Annual Report • Jul 12, 2017
Annual Report
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Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2016
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 luglio 2017, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 12 luglio 2017.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet Antonio Rigamonti Paolo Angius Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Fabio Carusi
Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino
KPMG S.p.A.
| Organi sociali | 2 |
|---|---|
| Indice | 3 |
| Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2016 | 5 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 | 39 |
| Prospetti contabili bilancio consolidato | 40 |
| Note al bilancio consolidato | 47 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 49 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 93 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
100 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
112 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO |
126 |
| Attestazione al bilancio consolidato | 142 |
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 | 143 |
| Prospetti contabili bilancio d'esercizio | 144 |
| Note al bilancio d'esercizio | 150 |
| Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI | 152 |
| Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE | 189 |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ATTIVA |
190 |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA PASSIVA |
204 |
| Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
218 |
| Attestazione al bilancio d'esercizio | 235 |
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2016
| INFORMAZIONI SULLA GESTIONE |
Signori Azionisti, con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico-finanziario del |
|---|---|
| Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate buona parte delle rilevanti incertezze rilevate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro. |
|
| I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato comunque significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto (che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali) e da minori costi di struttura consuntivati rispetto al piano industriale tali da consentire un miglior risultato in termini di EBIT (e quindi EBITDA). |
|
| Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. |
|
| Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. |
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| RELAZIONE SULL'ANDAMEN TO |
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il conto economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. |
| Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F. ed efficacia dello stesso |
|
| In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare. |
|
| Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21 dicembre 2015 dal Pubblico Ministero. |
|
| L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività). In data 18 maggio 2016 l'Agente nominato dalle Banche Finanziatrici ha confermato di aver ricevuto e verificato tutta la documentazione utile al soddisfacimento delle condizioni |
sospensive di cui all'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti, sottoscritto con le Banche Finanziatrici lo scorso 23 dicembre 2015, e, pertanto, tale data rappresenta quella di efficacia dell'accordo stesso a partire dalla quale hanno trovato piena applicazione le disposizioni in esso contenute. L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede principalmente: - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle Banche Finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici, con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito; - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ.; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito, nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ. con effetto dalla data di efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione; - la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'Accordo di Ristrutturazione, da parte della Società, di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito; - la deliberazione di un Aumento di Capitale Riservato pari ad Euro 10 milioni con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l., ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital SAS e partecipata per una quota di minoranza anche da GB Holding S.r.l. e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco"). In data 26 maggio 2016, l'Assemblea degli azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato l'operazione di aumento di capitale di Euro 10 milioni, con esclusione del diritto di opzione, in adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto. Aumento di capitale riservato In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accodo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. In pari data, Zucchi S.p.A. ha altresì comunicato di impegnarsi, solidalmente al proprio azionista Astrance Capital S.A., a liberare gli ulteriori Euro 5 milioni. In data 15 settembre 2016, la Zucchi S.p.A. ha proceduto all'integrale liberazione dell'Aumento di capitale riservato, a posteriori rispetto alla c.d. data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione). In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Società in data 16 agosto 2016 ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver") . In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.
Nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di 200 migliaia di Euro.
Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit sottoscritto con GEM
In data 30 marzo 2016, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo dell'11 aprile 2014.
La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione.
La Richiesta di Sottoscrizione è, successivamente, rimasta sospesa alla luce della situazione del mercato borsistico.
In data 29 giugno 2016 la Capogruppo ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di solidarietà attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018.
La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interesserà quasi tutti i dipendenti i quali subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.
Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.
È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità al trasferimento.
Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.
Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano industriale.
Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.
| Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione |
|---|
| ------------------------------------------- |
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 26 maggio 2016, in quanto, in data 8 aprile 2016, i consiglieri Angelo Turi, Giuseppe Fornari, Patrizia Polliotto e Miriam Denise Caggiano, dopo aver approvato il progetto di bilancio 2015 e la relazione relativa all'aumento di capitale riservato, al fine di consentire una migliore gestione e sviluppo del piano industriale, hanno rassegnato con effetto immediato le dimissioni dalla carica ricoperta all'interno della Società. Le dimissioni hanno determinato il venir meno della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione di nomina assembleare.
In data 26 maggio 2016, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in otto, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Joel Benillouche, Florian Gayet, Paolo Angius, Antonio Rigamonti, Antonella Negri Clementi e Marina Curzio, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dall'azionista GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.
I Consiglieri Rigamonti Antonio, Angius Paolo, Curzio Marina, Negri Clementi Antonella, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 8 giugno 2016, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Joel Benillouche.
Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Paolo Angius e Antonella Negri Clementi) e del Comitato Politiche Retributive (Patrizia Polliotto, Paolo Angius e Antonella Negri Clementi).
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Antonio Rigamonti quale Lead Independent Director e Joel Benillouche Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
Pagamento creditori non aderenti all'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.
Con riferimento ai creditori estranei all'accordo di ristrutturazione, si segnala che la Capogruppo ha proceduto nei termini di legge al pagamento degli stessi utilizzando anche le risorse finanziarie derivanti dalla parziale liberazione dell'Aumento di Capitale Riservato.
Si ricorda che la Società ha sottoscritto con alcuni fornitori commerciali, aventi una posizione creditoria superiore a 10 migliaia di Euro, uno stralcio almeno pari al 20% del debito ed una rateizzazione del debito congelato da effettuarsi a seguito dell'omologa. La Capogruppo ha già proceduto ad adempiere regolarmente alle obbligazioni assunte.
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domanda di rateizzazione dei debiti congelati che è stata concessa.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.
| ANDAMENTO DEL GRUPPO Conto economico consolidato riclassificato |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati 2016 e 2015; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (proventi per 2.482 migliaia di Euro e oneri per 80 migliaia di Euro nel 2016; proventi per 960 migliaia di Euro e oneri per 6.372 migliaia di Euro nel 2015), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. |
|---|---|
| Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. |
|
| consolidato riclassificato |
(in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vendite Costo del venduto |
80.418 41.490 |
100,0% 51,6% |
92.933 54.295 |
100,0% 58,4% |
(13,5%) (23,6%) |
|
| Margine industriale | 38.928 | 48,4% | 38.638 | 41,6% | 0,8% | |
| Spese di vendita e distribuzione | 25.240 | 31,4% | 30.591 | 32,9% | (17,5%) | |
| Pubblicità e promozione | 1.105 | 1,4% | 1.442 | 1,6% | (23,4%) | |
| Costi di struttura | 10.427 | 13,0% | 14.644 | 15,8% | (28,8%) | |
| Altri costi e (ricavi) | (1.164) | (1,4%) | (812) | (0,9%) | 43,3% | |
| Margine delle attività operative | 3.320 | 4,1% | (7.227) | (7,8%) | (145,9%) | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
(2.402) | (3,0%) | 8.406 | 9,0% | (128,6%) | |
| Proventi finanziari non ricorrenti da | ||||||
| rinuncia al debito bancario | - | 0,0% | - | 0,0% | - | |
| Risultato operativo (EBIT) | 5.722 | 7,1% | (15.633) | (16,8%) | (136,6%) | |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 111 | 0,1% | 2.486 | 2,7% | (95,5%) | |
| Oneri e (proventi) da partecipazione | - | 0,0% | 44 | 0,0% | (100,0%) | |
| Risultato prima delle imposte | 5.611 | 7,0% | (18.163) | (19,5%) | (130,9%) | |
| Imposte | 1.147 | 1,4% | 1.368 | 1,5% | (16,2%) | |
| Risultato d'esercizio | 4.464 | 5,6% | (19.531) | (21,0%) | (122,9%) | |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
4.464 - |
(19.531) - |
(122,9%) - |
|||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 5.722 | 7,1% | (15.633) | (16,8%) | (136,6%) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.733 | 2,2% | 4.066 | 4,4% | (57,4%) | |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 7 | 0,0% | 982 | 1,1% | (99,3%) | |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 97 | 0,1% | 4.670 | 5,0% | (97,9%) | |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | 262 | 0,3% | 386 | 0,4% | 100,0% | |
| EBITDA | 7.821 | 9,7% | (5.529) | (5,9%) | (241,5%) | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
(2.402) | (3,0%) | 2.751 | 3,0% | (187,3%) | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
5.419 | 6,7% | (2.778) | (3,0%) | (295,1%) |
| Vendite | Le diminuzione delle vendite rispetto all'esercizio precedente (del 13,5%) è principalmente imputabile ad una riduzione del volume di affari registrato dalla Capogruppo. |
|---|---|
| Margine industriale |
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2015 è rimasto sostanzialmente invariato in termini di valore assoluto, mentre è aumentato in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel corso dell'esercizio, nonché di selezione e rinegoziazione dei fornitori. Occorre ricordare che il margine industriale relativo all'esercizio 2016 è influenzato dall'accantonamento del fondo svalutazione delle rimanenze di 262 migliaia di Euro, da parte di alcune controllate e dall'utilizzo di 925 migliaia di Euro, tra cui quello effettuato dalla Capogruppo per l'importo di 753 migliaia di Euro (nel 2015 si è registrato un accantonamento del fondo pari a 386 migliaia di Euro ed un utilizzo di 70 migliaia di Euro). |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un risultato negativo di 7,2 milioni di Euro, dell'esercizio 2015, ad un risultato positivo pari a 3,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 anche per effetto di una politica di rivisitazione e contenimento dei costi posta progressivamente in essere nel corso dell'esercizio 2016. |
| Costo del lavoro | Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 19,6 milioni di Euro in diminuzione di 4,1 milioni rispetto all'esercizio precedente. La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria sino a tutto il mese di agosto. A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato invece applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali lo scorso 29 giugno al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. |
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 1,7 milioni di Euro (2,6 milioni di Euro nell'esercizio precedente), di cui 1,5 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali (2,3 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,3 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2015). |
| Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
Il conto economico accoglie un saldo netto positivo di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione, per circa 2,4 milioni di Euro, nel 2015 tale saldo era negativo per 8,4 milioni di Euro. I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio parziale di alcuni debiti commerciali per circa 2,5 milioni di Euro conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione della Capogruppo, mentre i componenti negativi, pari a 0,1 milioni di Euro, si riferiscono agli oneri sostenuti dalla Capogruppo per il processo di ristrutturazione. Nel 2015 tra i componenti negativi erano registrati: oneri sostenuti dalla Capogruppo relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti effettuate a seguito della decisione di chiusura o della vendita di negozi della Capogruppo (1,6 milioni di Euro) e delle controllate Zucchi do Brasil e Bassetti Espanola (0,1 milioni di Euro); un accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e |
| riorganizzazione della struttura della Capogruppo (2,9 milioni di Euro per incentivi all'esodo e 1,4 milioni di Euro per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione). La voce includeva altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via Solferino (1 milione di Euro). |
|
|---|---|
| Proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario |
Nel 2016 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti. Pur essendosi perfezionata la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici attraverso l'efficacia giuridica dell'accordo di ristrutturazione (avvenuta in data 18 maggio 2016), con riferimento al verificarsi di alcune condizioni risolutive, previste nell'accordo stesso e connesse ad alcuni non puntuali adempimenti di obbligazioni contrattuali (come meglio evidenziato nel paragrafo "Continuità aziendale"), la Capogruppo ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi delle relative condizioni risolutive dell'accordo ("Waiver"). I waiver richiesti sono pervenuti in data 26 giugno 2017. |
| EBIT | Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 5,7 milioni di Euro (negativo per 15,6 milioni di Euro nell'esercizio 2015). I risultati conseguiti nel corso dell'esercizio 2016 evidenziano, rispetto al periodo precedente, miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto degli interventi posti in essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi; infatti, nonostante la riduzione del fatturato, le azioni correttive poste in essere hanno consentito di migliorare i risultati. |
| EBITDA | L'EBITDA è stato positivo per 7,8 milioni di Euro rispetto a 5,5 milioni di Euro negativi nell'esercizio 2015. Al netto degli oneri e proventi di ristrutturazione l'EBITDA è stato positivo per 5,4 milioni di Euro contro 2,8 milioni di Euro negativi dell'esercizio precedente. |
| Oneri e proventi finanziari netti |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 0,1 milioni di Euro (0,1% delle vendite) rispetto al valore di 2,5 milioni di Euro (2,7% delle vendite) registrato nell'esercizio 2015. Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi: ß 58 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (1,3 milioni di Euro nel 2015); ß 142 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (0,2 milioni di Euro nel 2015); ß 42 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (1,0 milione di saldo algebrico negativo nel 2015); ß saldo algebrico pari a 131 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari a zero per altri proventi finanziari nell'esercizio 2015); Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2016 ammontano a 58 migliaia di Euro (1,3 milioni di Euro nel 2015) e hanno un'incidenza pari all'0,1% sulle vendite. Gli interessi sui debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione. |
| Oneri e proventi | Non sono stati registrati oneri e (proventi) da partecipazione nel corso dell'esercizio. |
|---|---|
| da | Nell'esercizio precedente gli oneri da partecipazione (44 migliaia di Euro) si riferivano |
| partecipazioni | interamente alla perdita conseguita nell'esercizio dalla collegata Intesa S.r.l |
| Imposte | Le imposte, pari complessivamente a circa 1,1 milioni di Euro, si riferiscono per circa 0,7 milioni di Euro ad imposte correnti dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G. e per circa 0,2 milioni ad imposte correnti rilevate dalla Capogruppo. Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2016, a circa Euro 66,8 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2015). In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
| Risultato di | Il risultato dell'esercizio è positivo per 4,5 milioni di Euro (negativo per 19,5 milioni di Euro |
| esercizio | nell'esercizio 2015). |
| Vendite per settore di attività |
(in migliaia di euro) 2016 2015 Var.% Vincenzo Zucchi e Filiali 78.713 90.661 (13,2%) Hospitality 1.705 2.272 (25,0%) - - Basitalia 0,0% Vendite consolidate 80.418 92.933 (13,5%) Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 80.418 migliaia di Euro con una riduzione del 13,5% rispetto all'esercizio precedente. La riduzione del volume delle vendite è principalmente imputabile alla Capogruppo. Infatti, i ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre del corrente esercizio. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016 della Capogruppo. |
| Vendite per area | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| geografica | (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | Var.% | ||
| Italia | 53.126 | 66,1% | 62.961 | 67,7% | (15,6%) | |
| Estero: | ||||||
| Altri paesi europei | 22.242 | 27,7% | 23.593 | 25,4% | (5,7%) | |
| Paesi extraeuropei | 5.050 | 6,3% | 6.379 | 6,9% | (20,8%) | |
| Totale estero | 27.292 | 33,9% | 29.972 | 32,3% | (8,9%) | |
| Vendite consolidate | 80.418 | 100,0% | 92.933 | 100,0% | (13,5%) | |
| Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato una riduzione delle vendite pari al 15,6%. Le vendite negli altri paesi europei sono diminuite |
||||||
| del 5,7% mentre nei paesi extraeuropei la riduzione è stata pari al 20,8%. | ||||||
| Personale | La situazione dei dipendenti sinteticamente rappresentata: |
attivi, per inquadramento e per funzione | è di seguito | |
|---|---|---|---|---|
| N.dipendenti al 31 dicembre per |
2016 | 2015 | 2014 | |
| inquadramento | Dirigenti | 6 | 10 | 12 |
| Impiegati | 435 | 484 | 545 | |
| Operai | 172 | 183 | 207 | |
| Totale | 613 | 677 | 764 | |
| vs anno precedente | -9% | -11% | -14% | |
| N.dipendenti al 31 dicembre per |
2016 | 2015 | 2014 | |
| funzione | Produzione e logistica | 206 | 222 | 238 |
| Negozi e spacci | 297 | 332 | 386 | |
| Struttura | 110 | 123 | 140 | |
| Totale | 613 | 677 | 764 | |
| La riduzione del personale è attribuibile principalmente al processo di ristrutturazione posto in essere dalla Capogruppo, nonché agli accordi relativi alle procedure di mobilità dalla stessa sottoscritti con le organizzazioni sindacali. Importanti risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la formazione sono state dedicate 112 ore (337 nell'esercizio 2015). Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro. |
||||
| Sicurezza sul lavoro |
L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone. Indipendentemente dagli obblighi professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento. Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento della sicurezza. |
normativi, il gruppo |
considera | proprio dovere |
| Struttura patrimoniale e finanziaria |
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è così sinteticamente rappresentata: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| consolidata | (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | ||
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
22.715 4.571 |
22.935 2.656 |
|||
| Rimanenze Debiti a breve (commerciali e altri debiti) |
20.837 (17.864) |
21.321 (33.741) |
|||
| Capitale circolante netto | 30.259 | 13.171 | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 32.919 - |
34.478 - |
|||
| Investimenti immobiliari Attività immateriali |
360 | 536 | |||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre | 114 | 114 | |||
| Atre attività non correnti | 1.396 | 1.470 | |||
| Attivo non corrente | 34.789 | 36.598 | |||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(7.677) | (7.684) | |||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (10.546) | (11.757) | |||
| Capitale investito netto | 46.825 | 30.328 | |||
| Coperto da: Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori |
80.040 | 80.305 | |||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (7.914) | (10.319) | |||
| Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori | - | - | |||
| Crediti finanziari a breve termine Crediti finanziari verso collegate a breve termine |
- (48) |
(5) (49) |
|||
| Crediti finanziari verso collegate a medio/lungo termine | - | - | |||
| Posizione finanziaria netta | 72.078 | 69.932 | |||
| Capitale e riserve di terzi | - | - | |||
| Patrimonio netto del Gruppo | (25.253) | (39.604) | |||
| Totale come sopra | 46.825 | 30.328 | |||
| Capitale investito netto |
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è aumentato rispetto allo scorso esercizio (46,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 e 30,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) principalmente per effetto dell'incremento del capitale circolante netto, a sua volta aumentato a seguito della riduzione dei debiti a breve. L'incremento del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci che la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono aumentati di 1,7 milioni di Euro, le rimanenze sono diminuite di 0,5 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono sensibilmente |
||||
| diminuiti di 15,9 milioni di Euro avendo la Capogruppo adempiuto agli impegni sorti post omologa della procedura ex art. 182-bis L.F |
|||||
| Non sono stati effettuati investimenti in nell'esercizio 2015 erano stati investiti 0,1 milioni di Euro che si riferivano principalmente all'acquisto un software per l'unificazione gestionale delle rete negozi della Capogruppo. |
attività immateriali | nel corso del 2016 mentre | |||
| Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari ammontano a 0,1 milioni di Euro (0,2 milioni di Euro nel 2015) e sono relativi prevalentemente all'allestimento dei punti di vendita. |
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2016 a 72,1 milioni di Euro, con un incremento di 2,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, in conseguenza di: |
|
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) Aumento del capitale circolante netto |
17.088 | |
| Diminuzione delle attività non correnti Diminuzione dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi ed oneri, delle imposte differite e delle passività a medio-lungo termine |
(1.809) 1.218 |
|
| Variazione del patrimonio netto: di terzi - del Gruppo (14.351) |
(14.351) | |
| 2.146 | ||
| I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
||
| Patrimonio netto del Gruppo |
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2016 è negativo per 25,3 milioni di Euro e si è incrementato di 14,3 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2015, per effetto dei seguenti movimenti: |
|
| (in migliaia di euro) | ||
| Risultato dell'esercizio Aumento capitale sociale |
4.464 9.843 |
|
| Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 | 47 | |
| Differenze di conversione e altre minori | (3) 14.351 |
|
| ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici 2016 e 2015; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (proventi per 2,5 milioni di Euro e oneri per 0,1 milioni di Euro nel 2016, proventi per 1 milione di Euro e oneri per 6,4 milioni di Euro nel 2015) sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. |
|
| Nello schema di bilancio invece, in ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. |
ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non | |
| Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voc e di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società. |
||
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 63.536 | 100,0% | 77.042 | 100,0% | (17,5%) |
| Costo del venduto | 36.701 | 57,8% | 50.536 | 65,6% | (27,4%) |
| Margine industriale | 26.835 | 42,2% | 26.506 | 34,4% | 1,2% |
| Spese di vendita e distribuzione | 19.609 | 30,9% | 23.923 | 31,1% | (18,0%) |
| Pubblicità e promozione | 455 | 0,7% | 832 | 1,1% | (45,3%) |
| Costi di struttura | 7.471 | 11,8% | 11.078 | 14,4% | (32,6%) |
| Altri costi e (ricavi) | (628) | (1,0%) | (580) | (0,8%) | 8,3% |
| Margine delle attività operative | (72) | (0,1%) | (8.747) | (11,4%) | (99,2%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di | |||||
| ristrutturazione | (2.402) | (3,8%) | 8.276 | 10,7% | (129,0%) |
| Proventi finanziari non ricorrenti da | |||||
| rinuncia al debito bancario | - | 0,0% | - | 0,0% | - |
| Risultato operativo (EBIT) | 2.330 | 3,7% | (17.023) | (22,1%) | (113,7%) |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 79 | 0,1% | 1.259 | 1,6% | (93,7%) |
| Oneri (proventi) da partecipazione | (953) | (1,5%) | 38 | 0,0% | (2.607,9%) |
| Risultato prima delle imposte | 3.204 | 5,0% | (18.320) | (23,8%) | (117,5%) |
| Imposte | 166 | 0,3% | 870 | 1,1% | (80,9%) |
| Risultato dell'esercizio delle attività | |||||
| in funzionamento | 3.038 | 4,8% | (19.190) | (24,9%) | (115,8%) |
| Utile (perdita) da attività non correnti | |||||
| destinate alla vendita | - | 0,0% | 19 | 0,0% | (100,0%) |
| Risultato dell'esercizio | 3.038 | 4,8% | (19.209) | (24,9%) | (115,8%) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 2.330 | 3,7% | (17.023) | (22,1%) | (113,7%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.461 | 2,3% | 3.625 | 4,7% | (59,7%) |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | - | 0,0% | 981 | 1,3% | (100,0%) |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 77 | 0,1% | 4.660 | 6,0% | (98,3%) |
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | - | 0,0% | 360 | 0,5% | (100,0%) |
| EBITDA | 3.868 | 6,1% | (7.397) | (9,6%) | (152,3%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di | |||||
| ristrutturazione | (2.402) | (3,8%) | 2.621 | 3,4% | (191,6%) |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di |
|||||
| ristrutturazione | 1.466 | 2,3% | (4.776) | (6,2%) | (130,7%) |
| Vendite | Le vendite della società hanno registrato nel 2016 una riduzione del 17,5%, passando da 77,0 milioni di Euro a 63,5 milioni di Euro. |
|---|---|
| I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre dell'esercizio, in particolar modo su quello delle vendite dirette. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell out 2016. |
|
| Margine industriale |
Il margine industriale è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio 2015 in termini di valore assoluto nonostante la riduzione del volume delle vendite per effetto di una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. |
| Spese operative | Le spese operative sono significativamente diminuite rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'attività di riorganizzazione e di contenimento dei costi posta progressivamente in essere nel corso dell'esercizio 2016. |
| Margine delle attività operative |
Il margine delle attività operative, è migliorato passando da una perdita di 8,7 milioni di Euro ad una perdita di 72 migliaia di Euro, per gli effetti derivanti dalle azioni poste in essere per la riduzione dei costi di struttura. La riduzione dei costi di struttura ha consentito di assorbire il minor margine industriale registrato per effetto del decremento delle vendite. |
| Occorre inoltre ricordare che il margine delle attività operative relativo all'esercizio 2016 è influenzato dall'utilizzo/rilascio del fondo svalutazione delle rimanenze per l'importo di 0,8 milioni di Euro (nel 2015 si è registrato un accantonamento del fondo pari a 0,4 milioni di Euro). |
|
| Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
Il conto economico accoglie un saldo netto positivo di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione, per circa 2,4 milioni di Euro, nel 2015 tale saldo era negativo per 8,3 milioni di Euro I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio di alcuni debiti commerciali per 2,5 milioni di Euro conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione mentre i componenti negativi, pari a 0,1 milioni di Euro, si riferiscono agli oneri relativi al processo di ristrutturazione. |
| Nel 2015 tra i componenti negativi erano registrano: oneri sostenuti relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti effettuate a seguito della decisione di chiusura e della vendita di negozi (1,6 milioni di Euro); un accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e riorganizzazione della struttura (2,9 milioni di Euro per incenitivi all'esodo e 1,4 milioni di Euro per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione). La voce includeva altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e vi a Solferino (1 milione di Euro). |
|
| Proventi finanziari non ricorrenti da |
Nel 2016 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti. |
| rinuncia al debito bancario |
Pur essendosi perfezionata la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici attraverso l'efficacia giuridica dell'accordo di ristrutturazione (avvenuta in data 18 maggio 2016), con riferimento al verificarsi di alcune condizioni risolutive, previste nell'accordo stesso e connesse ad alcuni non puntuali adempimenti di obbligazioni contrattuali (come meglio |
| evidenziato nel paragrafo "Continuità aziendale"), la Capogruppo ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi delle relative condizioni risolutive dell'accordo ("Waiver"). I waiver richiesti sono pervenuti in data 26 giugno 2017. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | |||
| Proventi | |||||
| Plusvalenze cessione negozi | - | (960) | |||
| Stralcio debito fornitori | (2.482) | - | |||
| Totale proventi | (2.482) | (960) | |||
| Oneri | |||||
| Accantonamenti per rischi diversi | - | 450 | |||
| Consulenze per ristrutturazione | 80 | 4.304 | |||
| Incentivi all'esodo | - | 2.864 | |||
| Oneri chiusura negozi Svalutazione cespiti per adeguamento fair value |
- - |
1.618 | - | ||
| Totale oneri | 80 | 9.236 | |||
| Totale (proventi) ed oneri | (2.402) | 8.276 | |||
| Fatturato per | Euro dell'esercizio 2015 ad un risultato positivo di 2,3 milioni di Euro dell'esercizio 2016. | ||||
| area geografica | (in migliaia di euro) 2016 |
2015 | Var.% | ||
| Italia 53.126 |
83,6% | 62.961 81,7% |
(15,6%) | ||
| Estero: | |||||
| Altri paesi europei 7.066 |
11,1% | 10.515 13,6% |
(32,8%) | ||
| Paesi extraeuropei 3.344 |
5,3% | 3.566 4,6% |
(6,2%) | ||
| 10.410 | 16,4% | 14.081 18,3% |
(26,1%) | ||
| Totale 63.536 |
100,0% | 77.042 100,0% |
(17,5%) | ||
| Costo del personale |
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda la Nota 26 delle note esplicative del bilancio separato), il costo del personale al 31 dicembre 2016 è stato pari a 16,5 milioni di Euro con una diminuzione di 3,5 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente avendo fatto ricorso ad alcuni ammortizzatori sociali sino a tutto il mese di agosto ed avendo fatto ricorso al contratto di solidarietà a partire dal mese di settembre. Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 575 contro i 613 del 2015. Al 31 dicembre 2016 il numero puntuale di addetti era di 537 rispetto ai 592 del 31 dicembre 2015. |
| Ammortamenti | Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio separato), ammontano a 1,5 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro nel 2015), di cui 1,3 milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali (1,9 milioni di Euro e 0,2 milioni di Euro rispettivamente nel 2015). |
|---|---|
| Oneri e proventi finanziari |
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 79 migliaia di Euro di Euro con una incidenza del 0,1% sulle vendite (1,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 ed una incidenza del 1,6% sul fatturato). |
| Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi: | |
| ß 58 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (1,3 milioni di Euro nell'esercizio 2015); ß 116 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (0,1 milioni di Euro nel 2015); ß 39 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (0,1 milioni di Euro positivi al 31 dicembre 2015); ß saldo algebrico pari a 134 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari a zero nell'esercizio 2015). |
|
| Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2016 ammontano a 58 migliaia di Euro e hanno un incidenza pari allo 0,1% sulle vendite (1,3 milioni di Euro nel 2015 - incidenza 1,6%). |
|
| Gli interessi sui debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione |
|
| Oneri e proventi da partecipazione |
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione delle partecipazioni Hospitality.it S.r.l. in liquidazione per 45 migliaia di Euro e Zucchi S.A. per 8 migliaia di Euro. |
| I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Schweiz S.A. per 506 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per 500 migliaia di Euro. |
|
| Struttura patrimoniale e finanziaria |
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è così sinteticamente rappresentata: |
||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | |
| Crediti commerciali | 22.414 | 28.964 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti Rimanenze |
4.321 18.498 |
2.470 15.841 |
|
| Debiti a breve | (14.820) | (30.879) | |
| Capitale circolante netto | 30.413 | 16.396 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita | - | - | |
| Immobili, impianti e macchinari | 32.397 | 33.714 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | |
| Attività immateriali | 348 | 505 | |
| Partecipazioni | 1.188 | 1.241 | |
| Altre attività non correnti | 1.312 | 1.379 | |
| Attività non correnti | 35.245 | 36.839 | |
| Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti destinate alla vendita |
- | - | |
| Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti | |||
| esigibili oltre l'esercizio successivo | (13.396) | (14.739) | |
| Passività per imposte differite | (5.115) | (5.091) | |
| Capitale investito netto | 47.147 | 33.405 | |
| Coperto da: | |||
| Debiti correnti verso banche e altri finanziatori | 80.040 | 80.305 | |
| Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate | 22 | 22 | |
| Crediti finanziari a breve verso terzi | - | (5) | |
| Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate | (48) | (326) | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (4.156) | (4.952) | |
| Posizione finanziaria netta | 75.858 | 75.044 | |
| Patrimonio netto | (28.711) | (41.639) | |
| Totale come sopra | 47.147 | 33.405 | |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente aumentato rispetto al 31 dicembre 2015 di 13,7 milioni di Euro; tale variazione è principalmente imputabile all'aumento del capitale circolante netto per 14 milioni di Euro (a sua volta determinato dalla riduzione del debito a breve). La variazione del capitale investito netto è dovuta anche ad una riduzione delle attività non correnti per 1,6 milioni di Euro, nonché alla diminuzione dei fondi rischi ed oneri, delle passività per imposte differite e dei benefici ai dipendenti per complessivi 1,3 milioni di Euro. |
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|---|---|---|---|---|---|
| La riduzione del capitale circolante netto è imputabile principalmente alla diminuzione dei debiti a breve per 16,0 milioni di Euro, rettificata dalla riduzione dei crediti commerciali e degli altri crediti per 4,7 milioni di Euro, dall'incremento delle rimanenze per 2,7 milioni di Euro. |
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| La riduzione delle attività non correnti è principalmente imputabile alla riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari in seguito al completamento del piano di ammortamento. |
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| Non sono stati effettuati investimenti in attività immateriali. Gli investimenti in attività immateriali nell'esercizio 2015, pari a 110 migliaia di Euro, si riferivano principalmente all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle rete negozi. |
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| Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 21 migliaia di Euro (83 migliaia di Euro nel 2015) sono principalmente relativi all'allestimento di punti di vendita. |
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| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2016 a 75,9 milioni di Euro, con un incremento di 0,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, in conseguenza di: |
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| (in migliaia di euro) | |||||
| Aumento del capitale circolante netto Diminuzione delle attività non correnti |
14.017 (1.594) |
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| Diminuzione dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per imposte differite Variazione del patrimonio netto: |
1.319 (12.928) |
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| Totale | 814 | ||||
| I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo "Rischi ed incertezze". |
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| Patrimonio netto | Rispetto al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto della Società, negativo per 28,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016, si è incrementato di 12,9 milioni di Euro, evidenziato: |
come di seguito | |||
| (in migliaia di euro) | |||||
| Risultato dell'esercizio | 3.038 | ||||
| Aumento capitale | 9.843 | ||||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | 47 | ||||
| 12.928 | |||||
| Rapporti con imprese controllate, collegate e con entità correlate |
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le società collegate e le entità correlate. I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato. |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento: | ||||||
| Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100% | ||||||
| La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del Gruppo. |
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| Basitalia ha conseguito proventi per 1,8 milioni di Euro, 1,9 milioni di Euro nel 2015 ed ha chiuso l'esercizio in pareggio contro una perdita di 131 migliaia di Euro nell'esercizio 2015. |
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| Hospitality.IT Srl in liquidazione – Italia – partecipazione 100% | ||||||
| In data 22 dicembre 2016, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, la controllata è stata definitivamente cancellata dal registro delle imprese; l'attività di distribuzione dei prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere attualmente viene esercitata direttamente dalla Capogruppo. |
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| Mascioni USA Inc – Stati Uniti – partecipazione 100% |
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| La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano e distribuisce prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, ha conseguito un fatturato di 1,7 milioni di Euro (2,3 milioni di Euro nel 2015) e realizzato una perdita pari a 276 migliaia di Euro (utile di 111 migliaia di Euro nel 2015). |
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| Altre società controllate estere | ||||||
| Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale. |
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| La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta operativa. | ||||||
| La società Zucchi do Brasil Ltda, nell'ambito del piano di riorganizzazione del Gruppo, non risulta più operativa ed è in attesa della cancellazione definitiva dal registro delle imprese. |
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| In sintesi: | ||||||
| Fatturato Utile ( perdita) (in migliaia di euro) % partecipazione 2016 2015 2016 2015 |
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| Zucchi do Brasil Ltda - Brasile * 75,0% - 541 - (1.791) |
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| Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100,0% 15.176 14.865 1.543 633 |
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| Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100,0% 1.472 1.953 154 (195) Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100,0% 4.914 5.829 677 642 |
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| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia 100,0% - - (6) 3 |
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| Zucchi S.A. - Belgio 74,9% - - (45) (20) |
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| ° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato |
| Intesa Srl - Partecipazione 24,50% | |
|---|---|
| La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento. | |
| Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 approvato dal Consiglio di Amministrazione, mostra vendite per 5,3 milioni di Euro (5,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) e chiude con un utile di 11 migliaia di Euro (perdita 196 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). |
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| Altre informazioni |
Attività di ricerca e sviluppo |
| relative al Gruppo |
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio. |
| Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) | |
| Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento. |
|
| Azioni proprie | |
| La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o quote della Società controllante. |
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| Rapporti con parti correlate e gestione del rischio | |
| Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative. |
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| Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a quanto già descritto in precedenza. |
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| Direzione e coordinamento | |
| Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione. |
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| Operazioni atipiche o inusuali | |
| Il bilancio dell'esercizio 2016 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali. |
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| Sedi secondarie | |
| L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al presente fascicolo di bilancio. |
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| Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari |
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| La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. |
| La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.com . |
|
|---|---|
| Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione | |
| La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti. |
|
| La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo www.gruppozucchi.com . |
|
| Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche |
|
| Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 39 del bilancio d'esercizio e Nota 42 del bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2016 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno. |
|
| Consolidato fiscale | |
| La Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile. |
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| Eventi successivi relativi al Gruppo |
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| Evoluzione della gestione del Gruppo |
Guardando al nuovo esercizio, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in cui opera rimangano sostanzialmente bilanciate. In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere. Constestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad avere un effetto positivo in termini di margine operativo e, con riferimento all'ultimo quadrimestre dell'esercizio 2016, possa beneficiare di una struttura maggiormente flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti. Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. |
|---|---|
| RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO E' ESPOSTO Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia |
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo. Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il generale andamento dell'economia. A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera. Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del credito, ogni evento macroeconomico - quali un incremento dei prezzi dell'energia, fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. |
| Rischi connessi ai fabbisogni di mezzi finanziari |
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e l'eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento. Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale". |
| Rischio di credito, rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio ed interesse |
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella dell'euro. Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento. Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso a strumenti finanziari di copertura. Nonostante l'efficacia di tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo. |
|---|---|
| Rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione |
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016). L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici. Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o dell'art. 1456 del Codice Civile. Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"). Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando |
| SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità |
di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).
