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Zucchi

Quarterly Report Nov 10, 2016

4118_10-k-afs_2016-11-10_cf8e755a-0f30-43e3-8ce1-e47301de8d6a.pdf

Quarterly Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016 – Terzo trimestre 2016

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 10 novembre 2016.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Joel Benillouche

Amministratori Florian Gayet Antonio Rigamonti Paolo Angius Marina Curzio Antonella Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto

Stefano Crespi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Daniela Saitta

Sindaci Supplenti Fabio Carusi Giuseppe Tarantino Susanna Mineo

Revisori contabili indipendenti

KPMG S.p.A.

INDICE

ORGANI SOCIALI 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 10
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 20
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 22

ANDAMENTO GESTIONALE

Andamento del
Gruppo
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2016 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati
pari a 56.765 migliaia di Euro con una riduzione del 14,9% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di
ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti
che hanno negativamente influito il volume di affari del primo semestre 2016 (in particolar
modo dei primi cinque mesi); infatti la Business Unit "Zucchi e filiali" ha registrato una
riduzione del fatturato al 30 settembre 2016 pari al 15,1% rispetto allo stesso periodo
dell'esercizio precedente.
I risultati conseguiti al 30 settembre 2016 evidenziano, rispetto allo stesso periodo 2015,
miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto degli interventi posti in
essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi.
Il margine delle attività operative dei primi nove mesi del 2016, prima degli oneri e
(proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione, ammontanti a 431 migliaia di Euro di proventi
al 30 settembre 2016 (rispetto ai 5.795 migliaia di Euro di oneri dei prime nove mesi
dell'esercizio precedente), è positivo per 1.205 migliaia di Euro mentre era negativo per
5.787 migliaia di Euro al 30 settembre 2015.
Nonostante la riduzione del fatturato, la politica di riduzione dei costi di struttura nonché la
rivisitazione delle politiche commerciali, di acquisto e di vendita, hanno consentito di
migliorare l'EBIT che è passato da un valore negativo pari a 11.582 migliaia di Euro dei
primi nove mesi 2015 ad un risultato positivo pari a 1.636 migliaia di Euro al 30 settembre
2016.
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come
inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni
sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei
servizi prestati.
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
In data 18 maggio 2016, le Banche Finanziatrici, tramite l'Agente individuato nell'accordo,
hanno
confermato di aver ricevuto e verificato tutta la documentazione utile al
soddisfacimento delle condizioni sospensive di cui all'Accordo di Ristrutturazione dei
Debiti, sottoscritto con le Banche Finanziatrici lo scorso 23 dicembre 2015, e, pertanto, la
data del 18 maggio 2016 rappresenta la data di efficacia dell'accordo stesso a partire dalla
quale hanno trovato piena applicazione le disposizioni in esso contenute tra le quali la
remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa
Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
Per effetto della contabilizzazione della remissione del debito di cui sopra e del
rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Riservato, il
patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato e la stessa non si troverà più nella
fattispecie di cui all'articolo 2447 cod. civ
Con la sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del
codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di
risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data
della presente relazione, risultano totalmente governabili dalla Società. Per quanto esposto
il livello di rischio connesso agli adempimenti contrattuali futuri risulta estremamente
limitato dipendendo dall'attività della Società stessa ed in considerazione del fatto che
l'esecuzione o rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento
Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per
operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli
obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura
e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2016 con un utile di circa 1,3 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 29,1 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,5 milioni di
Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,5 milioni
di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 39,6 milioni di Euro (comprensivo di
tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,9 milioni di
Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2015 con una perdita di circa 19,2
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 41,6 milioni di Euro (comprensivo di
tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,0 milioni di Euro.
L'Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2015 per assumere i provvedimenti di cui
all'articolo 2447 cod. civ., alla luce delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici
cristallizzate nell'Accordo di Ristrutturazione e dell'avvenuto deposito della richiesta di
omologazione del medesimo accordo, preso atto della sussistenza dei presupposti
necessari per la sospensione degli effetti dell'art. 2447 cod. civ. ai sensi dell'art. 182-sexies
L.F., deliberava di rinviare ogni decisione in merito alla situazione patrimoniale della
Società all'esito del procedimento di ristrutturazione dei debiti in corso.
Alla data della presente relazione, si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'Aumento di Capitale
Riservato, che consentiranno il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti,
con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei
debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione
e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà
reintegrato
per
effetto
del
rafforzamento
patrimoniale
derivante
dall'attuazione
dell'Aumento di Capitale Riservato nonché per effetto della contabilizzazione della
remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa
Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ Allo stesso modo, per
quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla
Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 26 luglio 2016, la Società ha rappresentato alle Banche Finanziatrici alcune possibili soluzioni alternative per l'attuazione della suddetta parte di accordo. Le soluzioni rappresentate si equivarrebbero, dal punto di vista pratico ed operativo, a quelle della SPV e del fondo immobiliare, ma risulterebbero essere maggiormente tutelanti per entrambe le parti coinvolte e meno onerose rispetto a quelle previste nell'accordo di ristrutturazione. A seguito dell'incontro, tenuto conto che il mancato compimento di quanto sopra entro la data di esecuzione, come definita nell'accordo di ristrutturazione, costituisce condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione, la Società in data 16 agosto 2016 ha richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva ("Waiver") al fine di poter congiuntamente verificare la fattibilità delle soluzioni proposte in luogo di quelle ipotizzate nell'accordo stesso. Qualora le Banche Finanziatrici non dovessero accogliere le soluzioni alternative proposte la Società procederà con l'attuazione dell'accordo secondo le modalità previste nello stesso.

