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Zucchi

Interim / Quarterly Report Sep 30, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale 2016

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano n. 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 settembre 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 30 settembre 2016.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel Benillouche

Amministratori Florian Gayet Antonio Rigamonti Paolo Angius Marina Curzio Antonella Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto

Stefano Crespi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Daniela Saitta

Sindaci Supplenti Fabio Carusi Giuseppe Tarantino Susanna Mineo

Revisori contabili indipendenti

KPMG S.p.A.

INDICE

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo 4
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata 23
Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
24
Prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato 25
Rendiconto finanziario consolidato 26
Note illustrative sintetiche 28

Attestazione alla relazione semestrale 59

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni
sulla gestione
Nel primo semestre 2016 si è registrato una perdita operativa pari a 48 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 357 migliaia di Euro,
relativi allo stralcio di alcuni debiti commerciali della Capogruppo conseguiti nell'ambito del
processo di ristrutturazione, a fronte di una perdita di
9.228 migliaia di Euro del
corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per
3.818 migliaia di Euro al 30 giugno 2015).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, la perdita operativa del periodo è
passata da 5.410 migliaia di Euro del primo semestre 2015 a 405 migliaia di Euro al 30 giugno
2016.
Nel corso del primo semestre 2016 è stata avviata un'attività di rivisitazione dei costi volta a
migliorare l'efficienza e la performance economica e dare maggiore flessibilità operativa e
finanziaria alla società.
Tale attività, basata in particolare su controllo dei costi e semplificazione dei processi, ha
consentito di sopperire alla riduzione del fatturato registrata rispetto allo stesso periodo dello
scorso esercizio.
Il piano industriale predisposto, finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e
rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la
gestione operativa, si divide in due momenti.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround"
ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita
(attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da
iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e
dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore
complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti
di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al
riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche
grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante
l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del
business delle licenze attive.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di
ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti che
hanno negativamente influito il volume di affari del primo semestre 2016 (in particolar modo
dei primi cinque mesi). Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano
industriale, è stato significativamente recuperato da un maggior margine di contribuzione in
termini percentuali e da minori costi di struttura consuntivati tali da consentire un miglior
risultato in termini di EBIT (e quindi EBITDA) rispetto al piano.
I risultati conseguiti nel primo semestre consentono di ritenere che il Gruppo abbia
correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano
industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente,
di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo. La situazione patrimoniale e
finanziaria consente di sostenere che, per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile
futuro, si possa fare affidamento su adeguate risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo
di Ristrutturazione (ed in particolare della remissione parziale del debito e della conferma, o
concessione, delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici), nonché dell'Aumento
di Capitale Riservato, di cui si dirà nel proseguo della presente relazione
Eventi rilevanti
occorsi nel
periodo
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nelle note illustrative
per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il prospetto
dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico, si descrivono di
seguito i principali eventi che hanno caratterizzato il primo semestre dell'esercizio 2016.
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis
L.F. ed efficacia dello stesso
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in
base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi
dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì
dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21
dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione
dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione
(quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di
eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).
In data 18 maggio 2016 l'Agente nominato dalle Banche Finanziatrici ha confermato di aver
ricevuto e verificato tutta la documentazione utile al soddisfacimento delle condizioni
sospensive di cui all'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti, sottoscritto con le Banche
Finanziatrici lo scorso 23 dicembre 2015, e, pertanto, tale data rappresenta quella di efficacia
dell'accordo stesso a partire dalla quale hanno trovato piena applicazione le disposizioni in
esso contenute.
L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede principalmente:
-
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito
da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della
Società nei confronti delle Banche Finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli
immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo,
Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché
(c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa
al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire
gli Immobili in un fondo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici, con
contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale
liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
-
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli
Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236
cod. civ.;
-
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici
alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito, nonché gli interessi maturati e
maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di
remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ. con effetto dalla
data di efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione;
-
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito da
parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari
ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa
definitiva dell'Accordo di Ristrutturazione, da parte della
Società, di
polizze
assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali
oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito;
-
la deliberazione di un Aumento di Capitale Riservato pari ad Euro 10 milioni con
esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l., ovvero ad una società
di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital SAS e partecipata
per una quota di minoranza anche da GB Holding S.r.l. e nella quale sarà trasferita la
partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco").

In data 26 maggio 2016, l'Assemblea degli azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato l'operazione di aumento di capitale di Euro 10 milioni, con esclusione del diritto di opzione, in adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto.

Cessione marchio Mascioni Hotel Collection

Nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.

Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit sottoscritto con GEM

In data 30 marzo 2016, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo dell'11 aprile 2014.

La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione.

La Richiesta di Sottoscrizione è, successivamente, rimasta sospesa alla luce della situazione del mercato borsistico.

Contratto di Solidarietà

In data 29 giugno 2016 la Capogruppo ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di solidarietà attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018.

La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interesserà quasi tutti i dipendenti i quali subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.

Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.

È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità al trasferimento.

Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.

Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano industriale.

Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 26 maggio 2016, in quanto, in data 8 aprile 2016, i consiglieri Angelo Turi, Giuseppe Fornari, Patrizia Polliotto e Miriam Denise Caggiano, dopo aver approvato il progetto di bilancio 2015 e la relazione relativa all'aumento di capitale riservato, al fine di consentire una migliore gestione e sviluppo del piano industriale, hanno rassegnato con effetto immediato le dimissioni dalla carica ricoperta all'interno della Società. Le dimissioni hanno determinato il venir meno della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione di nomina assembleare.

In data 26 maggio 2016, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in otto, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Joel Benillouche, Florian Gayet, Paolo Angius, Antonio Rigamonti, Antonella Negri Clementi e Marina Curzio, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dall'azionista GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

I Consiglieri Rigamonti Antonio, Angius Paolo, Curzio Marina, Negri Clementi Antonella, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 8 giugno 2016, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Joel Benillouche.

Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Paolo Angius e Antonella Negri Clementi) e del Comitato Politiche Retributive (Patrizia Polliotto, Paolo Angius e Antonella Negri Clementi).

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Antonio Rigamonti quale Lead Independent Director e Joel Benillouche Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.

ANDAMENTO DEL GRUPPO

Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico consolidato riclassificato

Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 giugno 2016 ed al 30 giugno 2015; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (pari a 357 migliaia di Euro di proventi al 30 giugno 2016, e a 986 migliaia di Euro di oneri al 30 giugno 2015, interamente riferibili Capogruppo), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.

Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.

Infine, per quanto riguarda i valori relativi all'esercizio precedente, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali), oggetto di cessione in data 2 ottobre 2015, erano già stati esposti separatamente nel prospetto di conto economico.

