Annual Report • Mar 30, 2016
Annual Report
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Gruppo Banca SISTEMA
PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | 5 |
|---|---|
| COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI | 7 |
| DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015 | 8 |
| COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015 | 9 |
| PROFILO DI BANCA SISTEMA | 9 |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO | 12 |
| LO SCENARIO MACROECONOMICO | 14 |
| STRUTTURA ORGANIZZATIVA | 17 |
| RISORSE UMANE | 18 |
| IL FACTORING | 19 |
| BANKING | 23 |
| L'ATTIVITÀ DI TESORERIA | 27 |
| I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI | 28 |
| L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE | 33 |
| INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO | 34 |
| RISULTATI ECONOMICI | 35 |
| GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO | 43 |
| ALTRE INFORMAZIONI | 44 |
| OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 44 |
| OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI | 44 |
| FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 44 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE | 45 |
| PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO | 46 |
| SCHEMI DI BILANCIO | 47 |
| STATO PATRIMONIALE | 48 |
| CONTO ECONOMICO | 49 |
| PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA | 50 |
| PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO | 51 |
| RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) | 53 |
| NOTA INTEGRATIVA | 54 |
| PARTE A - POLITICHE CONTABILI | 55 |
| PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE | 77 |
| PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO | 103 |
| PARTE D - REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA | 113 |
| PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA | 114 |
| PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO | 144 |
| PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 149 |
| PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI | 152 |
| PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE | 153 |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL | |
| REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE | |
| MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 154 |
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE | 155 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE
| Presidente | Avv. | Luitgard Spögler |
|---|---|---|
| Vice-Presidente | Avv. | Claudio Pugelli |
| Amministratore Delegato e Direttore Generale | Dott. | Gianluca Garbi |
| Consiglieri: | Prof. | Giovanni Puglisi |
| Prof. | Giorgio Barba Navaretti (Indipendente) | |
| Dott. | Michele Calzolari (Indipendente) | |
| Dott. | Daniele Pittatore (Indipendente) | |
| Dott.ssa Carlotta De Franceschi | ||
| Dott. | Andrea Zappia (indipendente) | |
| Collegio Sindacale | ||
| Presidente | Dott. | Diego De Francesco |
| Sindaci Effettivi | Dott. | Biagio Verde |
| Dott. | Massimo Conigliaro | |
| Sindaci Supplenti | Dott. | Gaetano Salvioli |
| Dott. | Marco Armarolli | |
| Comitato Esecutivo | ||
| Presidente | Dott. | Gianluca Garbi |
| Membri | Prof. | Giovanni Puglisi |
| Dott.ssa Carlotta De Franceschi | ||
| Comitato Esecutivo | ||
| Presidente | Dott. | Gianluca Garbi |
| Membri | Prof. | Giorgio Barba Navaretti |
| Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi | ||
| Presidente | Dott. | Michele Calzolari |
| Membri | Prof. | Giorgio Barba Navaretti |
| Dott. | Daniele Pittatore | |
| Avv. | Luitgard Spögler | |
| Comitato per le Nomine | ||
| Presidente | Dott. | Andrea Zappia |
| Membri | Dott. | Michele Calzolari |
| Avv. | Luitgard Spögler | |
| Comitato per la Remunerazione | ||
| Presidente | Prof. | Giorgio Barba Navaretti |
| Membri | Dott. | Michele Calzolari |
| Avv. | Claudio Pugelli | |
| Comitato Etico | ||
| Presidente | Avv. | Claudio Pugelli |
| Membri | Dott. | Andrea Zappia |
| Organismo di Vigilanza | Avv. | Marco Pompeo |
| Presidente | Dott. | Diego De Francesco |
| Membri | Dott. | Michele Calzolari |
| Dott. | Franco Pozzi | |
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.
| Dati Patrimoniali (€.000) | ||
|---|---|---|
| Totale Attivo | 2.411.994 2.082.020 |
15,8% |
| Portafoglio Titoli | 925.402 858.007 |
7,9% |
| Impieghi - Factoring | 1.049.832 851.856 |
23,2% |
| Impieghi - CQS e PMI | 203.466 31.892 |
538,0% |
| Raccolta - Banche e PcT | 1.271.164 1.060.211 |
19,9% |
| Raccolta - Depositi vincolati | 572.379 569.410 |
0,5% |
| Raccolta - Conti correnti | 335.541 311.751 |
7,6% |
31 dic 2015
31 dic 2014
| Indicatori economici (€.000) | ||
|---|---|---|
| Margine di Interesse | 58.246 48.388 |
20,4% |
| Commissioni Nette | 11.170 11.470 |
-2,6% |
| Margine di Intermediazione | 72.119 64.587 |
11,7% |
| Spese del Personale (*) | (12.670) (11.520) |
10,0% |
| Altre Spese amministrative (*) | (20.787) (18.964) |
9,6% |
| Utile ante-imposte (*) | 33.289 29.528 |
12,7% |
| Indicatori di performance | ||
|---|---|---|
| Cost/income Ratio (*) | 46% 49% |
|
| ROAE (**) | 32% 61% |
(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti, come presentati nel paragrafo "i risultati economici" della presente Relazione.
(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato) al patrimonio netto medio.
Il 2015 è stato un anno importate per Banca Sistema, perché a soli quattro anni dalla fondazione, come previsto nei patti parasociali della precedente compagine azionaria, è andato in porto il progetto di quotazione. Dal 2 luglio 2015 le azioni di Banca Sistema sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, nel segmento STAR. A seguito della nuova compagine azionaria il 27 novembre 2015 è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione e sono stati nominati il Presidente, l'Amministratore Delegato e nuovi componenti del CdA. L'importanza del 2015 è confermata dal risultato di fine esercizio caratterizzato da un utile netto "normalizzato", per elementi non ricorrenti relativi alla quotazione ed al contributo straordinario al Fondo Nazionale di Risoluzione, pari a 23,7 milioni (19,5 milioni nello stesso periodo del 2014) in aumento del 21% a/a, oltre che per la redditività registrata tra le più alte nel panorama bancario europeo. La robusta crescita del core business factoring, che ha registrato un turnover pari a 1.411 milioni, in aumento del 20% a/a, è stata conseguita anche grazie ad un'azione commerciale mirata:
294 del 2015, restando comunque elevata la percentuale del turnover recurring pari a circa il 90%;
La crescita ha fatto ulteriormente ridurre anche la concentrazione dei volumi per cliente.La diversificazione di business avviata a fine 2014, in particolare nei finanziamenti alle PMI garantiti e all'acquisto crediti CQS/ CQP, può già considerarsi significativa data la crescita degli stock, in aumento rispettivamente da 19 milioni del 2014 a 83 milioni del 2015 e da 13 milioni a 120 milioni negli stessi periodi di riferimento. Sulla base dei risultati del 2015 il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo del 25%. Lo scenario di riferimento dei mercati in cui opera Banca Sistema resta positivo anche per il 2016: sarà quindi possibile cogliere tutte le opportunità che si presenteranno, partendo da una base di capitale robusta e una posizione di liquidità ben diversificata.
Banca Sistema è attiva prevalentemente nel mercato italiano del factoring ed è specializzato nell'acquisto, nella gestione e nel finanziamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane ("PA").
In particolare Banca Sistema fornisce supporto finanziario a società italiane ed estere acquistando i crediti commerciali e crediti IVA da esse vantati nei confronti della PA.
Banca Sistema opera attraverso uno specifico metodo di riscossione che non si basa sul recupero dei crediti tramite l'esercizio sistematico di azioni legali nei confronti dei debitori, ma predilige recuperi stragiudiziali con l'obiettivo di concludere piani di rientro o accordi di pagamento con i debitori ceduti, che consentono una costante e progressiva riduzione dei tempi di incasso dei crediti e una maggiore redditività del proprio core business. In tale modello la riscossione degli interessi moratori applicabili alle PA in caso di pagamenti effettuati oltre i 30/60 giorni rappresentano uno strumento volto a disincentivare i ritardi dei pagamenti, nonché una leva negoziale per il raggiungimento di detti accordi e per ottenere un'accelerazione dei tempi di pagamento.
Sin dal 2011 l'obiettivo primario di Banca Sistema è soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese fornitrici della PA attraverso i servizi di factoring, gestione e recupero del credito, facendo da trait d'union tra il settore pubblico e quello privato.
Banca Sistema offre un'ampia gamma di prodotti rivolti ad imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e consistenti nella prestazione del servizio di factoring, principalmente nella forma del pro-soluto, per la gestione dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, nonché di servizi di finanziamento di crediti IVA annuali e trimestrali vantati da società. Banca Sistema mette altresì a disposizione della propria clientela servizi di factoring nella forma pro solvendo, del cd. maturity factoring e del reverse factoring. Inoltre la Società offre il servizio di online factoring e di certificazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
A partire dal 2014, grazie alla partnership costituita con un operatore specializzato, la Società ha iniziato a svolgere attività di acquisto pro-soluto e di gestione di crediti fiscali (principalmente crediti IVA) che derivano da procedure concorsuali.
Nel 2014 Banca Sistema ha avviato anche un'operatività nel settore del factoring di crediti verso privati, sia nelle modalità pro-soluto e pro-solvendo, sia secondo la formula del maturity factoring.
Oltre ad operare nel mercato del factoring, che costituisce il proprio core business, Banca Sistema ha sviluppato nuove linee di business. Già attiva nel mercato della gestione e del recupero crediti per conto di terzi attraverso la controllata Solvi S.r.l. (fusa per incorporazione nell'Emittente con efficacia dal 1° agosto 2013), a partire dal 2014 Banca Sistema ha iniziato a fornire altresì una diversificata tipologia di ulteriori prodotti e servizi quali: (I) l'acquisto di portafogli di crediti derivanti dalla concessione di finanziamenti nella particolare forma della cessione del quinto dello stipendio e della pensione da operatori qualificati e (II) i finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
La fonte principale di reperimento delle risorse per finanziarie il core business della Banca è quella derivante dall'attività bancaria sia retail, sia corporate, che include l'offerta di servizi bancari tradizionali quali i conti correnti ed i conti deposito in favore di clienti privati, imprese e società in Italia ed in Germania, nonché altri servizi bancari accessori. Dette fonti di finanziamento, unitamente all'accesso a finanziamenti erogati dalla BCE grazie alla Procedura ABACO (Attivi Bancari Collateralizzati), alle attività di tesoreria tra le quali la gestione dei titoli della Repubblica Italiana in portafoglio e la gestione delle attività e passività finanziarie e creditizie ("ALM") dell'Emittente, nonché all'accesso al mercato interbancario consentono alla Società di avere uno stabile accesso a fonti sicure di liquidità a tassi competitivi.
Per la distribuzione dei propri prodotti e servizi l'Emittente si avvale della propria rete diretta, costituita prevalentemente dalle filiali e dagli uffici di rappresentanza, nonché di una rete indiretta, costituita da banche, società di investimento mobiliare (SIM), consulenti finanziari e intermediari finanziari (mediatori creditizi) che operano in forza di specifici accordi di distribuzione conclusi con l'Emittente.
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Banca Sistema si compone della società Capogruppo, Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.
In ottemperanza ai patti parasociali e allo scopo di valorizzare appieno le attività di Banca Sistema e di supportarne la sua crescita, l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha deliberato di approvare la proposta di domanda di ammissione delle azioni ordinarie della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR.
La quotazione e il conseguente ampliamento della compagine sociale consentiranno alla Banca di rafforzare la visibilità del proprio modello di business ed accrescere, in tal modo, il proprio standing all'interno del mercato di riferimento, anche grazie all'ingresso nel capitale di investitori professionali, nazionali e internazionali.
A seguito dell'avvio del progetto di quotazione di Banca Sistema, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha approvato il nuovo Piano Triennale 2015- 2018, modificando quindi quello approvato dal Consiglio in data 13 febbraio 2014.
Sotto un profilo organizzativo e di governance, il Consiglio di Amministrazione nel corso delle sedute del 26 marzo 2015, 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015, in conformità con quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente, ha portato a termine il processo di adeguamento del sistema di governo societario, di approvazione delle varie procedure interne, di riorganizzazione dei comitati endoconsiliari, nonché di nomina dell'investor relator e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In data 3 giugno 2015 l'assemblea straordinaria dei soci ha quindi deliberato l'aumento del capitale sociale da euro 8.450.526,24 fino a massimi nominali euro 10 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita relativa all'operazione di quotazione delle azioni della Società, con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana S.p.A. del provvedimento di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti), organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A.: in data 15 giugno 2015 Banca d'Italia ha rilasciato la relativa attestazione di conformità.
In data 17 giugno 2015 Borsa Italiana, con provvedimento n. 8073, ha disposto l'ammissione alla quotazione in borsa delle azioni della Banca per la negoziazione nel Mercato Telematico Azionario. Il giorno 18 giugno 2015 Consob ha rilasciato il provvedimento di approvazione del prospetto informativo che consentiva di dare avvio all'offerta pubblica delle azioni: in tale data è stato dato l'avvio all'offerta istituzionale, mentre il giorno 19 giugno 2015 è iniziata parallelamente anche l'offerta retail. Entrambe le offerte si sono chiuse il giorno 29 giugno: il prezzo d'offerta è stato fissato in euro 3,75 per azione, equivalente ad una capitalizzazione della società pari a circa euro 302 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di Offerta. L'inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 2 luglio 2015.
In tale data si sono verificate le condizioni sospensive così come assunte dall'assemblea straordinaria in data 3 giugno 2015; in particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto e versato per euro 1.200.000,00 con emissione di n. 10.000.000 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 ciascuna. Il nuovo capitale sociale risulta pertanto interamente sottoscritto e versato per euro 9.650.526,24, suddiviso in n. 80.421.052 azioni del valore nominale di euro 0,12 cadauna.
In data 29 giugno 2015 si è conclusa l'offerta globale delle azioni ordinarie della Banca derivanti da un aumento di capitale dedicato e dalle azioni già detenute dal socio SOF Luxco S.a.r.l., finalizzata alla quotazione sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di offerta fissato a 3,75 euro per azione. In data 2 luglio 2015 è iniziata la negoziazione del titolo sull'MTA.
Infine il giorno 17 luglio 2015, il Coordinatore dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Barclays Bank PLC, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore, SOF Luxco S.a.r.l., per complessive n. 3.897.865 azioni ordinarie di Banca Sistema. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto dell'Opzione Greenshoe è stato pari a euro 3,75 per azione - corrispondente al Prezzo di Offerta delle azioni oggetto dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione - per un controvalore complessivo di circa euro 14,6 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione. Il regolamento delle azioni relative all'Opzione Greenshoe è quindi avvenuto il 21 luglio 2015. Complessivamente l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, inclusa l'Opzione Greenshoe, ha riguardato n. 42.876.525 azioni ordinarie di Banca Sistema, pari al 53,32% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa euro 160,8 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione.
Barclays Bank PLC ha agito quale coordinatore globale dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Banca Akros ha agito quale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica, mentre Intermonte ha agito in qualità di Sponsor. I Joint Bookrunners oltre a Barclays sono stati Banca Akros, Intermonte e Jefferies.
In data 20 febbraio 2015, sono state approvate (I) la "Relazione annuale 2014" della Direzione Rischio", (II) la "Relazione annuale 2014" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2014 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2014" e (VI) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 26 marzo 2015, ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) il "Resoconto ICAAP 2014", (IV) l'aggiornamento della Policy MiFid e (III) ha autorizzato la pubblicazione delle "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale, informativa al pubblico Terzo Pilastro", secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.
L'Assemblea di Banca Sistema S.p.A., seduta del 26 marzo 2015, ha approvato (I) il bilancio dell'esercizio chiuso al 31.12. 2014 e (II) le "Politiche di Remunerazione per l'anno 2015".
Nel corso del mese di marzo 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con due nuovi operatori specializzati.
In data 28 aprile 2015, sono stati approvati (I) l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate, (III) l'aggiornamento della Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, nonché (IV) il "Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione" e il documento sulla "Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione", a seguito del completamento del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali svolto ai sensi della Circolare Banca d'Italia 285, Disposizioni di Vigilanza in materia di Governo Societario. Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 30 giugno 2015, ha approvato (I) la "Policy di Gestione dei Titoli Complessi" e (II) la Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297". In data 3 giugno 2015 l'Assemblea Straordinaria dei Soci ha deliberato:
Il giorno 15 luglio è stato sottoscritto l'atto di compravendita relativo a n. 200 quote per un controvalore complessivo pari a euro 5 milioni, corrispondenti allo 0,066% del capitale sociale di Banca d'Italia, con contestuale girata del certificato di quote di partecipazione.
In data 30 luglio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) "l'Informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2015" (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la "Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza" sull'applicazione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001", nonché l'aggiornamento del modello stesso in considerazione dell'evoluzione normativa e della "quotazione di Banca Sistema S.p.A. al mercato STAR di Borsa Italiana (III)" il "Testo Unico Antiriciclaggio" e (IV) "l'aggiornamento della Delibera Quadro" in materia di operazioni con soggetti collegati.
In data 24 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni presentate dalla Dott.ssa Lindsey McMurray e dal Dott. Matthew Potter dalla carica di Amministratori della Banca con decorrenza immediata dal giorno 18 settembre 2015. Per quanto riguarda la Dott.ssa McMurray, le dimissioni hanno comportato l'automatica decadenza anche dalla carica di Membro del Comitato Esecutivo. Le dimissioni sono state rassegnate a seguito della modifica della compagine societaria che, con l'avvio della quotazione in data 2 luglio 2015, ha visto l'uscita di SOF Luxco Sarl dall'azionariato della Banca. Successivamente, il giorno 22 settembre 2015, con effetto a partire dal 30 novembre, il Dott. Gianluca Garbi, l'Avv. Claudio Pugelli, il Prof. Giovanni Puglisi e il Dott. Daniele Pittatore hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Società per favorire il processo di rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, affinché meglio rifletta i nuovi assetti societari della Banca.
In data 15 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione del Consiglio di Amministrazione in merito alla proposta di acquisto e vendita di azioni proprie, ed ha quindi provveduto ad integrare l'ordine del giorno della convocazione Assemblea dei Soci, che sarà pertanto chiamata a deliberare in merito all'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla alienazione di azioni proprie.
In data 30 ottobre il Consiglio di Amministrazione ha approvato i Dati Finanziari Consolidati al 30.09.2015 supportati dalla relativa attestazione del Dirigente Preposto ai sensi dell'Art. 154-bis alla redazione dei documenti contabili societari. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il "Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili", e l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).
In data 27 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle delibere assunte dall'Assemblea dei Soci tenutasi in pari data, che ha provveduto a nominare i nuovi componenti e a designare l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza.
In data 16 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad accertare il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, cause di sospensione ed indipendenza di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, nonché ad approvare (I) il budget per l'anno 2016 e la revisione del RAF sempre per l'anno 2016, (II) il "Regolamento Whistleblowing", (III) l'aggiornamento della Collection Policy.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre provveduto ad approvare le Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché l'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto. Nel corso del mese di dicembre 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con un nuovo operatore specializzato, in aggiunta a quelli precedentemente sottoscritti.
Le prospettive sono in miglioramento nei paesi avanzati, ma la debolezza delle economie emergenti frena l'espansione degli scambi globali, che continua a deludere le attese, e contribuisce a comprimere i prezzi delle materie prime. Le proiezioni della crescita mondiale prefigurano per il 2016 e per il prossimo anno una modesta accelerazione rispetto al 2015. All'inizio del 2016 sono tuttavia emerse nuove e significative tensioni sul mercato finanziario in Cina, accompagnate da timori sulla crescita dell'economia del paese. I corsi petroliferi sono scesi sotto i livelli minimi raggiunti nella fase più acuta della crisi del 2008-09.
Il rialzo in dicembre del tasso sui federal funds da parte della Riserva federale, motivato dal significativo miglioramento del mercato del lavoro, segna negli Stati Uniti la fine della politica di tassi di interesse nulli adottata dal 2008.
Con riferimento all'area euro, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016 nel terzo trimestre del 2015, il PIL è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo precedente, sospinto dalla domanda interna.
La crescita nell'area dell'euro prosegue, ma resta fragile: il rapido affievolirsi della spinta delle esportazioni è stato finora gradualmente compensato dal contributo positivo proveniente dalla domanda interna.
Le stime sul quarto trimestre 2015 indicano che l'attività economica nell'area ha continuato a espandersi a ritmi analoghi a quelli del periodo precedente, con andamenti pressoché omogenei tra i maggiori Paesi. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è aumentato, toccando il livello più alto dal luglio 2011. La fiducia delle imprese e delle famiglie, sostenuta dai segnali favorevoli sull'occupazione, indica una prosecuzione della ripresa.
Sulle prospettive di crescita dell'area gravano rischi al ribasso legati alla perdurante incertezza circa le condizioni della domanda in importanti mercati di sbocco, in particolare nei paesi emergenti. Inoltre l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente, potrebbe ripercuotersi negativamente sul clima di fiducia e contribuire a frenare la ripresa dei consumi e l'attività a livello globale.
Sulla base dei dati preliminari a dicembre l'inflazione si è attestata allo 0,2% al di sotto delle attese. Nelle proiezioni degli esperti della BCE diffuse in dicembre, l'inflazione salirebbe nel 2016 all'1,0% (da valori nulli nel 2015).
Il programma di acquisto di titoli si sta dimostrando efficace nel sostenere l'attività economica nell'area dell'euro, tuttavia l'indebolimento della domanda estera e la discesa dei corsi petroliferi hanno contribuito all'insorgere di nuovi rischi al ribasso per l'inflazione e la crescita, che sono diventati più evidenti negli ultimi mesi.
Nella riunione del 3 dicembre scorso il Consiglio direttivo della BCE ha rafforzato lo stimolo monetario con un pacchetto di misure: (a) ha ridotto il tasso sui depositi delle banche presso l'Eurosistema di dieci punti base, a -0,30%; (b) ha esteso di sei mesi la durata del programma di acquisto (almeno fino a marzo del 2017) e ha ampliato la gamma di titoli ammissibili, includendo le obbligazioni emesse da Amministrazioni pubbliche regionali e locali dell'area; (c) ha deciso che il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli acquistati nell'ambito del programma verrà reinvestito finché necessario; (d) ha annunciato che le operazioni di rifinanziamento principali e quelle a tre mesi proseguiranno a tasso fisso e con piena aggiudicazione degli importi richiesti almeno sino alla fine dell'ultimo periodo di mantenimento del 2017.
Inoltre il Consiglio direttivo intensificherà il ricorso agli strumenti disponibili nella misura in cui ciò sia necessario ad assicurare il ritorno durevole dell'inflazione su livelli coerenti con la stabilità dei prezzi.
