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Banca Sistema

Annual Report Mar 30, 2017

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Annual Report

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Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2016 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 17
IL FACTORING 19
IL BANKING 23
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 27
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 34
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 35
RISULTATI ECONOMICI 37
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 47
ALTRE INFORMAZIONI 50
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 50
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 50
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 50
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 51
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO 52
STATO PATRIMONIALE 53
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 54
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 55
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 56
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 58
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 59
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 60
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 82
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 110
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 121
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 122
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 151
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 156
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 156
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 159
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 160
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO CONSOLIDATO 161
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 162

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2016

-6-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri Avv. Claudio Pugelli
Prof. Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott.ssa Ilaria Bennati (Indipendente)
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott. Andrea Zappia (Indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott. Daniele Pittatore
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott. Giorgio Barba Navaretti
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Dott. Andrea Zappia
Membri Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giorgio Barba Navaretti
Membri Dott. Andrea Zappia
Prof. Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Diego De Francesco
Membri Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. A seguito delle dimissioni rassegnate in data 31 maggio 2016 dal Dott. Michele Calzolari, in data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato la Dott.ssa Ilaria Bennati quale Consigliere. Inoltre, in data 4 luglio 2016, è divenuta effettiva l'abolizione del Comitato Esecutivo, con la conseguente riorganizzazione dei Comitati Endoconsiliari, oltre alla nomina del Prof. Giovanni Puglisi alla carica di Vice Presidente. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 1.999.363
2.411.670
-17,1% 31 dic 2016
Portafoglio Titoli 514.838
925.402
-44,4% 31 dic 2015
Impieghi - Factoring 986.169
1.049.832
-6,1%
Impieghi - CQS e PMI 344.911
203.466
69,5%
Raccolta - Banche e PcT 753.706
1.271.164
-40,7%
Raccolta - Depositi vincolati 443.395
572.379
-22,5%
Raccolta - Conti correnti 436.986
335.541
30,2%

22,4% -18,9% 13,5% 15,5% 4,0% 9,4% Margine di Interesse Commissioni Nette Margine di Intermediazione Spese del Personale (*) Altre Spese amministrative (*) Utile ante-imposte (*) Indicatori economici (€.000) 71.000 58.006 9.060 11.168 81.483 71.814 (15.169) (13.139) (20.907) (20.112) 37.334 34.139

Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 45%
46%
ROAE (**) 25%
34%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti.

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile d'eserczio al patrimonio netto medio.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 5 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) i Piani della attività per l'anno 2016 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e (II) il Regolamento del Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, a completamento della delibera già assunta in data 16 dicembre 2015 relativa all'operazione di acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca, ha approvato l'assunzione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata, affinché possa svolgere, anche in prospettiva degli ulteriori sviluppi del business, non solo attività di gestione di asset immobiliari ma anche altre attività di diversa natura (es. gestione e vendita di spazi pubblicitari, eventi culturali e formativi, ecc.), eventualmente anche in favore di terzi.

In data 15 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2015 della Direzione Rischio", (III) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Compliance", (IV) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2015" e (VII) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998, oltre all'aggiornamento dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo ("Policy di Sicurezza Informatica", "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico", "Rapporto sintetico su adeguatezza e costi ICT").

Facendo seguito alle delibere assunte in data 16 dicembre 2015 relativamente all'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché all'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto, in data 24 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato delle modifiche che si è reso opportuno apportare alle versioni precedentemente approvate sulla base di alcune indicazioni pervenute dall'Autorità di Vigilanza.

In data 25 marzo 2016 la Banca d'Italia, ha trasmesso il provvedimento di autorizzazione - ai sensi degli artt. 77 e 78 del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché dell'art. 29 del Regolamento delegato n. 241/2014 - al riacquisto di strumenti del capitale primario di classe 1 emessi dalla Banca, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 novembre 2015, entro un importo predeterminato non superiore a euro 1.477.649,49 (importo da dedursi totalmente dai fondi propri a partire dalla data dell'autorizzazione) per le seguenti finalità: (I) supportare il regolare andamento delle negoziazioni al fine di evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato e garantire adeguato sostegno della liquidità di mercato (market making) (art. 29 (3) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (II) pagare in azioni una quota della remunerazione variabile assegnata al "personale più rilevante" in applicazione delle politiche di remunerazione e incentivazione approvate dall'Assemblea dei Soci (art. 29 (4) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (III) mettere a disposizione degli amministratori uno strumento di flessibilità strategica e operativa che permetta di poter disporre di azioni proprie come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca. L'importo massimo complessivamente utilizzabile per tale finalità è stato indicato in €140.000 (art. 29 (5) del Regolamento Delegato (UE) 241/14).

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • 1) l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015;
  • 2) la destinazione dell'utile di esercizio 2015, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,053 (per ogni azione;
  • 3) l'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2016, fissando il limite massimo del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1 per le posizioni rientranti nella categoria del "personale più rilevante";
  • 4) di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatto in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
  • 5) di approvare il Piano di Stock Grant 2016, concernente l'attribuzione gratuita in favore dei beneficiari di azioni ordinarie della Società alla fine del primo ciclo del Piano 2016, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali;
  • 6) l'istituzione di un'apposita riserva di patrimonio vincolata, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché dei Piani 2017-2019 che potranno in futuro essere approvati

dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei piani di stock grant per i bonus 2016, 2017, 2018 e 2019", per un importo di Euro 1.600.000,00, da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", individuata nella "Riserva Utili non Distribuiti";

7) di approvare (a seguito dell'autorizzazione pervenuta dalla Banca d'Italia in data 26 aprile 2016 con provvedimento n. 552423) un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile e dell'articolo 5.4 dello Statuto Sociale, in forma scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché a servizio dei piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019. Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 corrispondenti a un numero massimo di 416.000 azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023.

L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017- 2019 (costituita per un ammontare pari a Euro 1.600.000).

Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti relativo alla cessione del quinto dello stipendio e delle pensioni alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. per un valore di Bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la successiva emissione dei titoli ABS avvenuta in data 29 marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4. In data 24 marzo è stata sottoscritta la documentazione relativa all'emissione dei titoli ABS (i.c.d. "bond documents") mentre in data 29 marzo è stato sottoscritto il contratto di "Repo" OTC (sotto forma di "vendita con patto di riacquisto"). Infine, il giorno 30 marzo si sono svolte le operazioni di settlement sia dell'emissione dei titoli ABS (con sottoscrizione da parte di Banca Sistema) che del "Repo" per quanto riguarda la tranche senior. L'ammontare dell'emissione è risultato pari ad Euro 120,9 milioni. In data 23 maggio è stato ceduto un nuovo portafoglio di crediti CQS alla SPV Quinto Sistema Sec. 2016 per un controvalore di bilancio pari a Euro 24,1 milioni che è stato finanziato in parte con gli incassi in conto capitale derivanti dal portafoglio cartolarizzato (Euro 1,8 milioni) ed per il resto attraverso gli ulteriori versamenti "richiamati" sui titoli ABS previsti dalla struttura "partly paid". A seguito della seconda cessione, il portafoglio cartolarizzato complessivo ha raggiunto un valore outstanding pari a circa Euro 138 milioni. In data 23 maggio è stato inoltre rinnovato il contratto di "Repo" OTC ( "vendita con patto di riacquisto") per durata pari a 2 mesi relativo alla tranche senior per un importo (che a seguito della cessione del nuovo portafoglio è divenuto) di Euro 111,9 milioni (a fronte della scadenza del "repo" iniziale che aveva un valore nominale pari a Euro 93,5 milioni) rifinanziata, come già nella precedente operazione, senza haircut ad un tasso di interesse annuo determinato in misura pari allo 0,503% (incluse commissioni).

In data 29 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di un più ampio processo di revisione della struttura organizzativa della Banca, ha approvato (I) l'abolizione del Comitato Esecutivo, (II) la conseguente revisione delle deleghe operative, (III) la riorganizzazione delle composizioni dei comitati endoconsiliari, oltre alla nomina del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (Prof. Giovanni Antonino Puglisi) e del nuovo Compliance Officer (Dott.ssa Daniela Mosconi). Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato anche la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso (I) l'istituzione della nuova Direzione Collection che si occuperà delle attività di gestione e recupero dei crediti della Banca e di terzi e (II) la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella nuova Direzione Centrale Commerciale. Tutte le suddette modifiche sono divenute effettive il giorno 4 luglio, a seguito del decorso del termine di cinque giorni lavorativi dal giorno 24 giugno 2016, data di rilascio da parte della Banca d'Italia del provvedimento di autorizzazione all'acquisto - da parte di Banca Sistema S.p.A. - della partecipazione totalitaria in Beta Stepstone S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato l'aggiornamento Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, il Resoconto ICAAP 2015, la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate" e Regolamento per il Coordinamento delle Funzioni di Controllo Interno, oltre ad aver preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III.

In data 3 maggio 2016 si è conclusa la prima emissione obbligazionaria senior di Banca Sistema, approvata in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile. Il collocamento in club deal riservato ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 70 milioni di Euro, ha una durata di 2 anni a tasso fisso con un costo all-in complessivo di 200bps. L'emissione risponde a una logica di diversificazione delle forme di raccolta, in linea con il Funding Plan, e consente un miglioramento dell'Asset Liability Management.

A seguito di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2015 e del 5 febbraio 2016, in data 21 aprile 2016 è stato sottoscritto in contratto preliminare per l'acquisto di un immobile da destinare anche alla nuova sede della Banca.

In data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adesione di Banca Sistema al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations"), per un Ammontare Massimo Richiedibile pari a Euro 123 milioni. A seguito dell'esito della raccolta di partecipazioni in asta, Banca Sistema ha sottoscritto l'operazione per il massimo importo disponibile, ammontante a Euro 122.850.000,00. L'aggiudicazione dell'operazione è avvenuta il giorno 24 giugno 2016 con regolamento a pronti il giorno 29 giugno 2016; il Consiglio ha inoltre approvato il Regolamento della Funzione di Internal Audit.

Nell'ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 giugno 2016, il giorno 30 giugno sono stati firmati i contratti del blocco Cessione: Cessione (comprendente le Garanzie), Contratto di Servicing e contratto di Corporate Servicing (per la gestione della SPV). Il perimetro del portafoglio ceduto comprende 145 decreti ingiuntivi esecutivi, per un ammontare totale in linea capitale pari a Euro 23,9 milioni, con Euro 7,7 milioni relativi ad interessi di mora maturati (di cui Euro 1,5 milioni relativi a fatture ripagate in linea capitale e Euro 6,2 milioni relativi a fatture non ancora rimborsate).

In data 21 giugno 2016 Banca Sistema e gli azionisti di maggioranza hanno sottoscritto un accordo con Axactor AB, società quotata alla Borsa di Oslo, per l'acquisizione del 90% del capitale sociale di CS Union S.p.A, società italiana attiva nel settore del recupero e acquisto di crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans). L'operazione è stata perfezionata il giorno 28 giugno, con la cessione ad Axactor del 15,8% del capitale sociale di CS Union posseduto da Banca Sistema, che continuerà pertanto a detenere una quota del 10% nella società, registrando una plusvalenza ante imposte di €2,3 mln nel primo semestre del 2016; il prezzo di cessione, pari a €3,8 milioni è stato regolato al 60% per cassa e per la parte restante mediante azioni di Axactor stessa. E' stato inoltre perfezionato il patto parasociale triennale, tra Banca Sistema e Axactor, per lo sviluppo congiunto del business NPL in Italia.

Dopo aver sottoscritto in data 4 febbraio 2016 un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A., ed aver ricevuto in data 24 giugno 2016 il provvedimento di autorizzazione da parte della Banca d'Italia, il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione per un corrispettivo pari a Euro 57,2 milioni. Il prezzo di acquisizione include una quota di interessi di mora non ancora incassati da Beta pari a circa Euro 16,3 milioni; un identico ammontare è stato versato su un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del venditore solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora. Tale corrispettivo è stato inoltre soggetto a rettifica in funzione del patrimonio netto alla chiusura dell'operazione, corrispondente al 30 giugno 2016 che porterà ad un aggiustamento a favore di Banca Sistema di Euro 633 mila. L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia.

Con decorrenza dal 4 luglio 2016, in conformità con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 29 aprile 2016, è diventata effettiva:

  • l'abolizione del Comitato Esecutivo, con conseguente ampliamento/aggiornamento delle deleghe in precedenza conferite all'Amministratore Delegato e Direttore Generale;
  • la riorganizzazione della composizione dei Comitati endoconsiliari;
  • la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso l'istituzione della nuova Direzione Collection e la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella Direzione Centrale Commerciale.

In data 29 luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema S.p.A.. In pari data, è stata quindi trasmessa a Banca d'Italia l'istanza di autorizzazione alla fusione ai sensi dell'art. 57, comma 1, del Testo Unico Bancario.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2017.

In data 25 agosto 2016 è stata costituita la società strumentale Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (LASS) il cui capitale sociale, pari a Euro 4 milioni, è interamente posseduto da Banca Sistema. La società ha, quale oggetto sociale, tra gli altri, lo svolgimento, in via prevalente a favore delle società appartenenti al proprio gruppo bancario, di attività relative alla promozione e partecipazione a operazioni e investimenti nel settore immobiliare. Successivamente, in data 31 agosto 2016, LASS ha acquisito la proprietà di un immobile, sito in Milano, Largo Augusto, 1, per un corrispettivo pari a complessivi Euro 21,5 milioni, da destinarsi, a esito dei previsti lavori di ristrutturazione, anche a nuova sede della Banca.

In data 21 settembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del "Resoconto periodico al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001".

In data 10 ottobre 2016 è pervenuta, ai sensi dell'art. 57 del Testo Unico Bancario, l'autorizzazione da parte di Banca d'Italia alla fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema. Successivamente, in data 15 novembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la fusione il cui atto è stato stipulato il 12 dicembre 2016. La fusione ha avuto efficacia a partire dal 1° gennaio 2017.

Il giorno 18 ottobre 2016 hanno preso avvio gli accertamenti ispettivi della Banca d'Italia aventi ad oggetto "Il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito"; successivamente, in data 22 novembre 2016, l'oggetto delle verifiche ispettive avviate da Banca è stato esteso, su richiesta della Consob, anche ad aspetti attinenti ai servizi di investimento resi dalla Banca e allo status di società quotata in borsa.

In data 19 ottobre 2016 sono stati assegnati i rating alla cartolarizzazione del portafoglio di prestiti assistiti da Cessione del Quinto (Cessione del Quinto dello Stipendio e Cessione del Quinto della Pensione) che ha un valore complessivo di Euro 170 milioni. Moody's e DBRS hanno assegnato alla classe Senior (pari a Euro 133 milioni) rispettivamente i rating Aa2 e A ed alla classe Mezzanine (pari a Euro 16 milioni) rispettivamente i rating A3 e BBB. Tali titoli saranno quotati alla Borsa del Lussemburgo.

La classe Junior pari a Euro 21 milioni è priva di rating. I titoli di classe Senior, ad oggi utilizzati da Banca Sistema per operazioni di rifinanziamento con investitori istituzionali, saranno quindi idonei per operazioni di rifinanziamento con BCE.

L'operazione è in linea con la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento e permetterà alla banca di sostenere gli obiettivi di crescita in questo segmento di business.

In data 28 ottobre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare l'avvio a far data dal 1° dicembre 2016 dell'attività nel settore del "credito su pegno", ai sensi dell'art. 48 del TUB e l'apertura di una nuova filiale in Milano, via Vespri Siciliani, da dedicare allo svolgimento in via esclusiva di tale attività. Tale filiale diverrà operativa a partire dal primo trimestre 2017.

