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Zucchi

Annual Report Jul 12, 2017

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Annual Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Bilanci e relazioni al 31.12.2016

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 luglio 2017, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 12 luglio 2017.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Antonio Rigamonti Paolo Angius Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Fabio Carusi

Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino

Revisori contabili indipendenti

KPMG S.p.A.

Indice

Organi sociali 2
Indice 3
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2016 5
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 39
Prospetti contabili bilancio consolidato 40
Note al bilancio consolidato 47
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 49
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 93
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
100
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
112
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
126
Attestazione al bilancio consolidato 142
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 143
Prospetti contabili bilancio d'esercizio 144
Note al bilancio d'esercizio 150
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 152
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 189
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
190
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
204
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
218
Attestazione al bilancio d'esercizio 235

Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2016

INFORMAZIONI
SULLA
GESTIONE
Signori Azionisti,
con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico-finanziario del
Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate buona parte delle
rilevanti incertezze rilevate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato
realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali
scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari
e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo
compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di
cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di
Euro.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di
ristrutturazione all'epoca in corso,
hanno determinato problemi negli approvvigionamenti
influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail
condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha
condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in
valore assoluto, rispetto al piano, è stato comunque significativamente recuperato da una più
accurata politica commerciale di vendita e di acquisto (che ha determinato un maggior
margine di contribuzione in termini percentuali) e da minori costi di struttura consuntivati
rispetto al piano industriale tali da consentire un miglior risultato in termini di EBIT (e quindi
EBITDA).
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le
decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle
politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016.
Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano
una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di
generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari
individuati nell'Accordo di Ristrutturazione.
RELAZIONE
SULL'ANDAMEN
TO
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa
per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il conto
economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio
2016.
Omologa dell'accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis
L.F. ed efficacia dello stesso
In data 2 marzo 2016, il Tribunale di Busto Arsizio ha notificato il provvedimento di omologa
dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto in data 23 dicembre 2015, in
base all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Il provvedimento ha esteso gli effetti dell'accordo di ristrutturazione a Banco Popolare ai sensi
dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare. Il Tribunale di Busto Arsizio ha altresì
dichiarato improcedibile l'istanza di fallimento proposta con ricorso depositato in data 21
dicembre 2015 dal Pubblico Ministero.
L'efficacia dell'accordo era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione
dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione
(quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di
eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua
attività). In data 18 maggio 2016 l'Agente nominato dalle Banche Finanziatrici ha confermato
di aver ricevuto e verificato tutta la documentazione utile al soddisfacimento delle condizioni

sospensive di cui all'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti, sottoscritto con le Banche Finanziatrici lo scorso 23 dicembre 2015, e, pertanto, tale data rappresenta quella di efficacia dell'accordo stesso a partire dalla quale hanno trovato piena applicazione le disposizioni in esso contenute. L'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario prevede principalmente: - la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle Banche Finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici, con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito; - che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ.; - che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito, nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 cod. civ. con effetto dalla data di efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione; - la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'Accordo di Ristrutturazione, da parte della Società, di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito; - la deliberazione di un Aumento di Capitale Riservato pari ad Euro 10 milioni con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l., ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance Capital SAS e partecipata per una quota di minoranza anche da GB Holding S.r.l. e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GB Holding S.r.l. in Zucchi (la "Newco"). In data 26 maggio 2016, l'Assemblea degli azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato l'operazione di aumento di capitale di Euro 10 milioni, con esclusione del diritto di opzione, in adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto. Aumento di capitale riservato In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accodo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. In pari data, Zucchi S.p.A. ha altresì comunicato di impegnarsi, solidalmente al proprio azionista Astrance Capital S.A., a liberare gli ulteriori Euro 5 milioni. In data 15 settembre 2016, la Zucchi S.p.A. ha proceduto all'integrale liberazione dell'Aumento di capitale riservato, a posteriori rispetto alla c.d. data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione). In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Società in data 16 agosto 2016 ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo ("Waiver") . In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.

Cessione marchio Mascioni Hotel Collection

Nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di 200 migliaia di Euro.

Effettuata una prima richiesta di sottoscrizione del contratto di Equity Line of Credit sottoscritto con GEM

In data 30 marzo 2016, la Società ha inviato a GEM Global Yield Fund Limited una richiesta per la sottoscrizione di una prima tranche dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione a lei riservato, deliberato dall'Assemblea del 12 giugno 2014, nell'ambito dell'accordo dell'11 aprile 2014.

La Richiesta di Sottoscrizione è stata effettuata per complessive n. 5.807.299 azioni; il Prezzo Minimo di sottoscrizione è stato indicato in Euro 0,0245 per azione.

La Richiesta di Sottoscrizione è, successivamente, rimasta sospesa alla luce della situazione del mercato borsistico.

Contratto di Solidarietà

In data 29 giugno 2016 la Capogruppo ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di solidarietà attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018.

La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interesserà quasi tutti i dipendenti i quali subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.

Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.

È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità al trasferimento.

Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.

Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano industriale.

Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione
-------------------------------------------

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 26 maggio 2016, in quanto, in data 8 aprile 2016, i consiglieri Angelo Turi, Giuseppe Fornari, Patrizia Polliotto e Miriam Denise Caggiano, dopo aver approvato il progetto di bilancio 2015 e la relazione relativa all'aumento di capitale riservato, al fine di consentire una migliore gestione e sviluppo del piano industriale, hanno rassegnato con effetto immediato le dimissioni dalla carica ricoperta all'interno della Società. Le dimissioni hanno determinato il venir meno della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione di nomina assembleare.

In data 26 maggio 2016, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in otto, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Joel Benillouche, Florian Gayet, Paolo Angius, Antonio Rigamonti, Antonella Negri Clementi e Marina Curzio, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dall'azionista GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

I Consiglieri Rigamonti Antonio, Angius Paolo, Curzio Marina, Negri Clementi Antonella, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 8 giugno 2016, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Joel Benillouche.

Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Paolo Angius e Antonella Negri Clementi) e del Comitato Politiche Retributive (Patrizia Polliotto, Paolo Angius e Antonella Negri Clementi).

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Antonio Rigamonti quale Lead Independent Director e Joel Benillouche Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Pagamento creditori non aderenti all'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.

Con riferimento ai creditori estranei all'accordo di ristrutturazione, si segnala che la Capogruppo ha proceduto nei termini di legge al pagamento degli stessi utilizzando anche le risorse finanziarie derivanti dalla parziale liberazione dell'Aumento di Capitale Riservato.

Si ricorda che la Società ha sottoscritto con alcuni fornitori commerciali, aventi una posizione creditoria superiore a 10 migliaia di Euro, uno stralcio almeno pari al 20% del debito ed una rateizzazione del debito congelato da effettuarsi a seguito dell'omologa. La Capogruppo ha già proceduto ad adempiere regolarmente alle obbligazioni assunte.

Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domanda di rateizzazione dei debiti congelati che è stata concessa.

Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.

ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Conto
economico
consolidato
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati 2016 e 2015; questo prospetto differisce dallo schema contabile del
bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente
attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (proventi per 2.482 migliaia di Euro e oneri per 80
migliaia di Euro nel 2016; proventi per 960 migliaia di Euro e oneri per 6.372 migliaia di Euro
nel 2015), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema
di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti
sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente
rispetto alle voci di costo di riferimento.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.

