Interim / Quarterly Report • Aug 25, 2016
Interim / Quarterly Report
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2016 Gruppo Banca SISTEMA
| RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA | 5 |
|---|---|
| COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO | 7 |
| DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2016 | 8 |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO | 9 |
| LO SCENARIO MACROECONOMICO | 12 |
| COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA | 15 |
| IL FACTORING | 17 |
| IL BANKING | 22 |
| L'ATTIVITA' DI TESORERIA | 26 |
| I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI | 27 |
| L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE | 32 |
| INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO | 33 |
| RISULTATI ECONOMICI | 35 |
| GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO | 40 |
| ALTRE INFORMAZIONI | 42 |
| OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 42 |
| OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI | 42 |
| FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO | 42 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE | 43 |
| BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO | 44 |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI | 45 |
| STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO | 47 |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 48 |
| PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA | 49 |
| PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 50 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (METODO DIRETTO) | 52 |
| NOTE ILLUSTRATIVE | 53 |
| POLITICHE CONTABILI | 55 |
| TABELLE DI DETTAGLIO | 59 |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI | 81 |
| SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 | |
| DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | |
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA
| Consiglio di Amministrazione | ||
|---|---|---|
| Presidente | Avv. | Luitgard Spögler |
| Vice-Presidente | Prof. | Giovanni Puglisi |
| Amministratore Delegato e Direttore Generale | Dott. | Gianluca Garbi |
| Consiglieri: | Avv. | Claudio Pugelli |
| Prof. | Giorgio Barba Navaretti (Indipendente) | |
| Dott.ssa Ilaria Bennati (Indipendente) | ||
| Dott. | Daniele Pittatore (Indipendente) | |
| Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente) | ||
| Dott. | Andrea Zappia (Indipendente) | |
| Collegio Sindacale | ||
| Presidente | Dott. | Diego De Francesco |
| Sindaci Effettivi: | Dott. | Biagio Verde |
| Dott. | Massimo Conigliaro | |
| Sindaci Supplenti: | Dott. | Gaetano Salvioli |
| Dott. | Marco Armarolli | |
| Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi | ||
| Membri: | Dott.ssa Carlotta De Franceschi | |
| Dott. | Giorgio Barba Navaretti | |
| Dott. | Daniele Pittatore | |
| Avv. | Luitgard Spögler | |
| Comitato per le Nomine | ||
| Membri: | Dott. | Andrea Zappia |
| Dott.ssa Ilaria Bennati | ||
| Avv. | Luitgard Spögler | |
| Comitato per la Remunerazione | ||
| Presidente: | Prof. | Giorgio Barba Navaretti |
| Membri: | Dott. | Andrea Zappia |
| Prof. | Giovanni Puglisi | |
| Comitato Etico | ||
| Presidente: | Prof. | Giovanni Puglisi |
| Membri: | Dott.ssa Ilaria Bennati | |
| Avv. | Marco Pompeo | |
| Organismo di Vigilanza | ||
| Presidente: | Dott. | Diego De Francesco |
| Membri: | Dott. | Daniele Pittatore |
| Dott. | Franco Pozzi |
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. A seguito delle dimissioni rassegnate in data 31 maggio 2016 dal Dott. Michele Calzolari, in data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato la Dott.ssa Ilaria Bennati quale Consigliere. Inoltre, in data 4 luglio 2016, è divenuta effettiva l'abolizione del Comitato Esecutivo, con la conseguente riorganizzazione dei Comitati Endoconsiliari, oltre alla nomina del Prof. Giovanni Puglisi alla carica di Vice Presidente. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.
| Dati Patrimoniali (€.000) | |||
|---|---|---|---|
| Totale Attivo | 1.678.639 2.411.670 |
-30,4% | 30 giu 2016 |
| Portafoglio Titoli | 411.422 925.402 |
-55,5% | 31 dic 2015 |
| Impieghi Factoring | 911.543 1.049.832 |
-13,2% | 30 giu 2015 |
| Impieghi CQS - PMI | 266.016 203.466 |
30,7% | |
| Raccolta - Banche e PcT | 620.876 1.271.164 |
-51,2% | |
| Raccolta - Depositi vincolati | 457.981 572.379 |
-20,0% | |
| Raccolta - Conti correnti | 285.037 335.574 |
-15,1% |
| Indicatori economici (€.000) | ||
|---|---|---|
| Margine di Interesse | 34.647 28.951 |
19,7% |
| Commissioni Nette | 4.415 5.853 |
-24,6% |
| Margine di Intermediazione | 40.092 36.864 |
8,8% |
| Spese del personale | (7.466) (6.528) |
14,4% |
| Altre Spese amministrative (*) | (10.239) (9.042) |
13,2% |
| Utile ante-imposte (*) | 21.737 19.388 |
12,1% |
| Indicatori di performance | ||
|---|---|---|
| Cost/income Ratio (*) | 44% 42% |
2,9% |
| ROAE (**) | 29% 34% |
-13,5% |
(*) Importi e indicatori relativi al 30 giugno 2015 calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti relativi all'IPO
(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato al 30 giugno 2016) al patrimonio netto medio
In data 5 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) i Piani della attività per l'anno 2016 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e (II) il Regolamento del Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, a completamento della delibera già assunta in data 16 dicembre 2015 relativa all'operazione di acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca, ha approvato l'assunzione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata, affinché possa svolgere, anche in prospettiva degli ulteriori sviluppi del business, non solo attività di gestione di asset immobiliari ma anche altre attività di diversa natura (es. gestione e vendita di spazi pubblicitari, eventi culturali e formativi, etc.), eventualmente anche in favore di terzi. L'assunzione della partecipazione totalitaria nella società strumentale resta soggetta alla preventiva comunicazione alla Banca d'Italia.
In data 15 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2015 della Direzione Rischio", (III) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Compliance", (IV) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2015" e (VII) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998, oltre all'aggiornamento dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo ("Policy di Sicurezza Informatica", "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico", "Rapporto sintetico su adeguatezza e costi ICT").
Facendo seguito alle delibere assunte in data 16 dicembre 2015 relativamente all'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché all'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto, in data 24 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato delle modifiche che si è reso opportuno apportare alle versioni precedentemente approvate sulla base di alcune indicazioni pervenute dall'Autorità di Vigilanza.
In data 25 marzo 2016 la Banca d'Italia, ha trasmesso il provvedimento di autorizzazione - ai sensi degli artt. 77 e 78 del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché dell'art. 29 del Regolamento delegato n. 241/2014 - al riacquisto di strumenti del capitale primario di classe 1 emessi dalla Banca, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 novembre 2015, entro un importo predeterminato non superiore a euro 1.477.649,49 (importo da dedursi totalmente dai fondi propri a partire dalla data dell'autorizzazione) per le seguenti finalità: (I) supportare il regolare andamento delle negoziazioni al fine di evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato e garantire adeguato sostegno della liquidità di mercato (market making) (art. 29 (3)
-9-
del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (II) pagare in azioni una quota della remunerazione variabile assegnata al "personale più rilevante" in applicazione delle politiche di remunerazione e incentivazione approvate dall'Assemblea dei Soci (art. 29 (4) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (III) mettere a disposizione degli amministratori uno strumento di flessibilità strategica e operativa che permetta di poter disporre di azioni proprie come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca. L'importo massimo complessivamente utilizzabile per tale finalità è stato indicato in € 140.000 (art. 29 (5) del Regolamento Delegato (UE) 241/14).
In data 28 aprile 2016, l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci ha deliberato:
di competenza 2017, 2018 e 2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei Piani di Stock Grant per i bonus 2016, 2017, 2018 e 2019", per un importo di Euro 1.600.000,00, da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", individuata nella "Riserva Utili non Distribuiti";
▪ di approvare (a seguito dell'autorizzazione pervenuta dalla Banca d'Italia in data 26 aprile 2016 con provvedimento n. 552423) un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile e dell'articolo 5.4 dello Statuto Sociale, in forma scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché a servizio dei piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019. Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 corrispondenti a un numero massimo di 416.000 azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023. L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017- 2019
(costituita per un ammontare pari a Euro 1.600.000). Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti relativo alla cessione del quinto dello stipendio e delle pensioni alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. per un valore di Bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la successiva emissione dei titoli ABS avvenuta in data 29 marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4. In data 24 marzo è stata sottoscritta la documentazione relativa all'emissione dei titoli ABS (i.c.d. "bond documents") mentre in data 29 marzo è stato sottoscritto il contratto di "Repo" OTC (sotto forma di "vendita con patto di riacquisto") con Duomo Funding plc. Infine, il giorno 30 marzo si sono svolte le operazioni di settlement sia dell'emissione dei titoli ABS (con sottoscrizione da parte di Banca Sistema) che del "Repo" con Duomo Funding plc per quanto riguarda la tranche senior. L'ammontare dell'emissione è risultato pari ad Euro 120,9 milioni. In data 23 maggio è stato ceduto un nuovo portafoglio di crediti CQS alla SPV Quinto Sistema Sec. 2016 per un controvalore di bilancio pari a Euro 24,1 milioni che è stato finanziato in parte con gli incassi in conto capitale derivanti dal portafoglio cartolarizzato (Euro 1,8 milioni) ed per il resto attraverso gli ulteriori versamenti "richiamati" sui titoli ABS previsti dalla struttura "partly paid". A seguito della seconda cessione, il portafoglio cartolarizzato complessivo ha raggiunto un valore outstanding pari a circa Euro 138 milioni. In data 23 maggio è stato inoltre rinnovato il contratto di "Repo" OTC ( "vendita con patto di riacquisto") con Duomo Funding plc per durata pari a 2 mesi relativo alla tranche senior per un importo (che a seguito della cessione del nuovo portafoglio è divenuto) di Euro 111,9 milioni (a fronte della scadenza del "repo" iniziale che aveva un valore nominale pari a Euro 93,5 milioni) rifinanziata, come già nella precedente operazione, senza haircut ad un tasso di interesse annuo determinato in misura pari allo 0,503% (incluse commissioni).
In data 29 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di un più ampio processo di revisione della struttura organizzativa della Banca, ha approvato (I) l'abolizione del Comitato Esecutivo, (II) la conseguente revisione delle deleghe operative, (III) la riorganizzazione delle composizioni dei comitati endoconsiliari, oltre alla nomina del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (Prof. Giovanni Antonino Puglisi) e del nuovo Compliance Officer (Dott.ssa Daniela Mosconi).
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato anche la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso (I) l'istituzione della nuova Direzione Collection che si occuperà delle attività di gestione e recupero dei crediti della Banca e di terzi, assegnata ad Egisto Franceschi, già responsabile della Direzione Centrale Banking e (II) la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella nuova Direzione Centrale Commerciale, assegnata a Steve Skerrett, già responsabile della Direzione Centrale Factoring. Tutte le suddette modifiche sono divenute effettive il giorno 4 luglio, a seguito del decorso del termine di cinque giorni lavorativi dal giorno 24 giugno 2016, data di rilascio da parte della Banca d'Italia del provvedimento di autorizzazione all'acquisto - da parte di Banca Sistema S.p.A. - della partecipazione totalitaria in Beta Stepstone S.p.A..
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato l'aggiornamento Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, il Resoconto ICAAP 2015, la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate" e Regolamento per il Coordinamento delle Funzioni di Controllo Interno, oltre ad aver preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III. In data 3 maggio 2016 si è conclusa la prima emissione obbligazionaria senior di Banca Sistema, approvata in occasione delle riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile. Il collocamento in club deal riservato ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 70 milioni di Euro distribuito tra 6 investitori, ha una durata di 2 anni a tasso fisso con un costo all-in complessivo di 200bps. L'emissione risponde a una logica di diversificazione delle forme di raccolta, in linea con il Funding Plan, e consente un miglioramento dell'Asset Liability Management.
A seguito di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2015 e del 5 febbraio 2016, in data 21 aprile 2016 è stato sottoscritto in contratto preliminare per l'acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca. Successivamente, il giorno 17 maggio 2016 è stata inviata alla Banca d'Italia la comunicazione di assunzione di partecipazioni non soggette ad autorizzazione comportanti la modifica del gruppo bancario (ai sensi dell'art. 53, comma 1, lettera c) del D.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche (il "TUB") e delle Disposizioni di Vigilanza di cui alla Circolare n. 285 della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013), finalizzata all'acquisizione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata. In data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adesione di Banca Sistema al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations"), per un Ammontare Massimo Richiedibile pari a Euro 123 milioni. A seguito dell'esito della raccolta di partecipazioni in asta, Banca Sistema ha sottoscritto l'operazione per il massimo importo disponibile, ammontante a Euro 122.850.000,00. L'aggiudicazione dell'operazione è avvenuta il giorno 24 giugno 2016 con regolamento a pronti il giorno 29 giugno 2016; il Consiglio ha inoltre approvato il Regolamento della Funzione di Internal Audit. Nell'ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 giugno 2016, il giorno 30 giugno sono stati firmati i contratti del blocco Cessione: Cessione (comprendente le Garanzie), Contratto di Servicing e contratto di Corporate Servicing (per la gestione della SPV).
Il perimetro del portafoglio ceduto comprende 145 decreti ingiuntivi esecutivi (status c.d. "non opposto" e seguenti), per un ammontare totale in linea capitale pari a Euro 23,9 milioni, con Euro 7,7 milioni relativi ad interessi di mora maturati (di cui Euro 1,5 milioni relativi a fatture ripagate
in linea capitale e Euro 6,2 milioni relativi a fatture non ancora rimborsate).
Il prezzo di cessione è stato strutturato come "determinabile" e sarà pari alla somma algebrica tra il Valore Nominale, il 15% degli interessi di mora maturati e le rettifiche contabili al 30/06/2016.