In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.
In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.
| Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo moment o si presenti quantomeno come improbabile. Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue: - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. |
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|---|---|
| Rischi connessi ai rapporti con dipendenti e fornitori |
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda. Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo. |
| Rischi connessi al management |
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo. |
| Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all'esportazione |
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali. In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. |
|---|---|
| Rischi connessi alla politica ambientale |
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a sostenere costi elevati. |
| Rischi connessi ai risultati delle controllate e collegate |
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari. |
| Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi |
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso. |
Continuità aziendale Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo. Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.. Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito si segnalano i seguenti fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2016 con riferimento agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. Nel corso dell'esercizio si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione. La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata. Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte
delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.
La ristrutturazione del debito prevedeva altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione controllata da Astrance Capital S.A.S., società di diritto francese, e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco").
In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accordo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. L'integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi è stata perfezionata in data 15 settembre 2016, a posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione).
In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Capogruppo ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GBH e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.
La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.
In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.
I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, e da minori costi di struttura consuntivati tali da realizzare un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA, consentendo il raggiungimento degli obiettivi di piano.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Pur considerate le incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati
| conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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|---|---|
| OBBLIGHI DI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
| DEL D.LGS 58/1998 |
a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
| In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020. Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C Il rispetto dei parametri finanziari è verificato dalla società di revisione con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016. |
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| Con riferimento ai parametri finanziari previ sti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue: |
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| - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento |
Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016 ed evidenzia ancora ripercussioni nel corrente esercizio. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, nonchè da minori costi di struttura consuntivati tali da consentire un miglior risultato in termini di EBIT (e quindi EBITDA) rispetto al piano. I dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità della Vincenzo Zucchi S.p.A. di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione.
| RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO |
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|---|---|---|---|---|
| II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto della Vincenzo Zucchi SpA e l'utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci consolidati: |
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| (in migliaia di euro) | Risultato netto 2016 |
2015 | Patrimonio netto 31.12.2016 |
31.12.2015 |
| Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. | 3.038 | (19.209) | (28.711) | (41.639) |
| Adeguamento del valore delle Società collegate con il metodo del patrimonio netto |
142 | (44) | (48) | (190) |
| Risultati rettificati delle Società controllate e differenza fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo valore di carico (al netto delle quote di terzi) |
1.959 | (524) | (170) | (1.173) |
| Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate dalla Capogruppo in Società controllate |
53 | 326 | - | - |
| Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo | (1.006) | (288) | - | - |
| Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla Capogruppo con le Società controllate |
(157) | (14) | 4.103 | 4.260 |
| Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla | ||||
| Capogruppo con le Società controllate | 435 | 222 | (427) | (862) |
| Come da bilancio consolidato | 4.464 | (19.531) | (25.253) | (39.604) |
| PARTECIPAZIONI DEGLI AMMINISTRATORI, GENERALI |
DEI | SINDACI | E DEI |
DIRETTORI |
| Nessun membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale detiene partecipazioni nel capitale della Società. |
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| Rescaldina, 12 luglio 2017 Il Consiglio di Amministrazione |
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Prospetti contabili bilancio consolidato
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria |
(in migliaia di euro) | Note | 31.12.2016 | di cui parti correlate (Nota n.40)* |
31.12.2015 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidata | Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 7.914 | 10.319 | |||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 10 | - | - | |||
| Altre attività finanziarie | 11 | - | - | |||
| Crediti commerciali Crediti finanziari |
13 14 |
22.715 48 |
781 48 |
22.935 54 |
82 49 |
|
| Altri crediti | 15 | 4.571 | 2.149 | 2.315 | ||
| Crediti per imposte correnti | 23 | - | 341 | |||
| Rimanenze | 12 | 20.837 | 21.321 | |||
| Totale attivo corrente | 56.085 | 2.978 | 57.285 | 131 | ||
| Attivo non corrente | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 16 | 32.919 | 34.478 | |||
| Investimenti immobiliari | 17 | - | - | |||
| Attività immateriali | 18 | 360 | 536 | |||
| Altre attività finanziarie Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre |
11 19 |
391 114 |
391 114 |
|||
| Crediti commerciali | 13 | 521 | 559 | |||
| Crediti finanziari | 14 | - | - | - | - | |
| Altri crediti | 15 | 484 | 520 | |||
| Totale attivo non corrente | 34.789 | - | 36.598 | - | ||
| Totale attivo | 90.874 | 2.978 | 93.883 | 131 | ||
| 26 | 1.133 | 991 | ||
|---|---|---|---|---|
| 101.169 | - | 120.850 | ||
| 21 | ||||
| 25 | 3.523 | 1.304 | ||
| 26 | 5.881 | 6.689 | ||
| 24 | 4.891 | 4.640 | ||
| 22 | ||||
| 14.958 | - | 12.637 | ||
| 27 | (47.264) | (27.620) | ||
| 4.464 | (19.531) | |||
| (25.253) | (39.604) | |||
| 27 | - | - | ||
| 90.874 | - | 93.883 | ||
| 21 21 22 23 25 21 27 |
80.040 - 17.173 691 2.132 - - 663 17.547 (25.253) *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 |
106 | 80.305 - 33.741 - 5.813 - - 4 7.547 (39.604) |
| Prospetto |
|---|
| dell'utile / |
| (perdita) |
| dell'esercizio e |
| delle altre |
| componenti di |
| conto |
| economico |
| complessivo |
| (in migliaia di euro) | Note | 2016 | di cui parti correlate (Nota n.40)* |
2015 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 8 | 80.418 | 35 | 92.933 | |
| Costo del venduto | 29 | 41.490 | 927 | 54.295 | 615 |
| di cui non ricorrenti | |||||
| Margine industriale | 38.928 | (892) | 38.638 | (615) | |
| 30 | |||||
| Spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti |
25.240 | 1.472 | 32.063 | ||
| Pubblicità e promozione | 31 | 1.105 | 1.442 | ||
| Costi di struttura | 32 | 10.507 | 18.948 | 50 | |
| di cui non ricorrenti | 80 | 4.304 | |||
| Costi operativi | 36.852 | 52.453 | |||
| di cui non ricorrenti | 80 | 5.776 | |||
| Altri costi e (ricavi) | 33 | (3.646) | 87 | (1.176) | - |
| di cui non ricorrenti | (2.482) | (364) | |||
| (Altri ricavi) | 33 | (4.641) | (87) | (3.623) | |
| di cui non ricorrenti | (2.482) | (960) | |||
| Altri costi | 33 | 995 | 2.447 | ||
| di cui non ricorrenti | 596 | ||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 34 | - | - | 2.994 | - |
| (Proventi di ristrutturazione) | 34 | - | (90) | ||
| Oneri di ristrutturazione | 34 | - | 3.084 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | 5.722 | (805) | (15.633) | (665) | |
| Oneri (proventi) finanziari | 35 | 111 | (1) | 2.486 | (3) |
| (Proventi finanziari) | 35 | (154) | (1) | (40) | (3) |
| (Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario | 35 | - | - | ||
| Rettifiche di valore di crediti finanziari | 35 | - | - | ||
| Altri oneri finanziari | 35 | 265 | 2.526 | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 36 | - | - | - | - |
| (Proventi da partecipazioni) | 36 | - | - | ||
| Oneri da partecipazioni | 36 | - | - | ||
| Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il metodo del p.n. al netto effetto fiscale |
19 | - | 44 | 44 | |
| Risultato prima delle imposte | 5.611 | (804) | (18.163) | (706) | |
| Imposte sul reddito | 37 | 1.147 | 1.368 | ||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 4.464 | (804) | (19.531) | (706) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo Componenti riclassificabili in periodi successivi nel |
|||||
| risultato d'esercizio: | |||||
| Differenze di conversione | 27 | (3) | 1.173 | ||
| Totale componenti riclassificabili in periodi | |||||
| successivi nel risultato d'esercizio | (3) | 1.173 | |||
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi | |||||
| nel risultato d'esercizio: | |||||
| Spese aumento capitale sociale Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 |
(157) 47 |
- 218 |
|||
| Totale componenti non riclassificabili in periodi | |||||
| successivi nel risultato d'esercizio | (110) | 218 | |||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
(113) | 1.391 | |||
| Risultato dell'esercizio complessivo | 4.351 | (804) | (18.140) | ||
| Risultato dell'esercizio attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante | 4.464 | (19.531) | |||
| Azionisti di minoranza Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile |
- 4.464 |
- (19.531) |
|||
| a: | |||||
| Azionisti della controllante | 4.351 | (18.140) | |||
| Azionisti di minoranza | - | - | |||
| 4.351 | (18.140) | ||||
| Utile (perdita) per azione | |||||
| Base Diluito |
39 39 |
0,003 0,003 |
(0,040) (0,030) |
(706) |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto |
(in migliaia di euro) | Note | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva IFRS |
Altre riserve e utili (perdite) a nuovo |
Utile (perdita) dell'eser cizio |
Totale | Partecipa zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidato | Saldo al 31.12.2014 | 27 | 2.547 | - | 4.695 | 1.470 | (35.176) | (26.464) | (5) | (26.469) |
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo dell'esercizio Risultato dell'esercizio |
- | - | - | - | (19.531) | (19.531) | - | (19.531) | ||
| Altre componenti di conto | ||||||||||
| economico complessivo | ||||||||||
| Differenze di cambio delle gestioni estere |
- | - | - | 1.173 | 1.173 | 5 | 1.178 | |||
| Commissioni equity credit line | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
218 | 218 | - | 218 | ||||||
| Totale altre componenti del conto | ||||||||||
| economico complessivo Totale conto economico |
- | - | - | - | 1.391 | 1.391 | 5 | 1.396 | ||
| complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | (18.140) | (18.140) | - | (18.135) | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale |
5.000 | 5.000 | 5.000 | |||||||
| Copertura perdite Riclassificazione riserve |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
||
| Destinazione risultato esercizio | ||||||||||
| precedente | - | - | - | (35.176) | 35.176 | - | - | - | ||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
5.000 | - | - | (35.176) | 35.176 | 5.000 | - | 5.000 | ||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale variazioni nell'interessenza partecipativa in controllate |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 27 | 7.547 | - | 4.695 | (33.706) | (18.140) | (39.604) | - | (39.604) | |
| Totale conto economico | ||||||||||
| complessivo dell'esercizio Risultato dell'esercizio |
- | - | - | - | 4.464 | 4.464 | 4.464 | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo |
||||||||||
| Differenze di cambio delle gestioni estere e altre minori |
- | - | - | (3) | (3) | - | (3) | |||
| Spese aumento capitale sociale | - | - | - | (157) | (157) | - | (157) | |||
| Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
47 | 47 | - | 47 | ||||||
| Totale altre componenti del conto | ||||||||||
| economico complessivo Totale conto economico |
- | - | - | - | (113) | (113) | - | (113) | ||
| complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | 4.351 | 4.351 | - | 4.351 | ||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale |
||||||||||
| Copertura perdite | 10.000 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
10.000 - |
- - |
10.000 - |
||
| Riclassificazione riserve | - | - | - | - | - | |||||
| Destinazione risultato esercizio | ||||||||||
| precedente Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in |
- | - | - | (18.140) | 18.140 | - | - | - | ||
| qualità di soci | 10.000 | - | - | (18.140) | 18.140 | - | - | - | ||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi Totale variazioni nell'interessenza |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| partecipativa in controllate | 17.547 | 4.695 | (51.846) | 4.351 |
| Rendiconto | Note | 2016 | 2015 | |
|---|---|---|---|---|
| finanziario | (in migliaia di euro) | |||
| consolidato | FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE | |||
| Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi | 4.464 | (19.531) | ||
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali |
16/17/18 | 1.733 | 4.068 | |
| (Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* | 19 | - | 44 | |
| Proventi finanziari | 35 | (5) | (20) | |
| Oneri finanziari | 35 | 160 | 1.344 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali Interessi su finanziamenti a società collegate* |
33 35 |
(188) (1) |
140 (3) |
|
| Imposte | 37 | 1.147 | 1.368 | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*) | 35 | - | - | |
| Sub-totale a | 7.310 | (12.590) | ||
| Variazioni di capitale circolante (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti |
13/15/23 | (1.998) | 5.384 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate | 13 | - | - | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze | 12 | 484 | 15.917 | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti | 22/23 | (14.974) | 5.818 | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate | 22 | - | (38) | |
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti | 25/26 | (2.168) | 600 | |
| Variazione nette altre attività e passività Sub-totale b |
11/13/15/22 | 36 (18.620) |
(77) 27.604 |
|
| Sub-totale a+b | (11.310) | 15.014 | ||
| Pagamenti di interessi | (58) | (943) | ||
| Pagamenti di imposte | (1.041) | (404) | ||
| Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali Incasso di ritenute su dividendi esteri |
(3) 290 |
1.178 - |
||
| TOTALE | (12.122) | 14.845 | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||
| Rimborso finanziamenti (banche) | 21 | - | - | |
| Accensione finanziamenti (banche) | 21 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve | 21 | (265) | (16.119) | |
| (Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale | 21 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori | 21 | - | (1.040) | |
| Aumento di capitale Spese per aumento di capitale |
27 27 |
10.000 (157) |
5.000 - |
|
| Pagamento di dividendi | - | - | ||
| TOTALE | 9.578 | (12.159) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 16/17/18 | (116) | (351) | |
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | 243 | 1 | ||
| Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita | - | (85) | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi | 5 | 1.963 | ||
| (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* Incasso di interessi |
14 | - 5 |
447 20 |
|
| Incasso di interessi da società collegate* | 2 | 5 | ||
| TOTALE | 139 | 2.000 | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.405) | 4.686 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 10.319 | 5.633 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 7.914 | 10.319 | ||
| *Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato | ||||
| sono evidenziati nella Nota 40. | ||||
Le attività operative hanno assorbito cassa per 12.122 migliaia di Euro, rispetto all'esercizio precedente che aveva generato cassa per 14.485 migliaia di Euro. L'assorbimento di cassa è essenzialmente dovuto all'aumento del capitale circolante netto avendo la Capogruppo proceduto al pagamento dei debiti congelati durante la procedura di concordato in bianco. Infatti, l'attività operativa, a differenza dell'esercizio precedente, ha generato cassa anziché assorbirla. Le attività di finanziamento hanno generato liquidità per 9.578 migliaia di Euro grazie all'aumento di capitale, mentre al 31.12.2015 hanno assorbito liquidità per 12.159 migliaia di Euro (principalmente a seguito del blocco delle linee di auto liquidante da parte del sistema bancario). Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha generato liquidità per l'importo di 139 migliaia di Euro (generata liquidità per 2.000 migliaia di Euro nel 2015, principalmente per effetto del rimborso del credito finanziario da parte della Mascioni S.p.A.).
Note esplicative al bilancio consolidato
| Note al bilancio | Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |
|---|---|---|
| consolidato | Nota 1 | Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
| Nota 2 | Principi contabili e criteri di valutazione | |
| Nota 3 | Principi di consolidamento e criteri di valutazione | |
| Nota 4 | Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016 | |
| Nota 5 | Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016 non rilevanti per il Gruppo | |
| Nota 6 | Principi contabili,emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata | |
| Nota 7 | Gestione e tipologia dei rischi finanziari | |
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | ||
| Nota 8 | Informativa per settori operativi | |
| Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | ||
| Nota 9 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |
| Nota 10 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | |
| Nota 11 | Altre attività finanziarie | |
| Nota 12 | Rimanenze | |
| Nota 13 | Crediti commerciali | |
| Nota 14 | Crediti finanziari | |
| Nota 15 | Altri crediti | |
| Nota 16 | Immobili, impianti e macchinari | |
| Nota 17 | Investimenti immobiliari | |
| Nota 18 | Attività immateriali | |
| Nota 19 | Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre | |
| partecipazioni | ||
| Nota 20 | Attività per imposte differite | |
| Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | ||
| Nota 21 | Debiti verso banche e altri finanziatori | |
| Nota 22 | Debiti commerciali e altri debiti | |
| Nota 23 | Crediti/Debiti per imposte correnti | |
| Nota 24 | Passività per imposte differite | |
| Nota 25 | Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 26 | Benefici ai dipendenti | |
| Nota 27 | Patrimonio netto | |
| Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE | ||
| COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | ||
| Nota 28 | Dettaglio spese per natura | |
| Nota 29 | Costo del venduto | |
| Nota 30 | Spese di vendita e distribuzione | |
| Nota 31 | Pubblicità e promozione | |
| Nota 32 | Costi di struttura | |
| Nota 33 | Altri ricavi e costi | |
| Nota 34 | Oneri e proventi di ristrutturazione | |
| Nota 35 | Oneri e proventi finanziari netti | |
| Nota 36 | Oneri e proventi da partecipazioni | |
| Nota 37 | Imposte | |
| Nota 38 | Dividendi | |
| Nota 39 | Utile (perdita) per azione | |
| Nota 40 | Rapporti con parti correlate | |
| Nota 41 | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 42 | Compensi agli amministratori e sindaci delle società del Gruppo | |
| Nota 43 | Compensi alla società di revisione | |
| Nota 44 | Operazioni atipiche e/o inusuali | |
| Nota 45 | Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2016 | |
| Nota 46 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2016 | |
| Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |
|---|---|
| semilavorati. | Il Gruppo Zucchi, costituito da 9 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2016 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione. |
| 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI |
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016 è stato predisposto, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2017, nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC"). |
| 1.1 Forma dei prospetti contabili |
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: |
| consolidati | Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata |
| Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. |
|
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato |
|
| Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: |
|
| - Margine industriale; - Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte); - Risultato prima delle imposte. |
|
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato | |
| Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. |
|
| Rendiconto finanziario consolidato | |
| Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto. |
|
| Altre informazioni | |
|---|---|
| Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|
| Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 46 per l'elenco delle Società partecipate). Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione. Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato. I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro. Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono. |
|
| 1.2 Contenuto del bilancio consolidato e area di consolidamento |
Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2015 si segnala che in data 22 dicembre 2016 la controllata Hospitality.it S.r.l. in liquidazione è stata definitivamente cancellata dal registro delle imprese. Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evidenziate nelle movimentazioni del patrimonio netto e nelle note esplicative. |
| I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dagli organi amministrativi per l'approvazione da parte delle Assemblee delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo. |
|
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
|---|---|
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è comparato con il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative. |
| Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
|
| Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio costo storico, ad eccezione dei terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della continuità aziendale. |
|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. |
|
| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. |
|
| Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo. |
|
| Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ |
|
| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito si segnalano i seguenti fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2016 con riferimento agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. |
|
Nel corso dell'esercizio si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto
relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.
La ristrutturazione del debito prevedeva altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione controllata da Astrance Capital S.A.S., società di diritto francese, e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco").
In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accordo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. L'integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi è stata perfezionata in data 15 settembre 2016, a posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione).
In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Capogruppo ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GBH e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.
La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.
In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.
I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, e da minori costi di struttura consuntivati tali da realizzare un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA, consentendo il raggiungimento degli obiettivi di piano.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario
oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Pur considerate le incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| 3. PRINCIPI DI CONSOLIDAMEN TO E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate (le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 46) redatti al 31 dicembre di ogni anno modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade generalmente quando la quota di possesso del capitale sociale dell'impresa, eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%. |
|---|---|
| 3.1 | Controllate |
| Principi di consolidamento |
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione. Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se |
| positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico. | |
| Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene. Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo. |
|
| La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite. I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di seguito indicato: |
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| Valuta | |
| Mascioni USA Inc. USD Bassetti Schweiz A.G. CHF Bassetti do Brasil Ltda BRL |
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Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:
| 2016 | 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| medio | al 31/12 | medio | al 31/12 | ||
| Franco svizzero | 1,0909 | 1,0739 | 1,0646 | 1,0835 | |
| Dollaro U.S.A | 1,1032 | 1,0541 | 1,1036 | 1,0887 | |
| Real brasiliano | 3,8193 | 3,4305 | 3,7426 | 4,3117 |
Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.
L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.
| Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo realizzato alcuna transazione in merito. |
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|---|---|
| 3.2 Criteri di |
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto) |
| valutazione | Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo. Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un'altra entità. Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni del Gruppo comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano. Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei |
| pagamenti per conto della partecipata. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) |
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| Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti. |
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| Rimanenze | |
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli |
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| indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. |
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| Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate) | |
| I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato |
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| legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. |
I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.
Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.
Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.
I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
| Fabbricati | 34 anni |
|---|---|
| Costruzioni leggere | 10 anni |
| Impianti e macchinari | 6-8 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Mobili e macchine ufficio | 5-8 anni |
| Automezzi | 4-5 anni |
| Altre | 5-10 anni |
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono
determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.
I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.
I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti
| in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata mediamente in cinque anni. |
|---|
| Avviamento L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione. |
| Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata. |
| Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore. |
| Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore. |
| Perdite di valore ("Impairment") |
| Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene. Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le |
| valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione. |
| Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalut azione. |
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quanto:
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estitno, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può
essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla
vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.
In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:
La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.
Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:
Tale categoria si compone di due sottocategorie:
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.
| Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio. |
|---|
| La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione. |
| 2. Investimenti posseduti fino a scadenza |
| Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte). |
| La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di bilancio. |
| In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione. |
| 3. Finanziamenti e crediti |
| Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading. |
| Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente. |
| 4. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
| È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte. Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio. |
| Contabilizzazione |
| Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto. Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono |
| immediatamente rilevati a Conto Economico. Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico. |
| II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli. |
| In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo. |
| Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, |
| quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati). Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e |
|---|
| delle relative motivazioni. Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato. |
| Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa. |
| Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime |
| La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano: ß rischi su crediti; ß obsolescenza di magazzino; ß fondi per rischi ed oneri; ß valutazione strumenti finanziari; ß perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); ß recuperabilità delle attività per imposte differite; |
| ß rettifica valore attività finanziarie. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti. |
| In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino. |
| Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime |
che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality la cui attività è svolta dalla Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..
Infine, per quanto riguarda i valori relativi all'esercizio precedente, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali), oggetto di cessione in data 2 ottobre 2015, erano già stati esposti separatamente nel prospetto di conto economico.
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2016 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
Con il regolamento n. 2015/2231 emesso dalla Commissione Europea in data 2 dicembre 2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38, che hanno l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività ('revenuebased method') non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale attività e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'attivo stesso. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.
Con il regolamento n. 2015/2173 emesso dalla Commissione Europea in data 24 novembre 2015 è stata omologata la modifica all'IFRS 11 'Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto', la quale prevede che un'entità adotti i principi contenuti nell'IFRS 3 per rilevare gli effetti contabili conseguenti all'acquisizione di una interessenza in una joint operation che costituisce un business. Specificatamente in occasione di acquisizione di una joint operation l'investitore dovrà misurare attività e passività acquisite al relativo fair value, consuntivare le spese legate all'acquisizione, definire gli impatti fiscali differiti derivanti dalla riallocazione del prezzo pagato sui valori acquisiti e, infine, identificare l'eventuale goodwill come elemento residuale derivante dall'esercizio di purchase price allocation sopra descritto.
La modifica all'IFRS 11 si applica sia per l'acquisizione di una interessenza iniziale sia per le acquisizioni successive. Tuttavia, una partecipazione precedentemente detenuta non è rimisurata al fair value quando l'acquisizione di un'ulteriore quota mantiene inalterato il controllo congiunto (cioè l'acquisizione ulteriore non comporta l'ottenimento del controllo sulla partecipata). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.
Con il regolamento n. 2015/2406 emesso dalla Commissione Europea in data 18 dicembre 2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 1 riportate nel documento 'iniziativa di informativa', contenenti essenzialmente chiarimenti in merito alle modalità di presentazione dell'informativa di bilancio, che richiamano l'attenzione sull'utilizzo del concetto di significatività e aggregazione. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.
Con il regolamento n. 2015/29 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stata omologata la modifica allo IAS 19 'Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1° febbraio 2015. In alcuni Paesi i piani pensionistici richiedono ai dipendenti o a terze parti di contribuire al piano pensione e questi contributi riducono il costo sostenuto dal datore di lavoro. La modifica introduce una semplificazione in base alla quale i contributi dei dipendenti (o di terze parti), quando non dipendono dal numero di anni di servizio, possono essere riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro nel periodo in cui il relativo servizio è reso anziché essere attribuiti all'intero 'periodo di lavoro'. Il trattamento contabile dei contributi volontari non è cambiato rispetto all'attuale versione dello IAS 19 (sono riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro al momento del pagamento). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.
Con il regolamento n. 2015/2441 emesso dalla Commissione Europea in data 23 dicembre 2015 è stata omologata la modifica allo IAS 27 'Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012.