L'espansione monetaria si sta trasmettendo al mercato del credito. Nei tre mesi terminanti in novembre i prestiti alle società non finanziarie dell'area hanno registrato un ulteriore incremento (1,8%). La crescita dei finanziamenti alle famiglie è rimasta stabile, all'1,9%. I tassi medi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie erano in novembre su livelli storicamente molto contenuti (2,1% e 2,3%).
In Italia la ripresa prosegue gradualmente. Nel terzo trimestre del 2015, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016, il PIL è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali, appena al di sotto delle attese.
Alla spinta delle esportazioni, che dopo aver sostenuto l'attività negli ultimi quattro anni risentono della debolezza dei mercati extraeuropei, si sta progressivamente sostituendo quella della domanda interna, in particolare per consumi e ricostituzione delle scorte. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. L'andamento della domanda estera costituisce però fonte di incertezza. La fiducia delle imprese si è rafforzata; prevale la quota di quelle che pianificano un aumento della spesa per investimenti nei primi sei mesi del 2016.
Come indicato nel Bollettino le stime per il quarto trimestre indicano che il PIL dovrebbe essere aumentato in misura analoga a quella del terzo (0,2%). In dicembre l'indicatore Ita-coin1 elaborato dalla Banca d'Italia - che stima in tempo reale la dinamica di fondo del PIL - è aumentato a 0,20, prolungando la tendenza positiva in atto dal novembre 2014.
Nell'ambito del programma di acquisto di titoli dell'Eurosistema, sono stati effettuati acquisti di obbligazioni pubbliche italiane alla fine dello scorso dicembre per un ammontare pari a circa 79 miliardi di euro (di cui 73 da parte della Banca d'Italia) e con vita media residua di poco superiore ai nove anni. Gli investitori esteri hanno continuato a manifestare interesse per le attività italiane, aumentando lievemente la quota di titoli pubblici in loro possesso; le famiglie italiane hanno con gradualità riequilibrato i portafogli in favore del risparmio gestito.
Inoltre è proseguita la crescita della spesa delle famiglie, che ha continuato a fornire un rilevante impulso all'aumento del PIL. Le indicazioni più recenti sul clima di fiducia e sul reddito disponibile sono coerenti con un'ulteriore espansione dei consumi nell'ultimo trimestre dello scorso anno, in linea con quella dei due periodi precedenti.
L'inflazione è scesa in dicembre allo 0,1% sui dodici mesi. Le aspettative di famiglie e imprese prefigurano nei prossimi mesi un modesto recupero della crescita dei prezzi, che rimarrebbe però su livelli contenuti. L'inflazione risente del nuovo calo delle quotazioni dei beni energetici, ma anche del persistere di ampi margini di sottoutilizzo della capacità produttiva, che contribuiscono a mantenere la dinamica di fondo dei prezzi su valori minimi.
Con riferimento al mercato del lavoro, nei mesi estivi il numero di occupati ha continuato a crescere, soprattutto tra i giovani e nei servizi; è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. Il tasso di disoccupazione è sceso all'11,4% nel bimestre ottobre - novembre, il livello più basso dalla fine del 2012, anche per effetto della riduzione della disoccupazione giovanile, che rimane tuttavia su livelli storicamente elevati. Le attese delle imprese riferite al quadro occupazionale sono cautamente ottimiste.
Nel corso degli ultimi mesi del 2015 la crescita dei finanziamenti al settore privato non finanziario si è rafforzata. I prestiti alle imprese sono cresciuti per la prima volta dopo quasi quattro anni.
È proseguito l'allentamento dei criteri di offerta; il costo dei prestiti erogati a famiglie e imprese si colloca su livelli storicamente molto contenuti, beneficiando delle misure espansive adottate dalla BCE.
Il graduale miglioramento dell'attività economica si sta riflettendo favorevolmente sulla qualità del credito, sulla redditività e sulla patrimonializzazione delle banche.
Grazie al graduale miglioramento dell'attività economica, è proseguita la diminuzione del flusso di nuovi prestiti deteriorati e di nuove sofferenze rispetto ai valori massimi osservati nel 2013. La redditività dei maggiori gruppi bancari è aumentata nei primi nove mesi del 2015 in confronto all'anno precedente. Il miglioramento dei bilanci delle banche dovrebbe proseguire nel 2016 per effetto del previsto consolidamento della ripresa ciclica. Come evidenziato nel Bollettino le stime di crescita sul PIL indicano una crescita nel 2015 dello 0,8% (0,7% sulla base dei conti trimestrali, che sono corretti per il numero di giorni lavorativi); potrebbe crescere attorno all'1,5% nel 2016 e nel 2017.
I provvedimenti di stimolo agli acquisti di beni strumentali contenuti nella legge di stabilità per il 2016 dovrebbero sostenere gli investimenti già dal primo trimestre; all'accumulazione di capitale contribuirebbe inoltre la componente degli investimenti in costruzioni, che beneficerebbe del rafforzamento dei segnali di riattivazione del mercato immobiliare, già osservati a partire dalla metà dello scorso anno.
L'inflazione è prevista in crescita allo 0,3% nel 2016 e all'1,2% per nel 2017. Gli investimenti, caratterizzati finora da una dinamica modesta, potrebbero beneficiare di prospettive di domanda e condizioni di finanziamento più favorevoli e degli effetti delle misure di stimolo introdotte dalla legge di stabilità. All'espansione dei consumi contribuirebbe la ripresa del reddito disponibile, sostenuto anche dal rafforzamento del mercato del lavoro. Restano rischi significativi, tra i quali sono molto rilevanti quelli associati al contesto internazionale: in particolare la possibilità di un rallentamento delle economie emergenti che potrebbe rivelarsi più marcato e duraturo di quanto finora ipotizzato e avere forti ripercussioni sui mercati finanziari e valutari. Inoltre la politica monetaria deve al contempo fronteggiare con decisione i rischi al ribasso per l'inflazione, che potrebbero derivare sia da una crescita della domanda inferiore alle attese, qualora i margini di capacità produttiva inutilizzata restassero sugli attuali ampi livelli per un periodo prolungato, sia da ulteriori flessioni delle quotazioni delle materie prime, ove queste innescassero effetti di retroazione sulla dinamica dei salari.
1 Ita-coin fornisce una stima mensile dell'evoluzione tendenziale dell'attività economica, sfruttando l'informazione proveniente da un ampio insieme di variabili riferite all'economia italiana, di natura sia quantitativa (produzione industriale, inflazione, vendite al dettaglio, flussi di interscambio, indici azionari) sia qualitativa (fiducia di famiglie e imprese, indicatori PMI);
Di seguito si riporta l'organigramma di Banca Sistema:
Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:
Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:
La Banca al 31 dicembre 2015 è composta da 124 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:
| FTE | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 14 | 13 |
| Quadri (QD3 e QD4) | 33 | 27 |
| Altro personale | 77 | 67 |
| Totale | 124 | 107 |
La Banca, nell'esercizio 2015, ha ulteriormente rafforzato la propria struttura organizzativa inserendo, nell'anno, 30 nuove risorse di cui un dirigente. Hanno lasciato la Banca, nello stesso periodo, 13 persone, di cui 9 di livello contrattuale "impiegati" e 1 dirigente, sostituito attraverso una crescita interna.
La quotazione di Banca Sistema sul segmento STAR dell'MTA ha comportato l'inserimento di un Investor Relator, che ha seguito l'IPO e, a quotazione avvenuta, ha iniziato a gestire i rapporti con il mercato finanziario. Tra i nuovi inserimenti citiamo 7 persone nell'area commerciale, sia factoring che banking; inoltre sono state rafforzate le aree Rischio, IT, Tesoreria, Credit Management e Back Office.
L'età media del personale è pari a 39 anni per gli uomini e 37 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 40% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2014.
L' evoluzione del factoring negli ultimi anni è indicativa della capacità di adattamento di questo strumento finanziario alle necessità congiunturali che emergono nell'economia italiana. Una flessibilità che consente di ipotizzare, anche in futuro, un proseguimento della crescita, anche in questa fase di recessione apparentemente conclusa che presenta ancora problemi di liquidità per le aziende di piccola e media dimensioni. L'ultima rilevazione disponibile di Assifact segnala che i primi nove mesi del 2015 hanno generato un volume d'affari cumulativo (turnover) superiore del 5,45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un dato che dovrebbe essere sostanzialmente confermato quando saranno disponibili le statistiche complete relative all'anno da poco concluso.
La stima dei valori del mercato del factoring nel corso del 2015, confermeranno il trend di crescita degli ultimi anni con un incremento del turnover pari a circa il 4,6% e un outstanding, anch'esso in incremento rispetto al 2014, del 3,6%. Le stime in volumi per il factoring in Italia in termini di turnover, saranno superiori a 100 miliardi rappresentando l'8% del mercato mondiale e il 13% del mercato europeo. Un risultato importante se si considera la ridotta crescita del PIL nell'area euro nel corso del 2015.
Alla luce di quanto detto, il factoring, si conferma un importante strumento a sostegno dell'economia reale, capace di muoversi anche in controtendenza rispetto alla difficile fase economica in cui versa il nostro Paese e, più in generale, l'Europa in questi ultimi anni. Negli ultimi trent'anni il settore del factoring è cresciuto quattro volte più velocemente dell'economia mondiale. Nel 1980 i volumi complessivi del factoring nel mondo erano pari a 50 miliardi nel 2015 il volume di turnover annuo atteso a livello mondo supera i 2.300 miliardi di euro (nel 2000 erano 600 miliardi).
L'Italia è uno dei mercati più importanti al mondo nel comparto del factoring, che vale l'11% della ricchezza prodotta ogni anno nel Paese. Per capire il perché basta dare uno sguardo all'ultimo rapporto "Doing business", redatto dalla Banca mondiale e relativo al contesto in cui operano le imprese: l'Italia figura al 56esimo posto, tra Turchia e Bielorussia, ben lontana dal settimo posto degli Stati Uniti, dall'ottavo della Gran Bretagna e dal 14esimo della Germania. Se poi l'analisi si concentra sull'indicatore relativo all'accesso al credito, scendiamo addirittura all'89esimo posto.
Il factoring risponde proprio a questa necessità, anche attraverso soluzioni e servizi innovativi (ad es. il reverse factoring).
In Italia, la crescita dei volumi del factoring sarebbe stata ancora più rilevante se, nell'anno in corso, non fosse stato introdotto il decreto sullo "split payment" con riferimento ai crediti per fatture emesse verso al Pubblica Amministrazione. Per effetto di tale decreto, l'IVA in fattura non può più essere oggetto di cessione del credito in quanto sarà versata direttamente allo Stato da parte dell'Ente Pubblico con una conseguente riduzione del turnover per le società di factoring.
Non è semplice quantificare con precisione l'impatto dello "split payment" sui volumi acquistati dalle società di factoring; in tal senso appare ragionevole stimare minori acquisti per circa il 12% dei volumi complessivi. Secondo i dati dell'associazione di categoria, Assifact, le tre Regioni in cui il factoring è maggiormente diffuso in termini di numerosità sia dei cedenti sia dei debitori, sono la Lombardia, il Lazio e il Piemonte. Il credito cosiddetto specializzato, rappresentato soprattutto dal factoring e dal leasing, secondo una recente ricerca delle associazioni di categoria, rappresenta oltre il 20% delle transazioni bancarie nel loro complesso e una quota superiore al 15% del Prodotto Interno Lordo.
Nel corso del 2015 all'attenzione del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni sul tema dei ritardi nei pagamenti non è stato corrisposto tuttavia, in termini operativi, l'auspicato miglioramento nelle prassi amministrative finalizzate alla riduzione nei tempi di pagamento. La spinta propulsiva dei recenti Decreti (D.L. 35/2013 e D.L. 66/2014) sembra essere esaurita e, infatti, a partire dalla fine del primo semestre 2015, abbiamo assistito ad un nuovo costante peggioramento dei tempi di pagamento.
A conferma di quanto segnalato poc'anzi, nel 2015 le performance di pagamento di numerosi enti pubblici sono nuovamente peggiorate e l'Italia, dagli ultimi dati resi disponibili dall'osservatorio di Assobiomedica a novembre 2015, ha una media di giorni di pagamento pari a 161 giorni e cioè superiore di ben 123 giorni rispetto alla media europea che è di 38 giorni. In particolare, si evidenzia inoltre il fatto che ben 16 regioni effettuano pagamenti con ritardi stabili o, in qualche caso, superiori a quelli di dicembre 2014.
Da una analisi degli ultimi dati disponibili del Ministero dell'Economia e delle Finanze emerge che dei 44,6 miliardi disponibili per saldare i debiti della PA relativi agli anni 2013 e precedenti ne sono stati utilizzati 38,6 miliardi. Da articoli di stampa, emerge inoltre che alcune Regioni non hanno utilizzato questo ammontare per il pagamento dei debiti commerciali ma per altri fini. Nel corso dell'anno, sono stati emanati nuovi strumenti legislativi per facilitare le cessioni al sistema finanziario di crediti vantati dalle imprese private verso le Amministrazioni pubbliche. Nonostante gli impegni dei governi degli ultimi anni e l'attenzione dei media al tema dei ritardi della Pubblica Amministrazione la questione seguita a rappresentare un grave problema per il nostro Paese e rappresenta circa il 3,1% del PIL. Se si considerano anche i crediti acquistati dagli intermediari si tocca quota 70 miliardi di euro.
I provvedimenti legislativi che hanno introdotto sia la piattaforma elettronica per la certificazione del credito che la fatturazione elettronica, sempre con riferimento ai rapporti tra fornitori e la Pubblica Amministrazione hanno generato aspettative molto alte, che fino ad oggi sono andate almeno in parte deluse. La "Piattaforma per la certificazione dei crediti", secondo dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla fine dello scorso anno ha ricevuto la richiesta di certificazione di oltre 91 mila fatture per un ammontare di circa 10 miliardi di euro. Non è disponibile il dato di quante fatture siano state effettivamente certificate, ma dalla nostra esperienza diretta, possiamo testimoniare che una parte consistente delle fatture immesse dalla piattaforma per la certificazione viene respinta. Un altro tema di grande attualità è stata l'introduzione, a partire dal 31 marzo 2015, dell'obbligo di fatturazione elettronica di tutti i fornitori che emettono delle fatture verso la Pubblica Amministrazione.
Secondo i dati del MEF oltre 20.000 Pubbliche Amministrazioni si sono registrate, ma solo il 28% di queste risulta essere effettivamente attivo. L'implicito cambiamento culturale indotto dalla fatturazione elettronica rimane ancora una opportunità che la Pubblica Amministrazione dovrebbe cogliere per generare un circuito virtuoso che possa favorire il reale miglioramento di tutto il sistema.
Possiamo concludere affermando che il 2015 si conferma come un anno molto impegnativo sul tema dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Occorre tenere alto il livello di visibilità del problema sia al livello politico che mediatico per scongiurare un abbassamento della guardia in tutti gli attori del sistema. Non c'è dubbio, comunque, che ad oggi sia la fatturazione elettronica che gli strumenti di certificazione hanno determinato un sempre maggiore necessità di servizi di factoring per i fornitori della PA sia in termini finanziari sia in chiave di maggior supporto alle imprese nell'accelerazione dei pagamenti dei propri crediti.
Il turnover nell'esercizio 2015 di Banca Sistema è stato pari a € 1.411 milioni, con una crescita del 20% rispetto al medesimo periodo del 2014. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2015 è stato pari a € 1.699 milioni.
L'outstanding al 31 dicembre 2015 è pari a € 1.111 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo ed è superiore del 19% rispetto ai € 932 milioni di fine 2014 principalmente per effetto degli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (euro 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015).
Gli incassi verso le esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione registrati fino al 31 dicembre 2015 sono pari a € 1.191 milioni in aumento del 19% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2014.
Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio oustanding al 31 dicembre 2015. Il core business della Banca rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.
La Banca è attiva sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.
| TURNOVER (€ mln) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | Delta € | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.270 | 1.121 | 149 | 13% |
| di cui Pro-soluto | 1.096 | 1.016 | 80 | 8% |
| di cui Pro-solvendo | 174 | 105 | 69 | 66% |
| Crediti fiscali | 141 | 53 | 88 | 166% |
| di cui Pro-soluto | 123 | 43 | 80 | 186% |
| di cui Pro-solvendo | 18 | 10 | 8 | 80% |
| TOTALE | 1.411 | 1.174 | 237 | 20% |
La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:
I crediti fiscali (VAT) al 31 dicembre 2015 hanno avuto un turnover in forte aumento (+166%) e includono crediti IVA da procedure concorsuali, attività iniziata alla fine del precedente esercizio con il supporto di un operatore specializzato di mercato, anche grazie alla recente norma dello split payment.
Il numero dei clienti nel 2015 è complessivamente
Ai fini dell'attività di recupero dei crediti la Banca si avvale sia delle proprie strutture interne ed in parte di società esterne, dotate di significative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.
pari a 294 in crescita del 137% rispetto al 2014 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche a 14 nuovi accordi stipulati nel 2015 con istituti bancari. Negli ultimi mesi del 2015 sono state inoltre effettuate operazioni con debitori esteri per un totale di euro 20 milioni.
In particolare la Banca opera attraverso 13 Collectors che, nel rispetto delle disposizioni in materia bancaria applicabili alla Società ed agli obblighi di non concorrenza di volta in volta vigenti, svolgono le seguenti attività: (I) verificano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti; (II) stabiliscono una relazione tra la Banca ed i debitori al fine di favorire l'attività di riscossione dei crediti e (III) forniscono un continuo aggiornamento delle informazioni e dei dati disponibili. Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring nel corso del 2015, sono stati pari a € 1.191 milioni (in aumento del 19% rispetto al 2014).
Al 31 dicembre 2015 la Banca attraverso la rete di "Collectors" svolge attività di riscossione in favore di clienti che si rivolgono alla Società per la prestazione del servizio di riscossione dei propri crediti.
Alla data del 31 dicembre 2015 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti da Banca Sistema ammonta ad € 288 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 1.108 mila.
La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato. Oggi la raccolta è orientata a privilegiare anche i conti correnti, diversamente dal passato in cui si puntava prevalentemente sui depositi vincolati.
La ragione di tale scelta è da ricercarsi nella necessità di rendere il rapporto con la clientela meno volatile e garantire, nel contempo, attraverso la fornitura dei servizi tradizionali un riscontro in termini commissionali. A ciò si aggiunge un effetto positivo sul costo medio della raccolta.
La Banca, pertanto, calmierando i tassi sui depositi
vincolati che rimangono sempre allineati al mercato, ma senza essere tra i leader di mercato e strutturando un conto corrente a condizioni agevolate e con una remunerazione interessante ha raggiunto gli obiettivi previsti.
Al 31 dicembre 2015 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 558 milioni (il dato non include i ratei maturati per competenza), registrando una variazione positiva rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente pari a €6 milioni. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania (collocati attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di € 39 milioni.
I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2015 risultano pari a 10.693, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 11.246). La giacenza media è pari a 52 mila euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 49 mila euro).
La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.
I rapporti di conto corrente passano da 2.838 (dato al 31 dicembre 2014) a 3.632 di fine esercizio, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2015 è pari a € 336 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 25 milioni.
La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2015 risulta pari a € 364 milioni (€ 408 milioni al 31 dicembre 2014).
La composizione risulta essere la seguente:
| Tipologia (€ mln) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Delta € | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 123.037 | 254.613 | -131.576 | -51,68% |
| Titoli azionari | 232.575 | 89.823 | 142.752 | 158,93% |
| Warrant | 319 | 60.058 | -59.739 | -99,47% |
| Fondi | 8.177 | 3.019 | 5.158 | 170,85% |
| TOTALE | 364.108 | 407.513 | -43.405 | -10,65% |
Nel corso del 2015 è stato avviato un processo di ampliamento dell'offerta di prodotti/servizi come nuovi fondi e ad un rafforzamento della struttura attraverso l'inserimento di nuove risorse nell'area del private banking.
Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilitata la Banca ad erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia è dell'80%.
Al 31 dicembre 2015 la Banca ha erogato € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni nel 2014), con un outstanding di fine periodo pari a € 85,2 milioni.
| 31/12/15 | 31/12/14 | DELTA € | DELTA % | |
|---|---|---|---|---|
| N. Pratiche | 188 | 52 | 136 | 262% |
| Volumi Erogati | 79.015 | 20.805 | 58.210 | 280% |
Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo alla Banca di avere un portafoglio ben diversificato.
Di seguito i volumi erogati per area geografica.
Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2015 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore. La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.
I volumi acquistati nel 2015 sono stati pari a € 114,9 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (21%), pensionati (47%) e dipendenti pubblici (32%). Pertanto oltre il 79% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.
| 31/12/15 | 31/12/14 | DELTA € | DELTA % | |
|---|---|---|---|---|
| N. Pratiche | 5.526 | 656 | 4.870 | 742% |
| Volumi Erogati | 114.894 | 13.411 | 101.482 | 757% |
Come si evince dalla tabella l'erogato nel 2015 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2014, a fronte di ulteriori cinque nuovi accordi stipulati dalla Banca nel periodo.
Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:
Volumi Erogati CQS - Area Geografica
Per meglio supportare gli impegni di liquidità viene gestito il portafoglio Titoli di proprietà, l'investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato).
Il portafoglio titoli di proprietà al 31 dicembre 2015 è pari a euro 920 milioni (858 milioni al 31 dicembre 2014) ed è composto esclusivamente da titoli di Stato italiani a breve termine.
Nel corso del periodo il portafoglio titoli di proprietà si è mantenuto sostanzialmente omogeneo per valore complessivo, tipologia di titoli in portafoglio e durata residua. In particolare al 31 dicembre 2015 la duration del portafoglio era pari a 9 mesi (8,5 mesi al 31 dicembre 2014).
Nel corso del 2015 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a 9,8 miliardi di euro (rispetto a 19,3
Al 31 dicembre 2015 la raccolta "wholesale" rappresenta il 58% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e in misura inferiore da operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2014 era pari al 54%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato italiano del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione e da finanziamenti a PMI (ABACO).
La scelta tra le fonti di finanziamento sopra descritte dipende sostanzialmente dagli andamenti contingenti di mercato della liquidità a breve. In particolare, rispetto al 31 dicembre 2014 si è privilegiato il ricorso ad operazioni di pronti contro termine rispetto alle operazioni MRO miliardi scambiati nel 2014).
La discesa dei rendimenti ai minimi storici sui titoli del debito pubblico Italiano a seguito dell'introduzione del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea ha ridotto notevolmente la volatilità dei mercati e di conseguenza gli scambi sui titoli. Le attività di compravendita di titoli di Stato viene effettuata prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso la piattaforma deal-toclient BondVision o su BrokerTec. La performance dell'operatività in titoli è stata in linea con il miglioramento degli spread fino al primo trimestre 2015, ovvero con il miglioramento della percezione di rischio da parte dei mercati nei confronti dei Paesi periferici della zona euro, per poi rallentare dal mese di maggio in poi.
