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Banca Sistema

Interim / Quarterly Report Aug 25, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Gruppo Banca Sistema

Corso Monforte, 20 - 20122 Milano Tel: +39 02 802801 Fax: +39 02 72093979

bancasistema.it

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2016 Gruppo Banca SISTEMA

INDICE GENERALE

RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2016 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 12
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 15
IL FACTORING 17
IL BANKING 22
L'ATTIVITA' DI TESORERIA 26
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 27
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 32
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 33
RISULTATI ECONOMICI 35
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 40
ALTRE INFORMAZIONI 42
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 42
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 42
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 42
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 43
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 44
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 45
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 47
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 48
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 49
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 50
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (METODO DIRETTO) 52
NOTE ILLUSTRATIVE 53
POLITICHE CONTABILI 55
TABELLE DI DETTAGLIO 59
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI 81
SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione
Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri: Avv. Claudio Pugelli
Prof. Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott.ssa Ilaria Bennati (Indipendente)
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott. Andrea Zappia (Indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi: Dott. Biagio Verde
Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti: Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Membri: Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott. Giorgio Barba Navaretti
Dott. Daniele Pittatore
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Membri: Dott. Andrea Zappia
Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente: Prof. Giorgio Barba Navaretti
Membri: Dott. Andrea Zappia
Prof. Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente: Prof. Giovanni Puglisi
Membri: Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente: Dott. Diego De Francesco
Membri: Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. A seguito delle dimissioni rassegnate in data 31 maggio 2016 dal Dott. Michele Calzolari, in data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato la Dott.ssa Ilaria Bennati quale Consigliere. Inoltre, in data 4 luglio 2016, è divenuta effettiva l'abolizione del Comitato Esecutivo, con la conseguente riorganizzazione dei Comitati Endoconsiliari, oltre alla nomina del Prof. Giovanni Puglisi alla carica di Vice Presidente. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.

DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2016

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 1.678.639
2.411.670
-30,4% 30 giu 2016
Portafoglio Titoli 411.422
925.402
-55,5% 31 dic 2015
Impieghi Factoring 911.543
1.049.832
-13,2% 30 giu 2015
Impieghi CQS - PMI 266.016
203.466
30,7%
Raccolta - Banche e PcT 620.876
1.271.164
-51,2%
Raccolta - Depositi vincolati 457.981
572.379
-20,0%
Raccolta - Conti correnti 285.037
335.574
-15,1%
Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 34.647
28.951
19,7%
Commissioni Nette 4.415
5.853
-24,6%
Margine di Intermediazione 40.092
36.864
8,8%
Spese del personale (7.466)
(6.528)
14,4%
Altre Spese amministrative (*) (10.239)
(9.042)
13,2%
Utile ante-imposte (*) 21.737
19.388
12,1%
Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 44%
42%
2,9%
ROAE (**) 29%
34%
-13,5%

(*) Importi e indicatori relativi al 30 giugno 2015 calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti relativi all'IPO

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato al 30 giugno 2016) al patrimonio netto medio

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 5 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) i Piani della attività per l'anno 2016 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e (II) il Regolamento del Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, a completamento della delibera già assunta in data 16 dicembre 2015 relativa all'operazione di acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca, ha approvato l'assunzione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata, affinché possa svolgere, anche in prospettiva degli ulteriori sviluppi del business, non solo attività di gestione di asset immobiliari ma anche altre attività di diversa natura (es. gestione e vendita di spazi pubblicitari, eventi culturali e formativi, etc.), eventualmente anche in favore di terzi. L'assunzione della partecipazione totalitaria nella società strumentale resta soggetta alla preventiva comunicazione alla Banca d'Italia.

In data 15 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2015 della Direzione Rischio", (III) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Compliance", (IV) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2015" e (VII) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998, oltre all'aggiornamento dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo ("Policy di Sicurezza Informatica", "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico", "Rapporto sintetico su adeguatezza e costi ICT").

Facendo seguito alle delibere assunte in data 16 dicembre 2015 relativamente all'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché all'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto, in data 24 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato delle modifiche che si è reso opportuno apportare alle versioni precedentemente approvate sulla base di alcune indicazioni pervenute dall'Autorità di Vigilanza.

In data 25 marzo 2016 la Banca d'Italia, ha trasmesso il provvedimento di autorizzazione - ai sensi degli artt. 77 e 78 del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché dell'art. 29 del Regolamento delegato n. 241/2014 - al riacquisto di strumenti del capitale primario di classe 1 emessi dalla Banca, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 novembre 2015, entro un importo predeterminato non superiore a euro 1.477.649,49 (importo da dedursi totalmente dai fondi propri a partire dalla data dell'autorizzazione) per le seguenti finalità: (I) supportare il regolare andamento delle negoziazioni al fine di evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato e garantire adeguato sostegno della liquidità di mercato (market making) (art. 29 (3)

-9-

del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (II) pagare in azioni una quota della remunerazione variabile assegnata al "personale più rilevante" in applicazione delle politiche di remunerazione e incentivazione approvate dall'Assemblea dei Soci (art. 29 (4) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (III) mettere a disposizione degli amministratori uno strumento di flessibilità strategica e operativa che permetta di poter disporre di azioni proprie come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca. L'importo massimo complessivamente utilizzabile per tale finalità è stato indicato in € 140.000 (art. 29 (5) del Regolamento Delegato (UE) 241/14).

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015;
  • la destinazione dell'utile di esercizio 2015, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,053 per ogni azione;
  • l'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2016, fissando il limite massimo del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1 per le posizioni rientranti nella categoria del "personale più rilevante";
  • di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatto in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
  • di approvare il Piano di Stock Grant 2016, concernente l'attribuzione gratuita in favore dei beneficiari di azioni ordinarie della Società alla fine del primo ciclo del Piano 2016, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali;
  • l'istituzione di un'apposita riserva di patrimonio vincolata, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché dei Piani 2017-2019 che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni

di competenza 2017, 2018 e 2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei Piani di Stock Grant per i bonus 2016, 2017, 2018 e 2019", per un importo di Euro 1.600.000,00, da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", individuata nella "Riserva Utili non Distribuiti";

▪ di approvare (a seguito dell'autorizzazione pervenuta dalla Banca d'Italia in data 26 aprile 2016 con provvedimento n. 552423) un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile e dell'articolo 5.4 dello Statuto Sociale, in forma scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché a servizio dei piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019. Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 corrispondenti a un numero massimo di 416.000 azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023. L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017- 2019

(costituita per un ammontare pari a Euro 1.600.000). Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti relativo alla cessione del quinto dello stipendio e delle pensioni alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. per un valore di Bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la successiva emissione dei titoli ABS avvenuta in data 29 marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4. In data 24 marzo è stata sottoscritta la documentazione relativa all'emissione dei titoli ABS (i.c.d. "bond documents") mentre in data 29 marzo è stato sottoscritto il contratto di "Repo" OTC (sotto forma di "vendita con patto di riacquisto") con Duomo Funding plc. Infine, il giorno 30 marzo si sono svolte le operazioni di settlement sia dell'emissione dei titoli ABS (con sottoscrizione da parte di Banca Sistema) che del "Repo" con Duomo Funding plc per quanto riguarda la tranche senior. L'ammontare dell'emissione è risultato pari ad Euro 120,9 milioni. In data 23 maggio è stato ceduto un nuovo portafoglio di crediti CQS alla SPV Quinto Sistema Sec. 2016 per un controvalore di bilancio pari a Euro 24,1 milioni che è stato finanziato in parte con gli incassi in conto capitale derivanti dal portafoglio cartolarizzato (Euro 1,8 milioni) ed per il resto attraverso gli ulteriori versamenti "richiamati" sui titoli ABS previsti dalla struttura "partly paid". A seguito della seconda cessione, il portafoglio cartolarizzato complessivo ha raggiunto un valore outstanding pari a circa Euro 138 milioni. In data 23 maggio è stato inoltre rinnovato il contratto di "Repo" OTC ( "vendita con patto di riacquisto") con Duomo Funding plc per durata pari a 2 mesi relativo alla tranche senior per un importo (che a seguito della cessione del nuovo portafoglio è divenuto) di Euro 111,9 milioni (a fronte della scadenza del "repo" iniziale che aveva un valore nominale pari a Euro 93,5 milioni) rifinanziata, come già nella precedente operazione, senza haircut ad un tasso di interesse annuo determinato in misura pari allo 0,503% (incluse commissioni).

In data 29 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di un più ampio processo di revisione della struttura organizzativa della Banca, ha approvato (I) l'abolizione del Comitato Esecutivo, (II) la conseguente revisione delle deleghe operative, (III) la riorganizzazione delle composizioni dei comitati endoconsiliari, oltre alla nomina del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (Prof. Giovanni Antonino Puglisi) e del nuovo Compliance Officer (Dott.ssa Daniela Mosconi).

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato anche la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso (I) l'istituzione della nuova Direzione Collection che si occuperà delle attività di gestione e recupero dei crediti della Banca e di terzi, assegnata ad Egisto Franceschi, già responsabile della Direzione Centrale Banking e (II) la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella nuova Direzione Centrale Commerciale, assegnata a Steve Skerrett, già responsabile della Direzione Centrale Factoring. Tutte le suddette modifiche sono divenute effettive il giorno 4 luglio, a seguito del decorso del termine di cinque giorni lavorativi dal giorno 24 giugno 2016, data di rilascio da parte della Banca d'Italia del provvedimento di autorizzazione all'acquisto - da parte di Banca Sistema S.p.A. - della partecipazione totalitaria in Beta Stepstone S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato l'aggiornamento Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, il Resoconto ICAAP 2015, la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate" e Regolamento per il Coordinamento delle Funzioni di Controllo Interno, oltre ad aver preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III. In data 3 maggio 2016 si è conclusa la prima emissione obbligazionaria senior di Banca Sistema, approvata in occasione delle riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile. Il collocamento in club deal riservato ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 70 milioni di Euro distribuito tra 6 investitori, ha una durata di 2 anni a tasso fisso con un costo all-in complessivo di 200bps. L'emissione risponde a una logica di diversificazione delle forme di raccolta, in linea con il Funding Plan, e consente un miglioramento dell'Asset Liability Management.

A seguito di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2015 e del 5 febbraio 2016, in data 21 aprile 2016 è stato sottoscritto in contratto preliminare per l'acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca. Successivamente, il giorno 17 maggio 2016 è stata inviata alla Banca d'Italia la comunicazione di assunzione di partecipazioni non soggette ad autorizzazione comportanti la modifica del gruppo bancario (ai sensi dell'art. 53, comma 1, lettera c) del D.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche (il "TUB") e delle Disposizioni di Vigilanza di cui alla Circolare n. 285 della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013), finalizzata all'acquisizione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata. In data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adesione di Banca Sistema al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations"), per un Ammontare Massimo Richiedibile pari a Euro 123 milioni. A seguito dell'esito della raccolta di partecipazioni in asta, Banca Sistema ha sottoscritto l'operazione per il massimo importo disponibile, ammontante a Euro 122.850.000,00. L'aggiudicazione dell'operazione è avvenuta il giorno 24 giugno 2016 con regolamento a pronti il giorno 29 giugno 2016; il Consiglio ha inoltre approvato il Regolamento della Funzione di Internal Audit. Nell'ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 giugno 2016, il giorno 30 giugno sono stati firmati i contratti del blocco Cessione: Cessione (comprendente le Garanzie), Contratto di Servicing e contratto di Corporate Servicing (per la gestione della SPV).