Conto economico consolidato

consolidato
riclassificato
(in migliaia di euro) 2016 2015 Var.%
Vendite
Costo del venduto
80.418
41.490
100,0%
51,6%
92.933
54.295
100,0%
58,4%
(13,5%)
(23,6%)
Margine industriale 38.928 48,4% 38.638 41,6% 0,8%
Spese di vendita e distribuzione 25.240 31,4% 30.591 32,9% (17,5%)
Pubblicità e promozione 1.105 1,4% 1.442 1,6% (23,4%)
Costi di struttura 10.427 13,0% 14.644 15,8% (28,8%)
Altri costi e (ricavi) (1.164) (1,4%) (812) (0,9%) 43,3%
Margine delle attività operative 3.320 4,1% (7.227) (7,8%) (145,9%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(2.402) (3,0%) 8.406 9,0% (128,6%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario - 0,0% - 0,0% -
Risultato operativo (EBIT) 5.722 7,1% (15.633) (16,8%) (136,6%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 111 0,1% 2.486 2,7% (95,5%)
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% 44 0,0% (100,0%)
Risultato prima delle imposte 5.611 7,0% (18.163) (19,5%) (130,9%)
Imposte 1.147 1,4% 1.368 1,5% (16,2%)
Risultato d'esercizio 4.464 5,6% (19.531) (21,0%) (122,9%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
4.464
-
(19.531)
-
(122,9%)
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 5.722 7,1% (15.633) (16,8%) (136,6%)
Ammortamenti e svalutazioni 1.733 2,2% 4.066 4,4% (57,4%)
Acc.to fondo svalutazione crediti 7 0,0% 982 1,1% (99,3%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 97 0,1% 4.670 5,0% (97,9%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 262 0,3% 386 0,4% 100,0%
EBITDA 7.821 9,7% (5.529) (5,9%) (241,5%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
(2.402) (3,0%) 2.751 3,0% (187,3%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
5.419 6,7% (2.778) (3,0%) (295,1%)
Vendite Le diminuzione delle vendite rispetto all'esercizio precedente (del 13,5%) è principalmente
imputabile ad una riduzione del volume di affari registrato dalla Capogruppo.
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all'esercizio 2015 è rimasto sostanzialmente invariato in termini
di valore assoluto, mentre è aumentato in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette
per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato
nel corso
dell'esercizio, nonché di selezione e rinegoziazione dei fornitori.
Occorre
ricordare che il margine
industriale
relativo all'esercizio 2016
è influenzato
dall'accantonamento del fondo svalutazione delle rimanenze di 262 migliaia di Euro, da parte
di alcune controllate e dall'utilizzo di 925 migliaia di Euro, tra cui quello effettuato dalla
Capogruppo per l'importo di 753 migliaia di Euro (nel 2015 si è registrato un accantonamento
del fondo pari a 386 migliaia di Euro ed un utilizzo di 70 migliaia di Euro).
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative migliora rispetto all'esercizio precedente passando da un
risultato negativo di 7,2 milioni di Euro, dell'esercizio 2015, ad un risultato positivo pari a 3,3
milioni di Euro al 31 dicembre 2016 anche per effetto di una politica di rivisitazione e
contenimento dei costi posta progressivamente in essere nel corso dell'esercizio 2016.
Costo del lavoro Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 19,6 milioni di Euro in diminuzione
di 4,1 milioni rispetto all'esercizio precedente.
La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione
guadagni straordinaria sino a tutto il mese di agosto.
A decorrere dalla data del primo
settembre 2016 ha trovato invece applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della
Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali lo
scorso 29 giugno al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale
dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano
a 1,7
milioni di Euro (2,6
milioni di Euro
nell'esercizio precedente), di cui 1,5 milioni di Euro per "Immobili, impianti e macchinari" e 0,2
milioni di Euro per le attività immateriali (2,3
milioni di Euro per "Immobili, impianti e
macchinari" e 0,3 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2015).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto positivo di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione, per circa 2,4 milioni di Euro, nel 2015 tale saldo era negativo per 8,4 milioni
di Euro.
I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio parziale di alcuni debiti commerciali per
circa 2,5
milioni di Euro
conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione
della
Capogruppo, mentre i componenti negativi, pari a 0,1 milioni di Euro, si riferiscono agli oneri
sostenuti dalla Capogruppo per il processo di ristrutturazione.
Nel 2015 tra i componenti negativi erano registrati: oneri sostenuti dalla Capogruppo relativi
al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di
cespiti effettuate a seguito della
decisione di chiusura o
della vendita
di negozi della
Capogruppo (1,6 milioni di Euro) e delle controllate Zucchi do Brasil e Bassetti Espanola (0,1
milioni di Euro); un
accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui
all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, per la ristrutturazione e
riorganizzazione della struttura della Capogruppo (2,9 milioni di Euro per incentivi all'esodo e
1,4 milioni di Euro per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione).
La voce includeva altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata
dalla Capogruppo per la cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e via
Solferino (1 milione di Euro).
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Nel 2016 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti.
Pur essendosi perfezionata la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici
attraverso l'efficacia giuridica dell'accordo di ristrutturazione (avvenuta in data 18 maggio
2016), con riferimento al verificarsi di alcune condizioni risolutive, previste nell'accordo stesso
e connesse ad alcuni non puntuali adempimenti di obbligazioni contrattuali (come meglio
evidenziato nel paragrafo "Continuità aziendale"), la Capogruppo ha formalmente richiesto
alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi delle relative
condizioni risolutive
dell'accordo ("Waiver").
I waiver richiesti sono pervenuti in data 26 giugno 2017.
EBIT Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 5,7 milioni di Euro (negativo per 15,6 milioni di
Euro nell'esercizio 2015).
I risultati conseguiti nel corso dell'esercizio 2016 evidenziano, rispetto al periodo precedente,
miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto degli interventi posti in
essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi; infatti, nonostante la riduzione
del fatturato, le azioni correttive poste in essere hanno consentito di migliorare i risultati.
EBITDA L'EBITDA è stato positivo per 7,8 milioni di Euro rispetto a 5,5 milioni di Euro
negativi
nell'esercizio 2015. Al netto degli oneri e proventi di ristrutturazione l'EBITDA è stato positivo
per 5,4 milioni di Euro contro 2,8 milioni di Euro negativi dell'esercizio precedente.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 0,1 milioni di Euro
(0,1% delle vendite) rispetto al valore di 2,5 milioni di Euro (2,7% delle vendite) registrato
nell'esercizio 2015.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi:
ß
58 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (1,3 milioni di Euro nel 2015);
ß
142 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (0,2 milioni di Euro nel 2015);
ß
42 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (1,0 milione di
saldo algebrico negativo nel 2015);
ß
saldo algebrico pari a 131 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari
a zero per altri proventi finanziari nell'esercizio 2015);
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2016 ammontano a 58
migliaia di Euro (1,3 milioni di Euro nel 2015) e hanno un'incidenza pari all'0,1% sulle vendite.
Gli interessi sui debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione
non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
Oneri e proventi Non sono stati registrati oneri e (proventi) da partecipazione nel corso dell'esercizio.
da Nell'esercizio precedente gli oneri da partecipazione (44 migliaia di Euro) si riferivano
partecipazioni interamente alla perdita conseguita nell'esercizio dalla collegata Intesa S.r.l
Imposte Le imposte, pari complessivamente a circa 1,1 milioni di Euro, si riferiscono per circa 0,7
milioni di Euro ad imposte correnti
dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. e
Bassetti Schweiz A.G. e per circa 0,2 milioni ad imposte correnti rilevate dalla Capogruppo.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive
considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2016, a circa Euro 66,8 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2015).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato di Il risultato dell'esercizio è positivo per 4,5 milioni di Euro (negativo per 19,5 milioni di Euro
esercizio nell'esercizio 2015).
Vendite per settore
di attività
(in migliaia di euro)
2016
2015
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
78.713
90.661
(13,2%)
Hospitality
1.705
2.272
(25,0%)
-
-
Basitalia
0,0%
Vendite consolidate
80.418
92.933
(13,5%)
Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 80.418
migliaia di Euro con una riduzione del 13,5% rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione del volume delle vendite è principalmente imputabile alla Capogruppo. Infatti, i
ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di
ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti
influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre del corrente esercizio. La
politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016 della Capogruppo.
Vendite per area
geografica (in migliaia di euro) 2016 2015 Var.%
Italia 53.126 66,1% 62.961 67,7% (15,6%)
Estero:
Altri paesi europei 22.242 27,7% 23.593 25,4% (5,7%)
Paesi extraeuropei 5.050 6,3% 6.379 6,9% (20,8%)
Totale estero 27.292 33,9% 29.972 32,3% (8,9%)
Vendite consolidate 80.418 100,0% 92.933 100,0% (13,5%)
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato
una riduzione delle vendite pari al 15,6%. Le vendite negli altri paesi europei sono diminuite
del 5,7% mentre nei paesi extraeuropei la riduzione è stata pari al 20,8%.
Personale La situazione dei dipendenti
sinteticamente rappresentata:
attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito
N.dipendenti al 31
dicembre per
2016 2015 2014
inquadramento Dirigenti 6 10 12
Impiegati 435 484 545
Operai 172 183 207
Totale 613 677 764
vs anno precedente -9% -11% -14%
N.dipendenti al 31
dicembre per
2016 2015 2014
funzione Produzione e logistica 206 222 238
Negozi e spacci 297 332 386
Struttura 110 123 140
Totale 613 677 764
La riduzione del personale è attribuibile principalmente al processo di ristrutturazione posto
in essere
dalla Capogruppo, nonché agli accordi relativi alle procedure di mobilità dalla
stessa sottoscritti con le organizzazioni sindacali.
Importanti risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le
categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente
all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito
a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la
formazione sono state dedicate 112 ore (337 nell'esercizio 2015).
Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali
per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità
di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i
cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro.
Sicurezza sul
lavoro
L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone.
Indipendentemente
dagli
obblighi
professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e
sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela
dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla
formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così
come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai
quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in
tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella
strategia del gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua
direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di
miglioramento della sicurezza.
normativi,
il
gruppo
considera proprio
dovere
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è
così sinteticamente rappresentata:
consolidata (in migliaia di euro) 2016 2015
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
22.715
4.571
22.935
2.656
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
20.837
(17.864)
21.321
(33.741)
Capitale circolante netto 30.259 13.171
Immobili, impianti e macchinari 32.919
-
34.478
-
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
360 536
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114
Atre attività non correnti 1.396 1.470
Attivo non corrente 34.789 36.598
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(7.677) (7.684)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (10.546) (11.757)
Capitale investito netto 46.825 30.328
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
80.040 80.305
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (7.914) (10.319)
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori - -
Crediti finanziari a breve termine
Crediti finanziari verso collegate a breve termine
-
(48)
(5)
(49)
Crediti finanziari verso collegate a medio/lungo termine - -
Posizione finanziaria netta 72.078 69.932
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo (25.253) (39.604)
Totale come sopra 46.825 30.328
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è aumentato rispetto allo scorso
esercizio (46,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 e 30,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015)
principalmente per effetto dell'incremento del capitale circolante netto, a sua volta aumentato
a seguito della riduzione dei debiti a breve.
L'incremento del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci che
la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono aumentati di 1,7 milioni di Euro, le
rimanenze sono diminuite di 0,5 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono sensibilmente
diminuiti di 15,9 milioni di Euro avendo la Capogruppo adempiuto agli impegni sorti post
omologa della procedura ex art. 182-bis L.F
Non sono stati effettuati investimenti in
nell'esercizio 2015 erano stati investiti 0,1 milioni di Euro che si riferivano principalmente
all'acquisto un software per l'unificazione gestionale delle rete negozi della Capogruppo.
attività immateriali nel corso del 2016 mentre
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari ammontano a 0,1 milioni di Euro (0,2 milioni
di Euro nel 2015) e sono relativi prevalentemente all'allestimento dei punti di vendita.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2016 a 72,1 milioni di Euro, con un
incremento di 2,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
17.088
Diminuzione delle attività non correnti
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, dei fondi
rischi ed oneri, delle imposte differite e delle
passività a medio-lungo termine
(1.809)
1.218
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
del Gruppo
(14.351)
(14.351)
2.146
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2016 è negativo per 25,3 milioni di
Euro e si è incrementato di 14,3 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2015, per effetto dei
seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
Aumento capitale sociale
4.464
9.843
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 47
Differenze di conversione e altre minori (3)
14.351
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici 2016 e 2015; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in
quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad
operazioni di ristrutturazione (proventi per 2,5 milioni di Euro e oneri per 0,1 milioni di Euro
nel 2016, proventi per 1 milione di Euro e oneri per 6,4 milioni di Euro nel 2015) sono stati
classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione.
Nello schema di bilancio invece, in
ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati
distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.
ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non
Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voc e di risultato intermedio, prima dei costi
e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società.