Nel corso del 2015, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati pari a circa 114,9 miliardi (32,1 miliardi di euro nell'esercizio 2014).
La Banca ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.
Al 31 dicembre 2015 risultano in essere depositi per € 282 milioni rispetto ai € 91 milioni del 31 dicembre 2014, nel corso del 2015 sono stati scambiati € 2,8 miliardi (6,7 miliardi di euro nell'esercizio 2014).
La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha notevolmente migliorato la concessione di linee di credito MM, con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione del raccolta.
Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.
| VOCI DELL'ATTIVO (€.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | DELTA € | |
|---|---|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 104 | 66 | 38 | |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 63 | (63) | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 925.402 | 858.007 | 67.395 | |
| Crediti verso banche | 1.996 | 16.591 | (14.595) | |
| Crediti verso clientela | 1.459.255 | 1.194.759 | 264.496 | |
| Partecipazioni | 2.378 | 2.377 | 1 | |
| Attività materiali | 1.047 | 1.177 | (130) | |
| Attività immateriali | 1.872 | 1.904 | (32) | |
| di cui: avviamento | 1.786 | 1.786 | - | |
| Attività fiscali | 7.352 | 2.752 | 4.600 | |
| Altre attività | 12.588 | 4.324 | 8.264 | |
| Totale dell'attivo | 2.411.994 | 2.082.020 | 329.974 |
L'esercizio 2015 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in aumento del 15,8% rispetto al 31 dicembre 2014. Il portafoglio titoli AFS (Attività disponibile per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2015 pari a circa 9,0 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento della Banca che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La riserva di valutazione al 31 dicembre era positiva e pari a € 352 mila. Nel mese di luglio la Banca ha acquistato 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni. Le quote sono state classificate nel portafoglio AFS.
| CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | DELTA | % |
|---|---|---|---|---|
| Factoring | 1.049.832 | 851.856 | 197.976 | 23,2% |
| Finanziamenti CQS/CQP | 120.356 | 13.228 | 107.128 | 809,9% |
| Finanziamenti PMI | 83.110 | 18.664 | 64.446 | 345,3% |
| Pronti contro termine attivi | 177.868 | 290.316 | (112.448) | -38,7% |
| Conti correnti | 15.172 | 16.874 | (1.702) | -10,1% |
| Cassa Compensazione e Garanzia | 12.486 | 3.556 | 8.930 | 251,1% |
| Altri crediti | 431 | 265 | 166 | 66,6% |
| Totale | 1.459.255 | 1.194.759 | 264.496 | 22,1% |
La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring prosoluto verso la pubblica amministrazione, che passano dal 94% all'82% della voce di bilancio esclusi i PcT; in forte aumento risultano gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato, oltre che i finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP grazie al notevole incremento delle erogazioni effettuate nel corso dell'anno, il cui peso complessivo passa dal 4% al 16%. Il valore di bilancio al 31 dicembre 2015 dei crediti factoring, dato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo, è particolarmente influenzato dagli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (€ 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015). Il turnover
crediti factoring relativo all'intero esercizio 2015 è stato pari a € 1,4 miliardi in incremento del 20% rispetto al 2014, in cui è stato pari a € 1,2 miliardi; tale ammontare include i crediti fiscali per € 141 milioni (complessivamente € 53 milioni al 31 dicembre 2014). Sull'andamento del turnover ha positivamente influito l'incremento di nuovi clienti acquisiti che nel complesso sono passati da 124 del 2014 agli attuali 294.
Come detto in precedenza nel 2015 si inizia a consolidare la crescita dei finanziamenti a PMI garantiti dallo Stato le cui erogazioni nel 2015 sono state pari a € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni al 31 dicembre 2014), ma soprattutto dei portafogli CQS/CQP i cui volumi acquistati passano da € 13,4 milioni al 31 dicembre 2014 a € 114,9 milioni nel corso del 2015.
Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi.
| 31/12/2014 | 31/03/2015 | 30/06/2015 | 30/09/2015 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sofferenze | 11.439 | 16.401 | 22.266 | 21.724 | 20.021 |
| Inadempimenti probabili | 190 | 1.572 | 1.521 | 3.708 | 5.913 |
| Scaduti/sconfini>180 giorni | 30.568 | 48.220 | 31.143 | 71.656 | 65.420 |
| Deteriorati | 42.197 | 66.193 | 54.930 | 97.088 | 91.353 |
| Bonis | 846.070 | 798.444 | 943.940 | 934.067 | 1.172.410 |
| Altri crediti vs clientela (esclusi PcT) | 21.106 | 31.856 | 975 | 19.355 | 27.994 |
| Totale esclusi PCT | 909.373 | 896.493 | 999.845 | 1.050.510 | 1.291.758 |
| Rettifiche di valore specifiche | 2.473 | 3.963 | 4.566 | 6.379 | 7.137 |
| Rettifiche di valore di portafoglio | 2.457 | 1.910 | 2.455 | 2.471 | 3.233 |
| Totale rettifiche di valore | 4.930 | 5.873 | 7.021 | 8.850 | 10.370 |
| Esposizione netta | 904.443 | 890.620 | 992.824 | 1.041.660 | 1.281.388 |
L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 4,4% del 31 dicembre 2014 al 6,6% del 31 dicembre 2015, per effetto di una metodologia interna di classificazione maggiormente conservativa dello scaduto relativo a crediti verso la PA, che pertanto non ha comportato di per sé un peggioramento della qualità del credito, in quanto si tratta di un andamento fisiologico
rispetto al business della Banca.
L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi) passa dall'1,01% del 31 dicembre 2014 all'1,09%, restando a livelli contenuti (0,95% includendo i PCT attivi). L'incremento delle sofferenze è prevalentemente riconducibile a nuovi enti locali in dissesto, mentre l'incremento degli inadempimenti probabili è esclusivamente riconducibile a stati di inadempienza probabile di finanziamenti a PMI: a tal riguardo si segnala che la copertura media dello Stato è pari all'80% dell'esposizione.
Il coverage ratio delle sofferenze passa dal 20% del 31 dicembre 2014 al 31% di fine esercizio 2015: tale percentuale è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto adeguatamente prezzati come NPL. La voce crediti verso clientela include anche impieghi temporanei in pronti contro termine attivi per € 178 milioni (€ 290 milioni a fine 2014). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale si è incrementata in funzione della maggiore operatività in operazione di PCT.
La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80% della Banca in CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.), operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati.
La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection.
La posta ha natura fisiologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato ad un aumento di euro 7,7 milioni su acconti di imposta versati relativi a titolo di acconto su ritenute di interessi e di capital gain.
Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.
| VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | DELTA |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 362.075 | 821.404 | (459.329) |
| Debiti verso clientela | 1.878.339 | 1.153.797 | 724.542 |
| Titoli in circolazione | 20.102 | 20.109 | (7) |
| Passività fiscali | 804 | 6.248 | (5.444) |
| Altre passività | 55.620 | 36.592 | 19.028 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 1.303 | 1.173 | 130 |
| Fondi per rischi ed oneri | 348 | 999 | (651) |
| Riserve da valutazione | 350 | 2 | 348 |
| Riserve | 66.365 | 13.852 | 52.513 |
| Capitale | 9.651 | 8.451 | 1.200 |
| Utile di periodo / d'esercizio | 17.037 | 19.394 | (2.357) |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.411.994 | 2.082.021 | 329.973 |
La raccolta "wholesale" rappresenta il 58% (il 54% al 31 dicembre 2014) circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito) e in misura ridotta da operazioni di rifinanziamento con BCE oltre che raccolta
da altri istituti bancari attraverso depositi vincolati. La raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari è residuale e resta pari a circa il 2% sul totale raccolta "wholesale". L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio.
| DEBITI VERSO BANCHE (€.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | DELTA | % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche centrali | 80.002 | 730.020 | (650.018) | -89,0% |
| Debiti verso banche | 282.073 | 91.384 | 190.689 | 208,7% |
| Conti correnti e depositi liberi | 10.328 | 36.384 | (26.088) | -71,6% |
| Depositi vincolati | 271.745 | 55.000 | 216.777 | 394,4% |
| Totale | 362.075 | 821.404 | (459.329) | -55,9% |
La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale.
La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato. Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.
| DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | DELTA | % |
|---|---|---|---|---|
| Depositi vincolati | 572.379 | 569.410 | 2.969 | 0,5% |
| Finanziamenti (PcT passivi) | 909.089 | 238.807 | 670.282 | 280,7% |
| Conti correnti e depositi liberi | 335.541 | 311.751 | 23.790 | 7,6% |
| Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti | 30.603 | 2.580 | 28.023 | 1086,2% |
| Altri debiti | 30.727 | 31.249 | (522) | -1,7% |
| Totale | 1.878.339 | 1.153.797 | 724.542 | 62,8% |
Lo spostamento del mix di raccolta sopra descritto verso la raccolta tramite pronti contro termine passivi ha determinato il forte incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2014.
Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento dello 0,5% rispetto a fine esercizio 2014, per effetto di una raccolta netta positiva di € 6 milioni; la raccolta lorda del 2015 è stata pari a € 480 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 474 milioni (nell'intero anno 2014 la raccolta netta è stata positiva e pari a € 35 milioni).
La voce include inoltre un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.
La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.
La composizione dei titoli in circolazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è la seguente:
La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.
La voce è stata influenzata da un errato pagamento effettuato da un debitore pubblico pari a € 7 milioni a fine anno e prontamente retrocesso a inizio gennaio.
Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2015:
| PATRIMONIO NETTO (€.000) |
31/12/2014 | DESTINAZIONE UTILE |
ALTRI MOVIMENTI |
RISULTATO DI PERIODO |
31.12.2015 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dividendo | Riserve | |||||
| Capitale | 8.451 | 1.200 | 9.651 | |||
| Riserva sovraprezzo | 4.325 | 35.111 | 39.436 | |||
| Riserve | 9.527 | 17.422 | (20) | 26.929 | ||
| Riserve da valutazione | 2 | 348 | 350 | |||
| Utile (Perdita) d'esercizio / periodo |
19.394 | (1.972) | (17.422) | 17.037 | 17.037 | |
| Totale | 41.699 | (1.972) | - | 36.291 | 17.385 | 93.403 |
L'incremento della riserva sovrapprezzo include l'ammontare raccolto in fase di collocamento delle nuove azioni emesse in fase di quotazione (n. 10 milioni di azioni al prezzo unitario di € 3,75) ridotto dei costi relativi alla quotazione pari a euro 1,5 milioni al netto delle imposte differite attive pari euro 0,3 milioni fiscalmente deducibili in cinque anni.
In rispetto dei principi contabili internazionali sono stati capitalizzati tutti i costi incrementali strettamente connessi al processo di quotazione (prevalentemente commissioni di collocamento delle nuove azioni e costi per consulenze) in proporzione al numero di nuove azioni emesse sul totale numero nuove azioni.
Di seguito un prospetto riassuntivo:
| (€.000) | CAPITALE SOCIALE |
RISERVA SOVRAPREZZO |
TOTALE |
|---|---|---|---|
| Raccolta da IPO | 1.200 | 36.300 | 37.500 |
| Costi quotazione capitalizzati | (1.525) | (1.525) | |
| Imposte anticipate | 336 | 336 | |
| Totale | 1.200 | 35.111 | 36.311 |
L'aumento di capitale sociale da € 8,4 milioni a € 9,7 milioni è stato registrato in data 2 luglio dopo l'avvenuta trascrizione al registro delle imprese; la parte restante di cassa raccolta è stata invece allocata a riserva sovrapprezzo azioni.
La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su Base Consolidata"). Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.
| FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 30.09.15 |
31/12/15 | 31/12/14 |
|---|---|---|
| Patrimonio Netto Contabile | 93.403 | 41.699 |
| - dividendi | -4.262 | -1.939 |
| Patrimonio Netto post distribuzione dividendi agli azionisti | 89.141 | 39.759 |
| Rettifiche per componenti non computabili nel CET1 | -2.249 | -1.910 |
| Capitale primario di classe 1 (CET1) | 86.892 | 37.849 |
| TIER1 | 8.000 | 8.000 |
| Capitale di classe 1 (T1) | 94.892 | 45.849 |
| TIER2 | 12.000 | 12.000 |
| Totale Fondi Propri (TC) | 106.892 | 57.849 |
| Totale Attività ponderate per il rischio | 635.658 | 363.771 |
| di cui rischio di credito | 535.194 | 298.803 |
| di cui rischio operativo | 100.464 | 64.953 |
| di cui rischio di mercato | 0 | 0 |
| di cui CVA (credit value adj su derivati) | 0 | 15 |
| Ratio - CET1 | 13,7% | 10,4% |
| Ratio - AT1 | 14,9% | 12,6% |
| Ratio - TCR | 16,8% | 15,9% |
Il Totale dei fondi propri pro-forma al 31 dicembre 2015 ammonta a 107 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2015 al netto dell'ammontare di dividendi previsti, pari a € 4.262 mila.
L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2014 è da un lato dovuto all'incremento degli impieghi oltre all'incremento dello scaduto oltre che dall'incremento generale degli impieghi in CQS e PMI che hanno un assorbimento patrimoniale mediamente superiore al factoring.
Si fa inoltre presente che, in conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), la Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015 ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi:
Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.
Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti
informazioni a disposizione, alla data del 28 gennaio 2016, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:
| AZIONISTI | QUOTA | |
|---|---|---|
| SGBS S.r.l. (Società del Management) | 23,10% | |
| Fondazione Sicilia | 7,40% | |
| Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria | 7,40% | |
| Fondazione Pisa | 7,40% | |
| Gruppo Schroders | 6,73% | |
| Mercato | 47,97% |
Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana
Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal primo giorno di quotazione, il 2 luglio 2015 al 30 dicembre 2015
Grazie alla dinamiche sopra descritte, alla fine di dicembre 2015 la capitalizzazione di Borsa risultava essere superiore a 312 milioni di euro. Dal 2 luglio 2015 al 30 dicembre 2015 gli scambi di azioni Banca Sistema al mercato telematico hanno riguardato quasi 23 milioni di titoli per un controvalore di oltre 95 milioni di euro.
| CONTO ECONOMICO (€ .000) | 2015 | 2014 | DELTA |
|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 58.246 | 48.388 | 9.858 |
| Commissioni nette | 11.170 | 11.470 | (300) |
| Dividendi e proventi simili | 33 | 33 | - |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 152 | 886 | (734) |
| Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie | 2.518 | 3.810 | (1.292) |
| Margine di intermediazione | 72.119 | 64.587 | 7.532 |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (5.439) | (3.645) | (1.794) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 66.680 | 60.942 | 5.738 |
| Spese per il personale | (12.670) | (11.520) | (1.150) |
| Altre spese amministrative | (20.787) | (18.965) | (1.822) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 300 | (369) | 669 |
| Rettifiche di valore su attività materiali / immat. | (306) | (222) | (84) |
| Altri oneri/proventi di gestione | 72 | (338) | 410 |
| Costi operativi | (33.391) | (31.414) | (1.977) |
| Utile (perdita) delle partecipazioni | - | - | - |
| Utili (Perdite) da cessione di investimenti | - | - | - |
| Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 33.289 | 29.528 | 3.761 |
| Imposte sul reddito di periodo | (10.426) | (10.133) | (293) |
| Utile di periodo | 22.863 | 19.395 | 3.468 |
| Utile di periodo civilistico | 17.037 |
La Banca ha chiuso il 2015 con un risultato pari a € 17 milioni, che normalizzato per tenere in considerazione i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione (pari a € 4,6 milioni) e il costo per la parte straordinaria del contributo al Fondo di Risoluzione Nazionale (pari a € 1,25 milioni), si attesta a € 22,9 milioni, mostrando una crescita rispetto al precedente esercizio del 18%. I risultati economici relativi all'esercizio 2015 di seguito rappresentati e commentati sono stati effettuati sui dati di conto economico normalizzati.
| MARGINE DI INTERESSE (€ .000) | 2015 | 2014 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi e proventi assimilati | ||||
| Portafogli crediti | 77.685 | 71.024 | 6.661 | 9,4% |
| Portafoglio titoli | 813 | 3.198 | (2.385) | -74,6% |
| Altri | 760 | 1.622 | (862) | -53,1% |
| Totale interessi attivi | 79.258 | 75.844 | 3.414 | 4,5% |
| Interessi passivi ed oneri assimilati | ||||
| Debiti verso banche | (1.198) | (1.654) | 456 | -27,6% |
| Debiti verso clientela | (18.587) | (24.163) | 5.576 | -23,1% |
| Titoli in circolazione | (1.228) | (1.638) | 410 | -25,0% |
| Totale interessi passivi | (21.013) | (27.455) | 6.442 | -23,5% |
| Margine di interesse | 58.245 | 48.389 | 9.856 | 20,4% |
Il margine di interesse migliora del 20,4% rispetto all'anno precedente a fronte dell'effetto combinato di una discesa dei tassi della raccolta, della crescita degli interessi attivi del factoring e del positivo trend di incremento del contributo delle nuove linee di business dei finanziamenti PMI e CQS/CQP.
Gli interessi attivi sono sostanzialmente rivenienti dai ricavi generati dalle attività di core business della Banca il cui peso passa dal 94% al 98%. Gli interessi attivi da portafoglio crediti, in aumento del 9,4%, sono sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta il 90% sul totale interessi attivi. Gli interessi attivi del factoring sono generati dall'acquisto di crediti a sconto e non includono interessi di mora maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione pari a circa 82 milioni di euro su crediti già incassati e pari a circa 70 milioni su crediti non incassati, per un totale di € 152 milioni (€ 121 milioni nel 2014). Nel corso del 2015 la Banca ha incassato interessi di mora su portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi pari a € 2,9 milioni. La richiesta degli interessi di mora resta una modalità da utilizzare per incoraggiare alcuni debitori a migliorare i tempi di pagamento.
Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS e PMI che complessivamente passano da € 708 mila a € 6.840 mila (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 3,3% e del 5,3%).
Rispetto al 2014 inoltre il margine di interesse mostra una minore dipendenza dagli interessi su titoli, che sono diminuiti di € 2,4 milioni per effetto dell'abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato avuto nel periodo. Risulta inoltre minore l'apporto derivante dagli Altri interessi attivi per effetto prevalentemente di una riduzione dei ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da pronti contro termine attivi effettuati con clientela istituzionale.
Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto al precedente esercizio a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale, accompagnato da un abbassamento operato sui tassi dei conti deposito e conti corrente, oltre che dalla scadenza di depositi vincolati con tassi più elevati rispetto agli attuali rinnovi.
Gli interessi verso banche sono prevalentemente riconducibili al costo della raccolta da altri Istituti Bancari. Rispetto al precedente esercizio è diminuito il peso degli interessi passivi da BCE prevalentemente per minor ricorso a tale forma di finanziamento. Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi beneficiano dei prestiti scaduti nel corso del 2014. La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.
| MARGINE COMMISSIONI (€ .000) | 2015 | 2014 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni attive | ||||
| Attività di collection | 1.108 | 1.292 | (184) | -14,2% |
| Attività di factoring | 10.905 | 10.842 | 63 | 0,6% |
| Altre | 729 | 403 | 326 | 80,9% |
| Totale Commissioni attive | 12.742 | 12.537 | 205 | 1,6% |
| Commissioni passive | ||||
| Collocamento | (1.031) | (735) | (296) | 40,3% |
| Altre | (540) | (331) | (209) | 63,1% |
| Totale Commissioni passive | (1.571) | (1.066) | (505) | 47,4% |
| Commissioni nette | 11.171 | 11.471 | (300) | -2,6% |
Le commissioni nette, pari a € 11,2 milioni risultano in flessione del 2,6%, per effetto combinato di maggiori commissioni di collocamento riconosciute a terzi che sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati e minori commissioni da attività di collection per una riduzione delle fatture di terzi gestite passate da € 300 milioni a € 288 milioni.
Rispetto al precedente periodo risultano invece stabili le commissioni derivanti dal factoring.
Le Altre commissioni attive includono prevalentemente commissioni legate al collocamento di fidejussioni assicurative, a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti.
Le commissioni passive di collocamento includono i costi di origination dei crediti factoring per € 780 mila (in crescita del 36% rispetto al precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito (in crescita del 57% rispetto al precedente esercizio).
Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.
| RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI (€ .000) |
2015 | 2014 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | ||||
| Utili realizzati su titoli di debito | ||||
| portafoglio trading | 152 | 886 | (734) | -82,8% |
| Totale | 152 | 886 | (734) | -82,8% |
| Utili da cessione o riacquisto | ||||
| Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS | 2.518 | 3.810 | (1.292) | -33,9% |
| Totale | 2.518 | 3.810 | (1.292) | -33,9% |
| Totale risultati realizzati portafoglio titoli | 2.670 | 4.696 | (2.026) | -43,1% |
Nel corso del 2015 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà e quelli derivanti dal portafoglio di trading, hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito rispettivamente di un andamento meno favorevole del mercato e di una contrazione dei volumi negoziati per conto terzi.
Le rettifiche di valore su crediti effettuate nel 2015 sono state complessivamente pari a € 5,4 milioni (€ 3,6 milioni nel 2014), mostrando un incremento delle rettifiche analitiche rispetto al precedente esercizio di € 4,7 milioni e di € 0,7 milioni delle rettifiche collettive, sostanzialmente dovuto al maggiore outstanding dei crediti del portafoglio PMI e CQS. L'incremento invece delle rettifiche analitiche è sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuovi comuni in stato dissesto (rispetto al precedente trimestre ci sono stati 2 nuovi ingressi che hanno determinato un aumento dell'analitica di € 0,5 milioni). Il costo del rischio (calcolato escludendo la componente di pronti contro termine attivi) è pari allo 0,50%.
| SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) | 2015 | 2014 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | (9.797) | (8.758) | (1.039) | 11,9% |
| Contributi e altre spese | (2.341) | (2.218) | (123) | 5,5% |
| Compensi amministratori e sindaci | (532) | (544) | 12 | -2,2% |
| Totale | (12.670) | (11.520) | (1.150) | 10,0% |
L'incremento del costo del personale per complessivi € 1,2 milioni è sostanzialmente dovuto all'aumento della voce salari e stipendi per effetto della crescita del numero medio dell'organico da 106 risorse del 2014 a 121 del 2015, in parte compensato da una riduzione della parte variabile della retribuzione.
| ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE (€ .000) |
2015 | 2014 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Attività di servicing e collection | (6.957) | (7.088) | 131 | -1,8% |
| Fondo di risoluzione | (617) | - | (617) | n.a. |
| Consulenze | (2.795) | (1.965) | (830) | 42,2% |
| Spese informatiche | (2.980) | (2.643) | (337) | 12,8% |
| Affitti e spese inerenti | (1.690) | (1.449) | (241) | 16,6% |
| Imposte indirette e tasse | (2.481) | (2.287) | (194) | 8,5% |
| Pubblicità | (512) | (783) | 271 | -34,6% |
| Spese di revisione contabile | (262) | (293) | 31 | -10,6% |
| Altre | (487) | (653) | 166 | -25,4% |
| Noleggi e spese inerenti auto | (619) | (508) | (111) | 21,9% |
| Rimborsi spese e rappresentanza | (370) | (296) | (74) | 25,0% |
| Contributi associativi | (219) | (184) | (35) | 19,0% |
| Spese infoprovider | (286) | (253) | (33) | 13,0% |
| Manutenzione beni mobili e immobili | (213) | (222) | 9 | -4,1% |
| Spese telefoniche e postali | (167) | (147) | (20) | 13,6% |
| Cancelleria e stampati | (57) | (101) | 44 | -43,6% |
| Assicurazioni | (66) | (68) | 2 | -2,9% |
| Erogazioni liberali | (9) | (26) | 17 | -65,4% |
| Totale | (20.787) | (18.966) | (1.821) | 9,6% |
Le Altre spese amministrative, pari a €20,8 milioni, sono cresciute del 9,6% rispetto al precedente esercizio; se consideriamo che i contributi ordinari al Fondo Nazionale di Risoluzione nel seguito descritti, sono stati richiesti solo a partire dall'esercizio 2015, a parità di perimetro le altre spese amministrative sono cresciute del 6%.