Con il regolamento n. 2015/28 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012', contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, di alcuni principi contabili internazionali. Le modifiche indicate nel summenzionato documento sono efficaci a partire dagli esercizi che inizieranno il o successivamente al 1° febbraio 2015. Le modifiche contenute nel ciclo di miglioramenti 2010-2012 sono le seguenti:
• IFRS 2 'Pagamenti basati su azioni': è stata chiarita la definizione di 'condizioni di maturazione' e sono state introdotte le definizioni di 'condizioni di servizio' e di 'condizioni di risultato';
• IFRS 3 'Aggregazioni aziendali': il principio è stato modificato per chiarire che l'obbligazione a pagare un corrispettivo potenziale, rientra nella definizione di strumento finanziario e deve essere classificato come passività finanziaria o come elemento di patrimonio netto sulla base delle indicazioni contenute nello IAS 32. Inoltre è stato chiarito che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value (valore equo) a ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a Conto economico;
• IFRS 8 'Settori operativi': la modifica introdotta richiede che venga data informativa circa le valutazioni effettuate nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili;
• IAS 16 'Immobili, impianti e macchinari' e IAS 38 'Attività immateriali': entrambi i principi sono stati modificati per chiarire il trattamento contabile del costo storico e del fondo ammortamento di una immobilizzazione quando una entità applica il modello del costo rivalutato;
• IAS 24 'Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate': la modifica introdotta stabilisce le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014: con il regolamento n. 2015/2343 emesso dalla Commissione Europea in data 15 dicembre 2015 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014' contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le principali modifiche sono le seguenti:
• IFRS 5 'Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate': la modifica chiarisce che quando un'attività non corrente (o gruppo in dismissione) viene riclassificata da 'posseduta per la vendita' a 'posseduta per la distribuzione' o viceversa, questa riclassifica non costituisce una modifica a un piano di vendita o di distribuzione. Inoltre è stato chiarito che i principi dell'IFRS 5 sulle variazioni a un piano di vendita, si applicano a un'attività (o gruppo in dismissione) che cessa di essere posseduta per la distribuzione ma non è riclassificata come 'posseduta per la vendita';
• IFRS 7, 'Service contracts': se un'entità trasferisce un'attività finanziaria a terzi e vengono rispettate le condizioni dello IAS 39 per l'eliminazione contabile dell'attività, la modifica all'IFRS 7 fornisce indicazioni su cosa s'intende per 'coinvolgimento residuo' e aggiunge una guida specifica per aiutare la direzione aziendale a determinare se i termini di un accordo per la prestazione di servizi che riguardano l'attività trasferita, determinano oppure no un coinvolgimento residuo;
• IFRS 7, 'Interim financial statements': chiarisce che l'informativa richiesta dalla precedente modifica all'IFRS 7 'Disclosure — Offsetting financial assets and financial liabilities' non deve essere fornita nei bilanci intermedi a meno che non espressamente richiesto dallo IAS 34;
• IAS 19 'Benefici per i dipendenti': il principio richiede che il tasso di sconto per attualizzare le obbligazioni per benefici successivi al rapporto di lavoro, deve essere determinato con riferimento ai rendimenti di mercato dei titoli obbligazionari
| di aziende primarie e nei Paesi dove non esiste un 'mercato spesso' di tali titoli devono essere utilizzati i rendimenti di mercato dei titoli di enti pubblici. La modifica introdotta con il ciclo di miglioramenti 2012-2014, stabilisce che nel valutare se vi è un 'mercato spesso' di obbligazioni di aziende primarie, occorre considerare il mercato a livello di valuta o non a livello di singolo Paese; IAS 34 'Bilanci intermedi': elenca le informazioni che devono essere • riportate nel bilancio intermedio a meno che non siano illustrate altrove nel bilancio intermedio. La modifica chiarisce il significato di 'informativa illustrata altrove nel bilancio intermedio' spiegando che si fa riferimento ad altri documenti che devono essere disponibili agli utilizzatori unitamente al bilancio intermedio (ad esempio la relazione sulla gestione). |
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| 5. NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI DALLA UE MA NON ANCORA IN |
La Commissione Europea nel corso del 2016 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e pubblicati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"): IFRS 9-Strumenti finanziari (applicabile dal 1 gennaio 2018) |
| VIGORE | Il nuovo documento rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39. L'IFRS 9 introduce nuovi criteri per la classificazione e la misurazione delle attività e passività finanziarie e per la derecognition delle attività finanziarie. In particolare sono stati modificati i criteri di rilevazione e valutazione delle attività finanziarie e la relativa classificazione nella relazione finanziaria. Le nuove disposizioni stabiliscono un modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie basato esclusivamente sulle seguenti categorie: attività valutate al costo ammortizzato e attività valutate al fair value. Le nuove disposizioni, inoltre, prevedono che le partecipazioni diverse da quelle in controllate, controllate congiuntamente o collegate siano valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Nel caso in cui tali partecipazioni non siano detenute per finalità di trading, è consentito rilevare le variazioni di fair value nel prospetto del conto economico complessivo, mantenendo a conto economico esclusivamente gli effetti connessi con la distribuzione dei dividendi. All'atto della cessione della partecipazione non è prevista l'imputazione a conto economico degli importi rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Il 28 ottobre 2010 lo IASB ha integrato le disposizioni dell'IFRS 9 includendo i criteri di rilevazione e valutazione delle passività finanziarie. In particolare, le nuove disposizioni richiedono che, in caso di valutazione di una passività finanziaria al fair value con imputazione degli effetti a conto economico, le variazioni del fair value connesse a modifiche del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto own credit risk) siano rilevate nel conto economico complessivo; è prevista l'imputazione di detta componente a conto economico per assicurare la simmetrica rappresentazione con altre poste di bilancio connesse con la passività evitando accounting mismatch. Inoltre, nel mese di novembre 2013, è stato pubblicato un emendamento che ha introdotto tre importanti modifiche. La più rilevante riguarda l'hedge accounting e introduce un nuovo modello che incorpora una serie di miglioramenti finalizzati ad allineare i trattamenti contabili con la gestione del rischio operata dalla società. Le altre due modifiche riguardano il periodo di prima applicazione del principio offrendo la possibilità di adozione immediata dello stesso, e la possibilità di registrare direttamente nel conto economico complessivo gli effetti derivanti dalle variazioni del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto own credit risk). Il Gruppo stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività. IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (applicabile dal 1 gennaio 2018) Il nuovo principio ha lo scopo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi nonché la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli IFRS e i principi contabili americani. In base al nuovo principio il modello di riconoscimento dei ricavi non potrà più essere basato sul metodo 'eaming', ma su quello 'asset-liability' che focalizza l'attenzione sul momento del trasferimento del controllo dell'attività ceduta. Il Gruppo sta ancora |
| finalizzando la misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e finanziaria. |
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| 6. NUOVI PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPREAZIONI EMESSI DALLO IASB E NON ANCORA RECEPITI DALLA UE |
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE. IFRS 16-Leasing (applicabile dal 1 gennaio 2019 con possibilità di applicazione anticipata) Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing. Il nuovo principio sostituisce lo IAS 17 e fornisce metodi di rappresentazione contabile maggiormente idonei a riflettere la natura dei leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è applicabile dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15-Ricavi da contratti con Clienti. II Gruppo sta ancora finalizzando la misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e finanziaria. In base alle analisi provvisorie in corso di finalizzazione gli impatti maggiori riguarderanno i contratti in essere relativi a immobili, autovetture e macchine elettroniche. Si stima che l'applicazione del nuovo principio comporterà un aumento dell'indebitamento più che proporzionale rispetto al miglioramento del risultato operativo, con un conseguente effetto negativo sul livello di indebitamento rapportato all'EBITDA. Emendamento IAS 12-Imposte sul reddito (applicabile dal 1 gennaio 2017 con possibilità di applicazione anticipata) Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12. L'emendamento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Il Gruppo stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività. Emendamento IAS 7-Rendiconto finanziario (applicabile dal 1 gennaio 2017) In data 29 gennaio 2016, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 'Rendiconto finanziario': La modifica richiede che in bilancio siano fornite informazioni circa i cambiamenti delle passività finanziarie con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita agli investitori per aiutarli a comprendere meglio le variazioni subite da tali debiti. Tale emendamento, agendo solo sulla presentazione, non avrà impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività del Gruppo. IFRS 14- Regulatory Deferral Accounts (applicabile dal 1 gennaio 2016) Il nuovo principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, il principio richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. La Commissione europea ha deciso di non avviare il processo di omologazione di questo standard ad interim e di aspettare per lo standard finale. Il nuovo principio non risulta applicabile alla relazione finanziaria consolidata. Emendamento IFRS 10-IAS 28-Vendita o contribuzione di attività tra un investitore e la sua società collegata o joint venture (applicabile dal 1 gennaio 2016) L'emendamento, pubblicato nel settembre 2014, ha l'obiettivo di risolvere un conflitto esistente tra le disposizione contenute nel IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un investitore venda oppure contribuisca un business a una propria società collegata o joint venture. Il principale cambiamento apportato dall'emendamento è rappresentato dal fatto che la plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo debba essere registrata per intero al momento della vendita o contribuzione del business. E' prevista la |
| registrazione di una plusvalenza o minusvalenza parziale solo in caso di vendita o contribuzione che coinvolga solo singole attività. Lo IASB ha sospeso la pubblicazione e l'omologazione del suddetto emendamento a data da definirsi. |
| Emendamento IFRS 2 Classificazione e misurazione dei pagamenti basati su azioni (emesso in data 29 giugno 2016) Include precisazioni circa il trattamento contabile delle stock options soggette a condizioni di maturazione legate alle performance. Il Gruppo stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività. |
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| Emendamento IFRS 4: Applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari all'IFRS 4 Contratti assicurativi (emesso in data 12 settembre 2016) L'emendamento introduce differenti modalità di trattamento contabile per contratti assicurativi che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4. L'emendamento non risulta applicabile alla relazione finanziaria consolidata. |
| Precisazioni all'IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (emesso in data 12 aprile 2016) Lo IASB ha fornito indicazioni pratiche in merito ad alcune tematiche trattate dall'IFRS 15 (identificazione di performance obligations, considerazioni principal versus agent, e licensing). L'analisi del potenziale impatto di tale emendamento sarà considerato contestualmente all'applicazione dell'IFRS 15, sopra descritto. |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016 Il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016', non ancora omologato, contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. I principali chiarimenti riguardano l'IFRS 1, lo IAS 28 e l'IFRS 12. Non si ritiene che tali miglioramenti possano avere impatti sulla situazione finanziaria del Gruppo. |
| Interpretazione IFRIC 22 - Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (emesso in data 8 dicembre 2016) L'IFRIC 22 mira a chiarire la contabilizzazione di operazioni che prevedono il ricevimento o il pagamento di anticipi in valuta straniera, in particolare quando una entità registra un'attività o una passività non monetaria per anticipi prima della rilevazione della relativa attività, del ricavo o del costo. L'IFRIC 22 è applicabile dal 1 gennaio 2018, l'applicazione anticipata è consentita. |
| Emendamento IAS 40 - Transfers of Investmenty Property (emesso in data 8 dicembre 2016) Tra le principali modifiche introdotte dall'emendamento, si specifica che il cambio destinazione da immobilizzazione materiale a investimento immobiliare può avvenire solo quando vi è evidenza di un cambio di utilizzo. |
| Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione. |
| 7. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI |
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: ß rischio di credito; ß rischio di liquidità; ß rischio di mercato; ß rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione. Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello svi luppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di: ß identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto; ß definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; ß individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; ß individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione. |
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| 7.1 Rischi finanziari |
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| 7.1.1. Rischio di credito |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Crediti commerciali e altri crediti Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la società alle scadenze pattuite. L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra |
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci clienti è pari al 31,6% (30,7% nel 2015). Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente è aumentato in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2016, i clienti del canale GDO hanno incrementato il proprio fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2015.
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e
Si segnala che la Capogruppo, nel primo tirmestre 2016, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto anche di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto di rinegoziazione per l'importo parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le ulteriori informazioni.
In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
l'esperienza storica sui pagamenti.
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Si precisa che tale credito sarà oggetto di cancellazione contestualmente alla contabilizzazione della remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici venendo meno il debito verso Intesa Sanpaolo S.p.A..
La voce include crediti verso la collegata Intesa S.r.l. riferiti ad acquisti pro-solvendo di crediti commerciali della stessa e negoziati sulle linee di credito autoliquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A. non avendo la partecipata sufficienti affidamenti bancari. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,9 milioni di Euro rispetto a 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.
I minimi garantiti dell'esercizio 2017 sono pari a 18 migliaia di Euro.
| Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo. In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza. Cessioni di crediti La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere (a fine esercizio 2015 aveva smobilizzato "pro soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. |
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| Leasing operativi Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità. |
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| Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,4 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro nell'esercizio 2015). |
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| Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle scritture. |
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| Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a circa 5,3 milioni di Euro (6,2 milioni di Euro nell'esercizio 2015). |
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| I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti: | |
| ß entro l'esercizio per 4,2 milioni di Euro; ß tra 2 e 5 esercizi per 8,9 milioni di Euro; ß oltre 5 esercizi per 1,4 milioni di Euro. |
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| Passività potenziali Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di risorse. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 25). |
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| 7.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria reputazione. I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per |
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità.
Condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., (di seguito "GBH") dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o dell'art. 1456 del Codice Civile. Tali eventi includono inter alia: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. (di seguito "Zucchi") e/o GBH e/o della società destinata ad accogliere gli immobili oggetto di conferimento per il pagamento del debito residuo di 30 milioni di Euro (di seguito "SPV") da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due canoni di locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una società controllata rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente
| infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile). |
|
|---|---|
| In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva di cui sopra, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione. In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile. Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche, si rinvia a quanto |
|
| dettagliatamente descritto nella Nota 2 in merito alla continuità aziendale. | |
| 7.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. |
| Rischio di cambio | |
|---|---|
| Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. |
|
| Rischio tasso di interesse | |
| Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività; svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. |
|
| Attualmente il Gruppo è esposto a tali rischi limitatamente all'utilizzo delle linee di credito auto liquidanti. |
|
| Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. | |
| Altri rischi di prezzo | |
| Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. Il Gruppo non è esposto a tali rischi. |
|
| 7.1.4 Rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione |
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016). |
| L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici. |
|
| Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353, dell'art. 1453 o dell'art. 1456 del Codice Civile. |
|
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo").
Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il
provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).
In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.
In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
| 7.2 Esposizione al rischio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 7.2.1 Rischio di credito |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: |
||||
| (in migliaia di Euro) | 2016 Valori lordi |
Svalutazioni Attualizzaz. |
2015 Valori lordi |
Svalutazioni Attualizzaz. |
|
| Attività finanziarie correnti e non correnti | |||||
| Attività finanziarie al fair value rilevato a | |||||
| conto economico | - | - | - | - | |
| Altre attività finanziarie Crediti commerciali |
775 28.525 |
(384) (5.289) |
775 29.423 |
(384) (5.929) |
|
| Crediti finanziari | 48 | - | 54 | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.914 | - | 10.319 | - | |
| Altri crediti | 5.055 | - | 3.176 | - | |
| Contratti a termine su cambi: | - | - | - | - | |
| Attività per derivati | - | - | - | - | |
| 42.317 | (5.673) | 43.747 | (6.313) | ||
| Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2016 il credito commerciale verso Intesa S.r.l. ammonta a 35 migliaia di Euro (82 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e che non esiste nessun debito commerciale (nessun debito anche al 31 dicembre 2015). Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 5,2 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi. La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente: |
2016 | 2015 | |||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni | |
| Italia | 23.580 | (4.612) | 24.260 | (5.130) | |
| Francia | - | - | - | - | |
| Altri paesi europei | 4.779 | (649) | 4.834 | (771) | |
| Altri paesi extraeuropei | 166 | (28) | 329 | (28) | |
| Totale | 28.525 | (5.289) | 29.423 | (5.929) | |
| Valori lordi (in migliaia di Euro) Dettaglio e Affiliati Ingrosso Grande Distrib. Organizzata e Promoz. Altri Totale Valori lordi (in migliaia di Euro) Non ancora scaduti Scaduti da 1-30 giorni Scaduti da 31-120 giorni Oltre Totale |
Svalutazioni 12.940 (2.605) 870 11.496 (1.947) 3.219 28.525 (5.289) 2016 Svalutazioni 21.436 546 |
Valori lordi 13.480 (149) 1.590 11.067 (588) 3.286 29.423 Valori lordi |
|---|---|---|
| Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali. L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente: I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti: |
||
| (826) 21.642 |
||
| (9) 637 |
||
| 1.667 | (133) 1.614 |
|
| 4.876 (4.321) |
5.530 | |
| 28.525 (5.289) |
29.423 | |
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Saldo al 1° gennaio | 5.929 | 6.722 |
| Perdita di valore dell'esercizio | 7 | 981 |
| Utilizzi dell'esercizio | (608) | (1.323) |
| Rilascio dell'esercizio | (194) | (454) |
| Differenze di conversione Riclassifica |
1 154 |
3 |
| Saldo al 31 dicembre | 5.289 | 5.929 |
| Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico. Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio. Si segnala che la Capogruppo, nel primo trimestre 2016, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto anche di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
|||||||
| 31 dicembre 2015 | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | Valore contabile |
Flussi Fin. contrattuali |
0-6 mesi | 6-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 anni |
|
| Passività finanziarie non derivate Banche |
80.305 | 80.305 | 80.305 | - | - | - | - | |
| Leasing finanziari | - | - | - | - | - | - | - | |
| Banche a m-l/t Debiti commerciali e altri debiti |
- 40.549 |
- 40.549 |
- 40.549 |
- - |
- 4 |
- - |
- - |
|
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | - | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura |
- | |||||||
| Contratti a termine su cambi | ||||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
- | - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| 31 dicembre 2016 | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | Valore contabile |
Flussi Fin. contrattuali |
0-6 mesi | 6-12 mesi | 1-2 anni | 2-5 anni | Oltre 5 anni |
|
| Passività finanziarie non derivate | ||||||||
| Banche Leasing finanziari |
80.040 - |
80.040 - |
80.040 - |
- | - - |
- - |
- - |
|
| Banche a m-l/t | - | - | - | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso altri finanziatori |
21.792 - |
21.792 - |
21.129 - |
- - |
663 - |
- - |
- - |
|
| Elisione debiti | - | - | - | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie derivate Interest rate swap di copertura |
- | |||||||
| Contratti a termine su cambi | ||||||||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
- | - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. | ||||||||
| Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2016 non sono in essere lettere di credito. | ||||||||
| Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". |
||||||||
| 7.2.3 Rischio di cambio |
La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 USD |
CHF | 31/12/2015 USD |
CHF | ||
| Crediti commerciali Debiti commerciali |
1.054 377 |
224 182 |
1.319 1.145 |
216 132 |
|
| Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Esposizione lorda Acquisti previsti stimati |
677 677 |
42 42 |
174 174 |
84 84 |
|
| Contratti a termine su cambi | |||||
| Esposizione netta | 677 | 42 | 174 | 84 | |
| I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: | |||||
| Cambio medio 2016 |
2015 | Cambio fine eserc. 2016 |
2015 | ||
| USD | 1,1032 | 1,1036 | 1,0541 | 1,0887 | |
| GBP | 0,8227 | 0,7242 | 0,8562 | 0,7339 | |
| CHF BRL |
1,0909 3,8193 |
1,0646 3,7426 |
1,0739 3,4305 |
1,0835 4,3117 |
|
| Analisi di sensitività Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31 dicembre 2016 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 29 migliaia di Euro (7 migliaia di Euro nel 2015). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento dicembre 2016 di 32 migliaia di Euro (8 migliaia di Euro nel 2015), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. |
del risultato netto e del patrimonio netto al 31 | ||||
| Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero, avrebbe comportato al 31 dicembre 2016 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per migliaia di Euro (3 migliaia di Euro nel 2015). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2016 di 2 migliaia di Euro (4 migliaia di Euro nel 2015), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. |
2 | ||||
| 7.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente: |
|||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | ||
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso |
||||
| Attività finanziarie Passività finanziarie |
- - |
- - |
||
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile Attività finanziarie |
7.962 | 10.373 | ||
| Elisione crediti Totale attività finanziarie |
- 7.962 |
- 10.373 |
||
| Passività finanziarie Elisione debiti |
(462) | (80.305) | ||
| Totale passività finanziarie | (462) | (80.305) | ||
| Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie |
28.682 | 27.061 | ||
| Elisione crediti Totale attività finanziarie |
- 28.682 |
- 27.061 |
||
| Passività finanziarie Elisione debiti |
(101.370) - |
(40.549) - |
||
| Totale passività finanziarie | (101.370) | (40.549) | ||
| Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa, dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari. I debiti finanziari oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, come disciplinato dallo stesso, sono infruttiferi. I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi. Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 5 migliaia |
già al momento della | |||
| di Euro (888 migliaia di Euro nel 2015). L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
||||
| 7.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. |
|||||||
| Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. |
|||||||
| Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2016 e 2015. |
|||||||
| Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapport ando il debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito. Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. |
|||||||
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |||||
| Debiti finanziari | 80.040 | 80.305 | |||||
| Disponibilità | (7.914) | (10.319) | |||||
| Debito netto | 72.126 | 69.986 | |||||
| Patrimonio netto | (25.253) | (39.604) | |||||
| Totale capitale | 46.873 | 30.382 | |||||
| Gearing ratio | 153,88% | 230,35% | |||||
| 7.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | |
| 31 dicembre 2015 | |||||
| ATTIVO | |||||
| Disponibilità Attiv. Fin.rie al fair value imputato a |
10.319 | - | - | 10.319 | |
| conto economico | 391 | 391 | |||
| Crediti commerciali e altri crediti | 26.724 | 26.724 | |||
| Totale | 37.043 | 391 | - | 37.434 | |
| PASSIVO | |||||
| Debiti verso banche e altre pass.fin. | - | - | 80.305 | 80.305 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 40.549 | 40.549 | |||
| Totale | - | - | 120.854 | 120.854 | |
| (in migliaia di euro) | Finanziamenti e crediti - costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | |
| 31 dicembre 2016 | |||||
| ATTIVO Disponibilità |
7.914 | - | - | 7.914 | |
| Attiv. Fin.rie al fair value imputato a | |||||
| conto economico Crediti per derivati |
- | 391 - |
- | 391 - |
|
| Crediti commerciali e altri crediti | 28.339 | 28.339 | |||
| Totale | 36.253 | 391 | - | 36.644 | |
| PASSIVO | |||||
| Debiti verso banche e altre pass.fin. Debiti per derivati |
- | - - |
80.040 - |
80.040 - |
|
| Debiti commerciali e altri debiti | 21.792 | 21.792 | |||
| Totale | - | - | 101.832 | 101.832 | |
| Scala gerarchica del fair value Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, |
|||||
| pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S |
|||||
| Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. |
7.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: (in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value Disponibilità investite in valori mobiliari Crediti commerciali/finanziari e altri crediti 28.730 28.730 27.115 27.115 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.914 7.914 10.319 10.319 Contratti a termine su cambi di copertura Attività - - - - Passività - - - - Altri contratti a termine su cambi - - - - Passività per leasing finanziari - - - - 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Debiti bancari a breve termine non
Debiti v/altri finanziatori e v/banche per
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Totale (65.188) (15.610) (83.420) (83.420)
garantiti (80.040) (30.462) (80.305) (80.305)
quota a breve finanziamento - - - - Debiti commerciali e altri debiti (21.792) (21.792) (40.549) (40.549) Debiti verso banche a m/l termine - - - - Elisione crediti e debiti - - - -
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Vincenzo Zucchi S.p.A. potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
| Strumenti finanziari derivati Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio. |
|||
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio. |
|||
| Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione è qualificabile come remoto. |
disamina delle |
stesse svolta dal Consiglio di |
|
| Crediti commerciali ed altri crediti Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio. |
|||
| Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente: |
|||
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | |
| Contratti di finanziamento Contratti di leasing |
0,870-1,400% non esistenti |
0,870-1,400% non esistenti |
|
| SEZIONE B - | INFORMATIVA SETTORIALE |
|---|---|
| Nota 8 INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality la cui attività è svolta dalla Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l |
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad |
|
| oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. | |
| Conto economico | 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Vendite di settore Vendite da transazioni con altri settori operativi |
90.661 - |
2.272 - |
- - |
- - |
92.933 - |
|
| Vendite verso terzi | 90.661 | 2.272 | - | - | 92.933 | |
| Variaz.% 2015/2014 | -7,4% | -0,8% | -7,3% | |||
| Costo del venduto | 52.754 | 1.542 | - | (1) | 54.295 | |
| Margine industriale | 37.907 | 730 | - | 1 | 38.638 | |
| Costi operativi | 51.579 | 806 | 1.672 | (1.604) | 52.453 | |
| Altri costi e (ricavi) | (972) | (169) | (1.541) | 1.506 | (1.176) | |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | 2.895 | - | 99 | 2.994 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | (15.595) | 93 | (131) | - | (15.633) | |
| % sui ricavi | -17,2% | 4,1% | -16,8% | |||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 2.494 | (8) | - | - | 2.486 | |
| (Proventi) finanziari netti | (40) | (8) | - | 8 | (40) | |
| Oneri finanziari netti | 2.534 | - | - | (8) | 2.526 | |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 150 | - | - | (150) | - | |
| Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale |
- | - | - | - | 44 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (18.239) | 101 | (131) | 106 | (18.163) | |
| Imposte sul reddito | 1.361 | 7 | - | - | 1.368 | |
| Risultato d'esercizio | (19.600) | 94 | (131) | 106 | (19.531) | |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | |
| RISULTATO NETTO | (19.600) | 94 | (131) | 106 | (19.531) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.034 | 9 | 25 | - | 4.068 | |
| (in migliaia di euro) Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti Debiti a breve (commerciali e altri debiti) Capitale circolante netto Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Altre attività non correnti Attivo non corrente Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo Fondi per rischi e oneri e passività per imposte |
V. Zucchi e Filiali 22.704 2.864 20.497 (32.306) 13.759 34.411 - 505 402 1.432 36.750 (7.684) (11.909) |
Hospitality 466 116 824 (1.629) (223) 24 - 1 - 9 34 - |
Basitalia 97 154 - (774) (523) 43 - 225 - 29 297 - |
Rettifiche (332) 478 - 968 158 - - (195) (288) - (483) - |
Consolidato 22.935 2.656 21.321 (33.741) 13.171 34.478 - 536 114 1.470 36.598 (7.684) |
|---|---|---|---|---|---|
| - | - | 152 | (11.757) | ||
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | |||||
| Capitale investito netto | 30.916 | (189) | (226) | (173) | 30.328 |
| 80.305 | |||||
| (10.319) | |||||
| - | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine | (5) | - | - | - | (5) |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (49) | - | (22) | 22 | (49) |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 22 | - | - | (22) | - |
| Crediti finanziari verso collegate non correnti | - | - | - | ||
| Posizione finanziaria netta | 70.612 | (259) | (421) | - | 69.932 |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - |
| Patrimonio netto del Gruppo | (39.696) | 70 | 195 | (173) | (39.604) |
| Totale come sopra | 30.916 | (189) | (226) | (173) | 30.328 |
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri |
80.305 (9.661) |
(259) | - (399) |
- - |
| Conto economico | 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Vendite di settore | 78.713 | 1.705 | - | - | 80.418 | |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | - | - | - | - | - | |
| Vendite verso terzi | 78.713 | 1.705 | - | - | 80.418 | |
| Variaz.% 2016/2015 | -13,2% | -25,0% | -13,5% | |||
| Costo del venduto | 39.963 | 1.527 | - | - | 41.490 | |
| Margine industriale | 38.750 | 178 | - | - | 38.928 | |
| Costi operativi | 35.865 | 822 | 1.519 | (1.362) | 36.844 | |
| Altri costi e (ricavi) | (3.210) | (88) | (1.523) | 1.183 | (3.638) | |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | - | - | - | - | - | |
| Risultato operativo (EBIT) | 6.095 | (556) | 4 | 179 | 5.722 | |
| % sui ricavi | 7,7% | -32,6% | 7,1% | |||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 109 | - | - | 2 | 111 | |
| (Proventi) finanziari netti | (154) | - | - | - | (154) | |
| Oneri finanziari netti | 263 | - | 4 | (2) | 265 | |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | 45 | - | - | (45) | - | |
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | - | - | - | - | - | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 5.941 | (556) | - | 226 | 5.611 | |
| Imposte sul reddito | 1.142 | 5 | - | - | 1.147 | |
| Risultato d'esercizio | 4.799 | (561) | - | 226 | 4.464 | |
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | - | - | - | - | - | |
| RISULTATO NETTO | 4.799 | (561) | - | 226 | 4.464 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.669 | 9 | 55 | - | 1.733 |
| Stato patrimoniale | al 31 dicembre 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Crediti commerciali | 22.534 | 160 | 63 | (42) | 22.715 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 4.567 | 2 | 46 | 44 | 4.571 | |
| Rimanenze | 20.629 | 208 | - | - | 20.837 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (16.827) | (998) | (126) | 87 | (17.864) | |
| Capitale circolante netto | 30.903 | (628) | (17) | 1 | 30.259 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 32.919 | - | - | - | 32.919 | |
| Investimenti immobiliari | - | - | - | - | - | |
| Attività immateriali | 348 | - | 12 | - | 360 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | ||||||
| P.N. e altre | 357 | - | - | (243) | 114 | |
| Altre attività non correnti | 1.365 | 10 | 21 | - | 1.396 | |
| Attivo non corrente | 34.989 | 10 | 33 | (243) | 34.789 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre | ||||||
| l'esercizio successivo | (7.677) | - | - | - | (7.677) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte | ||||||
| differite | (10.841) | - | - | 295 | (10.546) | |
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | ||||||
| Capitale investito netto | 47.374 | (618) | 16 | 53 | 46.825 | |
| Coperto da: | ||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 80.040 | - | - | 80.040 | ||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (7.651) | (106) | (157) | - | (7.914) | |
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri | ||||||
| finanziatori | - | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari a breve termine | - | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | (48) | - | (22) | 22 | (48) | |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 22 | - | - | (22) | - | |
| Posizione finanziaria netta | 72.363 | (106) | (179) | - | 72.078 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | - | - | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (24.989) | (512) | 195 | 53 | (25.253) | |
| Totale come sopra | 47.374 | (618) | 16 | 53 | 46.825 | |
| Settori geografici | Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa. | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2015 e 2016 la ripartizione dei ricavi per area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione. |
||||||
| Ricavi 2015 | 2015 | |||||
| (in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
Paesi extraeuropei |
Rettifiche | Consolidato | |
| RICAVI | ||||||
| Vendite a terzi Variaz.%2015/2014 |
62.961 -12,0% |
23.593 5,2% |
6.379 2,0% |
- | 92.933 -7,3% |
|
| Stato patrimoniale | 2015 | |||||
| 2015 | (in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
Paesi extra europei |
Rettifiche | Consolidato |
| ATTIVITA' Attività del settore |
53.114 | 6.899 | 893 | (1.736) | 59.170 | |
| Attività non ripartite | 34.713 | 34.713 | ||||
| Totale | 53.114 | 6.899 | 893 | 32.977 | 93.883 | |
| PASSIVITA' Passività del settore |
23.102 | 861 | 100 | (1.299) | 22.764 | |
| Passività non ripartite | 71.119 | 71.119 | ||||
| Totale | 23.102 | 861 | 100 | 69.820 | 93.883 | |
| ALTRE INFORMAZIONI | ||||||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
193 | 150 | 343 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 3.650 | 351 | 67 | - | 4.068 | |
| Ricavi 2016 | 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
Paesi extraeuropei |
Rettifiche | Consolidato | |
| RICAVI | ||||||
| Vendite a terzi Variaz.%2016/2015 |
53.126 -15,6% |
22.242 -5,7% |
5.050 -20,8% |
- | 80.418 -13,5% |
|
| Stato patrimoniale | ||||||
| 2016 | 2016 | |||||
| (in migliaia di euro) | Italia | Altri paesi europei |
Paesi extra europei |
Rettifiche | Consolidato | |
| ATTIVITA' | ||||||
| Attività del settore | 56.022 | 3.519 | 222 | (592) | 59.171 | |
| Attività non ripartite | 31.703 | 31.703 | ||||
| Totale | 56.022 | 3.519 | 222 | 31.111 | 90.874 | |
| PASSIVITA' | ||||||
| Passività del settore | 18.246 | 1.015 | 48 | (295) | 19.014 | |
| Passività non ripartite | 71.860 | 71.860 | ||||
| Totale | 18.246 | 1.015 | 48 | 71.565 | 90.874 | |
| ALTRE INFORMAZIONI | ||||||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali |
21 | 33 | 54 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.516 | 208 | 9 | - | 1.733 | |
| Sezione C1 |
- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA |
|---|---|
| Nota 9 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
31.12.2016 31.12.2015 (in migliaia di euro) Depositi bancari 7.604 9.993 Assegni - 90 Denaro e valori di cassa 310 236 Totale 7.914 10.319 I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio. Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 21. |
| Nota 10 ATTIVITA' FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE |
31.12.2016 31.12.2015 (in migliaia di euro) Titoli - - Al 31 dicembre 2016 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la negoziazione. |
| Nota 11 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
31.12.2016 31.12.2015 (in migliaia di euro) Correnti - - Non correnti 391 391 Totale 391 391 Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, rappresentano il credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro |
oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario sottoscritti, incluso l'ultimo del 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito verrà cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario.