Conto economico riclassificato

(in migliaia di euro) 2016 2015 Var.%
Vendite 63.536 100,0% 77.042 100,0% (17,5%)
Costo del venduto 36.701 57,8% 50.536 65,6% (27,4%)
Margine industriale 26.835 42,2% 26.506 34,4% 1,2%
Spese di vendita e distribuzione 19.609 30,9% 23.923 31,1% (18,0%)
Pubblicità e promozione 455 0,7% 832 1,1% (45,3%)
Costi di struttura 7.471 11,8% 11.078 14,4% (32,6%)
Altri costi e (ricavi) (628) (1,0%) (580) (0,8%) 8,3%
Margine delle attività operative (72) (0,1%) (8.747) (11,4%) (99,2%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione (2.402) (3,8%) 8.276 10,7% (129,0%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario - 0,0% - 0,0% -
Risultato operativo (EBIT) 2.330 3,7% (17.023) (22,1%) (113,7%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 79 0,1% 1.259 1,6% (93,7%)
Oneri (proventi) da partecipazione (953) (1,5%) 38 0,0% (2.607,9%)
Risultato prima delle imposte 3.204 5,0% (18.320) (23,8%) (117,5%)
Imposte 166 0,3% 870 1,1% (80,9%)
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento 3.038 4,8% (19.190) (24,9%) (115,8%)
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita - 0,0% 19 0,0% (100,0%)
Risultato dell'esercizio 3.038 4,8% (19.209) (24,9%) (115,8%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 2.330 3,7% (17.023) (22,1%) (113,7%)
Ammortamenti e svalutazioni 1.461 2,3% 3.625 4,7% (59,7%)
Acc.to fondo svalutazione crediti - 0,0% 981 1,3% (100,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 77 0,1% 4.660 6,0% (98,3%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze - 0,0% 360 0,5% (100,0%)
EBITDA 3.868 6,1% (7.397) (9,6%) (152,3%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione (2.402) (3,8%) 2.621 3,4% (191,6%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione 1.466 2,3% (4.776) (6,2%) (130,7%)
Vendite Le vendite della società hanno registrato nel 2016 una riduzione del 17,5%, passando da
77,0 milioni di Euro a 63,5 milioni di Euro.
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di
ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti
influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre dell'esercizio, in particolar
modo su quello delle vendite dirette. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso
la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell
out 2016.
Margine
industriale
Il margine industriale è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio 2015 in termini
di valore assoluto nonostante la riduzione del volume delle vendite per effetto di una più
accurata politica commerciale di vendita e di acquisto che ha determinato un maggior
margine di contribuzione in termini percentuali.
Spese operative Le spese operative sono significativamente diminuite rispetto all'esercizio precedente per
effetto dell'attività di riorganizzazione e di contenimento dei costi posta progressivamente in
essere nel corso dell'esercizio 2016.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative, è migliorato passando da una perdita di 8,7 milioni di Euro
ad una perdita di 72 migliaia di Euro, per gli effetti derivanti dalle azioni poste in essere per la
riduzione dei costi di struttura. La riduzione dei costi di struttura ha consentito di assorbire il
minor margine industriale registrato per effetto del decremento delle vendite.
Occorre inoltre ricordare che il margine delle attività operative relativo all'esercizio 2016 è
influenzato dall'utilizzo/rilascio del fondo svalutazione delle rimanenze per l'importo di 0,8
milioni di Euro (nel 2015 si è registrato un accantonamento del fondo pari a 0,4 milioni di
Euro).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto positivo di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione, per circa 2,4 milioni di Euro, nel 2015 tale saldo era negativo per 8,3 milioni
di Euro
I componenti positivi sono rappresentati dallo stralcio di alcuni debiti commerciali per 2,5
milioni di Euro conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione mentre i componenti
negativi, pari a 0,1 milioni di Euro, si riferiscono agli oneri relativi al processo di
ristrutturazione.
Nel 2015 tra i componenti negativi erano registrano: oneri sostenuti relativi al processo di
ristrutturazione del debito bancario per circa 3,4 milioni di Euro; svalutazioni di cespiti
effettuate a seguito della decisione di chiusura e della vendita di negozi (1,6 milioni di Euro);
un accantonamento effettuato, nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di
ristrutturazione
sottoscritto
con
le
banche
finanziatrici,
per
la
ristrutturazione
e
riorganizzazione della struttura (2,9 milioni di Euro per incenitivi all'esodo e 1,4 milioni di Euro
per ulteriori oneri potenzialmente connessi al processo di ristrutturazione).
La voce includeva altresì proventi non ricorrenti rappresentati dalla plusvalenza realizzata
dalla cessione dei punti vendita di Milano, siti in Corso Buenos Aires e vi a Solferino (1 milione
di Euro).
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
Nel 2016 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti.
rinuncia al
debito bancario
Pur essendosi perfezionata la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici
attraverso l'efficacia giuridica dell'accordo di ristrutturazione (avvenuta in data 18 maggio
2016), con riferimento al verificarsi di alcune condizioni risolutive, previste nell'accordo stesso
e connesse ad alcuni non puntuali adempimenti di obbligazioni contrattuali (come meglio
evidenziato nel paragrafo "Continuità aziendale"), la Capogruppo ha formalmente richiesto
alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi delle relative
condizioni risolutive
dell'accordo ("Waiver").
I waiver richiesti sono pervenuti in data 26 giugno 2017.
(in migliaia di euro) 2016 2015
Proventi
Plusvalenze cessione negozi - (960)
Stralcio debito fornitori (2.482) -
Totale proventi (2.482) (960)
Oneri
Accantonamenti per rischi diversi - 450
Consulenze per ristrutturazione 80 4.304
Incentivi all'esodo - 2.864
Oneri chiusura negozi
Svalutazione cespiti per adeguamento fair value
-
-
1.618 -
Totale oneri 80 9.236
Totale (proventi) ed oneri (2.402) 8.276
Fatturato per Euro dell'esercizio 2015 ad un risultato positivo di 2,3 milioni di Euro dell'esercizio 2016.
area geografica (in migliaia di euro)
2016
2015 Var.%
Italia
53.126
83,6% 62.961
81,7%
(15,6%)
Estero:
Altri paesi europei
7.066
11,1% 10.515
13,6%
(32,8%)
Paesi extraeuropei
3.344
5,3% 3.566
4,6%
(6,2%)
10.410 16,4% 14.081
18,3%
(26,1%)
Totale
63.536
100,0% 77.042
100,0%
(17,5%)
Costo del
personale
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda
la Nota 26 delle note esplicative del bilancio separato), il costo del personale al 31 dicembre
2016 è stato pari a 16,5 milioni di Euro con una diminuzione di 3,5 milioni di Euro rispetto
all'esercizio precedente avendo fatto ricorso ad alcuni ammortizzatori sociali sino a tutto il
mese di agosto ed avendo fatto ricorso al contratto di solidarietà a partire dal mese di
settembre.
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 575 contro i 613 del
2015.
Al 31 dicembre 2016 il numero puntuale di addetti era di 537 rispetto ai 592 del 31 dicembre
2015.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del
bilancio separato), ammontano a 1,5 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro nel 2015), di cui 1,3
milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,2 milioni di Euro per le attività
immateriali (1,9 milioni di Euro e 0,2 milioni di Euro rispettivamente nel 2015).
Oneri e proventi
finanziari
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 79 migliaia di Euro di Euro con una
incidenza del 0,1% sulle vendite (1,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 ed una incidenza
del 1,6% sul fatturato).
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
ß
58 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (1,3 milioni di Euro nell'esercizio 2015);
ß
116 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (0,1 milioni di Euro nel 2015);
ß
39 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (0,1 milioni di
Euro positivi al 31 dicembre 2015);
ß
saldo algebrico pari a 134 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari
a zero nell'esercizio 2015).
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2016 ammontano a 58
migliaia di Euro e hanno un incidenza pari allo 0,1% sulle vendite (1,3 milioni di Euro nel
2015 - incidenza 1,6%).
Gli interessi sui debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di remissione
non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione
Oneri e proventi
da
partecipazione
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione delle partecipazioni
Hospitality.it S.r.l. in liquidazione per 45 migliaia di Euro e Zucchi S.A. per 8 migliaia di Euro.
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti
Schweiz S.A. per 506 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per 500 migliaia di Euro.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 2016 2015
Crediti commerciali 22.414 28.964
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
4.321
18.498
2.470
15.841
Debiti a breve (14.820) (30.879)
Capitale circolante netto 30.413 16.396
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Immobili, impianti e macchinari 32.397 33.714
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 348 505
Partecipazioni 1.188 1.241
Altre attività non correnti 1.312 1.379
Attività non correnti 35.245 36.839
Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti
destinate alla vendita
- -
Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti
esigibili oltre l'esercizio successivo (13.396) (14.739)
Passività per imposte differite (5.115) (5.091)
Capitale investito netto 47.147 33.405
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 80.040 80.305
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate 22 22
Crediti finanziari a breve verso terzi - (5)
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (48) (326)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (4.156) (4.952)
Posizione finanziaria netta 75.858 75.044
Patrimonio netto (28.711) (41.639)
Totale come sopra 47.147 33.405
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente aumentato
rispetto al 31 dicembre 2015
di 13,7 milioni di Euro; tale variazione è
principalmente
imputabile all'aumento del capitale circolante netto per 14 milioni di Euro (a sua volta
determinato dalla riduzione del debito a breve). La variazione del capitale investito netto è
dovuta anche ad una riduzione delle attività non correnti per 1,6 milioni di Euro, nonché alla
diminuzione dei fondi rischi ed oneri, delle passività per imposte differite e dei benefici ai
dipendenti per complessivi 1,3 milioni di Euro.
La riduzione del capitale circolante netto è imputabile principalmente alla diminuzione dei
debiti a breve per 16,0 milioni di Euro, rettificata dalla riduzione dei crediti commerciali e degli
altri crediti per 4,7 milioni di Euro, dall'incremento delle rimanenze per 2,7 milioni di Euro.
La riduzione delle attività non correnti è principalmente imputabile alla riduzione di valore
degli immobili, impianti e macchinari in seguito al completamento del piano di ammortamento.
Non sono stati effettuati investimenti
in attività immateriali. Gli investimenti in attività
immateriali nell'esercizio 2015, pari a
110 migliaia di Euro, si riferivano
principalmente
all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle rete negozi.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 21 migliaia di Euro (83 migliaia di Euro nel
2015) sono principalmente relativi all'allestimento di punti di vendita.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2016 a 75,9 milioni di Euro, con un
incremento di 0,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
Diminuzione delle attività non correnti
14.017
(1.594)
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività
per imposte differite
Variazione del patrimonio netto:
1.319
(12.928)
Totale 814
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Patrimonio netto Rispetto al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto della Società, negativo per 28,7 milioni di
Euro al 31 dicembre 2016, si è incrementato di 12,9 milioni di Euro,
evidenziato:
come di seguito
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 3.038
Aumento capitale 9.843
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 47
12.928
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei
rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti
correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le
società collegate e le entità correlate.
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del
Gruppo.
Basitalia ha conseguito proventi per 1,8 milioni di Euro, 1,9 milioni di Euro nel 2015 ed ha
chiuso l'esercizio in pareggio contro una perdita di 131 migliaia di Euro nell'esercizio 2015.
Hospitality.IT Srl in liquidazione – Italia – partecipazione 100%
In data
22 dicembre 2016, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, la
controllata è stata
definitivamente cancellata dal registro delle imprese;
l'attività
di
distribuzione dei prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere
attualmente viene esercitata direttamente dalla Capogruppo.
Mascioni USA Inc
– Stati Uniti – partecipazione 100%
La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano e distribuisce prodotti per
le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, ha conseguito un fatturato di 1,7
milioni di Euro (2,3 milioni di Euro nel 2015) e realizzato una perdita pari a 276 migliaia di
Euro (utile di 111 migliaia di Euro nel 2015).
Altre società controllate estere
Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali
principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale.
La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta operativa.
La società Zucchi do Brasil Ltda, nell'ambito del piano di riorganizzazione del Gruppo, non
risulta più operativa ed è in attesa della cancellazione definitiva dal registro delle imprese.
In sintesi:
Fatturato
Utile ( perdita)
(in migliaia di euro)
% partecipazione
2016
2015
2016
2015
Zucchi do Brasil Ltda - Brasile *
75,0%
-
541
-
(1.791)
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania
100,0%
15.176
14.865
1.543
633
Bassetti Espanola S.A. - Spagna
100,0%
1.472
1.953
154
(195)
Bassetti Schweiz AG - Svizzera °
100,0%
4.914
5.829
677
642
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia
100,0%
-
-
(6)
3
Zucchi S.A. - Belgio
74,9%
-
-
(45)
(20)
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento.
Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 approvato dal Consiglio di Amministrazione,
mostra vendite per 5,3 milioni di Euro (5,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2015) e chiude con
un utile di 11 migliaia di Euro (perdita 196 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
Altre
informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
relative al
Gruppo
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni
proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o
quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno
e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si
rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Direzione e coordinamento
Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad
attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le
decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell'esercizio 2016
non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al
presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di
Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di
autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con
il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il
fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul
sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con
responsabilità strategiche
Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 39 del bilancio d'esercizio e Nota 42 del
bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2016 dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli
altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le
suddette cariche anche per una frazione d'anno.
Consolidato fiscale
La Capogruppo
ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018
e
mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso
nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico
reddito (perdita) imponibile.
Eventi
successivi
relativi al
Gruppo
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
Guardando al nuovo esercizio, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in
cui opera rimangano sostanzialmente bilanciate.
In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e
l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere.
Constestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva
e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad avere un
effetto positivo in termini di margine operativo e, con riferimento all'ultimo quadrimestre
dell'esercizio 2016, possa beneficiare di una struttura maggiormente flessibile e meno
onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
E' ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il
generale andamento dell'economia.
A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può
fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera.
Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del
credito, ogni evento macroeconomico
-
quali un incremento dei prezzi dell'energia,
fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori
specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative
(inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in
maniera
significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati
economici e sulla sua situazione finanziaria.
Rischi connessi ai
fabbisogni di
mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far
fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i
flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile, il rinnovo o il
rifinanziamento dei prestiti bancari e l'eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di
finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a
quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale".
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per
le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella
dell'euro.
Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle
proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o
riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento.
Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai
rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso a strumenti finanziari di
copertura. Nonostante l'efficacia di tali operazioni di copertura finanziaria, repentine
fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo.
Rischio connesso
alle condizioni
risolutive
contenute
nell'Accordo di
Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici,
Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è diventato
efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive
ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14
aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di
garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la
possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o
dell'art. 1456 del Codice Civile.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte
delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate
nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive
dell'Accordo").
Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione
dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei
confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando
SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due
Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o
l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati
entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario
"Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in
liquidazione,
anche
non
volontaria;
(vii)
venga
emanato
dall'autorità
giudiziaria
o
amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo
di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale
limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia
espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o
delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un
effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la
propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo
Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità

di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di
Ristrutturazione in questo moment o si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui
mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto
positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui
all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del
ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento
Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Rischi connessi ai
rapporti con
dipendenti e
fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell'azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da
fattori
esogeni
o
endogeni)
anche
di
natura
finanziaria,
possano
ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Rischi connessi al
management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di
gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un
amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché
dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate,
potrebbe avere effetti
negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all'esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti
in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in
molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo
prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la
redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona
parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle
collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte
di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti
innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo
e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di
mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati
economici e finanziari del Gruppo stesso.

Continuità aziendale Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo. Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.. Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito si segnalano i seguenti fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2016 con riferimento agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. Nel corso dell'esercizio si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione. La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata. Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte

delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.

La ristrutturazione del debito prevedeva altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione controllata da Astrance Capital S.A.S., società di diritto francese, e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco").

In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accordo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. L'integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi è stata perfezionata in data 15 settembre 2016, a posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione).

In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Capogruppo ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GBH e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.

I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, e da minori costi di struttura consuntivati tali da realizzare un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA, consentendo il raggiungimento degli obiettivi di piano.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Pur considerate le incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati

conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto
della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare
che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti
quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che
il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali
necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito
dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
OBBLIGHI DI
INFORMATIVA AI
SENSI DELL'ART.
114, COMMA 5
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
DEL D.LGS
58/1998
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario al quale hanno
aderito il pool di banche creditrici
composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l.,
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance
Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5
milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro
42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di
Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento
dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione
delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della
Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
Il rispetto dei parametri finanziari è verificato dalla società di revisione con riferimento a
ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previ sti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui
mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto
positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui
all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del
ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento

Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016 ed evidenzia ancora ripercussioni nel corrente esercizio. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, nonchè da minori costi di struttura consuntivati tali da consentire un miglior risultato in termini di EBIT (e quindi EBITDA) rispetto al piano. I dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità della Vincenzo Zucchi S.p.A. di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione.

RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO
DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO
II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto della
Vincenzo Zucchi SpA e l'utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci
consolidati:
(in migliaia di euro) Risultato netto
2016
2015 Patrimonio netto
31.12.2016
31.12.2015
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. 3.038 (19.209) (28.711) (41.639)
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
142 (44) (48) (190)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
1.959 (524) (170) (1.173)
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
53 326 - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo (1.006) (288) - -
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
(157) (14) 4.103 4.260
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate 435 222 (427) (862)
Come da bilancio consolidato 4.464 (19.531) (25.253) (39.604)
PARTECIPAZIONI
DEGLI
AMMINISTRATORI,
GENERALI
DEI SINDACI E
DEI
DIRETTORI
Nessun membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale detiene
partecipazioni nel capitale della Società.
Rescaldina, 12 luglio 2017
Il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

Prospetti contabili bilancio consolidato

Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria
(in migliaia di euro) Note 31.12.2016 di cui parti
correlate
(Nota n.40)*
31.12.2015 di cui parti
correlate
consolidata Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 7.914 10.319
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 10 - -
Altre attività finanziarie 11 - -
Crediti commerciali
Crediti finanziari
13
14
22.715
48
781
48
22.935
54
82
49
Altri crediti 15 4.571 2.149 2.315
Crediti per imposte correnti 23 - 341
Rimanenze 12 20.837 21.321
Totale attivo corrente 56.085 2.978 57.285 131
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 16 32.919 34.478
Investimenti immobiliari 17 - -
Attività immateriali 18 360 536
Altre attività finanziarie
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre
11
19
391
114
391
114
Crediti commerciali 13 521 559
Crediti finanziari 14 - - - -
Altri crediti 15 484 520
Totale attivo non corrente 34.789 - 36.598 -
Totale attivo 90.874 2.978 93.883 131
26 1.133 991
101.169 - 120.850
21
25 3.523 1.304
26 5.881 6.689
24 4.891 4.640
22
14.958 - 12.637
27 (47.264) (27.620)
4.464 (19.531)
(25.253) (39.604)
27 - -
90.874 - 93.883
21
21
22
23
25
21
27
80.040
-
17.173
691
2.132
-
-
663
17.547
(25.253)
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
106 80.305
-
33.741
-
5.813
-
-
4
7.547
(39.604)
Prospetto
dell'utile /
(perdita)
dell'esercizio e
delle altre
componenti di
conto
economico
complessivo
(in migliaia di euro) Note 2016 di cui parti
correlate
(Nota n.40)*
2015 di cui parti
correlate
Vendite 8 80.418 35 92.933
Costo del venduto 29 41.490 927 54.295 615
di cui non ricorrenti
Margine industriale 38.928 (892) 38.638 (615)
30
Spese di vendita e distribuzione
di cui non ricorrenti
25.240 1.472 32.063
Pubblicità e promozione 31 1.105 1.442
Costi di struttura 32 10.507 18.948 50
di cui non ricorrenti 80 4.304
Costi operativi 36.852 52.453
di cui non ricorrenti 80 5.776
Altri costi e (ricavi) 33 (3.646) 87 (1.176) -
di cui non ricorrenti (2.482) (364)
(Altri ricavi) 33 (4.641) (87) (3.623)
di cui non ricorrenti (2.482) (960)
Altri costi 33 995 2.447
di cui non ricorrenti 596
Oneri (proventi) di ristrutturazione 34 - - 2.994 -
(Proventi di ristrutturazione) 34 - (90)
Oneri di ristrutturazione 34 - 3.084
Risultato operativo (EBIT) 5.722 (805) (15.633) (665)
Oneri (proventi) finanziari 35 111 (1) 2.486 (3)
(Proventi finanziari) 35 (154) (1) (40) (3)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario 35 - -
Rettifiche di valore di crediti finanziari 35 - -
Altri oneri finanziari 35 265 2.526
Oneri (proventi) da partecipazioni 36 - - - -
(Proventi da partecipazioni) 36 - -
Oneri da partecipazioni 36 - -
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
19 - 44 44
Risultato prima delle imposte 5.611 (804) (18.163) (706)
Imposte sul reddito 37 1.147 1.368
Utile/(Perdita) dell'esercizio 4.464 (804) (19.531) (706)
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione 27 (3) 1.173
Totale componenti riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio (3) 1.173
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Spese aumento capitale sociale
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
(157)
47
-
218
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio (110) 218
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
(113) 1.391
Risultato dell'esercizio complessivo 4.351 (804) (18.140)
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 4.464 (19.531)
Azionisti di minoranza
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
-
4.464
-
(19.531)
a:
Azionisti della controllante 4.351 (18.140)
Azionisti di minoranza - -
4.351 (18.140)
Utile (perdita) per azione
Base
Diluito
39
39
0,003
0,003
(0,040)
(0,030)
(706)
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
(in migliaia di euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'eser
cizio
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato Saldo al 31.12.2014 27 2.547 - 4.695 1.470 (35.176) (26.464) (5) (26.469)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - (19.531) (19.531) - (19.531)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere
- - - 1.173 1.173 5 1.178
Commissioni equity credit line - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
218 218 - 218
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
Totale conto economico
- - - - 1.391 1.391 5 1.396
complessivo dell'esercizio - - - - (18.140) (18.140) - (18.135)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
5.000 5.000 5.000
Copertura perdite
Riclassificazione riserve
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Destinazione risultato esercizio
precedente - - - (35.176) 35.176 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
5.000 - - (35.176) 35.176 5.000 - 5.000
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2015 27 7.547 - 4.695 (33.706) (18.140) (39.604) - (39.604)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - 4.464 4.464 4.464
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
- - - (3) (3) - (3)
Spese aumento capitale sociale - - - (157) (157) - (157)
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
47 47 - 47
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
Totale conto economico
- - - - (113) (113) - (113)
complessivo dell'esercizio - - - - 4.351 4.351 - 4.351
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
Copertura perdite 10.000
-
-
-
-
-
-
-
-
-
10.000
-
-
-
10.000
-
Riclassificazione riserve - - - - -
Destinazione risultato esercizio
precedente
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
- - - (18.140) 18.140 - - -
qualità di soci 10.000 - - (18.140) 18.140 - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza
- - - - - - - -
- - - - - - - -
partecipativa in controllate 17.547 4.695 (51.846) 4.351
Rendiconto Note 2016 2015
finanziario (in migliaia di euro)
consolidato FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi 4.464 (19.531)
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
16/17/18 1.733 4.068
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* 19 - 44
Proventi finanziari 35 (5) (20)
Oneri finanziari 35 160 1.344
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali
Interessi su finanziamenti a società collegate*
33
35
(188)
(1)
140
(3)
Imposte 37 1.147 1.368
Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*) 35 - -
Sub-totale a 7.310 (12.590)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti
13/15/23 (1.998) 5.384
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate 13 - -
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 12 484 15.917
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 22/23 (14.974) 5.818
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate 22 - (38)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 25/26 (2.168) 600
Variazione nette altre attività e passività
Sub-totale b
11/13/15/22 36
(18.620)
(77)
27.604
Sub-totale a+b (11.310) 15.014
Pagamenti di interessi (58) (943)
Pagamenti di imposte (1.041) (404)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali
Incasso di ritenute su dividendi esteri
(3)
290
1.178
-
TOTALE (12.122) 14.845
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 21 - -
Accensione finanziamenti (banche) 21 - -
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 21 (265) (16.119)
(Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale 21 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 21 - (1.040)
Aumento di capitale
Spese per aumento di capitale
27
27
10.000
(157)
5.000
-
Pagamento di dividendi - -
TOTALE 9.578 (12.159)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 16/17/18 (116) (351)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 243 1
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita - (85)
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi 5 1.963
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate*
Incasso di interessi
14 -
5
447
20
Incasso di interessi da società collegate* 2 5
TOTALE 139 2.000
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.405) 4.686
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 10.319 5.633
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 7.914 10.319
*Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato
sono evidenziati nella Nota 40.