Il perimetro del portafoglio ceduto comprende 145 decreti ingiuntivi esecutivi (status c.d. "non opposto" e seguenti), per un ammontare totale in linea capitale pari a Euro 23,9 milioni, con Euro 7,7 milioni relativi ad interessi di mora maturati (di cui Euro 1,5 milioni relativi a fatture ripagate

in linea capitale e Euro 6,2 milioni relativi a fatture non ancora rimborsate).

Il prezzo di cessione è stato strutturato come "determinabile" e sarà pari alla somma algebrica tra il Valore Nominale, il 15% degli interessi di mora maturati e le rettifiche contabili al 30/06/2016.

In data 21 giugno 2016 Banca Sistema e gli azionisti di maggioranza hanno sottoscritto un accordo con Axactor AB per l'acquisizione del 90% del capitale sociale di CS Union S.p.A, società italiana leader indipendente nel settore del recupero e acquisto di crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans). L'operazione è stata perfezionata il giorno 28 giugno, con la cessione ad Axactor del 15,8% del capitale sociale di CS Union posseduto da Banca Sistema, che continuerà pertanto a detenere una quota del 10% nella società, registrando una plusvalenza ante imposte di € 2,3mln nel primo semestre del 2016; il prezzo di cessione, pari a € 3,8 milioni è stato regolato al 60% per cassa e per la parte restante mediante azioni di Axactor stessa. E' stato inoltre perfezionato il patto parasociale triennale, tra Banca Sistema e Axactor, per lo sviluppo congiunto del business NPL in Italia.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Lo scenario macroeconomico è stato influenzato nel primo semestre 2016 dal referendum sulla Brexit: il 23 giugno scorso l'elettorato britannico è stato coinvolto in un referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. L'esito positivo della votazione ha aumentato la volatilità dei mercati finanziari e i rischi sulle prospettive di crescita globale, influenzate negativamente già dalla crisi delle economie emergenti.

Infatti nelle economie dei Paesi Emergenti le prospettive economiche rimangano deboli e contribuiscono ad aumentare il rischio per la crescita e per i mercati finanziari mondiali.

Nonostante le tensioni sul mercato finanziario emerse all'inizio del 2016 per la crescita dell'economia del paese si siano affievoliti, continua il rallentamento dell'economia in Cina. La crisi dei prezzi del petrolio, ridotti ai livelli minimi all'inizio dell'anno, sembra terminare, con un recupero dei corsi petroliferi, grazie al calo dell'offerta statunitense e l'interruzione temporanea della produzione in importanti paesi esportatori.

La decisione del popolo britannico di uscire dall'Unione Europea ha intensificato la cooperazione tra le principali banche centrali per contrastare il rischio di liquidità degli intermediari, influenzato dalla volatilità dei mercati.

Continua l'espansione ciclica nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.3 - 2016 del 15 luglio 2016, nel primo trimestre 2016, il PIL è aumentato dello 0,6%, accelerando l'aumento e portandosi a dei livelli superiori rispetto ai periodi precedenti. Le motivazioni di questa crescita accelerata sono da ricercarsi nel rafforzamento della spesa della famiglia e nell'aumento degli investimenti.

Sono aumentate le importazioni grazie al rialzo della domanda interna.

Il secondo trimestre 2016 sarebbe segnato da un'espansione dell'attività economica con ritmo inferiore rispetto ai trimestri precedenti. In giugno l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito, confermando l'espansione dell'attività economica.

Sulle prospettive di crescita dell'area gravano rischi al ribasso legati alla perdurante incertezza circa le condizioni della domanda in importanti mercati di sbocco, in particolare nei paesi emergenti, all'acuirsi delle tensioni geopolitiche e all'incertezza diffusa con l'esito del referendum sulla Brexit.

Dalle statistiche del Bollettino, in giugno l'inflazione al consumo si è attestata allo 0,1%, abbandonando i valori nulli assunti nei mesi precedenti. Le stime degli esperti della BCE sostengono che l'inflazione si porterebbe a valori prossimi allo 0,2%.

In seguito all'esito del referendum, la BCE ha annunciato di monitorare con maggiore attenzione i mercati finanziari, di favorire i contatti con le altre banche centrali e di essere pronta a erogare liquidità ulteriore se necessaria. Inoltre la BCE ha introdotto quattro nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine con durata pari a quattro anni e a condizioni molto vantaggiose. A giugno è stata avviata la prima operazione, volta a stimolare l'offerta di credito e a sostenere l'attività economica e l'andamento dei prezzi verso numerosi canali.

La dinamica dei prestiti ha continuato a beneficiare del contributo espansivo delle misure di politica monetaria, pur risentendo della debolezza del quadro macroeconomico globale, del rischio di credito ancora elevato e dell'incompleto processo di riduzione della leva finanziaria nei principali settori economici.

Nel secondo trimestre del 2016 i prestiti alle imprese sono aumentati con un ritmo rallentato rispetto ai periodi precedenti (1,2%) e la crescita dei finanziamenti alle famiglie si è rafforzata (all'1,7%).

Con il referendum nel Regno Unito, si è rafforzata la preferenza degli investitori per attività finanziarie ritenute maggiormente sicure lasciando i rendimenti dei titoli Sovrani a lungo termine delle principali economie su valori molto contenuti.

Per la prima volta a giugno, il rendimento dei titoli di stato tedeschi si è portato a dei valori al di sotto dello zero.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana: si è avuto una crescita accelerata nel primo trimestre 2016 grazie all'aumento della spesa delle famiglie e degli investimenti, mentre la crescita si sarebbe rallentata nel secondo trimestre.

Nel primo trimestre del 2016, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,3% in termini congiunturali. Il rafforzamento del PIL è stato però frenato dall'interscambio con i paesi esteri, come accaduto in tutta l'area Euro.

L'attività manifatturiera nel secondo trimestre del 2016 è lievemente diminuita, mentre si è avuta una ripresa nei servizi e si sono diffusi segnali di recupero nel settore edile. Nonostante il referendum sulla Brexit, gli indicatori di fiducia delle imprese sono rimasti pressocchè elevati, pur mostrando andamenti eterogenei nei principali settori economici: si registrano aumenti soprattutto nel settore delle costruzioni. Aumentano le prospettive della spesa per gli investimenti, mentre peggiora l'attività produttiva, a causa dell'incertezza sull'andamento della domanda estera e dei rischi geopolitici. Prosegue la crescita degli investimenti, aumentati dello 0,2% sul periodo precedente, grazie soprattutto all'accelerazione della componente degli impianti e macchinari, sostenuta anche dalle misure di stimolo agli acquisti di beni strumentali introdotte dalla legge di stabilità. Diminuiscono solo gli investimenti in costruzioni. Nei primi mesi del 2016 il debito delle imprese rispetto al PIL è diminuito ulteriormente e la crescita dei prestiti bancari alle imprese sembra stabilizzarsi a valori nulli. Inoltre nel primo trimestre del 2016 la raccolta obbligazionaria netta delle imprese italiane è stata negativa. Prosegue il rafforzamento dei consumi delle famiglie, sostenuto dal moderato recupero del reddito disponibile e dalla stabilizzazione delle quotazioni immobiliari. Nel primo trimestre del 2016 i consumi delle famiglie sono aumentati dello 0,3% grazie all'aumento sia della componente dei beni sia di quella dei servizi. Inoltre è aumentato il reddito disponibile (1,1%) a seguito di condizioni occupazionali più favorevoli. Il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile è leggermente diminuito (62,0%), mantenendosi più basso rispetto alla media dell'area euro (pari al 95% alla fine di dicembre). Si segnala una riduzione ulteriore dei tassi di interessi sui nuovi mutui.

Nel primo trimestre del 2016 le esportazioni di beni e servizi sono diminuite rispetto al periodo precedente (-0,5% in volume). I motivi sono da ricercarsi nella debolezza e eterogeneità della ripresa del commercio mondiale e nell'incertezza sulle prospettive per le vendite all'estero. La caduta ha interessato soprattutto i mercati extra EU e tutti i settori ad eccezione di quello dei mezzi di trasporto.

Anche le importazioni sono diminuite (-0,9% in volume), ma con ritmi inferiori; in particolare si è avuto una riduzione delle importazioni dei beni nei settori delle materie prime, dell'elettronica e del tessile-abbigliamento, mentre sono aumentate le importazioni dei prodotti petroliferi raffinati, dei mezzi di trasporto e della meccanica. Anche il referendum sulla Brexit ha influenzato negativamente le prospettive di interscambio con l'estero, in Italia in modo meno marcato rispetto agli altri Paesi. Il surplus di conto corrente ha continuato a migliorare, portandosi a 9,6 miliardi nei primi quattro mesi del 2016 (4,1 nel medesimo periodo dello scorso anno), grazie soprattutto al buon andamento dell'avanzo commerciale, dovuto alla minore spesa per prodotti energetici.

Gli acquisti dei titoli pubblici all'estero sono ridotti rispetto al periodo precedente: nel 2016 gli investimenti netti esteri in titoli di portafoglio italiani sono stati pari a 15,9 miliardi, a causa soprattutto del rimborso dei titoli obbligazionari non compensato dalle nuove emissioni. Si rafforzano gli investimenti in titoli di portafogli esteri da parte dei residenti. Continua a crescere il numero degli occupati nel primo trimestre del 2016: è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo precedente. Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati: sono in aumento soprattutto quelli alle società manifatturiere.

Prosegue il miglioramento della qualità del credito, pur restandone elevato il livello.

All'inizio dell'anno anche i mercati finanziari italiani hanno risentito delle turbolenze causate dal peggioramento del quadro macroeconomico globale e dall'emergere di nuovi timori sulla redditività e sulla qualità degli attivi delle banche europee. Le condizioni dei mercati sono tornate a distendersi, grazie al rafforzamento della politica monetaria di carattere espansivo, pur restando volatili.

Restano difficili da valutare gli effetti dell'esito del referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, che potrebbero trasmettersi sul nostro paese attraverso l'interscambio commerciale o con una revisione dei piani di investimento delle imprese attive sul mercato britannico.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Al 30 giugno 2016 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma del Gruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Collection
  • Direttore Rischio e Compliance
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Marketing e Comunicazione
  • Direttore Risorse Umane

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti,1 (filiale)
  • Padova Via N. Tommaseo, 78 (Ufficio amministrativo)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Londra (UK) Dukes House 32-38 Dukes Palace (Ufficio amministrativo)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 30 giugno 2016 è composto da 131 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 30.06.2016 31.12.2015 30.06.2015
Dirigenti 16 15 14
Quadri (QD3 e QD4) 36 33 32
Altro personale 79 82 83
Totale 131 130 129

Nel primo semestre sono state inserite 10 risorse e nello stesso periodo hanno lasciato il gruppo 9 risorse nei settori banking, commerciale e rischio. E' stata effettuata inoltre una nomina a Dirigente nell'area commerciale e 4 nomine a Quadri direttivi nelle aree commerciale, marketing, operations e collection. Tra i nuovi inserimenti citiamo 4 risorse nell'area operations dove è stato costituito l'ufficio Middle Office dedicato alle attività di istruttoria e controlli sia per le PMI che per Cessione quinto dello Stipendio. Inoltre è stata rafforzata l'area Collection. L'età media del personale del Gruppo è pari a 40 anni per gli uomini e 38 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 41% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2015.

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata a fine dello scorso anno e confermata nel primo semestre del 2016, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore in linea con le previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Ciò rafforza ancora una volta la validità dello strumento della cessione del credito, e del factoring in generale, da diversi punti di vista.