Nota 12 RIMANENZE
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo deprezzamento |
Valori netti | Valori netti |
| Materie prime e sussidiarie | ||||
| Materie prime | 80 | 80 | 35 | |
| Materie sussidiarie e scorte varie | 1.002 | 421 | 581 | 816 |
| 1.082 | 421 | 661 | 851 | |
| Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione |
106 | - | 106 | 22 |
| Semilavorati | 5.588 | 533 | 5.055 | 4.057 |
| 5.694 | 533 | 5.161 | 4.079 | |
| Prodotti finiti | 19.734 | 4.719 | 15.015 | 16.391 |
| Totale | 26.510 | 5.673 | 20.837 | 21.321 |
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è ridotto rispetto ai valori del 2015 di circa 1,1 milioni di Euro.
Questa riduzione ha interessato i prodotti finiti (circa 2,0 milioni di Euro), in misura marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,2 milioni di Euro), mentre i semilavorati si sono incrementati (circa 1,1 milione di Euro).
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
| Saldo al 31.12.2014 | 5.934 |
|---|---|
| Utilizzo dell'esercizio 2015 | (70) |
| Accantonamento 2015 | 386 |
| Differenze di conversione | 63 |
| Saldo al 31.12.2015 | 6.313 |
| Utilizzo dell'esercizio 2016 | (925) |
| Accantonamento 2016 | 262 |
| Differenze di conversione | 23 |
| Saldo al 31.12.2016 | 5.673 |
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
| Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. La riduzione delle fasce c.d. no-moving miglioramento della qualità degli articoli di magazzino, ha consentito un parziale rilascio del fondo svalutazione relativo. |
e slow-moving, |
nonché il conseguente |
|
|---|---|---|---|
| Nota 13 CREDITI COMMERCIALI |
(in migliaia di euro) Corrente Crediti verso terzi Crediti verso imprese collegate Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione |
31.12.2016 27.206 35 (4.526) 22.715 |
31.12.2015 27.911 82 (5.058) 22.935 |
| Non corrente Crediti verso terzi Crediti verso imprese collegate Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione Totale La diminuzione dei crediti verso terzi è terzi è riconducibile ad una migliore gestione del credito commerciale da parte della Capogruppo non essendo più nella procedura del c.d. "concordato in bianco" che ha interessato tutto l'esercizio 2015. L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute significative. Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro. Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. Nel corso dell'esercizio 2015 erano state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali. Nel corso dell'esercizio 2016 non sono più state effettuate operazioni di cessione di credito essendo stati risolti i contratti di factoring in essere. I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 521 migliaia di Euro). |
1.284 (763) 521 23.236 |
1.430 (871) 559 23.494 |
In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato di allora una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2016 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.
Il rischio della recuperabilità del credito verso Descamps S.A.S. è legato al rischio di insolvenza della stessa non essendo l'incasso dei crediti garantito.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 5.929 | 6.722 |
| Accantonamento dell'esercizio 2016 | 7 | 981 |
| Utilizzi dell'esercizio 2016 | (608) | (1.323) |
| Rilascio dell'esercizio 2016 | (194) | (454) |
| Differenze da conversione | 1 | 3 |
| Riclassifica | 154 | |
| Saldo finale | 5.289 | 5.929 |
| Nota 14 CREDITI FINANZIARI |
(in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| Corrente | |||
| Crediti per finanziamenti a società collegate Crediti per finanziamenti verso terzi |
48 - |
49 5 |
|
| 48 | 54 | ||
| Non corrente | |||
| Crediti per finanziamenti a società collegate | - | - | |
| Totale | 48 | 54 | |
| La voce "Crediti per finanziamenti correnti" verso società collegate pari a 48 migliaia di Euro, è costituita dal credito vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l |
|||
| Nota 15 ALTRI CREDITI |
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 5.055 migliaia di Euro in aumento di 2.220 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. |
||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
| Corrente | 4.571 | 2.315 | |
| Non corrente | 484 5.055 |
520 2.835 |
|
| Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||
| Corrente | |||||
| Anticipi a fornitori | 3.532 | 957 | |||
| Inps | 71 | 300 | |||
| IVA | 314 | 373 | |||
| Altri | 654 4.571 |
685 2.315 |
|||
| Non corrente | |||||
| Depositi cauzionali Piani a benefici definiti a credito (TFR) |
445 - |
474 - |
|||
| Depositi a garanzia contratti locaz. negozi | - | - | |||
| Certificati verdi | - | - | |||
| Altri | 39 | 46 | |||
| 484 | 520 | ||||
| Totale | 5.055 | 2.835 | |||
| La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di Euro versato a Descamps S.A.S., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è rimasta sostanzialmente invariata. |
|||||
| Nota 16 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2016 e 2015 è la seguente: |
31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo ammortamento |
Valori netti | Valori netti | |
| Terreni Fabbricati |
22.449 44.276 |
- 35.725 |
22.449 8.551 |
22.449 9.230 |
|
| Impianti e macchinari | 33.813 | 33.084 | 729 | 993 | |
| Attrezzature | 243 | 243 | - | - | |
| Altri beni | 14.861 | 13.700 | 1.161 | 1.562 | |
| Migliorie su beni di terzi Immobilizzazioni in corso e acconti |
3.156 - |
3.127 - |
29 - |
238 6 |
|
| 118.798 | 85.879 | 32.919 | 34.478 | ||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2015 | 122.480 | 84.535 | 37.945 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per acquisti | 233 | - | 233 |
| per acconti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 2.346 | (2.346) |
| per svalutazioni | - | 1.189 | (1.189) |
| per vendite ed eliminazioni per riclassifiche |
(2.682) (30) |
(2.541) - |
(141) (30) |
| per differenze di conversione e altre minori | (19) | (25) | |
| Saldi al 31.12.2015 | 119.982 | 85.504 | 34.478 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: | |||
| per acquisti | 54 | - | |
| per acconti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 1.520 | (1.520) |
| per svalutazioni | - | 43 | (43) |
| per vendite ed eliminazioni | (1.244) | (1.195) | (49) |
| per riclassifiche per differenze di conversione e altre minori |
- 6 |
- 7 |
- |
| Saldi al 31.12.2016 | 118.798 | 85.879 | 32.919 |
| Gli acquisti dell'esercizio, pari a 54 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente a lavori per l'allestimento e l'ammodernamento dei punti di vendita. La voce "vendite ed eliminazioni" comprende la cessione, effettuata dalla Mascioni Usa Inc., degli altri beni alla Mascioni S.p.A |
Durante l'esercizio si è provveduto alla smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l..
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a:
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 18 milioni di Euro relativi alle aree oggetto di conferimento nella SPV o fondo immobiliare come disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici) e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2016, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di
| quelli iscritti in bilancio. |
|---|
| In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci: - metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables; - metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che si ci attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame. |
| Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate |
| Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile. |
| Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa: |
| - del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale; |
| - del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni. |
| Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera. |
| Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 22.971 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 9.948 migliaia di Euro. |
| Altre informazioni |
| Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo. |
| Effetti su immobili da Accordo di Ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto lo scorso 23 dicembre 2015, prevede, tra l'altro d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00, del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso per un valore di libro pari a 26,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito bancario trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito. |
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo | ||||
| Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda. |
|||||
| Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante. |
|||||
| Nota 17 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2016 comprendono un box detenuto dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero. |
||||
| Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio. |
|||||
| Nel corso del 2016, così come nell'esercizio 2015, la voce non ha registrato movimenti. | |||||
| Si evidenzia che nel 2016 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra. |
|||||
| Nota 18 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2016 e 2015 è la seguente: |
||||
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo ammortamento |
Valori netti | Valori netti | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno |
900 | 622 | 278 | 327 | |
| Concessioni, licenze, marchi Avviamenti commerciali |
158 - |
83 - |
75 - |
97 - |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
- 15 |
- 8 |
- 7 |
103 9 |
|
| 1.073 | 713 | 360 | 536 | ||
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore.
Le immobilizzazioni in corso, nell'esercizio 2015, si riferivano principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla Capogruppo.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2015 | 2.801 | 1.872 | 929 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per acquisti | 110 | - | 110 |
| per ammortamenti | - | 250 | (250) |
| per vendite ed eliminazioni | (1.056) | (1.056) | - |
| per svalutazione | - | 283 | (283) |
| per riclassifiche | 30 | - | 30 |
| per differenze di conversione e altre minori | (130) | (130) | - |
| Saldi al 31.12.2015 | 1.755 | 1.219 | 536 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: | |||
| per acquisti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 170 | (170) |
| per vendite ed eliminazioni | (682) | (676) | (6) |
| per svalutazione | - | - | - |
| per riclassifiche | - | - | - |
| per differenze di conversione e altre minori | - | - | - |
| Saldi al 31.12.2016 | 1.073 | 713 | 360 |
Nell'esercizio 2016 non sono sati effettuati acquisti.
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento, tra i quali si segnala principalmente l'eliminazione dei corrispettivi pagati per l'ingresso nel negozio di Milano - corso Genova, già interamente svalutati nell'esercizio precedente.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.
| Nota 19 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE CONTABILIZZAT |
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2015) è così composta: |
|---|---|
| E CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO ED ALTRE PARTECIPAZIONI |
31.12.2016 31.12.2015 (in migliaia di euro) |
| Partecipazioni in imprese collegate - - Partecipazioni in altre imprese 114 114 Totale 114 114 |
|
| Partecipazioni in imprese collegate |
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2016. |
| 31.12.2015 31.12.2016 Altri incrementi Quota utili (perdite) (decrementi) % di % di Valori Valori (in migliaia di Euro) |
|
| Intesa S.r.l. 24,5 - - - - 24,5 - - - - |
|
| Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 44 del bilancio separato della Capogruppo. |
|
| Nota 20 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. |
| Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 24 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
|
| Sezione C2 |
- NOTE AL PROSPETTO FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA |
DELLA SITUAZIONE |
PATRIMONIALE |
|---|---|---|---|
| Nota 21 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI |
(in migliaia di euro) Corrente Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
31.12.2016 80.040 - 80.040 |
31.12.2015 80.305 - 80.305 |
| Non corrente | |||
| Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori |
- - |
- - |
|
| - | - | ||
| Totale | 80.040 | 80.305 | |
| Debiti verso banche | |||
| Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. |
sesto mese all'ultimo | ||
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia: - la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. Trasferito; - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; |
ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al da ogni obbligo relativo al Debito |
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.
Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.
In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti | ||
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2015 | 80.305 | - | ||
| Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi) | - | - | ||
| Trasferimento da debito non corrente a debito | ||||
| corrente | - | - | ||
| Rimborso mutui a lungo | - | - | ||
| Rinuncia al debito | - | - | ||
| Conversione del debito in conto capitale | - | - | ||
| Variazione linee di credito c/c | (265) | - | ||
| Saldo al 31.12.2016 | 80.040 | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori | ||||
| Alla data del 31 dicembre 2016 non esistono debiti verso altri finanziatori (nessun debito | ||||
| alla data del 31 dicembre 2015). | ||||
| Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo: | ||||
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||
| (in migliaia di euro) | ||||
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.914 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | - | - | |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 7.914 | ||
| E | Crediti finanziari correnti | - | ||
| F | Crediti finanziari verso collegate | 48 | ||
| G | Debiti bancari correnti Parte corrente dell'indebitamento non |
80.040 | ||
| H | corrente | - | - | |
| I | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | - | |
| L=(G+H+I) | Indebitamento finanziario corrente | 80.040 | 10.319 10.319 5 49 80.305 80.305 |
|
| M=(L-D-E-F) | Indebitamento finanziario corrente netto | 72.078 | 69.932 | |
| N | Crediti finanziari non correnti | - | - | |
| O | Debiti bancari non correnti | - | - | |
| P | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - | |
| Q=(N+O+P) | Indebitamento finanziario non corrente netto |
- | - |
Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2016 (48 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016; 49 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) in quanto si riferisce a crediti commerciali acquisiti pro-solvendo dalla partecipata. Tali operazioni erano state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.
Alla data del 31 dicembre 2015 esistevano crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S..
In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti dell'avvenuta completa esecuzione dell'accordo di ristrutturazione comportante, conseguentemente, la remissione del debito.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 proforma |
31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.914 | 10.319 |
| B | Altre disponibilità liquide | - | - |
| C | Att. Finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| D=(A+B+C) | Liquidità | 7.914 | 10.319 |
| E | Crediti finanziari correnti | - | 5 |
| F | Crediti finanziari verso collegate | 48 | 49 |
| G | Debiti bancari correnti | 462 | 80.305 |
| Parte corrente dell'indebitamento non | |||
| H | corrente | - | - |
| I | Debiti verso altri finanziatori correnti | - | - |
| L=(G+H+I) | Indebitamento finanziario corrente | 462 | 80.305 |
| M=(L-D-E-F) | Indebitamento finanziario corrente netto | (7.500) | 69.932 |
| N | Crediti finanziari non correnti | - | - |
| O | Debiti bancari non correnti | 30.000 | - |
| P | Debiti verso altri finanziatori non correnti | - | - |
| Indebitamento finanziario non corrente | |||
| Q=(N+O+P) | netto | 30.000 | - |
| R=(M+Q) | Indebitamento finanziario netto | 22.500 | 69.932 |
| Nota 22 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI |
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 17.836 migliaia di Euro (33.745 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e sono così composti: |
||
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori |
|||
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
| (in migliaia di euro) | |||
| Corrente Non corrente |
11.492 - |
24.918 - |
|
| Totale A | 11.492 | 24.918 | |
| Il decremento dei debiti verso fornitori è dovuto al pagamento delle posizioni debitorie scadute della Capogruppo risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F |
|||
| Analizzando la suddivisione per area debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.862 migliaia di Euro (3.785 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 836 migliaia di Euro (613 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. |
geografica dei debiti commerciali, si evidenziano | ||
| Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3. |
|||
| I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi. | |||
| Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti dei fornitori è così rappresentata: |
|||
| ß 1.389 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.496 migliaia al 31 dicembre 2015); ß 31 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (145 migliaia al 31 dicembre 2015); 1.440 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (15.726 migliaia al 31 dicembre 2015). ß |
|||
| Debiti verso imprese collegate |
Alla data del 31 dicembre 2016, così come al 31 dicembre 2015, non esistono debiti commerciali verso imprese collegate. |
||
| Debiti verso altri | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||
| (in migliaia di euro) | ||||
| Corrente | ||||
| Salari e stipendi da pagare di competenza dicembre, ferie, e premi maturati |
1.183 | 2.721 | ||
| Debiti e anticipi da clienti | 178 | 198 | ||
| Debiti verso istituti previdenziali | 913 | 1.651 | ||
| IVA | 824 | 687 | ||
| Irpef per dipendenti | 1.087 | 1.684 | ||
| Altri debiti | 1.496 | 1.882 | ||
| Totale ( B) | 5.681 | 8.823 | ||
| Non corrente | ||||
| Debiti verso istituti previdenziali | 59 | - | ||
| Altri debiti | 604 | 4 | ||
| Totale (C) | 663 | 4 | ||
| Totale (B+C) | 6.344 | 8.827 | ||
| Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domande di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F Per alcuni di detti debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti (debiti iscritti nella parte non corrente), per altri debiti sono invece ancora in corso le relative discussioni. I decrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dal pagamento dei debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F Gli altri debiti si riferiscono anche dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2016 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 30 migliaia di Euro e compensi ad amministratori e sindaci per 126 migliaia di Euro. |
agli impegni assunti dalla Capogruppo nei confronti a 326 migliaia di Euro garantiti |
|||
| Totale debiti commerciali e altri debiti |
(in migliaia di euro) Totale (A+B+C) |
31.12.2016 17.836 |
31.12.2015 33.745 |
|
| Nota 23 CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI |
(in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRES a credito | 21 | 311 | |||||
| IRAP a debito | (75) | ||||||
| IRAP a credito | - | 82 | |||||
| Erario per imposte correnti a credito (debito) | (637) | (52) | |||||
| (691) | 341 | ||||||
| Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. | |||||||
| Nota 24 PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione nel corso dell'esercizio. 2016 (in migliaia di euro) |
Attività | 2015 | Passività 2016 |
2015 | Importo netto 2016 |
2015 |
| Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali |
432 11 |
873 13 |
(6.507) | (7.306) | (6.075) 11 |
(6.433) 13 |
|
| Altre attività finanziarie | 124 | 169 | 124 | 169 | |||
| Crediti commerciali ed altri crediti | 1.262 | 1.396 | 1.262 | 1.396 | |||
| Rimanenze | 1.313 | 1.785 | 1.313 | 1.785 | |||
| Debiti commerciali ed altri debiti Benefici per i dipendenti |
140 | 179 | - 140 |
- 179 |
|||
| Fondo rischi ed oneri | 1.192 | 1.522 | (4) | (11) | 1.188 | 1.511 | |
| Altro | 13 | 22 | (4) | (19) | 9 | 3 | |
| (Attività)/passività per imposte differite | 4.487 | 5.959 | (6.515) | (7.336) | (2.028) | (1.377) | |
| Imposte differite attive non rilevate | (2.863) | (3.263) | - | - | (2.863) | (3.263) | |
| (Attività)/Passività per imposte differite nette | 1.624 | 2.696 | (6.515) | (7.336) | (4.891) | (4.640) | |
| Saldo 1.1.2015 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.15 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.16 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.802 1.910 |
(406) (125) |
- | 1.396 1.785 |
(134) (472) |
- | 1.262 1.313 |
| Rimanenze | - | - | |||||
| Fondo rischi ed oneri | 1.249 | 273 | - | 1.522 | (330) | - | 1.192 |
| Immobili, impianti e macchinari | 732 | 141 | - | 873 | (441) | - | |
| Attività immateriali | 17 | (4) | - | 13 | (2) | - | |
| Altre attività finanziarie | 163 | 6 | - | 169 | (45) | - | |
| Benefici per i dipendenti | 228 | 84 | (133) | 179 | (24) | (15) | |
| Altre minori | 2 | 20 | - | 22 | (9) | - | |
| Perdite fiscali riportate a nuovo | - | - | - | - | - | - | |
| Attività per imposte differite non rilevate (*) Totale attività per imposte differite |
(2.042) 4.061 |
(1.221) (1.232) |
- (133) |
(3.263) 2.696 |
400 (1.057) |
- (15) |
(2.863) 1.624 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di euro) |
Saldo 1.1.2015 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.15 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.16 |
| Immobili, impianti e macchinari Benefici a dipendenti |
(7.568) - |
262 - |
- - |
(7.306) - |
799 - |
- - |
(6.507) |
| Debiti commerciali ed altri debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Passività per derivati | - | - | - | - | - | - | |
| Fondo rischi ed oneri | (22) | 11 | - | (11) | 7 | - | |
| Altre minori | 14 | (5) | - | (19) | 15 | - | |
| Passività per imposte differite non rilevate | - | - | - | - | - | - | |
| Totale passività per imposte differite | (7.604) | 268 | - | (7.336) | 821 | - | (6.515) |
| Attività/Passività per imposte differite nette | (3.543) | (964) | (133) | (4.640) | (236) | (15) | (4.891) |
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |||||
| Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite: | |||||||
| Perdite fiscali anni precedenti | 16.055 | 15.285 | |||||
| Differenze temporanee deducibili nette Totale attività per imposte differite non rilevate |
2.863 18.918 |
3.263 18.548 |
|||||
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2016 in quanto ancora in corso di definizione. |
|||||||
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto l'esercizio 2015). |
|||||||
| Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro. |
| Nota 25 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| FONDI PER RISCHI ED ONERI |
(in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
| Corrente | |||||
| Fondo ristrutturazioni | 528 | 3.744 | |||
| Fondo rischi diversi | 1.604 | 1.927 | |||
| Altri fondi rischi | - | 142 | |||
| 2.132 | 5.813 | ||||
| Non correnti | |||||
| Fondo ristrutturazioni | 2.193 | - | |||
| Fondo indennità di cessazione del rapporto di | |||||
| agenzia | 1.065 | 1.039 | |||
| Fondo rischi diversi | 265 | 265 | |||
| 3.523 | 1.304 | ||||
| Totale fondo rischi ed oneri | 5.655 | 7.117 | |||
| (in migliaia di Euro) | Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp. agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
|
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 1.091 | 423 | 98 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 2.832 | 59 | 1.773 | 44 | |
| Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2015 | (2.272) | (111) | (4) | - | |
| Saldi al 31.12.2015 | 3.744 | 1.039 | 2.192 | 142 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2016 | - | 69 | 28 | - | |
| Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2016 | (1.023) | (43) | (351) | (142) | |
| Saldi al 31.12.2016 | 2.721 | 1.065 | 1.869 | - | |
| Fondo ristrutturazioni Nel corso dell'esercizio si è ridotto di 1.023 migliaia di Euro a seguito dell'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione. Fondo rischi diversi Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati. I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati |
costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.
Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 dalla Capogruppo a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
L'utilizzo del fondo avvenuto nel corso dell'esercizio 2016 è in parte dovuto alla copertura degli interessi e delle sanzioni relativi ai debiti tributari oggetto di rateazione e, per una parte, alla chiusura del contenzioso in essere con Cassiopea Partners S.r.l..
Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Probabilità di dimissioni volontarie | 0,00% | 0,00% |
| Probabilità di dispensa dal servizio | 10,00% | 10,00% |
| Probabilità annua di decesso e inabilità | Tavole Inps | Tavole Inps |
| Tasso di attualizzazione | 0,39% | 0,98% |
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni.
| Nota 26 BENEFICI AI DIPENDENTI |
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. |
||
|---|---|---|---|
| La voce ha avuto la seguente movimentazione: | |||
| (in migliaia di euro) | |||
| Debito al 01.01.2015 | 9.632 | ||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento dell'esercizio 2015 |
(2.743) 791 |
||
| Debito al 31.12.2015 | 7.680 | ||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento dell'esercizio 2016 |
(1.680) 1.014 |
||
| Debito al 31.12.2016 | 7.014 | ||
| Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle procedure di ristrutturazione. Il debito al 31 dicembre 2016 comprende 1.133 migliaia di Euro a breve termine, nel 2015 il debito a breve termine ammontava a 991 migliaia di Euro. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: |
|||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
| Costo previdenziale | 974 | 1.066 | |
| (Provento) onere finanziario (Utile) perdita attuariale |
102 (62) |
76 (351) |
|
| 1.014 | 791 | ||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 35). |
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,86% | 1,39% |
| Tasso di inflazione futura - 2016 | 1,50% | 1,50% |
| Tasso di inflazione futura - 2017 | 1,50% | 1,80% |
| Tasso di inflazione futura - 2018 | 1,50% | 1,70% |
| Tasso di inflazione futura - 2019 | 1,50% | 1,60% |
| Tasso di inflazione futura - oltre | 1,50% | 2,00% |
| Tavola di mortalità | R.G.48 | R.G.48 |
| Tavola di inabilità | INPS | INPS |
| Tavola di pensionamento | 100% requisiti AGO | 100% requisiti AGO |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 | 2,63% | 2,63% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 | 2,63% | 2,85% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 | 2,63% | 2,78% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 | 2,63% | 2,70% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre | 2,63% | 3,00% |
| Tasso relativo alle dimissioni | 5,00% | 5,00% |
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei dipendenti.
| Nota 27 PATRIMONIO NETTO |
|
|---|---|
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 2.138.888.889 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione. |
| L'operazione di aumento di capitale si è inserita nell'ambito del processo di risanamento, in corso di attuazione, che prevede, inter alia, un'operazione finalizzata a rafforzare le dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società. |
|
| L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni emesse (cosiddetta "parità contabile"). |
|
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato |
|
| (i) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
|
| (ii) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
|
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Riserva IFRS | La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto fiscale. |
|---|---|
| In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. |
|
| La riserva IFRS è pari a zero e non ha registrato varizioni nel corso dell'esercizio 2016. | |
| Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446 e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione, per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (corrispondente alla parte relativa ai terreni non ancora ceduti, ammontante a 16,4 milioni di Euro alla data del 31 dicembre 2016), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione da ultima. |
|
| La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti. |
|
| Altre riserve | Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati |
| delle società consolidate ed il relativo valore di carico. | |
| Le altre riserve includono altresì il valore residuo non utilizzato per copertura perdite come da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014. |
|
| La riserva di traduzione è positiva per 1.075 migliaia di Euro (positiva per 1.078 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). |
|
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 28 DETTAGLIO SPESE PER NATURA
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Consumi e altri acquisti | 29.401 | 41.200 |
| Prestazioni di servizi | 27.623 | 37.102 |
| Costo del lavoro1 | 19.572 | 23.737 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.733 | 4.066 |
| Svalutazione crediti | - | 982 |
| Altri | 1.008 | 2.108 |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
79.337 | 109.195 |
1 Il costo del lavoro nell'esercizio 2015 non comprendeva incentivi all'esodo per 2.914 migliaia di Euro che erano iscritti negli oneri di ristrutturazione.
I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.
Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 8 | 12 |
| Impiegati | 463 | 517 |
| Operai | 181 | 185 |
| 652 | 714 |
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2016 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2016 è stato di 613 contro i 677 del 31 dicembre 2015.