In parti data, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato l'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2016 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione.

Sempre in data 28 ottobre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit) e verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori indipendenti.

In data 15 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcune modifiche alla struttura organizzativa della Banca. Tra queste, si segnala in particolare l'istituzione di una linea di riporto distinta e diretta al Consiglio di Amministrazione da parte della Responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio e il distaccamento della Direzione Underwriting dalla Direzione Finanza e Amministrazione mediante la creazione di un'autonoma Direzione con riporto diretto al Direttore Generale - Amministratore Delegato. Tali modifiche hanno avuto efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2017.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

L'ultimo trimestre del 2016 è stato influenzato da un evento di particolare rilievo per l'economia mondiale: le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. L'8 novembre 2016 gli americani votano come nuovo presidente alla Casa bianca l'imprenditore Donald Trump, candidato del Partito Repubblicano.

Anche se nell'ultimo trimestre del 2016 sono leggermente migliorate le condizioni economiche mondiali, questo evento ha diffuso una certa incertezza: se da un lato gli interventi di bilancio annunciati dalla nuova amministrazione potrebbero favorire un impatto espansivo, dall'altro lato la diffusione di misure commerciali restrittive potrebbero condurre a effetti sfavorevoli, diffondendo turbolenze nelle economie emergenti.

Le prospettive di crescita mondiale migliorano, ma risentono dell'incertezza sulle politiche economiche. In Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2016, risollevandosi dal rallentamento presente nei mesi precedenti, pur permanendo una serie di rischi legati all'indebitamento del settore privato e dei governi locali. Nel 2016 si è avuto una leggera espansione degli scambi delle economie avanzate, favorendo una crescita del commercio mondiale, seppur a un tasso inferiore alle stime. Non si può dire lo stesso per le economie emergenti, dove si è registrato un brusco rallentamento. Salgono le quotazioni del petrolio, grazie ad un nuovo accordo sul taglio della produzione. Gli effetti di questa risalita potrebbe però non durare a lungo sia a causa delle tensioni geopolitiche presenti nelle zone di maggiore produzione, sia per la possibile ripresa della produzione negli Stati Uniti, che porterebbe ad una riduzione della domanda mondiale. In generale sia nei Paesi emergenti che in quelli avanzati la politica monetaria è di tipo espansiva.

Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2017 del 13 gennaio 2017, nel terzo trimestre 2016, il PIL è aumentato dello 0,3%, grazie alle componenti interne della domanda.

Le motivazioni di questa crescita accelerata sono da ricercarsi nel rafforzamento della spesa della famiglia, dei consumi delle Amministrazioni e della variazione delle scorte.

Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre sarebbe influenzato da una crescita con un tasso di poco superiore al periodo precedente. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora, confermando l'espansione dell'attività economica.

E' in aumento anche l'inflazione, che in dicembre risultava pari all'1,1 % (0,6% in novembre), questo grazie però all'accelerazione dei prezzi dei beni alimentari freschi e di quelli energetici, quindi, escludendo i fattori volatili, il valore di fondo rimane stabile. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione dell'8 dicembre ha esteso la durata del programma di acquisto di attività dell'Eurosistema fino a quando non si avrà raggiunto una stabilità dei prezzi.

La BCE continua a monitorare con maggiore attenzione i mercati finanziari, cercando di favorire i contatti con le altre banche centrali e pronta ad erogare liquidità ulteriore se necessaria. Per garantire ciò, ha introdotto quattro nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine con durata pari a quattro anni e a condizioni molto vantaggiose. Il 21 dicembre è stata avviata la terza operazione, volta a stimolare l'offerta di credito e a sostenere l'attività economica e l'andamento dei prezzi verso numerosi canali. Nell'ultimo trimestre del 2016 sono aumentati sia i prestiti alle imprese che alle famiglie, grazie alla stabilizzazione del costo medio dei finanziamenti al livello più basso registrato dall'avvio dell'Unione Monetaria (circa l'1,8%). In seguito alle elezioni presidenziali statunitensi, sono ripresi i deflussi di capitale nei paesi emergenti, con il deprezzamento delle valute e l'aumento della volatilità attesa sui tassi di cambio.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana grazie all'aumento della spesa delle famiglie e degli investimenti.

Nel terzo trimestre del 2016, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,3%, in linea con l'andamento Europeo e continuando ad aumentare nell'ultimo trimestre del 2016, pur con un ritmo contenuto.

Continua ad espandere l'attività industriale, favorendo una stabilizzazione nel settore immobiliare, pur avendo maggiore incertezza nel settore non residenziale. L'attività manifatturiera e il commercio al dettaglio nel terzo trimestre del 2016 sono migliorati, mentre si è avuta un peggioramento nel settore delle costruzioni.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono rimasti pressoché elevati, mostrando comunque andamenti eterogenei nei principali settori economici, soprattutto nella componente estera.

Aumentano le prospettive della spesa per gli investimenti ed è stimato un aumento ulteriore nel 2017, grazie ai nuovi incentivi per gli investimenti in beni tecnologici e il prolungamento di quelli portati a ridurre il costo del capitale. Inoltre sono aumentate le aspettative di inflazione, garantendo un ulteriore supporto alla propensione ad investire.

Inoltre nel terzo trimestre del 2016 la raccolta obbligazionaria netta delle imprese italiane è stata positiva.

Prosegue il rafforzamento dei consumi delle famiglie, anche se ad un ritmo inferiore rispetto al periodo precedente. E' aumentata progressivamente la propensione al risparmio pur mantenendosi su livelli contenuti. Nel corso del 2016 si è registrato inoltre un aumento del reddito disponibile (circa 2,3% rispetto al periodo precedente), grazie ai miglioramenti registrati nel mondo del lavoro. E' rallentata la spesa per beni durevoli e semidurevoli, mentre aumenta l'acquisto di beni non durevoli e quelli di servizi.

Il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile continua a diminuire (61,4%), mantenendosi più basso rispetto alla media dell'area euro (pari al 95%alla fine di giugno). Si segnala una riduzione ulteriore dei tassi di interessi sui nuovi mutui.

Nel terzo trimestre del 2016 le esportazioni di beni e servizi sono mantenute stabili rispetto al periodo precedente. Sono aumentate le esportazioni di servizio dell'1,3%.

Anche le importazioni sono diminuite (0,7% in volume), ma con ritmi inferiori. Il surplus di conto corrente ha continuato a migliorare, portandosi a 40,4 miliardi nei primi undici mesi del 2016 (quasi il doppio rispetto al medesimo periodo dello scorso anno), grazie soprattutto al buon andamento dell'avanzo commerciale, dovuto alla minore spesa per prodotti energetici.

Gli acquisti dei titoli pubblici all'estero sono ridotti rispetto al periodo precedente, a causa soprattutto di una graduale ricomposizione del portafoglio delle famiglie residenti verso prodotti assicurativi e del risparmio gestito. Si rafforzano gli investimenti in titoli di portafogli esteri da parte dei residenti.

E' aumentata l'occupazione alle dipendenze, sia a tempo determinato che indeterminato, mentre la crescita del costo del lavoro è stata nulla.

Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie, mentre i prestiti alle imprese risultano differenziati per settore di attività economica: diminuiscono i prestiti alle aziende manifatturiere e alle imprese edili, mentre continua a salire il credito alle società di servizi. La raccolta delle banche italiane rimane sostanzialmente stabile. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, pur restandone elevato il livello.

Nel complesso l'attività economica può continuare il suo rafforzamento, grazie all'orientamento accomodante della politica monetaria e al graduale rafforzamento della dinamica del credito. Il rischio per la ripresa dell'economia globale nasce nella diffusione eventuale di spinte protezionistiche e nelle turbolenze che si potrebbero creare in seguito alla nuova presidenza statunitense e alle incertezze nelle trattative che delineeranno i nuovi rapporti commerciali tra Unione Europea e Regno Unito, in seguito alla Brexit.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese, delle società Beta Stepstone S.p.A. (incorporata nella Banca a decorrere dal 1° gennaio 2017) e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Collection
  • Direttore Rischio
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Underwriting
  • Direttore Risorse Umane
  • Chief of Staff
  • Responsabile Rapporti Istituzionali

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)
  • Padova Via Savonarola, 217 (Ufficio amministrativo)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Toledo, 156 (Ufficio legale e amministrativo)
  • Watfor (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2016 è composto da 144 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2016 31/12/2015
Dirigenti 19 15
Quadri (QD3 e QD4) 43 33
Altro personale 82 82
Totale 144 130

L'organico al 31 dicembre 2016 include 14 nuove risorse provenienti dalla nuova partecipata Beta Stepstone. Tenuto conto di tali ingressi il numero delle risorse è rimasto invariato con una dinamica di ingressi nel corso dell'anno di 24 nuove risorse nelle aree Banking, Collection, Riconciliazioni e dalla società controllata Beta e il Director Middle Office, e pari uscite di 24 risorse; di queste 3 erano dipendenti della società SF Trust Holding.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 40 anni per gli uomini e 38 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 41% del totale.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2016, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a novembre 2016 vedono il turnover degli operatori in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2015. Stime preliminari attestano il turnover 2016 del settore a oltre 200 miliardi di Euro, contro i 185 miliardi di Euro dell'anno precedente. La forma del pro soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato (circa il 70% del turnover complessivo).

A differenza della dinamica dei presti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 9 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre il 60% circa (nel 2007 il turnover è stato di 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una evidente anti ciclicità.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti ceduti e alla solvenza dei debitori. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.

Ciò rafforza ancora una volta la validità dello strumento della cessione del credito, e del factoring in generale, da diversi punti di vista.

Il factoring, in quanto opportunità di diversificazione nell'accesso alle fonti di finanziamento per il mondo imprenditoriale - si pensi in specifico alle Piccole e Medie Imprese - spesso oggetto di sensibili restrizioni del credito da parte del ceto bancario tradizionale, ha rappresentato l'elemento di supporto finanziario utile a garantire continuità operativa e di sviluppo nella crescita.

I servizi di gestione del credito, con la continua evoluzione nella competenza delle società di factoring, consentono una notevole semplificazione nella relazione tra gli attori del sistema che, in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese, introducono ad un circuito virtuoso teso a garantire migliori performance nella monetizzazione dei flussi attesi dalle aziende fornitrici.

Per le grandi imprese, inoltre, i servizi di factoring, in particolare con la formula pro-soluto, assumono rilevanza strategica per il notevole contributo al miglioramento della propria posizione finanziaria netta. Accanto a questo primo evidente vantaggio, si accompagna la possibilità, con l'attività di Servicing, di ricevere il massimo supporto per la soluzione delle criticità nella relazione con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specializzazione e alla capillarità del monitoraggio sul territorio garantita dagli operatori più strutturati.

L'analisi dei dati forniti da ASSIFACT, sottolinea inoltre che, dal punto di vista degli operatori, il mercato italiano appare ancora piuttosto concentrato: con oltre il 60% del Turnover nel 2016, la market share è saldamente detenuta dalle prime tre società di factoring.

Nel mercato italiano, uno dei più importanti del mondo, la richiesta di servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione rappresenta una quota rilevante del mercato; secondo stime di Assifact, circa il 30% dell'outstanding è verso debitori della Pubblica Amministrazione, mentre l'esposizione del settore verso questi ultimi è del 25%.

Nonostante gli sforzi profusi dal Governo con l'emanazione del Decreto Legge 8 aprile 2013 n. 35, convertito dalla Legge 6 giugno 2013 n. 64, allo scopo di sanare il pagamento dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili della Pubblica Amministrazione attraverso lo stanziamento di fondi per circa 40 miliardi di Euro e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, permane da parte degli Enti della Pubblica Amministrazione una situazione di difficoltà nell'assolvere gli impegni di pagamento alle scadenze pattuite.

A tal proposito, rimane piuttosto frequente il richiamo sulla stampa nazionale alle constanti difficoltà nella relazione tra i fornitori e gli Enti della Pubblica Amministrazione, che portano ancora oggi il nostro Paese ad essere il peggior pagatore d'Europa, con tempi di pagamento ancora superiori ai 130 giorni, rispetto alla media europea di 45 giorni.

Per completezza si segnala che, pur permanendo grosse difficoltà ad individuare correttamente i valori effettivi, recenti fonti di stampa indicano i dati sullo stock di crediti ancora aperto ed impagato in una cifra pari a circa 65 miliardi di Euro.

Se, inoltre, si considera un particolare segmento della Pubblica Amministrazione, e cioè l'ambito di fornitura verso il Servizio Sanitario Nazionale, il ritardo medio nei tempi di pagamento raggiunge e supera i 140 giorni (dati Assobiomedica).

Dal punto di vista territoriale, le dinamiche di pagamento delle Regioni risultano ormai piuttosto consolidate e riassumibili in tre diversi gruppi:

Fino a 90 giorni di ritardo: Valle d'Aosta, Friuli V.G., Trentino A.A., Lombardia, Marche, Liguria e Veneto.

Fino a 180 giorni di ritardo: Emilia R., Umbria, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio e Piemonte. Oltre 180 giorni di ritardo: Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria e Molise.

Si conferma inoltre che nel 2016 le Regioni a più alta densità di imprese sono quelle in cui è maggiore la diffusione del factoring (Lombardia, Lazio e Piemonte). Alla luce di tali statistiche, la cessione del credito, in particolare pro soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione continua a rappresentare per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito. In tale contesto, il settore continua a continuerà a svolgere un importante ruolo di supporto alle PMI, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico di questo servizio a supporto del sistema economico, anche alla luce delle più recenti evoluzioni del quadro politico europeo, le prospettive di settore restano stabilmente ancorate ad elementi di sviluppo (cessione dei crediti fiscali, export factoring, ecc.) in grado di garantire ulteriori margini di sviluppo ai volumi e ai nuovi servizi.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover a dicembre 2016 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a €1.469 milioni (di cui €15 milioni da Beta), con una crescita del 4% rispetto al medesimo periodo del 2015.

Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2016 è stato pari a €1.761milioni.

L'outstanding al 31 dicembre 2016 è pari a €1.039 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2016 e dagli incassi del periodo ed inferiore del 7% rispetto ai €1.111 al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel 2016 superiori rispetto agli acquisti di portafogli effetuati nel medesimo. Gli incassi registrati fino al 31 dicembre 2016 sono pari a €1.550 milioni, di cui €26 milioni dai clienti di Beta, in aumento del 30% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2015.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio outstanding al 31 dicembre 2016. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

TURNOVER (€ mln) 31/12/2016 31/12/2015 Delta € Delta %
Crediti commerciali 1.305 1.270 35 3%
di cui Pro-soluto 1.008 1.096 (88) -8%
di cui Pro-solvendo 297 174 123 71%
Crediti fiscali 163 142 22 15%
di cui Pro-soluto 142 123 19 15%
di cui Pro-solvendo 21 18 3 14%
TOTALE 1.469 1.411 57 4%

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

I crediti fiscali al 31 dicembre 2016 hanno avuto un turnover in aumento (+15%), anche grazie alla recente norma dello split payment introdotta nel 2015 e includono crediti IVA da procedure concorsuali oltre che crediti IRES.

Il numero dei clienti a dicembre 2016 è

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale.

La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2016, sono stati pari a €1.550 milioni (in aumento del 30% rispetto al 2015).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni complessivamente pari a 363 (di cui 26 afferenti a Beta) in crescita del 23% (+15% senza il contributo di Beta) rispetto al 2015 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche agli accordi stipulati con istituti bancari.

stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale.