La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). Alla data della presente relazione l'Aumento di Capitale Riservato, seppur nei termini temporali differenti rispetto a quelli previsti nell'Accordo di Ristrutturazione, risulta interamente sottoscritto e liberato.

Infine la Società ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A. la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Società anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione; conseguentemente anche per quest'ultimo aspetto, in data 16 agosto 2016, la Società ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver").

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo si evidenzia che alla data odierna sono state superate buona parte delle rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Riservato, sono stati pagati o riscadenziati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché i debiti previdenziali e tributari

e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016. Ciononostante si segnala l'esistenza delle seguenti incertezze che possono far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale:

  • le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione;
  • l'ottenimento di un Waiver da parte delle Banche Finanziatrici, a seguito del verificarsi delle condizioni di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione citate in precedenza.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze ancora presenti e sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento già poste in essere ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa in merito all'ottenimento del Waiver da parte delle Banche Finanziatrici e che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
114, comma 5
del D.Lgs 58
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra
clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti
all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore
assunto dai parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo
di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici
composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l.,
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance
Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad
Euro 5 milioni,
ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere
superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di
ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di
Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla
concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo
182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
Il rispetto dei parametri finanziari sarà verificato dalla società di revisione con riferimento a
ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative
pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b.
l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito
finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento,
da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove
linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o,
quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del
patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento
del ceto creditorio.
Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo
intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con
la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le
misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.
In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo
2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società,
teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa,
nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power
of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei
marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna
("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso
si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente

generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari dei primi cinque mesi del corrente esercizio. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali condiziona negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto (che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali) e da minori costi di struttura consuntivati tali da consentire un miglior risultato in termini di EBIT (e quindi EBITDA) rispetto al piano.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Conto
economico
consolidato e
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati al 30 settembre 2016 e al 30 settembre 2015.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
Si segnala inoltre che nel prospetto è stato riportato un indicatore di performance
alternativo (EBITDA) che è costituito
dal risultato operativo (EBIT) incrementato degli
ammortamenti relativi alle voci "immobili, impianti e macchinari" ed "attività immateriali",
nonché delle svalutazioni delle immobilizzazioni, delle svalutazioni dei crediti compresi
nell'attivo circolante e delle rimanenze e degli accantonamenti per rischi.
La predisposizione del Resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli
Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze,
si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed
assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione
delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi
riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto
economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono
state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei
bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si
basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le
voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli
Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto
intermedio
sono:
la
svalutazione
degli
attivi
immobilizzati,
l'ammortamento
delle
immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani
pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali
perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo
in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni
eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che
richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa
per l'intero esercizio.
Infine, per quanto riguarda i valori relativi all'esercizio precedente, i risultati delle
Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali), oggetto
di cessione in data 2 ottobre 2015, erano già stati esposti separatamente nel prospetto di
conto economico.
Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016 non è sottoposto a revisione
contabile.
La pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione è stata autorizzata dal
Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 10 novembre 2016.
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2016 1.1-30.09.2015 Var.% III Trimestre 2016 III Trimestre 2015
Vendite
Costo del venduto
28.532 56.765 100,0%
50,3%
39.143 66.729 100,0%
58,7%
(14,9%)
(27,1%)
9.741 20.129 100,0%
48,4%
12.483 22.766 100,0%
54,8%
(11,6%)
(22,0%)
Margine industriale 28.233 49,7% 27.586 41,3% 2,3% 10.388 51,6% 10.283 45,2%
Spese di vendita e distribuzione 18.710 33,0% 23.167 34,7% (19,2%) 6.006 29,8% 7.259 31,9%
Pubblicità e promozione 822 1,4% 1.066 1,6% (22,9%) 297 1,5% 314 1,4% (17,3%)
Costi di struttura 8.125 14,3% 10.469 15,7% (22,4%) 2.599 12,9% 3.555 15,6% (26,9%)
Altri (ricavi) e costi (629) (1,1%) (1.329) (2,0%) (52,7%) (124) (0,6%) (468) (2,1%) (73,5%)
Margine delle attività operative 1.205 2,1% (5.787) (8,7%) (120,8%) 1.610 8,0% (377) (1,7%) (527,1%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturazione (431) (0,8%) 5.795 8,7% (107,4%) (74) (0,4%) 1.977 8,7% (103,7%)
Risultato operativo (EBIT) 1.636 2,9% (11.582) (17,4%) (114,1%) 1.684 8,4% (2.354) (10,3%) (171,5%)
Oneri e (proventi) finanziari netti (549) (1,0%) 2.276 3,4% (124,1%) 69 0,3% 1.537 6,8% (95,5%)
Oneri e (proventi) da
partecipazione
- - - - - - - - -
Risultato prima delle imposte 2.185 3,8% (13.858) (20,8%) (115,8%) 1.615 8,0% (3.891) (17,1%) (141,5%)
Imposte 904 1,6% 476 0,7% 89,9% 505 2,5% 286 1,3%
Risultato del periodo derivante
dalle Continuing operation
1.281 2,3% (14.334) (21,5%) (108,9%) 1.110 5,5% (4.177) (18,3%) (126,6%)
Risultato del periodo derivante
dalle Discontinued operation
- - - - - - - - -
Risultato del periodo 1.281 2,3% (14.334) (21,5%) (108,9%) 1.110 5,5% (4.177) (18,3%) (126,6%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