Si segnala che alla data del 31 dicembre 2016 n. 318 dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 135.264 ore.
| In data 29 giugno 2016 la Capogruppo ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di solidarietà attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018 e, pertanto, a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A |
||||
|---|---|---|---|---|
| La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interessa quasi tutti i dipendenti i quali subiscono e subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso. |
||||
| Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza. |
||||
| È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità al trasferimento. |
||||
| Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società. |
||||
| Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano industriale. |
||||
| Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata. |
||||
| Note 29 | ||||
| COSTO DEL VENDUTO |
(in migliaia di Euro) | 2016 2015 |
||
| Consumo materiali | 27.590 38.904 |
|||
| Manodopera | 3.238 3.451 |
|||
| Costi per energie | 173 153 |
|||
| Ammortamenti Lavorazioni esterne |
589 683 9.116 10.303 |
|||
| Spese generali di produzione | 784 801 |
|||
| 41.490 54.295 |
||||
| La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2015 sia in termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della rivisitazione delle politiche commerciali di vendita e di acquisto rispetto all'esercizio precedente. |
| Consumo materiali | (in migliaia di Euro) Materie prime Materie sussidiarie Semilavorati e prodotti finiti Altri acquisti |
2016 235 2.508 24.553 294 27.590 |
2015 235 2.372 36.026 271 38.904 |
|---|---|---|---|
| Nota 30 SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE Spese di distribuzione |
(in migliaia di Euro) Magazzinaggio Trasporto a clienti Altre spese |
2016 3.441 1.055 137 4.633 |
2015 3.885 1.314 4 5.203 |
| Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle vendite incrementando conseguite per effetto della quota delle spese fisse. |
leggermente l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette | ||
| Royalties | (in migliaia di Euro) Royalties Le Royalties nel corso dell'esercizio 2016 sono diminuite rispetto a quelle registrate nell'esercizio 2015 per effetto della risoluzione o rivisitazione di alcuni contratti di licenza in essere che imponevano minimi garantiti significativamente elevati rispetto al volume di affari conseguito. |
2016 379 |
2015 977 |
| Spese di vendita | |||
|---|---|---|---|
| dirette | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Venditori ed agenti | 2.764 | 2.935 | |
| Negozi e spacci - spese di gestione | 16.788 | 22.370 | |
| di cui non ricorrenti | 1.472 | ||
| Altre spese | 676 | 578 | |
| di cui non ricorrenti | 20.228 | 25.883 1.472 |
|
| La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente. | |||
| La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli oneri di gestione diretta dei negozi e degli spacci, nonché alla riduzione dei punti vendita gestiti dalla Capogruppo. Infatti, come previsto nel piano industriale della stessa che costituisce parte integrante dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, nel corso dell'esercizio 2016 sono stati chiusi alcuni punti vendita non giudicati remunerativi. |
|||
| Le spese non ricorrenti registrate nell'esercizio 2015 si riferivano alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi della Capogruppo per i quali era stata prevista la chiusura o la cessione o, tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non era stato valutato sussitere i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti. |
|||
| Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti alla rete. |
|||
| Totale | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Totale spese di vendita e distribuzione | 25.240 | 32.063 | |
| La voce comprende 734 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (1.452 migliaia di Euro per ammortamenti e 1.472 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2015). |
|||
| Nota 31 PUBBLICITA' E |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| PROMOZIONE | |||
| Spese di pubblicità Contributi e materiali promozionali |
708 350 |
788 447 |
|
| Partecipazioni a fiere | 47 | 207 | |
| Altre spese | - | - | |
| 1.105 | 1.442 | ||
| Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (13 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). |
|||
| Nel corso dell'esercizio 2016 la politica di riduzione interessato anche i costi di pubblicità e promozione. |
e di contenimento dei costi ha | ||
| Nota 32 COSTI DI STRUTTURA |
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|---|---|---|---|
| Marketing e prodotto |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Marketing Prodotto Quadri stampa Altri costi I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2016 si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente per effetto di una politica di rivisitazione dell'offerta. |
785 786 721 8 2.300 |
866 1.143 813 2 2.824 |
|
| Amministrazione e vendite sede |
(in migliaia di Euro) Direzione commerciale di sede |
2016 2.205 |
2015 4.465 |
| Si evidenzia che la voce comprende 7 migliaia di Euro per accantonamento svalutazione crediti iscritti nell'attivo mentre nell'esercizio precedente erano state accantonate migliaia di Euro. |
981 | ||
| Generali e amministrative |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Direzione generale di cui non ricorrenti |
989 34 |
3.843 2.182 |
|
| Amministrazione e finanza di cui non ricorrenti EDP Personale Acquisti Servizi generali Altri costi generali e amministrativi |
2.403 46 971 359 28 991 261 |
4.048 2122 1.085 370 26 1.167 1.120 |
|
| di cui non ricorrenti | 6.002 | 11.659 | |
| Totale | di cui non ricorrenti Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 80 migliaia di Euro (4.304 migliaia di Euro nel 2015) relativi ai costi sostenuti dalla Capogruppo per la negoziazione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario. (in migliaia di Euro) Totale costi di struttura di cui non ricorrenti La voce comprende 354 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (446 migliaia di Euro per ammortamenti). |
80 2016 10.507 80 |
4.304 2015 18.948 4.304 |
| Nota 33 ALTRI RICAVI E |
Sono così composti: | ||
|---|---|---|---|
| COSTI | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Altri ricavi | Ricavi per servizi a terzi | (115) | (243) |
| Ricavi per addebiti vari | (270) | (76) | |
| Vendita greggi | (17) | (429) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda | (565) | (567) | |
| Plusvalenze alienazione cespiti | (217) | (7) | |
| Sopravvenienze attive | (481) | (1.115) | |
| Sopravv. att. per stralcio debiti commerciali | (2.482) | - | |
| di cui non ricorrenti | (2.482) | ||
| Altri | (494) | (1.186) | |
| di cui non ricorrenti | (960) | ||
| (4.641) | (3.623) | ||
| di cui non ricorrenti | (2.482) | (960) | |
| debiti commerciali conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione e dall'aumento delle plusvalenze su alienazione cespiti per effetto della vendita del marchio "Mascioni Hotel Collection" alla Mascioni S.p.A. al prezzo di 200 migliaia di Euro effettuata dalla controllata Basitalia S.r.l Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti. La voce "Altri" è composta principalmente da risarcimenti vari per 134 migliaia di Euro (44 migliaia di Euro nell'esercizio 2015) e royalties attive per 32 migliaia di Euro corrisposte alla Vincenzo Zucchi S.p.A. per l'utilizzo di alcuni marchi della Capogruppo (37 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda". Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l. per 297 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l. per 297 migliaia di Euro nell'esercizio 2015). |
costo è iscritto nella voce "Canoni | ||
| Altri costi | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Costi per servizi a terzi | - | 12 | |
| Costo per addebiti vari | 166 | - | |
| Costo greggi venduti | 17 | 423 | |
| Canoni affitto ramo d'azienda | 572 | 586 | |
| Minusvalenze alienazione cespiti | 29 | 147 | |
| di cui non ricorrenti | 146 | ||
| Sopravvenienze passive | 123 | 832 | |
| di cui non ricorrenti | 450 | ||
| Altri | 88 | 447 | |
| 995 | 2.447 | ||
| di cui non ricorrenti | 596 | ||
| Il decremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2016 è dovuto principalmente agli oneri non ricorrenti registrati nell'esercizio precedente. Si segnala inoltre una dimunizione dei costi per la vendita di greggi e delle sopravvenienze passive. La voce "Altri" al 31 dicembre 2016 include 44 migliaia di Euro per furti e ammanchi (37 migliaia di Euro nell'esercizio 2015) e 10 migliaia di Euro di rimborsi per piani formativi (20 migliaia di Euro nell'esercizio precedente). Alla data del 31 dicembre 2015, la voce includeva inoltre 330 migliaia di Euro accantonati dalla Capogruppo quale potenziale rischio di adeguamento al contratto collettivo nazionale di lavoro. La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardato pagamento di debiti tributari e previdenziali. |
|||
|---|---|---|---|
| Totale | |||
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |
| Totale altri ricavi e costi | (3.646) | (1.176) | |
| Nota 34 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIO NE |
La voce è così composta: | ||
|---|---|---|---|
| Proventi di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Plusvalenze dismissioni Rilascio fondi rischi in esubero |
2016 - - - |
2015 (90) - (90) |
| Non sono stati registrati "Proventi di ristrutturazione" nell'esercizio 2016. La voce "Proventi di ristrutturazione" realizzate dalla controllata Bassetti Espanola S.A. attraverso la chiusura e dismissione di un punto vendita. |
nell'esercizio 2015 era costituita da plusvalenze | ||
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Minusvalenza cespiti venduti Oneri chiusura negozi Incentivi all'esodo |
2016 - - - - |
2015 99 71 2.914 3.084 |
| Non sono stati registrati "Oneri di ristrutturazione" nell'esercizio 2016. Quelli relativi all'esercizio 2015 Capogruppo (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti dalla stessa (32 migliaia di Euro) e dalla controllata Bassetti Espanola (121 migliaia di Euro), nell'ambito del piano ristrutturazione e riorganizzazione della struttura. |
si riferivano principalmente ai costi accantonati dalla |
||
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione |
2016 - |
2015 2.994 |
| Nota 35 ONERI E |
|||
|---|---|---|---|
| PROVENTI FINANZIARI |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| NETTI | Da crediti a lungo termine | - | - |
| Proventi finanziari | |||
| Proventi diversi dai precedenti: da imprese collegate |
(1) | (3) | |
| da Discontinued operation | - | - | |
| da altri | |||
| Interessi da attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico | - | - | |
| Altri interessi attivi | (5) | (17) | |
| Plusvalenza su attività finanziarie al fair value | |||
| imputato a conto economico Rivalutazione di attività finanziarie al fair value |
- | - | |
| imputato a conto economico | - | - | |
| Altri proventi finanziari | (148) | (20) | |
| Totale proventi da altri | (153) | (37) | |
| Totale proventi finanziari | (154) | (40) | |
| Rettifiche di valore di crediti finanziari |
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari. | ||
| Oneri finanziari | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Verso altri | |||
| Interessi su debiti bancari | 58 | 1.268 | |
| Interessi su altri debiti | 142 | 162 | |
| Minusvalenza su attività finanziarie al fair | |||
| value imputato a conto economico | - | - | |
| Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di attività finanziarie al fair value imputato a |
|||
| conto economico | - | 42 | |
| Altri oneri finanziari | 23 | 22 | |
| Totale oneri finanziari | 223 | 1.494 | |
| Gli interessi su debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione. La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 102 migliaia di Euro per oneri finanziari relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (76 migliaia di Euro nell'esercizio 2015). |
| Differenze cambio | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |
| Differenze cambio attive DIfferenze cambio passive |
(110) 152 |
(738) 1.770 |
|
| Totale differenze cambio | 42 | 1.032 | |
| Le differenze cambio al 31 dicembre 2016 hanno registrato un effetto negativo per 42 migliaia di Euro (rispetto ad un precedente). Nell'esercizio 2015 l'effetto era principalmente dovuto al rafforzamento dell'Euro rispetto al Real Brasiliano che aveva determinato un incremento delle perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A |
saldo negativo di 1.032 migliaia di Euro dell'anno | ||
| Totale | |||
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |
| Totale (proventi) oneri finanziari netti | 111 | 2.486 | |
| Nota 36 | |||
| ONERI E PROVENTI DA |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| PARTECIPAZIONI | Dividendi | - | - |
| Plusvalenza su alienazione partecipazioni | - - |
- - |
|
| Non è stata registrata nessuna "Plusvalenza su alienazione di partecipazioni". | |||
| Nota 37 IMPOSTE SUL REDDITO |
(in migliaia di Euro) Imposte correnti Imposte anticipate Imposte differite |
2016 911 1.057 (821) 1.147 |
2015 404 1.232 (268) 1.368 |
| Le imposte correnti, pari a circa 911 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle imposte accantonate, ed in parte versate, dalla Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le |
|||
| differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. |
|||
| Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017. |
|||
| Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro. In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relative alle scritture effettuate. Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 24. Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. |
non evidenzia differenze | ||
|---|---|---|---|
| Nota 38 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2016 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti. |
||
| Nota 39 UTILE (PERDITA) PER AZIONE |
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | ||
| Utile (perdita) per azione base |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti Media ponderata azioni ordinarie emesse (in '000) Utile (perdita) per azione base |
4.464 1.528.029 0,003 |
(19.531) 519.810 (0,04) |
|
| Utile (perdita) per azione diluito |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per determinare l'utile (perdita) per azione diluito |
4.464 | (19.531) | |
| Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione diluito (in '000) Utile (perdita) per azione diluito |
1.574.029 0,003 |
565.810 (0,03) |
| La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc., dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni. |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota 40 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2016, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e | riferiti | |||||||
| Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e |
Costi di pubblicità e |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) |
Oneri e (proventi) da |
Quota (utile) perdita |
||
| (in migliaia di Euro) | distribuzione | promozione | finanziari | partecipaz. | collegate | |||||
| Società collegate | ||||||||||
| Intesa | - - |
223 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
(1) - |
- - |
- - |
|
| A | - | 223 | - | - | - | - | (1) | - | - | |
| Altre parti correlate Descamps |
35 | 704 | - | - | - | (87) | - | - | - | |
| B Totale A+B |
35 35 |
704 927 |
- - |
- - |
- - |
(87) (87) |
- (1) |
- - |
- - |
|
| Totale a bilancio Incidenza % |
80.418 0,04% |
41.490 2,23% |
25.240 0,00% |
1.105 0,00% |
10.499 0,00% |
(3.638) 2,39% |
111 -0,90% |
- - |
- - |
|
| (in migliaia di Euro) Società collegate |
Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri crediti | Debiti commerciali e altri debti |
||||||
| Intesa | 35 | 48 | - | - | ||||||
| - | - | - | - | |||||||
| A | 35 | 48 | - | - | ||||||
| Altre parti correlate Descamps Totale a bilancio |
Totale A+B | B | 746 746 781 23.236 |
- - 48 48 |
2.149 2.149 2.149 5.055 |
106 106 106 17.836 |
||||
| Incidenza % | 3,36% | 100,00% | 42,51% | 0,59% | ||||||
| Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti delle collegate. |
| (in migliaia di Euro) | Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività operative |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento |
|
|---|---|---|---|---|
| Società collegate | ||||
| Intesa | 48 | |||
| A | 48 | - - |
||
| Altre parti correlate | ||||
| Descamps | (2.192) | - | ||
| B | (2.192) | - - |
||
| Totale A+B | (2.144) | - - |
||
| Totale voce Incidenza percentuale |
(11.590) 18,5% |
9.578 0,0% |
1.216 0,0% |
|
| Nota 41 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI |
2016. delle attività ricorrenti è il seguente: |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo |
ricorrenti" nell'esercizio | |
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | ||
| Vendite nette | 80.418 | 92.933 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | 5.722 | (15.633) | ||
| Risultato operativo (EBIT)% | 7% | (17%) | ||
| Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. | ||||
| Risultato operativo (EBIT) delle attività | (2.402) | 8.406 | ||
| correnti | 3.320 | (7.227) | ||
| Risultato operativo (EBIT) delle attività | ||||
| correnti % | 4% | (8%) | ||
| (in migliaia di Euro) Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Risultato lordo Effetto fiscale Effetto totale Risultato netto delle attività Incidenza (%) |
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: | 2016 - 80 (2.482) - 2.402 (94) 2.496 4.464 55,91% |
2015 1.472 4.304 (364) 2.994 (8.406) (162) (8.244) (19.531) 42,21% |
| L'effetto sulle spese di struttura, pari a 80 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito. La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 2.482 migliaia di Euro, derivanti dalle sopravvenienze attive relative allo stralcio di debiti commerciali conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto: |
||||||||
| Al 31 dicembre 2016 (in migliaia di Euro) | Valore economico | Valore patrimoniale al 31.12.2015 |
Effetto fin. del perdiodo |
Valore patrimoniale al 31.12.2016 |
||||
| Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) |
- 80 (2.482) |
1.472 (4.049) (450) |
- (1.680) (135) |
1.472 (1.581) (191) |
||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione Totale |
- (2.402) |
(3.744) (6.771) |
(1.023) (2.838) |
(2.721) (3.021) |
||||
| Nota 42 COMPENSI AGLI |
||||||||
| AMMINISTRATO RI E SINDACI |
Carica ricoperta |
Periodo 2016 per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non Premi monetari |
Altri compensi |
Compensi incarichi in Note altre società del gruppo |
|
| Angelo Turi | Presidente | 1/1-26/05/2016 | 31/12/2017 | 20 | ||||
| Giovanni Battista Vacchi Paolo Pedersoli |
Amministratore Amministratore |
1/1-26/05/2016 1/1-26/05/2016 |
31/12/2017 31/12/2017 |
8 8 |
2 | |||
| Barbara Adami Lami | Amministratore | 1/1-26/05/2016 | 31/12/2017 | 8 | 4 | |||
| Miriam Denise Caggiano | Amministratore | 1/1-26/05/2016 | 31/12/2017 | 8 | ||||
| Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto |
Amministratore Amministratore |
1/1-31/12/2016 1/1-31/12/2016 |
31/12/2018 31/12/2018 |
15 15 |
4 2 |
|||
| Joel David Benillouche | Presidente e Amministratore Delegato |
26/5-31/12/2016 | 31/12/2018 | 6 | ||||
| Florian Gayet Antonio Rigamonti |
Amministratore Amministratore |
26/5-31/12/2016 26/5-31/12/2016 |
31/12/2018 31/12/2018 |
6 6 |
||||
| Paolo Angius | Amministratore | 26/5-31/12/2016 | 31/12/2018 | 6 | ||||
| Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi |
Amministratore Amministratore |
26/5-31/12/2016 26/5-31/12/2016 |
31/12/2018 31/12/2018 |
6 6 |
||||
| Micaele Carlo Fonini | Sindaco effettivo |
1/1-26/04/2016 | 31/12/2015 | 6 | ||||
| Chiara Scaranari | Sindaco effettivo |
1/1-26/04/2016 | 31/12/2015 | 7 | ||||
| Alessandro Musaio | Presidente Collegio sindacale |
26/4-31/12/2016 | 31/12/2018 | 15 | ||||
| Marcello Romano | Sindaco effettivo |
1/1-31/12/2016 | 31/12/2018 | 21 | ||||
| Daniela Saitta | Sindaco effettivo |
26/4-31/12/2016 | 31/12/2018 | 11 | ||||
| Al 31 dicembre 2016 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica. |
| Nota 43 | ||||
|---|---|---|---|---|
| COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE |
Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (migliaia di Euro) |
| Revisione contabile Dichiarazioni fiscali |
KPMG SpA KPMG SpA |
Vincenzo Zucchi S.p.A. Vincenzo Zucchi S.p.A. |
179 3 |
|
| Relazione sui dati contenuti nel Documento Informativo relativo all'aumento di capitale sociale |
KPMG SpA | Vincenzo Zucchi S.p.A. TOTALE COMPENSI |
63 245 |
|
| Revisione contabile | KPMG AG | Bassetti Deutschland G.m.b.H | 25 | |
| Revisione contabile | KPMG SA | Bassetti Schweiz A.G. | 14 | |
| Revisione contabile | KMPG Auditores SL | Bassetti Espanola SA | 11 | |
| Revisione contabile | KPMG Réviseurs d'Entreprises | Zucchi S.A. | 3 | |
| Revisione contabile | KPMG SpA | Basitalia S.r.l. | 16 | |
| Revisione contabile | KPMG SpA | Mascioni USA Inc | 16 | |
| Revisione contabile Totale |
KPMG Assurance Services Ltda | Zucchi do Brasil Ltda | - 330 |
|
| I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2016 e la revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2016. |
||||
| Nota 44 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2016 e/o inusuali. |
patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche | non riflette componenti di reddito e poste |
| Nota 45 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL |
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 DICEMBRE 2016 |
aziendale. | Continuità | |||||
| Nota 46 ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE |
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo integrale: |
||||||
| AL 31 DICEMBRE 2016 |
(in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 31.12.2016 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | 25,1 Bassetti Schweiz S.A. |
||
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) (*) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | 25,0 Bassetti Schweiz S.A. |
||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Hospitality. IT S.r.l. (**) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100,0 | - | ||
| () Società in liquidazione (*) Società chiusa in data 22 dicembre 2016 |
|||||||
| Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto: |
|||||||
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 31.12.2016 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - | ||
| Rescaldina, 12 luglio 2017 Il Consiglio di Amministrazione |
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
12 luglio 2017
/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Stefano Crespi
Prospetti bilancio d'esercizio
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2016 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
31.12.2015 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attivo corrente | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8 | 4.156 | 4.952 | ||
| Crediti commerciali | 11 | 22.414 | 2.600 | 28.964 | 8.264 |
| Crediti finanziari verso terzi | 12 | - | 5 | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | 48 | 48 | 326 | 326 |
| Altri crediti | 13 | 4.300 | 2.149 | 2.077 | |
| Crediti per imposte correnti | 21 | 21 | 393 | ||
| Rimanenze | 10 | 18.498 | 15.841 | ||
| Totale attivo corrente | 49.437 | 4.797 | 52.558 | 8.590 | |
| Attivo non corrente | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 14 | 32.397 | 33.714 | ||
| Investimenti immobiliari | 15 | - | - | ||
| Attività immateriali | 16 | 348 | 505 | ||
| Altre attività finanziarie | 9 | 391 | 391 | ||
| Partecipazioni | 17 | 1.188 | 1.241 | ||
| Crediti commerciali | 11 | 521 | 559 | ||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | 12 | - | - | ||
| Altri crediti | 13 | 400 | 429 | ||
| Totale attivo non corrente | 35.245 | - | 36.839 | - | |
| Totale attivo | 84.682 | 4.797 | 89.397 | 8.590 |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| (in migliaia di euro) | Note | 31.12.2016 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
31.12.2015 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Passivo corrente | |||||
| Debiti correnti verso banche | 19 | 80.040 | 80.305 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 19 | - | - | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | 20 | 14.745 | 111 | 30.879 | 237 |
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | 20 | 22 | 22 | 22 | 2 2 |
| Debiti per imposte | 21 | 75 | - | ||
| Fondi rischi e oneri | 23 | 2.400 | 5.939 | ||
| Benefici ai dipendenti | 24 | 1.133 | 991 | ||
| Totale passivo corrente | 98.415 | 133 | 118.136 | 259 | |
| Passivo non corrente Debiti verso banche |
19 | - | - | ||
| Fondi rischi ed oneri | 23 | 3.319 | 1.120 | ||
| Benefici ai dipendenti | 24 | 5.881 | 6.689 | ||
| Passività per imposte differite | 22 | 5.115 | 5.091 | ||
| Altri debiti | 20 | 663 | - | ||
| Totale passivo non corrente | 14.978 | - | 12.900 | - | |
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 25 | 17.547 | 7.547 | ||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo | 25 | (49.296) | (29.977) | ||
| Risultato dell'esercizio | 25 | 3.038 | (19.209) | ||
| Totale patrimonio netto | (28.711) | - | (41.639) | - | |
| Totale passivo | 84.682 | 133 | 89.397 | 259 |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
| (in migliaia di euro) | Note | 2016 | di cui parti correlate (Nota n.37)* |
2015 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite | 7 | 63.536 | 6.395 | 77.042 | 9.558 |
| Costo del venduto | 27 | 36.701 | 852 | 50.536 | 626 |
| Margine industriale | 26.835 | 5.543 | 26.506 | 8.932 | |
| Spese di vendita e distribuzione | 28 | 19.609 | 1.305 | 25.395 | 1.510 |
| di cui non ricorrenti | 1.472 | ||||
| Costi di pubblicità e promozione | 29 | 455 | 832 | ||
| Costi di struttura | 30 | 7.551 | (15) | 15.382 | 209 |
| di cui non ricorrenti Totale costi operativi |
80 27.615 |
1.290 | 4.304 41.609 |
1.719 | |
| di cui non ricorrenti | 5.776 | ||||
| Altri costi e (ricavi) di cui non ricorrenti |
31 | (3.110) (2.482) |
(924) | (944) (364) |
(941) |
| (Altri ricavi) | 31 | (4.447) | (925) | (3.944) | (948) |
| di cui non ricorrenti | (2.482) | (960) | |||
| Altri costi | 31 | 1.337 | 1 | 3.000 | 7 |
| di cui non ricorrenti | 596 | ||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | 32 | - | - | 2.864 | - |
| (Proventi di ristrutturazione) | 32 | - | - | ||
| Oneri di ristrutturazione | 32 | - | 2.864 | ||
| Risultato operativo (EBIT) | 2.330 | 5.177 | (17.023) | 8.154 | |
| Oneri e (proventi) finanziari (Proventi finanziari) |
33 33 |
79 (153) |
(1) (1) |
1.259 (191) |
(3) (3) |
| Altri oneri finanziari | 33 | 232 | 1.450 | ||
| Oneri e (proventi) da partecipazioni | 34 | (953) | (953) | 38 | 38 |
| (Proventi da partecipazioni) | 34 | (1.006) | (1.006) | (288) | (288) |
| Oneri da partecipazioni | 34 | 53 | 53 | 326 | 326 |
| Risultato prima delle imposte | 3.204 | 6.131 | (18.320) | 8.119 | |
| Imposte | 35 | 166 | 870 | ||
| Risultato dell'esercizio delle attività in | |||||
| funzionamento | 3.038 | 6.131 | (19.190) | 8.119 | |
| Utile (perdita) da attività correnti destinate alla vendita |
|||||
| Risultato dell'esercizio | - 3.038 |
6.131 | 19 (19.209) |
8.119 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||||
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi | |||||
| nel risultato d'esercizio: | |||||
| Spese aumento capitale sociale | (157) | - | |||
| Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | 47 | 218 | |||
| Totale componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio |
(110) | 218 | |||
| Risultato dell'esercizio complessivo | 2.928 | 6.131 | (18.991) | 8.119 | |
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| variazioni di patrimonio netto Riserva per per gli esercizi costi di Riserva da Riserva di 2015 e 2016 Capitale transazione Riserva Riserva rimisurazione Note copertura sociale per aumento legale IFRS piani a benefici perdite capitale definiti sociale (in migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2014 2.547 (288) - - 3.861 25 Totale conto economico complessivo dell'esercizio Risultato dell'esercizio - - - - Altre componenti di conto economico complessivo Commissioni equity credit line - - - - - Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - - - Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - - - - Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci 5.000 Copertura perdite Destinazione risultato esercizio precedente - - - - - Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci 5.000 - - - - Saldo al 31 dicembre 2015 7.547 (288) - - 3.861 25 Totale conto economico complessivo dell'esercizio Risultato dell'esercizio - - - - Altre componenti di conto economico complessivo Spese aumento capitale sociale - (157) - - - Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale Totale altre componenti del conto economico complessivo - (157) - - - Totale conto economico complessivo dell'esercizio - (157) - - - |
Utili (perdite) portati a nuovo (792) - - 218 218 218 - (32.976) - (32.976) (574) (32.976) - |
Utile (perdita) dell'esercizio - (32.976) - (19.209) - - - - (19.209) 32.976 32.976 (19.209) - 3.038 |
Totale (27.648) (19.209) - 218 218 (18.991) 5.000 - - 5.000 (41.639) 3.038 |
|---|---|---|---|
| - | - | (157) | |
| 47 | 47 | ||
| 47 | - - |
(110) | |
| 47 | - 3.038 |
2.928 | |
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in |
|||
| qualità di soci 10.000 Copertura perdite |
10.000 - |
||
| Destinazione risultato esercizio precedente - - - - - |
- (19.209) |
19.209 | - |
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a |
|||
| questi ultimi in qualità di soci 10.000 - - - - |
- (19.209) |
19.209 | 10.000 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 17.547 (445) - - 3.861 25 |
(527) (52.185) |
3.038 | (28.711) |
| Rendiconto finanziario |
(in migliaia di euro) | Note | 2016 | 2015 |
|---|---|---|---|---|
| FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE | ||||
| Risultato dell'esercizio | 3.038 | (19.209) | ||
| Rettifiche per: | ||||
| Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali (Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni* |
14/15/16 17 |
1.461 53 |
3.625 326 |
|
| Proventi finanziari | 33 | (4) | (15) | |
| Oneri finanziari | 33 | 174 | 1.386 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari | 31 | 28 | 147 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita | - | 19 | ||
| Dividendi da controllate Interessi su finanziamenti a controllate e collegate |
34 33 |
(1.006) (1) |
(288) (3) |
|
| Imposte sul reddito | 35 | 166 | 870 | |
| Sub-totale a | 3.909 | (13.142) | ||
| Variazioni di capitale circolante | ||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti | 11/13/21 | (2.030) | 4.152 | |
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* | 11 | 6.395 | 902 | |
| (Aumento) diminuzione delle rimanenze | 10 | (2.657) | 14.533 | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti | 20/21 | (15.176) | 10.238 | |
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* | 20 23/24 |
(232) | (3.604) | |
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti Variazioni nette altre attività e passività |
11/13/20 | (2.046) 29 |
592 (144) |
|
| Sub-totale b | (15.717) | 26.669 | ||
| Sub-totale a+b | (11.808) | 13.527 | ||
| Pagamenti di interessi | (72) | (985) | ||
| Incasso di ritenute su dividendi esteri | 290 | - | ||
| TOTALE | (11.590) | 12.542 | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||
| Rimborso finanziamenti (banche) | 19 | - | - | |
| Accensione finanziamenti (banche) | 19 | - | - | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve | 19 19 |
(265) | (16.112) | |
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* |
20 | - - |
(1.040) (73) |
|
| Aumento di capitale | 25 | 10.000 | 5.000 | |
| Spese per aumento di capitale | (157) | - | ||
| TOTALE | 9.578 | (12.225) | ||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | ||
| (Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali | 14/15/16 | (84) | (195) | |
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi | 11 | 5 | - | |
| (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* | 9/12 | - | 2.421 | |
| Incasso di interessi | 4 | 15 | ||
| Incasso di dividendi Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate |
1.283 2 |
- 17 |
||
| TOTALE | 1.216 | 2.409 | ||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (796) | 2.726 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 4.952 | 2.226 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 4.156 | 4.952 | ||
| *Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 | ||||
Note esplicative al bilancio d'esercizio
| Note al bilancio d'esercizio |
Nota 1 Nota 2 Nota 3 Nota 4 |
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI Contenuto e forma dei prospetti contabili Principi contabili e criteri di valutazione Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016 non rilevanti per la Società |
|---|---|---|
| Nota 5 | Nuovi principi contabili ed interpretazioni non ancora applicabili. | |
| Nota 6 | Gestione e tipologia dei rischi finanziari | |
| Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE | ||
| Nota 7 | Informativa per settori | |
| Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA | ||
| Nota 8 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |
| Nota 9 | Altre attività finanziarie | |
| Nota 10 | Rimanenze | |
| Nota 11 | Crediti commerciali | |
| Nota 12 | Crediti finanziari | |
| Nota 13 | Altri crediti | |
| Nota 14 | Immobili, impianti e macchinari | |
| Nota 15 | Investimenti immobiliari | |
| Nota 16 | Attività immateriali | |
| Nota 17 | Partecipazioni | |
| Nota 18 | Attività per imposte differite | |
| Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA | ||
| Nota 19 | Debiti verso banche e altri finanziatori | |
| Nota 20 | Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate | |
| Nota 21 | Crediti/Debiti per imposte correnti | |
| Nota 22 | Passività per imposte differite | |
| Nota 23 | Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 24 | Benefici ai dipendenti | |
| Nota 25 | Patrimonio netto | |
| Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) | ||
| DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | ||
| Nota 26 | Dettaglio spese per natura | |
| Nota 27 | Costo del venduto | |
| Nota 28 | Spese di vendita e distribuzione | |
| Nota 29 | Costi di pubblicità e promozione | |
| Nota 30 | Costi di struttura | |
| Nota 31 | Altri ricavi e costi | |
| Nota 32 | Oneri e proventi di ristrutturazione | |
| Nota 33 | Oneri e proventi finanziari | |
| Nota 34 Nota 35 |
Oneri e proventi da partecipazioni Imposte |
|
| Nota 36 | Dividendi | |
| Nota 37 | Rapporti con parti correlate | |
| Nota 38 | Eventi ad operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 39 | Compensi agli amministratori e sindaci | |
| Nota 40 | Compensi alla società di revisione | |
| Nota 41 | Operazioni atipiche e/o inusuali | |
| Nota 42 | Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2016 | |
| Nota 43 | Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2016 | |
| Nota 44 | Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2016 delle società controllate (a | |
| valori IFRS) e collegate | ||
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
| 1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI |
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 luglio 2017. Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 44). |
|---|---|
| 1.1 Forma dei prospetti contabili |
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili: |
| Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. |
|
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione. Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: |
|
| ß Margine industriale; ß Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte); ß Risultato prima delle imposte. |
|
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. |
|
| Rendiconto finanziario Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto. |
|
| Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative. |
|
| 1.2 Moneta funzionale |
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società. I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro. I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2016 delle attività e passività monetarie in valuta estera sono i seguenti: |
|---|---|
| 2016 2015 Franco svizzero 1,0739 1,0835 Dollaro U.S.A 1,0541 1,0887 Real brasiliano 3,4305 4,3117 |
|
| 2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
| 2.1 Principi contabili |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto finanziario, nonché dalle presenti note esplicative. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
| Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con imputazione a conto economico. |
|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. |
|
| La Società ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. |
|
| Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un |
rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito si segnalano i seguenti fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2016 con riferimento agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Nel corso dell'esercizio si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Società sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Società ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 6.1.4.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di
Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.