In data 21 giugno 2016 Banca Sistema e gli azionisti di maggioranza hanno sottoscritto un accordo con Axactor AB per l'acquisizione del 90% del capitale sociale di CS Union S.p.A, società italiana leader indipendente nel settore del recupero e acquisto di crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans). L'operazione è stata perfezionata il giorno 28 giugno, con la cessione ad Axactor del 15,8% del capitale sociale di CS Union posseduto da Banca Sistema, che continuerà pertanto a detenere una quota del 10% nella società, registrando una plusvalenza ante imposte di € 2,3mln nel primo semestre del 2016; il prezzo di cessione, pari a € 3,8 milioni è stato regolato al 60% per cassa e per la parte restante mediante azioni di Axactor stessa. E' stato inoltre perfezionato il patto parasociale triennale, tra Banca Sistema e Axactor, per lo sviluppo congiunto del business NPL in Italia.
Lo scenario macroeconomico è stato influenzato nel primo semestre 2016 dal referendum sulla Brexit: il 23 giugno scorso l'elettorato britannico è stato coinvolto in un referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. L'esito positivo della votazione ha aumentato la volatilità dei mercati finanziari e i rischi sulle prospettive di crescita globale, influenzate negativamente già dalla crisi delle economie emergenti.
Infatti nelle economie dei Paesi Emergenti le prospettive economiche rimangano deboli e contribuiscono ad aumentare il rischio per la crescita e per i mercati finanziari mondiali.
Nonostante le tensioni sul mercato finanziario emerse all'inizio del 2016 per la crescita dell'economia del paese si siano affievoliti, continua il rallentamento dell'economia in Cina. La crisi dei prezzi del petrolio, ridotti ai livelli minimi all'inizio dell'anno, sembra terminare, con un recupero dei corsi petroliferi, grazie al calo dell'offerta statunitense e l'interruzione temporanea della produzione in importanti paesi esportatori.
La decisione del popolo britannico di uscire dall'Unione Europea ha intensificato la cooperazione tra le principali banche centrali per contrastare il rischio di liquidità degli intermediari, influenzato dalla volatilità dei mercati.
Continua l'espansione ciclica nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.3 - 2016 del 15 luglio 2016, nel primo trimestre 2016, il PIL è aumentato dello 0,6%, accelerando l'aumento e portandosi a dei livelli superiori rispetto ai periodi precedenti. Le motivazioni di questa crescita accelerata sono da ricercarsi nel rafforzamento della spesa della famiglia e nell'aumento degli investimenti.
Sono aumentate le importazioni grazie al rialzo della domanda interna.
Il secondo trimestre 2016 sarebbe segnato da un'espansione dell'attività economica con ritmo inferiore rispetto ai trimestri precedenti. In giugno l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito, confermando l'espansione dell'attività economica.
Sulle prospettive di crescita dell'area gravano rischi al ribasso legati alla perdurante incertezza circa le condizioni della domanda in importanti mercati di sbocco, in particolare nei paesi emergenti, all'acuirsi delle tensioni geopolitiche e all'incertezza diffusa con l'esito del referendum sulla Brexit.
Dalle statistiche del Bollettino, in giugno l'inflazione al consumo si è attestata allo 0,1%, abbandonando i valori nulli assunti nei mesi precedenti. Le stime degli esperti della BCE sostengono che l'inflazione si porterebbe a valori prossimi allo 0,2%.
In seguito all'esito del referendum, la BCE ha annunciato di monitorare con maggiore attenzione i mercati finanziari, di favorire i contatti con le altre banche centrali e di essere pronta a erogare liquidità ulteriore se necessaria. Inoltre la BCE ha introdotto quattro nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine con durata pari a quattro anni e a condizioni molto vantaggiose. A giugno è stata avviata la prima operazione, volta a stimolare l'offerta di credito e a sostenere l'attività economica e l'andamento dei prezzi verso numerosi canali.
La dinamica dei prestiti ha continuato a beneficiare del contributo espansivo delle misure di politica monetaria, pur risentendo della debolezza del quadro macroeconomico globale, del rischio di credito ancora elevato e dell'incompleto processo di riduzione della leva finanziaria nei principali settori economici.
Nel secondo trimestre del 2016 i prestiti alle imprese sono aumentati con un ritmo rallentato rispetto ai periodi precedenti (1,2%) e la crescita dei finanziamenti alle famiglie si è rafforzata (all'1,7%).
Con il referendum nel Regno Unito, si è rafforzata la preferenza degli investitori per attività finanziarie ritenute maggiormente sicure lasciando i rendimenti dei titoli Sovrani a lungo termine delle principali economie su valori molto contenuti.
Per la prima volta a giugno, il rendimento dei titoli di stato tedeschi si è portato a dei valori al di sotto dello zero.
Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana: si è avuto una crescita accelerata nel primo trimestre 2016 grazie all'aumento della spesa delle famiglie e degli investimenti, mentre la crescita si sarebbe rallentata nel secondo trimestre.
Nel primo trimestre del 2016, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,3% in termini congiunturali. Il rafforzamento del PIL è stato però frenato dall'interscambio con i paesi esteri, come accaduto in tutta l'area Euro.
L'attività manifatturiera nel secondo trimestre del 2016 è lievemente diminuita, mentre si è avuta una ripresa nei servizi e si sono diffusi segnali di recupero nel settore edile. Nonostante il referendum sulla Brexit, gli indicatori di fiducia delle imprese sono rimasti pressocchè elevati, pur mostrando andamenti eterogenei nei principali settori economici: si registrano aumenti soprattutto nel settore delle costruzioni. Aumentano le prospettive della spesa per gli investimenti, mentre peggiora l'attività produttiva, a causa dell'incertezza sull'andamento della domanda estera e dei rischi geopolitici. Prosegue la crescita degli investimenti, aumentati dello 0,2% sul periodo precedente, grazie soprattutto all'accelerazione della componente degli impianti e macchinari, sostenuta anche dalle misure di stimolo agli acquisti di beni strumentali introdotte dalla legge di stabilità. Diminuiscono solo gli investimenti in costruzioni. Nei primi mesi del 2016 il debito delle imprese rispetto al PIL è diminuito ulteriormente e la crescita dei prestiti bancari alle imprese sembra stabilizzarsi a valori nulli. Inoltre nel primo trimestre del 2016 la raccolta obbligazionaria netta delle imprese italiane è stata negativa. Prosegue il rafforzamento dei consumi delle famiglie, sostenuto dal moderato recupero del reddito disponibile e dalla stabilizzazione delle quotazioni immobiliari. Nel primo trimestre del 2016 i consumi delle famiglie sono aumentati dello 0,3% grazie all'aumento sia della componente dei beni sia di quella dei servizi. Inoltre è aumentato il reddito disponibile (1,1%) a seguito di condizioni occupazionali più favorevoli. Il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile è leggermente diminuito (62,0%), mantenendosi più basso rispetto alla media dell'area euro (pari al 95% alla fine di dicembre). Si segnala una riduzione ulteriore dei tassi di interessi sui nuovi mutui.
Nel primo trimestre del 2016 le esportazioni di beni e servizi sono diminuite rispetto al periodo precedente (-0,5% in volume). I motivi sono da ricercarsi nella debolezza e eterogeneità della ripresa del commercio mondiale e nell'incertezza sulle prospettive per le vendite all'estero. La caduta ha interessato soprattutto i mercati extra EU e tutti i settori ad eccezione di quello dei mezzi di trasporto.
Anche le importazioni sono diminuite (-0,9% in volume), ma con ritmi inferiori; in particolare si è avuto una riduzione delle importazioni dei beni nei settori delle materie prime, dell'elettronica e del tessile-abbigliamento, mentre sono aumentate le importazioni dei prodotti petroliferi raffinati, dei mezzi di trasporto e della meccanica. Anche il referendum sulla Brexit ha influenzato negativamente le prospettive di interscambio con l'estero, in Italia in modo meno marcato rispetto agli altri Paesi. Il surplus di conto corrente ha continuato a migliorare, portandosi a 9,6 miliardi nei primi quattro mesi del 2016 (4,1 nel medesimo periodo dello scorso anno), grazie soprattutto al buon andamento dell'avanzo commerciale, dovuto alla minore spesa per prodotti energetici.
Gli acquisti dei titoli pubblici all'estero sono ridotti rispetto al periodo precedente: nel 2016 gli investimenti netti esteri in titoli di portafoglio italiani sono stati pari a 15,9 miliardi, a causa soprattutto del rimborso dei titoli obbligazionari non compensato dalle nuove emissioni. Si rafforzano gli investimenti in titoli di portafogli esteri da parte dei residenti. Continua a crescere il numero degli occupati nel primo trimestre del 2016: è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo precedente. Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati: sono in aumento soprattutto quelli alle società manifatturiere.
Prosegue il miglioramento della qualità del credito, pur restandone elevato il livello.
All'inizio dell'anno anche i mercati finanziari italiani hanno risentito delle turbolenze causate dal peggioramento del quadro macroeconomico globale e dall'emergere di nuovi timori sulla redditività e sulla qualità degli attivi delle banche europee. Le condizioni dei mercati sono tornate a distendersi, grazie al rafforzamento della politica monetaria di carattere espansivo, pur restando volatili.
Restano difficili da valutare gli effetti dell'esito del referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, che potrebbero trasmettersi sul nostro paese attraverso l'interscambio commerciale o con una revisione dei piani di investimento delle imprese attive sul mercato britannico.
Al 30 giugno 2016 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.
Di seguito si riporta l'organigramma del Gruppo Banca Sistema:
Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:
Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:
Il Gruppo al 30 giugno 2016 è composto da 131 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:
| FTE | 30.06.2016 | 31.12.2015 | 30.06.2015 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 16 | 15 | 14 |
| Quadri (QD3 e QD4) | 36 | 33 | 32 |
| Altro personale | 79 | 82 | 83 |
| Totale | 131 | 130 | 129 |
Nel primo semestre sono state inserite 10 risorse e nello stesso periodo hanno lasciato il gruppo 9 risorse nei settori banking, commerciale e rischio. E' stata effettuata inoltre una nomina a Dirigente nell'area commerciale e 4 nomine a Quadri direttivi nelle aree commerciale, marketing, operations e collection. Tra i nuovi inserimenti citiamo 4 risorse nell'area operations dove è stato costituito l'ufficio Middle Office dedicato alle attività di istruttoria e controlli sia per le PMI che per Cessione quinto dello Stipendio. Inoltre è stata rafforzata l'area Collection. L'età media del personale del Gruppo è pari a 40 anni per gli uomini e 38 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 41% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2015.
La situazione di mercato, già evidenziata a fine dello scorso anno e confermata nel primo semestre del 2016, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore in linea con le previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Ciò rafforza ancora una volta la validità dello strumento della cessione del credito, e del factoring in generale, da diversi punti di vista.
Il factoring, in quanto opportunità di diversificazione nell'accesso alle fonti di finanziamento per il mondo imprenditoriale - si pensi in specifico alle Piccole e Medie Imprese - spesso oggetto di sensibili restrizioni del credito da parte del ceto bancario tradizionale, ha rappresentato l'elemento di supporto finanziario utile a garantire continuità operativa e di sviluppo nella crescita. I servizi di gestione del credito, con la continua evoluzione nella competenza delle società di factoring, consentono una notevole semplificazione nella relazione tra gli attori del sistema che, in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese, introducono ad un circuito virtuoso teso a garantire migliori performance nella monetizzazione dei flussi attesi dalle aziende fornitrici.
Per le grandi imprese, inoltre, i servizi di factoring, in particolare con la formula pro-soluto, assumono rilevanza strategica per il notevole contributo al miglioramento della propria posizione finanziaria netta.
Accanto a questo primo evidente vantaggio, si accompagna la possibilità, con l'attività di Servicing, di ricevere il massimo supporto per la soluzione delle criticità nella relazione con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specializzazione e alla capillarità del monitoraggio sul territorio garantita dagli operatori più strutturati.
Questi elementi attestano la flessibilità di uno strumento che ha dimostrato adeguatezza e duttilità nelle recenti fasi di sviluppo del sistema economico, limitando, da un lato, gli effetti negativi nelle fasi congiunturali critiche e incoraggiando, dall'altro, le potenzialità di sviluppo in questa delicato e spesso contraddittorio momento di uscita dai recenti anni di crisi.
Gli argomenti sopra esposti trovano ulteriore riscontro nel trend di crescita dell'ultimo biennio che ha visto il volume d'affari cumulativo (Turnover) passare da 178 miliardi di Euro nel 2014 a circa 185 miliardi di Euro nel 2015; i dati relativi al 2016 dicono di un Turnover ancora in ascesa, già nel primo semestre, al di sopra del 2% rispetto a giugno 2015, con una previsione stimata intorno al 4% a fine anno.
L'analisi dei dati forniti da ASSIFACT, sottolinea inoltre che, dal punto di vista degli operatori, il mercato italiano appare ancora piuttosto concentrato: con oltre il 59% del Turnover nel 2015 (era il 61,5% a fine 2014), la market share è saldamente detenuta dalle prime tre società di factoring.
Appaiono poi ben posizionate, ed in buona progressione rispetto all'anno precedente, le cosiddette Società Specializzate operanti con i servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione e tra queste Banca Sistema. La quota cumulativa da esse rappresentata nel 2015 è salita al 7,8 % del Turnover complessivo (era al 6,6% a fine 2014).
Anche nel primo trimestre del 2016 i dati sembrano confermare i rapporti di forza espressi negli anni precedenti: le prime tre società di factoring detengono ancora, nonostante un piccolo calo, oltre il 58% del Turnover generato; le società specializzate sulla Pubblica Amministrazione consolidano il 7,7 % del volume d'affari. Si deve ricordare che il 2015 è stato caratterizzato dalla iniziativa dello "split payment" che ha costituito un freno nella crescita dei volumi di mercato per una quota stimabile in circa il 12%.
Possiamo affermare che nel mercato italiano, uno dei più importanti del mondo, la richiesta di servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione rappresenta un ambito di sviluppo con forti potenzialità; tale situazione assume maggior rilievo anche per la mancanza di risposte politiche strutturali che completino la breve inversione di tendenza che si è registrata con alcuni interventi legislativi negli scorsi anni. (D.L.