Le attività operative hanno assorbito cassa per 12.122 migliaia di Euro, rispetto all'esercizio precedente che aveva generato cassa per 14.485 migliaia di Euro. L'assorbimento di cassa è essenzialmente dovuto all'aumento del capitale circolante netto avendo la Capogruppo proceduto al pagamento dei debiti congelati durante la procedura di concordato in bianco. Infatti, l'attività operativa, a differenza dell'esercizio precedente, ha generato cassa anziché assorbirla. Le attività di finanziamento hanno generato liquidità per 9.578 migliaia di Euro grazie all'aumento di capitale, mentre al 31.12.2015 hanno assorbito liquidità per 12.159 migliaia di Euro (principalmente a seguito del blocco delle linee di auto liquidante da parte del sistema bancario). Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha generato liquidità per l'importo di 139 migliaia di Euro (generata liquidità per 2.000 migliaia di Euro nel 2015, principalmente per effetto del rimborso del credito finanziario da parte della Mascioni S.p.A.).

Note esplicative al bilancio consolidato

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
consolidato Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016
Nota 5 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016 non rilevanti per il Gruppo
Nota 6 Principi contabili,emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 10 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 11 Altre attività finanziarie
Nota 12 Rimanenze
Nota 13 Crediti commerciali
Nota 14 Crediti finanziari
Nota 15 Altri crediti
Nota 16 Immobili, impianti e macchinari
Nota 17 Investimenti immobiliari
Nota 18 Attività immateriali
Nota 19 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 20 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 21 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 22 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 23 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 24 Passività per imposte differite
Nota 25 Fondi per rischi ed oneri
Nota 26 Benefici ai dipendenti
Nota 27 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 28 Dettaglio spese per natura
Nota 29 Costo del venduto
Nota 30 Spese di vendita e distribuzione
Nota 31 Pubblicità e promozione
Nota 32 Costi di struttura
Nota 33 Altri ricavi e costi
Nota 34 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 35 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 36 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 37 Imposte
Nota 38 Dividendi
Nota 39 Utile (perdita) per azione
Nota 40 Rapporti con parti correlate
Nota 41 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 42 Compensi agli amministratori e sindaci delle società del Gruppo
Nota 43 Compensi alla società di revisione
Nota 44 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 45 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2016
Nota 46 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2016
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
semilavorati. Il Gruppo Zucchi, costituito da 9 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita
in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico
Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria
per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con
Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli
allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2016 dal Gruppo e sulla
prevedibile evoluzione della gestione.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016 è stato predisposto, ed approvato
dal Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2017, nel rispetto dei Principi Contabili
Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e
omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9
del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting
Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS
Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee
("SIC").
1.1 Forma dei
prospetti
contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati
il Gruppo
ha scelto di
presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
consolidati Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale
– finanziaria consolidata
viene presentato a
sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato
Il
prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle
posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società
da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 46 per
l'elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D
della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
consolidamento
Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2015 si
segnala che in data 22 dicembre 2016 la controllata Hospitality.it S.r.l. in liquidazione è
stata definitivamente cancellata dal registro delle imprese.
Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evidenziate nelle movimentazioni del
patrimonio netto e nelle note esplicative.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dagli organi
amministrativi
per l'approvazione da parte delle Assemblee delle singole società,
opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è comparato con il bilancio consolidato
dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -
finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del
bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio,
ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio costo storico, ad eccezione dei
terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati
la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie
rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della
continuità aziendale.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli
obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura
e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente,
in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A.,
nell'ambito del processo di
risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici
l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di
Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire
un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di
cui sopra non
recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte
delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni
sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal
modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito si segnalano i seguenti
fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2016 con riferimento agli impegni contenuti
nell'Accordo di Ristrutturazione.

Nel corso dell'esercizio si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto

relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.

La ristrutturazione del debito prevedeva altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione controllata da Astrance Capital S.A.S., società di diritto francese, e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco").

In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accordo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. L'integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi è stata perfezionata in data 15 settembre 2016, a posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione).

In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Capogruppo ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GBH e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.

I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, e da minori costi di struttura consuntivati tali da realizzare un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA, consentendo il raggiungimento degli obiettivi di piano.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario

oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Pur considerate le incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il 2016, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 46) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo
di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e
operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade
generalmente
quando
la
quota
di
possesso
del
capitale
sociale
dell'impresa,
eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%.
3.1 Controllate
Principi di
consolidamento
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio
sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data
di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
seguito indicato:
Valuta
Mascioni USA Inc.
USD
Bassetti Schweiz A.G.
CHF
Bassetti do Brasil Ltda
BRL

Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.

Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.

L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.

I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:

2016 2015
medio al 31/12 medio al 31/12
Franco svizzero 1,0909 1,0739 1,0646 1,0835
Dollaro U.S.A 1,1032 1,0541 1,1036 1,0887
Real brasiliano 3,8193 3,4305 3,7426 4,3117

Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.

Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in
conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo
realizzato alcuna transazione in merito.
3.2
Criteri di
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
valutazione Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita
un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50%
del potere di voto di un'altra entità.
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate
inizialmente al costo.
Le
partecipazioni
del
Gruppo
comprendono
l'avviamento
identificato
al
momento
dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite
delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche
necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha
inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata
con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo
azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi
in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei
pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a
vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi
necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value
del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del
costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali
perdite di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati
sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il
suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato
legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo
a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Immobili, impianti e macchinari

I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.

Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.

Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.

I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono

determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti

in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
Avviamento
L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è
valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore
qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di
valore,
per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte
immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto,
l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della
plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS
sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e
sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.
Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per
l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente
ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce
l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio
di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente
ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di
eventuali perdite di valore.
Perdite di valore ("Impairment")
Ad ogni data di bilancio,
o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere perdite di valore,
il Gruppo rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice
di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i
marchi, vengono
verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore,
al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il
valore d'uso. Nella
determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono
scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al
lordo delle imposte che riflette le
valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a
meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla
rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non
oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalut azione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quanto:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprieà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estitno, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • ß le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • ß le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può

essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015-2017. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla

vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.

Attività finanziarie

Classificazione

In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

  1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico

Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • ß attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • ß attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per
trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura
del bilancio.
La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e
può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.
2. Investimenti posseduti fino a scadenza
Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse
che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).
La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve
essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di
bilancio.
In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli
appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto
il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.
3. Finanziamenti e crediti
Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non
sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni
di trading.
Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data
di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.
4. Attività finanziarie disponibili per la vendita
È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che
sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle
categorie precedentemente descritte.
Sono classificate come attività non correnti a meno
che il management non intenda
dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.
Contabilizzazione
Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le
"attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value
aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono
immediatamente rilevati a Conto Economico.
Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una
voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a
che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti
gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono
rilevati nel Conto Economico.
II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere
scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e
indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in
nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo
operazioni a condizioni sfavorevoli.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con
riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla
data di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore
equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento
finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie,
quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la
data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o
vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività
finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e
delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di
eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati
con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di
eventuale perdita di valore,
e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al
momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino
alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in
cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così
come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio
del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di
derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il
Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla
stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di
stime e valutazioni durante il
processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a
bilancio riguardano:
ß
rischi su crediti;
ß
obsolescenza di magazzino;
ß
fondi per rischi ed oneri;
ß
valutazione strumenti finanziari;
ß
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
ß
recuperabilità delle attività per imposte differite;
ß
rettifica valore attività finanziarie.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione
del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi
eventualmente considerati
rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di
effettuare
assunzioni
riguardanti
l'andamento
futuro
caratterizzato
da
significativa
incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da
quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né
stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci
di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non
correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i
fondi svalutazione magazzino.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal
Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime

che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Perdita di valore di attività

Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.

Accantonamenti

Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.

Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.

Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.

Informazioni per settore

In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality la cui attività è svolta dalla Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..

Infine, per quanto riguarda i valori relativi all'esercizio precedente, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni e Filiali), oggetto di cessione in data 2 ottobre 2015, erano già stati esposti separatamente nel prospetto di conto economico.

  1. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIO NI RECEPITI DALLA UE ED APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2016

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2016 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

Emendamento IAS 16-IAS 38-Chiarimenti ai metodi di ammortamento accettabili.

Con il regolamento n. 2015/2231 emesso dalla Commissione Europea in data 2 dicembre 2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38, che hanno l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività ('revenuebased method') non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale attività e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'attivo stesso. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.

Emendamento IFRS 11-Contabilizzazione delle interessenze nelle Joint operation.

Con il regolamento n. 2015/2173 emesso dalla Commissione Europea in data 24 novembre 2015 è stata omologata la modifica all'IFRS 11 'Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto', la quale prevede che un'entità adotti i principi contenuti nell'IFRS 3 per rilevare gli effetti contabili conseguenti all'acquisizione di una interessenza in una joint operation che costituisce un business. Specificatamente in occasione di acquisizione di una joint operation l'investitore dovrà misurare attività e passività acquisite al relativo fair value, consuntivare le spese legate all'acquisizione, definire gli impatti fiscali differiti derivanti dalla riallocazione del prezzo pagato sui valori acquisiti e, infine, identificare l'eventuale goodwill come elemento residuale derivante dall'esercizio di purchase price allocation sopra descritto.

La modifica all'IFRS 11 si applica sia per l'acquisizione di una interessenza iniziale sia per le acquisizioni successive. Tuttavia, una partecipazione precedentemente detenuta non è rimisurata al fair value quando l'acquisizione di un'ulteriore quota mantiene inalterato il controllo congiunto (cioè l'acquisizione ulteriore non comporta l'ottenimento del controllo sulla partecipata). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.

Emendamento IAS 1-Chiarimenti sulla informativa.

Con il regolamento n. 2015/2406 emesso dalla Commissione Europea in data 18 dicembre 2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 1 riportate nel documento 'iniziativa di informativa', contenenti essenzialmente chiarimenti in merito alle modalità di presentazione dell'informativa di bilancio, che richiamano l'attenzione sull'utilizzo del concetto di significatività e aggregazione. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.

Emendamento IAS 19-Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti.

Con il regolamento n. 2015/29 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stata omologata la modifica allo IAS 19 'Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1° febbraio 2015. In alcuni Paesi i piani pensionistici richiedono ai dipendenti o a terze parti di contribuire al piano pensione e questi contributi riducono il costo sostenuto dal datore di lavoro. La modifica introduce una semplificazione in base alla quale i contributi dei dipendenti (o di terze parti), quando non dipendono dal numero di anni di servizio, possono essere riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro nel periodo in cui il relativo servizio è reso anziché essere attribuiti all'intero 'periodo di lavoro'. Il trattamento contabile dei contributi volontari non è cambiato rispetto all'attuale versione dello IAS 19 (sono riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro al momento del pagamento). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività consolidata.