(in migliaia di euro) 30.06.2016 30.06.2015 Var.%
Vendite nette 36.636 100,0% 43.963 100,0% (16,7%)
Costo del venduto 18.791 51,3% 26.660 60,6% (29,5%)
Margine industriale 17.845 48,7% 17.303 39,4% 3,1%
Spese di vendita e distribuzione 12.704 34,7% 15.908 36,2% (20,1%)
Pubblicità e promozione 525 1,4% 752 1,7% (30,2%)
Costi di struttura 5.526 15,1% 6.914 15,7% (20,1%)
Altri (ricavi) e costi (505) (1,4%) (861) (2,0%) (41,3%)
Margine delle attività operative (405) (1,1%) (5.410) (12,3%) (92,5%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(357) (1,0%) 3.818 8,7% (109,4%)
Risultato operativo (EBIT) (48) (0,1%) (9.228) (21,0%) (99,5%)
Oneri e (proventi) finanziari (618) (1,7%) 739 1,7% (183,6%)
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% - 0,0%
Risultato prima delle imposte 570 1,6% (9.967) (22,7%) (105,7%)
Imposte 399 1,1% 190 0,4% 110,0%
Risultato del periodo derivante dalle
attività operative
171 0,5% (10.157) (23,1%) (101,7%)
Risultato del periodo derivante dalle
Discontinued operation
- 0,0% - 0,0%
Utile/(Perdita) del periodo 171 0,5% (10.157) (23,1%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
171
-
(10.157)
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (48) (0,1%) (9.228) (21,0%)
Ammortamenti e svalutazioni 914 2,5% 1.333 3,0% (101,7%)
(101,7%)
(99,5%)
(31,4%)
Acc.to fondo svalutazione crediti - 0,0% 18 0,0% (100,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 33 0,1% 3.488 7,9%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze - 0,0% - 0,0%
EBITDA 899 2,5% (4.389) (10,0%) (99,1%)
(120,5%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti (357) (1,0%) 598 1,4% (159,7%)
livello decisionale operativo (CODM –
per i quali è in essere un contratto di licenza.
gli hotels e le comunità.
(in migliaia di euro) 30.06.2016 30.06.2015 Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 35.679 42.748 (16,5%)
(21,2%)
-
-
Vendite Consolidate 36.636 43.963 (16,7%)
Discontinued operation 18.699 (100,0%)
precedente.
Hospitality
Basitalia
Rettifiche
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
957
-
-
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia S.r.l. che
svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
1.215
-
-
Nel primo semestre 2016 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 36.636
migliaia di Euro con un decremento del 16,7% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio
La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché gli effetti negativi derivanti dalla
procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata lo scorso anno, hanno determinato un
calo generale sui vari canali in cui opera la Business Unit "Zucchi e filiali".
La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo.
Fatturato per area
geografica (in migliaia di euro) 30.06.2016 30.06.2015 Var.%
Italia 24.172 66,0% 30.433 69,2% (20,6%)
Estero:
Paesi europei 10.517 28,7% 10.573 24,0% (0,5%)
Paesi extraeuropei 1.947 5,3% 2.957 6,7% (34,2%)
12.464 34,0% 13.530 30,8% (7,9%)
Totale 36.636 100,0% 43.963 100,0% (16,7%)
Totale Discontinued operation
- - 18.699 - (100,0%)
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 10,2 milioni di Euro, con un decremento di 1,8 milioni di
Euro rispetto ai 12 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2016 risultano pari a 660 unità, in calo di 17 unità rispetto
ai 677 dipendenti di fine 2015 e di 42 unità rispetto ai 702 dipendenti al 30 giugno 2015.
Si segnala che alla data del 30 giugno 2016 n. 308 dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A.
hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 106.904 ore.
Ammortamenti Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre a 914 migliaia di Euro (1.333
migliaia di Euro nel primo semestre 2015); quelli relativi a immobili, impianti e macchinari sono
pari a 826 migliaia di Euro (1.206 migliaia di Euro nel primo semestre 2015), mentre 88 migliaia di
Euro sono relativi ad attività immateriali (127 migliaia di Euro nel primo semestre 2015). La
diminuzione, rispetto al primo semestre 2015, è la conseguenza della conclusione dei piani di
ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni (anche a seguito delle svalutazioni effettuate
negli esercizi precedenti) e della chiusura di alcuni punti vendita da parte della Capogruppo.
Risultato
operativo
Nel primo semestre 2016 si è registrato una perdita operativa pari a 48 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato proventi non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 357 migliaia di Euro,
relativi allo stralcio di alcuni debiti commerciali della Capogruppo conseguiti nell'ambito del
processo di ristrutturazione,
corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per
3.818 migliaia di Euro al 30 giugno 2015).
a fronte di una perdita di 9.228 migliaia di Euro del
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, la perdita operativa del periodo è
passata da 5.410 migliaia di Euro del primo semestre 2015 a 405 migliaia di Euro al 30 giugno
2016.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è stato positivo per 899 migliaia di Euro,
rispetto a quello del corrispondente periodo 2015 che era stato negativo per 4.389 migliaia di
Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2016
è positivo per 542 migliaia di Euro (EBITDA negativo per 3.791 migliaia di Euro al 30 giugno
2015).
Le motivazioni che hanno determinato il miglioramento dell'EBITDA, al netto dei proventi non
ricorrenti e di ristrutturazione, sono da ricondursi alla politica di riduzione dei costi di struttura
nonché ad una rivisitazione delle politiche commerciali di vendita e di acquisto rispetto allo
scorso esercizio.
Oneri e (proventi)
finanziari netti
I proventi finanziari netti sono stati pari complessivamente a 618 migliaia di Euro (1,7% delle
vendite nette) rispetto ad oneri finanziari per 739 migliaia di Euro (1,7% delle vendite nette)
registrati nello stesso periodo del 2015.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi:
-
12 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (685 migliaia di Euro al 30 giugno 2015);
-
73 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (77 migliaia di Euro al 30 giugno 2015);
-
704 migliaia di Euro attivi quale saldo netto delle differenze cambio (26 migliaia di Euro attivi
al 30 giugno 2015);
-
12 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (30 migliaia di Euro al 30 giugno 2015);
-
13 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (33 migliaia di Euro al 30 giugno 2015).
Le differenze su cambio includono componenti positivi per 744 migliaia di Euro dovuti al
rafforzamento del Real Brasiliano rispetto all'Euro che ha determinato un decremento delle
perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso
esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A
Oneri e (proventi)
da
partecipazione
Al 30 giugno 2016
non sono stati registrati proventi da partecipazione
così come nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
(in migliaia di euro) 30.06.2016 31.12.2015
22.935
2.656
21.321
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (31.627) (33.741)
Capitale circolante netto 15.573 13.171
34.478
536
114
1.470
Attivo non corrente 35.626 36.598
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio
successivo
(7.499) (7.684)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (11.557) (11.757)
Capitale investito netto 32.143 30.328
80.305
(10.319)
-
(5)
(49)
69.932
-
Patrimonio netto del Gruppo (40.256) (39.604)
30.328
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori
Crediti finanziari a breve termine
Crediti finanziari verso collegate a breve termine
Posizione finanziaria netta
Capitale e riserve di terzi
Totale come sopra
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:
18.166
4.690
24.344
33.641
441
114
1.430
79.769
(7.317)
-
(5)
(48)
72.399
-
32.143
Capitale investito
netto
Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2015, di
1.815 migliaia di Euro; tale variazione è principalmente imputabile all'aumento del capitale
circolante netto per 2.402
dell'attività ed in parte maturato per effetto di un ritorno alla normalità dell'attività dopo la
chiusura della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F. attivata dalla Capogruppo), alla
diminuzione del capitale immobilizzato per 972 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione dei
fondi, dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio lungo termine
per 385 migliaia di Euro.
L'aumento del capitale circolante netto è la somma algebrica di una diminuzione dei crediti
commerciali ed all'aumento delle giacenze di magazzino (dovuti alla stagionalità dell'attività),
nonché dalla diminuzione dei debiti commerciali (avendo la Capogruppo iniziato ad adempiere
agli impegni sorti post omologa della procedura ex art. 182bis L.F.).
La riduzione dell'attivo non corrente è pressoché equivalente al valore degli ammortamenti del
periodo, stante la non significatività del valore degli investimenti effettuati.
migliaia di Euro (in parte dovuto all'effetto della stagionalità
Attivo non È complessivamente diminuito di 972 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015.
corrente
Non è stato effettuato alcun investimento in attività immateriali, mentre nel primo semestre
2015 erano stati investiti 30 migliaia di Euro riferiti interamente all'acquisto di software.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 26 migliaia di Euro (97 migliaia di Euro
nel
primo
semestre
2015)
sono
all'ammodernamento dei punti vendita.
relativi
prevalentemente
all'allestimento e
Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali sono
così ripartiti per area geografica:
(in migliaia di euro) I semestre 2016 I semestre 2015 Var.%
Italia 16 62 (74,2%)
Altri paesi europei 10 65 (84,6%)
Altri paesi extraeuropei - - -
Totale 26 127 (79,5%)
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2016 a 72.399 migliaia di Euro, con
un aumento di 2.467 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto 2.402
Diminuzione delle attività fisse nette (972)
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine 385
Variazione del patrimonio netto:
di terzi -
del Gruppo 652 652
2.467
L'aumento del capitale investito netto ha generato un incremento dell'indebitamento
finanziario.
Rispetto al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 40.256 migliaia di
Euro, è diminuito di 652 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Aumento capitale sociale
-
Spese per aumento capitale sociale
(83)
Risultato del periodo
171
Differenze di conversione
(740)
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
-
(652)
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre
componenti di conto economico.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel
corso del primo semestre 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Nel corso del primo semestre 2016 non sono state poste in essere operazioni di emissione,
riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali,
rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono
regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi
prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione
Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 18 del Bilancio consolidato semestrale
abbreviato al 30 giugno 2016.
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
In data 18 maggio 2016, le Banche Finanziatrici, tramite l'Agente individuato nell'accordo,
hanno confermato di aver ricevuto e verificato tutta la documentazione utile al soddisfacimento
delle condizioni sospensive di cui all'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti, sottoscritto con le
Banche Finanziatrici lo scorso 23 dicembre 2015, e, pertanto, la data del 18 maggio 2016
rappresenta la data di efficacia dell'accordo stesso a partire dalla quale hanno trovato piena
applicazione le disposizioni in esso contenute tra le quali la remissione da parte delle banche
coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti
dell'articolo 1236 cod. civ
Per effetto della contabilizzazione della remissione del debito di cui sopra e del rafforzamento
patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato, il patrimonio netto
della Capogruppo risulterà reintegrato e la stessa non si troverà più nella fattispecie di cui
all'articolo 2447 cod. civ
Con la sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del
codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione
dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente
relazione, risultano totalmente governabili dalla Società. Per quanto esposto il livello di rischio
connesso agli adempimenti contrattuali futuri risulta estremamente limitato dipendendo
dall'attività della Società stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o rispetto di
alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli
obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del
debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2016 con un utile di circa 0,2 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 40,3 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,4 milioni di Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro.
L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere i
provvedimenti
di cui
all'articolo 2447 cod. civ., alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate
nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del
medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione
degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni
decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di
ristrutturazione dei debiti in corso.
Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'Aumento di Capitale

con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 26 luglio 2016, la Società ha rappresentato alle Banche Finanziatrici alcune possibili soluzioni alternative per l'attuazione della suddetta parte di accordo. Le soluzioni rappresentate si equivarrebbero, dal punto di vista pratico ed operativo, a quelle della SPV e del fondo immobiliare, ma risulterebbero essere maggiormente tutelanti per entrambe le parti coinvolte e meno onerose rispetto a quelle previste nell'accordo di ristrutturazione. A seguito dell'incontro, tenuto conto che il mancato compimento di quanto sopra entro la data di esecuzione, come definita nell'accordo di ristrutturazione, costituisce condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione, la Società in data 16 agosto 2016 ha richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva ("Waiver") al fine di poter congiuntamente verificare la fattibilità delle soluzioni proposte in luogo di quelle ipotizzate nell'accordo stesso. Qualora le Banche Finanziatrici non dovessero accogliere le soluzioni alternative proposte la Società procederà con l'attuazione dell'accordo secondo le modalità previste nello stesso.