Naturalmente l'azione legale rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa. Da notare che a causa di un sistema giudiziario inefficiente, come molto spesso evidenziato in molte sedi istituzionali, il passaggio da una collection stragiudiziale ad una collection legale ha come conseguenza un allungamento dei tempi di incasso per quest'ultima componente. Pertanto anche se l'ammontare dei crediti azionati giudizialmente si mantiene in media al di sotto del 10% rispetto ai volumi di crediti acquistati annualmente, l'effetto del ritardo dei tempi della giustizia italiana crea delle stratificazioni nel tempo di detti crediti azionati giudizialmente e fa sì che il 23% dei crediti in essere (oustanding) alla fine di dicembre 2016 sia di fatto costituito da crediti azionati.

Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca ha rivisto la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016.

Nel corso del quarto trimestre 2016, la Banca, alla luce dell'ampliamento e miglioramento della base dati relativa agli incassi di interessi moratori storicamente osservati e dell'inclusione delle serie storiche degli incassi di Beta Stepstone (acquisita l'1 luglio 2016), ha implementato un modello statistico per la determinazione delle percentuali attese di recupero. L'adozione di tale modello ha portato all'incremento, a conto economico, delle percentuali attese di recupero degli interessi moratori a per i debitori del sistema sanitario nazionale, passate dal 15% al 65.

Attività di Servicing

Il Gruppo svolge, attraverso la rete di "Collectors", l'attività di gestione e riconciliazione degli incassi di fatture di clienti terzi.

Alla data del 31 dicembre 2016 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad €292 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 968 mila.

IL BANKING

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 51% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto Si Conto! Deposito.

Al 31 dicembre 2016 il totale dei depositi vincolati ammonta a €443 milioni, registrando una variazione negativa rispetto al 31 dicembre 2015 pari a €114 milioni. La variazione negativa deriva da una scelta specifica della Banca in linea con le proprie strategie di diversificazione delle fonti e in ottica di ottimizzazione dei costi. Le richieste di rimborso anticipato o i ritiri dai conti sono stati contenuti (-10%) in linea con l'andamento fisiologico. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di €117 milioni (pari al 26% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto all'anno precedente (+78 mln). Tale crescita ha beneficiato dell'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2016 risultano pari a 11.162, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a 10.693). La giacenza media è pari a 39 mila euro in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a 52 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 3.632 (dato al 31 dicembre 2015) a 4.111 a dicembre 2016, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2016 è pari a €451 milioni mostrando una raccolta netta positiva di €116 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2016 risulta pari a €113 milioni (€364 milioni al 31 dicembre 2015). La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (e mln) 31/12/2016 31/12/2015 Delta € Delta %
Obbligazioni 25.162 123.037 (97.875) -79,5%
Titoli azionari 77.945 232.575 (154.630) -66,5%
Warrant 44 319 (275) -86,2%
Fondi 10.327 8.177 2.150 26,3%
TOTALE 113.478 364.108 (250.630) -68,8%

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

L'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96) è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilita il Gruppo a erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.

Alla luce dei nuovi provvedimenti normativi che stanno per essere introdotti sulle garanzie a queste tipologie di finanziamento, la Banca ha deciso di interrompere l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti, reindirizzando le risorse dedicate al finanziamento PMI ad un segmento dove si ritiene ci siano maggiori spazi di crescita come il CQS/CQP, anche grazie ad accordi strategici attualmente in discussione con primari originator.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha erogato €30,0 milioni (€ 79,0 milioni a dicembre 2015), con un outstanding di fine periodo pari a €79 milioni.

31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 90 188 (98) -52%
Volumi Erogati 30.030 79.015 (48.985) -62%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2016 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito

al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2016 sono stati pari a € 156,7 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (7%), pensionati (40%) e dipendenti pubblici (53%). Pertanto oltre il 93% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 7.641 5.526 2.115 38%
Volumi Erogati 156.691 114.894 41.797 36%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2016 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2015, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2015.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

L'ATTIVITÀ DI TESORERIA

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine in obbligazioni emesse dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca. Nel 2016 la consistenza e la duration del portafoglio titoli sono state sensibilmente ridotte rispetto al 31.12.2015 posto che i rendimenti dei Titoli di Stato al minimo storico non sono stati considerati in linea con le aspettative di volatilità che hanno caratterizzato l'andamento del mercato per gran parte del 2016 (Brexit - referendum costituzionale e crisi di governo - revisione rating dell'Italia).

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2016 la raccolta "wholesale" rappresenta il 49% circa del totale ed è costituita dalla nuova emissione di un prestito obbligazionario, da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2015 era pari al 58%.

Nel 2016, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 82 miliardi rispetto ai 115 miliardi di euro nel 2015.

È stata regolata in data 29 giugno la partecipazione all'operazione TLTRO II proposta dalla Banca Centrale Europea per l'importo di 122,85 milioni con scadenza 24 giugno 2020.

L'emissione di €70 milioni del senior bond con scadenza 03/05/2018 presso investitori istituzionali ha permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse, mentre la cartolarizzazione dei crediti CQS ha permesso il rifinanziamento delle posizioni in modo più efficiente rispetto alle forme tecniche tradizionali.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. Si noti in particolare che la cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. Il valore nominale dei titoli in portafoglio ammonta a euro 507 milioni rispetto ai 920 milioni del 31 dicembre 2015 con duration di 6,7 mesi (9,1 mesi al 31.12.2015).

Nel 2016 il controvalore delle operazioni in titoli, è stato pari a 3,4 miliardi di euro rispetto a 9,8 miliardi negoziati nel 2015.

Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso le piattaforme deal-to-client BondVision e BrokerTec.

2016, realizzata con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") ha permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Durante il 2016 infatti, attraverso la conclusione di successivi accordi di rifinanziamento garantiti ("Repo over the counter"), i titoli senior della cartolarizzazione sono stati rifinanziati a condizioni vantaggiose rispetto alle forme tecniche tradizionali fino al momento in cui sono stati ufficialmente ammessi a formare collaterale per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, così come risultano al 31 dicembre 2016.

I depositi di Banche in essere ammontano a €300 milioni rispetto ai €282 milioni del 31 dicembre 2015, nel corso del 2016 sono stati scambiati €2.2 miliardi rispetto ai €2,8 miliardi del 2015.

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha permesso un netto miglioramento dei rapporti interbancari agevolando la concessione di linee di credito MM. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione della raccolta.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 98 104 (6) -5,8%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 - 996 n.a.
Attività finanziarie disponibili per la vendita 514.838 925.402 (410.564) -44,4%
Crediti verso banche 83.493 2.076 81.417 3921,8%
Crediti verso clientela 1.348.329 1.457.990 (109.661) -7,5%
Partecipazioni 1.030 2.696 (1.666) -61,8%
Attività materiali 23.313 1.058 22.255 2103,5%
Attività immateriali 1.835 1.872 (37) -2,0%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 10.528 7.353 3.175 43,2%
Altre attività 14.903 13.119 1.784 13,6%
Totale dell'attivo 1.999.363 2.411.670 (412.307) -17,1%

L'esercizio 2016 si è chiuso con un totale attivo pari a 2 miliardi di euro, in riduzione del 17% rispetto al fine esercizio 2015 principalmente per effetto della decisione di mantenere una minore esposizione in titoli di stato italiani (-45%), e dell'evoluzione degli incassi dei crediti factoring che hanno influenzato lo stock di fine periodo.

Il perimetro del bilancio consolidato del Gruppo si è modificato a seguito della costituzione della società strumentale Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (LASS), che è stata dotata di un capitale sociale integralmente versato di €4 milioni. In data 31 agosto 2016 la partecipata, attraverso un affidamento concesso dalla capogruppo, ha acquisito per complessivi Euro 21,5 milioni la proprietà di un immobile che, a completamento dei previsti lavori di ristrutturazione sarà destinato a nuova sede della Banca.

Inoltre il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione di Beta Stepstone S.p.A. (di seguito Beta) per un corrispettivo finale pari a Euro 56,7 milioni, al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali pari a €3,5 milioni. In fase di acquisto, l'importo corrispondente ai crediti per interessi di mora non ancora incassati da Beta è stato versato in un deposito a garanzia (escrow account), il cui rilascio a favore del venditore è condizionato solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora, a garanzia integrale dello stesso credito. Di seguito si fornisce l'allocazione ancora provvisoria del prezzo d'acquisto, in funzione del patrimonio netto di Beta di acquisizione al 30 giugno 2016, così come previsto dall'IFRS 3.

ALLOCAZIONE PROVVISORIA DEL PREZZO D'ACQUISTO (€.000)

Prezzo d'acquisto 56.707
Elisione del patrimonio netto di Beta (60.168)
Valore residuo da allocare (3.461)
Iscrizione a Fondo rischi e oneri 3.326
Rettifiche di valore su crediti 1.608
Iscrizione di imposte differite attive (1.524)
Altri costi a carico del venditore 51
Totale allocazione provvisoria 3.461

L'ammontare iscritto a fondo rischi corrisponde alla stima di possibili oneri futuri da cause e contestazioni, quantificati in sede di acquisizione, mentre le rettifiche di valore su crediti sono state provvisoriamente iscritte a fronte di una valutazione al fair value del portafoglio crediti di Beta. L'allocazione su tali voci di bilancio è stata fatta al lordo degli effetti fiscali, con la relativa iscrizione di imposte differite attive.

Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2016 pari a circa 7 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2015 era pari a 9 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava a €508 milioni (€920 al 31 dicembre 2015). La riserva di valutazione riferita ai titoli di stato a fine esercizio era positiva e pari a €221 mila al netto dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di €5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e il controvalore al 31 dicembre del titolo Axactor, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di CS Union; il titolo dal 31 dicembre ha evidenziato un incremento positivo di fair value pari a €458 mila, al netto dell'effetto fiscale di €226 mila, per un controvalore di fine periodo pari a €2,0 milioni.

L'incremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla provvista di liquidità presso il conto BCE e per €12 milioni alle somme depositate presso un escrow account a garanzia dei crediti per interessi di mora come precedentemente descritto.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Factoring 986.169 1.049.832 (63.663) -6,1%
Finanziamenti CQS/CQP 265.935 120.356 145.579 121,0%
Finanziamenti PMI 78.975 83.110 (4.135) -5,0%
Pronti contro termine attivi - 177.868 (177.868) -100,0%
Conti correnti 12.255 13.906 (1.651) -11,9%
Cassa Compensazione e Garanzia 4.684 12.486 (7.802) -62,5%
Altri crediti 311 432 (121) -28,0%
Totale 1.348.329 1.457.990 (109.661) -7,5%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring che passano dal 82% al 73% della voce di bilancio. I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita superiore al 100% rispetto alla fine del 2015 per effetto dei nuovi volumi acquistati pari a €157 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono sostanzialmente in linea con il 2015 in quanto le nuove erogazioni hanno parzialmente compensato gli incassi del periodo.

Il valore di bilancio al 31 dicembre 2016 dei crediti factoring è inferiore del 6,1% rispetto al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel 2016 (€1.550 milioni); il dato include un outstanding di €69 milioni riveniente da Beta. Il dato di turnover cumulato al 31 dicembre 2016 si è quindi attestato a 1.453 milioni (€1.411 milioni nell'anno precedente). Il numero di clienti con cui è stato generato il turnover 2016 è stato pari a 337, di cui 192 sono nuovi clienti acquisiti dalla Banca nel 2016.

Come detto in precedenza nel 2016, in linea con quanto previsto a piano industriale, è stata effettuata la cartolarizzazione dei crediti CQS; l'ammontare dei crediti ceduti al veicolo in quattro diversi periodi è stato pari a €197,9 milioni (€182,3 milioni outstanding a fine periodo), a fronte di titoli ABS dal veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. (l'SPV), interamente sottoscritti dalla Banca, per complessivi €190 milioni al 31 dicembre 2016.

In data 19 ottobre è stato assegnato il rating ai titoli di Classe A (Senior) e Classe B (Mezzanine) da parte di Moody's e DBRS e in data 20 ottobre tali titoli sono stati ammessi alla quotazione presso il LSE ed è stato pubblicato il Prospetto Informativo conforme alla Prospectus Directive.

Poiché tali titoli sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi nei periodi in cui tale investimento era presente.

STATUS 31/12/2015 31/03/2016 30/06/2016 30/09/2016 31/12/2016
Sofferenze 20.021 23.426 29.936 36.019 35.231
Inadempimenti probabili 5.913 4.722 10.586 11.133 20.189
Scaduti/sconfini>180 giorni 65.420 64.395 64.664 96.028 68.342
Deteriorati 91.354 92.543 105.186 143.180 123.762
Bonis 1.172.410 1.111.123 1.085.778 1.150.176 1.245.559
Altri crediti vs cl. (esclusi PcT) 26.729 28.995 15.293 19.670 4.033
Totale crediti esclusi PCT 1.290.493 1.232.661 1.206.257 1.313.026 1.373.355
Rettifiche di valore specifiche 7.137 8.284 9.969 12.109 16.457
Rettifiche di valore di portafoglio 3.233 3.557 3.531 4.198 8.569
Totale rettifiche di valore 10.370 11.841 13.500 16.307 25.026
Esposizione netta 1.280.123 1.220.820 1.192.757 1.296.719 1.348.329

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 7,1% del 31 dicembre 2015 al 9,0% del 31 dicembre 2016, prevalentemente per effetto della crescita delle sofferenze e inadempienze probabili.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta all'1,7%, restando a livelli contenuti. L'incremento nel trimestre degli Inadempimenti probabili è prevalentemente riconducibile al deterioramento di crediti factoring verso imprese pubbliche e in via residuale a crediti verso PMI. L'ammontare dei crediti scaduti principalmente riconducibile al portafoglio factoring pro-soluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il fondo relativo alle rettifiche di valore specifiche si è movimentato nel trimestre in aumento a seguito di un incremento fino al 100% della percentuale di rettifica di valore sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più prudenziale valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e dalla rettifica di valore su una specifica posizione factoring verso privati. Il coverage ratio delle sofferenze si è incrementato passando dal 30,6% del 31 dicembre 2015 al 34,8% al 31 dicembre 2016: tale percentuale, tenuto conto che è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto, risulta pienamente congrua.

La Banca sta completando l'esercizio relativo ad un modello di valutazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione sui prodotti Factoring, i cui primi risultati mostrano una probabilità di recupero superiore a quella ad oggi stimata.

Rispetto alla chiusura del precedente esercizio non sono stati effettuati impieghi temporanei in pronti contro termine attivi (€178 milioni a fine 2015). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale è notevolmente diminuita a seguito della riduzione del portafoglio titoli.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in CS Union S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. Come precedentemente descritto la Banca, nell'ambito dell'accordo di collaborazione strategica tra Banca Sistema ed Axactor, ha perfezionato nel secondo trimestre 2016 la vendita ad Axactor stessa del 15,8% della partecipazione detenuta in CS Union, generando una plusvalenza di €2,3 milioni. Il prezzo di cessione è stato regolato per il 60% attraverso cassa e per la parte restante in azioni di Axactor stessa.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere prevalentemente adibito a nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, la cui data prevista è l'ultimo trimestre 2017. Il valore di carico dell'immobile comprensivo delle imposte versate è pari a €22,4 milioni.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa €10 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO
E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche 458.126 362.075 96.051 26,5%
Debiti verso clientela 1.262.123 1.878.339 (616.216) -32,8%
Titoli in circolazione 90.330 20.102 70.228 349,4%
Passività fiscali 8.539 804 7.735 962,1%
Altre passività 59.825 55.317 4.508 8,1%
Trattamento di fine rapporto del personale 1.998 1.303 695 53,3%
Fondi per rischi ed oneri 4.105 372 3.733 1003,5%
Riserve da valutazione 425 350 75 21,4%
Riserve 78.980 65.750 13.230 20,1%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (52) - (52) n.a.
Utile di periodo / d'esercizio 25.313 17.607 7.706 43,8%
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.999.363 2.411.670 (412.307) -17,1%

La raccolta "wholesale" rappresenta il 49% (il 58% al 31 dicembre 2015) circa del totale ed è scesa rispetto a fine esercizio 2015 per effetto di minori operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito).