La ristrutturazione del debito prevedeva altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione controllata da Astrance Capital S.A.S., società di diritto francese, e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco").
In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accordo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. L'integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi è stata perfezionata in data 15 settembre 2016, a posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione).
In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Società ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GBH e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.
La Società ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.
In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.
I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Società, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Società aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Società ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Società è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario della Società si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, e da minori costi di struttura consuntivati tali da realizzare un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA, consentendo il raggiungimento degli obiettivi di piano.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle
| politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità della Società di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva. |
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|---|---|
| Occorre precisare che, qualora la Società dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. |
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| Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso. |
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| Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Società. |
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| Pur considerate le incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Società, ritiene che il Gruppo e la Società possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| 2.2 Criteri di valutazione |
Nel bilancio al 31 dicembre 2016 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate) | |
| Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico. Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti. |
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Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.
Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.
Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti.
I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
| separatamente nella determinazione dell'ammortamento. valori residui, in funzione della loro stimata vita utile. Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti: |
insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi |
|---|---|
| Fabbricati Costruzioni leggere Impianti e macchinari Attrezzature Mobili e macchine ufficio Automezzi Altre |
34 anni 10 anni 6-8 anni 4 anni 5-8 anni 4-5 anni 5-10 anni |
| La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi. del bilancio. I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata. sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. I sostenimento. |
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di |
| Immobilizzazioni in leasing | |
| locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative. inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto. Investimenti immobiliari ammortamenti e delle perdite di valore. |
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli |
| Attività immateriali modo attendibile. produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati. Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti: |
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di |
| Diritti di brevetto industriale e altri diritti Concessioni, licenze e marchi Altri |
5 anni 10 anni 5-6 anni |
|---|---|
| La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività | |
| commerciali. L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e |
|
| inizia quando l'attività è disponibile all'uso. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione. |
|
| Costi di ricerca I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38. |
|
| Software I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. La vita utile è stimata in cinque anni. |
|
| Avviamento L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore. Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una dell'identificazione di eventuali perdite di valore. |
il valore non viene più verifica periodica ai fini |
| Partecipazioni | |
| Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore. |
|
| Perdite di valore ("Impairment") | |
| Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene. |
|
| L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività. |
|
| Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione. |
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| Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre |
| il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione. |
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| Attività non correnti detenute per la vendita |
| Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società. Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate. |
| Finanziamenti |
| I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione. |
| Debiti commerciali e altri debiti |
| I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. |
| Cancellazione di attività e passività finanziarie |
| Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quanto: • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti; • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte; • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprieà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estitno, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come |
| una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili. |
|---|
| Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura |
| La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura. |
| Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico. |
| La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici. Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura. |
| Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico. |
| Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value. |
| Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. |
| Fondi per rischi e oneri |
| I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile. L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività. Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo |
| quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte. |
| Benefici a dipendenti |
| Piani a contribuzione definita I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. |
| Piani a benefici definiti Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali |
dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza complementare: ß le quote di TFR maturate fino al 31dicembre 2006 rimangono in azienda; ß le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita: - essere destinate a forme di previdenza complementare; - essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016- 2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015- 2017.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non
saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
| Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. |
|---|
| Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico. Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata. |
| Dividendi |
| I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. |
| Attività finanziarie |
| In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie: |
| 1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico; |
| 2. investimenti detenuti fino a scadenza; |
| 3. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti; |
| 4. attività finanziarie disponibili per la vendita. |
| La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue: |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico |
| Tale categoria si compone di due sottocategorie: |
| ß attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading; ß attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile. |
| Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico. Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio. |
| La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione. |
| 2. Investimenti posseduti fino a scadenza |
| Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte). |
La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.
3. Finanziamenti e crediti
Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.
Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.
4. Attività finanziarie disponibili per la vendita
È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.
Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.
Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.
Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.
II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi. Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
| 3. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI |
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2016 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati: |
|---|---|
| ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI DALLA UE ED APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2016 |
Emendamento IAS 16-IAS 38-Chiarimenti ai metodi di ammortamento accettabili Con il regolamento n. 2015/2231 emesso dalla Commissione Europea in data 2 dicembre 2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38, che hanno l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività ('revenue based method') non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale attività e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'attivo stesso. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività. |
| Emendamento IFRS 11-Contabilizzazione delle interessenze nelle Joint operation Con il regolamento n. 2015/2173 emesso dalla Commissione Europea in data 24 novembre 2015 è stata omologata la modifica all'IFRS 11 'Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto', la quale prevede che un'entità adotti i principi contenuti nell'IFRS 3 per rilevare gli effetti contabili conseguenti all'acquisizione di una interessenza in una joint operation che costituisce un business. Specificatamente in occasione di acquisizione di una joint operation l'investitore dovrà misurare attività e passività acquisite al relativo fair value, consuntivare le spese legate all'acquisizione, definire gli impatti fiscali differiti derivanti dalla riallocazione del prezzo pagato sui valori acquisiti e, infine, identificare l'eventuale goodwill come elemento residuale derivante dall'esercizio di purchase price allocation sopra descritto. La modifica all'IFRS 11 si applica sia per l'acquisizione di una interessenza iniziale sia per le acquisizioni successive. Tuttavia, una partecipazione precedentemente detenuta non è rimisurata al fair value quando l'acquisizione di un'ulteriore quota mantiene inalterato il controllo congiunto (cioè l'acquisizione ulteriore non comporta l'ottenimento del controllo sulla partecipata). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività. |
|
| Emendamento IAS 1-Chiarimenti sulla informativa Con il regolamento n. 2015/ 2406 emesso dalla Commissione Europea in data 18 dicembre 2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 1 riportate nel documento 'iniziativa di informativa', contenenti essenzialmente chiarimenti in merito alle modalità di presentazione dell'informativa di bilancio, che richiamano l'attenzione sull'utilizzo del concetto di significatività e aggregazione. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività. |
|
| Emendamento IAS 19-Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti Con il regolamento n. 2015/29 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stata omologata la modifica allo IAS 19 'Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1° febbraio 2015. In alcuni Paesi i piani pensionistici richiedono ai dipendenti o a terze parti di contribuire al piano pensione e questi contributi riducono il costo sostenuto dal datore di lavoro. La modifica introduce una semplificazione in base alla quale i contributi dei dipendenti (o di terze parti), quando non dipendono dal numero di anni di servizio, possono essere riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro nel periodo in cui il relativo servizio è reso anziché essere attribuiti all'intero 'periodo di lavoro'. Il trattamento contabile dei contributi volontari non è cambiato rispetto all'attuale versione dello IAS 19 (sono riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro al momento del pagamento). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività. |
|
| Emendamento IAS 27-Metodo del patrimono netto nel bilancio separato Con il regolamento n. 2015/2441 emesso dalla Commissione Europea in data 23 dicembre 2015 è stata omologata la modifica allo IAS 27 'Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016. |
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012
Con il regolamento n. 2015/28 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012', contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, di alcuni principi contabili internazionali. Le modifiche indicate nel summenzionato documento sono efficaci a partire dagli esercizi che inizieranno il o successivamente al 1° febbraio 2015. Le modifiche contenute nel ciclo di miglioramenti 2010-2012 sono le seguenti:
• IFRS 2 'Pagamenti basati su azioni': è stata chiarita la definizione di 'condizioni di maturazione' e sono state introdotte le definizioni di 'condizioni di servizio' e di 'condizioni di risultato';
• IFRS 3 'Aggregazioni aziendali': il principio è stato modificato per chiarire che l'obbligazione a pagare un corrispettivo potenziale, rientra nella definizione di strumento finanziario e deve essere classificato come passività finanziaria o come elemento di patrimonio netto sulla base delle indicazioni contenute nello IAS 32. Inoltre è stato chiarito che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value (valore equo) a ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a Conto economico;
• IFRS 8 'Settori operativi': la modifica introdotta richiede che venga data informativa circa le valutazioni effettuate nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili;
• IAS 16 'Immobili, impianti e macchinari' e IAS 38 'Attività immateriali': entrambi i principi sono stati modificati per chiarire il trattamento contabile del costo storico e del fondo ammortamento di una immobilizzazione quando una entità applica il modello del costo rivalutato;
• IAS 24 'Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate': la modifica introdotta stabilisce le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014: con il regolamento n. 2015/2343 emesso dalla Commissione Europea in data 15 dicembre 2015 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014' contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le principali modifiche sono le seguenti:
• IFRS 5 'Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate': la modifica chiarisce che quando un'attività non corrente (o gruppo in dismissione) viene riclassificata da 'posseduta per la vendita' a 'posseduta per la distribuzione' o viceversa, questa riclassifica non costituisce una modifica a un piano di vendita o di distribuzione. Inoltre è stato chiarito che i principi dell'IFRS 5 sulle variazioni a un piano di vendita, si applicano a un'attività (o gruppo in dismissione) che cessa di essere posseduta per la distribuzione ma non è riclassificata come 'posseduta per la vendita';
• IFRS 7, 'Service contracts': se un'entità trasferisce un'attività finanziaria a terzi e vengono rispettate le condizioni dello IAS 39 per l'eliminazione contabile dell'attività, la modifica all'IFRS 7 fornisce indicazioni su cosa s'intende per 'coinvolgimento residuo' e aggiunge una guida specifica per aiutare la direzione aziendale a determinare se i termini di un accordo per la prestazione di servizi che riguardano l'attività trasferita, determinano oppure no un coinvolgimento residuo;
• IFRS 7, 'Interim financial statements': chiarisce che l'informativa richiesta dalla precedente modifica all'IFRS 7 'Disclosure — Offsetting financial assets and financial liabilities' non deve essere fornita nei bilanci intermedi a meno che non espressamente richiesto dallo IAS 34;
• IAS 19 'Benefici per i dipendenti': il principio richiede che il tasso di sconto per attualizzare le obbligazioni per benefici successivi al rapporto di lavoro, deve essere determinato con riferimento ai rendimenti di mercato dei titoli obbligazionari di aziende primarie e nei Paesi dove non esiste un 'mercato spesso' di tali titoli devono
| essere utilizzati i rendimenti di mercato dei titoli di enti pubblici. La modifica introdotta con il ciclo di miglioramenti 2012-2014, stabilisce che nel valutare se vi è un 'mercato spesso' di obbligazioni di aziende primarie, occorre considerare il mercato a livello di valuta o non a livello di singolo Paese; IAS 34 'Bilanci intermedi': elenca le informazioni che devono essere riportate • nel bilancio intermedio a meno che non siano illustrate altrove nel bilancio intermedio. La modifica chiarisce il significato di 'informativa illustrata altrove nel bilancio intermedio' spiegando che si fa riferimento ad altri documenti che devono essere disponibili agli utilizzatori unitamente al bilancio intermedio (ad esempio la relazione sulla gestione). |
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|---|---|
| 4. NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI DALLA UE MA NON ANCORA IN VIGORE |
La Commissione Europea nel corso del 2016 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e pubblicati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"): IFRS 9-Strumenti finanziari (applicabile dal 1 gennaio 2018) Il nuovo documento rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39. L'IFRS 9 introduce nuovi criteri per la classificazione e la misurazione delle attività e passività finanziarie e per la derecognition delle attività finanziarie. In particolare sono stati modificati i criteri di rilevazione e valutazione delle attività finanziarie e la relativa classificazione nella relazione finanziaria. Le nuove disposizioni stabiliscono un modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie basato esclusivamente sulle seguenti categorie: attività valutate al costo ammortizzato e attività valutate al fair value. Le nuove disposizioni, inoltre, prevedono che le partecipazioni diverse da quelle in controllate, controllate congiuntamente o collegate siano valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Nel caso in cui tali partecipazioni non siano detenute per finalità di trading, è consentito rilevare le variazioni di fair value nel prospetto del conto economico complessivo, mantenendo a conto economico esclusivamente gli effetti connessi con la distribuzione dei dividendi. All'atto della cessione della partecipazione non è prevista l'imputazione a conto economico degli importi rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Il 28 ottobre 2010 lo IASB ha integrato le disposizioni dell'IFRS 9 includendo i criteri di rilevazione e valutazione delle passività finanziarie. In particolare, le nuove disposizioni richiedono che, in caso di valutazione di una passività finanziaria al fair value con imputazione degli effetti a conto economico, le variazioni del fair value connesse a modifiche del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto own credit risk) siano rilevate nel conto economico complessivo; è prevista l'imputazione di detta componente a conto economico per assicurare la simmetrica rappresentazione con altre poste di bilancio connesse con la passività evitando accounting mismatch. Inoltre, nel mese di novembre 2013, è stato pubblicato un emendamento che ha introdotto tre importanti modifiche. La più rilevante riguarda l'hedge accounting e introduce un nuovo modello che incorpora una serie di miglioramenti finalizzati ad allineare i trattamenti contabili con la gestione del rischio operata dalla società. Le altre due modifiche riguardano il periodo di prima applicazione del principio offrendo la possibilità di adozione immediata dello stesso, e la possibilità di registrare direttamente nel conto economico complessivo gli effetti derivanti dalle variazioni del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto own credit risk). La Società stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività. IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (applicabile dal 1 gennaio 2018) Il nuovo principio ha lo scopo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi nonché la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli IFRS e i principi contabili americani. In base al nuovo principio il modello di riconoscimento dei ricavi non potrà più essere basato sul metodo 'eaming', ma su quello 'asset-liability' che focalizza l'attenzione sul momento del trasferimento del controllo dell'attività ceduta. La Società sta ancora finalizzando la misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e finanziaria. |
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.
IFRS 16-Leasing (applicabile dal 1 gennaio 2019 con possibilità di applicazione anticipata) Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing. Il nuovo principio sostituisce lo IAS 17 e fornisce metodi di rappresentazione contabile maggiormente idonei a riflettere la natura dei leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è applicabile dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15-Ricavi da contratti con Clienti. La Società sta ancora finalizzando la misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e finanziaria. In base alle analisi provvisorie in corso di finalizzazione gli impatti maggiori riguarderanno i contratti in essere relativi a immobili, autovetture e macchine elettroniche. Si stima che l'applicazione del nuovo principio comporterà un aumento dell'indebitamento più che proporzionale rispetto al miglioramento del risultato operativo, con un conseguente effetto negativo sul livello di indebitamento rapportato all'EBITDA.
Emendamento IAS 12-Imposte sul reddito (applicabile dal 1 gennaio 2017 con possibilità di applicazione anticipata)
Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12. L'emendamento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. La Società stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività.
Emendamento IAS 7-Rendiconto finanziario (applicabile dal 1 gennaio 2017)
In data 29 gennaio 2016, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 'Rendiconto finanziario': La modifica richiede che in bilancio siano fornite informazioni circa i cambiamenti delle passività finanziarie con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita agli investitori per aiutarli a comprendere meglio le variazioni subite da tali debiti. Tale emendamento, agendo solo sulla presentazione, non avrà impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività della Società.
IFRS 14- Regulatory Deferral Accounts (applicabile dal 1 gennaio 2016)
Il nuovo principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, il principio richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. La Commissione europea ha deciso di non avviare il processo di omologazione di questo standard ad interim e di aspettare per lo standard finale. Il nuovo principio non risulta applicabile alla relazione finanziaria consolidata.
Emendamento IFRS 10-IAS 28-Vendita o contribuzione di attività tra un investitore e la sua società collegata o joint venture (applicabile dal 1 gennaio 2016)
L'emendamento, pubblicato nel settembre 2014, ha l'obiettivo di risolvere un conflitto esistente tra le disposizione contenute nel IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un investitore venda oppure contribuisca un business a una propria società collegata o joint venture. Il principale cambiamento apportato dall'emendamento è rappresentato dal fatto che la plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo debba essere registrata per intero al momento della vendita o contribuzione del business. E' prevista la registrazione di una plusvalenza o minusvalenza parziale solo in caso di vendita o contribuzione che coinvolga solo singole attività. Lo IASB ha sospeso la pubblicazione e l'omologazione del suddetto emendamento a data da definirsi.
Emendamento IFRS 2 Classificazione e misurazione dei pagamenti basati su azioni (emesso in data 29 giugno 2016)
Include precisazioni circa il trattamento contabile delle stock options soggette a condizioni di maturazione legate alle performance. La Società stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività.
| Emendamento IFRS 4: Applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari all'IFRS 4 Contratti assicurativi (emesso in data 12 settembre 2016) L'emendamento introduce differenti modalità di trattamento contabile per contratti assicurativi che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4. L'emendamento non risulta applicabile alla relazione finanziaria consolidata. |
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| Precisazioni all'IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (emesso in data 12 aprile 2016) Lo IASB ha fornito indicazioni pratiche in merito ad alcune tematiche trattate dall'IFRS 15 (identificazione di performance obligations, considerazioni principal versus agent, e licensing). L'analisi del potenziale impatto di tale emendamento sarà considerato contestualmente all'applicazione dell'IFRS 15, sopra descritto. |
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| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016 Il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016', non ancora omologato, contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. I principali chiarimenti riguardano l'IFRS 1, lo IAS 28 e l'IFRS 12. Non si ritiene che tali miglioramenti possano avere impatti sulla situazione finanziaria della Società. |
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| Interpretazione IFRIC 22 - Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (emesso in data 8 dicembre 2016) L'IFRIC 22 mira a chiarire la contabilizzazione di operazioni che prevedono il ricevimento o il pagamento di anticipi in valuta straniera, in particolare quando una entità registra un'attività o una passività non monetaria per anticipi prima della rilevazione della relativa attività, del ricavo o del costo. L'IFRIC 22 è applicabile dal 1 gennaio 2018, l'applicazione anticipata è consentita. |
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| Emendamento IAS 40 - Transfers of Investmenty Property (emesso in data 8 dicembre 2016) Tra le principali modifiche introdotte dall'emendamento, si specifica che il cambio destinazione da immobilizzazione materiale a investimento immobiliare può avvenire solo quando vi è evidenza di un cambio di utilizzo. Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione. |
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| 6. GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI |
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi: |
| FINANZIARI | ß rischio di credito; ß rischio di liquidità; ß rischio di mercato; ß rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione. |
| Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie. |
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| La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività. |
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| Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di: |
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| identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta; |
| definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe; |
| individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi; |
| individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura). |
| La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione. |
| Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società. |
| Crediti commerciali e altri crediti |
| Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la società alle scadenze pattuite. L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è elevato: il 34,5% (30,6% nel 2015) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10 clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente è aumentato in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2016, i clienti del canale GDO hanno aumentato il proprio fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2015. La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate. Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti. Si segnala che la Società, nel primo tirmestre 2016, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee. La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle |
| possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche |
di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..
Si precisa che tale credito sarà oggetto di cancellazione contestualmente alla contabilizzazione della remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici venendo meno il debito verso Intesa Sanpaolo S.p.A..
Crediti finanziari verso controllate/collegate
La voce include crediti verso la collegata Intesa S.r.l. riferiti ad acquisti pro-solvendo di crediti commerciali della stessa e negoziati sulle linee di credito autoliquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A. non avendo la partecipata sufficienti affidamenti bancari.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l..
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali, con particolare attenzione alla Ta Tria Epsilon Bianca S.A., per le condizioni ec onomiche dei Paesi in cui operano, e alla Zucchi do Brasil Ltda.
I crediti commerciali verso la Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono stati interamente svalutati.
Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali considerata la procedura di liquidazione tuttora in essere.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 17.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2016 la Società ha in essere fideiussioni per 2,3 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (2,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un
impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.
I minimi garantiti dell'esercizio 2017 sono pari a 18 migliaia di Euro.
Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.
La Società nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere (a fine esercizio 2015 aveva smobilizzato "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro).
Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.
La Società ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni.
Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza.
I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso. Il canone complessivo annuale è di importo non significativo.
Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa 363 migliaia di Euro (502 migliaia di Euro nel 2015).
La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi.
Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a 4,8 milioni di Euro (5,7 milioni di Euro nel 2015).
I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti:
| ß entro l'esercizio per 3.655 migliaia di Euro; ß tra 1 e 5 esercizi per 7.270 migliaia di Euro; ß oltre 5 esercizi per 992 migliaia di Euro. Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione degli impegni contrattuali per effetto della risoluzione di alcuni contratti di locazione commerciale. Passività potenziali La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri. Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda. |
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|---|---|
| 6.1.2 Rischio di liquidità |
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria reputazione. Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali. Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2. |
| Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al | |
| rischio liquidità. | |
| Condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione | |
| L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u. (di seguito "GBH"), dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016). |
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| L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche. |
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| Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o dell'art. 1456 del Codice Civile. Tali eventi includono inter alia: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. (di seguito "Zucchi") e/o GBH e/o della società destinata ad accogliere gli immobili oggetto di conferimento per il pagamento del debito residuo di 30 milioni di Euro (di seguito "SPV") da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due canoni di locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati |
rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una società controllata rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).
In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva di cui sopra, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente
| motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione. In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile. |
|
|---|---|
| 6.1.3 Rischio di mercato |
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. |
| Rischio di cambio | |
| La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico. |
|
| Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene cont o sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. |
|
| Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico. |
|
| Rischio tasso di interesse | |
| Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari. |
|
| Attualmente la Società è esposta a tali rischi limitatamente all'utilizzo delle linee di credito auto liquidanti. Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse. |
|
| Altri rischi di prezzo | |
| Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio. La Società non è esposta a tali rischi. |
6.1.4 Rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353, dell'art. 1453 o dell'art. 1456 del Codice Civile.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo").
Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un
valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).
In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.