La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Accordo di Ristrutturazione prevede che la mancata integrale sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi entro la c.d. data di esecuzione costituisce una condizione di risoluzione dello stesso.

In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accodo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. In pari data, Zucchi S.p.A. ha altresì comunicato di impegnarsi, solidalmente al proprio azionista Astrance Capital S.A. (all'uopo individuato dagli investitori di Astrance Capital S.A.S.), a liberare ulteriori Euro 1,5 milioni entro il 2 settembre 2016 e i residui Euro 3,5 milioni entro il 28 ottobre 2016. Tali date risultano posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione); per tale motivo, in data 26 luglio 2016 la Società ha incontrato le Banche Finanziatrici al fine di rappresentare alle stesse le tempistiche per l'integrale liberazione dell'aumento di capitale.

A seguito dell'incontro avvenuto in data 26 luglio 2016 tra la Società e le Banche Finanziatrici, Astrance si è attivata con i propri investitori affinché questi potessero anticipare lo smobilizzo

della liquidità necessaria per perfezionare l'Aumento di Capitale Zucchi in anticipo rispetto alle
date precedentemente indicate. Astrance ha quindi comunicato che Zucchi S.p.A. avrebbe
effettuato il versamento della residua somma entro la data del 15 settembre 2016.
In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale
Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione
costituisce Condizione risolutiva
dell'Accordo, la Società in data 16 agosto 2016 ha formalmente richiesto alle Banche
Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver")
consentendo a Zucchi S.p.A. di poter procedere alla integrale liberazione dell'Aumento di
Capitale Zucchi entro la data del 15 settembre 2016, sanando così detto inadempimento.
Alla data della presente relazione l'Aumento di Capitale Riservato risulta interamente
sottoscritto e liberato.
Infine la Società ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance
Capital S.A. la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Società anziché ad una
Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione; conseguentemente anche per
quest'ultimo aspetto, in data 16 agosto 2016, la Società ha formalmente richiesto alle Banche
Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver").
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a
favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il
rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto
da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento
Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione
del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico-finanziario del
Gruppo si evidenzia che alla data odierna sono state superate buona parte delle rilevanti
incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato
l'Aumento
di Capitale Riservato, sono stati pagati o riscadenziati i significativi debiti
commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché i debiti previdenziali e tributari e si è
fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business
compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016. Ciononostante si segnala l'esistenza delle
seguenti incertezze che possono far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale:
nel periodo

le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento
utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani
previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui
risultati previsti. Tali fattori possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di
realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei
parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione;

l'ottenimento di un Waiver da parte delle Banche Finanziatrici, a seguito del verificarsi
delle condizioni di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione citate in precedenza.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze ancora
presenti e sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati
delle azioni di risanamento già poste in essere ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole
aspettativa in merito all'ottenimento del Waiver da parte delle Banche Finanziatrici e che il
Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali
necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai
principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2016
Aumento di capitale riservato
In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accodo di
Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni
liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. In pari data, Zucchi S.p.A. ha altresì
comunicato di impegnarsi, solidalmente al proprio azionista Astrance Capital S.A., a liberare
ulteriori Euro 1,5 milioni entro il 2 settembre 2016 e i residui Euro 3,5 milioni entro il 28 ottobre
2016.
Tali date risultano posteriori rispetto alla c.d. data di esecuzione (come definita
nell'Accordo di Ristrutturazione); per tale motivo, in data
26 luglio 2016 la Società ha
incontrato le Banche Finanziatrici al fine di rappresentare alle stesse le tempistiche per
l'integrale liberazione dell'aumento di capitale.
A seguito dell'incontro avvenuto in data 26 luglio 2016 tra la Società e le Banche Finanziatrici,
Astrance si è attivata con i propri investitori affinché questi potessero anticipare lo smobilizzo
della liquidità necessaria per perfezionare l'Aumento di Capitale Zucchi in anticipo rispetto alle
date precedentemente indicate. Astrance ha quindi comunicato che Zucchi S.p.A. avrebbe
effettuato il versamento della residua somma entro la data del 15 settembre 2016.
In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale
Zucchi nei termini di cui all'Accordo di
Ristrutturazione
costituisce Condizione risolutiva
dell'Accordo, la Società in data 16 agosto 2016 ha formalmente richiesto alle Banche
Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver")
consentendo a Zucchi S.p.A. di poter procedere alla integrale liberazione dell'Aumento di
Capitale Zucchi entro la data del 15 settembre 2016, sanando così detto inadempimento.
Come già indicato nel precedente paragrafo, alla data della presente relazione, l'Aumento di
Capitale Riservato risulta interamente sottoscritto e liberato.
Pagamento creditori non aderenti all'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.
Con riferimento ai creditori estranei all'accordo di ristrutturazione, si segnala che la
Capogruppo ha proceduto nei termini di legge al pagamento degli stessi utilizzando anche le
risorse finanziarie derivanti dalla parziale liberazione dell'Aumento di Capitale Riservato.
Si ricorda che la Società ha sottoscritto con alcuni fornitori commerciali, aventi una posizione
creditoria superiore a 10 migliaia di Euro, uno stralcio almeno pari al 20% del debito ed una
rateizzazione del debito congelato da effettuarsi a seguito dell'omologa. La Capogruppo ha
già proceduto ad adempiere regolarmente alle obbligazioni assunte.
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domanda di
rateizzazione dei debiti congelati.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Anche nel primo semestre 2016 il contesto dei mercati è stato ancora caratterizzato da
significativa incertezza. Il permanere di una situazione di stagnazione dell'economia reale nei
mercati europei, seppur con qualche debole segnale di ripresa dei consumi nei primi mesi
dell'anno, unitamente ad un contesto geo-politico, economico e sociale a livello internazionale
particolarmente complesso non consentono la ripresa delle vendite.
Anche i risultati dell'esercizio 2016 saranno comunque influenzati da rischi ed incertezze
dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo del
Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche dall'attività di
ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché dagli effetti negativi derivanti dalla
procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata lo scorso anno.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
Obblighi di
informativa ai
sensi dell'art.
114, comma 5 del
D. Lgs. n. 58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto
da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca
Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital
S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5
milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro
42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei
crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017,
salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di
Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento
dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione
delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della
Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
Il rispetto dei parametri finanziari sarà verificato dalla società di revisione con riferimento a
ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e
di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b.
l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito
finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da
espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee
strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o,
quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del
patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del
ceto creditorio.
Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo
intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la
massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure
industriali e finanziarie più acconce allo scopo.
In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-