È aumentato il peso della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari, passata dal 2% al 11% sul totale raccolta "wholesale", grazie al collocamento di un Senior Bond (private placement) di €70 milioni con scadenza a due anni, così come è stato maggiore il ricorso a finanziamenti in BCE.

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 192.850 80.002 112.848 141,1%
Debiti verso banche 265.276 282.073 (16.797) -6,0%
Conti correnti e depositi liberi 20.276 10.328 9.948 96,3%
Depositi vincolati 245.000 271.745 (26.745) -9,8%
Totale 458.126 362.075 96.051 26,5%

I debiti verso banche sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2016 per un incremento delle operazioni di rifinanziamento con BCE con sottostante a garanzia i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP che hanno permesso di raccogliere un importo pari a €120,4 milioni; la restante parte di raccolta è stata effettuata con sottostanti a garanzia i crediti commerciali.

La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per

€123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps; a oggi tale potenziale ricavo non è stato contabilizzato in quanto certo solo a scadenza del prestito ed è invece stato considerato il tasso dello 0%. Al 31 dicembre 2016 è stata effettuata raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati, con duration media pari a circa 2 mesi.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 443.396 572.379 (128.984) -22,5%
Finanziamenti (pct passivi) 295.581 909.089 (613.509) -67,5%
Conti correnti e depositi liberi 436.986 335.574 101.412 30,2%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 35.615 30.603 5.012 16,4%
Debiti verso cedenti 50.547 30.694 19.853 64,7%
Totale 1.262.123 1.878.339 (616.216) -32,8%

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un decremento del 22,5% rispetto a fine esercizio 2015, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di €126,5 milioni; la raccolta lorda da inizio anno fino è stata pari a €425,4 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a €551,9 milioni.

La riduzione della raccolta tramite conti deposito è in linea con le esigenze di diversificazione e di contenimento del costo della raccolta della Banca.

È inoltre in diminuzione la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine, prevalentemente a fronte del minor portafoglio titoli.

I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a €34,8 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati. La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale. La composizione è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per €12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per €8 milioni, con scadenza perpetua;
  • Senior bond per €70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018.

Il fondo rischi ed oneri, pari a €4,1 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a €3,3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta, effettuata a seguito dell'allocazione provvisoria di prezzo ai sensi dell'IFRS 3.

La parte restante si riferisce alla quota de bonus 2015 differita nei successivi 3 esercizi.

Alcuni fornitori di servizi hanno di recente avviato azioni giudiziali volte a richiedere e accertare il pagamento dei corrispettivi dei servizi resi che a giudizio della Banca non hanno comportato ulteriori stanziamenti a bilancio.

Si segnala inoltre che l'Agenzia delle Entrate, nel corso del mese di dicembre, ha notificato alla società controllata Beta due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per euro 1.093 mila, l'altro sulla witholding tax per euro 1.404 mila). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ritiene di aver rispettato pienamente la normativa di riferimento e intende far valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune.

A tal proposito il 10 febbraio 2017 ha provveduto a depositare all'Agenzia delle Entrate istanza con adesione al fine di instaurare un contradditorio e ribadire l'infondatezza delle pretese, avendo la Società operato con correttezza nella verifica della congruità del transfer pricing e con pieno rispetto degli adempimenti normativi anche in materia di witholding tax.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 24.481 113.635
Assunzione valore partecipazioni - (60.598)
Risultato/PN controllate 832 61.279
Patrimonio netto consolidato 25.313 114.316
Patrimonio netto di terzi - 20
Patrimonio netto di Gruppo 25.313 114.296

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

A seguito dell'acquisto della partecipazione di Beta e della costituzione della Società LASS, è venuta meno la facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate, per cui a partire dal terzo trimestre 2016 sono state

prodotte le segnalazioni anche su base consolidata. Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
31/12/2016 31/12/2015
(*)
Capitale primario di classe 1 (CET1) 104.621 86.892
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (AT1) 112.621 94.892
TIER2 12.092 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 124.713 106.892
Totale Attività ponderate per il rischio 788.041 635.658
di cui rischio di credito 652.999 535.194
di cui rischio operativo 130.447 100.464
di cui rischio di mercato 4.595 0
Ratio - CET1 13,3% 13,7%
Ratio - T1 14,3% 14,9%
Ratio - TCR 15,8% 16,8%

(*) Dati riferiti alla segnalazione su base individuale di Banca Sistema

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2016 ammonta a 125 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2016 al netto dell'ammontare della stima dei dividendi, pari a €6,1 milioni; tale stima è stata fatta assumendo quale riferimento un pay out pari al 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre

2015, oltre all'impatto di Beta Stepstone consolidata al 30.09.2016 (pari a circa 27 milioni in termini di RWA) ed assente nel perimetro al 31.12.2015, è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP, all'incremento della componente scaduta degli impieghi verso la Pubblica amministrazione ed all'acquisto dell'immobile.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 18 gennaio 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,1%
Garbifin 0,5%
Fondazione Sicilia 7,4%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,4%
Fondazione Pisa 7,4%
Schroders 6,7%
Mercato 47,5%

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 Banca Sistema deteneva, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo, n. 25.000 azioni proprie ("Magazzino Titoli"), pari allo 0,031% del capitale.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Prezzo Volume 750.000 500.000 250.000 0 Volume Prezzo - F 3,50 3,00 4,00 2,50 2,00 1,50 04/01/2016 04/02/2016 04/03/2016 04/04/2016 04/05/2016 04/06/2016 04/07/2016 04/08/2016 04/09/2016 04/10/2016 04/11/2016 04/12/2016

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal 4 gennaio 2016 al 30 dicembre 2016.

Fonte: Bloomberg

Evoluzione prezzo

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 71.000 58.006 12.994 22,4%
Commissioni nette 9.060 11.168 (2.108) -18,9%
Dividendi e proventi simili 227 - 227 n.a.
Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) 122 (206) -168,9%
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Margine di intermediazione 81.483 71.814 9.669 13,5%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (9.765) (5.439) (4.326) 79,5%
Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 66.375 5.343 8,0%
Spese per il personale (15.169) (13.139) (2.030) 15,5%
Altre spese amministrative (20.907) (20.112) (795) 4,0%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) 300 (731) -243,7%
Rettifiche di valore su attività materiali / immat. (308) (312) 4 -1,3%
Altri oneri/proventi di gestione 150 71 79 102,7%
Costi operativi (36.665) (33.192) (3.473) 10,5%
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.281 422 1.859 440,5%
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - 534 (534) -100,0%
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 37.334 34.139 3.195 9,3%
Imposte sul reddito di periodo (10.926) (10.426) (500) 4,8%
Utile d'esercizio della Capogruppo 26.408 23.713 2.695 11,4%

Il risultato dell'esercizio 2016, rispetto a quello relativo all'esercizio 2015, include la contribuzione della partecipata Beta Stepstone, che nei sei mesi successivi alla sua acquisizione ha generato utili la per €1,3 milioni. Si precisa inoltre che il risultato del 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a €1,3 milioni (€0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per €0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative. Si rammenta che anche i risultati economici relativi al 31 dicembre 2015 erano stati normalizzati non includendo il contributo straordinario al FRN pari a €1,9 milioni (€1,3 milioni al netto dell'effetto fiscale) e i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione inclusi nelle voci "spese per il personale" ed "altre spese amministrative" pari a €6,7 milioni (€4,9 milioni al netto dell'effetto fiscale). L'esercizio 2016 si è chiuso con un risultato pari a €26,4 milioni, in incremento del 11,4% rispetto al 2015, prevalentemente a fronte di una crescita del margine di interesse che ha più che compensato le maggiori rettifiche di valore su crediti e la crescita dei costi operativi. Come descritto in precedenza la crescita del margine di interesse è stata anche sostenuta dalla contabilizzazione di €11,3 milioni di interessi moratori, che rappresenta la quota parte di interessi di mora maturati fino al 31 dicembre 2016 di cui è ragionevolmente atteso il recupero: prima del 30 giugno 2016, gli interessi di mora erano invece contabilizzati per cassa. Il 30 giugno 2016 la Banca ha rivisto, in ottemperanza alle previsioni degli IFRS, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori in considerazione dell'esperienza maturata e delle sistematiche azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, passando da una rilevazione per cassa, ad una rilevazione per competenza per la sola parte di crediti azionati legalmente. Mediamente la percentuale di crediti acquistati annualmente che viene azionata giudizialmente è al di sotto del 10%.

Nel corso del quarto trimestre la Banca alla luce dell'ampliamento e miglioramenti della base dati relativa agli incassi storicamente osservati e dell'inclusione delle serie storiche di Beta Stepstone, nonché dei chiarimenti regolamentari (contenuti nel documento congiunto «Trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo» del 9 novembre 2016), ha completato le analisi condotte sulle stime di incasso e l'implementazione di un modello statistico per la determinazione delle percentuali attese di recupero ai fini della contabilizzazione degli stessi a conto economico.

Tale modello, tenuto conto dell'ampiezza delle serie di Beta, ha portato all'incremento delle percentuali attese di recupero per i debitori del sistema sanitario nazionale dal 15% al 65% con conseguente aumento della percentuale utilizzata ai fini di bilancio rispetto ai precedenti trimestri; per quanto invece riguarda gli interessi di mora su altri debitori della PA, nonostante le percentuali di recupero degli interessi di mora e di conseguenza il modello avessero restituito percentuali di stanziamento superiori al 15%. Prudenzialmente sono state confermate le percentuali di realizzo utilizzate a giugno. Qualora il Gruppo avesse utilizzato quanto evidenziato dal modello, gli interessi attivi sarebbero stati superiori di 15,8 milioni di euro. Il risultato 2016 include anche la plusvalenza realizzata derivante dalla cessione ad Axactor del 15% di quota detenuta in CS Union per €2,3 milioni.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 86.005 77.685 8.320 10,7%
Portafoglio titoli (242) 813 (1.055) -129,8%
Altri 558 521 32 6,1%
Totale interessi attivi 86.321 79.019 7.302 9,2%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.841) (1.198) (643) 53,7%
Debiti verso clientela (11.339) (18.587) 7.248 -39,0%
Titoli in circolazione (2.141) (1.228) (913) 74,3%
Totale interessi passivi (15.321) (21.013) 5.692 -27,1%
Margine di interesse 71.000 58.006 12.994 22,4%

Il margine di interesse migliora del 22,4% rispetto all'anno precedente grazie a una significativa diminuzione del costo della raccolta e a un maggior contributo derivante dai portafogli CQS/CQP. Positivo è stato anche il contributo di Beta, che nei sei mesi in cui è entrata nel perimetro del Gruppo ha generato un margine di interesse pari a €2,6 milioni. Come precedentemente esposto, a seguito dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati

contabilizzati a conto economico parte degli interessi di mora maturati sino al 31 dicembre 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; l'ammontare di tali interessi (che risulta pari al 7% degli interessi di mora complessivi maturati al 31 dicembre 2016 su fatture incassate e ancora outstanding) rappresenta quanto prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato ad azione legale.

Considerato l'aumento progressivo del turnover del factoring, si registra un incremento dell'ammontare degli interessi di mora maturati su fatture chiuse e aperte, che al 31 dicembre 2016, al netto della quota già stanziata, era pari a circa euro 104,3 milioni (€70,2 milioni su fatture incassate).

Nel corso del 2016 gli incassi di interessi di mora, relativi a portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi, sono stati pari a 5,8 milioni, rispetto ai 2,9 milioni dell'intero 2015; gli incassi includono €0,7 mila quale contributo di Beta ed €2,3 milioni quale contributo dalla cessione di crediti per interessi di mora a terzi.

L'ammontare riveniente dal cambiamento delle metodologie di stima sulla recuperabilità di detti interessi è stato pari a €11,3 milioni di cui €5,7 milioni quale effetto di cambiamento della metodologia di stima rispetto al precedente esercizio.

La politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA restata caratterizzata da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale, solo in assenza di pagamenti volontari o mancati raggiungimenti di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è sempre attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa. Gli interessi attivi da portafoglio crediti restano sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta l'85% sul totale interessi attivi (€2,6 milioni rivenienti da Beta); la redditività degli stessi, a fronte di una riduzione dei tempi

medi di incasso, mostra un calo dei rendimenti rispetto all'esercizio precedente, al netto della componente di interessi di mora. Nel 2016 ha contribuito a mantenere stabile il contributo del portafoglio factoring la crescita del portafoglio crediti fiscali.

Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS che passano da €2,6 milioni a €7,4 milioni e in parte anche dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a €5,4 milioni.

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto all'anno precedente a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale in particolare quella effettuata attraverso pct, ma in particolar modo ha contribuito un'attenta politica di diversificazione nella raccolta e gestione della raccolta da clientela, che ha permesso di sostituire i rinnovi dei depositi vincolati con tassi minori rispetto a quelli in scadenza. L'incremento degli interessi verso banche è prevalentemente riconducibile al costo della raccolta da altri istituti bancari, la cui esposizione nel corso del 2016 era notevolmente superiore a quella del 2015.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 968 1.108 (140) -12,6%
Attività di factoring 9.139 10.905 (1.766) -16,2%
Altre 788 729 59 8,1%
Totale Commissioni attive 10.895 12.742 (1.847) -14,5%
Commissioni passive
Collocamento (1.509) (1.031) (478) 46,4%
Altre (326) (543) 217 -40,1%
Totale Commissioni passive (1.835) (1.574) (261) 16,6%
Commissioni nette 9.060 11.168 (2.108) -18,9%

Le commissioni nette, pari a €9 milioni risultano in flessione del 19%, prevalentemente per effetto di minori commissioni da attività factoring a seguito di minor ricorso a prodotti con commissione.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, mentre le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti, restano stabili. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per €759 mila (in crescita del 13% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, che risultano in crescita a seguito di maggiori volumi collocati in Germania. Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading (84) 122 (206) -168,9%
Totale (84) 122 (206) -168,9%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Totale 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 1.196 2.640 (1.444) -54,7%

Nel corso del 2016 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito di un andamento meno favorevole del mercato. Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2016, escludendo le riprese di valore relative a incassi di interessi di mora della controllata Beta, sono state complessivamente pari a €10,2 milioni di cui €4,3 milioni effettuate nel quarto trimestre, principalmente a seguito di un incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più prudenziale valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili. Nel primo trimestre 2016 inoltre vi è stato un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI.

Le rettifiche analitiche dei precedenti trimestri erano sostanzialmente dovute a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuove posizioni di enti in dissesto oltre che dall'incremento di PMI in stato di sofferenza. Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 74 bps in crescita rispetto al precedente esercizio.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (11.692) (10.193) (1.499) 14,7%
Contributi e altre spese (2.420) (2.291) (129) 5,6%
Compensi amministratori e sindaci (1.057) (532) (525) 98,7%
Totale (15.169) (13.139) (2.030) 15,5%

L'incremento del costo del personale, tenuto conto che il 2016 include le spese per il personale di Beta per €642 mila, sarebbe stato di €1,4 milioni, pari al 10%. Il numero di risorse si è incrementato da 130 a 144 unità nel 2016 (di cui 14 di Beta).