1.281
-
2,3%
-
(14.334) (21,5%)
-
- (108,9%)
-
1.110
-
5,5%
-
- (4.177) (18,3%)
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.636 2,9% (11.582) (17,4%) (114,1%) 1.684 8,4% (2.354) (10,3%)
Ammortamenti e svalutazioni 1.332 2,3% 1.939 2,9% (31,3%) 418 2,1% 606 2,7% (126,6%)
(171,5%)
Acc.to fondo svalutaz. crediti 148 0,3% 514 0,8% (71,2%) 148 0,7% 496 2,2%
Acc.ti fondi rischi e oneri 43 0,1% 5.691 8,5% (99,2%) 10 0,0% 2.203 9,7%
Acc.to fondo svalut. rimanenze - 0,0% - 0,0% - - 0,0% - 0,0%
EBITDA
Oneri (proventi) non ricorrenti
3.159
-
5,6%
0,0%
(3.438)
151
(5,2%)
0,2%
(191,9%)
(100,0%)
2.260
357
11,2%
1,8%
951
(447)
4,2%
(2,0%)
(179,9%)
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle
seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia
S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti
vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Fatturato per
settore di attività (in migliaia di euro) 1.1-30.09.2016 1.1-30.09.2015 Var.% III Trimestre
2016
III Trimestre 2015 Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
55.140
1.625
64.981
1.748
(15,1%)
(7,0%)
19.461
668
22.233
533
(12,5%)
25,3%
Basitalia Leasing
Rettifiche
-
-
-
-
0,0%
107,2%
-
-
-
-
0,0%
75,6%
Vendite consolidate
Discontinued operaton
56.765
-
66.729
25.678
(14,9%)
(100,0%)
20.129
-
22.766
6.979
(11,6%)
(100,0%)
Fatturato per
area geografica
La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo.
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2016 1.1-30.09.2015 Var.% III Trimestre 2016 III Trimestre 2015 Var.%
Italia 36.460 64,2% 44.359 66,5% (17,8%) 12.288 61,0% 13.926
61,2%
(11,8%)
Estero:
Altri paesi europei
16.744 29,5% 17.801 26,7% (5,9%) 6.227 30,9% 7.228
31,7%
(13,8%)
Paesi extraeuropei 3.561
6,3%
20.305 35,8%
4.569
6,8%
22.370 33,5%
(22,1%)
(9,2%)
1.614
8,1%
7.841 39,0%
1.612
7,2%
8.840
38,8%
0,1%
(11,3%)
Vendite consolidate 56.765 100% 66.729 100% (14,9%) 20.129
100%
22.766
100%
(11,6%)
Disconinued operation - 25.678 (100,0%) - 6.979 (100,0%)
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 13.908 migliaia di Euro in diminuzione di 3.422 migliaia
di Euro rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (17.330
migliaia di Euro).
I dipendenti del Gruppo al 30 settembre 2016 risultano pari a 637 unità in calo di 40 unità
rispetto ai 677 dipendenti di fine 2015 e di 101 unità rispetto ai 738 al 30 settembre 2015
relativi alle Continuing Operation (i dipendenti delle Discontinued operation ammontavano
a 317 unità).
Si segnala che alla data del 30 settembre 2016 n. 318 dipendenti della Vincenzo Zucchi
S.p.A. hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 135.264 ore.
A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di
Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo.
Ammortamenti Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali
ammontano nei primi nove mesi del 2016 a 1.332 migliaia di Euro (1.939 migliaia di Euro
nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 1.201 migliaia di Euro relativi a
immobili, impianti e macchinari (1.749 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2015) e 131
migliaia di Euro ad attività immateriali (190 migliaia di Euro nel corrispondente periodo
2015). La diminuzione, rispetto al corrispondente periodo 2015, è la conseguenza
della
conclusione dei piani di ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni.
Altri costi e
ricavi
1.1-30.09.2016
1.1-30.09.2015
Var.%
(in migliaia di euro)
Altri ricavi
(1.365)
(1.991)
(31,4%)
Altri costi
736
662
11,2%
(629)
(1.329)
(52,7%)
La voce "Altri ricavi" include principalmente gli affitti dei negozi (503 migliaia di Euro
maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze
attive (182 migliaia di Euro), plusvalenze su beni immateriali (195 migliaia di Euro) e ricavi
per servizi e per addebiti a terzi (276 migliaia di Euro). La plusvalenza su alienazione beni
immateriali si riferisce alla cessione del marchio Mascioni Hotel Collection perfezionata nel
mese di febbraio a favore della ex controllata Mascioni S.p.A. al prezzo di 200 migliaia di
Euro.
Gli "Altri costi" risultano composti prevalentemente da sopravvenienze passive (70 migliaia
di Euro) e dai costi per i fabbricati affittati (435 migliaia di Euro).
Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie al 30 settembre 2016
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione per 431 migliaia di Euro, nei primi nove mesi del 2015 il saldo degli oneri e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione era negativo per 5.795 migliaia di Euro.