E' piuttosto frequente, a tal proposito, il richiamo sulla stampa nazionale alle constanti difficoltà nella relazione tra i fornitori e gli Enti della Pubblica Amministrazione, che portano ancora oggi il nostro Paese ad essere il peggior pagatore d'Europa, i cui ritardi medi di pagamento sono di 40 giorni circa.
Per completezza si segnala che, pur permanendo grosse difficoltà ad individuare correttamente i valori effettivi, si è concordi nell'indicare i dati sullo stock di crediti ancora aperto ed impagato (outstanding) in una cifra pari a circa 61 miliardi di Euro con tempi medi di incasso che, seppure ridotti rispetto ad alcuni anni fa, nel nostro Paese sono comunque ben lontani dalla media europea ed ancora superiori ai 130 giorni.
Se, inoltre, si considera un particolare segmento della Pubblica Amministrazione, e cioè l'ambito di fornitura verso il Servizio Sanitario Nazionale, il ritardo medio nei tempi di pagamento raggiunge e supera i 150 giorni (dati Assobiomedica).
Dal punto di vista territoriale, dalle stesse fonti appena citate, si desumono dinamiche di pagamento delle Regioni piuttosto consolidate e riassumibili in tre diversi gruppi: fino a 100 giorni di ritardo: Valle d'Aosta, Friuli V.G., Trentino A.A., Lombardia, Marche, Liguria e Veneto. Fino a 180 giorni di ritardo: Emilia R., Umbria, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio e Piemonte. Oltre 180 giorni di ritardo: Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria e Molise.
Si conferma inoltre che nel 2015 le Regioni a più alta densità di imprese sono quelle in cui è maggiore la diffusione del factoring (Lombardia, Lazio, Piemonte).
Le diverse Associazioni imprenditoriali hanno espresso ancora una volta la richiesta di una maggiore necessità di riforma complessiva del sistema che abbia come prima preoccupazione quella di elaborare e realizzare un nuovo assetto normativo - leggi, sistemi di controllo, snellimento burocratico - per favorire in modo stabile il ridimensionamento del problema. Una recente esemplificazione in tal senso, sul fronte dello snellimento burocratico, viene da Confartigianato che ha stimato, nell'ambito degli adempimenti fiscali cui è soggetta la realtà degli associati, 269 ore/anno per dette attività contro una media OCSE di circa 92 ore più bassa.
Nell'attuale quadro politico-economico del Paese, non si è ancora compresa appieno la necessità di dare ascolto prioritario all'esigenza di un riassetto allo scopo di favorire un più corretto rapporto tra tutti gli stakeholder coinvolti; il timido avvio di un percorso di riforme, in ottica di maggior trasparenza e controllo della spesa, rischia di essere vanificato dall'inerzia degli stessi Enti Pubblici che non hanno adeguato il loro modus operandi alle nuove disposizioni: si pensi, ad esempio, alle difficoltà nella messa a regime della fatturazione elettronica e della insoddisfacente adesione al Portale MEF per la Certificazione dei Crediti che, a poco più di due anni dalla sua entrata in vigore, registra ancora significative latitanze quando non vere e proprie resistenze.
La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico di questo servizio a supporto del sistema economico, costituendo una vera alternativa all'accesso al credito per le imprese; anche alla luce delle più recenti evoluzioni del quadro politico europeo, le prospettive di settore restano stabilmente ancorate ad elementi di sviluppo (cessione dei crediti fiscali, export factoring, ecc.) in grado di garantire ulteriori margini di sviluppo ai volumi e ai nuovi servizi.
Sul fronte della Pubblica Amministrazione, da un lato, si impone la necessità di un vero e proprio cambiamento culturale e, dall'altro, occorre dare continuità al miglioramento delle prassi burocratiche ed amministrative la cui assenza rischia di vanificare ogni iniziativa politica che intenda realizzare il ri-disegno complessivo del settore.
Il Turnover nel primo semestre 2016 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 697 milioni, con una crescita del 16,2% rispetto al medesimo periodo del 2015. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 30 giugno 2016 è stato pari a € 849 milioni
L'outstanding al 30 giugno 2016 è pari a € 997 milioni, influenzato dalla dinamica del Turnover generato nel 2016 e dagli incassi del periodo ed è superiore del 11% rispetto ai € 898 milioni del primo semestre 2015 e inferiore del 10% rispetto ai € 1.111 al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel primo trimestre 2016 superiori rispetto agli acquisti di portafogli
effetuati nel medesimo.
Gli incassi registrati fino al 30 giugno 2016 sono pari a € 790 milioni in aumento del 29% rispetto agli incassi registrati al 30 giugno 2015.
Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio outstanding al 30 giugno 2016. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.
Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.
La seguente tabella riporta il Turnover factoring per tipologia di prodotto:
| PRODOTTO | 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta b | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 606 | 543 | 63 | 11% |
| di cui Pro-soluto | 463 | 451 | 12 | 2% |
| di cui Pro-solvendo | 143 | 92 | 51 | 56% |
| Crediti fiscali | 91 | 56 | 35 | 62% |
| di cui Pro-soluto | 81 | 45 | 36 | 80% |
| di cui Pro-solvendo | 10 | 11 | (1) | -10% |
| TOTALE | 697 | 600 | 97 | 16% |
I crediti fiscali (VAT) al 30 giugno 2016 hanno avuto un Turnover in aumento (+62%), anche grazie alla recente norma dello split payment introdotta nel 2015 e includono crediti IVA da procedure concorsuali, attività iniziata alla fine del 2014 con il supporto di un operatore specializzato di mercato.
Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale.
La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.
Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring nel corso del primo semestre 2016, sono stati pari a € 790 milioni (in aumento del 29% rispetto al 2015).
L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è da sempre distinta tra attività di recupero ordinaria, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che non prevede, di norma, l'esperimento dell'azione legale. Naturalmente l'azione legale rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di Interessi di Mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa.
Da notare che a causa di un sistema giudiziario inefficiente, come molto spesso evidenziato in molte sedi istituzionali, il passaggio da una collection ordinaria ad una collection legale ha come conseguenza un allungamento dei tempi di incasso per quest'ultima componente. Pertanto anche se l'ammontare dei crediti azionati giudizialmente si mantiene in media al di sotto del 10% rispetto ai volumi di crediti acquistati annualmente, l'effetto del ritardo dei tempi della giustizia italiana crea delle stratificazioni nel tempo di detti crediti azionati giudizialmente e fa si che il 21% dei crediti in essere (oustanding) alla fine del primo semestre sia di fatto costituito da crediti azionati.
La Banca ha sino ad oggi adottato un criterio di contabilizzazione degli Interessi di Mora basato sul principio di cassa; ciò per ragioni di prudenza e in assenza di una serie storica proprietaria sufficientemente solida. Pertanto, sino ad oggi, gli Interessi di Mora sono stati contabilizzati solo al momento del loro incasso effettivo. In considerazione del significativo incremento dei volumi dei crediti acquistati, dell'esperienza maturata con l'avvio più sistematico delle azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, la Banca è ora, a distanza di cinque anni dalla sua nascita, in possesso di informazioni statistiche più articolate sui tempi di recupero degli importi dovuti, sia in linea capitale che per gli interessi nonché sull'entità degli importi recuperati. Alla luce dell'esperienza accumulata dalla Banca nel corso degli ultimi anni, avuto riguardo dei principi contabili internazionali, è pertanto apparso necessario avviare una revisione dei criteri di stima degli interessi di mora sulla base di nuovi parametri quali-quantitativi.
A seguito pertanto dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati contabilizzati a conto economico il 15% degli interessi di mora dovuti alla fine del primo semestre 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; tale percentuale media del 15% (che risulta pari al 4,3% degli interessi di mora complessivi maturati al 30 giugno 2016 su fatture incassate e ancora outstanding, dato quest'ultimo raffrontabile con altre prassi di mercato che contabilizzano detti interessi sul totale dei crediti acquistati) rappresenta l'ammontare prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato da azione ordinaria ad azione legale.
Da tale calcolo sono escluse le posizioni dei debitori a sofferenza o a inadempienza probabile.
Il Gruppo svolge, attraverso la rete di "Collectors", l'attività di gestione e riconciliazione degli incassi di fatture di clienti terzi. Alla data del 30 giugno 2016 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad € 152 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad Euro 493 mila.
La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.
La raccolta retail rappresenta il 51% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.
Al 30 giugno 2016 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 458 milioni, registrando una variazione negativa rispetto al 31 dicembre 2015 pari a € 110 milioni. La variazione negativa deriva da una scelta specifica della Banca per ragioni di economicità, in
I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 30 giugno 2016 risultano pari a 11.039, in aumento rispetto al 30 giugno 2015 (pari a 10.983). La giacenza media è quanto la liquidità offerta dal mercato interbancario è cresciuta enormemente, con costi inferiori. Le richieste di rimborso anticipato o i ritiri dai conti sono stati contenuti (-8%) in linea con l'andamento fisiologico. La Banca ha ridotto due volte i tassi offerti alla clientela per raggiungere il proprio obiettivo di riduzione della raccolta diretta da retail. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di € 98 milioni (pari al 22% della raccolta totale da depositi).
pari a 41 mila euro in diminuzione rispetto al 30 giugno 2015 (pari a 49 mila euro). La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.
I rapporti di conto corrente passano da 3.280 (dato al 30 giugno 2015) a 3.874 del primo semestre 2016, mentre la giacenza sui conti correnti al 30 giugno 2016 è pari a € 285 milioni mostrando una raccolta netta negativa di € 50 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.
La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 30 giugno 2016 risulta pari a € 152 milioni (€ 364 milioni al 31 dicembre 2015).
La composizione risulta essere la seguente:
| Tipologia (e min) | 30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta b | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 59.118 | 123.037 | -63.919 | -51,95% |
| Titoli azionari | 84.202 | 232.575 | -148.373 | -63,80% |
| Warrant | 65 | 319 | -254 | -79,62% |
| Fondi | 9.098 | 8.177 | 921 | 11,26% |
| TOTALE | 152.483 | 364.108 | -211.625 | -58,12% |
Il Gruppo Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilita il Gruppo a erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.
Al 30 giugno 2016 il Gruppo ha erogato € 16,3 milioni (€ 46,5 milioni nel primo semestre 2015), con un outstanding di fine periodo pari a € 84 milioni.
| 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta b | Delta % | |
|---|---|---|---|---|
| N. Pratiche | 46 | 103 | (57) | -55% |
| Volumi Erogato | 16.260 | 46.480 | (30.220) | -65% |
Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversificato.
Di seguito i volumi erogati per area geografica.
Volumi Erogati PMI - Area Geografica
Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 30 giugno 2016 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.
La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito
al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.
I volumi acquistati nel primo semestre 2016 sono stati pari a € 65,1 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (8%), pensionati (53%) e dipendenti pubblici (39%). Pertanto oltre il 92% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.
| 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta b | Delta % | |
|---|---|---|---|---|
| N. Pratiche | 3.132 | 2.623 | 509 | 19% |
| Volumi Erogati | 65.138 | 53.560 | 11.578 | 22% |
Come si evince dalla tabella l'erogato nel primo semestre 2016 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato dello stesso periodo del 2015, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2015.
Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:
Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca. La consistenza al 30 giugno 2016 è stata sensibilmente ridotta (-55,5% rispetto a fine esercizio 2015) sia come ammontare che per la duration principalmente per meglio gestire la volatilità determinata dal referendum Inglese sulla permanenza nell'Unione Europea.
L'esito del referendum non ha avuto particolari ripercussioni sui rendimenti dei Titoli di Stato grazie agli acquisti effettuati dalla Banca Centrale Europea sul comparto che con il programma di Quantitative Easing ha ridotto notevolmente la volatilità portando i rendimenti dei titoli in territorio negativo per gran parte delle scadenze e per la maggior parte dei paesi appartenenti alla zona EURO. Il valore nominale dei titoli in portafoglio ammontava a euro 406 milioni rispetto ai 920 milioni del 31 Marzo 2016) con duration di 5,4 mesi (11,7 mesi al trimestre precedente).
Durante il primo semestre del 2016 il controvalore delle operazioni in titoli, è stato pari a 2,28 miliardi di euro rispetto a 7,198 miliardi negoziati nel medesimo periodo 2015. Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso le piattaforme deal-toclient BondVision e BrokerTec.
Al 30 giugno 2016 la raccolta "wholesale" rappresenta il 49% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2015 era pari al 58%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato Italiani del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione oltre ai finanziamenti a PMI portati a garanzia presso BCE utilizzando la piattaforma ABACO.
Durante il semestre, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 52,3 miliardi rispetto ai 43,2 miliardi di euro nel rispettivo periodo 2015. È stata regolata in data 29 giugno la partecipazione all'operazione TLTRO II proposta dalla Banca Centrale Europea per l'importo di 122,85 milioni con scadenza 24 giugno 2020.
L'emissione di € 70 milioni del senior bond con scadenza 3/05/2018 presso investitori istituzionali ha permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.
La cartolarizzazione dei crediti CQS ha permesso il rifinanziamento delle posizioni in modo più efficiente rispetto alle forme tecniche tradizionali.
Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.
I depositi di Banche in essere ammontano a € 225 milioni rispetto ai € 282 milioni del 31 dicembre 2015, nel corso del 2016 sono stati scambiati € 1.250,00 milioni rispetto ai € 1.347,00 milioni dell'analogo periodo del 2015. La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha permesso un netto miglioramento dei rapporti interbancari agevolando la concessione di linee di credito MM. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interessi con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione del raccolta.
Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.
| VOCI DELL'ATTIVO (€.000) | 30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta b |
|---|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 90 | 104 | (14) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 411.422 | 925.402 | (513.980) |
| Crediti verso banche | 49.701 | 2.076 | 47.625 |
| Crediti verso clientela | 1.192.757 | 1.457.990 | (265.233) |
| Partecipazioni | 990 | 2.696 | (1.706) |
| Attività materiali | 938 | 1.058 | (120) |
| Attività immateriali | 1.846 | 1.872 | (26) |
| di cui: avviamento | 1.786 | 1.786 | - |
| Attività fiscali | 3.679 | 7.353 | (3.674) |
| Altre attività | 17.216 | 13.119 | 4.097 |
| Totale dell'attivo | 1.678.639 | 2.411.670 | (733.031) |
Il primo semestre 2016 si è chiuso con un totale attivo pari a 1,7 miliardi di euro, in riduzione del 30% rispetto al fine esercizio 2015 principalmente per effetto della decisione di mantenere una minore esposizione in titoli di stato italiani (-56%) e dell'evoluzione degli incassi dei crediti factoring (13%).
Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) della Banca resta composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 30 giugno 2016 pari a circa 5 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2015 era pari a 9 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La scelta di diminuire la duration e la posizione in titoli di stato è stata presa un mese prima del referendum britannico alla luce dell'incertezza possibile nei mercati sull'esito del referendum stesso. La riserva di valutazione al 30 giugno era positiva e pari a € 239 mila. Il portafoglio AFS include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015.
L'incremento della voce crediti verso banche è riconducibile a liquidità presso il conto BCE per finanziamenti che si sono regolati il giorno successivo.
| CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) | 30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta € | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Factoring | 911.543 | 1.049.832 | (138.289) | -13,2% |
| Finanziamenti CQS/CQP | 181.614 | 120.356 | 61.258 | 50,9% |
| Finanziamenti PMI | 84.307 | 83.110 | 1.197 | 1,4% |
| Pronti contro termine attivi | - | 177.868 | (177.868) | -100,0% |
| Conti correnti | 13.373 | 13.906 | (533) | -3,8% |
| Cassa Compensazione e Garanzia | 1.709 | 12.486 | (10.777) | -86,3% |
| Altri crediti | 211 | 432 | (221) | -51,2% |
| Totale | 1.192.757 | 1.457.990 | (265.233) | -18,2% |
La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring prosoluto verso la pubblica amministrazione, che passano dal 82% al 76% della voce di bilancio. I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP sono in crescita del 51% rispetto alla fine del 2015 per effetto dei nuovi volumi acquistati pari a € 65 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono sostanzialmente in linea con il 2015 in quanto le nuove erogazioni hanno sostanzialmente compensato gli incassi del periodo.
Il valore di bilancio al 30 giugno 2016 dei crediti factoring è inferiore del 13,2% rispetto al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel primo semestre 2016 (€ 790 milioni); inoltre l'outstanding di fine anno era particolarmente influenzato dai significativi acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 535 milioni. Il turnover crediti factoring del primo semestre 2016 è stato pari a € 697 milioni in incremento del 16% rispetto al precedente periodo del 2015, in cui è stato pari a € 600 milioni. Il numero di clienti con cui è stato generato il Turnover del primo trimestre è stato pari a 223, di cui 96 sono nuovi clienti acquisiti dalla Banca nel 2016. Come detto in precedenza nel 2016, in linea con quanto previsto a piano industriale, è stata avviata la cartolarizzazione dei crediti CQS, con la prima cessione di crediti pari a € 119,6 milioni avvenuta all'inizio del mese di marzo e una successiva pari a € 24,1 milioni avvenuta a fine maggio; nello stesso mese di marzo il veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. (l'SPV) ha emesso tre classi di titoli ABS, interamente sottoscritti dalla Banca, per complessivi € 120,9 milioni poi incrementatisi per la nuova cessione fino a € 141,9 milioni. Poiché tali titoli sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.
Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi nei periodo in cui tale investimento era presente.
| STATUS | 31.12.2015 | 31.03.2016 | 30.06.2016 |
|---|---|---|---|
| Sofferenze | 20.021 | 23.426 | 29.936 |
| Inadempimenti probabili | 5.913 | 4.722 | 10.586 |
| Scaduti/sconfini | 65.419 | 64.395 | 64.664 |
| Deteriorati | 91.353 | 92.543 | 105.186 |
| Bonis | 1.172.410 | 1.111.123 | 1.085.778 |
| Altri crediti vs cl. (esclusi PcT) | 26.732 | 28.995 | 15.293 |
| Totale crediti esclusi PCT | 1.290.495 | 1.232.661 | 1.206.257 |
| Rettifiche di valore specifiche | 7.137 | 8.284 | 9.969 |
| Rettifiche di valore di portafoglio | 3.233 | 3.557 | 3.531 |
| Totale rettifiche di valore | 10.370 | 11.841 | 13.500 |
| Esposizione netta | 1.280.125 | 1.220.820 | 1.192.757 |
L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 7,1% del 31 dicembre 2015 all'8,7% del 30 giugno 2016. Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi si attesta all'1,8% come nel medesimo periodo dell'anno precedente, restando a livelli contenuti. L'incremento nel semestre delle sofferenze è prevalentemente riconducibile a nuovi enti in procedura concorsuale e in dissesto oltre che a nuove sofferenze di PMI e al passaggio a sofferenze di posizioni di finanziamenti a PMI precedentemente classificate tra gli inadempimenti probabili: a tal riguardo si segnala che la copertura dello Stato è pari all'80% dell'esposizione. Il coverage ratio delle sofferenze è stabile (dal 30,6% del 31 dicembre 2015 al 29,80% al 30 giugno 2016): tale percentuale, tenuto conto che è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto, risulta pienamente congrua. Il costo del rischio resta stabile rispetto ai valori di fine esercizio e al precedente trimestre attestandosi a 51 basis points (rispettivamente pari 50 bps e a 47 bps). Rispetto alla chiusura del precedente esercizio non sono stati effettuati impieghi temporanei in pronti contro termine attivi (€ 178 milioni a fine 2015). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale è notevolmente diminuita a seguito della riduzione del portafoglio titoli.
La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in CS Union S.p.A., operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. Come precedentemente descritto la Banca, nell'ambito dell'accordo di collaborazione strategica tra Banca Sistema ed Axactor, ha perfezionato nel secondo trimestre 2016 la vendita ad Axactor stessa del 15,8% della partecipazione detenuta in CS Union, generando una plusvalenza di € 2,3 milioni. Il prezzo di cessione è stato regolato per il 60% attraverso cassa e per la parte restante in azioni di Axactor stessa. La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection. La posta ha natura fisiologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato al versamento di € 2 milioni quale caparra confirmatoria per l'acquisto di un immobile strumentale ed € 1,5 milioni che rappresenta il controvalore dei titoli Axactor, ancora da ricevere alla data del 30 giugno 2016, quale quota parte del prezzo corrisposta sotto forma di azioni. Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.
| VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000) |
30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta € |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 352.713 | 362.075 | (9.362) |
| Debiti verso clientela | 1.069.141 | 1.878.339 | (809.198) |
| Titoli in circolazione | 90.325 | 20.102 | 70.223 |
| Passività fiscali | 3.067 | 804 | 2.263 |
| Altre passività | 57.291 | 55.317 | 1.974 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 1.464 | 1.303 | 161 |
| Fondi per rischi ed oneri | 279 | 372 | (93) |
| Riserve da valutazione | 66 | 350 | (284) |
| Riserve | 79.022 | 65.750 | 13.272 |
| Capitale | 9.651 | 9.651 | - |
| Azioni proprie (-) | (65) | - | (65) |
| Utile di periodo / d'esercizio | 15.685 | 17.607 | (1.922) |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.678.639 | 2.411.670 | (733.031) |
La raccolta "wholesale" rappresenta il 49% (il 58% al 31 dicembre 2015) circa del totale ed è scesa rispetto a fine esercizio 2015 per effetto di minori operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito).
E' aumentato il peso della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari, passata dal 2% al 14% sul totale raccolta "wholesale", grazie al collocamento di un Senior Bond (private placement) di € 70 milioni con scadenza a due anni.
L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito, è in diminuzione rispetto al precedente esercizio, in linea con le esigenze di finanziamento delle attività commerciali e a fronte di maggiore raccolta interbancaria.
| DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) | 30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta € | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche centrali | 127.850 | 80.002 | 47.848 | 59,8% |
| Debiti verso banche | 224.863 | 282.073 | (57.210) | -20,3% |
| Conti correnti e depositi liberi | 21 | 10.328 | (10.307) | -99% |
| Depositi vincolati | 224.842 | 271.745 | (49.903) | -17,3% |
| Totale | 352.713 | 362.075 | (9.362) | -2,6% |
I debiti verso banche sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2015 per un incremento delle operazioni di rifinanziamento con BCE con sottostante a garanzia crediti commerciali che hanno permesso di raccogliere un importo pari a € 94,3 milioni (€ 49,3 milioni a fine 2015). La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per € 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps; a oggi tale potenziale ricavo non è stato contabilizzato in quanto certo solo a scadenza del prestito ed è invece stato considerato il tasso dello 0%. Al 30 giugno 2016 è invece diminuita la raccolta effettuata sul mercato interbancario in particolare nella forma tecnica di depositi vincolati, la cui duration media al 30 giugno è pari a 2 mesi.
| DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) | 30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta € | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Depositi vincolati | 457.981 | 572.379 | (114.398) | -20,0% |
| Finanziamenti (PcT passivi) | 268.163 | 909.089 | (640.926) | -70,5% |
| Conti correnti e depositi liberi | 285.037 | 335.574 | (50.537) | -15,1% |
| Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti | 25.270 | 30.603 | (5.333) | -17,4% |
| Altri debiti | 32.690 | 30.694 | 1.996 | 6,5% |
| Totale | 1.069.141 | 1.878.339 | (809.198) | -43,1% |
Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un decremento del 20% rispetto a fine esercizio 2015, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei) di € 110 milioni; la raccolta lorda del primo semestre 2016 è stata pari a € 283 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 392 milioni.
È inoltre in diminuzione la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine, a fronte del minor portafoglio titoli. La voce PcT passivi include la raccolta effettuata attraverso l'utilizzo del titolo senior dell'operazione di auto-cartolarizzazione Sistema CQS 2016 per importo pari a € 111,9 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 25,3 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.
La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.
La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale. La composizione è la seguente:
Il fondo rischi ed oneri, pari a € 279 mila include l'accantonamento della parte differita di bonus 2015 effettuata nel precedente esercizio.
La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.
Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.
| (€ .000) | RISULTATO ECONOMICO |
PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|
| Risultato/Patrimonio netto capogruppo | 16.002 | 104.744 |
| Assunzione valore partecipazioni | - | - |
| Avviamenti | - | - |
| Risultato/PN controllate | (317) | (395) |
| Patrimonio netto consolidato | 15.685 | 104.349 |
| Patrimonio netto di terzi | - | 10 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 15.685 | 104.359 |
La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su base Consolidata").
Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.
| FONDI PROPRI (€.000 E COEFFICIENTI PATRIMONIALI |
30.06.2016 | 31.03.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| Capitale primario di classe 1 (CET1) | 98.984 | 90.559 | 86.892 |
| TIER1 | 8.000 | 8.000 | 8.000 |
| Capitale di classe 1 (AT1) | 106.984 | 98.559 | 94.892 |
| TIER2 | 12.000 | 12.000 | 12.000 |
| Totale Fondi Propri (TC) | 118.984 | 110.559 | 106.892 |
| Totale Attività ponderate per il rischio | 689.614 | 656.289 | 635.658 |
| di cui rischio di credito | 589.149 | 555.825 | 535.194 |
| di cui rischio operativo | 100.464 | 100.464 | 100.464 |
| Ratio - CET1 | 14,4% | 13,8% | 13,7% |
| Ratio - AT1 | 15,5% | 15,0% | 14,9% |
| Ratio - TCR | 17,3% | 16,8% | 16,8% |
Il totale dei fondi propri al 30 giugno 2016 ammonta a 119 milioni di euro ed include l'utile di periodo del primo semestre 2016 al netto dell'ammontare della stima dei dividendi sul risultato del primo semestre 2016, pari a € 2,3 milioni; tale stima è stata fatta assumendo quale riferimento il pay out medio degli ultimi tre anni, come stabilito nel Regolamento Delegato (UE) n. 241/2014 della Commissione Europea, che integra il regolamento UE 575/2013 del Parlamento Europeo.
L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2015 è prevalentemente dovuto all'incremento generale degli impieghi in CQS e dal factoring verso imprese, che hanno un assorbimento patrimoniale mediamente superiore al factoring verso la pubblica amministrazione.
Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.
Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti
informazioni a disposizione, alla data del 20 luglio 2016, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:
| AZIONISTI | QUOTA |
|---|---|
| SGBS S.r.l. (Società del Management) | 23,10% |
| Fondazione Sicilia | 7,40% |
| Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria | 7,40% |
| Fondazione Pisa | 7,40% |
| Schroders | 6,73% |
| Mercato | 47,97% |
Al 30 giugno 2016 Banca Sistema deteneva, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo, n. 25.000 azioni proprie ("Magazzino Titoli").
A seguito dell'avvio, in data 13 maggio 2016, di un piano di acquisto di azioni proprie per il sostegno alla liquidità del titolo, al 30 giugno 2016 Banca Sistema deteneva n.39.899 azioni.
In totale al 30 giugno 2016 Banca Sistema deteneva 64.899 azioni proprie, pari allo 0,08% del capitale.
Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:
Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal 1 aprile 2016 al 14 luglio 2016.