La voce al 31 dicembre 2016 include inoltre incentivi all'esodo per complessivi €326 mila, pari a €206 mila nell'anno precedente.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (4.445) (6.958) 2.513 -36,1%
Fondo di risoluzione (654) (617) (37) 6,0%
Consulenze (4.756) (2.817) (1.939) 68,8%
Spese informatiche (3.735) (2.990) (745) 24,9%
Affitti e spese inerenti (1.969) (1.753) (216) 12,3%
Imposte indirette e tasse (1.519) (1.563) 44 -2,8%
Pubblicità (204) (512) 308 -60,2%
Spese di revisione contabile (309) (262) (47) 17,9%
Altre (499) (508) 9 -1,8%
Noleggi e spese inerenti auto (716) (619) (97) 15,7%
Rimborsi spese e rappresentanza (691) (470) (221) 47,0%
Contributi associativi (257) (219) (38) 17,4%
Spese infoprovider (431) (286) (145) 50,7%
Spese veicolo cartolarizzazione (169) - (169) n.a.
Manutenzione beni mobili e immobili (52) (221) 169 -76,5%
Spese telefoniche e postali (182) (184) 2 -1,1%
Cancelleria e stampati (109) (57) (52) 91,2%
Assicurazioni (207) (67) (140) 209,0%
Erogazioni liberali (3) (9) 6 -66,7%
Totale (20.907) (20.112) (795) 4,0%

Le Altre spese amministrative sono cresciute del 4% rispetto all'anno precedente prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing che ha più che compensato gli incrementi delle spese per consulenze; il dato al 31 dicembre 2016 include le spese amministrative di Beta per €641 mila.

In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

Il costo delle consulenze è cresciuto in quanto nel corso del periodo sono stati contabilizzati parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2016. In particolare il 31 dicembre 2016 include €1,3 milioni per costi di cartolarizzazione, e €1,1 milioni per costi di due diligence e consulenza legati ad operazioni di acquisizione realizzate e potenziali di nuove società (di cui €0,3 mila riferiti all'acquisto di Beta). Le altre spese amministrative al 31 dicembre 2016 sono state normalizzate e pertanto non includono €0,3 milioni per costi legati all'attività di integrazione e fusione di Beta oltre che lo stanziamento per il contributo straordinario al FRN per €1,3 milioni; nel 2016 le altre spese amministrative erano state normalizzate dai costi legati all'IPO per €2,4 milioni oltre che contributo straordinario al FRN per €1,9 milioni.

L'accantonamento a fondo rischi è sostanzialmente riconducibile a uno stanziamento prudenziale per una causa civile pendente nei confronti della controllata Beta. Gli altri oneri e proventi includono prevalente un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di €290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas, a seguito della mancata partecipazione della Banca stessa alla forma di contribuzione volontaria descritta nel seguito. La voce include inoltre un importo di €347 mila quale contribuzione 2016 al Deposit Guarantee Schemes.

La voce Utile (perdita) delle partecipazioni include oltre alla plusvalenza di cessione del 15,8% della partecipazione In CS Union la perdita pro-quota di periodo riferita al 10% dell'attuale interessenza i CS Union stessa.

Il tax rate del Gruppo è diminuito rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto dell'applicazione della participation exemption (cosiddetta Pex) alla plusvalenza registrata dalla cessione di una quota di CS Union.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016
NORMALIZZATO
NORMALIZZAZIONE 31/12/2016
CIVILISTICO
Margine di interesse 71.000 71.000
Commissioni nette 9.060 9.060
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) (84)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 1.280
Margine di intermediazione 81.483 81.483
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (9.765) (9.765)
Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 71.718
Spese per il personale (15.169) (15.169)
Altre spese amministrative (20.907) (1.622) (22.529)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) (431)
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (308) (308)
Altri oneri/proventi di gestione 150 150
Costi operativi (36.665) (1.622) (38.287)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.281 2.281
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 0 0
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 37.334 (1.622) 35.712
Imposte sul reddito di periodo (10.926) 527 (10.399)
Utile di periodo 26.408 (1.095) 25.313

La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per €1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per €0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2015 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015
NORMALIZZATO
COSTI IPO
COSTI IPO
FONDO
RISOLUZIONE
2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 58.006 - 58.006
Commissioni nette 11.168 - 11.168
Risultato netto dell'attività di negoziazione 122 - 122
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 - 2.518
Margine di intermediazione 71.814 - 71.814
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.375 - 66.375
Spese per il personale (13.139) (4.389) (17.528)
Altre spese amministrative (20.112) (2.386) (24.350)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 - (1.852) 300
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (312) - (312)
Altri oneri/proventi di gestione 71 - 71
Costi operativi (33.192) (6.775) (41.819)
Utile (perdita) delle partecipazioni 422 - (1.852) 422
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 534 - 534
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 34.139 (6.775) 25.512
Imposte sul reddito di periodo (10.426) 1.919 (1.852) (7.905)
Utile di periodo 23.713 (4.856) 602 17.607

(1.250)

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

L'ammontare invece pari a €1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Risultati Beta

Di seguito si riporta un commento ai risultati di Beta, partecipazione maggiormente significativa del Gruppo, riclassificati secondo gli schemi bancari. La tabella di conto economico include una colonna con i risultati del secondo semestre 2016, che rappresenta l'ammontare contribuito ai risultati di conto economico Gruppo.

STATO PATRIMONIALE ATTIVO (Valori espressi in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Cassa e disponibilità liquide 2 2
Crediti verso banche 14.362 28.765
Crediti verso clientela 68.555 76.815
Attività materiali 31 96
Attività immateriali 14 24
Attività fiscali 4.020 2.457
Altre attività 1.251 1.600
Totale Attivo 88.235 109.759
STATO PATRIMONIALE PASSIVO (Valori espressi in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Debiti verso banche - -
Debiti verso clientela 19.575 23.199
Titoli in circolazione - 16.175
Passività fiscali 4.968 5.231
Altre passività 1.471 3.056
Trattamento di fine rapporto personale 358 414
Riserve 12.069 11.882
Capitale 47.000 47.000
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 2.387 2.802
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 88.235 109.759
(Valori espressi in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 01/07/2016 -
31/12/2016
Interessi attivi e proventi assimilati 5.328 5.132 2.615
Interessi passivi e oneri assimilati (516) (1.594) (9)
Margine di interesse 4.812 3.538 2.606
Commissioni attive 946 1.275 436
Commissioni passive - - -
Commissioni nette 946 1.275 436
Margine di intermediazione 5.758 4.813 3.042
Rettifiche/riprese di valore per deterioramento di: 821 3.113 (58)
a) crediti 821 3.113 (58)
Risultato netto della gestione finanziaria 6.579 7.926 2.984
Spese amministrative: (3.047) (3.684) (1.283)
a) spese per il personale (1.633) (1.972) (642)
b) altre spese amministrative (1.414) (1.712) (641)
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (13) (32) (1)
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (17) (54) (7)
Altri oneri/proventi di gestione (55) (84) (75)
Costi operativi (3.632) (3.854) (1.866)
Utili (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imp. 2.947 4.072 1.118
Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (559) (1.270) (178)
Utile (Perdita) d'esercizio 2.388 2.802 940

L'evoluzione positiva del margine di interesse è correlata alla significativa riduzione degli interessi sulla provvista in quanto nell'esercizio la Società ha rimborsato integralmente il prestito subordinato all'(ex) socio unico, utilizzando proprie disponibilità.

Per quanto attiene agli interessi attivi: sono risultati sostanzialmente stabili gli interessi moratori sui debitori (operatività «pro soluto»), sono aumentati gli interessi percepiti dai clienti per le anticipazioni «pro solvendo» mentre si sono contratti gli interessi sui depositi bancari per la riduzione delle giacenze a seguito del rimborso del prestito subordinato di cui sopra.

I costi fissi sono in notevole contrazione rispetto all'anno precedente in relazione alla riduzione intervenuta nell'organico. Sul risultato hanno positivamente inciso le minori imposte per l'applicazione delle agevolazioni ACE.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca. La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Si comunica che nel corso dell'anno la Banca ha modificato la propria struttura dei controlli di secondo livello separando la Funzione Compliance dalla Direzione Rischio e incaricando con il ruolo di Compliance Officer, il responsabile della nuova funzione.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di primo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, la Banca sta completando l'esercizio relativo ad un modello di valutazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione sui prodotti Factoring.

Tale modello ha come ipotesi principale l'assenza di rischio di credito in caso di debitori della PA valutando accantonamenti puntuali per ciascuna fattura alla luce dell'avvenuto superamento della data attesa di incasso c.d. Data Fine Sconto (DFS) ed in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri tenendo conto dei tempi di recupero. Si prevede di concludere l'analisi nel primo semestre 2017.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca (a partire dall'aprile 2016) si è dotata di una specifica struttura di collection (Direzione Collection) in staff all'Amministratore Delegato la cui operatività è normata da una specifica policy interna.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www. bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Si riporta che ai fini della misurazione dei rischi di "primo

pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Novità normative e fiscali

Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU)

La Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU) ha definito le nuove regole di risoluzione, applicabili dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea, le cui misure previste sono finanziate, a decorrere dal 1° gennaio 2015 dal Fondo nazionale per la risoluzione che, dal 1° gennaio 2016, è confluito nel Fondo di Risoluzione unico (Single Resolution Fund - SRF). A partire da tale data, infatti, i Fondi Nazionali di tutti gli Stati appartenenti all'Unione monetaria, istituiti nel 2015 ai sensi della BRRD, sono confluiti nel Fondo di Risoluzione Unico. In data 29 aprile 2016, successivamente ratificata in data 27 maggio 2016, Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha comunicato il contributo ordinario dovuto per l'esercizio 2016, calcolato ai sensi dei Regolamenti Delegati della Commissione Europea n. 2015/63 e 2015/81.

Al 30 giugno 2016, la Banca, in applicazione dell'IFRIC 21 "Tributi", ha provveduto alla contabilizzazione a conto economico, alla voce "Altre spese amministrative", dell'integrale contributo pari a 655 mila euro (617 mila per l'esercizio 2015). Con Comunicazione del 27 dicembre u.s., la Banca d'Italia ha richiamato due annualità di contribuzione addizionali per il 2016, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 848, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, stante l'articolo 25 del decreto legge 23 dicembre 2016, n. 237. L'ammontare di tale contributo straordinario, interamente contabilizzato nel 2016 nel conto economico del 2016, è stato pari a €1,3 milioni.

Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes) (ex Fondo Interbancario Tutela dei Depositi)

Con l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 56 dell'8 marzo 2016 del D.Lgs. n. 30 del 15 febbraio 2016, è stata data attuazione alla Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes - 2014/49/ EU), volta a rafforzare la tutela dei depositanti e ad armonizzare il quadro normativo a livello comunitario. I criteri di calcolo e quindi l'ammontare del contributo per il 2016 non è ancora stato definito.

Al 31 dicembre 2015 era stato previsto un ulteriore istituto, rispetto a quello normato dalla Direttiva DGS, di tipo volontario (c.d. Schema volontario) diretto al sostegno di banche in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto, a cui il Gruppo non ha aderito. In tal senso la Banca che ha iniziato la sua attività nell'ultima parte del 2011, ha ritenuto di non contribuire a perdite derivanti da fatti accaduti ancora prima dell'esistenza della Banca. Pertanto in data 26 aprile 2016 il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato la restituzione del contributo precedentemente versato a favore di Banca Tercas (in quanto configurato dalla Commissione Europea come un "aiuto di Stato"), pari a 290 mila euro, iscritto a conto economico nella voce altri proventi di gestione. L'ammontare del contributo per l'esercizio 2016 è stato pari a €347 mila.

Nuovo Codice degli Appalti

Il giorno 19 aprile 2016 è stato pubblicato nella G.U. il testo del nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n.50): il testo dell'articolo 106, co.13, recita quanto segue: "13. Si applicano le disposizioni di cui alla legge 21 febbraio 1991, n. 52.

Ai fini dell'opponibilità alle stazioni appaltanti, le cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e devono essere notificate alle amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi di tracciabilità, le cessioni di crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorso di progettazione, sono efficaci e opponibili alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche qualora queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e al cessionario entro quarantacinque giorni dalla notifica della cessione.

Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione.

In ogni caso l'amministrazione cui è stata notificata la cessione può opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente in base al contratto relativo a lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato."

La nuova norma non modifica sostanzialmente il regime precedentemente previsto dall'articolo 117 dell'abrogato Codice Appalti (d.lgs. 163/2006).

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

Nel corso del 2016 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2016 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Nel corso del mese di gennaio si è conclusa la visita ispettiva avviata da Banca d'Italia nel corso del mese di ottobre 2016. I relativi esiti sono attesi nel corso del primo/secondo trimestre 2017.

Con efficacia civilistica e fiscale a far data dal 1 gennaio

2017, sono state completate le attività di migrazione e integrazione connesse al processo di fusione per incorporazione di Beta Stepstone nella Capogruppo. Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2016 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi e nei ricavi del factoring e cessione del quinto. In particolare nel factoring, gli accordi commerciali conclusi nel 2015 hanno contribuito al consolidamento del processo di crescita e diversificazione dei prodotti offerti e della clientela, così come anche l'acquisizione di Beta porterà a livello di Gruppo maggiori capacità nella gestione della Collection/Servicing dei crediti in azione legale.

L'obiettivo per il prossimo esercizio resta quello di consolidare la crescita nel core business del factoring e di cogliere le ulteriori opportunità di crescita nella cessione del quinto. Il minor focus sul finanziamento garantito alle PMI, verrà compensato dall'ingresso in nuove linee di prodotto e la valutazione di operazioni di acquisizioni strategiche e complementari.