I "Proventi di ristrutturazione" al 30 settembre 2016 si riferiscono interamente allo stralcio di
alcuni debiti commerciali della Capogruppo conseguiti nell'ambito del processo di
ristrutturazione.
Nello stesso periodo dell'esercizio precedente i "Proventi di ristrutturazione" erano costituiti
dalle plusvalenze pari a 960 migliaia di Euro realizzate dalla Capogruppo in seguito alle
cessioni dei negozi di Milano Solferino e C.so Buenos Aires, perfezionate nel mese di
luglio 2015.
Gli "Oneri di ristrutturazione" si riferivano agli oneri relativi ad incentivi all'esodo stanziati
per 2.832 migliaia di Euro, e corrisposti per 32 migliaia di Euro, nell'ambito del processo di
riorganizzazione della Capogruppo, nonché ulteriori costi stanziati dalla Capogruppo per
2.362 migliaia di Euro, e corrisposti per 862 migliaia di Euro,
relativi al processo di
ristrutturazione del debito.
Comprendevano inoltre 146 migliaia di Euro di oneri accessori relativi alle vendite dei
negozi di Milano Solferino e C,so Buenos Aires, da parte della Capogruppo, e 71 migliaia
di Euro per la vendita di un negozio della controllata Bassetti Espanola, nonché
stanziamenti effettuati dalla Capogruppo per rischi relativi ad alcune controversie in atto
per 450 migliaia di Euro.
Risultato
operativo
(EBIT)
Il risultato operativo al 30 settembre 2016 è stato positivo per 1.636 migliaia di Euro,
rispetto al risultato negativo di 11.582 migliaia di Euro del corrispondente periodo
dell'esercizio precedente. Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il
risultato operativo del periodo è passato da 5.787 migliaia di Euro negativi nei primi nove
mesi del 2015 ad un utile operativo di 1.205 migliaia di Euro al 30 settembre 2016.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2016 è positivo per 3.159
migliaia di Euro rispetto a 3.438 migliaia di Euro negativi del corrispondente periodo 2015.
I risultati conseguiti al 30 settembre
2016
evidenziano, rispetto allo stesso periodo
dell'esercizio precedente, miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto
degli interventi posti in essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi; infatti,
nonostante la riduzione del fatturato, le azioni correttive poste in essere hanno consentito
di migliorare i risultati.
Oneri e
(proventi)
finanziari netti
1.1-30.09.2016
1.1-30.09.2015
Var.%
(in migliaia di euro)
Proventi finanziari
(5)
(17)
(70,6%)
Oneri finanziari
125
1.063
(88,2%)
Differenze cambio nette
(646)
1.198
(153,9%)
Altri
(23)
32
(171,9%)
Totale
(549)
2.276
(124,1%)
Gli oneri finanziari correlati all'indebitamento del Gruppo ammontano a 125 migliaia di Euro
(1.063 migliaia di Euro al 30 settembre 2015) con una incidenza dell'0,2% sul fatturato
(1,6% nel corrispondente periodo del 2015).
La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è positivo per 646 migliaia di Euro
(1.198 migliaia di Euro negativi nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente).
Le differenze su cambio includono componenti positivi per 741 migliaia di Euro dovuti al
rafforzamento del Real Brasiliano rispetto all'Euro che ha determinato un decremento delle
perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito
pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A
Imposte 1.1-30.09.2016
1.1-30.09.2015
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
747
355
Imposte differite passive
-
(2)
Imposte differite attive
157
123
904
476
Le imposte correnti sono costituite principalmente dall'IRAP della Capogruppo e dalle
imposte accantonate dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili
nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali
il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative
alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato del
periodo
Il periodo chiuso al 30 settembre 2016 registra un utile, prima della quota di competenza di
terzi, di 1.281 migliaia di Euro,
corrispondente periodo del 2015.
contro una perdita di 14.334 migliaia di Euro nel
Al 30 settembre 2016 non si è registrato nessun risultato di terzi essendo stata ceduta la
quota nella partecipazione della controllata Mascioni S.p.A
Nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente il risultato di terzi, che si riferiva
interamente alle minoranze azionarie della Mascioni S.p.A. riclassificata tra le Discontinued
