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Banca Sistema

Interim / Quarterly Report Aug 7, 2015

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Interim / Quarterly Report

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Gruppo Banca SISTEMA

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2015

INDICE GENERALE

RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2015 8
PROFILO DELLA CAPOGRUPPO 9
STRUTTURA ORGANIZZATIVA 11
RISORSE UMANE 12
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 13
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
IL FACTORING 18
ATTIVITÀ DI SERVICING 21
BANKING 22
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 26
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 34
I RISULTATI ECONOMICI 35
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 43
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 44
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 44
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 44
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 45
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 47
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 48
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 49
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 51
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 52
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÁ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 53
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 54
RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) 56
NOTA ILLUSTRATIVE 57
POLITICHE CONTABILI 59
TABELLE DI DETTAGLIO 63
ATTESTAZIONI DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
86
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 87

RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione
Presidente Prof. Giorgio Basevi (Indipendente)
Consiglieri: Dott. Gianluca Garbi
Avv. Claudio Pugelli
Prof. Giovanni Puglisi
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dr.ssa Lindsey McMurray
Prof. Giorgio Barba Navaretti
Dott. Matthew James Gary Potter
Dott. Michele Calzolari (Indipendente)
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Amministratore Delegato Dott. Gianluca Garbi
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi: Dott. Massimo Conigliaro
Dott. Biagio Verde
Sindaci supplenti: Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Dr.ssa Lindsey McMurray
Prof. Giorgio Barba Navaretti
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Membri Prof. Giorgio Basevi
Dott. Daniele Pittatore
Dott. Michele Calzolari
Comitato Nomine
Membri Avv. Claudio Pugelli
Prof. Giorgio Basevi
Dott. Michele Calzolari
Comitato Remunerazioni
Membri Prof. Giovanni Puglisi
Prof. Giorgio Basevi
Dott. Michele Calzolari
Comitato Etico
Presidente Avv. Marco Pompeo
Membri Dott. Gianluca Garbi
Prof. Giorgio Barba Navaretti
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Michele Calzolari
Membri Prof. Giorgio Basevi
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014; successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato (i) il Dott. Gianluca Garbi Amministratore Delegato e Direttore Generale (ii) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno, il Comitato Nomine e Retribuzioni, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. In data 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione, al \$ne di adeguare i comitati consiliari alla disciplina normativa ed autoregolamentare applicabile alle società quotate, ha approvato la scissione del Comitato Nomine e Retribuzioni in un Comitato Nomine e in un Comitato Remunerazioni e la ridenominazione del Comitato per il Controllo Interno in Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2015

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.308.658
2.081.253
10,9% 30 giu 2015
Portafoglio Titoli 917.215
858.007
6,9% 31 dic 2014
Crediti commerciali Factoring 837.687
851.856
-1,7% 30 giu 2014
Raccolta Banche e PcT 1.259.877
1.060.211
18,8%
Raccolta Depositi vincolati 560.195
569.410
-1,6%
Raccolta Conti correnti 309.541
311.751
-0,7%
Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 28.951
24.057
20,3%
Commissioni Nette 5.853
5.560
5,3%
Margine di Intermediazione 36.864
33.081
11,4%
Costi del personale (*) (6.528)
(5.983)
9,1%
Altre Spese amministrative (*) (9.042)
(9.030)
0,1%
Utile ante-imposte (*) 19.388
15.251
27,1%
Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 42%
-11,4%
48%
ROAE (**) 38%
-39.5%
62%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti inerenti il processo di quotazione, come presentati nel paragrafo I risultati economici della presente Relazione. (**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo annualizzato al patrimonio netto medio.

PROFILO DELLA CAPOGRUPPO

Il Gruppo è attivo prevalentemente nel mercato italiano del factoring ed è specializzato nell'acquisto, nella gestione e nel \$nanziamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane ("PA").

In particolare il Gruppo Banca Sistema fornisce supporto \$nanziario a società italiane ed estere acquistando i crediti commerciali e crediti IVA da esse vantati nei confronti della PA.

Il Gruppo opera attraverso uno speci\$co metodo di riscossione che non si basa sul recupero dei crediti tramite l'esercizio sistematico di azioni legali nei confronti dei debitori, ma predilige recuperi stragiudiziali con l'obiettivo di concludere piani di rientro o accordi di pagamento con i debitori ceduti, che consentono una costante e progressiva riduzione dei tempi di incasso dei crediti e una maggiore redditività del proprio core business. In tale modello la riscossione degli interessi moratori applicabili alle PA in caso di pagamenti effettuati oltre i 30/60 giorni rappresentano uno strumento volto a disincentivare i ritardi dei pagamenti, nonché una leva negoziale per il raggiungimento di detti accordi e per ottenere un'accelerazione dei tempi di pagamento.

Sin dal 2011 l'obiettivo primario del Gruppo è soddisfare le esigenze \$nanziarie delle imprese fornitrici della PA attraverso i servizi di factoring, gestione e recupero del credito, facendo da trait d'union tra il settore pubblico e quello privato.

Il Gruppo offre un'ampia gamma di prodotti rivolti ad imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e consistenti nella prestazione del servizio di factoring, principalmente nella forma del pro-soluto, per la gestione dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, nonché di servizi di \$nanziamento di crediti IVA annuali e trimestrali vantati da società. Il Gruppo mette altresì a disposizione della propria clientela servizi di factoring nella forma pro-solvendo, del cd. maturity factoring e del reverse factoring. Inoltre la Società offre il servizio di online factoring e di certi\$cazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A partire dal 2014, grazie alla partnership costituita con un operatore specializzato, la Società ha iniziato a svolgere attività di acquisto pro-soluto e di gestione di crediti \$scali (principalmente crediti IVA) che derivano da procedure concorsuali.

Nel 2014 il Gruppo ha avviato anche un'operatività nel settore del factoring di crediti verso privati, sia nelle modalità pro-soluto e pro-solvendo, sia secondo la formula del maturity factoring.

Oltre ad operare nel mercato del factoring, che costituisce il core business del Gruppo, la Società ha sviluppato nuove linee di business. Già attiva nel mercato della gestione e del recupero crediti per conto di terzi attraverso la controllata Solvi S.r.l. (fusa per incorporazione nell'Emittente con ef\$cacia dal 1° agosto 2013), a partire dal 2014 Banca Sistema ha iniziato a fornire altresì una diversi\$cata tipologia di ulteriori prodotti e servizi quali: (I) l'acquisto di portafogli di crediti derivanti dalla concessione di \$nanziamenti nella particolare forma della cessione del quinto dello stipendio e della pensione da operatori quali\$cati e (II) i \$nanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La fonte principale di reperimento delle risorse per \$nanziarie il core business del Gruppo è quella derivante dall'attività bancaria sia retail, sia corporate, che include l'offerta di servizi bancari tradizionali quali i conti correnti ed i conti deposito in favore di clienti privati, imprese e società in Italia ed in Germania, nonché altri servizi bancari accessori. Dette fonti di \$nanziamento, unitamente all'accesso a \$nanziamenti erogati dalla BCE grazie alla Procedura ABACO (Attivi Bancari Collateralizzati), alle attività di tesoreria tra le quali la gestione dei titoli della Repubblica Italiana in portafoglio e la gestione delle attività e passività \$nanziarie e creditizie ("ALM") dell'Emittente, nonché all'accesso al mercato interbancario consentono alla Società di avere uno stabile accesso a fonti sicure di liquidità a tassi competitivi.

Per la distribuzione dei propri prodotti e servizi l'Emittente si avvale della propria rete diretta, costituita prevalentemente dalle \$liali e dagli uf\$ci di rappresentanza del Gruppo, nonché di una rete indiretta, costituita da banche, società di investimento mobiliare (SIM), consulenti \$nanziari e intermediari \$nanziari (mediatori creditizi) che operano in forza di speci\$ci accordi di distribuzione conclusi con l'Emittente.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA DEL GRUPPO

Al 30 giugno 2015 il Gruppo Banca Sistema si compone della società Capogruppo, Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.

QUOTAZIONE DELLA CAPOGRUPPO

In data 29 giugno 2015 si è conclusa l'offerta globale delle azioni ordinarie della Banca derivanti da un aumento di capitale dedicato e dalle azioni già detenute dal socio SOF Luxco S.a.r.l., \$nalizzata alla quotazione sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana con un prezzo di offerta \$ssato a 3,75 euro per azione. In data 2 luglio 2015 è iniziata la negoziazione del titolo sull'MTA.

In fase di collocamento la Banca ha raccolto 146 milioni

di euro, esclusa l'opzione greenshoe, per i dettagli si rimanda ai paragra\$ successivi. All'inizio della quotazione la capitalizzazione era pari a 302 milioni di euro.

Barclays Bank PLC ha agito quale coordinatore globale dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Banca Akros ha agito quale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica, mentre Intermonte ha agito in qualità di Sponsor. I Joint Bookrunners oltre a Barclays sono stati Banca Akros, Intermonte e Jefferies.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma del Gruppo Banca Sistema, aggiornato al 30 giugno 2015:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • ƒ Direttore Centrale Finanziario
  • ƒ Direttore del Rischio e Compliance
  • ƒ Direttore Centrale Operativo
  • ƒ Direttore Affari Legali e Societari
  • ƒ Direttore Centrale Banking
  • ƒ Direttore Marketing e Comunicazione
  • ƒ Direttore Centrale Factoring
  • ƒ Direttore Commerciale Factoring
  • ƒ Direttore Risorse Umane

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e \$liali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • ƒ Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e \$liale)
  • ƒ Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Uf\$cio amministrativo)
  • ƒ Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)
  • ƒ Padova Via N. Tommaseo, 78 (Filiale)
  • ƒ Palermo Via della Libertà, 52 (Uf\$cio amministrativo)
  • ƒ Londra (UK) Dukes House 32-38 Dukes Palace (Uf\$cio amministrativo)

RISORSE UMANE

Le risorse umane presenti al 30 giugno 2015 nel Gruppo sono così riepilogate:

FTE 30.06.2015 31.12.2014 30.06.2014
Dirigenti 14 14 14
Quadri (QD3 e QD4) 32 27 23
Altro personale 83 72 69
Totale 129 113 106

Il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria struttura organizzativa inserendo, nel periodo, 21 nuove risorse. Hanno lasciato il Gruppo, nello stesso periodo, 5 persone, di cui 4 di livello contrattuale "impiegati" e 1 dirigente, sostituito attraverso una crescita interna. La quotazione di Banca Sistema sul segmento STAR dell'MTA ha comportato l'inserimento di un Investor Relator, che ha seguito l'IPO e, a quotazione avvenuta, gestirà i rapporti con il

mercato \$nanziario.

Tra i nuovi inserimenti citiamo 5 persone nell'area commerciale, sia factoring che banking; inoltre sono state rafforzate le aree Rischio, IT, Credit Management e Back Of\$ce.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 38 anni per gli uomini e 37 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 42% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2014.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Si riassumono, di seguito, i principali provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo Banca Sistema S.p.A..

In data 20 febbraio 2015, sono state approvate (I) la "Relazione annuale 2014" della Direzione Rischio", (II) la "Relazione annuale 2014" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2014 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2014" e (VI) la "Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza" sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 26 marzo 2015, ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti \$nanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) il "Resoconto ICAAP 2014", (III) l'aggiornamento della Policy MiFid e (IV) ha autorizzato la pubblicazione delle "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale, informativa al pubblico Terzo Pilastro", secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

L'Assemblea di Banca Sistema S.p.A., seduta del 26 marzo 2015, ha approvato (I) il bilancio dell'esercizio chiuso al 31.12.2014 e (II) le "Politiche di Remunerazione per l'anno 2015".

Nel corso del mese di marzo 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con due nuovi operatori specializzati.

In data 28 aprile 2015, sono stati approvati (I) l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate, (III) l'aggiornamento della Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, nonché (IV) il "Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione" e il documento sulla "Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione", a seguito del completamento del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali svolto ai sensi della Circolare Banca d'Italia 285, Disposizioni di Vigilanza in materia di Governo Societario.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 30 giugno 2015, ha approvato (I) la "Policy di Gestione dei Titoli Complessi" e (II) la Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti \$nanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297".

In data 3 giugno 2015 l'Assemblea Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • ƒ le modi\$che dello statuto sociale necessarie per dare migliore organicità e chiarezza ad alcune previsioni, anche adeguandole alle disposizioni della Circolare 285 di Banca d'Italia in materia di governo societario e incentivazioni;
  • ƒ l'aumento del capitale sociale, a pagamento e con sovrapprezzo, \$no a un ammontare massimo di euro 10 milioni e quindi per massimi euro 1.549.473,42, mediante emissione di massime n. 12.912.281 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (delibera sospensivamente condizionata al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario – Segmento STAR);
  • ƒ le modi\$che dello statuto sociale in vista della quotazione della Società (delibera sospensivamente condizionata all'avvio delle negoziazioni delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana).

In pari data, l'Assemblea dei Soci ha in\$ne approvato, in sede ordinaria, il Regolamento assembleare.

Per tutto ciò che riguarda il processo di quotazione e le inerenti delibere si rimanda al paragrafo Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Nel primo trimestre del 2015, come evidenziato nel Bollettino Economico BCE n.4/2015 del 18 giugno 2015, la variazione percentuale del PIL in termini reali sul periodo precedente è salita allo 0,4 per cento, dallo 0,3 del quarto trimestre del 2014. I dati indicano che la ripresa economica si è ampliata, un andamento che può essere ricondotto a diversi fattori. Le misure di politica monetaria della BCE stanno contribuendo ad allentare sostanzialmente le condizioni \$nanziarie generali e agevolano l'accesso al credito, tanto per le PMI quanto per le imprese più grandi.

