Annual Report • Apr 28, 2016
Annual Report
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Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2015
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 aprile 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 28 aprile 2016.
Presidente Angelo Turi
Amministratori Giuseppe Fornari Paolo Pedersoli Patrizia Polliotto Miriam Denise Caggiano Barbara Adami Lami Giovanni Battista Vacchi
Sindaci effettivi Marcello Romano - Presidente Micaele Fonini Chiara Scaranari
Sindaci Supplenti Fabio Carusi Michele Altamore Alessandra Di Nasso
KPMG S.p.A.
| Organi sociali | 2 |
|---|---|
| Indice | 3 |
| Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2015 | 6 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 | 41 |
| Prospetti contabili bilancio consolidato | 42 |
| Note al bilancio consolidato | 49 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 51 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 88 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
95 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
110 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO |
126 |
| Attestazione al bilancio consolidato | 142 |
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 | 143 |
| Prospetti contabili bilancio d'esercizio | 144 |
| Note al bilancio d'esercizio | 150 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 152 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 182 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ATTIVA |
183 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA PASSIVA |
199 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
214 |
| Attestazione al bilancio d'esercizio | 230 |
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2015
| INFORMAZIONI SULLA |
Signori Azionisti, |
|---|---|
| GESTIONE | da alcuni anni, la Società versa nell'obiettiva impossibilità di far fronte con regolarità alle proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere il complesso dei debiti alle scadenze pattuite. |
| Questa situazione di crisi rappresenta il risultato di una pluralità di fattori, in larga misura riconducibili all'andamento del mercato di riferimento che, negli ultimi tempi, ha registrato un segno marcatamente negativo. Il settore tessile ha infatti patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, per quanto riguarda la Vincenzo Zucchi, nella progressiva perdita di redditività. |
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| Le predette vicende hanno portato la Società ad assumere diverse iniziative nel tempo, finalizzate all'instaurazione di trattative con i principali creditori – in primis, le banche. Tra le iniziative più recenti, nel marzo 2013 è stato stipulato un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e s.m.i. ("L.F."), successivamente, superato per effetto di un ulteriore non previsto andamento negativo del mercato, che ha reso necessario per la Società procedere a una nuova ristrutturazione dell'indebitamento attraverso una manovra finanziaria. L'obiettivo di queste misure, unitamente a rinnovate iniziative strategiche sotto il profilo industriale, è quello di preservare la continuità aziendale e, conseguentemente, tutelare le aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio. |
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| A fronte del perdurante stato di crisi, in data 23 aprile 2015, la Società ha depositato presso il Tribunale di Busto Arsizio (di seguito, il "Tribunale") un ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F., accolto con decreto ad aprile 2015. A tale decreto, non è, però, seguita la tempestiva proposta di concordato preventivo né un ricorso ex art. 182-bis L.F., ciò comportando l'inammissibilità dichiarata con decreto del 27-28 ottobre 2015. |
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| In tale contesto, già dall'ultimo trimestre dell'esercizio 2014, la Società ha posto in essere iniziative di carattere industriale e finanziario che hanno trovato espressione in un nuovo piano industriale relativo al periodo 2015-2020 (il "Piano Industriale"), finalizzato al rilancio della Società e al recupero della redditività, e nella predisposizione di una manovra finanziaria. |
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| Il Piano Industriale prevede, inter alia, la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione dei punti vendita in doppia insegna ("Zucchi" e "Bassetti") e si sviluppa in due fasi successive, di cui (i) la prima (che può definirsi di "turnaround"), relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017 e caratterizzata, in via principale, dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (molti dei quali oggi in perdita), da iniziative volte alla stabile riduzione dei costi anche operativi, nonché dalla chiusura della filiale brasiliana; e (ii) la seconda, relativa, invece, al periodo 2017-2020, considerata di "sviluppo" e caratterizzata dalla realizzazione di attività finalizzate a rafforzare la complementarietà dei marchi riferibili al gruppo (eliminando sovrapposizioni) e a riposizionare la Zucchi tra le aziende operanti nella fascia "alta" del mercato, anche sfruttando la crescita sui mercati esteri. |
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| Come anticipato, il Piano Industriale è stato realizzato in concomitanza con un'articolata manovra finanziaria, accompagnata dalla ricerca di soggetti interessati ad investire nella Società e nel gruppo e che potessero contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Vincenzo Zucchi, con ciò agevolando una "transazione" con le banche finanziatrici. |
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| La ricerca di nuovi investitori ha prodotto un contatto con la società Astrance Capital SAS, fondo di private equity francese, (di seguito "Astrance"), la quale ha mostrato un interesse a finanziare la Zucchi, che si è concretizzato in una proposta vincolante alla Società, in forza della quale Astrance avrebbe acquisito il controllo della società GB Holding S.r.l., (di seguito "GBH", attualmente azionista di maggioranza di Zucchi, con una quota pari al 33,97 % del capitale sociale della Società) e sottoscritto e liberato, tramite GBH, un aumento di capitale |
| nella Vincenzo Zucchi, riservato e pari a 10 milioni di Euro. Il Consiglio di Amministrazione della Società, dopo aver analizzato l'iniziativa di Astrance, ha deliberato, in data 8 ottobre 2015, di accettare la predetta proposta vincolante, concedendo ad Astrance un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F. |
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|---|---|
| Nel contesto sopra descritto, la Società, con l'appoggio di Astrance, ha definito la manovra finanziaria a supporto del Piano Industriale che ha consentito di addivenire a un nuovo accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis L.F., sottoscritto il 23 dicembre 2015 (l'"Accordo di Ristrutturazione") con il pool delle banche finanziatrici. |
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| L'Accordo di Ristrutturazione, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Per effetto dell'Omologa, la Società darà corso ad un aumento di capitale riservato che sarà sottoposto alla debita approvazione dell'assemblea dei soci, convocata nel rispetto del predetto accordo, entro 50 giorni dalla data di efficacia dello stesso. |
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| Le Banche Creditrici hanno infatti subordinato la loro disponibilità a perfezionare l'Accordo di Ristrutturazione alla sussistenza di una serie di condizioni, tra le quali l'assunzione di un impegno, da parte dell'azionista GBH e dell'investitore Astrance, a garantire un aumento di capitale della Società, riservato per 10 milioni di Euro, a pagamento, mediante emissione di nuove azioni ordinarie, da liberarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale Riservato"). GBH e Astrance si sono in effetti impegnati irrevocabilmente a realizzare detto aumento di capitale, subordinatamente all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e all'avveramento delle condizioni sospensive ivi previste. |
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| RELAZIONE SULL'ANDAMEN TO |
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il conto economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio 2015. |
| Liberazione aumento di capitale in opzione | |
| Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del predetto aumento di capitale. |
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| Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare | |
| In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. |
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| Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, |
sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ..
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.
In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.
Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.
La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..
Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.
In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art.
182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".
In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.
Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.
Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla successiva assemblea ordinaria.
In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.
In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.
I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.
Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.
Cessione partecipazione Mascioni S.p.A.
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Accordo con Astrance Capital SAS
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.
Nuovo accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare"); - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; - che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.
L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della
L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese.
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In data 28 dicembre 2015, in adempimento agli obblighi contrattuali assunti in data 11 aprile 2014 nei confronti di GEM Global Yield Fund LLC SCS, come successivamente modificati, la Società ha proceduto ad emettere numero tre certificati per l'assegnazione gratuita a GEM di n. 46 milioni di warrant che conferiscono la facoltà di sottoscrivere 46.000.000 di azioni Vincenzo Zucchi di nuova emissione, come deliberato dall'assemblea in data 12 giugno 2014, ai seguenti prezzi di esercizio:
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In data 30 dicembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, nel migliore interesse dei creditori e dei soci, ha deciso di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega precedentemente attribuita a Giovanni Battista Vacchi.
| ANDAMENTO DEL GRUPPO Conto economico consolidato riclassificato |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati 2015 e 2014; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili a operazioni di ristrutturazione (proventi per 960 migliaia di Euro e oneri per 6.372 migliaia di Euro nel 2015; oneri pari a 1.897 migliaia di Euro nel 2014), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. |
|---|---|
| Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. |
|
| Infine, nell'esposizione dei dati relativi all'esercizio 2014, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali) sono esposti separatemente nel prospetto di conto economico e nella struttura patrimoniale e finanziaria. La cessione delle quote di partecipazione al capitale Mascioni è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015. |
|
| Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation. |
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| riclassificato Vendite |
(in migliaia di euro) Costo del venduto Margine industriale Spese di vendita e distribuzione Pubblicità e promozione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Margine delle attività operative |
2015 92.933 54.295 38.638 30.591 1.442 14.644 (812) |
100,0% 58,4% 41,6% 32,9% 1,6% 15,8% (0,9%) |
2014 100.215 60.490 39.725 34.678 2.331 18.635 |
100,0% 60,4% 39,6% 34,6% 2,3% |
Var.% (7,3%) (10,2%) (2,7%) (11,8%) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (38,1%) | ||||||
| (1.359) | 18,6% (1,4%) |
(21,4%) (40,3%) |
||||
| (7.227) | (7,8%) | (14.560) | (14,5%) | (50,4%) | ||
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
8.406 | 9,0% | 3.409 | 3,4% | 146,6% | |
| Risultato operativo (EBIT) | (15.633) | (16,8%) | (17.969) | (17,9%) | (13,0%) | |
| Oneri e (proventi) finanziari netti Oneri e (proventi) da partecipazione |
2.486 44 |
2,7% 0,0% |
1.666 (45) |
1,7% 0,0% |
49,2% (197,8%) |
|
| Risultato prima delle imposte | (18.163) | (19,5%) | (19.590) | (19,5%) | (7,3%) | |
| Imposte | 1.368 | 1,5% | 1.151 | 1,1% | 18,9% | |
| Risultato d'esercizio derivante dalle Continuing operation |
(19.531) | (21,0%) | (20.741) | (20,7%) | (5,8%) | |
| Risultato d'esercizio derivante dalle Discontinued operation |
- | 0,0% | (18.687) | (18,6%) | (100,0%) | |
| Risultato d'esercizio | (19.531) | (21,0%) | (39.428) | (39,3%) | (50,5%) | |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
(19.531) - |
(34.130) (5.298) |
(42,8%) (100,0%) |
|||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (15.633) | (16,8%) | (17.969) | (17,9%) | (13,0%) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.066 | 4,4% | 6.116 | 6,1% | (33,5%) | |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 982 | 1,1% | 2.403 | 2,4% | (59,1%) | |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 4.670 | 5,0% | 65 | 0,1% | 7.084,6% | |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | 386 | 0,4% | - | 0,0% | 100,0% | |
| EBITDA | (5.529) | (5,9%) | (9.385) | (9,4%) | (41,1%) | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
2.751 | 3,0% | 583 | 0,6% | 371,9% | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
||||||
| ristrutturazione | (2.778) | (3,0%) | (8.802) | (8,8%) | (68,4%) |
| Vendite | Le vendite sono diminuite complessivamente del 7,3%, registrando una diminuzione principalmente relativa al fatturato della Capogruppo. |
|---|---|
| Margine industriale |
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2014 è diminuito in termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, ma è aumentato in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato già nel corso dell'es ercizio 2014. Occorre ricordare che il margine industriale relativo all'esercizio 2015 è influenzato dall'accantonamento del fondo svalutazione delle rimanenze, da parte della Capogruppo, per l'importo di 360 migliaia di Euro (nel 2014 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 290 migliaia di Euro). |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un risultato negativo di 14,6 milioni di Euro, dell'esercizio 2014, ad uno negativo pari a 7,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 anche per effetto di una politica di rivisitazione e contenimento dei costi già posta in essere a partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio 2014. |
| Costo del lavoro | Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 23,7 milioni di Euro in diminuzione di 2,4 milioni rispetto all'esercizio precedente. La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria. |
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 2,6 milioni di Euro (3,3 milioni di Euro nell'esercizio precedente), di cui 2,3 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,3 milioni di Euro per le attività immateriali (2,8 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2014). |
| Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
Il conto economico accoglie un saldo netto negativo di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione (vedasi Nota 35), per circa 8,4 milioni di Euro, nel 2014 tale saldo era negativo per 3,4 milioni di Euro. Nel 2015 tra i componenti negativi si registrano: oneri sostenuti dalla Capogruppo relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti effettuate a seguito della decisione di chiusura o della vendita di negozi della Capogruppo (1,6 milioni di Euro) e delle controllate Zucchi do Brasil e Bassetti Espanola (0,1 milioni di Euro); un accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e riorganizzazione della struttura della Capogruppo (2,9 milioni di Euro per incentivi all'esodo e 1,4 milioni di Euro per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione). La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino (1 milione di Euro). |
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
Nel 2015 non sono stati registrati proventi finanziari non ricorrenti. |
|---|---|
| EBIT | Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo per 15,6 milioni di Euro (negativo per 18,0 milioni di Euro nell'esercizio 2014). |
| EBITDA | L'EBITDA è stato negativo per 5,5 milioni di Euro rispetto a 9,4 milioni di Euro nell'esercizio 2014. Al netto degli oneri e proventi di ristrutturazione l'EBITDA è stato negativo per 2,8 milioni di Euro contro 8,8 milioni di Euro negativi dell'esercizio precedente. |
| Oneri e proventi finanziari netti |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 2,5 milioni di Euro (2,7% delle vendite) rispetto al valore di 1,7 milioni di Euro (1,7% delle vendite) registrato nell'esercizio 2014. |
| Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi: | |
| ß 1,3 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,5 milioni di Euro nel 2014); ß 0,2 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,4 milioni di Euro nel 2014); ß 1,0 milione quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (saldo algebrico pari a zero nel 2014); ß saldo algebrico pari a zero per altri proventi finanziari (0,2 milioni di Euro per altri proventi finanziari nell'esercizio 2014); |
|
| Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2015 ammontano a 1,3 milioni di Euro (1,5 milioni di Euro nel 2014) e hanno un'incidenza pari all'1,4% sulle vendite. |
|
| Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti principalmente per effetto di un minor utilizzo delle linee di credito autoliquidanti, rispetto all'esercizio precedente, in seguito alla sospensione della possibilità di utilizzo delle linee di credito, disposto dalle banche finanziatrici, a carico della Capogruppo contestualmente al deposito del ricorso della richiesta di ammissione alla procedura ex articolo 161, sesto comma, Legge Fallimentare. |
|
| Oneri e proventi da partecipazioni |
Gli oneri da partecipazione, pari a 44 migliaia di Euro, sono relativi alla perdita conseguita nell'esercizio 2015 dalla collegata Intesa S.r.l Nell'esercizio precedente i proventi netti da partecipazioni, pari a 45 migliaia di Euro, si riferivano alla somma algebrica dei risultati conseguiti nell'esercizio 2014 dalle collegate Intesa S.r.l. e Welspun Zucchi Ltd, oltre alla plusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione detenuta dalla Capogruppo nel capitale della collegata Welspun Zucchi Textile Limited. |
| Imposte | Le imposte, pari complessivamente a circa 1,4 milioni di Euro, si riferiscono per circa 0,4 milioni di Euro ad imposte correnti dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G. non avendo rilevato imposte la Capogruppo. Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le |
| differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. |
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2014). In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
|
|---|---|
| Risultato di esercizio |
Il risultato dell'esercizio è negativo per 19,5 milioni di Euro (negativo per 39,4 milioni di Euro nell'esercizio 2014). La perdita di pertinenza di terzi nell'esercizio 2014 è stata pari a 5,3 milioni di Euro ed era relativa alle quote di terzi nella controllata Mascioni; nell'esercizio 2015 non si è registrato nessun risultato di terzi essendo stata ceduta la quota nella partecipazione della controllata Mascioni. |
| Vendite per settore di attività |
(in migliaia di euro) 2015 2014 Var.% Vincenzo Zucchi e Filiali 90.661 97.949 (7,4%) Hospitality 2.272 2.675 (15,1%) - - Basitalia 0,0% - Rettifiche (409) (100,0%) Vendite consolidate 92.933 100.215 (7,3%) La debolezza del mercato interno e le difficoltà riscontrate dalla Capogruppo nel corso dell'esercizio, a seguito del deposito del ricorso ex articolo 161, sesto comma, L.F., si riflette nel calo dei livelli di attività settoriali. L'indebolimento della domanda interna è causata essenzialmente dalle incertezze legate all'evoluzione del reddito disponibile, su cui gravano, e graveranno nei prossimi anni, le politiche economiche restrittive necessarie al contenimento del debito e il lento recupero del mercato del lavoro. La stagnazione dei principali mercati di riferimento sul fronte domestico e le difficoltà dovute al ricorso alla procedura concorsuale hanno reso necessario adottare attente politiche di approvvigionamento per cercare di ridurre il più possibile l'impatto sui prezzi al consumo e sui volumi di vendita, nonché di riduzione di alcuni costi di struttura. Nel corso dell'esercizio 2015 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 92.933 migliaia di Euro con una riduzione del 7,3% rispetto all'esercizio precedente. |
| Vendite per area geografica |
(in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 62.961 67,7% |
71.531 71,4% |
(12,0%) | |
| Estero: Altri paesi europei |
23.593 25,4% |
22.433 22,4% |
5,2% | |
| Paesi extraeuropei | 6.379 6,9% |
6.251 6,2% |
2,0% | |
| Totale estero | 29.972 32,3% |
28.684 28,6% |
4,5% | |
| Vendite consolidate | 92.933 100,0% |
100.215 100,0% |
(7,3%) | |
| Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato una riduzione delle vendite pari al 12,0%. Le vendite negli altri paesi europei e nei paesi extraeuropei si sono leggermente incrementate. |
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| Personale | La situazione dei dipendenti sinteticamente rappresentata: |
attivi, per inquadramento e per funzione | è di seguito | |
| N.dipendenti al 31 | 2015 | 2014 | 2013 | |
| dicembre per inquadramento |
Dirigenti | 10 | 12 | 17 |
| Impiegati | 484 | 545 | 583 | |
| Operai | 183 | 207 | 291 | |
| Totale vs anno precedente |
677 -11% |
764 -14% |
891 -1% |
|
| N.dipendenti al 31 | 2015 | 2014 | 2013 | |
| dicembre per funzione |
Produzione e logistica | 222 | 238 | 337 |
| Negozi e spacci | 332 | 386 | 402 | |
| Struttura | 123 | 140 | 152 | |
| Totale | 677 | 764 | 891 | |
| La riduzione del personale è attribuibile principalmente alla realizzazione dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Capogruppo e le organizzazioni sindacali. Notevoli risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la formazione sono state dedicate oltre 337 ore (600 nell'esercizio 2014). Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro. |
| Sicurezza sul lavoro |
L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone. Indipendentemente dagli obblighi normativi, il gruppo considera proprio dovere professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento. |
|---|---|
| Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento della sicurezza. |
|
| Struttura patrimoniale e finanziaria |
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 è così sinteticamente rappresentata: |
|||
|---|---|---|---|---|
| consolidata | (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | |
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti Rimanenze |
22.935 2.656 21.321 |
26.979 3.613 37.238 |
||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (33.741) | (27.223) | ||
| Capitale circolante netto | 13.171 | 40.607 | ||
| Attività relative a Discontinued operation | - | 31.568 | ||
| Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari |
34.478 - |
37.945 - |
||
| Attività immateriali | 536 | 929 | ||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre | 114 | 114 | ||
| Atre attività non correnti | 1.470 | 1.395 | ||
| Attivo non corrente | 36.598 | 40.383 | ||
| Passività relative a Discontinued operation | - | (31.587) | ||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(7.684) | (9.659) | ||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (11.757) | (8.339) | ||
| Capitale investito netto | 30.328 | 62.973 | ||
| Coperto da: Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori |
80.305 | 97.306 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (10.319) | (5.398) | ||
| Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori | - | - | ||
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | (1.968) | ||
| Crediti finanziari verso collegate a breve termine | (49) | (498) | ||
| Crediti finanziari verso collegate a medio/lungo termine | - | - | ||
| Posizione finanziaria netta | 69.932 | 89.442 | ||
| Capitale e riserve di terzi | - | (5) | ||
| Patrimonio netto del Gruppo | (39.604) | (26.464) | ||
| Totale come sopra | 30.328 | 62.973 | ||
| Capitale investito netto |
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è diminuito rispetto allo scorso esercizio principalmente a seguito della riduzione del capitale circolante netto (30,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 e 63,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). La diminuzione del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci che la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono diminuiti di 5,0 milioni di Euro, le rimanenze sono diminuite di 15,9 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono aumentati di 6,5 milioni di Euro. Gli investimenti in attività immateriali di 0,1 milioni di Euro (0,1 milioni di Euro nel 2014) si riferiscono principalmente all'acquisto un software per l'unificazione gestionale delle rete negozi della Capogruppo. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari ammontano a 0,2 milioni di Euro (2,3 milioni di Euro nel 2014) e sono relativi all'allestimento dei punti di vendita (1,9 milioni di Euro nel 2014). |
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2015 a 69,9 milioni di Euro, con una diminuzione di 19,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2014, in conseguenza di: (in migliaia di euro) Diminuzione del capitale circolante netto (27.436) Diminuzione delle attività non correnti (3.785) Diminuzione netta delle attività/passività delle Discontinued operation 19 Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi ed oneri, delle imposte differite e delle passività a medio-lungo termine (1.443) Variazione del patrimonio netto: di terzi (5) del Gruppo 13.140 13.135 (19.510) I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riport ati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
|---|---|
| Patrimonio netto del Gruppo |
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2015 è negativo per 39,6 milioni di Euro ed è diminuito di 13,1 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2014, per effetto dei seguenti movimenti: (in migliaia di euro) Risultato dell'esercizio (19.531) Aumento capitale sociale 5.000 Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 218 Differenze di conversione e altre minori 1.173 (13.140) |
| ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici 2015 e 2014; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (proventi per 1 milione di Euro e oneri per 6,4 milioni di Euro nel 2015, oneri per 1,9 milioni di Euro nel 2014) sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società. |
| Conto | |
|---|---|
| economico | |
| riclassificato |
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 77.042 | 100,0% | 90.174 | 100,0% | (14,6%) |
| Costo del venduto | 50.536 | 65,6% | 60.095 | 66,6% | (15,9%) |
| Margine industriale | 26.506 | 34,4% | 30.079 | 33,4% | (11,9%) |
| Spese di vendita e distribuzione | 23.923 | 31,1% | 26.653 | 29,6% | (10,2%) |
| Pubblicità e promozione | 832 | 1,1% | 1.400 | 1,6% | (40,6%) |
| Costi di struttura | 11.078 | 14,4% | 14.295 | 15,9% | (22,5%) |
| Altri costi e (ricavi) | (580) | (0,8%) | (768) | (0,9%) | (24,5%) |
| Margine delle attività operative | (8.747) | (11,4%) | (11.501) | (12,8%) | (23,9%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di | |||||
| ristrutturazione | 8.276 | 10,7% | 2.077 | 2,3% | 298,5% |
| Proventi finanziari non ricorrenti da | |||||
| rinuncia al debito bancario | - | 0,0% | - | 0,0% | |
| Risultato operativo (EBIT) | (17.023) | (22,1%) | (13.578) | (15,1%) | 25,4% |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 1.259 | 1,6% | 5.344 | 5,9% | (76,4%) |
| Oneri (proventi) da partecipazione | 38 | 0,0% | 12.729 | 14,1% | (99,7%) |
| Risultato prima delle imposte | (18.320) | (23,8%) | (31.651) | (35,1%) | (42,1%) |
| Imposte | 870 | 1,1% | 1.325 | 1,5% | (34,3%) |
| Risultato dell'esercizio delle attività | |||||
| in funzionamento | (19.190) | (24,9%) | (32.976) | (36,6%) | (41,8%) |
| Utile (perdita) da attività non correnti | |||||
| destinate alla vendita | 19 | 0,0% | - | 0,0% | |
| Risultato dell'esercizio | (19.209) | (24,9%) | (32.976) | (36,6%) | (41,7%) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (17.023) | (22,1%) | (13.578) | (15,1%) | 25,4% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 3.625 | 4,7% | 4.019 | 4,5% | (9,8%) |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 981 | 1,3% | 2.429 | 2,7% | (59,6%) |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 4.660 | 6,0% | 62 | 0,1% | 7.416,1% |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | 360 | 0,5% | 0,0% | ||
| EBITDA | (7.397) | (9,6%) | (7.068) | (7,8%) | 4,7% |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
2.621 | 3,4% | 583 | 0,6% | 349,6% |
| EBITDA al netto degli oneri e | |||||
| proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
(4.776) | (6,2%) | (6.485) | (7,2%) | (26,4%) |
| Vendite | Le vendite della società hanno registrato nel 2015 una riduzione del 14,6%, passando da 90,2 milioni di Euro a 77,0 milioni di Euro. |
|---|---|
| La riduzione è generalizzata sia sui marchi Zucchi e Bassetti che sulle licenze. | |
| Per quanto riguarda i mercati geografici in cui opera la società, si è registrato un calo pari a circa il 12,0% sul mercato italiano per effetto del persistere della congiuntura economica negativa e per lo stato di difficoltà in cui ha operato la società successivamente all'ammissione alla procedura concorsuale, mentre l'incidenza delle vendite estere sul totale del volume di affari passa dal 20,7% registrato nel 2014 al 18,3% del 2015 con una diminuzione pari a 4,6 milioni in termini di valore assoluto (da imputarsi principalmente alla riduzione delle vendite alle filiali commerciali estere) |
|
| Margine industriale |
Il margine industriale evidenzia un decremento rispetto all'esercizio 2014 in termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, ed un aumento in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivata già nel corso dell'esercizio 2014. |
| Spese operative | Le spese operative sono diminuite rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'attività di riorganizzazione e di contenimento dei costi posta in essere già a partire dell'esercizio precedente. |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative, è migliorato passando da una perdita di 11,5 milioni di Euro ad una perdita di 8,7 milioni di Euro, per gli effetti derivanti dalle azioni poste in essere per la riduzione dei costi di struttura. La riduzione dei costi di struttura ha consentito di assorbire il minor margine industriale registrato per effetto del decremento delle vendite. |
| Occorre inoltre ricordare che il margine delle attività operative relativo all'esercizio 2015 è influenzato dall'accantonamento al fondo svalutazione delle rimanenze per l'importo di 0,4 milioni di Euro (nel 2014 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 0,3 milioni di Euro). |
|
| Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
Nel 2015 tra i componenti negativi si registrano: oneri sostenuti relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti effettuate a seguito della decisione di chiusura e della vendita di negozi (1,6 milioni di Euro); un accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e riorganizzazione della struttura (2,9 milioni di Euro per incenitivi all'esodo e 1,4 milioni di Euro per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione). La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino (1 milione di Euro). |
| (in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | |||||
| Proventi | ||||||
| Plusvalenze cessione negozi | (960) | |||||
| Plusvalenze cessione immobili e impianti | - (960) |
(95) | ||||
| Totale proventi | (95) | |||||
| Oneri | ||||||
| Accantonamenti per rischi diversi | 450 | - | ||||
| Consulenze per ristrutturazione | 4.304 403 |
|||||
| Incentivi all'esodo | 2.864 | 51 | ||||
| Oneri immobili destinati alla vendita Oneri chiusura negozi |
- 1.618 |
224 605 |
||||
| Svalutazione cespiti per adeguamento fair value | - | 889 | ||||
| Totale oneri | 9.236 | 2.172 | ||||
| Totale (proventi) ed oneri | 8.276 | 2.077 | ||||
| EBIT | Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato negativo di 13,6 milioni di Euro dell'esercizio 2014 ad un risultato negativo di 17,0 milioni di Euro dell'esercizio 2015. |
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| Fatturato per | ||||||
| area geografica | (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | Var.% | ||
| Italia | 62.961 | 81,7% | 71.531 | 79,3% | (12,0%) | |
| Estero: | ||||||
| Altri paesi europei | 10.515 | 13,6% | 14.852 | 16,5% | (29,2%) | |
| Paesi extraeuropei | 3.566 14.081 |
4,6% 18,3% |
3.791 18.643 |
4,2% 20,7% |
(5,9%) (24,5%) |
|
| Totale | 77.042 | 100,0% | 90.174 | 100,0% | (14,6%) | |
| Costo del personale |
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio separato), il costo del personale al 31 dicembre 2015 è stato pari a 20 milioni di Euro con una diminuzione di 2,1 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente avendo fatto ricorso dell'esercizio 2015, a fronte della riduzione delle vendite. |
ad alcuni ammortizzatori sociali, nel corso | ||||
| Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 613 contro i 760 del 2014. |
||||||
| Al 31 dicembre 2015 il numero puntuale di addetti era di 592 rispetto ai 655 del 31 dicembre 2014. |
||||||
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio separato), ammontano a 2,1 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro nel 2014), di cui 1,9 milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali (2,2 milioni di Euro e 0,3 milioni di Euro rispettivamente nel 2014). |
| Oneri e proventi finanziari |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 1,3 milioni di Euro con una incidenza del 1,6% sulle vendite (5,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 ed una incidenza del 5,9% sul fatturato). Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso Euribor di riferimento sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio, principalmente a seguito della rinuncia al debito da parte delle banche finanziatrici. |
|---|---|
| Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi: | |
| ß 1,3 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,4 milioni di Euro nell'esercizio 2014); ß 0,1 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,3 milioni di Euro nel 2014); ß 0,1 milioni di Euro quale saldo algebrico positivo delle differenze cambio (0, 1 milioni di Euro positivi al 31 dicembre 2014); ß saldo algebrico nullo per altri proventi finanziari (oneri finanziari per 0,1 milioni di Euro nell'esercizio 2014). ß nessuna rettifica di valore dei crediti finanziari (3,8 milioni di Euro nell'esercizio 2014). |
|
| Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2015 ammontano a 1,3 milioni di Euro e hanno un incidenza pari all' 1,6% sulle vendite (1,4 milioni di Euro nel 2014 - incidenza 1, 6%). |
|
| Oneri e proventi da partecipazione |
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione delle partecipazioni Bassetti Espanola per 195 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 131 migliaia di Euro. I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Schweiz per 288 migliaia di Euro. |
| Struttura patrimoniale e finanziaria |
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 è così sinteticamente rappresentata: |
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|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | |
| Crediti commerciali | 28.964 | 33.775 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 2.470 | 2.734 | |
| Rimanenze | 15.841 | 30.374 | |
| Debiti a breve | (30.879) | (23.911) | |
| Capitale circolante netto | 16.396 | 42.972 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | - | - | |
| Immobili, impianti e macchinari | 33.714 | 36.914 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | |
| Attività immateriali | 505 | 885 | |
| Partecipazioni | 1.241 | 1.567 | |
| Altre attività non correnti | 1.379 | 1.214 | |
| Attività non correnti Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti destinate alla vendita |
36.839 - |
40.580 - |
|
| Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti | |||
| esigibili oltre l'esercizio successivo | (14.739) | (14.422) | |
| Passività per imposte differite | (5.091) | (4.088) | |
| Capitale investito netto | 33.405 | 65.042 | |
| Coperto da: Debiti correnti verso banche e altri finanziatori Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate |
80.305 22 |
97.299 95 |
|
| Crediti finanziari a breve verso terzi | (5) | (5) | |
| Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate | (326) | (2.473) | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (4.952) | (2.226) | |
| Posizione finanziaria netta | 75.044 | 92.690 | |
| Patrimonio netto | (41.639) | (27.648) | |
| Totale come sopra | 33.405 | 65.042 | |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente diminuito rispetto al 31 dicembre 2014 di 31,6 milioni di Euro; tale variazione è imputabile alla riduzione delle attività non correnti per 3,7 milioni di Euro, del capitale circolante netto per 26,6 milioni di Euro, all'aumento dei fondi rischi ed oneri, delle passività per imposte differite e dei benefici ai dipendenti per complessivi 1,3 milioni di Euro. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| La riduzione del capitale circolante netto è imputabile principalmente alla riduzione dei crediti commerciali per 4,8 milioni di Euro e delle rimanenze per 14,5 milioni di Euro al netto di un incremento dei debiti a breve per 7 milioni di Euro. |
||||||
| La riduzione delle attività non correnti è principalmente imputabile alla riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari in seguito al completamento del piano di ammortamento, nonché al processo di chiusura o cessione dei punti vendita giudicati non profittevoli. |
||||||