-34-
| CONTO ECONOMICO (€ .000) | 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta € |
|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 34.647 | 28.951 | 5.696 |
| Commissioni nette | 4.415 | 5.853 | (1.438) |
| Dividendi e proventi simili | 227 | - | 227 |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 1 | 109 | (108) |
| Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie | 802 | 1.951 | (1.149) |
| Margine di intermediazione | 40.092 | 36.864 | 3.228 |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (3.130) | (2.091) | (1.039) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 36.962 | 34.773 | 2.189 |
| Spese per il personale | (7.466) | (6.528) | (938) |
| Altre spese amministrative | (10.239) | (9.042) | (1.197) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 69 | (10) | 79 |
| Rettifiche di valore su attività materiali/immat. | (151) | (154) | 3 |
| Altri oneri/proventi di gestione | 321 | 128 | 193 |
| Costi operativi | (17.466) | (15.606) | (1.860) |
| Utile (perdita) delle partecipazioni | 2.241 | 221 | 2.020 |
| Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 21.737 | 19.388 | 2.349 |
| Imposte sul reddito di periodo | (6.052) | (6.029) | (23) |
| Utile di periodo | 15.685 | 13.359 | 2.326 |
Il primo semestre 2016 si è chiuso con un risultato pari a € 15,7 milioni, in incremento del 17% rispetto al medesimo periodo dell'anno 2015, a fronte di una crescita del margine di interesse. Come descritto in precedenza la crescita del margine di interesse avuta nel primo semestre 2016 è stata anche sostenuta dalla contabilizzazione di € 6,9 milioni di interessi moratori, che rappresenta la quota parte di interessi di mora maturati fino al 30 giugno 2016 di cui è ragionevolmente atteso il recupero: nei precedenti periodi gli interessi di mora erano invece contabilizzati per cassa. Come descritto in precedenza, dal 30 giugno 2016 la Banca ha rivisto in ottemperanza alle previsioni degli IFRS, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, in considerazione dell'esperienza maturata e con l'avvio più sistematico delle azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, passando da una rilevazione per cassa, ad una rilevazione per competenza.
Il risultato 2016 include inoltre la plusvalenza realizzata derivante dalla cessione parziale di una quota detenuta in CS Union per € 2,3 milioni.
Si rammenta che i risultati economici relativi al 30 giugno 2015 sono stati normalizzati per tenere in considerazione i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione inclusi nella voci "spese per il personale" e "altre spese amministrative" pari a € 6,6 milioni (€ 4,7 milioni al netto dell'effetto fiscale).
| MARGINE DI INTERESSE (€ .000) | 30.06.2016 | 31.12.2015 | Delta g | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi e proventi assimilati | ||||
| Portafogli crediti | 42.276 | 39.656 | 2.620 | 6,6% |
| Portafoglio titoli | 34 | 616 | (582) | -94,5% |
| Altri | 278 | 231 | 47 | 20,3% |
| Totale interessi attivi | 42.588 | 40.500 | 2.088 | 5,2% |
| Interessi passivi ed oneri assimilati | ||||
| Debiti verso banche | (1.029) | (498) | (531) | 106,6% |
| Debiti verso clientela | (6.080) | (10.435) | 4.134 | -39,6% |
| Titoli in circolazione | (832) | (616) | 5 | -0,8% |
| Totale interessi passivi | (7.941) | (11.549) | 3.608 | -31,2% |
| Margine di interesse | 34.647 | 28.951 | 5.696 | 19,7% |
Il margine di interesse migliora del 20% rispetto al precedente semestre grazie a una significativa diminuzione del costo della raccolta, a un maggior contributo derivante dalle nuove linee di business (finanziamenti PMI e CQS/CQP). Si riporta che dal secondo trimestre 2016, a seguito dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati contabilizzati a conto economico il 15% degli interessi di mora sino alla fine del 30 giugno 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; tale percentuale media del 15% (che risulta pari al 4,3% degli interessi di mora complessivi maturati al 30 giugno 2016 su fatture incassate e ancora outstanding) rappresenta l'ammontare prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato da azione ordinaria ad azione legale.
Considerato l'aumento progressivo del Turnover del factoring, si registra un incremento dell'ammontare degli interessi di mora maturati su fatture chiuse e aperte, che al 30 giugno 2016 era pari a circa euro 160,7 milioni (€ 94,2 milioni su fatture incassate).
Nel corso del 2016 gli incassi di interessi di mora, relativi a portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi, sono stati pari a 1,2 milioni, rispetto ai 2,9 milioni dell'intero 2015.
L'ammontare riveniente dal cambiamento delle metodologie di stima sulla recuperabilità di detti interessi è stato pari a € 6,9 milioni di cui € 1,9 milioni di competenza del periodo e € 5,0 milioni come effetto di cambiamento della metodologia di stima.
La politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA restata caratterizzata da un approccio che non prevede, di norma, l'esperimento dell'azione legale, che invece rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è sempre attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa.
Gli interessi attivi da portafoglio crediti restano sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta l'88% sul totale interessi attivi.
Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli PMI e CQS che complessivamente passano da € 2,3 milioni a € 5,9 milioni (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 6,9% e del 7,3%). Gli Altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti. Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto al precedente semestre a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale in particolare quella effettuata attraverso PcT, ma in particolar modo ha contribuito un'attenta politica di raccolta da clientela, che ha permesso di sostituire i rinnovi dei depositi vincolati con tassi minori rispetto a quelli in scadenza. L'incremento degli interessi verso banche è prevalentemente riconducibile al costo della raccolta da altri istituti bancari, la cui esposizione nel primo semestre 2016 era notevolmente superiore a quella del primo semestre 2015.
La raccolta attraverso PcT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.
| MARGINE COMMISSIONI (€ .000) | 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta g | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni attive | ||||
| Attività di collection | 493 | 506 | (13) | -2,6% |
| Attività di factoring | 4.564 | 5.834 | (1.270) | -21,8% |
| Altre | 355 | 326 | 29 | 8,9% |
| Totale Commissioni attive | 5.412 | 6.666 | (1.254) | -18,8% |
| Commissioni passive | ||||
| Collocamento | (838) | (528) | (310) | 58,7% |
| Altre | (159) | (286) | 127 | -44,4% |
| Totale Commissioni passive | (997) | (813) | (184) | 22,6% |
| Margine commissioni | 4.415 | 5.853 | (1.438) | -24,6% |
Le commissioni nette, pari a € 4,4 milioni risultano in flessione del 25%, prevalentemente per effetto di minori commissioni da attività factoring a seguito di minor ricorso a prodotti con commissione.
Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, così come le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti, sono stabili rispetto al precedente semestre. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 513 mila (in crescita del 17% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, che risultano in crescita a seguito di maggiori volumi collocati in Germania.
Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.
| RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI (€ .000) |
30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta g | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | ||||
| Utili realizzati su titoli di debito portafoglio trading | 1 | 109 | (108) | -99,1% |
| Totale | 1 | 109 | (108) | -99,1% |
| Utili da cessione o riacquisto | ||||
| Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS | 802 | 1.951 | (1.149) | -58,9% |
| Totale | 802 | 1.951 | (1.149) | -58,9% |
| Totale risultati realizzati portafoglio titoli | 803 | 2.060 | (1.257) | -61,0% |
Nel corso del 2016 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito di un andamento meno favorevole del mercato.
Le rettifiche di valore su crediti effettuate nel primo semestre 2016 sono state complessivamente pari a € 3,1 milioni (€ 2,1 milioni nel primo semestre 2015), principalmente a seguito di un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI e di nuove rettifiche specifiche. In particolare l'incremento delle rettifiche analitiche è sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza nuove posizioni di enti in sofferenza oltre che dall'incremento di PMI in stato di sofferenza. Il costo del rischio si attesta allo 0,51% in crescita rispetto al precedente trimestre prevalentemente per effetto dell'incremento del costo del rischio del factoring.
| SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) | 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta g | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | (5.673) | (5.004) | (669) | 13,4% |
| Contributi e altre spese | (1.371) | (1.258) | (112) | 8,9% |
| Compensi amministratori e sindaci | (422) | (266) | (157) | 58,9% |
| Totale | (7.466) | (6.528) | (938) | 14,4% |
L'incremento del costo del personale (tenuto conto della normalizzazione di € 4,4 milioni legata a bonus erogati in funzione della quotazione) è sostanzialmente dovuto all'aumento della voce salari e stipendi per effetto dell'ingresso di nuove risorse (da 124 risorse a 131 del primo semestre 2016). La voce al 30 giugno 2016 include inoltre incentivi all'esodo per complessivi € 287 mila, pari a € 206 mila nel medesimo periodo dell'anno precedente.
| ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE (€ .000) | 30.06.2016 | 30.06.2015 | Delta g | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Attività di servicing e collection | (2.379) | (3.329) | 950 | -28,5% |
| Fondo di risoluzione | (654) | - | (654) | n.a. |
| Consulenze | (2.072) | (1.077) | (995) | 92,4% |
| Spese informatiche | (1.696) | (1.521) | (175) | 11,5% |
| Affitti e spese inerenti | (942) | (794) | (148) | 18,6% |
| Imposte indirette e tasse | (720) | (735) | 15 | -2,0% |
| Pubblicità | (88) | (369) | 281 | -76,2% |
| Spese di revisione contabile | (158) | (123) | (35) | 28,5% |
| Altre | (327) | (100) | (227) | 227,0% |
| Noleggi e spese inerenti auto | (351) | (291) | (60) | 20,6% |
| Rimborsi spese e rappresentanza | (279) | (225) | (54) | 24,0% |
| Contributi associativi | (169) | (127) | (42) | 33,1% |
| Spese infoprovider | (194) | (140) | (54) | 38,6% |
| Manutenzione beni mobili e immobili | (25) | (37) | 12 | -32,4% |
| Spese telefoniche e postali | (84) | (87) | 3 | -3,4% |
| Cancelleria e stampati | (65) | (46) | (19) | 41,3% |
| Assicurazioni | (36) | (32) | (4) | 12,5% |
| Erogazioni liberali | - | (9) | 9 | -100,0% |
| Totale | (10.239) | (9.042) | (1.197) | 13,2% |
Le Altre spese amministrative sono cresciute del 13% rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto del contributo versato al Fondo di Risoluzione Europeo (stanziato solo nell'ultimo trimestre del 2015), ai minori costi servicing e costi pubblicitari, che hanno più che compensato gli incrementi delle spese per consulenze informatiche.
Il dato al 30 giugno 2015 è stato normalizzato, per cui non include € 2,2 milioni di costi legati alla quotazione della Banca.
In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti. L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti. Il costo delle consulenze è cresciuto in quanto nel corso del semestre sono stati contabilizzati parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative che nel precedente semestre non erano presenti. In particolare il primo semestre include € 660 mila per costi legati all'avvenuta cartolarizzazione dei crediti CQS e € 279 mila per costi di due diligence e consulenza legati ad operazioni di acquisizione realizzate e potenziali di nuove società.
Gli altri oneri e proventi includono prevalente un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas, a seguito della mancata partecipazione della Banca stessa alla forma di contribuzione volontaria descritta nel seguito.
La voce Utile (perdita) delle partecipazioni include oltre alla plusvalenza di cessione del 15,8% della partecipazione In CS Union la perdita pro-quota di periodo riferita al 10% dell'attuale interessenza i CS Union stessa. Il tax rate del Gruppo è diminuito rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto per effetto dell'applicazione della participation exemption (cosiddetta Pex) alla plusvalenza registrata dalla cessione di una quota di CS Union.
Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:
Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi). La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.
Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.
Inoltre, la Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.
Si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale.
Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria. Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.
Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.
L'assessment annuale, invece, relativo all'anno 2015 è stato inviato all'Autorità di Vigilanza, nel mese di aprile 2016, attraverso il Resoconto Annuale ICAAP, anno 2015. Si informa, inoltre, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, sempre con riferimento alle risultanze del 2015, ha pubblicato l'Informativa al Pubblico riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.
Si riporta che ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.
La Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU) ha definito le nuove regole di risoluzione, applicabili dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea, le cui misure previste sono finanziate, a decorrere dal 1° gennaio 2015 dal Fondo nazionale per la risoluzione che, dal 1° gennaio 2016, è confluito nel Fondo di Risoluzione unico (Single Resolution Fund - SRF). A partire da tale data, infatti, i Fondi Nazionali di tutti gli Stati appartenenti all'Unione monetaria, istituiti nel 2015 ai sensi della BRRD, sono confluiti nel Fondo di Risoluzione Unico. In data 29 aprile 2016, successivamente ratificata in data 27 maggio 2016, Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha comunicato il contributo ordinario dovuto per l'esercizio 2016, calcolato ai sensi dei Regolamenti Delegati della Commissione Europea n. 2015/63 e 2015/81. Al 30 giugno 2016, la Banca, in applicazione dell'IFRIC 21 "Tributi", ha provveduto alla contabilizzazione a conto economico, alla voce "Altre spese amministrative", dell'integrale contributo pari a 655 mila euro (617 mila per l'esercizio 2015).
Con l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 56 dell'8 marzo 2016 del D.Lgs. n. 30 del 15 febbraio 2016, è stata data attuazione alla Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes - 2014/49/ EU), volta a rafforzare la tutela dei depositanti e ad armonizzare il quadro normativo a livello comunitario.
I criteri di calcolo e quindi l'ammontare del contributo per il 2016 non è ancora stato definito.
Al 31 dicembre 2015 era stato previsto un ulteriore istituto, rispetto a quello normato dalla Direttiva DGS, di tipo volontario (c.d. Schema volontario) diretto al sostegno di banche in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto, a cui il Gruppo non ha aderito. In tal senso la Banca che ha iniziato la sua attività nell'ultima parte del 2011, ha ritenuto di non contribuire a perdite derivanti da fatti accaduti ancora prima dell'esistenza della Banca. Pertanto in data 26 aprile 2016 il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato la restituzione del contributo precedentemente versato a favore di Banca Tercas (in quanto configurato dalla Commissione Europea come un "aiuto di Stato"), pari a 290 mila euro, iscritto a conto economico nella voce altri proventi di gestione.
Il giorno 19 aprile 2016 è stato pubblicato nella G.U. il testo del nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n.50): il testo dell'articolo 106, co.13, recita quanto segue: "13. Si applicano le disposizioni di cui alla legge 21 febbraio 1991, n. 52.