Inoltre, il calo dei prezzi del petrolio sospinge il reddito disponibile reale e la redditività delle imprese, sostenendo gli investimenti e i consumi privati, mentre l'indebolimento del tasso di cambio dell'euro ha favorito le esportazioni. In linea con l'ampliamento della ripresa, il mercato del lavoro nell'area dell'euro ha continuato a migliorare lievemente, riXettendosi in un graduale calo della disoccupazione, che rimane tuttavia elevata sia nell'insieme dell'area dell'euro sia, a livello nazionale, in una pluralità paesi.

Le misure di politica monetaria hanno contribuito a un allentamento generalizzato delle condizioni \$nanziarie, che rimangono molto accomodanti. Le aspettative di inXazione sono aumentate rispetto ai minimi di metà gennaio e le condizioni di \$nanziamento a famiglie e imprese hanno continuato a evolvere favorevolmente. Gli effetti di queste misure si stanno propagando nell'economia e contribuiranno ulteriormente a migliorarne le prospettive.

In un contesto di tassi di interesse estremamente bassi, la crescita della moneta e dei prestiti ha continuato a recuperare. In parte come conseguenza del Piano di acquisto di attività (PAA) ampliato, gli indicatori monetari sono migliorati ulteriormente e la dinamica del credito ha continuato a rafforzarsi, pur rimanendo modesta. Ad aprile la contrazione dei prestiti alle società non \$nanziarie ha continuato ad attenuarsi e il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie ha registrato un lieve aumento. Questi andamenti sono stati sostenuti da un calo signi\$cativo dei tassi sui prestiti bancari in gran parte dell'area dell'euro a partire dall'estate del 2014, oltre che dai segnali di miglioramento sia dell'offerta sia della domanda di tali prestiti. Nel complesso, gli andamenti recenti confermano che le misure di politica monetaria della BCE stanno contribuendo a ripristinare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria e ad allentare le condizioni del credito bancario. L'indagine di aprile 2015 della Banca Centrale Europea sul credito bancario nell'area dell'Euro mostra in effetti che le condizioni più distese per la concessione di prestiti continuano a sostenere un ulteriore rafforzamento della crescita di questi ultimi, in particolare alle imprese. Inoltre, la maggiore concorrenza tra banche nel primo trimestre del 2015 ha favorito un allentamento delle condizioni creditizie che è andato di pari passo con una ripresa della domanda di prestiti da parte delle imprese. A ciò si aggiunge il fatto che, come conferma l'indagine sull'accesso al credito delle imprese dell'area dell'euro, il miglioramento delle condizioni nel mercato creditizio riguarda anche le piccole e medie imprese (PMI) e non solo quelle di grandi dimensioni.

I rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine con rating AAA, dopo aver raggiunto minimi storici intorno a metà aprile, sono tornati all'inizio giugno sui livelli osservati a gennaio in corrispondenza dell'annuncio del programma ampliato di acquisto di attività (PAA). Tuttavia, in una prospettiva di più lungo periodo la maggior parte dei rendimenti dei titoli di Stato nell'area dell'euro rimane molto bassa su tutte le scadenze.

Gli andamenti delle obbligazioni societarie e delle azioni sono stati trainati da quelli dei mercati delle obbligazioni sovrane.

Il tasso di cambio effettivo dell'euro rispetto ai più importanti partner commerciali dell'area dell'euro è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi mesi.

A giugno 2015 la volatilità dei mercati è stata causata prevalentemente dalla crisi greca che ha causato variazioni signi\$cative sui rendimenti dei titoli dei paesi euro in particolare per quelli periferici. L'impatto è stato in parte attenuato dall'abbondante liquidità immessa dalla Banca Centrale Europea con le operazioni MRO ed il programma di acquisto titoli QE, deciso nei primi mesi dell'anno. Il recente accordo raggiunto fra le Istituzioni Europee ed il governo greco ha ridato \$ducia agli operatori con una conseguente diminuzione della volatilità e dei rendimenti dei titoli governativi. Nonostante il Parlamento greco si sia impegnato a rispettare gli impegni nei confronti dei creditori ed a intraprendere un percorso di riforme macroeconomiche che consentano una graduale ripresa del ciclo economico nei prossimi anni, permane al momento ancora incertezza sull'esito dell'accordo de\$nitivo ma con il presupposto di aver scongiurato l'uscita del paese dalla zona euro.

Le proiezioni macroeconomiche contenute nel Bollettino Economico BCE n.4/2015 del 18 giugno 2015 per l'area dell'euro formulate dagli esperti dell'Eurosistema a giugno prevedono una crescita annua del PIL in termini reali pari all'1,5% nel 2015, all'1,9% nel 2016 e al 2% nel 2017 e che l'inXazione si collochi in media d'anno, allo 0,3% nel 2015, all'1,5% nel 2016 e all'1,8% nel 2017.

Secondo le proiezioni la ripresa economica nell'area dovrebbe consolidarsi gradualmente nei prossimi tre anni, con contributi positivi alla crescita da parte sia della domanda interna sia di quella estera.

ITALIA

Nel quarto trimestre del 2014, come evidenziato nel Bollettino Economico BCE n.2 2015 del 17 aprile 2015, si è arrestata la caduta del PIL, grazie all'accelerazione delle esportazioni, al proseguimento dell'espansione dei consumi e alla lieve ripresa degli investimenti. Nei primi mesi del 2015 la \$ducia di famiglie e imprese è aumentata in misura marcata anche se il riavvio del ciclo industriale deve tuttavia ancora consolidarsi.

I consumi delle famiglie hanno continuato a espandersi moderatamente. Gli scambi con l'estero hanno fornito il principale sostegno alla dinamica del PIL in presenza di una forte accelerazione delle esportazioni e di un aumento più contenuto delle importazioni. Il valore aggiunto è aumentato nel settore terziario, mentre si è ridotto in quello delle costruzioni, nell'industria in senso stretto e nell'agricoltura.

Nel primo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente mentre la crescita è stata dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2014 (Fonte: ISTAT, 29 maggio 2015).

Anche l'indicatore Ita-coin1 elaborato dalla Banca d'Italia, che fornisce una stima della variazione trimestrale del PIL depurata dalle oscillazioni di breve periodo, evidenzia un miglioramento ma continua a segnalare una residua debolezza della dinamica di fondo dell'attività economica. Segnali più favorevoli provengono dalle inchieste qualitative, che delineano un quadro di maggior \$ducia nei giudizi di imprese e famiglie, soprattutto in termini prospettici.

I dati previsti nel bollettino evidenziano come dall'autunno 2014 la produzione industriale abbia mostrato segnali di miglioramento, solo parzialmente confermati nei primi mesi dell'anno. Nel primo trimestre del 2015 la produzione industriale avrebbe registrato un incremento modesto. Tuttavia gli indicatori desunti dalle indagini presso le imprese sono nettamente migliorati e pre\$gurano un recupero dell'attività produttiva.

In marzo la \$ducia ha continuato a rafforzarsi in tutti i principali comparti, collocandosi sui livelli osservati quattro anni fa. Gli operatori esprimono giudizi decisamente più favorevoli sull'andamento della domanda dei loro prodotti, corrente e attesa, in particolare per la componente estera oltre alle condizioni di accesso al credito.

La spesa delle famiglie continua ad aumentare, seppur in misura contenuta, sostenuta prevalentemente dagli acquisti di beni durevoli. Nei primi mesi dell'anno l'indice del clima di \$ducia dei consumatori è salito decisamente, riportandosi in marzo sui livelli di giugno del 2002. Il rialzo è stato particolarmente marcato per i giudizi relativi al quadro economico generale e alle prospettive del mercato del lavoro.

Nell'ultima parte del 2014 le esportazioni hanno recuperato vigore, soprattutto grazie alla ripresa della domanda proveniente dai paesi dell'Unione europea. Le analisi sulle prospettive delle vendite all'estero delineano un quadro in espansione.

Nel quarto trimestre del 2014 la ripresa delle ore complessivamente lavorate si è accompagnata a un lieve calo del numero degli occupati. Nei primi mesi del 2015 l'occupazione è rimasta stabile e il tasso di disoccupazione è sceso per la minore partecipazione al mercato del lavoro. Migliorano le prospettive occupazionali.

L'inXazione è prossima allo zero e secondo gli analisti delle principali società di ricerca si attesterà su tali valori per tutto il 2015. Nei primi mesi dell'anno le aspettative dei consumatori sono tuttavia lievemente migliorate.

Prosegue la Xessione del credito alle imprese, riXettendo soprattutto la debolezza della domanda. Le condizioni di offerta hanno registrato un moderato allentamento per le aziende di maggiore dimensione; si è arrestata la restrizione per quelle più piccole. Permangono dif\$coltà

1 Ita-coin fornisce una stima mensile dell'evoluzione tendenziale dell'attività economica, sfruttando l'informazione proveniente da un ampio insieme di variabili riferite all'economia italiana, di natura sia quantitativa (produzione industriale, inXazione, vendite al dettaglio, Xussi di interscambio, indici azionari) sia qualitativa (\$ducia di famiglie e imprese, indicatori PMI).

nell'accesso al credito per le imprese delle costruzioni, caratterizzate da una maggiore incidenza di partite deteriorate. Inoltre, continua il calo dei tassi sui prestiti alle imprese e alle famiglie.

Secondo le previsioni economiche dell'ISTAT2 nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell'1,2% nel 2016 e dell'1,3% nel 2017.

Nel 2015 la domanda interna al netto delle scorte contribuirà positivamente alla crescita del Pil per 0,3 punti percentuali, quella estera netta per 0,4 punti percentuali. Nel biennio successivo il rafforzamento ciclico determinerà un apporto crescente della domanda interna (+0,8 e +1,1 punti percentuali) mentre il conseguente aumento delle importazioni favorirà una diminuzione del contributo della domanda estera netta nel 2017.

Nel 2015 la spesa delle famiglie segnerà una variazione positiva dello 0,5% in termini reali, a seguito del miglioramento del reddito disponibile.

Nel successivo biennio, si prevede un rafforzamento dei consumi privati (+0,7% e +0,9%) sostenuto da un graduale aumento dell'occupazione.

Gli investimenti torneranno a crescere nell'anno in corso (+1,2%), stimolati dal miglioramento delle condizioni di accesso al credito e delle aspettative associate a una ripresa della dinamica produttiva. Il processo di accumulazione del capitale è previsto riprendere a ritmi sostenuti nel 2016 (+2,5%) e con maggior intensità nel 2017 (+2,8%).

All'aumento dell'occupazione (+0,6% in termini di unità di lavoro) si accompagnerà una moderata riduzione del tasso di disoccupazione che, nel 2015, si attesterà al 12,5%. Nel 2016, il tasso di disoccupazione diminuirà al 12,0% e le unità di lavoro registreranno un aumento signi\$cativo (+0,9%). Tale evoluzione proseguirà con maggiore intensità nel 2017, con una discesa del tasso di disoccupazione all'11,4% e una crescita delle unità di lavoro dell'1,0%.

2 ISTAT: pubblicazione del 7 maggio 2015

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

Il mercato del factoring nel corso del 2014, come evidenziato dall'associazione di categoria, ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni con un più 7%. Anche il factoring in Italia è cresciuto nonostante la crisi economica con incremento di quasi il 3%. I volumi per il factoring in Italia in termini di turnover hanno superato i 177 miliardi rappresentando l'8% del mercato mondiale e il 13% del mercato europeo. Un ottimo risultato se si considera che nel 2014 il PIL dell'area Euro è cresciuto solo dello 0,9% a discapito di aspettative più rosee.

Il factoring mantiene, pertanto, le sue promesse e si conferma una carta vincente. Negli ultimi trent'anni il settore del factoring è cresciuto quattro volte più velocemente che l'economia mondiale. Nel 1980 i volumi complessivi del factoring nel mondo erano pari a 50 miliardi nel 2015 il volume di turnover annuo a livello mondo ha superato i 2.300 miliardi di euro (nel 2000 erano 600 miliardi).

Nel corso del 2014 abbiamo riscontrato una buona attenzione da parte del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni in generale sul tema dei ritardi di pagamento della PA. Una recente normativa ha favorito una ricognizione del debito ai \$ni dello smaltimento dei debiti pregressi. Gli interventi avuti sembrano però aver esaurito la propria spinta propulsiva e nel corso della prima metà nel 2015 abbiamo veri\$cato un graduale peggioramento nei tempi di pagamento.

Con lo scopo di promuovere l'estinzione dei debiti commerciali delle Amministrazioni Pubbliche, nel biennio 2013 – 2014 sono stati stanziati circa 50 miliardi. E nel corso del 2014 si può stimare che siano stati pagati dalla PA alle imprese debiti commerciali per circa 10 miliardi contro i circa 19 miliardi del 2013. Effettivamente tali provvedimenti hanno generato un miglioramento medio dei tempi di pagamento. Dall'autunno scorso, però, c'è stata un'inversione di tendenza. La media ora è di 165 giorni. Ma, appunto, è una media: si va dai 90 giorni della Lombardia, ai 2 anni di alcune regioni e comuni del Sud.

