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Italian Wine Brands

Audit Report / Information Apr 9, 2024

4066_10-k_2024-04-09_d539feba-d6dc-4555-b001-408f5e8241a3.pdf

Audit Report / Information

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Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands S.p.A. (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs.38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Italian Wine Brands S.p.A. (la Società o la capogruppo) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

VALUTAZIONE DELL'AVVIAMENTO NOTA 6 "AVVIAMENTO"

L'avviamento complessivo, pari a Euro 215.969 migliaia, deriva dalle seguenti aggregazioni aziendali: Provinco Italia S.p.A. per Euro 11.289 migliaia, Enoitalia S.p.A. per Euro 156.942 migliaia, Enovation Brands Inc. per Euro 17.038 migliaia, Barbanera S.r.l. per Euro 16.687 migliaia, Fossalto S.r.l. per Euro 1.159 migliaia e Raphael Dal Bo AG per Euro 12.854 migliaia.

Al 31 dicembre 2023, l'avviamento è stato sottoposto a test di impairment che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU – costituite dalle società controllate – e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento ai sensi dello IAS 36.

Il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che rifletta i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione.

Al 31 dicembre 2023 non emergono perdite durevole di valore, fra il valore contabile e il relativo valore d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow),

La valutazione della recuperabilità degli avviamenti rappresenta un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio consolidato, in considerazione del grado di soggettività insito nella determinazione delle variabili utilizzate per la stima del valore d'uso.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Le principali procedure di revisione effettuate sono, di seguito, dettagliate

  • verifica test di impairment, mediante il supporto di esperti BDO, con riferimento a
    • ragionevolezza delle principali assunzioni e ipotesi sottostanti le previsioni dei flussi finanziari;
    • analisi del test di impairment predisposto dalla Società sulla base dei principi di riferimento;
    • esame delle assunzioni chiave (cd. key assumptions) alla base del modello di impairment con riferimento a flussi di cassa, tasso di sconto, tasso di crescita e valorizzazione del terminal value;
    • verifica dell'accuratezza matematica del modello di impairment.
  • verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note di bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Italian Wine Brands S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi oda comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.

Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della capogruppo e del bilancio consolidato del gruppo Italian Wine Brands per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione del Gruppo e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 9 aprile 2024

BDO Italia S.p.A.

Vincenzo Capaccio Socio

Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. (la società), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2023, dal conto economico complessivo, dal prospetto della movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione.

Siamo indipendenti rispetto alla società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI

NOTA 2.1 "PRINCIPI CONTABILI – PARTECIPAZIONI" e NOTA 7 "PARTECIPAZIONI"

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore complessivo di Euro 263.904 migliaia e sono riferite alle società interamente controllate Giordano Vini S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A., Enovation Brands Inc., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. e Italian Wine Brands UK Ltd.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto eventualmente ridotto in caso di distribuzione di capitale o di riserve di capitale ovvero in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test.

La valutazione delle partecipazioni rappresenta un potenziale aspetto chiave nell'ambito della revisione

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Le principali procedure di revisione effettuate sono, di seguito, dettagliate:

  • verifica della corretta classificazione e del relativo trattamento contabile – sulla base dei principi di riferimento;
  • ottenimento e analisi dei progetti di bilancio di fine esercizio per le partecipazioni in imprese controllate e altre imprese;
  • confronto del valore contabile della partecipazione con la frazione di possesso di Patrimonio Netto della società partecipata;
  • verifica test di impairment, mediante il supporto di esperti BDO, con riferimento a
    • ragionevolezza delle principali assunzioni e ipotesi sottostanti le previsioni dei flussi finanziari;
    • analisi del test di impairment predisposto dalla Società sulla base dei principi di riferimento;
    • esame delle assunzioni chiave (cd. key assumptions) alla base del modello di impairment con riferimento a flussi di cassa, tasso di sconto, tasso di crescita e valorizzazione del terminal value;
    • verifica dell'accuratezza matematica del modello di impairment.
  • verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.

Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

▪ abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs.58/98, con il bilancio d'esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 9 aprile 2024

BDO Italia S.p.A.

Vincenzo Capaccio Socio

ANNUALE

31 dicembre

-Italia

1 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023 -Italia

1 |

|

Indice

Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 4
Lettera agli azionisti 5
Principali dati economici, patrimoniale e finanziari 7
Relazione degli Amministratori sulla gestione 8
Rischi 50
Attestazione di Responsabilità 53

Relazione Finanziaria Annuale consolidata

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 56
Conto economico complessivo 58
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 59
Rendiconto finanziario 60
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria consolidata 61
Note esplicative 86

Relazione Finanziaria Annuale separata 124

Il presente documento costituisce copia, in formato PDF, della Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo IWB al 31 dicembre 2023. Questa versione costituisce una versione supplementare e non ufficiale rispetto alla versione in formato elettronico unico ESEF, di cui alla Direttiva 2004/109/CE (c.d. "Direttiva Trasparency") e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (c.d. "Regolamento ESEF"). Questa non ha infatti costituito oggetto di verifica da parte dei revisori legali.

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Presidente e Amministratore Delegato)

Giorgio Pizzolo (Vice Presidente)

Simone Strocchi

Sofia Barbanera

Antonella Lillo (Amministratore Indipendente)

Massimiliano Mutinelli

Marta Pizzolo

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del Collegio sindacale)

Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)

Eugenio Romita (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Nomad

Intesa Sanpaolo S.p.A.

Lettera agli azionisti

Gentili Signori Azionisti,

è con grande soddisfazione che vi presento questo bilancio, che cresce in marginalità e generazione di cassa rispetto all'anno precedente.

Questo risultato assume ancora maggior valore, se confrontato con l'andamento generale del mercato, che ha registrato una contrazione dei volumi spediti a causa della ridotta capacità di spesa dei consumatori finali.

L'adjusted Ebitda ha superato per la prima volta nella storia di IWB la soglia dei 44 M €, con una crescita del 19 % rispetto all'esercizio precedente. La posizione finanziaria netta bancaria è migliorata da 122 M € a 96 M €, mentre quella inclusiva di IFRS 16 e prezzi differiti è migliorata da 147 M € a 115 M €, con un indice PFN/EBITDA adj. di 2,6x. Tutto questo con un fatturato invariato rispetto all'esercizio precedente. Questa PFN, figlia di una stagione di acquisizioni molto intense, che ha portato il gruppo a raddoppiare di dimensioni in soli 3 anni, è finanziata per lo più con un prestito obbligazionario di 130 M €, a tasso fisso (2,5 %), con scadenza maggio 2027.

Nel 2023 abbiamo integrato l'ultima acquisizione di dicembre 2022, ossia la società Barbanera Vini, che ha portato all'allargamento del nostro perimetro in una zona chiave per il vino italiano, la Toscana. Abbiamo messo anche le basi per la razionalizzazione della struttura societaria del gruppo, partita il primo gennaio 2024, con una riduzione a sole due società operative italiane (oltre alla holding): (i) IWB Italia SpA, all'interno della quale sono confluiti tutti i siti produttivi e la commercializzazione verso clienti "wholesale" e (ii) Giordano Vini SpA, dedicata alle vendite "direct to consumer", con i brands Giordano e Svinando. In sostanza, abbiamo ridotto di 5 società (4 italiane e 1 estere) il perimetro aziendale, con una razionalizzazione importante di strutture, processi e sistemi informativi.

L'obiettivo è quello di avere un gruppo snello ed efficiente, che sappia rispondere tempestivamente al mercato, con qualità e servizio, valorizzando le proprie persone e gli asset.

Abbiamo anche investito in sostenibilità ambientale, con due nuovi impianti fotovoltaici, che sono entrati in funzione tra la fine del 2023 e inizio del 2024, che consentiranno di autoprodurre in maniera pulita circa 1/3 del fabbisogno energetico del gruppo.

Il gruppo IWB è oggi ampiamente diversificato: esporta in oltre 80 Paesi, è presente sia nel canale moderno sia in quello della ristorazione (off-trade e on-trade), vende direttamente al

consumatore finale con una propria piattaforma online, ha brands propri che coprono diverse fasce di prezzo.

Ma sappiamo che c'è ancora molto da fare, tanti nuovi clienti da raggiungere in ogni angolo della terra, nuovi prodotti e brands da sviluppare, processi da efficientare. Perché il limite al miglioramento non esiste.

Con l'approvazione di questo bilancio si conclude il mio mandato e quello di tutto il Consiglio di amministrazione. Desidero ringraziare in primo luogo tutti i collaboratori di IWB, i miei colleghi, per l'impegno profuso in questi anni sfidanti, nei quali abbiamo affrontato assieme situazioni mai viste precedentemente, e, ciò nonostante, siamo riusciti a crescere, a rendere migliore e più forte quello che c'era prima. Ringrazio i colleghi consiglieri, per la professionalità con la quale hanno contributo alle scelte strategiche del gruppo. E i sindaci, che con la loro attenta supervisione ci hanno aiutato ad operare nella maniera più sicura per l'azienda. E ringrazio, infine, i nostri azionisti, che ci sono stati vicini in questi anni. A loro lasciamo oggi un'azienda più forte di quella di inizio mandato.

Alessandro Mutinelli

Presidente e amministratore delegato

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di periodo

DATI ECONOMICI

2023 2022
pro-forma
2021
pro-forma
429.127 430.312 408.934
44.330 37.177 41.829
10,3% 8,6% 10,2%
30.764 24.894 31.353
27.372 23.530 28.332
6,4% 5,5% 6,9%
18.910 15.212 20.463
4,4% 3,5% 5,0%
16.458 14.212 18.284
3,8% 3,3% 4,5%

DATI PATRIMONIALI

Valori in migliaia di euro 2023 2022
Restated
2021
Capitale Circolante Netto 12.138 24.242 9.970
Capitale Investito Netto 325.423 339.861 281.210
Patrimonio Netto 209.490 193.315 159.954
Posizione finanziaria netta 115.932 146.547 121.256
Indebitamento finanziario netto escluso IFRS 16 100.718 129.498 107.977
Posizione finanziaria netta - finanziatori terzi 96.313 121.877 107.977

PRINCIPALI INDICI

2023 2022
pro-forma
2021
pro-forma
Posizione finanziaria netta / Adjusted Ebitda 2,62 3,94 2,90
Posizione finanziaria netta /Patrimonio Netto 0,55 0,76 0,76
EPS 1,75 1,50 2,08

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1.1 Mercato internazionale

Nel 2023 IWB ha mantenuto il livello di ricavi del precedente esercizio e migliorato il prezzo e il mix dei prodotti venduti a supporto della marginalità pur in un mercato che ha visto l'export di vino italiano nel mondo registrare un decremento del 4,4% a volume e del 7,3% a valore.

L'analisi, realizzata da UIV indica decrementi dei volumi in tutti i maggiori Paesi importatori ad eccezione della Germania, che chiude l'anno con un +7% per effetto dell'incremento di ordini di vino sfuso (+16%). Particolarmente complessa la situazione di mercato negli Stati Uniti, che consuntivano un -13% a volume, anche a causa di un eccesso di scorte detenute dai distributori, ma anche in Canada e Giappone, entrambi con volumi pari a -11% e in UK con volumi che scendono del 9% e dove IWB è risuscita a realizzare una crescita del 7% a valore.

In parallelo si rileva una contrazione dei prezzi medi per effetto della crescita delle importazioni di vino sfuso (+ 9%) e dei grandi formati (+6%) accompagnata da una diminuzione dei listini (pari c.a -11%) al contestuale minore impatto di prodotti imbottigliati (-7%) e spumanti, in discesa dell'11% nei volumi ma unica tipologia a crescere nel prezzo medio (+5 per cento).

Nel complesso, l'anno si è rivelato negativo per tutti i Paesi produttori. Infatti, l'import globale di vino dei cinque top buyer ha chiuso a 16,9 miliardi di euro, il 7,5% in meno sull'anno precedente, con volumi a -6,7 per cento. La Francia, principale Paese esportatore, si è attestata su un trend a volume peggiore rispetto all'Italia (-10%), ma meno deficitario in termini valoriali (-5 per cento).

1.1.2 Mercato domestico off trade

Nel corso del 2023 la pressione inflattiva non ha risparmiato il comparto del vino, che ha visto una crescita dei prezzi (pari al +5%), specialmente all'interno della distribuzione moderna e del discount. L'anno si è chiuso con le vendite che hanno sfiorato i 3,3 miliardi di euro, segnando un sostanziale miglioramento rispetto al 2022, ma con un calo dei volumi acquistati di oltre due punti percentuali. Nello specifico, in tutti i canali di vendita escluso l'e-commerce, l'inflazione ha impattato sulle vendite a valore, influendo però quelle a volume: fa eccezione il Cash&Carry, unico canale ad aver mostrato segno positivo anche nei volumi di vino acquistati (+9,4%).

Tra le diverse categorie, i vini fermi e frizzanti, complice il sensibile aumento dei prezzi (+5,5% contro il +1,2% degli spumanti), hanno riportato aumenti a valore (+2,2%) ma cali a volume (- 3,1%). Dopo la battuta d'arresto subita l'anno precedente, nel 2023 è ripresa la "corsa" degli spumanti, che hanno visto un'importante ripresa sia nei valori (+4,5%) che nei volumi (+3,3%)

Alle criticità che già avevano caratterizzato il 2022, ovvero (i) inflazione (ii) alti tassi di interesse (iii) tensioni geopolitiche, che avevano determinano un atteggiamento prudente nei consumi si sono aggiunti gli effetti contingenti dell'alluvione in Emilia Romagna e delle abbondanti piogge del Centro sud con conseguente diffusione della peronosfera che unita alla grandine nel nord Italia determina la vendemmia più scarsa degli ultimi decenni.

di vendita, per quanto trainata da prodotti più economici (spumanti generici).

In positivo si devono però segnalare:

  • a) il rallentamento dell'inflazione che ha supportato il decremento del costo di tutti i fattori produttivi e dei costi energetici;
  • b) le opportunità derivanti da nuovi segmenti di mercato con il debutto già da Prowein 2023 di World of Zero, l'area dedicata ai vini senza alcol e a basso tenore alcolico;
  • c) un migliore meccanismo di protezione delle indicazioni geografiche in seguito al voto favorevole della Comagri del Parlamento dell'Unione europea.

L'annuale Prowein Business Report, appena presentato, racconta un'industria del vino più attenta del solito delle tendenze economiche e di mercato: (x) da una parte una grande incertezza dovuta anche a una possibile recessione, (y) dall'altra le crescenti tendenze in materia di salute e di benessere. Mentre meno della metà degli operatori, cantine e commercianti, ritiene il cambiamento climatico rappresenti una minaccia a breve termine.

1.1.3 Tendenze 2024

In questo contesto il Wine Trade Monitor 2024 indica i principali fattori che influenzeranno il mercato del vino nei prossimi 24 mesi nei mercati chiave:

  • I vini del Vecchio Mondo, in particolare quelli provenienti da Francia, Italia e Spagna, continuano ad affascinare i palati e le preferenze dei commercianti di vino di tutto il mondo. La Francia è in testa alla classifica di popolarità, con l'88% degli operatori che hanno in stock vini francesi, seguita dall'Italia con il 77% e dalla Spagna con il 72%.
  • La sostenibilità sta diventando sempre più importante: il 23% degli operatori si concentra sulla riduzione dell'impronta di carbonio, il 19% sulla protezione delle risorse naturali e un altro 19% sul rispetto della biodiversità. I vini a basso contenuto alcolico si stanno ritagliando la loro nicchia, soprattutto in Germania, Canada e Regno Unito. Le tendenze di consumo evidenziano una preferenza per la naturalità (vini

9 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

biologici, CSR, naturali), l'innovazione (vini a bassa gradazione alcolica, vegani, pet' nats) e una segmentazione di prezzo più pronunciata dalle offerte premium a quelle entry-level.

  • Prosegue la tendenza verso la vendita online del vino: il 53% degli intervistati prevede una crescita in questo settore, contro il 40% che prevede una stabilità e un esiguo 7% che prevede un calo.
  • Le varietà di uva che guidano la domanda di vini fermi includono chardonnay, cabernet sauvignon e pinot nero, con variazioni significative a livello nazionale. L'autenticità, che si riflette nell'approccio dell'enologo, nel terroir e nella maestria artigianale, gioca un ruolo fondamentale nel guidare le vendite, soprattutto tra i commercianti di vino.
  • Nel segmento particolarmente vivace dei vini spumanti, si è in corso un'accesa competizione tra le varie denominazioni, ognuna con la propria identità e il proprio appeal sul mercato. Questa tendenza indica una preferenza dei consumatori per i vini spumanti che offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo, autenticità e diversità di stili; i consumatori sono sempre più alla ricerca di alternative che non scendano a compromessi in termini di qualità o complessità, nonostante siano economicamente più accessibili rispetto a scelte tradizionali come lo champagne.
  • La classica bottiglia da 75cl rimane il formato più diffuso, anche se si nota uno spostamento verso formati più piccoli e un calo dei formati più grandi e del Bag-in-Box, soprattutto in Europa. L'innovazione del packaging è in gran parte incentrata sulla bottiglia da 75cl, con il 68% dei professionisti che prevede una crescita delle bottiglie classiche e il 24% delle bottiglie di vetro leggero.
  • Il tappo a vite sta consolidando la sua posizione di standard del settore, dimostrando una crescente accettazione non solo nei mercati anglosassoni, dove era già popolare, ma anche in quelli più tradizionali. Questa tendenza sottolinea un cambiamento di percezione verso una maggiore apertura alle innovazioni di packaging che combinano praticità e conservazione della qualità.
  • Le prospettive del settore sono un mix di anticipazione e cautela. Circa il 24% dei professionisti prevede una progressione del mercato, mentre il 49% prevede una stagnazione e il 27% un calo. Le aspettative di vendita sono altrettanto diversificate: il 40% è ottimista sulla crescita, il 39% prevede una battuta d'arresto e il 21% si prepara a una flessione. Nonostante le previsioni incerte, Francia e Italia emergono come leader del potenziale di crescita, seguite da vicino da Spagna e Portogallo. È interessante notare che gli acquirenti di piccole dimensioni sono più ottimisti: il 28%

di coloro che acquistano meno di 10.000 bottiglie all'anno prevede una crescita, rispetto ad appena l'11% di coloro che acquistano oltre un milione di bottiglie.

In conclusione, il settore del vino nel 2024 affronterà sfide significative, ma ci sono anche opportunità per valorizzare le nuove tendenze di consumo.

1.1.4 Gruppo IWB – Attività e Strategia

IWB è il principale produttore di vino privato italiano quotato; le sue attività si sviluppano grazie (i) il portafoglio prodotti più ampio del mercato in ciascun segmento, (ii) alla diversificazione di canali in cui opera, mercati di riferimento e clienti a portafoglio si trova nella posizione ideale per cogliere tutte le opportunità, anche di crescita per linee esterne, facendo leva sulla sua efficienza produttiva e commerciale.

Stante il contesto di mercato assumono ancora più valore i risultati ottenuti in temini di fatturato e la posizione di leadership che il gruppo è riuscito a mantenere grazie a:

  • una progressiva crescita sui mercati internazionali ottenuta sia consolidando il posizionamento nei Paesi di riferimento sia attraverso l'ingresso in geografie nuove e ad alto potenziale facendo leva in particolare sulla capacità di relazione e gestione del canale Wholesale;
  • l'ingresso tempestivo ed efficace nei canali a maggiore potenziale (i) e-commerce nel periodo pandemico, (ii) ho.re.ca, nel periodo post pandemico, contestualmente al riposizionamento dei consumi dai canali off-trade;
  • il significativo ingresso nelle categorie sparkling, premium e vini biologici, grazie anche alle acquisizioni di Raphael Dal Bo, Enoitalia, Barbanera;
  • una oculata gestione della filiera degli approvvigionamenti, che le ha consentito di migliorare significativamente il livello di marginalità e continuità produttiva pur in un contesto di incremento dei costi energetici e delle materie prime e di gestire, con i principali clienti, accordi di revisione dei prezzi finalizzati a non pregiudicare il posizionamento di mercato e l'andamento dei volumi;
  • una sempre maggiore attenzione alle tematiche di sostenibilità sia in termini di sviluppo di prodotti bio sia in termini di "decarbonizzazione" del processo produttivo;
  • l'allargamento della struttura commerciale, in particolare per il canale wholesale, per raggiungere più clienti in ogni angolo della Terra.

11 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

In conclusione, possiamo affermare che, nonostante le incertezze di breve periodo, che stanno impattando sui consumi generali, manteniamo un outlook positivo sul settore e in particolare sulle prospettive del Gruppo.

Le vendite sono realizzate principalmente attraverso un portafoglio di marchi di proprietà, tra cui i seguenti:

Dal punto di vista societario, il Gruppo nel 2023 ha realizzato una significativa riorganizzazione che ha portato alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di vendita.

  • 1) IWB Italia S.p.A che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A con la mission di:
    • (i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento.
    • (ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell'efficienza della supply chain.

La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 5 cantine di proprietà situate rispettivamente a Diano d'Alba (CN), a Torricella (TA), a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 9 linee di imbottigliamento di cui una situata a Diano d'Alba (CN), tre a Montebello (VI), quattro a Calmasino (VR) e una a Cetona (SI).

  • 2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla vendita diretta al consumatore finale.
    • (i) attraverso una gestione integrata si tutti i canali di contatto diretto (Direct Mailing, Teleselling e Web;
    • (ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
    • (iii) arricchendo l'offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva l'esperienza di consumo.

IWB S.p.A. mantiene l'attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini S.p.A., Italian Wine Brands Italia S.p.A, Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del 2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle nuove normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione dell'esportatore sull'etichetta)

13 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Di seguito viene fornito l'organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.

  • IWB Italia S.p.A nasce dalla fusione, efficace dal 1° gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini S.p.A.
  • Giordano Vini S.p.A rimane come società focalizzata sulle vendite B2C
  • La scissione ha come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di Business
  • la società Provinco Deutschland GmbH è stata messa in liquidazione nel mese di dicembre 2023

1.2.1 Situazione consolidata

Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economico finanziari consolidati annuali ottenuti dal Gruppo Italian Wine Brands nel periodo ricompreso tra il 2021 e il 2023 con dati espressi in migliaia di Euro, in significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente

Per quanto concerne il 2022 i risultati economici di Enovation Brands Inc. sono consolidati a partire dall'acquisizione e quindi limitatamente al periodo aprile-dicembre; per le società Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l. il consolidamento è stato effettuato solo al 31/12/22 e solo a livello patrimoniale.

(migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma (3)
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma (3)
31.12.2021
Ricavi delle vendite 429.127 430.312 390.654 408.934 313.227
Variazione delle rimanenze (19.765) 3.320 610 19.524 13.333
Altri Proventi 4.410 5.897 5.574 2.953 2.645
Totali Ricavi 413.772 439.529 396.838 431.411 329.204
Costi per acquisti (271.847) (298.387) (271.790) (295.527) (217.705)
Costi per servizi (70.911) (78.190) (70.990) (72.362) (62.009)
Costo del Personale (25.078) (24.256) (21.633) (20.492) (14.563)
Altri costi operativi (1.606) (1.520) (1.368) (1.200) (898)
Totale costi operativi (369.443) (402.352) (365.781) (389.581) (295.174)
Margine Operativo Lordo Adjusted (1) 44.330 37.177 31.057 41.829 34.030
Margine Operativo Lordo 40.962 35.871 29.735 38.808 31.009
Risultato Netto Adjusted (2) 18.910 15.212 12.040 20.463 16.715
Risultato Netto 16.458 14.212 11.033 18.284 14.537
Indebitamento finanziario netto 115.932 146.547 146.547 121.256 121.256
di cui Indebitamento finanziario netto -
finanziatori terzi
96.313 121.877 121.877 107.977 107.977
di cui Indebitamento finanziario netto -
prezzo differito acquisizioni
4.405 7.621 7.621 0 0
di cui Indebitamento finanziario netto -
passività per diritti d'uso
15.214 17.049 17.049 13.279 13.279

(1) Il Margine Operativo Lordo Adjusted indica l'Ebitda al netto dei management adjustments come dettagliati a pagina 18.

(2) Il Risultato Netto Adjusted indica il Risultato netto dedotti i management adjustments e il relativo effetto fiscale come dettagliato a pag 18

(3) Dati consolidati riferiti a tutte le società facenti parte del perimetro del Gruppo per il periodo 1° gennaio -31 dicembre di ciascun esercizio

Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati.

Lo stato patrimoniale al 31/12/2022 è stato oggetto di aggiornamento, in sede di semestrale in considerazione dell'aggiornamento della valutazione del magazzino Barbanera srl e conseguentemente dell'avviamento come indicato in nota

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2023 Restated
31.12.2022
31.12.2022 31.12.2021
Altre Immobilizzazioni immateriali 38.775 39.021 39.021 35.983
Avviamento 215.969 215.969 214.743 181.085
Immobilizzazioni materiali 51.823 52.131 52.131 50.124
Attività per diritti d'uso 15.465 17.709 17.709 14.042
Immobilizzazioni finanziarie 5 5 5 3
Totale Immobilizzazioni 322.036 324.835 323.609 281.237
Magazzino 78.552 101.202 102.815 77.908
Crediti commerciali netti 52.130 61.599 61.599 68.144
Debiti commerciali (113.790) (136.717) (136.717) (137.367)
Altre attività (passività) (4.754) (1.842) (1.842) 1.286
Capitale Circolante Netto 12.138 24.242 25.855 9.970
Debiti per benefici ai dipendenti (1.654) (1.444) (1.444) (1.212)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) (6.797) (7.483) (7.870) (8.451)
Altri Fondi (301) (288) (288) (334)
CAPITALE INVESTITO NETTO 325.423 339.861 339.861 281.210
Patrimonio Netto 209.490 193.315 193.315 159.954
Utile (Perdita) di periodo 16.300 11.242 11.242 14.537
Capitale Sociale 1.124 1.124 1.124 1.046
Altre Riserve 192.274 181.314 181.314 144.371
Patrimonio netto di terzi (209) (366) (366) 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi 96.313 121.877 121.877 107.977
Prezzo differito acquisizioni 4.405 7.621 7.621 -
Passività per diritti d'uso 15.214 17.049 17.049 13.279
TOTALE FONTI 325.423 339.861 339.861 281.210

Restated 31/12/2022: L'importo relativo all'avviamento di Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l.al 31/12/2022 è incrementato di Euro 1.226 migliaia rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2022 per effetto di una valutazione dettagliata del magazzino materie prime a fronte della quale è emerso che alcune tipologie di vino, acquisite dalla società nel periodo 2018-2021 non erano allineate al fair value alla data di acquisizione. La diversa valutazione è dovuta essenzialmente alla naturale evoluzione del prodotto che può essere ascrivibile all'Impossibilità di conservarlo in maniera idonea a causa dell'assenza di vasche con capienza compatibile rispetto alle rimanenze in essere. Tali diversi fattori rilevati rispetto a quelli attesi costituiscono nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. La contropartita è contabilizzata nel magazzino che è diminuito di euro 1.613 migliaia e nelle imposte differite diminuite di euro 387 migliaia.