I costi nei confronti di terzi per l'attività di collection e servicing dei crediti commerciali sono riconducibili prevalentemente alle commissioni riconosciute per l'attività di collection dei crediti factoring (effettuata attraverso una rete interna di professionisti e da società terze specializzate) e per l'attività di servicing connessa ai crediti derivanti da acquisti portafogli CQS/CQP. La diminuzione dei costi rispetto al 2014 è dovuta a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti dai servicer terzi.
L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività della Banca e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.
L'aumento delle consulenze è riconducibile principalmente alle maggiori spese legali connesse al recupero crediti e ai maggiori costi di consulenza sostenuti per eventuali operazioni straordinarie in corso di valutazione.
Il costo d'affitto si è incrementato a seguito dei nuovi spazi occupati nella sede di Milano a partire solo dalla seconda metà dell'anno precedente.
L'ammontare positivo di €300 mila della voce accontamento a fondo rischi e oneri deriva da un rilascio di uno stanziamento effettuato nel 2014 a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto.
Il tax rate della Banca è sceso rispetto al precedente esercizio dal 34% a 31% prevalentemente per effetto:
▪ della disposizione contenuta nella Legge di stabilità per il 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) di cui all'art. 1, commi 20-25, che ha introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2015 - quale rilevante novità l'integrale deduzione, nella determinazione della base imponibile IRAP, dei costi del personale dipendente a tempo indeterminato dell'agevolazione ACE - "Aiuto alla crescita economica" per effetto dell'aumento della percentuale di deduzione dal 4 al 4,5% e del moltiplicatore del 40% (sugli incrementi delle variazioni di patrimonio netto rispetto all'esercizio precedente) di cui ha potuto beneficiare la banca in ragione della quotazione sul segmento STAR avvenuta il 02/07/2015.
Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico normalizzato con quello civilistico.
| CONTO ECONOMICO (€ .000) | 2015 NORMALIZZATO |
COSTI IPO COSTI IPO |
FONDO RISOLUZIONE |
2015 CIVILISTICO |
|---|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 58.246 | - | 58.246 | |
| Commissioni nette | 11.170 | - | 11.170 | |
| Dividendi e proventi simili | 33 | - | 33 | |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 152 | - | 152 | |
| Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie | 2.518 | - | 2.518 | |
| Margine di intermediazione | 72.119 | - | 72.119 | |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (5.439) | - | (5.439) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 66.680 | - | 66.680 | |
| Spese per il personale | (12.670) | (4.109) | (16.779) | |
| Altre spese amministrative | (20.787) | (2.386) | (1.852) | (25.025) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 300 | - | 300 | |
| Rettifiche di valore su attività materiali/immat. | (306) | - | (306) | |
| Altri oneri/proventi di gestione | 72 | - | 72 | |
| Costi operativi | (33.391) | (6.495) | (1.852) | (41.738) |
| Utile (perdita) delle partecipazioni | - | - | - | |
| Utili (Perdite) da cessione di investimenti | - | - | - | |
| Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 33.289 | (6.495) | (1.852) | 24.942 |
| Imposte sul reddito di periodo | (10.426) | 1.919 | 602 | (7.905) |
| Utile di periodo | 22.863 | (4.576) | (1.250) | 17.037 |
Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.
Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di
L'unione europea attraverso le Direttive 2014/49/UE del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE del 15 maggio 2014, rispettivamente note come "Deposit Guarantee Schemes Directive (DGS)" e "Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD)" e l'istituzione del Meccanismo di Risoluzione Unico (Regolamento UE n. 806/2014 del 15 luglio 2014), ha inteso rafforzare e dare stabilità al mercato finanziario.
consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.
L'ammontare invece pari a € 1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).
La direttiva prevede che i DGS nazionali (in Italia rappresentati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - FITD) si dotino di risorse commisurate ai depositi protetti che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi.
In particolare la nuova direttiva prevede per le banche italiane che si passi da un sistema di contribuzione expost ad un sistema misto in cui è previsto che i fondi debbano essere versati ex-ante fino a raggiungere, entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva (entro il 3 luglio 2024), un livello obiettivo minimo, pari allo 0,8% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare dei propri depositi rispetto all'ammontare complessivo dei depositi protetti del Paese.
Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato in data 3 dicembre 2015 che il contributo complessivo per il 2015 a carico della Banca, corrispondente al 50% del contributo annuale che sarà richiesto a partire dal 2016, è pari a € 200.350.
Il Fondo Interbancario con Assemblea Straordinaria del 26 novembre 2015 ha modificato il proprio statuto sociale oltre che per l'introduzione in via anticipata del nuovo meccanismo di finanziamento ex‐ante, per la previsione di uno schema volontario per l'attuazione di interventi di sostegno a favore di banche aderenti in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto o rischio di dissesto, che ad oggi è configurabile solo alla vicenda riguardante Banca Tercas.
Lo schema volontario è dotato di una propria governance e agisce in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via autonoma e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute ai sensi della legge e dello Statuto. Una volta manifestata la volontà di adesione, la partecipazione delle banche allo schema e agli interventi è vincolante per due anni e per un ammontare complessivo di sistema di 500 milioni di euro (di cui 265 già assegnati a Tercas) più eventuali spese e oneri se presenti.
Nel caso dell'intervento (già liquidato) al Tercas per un totale di 265 milioni di euro, tale importo sarebbe riattribuito dallo schema di contribuzione obbligatorio allo schema volontario con "una partita di giro" che di fatto non avrebbe impatti sul conto economico delle Trattamento contabile dei contributi versati al DGS nazionale.
Tenuto conto delle recenti comunicazioni avute il contributo sarà iscritto nella voce contabile "Altri oneri di gestione".
In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.
singole entità bancarie partecipanti.
Le banche aderenti potrebbero a tal punto essere chiamate ad un impegno massimo ulteriore di sistema di 235 milioni di euro nei prossimi due anni (se ci fossero in futuro nuovi interventi di banche in disequilibrio).
Qualora non si costituisse per mancanza delle percentuali sopra esposte il regime di contribuzione "Volontaria", Banca Tercas sarebbe chiamata a restituire la somma finora avuta.
Il meccanismo di contribuzione "Volontaria" diventerà efficacie qualora le banche aderissero nella misura di almeno il 90% delle banche consorziate per una copertura del 95% delle masse protette.
Le banche consorziate potranno manifestare la propria volontà e prendere delle delibere di aderire allo schema volontario dandone comunicazione al Fondo entro e non oltre il 10 dicembre. Il Consiglio del Fondo "ha sottoposto l'attuazione dello schema volontario a talune condizioni, tra cui, in particolare, la certezza del trattamento fiscale del meccanismo volontario, in modo da assicurarne la sostanziale neutralità rispetto al sistema obbligatorio, attraverso un intervento normativo che preveda la deducibilità fiscale dei costi connessi alle contribuzioni, agli interventi e al funzionamento dello schema volontario".
La Direttiva 2014/59/UE definisce le nuove regole di risoluzione, che saranno applicate dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea in presenza di uno stato di dissesto, anche solo prospettico. A tale scopo la citata direttiva prevede che i Fondi di risoluzione nazionali siano dotati di risorse finanziarie che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi autorizzati. Anche in questo caso il meccanismo di finanziamento è misto. E' previsto che i fondi debbano essere versati anticipatamente fino a raggiungere entro il 31 dicembre 2024 un livello obiettivo minimo, pari all'1% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare delle proprie passività (al netto dei fondi propri e dei depositi protetti) rispetto all'ammontare complessivo delle passività di tutti gli enti creditizi autorizzati nel territorio del Paese. La dotazione di risorse raccolte dai Fondi di risoluzione nazionali nel corso del 2015 verranno trasferite al Fondo di risoluzione unico europeo (Single Resolution Fund - SRF) gestito da una nuova Autorità di risoluzione europea (Single Resolution Board - SRB) la cui costituzione è prevista dal Regolamento n. 806/2014 istitutivo del Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism - SRM) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.
Banca d'Italia, sulla base del D.Lgs. 16 novembre 2015 n.180, che ha recepito nell'ordinamento italiano della Direttiva BRR (Direttiva 59/2014), ha istituito il Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).
Banca d'Italia sulla base dei regolamenti recepiti ha comunicato alla Banca in data 23 novembre 2015 l'obbligo inderogabile di versare entro il 1 dicembre 2015 un importo pari a € 617.287.
Successivamente in data 27 novembre 2015, Banca d'Italia ha comunicato l'obbligo inderogabile di versare entro il 7 dicembre 2015 al Fondo Nazionale di Risoluzione un importo pari a € 1.851.862, quale contributo straordinario per il processo di risoluzione delle crisi di Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara.
Trattamento contabile dei contributi versati al Fondo di risoluzione.
Tenuto conto delle comunicazioni ricevute da parte di Banca d'Italia in cui è stato puntualmente definito l'importo che Banca Sistema dovrà versare a titolo ordinario e straordinario nel 2015, tali oneri complessivamente pari a € 2.469.149 sono stati contabilizzati nella voce contabile "Altre spese amministrative".
Trattamento fiscale dei contributi versati al Fondo di risoluzione.
In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.
Con la finalità di accelerare l'emersione delle perdite su crediti, allineando il nostro paese agli altri Paesi UE ed eliminando uno svantaggio competitivo sino ad oggi esistente, l'articolo 16 del Decreto prevede che le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela rilevati nei bilanci delle banche e delle società assicurative saranno integralmente deducibili sia ai fini IRES che IRAP nell'esercizio di competenza.
In una prima fase, tuttavia, per le svalutazioni e le perdite su crediti la deducibilità ai fini Ires e Irap è limitata al 75 per cento.
Mentre il restante 25% potrà essere dedotto in varie percentuali fino al periodo d'imposta in corso al 2025 (ad esempio per il 5% dell'ammontare residuo nel 2016, per l'8% nel 2017, per il 10% nel 2018 e così via). Tale intervento replica, rafforzandolo, quello messo in atto con la legge di Stabilità per il 2013 attraverso il quale, a partire proprio dal 2013, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio erano diventate «deducibili in quote costanti nell'esercizio in cui sono contabilizzate e nei quattro successivi».
Il processo di quotazione, ha permesso alla Banca, con il supporto di primari studi legali e di consulenza, di effettuare un assessment molto approfondito e dettagliato sui propri "fattori di rischio", presentando le risultanze degli stessi ai regulators, al gestore del mercato e agli investitori (cfr. Prospetto Informativo - Capitolo IV. Fattori di Rischio). Di seguito si riportano le principali macro categorie oggetto di valutazione: governance, sono stati analizzati i rischi sulla capacità della Banca nel sostenere la strategia aziendale; contesto macroeconomico, è stato valutato il "rischio Italia" e il probabile impatto sulla qualità del credito, con particolare riferimento al core business del factoring sui crediti della PA; politiche di funding analizzando il grado di sostenibilità degli investimenti della Banca in funzione della politica di reperimento delle fonti; evoluzione dei rischi operativi, connessi principalmente alla gestione e all'aggiornamento dei sistemi informativi utilizzati dalla Banca; valutazione sull'adeguatezza patrimoniale e sui rischi tipici dell'attività bancaria, presentazione numerica dei ratios sia patrimoniali che di liquidità.
Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:
▪ esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti. Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi). La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.
Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.
Inoltre, la Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.
A partire dal 1° gennaio 2014 la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) framework disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria. Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.
Le metodologie utilizzate dalla Banca per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio e Compliance, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.
Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).
Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento
emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).
Nel corso del 2015 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.
Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..
Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.
Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.
Nel corso del 2015 la Banca non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Banca Sistema in data 4 febbraio 2016 ha raggiunto un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A. (di seguito "Beta" o la "Società").
L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza di Banca Sistema sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia. Il prezzo d'acquisizione, pari a € 60,8 milioni da regolare in contanti da parte di Banca Sistema, include una quota di interessi di mora (Late Payment Interests o "LPIs") non ancora incassati da Beta e che al 30 giugno 2015 erano di circa € 16 milioni.
Ai sensi del contratto, parte dell'importo di acquisizione dovrà essere anticipato in un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del Venditore solo all'avvenuta riscossione, da parte di Banca Sistema, dei sopra citati interessi di mora. La chiusura, prevista entro il primo semestre 2016, è subordinata all'autorizzazione da parte delle Autorità competenti.
Il prezzo di acquisizione sarà soggetto ad una correzione, alla chiusura dell'operazione.
Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata
dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l per un valore di bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la previsione di procedere con l'emissione dei titoli ABS entro la fine del mese di marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4.
Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.
L'esercizio 2015 si è concluso confermando il trend di crescita rispetto al precedente esercizio dei volumi del factoring, dei finanziamenti a piccole e medie imprese e delle cessione del quinto.
Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una sostanziale stabilità dei costi della raccolta e dalla diversificazione attraverso nuove forme di raccolta.
Nel corso dell'anno sono stati conclusi nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro che hanno consentito e contribuiranno nel 2016 alla Banca di consolidare il processo di diversificazione dei prodotti offerti.
L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico di Banca Sistema sul mercato italiano.
I proventi netti derivanti dalla quotazione e il conseguente rafforzamento dei Fondi Propri agevoleranno il perseguimento delle proprie strategie e, quindi, più precisamente, il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e favoriranno la possibilità di proseguire la diversificazione del business mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.
Signori Azionisti,
Vi sottoponiamo per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 che evidenzia un utile di periodo di Euro 17.037.107,19
Quanto al riparto dell'utile Vi proponiamo di destinare:
Milano, 15 Marzo 2016 Per Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Luitgard Spögler
L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO
Importi in migliaia di euro
| Voci dell'attivo | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 104.251 | 66.274 |
| 20. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 62.800 |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 925.401.846 | 858.007.084 |
| 60. | Crediti verso banche | 1.996.278 | 16.591.377 |
| 70. | Crediti verso clientela | 1.459.255.000 | 1.194.759.295 |
| 100. | Partecipazioni POLITICHE CONTABILI |
2.377.570 | 2.377.420 |
| 110. | Attività materiali | 1.046.900 | 1.176.601 |
| 120. | Attività immateriali | 1.871.896 | 1.904.214 |
| di cui avviamento | 1.785.760 | 1.785.760 | |
| 130. | Attività fiscali | 7.352.330 | 2.752.361 |
| a) correnti | 3.536.812 | 41.044 | |
| b) anticipate | 3.815.518 | 2.711.317 | |
| di cui alla L.214/2011 | 2.658.441 | 2.261.265 | |
| 150. | Altre attività | 12.587.718 | 4.322.640 |
| Totale dell'attivo | 2.411.993.789 | 2.082.020.066 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Debiti verso banche | 362.075.254 | 821.403.761 |
| 20. | Debiti verso clientela | 1.878.338.848 | 1.153.796.527 |
| 30. | Titoli in circolazione | 20.102.319 | 20.109.447 |
| 80. | Passività fiscali | 804.176 | 6.248.024 |
| a) correnti | - | 6.233.877 | |
| b) differite | 804.176 | 14.147 | |
| 100. | Altre passività | 55.617.999 | 36.591.590 |
| 110. | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.303.389 | 1.173.344 |
| 120. | Fondi per rischi e oneri | 348.370 | 998.730 |
| b) altri fondi | 348.370 | 998.730 | |
| 130. | Riserve da valutazione | 350.413 | 1.778 |
| 160. | Riserve | 26.929.739 | 9.526.896 |
| 170. | Sovrapprezzi di emissione | 39.435.649 | 4.325.085 |
| 180. | Capitale | 9.650.526 | 8.450.526 |
| 200. | Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio | 17.037.107 | 19.394.357 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.411.993.789 | 2.082.020.066 |
| Voci | 2015 | 2014 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 79.258.219 | 75.842.919 |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (21.012.533) | (27.455.229) |
| 30. | Margine di interesse | 58.245.686 | 48.387.690 |
| 40. | Commissioni attive | 12.741.843 | 12.537.011 |
| 50. | Commissioni passive | (1.571.431) | (1.066.587) |
| 60. | Commissioni nette | 11.170.412 | 11.470.424 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 32.850 | 33.070 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 151.958 | 885.611 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 2.518.381 | 3.810.045 |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 2.518.381 | 3.809.959 | |
| d) passività finanziarie | - | 86 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 72.119.287 | 64.586.840 |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | (5.439.467) | (3.644.928) |
| a) crediti | (5.439.467) | (3.644.928) | |
| 140. | Risultato netto della gestione finanziaria | 66.679.820 | 60.941.912 |
| 150. | Spese amministrative: | (41.803.993) | (30.484.566) |
| a) spese per il personale | (16.778.714) | (11.520.273) | |
| b) altre spese amministrative | (25.025.279) | (18.964.293) | |
| 160. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 300.000 | (369.448) |
| 170. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (246.402) | (182.084) |
| 180. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (60.059) | (39.680) |
| 190. | Altri oneri/proventi di gestione | 72.293 | (338.465) |
| 200. | Costi operativi | (41.738.161) | (31.414.243) |
| 210. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | - | - |
| 250. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 24.941.659 | 29.527.669 |
| 260. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (7.904.552) | (10.133.312) |
| 290. | Utile (Perdita) d'esercizio | 17.037.107 | 19.394.357 |
Importi in migliaia di euro
| Voci | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) di periodo | 17.037.107 | 19.394.357 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte | |||
| senza rigiro a conto economico | |||
| 40. | Piani a benefici definiti | (45.918) | 3.797 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte | - | - | |
| con rigiro a conto economico | |||
| 100. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 394.553 | 255.423 |
| 130. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 348.635 | 259.220 |
| 140. | Redditività complessiva (Voce 10+130) | 17.385.742 | 19.653.577 |
Importi in migliaia di euro
Importi espressi in migliaia di euro
| 015 al 31.12.2 netto Patrimonio |
9.650.526 | - | 39.435.649 | 26.929.739 | 27.704.190 | (774.451) | 350.413 | - | - | 17.037.107 | 93.403.434 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 15 al 31.12.20 omplessiva Redditività c |
- | - | - | - | - | - | 348.635 | - | - | 17.037.107 | 17.385.742 | |||
| Stock Optio ns |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| roprie azioni Derivati su p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Variazioni dell'esercizio | Operazioni sul patrimonio netto | capitale trumenti di Variazione s |
- | - | - | - | - | |||||||
| dividendi ria e straordina Distribuzion |
- | - | - | - | - | |||||||||
| oni proprie Acquisto azi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| ove azioni Emissioni nu |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| riserve Variazioni di |
1.200.000 | - | 35.110.564 | (19.725) | (19.725) | - | - | - | - | 36.290.839 | ||||
| zioni altre destina Dividendi e |
- | - | - | - | - | - | - | - | (1.971.789) | (1.971.789) | ||||
| Allocazione risultato | esercizio precedente | Riserve | - | - | - | - | 17.422.568 | 17.422.568 | - | - | - | (17.422.568) | - | |
| 1.1.2015 Esistenze all' |
8.450.526 | - | 4.325.085 | 9.526.896 | 10.281.622 | (754.726) | 1.778 | - | - | 19.394.357 | 41.698.642 | |||
| di apertura Modifica sal |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 31.12.2014 Esistenze al |
8.450.526 | - | 4.325.085 | 9.526.896 | 10.281.622 | (754.726) | 1.778 | - | - | 19.394.357 | 41.698.642 | |||
| Capitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | Sovrapprezzi di emissione | Riserve | a) di utili | b) altre | Riserve da valutazione | Strumenti di capitale | Azioni proprie | Utile (Perdite) di periodo | Patrimonio netto |
-51 -
| 8.2 2.7 4.3 8.4 1.9 (25 (73 52 33 98 25 50 Esistenze al 31.12.2013 7.4 5.0 .56 .26 .26 .08 .52 42 03 8 5 2 5 6 - - ) ) - Modifica saldi apertura - - - - - - - - - - 8. 2. 1. 4.3 8.4 (25 (73 99 25 73 Esistenze all'1.1.2014 25 50 7.4 5.0 3.2 2.5 8.2 .08 .52 42 03 68 65 62 5 6 - - ) ) - (7. ese 7.5 7.5 All 54 oca Riserve rciz 48 48 8.3 .35 .35 zio io p 57 ne 7 7 ) - - - - - - - rec risu (70 ed 4.2 ltat ent Dividendi e altre destinazioni o 11) e - - - - - - - - - (19 (19 Variazioni di riserve .72 .72 2) 2) - - - - - - - Emissioni nuove azioni - - - - - - - - - - Acquisto azioni proprie Op - - - - - - - - - - era Distribuzione straordinaria Va zio dividendi - - - - riaz ni s ion ul i de pat Variazione strumenti di capitale rim ll'e - - - - ser on io n ciz Derivati su proprie azioni io ett o - - - - - - - - - - Stock Options - - - - - - - - - - 19 .39 Redditività complessiva 25 al 31.12.2014 4.3 9.2 57 20 - - - - - - - - 19 10 9.5 4.3 8.4 (75 .39 .28 Patrimonio netto 26 25 50 4.7 al 31.12.2014 4.3 1.7 1.6 .89 .08 .52 26 78 22 6 5 6 ) - - - |
41 .69 8.6 42 |
19 .65 3.5 77 |
- | - | - | - | - | - | (19 .72 2) |
(70 4.2 11) |
22 .76 8.9 99 |
- | 22 .76 8.9 99 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 57 | ||||||||||||||
Importi in migliaia di euro
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| A. ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| 1. Gestione | 12.989.216 | 25.244.399 |
| ▪ interessi attivi incassati |
79.258.219 | 75.842.919 |
| ▪ interessi passivi pagati |
(21.012.533) | (27.455.229) |
| ▪ commissioni nette |
11.170.412 | 11.470.425 |
| ▪ spese per il personale |
(15.122.614) | (9.741.151) |
| ▪ altri costi |
(49.750.998) | (20.309.058) |
| ▪ imposte e tasse |
8.446.730 | (4.563.507) |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (324.091.103) | (73.478.770) |
| ▪ attività finanziarie detenute per la negoziazione |
214.758 | 822.811 |
| ▪ attività finanziarie disponibili per la vendita |
(64.527.746) | (6.893.345) |
| ▪ crediti verso clientela |
(269.935.172) | (108.702.852) |
| ▪ crediti verso banche: a vista |
14.595.099 | 42.148.937 |
| ▪ altre attività |
(4.438.042) | (854.321) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 276.912.831 | 52.077.698 |
| ▪ debiti verso banche:a vista |
(459.328.507) | (110.176.472) |
| ▪ debiti verso clientela |
724.542.321 | 165.744.529 |
| ▪ titoli in circolazione |
(7.128) | (15.106.410) |
| ▪ altre passività |
11.706.145 | 11.616.051 |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | (34.189.056) | 3.843.327 |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | 32.850 | 33.070 |
| ▪ dividendi incassati su partecipazioni |
32.850 | 33.070 |
| 2. Liquidità assorbita da | (144.592) | (3.176.873) |
| ▪ acquisti di partecipazioni |
(150) | (2.377.420) |
| ▪ acquisti di attività materiali |
(116.701) | (683.696) |
| ▪ acquisti di attività immateriali |
(27.741) | (115.757) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | (111.742) | (3.143.803) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| ▪ emissioni/acquisti di azioni proprie |
36.310.564 | - |
| ▪ distribuzione dividendi e altre finalità |
(1.971.789) | (704.211) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | 34.338.775 | (704.211) |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 37.977 | (4.686) |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 66.274 | 70.960 |
|---|---|---|
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 37.977 | (4.686) |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 104.251 | 66.274 |
NOTA INTEGRATIVA
Il Bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche, modificata dal quarto aggiornamento del 15 dicembre 2015.