Il factoring, in quanto opportunità di diversificazione nell'accesso alle fonti di finanziamento per il mondo imprenditoriale - si pensi in specifico alle Piccole e Medie Imprese - spesso oggetto di sensibili restrizioni del credito da parte del ceto bancario tradizionale, ha rappresentato l'elemento di supporto finanziario utile a garantire continuità operativa e di sviluppo nella crescita. I servizi di gestione del credito, con la continua evoluzione nella competenza delle società di factoring, consentono una notevole semplificazione nella relazione tra gli attori del sistema che, in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese, introducono ad un circuito virtuoso teso a garantire migliori performance nella monetizzazione dei flussi attesi dalle aziende fornitrici.

Per le grandi imprese, inoltre, i servizi di factoring, in particolare con la formula pro-soluto, assumono rilevanza strategica per il notevole contributo al miglioramento della propria posizione finanziaria netta.

Accanto a questo primo evidente vantaggio, si accompagna la possibilità, con l'attività di Servicing, di ricevere il massimo supporto per la soluzione delle criticità nella relazione con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specializzazione e alla capillarità del monitoraggio sul territorio garantita dagli operatori più strutturati.

Questi elementi attestano la flessibilità di uno strumento che ha dimostrato adeguatezza e duttilità nelle recenti fasi di sviluppo del sistema economico, limitando, da un lato, gli effetti negativi nelle fasi congiunturali critiche e incoraggiando, dall'altro, le potenzialità di sviluppo in questa delicato e spesso contraddittorio momento di uscita dai recenti anni di crisi.

Gli argomenti sopra esposti trovano ulteriore riscontro nel trend di crescita dell'ultimo biennio che ha visto il volume d'affari cumulativo (Turnover) passare da 178 miliardi di Euro nel 2014 a circa 185 miliardi di Euro nel 2015; i dati relativi al 2016 dicono di un Turnover ancora in ascesa, già nel primo semestre, al di sopra del 2% rispetto a giugno 2015, con una previsione stimata intorno al 4% a fine anno.

L'analisi dei dati forniti da ASSIFACT, sottolinea inoltre che, dal punto di vista degli operatori, il mercato italiano appare ancora piuttosto concentrato: con oltre il 59% del Turnover nel 2015 (era il 61,5% a fine 2014), la market share è saldamente detenuta dalle prime tre società di factoring.

Appaiono poi ben posizionate, ed in buona progressione rispetto all'anno precedente, le cosiddette Società Specializzate operanti con i servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione e tra queste Banca Sistema. La quota cumulativa da esse rappresentata nel 2015 è salita al 7,8 % del Turnover complessivo (era al 6,6% a fine 2014).

Anche nel primo trimestre del 2016 i dati sembrano confermare i rapporti di forza espressi negli anni precedenti: le prime tre società di factoring detengono ancora, nonostante un piccolo calo, oltre il 58% del Turnover generato; le società specializzate sulla Pubblica Amministrazione consolidano il 7,7 % del volume d'affari. Si deve ricordare che il 2015 è stato caratterizzato dalla iniziativa dello "split payment" che ha costituito un freno nella crescita dei volumi di mercato per una quota stimabile in circa il 12%.

Possiamo affermare che nel mercato italiano, uno dei più importanti del mondo, la richiesta di servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione rappresenta un ambito di sviluppo con forti potenzialità; tale situazione assume maggior rilievo anche per la mancanza di risposte politiche strutturali che completino la breve inversione di tendenza che si è registrata con alcuni interventi legislativi negli scorsi anni. (D.L.

35/2013 e D.L. 66/2014).

E' piuttosto frequente, a tal proposito, il richiamo sulla stampa nazionale alle constanti difficoltà nella relazione tra i fornitori e gli Enti della Pubblica Amministrazione, che portano ancora oggi il nostro Paese ad essere il peggior pagatore d'Europa, i cui ritardi medi di pagamento sono di 40 giorni circa.

Per completezza si segnala che, pur permanendo grosse difficoltà ad individuare correttamente i valori effettivi, si è concordi nell'indicare i dati sullo stock di crediti ancora aperto ed impagato (outstanding) in una cifra pari a circa 61 miliardi di Euro con tempi medi di incasso che, seppure ridotti rispetto ad alcuni anni fa, nel nostro Paese sono comunque ben lontani dalla media europea ed ancora superiori ai 130 giorni.

Se, inoltre, si considera un particolare segmento della Pubblica Amministrazione, e cioè l'ambito di fornitura verso il Servizio Sanitario Nazionale, il ritardo medio nei tempi di pagamento raggiunge e supera i 150 giorni (dati Assobiomedica).

Dal punto di vista territoriale, dalle stesse fonti appena citate, si desumono dinamiche di pagamento delle Regioni piuttosto consolidate e riassumibili in tre diversi gruppi: fino a 100 giorni di ritardo: Valle d'Aosta, Friuli V.G., Trentino A.A., Lombardia, Marche, Liguria e Veneto. Fino a 180 giorni di ritardo: Emilia R., Umbria, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio e Piemonte. Oltre 180 giorni di ritardo: Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria e Molise.

Si conferma inoltre che nel 2015 le Regioni a più alta densità di imprese sono quelle in cui è maggiore la diffusione del factoring (Lombardia, Lazio, Piemonte).

Le diverse Associazioni imprenditoriali hanno espresso ancora una volta la richiesta di una maggiore necessità di riforma complessiva del sistema che abbia come prima preoccupazione quella di elaborare e realizzare un nuovo assetto normativo - leggi, sistemi di controllo, snellimento burocratico - per favorire in modo stabile il ridimensionamento del problema. Una recente esemplificazione in tal senso, sul fronte dello snellimento burocratico, viene da Confartigianato che ha stimato, nell'ambito degli adempimenti fiscali cui è soggetta la realtà degli associati, 269 ore/anno per dette attività contro una media OCSE di circa 92 ore più bassa.

Nell'attuale quadro politico-economico del Paese, non si è ancora compresa appieno la necessità di dare ascolto prioritario all'esigenza di un riassetto allo scopo di favorire un più corretto rapporto tra tutti gli stakeholder coinvolti; il timido avvio di un percorso di riforme, in ottica di maggior trasparenza e controllo della spesa, rischia di essere vanificato dall'inerzia degli stessi Enti Pubblici che non hanno adeguato il loro modus operandi alle nuove disposizioni: si pensi, ad esempio, alle difficoltà nella messa a regime della fatturazione elettronica e della insoddisfacente adesione al Portale MEF per la Certificazione dei Crediti che, a poco più di due anni dalla sua entrata in vigore, registra ancora significative latitanze quando non vere e proprie resistenze.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico di questo servizio a supporto del sistema economico, costituendo una vera alternativa all'accesso al credito per le imprese; anche alla luce delle più recenti evoluzioni del quadro politico europeo, le prospettive di settore restano stabilmente ancorate ad elementi di sviluppo (cessione dei crediti fiscali, export factoring, ecc.) in grado di garantire ulteriori margini di sviluppo ai volumi e ai nuovi servizi.

Sul fronte della Pubblica Amministrazione, da un lato, si impone la necessità di un vero e proprio cambiamento culturale e, dall'altro, occorre dare continuità al miglioramento delle prassi burocratiche ed amministrative la cui assenza rischia di vanificare ogni iniziativa politica che intenda realizzare il ri-disegno complessivo del settore.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il Turnover nel primo semestre 2016 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 697 milioni, con una crescita del 16,2% rispetto al medesimo periodo del 2015. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 30 giugno 2016 è stato pari a € 849 milioni

L'outstanding al 30 giugno 2016 è pari a € 997 milioni, influenzato dalla dinamica del Turnover generato nel 2016 e dagli incassi del periodo ed è superiore del 11% rispetto ai € 898 milioni del primo semestre 2015 e inferiore del 10% rispetto ai € 1.111 al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel primo trimestre 2016 superiori rispetto agli acquisti di portafogli

effetuati nel medesimo.

Gli incassi registrati fino al 30 giugno 2016 sono pari a € 790 milioni in aumento del 29% rispetto agli incassi registrati al 30 giugno 2015.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio outstanding al 30 giugno 2016. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

La seguente tabella riporta il Turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO 30.06.2016 30.06.2015 Delta b Delta %
Crediti commerciali 606 543 63 11%
di cui Pro-soluto 463 451 12 2%
di cui Pro-solvendo 143 92 51 56%
Crediti fiscali 91 56 35 62%
di cui Pro-soluto 81 45 36 80%
di cui Pro-solvendo 10 11 (1) -10%
TOTALE 697 600 97 16%

I crediti fiscali (VAT) al 30 giugno 2016 hanno avuto un Turnover in aumento (+62%), anche grazie alla recente norma dello split payment introdotta nel 2015 e includono crediti IVA da procedure concorsuali, attività iniziata alla fine del 2014 con il supporto di un operatore specializzato di mercato.

Il numero dei clienti nel primo semestre 2016 è complessivamente pari a 223 in crescita del 35% rispetto al primo semestre del 2015 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche agli accordi stipulati con istituti bancari.

Attività di collection e di recupero del Gruppo

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale.

La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring nel corso del primo semestre 2016, sono stati pari a € 790 milioni (in aumento del 29% rispetto al 2015).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è da sempre distinta tra attività di recupero ordinaria, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che non prevede, di norma, l'esperimento dell'azione legale. Naturalmente l'azione legale rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di Interessi di Mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa.

Da notare che a causa di un sistema giudiziario inefficiente, come molto spesso evidenziato in molte sedi istituzionali, il passaggio da una collection ordinaria ad una collection legale ha come conseguenza un allungamento dei tempi di incasso per quest'ultima componente. Pertanto anche se l'ammontare dei crediti azionati giudizialmente si mantiene in media al di sotto del 10% rispetto ai volumi di crediti acquistati annualmente, l'effetto del ritardo dei tempi della giustizia italiana crea delle stratificazioni nel tempo di detti crediti azionati giudizialmente e fa si che il 21% dei crediti in essere (oustanding) alla fine del primo semestre sia di fatto costituito da crediti azionati.

La Banca ha sino ad oggi adottato un criterio di contabilizzazione degli Interessi di Mora basato sul principio di cassa; ciò per ragioni di prudenza e in assenza di una serie storica proprietaria sufficientemente solida. Pertanto, sino ad oggi, gli Interessi di Mora sono stati contabilizzati solo al momento del loro incasso effettivo. In considerazione del significativo incremento dei volumi dei crediti acquistati, dell'esperienza maturata con l'avvio più sistematico delle azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, la Banca è ora, a distanza di cinque anni dalla sua nascita, in possesso di informazioni statistiche più articolate sui tempi di recupero degli importi dovuti, sia in linea capitale che per gli interessi nonché sull'entità degli importi recuperati. Alla luce dell'esperienza accumulata dalla Banca nel corso degli ultimi anni, avuto riguardo dei principi contabili internazionali, è pertanto apparso necessario avviare una revisione dei criteri di stima degli interessi di mora sulla base di nuovi parametri quali-quantitativi.

A seguito pertanto dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati contabilizzati a conto economico il 15% degli interessi di mora dovuti alla fine del primo semestre 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; tale percentuale media del 15% (che risulta pari al 4,3% degli interessi di mora complessivi maturati al 30 giugno 2016 su fatture incassate e ancora outstanding, dato quest'ultimo raffrontabile con altre prassi di mercato che contabilizzano detti interessi sul totale dei crediti acquistati) rappresenta l'ammontare prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato da azione ordinaria ad azione legale.

Da tale calcolo sono escluse le posizioni dei debitori a sofferenza o a inadempienza probabile.