Inoltre, nel corso dell'anno, sono stati emanati nuovi strumenti legislativi per facilitare le cessioni al sistema \$nanziario di crediti vantati dalle imprese private verso le Amministrazioni pubbliche. Però nonostante gli impegni dei governi degli ultimi anni e l'attenzione dei media al tema dei ritardi della Pubblica Amministrazione la questione seguita a rappresentare un grave problema per il nostro Paese e rappresenta circa il 3,1% del PIL. Quanto affermato se si escludono i crediti acquisiti dagli intermediari \$nanziari, se invece si considerano anche questi ultimi si tocca quota 70 miliardi di euro.

La "Piattaforma per la certi\$cazione dei crediti" del Ministero dell'Economia e delle Finanze non ha più aggiornato il monitoraggio del pagamento dei debiti maturati dalla PA al 31 dicembre 2013. Tuttavia, anche secondo l'European Payment Report, i tempi di pagamento delle amministrazioni pubbliche italiane seguitano ad essere sempre molto superiori alla media degli altri paesi europei.

Come emerso nell'ultima relazione annuale di Banca d'Italia e dai rapporti di Intrum Justitia la Pubblica Amministrazione italiana è la peggiore pagatrice d'Europa. Uno studio della CGA di Mestre evidenzia le conseguenze estremamente negative del comportamento poco virtuoso sul tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Ben il 76% delle imprese italiane, secondo le analisi della CGA di Mestre, soffre di carenza di liquidità a causa del ritardo con cui incassa le proprie fatture.

Per quanto riguarda il mercato nazionale del factoring, la modalità pro-soluto o a titolo de\$nitivo ha rappresentato oltre il 66% del totale. Da una analisi delle sofferenze nel nostro paese, condotto dall'associazione di categoria Assifact, è emerso che le sofferenze nelle esposizioni per factoring si sono attestate alla \$ne del 2014 al 3,46% dell'esposizione totale. Il dato è particolarmente confortante, seppure in lieve peggioramento rispetto all'anno precedente, se si confronta con il circa 10% di sofferenze sugli impieghi per il sistema bancario.

I primi mesi del 2015 confermano, in termini di turnover, l'andamento positivo del 2014. Per i volumi acquistati si registrato nel primo trimestre dell'anno un +4,58% e un dato sempre positivo sembra emergere da una prima sommaria analisi del secondo trimestre 2015.

Per le proprie caratteristiche il settore del factoring rappresenta sempre una ef\$cace opportunità di impiego di risorse, soprattutto se si considera l'assorbimento di capitali e la capacità delle società del settore di af\$ancare, alla componente \$nanziaria, un'offerta in termini di servizi e di opportunità per la crescita.

Alla \$ne del 2014, con l'obiettivo di una più ef\$ciente contrasto all'evasione \$scale, è stato introdotto in via legislativa il cosiddetto strumento dello "split payment". La nuova norma prevede che la Pubblica Amministrazione, al momento del pagamento, versi direttamente all'erario l'IVA dovuta saldando al fornitore solo l'imponibile. La modi\$ca al regime IVA, introdotta con la Legge di Stabilità 2015, entrata in vigore con il 1° gennaio dello stesso anno, ha conseguenze non di poco conto sulla liquidità delle aziende. Nel comparto del factoring ha invece aumentato la presenza di crediti \$scali tra le aziende andando a coinvolgere anche imprese che in passato non erano strutturalmente a credito di imposta o che lo erano solo saltuariamente. La stessa Legge ha anche previsto il meccanismo dell'inversione contabile (cosiddetta "reverse charge"), bocciato quest'ultimo dall'Unione Europea che invece ha promosso lo split payment.

Dati Assifact, l'associazione di categorie delle società di factoring, confermano che negli ultimi anni si è registrato una forte crescita del cosiddetto factoring indiretto.

Lo strumento prevede l'accordo tra la società di factoring ed un grande debitore che, attraverso una convenzione, permette la concessione di condizioni di favore verso i propri fornitori. Le rilevazioni Assifact con riferimento ai primi 5 mesi del 2015, indicano che il factoring indiretto ha raggiunto quota 3,4 miliardi di euro con una crescita del 23% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il factoring si conferma come strumento principe nella gestione dei crediti e debiti commerciali ed una valida alternativa agli altri metodi di \$nanziamento per il sostegno alle imprese fornitrici sia della Pubblica Amministrazione che dei privati. È anche grazie al factoring se il sistema Paese è riuscito a contenere le gravissime conseguenze della più lunga crisi economico \$nanziaria dal dopoguerra ad oggi. Il governo e il \$nanziamento del credito è fondamentale per la crescita del nostro Paese. Dati Banca d'Italia affermano che i crediti commerciali alla \$ne del 2014 rappresentavano il 35% del totale delle attività \$nanziare delle imprese italiane.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover del primo semestre 2015 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 600 milioni, con una crescita del 36% sul semestre 2014. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 30 giugno 2015 è stato pari a € 747 milioni.

L'outstanding al 30 giugno 2015 è pari a €898 milioni, in riduzione del 3,7% rispetto ai € 932 milioni a \$ne 2014 a fronte di importanti incassi sulle esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione registrate nel primo semestre 2015 pari a € 611 milioni (aumento del 9% rispetto agli incassi regsitrati nel secondo semestre 2014). A lato si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio oustanding al 30 giugno 2015. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli Enti Pubblici.

Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata af\$dabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto.

PRODOTTO I Sem 15 I Sem 14 Delta € Delta %
Pro-soluto 440,7 367,5 73,2 20%
VAT 45,1 22,7 22,4 99%
Pro-solvendo 103,2 43,2 60,0 139%
Maturity 10,9 8,6 2,3 27%
TOTALE 599,9 441,9 158,0 36%

I crediti \$scali (VAT) includono crediti IVA da procedure concorsuali di outstanding pari a € 2,2 milioni, attività iniziata alla \$ne del precedente esercizio con il supporto di un operatore specializzato di mercato.

Attività di collection e di recupero del Gruppo

Ai \$ni dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, dotate di signi\$cative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori esterni specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale.

La rete di liberi professionisti di cui la Società si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo speci\$co debitore e allo stesso tempo di sostituire i propri referenti qualora non siano stati raggiunti risultati non soddisfacenti ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su speci\$che aree.

ATTIVITÀ DI SERVICING

Il Gruppo fornisce servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi operando prevalentemente in favore di società, che vantano crediti prevalentemente sanitari nei confronti della P.A., nonché di strutture sanitarie. Al riguardo il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, dotate di signi\$cative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori esterni specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Società si avvale consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo speci\$co debitore e allo stesso tempo di sostituire i propri referenti qualora non siano stati raggiunti risultati soddisfacenti ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su speci\$che aree. Grazie alla signi\$cativa esperienza maturata nella fase della riscossione dei crediti nell'ambito del factoring e alla capacità acquisita nella gestione dei rapporti con i dirigenti e gli uf\$ci delle strutture pubbliche e private grazie anche alla propria rete di personale specializzato, il Gruppo è in grado di offrire ai propri clienti una costante ed ef\$ciente riduzione dei tempi di incasso dei crediti da essi vantati sia nei confronti della PA, sia dei privati. Al 30 giugno 2015 il Gruppo ha stipulato diversi accordi con una rete di soggetti (i "Collectors") operanti su tutto il territorio italiano, incaricati di gestire nell'ambito di speci\$che aree geogra\$che le attività di riscossione di un prede\$nito ammontare di crediti per conto del Gruppo ed in favore di clienti che si rivolgono alla Società per la prestazione del servizio di riscossione dei propri crediti. In particolare il Gruppo opera attraverso 14 Collectors che, nel rispetto delle disposizioni in materia bancaria applicabili alla Società ed agli obblighi di non concorrenza di volta in volta vigenti, svolgono le seguenti attività: (I) veri\$cano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti; (II) stabiliscono una relazione tra il Gruppo ed i debitori al \$ne di favorire l'attività di riscossione dei crediti e (III) forniscono un continuo aggiornamento delle informazioni e dei dati disponibili.

Alla data del 30 giugno 2015 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad euro 147 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 506 mila.

Nel corso del 2014 Banca Sistema ha inoltre avviato e concluso un progetto volto, da una parte, a migliorare i processi di riscossione dei crediti e, dall'altra, a migrare i sistemi informatici del Gruppo su una nuova piattaforma informatica.

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato. Oggi la raccolta è orientata a privilegiare anche i conti correnti, diversamente dal passato in cui si puntava prevalentemente sui depositi vincolati. La ragione di tale scelta è da ricercarsi nella necessità di rendere il rapporto con la clientela meno volatile e garantire, nel contempo, attraverso la fornitura dei servizi tradizionali un riscontro in termini commissionali. A ciò si aggiunge un effetto positivo sul costo medio della raccolta.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 30 giugno 2015 risultano pari a 10.983, in diminuzione rispetto al 30 giugno 2014 (pari a 11.078). La giacenza media è pari a 49 mila euro in aumento rispetto al 30 giugno 2014 (pari a 46 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è

Il Gruppo, pertanto, calmierando i tassi sui depositi vincolati che rimangono sempre allineati al mercato, ma senza essere tra i leader di mercato e strutturando un conto corrente a condizioni agevolate e con una remunerazione interessante ha raggiunto gli obiettivi preposti e persegue ulteriormente su questa linea. Al 30 giugno il totale dei depositi vincolati ammonta a 540 milioni di euro (il dato non include i ratei maturati per competenza), registrando una variazione positiva rispetto al semestre dell' anno precedente pari a

33 milioni di euro.

evidenziata a lato.

Il numero di clienti con rapporto di conto corrente passa al 30 giugno 2015 da 2.838 (31 dicembre 2014) a 3.280, mentre la giacenza dei conti correnti al 30 giugno 2015 è pari a 309 milioni di Euro mostrando una raccolta netta negativa di -€ 2 milioni.

Composizione Stock conti deposito al 30 giugno

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 30 giugno 2015 risulta pari a € 224 milioni (€ 362 milioni al 30 giugno 2014).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (e min) 30 giugno 2015 30 giugno 2014 Delta € Delta %
Obbligazioni 111.820 203.519 -91.699 -45,06%
Titoli azionari 105.448 96.870 8.578 8,86%
Warrant 217 60.044 -59.827 -99,64%
Fondi 6.651 1.633 5.018 307,29%
TOTALE 224.136 362.066 -137.930 -38,10%

Nel corso del 2015 è stato avviato un processo ampliamento dell'offerta di prodotti/servizi come nuovi fondi e ad un rafforzamento della struttura attraverso l'inserimento di nuove risorse nell'area del private banking. Inoltre, l'apertura di \$liali a Pisa e Padova ha portato ad un estensione territoriale dei clienti che hanno le loro masse amministrate in Banca Sistema.

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

Il Gruppo Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di \$nanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico (Legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilitata e al Gruppo di erogare prestiti con rischio ed impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (\$no all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.

Nel primo semestre 2015 il Gruppo ha erogato € 46,5 milioni (€ 20,8 milioni nel 2014), con un outstanding di \$ne periodo pari a € 59,9 milioni.

Nel primo semestre del 2015 i volumi erogati sono più che raddoppiati rispetto il totale erogato nel 2014.

1H 15 FY 14 Delta € Delta %
N. Pratiche 103,0 52,0 51,0 98%
Volumi Erogato 46,5 28,8 25,7 124%

Come si evince dai gra\$ci sottostanti, la distribuzione geogra\$ca e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversi\$cato.

Di seguito i volumi erogati per area geogra\$ca.

Volumi Erogati PMI - Area Geogra\$ca

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP), attraverso l'acquisto prosoluto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di \$nanziamenti con tale forma tecnica. Al 30 giugno la Banca ha in essere 3 accordi di distribuzione.

al consumo, che permette ai clienti di veicolare \$no ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati sono stati pari a circa € 54 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (22%), pensionati (50%) e dipendenti pubblici (28%). Pertanto oltre il 78% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

■ Pubblico ■ Pensionati ■ Privati 50% 22% 28%

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito

1H 15 FY 14 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 2.623,0 656,0 1.967,0 300%
Volumi Erogati 53,6 13,4 40,2 300%

Come si evince dalla tabella l'erogato del primo semestre 2015 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2014, a fronte di ulteriori due nuovi accordi stipulati dalla Banca nel periodo.

Di seguito si riporta la ripartizione geogra\$ca dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geogra\$ca

L'ATTIVITA' DI TESORERIA

La funzione di tesoreria consiste prevalentemente nella gestione della liquidità operativa e strutturale riveniente dall'attività tipica della Banca, caratterizzata dall'importante movimentazione dei Xussi derivanti dall'attività tipica dell'acquisto di crediti pro-soluto.

La tesoreria è responsabile di stimare entro un orizzonte temporale di breve periodo i riXessi delle operazioni di raccolta e impiego, generati dall'attività d'intermediazione svolta, sull'equilibrio \$nanziario della Banca al \$ne di predisporre interventi idonei a bilanciare in condizioni di economicità i saldi positivi o negativi derivanti dal susseguirsi di Xussi \$nanziari in entrata ed in uscita.

La tesoreria svolge in questi termini la funzione di ricercare forme d'investimento a breve termine remunerative per temporanee eccedenze di risorse \$nanziarie che diversamente rappresenterebbero per la banca attività infruttifere o a basso reddito; alternativamente ad essa spetta di individuare fonti che consentano di fronteggiare ad un costo accettabile i fabbisogni di liquidità generati dall'ordinaria gestione.