Ai fini dell'opponibilità alle stazioni appaltanti, le cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e devono essere notificate alle amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi di tracciabilità, le cessioni di crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorso di progettazione, sono efficaci e opponibili alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche qualora queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e al cessionario entro quarantacinque giorni dalla notifica della cessione. Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione. In ogni caso l'amministrazione cui è stata notificata la cessione può opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente in base al contratto relativo a lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato."
La nuova norma non modifica sostanzialmente il regime precedentemente previsto dall'articolo 117 dell'abrogato Codice Appalti (d.lgs. 163/2006).
Nel corso del primo trimestre 2016 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.
Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.
Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.
Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.
Nel corso del primo trimestre 2016 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Dopo aver sottoscritto in data 4 febbraio 2016 un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A., ed aver ricevuto in data 24 giugno 2016 il provvedimento di autorizzazione da parte della Banca d'Italia, il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione per un corrispettivo pari a Euro 57,2 milioni (rispetto a Euro 60,8 milioni precedentemente pattuito, che è stato soggetto ad una correzione, in funzione del patrimonio netto alla chiusura dell'operazione e al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali). Il prezzo di acquisizione include una quota di interessi di mora non ancora incassati da Beta pari a circa Euro 16,3 milioni; un identico ammontare è stato versato su un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del venditore solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora. L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia.
Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.
Il primo semestre 2016 si è concluso confermando il trend di crescita rispetto al precedente esercizio dei volumi del factoring e delle cessione del quinto.
Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una riduzione dei costi della raccolta e dalla diversificazione attraverso nuove forme di raccolta; a tal riguardo la Banca ha concluso entro i tempi previsti la sua prima operazione di cartolarizzazione di crediti CQS, da cui si attende un beneficio dal minor costo della raccolta.
I nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro conclusi nel 2015 hanno già iniziato a contribuire al consolidamento del processo di crescita e diversificazione dei prodotti offerti e della clientela.
L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico del Gruppo Banca Sistema sul mercato italiano.
L'obiettivo del 2016 è quello di continuare a crescere attraverso il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.
Milano, 29 luglio 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Luitgard Spögler
L'Amministratore Delegato
Gianluca Garbi
AL 30 GIUGNO 2016
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
| (Importi espressi in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 30.06.2016 | 31.12.2015 | |
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 90 | 104 |
| 20. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 411.422 | 925.402 |
| 60. | Crediti verso banche | 49.701 | 2.076 |
| 70. | Crediti verso clientela | 1.192.757 | 1.457.990 |
| 100. | Partecipazioni | 990 | 2.696 |
| 120. | Attività materiali | 938 | 1.058 |
| 130. | Attività immateriali | 1.846 | 1.872 |
| di cui avviamento | 1.786 | 1.786 | |
| 140. | Attività fiscali | 3.679 | 7.353 |
| a) correnti | 31 | 3.537 | |
| b) anticipate | 3.648 | 3.816 | |
| b1) di cui alla Legge 214/2011 | 2.606 | 2.658 | |
| 160. | Altre attività | 17.216 | 13.119 |
| Totale dell'attivo | 1.678.639 | 2.411.670 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 30.06.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Debiti verso banche | 352.713 | 362.075 |
| 20. | Debiti verso clientela | 1.069.141 | 1.878.339 |
| 30. | Titoli in circolazione | 90.325 | 20.102 |
| 80. | Passività fiscali | 3.067 | 804 |
| a) correnti | 628 | - | |
| b) differite | 2.439 | 804 | |
| 100. | Altre passività | 57.291 | 55.317 |
| 110. | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.464 | 1.303 |
| 120. | Fondi per rischi e oneri | 279 | 372 |
| b) altri fondi | 279 | 372 | |
| 140. | Riserve da valutazione | 66 | 350 |
| 170. | Riserve | 39.618 | 26.314 |
| 180. | Sovrapprezzi di emissione | 39.394 | 39.436 |
| 190. | Capitale | 9.651 | 9.651 |
| 200. | Azioni proprie (-) | (65) | - |
| 210. | Patrimonio di pertinenza di terzi | 10 | - |
| 220. | Utile (Perdita) di periodo/d'esercizio | 15.685 | 17.607 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.678.639 | 2.411.670 |
(Importi espressi in migliaia di Euro)
| (Importi espressi in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Voci | 30.06.2016 | 30.06.2015 | |
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 42.588 | 40.500 |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (7.941) | (11.549) |
| 30. | Margine di interesse | 34.647 | 28.951 |
| 40. | Commissioni attive | 5.412 | 6.666 |
| 50. | Commissioni passive | (997) | (813) |
| 60. | Commissioni nette | 4.415 | 5.853 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 227 | - |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 1 | 109 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 802 | 1.951 |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 802 | 1.951 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 40.092 | 36.864 |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | (3.130) | (2.091) |
| a) crediti | (3.130) | (2.091) | |
| 140. | Risultato netto della gestione finanziaria | 36.962 | 34.773 |
| 180. | Spese amministrative: | (17.705) | (22.177) |
| a) spese per il personale | (7.466) | (10.917) | |
| b) altre spese amministrative | (10.239) | (11.260) | |
| 190. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 69 | (10) |
| 200. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (125) | (123) |
| 210. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (26) | (31) |
| 220. | Altri oneri/proventi di gestione | 321 | 128 |
| 230. | Costi operativi | (17.466) | (22.213) |
| 240. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 2.241 | 221 |
| 280. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 21.737 | 12.781 |
| 290. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (6.052) | (4.165) |
| 300. | Utile della operatività corrente al netto delle imposte | 15.685 | 8.616 |
| 320. | Utile di periodo | 15.685 | 8.616 |
| 340. | Utile di periodo di pertinenza della capogruppo | 15.685 | 8.616 |
| Voci | 30.06.2016 | 30.06.2015 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio/periodo | 15.685 | 8.616 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte | |||
| senza rigiro a conto economico | |||
| 40. | Piani a benefici definiti | (106) | 10 |
| 50. | Attività non correnti in via di dismissione | - | - |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte | - | - | |
| con rigiro a conto economico | |||
| 100. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | (178) | 864 |
| 130. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (284) | 874 |
| 140. | Redditività complessiva (Voce 10+130) | 15.401 | 9.490 |
| 150. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | - | - |
| 160. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza | ||
| della Capogruppo | 15.401 | 9.490 |
(Importi espressi in migliaia di Euro)
Importi espressi in migliaia di Euro
| 2016 | zi al 30.06. netto di Ter Patrimonio |
10 | - | - | - | - | - | - | - | - | X | 10 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 016 al 30.06.2 uppo netto del Gr Patrimonio |
9.651 | - | 39.394 | 39.618 | 39.918 | (300) | 66 | - | (65) | 15.685 | 104.349 | X | |||
| 16 al 30.06.20 omplessiva Redditività c |
- | - | - | - | - | - | (284) | - | - | 15.685 | 15.401 | - | |||
| partecipative teressenze Variazioni in |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Stock Optio ns |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| roprie azioni Derivati su p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Variazioni dell'esercizio | Operazioni sul patrimonio netto | capitale trumenti di Variazione s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| dividendi ria e straordina Distribuzion |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| oni proprie Acquisto azi |
- | - | - | - | - | - | - | - | (65) | - | (65) | - | |||
| ove azioni Emissioni nu |
10 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 10 | |||
| riserve Variazioni di |
- | - | (42) | (41) | - | (41) | - | - | - | - | (83) | - | |||
| zioni altre destina Dividendi e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (4.262) | (4.262) | - | |||
| Allocazione risultato | esercizio precedente | Riserve | - | - | - | 13.345 | - | 13.345 | - | - | - | (13.345) | - | - | |
| 1.1.2016 Esistenze all' |
9.651 | - | 39.436 | 26.314 | 26.573 | (259) | 350 | - | - | 17.607 | 93.358 | - | |||
| di apertura Modifica sal |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 31.12.2015 Esistenze al |
9.651 | - | 39.436 | 26.314 | 26.573 | (259) | 350 | - | - | 17.607 | 93.358 | - | |||
| Capitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | Sovrapprezzi di emissione | Riserve | a) di utili | b) altre | Riserve da valutazione | Strumenti di capitale | Azioni proprie | Utile (Perdite) di periodo | Patrimonio netto | Patrimonio netto di terzi |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30/06/2015
Importi espressi in migliaia di euro
| 015 al 30.06.2 uppo netto del Gr Patrimonio |
8.451 | - | 4.325 | 62.771 | 26.573 | 36.198 | (872) | - | - | 8.616 | 83.291 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 15 esercizio 20 omplessiva Redditività c |
- | - | - | - | - | - | (874) | - | - | 8.616 | 7.742 | |||
| partecipative teressenze Variazioni in |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Stock Optio ns |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| roprie azioni Derivati su p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Variazioni dell'esercizio | Operazioni sul patrimonio netto | capitale trumenti di Variazione s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| dividendi ria e straordina Distribuzion |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| oni proprie Acquisto azi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| ove azioni Emissioni nu |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| riserve Variazioni di |
- | - | - | 36.470 | - | 36.470 | - | - | - | - | 36.470 | |||
| zioni altre destina Dividendi e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (1.972) | (1.972) | |||
| Allocazione risultato | esercizio precedente | Riserve | - | - | - | 17.567 | 17.567 | - | - | - | - | (17.567) | - | |
| 1.1.2015 Esistenze all' |
8.451 | - | 4.325 | 8.734 | 9.006 | (272) | 2 | - | - | 19.539 | 41.051 | |||
| di apertura Modifica sal |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 31.12.2014 Esistenze al |
8.451 | - | 4.325 | 8.734 | 9.006 | (272) | 2 | - | - | 19.539 | 41.051 | |||
| Capitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | Sovrapprezzi di emissione | Riserve | a) di utili | b) altre | Riserve da valutazione | Strumenti di capitale | Azioni proprie | Utile (Perdite) di periodo | Patrimonio netto |
Importi in migliaia di euro
| 30.06.2016 | 30.06.2015 | |
|---|---|---|
| A. ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| 1. Gestione | 17.154 | 2.426 |
| ▪ interessi attivi incassati |
42.588 | 40.500 |
| ▪ interessi passivi pagati |
(7.941) | (11.549) |
| ▪ commissioni nette |
4.415 | 5.853 |
| ▪ spese per il personale |
(5.617) | (16.552) |
| ▪ altri costi |
(16.573) | (11.142) |
| ▪ imposte e tasse |
282 | (4.684) |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 730.388 | (227.697) |
| ▪ attività finanziarie detenute per la negoziazione |
1 | 172 |
| ▪ attività finanziarie disponibili per la vendita |
514.498 | (58.131) |
| ▪ crediti verso clientela |
262.103 | (134.740) |
| ▪ crediti verso banche: a vista |
(47.625) | (29.331) |
| ▪ altre attività |
1.411 | (5.667) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | (745.880) | 190.800 |
| ▪ debiti verso banche: a vista |
(9.362) | (654.869) |
| ▪ debiti verso clientela |
(809.198) | 837.707 |
| ▪ titoli in circolazione |
70.223 | (5) |
| ▪ altre passività |
2.457 | 7.967 |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 1.662 | (34.471) |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | 2.524 | 0 |
| ▪ vendite di partecipazioni |
2.297 | - |
| ▪ dividendi incassati su partecipazioni |
227 | - |
| 2. Liquidità assorbita da | (5) | (89) |
| ▪ acquisti di attività materiali |
(5) | (71) |
| ▪ acquisti di attività immateriali |
- | (18) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 2.519 | (89) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| ▪ emissioni/acquisti di azioni proprie |
65 | 36.551 |
| ▪ distribuzione dividendi e altre finalità |
(4.261) | (1.972) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (4.196) | 34.579 |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | (14) | 19 |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 104 | 66 |
|---|---|---|
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | (14) | 19 |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 90 | 85 |
La redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è avvenuta in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati ed in vigore al 30 giugno 2015, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Tali principi sono stati utilizzati per la predisposizione dei dati comparativi e dei saldi di apertura al 1° gennaio 2015.
Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono state seguite le istruzioni in materia di bilancio emanate da Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005, la contestuale Circolare 262/05, l'aggiornamento del 15 dicembre 2015 e le note di chiarimento, integrate dalle norme generali del Codice Civile e dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, con specifico riferimento alle modalità di presentazione dell'informativa finanziaria, integrato dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.
Gli specifici principi contabili adottati sono stati applicati in continuità rispetto al bilancio al 31 dicembre 2015.
Non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della KPMG S.p.A..
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Banca Sistema.
I prospetti contabili, predisposti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS, presentano i dati di periodo confrontati con i dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per i dati patrimoniali ed economici.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi - qualora non espressamente specificato - in migliaia di Euro.
Il bilancio è redatto con l'applicazione degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
Nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi e dalla Banca d'Italia, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione consolidata.
Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2015, non si
sono verificate modifiche nell'area di consolidamento. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
| RAPPORTO DI PARTECIPAZIONE |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| DENOMINAZIONI IMPRESE | SEDE | TIPO DI RAPPORTO (1) |
IMPRESA PARTECIPANTE |
QUOTA % | DISPONIBILITÀ VOTI % (2) |
| Imprese | |||||
| Consolidate integralmente | Banca | ||||
| 1 S.F. Trust Holdings Ltd | Londra | 1 | Sistema | 100% | 100% |
| Consolidate al patrimonio netto | Banca | ||||
| 2 CS Union S.p.A. | Italia | 4 | Sistema | 10% | 10% |
Rispetto alla fine del precedente esercizio la percentuale detenuta in CS Union è diminuita dal 25,80% all'attuale 10,00%.
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.
Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:
Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www. bancasistema.it/pillar3.
Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.
Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.
Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.
Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.
La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.
Successivamente alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale abbreviato non si sono verificati eventi da menzionare nelle Note illustrative che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.
Le politiche contabili adottate per la predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per i principi di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015, ai quali si fa pertanto rinvio.