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2022 31.12.2021
31.12.2023 pro-forma 31.12.2022 pro-forma
Ricavi delle vendite 429.127 430.312 390.654 408.934
Variazione delle rimanenze (19.765) 3.320 610 19.524
Altri proventi 4.410 5.897 5.574 2.953
Totale ricavi 413.772 439.529 396.838 431.411
Costi per acquisti (271.847) (298.387) (271.790) (295.527)
Costi per servizi (70.911) (78.190) (70.990) (72.362)
Costo del personale (25.078) (24.256) (21.633) (20.492)
Altri costi operativi (1.606) (1.520) (1.368) (1.200)
Costi operativi (369.443) (402.352) (365.781) (389.581)
Margine Lordo operativo Adjusted 44.330 37.177 31.057 41.829
Svalutazioni (1.601) (833) (803) (1.212)
Ammortamenti (11.965) (11.450) (9.666) (9.264)
Risultato operativo Adjusted 30.764 24.894 20.588 31.353
Oneri di natura non ricorrente (3.368) (1.306) (1.322) (3.021)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi (24) (59) (54) 0
Risultato operativo 27.372 23.530 19.213 28.332
Proventi (oneri) finanziari netti (7.798) (5.645) (5.518) (4.308)
Risultato prima delle imposte 19.574 17.885 13.695 24.024
Imposte (3.116) (3.673) (2.662) (5.739)
Risultato Netto 16.458 14.212 11.033 18.284
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 940 364 369 843
Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale 18.910 15.212 12.040 20.463

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
Reported Management adjustments Adjusted
31.12.2023 (1) (2) 31.12.2023
Ricavi delle vendite 429.127 429.127
Variazione delle rimanenze (19.765) (19.765)
Altri proventi 4.410 0 4.410
Totale ricavi 413.772 0 0 413.772
Costi per acquisti (271.847) (271.847)
Costi per servizi (73.662) 1.139 1.612 (70.911)
Costo del personale (25.654) 259 317 (25.078)
Altri costi operativi (1.647) 4 1 (1.606)
Costi operativi (372.810) 1.439 1.928 (369.443)
Margine Lordo operativo Adjusted 40.962 1.439 1.928 44.330
Svalutazioni (1.601) (1.601)
Ammortamenti (11.965) (11.965)
Risultato operativo Adjusted 27.396 1.439 1.928 30.764
Oneri di natura non ricorrente - (1.439) (1.928) (3.368)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi (24) (24)
Risultato operativo 27.372 0 0 27.372
Proventi (oneri) finanziari netti (7.798) (7.798)
Risultato prima delle imposte 19.574 0 0 19.574
Imposte (3.116) (3.116)
Risultato Netto 16.458 0 0 16.458
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 940
Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale 18.910

Dati contabili adjusted al 31/12/2023 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo dei costi non ricorrenti, pari complessivamente nell'esercizio a Euro 3.367 migliaia e ascrivibili a:

  • i) Costi per servizi pari a Euro 1.139 migliaia, relativi a i) Euro 347 migliaia all'acquisizione di Barbanera, ii) Euro 327 migliaia provvigioni antecedenti al closing Barbanera. iii) Euro 74 migliaia per costi afferenti la gestione della frode nei confronti di Enovation Brands iv) Euro 303 migliaia per compensi consulenze legali e oneri societari non ricorrenti per conciliazioni e transazioni; v) Euro 89 migliaia per oneri connessi al revamping dell'impianto di imbottigliamento di Giordano e altri oneri non ricorrenti minori
  • ii) Costi per il personale pari a Euro 259 migliaia relativi a conciliazioni con ex-dipendenti ed oneri interni connessi al revamping dell'impianto di imbottigliamento di Giordano.
  • iii) Altri costi operativi: pari a Euro 41 migliaia per t costi transattivi per servizi pregressi

.

iv) Costi per servizi e costi per il personale pari complessivamente a Euro 1.928 migliaia relativi alla piena maturazione e assegnazione della prima tranche del Piano di Stock Grant 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente al raggiungimento dell'obiettivo di redditività nel corso del 2023 (in particolare Ebitda Adjusted del 2023 pari ad almeno Euro 44,0 milioni.

Indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori economico-finanziari, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IAS-IFRS, ma che permettono di commentare l'andamento del business del Gruppo. Queste grandezze, di seguito definite, sono utilizzate per commentare l'andamento del business del Gruppo in ottemperanza a quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (DEM 6064293) e successive modifiche ed integrazioni (Comunicazione Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415). Gli indicatori alternativi di performance elencati di seguito dovrebbero essere usati come un supplemento informativo a quanto previsto dagli IAS-IFRS per assistere gli utilizzatori della relazione finanziaria ad una migliore comprensione dell'andamento economico, patrimoniale, finanziario del Gruppo. Si sottolinea che il criterio utilizzato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi ed il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale e il relativo utilizzo:

Risultato Netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale o Risultato Netto Adjusted rappresenta l'utile/perdita al netto (i) dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente, (ii) dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei "Termini e Condizioni" del prestito obbligazionario (iii) e delle relative imposte. L'indicatore fornisce un utile ed immediato riscontro sull'andamento reddituale dell'esercizio non influenzato dalle componenti non ricorrenti.

Risultato ante imposte (EBT): è pari al risultato netto al lordo delle imposte o prima dell'effetto fiscale; è utilizzato per valutare la redditività della società indipendentemente dall'effetto delle imposte.

Risultato operativo o EBIT rappresenta il risultato netto escluso l'effetto fiscale, gli oneri e proventi finanziari, gli oneri e proventi da partecipazioni. È utilizzato per misurare la capacità della società /Gruppo di generare un "utile" incluso l'impatto derivante dagli investimenti.

19 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Risultato operativo Adjusted o Adjusted EBIT: è rappresentato dal risultato operativo (EBIT) al netto dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente e dai costi legati Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei "Termini e Condizioni" del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità della società /Gruppo di generare un "utile" incluso l'impatto derivante dagli investimenti e al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e del Piano di incentivazione.

Margine Operativo Lordo o EBITDA", è pari al risultato operativo dedotto l'impatto di (iii) "Rivalutazioni/(Svalutazioni" comprendente la svalutazione dei crediti commerciali, (iv) "Accantonamenti e rilasci per rischi" e la voce (v) "Ammortamenti". È utilizzato per misurare la capacità di generare un risultato gestionale, escluso l'impatto derivante dagli investimenti.

Margine Operativo Lordo Adjusted o EBITDA Adjusted", rispetto al Margine operativo lordo o EBITDA è depurato dei costi e proventi aventi natura non ricorrente e dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei "Termini e Condizioni" del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità di generare un risultato gestionale, escluso l'impatto derivante dagli investimenti e degli oneri non ricorrenti.

Totale immobilizzazioni: è calcolato come somma algebrica delle seguenti voci: Avviamento; Altre immobilizzazioni Immateriali, Immobilizzazioni materiali, Attività per diritti d'uso; Immobilizzazioni finanziarie comprensive delle partecipazioni. L'indicatore è utilizzato per dare evidenza del totale dell'attivo fisso e l'eventuale necessità di "fonti" a lungo termine.

Capitale circolante: è calcolato come somma algebrica delle Rimanenze (o Magazzino), dei Crediti commerciali netti, Debiti commerciali. L'indicatore rappresenta le attività e le passività gestionali di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.

Capitale circolante netto: è calcolato come somma algebrica del Capitale Circolante, delle Altre attività e passività. L'indicatore rappresenta le attività e le passività gestionali e operative di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.

Altri crediti e debiti (o Altre Attività e Passività) è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci: altre attività correnti e non correnti, attività per imposte correnti, altre passività correnti e passività per imposte correnti. Da tali voci sono esclusi eventuali fair value di derivati di copertura, delle attività finanziarie correnti. È utilizzato per il calcolo del capitale circolante netto.

Capitale investito netto (CIN): è calcolato come somma algebrica di: Capitale circolante netto, Totale immobilizzazioni, Debito per benefici a dipendenti, Imposte differite e anticipate e Altri Fondi. Questo indicatore rappresenta e spiega il "fabbisogno" di capitale necessario per la conduzione dell'azienda alla data del bilancio, finanziato nelle due componenti (x) (Patrimonio netto e (y) Indebitamento finanziario netto; Prezzo differito acquisizioni; Passività per diritti d'uso).

Posizione finanziaria netta (PFN) o anche Indebitamento Finanziario Netto nella definizione ESMA: è calcolata come somma algebrica delle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie non correnti/correnti che comprendono anche i debiti legati al prezzo su acquisizioni ancora da pagare ed i valori di fair value positivi/negativi su derivati di copertura e le attività finanziarie correnti e non correnti, debiti per diritti d'uso.

Si suddivide in:

  • a) Prezzo differito acquisizioni
  • b) Debiti per diritti d'uso
  • c) PFN o Indebitamento finanziario finanziatori terzi o bancaria pari al totale al netto di (a) e (b)

Il presente APM è utilizzato per valutare (a) le risorse di terzi, diverse dal patrimonio netto di terzi di cui necessita il gruppo (b) è necessario per la valutazione dei covenant.

Posizione finanziaria netta o anche Indebitamento Finanziario Netto esclusi gli effetti dell'IFRS 16 indica la Posizione finanziaria netta dedotti i debiti per diritti d'uso calcolati ai sensi dell'IFRS 16 è utilizzata per valutare la posizione finanziaria di origine bancaria per effetto di acquisizioni.

21 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Posizione finanziaria netta o indebitamento finanziario netto – finanziatori terzi (o bancario) indica la Posizione finanziaria netta dedotti (i) i debiti per diritti d'uso calcolati ai sensi dell'IFRS 16 (ii) eventuali earn out e/prezzo differito relativo ad acquisizioni è utilizzata per valutare la posizione finanziaria di origine bancaria.

EPS: utile per azione

L'utile/perdita per azione è calcolato dividendo l'utile/perdita dell'esercizio per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile/perdita diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni che comportano un effetto diluitivo. Viene utilizzato per valutare la redditività della società/Gruppo.

Pro-forma: negli esercizi in cui sono state perfezionate delle acquisizioni indica i ricavi o il conto economico del Gruppo come se le acquisizioni fossero state perfezionate il 1 gennaio e quindi con effetto 1 gennaio – 31 dicembre indipendentemente dalla data del closing effettivo. Consente di confrontare il dettaglio dei ricavi per paese o per canale e il conto economico di due esercizi successivi in modo omogeneo per mettere in evidenza la crescita (o decrescita) organica indipendentemente dall'effetto delle acquisizioni stesse.

1.2.2 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2023 qui esposta rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A, e presenta:

  • un Risultato Netto di periodo pari a Euro 7,2 milioni (Euro 9,4 milioni al 31/12/2022);
  • un indebitamento finanziario netto finanziatori terzi pari a Euro 85,7 milioni (Euro 87,4 milioni al 31/12/2022).

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Altre Immobilizzazioni immateriali 112 119 196
Avviamento 0 0 0
Immobilizzazioni materiali 8 2 102 122
Attività per diritti d'uso 6 0 119 179
Immobilizzazioni finanziarie 263.904 263.557 205.481
Totale Immobilizzazioni 264.157 263.897 205.978
Magazzino 0 0 0
Crediti commerciali netti 5.800 2.558 2.282
Debiti commerciali (328) (319) (211)
Altre attività (passività) 360 3.225 4.736
Capitale Circolante Netto 5.832 5.464 6.807
Debiti per benefici ai dipendenti (60) (42) (37)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) 464 3 2 8 5
Altri Fondi 0 0 0
270.394 269.351 212.833
CAPITALE INVESTITO NETTO
Patrimonio Netto 180.256 174.199 140.266
Utile (Perdita) di periodo 7.204 9.444 9.780
Capitale Sociale 1.124 1.124 1.046
Altre Riserve 171.927 163.630 129.440
Patrimonio netto di terzi 0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi 85.659 87.384 72.351
Prezzo differito acquisizioni 4.405 7.621 -
Passività per diritti d'uso 7 4 146 216
TOTALE FONTI 270.394 269.351 212.833

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • al 31 dicembre 2023 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per Euro 32.823 migliaia; da Provinco Italia S.p.A. per Euro 21.433 migliaia e da Enoitalia S.p.A. per Euro 151.225 migliaia; Enovation Brands Inc. per Euro 15.066 migliaia; Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l. per complessivi 43.358 migliaia. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuto a costi "capitalizzati" relativi all'acquisizione di Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l.

  • si segnala che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma dei valori delle società oggetto della fusione.

(migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi delle vendite 2.472 1.688 1.369
Variazione delle rimanenze 0 0 0
Altri proventi 4 121 7 2
Totale ricavi 2.476 1.809 1.441
Costi per acquisti (3) (1) (16)
Costi per servizi (2.049) (1.083) (979)
Costo del personale (1.269) (1.123) (728)
Altri costi operativi (178) (115) (214)
Costi operativi (3.498) (2.322) (1.937)
Margine operativo lordo Adjusted (1.022) (513) (496)
Svalutazioni 0 0 0
Ammortamenti (154) (169) (170)
Risultato operativo Adjusted (1.176) (681) (666)
Oneri di natura non ricorrente (1.926) (67) (1.083)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0 0
Risultato operativo (3.102) (748) (1.749)
Proventi (oneri) finanziari netti (2.462) (2.777) (1.859)
Dividendi da controllate 11.360 12.180 12.402
Risultato prima delle imposte 5.797 8.656 8.794
Imposte 1.407 788 986
Risultato Netto 7.204 9.444 9.780

Conto economico riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata Provinco Italia S.p.A.;
  • i costi per servizi includono euro 776 migliaia per compensi amministratori (escluso l'effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 597 migliaia per consulenze.
  • i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sui finanziamenti concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 789 migliaia), Enoitalia S.p.A.

(pari a euro 125 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito obbligazionario pari a euro 3.479 migliaia.

1.2.3 Posizione finanziaria netta consolidata

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 confrontato con l'indebitamento al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 esposto sulla base del nuovo schema previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

La posizione finanziaria netta – finanziatori terzi scende al di sotto dei 100 milioni; in 18 mesi risultano totalmente ripagate le acquisizioni effettuate nel 2022.

(migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 2 3 4 1 444
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 70.878 61.008 58.660
C. Altre attività finanziarie correnti 524 674 1.113
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 71.424 61.723 60.217
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
27.927 37.950 31.889
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 3.985 3.968 2.967
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 31.912 41.918 34.855
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (39.512) (19.806) (25.361)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito) 7.217 12.947 4.931
J. Strumenti di debito 131.248 131.018 130.795
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 16.980 22.387 10.891
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 155.444 166.353 146.617
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L) 115.932 146.547 121.256
di cui
Prezzo differito acquisizioni 4.405 7.621 0
Debiti correnti per acquisizione diritti d'uso 3.106 3.090 2.388
Debiti non correnti per acquisizione diritti d'uso 12.108 13.959 10.891
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo
differito acquisizioni 96.313 121.877 107.977

1.3 Andamento del Gruppo

Volume di attività – Ricavi

Italian Wine Brands S.p.A. si conferma quale primo Gruppo italiano quotato del vino consolidando nel 2023 Euro 429,1 milioni di ricavi.

A livello di mercati di riferimento, IWB realizza il suo volume d'affari prevalentemente e in misura crescente, con clienti esteri per vocazione storica e per decisione di cogliere le maggiori opportunità di crescita, che sono all'esterno dell'Italia.

I ricavi evidenziano un ulteriore rafforzamento del Gruppo sui mercati internazionali, dove sono state realizzate vendite per Euro 361,5 milioni (+1,7% rispetto ai ricavi 2022 PF). L'incremento è stato ottenuto per effetto dell'ulteriore penetrazione sul mercato internazionale a conferma che, anche in un contesto di mercato non favorevole IWB viene riconosciuta, quale partner di riferimento per (i) la qualità e l'ampiezza del portafoglio prodotti (ii) la solida presenza capillare sul mercato (iii) la qualità e l'affidabilità dei servizi in particolare dalla clientela Wholesale e Ho.re.ca.

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22 / 23 Cagr 21 /23
Ricavi delle Vendite - Italia 67.380 73.521 70.625 75.681 (8,35%) (5,64%)
Ricavi delle Vendite - Estero 361.500 355.356 318.593 332.342 1,73% 4,29%
Inghilterra 104.473 98.073 95.365 98.048 6,53% 3,22%
Germania 66.616 69.210 56.399 61.568 (3,75%) 4,02%
Svizzera 40.857 43.032 42.039 49.076 (5,05%) (8,76%)
USA 31.646 33.556 29.216 19.252 (5,69%) 28,21%
Austria 17.009 16.530 16.415 17.833 2,90% (2,34%)
Francia 16.709 14.153 13.888 13.259 18,06% 12,26%
Polonia 11.495 11.021 7.486 9.417 4,30% 10,48%
Olanda 8.744 8.467 5.643 9.912 3,27% (6,08%)
Belgio 7.521 8.103 7.657 10.013 (7,18%) (13,33%)
Canada 7.444 6.698 5.818 4.654 11,14% 26,47%
Irlanda 7.260 5.963 5.480 6.847 21,76% 2,97%
Danimarca 6.430 8.425 7.139 7.535 (23,68%) (7,63%)
Svezia 2.624 2.858 1.814 2.260 (8,17%) 7,75%
Cina 1.808 2.561 1.336 1.616 (29,40%) NA 5,79%
Ungheria 1.728 1.807 1.732 1.869 (4,36%) NA (3,83%)
Altri paesi 29.136 24.901 21.167 19.184 17,01% 23,24%
Altri ricavi 247 1.436 1.436 910 (82,79%) (47,90%)
Totale Ricavi delle Vendite 429.127 430.312 390.654 408.934 (0,28%) 2,44%

Valori in migliaia di euro

I dati sopra-esposti fanno inoltre emergere come le acquisizioni abbiano garantito una maggiore diversificazione geografica dei ricavi, contribuendo al rafforzamento del Gruppo in Paesi chiave quali UK (+3,22% CAGR 21PF/23), Germania (+4% CAGR 21PF/23) ed in particolare negli Stati Uniti primo mercato di destinazione per il vino italiano all'estero dove il Gruppo ha realizzato un CAGR 21PF/23 del +28,2% e che rappresenta prospetticamente uno dei principali driver di crescita.

A questo si aggiunge la progressiva penetrazione nei mercati emergenti che, inclusi nella voce Altri Paesi (+17,1% rispetto ai ricavi 2022PF) costituiscono e sempre più rappresenteranno un bacino di potenziale crescita a supporto di ulteriori incrementi di fatturato nel medio periodo.

Parallelamente all'incremento del "portafoglio Paesi" prosegue l'allargamento della base clienti. A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammontare rispettivamente a (i) 80.142 euro migliaia e (ii) 54.977 euro migliaia. Trattandosi di clienti internazionali con vendite riferite ad una molteplicità di Paesi si segnala che le vendite per prodotto a livello complessivo cliente non sono significative e il costo del report al momento sarebbe eccessivo.

Risulta contenuta, seppur in significativa crescita, l'esposizione del Gruppo alle vendite realizzate nella Federazione Russa che ammontano nel 2023 complessivamente a circa Euro 3,4 milioni, integralmente incassati per effetto della policy che prevede pagamenti anticipati per le vendite in Russia.

La suddivisione dei ricavi di vendita per canali distributivi evidenzia:

  • (i) un marcato rafforzamento del wholesale (vendita alle catene della Grande Distribuzione Organizzata, ai monopoli statali) nonostante il difficile contesto di mercato;
  • (ii) un riposizionamento del canale distance selling (vendita diretta ai privati) su livelli pre-pandemici per effetto delle nuove abitudini di consumo;
  • (iii) ricavi più che raddoppiati nell' ho.re.ca rispetto al 2021PF, anno di ingresso nel Gruppo in questo canale che, superato il contingente rallentamento dei consumi per le incertezze macroeconomiche, e del cambio potrà continuare a rappresentare un'area di crescita coerente la strategia di sviluppo del Gruppo nei prodotti a marchio proprio di fascia premium.

I ricavi complessivi confermano la validità delle scelte strategiche di IWB che grazie ad (i) un posizionamento forte su tutti i canali di vendita (ii) un team commerciale integrato ed internazionale (iii) un portafoglio brand/prodotti capace di soddisfare esigenze diversificate da parte della clientela riesce non solo a mantenere ma a migliorare il proprio posizionamento di mercato e la propria base clienti in un contesto macroeconomico e di settore ancora caratterizzato da elevata inflazione ed incertezza nei consumi.

27 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business.

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22 / 23 Cagr 21 /23
Totale Ricavi delle Vendite 429.127 430.312 390.654 408.934 (0,28%) 2,44%
Ricavi divisione wholesale 311.845 303.471 279.013 299.379 2,76% 2,06%
Ricavi distance selling 62.257 68.545 68.502 82.706 (9,17%) (13,24%)
Direct Mailing 30.426 34.539 34.539 43.701 (11,91%) (16,56%)
Teleselling 12.155 13.902 13.902 16.806 (12,57%) (14,96%)
Digital / WEB 19.677 20.104 20.061 22.198 (2,13%) (5,85%)
Ricavi ho.re.ca 54.778 56.860 41.703 25.938 (3,66%) NA 45,32%
Altri ricavi 247 1.436 1.436 910 (82,79%) (47,90%)

I ricavi Wholesale sono aumentati del 50% negli ultimi 3 anni, passando da Euro 212,1 milioni del 2021 (dato non pro-forma) a Euro 311,9 milioni nel 2023. Il canale distributivo wholesale si conferma quindi di gran lunga il principale contributore di ricavi del Gruppo nonostante la contingente situazione di mercato.

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale wholesale per Paese.

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22 / 23 Cagr 21 /23
Ricavi divisione wholesale - Italia 40.077 43.450 42.457 42.607 (7,76%) (3,02%)
Ricavi divisione wholesale - Estero 271.768 260.021 236.557 256.772 4,52% 2,88%
Inghilterra 71.153 64.502 62.423 72.470 10,31% (0,91%)
Germania 39.623 41.327 30.394 32.615 (4,12%) 10,22%
Svizzera 38.100 40.017 39.152 45.486 (4,79%) (8,48%)
USA 22.871 23.340 21.945 15.379 (2,01%) 21,95%
Austria 14.838 14.205 14.157 15.149 4,45% (1,03%)
Francia 12.567 9.654 9.654 7.749 30,17% 27,35%
Polonia 10.740 10.321 6.922 8.841 4,06% 10,22%
Belgio 7.124 7.560 7.166 9.354 (5,76%) (12,73%)
Olanda 7.508 6.497 4.943 9.176 15,57% (9,54%)
Irlanda 6.942 5.744 5.267 6.707 20,86% 1,73%
Danimarca 5.584 7.305 7.099 7.513 (23,55%) (13,79%)
Canada 4.626 4.234 3.534 3.085 9,25% 22,46%
Svezia 2.490 2.282 1.764 2.222 9,12% 5,85%
Ungheria 1.719 1.799 1.724 1.866 (4,45%) (4,01%)
Cina 711 1.220 1.220 1.565 (41,71%) (32,58%)
Altri paesi 25.170 20.014 19.192 17.593 25,77% 19,61%
Totale ricavi div. wholesale 311.845 303.471 279.013 299.379 2,76% 2,06%

Valori in migliaia di euro

Nei paesi in cui opera attraverso il canale Wholesale, IWB è riuscita a ottenere tassi di crescita molto superiori a quelli espressi dal mercato di riferimento, combinando in modo virtuoso una

crescita organica, sviluppo di prodotti a marchio proprio e più alta marginalità e operazioni mirate di M&A. Tali risultati sono stati ottenuti principalmente grazie:

  • ad un continuo rinnovamento, ampliamento, estensione e arricchimento del portafoglio prodotti a marchio proprio, in particolare nella fascia "premium" che rendono l'offerta commerciale del Gruppo IWB imprescindibile per i clienti di riferimento in quanto sinonimo di qualità in un package unico e riconoscibile. Il Prosecco rimane il principale driver di crescita (+7% nell'esercizio frutto anche degli aumenti di listino portati a fine 2022) e la prima categoria di prodotto per l'azienda, ma accanto al prosecco è da segnalare la crescita del fatturato dei principali brand dell'azienda quali Grande Alberone (+4%) oltre ad Elettra in fase di lancio (+14%). A questi si aggiungono le nuove linee Barbanera.
  • ad una consolidata presenza nei Paesi a maggior consumo pro-capite "resiliente" di vino a cui si aggiunge la capacità di ingresso in nuovi Paesi /mercati sia come partner di riferimento di clienti a portafoglio sia come capacità di acquisizione di nuovi clienti tra i quali: (i) Tesco in UK (ii) copertura completa degli stati in US ottenuta grazie all'accordo sottoscritto con Southern Glazer's (iii) inserimento nei Duty free in Canada (iv) Selling & Taster in Danimarca (v) Migros in Turchia (vi) numerosi listing in GPA, una delle principali catene brasiliane.
  • ad una forza commerciale internazionale capillare che rappresenta un elemento di unicità nel settore e che ha consentito di: (i) sviluppare mercato dell'est Europa con ricavi in crescita del 25% rispetto al 2022 (alla crescita in Russia si affiancano quelle in Ucraina, Slovacchia, Romania, Paesi Baltici, Bulgaria) (ii) conseguire una ulteriore importante crescita in UK grazie al Prosecco e in Francia sia grazie all'incremento del portafoglio prodotti venduti ai due clienti principalisia per la progressiva affermazione del prosecco rispetto allo champagne (iii) luci ed ombre per quanto concerne l' area Pacific: bene Giappone e Corea del Sud; relativamente in calo la Cina anche se la situazione dovrebbe progressivamente migliorare grazie all'accordo con una struttura locale, gestita dall'Italia, che dovrebbe portare importanti risultati commerciali.

Nel mercato della Vendita Diretta prosegue il riposizionamento dei consumi avviato nel periodo post-pandemico a favore di altri canali in particolare l'ho.re.ca. Il canale risente inoltre del diverso appeal delle modalità di vendita tradizionali (mailing e teleselling) e sconta la maggior competitività sui canali digitali che consentono al consumatore di valorizzare al meglio le offerte commerciali. Il risultato annuo cumulato delle vendite on line rilevato dal panel Nielsen è negativo sia per i vini fermi & frizzanti che per gli spumanti. La prima categoria ha registrato un -12,9% a valore e un -7,7% a volume, mentre gli spumanti un -8,5% a valore e - 5,8% a volume. In particolare, i vini DOP, tipicamente con prezzo medio più elevato registrano una performance totale annua di -14,9% a valore e di -12,7% a volume.

Prosegue anche quest'anno il riposizionamento del mix di prodotti acquistati verso prodotto a prezzo medio più contenuto. Tendenza confermata dalla diminuzione dei prezzi che si attesta a -5,6% per i vini fermi e frizzanti e -2,9% per spumanti.

Per affrontare questa congiuntura la divisione distance selling ha ulteriormente integrato le piattaforme di vendita Giordano e Svinando con l'obbiettivo di valorizzare al meglio un'offerta che coniuga prodotti a marchio proprio, a maggiore marginalità, e brand a elevata riconoscibilità e prezzi competitivi che consentono di accelerare l'acquisizione di nuova clientela.

Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita della divisione distance selling suddivisi per paese.

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22 / 23 Cagr 21 /23
Ricavi distance selling Italia 24.446 27.682 27.639 32.794 (11,69%) (13,66%)
Ricavi distance selling Estero 37.812 40.864 40.864 49.912 (7,47%) (12,96%)
Germania 23.214 24.594 24.594 27.987 (5,61%) (8,92%)
Inghilterra 5.425 6.169 6.169 9.058 (12,07%) (22,61%)
Francia 3.951 4.183 4.183 5.409 (5,54%) (14,53%)
Svizzera 2.502 2.798 2.798 3.552 (10,60%) (16,08%)
Austria 2.074 2.246 2.246 2.678 (7,66%) (12,00%)
Olanda 353 417 417 583 (15,52%) (22,25%)
Belgio 261 427 427 604 (38,96%) (34,34%)
Altri paesi 33 30 30 39 9,67% (8,83%)
Totale ricavi div. distance selling 62.257 68.545 68.502 82.706 (9,17%) (13,24%)

Valori in migliaia di euro

Da segnalare il contributo delle vendite realizzate attraverso piattaforme digitali che sono arrivate a rappresentare il 32% delle vendite complessive della divisione rispetto al 19% del 2019.

Sono state inoltre introdotte nuove modalità di pagamento che dovrebbero consentire un ulteriore miglioramento della user experience e favorire il mantenimento della base clienti e il riacquisto. Tali risultati positivi sono il frutto della strategia intrapresa da inizio 2017 e mirata al progressivo shift delle vendite telefoniche outbound verso la conversione degli ordini sui canali digitali.

La tabella di seguito esposta riporta le evidenze dei ricavi della divisione distance selling suddivisi per canale di vendita.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22 / 23 Cagr 21 /23
Ricavi distance selling - Italia 24.446 27.682 27.639 32.794 (11,69%) (13,66%)
Direct Mailing 9.911 12.292 12.292 15.441 (19,37%) (19,88%)
Teleselling 7.386 8.376 8.376 9.990 (11,82%) (14,02%)
Digital / WEB 7.148 7.013 6.970 7.363 1,92% (1,47%)
% Direct Mailing sul totale Italia 40,54% 44,41% 44,48% 47,08%
%Teleselling sul totale Italia 30,21% 30,26% 30,30% 30,46%
% Digital / WEB sul totale Italia 29,24% 25,34% 25,22% 22,45%
Ricavi distance selling - Estero 37.812 40.864 40.864 49.912 (7,47%) (12,96%)
Direct Mailing 20.514 22.247 22.247 28.261 (7,79%) (14,80%)
Teleselling 4.769 5.526 5.526 6.816 (13,70%) (16,36%)
Digital / WEB 12.529 13.091 13.091 14.835 (4,30%) (8,10%)
% Direct Mailing sul totale Estero 54,25% 54,44% 54,44% 56,62%
%Teleselling sul totale Estero 12,61% 13,52% 13,52% 13,66%
% Digital / WEB sul totale Estero 33,13% 32,04% 32,04% 29,72%
Totale Ricavi div. distance selling 62.257 68.545 68.502 82.706 (9,17%) (13,24%)

La diminuzione della vendita diretta è più che compensata dalla notevole crescita dei ricavi del canale Ho.re.ca, favorito dall'M&A, che ha accelerato il percorso di ingresso e consentito al Gruppo di (i) posizionarsi su clienti rilevanti già alla fine del periodo post-pandemico nella fase in cui le occasioni di consumo si sono spostate al di fuori dell'ambiente domestico e (ii) di essere al contempo in una situazione estremamente favorevole per acquisire allo stesso tempo nuovi clienti.

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale ho.re.ca per paese.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22 / 23 Cagr 21 /23
Ricavi divisione ho.re.ca - Italia 2.858 2.390 530 280 19,60% NA 219,52%
Ricavi divisione ho.re.ca - Estero 51.920 54.471 41.172 25.658 (4,68%) NA 42,25%
Inghilterra 27.895 27.402 26.773 16.520 1,80% NA 29,95%
USA 8.775 10.216 7.271 3.872 (14,11%) NA 50,53%
Germania 3.778 3.290 1.412 966 14,83% NA 97,78%
Canada 2.819 2.464 2.284 1.569 14,39% NA 34,02%
Cina 1.097 1.341 116 51 (18,19%) NA 366,03%
Olanda 883 1.553 282 153 (43,15%) NA 140,56%
Danimarca 846 1.120 41 22 (24,51%) NA 522,05%
Polonia 755 700 564 576 7,84% NA 14,48%
Irlanda 319 219 212 140 45,15% NA 50,74%
Svizzera 255 216 88 38 18,17% NA 159,62%
Francia 191 316 50 100 (39,63%) NA 38,13%
Belgio 136 116 64 55 17,50% NA 57,55%
Svezia 134 576 50 38 (76,68%) NA 88,87%
Austria 98 78 13 7 24,77% NA 279,03%
Ungheria 9 8 8 3 17,75% NA 78,67%
Altri paesi 3.933 4.857 1.945 1.551 (19,03%) NA 59,25%
Totale ricavi div. ho.re.ca 54.778 56.860 41.703 25.938 (3,66%) 45,32%

I ricavi per Paese dimostrano che IWB è presente nei principali mercati con una potenziale capacità di incremento delle vendite favorita dal portafoglio prodotti che consente un posizionamento ottimale ed una significativa capacità di introdurre nuove referenze.

Nel 2023 l'Inghilterra si conferma per IWB il primo mercato on-trade con ricavi in crescita del 1,8%. In tale paese il Gruppo opera nel segmento con un ampio assortimento vini focalizzato in particolare sul Prosecco e sugli sparkling wines. La nazione è in fatti il secondo importatore al mondo di vino in termini di volumi e la prima negli sparkling.

Il presidio degli Stati Uniti è assicurato dalla presenza diretta sul mercato tramite Enovation Brands Inc, acquisita nel 2022 che, nella strategia del Gruppo IWB, costituirà un fattore di accelerazione delle vendite nel mercato US per tutti i brand in portafoglio. Un analogo sviluppo commerciale è previsto nel mercato canadese. Per quanto riguarda gli USA il canale on-trade svolge per il Gruppo un doppio ruolo strategico: sia di vendita sia di visibilità per i marchi storici (come Voga Italia e Ca Montini) che sono commercializzati anche nel canale wholesales. Nel primo semestre del 2023 sono stati lanciati due brands premium del gruppo negli USA: Poggio del Concone e Ronco di Sassi riservati, nella fase di introduzione, al canale Ho.re.ca. Da questi lanci ci si attendono dei ritorni interessanti, anche grazie alla nuova partnership con il più grande distributore di wines & spirits della nazione. Si segnala che nel 2023 i ricavi sono penalizzati dall'effetto cambio.

Notevole la crescita in Germania anche grazie all'acquisizione di Barbanera che, oltre ai volumi, porta un positivo incremento dei prodotti Premium a più alta marginalità.

Analisi della marginalità

Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Adjusted del Gruppo Italian Wine Brands.

Valori Adjusted in migliaia di euro
31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22/23 CAGR %
21PF /23
Ricavi delle vendite e altri ricavi 433.537 436.209 396.228 411.887 (0,61%) 2,59%
Consumi di materie prime (291.612) (295.066) (271.180) (276.003) (1,17%) 2,79%
% su totale ricavi (67,26%) (67,64%) (68,44%) (67,01%)
Costi per servizi (70.911) (78.190) (70.990) (72.362) (9,31%) (1,01%)
% su totale ricavi (16,36%) (17,92%) (17,92%) (17,57%)
Personale (25.078) (24.256) (21.633) (20.492) 3,39% 10,63%
% su totale ricavi (5,78%) (5,56%) (5,46%) (4,98%)
Altri costi operativi (1.606) (1.520) (1.368) (1.200) 5,67% 15,68%
% su totale ricavi (0,37%) (0,35%) (0,35%) (0,29%)
Margine Lordo operativo Adjusted 44.330 37.177 31.057 41.829 19,24% 2,95%
% su totale ricavi 10,23% 8,52% 7,84% 10,16%

Nel 2023 la marginalità del Gruppo ha superato il 10% e si è riportata ai livelli 2021.

Dalla tabella sopra riportata emerge

  • una riduzione dell'incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato per effetto (i) dell'incremento dei prezzi di listino negoziati per controbilanciare gli effetti inflattivi 2022 sui costi di produzione (ii) della riduzione del costo dei materiali secchi rinegoziati con i principali fornitori (iii) del diverso "mix" delle vendite che beneficiano della maggiore incidenza di prodotti premium a maggiore marginalità che compensano l'incremento del fatturato attraverso il canale wholesale, caratterizzato strutturalmente da una maggiore incidenza della materia prima sul venduto rispetto alle vendite del canale distance selling.
  • Costi per Servizi, pari a Euro 70,9 milioni in significativa riduzione rispetto al 2022 per effetto principalmente di (i) minori dei costi energetici (ii) ottimizzazione costi di trasporto oltre alle riduzioni derivanti dai minori volumi di vendita B2C (dazi e accise, postalizzazione). Risultano quindi più che compensati i maggiori investimenti commerciali in pubblicità e provvigioni

Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2023 confrontati con le stesse voci del 2022 e del 2021.

33 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

31.12.2022 31.12.2022 31.12.2021
31.12.2023 pro-forma pro-forma
Servizi da terzi 11.509 12.892 11.868 14.397
Dazi e accise 6.476 7.886 7.887 8.272
Trasporti 17.769 19.873 18.518 19.448
Spese di postalizzazione 3.566 3.921 3.921 4.119
Canoni ed affitti 1.836 1.308 1.138 1.180
Consulenze 3.044 2.898 2.175 3.552
Costi di pubblicità 1.826 1.562 1.183 1.299
Utenze 3.201 5.866 5.582 2.597
Compensi amministratori sindaci e ODV 3.630 1.606 1.514 3.328
Manutenzioni 2.003 2.074 1.775 2.018
Costi per outsourcing 7.169 7.721 7.721 8.984
Provvigioni 3.176 2.863 1.599 1.677
Altri costi per servizi 8.457 8.143 6.532 3.693
Oneri di natura non ricorrente (2.751) (424) (424) (2.200)
Totale 70.911 78.190 70.990 72.362

Valori Adjusted in migliaia di euro

Il Costo del Personale ha registrato un aumento a valori assoluti da Euro 24,3 milioni del 2022 a Euro 25,1 milioni del 2023 da ascrivere alla maggiore percentuale di produzioni vinicole e imbottigliamenti realizzati internamente che ha consentito di ridurre significativamente i costi per lavorazioni esterne e di incrementare la marginalità operativa complessiva.

Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel 2023 un Margine Operativo Lordo adjusted pari a Euro 44,3 milioni (10,2% sui ricavi delle vendite) in significativo miglioramento sia in termini assoluti sia in termini percentuali rispetto al 2022.

Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo portano alla formazione del Reddito prima delle imposte del Gruppo Italian Wine Brands.

31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 31.12.2021
pro-forma
∆ % 22/23 Cagr % 21/23
Margine Lordo operativo Adjusted 44.330 37.177 31.057 41.829 19,24% 2,95%
Svalutazioni (1.601) (833) (803) (1.212) 92,26% 14,93%
% su totale ricavi (0,37%) (0,19%) (0,20%) (0,29%)
Ammortamenti (11.965) (11.450) (9.666) (9.264) 4,50% 13,65%
% su totale ricavi (2,76%) (2,62%) (2,44%) (2,25%)
Oneri di natura non ricorrente (3.368) (1.306) (1.322) (3.021) 157,85% 5,58%
% su totale ricavi (0,78%) (0,30%) (0,33%) (0,73%)
Rilasci (accantonamenti) fondi rischi (24) (59) (54) - (58,22%) NA
% su totale ricavi (0,01%) (0,01%) (0,01%) -
Risultato Operativo 27.372 23.530 19.213 28.332 16,33% (1,71%)
% su totale ricavi 6,31% 5,39% 4,85% 6,88%
Oneri finanziari (7.798) (5.645) (5.518) (4.308) 38,14%
% su totale ricavi (1,80%) (1,29%) (1,39%) (1,05%)
Risultato Prima delle imposte 19.574 17.885 13.695 24.024 9,44%
% su totale ricavi 4,51% 4,10% 3,46% 5,83%

Valori Adjusted in migliaia di euro

Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands sia stato caratterizzato nel 2023 da un significativo miglioramento del risultato operativo nonostante:

  • (i) l'incremento degli oneri non ricorrenti determinato principalmente dal piano d'incentivazione;
  • (ii) l'incremento della voce Svalutazioni che include i crediti B2C non esigibili riferiti principalmente al biennio 2020-2021 in cui il fatturato di Giordano ha raggiunto livelli superiori alla media storica.

Gli Oneri Finanziari si incrementano per effetto dei tassi di interesse. Rispetto all'indebitamento finanziario netto l'incremento è comunque contenuto grazie:

  • (i) al tasso di interesse fisso al 2,5% relativo al prestito obbligazionario;
  • (ii) alle condizioni negoziate sulle linee revolving /autoliquidanti stipulate nel corso dell'ultimo biennio.

Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.

Nel corso del 2023 risultano in crescita gli investimenti in Capitale Fisso pari a complessivi Euro 7,8 milioni ripartiti tra immobilizzazioni materiali (Euro 4,3 milioni, principalmente investimenti per gli impianti fotovoltaici di Enoitalia) e immobilizzazioni immateriali (Euro 3,4 milioni, principalmente acquisizioni di indirizzi e clientela per Euro 2,5 milioni, sviluppi su software e sviluppo siti web per Euro 0,5 milioni).

Il Capitale Circolante Netto evidenzia un miglioramento molto rilevante pari a 12,1 mil euro per effetto:

  • (i) della significativa riduzione di magazzino che rappresenta un primo effetto positivo della riorganizzazione societaria;
  • (ii) parzialmente compensato dalla diminuzione dei debiti commerciali derivanti dalle condizioni applicate agli acquisiti di prodotti commerciali.

Le sopra descritte dinamiche di i) limitati volumi di investimenti in capitale fisso, ii) decremento delle rimanenze iii) consistenti flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa, hanno consentito il miglioramento dell'indebitamento bancario netto che, unitamente alla riduzione dei debiti calcolati ai sensi dell'IFRS16 consente di raggiungere un rapporto PFN /EBITDA Adjusted pari a 2,6.

2. Fatti di rilievo

2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

A gennaio 2023, nell'ambito delle attività finalizzate alla chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è emersa una frode che ha interessato i conti della società Enovation Brands Inc a partire da esercizi precedenti l'acquisizione da parte del Gruppo IWB:

  • (i) l'importo antecedente il closing è disciplinato ai sensi delle dichiarazioni e garanzie dello SPA ed è stato conseguentemente decurtato dal prezzo di acquisizione;
  • (ii) l'importo successivo al closing, al netto del beneficio fiscale e della quota di terzi è pari a euro 457 migliaia ed è stato contabilizzato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

In data 27 aprile l'Assemblea degli azionisti in seconda convocazione ha deliberato:

  • il Piano di incentivazione 2023–2025 che ha l'obiettivo di (i) incentivare le risorse chiave del gruppo rispetto al perseguimento di importanti target economico – finanziari (ii) incentivare la permanenza dei beneficiari all'interno del gruppo; e (iii) sviluppare per le risorse chiave un senso di appartenenza attraverso l'attribuzione di strumenti rappresentativi del valore della Società.
  • l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie allo scopo di dotare la Società di uno stock di azioni proprie da destinare a servizio del Piano di incentivazione, quale corrispettivo in operazioni straordinarie – anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti, nell'ambito di operazioni nell'interesse della Società, quali potenziali, ulteriori aggregazioni di settore in continua analisi e valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione – nonché di eventuali futuri piani di incentivazione e fidelizzazione adottati dalla Società e/o di altre finalità consentite ai sensi di legge nell'interesse della Società medesima.
  • di destinare l'utile di esercizio 2022 pari ad euro 9.444 migliaia come da proposta del Consiglio di Amministrazione ed in particolare di distribuire un dividendo monetario ordinario di euro 0,1 per azione, al lordo della ritenuta a riserva di legge, per ciascuna azione esistente ed avente diritto al dividendo, con esclusione quindi dal computo di n. 10.681 azioni proprie possedute dalla società, per un dividendo complessivo di euro 946 migliaia. Lo stacco cedola è stato il 2 maggio 2023, record date il 3 maggio e pagamento a partire dall' 4 maggio 2023.
  • la nomina del Collegio Sindacale, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio 2025.

37 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

In data 28 aprile 2023 si è perfezionato l'atto di fusione tra Giordano Vini S.p.A. e Pro.di.ve Srl (piattaforma Svinando). L'operazione ha come obbiettivo la sempre maggiore integrazione delle piattaforme di vendita digitali finalizzata a (i) proporre alla clientela un mix sempre più innovativo di prodotti a marchio proprio/prodotti di terzi ad altissima riconoscibilità (ii) ad una sempre più efficace penetrazione del mercato volta all'acquisizione di nuovi clienti. La semplificazione societaria, così ottenuta, è inoltre funzionale all'ottimizzazione dei costi.

In data 01 agosto 2023 si sono perfezionati gli accordi rispettivamente tra:

  • (i) IWB S.p.A e Norina S.r.l;
  • (ii) IWB S.p.A e i Fratelli Giovanni e Alberto Pecora.

volti da un lato (i) a formalizzare il riconoscimento, in favore di IWB S.p.A degli importi derivanti dalla frode perpetrata a danno di Enovation Brands Inc (intervenuti in date antecedenti al closing) sia in termini di ammontare sia in termini di date e modalità di erogazione in coerenza con gli importi inclusi nel bilancio al 31 dicembre 2022 (ii) e a ridefinire i termini temporali per il riconoscimento delle condizioni di avveramento del prezzo differito relativo all'acquisizione di Enovation Brands Inc.. (dall'Ebitda medio del biennio 2022/2023 all' Ebitda medio del biennio 2024/2025). Contestualmente e coerentemente è stato prorogato dal 10 maggio 2024 al 10 maggio 2026 il termine per il pagamento della terza tranche della partecipazione Enovation acquisita da Norina S.r.l.

La firma dei contratti è stata preceduta dal parere favorevole del Consigliere indipendente in quanto l'amendment costituisce accordo con parti correlate.

In data 14 settembre 2023 i consigli di amministrazione delle controllate italiane del Gruppo hanno approvato i progetti di riorganizzazione societaria volti alla razionalizzazione ed efficientamento delle società operative.

L'obbiettivo è stato quello di arrivare a concentrare l'attività italiana su due società operative (dalle 6 ad inizio 2023):

  • a) una che ha come mission la vendita a clienti business (sia canale wholesale sia canale ho.re.ca) e la produzione per tutte le società del Gruppo migliorando ulteriormente le sinergie di vendita e ottimizzando i costi di prodotto e di processo;
  • b) una focalizzata sulle vendite dirette ai clienti finali.

La prospettata operazione di fusione si propone quindi di razionalizzare l'organizzazione delle attività delle società coinvolte, migliorandone l'efficienza e semplificando la gestione, dedicando le due società ai business specifici.

Infine, la Fusione permetterà di conseguire importanti economie nei costi di governance e di gestione amministrativa delle entità coinvolte e consentirà di ricercare equilibrate dimensioni operative che consentano di reggere la sfida competitiva e lo sviluppo dell'impresa.

Gli atti di scissione e fusione sono stati perfezionati il 5 dicembre ed efficaci rispettivamente dal 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio 2024.

2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si rilevano eventi di rilievo a valle della chiusura dell'esercizio oltre all'efficacia della fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. avvenuta in data 1° gennaio 2024.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2023 ha rappresentato per il Gruppo un anno di grandi soddisfazioni con (i) fatturato stabile nonostante il mercato (ii) Ebitda margin al di sopra del 10% (iii) significativa generazione di cassa.

Il Gruppo è ben cosciente dell'incertezza del quadro economico generale legato alla situazione macroeconomica e aggravato dai conflitti in Ucraina ed in Medioriente e tuttavia continua ad essere confidente nelle potenzialità di crescita del proprio business nel medio lungo termine grazie al forte posizionamento competitivo su beni di prima necessità, alla struttura finanziaria solida, al costante impegno del management a controllare i costi e migliorare l'efficienza della organizzazione produttiva.

Nel nostro settore il maggior costo assoluto è quello della materia prima vino. Nel 2023 la produzione si è attestata a 50,4 milioni di quintali di uva da vino rispetto ai 67,2 del 2022, il 25,1% in meno guardando alla media nazionale, ma con diverse Regioni che hanno visto perdite del raccolto di ben oltre il 30%, arrivando in alcuni casi, a perdite di 2/3 sulla produzione dello scorso anno (Fonte: Bilancio ufficiale della campagna di raccolta 2023 - Ministero delle Politiche Agricole).

A controbilanciare questa previsione quindi i costi del prodotto, c'è lo stock presso le cantine italiane che, come risultato dell'abbondante vendemmia precedente e del calo delle vendite in termine di volume, si attesta su livelli più alti rispetto al passato. In questo contesto il Gruppo IWB si prepara ad affrontare il 2024 con:

(i) i principali contratti rinegoziati con i principali clienti;

39 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

  • (ii) iniziative commerciali in nuovi Paesi volte ad ampliare il portafoglio clienti;
  • (iii) la presenza in tutti i canali commerciali, quindi con la possibilità di seguire i movimenti dei clienti da un canale all'altro, senza perdere fatturato;
  • (iv) un assetto produttivo solido e consolidato;
  • (v) l'integrazione societaria, efficace dal 1° gennaio 2024 che consentirà di ottenere ulteriori sinergie industriali e finanziarie;
  • (vi) un buon livello di stock di materia prima, che consente di negoziare al meglio gli acquisti dell'esercizio;
  • (vii) Un debito significativamente ridotto e caratterizzato da un tasso di interesse fisso al 2,5%.

e conseguentemente con gli ottimali presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi rispetto al 2023.

Il nostro lavoro è quello di portare risultati consistenti, di gestire l'azienda in maniera efficiente, di stare al passo con i tempi, di capire dove va la domanda del consumatore e di conseguenza offrirgli prodotti in linea con i suoi desideri. E in questo abbiamo sempre raggiunto risultati importanti.

Il contesto di mercato potrebbe inoltre favorire un ulteriore percorso di crescita per linee esterne coerente con la linea strategica di continua crescita sui mercati internazionali, rafforzamento dei brands e nei prodotti premium.

4. Codice etico e Modello organizzativo

In data 23 marzo 2023 il CDA ha aggiornato il modello, introdotto a luglio 2021 per adeguarlo all'introduzione di nuovi reati e in data 14 settembre 2023, a completamento del modello è stata approvata la procedura Whistleblowing.

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza;

il canone pattuito è pari ad Euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2023 il canone è stato di € 69.067,14.

(ii) un contratto di servizio con Electa SpA avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a 40 euro migliaia su base annuale.

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si segnala inoltre che, come dettagliato nel paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre in data 01 agosto 2023, previo parere favorevole dell'amministratore indipendente, sono stati sottoscritti con Norina Srl e i fratelli Giovanni e Alberto Pecora, gli amendments al contratto di cessione Enovation volti a formalizzare (i) il riconoscimento a favore di IWB degli effetti economico finanziari antecedenti il closing per la frode subita da Enovation stessa (ii) lo slittamento al 2024-2025 degli obbiettivi di performance a cui è legata la determinazione del prezzo differito per l'acquisizione del 55% di Enovation Brands Inc.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità, salute e sicurezza etica

Italian Wine Brands ha accompagnato da sempre la sua significativa crescita sui mercati con l'impegno concreto al miglioramento continuo perseguendo man mano importanti obiettivi di certificazione in linea con le richieste dei clienti internazionali serviti e in coerenza alla crescita interna dell'organizzazione.

L'adesione, pertanto, agli standard di certificazione è sempre stata progressiva e concretamente supportata dalla crescita interna dell'organizzazione con lo scopo di mantenersi in linea con le aspettative della clientela internazionale servita.

CERTIFICAZIONI GFSI (FOOD SAFETY, SICUREZZA ALIMENTARE)

I siti operativi di Gruppo (Diano d'Alba, Calmasino, Montebello e Cetona) operano e sono certificati secondo la Global Food Safety Initiative (GFSI) in maniera allineata ai requisiti definiti dagli standard per la sicurezza alimentare:

  • BRCGS food;
  • IFS food (International Featured Standard).

Le aziende vi aderiscono per ciascun sito nella modalità audit "non annunciata", come richiesto dalla GDO internazionale servita, confidenti dell'impegno di tutta l'organizzazione al rispetto delle regole definite.

I sistemi adottati garantiscono audit indipendenti sui sistemi di sicurezza alimentare per validare e certificare gli standard elevati della sicurezza alimentare applicati anche col coinvolgimento della supply chain e per soddisfare i requisiti dei clienti. Inoltre, queste certificazioni costituiscono prerequisito per l'accesso al mercato globale in coerenza alla mission del Gruppo.

Obiettivo delle certificazioni GFSI è quindi assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori dai fornitori e i rivenditori della GDO: si tratta quindi di strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare.

Questo approccio consente di ridurre i costi complessivi della gestione della supply chain e di accrescere e garantire nello stesso tempo il livello di sicurezza per l'intera filiera fino ai consumatori finali.

Inoltre, le certificazioni GFSI rappresentano una grande opportunità per dimostrare l'impegno continuo delle aziende del Gruppo nei confronti della sicurezza, della qualità e del rispetto delle norme che regolano il settore agroalimentare, garantendo la selezione e qualifica dei fornitori e fornendo un quadro di riferimento per gestire la sicurezza, l'integrità, la legalità e la qualità dei prodotti.

I requisiti dello standard sono relativi al sistema di gestione della qualità, al sistema HACCP e ai programmi di prerequisiti pertinenti, compresi i requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).

La certificazione comprende la valutazione di idoneità dei reparti produttivi inclusi i siti di magazzinaggio, dei sistemi operativi e delle procedure e dei piani di controllo applicati dalle aziende.

Questo standard offre alle aziende l'opportunità di:

  • comunicare il proprio impegno sulla sicurezza e, in caso di incidente, limitare le possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure ragionevoli per evitarlo;
  • costruire e rendere operativo un sistema di gestione per controllare che siano rispettati i vincoli di qualità, sicurezza e conformità legale che regolano il settore alimentare, con riferimento specifico alle leggi in vigore nei Paesi di destinazione dei prodotti finiti;
  • disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare, attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori significativi;
  • ridurre l'incidenza di eventuali deviazioni, rilavorazioni e possibili richiami di prodotti.

La certificazione secondo lo standard globale BRCGS per la sicurezza agroalimentare favorisce anche la gestione efficiente della supply chain, riducendo la necessità di auditing esterno e accrescendo l'affidabilità complessiva della catena di fornitura.

La società Provinco Italia, commerciale di IWB, è certificata IFS Broker.