Attività di Servicing

Il Gruppo svolge, attraverso la rete di "Collectors", l'attività di gestione e riconciliazione degli incassi di fatture di clienti terzi. Alla data del 30 giugno 2016 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad € 152 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad Euro 493 mila.

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 51% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 30 giugno 2016 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 458 milioni, registrando una variazione negativa rispetto al 31 dicembre 2015 pari a € 110 milioni. La variazione negativa deriva da una scelta specifica della Banca per ragioni di economicità, in

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 30 giugno 2016 risultano pari a 11.039, in aumento rispetto al 30 giugno 2015 (pari a 10.983). La giacenza media è quanto la liquidità offerta dal mercato interbancario è cresciuta enormemente, con costi inferiori. Le richieste di rimborso anticipato o i ritiri dai conti sono stati contenuti (-8%) in linea con l'andamento fisiologico. La Banca ha ridotto due volte i tassi offerti alla clientela per raggiungere il proprio obiettivo di riduzione della raccolta diretta da retail. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di € 98 milioni (pari al 22% della raccolta totale da depositi).

pari a 41 mila euro in diminuzione rispetto al 30 giugno 2015 (pari a 49 mila euro). La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 30 giugno

I rapporti di conto corrente passano da 3.280 (dato al 30 giugno 2015) a 3.874 del primo semestre 2016, mentre la giacenza sui conti correnti al 30 giugno 2016 è pari a € 285 milioni mostrando una raccolta netta negativa di € 50 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 30 giugno 2016 risulta pari a € 152 milioni (€ 364 milioni al 31 dicembre 2015).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (e min) 30.06.2016 31.12.2015 Delta b Delta %
Obbligazioni 59.118 123.037 -63.919 -51,95%
Titoli azionari 84.202 232.575 -148.373 -63,80%
Warrant 65 319 -254 -79,62%
Fondi 9.098 8.177 921 11,26%
TOTALE 152.483 364.108 -211.625 -58,12%

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

Il Gruppo Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilita il Gruppo a erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.

Al 30 giugno 2016 il Gruppo ha erogato € 16,3 milioni (€ 46,5 milioni nel primo semestre 2015), con un outstanding di fine periodo pari a € 84 milioni.

30.06.2016 30.06.2015 Delta b Delta %
N. Pratiche 46 103 (57) -55%
Volumi Erogato 16.260 46.480 (30.220) -65%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Volumi Erogati PMI - Area Geografica

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 30 giugno 2016 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito

al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati nel primo semestre 2016 sono stati pari a € 65,1 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (8%), pensionati (53%) e dipendenti pubblici (39%). Pertanto oltre il 92% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

30.06.2016 30.06.2015 Delta b Delta %
N. Pratiche 3.132 2.623 509 19%
Volumi Erogati 65.138 53.560 11.578 22%

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

Come si evince dalla tabella l'erogato nel primo semestre 2016 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato dello stesso periodo del 2015, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2015.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca. La consistenza al 30 giugno 2016 è stata sensibilmente ridotta (-55,5% rispetto a fine esercizio 2015) sia come ammontare che per la duration principalmente per meglio gestire la volatilità determinata dal referendum Inglese sulla permanenza nell'Unione Europea.

L'esito del referendum non ha avuto particolari ripercussioni sui rendimenti dei Titoli di Stato grazie agli acquisti effettuati dalla Banca Centrale Europea sul comparto che con il programma di Quantitative Easing ha ridotto notevolmente la volatilità portando i rendimenti dei titoli in territorio negativo per gran parte delle scadenze e per la maggior parte dei paesi appartenenti alla zona EURO. Il valore nominale dei titoli in portafoglio ammontava a euro 406 milioni rispetto ai 920 milioni del 31 Marzo 2016) con duration di 5,4 mesi (11,7 mesi al trimestre precedente).

Durante il primo semestre del 2016 il controvalore delle operazioni in titoli, è stato pari a 2,28 miliardi di euro rispetto a 7,198 miliardi negoziati nel medesimo periodo 2015. Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso le piattaforme deal-toclient BondVision e BrokerTec.

La raccolta wholesale

Al 30 giugno 2016 la raccolta "wholesale" rappresenta il 49% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2015 era pari al 58%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato Italiani del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione oltre ai finanziamenti a PMI portati a garanzia presso BCE utilizzando la piattaforma ABACO.

Durante il semestre, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 52,3 miliardi rispetto ai 43,2 miliardi di euro nel rispettivo periodo 2015. È stata regolata in data 29 giugno la partecipazione all'operazione TLTRO II proposta dalla Banca Centrale Europea per l'importo di 122,85 milioni con scadenza 24 giugno 2020.

L'emissione di € 70 milioni del senior bond con scadenza 3/05/2018 presso investitori istituzionali ha permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

La cartolarizzazione dei crediti CQS ha permesso il rifinanziamento delle posizioni in modo più efficiente rispetto alle forme tecniche tradizionali.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.

I depositi di Banche in essere ammontano a € 225 milioni rispetto ai € 282 milioni del 31 dicembre 2015, nel corso del 2016 sono stati scambiati € 1.250,00 milioni rispetto ai € 1.347,00 milioni dell'analogo periodo del 2015. La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha permesso un netto miglioramento dei rapporti interbancari agevolando la concessione di linee di credito MM. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interessi con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione del raccolta.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 30.06.2016 31.12.2015 Delta b
Cassa e disponibilità liquide 90 104 (14)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 411.422 925.402 (513.980)
Crediti verso banche 49.701 2.076 47.625
Crediti verso clientela 1.192.757 1.457.990 (265.233)
Partecipazioni 990 2.696 (1.706)
Attività materiali 938 1.058 (120)
Attività immateriali 1.846 1.872 (26)
di cui: avviamento 1.786 1.786 -
Attività fiscali 3.679 7.353 (3.674)
Altre attività 17.216 13.119 4.097
Totale dell'attivo 1.678.639 2.411.670 (733.031)

Il primo semestre 2016 si è chiuso con un totale attivo pari a 1,7 miliardi di euro, in riduzione del 30% rispetto al fine esercizio 2015 principalmente per effetto della decisione di mantenere una minore esposizione in titoli di stato italiani (-56%) e dell'evoluzione degli incassi dei crediti factoring (13%).

Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) della Banca resta composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 30 giugno 2016 pari a circa 5 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2015 era pari a 9 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La scelta di diminuire la duration e la posizione in titoli di stato è stata presa un mese prima del referendum britannico alla luce dell'incertezza possibile nei mercati sull'esito del referendum stesso. La riserva di valutazione al 30 giugno era positiva e pari a € 239 mila. Il portafoglio AFS include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015.

L'incremento della voce crediti verso banche è riconducibile a liquidità presso il conto BCE per finanziamenti che si sono regolati il giorno successivo.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2016 31.12.2015 Delta € Delta %
Factoring 911.543 1.049.832 (138.289) -13,2%
Finanziamenti CQS/CQP 181.614 120.356 61.258 50,9%
Finanziamenti PMI 84.307 83.110 1.197 1,4%
Pronti contro termine attivi - 177.868 (177.868) -100,0%
Conti correnti 13.373 13.906 (533) -3,8%
Cassa Compensazione e Garanzia 1.709 12.486 (10.777) -86,3%
Altri crediti 211 432 (221) -51,2%
Totale 1.192.757 1.457.990 (265.233) -18,2%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring prosoluto verso la pubblica amministrazione, che passano dal 82% al 76% della voce di bilancio. I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP sono in crescita del 51% rispetto alla fine del 2015 per effetto dei nuovi volumi acquistati pari a € 65 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono sostanzialmente in linea con il 2015 in quanto le nuove erogazioni hanno sostanzialmente compensato gli incassi del periodo.

Il valore di bilancio al 30 giugno 2016 dei crediti factoring è inferiore del 13,2% rispetto al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel primo semestre 2016 (€ 790 milioni); inoltre l'outstanding di fine anno era particolarmente influenzato dai significativi acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 535 milioni. Il turnover crediti factoring del primo semestre 2016 è stato pari a € 697 milioni in incremento del 16% rispetto al precedente periodo del 2015, in cui è stato pari a € 600 milioni. Il numero di clienti con cui è stato generato il Turnover del primo trimestre è stato pari a 223, di cui 96 sono nuovi clienti acquisiti dalla Banca nel 2016. Come detto in precedenza nel 2016, in linea con quanto previsto a piano industriale, è stata avviata la cartolarizzazione dei crediti CQS, con la prima cessione di crediti pari a € 119,6 milioni avvenuta all'inizio del mese di marzo e una successiva pari a € 24,1 milioni avvenuta a fine maggio; nello stesso mese di marzo il veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. (l'SPV) ha emesso tre classi di titoli ABS, interamente sottoscritti dalla Banca, per complessivi € 120,9 milioni poi incrementatisi per la nuova cessione fino a € 141,9 milioni. Poiché tali titoli sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi nei periodo in cui tale investimento era presente.

STATUS 31.12.2015 31.03.2016 30.06.2016
Sofferenze 20.021 23.426 29.936
Inadempimenti probabili 5.913 4.722 10.586
Scaduti/sconfini 65.419 64.395 64.664
Deteriorati 91.353 92.543 105.186
Bonis 1.172.410 1.111.123 1.085.778
Altri crediti vs cl. (esclusi PcT) 26.732 28.995 15.293
Totale crediti esclusi PCT 1.290.495 1.232.661 1.206.257
Rettifiche di valore specifiche 7.137 8.284 9.969
Rettifiche di valore di portafoglio 3.233 3.557 3.531
Totale rettifiche di valore 10.370 11.841 13.500
Esposizione netta 1.280.125 1.220.820 1.192.757

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 7,1% del 31 dicembre 2015 all'8,7% del 30 giugno 2016. Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi si attesta all'1,8% come nel medesimo periodo dell'anno precedente, restando a livelli contenuti. L'incremento nel semestre delle sofferenze è prevalentemente riconducibile a nuovi enti in procedura concorsuale e in dissesto oltre che a nuove sofferenze di PMI e al passaggio a sofferenze di posizioni di finanziamenti a PMI precedentemente classificate tra gli inadempimenti probabili: a tal riguardo si segnala che la copertura dello Stato è pari all'80% dell'esposizione. Il coverage ratio delle sofferenze è stabile (dal 30,6% del 31 dicembre 2015 al 29,80% al 30 giugno 2016): tale percentuale, tenuto conto che è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto, risulta pienamente congrua. Il costo del rischio resta stabile rispetto ai valori di fine esercizio e al precedente trimestre attestandosi a 51 basis points (rispettivamente pari 50 bps e a 47 bps). Rispetto alla chiusura del precedente esercizio non sono stati effettuati impieghi temporanei in pronti contro termine attivi (€ 178 milioni a fine 2015). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale è notevolmente diminuita a seguito della riduzione del portafoglio titoli.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in CS Union S.p.A., operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. Come precedentemente descritto la Banca, nell'ambito dell'accordo di collaborazione strategica tra Banca Sistema ed Axactor, ha perfezionato nel secondo trimestre 2016 la vendita ad Axactor stessa del 15,8% della partecipazione detenuta in CS Union, generando una plusvalenza di € 2,3 milioni. Il prezzo di cessione è stato regolato per il 60% attraverso cassa e per la parte restante in azioni di Axactor stessa. La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection. La posta ha natura fisiologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato al versamento di € 2 milioni quale caparra confirmatoria per l'acquisto di un immobile strumentale ed € 1,5 milioni che rappresenta il controvalore dei titoli Axactor, ancora da ricevere alla data del 30 giugno 2016, quale quota parte del prezzo corrisposta sotto forma di azioni. Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
30.06.2016 31.12.2015 Delta €
Debiti verso banche 352.713 362.075 (9.362)
Debiti verso clientela 1.069.141 1.878.339 (809.198)
Titoli in circolazione 90.325 20.102 70.223
Passività fiscali 3.067 804 2.263
Altre passività 57.291 55.317 1.974
Trattamento di fine rapporto del personale 1.464 1.303 161
Fondi per rischi ed oneri 279 372 (93)
Riserve da valutazione 66 350 (284)
Riserve 79.022 65.750 13.272
Capitale 9.651 9.651 -
Azioni proprie (-) (65) - (65)
Utile di periodo / d'esercizio 15.685 17.607 (1.922)
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.678.639 2.411.670 (733.031)

La raccolta "wholesale" rappresenta il 49% (il 58% al 31 dicembre 2015) circa del totale ed è scesa rispetto a fine esercizio 2015 per effetto di minori operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito).