| Gli investimenti in attività immateriali di 110 migliaia di Euro (105 migliaia di Euro nel 2014) si riferiscono principalmente all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle rete negozi. |
||||||
| Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 83 migliaia di Euro (1,7 milioni di Euro nel 2014) sono relativi all'allestimento di punti di vendita (1,4 milioni di Euro nel 2014). |
||||||
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2015 a 75,0 milioni di Euro, con una riduzione di 17,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2014, in conseguenza di: |
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| (in migliaia di euro) | ||||||
| Diminuzione del capitale circolante netto Diminuzione delle attività non correnti |
(26.576) (3.741) |
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| Aumento dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per | ||||||
| imposte differite | (1.320) | |||||
| Variazione del patrimonio netto: | 13.991 | |||||
| Totale | (17.646) | |||||
| I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
||||||
| Patrimonio netto | Rispetto al 31 dicembre 2014 il patrimonio netto della Società, negativo per 41,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2015, è diminuito di 14,0 milioni di Euro, come di seguito evidenziato: |
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| (in migliaia di euro) | ||||||
| Risultato dell'esercizio | (19.209) | |||||
| Aumento capitale | 5.000 | |||||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | ||||||
| 218 (13.991) |
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| Rapporti con imprese controllate, collegate e con entità correlate |
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le società collegate e le entità correlate. I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato. Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento: |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100% | |||||||
| La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del Gruppo. |
|||||||
| Basitalia ha conseguito proventi per 1,9 milioni di Euro, 2,1 milioni di Euro nel 2015 ed ha realizzato una perdita di 131 migliaia di Euro contro una perdita di 171 migliaia di Euro nell'esercizio 2014. |
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| Hospitality.IT Srl in liquidazione – Italia – partecipazione 100% | |||||||
| In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, la controllata è stata posta in liquidazione; l'attività di distribuzione dei prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere attualmente viene esercitata direttamente dalla Capogruppo. |
|||||||
| Mascioni USA Inc – Stati Uniti – partecipazione 100% |
|||||||
| La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano e distribuisce prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, ha conseguito un fatturato di 2,3 milioni di Euro (stesso importo nel 2014) e realizzato un utile pari a 111 migliaia di Euro (perdita di 384 migliaia di Euro nel 2014). |
|||||||
| Altre società controllate estere | |||||||
| Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale. Con riferimento alla partecipata spagnola si segnala che a fine esercizio è stata posta in essere un'attività di riorganizzazione e ristrutturazione tesa alla riduzione dei costi fissi di struttura. La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta operativa. |
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| In sintesi: | |||||||
| Fatturato Utile ( perdita) (in migliaia di euro) % partecipazione 2015 2014 2015 2014 |
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| Zucchi do Brasil Ltda - Brasile * 75,0% 541 446 (1.791) (3.307) |
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| Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100,0% 14.865 13.728 633 11 |
|||||||
| Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100,0% 1.953 1.833 (195) (65) Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100,0% 5.829 5.412 642 302 |
|||||||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia 100,0% - 1 3 (69) |
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| Zucchi S.A. - Belgio 74,9% - - (20) (52) |
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| ° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato |
| Intesa Srl - Partecipazione 24,50% La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento. Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015 approvato dal Consiglio di Amministrazione, mostra vendite per 5,1 milioni di Euro (6,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014) e chiude con una perdita di 196 migliaia di Euro (utile 39 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). |
|
|---|---|
| Altre informazioni relative al Gruppo |
Attività di ricerca e sviluppo Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio. Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento. Azioni proprie La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o quote della Società controllante. Rapporti con parti correlate e gestione del rischio Con riferimento ai rapporti con parti correlat e, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative. Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a quanto già descritto in precedenza. Direzione e coordinamento Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione. Operazioni atipiche o inusuali Il bilancio dell'esercizio 2015 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali. Sedi secondarie L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al presente fascicolo di bilancio. Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. |
| La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.com . |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione | ||||||
| La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. |
||||||
| La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.com . |
||||||
| Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche |
||||||
| Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 40 del bilancio d'esercizio e Nota 44 del bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno. |
||||||
| Consolidato fiscale | ||||||
| La Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-2015 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile. |
||||||
| Eventi successivi |
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F. |
|||||
| relativi al Gruppo |
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
|||||
| Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero. Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. |
||||||
| Cessione marchio Mascioni Hotel Collection | ||||||
| Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila. |
||||||
| Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit sottoscritto con GEM |
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| In data 30 marzo 2016, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di |
| opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo dell'11 aprile 2014. |
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|---|---|
| La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. |
|
| Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. | |
| Evoluzione della gestione del Gruppo |
Nell'esercizio 2015 il contesto dei mercati è stato ancora caratterizzato da significativa incertezza. Il permanere di una situazione di stagnazione dell'economia reale nei mercati europei, seppur con qualche debole segnale di ripresa dei consumi nei primi mesi del 2015, unitamente ad un contesto geo-politico, economico e sociale a livello internazionale particolarmente complesso hanno inciso sui risultati negativi dell'esercizio. |
| Anche i risultati dell'esercizio 2016 saranno comunque influenzati da rischi ed incertezze dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo del Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche dall'attività di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché dagli effetti negativi derivanti dalla procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata lo scorso anno. |
|
| Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. | |
| RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO E' ESPOSTO Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia |
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo. Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il generale andamento dell'economia. A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera. Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del credito, ogni evento macroeconomico - quali un incremento dei prezzi dell'energia, fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. |
| Rischio di credito, rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio ed interesse |
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella dell'euro. Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento. Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso a strumenti finanziari di copertura. Nonostante l'efficacia di tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo. |
|---|---|
| Rischi connessi ai rapporti con dipendenti e fornitori |
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda. Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo. |
| Rischi connessi al management |
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo. |
| Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all'esportazione |
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali. In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. |
|---|---|
| Rischi connessi alla politica ambientale |
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a sostenere costi elevati. |
| Rischi connessi ai risultati delle controllate e collegate |
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. |
| Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi |
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso. |
Continuità aziendale Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro. La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro. Con riferimento al patrimonio netto negativo della Capogruppo, si evidenzia che le vicende societarie degli ultimi esercizi hanno generato nel tempo perdite significative di patrimonio, da ultimo riscontrate da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo che ha conseguentemente convocato l'Assemblea per l'adozione provvedimenti di cui all'art. 2447 cod. civ. . L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere detti provvedimenti, alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso. Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze e sono dunque a disposizione gli elementi utili per concludere con ragionevole certezza che la situazione patrimoniale risulterà riequilibrata in conseguenza dell'accordo di ristrutturazione e della conseguente operazione di ricapitalizzazione di seguito descritta. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Nel corso dell'esercizio 2015, la Capogruppo è stata impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione. La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere. In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra
tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua
attività). Tutte le condizioni, tali da determinare l'efficacia dell'accordo, saranno realizzate entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo decorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto di omologa ed essendo in attesa di ricevere l'apposita certificazione.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese come già indicato era subordinata solo all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
| Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono |
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|---|---|
| far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali: ß incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate, ivi inclusi, tra gli altri, la capacità di onorare i significativi importi dei debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori della Capogruppo, alcuni anche strategici, nonché dei debiti previdenziali e tributari. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti; |
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| ß esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo; |
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| ß realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c |
|
| Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| OBBLIGHI DI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
| DEL D.LGS 58/1998 |
a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
| In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. |
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| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa |
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.
L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Tutte le condizioni sospensive verranno soddisfatte entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo già intervenuta l'omologa dell'accordo ed essendo trascorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.
In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015- 2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround"
| ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive. |
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| c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti. |
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| Si rinvia a quanto esposto al punto precedente. | |||||||
| RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO |
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| II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto della Vincenzo Zucchi SpA e l'utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci consolidati: |
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| Risultato netto | Patrimonio netto | ||||||
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |||
| Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. | (19.209) | (32.976) | (41.639) | (27.648) | |||
| Adeguamento del valore delle Società collegate con il metodo del patrimonio netto |
(44) | 22 | (190) | (146) | |||
| Risultati rettificati delle Società controllate e differenza fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo valore di carico (al netto delle quote di terzi) |
(524) | (16.894) | (1.173) | (1.860) | |||
| Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate dalla Capogruppo in Società controllate |
326 | 13.583 | - | - | |||
| Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo | (288) | (831) | - | - | |||
| Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla Capogruppo con le Società controllate |
(14) | 3.577 | 4.260 | 4.274 | |||
| Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla Capogruppo con le Società controllate |
222 | (611) | (862) | (1.084) | |||
| Come da bilancio consolidato | (19.531) | (34.130) | (39.604) | (26.464) |
| PARTECIPAZIONI GENERALI |
DEGLI | AMMINISTRATORI, | DEI | SINDACI | E DEI |
DIRETTORI |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nessun membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale detiene partecipazioni nel capitale della Società. |
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| Rescaldina, 8 aprile 2016 | ||||||
| Il Consiglio di Amministrazione |
Prospetti contabili bilancio consolidato
| (in migliaia di euro) Attivo corrente |
Note | 31.12.2015 | di cui parti correlate (Nota n.42)* |
31.12.2014 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 10.319 | 5.398 | ||
| 10 | |||||
| 491 | |||||
| 2.461 | |||||
| Crediti per imposte correnti | 24 | 341 | 441 | ||
| Rimanenze | 12 | 21.321 | 37.238 | ||
| Totale attivo corrente | 57.285 | 131 | 75.694 | 2.952 | |
| Discontinued operation | 21 | - | - | 31.568 | 5.134 |
| Attivo non corrente | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 16 | 34.478 | 37.945 | ||
| Investimenti immobiliari | 17 | - | - | ||
| Attività immateriali | 18 | 536 | 929 | ||
| Altre attività finanziarie | 11 | 391 | 391 | ||
| - | |||||
| Totale attivo non corrente | 36.598 | - | 40.383 | - | |
| Elisione crediti e debiti verso | |||||
| (7.588) | |||||
| 498 | |||||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione Altre attività finanziarie Crediti commerciali Crediti finanziari Altri crediti Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre Crediti commerciali Crediti finanziari Altri crediti Discontinued operation Totale attivo |
11 13 14 15 19 13 14 15 21 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 |
- - 22.935 54 2.315 114 559 - 520 - 93.883 |
82 49 - - 131 |
- - 26.979 2.466 3.172 114 538 - 466 (7.588) 140.057 |
| Passivo corrente Debiti correnti verso banche Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti Debiti per imposte correnti Fondi rischi ed oneri Benefici ai dipendenti |
22 22 23 |
80.305 | ||
|---|---|---|---|---|
| 96.266 | ||||
| - | 1.040 | |||
| 33.741 | 27.223 | 5.244 | ||
| 24 | - | - | ||
| 26 | 5.813 | 3.440 | ||
| 27 | 991 | 2.289 | ||
| Totale passivo corrente | 120.850 | 130.258 - |
5.244 | |
| Discontinued operation | 21 | - | - 31.587 |
2.749 |
| Passivo non corrente | ||||
| Debiti verso banche | 22 | - | - | |
| Debiti verso altri finanziatori | 22 | - | - | |
| Fondi rischi ed oneri | 26 | 1.304 | 1.356 | |
| Benefici ai dipendenti | 26 | 6.689 | 7.343 | |
| Passività per imposte differite | 25 | 4.640 | 3.543 | |
| Altri debiti | 23 | 4 | 27 | |
| Totale passivo non corrente | 21 | 12.637 | 12.269 - |
|
| Patrimonio netto | ||||
| Capitale sociale | 28 | 7.547 | 2.547 | |
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 28 | (27.620) | 5.119 | |
| Risultato dell'esercizio | (19.531) | (34.130) | ||
| Totale patrimonio netto del Gruppo | (39.604) | (26.464) | ||
| Capitale e riserve di terzi | 28 | - | (5) | |
| Totale patrimonio netto | (39.604) | (26.469) | ||
| Elisione crediti e debiti verso Discontinued operation |
- | (7.588) - |
(7.588) | |
| Totale passivo | 93.883 | 140.057 - |
405 |
Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
| (in migliaia di euro) | Note | 2015 | di cui parti correlate (Nota n.42)* |
2014 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 92.933 | 100.215 | |||
| Costo del venduto | 8 30 |
54.295 | 615 | 61.094 | 11.982 |
| di cui non ricorrenti | 604 | ||||
| Margine industriale | 38.638 | (615) | 39.121 | (11.982) | |
| Spese di vendita e distribuzione | 31 | 32.063 | 35.283 | ||
| di cui non ricorrenti | 1.472 | 605 | |||
| Pubblicità e promozione | 32 | 1.442 | 2.331 | ||
| Costi di struttura | 33 | 18.948 | 50 | 19.323 | 275 |
| di cui non ricorrenti | 4.304 | 688 | |||
| Costi operativi | 52.453 | 56.937 | 275 | ||
| di cui non ricorrenti | 5.776 | 1.293 | |||
| Altri costi e (ricavi) di cui non ricorrenti |
34 | (1.176) (364) |
- | (1.359) | (884) |
| (Altri ricavi) | 34 | (3.623) | (2.835) | (891) | |
| di cui non ricorrenti | (960) | ||||
| Altri costi | 34 | 2.447 | 1.476 | 7 | |
| di cui non ricorrenti | 596 | ||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 35 | 2.994 | - | 1.512 | - |
| (Proventi di ristrutturazione) | 35 | (90) | (95) | ||
| Oneri di ristrutturazione | 35 | 3.084 | 1.607 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (15.633) | (665) | (17.969) | (11.373) | |
| Oneri (proventi) finanziari | 36 | 2.486 | (3) | 1.666 | (58) |
| (Proventi finanziari) | 36 | (40) | (3) | (276) | (58) |
| di cui non ricorrenti | |||||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari | 36 | ||||
| Altri oneri finanziari | 36 | 2.526 | 1.942 | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 37 | - | - | (23) | - |
| (Proventi da partecipazioni) | 37 | - | (23) | ||
| Oneri da partecipazioni | 37 | - | - | ||
| Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il metodo del p.n. al netto effetto fiscale |
19 | 44 | 44 | (22) | (22) |
| Risultato prima delle imposte | (18.163) | (706) | (19.590) | (11.293) | |
| Imposte sul reddito | 38 | 1.368 | 1.151 | ||
| Risultato dell'esercizio derivante dalle | |||||
| Continuing operation | (19.531) | (706) | (20.741) | (11.293) | |
| Risultato dell'esercizio derivante dalle | |||||
| Discontinued operation | 41 | - | (18.687) | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (19.531) | (706) | (39.428) | (11.293) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
|||||
| Differ. di conversione | 28 | 1.173 | 196 | ||
| Commissioni equity credit line Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
- 218 |
(285) (1.048) |
|||
| Risultato dell'esercizio complessivo | (18.140) | (706) | (40.565) | (11.293) | |
| Risultato dell'esercizio attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante | 40 | (19.531) | (34.130) | ||
| Azionisti di minoranza | - | (5.298) | |||
| (19.531) | (39.428) | ||||
| Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile a: |
|||||
| Azionisti della controllante | 40 | (18.140) | (35.176) | ||
| Azionisti di minoranza | - | (5.389) | |||
| (18.140) | (40.565) | ||||
| Utile (perdita) per azione | |||||
| Base | 40 | (0,04) | (0,07) | ||
| Diluito | 40 | (0,03) | (0,05) | ||
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto |
(in migliaia di euro) | Note | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Altre riserve e utili (perdite) a nuovo |
Utile (perdita) dell'eser cizio |
Totale | Partecipa zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidato | Saldo al 31.12.2013 | 28 | 17.907 | - | 4.695 | (2.204) | (14.132) | 6.266 | 5.328 | 11.594 |
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo dell'esercizio Risultato dell'esercizio |
- | - | - | - | (34.130) | (34.130) | (5.298) | (39.428) | ||
| Altre componenti di conto | ||||||||||
| economico complessivo | ||||||||||
| Differenze di cambio delle gestioni | ||||||||||
| estere Commissioni equity credit line |
- - |
- - |
- - |
186 (285) |
186 (285) |
10 | 196 (285) |
|||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
(947) | (947) | (101) | (1.048) | ||||||
| Totale altre componenti del conto | ||||||||||
| economico complessivo | - | - | - | - | (1.046) | (1.046) | (91) | (1.137) | ||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | - | (35.176) | (35.176) | (5.389) | (40.565) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale |
2.502 | 2.502 | 2.502 | |||||||
| Copertura perdite | (17.862) | - | - | 17.862 | - | - | - | - | ||
| Riclassificazione riserve | (56) | - | 56 | 56 | - | |||||
| Destinazione risultato esercizio | ||||||||||
| precedente Totale contribuzioni da parte dei soci |
- | - | - | (14.132) | 14.132 | - | - | - | ||
| e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
(15.360) | - | - 3.674 |
14.132 | 2.446 | 56 | 2.502 | |||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale variazioni nell'interessenza | ||||||||||
| partecipativa in controllate Saldo al 31 dicembre 2014 |
28 | - 2.547 |
- - |
- 4.695 |
- 1.470 |
- (35.176) |
- (26.464) |
- (5) |
- (26.469) |
|
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo dell'esercizio | ||||||||||
| Risultato dell'esercizio | - | - | - | - | (19.531) | (19.531) | (19.531) | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo |
||||||||||
| Differenze di cambio delle gestioni | ||||||||||
| estere e altre minori | - | - | - | 1.173 | 1.173 | 5 | 1.178 | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
218 | 218 | 218 | |||||||
| Totale altre componenti del conto | ||||||||||
| economico complessivo | - | - | - | - | (18.140) | (18.140) | 5 | (18.135) | ||
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | (53.316) | (44.604) | - | (44.604) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione |
||||||||||
| per aumento di capitale | 5.000 | 5.000 | 5.000 | |||||||
| Copertura perdite | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Riclassificazione riserve Destinazione risultato esercizio |
- | - | - | - | - | |||||
| precedente | - | - | - | (35.176) | 35.176 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci | ||||||||||
| e distribuzioni a questi ultimi in | ||||||||||
| qualità di soci Acquisizioni di partecipazioni di terzi |
5.000 - |
- - |
- - |
(35.176) - |
35.176 - |
- - |
- - |
- - |
||
| Totale variazioni nell'interessenza | ||||||||||
| partecipativa in controllate | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 28 | 7.547 | - | 4.695 | (33.706) | (18.140) | (39.604) | - | (39.604) | |
| Rendiconto | (in migliaia di euro) | Note | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|---|
| finanziario consolidato |
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE | |||
| Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi | (19.531) | (20.741) | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali |
16/17/18 | 4.068 | 6.116 | |
| (Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* | 19/26 | 44 | (46) | |
| Proventi finanziari | 36 | (20) | (12) | |
| Oneri finanziari | 36 | 1.344 | 1.676 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari | 34/35 | 140 | (161) | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita | - | - | ||
| Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario Interessi su finanziamenti a società collegate* |
36 36 |
- (3) |
- (13) |
|
| Imposte | 38 | 1.368 | 1.151 | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*) | 36 | - | - | |
| Sub-totale a | (12.590) | (12.030) | ||
| Variazioni di capitale circolante | ||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti | 13/15/24 | 5.384 | 9.277 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate | 13 | - | 30 | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze | 12 | 15.917 | (366) | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate |
23/24 23 |
5.818 (38) |
(2.633) (49) |
|
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti | 26/27 | 600 | (1.794) | |
| Variazione nette altre attività e passività | 11/13/15/23 | (77) | 520 | |
| Sub-totale b | 27.604 | 4.985 | ||
| Sub-totale a+b | 15.014 | (7.045) | ||
| Pagamenti di interessi | (943) | (1.088) | ||
| Pagamenti di imposte | (404) | (222) | ||
| Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali | 1.178 | 145 | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio delle Discontinued operation |
- | 2.439 | ||
| TOTALE | 14.845 | (5.771) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO Rimborso finanziamenti (banche) |
22 | - | - | |
| Accensione finanziamenti (banche) | 22 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve | 22 | (16.119) | 2.365 | |
| (Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale | 23 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori | 22 | (1.040) | (1.978) | |
| Aumento di capitale Commissioni equity credit line |
28 | 5.000 - |
2.502 (285) |
|
| Pagamento di dividendi | - | - | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento delle Discontinued | ||||
| operation | - | (382) | ||
| TOTALE | (12.159) | 2.222 | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione | 10 | - | - | |
| Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 16/17/18 | (351) | (2.517) | |
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita |
1 (85) |
2.238 - |
||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi | 1.963 | (1.963) | ||
| (Acquisizioni) cessioni nette di partecipazioni in società collegate ed altre imprese* | - | 561 | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* | 14 | 447 | 607 | |
| Incasso di interessi | 20 | 12 | ||
| Incasso di interessi da società collegate* | 5 | 13 | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento delle Discontinued operation |
- | (2.084) | ||
| TOTALE | 2.000 | (3.133) | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.686 | (6.682) | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 5.633 | 12.315 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 10.319 | 5.633 | ||
| di cui: Disponibilità e mezzi liquidi equivalenti inclusi tra le Discontinued operation | - | 235 | ||
| *Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nella Nota 40. |
Le attività operative hanno generato cassa per 14.845 migliaia di Euro, rispetto all'assorbimento di cassa per 5.771 migliaia di Euro dello scorso anno. La riduzione del capitale circolante netto ha contribuito a ridurre l'assorbimento di liquidità da parte dell'attività operativa. Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 12.159 migliaia di Euro (principalmente a seguito del blocco delle linee di auto liquidante da parte del sistema bancario), mentre al 31.12.2014 hanno generato liquidità per 2.222 migliaia di Euro (principalmente derivanti dall'operazione di aumento di capitale). Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha generato liquidità per l'importo di 2.000 migliaia di Euro (assorbita liquidità di 3.133 migliaia di Euro nel 2014) principalmente per effetto del rimborso del credito finanziario da parte della Mascioni S.p.A..
Note esplicative al bilancio consolidato
| Note al bilancio | Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | ||
|---|---|---|---|
| consolidato | Nota 1 | Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati | |
| Nota 2 | Principi contabili e criteri di valutazione | ||
| Nota 3 | Principi di consolidamento e criteri di valutazione | ||
| Nota 4 | Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015 | ||
| Nota 5 | Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2015 non rilevanti per il Gruppo | ||
| Nota 6 | Principi contabili,emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata | ||
| Nota 7 | Gestione e tipologia dei rischi finanziari | ||
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | |||
| Nota 8 | Informativa per settori operativi | ||
| Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | |||
| Nota 9 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | ||
| Nota 10 | Attività f inanziarie detenute per la negoziazione | ||
| Nota 11 | Altre attività finanziarie | ||
| Nota 12 | Rimanenze | ||
| Nota 13 | Crediti commerciali | ||
| Nota 14 | Crediti finanziari | ||
| Nota 15 | Altri crediti | ||
| Nota 16 | Immobili, impianti e macchinari | ||
| Nota 17 | Investimenti immobiliari | ||
| Nota 18 | Attività immateriali | ||
| Nota 19 | Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre | ||
| partecipazioni | |||
| Nota 20 | Attività per imposte differite | ||
| Nota 21 | Discontinued operation | ||
| Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | |||
| Nota 22 | Debiti verso banche e altri finanziatori | ||
| Nota 23 | Debiti commerciali e altri debiti | ||
| Nota 24 | Crediti/Debiti per imposte correnti | ||
| Nota 25 | Passività per imposte differite | ||
| Nota 26 | Fondi per rischi ed oneri | ||
| Nota 27 | Benefici ai dipendenti | ||
| Nota 28 | Patrimonio netto | ||
| Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE | |||
| COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||
| Nota 29 | Dettaglio spese per natura | ||
| Nota 30 | Costo del venduto | ||
| Nota 31 | Spese di vendita e distribuzione | ||
| Nota 32 | Pubblicità e promozione | ||
| Nota 33 | Costi di struttura | ||
| Nota 34 | Altri ricavi e costi | ||
| Nota 35 | Oneri e proventi di ristrutturazione | ||
| Nota 36 | Oneri e proventi finanziari netti | ||
| Nota 37 | Oneri e proventi da partecipazioni | ||
| Nota 38 | Imposte | ||
| Nota 39 | Dividendi | ||
| Nota 40 | Utile (perdita) per azione | ||
| Nota 41 | Risultato d'esercizio da Discontinued operation | ||
| Nota 42 | Rapporti con parti correlate | ||
| Nota 43 | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | ||
| Nota 44 | Compensi agli amministratori e sindaci delle società del Gruppo | ||
| Nota 45 | Compensi alla società di revisione | ||
| Nota 46 | Operazioni atipiche e/o inusuali | ||
| Nota 47 | Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2015 | ||
| Nota 48 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2015 | ||
| Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |||
|---|---|---|---|
| Il Gruppo Zucchi, costituito da 10 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con semilavorati. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2015 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione. |
|||
| 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI |
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2015 è stato predisposto, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione dell' 8 aprile 2016, nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC"). |
||
| 1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati |
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: |
||
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata | |||
| Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. |
|||
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato |
|||
| Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: |
|||
| - Margine industriale; - Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte); - Risultato prima delle imposte. |
|||
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato | |||
| Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. |
|||
| Rendiconto finanziario consolidato | |||
| Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto. |
|||
| Altre informazioni | |||
| Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob |
| 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
||
|---|---|---|
| 1.2 Contenuto del bilancio consolidato e area di consolidamento |
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 48 per l'elenco delle Società partecipate). Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione. Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato. I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro. Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono. |
|
| Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2014 si segnala che in data 2 ottobre 2015 si è perfezionata la cessione delle quote della partecipata Mascioni S.p.A. |
||
| Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evidenziate nelle movimentazioni del patrimonio netto e nelle note esplicative. |
||
| I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo. |
||
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
|---|---|
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è comparato con il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative. |
| Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
|
| Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio costo storico, ad eccezione dei terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della continuità aziendale. |
|
| Discontinued operation |
Come indicato nel paragrafo 1.3 le attività e/o i gruppi di attività non correnti in dismissione ("Assets Held for sale and Discontinued operation"), come richiesto dall'IFRS 5, sono state classificate per il 2014 in una specifica voce dello stato patrimoniale e sono state valutate al minore tra il loro precedente valore di carico ed il valore di mercato, al netto dei costi di vendita sino alla cessione delle attività stesse. |
| Le attività rientrano in tale voce di bilancio in quanto il loro valore di carico è recuperato mediante un'operazione di cessione anziché mediante lo svolgimento della normale attività del Gruppo. |
|
| I ricavi ed i costi relativi alle attività detenute per la vendita e/o alle attività cessate sono stati esposti alla voce "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation", in quanto ricorrono le condizioni stabilite dall'IFRS 5 riferite a tali attività; ovvero le stesse facevano parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività. |
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| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro. |
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| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro. |
Con riferimento al patrimonio netto negativo della Capogruppo, si evidenzia che le vicende societarie degli ultimi esercizi hanno generato nel tempo perdite significative di patrimonio, da ultimo riscontrate da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo che ha conseguentemente convocato l'Assemblea per l'adozione provvedimenti di cui all'art. 2447 cod. civ. . L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere detti provvedimenti, alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso.
Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze e sono dunque a disposizione gli elementi utili per concludere con ragionevole certezza che la situazione patrimoniale risulterà riequilibrata in conseguenza dell'accordo di ristrutturazione e della conseguente operazione di ricapitalizzazione di seguito descritta. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
Nel corso dell'esercizio 2015, la Capogruppo è stata impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Tutte le condizioni, tali da determinare l'efficacia dell'accordo, saranno realizzate entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo decorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto di omologa ed essendo in attesa di ricevere l'apposita certificazione.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;
l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese come già indicato era subordinata solo all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
ß incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate, ivi inclusi, tra gli altri, la capacità di onorare i significativi importi dei debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori della Capogruppo, alcuni anche strategici, nonché dei debiti previdenziali e tributari. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento
utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti;
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| 3. PRINCIPI DI CONSOLIDAMEN TO E CRITERI DI VALUTAZIONE |
generalmente quando la |
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate (le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 48) redatti al 31 dicembre di ogni anno modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade quota di possesso del capitale sociale dell'impresa, eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%. |
|---|---|---|
| 3.1 | Controllate | |
| Principi di consolidamento |
di cessione. | I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico. |
| cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene. | Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo. |
|
| dell'acquisizione originaria grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite. seguito indicato: |
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di |
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| Valuta | ||
| Mascioni USA Inc. | USD | |
| Bassetti Schweiz A.G. | CHF | |
| Bassetti do Brasil Ltda | BRL | |
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:
| 2015 | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| medio | al 31/12 | medio | al 31/12 | |
| Franco svizzero | 1,0646 | 1,0835 | 1,2127 | 1,2024 |
| Dollaro U.S.A | 1,1036 | 1,0887 | 1,3211 | 1,2141 |
| Real brasiliano | 3,7426 | 4,3117 | 3,1093 | 3,2207 |
Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.