L'IFS Broker ha lo scopo di garantire sicurezza e qualità dei prodotti commercializzati. Lo standard favorisce una corretta comunicazione tra clienti e fornitori con lo scopo che i requisiti di prodotto e le specifiche siano rispettati e garantiti.

Lo standard controlla le parti coinvolte per garantire che siano attive appropriate misure in modo che i fornitori operino in conformità ai requisiti di qualità e sicurezza stabiliti. La certificazione garantisce anche il monitoraggio della conformità dei fornitori affinché forniscano prodotti nel rispetto dei regolamenti e delle specifiche ed offre benefici in termini di eccellenza nella qualità e soddisfazione del cliente per ottenere un vantaggio competitivo sui mercati.

CERTIFICAZIONE AMBIENTALE UNI EN ISO 14001:2015

I siti di Calmasino, Montebello e Cetona sono certificati secondo lo standard ambientale ISO 14001:2015.

Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale.

Tale certificazione ISO 14001 sta a dimostrare che l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. La ISO 14001 non è quindi una certificazione di prodotto (come invece i marchi ecologici), bensì una certificazione di processo.

Le aziende certificate si sono impegnate a:

  • realizzare un'analisi ambientale, con una approfondita conoscenza degli aspetti ambientali (emissioni, uso risorse etc) pertinenti, del quadro legislativo e delle prescrizioni applicabili all'azienda e valutando la significatività degli impatti;
  • definire una Politica aziendale;
  • definire responsabilità specifiche in materia ambientale;
  • definire, applicare e mantenere attive le attività, le procedure e le registrazioni previste dai requisiti della 1400.

Il sistema di gestione ambientale certificato consente alle aziende di IWB:

  • il controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio delle prestazioni ambientali;
  • la riduzione degli sprechi di risorse (consumi idrici, risorse energetiche, ecc.);
  • agevolazioni nelle procedure di finanziamento e semplificazioni burocratiche/amministrative;
  • di disporre di uno strumento di supporto nelle decisioni di investimento o di cambiamento tecnologico;

  • di disporre di uno strumento di creazione e mantenimento del valore aziendale, di salvaguardia del patrimonio aziendale e di trasparenza in operazioni di acquisizioni/fusioni (gestione dei rischi);
  • di garantire un approccio sistematico e preordinato alle emergenze ambientali;
  • Definire modalità operative per la prevenzione dei reati ambientali;
  • Migliorare il rapporto e la comunicazione con le autorità;
  • Migliorare l'immagine e la reputazione aziendale (brand integrity).

CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA' VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura

Oggi, con l'impegno dell'intera organizzazione, dalle maestranze all'alta Direzione, i siti operativi di Calmasino e Montebello sono gestiti in conformità allo standard di certificazione VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura.

VIVA è il Programma del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011 promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano. Il Programma è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l'ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità dei vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale. VIVA rappresenta lo standard pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia.

Il Programma VIVA è pensato per le aziende perché permette di valutare l'uso ottimale delle risorse e misurare i miglioramenti nel tempo. È pensato per i consumatori, perché mette a disposizione un sistema trasparente e tracciabile per verificare l'impegno dei produttori sia in campo ambientale che socio-economico. VIVA, infatti, è anche un'innovativa etichetta di organizzazione, che rende accessibili i dati di sostenibilità, espressi in 3 indicatori: Aria, Acqua e Territorio, validati da un ente di verifica e garantiti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L'applicazione degli indicatori, sviluppati sulla base dei principali standard e norme internazionali e l'utilizzo dei "Piani di Miglioramento" previsti dal Programma, consentono ai produttori di elaborare effettive strategie per la riduzione degli impatti generati.

Enoitalia è al secondo rinnovo (validità biennale) della certificazione di sostenibilità VIVA a cui aderisce come Organizzazione dal 2018, che mira a migliorare e comunicare ai consumatori e a tutti gli stakeholder del settore vitivinicolo l'impegno nell'ottica di una transizione verso modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.

Vantaggi:

  • Riduzione degli impatti ambientali. L'analisi capillare della produzione vitivinicola, sia essa aziendale che di uno specifico prodotto, aumenta la consapevolezza delle aziende sull'impatto che essa ha sul cambiamento climatico, sulla risorsa idrica, sul terreno agricolo e sul territorio in senso più esteso, fornendo al contempo gli strumenti per ridurlo nel tempo.
  • Competitività e marketing. i valori ambientali associati ad un prodotto sono un importante driver di competitività nel mercato nazionale e internazionale.
  • Risparmio economico.

Le misure per la riduzione di gas serra e dei consumi idrici, prevedendo interventi di efficienza energetica e rinnovamento tecnologico, sono in grado di ridurre non solo l'impatto dell'azienda vitivinicola sull'ambiente, ma anche i costi di produzione e lo spreco di risorse.

• Credibilità e affidabilità.

Il lavoro svolto, certificato da un ente terzo indipendente, ottiene un riconoscimento da parte della distribuzione e dei consumatori a livello nazionale e internazionale, permettendo, oltre all'accesso a incentivi e bandi, di concorrere su mercati esteri molto attenti alle questioni ambientali.

SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO - CERTIFICAZIONE UNI ISO 45001:2018

I siti operativi del Gruppo Italian Wine Brands Giordano spa adottano ed implementano un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo standard UNI-ISO 45001:2018.

Il capitale umano delle organizzazioni del Gruppo IWB costituisce la risorsa principale: la salute e il benessere dei dipendenti, sono alcune delle chiavi principali per il successo delle aziende del Gruppo.

L'organizzazione è impegnata a fornire ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e sano, anticipando in modo proattivo il possibile miglioramento delle procedure operative e

ISO 45001 in IWB si pone l'obiettivo di creare un Sistema di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, basato sulla consapevolezza dell'organizzazione, sul miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza e delle condizioni di lavoro a livello globale e sulla minimizzazione dei rischi professionali. Il sistema si pone come obiettivo un monitoraggio continuo in grado di individuare, analizzare e valutare i rischi che riguardano il personale, al fine di adottare le misure appropriate che migliorano l'ambiente di lavoro e le condizioni operative.

Si tratta quindi di una decisione strategica e operativa che conferma l'impegno a:

degli ambienti di lavoro.

  • promuovere la motivazione e il coinvolgimento dei dipendenti rafforzando la collaborazione, la partecipazione e la consapevolezza;
  • ridurre gli infortuni e prevenire i problemi di salute a causa di pratiche lavorative attraverso un attento monitoraggio e coinvolgimento delle maestranze;
  • supportare un adeguato sviluppo e diffusione della politica in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, con una leadership chiara ed evidente da parte del management e un impegno a rispettare la legislazione vigente;
  • definire obiettivi in materia di sicurezza e salute sul lavoro che vengono monitorati nella loro applicazione da un team multidisciplinare;
  • monitorare prestazioni e risultati in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
  • migliorare e tutelare la reputazione dell'organizzazione;

Con questa certificazione, l'ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto alle società operative del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa, apportando miglioramenti misurabili alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nell'ambito del proprio sistema di gestione, il Gruppo ha sancito il proprio impegno attraverso la "Politica per la Qualità" quale strumento con cui, l'intera Azienda ha come missione quella di offrire ad un sempre maggiore numero di Clienti nel mondo vini e prodotti enogastronomici della migliore tradizione italiana, la comodità del servizio esclusivo del Gruppo, considerando la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori come parte integrante della sua attività.

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ISO 9001 QUALITÀ

Enoitalia all'interno del gruppo è certificata ISO 9001:2015. La norma è intesa come il riferimento per pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che quelli di supporto. Il sistema di gestione qualità è implementato e attuato come mezzo per raggiungere gli obiettivi. Il cliente e la sua soddisfazione sono al centro delle logiche aziendali; ogni attività, applicazione e monitoraggio delle attività/processi è infatti volta a determinare il massimo soddisfacimento del cliente. Le fasi di applicazione della norma partono dalla definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro-processo identificato all'interno dell'organizzazione aziendale in coerenza ad una attenta analisi delle opportunità aziendali e della missione e della visione aziendale espresse attraverso la politica della qualità.

ETICA: Sedex – SMETA (ETHICAL)

SEDEX (Supplier Ethical Data Exchange) è un'organizzazione no profit con sede a Londra impegnata nel fare crescere la diffusione dei principi etici lungo le catene di fornitura globali e costituisce la più ampia piattaforma in Europa che raccoglie ed elabora dati sul comportamento etico delle catene di fornitura. Sedex è un sistema Web progettato per aiutare le organizzazioni a gestire i dati sulle prassi di lavoro nella catena di fornitura. La piattaforma collaborativa mondiale SEDEX fornisce una soluzione efficace per la condivisione di dati etici tra partner commerciali, sostenendo un'efficace gestione della catena di approvvigionamento e il miglioramento delle procedure da seguire all'interno di essa.

I siti di Calmasino, Montebello e Cetona sono registrati all'interno del portale che attraverso un self assesment questionnaire aggiornato periodicamente valuta il rispetto dei requisiti etici definiti e con trasparenza rende disponibile il profilo aziendale alla filiera e ai clienti e partner commerciali.

Enoitalia spa è inoltre sottoposta con frequenza biennale ad audit etici secondo lo schema Sedex Smeta 2 pillar e ad audit con lo scopo di accertare la supply chain security.

Sedex SMETA (Sedex Member Ethical Trade Audit) è una metodologia comune di audit e di reportistica elaborata dai membri Sedex al fine di soddisfare le molteplici esigenze dei clienti. Oltre ai principi contenuti nel codice di base ETI (Etical Trade Initiative) integrandoli con le leggi

nazionali e locali applicabili, il servizio SMETA verifica anche le performance a fronte del diritto al lavoro dei lavoratori immigrati, i sistemi di gestione, l'implementazione, il subappalto, il lavoro da casa e i problemi ambientali.

L'audit SMETA 2 pillars verifica condizioni di lavoro, salute e sicurezza, diritto al Lavoro - Management Systems - Subappalto e Homeworking - Valutazione Ambientale (versione ridotta).

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2023, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

N. puntuale
31.12.2023
N. medio
31.12.2023
N. puntuale
31.12.2022
N. medio
31.12.2022
N. puntuale
31.12.2021
N. medio
31.12.2021
Dirigenti 7 8 8 8 6 6
Quadri 20 21 23 23 21 21
Impiegati 211 210 202 205 174 161
Operai 138 141 140 144 127 128
Totale 376 380 373 379 328 317

7. Azioni proprie

Al 31/12/2023 la società Capogruppo detiene n. 65.259 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,69% del capitale sociale ordinario. Nel corso del 2023

  • sono state acquisite 54.578 azioni proprie
  • non sono state effettuate assegnazioni.

8. Rischi

Il Gruppo è esposto principalmente a rischi finanziari, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute. L'esposizione al rischio deriva sia dalla distribuzione geografica dell'attività commerciale, sia dai diversi Paesi in cui avvengono gli acquisti. A protezione di questo rischio il Gruppo ha definito idonee coperture a termine per il fatturato in USD diventato particolarmente rilevante a valle dell'acquisizione di Enoitalia.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Anche se l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.

Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. La Società è dotata di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "covenant" sul debito

51 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Rischi operativi e gestionali

IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un "Gruppo asset light" ovvero non possiede terreni quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio "specifico".

Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.

In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino sfuso acquistato al di fuori dell'Italia "allargando" la propria ragione sociale e il proprio ambito di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di materiale secco e l'inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.

Il rischio "vendemmia" è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le Associazioni vitivinicole

L'investimento nell'impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y) contribuisce a ridurre i costi energetici.

Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle valutazioni di impairment.

9. Attestazione di Responsabilità

Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli Amministratori sono tenuti a:

– individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;

  • formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;
  • attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e

– redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.

Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società, consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea,

Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell'integrità delle informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it

La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. In conformità con le Regole della Banca Centrale (Condotta del Mercato degli Investimenti), gli Amministratori sono tenuti a includere una relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Gli Amministratori sono inoltre tenuti, ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext Dublino, a predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla corporate governance.

Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che, per quanto di propria conoscenza e convinzione:

  • il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una

53 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme, al momento data e relativo utile per l'anno terminato in quel momento;

  • il bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea, fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2023;
  • la Relazione degli amministratori alle pagine 15-34 include una corretta analisi dell'andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2023 e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
  • la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo alla fine dell'esercizio; e
  • la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e comprensibili.

Alessandro Mutinelli

Presidente e Amministratore Delegato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Restated
Note 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2022
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali
Avviamento 5 38.774.598 39.020.818 39.020.818
6 215.968.880 215.968.880 214.743.000
Terreni, immobili, impianti e macchinari 7 51.823.036 52.130.951 52.130.951
Attività per diritti d'uso 7 B 15.464.554 17.709.172 17.709.172
Partecipazioni 8 5.109 5.109 5.109
Altre attività non correnti 9 235.310 429.732 429.732
Attività finanziarie non correnti - - -
Attività fiscali differite 1 0 2.693.710 1.951.640 1.564.520
Totale attività non correnti 324.965.198 327.216.302 325.603.302
Attività correnti
Rimanenze
Crediti commerciali 1 1 78.552.355 101.201.958 102.814.958
1 2 52.129.713 61.599.269 61.599.269
Altre attività correnti 1 3 8.310.750 6.082.797 6.082.797
Attività per imposte correnti 1 4 1.674.105 3.493.237 3.493.237
Attività finanziarie correnti 524.162 674.237 674.237
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 1 5 70.900.191 61.049.148 61.049.148
Totale attività correnti 212.091.275 234.100.647 235.713.647
Totale attivo 537.056.473 561.316.949 561.316.949
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468 1.124.468
Riserve 145.344.279 142.277.658 142.277.658
Riserva piani a benefici definiti (63.762) (22.659) (22.659)
Riserva per stock grant 789.694 65.947 65.947
Utile (perdite) portate a nuovo 46.203.906 38.992.842 38.992.842
Risultato netto del periodo 16.300.463 11.242.499 11.242.499
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 209.699.049 193.680.755 193.680.755
Patrimonio netto di terzi
(208.671) (366.135) (366.135)
Totale patrimonio netto 1 6 209.490.377 193.314.619 193.314.619
Passività non correnti
Debiti finanziari 1 7 143.336.515 152.393.087 152.393.087
Passività per diritti d'uso 1 7 12.107.779 13.959.419 13.959.419
Fondo per altri benefici ai dipendenti 1 8 1.654.245 1.443.925 1.443.925
Fondo per rischi ed oneri futuri 1 9 300.637 288.172 288.172
Imposte differite passive 1 0 9.490.667 9.434.874 9.434.874
Altre passività non correnti 2 1 - - -
Totale passività non correnti 166.889.843 177.519.477 177.519.477
Passività correnti
Debiti finanziari 1 7 28.805.836 38.827.981 38.827.981
Passività per diritti d'uso 1 7 3.106.456 3.089.661 3.089.661
Debiti commerciali 2 0 113.789.742 136.717.241 136.717.241
Altre passività correnti 2 1 10.758.709 8.938.396 8.938.396
Passività per imposte correnti 2 2 4.215.509 2.909.575 2.909.575
Fondo per rischi ed oneri futuri 1 9 - - -
Totale passività correnti 160.676.252 190.482.853 190.482.853
Totale patrimonio netto e passivo 537.056.473 561.316.949 561.316.949

Restated 31/12/2022: L'importo relativo all'avviamento di Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l.al 31/12/2022 è incrementato di Euro 1.226 migliaia rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2022 per effetto di una valutazione dettagliata del magazzino materie prime a fronte della quale è emerso che alcune tipologie di vino, acquisite dalla società nel periodo 2018-2021 non erano allineate al fair value alla data di acquisizione. La diversa valutazione è dovuta essenzialmente alla naturale evoluzione del prodotto che può essere ascrivibile all'Impossibilità di conservarlo in maniera idonea a causa dell'assenza di vasche con capienza compatibile rispetto alle rimanenze in essere. Tali diversi fattori rilevati rispetto a quelli attesi costituiscono nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. La contropartita è contabilizzata nel magazzino che è diminuito di euro 1.613 migliaia e nelle imposte differite diminuite di euro 387 migliaia.

CONTO ECONOMICO

Note 31.12.2023 31.12.2022
Valori in euro
Ricavi delle vendite 2 3 429.127.486 390.654.334
Variazione delle rimanenze 1 1 (19.764.596) 610.153
Altri proventi 2 3 4.409.594 5.573.930
Totale ricavi 413.772.484 396.838.417
Costi per acquisti 2 4 (271.847.220) (271.789.668)
Costi per servizi 2 5 (73.661.770) (71.413.602)
Costo del personale 2 6 (25.653.665) (21.783.374)
Altri costi operativi 2 7 (1.647.420) (2.116.351)
Costi operativi (372.810.074) (367.102.995)
Margine operativo lordo 40.962.410 29.735.423
Ammortamenti 5-7 (11.964.772) (9.666.058)
Accantonamenti per rischi 1 9 (24.441) (53.660)
Rivalutazioni / (svalutazioni) 2 8 (1.601.476) (802.986)
Risultato operativo 27.371.721 19.212.718
Proventi finanziari 1.489.920 1.522.120
Oneri finanziari (9.287.567) (7.039.704)
Proventi (oneri) finanziari netti 2 9 (7.797.647) (5.517.584)
Risultato prima delle imposte 19.574.074 13.695.134
Imposte 3 0 (3.116.150) (2.661.939)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione - -
Risultato netto (A) 16.457.924 11.033.196
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (157.461) 209.303
Risultato di pertinenza del Gruppo 16.300.463 11.242.499
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico 251.734 17.915
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 1 8 (41.103) 54.974
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 210.632 72.889
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 16.668.555 11.106.085

Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato

Valori in Euro

Riserva di Riserva per stock Riserva piani a Patrimonio Netto di
Capitale Riserve di capitale traduzione grant benefici definiti Riserve di risultato Terzi Totale
Saldo al 1 gennaio 2022 1.046.266 112.232.204 196.117 518.220 (77.633) 46.039.212 - 159.954.386
Aumento capitale 78.203 26.238.037 26.316.240
Acquisto azioni proprie (1.446.020) (1.446.020)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi - (879.216) (879.216)
Stock grant 1.278.338 (452.274) (826.065) -
Riserva legale 72.515 (72.515) -
Riclassifiche e altre variazioni 3.688.551 (5.268.575) (156.832) (1.736.856)
Totale Utile/(Perdita) complessiva 17.915 54.974 11.242.499 (209.303) 11.106.085
Saldo al 31 dicembre 2022 1.124.468 142.063.627 214.032 65.947 (22.659) 50.235.341 (366.135) 193.314.619
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (984.657) (984.657)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (944.930) (944.930)
Stock grant 789.694 789.694
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni 3.799.543 (65.947) (3.086.505) 3 647.095
Totale Utile/(Perdita) complessiva 251.734 (41.103) 16.300.463 157.461 16.668.555
Saldo al 31 dicembre 2023 1.124.468 144.878.513 465.766 789.694 (63.762) 62.504.369 (208.671) 209.490.377

RENDICONTO FINANZIARIO

Valori in Euro
Note
31.12.2023
31.12.2022
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 19.574.074 13.695.134
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi 1.601.476 802.986
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) 24.441 53.660
- elementi non monetari - ammortamenti 11.964.772 9.666.058
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 33.164.763 24.217.839
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (1.993.366) (1.888.999)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.479.355 3.473.329
Totale 1.485.989 1.584.330
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 7.868.080 17.823.645
Variazione debiti verso fornitori (22.927.499) (17.206.508)
Variazione delle rimanenze 22.661.239 (3.009.645)
Variazione altri crediti e altri debiti 1.789.065 2.115.358
Altre variazioni (11.635) (299.235)
Variazione TFR e altri fondi 157.242 (242.417)
Variazioni altri fondi e imposte differite (686.277) (543.689)
Totale 8.850.215 (1.362.491)
Cash flow da attività operativa (1) 43.500.966 24.439.678
Investimenti:
- Materiali (4.264.347) (6.297.749)
- Immateriali (3.356.446) (3.630.091)
- Flusso di cassa netto derivante dall'aggregazione aziendale:
- Finanziari
- (48.858.251)
Cash flow da attività di investimento (2) -
(7.620.793)
-
(58.786.090)
Attività finanziaria
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve 3.000.000 6.657.000
(Rimborsi) di finanziamenti a breve (10.246.000) (10.019.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving (3.500.000) 7.500.000
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari
Variazione altre attività finanziarie
(5.730.000) 6.620.628
Variazione altre passività finanziarie 150.076
(6.212.143)
438.925
5.847.903
Acquisto azioni proprie (984.657) (1.446.020)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (944.930) (879.216)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - 26.316.240
Variazione riserva per Stock Grant 789.694 -
Altre variazioni di patrimonio netto 898.829 (1.494.293)
Cash flow da attività di finanziamento (3) (26.029.131) 36.292.168
Cash flow da attività in funzionamento 9.851.042 1.945.755
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) 9.851.042 1.945.755
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 61.049.148 59.103.393
Disponibilità liquide alla fine del periodo 70.900.191 61.049.148

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA

Premessa

La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023 è stata redatta ai sensi del Regolamento EGM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione al Bilancio e la Nota integrativa al 31 dicembre 2023 sono "marcati" alla tassonomia ESEF, utilizzando un linguaggio informatico integrato (iXBRL)sia per per quanto concerne il consolidato sia per quanto concerne il civilistico di IWB S.p.A.

Schemi di Bilancio

La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023 è costituita dagli schemi della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, dal Conto economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione Patrimoniale – Finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita d'esercizio in un unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

61 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

1. Area di consolidamento

L'area di consolidamenti include - IWB S.p.A società italiana quotata sull'EGM attiva nella produzione e vendita di vino principalmente sui mercati internazionali attraverso tutti i canali di vendita (wholesale, ho.re.ca, vendita diretta); - le società controllate.

Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha contemporaneamente:

  • potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;

  • diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata;

  • capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati.

Società Capitale Sociale Percentuale di Percentuale di
Nazione Valuta Importo Società Controllante possesso possesso diretta
IWB S.p.A. Italia EUR 1.124.468 - Capogruppo
Provinco Italia S.p.A. Italia EUR 132.857 IWB S.p.A. 100% 100%
Giordano Vini S.p.A. Italia EUR 14.622.511 IWB S.p.A. 100% 100%
Enoitalia S.p.A. Italia EUR 1.453.055 IWB S.p.A. 100% 100%
Enovation Brands Inc Stati Uniti USD 1.000 IWB S.p.A. 85% 85%
Barbanera S.r.l. Italia EUR 113.915 IWB S.p.A. 100% 100%
Fossalto S.r.l. Italia EUR 10.000 IWB S.p.A. 100% 100%
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra GBP 1 IWB S.p.A. 100% 100%
Provinco Deutschland GmbH Germania EUR 25.000 Provinco Italia S.p.A. 100% -
Raphael Dal Bo AG Svizzera CHF 100.000 Provinco Italia S.p.A. 100% -

Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:

Dal 1° gennaio 2024 è efficace il progetto di fusione che ha realizzato l'aggregazione di Enoitalia S.p.A, Provinco Italia S.p.A, Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. e del ramo B2B e produttivo di Giordano Vini S.p.A.

2. Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Annuale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati a fair value.

2.1 Principi contabili

I più rilevanti principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato sono:

Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un'indicazione che specifici eventi o modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o Gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Marchio

Con effetto dal 1° gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell'ambito di un'operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell'ambito dell'aggregazione aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo anche ad essi vita utile indefinita.

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Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è commisurato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte ad impairment test.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite in base alla vita utile dei relativi beni.

Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale Annuale sono le seguenti.

CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Software e altre attività immateriali 3-4 anni

Attività per diritti d'uso

I contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è

ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate).

Terreni, immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono composte da:

  • terreni e fabbricati industriali;
  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • altri beni.

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l'uso a cui è stato destinato.

Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti.

CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni

- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Perdita di valore delle attività

Almeno una volta all'anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa ("CGU") cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dall'utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

Nell'eventualità in cui il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità

generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l'entità abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.

Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.

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Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include (i) le partecipazioni in imprese controllate, (ii) Altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono (a) i crediti commerciali e (b) le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo o positivo degli strumenti finanziari derivati).

Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall' IFRS 9. I finanziamenti e i crediti non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione, certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.

Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono classificati tra le passività finanziarie.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, iscritti al fair value, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'entità si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata è il costo medio specifico ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano d'opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del margine medio applicato.

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Attività e passività possedute per la vendita

Le attività e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del Gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando l'entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, l'entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni dell'entità. La determinazione del valore

attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni dell'entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

L'ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate, è imputato a conto economico.

Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato IWB S.p.A., Giordano Vini S.p.A. ed Enoitalia S.p.A. i cui bilanci e reporting package sono rispettivamente redatti in base agli IAS/IFRS e non ha invece impattato Provinco Italia S.p.A.; l'effetto su tale società è stimato non significativo.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto e a debiti verso dipendenti e/o amministratori per la componente da riconoscere in denaro. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri

Si tratta di stanziamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un

impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all'entità affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati unitariamente.

La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli ammontari per i quali, anche in base all'esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei ricavi.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.

I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

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Dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi

Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui sono sostenute o il servizio viene reso.

I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della spedizione del materiale.

I costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del personale, sono spesati nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura

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in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI).

  • Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo".
  • Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.
  • Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.

I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL)

Rientrano in questa categoria valutativa:

  • i. gli strumenti di equity per i quali il Gruppo al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";
  • ii. gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività

finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

iii. gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura, classificati nella voce "strumenti finanziari derivati".

Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.

Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura

Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
    • esiste una relazione economica fra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
    • l'effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
    • il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dal Gruppo.

Tali strumenti derivati sono valutati al fair value.

A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita sull' elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a Conto economico;

Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value

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del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.

Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale l'entità si finanzia.

Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai prezzi);

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2023 è iscritto in bilancio un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del rischio tasso per l'intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all'ammontare residuo del finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo di Euro 42,7 migliaia. (vedi Nota 17)

2.2 Giudizi e Stime contabili

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all'altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate tipicamente per:

  • determinazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti Vendita diretta (le vendite wholesale e ho.reca sono assicurate) e altre eventuali svalutazioni di attività;
  • acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value;
  • accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
  • conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d'imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dal "consolidato fiscale"; ⋅
  • definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
  • verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni e dell'avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d'uso, sull'utilizzo di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione.
  • Piano pensionistico a benefici definiti ipotesi attuariali
  • La determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il Gruppo è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.

Alla data del bilancio al 31/12/2023 non si prevedono impatti ulteriori rispetto a quelli rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto finanziario.

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3. Rischi

Il Gruppo è esposto principalmente a rischi finanziari, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute. L'esposizione al rischio deriva sia dalla distribuzione geografica dell'attività commerciale, sia dai diversi Paesi in cui avvengono gli acquisti. A protezione di questo rischio il Gruppo ha definito idonee coperture a termine per il fatturato in USD diventato particolarmente rilevante a valle dell'acquisizione di Enoitalia.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Anche se l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non si copre, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.

Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Il Gruppo è dotato di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.

Rischio di liquidità

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Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "covenant" sul debito

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Rischi operativi e gestionali

IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un "Gruppo asset light" ovvero non possiede terreni quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di uve da un territorio "specifico".

Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.

In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino sfuso acquistato al di fuori dell'Italia "allargando" la propria ragione sociale e il proprio ambito di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di materiale secco e l'inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.

Il rischio "vendemmia" è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le Associazioni vitivinicole

L'investimento nell'impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y) contribuisce a ridurre i costi energetici.

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Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle valutazioni di impairment.

4. Principi contabili

4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2023

Ai sensi dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" vengono qui di seguito indicati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023:

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Disclosure sui principi contabili

Tali modifiche forniscono una guida per l'applicazione dei giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili in modo che siano più utili; in particolare:

  • l'obbligo di indicare i principi contabili "significativi" è stato sostituito con l'obbligo di indicare quelli "rilevanti";
  • è stata aggiunta una guida su come applicare il concetto di rilevanza alle disclosure sui principi contabili.

Nel valutare la rilevanza delle disclosure sui principi contabili, le entità devono considerare sia la dimensione delle operazioni, altri eventi o condizioni e la loro natura. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori

Tali modifiche introducono una nuova definizione di "stime contabili", distinguendole più chiaramente dalle politiche contabili, e forniscono una guida per determinare se i cambiamenti devono essere trattati come cambiamenti nelle stime, cambiamenti di principi contabili o errori. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito – imposte differite e anticipate derivanti da una singola transazione

Tali modifiche eliminano la possibilità di non riconoscere imposte differite al momento della rilevazione iniziale di transazioni che danno origine a differenze temporanee imponibili e deducibili (ad es. contratti di leasing).

Con riferimento ai contratti di leasing, tali modifiche chiariscono inoltre che, quando i pagamenti dei canoni di leasing sono deducibili a fini fiscali, è una questione di giudizio (dopo aver considerato la legge fiscale applicabile) se tali deduzioni siano attribuibili a fini fiscali alla passività per leasing iscritta in bilancio o al relativo diritto d'uso. Se le deduzioni fiscali sono attribuite al diritto d'uso, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono uguali ai loro valori contabili, e non sorgono differenze temporanee al

momento della rilevazione iniziale. Tuttavia, se le deduzioni fiscali sono attribuite alla passività per leasing, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono nulli, dando origine a differenze temporanee imponibili e deducibili, rispettivamente. Anche se le differenze temporanee lorde sono uguali, devono comunque essere rilevate una passività e un'attività fiscale differita. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

IFRS 17 – Contratti assicurativi

Il principio contabile, pubblicato dall'International Accounting Standards Board (IASB) il 18 maggio 2017 e modificato il 25 giugno 2020, sostituisce l'IFRS 4, come modificato nel 2020, e stabilisce un approccio integrato alla contabilizzazione dei contratti assicurativi, con l'obiettivo di garantire che le imprese indichino nel loro bilancio informazioni pertinenti, che diano un quadro fedele dei contratti in esame.

Tali informazioni forniscono agli utilizzatori del bilancio gli elementi per valutare l'effetto dei contratti assicurativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari delle imprese.

L'IFRS 17 si applica ai contratti assicurativi, ai contratti di riassicurazione, nonché ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionali. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Annual Improvements (ciclo 2018-2020)

Si tratta di modifiche limitate ad alcuni principi (IFRS 1 Prima adozione degli IFRS, IFRS 9 Strumenti finanziari, IAS 41 Agricoltura e esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leases) che ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni o conflitti tra i requisiti dei principi IFRS. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2023 e pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come correnti o non correnti

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Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di dodici mesi successivi all'esercizio di riferimento. L'intenzione del Gruppo di liquidare nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione. Tali modifiche, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2024, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio – passività non correnti con covenants Tali modifiche specificano che i covenant da rispettare dopo la data di riferimento del bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di riferimento del bilancio. Le modifiche richiedono invece che l'entità fornisca informazioni su tali covenant nelle note al bilancio.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2024, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie e in termini di disclosure a seguito di tali modifiche.

Modifiche all'IFRS 16 Leasing: Passività per leasing in una transazione di vendita e leaseback

Tali modifiche precisano i requisiti per la contabilizzazione di una vendita e un leaseback dopo la data della transazione.

In particolare, nella valutazione successiva della passività derivante dal contratto di leasing, il venditore-locatario determina i "canoni di leasing" e i "canoni di leasing rivisti" in modo tale da non rilevare utili o perdite che si riferiscono al diritto d'uso mantenuto.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2024, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Segment Reporting

Un settore operativo è una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'IFRS 8 richiede che un'entità fornisca informazioni finanziarie e descrittive sui suoi settori oggetto di informativa. I segmenti oggetto di informativa sono segmenti operativi o un'aggregazione di segmenti operativi che soddisfano criteri specifici:

(i) i segmenti operativi sono componenti di un'entità per i quali sono disponibili informazioni finanziarie separate che vengono valutate regolarmente dal Chief Operating Decision Maker (CODM) per prendere decisioni sulle risorse da allocare al settore e valutarne la performance.

(ii) in generale, le informazioni devono essere presentate sugli stessi criteri utilizzati internamente per valutare l'andamento dei segmenti operativi e per decidere come allocare le risorse ai segmenti operativi.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha redatto informazioni periodiche relative alla situazione economica e patrimoniale delle società e un'analisi dei ricavi netti per area geografica e per canale di distribuzione che vengono sottoposte al CODM che le utilizza per allocare le risorse e valutare la performance del gruppo nel suo insieme.

Il paragrafo 11 dell'IFRS 8 definisce il settore oggetto di informativa e, in particolare, prevede che: n'entità deve fornire separatamente informazioni su ciascun settore operativo che:

  • è stato identificato in conformità ai paragrafi 5-10 o risulta dall'aggregazione di due o più di tali segmenti in conformità al paragrafo 12, e
  • supera le soglie quantitative di cui al paragrafo 13."

Sulla base di quanto sopra è possibile concludere che attualmente il Gruppo ha un solo settore oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS 8. Poiché il Gruppo è composto da un unico settore oggetto di informativa, si precisa che:

  • le informazioni sul conto economico richieste dal paragrafo 32 dell'IFRS 8 relative ai clienti principali sono già incluse nel conto economico consolidato; le informazioni richieste dai par. 32 e 33a sono riportate nella Relazione a pagina 27;
  • le informazioni sugli investimenti richieste dal paragrafo 33b dell'IFRS 8 sono esposte di seguito:
31.12.2023 Restated
31.12.2022
31.12.2022
Italia 291.655 294.465 293.239
Stati Uniti 17.741 17.917 17.917
Svizzera 12.876 12.883 12.883
Totale attività non correnti * 322.271 325.265 324.039

Valori in migliaia di euro

* Il saldo totale non include:

  • Attività finanziarie non correnti
  • Attività fiscali differite

Note Esplicative

Si segnala preliminarmente che il Gruppo protegge i suoi asset e le sue attività attraverso polizze assicurative atte a garantire in particolare:

  • i crediti: le vendite B2B sono effettuate solo a fronte e nei limiti del fido assicurativo (o a fronte di cessioni pro-soluto, pagamenti anticipati o lettere di credito)
  • gli asset attraverso una polizza property/All risks a copertura del valore di fabbricati, macchinari, attrezzature, arredi e magazzino.
  • le passività potenziali attraverso una polizza liabilities (RCT/O/P)
  • oltre ad una D&O e EPL coerente con la struttura del Gruppo.

5. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento ai marchi di proprietà del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito.

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
Marchi e Brevetti 32.427 52 (24) (302) - - 32.154
Software 1.872 517 - (1.056) 36 - 1.368
Spese di impianto 10 - - (3) - - 7
Altre immobilizzazioni immateriali 4.467 2.512 - (2.242) 191 - 4.928
Immob. immateriali in corso e acconti 245 318 (19) - (226) - 318
Valore netto contabile imm. immateriali 39.021 3.399 (43) (3.603) 0 - 38.774

La voce marchi e brevetti indicata è rappresenta (i) dal Marchio Giordano Vini, costituito dal valore emerso dall'operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A (già Alpha S.r.l.) effettuata in anni precedenti (ii) dai marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. per Euro 8.586 migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi del principio IFRS 3.

Si segnala che suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e, conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test annuale alla stregua dell'avviamento. Il valore di iscrizione è invariato rispetto a quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2022, in linea con quanto effettuato ai fini dell'avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.

Gli incrementi dell'esercizio 2023 sono relativi:

  • (i) per euro 3.231 migliaia allo sviluppo dei seguenti processi di informatizzazione che hanno riguardato la società Giordano Vini S.p.A.:
    • attività di implementazione dei siti web e avvio dell'operatività su nuovi paesi;
    • sviluppo della base clienti attraverso l'acquisizione mirata attraverso campagne di marketing a successo ("CPA");
    • sviluppo SW;
  • (ii) per euro 52 migliaia per la registrazione di nuovi marchi.

6. Avviamento

L'avviamento complessivo è dettagliato nella seguente tabella

Valori in migliaia di euro

Società 31.12.2023 31.12.2022
Restated
31.12.2022
Provinco Italia S.p.A. 11.289 11.289 11.289
Giordano Vini S.p.A. 0 43.719 43.719
Prodive S.r.l. 0 447 447
Enoitalia S.p.A. 156.942 112.776 112.776
Enovation Brands Inc 17.038 17.038 17.061
Barbanera S.r.l. 16.687 16.687
Fossalto S.r.l. 1.159 1.159 16.597
Raphael Dal Bo AG 12.854 12.854 12.854
Totale Avviamento 215.969 215.969 214.743

L'importo relativo a Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l. è incrementato di Euro 1.226 migliaia rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2022 per effetto di una valutazione dettagliata del magazzino materie prime a fronte della quale è emerso che alcune tipologie di vino, acquisite dalla società nel periodo 2018-2021 non erano allineate al fair value alla data di acquisizione.

La diversa valutazione è ascrivibile essenzialmente alla naturale evoluzione del prodotto che deriva dall'impossibilità di conservarlo in maniera idonea a causa dell'assenza di vasche con capienza compatibile rispetto alle rimanenze in essere.

Tali diversi fattori rilevati rispetto a quelli attesi costituiscono nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data.

Al 31 dicembre 2023, l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono stati sottoposti a test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU, costituite dalle società controllate, e nel confronto con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento ai sensi dello IAS 36.

Il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione.

87 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile definita e delle altre attività operative nette) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa coerentemente alle previsioni economiche e finanziarie predisposte dalle Società. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua.

Tali piani sono stati redatti sia riflettendo l'esperienza passata delle società e sia valutando opportunamente l'attuale situazione economica di riferimento. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali.

Il tasso di attualizzazione (WACC, costo medio ponderato del capitale) applicato ai flussi di cassa prospettici, rivisto per tenere conto dell'evoluzione dei tassi e della composizione geografica dei ricavi i è pari è indicato per ogni CGU nella tabella sottostante, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la società, i mercati di sblocco del prodotto, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale.

Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso g pari a 2

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 36 è stata effettuata un'analisi di sensitività per verificare se un cambiamento ragionevolmente possibile in un assunto di base su cui la Direzione ha fondato la determinazione del valore recuperabile della CGU, potrebbe far sì che il valore contabile della CGU stessa superi il valore recuperabile.

Al 31 dicembre 2023 non emergono perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow) come da tabella sottostante

Reportable Segment CGU's 2022 Goodwill
2022
CGU's 2023 Goodwill
2023
Carrying Amount Recoverable
amount/VIU
Headroom WACC
IWB Group Enoitalia S.p.A. 112.776 186.077 265.686 324.504 58.818 6,6%
IWB Group Provinco Italia S.p.A 11.289 IWB Italia S.p.A.*
IWB Group Barbanera S.r.l 16.597
IWB Group Giordano Vini S.p.A 43.719 28.457 35.893 7.436 7,2%
IWB Group Prodive s.r.l. 447 Giordano Vini S.p.A
IWB Group Raphael Dal Bo AG 12.854 Raphael Dal Bo AG 12.854 11.957 104.990 93.033 6,2%
IWB Group Enovation Brands Inc 17.061 Enovation Brands Inc 17.038 11.817 26.391 14.573 6,6%
IWB GROUP TOTAL 214.743 IWB GROUP TOTAL 215.969 317.917 491.778 173.861

La variazione delle CGU rispetto al 2022 è spiegata dalla riorganizzazione societaria illustrata a pagina 13.

7. Terreni, immobili, impianti e macchinari

La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta.

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo
Costo storico 01.01.2023 incrementi alienazioni riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2023
Terreni e fabbricati 40.198 512 - - - 40.710
Impianti e macchinari 55.583 1.472 (305) 355 - 57.105
Attrezzature 21.572 808 (2) (12) - 22.365
Altre immobilizzazioni materiali 7.609 115 (36) 123 - 7.812
Immobil.mat in corso e acconti 1.101 1.775 (317) (350) - 2.209
Attività per diritto d'uso 29.888 1.559 - (3.268) - 28.179
Totale costo storico 155.951 6.241 (660) (3.152) - 158.379
Fondi ammortamento
incrementi da
FondI ammortamento
alienazioni
altre variazioni
01.01.2023
ammortamenti
aggregazioni
aziendali
Terreni e fabbricati (11.399) (766) - - - (12.166)
Impianti e macchinari (39.965) (2.606) 206 20 - (42.345)
Attrezzature (15.518) (1.002) 2 (21) - (16.540)
Altre immobilizzazioni materiali (7.049) (197) 35 (115) - (7.327)
Immobil.mat in corso e acconti - (0) - - - (0)
Attività per diritto d'uso (12.179) (3.790) - 3.254 - (12.714)
Totale fondo ammortamento (86.110) (8.362) 243 3.138 - (91.092)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2023 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
Terreni e fabbricati 28.798 512 - (766) - 28.544
Impianti e macchinari 15.618 1.472 (99)
-
(2.606)
(1.002)
375
(33)
14.760
5.826
Attrezzature 6.054 808
Altre immobilizzazioni materiali 560 115 (1) (197) 8 485
Immobil.mat in corso e acconti 1.101 1.775 (317) (0) (350) 2.209
Attività per diritto d'uso 17.709 1.559 - (3.790) (14) 15.464
Totale valore netto contabile 69.840 6.241 (417) (8.362) (14) 67.287

L'incremento più rilevante dal punto di vista delle effettive acquisizioni riguardano le voci:

  • Per Euro 1.141migliaia relativi ad investimenti in automatizzazione ed efficientamento degli impianti produttivi di Giordano relativi in particolare a (i) nuovo layout cantina (ii) impianto di imbottigliamento (iii) etichettatrice;
  • Per Euro 1.559 migliaia l'impianto fotovoltaico di Enoitalia oltre a 140 k euro per il rifacimento del tetto
  • Per euro 808 migliaia relativi alle nuove autoclavi.
  • Per euro 357 k per filtri ed equilibratori gas
  • Per euro 1.559 relativi ai macchinari per imbottigliamento nell'impianto di Montebello

7 B. Attività per diritti d'uso

La variazione delle attività per diritti d'uso suddivisa per tipologia sottostante è di seguito esposta.

Valori in migliaia di euro

ATTIVITA' PER DIRITTO D'USO
Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2023 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
Terreni e fabbricati 13.163 (1.902) (14) 11.247
Impianti e macchinari 3.559 1.559 (1.547) 3.570
Attrezzature 890 (292) 598
Altre immobilizzazioni materiali 98 (49) 49
Totale valore netto contabile 17.709 1.559 (3.790) (14) 15.464

Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise per tipologia:

  • gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del leasing;
  • i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
  • il totale dei flussi finanziari in uscita.
Valori in migliaia di euro
Attività per diritto d'uso Interessi Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Cash Out
Terreni e fabbricati (337) (1.867) (9.337) (851) (11.264)
Impianti e macchinari (70) (958) (1.549) - (3.091)
Attrezzature (43) (246) (349) - (660)
Altre immobilizzazioni materiali (8) (35) (22) - (78)
Totale (458) (3.106) (11.256) (851) (15.094)

Infine, si segnalano:

  • i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico ammontano ad Euro 428 migliaia;
  • i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing ammontano ad Euro 397 migliaia.

8. Partecipazioni

La voce Partecipazioni è dettagliata come segue.

Valori in euro

Paese 31.12.2023 31.12.2022
Altre imprese
BCC di Alba e Roero Italia 258 258
Consorzio Conai Italia 675 675
Unione Italiana Vini Scarl Italia 516 516
Consorzio Natura è Puglia Italia 500 500
Consorzio Granda Energia Italia 517 517
Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa Italia 293 293
Garzan Italia
Banca Valdichiana Italia 1.100 1.100
Banca Tema Italia 1.250 1.250
Totale 5.109 5.109

9. Altre Attività non correnti

La voce Altre attività non correnti è dettagliata come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Rimborso crediti IRAP (DL n. 201 del 2011) - 179
Depositi Cauzionali 235 251
Altro - -
Totale 235 430

10. Attività fiscali differite

La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee.

Valori al 31 Dicembre 2023

Valori in migliaia di euro
---------------------------- -- -- -- -- --
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Perdite riportabili a nuovo 1.345 27,20% 366
Immobilizzazioni materiali e immateriali 209 27,90% 58
Fondi per rischi e oneri 153 24,00% 37
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.999 27,90% 837
Fondo svalutazione crediti 2.935 24,00% 704
Compensi amministratori 2.165 24,00% 520
Adeguamento cambi 82 24,00% 20
Manutanzioni 113 24,00% 27
Quote associative deducibili per cassa 431 27,90% 120
Altre 21 24,00% 5
Totale crediti per imposte anticipate 2.694
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 25.185 27,90% 7.027
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.728 27,90% 2.435
Adeguamento cambi 123 24,00% 30
Totale fondo imposte differite 9.491

Valori al 31 Dicembre 2022 Restated

Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Immobilizzazioni materiali e immateriali 376 27,90% 105
Fondi per rischi e oneri 1.767 24,00% 424
Fondi per resi e svalutazione magazzino 1.381 27,90% 385
Fondo svalutazione crediti 2.827 24,00% 678
Compensi amministratori 500 24,00% 120
Adeguamento cambi 310 24,00% 74
Fondi per trattamento di quiescenza 456 27,90% 127
Altre 154 24,00% 37
Totale crediti per imposte anticipate 1.951
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 25.708 27,90% 7.173
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.109 27,90% 2.262
Totale fondo imposte differite 9.435

Valori al 31 Dicembre 2022

Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Immobilizzazioni materiali e immateriali 376 27,90% 105
Fondi per rischi e oneri 154 24,00% 37
Fondi per resi e svalutazione magazzino 1.381 27,90% 385
Fondo svalutazione crediti 2.827 24,00% 678
Compensi amministratori 500 24,00% 120
Adeguamento cambi 310 24,00% 74
Fondi per trattamento di quiescenza 456 27,90% 127
Altre 154 24,00% 37
Totale crediti per imposte anticipate 1.564
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 25.708 27,90% 7.173
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.109 27,90% 2.262
Totale fondo imposte differite 9.435

11. Rimanenze

La composizione è esposta di seguito.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 Restated
31.12.2022
31.12.2022
Materie prime e materiale di consumo 8.505 10.105 10.105
Semilavorati 43.742 56.291 57.904
Prodotti finiti 23.924 29.963 29.963
Acconti 2.381 4.843 4.843
Totale 78.552 101.202 102.815

(1) 2022 Restated: L'importo relativo a Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l. è incrementato di Euro 1.226 migliaia rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2022 per effetto di una valutazione dettagliata del magazzino materie prime a fronte della quale è emerso che alcune tipologie di vino, acquisite dalla società nel periodo 2018-2021 non erano allineate al fair value alla data di acquisizione. La diversa valutazione è ascrivibile essenzialmente alla naturale evoluzione del prodotto che può essere ascrivibile all'Impossibilità di conservarlo in maniera idonea a causa dell'assenza di vasche con capienza compatibile rispetto alle rimanenze in essere. Tali diversi fattori rilevati rispetto a quelli attesi costituiscono nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data.

Le singole voci includono:

  • i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, tappi ed etichette), imballaggi, prodotti enologici (materie prime);
  • gli alimentari, il vino sfuso ed imbottigliato, i liquori (semilavorati);
  • le confezioni ed i gadget (prodotti finiti).

La significativa diminuzione rispetto al 2022 è stata ottenuta attraverso una migliore pianificazione delle attività di Supply chain e costituisce un primo beneficio dell'integrazione societaria che semplifica la gestione unitaria della gestione produttiva e delle attività di approvvigionamento destinate alle vendite.

Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di 1.893 migliaia, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta.

Valori in migliaia di euro

Fondo all' 01.01.2023 3.035
Accantonamenti (967)
Incrementi da aggregazioni aziendali 0
Utilizzi (174)
Fondo alla fine del periodo 1.893

Gli utilizzi sono riferiti principalmente a smaltimento di prodotti alimentari giunti a scadenza e pedane. L'incremento, rispetto al 31/12/22 è determinato dalla revisione del fair value del magazzino di Barbanera di cui alla Nota (1)

12. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Crediti commerciali 56.173 65.416
Fondo svalutazione (4.043) (3.816)
Totale 52.130 61.599

Nel corso dell'esercizio 2023 il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023
Fondo all' 01.01.2023 3.816
Accantonamenti 1.611
Incrementi da aggregazioni aziendali 0
Utilizzi (1.385)
Fondo alla fine del periodo 4.043

Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre, i fondi sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.

Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione "distance selling", il Gruppo applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori.

I crediti della divisione Wholesales e Ho.re.ca sono coperti da assicurazione

Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a 5 anni.

13. Altre attività correnti

Le altre attività al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro
---------------------------- -- --
31.12.2023 31.12.2022
Depositi cauzionali 441 453
Altri 6.977 4.691
Anticipi a fornitori 222 371
Ratei e Risconti attivi 670 568
Totale 8.311 6.083

La voce altri include principalmente crediti vs factor (Enoitalia) pari a euro 6.759 migliaia.

14. Attività per imposte correnti

I crediti tributari al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono dettagliati come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Crediti IVA 0 1.620
Credito d'imposta 1.387 1.814
Altri 287 6 0
Totale 1.674 3.493

L'azzeramento del credito IVA deriva da una migliore gestione delle dichiarazioni di intento che ha consentito il "consumo" del credito contribuendo al miglioramento della Posizione finanziaria netta per un importo corrispondente

Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e Provinco Italia S.p.A. e Enoitalia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 31 dicembre 2023.

L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.

I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:

  • relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all'Erario;
  • le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una compensazione corrispondente al 100% del risparmio d'imposta realizzato a livello di Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece liquidata solo nel momento dell'effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé stessa e/o per altre società del Gruppo;
  • nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l'opzione per il consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità dell'opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite alla società o ente consolidante.

Enoitalia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione dei redditi al 31 dicembre 2023.

97 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

15. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono dettagliate come da tabella seguente.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Depositi bancari 69.250 59.779
Depositi postali 1.628 1.229
Assegni 0 1 8
Cassa 2 2 2 3
Totale 70.900 61.049

16. Patrimonio netto

Il patrimonio netto del Gruppo è costituito come segue:

Valori in euro
31.12.2023 31.12.2022
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 209.253 209.253
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.072 136.137.072
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (63.762) (22.659)
Riserva per stock grant 789.694 65.947
Riserva da traduzione 465.766 214.032
Riserva per acquisto azioni proprie (1.243.417) (258.760)
Altre riserve 9.775.605 5.976.062
Utili / (perdite) pregresse 46.203.906 38.992.842
Utile / (perdita) del periodo 16.300.463 11.242.499
Totale riserve 208.574.580 192.556.287
Totale patrimonio netto di Gruppo 209.699.049 193.680.755
Patrimonio netto di terzi (208.671) (366.135)
Totale patrimonio netto 209.490.377 193.314.619

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a Euro 1.124.468 suddiviso in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

• L' Assemblea straordinaria degli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A. tenutasi in seconda convocazione il 26 luglio 2021, ha approvato, la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento e in via inscindibile, per l'importo complessivo di Euro 45.500.000,00 (di cui Euro 166.412,10 a titolo di capitale ed Euro 45.333.587,90 a titolo di sovrapprezzo). L'Aumento di Capitale Riservato prevede l'emissione di complessive n. 1.400.000 nuove azioni ordinarie della Società, prive di valore nominale, al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 32,50 (inclusivo di sovrapprezzo), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5 del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione a Gruppo Pizzolo S.r.l. e liberate in denaro anche mediante compensazione.

L'Aumento di Capitale Riservato si inserisce nel contesto di un'operazione di investimento di IWB, la quale prevede l'acquisizione da parte della Società dell'intero capitale sociale di Enoitalia S.p.A. ("Enoitalia") e il reinvestimento di Gruppo Pizzolo, socio di maggioranza di Enoitalia, nel capitale sociale di IWB tramite la sottoscrizione e liberazione in denaro, anche mediante compensazione, dell'Aumento di Capitale Riservato

L'operazione di acquisizione si è perfezionata il 27 luglio 2021.

• L' Assemblea straordinaria degli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A. tenutasi in seconda convocazione il 16 dicembre 2022 ha approvato la nuova proposta di aumento del capitale sociale sottoscritto e versato in seguito all'esecuzione dell'aumento di capitale sociale a pagamento e in via inscindibile, per l'importo complessivo di Euro 26.316.240,00 (di cui Euro 78.203,00 a titolo di capitale ed Euro 26.238.037,00 a titolo di sovrapprezzo) mediante l'emissione di complessive n. 657.906 nuove azioni ordinarie della Società (ISIN: IT0005075764), prive di valore nominale, al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 40,00 (inclusivo di sovrapprezzo), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5 del Codice Civile, riservato in sottoscrizione a Holding Marco Barbanera S.r.l. ("HMB") e Holding Paolo Barbanera S.r.l. ("HPB").

L'Aumento di Capitale Riservato si inserisce nel contesto dell'operazione di investimento di IWB annunciata 22 novembre 2022 e perfezionata in data 22 dicembre 2022, la quale prevedeva: (i) l'acquisizione da parte della Società dell'intero capitale sociale di Barbanera S.r.l. ("Barbanera") e Fossalto S.r.l. ("Fossalto", insieme a Barbanera le "Target"), (ii) il reinvestimento di HPB e HMB, soci delle Target, nel capitale sociale di IWB tramite la sottoscrizione e liberazione in denaro, anche mediante compensazione, dell'Aumento di Capitale Riservato.

L'attestazione di avvenuta esecuzione dell'Aumento di Capitale Riservato ai sensi dell'art. 2444 del Codice Civile è stata depositata presso il Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi in data 22 dicembre 2022.

Riserve

La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015 ed incrementata per effetto degli aumenti di capitale come descritti nel precedente paragrafo.

99 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.

Al 31 dicembre 2023 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 65.259 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,69% del capitale sociale ordinario che hanno contribuita ad incrementare:

  • la riserva acquisto azioni proprie;
  • la riserva stock grant.