In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
| 6.2 Esposizione al rischio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 6.2.1 Rischio di credito |
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente: |
||||
| La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S |
|||||
| La voce "Crediti finanziari verso controllate e collegate" è rappresentata dal credito finanziario verso le controllate Bassetti Schweiz A.G. e la collegata Intesa S.r.l I crediti hanno subito i seguenti movimenti nel corso dell'esercizio 2016: |
|||||
| (in migliaia di euro) | Bassetti Schweiz | Intesa Srl | Totale | ||
| Saldi iniziali al 31.12.2015 | 277 | 49 | 326 | ||
| incrementi | 1 | 1 | |||
| decrementi Svalutazione |
- | (277) | (2) - |
(279) - |
|
| Saldo al 31.12.2016 | - | 48 | 48 | ||
| milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d'aziende o di locazioni di negozi (8,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente: |
|||||
| (in migliaia di euro) | 2016 Valori lordi |
Svalutazioni | 2015 Valori lordi |
Svalutazioni | |
| Italia | 23.431 | (4.536) | 24.268 | (5.130) | |
| Francia | - | - | - | - | |
| Altri paesi europei Altri paesi extraeuropei |
4.513 124 |
(503) (94) |
10.878 315 |
(555) (253) |
|
| Totale | 28.068 | (5.133) | 35.461 | (5.938) | |
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
| 2016 | 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni | |
| Dettaglianti ed affiliati | 10.949 | (2.415) | 11.968 | (2.847) | |
| Ingrosso | 870 | (149) | 1.590 | (298) | |
| Grande Distrib. Organizzata e Promozione | 11.384 | (1.946) | 10.472 | (1.964) | |
| Altri | 2.863 | (490) | 2.877 | (539) | |
| Controllate/Collegate | 2.002 | (133) | 8.554 | (290) | |
| Totale | 28.068 | (5.133) | 35.461 | (5.938) |
L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
| 2016 | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Valori lordi | Svalutazioni | Valori lordi | Svalutazioni |
| Non ancora scaduti | 20.455 | (818) | 22.322 | (926) |
| Scaduti da 1-30 giorni | 682 | (9) | 1.208 | (8) |
| Scaduti da 31-120 giorni | 2.195 | (118) | 3.877 | (158) |
| Oltre | 4.736 | (4.188) | 8.054 | (4.846) |
| Totale | 28.068 | (5.133) | 35.461 | (5.938) |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 5.938 | 6.607 |
| Utilizzi / rilasci dell'esercizio | (806) | (1.650) |
| Perdita di valore dell'esercizio | 1 | 981 |
| Saldo al 31 dicembre | 5.133 | 5.938 |
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Società, nel primo trimestre 2016, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
| 6.2.2 Rischio di liquidità |
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: |
|
|---|---|---|
| 31.12.2016 | ||
| (in migliaia di euro) contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni |
||
| Passività finanziarie non derivate Banche 80.040 80.040 80.040 |
||
| Banche a m-l/t - - Debiti verso altri finanziatori - - Debiti commerciali e altri debiti 19.038 19.038 19.038 |
||
| Contratti a termine su cambi | ||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
||
| 31.12.2015 | ||
| (in migliaia di euro) contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni |
||
| Passività finanziarie non derivate Banche 80.305 80.305 80.305 |
||
| Banche a m-l/t - - Debiti verso altri finanziatori - - |
||
| Debiti commerciali e altri debiti 37.831 37.831 37.831 Contratti a termine su cambi |
||
| Flussi in entrata Flussi in uscita |
||
| I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor. | ||
| Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2016 non sono in essere lettere di credito. | ||
| Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale". |
||
| 6.2.3 Rischio di cambio |
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in base al valore nozionale: |
|
| 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 USD SEK GBP USD SEK Crediti commerciali 872 86 9 978 198 |
||
| Debiti commerciali (574) 4 1 (148) 92 Esposizione lorda nel prospetto della |
||
| situazione patrimoniale-finanziaria 1.446 82 8 1.126 106 Esposizione lorda 1.446 82 8 1.126 106 |
||
| Contratti a termine su cambi - - |
||
| Esposizione netta 1.446 - 8 1.126 - |
||
| I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti: | ||
| Cambio medio Cambio fine eserc. 2016 2015 2016 2015 |
||
| USD 1,1032 1,1036 1,0541 1,0887 |
||
| GBP 0,8227 0,7242 0,8562 0,7339 CHF 1,0909 1,0646 1,0739 1,0835 |
||
| BRL 3,8193 3,7426 3,4305 4,3117 |
||
| Analisi di sensitività Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31 dicembre 2016 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 62 migliaia di Euro (45 migliaia di Euro nel 2015). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2016 di 68 migliaia di Euro (50 migliaia di Euro nel 2015), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti. L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2015 utilizzando gli stessi presupposti. |
|
|---|---|
| 6.2.4 Rischio di tasso di interesse |
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente: |
| Valore contabile (in migliaia di euro) 2016 2015 |
|
| Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso | |
| Attività finanziarie - - Passività finanziarie - - |
|
| Strumenti finanziari a tasso variabile | |
| Attività finanziarie 4.204 5.283 Passività finanziarie (462) (80.305) |
|
| Strumenti finanziari infruttiferi | |
| Attività finanziarie 27.656 32.813 Passività finanziarie (98.616) (37.831) |
|
| Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine. La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity. I debiti finanziari oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, come disciplinato dallo stesso, sono infruttiferi. |
|
| I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi. |
|
| Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2016, avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 5 migliaia di Euro (883 migliaia di Euro nel 2015) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti. |
|
| 6.3 Gestione del capitale |
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale. La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2015 e 2016. La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto. Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa attraverso il livello di indebitamento finanziario netto. L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale. I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito. La Società include nel debito netto finanziamenti onerosi (escluso il debito finanziario verso la controllata Basitalia S.r.l., pari a circa 22 migliaia di al 31 dicembre 2016) al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | |||
| Debiti finanziari | 80.040 | 80.305 | |||
| Disponibilità | (4.156) | (4.952) | |||
| Debito netto | 75.884 | 75.353 | |||
| Patrimonio netto | (28.711) | (41.639) | |||
| Totale capitale | 47.173 | 33.714 | |||
| Gearing ratio | 160,86% | 223,51% |
| 6.4 Classi di strumenti finanziari |
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti -costo ammortizzato |
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economico |
Passività al costo ammortizzato |
Totale | ||
| (in migliaia di euro) | |||||
| 31 dicembre 2016 | |||||
| Disponibilità Attività Finanziarie al fair value imputato a |
4.156 | - | - | 4.156 | |
| conto economico Crediti commerciali e crediti finanziari e altri |
- | 391 | - | 391 | |
| crediti Totale |
27.704 31.860 |
- 391 |
- - |
27.704 32.251 |
|
| PASSIVO Debiti verso banche |
- | - | 80.040 | 80.040 | |
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti |
- - |
- - |
- 19.038 |
- 19.038 |
|
| Totale | - | - | 99.078 | 99.078 | |
| Scala gerarchica del fair value | |||||
| Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France Descamps S.A.S |
(ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di | ||||
| Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie. | |||||
| 6.5 Fair value | Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: |
||||
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||||
| (in migliaia di euro) | Valore contabile | Fair Value | Valore contabile |
Fair Value | |
| Attività | |||||
| Attività valutate al fair value Crediti commerciali e altri crediti |
391 27.656 |
391 27.656 |
391 32.422 |
391 32.422 |
|
| Crediti finanziari verso terzi Crediti finanziari verso controllate e collegate |
- 48 |
- 48 |
5 326 |
5 326 |
|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Passività |
4.156 | 4.156 | 4.952 | 4.952 | |
| Altri contratti derivati | - | - | - | - | |
| Debiti bancari a breve non garantiti Debiti verso banche per quota a breve fin. |
(80.040) | (30.462) | (80.305) | (80.305) | |
| Debiti verso altri finanziatori Debiti commerciali e altri debiti Debiti verso banche a m/l termine |
- (19.038) - |
- (19.038) - |
- (37.831) - |
- (37.831) - |
|
| Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito. |
|||||
| Debiti bancari |
|---|
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia: - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed |
| ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Vincenzo Zucchi S.p.A. potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito; |
| - che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare"); - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile; |
| - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse. |
| Strumenti finanziari derivati Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio. |
| Passività finanziarie Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio. |
| Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione è qualificabile come remoto. |
| Crediti commerciali ed altri crediti Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio. |
| Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del |
| denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente: | |||||
| (in migliaia di euro) | 2016 2015 |
||||
| Strumenti finanziari Contratti di finanziamento Contratti di leasing |
0,870-1,400 % 0,870-1,400 % non esistenti non esistenti |
||||
| Sezione B - |
INFORMATIVA SETTORIALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 7 INFORMATIVA PER SETTORI |
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi delle vendite per area geografica. |
||||
| Vendite 2015 | (in migliaia di euro) RICAVI |
Italia | 2015 Altri paesi europei |
Paesi extraeuropei |
Totale |
| Vendite | 62.961 | 10.515 | 3.566 | 77.042 | |
| Vendite 2016 | (in migliaia di euro) | Italia | 2016 Altri paesi europei |
Paesi extraeuropei |
Totale |
| RICAVI Vendite Variazione 2016-2015 |
53.126 -15,6% |
7.066 -32,8% |
3.344 -6,2% |
63.536 -17,5% |
|
| Le vendite della Società hanno registrato nel 2016 un diminuzione del 17,5%, passando da 77 milioni di Euro a 63,5 milioni di Euro. La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché gli effetti negativi derivanti dalla procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata determinato un calo generale sui vari canali in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti che hanno negativamente influito sul volume di affari del primo semestre 2016. Una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto ha consentito di migliorare in modo significativo il margine di contribuzione rispetto all'esercizio precedente. Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione. |
nell'esercizio 2015, hanno |
| Sezione C1- | NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - | |
|---|---|---|
| FINANZIARIA ATTIVA |
| Nota 8 DISPONIBILITA' |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
Depositi bancari | 3.880 | 4.746 |
| Assegni Denaro e valori di cassa |
- 276 |
- 206 |
|
| Totale | 4.156 | 4.952 | |
| I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair value delle disponibilità liquide è di 4.156 migliaia di Euro. |
|||
| Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 19. | |||
| Nota 9 ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| Correnti | - | - | |
| Non correnti Totale |
391 391 |
391 391 |
|
| Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, rappresentano il credito finanziario | |||
| attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammontava a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. L'importo escusso da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito verrà cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario. |
| Nota 10 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| RIMANENZE | Valori lordi | Fondo | Valori netti | 31.12.2015 Valori netti |
|
| (in migliaia di Euro) | deprezzamento | ||||
| Materie prime e sussidiarie Materie prime |
80 | 80 | 35 | ||
| Materie sussidiarie e scorte varie | 1.002 | 421 | 581 | 816 | |
| 1.082 | 421 | 661 | 851 | ||
| Prodotti in lav. e semilavorati | |||||
| Merci in lavorazione Semilavorati |
106 5.588 |
- 533 |
106 5.055 |
22 4.057 |
|
| 5.694 | 533 | 5.161 | 4.079 | ||
| Prodotti finiti | 15.834 | 3.158 | 12.676 | 10.911 | |
| Totale | 22.610 | 4.112 | 18.498 | 15.841 | |
| Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, ha subito un aumento rispetto ai valori del 2015 di circa 1,9 milioni di Euro. L'incremento ha interessato i prodotti finiti (circa 1 milione di Euro), i semilavorati (circa 1,1 milioni di Euro) mentre le materie prime e sussidiarie sono diminuite (circa 0,2 milioni di Euro). La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente: Saldo al 31.12.2014 |
4.505 | ||||
| Accantonamento dell'esercizio 2015 Utilizzi dell'esercizio 2015 |
360 - |
||||
| Saldo al 31.12.2015 | 4.865 | ||||
| Accantonamento dell'esercizio 2016 | - | ||||
| Utilizzi dell'esercizio 2016 | (753) | ||||
| Saldo al 31.12.2016 | 4.112 | ||||
| Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. La riduzione delle fasce c.d. no-moving e slow-moving, nonché il conseguente miglioramento della qualità degli articoli di magazzino, ha consentito un parziale rilascio del fondo svalutazione relativo. |
|||||
| Nota 11 CREDITI COMMERCIALI |
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta: |
||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
| Corrente | |||
| Crediti verso terzi | 24.782 | 25.477 | |
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità Attualizzazione crediti v/o terzi |
(4.237) | (4.777) | |
| Totale A | 20.545 | 20.700 | |
| Crediti commerciali v/o controllate | 1.967 | 8.472 | |
| Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità | (133) | (290) | |
| Crediti commerciali v/o collegate | 35 | 82 | |
| Attualizzazione crediti v/o collegate | |||
| Totale B | 1.869 | 8.264 | |
| Totale crediti commerciali correnti(A+B) | 22.414 | 28.964 | |
| Non corrente | |||
| Crediti verso terzi | 1.284 | 1.430 | |
| Crediti commerciali v/o collegate | |||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità | (763) | (871) | |
| Totale crediti commerciali non correnti | 521 | 559 | |
| Totale crediti commerciali | 22.935 | 29.523 | |
| La diminuzione dei crediti verso terzi è riconducibile ad una migliore gestione del credito commerciale non essendo più la società nella procedura del c.d. "concordato in bianco" che ha interessato tutto l'esercizio 2015. L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute significative. |
|||
| Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro. Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39. |
|||
| Nel corso dell'esercizio 2015 erano state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali. |
|||
| Nel corso dell'esercizio 2016 non sono più state effettuate operazioni di cessione di credito essendo stati risolti i contratti di factoring in essere. |
|||
| (in migliaia di Euro) | Credito | Svalutazione | Credito netto |
|---|---|---|---|
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. | 45 | (45) | |
| Mascioni USA | - | - | |
| Zucchi do Brasil Altre controllate non svalutate* |
88 1.834 |
(88) - |
1.834 |
| Totale | 1.967 | (133) | 1.834 |
| *Bassetti Schweiz S.A., Bassetti Deutschland G.m.b.H.,Bassetti Espanola S.A.,Basitalia S.r.l. | |||
| Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1. Di seguito la movimentazione del controllate/collegate a breve termine: |
fondo svalutazione crediti | verso clienti terzi e verso | |
| terzi | controllate | ||
| Saldo al 31.12.2014 | 4.573 | 549 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 981 | - | |
| Utilizzi dell'esercizio 2015 e rilascio | (1.525) | (14) | |
| Giroconto a quota non corrente | - | - | |
| Giroconto da quota non corrente | 503 | ||
| Riclassifica | 245 | (245) | |
| Saldo al 31.12.2015 | 4.777 | 290 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2016 | 1 | ||
| Utilizzi dell'esercizio 2016 e rilascio | (540) | (158) | |
| Giroconto da quota non corrente | |||
| Riclassifica | |||
| Saldo al 31.12.2016 | 4.237 | 133 | |
| I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 521 migliaia di Euro). |
|||
| In data 20 novembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto con un affiliato di allora una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Vincenzo Zucchi S.p.A. il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale |
Nel corso degli esercizi 2013-2016 il cliente ha onorato | regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano |
| Nota 12 | ||
|---|---|---|
| CREDITI | (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 31.12.2015 |
| FINANZIARI | Corrente | |
| Verso terzi | - 5 |
|
| Verso controllate/collegate | 48 326 |
|
| Totale | 48 331 |
|
| dicembre 2016 rispetto a 326 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 e sono così dettagliati: | I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 48 migliaia di Euro al 31 | |
| VERSO | (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 31.12.2015 |
| CONTROLLATE E | ||
| COLLEGATE | Corrente | |
| Crediti per dividendi | - 277 |
|
| Crediti per finanziamenti | 4.018 4.019 |
|
| Svalutazione crediti finanziari | (3.970) (3.970) |
|
| Svalutazione crediti finanziari | - - |
|
| - - |
||
| Totale | 48 326 |
|
| una fase di liquidazione della società. pro-solvendo di crediti commerciali. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l dalla controllata Bassetti Schweiz A.G Per ulteriori informazioni relative alle valutazioni dei crediti finanziari si rinvia alla Nota 17. |
interamente svalutato avendo cessato già dal 2015 ogni attività commerciale ed essendo in Nella voce è compreso inoltre il credito, pari a 48 migliaia di Euro, vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione La variazione rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'incasso dei crediti per dividendi |
|
| Nota 13 ALTRI CREDITI |
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.700 migliaia di Euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti: |
||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
| Corrente | 4.300 | 2.077 | |
| Non corrente | 400 | 429 | |
| Totale | 4.700 | 2.506 | |
| Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto: | |||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
| Corrente | |||
| Anticipi a fornitori | 3.506 | 879 | |
| Cred. v/Inps | 71 | 300 | |
| IVA a credito e IVA richiesta a rimborso | 270 | 188 | |
| Altri | 453 | 710 | |
| 4.300 | 2.077 | ||
| Non corrente | |||
| Depositi cauzionali | 366 | 384 | |
| Crediti d'imposta su ritenute TFR | - | - | |
| Crediti verso Erario | - | - | |
| Altri | 34 | 45 | |
| Totale | 400 | 429 | |
| L'incremento, rispetto allo scorso esercizio, è dovut o principalmente all'aumento della voce anticipi a fornitori. Nel corso dell'esercizio 2015 l'incertezza connessa al buon esito della procedura attivata aveva condizionato negativamente i rapporti commerciali anche con i fornitori. La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di euro versato a Descamps S.a.s., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci a condizioni di mercato. La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è rimasta sostanzialmente invariata. |
| Nota 14 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2016 e 2015 è la seguente: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | Valore netto | |
| Terreni Fabbricati |
22.449 44.276 |
- 35.725 |
22.449 8.551 |
22.449 9.230 |
|
| Impianti e macchinari | 35.114 | 34.385 | 729 | 993 | |
| Attrezzature | 243 | 243 | - | - | |
| Altri beni Migliorie su beni di terzi |
10.296 2.954 |
9.637 2.945 |
659 9 |
895 141 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | - | - | - | 6 | |
| Totale | 115.332 | 82.935 | 32.397 | 33.714 | |
| (stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006) ed Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006). Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione. (in migliaia di Euro) Casorezzo |
Isca | Notaresco Urago |
Altre | Totale | |
| Terreni 7.563 Fabbricati 3.934 |
287 - |
2.933 190 822 89 |
11.476 3.706 |
22.449 8.551 |
|
| Impianti e macchinari 7 Attrezzature - |
- - |
- - - - |
722 - |
729 - |
|
| Altri beni - Migliorie su beni di terzi - |
- - |
- - - - |
659 9 |
659 9 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti - Totale 11.504 |
- 287 |
- - 3.755 279 |
- 16.572 |
- 32.397 |
|
| La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio). Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a: ß Casorezzo: valutazione totale dell'area 13,7 milioni di Euro; ß Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,9 milioni di Euro; ß Notaresco: valutazione totale dell'area 4,0 milioni di Euro. |
|||||
| Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe venditore e da un acquirente concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto con le banche finanziatrici in |
entrambi | essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un interessati alla |
transazione, a |
condizioni |
30.000.000,00 (trenta milioni), del debito della società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore di libro pari a 26,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.
Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 18 milioni di Euro relativi alle aree oggetto di conferimento nella SPV o fondo immobiliare come disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici) e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2016, stante la persistente crisi economicofinanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che si ci attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera
| analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame. | |||
|---|---|---|---|
| Valutazione altri beni e impianti e macchinari | |||
| Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento. |
|||
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio: |
|||
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
| Saldi all'01.01.2015 | 117.011 | 80.097 | 36.914 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per riclassifiche | (30) | - | (30) |
| per acquisti per acconti e altre minori |
83 - |
- - |
83 - |
| per ammortamenti | - | 1.916 | (1.916) |
| per svalutazioni | - | 1.189 | (1.189) |
| per vendite ed eliminazioni | (812) | (664) | (148) |
| Saldi al 31.12.2015 | 116.252 | 82.538 | 33.714 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: per riclassifiche |
- | - | - |
| per acquisti | 21 | - | 21 |
| per acconti e altre minori | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 1.304 | (1.304) |
| per svalutazioni | - | - | - |
| per vendite ed eliminazioni | (941) | (907) | (34) |
| Saldi al 31.12.2016 | 115.332 | 82.935 | 32.397 |
| La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente allo smaltimento e rottamazione di altri beni e impianti dei negozi di cui si è proceduto alla chiusura come previsto nel piano industriale. Impairment test delle immobilizzazioni materiali (immobili, impianti e macchinari) – assunzioni utilizzate Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle |
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima
degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
| (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale; |
|
|---|---|
| - del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni. Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera. |
|
| Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 22.971 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 9.948 migliaia di Euro. |
|
| Leasing | |
| Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Ad oggi non esistono iscritti a bilancio investimenti acquisiti in leasing. |
|
| Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Vincenzo Zucchi | |
| S.p.A Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante. |
|
| Nota 15 INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
Alla data del 31 dicembre 2016 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero. Si evidenzia che nel 2016 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra. |
| Nota 16 ATTIVITA' IMMATERIALI |
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2016 e 2015 é la seguente: |
| 31.12.2016 31.12.2015 |
|
| Ammortamenti Valore lordo Valore netto Valore netto accumulati (in migliaia di Euro) |
|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno 841 575 266 302 |
|
| Concessioni, licenze, marchi 158 83 75 91 Altre 15 8 7 9 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti - - - 103 |
|
| Totale 1.014 666 348 505 |
|
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.
Le immobilizzazioni in corso al 31 dicembre 2015 si riferivano principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla società che è stato portato a termine nel corso dell'esercizio 2016.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi all'01.01.2015 | 1.798 | 913 | 885 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015: | |||
| per riclassifiche | 30 | - | 30 |
| per acquisti | 110 | - | 110 |
| per acconti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 237 | (237) |
| per vendite ed eliminazioni | (251) | (251) | - |
| per svalutazioni | - | 283 | (283) |
| Saldi al 01.01.2015 | 1.687 | 1.182 | 505 |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016: | |||
| per riclassifiche | - | - | - |
| per acquisti | - | - | - |
| per ammortamenti | - | 157 | (157) |
| per vendite ed eliminazioni | (673) | (673) | - |
| per svalutazioni | - | - | - |
| Saldi al 31.12.2016 | 1.014 | 666 | 348 |
Nel corso dell'esercizio 2016 non sono stati effettuati acquisti di immobilizzazioni immateriali.
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento, tra i quali si segnala l'eliminazione dei corrispettivi pagati per l'ingresso nel negozio di Milano - corso Genova, già interamente svalutati nell'esercizio precedente.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.
| Nota 17 PARTECIPAZIONI |
La voce partecipazioni, pari a 1.188 migliaia di Euro (1.241 migliaia di Euro nel 2015) è così composta: |
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|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate |
(in migliaia di Euro) Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un decremento rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della svalutazione per adeguamento al valore patrimoniale della partecipazione Zucchi S.A. e per la chiusura della Hospitality.it S.r.l. in liquidazione; di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel |
Totale partecipazioni | 2016 1.026 48 114 1.188 |
2015 1.079 48 114 1.241 |
| corso del 2016. (in migliaia di Euro) Basitalia S.r.l. Zucchi do Brasil Bassetti Espanola Bassetti Deutsch. Bassetti Schweiz Zucchi SA |
31.12.2015 Incrementi Decrementi % di Valori possesso 100,0 195 75,0 - 100,0 514 100,0 211 100,0 106 74,9 8 |
Riclassifica ad attività non (Svalutazioni) correnti Ripristini destinate alla vendita (8) |
31.12.2016 % di Valori possesso 195 100,0 - 75,0 514 100,0 100,0 211 106 100,0 - 74,9 |
|
| Ta Tria Epsilon Hospitality.it Mascioni USA Bassetti Espanola La regolarità dei pagamenti ristrutturazione intrapresa, consentono di ritenere recuperabili i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2016. |
100,0 - 100,0 45 100,0 - 1.079 commerciali |
(45) - (53) - manifestata nel corso |
- 100,0 100,0 - - 100,0 1.026 dell'esercizio e la |
|
| Ta Tria Epsilon Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e noleggiando l'uso di attrezzature. Hospitality.it S.r.l. in liquidazione In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta |
||||
| in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l L'attività di cui alla business unit Hospitality viene esercitata direttamente dalla Capogruppo. In data 22 dicembre 2016 la controllata è stata definitivamente cancellata dal registro delle imprese. |
| Mascioni USA Inc. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2015. |
|||||
| Zucchi S.A. | |||||
| La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale. |
|||||
| Zucchi do Brasil Ltda | |||||
| Nel mese di febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., alla luce dei risultati conseguiti dalla partecipata di diritto brasiliano, ha ritenuto di procedere alla fermata delle attività della filiale brasiliana, prendendo atto dell'assenza di prospettive future per la filiale tali da non consentire il recupero del credito finanziario e dei crediti commerciali. Sono state quindi avviate tutte le attività necessarie ed opportune per procedere alla chiusura delle attività della Zucchi do Brasil Ltda riducendo al minimo ogni costo societario ed evitando ogni richiesta finanziaria alla Vincenzo Zucchi S.p.A |
|||||
| Nella Nota 44 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata. | |||||
| Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in |
|||||
| imprese collegate | 31.12.2015 31.12.2016 Svalutazione Vendita % di % di Valori Valori (in migliaia di Euro) possesso possesso |
||||
| Intesa S.r.l. 24,5 48 - - 48 24,5 48 - - 48 |
|||||
| Si segnala inoltre che nel bilancio d'esercizio le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate. |
|||||
| Partecipazioni in altre imprese |
31.12.2016 31.12.2015 |
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| % di % di Valori Valori possesso possesso (in migliaia di Euro) |
|||||
| Altre minori 114 114 - - |
|||||
| La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. per un valore di 100 migliaia di Euro. |
| Nota 18 ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE |
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. |
|---|---|
| La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti. |
|
| Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 22 a commento della voce "Passività per imposte differite". |
|
| Sezione C2 FINANZIARIA PASSIVA |
- NOTE AL PROSPETTO DELLA |
SITUAZIONE | PATRIMONIALE | |
|---|---|---|---|---|
| Nota 19 DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI FINANZIATORI |
||||
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | ||
| Corrente | ||||
| Debiti verso banche | 80.040 | 80.305 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | - 80.040 |
- 80.305 |
||
| Non corrente | ||||
| Debiti verso banche | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori | - - |
- - |
||
| Totale | 80.040 | 80.305 | ||
| Debiti verso banche | ||||
| Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile. |
||||
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. |
||||
| I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. |
||||
| L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia: - la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito; |
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;
la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").
Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.
Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.
In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 6.1.4 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.
| La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente: | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Debiti correnti | Debiti non correnti |
| Saldo al 31.12.2015 Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi) Trasferimento da debito corrente a debito non |
80.305 - |
- - |
| corrente Rimborso mutui a lungo Rinuncia al debito |
- - - |
- - - |
| Conversione del debito in conto capitale Variazione linee di credito c/c |
- (265) |
- - |
| Saldo al 31.12.2016 | 80.040 | - |
| Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 30 milioni di Euro oggetto di futuro conferimento con il ramo di azienda in una SPV o in un fondo immobiliare e che verranno rimborsati alle banche finanziatrici mediante la dismissione degli immobili conferiti. Tale finanziamento a medio lungo termine è stata riclassificata già ne corso dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti così come perfezionamento del conferimento. |
previsto dallo IAS1 in attesa del | |
| Debiti verso altri finanziatori | ||
| Alla data del 31 dicembre 2016 non esistono debiti verso altri finanziatori (nessun debito al 31 dicembre 2015). |
||
| A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.156 Altre disponibilità liquide - B C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - Liquidità D= (A+B+C) 4.156 Crediti finanziari correnti verso terzi E - F Crediti finanziari correnti verso controllate - Crediti finanziari correnti verso collegate G 48 Debiti bancari correnti 80.040 H I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - L Debiti verso altri finanziatori correnti - M Debiti finanziari correnti verso controllate 22 Indebitamento finanziario corrente 80.062 N=(H+I+L+M) O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 75.858 P Debiti bancari non correnti - Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto - R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto - Indebitamento finanziario netto 75.858 S=(O+R) poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti. Schweiz A.G relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S descritto nella relazione sulla gestione. |
Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2016 (48 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016; 49 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) in quanto si riferisce a crediti commerciali acquisiti pro-solvendo dalla partecipata. Tali operazioni erano state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di Alla data del 31 dicembre 2015 erano altresì in essere crediti finanziari, pari a 277 migliaia di Euro che si riferivano ai crediti per dividendi da incassare dalla partecipata Bassetti Alla data del 31 dicembre 2015 esistevano crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|---|---|
| dell'avvenuta | Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti completa esecuzione conseguentemente, la remissione del debito. |
dell'accordo di |
ristrutturazione comportante, |
||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 proforma |
31.12.2015 | |||
| A B C |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Altre disponibilità liquide Att. finanziarie detenute per la negoziazione |
4.156 4.952 - - - - |
|||
| D= (A+B+C) E |
Liquidità Crediti finanziari correnti verso terzi |
4.156 4.952 - 5 |
|||
| F | Crediti finanziari correnti verso controllate | - 277 |
|||
| G | Crediti finanziari correnti verso collegate | 48 49 |
|||
| H | Debiti bancari correnti | 462 80.305 |
|||
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - - |
|||
| L M |
Debiti verso altri finanziatori correnti Debiti finanziari correnti verso controllate |
- - 22 22 |
|||
| N=(H+I+L+M) | Indebitamento finanziario corrente | 484 80.327 |
|||
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 75.044 (3.720) |
||||
| P | Debiti bancari non correnti | 30.000 - |
|||
| Q R=(P+Q) |
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto Indebitamento finanziario non corrente netto |
- - 30.000 - |
|||
| S=(O+R) | Indebitamento finanziario netto | 26.280 75.044 |
|||
| Nota 20 DEBITI COMMERCIALI, ALTRI DEBITI E DEBITI FINANZIARI VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE |
così composti: | Ammontano a 15.430 migliaia di Euro (30.901 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e sono | |||
| Debiti verso fornitori |
(in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
| Corrente Non corrente |
9.903 - |
22.612 - |
|||
| Totale (A) I debiti commerciali verso fornitori sono significativamente diminuiti avendo proceduto al pagamento delle posizioni debitorie di natura commerciale risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F |
9.903 | 22.612 | |||
| ß ß |
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei fornitori è così rappresentata: 1.362 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.416 migliaia al 31 dicembre 2015); 21 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (62 migliaia al 31 dicembre 2015); |
||||
| ß | 491 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (15.614 migliaia al 31 dicembre 2015). Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.194 migliaia di Euro |
| (3.078 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 726 migliaia di Euro (513 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani. Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3. Attualmente risulta in essere ancora qualche posizione debitorie di natura commerciale risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F. con i quali fornitori sono stati concordati piani di rientro che si concluderanno nell'esercizio 2017. I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi. |
|
|---|---|
| Debiti verso imprese controllate/ collegate |
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015 Corrente Debiti commerciali 5 237 Debiti finanziari 22 22 Totale (B) 27 259 Alla data di bilancio la Società non ha debiti scaduti nei confronti delle imprese controllate e collegate. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2015 l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle imprese controllate e collegate era così rappresentata: ß 6 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni; ß 10 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni; ß 123 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni. Al 31 dicembre 2016 i debiti finanziari verso Basitalia S.r.l. per cash pooling, pari a 22 migliaia di Euro, sono rimasti invariati. Il tasso di interesse applicato è quello che regola i rapporti di conto corrente tra la controllata e le banche. |
| Debiti verso altri | (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| Corrente | |||
| Salari e stipendi da pagare di competenza dicembre, ferie, e premi maturati |
1.080 | 2.619 | |
| Debiti e anticipi verso clienti | 132 | 122 | |
| IVA | 806 | 592 | |
| Ritenute d'acconto da versare | 1.174 | 1.805 | |
| Debiti verso istituti previdenziali | 889 | 1.628 | |
| Altri debiti | 756 | 1.264 | |
| ( C) | 4.837 | 8.030 | |
| Non corrente | |||
| Debiti verso istituti previdenziali | 59 | - | |
| Ritenute d'acconto da versare | 604 | - | |
| (D) | 663 | - | |
| Totale debiti verso altri (C+D) | 5.500 | 8.030 | |
| Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Società ha inoltrato domande di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F Per alcuni di detti debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti (debiti iscritti nella parte non corrente), per altri debiti sono invece ancora in corso le relative discussioni. |
|||
| I decrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dal pagamento dei debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F |
|||
| Gli altri debiti si riferiscono anche agli dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2016 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011. Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 30 migliaia di Euro e compensi ad amministratori e sindaci per 126 migliaia di Euro. |
a 326 migliaia | impegni assunti dalla Società nei confronti di Euro garantiti |
|
| Totale debiti commerciali e altri debiti |
31.12.2016 | 31.12.2015 | |
| Totale Debiti ( A+B+C+D) | 15.430 | 30.901 | |
| Nota 21 | (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| CREDITI/DEBITI | |||
| PER IMPOSTE CORRENTI |
Erario IRES a credito | 21 | 311 |
| IRAP a credito | - | 82 | |
| IRAP a debito | (75) | - | |
| Totale | (54) | 393 | |
| Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria. |
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | 2015 | 2016 | 2015 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | (7.306) | (6.075) | (6.433) | ||||
| Attività immateriali | - | - | 11 | 13 | |||
| 169 1.396 |
|||||||
| 1.391 | |||||||
| Debiti commerciali ed altri debiti | - | - | - | - | - | - | |
| Benefici per i dipendenti | - | - | 140 | 179 | |||
| 1.454 3 |
|||||||
| 15.285 | |||||||
| (Attività)/passività per imposte differite | (7.336) | 13.803 | 13.457 | ||||
| (18.548) | |||||||
| Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad | |||||||
| - | |||||||
| (Attività)/Passività per imposte differite nette | - | - | - | - | (5.115) | (5.091) | |
| Attività per imposte differite | Saldo | ||||||
| 1.1.2015 | CE | nel PN | 31.12.15 | CE | nel PN | 31.12.16 | |
| Crediti commerciali | 1.802 | (406) | - | 1.396 | (134) | - | 1.262 |
| Rimanenze | 1.415 | (24) | - | 1.391 | (244) | - | 1.147 |
| Fondo rischi ed oneri | 266 | - | (331) | - | 1.134 | ||
| 432 11 |
|||||||
| 124 | |||||||
| Benefici per i dipendenti | 228 | 84 | (133) | 179 | (24) | (15) | 140 |
| Debiti commerciali e altri debiti | - | - | - | - | - | ||
| 13 - |
|||||||
| Attività per imposte differite non rilevate (*) | 2042 | (1.221) | - | 400 | - | (2.863) | |
| Totale | 3.516 | (1.138) | (133) | 2.245 | (830) | (15) | 1.400 |
| Passività per imposte differite (in migliaia di Euro) |
Saldo 1.1.2015 |
CE | nel PN | Saldo 31.12.15 |
Rilevate a CE |
Rilevate nel PN |
Saldo 31.12.16 |
| (7.568) | 262 | 799 | (6.507) | ||||
| Benefici a dipendenti | - | - | - | - | - | - | - |
| - | |||||||
| - (4) |
|||||||
| Altre minori | (14) | (5) | - | (19) | 15 | - | (4) |
| Passività per imposte differite non rilevate | - | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifica passività direttamente attribuibili ad | (6.515) | ||||||
| attività non correnti destinate alla vendita | - | - | - | - | - | - | - (6.515) |
| (5.115) | |||||||
| Altre attività finanziarie Crediti commerciali ed altri crediti Rimanenze Fondo rischi ed oneri Altro Perdite fiscali riportate a nuovo Imposte differite non rilevate attività non correnti destinate alla vendita (in migliaia di Euro) Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Altre attività finanziarie Altre minori Perdite fiscali riportate a nuovo Immobili, impianti e macchinari Debiti commerciali ed altri debiti Passività per derivati Fondo rischi ed oneri Totale Totale passività per imposte differite Attività/Passività per imposte differite nette |
movimentazione nel corso dell'esercizio. Saldo 1.199 732 17 163 - 2 - - - (22) (7.604) (7.604) (4.088) (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo |
Attività 432 11 124 1.262 1.147 140 1.134 13 16.055 20.318 (18.918) - Rilevate a 141 (4) 6 20 - Rilevate a - - 11 268 268 (870) |
873 13 169 1.396 1.391 179 1.465 22 15.285 20.793 (18.548) - Rilevate - - - - - Rilevate - - - - - - (133) |
2016 (6.507) - - - (4) (4) - (6.515) - - Saldo 1.465 873 13 169 - 22 - - - (5.091) Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite: |
Passività - - - (11) (19) - - - Rilevate a (441) (2) (45) (9) - (3.263) (7.306) - - (11) 7 (7.336) 821 (7.336) 821 (9) |
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro Importo netto 124 1.262 1.147 1.130 9 16.055 (18.918) - Rilevate - - - - - - - - - - - (15) |
| Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2016 in quanto ancora in corso di definizione. Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto l'esercizio 2015). |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nota 23 FONDI RISCHI ED ONERI |
(in migliaia di Euro) Correnti Fondo ristrutturazioni Fondo perdite su partecipazioni Fondo rischi diversi |
31.12.2016 528 295 1.577 2.400 |
31.12.2015 | 3.744 295 1.900 5.939 |
|
| Non correnti Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia Fondo ristrutturazioni Fondi rischi diversi |
861 2.193 265 3.319 |
855 - 265 1.120 |
|||
| Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri: | Totale Fondo ristruturazioni |
5.719 Fondo rischi diversi |
Fondo indennità di cessione rapp. |
7.059 Fondo rischi su |
|
| (in migliaia di Euro) | Agenzia | partecipazioni | |||
| Saldi al 31.12.2014 | 3.184 | 394 | 917 | 295 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2015 Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2015 Adeguamento attuariale |
2.832 (2.272) - |
1.773 (2) - |
55 (111) (6) |
- - - |
|
| Saldi al 31.12.2015 | 3.744 | 2.165 | 855 | 295 | |
| Accantonamento dell'esercizio 2016 Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2016 Adeguamento attuariale |
- (1.023) - |
28 (351) - |
49 (70) 27 |
- - - |
|
| Saldi al 31.12.2016 | 2.721 | 1.842 | 861 | 295 | |
La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuto principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Società, ed ancora in essere, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.
Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
L'utilizzo del fondo avvenuto nel corso dell'esercizio 2016 è in parte dovuto alla copertura degli interessi e delle sanzioni relativi ai debiti tributari oggetto di rateazione e, per una parte, alla chiusura del contenzioso in essere con Cassiopea Partners S.r.l..
Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla società nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.
L'utile attuariale dell'esercizio contabilizzato a conto economico è stata di 6 migliaia di Euro. Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:
| 2016 | 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Probabilità di dimissioni volontarie | 0,00% | 0,00% | ||||
| Probabilità di dispensa dal servizio Probabilità annua di decesso e inabilità |
10,00% Tavole Inps |
10,00% Tavole Inps |
||||
| Tasso di attualizzazione | 0,39% | 0,98% | ||||
| Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. |
||||||
| dicembre 2015). | Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2016 è pari a 30 (34 al 31 |
|||||
| Nota 24 BENEFICI AI DIPENDENTI |
A Tale voce ha avuto la seguente movimentazione: |
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio. partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri. |
||||
| Debito al 31.12.2014 | 9.632 | |||||
| Utilizzi per erogazioni Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa |
(1.678) (1.065) |
|||||
| Accantonamento dell'esercizio 2015 | 791 | |||||
| Debito al 31.12.2015 | 7.680 | |||||
| Utilizzi per erogazioni | (706) | |||||
| Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa | (974) | |||||
| Accantonamento dell'esercizio 2016 | 1.014 | |||||
| Debito al 31.12.2016 | 7.014 | |||||
| Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso. |
| Il debito al 31 dicembre 2016 è di 7.014 migliaia di Euro e comprende 1.133 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2015 la quota a breve termine ammontava a 991 migliaia di Euro. |
||
|---|---|---|
| Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: | ||
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| Costo previdenziale Onere finanziario (Utile) perdita attuariale Totale |
974 102 (62) 1.014 |
1.066 76 (351) 791 |
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro. | ||
| Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| Tasso di attualizzazione | 0,86% | 1,39% |
| Tasso di inflazione futura - 2016 | 1,50% | 1,50% |
| Tasso di inflazione futura - 2017 | 1,50% | 1,80% |
| Tasso di inflazione futura - 2018 | 1,50% | 1,70% |
| Tasso di inflazione futura - 2019 | 1,50% | 1,60% |
| Tasso di inflazione futura - oltre | 1,50% | 2,00% |
| Tavola di mortalità | R.G.48 | R.G.48 |
| Tavola di inabilità | INPS | INPS |
| Tavola di pensionamento | 100% requisiti AGO | 100% requisiti AGO |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 | 2,63% | 2,63% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 | 2,63% | 2,85% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 | 2,63% | 2,78% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 | 2,63% | 2,70% |
| Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre | 2,63% | 3,00% |
| Tasso relativo alle dimissioni | 5,00% | 5,00% |
| Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali: ß Numero di beneficiari al 31 dicembre 2016: 557, rispetto al numero di 608 dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2015; ß Anni al pensionamento: 18,7 (20,0 nel 2015); ß Età media dipendenti: 48,74 anni (47,69 anni nel 2015). Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione. |
determinazione del valore attuale |
| Nota 25 PATRIMONIO NETTO |
|
|---|---|
| Capitale sociale | Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 2.138.888.889 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione. |
| L'operazione di aumento di capitale si è inserita nell'ambito del processo di risanamento, in corso di attuazione, che prevede, inter alia, un'operazione finalizzata a rafforzare le dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società. |
|
| L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni emesse (cosiddetta "parità contabile"). |
|
| In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato |
|
| (iii) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo; |
|
| (iv) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni. |
|
| Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile 2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi rilevati. |
|
| Riserva legale | Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la copertura delle perdite. |
| Altre riserve | Le altre riserve sono composte da residui per copertura perdite come da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014, da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale negativa per 288 migliaia di Euro. |
| Riserva IFRS | Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune |
| poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In |
|---|
| particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, |
| dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della |
| valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto |
| della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è |
| stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità |
| differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali. |
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.
In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 16.413 migliaia al 31 dicembre 2016), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione.
| (in migliaia di Euro) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile | Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 17.547 | - | 39.547 | ||
| Riserve di utili: | |||||
| Riserva legale | - | B | - | 9 | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | - | - | - | ||
| Perdite portate a nuovo | - | - | - | ||
| Utili portati a nuovo | - | A.B. | - | - | |
| Altre riserve: Riserva per aumento capitale |
(445) | (445) | - | ||
| Riserva di capitale | 3.861 | 3.861 | - | ||
| Riserva IFRS | A.B. | 175 | |||
| Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti | (528) | A.B. | - | 486 | |
| Riserva di rivalutazione | - | - | |||
| Riserve legge 183/64 ricostituita | - | - | - | ||
| TOTALE | 20.435 | 3.416 | - | ||
| Quota non distribuibile | - | - | - | ||
| Residua quota distribuibile | - | - | - | ||
| Legenda A= per aumenti di capitale B= per copertura perdite C= per distribuzione ai soci |
|||||
| Utili/perdite a nuovo |
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. |
| Sezione D - ECONOMICO |
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO |
DI BILANCIO – |
IL PROSPETTO |
|---|---|---|---|
| conto economico complessivo. | Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di |
prospetto dell'utile/(perdita) | |
| Nota 26 DETTAGLIO SPESE PER |
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto per natura. |
||
| NATURA | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Consumi e altri acquisti Prestazioni di servizi Costo del lavoro1 |
24.630 22.038 16.516 |
37.441 31.481 19.991 |
|
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.461 | 3.625 | |
| Svalutazione crediti | - | 981 | |
| Altro | 1.008 | 1.626 | |
| Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi |
65.653 | 95.145 | |
| 1 Il costo del lavoro nell'esercizio 2015 non comprendeva incentivi all'esodo per 2.864 migliaia di Euro. I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nello Stato Patrimoniale; i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto. Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali". La tabella seguente indica in numero dei dipendenti medio per categoria: |
|||
| 2016 | 2015 | ||
| Dirigenti | 8 | 11 | |
| Impiegati | 387 | 418 | |
| Operai | 180 | 184 | |
| 575 | 613 | ||
| Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2016 per effetto dell'attività di ristrutturazione e riorganizzazione in corso. Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2016 è stato di 537 contro i 592 del 31 dicembre 2015. |
|||
| Si segnala che alla data del 31 dicembre 2016 n. 318 dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 135.264 ore. |
|||
| In data 29 giugno 2016 la Società ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di solidarietà attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018 e, pertanto, a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A |
| individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza. |
||||||
| È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità trasferimento. |
al | |||||
| Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società. |
||||||
| Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano industriale. |
||||||
| Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata. |
||||||
| Nota 27 | ||||||
| VENDUTO | ||||||
| Consumo materiali | 22.801 | 35.145 | ||||
| Manodopera | 3.238 | 3.451 | ||||
| Costi per energia | 173 | 153 | ||||
| Ammortamenti | 589 | 683 | ||||
| Lavorazioni esterne | 9.116 | 10.303 | ||||
| Spese generali di produzione | 784 | 801 | ||||
| Totale | 36.701 | 50.536 | ||||
| La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2015 sia in termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della rivisitazione delle politiche |
||||||
| COSTO DEL | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Materie prime | 235 | 235 | ||||||
| Materie sussidiarie | 2.508 | 2.372 | ||||||
| Semilavorati e prodotti | 19.764 | 32.267 | ||||||
| Altri acquisti | 294 | 271 | ||||||
| Totale | 22.801 | 35.145 | ||||||
| Nota 28 SPESE DI |
||||||||
| VENDITA E | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |||||
| DISTRIBUZIONE | ||||||||
| Costi di magazzinaggio | 3.049 | 3.375 | ||||||
| Spese di | Trasporto a clienti | 553 | 717 | |||||
| distribuzione | Altre spese | 137 | 4 | |||||
| Totale | 3.739 | 4.096 | ||||||
| Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle vendite incrementando conseguite per effetto della quota delle spese fisse. |
leggermente l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette | |||||||
| Royalties | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | ||||||||
| 2016 | 2015 | |||||||
| Royalties | 310 | 741 | ||||||
| Le Royalties nel corso dell'esercizio 2016 sono diminuite rispetto a quelle registrate nell'esercizio 2015 per effetto della risoluzione o rivisitazione di alcuni contratti di licenza in essere che imponevano minimi garantiti significativamente elevati rispetto al volume di affari conseguito. |
||||||||
| Spese di vendita | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |||||
| dirette | ||||||||
| Venditori ed agenti | 1.755 | 1.869 | ||||||
| Negozi - spese di gestione | 6.697 | 10.587 | ||||||
| di cui non ricorrenti | 1.472 | |||||||
| Spacci - spese di gestione | 6.505 | 7.716 | ||||||
| Altre spese di vendita | 603 | 386 | ||||||
| Totale di cui non ricorrenti |
15.560 | 20.558 1.472 |
||||||
| La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente. | ||||||||
| La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli oneri di gestione diretta dei negozi e degli spacci, nonché alla riduzione dei punti vendita gestiti. Infatti, come previsto nel piano industriale che costituisce parte integrant e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto dell'esercizio 2016 sono stati chiusi alcuni punti vendita non giudicati remunerativi. |
con le banche |
finanziatrici, nel corso |
| Le spese non ricorrenti registrate nell'esercizio 2015 si riferivano alla svalutazione delle immobilizzazioni dei negozi per i quali era stata prevista la chiusura o la cessione o, tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non era stato valutato sussitere i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti. Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti alla rete. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale spese di vendita e distribuzione di cui non ricorrenti La voce comprende 549 migliaia di Euro per ammortamenti materiali (1.062 migliaia di Euro |
2016 2015 19.609 25.395 1.472 |
|||
| Nota 29 COSTI DI PUBBLICITA' E PROMOZIONE |
per ammortamenti e 1.472 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2015). (in migliaia di Euro) Spese di pubblicità Contributi e materiali promozionali Partecipazioni a fiere Altre spese Totale Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso importo nell'esercizio precedente). Nel corso dell'esercizio 2016 la politica di riduzione interessato anche i costi di pubblicità e promozione. |
2016 2015 203 296 249 366 3 170 - - 455 832 e di contenimento dei costi ha |
|||
| Nota 30 COSTI DI STRUTTURA Marketing e prodotto |
(in migliaia di Euro) Marketing Prodotto Quadri stampa Altri costi Totale I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2016 si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente per effetto di una politica di rivisitazione dell'offerta. |
2016 2015 785 866 786 1.143 721 813 8 2 2.300 2.824 |
| Amministrazione vendite sede |
(in migliaia di Euro) Direzione commerciale di sede Si evidenzia che nell'esercizio 2016 non sono stati registrati accantonamenti al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo mentre accantonate 981 migliaia di Euro. |
2016 828 nell'esercizio |
2015 2.717 precedente erano state |
|---|---|---|---|
| Generali e amministrative |
(in migliaia di Euro) Direzione generale di cui non ricorrenti Amministrazione e finanza di cui non ricorrenti EDP Personale Servizi generali Altri costi generali e amministrativi Totale di cui non ricorrenti Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 80 migliaia di Euro (4.304 migliaia di Euro nel 2015) negoziazione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario. |
2016 745 34 1.304 46 881 359 946 188 4.423 80 relativi |
2015 3.617 2.182 2.924 2.122 983 370 1.119 828 9.841 4.304 ai costi sostenuti per la |
| Totale costi di struttura |
(in migliaia di Euro) Totale costi di struttura di cui non ricorrenti La voce comprende 310 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (395 migliaia di Euro per ammortamenti al 31 dicembre 2015). |
2016 7.551 80 |
2015 15.382 4.304 |
| Nota 31 | |||
|---|---|---|---|
| ALTRI RICAVI E COSTI |
(in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Altri ricavi | Ricavi per addebiti vari | (576) | (637) |
| Ricavi per servizi vari | (364) | (443) | |
| Vendita greggi | (17) | (429) | |
| Ricavi da affitti ramo d'azienda | (275) | (270) | |
| Plusvalenze alienazione cespiti | (1) | - | |
| Sopravvenienze attive | (530) | (1.070) | |
| Soppravvenienze attive per stralcio debito | (2.482) | - | |
| di cui non ricorrenti | (2.482) | ||
| Altri | (202) | (1.095) | |
| di cui non ricorrenti | (960) | ||
| Totale | (4.447) | (3.944) | |
| di cui non ricorrenti | (2.482) | (960) | |
| all'esercizio precedente. La diminuzione delle sopravvenienze attive, della vendita greggi e degli altri proventi non ricorrenti è stata compensata dall'aumento delle sopravvenienze attive relative allo stralcio di alcuni debiti commerciali conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione. Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti. Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo. Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce "Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo. |
|||
| Altri costi | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Costi da riaddebitare | 487 | 570 | |
| Costi per servizi vari Costo greggi venduti |
364 17 |
393 423 |
|
| Canoni affitto ramo d'azienda | 273 | 270 | |
| Minusvalenze alienazione cespiti | 29 | 147 | |
| di cui non ricorrenti | 146 | ||
| Sopravvenienze passive | 85 | 801 | |
| di cui non ricorrenti | 450 | ||
| Altri | 82 | 396 | |
| Totale | 1.337 | 3.000 | |
| di cui non ricorrenti | 596 | ||
| La diminuzione della voce "Altri costi" nel'esercizio 2016 è da imputare principalmente alla riduzione delle sopravvenienze passive, alla diminuzione dei greggi acquistati per la rivendita e dei componenti negativi non ricorrenti. La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardat o pagamento di debiti tributari e previdenziali. |
|||
| Totale Altri Ricavi e costi |
(in migliaia di Euro) Totale (Altri ricavi)/Altri costi di cui non ricorrenti |
2016 (3.110) (2.482) |
2015 (944) (364) |
|---|---|---|---|
| Nota 32 ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURA ZIONE Proventi di ristrutturazione |
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2016 ed in quello precedente. |
||
| Oneri di ristrutturazione |
(in migliaia di Euro) Incentivi all'esodo Totale Non sono stati realizzati "Oneri di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2016 mentre nell'esercizio precedente gli stessi si riferivano ai costi accantonati (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti (32 migliaia di Euro) nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche riorganizzazione della struttura. |
2016 - - finanziatrici, per |
2015 2.864 2.864 la ristrutturazione e |
| Totale | (in migliaia di Euro) Totale oneri e proventi di ristrutturazione |
2016 - |
2015 2.864 |
| Nota 33 ONERI E PROVENTI |
|||
|---|---|---|---|
| FINANZIARI | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Proventi finanziari | Da titoli a breve termine Da att. fin.rie al fair value |
- - |
- - |
| da imprese collegate/controllate da altri |
(1) | (3) | |
| Altri interessi attivi Altri proventi |
(4) (148) (152) |
(15) (20) (35) |
|
| Totale proventi finanziari di cui non ricorrenti |
(153) | (38) | |
| Oneri finanziari | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 |
| Verso imprese controllate/collegate | - | - | |
| Verso altri Interessi su debiti bancari Interessi su altri debiti Rettifiche di valore di attività finanziarie Altri oneri finanziari |
58 116 - 19 193 |
1.268 118 42 22 1.450 |
|
| Totale oneri finanziari | 193 | 1.450 | |
| Gli interessi su debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione. La voce "Interessi su altri debiti" include 102 migliaia di Euro per interessi maturati sul TFR accumulato (76 migliaia di Euro nell'esercizio 2015). |
di |
| Differenze cambio | (in migliaia di Euro) 2016 2015 Differenze cambio attive (107) (308) DIfferenze cambio passive 146 155 Totale 39 (153) |
|---|---|
| Totale | (in migliaia di Euro) 2016 2015 Totale oneri e proventi finanziari 79 1.259 |
| Nota 34 ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI Proventi e oneri da partecipazioni |
(in migliaia di Euro) 2016 2015 Dividendi (1.006) (288) Svalutazione di partecipazioni 53 326 Totale (953) 38 I dividendi, pari a 1.006 migliaia di Euro, sono stati incassati dalle controllate Bassetti Schweiz A.G. per 506 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland A.G. per 500 migliaia di Euro (nel 2015 dalla controllata Bassetti Schweiz A.G. per 288 migliaia di Euro). Le svalutazioni di partecipazioni si riferiscono per 45 migliaia di Euro alla controllata Hospitality.it e per 8 migliaia di Euro alla Zucchi S.A (nel 2015 alla controllata Bassetti Espanola S.A. per 195 migliaia di Euro ed alla Basitalia S.r.l. per 131 migliaia di Euro). Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto nella Nota 17. |
| Nota 35 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPOSTE | (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |||||
| Imposte correnti Imposte anticipate |
157 830 |
- 1.138 |
||||||
| Imposte differite | (821) (268) |
|||||||
| Tolate | 166 | 870 | ||||||
| Sono state rilevate imposte correnti per IRAP al 31 dicembre 2016. | ||||||||
| Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017. Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2016, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto l'esercizio 2015). Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 22. Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia. |
||||||||
| Nota 36 DIVIDENDI |
Relativamente all'esercizio 2016 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi. | |||||||
| Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. |
||||||||
| Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti. |
||||||||
| Nota 37 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE |
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2016, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario. |
e riferiti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse. |
|||||||||
| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita e distribuzione |
Costi di pubblicità e promozione |
Costi di struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri e (proventi) finanziari |
Oneri e (proventi) partecipaz. |
|
| Società controllate Zucchi do Brasil |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| Bassetti Espanola | 801 | - | - | - | - | (67) | - | - | |
| Bassetti Deutschland | 3.897 | - | - | - | - | (340) | - | (500) | |
| Bassetti Schweiz | 1.687 | - | - | - | 86 | (141) | - | (506) | |
| Zucchi S.A. | - | - | - | - | - | - | - | 8 | |
| Ta Tria Epsilon | - | - | - | - | 19 | - | - | - | |
| Hospitality.it | - | - | - | - | 12 | (152) | - | 45 | |
| Mascioni USA | - | - | - | - | (158) | - | - | - | |
| Basitalia Leasing | - | - | 1.305 | - | 26 | (137) | - | - | |
| Società collegate | |||||||||
| Intesa | - | 223 | - | - | - | - | (1) | - | |
| Altre | |||||||||
| Descamps S.AS. | 10 | 629 | - | - | - | (87) | - | - | |
| Totale | 6.395 | 852 | 1.305 | - | (15) | (924) | (1) | (953) | |
| Totale voce | 63.536 | 36.701 | 19.609 | 455 | 7.551 | (3.110) | 79 | (953) | |
| Incidenza percentuale | 10,1% | 2,3% | 6,7% | 0,0% | -0,2% | 29,7% | (1,3%) | 100,0% | |
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Crediti finanziari |
Altri crediti | Debiti commerciali e altri debiti |
Debiti finanziari |
|---|---|---|---|---|---|
| Società controllate | |||||
| Zucchi do Brasil1 | - | - | - | - | - |
| Bassetti Espanola | 312 | - | - | - | - |
| Bassetti Deutschland | 472 | - | - | - | - |
| Bassetti Schweiz | 1.008 | - | - | 5 | - |
| Zucchi France | - | - | - | - | - |
| Hospitality.IT | - | - | - | - | - |
| Ta Tria Epsilon2 | - | - | - | - | - |
| Mascioni USA | - | - | - | - | - |
| Basitalia Leasing | 42 | - | - | - | 22 |
| Società collegate | |||||
| Intesa | 35 | 48 | - | - | - |
| Altre | |||||
| Descamps S.a.s. | 731 | - | 2.149 | 106 | - |
| Totale | 2.600 | 48 | 2.149 | 111 | 22 |
| Totale voce | 22.935 | 48 | 4.700 | 15.408 | 22 |
| Incidenza percentuale | 11,3% | 100,0% | 45,7% | 0,7% | 100,0% |
1 Valore dei crediti com.li al netto della sval. per 88 migliaia di Euro e finanziari per 3970 migliaia di Euro
2Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 45 migliaia di Euro
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti della collegata Intesa S.r.l..
| (in migliaia di Euro) | Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività operative |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di finanziamento |
Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività di investimento |
|---|---|---|---|
| Società controllate | |||
| Zucchi do Brasil | |||
| Bassetti Espanola | 473 | ||
| Bassetti Deutschland | 4.008 | 500 | |
| Bassetti Schweiz | 725 | 783 | |
| Zucchi S.A. | 6 | ||
| Ta Tria Epsilon | (15) | ||
| Hospitality.it | 2 | ||
| Mascioni USA | 26 | ||
| Basitalia Leasing | (63) | ||
| Società collegate | |||
| Intesa | 48 | ||
| Altre | |||
| Descamps S.AS. | (2.177) | - | |
| Totale | 3.033 | - | 1.283 |
| Totale voce | (11.590) | 9.578 | 1.216 |
| Incidenza percentuale | -26,2% | 0,0% | 105,5% |
| Nota 38 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI |
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2016. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività non ricorrenti è il seguente: |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | |||||
| Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Risultato lordo Effetto fiscale Totale netto Risultato dell'esercizio Incidenza % |
- (2.482) - 2.402 2.496 3.038 |
80 (94) 82% |
1.472 4.304 (364) 2.864 (8.276) (158) (8.118) (19.209) 42% |
||||
| L'effetto sulle spese di struttura, pari a 80 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito. La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 2.482 migliaia di Euro, derivanti dalle sopravvenienze attive relative allo stralcio di debiti commerciali conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione. Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni |
|||||||
| hanno avuto: (in migliaia di Euro) |
Valore economico | Valore patrimoniale al 31.12.2015 |
Effetto fin. del periodo |
Valore patrimoniale al 31.12.2016 |
|||
| Spese di vendita e distribuzione Costi di struttura Altri costi e (ricavi) Oneri (proventi) di ristrutturazione Totale |
- 80 (2.482) - (2.402) |
1.472 (4.049) (450) (3.744) (6.771) |
- (1.680) (135) (1.023) (2.838) |
1.472 (1.581) (191) (2.721) (3.021) |
|||
| Nota 39 COMPENSI AGLI |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AMMINISTRATO RI E AI SINDACI |
Carica ricoperta |
Periodo 2016 per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Benifici non monetari |
Premi | Altri compensi |
Compensi incarichi in altre società del gruppo |
Note | |
| Angelo Turi Giovanni Battista Vacchi |
Presidente Amministratore |
1/1-26/05/2016 1/1-26/05/2016 |
31/12/2017 31/12/2017 |
20 8 |
||||||
| Paolo Pedersoli | Amministratore | 1/1-26/05/2016 | 31/12/2017 | 8 | 2 | |||||
| Barbara Adami Lami | Amministratore | 1/1-26/05/2016 | 31/12/2017 | 8 | 4 | |||||
| Miriam Denise Caggiano | Amministratore | 1/1-26/05/2016 | 31/12/2017 | 8 | ||||||
| Giuseppe Fornari | Amministratore | 1/1-31/12/2016 | 31/12/2018 | 15 | 4 | |||||
| Patrizia Polliotto | Amministratore Presidente e |
1/1-31/12/2016 | 31/12/2018 | 15 | 2 | |||||
| Joel David Benillouche | Amministratore Delegato |
26/5-31/12/2016 | 31/12/2018 | 6 | ||||||
| Florian Gayet | Amministratore | 26/5-31/12/2016 | 31/12/2018 | 6 | ||||||
| Antonio Rigamonti Paolo Angius |
Amministratore Amministratore |
26/5-31/12/2016 26/5-31/12/2016 |
31/12/2018 31/12/2018 |
6 6 |
||||||
| Marina Curzio | Amministratore | 26/5-31/12/2016 | 31/12/2018 | 6 | ||||||
| Antonia Maria Negri Clementi | Amministratore | 26/5-31/12/2016 | 31/12/2018 | 6 | ||||||
| Micaele Carlo Fonini | Sindaco effettivo | 1/1-26/04/2016 | 31/12/2014 | 6 | ||||||
| Chiara Scaranari | Sindaco effettivo | 1/1-26/04/2016 | 31/12/2014 | 7 | ||||||
| Marcello Romano | Presidente Collegio sindacale |
1/1-26/04/2016 | 31/12/2014 | 10 | ||||||
| Presidente Collegio |
26/4-31/12/2016 | 31/12/2018 | 15 | |||||||
| Alessandro Musaio | sindacale Sindaco effettivo |
26/4-31/12/2016 | 31/12/2018 | 11 | ||||||
| Marcello Romano | ||||||||||
| Daniela Saitta | Sindaco effettivo | 26/4-31/12/2016 | 31/12/2018 | 11 | ||||||
| Al 31 dicembre 2016 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica. Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa. |
||||||||||
| Nota 40 COMPENSI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE |
Soggetto che ha Compensi Tipologia di servizi Destinatario erogato il servizio (migliaia di Euro) Revisione contabile (1) KPMG SpA 182 Vincenzo Zucchi SpA Altri servizi (2) KPMG SpA Vincenzo Zucchi SpA 63 Totale 245 (1) Importo inclusivo della rivaluzione ISTAT e dei corrispettivi per la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali (2) Relazione sui dati contenuti nel Documento Informativo relativo all'aumento di capitale sociale |
|---|---|
| Nota 41 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI |
Il bilancio dell'esercizio 2016 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali. |
| Nota 42 FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2016 |
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| Nota 43 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2016 |
Controllate | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2016 |
|||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | |||
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | |||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Martinsried Bei Munchen (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | |||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | |||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 74,9 | |||
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) (*) |
Reais | 2.570 | 75,0 | |||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | |||
| Hospitality.IT S.r.l. (**) Rescaldina (MI) |
Euro | 100 | 100,0 | |||
| Mascioni Usa Inc. New York (U.S.A.) |
\$USA | 80 | 100,0 | |||
| () Società in liquidazione (*) Società chiusa in data 22 dicembre 2016 |
||||||
| Collegate | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso al 31.12.2016 |
||||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | |||
| Nota 44 PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI AL 31 DICEMBRE 2016 DELLE SOCIETA' CONTROLLATE (A VALORI IFRS) E COLLEGATE |
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2016 delle società controllate e collegate. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale controllate |
Controllate | Attivo non corrente |
Attivo corrente | Totale attivo | Patrimonio netto |
Passivo non corrente |
Passivo corrente |
Totale passivo |
|
| (in migliaia di Euro) | |||||||||
| Zucchi do Brasil | - | 17 | 17 | (4.195) | - | 4.212 | 17 | ||
| Basitalia Leasing S.p.A. Bassetti Espanola S.A. |
33 8 |
288 1.063 |
321 1.071 |
195 668 |
- - |
126 403 |
321 1.071 |
||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. | 500 | 4.479 | 4.979 | 2.922 | 204 | 1.853 | 4.979 | ||
| Bassetti Schweiz AG | 127 | 2.780 | 2.907 | 1.356 | - | 1.551 | 2.907 | ||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Zucchi S.A. |
- - |
9 32 |
9 32 |
(39) 13 |
- - |
48 19 |
9 32 |
||
| Hospitality.IT | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Mascioni USA Inc. | 10 | 476 | 486 | (511) | - | 997 | 486 | ||
| Stato patrimoniale | |||||||||
| collegate | Collegate | Attivo non corrente |
Attivo corrente | Totale attivo | Patrimonio netto |
Passivo non corrente |
Passivo corrente |
Totale passivo |
|
| (in migliaia di Euro) | |||||||||
| Intesa S.r.l. | 1.764 | 5.739 | 7.503 | 698 | 385 | 6.420 | 7.503 | ||
| Conto economico controllate |
Controllate (in migliaia di Euro) |
Vendite nette | Costo del venduto |
Spese di vendita |
Costi di pubblicità e promozione |
(Ricavi) e Costi di costi gest. struttura accessoria |
(Proventi) e oneri finanz. e partecip. |
Imposte | Utile (perdita) netti |
| Zucchi do Brasil | - | - | - | - | - | - - |
- | - | |
| Basitalia Leasing S.p.A. Bassetti Espanola S.A. |
- 1.472 |
- 926 |
1.287 222 |
- 14 |
232 155 |
(1.523) 2 |
4 - (1) - |
- 154 |
|
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Bassetti Schweiz AG |
15.176 4.914 |
7.424 1.961 |
3.561 1.768 |
522 114 |
1.562 282 |
(38) (64) |
26 576 5 171 |
1.543 677 |
|
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. | - | - | - | - | 5 | 1 - |
- | (6) | |
| Zucchi S.A. Hospitality.IT |
- - |
- - |
- - |
- - |
46 175 |
(1) - 67 - |
- 1 |
(45) (243) |
|
| Mascioni USA Inc. | 1.705 | 1.527 | 98 | - | 549 | (197) | (1) 4 |
(275) | |
| Conto economico collegate |
Collegate | Vendite nette | (Altre ricavi) e altri costi |
Costi della produzione |
(Proventi) e oneri finanziari |
Rettifiche di valore attività finanziarie |
(Proventi) e oneri straordinari |
Imposte | Utile (perdita) netti |
| (in migliaia di Euro) | |||||||||
| Intesa S.r.l. | 5.346 | (106) | 5.216 | 160 - |
- | 65 | 11 | ||
| Rescaldina, 12 luglio 2017 Il Consiglio di Amministrazione |
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2016.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
12 luglio 2017
/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Stefano Crespi
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