Portafoglio di proprietà

Per meglio supportare gli impegni di liquidità viene gestito il portafoglio Titoli di proprietà, l'investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato). Il portafoglio titoli di proprietà al 30.06.2015 è pari a euro 917 milioni (858 al 31.12.2014) ed è composto esclusivamente da titoli di Stato italiani a breve termine. Nel corso del periodo il portafoglio titoli di proprietà si è mantenuto sostanzialmente omogeneo per valore complessivo, tipologia di titoli in portafoglio e durata residua. In particolare al 30 giugno 2015 la duration del portafoglio era pari a 9,3 mesi (8,5 mesi al 31 dicembre 2014). I volumi scambiati si sono incrementati rispetto all'anno precedente e di conseguenza sono aumentati il numero e l'ammontare dei regolamenti in base monetaria dall'Area Tesoreria.

Anche la gestione di attività e passività \$nanziarie e creditizie del Gruppo (ALM) compete alla tesoreria chiamata a mantenere un adeguato rapporto dinamico tra passività e attività a medio lungo termine agendo sulla diversi\$cazione delle fonti e delle scadenze.

La gestione è supportata dall'utilizzo dei principali mercati di regolamento e dall'adesione ai maggiori mercati telematici per la negoziazione dei titoli.

La necessità di fronteggiare tempestivamente squilibri dei Xussi \$nanziari aziendali impone alla tesoreria di predisporre un certo ammontare di riserve di liquidità nella forma di impieghi di mercato monetario a breve scadenza (depositi presso altre banche) o facilmente smobilizzabili con vendite sul mercato (titoli di Stato a breve termine); ad essa sono inoltre delegate le operazioni di indebitamento a breve termine, realizzate attraverso la raccolta di depositi interbancari o accedendo al credito della Banca d'Italia oltreché accedendo al credito nella forma prevalente di anticipazioni su pegno di titoli in conto corrente (Pronti Contro Termine, Buy and Sell Back, Prestito di Titoli).

Nel primo semestre del 2015 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a 7,198 miliardi di euro (rispetto a 5,928 miliardi scambiati nel primo trimestre del 2014).

Le attività di compravendita di titoli di Stato viene effettuata prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso la piattaforma deal-to-client BondVision o su BrokerTec.

La performance dell'operatività in titoli è stata in linea con miglioramento degli spread \$no al primo trimestre 2015, ovvero con il miglioramento della percezione di rischio da parte dei mercati nei confronti dei Paesi periferici della zona euro, per poi rallentare dal mese di maggio in poi.

La raccolta wholesale

Al 30 giugno 2015 la raccolta "wholesale" rappresenta il 59% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo e da operazioni di ri\$nanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2014 era pari al 54%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato italiani del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione (ABACO).

La scelta tra le fonti di \$nanziamento sopra descritte dipende sostanzialmente dagli andamenti contingenti di mercato della liquidità a breve.

In particolare, rispetto al 31 dicembre 2014 si è privilegiato, per aspetti di costo, il ricorso ad operazioni di pronti contro termine rispetto alle operazioni MRO proposte dalla BCE.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID e sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.

Nel corso del primo semestre 2015, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati pari a circa euro 43,757 miliardi (32,1 miliardi di euro nell'intero esercizio 2014), sono state eseguite operazioni di deposito sull'e-MID e OTC per un controvalore di euro 1,7 miliardi. Durante tutto il semestre, la liquidità operativa di breve e medio termine è stata sempre mantenuta abbondantemente oltre i livelli minimi necessari per garantire in qualsiasi momento la liquidabilità delle poste in essere.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 30.06.2015 31.12.2014 DELTA €
Cassa e disponibilità liquide 87 66 21
Attività \$nanziarie detenute per la negoziazione - 63 (63)
Attività \$nanziarie disponibili per la vendita 917.215 858.007 59.208
Crediti verso banche 46.013 16.682 29.331
Crediti verso clientela 1.326.403 1.193.754 132.649
Partecipazioni 2.596 2.448 148
Attività materiali 1.149 1.201 (52)
Attività immateriali 1.891 1.904 (13)
di cui: avviamento 1.786 1.786 -
Attività \$scali 3.989 2.752 1.237
Altre attività 9.315 4.376 4.939
Totale dell'attivo 2.308.658 2.081.253 227.405

Il primo semestre 2015 si è chiuso con un totale attivo pari a circa 2,3 miliardi di euro, in aumento del 10,9% rispetto alla chiusura del precedente esercizio.

Il portafoglio titoli della Banca resta interamente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 30 giugno 2015 pari a circa 9,3 mesi (la duration media residua a \$ne esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi.

Rispetto a \$ne esercizio il valore nominale dei titoli è passato da 860 a 919 milioni di euro. A seguito delle tensioni di mercato avvenute nel mese di giugno per via della "crisi greca", il fair value al 30 giugno dei titoli di Stato Italiano in portafoglio era negativo di euro 1,3 milioni. Già da metà luglio il corso dei titoli si è ripreso portando il fair value a valori positivi.

Al 31 dicembre era presente un solo contratto di credit default swap, iscritto nella voce Attività \$nanziarie detenute per la negoziazione, che si è chiuso prima della scadenza contrattuale al 28 febbraio 2015 a seguito dell'incasso del portafoglio crediti sottostanti e oggetto di copertura.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2015 31.12.2014 DELTA %
Factoring 837.687 851.856 (14.169) -1,7%
Pronti contro termine attivi 334.554 290.316 44.238 15,2%
Finanziamenti PMI 59.872 18.664 41.208 220,8%
Finanziamenti CQS/CQP 65.367 13.228 52.139 394,2%
Conti correnti 15.409 15.876 (467) -2,9%
Cassa Compensazione e Garanzia 13.194 3.556 9.638 271,0%
Altri crediti 320 258 62 24,0%
Totale 1.326.403 1.193.754 132.649 11,1%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su portafoglio di crediti factoring, pari a € 838 milioni, in calo del 2% rispetto a \$ne esercizio; in aumento invece risultano gli impieghi in \$nanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato, oltre che i \$nanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP.

Il turnover dei crediti factoring del primo semestre 2015 è stato pari a 600 milioni (€ 1,2 miliardi al 31 dicembre 2014 e € 441 milioni al 30 giugno 2014) in aumento del 36% rispetto al primo semestre 2014; tale ammontare include i crediti \$scali per € 45 milioni (53 milioni al 31 dicembre 2014 e 23 milioni al 30 giugno 2014), in aumento del 96% rispetto al primo semestre 2014.

I \$nanziamenti a PMI garantiti dallo Stato erogati nel primo semestre 2015 è stato pari a € 46,5 milioni (20,8 milioni al 31 dicembre 2014 e 3,2 milioni al 30 giugno 2014), mentre il volume dei portafogli CQS/CQP acquistati è stato pari a 53,6 milioni (13 milioni al 31 dicembre 2014 e 0,8 milioni al 30 giugno 2014).

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi.

CREDITI VS CLIENTELA 30.06.15 31.12.14
Sofferenze 22.266 11.439
Inadempimenti probabili 11.278 10.078
Esposizione lorda Scaduti 21.386 20.680
Deteriorati 54.930 42.197
Bonis (esclusi PcT) 943.940 866.171
Totale 998.870 908.368
Fondo Retti\$che di valore speci\$che 4.566 2.473
Fondo Retti\$che di valore di portafoglio 2.455 2.457
Totale fondo retti\$che di valore 7.021 4.930
Esposizione netta 991.849 903.438

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere è contenuta e pari al 5%. L'incremento delle sofferenze rispetto al 31 dicembre 2014 è \$siologico con il business della Banca.

L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PcT attivi) passa dall'1,01% del 31 dicembre 2014 all'1,82% del 30 giugno 2015, restando a livelli contenuti.

La voce crediti verso clientela include anche impieghi temporanei in pronti contro termine attivi per € 335 milioni (€ 290 milioni a \$ne esercizio 2014).

Le somme depositate a fronte della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di \$nanziamento in PcT passivi con clientela istituzionale si è incrementata in funzione della maggiore operatività in operazione di PcT.

La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80%

della Banca nella CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.), operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti \$nanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati.

L'incremento di euro 148 mila rappresenta il risultato pro-quota di periodo della stessa.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection.

La posta ha natura \$siologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato a un credito per un deposito pari a 1,5 milioni di euro effettuato al \$ne di poter partecipare all'acquisto di un credito \$scale derivante da una procedura concorsuale e da un aumento di parimenti euro 1,5 milioni su acconti versati per l'imposta su ritenute di interessi.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000) 30.06.2015 31.12.2014 DELTA
Debiti verso banche 166.535 821.404 (654.869)
Debiti verso clientela 1.991.504 1.153.797 837.707
Titoli in circolazione 20.104 20.109 (5)
Passività \$scali 3 6.248 (6.245)
Altre passività 45.473 36.441 9.032
Trattamento di \$ne rapporto del personale 1.364 1.173 191
Fondi per rischi ed oneri 384 1.030 (646)
Riserve da valutazione (872) 2 (874)
Riserve 67.096 13.059 54.037
Capitale 8.451 8.451 -
Utile di periodo / d'esercizio 8.616 19.539 (10.923)
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.308.658 2.081.253 227.405

La raccolta "wholesale" rappresenta il 59% (il 54% al 31 dicembre 2014) circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classi\$cati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito) e in misura ridotta da operazioni di ri\$nanziamento con BCE oltre che raccolta da altri istituti bancari attraverso il mercato E-Mid e depositi vincolati.

La raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari è residuale e resta pari a circa il 2% sul totale. L'ammontare della raccolta da clientela retail è rimasta in linea con il precedente esercizio ed è prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito.

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 30.06.2015 31.12.2014 DELTA %
Debiti verso banche centrali 35.000 730.020 (695.020) -95,2%
Debiti verso banche 131.535 91.384 40.151 43,9%
Conti correnti e depositi liberi 10.485 36.366 (25.831) -71,0%
Depositi vincolati 121.050 55.018 65.982 119,9%
Totale 166.535 821.404 (654.869) -79,7%

Il mix della voce Debiti verso banche si è modi\$cato rispetto alla \$ne del precedente esercizio a seguito di una maggiore raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi rispetto a BCE, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale.

In incremento rispetto al precedente esercizio è la raccolta da altri istituti di credito.

La raccolta da clientela, a seguito di quanto precedentemente illustrato, ha registrato un incremento del 73% rispetto al precedente esercizio, prevalentemente a seguito del maggior ricorso di raccolta rappresentata da Pronti contro termine passivi, rispetto alla raccolta da BCE, a servizio del \$nanziamento del portafoglio titoli.

Di seguito la composizione:

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2015 31.12.2014 DELTA %
Depositi vincolati 560.195 569.410 (9.215) -1,6%
Finanziamenti (PcT passivi) 1.093.342 238.807 854.535 357,8%
Conti correnti e depositi liberi 309.541 311.751 (2.210) -0,7%
Altri debiti 28.426 33.829 (5.403) -16,0%
Totale 1.991.504 1.153.797 837.707 72,6%

Lo stock di \$ne esercizio dei depositi vincolati mostra un lieve decremento rispetto al precedente esercizio, per effetto di una raccolta negativa di € 12 milioni; la raccolta lorda del primo semestre è stata pari a € 203 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 215 milioni (nell'intero anno 2014 la raccolta netta è stata positiva e pari a € 35 milioni, € 10 milioni nel primo semestre 2014).

La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non \$nanziati.

La composizione dei titoli in circolazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è la seguente:

  • ƒ prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni,
  • ƒ prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni.

Il fondo rischi ed oneri ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • ƒ rilascio di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito \$scale acquistato pro-soluto;
  • ƒ rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan;
  • ƒ Accantonamento di € 310 mila per il nuovo fondo di risoluzione bancario descritto nel seguito.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a \$ne semestre erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2014:

PATRIMONIO
NETTO (€ .000)
31.12.2014 DESTINAZIONE
UTILE
ALTRI
MOVIMENTI
RISULTATO DI
PERIODO
30.06.2015
Dividendo Riserve
Capitale 8.451 8.451
Riserve 13.059 17.567 36.470 67.096
Riserve da valutazione 2 (874) (872)
Utile (Perdita) d'esercizio
/ periodo
19.539 (1.972) (17.567) 8.616 8.616
Totale 41.051 83.291

Le altre riserve di patrimonio netto includono l'ammontare raccolto in fase di collocamento delle nuove azioni emesse in fase di quotazione (n.10 milioni di azioni al prezzo unitario di € 3,75) ridotto dei costi relativi alla quotazione pari a euro 1,5 milioni, al netto delle imposte differite attive pari euro 0,5 milioni, \$scalmente deducibili in cinque

anni. In rispetto dei principi contabili internazionali sono stati capitalizzati tutti i costi incrementali strettamente connessi al processo di quotazione (prevalentemente commissioni di collocamento delle nuove azioni e costi per consulenze) in proporzione al numero di nuove azioni emesse sul totale numero nuove azioni.