Il patrimonio netto di terzi è relativo alle quote di terzi di Enovation Brands Inc. detenute rispettivamente da Giovanni Pecora (10%) e Alberto Pecora (5%).

Il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati è di seguito esposto.

Valori in euro 31.12.2023
Risultato Patrimonio
dell'esercizio netto
Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS 6.856.302 178.937.566
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (262.586.202)
Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di
differenze di consolidamento
24.157.088 293.753.317
Dividendi da controllate (14.766.019) -
Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate 53.092 (405.631)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 16.300.463 209.699.049
Quota di competenza di terzi 157.461 (208.671)
Patrimonio netto e risultato consolidati 16.457.924 209.490.377

17. Debiti finanziari

La situazione al 31 dicembre 2023 è la seguente.

Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.248 - 131.248
Finanziamenti a breve termine chirografi 7.034 - - 7.034
Finanziamenti revolving 20.000 - - 20.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 878 7.217 - 8.095
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 893 - - 893
Totale Banche 28.806 7.217 - 36.023
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 4.405 - 4.405
Altri debiti finanziari - 467 - 467
Totale altri finanziatori - 4.872 - 4.872
Totale 28.806 143.337 - 172.142

La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2022 è riportata qui di seguito a titolo di raffronto.

Valori in migliaia di euro 31.12.2022
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.018 - 131.018
Finanziamenti a breve termine chirografi 14.280 - - 14.280
Finanziamenti revolving 23.500 - - 23.500
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 878 12.947 - 13.825
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 170 - - 170
Totale Banche 38.828 12.947 - 51.774
Debiti verso società di factoring 0 - - 0
Prezzo differito acquisizioni - 7.621 - 7.621
Altri debiti finanziari - 807 - 807
Totale altri finanziatori 0 8.428 - 8.428
Totale 38.828 152.393 - 191.221

Segue tabella movimentazione delle passività finanziarie.

Valori in migliaia di euro
31.12.2022 Erogazioni / Altre
variazioni
Rimborsi / Altre
variazioni
Adeguamento
fair value
Oneri/spese
gestione
31.12.2023
Prestito Obbligazionario 131.018 3.479 (3.250) 131.248
Finanziamenti a breve termine chirografi 14.280 3.000 (10.246) 7.034
Finanziamenti revolving 23.500 (3.500) 20.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 13.825 (5.730) 8.095
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 170 893 (170) 893
Totale Banche 51.774 3.893 (19.646) - - 36.022
Debiti verso società di factoring 0 - (0) -
Prezzo differito acquisizioni 7.621 (3.217) 4.405
Altri debiti finanziari 807 (339) 467
Totale altri finanziatori 8.428 - (3.556) - - 4.872
Totale 191.221 7.373 (26.452) - - 172.142

L'indebitamento bancario alla data del 31 dicembre 2023 è costituto dai seguenti finanziamenti:

  • Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di Euro 130 milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, con liquidazione annuale degli interessi. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e sull'Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.
  • Finanziamento a medio termine "Revolving" sottoscritto in data 30 luglio 2021 con BPM ed avente come beneficiarie le società del Gruppo alla data di sottoscrizione. Al 31 dicembre 2023 il finanziamento è utilizzato per Euro 15 milioni dalla controllata Giordano Vini S.p.A. I finanziamenti hanno scadenza trimestrale e tasso pari all'Euribor 3M maggiorato da uno spread del 1,3%. Durata massima 36 mesi.
  • Finanziamento Revolving concesso dalla Banca d'Alba alla controllata Giordano Vini S.p.A per Euro 1,5 milioni, a rinnovo trimestrale con tasso pari a 3,8 %.
  • Finanziamento a medio termine concesso in data 28 febbraio 2022 da Intesa San Paolo alla controllata Giordano Vini S.p.A. per un importo di euro 2 milioni, rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 28 febbraio 2027, al tasso pari all'Euribor 3M maggiorato da uno spread del 1,45%. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 1,3 milioni.
  • Finanziamento a medio termine erogato in data 26 febbraio 2021 da Credit Agricole alla controllata Giordano Vini S.p.A., per un importo pari a 2,4 milioni rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 26 febbraio 2026, al tasso pari all'Euribor 3M

maggiorato da uno spread del 1,00%. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 1.102 Milioni.

A fronte del suddetto finanziamento è stato stipulato un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del rischio tasso per l'intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all'ammontare residuo del finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo di Euro 42,7 migliaia.

  • Finanziamento a breve termine "Revolving" erogato alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Crédit Agricole per un importo di Euro 5 Milioni, avente scadenza trimestrale e tasso pari all'Euribor 3M maggiorato da uno spread dell'1%.
  • Finanziamento a medio termine erogato in data 04 ottobre 2022 da Credito emiliano a Giordano per un importo pari a 1,5 milioni rimborsabile con rate mensili ed estinzione prevista in data 04 aprile 2024, al tasso pari all' Euribor 3M maggiorato da uno spread del 0,95%. Il debito residuo al 31/12/2023 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 341 migliaia.
  • 2 Finanziamenti per complessivi Euro 941 migliaia concessi a Giordano S.p.A. da Simest su progetti di sviluppo:
    • o 800 migliaia erogato il 28/01/2022 da rimborsare entro 31/12/2028 con un periodo di pre-ammortamento pari a 36 mesi ed un tasso pari all' 0,55%;
    • o 141 migliaia erogato il 06/04/2022 da rimborsare entro 10/12/2025 con un periodo di pre-ammortamento pari a 12 mesi ed un tasso pari all' 0,055% (residuo al 31/12/2023 Euro 141 migliaia).
  • Mutuo chirografario contratto in data 20 settembre 2021 da Provinco Italia S.p.A. con Credito emiliano di Euro 1,5 milioni rimborsabile con rate trimestrali posticipate ed estinzione prevista in data 20 settembre 2024 al tasso fisso pari a 0,8% annuo. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 378 migliaia.
  • Mutuo chirografario contratto in data 29 giugno 2022 da Provinco Italia S.p.A. con Unicredit per un importo di Euro 5,0 milioni rimborsabile con rate trimestrali posticipate e durata complessiva di 36 mesi supportato da garanzia BEI. Il tasso è pari all'Euribor 3M i maggiorato di uno spread del 1,4%. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 2,5 milioni. La delibera include la disponibilità di una linea Revolving pari a Euro 5,0 milioni con durata 36 mesi che al 31 dicembre 2023 non è ancora stata utilizzata.
  • Finanziamento a breve termine, contratto da Provinco Italia S.p.A. con Credito Emiliano S.p.A. in data 5 ottobre 2022 per un importo di Euro 2 milioni Tasso di interesse pari all'Euribor a 1 mese maggiorato da uno spread pari a 0,4%. Durata: massima 1 anno, con rinnovo. Modalità di rimborso: in qualsiasi momento, senza penali per il cliente. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 2 milioni.

  • Finanziamento a breve termine "Revolving" erogato alla controllata Provinco S.p.A. da Crédit Agricole per un importo di Euro 3 Milioni, avente scadenza trimestrale e tasso pari all'Euribor 3M puntuale al giorno dell'accensione maggiorato da uno spread dell'1%.
  • Finanziamento per complessivi Euro 63 migliaia concessi a Provinco Italia S.p.A. da Simest su progetti di sviluppo, da rimborsare entro il 19/11/2025 ad un tasso pari all' 0,55% (residuo al 31/12/2023 Euro 53 migliaia).
  • Linea a revoca concessa da Credito emiliano a Enoitalia SpA per un importo pari a Euro 1,5 milioni al tasso pari all'Euribor a 3M maggiorato di uno spread dell0 0,75%, valore residuo al 31/12/2023 Euro 839 migliaia.
  • Mutuo chirografario contratto in data 30 marzo 2021 da Barbanera S.r.l. con Intesa SanPaolo di Euro 1,0 milione rimborsabile con rate mensili e durata complessiva di 6 anni Il tasso è pari all' Euribor a 1M maggiorato di uno spread pari a 0,7%. Il debito residuo al 31/12/23 Euro 813 migliaia.
  • Mutuo chirografario contratto in data 26 luglio 2018 da Barbanera S.r.l. con Credit Agricole di Euro 1,5 milioni rimborsabile con rate semestrali e durata complessiva di 4 anni Il tasso è pari all' Euribor 6M maggiorato di uno spread pari a 0,5%. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 187 migliaia.
  • Il Prezzo differito per l'acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2026 (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio 2024. Il debito è ridotto per USD 927 migliaia in considerazione del rimborso previsto ai sensi dell'art 8 del contratto di finanziamento per effetto della frode emersa nei conti della società durante le attività propedeutiche alla predisposizione del Bilancio consolidato. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 2.2 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio.
  • L'earn out di complessivi Euro 1.000.000,00 da corrispondere pro -quota a Holding Marco Barbanera e Holding Paolo Barbanera nel primo semestre 2024 in presenza di un accrescimento dell'Ebitda medio per il biennio 2022-2023 rispetto al 2021 per le società Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l.
  • Per quanto concerne l'IRS- OTC il criterio utilizzato per la misurazione e la valutazione a fine anno è i mark to market predisposto dall'istituto di credito. I flussi futuri vengono calcolati in base alla curva FWD dell'Eur3M al 29/12/23 ed attualizzati applicando ai netting futuri ottenuti, i relativi coefficienti, così da ottenere il valore attuale al 29/12/23 dello strumento derivato:
Euro migliaia 2023 2022
Stato Patrimoniale 42,7 84
Conto economico -41,3 108

104 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo laddove l'applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante rispetto al valore nominale.

I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.

Le 'Passività per diritti d'uso' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti al contratto stesso.

Per i dettagli si rimanda al paragrafo 7 B. Attività per diritti d'uso.

Determinazione dell'Ebitda adjusted ai fine del Covenant

Nei "Terms and Conditions" relative al bond è definito che su base annuale il Gruppo determini il "Rapporto di leva finanziaria netto consolidato" ovvero il rapporto tra:

  • (i) Posizione finanziaria Netta del Gruppo e
  • (ii) l'EBITDA Adjusted (consolidato)

Tale rapporto che costituisce il così detto "covenant finanziario" deve essere pari a 3,5X (o 4 nel caso in cui nell'esercizio il Gruppo abbia perfezionato acquisizioni per un Enterprise value pari almeno a 30 milioni di euro)

Nel presente esercizio

  • a) La posizione finanziaria netta è pari a: 115,9 mil
  • b) L'Ebitda adjusted è pari a 44,3 mil
  • c) Covenant è pari a 2,62

L'Eventuale mancato raggiungimento dei parametri non costituirebbe un Evento di default.

18. Trattamento di fine rapporto

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Piani a benefici definiti

I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2023.

31.12.2023 31.12.2022
Fondo all' 01.01. 1.444 1.212
Accantonamenti 234 91
Incrementi da aggregazioni aziendali 0 427
Incrementi da operazioni "under common control" 0 0
Anticipi corrisposti nel periodo 0 0
Indennità liquidate nel periodo (102) (227)
(utile) / perdita attuariale 41 (55)
Oneri finanziari 37 (4)
Fondo alla fine del periodo 1.654 1.444

Valori in migliaia di euro

La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti".

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti.

107 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Assunzioni attuariali 31.12.2023 31.12.2022
Tasso di sconto 3,67% 3,01%
Tasso di inflazione 1,59% 4,53%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 9,09% 8,87%

19. Fondi per rischi e Oneri

Nel corso dell'esercizio la voce si è movimentata come segue.

Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Non correnti Correnti Totale
Fondo all' 01.01.2023 288 0 288
Accantonamenti 2 4 0 2 4
Incrementi da aggregazioni aziendali 0 0 0
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (12) 0 (12)
Fondo alla fine del periodo 301 0 301
Valori in migliaia di euro 31.12.2022
Non correnti Correnti Totale
Fondo all' 01.01.2022 334 0 334
Accantonamenti 54 0 54
Incrementi da aggregazioni aziendali 8 0 8
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (108) 0 (108)

Tra le passività non correnti sono inclusi:

  • un fondo di Euro 147 migliaia relativo a passività potenziali riferite all'indennità suppletiva di clientela agenti accantonato da Provinco Italia S.p.A. determinato tenuto conto degli accordi economici collettivi e del limite massimo dell'art. 1751 del CC.;
  • un fondo pari a euro 154 migliaia a fronte una causa legale nei confronti di un ex "agente" accantonato da Enoitalia S.p.A.

20. Debiti commerciali

Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Fornitori Italia 108.318 129.563
Fornitori Estero 5.472 7.154
Totale 113.790 136.717

21. Altre passività correnti

Le Altre passività sono costituite come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Verso personale dipendente 4.074 3.608
Verso enti previdenziali 1.635 1.377
Verso amministratori 999 5 2
Ratei e Risconti passivi 3.458 3.175
Altri 593 727
Totale 10.759 8.938

Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di dicembre 2023 liquidate nel mese di gennaio 2024 e le competenze differite per ferie e festività maturate e non ancora godute.

La voce risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli esercizi futuri dei contributi in conto impianti ottenuti a fronte di progetti Industry 4.0 e crediti di imposta afferente a Enoitalia.

La voce Altri include principalmente: anticipi da clienti per Euro 155 migliaia; debiti vs collegio sindacale per Euro 84 migliaia ed Euro 200 migliaia relativi a contenziosi in corso.

22. Passività per imposte correnti

Sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
IVA 2.416 2.133
IRES 846 385
Ritenute IRPEF 809 770
IRAP 274 (241)
Accise 6 5 6
Altre imposte (195) (143)
Totale 4.216 2.910

23. Ricavi delle vendite e altri proventi

I ricavi delle vendite e gli altri proventi al 31 dicembre 2023, confrontati con quelli del periodo precedente sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Ricavi delle Vendite - Italia 67.380 70.625
Ricavi delle Vendite - Estero 361.500 318.593
Inghilterra 104.473 95.365
Germania 66.616 56.399
Svizzera 40.857 42.039
USA 31.646 29.216
Austria 17.009 16.415
Francia 16.709 13.888
Polonia 11.495 7.486
Olanda 8.744 5.643
Belgio 7.521 7.657
Canada 7.444 5.818
Irlanda 7.260 5.480
Danimarca 6.430 7.139
Svezia 2.624 1.814
Cina 1.808 1.336
Ungheria 1.728 1.732
Altri paesi 29.136 21.167
Altri ricavi 247 1.436
Totale Ricavi delle Vendite 429.127 390.654

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Plusvalenze 9 16
Contributi e crediti d'imposta 1.437 2.749
Affitti attivi 466 426
Riaddebiti 116 408
Sopravvenienze attive 1.037 1.402
Altro 1.344 574
Totale Altri proventi 4.410 5.574

24. Costi per acquisti

I costi per acquisti fanno riferimento sono così suddivisi:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Provinco Italia S.p.A. 37.877 45.351
Giordano Vini S.p.A. 28.913 36.629
Enoitalia S.p.A. 184.293 182.693
Enovation Brands Inc 1.866 1.034
Barbanera S.r.l. 15.309 0
Raphael Dal Bo AG 3.587 6.083
IWB S.p.A. 3 1
Totale 271.847 271.790

25. Costi per servizi

I costi per servizi al 31 dicembre 2023, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Servizi da terzi 17.985 19.755 19.750
Trasporti 17.769 18.518 17.174
Spese di postalizzazione 3.566 3.921 4.119
Canoni ed affitti 1.836 1.138 1.001
Consulenze 3.044 2.175 2.539
Costi di pubblicità 1.826 1.183 1.098
Utenze 3.201 5.582 1.776
Compensi amministratori sindaci e ODV 3.630 1.514 2.664
Manutenzioni 2.003 1.775 1.313
Costi per outsourcing 7.169 7.721 8.984
Provvigioni 3.176 1.599 898
Altri costi per servizi 8.457 6.532 2.893
Totale 73.662 71.414 64.209

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Amministratori 3.410 1.342
Sindaci 162 141
ODV 5 8 3 1
Totale 3.630 1.514

Si segnala che, nel corso del 2023, i compensi per la Società di Revisione sono così ripartiti.

Valori in migliaia di euro

Revisione Consulenza
Capogruppo 5 6 0
Controllate 137 3
Totale 193 3

26. Costo del personale

I costi del personale al 31 dicembre 2023, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Salari e stipendi 17.452 14.897
Oneri sociali 4.811 4.284
Trattamento di fine rapporto 842 732
Stock Grant 130 0
Costo di somministrazione 2.264 1.756
Altri costi 155 114
Totale 25.654 21.783

La tabella che segue espone il numero dei dipendenti.

N. puntuale
31.12.2023
N. medio
31.12.2023
N. puntuale
31.12.2022
N. medio
31.12.2022
Dirigenti 7 8 8 8
Quadri 20 21 23 23
Impiegati 211 210 202 205
Operai 138 141 140 144
Totale 376 380 373 379

27. Altri costi operativi

Valori in migliaia di euro
31.12.2023 31.12.2022
Minusvalenze 33 31
Imposte e Tasse 385 366
Danni, sanzioni/Multe 82 48
Concessioni e Licenze 255 237
Sopravvenienze passive 458 1.185
Altri costi 434 249
Totale 1.647 2.116

28. Svalutazioni

La voce è sostanzialmente relativa alla controllata Giordano Vini S.p.A. e riguarda la svalutazione di crediti commerciali contabilizzata nel periodo.

29. Oneri e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle.

Valori in migliaia di euro

2 2
1.494
6
1.522

Valori in migliaia di euro
---------------------------- --
31.12.2023 31.12.2022
Su prestito obbligazionario (3.479) (3.473)
Su finanziamenti (1.460) (424)
Su passività per diritti d'uso (458) (381)
Su conti correnti bancari (483) (142)
Su strumenti finanziari (42) 108
Su Factoring (1.084) (321)
Commissioni e spese bancarie (385) (434)
Differenze cambio (1.254) (1.771)
Altri (641) (202)
Totale (9.288) (7.040)

Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:

  • interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
  • interessi passivi su conti correnti bancari relativi principalmente all'utilizzo dello scoperto di conto corrente con i vari Istituti bancari;
  • differenze di cambio realizzate e adeguamenti di fine periodo relativi a partite in valuta;
  • commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.

30. Imposte

Le imposte al 31 dicembre 2023 confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate.

Valori in migliaia di euro
31.12.2023 31.12.2022
IRES (2.308) (2.490)
IRAP (946) (471)
Imposte di esercizi precedenti (212) (224)
Totale imposte correnti (3.465) (3.185)
Imposte anticipate 380 1 2
Imposte differite (31) 511
Totale fiscalità differita 349 523
Totale (3.116) (2.662)

31. Rapporti con parti correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad ad Euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2023 il canone è stato di € 69.067,14.
  • (ii) un contratto di servizio con Electa SpA avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a 40 euro migliaia su base annuale.

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si segnala inoltre che, come dettagliato nel paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre si segnala che In data 28 agosto 2023 si sono perfezionati gli accordi rispettivamente tra:

  • IWB S.p.A e Norina S.r.l;
  • IWB S.p.A e i Fratelli Giovanni e Alberto Pecora.

volti da un lato (i) a formalizzare il riconoscimento, in favore di IWB S.p.A degli importi derivanti dalla frode perpetrata a danno di Enovation Brands Inc (intervenuti in date antecedenti al closing) sia in termini di ammontare sia in termini di date e modalità di

117 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

erogazione in coerenza con gli importi inclusi nel bilancio al 31 dicembre 2022 (ii) e a ridefinire i termini temporali per il riconoscimento delle condizioni di avveramento del prezzo differito relativo all'acquisizione di Enovation Brands Inc.. (dall'Ebitda medio del biennio 2022/2023 all' Ebitda medio del biennio 2024/2025). Contestualmente e coerentemente è stato prorogato dal 10 maggio 2024 al 10 maggio 2026 il termine per il pagamento della terza tranche della partecipazione Enovation acquisita da Norina S.r.l.

La firma dei contratti è stata preceduta dal parere favorevole del Consigliere indipendente in quanto l'amendment si qualifica quale operazione con parti correlate "di minore rilevanza" ai sensi e per gli effetti della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dalla Società e del Regolamento approvato con delibera Consob n. 17221/2010.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

32. Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

33. Legge per il mercato e la concorrenza (L04/08/2017 n.124 coma 125)

In ottemperanza all'obbligo di trasparenza di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, si segnalano di seguito i contributi incassati nel 2023:

  • (i) contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 323.917;
  • (ii) credito d'imposta per forte consumo di gas metano per Euro 65.073 (DL 115/2022 – DL 144 e 176/2022 – DL 197/2022);
  • (iii) credito d'imposta per energia elettrica per Euro 192.246 relativo al (DL 144 e 176/2022 – DL 197/2022);
  • (iv) contributo Brexit per euro 138.216;
  • (v) contributo pubblicità per Euro 9.604.

34. Fatti di rilievo

34.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

A gennaio 2023, nell'ambito delle attività finalizzate alla chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è emersa una frode che ha interessato i conti della società Enovation Brands Inc a partire da esercizi precedenti l'acquisizione da parte del Gruppo IWB:

  • (i) l'importo antecedente il closing è disciplinato ai sensi delle dichiarazioni e garanzie dello SPA ed è stato conseguentemente decurtato dal prezzo di acquisizione;
  • (ii) l'importo successivo al closing, al netto del beneficio fiscale e della quota di terzi è pari a euro 457 migliaia ed è stato contabilizzato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

In data 27 aprile l'Assemblea degli azionisti in seconda convocazione ha deliberato:

  • il Piano di incentivazione 2023–2025 che ha l'obiettivo di (i) incentivare le risorse chiave del gruppo rispetto al perseguimento di importanti target economico – finanziari (ii) incentivare la permanenza dei beneficiari all'interno del gruppo; e (iii) sviluppare per le risorse chiave un senso di appartenenza attraverso l'attribuzione di strumenti rappresentativi del valore della Società.
  • l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie allo scopo di dotare la Società di uno stock di azioni proprie da destinare a servizio del Piano di incentivazione, quale corrispettivo in operazioni straordinarie – anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti, nell'ambito di operazioni nell'interesse della Società, quali potenziali, ulteriori aggregazioni di settore in continua analisi e valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione – nonché di eventuali futuri piani di incentivazione e fidelizzazione adottati dalla Società e/o di altre finalità consentite ai sensi di legge nell'interesse della Società medesima.
  • di destinare l'utile di esercizio 2022 pari ad euro 9.444 migliaia come da proposta del Consiglio di Amministrazione ed in particolare di distribuire un dividendo monetario ordinario di euro 0,1 per azione, al lordo della ritenuta a riserva di legge, per ciascuna azione esistente ed avente diritto al dividendo, con esclusione quindi dal computo di n. 10.681 azioni proprie possedute dalla società, per un dividendo complessivo di euro 946 migliaia. Lo stacco cedola è stato il 2 maggio 2023, record date il 3 maggio e pagamento a partire dall' 4 maggio 2023.
  • la nomina del Collegio Sindacale, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio 2025.

In data 28 aprile 2023 si è perfezionato l'atto di fusione tra Giordano Vini S.p.A. e Pro.di.ve Srl (piattaforma Svinando). L'operazione ha come obbiettivo la sempre maggiore

119 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

integrazione delle piattaforme di vendita digitali finalizzata a (i) proporre alla clientela un mix sempre più innovativo di prodotti a marchio proprio/prodotti di terzi ad altissima riconoscibilità (ii) ad una sempre più efficace penetrazione del mercato volta all'acquisizione di nuovi clienti. La semplificazione societaria, così ottenuta, è inoltre funzionale all'ottimizzazione dei costi.

In data 01 agosto 2023 si sono perfezionati gli accordi rispettivamente tra:

  • (i) IWB S.p.A e Norina S.r.l;
  • (ii) IWB S.p.A e i Fratelli Giovanni e Alberto Pecora.

volti da un lato (i) a formalizzare il riconoscimento, in favore di IWB S.p.A degli importi derivanti dalla frode perpetrata a danno di Enovation Brands Inc (intervenuti in date antecedenti al closing) sia in termini di ammontare sia in termini di date e modalità di erogazione in coerenza con gli importi inclusi nel bilancio al 31 dicembre 2022 (ii) e a ridefinire i termini temporali per il riconoscimento delle condizioni di avveramento del prezzo differito relativo all'acquisizione di Enovation Brands Inc.. (dall'Ebitda medio del biennio 2022/2023 all' Ebitda medio del biennio 2024/2025). Contestualmente e coerentemente è stato prorogato dal 10 maggio 2024 al 10 maggio 2026 il termine per il pagamento della terza tranche della partecipazione Enovation acquisita da Norina S.r.l.

La firma dei contratti è stata preceduta dal parere favorevole del Consigliere indipendente in quanto l'amendment costituisce accordo con parti correlate.

In data 14 settembre 2023 i consigli di amministrazione delle controllate italiane del Gruppo hanno approvato i progetti di riorganizzazione societaria volti alla razionalizzazione ed efficientamento delle società operative.

L'obbiettivo è stato quello di arrivare a concentrare l'attività italiana su due società operative (dalle 6 ad inizio 2023):

  • a) una che ha come mission la vendita a clienti business (sia canale wholesale sia canale ho.re.ca) e la produzione per tutte le società del Gruppo migliorando ulteriormente le sinergie di vendita e ottimizzando i costi di prodotto e di processo;
  • b) una focalizzata sulle vendite dirette ai clienti finali.

La prospettata operazione di fusione si propone quindi di razionalizzare l'organizzazione delle attività delle società coinvolte, migliorandone l'efficienza e semplificando la gestione, dedicando le due società ai business specifici.

Infine, la Fusione permetterà di conseguire importanti economie nei costi di governance e di gestione amministrativa delle entità coinvolte e consentirà di ricercare equilibrate dimensioni operative che consentano di reggere la sfida competitiva e lo sviluppo dell'impresa.

Gli atti di scissione e fusione sono stati perfezionati il 5 dicembre ed efficaci rispettivamente dal 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio 2024.

34.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si rilevano eventi di rilievo a valle della chiusura dell'esercizio oltre all'efficacia della fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. avvenuta in data 1° gennaio 2024.

35. Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2023 ha rappresentato per il Gruppo un anno di grandi soddisfazioni con (i) fatturato stabile nonostante il mercato (ii) Ebitda margin al di sopra del 10% (iii) significativa generazione di cassa.

Il Gruppo è ben cosciente dell'incertezza del quadro economico generale legato alla situazione macroeconomica e aggravato dai conflitti in Ucraina ed in Medioriente e tuttavia continua ad essere confidente nelle potenzialità di crescita del proprio business nel medio lungo termine grazie al forte posizionamento competitivo su beni di prima necessità, alla struttura finanziaria solida, al costante impegno del management a controllare i costi e migliorare l'efficienza della organizzazione produttiva.

Nel nostro settore il maggior costo assoluto è quello della materia prima vino. Nel 2023 la produzione si è attestata a 50,4 milioni di quintali di uva da vino rispetto ai 67,2 del 2022, il 25,1% in meno guardando alla media nazionale, ma con diverse Regioni che hanno visto perdite del raccolto di ben oltre il 30%, arrivando in alcuni casi, a perdite di 2/3 sulla produzione dello scorso anno (Fonte: Bilancio ufficiale della campagna di raccolta 2023 - Ministero delle Politiche Agricole).

