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Zucchi

Annual Report Apr 28, 2016

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Annual Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57

Bilanci e relazioni al 31.12.2015

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 aprile 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 28 aprile 2016.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Angelo Turi

Amministratori Giuseppe Fornari Paolo Pedersoli Patrizia Polliotto Miriam Denise Caggiano Barbara Adami Lami Giovanni Battista Vacchi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Marcello Romano - Presidente Micaele Fonini Chiara Scaranari

Sindaci Supplenti Fabio Carusi Michele Altamore Alessandra Di Nasso

Revisori contabili indipendenti

KPMG S.p.A.

Indice

Organi sociali 2
Indice 3
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2015 6
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 41
Prospetti contabili bilancio consolidato 42
Note al bilancio consolidato 49
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 51
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 88
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
95
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
110
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
126
Attestazione al bilancio consolidato 142
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 143
Prospetti contabili bilancio d'esercizio 144
Note al bilancio d'esercizio 150
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 152
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 182
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
183
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
199
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
214
Attestazione al bilancio d'esercizio 230

Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2015

INFORMAZIONI
SULLA
Signori Azionisti,
GESTIONE da alcuni anni, la Società versa nell'obiettiva impossibilità di far fronte con regolarità alle
proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere il complesso
dei debiti alle scadenze pattuite.
Questa situazione di crisi rappresenta il risultato di una pluralità di fattori, in larga misura
riconducibili all'andamento del mercato di riferimento che, negli ultimi tempi, ha registrato un
segno marcatamente negativo. Il settore tessile ha infatti patito rilevanti contrazioni, che si
sono tradotte, per quanto riguarda la Vincenzo Zucchi, nella progressiva perdita di redditività.
Le predette vicende hanno portato la Società ad assumere diverse iniziative nel tempo,
finalizzate all'instaurazione di trattative con i principali creditori – in primis, le banche. Tra le
iniziative più recenti, nel marzo 2013 è stato stipulato un accordo di ristrutturazione ai sensi
dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e s.m.i. ("L.F."), successivamente,
superato per effetto di un ulteriore non previsto andamento negativo del mercato, che ha reso
necessario per la Società procedere a una nuova ristrutturazione dell'indebitamento
attraverso una manovra finanziaria. L'obiettivo di queste misure, unitamente a rinnovate
iniziative strategiche sotto il profilo industriale, è quello di preservare la continuità aziendale e,
conseguentemente, tutelare le aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
A fronte del perdurante stato di crisi, in data 23 aprile 2015, la Società ha depositato presso il
Tribunale di Busto Arsizio (di seguito, il "Tribunale") un ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F.,
accolto con decreto ad aprile 2015. A tale decreto, non è, però, seguita la tempestiva
proposta di concordato preventivo né un ricorso ex art. 182-bis L.F., ciò comportando
l'inammissibilità dichiarata con decreto del 27-28 ottobre 2015.
In tale contesto, già dall'ultimo trimestre dell'esercizio 2014, la Società ha posto in essere
iniziative di carattere industriale e finanziario che hanno trovato espressione in un nuovo
piano industriale relativo al periodo 2015-2020 (il "Piano Industriale"), finalizzato al rilancio
della Società
e al recupero della redditività,
e nella predisposizione di una manovra
finanziaria.
Il Piano Industriale prevede, inter alia, la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei
marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione dei punti vendita in doppia
insegna ("Zucchi" e "Bassetti") e si sviluppa in due fasi successive, di cui (i) la prima (che può
definirsi di "turnaround"), relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017 e caratterizzata, in
via principale, dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (molti
dei quali oggi in perdita), da iniziative volte alla stabile riduzione dei costi anche operativi,
nonché dalla chiusura della filiale brasiliana; e (ii) la seconda, relativa, invece, al periodo
2017-2020, considerata di "sviluppo" e caratterizzata dalla realizzazione di attività finalizzate
a rafforzare la complementarietà dei marchi riferibili al gruppo (eliminando sovrapposizioni) e
a riposizionare la Zucchi tra le aziende operanti nella fascia "alta" del mercato, anche
sfruttando la crescita sui mercati esteri.
Come anticipato, il Piano Industriale è stato realizzato in concomitanza con un'articolata
manovra finanziaria, accompagnata dalla ricerca di soggetti interessati ad investire nella
Società e nel gruppo e che potessero contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario
della Vincenzo Zucchi, con ciò agevolando una "transazione" con le banche finanziatrici.
La ricerca di nuovi investitori ha prodotto un contatto con la società Astrance Capital SAS,
fondo di private equity francese, (di seguito "Astrance"), la quale ha mostrato un interesse a
finanziare la Zucchi, che si è concretizzato in una proposta vincolante alla Società, in forza
della quale Astrance avrebbe acquisito il controllo della società GB Holding S.r.l., (di seguito
"GBH", attualmente azionista di maggioranza di Zucchi, con una quota pari al 33,97 % del
capitale sociale della Società) e sottoscritto e liberato, tramite GBH, un aumento di capitale
nella Vincenzo Zucchi, riservato e pari a 10 milioni di Euro. Il Consiglio di Amministrazione
della Società, dopo aver analizzato l'iniziativa di Astrance, ha deliberato, in data 8 ottobre
2015, di accettare la predetta proposta vincolante, concedendo ad Astrance un periodo di
esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F.
Nel contesto sopra descritto, la Società, con l'appoggio di Astrance, ha definito la manovra
finanziaria a supporto del Piano Industriale che ha consentito di addivenire a un nuovo
accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis L.F., sottoscritto il 23 dicembre 2015 (l'"Accordo
di Ristrutturazione") con il pool delle banche finanziatrici.
L'Accordo di Ristrutturazione, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al
passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici
giorni dalla
pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Per effetto dell'Omologa, la
Società darà corso ad un aumento di capitale riservato che sarà sottoposto alla debita
approvazione dell'assemblea dei soci, convocata nel rispetto del predetto accordo, entro 50
giorni dalla data di efficacia dello stesso.
Le Banche Creditrici hanno infatti subordinato la loro disponibilità a perfezionare l'Accordo di
Ristrutturazione alla sussistenza di una serie di condizioni, tra le quali l'assunzione di un
impegno, da parte dell'azionista GBH e dell'investitore Astrance, a garantire un aumento di
capitale della Società, riservato per 10 milioni di Euro, a pagamento, mediante emissione di
nuove azioni ordinarie, da liberarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale Riservato"). GBH e
Astrance si sono in effetti impegnati irrevocabilmente a realizzare detto aumento di capitale,
subordinatamente all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e all'avveramento delle
condizioni sospensive ivi previste.
RELAZIONE
SULL'ANDAMEN
TO
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa
per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il conto
economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio
2015.
Liberazione aumento di capitale in opzione
Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel
mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31
dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno
2013) all'integrale
liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per
l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni
di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la
sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto
nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del
predetto aumento di capitale.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in
seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a
proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della
correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di
ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il
Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161,

sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ..

Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.

In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.

In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.

In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.

Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.

La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..

Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.

In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art.

182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".

In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla successiva assemblea ordinaria.

In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.

In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.

Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Zucchi do Brasil Ltda

La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.

Cessione partecipazione Mascioni S.p.A.

Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.

Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Accordo con Astrance Capital SAS

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.

Nuovo accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare"); - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; - che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e

partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.

L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della

L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.

In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.

Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese.

****

In data 28 dicembre 2015, in adempimento agli obblighi contrattuali assunti in data 11 aprile 2014 nei confronti di GEM Global Yield Fund LLC SCS, come successivamente modificati, la Società ha proceduto ad emettere numero tre certificati per l'assegnazione gratuita a GEM di n. 46 milioni di warrant che conferiscono la facoltà di sottoscrivere 46.000.000 di azioni Vincenzo Zucchi di nuova emissione, come deliberato dall'assemblea in data 12 giugno 2014, ai seguenti prezzi di esercizio:

  • (i) numero 23 milioni di Warrants consentiranno di sottoscrivere, entro cinque anni, azioni di nuova emissione ad un prezzo di Euro 0,20 per azione. Il Prezzo di Esercizio sarà annualmente rivisto al valore più basso tra (a) il Prezzo di Esercizio esistente (i.e. 0,20) e (b) il 130% del prezzo medio ponderato del titolo rilevato il primo giorno borsistico dell'anno. Tale meccanismo verrà applicato ogni anno sino al 2019 (quinto anno dei Warrants GEM);
  • (ii) numero 13 milioni di Warrants consentiranno di sottoscrivere, entro cinque anni, azioni di nuova emissione ad un prezzo di Euro 0,30 per azione;
  • (iii) numero 10 milioni di Warrants consentiranno di sottoscrivere, entro cinque anni, azioni di nuova emissione ad un prezzo di Euro 0,40 per azione.

****

In data 30 dicembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, nel migliore interesse dei creditori e dei soci, ha deciso di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega precedentemente attribuita a Giovanni Battista Vacchi.

ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Conto
economico
consolidato
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati 2015 e 2014; questo prospetto differisce dallo schema contabile del
bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente
attribuibili a operazioni di ristrutturazione (proventi per 960 migliaia di Euro e oneri per 6.372
migliaia di Euro nel 2015; oneri pari a 1.897 migliaia di Euro nel 2014), sono stati classificati
assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio
alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle
originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di
riferimento.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
Infine, nell'esposizione dei dati relativi all'esercizio 2014, i risultati delle Discontinued
operation
(rappresentato
dal
segmento
operativo
Mascioni
e
Filiali)
sono
esposti
separatemente nel prospetto di conto economico e nella struttura patrimoniale e finanziaria.
La cessione delle quote di partecipazione al capitale Mascioni è stata perfezionata in data 2
ottobre 2015.
Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati
riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation.

Conto economico consolidato

riclassificato
Vendite
(in migliaia di euro)
Costo del venduto
Margine industriale
Spese di vendita e distribuzione
Pubblicità e promozione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Margine delle attività operative
2015
92.933
54.295
38.638
30.591
1.442
14.644
(812)
100,0%
58,4%
41,6%
32,9%
1,6%
15,8%
(0,9%)
2014
100.215
60.490
39.725
34.678
2.331
18.635
100,0%
60,4%
39,6%
34,6%
2,3%
Var.%
(7,3%)
(10,2%)
(2,7%)
(11,8%)
(38,1%)
(1.359) 18,6%
(1,4%)
(21,4%)
(40,3%)
(7.227) (7,8%) (14.560) (14,5%) (50,4%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
8.406 9,0% 3.409 3,4% 146,6%
Risultato operativo (EBIT) (15.633) (16,8%) (17.969) (17,9%) (13,0%)
Oneri e (proventi) finanziari netti
Oneri e (proventi) da partecipazione
2.486
44
2,7%
0,0%
1.666
(45)
1,7%
0,0%
49,2%
(197,8%)
Risultato prima delle imposte (18.163) (19,5%) (19.590) (19,5%) (7,3%)
Imposte 1.368 1,5% 1.151 1,1% 18,9%
Risultato d'esercizio derivante dalle
Continuing operation
(19.531) (21,0%) (20.741) (20,7%) (5,8%)
Risultato d'esercizio derivante dalle
Discontinued operation
- 0,0% (18.687) (18,6%) (100,0%)
Risultato d'esercizio (19.531) (21,0%) (39.428) (39,3%) (50,5%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
(19.531)
-
(34.130)
(5.298)
(42,8%)
(100,0%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (15.633) (16,8%) (17.969) (17,9%) (13,0%)
Ammortamenti e svalutazioni 4.066 4,4% 6.116 6,1% (33,5%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 982 1,1% 2.403 2,4% (59,1%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 4.670 5,0% 65 0,1% 7.084,6%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 386 0,4% - 0,0% 100,0%
EBITDA (5.529) (5,9%) (9.385) (9,4%) (41,1%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.751 3,0% 583 0,6% 371,9%
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione (2.778) (3,0%) (8.802) (8,8%) (68,4%)
Vendite Le vendite sono
diminuite
complessivamente del 7,3%, registrando una diminuzione
principalmente relativa al fatturato della Capogruppo.
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2014 è diminuito in termini di valore assoluto, per
effetto della riduzione del volume delle vendite, ma è aumentato in termini di incidenza
percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura
dell'offerta attivato già nel corso dell'es ercizio 2014.
Occorre
ricordare che il margine
industriale
relativo all'esercizio 2015
è influenzato
dall'accantonamento del fondo svalutazione delle rimanenze, da parte della Capogruppo, per
l'importo di 360 migliaia di Euro (nel 2014 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 290
migliaia di Euro).
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un
risultato negativo di 14,6 milioni di Euro, dell'esercizio 2014, ad uno negativo pari a 7,2 milioni
di Euro al 31 dicembre 2015 anche per effetto di una politica di rivisitazione e contenimento
dei costi già posta in essere a partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio 2014.
Costo del lavoro Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 23,7 milioni di Euro in diminuzione
di 2,4 milioni rispetto all'esercizio precedente.
La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione
guadagni straordinaria.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio
ammontano
a 2,6
milioni di Euro (3,3
milioni di Euro
nell'esercizio precedente), di cui 2,3 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,3
milioni di Euro per le attività immateriali (2,8
milioni di Euro per "Immobili, impianti e
macchinari" e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2014).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto negativo di componenti di reddito non ricorrenti e
di ristrutturazione (vedasi Nota 35), per circa 8,4 milioni di Euro, nel 2014 tale saldo era
negativo per 3,4 milioni di Euro.
Nel 2015 tra i componenti negativi si registrano: oneri sostenuti dalla Capogruppo relativi al
processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di
cespiti effettuate a seguito della
decisione di chiusura o
della vendita
di negozi della
Capogruppo (1,6 milioni di Euro) e delle controllate Zucchi do Brasil e Bassetti Espanola (0,1
milioni di Euro); un
accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui
all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e
riorganizzazione della struttura della Capogruppo (2,9 milioni di Euro per incentivi all'esodo e
1,4 milioni di Euro per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione).
La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla
Capogruppo per la cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via
Solferino (1 milione di Euro).
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Nel 2015 non sono stati registrati proventi finanziari non ricorrenti.
EBIT Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo per 15,6 milioni di Euro (negativo per 18,0 milioni
di Euro nell'esercizio 2014).
EBITDA L'EBITDA è stato negativo per 5,5 milioni di Euro rispetto a 9,4 milioni di Euro nell'esercizio
2014. Al netto degli oneri e proventi di ristrutturazione l'EBITDA è stato negativo per 2,8
milioni di Euro contro 8,8 milioni di Euro negativi dell'esercizio precedente.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 2,5 milioni di Euro
(2,7% delle vendite) rispetto al valore di 1,7 milioni di Euro (1,7% delle vendite) registrato
nell'esercizio 2014.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi:
ß
1,3 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,5 milioni di Euro nel 2014);
ß
0,2 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,4 milioni di Euro nel 2014);
ß
1,0 milione quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (saldo algebrico pari a
zero nel 2014);
ß
saldo algebrico pari a zero per altri proventi finanziari (0,2 milioni di Euro per altri proventi
finanziari nell'esercizio 2014);
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2015 ammontano a 1,3
milioni di Euro (1,5 milioni di Euro nel 2014) e hanno un'incidenza pari all'1,4% sulle vendite.
Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti principalmente per effetto di un minor utilizzo
delle linee di credito autoliquidanti,
rispetto all'esercizio precedente,
in seguito alla
sospensione della possibilità di
utilizzo delle linee di credito,
disposto dalle banche
finanziatrici, a carico della Capogruppo contestualmente al deposito del ricorso della richiesta
di ammissione alla procedura ex articolo 161, sesto comma, Legge Fallimentare.
Oneri e proventi
da
partecipazioni
Gli oneri da partecipazione, pari a 44 migliaia di Euro, sono relativi alla perdita conseguita
nell'esercizio 2015 dalla collegata Intesa S.r.l Nell'esercizio precedente i proventi netti da
partecipazioni, pari a 45 migliaia di Euro, si riferivano alla somma algebrica dei risultati
conseguiti nell'esercizio 2014 dalle collegate Intesa S.r.l. e Welspun Zucchi Ltd, oltre alla
plusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione detenuta dalla Capogruppo
nel
capitale della collegata Welspun Zucchi Textile Limited.
Imposte Le imposte, pari complessivamente a circa 1,4 milioni di Euro, si riferiscono per circa 0,4
milioni di Euro ad imposte correnti
dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e
Bassetti Schweiz A.G. non avendo rilevato imposte la Capogruppo.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive
considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2014).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato di
esercizio
Il risultato dell'esercizio è negativo per 19,5 milioni di Euro (negativo per 39,4 milioni di Euro
nell'esercizio 2014). La perdita di pertinenza di terzi nell'esercizio 2014 è stata pari a 5,3
milioni di Euro ed era relativa alle quote di terzi nella controllata Mascioni; nell'esercizio 2015
non si è registrato nessun risultato di terzi essendo stata ceduta la quota nella partecipazione
della controllata Mascioni.
Vendite per settore
di attività
(in migliaia di euro)
2015
2014
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
90.661
97.949
(7,4%)
Hospitality
2.272
2.675
(15,1%)
-
-
Basitalia
0,0%
-
Rettifiche
(409)
(100,0%)
Vendite consolidate
92.933
100.215
(7,3%)
La debolezza del mercato interno
e le difficoltà riscontrate dalla Capogruppo nel corso
dell'esercizio, a seguito del deposito del ricorso ex articolo 161, sesto comma, L.F., si riflette
nel calo dei livelli di attività settoriali. L'indebolimento della domanda interna è causata
essenzialmente dalle incertezze legate all'evoluzione del reddito disponibile, su cui gravano,
e
graveranno
nei
prossimi
anni,
le
politiche
economiche
restrittive
necessarie
al
contenimento del debito e il lento recupero del mercato del lavoro.
La stagnazione dei principali mercati di riferimento sul fronte domestico e le difficoltà dovute
al ricorso alla procedura concorsuale hanno reso necessario adottare attente politiche di
approvvigionamento per cercare di ridurre il più possibile l'impatto sui prezzi al consumo e
sui volumi di vendita, nonché di riduzione di alcuni costi di struttura.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 92.933
migliaia di Euro con una riduzione del 7,3% rispetto all'esercizio precedente.
Vendite per area
geografica
(in migliaia di euro) 2015 2014 Var.%
Italia 62.961
67,7%
71.531
71,4%
(12,0%)
Estero:
Altri paesi europei
23.593
25,4%
22.433
22,4%
5,2%
Paesi extraeuropei 6.379
6,9%
6.251
6,2%
2,0%
Totale estero 29.972
32,3%
28.684
28,6%
4,5%
Vendite consolidate 92.933
100,0%
100.215
100,0%
(7,3%)
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato
una riduzione delle vendite pari al 12,0%. Le vendite negli altri paesi europei e nei paesi
extraeuropei si sono leggermente incrementate.
Personale La situazione dei dipendenti
sinteticamente rappresentata:
attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito
N.dipendenti al 31 2015 2014 2013
dicembre per
inquadramento
Dirigenti 10 12 17
Impiegati 484 545 583
Operai 183 207 291
Totale
vs anno precedente
677
-11%
764
-14%
891
-1%
N.dipendenti al 31 2015 2014 2013
dicembre per
funzione
Produzione e logistica 222 238 337
Negozi e spacci 332 386 402
Struttura 123 140 152
Totale 677 764 891
La riduzione del personale è attribuibile principalmente alla realizzazione dell'accordo di
ristrutturazione sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Capogruppo e le organizzazioni
sindacali.
Notevoli risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le
categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente
all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito
a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la
formazione sono state dedicate oltre 337 ore (600 nell'esercizio 2014).
Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali
per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità
di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i
cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro.
Sicurezza sul
lavoro
L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone.
Indipendentemente
dagli
obblighi
normativi,
il
gruppo
considera
proprio
dovere
professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e
sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela
dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla
formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così
come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai
quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in
tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella
strategia del gruppo, verifica
periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua
direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di
miglioramento della sicurezza.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 è
così sinteticamente rappresentata:
consolidata (in migliaia di euro) 2015 2014
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
22.935
2.656
21.321
26.979
3.613
37.238
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (33.741) (27.223)
Capitale circolante netto 13.171 40.607
Attività relative a Discontinued operation - 31.568
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
34.478
-
37.945
-
Attività immateriali 536 929
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114
Atre attività non correnti 1.470 1.395
Attivo non corrente 36.598 40.383
Passività relative a Discontinued operation - (31.587)
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(7.684) (9.659)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (11.757) (8.339)
Capitale investito netto 30.328 62.973
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
80.305 97.306
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (10.319) (5.398)
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori - -
Crediti finanziari a breve termine (5) (1.968)
Crediti finanziari verso collegate a breve termine (49) (498)
Crediti finanziari verso collegate a medio/lungo termine - -
Posizione finanziaria netta 69.932 89.442
Capitale e riserve di terzi - (5)
Patrimonio netto del Gruppo (39.604) (26.464)
Totale come sopra 30.328 62.973
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è diminuito rispetto allo scorso
esercizio principalmente a seguito della riduzione del capitale circolante netto (30,3 milioni di
Euro al 31 dicembre 2015 e 63,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2014).
La diminuzione del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci
che la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono diminuiti di 5,0 milioni di Euro,
le rimanenze sono diminuite di 15,9 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono aumentati di
6,5 milioni di Euro.
Gli investimenti in attività immateriali di 0,1 milioni di Euro (0,1 milioni di Euro nel 2014) si
riferiscono principalmente all'acquisto un software per l'unificazione gestionale delle rete
negozi della Capogruppo.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari ammontano a 0,2 milioni di Euro (2,3 milioni
di Euro nel 2014) e sono relativi all'allestimento dei punti di vendita (1,9 milioni di Euro nel
2014).
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2015 a 69,9 milioni di Euro, con
una diminuzione di 19,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2014, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto
(27.436)
Diminuzione delle attività non correnti
(3.785)
Diminuzione netta delle attività/passività delle
Discontinued operation
19
Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi
ed oneri, delle imposte differite e delle passività a
medio-lungo termine
(1.443)
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
(5)
del Gruppo
13.140
13.135
(19.510)
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riport ati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2015 è negativo per 39,6 milioni di
Euro ed è diminuito di 13,1 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2014, per effetto dei
seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
(19.531)
Aumento capitale sociale
5.000
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
218
Differenze di conversione e altre minori
1.173
(13.140)
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici 2015 e 2014; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in
quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad
operazioni di ristrutturazione (proventi per 1 milione di Euro e oneri per 6,4 milioni di Euro nel
2015, oneri per 1,9 milioni di Euro nel 2014) sono stati classificati assieme agli oneri e
proventi di ristrutturazione.
Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non
ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati
distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.
Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi
e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società.
Conto
economico
riclassificato
(in migliaia di euro) 2015 2014 Var.%
Vendite 77.042 100,0% 90.174 100,0% (14,6%)
Costo del venduto 50.536 65,6% 60.095 66,6% (15,9%)
Margine industriale 26.506 34,4% 30.079 33,4% (11,9%)
Spese di vendita e distribuzione 23.923 31,1% 26.653 29,6% (10,2%)
Pubblicità e promozione 832 1,1% 1.400 1,6% (40,6%)
Costi di struttura 11.078 14,4% 14.295 15,9% (22,5%)
Altri costi e (ricavi) (580) (0,8%) (768) (0,9%) (24,5%)
Margine delle attività operative (8.747) (11,4%) (11.501) (12,8%) (23,9%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione 8.276 10,7% 2.077 2,3% 298,5%
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario - 0,0% - 0,0%
Risultato operativo (EBIT) (17.023) (22,1%) (13.578) (15,1%) 25,4%
Oneri e (proventi) finanziari netti 1.259 1,6% 5.344 5,9% (76,4%)
Oneri (proventi) da partecipazione 38 0,0% 12.729 14,1% (99,7%)
Risultato prima delle imposte (18.320) (23,8%) (31.651) (35,1%) (42,1%)
Imposte 870 1,1% 1.325 1,5% (34,3%)
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento (19.190) (24,9%) (32.976) (36,6%) (41,8%)
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita 19 0,0% - 0,0%
Risultato dell'esercizio (19.209) (24,9%) (32.976) (36,6%) (41,7%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (17.023) (22,1%) (13.578) (15,1%) 25,4%
Ammortamenti e svalutazioni 3.625 4,7% 4.019 4,5% (9,8%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 981 1,3% 2.429 2,7% (59,6%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 4.660 6,0% 62 0,1% 7.416,1%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 360 0,5% 0,0%
EBITDA (7.397) (9,6%) (7.068) (7,8%) 4,7%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.621 3,4% 583 0,6% 349,6%
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
(4.776) (6,2%) (6.485) (7,2%) (26,4%)
Vendite Le vendite della società hanno registrato nel 2015 una riduzione del 14,6%, passando da
90,2 milioni di Euro a 77,0 milioni di Euro.
La riduzione è generalizzata sia sui marchi Zucchi e Bassetti che sulle licenze.
Per quanto riguarda i mercati geografici in cui opera la società, si è registrato un calo pari a
circa il 12,0% sul mercato italiano per effetto del persistere della congiuntura economica
negativa
e per lo stato di difficoltà in cui ha operato la
società successivamente
all'ammissione alla procedura concorsuale, mentre l'incidenza delle vendite estere sul totale
del volume di affari passa dal 20,7% registrato nel 2014 al 18,3% del 2015 con una
diminuzione pari a 4,6 milioni in termini di valore assoluto (da imputarsi principalmente alla
riduzione delle vendite alle filiali commerciali estere)
Margine
industriale
Il margine industriale evidenzia un decremento rispetto all'esercizio 2014 in termini di valore
assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, ed un aumento in termini di
incidenza
percentuale
sulle
vendite
nette
per
effetto
del
processo
di
rivisitazione
dell'architettura dell'offerta attivata già nel corso dell'esercizio 2014.
Spese operative Le spese operative sono diminuite rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'attività di
riorganizzazione e di contenimento
dei costi posta in essere già a partire dell'esercizio
precedente.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative, è migliorato passando da una perdita di 11,5 milioni di Euro
ad una perdita di 8,7 milioni di Euro, per gli effetti derivanti dalle azioni poste in essere per la
riduzione dei costi di struttura. La riduzione dei costi di struttura ha consentito di assorbire il
minor margine industriale registrato per effetto del decremento delle vendite.
Occorre inoltre ricordare che il margine delle attività operative relativo all'esercizio 2015 è
influenzato dall'accantonamento al fondo svalutazione delle rimanenze per l'importo di 0,4
milioni di Euro (nel 2014 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 0,3 milioni di Euro).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Nel 2015 tra i componenti negativi si registrano: oneri sostenuti relativi al processo di
ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti
effettuate a seguito della decisione di chiusura e della vendita di negozi (1,6 milioni di Euro);
un accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di
ristrutturazione
sottoscritto
con
le
banche
finanziatrici,
per
la
ristrutturazione
e
riorganizzazione della struttura (2,9 milioni di Euro per incenitivi all'esodo e 1,4 milioni di Euro
per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione).
La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla
cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino (1 milione di
Euro).
(in migliaia di euro)
2015 2014
Proventi
Plusvalenze cessione negozi (960)
Plusvalenze cessione immobili e impianti -
(960)
(95)
Totale proventi (95)
Oneri
Accantonamenti per rischi diversi 450 -
Consulenze per ristrutturazione 4.304
403
Incentivi all'esodo 2.864 51
Oneri immobili destinati alla vendita
Oneri chiusura negozi
-
1.618
224
605
Svalutazione cespiti per adeguamento fair value - 889
Totale oneri 9.236 2.172
Totale (proventi) ed oneri 8.276 2.077
EBIT Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato negativo di 13,6 milioni di
Euro dell'esercizio 2014 ad un risultato negativo di 17,0 milioni di Euro dell'esercizio 2015.
Fatturato per
area geografica (in migliaia di euro) 2015 2014 Var.%
Italia 62.961 81,7% 71.531 79,3% (12,0%)
Estero:
Altri paesi europei 10.515 13,6% 14.852 16,5% (29,2%)
Paesi extraeuropei 3.566
14.081
4,6%
18,3%
3.791
18.643
4,2%
20,7%
(5,9%)
(24,5%)
Totale 77.042 100,0% 90.174 100,0% (14,6%)
Costo del
personale
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda
la Nota 27 delle note esplicative del bilancio separato), il costo del personale al 31 dicembre
2015 è stato pari a 20 milioni di Euro con una diminuzione di 2,1 milioni di Euro rispetto
all'esercizio
precedente avendo fatto ricorso
dell'esercizio 2015, a fronte della riduzione delle vendite.
ad alcuni ammortizzatori sociali, nel corso
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 613 contro i 760 del
2014.
Al 31 dicembre 2015 il numero puntuale di addetti era di 592 rispetto ai 655 del 31 dicembre
2014.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del
bilancio separato), ammontano a 2,1 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro nel 2014), di cui 1,9
milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,2 milioni di Euro per le attività
immateriali (2,2 milioni di Euro e 0,3 milioni di Euro rispettivamente nel 2014).
Oneri e proventi
finanziari
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 1,3 milioni di Euro con una incidenza
del 1,6% sulle vendite (5,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 ed una incidenza del 5,9% sul
fatturato).
Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso Euribor di
riferimento sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio,
principalmente a seguito della rinuncia al debito da parte delle banche finanziatrici.
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
ß
1,3 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,4 milioni di Euro nell'esercizio 2014);
ß
0,1 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,3 milioni di Euro nel 2014);
ß
0,1 milioni di Euro quale saldo algebrico positivo delle differenze cambio (0, 1 milioni di
Euro positivi al 31 dicembre 2014);
ß
saldo algebrico nullo per altri proventi finanziari (oneri finanziari per 0,1 milioni di Euro
nell'esercizio 2014).
ß
nessuna rettifica di valore dei crediti finanziari (3,8 milioni di Euro nell'esercizio 2014).
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2015 ammontano a 1,3
milioni di Euro e hanno un incidenza pari all' 1,6% sulle vendite (1,4 milioni di Euro nel 2014 -
incidenza 1, 6%).
Oneri e proventi
da
partecipazione
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione delle partecipazioni Bassetti
Espanola per 195 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 131 migliaia di Euro. I proventi da
partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Schweiz per 288
migliaia di Euro.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 è così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 2015 2014
Crediti commerciali 28.964 33.775
Altri crediti e crediti per imposte correnti 2.470 2.734
Rimanenze 15.841 30.374
Debiti a breve (30.879) (23.911)
Capitale circolante netto 16.396 42.972
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Immobili, impianti e macchinari 33.714 36.914
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 505 885
Partecipazioni 1.241 1.567
Altre attività non correnti 1.379 1.214
Attività non correnti
Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti
destinate alla vendita
36.839
-
40.580
-
Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti
esigibili oltre l'esercizio successivo (14.739) (14.422)
Passività per imposte differite (5.091) (4.088)
Capitale investito netto 33.405 65.042
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate
80.305
22
97.299
95
Crediti finanziari a breve verso terzi (5) (5)
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (326) (2.473)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (4.952) (2.226)
Posizione finanziaria netta 75.044 92.690
Patrimonio netto (41.639) (27.648)
Totale come sopra 33.405 65.042
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente diminuito
rispetto al 31 dicembre 2014 di 31,6 milioni di Euro; tale variazione è imputabile alla riduzione
delle attività non correnti per 3,7 milioni di Euro, del capitale circolante netto per 26,6 milioni
di Euro, all'aumento dei fondi rischi ed oneri, delle passività per imposte differite e dei
benefici ai dipendenti per complessivi 1,3 milioni di Euro.
La riduzione del capitale circolante netto è imputabile principalmente alla riduzione dei crediti
commerciali per 4,8 milioni di Euro e delle rimanenze per 14,5 milioni di Euro al netto di un
incremento dei debiti a breve per 7 milioni di Euro.
La riduzione delle attività non correnti è principalmente imputabile alla riduzione di valore
degli immobili, impianti e macchinari in seguito al completamento del piano di ammortamento,
nonché al processo di chiusura o cessione dei punti vendita giudicati non profittevoli.
Gli investimenti in attività immateriali di 110 migliaia di Euro (105 migliaia di Euro nel 2014) si
riferiscono principalmente all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle
rete negozi.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 83 migliaia di Euro (1,7 milioni di Euro nel
2014) sono relativi all'allestimento di punti di vendita (1,4 milioni di Euro nel 2014).
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2015 a 75,0 milioni di Euro, con
una riduzione di 17,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2014, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto
Diminuzione delle attività non correnti
(26.576)
(3.741)
Aumento dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per
imposte differite (1.320)
Variazione del patrimonio netto: 13.991
Totale (17.646)
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Patrimonio netto Rispetto al 31 dicembre 2014 il patrimonio netto della Società, negativo per 41,6 milioni di
Euro al 31 dicembre 2015, è diminuito di 14,0 milioni di Euro, come di seguito evidenziato:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio (19.209)
Aumento capitale 5.000
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
218
(13.991)
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei
rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti
correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le
società collegate e le entità correlate.
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del
Gruppo.
Basitalia ha conseguito proventi per 1,9 milioni di Euro, 2,1 milioni di Euro nel 2015 ed ha
realizzato una perdita di 131 migliaia di Euro contro una perdita di 171 migliaia di Euro
nell'esercizio 2014.
Hospitality.IT Srl in liquidazione – Italia – partecipazione 100%
In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, la controllata
è stata posta in liquidazione;
l'attività di distribuzione dei prodotti per le comunità e in
particolare per le grandi catene alberghiere attualmente viene esercitata direttamente dalla
Capogruppo.
Mascioni USA Inc
– Stati Uniti – partecipazione 100%
La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano e distribuisce prodotti per
le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, ha conseguito un fatturato di 2,3
milioni di Euro (stesso importo nel 2014) e realizzato un utile pari a 111 migliaia di Euro
(perdita di 384 migliaia di Euro nel 2014).
Altre società controllate estere
Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali
principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale.
Con riferimento alla partecipata spagnola si segnala che a fine esercizio è stata posta in
essere un'attività di riorganizzazione e ristrutturazione tesa alla riduzione dei costi fissi di
struttura.
La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta operativa.
In sintesi:
Fatturato
Utile ( perdita)
(in migliaia di euro)
% partecipazione
2015
2014
2015
2014
Zucchi do Brasil Ltda - Brasile *
75,0%
541
446
(1.791)
(3.307)
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania
100,0%
14.865
13.728
633
11
Bassetti Espanola S.A. - Spagna
100,0%
1.953
1.833
(195)
(65)
Bassetti Schweiz AG - Svizzera °
100,0%
5.829
5.412
642
302
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia
100,0%
-
1
3
(69)
Zucchi S.A. - Belgio
74,9%
-
-
(20)
(52)
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento.
Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015 approvato dal Consiglio di Amministrazione,
mostra vendite per 5,1 milioni di Euro (6,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014) e chiude con
una perdita di 196 migliaia di Euro (utile 39 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).
Altre
informazioni
relative al
Gruppo
Attività di ricerca e sviluppo
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni
proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o
quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlat e, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno
e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si
rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Direzione e coordinamento
Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad
attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le
decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell'esercizio 2015
non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al
presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di
Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di
autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con
il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il
fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con
responsabilità strategiche
Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 40 del bilancio d'esercizio e Nota 44 del
bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2015 dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli
altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le
suddette cariche anche per una frazione d'anno.
Consolidato fiscale
La Capogruppo
ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-2015
e
mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso
nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico
reddito (perdita) imponibile.
Eventi
successivi
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis
L.F.
relativi al
Gruppo
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in
base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi
dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì
dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21
dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in
giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello
stesso presso il Registro delle Imprese.
Cessione marchio Mascioni Hotel Collection
Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni,
Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha
ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.
Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit
sottoscritto con GEM
In data 30 marzo 2016, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta
per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di
opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo
dell'11 aprile 2014.
La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il
Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
Nell'esercizio 2015 il contesto dei mercati è
stato ancora
caratterizzato da significativa
incertezza. Il permanere di una situazione di stagnazione dell'economia reale nei mercati
europei, seppur con qualche debole segnale di ripresa dei consumi nei primi mesi del 2015,
unitamente ad un contesto geo-politico,
economico e sociale a livello internazionale
particolarmente complesso hanno inciso sui risultati negativi dell'esercizio.
Anche i risultati dell'esercizio 2016 saranno comunque influenzati da rischi ed incertezze
dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo del
Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche dall'attività di
ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché dagli effetti negativi derivanti dalla
procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata lo scorso anno.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
E' ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il
generale andamento dell'economia.
A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può
fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera.
Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del
credito, ogni evento macroeconomico
-
quali un incremento dei prezzi dell'energia,
fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori
specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative
(inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera
significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati
economici e sulla sua situazione finanziaria.
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per
le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella
dell'euro.
Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle
proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o
riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento.
Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai
rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso a strumenti finanziari di
copertura. Nonostante l'efficacia di tali operazioni di copertura finanziaria, repentine
fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo.
Rischi connessi ai
rapporti con
dipendenti e
fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell'azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da
fattori
esogeni
o
endogeni)
anche
di
natura
finanziaria,
possano
ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Rischi connessi al
management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di
gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un
amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché
dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti
negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all'esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti
in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in
molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo
prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la
redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona
parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle
collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte
di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti
innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo
e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di
mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati
economici e finanziari del Gruppo stesso.