L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework). In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:
Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:
Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.
Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione da parte di KPMG S.p.A..
Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.
Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.
Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.
Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:
se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;
Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse.
Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue.
I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto al Bilancio 2014. Nell'ambito del processo di revisione e armonizzazione del quadro regolamentare volto a rafforzare il grado di solidità e solvibilità degli intermediari bancari nonché allo scopo di ridurre i margini di discrezionalità esistenti nelle definizioni contabili e prudenziali dei diversi Paesi dell'Unione Europea, l'Autorità Bancaria Europea (EBA), ha predisposto appositi standard tecnici, i c.d. ITS Implementing Technical Standards, riguardante le definizioni di esposizioni deteriorate ("Non Performing exposure") e di esposizioni oggetto di misure di tolleranza (cosiddette "Forborne Exposure").
Tali novità regolamentari sono state recepite, in data 20 gennaio 2015, da Banca d'Italia che ha modificato, in particolare, la Circolare n. 272 "Matrice dei Conti" e la Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".
In particolare, sono state disciplinate le seguenti tre classi per il credito deteriorato: "esposizioni scadute deteriorate" (c.d. past due), "inadempienze probabili" (c.d. Unlikely to pay) e "sofferenze". Risultano pertanto abrogate le precedenti nozioni di "Incagli" e di "Esposizioni Ristrutturate". Le definizioni di "esposizioni scadute" e di "sofferenze" si mantengono allineate alla precedente normativa; le "Inadempienze probabili" rappresentano una nuova e ulteriore categoria di esposizioni deteriorate per le quali la banca giudica improbabile che il debitore riesca ad adempiere al rimborso integrale (in linea capitale e interessi) alle proprie obbligazioni creditizie, senza che vi sia la necessità di ricorso ad azioni legali a tutela del credito. Tale valutazione è effettuata dalla banca indipendentemente dalla presenza di eventuali insoluti e quindi non è necessario attendere l'esplicita manifestazione del segnale di anomalia.
È' inoltre introdotta l'ulteriore tipologia creditizia delle "Esposizioni oggetto di concessioni" (c.d. Forborne Exposures), trasversale a tutte le categorie di crediti deteriorati e in bonis.
Nel presente Bilancio, sono confluite nella categoria in parola le esposizioni precedentemente classificate come "Incaglio" o "Ristrutturate" che non avessero le caratteristiche per essere classificate come "Sofferenze".
Ai fini comparativi, sono stati riesposti i dati relativi alle esposizioni di credito al 31 dicembre 2014; gli incagli soggettivi sono stati ricondotti nella nuova categoria delle "inadempienze probabili", mentre gli incagli oggettivi (che rappresentavano posizioni verso la pubblica amministrazione scadute da oltre 270 giorni e per le quali la banca non ritiene sussistano situazioni ed elementi da far presumere inadempimenti), sono stati ricondotti nella categoria esposizioni scadute deteriorate.
Data l'attuale prevalenza di esposizioni creditizie verso la pubblica amministrazione non sono state identificate "esposizioni oggetto di concessione".
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2015, data di riferimento del bilancio, e fino al 15 marzo 2016, data in cui il i bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.
Non ci sono aspetti significativi da segnalare.
Sono classificati nella presente voce gli strumenti
finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene:
I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.;
II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.
Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".
Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.
Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione2" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".
Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo
2 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).
le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.
Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".
Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la Banca si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.
A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.
Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, la Banca procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente. L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati".
Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.
Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:
Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, la Banca diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.
Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti").
Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".
In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".
Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.
Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).
Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa.
Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".
Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.). Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").
Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.
I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.
I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione. In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.
Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:
Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:
somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene. Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa "variabilità" non è più significativa.
In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:
sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria. Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:
L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso. Sono esclusi i costi/ ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.
A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.
Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto
Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata.
Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.
Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.
Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).
Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.
Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, la Banca procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale. Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, la Banca ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.
Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, la Banca ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.
I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.
Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".
Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".
La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.
Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento e/o di altri elementi valutativi. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce "utili (perdite) delle partecipazioni". Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente.
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio
quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.
Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.
La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.
Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.
Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione. Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento. Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo,
comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:
Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite.
Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.
A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.
Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali". Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.
È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill).
Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo. Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento.
L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.
Alla data del bilancio la società non detiene attività non correnti in via di dismissione.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.
L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.
Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio.
Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.
Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa.
In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".
I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).
Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.
Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.
Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.
Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.
Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.
Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".
Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".
Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute.
Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.
Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.
A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".
Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge.
Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.
Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).
Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche.
Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto. La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.
Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.
Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.
Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:
dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, la Banca classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.
Si distinguono i seguenti livelli:
finanziario).
Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.
Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:
In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.
La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.
Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio
quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.
Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:
La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.
È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.
Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:
In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.
Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività. I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):
Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è
subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.
Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.
Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.
Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.
Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1° gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive.
Tale rischio include:
▪ le variazioni del merito di credito dell'entità, per cui nel determinare il fair value dei derivati, si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza;
▪ le variazioni del merito di credito della controparte. Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effetto dei diversi fattori di rischio sottostanti.
In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso;
▪ il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.
Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte.
Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte.
Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano.
In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile. Il calcolo del bCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA.
Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del BCVA in base alla materialità.
Il calcolo del BCVA dipende dal merito creditizio dell'Investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti.
Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità.
La regola prevede quanto segue:
della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.
Sulla Banca non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio della Banca è a breve termine.
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.
Non sono state riclassificate attività finanziarie.
Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.
Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.
Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.
Ai fini della predisposizione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2014 la gerarchia del fair value utilizzata
è la seguente:
La voce non è applicabile per la Banca.
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - | 63 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 920.402 | - | 5.000 | 858.007 | - | - |
| 4. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 6. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 920.402 | - | 5.000 | 858.007 | - | 63 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | - | - | - | - | - | - |
Legenda:
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie valutate al fair value |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 63 | - | 0 | - | - | - |
| 2. Aumenti | - | - | 5.000 | - | - | - |
| 2.1 Acquisti | - | - | 5.000 | - | - | - |
| 2.2 Profitti imputati a: | - | - | - | - | - | - |
| 2.2.1 Conto Economico | - | - | - | - | - | - |
| - di cui: Plusvalenze | - | - | - | - | - | - |
| 2.2.2 Patrimonio netto | X | X | - | - | - | - |
| 2.3 Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - |
| 2.4 Altre variazioni in aumento | - | - | - | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 63 | - | - | - | - | - |
| 3.1 Vendite | 63 | - | - | - | - | - |
| 3.2 Rimborsi | - | - | - | - | - | - |
| 3.3 Perdite imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| 3.3.1 Conto Economico | - | - | - | - | - | - |
| - di cui Minusvalenze | - | - | - | - | - | - |
| 3.3.2 Patrimonio netto | X | X | - | - | - | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli | - | - | - | - | - | - |
| 3.5 Altre variazioni in diminuzione | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | - | - | 5.000 | - | - | - |
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:
ripartizione per livelli di fair value
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente |
VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Crediti verso banche | 1.996 | - | - | 1.996 | 16.591 | - | - | 16.591 |
| 3. Crediti verso Clientela | 1.459.255 | - | - | 1.459.255 | 1.194.759 | - | - | 1.194.759 |
| 4. Attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 1.461.251 | - | - | 1.461.251 | 1.211.350 | - | - | 1.211.350 |
| 1. Debiti verso banche | 362.075 | - | - | 362.075 | 821.404 | - | - | 821.404 |
| 2. Debiti verso Clientela | 1.878.339 | - | - | 1.878.339 | 1.153.796 | - | - | 1.153.796 |
| 3. Titoli in circolazione | 20.102 | - | - | 20.102 | 20.109 | - | - | 20.109 |
| 4. Passività associate ad attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 2.260.516 | - | - | 2.260.516 | 1.995.309 | - | - | 1.995.309 |
VB= Valore di Bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"
Nulla da segnalare.
| Voci / Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| a. Cassa | 104 | 66 | |
| b. Depositi liberi presso Banche Centrali | - | - | |
| TOTALE | 104 | 66 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Valori | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
| A. Attività per cassa | ||||||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Pronti contro termine attivi | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE A | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | - | - | ||||
| 1. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | 63 |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | 63 |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altri | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE B | - | - | - | - | - | 63 |
| TOTALE (A+B) | - | - | - | - | - | 63 |
| Voci / Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| A. ATTIVITÀ PER CASSA | |||
| 1. Titoli di debito | - | - | |
| a. Governi e Banche Centrali | - | - | |
| b. Altri enti pubblici | - | - | |
| c. Banche | - | - | |
| d. Altri emittenti | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | |
| a. Banche | - | - | - |
| b. Altri emittenti | - | - | |
| ▪ imprese di assicurazione |
- | - | |
| ▪ società finanziarie |
- | - | |
| ▪ imprese non finanziarie |
- | - | |
| ▪ altri |
- | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | |
| 4. Finanziamenti | - | - | |
| a. Governi e Banche Centrali | - | - | |
| b. Altri enti pubblici | - | - | |
| c. Banche | - | - | |
| d. Altri soggetti | - | - | |
| TOTALE A | - | - | |
| B. STRUMENTI DERIVATI | - | - | |
| a. Banche | - | - | |
| ▪ fair value |
- | 63 | |
| b. Clientela | - | - | |
| ▪ fair value |
- | - | |
| TOTALE B | - | 63 | |
| TOTALE (A+B) | - | 63 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Valori | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| 1. Titoli di debito | 920.402 | - | - | 858.007 | - | - |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 920.402 | - | - | 858.007 | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | 5.000 | - | - | - |
| 2.1 Valutati al fair value | - | - | 5.000 | - | - | - |
| 2.2 Valutati al costo | - | - | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 920.402 | - | 5.000 | 858.007 | - | - |
Il portafoglio AFS è composto sostanzialmente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.
Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.
| Voci/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 920.402 | 858.007 |
| a) Governi e Banche Centrali | 920.402 | 858.007 |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2. Titoli di capitale | 5.000 | - |
| a) Banche | 5.000 | - |
| b) Altri emittenti | - | - |
| imprese di assicurazione | - | - |
| società finanziarie | - | - |
| imprese non finanziarie | - | - |
| altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| TOTALE | 925.402 | 858.007 |
Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni / Valori | FV | FV | |||||||
| VB | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
VB | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
||
| A. Crediti verso Banche Centrali | 1.909 | 16.114 | |||||||
| 1. Depositi vincolati | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2. Riserva obbligatoria | 1.909 | X | X | X | 16.114 | X | X | X | |
| 3. Pronti contro termine | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 4. Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| B. Crediti verso banche | 87 | - | - | - | 477 | - | - | - | |
| 1. Finanziamenti | 87 | - | - | - | 477 | - | - | - | |
| 1.1 Conti correnti e depositi liberi | 84 | X | X | X | 477 | X | X | X | |
| 1.2. Depositi vincolati | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 1.3. Altri finanziamenti: | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Pronti contro termine attivi | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| Leasing finanziario | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 Titoli strutturati | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2.2 Altri titoli di debito | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| TOTALE | 1.996 | - | - | 1.996 | 16.591 | - | - | 16.591 |
Legenda: VB = Valore di Bilancio
FV = Fair Value
La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Valore di Bilancio | Fair Value | Valore di Bilancio | Fair Value | |||||||||
| operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non deteriorati |
Deteriorati | |||||||||
| deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |||
| Finanziamenti | 1.375.039 | 2.216 | 82.000 | - | - | 1.459.255 | 1.155.035 | 6.117 | 33.607 | 1.194.759 | |||
| 1. Conti correnti | 15.144 | - | 28 | X | X | X | 16.823 | - | 58 | X | X | X | |
| 2. Pronti contro termine attivi |
177.868 | - | - | X | X | X | 290.316 | - | - | X | X | X | |
| 3. Mutui | 74.894 | - | 8.216 | X | X | X | 18.357 | - | 307 | X | X | X | |
| 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
119.850 | - | 938 | X | X | X | 13.485 | - | - | X | X | X | |
| 5. Leasing finanziario | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 6. Factoring | 861.507 | 2.216 | 72.795 | X | X | X | 812.498 | 6.117 | 33.242 | X | X | X | |
| 7. Altri finanziamenti | 125.776 | - | 23 | X | X | X | 3.556 | - | - | X | X | X | |
| Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8. Titoli strutturati | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 9. Altri titoli di debito | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| TOTALE (valore di bilancio) | 1.375.039 | 2.216 | 82.000 | - | - | 1.459.255 | 1.155.035 | 6.117 | 33.607 | - | - | 1.194.759 |
La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati nell'ambito dell'attività di factoring.
L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.
Risulta in incremento rispetto al precedente esercizio la voce mutui (che si riferisce sostanzialmente a finanziamenti PMI garantiti dalla Stato) e carte di crediti e prestiti personali e cessione del quinto.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | |||
| deteriorati | Acquistati | Altri | deteriorati | Acquistati | Altri | ||
| 1. Titoli di debito: | - | - | - | - | - | - | |
| a) Governi | - | - | - | - | - | - | |
| b) Altri Enti pubblici | - | - | - | - | - | - | |
| c) Altri emittenti | - | - | - | - | - | - | |
| imprese non finanziarie | - | - | - | - | - | - | |
| imprese finanziarie | - | - | - | - | - | - | |
| assicurazioni | - | - | - | - | - | - | |
| altri | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti verso: | 1.375.039 | 2.216 | 82.000 | 1.155.035 | 6.117 | 33.607 | |
| a) Governi | 273.962 | - | 1.631 | 179.182 | - | - | |
| b) Altri Enti pubblici | 521.021 | 2.216 | 40.655 | 542.134 | 6.117 | 3.667 | |
| c) Altri soggetti | 580.056 | - | 39.714 | 433.719 | - | 29.940 | |
| imprese non finanziarie | 252.569 | - | 38.198 | 112.124 | - | 27.223 | |
| imprese finanziarie | 199.872 | - | - | 304.358 | - | - | |
| assicurazioni | - | - | - | - | - | - | |
| altri | 127.615 | - | 1.516 | 17.237 | - | 2.717 | |
| TOTALE | 1.375.039 | 2.216 | 82.000 | 1.155.035 | 6.117 | 33.607 |
| Denominazione | Sede | Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva | |||
| 1. S.F. Trust Holdings Ltd | Londra | 100% | 100% |
| C. Imprese sottoposte a influenza notevole | |||
| 1. CS Union S.p.A. | Cuneo | 25,80% | 25,80% |
| Denominazioni | Cassa disponibilità liquide | Attività finanziarie | Attività non finanziarie | Passività finanziarie | Passività non finanziarie | Ricavi totali | Margine di interesse | Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali |
Utile (Perdite) della operatività corrente al lordo delle imposte |
Utile (Perdite) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte |
Utile (Perdite d'esercizio) | Altre compontenti reddituali al netto delle imposte |
Reddività complessiva |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva |
||||||||||||||
| 1. S.F. Trust Holdings Ltd |
- | 80 | 980 | 1.265 | 158 | - | (44) | (6) | 355 | 355 | - | 355 | - | 355 |
| 10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili |
| Denominazioni | Valore di bilancio delle partecipazioni |
Totale attivo | Totale passività | Ricavi totali | Utile (Perdite) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte |
Utile (Perdite d'esercizio) | Altre compontenti reddituali al netto delle imposte |
Reddività complessiva |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. Imprese sottoposte a influenza notevole |
|||||||||
| 1. CS Union S.p.A | 2.378 | 18.986 | 15.146 | 8.156 | 961 | - | 961 | - | 961 |
I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.
| Voci/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 2.377 | - |
| B. Aumenti | - | 2.377 |
| B.1 Acquisti | - | - |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - |
| C.1 Vendite | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - |
| C.3 Altre variazioni | - | - |
| D. Rimanenze finali | 2.377 | 2.377 |
| E. Rivalutazioni totali | - | - |
| F. Rettifiche totali | - | - |
Il giorno 20 gennaio 2015 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing S.p.A., fissando la decorrenza civilistica della fusione a far tempo dal 1° marzo 2015; da tale data, la società Candia S.p.A. ha modificato la propria denominazione sociale in CS Union S.p.A..
In conseguenza della suddetta fusione, la partecipazione detenuta da Banca Sistema in CS Union S.p.A. è passata dal 9,99% al 25,80%. La partecipazione nella società SFT Holding resta pari a 0. Si ricorda che nel mese di novembre 2013 era stata ceduta la partecipazione in SF Trust Italia, dietro riconoscimento da parte dei nuovi acquirenti, a favore del venditore SF Trust Holding, di un corrispettivo di Euro 20 mila pagato all'atto della cessione e di una componente variabile pagabile solo subordinatamente alla sussistenza di fondi disponibili in sede di distribuzione ai soci dei proventi registrati nel bilancio finale della liquidazione di SF Trust Italia.
| Attività/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 1.047 | 1.177 | |
| a) terreni | - | - | |
| b) fabbricati | - | - | |
| c) mobili | 282 | 307 | |
| d) impianti elettronici | 765 | 870 | |
| e) altre | - | - | |
| 2. Attività acquisite in leasing finanziario | - | - | |
| a) terreni | - | - | |
| b) fabbricati | - | - | |
| c) mobili | - | - | |
| d) impianti elettronici | - | - | |
| e) altre | - | - | |
| TOTALE | 1.047 | 1.177 |
Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2015.
Percentuali d'ammortamento:
| 11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue | |||
|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | - | 931 | 1.441 | - | 2.372 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | - | 624 | 571 | 54 | 1.249 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | - | 307 | 870 | - | 1.177 |
| B. Aumenti | - | - | 16 | 100 | - | 116 |
| B.1 Acquisti | - | - | 12 | 100 | - | 112 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazione positive di fair value | ||||||
| imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a. patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b. conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili | ||||||
| detenuti a scopo di | - | - | - | - | - | - |
| investimento | ||||||
| B.7 Altre variazioni | - | - | 4 | - | - | 4 |
| C. Diminuzioni | - | - | 41 | 205 | - | 246 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | - | 41 | 205 | - | 246 |
| C.3 Rettifiche di valore da | ||||||
| deterioramento imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a. patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b. conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value | ||||||
| imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a. patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b. conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a. attività materiali detenute a | ||||||
| scopo di investimento | - | - | - | - | - | - |
| b. attività in via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali nette | - | - | 282 | 765 | - | 1.047 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | - | 665 | 776 | 54 | 1.495 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | - | 947 | 1.541 | - | 2.488 |
| E. Valutazione al costo | - | - | 282 | 765 | - | 1.047 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività / Valori | Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
| A.1 Avviamento | - | 1.786 | - | 1.786 |
| A.2 Altre attività immateriali | 86 | - | 118 | - |
| A.2.1 Attività valutate al costo : | 86 | - | 118 | - |
| a. Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b. Altre attività | 86 | - | 118 | - |
| A.2.2 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - |
| a. Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b. Altre attività | - | - | - | - |
| TOTALE | 86 | 1.786 | 118 | 1.786 |
Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.
L'avviamento è riveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Solvi S.r.l., avvenuta in data nel corso del 2013. Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca. Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso". Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2016, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2020, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.
I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:
| Risk Free Rate + country risk premium | 1,7% |
|---|---|
| Equity Risk Premium | 5,5% |
| Beta | 1,2% |
| Cost of equity | 8,2% |
| Tasso di crescita "g" | 2,0% |
Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2015. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo. In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento. In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2015.
| 12.2 Attività immateriali: variazioni annue | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | Def | Indef | Def | Indef | Totale | |
| A. Esistenze iniziali | 1.786 | - | - | 3.072 | - | 4.858 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | - | - | 2.954 | - | 2.954 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | - | - | 118 | - | 1.904 |
| B. Aumenti | - | - | - | 28 | - | 28 |
| B.1 Acquisti | - | - | - | 28 | - | 28 |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - | - | 60 | - | 60 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - | - | 60 | - | 60 |
| - Ammortamenti | - | - | - | 60 | - | 60 |
| - Svalutazioni: | - | - | - | - | - | - |
| + a patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| + a conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | - | - | - | - | - | |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in | - | |||||
| via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali nette | 1.786 | - | - | 86 | - | 1.872 |
| D.1 Rettifiche di valore totali nette | - | - | - | 3.014 | - | 3.014 |
| E. Rimanenze finali lorde | 1.786 | - | - | 3.100 | - | 4.886 |
| F. Valutazione al costo | 1.786 | - | - | 86 | - | 1.872 |
La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.