Di seguito un prospetto riassuntivo:

(€ .000) ALTRE
RISERVE
Altre riserve 37.500
Costi quotazione capitalizzati (1.525)
Imposte anticipate 504
Totale riserva 36.479

L'aumento di capitale sociale da € 8,4 milioni a € 9,7 milioni è stato registrato in data 2 luglio dopo l'avvenuta trascrizione al registro delle Imprese; la parte restante di cassa raccolta è stata invece allocata a riserva sovrapprezzo azioni.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Saldo dei conti di Banca Sistema al 30/06/2015 8.804 84.126
Assunzione valore partecipazioni
Risultato/PN controllate (188) (835)
Altre variazioni
Retti\$ca cessioni investimenti
Saldi dei conti di consolidato di BS al 30/06/2015 8.616 83.291

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su base Consolidata"). Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 30.06.15 31.12.14
Capitale primario di classe 1 (CET1) 82.038 37.849
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (AT1) 90.038 45.849
TIER2 12.000 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 102.038 57.849
Totale Attività ponderate per il rischio 458.869 363.771
Ratio - CET1 17,9% 10,4%
Ratio - AT1 19,6% 12,6%
Ratio - TCR 22,2% 15,9%

Il Totale dei fondi propri al 30 giugno 2015 ammonta a 102 milioni di euro.

In assenza di una politica dei dividendi formalizzata, ai soli \$ni del calcolo dei fondi propri al 30 giugno 2015,gli utili non distribuiti inclusi nel capitale primario di classe 1, pari a 7,7 milioni di euro, sono stati stimati assumendo quale riferimento il pay out medio degli ultimi tre anni, come stabilito nel Regolamento Delegato (UE) n. 241/2014 della Commissione Europea, che integra il regolamento UE 575/2013 del Parlamento Europeo.

I RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.06.2015 30.06.2014 DELTA
Margine di interesse 28.951 24.057 4.894
Commissioni nette 5.853 5.560 293
Dividendi e proventi simili - 33 (33)
Risultato netto dell'attività di negoziazione 109 672 (563)
Utile da cessione o riacquisto di attività \$nanziarie 1.951 2.759 (808)
Margine di intermediazione 36.864 33.081 3.783
Retti\$che di valore nette per deterioramento di crediti (2.091) (2.018) (73)
Risultato netto della gestione \$nanziaria 34.773 31.063 3.710
Spese per il personale (6.528) (5.983) (545)
Altre spese amministrative (9.042) (9.030) (12)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10) (300) 290
Retti\$che di valore su attività materiali/immat. (154) (89) (65)
Altri oneri/proventi di gestione 128 (410) 538
Costi operativi (15.606) (15.812) 206
Utile (perdita) delle partecipazioni 221 - 221
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 19.388 15.251 4.137
Imposte sul reddito di periodo (6.029) (5.408) (621)
Utile di periodo 13.359 9.843 3.516

I risultati economici del primo semestre 2015 di seguito rappresentati e commentati sono stati normalizzati al \$ne di sterilizzare i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione; tali costi sono prevalentemente riconducibili come dettagliatamente descritto nella parte \$nale del paragrafo a costi di collocamento e consulenze oltre che da un costo riveniente dalla rivalutazione della componente differita di bonus riconosciuta nei precedenti esercizi (Long term incentive plan).

Il risultato netto del primo semestre è stato di 13,4 milioni di euro (+36%), in forte aumento rispetto a quello del corrispondente semestre dell'anno precedente.

30.06.2015 31.12.2014 DELTA € DELTA %
39.653 34.987 4.666 13,3%
616 2.228 (1.612) -72,4%
231 889 (658) -74,0%
40.500 38.104 2.396 6,3%
(498) (1.105) 607 -54,9%
(10.435) (11.955) 1.520 -12,7%
(616) (987) 371 -37,6%
(11.549) (14.047) 2.498 -17,8%
28.951 24.057 4.894 20,3%

Il totale interessi attivi è sostanzialmente composto dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring che risultano pari a € 39,7 milioni (quest'ultimi in aumento del 13% rispetto al semestre precedente), rappresentando il 98% sul totale. In aumento risulta inoltre il contributo derivante dai prodotti CQS/CQP e \$nanziamenti a PMI che contribuiscono per il 5,6%. Rispetto al precedente semestre invece il risultato mostra una minore dipendenza dagli interessi su titoli, che sono diminuiti di € 1,6 milioni per effetto dell'abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato avuto nel periodo.

Risulta inoltre minore l'apporto derivante dagli Altri interessi attivi per effetto prevalentemente di una riduzione dei ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da pronti contro termine attivi effettuati con clientela istituzionale, che rispetto al precedente semestre sono complessivamente diminuiti di € 0,5 milioni.

Rispetto al precedente periodo l'incremento degli interessi su portafoglio factoring è segnato da maggiori volumi medi avuto rispetto al 2014 oltre che da un incremento di interessi rivenienti da accordi.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto allo stesso periodo precedente a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale, accompagnato da un abbassamento dei tassi sui conti deposito e conti corrente; la riduzione dei tassi sulla raccolta da conti correnti ha avuto un effetto mitigato in quanto le masse medie avute nel semestre 2015 sono state notevolmente superiori rispetto al semestre 2014.

Gli interessi verso banche sono prevalentemente riconducibili al costo della raccolta presso la BCE, diminuiti prevalentemente per minor ricorso a tale forma di \$nanziamento.

Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi bene\$ciano dei prestiti scaduti nel corso del 2014.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 30.06.2015 30.06.2014 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 506 592 (86) -14,5%
Attività di factoring 5.834 5.078 756 14,9%
Altre 326 321 5 1,6%
Totale Commissioni attive 6.666 5.991 675 11,3%
Commissioni passive
Collocamento (528) (344) (184) 53,5%
Altre (285) (87) (198) 227,6%
Totale Commissioni passive (813) (431) (382) 88,6%
Margine commissioni 5.853 5.560 294 5,3%

Le commissioni nette, pari a € 5,9 milioni risultano in crescita del 5,3%.

In aumento rispetto precedente periodo sono i volumi di acquisto crediti connessi con prodotti che prevedono commissioni di gestione più elevate. Le commissioni derivanti da clienti per l'attività di collection è risultata in Xessione per minori fatture di terzi gestite.

Le Altre commissioni attive includono prevalentemente commissioni legate al collocamento di \$dejussioni assicurative, a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti (€ 37,2 mila)

Le commissioni passive nella voce collocamento includono i costi di origination dei crediti factoring per € 437 mila (€ 259 mila nel precedente periodo) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito.

Tra le altre commissioni \$gurano commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari. Nel 2015 la voce include inoltre € 63 mila di commissioni su premio CDS di copertura sottoscritto a \$ne 2014 ed € 57 mila relative a commissione retrocesse a Compagnie Assicurative per premi collocati e incassati dalla Banca.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
30.06.2015 30.06.2014 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading 109 672 (563) -83,8%
Totale 109 672 (563) -83,8%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio AFS 1.951 2.759 (808) -29,3%
Totale 1.951 2.759 (808) -29,3%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 2.060 3.431 (1.371) -40,0%

Nel primo semestre 2015 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà e quelli derivanti dal portafoglio di trading, hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito rispettivamente di un andamento meno favorevole del mercato e di una contrazione dei volumi negoziati per conto terzi.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 30.06.2015 30.06.2014 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (5.004) (4.681) (323) 6,9%
Contributi e altre spese (1.258) (1.037) (221) 21,3%
Compensi amministratori e sindaci (266) (265) (1) 0,4%
Totale (6.528) (5.983) (545) 9,1%

Le risorse del Gruppo sono passate da 106 al 30 giugno 2014 alle attuali 129.

L'incremento del costo del personale per complessivi euro 545 mila è pertanto sostanzialmente riconducibile alla crescita dell'organico che ha avuto un dato medio superiore di 15 unità, passando da un numero medio di 109 a 124.

ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE (€ .000) 30.06.2015 30.06.2014 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (3.329) (3.391) 62 -1,8%
Consulenze (713) (997) 284 -28,5%
Spese informatiche (1.462) (1.481) 19 -1,3%
Af\$tti e spese inerenti (794) (715) (79) 11,0%
Imposte indirette e tasse (735) (646) (89) 13,8%
Pubblicità (363) (412) 49 -11,9%
Spese di revisione contabile (123) (183) 60 -32,8%
Altre (305) (181) (124) 68,5%
Noleggi e spese inerenti auto (291) (232) (59) 25,4%
Spese legali e notarili (269) (158) (111) 70,3%
Rimborsi spese e rappresentanza (225) (196) (29) 14,8%
Contributi associativi (127) (135) 8 -5,9%
Spese infoprovider (120) (110) (10) 9,1%
Manutenzione beni mobili e immobili (90) (115) 25 -21,7%
Spese telefoniche e postali (87) (74) (13) 17,6%
Erogazioni liberali (9) (4) (5) 125,0%
Totale (9.042) (9.030) (12) 0,1%

Le Altre spese amministrative, pari a € 9 milioni, sono rimaste sostanzialmente in linea con il precedente semestre.

I costi nei confronti di terzi per l'attività di collection e servicing dei crediti commerciali sono in linea con il primo semestre 2014; in particolare sono in diminuzione i compensi per i servicer terzi per effetto prevalentemente di minori volumi in gestione e una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi avuti.

La voce invece utile delle partecipazioni riXette il risultato netto pro-quota delle società CS Union S.p.A. avuto nel 1° trimestre 2015.

La voce altri oneri/proventi di gestione al 30 giugno

2015 si scosta rispetto al semestre dell'anno precedente prevalentemente per lo stanziamento una tantum pari a 0,3 milioni effettuato nel primo semestre 2014 derivante da una richiesta di copertura da parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per il fallimento della Banca Tercas.

L'accontamento a fondo rischi e oneri pari a € 10 mila deriva da un rilascio di uno stanziamento effettuato nel primo semestre 2014 pari a € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito \$scale acquistato pro-soluto e al contestuale accantonamento a fronte di una stima per la contribuzione al nuovo fondo di risoluzione bancario.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.06.2014
NORMALIZZATO
COSTI IPO 30.06.2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 28.951 - 28.951
Commissioni nette 5.853 - 5.853
Dividendi e proventi simili - - -
Risultato netto dell'attività di negoziazione 109 - 109
Utile da cessione o riacquisto di attività \$nanziarie 1.951 - 1.951
Margine di intermediazione 36.864 - 36.864
Retti\$che di valore nette per deterioramento di crediti (2.091) - (2.091)
Risultato netto della gestione \$nanziaria 34.773 - 34.773
Spese per il personale (6.528) (4.389) (10.917)
Altre spese amministrative (9.042) (2.218) (11.260)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10) - (10)
Retti\$che di valore su attività materiali/immat. (154) - (154)
Altri oneri/proventi di gestione 128 - 128
Costi operativi (15.606) (6.607) (22.213)
Utile (perdita) delle partecipazioni 221 - 221
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 19.388 (6.607) 12.781
Imposte sul reddito di periodo (6.029) 1.864 (4.165)
Utile di periodo 13.359 (4.743) 8.616

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca. Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

Novità normative e \$scali

Nuovi sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione

Nell'ambito dell'obiettivo strategico di rafforzare il mercato unico e la stabilità sistemica sono state introdotte le direttive 2014/49/UE (Deposit Guarantee Schemes Directive – DGS) del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE (Bank Recovery and Resolution Directive - BRRD) del 15 maggio 2014 ed è avvenuta l'istituzione del Meccanismo di Risoluzione Unico (Regolamento UE n. 806/2014 del 15 luglio 2014).

Oneri contributivi derivanti dalla Deposit Guarantee Schemes Directive

La nuova direttiva prevede per le banche italiane che si passi da un sistema di contribuzione ex-post ad un sistema misto in cui è previsto che i fondi debbano essere versati ex-ante \$no a raggiungere, entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva (entro il 3 luglio 2024), un livello obiettivo minimo, pari allo 0,8% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare dei propri depositi rispetto all'ammontare complessivo dei depositi protetti del Paese.

La Direttiva richiedeva agli Stati membri che il suo recepimento negli ordinamenti nazionali avvenga entro il 3 luglio 2015. Alla data del presente Resoconto la Direttiva non è stata ancora recepita dallo Stato Italiano.

Il FITD ha comunicato il proprio orientamento a raccogliere per il 2015 solo la contribuzione riferita al secondo semestre. Alla luce di quanto comunicato dal FITD poiché l'obbligazione legale al versamento del contributo annuale 2015 si manifesterà nel secondo semestre 2015 non è stato effettuato alcun stanziamento a conto economico. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili si stima che l'onere per la Banca possa essere pari a circa euro 200 mila al lordo dei relativi effetti \$scali, considerando la possibilità di fornire parte delle risorse \$nanziarie tramite impegni di pagamento \$no a un massimo del 30% del contributo dovuto.