Emendamento IAS 27-Metodo del patrimono netto nel bilancio separato

Con il regolamento n. 2015/2441 emesso dalla Commissione Europea in data 23 dicembre 2015 è stata omologata la modifica allo IAS 27 'Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016.

Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012.

Con il regolamento n. 2015/28 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012', contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, di alcuni principi contabili internazionali. Le modifiche indicate nel summenzionato documento sono efficaci a partire dagli esercizi che inizieranno il o successivamente al 1° febbraio 2015. Le modifiche contenute nel ciclo di miglioramenti 2010-2012 sono le seguenti:

• IFRS 2 'Pagamenti basati su azioni': è stata chiarita la definizione di 'condizioni di maturazione' e sono state introdotte le definizioni di 'condizioni di servizio' e di 'condizioni di risultato';

• IFRS 3 'Aggregazioni aziendali': il principio è stato modificato per chiarire che l'obbligazione a pagare un corrispettivo potenziale, rientra nella definizione di strumento finanziario e deve essere classificato come passività finanziaria o come elemento di patrimonio netto sulla base delle indicazioni contenute nello IAS 32. Inoltre è stato chiarito che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value (valore equo) a ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a Conto economico;

• IFRS 8 'Settori operativi': la modifica introdotta richiede che venga data informativa circa le valutazioni effettuate nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili;

• IAS 16 'Immobili, impianti e macchinari' e IAS 38 'Attività immateriali': entrambi i principi sono stati modificati per chiarire il trattamento contabile del costo storico e del fondo ammortamento di una immobilizzazione quando una entità applica il modello del costo rivalutato;

• IAS 24 'Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate': la modifica introdotta stabilisce le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio.

Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014: con il regolamento n. 2015/2343 emesso dalla Commissione Europea in data 15 dicembre 2015 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014' contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le principali modifiche sono le seguenti:

• IFRS 5 'Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate': la modifica chiarisce che quando un'attività non corrente (o gruppo in dismissione) viene riclassificata da 'posseduta per la vendita' a 'posseduta per la distribuzione' o viceversa, questa riclassifica non costituisce una modifica a un piano di vendita o di distribuzione. Inoltre è stato chiarito che i principi dell'IFRS 5 sulle variazioni a un piano di vendita, si applicano a un'attività (o gruppo in dismissione) che cessa di essere posseduta per la distribuzione ma non è riclassificata come 'posseduta per la vendita';

• IFRS 7, 'Service contracts': se un'entità trasferisce un'attività finanziaria a terzi e vengono rispettate le condizioni dello IAS 39 per l'eliminazione contabile dell'attività, la modifica all'IFRS 7 fornisce indicazioni su cosa s'intende per 'coinvolgimento residuo' e aggiunge una guida specifica per aiutare la direzione aziendale a determinare se i termini di un accordo per la prestazione di servizi che riguardano l'attività trasferita, determinano oppure no un coinvolgimento residuo;

• IFRS 7, 'Interim financial statements': chiarisce che l'informativa richiesta dalla precedente modifica all'IFRS 7 'Disclosure — Offsetting financial assets and financial liabilities' non deve essere fornita nei bilanci intermedi a meno che non espressamente richiesto dallo IAS 34;

• IAS 19 'Benefici per i dipendenti': il principio richiede che il tasso di sconto per attualizzare le obbligazioni per benefici successivi al rapporto di lavoro, deve essere determinato con riferimento ai rendimenti di mercato dei titoli obbligazionari

di aziende primarie e nei Paesi dove non esiste un 'mercato spesso' di tali titoli
devono essere utilizzati i rendimenti di mercato dei titoli di enti pubblici. La modifica
introdotta con il ciclo di miglioramenti 2012-2014, stabilisce che nel valutare se vi è
un 'mercato spesso' di obbligazioni di aziende primarie, occorre considerare il
mercato a livello di valuta o non a livello di singolo Paese;
IAS 34 'Bilanci intermedi': elenca le informazioni che devono essere

riportate nel bilancio intermedio a meno che non siano illustrate altrove nel bilancio
intermedio. La modifica chiarisce il significato di 'informativa illustrata altrove nel
bilancio intermedio' spiegando che si fa riferimento ad altri documenti che devono
essere disponibili agli utilizzatori unitamente al bilancio intermedio (ad esempio la
relazione sulla gestione).
5. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE MA
NON ANCORA IN
La Commissione Europea nel corso del 2016 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi
principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e
pubblicati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e dall'International
Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"):
IFRS 9-Strumenti finanziari (applicabile dal 1 gennaio 2018)
VIGORE Il nuovo documento rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di
sostituire interamente lo IAS 39. L'IFRS 9 introduce nuovi criteri per la classificazione e la
misurazione delle attività e passività finanziarie e per la derecognition delle attività
finanziarie. In particolare sono stati modificati i criteri di rilevazione e valutazione delle
attività finanziarie e la relativa classificazione nella relazione finanziaria. Le nuove
disposizioni stabiliscono un modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie
basato esclusivamente sulle seguenti categorie: attività valutate al costo ammortizzato e
attività valutate al fair value. Le nuove disposizioni, inoltre, prevedono che le partecipazioni
diverse da quelle in controllate, controllate congiuntamente o collegate siano valutate al fair
value con imputazione degli effetti a conto economico. Nel caso in cui tali partecipazioni
non siano detenute per finalità di trading, è consentito rilevare le variazioni di fair value nel
prospetto
del
conto
economico
complessivo,
mantenendo
a
conto
economico
esclusivamente gli effetti connessi con la distribuzione dei dividendi. All'atto della cessione
della partecipazione non è prevista l'imputazione a conto economico degli importi rilevati
nel prospetto del conto economico complessivo. Il 28 ottobre 2010 lo IASB ha integrato le
disposizioni dell'IFRS 9 includendo i criteri di rilevazione e valutazione delle passività
finanziarie. In particolare, le nuove disposizioni richiedono che, in caso di valutazione di
una passività finanziaria al fair value con imputazione degli effetti a conto economico, le
variazioni del fair value connesse a modifiche del rischio di credito dell'emittente
(cosiddetto own credit risk) siano rilevate nel conto economico complessivo; è prevista
l'imputazione di detta componente a conto economico per assicurare la simmetrica
rappresentazione con altre poste di bilancio connesse con la passività evitando accounting
mismatch.
Inoltre, nel mese di novembre 2013, è stato pubblicato un emendamento che ha introdotto
tre importanti modifiche. La più rilevante riguarda l'hedge accounting e introduce un nuovo
modello che incorpora una serie di miglioramenti finalizzati ad allineare i trattamenti
contabili con la gestione del rischio operata dalla società. Le altre due modifiche
riguardano il periodo di prima applicazione del principio offrendo la possibilità di adozione
immediata dello stesso, e la possibilità di registrare direttamente nel conto economico
complessivo gli effetti derivanti dalle variazioni del rischio di credito dell'emittente
(cosiddetto own credit risk). Il Gruppo stima che dall'adozione del nuovo principio non
emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività.
IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (applicabile dal 1 gennaio 2018)
Il nuovo principio ha lo scopo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei
ricavi nonché la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli IFRS e i principi contabili
americani. In base al nuovo principio il modello di riconoscimento dei ricavi non potrà più
essere basato sul metodo 'eaming', ma su quello 'asset-liability' che focalizza l'attenzione
sul momento del trasferimento del controllo dell'attività ceduta. Il Gruppo sta ancora
finalizzando la misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura
patrimoniale e finanziaria.
6. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPREAZIONI
EMESSI DALLO
IASB E NON
ANCORA
RECEPITI DALLA
UE
Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed
interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.
IFRS 16-Leasing (applicabile dal 1 gennaio 2019 con possibilità di applicazione anticipata)
Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing. Il
nuovo principio sostituisce lo IAS 17 e fornisce metodi di rappresentazione contabile
maggiormente idonei a riflettere la natura dei leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è
applicabile dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che
applicano anche l'IFRS 15-Ricavi da contratti con Clienti. II Gruppo sta ancora finalizzando
la misurazione
dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e
finanziaria. In base alle analisi provvisorie in corso di finalizzazione gli impatti maggiori
riguarderanno i contratti in essere relativi a immobili, autovetture e macchine elettroniche.
Si stima che l'applicazione del nuovo principio comporterà un aumento dell'indebitamento
più che proporzionale rispetto al miglioramento del risultato operativo, con un conseguente
effetto negativo sul livello di indebitamento rapportato all'EBITDA.
Emendamento IAS 12-Imposte sul reddito (applicabile dal 1 gennaio 2017 con possibilità di
applicazione anticipata)
Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12. L'emendamento
mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito
misurati al fair value. Il Gruppo stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano
impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività.
Emendamento IAS 7-Rendiconto finanziario (applicabile dal 1 gennaio 2017)
In data 29 gennaio 2016, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 'Rendiconto
finanziario': La modifica richiede che in bilancio siano fornite informazioni circa i
cambiamenti delle passività finanziarie con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita agli
investitori per aiutarli a comprendere meglio le variazioni subite da tali debiti. Tale
emendamento, agendo solo sulla presentazione, non avrà impatti sulla posizione
finanziaria e sulla redditività del Gruppo.
IFRS 14- Regulatory Deferral Accounts (applicabile dal 1 gennaio 2016)
Il nuovo principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di
continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi
contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli
IFRS e che non rilevano tali importi, il principio richiede che l'effetto della rate regulation
debba essere presentato separatamente dalle altre voci. La Commissione europea ha
deciso di non avviare il processo di omologazione di questo standard ad interim e di
aspettare per lo standard finale. Il nuovo principio non risulta applicabile alla relazione
finanziaria consolidata.
Emendamento IFRS 10-IAS 28-Vendita o contribuzione di attività tra un investitore e la sua
società collegata o joint venture (applicabile dal 1 gennaio 2016)
L'emendamento, pubblicato nel settembre 2014, ha l'obiettivo di risolvere un conflitto
esistente tra le disposizione contenute nel IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un
investitore venda oppure contribuisca un business a una propria società collegata o joint
venture. Il principale cambiamento apportato dall'emendamento è rappresentato dal fatto
che la plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo debba essere
registrata per intero al momento della vendita o contribuzione del business. E' prevista la
registrazione di una plusvalenza o minusvalenza parziale solo in caso di vendita o
contribuzione che coinvolga solo singole attività. Lo IASB ha sospeso la pubblicazione e
l'omologazione del suddetto emendamento a data da definirsi.
Emendamento IFRS 2 Classificazione e misurazione dei pagamenti basati su azioni
(emesso in data 29 giugno 2016)
Include precisazioni circa il trattamento contabile delle stock options soggette a condizioni
di maturazione legate alle performance. Il Gruppo stima che dall'adozione del nuovo
principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di
redditività.
Emendamento IFRS 4: Applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari all'IFRS 4 Contratti
assicurativi (emesso in data 12 settembre 2016)
L'emendamento introduce differenti modalità di trattamento contabile per contratti
assicurativi che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4. L'emendamento non
risulta applicabile alla relazione finanziaria consolidata.
Precisazioni all'IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (emesso in data 12 aprile
2016)
Lo IASB ha fornito indicazioni pratiche in merito ad alcune tematiche trattate dall'IFRS 15
(identificazione di performance obligations, considerazioni principal versus agent, e
licensing). L'analisi del potenziale impatto di tale emendamento sarà considerato
contestualmente all'applicazione dell'IFRS 15, sopra descritto.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016
Il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016', non ancora omologato,
contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili
internazionali. I principali chiarimenti riguardano l'IFRS 1, lo IAS 28 e l'IFRS 12. Non si
ritiene che tali miglioramenti possano avere impatti sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Interpretazione IFRIC 22 - Foreign Currency Transactions and Advance Consideration
(emesso in data 8 dicembre 2016)
L'IFRIC 22 mira a chiarire la contabilizzazione di operazioni che prevedono il ricevimento o
il pagamento di anticipi in valuta straniera, in particolare quando una entità registra
un'attività o una passività non monetaria per anticipi prima della rilevazione della relativa
attività, del ricavo o del costo. L'IFRIC 22 è applicabile dal 1 gennaio 2018, l'applicazione
anticipata è consentita.
Emendamento IAS 40 - Transfers of Investmenty Property (emesso in data 8 dicembre
2016)
Tra
le principali modifiche introdotte dall'emendamento, si specifica che il cambio
destinazione da immobilizzazione materiale a investimento immobiliare può avvenire solo
quando vi è evidenza di un cambio di utilizzo.
Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione.
7. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
ß
rischio di credito;
ß
rischio di liquidità;
ß
rischio di mercato;
ß
rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello svi luppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
ß
identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
ß
definire
l'architettura
organizzativa,
con
individuazione
delle
unità
organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
ß
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
ß
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
7.1 Rischi
finanziari
7.1.1. Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione
Organizzata (GDO) ed Export.
Il grado di concentrazione delle
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra

nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci clienti è pari al 31,6% (30,7% nel 2015). Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente è aumentato in considerazione del fatto che, nel corso dell'esercizio 2016, i clienti del canale GDO hanno incrementato il proprio fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2015.

Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.

Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e

Si segnala che la Capogruppo, nel primo tirmestre 2016, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto anche di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto di rinegoziazione per l'importo parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le ulteriori informazioni.

In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.

Attività finanziarie disponibili alla negoziazione

l'esperienza storica sui pagamenti.

In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Si precisa che tale credito sarà oggetto di cancellazione contestualmente alla contabilizzazione della remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici venendo meno il debito verso Intesa Sanpaolo S.p.A..

La voce include crediti verso la collegata Intesa S.r.l. riferiti ad acquisti pro-solvendo di crediti commerciali della stessa e negoziati sulle linee di credito autoliquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A. non avendo la partecipata sufficienti affidamenti bancari. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,9 milioni di Euro rispetto a 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.

I minimi garantiti dell'esercizio 2017 sono pari a 18 migliaia di Euro.

Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo
stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso
il Gruppo
ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza
corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli
obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la
realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.
Cessioni di crediti
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di
cessione di crediti commerciali in essere (a fine esercizio 2015 aveva smobilizzato "pro
soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro).
Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in
quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS
39.
Leasing operativi
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con
decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,4
milioni di Euro (0,5 milioni di Euro nell'esercizio 2015).
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove
gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione
delle scritture.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a circa 5,3 milioni di Euro (6,2 milioni di Euro nell'esercizio 2015).
I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti:
ß
entro l'esercizio per 4,2 milioni di Euro;
ß
tra 2 e 5 esercizi per 8,9 milioni di Euro;
ß
oltre 5 esercizi per 1,4 milioni di Euro.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo
non ha
passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 25).
7.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per

coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.

Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al rischio liquidità.

Condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione

L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., (di seguito "GBH") dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016).

L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche.

Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o dell'art. 1456 del Codice Civile. Tali eventi includono inter alia: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. (di seguito "Zucchi") e/o GBH e/o della società destinata ad accogliere gli immobili oggetto di conferimento per il pagamento del debito residuo di 30 milioni di Euro (di seguito "SPV") da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due canoni di locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una società controllata rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente

infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una
procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o
una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale,
singolarmente, a Euro 2.000.000,00
e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo
che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia
manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni;
(xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore
ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o
altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra
natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di
priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene
stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o
diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole
giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia
stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari,
entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità
giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di
pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del
Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro
2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il
provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv)
l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia
destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria
o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo
ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice
civile).
In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva di cui sopra, e
decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di
Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353
del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15
(quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso
alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente
motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso
l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla
ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il
tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la
quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della
facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.
In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a
circa 49 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice
civile.
Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche,
si rinvia a quanto
dettagliatamente descritto nella Nota 2 in merito alla continuità aziendale.
7.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo
fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie
attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto
a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto
alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte
non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Attualmente il Gruppo è esposto a tali rischi limitatamente all'utilizzo delle linee di credito
auto liquidanti.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
7.1.4 Rischio
connesso alle
condizioni
risolutive
contenute
nell'Accordo di
Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche
Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è
diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni
sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto
in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di
garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede
la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art.
1353, dell'art. 1453 o dell'art. 1456 del Codice Civile.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo").

Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il

provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
7.2 Esposizione al
rischio
7.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di Euro) 2016
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
2015
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico - - - -
Altre attività finanziarie
Crediti commerciali
775
28.525
(384)
(5.289)
775
29.423
(384)
(5.929)
Crediti finanziari 48 - 54 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.914 - 10.319 -
Altri crediti 5.055 - 3.176 -
Contratti a termine su cambi: - - - -
Attività per derivati - - - -
42.317 (5.673) 43.747 (6.313)
Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2016 il credito commerciale verso Intesa S.r.l.
ammonta a 35 migliaia di Euro (82 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e che non esiste
nessun debito commerciale (nessun debito anche al 31 dicembre 2015).
Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 5,2 milioni di
Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali,
concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi.
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti
commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
2016 2015
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 23.580 (4.612) 24.260 (5.130)
Francia - - - -
Altri paesi europei 4.779 (649) 4.834 (771)
Altri paesi extraeuropei 166 (28) 329 (28)
Totale 28.525 (5.289) 29.423 (5.929)
Valori lordi
(in migliaia di Euro)
Dettaglio e Affiliati
Ingrosso
Grande Distrib. Organizzata e Promoz.
Altri
Totale
Valori lordi
(in migliaia di Euro)
Non ancora scaduti
Scaduti da 1-30 giorni
Scaduti da 31-120 giorni
Oltre
Totale
Svalutazioni
12.940
(2.605)
870
11.496
(1.947)
3.219
28.525
(5.289)
2016
Svalutazioni
21.436
546
Valori lordi
13.480
(149)
1.590
11.067
(588)
3.286
29.423
Valori lordi
Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali.
L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i
seguenti:
(826)
21.642
(9)
637
1.667 (133)
1.614
4.876
(4.321)
5.530
28.525
(5.289)
29.423
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo al 1° gennaio 5.929 6.722
Perdita di valore dell'esercizio 7 981
Utilizzi dell'esercizio (608) (1.323)
Rilascio dell'esercizio (194) (454)
Differenze di conversione
Riclassifica
1
154
3
Saldo al 31 dicembre 5.289 5.929
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Capogruppo, nel primo trimestre 2016, nel rispetto dell'accordo di
ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa
a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto
anche di
anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a
copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
7.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5
anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
80.305 80.305 80.305 - - - -
Leasing finanziari - - - - - - -
Banche a m-l/t
Debiti commerciali e altri debiti
-
40.549
-
40.549
-
40.549
-
-
-
4
-
-
-
-
Debiti verso altri finanziatori - - - - - - -
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro) Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5
anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Leasing finanziari
80.040
-
80.040
-
80.040
-
- -
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t - - - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso altri finanziatori
21.792
-
21.792
-
21.129
-
-
-
663
-
-
-
-
-
Elisione debiti - - - - - - -
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2016 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
7.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
31/12/2016
USD
CHF 31/12/2015
USD
CHF
Crediti commerciali
Debiti commerciali
1.054
377
224
182
1.319
1.145
216
132
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
Esposizione lorda
Acquisti previsti stimati
677
677
42
42
174
174
84
84
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta 677 42 174 84
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
Cambio medio
2016
2015 Cambio fine eserc.
2016
2015
USD 1,1032 1,1036 1,0541 1,0887
GBP 0,8227 0,7242 0,8562 0,7339
CHF
BRL
1,0909
3,8193
1,0646
3,7426
1,0739
3,4305
1,0835
4,3117
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31
dicembre 2016 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 29 migliaia di
Euro (7 migliaia di Euro nel 2015). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al
dollaro avrebbe causato un aumento
dicembre 2016 di 32 migliaia di Euro (8 migliaia di Euro nel 2015), presupponendo che
tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
del risultato netto e del patrimonio netto al 31
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero, avrebbe comportato
al 31 dicembre 2016 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per
migliaia di Euro (3 migliaia di Euro nel 2015). Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi
rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento del risultato netto e del patrimonio netto al
31 dicembre 2016 di 2 migliaia di Euro (4 migliaia di Euro nel 2015), presupponendo che
tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
2
7.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie
Passività finanziarie
-
-
-
-
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie
7.962 10.373
Elisione crediti
Totale attività finanziarie
-
7.962
-
10.373
Passività finanziarie
Elisione debiti
(462) (80.305)
Totale passività finanziarie (462) (80.305)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
28.682 27.061
Elisione crediti
Totale attività finanziarie
-
28.682
-
27.061
Passività finanziarie
Elisione debiti
(101.370)
-
(40.549)
-
Totale passività finanziarie (101.370) (40.549)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre
attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi
iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity
a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi
sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari.
I debiti finanziari oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, come disciplinato dallo stesso,
sono infruttiferi.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di
cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi
cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura
del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 5 migliaia
già al momento della
di Euro (888 migliaia di Euro nel 2015).
L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
7.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante
gli esercizi 2016 e 2015.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapport ando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in
tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide
e mezzi equivalenti.
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Debiti finanziari 80.040 80.305
Disponibilità (7.914) (10.319)
Debito netto 72.126 69.986
Patrimonio netto (25.253) (39.604)
Totale capitale 46.873 30.382
Gearing ratio 153,88% 230,35%
7.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2015
ATTIVO
Disponibilità
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
10.319 - - 10.319
conto economico 391 391
Crediti commerciali e altri crediti 26.724 26.724
Totale 37.043 391 - 37.434
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 80.305 80.305
Debiti commerciali e altri debiti 40.549 40.549
Totale - - 120.854 120.854
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2016
ATTIVO
Disponibilità
7.914 - - 7.914
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
Crediti per derivati
- 391
-
- 391
-
Crediti commerciali e altri crediti 28.339 28.339
Totale 36.253 391 - 36.644
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
Debiti per derivati
- -
-
80.040
-
80.040
-
Debiti commerciali e altri debiti 21.792 21.792
Totale - - 101.832 101.832
Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato,
pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della
garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse
di Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.

7.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: (in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value Disponibilità investite in valori mobiliari Crediti commerciali/finanziari e altri crediti 28.730 28.730 27.115 27.115 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.914 7.914 10.319 10.319 Contratti a termine su cambi di copertura Attività - - - - Passività - - - - Altri contratti a termine su cambi - - - - Passività per leasing finanziari - - - - 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015

Criteri per la determinazione del fair value

Debiti bancari a breve termine non

Debiti v/altri finanziatori e v/banche per

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.