A controbilanciare questa previsione quindi i costi del prodotto, c'è lo stock presso le cantine italiane che, come risultato dell'abbondante vendemmia precedente e del calo delle vendite in termine di volume, si attesta su livelli più alti rispetto al passato. In questo contesto il Gruppo IWB si prepara ad affrontare il 2024 con:

  • (i) i principali contratti rinegoziati con i principali clienti;
  • (ii) iniziative commerciali in nuovi Paesi volte ad ampliare il portafoglio clienti;
  • (iii) la presenza in tutti i canali commerciali, quindi con la possibilità di seguire i movimenti dei clienti da un canale all'altro, senza perdere fatturato;
  • (iv) un assetto produttivo solido e consolidato;

  • (v) l'integrazione societaria, efficace dal 1° gennaio 2024 che consentirà di ottenere ulteriori sinergie industriali e finanziarie;

  • (vi) un buon livello di stock di materia prima, che consente di negoziare al meglio gli acquisti dell'esercizio;
  • (vii) Un debito significativamente ridotto e caratterizzato da un tasso di interesse fisso al 2,5%.

e conseguentemente con gli ottimali presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi rispetto al 2023.

Il nostro lavoro è quello di portare risultati consistenti, di gestire l'azienda in maniera efficiente, di stare al passo con i tempi, di capire dove va la domanda del consumatore e di conseguenza offrirgli prodotti in linea con i suoi desideri. E in questo abbiamo sempre raggiunto risultati importanti.

Il contesto di mercato potrebbe inoltre favorire un ulteriore percorso di crescita per linee esterne coerente con la linea strategica di continua crescita sui mercati internazionali, rafforzamento dei brands e nei prodotti premium

*****

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente e Amministratore Delegato

Alessandro Mutinelli

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE IWB S.p.A 31 DICEMBRE 2023

ITALIAN WINE BRANDS S.P.A.

sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 (Italia) società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 1.124.468,8

Codice Fiscale Nr.Reg.Imp. 08851780968 Iscritta al Registro delle Imprese di MILANO (Italia) Nr. R.E.A. 2053323

www.italianwinebrands.it

Indice

Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 126
Relazione degli Amministratori sulla gestione 127
Relazione Finanziaria Annuale
Situazione patrimoniale e finanziaria 142
Conto economico complessivo 143
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 144
Rendiconto finanziario 145
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria 146
Note esplicative 154

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Presidente e Amministratore Delegato)

Giorgio Pizzolo (Vice Presidente)

Simone Strocchi

Sofia Barbanera

Antonella Lillo (Amministratore Indipendente)

Massimiliano Mutinelli

Marta Pizzolo

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del Collegio sindacale)

Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)

Eugenio Romita (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Nomad

Intesa Sanpaolo S.p.A.

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1. La società e il Gruppo

Dal punto di vista societario, il Gruppo nel 2023 ha realizzato una significativa riorganizzazione che ha portato alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di vendita.

  • 1) IWB Italia S.p.A che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A con la mission di:
    • (i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento.
    • (ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell'efficienza della supply chain.

La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 5 cantine di proprietà situate rispettivamente a Diano d'Alba (CN), a Torricella (TA), a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 9 linee di imbottigliamento di cui una situata a Diano d'Alba (CN), tre a Montebello (VI), quattro a Calmasino (VR) e una a Cetona (SI).

  • 2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla vendita diretta al consumatore finale.
    • (i) attraverso una gestione integrata si tutti i canali di contatto diretto (Direct Mailing, Teleselling e Web;
    • (ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
    • (iii) arricchendo l'offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva l'esperienza di consumo.

IWB S.p.A. mantiene l'attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini S.p.A., Italian Wine Brands Italia S.p.A, Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del 2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle

127 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

nuove normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione dell'esportatore sull'etichetta)

Di seguito viene fornito l'organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.

  • IWB Italia S.p.A nasce dalla fusione, efficace dal 1 gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini S.p.A .
  • Giordano Vini S.p.A rimane come società focalizzata sulle vendite B2C L'operazione ha come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di Business
  • la società Provinco Deutschland GmbH è stata messa in liquidazione nel mese di dicembre 2023

1.2.1 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2023 qui esposta rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A, e presenta:

  • Un Risultato Netto di periodo pari a Euro 7,2 milioni (Euro 9,4 milioni al 31/12/2022);
  • Una posizione finanziaria netta pari a Euro 90,1 milioni (Euro 95,1 milioni al 31/12/2022).

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Altre Immobilizzazioni immateriali 112 119 196
Avviamento 0 0 0
Immobilizzazioni materiali 8 2 102 122
Attività per diritti d'uso 6 0 119 179
Immobilizzazioni finanziarie 263.904 263.557 205.481
Totale Immobilizzazioni 264.157 263.897 205.978
Magazzino 0 0 0
Crediti commerciali netti 5.800 2.558 2.282
Debiti commerciali (328) (319) (211)
Altre attività (passività) 360 3.225 4.736
Capitale Circolante Netto 5.832 5.464 6.807
Debiti per benefici ai dipendenti (60) (42) (37)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) 464 3 2 8 5
Altri Fondi 0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO 270.394 269.351 212.833
Patrimonio Netto 180.256 174.199 140.266
Utile (Perdita) di periodo 7.204 9.444 9.780
Capitale Sociale 1.124 1.124 1.046
Altre Riserve 171.927 163.630 129.440
Patrimonio netto di terzi 0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi 85.659 87.384 72.351
Prezzo differito acquisizioni 4.405 7.621 -
Passività per diritti d'uso 7 4 146 216
TOTALE FONTI 270.394 269.351 212.833

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • al 31 dicembre 2023 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per Euro 32.823 migliaia; da Provinco Italia S.p.A. per Euro 21.433 migliaia e da Enoitalia S.p.A. per Euro 151.225 migliaia; Enovation Brands Inc. per Euro 15.066 migliaia; Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l. per complessivi 43.358 migliaia. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuto a costi "capitalizzati" relativi all'acquisizione di Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l.
  • si segnala che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A che ha dato origine a IWB Italia S.p.A il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma dei valori delle società oggetto della fusione.
  • le Altre attività (passività) sono rappresentate dai crediti/finanziamenti nei confronti delle società controllate.

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata Provinco Italia S.p.A.;
  • i costi per servizi includono euro 776 migliaia per compensi amministratori (escluso l'effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 597 migliaia per consulenze;
  • i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 789 migliaia), Enoitalia Sp.A. (pari a euro 125 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito obbligazionario pari a euro 3.479 migliaia.

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi delle vendite 2.472 1.688 1.369
Variazione delle rimanenze 0 0 0
Altri proventi 4 121 7 2
Totale ricavi 2.476 1.809 1.441
Costi per acquisti (3) (1) (16)
Costi per servizi (2.049) (1.083) (979)
Costo del personale (1.269) (1.123) (728)
Altri costi operativi (178) (115) (214)
Costi operativi (3.498) (2.322) (1.937)
Margine operativo lordo Adjusted (1.022) (513) (496)
Svalutazioni 0 0 0
Ammortamenti (154) (169) (170)
Risultato operativo Adjusted (1.176) (681) (666)
Oneri di natura non ricorrente (1.926) (67) (1.083)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0 0
Risultato operativo (3.102) (748) (1.749)
Proventi (oneri) finanziari netti (2.462) (2.777) (1.859)
Dividendi da controllate 11.360 12.180 12.402
Risultato prima delle imposte 5.797 8.656 8.794
Imposte 1.407 788 986
Risultato Netto 7.204 9.444 9.780

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
Reported Management adjustments Adjusted
31.12.2023 (1) (2) 31.12.2023
Ricavi delle vendite 2.472 2.472
Variazione delle rimanenze 0 0
Altri proventi 4 0 4
Totale ricavi 2.476 0 0 2.476
Costi per acquisti (3) (3)
Costi per servizi (3.793) 133 1.612 (2.049)
Costo del personale (1.450) 3 0 151 (1.269)
Altri costi operativi (178) 0 (178)
Costi operativi (5.424) 163 1.763 (3.498)
Margine Lordo operativo Adjusted (2.948) 163 1.763 (1.022)
Svalutazioni 0 0
Ammortamenti (154) (154)
Risultato operativo Adjusted (3.102) 163 1.763 (1.176)
Oneri di natura non ricorrente - (163) (1.763) (1.926)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0
Risultato operativo (3.102) 0 0 (3.102)
Proventi (oneri) finanziari netti (2.462) (2.462)
Dividendi da controllate 11.360 11.360
Risultato prima delle imposte 5.797 0 0 5.797
Imposte 1.407 1.407
Risultato Netto 7.204 0 0 7.204
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 537
Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale

Riepilogo Management & Adjustments

  • Costi per servizi pari a Euro 133 mila e relativi a spese legali
  • Costi per il personale pari a Euro 30 mila relativi a conciliazioni con ex-dipendenti
  • Costi per servizi e costi per il personale pari complessivamente a Euro 1.763migliaia relativi alla piena maturazione e assegnazione della prima tranche del Piano di Stock Grant 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente al raggiungimento dell'obiettivo di redditività nel corso del 2023 (in particolare Ebitda Adjusted del 2023 pari ad almeno Euro 44,0 milioni.

1.2.2 Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 confrontato con l'indebitamento al 31 dicembre 2022, esposto sulla base del nuovo schema previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021":

(migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 0 0
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 2.043 3.887
C. Altre attività finanziarie correnti 25.563 23.666
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 27.606 27.553
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente) 1 7 8.019
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 7 4 7 2
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 9 2 8.091
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (27.514) (19.462)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito) 0 0
J. Strumenti di debito 131.248 131.018
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.405 7.695
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 135.652 138.714
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L)* 108.138 119.251
di cui
Prezzo differito acquisizioni 4.405 7.621
Debiti correnti per acquisizione diritti d'uso 7 4 7 2
Debiti non correnti per acquisizione diritti d'uso 0 7 4
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo differito acquisizioni* 103.659 111.484
*Il dato non comprende i crediti finanziari verso le controllate con scadenza superiori ai 12 mesi.
N. Altre attività finanziarie non correnti 18.000 24.100

O. PFN (incluso crediti finanziari non correnti) (M) - (N) 90.138 95.151

2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

A gennaio 2023, nell'ambito delle attività finalizzate alla chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è emersa una frode che ha interessato i conti della società Enovation Brands Inc a partire da esercizi precedenti l'acquisizione da parte del Gruppo IWB:

  • (i) l'importo antecedente il closing è disciplinato ai sensi delle dichiarazioni e garanzie dello SPA ed è stato conseguentemente decurtato dal prezzo di acquisizione;
  • (ii) l'importo successivo al closing, al netto del beneficio fiscale e della quota di terzi è pari a euro 457 migliaia ed è stato contabilizzato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

In data 27 aprile l'Assemblea degli azionisti in seconda convocazione ha deliberato:

  • il Piano di incentivazione 2023–2025 che ha l'obiettivo di (i) incentivare le risorse chiave del gruppo rispetto al perseguimento di importanti target economico – finanziari (ii) incentivare la permanenza dei beneficiari all'interno del gruppo; e (iii) sviluppare per le risorse chiave un senso di appartenenza attraverso l'attribuzione di strumenti rappresentativi del valore della Società.
  • l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie allo scopo di dotare la Società di uno stock di azioni proprie da destinare a servizio del Piano di incentivazione, quale corrispettivo in operazioni straordinarie – anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti, nell'ambito di operazioni nell'interesse della Società, quali potenziali, ulteriori aggregazioni di settore in continua analisi e valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione – nonché di eventuali futuri piani di incentivazione e fidelizzazione adottati dalla Società e/o di altre finalità consentite ai sensi di legge nell'interesse della Società medesima.
  • di destinare l'utile di esercizio 2022 pari ad euro 9.444 migliaia come da proposta del Consiglio di Amministrazione ed in particolare di distribuire un dividendo monetario ordinario di euro 0,1 per azione, al lordo della ritenuta a riserva di legge, per ciascuna azione esistente ed avente diritto al dividendo, con esclusione quindi dal computo di n. 10.681 azioni proprie possedute dalla società, per un dividendo complessivo di euro 946 migliaia. Lo stacco cedola è stato il 2 maggio 2023, record date il 3 maggio e pagamento a partire dall' 4 maggio 2023.
  • la nomina del Collegio Sindacale, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio 2025.

In data 28 aprile 2023 si è perfezionato l'atto di fusione tra Giordano Vini S.p.A. e Pro.di.ve Srl (piattaforma Svinando). L'operazione ha come obbiettivo la sempre maggiore integrazione delle piattaforme di vendita digitali finalizzata a (i) proporre alla clientela un mix sempre più innovativo di prodotti a marchio proprio/prodotti di terzi ad altissima riconoscibilità (ii) ad una sempre più efficace penetrazione del mercato volta

all'acquisizione di nuovi clienti. La semplificazione societaria, così ottenuta, è inoltre funzionale all'ottimizzazione dei costi.

In data 01 agosto 2023 si sono perfezionati gli accordi rispettivamente tra:

  • (i) IWB S.p.A e Norina S.r.l;
  • (ii) IWB S.p.A e i Fratelli Giovanni e Alberto Pecora.

volti da un lato (i) a formalizzare il riconoscimento, in favore di IWB S.p.A degli importi derivanti dalla frode perpetrata a danno di Enovation Brands Inc (intervenuti in date antecedenti al closing) sia in termini di ammontare sia in termini di date e modalità di erogazione in coerenza con gli importi inclusi nel bilancio al 31 dicembre 2022 (ii) e a ridefinire i termini temporali per il riconoscimento delle condizioni di avveramento del prezzo differito relativo all'acquisizione di Enovation Brands Inc.. (dall'Ebitda medio del biennio 2022/2023 all' Ebitda medio del biennio 2024/2025). Contestualmente e coerentemente è stato prorogato dal 10 maggio 2024 al 10 maggio 2026 il termine per il pagamento della terza tranche della partecipazione Enovation acquisita da Norina S.r.l.

La firma dei contratti è stata preceduta dal parere favorevole del Consigliere indipendente in quanto l'amendment costituisce accordo con parti correlate.

In data 14 settembre 2023 i consigli di amministrazione delle controllate italiane del Gruppo hanno approvato i progetti di riorganizzazione societaria volti alla razionalizzazione ed efficientamento delle società operative.

L'obbiettivo è stato quello di arrivare a concentrare l'attività italiana su due società operative (dalle 6 ad inizio 2023):

  • a) una che ha come mission la vendita a clienti business (sia canale wholesale sia canale ho.re.ca) e la produzione per tutte le società del Gruppo migliorando ulteriormente le sinergie di vendita e ottimizzando i costi di prodotto e di processo;
  • b) una focalizzata sulle vendite dirette ai clienti finali.

La prospettata operazione di fusione si propone quindi di razionalizzare l'organizzazione delle attività delle società coinvolte, migliorandone l'efficienza e semplificando la gestione, dedicando le due società ai business specifici.

Infine, la Fusione permetterà di conseguire importanti economie nei costi di governance e di gestione amministrativa delle entità coinvolte e consentirà di ricercare equilibrate dimensioni operative che consentano di reggere la sfida competitiva e lo sviluppo dell'impresa.

135 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Gli atti di scissione e fusione sono stati perfezionati il 5 dicembre ed efficaci rispettivamente dal 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio 2024.

2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si rilevano eventi di rilievo a valle della chiusura dell'esercizio oltre all'efficacia della fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. avvenuta in data 1° gennaio 2024.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

A fronte dell'avvenuta riorganizzazione societaria IWB S.p.A beneficerà nel 2024 di una compagine societaria più snella che le consentirà un coordinamento più agevole e funzionale, maggiori flussi di cassa e dividendi.

4. Codice etico e Modello organizzativo

In data 23 marzo 2023 il CDA ha aggiornato il modello, introdotto a luglio 2021 per adeguarlo all'introduzione di nuovi reati e in data 14 settembre 2023, a completamento del modello è stata approvata la procedura Whistleblowing.

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad Euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2023 il canone è stato di Euro 69.067,14.
  • (ii) un contratto di servizio con Electa SpA avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a Euro 40 migliaia su base annuale.

136 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si segnala inoltre che, come dettagliato nel paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre in data 01 agosto 2023, previo parere favorevole dell'amministratore indipendente, sono stati sottoscritti con Norina Srl e i fratelli Giovanni e Alberto Pecora, gli amendments al contratto di cessione Enovation volti a formalizzare (i) il riconoscimento a favore di IWB degli effetti economico finanziari antecedenti il closing per la frode subita da Enovation stessa (ii) lo slittamento al 2024-2025 degli obbiettivi di performance a cui è legata la determinazione del prezzo differito per l'acquisizione del 55% di Enovation Brands Inc.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale

SALUTE E SICUREZZA

Il Gruppo - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Il suddetto documento prevede innanzitutto un'analisi dei rischi presenti in azienda sia per l'attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un adeguato livello di sicurezza. Infine, vengono individuate le tempistiche necessarie all'attuazione delle misure residue.

La modalità di svolgimento dell'attività lavorativa è stata considerata nell'analisi dei rischi senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.

I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.

Nel corso del 2023 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista dalla normativa vigente.

È proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.

137 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2023, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

N. puntuale
31.12.2023
N. medio
31.12.2023
N. puntuale
31.12.2022
N. medio
31.12.2022
N. puntuale
31.12.2021
N. medio
31.12.2021
Dirigenti 7 8 8 8 6 6
Quadri 20 21 23 23 21 21
Impiegati 211 210 202 205 174 161
Operai 138 141 140 144 127 128
Totale 376 380 373 379 328 317

7. Azioni proprie

Al 31/12/2023 la società Capogruppo detiene n. 65.259 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,69% del capitale sociale ordinario. Nel corso del 2023

  • sono state acquisite 54.578 azioni proprie
  • non sono state effettuate assegnazioni.

8. Rischi

Rischi cui è sottoposta la Società

La Società è esposta principalmente a rischi finanziari, al rischio di mercato, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri la necessità.

Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

138 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi).

Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa

e dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti

della controparte.

Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti delle società del gruppo.

Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:

139 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;

Le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.

Per quanto concerne l'esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una significativa concentrazione dei fornitori.

Il management ritiene che i fondi generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

9. Attestazione di Responsabilità

Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli Amministratori sono tenuti a:

– individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;

– formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;

– attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e

– redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.

Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società, consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione

finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell'integrità delle informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it

La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. In conformità con le Regole della Banca Centrale (Condotta del Mercato degli Investimenti), gli Amministratori sono tenuti a includere una relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Gli Amministratori sono inoltre tenuti, ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext Dublino, a predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla corporate governance.

Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che, per quanto di propria conoscenza e convinzione:

  • il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme, al momento data e relativo utile per l'anno terminato in quel momento;
  • il bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea, fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2023;
  • la Relazione degli amministratori alle pagine 15-34 include una corretta analisi dell'andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2023 e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
  • la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo alla fine dell'esercizio; e
  • la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e comprensibili.

Alessandro Mutinelli

Presidente e Amministratore Delegato

Situazione patrimoniale e finanziaria

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Note 31.12.2023 31.12.2022
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 111.796 118.988
Terreni, immobili, impianti e macchinari 6 81.722 102.098
Attività per diritti d'uso 6 B 59.535 119.070
Partecipazioni 7 263.904.359 263.556.633
Altre attività non correnti 18.750 -
Attività finanziarie non correnti 8 18.000.000 24.100.000
Attività fiscali differite 9 493.516 31.681
Totale attività non correnti 282.669.677 288.028.470
Attività correnti
Crediti commerciali 1 0 5.800.317 2.557.898
Altre attività correnti 1 2 2.718.358 3.574.473
Attività per imposte correnti 1 1 617.131 161.437
Attività finanziarie correnti 1 3 25.563.191 23.666.202
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 1 4 2.042.904 3.887.031
Totale attività correnti 36.741.900 33.847.041
Totale attivo 319.411.578 321.875.511
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 135.102.908 136.087.565
Riserva piani a benefici definiti (2.435) 5.070
Riserva per stock grant 789.694 -
Utile (perdite) portate a nuovo 36.037.059 27.537.536
Risultato netto del periodo 7.204.028 9.444.454
Totale patrimonio netto 1 5 180.255.722 174.199.092
Passività non correnti
Debiti finanziari 1 6 135.652.310 138.639.473
Passività per diritti d'uso 1 6 - 74.167
Fondo per altri benefici ai dipendenti 1 7 59.576 42.039
Fondo per rischi ed oneri futuri - -
Imposte differite passive 29.418 -
Altre passività non correnti - -
Totale passività non correnti 135.741.304 138.755.679
Passività correnti
Debiti finanziari 1 8 17.470 8.019.034
Passività per diritti d'uso 1 8 74.167 71.983
Debiti commerciali 1 9 328.180 318.576
Altre passività correnti 2 0 2.850.845 400.440
Passività per imposte correnti 2 1 143.890 110.706
Totale passività correnti 3.414.552 8.920.739
Totale patrimonio netto e passivo 319.411.578 321.875.511

Conto economico complessivo

Note 31.12.2023 31.12.2022
Valori in euro
Ricavi delle vendite 21 2.471.513 1.688.399
Altri proventi 21 B 4.265 120.801
Totale ricavi 2.475.778 1.809.200
Costi per acquisti 22 (2.708) (582)
Costi per servizi 23 (3.792.933) (1.127.715)
Costo del personale 24 (1.450.166) (1.145.349)
Altri costi operativi 25 (177.734) (114.657)
Costi operativi (5.423.541) (2.388.302)
Margine operativo lordo (2.947.763) (579.102)
Ammortamenti 5 , 6 (154.456) (168.647)
Risultato operativo (3.102.219) (747.749)
Proventi finanziari 12.547.166 13.038.242
Oneri finanziari (3.648.373) (3.634.461)
Proventi (oneri) finanziari netti 26 8.898.793 9.403.781
Risultato prima delle imposte 5.796.574 8.656.031
Imposte 27 1.407.454 788.422
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione - -
Risultato netto (A) 7.204.028 9.444.454
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi - -
Risultato di pertinenza del Gruppo 7.204.028 9.444.454
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico - -
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 17 (7.505) 6.836
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (7.505) 6.836
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 7.196.523 9.451.290

Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto

Variazioni di patrimonio netto consolidato

Valori in Euro

Riserva per stock Riserva piani a
Capitale Riserve di capitale grant benefici definiti Riserve di risultato Totale
Saldo al 1 gennaio 2022 1.046.266 110.075.005 267.330 (1.766) 28.879.599 140.266.434
Aumento capitale 78.203 26.238.037 26.316.240
Acquisto azioni proprie (1.446.020) (1.446.020)
Cessione azioni proprie 490.314 490.314
Dividendi - (879.216) (879.216)
Stock grant 788.025 (267.330) (520.695) -
Riserva legale 33.282 (33.282) -
Riclassifiche e altre variazioni (91.079) 91.129 51
Totale Utile/(Perdita) complessiva 6.836 9.444.454 9.451.290
Saldo al 31 dicembre 2022 1.124.468 136.087.565 - 5.070 36.981.989 174.199.092
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (984.657) (984.657)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (944.930) (944.930)
Stock grant 789.694 789.694
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni -
Totale Utile/(Perdita) complessiva (7.505) 7.204.028 7.196.523
Saldo al 31 dicembre 2023 1.124.468 135.102.908 789.694 (2.435) 43.241.087 180.255.722

Rendiconto finanziario

Note 31.12.2023 31.12.2022
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 5.796.574 8.656.031
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci)
- -
- elementi non monetari - ammortamenti -
154.456
-
168.647
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 5.951.030 8.824.679
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (461.176) (333.640)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.479.355 3.473.329
Totale 3.018.179 3.139.689
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti (3.242.419) (276.202)
Variazione debiti verso fornitori 9.604 107.957
Variazione delle rimanenze - -
Variazione altri crediti e altri debiti 4.733.889 2.632.822
Altre variazioni - -
Variazione TFR e altri fondi 10.032 12.009
Variazioni altri fondi e imposte differite (432.416) 53.331
Totale 1.078.690 2.529.917
Cash flow da attività operativa (1) 10.047.899 14.494.285
Investimenti:
- Materiali - -
- Immateriali (67.353) (11.682)
- Finanziari (347.726) (58.075.548)
Cash flow da attività di investimento (2) (415.079) (58.087.230)
Attività finanziaria
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve - -
(Rimborsi) di finanziamenti a breve - -
Incassi / (rimborsi) finanziamento Senior - -
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari (8.000.000) 8.000.000
Variazione altre attività finanziarie 4.203.011 (2.662.025)
Variazione altre passività finanziarie (3.290.066) 9.544.954
Acquisto azioni proprie (984.657) (1.446.020)
Cessione azioni proprie - 490.314
Dividendi erogati (944.930) (879.216)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - 26.316.240
Variazione riserva per Stock Grant 789.694 -
Variazione riserva valutazione - -
Altre variazioni di patrimonio netto (0) 50
Cash flow da attività di finanziamento (3) (11.476.948) 36.114.297
Cash flow da attività in funzionamento (1.844.128) (7.478.648)
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) (1.844.128) (7.478.648)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 3.887.031 11.365.680
Disponibilità liquide alla fine del periodo 2.042.903 3.887.031

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA

Premessa

Il presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 (di seguito "bilancio separato") è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC") ed è stato redatto ai sensi del Regolamento Euronext Growth Milan.

1 Base per la presentazione

Il Bilancio Separato al 31 dicembre 2023 è costituito dagli schemi della situazione patrimonialefinanziaria, del conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto, del rendiconto finanziario e dalle note esplicative ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la situazione patrimoniale-finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Le componenti dell'utile/perdita d'esercizio sono incluse direttamente nel prospetto del conto economico complessivo. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto include gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

Gli schemi della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono presentati in unità di Euro; i valori riportati nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro.

2 Principi generali di redazione

2.1 Principi contabili

Il bilancio separato è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio separato è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, valutati a fair value.

Per quanto attiene al dettaglio dei principi contabili adottati, se non diversamente indicato, i principi per il Bilancio separato sono i medesimi di quelli riportati nella sezione dedicata del Bilancio consolidato del Gruppo cui si rimanda.

L'informativa relativa ai principali rischi e incertezze è stata riepilogata nella relazione sulla gestione.

Partecipazioni

Sono imprese controllate le imprese su cui la Società ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente, si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo d'acquisto eventualmente ridotto in caso di distribuzione di capitale o di riserve di capitale ovvero in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test.

Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai prezzi);

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

147 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Al 31 dicembre 2023 nessuna attività o passività detenuta dalla società è valutata al fair value.

2.2 Giudizi e Stime contabili

La redazione del bilancio della società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, costi delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all'altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate tipicamente per:

  • acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value ad uso identificazione del valore di avviamento,
  • definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
  • accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
  • conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d'imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dal consolidato fiscale; ⋅
  • verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni e dell'avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d'uso, sull'utilizzo di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione.
  • Piano pensionistico a benefici definiti ipotesi attuariali
  • La determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il Gruppo è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.