E' aumentato il peso della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari, passata dal 2% al 14% sul totale raccolta "wholesale", grazie al collocamento di un Senior Bond (private placement) di € 70 milioni con scadenza a due anni.

L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito, è in diminuzione rispetto al precedente esercizio, in linea con le esigenze di finanziamento delle attività commerciali e a fronte di maggiore raccolta interbancaria.

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 30.06.2016 31.12.2015 Delta € Delta %
Debiti verso banche centrali 127.850 80.002 47.848 59,8%
Debiti verso banche 224.863 282.073 (57.210) -20,3%
Conti correnti e depositi liberi 21 10.328 (10.307) -99%
Depositi vincolati 224.842 271.745 (49.903) -17,3%
Totale 352.713 362.075 (9.362) -2,6%

I debiti verso banche sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2015 per un incremento delle operazioni di rifinanziamento con BCE con sottostante a garanzia crediti commerciali che hanno permesso di raccogliere un importo pari a € 94,3 milioni (€ 49,3 milioni a fine 2015). La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per € 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps; a oggi tale potenziale ricavo non è stato contabilizzato in quanto certo solo a scadenza del prestito ed è invece stato considerato il tasso dello 0%. Al 30 giugno 2016 è invece diminuita la raccolta effettuata sul mercato interbancario in particolare nella forma tecnica di depositi vincolati, la cui duration media al 30 giugno è pari a 2 mesi.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2016 31.12.2015 Delta € Delta %
Depositi vincolati 457.981 572.379 (114.398) -20,0%
Finanziamenti (PcT passivi) 268.163 909.089 (640.926) -70,5%
Conti correnti e depositi liberi 285.037 335.574 (50.537) -15,1%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 25.270 30.603 (5.333) -17,4%
Altri debiti 32.690 30.694 1.996 6,5%
Totale 1.069.141 1.878.339 (809.198) -43,1%

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un decremento del 20% rispetto a fine esercizio 2015, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei) di € 110 milioni; la raccolta lorda del primo semestre 2016 è stata pari a € 283 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 392 milioni.

È inoltre in diminuzione la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine, a fronte del minor portafoglio titoli. La voce PcT passivi include la raccolta effettuata attraverso l'utilizzo del titolo senior dell'operazione di auto-cartolarizzazione Sistema CQS 2016 per importo pari a € 111,9 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 25,3 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale. La composizione è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni, con scadenza perpetua;
  • Senior bond per € 70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 279 mila include l'accantonamento della parte differita di bonus 2015 effettuata nel precedente esercizio.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 16.002 104.744
Assunzione valore partecipazioni - -
Avviamenti - -
Risultato/PN controllate (317) (395)
Patrimonio netto consolidato 15.685 104.349
Patrimonio netto di terzi - 10
Patrimonio netto di Gruppo 15.685 104.359

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su base Consolidata").

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000
E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.06.2016 31.03.2016 31.12.2015
Capitale primario di classe 1 (CET1) 98.984 90.559 86.892
TIER1 8.000 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (AT1) 106.984 98.559 94.892
TIER2 12.000 12.000 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 118.984 110.559 106.892
Totale Attività ponderate per il rischio 689.614 656.289 635.658
di cui rischio di credito 589.149 555.825 535.194
di cui rischio operativo 100.464 100.464 100.464
Ratio - CET1 14,4% 13,8% 13,7%
Ratio - AT1 15,5% 15,0% 14,9%
Ratio - TCR 17,3% 16,8% 16,8%

Il totale dei fondi propri al 30 giugno 2016 ammonta a 119 milioni di euro ed include l'utile di periodo del primo semestre 2016 al netto dell'ammontare della stima dei dividendi sul risultato del primo semestre 2016, pari a € 2,3 milioni; tale stima è stata fatta assumendo quale riferimento il pay out medio degli ultimi tre anni, come stabilito nel Regolamento Delegato (UE) n. 241/2014 della Commissione Europea, che integra il regolamento UE 575/2013 del Parlamento Europeo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2015 è prevalentemente dovuto all'incremento generale degli impieghi in CQS e dal factoring verso imprese, che hanno un assorbimento patrimoniale mediamente superiore al factoring verso la pubblica amministrazione.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 20 luglio 2016, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Azioni proprie

Al 30 giugno 2016 Banca Sistema deteneva, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo, n. 25.000 azioni proprie ("Magazzino Titoli").

A seguito dell'avvio, in data 13 maggio 2016, di un piano di acquisto di azioni proprie per il sostegno alla liquidità del titolo, al 30 giugno 2016 Banca Sistema deteneva n.39.899 azioni.

In totale al 30 giugno 2016 Banca Sistema deteneva 64.899 azioni proprie, pari allo 0,08% del capitale.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal 1 aprile 2016 al 14 luglio 2016.

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RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.06.2016 30.06.2015 Delta €
Margine di interesse 34.647 28.951 5.696
Commissioni nette 4.415 5.853 (1.438)
Dividendi e proventi simili 227 - 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione 1 109 (108)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 802 1.951 (1.149)
Margine di intermediazione 40.092 36.864 3.228
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (3.130) (2.091) (1.039)
Risultato netto della gestione finanziaria 36.962 34.773 2.189
Spese per il personale (7.466) (6.528) (938)
Altre spese amministrative (10.239) (9.042) (1.197)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 69 (10) 79
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (151) (154) 3
Altri oneri/proventi di gestione 321 128 193
Costi operativi (17.466) (15.606) (1.860)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.241 221 2.020
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 21.737 19.388 2.349
Imposte sul reddito di periodo (6.052) (6.029) (23)
Utile di periodo 15.685 13.359 2.326

Il primo semestre 2016 si è chiuso con un risultato pari a € 15,7 milioni, in incremento del 17% rispetto al medesimo periodo dell'anno 2015, a fronte di una crescita del margine di interesse. Come descritto in precedenza la crescita del margine di interesse avuta nel primo semestre 2016 è stata anche sostenuta dalla contabilizzazione di € 6,9 milioni di interessi moratori, che rappresenta la quota parte di interessi di mora maturati fino al 30 giugno 2016 di cui è ragionevolmente atteso il recupero: nei precedenti periodi gli interessi di mora erano invece contabilizzati per cassa. Come descritto in precedenza, dal 30 giugno 2016 la Banca ha rivisto in ottemperanza alle previsioni degli IFRS, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, in considerazione dell'esperienza maturata e con l'avvio più sistematico delle azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, passando da una rilevazione per cassa, ad una rilevazione per competenza.

Il risultato 2016 include inoltre la plusvalenza realizzata derivante dalla cessione parziale di una quota detenuta in CS Union per € 2,3 milioni.

Si rammenta che i risultati economici relativi al 30 giugno 2015 sono stati normalizzati per tenere in considerazione i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione inclusi nella voci "spese per il personale" e "altre spese amministrative" pari a € 6,6 milioni (€ 4,7 milioni al netto dell'effetto fiscale).

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 30.06.2016 31.12.2015 Delta g Delta %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 42.276 39.656 2.620 6,6%
Portafoglio titoli 34 616 (582) -94,5%
Altri 278 231 47 20,3%
Totale interessi attivi 42.588 40.500 2.088 5,2%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.029) (498) (531) 106,6%
Debiti verso clientela (6.080) (10.435) 4.134 -39,6%
Titoli in circolazione (832) (616) 5 -0,8%
Totale interessi passivi (7.941) (11.549) 3.608 -31,2%
Margine di interesse 34.647 28.951 5.696 19,7%

Il margine di interesse migliora del 20% rispetto al precedente semestre grazie a una significativa diminuzione del costo della raccolta, a un maggior contributo derivante dalle nuove linee di business (finanziamenti PMI e CQS/CQP). Si riporta che dal secondo trimestre 2016, a seguito dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati contabilizzati a conto economico il 15% degli interessi di mora sino alla fine del 30 giugno 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; tale percentuale media del 15% (che risulta pari al 4,3% degli interessi di mora complessivi maturati al 30 giugno 2016 su fatture incassate e ancora outstanding) rappresenta l'ammontare prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato da azione ordinaria ad azione legale.

Considerato l'aumento progressivo del Turnover del factoring, si registra un incremento dell'ammontare degli interessi di mora maturati su fatture chiuse e aperte, che al 30 giugno 2016 era pari a circa euro 160,7 milioni (€ 94,2 milioni su fatture incassate).

Nel corso del 2016 gli incassi di interessi di mora, relativi a portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi, sono stati pari a 1,2 milioni, rispetto ai 2,9 milioni dell'intero 2015.

L'ammontare riveniente dal cambiamento delle metodologie di stima sulla recuperabilità di detti interessi è stato pari a € 6,9 milioni di cui € 1,9 milioni di competenza del periodo e € 5,0 milioni come effetto di cambiamento della metodologia di stima.

La politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA restata caratterizzata da un approccio che non prevede, di norma, l'esperimento dell'azione legale, che invece rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è sempre attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa.

Gli interessi attivi da portafoglio crediti restano sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta l'88% sul totale interessi attivi.

Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli PMI e CQS che complessivamente passano da € 2,3 milioni a € 5,9 milioni (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 6,9% e del 7,3%). Gli Altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti. Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto al precedente semestre a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale in particolare quella effettuata attraverso PcT, ma in particolar modo ha contribuito un'attenta politica di raccolta da clientela, che ha permesso di sostituire i rinnovi dei depositi vincolati con tassi minori rispetto a quelli in scadenza. L'incremento degli interessi verso banche è prevalentemente riconducibile al costo della raccolta da altri istituti bancari, la cui esposizione nel primo semestre 2016 era notevolmente superiore a quella del primo semestre 2015.