Oneri contributivi derivanti dalla Bank Recovery and Resolution Directive

La Direttiva 2014/59/UE de\$nisce le nuove regole di risoluzione, che saranno applicate dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea in presenza di uno stato di dissesto, anche solo prospettico. A tale scopo la citata direttiva prevede che i Fondi di risoluzione nazionali siano dotati di risorse \$nanziarie che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi autorizzati. Anche in questo caso il meccanismo di \$nanziamento è misto. È previsto che i fondi debbano essere versati anticipatamente \$no a raggiungere entro il 31 dicembre 2024 un livello obiettivo minimo, pari all'1% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare delle proprie passività (al netto dei fondi propri e dei depositi protetti) rispetto all'ammontare complessivo delle passività di tutti gli enti creditizi autorizzati nel territorio del Paese. Al \$ne del raggiungimento del livello obiettivo, i mezzi \$nanziari forniti dagli enti creditizi possono comprendere impegni di pagamento, nella misura massima del 30%. La dotazione di risorse raccolte dai Fondi di risoluzione nazionali nel corso del 2015 verranno trasferite al Fondo di risoluzione unico Europeo (Single Resolution Fund – SRF) gestito da una nuova Autorità di risoluzione europea (Single Resolution Board - SRB) la cui costituzione è prevista dal Regolamento n. 806/2014 istitutivo del Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism – SRM) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016. Alla data di redazione della Relazione semestrale le norme di recepimento delle direttive nell'ordinamento nazionale non sono ancora state emanate e non è ancora stata de\$nita in modo univoco la modalità di rilevazione dei suddetti oneri. In tale contesto di incertezza, la Banca ha stimato uno stanziamento pari a euro 310 mila, tenendo conto che il 30% del suddetto contributo possa essere coperto mediante assunzione di impegni di pagamento assistiti da garanzie.

D.L. 27 giugno 2015, n. 83

Con la \$nalità di accelerare l'emersione delle perdite su crediti, allineando il nostro paese agli altri Paesi UE ed eliminando uno svantaggio competitivo sino ad oggi esistente, l'articolo 16 del Decreto prevede che le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela rilevati nei bilanci delle banche e delle società assicurative saranno integralmente deducibili sia ai \$ni IRES che IRAP nell'esercizio di competenza.

In una prima fase, tuttavia, per le svalutazioni e le perdite su crediti la deducibilità ai \$ni Ires e Irap è limitata al 75%.

Mentre il restante 25% potrà essere dedotto in varie percentuali \$no al periodo d'imposta in corso al 2025 (ad esempio per il 5% dell'ammontare residuo nel 2016, per l'8% nel 2017, per il 10% nel 2018 e così via).

Tale intervento replica, rafforzandolo, quello messo in atto con la legge di Stabilità per il 2013 attraverso il quale, a partire proprio dal 2013, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio erano diventate «deducibili in quote costanti nell'esercizio in cui sono contabilizzate e nei quattro successivi».

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Il Gruppo, al \$ne di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotato di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali: appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali; adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito); opportune modalità e adeguati strumenti per l'identi\$cazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Il funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi" viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. Il Gruppo, al \$ne di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella de\$nizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica del Gruppo.

Ai sensi della Circolare di Banca d'Italia n. 263/06 e successivi aggiornamenti, la Capogruppo Banca Sistema S.p.A. ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione, e supervisiona il loro operato.

Le metodologie utilizzate dal Gruppo per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai \$ni della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai \$ni di Vigilanza Prudenziale.

Per la valutazione dei rischi non misurabili di "secondo pilastro" il Gruppo adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella del Gruppo.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso del primo semestre 2015 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, speci\$catamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conXitti di interessi degli amministratori.

Si rimanda alle Note Illustrative per l'informativa in ordine alle singole operazioni con parti correlate.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del primo semestre 2015 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come de\$nite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Allo scopo di valorizzare appieno le attività di Banca Sistema e di supportarne la sua crescita, l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha deliberato di approvare la proposta di domanda di ammissione delle azioni ordinarie della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR.

La quotazione e il conseguente ampliamento della compagine sociale consentiranno alla Banca di rafforzare la visibilità del proprio modello di business ed accrescere, in tal modo, il proprio standing all'interno del mercato di riferimento, anche grazie all'ingresso nel capitale di investitori professionali, nazionali e internazionali.

A seguito dell'avvio del progetto di quotazione di Banca Sistema, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha approvato il nuovo Piano Triennale 2015-2018, modi\$cando quindi quello approvato dal Consiglio in data 13 febbraio 2014.

Sotto un pro\$lo organizzativo e di governance, il Consiglio di Amministrazione nel corso delle sedute del 26 marzo 2015, 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015, in conformità con quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente, ha portato a termine il processo di adeguamento del sistema di governo societario, di approvazione delle varie procedure interne, di riorganizzazione dei comitati endoconsiliari, nonché di nomina dell'investor relator e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

In data 3 giugno 2015 l'assemblea straordinaria dei soci ha quindi deliberato l'Aumento del capitale sociale da euro 8.450.526,24 \$no a massimi nominali euro 10 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita relativa all'operazione di quotazione delle azioni della Società, con ef\$cacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana S.p.A. del provvedimento di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario – Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti), organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A.: in data 15 giugno 2015 Banca d'Italia ha rilasciato la relativa attestazione di conformità.

In data 17 giugno 2015 Borsa Italiana, con provvedimento n. 8073, ha disposto l'ammissione alla quotazione in borsa delle azioni della Banca per la negoziazione nel Mercato Telematico Azionario. Il giorno 18 giugno 2015 Consob ha rilasciato il provvedimento di approvazione del prospetto informativo che consentiva di dare avvio all'offerta pubblica delle azioni: in tale data è stato dato l'avvio all'offerta istituzionale, mentre il giorno 19 giugno 2015 è iniziata parallelamente anche l'offerta retail. Entrambe le offerte si sono chiuse il giorno 29 giugno: il prezzo d'offerta è stato \$ssato in euro 3,75 per azione, equivalente ad una capitalizzazione della società pari a circa euro 302 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di Offerta. L'inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 2 luglio 2015.

In tale data si sono veri\$cate le condizioni sospensive così come assunte dall'assemblea straordinaria in data 3 giugno 2015; in particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto e versato per euro 1.200.000,00 con emissione di n. 10.000.000 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 ciascuna. Il nuovo capitale sociale risulta pertanto interamente sottoscritto e versato per euro 9.650.526,24, suddiviso in suddiviso in n. 80.421.052 azioni del valore nominale di euro 0,12 cadauna.

Il giorno 15 luglio è stato sottoscritto l'atto di compravendita relativo a n. 200 quote di nominali euro 5 milioni, pari allo 0,066% del capitale sociale di Banca d'Italia, con contestuale girata del certi\$cato di quote di partecipazione. La cessione è sottoposta alla condizione risolutiva della veri\$ca da parte di Banca d'Italia della sussistenza in capo a Banca Sistema dei requisiti di legge per essere titolare delle quote.

In\$ne il giorno 17 luglio 2015, il Coordinatore dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Barclays Bank PLC, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore, SOF Luxco S.a.r.l., per complessive n. 3.897.865 azioni ordinarie di Banca Sistema. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto dell'Opzione Greenshoe è stato pari a euro 3,75 per azione – corrispondente al Prezzo di Offerta delle azioni oggetto dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione – per un controvalore complessivo di circa euro 14,6 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione.

Il regolamento delle azioni relative all'Opzione Greenshoe è quindi avvenuto il 21 luglio 2015.

Complessivamente l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, inclusa l'Opzione Greenshoe, ha riguardato n. 42.876.525 azioni ordinarie di Banca Sistema, pari al 53,32% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa euro 160,8 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione.

Azionariato

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Gruppo Schroders 6,73%
Flottante 47,97%

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Nel secondo semestre dell'anno 2015 è prevista una continuazione del trend di crescita dei volumi del factoring registrato nella prima parte dell'anno e una maggiore contribuzione derivante dagli impieghi da \$nanziamenti a piccole e medie imprese e dalla cessione del quinto.

Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a bene\$ciare di una sostanziale stabilità dei costi della raccolta.

Nel corso del semestre sono stati conclusi nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro che hanno consentito al Gruppo di avviare un processo di diversi\$cazione dei prodotti offerti.

L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico del Gruppo Banca Sistema sul mercato italiano.

I proventi netti derivanti dalla quotazione e il conseguente rafforzamento dei Fondi Propri agevoleranno il perseguimento delle proprie strategie e, quindi, più precisamente, il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e favoriranno la possibilità di proseguire la diversi\$cazione del business mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.

Milano, 30 luglio 2015

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Prof. Giorgio Basevi

L'Amministratore Delegato

Gianluca Garbi

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

AL 30 GIUGNO 2015

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro
Voci dell'attivo 30.06.2015 31.12.2014
10. Cassa e disponibilità liquide 87 66
20. Attività \$nanziarie detenute per la negoziazione - 63
40. Attività \$nanziarie disponibili per la vendita 917.215 858.007
60. Crediti verso banche 46.013 16.682
70. Crediti verso clientela 1.326.403 1.193.754
100. Partecipazioni 2.596 2.448
120. Attività materiali 1.149 1.201
130. Attività immateriali 1.891 1.904
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività \$scali 3.989 2.752
a) correnti 366 41
b) anticipate 3.623 2.711
di cui alla L.214/2011 3.149 2.261
160. Altre attività 9.315 4.376
Totale dell'attivo
2.308.658
2.081.253
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2015 31.12.2014
10. Debiti verso banche 166.535 821.404
20. Debiti verso clientela 1.991.504 1.153.797
30. Titoli in circolazione 20.104 20.109
80. Passività \$scali 3 6.248
a) correnti - 6.234
b) differite 3 14
100. Altre passività 45.473 36.441
110. Trattamento di \$ne rapporto del personale 1.364 1.173
120. Fondi per rischi e oneri 384 1.030
b) altri fondi 384 1.030
140. Riserve da valutazione (872) 2
170. Riserve 62.771 8.734
180. Sovrapprezzi di emissione 4.325 4.325
190. Capitale 8.451 8.451
220. Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio 8.616 19.539
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.308.658 2.081.253

Importi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Voci 30.06.2015 30.06.2014
10. Interessi attivi e proventi assimilati 40.500 38.104
20. Interessi passivi e oneri assimilati (11.549) (14.047)
30. Margine di interesse 28.951 24.057
40. Commissioni attive 6.666 5.991
50. Commissioni passive (813) (431)
60. Commissioni nette 5.853 5.560
70. Dividendi e proventi simili - 33
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 109 672
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 1.951 2.759
a) crediti
b) attività \$nanziarie disponibili per la vendita 1.951 2.759
c) attività \$nanziarie detenute sino alla scadenza -
d) passività \$nanziarie -
120. Margine di intermediazione 36.864 33.081
130. Retti\$che/riprese di valore nette per deterioramento di: (2.091) (2.018)
a) crediti (2.091) (2.018)
140. Risultato netto della gestione \$nanziaria 34.773 31.063
180. Spese amministrative: (22.177) (15.333)
a) spese per il personale (10.917) (5.983)
b) altre spese amministrative (11.260) (9.030)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10) (300)
200. Retti\$che/riprese di valore nette su attività materiali (123) (73)
210. Retti\$che/riprese di valore nette su attività immateriali (31) (16)
220. Altri oneri/proventi di gestione 128 (410)
230. Costi operativi (22.213) (15.812)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 221 -
270. Utile (Perdita) da cessione di investimenti - -
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 12.781 15.251
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.165) (5.408)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 8.616 9.843
320. Utile di periodo 8.616 9.843
340. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 8.616 9.843

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 30.06.2015 30.06.2014
10. Utile (Perdita) di periodo 8.616 9.843
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - -
30. Attività immateriali - -
40. Piani a bene\$ci de\$niti 10 22
50. Attività non correnti in via di dismissione - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle - -
partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
70. Copertura di investimenti esteri - -
80. Differenze di cambio - -
90. Copertura dei Xussi \$nanziari -
100. Attività \$nanziarie disponibili per la vendita 864 488
110. Attività non correnti in via di dismissione - -
Quota delle riserve da valutazione delle -
120. partecipazioni valutate a patrimonio netto: -
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 874 510
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 9.490 10.353
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza
della Capogruppo 9.490 10.353

Importi in migliaia di euro

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 30/06/2015

Importi espressi in migliaia di euro

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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 30/06/2014

Importi espressi in migliaia di euro

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21
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7
- 21
.97
7
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70
4)
(
10
)
- - - - - - - 10
.35
3
31
.61
6

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

Importi in migliaia di euro

30.06.2015 30.06.2014
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 2.426 13.894
ƒ
interessi attivi incassati
40.500 38.104
ƒ
interessi passivi pagati
(11.549) (14.048)
ƒ
dividendi e proventi simili
- -
ƒ
commissioni nette
5.853 5.560
ƒ
spese per il personale
(16.552) (5.983)
ƒ
premi netti incassati
- -
ƒ
altri proventi/oneri assicurativi
- -
ƒ
altri costi
(11.142) (9.739)
ƒ
altri ricavi
- -
ƒ
imposte e tasse
(4.684) -
ƒ
costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto \$scale
- -
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività \$nanziarie (227.697) 43.910
ƒ
attività \$nanziarie detenute per la negoziazione
172 672
ƒ
attività \$nanziarie valutate al fair value
- -
ƒ
attività \$nanziarie disponibili per la vendita
(58.131) (8.218)
ƒ
crediti verso clientela
(134.740) (4.239)
ƒ
crediti verso banche: a vista
(29.331) 57.442
ƒ
crediti verso banche: altri crediti
- -
ƒ
altre attività
(5.667) (1.747)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività \$nanziarie 190.800 (54.448)
ƒ
debiti verso banche: a vista
(654.869) (478.177)
ƒ
debiti verso banche: altri debiti
- -
ƒ
debiti verso clientela
837.707 430.290
ƒ
titoli in circolazione
passività \$nanziarie di negoziazione
(5)
-
(9.924)
-
ƒ
passività \$nanziarie valutate al fair value
- -
ƒ
ƒ
altre passività
7.967 3.363
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (34.471) 3.356
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - 33
ƒ
vendite di partecipazioni
-
ƒ
dividendi incassati su partecipazioni
- 33
ƒ
vendite/rimborsi di attività \$nanziarie detenute sino alla scadenza
- -
ƒ
vendite di attività materiali
- -
ƒ
vendite di attività immateriali
- -
ƒ
acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (89) (2.677)
ƒ
acquisti di partecipazioni
- (2.377)
ƒ
acquisti di attività \$nanziarie detenute sino alla scadenza
- -
ƒ
acquisti di attività materiali
(71) (248)
ƒ
acquisti di attività immateriali
(18) (52)
ƒ
acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (89) (2.644)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
ƒ
emissioni/acquisti di azioni proprie
36.551 -
ƒ
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -
ƒ
distribuzione dividendi e altre \$nalità
(1.972) (704)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 34.579 (704)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 19 8
RICONCILIAZIONE - VOCI DI BILANCIO
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 66 71
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 19 8
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -

Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio

79

85

NOTE ILLUSTRATIVE

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

La redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è avvenuta in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/ IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati ed in vigore al 30 giugno 2015, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Tali principi sono stati utilizzati per la predisposizione dei dati comparativi e dei saldi di apertura al 1° gennaio 2015.

Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono state seguite le istruzioni in materia di bilancio emanate da Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005, la contestuale Circolare 262/05, l'aggiornamento del 22 dicembre

Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto \$nanziario e dalle Note illustrative ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e \$nanziaria del Gruppo Banca Sistema.

I prospetti contabili, predisposti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS, presentano i dati di periodo confrontati con i dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per i dati patrimoniali ed economici.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro 2014 e le note di chiarimento, integrate dalle norme generali del Codice Civile e dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, con speci\$co riferimento alle modalità di presentazione dell'informativa \$nanziaria, integrato dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Gli speci\$ci principi contabili adottati sono stati applicati in continuità rispetto al bilancio al 31 dicembre 2014.

Non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della KPMG S.p.A..

quale moneta di conto.

Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi – qualora non espressamente speci\$cato in migliaia di euro.

Il bilancio è redatto con l'applicazione degli speci\$ci principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.

Nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi e dalla Banca d'Italia, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione consolidata.

Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2014, non si

sono veri\$cate modi\$che nell'area di consolidamento. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

RAPPORTO DI
PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONI IMPRESE SEDE TIPO DI
RAPPORTO (1)
IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ
VOTI % (2)
Imprese
Consolidate integralmente Banca
1 S.F. Trust Holdings Ltd Londra 1 Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto Banca
2 CS Union S.p.A. Italia 4 Sistema 25,80% 25,80%

Legenda:

(1) Tipo rapporto. 1. = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

  1. = inXuenza dominante

    1. = accordi con altri soci
    1. = altre forme di controllo
  2. = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"

    1. = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"
    1. = controllo congiunto

(2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Il perimetro del Gruppo non è cambiato rispetto alla \$ne del precedente esercizio.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene de\$nito come il potere di determinare le politiche gestionali e \$nanziarie della partecipata stessa al \$ne di ottenere i bene\$ci delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal \$ne sono apportate le seguenti retti\$che:

  • ƒ il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • ƒ la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle retti\$che di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato \$no alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate retti\$che alla sua situazione contabile ai \$ni del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in speci\$ca voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei Xussi \$nanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione \$nale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio semestrale

Successivamente alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale abbreviato non si sono veri\$cati eventi da menzionare nelle Note illustrative che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e \$nanziaria della Banca e del Gruppo.

Parte relativa alle principali voci di bilancio

Le politiche contabili adottate per la predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento ai criteri di classi\$cazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per i principi di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014, ai quali si fa pertanto rinvio.

Con riferimento al Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30/06/2014 ai \$ni di migliorare la comparazione è stata effettuata una riclassi\$ca da altre spese amministrative ad altri oneri dell'importo di debito verso il Fondo Interbancario Tutela Depositi.

Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività \$nanziarie

Non vi sono attività \$nanziarie per le quali si sia veri\$cato un trasferimento tra portafogli di appartenenza.

INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Non vi sono scostamenti rispetto ai principi e alle tecniche di valutazione in uso al 31 dicembre 2014.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Il portafoglio di strumenti \$nanziari classi\$cati a livello 3 non presenta impatti signi\$cativi sul bilancio della Banca.

Gerarchia del fair value

Ai \$ni della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes: La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento \$nanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

Trasferimenti di attività e passività misurate al fair value (livelli 1 e 2) (livelli 2 e 3)

Nulla da segnalare.

INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

TABELLE DI DETTAGLIO

ATTIVO

CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

Cassa e disponibilità liquide: composizione

VOCI/VALORI 30/06/2015 31/12/2014
a) Cassa 87 66
b) Depositi liberi presso Banche Centrali - -
Totale 87 66

ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA – VOCE 40

Attività \$nanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Totale 30.06.2015 Totale 31.12.2014
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 917.215 - - 858.007 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 917.215 - - 858.007 - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
2.1 Valutati al fair value - - - - - -
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 917.215 - - 858.007 - -

Il portafoglio titoli della Banca resta interamente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 30 giugno 2015 pari a circa 9,3 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. Rispetto a fine esercizio il valore nominale dei titoli è passato da 860 a 919 milioni di euro.

A seguito delle tensioni di mercato avvenute nel mese di giugno per via della "crisi greca", il fair value al 30 giugno dei titoli di Stato Italiano in portafoglio era negativo di euro 1,3 milioni. Già da metà luglio il corso dei titoli si è ripreso portando il fair value a valori positivi.

CREDITI VERSO BANCHE – VOCE 60

Crediti verso banche: composizione merceologica

30.06.2015 31.12.2014
Tipologia operazioni / Valori VB FV
Livello
1
FV
Livello
2
FV
Livello
3
VB FV
Livello
1
FV
Livello
2
FV
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 8.899 16.114
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 8.899 X X X 16.114 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso Banche 37.114 568
1. Finanziamenti 37.114 X 568
1.1 Conti correnti e depositi liberi 551 X X X 568 X X X
1.2 Depositi vincolati - X X X - X X X
1.3 Altri \$nanziamenti: 36.563 -
- Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
- Leasing \$nanziario - X X X - X X X
- Altri 36.563 X X X - X X X
2. Titoli di debito - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 46.013 - - 46.013 16.682 - - 16.682

Legenda:

FV = fair value VB = valore di bilancio

CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

Crediti verso clientela: composizione merceologica

30.06.2015 31.12.2014
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni / Valori Bonis Acquistati Deteriorati
Altri
L1 L2 L3 Bonis Acquistati Deteriorati
Altri
L1 L2 L3
Finanziamanti 1.276.039 13.616 36.748 1.326.403 1.154.030 6.117 33.607 1.193.754
1. Conti correnti 15.409 - x x x 15.818 - 58 x x x
2. Pronti contro termine attivi 334.554 x x x 290.316 - - x x x
3. Mutui 57.565 2.307 x x x 18.357 - 307 x x x
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto
63.597 2.091 x x x 13.485 - - x x x
5. Leasing \$nanziario x x x - - - x x x
6. Factoring 713.614 13.616 32.345 x x x 812.498 6.117 33.242 x x x
7. Altri \$nanziamenti 91.300 5 x x x 3.556 - - x x x
Titoli di debito - - -
8. Titoli strutturali x x x - - - x x x
9. Altri titoli di debito x x x - - - x x x
TOTALE 1.276.039 13.616 36.748 - - 1.326.403 1.154.030 6.117 33.607 - - 1.193.754

Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori ESPOSIZIONE
LORDA
RETTIFICHE DI
VALORE
SPECIFICHE
RETTIFICHE
DI VALORE DI
PORTAFOGLIO
ESPOSIZIONE
NETTA
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze 22.266 4.198 18.068
b) Inadempienze probabili 11.278 280 10.998
c) Esposizioni scadute deteriorate 21.385 88 21.297
d) Altre attività 2.196.684 2.455 2.194.229
TOTALE A 2.251.613 4.566 2.455 2.244.592
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Altre 671 671
TOTALE B 671 671

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere è contenuta e pari al 5%. L'incremento delle sofferenze rispetto al 31 dicembre 2014 è \$siologico con il business della Banca.

L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi) passa dall'1,01% del 31 dicembre 2014 all'1,82% del 30 giugno 2015, restando a livelli contenuti.

LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

Attività/Valori 30.06.2015 31.12.2014
A. ESISTENZE INIZIALI 2.448 -
A. AUMENTI 148 2.448
B.1 Acquisti 2.377
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 148 71
C. DIMINUZIONI - -
C.1 Vendite -
C.2 Retti\$che di valore -
C.3 Altre variazioni -
D. RIMANENZE FINALI 2.596 2.448
E. RIVALUTAZIONI TOTALI -
F. RETTIFICHE TOTALI -

La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80% della Banca nella CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.), operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti \$nanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati.

L'incremento di euro 148 mila rappresenta il risultato pro-quota di periodo della stessa.

ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30.06.2015 31.12.2014
1.1 ATTIVITÀ DI PROPRIETÀ 1.149 1.201
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 309 309
d) impianti elettronici 730 873
e) altre 110 19
1.2 ATTIVITÀ ACQUISITE IN LEASING FINANZIARIO -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 1.149 1.201

ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

30.06.2015 31.12.2014
Attività/Valori DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
A.1 AVVIAMENTO 1.786 1.786
A.2 ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI 105 - 118 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 105 - 118 -
a) Attività immateriali generate internamente - - -
b) Altre attività 105 - 118 -
A.2.1 Attività valutate al costo: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
TOTALE 105 1.786 118
1.786

Altre attività: composizione

30.06.2015 31.12.2014
Acconti \$scali 3.984 2.484
Altre 1.884 561
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 1.326 166
Partite in corso di lavorazione 1.210 253
Migliorie su beni di terzi 698 825
Ratei attivi non riconducibili a voce propria 144 21
Depositi cauzionali 69 66
TOTALE 9.315 4.376

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection. La posta ha natura \$siologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato a un credito per un deposito pari a 1,5 milioni di euro effettuato al \$ne di poter partecipare all'acquisto di un credito \$scale derivante da una procedura concorsuale e da un aumento di parimenti euro 1,5 milioni su acconti versati per l'imposta su ritenute di interessi.

PASSIVO

DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 30.06.2015 31.12.2014
1. Debiti verso banche centrali 35.000 730.020
2. Debiti verso banche 131.535 91.384
2.1 Conti correnti e depositi liberi 10.485 36.366
2.2 Depositi vincolati 121.050 55.018
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
TOTALE 166.535 821.404
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 166.535 821.404
Fair value 166.535 821.404

DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 30.06.2015 31.12.2014
1. Conti correnti e depositi liberi 309.515 311.751
2. Depositi vincolati 560.195 569.410
3. Finanziamenti 1.093.368 238.807
3.1 Pronti contro termine passivi 1.093.342 238.807
3.2 Altri 26
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali -
5. Altri debiti 28.426 33.829
TOTALE 1.991.504 1.153.797
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3
1.991.504
1.153.797
Fair value 1.991.504 1.153.797

TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

Titoli in circolazione: composizione merceologica

30.06.2015 31.12.2014
Tipologia titoli / Valori Fair value Fair value
Valore
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. TITOLI
1. Obbligazioni 20.104 20.104 20.109 20.109
1.1 Strutturate
1.2 Altre 20.104 20.104 20.109 20.109
2. Altri titoli
2.1 Strutturati
2.2 Altri
TOTALE 20.104 20.104 20.109 20.109

Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

EMITTENTE TIPO DI EMISSIONE CEDOLA DATA
SCADENZA
VALORE
NOMINALE
VALORE
IAS
Patrimonio
di Base
Banca
Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
ISIN IT0004881444
Fino
a
giugno
2023
tasso \$sso al 7%
Dal giugno 2023 tasso
variabile Euribor
6 mesi + 5,5%
Perpetua 8.000 8.014
Patrimonio
supplementare
Banca
Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15.11.2022 12.000 12.090
TOTALE 20.000 20.104

Altre passività: composizione

30.06.2015 31.12.2014
Partite in corso di lavorazione 19.440 16.939
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 11.280 11.524
Debiti verso dipendenti 6.527 2.004
Ratei passivi 5.414 3.448
Debiti commerciali 2.447 2.068
Riversamenti previdenziali 332 437
Altre 33 21
TOTALE 45.473 36.441

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a \$ne semestre erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE − VOCE 110

Trattamento di \$ne rapporto del personale: variazioni annue

30.06.2015 31.12.2014
A. ESISTENZE INIZIALI 1.173 732
B. AUMENTI 275 569
B.1 Accantonamento dell'esercizio 264 379
B.2 Altre variazioni 11 190
C. DIMINUZIONI 84 128
C.1 Liquidazioni effettuate 15 21
C.2 Altre variazioni 69 107
D. RIMANENZE FINALI 1.364 1.173
TOTALE 1.364 1.173

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato al 30/06/2015 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono a quote di fondo TFR maturate al 30/06/2015 e riversate ad altri fondi di previdenza complementare.

La valutazione attuariale del TFR, è stata effettuata a gruppo chiuso, in base alla metodologia dei "bene\$ci maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit"(PUC) come previsto ai paragra\$ 64-66 dello IAS 19.