Il saldo è così composto:
Il saldo è così composto:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 2.434 | 888 |
| 2. Aumenti | 1.259 | 1.655 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 1.289 | 1.655 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | 397 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 1.259 | 1.258 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 496 | 109 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 496 | 109 |
| a) rigiri | 496 | 109 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 | - | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 3.197 | 2.434 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 2.261 | 1.002 |
| 2. Aumenti | 450 | 1.362 |
| 3. Diminuzioni | 53 | 103 |
| 3.1 Rigiri | 33 | 83 |
| 3.2 Trasformaizoni in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | 20 | 20 |
| 4. Importo finale | 2.658 | 2.261 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 3 | 3 |
| 2. Aumenti | 595 | - |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 595 | - |
| a. relative a precedenti esercizi | - | - |
| b. dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c. altre | 595 | - |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | - | - |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | - | - |
| a. rigiri | - | - |
| b. mutamento di criteri contabili | - | - |
| c. altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 598 | 3 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 277 | 412 |
| 2. Aumenti | 445 | - |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 445 | - |
| a. relative a precedenti esercizi | - | - |
| b. dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c. altre | 445 | - |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 104 | 135 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 104 | 20 |
| a. rigiri | 104 | 20 |
| b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c. mutamento di criteri contabili | - | - |
| d. altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | 115 |
| 4. Importo finale | 618 | 277 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 11 | - |
| 2. Aumenti | 206 | 11 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 206 | 11 |
| a. relative a precedenti esercizi | - | - |
| b. dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c. altre | 206 | 11 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 11 | - |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 11 | - |
| a. rigiri | - | - |
| b. mutamento di criteri contabili | - | - |
| c. altre | 11 | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 206 | 11 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Acconti fiscali | 10.179 | 2.484 |
| Partite in corso di lavorazione | 1.038 | 253 |
| Migliorie su beni di terzi | 572 | 825 |
| Altre | 479 | 521 |
| Risconti attivi non riconducibili a voce propria | 266 | 166 |
| Depositi cauzionali | 54 | 53 |
| Ratei attivi non riconducibili a voce propria | - | 21 |
| TOTALE | 12.588 | 4.322 |
La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2015.
Le migliorie su beni di terzi sono prevalentemente riconducibili ai costi capitalizzati legati all'apertura delle filiali.
| Tipologia operazioni / Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | 80.002 | 730.020 | |
| 2. Debiti verso banche | 282.073 | 91.384 | |
| 2.1 Conti correnti e depositi liberi | 10.328 | 36.366 | |
| 2.2 Depositi vincolati | 271.745 | 55.018 | |
| 2.3 Finanziamenti | - | - | |
| 2.3.1 Pronto contro termini passivi | - | - | |
| 2.3.2 Altri | - | - | |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - | |
| 2.5 Altri debiti | - | - | |
| Totale | 362.075 | 821.404 | |
| Fair value - livello 1 | - | - | |
| Fair value - livello 2 | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 362.075 | 821.404 | |
| Fair value | 362.075 | 821.404 |
La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale. La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.
Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.
| Tipologia operazioni / Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| 1. Conti correnti e depositi liberi | 335.541 | 311.751 |
| 2. Depositi vincolati | 572.379 | 569.410 |
| 3. Finanziamenti | 909.089 | 238.807 |
| 3.1 Pronti contro termine | 909.089 | 238.807 |
| 3.2 Altri | ||
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - |
| 5. Altri debiti | 61.330 | 33.829 |
| Totale | 1.878.339 | 1.153.796 |
| Fair value - livello 1 | - | - |
| Fair value - livello 2 | - | - |
| Fair value - livello 3 | 1.878.339 | 1.153.796 |
| Totale Fair value | 1.878.339 | 1.153.796 |
La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.
| Totale 2015 | Totale 2014 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli / | Fair Value | Fair Value | ||||||
| Valori | Valore Bilancio |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Valore Bilancio |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
| A. Titoli | ||||||||
| 1. obbligazioni | 20.102 | - | - | 20.102 | 20.109 | - | - | 20.109 |
| 1.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 altre | 20.102 | - | - | 20.102 | 20.109 | - | - | 20.109 |
| 2. altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 20.102 | - | - | 20.102 | 20.109 | - | - | 20.109 |
| Emittente | Tipo di emissione | Cedola | Data scadenza |
Valore nominale |
Valore IAS |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio | Banca Sistema | Strumenti innovativi di capitale: tasso misto - |
Fino a giugno 2023 tasso fisso al 7% |
Perpetua | 8.000 | 8.016 |
| di Base | S.p.A. | ISIN IT0004881444 | Da giugno 2023 tasso variabile Euribor 6m + 5,5% |
|||
| Patrimonio supplementare |
Banca Sistema S.p.A. |
Prestiti subordinati ordinari (Lower Tier 2): ISIN IT0004869712 |
Euribor 6 mesi + 5,5% | 15/11/2022 | 12.000 | 12.086 |
| TOTALE | 20.000 | 20.102 |
La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 13 dell'attivo della presente nota integrativa.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Partite in corso di lavorazione | 32.784 | 14.741 |
| Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori | 11.989 | 11.507 |
| Ratei passivi | 4.292 | 3.447 |
| Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione | 1.823 | 2.198 |
| Debiti commerciali | 2.239 | 2.096 |
| Debiti verso dipendenti | 1.377 | 1.854 |
| Riversamenti previdenziali | 518 | 417 |
| Debiti verso società del gruppo | 400 | 310 |
| Altre | 195 | 22 |
| TOTALE | 55.617 | 36.592 |
Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 1.173 | 732 |
| B. Aumenti | 562 | 569 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 524 | 379 |
| B.2 Altre variazioni | 38 | 190 |
| C. Diminuzioni | 432 | 128 |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 347 | 21 |
| C.2 Altre variazioni | 85 | 107 |
| D. Rimanenze finali | 1.303 | 1.173 |
| TOTALE | 1.303 | 1.173 |
Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2015 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2015
Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,03% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% per il 2016 |
| 1,80% per il 2017 | |
| 1,70% per il 2018 | |
| 1,60% per il 2019 | |
| 2,00% dal 2020 in poi | |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% per il 2016 |
| 2,850% per il 2017 | |
| 2,775% per il 2018 | |
| 2,700% per il 2019 | |
| 3,000% dal 2020 in poi | |
| Tasso annuo aumento incremento salariale reale | 1,00% |
In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.
A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
| Voci/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| 1. Fondi di quiescenza aziendali | - | - |
| 2. Altri fondi rischi e oneri | 349 | 999 |
| 2.1 Controversie legali | - | - |
| 2.2 Oneri per il personale | 279 | 629 |
| 2.3 Altri | 70 | 370 |
| TOTALE | 349 | 999 |
Gli "altri fondi" sono prevalentemente relativi alla parte differita di bonus.
| Fondi di quiescenza | Altri fondi | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | - | 999 | 999 |
| B. Aumenti | - | 274 | 274 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | - | 274 | 274 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | - |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | - | - |
| C. Diminuzioni | - | 924 | 924 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | - | 924 | 924 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| C.3 Altre variazioni | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | - | 349 | 349 |
Il fondo rischi ed oneri, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:
Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:
| AZIONISTI | QUOTA |
|---|---|
| SGBS S.r.l. (Società del Management) | 23,10% |
| Fondazione Sicilia | 7,40% |
| Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria | 7,40% |
| Fondazione Pisa | 7,40% |
| Gruppo Schroders | 6,73% |
| Mercato | 47,97% |
Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto della Banca:
| Importo 2015 |
Importo 2014 |
||
|---|---|---|---|
| 1. Capitale | 9.651 | 8.451 | |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 39.436 | 4.325 | |
| 3. Riserve | 26.929 | 9.527 | |
| 4. (Azioni proprie) | - | - | |
| 5. Riserve da valutazione | 350 | 2 | |
| 6. Strumenti di capitale | - | - | |
| 7. Utile d'esercizio | 17.037 | 19.394 | |
| TOTALE | 93.403 | 41.699 |
Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 70.421.052 | |
| interamente liberate | 70.421.052 | |
| non interamente liberate | - | |
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 70.421.052 | - |
|---|---|---|
| interamente liberate | 70.421.052 | - |
| non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | - | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 70.421.052 | - |
| B. Aumenti | 10.000.000 | - |
| B.1 Nuove emissioni | 10.000.000 | - |
| a pagamento: | 10.000.000 | |
| - operazioni di aggregazioni di imprese | - | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | - |
| - altre | 10.000.000 | - |
| a titolo gratuito: | - | |
| - a favore dei dipendenti | - | - |
| - a favore degli amministratori | - | - |
| - altre | - | - |
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | - |
| B.3 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - |
| C.1 Annullamento | - | - |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | - | - |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 80.421.052 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | - | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 80.421.052 | - |
| interamente liberate | 80.421.052 | - |
| non interamente liberate | - | - |
In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.
| Natura | Valore al 31/12/2015 |
Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| A. Capitale | 9.651 | - | - |
| B. Riserve di capitale: | - | - | - |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 39.436 | A,B,C | - |
| Riserva perdita in corso di formazione | - | - | - |
| C. Riserve di utili: | - | - | - |
| Riserva legale | 1.522 | B | - |
| Riserva da valutazione | 350 | - | - |
| Avanzo di fusione | 435 | A,B,C | - |
| Utile esercizio precedente | 25.746 | A,B,C | - |
| Vers.to conto futuro aumento capitale | - | - | - |
| D. Altre riserve | (774) | - | - |
| TOTALE | 76.366 | - | - |
| Utile netto | 17.037 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 93.403 | - | - |
| Quota non distribuibile | - | - | - |
| Quota distribuibile | - | - | - |
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci
La voce "Garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.
| Operazioni | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| 1. Garanzie rilasciate di natura finanziaria | 671 | 1.921 |
| a) Banche | - | 1.921 |
| b) Clientela | 671 | - |
| 2. Garanzie rilasciate di natura commerciale | 45 | 67 |
| a) Banche | 45 | 45 |
| b) Clientela | - | 22 |
| 3. Impegni irrevocabili a erogare fondi | - | - |
| a) Banche | - | - |
| a utilizzo certo | - | - |
| a utilizzo incerto | - | - |
| b) Clientela | - | - |
| a utilizzo certo | - | - |
| a utilizzo incerto | - | - |
| 4. Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione | - | - |
| 5. Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi | - | - |
| 6. Altri impegni | - | - |
| TOTALE | 716 | 1.988 |
| Portafogli | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 771.332 | 713.699 |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - |
| 5. Crediti verso banche | - | - |
| 6. Crediti verso Clientela | 107.242 | 144.723 |
| 7. Attività materiali | - | - |
| Tipologia servizi | Importo |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della Clientela | - |
| a) Acquisti | - |
| 1. regolati | - |
| 2. non regolati | - |
| b) Vendite | - |
| 1. regolate | - |
| 2. non regolate | - |
| 2. Gestioni portafogli | - |
| a) individuali | - |
| b) collettive | - |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 1.080.874 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di Banca | - |
| depositaria (escl. le gestioni patrimoniali) | - |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | - |
| 2. Altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 160.120 |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | 24.534 |
| 2. altri titoli | 135.586 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 160.120 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 920.754 |
| 4. Altre operazioni | - |
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito |
Finanziamenti | Altre operazioni |
2015 | 2014 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 813 | - | - | 813 | 3.198 |
| 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - |
| 4. Crediti verso banche | - | 8 | - | 8 | 50 |
| 5. Crediti verso Clientela | - | 78.437 | - | 78.437 | 72.594 |
| 6. Attività finanziarie valutare al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| 8. Altre attività | - | - | - | - | 1 |
| TOTALE | 813 | 78.445 | - | 79.258 | 75.843 |
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
2015 | 2014 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | 84 | - | - | 84 | 893 |
| 2. Debiti verso banche | 1.115 | - | - | 1.115 | 761 |
| 3. Debiti verso Clientela | 18.585 | - | - | 18.585 | 24.163 |
| 4. Titoli in circolazione | - | 1.228 | - | 1.228 | 1.638 |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Altre passività e fondi | - | - | - | - | - |
| 8. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 19.784 | 1.228 | - | 21.012 | 27.455 |
| Tipologia servizi/Valori | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| a. garanzie rilasciate | 3 | 1 |
| b. derivati su crediti | - | - |
| c. servizi di gestione, intermediazione e consulenza: | 332 | 302 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | - | 3 |
| 2. negoziazione di valute | - | - |
| 3. gestioni di portafogli | - | - |
| 3.1. individuali | - | - |
| 3.2. collettive | - | - |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 2 | 1 |
| 5. Banca depositaria | - | - |
| 6. collocamento di titoli | 25 | 14 |
| 7. attività di ricezione e trasmissione di ordini | 46 | 47 |
| 8. attività di consulenza | - | - |
| 8.1. in materia di investimenti | - | - |
| 8.2. in materia di struttura finanziaria | - | - |
| 9. distribuzione di servizi di terzi | 259 | 237 |
| 9.1. gestioni di portafogli | - | - |
| 9.1.1. individuali | - | - |
| 9.1.2. collettive | - | - |
| 9.2. prodotti assicurativi | 259 | 237 |
| 9.3. altri prodotti | - | - |
| d. servizi di incasso e pagamento | 54 | 18 |
| e. servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| f. servizi per operazioni di factoring | 10.905 | 10.842 |
| g. esercizio di esattorie e ricevitorie | - | - |
| h. attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione | - | - |
| i. tenuta e gestione dei conti | 77 | 65 |
| j. altri servizi | 1.372 | 1.309 |
| TOTALE 12.743 |
12.537 |
| Canali/Valori | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| A) presso propri sportelli: | 284 | 251 |
| 1. gestioni di portafogli | - | - |
| 2. collocamento di titoli | 25 | 14 |
| 3. servizi e prodotti di terzi | 259 | 237 |
| B) offerta fuori sede: | - | - |
| 1. gestioni di portafogli | - | - |
| 2. collocamento di titoli | - | - |
| 3. servizi e prodotti di terzi | - | - |
| C) altri canali distributivi: | - | - |
| 1. gestioni di portafogli | - | - |
| 2. collocamento di titoli | - | - |
| 3. servizi e prodotti di terzi | - | - |
| Servizi/Valori | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| A) garanzie ricevute | 62 | 86 |
| B) derivati su crediti | 63 | - |
| C) servizi di gestione e intermediazione: | 359 | 226 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 108 | 66 |
| 2. negoziazione di valute | - | - |
| 3. gestioni di portafogli | - | - |
| 3.1 proprie | - | - |
| 3.2 delegate da terzi | - | - |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | - | - |
| 5. collocamento di strumenti finanziari | - | - |
| 6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | 251 | 160 |
| D) servizi di incasso e pagamento | 141 | 160 |
| E) altri servizi | 946 | 595 |
| TOTALE | 1.571 | 1.067 |
| 2015 | 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | dividendi | proventi da quote di O.I.C.R. |
dividendi | proventi da quote di O.I.C.R. |
|
| D. Partecipazioni |
33 | 33 | |||
| Totale | 33 | - | 33 | - |
| Operazioni / Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | - | 157 | - | - | 157 |
| 1.1 Titoli di debito | - | 157 | - | - | 157 |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Altre attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
- | - | - | (5) | (5) |
| 4. Strumenti derivati | - | - | - | - | - |
| 4.1 Derivati finanziari: | - | - | - | - | - |
| Su titoli di debito e tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| Su titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - |
| Su valute e oro | - | - | - | - | - |
| Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| TOTALE | - | 157 | - | - | 152 |
| 2015 | 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
|
| Attività finanziarie | |||||||
| 1. Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Crediti verso Clientela | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2.656 | (137) | 2.519 | 4.192 | (382) | 3.810 | |
| 3.1 Titoli di debito | 2.656 | (137) | 2.519 | 4.192 | (382) | 3.810 | |
| 3.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | |
| 3.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | |
| 3.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 2.656 | (137) | 2.519 | 4.192 | (38) | 3.810 | |
| Passività finanziarie | |||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Debiti verso Clientela | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Titoli in circolazione | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE PASSIVITÀ | - | - | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifiche | |||||||||
| Operazioni/ Componenti reddituali |
Cancellazioni | Altre | Di portafoglio |
Specifiche | Di portafoglio | 2015 | 2014 | ||
| A | B | A | B | ||||||
| A. Crediti verso banche: | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Crediti verso Clientela: | - | (4.286) | (1.609) | - | 285 | - | 169 | (5.440) | (3.645) |
| Crediti deteriorati acquistati | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri crediti | - | (4.286) | (1.609) | - | 285 | - | 169 | (5.440) | (3.645) |
| finanziamenti | - | (4.286) | (1.609) | - | 285 | - | 169 | (5.440) | (3.645) |
| titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Totale | - | (4.286) | (1.609) | - | 285 | - | 169 | (5.440) | (3.645) |
| Tipologia di spesa/Settori | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 15.625 | 10.497 |
| a) salari e stipendi | 7.651 | 7.507 |
| b) oneri sociali | 1.770 | 1.426 |
| c) indennità di fine rapporto | - | - |
| d) spese previdenziali | - | - |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 354 | 573 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | - |
| a contribuzione definita | - | - |
| a benefici definiti | - | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | 217 | 219 |
| - a contribuzione definita | 217 | 219 |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | - | - |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | 5.633 | 772 |
| 2) Altro personale in attività | 45 | 127 |
| 3) Amministratori e sindaci | 532 | 544 |
| 4) Personale collocato a riposo | - | - |
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | - | - |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | 577 | 352 |
| TOTALE | 16.779 | 11.520 |
Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.
| a) Dirigenti: | 15 |
|---|---|
| b) Quadri direttivi: | 31 |
| c) Restante personale dipendente: | 82 |
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Attività di servicing e collection | 6.958 | 7.088 |
| Fondo di risoluzione | 2.469 | - |
| Consulenze | 3.998 | 1.965 |
| Spese informatiche | 2.980 | 2.643 |
| Affitti e spese inerenti | 1.690 | 1.449 |
| Imposte indirette e tasse | 2.481 | 2.287 |
| Pubblicità | 791 | 783 |
| Spese di revisione contabile | 874 | 293 |
| Altre | 571 | 651 |
| Noleggi e spese inerenti auto | 619 | 508 |
| Rimborsi spese e rappresentanza | 418 | 296 |
| Contributi associativi | 250 | 184 |
| Spese infoprovider | 323 | 253 |
| Manutenzione beni mobili e immobili | 213 | 222 |
| Spese telefoniche e postali | 167 | 147 |
| Cancelleria e stampati | 148 | 101 |
| Assicurazioni | 66 | 68 |
| Erogazioni liberali | 9 | 26 |
| TOTALE 25.025 |
18.964 |
| Componente | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri - altri rischi e oneri | - | (369) |
| Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri | 300 | - |
| TOTALE | 300 | (369) |
| Attività / Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a+b-c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | ||||
| A.1 di proprietà | (246) | - | - | (246) |
| ▪ ad uso funzionale | (246) | - | - | (246) |
| ▪ per investimento | - | - | - | - |
| A.2 Acquisite in leasing finanziario | - | - | - | - |
| ▪ ad uso funzionale | - | - | - | - |
| ▪ per investimento | - | - | - | - |
| TOTALE | (246) | - | - | (246) |
| Attività / Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a+b-c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività immateriali | ||||
| A.1 di proprietà | (60) | - | - | (60) |
| ▪ generate internamente dall'azienda | - | - | - | - |
| ▪ altre | (60) | - | - | (60) |
| A.2 Acquisite in leasing finanziario | - | - | - | - |
| TOTALE | (60) | - | - | (60) |
| 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi | 257 | 223 | |
| Altri oneri di gestione | 241 | 328 | |
| TOTALE | 498 | 551 |
L'ammontare della voce "altri oneri di gestione" comprende un importo di € 200 mila relativo al contributo ordinario anno 2015 del FITD.
| 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e varie | 372 | 169 | |
| Recupero di spese diverse | 170 | 26 | |
| Altri proventi | 28 | 18 | |
| TOTALE | 570 | 213 |
Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.
| Componente/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| 1 | Imposte correnti (-) | (8.122) | (11.758) |
| 2 | Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 49 | 79 |
| 3 | Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| 3.bis | Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui | ||
| alla Legge n. 214/2011 (+) | - | - | |
| 4 | Variazione delle imposte anticipate (+/-) | 763 | 1.547 |
| 5 | Variazione delle imposte differite (+/-) | (595) | - |
| 6 | Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) | (7.905) | (10.132) |
| IRES | Imponibile | IRES | % |
|---|---|---|---|
| Onere fiscale IRES teorico | 24.942 | (6.859) | 27,50% |
| Variazioni in aumento permanenti | 1.312 | (361) | 1,45% |
| Variazioni in aumento temporanee | 3.636 | (1.000) | 4,01% |
| Variazioni in diminuzione permanenti | (6.479) | 1.782 | -7,14% |
| Onere fiscale IRES effettivo | 23.411 | (6.438) | 25,81% |
| IRAP | Imponibile | IRAP | % |
| Onere fiscale IRAP teorico | 24.942 | (1.389) | 5,57% |
| Variazioni in aumento permanenti | 32.175 | (1.792) | 7,19% |
| Variazioni in diminuzione permanenti | (26.878) | 1.497 | -6,00% |
| Onere fiscale IRAP effettivo | 30.239 | (1.684) | 6,75% |
| ▪ Altri oneri fiscali | |||
| Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP | 53.650 | (8.122) | 32,56% |
Nulla da segnalare.
| Voci | Importo lordo |
Imposta sul reddito |
Importo netto |
|
|---|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 17.037 | ||
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | - | |||
| 20. | Attività materiali | - | - | - |
| 30. | Attività immateriali | - | - | - |
| 40. | Piani a benefici definiti | - | - | (46) |
| 50. | Attività non correnti in via di dismissione | - | - | - |
| 60. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
- | - | - |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | ||||
| 70. | Copertura di investimenti esteri: | |||
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 80. | Differenze di cambio: | |||
| a) variazioni di valore | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 90. | Copertura dei flussi finanziari: | |||
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 100. | Attività finanziarie disponibili per la vendita: | 590 | 195 | 395 |
| a) variazioni di fair value | 623 | 206 | 417 | |
| b) rigiro a conto economico | (33) | (11) | (22) | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | (33) | (11) | (22) | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 110. | Attività non correnti in via di dismissione: | |||
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 120. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: |
|||
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | ||||
| - rettifiche da deterioramento | - | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 130. | Totale altre componenti reddituali | 590 | 195 | 349 |
| 140. | Redditività complessiva (10+130) | 590 | 195 | 17.037 |
Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.
In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:
La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.
Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.
Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo.
Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai
SEZIONE 1 - RISCHI fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.
Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca, in sede di redazione del piano industriale per il triennio 2015-2018, ha di fatto collegato gli obiettivi strategici ad una prima release del RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali. In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del Piano avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.
In particolare, la struttura del RAF si basa su due diversi livelli:
Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di Comitato Gestione Rischi e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.
Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per Banca Sistema.
La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").
Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2014, si avvale delle valutazione rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".
L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.
Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che Banca Sistema svolge nei confronti delle clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.
L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.
Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva della Banca; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.
Le componenti principali dell'operatività di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:
Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.