Non vi sono attività finanziarie per le quali si sia verificato un trasferimento tra portafogli di appartenenza.
Informativa di natura qualitativa
Non vi sono scostamenti rispetto ai principi e alle tecniche di valutazione in uso al 31 dicembre 2015.
Il portafoglio di strumenti finanziari classificati a livello 3, non presentano impatti significativi sul bilancio della Banca.
Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:
Nulla da segnalare.
Nulla da segnalare.
| 30/06/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|
| a) Cassa | 90 | 104 |
| b) Depositi liberi presso Banche Centrali | ||
| Totale | 90 | 104 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Valori | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
|
| 1. Titoli di debito | 406.422 | - | - | 920.402 | - | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 406.422 | - | - | 920.402 | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | 5.000 | - | - | 5.000 | |
| 2.1 Valutati al fair value | - | - | 5.000 | - | - | 5.000 | |
| 2.2 Valutati al costo | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE | 406.422 | - | 5.000 | 920.402 | - | 5.000 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni / Valori | VB | FV Livello 1 |
FV Livello 2 |
FV Livello 3 |
VB | FV Livello 1 |
FV Livello 2 |
FV Livello 3 |
||
| A. Crediti verso Banche Centrali | 49.100 | 1.909 | ||||||||
| 1. Depositi vincolati | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 2. Riserva obbligatoria | 49.100 | X | X | X | 1.909 | X | X | X | ||
| 3. Pronti contro termine | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 4. Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| B. Crediti verso Banche | 601 | 167 | ||||||||
| 1. Finanziamenti | 601 | X | 167 | |||||||
| 1.1 Conti correnti e depositi liberi | 601 | X | X | X | 167 | X | X | X | ||
| 1.2 Depositi vincolati | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 1.3 Altri finanziamenti: | - | - | ||||||||
| - Pronti contro termine attivi | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| - Leasing finanziario | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| - Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 2. Titoli di debito | - | - | ||||||||
| 2.1 Titoli strutturati | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 2.2 Altri titoli di debito | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| TOTALE | 49.701 | - | - | 49.701 | 2.076 | - | - | 2.076 |
Legenda:
FV = fair value VB = valore di bilancio
| 31.12.2015 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | ||||||||||
| Tipologia operazioni / Valori | Non deteriorati |
Acquistati | Deteriorati Altri |
L1 | L2 | L3 | Non deteriorati |
Acquistati | Deteriorati Altri |
L1 | L2 | L3 | |
| Finanziamanti | 1.104.545 | 3.667 | 84.545 | 1.192.757 | 1.373.774 | 2.216 | 82.000 | 1.457.990 | |||||
| 1. Conti correnti | 13.366 | - | 7 | x | x | X | 13.878 | - | 28 | x | x | X | |
| 3. Mutui | 73.133 | - | 11.174 | x | x | X | 74.894 | - | 8.216 | x | x | X | |
| 4. Carte di credito, prestiti | 179.183 | - | 60 | x | x | X | 119.850 | - | 938 | x | x | X | |
| personali e cessioni del quinto | |||||||||||||
| 5. Leasing finanziario | - | - | x | x | X | - | - | x | x | X | |||
| 6. Factoring | 719.783 | 3.667 | 69.617 | x | x | X | 861.507 | 2.216 | 72.795 | x | x | X | |
| 7. Altri finanziamenti | 119.080 | - | 3.686 | x | x | X | 125.777 | - | 23 | x | x | X | |
| Titoli di debito | - | - | - | - | |||||||||
| 8. Titoli strutturali | - | - | x | x | X | - | - | x | x | X | |||
| 9. Altri titoli di debito | - | - | x | x | X | - | - | x | x | X | |||
| TOTALE (valore di bilancio) | 1.104.545 | 3.667 | 84.544 | - | - | 1.192.757 | 1.373.774 | 2.216 | 82.000 | - | - | 1.457.990 |
| 30.06.2016 | |||
|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | |||
| Tipologia operazioni / Valori | Non | Deteriorati | |
| deteriorati | Acquistati | Altri | |
| 1. Titoli di debito: | |||
| a) Governi | |||
| b) Altri Enti pubblici | |||
| c) Altri emittenti | |||
| - imprese non finanziarie | |||
| - imprese finanziarie | |||
| - assicurazioni | |||
| - altri | |||
| 2. Finanziamenti verso: | 1.104.545 | 3.667 | 84.545 |
| a) Governi | 250.775 | - | 348 |
| b) Altri Enti pubblici | 374.369 | 3.667 | 61.444 |
| c) Altri soggetti | 479.401 | 22.753 | |
| - imprese non finanziarie | 282.761 | - | 20.727 |
| - imprese finanziarie | 13.063 | - | 1 |
| - assicurazioni | 1 | - | 1 |
| - altri | 183.576 | - | 2.024 |
| TOTALE (valore di bilancio) | 1.104.545 | 3.667 | 84.545 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|
| A. ESISTENZE INIZIALI | 2.696 | 2.448 |
| B. AUMENTI | 248 | |
| B.1 Acquisti | ||
| B.2 Riprese di valore | ||
| B.3 Rivalutazioni | ||
| B.4 Altre variazioni | 248 | |
| C. DIMINUZIONI | 1.706 | |
| C.1 Vendite | 1.697 | |
| C.2 Rettifiche di valore | ||
| C.3 Altre variazioni | 9 | |
| D. RIMANENZE FINALI | 990 | 2.696 |
| E. RIVALUTAZIONI TOTALI | ||
| F. RETTIFICHE TOTALI |
ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120
| Attività / Valori | 30.06.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| 1.1 ATTIVITÀ DI PROPRIETÀ | 938 | 1.058 |
| a) terreni | - | - |
| b) fabbricati | - | - |
| c) mobili | 265 | 282 |
| d) impianti elettronici | 595 | 766 |
| e) altre | 78 | 10 |
| 1.2 ATTIVITÀ ACQUISITE IN LEASING FINANZIARIO | ||
| a) terreni | - | - |
| b) fabbricati | - | - |
| c) mobili | - | - |
| d) impianti elettronici | - | - |
| e) altre | - | - |
| TOTALE | 938 | 1.058 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività / Valori | DURATA DEFINITA |
DURATA INDEFINITA |
DURATA DEFINITA |
DURATA INDEFINITA |
| A.1 AVVIAMENTO | 1.786 | 1.786 | ||
| A.2 ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI | 60 | - | 86 | - |
| A.2.1 Attività valutate al costo: | 60 | - | 86 | - |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | |
| b) Altre attività | 60 | - | 86 | - |
| A.2.1 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b) Altre attività | - | - | - | - |
| TOTALE | 60 | 1.786 | 86 | 1.786 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|
| Acconti fiscali | 7.490 | 10.179 | |
| Altre | 4.666 | 997 | |
| Partite in corso di lavorazione | 3.334 | 1.038 | |
| Risconti attivi non riconducibili a voce propria | 1.215 | 266 | |
| Migliorie su beni di terzi | 444 | 572 | |
| Depositi cauzionali | 67 | 67 | |
| TOTALE | 17.216 | 13.119 |
| Tipologia operazioni / Valori | 30.06.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali TOTALE Fair value - livello 1 |
127.850 | 80.002 |
| 2. Debiti verso banche | 224.863 | 282.073 | |
| 2.1 Conti correnti e depositi liberi | 21 | 10.328 | |
| 2.2 Depositi vincolati | 224.842 | 271.745 | |
| 2.3 Finanziamenti | - | - | |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | - | - | |
| 2.3.2 Altri | - | - | |
| - | - | ||
| 2.5 Altri debiti | - | - | |
| 352.713 | 362.075 | ||
| - | - | ||
| Fair value - livello 2 | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 352.713 | 362.075 | |
| Fair value | 352.713 | 362.075 |
| Tipologia operazioni / Valori | 30.06.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| 1. Conti correnti e depositi liberi | 285.037 | 335.541 | |
| 2. Depositi vincolati | 457.980 | 572.379 | |
| 3. Finanziamenti | 25.270 | 909.089 | |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 268.162 | 909.089 | |
| 3.2 Altri | |||
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | |||
| 5. Altri debiti | 32.692 | 61.330 | |
| TOTALE | 1.069.141 | 1.878.339 | |
| Fair value - livello 1 | |||
| Fair value - livello 2 | |||
| Fair value - livello 3 | 1.069.141 | 1.878.339 | |
| Fair value | 1.069.141 | 1.878.339 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli / Valori | Fair value | Fair value | ||||||
| Valore bilancio |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Valore bilancio |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| A. TITOLI | ||||||||
| 1. Obbligazioni | 90.325 | 90.325 | 20.102 | 20.102 | ||||
| 1.1 Strutturate | ||||||||
| 1.2 Altre | 90.325 | 90.325 | 20.102 | 20.102 | ||||
| 2. Altri titoli | ||||||||
| 2.1 Strutturati | ||||||||
| 2.2 Altri | ||||||||
| TOTALE | 90.325 | 90.325 | 20.102 | 20.102 |
| EMITTENTE | TIPO DI EMISSIONE | CEDOLA | DATA SCADENZA |
VALORE NOMINALE |
VALORE IAS |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio di Base |
Banca Sistema S.p.A. |
Strumenti innovativi di capitale: tasso misto - ISIN IT0004881444 |
Fino a giugno 2023 tasso fisso al 7% Dal giugno 2023 tasso variabile Euribor 6 mesi + 5,5% |
Perpetua | 8.000 | 8.015 |
| Patrimonio supplementare |
Banca Sistema S.p.A. |
Prestiti subordinati ordinari (Lower Tier 2): ISIN IT0004869712 |
Euribor 6 mesi + 5,5% | 15.11.2022 | 12.000 | 12.088 |
| TOTALE | 20.000 | 20.103 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|
| Partite in corso di lavorazione | 36.868 | 32.785 | |
| Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori | 7.297 | 12.007 | |
| Ratei passivi | 5.229 | 4.298 | |
| Pagamenti in fase di riconciliazione | 1.907 | 1.823 | |
| Debiti commerciali | 3.543 | 2.260 | |
| Debiti verso dipendenti | 1.920 | 1.423 | |
| Riversamenti previdenziali | 348 | 562 | |
| Altre | 179 | 159 | |
| TOTALE | 57.291 | 55.317 |
| 30.06.2016 | 31.12.2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| A. ESISTENZE INIZIALI | 1.303 | 1.173 | ||
| B. AUMENTI | 344 | 562 | ||
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 198 | 524 | ||
| B.2 Altre variazioni | 146 | 38 | ||
| C. DIMINUZIONI | 183 | 432 | ||
| C.1 Liquidazioni effettuate | 149 | 347 | ||
| C.2 Altre variazioni | 34 | 85 | ||
| D. RIMANENZE FINALI | 1.464 | 1.303 | ||
| TOTALE | 1.464 | 1.303 |
Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato al 30/06/2016 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel primo semestre.
Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,03% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,500% per il 2016 |
| 1,800% per il 2017 | |
| 1,700% per il 2018 | |
| 1,600% per il 2019 | |
| 2,000% dal 2020 in poi | |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% per il 2016 |
| 2,850% per il 2017 | |
| 2,775% per il 2018 | |
| 2,700% per il 2019 | |
| 3,000% dal 2020 in poi | |
| Tasso annuo incremento salariale reale | 1,00% |
In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
| Voci / Valori | 30.06.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| 1 Fondi di quiescenza aziendali | - | - | |
| 2. Altri fondi per rischi ed oneri | 279 | 372 | |
| 2.1 Controversie legali | - | - | |
| 2.2 Oneri per il personale | 279 | 302 | |
| 2.3 Altri | - | 70 | |
| TOTALE | 279 | 372 |
| FONDI DI QUIESCENZA |
ALTRI FONDI |
TOTALE | |
|---|---|---|---|
| A. ESISTENZE INIZIALI | - | 372 | 372 |
| B. AUMENTI | - | - | - |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | - | - | - |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | - |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | - | - |
| C. DIMINUZIONi | - | 93 | 93 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | - | 23 | 23 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| C.3 Altre variazioni | - | 70 | 70 |
| D. RIMANENZE FINALI | - | 279 | 279 |
Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:
| AZIONISTI | QUOTA | |
|---|---|---|
| SGBS S.r.l. (Società del Management) | 23,10% | |
| Fondazione Sicilia | 7,40% | |
| Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria | 7,40% | |
| Fondazione Pisa | 7,40% | |
| Schroders | 6,73% | |
| Mercato | 47,97% |
Il Gruppo detiene azioni proprie della controllante per € 64.899.
Di seguito il patrimonio netto della CapogruGruppo:
| Voci / Valori | IMPORTO 30.06.2016 |
IMPORTO 31.12.2015 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 9.651 | 9.651 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 39.394 | 39.436 |
| 3. Riserve | 39.618 | 26.314 |
| 4. (Azioni proprie) | (65) | - |
| 5. Riserve da valutazione | 66 | 350 |
| 6. Strumenti di capitale | - | - |
| 7. Utile d'esercizio/periodo | 15.685 | 17.607 |
| 104.349 TOTALE |
93.358 |
Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.
PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 210
| Quinto Sistema Srl | 30.06.2016 |
|---|---|
| Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative | |
| 1. Capitale | 10 |
| TOTALE | 10 |
| Voci / Forme tecniche | Titoli di debito |
Finanziamenti | Altre operazioni |
30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 30 | - | - | 30 | 616 |
| 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - |
| 4. Crediti verso banche | - | 8 | - | 8 | 2.273 |
| 5. Crediti verso clientela | - | 42.550 | - | 42.550 | 37.611 |
| 6. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| 8. Altre attività | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 30 | 42.558 | - | 42.558 | 40.500 |
| Voci / Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | 7 | - | - | 7 | 68 |
| 2. Debiti verso banche | 1.022 | - | - | 1.022 | 430 |
| 3. Debiti verso clientela | 6.080 | - | - | 6.080 | 10.435 |
| 4. Titoli in circolazione | - | 832 | - | 832 | 616 |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Altre passività e fondi | - | - | - | - | - |
| 8. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 7.109 | 832 | - | 7.941 | 11.549 |
| Tipologia servizi / Valori | 30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| a) garanzie rilasciate | - | 3 |
| b) derivati su crediti | - | - |
| c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: | 105 | 204 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 21 | - |
| 2. negoziazione di valute | - | - |
| 3. gestioni di portafogli | - | - |
| 3.1. individuali | - | - |
| 3.2. collettive | - | - |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | - | 7 |
| 5. banca depositaria | - | - |
| 6. collocamento di titoli | 22 | 21 |
| 7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini | 23 | 46 |
| 8. attività di consulenza | - | - |
| 8.1. in materia di investimenti | - | - |
| 8.2. in materia di struttura finanziaria | - | - |
| 9. distribuzione di servizi di terzi | 39 | 176 |
| 9.1. gestioni di portafogli | - | - |
| 9.1.1. individuali | - | - |
| 9.1.2. collettive | - | - |
| 9.2. prodotti assicurativi | 39 | 176 |
| 9.3. altri prodotti | - | - |
| d) servizi di incasso e pagamento | 45 | 19 |
| e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| f) servizi per operazioni di factoring | 4.564 | 5.834 |
| g) esercizio di esattorie e ricevitorie | - | - |
| h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione | - | - |
| i) tenuta e gestione dei conti | 36 | 37 |
| j) altri servizi | 662 | 569 |
| TOTALE | 5.412 | 6.666 |
| Servizi / Valori | 30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| A) Garanzie ricevute | 11 | - |
| B) Derivati su crediti | - | 63 |
| C) Servizi di gestione e intermediazione: | 358 | 164 |
| 1. Negoziazione di strumenti finanziari | 33 | 73 |
| 2. Negoziazione di valute | - | - |
| 3. Gestioni di portafogli | - | - |
| 3.1. Proprie | - | - |
| 3.2. Delegate da terzi | - | - |
| 4. Custodia e amministrazione di titoli | - | - |
| 5. Collocamento di strumenti finanziari | - | 91 |
| 6. Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | 325 | - |
| D) Servizi di incasso e pagamento | 68 | 61 |
| E) Altri servizi | 560 | 525 |
| TOTALE 997 |
813 |
Utili (perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
| 30.06.2016 | 30.06.2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Componenti reddituali | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
||
| Attività finanziarie | |||||||
| 1. | Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2. | Crediti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| 3. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 938 | (136) | 802 | 2.088 | (137) | 1.951 |
| 3.1 Titoli di debito | 938 | (136) | 802 | 2.088 | (137) | 1.951 | |
| 3.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | |||
| 3.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | |
| 3.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4. | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività | 938 | (136) | 802 | 2.088 | (137) | 1.951 | |
| Passività finanziarie | |||||||
| 1. | Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2. | Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| 3. | Titoli in circolazione | - | - | - | - | ||
| Totale passività | - | - | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni / Componenti | Specifiche | Specifiche | Di portafoglio | ||||||
| reddituali | Cancellazioni | Altre | Di portafoglio |
A | B | A | B | 30.06.2016 | 30.06.2015 |
| A. CREDITI VERSO BANCHE: | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. CREDITI VERSO CLIENTELA: | - | (2.670) | (460) | - | - | - | - | (3.130) | (2.091) |
| Crediti deteriorati acquistati | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri crediti | - | (2.670) | (460) | - | - | - | - | (3.130) | (2.091) |
| - finanziamenti | - | (2.670) | (460) | - | - | - | - | (3.130) | (2.091) |
| - titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. TOTALE | - | (2.670) | (460) | - | - | - | - | (3.130) | (2.091) |
Le spese amministrative - Voce 180
| Tipologia di spese / Valori | 30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 7.036 | 10.585 |
| A) Salari e stipendi | 4.485 | 4.092 |
| B) Oneri sociali | 1.044 | 941 |
| C) Indennità di fine rapporto | - | - |
| D) Spese previdenziali | - | - |
| E) Accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 210 | 210 |
| F) Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | 107 |
| - A contribuzione definita | - | 107 |
| - A benefici definita | - | - |
| G) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | 117 | - |
| - A contribuzione definita | 117 | - |
| - A benefici definita | - | - |
| H) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | - | |
| I) Altri benefici a favore dei dipendenti | 1.180 | 5.235 |
| 2) Altro personale in attività | 2 | 35 |
| 3) Amministratori e sindaci | 422 | 266 |
| 4) Personale collocato a riposo | - | - |
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | - | - |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | 6 | 31 |
| TOTALE | 7.466 | 10.917 |
| Tipologia di spese / Valori | 30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Erogazioni liberali | - | 9 |
| Attività di servicing e collections | 2.379 | 3.329 |
| Consulenze | 2.072 | 3.243 |
| Spese informatiche | 1.696 | 1.521 |
| Affitti e spese inerenti | 942 | 794 |
| Imposte indirette e tasse | 720 | 735 |
| Fondo di risoluzione | 654 | - |
| Noleggi e spese inerenti auto | 351 | 291 |
| Altre | 327 | 100 |
| Rimborsi spese e rappresentanza | 279 | 225 |
| Spese infoprovider | 194 | 140 |
| Contributi associativi | 169 | 127 |
| Spese di revisione contabile | 158 | 123 |
| Pubblicità | 88 | 369 |
| Spese telefoniche e postali | 84 | 87 |
| Cancelleria e stampati | 65 | 45 |
| Assicurazioni | 36 | 32 |
| Manutenzione beni mobili e immobili | 25 | 90 |
| TOTALE | 10.239 | 11.260 |
| Componente / Valori | 30.06.2016 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti (-) | (4.268) | (4.154) |
| Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 95 | - |
| Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti | - | - |
| d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+) | ||
| Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (156) | (11) |
| Variazione delle imposte differite (+/-) | (1.723) | - |
| Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) | (6.052) | (4.165) |
FONDI PROPRI E COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI
Fondi propri
Informazioni di natura quantitativa
| TOTALE 30.06.2016 |
|
|---|---|
| A. CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1) | |
| PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FILTRI PRUDENZIALI | 100.999 |
| di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie | (170) |
| B. FILTRI PRUDENZIALI DEL CET1 (+/-) C. CET1 AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI |
- |
| DEL REGIME TRANSITORIO (A+/-B) | 100.999 |
| D. ELEMENTI DA DEDURRE DAL CET1 | (1.846) |
| E. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU CET (+/-) | (170) |
| F. TOTALE CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 | |
| (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1) (C-D+/-E) | 98.984 |
| G. CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER1 - AT1) | |
| AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI | |
| DEL REGIME TRANSITORIO | 8.000 |
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| H. ELEMENTI DA DEDURRE DALL'AT1 | - |
| I. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU AT1 (+/-) | - |
| L. TOTALE CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 | |
| (ADDITIONAL TIER 1 - AT1) (G-H+/-I) | 8.000 |
| M. CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER2 - T2) AL LORDO DEGLI ELEMENTI | |
| DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO | 12.000 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| N. ELEMENTI DA DEDURRE DAL T2 | - |
| O. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU T2 (+/-) | - |
| P. TOTALE CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 - T2) (M-N+/-O) | 12.000 |
| Q. TOTALE FONDI PROPRI (F+L+P) | 118.984 |
| IMPORTI NON PONDERATI |
REQUISITI | IMPORTI PONDERATI/ | ||
|---|---|---|---|---|
| Categorie / Valori | 30.06.2016 | 31.12.2015 | 30.06.2016 | 31.12.2015 |
| A. ATTIVITÀ DI RISCHIO | ||||
| A.1 Rischio di credito e di controparte | 1.876.096 | 2.234.170 | 589.149 | 535.194 |
| 1. Metodologia standardizzata | 1.876.096 | 2.234.170 | 589.149 | 535.194 |
| 2. Metodologia basata su rating interni | - | - | - | - |
| 2.1 Base | - | - | - | - |
| 2.2 Avanzata | - | - | - | - |
| 3. Cartolarizzazioni | - | - | - | - |
| B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | ||||
| B.1 Rischio di credito e di controparte | 47.132 | 42.815 | ||
| B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito | 0 | 0 | ||
| B.3 Rischio di regolamento | 0 | 0 | ||
| B.4 Rischi di mercato | 0 | 0 | ||
| 1. Metodologia standard | 0 | 0 | ||
| 2. Modelli interni | 0 | 0 | ||
| 3. Rischio di concentrazione | 0 | 0 | ||
| B.5 Rischio operativo | 8.037 | 8.037 | ||
| 1. Metodo base | 8.037 | 8.037 | ||
| 2. Metodo standardizzato | - | - | ||
| 3. Metodo avanzato | - | - | ||
| B.6 Altri elementi di calcolo | 0 | 0 | ||
| B.7 Totale requisiti prudenziali | 55.169 | 50.853 | ||
| C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA | 689.614 | 635.658 | ||
| C.1 Attività di rischio ponderate | 689.614 | 635.658 | ||
| C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) | 14,35% | 13,67% | ||
| C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) | 15,51% | 14,93% | ||
| C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) | 17,25% | 16,82% |
Al 30 giugno 2016 i grandi rischi della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:
Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.
Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario
Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo
Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 30 giugno 2016, distinte per le diverse tipologie di parti si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.
Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:
IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.
correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.
| Valori in euro migliaia | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
COLLEGIO SINDACALE |
ALTRI DIRIGENTI |
30.06.2016 |
|---|---|---|---|---|
| Compensi a CDA e Collegio Sindacale | 105 | 40 | 145 | |
| Benefici a breve termine per i dipendenti | 636 | 14 | 1.003 | 1.653 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 31 | 104 | 136 | |
| Altri benefici a lungo termine | ||||
| Indennità per cessazione del rapporto di lavoro | ||||
| Pagamenti basati su azioni | ||||
| TOTALE | 772 | 53 | 1.107 | 1.933 |
| Valori in euro migliaia | SOCIETÀ CONTROLLATE |
AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE E KEY MANAGERS |
ALTRE PARTI CORRELATE |
% SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clientela | 997 | 1.763 | 6.106 | 0,74% |
| Debiti verso clientela | - | 1.321 | 15.542 | 1,58% |
| Titoli in circolazione | - | - | 20.103 | 22,26% |
| Altre attività | - | - | 96 | 0,58% |
| Altre passività | 107 | - | 27 | 0,23% |
| Valori in euro migliaia | SOCIETÀ CONTROLLATE |
AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE E KEY MANAGERS |
ALTRE PARTI CORRELATE |
% SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi | 22 | 8 | 133 | 0,38% |
| Interessi passivi | - | 12 | 646 | 8,28% |
| Altre Spese amministrative | 343 | - | 53 | 3,80% |
| Commissioni Attive | - | - | 30 | 0,55% |
Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.
| IMPORTO (EURO MIGLIAIA) |
INCIDENZA (%) |
|
|---|---|---|
| ATTIVO | 1.678.639 | 0,43% |
| Crediti verso clientela | ||
| CS Union S.P.A. | 6.106 | 0,51% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 997 | 0,08% |
| Altre attività | ||
| Quinto Sistema srl | 20 | 0,12% |
| CS Union S.P.A. | 76 | 0,44% |
| PASSIVO | 1.678.639 | 2,11% |
| Debiti verso clientela | ||
| CS Union S.P.A. | - | 0,00% |
| Soci - SGBS | 535 | 0,05% |
| Soci - Fondazione Pisa | 13.997 | 1,31% |
| Soci - Fondazione CR Alessandria | 610 | 0,06% |
| Soci - Fondazione Sicilia | 79 | 0,01% |
| Altre passività | ||
| CS Union S.P.A. | 27 | 0,05% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 107 | 0,19% |
| Titoli in circolazione | ||
| Soci - Fondazione Pisa | 20.103 | 22,26% |
| IMPORTO (EURO MIGLIAIA) |
INCIDENZA (%) |
|
|---|---|---|
| RICAVI | 51.661 | 0,36% |
| Interessi attivi | ||
| CS Union S.P.A. | 133 | 0,31% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 22 | 0,05% |
| Commissioni Attive | ||
| Soci - Fondazione Pisa | 30 | 0,55% |
| COSTI | 29.924 | 2,32% |
| Interessi passivi | ||
| CS Union S.P.A. | - | 0,00% |
| Soci - SGBS | - | |
| Soci - Fondazione Pisa | 639 | 8,05% |
| Soci - Fondazione CR Alessandria | 1 | 0,01% |
| Soci - Fondazione Sicilia | 1 | 0,01% |
| Altre Spese amministrative | ||
| CS Union S.P.A. | 53 | 0,30% |
Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.
| Voci | 30 giugno 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in euro migliaia | FACTORING | BANKING | CORPORATE | TOTALE CONSOLIDATO |
| Margine di interesse | 30.357 | 4.000 | 291 | 34.647 |
| Commissioni nette | 4.051 | 256 | 108 | 4.415 |
| Altri costi/ricavi | 1.030 | 1.030 | ||
| Margine di intermediazione | 34.407 | 4.256 | 1.429 | 40.092 |
| Rettifiche di valore nette per | ||||
| deterioramento d crediti | (1.493) | (1.637) | - | (3.130) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 32.914 | 2.619 | 1.429 | 36.962 |
| Voci | 30 giugno 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in euro migliaia | FACTORING | BANKING | CORPORATE | TOTALE CONSOLIDATO |
| Attività finanziarie | - | - | 411.422 | 411.422 |
| Crediti verso banche | - | - | 49.701 | 49.701 |
| Debiti verso banche | - | - | 352.713 | 352.713 |
| Crediti verso clientela | 911.543 | 266.132 | 15.082 | 1.192.757 |
| Debiti verso clientela | 32.692 | - | 1.036.449 | 1.069.141 |
Il settore Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.
Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti
Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.
3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
Milano, 29 luglio 2016
Gianluca Garbi Amministratore Delegato
Margherita Mapelli
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
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