Alla data del bilancio al 31/12/2023 non si prevedono impatti ulteriori rispetto a quelli rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto finanziario.

3. Rischi cui è sottoposta la Società

La Società è esposta principalmente a rischi finanziari, al rischio di mercato, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

3.1 Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri la necessità.

Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

3.2 Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse.

3.3 Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi).

Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

3.4 Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa

e dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti

della controparte.

Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti delle società del gruppo.

Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.

3.5 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:

Le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;

Le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.

Per quanto concerne l'esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una significativa concentrazione dei fornitori.

Il management ritiene che i fondi generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di

investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

4. Principi contabili

4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2023

Ai sensi dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" vengono qui di seguito indicati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023:

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Disclosure sui principi contabili

Tali modifiche forniscono una guida per l'applicazione dei giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili in modo che siano più utili; in particolare:

  • l'obbligo di indicare i principi contabili "significativi" è stato sostituito con l'obbligo di indicare quelli "rilevanti";
  • è stata aggiunta una guida su come applicare il concetto di rilevanza alle disclosure sui principi contabili.

Nel valutare la rilevanza delle disclosure sui principi contabili, le entità devono considerare sia la dimensione delle operazioni, altri eventi o condizioni e la loro natura. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori

Tali modifiche introducono una nuova definizione di "stime contabili", distinguendole più chiaramente dalle politiche contabili, e forniscono una guida per determinare se i cambiamenti devono essere trattati come cambiamenti nelle stime, cambiamenti di principi contabili o errori. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito – imposte differite e anticipate derivanti da una singola transazione

Tali modifiche eliminano la possibilità di non riconoscere imposte differite al momento della rilevazione iniziale di transazioni che danno origine a differenze temporanee imponibili e deducibili (ad es. contratti di leasing).

Con riferimento ai contratti di leasing, tali modifiche chiariscono inoltre che, quando i pagamenti dei canoni di leasing sono deducibili a fini fiscali, è una questione di giudizio (dopo aver considerato la legge fiscale applicabile) se tali deduzioni siano attribuibili a fini fiscali alla passività per leasing iscritta in bilancio o al relativo diritto d'uso. Se le deduzioni

151 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

fiscali sono attribuite al diritto d'uso, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono uguali ai loro valori contabili, e non sorgono differenze temporanee al momento della rilevazione iniziale. Tuttavia, se le deduzioni fiscali sono attribuite alla passività per leasing, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono nulli, dando origine a differenze temporanee imponibili e deducibili, rispettivamente. Anche se le differenze temporanee lorde sono uguali, devono comunque essere rilevate una

IFRS 17 – Contratti assicurativi

seguito di tali modifiche.

Il principio contabile, pubblicato dall'International Accounting Standards Board (IASB) il 18 maggio 2017 e modificato il 25 giugno 2020, sostituisce l'IFRS 4, come modificato nel 2020, e stabilisce un approccio integrato alla contabilizzazione dei contratti assicurativi, con l'obiettivo di garantire che le imprese indichino nel loro bilancio informazioni pertinenti, che diano un quadro fedele dei contratti in esame.

passività e un'attività fiscale differita. Non vi sono stati impatti sul Bilancio di Gruppo a

Tali informazioni forniscono agli utilizzatori del bilancio gli elementi per valutare l'effetto dei contratti assicurativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari delle imprese.

L'IFRS 17 si applica ai contratti assicurativi, ai contratti di riassicurazione, nonché ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionali. Non vi sono stati impatti sul Bilancio della società a seguito di tali modifiche.

Annual Improvements (ciclo 2018-2020)

Si tratta di modifiche limitate ad alcuni principi (IFRS 1 Prima adozione degli IFRS, IFRS 9 Strumenti finanziari, IAS 41 Agricoltura e esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leases) che ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni o conflitti tra i requisiti dei principi IFRS. Non vi sono stati impatti sul Bilancio della società a seguito di tali modifiche.

4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2023 e pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio della società.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come correnti o non correnti

Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di dodici mesi successivi all'esercizio di riferimento. L'intenzione del Gruppo di liquidare nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione. Tali modifiche, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2024, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio – passività non correnti con covenants Tali modifiche specificano che i covenant da rispettare dopo la data di riferimento del bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di riferimento del bilancio. Le modifiche richiedono invece che l'entità fornisca informazioni su tali covenant nelle note al bilancio.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2024, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie e in termini di disclosure a seguito di tali modifiche.

Modifiche all'IFRS 16 Leasing: Passività per leasing in una transazione di vendita e leaseback

Tali modifiche precisano i requisiti per la contabilizzazione di una vendita e un leaseback dopo la data della transazione.

In particolare, nella valutazione successiva della passività derivante dal contratto di leasing, il venditore-locatario determina i "canoni di leasing" e i "canoni di leasing rivisti" in modo tale da non rilevare utili o perdite che si riferiscono al diritto d'uso mantenuto.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2024, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Note Esplicative

5. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento all'infrastruttura informatica del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito:

Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
Valore netto contabile 01.01.2023 incrementi alienazioni ammortamenti riclassifiche incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2023
Marchi e Brevetti - - - - - - -
Software 119 67 - (75) - - 112
Spese di impianto - - - - - - -
Altre immobilizzazioni immateriali - - - - - - -
Immob. immateriali in corso e acconti - - - - - - -
Valore netto contabile imm. immateriali 119 67 - (75) - - 112

6. Terreni, immobili, impianti e macchinari

La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro

01.01.2023 incrementi alienazioni riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2023
- - - - - -
83 - - - - 83
- - - - - -
80 - - - - 80
- - - - - -
327 - - - - 327
491 - - - - 491
01.01.2023 ammortamenti alienazioni altre variazioni incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2023
- - - - - -
- - - (40)
- - - - - -
(31) (10) - - - (42)
- - - - - -
(208) (60) - - - (268)
(270) (80) - - - (350)
01.01.2023 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
-
53 - - - 43
- - - - - -
49 - - (10) - 38
- - - - - -
119 - - (60) - 60
221 - - (80) - 141
(30)
-
(10)
-
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
-
-
(10)
-

6 B. Attività per diritti d'uso

La variazione delle attività per diritti d'uso suddivisa per tipologia sottostante è di seguito esposta.

Valori in migliaia di euro

ATTIVITA' PER DIRITTO D'USO
01.01.2023 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
60
- - -
- - -
- - -
119 - - (60) - 60
119 Valore netto (60)

Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise per tipologia:

  • gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del leasing;
  • i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
  • il totale dei flussi finanziari in uscita.
Valori in migliaia di euro
Attività per diritto d'uso Interessi Debiti a BT Debiti a MT Cash Out
Terreni e fabbricati (3) (74) - (75)
Impianti e macchinari - - - -
Attrezzature - - - -
Altre immobilizzazioni materiali - - - -
Totale (3) (74) - (75)

Infine, si segnalano:

  • i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico ammontano ad Euro 36 migliaia;
  • i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing ammontano ad Euro 46 migliaia.

7. Partecipazioni

La voce Partecipazioni è dettagliata come segue:

Valori in euro

Paese 31.12.2023 31.12.2022
Giordano Vini SpA Italia 32.822.790 32.822.790
Provinco SpA Italia 21.433.193 21.433.193
Enoitalia SpA Italia 151.225.103 151.225.103
Enovation Brands Inc Stati Uniti 15.065.547 15.065.547
Barbanera S.r.l. Italia 41.357.726 41.010.000
Fossalto S.r.l. Italia 2.000.000 2.000.000
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra 1 1
Totale 263.904.359 263.556.633

Al 31 dicembre 2023 la società ha verificato che l'equity value calcolato come differenza tra enterprise value e posizione finanziaria netta di ciascuna società fosse almeno pari al valore della partecipazione. Non sono emerse perdite di valore.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuto a costi "capitalizzati" relativi all'acquisizione di Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l.

8. Attività Finanziarie non correnti

SI riferiscono ai finanziamenti a medio termine erogati a Giordano vini S.p.A.

9. Attività fiscali differite e anticipate

La tassazione differita è originata dalle seguenti differenze temporanee:

Valori al 31 Dicembre 2023

Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori 2.040 24,00% 490
Adeguamento cambi 17 24,00% 4
Totale crediti per imposte anticipate 494
Descrizione
Adeguamento cambi 123 24,00% 29
Totale fondo imposte differite 29

Valori al 31 Dicembre 2022

Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori 132 24,00% 32
Totale crediti per imposte anticipate 32

10. Crediti commerciali

I crediti commerciali vs controllate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Crediti commerciali 5.800 2.558
Fondo svalutazione 0 0
Totale 5.800 2.558

11. Attività per imposte correnti

I crediti tributari al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Crediti IVA 0 87
Crediti IRAP 56 56
Crediti IRES 561 18
Ritenute IRPEF 0 0
Altri 0 0
Totale 617 161

12. Altre attività correnti

Le altre attività al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Altri 2.455 3.488
Anticipi a fornitori 92 76
Ratei e Risconti attivi 172 10
Totale 2.718 3.574

Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 31 dicembre 2021.

L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.

I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:

  • relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all'Erario;
  • le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una compensazione corrispondente al 100% del risparmio d'imposta realizzato a livello di Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece

liquidata solo nel momento dell'effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé stessa e/o per altre società del Gruppo;

  • nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l'opzione per il consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità dell'opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite alla società o ente consolidante.

Enoitalia SpA è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione dei redditi al 31 dicembre 2022.

8-13. Attività finanziarie correnti e non correnti

Le attività finanziarie al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono dettagliati come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni 463 - - 463
Credito finanziario per Buy-back CFO 0 - - 0
Totale altri finanziatori 463 - - 463
Giordano Vini 8.000 - - 8.000
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 19.000 - - 19.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini 6.100 18.000 - 24.100
Totale Finanziamenti soci vs Controllate 6.100 18.000 - 24.100
Totale 25.563 18.000 - 43.563

Valori in migliaia di euro 31.12.2022
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni 480 - - 480
Credito finanziario per Buy-back CFO 187 - - 187
Totale altri finanziatori 666 - - 666
Giordano Vini 8.000 - - 8.000
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 19.000 - - 19.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini 4.000 24.100 - 28.100
Totale Finanziamenti soci vs Controllate 4.000 24.100 - 28.100
Totale 23.666 24.100 - 47.766

14. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Depositi bancari 2.043 3.887
Totale 2.043 3.887

15. Patrimonio netto

Il patrimonio netto della società è costituito come segue:

Valori in euro

31.12.2023 31.12.2022
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 209.253 209.253
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.072 136.137.072
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (2.435) 5.070
Riserva per stock grant 789.694 -
Riserva per acquisto azioni proprie (1.243.417) (258.760)
Utili / (perdite) pregresse 36.037.059 27.537.536
Utile / (perdita) del periodo 7.204.028 9.444.454
Totale riserve 179.131.253 173.074.624
Totale patrimonio netto 180.255.722 174.199.092

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a Euro 1.124.468 suddiviso in n. 9.459.983azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

• L' Assemblea straordinaria degli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A. tenutasi in seconda convocazione il 26 luglio 2021, ha approvato, la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento e in via inscindibile, per l'importo complessivo di Euro 45.500.000,00 (di cui Euro 166.412,10 a titolo di capitale ed Euro 45.333.587,90 a titolo di sovrapprezzo). L'Aumento di Capitale Riservato prevede l'emissione di complessive n. 1.400.000 nuove azioni ordinarie della Società, prive di valore nominale, al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 32,50 (inclusivo di sovrapprezzo), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5 del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione a Gruppo Pizzolo S.r.l. e liberate in denaro anche mediante compensazione.

L'Aumento di Capitale Riservato si inserisce nel contesto di un'operazione di investimento di IWB, la quale prevede l'acquisizione da parte della Società dell'intero capitale sociale di Enoitalia S.p.A. ("Enoitalia") e il reinvestimento di Gruppo Pizzolo, socio di maggioranza di Enoitalia, nel capitale sociale di IWB tramite la sottoscrizione e liberazione in denaro, anche mediante compensazione, dell'Aumento di Capitale Riservato

L'operazione di acquisizione si è perfezionata il 27 luglio 2021.

• L' Assemblea straordinaria degli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A. tenutasi in seconda convocazione il 16 dicembre 2022 ha approvato la nuova proposta di aumento del capitale sociale sottoscritto e versato in seguito all'esecuzione dell'aumento di capitale sociale a pagamento e in via inscindibile, per l'importo complessivo di Euro 26.316.240,00 (di cui Euro 78.203,00 a titolo di capitale ed Euro 26.238.037,00 a titolo di sovrapprezzo) mediante l'emissione di complessive n. 657.906 nuove azioni ordinarie della Società (ISIN: IT0005075764), prive di valore nominale, al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 40,00 (inclusivo di sovrapprezzo), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441,

comma 5 del Codice Civile, riservato in sottoscrizione a Holding Marco Barbanera S.r.l. ("HMB") e Holding Paolo Barbanera S.r.l. ("HPB").

L'Aumento di Capitale Riservato si inserisce nel contesto dell'operazione di investimento di IWB annunciata 22 novembre 2022 e perfezionata in data 22 dicembre 2022, la quale prevedeva: (i) l'acquisizione da parte della Società dell'intero capitale sociale di Barbanera S.r.l. ("Barbanera") e Fossalto S.r.l. ("Fossalto", insieme a Barbanera le "Target"), (ii) il reinvestimento di HPB e HMB, soci delle Target, nel capitale sociale di IWB tramite la sottoscrizione e liberazione in denaro, anche mediante compensazione, dell'Aumento di Capitale Riservato.

L'attestazione di avvenuta esecuzione dell'Aumento di Capitale Riservato ai sensi dell'art. 2444 del Codice Civile è stata depositata presso il Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi in data 22 dicembre 2022.

Riserve

La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015 ed incrementata nel 2021 per effetto dell'aumento di capitale come descritto nel precedente paragrafo.

La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.

Le altre riserve sono costituite per Euro 3.112 migliaia dalla riserva per operazioni "under common control" generata dal primo consolidamento avvenuto nel corso del primo semestre 2015 della società Giordano Vini S.p.A., al netto di una riserva negativa di Euro 498 migliaia generata dalla contabilizzazione diretta a patrimonio netto, ai sensi del principio IAS 32 degli oneri sostenuti dalla capogruppo in relazione alle sopra citate operazioni sul capitale al netto della relativa fiscalità differita.

Al 31 dicembre 2023 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 65.259 azioni ordinarie, rappresentative del 0,69% del capitale sociale ordinario in circolazione.

16. Debiti finanziari

La situazione al 31 dicembre 2023 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.248 - 131.248
Finanziamenti a breve termine chirografi - - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari - - - -
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 17 - - 17
Totale Banche 17 - - 17
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 4.405 - 4.405
Altri debiti finanziari - - - -
Totale altri finanziatori - 4.405 - 4.405
Totale 17 135.652 - 135.670
Valori in migliaia di euro 31.12.2022
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.018 131.018
-
Finanziamenti a breve termine chirografi - - -
-
Finanziamenti revolving - - -
-
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 8.000 - 8.000
-
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 19 - 19
-
Totale Banche 8.019 - 8.019
-
Debiti verso società di factoring - - -
-
Prezzo differito acquisizioni - 7.621 7.621
-
Altri debiti finanziari - - -
-
Totale altri finanziatori - 7.621 7.621
-
Totale 8.019 138.639 146.659
-

L'indebitamento finanziario alla data del 31 dicembre 2023 è costituto dai seguenti finanziamenti:

• Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di Euro 130 Milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, interessi annuali. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e sull'Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.

  • Il Prezzo Il Prezzo differito per l'acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio 2024. Il debito è ridotto per USD 927 migliaia in considerazione del rimborso previsto ai sensi dell'art 8 del contratto di finanziamento per effetto della frode emersa nei conti della società durante le attività propedeutiche alla predisposizione del Bilancio consolidato. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 2.2 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio.
  • L'earn out di complessivi Euro 1.000.000,00 da corrispondere pro -quota a Holding Marco Barbanera e Holding Paolo Barbanera nel primo semestre 2024 in presenza di un accrescimento dell'Ebitda medio per il biennio 2022-2023 rispetto al 2021 per le società Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l.

I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo la dove l'applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante rispetto al valore nominale

I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.

Le 'Passività per diritti d'uso' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti al contratto stesso.

Per i dettagli si rimanda al paragrafo 6 B. Attività per diritti d'uso.

17. Trattamento di fine rapporto

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Piani a benefici definiti

I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2023:

31.12.2023 31.12.2022
Fondo all' 01.01. 43 37
Accantonamenti 14 12
Incrementi da aggregazioni aziendali 0 0
Incrementi da operazioni "under common control" 0 0
Anticipi corrisposti nel periodo 0 0
Indennità liquidate nel periodo (6) 0
(utile) / perdita attuariale 8 (7)
Oneri finanziari 1 (0)
Fondo alla fine del periodo 60 43

Valori in migliaia di euro

La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti".

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

Assunzioni attuariali 31.12.2023 31.12.2022
Tasso di sconto 3,67% 3,01%
Tasso di inflazione 1,59% 4,53%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 12,72% 8,87%

19. Debiti commerciali

Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Fornitori Italia 341 317
Fornitori Estero (12) 1
Totale 328 319

20. Altre passività correnti

Le Altre passività sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Verso personale dipendente 335 259
Verso enti previdenziali 595 127
Verso amministratori 980 0
Ratei e Risconti passivi 0 0
Altri 941 15
Totale 2.851 400

21. Ricavi delle vendite e altri proventi

I ricavi delle vendite sono relativi alle prestazioni di servizio erogate nei confronti delle controllate e regolate da contratti.

22. Costi per acquisti

I costi per acquisti fanno riferimento a materiali per ufficio

23. Costi per servizi

I costi per servizi al 31 dicembre 2023, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

A) Esclusi oneri di natura non ricorrente:

Valori Adjusted in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Servizi da terzi 8 4 103
Canoni ed affitti 181 182
Consulenze 597 402
Costi di pubblicità 6 4
Utenze 1 1 8
Compensi amministratori sindaci e ODV 2.388 320
Manutenzioni 9 3
Altri costi per servizi 516 105
Oneri di natura non ricorrente (1.744) (45)
Totale 2.049 1.083

B) Inclusi oneri di natura non ricorrente:

Valori in migliaia di euro
-- -- ---------------------------- -- --
31.12.2023 31.12.2022
Servizi da terzi 84 103
Canoni ed affitti 181 182
Consulenze 597 402
Costi di pubblicità 6 4
Utenze 11 8
Compensi amministratori sindaci e ODV 2.388 320
Manutenzioni 9 3
Altri costi per servizi 516 105
Totale 3.793 1.128

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Amministratori 2.321 276
Sindaci 5 5 4 4
ODV 1 2 0
Totale 2.388 320
Valori in migliaia di euro
Revisione Consulenza
Capogruppo 5 6 0
Totale 5 6 0

24. Costo del personale

I costi del personale al 31 dicembre 2023, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro
31.12.2023 31.12.2022
Salari e stipendi 969 781
Oneri sociali 330 315
Trattamento di fine rapporto 54 39
Stock Grant 62 0
Altri costi 35 10
Totale 1.450 1.145

N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio 31.12.2023 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2021 Dirigenti 4 5 5 5 4 3 Quadri 2 2 2 2 2 1 Impiegati 1 1 1 0 Operai Totale 7 8 8 7 6 4

La tabella che segue espone il numero dei dipendenti:

25. Altri costi operativi

La voce "altri costi operativi" ammonta a Euro 178 migliaia rispetto a Euro 115 migliaia al 31 dicembre 2022.

26. Oneri e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle:

Valori in migliaia di euro

31.12.2023 31.12.2022
Su conti correnti 1.064 848
Dividendi 11.360 12.180
Differenze cambio 123 10
Altri 0 1
Totale 12.547 13.038
Valori in migliaia di euro
31.12.2023 31.12.2022
Su prestito obbligazionario (3.479) (3.473)
Su finanziamenti (124) (5)
Su passività per diritti d'uso (3) (5)
Commissioni e spese bancarie (4) (14)
Differenze cambio (29) (132)
Altri (10) (5)
Totale (3.648) (3.634)

Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:

  • interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
  • commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.

27. Imposte

Le imposte al 31 dicembre 2023, confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate:

Valori in migliaia di euro
31.12.2023 31.12.2022
IRES 1.017 860
IRAP 0 0
Imposte di esercizi precedenti (42) (19)
Totale imposte correnti 975 842
Imposte anticipate 462 (53)
Imposte differite (29) 0
Totale fiscalità differita 432 (53)
Totale 1.407 788

28. Rapporti con parti correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad Euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2023 il canone è stato di Euro 69.067,14.
  • (ii) un contratto di servizio con Electa SpA avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a 40 euro migliaia su base annuale.

171 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si segnala inoltre che, come dettagliato nel paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre in data 01 agosto 2023, previo parere favorevole dell'amministratore indipendente, sono stati sottoscritti con Norina Srl e i fratelli Giovanni e Alberto Pecora, gli amendments al contratto di cessione Enovation volti a formalizzare (i) il riconoscimento a favore di IWB degli effetti economico finanziari antecedenti il closing per la frode subita da Enovation stessa (ii) lo slittamento al 2024-2025 degli obbiettivi di performance a cui è legata la determinazione del prezzo differito per l'acquisizione del 55% di Enovation Brands Inc.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

29. Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

30. Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

A gennaio 2023, nell'ambito delle attività finalizzate alla chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è emersa una frode che ha interessato i conti della società Enovation Brands Inc a partire da esercizi precedenti l'acquisizione da parte del Gruppo IWB:

  • (i) l'importo antecedente il closing è disciplinato ai sensi delle dichiarazioni e garanzie dello SPA ed è stato conseguentemente decurtato dal prezzo di acquisizione;
  • (ii) l'importo successivo al closing, al netto del beneficio fiscale e della quota di terzi è pari a euro 457 migliaia ed è stato contabilizzato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

In data 27 aprile l'Assemblea degli azionisti in seconda convocazione ha deliberato:

• il Piano di incentivazione 2023–2025 che ha l'obiettivo di (i) incentivare le risorse chiave del gruppo rispetto al perseguimento di importanti target economico – finanziari (ii) incentivare la permanenza dei beneficiari all'interno del gruppo; e (iii) sviluppare per le risorse chiave un senso di appartenenza attraverso l'attribuzione di strumenti rappresentativi del valore della Società.

  • l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie allo scopo di dotare la Società di uno stock di azioni proprie da destinare a servizio del Piano di incentivazione, quale corrispettivo in operazioni straordinarie – anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti, nell'ambito di operazioni nell'interesse della Società, quali potenziali, ulteriori aggregazioni di settore in continua analisi e valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione – nonché di eventuali futuri piani di incentivazione e fidelizzazione adottati dalla Società e/o di altre finalità consentite ai sensi di legge nell'interesse della Società medesima.
  • di destinare l'utile di esercizio 2022 pari ad euro 9.444 migliaia come da proposta del Consiglio di Amministrazione ed in particolare di distribuire un dividendo monetario ordinario di euro 0,1 per azione, al lordo della ritenuta a riserva di legge, per ciascuna azione esistente ed avente diritto al dividendo, con esclusione quindi dal computo di n. 10.681 azioni proprie possedute dalla società, per un dividendo complessivo di euro 946 migliaia. Lo stacco cedola è stato il 2 maggio 2023, record date il 3 maggio e pagamento a partire dall' 4 maggio 2023.
  • la nomina del Collegio Sindacale, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio 2025.

In data 28 aprile 2023 si è perfezionato l'atto di fusione tra Giordano Vini S.p.A. e Pro.di.ve Srl (piattaforma Svinando). L'operazione ha come obbiettivo la sempre maggiore integrazione delle piattaforme di vendita digitali finalizzata a (i) proporre alla clientela un mix sempre più innovativo di prodotti a marchio proprio/prodotti di terzi ad altissima riconoscibilità (ii) ad una sempre più efficace penetrazione del mercato volta all'acquisizione di nuovi clienti. La semplificazione societaria, così ottenuta, è inoltre funzionale all'ottimizzazione dei costi.

In data 01 agosto 2023 si sono perfezionati gli accordi rispettivamente tra:

  • (i) IWB S.p.A e Norina S.r.l;
  • (ii) IWB S.p.A e i Fratelli Giovanni e Alberto Pecora.

volti da un lato (i) a formalizzare il riconoscimento, in favore di IWB S.p.A degli importi derivanti dalla frode perpetrata a danno di Enovation Brands Inc (intervenuti in date antecedenti al closing) sia in termini di ammontare sia in termini di date e modalità di erogazione in coerenza con gli importi inclusi nel bilancio al 31 dicembre 2022 (ii) e a ridefinire i termini temporali per il riconoscimento delle condizioni di avveramento del prezzo differito relativo all'acquisizione di Enovation Brands Inc.. (dall'Ebitda medio del biennio 2022/2023 all' Ebitda medio del biennio 2024/2025). Contestualmente e coerentemente è stato prorogato dal 10 maggio 2024 al 10 maggio 2026 il termine per il pagamento della terza tranche della partecipazione Enovation acquisita da Norina S.r.l.

La firma dei contratti è stata preceduta dal parere favorevole del Consigliere indipendente in quanto l'amendment costituisce accordo con parti correlate.

In data 14 settembre 2023 i consigli di amministrazione delle controllate italiane del Gruppo hanno approvato i progetti di riorganizzazione societaria volti alla razionalizzazione ed efficientamento delle società operative.

L'obbiettivo è stato quello di arrivare a concentrare l'attività italiana su due società operative (dalle 6 ad inizio 2023):

  • a) una che ha come mission la vendita a clienti business (sia canale wholesale sia canale ho.re.ca) e la produzione per tutte le società del Gruppo migliorando ulteriormente le sinergie di vendita e ottimizzando i costi di prodotto e di processo;
  • b) una focalizzata sulle vendite dirette ai clienti finali.

La prospettata operazione di fusione si propone quindi di razionalizzare l'organizzazione delle attività delle società coinvolte, migliorandone l'efficienza e semplificando la gestione, dedicando le due società ai business specifici.

Infine, la Fusione permetterà di conseguire importanti economie nei costi di governance e di gestione amministrativa delle entità coinvolte e consentirà di ricercare equilibrate dimensioni operative che consentano di reggere la sfida competitiva e lo sviluppo dell'impresa.

Gli atti di scissione e fusione sono stati perfezionati il 5 dicembre ed efficaci rispettivamente dal 31 dicembre 2023 e dal 1° gennaio 2024.

31. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si rilevano eventi di rilievo a valle della chiusura dell'esercizio oltre all'efficacia della fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. avvenuta in data 1° gennaio 2024.

32. Evoluzione prevedibile della gestione

A fronte dell'avvenuta riorganizzazione societaria IWB S.p.A beneficerà nel 2024 di una compagine societaria più snella che le consentirà un coordinamento più agevole e funzionale, maggiori flussi di cassa e dividendi.

*****

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Alessandro Mutinelli

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