Tali poteri oltre al Consiglio di Amministrazione sono delegati al Comitato Esecutivo e all'Amministratore Delegato, sentito il parere del Comitato Gestione Rischi.
Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso di se ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.
Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:
Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.
In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la struttura di credit management, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.
Nello specifico la struttura si occupa di:
▪ verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
Con riferimento ai nuovi business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:
La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.
In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi.
Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".
Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:
Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:
Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:
La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro . Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:
Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.
Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.
Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.
Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.
La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).
Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.
Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso il "Gruppo di lavoro della collection", effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy".
Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.
In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.
I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno. Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità.
Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.
Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti. Si informa comunque che la stessa al fine di mitigare l'esposizione del portafoglio crediti, valuta di continuo la sottoscrizione di specifici contratti standard di copertura Credit Default Swap (CDS) e Credit Linked Notes (CLN). L'utilizzo di questa tipologia di strumenti, permette alla Banca di mitigare le esposizioni a livello di Limite di concentrazione dei Rischi.
Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.
Con riferimento all'attività di factoring, le relazioni con la clientela sono costantemente monitorate dalle competenti Funzioni di Direzione.
Banca Sistema ha definito la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.
Secondo quanto definito nella Circolare Banca d'Italia n. 272/2008 (Matrice dei conti), si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili o delle esposizioni scadute e/o sconfinanti.
Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".
In particolare si applicano le seguenti definizioni:
Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni.
Sono inclusi in questa classe anche:
▪ le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto3 finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
▪ i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.
La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.
Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, incaglio o fra le esposizioni ristrutturate che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.
Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:
▪ nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione
scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
Banca Sistema per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore. Si premette che dalla costituzione la Banca non ha registrato perdite economiche su tutto il portafoglio crediti.
Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti.
La Banca effettua una adeguata valutazione dei crediti che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore e che non esistano obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione dei crediti stessi, tenendo conto del tasso di insolvenza e dell'entità di recupero sulle posizioni deteriorate storicamente sperimentate dalla Banca.
La Banca classifica i propri crediti in funzione del loro grado di solvibilità; tale classificazione è oggetto di revisione ogni qualvolta si viene a conoscenza di eventi significativi tali da modificare le prospettive di recupero degli stessi. Affinché tali eventi possano essere tempestivamente recepiti, la Banca, attraverso la funzione Credit Management, effettua un monitoraggio costante del patrimonio informativo
3 Lo stato dissesto finanziario si verifica quando l'Ente non è più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi definiti indispensabili e quando nei confronti dell'Ente esistono crediti di terzi ai quali non si riesce a far fronte con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio di bilancio né con lo strumento del debito fuori bilancio.
relativo ai debitori e un costante controllo sull'andamento degli accordi stragiudiziali e sulle diverse fasi delle procedure giudiziali in essere.
Di seguito vengono fornite le linee guida utilizzate dalla Banca al fine di effettuare sia la svalutazione generica, sia collettiva sul portafoglio crediti.
La Banca provvede ad effettuare una svalutazione su base analitica per i crediti che presentano specifiche evidenze di perdite di valore ovvero per i crediti ai quali è stato attribuito lo status di "Inadempienza probabile" o "Sofferenza" in virtù di valutazioni soggettive che determinino elementi tali da far considerare il credito come non esigibile integralmente e/o nei tempi stimati.
Per quanto riguarda i crediti rinvenienti dal portafoglio factoring, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00.
Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione è definita in funzione del tasso di recupero storicamente registrato dalla banca ed è oggetto di revisione nel corso dell'anno in caso di modifiche nelle attività di collection che determinino una variazione nei relativi tassi di recupero. Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring,
ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca provvede a valutare caso per caso l'ammontare dell'accantonamento da applicare in funzione del valore presumibile di realizzo del credito.
Con riferimento ai crediti non perfoming ("inadempianza probabile" e sofferenza") rientranti nel portafoglio Finanziamenti PMI, la Banca procede in caso di risoluzione del contratto a svalutare, in funzione del tasso di recupero atteso, la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.
La svalutazione specifica relativa alla singola pratica di Cessione del quinto dello stipendio/pensione/ delegazione di pagamento viene valutata caso per caso.
Il ritorno in "bonis" delle esposizioni classificate tra le "inadempienze probabili" e le "sofferenze", avviene su proposta della Funzione Credit Management ed a seguito di parere favorevole della Direzione Rischio e Compliance che propone per delibera al Comitato Gestione Rischi la variazione di status con eventuale rilascio di accantonamenti specifici precedentemente deliberati, previo accertamento del venir meno delle condizioni di criticità e dello stato di insolvenza.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. La svalutazione collettiva si basa sulla probabilità di ingresso a sofferenza e sull'ammontare di potenziali perdite future in caso di default.
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
Esposizioni scadute non deteriorate |
deteriorate Attività non |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
- | - | - | - | 920.402 | 920.402 |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
- | - | - | - | - | - |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | - | 1.996 | 1.996 |
| 4. Crediti verso Clientela | 13.899 | 5.093 | 65.225 | 258.961 | 1.116.077 | 1.459.255 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - |
| 8. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - |
| Totale 2015 | 13.899 | 5.093 | 65.225 | 258.961 | 2.038.475 | 2.381.653 |
| Totale 2014 | 9.158 | 9.955 | 20.610 | 63.330 | 1.966.366 | 2.069.418 |
A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
| Attività deteriorate | Attività non deteriorate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Esposizione lorda |
specifiche Rettifiche |
Esposizione netta |
Esposizione lorda |
di portafoglio Rettifiche |
Esposizione netta |
Totale (esposizione netta) |
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | 920.402 | - | 920.402 | 920.402 |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | 1.996 | - | 1.996 | 1.996 |
| 4. Crediti verso Clientela | 91.353 | 7.137 | 84.216 | 1.378.272 | 3.233 | 1.375.039 | 1.459.255 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - | |
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 2015 | 91.353 | 7.137 | 84.216 | 2.300.670 | 3.233 | 2.297.437 | 2.381.653 |
| Totale 2014 | 42.197 | 2.473 | 39.724 | 2.031.029 | 2.457 | 2.029.694 | 2.069.418 |
A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza
| ALTRE ESPOSIZIONI | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/anzianità scaduto | Scaduti fino a 3 mesi |
Scaduti da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Scaduti da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Scaduti da oltre 1 anno |
Non scaduti | Totale (esposizione netta) |
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | 920.402 | 920.402 |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - | - |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | - | 1.996 | 1.996 |
| 4. Crediti verso Clientela | 163.710 | 27.445 | 43.308 | 24.497 | 1.116.078 | 1.375.039 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| Totale 2015 | 163.710 | 27.445 | 43.308 | 24.497 | 2.038.476 | 2.297.437 |
| Totale 2014 | 35.188 | 8.270 | 9.630 | 10.242 | 1.966.364 | 2.029.694 |
A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
| Esposizione lorda | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | ||||||||
| Tipologie esposizioni/valori | Fino a 3 mesi | Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Oltre un anno | Attività non deteriorate |
Rettifiche di valore specifiche |
Rettifiche di valore di portafoglio |
Esposizione netta |
| A. ESPOSIZIONI PER CASSA | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Sofferenze di cui: esposizioni oggetto | ||||||||
| di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Inadempienze probabili di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto diconcessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | 1.996 | - | - | 1.996 |
| TOTALE A | - | - | - | - | 1.996 | - | - | 1.996 |
| B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | - | - | - | - | 45 | - | - | 45 |
| TOTALE B | - | - | - | - | 45 | - | - | 45 |
| TOTALE (A+B) | - | - | - | - | 2.041 | - | - | 2.041 |
Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.
Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.
| Esposizione lorda | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | ||||||||
| Tipologie esposizioni/valori | Fino a 3 mesi | Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Oltre un anno | deteriorate Attività non |
Rettifiche di valore specifiche |
di valore di Rettifiche portafoglio |
Esposizione netta |
| A. ESPOSIZIONI PER CASSA | - | -- | - | - | - | - | ||
| a) Sofferenze di cui: esposizioni oggetto | ||||||||
| di concessioni | 474 | 499 | 848 | 18.200 | - | 6.122 | - | 13.899 |
| b) Inadempienze probabili di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto diconcessioni | 5.913 | - | - | - | - | 820 | - | 5.093 |
| c) Esposizioni scadute deteriorate di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | 33.621 | 11.275 | 12.926 | 7.598 | - | 195 | - | 65.225 |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | 259.724 | - | 763 | 258.961 |
| e) Altre esposizioni non deteriorate di cui: | ||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | 2.038.950 | - | 2.470 | 2.036.480 |
| TOTALE A | 40.008 | 11.774 | 13.774 | 25.798 | 2.298.674 | 7.137 | 3.233 | 2.379.658 |
| B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | - | - | - | - | 671 | - | - | 671 |
| TOTALE B | - | - | - | - | 671 | - | - | 671 |
| TOTALE (A+B) | 40.008 | 11.774 | 13.774 | 25.798 | 2.300.016 | 7.137 | 3.233 | 2.289.646 |
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute Deteriorate |
Esposizioni scadute non deteriorate |
Bonis |
|---|---|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 11.439 | 10.078 | 20.680 | 63.568 | 1.951.919 |
| di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||||
| B. Variazioni in aumento | 14.448 | 6.349 | 66.516 | 251.271 | 689.880 |
| B.1 ingressi da esposizioni in bonis | 11.930 | 6.015 | 59.558 | 185.105 | 3.025 |
| B.2 trasferimenti da altre categorie | |||||
| di esposizioni deteriorate | 1.222 | - | 4.328 | 1.423 | 8.901 |
| B.3 altre variazioni in aumento | 1.296 | 334 | 2.630 | 64.743 | 677.954 |
| C. Variazioni in diminuzione | 5.866 | 10.513 | 21.776 | 55.115 | 602.849 |
| C.1 uscite verso esposizioni in bonis | 973 | 2.395 | 6.955 | 3.025 | 185.105 |
| C.2 cancellazioni | - | - | - | - | - |
| C.3 incassi | 4.893 | 2.630 | 14.760 | 32.122 | 360.209 |
| C.4 realizzi per cessioni | - | - | - | - | - |
| C.5 perdite da cessioni | - | - | - | - | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di | |||||
| esposizioni deteriorate | - | 5.488 | 61 | 19.968 | 57.535 |
| C.7 altre variazioni in diminuzione | - | - | - | - | - |
| D. Esposizione lorda finale | 20.021 | 5.913 | 65.420 | 259.724 | 2.038.950 |
| di cui: esposizioni cedute non cancellate | |||||
| TOTALE |
| A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive |
|---|
| SOFFERENZE | PROBABILI | INADEMPIENZE | ESPOSIZIONI SCADUTE |
DETERIORATE | SCADUTE NON | DETERIORATE ESPOSIZIONI |
BONIS | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totale | i concession oggetto di esposizioni Di cui: |
Totale | i concession oggetto di esposizioni Di cui: |
Totale | i concession oggetto di esposizioni Di cui: |
Totale | i concession oggetto di esposizioni Di cui: |
Totale | concession i oggetto di esposizioni Di cui: |
| A. Rettifiche complessive iniziali | 2.281 | 122 | 70 | 249 | ||||||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | ||||||||||
| B. Variazioni in aumento | 4.126 | 885 | 192 | 675 | ||||||
| B.1 rettifiche di valore | 3.540 | 813 | 101 | 550 | ||||||
| B.2 perdite da cessione | ||||||||||
| B.3 trasferimenti da altre categorie | ||||||||||
| di esposizioni deteriorate | 102 | 17 | 11 | |||||||
| B.4 altre variazioni in aumento | 484 | 12 | 72 | 114 | ||||||
| C. Variazioni in diminuzione | 286 | 127 | 67 | 161 | ||||||
| C.1 riprese di valore da valutazione | 5 | 10 | 31 | |||||||
| C.2 riprese di valore da incasso | 271 | 6 | 1 | 4 | ||||||
| C.3 utili da cessione | ||||||||||
| C.4 cancellazioni | ||||||||||
| C.5 trasferimenti ad altre categorie | ||||||||||
| di esposizioni deteriorate | 119 | 113 | ||||||||
| C.6 altre variazioni in diminuzione | 10 | 2 | 56 | 12 | ||||||
| D. Rettifiche complessive finali | 6.122 | 820 | 195 | 763 | ||||||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | ||||||||||
Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).
La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:
▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.
| Classi di Rating Esterni | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 |
Classe 2 |
Classe 3 |
Classe 4 |
Classe 5 |
Classe 6 |
Senza rating |
Totale |
| A. Esposizioni per cassa | - | 1.591.125 | - | - | - | - | 790.528 | 2.381.653 |
| B. Derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | - | - | - | - | - | - | 716 | 716 |
| D. Impegni a erogare fondi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 1.591.125 | - | - | - | - | 791.244 | 2.382.369 |
di cui rating a lungo termine
| Coefficienti di Ponderazione del Rischio | ECAI | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Classi di merito di credito |
Amministrazioni centrali e banche centrali |
Intermediari vigilati, enti del settore pubblico, enti territoriali |
Banche multilaterali di sviluppo |
Imprese ed altri soggetti |
DBRS Ratings Limited |
| 1 | 0% | 20% | 20% | 20% | da AAA a AAL |
| 2 | 20% | 50% | 50% | 50% | da AH a AL |
| 3 | 50% | 100% | 50% | 100% | da BBBH a BBBL |
| 4 | 100% | 100% | 100% | 100% | da BBH a BBL |
| 5 | 100% | 100% | 100% | 150% | da BH a BL |
| 6 | 150% | 150% | 150% | 150% | CCC |
di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)
| ECAI | ||
|---|---|---|
| Classedi merito di credito |
Coefficienti di ponderazione del rischio |
DBRS Ratings Limited |
| 1 | 20% | R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low) |
| 2 | 50% | R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low) |
| 3 | 100% | R-3 |
| 4 | 150% | R-4, R-5 |
| 5 | 150% | |
| 6 | 150% |
"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.
di cui Rating a lungo termine
| Coefficienti di Ponderazione del Rischio | ECAI | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Classi di merito di credito |
Amministrazioni centrali e banche centrali |
Intermediari vigilati, enti del settore pubblico, enti territoriali |
Banche multilaterali di sviluppo |
Imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings |
| 1 | 0% | 20% | 20% | 20% | da AAA a AA |
| 2 | 20% | 50% | 50% | 50% | da A+ a A |
| 3 | 50% | 100% | 50% | 100% | da BBB+ a BBB |
| 4 | 100% | 100% | 100% | 100% | da BB+ a BB |
| 5 | 100% | 100% | 100% | 150% | da B+ a B |
| 6 | 150% | 150% | 150% | 150% | CCC+ e inferiori |
di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)
| ECAI | ||
|---|---|---|
| Classi di merito di credito |
Coefficienti di Ponderazione del Rischio |
Fitch Ratings |
| 1 | 20% | F1+F2 |
| 2 | 50% | F2 |
| 3 | 100% | F3 |
| da 4 a 6 | 150% | inferiori a F3 |
A.3.1 Gruppo bancario - esposizioni creditizie verso Clientela garantite
| Totale (1)+(2) | 377.630 | 349.120 | 1.784 | 28.510 | 564 | 662 | 662 | - | - | - | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri soggett i |
8.741 | 8.741 | 92 | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Crediti di firma | Altri enti pu bblici |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Garanzie Personali (2) | i nche central Governi e ba |
62.353 | 33.861 | 754 | 28.492 | 564 | - | - | - | - | - | ||
| Altri soggett i |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Derivati sui crediti | Banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Altri derivati | Altri enti pu bblici |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| ali anche centr Governi e b |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| CLN | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Altre garan zie reali |
121.743 | 121.725 | 938 | 18 | - | 662 | 662 | - | - | - | |||
| Garanzie reali (1) | Titoli | 184.793 | 184.793 | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| asing finanzi ari Immobili - le |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Immobili - ip oteche |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| sizione netta | Valore espo | 385.444 | 350.459 | 1.783 | 34.985 | 656 | 662 | 662 | - | - | - | ||
| 2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 2.1 totalmente garantite | - di cui deteriorate | 2.2 parzialmente garantite | - di cui deteriorate | 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: | 2.1 totalmente garantite | - di cui deteriorate | 2.2 parzialmente garantite | - di cui deteriorate |
| Governi | Altri enti pubblici | Società finanziarie | Società di assicurazione | Imprese non finanziarie | Altri soggetti | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni / Controparti | netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A1. Sofferenze di cui: esposizioni | - | - | - | 10.877 | 4.851 | - | - | - | - | - | - | - | 2.866 | 712 | - | 156 | 559 | - |
| oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 5.093 | 820 | - | - | - | - |
| di cui: esposizioni oggetto di | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | -- | |
| concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.3 Esposizioni scadute | 1.631 | 20 | - | 31.995 | 83 | - | - | - | - | - | - | - | 30.238 | 88 | - | 1.361 | 4 | - |
| deteriorate di cui: esposizioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 1.194.364 | - | 105 | 521.021 | - | 1.436 | 199.872 | - | - | - | - | - | 252.569 | - | 1.146 | 127.615 | - | 546 |
| di cui: esposizioni oggetto di | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE A | 1.195.995 | 20 | 105 563.893 | 4.934 | 1.436 | 199.872 | - | - | - | - | - | 290.766 | 1.620 | 1.146 | 129.132 | 563 | 546 | |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B1. Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B2. Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B3. Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B4. Esposizioni non deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 671 | - | - | - | - | - |
| TOTALE B | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 671 | - | - | - | - | - |
| TOTALE (A+B) 2014 | 1.195.995 | 20 | 105 563.893 | 4.934 | 1.436 | 199.872 | - | - | - | - | - 291.437 | 1.620 | 1.146 | 129.132 | 563 | 546 | ||
| TOTALE (A+B) 2013 | 1.037.189 | - | 70 | 551.918 | 2.199 | 1.885 | 304.358 | - | - | - | - | - 139.346 | 268 | 439 | 19.968 | 6 | 58 |
| ITALIA | ALTRI PAESI EUROPEI |
AMERICA | ASIA | RESTO DEL MONDO |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | 13.899 | 6.122 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | 5.093 | 820 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | 65.225 | 195 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 2.274.229 | 3.174 | 21.211 | 59 | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 2.358.446 | 10.311 | 21.211 | 59 | - | - | - | - | - | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | 671 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 671 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2015 | 2.359.117 | 10.311 | 21.211 | 59 | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2014 | 2.051.522 | 4.930 | 1.266 | - | - | - | - | - | - | - |
| Italia NORD OVEST |
Italia | NORD EST | Italia CENTRO |
Italia | SUD E ISOLE | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | 817 | 259 | 156 | 489 | 1.484 | 272 | 11.442 | 5.102 |
| A.2 Inadempienze probabili | 977 | 159 | 508 | 77 | 3.607 | 585 | ||
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | 2.389 | 8 | 4.867 | 14 | 4.947 | 30 | 53.023 | 142 |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 159.653 | 588 | 57.967 | 208 | 1.462.132 | 687 | 594.478 | 1.691 |
| Totale | 163.836 | 1.014 | 63.498 | 788 | 1.472.170 | 1.574 | 658.943 | 6.935 |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | 662 | - | - | - | 9 | - | - | - |
| Totale | 662 | - | - | - | 9 | - | - | - |
| Totale (A+B) 2015 | 164.498 | 1.014 | 63.498 | 788 | 1.472.179 | 1.574 | 658.943 | 6.935 |
| Totale (A+B) 2014 | 73.685 | 286 | 40.228 | 85 | 1.383.456 | 1.098 | 554.153 | 4.069 |
| ITALIA | ALTRI PAESI EUROPEI |
AMERICA | ASIA | RESTO DEL MONDO |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 1.996 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 1.996 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | 45 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 45 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2015 | 2.041 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2014 | 18.557 | - | 63 | - | - | - | - | - | - | - |
| Italia | NORD OVEST | Italia | NORD EST | Italia CENTRO |
Italia | SUD E ISOLE | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 81 | - | 6 | - | 1.909 | - | - | - |
| Totale | 81 | - | 6 | - | 1.909 | - | - | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | - | - | - | - | 45 | - | - | - |
| Totale | - | - | - | - | 45 | - | - | - |
| Totale (A+B) 2015 | 81 | - | 6 | - | 1.954 | - | - | - |
| Totale (A+B) 2014 | 476 | - | 1 | - | 18.080 | - | - | - |
Al 31 dicembre 2015 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:
a) Valore di Bilancio euro 2.559.004 (in migliaia)
b) Valore Ponderato euro 101.146 (in migliaia)
c) Nr posizioni 19.
Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto prevalentemente nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).
| Forme Tecniche / Portafoglio | negoziazione finanziarie detenute Attività per la |
valutate al finanziarie fair value Attività |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
detenute sino alla scadenza finanziarie Attività |
Crediti verso banche |
Crediti verso Clientela |
Totale | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| A. Attività per cassa | - | - | - | - | - | - | 878.574 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 878.574 | 24.973 | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | 771.332 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 771.332 | 24.973 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | 107.242 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 107.242 | - | |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale 2015 | - | - | - | - | - | - | 878.574 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 878.574 | - | |
| di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 2014 | - | - | - | - | - | - | 24.973 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 24.973 | |
| di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Legenda:
A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)
C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
| Totale | 811.083 | 811.083 | - | 30.743 | 30.743 | - | 841.826 | 24.969 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.603 | 30.603 | - | - | - | - | 30.603 | - | |
| Crediti verso Clientela |
||||||||
| Crediti verso banche |
49.257 | 49.257 | - | - | - | - | 49.257 | - |
| detenute sino alla scadenza finanziarie Attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| disponibili per finanziarie la vendita Attività |
731.223 | 731.223 | - | 30.743 | 30.743 | - | 761.966 | 24.969 |
| finanziarie valutate al fair value Attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| detenute per la negoziazione finanziarie Attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Passività / Portafoglio Attività | 1. Debiti verso Clientela | a) a fronte di attività rilevate per intero | b) a fronte di attività rilevate parzialmente | 2. Debiti verso banche | a) a fronte di attività rilevate per intero | b) a fronte di attività rilevate parzialmente | Totale 2015 | Totale 2014 |
E.2. Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio
Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2015 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.
Banca Sistema non effettua abitualmente attività di trading su strumenti finanziari.
2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.
Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla
SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:
Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario.
Stante quanto sopra, si evidenzia che:
il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;
i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.
La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.