2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti che hanno negativamente influito sul volume di affari del primo semestre 2016 (in particolar modo dei primi cinque mesi). Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto (che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali) e da minori costi di struttura consuntivati tali da consentire un miglior risultato in termini di EBIT (e quindi EBITDA) rispetto al piano.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Prospetto della
situazione (in migliaia di euro) Note 30.06.2016 di cui parti
correlate *
31.12.2015 di cui parti
correlate *
patrimoniale - (Nota 18) (Nota 18)
finanziaria Attivo corrente
consolidata Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 7.317 10.319
Crediti commerciali 10 18.166 22.935 82
Crediti finanziari 53 48 54 49
Altri crediti 10 4.644 2.315
Crediti per imposte correnti 46 341
Rimanenze 11 24.344 21.321
Totale attivo corrente 54.570 48 57.285 131
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 7 33.641 34.478
Attività immateriali 9 441 536
Altre attività finanziarie 391 391
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre 8 114 114
Crediti commerciali 10 526 559
Altri crediti 10 513 520
Totale attivo non corrente 35.626 - 36.598 -
Totale attivo 90.196 48 93.883 131
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 12 79.769 80.305
Debiti verso altri finanziatori - -
Debiti commerciali e altri debiti 31.627 110 33.741
Debiti per imposte correnti
Fondi rischi ed oneri
14 -
5.517
-
5.813
Benefici ai dipendenti 13 991 991
Totale passivo corrente 117.904 110 120.850 -
Passivo non corrente
Debiti verso banche 12 - -
Debiti verso altri finanziatori - -
Fondi rischi ed oneri 14 1.289 1.304
Benefici ai dipendenti 13 6.347 6.689
Passività per imposte differite 4.751 4.640
Altri debiti 161 4
Totale passivo non corrente 12.548 - 12.637 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.547 7.547
Riserve e utili (perdite) a nuovo (47.974) (27.620)
Risultato del periodo 171 (19.531)
Totale patrimonio netto del Gruppo (40.256) (39.604)
Capitale e riserve di terzi - -
Totale patrimonio netto (40.256) (39.604)
Totale passivo 90.196 110 93.883 -
* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Prospetto
dell'utile
(perdita) del
(in migliaia di euro) Note 30.06.2016 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
30.06.2015 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
periodo e delle Vendite nette 6 36.636 43.963 15
altre Costo del venduto 18.791 177 26.660 3.937
componenti di Margine industriale 17.845 (177) 17.303 (3.922)
conto
economico
Spese di vendita e distribuzione 12.704 15.908 8
complessivo Pubblicità e promozione 525 752
consolidato Costi di struttura
di cui non ricorrenti
5.526 7.512
598
111
Costi operativi
di cui non ricorrenti
18.755 24.172
598
119
Altri costi e (ricavi) (862) (473) (377)
(Altri ricavi) (1.360) (1.551) (377)
di cui non ricorrenti (357)
Altri costi
di cui non ricorrenti
498 1.078
388
Oneri (proventi) di ristrutturazione
(Proventi) di ristrutturazione
15 - 2.832
Oneri di ristrutturazione 15 2.832
Risultato operativo (EBIT) (48) (9.228)
Oneri (proventi) finanziari netti
(Proventi) finanziari netti
(618)
(716)
(1)
(1)
739
(30)
(12)
(12)
Altri oneri finanziari 98 769
Oneri (proventi) da partecipazioni - -
(Proventi) da partecipazioni - -
Oneri da partecipazioni - -
Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il
metodo del p.n. al netto eff.fisc.
- -
Risultato prima delle imposte 570 (9.967)
Imposte sul reddito 16 399 190
Risultato del periodo 171 (10.157)
Risultato del periodo derivante dalle
Discontinued operation
- -
Utile/(perdita) del periodo 171 (10.157)
Altre componenti del conto economico complessivo
Differenze di conversione (740) 374
Spese per aumento capitale sociale (83)
Risultato del periodo complessivo (652) (9.783)
Risultato del periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
171
-
(10.157)
-
171 (10.157)
Risultato del periodo complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante
(652) (9.783)
Azionisti di minoranza -
(652)
-
(9.783)
Utile (perdita) per azione
Base 21 0,00 (0,02)
Diluito 21 0,00 (0,02)
* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
Utile
(perdita)
del
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato (in migliaia di euro) nuovo periodo
Saldo al 31.12.2014 2.547 - 4.695 1.470 (35.176) (26.464) (5) (26.469)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo - - - - (10.157) (10.157) - (10.157)
Altre componenti di conto economico
complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - 374 374 - 374
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Totale altre componenti del conto economico
- - - - -
complessivo - - - - 374 374 - 374
Totale conto economico complessivo del
periodo
- - - - (9.783) (9.783) - (9.783)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
5.000 - - - - 5.000 - 5.000
Copertura perdite - - - - - - - -
Destinazione risultato esercizio precedente - - - (35.176) 35.176 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci 5.000 - - (35.176) 35.176 5.000 - 5.000
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 30 giugno 2015 7.547 - 4.695 (33.706) (9.783) (31.247) (5) (31.252)
Saldo al 31.12.2015 7.547 - 4.695 (33.706) (18.140) (39.604) - (39.604)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo - - - - 171 171 - 171
Altre componenti di conto economico
complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - (740) (740) - (740)
Spese per aumento capitale sociale - (83) (83) - (83)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - - (823) (823) - (823)
Totale conto economico complessivo del
periodo
- - - - (652) (652) - (652)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci - - - - - - - -
Copertura perdite - - - - - - - -
Destinazione risultato esercizio precedente - - - (18.140) 18.140 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci - - - (18.140) 18.140 - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 30 giugno 2016 7.547 - 4.695 (51.846) (652) (40.256) - (40.256)
Rendiconto
finanziario
Note
(in migliaia di euro)
I semestre
2016
I semestre
2015
consolidato FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato del periodo del gruppo
171 (10.157)
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 7 - 9
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate*
914
-
1.333
-
Proventi finanziari (4) (3)
Oneri finanziari 64 725
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (168) -
Interessi su finanziamenti a società collegate* - (3)
Imposte
16
399 190
Sub-totale a 1.376 (7.915)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 3.023 8.896
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate* - (97)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
11
(3.023) 6.793
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte (2.482) 4.007
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate* 24 (38)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
13-14
(705) (442)
Variazioni nette altre attività e passività 164 64
Sub-totale b (2.999) 19.183
Sub-totale a+b (1.623) 11.268
Pagamenti di interessi (12) (527)
Pagamenti di imposte (255) (124)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali (740) 374
Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio delle Discontinued operation - 3.952
TOTALE (2.630) 14.943
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
- -
Accensione finanziamenti (banche) - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche
12
(536) (14.742)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
12
- (1.040)
Aumento di capitale - 5.000
Spese per aumento capitale sociale (20) -
Pagamento di dividendi - -
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento delle Discontinued operation - (1.187)
TOTALE (556) (11.969)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
7 - 9
(32) (148)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 211 1
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi - 1.897
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* - 445
Incasso di interessi 4 3
Incasso di interessi da società collegate* 1 -
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento delle Discontinued operation - (1.928)
TOTALE 184 270
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.002) 3.244
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 10.319 5.633
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 7.317 8.877
di cui Disponibilità e mezzi liquidi equivalenti inclusi tra le Discontinued operation 9.371- 1.072 9.371
* Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Nel primo semestre 2016 le disponibilità sono diminuite di 3.002 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 72.399 migliaia di Euro e 73.750 migliaia di Euro al 30 giugno 2015.

Le attività di periodo hanno assorbito cassa per 2.630 migliaia di Euro (generato cassa per 14.943 migliaia di Euro nel primo semestre 2015 per effetto della riduzione delle scorte di magazzino e dell'aumento dei debiti commerciali) avendo già provveduto al pagamento di alcuni creditori non aderenti con cui sono stati sottoscritti accordi di pagamento rateizzati anche oltre i termini di legge. Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 556 migliaia di Euro (11.969 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente) avendo ridotto l'utilizzo delle linee auto liquidanti. Le attività di investimento e di disinvestimento hanno generato liquidità per 184 migliaia di Euro (270 migliaia di Euro nel primo semestre 2015).

NOTE ILLUSTRATIVE SINTETICHE

Note alla Sezione A – Informazioni generali
Relazione
finanziaria
semestrale
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Nota 4 Continuità aziendale
Nota 5 Garanzie prestate ed impegni
Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità
Nota 7 Immobili, impianti e macchinari
Nota 8 Partecipazioni
Nota 9 Attività immateriali
Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Posizione finanziaria netta
Nota 13 Piani a benefici definiti
Nota 14 Fondi per rischi ed oneri
Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione
Nota 16 Imposte
Nota 17 Passività potenziali
Nota 18 Transazioni con parti correlate
Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della
Capogruppo
Nota 21 Utile (perdita) per azione
Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2016

Sezione A – Informazioni generali

Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A..

Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2016 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.

La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 21 settembre 2016.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.

1. Contenuto e
forma dei
prospetti
contabili
consolidati
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema
contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 e, in particolare, lo schema del
prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i
seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal
bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e deve essere pertanto
letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
1.1 Perimetro di
consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 comprende il bilancio della
Vincenzo Zucchi S.p.A.
e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale,
riportate nella sottostante tabella.
(in migliaia di Euro) Capitale sociale % di possesso in
consolidato al
30.06.2016
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz AG
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0 Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0
Hospitality.IT S.r.l. (*)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0

(*) Società in liquidazione

Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:

Capitale sociale
(in migliaia di Euro)
% di possesso in
consolidato al
30.06.2016
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -

Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

2. Principi di
consolidamento
e criteri di
valutazione
I criteri di consolidamento
consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2015 e del bilancio consolidato al 31 dicembre
2015.
sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
2.1 Principi di
consolidamento
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non
aderenti all'Euro, sono i seguenti:
I semestre 2016 I semestre 2015
medio al 30/06 medio al 30/06
Franco svizzero 1,098 1,087 1,047 1,041
Real brasiliano 4,073 3,590 3,335 3,470
Dollaro U.S.A 1,114 1,110 1,109 1,119
2.2 Criteri di
valutazione
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo
IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa
finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito
dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base degli stessi
principi contabili utilizzati nel bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a
cui fa espresso rinvio. Si rinvia al successivo paragrafo in merito ai nuovi principi e
interpretazioni in vigore dall'1 gennaio 2016.
In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della
prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.
La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede,
da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno
effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello
stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di
applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
-
rischi su crediti;
-
obsolescenza di magazzino;
-
fondi per rischi ed oneri;
-
valutazione strumenti finanziari;
-
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
-
recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la
revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione
e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato
Discontinued
operation
nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della
stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni
specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e
dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la
determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente
effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono
disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori
di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a
quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.
Relativamente al confronto con l'esercizio precedente per il periodo chiuso al 30 giugno 2015 i
gruppi di attività non correnti in dismissione ("Assets Held for sale and Discontinued
operation"), come richiesto dall'IFRS 5, sono state classificate in una specifica voce dello stato
patrimoniale e sono state valutate al minore tra il loro precedente valore di carico ed il valore
di mercato, al netto dei costi di vendita sino alla cessione delle attività stesse. I dati del
bilancio consolidato precedente sono stati esposti (conto economico complessivo e rendiconto
finanziario) tenendo conto
della cessione delle quote della
partecipata Mascioni S.p.A.
perfezionata in data 2 ottobre 2015, come previsto dallo IFRS 5.
2.3 Principi
contabili
internazionali
entrati in vigore a
Dall'1 gennaio 2016 sono in vigore i principi di seguito riportati. La prima applicazione dei
principi non ha avuto impatti sul bilancio consolidato del Gruppo:
Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (applicabile per i
partire dall'1
gennaio 2016
periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tali emendamenti
riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici
definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti sono applicabili, in
modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° febbraio 2015. Alla data del
presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle
modifiche.
Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010 - 2012 (applicabile per i
periodi contabili che avranno inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva). Tra gli altri, i temi
più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione
nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, l'informativa sulle stime e giudizi utilizzati nel
raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti operativi, l'identificazione e
l'informativa di una transazione con parte correlata che sorge quando una società di servizi
fornisce il servizio di gestione dei dirigenti con responsabilità strategiche alla società che
redige il bilancio nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate. Alla data del presente bilancio,
la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Agricoltura: piante fruttifere (applicabile per i periodi
contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento
stabilisce che le piante che sono utilizzate esclusivamente per la coltivazione di prodotti
agricoli nel corso di vari esercizi, note come piante fruttifere, devono essere soggette allo
stesso trattamento contabile riservato ad immobili, impianti e macchinari a norma dello IAS 16
in quanto il "funzionamento" è simile a quello della produzione manifatturiera. Pertanto, tali
attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno essere valutate al costo e non più
obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di vendita in accordo allo IAS 41. Alla data del
presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle
modifiche.

Modifiche all'IFRS 11 – Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). La modifica fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint venture la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. La modifica richiede che per questa fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività immateriali questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche agli IFRS – Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012 – 2014 (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono i seguenti:

  • nello IAS 19 viene chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or governaments bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;

  • nell'IFRS 7 viene chiarito che, con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie, le informazioni integrative sono obbligatorie solo con il bilancio annuale. Viene inoltre chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate integralmente dalla propria situazione patrimoniale-finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative con riferimento al suo "coinvolgimento residuo", qualora abbia sottoscritto dei contratti di servizio che evidenziano un'interessenza dell'entità nella futura performance delle attività finanziarie trasferite;

  • nell'IFRS 5 viene chiarito che non vi sono impatti contabili se un'entità, cambiando il proprio piano di dismissione, riclassifica un'attività o un gruppo in dismissione da/a "posseduti per la vendita" a/da "posseduti per la distribuzione". Tale cambiamento nel piano di dismissione viene considerato come una continuazionedel piano originario.

Modifiche allo IAS 1 – Iniziativa di informativa (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento fornisce chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Alla data del presente bilancio, la società sta valutando gli impatti che deriveranno dall'adozione delle modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva). L'emendamento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione della modifica, un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente al costo, o secondo quanto previsto dall'IFRS 9 o utilizzando il metodo del patrimonio netto. L'adozione della modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

2.4 Nuovi principi
contabili ed
interpretazioni non
I principi contabili, le modifiche ed interpretazioni recentemente emanati, ma non ancora
omologati dall'Unione Europea sono i seguenti:
ancora in vigore L'iscrizione di crediti per imposte differite per perdite non realizzate (emendamento allo IAS
12)
Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a
strumenti di debito misurati al fair value. Il nuovo Standard sarà effettivo dal 1° gennaio 2017.
IFRS 9 Strumenti finanziari.
Pubblicato nel luglio 2014, l'IFRS 9 sostituisce lo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e
valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli
strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle
perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie, e nuove disposizioni generali per le
operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione
ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39.
L'IFRS 9 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018.
L'adozione
anticipata
è
consentita.
Il
Gruppo
sta
valutando
l'effetto
potenziale
dell'applicazione dell'IFRS 9 sul bilancio consolidato.
IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti
L'IFRS 15 introduce un quadro generale comprensivo per stabilire se, quando e in quale
misura avverrà la rilevazione dei ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati
nello IAS 18 Ricavi, nello IAS 11 Lavori su ordinazione e nell'IFRIC 13 Programmi di
fidelizzazione della clientela.
L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018.
L'adozione
anticipata
è
consentita.
Il
Gruppo
sta
valutando
l'effetto
potenziale
dell'applicazione dell'IFRS 9 sul bilancio consolidato.
Classificazione e valutazione delle operazioni di pagamento basate su azioni (emendamento
all'IFRS 2)
Il Board chiarisce come contabilizzare taluni tipi di operazioni con pagamento basato su
azioni. Vengono forniti chiarimenti in ordine alla contabilizzazione delle seguenti fattispecie:

Effetti delle condizioni di vesting / non vesting nella misurazione dei pagamenti cash
settled e share-based;

Pagamenti share-based con una nuova funzione di regolamento per obblighi fiscali
alla fonte;

Modifica delle consizioni di un pagamento share-based che cambia la classificazione
da cash-settles a equity-settled.
Il nuovo Standard sarà effettivo dal 1° gennaio 2018.
IFRS 16 - Contratti di locazione
Il principio stabilisce, innovando rispetto al passato, che i leases siano rappresentati negli stati
patrimoniali delle società, aumentando così la visibilità delle loro attività e passività. L'IFRS 16
abolisce la distinzione tra leases operativi e leases finanziari (per i lessee – il cliente della
locazione) trattando tutti i contratti in oggetto come leases finanziari.
I contratti a breve termine (entro i 12 mesi) e quelli aventi ad oggetto beni di basso valore (ad
esempio personal computer) sono esenti da tale trattamento.
Il nuovo Standard sarà effettivo dal 1° gennaio 2019. L'applicazione anticipata sarà consentita
3. Gestione e
tipologia dei
rischi finanziari
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio
consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, il quale comprende tutte
le
informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli
IAS/IFRS, e alla cui lettura si rinvia.
4. Continuità
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
aziendale
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2016 con un utile di circa 0,2 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 40,3 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,4 milioni di Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro.
L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere i
provvedimenti
di cui
all'articolo 2447 cod. civ., alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici cristallizzate
nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di omologazione del
medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti necessari per la sospensione
degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies L.F., deliberava di rinviare ogni
decisione in merito alla situazione patrimoniale della Società all'esito del procedimento di
ristrutturazione dei debiti in corso.
Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'Aumento di Capitale
Riservato, che consentiranno il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti,
con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei
debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e
con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà
reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di
Capitale Riservato nonché della contabilizzazione della remissione da parte delle banche
coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti
dell'articolo 1236 cod. civ Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le
linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate
dall'Accordo di Ristrutturazione.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di
Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV
alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30
milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici,
risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca
Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto
agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo
d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà
decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di
gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte
del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito
Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli
Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del
codice civile. In data 26 luglio 2016, la Società ha rappresentato alle Banche Finanziatrici
alcune possibili soluzioni alternative per l'attuazione della suddetta parte di accordo. Le
soluzioni rappresentate si equivarrebbero, dal punto di vista pratico ed operativo, a quelle
della SPV e del fondo immobiliare, ma risulterebbero essere maggiormente tutelanti per
entrambe le parti coinvolte e meno onerose rispetto a quelle previste nell'accordo di

ristrutturazione. A seguito dell'incontro, tenuto conto che il mancato compimento di quanto sopra entro la data di esecuzione, come definita nell'accordo di ristrutturazione, costituisce condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione, la Società in data 16 agosto 2016 ha richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva ("Waiver") al fine di poter congiuntamente verificare la fattibilità delle soluzioni proposte in luogo di quelle ipotizzate nell'accordo stesso. Qualora le Banche Finanziatrici non dovessero accogliere le soluzioni alternative proposte la Società procederà con l'attuazione dell'accordo secondo le modalità previste nello stesso.

La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Accordo di Ristrutturazione prevede che la mancata integrale sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi entro la c.d. data di esecuzione costituisce una condizione di risoluzione dello stesso.

In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accodo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. In pari data, Zucchi S.p.A. ha altresì comunicato di impegnarsi, solidalmente al proprio azionista Astrance Capital S.A. (all'uopo individuato dagli investitori di Astrance Capital S.A.S.), a liberare ulteriori Euro 1,5 milioni entro il 2 settembre 2016 e i residui Euro 3,5 milioni entro il 28 ottobre 2016. Tali date risultano posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione); per tale motivo, in data 26 luglio 2016 la Società ha incontrato le Banche Finanziatrici al fine di rappresentare alle stesse le tempistiche per l'integrale liberazione dell'aumento di capitale.

A seguito dell'incontro avvenuto in data 26 luglio 2016 tra la Società e le Banche Finanziatrici, Astrance si è attivata con i propri investitori affinché questi potessero anticipare lo smobilizzo della liquidità necessaria per perfezionare l'Aumento di Capitale Zucchi in anticipo rispetto alle date precedentemente indicate. Astrance ha quindi comunicato che Zucchi S.p.A. avrebbe effettuato il versamento della residua somma entro la data del 15 settembre 2016.