Continuità aziendale Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro. La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro. Con riferimento al patrimonio netto negativo della Capogruppo, si evidenzia che le vicende societarie degli ultimi esercizi hanno generato nel tempo perdite significative di patrimonio, da ultimo riscontrate da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo che ha conseguentemente convocato l'Assemblea per l'adozione provvedimenti di cui all'art. 2447 cod. civ. . L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere detti provvedimenti, alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso. Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze e sono dunque a disposizione gli elementi utili per concludere con ragionevole certezza che la situazione patrimoniale risulterà riequilibrata in conseguenza dell'accordo di ristrutturazione e della conseguente operazione di ricapitalizzazione di seguito descritta. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Nel corso dell'esercizio 2015, la Capogruppo è stata impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione. La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere. In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria. Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra

tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua

attività). Tutte le condizioni, tali da determinare l'efficacia dell'accordo, saranno realizzate entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo decorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto di omologa ed essendo in attesa di ricevere l'apposita certificazione.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese come già indicato era subordinata solo all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio
economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono
far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
ß
incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di
risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali
predisposti dalle singole controllate, ivi inclusi, tra gli altri, la capacità di onorare i
significativi importi dei debiti commerciali scaduti nei confronti dei
fornitori
della
Capogruppo, alcuni anche strategici, nonché dei debiti previdenziali e tributari. Le
condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento
utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti;
ß
esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa
perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso
accordo;
ß
realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione
risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo
di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di
ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo
2447 c.c
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra
descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di
risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato,
sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare
delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un
prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste
ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio.
OBBLIGHI DI
INFORMATIVA AI
SENSI DELL'ART.
114, COMMA 5
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
DEL D.LGS
58/1998
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse
finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di
riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario
al quale hanno aderito il pool di banche creditrici
composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l.,
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance
Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa

di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Tutte le condizioni sospensive verranno soddisfatte entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo già intervenuta l'omologa dell'accordo ed essendo trascorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.

In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015- 2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround"

ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita
(attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da
iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e
dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale
brasiliana.
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore
complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti
di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista
accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di
adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze
attive.
c.
lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli
eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Si rinvia a quanto esposto al punto precedente.
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO
DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO
II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto della
Vincenzo Zucchi SpA e l'utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci
consolidati:
Risultato netto Patrimonio netto
(in migliaia di euro) 2015 2014 31.12.2015 31.12.2014
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. (19.209) (32.976) (41.639) (27.648)
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
(44) 22 (190) (146)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
(524) (16.894) (1.173) (1.860)
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
326 13.583 - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo (288) (831) - -
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
(14) 3.577 4.260 4.274
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
222 (611) (862) (1.084)
Come da bilancio consolidato (19.531) (34.130) (39.604) (26.464)
PARTECIPAZIONI
GENERALI
DEGLI AMMINISTRATORI, DEI SINDACI E
DEI
DIRETTORI
Nessun membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale detiene
partecipazioni nel capitale della Società.
Rescaldina, 8 aprile 2016
Il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015

Prospetti contabili bilancio consolidato

(in migliaia di euro)
Attivo corrente
Note 31.12.2015 di cui parti
correlate
(Nota n.42)*
31.12.2014 di cui parti
correlate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 10.319 5.398
10
491
2.461
Crediti per imposte correnti 24 341 441
Rimanenze 12 21.321 37.238
Totale attivo corrente 57.285 131 75.694 2.952
Discontinued operation 21 - - 31.568 5.134
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 16 34.478 37.945
Investimenti immobiliari 17 - -
Attività immateriali 18 536 929
Altre attività finanziarie 11 391 391
-
Totale attivo non corrente 36.598 - 40.383 -
Elisione crediti e debiti verso
(7.588)
498
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Altre attività finanziarie
Crediti commerciali
Crediti finanziari
Altri crediti
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre
Crediti commerciali
Crediti finanziari
Altri crediti
Discontinued operation
Totale attivo
11
13
14
15
19
13
14
15
21
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
-
-
22.935
54
2.315
114
559
-
520
-
93.883
82
49
-
-
131
-
-
26.979
2.466
3.172
114
538
-
466
(7.588)
140.057
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti per imposte correnti
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti
22
22
23
80.305
96.266
- 1.040
33.741 27.223 5.244
24 - -
26 5.813 3.440
27 991 2.289
Totale passivo corrente 120.850 130.258
-
5.244
Discontinued operation 21 - -
31.587
2.749
Passivo non corrente
Debiti verso banche 22 - -
Debiti verso altri finanziatori 22 - -
Fondi rischi ed oneri 26 1.304 1.356
Benefici ai dipendenti 26 6.689 7.343
Passività per imposte differite 25 4.640 3.543
Altri debiti 23 4 27
Totale passivo non corrente 21 12.637 12.269
-
Patrimonio netto
Capitale sociale 28 7.547 2.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 28 (27.620) 5.119
Risultato dell'esercizio (19.531) (34.130)
Totale patrimonio netto del Gruppo (39.604) (26.464)
Capitale e riserve di terzi 28 - (5)
Totale patrimonio netto (39.604) (26.469)
Elisione crediti e debiti verso
Discontinued operation
- (7.588)
-
(7.588)
Totale passivo 93.883 140.057
-
405

Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(in migliaia di euro) Note 2015 di cui parti
correlate
(Nota n.42)*
2014 di cui parti
correlate
Vendite 92.933 100.215
Costo del venduto 8
30
54.295 615 61.094 11.982
di cui non ricorrenti 604
Margine industriale 38.638 (615) 39.121 (11.982)
Spese di vendita e distribuzione 31 32.063 35.283
di cui non ricorrenti 1.472 605
Pubblicità e promozione 32 1.442 2.331
Costi di struttura 33 18.948 50 19.323 275
di cui non ricorrenti 4.304 688
Costi operativi 52.453 56.937 275
di cui non ricorrenti 5.776 1.293
Altri costi e (ricavi)
di cui non ricorrenti
34 (1.176)
(364)
- (1.359) (884)
(Altri ricavi) 34 (3.623) (2.835) (891)
di cui non ricorrenti (960)
Altri costi 34 2.447 1.476 7
di cui non ricorrenti 596
Oneri (proventi) di ristrutturazione 35 2.994 - 1.512 -
(Proventi di ristrutturazione) 35 (90) (95)
Oneri di ristrutturazione 35 3.084 1.607
Risultato operativo (EBIT) (15.633) (665) (17.969) (11.373)
Oneri (proventi) finanziari 36 2.486 (3) 1.666 (58)
(Proventi finanziari) 36 (40) (3) (276) (58)
di cui non ricorrenti
Rettifiche di valore di crediti finanziari 36
Altri oneri finanziari 36 2.526 1.942
Oneri (proventi) da partecipazioni 37 - - (23) -
(Proventi da partecipazioni) 37 - (23)
Oneri da partecipazioni 37 - -
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
19 44 44 (22) (22)
Risultato prima delle imposte (18.163) (706) (19.590) (11.293)
Imposte sul reddito 38 1.368 1.151
Risultato dell'esercizio derivante dalle
Continuing operation (19.531) (706) (20.741) (11.293)
Risultato dell'esercizio derivante dalle
Discontinued operation 41 - (18.687)
Utile/(Perdita) dell'esercizio (19.531) (706) (39.428) (11.293)
Altre componenti del conto economico
complessivo
Differ. di conversione 28 1.173 196
Commissioni equity credit line
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
-
218
(285)
(1.048)
Risultato dell'esercizio complessivo (18.140) (706) (40.565) (11.293)
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 40 (19.531) (34.130)
Azionisti di minoranza - (5.298)
(19.531) (39.428)
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante 40 (18.140) (35.176)
Azionisti di minoranza - (5.389)
(18.140) (40.565)
Utile (perdita) per azione
Base 40 (0,04) (0,07)
Diluito 40 (0,03) (0,05)
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
(in migliaia di euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'eser
cizio
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato Saldo al 31.12.2013 28 17.907 - 4.695 (2.204) (14.132) 6.266 5.328 11.594
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - (34.130) (34.130) (5.298) (39.428)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere
Commissioni equity credit line
-
-
-
-
-
-
186
(285)
186
(285)
10 196
(285)
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
(947) (947) (101) (1.048)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo - - - - (1.046) (1.046) (91) (1.137)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - (35.176) (35.176) (5.389) (40.565)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
2.502 2.502 2.502
Copertura perdite (17.862) - - 17.862 - - - -
Riclassificazione riserve (56) - 56 56 -
Destinazione risultato esercizio
precedente
Totale contribuzioni da parte dei soci
- - - (14.132) 14.132 - - -
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
(15.360) - -
3.674
14.132 2.446 56 2.502
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
Saldo al 31 dicembre 2014
28 -
2.547
-
-
-
4.695
-
1.470
-
(35.176)
-
(26.464)
-
(5)
-
(26.469)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio - - - - (19.531) (19.531) (19.531)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori - - - 1.173 1.173 5 1.178
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
218 218 218
Totale altre componenti del conto
economico complessivo - - - - (18.140) (18.140) 5 (18.135)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio - - - - (53.316) (44.604) - (44.604)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale 5.000 5.000 5.000
Copertura perdite - - - - - - - -
Riclassificazione riserve
Destinazione risultato esercizio
- - - - -
precedente - - - (35.176) 35.176 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
5.000
-
-
-
-
-
(35.176)
-
35.176
-
-
-
-
-
-
-
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2015 28 7.547 - 4.695 (33.706) (18.140) (39.604) - (39.604)
Rendiconto (in migliaia di euro) Note 2015 2014
finanziario
consolidato
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi (19.531) (20.741)
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
16/17/18 4.068 6.116
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* 19/26 44 (46)
Proventi finanziari 36 (20) (12)
Oneri finanziari 36 1.344 1.676
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 34/35 140 (161)
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita - -
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario
Interessi su finanziamenti a società collegate*
36
36
-
(3)
-
(13)
Imposte 38 1.368 1.151
Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*) 36 - -
Sub-totale a (12.590) (12.030)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 13/15/24 5.384 9.277
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate 13 - 30
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 12 15.917 (366)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate
23/24
23
5.818
(38)
(2.633)
(49)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 26/27 600 (1.794)
Variazione nette altre attività e passività 11/13/15/23 (77) 520
Sub-totale b 27.604 4.985
Sub-totale a+b 15.014 (7.045)
Pagamenti di interessi (943) (1.088)
Pagamenti di imposte (404) (222)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 1.178 145
Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio delle Discontinued
operation
- 2.439
TOTALE 14.845 (5.771)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
22 - -
Accensione finanziamenti (banche) 22 - -
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 22 (16.119) 2.365
(Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale 23 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 22 (1.040) (1.978)
Aumento di capitale
Commissioni equity credit line
28 5.000
-
2.502
(285)
Pagamento di dividendi - -
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento delle Discontinued
operation - (382)
TOTALE (12.159) 2.222
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione 10 - -
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 16/17/18 (351) (2.517)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita
1
(85)
2.238
-
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi 1.963 (1.963)
(Acquisizioni) cessioni nette di partecipazioni in società collegate ed altre imprese* - 561
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* 14 447 607
Incasso di interessi 20 12
Incasso di interessi da società collegate* 5 13
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento delle Discontinued
operation
- (2.084)
TOTALE 2.000 (3.133)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.686 (6.682)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 5.633 12.315
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 10.319 5.633
di cui: Disponibilità e mezzi liquidi equivalenti inclusi tra le Discontinued operation - 235
*Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato
sono evidenziati nella Nota 40.

Le attività operative hanno generato cassa per 14.845 migliaia di Euro, rispetto all'assorbimento di cassa per 5.771 migliaia di Euro dello scorso anno. La riduzione del capitale circolante netto ha contribuito a ridurre l'assorbimento di liquidità da parte dell'attività operativa. Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 12.159 migliaia di Euro (principalmente a seguito del blocco delle linee di auto liquidante da parte del sistema bancario), mentre al 31.12.2014 hanno generato liquidità per 2.222 migliaia di Euro (principalmente derivanti dall'operazione di aumento di capitale). Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha generato liquidità per l'importo di 2.000 migliaia di Euro (assorbita liquidità di 3.133 migliaia di Euro nel 2014) principalmente per effetto del rimborso del credito finanziario da parte della Mascioni S.p.A..

Note esplicative al bilancio consolidato

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
consolidato Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015
Nota 5 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2015 non rilevanti per il Gruppo
Nota 6 Principi contabili,emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 10 Attività f inanziarie detenute per la negoziazione
Nota 11 Altre attività finanziarie
Nota 12 Rimanenze
Nota 13 Crediti commerciali
Nota 14 Crediti finanziari
Nota 15 Altri crediti
Nota 16 Immobili, impianti e macchinari
Nota 17 Investimenti immobiliari
Nota 18 Attività immateriali
Nota 19 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 20 Attività per imposte differite
Nota 21 Discontinued operation
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 22 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 23 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 24 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 25 Passività per imposte differite
Nota 26 Fondi per rischi ed oneri
Nota 27 Benefici ai dipendenti
Nota 28 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 29 Dettaglio spese per natura
Nota 30 Costo del venduto
Nota 31 Spese di vendita e distribuzione
Nota 32 Pubblicità e promozione
Nota 33 Costi di struttura
Nota 34 Altri ricavi e costi
Nota 35 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 36 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 37 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 38 Imposte
Nota 39 Dividendi
Nota 40 Utile (perdita) per azione
Nota 41 Risultato d'esercizio da Discontinued operation
Nota 42 Rapporti con parti correlate
Nota 43 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 44 Compensi agli amministratori e sindaci delle società del Gruppo
Nota 45 Compensi alla società di revisione
Nota 46 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 47 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2015
Nota 48 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2015
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Zucchi, costituito da 10 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita
in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico
Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria
per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con
semilavorati.
Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli
allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2015 dal Gruppo e sulla
prevedibile evoluzione della gestione.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2015 è stato predisposto, ed approvato
dal Consiglio di Amministrazione dell' 8
aprile 2016, nel rispetto dei Principi Contabili
Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e
omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9
del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting
Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS
Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee
("SIC").
1.1 Forma dei
prospetti
contabili
consolidati
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati
il Gruppo
ha scelto di
presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale
– finanziaria consolidata
viene presentato a
sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico
complessivo consolidato
Il
prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle
posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società
da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 48 per
l'elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D
della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2014 si
segnala che in data 2 ottobre 2015
si è perfezionata la
cessione delle quote della
partecipata Mascioni S.p.A.
Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evidenziate nelle movimentazioni del
patrimonio netto e nelle note esplicative.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di
Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole
società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è comparato con il bilancio consolidato
dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -
finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del
bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio,
ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio costo storico, ad eccezione dei
terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati
la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie
rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della
continuità aziendale.
Discontinued
operation
Come indicato nel paragrafo 1.3 le attività e/o i gruppi di attività non correnti in dismissione
("Assets Held for sale and Discontinued operation"), come richiesto dall'IFRS 5, sono state
classificate per il 2014 in una specifica voce dello stato patrimoniale e sono state valutate
al minore tra il loro precedente valore di carico ed il valore di mercato, al netto dei costi di
vendita sino alla cessione delle attività stesse.
Le attività rientrano in tale voce di bilancio in quanto il loro valore di carico è recuperato
mediante un'operazione di cessione anziché mediante lo svolgimento della normale attività
del Gruppo.
I ricavi ed i costi relativi alle attività detenute per la vendita e/o alle attività cessate sono
stati esposti alla voce "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation", in
quanto ricorrono le condizioni stabilite dall'IFRS 5 riferite a tali attività; ovvero le stesse
facevano parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo
autonomo di attività.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa,
la liquidità e i finanziamenti, gli
obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura
e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di
tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro.

Con riferimento al patrimonio netto negativo della Capogruppo, si evidenzia che le vicende societarie degli ultimi esercizi hanno generato nel tempo perdite significative di patrimonio, da ultimo riscontrate da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo che ha conseguentemente convocato l'Assemblea per l'adozione provvedimenti di cui all'art. 2447 cod. civ. . L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere detti provvedimenti, alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso.

Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze e sono dunque a disposizione gli elementi utili per concludere con ragionevole certezza che la situazione patrimoniale risulterà riequilibrata in conseguenza dell'accordo di ristrutturazione e della conseguente operazione di ricapitalizzazione di seguito descritta. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..

Nel corso dell'esercizio 2015, la Capogruppo è stata impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.

La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.

In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.

Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Tutte le condizioni, tali da determinare l'efficacia dell'accordo, saranno realizzate entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo decorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto di omologa ed essendo in attesa di ricevere l'apposita certificazione.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese come già indicato era subordinata solo all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:

ß incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate, ivi inclusi, tra gli altri, la capacità di onorare i significativi importi dei debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori della Capogruppo, alcuni anche strategici, nonché dei debiti previdenziali e tributari. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento

utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti;

  • ß esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo;
  • ß realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c..

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
generalmente
quando
la
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 48) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo
di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e
operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade
quota
di
possesso
del
capitale
sociale
dell'impresa,
eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%.
3.1 Controllate
Principi di
consolidamento
di cessione. I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio
sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene. Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo.
dell'acquisizione
originaria
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
seguito indicato:
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
e
nelle
variazioni
di
patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
Valuta
Mascioni USA Inc. USD
Bassetti Schweiz A.G. CHF
Bassetti do Brasil Ltda BRL

Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.

Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.

L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.

I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:

2015 2014
medio al 31/12 medio al 31/12
Franco svizzero 1,0646 1,0835 1,2127 1,2024
Dollaro U.S.A 1,1036 1,0887 1,3211 1,2141
Real brasiliano 3,7426 4,3117 3,1093 3,2207

Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.