La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.
| Tipologia/Durata residua | A vista | Fino a 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Da oltre 5 anni fino a 10 anni |
Oltre 10 anni |
Durata indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività per cassa | 265.357 | 738.836 | 242.637 | 565.261 | 494.732 | 73.089 | 1.741 | - |
| 1.1 Titoli di debito | - | 268.123 | 99.041 | 372.181 | 181.057 | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | 268.123 | 99.041 | 372.181 | 181.057 | - | - | - |
| 1.2 Finanziamenti a banche | 87 | 1.909 | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Finanziamenti a Clientela | 265.270 | 468.804 | 143.596 | 193.080 | 313.675 | 73.089 | 1.741 | - |
| - c/c | 15.171 | - | - | - | - | 1 | - | - |
| - altri finanziamenti | 250.099 | 468.804 | 143.596 | 193.080 | 313.675 | 73.088 | 1.741 | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | 8.074 | 9.173 | 12.814 | 53.824 | 157.013 | 55.968 | 38 | - |
| - altri | 242.025 | 459.631 | 130.782 | 139.256 | 156.662 | 17.120 | 1.703 | - |
| 2. Passività per cassa | 391.711 | 1.471.668 | 101.472 | 87.186 | 193.781 | 6.682 | 8.016 | - |
| 2.1 Debiti verso Clientela | 381.136 | 1.120.168 | 89.386 | 87.186 | 193.781 | 6.682 | - | - |
| - c/c | 350.279 | 208.146 | 87.316 | 81.494 | 178.945 | 1.719 | - | - |
| - altri debiti | 30.857 | 912.022 | 2.070 | 5.692 | 14.836 | 4.963 | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | 30.857 | 912.022 | 2.070 | 5.692 | 14.836 | 4.963 | - | - |
| 2.2 Debiti verso banche | 10.575 | 351.500 | - | - | - | - | - | - |
| - c/c | 203 | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri debiti | 10.372 | 351.500 | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 Titoli di debito | - | - | 12.086 | - | - | - | 8.016 | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | 12.086 | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | 8.016 | - |
| 2.4 Altre passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altre | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Con titolo sottostante | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 Senza titolo sottostante | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre operazioni fuori Bilancio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
La totalità delle poste è in divisa, quindi non sottopone la Banca a rischio di cambio.
La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.
Al 31 dicembre 2015, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | FAIR VALUE POSITIVO | |
|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza | - | 63 |
| a) Credit default swap | - | 63 |
| b) Credit spread option | - | - |
| c) Total return swap | - | - |
| d) Altri | - | - |
| B. Portafoglio bancario | - | - |
| a) Credit default swap | - | - |
| b) Credit spread option | - | - |
| c) Total return swap | - | - |
| d) Altri | - | - |
| Totale | - | 63 |
| Sottostanti / Vita residua | Fino a 1 anno |
Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza | - | - | - | - | |
| A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" | - | - | - | - | |
| A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" | - | - | - | - | |
| B. Portafoglio bancario | - | - | - | - | |
| B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" | - | - | - | - | |
| B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" | - | - | - | - | |
| Totale 2014 | - | - | - | - | |
| Totale 2013 | 5.035 | - | - | 5.035 |
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.
Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema. Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF).
SEZIONE 3 - RISCHIO DI LIQUIDITÀ Inoltre al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.
Nel corso del 2015, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional.
Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.
In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.
Valuta di denominazione Euro:
| Voci/Scaglioni temporali | A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino a 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Durata indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 253.693 | 184.750 | 24.653 | 34.886 | 424.032 | 273.382 | 567.835 | 529.237 | 71.997 | 1.909 |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | - | - | 267.978 | 98.972 | 372.019 | 180.870 | - | - |
| A.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Quote O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 253.693 | 184.750 | 24.653 | 34.886 | 156.054 | 174.410 | 195.816 | 348.367 | 71.997 | 1.909 |
| Banche | 87 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.909 |
| Clientela | 253.606 | 184.750 | 24.653 | 34.886 | 156.054 | 174.410 | 195.816 | 348.367 | 71.997 | - |
| Passività per cassa | 385.291 | 944.012 | 16.647 | 148.574 | 362.870 | 90.727 | 88.677 | 193.781 | 26.682 | - |
| B.1 Depositi e conti correnti | 354.431 | 112.967 | 16.624 | 43.248 | 307.242 | 88.025 | 82.353 | 178.945 | 1.719 | - |
| Banche | 10.574 | 105.000 | 5.000 | 20.000 | 141.500 | - | - | - | - | - |
| Clientela | 343.857 | 7.967 | 11.624 | 23.248 | 165.742 | 88.025 | 82.353 | 178.945 | 1.719 | - |
| B.2 Titoli di debito | - | - | - | - | - | 632 | 632 | - | 20.000 | - |
| B.3 Altre passività | 30.860 | 831.045 | 23 | 105.326 | 55.628 | 2.070 | 5.692 | 14.836 | 4.963 | - |
| Operazioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.
La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:
Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:
SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.
La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.
Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.
Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.
La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica. A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse, sottoposto ad audit e relativa certificazione da parte della società di revisione esterna KPMG; tale strumento permette alla Banca di avere un unico repository che garantisca
correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.
Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.
Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca
si è dotata di:
Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio della Banca si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per la assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.
La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Banca con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.
Al 31 dicembre 2015 il Patrimonio risulta così composto:
| Voci/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| 1 | Capitale | 9.651 | 8.451 |
| 2 | Sovrapprezzi di emissione | 39.436 | 4.325 |
| 3 | Riserve | 26.929 | 9.527 |
| - di utili | 26.929 | 9.527 | |
| a) legale | 1.522 | 553 | |
| b) statutaria | - | - | |
| c) azioni proprie | - | - | |
| d) altre | 25.407 | 8.974 | |
| - altre | - | - | |
| 3.bis | Acconti su dividendi | - | - |
| 4 | Strumenti di capitale | - | - |
| 5 | (Azioni proprie) | - | - |
| 6 | Riserve da valutazione | 350 | 2 |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | 417 | 23 | |
| - Attività materiali | - | - | |
| - Attività immateriali | - | - | |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - | |
| - Copertura dei flussi finanziari | - | - | |
| - Differenze di cambio | - | - | |
| - Attività non correnti in via di dismissione | - | - | |
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (67) | (21) | |
| - Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto | - | - | |
| - Leggi speciali di rivalutazione | - | - | |
| 7 | Utile (perdita) d'esercizio | 17.037 | 19.394 |
| TOTALE | 93.403 | 41.699 |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
| 1. Titoli di debito | 508 | 113 | 113 | 90 |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - |
| Totale | 508 | 113 | 113 | 90 |
| Titoli di debito |
Titoli di capitale |
Quote di O.I.C.R. |
Finanziamenti | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Esistenze Iniziali | 23 | - | - | - |
| 2. | Variazioni positive | 758 | - | - | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 623 | - | - | - | |
| 2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative | 135 | - | - | - | |
| ▪ Da deterioramento |
- | - | - | - | |
| ▪ Da realizzo |
135 | - | - | - | |
| 2.3 Altre variazioni | - | - | - | - | |
| 3. | Variazioni negative | 387 | - | - | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | - | - | - | - | |
| 3.2 Rettifiche da deterioramento | - | - | - | - | |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve | |||||
| positive: da realizzo | 170 | - | - | - | |
| 3.4 Altre variazioni | 217 | - | - | - | |
| 4. | Rimanenze finali | 395 | - | - | - |
I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2015 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.
Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.
I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli:
In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 17 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 350 mila Euro così composte:
La presente voce include i principali seguenti aggregati:
La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:
2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)
G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.
La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.
3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2).
M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.
| 31/12/2015 | |
|---|---|
| A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali | 89.141 |
| di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie | (377) |
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | - |
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) | 89.141 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | (1.872) |
| E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) | (377) |
| F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) | 86.892 |
| G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
8.000 |
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | - |
| I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) | - |
| L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) | 8.000 |
| M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio | 12.000 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| N. Elementi da dedurre dal T2 | - |
| O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) | - |
| P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) | 12.000 |
| Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) | 106.892 |
I Fondi Propri ammontano a 106,9 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 636 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.
Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi
Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS).
Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.
Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2015, presenta un CET1 capital ratio pari al 13,7%, un Tier1 capital ratio pari al 14,9% e un Total capital ratio pari al 16,8%.
| IMPORTI NON PONDERATI |
IMPORTI PONDERATI/ REQUISITI |
|||
|---|---|---|---|---|
| Categorie/Valori | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| A. ATTIVITA' DI RISCHIO | 2.234.170 | 1.799.310 | 535.194 | 298.803 |
| A.1 Rischio di credito e di controparte | 2.234.170 | 1.799.310 | 535.194 | 298.803 |
| 1. Metodologia standardizzata | - | - | - | - |
| 2. Metodologia basata su rating interni | - | - | - | - |
| 2.1 Base | - | - | - | - |
| 2.2 Avanzata | - | - | - | - |
| 3. Cartolarizzazioni | - | - | - | - |
| B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | 42.815 | 23.904 | ||
| B.1 Rischio di credito e di controparte | - | 1 | ||
| B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito | - | - | ||
| B.3 Rischio di regolamento | - | - | ||
| B.4 Rischi di mercato | - | - | ||
| 1. Metodologia standard | - | - | ||
| 2. Modelli interni | - | - | ||
| 3. Rischio di concentrazione | 8.037 | 5.196 | ||
| B.5 Rischio operativo | 8.037 | 5.196 | ||
| 1. Metodo base | - | - | ||
| 2. Metodo standardizzato | - | - | ||
| 3. Metodo avanzato | - | - | ||
| B.6 Altri elementi di calcolo | - | |||
| B.7 Totale requisiti prudenziali | 50.853 | 29.102 | ||
| C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA | 635.658 | 363.771 | ||
| C.1 Attività di rischio ponderate | 635.658 | 363.771 | ||
| C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) | 13,67% | 10,40% | ||
| C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) | 14,93% | 12,60% | ||
| C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) | 16,82% | 15,90% |
Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure. Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.
Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:
Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.
| Valori in euro migliaia | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
COLLEGIO SINDACALE |
ALTRI DIRIGENTI |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|
| Compensi a CDA e Collegio Sindacale | 3.350 | 92 | - | 3.442 |
| Benefici a breve termine per i dipendenti | - | - | 3.675 | 3.675 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | - | - | 260 | 260 |
| Altri benefici a lungo termine | - | - | - | - |
| Indennità per cessazione del rapporto di lavoro | - | - | - | - |
| Pagamenti basati su azioni | - | - | - | - |
| Totale | 3.350 | 92 | 3.935 | 7.377 |
Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2015, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio. Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2015, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.
| Valori in euro migliaia | SOCIETÀ CONTROLLATE |
AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE E KEY MANAGERS |
ALTRE PARTI CORRELATE |
% SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clientela | 1.265 | 1.801 | 7.384 | 0,21% |
| Debiti verso clientela | - | 1.241 | 16.774 | 0,96% |
| Titoli in circolazione | - | - | 20.102 | 100,00% |
| Altre attività | - | - | 89 | 0,00% |
| Altre passività | 436 | - | 12 | 0,79% |
| Valori in euro migliaia | SOCIETÀ CONTROLLATE |
AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE E KEY MANAGERS |
ALTRE PARTI CORRELATE |
% SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi | 44 | 16 | - | 0,08% |
| Interessi passivi | - | 28 | 1.460 | 0,13% |
| Altre spese amministrative | - | - | 926 | 0,00% |
| Commissioni attive | - | - | 3 | 0,00% |
Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.
| IMPORTO (euro migliaia) |
INCIDENZA (%) |
|
|---|---|---|
| ATTIVO | 2.411.670 | 0,36% |
| Crediti verso clientela | - | - |
| CS Union S.P.A. | 7.384 | 0,51% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 1.265 | 0,09% |
| Altre attività | - | - |
| CS Union S.P.A. | 89 | 0,68% |
| PASSIVO | 2.411.670 | 1,54% |
| Debiti verso clientela | - | - |
| CS Union S.P.A. | 133 | 0,01% |
| Soci - SGBS | 2 | 0,00% |
| Soci - Fondazione Pisa | 16.187 | 0,86% |
| Soci - Fondazione CR Alessandria | 43 | 0,00% |
| Soci - Fondazione Sicilia | 277 | 0,01% |
| Altre passività | - | - |
| CS Union S.P.A. | 12 | 0,02% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 436 | 0,79% |
| Titoli in circolazione | - | - |
| Soci - Fondazione Pisa | 20.102 | 100,00% |
| IMPORTO (euro migliaia) |
INCIDENZA (%) |
|
|---|---|---|
| RICAVI | 95.728 | 0,91% |
| Interessi attivi | - | - |
| CS Union S.P.A. | 827 | 1,05% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 44 | 0,06% |
| Commissioni attive | - | - |
| Soci - Fondazione Pisa | 3 | 0,02% |
| COSTI | 70.216 | 3,39% |
| interessi passivi | - | - |
| CS Union S.P.A. | 1 | 0,00% |
| Soci - SGBS | - | |
| Soci - Fondazione Pisa | 1.446 | 6,88% |
| Soci - Fondazione CR Alessandria | 3 | 0,02% |
| Soci - Fondazione Sicilia | 2 | 0,01% |
| Altre spese amministrative | - | - |
| CS Union S.P.A. | 926 | 3,80% |
Nel corso dell'esercizio 2015 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:
da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2015, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).
Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.
| Tipologia dei servizi | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Compensi |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile bilancio esercizio | KPMG S.p.A. | Banca Sistema S.p.A. | 114 |
| Revisione contabile bilancio consolidato | KPMG S.p.A. | Banca Sistema S.p.A. | 10 |
| Revisione contabile limitata semestrale | KPMG S.p.A. | Banca Sistema S.p.A. | 25 |
| Altri servizi: | |||
| attività connesse al processo di quotazione | |||
| di Banca Sistema S.p.A. sul segmento STAR | KPMG S.p.A. | Banca Sistema S.p.A. | 500 |
| del Mercato Telematico Azionario organizzato | |||
| e gestito da Borsa Italiana S.p.A. | |||
| Totale | 649 |
Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.
| Voci | 31/12/2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Euro migliaia | Factoring | Banking | Corporate | Totale consolidato |
|
| Margine di interesse | 51.815 | 4.627 | 1.804 | 58.246 | |
| Commissioni nette | 11.171 | 380 | (381) | 11.170 | |
| Altri costi/ricavi | - | - | 2.703 | 2.703 | |
| Margine di intermediazione | 62.986 | 5.007 | 4.126 | 72.119 | |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (3.104) | (2.335) | - | (5.439) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 59.882 | 2.672 | 4.126 | 66.680 |
| Voci | 31/12/2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Euro migliaia | Factoring | Banking | Corporate | Totale consolidato |
||
| Attività finanziarie | - | - | 925.402 | 925.402 | ||
| Crediti verso banche | - | - | 1.996 | 1.996 | ||
| Debiti verso banche | - | - | 362.075 | 362.075 | ||
| Crediti verso clientela | 837.687 | 125.239 | 496.329 | 1.459.255 | ||
| Debiti verso clientela | 28.426 | - | 1.849.913 | 1.878.339 |
La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.
Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.
Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.
Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany.
L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.
il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.
Milano, 15 marzo 2016
Gianluca Garbi Amministratore Delegato
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
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Signori Azionisti,
il 2015 è stato un anno particolare per Banca Sistema S.p.A. (la "Banca"), caratterizzato dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, segmento STAR, evento che ha rappresentato una tappa della mission aziendale concordata tra i soci in fase di costituzione della Banca. In tale contesto le performance economico / finanziarie si sono confermate a livelli elevati, nonostante il 2015 sia stato un anno in cui il sistema creditizio del nostro Paese ha dovuto affrontare enormi difficoltà e gravi crisi.
1 Le attività del Collegio Sindacale, in carica dall'aprile 2014 nell'attuale composizione, sono proseguite in maniera molto intensa nell'anno appena trascorso: nel periodo compreso tra la precedente Relazione al bilancio, datata 10 marzo 2015, e la data odierna si sono tenute dieci riunioni; Il Collegio Sindacale ha partecipato inoltre a tutte le riunioni degli organi di governance (Consiglio di Amministrazione, Comitato per il Controllo Interno e Comitato Esecutivo); il Collegio Sindacale non ha ricevuto alcuna denunzia da parte dei Soci ed ha, come meglio descritto nel seguito, predisposto diversi documenti come previsto dalle disposizioni regolamentari e di legge.
Si sono tenuti altresì periodici incontri con KPMG, società di revisione incaricata della revisione legale dei conti ai sensi del D.lgs. 39/2010, ai fini dello scambio di informazioni di cui all'art. 2409-septies del Codice civile.
In conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto; sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile; sull'adeguatezza e funzionalità del sistema dei controlli interni e sugli altri atti e fatti precisati dalla legge.
Altresì, abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 (il "Bilancio"), che il Consiglio di Amministrazione (ad esito della sua approvazione avvenuta il 15 marzo 2016) ha messo a nostra disposizione nei termini di legge. Esso è composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, inclusa l'attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob 11971/1999; dallo stesso si evince il conseguimento di un utile di esercizio di € 17.037.107,19.
Tutto ciò premesso, in data odierna, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 153 TUF, Vi riferiamo "sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati", nonché Vi formuliamo "proposte…in ordine al bilancio ed alla sua approvazione".
Nel presente paragrafo Vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 153 del TUF, dell'art. 2403 del codice civile e dell'articolo 18 dello Statuto sociale.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Come rilevato, il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni assembleari, di CdA e dei comitati, e possiamo attestare che si sono svolte nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali possiamo ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che possano compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Vogliamo ricordare in questa sede che il Consiglio di Amministrazione è stato rinnovato all'esito del processo di quotazione con delibera dell'Assemblea dei Soci del 27 novembre 2015, ed è stata designata alla carica di Presidente l'Avv. Luitgard Spögler.
Nello svolgimento delle proprie attività, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Banca (compliance e antiriciclaggio, sistema di controllo interno e audit); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali, che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha di volta in volta formulato proposte, quando ritenuto necessario, per adeguare la struttura, le procedure e gli iter deliberativi alle best practices del settore; ha analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, giudicandole non azzardate e/o pregiudizievoli per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Banca.
Il Collegio ha redatto nel corso dell'anno i seguenti documenti:
Il Collegio ha altresì regolarmente risposto alle richieste delle Autorità di Vigilanza.
A parere del Collegio Sindacale, l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Banca è stato progressivamente implementato e risulta adeguato alla natura e dimensioni dell'attività ed alle esigenze di perseguimento dell'oggetto sociale, degli obiettivi strategici e delle esigenze operative della stessa; è ragionevole ritenere che, qualora il business della Banca continuasse a crescere, anche la struttura organizzativa dovrà aumentare essere conseguentemente adeguata.
Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel Bilancio sono state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate; al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragrafi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.
Fra i fatti di rilievo verificatisi nel corso del 2015 segnaliamo:
in materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresì al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.
Infine, ai sensi dell'art. 153, primo comma, del TUF e 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2015, non sono state rilevate omissioni, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia e/o menzione nella presente relazione.
Nella presente sezione Vi diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2015.
Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005, come modificata in ultimo dall'aggiornamento del 15 dicembre 2015.
In ottemperanza alle disposizioni del D.lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi se è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio; al riguardo si segnala che KPMG ha comunicato a questo Collegio, nel corso del più recente incontro avvenuto pochi giorni orsono, che rilascerà la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2015 senza evidenziare rilievi o eccezioni.
Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.
Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione fosse compliant alla normativa vigente.
Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):
| Attività 2.411.994 | |
|---|---|
| Passività 2.318.591 | |
| Capitale e riserve 76.366 | |
| Risultato dell'esercizio 17.037 |
Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:
| Margine di intermediazione 72.119 | |
|---|---|
| Risultato netto della gestione finanziaria 66.680 | |
| Costi operativi (41.738) | |
| Utile (perdita) delle partecipazioni (-) | |
| Utile operatività corrente al lordo imposte 24.942 | |
| Imposte sul reddito (7.905) | |
| Risultato dell'esercizio 17.037 |
Rispetto all'anno 2014, sono aumentati gli interessi attivi, diminuiti gli interessi passivi, aumentate le rettifiche di valore per deterioramento di crediti (coerentemente con la situazione macroeconomica mondiale), aumentate le spese del personale (poiché è aumentato il numero di dipendenti).
È opportuno richiamare l'attenzione dei Signori Soci sul fatto che il risultato finale risente di due componenti negative di gestione straordinaria (che, come noto, nei bilanci IAS-IFRS non vengono iscritte separatamente dalla gestione ordinaria), depurando le quali si ottiene un risultato netto "normalizzato" di € 23,7 milioni; e che nel prospetto della redditività complessiva figura un saldo positivo di € 0,35 milioni.
Segnaliamo peraltro che l'utile di esercizio di Banca Sistema S.p.A. incide per circa il 96,6% sul totale dell'utile consolidato, pari quest'ultimo ad € 17,6 milioni (il Gruppo Banca Sistema si compone di Banca Sistema S.p.A. e della sua controllata Specialty Finance Trust Holding Ltd., società di diritto inglese).
Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale KPMG lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.
Nell'ambito del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti, la Società di Revisione non ha segnalato atti o fatti ritenuti censurabili e ci ha rassicurato sull'inesistenza di aspetti significativi che richiedessero segnalazione circa la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione.
KPMG ha attestato che non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi degli art. 10 e 17 del D.lgs. 39/2010 e relative disposizioni attuative.
Altresì, KPMG ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2015 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
Il Collegio Sindacale ritiene utile portare l'attenzione dei Soci sul consistente miglioramento del CET1 Ratio, che si attesta, al 31 dicembre 2015, al 13,7%; i coefficienti di adeguatezza patrimoniale della Banca sono superiori ai requisiti minimi richiesti da Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015. Si rinvia alla lettura della Relazione sulla Gestione, paragrafo "Adeguatezza patrimoniale", per ulteriori approfondimenti in merito.
il Collegio Sindacale ha vigilato, nel corso dell'esercizio 2015, sul rispetto delle disposizioni di Legge e di Statuto, nonché sull'assolvimento degli obblighi informativi connessi alle richieste pervenute da Banca d'Italia. Al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene di non dover portare alla Vostra attenzione criticità particolari.
Oltre a ciò, il Collegio Sindacale ha predisposto una serie di documenti, sopra richiamati, volti a rispettare le disposizioni di legge vigenti ed ha ricevuto tempestive ed esaurienti risposte dagli organi e dalle funzioni aziendali tutte le volte che ne ha fatto richiesta.
Il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio sia conforme alle disposizioni di legge in materia.
Altresì il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale KPMG, emessa ai sensi degli artt.14 e 16 del D.lgs. 39/2010, dalla quale si evince che il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesima società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha rilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.
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Alla luce di tutto quanto precede, questo Collegio Sindacale propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il bilancio di Banca Sistema S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 nella versione approvata dagli Amministratori ed oggi sottoposta alla Vostra attenzione, e di deliberare favorevolmente in ordine alla proposta formulata dagli amministratori di destinare l'utile dell'esercizio di € 17.037.107,19 come segue:
Milano, 24 marzo 2016
Il Collegio Sindacale
Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo
Massimo Conigliaro
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
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