In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Società in data 16 agosto 2016 ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver") consentendo a Zucchi S.p.A. di poter procedere alla integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi entro la data del 15 settembre 2016, sanando così detto inadempimento.

Alla data della presente relazione l'Aumento di Capitale Riservato risulta interamente sottoscritto e liberato.

Infine la Società ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A. la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Società anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione; conseguentemente anche per quest'ultimo aspetto, in data 16 agosto 2016, la Società ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver").

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo si evidenzia che alla data odierna sono state superate buona parte delle rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato

l'Aumento di Capitale Riservato, sono stati pagati o riscadenziati i significativi debiti
commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché i debiti previdenziali e tributari e si è
fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business
nel periodo
compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016. Ciononostante si segnala l'esistenza delle
seguenti incertezze che possono far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale:

le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento
utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani
previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui
risultati previsti. Tali fattori possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di
realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei
parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione;

l'ottenimento di un Waiver da parte delle Banche Finanziatrici, a seguito del verificarsi
delle condizioni di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione citate in precedenza.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze ancora
presenti e sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati
delle azioni di risanamento già poste in essere ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole
aspettativa in merito all'ottenimento del Waiver da parte delle Banche Finanziatrici e che il
Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali
necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai
principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
5. Garanzie Garanzie prestate
prestate e
impegni
Al 30 giugno 2016 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche,
cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,5 milioni di Euro
rispetto a 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.
Il fair value al 30 giugno 2016 delle altre garanzie e degli altri impegni di cui sopra è pari a
zero.
Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre
precisare che l'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto con le banche
finanziatrici prevede, inter alia, la costituzione di una SPV (o un fondo di investimento
alternativo immobiliare) alla quale la Capogruppo conferirà una parte, pari ad Euro 30 milioni,
del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà
della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di
affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S.
(società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto
2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa
prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto
durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la
possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno
contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle
condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo
Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione
dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed
Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di
ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps
S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante
degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato
secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della
suddetta garanzia è pari a zero.
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali
contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato
al 31 dicembre 2015 non essendo intervenute significative variazioni.
Cessioni di crediti
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. alla data del 30 giugno 2016 ha smobilizzato "pro
soluto" crediti con scadenza successiva alla chiusura del semestre per 8 migliaia di Euro (200
migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
Leasing operativi
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media 3-4 anni e sono annullabili con
decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,1 milioni
di Euro e ha in essere impegni nei prossimi anni per 0,3 milioni di Euro.
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli
immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle
scritture.
Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale pari a circa 2,6
milioni e ha in essere impegni nei prossimi anni per complessivi 15,7 milioni di Euro.
6. Informazioni
per settori e
stagionalità
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM –
Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia S.r.l. che
svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per
gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
I semestre 2015
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing
operation
Discontinued
operation
Vendite di settore 42.748 1.215 - - 43.963 18.699
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - - (3.305)
Vendite verso terzi 42.748 1.215 - - 43.963 15.394
Variaz.% 2015/2014 -4,0% 33,5% -3,2% -10,3%
Costo del venduto 25.527 863 - 270 26.660 17.566
Margine industriale 17.221 352 - (270) 17.303 1.133
Costi operativi 23.880 385 843 (936) 24.172 3.153
Altri costi e (ricavi) (254) (78) (807) 208 (931) (305)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 2.832 - 458 3.290 (2.137)
Risultato operativo (EBIT) (9.237) 45 (36) - (9.228) 422
% sui ricavi -21,6% 3,7% -21,0% 2,7%
Oneri (proventi) finanziari netti 746 (7) - - 739 311
(Proventi) finanziari netti (49) (7) - 26 (30) (3)
Oneri finanziari netti 795 - - (26) 769 314
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
metodo del P.N. al netto effetto fiscale
- - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (9.983) 52 (36) - (9.967) 111
Imposte sul reddito 186 5 (1) - 190 111
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - -
RISULTATO NETTO (10.169) 47 (35) - (10.157) -
Ammortamenti e svalutazioni 1.315 5 13 - 1.333 905
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality al 31 dicembre 2015
Basitalia
Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 22.704 466 97 (332) 22.935
Altri crediti e crediti per imposte correnti 2.864 116 154 478 2.656
Rimanenze 20.497 824 - - 21.321
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (32.306) (1.629) (774) 968 (33.741)
Capitale circolante netto 13.759 (223) (523) 158 13.171
Immobili, impianti e macchinari 34.411 24 43 - 34.478
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 505 1 225 (195) 536
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
402 - - (288) 114
Altre attività non correnti 1.432 9 29 - 1.470
Attivo non corrente 36.750 34 297 (483)
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
(7.684) - - -
differite (11.909) - - 152
Capitale investito netto 30.916 (189) (226) (173)
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 80.305 - - -
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
(9.661) (259) (399) -
finanziatori - - - -
Crediti finanziari a breve termine (5) - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Debiti finanziari verso controllate/collegate
(49)
22
-
-
(22)
-
22
(22)
Posizione finanziaria netta 70.612 (259) (421) -
Capitale e riserve di terzi - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (39.696) 70 195 (173) 36.598
(7.684)
(11.757)
30.328
80.305
(10.319)
-
(5)
(49)
-
69.932
-
(39.604)
I semestre 2016
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 35.679 957 - - 36.636
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 35.679 957 - - 36.636
Variaz.% 2016/2015 -16,5% -21,2% -16,7%
Costo del venduto 18.093 698 - - 18.791
Margine industriale 17.586 259 - - 17.845
Costi operativi 18.227 377 855 (704) 18.755
Altri costi e (ricavi) (574) 29 (826) 509 (862)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) (67) (147) (29) 195 (48)
% sui ricavi -0,2% -15,4% -0,1%
Oneri (proventi) finanziari netti (620) 2 - - (618)
(Proventi) finanziari netti (718) 2 - - (716)
Oneri finanziari netti 98 - - - 98
Oneri (proventi) da partecipazioni
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
- - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 553 (149) (29) - 570
Imposte sul reddito 398 2 (1) - 399
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 155 (151) (28) - 171
Ammortamenti e svalutazioni 868 4 42 - 914
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality al 30 giugno 2016
Basitalia
Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 17.981 435 413 (663) 18.166
Altri crediti e crediti per imposte correnti 5.154 29 106 (599) 4.690
Rimanenze 23.712 632 - - 24.344
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (31.069) (1.337) (642) 1.421 (31.627)
Capitale circolante netto 15.778 (241) (123) 159 15.573
Immobili, impianti e macchinari 33.621 20 - - 33.641
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 422 1 18 - 441
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 402 - - (288) 114
Altre attività non correnti 1.404 9 17 - 1.430
Attivo non corrente 35.849 30 35 (288) 35.626
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
(7.499) - - -
differite (11.709) - - 152
Capitale investito netto 32.419 (211) (88) 23
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 79.769 - - -
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (6.950) (134) (233) -
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori - - - -
Crediti finanziari a breve termine (5) - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Debiti finanziari verso controllate/collegate
(48)
22
-
-
(22)
-
22
(22)
Posizione finanziaria netta 72.788 (134) (255) -
Capitale e riserve di terzi - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (40.369) (77) 167 23 (7.499)
(11.557)
32.143
79.769
(7.317)
0
(5)
(48)
-
72.399
-
(40.256)

Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".

7. Immobili, impianti e macchinari La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2016 e al 31 dicembre 2015 è la seguente: 31.12.2015 (in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti accumulati Valore netto Valore netto Terreni 22.449 - 22.449 22.449 Fabbricati 44.276 35.389 8.887 9.230 Impianti e macchinari 33.813 32.964 849 993 Attrezzature 243 243 - - Altri beni 15.009 13.662 1.347 1.562 Migliorie su beni di terzi 3.822 3.719 103 238 Immobilizzazioni in corso e acconti 6 - 6 6 119.618 85.977 33.641 34.478 30.06.2016 Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti degli immobili, impianti e macchinari e degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2016 e nell'analogo periodo 2015: (in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti accumulati e svalutazioni Valore netto Saldi al 31.12.2014 269.099 211.939 57.160 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: per acquisti 142 - 142 per acconti (14) - (14) per ammortamenti - 2.107 (2.107) per svalutazioni - - per vendite ed eliminazioni (927) (926) (1) per differenze di conversione e altre minori 100 81 19 Saldi al 30.06.2015 268.400 213.201 55.199 Riclassifica a Discontinued operation (146.650) (128.305) (18.345) Saldi Continuing operation al 30.06.2015 121.750 84.896 36.854 Saldi al 31.12.2015 119.982 85.504 34.478 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: per acquisti 26 - 26 acconti - - per ammortamenti - 826 (826) per svalutazioni - - per vendite ed eliminazioni (384) (348) (36) per differenze di conversione e altre minori (6) (5) (1) Saldi al 30.06.2016 119.618 85.977 33.641 Gli acquisti del periodo si riferiscono prevalentemente ad investimenti relativi all'ammodernamento e all'allestimento dei punti di vendita. Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2016, alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a circa 19,2 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio pari a circa 15,7 milioni di Euro).