3.2 Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in
conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo
realizzato alcuna transazione in merito.
Criteri di
valutazione
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita
un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50%
del potere di voto di un'altra entità.
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate
inizialmente al costo.
Le
partecipazioni
del
Gruppo
comprendono
l'avviamento
identificato
al
momento
dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite
delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche
necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha
inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata
con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo
azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi
in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei
pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a
vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi
necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value
del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del
costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali
perdite di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati
sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il
suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato
legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo
a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Immobili, impianti e macchinari

I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.

Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.

Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.

I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono

determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni fi nanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.

Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico

immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.

Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.

La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.

Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.

Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value.

Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti

L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.

La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • ß le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • ß le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-2015 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che

consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.

Attività finanziarie

Classificazione

In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

  1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico

Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • ß attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • ß attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

  1. Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

3. Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.

II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il

Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla
stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il
processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a
bilancio riguardano:
ß
rischi su crediti;
ß
obsolescenza di magazzino;
ß
fondi per rischi ed oneri;
ß
valutazione strumenti finanziari;
ß
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
ß
recuperabilità delle attività per imposte differite;
ß
rettifica valore attività finanziarie.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione
del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi
eventualmente considerati
rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di
effettuare
assunzioni
riguardanti
l'andamento
futuro
caratterizzato
da
significativa
incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da
quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né
stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci
di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non
correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i
fondi svalutazione magazzino.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal
Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime
che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere
modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo
in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il
fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso
richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività,
nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e
sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di
utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle
giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono
stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie
forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli

esuberi.

Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.

Informazioni per settore

In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality composta dalle controllate Hospitality.it e Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..

La Mascioni S.p.A., con la controllata americana Mascioni America Inc., è stata riclassificata tra le Discontinued Operations in quanto presenta i requisiti previsti dall'IFRS 5.

4. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2015 ed
omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
IFRIC 21 – Tributi (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio dal 17 giugno 2014
o in data successiva).
DALLA UE ED
APPLICATI DAL 1°
GENNAIO 2015
L'interpretazione fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata
a tributi diversi dalle imposte sul reddito, imposti da un ente governativo. L'interpretazione
si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014
o data successiva. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tale interpretazione non ha
avuto alcun impatto all'interno del Gruppo.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011 – 2013 (applicabile
per i periodi contabili che avranno inizio il 1° luglio 2014 o in data successiva).
Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: l'esclusione dall'ambito di
applicazione dell'IFRS 3
– Aggregazioni aziendali di tutti i tipi di accordi a controllo
congiunto e alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione
del fair value. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tali modifiche non ha avuto
alcun impatto all'interno del Gruppo.
5. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
La Commissione Europea nel corso del 2015 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi
principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e
pubblicati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e dall'International
Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"):
DALLA UE MA
NON ANCORA IN
VIGORE
Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (applicabile per i
periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva).
Tali
emendamenti
riguardano
la
semplificazione
del
trattamento
contabile
delle
contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli
emendamenti sono applicabili, in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o
dopo il 1° febbraio 2015. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti
che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010 - 2012 (applicabile per
i periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva).
Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni
di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, l'informativa sulle stime e giudizi
utilizzati nel raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8
– Segmenti operativi,
l'identificazione e l'informativa di una transazione con parte correlata che sorge quando
una società di servizi fornisce il servizio di gestione dei dirigenti con responsabilità
strategiche alla società che redige il bilancio nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate.
Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno
dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Agricoltura: piante fruttifere (applicabile per i periodi
contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva).
L'emendamento stabilisce che le piante che sono utilizzate esclusivamente per la
coltivazione di prodotti agricoli nel corso di vari esercizi, note come piante fruttifere, devono
essere soggette allo stesso trattamento contabile riservato ad immobili, impianti e
macchinari a norma dello IAS 16 in quanto il "funzionamento" è simile a quello della
produzione manifatturiera. Pertanto, tali attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno
essere valutate al costo e non più obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di
vendita in accordo allo IAS 41. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli
impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche all'IFRS 11 – Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a
controllo congiunto (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016

o in data successiva).

La modifica fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint venture la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. La modifica richiede che per questa fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva).

Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività immateriali questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012 – 2014 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono i seguenti:

  • nello IAS 19 viene chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or governaments bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;

  • nell'IFRS 7 viene chiarito che, con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie, le informazioni integrative sono obbligatorie solo con il bilancio annuale. Viene inoltre chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate integralmente dalla propria situazione patrimoniale-finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative con riferimento al suo "coinvolgimento residuo", qualora abbia sottoscritto dei contratti di servizio che evidenziano un'interessenza dell'entità nella futura performance delle attività finanziarie trasferite;

  • nell'IF RS 5 viene chiarito che non vi sono impatti contabili se un'entità, cambiando il proprio piano di dismissione, riclassifica un'attività o un gruppo in dismissione da/a "posseduti per la vendita" a/da "posseduti per la distribuzione". Tale cambiamento nel piano di dismissione viene considerato come una continuazionedel piano originario.

Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 1 – Iniziativa di informativa (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva).

L'emendamento fornisce chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Alla data del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione della modifica, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente al costo, o secondo quanto previsto dall'IFRS 9 o utilizzando il metodo del patrimonio netto. L'adozione della modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

6. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI,
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed
interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.
EMENDAMENTI
ED
Applicazione obbligatoria a partire da
INTERPREAZIONI IFRS 9 (Strumenti finanziari) 1° gennaio 2018
EMESSI DALLO
IASB E NON
IFRS
14
(Contabilizzazione
differita
di
attività regolamentate)
1° gennaio 2016
ANCORA
RECEPITI DALLA
UE
IFRS 15 (Revenue from contracts with
customers)
1° gennaio 2018
Modifiche
all'IFRS
10
e
allo
IAS
28:
vendita o confermento di attività tra un
Non ancora definita
investiture e la sua collegata/joint venture
Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS
1° gennaio 2016
28
Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione.
7. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
FINANZIARI ß
rischio di credito;
ß
rischio di liquidità;
ß
rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
ß
identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
ß
definire
l'architettura
organizzativa,
con
individuazione
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
delle
unità
organizzative
ß
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
ß
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
7.1 Rischi
finanziari
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
7.1.1. Rischio di Crediti commerciali e altri crediti
credito Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione
Organizzata (GDO) ed Export.
Il grado di concentrazione delle
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti
della per i primi
dieci clienti è pari al 30,7% (34,2% nel 2014). Il grado di esposizione rispetto all'anno
precedente si è ridotto in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2015, i
clienti del canale GDO hanno ridotto il proprio fatturato rispetto a quello consuntivato
nell'esercizio 2014.
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono
poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e
consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e,
se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto,
rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono
soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una
reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle
caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone
giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e
l'esperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni
generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione
collettiva
viene
determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale
stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo
appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto
di rinegoziazione per l'importo parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il
valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi
iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di
Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è
rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le
ulteriori informazioni.
In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito
per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.

Attività finanziarie disponibili alla negoziazione

In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Nel corso dell'esercizio la Capogruppo, come già avvenuto negli esercizi precedenti, ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,7 milioni di Euro rispetto a 3,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 (rilasciate dalle sole Continuing operation).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017.
Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in
percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con
degli importi minimi garantiti annuali.
I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2015 sono di
seguito evidenziati:
2016
253 migliaia di Euro;
2017
18 migliaia di Euro.
Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo
stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso
il Gruppo
ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza
corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli
obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la
realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.
Cessioni di crediti
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. a fine esercizio ha smobilizzato "pro-soluto" crediti
con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro (0,4 milioni di Euro al
31 dicembre 2014).
Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in
quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS
39.
A fine 2015, la Società non ha effettuato operazioni "pro-solvendo" (2,4 milioni di Euro al
31 dicembre 2014).
Leasing operativi
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con
decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,5
milioni di Euro (0,7 milioni di Euro nell'esercizio 2014, in capo alle Continuing operation).
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove
gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione
delle scritture.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a circa 6,2 milioni di Euro (6,9 milioni di Euro nell'esercizio 2014).
I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti:
ß
entro l'esercizio per 5,1 milioni di Euro;
ß
tra 2 e 5 esercizi per 13,0 milioni di Euro;
ß
oltre 5 esercizi per 3,4 milioni di Euro.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo
non ha
passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 26).
7.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre
fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo
e dagli investimenti, compresi i costi
relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo
continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi
e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di
circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
naturali.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi
al rischio liquidità.
Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche,
si rinvia a quanto
dettagliatamente descritto nella Nota 2.1 in merito alla continuità aziendale.
7.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(in particolare
acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica del Gruppo
fronteggiare, ove possibile,
questi rischi mediante la copertura a termine delle singole
posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia
del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non
per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle
transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente
eventuali
variazioni del cambio,
viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei
successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi
si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio
rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa va riare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
7.2 Esposizione al Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al
rischio rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
7.2.1 Rischio di
credito
2015
2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico
Altre attività finanziarie
Crediti commerciali
Crediti finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altri crediti
Contratti a termine su cambi:
Attività per derivati
Elisione crediti
-
775
29.423
54
10.319
3.176
-
-
-
43.747
-
(384)
(5.929)
-
-
-
-
-
-
(6.313)
-
775
34.239
2.466
5.398
4.079
-
-
(2.454)
44.503
-
(384)
(6.722)
-
-
-
-
-
-
(7.106)
La voce "Crediti finanziari" è costituita principalmente dal credito vantato dalla Capogruppo
nei confronti della collegata Intesa S.r.l., per 49 migliaia di Euro, per un finanziamento
concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli
negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti
sufficienti linee di credito.
Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2015 il credito commerciale verso Intesa S.r.l.
ammonta a 82 migliaia di Euro (al 31 dicembre 2014 non esistevano crediti commerciali) e
che non esiste nessun debito commerciale (38 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).
Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 9,2 milioni di
Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali,
concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi.
non disponendo la collegata di
(in migliaia di Euro)
Italia
Francia
Altri paesi europei
Altri paesi extraeuropei
Elisione crediti
Totale
Nella riga elisione al 31.12. 2014 erano compresi crediti pari a 491 migliaia di Euro relativi
all'area geografica "Italia".
Valori lordi
24.260
-
4.834
329
-
29.423
Svalutazioni
(5.130)
-
(771)
(28)
-
(5.929)
Valori lordi
26.909
485
6.483
Svalutazioni
(5.129)
(1.083)
362
(491)
33.748
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti
commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
2015 2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglio e Affiliati 13.480 (3.093) 17.573
Ingrosso 1.590 (298) 1.759
Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 11.067 (1.978) 12.465
Altri 3.286 (560) 2.442
Elisione crediti - - (491)
Totale 29.423 (5.929) 33.748
Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali.
L'elisione crediti al 31.12.2014 si riferiva interamente al canale "Altri".
L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
(in migliaia di Euro) 2015
Valori lordi
Svalutazioni 2014
Valori lordi
Svalutazioni
Non ancora scaduti 21.642 (935) 28.275
Scaduti da 1-30 giorni 637 (13) 401
Scaduti da 31-120 giorni 1.614 (168) 1.220
Oltre
Elisione crediti
5.530
-
(4.813)
-
4.343
(491)
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i
seguenti:
(in migliaia di Euro)
Saldo al 1° gennaio
Perdita di valore dell'esercizio
Utilizzi dell'esercizio
Rilascio dell'esercizio
Differenze di conversione
Saldo al 31 dicembre
2015 6.722
981
(1.323)
(454)
3
5.929
2014
6.251
2.403
(1.738)
(197)
6.722
3
L'utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni
crediti divenuti inesigibili a seguito dell'attività di recupero posta in essere con l'assistenza
del legale.
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita
modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole
riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è
determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli
prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione
diverse a seconda dell' anzianità del credito.
viene determinata in
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
7.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2014
Valore
(in migliaia di Euro)
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5
anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
96.266
Leasing finanziari
-
Banche a m-l/t
-
96.266
-
-
96.266
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
32.979
Debiti verso altri finanziatori
1.040
Passività finanziarie derivate
32.979
1.040
32.952
1.040
-
-
27
-
-
-
-
-
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
-
Flussi in uscita
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31 dicembre 2015
Valore
contabile
(in migliaia di Euro)
Passività finanziarie non derivate
Banche
Leasing finanziari
Banche a m-l/t
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso altri finanziatori
Elisione debiti
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2015 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
Flussi Fin.
0-6 mesi
contrattuali
80.305
80.305
80.305
-
-
-
-
-
-
40.549
40.549
40.549
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6-12 mesi
-
-
-
-
-
-
-
-
1-2 anni
2-5 anni
-
-
-
-
-
-
4
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Oltre 5
anni
-
-
-
-
-
-
-
-
7.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
31/12/2015
USD
CHF 31/12/2014
USD
CHF
Crediti commerciali
Debiti commerciali
1.319
1.145
216
132
973
150
186
161
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
Esposizione lorda
Acquisti previsti stimati
Contratti a termine su cambi
174
174
84
84
823
823
25
25
Esposizione netta 174 84 823 25
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
Cambio medio
2015
2014 Cambio fine eserc.
2015
2014
USD
GBP
CHF
BRL
1,1036
0,7242
1,0646
3,7426
1,3211
0,8031
1,2127
3,1093
1,0887
0,7339
1,0835
4,3117
1,2141
0,7789
1,2024
3,2207
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31
dicembre 2015 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 7 migliaia di
Euro (27 migliaia di Euro nel 2014). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al
dollaro avrebbe causato un aumento
dicembre 2015 di 8 migliaia di Euro (29 migliaia di Euro nel 2014), presupponendo che
del risultato netto e del patrimonio netto al 31
tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero, avrebbe comportato
al 31 dicembre 2015 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per
3
migliaia di Euro (1 migliaia di Euro nel 2014). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi
rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento del risultato netto e del patrimonio netto al
31 dicembre 2015 di 4 migliaia di Euro (1 migliaia di Euro nel 2014), presupponendo che
tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
7.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
2015
2014
(in migliaia di Euro)
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie
10.373
7.864
Elisione crediti
-
(1.963)
Totale attività finanziarie
10.373
5.901
Passività finanziarie
(80.305)
(96.266)
Elisione debiti
Totale passività finanziarie
(80.305)
(96.266)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
27.061
31.987
Elisione crediti
-
(491)
Totale attività finanziarie
27.061
31.496
Passività finanziarie
(40.549)
(34.019)
Elisione debiti
-
(5.134)
Totale passività finanziarie
(40.549)
(28.885)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre
attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi
iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity
a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi
sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di
cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della
cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura
del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 888
migliaia di Euro (1.034 migliaia di Euro nel 2014).
L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
7.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante
gli esercizi 2015 e 2014.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in
tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide
e mezzi equivalenti.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Debiti finanziari 80.305 97.306
Disponibilità
Debito netto
(10.319)
69.986
(5.398)
91.908
Patrimonio netto (39.604) (26.469)
Totale capitale 30.382 65.439
Gearing ratio 230,35% 140,45%
7.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2014
ATTIVO
Disponibilità
5.398 5.398
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
Crediti commerciali e altri crediti
34.062 391 391
34.062
Elisione crediti v.so Discontinued
operation
Totale
(2.454)
37.006
391 - (2.454)
37.397
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
97.306 97.306
Debiti commerciali e altri debiti 32.979 32.979
Elisione debiti v.so Discontinued
operation
Totale
- - (5.134)
125.151
(5.134)
125.151
Finanziamenti
e crediti - costo
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
Passività al
costo
Totale
(in migliaia di euro) ammortizzato conto economico ammortizzato
31 dicembre 2015
ATTIVO
Disponibilità 10.319 - - 10.319
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
391 391
Crediti per derivati - - - -
Crediti commerciali e altri crediti
Totale
26.724
37.043
391 - 26.724
37.434
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
- - 80.305 80.305
Debiti per derivati - - -
Debiti commerciali e altri debiti
Totale
- - 40.549
120.854
40.549
120.854
Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate principalmente dal credito finanziario
attualizzato, pari a
391
migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante
dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a
favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
7.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore
contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
(in migliaia di euro) 31 dicembre 2015
Valore
contabile
Fair Value 31 dicembre 2014
Valore
contabile
Fair Value
Disponibilità investite in valori mobiliari
Crediti commerciali/finanziari e altri crediti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
27.115
10.319
27.115
10.319
34.453
5.398
34.453
5.398
Contratti a termine su cambi di copertura
Attività
- - - -
Passività
Altri contratti a termine su cambi
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività per leasing finanziari
Debiti bancari a breve termine non
- - - -
garantiti
Debiti v/altri finanziatori e v/banche per
(80.305) (80.305) (96.266) (96.266)
quota a breve finanziamento
Debiti commerciali e altri debiti
-
(40.549)
-
(40.549)
(1.040)
(32.979)
(1.040)
(32.979)
Debiti verso banche a m/l termine - - - -
Elisione crediti e debiti
Totale
-
(83.420)
-
(83.420)
2.680
(87.754)
2.680
(87.754)
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Debiti bancari
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
- la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da:
(a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito
della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la
"Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle,
Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi
connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda").

In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

Strumenti finanziari derivati

Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di euro) 2015 2014
Contratti di finanziamento 0,870-1,400% 1,110-6,840%
Contratti di leasing non esistenti non esistenti
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle
seguenti Business Unit:
Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia
S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti
vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Al 31 dicembre 2014 erano compresi anche i dati del segmento operativo "Mascioni e
filiali", ceduto nel mese di ottobre 2015 e classificato, in conformità all'IFRS 5, tra le
Discontinued Operation; tale segmento di occupava della nobilitazione dei tessuti.
Conto economico 2014
2014 (in migliaia di euro) V. Zucchi e Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing Discontinued
Filiali operation operation
Vendite di settore 97.949 2.675 - (409) 100.215 46.733
Vendite da transazioni con altri settori operativi (25) (384) - 409 - (11.463)
Vendite verso terzi 97.924 2.291 - - 100.215 35.270
Variaz.% 2014/2013 -13,8% -10,7% -13,8% 1,4%
Costo del venduto
Margine industriale
59.324
38.625
1.849
826
-
-
(79)
(330)
61.094
39.121
44.474
2.259
Costi operativi 55.535 1.187 1.930 (1.715) 56.937 6.954
Altri costi e (ricavi) (796) (237) (1.771) 1.445 (1.359) (1.245)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 1.512 - - 1.512 14.684
Risultato operativo (EBIT) (17.626) (124) (159) (60) (17.969) (18.134)
% sui ricavi -18,0% -5,4% -17,9% -51,4%
Oneri (proventi) finanziari netti 1.525 (9) 12 138 1.666 352
(Proventi) finanziari netti (412) (9) - 145 (276) (168)
Oneri finanziari netti 1.937 - 12 (7) 1.942 520
Oneri (proventi) da partecipazioni 13.354 - - (13.377) (23) -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - (22) (22) -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (32.505) (115) (171) 13.201 (19.590) (18.486)
Imposte sul reddito 1.141 11 - (1) 1.151 201
Risultato d'esercizio (33.646) (126) (171) 13.202 (20.741) (18.687)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - (5.298)
RISULTATO NETTO (33.646) (126) (171) 13.202 (20.741) (13.389)
Ammortamenti e svalutazioni 6.060 9 29 18 6.116 2.283
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2014
2014 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing
operation
Discontinued
operation
Crediti commerciali 26.642 552 299 (514) 26.979 17.187
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.458 131 86 62 3.613 380
Rimanenze 36.474 764 - 0 37.238 8.152
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (25.583) (1.923) (474) 757 (27.223) (15.752)
Capitale circolante netto 40.991 (476) (89) 181 40.607 9.967
Immobili, impianti e macchinari 37.875 37 56 (23) 37.945 19.215
Investimenti immobiliari - - - - - 104
Attività immateriali 885 2 237 (195) 929 15
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 533 - - (419) 114 7
Altre attività non correnti 1.300 56 39 - 1.395 784
Attivo non corrente 40.593 95 332 (637) 40.383 20.125
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(9.659) - - - (9.659) (3.928)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite (8.535) - - 196 (8.339) (2.991)
Rettifiche per minor valore dell'attivo (14.684)
Capitale investito netto 63.390 (381) 243 (260) 62.992 8.489
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 97.306 - - 97.306 6.830
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (5.009) (389) - - (5.398) (235)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori
- - - - - -
Crediti finanziari a breve termine (5) - - 1963 (1.968) (50)
Crediti finanziari verso controllate/collegate (2.473) - (95) 2.070 (498) -
Debiti finanziari verso controllate/collegate 95 - 12 (107) - 1.963
Crediti finanziari verso collegate non correnti - - - -
Posizione finanziaria netta 89.914 (389) (83) - 89.442 8.508
Capitale e riserve di terzi - - - - - (5)
Patrimonio netto del Gruppo (26.524) 8 326 (260) (26.450) (14)
Totale come sopra 63.390 (381) 243 (260) 62.992 8.489
Conto economico 2015
2015 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 90.661 2.272 - - 92.933
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 90.661 2.272 - - 92.933
Variaz.% 2014/2013 -7,4% -0,8% -7,3%
Costo del venduto 52.754 1.542 - (1) 54.295
Margine industriale 37.907 730 - 1 38.638
Costi operativi 51.579 806 1.672 (1.604) 52.453
Altri costi e (ricavi) (972) (169) (1.541) 1.506 (1.176)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 2.895 - - 2.994
Risultato operativo (EBIT) (15.595) 93 (131) - (15.633)
% sui ricavi -17,2% 4,1% -16,8%
Oneri (proventi) finanziari netti 2.494 (8) - - 2.486
(Proventi) finanziari netti (40) (8) - 8 (40)
Oneri finanziari netti 2.534 - - (8) 2.526
Oneri (proventi) da partecipazioni 150 - - (150) -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - 44
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (18.239) 101 (131) 106 (18.163)
Imposte sul reddito 1.361 7 - - 1.368
Risultato d'esercizio (19.600) 94 (131) 106 (19.531)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO (19.600) 94 (131) 106 (19.531)
Ammortamenti e svalutazioni 4.034 9 25 - 4.068
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2015
2015 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 22.704 466 97 (332) 22.935
Altri crediti e crediti per imposte correnti 2.864 116 154 478 2.656
Rimanenze 20.497 824 - - 21.321
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (32.306) (1.629) (774) 968 (33.741)
Capitale circolante netto 13.759 (223) (523) 158 13.171
Immobili, impianti e macchinari 34.411 24 43 - 34.478
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 505 1 225 (195) 536
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
402 - - (288) 114
Altre attività non correnti 1.432 9 29 - 1.470
Attivo non corrente 36.750 34 297 (483) 36.598
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(7.684) - - - (7.684)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(11.909) - - 152 (11.757)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 30.916 (189) (226) (173) 30.328
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
80.305 - - 80.305
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (9.661) (259) (399) - (10.319)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori
- - - - -
Crediti finanziari a breve termine (5) - - - (5)
Crediti finanziari verso controllate/collegate (49) - (22) 22 (49)
Debiti finanziari verso controllate/collegate 22 - - (22) -
Posizione finanziaria netta 70.612 (259) (421) - 69.932
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (39.696) 70 195 (173) (39.604)
Totale come sopra 30.916 (189) (226) (173) 30.328
Settori geografici Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia, Europa, USA.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2014 e 2015 la ripartizione dei ricavi per
area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione.
Ricavi 2014 (in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2014/2013
Il fatturato delle Discontinued operation era così suddiviso tra le seguenti aree geografiche:
Italia 71.531
-16,2%
Francia
-
-100,0%
2014
Altri paesi
europei
22.433
-10,0%
Paesi
extraeuropei
6.251
11,6%
Rettifiche
-
Consolidato
100.215
-13,8%
Discontinued
operation
35.270
1,4%
-
7.802 migliaia di Euro in Italia;
-
5.345 migliaia di Euro in Francia;
-
17.505 migliaia di Euro in altri paesi europei;
-
4.618 migliaia di Euro in altri paesi extraeuropei.
Stato patrimoniale
2014
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
2014
Paesi extra
europei
Rettifiche Elisioni crediti
e debiti verso
Discontinued
operation
Continuing
operation
Discontinued
operation
Totale
consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
71.602 8.385 1.663 (1.899) 79.751 28.713 108.464
Attività non ripartite
Totale
71.602 8.385 1.663 36.326
34.427
(7.588)
(7.588)
28.738
108.489
2.855
31.568
31.593
140.057
PASSIVITA'
Passività del settore 19.471 943 286 (1.083) 19.617 6.715 26.332
Passività non ripartite
Totale
19.471 943 286 96.441
95.358
(7.588)
(7.588)
88.853
108.470
24.872
31.587
113.725
140.057
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
1.821 293 287 2.401 1.559 3.960
Ammortamenti e svalutazioni 4.048 327 1.723 18 6.116 2.283 8.399
Le attività e le passività non ripartite e le attività e passività del settore riferite alle
Discontinued operation, nonché gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
ed i relativi ammortamenti si riferivano interamente all'area geografica dell'Italia.
Ricavi 2015 (in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2015/2014
Italia
62.961
-12,0%
Francia
-
#DIV/0!
Altri paesi
europei
23.593
5,2%
2015
Paesi
extraeuropei
6.379
2,0%
Rettifiche
-
Consolidato
92.933
-7,3%
Stato patrimoniale
2015 Italia Altri paesi 2015
Paesi extra
Rettifiche Consolidato
(in migliaia di euro) europei europei
ATTIVITA'
Attività del settore 53.114 6.899 893 (1.736) 59.170
Attività non ripartite 34.713 34.713
Totale 53.114 6.899 893 32.977 93.883
PASSIVITA'
Passività del settore 23.102 861 100 (1.299) 22.764
Passività non ripartite 71.119 71.119
Totale 23.102 861 100 69.820 93.883
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
193 150 343
Ammortamenti e svalutazioni 3.650 351 67 - 4.068
Sezione
C1
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
-
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 9
DISPONIBILITA'
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
31.12.2015
31.12.2014
(in migliaia di euro)
Depositi bancari
9.993
4.967
Assegni
90
115
Denaro e valori di cassa
236
316
Totale
10.319
5.398
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 22.
Nota 10
ATTIVITA'
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
31.12.2015
31.12.2014
(in migliaia di euro)
Titoli
-
-
Al 31 dicembre 2015 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
Nota 11
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
31.12.2015
31.12.2014
(in migliaia di euro)
Correnti
-
-
Non correnti
391
391
Totale
391
391
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata
ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps
S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della
garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive
modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società
Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse
sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta
società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro
oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto
dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi
2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a
debito. La rata scadente nell'esercizio 2015 non è stata corrisposta avendo Descamps
S.A.S. inotlrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di
pagamento della somma escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario
sottoscritti, incluso l'ultimo del 23 dicembre 2015.
Nota 12 31.12.2015 31.12.2014
RIMANENZE (in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
35 35 147
Materie sussidiarie e scorte varie 1.237 421 816 892
1.272 421 851 1.039
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
22 - 22 81
Semilavorati 4.590 533 4.057 6.890
4.612 533 4.079 6.971
Prodotti finiti 21.750 5.359 16.391 29.228
Totale 27.634 6.313 21.321 37.238
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è ridotto rispetto ai valori del
2014 di circa 15,5 milioni di Euro.
Questa riduzione ha interessato in misura significativa i prodotti finiti (circa 12,4 milioni di
Euro), i semilavorati (circa 2,9 milione di Euro) e, considerati i già ridotti volumi, in misura
marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,2 milioni di Euro).
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2013 6.753
Utilizzo dell'esercizio 2014 (2.315)
Accantonamento 2014 2.056
Differenze di conversione 37
Riclassifica a Discontinued operation (597)
Saldo al 31.12.2014 5.934
Utilizzo dell'esercizio 2015 (70)
Accantonamento 2015 386
Differenze di conversione 63
Saldo al 31.12.2015 6.313
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo
o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in
funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di
riferimento della biancheria per la casa.
Pur avendo realizzato una significativa riduzione delle giacenze di magazzino, registrata
quasi interamente tra i prodotti finiti, la valorizzazione del fondo svalutazione non ha
consentito una riduzione del fondo alla luce dell'adeguamento intervenuto per le fasce c.d.
no-moving e slow-moving, nonché per l'intervenuta svalutazione degli articoli ancora
giacenti la cui vendita non è più consentita essendo giunti a scadenza i relativi contratti di
licenza.
Si segnala inoltre che sono in corso trattative per la cessione a terze parti delle giacenze a
marchio Mascioni e Private Label della controllata Mascioni USA Inc
Nota 13
CREDITI
COMMERCIALI
(in migliaia di euro)
Corrente
31.12.2015 31.12.2014
Crediti verso terzi 27.911 31.725
Crediti verso imprese collegate 82 -
Cred. v.so Discontin./Continuing operation 491
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (5.058) (5.237)
22.935 26.979
Non corrente
Crediti verso terzi 1.430 2.023
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
(871)
559
(1.485)
538
Totale 23.494 27.517
La diminuzione dei crediti verso terzi è imputabile alla diminuzione del fatturato, quale
conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa e
alle difficoltà riscontrate dalla Capogruppo per effetto della procedura concorsuale attivata
nel corso dell'esercizio 2015.
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera
in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze
ritenute significative.
Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di
cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260
e ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro (408 migliaia al 31 dicembre
2014). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali
in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition"
previsti dallo IAS 39.
Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro
soluto
perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c.,
prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione
Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali (5.793 migliaia di Euro nominali
nel 2014).