La raccolta attraverso PcT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 30.06.2016 30.06.2015 Delta g Delta %
Commissioni attive
Attività di collection 493 506 (13) -2,6%
Attività di factoring 4.564 5.834 (1.270) -21,8%
Altre 355 326 29 8,9%
Totale Commissioni attive 5.412 6.666 (1.254) -18,8%
Commissioni passive
Collocamento (838) (528) (310) 58,7%
Altre (159) (286) 127 -44,4%
Totale Commissioni passive (997) (813) (184) 22,6%
Margine commissioni 4.415 5.853 (1.438) -24,6%

Le commissioni nette, pari a € 4,4 milioni risultano in flessione del 25%, prevalentemente per effetto di minori commissioni da attività factoring a seguito di minor ricorso a prodotti con commissione.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, così come le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti, sono stabili rispetto al precedente semestre. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 513 mila (in crescita del 17% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, che risultano in crescita a seguito di maggiori volumi collocati in Germania.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
30.06.2016 30.06.2015 Delta g Delta %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio trading 1 109 (108) -99,1%
Totale 1 109 (108) -99,1%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 802 1.951 (1.149) -58,9%
Totale 802 1.951 (1.149) -58,9%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 803 2.060 (1.257) -61,0%

Nel corso del 2016 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito di un andamento meno favorevole del mercato.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate nel primo semestre 2016 sono state complessivamente pari a € 3,1 milioni (€ 2,1 milioni nel primo semestre 2015), principalmente a seguito di un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI e di nuove rettifiche specifiche. In particolare l'incremento delle rettifiche analitiche è sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza nuove posizioni di enti in sofferenza oltre che dall'incremento di PMI in stato di sofferenza. Il costo del rischio si attesta allo 0,51% in crescita rispetto al precedente trimestre prevalentemente per effetto dell'incremento del costo del rischio del factoring.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 30.06.2016 30.06.2015 Delta g Delta %
Salari e stipendi (5.673) (5.004) (669) 13,4%
Contributi e altre spese (1.371) (1.258) (112) 8,9%
Compensi amministratori e sindaci (422) (266) (157) 58,9%
Totale (7.466) (6.528) (938) 14,4%

L'incremento del costo del personale (tenuto conto della normalizzazione di € 4,4 milioni legata a bonus erogati in funzione della quotazione) è sostanzialmente dovuto all'aumento della voce salari e stipendi per effetto dell'ingresso di nuove risorse (da 124 risorse a 131 del primo semestre 2016). La voce al 30 giugno 2016 include inoltre incentivi all'esodo per complessivi € 287 mila, pari a € 206 mila nel medesimo periodo dell'anno precedente.

ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE (€ .000) 30.06.2016 30.06.2015 Delta g Delta %
Attività di servicing e collection (2.379) (3.329) 950 -28,5%
Fondo di risoluzione (654) - (654) n.a.
Consulenze (2.072) (1.077) (995) 92,4%
Spese informatiche (1.696) (1.521) (175) 11,5%
Affitti e spese inerenti (942) (794) (148) 18,6%
Imposte indirette e tasse (720) (735) 15 -2,0%
Pubblicità (88) (369) 281 -76,2%
Spese di revisione contabile (158) (123) (35) 28,5%
Altre (327) (100) (227) 227,0%
Noleggi e spese inerenti auto (351) (291) (60) 20,6%
Rimborsi spese e rappresentanza (279) (225) (54) 24,0%
Contributi associativi (169) (127) (42) 33,1%
Spese infoprovider (194) (140) (54) 38,6%
Manutenzione beni mobili e immobili (25) (37) 12 -32,4%
Spese telefoniche e postali (84) (87) 3 -3,4%
Cancelleria e stampati (65) (46) (19) 41,3%
Assicurazioni (36) (32) (4) 12,5%
Erogazioni liberali - (9) 9 -100,0%
Totale (10.239) (9.042) (1.197) 13,2%

Le Altre spese amministrative sono cresciute del 13% rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto del contributo versato al Fondo di Risoluzione Europeo (stanziato solo nell'ultimo trimestre del 2015), ai minori costi servicing e costi pubblicitari, che hanno più che compensato gli incrementi delle spese per consulenze informatiche.

Il dato al 30 giugno 2015 è stato normalizzato, per cui non include € 2,2 milioni di costi legati alla quotazione della Banca.

In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti. L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti. Il costo delle consulenze è cresciuto in quanto nel corso del semestre sono stati contabilizzati parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative che nel precedente semestre non erano presenti. In particolare il primo semestre include € 660 mila per costi legati all'avvenuta cartolarizzazione dei crediti CQS e € 279 mila per costi di due diligence e consulenza legati ad operazioni di acquisizione realizzate e potenziali di nuove società.

Gli altri oneri e proventi includono prevalente un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas, a seguito della mancata partecipazione della Banca stessa alla forma di contribuzione volontaria descritta nel seguito.

La voce Utile (perdita) delle partecipazioni include oltre alla plusvalenza di cessione del 15,8% della partecipazione In CS Union la perdita pro-quota di periodo riferita al 10% dell'attuale interessenza i CS Union stessa. Il tax rate del Gruppo è diminuito rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto per effetto dell'applicazione della participation exemption (cosiddetta Pex) alla plusvalenza registrata dalla cessione di una quota di CS Union.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi). La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

Inoltre, la Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale.

Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria. Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

L'assessment annuale, invece, relativo all'anno 2015 è stato inviato all'Autorità di Vigilanza, nel mese di aprile 2016, attraverso il Resoconto Annuale ICAAP, anno 2015. Si informa, inoltre, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, sempre con riferimento alle risultanze del 2015, ha pubblicato l'Informativa al Pubblico riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Si riporta che ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU)

La Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU) ha definito le nuove regole di risoluzione, applicabili dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea, le cui misure previste sono finanziate, a decorrere dal 1° gennaio 2015 dal Fondo nazionale per la risoluzione che, dal 1° gennaio 2016, è confluito nel Fondo di Risoluzione unico (Single Resolution Fund - SRF). A partire da tale data, infatti, i Fondi Nazionali di tutti gli Stati appartenenti all'Unione monetaria, istituiti nel 2015 ai sensi della BRRD, sono confluiti nel Fondo di Risoluzione Unico. In data 29 aprile 2016, successivamente ratificata in data 27 maggio 2016, Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha comunicato il contributo ordinario dovuto per l'esercizio 2016, calcolato ai sensi dei Regolamenti Delegati della Commissione Europea n. 2015/63 e 2015/81. Al 30 giugno 2016, la Banca, in applicazione dell'IFRIC 21 "Tributi", ha provveduto alla contabilizzazione a conto economico, alla voce "Altre spese amministrative", dell'integrale contributo pari a 655 mila euro (617 mila per l'esercizio 2015).

Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes) (ex Fondo Interbancario Tutela dei Depositi)

Con l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 56 dell'8 marzo 2016 del D.Lgs. n. 30 del 15 febbraio 2016, è stata data attuazione alla Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes - 2014/49/ EU), volta a rafforzare la tutela dei depositanti e ad armonizzare il quadro normativo a livello comunitario.

I criteri di calcolo e quindi l'ammontare del contributo per il 2016 non è ancora stato definito.

Al 31 dicembre 2015 era stato previsto un ulteriore istituto, rispetto a quello normato dalla Direttiva DGS, di tipo volontario (c.d. Schema volontario) diretto al sostegno di banche in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto, a cui il Gruppo non ha aderito. In tal senso la Banca che ha iniziato la sua attività nell'ultima parte del 2011, ha ritenuto di non contribuire a perdite derivanti da fatti accaduti ancora prima dell'esistenza della Banca. Pertanto in data 26 aprile 2016 il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato la restituzione del contributo precedentemente versato a favore di Banca Tercas (in quanto configurato dalla Commissione Europea come un "aiuto di Stato"), pari a 290 mila euro, iscritto a conto economico nella voce altri proventi di gestione.

Nuovo Codice degli Appalti

Il giorno 19 aprile 2016 è stato pubblicato nella G.U. il testo del nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n.50): il testo dell'articolo 106, co.13, recita quanto segue: "13. Si applicano le disposizioni di cui alla legge 21 febbraio 1991, n. 52.

Ai fini dell'opponibilità alle stazioni appaltanti, le cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e devono essere notificate alle amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi di tracciabilità, le cessioni di crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorso di progettazione, sono efficaci e opponibili alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche qualora queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e al cessionario entro quarantacinque giorni dalla notifica della cessione. Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione. In ogni caso l'amministrazione cui è stata notificata la cessione può opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente in base al contratto relativo a lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato."

La nuova norma non modifica sostanzialmente il regime precedentemente previsto dall'articolo 117 dell'abrogato Codice Appalti (d.lgs. 163/2006).

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del primo trimestre 2016 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del primo trimestre 2016 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Dopo aver sottoscritto in data 4 febbraio 2016 un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A., ed aver ricevuto in data 24 giugno 2016 il provvedimento di autorizzazione da parte della Banca d'Italia, il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione per un corrispettivo pari a Euro 57,2 milioni (rispetto a Euro 60,8 milioni precedentemente pattuito, che è stato soggetto ad una correzione, in funzione del patrimonio netto alla chiusura dell'operazione e al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali). Il prezzo di acquisizione include una quota di interessi di mora non ancora incassati da Beta pari a circa Euro 16,3 milioni; un identico ammontare è stato versato su un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del venditore solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora. L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia.

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il primo semestre 2016 si è concluso confermando il trend di crescita rispetto al precedente esercizio dei volumi del factoring e delle cessione del quinto.

Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una riduzione dei costi della raccolta e dalla diversificazione attraverso nuove forme di raccolta; a tal riguardo la Banca ha concluso entro i tempi previsti la sua prima operazione di cartolarizzazione di crediti CQS, da cui si attende un beneficio dal minor costo della raccolta.

I nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro conclusi nel 2015 hanno già iniziato a contribuire al consolidamento del processo di crescita e diversificazione dei prodotti offerti e della clientela.

L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico del Gruppo Banca Sistema sul mercato italiano.

L'obiettivo del 2016 è quello di continuare a crescere attraverso il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.

Milano, 29 luglio 2016

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato

Gianluca Garbi

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

AL 30 GIUGNO 2016

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 30.06.2016 31.12.2015
10. Cassa e disponibilità liquide 90 104
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 411.422 925.402
60. Crediti verso banche 49.701 2.076
70. Crediti verso clientela 1.192.757 1.457.990
100. Partecipazioni 990 2.696
120. Attività materiali 938 1.058
130. Attività immateriali 1.846 1.872
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 3.679 7.353
a) correnti 31 3.537
b) anticipate 3.648 3.816
b1) di cui alla Legge 214/2011 2.606 2.658
160. Altre attività 17.216 13.119
Totale dell'attivo 1.678.639 2.411.670
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2016 31.12.2015
10. Debiti verso banche 352.713 362.075
20. Debiti verso clientela 1.069.141 1.878.339
30. Titoli in circolazione 90.325 20.102
80. Passività fiscali 3.067 804
a) correnti 628 -
b) differite 2.439 804
100. Altre passività 57.291 55.317
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.464 1.303
120. Fondi per rischi e oneri 279 372
b) altri fondi 279 372
140. Riserve da valutazione 66 350
170. Riserve 39.618 26.314
180. Sovrapprezzi di emissione 39.394 39.436
190. Capitale 9.651 9.651
200. Azioni proprie (-) (65) -
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 10 -
220. Utile (Perdita) di periodo/d'esercizio 15.685 17.607
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.678.639 2.411.670

(Importi espressi in migliaia di Euro)

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 30.06.2016 30.06.2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 42.588 40.500
20. Interessi passivi e oneri assimilati (7.941) (11.549)
30. Margine di interesse 34.647 28.951
40. Commissioni attive 5.412 6.666
50. Commissioni passive (997) (813)
60. Commissioni nette 4.415 5.853
70. Dividendi e proventi simili 227 -
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 1 109
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 802 1.951
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 802 1.951
120. Margine di intermediazione 40.092 36.864
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (3.130) (2.091)
a) crediti (3.130) (2.091)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 36.962 34.773
180. Spese amministrative: (17.705) (22.177)
a) spese per il personale (7.466) (10.917)
b) altre spese amministrative (10.239) (11.260)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 69 (10)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (125) (123)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (26) (31)
220. Altri oneri/proventi di gestione 321 128
230. Costi operativi (17.466) (22.213)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.241 221
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 21.737 12.781
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6.052) (4.165)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 15.685 8.616
320. Utile di periodo 15.685 8.616
340. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 15.685 8.616