L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.
| 3.2 | Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo realizzato alcuna transazione in merito. |
|---|---|
| Criteri di valutazione |
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto) |
| Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo. Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un'altra entità. Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni del Gruppo comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano. Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. |
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| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) | |
| Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti. |
|
| Rimanenze | |
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. |
|
| Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate) | |
| I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. |
|
| I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. |
|
I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.
Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.
Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.
I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Fabbricati | 34 anni |
|---|---|
| Costruzioni leggere | 10 anni |
| Impianti e macchinari | 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
| Automezzi | 4-5 anni |
| Altre | 5-10 anni |
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono
determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni fi nanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.
I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.
I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.
Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.
La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.
Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value.
Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura.
I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-2015 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che
consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.
In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:
La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.
Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:
Tale categoria si compone di due sottocategorie:
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.
Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).
La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di bilancio.
In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.
Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading.
Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.
È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.
Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.
Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.
Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.
II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il
| Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa. |
|---|
| Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime |
| La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano: ß rischi su crediti; ß obsolescenza di magazzino; ß fondi per rischi ed oneri; ß valutazione strumenti finanziari; ß perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); ß recuperabilità delle attività per imposte differite; ß rettifica valore attività finanziarie. |
| Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti. |
| In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino. |
| Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. |
| Perdita di valore di attività Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto. |
| Accantonamenti Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti. Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli |
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality composta dalle controllate Hospitality.it e Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..
La Mascioni S.p.A., con la controllata americana Mascioni America Inc., è stata riclassificata tra le Discontinued Operations in quanto presenta i requisiti previsti dall'IFRS 5.
| 4. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI |
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2015 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati: |
|---|---|
| ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI |
IFRIC 21 – Tributi (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio dal 17 giugno 2014 o in data successiva). |
| DALLA UE ED APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2015 |
L'interpretazione fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi diversi dalle imposte sul reddito, imposti da un ente governativo. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tale interpretazione non ha avuto alcun impatto all'interno del Gruppo. |
| Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011 – 2013 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° luglio 2014 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto e alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tali modifiche non ha avuto alcun impatto all'interno del Gruppo. |
|
| 5. NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI |
La Commissione Europea nel corso del 2015 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e pubblicati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"): |
| DALLA UE MA NON ANCORA IN VIGORE |
Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tali emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° febbraio 2015. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche. |
| Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010 - 2012 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, l'informativa sulle stime e giudizi utilizzati nel raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti operativi, l'identificazione e l'informativa di una transazione con parte correlata che sorge quando una società di servizi fornisce il servizio di gestione dei dirigenti con responsabilità strategiche alla società che redige il bilancio nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche. |
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| Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Agricoltura: piante fruttifere (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento stabilisce che le piante che sono utilizzate esclusivamente per la coltivazione di prodotti agricoli nel corso di vari esercizi, note come piante fruttifere, devono essere soggette allo stesso trattamento contabile riservato ad immobili, impianti e macchinari a norma dello IAS 16 in quanto il "funzionamento" è simile a quello della produzione manifatturiera. Pertanto, tali attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno essere valutate al costo e non più obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di vendita in accordo allo IAS 41. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche. |
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| Modifiche all'IFRS 11 – Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 |
La modifica fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint venture la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. La modifica richiede che per questa fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva).
Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività immateriali questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012 – 2014 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono i seguenti:
nello IAS 19 viene chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or governaments bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;
nell'IFRS 7 viene chiarito che, con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie, le informazioni integrative sono obbligatorie solo con il bilancio annuale. Viene inoltre chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate integralmente dalla propria situazione patrimoniale-finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative con riferimento al suo "coinvolgimento residuo", qualora abbia sottoscritto dei contratti di servizio che evidenziano un'interessenza dell'entità nella futura performance delle attività finanziarie trasferite;
nell'IF RS 5 viene chiarito che non vi sono impatti contabili se un'entità, cambiando il proprio piano di dismissione, riclassifica un'attività o un gruppo in dismissione da/a "posseduti per la vendita" a/da "posseduti per la distribuzione". Tale cambiamento nel piano di dismissione viene considerato come una continuazionedel piano originario.
Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 1 – Iniziativa di informativa (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva).
L'emendamento fornisce chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione della modifica, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente al costo, o secondo quanto previsto dall'IFRS 9 o utilizzando il metodo del patrimonio netto. L'adozione della modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.
| 6. NUOVI PRINCIPI CONTABILI, |
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE. |
|
|---|---|---|
| EMENDAMENTI ED |
Applicazione obbligatoria a partire da | |
| INTERPREAZIONI | IFRS 9 (Strumenti finanziari) | 1° gennaio 2018 |
| EMESSI DALLO IASB E NON |
IFRS 14 (Contabilizzazione differita di attività regolamentate) |
1° gennaio 2016 |
| ANCORA RECEPITI DALLA UE |
IFRS 15 (Revenue from contracts with customers) |
1° gennaio 2018 |
| Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: vendita o confermento di attività tra un |
Non ancora definita | |
| investiture e la sua collegata/joint venture Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS |
1° gennaio 2016 | |
| 28 | ||
| Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione. | ||
| 7. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI |
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: |
|
| FINANZIARI | ß rischio di credito; ß rischio di liquidità; ß rischio di mercato. |
|
| Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. |
||
| La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. |
||
| Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di: | ||
| ß identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto; |
||
| ß definire l'architettura organizzativa, con individuazione coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; |
delle unità organizzative |
|
| ß individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; |
||
| ß individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). |
||
| La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione. |
||
| 7.1 Rischi finanziari |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. |
|---|---|
| 7.1.1. Rischio di | Crediti commerciali e altri crediti |
| credito | Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la società alle scadenze pattuite. L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti della per i primi dieci clienti è pari al 30,7% (34,2% nel 2014). Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente si è ridotto in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2015, i clienti del canale GDO hanno ridotto il proprio fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2014. Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate. Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti. |
| Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale. Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto di rinegoziazione per l'importo parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le ulteriori informazioni. In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito |
|
| per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7. |
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.
In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Nel corso dell'esercizio la Capogruppo, come già avvenuto negli esercizi precedenti, ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,7 milioni di Euro rispetto a 3,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 (rilasciate dalle sole Continuing operation).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.
| Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti |
|---|
| Contratti di licenza Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali. |
| I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2015 sono di seguito evidenziati: |
| 2016 253 migliaia di Euro; 2017 18 migliaia di Euro. |
| Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo. In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza. |
| Cessioni di crediti La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. a fine esercizio ha smobilizzato "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro (0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. A fine 2015, la Società non ha effettuato operazioni "pro-solvendo" (2,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). |
| Leasing operativi Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità. |
| Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,5 milioni di Euro (0,7 milioni di Euro nell'esercizio 2014, in capo alle Continuing operation). |
| Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle scritture. |
| Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a circa 6,2 milioni di Euro (6,9 milioni di Euro nell'esercizio 2014). |
| I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti: |
| ß entro l'esercizio per 5,1 milioni di Euro; ß tra 2 e 5 esercizi per 13,0 milioni di Euro; ß oltre 5 esercizi per 3,4 milioni di Euro. |
| Passività potenziali Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di |
| risorse. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 26). |
|
|---|---|
| 7.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione. I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità. |
| Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche, si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Nota 2.1 in merito alla continuità aziendale. |
|
| 7.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Rischio di cambio |
| Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (in particolare acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica del Gruppo fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. |
| Rischio tasso di interesse | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività; svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. |
|||||
| Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. | |||||
| Altri rischi di prezzo | |||||
| Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa va riare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. Il Gruppo non è esposto a tali rischi. |
|||||
| 7.2 Esposizione al | Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al | ||||
| rischio | rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: | ||||
| 7.2.1 Rischio di credito |
2015 2014 |
||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni Attualizzaz. |
Valori lordi | Svalutazioni Attualizzaz. |
|
| Attività finanziarie correnti e non correnti Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Altre attività finanziarie Crediti commerciali Crediti finanziari Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Altri crediti Contratti a termine su cambi: Attività per derivati Elisione crediti |
- 775 29.423 54 10.319 3.176 - - - 43.747 |
- (384) (5.929) - - - - - - (6.313) |
- 775 34.239 2.466 5.398 4.079 - - (2.454) 44.503 |
- (384) (6.722) - - - - - - (7.106) |
|
| La voce "Crediti finanziari" è costituita principalmente dal credito vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l., per 49 migliaia di Euro, per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti sufficienti linee di credito. Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2015 il credito commerciale verso Intesa S.r.l. ammonta a 82 migliaia di Euro (al 31 dicembre 2014 non esistevano crediti commerciali) e che non esiste nessun debito commerciale (38 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 9,2 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi. |
non disponendo la collegata di |
| (in migliaia di Euro) Italia Francia Altri paesi europei Altri paesi extraeuropei Elisione crediti Totale Nella riga elisione al 31.12. 2014 erano compresi crediti pari a 491 migliaia di Euro relativi all'area geografica "Italia". |
Valori lordi 24.260 - 4.834 329 - 29.423 |
Svalutazioni (5.130) - (771) (28) - (5.929) |
Valori lordi 26.909 485 6.483 |
Svalutazioni (5.129) |
|---|---|---|---|---|
| (1.083) | ||||
| 362 | ||||
| (491) 33.748 |
||||
| La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente: |
||||
| 2015 | 2014 | |||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Dettaglio e Affiliati | 13.480 | (3.093) | 17.573 | |
| Ingrosso | 1.590 | (298) | 1.759 | |
| Grande Distrib. Organizzata e Promoz. | 11.067 | (1.978) | 12.465 | |
| Altri | 3.286 | (560) | 2.442 | |
| Elisione crediti | - | - | (491) | |
| Totale | 29.423 | (5.929) | 33.748 | |
| Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali. L'elisione crediti al 31.12.2014 si riferiva interamente al canale "Altri". |
||||
| L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente: | ||||
| (in migliaia di Euro) | 2015 Valori lordi |
Svalutazioni | 2014 Valori lordi |
Svalutazioni |
| Non ancora scaduti | 21.642 | (935) | 28.275 | |
| Scaduti da 1-30 giorni | 637 | (13) | 401 | |
| Scaduti da 31-120 giorni | 1.614 | (168) | 1.220 | |
| Oltre Elisione crediti |
5.530 - |
(4.813) - |
4.343 (491) |
| I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti: |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) Saldo al 1° gennaio Perdita di valore dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Rilascio dell'esercizio Differenze di conversione Saldo al 31 dicembre |
2015 | 6.722 981 (1.323) (454) 3 5.929 |
2014 6.251 2.403 (1.738) (197) 6.722 |
3 | |||
| L'utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni crediti divenuti inesigibili a seguito dell'attività di recupero posta in essere con l'assistenza del legale. |
|||||||
| La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione diverse a seconda dell' anzianità del credito. |
viene determinata in | ||||||
| Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico. |
|||||||
| Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio. |
|||||||
| 7.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
||||||
| 31 dicembre 2014 Valore (in migliaia di Euro) contabile |
Flussi Fin. contrattuali |
0-6 mesi | 6-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 anni |
|
| Passività finanziarie non derivate Banche 96.266 Leasing finanziari - Banche a m-l/t - |
96.266 - - |
96.266 - - |
- - - |
- - - |
- - - |
- - - |
|
| Debiti commerciali e altri debiti 32.979 Debiti verso altri finanziatori 1.040 Passività finanziarie derivate |
32.979 1.040 |
32.952 1.040 |
- - |
27 - |
- - |
- - |
|
| Interest rate swap di copertura - Contratti a termine su cambi Flussi in entrata - Flussi in uscita |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| 31 dicembre 2015 Valore contabile (in migliaia di Euro) Passività finanziarie non derivate Banche Leasing finanziari Banche a m-l/t Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso altri finanziatori Elisione debiti Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura Contratti a termine su cambi Flussi in entrata Flussi in uscita I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2015 non sono in essere lettere di credito. Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". |
Flussi Fin. 0-6 mesi contrattuali 80.305 80.305 80.305 - - - - - - 40.549 40.549 40.549 - - - - - - - - - - - - |
6-12 mesi - - - - - - - - |
1-2 anni 2-5 anni - - - - - - 4 - - - - - - - - - |
Oltre 5 anni - - - - - - - - |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 7.2.3 Rischio di cambio |
La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
31/12/2015 USD |
CHF | 31/12/2014 USD |
CHF |
| Crediti commerciali Debiti commerciali |
1.319 1.145 |
216 132 |
973 150 |
186 161 |
|
| Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Esposizione lorda Acquisti previsti stimati Contratti a termine su cambi |
174 174 |
84 84 |
823 823 |
25 25 |
|
| Esposizione netta | 174 | 84 | 823 | 25 | |
| I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: | |||||
| Cambio medio 2015 |
2014 | Cambio fine eserc. 2015 |
2014 | ||
| USD GBP CHF BRL |
1,1036 0,7242 1,0646 3,7426 |
1,3211 0,8031 1,2127 3,1093 |
1,0887 0,7339 1,0835 4,3117 |
1,2141 0,7789 1,2024 3,2207 |
|
| Analisi di sensitività Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31 dicembre 2015 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 7 migliaia di Euro (27 migliaia di Euro nel 2014). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento dicembre 2015 di 8 migliaia di Euro (29 migliaia di Euro nel 2014), presupponendo che |
del risultato netto e del patrimonio netto al 31 |
| tutte le altre variabili siano rimaste costanti. Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero, avrebbe comportato al 31 dicembre 2015 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 3 migliaia di Euro (1 migliaia di Euro nel 2014). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 di 4 migliaia di Euro (1 migliaia di Euro nel 2014), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. |
|
|---|---|
| 7.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente: |
| 2015 2014 (in migliaia di Euro) |
|
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso | |
| fisso Attività finanziarie - - |
|
| Passività finanziarie - - Strumenti finanziari fruttiferi a tasso |
|
| variabile Attività finanziarie 10.373 7.864 |
|
| Elisione crediti - (1.963) |
|
| Totale attività finanziarie 10.373 5.901 |
|
| Passività finanziarie (80.305) (96.266) |
|
| Elisione debiti | |
| Totale passività finanziarie (80.305) (96.266) |
|
| Strumenti finanziari infruttiferi | |
| Attività finanziarie 27.061 31.987 |
|
| Elisione crediti - (491) |
|
| Totale attività finanziarie 27.061 31.496 |
|
| Passività finanziarie (40.549) (34.019) |
|
| Elisione debiti - (5.134) Totale passività finanziarie (40.549) (28.885) |
|
| Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa, dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari. I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di |
|
| cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi. |
| Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 888 migliaia di Euro (1.034 migliaia di Euro nel 2014). L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
||||
|---|---|---|---|---|
| 7.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2015 e 2014. Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito. Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. |
|||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | ||
| Debiti finanziari | 80.305 | 97.306 | ||
| Disponibilità Debito netto |
(10.319) 69.986 |
(5.398) 91.908 |
||
| Patrimonio netto | (39.604) | (26.469) | ||
| Totale capitale | 30.382 | 65.439 | ||
| Gearing ratio | 230,35% | 140,45% | ||
| 7.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | |
| 31 dicembre 2014 | |||||
| ATTIVO Disponibilità |
5.398 | 5.398 | |||
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a | |||||
| conto economico Crediti commerciali e altri crediti |
34.062 | 391 | 391 34.062 |
||
| Elisione crediti v.so Discontinued | |||||
| operation Totale |
(2.454) 37.006 |
391 | - | (2.454) 37.397 |
|
| PASSIVO Debiti verso banche e altre pass.fin. |
97.306 | 97.306 | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 32.979 | 32.979 | |||
| Elisione debiti v.so Discontinued | |||||
| operation Totale |
- | - | (5.134) 125.151 |
(5.134) 125.151 |
|
| Finanziamenti e crediti - costo |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a |
Passività al costo |
Totale | ||
| (in migliaia di euro) | ammortizzato | conto economico | ammortizzato | ||
| 31 dicembre 2015 | |||||
| ATTIVO | |||||
| Disponibilità | 10.319 | - | - | 10.319 | |
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
391 | 391 | |||
| Crediti per derivati | - | - | - | - | |
| Crediti commerciali e altri crediti Totale |
26.724 37.043 |
391 | - | 26.724 37.434 |
|
| PASSIVO Debiti verso banche e altre pass.fin. |
- | - | 80.305 | 80.305 | |
| Debiti per derivati | - | - | - | ||
| Debiti commerciali e altri debiti Totale |
- | - | 40.549 120.854 |
40.549 120.854 |
|
| Scala gerarchica del fair value | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate principalmente dal credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S |
|||||
| Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. | |||||
| 7.5 Fair value | Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: |
||||
| (in migliaia di euro) | 31 dicembre 2015 Valore contabile |
Fair Value | 31 dicembre 2014 Valore contabile |
Fair Value | |
| Disponibilità investite in valori mobiliari Crediti commerciali/finanziari e altri crediti Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
27.115 10.319 |
27.115 10.319 |
34.453 5.398 |
34.453 5.398 |
|
| Contratti a termine su cambi di copertura Attività |
- | - | - | - | |
| Passività Altri contratti a termine su cambi |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Passività per leasing finanziari Debiti bancari a breve termine non |
- | - | - | - | |
| garantiti Debiti v/altri finanziatori e v/banche per |
(80.305) | (80.305) | (96.266) | (96.266) | |
| quota a breve finanziamento Debiti commerciali e altri debiti |
- (40.549) |
- (40.549) |
(1.040) (32.979) |
(1.040) (32.979) |
|
| Debiti verso banche a m/l termine | - | - | - | - | |
| Elisione crediti e debiti Totale |
- (83.420) |
- (83.420) |
2.680 (87.754) |
2.680 (87.754) |
|
| Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito. Debiti bancari L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia: - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi |
|||||
| connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). |
In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Contratti di finanziamento | 0,870-1,400% | 1,110-6,840% |
| Contratti di leasing | non esistenti | non esistenti |
| SEZIONE B - | INFORMATIVA SETTORIALE |
|---|---|
| Nota 8 INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. Al 31 dicembre 2014 erano compresi anche i dati del segmento operativo "Mascioni e filiali", ceduto nel mese di ottobre 2015 e classificato, in conformità all'IFRS 5, tra le Discontinued Operation; tale segmento di occupava della nobilitazione dei tessuti. |
| Conto economico | 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e | Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing | Discontinued |
| Filiali | operation | operation | |||||
| Vendite di settore | 97.949 | 2.675 | - | (409) | 100.215 | 46.733 | |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | (25) | (384) | - | 409 | - | (11.463) | |
| Vendite verso terzi | 97.924 | 2.291 | - | - | 100.215 | 35.270 | |
| Variaz.% 2014/2013 | -13,8% | -10,7% | -13,8% | 1,4% | |||
| Costo del venduto Margine industriale |
59.324 38.625 |
1.849 826 |
- - |
(79) (330) |
61.094 39.121 |
44.474 2.259 |
|
| Costi operativi | 55.535 | 1.187 | 1.930 | (1.715) | 56.937 | 6.954 | |
| Altri costi e (ricavi) | (796) | (237) | (1.771) | 1.445 | (1.359) | (1.245) | |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 1.512 | - | - | 1.512 | 14.684 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (17.626) | (124) | (159) | (60) | (17.969) | (18.134) | |
| % sui ricavi | -18,0% | -5,4% | -17,9% | -51,4% | |||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 1.525 | (9) | 12 | 138 | 1.666 | 352 | |
| (Proventi) finanziari netti | (412) | (9) | - | 145 | (276) | (168) | |
| Oneri finanziari netti | 1.937 | - | 12 | (7) | 1.942 | 520 | |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 13.354 | - | - | (13.377) | (23) | - | |
| Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il | |||||||
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | (22) | (22) | - | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (32.505) | (115) | (171) | 13.201 | (19.590) | (18.486) | |
| Imposte sul reddito | 1.141 | 11 | - | (1) | 1.151 | 201 | |
| Risultato d'esercizio | (33.646) | (126) | (171) | 13.202 | (20.741) | (18.687) | |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | (5.298) | |
| RISULTATO NETTO | (33.646) | (126) | (171) | 13.202 | (20.741) | (13.389) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 6.060 | 9 | 29 | 18 | 6.116 | 2.283 | |
| Stato patrimoniale | al 31 dicembre 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Continuing operation |
Discontinued operation |
| Crediti commerciali | 26.642 | 552 | 299 | (514) | 26.979 | 17.187 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.458 | 131 | 86 | 62 | 3.613 | 380 | |
| Rimanenze | 36.474 | 764 | - | 0 | 37.238 | 8.152 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (25.583) | (1.923) | (474) | 757 | (27.223) | (15.752) | |
| Capitale circolante netto | 40.991 | (476) | (89) | 181 | 40.607 | 9.967 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 37.875 | 37 | 56 | (23) | 37.945 | 19.215 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - | 104 | |
| Attività immateriali | 885 | 2 | 237 | (195) | 929 | 15 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | |||||||
| P.N. e altre | 533 | - | - | (419) | 114 | 7 | |
| Altre attività non correnti | 1.300 | 56 | 39 | - | 1.395 | 784 | |
| Attivo non corrente | 40.593 | 95 | 332 | (637) | 40.383 | 20.125 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(9.659) | - | - | - | (9.659) | (3.928) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte | |||||||
| differite | (8.535) | - | - | 196 | (8.339) | (2.991) | |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | (14.684) | ||||||
| Capitale investito netto | 63.390 | (381) | 243 | (260) | 62.992 | 8.489 | |
| Coperto da: | |||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 97.306 | - | - | 97.306 | 6.830 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (5.009) | (389) | - | - | (5.398) | (235) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori |
- | - | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | 1963 | (1.968) | (50) | |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (2.473) | - | (95) | 2.070 | (498) | - | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 95 | - | 12 | (107) | - | 1.963 | |
| Crediti finanziari verso collegate non correnti | - | - | - | - | |||
| Posizione finanziaria netta | 89.914 | (389) | (83) | - | 89.442 | 8.508 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | (5) | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (26.524) | 8 | 326 | (260) | (26.450) | (14) | |
| Totale come sopra | 63.390 | (381) | 243 | (260) | 62.992 | 8.489 |
| Conto economico | 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Vendite di settore | 90.661 | 2.272 | - | - | 92.933 | |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | - | - | - | - | - | |
| Vendite verso terzi | 90.661 | 2.272 | - | - | 92.933 | |
| Variaz.% 2014/2013 | -7,4% | -0,8% | -7,3% | |||
| Costo del venduto | 52.754 | 1.542 | - | (1) | 54.295 | |
| Margine industriale | 37.907 | 730 | - | 1 | 38.638 | |
| Costi operativi | 51.579 | 806 | 1.672 | (1.604) | 52.453 | |
| Altri costi e (ricavi) | (972) | (169) | (1.541) | 1.506 | (1.176) | |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 2.895 | - | - | 2.994 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (15.595) | 93 | (131) | - | (15.633) | |
| % sui ricavi | -17,2% | 4,1% | -16,8% | |||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 2.494 | (8) | - | - | 2.486 | |
| (Proventi) finanziari netti | (40) | (8) | - | 8 | (40) | |
| Oneri finanziari netti | 2.534 | - | - | (8) | 2.526 | |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 150 | - | - | (150) | - | |
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | 44 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (18.239) | 101 | (131) | 106 | (18.163) | |
| Imposte sul reddito | 1.361 | 7 | - | - | 1.368 | |
| Risultato d'esercizio | (19.600) | 94 | (131) | 106 | (19.531) | |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | |
| RISULTATO NETTO | (19.600) | 94 | (131) | 106 | (19.531) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.034 | 9 | 25 | - | 4.068 | |
| Stato patrimoniale | al 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Crediti commerciali | 22.704 | 466 | 97 | (332) | 22.935 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 2.864 | 116 | 154 | 478 | 2.656 | |
| Rimanenze | 20.497 | 824 | - | - | 21.321 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (32.306) | (1.629) | (774) | 968 | (33.741) | |
| Capitale circolante netto | 13.759 | (223) | (523) | 158 | 13.171 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 34.411 | 24 | 43 | - | 34.478 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - | |
| Attività immateriali | 505 | 1 | 225 | (195) | 536 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre |
402 | - | - | (288) | 114 | |
| Altre attività non correnti | 1.432 | 9 | 29 | - | 1.470 | |
| Attivo non corrente | 36.750 | 34 | 297 | (483) | 36.598 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(7.684) | - | - | - | (7.684) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(11.909) | - | - | 152 | (11.757) | |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | ||||||
| Capitale investito netto | 30.916 | (189) | (226) | (173) | 30.328 | |
| Coperto da: Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori |
80.305 | - | - | 80.305 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (9.661) | (259) | (399) | - | (10.319) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori |
- | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | - | (5) | |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (49) | - | (22) | 22 | (49) | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 22 | - | - | (22) | - | |
| Posizione finanziaria netta | 70.612 | (259) | (421) | - | 69.932 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (39.696) | 70 | 195 | (173) | (39.604) | |
| Totale come sopra | 30.916 | (189) | (226) | (173) | 30.328 |
| Settori geografici | Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia, Europa, USA. Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2014 e 2015 la ripartizione dei ricavi per area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi 2014 | (in migliaia di euro) RICAVI Vendite a terzi Variaz.%2014/2013 Il fatturato delle Discontinued operation era così suddiviso tra le seguenti aree geografiche: |
Italia | 71.531 -16,2% |
Francia - -100,0% |
2014 Altri paesi europei 22.433 -10,0% |
Paesi extraeuropei 6.251 11,6% |
Rettifiche - |
Consolidato 100.215 -13,8% |
Discontinued operation 35.270 1,4% |
| - 7.802 migliaia di Euro in Italia; - 5.345 migliaia di Euro in Francia; - 17.505 migliaia di Euro in altri paesi europei; - 4.618 migliaia di Euro in altri paesi extraeuropei. |
|||||||||
| Stato patrimoniale 2014 |
(in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
2014 Paesi extra europei |
Rettifiche | Elisioni crediti e debiti verso Discontinued operation |
Continuing operation |
Discontinued operation |
Totale consolidato |
| ATTIVITA' Attività del settore |
71.602 | 8.385 | 1.663 | (1.899) | 79.751 | 28.713 | 108.464 | ||
| Attività non ripartite Totale |
71.602 | 8.385 | 1.663 | 36.326 34.427 |
(7.588) (7.588) |
28.738 108.489 |
2.855 31.568 |
31.593 140.057 |
|
| PASSIVITA' | |||||||||
| Passività del settore | 19.471 | 943 | 286 | (1.083) | 19.617 | 6.715 | 26.332 | ||
| Passività non ripartite Totale |
19.471 | 943 | 286 | 96.441 95.358 |
(7.588) (7.588) |
88.853 108.470 |
24.872 31.587 |
113.725 140.057 |
|
| ALTRE INFORMAZIONI | |||||||||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
1.821 | 293 | 287 | 2.401 | 1.559 | 3.960 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.048 | 327 | 1.723 | 18 | 6.116 | 2.283 | 8.399 | ||
| Le attività e le passività non ripartite e le attività e passività del settore riferite alle Discontinued operation, nonché gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali ed i relativi ammortamenti si riferivano interamente all'area geografica dell'Italia. |
| Ricavi 2015 | (in migliaia di euro) RICAVI Vendite a terzi Variaz.%2015/2014 |
Italia 62.961 -12,0% |
Francia - #DIV/0! |
Altri paesi europei 23.593 5,2% |
2015 Paesi extraeuropei 6.379 2,0% |
Rettifiche - |
Consolidato 92.933 -7,3% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale | |||||||
| 2015 | Italia | Altri paesi | 2015 Paesi extra |
Rettifiche | Consolidato | ||
| (in migliaia di euro) | europei | europei | |||||
| ATTIVITA' | |||||||
| Attività del settore | 53.114 | 6.899 | 893 | (1.736) | 59.170 | ||
| Attività non ripartite | 34.713 | 34.713 | |||||
| Totale | 53.114 | 6.899 | 893 | 32.977 | 93.883 | ||
| PASSIVITA' | |||||||
| Passività del settore | 23.102 | 861 | 100 | (1.299) | 22.764 | ||
| Passività non ripartite | 71.119 | 71.119 | |||||
| Totale | 23.102 | 861 | 100 | 69.820 | 93.883 | ||
| ALTRE INFORMAZIONI | |||||||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
193 | 150 | 343 | ||||
| Ammortamenti e svalutazioni | 3.650 | 351 | 67 | - | 4.068 | ||
| Sezione C1 |
- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
|---|---|
| Nota 9 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
31.12.2015 31.12.2014 (in migliaia di euro) Depositi bancari 9.993 4.967 Assegni 90 115 Denaro e valori di cassa 236 316 Totale 10.319 5.398 I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio. Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 22. |
| Nota 10 ATTIVITA' FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
31.12.2015 31.12.2014 (in migliaia di euro) Titoli - - Al 31 dicembre 2015 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la negoziazione. |
| Nota 11 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
31.12.2015 31.12.2014 (in migliaia di euro) Correnti - - Non correnti 391 391 Totale 391 391 Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro |
| oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. La rata scadente nell'esercizio 2015 non è stata corrisposta avendo Descamps S.A.S. inotlrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario sottoscritti, incluso l'ultimo del 23 dicembre 2015. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 12 | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |||
| RIMANENZE | (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo deprezzamento |
Valori netti | Valori netti |
| Materie prime e sussidiarie Materie prime |
35 | 35 | 147 | ||
| Materie sussidiarie e scorte varie | 1.237 | 421 | 816 | 892 | |
| 1.272 | 421 | 851 | 1.039 | ||
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
22 | - | 22 | 81 | |
| Semilavorati | 4.590 | 533 | 4.057 | 6.890 | |
| 4.612 | 533 | 4.079 | 6.971 | ||
| Prodotti finiti | 21.750 | 5.359 | 16.391 | 29.228 | |
| Totale | 27.634 | 6.313 | 21.321 | 37.238 | |
| Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è ridotto rispetto ai valori del 2014 di circa 15,5 milioni di Euro. Questa riduzione ha interessato in misura significativa i prodotti finiti (circa 12,4 milioni di |
|||||
| Euro), i semilavorati (circa 2,9 milione di Euro) e, considerati i già ridotti volumi, in misura marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,2 milioni di Euro). |
|||||
| La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente: | |||||
| Saldo al 31.12.2013 | 6.753 | ||||
| Utilizzo dell'esercizio 2014 | (2.315) | ||||
| Accantonamento 2014 | 2.056 | ||||
| Differenze di conversione | 37 | ||||
| Riclassifica a Discontinued operation | (597) | ||||
| Saldo al 31.12.2014 | 5.934 | ||||
| Utilizzo dell'esercizio 2015 | (70) | ||||
| Accantonamento 2015 | 386 | ||||
| Differenze di conversione | 63 | ||||
| Saldo al 31.12.2015 | 6.313 | ||||
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. |
| Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. Pur avendo realizzato una significativa riduzione delle giacenze di magazzino, registrata quasi interamente tra i prodotti finiti, la valorizzazione del fondo svalutazione non ha consentito una riduzione del fondo alla luce dell'adeguamento intervenuto per le fasce c.d. no-moving e slow-moving, nonché per l'intervenuta svalutazione degli articoli ancora giacenti la cui vendita non è più consentita essendo giunti a scadenza i relativi contratti di licenza. Si segnala inoltre che sono in corso trattative per la cessione a terze parti delle giacenze a marchio Mascioni e Private Label della controllata Mascioni USA Inc |
|||
|---|---|---|---|
| Nota 13 CREDITI COMMERCIALI |
(in migliaia di euro) Corrente |
31.12.2015 | 31.12.2014 |
| Crediti verso terzi | 27.911 | 31.725 | |
| Crediti verso imprese collegate | 82 | - | |
| Cred. v.so Discontin./Continuing operation | 491 | ||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e | |||
| attualizzazione | (5.058) | (5.237) | |
| 22.935 | 26.979 | ||
| Non corrente | |||
| Crediti verso terzi | 1.430 | 2.023 | |
| Crediti verso imprese collegate | |||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e | |||
| attualizzazione | |||
| (871) 559 |
(1.485) 538 |
||
| Totale | 23.494 | 27.517 | |
| La diminuzione dei crediti verso terzi è imputabile alla diminuzione del fatturato, quale conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa e alle difficoltà riscontrate dalla Capogruppo per effetto della procedura concorsuale attivata nel corso dell'esercizio 2015. L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute significative. |
|||
| Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro (408 migliaia al 31 dicembre 2014). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. |
|||
| Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali (5.793 migliaia di Euro nominali nel 2014). |
Alla data del 31 dicembre 2015 non erano in essere operazioni di cessione di crediti prosolvendo (2.399 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un cliente affiliato della Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 559 migliaia di Euro).