Alla data del 31 dicembre 2015 non erano in essere operazioni di cessione di crediti prosolvendo (2.399 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).

I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un cliente affiliato della Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 559 migliaia di Euro).

Il rischio della recuperabilità del credito verso Descamps S.A.S. è legato al rischio di insolvenza della stessa non essendo l'incasso dei crediti garantito.

In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso dell'esercizio 2015 l'affiliato ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.

Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.

Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 6.722 6.251
Accantonamento dell'esercizio 2015 981 2.403
Utilizzi dell'esercizio 2015 (1.323) (1.738)
Rilascio dell'esercizio 2015 (454) (197)
Differenze da conversione 3 3
Saldo finale 5.929 6.722
Nota 14
CREDITI
FINANZIARI
31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate
Crediti per finanziamenti verso terzi
49
5
498
5
Cred. per fin. v.so Discontinued operation - 1.963
54 2.466
Non corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate - -
Totale 54 2.466
Nel
corso
del
2013
la
Descamps
finanziamento fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in
data 9 febbraio 2011 per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel
mese di febbraio 2016, rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di
circa 5 migliaia di Euro.
La voce "Crediti per finanziamenti correnti" verso società collegate pari a 49 migliaia di
Euro, è costituita dal credito vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa
S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali
acquisiti
al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti
disponendo la collegata di sufficienti linee di credito.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta
responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale
operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l
S.A.S.
aveva
rimborsato
anticipatamente
il
non
Nota 15
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.835 migliaia di Euro in diminuzione di
803 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
(in migliaia di euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente 2.315 3.172
Non corrente 520
2.835
466
3.638
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
(in migliaia di euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente
Anticipi a fornitori
957 596
Inps 300 1.340
IVA 373 444
Altri 685 792
2.315 3.172
Non corrente
Depositi cauzionali 474 369
Piani a benefici definiti a credito (TFR) - -
Depositi a garanzia contratti locaz. negozi - -
Certificati verdi - -
Altri 46 97
520 466
Totale 2.835 3.638
Nota 16
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è aumentata essendo intervenuto nel
corso dell'esercizio, per effetto dell'apertura della procedura concorsuale da parte della
Capogruppo, il blocco delle linee di credito (tra cui quelle destinate alla concessione di
fidejussioni).
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2015 e 2014 è la seguente:
31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Terreni
Fabbricati
22.449
44.276
-
35.046
22.449
9.230
22.449
9.978
Impianti e macchinari 33.813 32.820 993 1.519
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni
Migliorie su beni di terzi
15.261
3.934
13.699
3.696
1.562
238
2.756
1.197
Immobilizzazioni in corso e acconti 6 - 6 46
119.982 85.504 34.478 37.945
Fabbricati
1.978
1.339
639
2.054
2.054
-
-
-
-
4.032
3.393
639
Si segnala, per i fabbricati e gli impianti e macchinari, che non vi sono significativi impatti
sulle passività finanziarie derivanti dall'applicazione della metodologia finanziaria in quanto i
suddetti beni sono stati riscattati negli anni passati.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
Valori lordi 31.12.2015
Fondo
Valori netti 31.12.2014
Valori netti
(in migliaia di Euro) ammortamento
Impianti e macchinario
Altri beni
Ammortamenti
Valore lordo accumulati e Valore netto
(in migliaia di Euro) svalutazioni
Saldi all'01.01.2014 272.132 209.444 62.688
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per acquisti 3.834 - 3.834
per acconti (142) - (142)
per ammortamenti - 4.846 (4.846)
per svalutazioni (604) 1.730 (2.334)
per vendite ed eliminazioni (6.158) (4.081) (2.077)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori 37 - 37
Saldi al 31.12.2014 269.099 211.939 57.160
Riclassifica a Discontinued operation (146.619) (127.404) (19.215)
Saldi al 31.12.2014 122.480 84.535 37.945
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per acquisti 233 - 233
per acconti - - -
per ammortamenti - 2.346 (2.346)
per svalutazioni - 1.189 (1.189)
per vendite ed eliminazioni (2.682) (2.541) (141)
per riclassifiche (30) - (30)
per differenze di conversione e altre minori (19) (25) 6
Saldi al 31.12.2015 119.982 85.504 34.478

Gli acquisti dell'esercizio, pari a 233 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente a lavori per l'allestimento e l'ammodernamento dei punti di vendita.

Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.

La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alla cessione, effettuata dalla Capogruppo, dei punti vendita di Milano Corso Buenos Aires e di via Solferino, nonché alla chiusura dei punti vendita da parte della controllata Zucchi do Brasil Ltda.

Durante l'esercizio si è provveduto alla smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l...

Valutazione aree in dismissione

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a :

  • ß Casorezzo: valutazione totale dell'area 14,1 milioni di Euro;
  • ß Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,9 milioni di Euro;
  • ß Notaresco: valutazione totale dell'area 4,2 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione.

Valutazione terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,9 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,3 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2015, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori notevolmente superiori di quelli iscritti in bilancio.

Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate

Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso)

di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;

  • del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.

Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.

Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i fabbricati e i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 23.922 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 11.259 migliaia di Euro.

Altre informazioni

Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo.

Effetti su immobili da Accordo di Ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto lo scorso 23 dicembre 2015, prevede, tra l'altro la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso per un valore di libro pari a 27,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 ; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito bancario trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.

Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.

Nota 17
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2015 comprendono un box detenuto
dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Valori lordi
ammortamento
Fondo
Valori netti
31.12.2014
Valori netti
Fabbricati civili
Nel corso del 2014 la voce
migliaia di Euro completamente ammortizzati a seguito della cessione, da parte della
Capogruppo, avvenuta in data 7 ottobre 2014, dei due box siti in Milano, non più funzionali
all'attività. L'operazione ha determinato un effetto economico positivo e di cassa pari a circa
85 migliaia di Euro.
-
aveva registrato un decremento per un valore lordo di 55
-
-
-
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi all'01.01.2014 286 182 104
Incrementi (decrementi) esercizio 2014
Riclassifiche dell'esercizio 2014
(55)
-
(55)
-
-
-
Saldi al 31.12.2014 231 127 104
Riclassifica a Discontinued operation (231) (127) (104)
Saldi al 31.12.2014 - - -
Incrementi (decrementi) esercizio 2015
Riclassifiche dell'esercizio 2015
-
-
-
-
-
-
Saldi al 31.12.2015 - - -
Si evidenzia che nel 2015 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.

Nota 18 ATTIVITA' IMMATERIALI La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2015 e 2014 è la seguente:

31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno 800 473 327 370
Concessioni, licenze, marchi 183 86 97 114
Avviamenti commerciali - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti 103 - 103 63
Altre 669 660 9 382
1.755 1.219 536 929

I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni.

Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla Capogruppo.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2014 3.416 1.418 1.998
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per acquisti 126 - 126
per ammortamenti - 477 (477)
per vendite ed eliminazioni (729) (729) -
per svalutazione - 742 (742)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori 11 (28) 39
Saldi al 31.12.2014 2.824 1.880 944
Riclassifica a Discontinued operation (23) (8) (15)
Saldi al 01.01.2015 2.801 1.872 929
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per acquisti 110 - 110
per ammortamenti - 250 (250)
per vendite ed eliminazioni (1.056) (1.056) -
per svalutazione - 283 (283)
per riclassifiche 30 - 30
per differenze di conversione e altre minori (130) (130) -
Saldi al 31.12.2015 1.755 1.219 536

Gli acquisti dell'esercizio, pari a 110 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'acquisto un software per la gestione del magazzino.

Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.

Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.

Nota 19
PARTECIPAZIONI
IN IMPRESE
COLLEGATE
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2014) è così
composta:
CONTABILIZZAT
E CON IL
METODO DEL
PATRIMONIO
NETTO ED
31.12.2015
31.12.2014
ALTRE
PARTECIPAZIONI
(in migliaia di euro)
Partecipazioni in imprese collegate
-
-
Partecipazioni in altre imprese
114
114
Totale
114
114
Partecipazioni in
imprese collegate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel
corso del 2015.
31.12.2014
31.12.2015
Altri incrementi
Quota utili (perdite)
(decrementi)
% di
% di
Valori
Valori
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
24,5
-
-
-
-
24,5
-
-
-
-
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 45 del bilancio
separato della Capogruppo.
Nota 20
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate
quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le
imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per
imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di
differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla
Nota 25 a commento della voce "Passività per imposte
differite".
Nota 21
DISCONTINUED
OPERATION
La Mascioni S.p.A.
al 31 dicembre 2014 era
stata riclassificata
tra le Discontinued
Operation in quanto sussistevano i requisiti previsti dall'IFRS 5.
Come è noto, l'andamento negativo dell'economia ed il conseguente calo dei consumi ha
duramente colpito, in questi ultimi anni, anche il settore tessile, determinando l'attuale stato
di crisi della Società, con tutte le inevitabili ed immaginabili ripercussioni, anche di natura
finanziaria, sulla Società medesima.
Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Vincenzo Zucchi ha
da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround,
attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di
implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo, tra le quali la
cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A
Lo stato in cui versava Mascioni, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi,
costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento –
negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a
causa della generalizzata e prolungata recessione, infatti, il settore tessile ha patito rilevanti
contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni, nella progressiva perdita di
redditività, anche a causa dell'obiettiva
difficoltà
di
affrontare
l'eccezionalità
della
congiuntura mediante rimedi endogeni.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, l'Emittente aveva conferito
mandato per la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella
Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire
al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la
negoziazione con le banche finanziatrici.
In tale ambito erano, pertanto, stati ricercati potenziali investitori che potessero supportare,
sia dal punto di vista finanziario che manageriale, il rilancio della Mascioni S.p.A. e
sollevare la Vincenzo Zucchi S.p.A. dai rischi economico-finanziari legati alle difficoltà della
controllata Mascioni.
I benefici dell'operazione si sostanziano quindi in una significativa riduzione del rischio,
attraverso la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A., e alla
conseguente possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una
maggiore focalizzazione delle risorse.
L'operazione è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015 con PHI Fund II F.C.R. de regimen
simplificado, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A
Essendo disponibile il fair value nel caso specifico, basato su un accordo vincolante di
vendita, il valore della partecipazione già in occasione della redazione del bilancio relativo
all'esercizio 2014 era stato azzerato alla luce anche delle spese di cessione della stessa.
Sezione
C2
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
Nota 22
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di euro)
Corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
31.12.2015
80.305
-
80.305
31.12.2014
96.266
1.040
97.306
Non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
-
-
-
-
-
-
Totale 80.305 97.306
Debiti verso banche
La situazione di crisi in cui si è trovata la Capogruppo ha portato la stessa ad assumere
diverse iniziative nel tempo, finalizzate all'instaurazione di trattative con i principali creditori
– in primis, le banche. Tra le iniziative più recenti, nel marzo 2013 è stato stipulato un
accordo di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e
s.m.i., successivamente, superato per effetto di un ulteriore non previsto andamento
negativo del mercato, che ha reso necessario per la Capogruppo procedere a una nuova
ristrutturazione dell'indebitamento attraverso una manovra finanziaria. L'obiettivo di queste
misure, unitamente a rinnovate iniziative strategiche sotto il profilo industriale, è quello di
preservare la continuità aziendale e, conseguentemente, tutelare le aspettative di
soddisfacimento del ceto creditorio.
Nel contesto sopra descritto, la
Capital SAS, ha definito la manovra finanziaria a supporto del Piano Industriale che ha
consentito di addivenire a un nuovo accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis L.F.,
sottoscritto il 23 dicembre 2015 (l'"Accordo di Ristrutturazione") con il pool delle banche
finanziatrici (Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Bergamo, Banca Nazionale del
Lavoro, Intesa Sanpaolo e Unicredit) (le "Banche Creditrici Aderenti"); unica banca
creditrice rimasta estranea all'Accordo di Ristrutturazione è il Banco Popolare Società
Cooperativa (congiuntamente, alle Banche Creditrici Aderenti, le "Banche Creditrici").
Capogruppo, con l'appoggio dell'investitore Astrance
Il 28 dicembre 2015 la
omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis e 182-septies della
L.F. e degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società finalizzati al
congelamento di un debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
Capogruppo ha depositato presso il Tribunale la richiesta di
Il 2 marzo 2016 il Tribunale ha, infine, notificato alla Capogruppo il provvedimento emesso
in data 19 febbraio 2016 con il quale è stato omologato l'Accordo di Ristrutturazione
(l'"Omologa") e che ha esteso gli effetti del predetto accordo anche a Banco Popolare
Società Cooperativa ai sensi dell'articolo 182-septies L.F.
L'Accordo di Ristrutturazione, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al
passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla
pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Per effetto dell'Omologa, la

Capogruppo darà corso ad un aumento di capitale riservato che sarà sottoposto alla debita approvazione dell'assemblea dei soci, convocata nel rispetto del predetto accordo, entro 50 giorni dalla data di efficacia dello stesso.

L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle Banche Creditrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Capogruppo (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo immobiliare di gradimento delle Banche Creditrici, con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Capogruppo da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Creditrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito ;
  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ.;
  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Capogruppo optasse, in effetti, per il trasferimento del Ramo di azienda;
  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Creditrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito, nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ. con effetto dalla data di efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GBH ovvero l'investitore Astrance si sono impegnati a riconoscere alle Banche Creditrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (Internal Rate of Return) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Creditrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le Linee di Credito Autoliquidanti concesse (come di seguito definite);
  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Capogruppo delle linee di credito da parte delle Banche Creditrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'Accordo di Ristrutturazione, da parte della Capogruppo, di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti");
  • il rilascio, da parte della Capogruppo, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (patrimonio netto ed indebitamento finanziario consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'Accordo di Ristrutturazione prevede altresì:

  • la deliberazione del predetto Aumento di Capitale Riservato pari ad Euro 10 milioni con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l., ovvero ad una
società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital SAS e
partecipata per una quota di minoranza anche da GB Holding S.r.l. e nella quale sarà
trasferita la partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco"); e
-
l'impegno da parte di Astrance Capital SAS ad effettuare un investimento pari ad
Euro 10 milioni in GB Holding S.r.l. ovvero in Newco.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2.1 in merito alla
"Continuità aziendale".
La movimentazione nell'esercizio è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Saldo al 31.12.2014
Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi)
Trasferimento da debito non corrente a debito
Debiti correnti
96.266
158
Debiti non correnti
-
-
corrente - -
Rimborso mutui a lungo -
Rinuncia al debito
Conversione del debito in conto capitale
-
-
-
-
Variazione linee di credito c/c (16.119) -
Saldo al 31.12.2015 80.305 -
Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 29.249 migliaia di
Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di
tale finanziamento è stata riclassificata già ne corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti
così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolavano l'accordo di
ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013 non erano stati rispettati.
Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2015, dei finanziamenti a medio
e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bps
(1,055% al 31 dicembre 2015 e 1,25% al 31 dicembre 2014).
Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2015, all'Euribor 3
mesi maggiorato di 125bps (1,23% al 31 dicembre 2015 e 1,50% al 31 dicembre 2014).
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo non disponeva di linee di credito essendo state revocate alla
Capogruppo in occasione del deposito del ricorso per l'ammissione alla procedura ex art.
161, sesto comma, L.F. (linee di credito al 31 dicembre 2014 pari a 113 milioni di Euro).
Debiti verso altri finanziatori
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 1.040 3.018
Nuovi finanziamenti 2.101 10.826
Rimborsi dell'esercizio (3.150) (12.804)
Riclassifiche
Saldo finale
9
-
-
1.040

Alla data del 31 dicembre 2015 non esistono debiti verso altri finanziatori.

Alla data del 31 dicembre 2014 erano stati iscritti in questa voce i debiti verso Unicredit Factoring (64 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di cessione del credito pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 11), e verso Comfactor S.p.A. (per 976 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione organizzata.

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:

(in migliaia di euro) 31.12.2015 31.12.2014
Continuing
operation
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.319 5.398
B Altre disponibilità liquide - -
C
D=(A+B+C)
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
Liquidità
-
10.319
-
5.398
E Crediti finanziari correnti 5 5
F Crediti finanz. v.so Discontinued operation - 1.963
G Crediti finanziari verso collegate 49 498
H Debiti bancari correnti 80.305 96.266
Parte corrente dell'indebitamento non
I corrente - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti - 1.040
M Debiti finanziari v.so Continuing operation
N=(H+I+L+MI) Indebitamento finanziario corrente 80.305 97.306
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 69.932 89.442
P Crediti finanziari non correnti - -
Q Debiti bancari non correnti - -
R Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
Indebitamento finanziario non corrente
S=(P+Q+R) netto - -
T=(O+S) Indebitamento finanziario netto 69.932 89.442

Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2015 (49 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015; 498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) in quanto si riferisce a crediti commerciali acquisiti pro-solvendo dalla partecipata. Tali operazioni erano state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.

Alla data del 31 dicembre 2014 erano altresì in essere crediti finanziari, per complessivi 1.963 migliaia di Euro (importo pari a zero al 31 dicembre 2015), nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. avendo la capogruppo acquisito pro-solvendo crediti commerciali dalla controllata al fine di poterli negoziare, non disponendo la partecipata di sufficienti affidamenti auto liquidanti. Le operazioni erano avvenute a normali condizioni di mercato.

Alla data del 31 dicembre 2015 esistono crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro
relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S
Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di
Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non
è considerato nell'indebitamento finanziario netto determinato conformemente a quanto
previsto al paragrafo 127 delle raccomandazione del CESR-05-054b implementative del
Regolamento CE 809/04 ed in linea con le disposizioni Consob del 26 luglio 2007.
In merito al miglioramento della posizione finanziaria netta ed al rischio di liquidità si rinvia
a quanto descritto dettagliatamente nella Relazione sulla gestione e alla Nota 7.1 (Rischi
finanziari).
Nota 23
DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI DEBITI
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 33.745 migliaia di
Euro (27.250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e sono così composti:
Debiti verso
fornitori
31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di euro)
Corrente 24.918 21.133
Non corrente - -
Totale A 24.918 21.133
L'incremento dei debiti verso fornitori è
Capogruppo risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto
comma, della L.F
dovuto alle posizioni debitorie scadute della
In data 28 dicembre 2015 la Capogruppo ha depositato la richiesta di omologazione da
parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015,
nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della
congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
bis e septies della L.F.,
Capogruppo
per il
Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti -
ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche
finanziatrici
ex
articolo
182bis
L.F.,
investimento da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a
consentire il pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182-
bis, primo comma, L.F
da
realizzarsi
nell'ambito
dell'operazione
di
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 3.785 migliaia di Euro
(3.193 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 613 migliaia di Euro (671 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). Tutti gli altri
debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti
dei fornitori è così rappresentata:
ß
1.496 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.727 migliaia al 31 dicembre 2014);
ß
145 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (942 migliaia al 31 dicembre 2014);
15.726 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (2.080 migliaia al 31 dicembre 2014).
ß
Debiti verso
imprese collegate
(in migliaia di euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente: Debiti commerciali - 38
Non corrente - -
Totale B - 38
La voce corrente dei "Debiti commerciali verso collegate" si riferisce al debito che la
Capogruppo ha verso le collegata Intesa Srl.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta nei confronti delle
imprese collegate è così rappresentata:
ß
6 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (2 migliaia al 31 dicembre 2014);
ß
10 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (21 migliaia al 31 dicembre 2014).
ß
123 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni. (0 migliaia al 31 dicembre 2014).
Debiti verso altri
31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di euro)
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati 2.721 1.962
Debiti e anticipi da clienti 198 146
Debiti verso istituti previdenziali 1.651 1.651
IVA
Irpef per dipendenti
687
1.684
272
858
Altri debiti 1.882 1.163
Totale ( C) 8.823 6.052
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - -
Altri debiti 4 27
Totale (D) 4 27
Totale (C+D) 8.827 6.079
Alla data del 31 dicembre 2015 sussistono posizioni debitorie scadute, da parte della
Capogruppo, anche di natura tributaria, previdenziale e verso il personale risalenti alla data
di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F
In data 28 dicembre 2015 la Capogruppo ha depositato la richiesta di omologazione da
parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182bis
e septies
della L.F.,
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015,
nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento e
parziale stralcio del relativo debito nominale pari a circa Euro 3,5 milioni.
Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti -
ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche
finanziatrici ex articolo 182bis L.F., da realizzarsi nell'ambito dell'operazione di investimento
da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a consentire il
pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182-bis, primo
comma, L.F
Gli incrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dai debiti scaduti
sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F
Gli altri debiti si riferiscono anche agli impegni assunti dalla Capogruppo nei confronti
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2015 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 326 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. Sono
compresi inoltre, imposte ad enti locali per 396 migliaia di Euro e compensi ad
amministratori e sindaci per 191 migliaia di Euro.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
31.12.2015
31.12.2014
(in migliaia di euro)
Totale (A+B+C+D)
33.745
27.250
(in migliaia di euro)
IRAP a credito 82
234
nel corso dell'esercizio.
(in migliaia di euro) 2015 2014 2015 2014 2015 2014
(6.836)
Attività immateriali 13 17 13 17
Altre attività finanziarie 169 163 169 163
1.802
1.910
-
228
1.227
12
(1.501)
(2.042)
(3.543)
IRES a credito
IRAP a debito
Immobili, impianti e macchinari
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
Debiti commerciali ed altri debiti
Benefici per i dipendenti
Fondo rischi ed oneri
Altro
(Attività)/passività per imposte differite
Imposte differite attive non rilevate
(Attività)/Passività per imposte differite nette
Erario per imposte correnti a credito (debito)
873
1.396
1.785
179
1.522
22
5.959
(3.263)
2.696
Attività
732
1.802
1.910
228
1.249
2
6.103
(2.042)
4.061
31.12.2015
311
(52)
341
(7.306)
(11)
(19)
(7.336)
-
(7.336)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Passività
(7.568)
(22)
(14)
(7.604)
-
(7.604)
31.12.2014
179
28
441
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione
Importo netto
(6.433)
1.396
1.785
-
179
1.511
3
(1.377)
(3.263)
(4.640)
1.1.2014 Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Riclassifica a
Disconitinued
operation
Saldo
31.12.14
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.15
Crediti commerciali 1.670 132 - - 1.802 (406) - 1.396
Rimanenze 1.810 211 - (111) 1.910 (125) - 1.785
Fondo rischi ed oneri 1.443 (194) - - 1.249 273 - 1.522
Immobili, impianti e macchinari 478 254 - - 732 141 -
Attività immateriali 20 (3) - - 17 (4) -
Altre attività finanziarie 177 (14) - - 163 6 -
Benefici per i dipendenti - - 228 - 228 84 (133)
Altre minori 3 (1) - - 2 20 -
Perdite fiscali riportate a nuovo
Attività per imposte differite non rilevate (*)
-
-
-
(2.042)
-
-
-
-
-
(2.042)
-
(1.221)
-
-
(3.263)
Totale attività per imposte differite 5.601 (1.657) 228 (111) 4.061 (1.232) (133) 2.696
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
1.1.2014
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Riclassifica a
Disconitinued
operation
Saldo
31.12.14
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.15
Immobili, impianti e macchinari (11.316) 730 - 3.018 (7.568) 262 - (7.306)
Benefici a dipendenti (44) 44 - - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti (7) 7 - - - - -
Passività per derivati - - - - - - -
Fondo rischi ed oneri (3) (19) - - (22) 11 -
Altre minori - (14) - - (14) (5) -
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
(11.370) 748 - 3.018 (7.604) 268 - (7.336)
attività non correnti destinate alla vendita
Totale passività per imposte differite
-
(11.370)
-
748
-
-
-
3.018
-
(7.604)
-
268
-
-
(7.336)
Attività/Passività per imposte differite nette (5.769) (909) - 2.907 (3.543) (964) (133) (4.640)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Perdite fiscali anni precedenti 15.285 24.474
Differenze temporanee deducibili nette 3.263 2.042
Totale attività per imposte differite non rilevate 18.548 26.516
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2015 in quanto
ancora in corso di definizione.
misura non
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a
tutto l'esercizio 2014).
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.

Nota 26 FONDI PER RISCHI ED

FONDI PER
RISCHI ED
31.12.2015 31.12.2014
ONERI (in migliaia di euro)
Corrente
Fondo ristrutturazioni 3.744 3.184
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia - -
Fondo rischi diversi 1.927 158
Altri fondi rischi 142 98
5.813 3.440
Non correnti
Fondo ristrutturazioni - -
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia 1.039 1.091
Fondo rischi diversi 265 265
1.304 1.356
Totale fondo rischi ed oneri 7.117 4.796

Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:

(in migliaia di Euro) Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi
su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2013 3.867 1.005 1.046 110
Accantonamento dell'esercizio 2014 142 3 -
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2014 (683) (56) (542) (12)
Saldi al 31.12.2014 3.184 1.091 507 98
Riclassifica a Discontinued operation
- - (84) -
Saldi al 31.12.2014 3.184 1.091 423 98
Accantonamento dell'esercizio 2015 2.832 59 1.773 44
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2015 (2.272) (111) (4) -
Saldi al 31.12.2015 3.744 1.039 2.192 142

Fondo ristrutturazioni

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un nuovo accantonamento per 2.832 migliaia di Euro considerandolo interamente a breve termine in ossequio a quanto previsto nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015.

L'utilizzo del "Fondo ristrutturazioni" è stato determinato dalla riduzione del personale avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso posto in essere dalla Capogruppo. Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Società e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto.