operation, era pari a zero in quanto la perdita realizzata nel corso dell'esercizio 2015 fino
alla cessione era già stata rilevata dal Gruppo in occasione della chiusura dell'esercizio
2014.
Struttura
patrimoniale e
(in migliaia di euro) 30.09.2016 31.12.2015 30.09.2015
finanziaria
consolidata Crediti commerciali 19.466 22.935 19.529
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
4.151
24.372
2.656
21.321
4.570
26.930
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (23.992) (33.741) (33.905)
Capitale circolante netto 23.997 13.171 17.124
Attività realtive alle Discontinued operation - - 28.276
Immobili, impianti e macchinari 33.283 34.478 36.256
Investimenti immobiliari - - -
Attività immateriali 399 536 769
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
114
1.414
114
1.470
114
1.323
Attivo non corrente 35.210 36.598 38.462
Passività relative alle Discontinued operation - - (28.295)
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo (7.967) (7.684) (8.082)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (10.901) (11.757) (11.801)
Capitale investito netto 40.339 30.328 35.684
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 79.643 80.305 80.636
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori
(10.116)
-
(10.319)
-
(10.499)
-
Debiti finanziari verso terzi a breve - - -
Crediti finanziari verso terzi a breve termine - (5) (5)
Crediti finanziari verso collegate a breve termine (48) (49) (48)
Posizione finanziaria netta 69.479 69.932 70.084
Capitale e riserve di terzi - - (5)
Patrimonio netto del Gruppo (29.140) (39.604) (34.395)
Totale come sopra 40.339 30.328 35.684
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente
aumentato rispetto al 31 dicembre 2015 di 10.011 migliaia di Euro; tale variazione è
principalmente imputabile all'aumento del capitale circolante netto per 10.826 migliaia di
Euro, alla diminuzione del capitale immobilizzato per 1.388 migliaia di Euro, all'aumento
dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio e lungo termine per
283 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione fondi per rischi e oneri per 856 migliaia di
Euro.
L'incremento del capitale circolante netto è determinato
dalla somma algebrica della
diminuzione dei crediti commerciali per 3.469 migliaia di Euro e dei debiti a breve per
9.749 migliaia di Euro - prevalentemente di natura commerciale avendo la Capogruppo
adempiuto nei termini di legge al pagamento dei debiti congelati dalla precedente
procedura ex art. 161 L.F., sesto comma -, dall'aumento dei crediti a breve per 1.495
migliaia di Euro, rappresentati in particolare dagli anticipi ai fornitori, nonché dall'aumento
delle rimanenze di magazzino per 3.051 migliaia di Euro.
Investimenti Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente
ammontati a 40 migliaia di Euro (240 migliaia di Euro al 30 settembre 2015).
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 40 migliaia di Euro (210 migliaia di
Euro nei primi nove mesi 2015) si
riferiscono prevalentemente all'allestimento e
l'ammodernamento dei punti vendita.
Nei primi nove mesi del 2016 non si sono effettuati investimenti in immobilizzazioni
immateriali.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non
essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva
delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2016, alla data
del 31 dicembre 2015 ammontava a circa 19,2 milioni di Euro (valore complessivo di
iscrizione a bilancio pari a circa 15,7 milioni di Euro).
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2016 a 69.479 migliaia di Euro
con una diminuzione di 453 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, in conseguenza
di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto 10.826
Diminuzione delle attività fisse nette (1.388)
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine
573
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
del Gruppo
(10.464)
(10.464)
(453)
Le dinamiche che hanno determinato la riduzione della posizione finanziaria netta sono
descritte e commentate dalla voce "Capitale investito netto".
Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la
realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato
l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito
bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del c.c., con effetto
da tale data.
Con la sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del
codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di
risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data
della presente relazione, risultano totalmente governabili dalla Società fatto salvo quanto
precedentemente indicato nella nota "Continuità aziendale" con riferimento alla richiesta di
Waiver formulata alle Banche Finanziatrici. Per quanto esposto il livello di rischio risulta
estremamente limitato dipendendo dall'attività della Società stessa ed in considerazione
del fatto che l'esecuzione o rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed
Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti
nell'accordo e
tipici per operazioni di ristrutturazione del debito,
ragionevolmente ipotizzabili.
risultano ad oggi
Per effetto della remissione del credito da parte delle Banche Finanziatrici la posizione
finanziaria netta proforma, simulando gli effetti ai sensi dell'accordo di ristrutturazione,
sarebbe pari a migliaia di Euro 20.336, inclusivo del Debito Trasferito come non corrente,
ammontante ad Euro 30 milioni,
da conferire con gli immobili nel SPV o nel fondo
immobiliare.
Patrimonio
netto del
Gruppo
Rispetto al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 29.140 migliaia
di Euro, è migliorato
di 10.464 migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti
movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
1.281
Aumento capitale sociale
10.000
Spese per aumento capitale capitale
(83)
Differenze di conversione
(734)
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
-
10.464
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 settembre
2016
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura del
periodo.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Anche nei primi nove mesi del 2016 il contesto dei mercati è stato ancora caratterizzato da
significativa incertezza. Il permanere di una situazione di stagnazione dell'economia reale
nei mercati europei, seppur con qualche debole segnale di ripresa dei consumi nei primi
mesi dell'anno, unitamente ad un contesto geo-politico, economico e sociale a livello
internazionale particolarmente complesso non consentono la ripresa delle vendite.
Anche i risultati dell'esercizio 2016 saranno comunque influenzati da rischi ed incertezze
dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo
del Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche
dall'attività di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché dagli effetti negativi
derivanti dalla procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata lo scorso anno.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Area di
consolidamento
Il bilancio consolidato al 30 settembre 2016 comprende i bilanci della Vincenzo Zucchi
S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati con il metodo integrale:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale % di possesso in
consolidato al
30.09.2016
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz AG
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0 Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0
Hospitality.IT S.r.l. (*)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,0 100,0
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con
il metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale % di possesso in
consolidato al
30.09.2016
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Per un ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato
alla Nota 18 del bilancio d'esercizio della Capogruppo al 31.12.2015.
Principi di
consolidamento
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 30 settembre 2015 e al 31 dicembre 2015.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all'Euro, sono i seguenti:
1.1-30.09.2016 1.1-30.09.2015 Esercizio 2015
medio al 30/9 medio al 30/9 medio al 31/12
Franco svizzero 1,095 1,088 1,057 1,092 1,065 1,084
Dollaro U.S.A. 1,114 1,116 1,111 1,120 1,104 1,089
Real brasiliano 3,923 3,621 3,584 4,481 3,743 4,312
Principi
contabili e
criteri di
valutazione
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del
TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali
(IAS/IFRS).
Milano, 10 novembre 2016
Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2016 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2016. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 10 novembre 2016 /f/ Joel Benillouche /f/ Stefano Crespi Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel BenilloucheStefano Crespi

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