8. Partecipazioni La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre
imprese minori.
Per quanto riguarda le imprese collegate la partecipazione in Intesa S.r.l. (percentuale di
possesso pari al 24,50%) è stata azzerata in occasione della redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2009.
9. Attività
immateriali
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno
2016 e al 31 dicembre 2015 è la seguente:
(in migliaia di Euro) Valore lordo 30.06.2016
Ammortamenti
accumulati
Valore netto 31.12.2015
Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di
opere dell'ingegno
799 553 246 327
Concessioni, licenze, marchi 158 74 84 97
Avviamenti commerciali - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti 103 - 103 103
Altre 611 603 8 9
1.671 1.230 441 536
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2015
dell'esercizio corrente:
movimenti delle attività immateriali e degli Ammortamenti e del semestre
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2014 2.824 1.880 944
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per acquisti 30 - 30
per ammortamenti - 131 (131)
per vendite ed eliminazioni (1.034) (1.034) -
per svalutazione - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori (32) (32) -
Saldi al 30.06.2015 1.788 945 843
Riclassifica a Discontinued operation (23) (12) (11)
Saldi Continuing operation al 30.06.2015 1.765 933 832
Saldi al 31.12.2015 1.755 1.219 536
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per acquisti - - -
per ammortamenti - 88 (88)
per vendite ed eliminazioni (84) (77) (7)
per svalutazioni - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 30.06.2016 1.671 1.230 441
Non è stato effettuato alcun investimento in attività immateriali mentre nel primo semestre
2015 erano stati investiti 30 migliaia di Euro riferiti interamente all'acquisto di software.
10. Crediti
commerciali e
Altri crediti
Crediti commerciali
In dettaglio possono essere cosi suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2016 31.12.2015
Corrente
Crediti verso terzi 22.839 27.911
Crediti verso imprese collegate - 82
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (4.673) (5.058)
18.166 22.935
Non corrente
Crediti verso terzi 1.397 1.430
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (871) (871)
526 559
Totale 18.692 23.494
Altri crediti
(in migliaia di Euro) 30.06.2016 31.12.2015
Corrente 4.644 2.315
Non corrente 513 520
5.157 2.835
In dettaglio possono essere così suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2016 31.12.2015
Correnti
Anticipi a fornitori 3.158 957
Inps 100 300
IVA 430 373
Altri 956
4.644
685
2.315
Non correnti
Depositi cauzionali 467 474
Altri 46 46
513 520
5.157 2.835
La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti verso agenti per anticipi sulle
provvigioni per 167 migliaia di Euro e ratei e risconti attivi per 349 migliaia di Euro.
Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo
registrato al 31 dicembre 2015 per effetto della stagionalità dell'attività e a causa del processo
di ristrutturazione che ha interessato la società lo scorso esercizio.
11. Rimanenze Il valore delle rimanenze lordo è aumentato di 2.763 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine
esercizio 2015 principalmente dovuto all'aumento delle quantità in giacenza.
Valori lordi 30.06.2016
Fondo
Valori netti 31.12.2015
Valori netti
(in migliaia di Euro) deprezzamento
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
103 - 103 35
Materie sussidiarie e scorte varie 1.220 421 799 816
1.323 421 902 851
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
216 - 216 22
Semilavorati 6.176 533 5.643 4.057
6.392 533 5.859 4.079
Prodotti finiti 22.682 5.099 17.583 16.391
Totale 30.397 6.053 24.344 21.321
Saldo al 31.12.2015 6.313
Utilizzo / rilascio del semestre 2016 (253)
Accantonamento semestre 2016 -
Differenze di conversione (7)
Saldo al 30.06.2015 6.053

12. Posizione finanziaria netta Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:

(in migliaia di Euro) 30.06.2016 31.12.2015 30.06.2015
Continuing
operation
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.317 10.319 7.805
B Altre disponibilità liquide - - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - -
D=(A+B+C) Liquidità 7.317 10.319 7.805
E Crediti finanziari correnti 5 5 5
F Crediti finanz. v.so Discontinued operation - - 66
G Crediti finanziari verso collegate 48 49 56
H Debiti bancari correnti 79.769 80.305 81.682
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti - - -
M Debiti finanziari v.so Continuing operation - -
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 79.769 80.305 81.682
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 72.399 69.932 73.750
P Crediti finanziari non correnti - - -
Q Debiti bancari non correnti - - -
R Debiti verso altri finanziatori non correnti - - -
S=(P+Q+R) Indebitamento finanziario non corrente netto - - -
T=(O+S) Indebitamento finanziario netto 72.399 69.932 73.750

Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei

dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del c.c., con effetto da tale data.

Con la sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, risultano totalmente governabili dalla Società fatto salvo quanto precedentemente indicato nella nota 4 "Continuità aziendale" con riferimento alla richiesta di Waiver formulata alle Banche Finanziatrici. Per quanto esposto il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Società stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016.

(in migliaia di Euro) 30.06.2016
proforma
30.06.2016
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.317 7.317
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - -
D=(A+B+C) Liquidità 7.317 7.317
E Crediti finanziari correnti 5 5
F Crediti finanz. v.so Discontinued operation - -
G Crediti finanziari verso collegate 48 48
H Debiti bancari correnti 626 79.769
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti - -
M Debiti finanziari v.so Continuing operation
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 626 79.769
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto (6.744) 72.399
P Crediti finanziari non correnti - -
Q Debiti bancari non correnti 30.000 -
R Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
S=(P+Q+R) Indebitamento finanziario non corrente netto 30.000 -
T=(O+S) Indebitamento finanziario netto 23.256 72.399
13. Piani a
benefici definiti
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2014
Riclassifica a Discontinued operation
13.560
(3.926)
Debito al 31.12.2014 Continuing operation 9.634
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (2.543)
Accantonamento semestre 2015 904
Debito al 30.06.2015 7.995
Debito al 31.12.2015 7.680
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (859)
Accantonamento semestre 2016 517
Debito al 30.06.2016 7.338
Il debito al 30 giugno 2016, di 7.338 migliaia di Euro, comprende 991 migliaia di Euro a breve
termine.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati:
Costo previdenziale 465
Onere finanziario 52
Utile attuariale
517
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli
"Oneri finanziari netti".

14. Fondi per rischi ed oneri La movimentazione è stata la seguente:

Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp.agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi su
partecipazioni
98
3.184 1.091 423 98
-
(2.237) (13) (8) -
5
3.779 1.114 1.040 98
3.744 1.039 2.192 142
-
(256) (48) (40) -
3.488 1.024 2.152 142
3.184
2.832
1.091
36
33
507
(84)
620
-

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuto principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.

15. Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Proventi di
ristrutturazione
Non sono stati registrati proventi di ristrutturazione nel primo semestre 2016.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro) I semestre 2016 I semestre 2015
Oneri ristrutturazione immobili destinati alla vendita
Incentivi all'esodo
-
-
-
-
2.832
2.832
Nel primo semestre 2015 gli oneri di ristrutturazione si riferiscono interamente agli incentivi
all'esodo stanziati dalla Capogruppo nell'ambito del processo di riorganizzazione della propria
struttura, nonché di riorganizzazione dei punti vendita.
Totale (in migliaia di Euro) I semestre 2016 I semestre 2015
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione - 2.832
16. Imposte
(in migliaia di Euro) I semestre 2016 I semestre 2015
Imposte correnti 288 122
Imposte anticipate
Imposte differite
-
111
70
(2)
399 190
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalle controllate
Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G. e dall'IRAP della Capogruppo.
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella
determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore
contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla
sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
17. Passività
potenziali
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di
Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la
Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse
insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla
stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale
comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità
eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno
contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle
condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo
Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della cessione
dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed
Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di
ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. si è impegnata comunque ad accettare qualsiasi modifica del
contratto di locazione che dovesse consentire anche solo una riduzione del proprio rischio.
Descamps S.A.S. si è impegnata ad informare trimestralmente la Società della situazione
concernente il contratto di locazione in essere sino a quando non dovesse intervenire la
liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. dalla garanzia,.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto.
La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le
risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non
risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14.
Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative.
18. Transazioni
con parti
correlate
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato, a normali condizioni di mercato operazioni
con imprese collegate, il cui elenco completo e dettagliato è esposto nel prospetto
sottostante. Tali operazioni sono di natura commerciale e finanziaria.
In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive
modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti
correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte
contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato di
Controllo Interno.
Gli effetti di tali rapporti sul prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di
conto economico consolidato del Gruppo per il primo semestre 2016 e 2015 sono riportati di
seguito:
come di seguito riportato; tali rapporti
al 30.06.2016
(in migliaia di Euro)
Vendite
nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri
(ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi) da
partecipaz.
Quota (utile)
perdita
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l. - 177 - - - - (1) - -
Totale A - 177 - - - - (1) - -
Altre parti correlate
- - - - - - - - -
Totale B - - - - - - - - -
Totale A+B - 177 - - - - (1) - -
Totale a bilancio 36.636 18.791 12.704 525 5.526 (862) (618) - -
Incidenza % 0,00% 0,94% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,16% 0,00% 0,00%
Vendite Costo del Spese di Costi di Costi di Altri Oneri e Oneri e Quota (utile)
al 30.06.2015 nette venduto vendita e
distribuzione
pubblicità e
promozione
struttura (ricavi) e
costi
(proventi)
finanziari
(proventi) da
partecipaz.
perdita
collegate
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Welspun Zucchi Ltd
Intesa S.r.l.
-
-
-
615
-
-
-
-
-
1
-
-
-
(3)
-
-
-
-
Discontinued operation 15 3.322 8 110 (377) (9)
Totale A 15 3.937 8 - 111 (377) (12) - -
Altre parti correlate
- - - - - - - - -
- - - - - - - - -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B - - - - - - - - -
Totale A+B 15 3.937 8 - 111 (377) (12) - -
Totale a bilancio 43.963 26.660 15.908 752 7.512 (473) 739 - -
Incidenza % 0,03% 14,77% 0,05% 0,00% 1,48% 79,70% -1,62% 0,00% 0,00%
al 30.06.2016
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa - 48
Totale - 48
Altre parti correlate
Studio dei revisori associati - -
Pirola Pennuto Zei Ass. - -
Totale - 48
Totale a bilancio 18.692 53
Incidenza % 0,00% 90,57%
al 31.12.2015
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa 82 49
Totale 82 49
Altre parti correlate
- -
- -
Totale
Totale a bilancio
82
23.494
49
54
primo semestre del 2016.
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) I semestre 2016 I semestre 2015
43.963
(9.228)
(21,0%)
3.818
(5.410)
(12,3%)
a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT:
(in migliaia di Euro)
I semestre 2016 I semestre 2015
-
598
-
388
2.832
3.818
23
3.841
(10.157)
Incidenza % 216,9% 37,8%
Vendite nette
Risultato operativo (EBIT)
Risultato operativo (EBIT)%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutt.
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti %
Costo del venduto
Costi di struttura
Altri ricavi
Altri costi
(Oneri) proventi di ristrutturazione
Risultato lordo
Effetto fiscale
Effetto totale
Risultato netto
Sulla base di quanto indicato dalla comunicazione Consob N. DEM/6064293 del 28 luglio
2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
36.636
(48)
(0,1%)
(357)
(405)
(1,1%)
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente
-
-
(357)
-
-
(357)
(14)
(371)
171
20. Compensi
agli
amministratori,
sindaci e
Carica
ricoperta
In carica dal Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Compensi
per altri
incarichi
Compensi
in altre
società del
Gruppo
Note
dirigenti con
responsabilità
strategiche della
Capogruppo
Joel Benillouche Presidente e
Amministratore
delegato
26/05/2016 31/12/2018 2
Florian Gayet Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 2
Antonio Rigamonti Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 2
Paolo Angius Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 2
Marina Curzio Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 2
Antonella Negri Clementi Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 2
Giuseppe Fornari Amministratore 01/06/2015 31/12/2018 14
Patrizia Polliotto Amministratore 01/06/2015 31/12/2018 12
Angelo Turi Presidente 01/06/2015 25/05/2016 22
Giovanni Battista Vacchi Amministratore
Delegato
23/12/2014 25/05/2016 8
Barbara Adami Lami Amministratore 01/06/2015 25/05/2016 12
Miriam Denise Caggiano Amministratore 29/09/2015 25/05/2016 9
Paolo Pedersoli Amministratore 29/12/2014 25/05/2016 10
Alessandro Musaio Presidente 26/04/2016 31/12/2018 4
Marcello Romano Sindaco
effettivo
28/06/2012 31/12/2018 11
Daniela Saitta Sindaco
effettivo
26/04/2016 31/12/2018 3
Micaele Fonini Sindaco
effettivo
09/09/2015 25/04/2016 6
Chiara Scaranari Sindaco
effettivo
09/09/2015 25/04/2016 6
21. Utile (perdita)
per azione
Come indicato alla Nota 28 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, il capitale sociale di
Vincenzo Zucchi S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di
risparmio), cui spettano diversi diritti di distribuzione degli utili.
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato,
inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e, quindi, adottato i
necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c. deliberando:
(i)
una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a
copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori
perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i
presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni di
modifica del capitale sociale;
(ii)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni
inclusivi di sovrapprezzo;
(iii)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con
contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi
nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Capogrupppo può richiedere a GEM la sottoscrizione di un
numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di
scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso
Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per azione base
(in migliaia di Euro) I semestre 2016 I semestre 2015
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti 171 (10.157)
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione (in '000)
Utile (perdita) per azione base 519.810
0,00
519.810
(0,02)
Utile (perdita) per azione diluito
(in migliaia di Euro) I semestre 2016 I semestre 2015
Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti 171 (10.157)
Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
565.810
0,00
565.810
(0,02)
La media ponderata del risultato per azione diluito del primo semestre 2015 considera
l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno
2014 limitatamente all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la
diluizione massima in termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito
dell'aumento di capitale riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441,
commi 5 e 6 cc., dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione,
ad oggi non determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno
attribuiti gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni.
22. Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
Aumento di capitale riservato
30 giugno 2016 In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accodo di
Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni
liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. In pari data, Zucchi S.p.A. ha altresì
comunicato di impegnarsi, solidalmente al proprio azionista Astrance Capital S.A., a liberare
ulteriori Euro 1,5 milioni entro il 2 settembre 2016 e i residui Euro 3,5 milioni entro il 28 ottobre
2016.
Tali date risultano posteriori rispetto alla c.d. data di esecuzione (come definita
nell'Accordo di Ristrutturazione); per tale motivo, in data 26 luglio 2016 la Società ha
incontrato le Banche Finanziatrici al fine di rappresentare alle stesse le tempistiche per
l'integrale liberazione dell'aumento di capitale.
A seguito dell'incontro avvenuto in data 26 luglio 2016 tra la Società e le Banche Finanziatrici,
Astrance si è attivata con i propri investitori affinché questi potessero anticipare lo smobilizzo
della liquidità necessaria per perfezionare l'Aumento di Capitale Zucchi in anticipo rispetto alle
date precedentemente indicate. Astrance ha quindi comunicato che Zucchi S.p.A. avrebbe
effettuato il versamento della residua somma entro la data del 15 settembre 2016.
In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale
Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione
costituisce Condizione risolutiva
dell'Accordo, la Società in data 16 agosto 2016 ha formalmente richiesto alle Banche
Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver")
consentendo a Zucchi S.p.A. di poter procedere alla integrale liberazione dell'Aumento di
Capitale Zucchi entro la data del 15 settembre 2016, sanando così detto inadempimento.
Come già indicato nel precedente paragrafo, alla data della presente relazione, l'Aumento di
Capitale Riservato risulta interamente sottoscritto e liberato.
Pagamento creditori non aderenti all'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.
Con riferimento ai creditori estranei all'accordo di ristrutturazione, si segnala che la
Capogruppo ha proceduto nei termini di legge al pagamento degli stessi utilizzando anche le
risorse finanziarie derivanti dalla parziale liberazione dell'Aumento di Capitale Riservato.
Si ricorda che la Società ha sottoscritto con alcuni fornitori commerciali, aventi una posizione
creditoria superiore a 10 migliaia di Euro, uno stralcio almeno pari al 20% del debito ed una
rateizzazione del debito congelato da effettuarsi a seguito dell'omologa. La Capogruppo ha
già proceduto ad adempiere regolarmente alle obbligazioni assunte.
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domanda di
rateizzazione dei debiti congelati.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi nel corso del primo semestre 2016.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre:

1) che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi";
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2) la relazione intermedia sulla gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

21 settembre 2016

/f/ Joel Benillouche /f/ Stefano Crespi

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel BenilloucheStefano Crespi

SEDI

Capogruppo e controllate

Via Legnano 24 3, Pallados Str. tel. +39 0331 448111 tel. +30 2108081220 fax +39 0331 448500 fax +30 210 8081325

Bassetti Espanola S.A. Zucchi S.A.

08140 Caldes de Montbui (Spagna) 1050 Bruxelles (Belgio) Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^, 331-333, Avenue Louise tel. +3493 8654946 tel. +32 2-6428600 fax +3493 8653829 fax.+32 2-6428650

Bassetti Deutschland G.m.b.h. Hospitality.it S.r.l.

82041 Oberhaching (Germania) 20027 Rescaldina (MI) Raiffeisenallee 6 Via Legnano 24 tel. +49 898956200 tel. +39 0331 448111 fax +49 898574513 fax +39 0331 448500

Bassetti Schweiz A.G. Basitalia S.r.l.

Via Giacometti 1 Via Alfieri 1 tel. +41 9232241 tel. +39 04383601 tel. +41 9232261

Zucchi do Brasil Comércio e Importação Ltda Mascioni USA Inc.

04532-060 San Paolo (Brasile) 10305 Staten Island-New York (USA) Rua Augusta, 2676 - Conuntos 41/43 - 1140 Bay Street Suite 2C 4°andar - Cerqueira César tel. +1 212 529 0600 tel. +55 11 30443327 fax +1 212 529 0755

Collegate

Intesa S.r.l. 20020 Arconate (MI) Viale del lavoro 30/32 tel. +39 0331 460130 fax +39 0331 539087

Vincenzo Zucchi S.p.A. Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 20027 Rescaldina (MI) 14563 Kifissia Attica (Grecia)

6901 Lugano (Svizzera) 31015 Conegliano (TV)

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