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 2,06%
Tasso annuo di inXazione 0,60% per il 2015
1,20% per il 2016
1,50% 2017 e 2018
2,00% dal 2019 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%
Tasso annuo incremento TFR 1,950% per il 2015
2,400% per il 2016
2,625% 2017 e 2018
3,000% dal 2019 in poi

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione. A tal \$ne si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

FONDI PER RISCHI E ONERI − VOCE 120

Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 30.06.2015 31.12.2014
1 Fondi di quiescenza aziendali - -
2. Altri fondi per rischi ed oneri 384 1.030
2.1 Controversie legali - -
2.2 Oneri per il personale 5 661
2.3 Altri 379 369
TOTALE 384 1.030

Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

FONDI DI
QUIESCENZA
ALTRI
FONDI
TOTALE
A. ESISTENZE INIZIALI - 1.030 1.030
B. AUMENTI - 310 310
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 310 310
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modi\$che del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. DIMINUZIONi - 956 956
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 956 956
C.2 Variazioni dovute a modi\$che del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D. RIMANENZE FINALI - 384 384

Il fondo rischi ed oneri ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • ƒ accantonamento di € 310 mila per il nuovo fondo di risoluzione bancario descritto nel seguito;
  • ƒ rilasci di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito \$scale acquistato pro-soluto e per la parte restante rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan.

PATRIMONIO DEL GRUPPO - − VOCI 140, 160,170,180,190,200 e 220

"Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale al 30 giugno 2015 della Capogruppo era interamente costituito da n. 70.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro.

Dal 2 luglio 2015, successivamente il collocamento di nuove azioni il capitale sociale è costituito da

n. 80.421.052 azioni ordinarie.

Il Gruppo non detiene azioni proprie né della controllante né delle proprie controllate.

Di seguito il patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori IMPORTO
30.06.2015
IMPORTO
31.12.2014
1. Capitale 8.451 8.451
2. Sovrapprezzi di emissione 4.325 4.325
3. Riserve 62.771 8.734
4. (Azioni proprie) - -
5. Riserve da valutazione (872) 2
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile Di Periodo 8.616 19.539
83.291
TOTALE
41.051

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

CONTO ECONOMICO

GLI INTERESSI - VOCI 10 e 20

Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30.06.2015 30.06.2014
1. Attività \$nanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività \$nanziarie disponibili per la vendita 616 - - 616 2.228
3. Attività \$nanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 2.273 - 2.273 40
5. Crediti verso clientela - 37.611 - 37.611 35.836
6. Attività \$nanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE 616 39.884 - 40.500 38.104

Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
30.06.2014 30.06.2013
1. Debiti verso banche centrali 68 - - 68 706
2. Debiti verso banche 430 - - 430 399
3. Debiti verso clientela 10.435 - - 10.435 11.955
4. Titoli in circolazione - 616 - 616 987
5. Passività \$nanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività \$nanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 10.933 616 - 11.549 14.047

LE COMMISSIONI - Voci 40 e 50

Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 30.06.2015 30.06.2014
A) Garanzie rilasciate 3 -
B) Derivati su crediti - -
C) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 204 227
1. Negoziazione di strumenti \$nanziari - 2
2. Negoziazione di valute - -
3. Gestioni di portafogli - -
3.1. Individuali - -
3.2. Collettive - -
4. Custodia e amministrazione di titoli - 3
5. Banca depositaria - -
6. Collocamento di titoli 7 4
7. Raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 21 30
8. Attività di consulenza - -
8.1. In materia di investimenti - -
8.2. In materia di struttura \$nanziaria - -
9. Distribuzione di servizi di terzi 176 188
9.1. Gestioni di portafogli - -
9.1.1. Individuali - -
9.1.2. Collettive - -
9.2. Prodotti assicurativi 176 188
9.3. Altri prodotti - -
D) Servizi di incasso e pagamento 19 4
E) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - 56
F) Servizi per operazioni di factoring 5.834 5.078
G) Esercizio di esattorie e ricevitorie - -
H) Attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
I) Tenuta e gestione dei conti 37 35
J) Altri servizi 569 591
TOTALE 6.666 5.991

Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 30.06.2015 30.06.2014
A) Garanzie ricevute - -
B) Derivati su crediti 63 -
C) Servizi di gestione e intermediazione: 164 94
1. Negoziazione di strumenti \$nanziari 73 9
2. Negoziazione di valute - -
3. Gestioni di portafogli - -
3.1. Proprie - -
3.2. Delegate da terzi - -
4. Custodia e amministrazione di titoli - -
5. Collocamento di strumenti \$nanziari 91 -
Servizi -
D) Servizi di incasso e pagamento 61 46
E) Altri servizi 525 291
TOTALE 813 431

Utili (perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

30.06.2015 30.06.2014
Voci/Componenti reddituali Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività \$nanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso clientela - - - - - -
3. Attività \$nanziarie disponibili per la vendita 2.088 (137) 1.951 3.143 (348) 2.759
3.1 Titoli di debito 2.088 (137) 1.951 3.143 (348) 2.759
3.2 Titoli di capitale - - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività \$nanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
Totale attività 2.088 (137) 1.951 3.143 (348) 2.759
Passività \$nanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - -
Totale passività - - - - - -

Le retti\$che/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Retti\$che di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Retti\$che di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti Speci\$che Speci\$che Di portafoglio
reddituali Cancellazioni Altre Di
portafoglio
A A B B 30.06.2015 30.06.2014
A. CREDITI VERSO BANCHE: - - - - - - - - -
- \$nanziamenti - - - - - - - - -
- titoli di debito - - - - - - - - -
B. CREDITI VERSO CLIENTELA: - (1.809) (451) 169 - - - (2.091) (2.018)
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
- \$nanziamenti - - - - - - - - -
- titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti - (1.809) (451) 169 - - - (2.091) (2.018)
- \$nanziamenti - (1.809) (451) 169 - - - (2.091) (2.018)
- titoli di debito - - - - - - - - -
C. TOTALE - (1.809) (451) 169 - - - (2.091) (2.018)

Legenda:

A = da interessi B = altre riprese

-78-

Le spese amministrative - Voce 180

Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 30.06.2015 30.06.2014
1) Personale dipendente 10.585 5.601
A) Salari e stipendi 4.092 3.163
B) Oneri sociali 941 732
C) Indennità di \$ne rapporto - -
D) Spese previdenziali - -
E) Accantonamento al trattamento di \$ne rapporto del personale 210 289
F) Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 107 112
- A contribuzione de\$nita 107 112
- A bene\$ci de\$nita - -
G) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - -
- A contribuzione de\$nita - -
- A bene\$ci de\$nita - -
H) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
I) Altri bene\$ci a favore dei dipendenti 5.235 1.305
2) Altro personale in attività 35 68
3) Amministratori e sindaci 266 265
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 31 49
TOTALE 10.917 5.983
Tipologia di spese/Valori 30.06.2015 30.06.2014
Attività di servicing e collection 3.329 3.391
Consulenze 3.027 997
Spese informatiche 1.468 1.481
Af\$tti e spese inerenti 794 715
Imposte indirette e tasse 735 646
Pubblicità 369 412
Spese di revisione contabile 123 183
Altre 177 181
Noleggi e spese inerenti auto 291 232
Spese legali e notarili 269 158
Rimborsi spese e rappresentanza 225 196
Contributi associativi 127 135
Spese infoprovider 140 110
Manutenzione beni mobili e immobili 90 115
Spese telefoniche e postali 87 74
Erogazioni liberali 9 4
TOTALE 11.260 9.030

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 30.06.2015 30.06.2014
Imposte correnti (-) (4.154) (5.968)
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) - -
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
di cui alla Legge n. 214/2011 (+) - -
Variazione delle imposte anticipate (+/-) (11) 560
Variazione delle imposte differite (+/-) - -
Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (4.165) (5.408)

INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO DELLA CAPOGRUPPO

FONDI PROPRI E COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Informazioni di natura quantitativa

30.06.2015
A. CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1)
PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FILTRI PRUDENZIALI 83.070
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie 860
B. FILTRI PRUDENZIALI DEL CET1 (+/-) -
C. CET1 AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI
DEL REGIME TRANSITORIO (A+/-B) 83.070
D. ELEMENTI DA DEDURRE DAL CET1 (1.891)
E. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU CET (+/-) 860
F. TOTALE CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1
(COMMON EQUITY TIER 1 - CET1) (C-D+/-E) 82.038
G. CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER1 - AT1)
AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI
DEL REGIME TRANSITORIO 8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. ELEMENTI DA DEDURRE DALL'AT1 -
I. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU AT1 (+/-) -
L. TOTALE CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1
(ADDITIONAL TIER 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER2 - T2) AL LORDO DEGLI ELEMENTI
DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. ELEMENTI DA DEDURRE DAL T2 -
O. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU T2 (+/-) -
P. TOTALE CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 - T2) (M-N+/-O) 12.000
Q. TOTALE FONDI PROPRI (F+L+P) 102.038

INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Informazioni di natura quantitativa

IMPORTI
NON PONDERATI
REQUISITI IMPORTI PONDERATI/
Categorie/Valori 30.06.2015 31.12.2014 30.06.2015 31.12.2014
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 1.992.288 1.799.310 393.913 298.803
1. Metodologia standardizzata 1.992.288 1.799.310 393.913 298.803
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 31.513 23.904
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 0 1
B.3 Rischio di regolamento 0 0
B.4 Rischi di mercato 0 0
1. Metodologia standard 0 0
2. Modelli interni 0 0
3. Rischio di concentrazione 0 0
B.5 Rischio operativo 5.196 5.196
1. Metodo base 5.196 5.196
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo 0 0
B.7 Totale requisiti prudenziali 36.709 29.101
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 458.869 363.771
C.1 Attività di rischio ponderate 458.869 363.771
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 17,88% 10,40%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 19,62% 12,60%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 22,24% 15,90%

Al 30 giugno 2015 i grandi rischi della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore dell'Esposizione = 2.781.109.343

  • b) Valore Ponderato (Valore dell'esposizione post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR) = 123.114.472
  • c) Nr posizioni 19.

Grandi rischi

OPERAZIONI CON PARTE CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, speci\$catamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conXitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • ƒ gli azionisti con inXuenza notevole;
  • ƒ le società appartenenti al Gruppo bancario;
  • ƒ le società sottoposte a inXuenza notevole;
  • ƒ i dirigenti con responsabilità strategica;
  • ƒ gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
I SEM
2015
I SEM
2014
Bene\$ci a breve termine per i dipendenti 235 54 1.710 1.999 1.733
Bene\$ci successivi al rapporto di lavoro - - - - -
Altri bene\$ci a lungo termine - - - - -
Indennità per cessazione - - - -
del rapporto di lavoro
Pagamenti basati su azioni - - - - -
Totale 235 54 1.710 1.999 1.733

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 30 giugno 2015, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 9.162 1.353 28 0,79%
Debiti verso clientela 71 408 21.484 1,10%
Titoli in circolazione - - 20.104 100,00%
Altre passività 393 - - 0,86%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al primo semestre 2015, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 310 9 - 0,79%
Interessi passivi - 795 6,88%
Altre spese amministrative 349 - - 3,10%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

Valori in euro migliaia ATTIVO PASSIVO COSTI RICAVI
SF Trust Holding Ltd. 975 393 343 19
CS Union S.P.A. 8.186 71 6 291
Soci - SGBS - 24 - -
Soci - Sof Luxco - 1.752 7 -
Soci - Fondazione Pisa 20.104 18.789 781 -
Soci - Fondazione CR Alessandria - 185 2 -
Soci - Fondazione Sicilia - 276 1 -
29.265 21.490 1.140 310

INFORMATIVA DI SETTORE

Ai \$ni dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 30 giugno 2015

Voci 30 GIUGNO 2015
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Margine di interesse 26.463 1.479 1.009 28.951
Commissioni nette 5.841 160 (148) 5.853
Altri costi/ricavi 2.060 2.060
Margine di intermediazione 32.304 1.639 2.921 36.864
Retti\$che di valore nette per
deterioramento d crediti (1.061) (1.030) - (2.091)
Risultato netto della gestione \$nanziaria 31.243 609 2.921 34.773

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 30 giugno 2015

Voci 30 GIUGNO 2015
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Attività \$nanziarie - - 917.215 917.215
Crediti verso banche - - 46.013 46.013
Debiti verso banche - - 166.535 166.535
Crediti verso clientela 837.687 125.239 363.477 1.326.403
Debiti verso clientela 28.426 - 1.963.078 1.991.504

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-luto e pro-solvendo factoring commerciali e \$scali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi. Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse \$nanziare del Gruppo e dei costi/ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany.

L'informativa secondaria per area geogra\$ca è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONI DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2015.
    1. Il Dirigente Preposto è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione a far data dal 2 luglio 2015, e da questa data svolge i suoi compiti ed ha acquisito i poteri necessari per l'esecuzione delle attività di veri\$ca previste dalla legge. È in fase di completamento il progetto \$nalizzato all'implementazione degli strumenti che verranno utilizzati per l'esecuzione delle veri\$che periodiche da parte del Dirigente Preposto su base strutturata e continuativa, coerentemente con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.
  • Si attesta, inoltre, che:

  • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e \$nanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono veri\$cati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio.

La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 30 luglio 2015

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

www.bancasistema.it

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