Milano, 8 marzo 2017

Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10. Cassa e disponibilità liquide 98 104
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 -
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 514.838 925.402
60. Crediti verso banche 83.493 2.076
70. Crediti verso clientela 1.348.329 1.457.990
100. Partecipazioni 1.030 2.696
120. Attività materiali 23.313 1.058
130. Attività immateriali 1.835 1.872
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 10.528 7.353
a) correnti 3.034 3.537
b) anticipate 7.494 3.816
b1) di cui alla L.214/2011 3.984 2.658
160. Altre attività 14.903 13.119
Totale dell'attivo 1.999.363 2.411.670
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015
10. Debiti verso banche 458.126 362.075
20. Debiti verso clientela 1.262.123 1.878.339
30. Titoli in circolazione 90.330 20.102
80. Passività fiscali 8.539 804
a) correnti 1.076 -
b) differite 7.463 804
100. Altre passività 59.825 55.317
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.998 1.303
120. Fondi per rischi e oneri 4.105 372
b) altri fondi 4.105 372
140. Riserve da valutazione 425 350
170. Riserve 39.608 26.314
180. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
190. Capitale 9.651 9.651
200. Azioni proprie (-) (52) -
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 20 -
220. Utile (Perdita) d'esercizio 25.313 17.607
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.999.363 2.411.670

Importi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 86.321 79.019
20. Interessi passivi e oneri assimilati (15.321) (21.013)
30. Margine di interesse 71.000 58.006
40. Commissioni attive 10.895 12.742
50. Commissioni passive (1.835) (1.574)
60. Commissioni nette 9.060 11.168
70. Dividendi e proventi simili 227 -
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) 122
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 1.280 2.518
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 1.280 2.518
120. Margine di intermediazione 81.483 71.814
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (9.765) (5.439)
a) crediti (9.765) (5.439)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 66.375
180. Spese amministrative: (37.698) (41.878)
a) spese per il personale (15.169) (17.528)
b) altre spese amministrative (22.529) (24.350)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) 300
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (250) (252)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (58) (60)
220. Altri oneri/proventi di gestione 150 71
230. Costi operativi (38.287) (41.819)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.281 422
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti - 534
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 35.712 25.512
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (10.399) (7.905)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 25.313 17.607
320. Utile d'esercizio 25.313 17.607
340. Utile d'esercizio di pertinenza della capogruppo 25.313 17.607

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Utile (Perdita) di periodo 25.313 17.607
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (56) (46)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 263 394
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 207 348
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 25.520 17.955
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 25.520 17.955

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Importi espressi in migliaia di Euro

016
al 31.12.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
20 - - - - - - - - - - 20
16
al 31.12.20
ppo
etto del Gru
Patrimonio n
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 -
16
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 207 - 25.313 25.520
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (52) - - (52)
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (50) - (50) (131) - - - (134) 20
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - (4.262) - -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - 13.345 13.345 - - - (13.345) - -
1.1.2016
Esistenze all'
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (260) 350 - - 17.607 93.358 -
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358 -
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi
Importi espressi in migliaia di Euro
015
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358
15
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 348 - - 17.607 17.955
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
1.200 - 35.111 13 - 13 - - - - 36.324
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (1.972) (1.972)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 17.567 17.567 - - - - (17.567) -
1.1.2015
Esistenze al
8.451 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2014
Esistenze al
8.451 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

Importi in migliaia di Euro

31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ OPERATIVA 29.701
1. Gestione

interessi attivi incassati
86.321 12.997
79.019

interessi passivi pagati
(15.321) (21.013)

commissioni nette
9.060 11.168

spese per il personale
(13.518) (15.848)

altri costi
(22.810) (23.978)

imposte e tasse
(14.031) (16.351)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 429.438 (323.797)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(1.080) 185

attività finanziarie disponibili per la vendita
411.919 (64.529)

crediti verso clientela
99.896 (269.675)

crediti verso banche: a vista
(81.397) 14.606

altre attività
100 (4.384)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (434.916) 276.429

debiti verso banche: a vista
96.051 (459.329)

debiti verso clientela
(616.216) 724.542

titoli in circolazione
70.228 (7)

altre passività
15.021 11.223
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 24.223 (34.371)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 2.610 -

vendite di partecipazioni
2.383 -

dividendi incassati su partecipazioni
227 -
2. Liquidità assorbita da (22.526) (137)

acquisti di attività materiali
(22.505) (109)

acquisti di attività immateriali
(21) (28)

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (19.916) (137)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
(52) 36.517

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(4.261) (1.972)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4.313) 34.545
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (6) 38

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 66 38 104 Voci di Bilancio RICONCILIAZIONE 104 (6) 98

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).

In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
  • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
  • sia prudente;
  • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore. Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito

da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse.

Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue:

Regolamento (UE) Titolo
2015/28 del 17 dicembre 2014 Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 -
IFRS 2, 3 e 8 e IAS 16, 24 e 38
2015/29 del 17 dicembre 2014 Modifiche allo IAS 19
2015/2113 del 23 novembre 2015 Modifiche agli IAS 16 e 41
2015/2173 del 24 novembre 2015 Modifiche all'IFRS 11
2015/2231 del 2 dicembre 2015 Modifiche agli IAS 16 e 38
2015/2343 del 15 dicembre 2015 Modifiche agli IFRS 5 e 7 e agli IAS 19 e 34
2015/2406 del 18 dicembre 2015 Modifiche allo IAS 1
2015/2441 del 18 dicembre 2015 Modifiche allo IAS 27
2016/1703 del 22 settembre 2016 Modifiche agli IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali in vigore dall'1 gennaio 2018.

Regolamento (UE) Titolo
2016/1905 del 22 settembre 2016 IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti
2016/2067 del 22 novembre 2016 IFRS 9 - Strumenti finanziari

SEZIONE 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato.

Rapporto di partecipazione
Denominazioni Imprese Sede Tipo di
rapporto (1)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti% (2)
Imprese
Consolidate integralmente
S.F. Trust Holdings Ltd Londra 1 Banca Sistema 100% 100%
Beta Stepstone S.p.A. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto
CS Union S.p.A. Italia 4 Banca Sistema 10% 10%

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2015 il perimetro di consolidamento si è modificato a seguito dell'ingresso delle società Beta Stepstone S.p.A. (acquisita in data 1 luglio 2016) e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Capogruppo.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • (a) il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • (b) la quota di patrimonio netto e di utile o perdita

d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico.

I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati.

I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione.

Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato.

Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili.

Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

SEZIONE 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2016, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino all'8 marzo 2017, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio. In data 1 marzo 2017 è stata inaugurata la filiale sita in Milano, via Vespri Siciliani, dedicata esclusivamente all'operatività di credito su pegno. Tale attività è stata recentemente avviata anche presso la filiale della Banca già presente nella città di Pisa.

SEZIONE 5 - Altri aspetti

A partire dal presente esercizio, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, in considerazione dell'esperienza maturata e delle sistematiche azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, è passata da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, per la sola parte di crediti azionati legalmente. La contabilizzazione è stata effettuata sulla base delle percentuali attese di recupero, che per i debitori del sistema sanitario nazionale è almeno pari al 65%, mentre per gli altri debitori della PA è stata stimata almeno pari al 15%. Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

Le modifiche allo IAS 39.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018.

La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a

determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari)
  • Impairment
  • Hedge Accounting (coperture contabili)

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca intraprenderà un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, al fine di identificare le eventuali attività che, non superando la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest), dovranno essere valutate al fair value secondo l'IFRS 9.

Da una prima valutazione gli impatti maggiormente significativi e pervasivi sono attesi con riferimento all'implementazione del nuovo modello di impairment, con il passaggio dall'attuale modello basato sull'"incurred loss", a quello basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa).

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione1. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti

finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;

▪ un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo).

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi

1 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse.

Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la capogruppo si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza. A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, il Gruppo procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.

L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati".

Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

(a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1.attività finanziarie detenute per la negoziazione);

  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati". In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore. Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).

Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.

In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.
  • Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:
  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
  • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/ obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare una svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, il Gruppo procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, il Gruppo ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, il Gruppo ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

Per il consolidamento delle partecipazioni in società collegate sono stati utilizzati i bilanci (annuali o infrannuali) più recenti approvati dalle società. Nei casi in cui le società non applicano i principi IAS/IFRS e pertanto per tali società è stato verificato che l'eventuale applicazione dei principi IAS/IFRS non avrebbe prodotto effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo Banca Sistema.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte. Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali

"a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore. Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

E', altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo. Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi. Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie

valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie".

Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employment-benefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto. La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la

garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

  • dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
  • di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
  • delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
  • del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
  • delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
  • per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore,

laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per

stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio:

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società

acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse.

Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte del Gruppo a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • il Gruppo è obbligato a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività. Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

17.6 Introduzione del "bilateral CVA" nella valutazione dei derivati

Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1° gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive. Tale rischio include:

▪ le variazioni del merito di credito dell'entità, per cui nel determinare il fair value dei derivati, si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza;

▪ le variazioni del merito di credito della controparte. Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effetto dei diversi fattori di rischio sottostanti.

  1. La componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di collaterali perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Nella pratica tale situazione può essere avvicinata con CSA (Credit Support Annex) che prevedono marginazione giornaliera, soglia e minimum transfer amount nulli, tasso overnight flat. Tale componente del fair value include il rischio di mercato (ad esempio rispetto ai sottostanti, alle volatilità, etc.), e rischio di finanziamento implicito nel CSA (finanziamento a tasso overnight, metodologia OIS discounting).

  2. La componente, detta Bilateral Credit Value Adjustment (bCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari:

  3. il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte (Cliente) fallisce prima dell'Investitore (Banca), e quest'ultimo presenta un'esposizione positiva nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso;

  4. il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte. Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte. Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano. In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile. Il calcolo del bCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA.

Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del bCVA in base alla materialità. Il calcolo del bCVA dipende dal merito creditizio dell'Investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti. Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità. La regola prevede quanto segue:

  • in caso di controparti con spread CDS quotato sul mercato, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale verso il rischio (ovvero stimata sulla base dei prezzi delle obbligazioni e non sulla base dei dati storici) quotata sul mercato e relativa sia alla Controparte che all'Investitore, misurata sulla base della curva di credito CDS spread quotato;
  • in caso di controparti Large Corporate senza CDS quotato sul mercato con fatturato superiore alla soglia critica, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale al rischio di una controparte che viene associata alla controparte del contratto (comparable approach). Il merito creditizio viene misurato:
  • per le controparti Project Finance utilizzando la curva di credito CDS spread comparable Industrial;
  • per le altre controparti utilizzando la curva di credito CDS spread comparable per la controparte;
  • in caso di controparti illiquide non incluse nelle categorie precedenti, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.

Sul Gruppo non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio del Gruppo è a breve termine.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi ad attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del Bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes. La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per il Gruppo.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2016
31/12/2015
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 509.838 - 5.000 920.402 - 5.000
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 510.834 - 5.000 920.402 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - -

Legenda: L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali - - 5.000 - - -
2. Aumenti - - - - - -
2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - - - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - -
3.1 Vendite - - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto - - - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

Ripartizione per livelli di fair value

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - - - -
2. Crediti verso banche 83.493 - - 83.493 2.076 - - 2.076
3. Crediti verso Clientela 1.348.329 - - 1.348.329 1.457.990 - - 1.457.990
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.431.822 - - 1.431.822 1.460.066 - - 1.460.066
1. Debiti verso banche 458.126 - - 458.126 362.075 - - 362.075
2. Debiti verso Clientela 1.262.123 - - 1.262.123 1.878.339 - - 1.878.339
3. Titoli in circolazione 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.810.579 - - 1.810.579 2.260.516 - - 2.260.516

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

SEZIONE 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2016 31/12/2015
a. Cassa 98 104
b. Depositi liberi presso Banche Centrali - -
TOTALE 98 104

SEZIONE 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale 996 - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 996 - - - - -
B. Strumenti derivati - - - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 996 - - -

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
A. Attività per cassa - -
1. Titoli di debito - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 996 -
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 996 -
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 996 -
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 996 -
B. Strumenti derivati - -
a) Banche - -
- fair value - -
b) Clientela - -
- fair value - -
Totale B - -
Totale (A+B) 996 -

SEZIONE 4 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA - VOCE 40

Attività/Passività finanziarie 31/12/2016 31/12/2015
misurate al fair value Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 507.873 - - 920.402 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 507.873 - - 920.402 - -
2. Titoli di capitale 1.965 - 5.000 - - 5.000
2.1 Valutati al fair value 1.965 - 5.000 - - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale 509.838 - 5.000 920.402 - 5.000

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Titoli di debito 507.873 920.402
a) Governi e Banche Centrali 507.873 920.402
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 6.965 5.000
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti 1.965 -
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 1.965 -
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE
514.838
925.402

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni / Valori FV FV
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 62.441 - - - 1.909 - - -
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 62.441 X X X 1.909 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 21.051 - - - 167 - - -
1. Finanziamenti 21.051 - - - 167 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 8.671 X X X 167 X X X
1.2. Depositi vincolati 12.030 X X X - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 350 - - - - - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri 350 X X X - X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 83.492 - - 83.492 2.076 - - 2.076

Legenda:

VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value

La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.

SEZIONE 7 - CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

7.1 Crediti verso Clientela: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3 Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329 1.373.774 2.216 82.000 - - 1.457.990
1. Conti correnti 12.249 - 5 X X X 13.878 - 28 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
- - - X X X 177.868 - - X X X
3. Mutui 62.857 - 16.119 X X X 74.894 - 8.216 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
265.829 - 320 X X X 119.850 - 938 X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 795.012 1.059 89.744 X X X 861.507 2.216 72.795 X X X
7. Altri finanziamenti 105.079 - 56 X X X 125.777 - 23 X X X
Titoli di debito - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (Valore di bilancio) 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329 1.373.774 2.216 82.000 - - 1.457.990

La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati da parte del Gruppo, nell'ambito della sua attività di factoring.

L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.

7.2 Crediti verso Clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.241.026 1.059 106.244 1.373.774 2.216 82.000
a) Governi 236.261 - 736 273.962 - 1.631
b) Altri Enti pubblici 421.026 1.059 58.924 521.021 2.216 40.655
c) Altri soggetti 583.739 - 46.584 578.791 - 39.714
imprese non finanziarie 301.203 - 44.975 252.569 - 38.198
imprese finanziarie 15.361 - - 198.607 - -
assicurazioni 2 - 1 - - -
altri 267.173 - 1.608 127.615 - 1.516
TOTALE 1.241.026 1.059 106.244 1.373.774 2.216 82.000

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Beta Stepstone S.p.A. Milano 100% 100%
3. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. CS Union S.p.A. Cuneo 10% 10%

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 63 682 1.157 151 - (46) (6) (199) (199) - (199) - (199)
2. Beta
Stepstone
S.p.A.
2 83.917 5.316 19.575 7.297 3.051 2.606 (8) 1.638 1.288 - 1.288 - 1.288
3. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 22.636 18.566 200 - (61) - (160) (130) - (130) - (130)
10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili
Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
SpA 2.378 40.148 36.661 8.440 9.389 - 526 - 526
I dati sono stati esposti secondo i principi contabili Internazionali. 1. CS Union

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. CS Union
SpA
2.378 40.148 36.661 8.440 9.389 - 526 - 526
31/12/2016 31/12/2015
A. ESISTENZE INIZIALI 2.696 2.448
B. AUMENTI 31 248
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 31 248
C. DIMINUZIONI 1.697 -
C.1 Vendite 1.697 -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni - -
D. RIMANENZE FINALI 1.030 2.696
E. RIVALUTAZIONI TOTALI - -
F. RETTIFICHE TOTALI - -

SEZIONE 12 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

12.1 Attività materiali a uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2016 31/12/2015
1.1 Attività di proprietà 23.313 1.058
a) terreni 8.416 -
b) fabbricati 14.055 -
c) mobili 255 282
d) impianti elettronici 587 766
e) altre - 10
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE
23.313
1.058

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2016.

Percentuali d'ammortamento:

  • mobili da ufficio: 12%
  • arredamenti: 15%
  • macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • beni inferiori ai 516 euro: 100%
Attività / Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - - 959 1.552 193 2.704
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 677 786 183 1.646
A.2 Esistenze iniziali nette - - 282 766 10 1.058
B. Aumenti 8.416 14.055 172 177 - 22.820
B.1 Acquisti 8.416 14.055 7 7 - 22.485
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - - - 39 - 39
B.8 Operazioni di aggregazione aziendale - - 165 131 - 296
C. Diminuzioni - - 199 356 10 565
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 49 215 - 264
C.3 Rettifiche di valore da -
deterioramento imputate a: - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value -
imputate a: - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a -
scopo di investimento - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - 71 20 10 101
C.8 Operazioni di aggregazione aziendale - - 79 121 - 200
D. Rimanenze finali nette 8.416 14.055 255 587 - 23.313
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 876 1.142 - 2.018
D.2 Rimanenze finali lorde 8.416 14.055 1.130 1.729 - 25.330
E. Valutazione al costo 8.416 14.055 255 587 - 23.313

SEZIONE 13 - ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

31/12/2016 31/12/2015
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 49 - 86 -
A.2.1 Attività valutate al costo : 49 - 86 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 49 - 86 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 49 1.786 86 1.786

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dal consolidamento dell'ex Gruppo SF Trust delle della Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".

Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2017, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2021, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 1,5%
Equity Risk Premium 5,5%
Beta 1,2%
Cost of equity 8,2%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2016. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016.

Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.549 - 5.335
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.463 - 3.463
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 86 - 1.872
B. Aumenti - - - 31 - -
B.1 Acquisti - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - 7 - -
Operazioni di aggregazione aziendale - - - 24 - -
C. Diminuzioni - - - 68 - 68
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 68 - 68
- Ammortamenti - - - 68 - 68
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in - - - - - -
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 49 - 1.804
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.531 - 3.395
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.580 - 5.199
F. Valutazione al costo 1.786 - - 49 - 1.804

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 14 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 140 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2016
a) svalutazioni crediti 3.459
b) svalutazioni crediti per interessi di mora -
c) perdite fiscali 30
d) fondi rischi 1.297
e) Imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie 1.395
f) altro 1.313
Totale 7.494

14.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2016
a) interessi attivi di mora non incassati 7.040
c) Titoli AFS 336
d) altro 87
Totale 7.463
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 3.197 2.434
2. Aumenti 4.245 1.259
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 4.245 1.259
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore 257 -
d) altre 1.118 1.259
e) operazioni di aggregazioni di imprese 2.869 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 499 496
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 499 496
a) rigiri 499 496
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre - -
4. Importo finale 6.943 3.197
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 2.658 2.261
2. Aumenti 1.611 450
3. Diminuzioni 285 53
3.1 Rigiri 72 33
3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 213 20
4. Importo finale 3.984 2.658

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 598 3
2. Aumenti 7.254 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 7.254 595
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 3.231 595
d) operazioni di aggregazioni di imprese 4.023 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 725 -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 725 -
a) rigiri 130 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 595 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 7.127 598
14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
---------------------------------------------------------------------------------- -- --
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 618 277
2. Aumenti 37 445
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 37 445
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 37 445
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 104 104
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 104 104
a) rigiri 104 104
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 551 618

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 206 3
2. Aumenti 336 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 336 595
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 336 595
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 206 -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 206 -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 206 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 336 598

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Acconti fiscali 10.038 10.179
Partite in corso di lavorazione 1.611 1.038
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 548 266
Crediti commerciali 507 -
Migliorie su beni di terzi 264 572
Altre 1.868 479
Depositi cauzionali 68 54
Totale 14.904 12.588

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2017.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 80.002
2. Debiti verso banche 265.276 282.073
2.1 Conti correnti e depositi liberi 20.039 10.328
2.2 Depositi vincolati 245.237 271.745
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
TOTALE 458.126 362.075
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 458.126 362.075
Fair value 458.126 362.075

La voce è in incremento rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto di una maggior raccolta da BCE.

Nel mese di giugno 2016 Banca Sistema ha aderito al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations") per un ammontare massimo di €123 milioni. La raccolta totale in BCE per un importo pari a €192,8 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Conti correnti e depositi liberi 436.934 335.541
2. Depositi vincolati 443.396 572.357
3. Finanziamenti 362.163 939.583
3.1 Pronti contro termine passivi 295.581 909.089
3.2 Altri 66.582 30.494
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 19.630 30.858
TOTALE 1.262.123 1.878.339
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
1.262.123 1.878.339
Fair value 1.262.123 1.878.339

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 35,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia titoli / Fair Value Fair Value
Valori Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio Banca Sistema Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
Fino a giugno 2023
tasso fisso al 7%
8.018
di Base
S.p.A.
ISIN IT0004881444 Dal 14 giugno 2023
tasso variabile Euribor
6 mesi + 5,5%
Perpetua 8.000
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.085
Totale 20.000 20.103

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 14 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Partite in corso di lavorazione 27.055 32.785
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 9.212 12.007
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 8.510 1.823
Ratei passivi 6.439 4.298
Debiti commerciali 6.187 2.260
Debiti verso dipendenti 1.728 1.423
Riversamenti previdenziali 508 562
Altre 188 159
TOTALE 59.827 55.317

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2016 31/12/2015
A. ESISTENZE INIZIALI 1.303 1.173
B. AUMENTI 1.090 562
B.1 Accantonamento dell'esercizio 544 524
B.2 Altre variazioni 132 38
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale 414
C. DIMINUZIONI 395 432
C.1 Liquidazioni effettuate 372 347
C.2 Altre variazioni 23 85
D. RIMANENZE FINALI 1.998 1.303
TOTALE 1.998 1.303

Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2016. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,31%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2016
1,80% per il 2017
1,70% per il 2018
1,60% per il 2019
2,00% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1 Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 4.105 372
2.1 Controversie legali 500 -
2.2 Oneri per il personale 279 302
2.3 Altri 3.326 70
TOTALE 4.105 349

Il fondo rischi ed oneri, pari a €4,1 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a €3,3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta, effettuata a seguito dell'allocazione provvisoria di prezzo ai sensi dell'IFRS 3. La parte restante si riferisce alla quota de bonus 2015 differita nei successivi 3 esercizi.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 372 372
B. Aumenti - 3.803 3.803
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 3.803 3.803
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. Diminuzioni - 70 70
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - 70 70
D. Rimanenze finali - 4.105 4.105

SEZIONE 15 - PATRIMONIO DEL GRUPPO - VOCI 140, 160, 170, 180, 190, 200 E 220

15.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila.

Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,1%
Garbifin 0,5%
Fondazione Sicilia 7,4%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,4%
Fondazione Pisa 7,4%
Schroders 6,7%
Mercato 47,5%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori IMPORTO
2016
IMPORTO
2015
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
3. Riserve 39.608 26.314
4. (Azioni proprie) (53) -
5. Riserve da valutazione 425 350
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 20 -
7. Utile d'esercizio 25.313 17.607
114.316
TOTALE
93.358

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
------------------------------------------------------------------ -- --
Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) - -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.421.052 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
a pagamento: -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) - -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2016
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) Capitale 9.651 - -
B) Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.352 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - -
C) Riserve di utili:
Riserva legale 5.542 B -
Riserva da valutazione 425 - -
Riserva straordinaria A,B,C -
Utile esercizio precedente 32.898 A,B,C -
Vers.to conto futuro aumento capitale 1.477 - -
D) Altre riserve (362) - -
Totale 88.983 -
Utile netto 25.313 - -
Totale patrimonio netto 114.296 -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda:

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

SEZIONE 16 - PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 210

DENOMINAZIONE IMPRESE 31/12/2016
Altre partecipazioni 20
Totale 20

Si tratta del patrimonio relativo ai due veicoli di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. e Atlantis S.r.l., le cui note emesse sono state interamente sottoscritte da Banca Sistema.

ALTRE INFORMAZIONI

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31/12/2016 31/12/2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 45 671
a) Banche - -
b) Clientela 45 671
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale - 45
a) Banche - 45
b) Clientela - -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi - -
6) Altri impegni - -
TOTALE 45 716

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2016 31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 402.657 771.332
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso clientela 314.931 107.242
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi IMPORTO
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 1.158.667
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca -
depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri 37.343
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 3.846
2. altri titoli 33.497
c) titoli di terzi depositati presso terzi 37.343
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 1.121.324
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1.Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2016 31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita (242) - - (242) 813
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 40 - 40 8
5. Crediti verso Clientela - 86.523 - 86.523 78.198
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE (242) 86.563 - 86.321 79.019

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31/12/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 7 - - 7 84
2. Debiti verso banche 1.789 - - 1.789 1.115
3. Debiti verso Clientela 11.384 - - 11.384 18.586
4. Titoli in circolazione - 2.141 - 2.141 1.228
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 13.180 2.141 - 15.321 21.013

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31/12/2016 31/12/2015
a) garanzie rilasciate 1 3
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 173 332
1. negoziazione di strumenti finanziari 27 -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 2
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 58 25
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 48 46
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi 39 259
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi 39 259
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 90 54
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 9.139 10.905
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti 69 77
j) altri servizi 1.423 1.371
TOTALE 10.895 12.742
Servizi/Valori 31/12/2016 31/12/2015
a) garanzie ricevute 87 62
b) derivati su crediti - 63
c) servizi di gestione e intermediazione: 633 359
1. negoziazione di strumenti finanziari 70 108
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 8 -
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 555 251
d) servizi di incasso e pagamento 137 141
e) altri servizi 978 949
TOTALE 1.835 1.574

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
- - - -
B. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
227 - - -
C. Attività finanziarie
valutate al fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 227 - - -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 5 (109) - (104)
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - 5 (109) - (104)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - 20 20
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 5 (109) 20 (84)

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 31/12/2016 31/12/2015
Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso Clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.476 (196) 1.280 2.655 (137) 2.518
3.1 Titoli di debito 1.279 (196) 1.083 2.655 (137) 2.518
3.2 Titoli di capitale 197 - 197 - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 1.476 (196) 1.280 2.655 (137) 2.518
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso Clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Specifiche
Operazioni/ Componenti
reddituali
Cancellazioni
Altre
Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 31/12/2016 31/12/2015
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso Clientela: 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)
finanziamenti 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)
titoli di debito - - - - - - - - -
C. Totale 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)

SEZIONE 11 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1) Personale dipendente 14.093 16.921
a) salari e stipendi 9.071 8.232
b) oneri sociali 2.301 1.843
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 525 354
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definita - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 249 217
- a contribuzione definita 249 217
- a benefici definita - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 1.947 6.275
2) Altro personale in attività 14 45
3) Amministratori e sindaci 1.056 532
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 6 30
TOTALE
15.169
17.528

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente:

  • Dirigenti 17
  • Quadri direttivi 36
  • Restante personale dipendente 90

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2016 31/12/2015
Attività di servicing e collection 4.445 6.958
Fondo di risoluzione 1.967 2.469
Consulenze 5.051 4.020
Spese informatiche 3.736 3.102
Affitti e spese inerenti 1.969 1.753
Imposte indirette e tasse 1.519 1.611
Pubblicità 204 791
Spese di revisione contabile 309 874
Altre 511 542
Noleggi e spese inerenti auto 716 619
Rimborsi spese e rappresentanza 691 518
Contributi associativi 257 250
Spese infoprovider 431 323
Spese veicolo cartolarizzazione 169 -
Manutenzione beni mobili e immobili 52 109
Spese telefoniche e postali 182 184
Cancelleria e stampati 110 151
Assicurazioni 207 67
Erogazioni liberali 3 9
TOTALE 22.529 24.350

SEZIONE 12 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia di spese/Valori 2016 2015
Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi - -
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri (431) 300
TOTALE (431) 300

SEZIONE 13 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà (250) - - (250)
▪ ad uso funzionale (250) - - (250)
▪ per investimento - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
▪ ad uso funzionale - - - -
▪ per investimento - - - -
TOTALE (250) - - (250)

SEZIONE 14 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà (58) - - (58)
▪ generate internamente dall'azienda (58) - - (58)
▪ altre - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
TOTALE (58) - - (58)

SEZIONE 15 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2016 2015
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 248 257
Altri oneri di gestione 602 241
TOTALE 850 498

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2016 2015
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 271 372
Recupero spese legali factoring 280 -
Recupero di spese diverse 24 170
Altri proventi 425 27
TOTALE 1.000 569

SEZIONE 16 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituali/Settori 2016 2015
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione - -
3.Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 2.281 422
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione 2.281 -
3.Riprese di valore - -
4. Altri proventi - 422
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valroe da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 2.281 422
TOTALE 2.281 422

SEZIONE 19 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI - VOCE 270

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componente reddituale / Valori 2016 2015
A. Immobili - -
- Utili da cessione - -
- Perdite da cessione - -
B. Altre attività - 534
- Utili da cessione - 534
- Perdite da cessione - -
RISULTATO NETTO - 534

SEZIONE 20 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 2016 2015
1 Imposte correnti (-) (8.124) (8.122)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 95 49
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) 586 763
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (2.636) (595)
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (10.079) (7.905)

SEZIONE 23 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 24 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2016
Utile netto (migliaia di euro) 24.481
Numero medio delle azioni in circolazione (1) 80.408.552
Utile per azione € 0,304

(1) Il numero medio di azioni è calcolato al netto delle azioni proprie detenute.

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 25.313
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti - - (56)
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico -
70. Copertura di investimenti esteri: -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio: -
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari: -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 393 130 263
a) variazioni di fair value 1.015 336 679
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento (623) (206) (417)
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione: - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
- - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali 393 130 207
140. Redditività complessiva (10+130) 393 130 25.520

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI

1.1 Rischio di credito

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extraconsiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi - comitato endoconsiliare, il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo. Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

  • Capitale;
  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti

con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2016, si avvale delle valutazioni rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti della clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente. L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio. Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto. Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP;

Nel corso del terzo trimestre 2016, Banca ha effettuato una valutazione, in via preventiva, degli impatti derivanti dal dowgrading del paese Italia da parte dell'ECAI DBRS (da A- a BBB), avvenuto successivamente in data 13 gennaio 2017. Dalle analisi condotte e come dimostrato successivamente, il deterioramento del merito di credito del paese ha portato come principale conseguenza una riduzione del collateral posto a garanzia delle operazioni di rifinanziamento che comunque non ha avuto particolari effetti sul livello di liquidità della Banca.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione del-la linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

  • verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a cono-scenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitri-ci, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento agli altri business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono

condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC) sul prenditore di fondi.

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC)
  • la società finanziaria cedente
  • la compagnia di assicurazione

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro . Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

▪ una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;

▪ una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte. I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno. Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Il Gruppo Banca SISTEMA definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero."

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati.

Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore).

Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

  • nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
  • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali" ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS).

Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

▪ una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;

▪ un rifinanziamento totale o parziale di un prestito problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

  • un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non

performing o che lo sarebbe stato in assenza del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

  • il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di Bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Altre esposizioni
deteriorate
non deteriorate
Esposizioni
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 83.493 83.493
4. Crediti verso clientela 22.969 16.163 68.172 240.990 1.000.036 1.348.330
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2016 22.969 16.163 68.172 240.990 1.591.401 1.939.695
Totale 2015 13.899 5.093 65.255 258.961 2.042.290 2.385.468

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e

netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 570.872 - 570.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 83.493 - 83.493 83.493
4. Crediti verso clientela 123.760 16.456 107.304 1.249.595 8.569 1.241.025 1.348.330
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2016 123.760 16.456 107.304 1.840.960 8.569 1.832.390 1.939.695
Totale 2015 91.353 7.137 84.216 2.299.485 3.233 2.296.252 2.380.468

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

ALTRE ESPOSIZIONI
Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 83.493 83.493
4. Crediti verso clientela 51.872 28.800 67.505 92.813 1.000.035 1.241.025
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2016 51.872 28.800 67.505 92.813 1.591.400 1.832.390
Totale 2015 163.710 27.445 43.308 24.497 2.037.292 2.296.252

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 83.493 - - 83.493
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A - - - - 83.493 - - 83.493
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - - - - -
TOTALE B - - - - - - - -
TOTALE (A+B) - - - - 83.493 - - 83.493

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
specifiche
di valore
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)
Sofferenze
1 62 352 34.816 - 12.260 - 22.971
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 11.867 2.869 2.063 3.390 - 4.027 - 16.163
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 29.665 8.916 11.100 18.661 - 170 - 68.172
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - 2.811 - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 241.350 - 552 240.798
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 1.516.117 - 8.017 1.508.099
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 41.533 11.847 13.515 56.867 1.757.467 16.457 8.569 1.856.203
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 45 - - 45
TOTALE B - - - - 45 - - 45
TOTALE (A+B) 41.533 11.847 13.515 56.867 1.757.512 16.457 8.569 1.856.248

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
Deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 20.021 5.913 65.420
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 34.903 26.249 148.037
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.213 13.984 101.309
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 13.964 3.569 -
B.3 altre variazioni in aumento 9.726 8.251 44.848
Operazioni di aggregazione aziendale 445 1.880
C. Variazioni in diminuzione 19.693 11.973 145.115
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 4.724 - 58.529
C.2 cancellazioni - 10 -
C.3 incassi 14.969 2.389 79.655
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 9.574 6.931
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale 35.231 20.189 68.342
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE PROBABILI INADEMPIENZE ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE
Causali/Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 6.122 - 820 - 194 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 8.491 - 4.071 - 136 -
B.1 rettifiche di valore 7.690 - 3.771 - 59 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 722 - 5 - - -
B.4 altre variazioni in aumento 79 - 45 - 77 -
Operazioni di aggregazione aziendale 250
C. Variazioni in diminuzione 2.353 - 865 - 162 -
C.1 riprese di valore da valutazione 2.107 - 98 - 110 -
C.2 riprese di valore da incasso 1 - - - 32 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie 45
di esposizioni deteriorate - - 722 - 5 -
C.6 altre variazioni in diminuzione 245 - - - 15 -
D. Rettifiche complessive finali 12.260 - 4.026 - 168 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2 CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE A RATING ESTERNI ED INTERNI

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - - - - - - 1.836.184 1.836.184
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 45 45
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - 56.586 - - - - 56.586
Totale - - 56.586 - - - 1.836.229 1.892.815

di cui Rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+F2
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle Esposizioni creditizie garantite per tipologia di Garanzia

A.3.2 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 343.898 319.991 6.540 23.907 4.578 - - - - -
Altri soggett
i
8.559 8.559 518 - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Crediti di firma Altri enti pu
bblici
213 - - 213 - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
62.372 38.683 6.021 23.689 4.578 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Banche - - - - - - - - - -
Altri derivati Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
- - - - - - - - - -
Garanzie reali (1) Titoli 9.292 9.291 - 1 - - - - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
sizione netta Valore espo 348.600 319.991 6.540 28.609 4.930 - - - - -
2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 3.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 3.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

A.1 Gruppo Bancario -Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni / Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
A. Esposizioni per cassa
A1. Sofferenze di cui: esposizioni - - - 10.240 5.137 - - - - - - - 12.573 6.543 - 156 582 -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 15.208 4.024 - 955 2 -
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 736 - - 49.743 130 - - - - 1 - - 17.196 38 - 497 1 -
deteriorate di cui: esposizioni - - - - - - - - - -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 744.220 - 108 496.715 - 6.132 2.223 - - 2 - - 238.564 - 1.689 267.173 - 641
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 744.956 - 108 556.698 5.267 6.132 2.223 - - 3 - - 283.540 10.605 1.689 268.781 585 641
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - 9 - - 36 - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - 9 - - 36 - -
TOTALE (A+B) 2016 744.956 - 108 556.698 5.267 6.132 2.223 - - 3 - - 283.549 10.605 1.689 268.817 585 641
TOTALE (A+B) 2015 1.195.995 20 108 563.893 4.934 1.436 198.608 - - - - 291.438 1.616 1.147 129.130 562 546

B.2 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

(valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 22.971 12.260 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 16.163 3.817 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 68.172 170 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 1.737.662 8.540 9.609 25 1.625 5 - - - -
Totale 1.844.968 24.787 9.609 25 1.625 5 - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 45 - - - - - - - - -
Totale 45 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 1.845.013 24.787 9.609 25 1.625 5 - - - -
Totale (A+B) 2015 2.359.118 10.311 21.211 59 - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 3.818 1.641 957 863 3.491 2.155 14.703 7.600
A.2 Inadempienze probabili 1.812 222 - - 1.570 38 12.780 3.557
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.559 8 955 2 12.796 36 51.862 124
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 200.920 804 92.981 344 861.194 1.340 582.571 6.054
Totale 209.109 2.675 94.893 1.209 879.051 3.569 661.915 17.335
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 36 - - - 9 - - -
Totale 36 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2016 209.145 2.675 94.893 1.209 879.060 3.569 661.915 17.335
Totale (A+B) 2015 164.498 1.014 63.497 788 1.472.179 1.574 658.943 6.935

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 83.493
Totale 83.493
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate
Totale
Totale (A+B) 2016 83.493
Totale (A+B) 2015 2.121

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2016 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

  • a) Valore di Bilancio Euro 1.204.797 (in migliaia)
  • b) Valore Ponderato Euro 89.077 (in migliaia)
  • c) Numero 18

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco). Informazioni di natura quantitativa

E.1. Gruppo Bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31/12/2016 31/12/2015
A. Attività per cassa - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - - 498.718 878.574
1. Titoli di debito - - - - - - 295.528 - - - - - - - - - - - 295.528 771.332
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - 203.190 - - - - - - - - - - - 203.190 107.242
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2016 - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - - 498.718 -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2015 - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Legenda: A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio)

B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Gruppo Bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività / Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
1. Debiti verso Clientela - - 295.581 - - - 295.581
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 295.581 - - - 295.581
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - - - - - -
a) a fronte di attività rilevate per intero - - - - - - -
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2016 - - 295.581 - - - 295.581
Totale 2015 - - 761.966 - 49.257 30.603 841.826

1.2 Gruppo bancario - rischi di mercato

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2015 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

1.2.1 - Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione di un titolo azionario; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di orezzo risulta contenuto.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare. Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle

diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;

▪ Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario. Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;
  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti

a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;

  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere).
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2016 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2016 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 415.666 327.112 229.568 461.202 365.715 139.566 866 -
1.1 Titoli di debito - 92.140 100.092 295.597 20.043 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 92.140 100.092 295.597 20.043 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 76.313 6.854 326 - - - - -
1.3 Finanziamenti a Clientela 339.353 228.118 129.150 165.605 345.672 139.566 866 -
- c/c 12.253 - - - - 1 - -
- altri finanziamenti 327.100 228.118 129.150 165.605 345.672 139.565 866 -
- con opzione di rimborso anticipato 10.104 34.649 29.199 29.299 201.059 122.581 15 -
- altri 316.996 193.469 99.951 136.306 144.613 16.984 851 -
2. Passività per cassa 489.098 673.731 82.972 75.596 476.423 4.733 8.026 -
2.1 Debiti verso Clientela 468.822 358.731 70.887 75.596 283.346 4.733 8 -
- c/c 468.392 60.168 65.678 64.613 236.904 3.768 8 -
- altri debiti 430 298.563 5.209 10.983 46.442 965 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 430 298.563 5.209 10.983 46.442 965 - -
2.2 Debiti verso banche 20.276 315.000 - - 122.850 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 20.276 315.000 - - 122.850 - - -
2.3 Titoli di debito - - 12.085 - 70.227 - 8.018 -
- con opzione di rimborso anticipato - - 12.085 - - - - -
- altri - - - - 70.227 - 8.018 -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 594 41 84 415 - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 594 41 84 415 - - -
- Opzioni - 594 41 84 415 - - -
+ posizioni lunghe - 27 41 84 415 - - -
+ posizioni corte - 567 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori Bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

1.2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2016, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

VALUTE
Voci DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 2.962
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 2.962
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - -
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 2.962
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 2.962

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

Al 31 dicembre 2015 la voce non rileva alcun importo.

1.3 Gruppo Bancario - rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF). Inoltre, al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità.

La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza.

Nel corso del 2015, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista.Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional. Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la

Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 399.746 26.538 3.587 50.021 216.361 245.577 449.890 375.680 131.857 6.835
A.1 Titoli di Stato - - - - 92.042 100.086 295.396 20.018 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 399.746 26.538 3.587 50.021 124.319 145.491 154.494 355.662 131.857 6.835
Banche 8.497 - - 11 8 330 - - - 6.835
Clientela 391.249 26.538 3.587 50.010 124.311 145.161 154.494 355.662 131.857 -
Passività per cassa 483.513 415.619 39.183 24.126 196.318 77.489 85.836 480.811 24.741 -
B.1 Depositi e conti correnti 481.400 48.040 38.978 22.955 195.291 65.991 65.264 236.904 3.776 -
Banche 20.276 45.000 35.000 15.000 150.000 - - - - -
Clientela 461.124 3.040 3.978 7.955 45.291 65.991 65.264 236.904 3.776 -
B.2 Titoli di debito - - - - - 1.314 1.314 70.000 20.000 -
B.3 Altre passività 2.113 367.579 205 1.171 1.027 10.184 19.258 173.907 965 -
Operazioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "autocartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2016, Banca Sistema ha in essere due operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alla media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse; tale strumento permette di avere un unico repository che garantisce correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

  • coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio del Gruppo si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale del Gruppo con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio Consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Al 31 dicembre 2016 il Patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
3. Riserve 39.608 26.314
4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (52) -
6. Riserve da valutazione 425 350
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 680 417
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (255) (67)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 25.313 17.607
Totale 114.296 93.358

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 221 - 508 113
2. Titoli di capitale 458 - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 679 - 508 113

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze Iniziali 395 - - -
2. Variazioni positive 558 - - -
2.1 Incrementi di fair value 330 630 - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative 22 - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
22 - - -
2.3 Altre variazioni 206 55 - -
3. Variazioni negative 732 - - -
3.1 Riduzioni di fair value - - - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve - - - -
positive: da realizzo 623 - - -
3.4 Altre variazioni 109 227 - -
4. Rimanenze finali 221 458 - -

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Di seguito si dà evidenza dei fondi propri e dei coefficienti di vigilanza della capogruppo.

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2015 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli e risultano così composti:

1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier

  • 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)

La presente voce include:

  • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
  • Riserva di sovraprezzo per 39,4 milioni di Euro;
  • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 59 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 18 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 425 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 255 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 680 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1 che include:

  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari a 1,8 milioni di Euro.

  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS emessi da Amministrazioni Centrali, pari a 221 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 102 mila Euro (+)
  • Applicazione del filtro prudenziale per profitti realizzati misurati al valore equo, pari a 184 mila Euro (-)
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1) composto da:
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.
  • La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2) composto da:

M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.

O) Filtro positivo riveniente dall'applicazione dei filtri nazionali su riserva positiva AFS, ai sensi della Circolare 285/2013 pari a 92 mila Euro (+).

31/12/2016
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 106.759
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C.CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 106.759
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.835
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) 303
F. Totale capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 104.621
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) 92
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 12.092
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 124.713

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 106,9 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 636 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS). Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2015, presenta un CET1 capital ratio pari al 13,7%, un Tier1 capital ratio pari al 14,9% e un Total capital ratio pari al 16,8%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
REQUISITI IMPORTI PONDERATI/
Categorie/Valori 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.468.245 2.234.170 661.824 535.194
1. Metodologia standardizzata 2.468.245 2.234.170 661.824 535.194
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 52.946 42.815
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito - -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 368 -
1. Metodologia standard 368 -
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 10.362 8.037
1. Metodo base 10.362 8.037
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 63.676 50.853
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 795.949 635.658
C.1 Attività di rischio ponderate 795.949 635.658
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 13,06% 13,67%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 14,06% 14,93%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 15,58% 16,82%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

In data 1 luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione del 100% di Beta Stepstone S.p.A. per un corrispettivo finale pari a Euro 56,7 milioni, al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali pari a €3,5 milioni. In fase di acquisto, l'importo corrispondente ai crediti per interessi di mora non ancora incassati da Beta è stato versato in un deposito a garanzia (escrow account), il cui rilascio a favore del venditore è condizionato solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora, a garanzia integrale dello stesso credito.

Di seguito si espone la sintesi delle principali informazioni riguardante tale operazione:

Denominazione Data
dell'operazione
(1)
Costo
operazioni
Interessenza
%
Margine di
intermediazione
(2)
Utile netto
del Gruppo
(2)
Beta Stepstone S.p.A. 1 luglio 2016 56,7 mln 100% 84.198 26.412

(1) Data di acquisizione del controllo e da cui sono stati inclusi i risultati economici di Beta

(2) I valori, come previsto dall'IFRS 3, sono determinati ipotizzando che l'operazione di aggregazione sia stata realizzata all'inizio dell'esercizio

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla redazione del presente bilancio.

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse hanno formato oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fino al 4 luglio 2016, data di abrogazione del citato Comitato, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2016
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.298 70 - 1.368
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.962 1.962
Benefici successivi al rapporto di lavoro 49 - 195 260
Altri benefici a lungo termine - - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - -
Pagamenti basati su azioni - - - -
Totale 1.347 70 2.157 3.590

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2016, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 19.723 655 9.463 2,2%
Debiti verso clientela 14.295 1.559 5.540 1,7%
Titoli in circolazione - - 20.102 22,3%
Altre attività - - 12 0,1%
Altre passività 138 - - 0,2%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2016, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 107 2 9 0,1%
Interessi passivi 45 48 62 1,0%
Altre spese amministrative 458 - - 2,0%
Commissioni attive - - 1.209 11,1%
Commissioni passive 47 - - 3,4%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 29.186 1,46%
Crediti verso clientela
CS Union S.P.A. 9.463 0,75%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.157 0,09%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 18.566 1,47%
PASSIVO 39.755 1,99%
Debiti verso clientela
CS Union S.P.A. 12 0,00%
Beta Stepstone S.P.A. 14.295 1,13%
Soci - SGBS 4 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 4.282 0,34%
Soci - Fondazione CR Alessandria 842 0,07%
Soci - Fondazione Sicilia 80 0,01%
Altre passività
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 138 0,23%
Titoli in circolazione
Soci - Fondazione Pisa 20.102 22,25%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 1.325
Interessi attivi
CS Union S.P.A. 61 0,07%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 45 0,05%
Soci - Fondazione CR Alessandria 1 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 7 0,01%
Commissioni attive
Soci - Fondazione Pisa 1.209 11,10%
COSTI 1.813
Interessi passivi
CS Union S.P.A. 20 0,13%
Soci - Fondazione Pisa 1.244 0,19%
Beta Stepstone S.P.A. 45 0,30%
Commissioni Passive
Beta Stepstone S.P.A. 47 3,37%
Altre Spese amministrative
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 458 2,03%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Nel corso dell'esercizio 2016 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

    1. Servizi di revisione che comprendono:
  • L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
    1. Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto

che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

    1. Servizi di consulenza fiscale.
    1. Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali quotate KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 184
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. LASS S.r.l. 14

Totale

198

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2016

Voci 31/12/2016
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 61.318 8.791 890 71.000
Commissioni nette 9.153 462 (555) 9.060
Altri costi/ricavi - - 1.423 1.423
Margine di intermediazione 70.471 9.253 1.758 81.483
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (4.293) (5.472) - (9.765)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.178 3.781 1.758 71.718

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2016

Voci 31/12/2016
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 515.834 515.834
Crediti verso banche - - 83.493 83.493
Debiti verso banche - - 458.126 458.126
Crediti verso clientela 986.169 345.222 16.938 1.348.329
Debiti verso clientela 50.547 - 1.211.576 1.262.123

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali.

Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi. Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio

Consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2016 - 31 dicembre 2016.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2017

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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