Il fondo include altresì 912 migliaia di Euro connessi al piano di ristrutturazione dei punti vendita.

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.

Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.

Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese.

L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale.

In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA.

In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta.

Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 388 migliaia di Euro accantonati dalla Capogruppo nel 2015 per sanzioni ed interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e previdenziali, nonché per adeguamenti contrattuali per 330 migliaia di Euro.

L'ulteriore accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 per 900 migliaia di Euro si riferisce ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.

Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:

2015 2014
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso e inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,98% 0,72%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.

Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni.

Nota 27
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro
subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del
rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei
piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di
natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del
rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 01.01.2014 12.806
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (2.602)
Accantonamento dell'esercizio 2014 3.356
13.560
Riclassifica a Discontinued operation (3.928)
Debito al 31.12.2014 9.632
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2015
(2.743)
791
Debito al 31.12.2015 7.680
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle
procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2015 comprende 991 migliaia di Euro a breve termine, nel 2014 il
debito a breve termine ammontava a 2.289 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro) 31.12.2014 31.12.2015
Costo previdenziale 1.066 1.126
(Provento) onere finanziario 76 222
(Utile) perdita attuariale (351) 922
791 2.270
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
negli "Oneri finanziari netti" (vedi nota 36).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
2015 2014
Tasso di attualizzazione
Tasso di inflazione futura - 2016
1,39%
1,50%
0,91%
1,20%
Tasso di inflazione futura - 2017
Tasso di inflazione futura - 2018
Tasso di inflazione futura - 2019
1,80%
1,70%
1,60%
1,50%
1,50%
2,00%
Tasso di inflazione futura - oltre
Tavola di mortalità
2,00%
R.G.48
2,00%
R.G.48
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018
2,63%
2,85%
2,78%
2,40%
2,63%
2,63%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019
Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre
2,70%
3,00%
3,00%
3,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali
relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei
dipendenti.
Nota 28
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare,
numero 138.888.889 azioni ordinarie
godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore
nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel
mese di febbraio 2015.
non quotate, prive di valore nominale aventi
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
deliberato
(i)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(ii)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Capogruppo può richiedere a GEM la sottoscrizione di un
numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di
scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso
Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di
Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del
titolo Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Riserva IFRS La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della
transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto
fiscale.
In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei
terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari,
della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per
l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto),
mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri
ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili
internazionali.
(in migliaia di Euro)
2015
2014
Terreni (IAS 16)
-
4.447
Benefici ai dip. e Ind. Suppl. client.(IAS 19)
-
(527)
Leasing fabbricati (IAS 17)
-
479
Altre minori
-
296
-
4.695
La riduzione del valore della riserva IFRS è attribuibile al deconsolidamento della Mascioni
S.p.A
Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446
e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS
può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6,
comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione,
per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (ammontante a 22,9 milioni di Euro alla
data del 31 dicembre 2011), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione
da ultima.
La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni della Capogruppo, essendo
stata interamente utilizzata con apllicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5,
del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili
degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti, prima di
procedere ad una distribuzione di dividendi (ammontante a 16,4 milioni di Euro alla data del
31 dicembre 2015).
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
Altre riserve Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati
delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
Le altre riserve includono altresì il valore residuo non utilizzato per copertura perdite come
da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014.
Riserve di
traduzione
Capitale e riserve
di terzi
La riserva di traduzione è positiva per 1.078 migliaia di Euro (negativa per 75 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2014). La stessa si è
dell'esercizio per
rispetto al Real Brasiliano che ha determinato una riduzione delle perdite accumulate dalla
controllata Zucchi do Brasil Ltda.
La movimentazione é stata la seguente:
incrementata prevalentemente nel corso
1.179 migliaia di Euro positivi a seguito del rafforzamento dell'Euro
Saldo al 01.01.2014
Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi
Dividendi distribuiti
Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19
Differenze di conversione ed altre minori
Riclassificazione riserve
5.328
(5.298)
-
(101)
10
56
Saldo al 31.12.2014
Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19
Differenze di conversione ed altre minori
Riclassificazione riserve
Saldo al 31.12.2015
(5)
-
-
5
-
-

Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.

In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.

Nota 29 DETTAGLIO SPESE PER NATURA

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Consumi e altri acquisti 41.200 40.981
Prestazioni di servizi 37.102 45.147
Costo del lavoro1 23.737 26.078
Ammortamenti e svalutazioni2 4.066 4.784
Svalutazione crediti 982 2.403
Altri 2.108 114
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
109.195 119.507

1 Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 2.914 migliaia di Euro iscritti negli oneri di ristrutturazione per l'anno 2015 (51 migliaia di Euro nel 2014).

iscritte negli oneri di ristrutturazione (importo zero al 31 dicembre 2015) 2Le svalutazioni di immobilizzazioni per l'anno 2014 non comprendono 1.332 migliaia di Euro

I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".

Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:

2015 2014
Dirigenti 12 12
Impiegati 517 570
Operai 185 279
714 861

Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2015 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.

Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2015 è stato di 677 contro i 1.092 del 31 dicembre 2014 (328 relativi alle Discontinued operation).

La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria.

Note 30
COSTO DEL
VENDUTO (in migliaia di Euro) 2015 2014
Consumo materiali 38.904 37.414
Manodopera 3.451 4.531
Costi per energie 153 231
Ammortamenti 683 793
Lavorazioni esterne 10.303 16.419
Spese generali di produzione 801 1.706
di cui non ricorrenti 604
54.295 61.094
di cui non ricorrenti 604
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2014 sia in
termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini
di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione
dell'architettura dell'offerta attivato già nel corso dell'esercizio 2014.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono, per quanto concerne l'esercizio 2014, alla svalutazione
effettuata dalla Capogruppo, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, per l'adeguamento
al fair value del valore dei terreni.
Consumo materiali
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Materie prime 235 220
Materie sussidiarie 2.372 4.589
Semilavorati e prodotti finiti 36.026 32.055
Altri acquisti 271
38.904
550
37.414
Nota 31
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di (in migliaia di Euro) 2015 2014
distribuzione
Magazzinaggio 3.885 4.064
Trasporto a clienti 1.314 1.428
Altre spese 4
5.203
139
5.631
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle
vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per
effetto della quota delle spese fisse.
Royalties
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Royalties 977 899
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2015 sono aumentate rispetto a quelle registrate
nell'esercizio 2014 per effetto dell'aumento di alcuni minimi previsti nei contratti di licenza.
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
Venditori ed agenti
Negozi e spacci - spese di gestione
di cui non ricorrenti
Altre spese
di cui non ricorrenti
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli
oneri di gestione diretta dei negozi.
Le spese non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per
i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli
ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
Le spese di gestione degli spacci sono invece aumentate per effetto della conversione di
alcuni negozi in spacci; sono diminuite le spese per venditori ed agenti per effetto della
riduzione del volume delle vendite e per la rivisitazione della rete agenti.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alla rete.
2015
2.935
22.370
1.472
578
25.883
1.472
2014
3.096
25.021
605
636
28.753
605
Totale (in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale spese di vendita e distribuzione 32.063 35.283
La voce comprende 1.452 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali e
1.472 migliaia di Euro per svalutazioni di immobilizzazioni (2.001 migliaia di Euro
ammortamenti e 605 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2014).
per
Nota 32
PUBBLICITA' E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
Spese di pubblicità
Contributi e materiali promozionali
Partecipazioni a fiere
Altre spese
Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso
importo nell'esercizio precedente).
2015
788
447
207
-
1.442
2014
1.052
883
396
-
2.331
Nel corso dell'esercizio 2015 la politica di riduzione
interessato anche i costi di pubblicità e promozione.
e di contenimento dei costi ha
Nota 33
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e (in migliaia di Euro) 2015 2014
prodotto
Marketing 866 1.013
Prodotto 1.143 1.470
Quadri stampa 813 1.144
Altri costi 2 10
2.824 3.637
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2015 si sono ridotti rispetto all'esercizio
precedente per effetto della minore attività di produzione condotta nel corso dell'esercizio.
Amministrazione e
vendite sede (in migliaia di Euro) 2015 2014
Direzione commerciale di sede 4.465 6.189
Si evidenzia che la voce comprende 981 migliaia di Euro (2.403 migliaia di Euro nel 2014)
per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente.
Generali e (in migliaia di Euro) 2015 2014
amministrative
Direzione generale 3.843 2.340
di cui non ricorrenti 2.182 52
Amministrazione e finanza 4.048 3.224
di cui non ricorrenti 2122 351
EDP 1.085 1.243
Personale 370 402
Acquisti 26 27
Servizi generali 1.167 1.274
Altri costi generali e amministrativi 1.120 1.007
di cui non ricorrenti 285
11.659 9.517
di cui non ricorrenti 4.304 688
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per
4.304 migliaia di Euro (688 migliaia di Euro nel 2014) relativi, per 3.404 migliaia di Euro, ai
costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario
e,
per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per ulteriori oneri
potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
Totale
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale costi di struttura 18.948 19.343
di cui non ricorrenti 4.304 688
La voce comprende 446 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (483
migliaia di Euro per ammortamenti e 285 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre
2014).
Nota 34 Sono così composti:
ALTRI RICAVI E
COSTI
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Altri ricavi Ricavi per servizi a terzi (243) (379)
Ricavi per addebiti vari (76) (20)
Vendita greggi (429) (337)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (567) (567)
Plusvalenze alienazione cespiti (7) (90)
Sopravvenienze attive (1.115) (825)
Altri (1.186) (617)
di cui non ricorrenti (960)
(3.623) (2.835)
di cui non ricorrenti (960)
effetto dell'incremento delle sopravvenienze attive e per la realizzazione di proventi non
ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro, derivanti dalla chiusura dei punti vendita di Milano, siti
in Corso Buenos Aires e via Solferino.
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
La voce "Altri" è composta principalmente da ricavi per addebiti a terzi pari a 76 migliaia di
Euro (298 migliaia di Euro nel 2014) e royalties attive per 37 migliaia di Euro corrisposte
alla Vincenzo Zucchi S.p.A. per l'utilizzo di alcuni marchi della Capogruppo (170 migliaia di
Euro nell'esercizio precedente).
Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a
dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il
affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda".
Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei
negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l.
per 297 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 272 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l.
per 295 migliaia di Euro nell'esercizio 2014).
costo è iscritto nella voce "Canoni
Altri costi
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costi per servizi a terzi 12 -
Costo greggi venduti 423 -
Canoni affitto ramo d'azienda 586 592
Minusvalenze alienazione cespiti 147 24
di cui non ricorrenti 146
Sopravvenienze passive 832 386
di cui non ricorrenti 450
Altri 447 474
2.447 1.476
di cui non ricorrenti 596
L'incremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2015 è da imputare ai componenti negativi
non ricorrenti connessi alla cessione del punto vendita di Milano-Corso Buenos Aires e ad
altri accantonamenti al fondo rischi.
114 migliaia di Euro
(in migliaia di Euro)
Totale altri ricavi e costi
di cui non ricorrenti
2015
(1.176)
(364)
2014
(1.359)
La voce "Altri" al 31 dicembre 2015 include 330 migliaia di Euro accantonati dalla
Capogruppo quale potenziale rischio di adeguamento al contratto collettivo nazionale di
lavoro. Alla data del 31 dicembre 2014, la voce include invece
riaddebitati a terzi a titolo di contributi pubblicitari.
La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad
esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardato
pagamento di debiti tributari e previdenziali.
Nota 35
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZIO
NE
La voce è così composta:
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Plusvalenze dismissioni
Rilascio fondi rischi in esubero
(90)
-
(90)
(95)
-
(95)
La voce "Proventi di ristrutturazione" è costituita da plusvalenze realizzate nel 2015 dalla
controllata Bassetti Espanola SA attraverso la chiusura e dismissione di un punto vendita.
Quelli conseguiti nel 2014 si riferiscono alla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la
cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata
lo scorso anno.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Minusvalenza cespiti venduti
Oneri chiusura negozi
Incentivi all'esodo
99
71
2.914
3.084
224
1.332
51
1.607
Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2015 si riferiscono principalmente ai costi
accantonati dalla Capogruppo (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti dalla stessa (32 migliaia
di Euro) e dalla controllata Bassetti Espanola (121 migliaia di Euro), nell'ambito del piano
ristrutturazione e riorganizzazione della struttura.
Quelli relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro agli oneri sostenuti
dalla Capogruppo in relazione all'impegno assunto nei confronti dell'Amministrazione
Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo
2014, per la realizzazione di alcuni lavori di urbanizzazione. L'accordo ha comportato la
cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A.
all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società.
Nel mese di dicembre sono state registrate negli oneri di ristrutturazione svalutazioni delle
migliorie su immobili di terzi e degli avviamenti commerciali inerenti i punti vendita della
filiale Zucchi do Brasil, avendo valutato la dismissione degli stessi alla luce delle nuove
scelte gestionali, pari a complessivi 1.332 migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione 2.994 1.512
Nota 36
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
(in migliaia di Euro) 2015 2014
NETTI Da crediti a lungo termine - (42)
Proventi finanziari Proventi diversi dai precedenti:
da imprese collegate (3) (13)
da Discontinued operation - (45)
da altri
Interessi da attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico - -
Altri interessi attivi (17) (12)
Plusvalenza su attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico - -
Rivalutazione di attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico - (23)
Altri proventi finanziari
Totale proventi da altri
(20)
(37)
(141)
(176)
Totale proventi finanziari (40) (276)
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
Oneri finanziari (in migliaia di Euro) 2015 2014
Verso altri
Interessi su debiti bancari 1.268 1.454
Interessi su altri debiti 162 371
Minusvalenza su attività finanziarie al fair
value imputato a conto economico - -
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di
attività finanziarie al fair value imputato a
conto economico
Altri oneri finanziari 42
22
37
75
Totale oneri finanziari 1.494 1.937
Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di
riferimento (Euribor) sia per un minore utilizzo delle linee autoliquindati registrato nel corso
dell'esercizio.
La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 76 migliaia di Euro per oneri finanziari
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 27 (222 migliaia di
Euro nell'esercizio 2014).
Differenze cambio 2015
2014
(in migliaia di Euro)
Differenze cambio attive
(738)
(458)
DIfferenze cambio passive
1.770
463
Totale differenze cambio
1.032
5
Le differenze cambio al 31 dicembre 2015 hanno registrato un effetto negativo per 1.032
(rispetto ad un saldo negativo di soli 5 migliaia di Euro nell'esercizio 2014).
Tale effetto è principalmente dovuto al rafforzamento dell'Euro rispetto al Real Brasiliano
che ha determinato un incremento delle perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a
seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo
Zucchi S.p.A
Totale 2015
2014
(in migliaia di Euro)
Totale (proventi) oneri finanziari netti
2.486
1.666
Nota 37
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
2015
2014
(in migliaia di Euro)
Dividendi
-
-
Plusvalenza su alienazione partecipazioni
-
(23)
-
(23)
La voce "Plusvalenza su alienazione di partecipazioni" conseguito nell'esercizio 2014 si
riferiva al risultato conseguito in seguito alla cessione della partecipazione nel capitale della
collegata Welspun Zucchi Textile Limited per un controvalore di circa 661 migliaia di Euro.
Nota 38
IMPOSTE SUL
REDDITO
2015
2014
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
404
202
Imposte anticipate
1.232
1.680
Imposte differite
(268)
(731)
1.368
1.151
Le imposte correnti, pari a circa 404 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle
imposte accantonate, ed in parte versate, dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e
Bassetti Schweiz A.G. non avendo rilevato imposte correnti la Capogruppo.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota
IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a
tutto l'esercizio 2014).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relative alle scritture effetuate.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 25.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio,
nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in
bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP (in quanto, essendo tale
imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe
effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze
significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla
base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
Nota 39
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2015 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Nota 40
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per
azione base
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
'000)
Utile (perdita) per azione base
(19.531)
519.810
(0,04)
(34.130)
519.800
(0,07)
Utile (perdita) per
azione diluito
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
(19.531) (34.130)
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
565.810
(0,03)
640.855
(0,05)
La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di
capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente
all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in
termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale
riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc.,
dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non
determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti
gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni.
Nota 41
RISULTATO
D'ESERCIZIO DA
DISCONTINUED
OPERATION
Nell'esercizio 2014, la voce accoglieva
Business Unit
recepisce gli effetti derivanti dalla cessione della quota di partecipazione avvenuta in data 2
ottobre 2015.
Il risultato delle Discontinued operation al 31 dicembre 2015 è pari a zero in quanto la
perdita realizzata dal segmento operativo Mascioni e Filiali nel corso dell'esercizio 2015
fino alla data di cessione di cui sopra è già stata rilevata dal Gruppo in occasione della
chiusura dell'esercizio 2014.
Mascioni e Filiali, nonché l'adeguamento del valore delle attività che i risultati economici dell'esercizio riferiti alla
Nota 42
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2015, regolati a normali condizioni di mercato, riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società collegate
Intesa - 615 - - 1 - (3) - 44
A - 615 - - 1 - (3) - 44
- - - - - - - -
Studio dei revisori ass. -
-
-
-
-
-
-
-
49
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - - -
B -
-
-
-
-
-
-
-
-
49
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale A+B -
92.933
615
54.295
-
32.063
-
1.442
50
18.948
-
(3.623)
(3)
2.486
-
-
44
44
Totale a bilancio
Incidenza %
0,00% 1,13% 0,00% 0,00% 0,26% 0,00% -0,12% - 100,00%
(in migliaia di Euro) commerciali Crediti Crediti finanziari Debiti
commerciali e
altri debti
Società collegate
Intesa
82 49 -
Totale 82 49 -
Altre parti correlate
Totale 82 49 -
Totale a bilancio 23.494 54 33.745
Incidenza % 0,35% 90,74% 0,00%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle collegate.
Nota 43
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non
2015.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
ricorrenti" nell'esercizio
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Vendite nette 92.933 100.215
Risultato operativo (EBIT) (15.633) (17.969)
Risultato operativo (EBIT)% (17%) (18%)
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. 8.406 3.409
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti (7.227) (14.560)
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti % (8%) (15%)
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni:
(in migliaia di Euro)
2015 2014
Costo del venduto - 604
Spese di vendita e distribuzione 1.472 605
Costi di struttura 4.304 688
Altri costi e (ricavi) (364) -
Oneri (proventi) di ristrutturazione 2.994 1.512
Risultato lordo (8.406) (3.409)
Effetto fiscale (162) (70)
Effetto totale (8.244) (3.339)
Risultato netto delle attività (19.531) (39.428)
Incidenza (%) 42,21% 8,47%
Nelle spese di vendita e distribuzione sono registrate le svalutazioni riferite
immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto
conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la
recurabilità degli ammortamenti.
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 4.304 migliaia di Euro è relativo, per 3.404 migliaia
di Euro, ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del
debito bancario e, per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per
ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
alle
La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro,
derivanti dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via
Solferino, e 596 migliaia di Euro di costi connessi alla cessione del punto vendita di Milano
Corso Buenos Aires e ad altri accantonamenti al fondo rischi.
La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 2.994 migliaia di Euro (vedi Nota 35) si
riferisce ai costi accantonati
stessa (32 migliaia di Euro) e dalla controllata Bassetti Espanola (121 migliaia di Euro),
nell'ambito del piano di ristrutturazione e riorganizzazione della struttura del Gruppo.
Sono comprese, inoltre, plusvalenze realizzate dalla controllata Bassetti Espanola SA
attraverso la chiusura e dismissione del punto vendita per 90 migliaia di Euro ed oneri per
dalla Capogruppo (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti dalla
la chiusura dei punti vendita della controllata Zucchi do Brasil Ltda per 99 migliaia di Euro.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
Al 31 dicembre 2015 (in migliaia di Euro)
Spese di vendita e distribuzione
Valore
economico
1.472
Valore patrimoniale
al 31.12.2014
-
Effetto fin. del
perdiodo
-
Valore
patrimoniale al
31.12.2015
1.472
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
4.304
(364)
(82)
-
(1.237)
960
(4.049)
(450)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Totale
2.994
8.406
(3.184)
(3.266)
(2.335)
(2.612)
(3.744)
(6.771)
Nota 44
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2015 per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Matteo Zucchi Presidente 1/1-31/12/2014 31/12/2016 70 5 7 c
Riccardo Carradori Amministratore 1/1-23/12/2014 31/12/2016 425 4 100 a
Alessandro Cortesi Amministratore 1/1-12/06/2014 31/12/2015 23 12 c
Marco Valerio Corini
Luigi Piergiuseppe Murciano
Amministratore
Amministratore
1/1-31/12/2014
1/1-12/06/2014
31/12/2016
31/12/2015
29
11
50 c
Barbara Rondilone Amministratore 13/6-29/12/2014 31/12/2016 13
Anna Schiaffino Amministratore 1/1-31/12/2014 31/12/2016 26
Giovanni Battista Vacchi Amministratore 24/12-31/12/2014 31/12/2016 7
Marcello Romano Presidente
Collegio
Sindacale
1/1-31/12/2014 31/12/2014 32 6 c
Sindaco 1/1-31/12/2014 31/12/2014 19
Primo Ceppellini effettivo
Sindaco
1/1-31/12/2014 31/12/2014 19
Massimo Bellavigna effettivo
b) Compensi per servizi vari
c) Compensi per la funzione di amministratore /sindaco in altre società del Gruppo
Al 31 dicembre 2015 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica.
Nota 45
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 142
Dichiarazioni fiscali KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 3
Relazione sui dati pro-forma
contenuti nel Documento
Informativo relativo alla
cessione della partecipazione
nella controllata Mascioni
S.p.A.
KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A.
TOTALE COMPENSI
35
180
Revisione contabile KPMG AG Bassetti Deutschland G.m.b.H 27
Revisione contabile KPMG SA Bassetti Schweiz A.G. 14
Consulenze contabili KPMG SA Bassetti Schweiz A.G. 1
TOTALE COMPENSI 15
Revisione contabile KMPG Auditores SL Bassetti Espanola SA 13
Revisione contabile KPMG Réviseurs d'Entreprises Zucchi S.A. 3
Revisione contabile KPMG SpA Basitalia S.r.l. 12
Revisione contabile KPMG SpA Mascioni USA Inc 15
Revisione contabile
Totale
KPMG Assurance Services Ltda Zucchi do Brasil Ltda -
265
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2015 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2015.
I compensi corrisposti dalla Capogruppo alla Società di Revisione includono anche
compensi connessi ad ulteriori attività relative all'emissione della relazione sui dati proforma
contenuti nel Documento Informativo riguardo alla cessione della partecipazione nella
controllata Mascioni S.p.A
Nota 46
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2015
non riflette componenti di reddito e poste
patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche
e/o inusuali.
Nota 47
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis
L.F.
31 DICEMBRE
2015
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in
base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai
sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha
altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data
21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in
giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello
stesso presso il Registro delle Imprese.
Cessione marchio Mascioni Hotel Collection
Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni,
Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha
ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.
Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit
sottoscritto con GEM
In data 30 marzo 2015, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta
per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto
di opzione a lei
riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito
dell'accordo dell'11 aprile 2014.
La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il
Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
Nota 48
ELENCO DELLE
SOCIETA'
PARTECIPATE
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo
integrale:
AL 31 DICEMBRE
2015
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2015
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile) (*)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Hospitality. IT S.r.l. (*)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del
patrimonio netto:
Capitale sociale (in % di possesso in % di
(in migliaia di Euro) migliaia) consolidato al
31.12.2015
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Rescaldina, 8 aprile 2016
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • ß l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • ß l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

8 aprile 2016

Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi

/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015

Prospetti bilancio d'esercizio

Prospetto della
situazione
patrimoniale -
finanziaria Attivo corrente
(in migliaia di euro) Note 31.12.2015 di cui parti
correlate (Nota
n.38)*
31.12.2014 di cui parti
correlate
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 4.952 2.226
Crediti commerciali 11 28.964 8.264 33.775 9.166
Crediti finanziari verso terzi 12 5 5
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 326 326 2.473 2.473
Altri crediti 13 2.077 2.518
Crediti per imposte correnti 22 393 216
Rimanenze 10 15.841 30.374
Totale attivo corrente 52.558 8.590 71.587 11.639
Attività non correnti destinate alla vendita 14 - - - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 15 33.714 36.914
Investimenti immobiliari 16 - -
Attività immateriali 17 505 885
Altre attività finanziarie 9 391 391
Partecipazioni 18 1.241 1.567
Crediti commerciali 11 559 538
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 - -
Altri crediti 13 429 285
Totale attivo non corrente 36.839 - 40.580 -
Totale attivo 89.397 8.590 112.167 11.639

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di euro) Note 31.12.2015 di cui parti
correlate (Nota
n.38)*
31.12.2014 di cui parti
correlate
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 20 80.305 96.259
Debiti verso altri finanziatori 20 - 1.040
Debiti commerciali e altri debiti 21 30.879 237 23.911 3.913
Debiti finanziari verso controllate/collegate 21 22 22 95 95
Debiti per imposte 22 - -
Fondi rischi e oneri 24 5.939 3.608
Benefici ai dipendenti 25 991 2.289
Totale passivo corrente 118.136 259 127.202 4.008
Debiti verso banche
Fondi rischi ed oneri
20 - -
24 1.120 1.182
Benefici ai dipendenti 25 6.689 7.343
Passività per imposte differite 23
21
5.091 4.088
Altri debiti
Totale passivo non corrente
-
12.900
- -
12.613
Patrimonio netto
Capitale sociale 26 7.547 2.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 26 (29.977) 2.781
Risultato dell'esercizio 26 (19.209) (32.976)
Totale patrimonio netto (41.639) - (27.648) -
-