Il rischio della recuperabilità del credito verso Descamps S.A.S. è legato al rischio di insolvenza della stessa non essendo l'incasso dei crediti garantito.
In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso dell'esercizio 2015 l'affiliato ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 6.722 | 6.251 |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 981 | 2.403 |
| Utilizzi dell'esercizio 2015 | (1.323) | (1.738) |
| Rilascio dell'esercizio 2015 | (454) | (197) |
| Differenze da conversione | 3 | 3 |
| Saldo finale | 5.929 | 6.722 |
| Nota 14 CREDITI FINANZIARI |
31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | ||||
| Corrente | ||||
| Crediti per finanziamenti a società collegate Crediti per finanziamenti verso terzi |
49 5 |
498 5 |
||
| Cred. per fin. v.so Discontinued operation | - | 1.963 | ||
| 54 | 2.466 | |||
| Non corrente | ||||
| Crediti per finanziamenti a società collegate | - | - | ||
| Totale | 54 | 2.466 | ||
| Nel corso del 2013 la Descamps finanziamento fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio 2011 per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio 2016, rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di Euro. La voce "Crediti per finanziamenti correnti" verso società collegate pari a 49 migliaia di Euro, è costituita dal credito vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti disponendo la collegata di sufficienti linee di credito. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l |
S.A.S. aveva |
rimborsato anticipatamente |
il non |
|
| Nota 15 ALTRI CREDITI |
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.835 migliaia di Euro in diminuzione di 803 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. |
|||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
| Corrente | 2.315 | 3.172 | ||
| Non corrente | 520 2.835 |
466 3.638 |
||
| Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |||
| Corrente Anticipi a fornitori |
957 | 596 | |||
| Inps | 300 | 1.340 | |||
| IVA | 373 | 444 | |||
| Altri | 685 | 792 | |||
| 2.315 | 3.172 | ||||
| Non corrente | |||||
| Depositi cauzionali | 474 | 369 | |||
| Piani a benefici definiti a credito (TFR) | - | - | |||
| Depositi a garanzia contratti locaz. negozi | - | - | |||
| Certificati verdi | - | - | |||
| Altri | 46 | 97 | |||
| 520 | 466 | ||||
| Totale | 2.835 | 3.638 | |||
| Nota 16 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è aumentata essendo intervenuto nel corso dell'esercizio, per effetto dell'apertura della procedura concorsuale da parte della Capogruppo, il blocco delle linee di credito (tra cui quelle destinate alla concessione di fidejussioni). La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2015 e 2014 è la seguente: |
||||
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo ammortamento |
Valori netti | Valori netti | |
| Terreni Fabbricati |
22.449 44.276 |
- 35.046 |
22.449 9.230 |
22.449 9.978 |
|
| Impianti e macchinari | 33.813 | 32.820 | 993 | 1.519 | |
| Attrezzature | 243 | 243 | - | - | |
| Altri beni Migliorie su beni di terzi |
15.261 3.934 |
13.699 3.696 |
1.562 238 |
2.756 1.197 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 6 | - | 6 | 46 | |
| 119.982 | 85.504 | 34.478 | 37.945 | ||
| Fabbricati 1.978 1.339 639 2.054 2.054 - - - - 4.032 3.393 639 Si segnala, per i fabbricati e gli impianti e macchinari, che non vi sono significativi impatti sulle passività finanziarie derivanti dall'applicazione della metodologia finanziaria in quanto i suddetti beni sono stati riscattati negli anni passati. Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: |
Valori lordi | 31.12.2015 Fondo |
Valori netti | 31.12.2014 Valori netti |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ammortamento | ||||
| Impianti e macchinario | |||||
| Altri beni | |||||
| Ammortamenti | |||
|---|---|---|---|
| Valore lordo | accumulati e | Valore netto | |
| (in migliaia di Euro) | svalutazioni | ||
| Saldi all'01.01.2014 | 272.132 | 209.444 | 62.688 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||
| per acquisti | 3.834 | - | 3.834 |
| per acconti | (142) | - | (142) |
| per ammortamenti | - | 4.846 | (4.846) |
| per svalutazioni | (604) | 1.730 | (2.334) |
| per vendite ed eliminazioni | (6.158) | (4.081) | (2.077) |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 37 | - | 37 |
| Saldi al 31.12.2014 | 269.099 | 211.939 | 57.160 |
| Riclassifica a Discontinued operation | (146.619) | (127.404) | (19.215) |
| Saldi al 31.12.2014 | 122.480 | 84.535 | 37.945 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per acquisti | 233 | - | 233 |
| per acconti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 2.346 | (2.346) |
| per svalutazioni | - | 1.189 | (1.189) |
| per vendite ed eliminazioni | (2.682) | (2.541) | (141) |
| per riclassifiche | (30) | - | (30) |
| per differenze di conversione e altre minori | (19) | (25) | 6 |
| Saldi al 31.12.2015 | 119.982 | 85.504 | 34.478 |
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 233 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente a lavori per l'allestimento e l'ammodernamento dei punti di vendita.
Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alla cessione, effettuata dalla Capogruppo, dei punti vendita di Milano Corso Buenos Aires e di via Solferino, nonché alla chiusura dei punti vendita da parte della controllata Zucchi do Brasil Ltda.
Durante l'esercizio si è provveduto alla smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l...
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a :
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione.
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,9 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,3 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2015, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori notevolmente superiori di quelli iscritti in bilancio.
Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i fabbricati e i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 23.922 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 11.259 migliaia di Euro.
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto lo scorso 23 dicembre 2015, prevede, tra l'altro la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso per un valore di libro pari a 27,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 ; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito bancario trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.
Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.
| Nota 17 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2015 comprendono un box detenuto dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero. Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio. |
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|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 Valori lordi ammortamento |
Fondo Valori netti |
31.12.2014 Valori netti |
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| Fabbricati civili Nel corso del 2014 la voce migliaia di Euro completamente ammortizzati a seguito della cessione, da parte della Capogruppo, avvenuta in data 7 ottobre 2014, dei due box siti in Milano, non più funzionali all'attività. L'operazione ha determinato un effetto economico positivo e di cassa pari a circa 85 migliaia di Euro. |
- aveva registrato un decremento per un valore lordo di 55 |
- - |
- | |
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | |
| Saldi all'01.01.2014 | 286 | 182 | 104 | |
| Incrementi (decrementi) esercizio 2014 Riclassifiche dell'esercizio 2014 |
(55) - |
(55) - |
- - |
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| Saldi al 31.12.2014 | 231 | 127 | 104 | |
| Riclassifica a Discontinued operation | (231) | (127) | (104) | |
| Saldi al 31.12.2014 | - | - | - | |
| Incrementi (decrementi) esercizio 2015 Riclassifiche dell'esercizio 2015 |
- - |
- - |
- - |
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| Saldi al 31.12.2015 | - | - | - | |
| Si evidenzia che nel 2015 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra. |
Nota 18 ATTIVITA' IMMATERIALI La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2015 e 2014 è la seguente:
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo ammortamento |
Valori netti | Valori netti |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | ||||
| utilizzazione di opere dell'ingegno | 800 | 473 | 327 | 370 |
| Concessioni, licenze, marchi | 183 | 86 | 97 | 114 |
| Avviamenti commerciali | - | - | - | - |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 103 | - | 103 | 63 |
| Altre | 669 | 660 | 9 | 382 |
| 1.755 | 1.219 | 536 | 929 |
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla Capogruppo.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2014 | 3.416 | 1.418 | 1.998 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||
| per acquisti | 126 | - | 126 |
| per ammortamenti | - | 477 | (477) |
| per vendite ed eliminazioni | (729) | (729) | - |
| per svalutazione | - | 742 | (742) |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | 11 | (28) | 39 |
| Saldi al 31.12.2014 | 2.824 | 1.880 | 944 |
| Riclassifica a Discontinued operation | (23) | (8) | (15) |
| Saldi al 01.01.2015 | 2.801 | 1.872 | 929 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per acquisti | 110 | - | 110 |
| per ammortamenti | - | 250 | (250) |
| per vendite ed eliminazioni | (1.056) | (1.056) | - |
| per svalutazione | - | 283 | (283) |
| per riclassifiche | 30 | - | 30 |
| per differenze di conversione e altre minori | (130) | (130) | - |
| Saldi al 31.12.2015 | 1.755 | 1.219 | 536 |
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 110 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'acquisto un software per la gestione del magazzino.
Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.
| Nota 19 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE |
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2014) è così composta: |
|---|---|
| CONTABILIZZAT E CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO ED |
31.12.2015 31.12.2014 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI |
(in migliaia di euro) |
| Partecipazioni in imprese collegate - - Partecipazioni in altre imprese 114 114 |
|
| Totale 114 114 |
|
| Partecipazioni in imprese collegate |
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2015. |
| 31.12.2014 31.12.2015 Altri incrementi Quota utili (perdite) (decrementi) % di % di Valori Valori (in migliaia di Euro) |
|
| Intesa S.r.l. 24,5 - - - - 24,5 - - - - |
|
| Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 45 del bilancio separato della Capogruppo. |
|
| Nota 20 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. |
| Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 25 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
|
| Nota 21 DISCONTINUED OPERATION |
La Mascioni S.p.A. al 31 dicembre 2014 era stata riclassificata tra le Discontinued Operation in quanto sussistevano i requisiti previsti dall'IFRS 5. |
|---|---|
| Come è noto, l'andamento negativo dell'economia ed il conseguente calo dei consumi ha duramente colpito, in questi ultimi anni, anche il settore tessile, determinando l'attuale stato di crisi della Società, con tutte le inevitabili ed immaginabili ripercussioni, anche di natura finanziaria, sulla Società medesima. |
|
| Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Vincenzo Zucchi ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo, tra le quali la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A |
|
| Lo stato in cui versava Mascioni, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi, costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa della generalizzata e prolungata recessione, infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni, nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni. |
|
| Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, l'Emittente aveva conferito mandato per la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici. |
|
| In tale ambito erano, pertanto, stati ricercati potenziali investitori che potessero supportare, sia dal punto di vista finanziario che manageriale, il rilancio della Mascioni S.p.A. e sollevare la Vincenzo Zucchi S.p.A. dai rischi economico-finanziari legati alle difficoltà della controllata Mascioni. |
|
| I benefici dell'operazione si sostanziano quindi in una significativa riduzione del rischio, attraverso la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A., e alla conseguente possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse. |
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| L'operazione è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015 con PHI Fund II F.C.R. de regimen simplificado, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A |
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| Essendo disponibile il fair value nel caso specifico, basato su un accordo vincolante di vendita, il valore della partecipazione già in occasione della redazione del bilancio relativo all'esercizio 2014 era stato azzerato alla luce anche delle spese di cessione della stessa. |
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| Sezione C2 |
- NOTE AL PROSPETTO FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
DELLA SITUAZIONE |
PATRIMONIALE |
|---|---|---|---|
| Nota 22 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di euro) Corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
31.12.2015 80.305 - 80.305 |
31.12.2014 96.266 1.040 97.306 |
| Non corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
- - - |
- - - |
|
| Totale | 80.305 | 97.306 | |
| Debiti verso banche | |||
| La situazione di crisi in cui si è trovata la Capogruppo ha portato la stessa ad assumere diverse iniziative nel tempo, finalizzate all'instaurazione di trattative con i principali creditori – in primis, le banche. Tra le iniziative più recenti, nel marzo 2013 è stato stipulato un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e s.m.i., successivamente, superato per effetto di un ulteriore non previsto andamento negativo del mercato, che ha reso necessario per la Capogruppo procedere a una nuova ristrutturazione dell'indebitamento attraverso una manovra finanziaria. L'obiettivo di queste misure, unitamente a rinnovate iniziative strategiche sotto il profilo industriale, è quello di preservare la continuità aziendale e, conseguentemente, tutelare le aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio. |
|||
| Nel contesto sopra descritto, la Capital SAS, ha definito la manovra finanziaria a supporto del Piano Industriale che ha consentito di addivenire a un nuovo accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis L.F., sottoscritto il 23 dicembre 2015 (l'"Accordo di Ristrutturazione") con il pool delle banche finanziatrici (Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Bergamo, Banca Nazionale del Lavoro, Intesa Sanpaolo e Unicredit) (le "Banche Creditrici Aderenti"); unica banca creditrice rimasta estranea all'Accordo di Ristrutturazione è il Banco Popolare Società Cooperativa (congiuntamente, alle Banche Creditrici Aderenti, le "Banche Creditrici"). |
Capogruppo, con l'appoggio dell'investitore | Astrance | |
| Il 28 dicembre 2015 la omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis e 182-septies della L.F. e degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società finalizzati al congelamento di un debito pari a circa Euro 3,5 milioni. |
Capogruppo ha depositato presso il Tribunale la richiesta di | ||
| Il 2 marzo 2016 il Tribunale ha, infine, notificato alla Capogruppo il provvedimento emesso in data 19 febbraio 2016 con il quale è stato omologato l'Accordo di Ristrutturazione (l'"Omologa") e che ha esteso gli effetti del predetto accordo anche a Banco Popolare Società Cooperativa ai sensi dell'articolo 182-septies L.F. |
|||
| L'Accordo di Ristrutturazione, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Per effetto dell'Omologa, la |
Capogruppo darà corso ad un aumento di capitale riservato che sarà sottoposto alla debita approvazione dell'assemblea dei soci, convocata nel rispetto del predetto accordo, entro 50 giorni dalla data di efficacia dello stesso.
L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede:
L'Accordo di Ristrutturazione prevede altresì:
| società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital SAS e partecipata per una quota di minoranza anche da GB Holding S.r.l. e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco"); e - l'impegno da parte di Astrance Capital SAS ad effettuare un investimento pari ad Euro 10 milioni in GB Holding S.r.l. ovvero in Newco. Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2.1 in merito alla "Continuità aziendale". |
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|---|---|---|---|
| La movimentazione nell'esercizio è stata la seguente: | |||
| (in migliaia di Euro) Saldo al 31.12.2014 Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi) Trasferimento da debito non corrente a debito |
Debiti correnti 96.266 158 |
Debiti non correnti - - |
|
| corrente | - | - | |
| Rimborso mutui a lungo | - | ||
| Rinuncia al debito Conversione del debito in conto capitale |
- - |
- - |
|
| Variazione linee di credito c/c | (16.119) | - | |
| Saldo al 31.12.2015 | 80.305 | - | |
| Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 29.249 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata già ne corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolavano l'accordo di ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013 non erano stati rispettati. Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2015, dei finanziamenti a medio e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bps (1,055% al 31 dicembre 2015 e 1,25% al 31 dicembre 2014). Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2015, all'Euribor 3 mesi maggiorato di 125bps (1,23% al 31 dicembre 2015 e 1,50% al 31 dicembre 2014). |
|||
| Al 31 dicembre 2015 il Gruppo non disponeva di linee di credito essendo state revocate alla Capogruppo in occasione del deposito del ricorso per l'ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, L.F. (linee di credito al 31 dicembre 2014 pari a 113 milioni di Euro). |
|||
| Debiti verso altri finanziatori | |||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
| Saldo iniziale | 1.040 | 3.018 | |
| Nuovi finanziamenti | 2.101 | 10.826 | |
| Rimborsi dell'esercizio | (3.150) | (12.804) | |
| Riclassifiche Saldo finale |
9 - |
- 1.040 |
|
Alla data del 31 dicembre 2015 non esistono debiti verso altri finanziatori.
Alla data del 31 dicembre 2014 erano stati iscritti in questa voce i debiti verso Unicredit Factoring (64 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di cessione del credito pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 11), e verso Comfactor S.p.A. (per 976 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione organizzata.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 Continuing operation |
|
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10.319 | 5.398 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - |
| C D=(A+B+C) |
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione Liquidità |
- 10.319 |
- 5.398 |
| E | Crediti finanziari correnti | 5 | 5 |
| F | Crediti finanz. v.so Discontinued operation | - | 1.963 |
| G | Crediti finanziari verso collegate | 49 | 498 |
| H | Debiti bancari correnti | 80.305 | 96.266 |
| Parte corrente dell'indebitamento non | |||
| I | corrente | - | - |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | 1.040 |
| M | Debiti finanziari v.so Continuing operation | ||
| N=(H+I+L+MI) Indebitamento finanziario corrente | 80.305 | 97.306 | |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 69.932 | 89.442 | |
| P | Crediti finanziari non correnti | - | - |
| Q | Debiti bancari non correnti | - | - |
| R | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - |
| Indebitamento finanziario non corrente | |||
| S=(P+Q+R) | netto | - | - |
| T=(O+S) | Indebitamento finanziario netto | 69.932 | 89.442 |
Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2015 (49 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015; 498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) in quanto si riferisce a crediti commerciali acquisiti pro-solvendo dalla partecipata. Tali operazioni erano state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.
Alla data del 31 dicembre 2014 erano altresì in essere crediti finanziari, per complessivi 1.963 migliaia di Euro (importo pari a zero al 31 dicembre 2015), nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. avendo la capogruppo acquisito pro-solvendo crediti commerciali dalla controllata al fine di poterli negoziare, non disponendo la partecipata di sufficienti affidamenti auto liquidanti. Le operazioni erano avvenute a normali condizioni di mercato.
| Alla data del 31 dicembre 2015 esistono crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non è considerato nell'indebitamento finanziario netto determinato conformemente a quanto previsto al paragrafo 127 delle raccomandazione del CESR-05-054b implementative del Regolamento CE 809/04 ed in linea con le disposizioni Consob del 26 luglio 2007. In merito al miglioramento della posizione finanziaria netta ed al rischio di liquidità si rinvia a quanto descritto dettagliatamente nella Relazione sulla gestione e alla Nota 7.1 (Rischi finanziari). |
|||
|---|---|---|---|
| Nota 23 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI |
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 33.745 migliaia di Euro (27.250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e sono così composti: |
||
| Debiti verso | |||
| fornitori | |||
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
| (in migliaia di euro) | |||
| Corrente | 24.918 | 21.133 | |
| Non corrente | - | - | |
| Totale A | 24.918 | 21.133 | |
| L'incremento dei debiti verso fornitori è Capogruppo risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F |
dovuto alle posizioni debitorie scadute della | ||
| In data 28 dicembre 2015 la Capogruppo ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni. |
bis e septies della L.F., Capogruppo per il |
||
| Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti - ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici ex articolo 182bis L.F., investimento da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a consentire il pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182- bis, primo comma, L.F |
da realizzarsi |
nell'ambito dell'operazione di |
|
| Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 3.785 migliaia di Euro (3.193 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 613 migliaia di Euro (671 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. |
|||
| Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3. |
|||
| I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi. |
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti dei fornitori è così rappresentata: |
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|---|---|---|---|
| ß 1.496 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.727 migliaia al 31 dicembre 2014); ß 145 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (942 migliaia al 31 dicembre 2014); 15.726 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (2.080 migliaia al 31 dicembre 2014). ß |
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| Debiti verso imprese collegate |
(in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
| Corrente: Debiti commerciali | - | 38 | |
| Non corrente | - | - | |
| Totale B | - | 38 | |
| La voce corrente dei "Debiti commerciali verso collegate" si riferisce al debito che la Capogruppo ha verso le collegata Intesa Srl. |
|||
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta nei confronti delle imprese collegate è così rappresentata: |
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| ß 6 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (2 migliaia al 31 dicembre 2014); ß 10 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (21 migliaia al 31 dicembre 2014). ß 123 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni. (0 migliaia al 31 dicembre 2014). |
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| Debiti verso altri | |||
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
| (in migliaia di euro) | |||
| Corrente | |||
| Salari e stipendi da pagare di competenza | |||
| dicembre, ferie, e premi maturati | 2.721 | 1.962 | |
| Debiti e anticipi da clienti | 198 | 146 | |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.651 | 1.651 | |
| IVA Irpef per dipendenti |
687 1.684 |
272 858 |
|
| Altri debiti | 1.882 | 1.163 | |
| Totale ( C) | 8.823 | 6.052 | |
| Non corrente | |||
| Debiti verso istituti previdenziali | - | - | |
| Altri debiti | 4 | 27 | |
| Totale (D) | 4 | 27 | |
| Totale (C+D) | 8.827 | 6.079 | |
| Alla data del 31 dicembre 2015 sussistono posizioni debitorie scadute, da parte della Capogruppo, anche di natura tributaria, previdenziale e verso il personale risalenti alla data |
|||
| di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F |
| In data 28 dicembre 2015 la Capogruppo ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento e parziale stralcio del relativo debito nominale pari a circa Euro 3,5 milioni. |
|
|---|---|
| Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti - ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici ex articolo 182bis L.F., da realizzarsi nell'ambito dell'operazione di investimento da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a consentire il pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182-bis, primo comma, L.F |
|
| Gli incrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dai debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F |
|
| Gli altri debiti si riferiscono anche agli impegni assunti dalla Capogruppo nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2015 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 326 migliaia di Euro garantiti mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 396 migliaia di Euro e compensi ad amministratori e sindaci per 191 migliaia di Euro. |
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| Totale debiti | |
| commerciali e altri debiti |
31.12.2015 31.12.2014 (in migliaia di euro) |
| Totale (A+B+C+D) 33.745 27.250 |
|
| (in migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IRAP a credito | 82 | |||||
| 234 | ||||||
| nel corso dell'esercizio. | ||||||
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| (6.836) | ||||||
| Attività immateriali | 13 | 17 | 13 | 17 | ||
| Altre attività finanziarie | 169 | 163 | 169 | 163 | ||
| 1.802 | ||||||
| 1.910 | ||||||
| - | ||||||
| 228 1.227 |
||||||
| 12 | ||||||
| (1.501) | ||||||
| (2.042) | ||||||
| (3.543) | ||||||
| IRES a credito IRAP a debito Immobili, impianti e macchinari Crediti commerciali ed altri crediti Rimanenze Debiti commerciali ed altri debiti Benefici per i dipendenti Fondo rischi ed oneri Altro (Attività)/passività per imposte differite Imposte differite attive non rilevate (Attività)/Passività per imposte differite nette |
Erario per imposte correnti a credito (debito) 873 1.396 1.785 179 1.522 22 5.959 (3.263) 2.696 |
Attività 732 1.802 1.910 228 1.249 2 6.103 (2.042) 4.061 |
31.12.2015 311 (52) 341 (7.306) (11) (19) (7.336) - (7.336) |
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. Passività (7.568) (22) (14) (7.604) - (7.604) |
31.12.2014 179 28 441 Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione Importo netto (6.433) 1.396 1.785 - 179 1.511 3 (1.377) (3.263) (4.640) |
| 1.1.2014 | Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Riclassifica a Disconitinued operation |
Saldo 31.12.14 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.15 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.670 | 132 | - | - | 1.802 | (406) | - | 1.396 |
| Rimanenze | 1.810 | 211 | - | (111) | 1.910 | (125) | - | 1.785 |
| Fondo rischi ed oneri | 1.443 | (194) | - | - | 1.249 | 273 | - | 1.522 |
| Immobili, impianti e macchinari | 478 | 254 | - | - | 732 | 141 | - | |
| Attività immateriali | 20 | (3) | - | - | 17 | (4) | - | |
| Altre attività finanziarie | 177 | (14) | - | - | 163 | 6 | - | |
| Benefici per i dipendenti | - | - | 228 | - | 228 | 84 | (133) | |
| Altre minori | 3 | (1) | - | - | 2 | 20 | - | |
| Perdite fiscali riportate a nuovo Attività per imposte differite non rilevate (*) |
- - |
- (2.042) |
- - |
- - |
- (2.042) |
- (1.221) |
- - |
(3.263) |
| Totale attività per imposte differite | 5.601 | (1.657) | 228 | (111) | 4.061 | (1.232) | (133) | 2.696 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di euro) |
Saldo 1.1.2014 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Riclassifica a Disconitinued operation |
Saldo 31.12.14 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.15 |
| Immobili, impianti e macchinari | (11.316) | 730 | - | 3.018 | (7.568) | 262 | - | (7.306) |
| Benefici a dipendenti | (44) | 44 | - | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali ed altri debiti | (7) | 7 | - | - | - | - | - | |
| Passività per derivati | - | - | - | - | - | - | - | |
| Fondo rischi ed oneri | (3) | (19) | - | - | (22) | 11 | - | |
| Altre minori | - | (14) | - | - | (14) | (5) | - | |
| Passività per imposte differite non rilevate | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale Riclassifica passività direttamente attribuibili ad |
(11.370) | 748 | - | 3.018 | (7.604) | 268 | - | (7.336) |
| attività non correnti destinate alla vendita Totale passività per imposte differite |
- (11.370) |
- 748 |
- - |
- 3.018 |
- (7.604) |
- 268 |
- - |
(7.336) |
| Attività/Passività per imposte differite nette | (5.769) | (909) | - | 2.907 | (3.543) | (964) | (133) | (4.640) |
| (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | ||||||
| Perdite fiscali anni precedenti | 15.285 | 24.474 | ||||||
| Differenze temporanee deducibili nette | 3.263 | 2.042 | ||||||
| Totale attività per imposte differite non rilevate | 18.548 | 26.516 | ||||||
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2015 in quanto ancora in corso di definizione. |
misura non | |||||||
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto l'esercizio 2014). Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro. |
| FONDI PER RISCHI ED |
31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| ONERI | (in migliaia di euro) | ||
| Corrente | |||
| Fondo ristrutturazioni | 3.744 | 3.184 | |
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di | |||
| agenzia | - | - | |
| Fondo rischi diversi | 1.927 | 158 | |
| Altri fondi rischi | 142 | 98 | |
| 5.813 | 3.440 | ||
| Non correnti | |||
| Fondo ristrutturazioni | - | - | |
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di | |||
| agenzia | 1.039 | 1.091 | |
| Fondo rischi diversi | 265 | 265 | |
| 1.304 | 1.356 | ||
| Totale fondo rischi ed oneri | 7.117 | 4.796 |
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
| (in migliaia di Euro) | Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp. agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2013 | 3.867 | 1.005 | 1.046 | 110 |
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 142 | 3 | - | |
| Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2014 | (683) | (56) | (542) | (12) |
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 1.091 | 507 | 98 |
| Riclassifica a Discontinued operation | ||||
| - | - | (84) | - | |
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 1.091 | 423 | 98 |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 2.832 | 59 | 1.773 | 44 |
| Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2015 | (2.272) | (111) | (4) | - |
| Saldi al 31.12.2015 | 3.744 | 1.039 | 2.192 | 142 |
Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un nuovo accantonamento per 2.832 migliaia di Euro considerandolo interamente a breve termine in ossequio a quanto previsto nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015.
L'utilizzo del "Fondo ristrutturazioni" è stato determinato dalla riduzione del personale avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso posto in essere dalla Capogruppo. Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Società e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto.
Il fondo include altresì 912 migliaia di Euro connessi al piano di ristrutturazione dei punti vendita.
| Fondo rischi diversi | ||
|---|---|---|
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.
In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.
Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese.
L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale.
In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA.
In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta.
Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 388 migliaia di Euro accantonati dalla Capogruppo nel 2015 per sanzioni ed interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e previdenziali, nonché per adeguamenti contrattuali per 330 migliaia di Euro.