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 30.06.2016 30.06.2015
10. Utile (Perdita) d'esercizio/periodo 15.685 8.616
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (106) 10
50. Attività non correnti in via di dismissione - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte - -
con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (178) 864
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (284) 874
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 15.401 9.490
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza
della Capogruppo 15.401 9.490

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Importi espressi in migliaia di Euro

2016 zi al 30.06.
netto di Ter
Patrimonio
10 - - - - - - - - X 10
016
al 30.06.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.394 39.618 39.918 (300) 66 - (65) 15.685 104.349 X
16
al 30.06.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (284) - - 15.685 15.401 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (65) - (65) -
ove azioni
Emissioni nu
10 - - - - - - - - - - 10
riserve
Variazioni di
- - (42) (41) - (41) - - - - (83) -
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (4.262) (4.262) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 13.345 - 13.345 - - - (13.345) - -
1.1.2016
Esistenze all'
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358 -
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358 -
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto Patrimonio netto di terzi

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30/06/2015

Importi espressi in migliaia di euro

015
al 30.06.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
8.451 - 4.325 62.771 26.573 36.198 (872) - - 8.616 83.291
15
esercizio 20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (874) - - 8.616 7.742
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - - 36.470 - 36.470 - - - - 36.470
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (1.972) (1.972)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 17.567 17.567 - - - - (17.567) -
1.1.2015
Esistenze all'
8.451 - 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2014
Esistenze al
8.451 - 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

Importi in migliaia di euro

30.06.2016 30.06.2015
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 17.154 2.426

interessi attivi incassati
42.588 40.500

interessi passivi pagati
(7.941) (11.549)

commissioni nette
4.415 5.853

spese per il personale
(5.617) (16.552)

altri costi
(16.573) (11.142)

imposte e tasse
282 (4.684)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 730.388 (227.697)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
1 172

attività finanziarie disponibili per la vendita
514.498 (58.131)

crediti verso clientela
262.103 (134.740)

crediti verso banche: a vista
(47.625) (29.331)

altre attività
1.411 (5.667)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (745.880) 190.800

debiti verso banche: a vista
(9.362) (654.869)

debiti verso clientela
(809.198) 837.707

titoli in circolazione
70.223 (5)

altre passività
2.457 7.967
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 1.662 (34.471)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 2.524 0

vendite di partecipazioni
2.297 -

dividendi incassati su partecipazioni
227 -
2. Liquidità assorbita da (5) (89)

acquisti di attività materiali
(5) (71)

acquisti di attività immateriali
- (18)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento 2.519 (89)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
65 36.551

distribuzione dividendi e altre finalità
(4.261) (1.972)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4.196) 34.579
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (14) 19

RICONCILIAZIONE - VOCI DI BILANCIO

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 104 66
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (14) 19
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 90 85

NOTE ILLUSTRATIVE

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

La redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è avvenuta in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati ed in vigore al 30 giugno 2015, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Tali principi sono stati utilizzati per la predisposizione dei dati comparativi e dei saldi di apertura al 1° gennaio 2015.

Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono state seguite le istruzioni in materia di bilancio emanate da Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005, la contestuale Circolare 262/05, l'aggiornamento del 15 dicembre 2015 e le note di chiarimento, integrate dalle norme generali del Codice Civile e dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, con specifico riferimento alle modalità di presentazione dell'informativa finanziaria, integrato dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Gli specifici principi contabili adottati sono stati applicati in continuità rispetto al bilancio al 31 dicembre 2015.

Non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della KPMG S.p.A..

Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Banca Sistema.

I prospetti contabili, predisposti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS, presentano i dati di periodo confrontati con i dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per i dati patrimoniali ed economici.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi - qualora non espressamente specificato - in migliaia di Euro.

Il bilancio è redatto con l'applicazione degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.

Nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi e dalla Banca d'Italia, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione consolidata.

Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2015, non si

sono verificate modifiche nell'area di consolidamento. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

RAPPORTO DI
PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONI IMPRESE SEDE TIPO DI
RAPPORTO (1)
IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ
VOTI % (2)
Imprese
Consolidate integralmente Banca
1 S.F. Trust Holdings Ltd Londra 1 Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto Banca
2 CS Union S.p.A. Italia 4 Sistema 10% 10%

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla fine del precedente esercizio la percentuale detenuta in CS Union è diminuita dal 25,80% all'attuale 10,00%.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www. bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio semestrale

Successivamente alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale abbreviato non si sono verificati eventi da menzionare nelle Note illustrative che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

Parte relativa alle principali voci di bilancio

Le politiche contabili adottate per la predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per i principi di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015, ai quali si fa pertanto rinvio.

INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Non vi sono attività finanziarie per le quali si sia verificato un trasferimento tra portafogli di appartenenza.

INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Non vi sono scostamenti rispetto ai principi e alle tecniche di valutazione in uso al 31 dicembre 2015.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Il portafoglio di strumenti finanziari classificati a livello 3, non presentano impatti significativi sul bilancio della Banca.

Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1 Effective market quotes: La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

Trasferimenti di attività e passività misurate al fair value (livelli 1 e 2) (livelli 2 e 3)

Nulla da segnalare.

INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

TABELLE DI DETTAGLIO

ATTIVO

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30/06/2016 31/12/2015
a) Cassa 90 104
b) Depositi liberi presso Banche Centrali
Totale 90 104

ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA - VOCE 40

Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

30.06.2016 31.12.2015
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 406.422 - - 920.402 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 406.422 - - 920.402 - -
2. Titoli di capitale - - 5.000 - - 5.000
2.1 Valutati al fair value - - 5.000 - - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 406.422 - 5.000 920.402 - 5.000

CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

Crediti verso banche: composizione merceologica

30.06.2016 31.12.2015
Tipologia operazioni / Valori VB FV
Livello
1
FV
Livello
2
FV
Livello
3
VB FV
Livello
1
FV
Livello
2
FV
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 49.100 1.909
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 49.100 X X X 1.909 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso Banche 601 167
1. Finanziamenti 601 X 167
1.1 Conti correnti e depositi liberi 601 X X X 167 X X X
1.2 Depositi vincolati - X X X - X X X
1.3 Altri finanziamenti: - -
- Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
- Leasing finanziario - X X X - X X X
- Altri - X X X - X X X
2. Titoli di debito - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 49.701 - - 49.701 2.076 - - 2.076

Legenda:

FV = fair value VB = valore di bilancio

CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

Crediti verso clientela: composizione merceologica

31.12.2015
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni / Valori Non
deteriorati
Acquistati Deteriorati
Altri
L1 L2 L3 Non
deteriorati
Acquistati Deteriorati
Altri
L1 L2 L3
Finanziamanti 1.104.545 3.667 84.545 1.192.757 1.373.774 2.216 82.000 1.457.990
1. Conti correnti 13.366 - 7 x x X 13.878 - 28 x x X
3. Mutui 73.133 - 11.174 x x X 74.894 - 8.216 x x X
4. Carte di credito, prestiti 179.183 - 60 x x X 119.850 - 938 x x X
personali e cessioni del quinto
5. Leasing finanziario - - x x X - - x x X
6. Factoring 719.783 3.667 69.617 x x X 861.507 2.216 72.795 x x X
7. Altri finanziamenti 119.080 - 3.686 x x X 125.777 - 23 x x X
Titoli di debito - - - -
8. Titoli strutturali - - x x X - - x x X
9. Altri titoli di debito - - x x X - - x x X
TOTALE (valore di bilancio) 1.104.545 3.667 84.544 - - 1.192.757 1.373.774 2.216 82.000 - - 1.457.990

Crediti verso clientela: composizione merceologica

30.06.2016
Valore di bilancio
Tipologia operazioni / Valori Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso: 1.104.545 3.667 84.545
a) Governi 250.775 - 348
b) Altri Enti pubblici 374.369 3.667 61.444
c) Altri soggetti 479.401 22.753
- imprese non finanziarie 282.761 - 20.727
- imprese finanziarie 13.063 - 1
- assicurazioni 1 - 1
- altri 183.576 - 2.024
TOTALE (valore di bilancio) 1.104.545 3.667 84.545
30.06.2016 31.12.2015
A. ESISTENZE INIZIALI 2.696 2.448
B. AUMENTI 248
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 248
C. DIMINUZIONI 1.706
C.1 Vendite 1.697
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni 9
D. RIMANENZE FINALI 990 2.696
E. RIVALUTAZIONI TOTALI
F. RETTIFICHE TOTALI

ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività / Valori 30.06.2016 31.12.2015
1.1 ATTIVITÀ DI PROPRIETÀ 938 1.058
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 265 282
d) impianti elettronici 595 766
e) altre 78 10
1.2 ATTIVITÀ ACQUISITE IN LEASING FINANZIARIO
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 938 1.058

ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

30.06.2016 31.12.2015
Attività / Valori DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
A.1 AVVIAMENTO 1.786 1.786
A.2 ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI 60 - 86 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 60 - 86 -
a) Attività immateriali generate internamente - - -
b) Altre attività 60 - 86 -
A.2.1 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
TOTALE 60 1.786 86 1.786

ALTRE ATTIVITÀ - VOCE 160

Altre attività: composizione

30.06.2016 31.12.2015
Acconti fiscali 7.490 10.179
Altre 4.666 997
Partite in corso di lavorazione 3.334 1.038
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 1.215 266
Migliorie su beni di terzi 444 572
Depositi cauzionali 67 67
TOTALE 17.216 13.119

PASSIVO

DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 30.06.2016 31.12.2015
1. Debiti verso banche centrali 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
TOTALE
Fair value - livello 1
127.850 80.002
2. Debiti verso banche 224.863 282.073
2.1 Conti correnti e depositi liberi 21 10.328
2.2 Depositi vincolati 224.842 271.745
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
- -
2.5 Altri debiti - -
352.713 362.075
- -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 352.713 362.075
Fair value 352.713 362.075

DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 30.06.2016 31.12.2015
1. Conti correnti e depositi liberi 285.037 335.541
2. Depositi vincolati 457.980 572.379
3. Finanziamenti 25.270 909.089
3.1 Pronti contro termine passivi 268.162 909.089
3.2 Altri
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 32.692 61.330
TOTALE 1.069.141 1.878.339
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 1.069.141 1.878.339
Fair value 1.069.141 1.878.339

TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

Titoli in circolazione: composizione merceologica

30.06.2016 31.12.2015
Tipologia titoli / Valori Fair value Fair value
Valore
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. TITOLI
1. Obbligazioni 90.325 90.325 20.102 20.102
1.1 Strutturate
1.2 Altre 90.325 90.325 20.102 20.102
2. Altri titoli
2.1 Strutturati
2.2 Altri
TOTALE 90.325 90.325 20.102 20.102

Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

EMITTENTE TIPO DI EMISSIONE CEDOLA DATA
SCADENZA
VALORE
NOMINALE
VALORE
IAS
Patrimonio
di Base
Banca
Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
ISIN IT0004881444
Fino
a
giugno
2023
tasso fisso al 7%
Dal giugno 2023 tasso
variabile Euribor
6 mesi + 5,5%
Perpetua 8.000 8.015
Patrimonio
supplementare
Banca
Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15.11.2022 12.000 12.088
TOTALE 20.000 20.103

ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

Altre passività: composizione

30.06.2016 31.12.2015
Partite in corso di lavorazione 36.868 32.785
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 7.297 12.007
Ratei passivi 5.229 4.298
Pagamenti in fase di riconciliazione 1.907 1.823
Debiti commerciali 3.543 2.260
Debiti verso dipendenti 1.920 1.423
Riversamenti previdenziali 348 562
Altre 179 159
TOTALE 57.291 55.317

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

30.06.2016 31.12.2015
A. ESISTENZE INIZIALI 1.303 1.173
B. AUMENTI 344 562
B.1 Accantonamento dell'esercizio 198 524
B.2 Altre variazioni 146 38
C. DIMINUZIONI 183 432
C.1 Liquidazioni effettuate 149 347
C.2 Altre variazioni 34 85
D. RIMANENZE FINALI 1.464 1.303
TOTALE 1.464 1.303

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato al 30/06/2016 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel primo semestre.