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Costo del venduto
di cui non ricorrenti
Margine industriale
Spese di vendita e distribuzione
di cui non ricorrenti
Costi di pubblicità e promozione
di cui non ricorrenti
Totale costi operativi
di cui non ricorrenti
Altri costi e (ricavi)
di cui non ricorrenti
di cui non ricorrenti
di cui non ricorrenti
Oneri (proventi) di ristrutturazione
(Proventi di ristrutturazione)
Oneri di ristrutturazione
Risultato operativo (EBIT)
Oneri e (proventi) finanziari
(Proventi finanziari)
7
28
29
30
31
32
32
32
33
33
33
34
34
77.042
50.536
26.506
25.395
1.472
832
15.382
4.304
41.609
5.776
(944)
(364)
(3.944)
(960)
3.000
596
2.864
-
2.864
(17.023)
1.259
(Nota n.38)*
9.558
626
8.932
1.510
209
1.719
(941)
(948)
7
-
8.154
(3)
90.174
60.699
604
29.475
27.258
605
1.400
14.983
688
43.641
1.293
(768)
(3.367)
2.599
180
(95)
275
(13.578)
5.344
correlate
13.656
11.268
2.388
1.808
39
1.847
(1.950)
(1.959)
9
-
2.491
3.647
(191) (3) (365) (165)
di cui non ricorrenti
Rettifiche di valore di crediti finanziari
Altri oneri finanziari
34
34
-
1.450
3.812
1.897
3.812
Oneri e (proventi) da partecipazioni 35 38 38 12.729 (578)
(Proventi da partecipazioni) 35 (288) (288) (854) (831)
Oneri da partecipazioni 35 326 326 13.583 253
(578)
di cui non ricorrenti
Risultato dell'esercizio delle attività in 8.119 (32.976) (578)
Utile (perdita) da attività correnti destinate alla
14 -
Risultato dell'esercizio 8.119 (578)
Altre componenti del conto economico complessivo
Commissioni equity credit line (285)
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (693)
Risultato dell'esercizio complessivo 8.119 (33.954) (578)
Risultato prima delle imposte
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio
36 870
19
218
(18.320)
8.119
(19.190)
(19.209)
-
(18.991)
(31.651)
1.325
(32.976)
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio netto
per gli esercizi
2014 e 2015
(in migliaia di euro) Note Capitale
sociale
Riserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di
copertura
perdite
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 26 17.907 (3) - - - (99) 431 (14.432) 3.804
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio - - - - - - (32.976) (32.976)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Commissioni equity credit line
Utile (perdita) attuariale da
- (285) - - - - - (285)
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
(693) (693)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- (285) - - - (693) - - (978)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Contribuzioni da parte dei soci
- (285) - - - (693) - (32.976) (33.954)
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
Copertura perdite 2.502
(17.862)
3.861 14.001 2.502
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - - - - - (14.432) 14.432 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
Saldo al 31 dicembre 2014
26 (15.360)
2.547
-
(288)
-
-
-
-
3.861
3.861
-
(792)
431
-
14.432
(32.976)
2.502
(27.648)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio - - - - - - (19.209) (19.209)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
218 218
economico complessivo
Totale conto economico
- - - - - 218 - - 218
complessivo dell'esercizio - - - - - 218 - (19.209) (18.991)
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci 5.000 5.000
Copertura perdite
Destinazione risultato esercizio
-
precedente - - - - - - (32.976) 32.976 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
5.000 - - - - - (32.976) 32.976 5.000
Saldo al 31 dicembre 2015 26 7.547 (288) - - 3.861 (574) (32.976) (19.209) (41.639)
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note 2015 2014
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio (19.209) (32.976)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
15/16/17
18
3.625 4.019
(Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni
(Plusv) Minus su partecipazioni in società controllate e collegate
e altre minori
35 326
-
13.583
(23)
Proventi finanziari 34 (15) (6)
Oneri finanziari 34 1.386 1.766
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 32 147 (161)
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita 14 19 -
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario 34 - -
Dividendi da controllate* 35
34
(288) (831)
Interessi su finanziamenti a terzi
Interessi su finanziamenti a controllate e collegate*
34 -
(3)
-
(153)
Rettifiche di valore dei crediti finanziari verso società controllate e collegate (*) 34 - 3.812
Imposte sul reddito 36 870 1.325
Sub-totale a (13.142) (9.645)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti 11/13/22 4.152 7.374
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 11 902 (3.097)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 10 14.533 1.938
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 21/22 10.238 (2.295)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 21 (3.604) (145)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 24/25 592 (1.238)
Variazioni nette altre attività e passività 11/13/21 (144) 145
Sub-totale b 26.669 2.682
Sub-totale a+b 13.527 (6.963)
Pagamenti di interessi
Pagamenti di imposte
(985)
-
(1.178)
-
TOTALE 12.542 (8.141)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
20 - -
Accensione finanziamenti (banche) 20 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve 20 (16.112) 2.358
(Diminuzione) debiti verso banche per conversione in conto capitale 20 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 20 (1.040) (1.978)
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* 21 (73) 19
Aumento di capitale 26 5.000 2.502
Commissioni equity credit line - (285)
Pagamento di dividendi - -
TOTALE (12.225) 2.616
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali
15/16/17 -
(195)
-
(1.820)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 1 2.190
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita* 14 150 -
(Erogazione) rimborso finanziamenti a società controllate e collegate* 12 - -
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi 12 - -
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* 9/12 2.421 (2.940)
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* - 563
Ricapitalizzazione di società controllate/collegate * 18 - (40)
Incasso di interessi 15 6
Incasso di dividendi
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate
-
17
699
13
TOTALE 2.409 (1.329)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.726 (6.854)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 2.226 9.080
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 4.952 2.226
*Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008

Note esplicative al bilancio d'esercizio

Nota 2
Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015
Nota 4
Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2015 non rilevanti per la Società
Nota 5
Nuovi principi contabili ed interpretazioni non ancora applicabili.
Nota 6
Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONEPATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9
Altre attività finanziarie
Nota 10
Rimanenze
Nota 11
Crediti commerciali
Nota 12
Crediti finanziari
Nota 13
Altri crediti
Nota 14
Attività non correnti destinate alla vendita
Nota 15
Immobili, impianti e macchinari
Nota 16
Investimenti immobiliari
Nota 17
Attività immateriali
Nota 18
Partecipazioni
Nota 19
Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 20
Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 21
Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 22
Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 23
Passività per imposte differite
Nota 24
Fondi per rischi ed oneri
Nota 25
Benefici ai dipendenti
Nota 26
Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 27
Dettaglio spese per natura
Nota 28
Costo del venduto
Nota 29
Spese di vendita e distribuzione
Nota 30
Costi di pubblicità e promozione
Nota 31
Costi di struttura
Nota 32
Altri ricavi e costi
Nota 33
Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 34
Oneri e proventi finanziari
Nota 35
Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 36
Imposte
Nota 37
Dividendi
Nota 38
Rapporti con parti correlate
Nota 39
Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 40
Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 41
Compensi alla società di revisione
Nota 42
Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 43
Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2015
Nota 44
Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2015
Nota 45
Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2015 delle società controllate (a
valori IFRS) e collegate

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI

Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato redatto in conformità ai principi contabili
internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 8 aprile 2016.
Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato
un prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 45).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto
viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
ß
Margine industriale;
ß
Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
ß
Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto
secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l'informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2015 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
Franco svizzero
Dollaro U.S.A
Real brasiliano
2015
1,0835
1,0887
4,3117
2014
1,2024
1,2141
3,2207
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto
dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio
e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni
per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti
derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con
imputazione a conto economico.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di
tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro.
Con riferimento al patrimonio netto negativo della Capogruppo, si evidenzia che le vicende
societarie degli ultimi esercizi hanno generato nel tempo perdite significative di patrimonio,
da ultimo riscontrate da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo che ha
conseguentemente convocato l'Assemblea per l'adozione provvedimenti di cui all'art. 2447
cod. civ. . L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere detti provvedimenti,

alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso.

Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze e sono dunque a disposizione gli elementi utili per concludere con ragionevole certezza che la situazione patrimoniale risulterà riequilibrata in conseguenza dell'accordo di ristrutturazione e della conseguente operazione di ricapitalizzazione di seguito descritta. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..

Nel corso dell'esercizio 2015, la Capogruppo è stata impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.

La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.

In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.

Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2°

dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). Tutte le condizioni, tali da determinare l'efficacia dell'accordo, saranno realizzate entro la data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 essendo decorsi i termini per il passaggio in giudicato del decreto di omologa ed essendo in attesa di ricevere l'apposita certificazione.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-

bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di
ristrutturazione.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e
GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno
raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance
acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
- un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da
Astrance medesima;
- l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite
NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
- un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per
persona da nominare,
le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a
fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
- il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione
da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno
2020 e sino al 31 dicembre 2020;
-
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della
partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni
tempo;
-
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero
dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle
risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di
Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti
nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese come già indicato era subordinata solo all'omologa definitiva ed
alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei
debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e
con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato
per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di
capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno
essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle
banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per
gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio
economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono
far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
ß
incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di
risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali
predisposti dalle singole controllate, ivi inclusi, tra gli altri, la capacità di onorare i
significativi importi dei debiti commerciali scaduti nei confronti dei
fornitori
della
Capogruppo, alcuni anche strategici, nonché dei debiti previdenziali e tributari. Le
condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento
utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti;
ß
esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa
perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso
accordo;
ß
realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione
risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo
di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di
ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo
2447 c.c
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra
descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di
risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche finanziatrici e omologato dal Tribunale di Busto Arsizio, ritiene che, allo stato,
sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare
delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un
prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste
ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio.
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2015 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari
per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate
in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo
ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite
di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati
sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto
requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente
ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte
dell'anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni sono iscritti in bilancio al
determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in
modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si
determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.
Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla
riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di
una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso
il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della
svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al
costo rideterminato,
corrispondente al fair value,
conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a
precedenti rivalutazioni di tali attività.
Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è
riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti.
I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi
sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni
accumulati.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non
ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il
costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli
altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e
macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i
relativi futuri benefici affluiranno alla società
determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi
per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto
economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
e se il costo dell'elemento può essere
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
gli
Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere
Impianti e macchinari
10 anni
6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi
Altre
5-10 anni
4-5 anni
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati
come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e
sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
sostenimento.
Immobilizzazioni in leasing
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del
contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al
locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società
al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è
inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie.
Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base
alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.
I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in
modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni
di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata
del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di
locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto
e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti
Concessioni, licenze e marchi
Altri
5 anni
10 anni
5-6 anni
La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività
commerciali.
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e
inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell'alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito
dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in
bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.

sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Partecipazioni

Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attivi tà individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attivi tà.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione. Debiti commerciali e altri debiti I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura. Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico. La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici. Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura. Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico. Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value. Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile. L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività. Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte. Benefici a dipendenti

Piani a contribuzione definita I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. Piani a benefici definiti Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza complementare: ß le quote di TFR maturate fino al 31dicembre 2006 rimangono in azienda; ß le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita: - essere destinate a forme di previdenza complementare; - essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS. In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita. La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS. Benefici a breve termine I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-
2015 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-
2017.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso
nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico
reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non
saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le
aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle
differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate
secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura
in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno
l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le
differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di
aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né
sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire
in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore
al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono
imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate
direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono
anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a
compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute
alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali
correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante
tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla
qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei
beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i
relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e
se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con
la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le
attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita
di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a
conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza

utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce

il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.

Dividendi

I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Attività finanziarie

In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
    1. investimenti detenuti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico

Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • ß attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • ß attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

2. Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

3. Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.

II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato. Gli investimenti in attivi tà finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.

I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.

Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:

  • ß rischi su crediti;
  • ß obsolescenza di magazzino;
  • ß fondi per rischi ed oneri;
  • ß valutazione strumenti finanziari;
  • ß rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
  • ß perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
  • ß recuperabilità delle attività per imposte differite.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.

Perdita di valore di attività

In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Accantonamenti

Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e
sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di
prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme
di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in
maniera attendibile.
3. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2015 ed
omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
IFRIC 21 – Tributi (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio dal 17 giugno 2014 o
in data successiva).
DALLA UE ED
APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2015
L'interpretazione fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a
tributi diversi dalle imposte sul reddito, imposti da un ente governativo. L'interpretazione si
applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o
data successiva. Alla data del presente bilancio, l'adozione di tale interpretazione non ha
avuto alcun impatto all'interno della società.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011 – 2013 (applicabile per i
periodi contabili che avranno inizio il 1° luglio 2014 o in data successiva). Tra gli altri, i temi
più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: l'esclusione dall'ambito di applicazione
dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto e alcuni
chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value. Alla data
del presente bilancio, l'adozione di tali modifiche non ha avuto alcun impatto all'interno della
società.
4. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
La Commissione Europea nel corso del 2015 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi
principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e
pubblicati
dall'International
Accounting
Standards
Board
("IASB")
e
dall'International
Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"):
DALLA UE MA
NON ANCORA IN
VIGORE
Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (applicabile per i
periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tali
emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai
piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti
sono applicabili, in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° febbraio
2015. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno
dall'adozione delle modifiche.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010 - 2012 (applicabile per i
periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tra gli altri, i
temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione
nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, l'informativa sulle stime e giudizi utilizzati nel
raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti operativi, l'identificazione e
l'informativa di una transazione con parte correlata che sorge quando una società di servizi
fornisce il servizio di gestione dei dirigenti con responsabilità strategiche alla società che
redige il bilancio nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate. Alla data del presente
bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Agricoltura: piante fruttifere (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento stabilisce che le piante che sono utilizzate esclusivamente per la coltivazione di prodotti agricoli nel corso di vari esercizi, note come piante fruttifere, devono essere soggette allo stesso trattamento contabile riservato ad immobili, impianti e macchinari a norma dello IAS 16 in quanto il "funzionamento" è simile a quello della produzione manifatturiera. Pertanto, tali attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno essere valutate al costo e non più obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di vendita in accordo allo IAS 41. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche all'IFRS 11 – Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). La modifica fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint venture la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. La modifica richiede che per questa fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività immateriali questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012 – 2014 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono i seguenti:

  • nello IAS 19 viene chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or governaments bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;

  • nell'IFRS 7 viene chiarito che, con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie, le informazioni integrative sono obbligatorie solo con il bilancio annuale. Viene inoltre chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate integralmente dalla propria situazione patrimoniale-finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative con riferimento al suo "coinvolgimento residuo", qualora abbia sottoscritto dei contratti di servizio che evidenziano un'interessenza dell'entità nella futura performance delle attività finanziarie trasferite;

  • nell'IFRS 5 viene chiarito che non vi sono impatti contabili se un'entità, cambiando il proprio piano di dismissione, riclassifica un'attività o un gruppo in dismissione da/a "posseduti per la vendita" a/da "posseduti per la distribuzione". Tale cambiamento nel piano di dismissione viene considerato come una continuazionedel piano originario.

Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 1 – Iniziativa di informativa (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento fornisce chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (applicabile per i

periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento
introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio
netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo
congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione della modifica,
un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente al
costo, o secondo quanto previsto dall'IFRS 9 o utilizzando il metodo del patrimonio netto.
L'adozione della modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle
poste di bilancio.
5. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed
interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.
Applicazione obbligatoria a partire da
INTERPREAZIONI IFRS 9 (Strumenti finanziari)
1° gennaio 2018
EMESSI DALLO
IASB E NON
IFRS
14
(Contabilizzazione
differita
di
1° gennaio 2016
attività regolamentate)
ANCORA
RECEPITI DALLA
IFRS 15 (Revenue from contracts with
1° gennaio 2018
customers)
UE Modifiche
all'IFRS
10
e
allo
IAS
28:
Non ancora definita
vendita o confermento di attività tra un
investiture e la sua collegata/joint venture
Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS
1° gennaio 2016
28
Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione.
6. GESTIONE E
TIPOLOGIA DEI
RISCHI
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
FINANZIARI ß
rischio di credito;
ß
rischio di liquidità;
ß
rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della
società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi
di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre
informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari
a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio.
Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle
attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi
della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di:
ß
identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta;
ß
definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
ß
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
ß
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
6.1 Rischi
finanziari
6.1.1 Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri
debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande
Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è
elevato: il 30,6% (31,9% nel 2014) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10
clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente si è ridotto in considerazione del
fatto che, nel corso dell'esercizio 2015, i clienti del canale GDO hanno ridotto il proprio
fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2014.
La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono
poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su
valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun
cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima;
esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò
delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del
portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche
di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva
viene determinata sulla
base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello
internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al
canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di
novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi
pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche
essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di
Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi
di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di
cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito
finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante

dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Crediti finanziari verso controllate/collegate

Nel corso dell'esercizio, come già avvenuto nell'esercizio precedente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l..

Crediti commerciali verso controllate/collegate

Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali, con particolare attenzione alla Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e alla Bassetti Espanola S.A. per le condizioni economiche dei Paesi in cui operano.

I crediti commerciali verso la Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono quasi stati interamente svalutati.

Anche i crediti commerciali verso la Mascioni USA Inc. sono stati giudicati difficilmente recuperabili stante la situazione patrimoniale della stessa e le continue perdite accumulate negli ultimi esercizi.

Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali; considerata l'inattività della stessa.

Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 18.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2015 la Società ha in essere fideiussioni per 2,5 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (3,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali
contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato
netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti
annuali.
I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo
a quello del 31 dicembre 2015 sono di
seguito evidenziati:
2016
253 migliaia di Euro
2017
18 migliaia di Euro.
Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo
stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza
corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi
contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei
prodotti oggetto delle licenza.
Cessioni di crediti
La Società ha smobilizzato a fine esercizio "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31
dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro (0,4 milioni di Euro nel 2014). Lo smobilizzo è relativo
a crediti commerciali ceduti a società di factoring nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt.
1260 e ss. del Codice Civile. Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione
di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di
"derecognition" previsti dallo IAS 39.
A fine 2015, la Società non ha effettuato operazioni "pro-solvendo" (2,4 milioni di Euro al 31
dicembre 2014).
Leasing operativi
La Società ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a
noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni.
Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale
equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un
ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza.
I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono
il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso.
Il canone
complessivo annuale è di importo non significativo.
Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa
502 migliaia di Euro (637 migliaia di Euro nel 2014).
La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni
commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi.
Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a 5,7 milioni di Euro (6,6 milioni di Euro nel 2014).
I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti
vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti:
ß
entro l'esercizio per 4.748 migliaia di Euro;
ß
tra 1 e 5 esercizi per 11.326 migliaia di Euro;
ß
oltre 5 esercizi per 3.372 migliaia di Euro.
Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione degli impegni contrattuali per
effetto della risoluzione di alcuni contratti di locazione commerciale.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi
assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla
data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi
rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività
finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al
rischio liquidità.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica della Società
fronteggiare, ove possibile,
questi rischi mediante la copertura a termine delle singole
posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del
cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la
totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni
rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio,
viene coperta una percentuale dei flussi in
valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
6.2 Esposizione al
rischio
6.2.1 Rischio di
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
credito La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto
di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa
Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
La voce "Crediti finanziari verso controllate e collegate" è rappresentata dal credito
finanziario verso le controllate Bassetti Schweiz A.G. e la collegata Intesa S.r.l I crediti
hanno subito i seguenti movimenti nel corso dell'esercizio 2015:
(in migliaia di euro) Bassetti Schweiz Intesa Srl
Basitalia
Mascioni Totale
Saldi iniziali al 31.12.2014
incrementi
-
277
498
3
12
1.963
-
-
2.473
280
decrementi
Svalutazione
-
-
(452)
-
(12)
(1.963)
-
-
(2.427)
-
326
Saldo al 31.12.2015
277
49
-
-
Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 8,7
milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di
affitto d'aziende o di locazioni di negozi (9,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2014).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di euro) 2015
Valori lordi
Svalutazioni 2014
Valori lordi
Svalutazioni
Italia 24.268 (5.130) 26.898 (5.129)
Francia
Altri paesi europei
-
10.878
-
(555)
485
13.241
(485)
(727)
Altri paesi extraeuropei
Totale
315
35.461
(253)
(5.938)
296
40.920
(266)
(6.607)
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
2015
Valori lordi
Svalutazioni 2014
Valori lordi
Svalutazioni
(in migliaia di euro)
Dettaglianti ed affiliati 11.968 (2.847) 15.785 (3.232)
Ingrosso 1.590 (298) 1.759
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 10.472 (1.964) 12.131 (1.901)
Altri 2.877 (539) 1.530
Controllate/Collegate
Totale
8.554
35.461
(290)
(5.938)
9.715
40.920
(6.607)
L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
2015 2014
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 22.322 (926) 29.629 (2.588)
Scaduti da 1-30 giorni 1.208 (8) 1.403
Scaduti da 31-120 giorni 3.877 (158) 4.171
Oltre 8.054 (4.846) 5.717 (3.797)
Totale 35.461 (5.938) 40.920 (6.607)
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
(in migliaia di euro) 2015 2014
Saldo al 1° gennaio 6.607 6.178
Utilizzi / rilasci dell'esercizio (1.650) (2.000)
Perdita di valore dell'esercizio 981 2.429
Saldo al 31 dicembre 5.938 6.607
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo
che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione
del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata
sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di
incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda
della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti

attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.

6.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2015
(in migliaia di euro) contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Banche a m-l/t
80.305
-
80.305
-
80.305
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
-
37.831
-
37.831
37.831
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
31.12.2014
(in migliaia di euro) contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Banche a m-l/t
96.259
-
96.259
-
96.259
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
1.040
29.903
1.040
29.903
1.040
29.903
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2015 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
6.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in
base al valore nozionale:
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
USD SEK GBP USD SEK
Crediti commerciali
Debiti commerciali
978
(148)
198
92
13
1
578
58
263
1
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
1.126 106 12 520 262
Esposizione lorda 1.126 106 12 520 -
Contratti a termine su cambi - -
Esposizione netta 1.126 - 12 520 -
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
2015 Cambio medio
2014
2015 Cambio fine eserc. 2014
USD
GBP
1,1036
0,7242
1,3211
0,8031
1,0887
0,7339
1,2141
0,7789
CHF 1,0646 1,2127 1,0835 1,2024
BRL 3,7426 3,1093 4,3117 3,2207
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31
dicembre 2015 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 45 migliaia di Euro
(17 migliaia di euro nel 2014).
Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 di 50 migliaia di
Euro (18 migliaia di Euro nel 2014), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste
costanti.
L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2014
utilizzando gli stessi
presupposti.
6.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
Valore contabile
(in migliaia di euro)
2015
2014
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
5.283
4.704
Passività finanziarie
(80.305)
(96.259)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
32.813
37.723
Passività finanziarie
(37.831)
(30.943)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più
partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione
dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e,
pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2015,
avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 883 migliaia di Euro (1.018 migliaia di Euro
nel 2014) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili
siano rimaste costanti.
6.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli
esercizi 2014 e 2015.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal
modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
La Società include nel debito netto finanziamenti onerosi (escluso il debito finanziario verso
la controllata Basitalia S.r.l., pari a circa 22 migliaia di al 31 dicembre 2015) al netto delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
(in migliaia di euro) 2015 2014
Debiti finanziari 80.305 97.299
Disponibilità (4.952) (2.226)
Debito netto 75.353 95.073
Patrimonio netto (41.639) (27.648)
Totale capitale 33.714 67.425
Gearing ratio 223,51% 141,01%
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
Finanziamenti e
crediti -costo
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
Passività al
costo
Totale
(in migliaia di euro) ammortizzato conto economico ammortizzato
31 dicembre 2015
Disponibilità
Attività Finanziarie al fair value imputato a
4.952 - - 4.952
conto economico
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
- 391 - 391
crediti 32.763 - - 32.763
Totale 37.715 391 - 38.106
PASSIVO
Debiti verso banche
- - 80.305 80.305
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
-
-
-
-
-
37.831
-
37.831
Totale - - 118.136 118.136
Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari
a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia
rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di
Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
6.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile
iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
(in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Attività valutate al fair value
Crediti commerciali e altri crediti
391
32.422
391
32.422
391
37.332
391
37.332
Crediti finanziari verso terzi
Crediti finanziari verso controllate e collegate
5
326
5
326
5
2.473
5
2.473
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.952 4.952 2.226 2.226
Attività - - - -
Passività
Altri contratti derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
Debiti bancari a breve non garantiti
Debiti verso banche per quota a breve fin.
(80.305) (80.305) (96.259) (96.259)
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso banche a m/l termine
-
(37.831)
-
-
(37.831)
-
(1.040)
(29.903)
-
(1.040)
(29.903)
-
- la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a)
una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della
Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di
Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco,
Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso;
nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa
al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche
Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed
integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Tras ferito;
- che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un
ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti
dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
- che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili
sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
- che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla
Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi
dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della
Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia
dell'accordo di ristrutturazione.
socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a
riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest
return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso
tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di
credito autoliquidanti concesse.
Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione
alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di
mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal
contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un

tasso di interesse privo di rischio.

Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del
denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro) 2015 2014
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento
Contratti di leasing
0,870-1,400 %
non esistenti
1,110-2,090 %
non esistenti
Sezione B
-
INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2014 (in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite
Italia
71.531
2014
Altri paesi
europei
14.852
Paesi
extraeuropei
3.791
Totale
90.174
Vendite 2015 (in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite
Variazione 2015-2014
Italia
62.961
-12,0%
2015
Altri paesi
europei
10.515
-29,2%
Paesi
extraeuropei
3.566
-5,9%
Totale
77.042
-14,6%
Le vendite della Società hanno registrato nel 2015 un diminuzione del 14,6%, passando da
90,2 milioni di Euro a 77 milioni di Euro.
La riduzione ha interessato tutti i canali in cui opera la Società, con particolare riferimento al
canale promozionale, affiliati e della grande distribuzione organizzata.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione.
Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8
DISPONIBILITA'
LIQUIDE E MEZZI
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
EQUIVALENTI Depositi bancari 4.746 1.944
Assegni
Denaro e valori di cassa
-
206
-
282
Totale 4.952 2.226
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair
value delle disponibilità liquide è di 4.952 migliaia di Euro.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20.
Nota 9
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Correnti - -
Non correnti 391 391
Totale 391 391
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad
Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In
data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia
rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed
integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la
quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura
concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e
spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1
ottobre 2010.
Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di
Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha
corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. La rata
scadente nell'esercizio 2015 non è stata corrisposta avendo Descamps S.A.S. inotlrato un
ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. La Vincenzo Zucchi
S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma
escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario sottoscritti, incluso l'ultimo del 23
dicembre 2015.
Nota 10 31.12.2015
RIMANENZE Valori lordi Fondo Valori netti 31.12.2014
Valori netti
(in migliaia di Euro) deprezzamento
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 35 35 147
Materie sussidiarie e scorte varie 1.237
1.272
421
421
816
851
892
1.039
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
22 - 22 81
Semilavorati 4.590 533 4.057 6.890
4.612 533 4.079 6.971
Prodotti finiti 14.822 3.911 10.911 22.364
Totale 20.706 4.865 15.841 30.374
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, ha subito una diminuzione
rispetto ai valori del 2014 di circa 14,2 milioni di Euro.
Questa riduzione ha interessato in misura significativa i prodotti finiti (circa 11,1 milioni di
Euro), i semilavorati (circa 2,9 milione di Euro) e, considerati i già ridotti volumi, in misura
marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,2 milioni di Euro).
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2013 4.795
Accantonamento dell'esercizio 2014 1.932
Utilizzi dell'esercizio 2014 (2.222)
Saldo al 31.12.2014 4.505
Accantonamento dell'esercizio 2015 360
Utilizzi dell'esercizio 2015 -
Saldo al 31.12.2015 4.865
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o
di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione
dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della
biancheria per la casa.
Pur avendo realizzato una significativa riduzione delle giacenze di magazzino, registrata
quasi interamente tra i prodotti finiti, la valorizzazione del fondo svalutazione non ha
consentito una riduzione del fondo alla luce dell'adeguamento intervenuto per le fasce c.d.
no-moving e slow-moving, nonché per l'intervenuta svalutazione degli articoli ancora giacenti
la cui vendita non è più consentita essendo giunti a scadenza i relativi contratti di licenza.
Nota 11
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente
Crediti verso terzi 25.477 29.182
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità
Attualizzazione crediti v/o terzi
(4.777) (4.573)
Totale A 20.700 24.609
Crediti commerciali v/o controllate 8.472 9.715
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità (290) (549)
Crediti commerciali v/o collegate 82 -
Attualizzazione crediti v/o collegate
Totale B
8.264 9.166
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 28.964 33.775
Non corrente
Crediti verso terzi 1.430 2.023
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (871) (1.485)
Totale crediti commerciali non correnti 559 538
Totale crediti commerciali 29.523 34.313
La diminuzione dei crediti
verso terzi è
conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa e
alle difficoltà riscontrate dalla Società per effetto della procedura concorsuale attivata nel
corso dell'esercizio 2015.
imputabile alla diminuzione del fatturato, quale
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute
significative.
Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di
cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e
ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro (408 migliaia al 31 dicembre 2014).
Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in
quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti
dallo IAS 39.
Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto
perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente
verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per
complessivi 633 migliaia di Euro nominali (5.793 migliaia di Euro nominali nel 2014).
Alla data del 31 dicembre 2015 non erano in essere operazioni di cessione di crediti pro
solvendo (2.399 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate:
(in migliaia di Euro) Credito Svalutazione Credito netto
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 45 (44) 1
Mascioni USA 191 (158) 33
Zucchi do Brasil 88 (88) -
Altre controllate non svalutate* 8.148 - 8.148
Totale 8.472 (290) 8.182
*Bassetti Schweiz S.A., Bassetti Deutschland G.m.b.H.,Bassetti Espanola S.A.,Basitalia S.r.l.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti
controllate/collegate a breve termine:
verso clienti terzi e verso
terzi controllate collegate
Saldo al 31.12.2013 4.879 539 -
Accantonamento dell'esercizio 2014 1.256 271 -
Utilizzi dell'esercizio 2014 e rilascio (1.601) (261) -
Giroconto a quota non corrente - - -
Giroconto da quota non corrente 39 -
Saldo al 31.12.2014 4.573 549 -
Accantonamento dell'esercizio 2015 981 - -
Utilizzi dell'esercizio 2015 e rilascio (1.525) (14) -
Giroconto da quota non corrente 503 - -
Riclassifica 245 (245) -
Saldo al 31.12.2015 4.777 290 -
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un cliente affiliato con cui è stato
sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 559 migliaia di
Euro).
In data 20 novembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto con un affiliato una
scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad
adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al
rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di
interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura
privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Vincenzo Zucchi S.p.A. il diritto di opzione sulla vendita
di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni
immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale
tra le partite non correnti.
regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano
di rimborso.
Nel corso degli esercizi 2013 e 2015 l'affiliato ha onorato
Nota 12
CREDITI
FINANZIARI
31.12.2015
(in migliaia di Euro)
Corrente
Verso terzi
Verso controllate/collegate
Totale
31.12.2014
5
326
331
5
2.473
2.478
Non corrente
Verso terzi
Verso controllate/collegate
-
-
-
-
Totale - -
Nel corso del 2013 la Descamps S.A.S. aveva rimborsato anticipatamente il finanziamento
fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio 2011
per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio 2016,
rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di Euro.
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 326 migliaia di Euro al
31 dicembre 2015 rispetto a
dettagliati:
2.473 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 e sono così
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente
Crediti per dividendi 277
Crediti per finanziamenti 4.019 6.443
Svalutazione crediti finanziari
Totale
(3.970)
326
(3.970)
2.473
Non corrente
Crediti per finanziamenti - -
Svalutazione crediti finanziari - -
- -
Totale 326 2.473
La voce "Crediti per finanziamenti correnti" è rappresentata dal finanziamento concesso alla
controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.970 migliaia di Euro interamente svalutato avendo
attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei
risultati negativi conseguiti dalla controllata brasiliana.
Nella voce è compreso inoltre il credito, pari a 49 migliaia di Euro, vantato dalla Capogruppo
nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni
pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di
credito autoliquidanti non disponendo la collegata di sufficienti linee di credito.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta
responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione
è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l
I crediti finanziari per dividendi si riferiscono a crediti esistenti verso la partecipata Bassetti
Schweiz A.G
La variazione rispetto all'esercizio
finanziario verso la Mascioni S.p.A
Per ulteriori informazioni relative alle valutazioni dei crediti finanziari si rinvia alla Nota 18.
precedente è imputabile al rimoborso del credito
Nota 13
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.506 migliaia di Euro, in diminuzione
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente 2.077 2.518
Non corrente 429 285
Totale 2.506 2.803
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente
Anticipi a fornitori 879 575
Cred. v/Inps 300 1.340
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 188 176
Altri 710 427
2.077 2.518
Non corrente
Depositi cauzionali 384 199
Crediti d'imposta su ritenute TFR - -
Crediti verso Erario - -
Altri 45 86
Totale 429 285
Il decremento, rispetto allo scorso esercizio, è dovuto principalmente alla riduzione della voce
dei crediti verso Inps dovuto per l'anticipo della cassa integrazione guardagni da parte della
Società essendo intervenuta l'autorizzazione da parte del ministero competente. Tale
riduzione è in parte compensata da maggiori crediti per anticipi a fornitori e crediti verso altri.
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione.
corso dell'esercizio, per effetto dell'apertura della procedura concorsuale, il blocco delle linee
di credito (tra cui quelle destinate alla concessione di fidejussioni).
Tale voce è aumentata essendo intervenuto nel
Nota 14
ATTIVITA' NON
CORRENTI
DESTINATE ALLA
La partecipazione nella Mascioni S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stata riclassificata alla voce
"Attività non correnti destinate alla vendita" in quanto sussistevano i requisiti previsti dall'IFRS
5.
VENDITA Come è noto, l'andamento negativo dell'economia ed il conseguente calo dei consumi ha
duramente colpito, in questi ultimi anni, anche il settore tessile, determinando l'attuale stato di
crisi della Società, con tutte le inevitabili ed immaginabili ripercussioni, anche di natura
finanziaria, sulla Società medesima.
Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Vincenzo Zucchi ha da
tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi
con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le
misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo, tra le quali la cessione della
partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A
Lo stato in cui versa Mascioni, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi,
costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento –
negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa
della generalizzata e prolungata recessione, infatti, il settore tessile ha patito rilevanti
contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni, nella progressiva perdita di redditività,
anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante
rimedi endogeni.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, l'Emittente
aveva conferito
mandato per la ricerca di soggetti finanziari o industriali
interessati ad investire nella
Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al
rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la
negoziazione con le banche finanziatrici.
In tale ambito sono, pertanto,stati ricercati potenziali investitori che potessero supportare, sia
dal punto di vista finanziario che manageriale, il rilancio della Mascioni S.p.A. e sollevare la
Vincenzo Zucchi S.p.A. dai rischi economico-finanziari legati alle difficoltà della controllata
Mascioni.
I benefici dell'operazione si sostanziano quindi in una significativa riduzione del rischio,
attraverso la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A., e alla
conseguente possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una
maggiore focalizzazione delle risorse.
L'operazione è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015 con PHI Fund II F.C.R. de regimen
simplificado, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A
Essendo disponibile il fair value nel caso specifico, basato su un accordo vincolante di
vendita, il valore della partecipazione già in occasione della redazione del bilancio relativo
all'esercizio 2014 era stato azzerato alla luce anche delle spese di cessione della stessa.
La cessione della partecipazione nel capitale Mascioni ha determinato, nell'esercizio 2015,
un effetto economico negativo pari a 19 migliaia di Euro dovuto ai maggiori oneri sostenuti
dal processo di dismissione della partecipazione rispetto al valore residuo di iscrizione a
bilancio.
Nota 15
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2015 e 2014 è la seguente:
31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni
Fabbricati
22.449
44.276
-
35.046
22.449
9.230
22.449
9.978
Impianti e macchinari 35.114 34.121 993 1.519
Attrezzature
Altri beni
243
10.485
243
9.590
-
895
-
1.991
Migliorie su beni di terzi 3.679 3.538 141 931
Immobilizzazioni in corso e acconti 6 - 6 46
Totale 116.252 82.538 33.714 36.914
Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006).
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione.
(in migliaia di Euro)
Casorezzo
Terreni
7.349
Fabbricati
4.171
Impianti e macchinari
14
Attrezzature
-
Isca
287
-
-
-
Notaresco
Urago
2.933
190
937
102
-
-
-
-
Altre
11.690
4.020
979
-
Totale
22.449
9.230
993
-
Altri beni
-
Migliorie su beni di terzi
-
-
-
-
-
-
-
895
141
895
141
Immobilizzazioni in corso e acconti
-
Totale
11.534
-
287
-
-
3.870
292
6
17.731
6
33.714
La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in
cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e
Cuveglio).
Nel mese di settembre 2013 la Società ha cessato la propria attività nello stabilimento di
Urago d'Oglio (valutazione totale dell'area: 3,6 milioni di Euro). In data 29 settembre 2014 è
stato perfezionato l'atto di dismissione parziale del plesso immobiliare.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita
non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette
aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a:
ß
Casorezzo: valutazione totale dell'area 14,1 milioni di Euro;
ß
Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,9 milioni di Euro;
ß
Notaresco: valutazione totale dell'area 4,2 milioni di Euro.
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
venditore
e
da
un
acquirente
concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le
valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della
stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione.
entrambi interessati
alla
transazione,
a
condizioni
Valutazioni terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della
transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti,
redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata
effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto
delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal
2004 ad oggi, è pari ad 23,9 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di
Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,3
milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla
destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di
pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle
caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2015, stante la persistente crisi economico
finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente,
seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una
verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto
concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai
fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già
sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il
valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi
immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori
superiori di quelli iscritti in bilancio.
Valutazione altri beni e impianti e macchinari
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti e ai macchinari generici utilizzati per la
logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli
arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non
rilevante, soggetti a processo di ammortamento.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2014 121.420 80.496 40.924
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per riclassifiche - - -
per acquisti 1.675 - 1.675
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 2.264 (2.264)
per svalutazioni (604) 788 (1.392)
per vendite ed eliminazioni (5.480) (3.451) (2.029)
Saldi al 31.12.2014 117.011 80.097 36.914
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per riclassifiche (30) - (30)
per acquisti 83 - 83
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 1.916 (1.916)
per svalutazioni - 1.189 (1.189)
per vendite ed eliminazioni (812) (664) (148)
Saldi al 31.12.2015 116.252 82.538 33.714

Gli acquisti dell'esercizio, si riferiscono principalmente all'acquisto un software per la gestione del magazzino.

Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.

La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alle cessioni dei punti vendita di Milano Corso Buenos Aires e via Solferino.

Durante l'esercizio si è provveduto allo smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura.

Impairment test delle immobilizzazioni materiali (immobili, impianti e macchinari) – assunzioni utilizzate

Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi,

il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;

  • del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.

Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.

Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 23.922 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 11.259 migliaia di Euro.

Leasing

Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Ad oggi non esistono iscritti a bilancio investimenti acquisiti in leasing.

Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Vincenzo Zucchi S.p.A..

Effetti su immobili da Accordo di Ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto lo scorso 23 dicembre 2015, prevede, tra l'altro la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso per un valore di libro pari a 27,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito bancario trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.

Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.

Nota 16
INVESTIMENTI
31.12.2015
Ammortamenti
31.12.2014
IMMOBILIARI (in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Fabbricati civili - - - -
Ammortamenti
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2014 55 55 -
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014: -
per svalutazioni - - -
per vendite ed eliminazioni (55) (55) -
Saldi al 31.12.2014 - - -
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per svalutazioni
- - -
per vendite ed eliminazioni - - -
Saldi al 31.12.2015 - - -
Alla data del 31 dicembre 2015 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione
a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 2015 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 17
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle
dicembre 2015 e 2014 é la seguente:
attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
31.12.2015
Ammortamenti
31.12.2014
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi
738
177
436 302
86
91
332
108
Altre
Immobilizzazioni in corso e acconti
669
103
660
-
103 9
382
63
Totale 1.687 1.182 505 885
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali
sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in
cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli
esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base
alla durata del contratto.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell'upgrade del
sistema contabile utilizzato dalla società.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi all'01.01.2014 2.407 1.264 1.143
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per riclassifiche - - -
per acquisti 105 - 105
per acconti - - -
per ammortamenti - 261 (261)
per vendite ed eliminazioni (714) (714) -
per svalutazioni 102 (102)
Saldi al 01.01.2014 1.798 913 885
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per riclassifiche 30 - 30
per acquisti 110 - 110
per ammortamenti - 237 (237)
per vendite ed eliminazioni (251) (251) -
per svalutazioni - 283 (283)
Saldi al 31.12.2015 1.687 1.182 505

Gli acquisti dell'esercizio, pari a 110 migliaia di Euro si riferiscono principalmente all'acquisto del software per la gestione del magazzino.

Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.

La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.

Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.

Nota 18
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 1.241 migliaia di Euro (1.567 migliaia di Euro nel 2013) è così
composta:
Partecipazioni in
imprese controllate
(in migliaia di Euro)
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in imprese collegate
Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un decremento rispetto al 31
dicembre 2015 per effetto della svalutazione, per adeguamento al valore patrimoniale, delle
Totale partecipazioni 2015
1.079
48
114
1.241
2014 1.405
48
114
1.567
partecipazioni Basitalia S.r.l. e Bassetti Espanola; di seguito si riporta il dettaglio delle
partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2015.
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l.
Zucchi do Brasil
31.12.2014
% di
Valori
possesso
100,0
326
75,0
-
Incrementi
Decrementi
(Svalutazioni)
Ripristini
(131)
Riclassifica ad
attività non
correnti
destinate alla
vendita
31.12.2015
Valori
195
-
% di
possesso
100,0
75,0
Bassetti Espanola
Bassetti Deutsch.
Bassetti Schweiz
Zucchi SA
Ta Tria Epsilon
Hospitality.it
Mascioni USA
Bassetti Espanola
100,0
709
100,0
211
100,0
106
100,0
8
100,0
-
100,0
45
100,0
-
1.405
- (195)
(326)
- 514
211
106
8
-
45
-
1.079
100,0
100,0
100,0
74,9
100,0
100,0
100,0
Alla data del 31 dicembre 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proceduto ad adeguare il valore
della partecipazione al valore patrimoniale della controllata. La regolarità dei pagamenti
commerciali manifestata nel corso dell'esercizio e la ristrutturazione intrapresa, consentono
di ritenere recuperabili i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2015.
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in uso, a terzi
estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e noleggiando l'uso di attrezzature.
Hospitality.it
In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta
in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l Il valore della partecipazione al 31 dicembre
2014 è stato adeguato al valore patrimoniale della società.
L'attività di cui alla business unit Hospitality viene esercitato direttamente dalla Capogruppo.
Mascioni USA Inc.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati
economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al
fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha
lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2014.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività
commerciale.
Zucchi do Brasil Ltda
Nel mese di febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., alla
luce dei risultati conseguiti dalla partecipata di diritto brasiliano, ha ritenuto di procedere alla
fermata delle attività della filiale brasiliana con modalità tali da cercare di recuperare per
quanto possibile il valore dell'attivo fisso e circolante di tale società, prendendo atto della
assenza di prospettive future per la filiale tali da non consentire il recupero del credito
finanziario e dei crediti commerciali. Sono state quindi avviate tutte le attività necessarie ed
opportune per procedere alla chiusura delle attività della Zucchi do Brasil Ltda riducendo al
minimo ogni costo societario ed evitando ogni richiesta finanziaria alla Vincenzo Zucchi
S.p.A
Nella Nota 45 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni in imprese collegate
31.12.2014
31.12.2015
Svalutazione
Vendita
% di
% di
Valori
Valori
possesso
possesso
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
24,5
48
-
-
48
24,5
48
-
-
48
Partecipazioni in
altre imprese
31.12.2015
31.12.2014
% di
% di
Valori
Valori
possesso
possesso
(in migliaia di Euro)
Altre minori
114
114
-
-
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l.
per un valore di 100 migliaia di Euro.
Nota 19
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A.
ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi fut uri; tali attività per imposte differite sono state
iscritte
considerando
i
redditi
imponibili
futuri
eccedenti
gli
imponibili
derivanti
dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 23 a commento della voce "Passività per imposte differite".
Sezione
C2
FINANZIARIA PASSIVA
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
Nota 20
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di Euro)
Corrente
31.12.2015 31.12.2014
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
80.305
-
80.305
96.259
1.040
97.299
Non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
-
-
-
-
-
-
Totale 80.305 97.299
Debiti verso banche
La situazione di crisi in cui si è trovata la Società ha portato la stessa ad assumere diverse
iniziative nel tempo, finalizzate all'instaurazione di trattative con i principali creditori – in
primis, le banche. Tra le iniziative più recenti, nel marzo 2013 è stato stipulato un accordo
di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e s.m.i.,
successivamente, superato per effetto di un ulteriore non previsto andamento negativo del
mercato, che ha reso necessario per la Società procedere a una nuova ristrutturazione
dell'indebitamento attraverso una manovra finanziaria. L'obiettivo di queste misure,
unitamente a rinnovate iniziative strategiche sotto il profilo industriale, è quello di
preservare la continuità aziendale e, conseguentemente, tutelare le aspettative di
soddisfacimento del ceto creditorio.
Nel contesto sopra descritto, la Società, con l'appoggio dell'investitore Astrance Capital
SAS, ha definito la manovra finanziaria a supporto del Piano Industriale che ha consentito
di addivenire a un nuovo accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis L.F., sottoscritto il 23
dicembre 2015 (l'"Accordo di Ristrutturazione") con il pool delle banche finanziatrici (Banca
Popolare di Milano, Banca Popolare di Bergamo, Banca Nazionale del Lavoro, Intesa
Sanpaolo e Unicredit) (le "Banche Creditrici Aderenti"); unica banca creditrice rimasta
estranea all'Accordo di Ristrutturazione è il Banco Popolare Società Cooperativa
(congiuntamente, alle Banche Creditrici Aderenti, le "Banche Creditrici").
Il 28 dicembre 2015 la Società ha depositato presso il Tribunale la richiesta di
omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis e 182-septies della
L.F. e degli altri accordi raggiunti
congelamento di un debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
con alcuni fornitori della Società finalizzati al
Il 2 marzo 2016 il Tribunale ha, infine, notificato alla Società il provvedimento emesso in
data 19 febbraio 2016 con il quale è stato omologato l'Accordo di Ristrutturazione
(l'"Omologa") e che ha esteso gli effetti del predetto accordo anche a Banco Popolare
Società Cooperativa ai sensi dell'articolo 182-septies L.F.
L'Accordo di Ristrutturazione, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al
passaggio in giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla
pubblicazione dello stesso presso il Registro delle Imprese. Per effetto dell'Omologa, la
Società darà corso ad un aumento di capitale riservato che sarà sottoposto alla debita
approvazione dell'assemblea dei soci, convocata nel rispetto del predetto accordo, entro 50

giorni dalla data di efficacia dello stesso.

L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle Banche Creditrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo immobiliare di gradimento delle Banche Creditrici, con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Creditrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito ;
  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ.;
  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse, in effetti, per il trasferimento del Ramo di azienda;
  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Creditrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito, nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ. con effetto dalla data di efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GBH ovvero l'investitore Astrance si sono impegnati a riconoscere alle Banche Creditrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (Internal Rate of Return) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Creditrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le Linee di Credito Autoliquidanti concesse (come di seguito definite);
  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito da parte delle Banche Creditrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'Accordo di Ristrutturazione, da parte della Società, di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti");
  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (patrimonio netto ed indebitamento finanziario consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'Accordo di Ristrutturazione prevede altresì:

  • la deliberazione del predetto Aumento di Capitale Riservato pari ad Euro 10 milioni con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l., ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital SAS e partecipata per una quota di minoranza anche da GB Holding S.r.l. e nella quale sarà
trasferita la partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco"); e
-
l'impegno da parte di Astrance Capital SAS ad effettuare un investimento pari ad
Euro 10 milioni in GB Holding S.r.l. ovvero in Newco.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla
"Continuità aziendale".
La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2014
Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi)
96.259
158
-
-
Trasferimento da debito corrente a debito non
corrente
- -
Rimborso mutui a lungo
Rinuncia al debito
-
-
-
-
Conversione del debito in conto capitale - -
Variazione linee di credito c/c (16.112) -
Saldo al 31.12.2015 80.305 -
tale finanziamento è stata riclassificata già ne corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti
così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolavano l'accordo di
ristrutturazione sottoscritto nel mese di marzo 2013 non erano stati rispettati.
Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2015, dei finanziamenti a medio
e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bps
(1,055% al 31 dicembre 2015 e 1,25% al 31 dicembre 2014).
Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2015, all'Euribor 3
mesi maggiorato di 125bps (1,23% al 31 dicembre 2015 e 1,50% al 31 dicembre 2014).
Al 31 dicembre 2015 la Società non disponeva di linee di credito essendo state revocate in
occasione del deposito del ricorso per l'ammissione alla procedura ex art. 161, sesto
comma, L.F. (linee di credito al 31 dicembre 2014 pari a 113 milioni di Euro).
Debiti verso altri finanziatori
Alla data del 31 dicembre 2015 non esistono debiti verso altri finanziatori.
Alla data del 31 dicembre 2014 erano stati iscritti in questa voce i debiti verso Unicredit
Factoring (64 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2014), generati dalle operazioni di
cessione del credito pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt.
1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 11), e verso Comfactor S.p.A. (per 976 migliaia di Euro al 31
dicembre 2014),
generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo che la
Vincenzo
Zucchi S.p.A. ha nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione
organizzata.
A 31.12.2015 31.12.2014
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.952
B Altre disponibilità liquide -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione -
D= (A+B+C) Liquidità 4.952
E Crediti finanziari correnti verso terzi 5
F Crediti finanziari correnti verso controllate 277
G Crediti finanziari correnti verso collegate 49
H Debiti bancari correnti 80.305
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente -
L Debiti verso altri finanziatori correnti -
M Debiti finanziari correnti verso controllate 22
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 80.327
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 75.044
P Debiti bancari non correnti -
Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto -
R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto -
S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 75.044
Alla data del 31 dicembre 2015, esistono crediti finanziari verso le controllate pari a 277
migliaia di Euro che si riferiscono ai crediti per dividendi da incassare dalla partecipata
Alla data del 31 dicembre 2014 erano altresì in essere crediti finanziari, per complessivi
Bassetti Schweiz A.G 1.975 migliaia di Euro, principalmente nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. avendo
la capogruppo acquisito pro-solvendo crediti commerciali dalla controllata al fine di poterli
negoziare, non disponendo la partecipata di sufficienti affidamenti auto liquidanti. Le
operazioni erano avvenute a normali condizioni di mercato.
Alla data del 31 dicembre 2015 esistono crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro
relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S
Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.
Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di
Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non
è considerato nell'indebitamento finanziario netto determinato conformemente a quanto
previsto al paragrafo 127 delle raccomandazione del CESR-05-054b implementative del
Regolamento CE 809/04 ed in linea con le disposizioni Consob del 26 luglio 2007.
Nota 21
DEBITI
COMMERCIALI,
ALTRI DEBITI E
DEBITI
FINANZIARI
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
Ammontano a 30.901 migliaia di Euro (24.006 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e sono
così composti:
Debiti verso
fornitori
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Corrente
Non corrente
22.612
-
15.087
-
Totale (A) 22.612 15.087
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei
fornitori è così rappresentata:
ß
1.416 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.672 migliaia al 31 dicembre 2014);
ß
62 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (887 migliaia al 31 dicembre 2014);
ß
15.614 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (2.034 migliaia al 31 dicembre 2014).
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 3.078 migliaia di Euro
(2.552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 513 migliaia di Euro (575 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
Attualmente risultano posizioni debitorie scadute anche di natura commerciale risalenti
alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F
In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte
del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di
ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli
altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento e parziale
stralcio del relativo debito nominale pari a circa Euro 3,5 milioni.
Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti -
ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche
finanziatrici
ex
articolo
182bis
L.F.,
da
realizzarsi
nell'ambito
dell'operazione
di
investimento da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a
consentire il pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182-
bis, primo comma, L.F
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Debiti verso
imprese
controllate/
collegate
(in migliaia di Euro)
Corrente
Debiti commerciali
Debiti finanziari
Totale (B)
La significativa riduzione di tale voce è giustificata dalla riclassificazione del debito
commerciale esistente nei confronti di Mascioni S.p.A. considerata fornitore terzo
successivamente alla cessione della quota di partecipazione.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle
imprese controllate e collegate è così rappresentata:
ß
6 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (2 migliaia al 31 dicembre 2014);
ß
10 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (21 migliaia al 31 dicembre 2014).
ß
123 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (nessuno scaduto al 31.12.2014).
I debiti finanziari verso Basitalia S.r.l. per cash pooling sono diminuiti da 95 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2014 a 22 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015. Il
applicato è quello che regola i rapporti di conto corrente tra la controllata e le banche.
31.12.2015
237
22
259
31.12.2014
3.841
95
3.936
tasso di interesse
Debiti verso altri (in migliaia di Euro)
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
Debiti e anticipi verso clienti
IVA
Ritenute d'acconto da versare
Debiti verso istituti previdenziali
Altri debiti
( C)
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali
(D)
Totale debiti verso altri (C+D)
Alla data del 31 dicembre 2015 sussistono posizioni debitorie scadute anche di natura
tributaria, previdenziale e verso il personale risalenti alla data di deposito della domanda di
ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F
In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte del
Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182bis e septies
ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015.
31.12.2015
2.619
122
592
1.805
1.628
1.264
8.030
-
-
8.030
31.12.2014
1.763
112
116
809
1.587
596
4.983
-
-
4.983
della L.F., dell'accordo di
Le suddette posizioni debitorie scadute verranno soddisfatte - quanto ai creditori aderenti -
ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche
finanziatrici ex articolo 182bis L.F., da realizzarsi nell'ambito dell'operazione di investimento
da parte di Astrance Capital SAS, nella cornice di una operazione idonea a consentire il
pagamento dei creditori estranei nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 182-bis, primo
comma, L.F
Gli incrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dai debiti scaduti
sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F
Gli altri debiti
si riferiscono anche
agli
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2015 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 326 migliaia di
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 396 migliaia di Euro e compensi ad
amministratori e sindaci per 191 migliaia di Euro.
impegni assunti dalla Società nei confronti Euro garantiti
Totale debiti
commerciali e altri 31.12.2015 31.12.2014
debiti Totale Debiti ( A+B+C+D) 30.901 24.006
Nota 22
CREDITI/DEBITI
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
PER IMPOSTE Erario IRES a credito 311 179
CORRENTI IRAP a credito 82 37
IRAP a debito - -
Totale 393 216
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 23
PASSIVITA' PER
Si riportano di seguito le
attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
movimentazione nel corso dell'esercizio.
IMPOSTE
DIFFERITE
Attività Passività Importo netto
2015
(in migliaia di Euro)
2014 2015 2014 2015 2014
Immobili, impianti e macchinari 873 732 (7.306) (7.568) (6.433) (6.836)
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
13
169
17
163
-
-
-
-
13
169
17
163
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
1.396
1.391
1.802
1.415
-
-
-
-
1.396
1.391
1.802
1.415
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti
Fondo rischi ed oneri
179
1.465
228
1.199
-
(11)
-
(22)
179
1.454
228
1.177
Altro 22 2 (19) (14) 3 (12)
Perdite fiscali riportate a nuovo
15.285
(Attività)/passività per imposte differite
20.793 12.505
18.063
-
(7.336)
-
(7.604)
15.285
13.457
12.505
10.459
Imposte differite non rilevate
(18.548)
(14.547) - - (18.548) (14.547)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita - - - - - -
(Attività)/Passività per imposte differite nette - - - - (5.091) (4.088)
(in migliaia di Euro) Saldo
1.1.2014
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.14
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.15
Crediti commerciali 1.670 132 - 1.802 (406) - 1.396
Rimanenze 1.506 (91) - 1.415 (24) - 1.391
Fondo rischi ed oneri 1.383 (184) - 1.199 266 - 1.465
Immobili, impianti e macchinari 478 254 - 732 141 - 873
Attività immateriali 20 3 - 17 (4) -
Altre attività finanziarie 177 (14) - 163 6 - 169
Benefici per i dipendenti - - 228 228 84 (133) 179
Debiti commerciali e altri debiti - - - - - -
Altre minori 3 (1) - 2 20 -
Perdite fiscali riportate a nuovo - - - - - -
Attività per imposte differite non rilevate (*)
Totale
-
5.237
(2.042)
(1.949)
-
228
(2.042)
3.516
(1.221)
(1.138)
-
(133)
(3.263)
2.245
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
1.1.2014
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.14
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.15
Immobili, impianti e macchinari (8.281) 713 - (7.568) 262 - (7.306)
Benefici a dipendenti (7) 7 - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti
Passività per derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fondo rischi ed oneri (44) 22 - (22) 11 - (11)
Altre minori (3) (11) - (14) (5) - (19)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - -
Totale (8.335) 731 - (7.604) 268 - (7.336)
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - -
Totale passività per imposte differite (8.335) 731 - (7.604) 268 - (7.336)
(3.098) (1.218) - (4.088) (870) (133)
(5.091)
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Perdite fiscali anni precedenti 15.285 12.505
Differenze temporanee deducibili nette 3.263 2.042
Totale attività per imposte differite non rilevate 18.548 14.547
Attività/Passività per imposte differite nette
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo
Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite:
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2015 in quanto
ancora in corso di definizione.
Nota 24
FONDI RISCHI
ED ONERI
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Correnti
Fondo ristrutturazioni 3.744 3.184
Fondo perdite su partecipazioni 295 295
Fondo rischi diversi 1.900 129
5.939 3.608
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia 855 917
Fondo indennità esuberi - -
Fondi rischi diversi 265 265
1.120 1.182
Totale 7.059 4.790
(in migliaia di Euro) Fondo ristruturazioni Fondo rischi diversi Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2013 3.750 476 792
Accantonamento dell'esercizio 2014 62 295
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2014 (566) (82) (17)
Adeguamento attuariale - - 80
Saldi al 31.12.2014 3.184 394 917 295
Accantonamento dell'esercizio 2015 2.832 1.773 55
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2015
Adeguamento attuariale
(2.272)
-
(2)
-
(111)
(6)
Saldi al 31.12.2015 3.744 2.165 855 295
Fondo ristrutturazioni
Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un nuovo accantonamento per 2.832 migliaia di
Euro considerandolo interamente a breve termine in ossequio a quanto previsto nel piano
industriale di cui all'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche
finanziatrici in data 23 dicembre 2015.
L'utilizzo del "Fondo ristrutturazioni" è stato determinato dalla riduzione del
avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso. Nel
rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Società e le Organizzazioni
Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la
collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale
predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto.
Il fondo include altresì 912 migliaia di Euro connessi al piano di ristrutturazione dei punti
vendita.
personale
Fondo rischi diversi
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011
che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio
2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi
2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany
e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati
costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con
regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività
fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso
della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto
le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.
In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l.
l'incarico di svolgere attività
di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o
frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.
Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile
il supporto di un
consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto
dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario
giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di
mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione
assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso
tribunale francese.
L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in
sede di procedura concorsuale.
In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del
contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre
IVA.
In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti
di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta
apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun
tipo di apporto né causale né
sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e,
conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma
richiesta.
Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale
il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl
condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000
anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha
debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non
sussistono
i
presupposti
per
interporre
appello
avvero
tale
decisione
anche
in
considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il
risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 388 migliaia di Euro accantonati dalla
società nel 2015 per sanzioni ed interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e
previdenziali, nonché per adeguamenti contrattuali per 330 migliaia di Euro.
L'ulteriore accantonamento effettuato dalla società nel 2015 per 900 migliaia di Euro
si
riferisce ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia
che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali
non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle
obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo
IAS 37.
L'utile attuariale dell'esercizio contabilizzato a conto economico è stata di 6 migliaia di Euro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
2015
2014
Probabilità di dimissioni volontarie
0,00%
0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio
10,00%
10,00%
Probabilità annua di decesso e inabilità
Tavole Inps
Tavole Inps
Tasso di attualizzazione
0,98%
0,72%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età
terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2015 è pari a 34 (38 al 31
dicembre 2014).
Nota 25
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vi genti disposizioni contrattuali
in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A
partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Tale voce ha avuto la seguente movimentazione: Debito al 31.12.2013 9.203 Utilizzi per erogazioni (715) Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (1.126) Accantonamento dell'esercizio 2014 2.270 Debito al 31.12.2014 9.632 Utilizzi per erogazioni (1.678) Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (1.065) Accantonamento dell'esercizio 2015 791 Debito al 31.12.2015 7.680 Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso. Il debito al 31 dicembre 2015 è di 7.680 migliaia di Euro e comprende 991 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2014 la quota a breve termine ammontava a 2.289 migliaia di Euro. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: (in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014 Costo previdenziale 1.066 1.126 Onere finanziario 76 222 (Utile) perdita attuariale (351) 922 Totale 791 2.270 Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2015 31.12.2014
Tasso di attualizzazione
Tasso di inflazione futura - 2016
1,39%
1,50%
0,91%
1,20%
Tasso di inflazione futura - 2017 1,80% 1,50%
Tasso di inflazione futura - 2018 1,70% 1,50%
Tasso di inflazione futura - 2019 1,60% 2,00%
Tasso di inflazione futura - oltre 2,00% 2,00%
Tavola di mortalità R.G.48 R.G.48
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 2,63% 2,40%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 2,85% 2,63%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 2,78% 2,63%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 2,70% 3,00%
Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre 3,00% 3,00%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
ß
Numero di beneficiari al 31 dicembre 2015: 608, rispetto al numero di 621 dipendenti
beneficiari al 31 dicembre 2014;
ß
Anni al pensionamento: 20,0 (18,1 nel 2014);
ß
Età media dipendenti: 47,69 anni (48,5 anni nel 2014).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
determinazione del valore attuale
Nota 26
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di valore nominale aventi godimento regolare,
numero 138.888.889 azioni ordinarie
godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore
nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel
mese di febbraio 2015. Il numero delle azioni è rimasto invariato rispetto all'esercizio
precedente.
non quotate, prive di valore nominale aventi
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
deliberato
(iii)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(iv)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero
di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio
delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa
Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Altre riserve Le altre riserve sono
composte da residui per copertura perdite come da delibera
dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014, da riserve da rimisurazione piani a
benefici definiti e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale
negativa per 288 migliaia di Euro.
Riserva IFRS Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del
31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da
delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune
poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In
particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni,
dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della
valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto
della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è
stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità
differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al
fair value dei terreni (25.149
migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736
migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono
stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata
interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della
disciplina
stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere
obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai
terreni non ancora ceduti (Euro 16.413 migliaia al 31 dicembre 2015), prima di procedere
ad una distribuzione di dividendi.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con
l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di
utilizzazione.
(in migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale 7.547 - 39.547
Riserve di utili:
Riserva legale
- B - 9
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo
Utili portati a nuovo
-
-
A.B. -
-
-
-
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale
(288) (288) -
Riserva di capitale 3.861 3.861 -
Riserva IFRS
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti
(574) A.B.
A.B.
- 175
486
Riserva di rivalutazione - -
Riserve legge 183/64 ricostituita
TOTALE
-
10.546
-
3.573
-
-
Quota non distribuibile - - -
Residua quota distribuibile - - -
Legenda
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
Utili/perdite a Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei divi dendi pagati agli azionisti. La riserva
accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui
queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
nuovo
Sezione
D
-
ECONOMICO
NOTE
ALLE
PRINCIPALI
VOCI
DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
DI
BILANCIO
IL
PROSPETTO
conto economico complessivo. Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per
funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di
prospetto dell'utile/(perdita)
Nota 27
DETTAGLIO
SPESE PER
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
NATURA (in migliaia di Euro) 2015 2014
Consumi e altri acquisti
Prestazioni di servizi
Costo del lavoro1
Ammortamenti e svalutazioni
Svalutazione crediti
Altro
37.441
31.481
19.991
3.625
981
1.626
40.171
36.971
22.096
4.019
2.429
1.253
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
95.145 106.939
1
Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 2.864 migliaia di Euro nell'esercizio 2015 ( 51 migliaia
di Euro nell'esercizio 2014).
I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nello Stato Patrimoniale; i
relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del
contratto.
Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre
passività potenziali".
La tabella seguente indica in numero dei dipendenti medio per categoria:
2015 2014
Dirigenti
Impiegati
Operai
11
418
184
613
12
473
275
760
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2014 per effetto dell'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione in corso.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2015 è stato di 592 contro i 655
del 31 dicembre 2014.
La consistente differenza tra il numero effettivo alla data del 31 dicembre 2014 ed il numero
medio è dettata dal fatto che quasi tutti i rapporti di lavoro si sono conclusi nel mese di
dicembre.
Nel corso dell'esercizio si è fatto ricorso a n. 42.138 ore di cassa integrazione guadagni
ordinaria e a n. 82.372 ore di cassa integrazione guadagni straordinaria (nel 2014 si era
ricorso a n. 254.115 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria).
Nota 28
COSTO DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Consumo materiali 35.145 36.729
Manodopera 3.451 4.531
Costi per energia 153 231
Ammortamenti 683 793
Lavorazioni esterne 10.303 16.432
Spese generali di produzione 801 1.983
di cui non ricorrenti 604
Totale 50.536 60.699
di cui non ricorrenti 604
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2014 sia in
termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini
di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione
dell'architettura dell'offerta attivato già nel corso dell'esercizio 2014.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono, per quanto concerne l'esercizio 2014, alla svalutazione
effettuata, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, per l'adeguamento al fair value del
valore dei terreni.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Materie prime
Materie sussidiarie
235
2.372
220
4.589
Semilavorati e prodotti
Altri acquisti
32.267
271
31.370
550
Totale 35.145 36.729
Nota 29
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
Costi di magazzinaggio
Trasporto a clienti
Altre spese
Totale
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle
vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per
effetto della quota delle spese fisse.
2015
3.375
717
4
4.096
2014
3.574
739
139
4.452
Royalties
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Royalties 741 682
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2015 sono aumentate rispetto a quelle registrate
nell'esercizio 2014 per effetto dell'aumento di alcuni minimi previsti nei contratti di licenza.
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Venditori ed agenti
Negozi - spese di gestione
1.869
10.587
2.113
12.687
di cui non ricorrenti 1.472 591
Spacci - spese di gestione 7.716 6.833
di cui non ricorrenti 14
Altre spese di vendita 386 491
Totale 20.558 22.124
di cui non ricorrenti 1.472 605
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli
oneri di gestione diretta dei negozi.
Le spese non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per
i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto conto dei risultati conseguiti negli
ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
Le spese di gestione degli spacci sono invece aumentate per effetto della conversione di
alcuni negozi in spacci; sono diminuite le spese per venditori ed agenti per effetto della
riduzione del volume delle vendite e per la rivisitazione della rete agenti.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alla rete.
Totale (in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale spese di vendita e distribuzione
di cui non ricorrenti
25.395
1.472
27.258
605
La voce comprende 1.062 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali e
1.472 migliaia di Euro per svalutazioni di immobilizzazioni (1.298 migliaia di Euro
ammortamenti e 605 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2014).
per
Nota 30
COSTI DI
PUBBLICITA' E
(in migliaia di Euro) 2015 2014
PROMOZIONE Spese di pubblicità 296 431
Contributi e materiali promozionali 366 718
Partecipazioni a fiere 170 251
Altre spese - -
Totale 832 1.400
Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso
importo nell'esercizio precedente).
Nel corso dell'es ercizio 2015 la politica di riduzione
interessato anche i costi di pubblicità e promozione.
e di contenimento dei costi ha
Nota 31
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro)
Marketing
Prodotto
Quadri stampa
Altri costi
Totale
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2015 si sono ridotti rispetto all'esercizio
precedente per effetto della minore attività di produzione condotta nel corso dell'esercizio.
2015
866
1.143
813
2
2.824
2014
945
1.340
1.274
10
3.569
Amministrazione
vendite sede
(in migliaia di Euro)
Direzione commerciale di sede
Si evidenzia che la voce comprende 981 migliaia di Euro (2.015 migliaia di Euro nel 2014)
per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente.
2015
2.717
2014
3.870
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro)
Direzione generale
di cui non ricorrenti
Amministrazione e finanza
di cui non ricorrenti
EDP
Personale
Servizi generali
Altri costi generali e amministrativi
di cui non ricorrenti
Totale
di cui non ricorrenti
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per
4.304 migliaia di Euro (688 migliaia di Euro nel 2014) relativi, per 3.404 migliaia di Euro, ai
costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario
e,
per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per ulteriori oneri
potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
2015
3.617
2.182
2.924
2.122
983
370
1.119
828
9.841
4.304
2014
2.264
52
1.902
351
1.068
402
1.209
699
285
7.544
688
Totale costi di
struttura (in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale costi di struttura 15.382 14.983
di cui non ricorrenti 4.304 688
La voce comprende 395 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (421
migliaia di Euro per ammortamenti e 285 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre
2014).
Nota 32
ALTRI RICAVI E
COSTI
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Altri ricavi Ricavi per addebiti vari (637) (1.113)
Ricavi per servizi vari (443) (651)
Vendita energia elettrica - -
Vendita greggi (429) (337)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (270) (272)
Plusvalenze alienazione cespiti - (185)
Sopravvenienze attive (1.070) (658)
Altri
di cui non ricorrenti
(1.095)
(960)
(151)
Totale (3.944) (3.367)
di cui non ricorrenti (960)
ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro, derivanti dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti
in Corso Buenos Aires e via Solferino.
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che
provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è
iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito
nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo.
Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e
management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il
costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce
"Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo.
Altri costi
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costi da riaddebitare
Costi per servizi vari
Costo energia elettrica
570
393
1.113
533
Costo greggi venduti
Canoni affitto ramo d'azienda
Minusvalenze alienazione cespiti
di cui non ricorrenti
423
270
147
146
330
272
24
Sopravvenienze passive
di cui non ricorrenti
Altri
801
450
396
242
85
Totale
di cui non ricorrenti
3.000
596
2.599
L'incremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2015 è da imputare ai componenti negativi
non ricorrenti connessi alla cessione del punto vendita di Milano-Corso Buenos Aires e ad
altri accantonamenti al fondo rischi.
La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad
esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardato
pagamento di debiti tributari e previdenziali.
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale (Altri ricavi)/Altri costi
di cui non ricorrenti
(944)
(364)
(768)
Nota 33
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA
(in migliaia di Euro) 2015 2014
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
Plusvalenza dismissione immobili
Totale
-
-
(95)
(95)
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2015; per
l'esercizio precedente, la voce è costituita dalla plusvalenza realizzata per la cessione
parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso
anno.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Incentivi all'esodo
Oneri ristrutturaz. immobili destinati alla vendita
Totale
Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2015 si riferiscono ai costi accantonati
(2.832 migliaia di Euro) e sostenuti (32 migliaia di Euro), nell'ambito del piano industriale di
cui
all'accordo
di
ristrutturazione
sottoscritto
ristrutturazione e riorganizzazione della struttura.
Quelli relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro agli oneri sostenuti
dalla Società in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata
in data 10 marzo 2014. L'accordo ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni
edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e
da parte di quest'ultima alla Società.
2015
2.864
-
2.864
con
le
banche
2014
51
224
275
finanziatrici,
per
la
Totale
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Totale oneri e proventi di ristrutturazione 2.864 180
Nota 34
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
Proventi finanziari
(in migliaia di Euro)
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value
2015
-
-
2014
-
-
da imprese collegate/controllate (3) (165)
da altri
Altri interessi attivi
Altri proventi
di cui non ricorrenti
(15)
(20)
(35)
(6)
(118)
(124)
Totale proventi finanziari
di cui non ricorrenti
(38) (289)
Rettifiche di valore
di crediti finanziari
(in migliaia di Euro)
Rettifiche di valore di crediti finanziari da imprese
controllate/collegate
2015
-
2014
3.812
Nell'esercizio 2014 la rettifica di valore di crediti finanziari si riferiva alla svalutazione totale
del finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.950 migliaia di
Euro avendo deciso di procedere alla chiusura dei punti vendita gestiti dalla partecipata.
Era stato inoltre rilasciato l'importo di 138 migliaia di Euro relativo ad una svalutazione
effettuata negli anni precedenti sul credito finanziario concesso alla Hospitality.it in quanto
tale credito è stato recuperato.
Oneri finanziari (in migliaia di Euro)
Verso imprese controllate/collegate
2015
-
2014
-
Verso altri
Interessi su debiti bancari
Interessi su altri debiti
Rettifiche di valore di attività finanziarie
Altri oneri finanziari
di cui non ricorrenti
di cui non ricorrenti
Totale oneri finanziari
di cui non ricorrenti
Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di
riferimento (Euribor) sia per un minore utilizzo delle linee autoliquidanti registrato nel corso
dell'esercizio.
La voce "Interessi su altri debiti" include 76 migliaia di Euro per interessi maturati sul TFR
accumulato (222 migliaia di Euro nel 2014).
1.268
118
42
22
1.450
1.450
1.447
345
37
68
1.897
1.897
Differenze cambio (in migliaia di Euro)
Differenze cambio attive
DIfferenze cambio passive
Totale
2015
(308)
155
(153)
2014
(132)
56
(76)
Totale (in migliaia di Euro)
Totale oneri e proventi finanziari
di cui non ricorrenti
2015
1.259
2014
5.344
Nota 35
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri (in migliaia di Euro) 2015 2014
da partecipazioni Rilascio fondo rischi su partecipazioni - -
Dividendi (288) (831)
Plusvalenza su alienazioni partecipazioni - (23)
Svalutazione di partecipazioni 326 13.583
Totale 38 12.729
I dividendi, pari a 288 migliaia di Euro, sono stati incassati dalla controllata Bassetti
Schweiz A.G. (nel 2014 dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. per 500 migliaia di Euro
e Bassetti Schweiz A.G. per 331 migliaia di Euro).
Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto
nella Nota 18.
Nota 36
IMPOSTE
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Imposte correnti
Imposte anticipate
-
1.138
107
1.949
Imposte differite (268) (731)
Tolate 870 1.325
Non sono state rilevate imposte correnti (IRES e IRAP) al 31 dicembre 2015.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota
IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data
del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 55,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2014).
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio,
nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in
bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale
imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe
effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze
significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla
base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
Nota 37
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2015 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Nota 38
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2015, regolati a normali condizioni di mercato e riferiti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico;
si riporta inoltre una tabella di
dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllate
Zucchi do Brasil
- - - - (14) - - -
Bassetti Espanola 948 - - - - (170) - 195
Bassetti Deutschland
Bassetti Schweiz
6.262
2.348
2
9
-
-
-
-
-
92
(426)
(208)
-
-
-
(288)
Zucchi S.A. - - - - 35 - - -
Ta Tria Epsilon - - - - 15 - - -
Hospitality.it
Mascioni USA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Basitalia Leasing - - 1.510 - 31 (137) - 131
Società collegate
Intesa
- 615 - - 1 - (3) -
Altre
Studio dei revisori ass. -
-
-
-
-
-
-
-
49
-
-
-
-
-
-
-
Totale 9.558 626 1.510 - 209 (941) (3) 38
Totale voce 77.042 50.536 25.395 832 15.382 (944) 1.259 38
Incidenza percentuale
* Si riporta il valore degli altri ricavi come da Nota 35.
12,4% 1,2% 5,9% 0,0% 1,4% 99,7% (0,2%) 100,0%
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti
finanziari
Società controllate
Zucchi do Brasil1 - - -
Bassetti Espanola 791 - 6
Bassetti Deutschland 4.980 - 1
Bassetti Schweiz 2.335 277 101
Zucchi France - - -
Hospitality.IT - - 44
Ta Tria Epsilon2 1 - 15
Mascioni USA3 33 - 7
Basitalia Leasing 42 - 63 22
Società collegate
Intesa 82 49 -
Studio dei revisori associati -
-
-
-
-
-
-
Totale 8.264 326 237 22
Totale voce 29.523 326 30.879 22
Incidenza percentuale 28,0% 100,0% 0,8% 100,0%
1
Valore dei crediti com.li al netto della sval. per 88 migliaia di Euro e finanziari per 3970 migliaia di Euro
2 Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 44 migliaia di Euro
3 Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 158 migliaia di Euro
Nota 39
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2015.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo del venduto
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Risultato lordo
Effetto fiscale
Imposte
Totale netto
Risultato dell'esercizio
Incidenza %
-
1.472
4.304
(364)
2.864
(8.276)
(158)
-
(8.118)
(19.209)
42%
604
605
688
-
180
(2.077)
(70)
-
(2.007)
(32.976)
6%
Nelle spese di vendita e distribuzione sono registrate le svalutazioni riferite
immobilizzazioni dei negozi per i quali è stata prevista la chiusura o la cessione e tenuto
conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non sussitono i presupposti per la
recurabilità degli ammortamenti.
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 4.304 migliaia di Euro è relativo, per 3.404 migliaia
di Euro, ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del
debito bancario e, per 900 migliaia di Euro, all'accantonamento effettuato nel 2015 per
ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione.
La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 960 migliaia di Euro,
derivanti dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via
Solferino, e 596 migliaia di Euro di costi connessi alla cessione del punto vendita di Milano
Corso Buenos Aires e ad altri accantonamenti al fondo rischi.
alle
La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 2.864 migliaia di Euro (vedi Nota 33) si
riferisce ai costi accantonati (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti (32 migliaia di Euro),
nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le
banche finanziatrici, per la ristrutturazione e riorganizzazione della struttura.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Totale
Valore patrimoniale
Valore economico
al 31.12.2014
1.472
-
4.304
(82)
(364)
-
2.864
(3.184)
8.276
(3.266)
Effetto fin. del
Valore patrimoniale
periodo
al 31.12.2015
-
1.472
(1.237)
(4.049)
960
(450)
(2.304)
(3.744)
(2.581)
(6.771)
Nota 40
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2015 per
cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici
non
monetari
Premi Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Presidente
Amministratore
1/1-31/05/2015 31/12/2016 29 2
Matteo Zucchi
Giovanni Battista Vacchi
Paolo Pedersoli
Barbara Adami Lami
Angelo Turi
Giuseppe Fornari
Patrizia Polliotto
Giuseppe Rielli
Miriam Denise Caggiano
Anna Schiaffino
Marco Valerio Corini
Marcello Romano
Fabio Carusi
Primo Ceppellini
Micaele Fonini
Chiara Scaranari
a) Compensi per la funzione di sindaco in altre società del Gruppo
Al 31 dicembre 2015 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Delegato
Amministratore
1/1-31/12/2015
1/1-31/12/2015
31/12/2017
31/12/2017
308
25
4 39
Amministratore 1/1-31/12/2015 31/12/2017 18 4
Amministratore
Amministratore
1/1-31/12/2015
1/1-31/12/2015
31/12/2017
31/12/2017
30
18
5
5
Amministratore 1/1-31/12/2015 31/12/2017 15 4
Amministratore
Amministratore
1/1-23/09/2015
23/9-31/12/2015
31/12/2017
31/12/2017
7
5
1
2
Amministratore 1/1-31/05/2015 31/12/2016 11
Amministratore 1/1-31/05/2015 31/12/2016 13
Presidente
Collegio
Sindacale
1/1-31/12/2015 31/12/2014 25 a
Sindaco
effettivo/supplen
1/1-31/12/2015 31/12/2014 13
te
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
1/1-30/06/2015
9/9-31/12/2015
31/12/2014
31/12/2014
9
6
Sindaco effettivo 9/9-31/12/2015 31/12/2014 6
Nota 41
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Soggetto che ha
Compensi
Tipologia di servizi
Destinatario
erogato il servizio
(migliaia di Euro)
Revisione contabile (1)
KPMG SpA
Vincenzo Zucchi SpA
Altri servizi (2)
KPMG SpA
Vincenzo Zucchi SpA
Totale
(1) Importo inclusivo della rivaluzione ISTAT e dei corrispettivi per la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali
(2) Relazione sui dati pro-forma contenuti nel Documento Informativo relativo alla cessione della partecipazione nella controllata
Mascioni S.p.A.
145
35
180
Nota 42
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio dell'esercizio 2015 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 43
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2015
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis
L.F.
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in
base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai
sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha
altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data
21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
Tale accordo, ai sensi di legge, assumerà efficacia successivamente al passaggio in
giudicato del decreto di omologa, ossia trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione dello
stesso presso il Registro delle Imprese.
Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit
sottoscritto con GEM
In data 30 marzo 2015, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta
per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto
di opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito
dell'accordo dell'11 aprile 2014.
La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il
Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
Nota 44
ELENCO DELLE
SOCIETA'
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
Controllate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2015
% di
partecipazione
diretta
2015 Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile) (*)
Reais 2.570 100,0 75,0
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0
Hospitality.IT S.r.l. (*)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0
Mascioni Usa Inc.
New York (U.S.A.)
\$USA 80 100,0 100,0
(*) Società in liquidazione
Collegate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2015
% di
partecipazione
diretta
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5
Nota 45
PROSPETTI
RIEPILOGATIVI
DEI DATI
ESSENZIALI DEI
BILANCI AL 31
DICEMBRE 2015
DELLE SOCIETA'
CONTROLLATE
(A VALORI IFRS)
E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre
2015 delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale
controllate
Controllate Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo
non
corrente
Passivo
corrente
Totale
passivo
(in migliaia di Euro)
Zucchi do Brasil
Basitalia Leasing S.p.A.
Bassetti Espanola S.A.
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Zucchi S.A.
Hospitality.IT
Mascioni USA Inc.
-
297
19
622
166
-
-
-
34
33
672
1.452
7.386
4.013
22
79
300
1.366
33
969
1.471
8.008
4.179
22
79
300
1.400
(4.196)
195
514
1.879
1.169
(33)
58
243
(216)
-
-
-
184
4
-
-
-
-
4.229
774
957
5.945
3.006
55
21
57
1.616
33
969
1.471
8.008
4.179
22
79
300
1.400
Stato patrimoniale
collegate
Collegate
(in migliaia di Euro)
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo
non
corrente
Passivo
corrente
Totale
passivo
Intesa S.r.l. 1.789 5.196 6.985 687 375 5.923 6.985
Conto economico
controllate
Controllate Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
(Ricavi) e
Costi di
costi gest.
struttura
accessoria
(Proventi) e
oneri finanz.
e partecip.
Imposte Utile
(perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Zucchi do Brasil
Basitalia Leasing S.p.A.
Bassetti Espanola S.A.
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Zucchi S.A.
Hospitality.IT
Mascioni USA Inc.
541
-
1.953
14.865
5.829
-
-
-
2.271
505
-
1.296
7.700
2.609
-
-
-
1.541
265
1.408
611
3.831
1.958
-
-
-
105
-
-
12
526
71
-
-
-
-
162
264
211
1.938
306
10
55
27
675
98
1.302
(1.541)
-
20
(18)
(51)
132
(13)
-
(35)
-
-
(168)
-
-
(2)
-
26
229
162
-
-
(9)
-
1
6
(1.791)
(131)
(195)
633
642
3
(20)
(18)
111
Conto economico
collegate
Collegate
(in migliaia di Euro)
Vendite nette (Altre ricavi) e
altri costi
Costi della
produzione
(Proventi) e
oneri
finanziari
Rettifiche
di valore
attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte Utile
(perdita)
netti
Intesa S.r.l. 5.080 (33) 5.129 192 (22) 10 (196)
Rescaldina, 8 aprile 2016
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • ß l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • ß l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2015.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

8 aprile 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi

/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi

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