L'ulteriore accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 per 900 migliaia di Euro si riferisce ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Probabilità di dimissioni volontarie | 0,00% | 0,00% |
| Probabilità di dispensa dal servizio | 10,00% | 10,00% |
| Probabilità annua di decesso e inabilità | Tavole Inps | Tavole Inps |
| Tasso di attualizzazione | 0,98% | 0,72% |
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni.
| Nota 27 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. |
||
|---|---|---|---|
| La voce ha avuto la seguente movimentazione: | |||
| (in migliaia di euro) | |||
| Debito al 01.01.2014 | 12.806 | ||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione | (2.602) | ||
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 3.356 | ||
| 13.560 | |||
| Riclassifica a Discontinued operation | (3.928) | ||
| Debito al 31.12.2014 | 9.632 | ||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento dell'esercizio 2015 |
(2.743) 791 |
||
| Debito al 31.12.2015 | 7.680 | ||
| Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle procedure di ristrutturazione. |
|||
| Il debito al 31 dicembre 2015 comprende 991 migliaia di Euro a breve termine, nel 2014 il debito a breve termine ammontava a 2.289 migliaia di Euro. |
|||
| Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: | |||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 31.12.2015 | |
| Costo previdenziale | 1.066 | 1.126 | |
| (Provento) onere finanziario | 76 | 222 | |
| (Utile) perdita attuariale | (351) | 922 | |
| 791 | 2.270 | ||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti" (vedi nota 36). |
|||
| Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: | |||
|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | ||
| Tasso di attualizzazione Tasso di inflazione futura - 2016 |
1,39% 1,50% |
0,91% 1,20% |
|
| Tasso di inflazione futura - 2017 Tasso di inflazione futura - 2018 Tasso di inflazione futura - 2019 |
1,80% 1,70% 1,60% |
1,50% 1,50% 2,00% |
|
| Tasso di inflazione futura - oltre Tavola di mortalità |
2,00% R.G.48 |
2,00% R.G.48 |
|
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 |
2,63% 2,85% 2,78% |
2,40% 2,63% 2,63% |
|
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre |
2,70% 3,00% |
3,00% 3,00% |
|
| Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. |
|||
| Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei dipendenti. |
|||
| Nota 28 PATRIMONIO NETTO |
|||
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 138.888.889 azioni ordinarie godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di febbraio 2015. |
non quotate, prive di valore nominale aventi | |
| L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni emesse (cosiddetta "parità contabile"). |
|||
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato |
|||
| (i) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
|||
| (ii) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Capogruppo può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|
|---|---|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Riserva IFRS | La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. |
| (in migliaia di Euro) 2015 2014 Terreni (IAS 16) - 4.447 Benefici ai dip. e Ind. Suppl. client.(IAS 19) - (527) Leasing fabbricati (IAS 17) - 479 Altre minori - 296 - 4.695 La riduzione del valore della riserva IFRS è attribuibile al deconsolidamento della Mascioni |
|
| S.p.A Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446 e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione, per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (ammontante a 22,9 milioni di Euro alla data del 31 dicembre 2011), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione da ultima. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni della Capogruppo, essendo stata interamente utilizzata con apllicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti, prima di procedere ad una distribuzione di dividendi (ammontante a 16,4 milioni di Euro alla data del 31 dicembre 2015). |
|
| La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. |
|
| Altre riserve | Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati delle società consolidate ed il relativo valore di carico. Le altre riserve includono altresì il valore residuo non utilizzato per copertura perdite come da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014. |
| Riserve di traduzione Capitale e riserve di terzi |
La riserva di traduzione è positiva per 1.078 migliaia di Euro (negativa per 75 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). La stessa si è dell'esercizio per rispetto al Real Brasiliano che ha determinato una riduzione delle perdite accumulate dalla controllata Zucchi do Brasil Ltda. La movimentazione é stata la seguente: |
incrementata prevalentemente nel corso 1.179 migliaia di Euro positivi a seguito del rafforzamento dell'Euro |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 01.01.2014 Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi Dividendi distribuiti Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19 Differenze di conversione ed altre minori Riclassificazione riserve |
5.328 (5.298) - (101) 10 56 |
||
| Saldo al 31.12.2014 Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19 Differenze di conversione ed altre minori Riclassificazione riserve Saldo al 31.12.2015 |
(5) - - 5 - - |
||
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Consumi e altri acquisti | 41.200 | 40.981 |
| Prestazioni di servizi | 37.102 | 45.147 |
| Costo del lavoro1 | 23.737 | 26.078 |
| Ammortamenti e svalutazioni2 | 4.066 | 4.784 |
| Svalutazione crediti | 982 | 2.403 |
| Altri | 2.108 | 114 |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
109.195 | 119.507 |
1 Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 2.914 migliaia di Euro iscritti negli oneri di ristrutturazione per l'anno 2015 (51 migliaia di Euro nel 2014).
iscritte negli oneri di ristrutturazione (importo zero al 31 dicembre 2015) 2Le svalutazioni di immobilizzazioni per l'anno 2014 non comprendono 1.332 migliaia di Euro
I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.
Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 12 | 12 |
| Impiegati | 517 | 570 |
| Operai | 185 | 279 |
| 714 | 861 |
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2015 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2015 è stato di 677 contro i 1.092 del 31 dicembre 2014 (328 relativi alle Discontinued operation).
La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria.
| Note 30 COSTO DEL |
|||
|---|---|---|---|
| VENDUTO | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Consumo materiali | 38.904 | 37.414 | |
| Manodopera | 3.451 | 4.531 | |
| Costi per energie | 153 | 231 | |
| Ammortamenti | 683 | 793 | |
| Lavorazioni esterne | 10.303 | 16.419 | |
| Spese generali di produzione | 801 | 1.706 | |
| di cui non ricorrenti | 604 | ||
| 54.295 | 61.094 | ||
| di cui non ricorrenti | 604 | ||
| La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2014 sia in termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato già nel corso dell'esercizio 2014. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono, per quanto concerne l'esercizio 2014, alla svalutazione effettuata dalla Capogruppo, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, per l'adeguamento |
|||
| al fair value del valore dei terreni. | |||
| Consumo materiali | |||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Materie prime | 235 | 220 | |
| Materie sussidiarie | 2.372 | 4.589 | |
| Semilavorati e prodotti finiti | 36.026 | 32.055 | |
| Altri acquisti | 271 38.904 |
550 37.414 |
|
| Nota 31 SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE |
|||
| Spese di | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| distribuzione | |||
| Magazzinaggio | 3.885 | 4.064 | |
| Trasporto a clienti | 1.314 | 1.428 | |
| Altre spese | 4 5.203 |
139 5.631 |
|
| Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per effetto della quota delle spese fisse. |
|||
| Royalties | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Royalties | 977 | 899 | |
| Le Royalties nel corso dell'esercizio 2015 sono aumentate rispetto a quelle registrate nell'esercizio 2014 per effetto dell'aumento di alcuni minimi previsti nei contratti di licenza. |
|||
| Spese di vendita dirette |
(in migliaia di Euro) Venditori ed agenti Negozi e spacci - spese di gestione di cui non ricorrenti Altre spese di cui non ricorrenti La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente. La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli oneri di gestione diretta dei negozi. Le spese non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti. Le spese di gestione degli spacci sono invece aumentate per effetto della conversione di alcuni negozi in spacci; sono diminuite le spese per venditori ed agenti per effetto della riduzione del volume delle vendite e per la rivisitazione della rete agenti. Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti alla rete. |
2015 2.935 22.370 1.472 578 25.883 1.472 |
2014 3.096 25.021 605 636 28.753 605 |
| Totale | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Totale spese di vendita e distribuzione | 32.063 | 35.283 | |
| La voce comprende 1.452 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali e 1.472 migliaia di Euro per svalutazioni di immobilizzazioni (2.001 migliaia di Euro ammortamenti e 605 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2014). |
per | ||
| Nota 32 PUBBLICITA' E PROMOZIONE |
(in migliaia di Euro) Spese di pubblicità Contributi e materiali promozionali Partecipazioni a fiere Altre spese Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso importo nell'esercizio precedente). |
2015 788 447 207 - 1.442 |
2014 1.052 883 396 - 2.331 |
| Nel corso dell'esercizio 2015 la politica di riduzione interessato anche i costi di pubblicità e promozione. |
e di contenimento dei costi ha |
| Nota 33 | |||
|---|---|---|---|
| COSTI DI | |||
| STRUTTURA | |||
| Marketing e | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| prodotto | |||
| Marketing | 866 | 1.013 | |
| Prodotto | 1.143 | 1.470 | |
| Quadri stampa | 813 | 1.144 | |
| Altri costi | 2 | 10 | |
| 2.824 | 3.637 | ||
| I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2015 si sono ridotti rispetto all'esercizio | |||
| precedente per effetto della minore attività di produzione condotta nel corso dell'esercizio. | |||
| Amministrazione e | |||
| vendite sede | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Direzione commerciale di sede | 4.465 | 6.189 | |
| Si evidenzia che la voce comprende 981 migliaia di Euro (2.403 migliaia di Euro nel 2014) | |||
| per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente. | |||
| Generali e | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| amministrative | |||
| Direzione generale | 3.843 | 2.340 | |
| di cui non ricorrenti | 2.182 | 52 | |
| Amministrazione e finanza | 4.048 | 3.224 | |
| di cui non ricorrenti | 2122 | 351 | |
| EDP | 1.085 | 1.243 | |
| Personale | 370 | 402 | |
| Acquisti | 26 | 27 | |
| Servizi generali | 1.167 | 1.274 | |
| Altri costi generali e amministrativi | 1.120 | 1.007 | |
| di cui non ricorrenti | 285 | ||
| 11.659 | 9.517 | ||
| di cui non ricorrenti | 4.304 | 688 | |
| Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per | |||
| 4.304 migliaia di Euro (688 migliaia di Euro nel 2014) relativi, per 3.404 migliaia di Euro, ai | |||
| costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario | |||
| e, per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per ulteriori oneri |
|||
| potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione. | |||
| Totale | |||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Totale costi di struttura | 18.948 | 19.343 | |
| di cui non ricorrenti | 4.304 | 688 | |
| La voce comprende 446 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (483 | |||
| migliaia di Euro per ammortamenti e 285 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre | |||
| 2014). |
| Nota 34 | Sono così composti: | ||
|---|---|---|---|
| ALTRI RICAVI E COSTI |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Altri ricavi | Ricavi per servizi a terzi | (243) | (379) |
| Ricavi per addebiti vari | (76) | (20) | |
| Vendita greggi | (429) | (337) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda | (567) | (567) | |
| Plusvalenze alienazione cespiti | (7) | (90) | |
| Sopravvenienze attive | (1.115) | (825) | |
| Altri | (1.186) | (617) | |
| di cui non ricorrenti | (960) | ||
| (3.623) | (2.835) | ||
| di cui non ricorrenti | (960) | ||
| effetto dell'incremento delle sopravvenienze attive e per la realizzazione di proventi non ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro, derivanti dalla chiusura dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino. Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti. La voce "Altri" è composta principalmente da ricavi per addebiti a terzi pari a 76 migliaia di Euro (298 migliaia di Euro nel 2014) e royalties attive per 37 migliaia di Euro corrisposte alla Vincenzo Zucchi S.p.A. per l'utilizzo di alcuni marchi della Capogruppo (170 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda". Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l. per 297 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 272 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 295 migliaia di Euro nell'esercizio 2014). |
costo è iscritto nella voce "Canoni | ||
| Altri costi | |||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Costi per servizi a terzi | 12 | - | |
| Costo greggi venduti | 423 | - | |
| Canoni affitto ramo d'azienda | 586 | 592 | |
| Minusvalenze alienazione cespiti | 147 | 24 | |
| di cui non ricorrenti | 146 | ||
| Sopravvenienze passive | 832 | 386 | |
| di cui non ricorrenti | 450 | ||
| Altri | 447 | 474 | |
| 2.447 | 1.476 | ||
| di cui non ricorrenti | 596 | ||
| L'incremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2015 è da imputare ai componenti negativi non ricorrenti connessi alla cessione del punto vendita di Milano-Corso Buenos Aires e ad altri accantonamenti al fondo rischi. |
| 114 migliaia di Euro | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) Totale altri ricavi e costi di cui non ricorrenti |
2015 (1.176) (364) |
2014 (1.359) |
| La voce "Altri" al 31 dicembre 2015 include 330 migliaia di Euro accantonati dalla Capogruppo quale potenziale rischio di adeguamento al contratto collettivo nazionale di lavoro. Alla data del 31 dicembre 2014, la voce include invece riaddebitati a terzi a titolo di contributi pubblicitari. La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e previdenziali. |
| Nota 35 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIO NE |
La voce è così composta: | ||
|---|---|---|---|
| Proventi di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Plusvalenze dismissioni Rilascio fondi rischi in esubero |
(90) - (90) |
(95) - (95) |
|
| La voce "Proventi di ristrutturazione" è costituita da plusvalenze realizzate nel 2015 dalla controllata Bassetti Espanola SA attraverso la chiusura e dismissione di un punto vendita. |
|||
| Quelli conseguiti nel 2014 si riferiscono alla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno. |
|||
| Oneri di ristrutturazione |
|||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Minusvalenza cespiti venduti Oneri chiusura negozi Incentivi all'esodo |
99 71 2.914 3.084 |
224 1.332 51 1.607 |
|
| Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2015 si riferiscono principalmente ai costi accantonati dalla Capogruppo (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti dalla stessa (32 migliaia di Euro) e dalla controllata Bassetti Espanola (121 migliaia di Euro), nell'ambito del piano ristrutturazione e riorganizzazione della struttura. |
|||
| Quelli relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro agli oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014, per la realizzazione di alcuni lavori di urbanizzazione. L'accordo ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società. Nel mese di dicembre sono state registrate negli oneri di ristrutturazione svalutazioni delle migliorie su immobili di terzi e degli avviamenti commerciali inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil, avendo valutato la dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali, pari a complessivi 1.332 migliaia di Euro. |
|||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Totale | Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione | 2.994 | 1.512 |
| Nota 36 ONERI E |
|||
|---|---|---|---|
| PROVENTI FINANZIARI |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| NETTI | Da crediti a lungo termine | - | (42) |
| Proventi finanziari | Proventi diversi dai precedenti: | ||
| da imprese collegate | (3) | (13) | |
| da Discontinued operation | - | (45) | |
| da altri | |||
| Interessi da attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico | - | - | |
| Altri interessi attivi | (17) | (12) | |
| Plusvalenza su attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico | - | - | |
| Rivalutazione di attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico | - | (23) | |
| Altri proventi finanziari Totale proventi da altri |
(20) (37) |
(141) (176) |
|
| Totale proventi finanziari | (40) | (276) | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari |
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari. | ||
| Oneri finanziari | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Verso altri | |||
| Interessi su debiti bancari | 1.268 | 1.454 | |
| Interessi su altri debiti | 162 | 371 | |
| Minusvalenza su attività finanziarie al fair | |||
| value imputato a conto economico | - | - | |
| Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di | |||
| attività finanziarie al fair value imputato a conto economico |
|||
| Altri oneri finanziari | 42 22 |
37 75 |
|
| Totale oneri finanziari | 1.494 | 1.937 | |
| Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di riferimento (Euribor) sia per un minore utilizzo delle linee autoliquindati registrato nel corso dell'esercizio. La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 76 migliaia di Euro per oneri finanziari relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 27 (222 migliaia di Euro nell'esercizio 2014). |
| Differenze cambio | 2015 2014 (in migliaia di Euro) |
|---|---|
| Differenze cambio attive (738) (458) |
|
| DIfferenze cambio passive 1.770 463 Totale differenze cambio 1.032 5 |
|
| Le differenze cambio al 31 dicembre 2015 hanno registrato un effetto negativo per 1.032 (rispetto ad un saldo negativo di soli 5 migliaia di Euro nell'esercizio 2014). Tale effetto è principalmente dovuto al rafforzamento dell'Euro rispetto al Real Brasiliano che ha determinato un incremento delle perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A |
|
| Totale | 2015 2014 (in migliaia di Euro) |
| Totale (proventi) oneri finanziari netti 2.486 1.666 |
|
| Nota 37 ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI |
2015 2014 (in migliaia di Euro) Dividendi - - Plusvalenza su alienazione partecipazioni - (23) |
| - (23) |
|
| La voce "Plusvalenza su alienazione di partecipazioni" conseguito nell'esercizio 2014 si riferiva al risultato conseguito in seguito alla cessione della partecipazione nel capitale della collegata Welspun Zucchi Textile Limited per un controvalore di circa 661 migliaia di Euro. |
|
| Nota 38 | |
| IMPOSTE SUL REDDITO |
2015 2014 (in migliaia di Euro) |
| Imposte correnti 404 202 Imposte anticipate 1.232 1.680 |
|
| Imposte differite (268) (731) 1.368 1.151 |
|
| Le imposte correnti, pari a circa 404 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle imposte accantonate, ed in parte versate, dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G. non avendo rilevato imposte correnti la Capogruppo. Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017. |
|
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2014). In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relative alle scritture effetuate. Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 25. Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. |
|||
|---|---|---|---|
| Nota 39 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2015 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. | ||
| Nota 40 UTILE (PERDITA) PER AZIONE |
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | ||
| Utile (perdita) per azione base |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti Media ponderata azioni ordinarie emesse (in '000) Utile (perdita) per azione base |
(19.531) 519.810 (0,04) |
(34.130) 519.800 (0,07) |
|
| Utile (perdita) per azione diluito |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per determinare l'utile (perdita) per azione diluito |
(19.531) | (34.130) | |
| Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione diluito (in '000) Utile (perdita) per azione diluito |
565.810 (0,03) |
640.855 (0,05) |
|
| La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc., dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni. |
| Nota 41 RISULTATO D'ESERCIZIO DA DISCONTINUED OPERATION |
Nell'esercizio 2014, la voce accoglieva Business Unit recepisce gli effetti derivanti dalla cessione della quota di partecipazione avvenuta in data 2 ottobre 2015. Il risultato delle Discontinued operation al 31 dicembre 2015 è pari a zero in quanto la perdita realizzata dal segmento operativo Mascioni e Filiali nel corso dell'esercizio 2015 fino alla data di cessione di cui sopra è già stata rilevata dal Gruppo in occasione della chiusura dell'esercizio 2014. |
Mascioni e Filiali, nonché l'adeguamento del valore delle attività che | i risultati economici dell'esercizio riferiti alla | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 42 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2015, regolati a normali condizioni di mercato, riferiti principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
|||||||||
| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) da partecipaz. |
Quota (utile) perdita collegate |
|
| Società collegate | ||||||||||
| Intesa | - | 615 | - | - | 1 | - | (3) | - | 44 | |
| A | - | 615 | - | - | 1 | - | (3) | - | 44 | |
| - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Studio dei revisori ass. | - - |
- - |
- - |
- - |
49 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| B | - - |
- - |
- - |
- - |
- 49 |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Totale A+B | - 92.933 |
615 54.295 |
- 32.063 |
- 1.442 |
50 18.948 |
- (3.623) |
(3) 2.486 |
- - |
44 44 |
|
| Totale a bilancio Incidenza % |
0,00% | 1,13% | 0,00% | 0,00% | 0,26% | 0,00% | -0,12% | - | 100,00% | |
| (in migliaia di Euro) | commerciali | Crediti | Crediti finanziari | Debiti commerciali e altri debti |
||||||
| Società collegate Intesa |
82 | 49 | - | |||||||
| Totale | 82 | 49 | - | |||||||
| Altre parti correlate | ||||||||||
| Totale | 82 | 49 | - | |||||||
| Totale a bilancio | 23.494 | 54 | 33.745 | |||||||
| Incidenza % | 0,35% | 90,74% | 0,00% | |||||||
| Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti delle collegate. |
| Nota 43 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non 2015. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività ricorrenti è il seguente: |
ricorrenti" nell'esercizio | |
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Vendite nette | 92.933 | 100.215 | |
| Risultato operativo (EBIT) | (15.633) | (17.969) | |
| Risultato operativo (EBIT)% | (17%) | (18%) | |
| Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. | 8.406 | 3.409 | |
| Risultato operativo (EBIT) delle attività | |||
| correnti | (7.227) | (14.560) | |
| Risultato operativo (EBIT) delle attività | |||
| correnti % | (8%) | (15%) | |
| Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: (in migliaia di Euro) |
|||
| 2015 | 2014 | ||
| Costo del venduto | - | 604 | |
| Spese di vendita e distribuzione | 1.472 | 605 | |
| Costi di struttura | 4.304 | 688 | |
| Altri costi e (ricavi) | (364) | - | |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 2.994 | 1.512 | |
| Risultato lordo | (8.406) | (3.409) | |
| Effetto fiscale | (162) | (70) | |
| Effetto totale | (8.244) | (3.339) | |
| Risultato netto delle attività | (19.531) | (39.428) | |
| Incidenza (%) | 42,21% | 8,47% | |
| Nelle spese di vendita e distribuzione sono registrate le svalutazioni riferite immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti. L'effetto sulle spese di struttura, pari a 4.304 migliaia di Euro è relativo, per 3.404 migliaia di Euro, ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario e, per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione. |
alle | ||
| La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro, derivanti dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino, e 596 migliaia di Euro di costi connessi alla cessione del punto vendita di Milano Corso Buenos Aires e ad altri accantonamenti al fondo rischi. La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 2.994 migliaia di Euro (vedi Nota 35) si riferisce ai costi accantonati stessa (32 migliaia di Euro) e dalla controllata Bassetti Espanola (121 migliaia di Euro), nell'ambito del piano di ristrutturazione e riorganizzazione della struttura del Gruppo. Sono comprese, inoltre, plusvalenze realizzate dalla controllata Bassetti Espanola SA attraverso la chiusura e dismissione del punto vendita per 90 migliaia di Euro ed oneri per |
dalla Capogruppo (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti dalla | ||
| la chiusura dei punti vendita della controllata Zucchi do Brasil Ltda per 99 migliaia di Euro. Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto: |
||||
|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2015 (in migliaia di Euro) Spese di vendita e distribuzione |
Valore economico 1.472 |
Valore patrimoniale al 31.12.2014 - |
Effetto fin. del perdiodo - |
Valore patrimoniale al 31.12.2015 1.472 |
| Costi di struttura Altri costi e (ricavi) |
4.304 (364) |
(82) - |
(1.237) 960 |
(4.049) (450) |
| Oneri (proventi) di ristrutturazione Totale |
2.994 8.406 |
(3.184) (3.266) |
(2.335) (2.612) |
(3.744) (6.771) |
| Nota 44 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COMPENSI AGLI AMMINISTRATO RI E SINDACI |
Carica ricoperta |
Periodo 2015 per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non monetari |
Premi | Altri compensi |
Compensi incarichi in altre società del gruppo |
Note | |
| Matteo Zucchi | Presidente | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2016 | 70 | 5 | 7 | c | |||
| Riccardo Carradori | Amministratore | 1/1-23/12/2014 | 31/12/2016 | 425 | 4 | 100 | a | |||
| Alessandro Cortesi | Amministratore | 1/1-12/06/2014 | 31/12/2015 | 23 | 12 | c | ||||
| Marco Valerio Corini Luigi Piergiuseppe Murciano |
Amministratore Amministratore |
1/1-31/12/2014 1/1-12/06/2014 |
31/12/2016 31/12/2015 |
29 11 |
50 | c | ||||
| Barbara Rondilone | Amministratore | 13/6-29/12/2014 | 31/12/2016 | 13 | ||||||
| Anna Schiaffino | Amministratore | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2016 | 26 | ||||||
| Giovanni Battista Vacchi | Amministratore | 24/12-31/12/2014 | 31/12/2016 | 7 | ||||||
| Marcello Romano | Presidente Collegio Sindacale |
1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 32 | 6 | c | ||||
| Sindaco | 1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 19 | |||||||
| Primo Ceppellini | effettivo Sindaco |
1/1-31/12/2014 | 31/12/2014 | 19 | ||||||
| Massimo Bellavigna | effettivo | |||||||||
| b) Compensi per servizi vari c) Compensi per la funzione di amministratore /sindaco in altre società del Gruppo Al 31 dicembre 2015 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica. |
||||||||||
| Nota 45 COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE |
Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (migliaia di Euro) |
||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 142 | |||||||
| Dichiarazioni fiscali | KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. | 3 | |||||||
| Relazione sui dati pro-forma contenuti nel Documento Informativo relativo alla cessione della partecipazione nella controllata Mascioni S.p.A. |
KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. TOTALE COMPENSI |
35 180 |
|||||||
| Revisione contabile | KPMG AG | Bassetti Deutschland G.m.b.H | 27 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SA | Bassetti Schweiz A.G. | 14 | |||||||
| Consulenze contabili | KPMG SA | Bassetti Schweiz A.G. | 1 | |||||||
| TOTALE COMPENSI | 15 | |||||||||
| Revisione contabile | KMPG Auditores SL | Bassetti Espanola SA | 13 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG Réviseurs d'Entreprises | Zucchi S.A. | 3 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Basitalia S.r.l. | 12 | |||||||
| Revisione contabile | KPMG SpA | Mascioni USA Inc | 15 | |||||||
| Revisione contabile Totale |
KPMG Assurance Services Ltda | Zucchi do Brasil Ltda | - 265 |
|||||||
| I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2015 e la revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2015. I compensi corrisposti dalla Capogruppo alla Società di Revisione includono anche compensi connessi ad ulteriori attività relative all'emissione della relazione sui dati proforma contenuti nel Documento Informativo riguardo alla cessione della partecipazione nella |
| controllata Mascioni S.p.A | |
|---|---|
| Nota 46 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2015 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali. |
| Nota 47 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL |
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F. |
| 31 DICEMBRE 2015 |
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
| Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero. Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. |
|
| Cessione marchio Mascioni Hotel Collection | |
| Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila. |
|
| Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit sottoscritto con GEM |
|
| In data 30 marzo 2015, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo dell'11 aprile 2014. |
|
| La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. |
|
| Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
|
| Nota 48 ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE |
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo integrale: |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2015 |
(in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 31.12.2015 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | 25,1 Bassetti Schweiz S.A. |
||
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) (*) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | 25,0 Bassetti Schweiz S.A. |
||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Hospitality. IT S.r.l. (*) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100,0 | - | ||
| Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto: |
Capitale sociale (in | % di possesso in | % di | ||||
| (in migliaia di Euro) | migliaia) | consolidato al 31.12.2015 |
partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - | ||
| Rescaldina, 8 aprile 2016 Il Consiglio di Amministrazione |
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
8 aprile 2016
Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi
/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi
Prospetti bilancio d'esercizio
| Prospetto della situazione |
|
|---|---|
| patrimoniale - | |
| finanziaria | Attivo corrente |
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2015 | di cui parti correlate (Nota n.38)* |
31.12.2014 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8 | 4.952 | 2.226 | ||
| Crediti commerciali | 11 | 28.964 | 8.264 | 33.775 | 9.166 |
| Crediti finanziari verso terzi | 12 | 5 | 5 | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | 326 | 326 | 2.473 | 2.473 |
| Altri crediti | 13 | 2.077 | 2.518 | ||
| Crediti per imposte correnti | 22 | 393 | 216 | ||
| Rimanenze | 10 | 15.841 | 30.374 | ||
| Totale attivo corrente | 52.558 | 8.590 | 71.587 | 11.639 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 14 | - | - | - | - |
| Attivo non corrente | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 15 | 33.714 | 36.914 | ||
| Investimenti immobiliari | 16 | - | - | ||
| Attività immateriali | 17 | 505 | 885 | ||
| Altre attività finanziarie | 9 | 391 | 391 | ||
| Partecipazioni | 18 | 1.241 | 1.567 | ||
| Crediti commerciali | 11 | 559 | 538 | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | - | - | ||
| Altri crediti | 13 | 429 | 285 | ||
| Totale attivo non corrente | 36.839 | - | 40.580 | - | |
| Totale attivo | 89.397 | 8.590 | 112.167 | 11.639 |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2015 | di cui parti correlate (Nota n.38)* |
31.12.2014 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Passivo corrente | |||||
| Debiti correnti verso banche | 20 | 80.305 | 96.259 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 20 | - | 1.040 | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | 21 | 30.879 | 237 | 23.911 | 3.913 |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 21 | 22 | 22 | 95 | 95 |
| Debiti per imposte | 22 | - | - | ||
| Fondi rischi e oneri | 24 | 5.939 | 3.608 | ||
| Benefici ai dipendenti | 25 | 991 | 2.289 | ||
| Totale passivo corrente | 118.136 | 259 | 127.202 | 4.008 | |
| Debiti verso banche Fondi rischi ed oneri |
20 | - | - | ||
| 24 | 1.120 | 1.182 | |||
| Benefici ai dipendenti | 25 | 6.689 | 7.343 | ||
| Passività per imposte differite | 23 21 |
5.091 | 4.088 | ||
| Altri debiti Totale passivo non corrente |
- 12.900 |
- | - 12.613 |
||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 26 | 7.547 | 2.547 | ||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 26 | (29.977) | 2.781 | ||
| Risultato dell'esercizio | 26 | (19.209) | (32.976) | ||
| Totale patrimonio netto | (41.639) | - | (27.648) | - - |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| Costo del venduto di cui non ricorrenti Margine industriale Spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti Costi di pubblicità e promozione di cui non ricorrenti Totale costi operativi di cui non ricorrenti Altri costi e (ricavi) di cui non ricorrenti di cui non ricorrenti di cui non ricorrenti Oneri (proventi) di ristrutturazione (Proventi di ristrutturazione) Oneri di ristrutturazione Risultato operativo (EBIT) Oneri e (proventi) finanziari (Proventi finanziari) |
7 28 29 30 31 32 32 32 33 33 33 34 34 |
77.042 50.536 26.506 25.395 1.472 832 15.382 4.304 41.609 5.776 (944) (364) (3.944) (960) 3.000 596 2.864 - 2.864 (17.023) 1.259 |
(Nota n.38)* 9.558 626 8.932 1.510 209 1.719 (941) (948) 7 - 8.154 (3) |
90.174 60.699 604 29.475 27.258 605 1.400 14.983 688 43.641 1.293 (768) (3.367) 2.599 180 (95) 275 (13.578) 5.344 |
correlate 13.656 11.268 2.388 1.808 39 1.847 (1.950) (1.959) 9 - 2.491 3.647 |
|---|---|---|---|---|---|
| (191) | (3) | (365) | (165) | ||
| di cui non ricorrenti | |||||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari Altri oneri finanziari |
34 34 |
- 1.450 |
3.812 1.897 |
3.812 | |
| Oneri e (proventi) da partecipazioni | 35 | 38 | 38 | 12.729 | (578) |
| (Proventi da partecipazioni) | 35 | (288) | (288) | (854) | (831) |
| Oneri da partecipazioni | 35 | 326 | 326 | 13.583 | 253 |
| (578) | |||||
| di cui non ricorrenti | |||||
| Risultato dell'esercizio delle attività in | 8.119 | (32.976) | (578) | ||
| Utile (perdita) da attività correnti destinate alla | |||||
| 14 | - | ||||
| Risultato dell'esercizio | 8.119 | (578) | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||||
| Commissioni equity credit line | (285) | ||||
| Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | (693) | ||||
| Risultato dell'esercizio complessivo | 8.119 | (33.954) | (578) | ||
| Risultato prima delle imposte *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio |
36 | 870 19 218 |
(18.320) 8.119 (19.190) (19.209) - (18.991) |
(31.651) 1.325 (32.976) |
| Prospetto delle variazioni di |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| patrimonio netto per gli esercizi 2014 e 2015 |
(in migliaia di euro) | Note | Capitale sociale |
Riserva per costi di transazione per aumento capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Riserva di copertura perdite |
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale |
| Saldo al 31 dicembre 2013 | 26 | 17.907 | (3) | - | - | - | (99) | 431 | (14.432) | 3.804 | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio | - | - | - | - | - | - | (32.976) | (32.976) | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo |
|||||||||||
| Commissioni equity credit line Utile (perdita) attuariale da |
- | (285) | - | - | - | - | - | (285) | |||
| valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
(693) | (693) | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | (285) | - | - | - | (693) | - | - | (978) | ||
| Totale conto economico | |||||||||||
| complessivo dell'esercizio Contribuzioni da parte dei soci |
- | (285) | - | - | - | (693) | - | (32.976) | (33.954) | ||
| e distribuzioni a questi in qualità di soci |
|||||||||||
| Copertura perdite | 2.502 (17.862) |
3.861 | 14.001 | 2.502 - |
|||||||
| Destinazione risultato esercizio precedente |
- | - | - | - | - | - | (14.432) | 14.432 | - | ||
| Totale contribuzioni da parte | |||||||||||
| dei soci e distribuzioni a | |||||||||||
| questi ultimi in qualità di soci Saldo al 31 dicembre 2014 |
26 | (15.360) 2.547 |
- (288) |
- - |
- - |
3.861 3.861 |
- (792) |
431 - |
14.432 (32.976) |
2.502 (27.648) |
|
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
|||||||||||
| Risultato dell'esercizio | - | - | - | - | - | - | (19.209) | (19.209) | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo |
|||||||||||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto |
|||||||||||
| dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto |
218 | 218 | |||||||||
| economico complessivo Totale conto economico |
- | - | - | - | - | 218 | - | - | 218 | ||
| complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | - | 218 | - | (19.209) | (18.991) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in |
|||||||||||
| qualità di soci | 5.000 | 5.000 | |||||||||
| Copertura perdite Destinazione risultato esercizio |
- | ||||||||||
| precedente | - | - | - | - | - | - | (32.976) | 32.976 | - | ||
| Totale contribuzioni da parte | |||||||||||
| dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
5.000 | - | - | - | - | - | (32.976) | 32.976 | 5.000 | ||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 26 | 7.547 | (288) | - | - | 3.861 | (574) | (32.976) | (19.209) | (41.639) | |
| Rendiconto finanziario |
(in migliaia di euro) | Note | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|---|
| FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE | ||||
| Risultato dell'esercizio | (19.209) | (32.976) | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali |
15/16/17 18 |
3.625 | 4.019 | |
| (Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni (Plusv) Minus su partecipazioni in società controllate e collegate e altre minori |
35 | 326 - |
13.583 (23) |
|
| Proventi finanziari | 34 | (15) | (6) | |
| Oneri finanziari | 34 | 1.386 | 1.766 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari | 32 | 147 | (161) | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita | 14 | 19 | - | |
| Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario | 34 | - | - | |
| Dividendi da controllate* | 35 34 |
(288) | (831) | |
| Interessi su finanziamenti a terzi Interessi su finanziamenti a controllate e collegate* |
34 | - (3) |
- (153) |
|
| Rettifiche di valore dei crediti finanziari verso società controllate e collegate (*) | 34 | - | 3.812 | |
| Imposte sul reddito | 36 | 870 | 1.325 | |
| Sub-totale a | (13.142) | (9.645) | ||
| Variazioni di capitale circolante | ||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti | 11/13/22 | 4.152 | 7.374 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* | 11 | 902 | (3.097) | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze | 10 | 14.533 | 1.938 | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti | 21/22 | 10.238 | (2.295) | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* | 21 | (3.604) | (145) | |
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti | 24/25 | 592 | (1.238) | |
| Variazioni nette altre attività e passività | 11/13/21 | (144) | 145 | |
| Sub-totale b | 26.669 | 2.682 | ||
| Sub-totale a+b | 13.527 | (6.963) | ||
| Pagamenti di interessi Pagamenti di imposte |
(985) - |
(1.178) - |
||
| TOTALE | 12.542 | (8.141) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO Rimborso finanziamenti (banche) |
20 | - | - | |
| Accensione finanziamenti (banche) | 20 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve | 20 | (16.112) | 2.358 | |
| (Diminuzione) debiti verso banche per conversione in conto capitale | 20 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori | 20 | (1.040) | (1.978) | |
| Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* | 21 | (73) | 19 | |
| Aumento di capitale | 26 | 5.000 | 2.502 | |
| Commissioni equity credit line | - | (285) | ||
| Pagamento di dividendi | - | - | ||
| TOTALE | (12.225) | 2.616 | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione (Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali |
15/16/17 | - (195) |
- (1.820) |
|
| Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali | 1 | 2.190 | ||
| Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita* | 14 | 150 | - | |
| (Erogazione) rimborso finanziamenti a società controllate e collegate* | 12 | - | - | |
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi | 12 | - | - | |
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* | 9/12 | 2.421 | (2.940) | |
| (Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* | - | 563 | ||
| Ricapitalizzazione di società controllate/collegate * | 18 | - | (40) | |
| Incasso di interessi | 15 | 6 | ||
| Incasso di dividendi Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate |
- 17 |
699 13 |
||
| TOTALE | 2.409 | (1.329) | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.726 | (6.854) | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 2.226 | 9.080 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 4.952 | 2.226 | ||
| *Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008 |
Note esplicative al bilancio d'esercizio
| Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015 |
|
|---|---|
| Nota 4 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2015 non rilevanti per la Società |
|
| Nota 5 Nuovi principi contabili ed interpretazioni non ancora applicabili. |
|
| Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari |
|
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | |
| Nota 7 Informativa per settori |
|
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONEPATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | |
| Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
|
| Nota 9 Altre attività finanziarie |
|
| Nota 10 Rimanenze |
|
| Nota 11 Crediti commerciali |
|
| Nota 12 Crediti finanziari |
|
| Nota 13 Altri crediti |
|
| Nota 14 Attività non correnti destinate alla vendita |
|
| Nota 15 Immobili, impianti e macchinari |
|
| Nota 16 Investimenti immobiliari |
|
| Nota 17 Attività immateriali |
|
| Nota 18 Partecipazioni |
|
| Nota 19 Attività per imposte differite |
|
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | |
| Nota 20 Debiti verso banche e altri finanziatori |
|
| Nota 21 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate |
|
| Nota 22 Crediti/Debiti per imposte correnti |
|
| Nota 23 Passività per imposte differite |
|
| Nota 24 Fondi per rischi ed oneri |
|
| Nota 25 Benefici ai dipendenti |
|
| Nota 26 Patrimonio netto |
|
| Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) | |
| DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |
| Nota 27 Dettaglio spese per natura |
|
| Nota 28 Costo del venduto |
|
| Nota 29 Spese di vendita e distribuzione |
|
| Nota 30 Costi di pubblicità e promozione |
|
| Nota 31 Costi di struttura |
|
| Nota 32 Altri ricavi e costi |
|
| Nota 33 Oneri e proventi di ristrutturazione |
|
| Nota 34 Oneri e proventi finanziari |
|
| Nota 35 Oneri e proventi da partecipazioni |
|
| Nota 36 Imposte |
|
| Nota 37 Dividendi |
|
| Nota 38 Rapporti con parti correlate |
|
| Nota 39 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti |
|
| Nota 40 Compensi agli amministratori e sindaci |
|
| Nota 41 Compensi alla società di revisione |
|
| Nota 42 Operazioni atipiche e/o inusuali |
|
| Nota 43 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2015 |
|
| Nota 44 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2015 |
|
| Nota 45 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2015 delle società controllate (a valori IFRS) e collegate |
|
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
| 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI |
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 aprile 2016. Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 45). |
|---|---|
| 1.1 Forma dei prospetti contabili |
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: |
| Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. |
|
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: |
|
| ß Margine industriale; ß Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte); ß Risultato prima delle imposte. |
|
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. |
|
| Rendiconto finanziario Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto. |
|
| Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|
| 1.2 Moneta funzionale |
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società. I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro. I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2015 delle attività e passività monetarie in valuta estera sono i seguenti: |
||
|---|---|---|---|
| Franco svizzero Dollaro U.S.A Real brasiliano |
2015 1,0835 1,0887 4,3117 |
2014 1,2024 1,2141 3,2207 |
|
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
||
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto finanziario, nonché dalle presenti note esplicative. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
||
| Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con imputazione a conto economico. |
|||
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
||
| Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro. |
|||
| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro. |
|||
| Con riferimento al patrimonio netto negativo della Capogruppo, si evidenzia che le vicende societarie degli ultimi esercizi hanno generato nel tempo perdite significative di patrimonio, da ultimo riscontrate da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo che ha conseguentemente convocato l'Assemblea per l'adozione provvedimenti di cui all'art. 2447 cod. civ. . L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere detti provvedimenti, |
alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso.
Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze e sono dunque a disposizione gli elementi utili per concludere con ragionevole certezza che la situazione patrimoniale risulterà riequilibrata in conseguenza dell'accordo di ristrutturazione e della conseguente operazione di ricapitalizzazione di seguito descritta. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..
Nel corso dell'esercizio 2015, la Capogruppo è stata impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.
La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.
In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..
La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.
In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2°
dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.
In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Tutte le condizioni, tali da determinare l'efficacia dell'accordo, saranno realizzate entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo decorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto di omologa ed essendo in attesa di ricevere l'apposita certificazione.
La ristrutturazione del debito prevede altresì:
la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e
l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-
| bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione. |
|---|
| Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società. |
| In particolare, l'intesa prevede: - un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima; - l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale); - un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo; - il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020; - il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo; - l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti |
| nell'accordo di ristrutturazione. L'esecuzione delle intese come già indicato era subordinata solo all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. |
| Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ |
| Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali: |
| ß incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate, ivi inclusi, tra gli altri, la capacità di onorare i significativi importi dei debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori della Capogruppo, alcuni anche strategici, nonché dei debiti previdenziali e tributari. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti; |
| ß esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo; |
| ß realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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|---|---|
| 2.2 Criteri di valutazione |
Nel bilancio al 31 dicembre 2015 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti. |
| Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate) I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. |
| Immobili, impianti e macchinari | |
|---|---|
| I terreni sono iscritti in bilancio al determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio. Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al |
costo rideterminato, corrispondente al fair value, |
| conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività. |
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| Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti. I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. |
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| Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso. |
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| Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. |
e se il costo dell'elemento può essere |
| Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento. L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile. Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti: |
gli |
| Fabbricati | 34 anni |
| Costruzioni leggere Impianti e macchinari |
10 anni 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
| Automezzi Altre 5-10 anni |
4-5 anni |
| La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi. I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio. |
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| I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata. Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento. |
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| Immobilizzazioni in leasing |
| I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto. |
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|---|---|
| Investimenti immobiliari | |
| Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore. |
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| Attività immateriali | |
| Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile. |
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| Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati. |
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| Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti: | |
| Diritti di brevetto industriale e altri diritti Concessioni, licenze e marchi Altri |
5 anni 10 anni 5-6 anni |
| La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività commerciali. |
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| L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. |
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| Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. |
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| Costi di ricerca I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38. |
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| Software I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata in cinque anni. |
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sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attivi tà individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attivi tà.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione. Debiti commerciali e altri debiti I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura. Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico. La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici. Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura. Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico. Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value. Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile. L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività. Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte. Benefici a dipendenti
Piani a contribuzione definita I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. Piani a benefici definiti Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza complementare: ß le quote di TFR maturate fino al 31dicembre 2006 rimangono in azienda; ß le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita: - essere destinate a forme di previdenza complementare; - essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS. In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita. La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS. Benefici a breve termine I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
Imposte
| La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013- 2015 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015- 2017. |
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| Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile. |
| Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio. |
| Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. |
| Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto. Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta. |
| Ricavi |
| Vendita di merci I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta. |
| Vendita di servizi I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto. |
| Proventi e oneri finanziari |
| I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza |
utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce
il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:
La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.
Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:
1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico
Tale categoria si compone di due sottocategorie:
Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.
Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).
La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.
Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.
Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.
4. Attività finanziarie disponibili per la vendita
È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.
Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.
Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.
Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.
II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato. Gli investimenti in attivi tà finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Accantonamenti
| Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti. Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi. Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile. |
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|---|---|
| 3. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED |
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2015 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati: |
| INTERPRETAZIO NI RECEPITI |
IFRIC 21 – Tributi (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio dal 17 giugno 2014 o in data successiva). |
| DALLA UE ED APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2015 |
L'interpretazione fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi diversi dalle imposte sul reddito, imposti da un ente governativo. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tale interpretazione non ha avuto alcun impatto all'interno della società. |
| Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011 – 2013 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° luglio 2014 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto e alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tali modifiche non ha avuto alcun impatto all'interno della società. |
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| 4. NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI |
La Commissione Europea nel corso del 2015 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e pubblicati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"): |
| DALLA UE MA NON ANCORA IN VIGORE |
Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tali emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° febbraio 2015. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche. |
| Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010 - 2012 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, l'informativa sulle stime e giudizi utilizzati nel raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti operativi, l'identificazione e l'informativa di una transazione con parte correlata che sorge quando una società di servizi fornisce il servizio di gestione dei dirigenti con responsabilità strategiche alla società che redige il bilancio nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche. |
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Agricoltura: piante fruttifere (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento stabilisce che le piante che sono utilizzate esclusivamente per la coltivazione di prodotti agricoli nel corso di vari esercizi, note come piante fruttifere, devono essere soggette allo stesso trattamento contabile riservato ad immobili, impianti e macchinari a norma dello IAS 16 in quanto il "funzionamento" è simile a quello della produzione manifatturiera. Pertanto, tali attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno essere valutate al costo e non più obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di vendita in accordo allo IAS 41. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche all'IFRS 11 – Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). La modifica fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint venture la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. La modifica richiede che per questa fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività immateriali questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012 – 2014 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono i seguenti:
nello IAS 19 viene chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or governaments bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;
nell'IFRS 7 viene chiarito che, con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie, le informazioni integrative sono obbligatorie solo con il bilancio annuale. Viene inoltre chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate integralmente dalla propria situazione patrimoniale-finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative con riferimento al suo "coinvolgimento residuo", qualora abbia sottoscritto dei contratti di servizio che evidenziano un'interessenza dell'entità nella futura performance delle attività finanziarie trasferite;
nell'IFRS 5 viene chiarito che non vi sono impatti contabili se un'entità, cambiando il proprio piano di dismissione, riclassifica un'attività o un gruppo in dismissione da/a "posseduti per la vendita" a/da "posseduti per la distribuzione". Tale cambiamento nel piano di dismissione viene considerato come una continuazionedel piano originario.
Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 1 – Iniziativa di informativa (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento fornisce chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (applicabile per i
| periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione della modifica, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente al costo, o secondo quanto previsto dall'IFRS 9 o utilizzando il metodo del patrimonio netto. L'adozione della modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio. |
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|---|---|
| 5. NUOVI PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED |
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE. Applicazione obbligatoria a partire da |
| INTERPREAZIONI | IFRS 9 (Strumenti finanziari) 1° gennaio 2018 |
| EMESSI DALLO IASB E NON |
IFRS 14 (Contabilizzazione differita di 1° gennaio 2016 attività regolamentate) |
| ANCORA RECEPITI DALLA |
IFRS 15 (Revenue from contracts with 1° gennaio 2018 customers) |
| UE | Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Non ancora definita vendita o confermento di attività tra un investiture e la sua collegata/joint venture |
| Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 1° gennaio 2016 28 |
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| Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione. | |
| 6. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI |
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: |
| FINANZIARI | ß rischio di credito; ß rischio di liquidità; ß rischio di mercato. |
| Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. |
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| La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. |
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| Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di: | |
| ß identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta; |
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| ß definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; |
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| ß individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; |
| ß individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione. |
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|---|---|
| 6.1 Rischi finanziari 6.1.1 Rischio di credito |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società. Crediti commerciali e altri crediti Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la società alle scadenze pattuite. L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è elevato: il 30,6% (31,9% nel 2014) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10 clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente si è ridotto in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2015, i clienti del canale GDO hanno ridotto il proprio fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2014. La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate. Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti. La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale. Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni. Altre attività finanziarie e crediti finanziari |
| In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito | |
| finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante |
dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Nel corso dell'esercizio, come già avvenuto nell'esercizio precedente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l..
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali, con particolare attenzione alla Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e alla Bassetti Espanola S.A. per le condizioni economiche dei Paesi in cui operano.
I crediti commerciali verso la Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono quasi stati interamente svalutati.
Anche i crediti commerciali verso la Mascioni USA Inc. sono stati giudicati difficilmente recuperabili stante la situazione patrimoniale della stessa e le continue perdite accumulate negli ultimi esercizi.
Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali; considerata l'inattività della stessa.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 18.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2015 la Società ha in essere fideiussioni per 2,5 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (3,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.
| Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti |
|---|
| Contratti di licenza La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali. I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2015 sono di |
| seguito evidenziati: |
| 2016 253 migliaia di Euro 2017 18 migliaia di Euro. |
| Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo. In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza. |
| Cessioni di crediti La Società ha smobilizzato a fine esercizio "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro (0,4 milioni di Euro nel 2014). Lo smobilizzo è relativo a crediti commerciali ceduti a società di factoring nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del Codice Civile. Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. A fine 2015, la Società non ha effettuato operazioni "pro-solvendo" (2,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). |
| Leasing operativi La Società ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni. Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza. I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso. Il canone complessivo annuale è di importo non significativo. Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa 502 migliaia di Euro (637 migliaia di Euro nel 2014). |
| La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi. |
| Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a 5,7 milioni di Euro (6,6 milioni di Euro nel 2014). |
| I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti: |
| ß entro l'esercizio per 4.748 migliaia di Euro; ß tra 1 e 5 esercizi per 11.326 migliaia di Euro; ß oltre 5 esercizi per 3.372 migliaia di Euro. Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione degli impegni contrattuali per effetto della risoluzione di alcuni contratti di locazione commerciale. |
| Passività potenziali |
| La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda. |
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|---|---|
| 6.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione. Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. |
| Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2. | |
| Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità. |
|
| 6.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. |
| Rischio di cambio | |
| La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica della Società fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale |
| Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio tasso di interesse | |||||||
| Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. |
|||||||
| Altri rischi di prezzo | |||||||
| Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. La Società non è esposta a tali rischi. |
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| 6.2 Esposizione al rischio 6.2.1 Rischio di |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: |
||||||
| credito | La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S |
||||||
| La voce "Crediti finanziari verso controllate e collegate" è rappresentata dal credito finanziario verso le controllate Bassetti Schweiz A.G. e la collegata Intesa S.r.l I crediti hanno subito i seguenti movimenti nel corso dell'esercizio 2015: |
|||||||
| (in migliaia di euro) | Bassetti Schweiz | Intesa Srl Basitalia |
Mascioni | Totale | |||
| Saldi iniziali al 31.12.2014 incrementi |
- 277 |
498 3 |
12 1.963 - - |
2.473 280 |
|||
| decrementi Svalutazione |
- - |
(452) - |
(12) (1.963) - - |
(2.427) - 326 |
|||
| Saldo al 31.12.2015 277 49 - - Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 8,7 milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d'aziende o di locazioni di negozi (9,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente: |
|||||||
| (in migliaia di euro) | 2015 Valori lordi |
Svalutazioni | 2014 Valori lordi |
Svalutazioni | |||
| Italia | 24.268 | (5.130) | 26.898 | (5.129) | |||
| Francia Altri paesi europei |
- 10.878 |
- (555) |
485 13.241 |
(485) (727) |
|||
| Altri paesi extraeuropei Totale |
315 35.461 |
(253) (5.938) |
296 40.920 |
(266) (6.607) |
|||
| La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente: |
| 2015 Valori lordi |
Svalutazioni | 2014 Valori lordi |
Svalutazioni | |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | ||||
| Dettaglianti ed affiliati | 11.968 | (2.847) | 15.785 | (3.232) |
| Ingrosso | 1.590 | (298) | 1.759 | |
| Grande Distrib. Organizzata e Promozione | 10.472 | (1.964) | 12.131 | (1.901) |
| Altri | 2.877 | (539) | 1.530 | |
| Controllate/Collegate Totale |
8.554 35.461 |
(290) (5.938) |
9.715 40.920 |
(6.607) |
| L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente: | ||||
| 2015 | 2014 | |||
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Non ancora scaduti | 22.322 | (926) | 29.629 | (2.588) |
| Scaduti da 1-30 giorni | 1.208 | (8) | 1.403 | |
| Scaduti da 31-120 giorni | 3.877 | (158) | 4.171 | |
| Oltre | 8.054 | (4.846) | 5.717 | (3.797) |
| Totale | 35.461 | (5.938) | 40.920 | (6.607) |
| I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti: |
||||
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | ||
| Saldo al 1° gennaio | 6.607 | 6.178 | ||
| Utilizzi / rilasci dell'esercizio | (1.650) | (2.000) | ||
| Perdita di valore dell'esercizio | 981 | 2.429 | ||
| Saldo al 31 dicembre | 5.938 | 6.607 | ||
| La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda della anzianità del credito. La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti |
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
| 6.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | |||||||||
| (in migliaia di euro) | contabile | contrattuali | 0-6 mesi | 6-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | 5 anni | ||
| Passività finanziarie non derivate | |||||||||
| Banche Banche a m-l/t |
80.305 - |
80.305 - |
80.305 | ||||||
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti |
- 37.831 |
- 37.831 |
37.831 | ||||||
| Contratti a termine su cambi | |||||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
|||||||||
| 31.12.2014 | |||||||||
| (in migliaia di euro) | contabile | contrattuali | 0-6 mesi | 6-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | 5 anni | ||
| Passività finanziarie non derivate | |||||||||
| Banche Banche a m-l/t |
96.259 - |
96.259 - |
96.259 | ||||||
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti |
1.040 29.903 |
1.040 29.903 |
1.040 29.903 |
||||||
| Contratti a termine su cambi | |||||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
|||||||||
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. | |||||||||
| Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2015 non sono in essere lettere di credito. | |||||||||
| Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". |
|||||||||
| 6.2.3 Rischio di cambio |
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
||||||||
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||||||||
| USD | SEK | GBP | USD | SEK | |||||
| Crediti commerciali Debiti commerciali |
978 (148) |
198 92 |
13 1 |
578 58 |
263 1 |
||||
| Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria |
1.126 | 106 | 12 | 520 | 262 | ||||
| Esposizione lorda | 1.126 | 106 | 12 | 520 | - | ||||
| Contratti a termine su cambi | - | - | |||||||
| Esposizione netta | 1.126 | - | 12 | 520 | - | ||||
| I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: | |||||||||
| 2015 | Cambio medio 2014 |
2015 | Cambio fine eserc. | 2014 | |||||
| USD GBP |
1,1036 0,7242 |
1,3211 0,8031 |
1,0887 0,7339 |
1,2141 0,7789 |
|||||
| CHF | 1,0646 | 1,2127 | 1,0835 | 1,2024 | |||||
| BRL | 3,7426 | 3,1093 | 4,3117 | 3,2207 | |||||
| Analisi di sensitività Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31 dicembre 2015 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 45 migliaia di Euro (17 migliaia di euro nel 2014). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 di 50 migliaia di Euro (18 migliaia di Euro nel 2014), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2014 utilizzando gli stessi presupposti. |
|
|---|---|
| 6.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente: |
| Valore contabile (in migliaia di euro) 2015 2014 |
|
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso Attività finanziarie - - Passività finanziarie - - |
|
| Strumenti finanziari a tasso variabile Attività finanziarie 5.283 4.704 Passività finanziarie (80.305) (96.259) |
|
| Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie 32.813 37.723 Passività finanziarie (37.831) (30.943) |
|
| Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine. La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity. |
|
| I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi. |
|
| Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2015, avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 883 migliaia di Euro (1.018 migliaia di Euro nel 2014) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
|
| 6.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2014 e 2015. La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto. Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa attraverso il livello di indebitamento finanziario netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito. La Società include nel debito netto finanziamenti onerosi (escluso il debito finanziario verso la controllata Basitalia S.r.l., pari a circa 22 migliaia di al 31 dicembre 2015) al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | |||
| Debiti finanziari | 80.305 | 97.299 | |||
| Disponibilità | (4.952) | (2.226) | |||
| Debito netto | 75.353 | 95.073 | |||
| Patrimonio netto | (41.639) | (27.648) | |||
| Totale capitale | 33.714 | 67.425 | |||
| Gearing ratio | 223,51% | 141,01% |
| 6.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti -costo |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a |
Passività al costo |
Totale | ||
| (in migliaia di euro) | ammortizzato | conto economico | ammortizzato | ||
| 31 dicembre 2015 | |||||
| Disponibilità Attività Finanziarie al fair value imputato a |
4.952 | - | - | 4.952 | |
| conto economico Crediti commerciali e crediti finanziari e altri |
- | 391 | - | 391 | |
| crediti | 32.763 | - | - | 32.763 | |
| Totale | 37.715 | 391 | - | 38.106 | |
| PASSIVO Debiti verso banche |
- | - | 80.305 | 80.305 | |
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti |
- - |
- - |
- 37.831 |
- 37.831 |
|
| Totale | - | - | 118.136 | 118.136 | |
| Scala gerarchica del fair value | |||||
| Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari | |||||
| a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S |
|||||
| Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. | |||||
| 6.5 Fair value | Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||||
| (in migliaia di euro) | Valore contabile | Fair Value | Valore contabile |
Fair Value | |
| Attività valutate al fair value Crediti commerciali e altri crediti |
391 32.422 |
391 32.422 |
391 37.332 |
391 37.332 |
|
| Crediti finanziari verso terzi Crediti finanziari verso controllate e collegate |
5 326 |
5 326 |
5 2.473 |
5 2.473 |
|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.952 | 4.952 | 2.226 | 2.226 | |
| Attività | - | - | - | - | |
| Passività Altri contratti derivati |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Debiti bancari a breve non garantiti Debiti verso banche per quota a breve fin. |
(80.305) | (80.305) | (96.259) | (96.259) | |
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso banche a m/l termine |
- (37.831) - |
- (37.831) - |
(1.040) (29.903) - |
(1.040) (29.903) - |
|
| - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Tras ferito; - che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare"); - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse. |
Peraltro, | sulla base di separati accordi con la Società, il | |||
| Strumenti finanziari derivati Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un |
tasso di interesse privo di rischio.