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 2,03%
Tasso annuo di inflazione 1,500% per il 2016
1,800% per il 2017
1,700% per il 2018
1,600% per il 2019
2,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci / Valori 30.06.2016 31.12.2015
1 Fondi di quiescenza aziendali - -
2. Altri fondi per rischi ed oneri 279 372
2.1 Controversie legali - -
2.2 Oneri per il personale 279 302
2.3 Altri - 70
TOTALE 279 372

Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

FONDI DI
QUIESCENZA
ALTRI
FONDI
TOTALE
A. ESISTENZE INIZIALI - 372 372
B. AUMENTI - - -
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - -
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. DIMINUZIONi - 93 93
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 23 23
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - 70 70
D. RIMANENZE FINALI - 279 279

"Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Il Gruppo detiene azioni proprie della controllante per € 64.899.

Di seguito il patrimonio netto della CapogruGruppo:

Voci / Valori IMPORTO
30.06.2016
IMPORTO
31.12.2015
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.394 39.436
3. Riserve 39.618 26.314
4. (Azioni proprie) (65) -
5. Riserve da valutazione 66 350
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile d'esercizio/periodo 15.685 17.607
104.349
TOTALE
93.358

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 210

Dettaglio della voce 210 "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Quinto Sistema Srl 30.06.2016
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10

CONTO ECONOMICO

GLI INTERESSI - VOCI 10 e 20

Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30.06.2016 30.06.2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 30 - - 30 616
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 8 - 8 2.273
5. Crediti verso clientela - 42.550 - 42.550 37.611
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE 30 42.558 - 42.558 40.500

Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
30.06.2016 30.06.2015
1. Debiti verso banche centrali 7 - - 7 68
2. Debiti verso banche 1.022 - - 1.022 430
3. Debiti verso clientela 6.080 - - 6.080 10.435
4. Titoli in circolazione - 832 - 832 616
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 7.109 832 - 7.941 11.549

LE COMMISSIONI - Voci 40 e 50

Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi / Valori 30.06.2016 30.06.2015
a) garanzie rilasciate - 3
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 105 204
1. negoziazione di strumenti finanziari 21 -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli - 7
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 22 21
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 23 46
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi 39 176
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi 39 176
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 45 19
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 4.564 5.834
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti 36 37
j) altri servizi 662 569
TOTALE 5.412 6.666
Servizi / Valori 30.06.2016 30.06.2015
A) Garanzie ricevute 11 -
B) Derivati su crediti - 63
C) Servizi di gestione e intermediazione: 358 164
1. Negoziazione di strumenti finanziari 33 73
2. Negoziazione di valute - -
3. Gestioni di portafogli - -
3.1. Proprie - -
3.2. Delegate da terzi - -
4. Custodia e amministrazione di titoli - -
5. Collocamento di strumenti finanziari - 91
6. Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 325 -
D) Servizi di incasso e pagamento 68 61
E) Altri servizi 560 525
TOTALE
997
813

Utili (perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

30.06.2016 30.06.2015
Voci / Componenti reddituali Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 938 (136) 802 2.088 (137) 1.951
3.1 Titoli di debito 938 (136) 802 2.088 (137) 1.951
3.2 Titoli di capitale - - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
Totale attività 938 (136) 802 2.088 (137) 1.951
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - -
Totale passività - - - - - -

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni / Componenti Specifiche Specifiche Di portafoglio
reddituali Cancellazioni Altre Di
portafoglio
A B A B 30.06.2016 30.06.2015
A. CREDITI VERSO BANCHE: - - - - - - - - -
- finanziamenti - - - - - - - - -
- titoli di debito - - - - - - - - -
B. CREDITI VERSO CLIENTELA: - (2.670) (460) - - - - (3.130) (2.091)
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
- finanziamenti - - - - - - - - -
- titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti - (2.670) (460) - - - - (3.130) (2.091)
- finanziamenti - (2.670) (460) - - - - (3.130) (2.091)
- titoli di debito - - - - - - - - -
C. TOTALE - (2.670) (460) - - - - (3.130) (2.091)

Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Le spese amministrative - Voce 180

Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese / Valori 30.06.2016 30.06.2015
1) Personale dipendente 7.036 10.585
A) Salari e stipendi 4.485 4.092
B) Oneri sociali 1.044 941
C) Indennità di fine rapporto - -
D) Spese previdenziali - -
E) Accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 210 210
F) Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - 107
- A contribuzione definita - 107
- A benefici definita - -
G) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 117 -
- A contribuzione definita 117 -
- A benefici definita - -
H) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali -
I) Altri benefici a favore dei dipendenti 1.180 5.235
2) Altro personale in attività 2 35
3) Amministratori e sindaci 422 266
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 6 31
TOTALE 7.466 10.917

Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese / Valori 30.06.2016 30.06.2015
Erogazioni liberali - 9
Attività di servicing e collections 2.379 3.329
Consulenze 2.072 3.243
Spese informatiche 1.696 1.521
Affitti e spese inerenti 942 794
Imposte indirette e tasse 720 735
Fondo di risoluzione 654 -
Noleggi e spese inerenti auto 351 291
Altre 327 100
Rimborsi spese e rappresentanza 279 225
Spese infoprovider 194 140
Contributi associativi 169 127
Spese di revisione contabile 158 123
Pubblicità 88 369
Spese telefoniche e postali 84 87
Cancelleria e stampati 65 45
Assicurazioni 36 32
Manutenzione beni mobili e immobili 25 90
TOTALE 10.239 11.260

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente / Valori 30.06.2016 30.06.2015
Imposte correnti (-) (4.268) (4.154)
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 95 -
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti - -
d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
Variazione delle imposte anticipate (+/-) (156) (11)
Variazione delle imposte differite (+/-) (1.723) -
Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (6.052) (4.165)

INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO DELLA CAPOGRUPPO

FONDI PROPRI E COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Fondi propri

Informazioni di natura quantitativa

TOTALE
30.06.2016
A. CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1)
PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FILTRI PRUDENZIALI 100.999
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie (170)
B. FILTRI PRUDENZIALI DEL CET1 (+/-)
C. CET1 AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI
-
DEL REGIME TRANSITORIO (A+/-B) 100.999
D. ELEMENTI DA DEDURRE DAL CET1 (1.846)
E. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU CET (+/-) (170)
F. TOTALE CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1
(COMMON EQUITY TIER 1 - CET1) (C-D+/-E) 98.984
G. CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER1 - AT1)
AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI
DEL REGIME TRANSITORIO 8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. ELEMENTI DA DEDURRE DALL'AT1 -
I. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU AT1 (+/-) -
L. TOTALE CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1
(ADDITIONAL TIER 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER2 - T2) AL LORDO DEGLI ELEMENTI
DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. ELEMENTI DA DEDURRE DAL T2 -
O. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU T2 (+/-) -
P. TOTALE CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 - T2) (M-N+/-O) 12.000
Q. TOTALE FONDI PROPRI (F+L+P) 118.984

ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Informazioni di natura quantitativa

IMPORTI
NON PONDERATI
REQUISITI IMPORTI PONDERATI/
Categorie / Valori 30.06.2016 31.12.2015 30.06.2016 31.12.2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 1.876.096 2.234.170 589.149 535.194
1. Metodologia standardizzata 1.876.096 2.234.170 589.149 535.194
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 47.132 42.815
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 0 0
B.3 Rischio di regolamento 0 0
B.4 Rischi di mercato 0 0
1. Metodologia standard 0 0
2. Modelli interni 0 0
3. Rischio di concentrazione 0 0
B.5 Rischio operativo 8.037 8.037
1. Metodo base 8.037 8.037
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo 0 0
B.7 Totale requisiti prudenziali 55.169 50.853
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 689.614 635.658
C.1 Attività di rischio ponderate 689.614 635.658
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 14,35% 13,67%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 15,51% 14,93%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 17,25% 16,82%

INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

Grandi rischi

Al 30 giugno 2016 i grandi rischi della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

  • a) Valore dell'Esposizione = 1.040.319.994
  • b) Valore Ponderato (Valore dell'esposizione post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR) = 83.742.167
  • c) Nr posizioni 16.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 30 giugno 2016, distinte per le diverse tipologie di parti si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appartenenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
30.06.2016
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 105 40 145
Benefici a breve termine per i dipendenti 636 14 1.003 1.653
Benefici successivi al rapporto di lavoro 31 104 136
Altri benefici a lungo termine
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro
Pagamenti basati su azioni
TOTALE 772 53 1.107 1.933
Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 997 1.763 6.106 0,74%
Debiti verso clientela - 1.321 15.542 1,58%
Titoli in circolazione - - 20.103 22,26%
Altre attività - - 96 0,58%
Altre passività 107 - 27 0,23%
Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 22 8 133 0,38%
Interessi passivi - 12 646 8,28%
Altre Spese amministrative 343 - 53 3,80%
Commissioni Attive - - 30 0,55%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 1.678.639 0,43%
Crediti verso clientela
CS Union S.P.A. 6.106 0,51%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 997 0,08%
Altre attività
Quinto Sistema srl 20 0,12%
CS Union S.P.A. 76 0,44%
PASSIVO 1.678.639 2,11%
Debiti verso clientela
CS Union S.P.A. - 0,00%
Soci - SGBS 535 0,05%
Soci - Fondazione Pisa 13.997 1,31%
Soci - Fondazione CR Alessandria 610 0,06%
Soci - Fondazione Sicilia 79 0,01%
Altre passività
CS Union S.P.A. 27 0,05%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,19%
Titoli in circolazione
Soci - Fondazione Pisa 20.103 22,26%
IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 51.661 0,36%
Interessi attivi
CS Union S.P.A. 133 0,31%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 22 0,05%
Commissioni Attive
Soci - Fondazione Pisa 30 0,55%
COSTI 29.924 2,32%
Interessi passivi
CS Union S.P.A. - 0,00%
Soci - SGBS -
Soci - Fondazione Pisa 639 8,05%
Soci - Fondazione CR Alessandria 1 0,01%
Soci - Fondazione Sicilia 1 0,01%
Altre Spese amministrative
CS Union S.P.A. 53 0,30%

INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 30 giugno 2016

Voci 30 giugno 2016
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Margine di interesse 30.357 4.000 291 34.647
Commissioni nette 4.051 256 108 4.415
Altri costi/ricavi 1.030 1.030
Margine di intermediazione 34.407 4.256 1.429 40.092
Rettifiche di valore nette per
deterioramento d crediti (1.493) (1.637) - (3.130)
Risultato netto della gestione finanziaria 32.914 2.619 1.429 36.962

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 30 giugno 2016

Voci 30 giugno 2016
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Attività finanziarie - - 411.422 411.422
Crediti verso banche - - 49.701 49.701
Debiti verso banche - - 352.713 352.713
Crediti verso clientela 911.543 266.132 15.082 1.192.757
Debiti verso clientela 32.692 - 1.036.449 1.069.141

Il settore Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti

di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONI DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2016.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la forma-zione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 29 luglio 2016

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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