| Passività finanziarie Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio. |
||
|---|---|---|
| Crediti commerciali ed altri crediti Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio. |
||
| Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore. Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente: |
||
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
| Strumenti finanziari Contratti di finanziamento Contratti di leasing |
0,870-1,400 % non esistenti |
1,110-2,090 % non esistenti |
| Sezione B - |
INFORMATIVA SETTORIALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 7 INFORMATIVA PER SETTORI |
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi delle vendite per area geografica. |
||||
| Vendite 2014 | (in migliaia di euro) RICAVI Vendite |
Italia 71.531 |
2014 Altri paesi europei 14.852 |
Paesi extraeuropei 3.791 |
Totale 90.174 |
| Vendite 2015 | (in migliaia di euro) RICAVI Vendite Variazione 2015-2014 |
Italia 62.961 -12,0% |
2015 Altri paesi europei 10.515 -29,2% |
Paesi extraeuropei 3.566 -5,9% |
Totale 77.042 -14,6% |
| Le vendite della Società hanno registrato nel 2015 un diminuzione del 14,6%, passando da 90,2 milioni di Euro a 77 milioni di Euro. La riduzione ha interessato tutti i canali in cui opera la Società, con particolare riferimento al canale promozionale, affiliati e della grande distribuzione organizzata. Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione. |
| Sezione C1- | NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - | |
|---|---|---|
| FINANZIARIA ATTIVA |
| Nota 8 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| EQUIVALENTI | Depositi bancari | 4.746 | 1.944 |
| Assegni Denaro e valori di cassa |
- 206 |
- 282 |
|
| Totale | 4.952 | 2.226 | |
| I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair value delle disponibilità liquide è di 4.952 migliaia di Euro. |
|||
| Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20. | |||
| Nota 9 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
| Correnti | - | - | |
| Non correnti | 391 | 391 | |
| Totale | 391 | 391 | |
| Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. La rata scadente nell'esercizio 2015 non è stata corrisposta avendo Descamps S.A.S. inotlrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario sottoscritti, incluso l'ultimo del 23 dicembre 2015. |
| Nota 10 | 31.12.2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RIMANENZE | Valori lordi | Fondo | Valori netti | 31.12.2014 Valori netti |
||||
| (in migliaia di Euro) | deprezzamento | |||||||
| Materie prime e sussidiarie | ||||||||
| Materie prime | 35 | 35 | 147 | |||||
| Materie sussidiarie e scorte varie | 1.237 1.272 |
421 421 |
816 851 |
892 1.039 |
||||
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
22 | - | 22 | 81 | ||||
| Semilavorati | 4.590 | 533 | 4.057 | 6.890 | ||||
| 4.612 | 533 | 4.079 | 6.971 | |||||
| Prodotti finiti | 14.822 | 3.911 | 10.911 | 22.364 | ||||
| Totale | 20.706 | 4.865 | 15.841 | 30.374 | ||||
| Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, | ha subito una diminuzione | |||||||
| rispetto ai valori del 2014 di circa 14,2 milioni di Euro. | ||||||||
| Questa riduzione ha interessato in misura significativa i prodotti finiti (circa 11,1 milioni di | ||||||||
| Euro), i semilavorati (circa 2,9 milione di Euro) e, considerati i già ridotti volumi, in misura | ||||||||
| marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,2 milioni di Euro). | ||||||||
| La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente: | ||||||||
| Saldo al 31.12.2013 | 4.795 | |||||||
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 1.932 | |||||||
| Utilizzi dell'esercizio 2014 | (2.222) | |||||||
| Saldo al 31.12.2014 | 4.505 | |||||||
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 360 | |||||||
| Utilizzi dell'esercizio 2015 | - | |||||||
| Saldo al 31.12.2015 | 4.865 | |||||||
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto | ||||||||
| di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale | ||||||||
| svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei | ||||||||
| costi necessari per realizzare la vendita. | ||||||||
| Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o | ||||||||
| di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione | ||||||||
| dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della | ||||||||
| biancheria per la casa. | ||||||||
| Pur avendo realizzato una significativa riduzione delle giacenze di magazzino, registrata | ||||||||
| quasi interamente tra i prodotti finiti, la valorizzazione del fondo svalutazione | non ha | |||||||
| consentito una riduzione del fondo alla luce dell'adeguamento intervenuto per le fasce c.d. | ||||||||
| no-moving e slow-moving, nonché per l'intervenuta svalutazione degli articoli ancora giacenti | ||||||||
| la cui vendita non è più consentita essendo giunti a scadenza i relativi contratti di licenza. | ||||||||
| Nota 11 CREDITI COMMERCIALI |
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||||
| Corrente | ||||||
| Crediti verso terzi | 25.477 | 29.182 | ||||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità Attualizzazione crediti v/o terzi |
(4.777) | (4.573) | ||||
| Totale A | 20.700 | 24.609 | ||||
| Crediti commerciali v/o controllate | 8.472 | 9.715 | ||||
| Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità | (290) | (549) | ||||
| Crediti commerciali v/o collegate | 82 | - | ||||
| Attualizzazione crediti v/o collegate Totale B |
8.264 | 9.166 | ||||
| Totale crediti commerciali correnti(A+B) | 28.964 | 33.775 | ||||
| Non corrente | ||||||
| Crediti verso terzi | 1.430 | 2.023 | ||||
| Crediti commerciali v/o collegate | ||||||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità | (871) | (1.485) | ||||
| Totale crediti commerciali non correnti | 559 | 538 | ||||
| Totale crediti commerciali | 29.523 | 34.313 | ||||
| La diminuzione dei crediti verso terzi è conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa e alle difficoltà riscontrate dalla Società per effetto della procedura concorsuale attivata nel corso dell'esercizio 2015. |
imputabile alla diminuzione del fatturato, quale | |||||
| L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute significative. |
||||||
| Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro (408 migliaia al 31 dicembre 2014). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. |
||||||
| Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali (5.793 migliaia di Euro nominali nel 2014). |
||||||
| Alla data del 31 dicembre 2015 non erano in essere operazioni di cessione di crediti pro solvendo (2.399 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). |
||||||
| Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate: | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Credito | Svalutazione | Credito netto |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. | 45 | (44) | 1 |
| Mascioni USA | 191 | (158) | 33 |
| Zucchi do Brasil | 88 | (88) | - |
| Altre controllate non svalutate* | 8.148 | - | 8.148 |
| Totale | 8.472 | (290) | 8.182 |
| *Bassetti Schweiz S.A., Bassetti Deutschland G.m.b.H.,Bassetti Espanola S.A.,Basitalia S.r.l. | |||
| Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1. Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti controllate/collegate a breve termine: |
verso clienti terzi e verso | ||
| terzi | controllate | collegate | |
| Saldo al 31.12.2013 | 4.879 | 539 | - |
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 1.256 | 271 | - |
| Utilizzi dell'esercizio 2014 e rilascio | (1.601) | (261) | - |
| Giroconto a quota non corrente | - | - | - |
| Giroconto da quota non corrente | 39 | - | |
| Saldo al 31.12.2014 | 4.573 | 549 | - |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 981 | - | - |
| Utilizzi dell'esercizio 2015 e rilascio | (1.525) | (14) | - |
| Giroconto da quota non corrente | 503 | - | - |
| Riclassifica | 245 | (245) | - |
| Saldo al 31.12.2015 | 4.777 | 290 | - |
| I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un cliente affiliato con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 559 migliaia di Euro). In data 20 novembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto con un affiliato una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Vincenzo Zucchi S.p.A. il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso. |
Nel corso degli esercizi 2013 e 2015 l'affiliato ha onorato |
| Nota 12 CREDITI FINANZIARI |
31.12.2015 (in migliaia di Euro) Corrente Verso terzi Verso controllate/collegate Totale |
31.12.2014 5 326 331 |
5 2.473 2.478 |
|---|---|---|---|
| Non corrente | |||
| Verso terzi Verso controllate/collegate |
- - |
- - |
|
| Totale | - | - | |
| Nel corso del 2013 la Descamps S.A.S. aveva rimborsato anticipatamente il finanziamento fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio 2011 per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio 2016, rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di Euro. |
|||
| VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE |
I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 326 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 rispetto a dettagliati: |
2.473 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 e sono così | |
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
| Corrente | |||
| Crediti per dividendi | 277 | ||
| Crediti per finanziamenti | 4.019 | 6.443 | |
| Svalutazione crediti finanziari Totale |
(3.970) 326 |
(3.970) 2.473 |
|
| Non corrente | |||
| Crediti per finanziamenti | - | - | |
| Svalutazione crediti finanziari | - | - | |
| - | - | ||
| Totale | 326 | 2.473 | |
| La voce "Crediti per finanziamenti correnti" è rappresentata dal finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.970 migliaia di Euro interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti dalla controllata brasiliana. Nella voce è compreso inoltre il credito, pari a 49 migliaia di Euro, vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo la collegata di sufficienti linee di credito. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione |
|||
| è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l I crediti finanziari per dividendi si riferiscono a crediti esistenti verso la partecipata Bassetti Schweiz A.G |
|||
| La variazione rispetto all'esercizio finanziario verso la Mascioni S.p.A Per ulteriori informazioni relative alle valutazioni dei crediti finanziari si rinvia alla Nota 18. |
precedente è imputabile al rimoborso del credito |
| Nota 13 ALTRI CREDITI |
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.506 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti: |
||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
| Corrente | 2.077 | 2.518 | |
| Non corrente | 429 | 285 | |
| Totale | 2.506 | 2.803 | |
| Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto: | |||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
| Corrente | |||
| Anticipi a fornitori | 879 | 575 | |
| Cred. v/Inps | 300 | 1.340 | |
| IVA a credito e IVA richiesta a rimborso | 188 | 176 | |
| Altri | 710 | 427 | |
| 2.077 | 2.518 | ||
| Non corrente | |||
| Depositi cauzionali | 384 | 199 | |
| Crediti d'imposta su ritenute TFR | - | - | |
| Crediti verso Erario | - | - | |
| Altri | 45 | 86 | |
| Totale | 429 | 285 | |
| Il decremento, rispetto allo scorso esercizio, è dovuto principalmente alla riduzione della voce dei crediti verso Inps dovuto per l'anticipo della cassa integrazione guardagni da parte della Società essendo intervenuta l'autorizzazione da parte del ministero competente. Tale riduzione è in parte compensata da maggiori crediti per anticipi a fornitori e crediti verso altri. La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. corso dell'esercizio, per effetto dell'apertura della procedura concorsuale, il blocco delle linee di credito (tra cui quelle destinate alla concessione di fidejussioni). |
Tale voce è aumentata essendo intervenuto nel |
| Nota 14 ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA |
La partecipazione nella Mascioni S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stata riclassificata alla voce "Attività non correnti destinate alla vendita" in quanto sussistevano i requisiti previsti dall'IFRS 5. |
|---|---|
| VENDITA | Come è noto, l'andamento negativo dell'economia ed il conseguente calo dei consumi ha duramente colpito, in questi ultimi anni, anche il settore tessile, determinando l'attuale stato di crisi della Società, con tutte le inevitabili ed immaginabili ripercussioni, anche di natura finanziaria, sulla Società medesima. |
| Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Vincenzo Zucchi ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo, tra le quali la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A |
|
| Lo stato in cui versa Mascioni, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi, costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa della generalizzata e prolungata recessione, infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni, nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni. |
|
| Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, l'Emittente aveva conferito mandato per la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici. |
|
| In tale ambito sono, pertanto,stati ricercati potenziali investitori che potessero supportare, sia dal punto di vista finanziario che manageriale, il rilancio della Mascioni S.p.A. e sollevare la Vincenzo Zucchi S.p.A. dai rischi economico-finanziari legati alle difficoltà della controllata Mascioni. |
|
| I benefici dell'operazione si sostanziano quindi in una significativa riduzione del rischio, attraverso la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A., e alla conseguente possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse. |
|
| L'operazione è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015 con PHI Fund II F.C.R. de regimen simplificado, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A |
|
| Essendo disponibile il fair value nel caso specifico, basato su un accordo vincolante di vendita, il valore della partecipazione già in occasione della redazione del bilancio relativo all'esercizio 2014 era stato azzerato alla luce anche delle spese di cessione della stessa. |
|
| La cessione della partecipazione nel capitale Mascioni ha determinato, nell'esercizio 2015, un effetto economico negativo pari a 19 migliaia di Euro dovuto ai maggiori oneri sostenuti dal processo di dismissione della partecipazione rispetto al valore residuo di iscrizione a bilancio. |
|
| Nota 15 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2015 e 2014 è la seguente: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | Valore netto | |
| Terreni Fabbricati |
22.449 44.276 |
- 35.046 |
22.449 9.230 |
22.449 9.978 |
|
| Impianti e macchinari | 35.114 | 34.121 | 993 | 1.519 | |
| Attrezzature Altri beni |
243 10.485 |
243 9.590 |
- 895 |
- 1.991 |
|
| Migliorie su beni di terzi | 3.679 | 3.538 | 141 | 931 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 6 | - | 6 | 46 | |
| Totale | 116.252 | 82.538 | 33.714 | 36.914 | |
| Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006). Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione. (in migliaia di Euro) Casorezzo Terreni 7.349 Fabbricati 4.171 Impianti e macchinari 14 Attrezzature - |
Isca 287 - - - |
Notaresco Urago 2.933 190 937 102 - - - - |
Altre 11.690 4.020 979 - |
Totale 22.449 9.230 993 - |
|
| Altri beni - Migliorie su beni di terzi - |
- - |
- - - - |
895 141 |
895 141 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti - Totale 11.534 |
- 287 |
- - 3.870 292 |
6 17.731 |
6 33.714 |
|
| La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio). Nel mese di settembre 2013 la Società ha cessato la propria attività nello stabilimento di Urago d'Oglio (valutazione totale dell'area: 3,6 milioni di Euro). In data 29 settembre 2014 è stato perfezionato l'atto di dismissione parziale del plesso immobiliare. Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a: ß Casorezzo: valutazione totale dell'area 14,1 milioni di Euro; ß Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,9 milioni di Euro; ß Notaresco: valutazione totale dell'area 4,2 milioni di Euro. Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione. |
entrambi | interessati alla |
transazione, a |
condizioni | |
| Valutazioni terreni |
|---|
| I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato. L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto. Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,9 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,3 |
| milioni di Euro. Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati). Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno. Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2015, stante la persistente crisi economico finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio. |
| Valutazione fabbricati e impianti generici |
| Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio. |
| Valutazione altri beni e impianti e macchinari |
| Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti e ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento. |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2014 | 121.420 | 80.496 | 40.924 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||
| per riclassifiche | - | - | - |
| per acquisti | 1.675 | - | 1.675 |
| per acconti e altre minori | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 2.264 | (2.264) |
| per svalutazioni | (604) | 788 | (1.392) |
| per vendite ed eliminazioni | (5.480) | (3.451) | (2.029) |
| Saldi al 31.12.2014 | 117.011 | 80.097 | 36.914 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per riclassifiche | (30) | - | (30) |
| per acquisti | 83 | - | 83 |
| per acconti e altre minori | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 1.916 | (1.916) |
| per svalutazioni | - | 1.189 | (1.189) |
| per vendite ed eliminazioni | (812) | (664) | (148) |
| Saldi al 31.12.2015 | 116.252 | 82.538 | 33.714 |
Gli acquisti dell'esercizio, si riferiscono principalmente all'acquisto un software per la gestione del magazzino.
Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alle cessioni dei punti vendita di Milano Corso Buenos Aires e via Solferino.
Durante l'esercizio si è provveduto allo smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura.
Impairment test delle immobilizzazioni materiali (immobili, impianti e macchinari) – assunzioni utilizzate
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 23.922 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 11.259 migliaia di Euro.
Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Ad oggi non esistono iscritti a bilancio investimenti acquisiti in leasing.
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Vincenzo Zucchi S.p.A..
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto lo scorso 23 dicembre 2015, prevede, tra l'altro la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso per un valore di libro pari a 27,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito bancario trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.
Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.
| Nota 16 INVESTIMENTI |
31.12.2015 Ammortamenti |
31.12.2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| IMMOBILIARI | (in migliaia di Euro) | Valore lordo | accumulati e svalutazioni |
Valore netto | Valore netto |
| Fabbricati civili | - | - | - | - | |
| Ammortamenti | |||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | accumulati e svalutazioni |
Valore netto | ||
| Saldi all'01.01.2014 | 55 | 55 | - | ||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | - | ||||
| per svalutazioni | - | - | - | ||
| per vendite ed eliminazioni | (55) | (55) | - | ||
| Saldi al 31.12.2014 | - | - | - | ||
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: per svalutazioni |
- | - | - | ||
| per vendite ed eliminazioni | - | - | - | ||
| Saldi al 31.12.2015 | - | - | - | ||
| Alla data del 31 dicembre 2015 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero. Si evidenzia che nel 2015 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra. |
|||||
| Nota 17 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle dicembre 2015 e 2014 é la seguente: |
attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 | |||
| 31.12.2015 Ammortamenti |
31.12.2014 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | accumulati | Valore netto | Valore netto | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | |||||
| utilizzazione di opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi |
738 177 |
436 | 302 86 91 |
332 108 |
|
| Altre Immobilizzazioni in corso e acconti |
669 103 |
660 - |
103 | 9 382 63 |
|
| Totale | 1.687 | 1.182 | 505 | 885 | |
| I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in cinque anni. Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto. |
|||||
| Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla società. |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2014 | 2.407 | 1.264 | 1.143 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: | |||
| per riclassifiche | - | - | - |
| per acquisti | 105 | - | 105 |
| per acconti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 261 | (261) |
| per vendite ed eliminazioni | (714) | (714) | - |
| per svalutazioni | 102 | (102) | |
| Saldi al 01.01.2014 | 1.798 | 913 | 885 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per riclassifiche | 30 | - | 30 |
| per acquisti | 110 | - | 110 |
| per ammortamenti | - | 237 | (237) |
| per vendite ed eliminazioni | (251) | (251) | - |
| per svalutazioni | - | 283 | (283) |
| Saldi al 31.12.2015 | 1.687 | 1.182 | 505 |
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 110 migliaia di Euro si riferiscono principalmente all'acquisto del software per la gestione del magazzino.
Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.
| Nota 18 PARTECIPAZIONI |
La voce partecipazioni, pari a 1.241 migliaia di Euro (1.567 migliaia di Euro nel 2013) è così composta: |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate |
(in migliaia di Euro) Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un decremento rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della svalutazione, per adeguamento al valore patrimoniale, delle |
Totale partecipazioni | 2015 1.079 48 114 1.241 |
2014 | 1.405 48 114 1.567 |
||
| partecipazioni Basitalia S.r.l. e Bassetti Espanola; di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2015. (in migliaia di Euro) Basitalia S.r.l. Zucchi do Brasil |
31.12.2014 % di Valori possesso 100,0 326 75,0 - |
Incrementi Decrementi |
(Svalutazioni) Ripristini (131) |
Riclassifica ad attività non correnti destinate alla vendita |
31.12.2015 Valori 195 - |
% di possesso 100,0 75,0 |
|
| Bassetti Espanola Bassetti Deutsch. Bassetti Schweiz Zucchi SA Ta Tria Epsilon Hospitality.it Mascioni USA Bassetti Espanola |
100,0 709 100,0 211 100,0 106 100,0 8 100,0 - 100,0 45 100,0 - 1.405 |
- | (195) (326) |
- | 514 211 106 8 - 45 - 1.079 |
100,0 100,0 100,0 74,9 100,0 100,0 100,0 |
|
| Alla data del 31 dicembre 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proceduto ad adeguare il valore della partecipazione al valore patrimoniale della controllata. La regolarità dei pagamenti commerciali manifestata nel corso dell'esercizio e la ristrutturazione intrapresa, consentono di ritenere recuperabili i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2015. Ta Tria Epsilon Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in uso, a terzi |
|||||||
| estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e noleggiando l'uso di attrezzature. Hospitality.it In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l Il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014 è stato adeguato al valore patrimoniale della società. L'attività di cui alla business unit Hospitality viene esercitato direttamente dalla Capogruppo. |
|||||||
| Mascioni USA Inc. | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2014. |
||||
| Zucchi S.A. | ||||
| La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale. |
||||
| Zucchi do Brasil Ltda | ||||
| Nel mese di febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., alla luce dei risultati conseguiti dalla partecipata di diritto brasiliano, ha ritenuto di procedere alla fermata delle attività della filiale brasiliana con modalità tali da cercare di recuperare per quanto possibile il valore dell'attivo fisso e circolante di tale società, prendendo atto della assenza di prospettive future per la filiale tali da non consentire il recupero del credito finanziario e dei crediti commerciali. Sono state quindi avviate tutte le attività necessarie ed opportune per procedere alla chiusura delle attività della Zucchi do Brasil Ltda riducendo al minimo ogni costo societario ed evitando ogni richiesta finanziaria alla Vincenzo Zucchi S.p.A |
||||
| Nella Nota 45 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata. | ||||
| Partecipazioni in imprese collegate |
Partecipazioni in imprese collegate 31.12.2014 31.12.2015 |
|||
| Svalutazione Vendita % di % di Valori Valori possesso possesso (in migliaia di Euro) |
||||
| Intesa S.r.l. 24,5 48 - - 48 24,5 |
||||
| 48 - - 48 |
| Partecipazioni in altre imprese |
31.12.2015 31.12.2014 |
|---|---|
| % di % di Valori Valori possesso possesso (in migliaia di Euro) |
|
| Altre minori 114 114 - - |
|
| La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. per un valore di 100 migliaia di Euro. |
|
| Nota 19 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. |
| La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi fut uri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. |
|
| Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 23 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
|
| Sezione C2 FINANZIARIA PASSIVA |
- NOTE AL PROSPETTO |
DELLA SITUAZIONE |
PATRIMONIALE | |
|---|---|---|---|---|
| Nota 20 DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di Euro) Corrente |
31.12.2015 | 31.12.2014 | |
| Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
80.305 - 80.305 |
96.259 1.040 97.299 |
||
| Non corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
- - - |
- - - |
||
| Totale | 80.305 | 97.299 | ||
| Debiti verso banche La situazione di crisi in cui si è trovata la Società ha portato la stessa ad assumere diverse iniziative nel tempo, finalizzate all'instaurazione di trattative con i principali creditori – in primis, le banche. Tra le iniziative più recenti, nel marzo 2013 è stato stipulato un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e s.m.i., successivamente, superato per effetto di un ulteriore non previsto andamento negativo del mercato, che ha reso necessario per la Società procedere a una nuova ristrutturazione dell'indebitamento attraverso una manovra finanziaria. L'obiettivo di queste misure, unitamente a rinnovate iniziative strategiche sotto il profilo industriale, è quello di preservare la continuità aziendale e, conseguentemente, tutelare le aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio. Nel contesto sopra descritto, la Società, con l'appoggio dell'investitore Astrance Capital SAS, ha definito la manovra finanziaria a supporto del Piano Industriale che ha consentito di addivenire a un nuovo accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis L.F., sottoscritto il 23 dicembre 2015 (l'"Accordo di Ristrutturazione") con il pool delle banche finanziatrici (Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Bergamo, Banca Nazionale del Lavoro, Intesa Sanpaolo e Unicredit) (le "Banche Creditrici Aderenti"); unica banca creditrice rimasta estranea all'Accordo di Ristrutturazione è il Banco Popolare Società Cooperativa (congiuntamente, alle Banche Creditrici Aderenti, le "Banche Creditrici"). |
||||
| Il 28 dicembre 2015 la Società ha depositato presso il Tribunale la richiesta di omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis e 182-septies della L.F. e degli altri accordi raggiunti congelamento di un debito pari a circa Euro 3,5 milioni. |
con alcuni fornitori della Società finalizzati al | |||
| Il 2 marzo 2016 il Tribunale ha, infine, notificato alla Società il provvedimento emesso in data 19 febbraio 2016 con il quale è stato omologato l'Accordo di Ristrutturazione (l'"Omologa") e che ha esteso gli effetti del predetto accordo anche a Banco Popolare Società Cooperativa ai sensi dell'articolo 182-septies L.F. |
||||
| L'Accordo di Ristrutturazione, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Per effetto dell'Omologa, la Società darà corso ad un aumento di capitale riservato che sarà sottoposto alla debita approvazione dell'assemblea dei soci, convocata nel rispetto del predetto accordo, entro 50 |
giorni dalla data di efficacia dello stesso.
L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede:
L'Accordo di Ristrutturazione prevede altresì:
| trasferita la partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco"); e - l'impegno da parte di Astrance Capital SAS ad effettuare un investimento pari ad Euro 10 milioni in GB Holding S.r.l. ovvero in Newco. |
||||
|---|---|---|---|---|
| Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale". |
||||
| La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente: | ||||
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti | ||
| Saldo al 31.12.2014 Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi) |
96.259 158 |
- - |
||
| Trasferimento da debito corrente a debito non corrente |
- | - | ||
| Rimborso mutui a lungo Rinuncia al debito |
- - |
- - |
||
| Conversione del debito in conto capitale | - | - | ||
| Variazione linee di credito c/c | (16.112) | - | ||
| Saldo al 31.12.2015 | 80.305 | - | ||
| tale finanziamento è stata riclassificata già ne corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolavano l'accordo di ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013 non erano stati rispettati. Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2015, dei finanziamenti a medio e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bps (1,055% al 31 dicembre 2015 e 1,25% al 31 dicembre 2014). Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2015, all'Euribor 3 mesi maggiorato di 125bps (1,23% al 31 dicembre 2015 e 1,50% al 31 dicembre 2014). Al 31 dicembre 2015 la Società non disponeva di linee di credito essendo state revocate in occasione del deposito del ricorso per l'ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, L.F. (linee di credito al 31 dicembre 2014 pari a 113 milioni di Euro). |
||||
| Debiti verso altri finanziatori | ||||
| Alla data del 31 dicembre 2015 non esistono debiti verso altri finanziatori. | ||||
| Alla data del 31 dicembre 2014 erano stati iscritti in questa voce i debiti verso Unicredit Factoring (64 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di cessione del credito pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 11), e verso Comfactor S.p.A. (per 976 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione organizzata. |
||||
| A | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.952 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | - | |
| C | Att. finanziarie detenute per la negoziazione | - | |
| D= (A+B+C) | Liquidità | 4.952 | |
| E | Crediti finanziari correnti verso terzi | 5 | |
| F | Crediti finanziari correnti verso controllate | 277 | |
| G | Crediti finanziari correnti verso collegate | 49 | |
| H | Debiti bancari correnti | 80.305 | |
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | |
| L | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | |
| M | Debiti finanziari correnti verso controllate | 22 | |
| N=(H+I+L+M) | Indebitamento finanziario corrente | 80.327 | |
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 75.044 | ||
| P | Debiti bancari non correnti | - | |
| Q | Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto | - | |
| R=(P+Q) | Indebitamento finanziario non corrente netto | - | |
| S=(O+R) | Indebitamento finanziario netto | 75.044 | |
| Alla data del 31 dicembre 2015, esistono crediti finanziari verso le controllate pari a 277 migliaia di Euro che si riferiscono ai crediti per dividendi da incassare dalla partecipata Alla data del 31 dicembre 2014 erano altresì in essere crediti finanziari, per complessivi |
|||
| Bassetti Schweiz A.G | 1.975 migliaia di Euro, principalmente nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. avendo la capogruppo acquisito pro-solvendo crediti commerciali dalla controllata al fine di poterli negoziare, non disponendo la partecipata di sufficienti affidamenti auto liquidanti. Le |
||
| operazioni erano avvenute a normali condizioni di mercato. Alla data del 31 dicembre 2015 esistono crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S |
Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti. | ||
| Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non è considerato nell'indebitamento finanziario netto determinato conformemente a quanto previsto al paragrafo 127 delle raccomandazione del CESR-05-054b implementative del Regolamento CE 809/04 ed in linea con le disposizioni Consob del 26 luglio 2007. |
| Nota 21 DEBITI COMMERCIALI, ALTRI DEBITI E DEBITI FINANZIARI VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE |
Ammontano a 30.901 migliaia di Euro (24.006 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e sono così composti: |
||
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
| Corrente Non corrente |
22.612 - |
15.087 - |
|
| Totale (A) | 22.612 | 15.087 | |
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei fornitori è così rappresentata: |
|||
| ß 1.416 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.672 migliaia al 31 dicembre 2014); ß 62 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (887 migliaia al 31 dicembre 2014); ß 15.614 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (2.034 migliaia al 31 dicembre 2014). |
|||
| Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 3.078 migliaia di Euro (2.552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 513 migliaia di Euro (575 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. |
|||
| Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3. |
|||
| Attualmente risultano posizioni debitorie scadute anche di natura commerciale risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F |
|||
| In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento e parziale stralcio del relativo debito nominale pari a circa Euro 3,5 milioni. |
|||
| Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti - ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici ex articolo 182bis L.F., da realizzarsi nell'ambito dell'operazione di investimento da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a consentire il pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182- bis, primo comma, L.F |
|||
| I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi. | |||
| Debiti verso imprese controllate/ collegate |
(in migliaia di Euro) Corrente Debiti commerciali Debiti finanziari Totale (B) La significativa riduzione di tale voce è giustificata dalla riclassificazione del debito commerciale esistente nei confronti di Mascioni S.p.A. considerata fornitore terzo successivamente alla cessione della quota di partecipazione. Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle imprese controllate e collegate è così rappresentata: ß 6 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (2 migliaia al 31 dicembre 2014); ß 10 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (21 migliaia al 31 dicembre 2014). ß 123 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (nessuno scaduto al 31.12.2014). I debiti finanziari verso Basitalia S.r.l. per cash pooling sono diminuiti da 95 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 a 22 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015. Il applicato è quello che regola i rapporti di conto corrente tra la controllata e le banche. |
31.12.2015 237 22 259 |
31.12.2014 3.841 95 3.936 tasso di interesse |
|---|---|---|---|
| Debiti verso altri | (in migliaia di Euro) Corrente Salari e stipendi da pagare di competenza dicembre, ferie, e premi maturati Debiti e anticipi verso clienti IVA Ritenute d'acconto da versare Debiti verso istituti previdenziali Altri debiti ( C) Non corrente Debiti verso istituti previdenziali (D) Totale debiti verso altri (C+D) Alla data del 31 dicembre 2015 sussistono posizioni debitorie scadute anche di natura tributaria, previdenziale e verso il personale risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182bis e septies ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015. |
31.12.2015 2.619 122 592 1.805 1.628 1.264 8.030 - - 8.030 |
31.12.2014 1.763 112 116 809 1.587 596 4.983 - - 4.983 della L.F., dell'accordo di |
| Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti - ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici ex articolo 182bis L.F., da realizzarsi nell'ambito dell'operazione di investimento |
| da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a consentire il pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182-bis, primo comma, L.F |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli incrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dai debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F |
|||||||
| Gli altri debiti si riferiscono anche agli dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2015 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 326 migliaia di mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 396 migliaia di Euro e compensi ad amministratori e sindaci per 191 migliaia di Euro. |
impegni assunti dalla Società nei confronti | Euro garantiti | |||||
| Totale debiti | |||||||
| commerciali e altri | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |||||
| debiti | Totale Debiti ( A+B+C+D) | 30.901 | 24.006 | ||||
| Nota 22 CREDITI/DEBITI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||||
| PER IMPOSTE | Erario IRES a credito | 311 | 179 | ||||
| CORRENTI | IRAP a credito | 82 | 37 | ||||
| IRAP a debito | - | - | |||||
| Totale | 393 | 216 | |||||
| Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. | |||||||
| Nota 23 PASSIVITA' PER |
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro movimentazione nel corso dell'esercizio. |
||||||
| IMPOSTE DIFFERITE |
Attività | Passività | Importo netto | ||||
| 2015 (in migliaia di Euro) |
2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 873 | 732 | (7.306) | (7.568) | (6.433) | (6.836) | |
| Attività immateriali Altre attività finanziarie |
13 169 |
17 163 |
- - |
- - |
13 169 |
17 163 |
|
| Crediti commerciali ed altri crediti Rimanenze |
1.396 1.391 |
1.802 1.415 |
- - |
- - |
1.396 1.391 |
1.802 1.415 |
|
| Debiti commerciali ed altri debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Benefici per i dipendenti Fondo rischi ed oneri |
179 1.465 |
228 1.199 |
- (11) |
- (22) |
179 1.454 |
228 1.177 |
|
| Altro | 22 | 2 | (19) | (14) | 3 | (12) | |
| Perdite fiscali riportate a nuovo 15.285 (Attività)/passività per imposte differite |
20.793 | 12.505 18.063 |
- (7.336) |
- (7.604) |
15.285 13.457 |
12.505 10.459 |
|
| Imposte differite non rilevate (18.548) |
(14.547) | - | - | (18.548) | (14.547) | ||
| Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad | |||||||
| attività non correnti destinate alla vendita | - | - | - | - | - | - | |
| (Attività)/Passività per imposte differite nette | - | - | - | - | (5.091) | (4.088) | |
| (in migliaia di Euro) | Saldo 1.1.2014 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.14 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.670 | 132 | - | 1.802 | (406) | - | 1.396 |
| Rimanenze | 1.506 | (91) | - | 1.415 | (24) | - | 1.391 |
| Fondo rischi ed oneri | 1.383 | (184) | - | 1.199 | 266 | - | 1.465 |
| Immobili, impianti e macchinari | 478 | 254 | - | 732 | 141 | - | 873 |
| Attività immateriali | 20 | 3 | - | 17 | (4) | - | |
| Altre attività finanziarie | 177 | (14) | - | 163 | 6 | - | 169 |
| Benefici per i dipendenti | - | - | 228 | 228 | 84 | (133) | 179 |
| Debiti commerciali e altri debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Altre minori | 3 | (1) | - | 2 | 20 | - | |
| Perdite fiscali riportate a nuovo | - | - | - | - | - | - | |
| Attività per imposte differite non rilevate (*) Totale |
- 5.237 |
(2.042) (1.949) |
- 228 |
(2.042) 3.516 |
(1.221) (1.138) |
- (133) |
(3.263) 2.245 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di Euro) |
Saldo 1.1.2014 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.14 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.15 |
| Immobili, impianti e macchinari | (8.281) | 713 | - | (7.568) | 262 | - | (7.306) |
| Benefici a dipendenti | (7) | 7 | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali ed altri debiti Passività per derivati |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Fondo rischi ed oneri | (44) | 22 | - | (22) | 11 | - | (11) |
| Altre minori | (3) | (11) | - | (14) | (5) | - | (19) |
| Passività per imposte differite non rilevate | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | (8.335) | 731 | - | (7.604) | 268 | - | (7.336) |
| Riclassifica passività direttamente attribuibili ad attività non correnti destinate alla vendita |
- | - | - | - | - | - | |
| Totale passività per imposte differite | (8.335) | 731 | - | (7.604) | 268 | - | (7.336) |
| (3.098) | (1.218) | - | (4.088) | (870) | (133) | ||
| (5.091) | |||||||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |||||
| Perdite fiscali anni precedenti | 15.285 | 12.505 | |||||
| Differenze temporanee deducibili nette | 3.263 | 2.042 | |||||
| Totale attività per imposte differite non rilevate | 18.548 | 14.547 | |||||
| Attività/Passività per imposte differite nette (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite: |
|||||||
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2015 in quanto ancora in corso di definizione. |
| Nota 24 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| FONDI RISCHI ED ONERI |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
| Correnti | |||||
| Fondo ristrutturazioni | 3.744 | 3.184 | |||
| Fondo perdite su partecipazioni | 295 | 295 | |||
| Fondo rischi diversi | 1.900 | 129 | |||
| 5.939 | 3.608 | ||||
| Non correnti Fondo indennità di cessazione del rapporto di |
|||||
| agenzia | 855 | 917 | |||
| Fondo indennità esuberi | - | - | |||
| Fondi rischi diversi | 265 | 265 | |||
| 1.120 | 1.182 | ||||
| Totale | 7.059 | 4.790 | |||
| (in migliaia di Euro) | Fondo ristruturazioni | Fondo rischi diversi | Fondo indennità di cessione rapp. Agenzia |
Fondo rischi su partecipazioni |
|
| Saldi al 31.12.2013 | 3.750 | 476 | 792 | ||
| Accantonamento dell'esercizio 2014 | 62 | 295 | |||
| Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2014 | (566) | (82) | (17) | ||
| Adeguamento attuariale | - | - | 80 | ||
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 394 | 917 | 295 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 2.832 | 1.773 | 55 | ||
| Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2015 Adeguamento attuariale |
(2.272) - |
(2) - |
(111) (6) |
||
| Saldi al 31.12.2015 | 3.744 | 2.165 | 855 | 295 | |
| Fondo ristrutturazioni Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un nuovo accantonamento per 2.832 migliaia di Euro considerandolo interamente a breve termine in ossequio a quanto previsto nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015. L'utilizzo del "Fondo ristrutturazioni" è stato determinato dalla riduzione del avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso. Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Società e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto. Il fondo include altresì 912 migliaia di Euro connessi al piano di ristrutturazione dei punti vendita. |
personale |
| Fondo rischi diversi |
|---|
| Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati. |
| I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. |
| In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta. Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese. |
| L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale. In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA. |
| In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta. |
| Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado. |
| Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 388 migliaia di Euro accantonati dalla società nel 2015 per sanzioni ed interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e previdenziali, nonché per adeguamenti contrattuali per 330 migliaia di Euro. |
| L'ulteriore accantonamento effettuato dalla società nel 2015 per 900 migliaia di Euro si riferisce ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione. |
| La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. |
| Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37. L'utile attuariale dell'esercizio contabilizzato a conto economico è stata di 6 migliaia di Euro. Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria: |
|||
|---|---|---|---|
| 2015 2014 Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00% Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00% Probabilità annua di decesso e inabilità Tavole Inps Tavole Inps Tasso di attualizzazione 0,98% 0,72% Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. |
|||
| Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2015 è pari a 34 (38 al 31 dicembre 2014). |
|||
| Nota 25 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vi genti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri. |
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione: Debito al 31.12.2013 9.203 Utilizzi per erogazioni (715) Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (1.126) Accantonamento dell'esercizio 2014 2.270 Debito al 31.12.2014 9.632 Utilizzi per erogazioni (1.678) Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (1.065) Accantonamento dell'esercizio 2015 791 Debito al 31.12.2015 7.680 Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso. Il debito al 31 dicembre 2015 è di 7.680 migliaia di Euro e comprende 991 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2014 la quota a breve termine ammontava a 2.289 migliaia di Euro. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: (in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014 Costo previdenziale 1.066 1.126 Onere finanziario 76 222 (Utile) perdita attuariale (351) 922 Totale 791 2.270 Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro.
| Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
| Tasso di attualizzazione Tasso di inflazione futura - 2016 |
1,39% 1,50% |
0,91% 1,20% |
|
| Tasso di inflazione futura - 2017 | 1,80% | 1,50% | |
| Tasso di inflazione futura - 2018 | 1,70% | 1,50% | |
| Tasso di inflazione futura - 2019 | 1,60% | 2,00% | |
| Tasso di inflazione futura - oltre | 2,00% | 2,00% | |
| Tavola di mortalità | R.G.48 | R.G.48 | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 | 2,63% | 2,40% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 | 2,85% | 2,63% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 | 2,78% | 2,63% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 | 2,70% | 3,00% | |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre | 3,00% | 3,00% | |
| Tasso relativo alle dimissioni | 5,00% | 5,00% | |
| ß Numero di beneficiari al 31 dicembre 2015: 608, rispetto al numero di 621 dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2014; ß Anni al pensionamento: 20,0 (18,1 nel 2014); ß Età media dipendenti: 47,69 anni (48,5 anni nel 2014). Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. |
determinazione del valore attuale | ||
| Nota 26 PATRIMONIO NETTO |
|||
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 138.888.889 azioni ordinarie godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di febbraio 2015. Il numero delle azioni è rimasto invariato rispetto all'esercizio precedente. |
non quotate, prive di valore nominale aventi | |
| L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni emesse (cosiddetta "parità contabile"). |
|||
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato |
|||
| (iii) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. |
| 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
|
|---|---|
| (iv) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
|
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Altre riserve | Le altre riserve sono composte da residui per copertura perdite come da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014, da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale negativa per 288 migliaia di Euro. |
| Riserva IFRS | Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. |
| La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. |
|
| In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 16.413 migliaia al 31 dicembre 2015), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi. |
|
| Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione. |
|
| (in migliaia di Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile | Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 7.547 | - | 39.547 | ||
| Riserve di utili: Riserva legale |
- | B | - | 9 | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | - | - | - | ||
| Perdite portate a nuovo Utili portati a nuovo |
- - |
A.B. | - - |
- - |
|
| Altre riserve: Riserva per aumento capitale |
(288) | (288) | - | ||
| Riserva di capitale | 3.861 | 3.861 | - | ||
| Riserva IFRS Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti |
(574) | A.B. A.B. |
- | 175 486 |
|
| Riserva di rivalutazione | - | - | |||
| Riserve legge 183/64 ricostituita TOTALE |
- 10.546 |
- 3.573 |
- - |
||
| Quota non distribuibile | - | - | - | ||
| Residua quota distribuibile | - | - | - | ||
| Legenda A= per aumenti di capitale |
|||||
| B= per copertura perdite | |||||
| C= per distribuzione ai soci | |||||
| Utili/perdite a | Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei divi dendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. |
||||
| nuovo | |||||
| Sezione D - ECONOMICO |
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO |
DI BILANCIO – |
IL PROSPETTO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| conto economico complessivo. | Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di |
prospetto dell'utile/(perdita) | |||
| Nota 27 DETTAGLIO SPESE PER |
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto per natura. |
||||
| NATURA | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | ||
| Consumi e altri acquisti Prestazioni di servizi Costo del lavoro1 Ammortamenti e svalutazioni Svalutazione crediti Altro |
37.441 31.481 19.991 3.625 981 1.626 |
40.171 36.971 22.096 4.019 2.429 1.253 |
|||
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
95.145 | 106.939 | |||
| 1 Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 2.864 migliaia di Euro nell'esercizio 2015 ( 51 migliaia di Euro nell'esercizio 2014). I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nello Stato Patrimoniale; i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto. Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali". La tabella seguente indica in numero dei dipendenti medio per categoria: |
|||||
| 2015 | 2014 | ||||
| Dirigenti Impiegati Operai |
11 418 184 613 |
12 473 275 760 |
|||
| Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2014 per effetto dell'attività di ristrutturazione e riorganizzazione in corso. |
|||||
| Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2015 è stato di 592 contro i 655 del 31 dicembre 2014. |
|||||
| La consistente differenza tra il numero effettivo alla data del 31 dicembre 2014 ed il numero medio è dettata dal fatto che quasi tutti i rapporti di lavoro si sono conclusi nel mese di dicembre. |
|||||
| Nel corso dell'esercizio si è fatto ricorso a n. 42.138 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria e a n. 82.372 ore di cassa integrazione guadagni straordinaria (nel 2014 si era ricorso a n. 254.115 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria). |
|||||
| Nota 28 COSTO DEL VENDUTO |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|
| Consumo materiali | 35.145 | 36.729 | |
| Manodopera | 3.451 | 4.531 | |
| Costi per energia | 153 | 231 | |
| Ammortamenti | 683 | 793 | |
| Lavorazioni esterne | 10.303 | 16.432 | |
| Spese generali di produzione | 801 | 1.983 | |
| di cui non ricorrenti | 604 | ||
| Totale | 50.536 | 60.699 | |
| di cui non ricorrenti | 604 | ||
| La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2014 sia in termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato già nel corso dell'esercizio 2014. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono, per quanto concerne l'esercizio 2014, alla svalutazione effettuata, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, per l'adeguamento al fair value del valore dei terreni. |
|||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Materie prime Materie sussidiarie |
235 2.372 |
220 4.589 |
|
| Semilavorati e prodotti Altri acquisti |
32.267 271 |
31.370 550 |
|
| Totale | 35.145 | 36.729 | |
| Nota 29 SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE Spese di distribuzione |
(in migliaia di Euro) Costi di magazzinaggio Trasporto a clienti Altre spese Totale Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per effetto della quota delle spese fisse. |
2015 3.375 717 4 4.096 |
2014 3.574 739 139 4.452 |
| Royalties | |||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Royalties | 741 | 682 | |
| Le Royalties nel corso dell'esercizio 2015 sono aumentate rispetto a quelle registrate nell'esercizio 2014 per effetto dell'aumento di alcuni minimi previsti nei contratti di licenza. |
| Spese di vendita dirette |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|---|
| Venditori ed agenti Negozi - spese di gestione |
1.869 10.587 |
2.113 12.687 |
|
| di cui non ricorrenti | 1.472 | 591 | |
| Spacci - spese di gestione | 7.716 | 6.833 | |
| di cui non ricorrenti | 14 | ||
| Altre spese di vendita | 386 | 491 | |
| Totale | 20.558 | 22.124 | |
| di cui non ricorrenti | 1.472 | 605 | |
| La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente. La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli oneri di gestione diretta dei negozi. Le spese non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti. Le spese di gestione degli spacci sono invece aumentate per effetto della conversione di alcuni negozi in spacci; sono diminuite le spese per venditori ed agenti per effetto della riduzione del volume delle vendite e per la rivisitazione della rete agenti. Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti alla rete. |
|||
| Totale | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Totale spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti |
25.395 1.472 |
27.258 605 |
|
| La voce comprende 1.062 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali e 1.472 migliaia di Euro per svalutazioni di immobilizzazioni (1.298 migliaia di Euro ammortamenti e 605 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2014). |
per | ||
| Nota 30 COSTI DI PUBBLICITA' E |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| PROMOZIONE | Spese di pubblicità | 296 | 431 |
| Contributi e materiali promozionali | 366 | 718 | |
| Partecipazioni a fiere | 170 | 251 | |
| Altre spese | - | - | |
| Totale | 832 | 1.400 | |
| Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso importo nell'esercizio precedente). |
|||
| Nel corso dell'es ercizio 2015 la politica di riduzione interessato anche i costi di pubblicità e promozione. |
e di contenimento dei costi ha | ||
| Nota 31 COSTI DI STRUTTURA Marketing e prodotto |
(in migliaia di Euro) Marketing Prodotto Quadri stampa Altri costi Totale I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2015 si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente per effetto della minore attività di produzione condotta nel corso dell'esercizio. |
2015 866 1.143 813 2 2.824 |
2014 945 1.340 1.274 10 3.569 |
|---|---|---|---|
| Amministrazione vendite sede |
(in migliaia di Euro) Direzione commerciale di sede Si evidenzia che la voce comprende 981 migliaia di Euro (2.015 migliaia di Euro nel 2014) per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente. |
2015 2.717 |
2014 3.870 |
| Generali e amministrative |
(in migliaia di Euro) Direzione generale di cui non ricorrenti Amministrazione e finanza di cui non ricorrenti EDP Personale Servizi generali Altri costi generali e amministrativi di cui non ricorrenti Totale di cui non ricorrenti Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 4.304 migliaia di Euro (688 migliaia di Euro nel 2014) relativi, per 3.404 migliaia di Euro, ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario e, per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione. |
2015 3.617 2.182 2.924 2.122 983 370 1.119 828 9.841 4.304 |
2014 2.264 52 1.902 351 1.068 402 1.209 699 285 7.544 688 |
| Totale costi di | |||
|---|---|---|---|
| struttura | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Totale costi di struttura | 15.382 | 14.983 | |
| di cui non ricorrenti | 4.304 | 688 | |
| La voce comprende 395 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (421 migliaia di Euro per ammortamenti e 285 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2014). |
|||
| Nota 32 | |||
| ALTRI RICAVI E COSTI |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Altri ricavi | Ricavi per addebiti vari | (637) | (1.113) |
| Ricavi per servizi vari | (443) | (651) | |
| Vendita energia elettrica | - | - | |
| Vendita greggi | (429) | (337) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda | (270) | (272) | |
| Plusvalenze alienazione cespiti | - | (185) | |
| Sopravvenienze attive | (1.070) | (658) | |
| Altri di cui non ricorrenti |
(1.095) (960) |
(151) | |
| Totale | (3.944) | (3.367) | |
| di cui non ricorrenti | (960) | ||
| ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro, derivanti dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino. Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti. Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo. Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce "Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo. |
|||
| Altri costi | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Costi da riaddebitare Costi per servizi vari Costo energia elettrica |
570 393 |
1.113 533 |
|
| Costo greggi venduti Canoni affitto ramo d'azienda Minusvalenze alienazione cespiti di cui non ricorrenti |
423 270 147 146 |
330 272 24 |
|
| Sopravvenienze passive di cui non ricorrenti Altri |
801 450 396 |
242 85 |
|
| Totale di cui non ricorrenti |
3.000 596 |
2.599 | |
| L'incremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2015 è da imputare ai componenti negativi non ricorrenti connessi alla cessione del punto vendita di Milano-Corso Buenos Aires e ad altri accantonamenti al fondo rischi. La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e previdenziali. |
|||
| Totale Altri Ricavi e costi |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| Totale (Altri ricavi)/Altri costi di cui non ricorrenti |
(944) (364) |
(768) | |
| Nota 33 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURA |
(in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| ZIONE Proventi di ristrutturazione |
Plusvalenza dismissione immobili Totale |
- - |
(95) (95) |
| Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2015; per l'esercizio precedente, la voce è costituita dalla plusvalenza realizzata per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno. |
|||
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Incentivi all'esodo Oneri ristrutturaz. immobili destinati alla vendita Totale Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2015 si riferiscono ai costi accantonati (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti (32 migliaia di Euro), nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto ristrutturazione e riorganizzazione della struttura. Quelli relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro agli oneri sostenuti dalla Società in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014. L'accordo ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società. |
2015 2.864 - 2.864 con le banche |
2014 51 224 275 finanziatrici, per la |
|---|---|---|---|
| Totale | |||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Totale oneri e proventi di ristrutturazione | 2.864 | 180 | |
| Nota 34 ONERI E PROVENTI FINANZIARI Proventi finanziari |
(in migliaia di Euro) Da titoli a breve termine Da att. fin.rie al fair value |
2015 - - |
2014 - - |
| da imprese collegate/controllate | (3) | (165) | |
| da altri Altri interessi attivi Altri proventi di cui non ricorrenti |
(15) (20) (35) |
(6) (118) (124) |
|
| Totale proventi finanziari di cui non ricorrenti |
(38) | (289) | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari |
(in migliaia di Euro) Rettifiche di valore di crediti finanziari da imprese controllate/collegate |
2015 - |
2014 3.812 |
| Nell'esercizio 2014 la rettifica di valore di crediti finanziari si riferiva alla svalutazione totale del finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.950 migliaia di Euro avendo deciso di procedere alla chiusura dei punti vendita gestiti dalla partecipata. Era stato inoltre rilasciato l'importo di 138 migliaia di Euro relativo ad una svalutazione effettuata negli anni precedenti sul credito finanziario concesso alla Hospitality.it in quanto tale credito è stato recuperato. |
|||
|---|---|---|---|
| Oneri finanziari | (in migliaia di Euro) Verso imprese controllate/collegate |
2015 - |
2014 - |
| Verso altri Interessi su debiti bancari Interessi su altri debiti Rettifiche di valore di attività finanziarie Altri oneri finanziari di cui non ricorrenti di cui non ricorrenti Totale oneri finanziari di cui non ricorrenti Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di riferimento (Euribor) sia per un minore utilizzo delle linee autoliquidanti registrato nel corso dell'esercizio. La voce "Interessi su altri debiti" include 76 migliaia di Euro per interessi maturati sul TFR accumulato (222 migliaia di Euro nel 2014). |
1.268 118 42 22 1.450 1.450 |
1.447 345 37 68 1.897 1.897 |
|
| Differenze cambio | (in migliaia di Euro) Differenze cambio attive DIfferenze cambio passive Totale |
2015 (308) 155 (153) |
2014 (132) 56 (76) |
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale oneri e proventi finanziari di cui non ricorrenti |
2015 1.259 |
2014 5.344 |
| Nota 35 ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI |
|||
|---|---|---|---|
| Proventi e oneri | (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 |
| da partecipazioni | Rilascio fondo rischi su partecipazioni | - | - |
| Dividendi | (288) | (831) | |
| Plusvalenza su alienazioni partecipazioni | - | (23) | |
| Svalutazione di partecipazioni | 326 | 13.583 | |
| Totale | 38 | 12.729 | |
| I dividendi, pari a 288 migliaia di Euro, sono stati incassati dalla controllata Bassetti Schweiz A.G. (nel 2014 dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. per 500 migliaia di Euro e Bassetti Schweiz A.G. per 331 migliaia di Euro). |
|||
| Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto nella Nota 18. |
|||
| Nota 36 | |||
| IMPOSTE | |||
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Imposte correnti Imposte anticipate |
- 1.138 |
107 1.949 |
|
| Imposte differite | (268) | (731) | |
| Tolate | 870 | 1.325 | |
| Non sono state rilevate imposte correnti (IRES e IRAP) al 31 dicembre 2015. | |||
| Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017. Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data |
|||
| del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2014). |
|||
| Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23. | |||
| Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. |
| Nota 37 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2015 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 38 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2015, regolati a normali condizioni di mercato e riferiti principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. |
||||||||
| Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
|||||||||
| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) partecipaz. |
|
| Società controllate Zucchi do Brasil |
- | - | - | - | (14) | - | - | - | |
| Bassetti Espanola | 948 | - | - | - | - | (170) | - | 195 | |
| Bassetti Deutschland Bassetti Schweiz |
6.262 2.348 |
2 9 |
- - |
- - |
- 92 |
(426) (208) |
- - |
- (288) |
|
| Zucchi S.A. | - | - | - | - | 35 | - | - | - | |
| Ta Tria Epsilon | - | - | - | - | 15 | - | - | - | |
| Hospitality.it Mascioni USA |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| Basitalia Leasing | - | - | 1.510 | - | 31 | (137) | - | 131 | |
| Società collegate Intesa |
- | 615 | - | - | 1 | - | (3) | - | |
| Altre | |||||||||
| Studio dei revisori ass. | - - |
- - |
- - |
- - |
49 - |
- - |
- - |
- - |
|
| Totale | 9.558 | 626 | 1.510 | - | 209 | (941) | (3) | 38 | |
| Totale voce | 77.042 | 50.536 | 25.395 | 832 | 15.382 | (944) | 1.259 | 38 | |
| Incidenza percentuale * Si riporta il valore degli altri ricavi come da Nota 35. |
12,4% | 1,2% | 5,9% | 0,0% | 1,4% | 99,7% | (0,2%) | 100,0% | |
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Debiti commerciali e altri debiti |
Debiti finanziari |
|---|---|---|---|---|
| Società controllate | ||||
| Zucchi do Brasil1 | - | - | - | |
| Bassetti Espanola | 791 | - | 6 | |
| Bassetti Deutschland | 4.980 | - | 1 | |
| Bassetti Schweiz | 2.335 | 277 | 101 | |
| Zucchi France | - | - | - | |
| Hospitality.IT | - | - | 44 | |
| Ta Tria Epsilon2 | 1 | - | 15 | |
| Mascioni USA3 | 33 | - | 7 | |
| Basitalia Leasing | 42 | - | 63 | 22 |
| Società collegate | ||||
| Intesa | 82 | 49 | - | |
| Studio dei revisori associati | - - |
- - |
- - |
- |
| Totale | 8.264 | 326 | 237 | 22 |
| Totale voce | 29.523 | 326 | 30.879 | 22 |
| Incidenza percentuale | 28,0% | 100,0% | 0,8% | 100,0% |
| 1 Valore dei crediti com.li al netto della sval. per 88 migliaia di Euro e finanziari per 3970 migliaia di Euro 2 Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 44 migliaia di Euro |
3 Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 158 migliaia di Euro |
| Nota 39 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2015. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività non ricorrenti è il seguente: |
||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | |
| Costo del venduto Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Risultato lordo Effetto fiscale Imposte Totale netto Risultato dell'esercizio Incidenza % |
- 1.472 4.304 (364) 2.864 (8.276) (158) - (8.118) (19.209) 42% |
604 605 688 - 180 (2.077) (70) - (2.007) (32.976) 6% |
|
| Nelle spese di vendita e distribuzione sono registrate le svalutazioni riferite immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti. L'effetto sulle spese di struttura, pari a 4.304 migliaia di Euro è relativo, per 3.404 migliaia di Euro, ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario e, per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione. La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro, derivanti dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino, e 596 migliaia di Euro di costi connessi alla cessione del punto vendita di Milano Corso Buenos Aires e ad altri accantonamenti al fondo rischi. |
alle | ||
| La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 2.864 migliaia di Euro (vedi Nota 33) si riferisce ai costi accantonati (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti (32 migliaia di Euro), nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e riorganizzazione della struttura. Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni |
|||
| hanno avuto: (in migliaia di Euro) Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Totale |
Valore patrimoniale Valore economico al 31.12.2014 1.472 - 4.304 (82) (364) - 2.864 (3.184) 8.276 (3.266) |
Effetto fin. del Valore patrimoniale periodo al 31.12.2015 - 1.472 (1.237) (4.049) 960 (450) (2.304) (3.744) (2.581) (6.771) |
| Nota 40 COMPENSI AGLI |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AMMINISTRATO RI E AI SINDACI |
Carica ricoperta |
Periodo 2015 per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non monetari |
Premi | Altri compensi |
Compensi incarichi in altre società del gruppo |
Note | |
| Presidente Amministratore |
1/1-31/05/2015 | 31/12/2016 | 29 | 2 | ||||||
| Matteo Zucchi Giovanni Battista Vacchi Paolo Pedersoli Barbara Adami Lami Angelo Turi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto Giuseppe Rielli Miriam Denise Caggiano Anna Schiaffino Marco Valerio Corini Marcello Romano Fabio Carusi Primo Ceppellini Micaele Fonini Chiara Scaranari a) Compensi per la funzione di sindaco in altre società del Gruppo Al 31 dicembre 2015 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica. Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa. |
Delegato Amministratore |
1/1-31/12/2015 1/1-31/12/2015 |
31/12/2017 31/12/2017 |
308 25 |
4 | 39 | ||||
| Amministratore | 1/1-31/12/2015 | 31/12/2017 | 18 | 4 | ||||||
| Amministratore Amministratore |
1/1-31/12/2015 1/1-31/12/2015 |
31/12/2017 31/12/2017 |
30 18 |
5 5 |
||||||
| Amministratore | 1/1-31/12/2015 | 31/12/2017 | 15 | 4 | ||||||
| Amministratore Amministratore |
1/1-23/09/2015 23/9-31/12/2015 |
31/12/2017 31/12/2017 |
7 5 |
1 2 |
||||||
| Amministratore | 1/1-31/05/2015 | 31/12/2016 | 11 | |||||||
| Amministratore | 1/1-31/05/2015 | 31/12/2016 | 13 | |||||||
| Presidente Collegio Sindacale |
1/1-31/12/2015 | 31/12/2014 | 25 | a | ||||||
| Sindaco effettivo/supplen |
1/1-31/12/2015 | 31/12/2014 | 13 | |||||||
| te | ||||||||||
| Sindaco effettivo Sindaco effettivo |
1/1-30/06/2015 9/9-31/12/2015 |
31/12/2014 31/12/2014 |
9 6 |
|||||||
| Sindaco effettivo | 9/9-31/12/2015 | 31/12/2014 | 6 | |||||||
| Nota 41 COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE |
Soggetto che ha Compensi Tipologia di servizi Destinatario erogato il servizio (migliaia di Euro) Revisione contabile (1) KPMG SpA Vincenzo Zucchi SpA Altri servizi (2) KPMG SpA Vincenzo Zucchi SpA Totale (1) Importo inclusivo della rivaluzione ISTAT e dei corrispettivi per la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali (2) Relazione sui dati pro-forma contenuti nel Documento Informativo relativo alla cessione della partecipazione nella controllata Mascioni S.p.A. |
145 35 180 |
|---|---|---|
| Nota 42 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
Il bilancio dell'esercizio 2015 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali. |
|
| Nota 43 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2015 |
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F. In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare. Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero. Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit sottoscritto con GEM In data 30 marzo 2015, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo dell'11 aprile 2014. La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| Nota 44 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE |
Controllate | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2015 |
% di partecipazione diretta |
|
| 2015 | Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 |
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | |
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | |
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | |
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) (*) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | |
| Hospitality.IT S.r.l. (*) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | 100,0 | |
| Mascioni Usa Inc. New York (U.S.A.) |
\$USA | 80 | 100,0 | 100,0 | |
| (*) Società in liquidazione | |||||
| Collegate | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2015 |
% di partecipazione diretta |
||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | |
| Nota 45 PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI AL 31 DICEMBRE 2015 DELLE SOCIETA' CONTROLLATE (A VALORI IFRS) E COLLEGATE |
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2015 delle società controllate e collegate. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale controllate |
Controllate | Attivo non corrente |
Attivo corrente | Totale attivo | Patrimonio netto |
Passivo non corrente |
Passivo corrente |
Totale passivo |
|
| (in migliaia di Euro) Zucchi do Brasil Basitalia Leasing S.p.A. Bassetti Espanola S.A. Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Zucchi S.A. Hospitality.IT Mascioni USA Inc. |
- 297 19 622 166 - - - 34 |
33 672 1.452 7.386 4.013 22 79 300 1.366 |
33 969 1.471 8.008 4.179 22 79 300 1.400 |
(4.196) 195 514 1.879 1.169 (33) 58 243 (216) |
- - - 184 4 - - - - |
4.229 774 957 5.945 3.006 55 21 57 1.616 |
33 969 1.471 8.008 4.179 22 79 300 1.400 |
||
| Stato patrimoniale collegate |
Collegate (in migliaia di Euro) |
Attivo non corrente |
Attivo corrente | Totale attivo | Patrimonio netto |
Passivo non corrente |
Passivo corrente |
Totale passivo |
|
| Intesa S.r.l. | 1.789 | 5.196 | 6.985 | 687 | 375 | 5.923 | 6.985 | ||
| Conto economico controllate |
Controllate | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita |
Costi di pubblicità e promozione |
(Ricavi) e Costi di costi gest. struttura accessoria |
(Proventi) e oneri finanz. e partecip. |
Imposte | Utile (perdita) netti |
| (in migliaia di Euro) | |||||||||
| Zucchi do Brasil Basitalia Leasing S.p.A. Bassetti Espanola S.A. Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Zucchi S.A. Hospitality.IT Mascioni USA Inc. |
541 - 1.953 14.865 5.829 - - - 2.271 |
505 - 1.296 7.700 2.609 - - - 1.541 |
265 1.408 611 3.831 1.958 - - - 105 |
- - 12 526 71 - - - - |
162 264 211 1.938 306 10 55 27 675 |
98 1.302 (1.541) - 20 (18) (51) 132 (13) - (35) - - (168) |
- - (2) - 26 229 162 - - (9) - 1 6 |
(1.791) (131) (195) 633 642 3 (20) (18) 111 |
|
| Conto economico collegate |
Collegate (in migliaia di Euro) |
Vendite nette | (Altre ricavi) e altri costi |
Costi della produzione |
(Proventi) e oneri finanziari |
Rettifiche di valore attività finanziarie |
(Proventi) e oneri straordinari |
Imposte | Utile (perdita) netti |
| Intesa S.r.l. | 5.080 | (33) | 5.129 | 192 | (22) | 10 | (196) | ||
| Rescaldina, 8 aprile 2016 Il Consiglio di Amministrazione |
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2015.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
8 aprile 2016
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi
/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi
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