Totale (65.188) (15.610) (83.420) (83.420)

garantiti (80.040) (30.462) (80.305) (80.305)

quota a breve finanziamento - - - - Debiti commerciali e altri debiti (21.792) (21.792) (40.549) (40.549) Debiti verso banche a m/l termine - - - - Elisione crediti e debiti - - - -

Debiti bancari

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Vincenzo Zucchi S.p.A. potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione
alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di
mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal
contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un
tasso di interesse privo di rischio.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del
codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di
risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data
della
presente
relazione,
dalla
Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione
dell'Accordo di Ristrutturazione è qualificabile come remoto.
disamina
delle
stesse
svolta
dal
Consiglio
di
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread
adeguato e sono riportati nella tabella seguente:
(in migliaia di euro) 2016 2015
Contratti di finanziamento
Contratti di leasing
0,870-1,400%
non esistenti
0,870-1,400%
non esistenti
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi
con le proprie filiali
commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality la cui attività è svolta dalla Mascioni
USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Conto economico 2015
2015 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore
Vendite da transazioni con altri settori operativi
90.661
-
2.272
-
-
-
-
-
92.933
-
Vendite verso terzi 90.661 2.272 - - 92.933
Variaz.% 2015/2014 -7,4% -0,8% -7,3%
Costo del venduto 52.754 1.542 - (1) 54.295
Margine industriale 37.907 730 - 1 38.638
Costi operativi 51.579 806 1.672 (1.604) 52.453
Altri costi e (ricavi) (972) (169) (1.541) 1.506 (1.176)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 2.895 - 99 2.994
Risultato operativo (EBIT) (15.595) 93 (131) - (15.633)
% sui ricavi -17,2% 4,1% -16,8%
Oneri (proventi) finanziari netti 2.494 (8) - - 2.486
(Proventi) finanziari netti (40) (8) - 8 (40)
Oneri finanziari netti 2.534 - - (8) 2.526
Oneri (proventi) da partecipazioni 150 - - (150) -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
metodo del P.N. al netto effetto fiscale
- - - - 44
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (18.239) 101 (131) 106 (18.163)
Imposte sul reddito 1.361 7 - - 1.368
Risultato d'esercizio (19.600) 94 (131) 106 (19.531)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO (19.600) 94 (131) 106 (19.531)
Ammortamenti e svalutazioni 4.034 9 25 - 4.068
(in migliaia di euro)
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
Capitale circolante netto
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
Altre attività non correnti
Attivo non corrente
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
V. Zucchi e
Filiali
22.704
2.864
20.497
(32.306)
13.759
34.411
-
505
402
1.432
36.750
(7.684)
(11.909)
Hospitality
466
116
824
(1.629)
(223)
24
-
1
-
9
34
-
Basitalia
97
154
-
(774)
(523)
43
-
225
-
29
297
-
Rettifiche
(332)
478
-
968
158
-
-
(195)
(288)
-
(483)
-
Consolidato
22.935
2.656
21.321
(33.741)
13.171
34.478
-
536
114
1.470
36.598
(7.684)
- - 152 (11.757)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 30.916 (189) (226) (173) 30.328
80.305
(10.319)
- - - - -
Crediti finanziari a breve termine (5) - - - (5)
Crediti finanziari verso controllate/collegate (49) - (22) 22 (49)
Debiti finanziari verso controllate/collegate 22 - - (22) -
Crediti finanziari verso collegate non correnti - - -
Posizione finanziaria netta 70.612 (259) (421) - 69.932
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (39.696) 70 195 (173) (39.604)
Totale come sopra 30.916 (189) (226) (173) 30.328
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
80.305
(9.661)
(259) -
(399)
-
-
Conto economico 2016
2016 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 78.713 1.705 - - 80.418
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 78.713 1.705 - - 80.418
Variaz.% 2016/2015 -13,2% -25,0% -13,5%
Costo del venduto 39.963 1.527 - - 41.490
Margine industriale 38.750 178 - - 38.928
Costi operativi 35.865 822 1.519 (1.362) 36.844
Altri costi e (ricavi) (3.210) (88) (1.523) 1.183 (3.638)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - - -
Risultato operativo (EBIT) 6.095 (556) 4 179 5.722
% sui ricavi 7,7% -32,6% 7,1%
Oneri (proventi) finanziari netti 109 - - 2 111
(Proventi) finanziari netti (154) - - - (154)
Oneri finanziari netti 263 - 4 (2) 265
Oneri (proventi) da partecipazioni 45 - - (45) -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.941 (556) - 226 5.611
Imposte sul reddito 1.142 5 - - 1.147
Risultato d'esercizio 4.799 (561) - 226 4.464
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 4.799 (561) - 226 4.464
Ammortamenti e svalutazioni 1.669 9 55 - 1.733
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016
2016 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 22.534 160 63 (42) 22.715
Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.567 2 46 44 4.571
Rimanenze 20.629 208 - - 20.837
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (16.827) (998) (126) 87 (17.864)
Capitale circolante netto 30.903 (628) (17) 1 30.259
Immobili, impianti e macchinari 32.919 - - - 32.919
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 348 - 12 - 360
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 357 - - (243) 114
Altre attività non correnti 1.365 10 21 - 1.396
Attivo non corrente 34.989 10 33 (243) 34.789
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo (7.677) - - - (7.677)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite (10.841) - - 295 (10.546)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 47.374 (618) 16 53 46.825
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 80.040 - - 80.040
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (7.651) (106) (157) - (7.914)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori - - - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate (48) - (22) 22 (48)
Debiti finanziari verso controllate/collegate 22 - - (22) -
Posizione finanziaria netta 72.363 (106) (179) - 72.078
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (24.989) (512) 195 53 (25.253)
Totale come sopra 47.374 (618) 16 53 46.825
Settori geografici Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2015 e 2016 la ripartizione dei ricavi per
area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l'informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione.
Ricavi 2015 2015
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2015/2014
62.961
-12,0%
23.593
5,2%
6.379
2,0%
- 92.933
-7,3%
Stato patrimoniale 2015
2015 (in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
53.114 6.899 893 (1.736) 59.170
Attività non ripartite 34.713 34.713
Totale 53.114 6.899 893 32.977 93.883
PASSIVITA'
Passività del settore
23.102 861 100 (1.299) 22.764
Passività non ripartite 71.119 71.119
Totale 23.102 861 100 69.820 93.883
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
193 150 343
Ammortamenti e svalutazioni 3.650 351 67 - 4.068
Ricavi 2016 2016
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2016/2015
53.126
-15,6%
22.242
-5,7%
5.050
-20,8%
- 80.418
-13,5%
Stato patrimoniale
2016 2016
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 56.022 3.519 222 (592) 59.171
Attività non ripartite 31.703 31.703
Totale 56.022 3.519 222 31.111 90.874
PASSIVITA'
Passività del settore 18.246 1.015 48 (295) 19.014
Passività non ripartite 71.860 71.860
Totale 18.246 1.015 48 71.565 90.874
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
21 33 54
Ammortamenti e svalutazioni 1.516 208 9 - 1.733
Sezione
C1
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
-
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 9
DISPONIBILITA'
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
31.12.2016
31.12.2015
(in migliaia di euro)
Depositi bancari
7.604
9.993
Assegni
-
90
Denaro e valori di cassa
310
236
Totale
7.914
10.319
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 21.
Nota 10
ATTIVITA'
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
31.12.2016
31.12.2015
(in migliaia di euro)
Titoli
-
-
Al 31 dicembre 2016 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
Nota 11
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
31.12.2016
31.12.2015
(in migliaia di euro)
Correnti
-
-
Non correnti
391
391
Totale
391
391
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, rappresentano il credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata
ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps
S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della
garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive
modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società
Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse
sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta
società per capitale, interessi e spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro

oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa negli accordi di ristrutturazione del debito bancario sottoscritti, incluso l'ultimo del 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo stesso credito verrà cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito bancario.

Nota 12 RIMANENZE

31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 80 80 35
Materie sussidiarie e scorte varie 1.002 421 581 816
1.082 421 661 851
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
106 - 106 22
Semilavorati 5.588 533 5.055 4.057
5.694 533 5.161 4.079
Prodotti finiti 19.734 4.719 15.015 16.391
Totale 26.510 5.673 20.837 21.321

Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è ridotto rispetto ai valori del 2015 di circa 1,1 milioni di Euro.

Questa riduzione ha interessato i prodotti finiti (circa 2,0 milioni di Euro), in misura marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,2 milioni di Euro), mentre i semilavorati si sono incrementati (circa 1,1 milione di Euro).

La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:

Saldo al 31.12.2014 5.934
Utilizzo dell'esercizio 2015 (70)
Accantonamento 2015 386
Differenze di conversione 63
Saldo al 31.12.2015 6.313
Utilizzo dell'esercizio 2016 (925)
Accantonamento 2016 262
Differenze di conversione 23
Saldo al 31.12.2016 5.673

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.

Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo
o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in
funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di
riferimento della biancheria per la casa.
La
riduzione
delle
fasce
c.d.
no-moving
miglioramento della qualità degli articoli di magazzino, ha consentito un parziale rilascio del
fondo svalutazione relativo.
e
slow-moving,
nonché
il
conseguente
Nota 13
CREDITI
COMMERCIALI
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti verso terzi
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
31.12.2016
27.206
35
(4.526)
22.715
31.12.2015
27.911
82
(5.058)
22.935
Non corrente
Crediti verso terzi
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
Totale
La diminuzione dei crediti verso terzi è terzi è riconducibile ad una migliore gestione del
credito commerciale da parte della Capogruppo non essendo più nella procedura del c.d.
"concordato in bianco" che ha interessato tutto l'esercizio 2015.
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera
in essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze
ritenute significative.
Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di
cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260
e ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro. Le suddette operazioni non
hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto
contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.
Nel corso dell'esercizio 2015 erano state poste in essere operazioni di cessione di crediti
pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c.,
prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione
Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali.
Nel corso dell'esercizio 2016 non sono più state effettuate operazioni di cessione di credito
essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della
Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito
commerciale (valore netto 521 migliaia di Euro).
1.284
(763)
521
23.236
1.430
(871)
559
23.494

In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato di allora una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2016 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.

Il rischio della recuperabilità del credito verso Descamps S.A.S. è legato al rischio di insolvenza della stessa non essendo l'incasso dei crediti garantito.

Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.

Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 5.929 6.722
Accantonamento dell'esercizio 2016 7 981
Utilizzi dell'esercizio 2016 (608) (1.323)
Rilascio dell'esercizio 2016 (194) (454)
Differenze da conversione 1 3
Riclassifica 154
Saldo finale 5.289 5.929
Nota 14
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate
Crediti per finanziamenti verso terzi
48
-
49
5
48 54
Non corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate - -
Totale 48 54
La voce "Crediti per finanziamenti correnti" verso società collegate pari a 48 migliaia di
Euro, è costituita dal credito vantato dalla Capogruppo nei confronti della collegata Intesa
S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti
commerciali.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta
responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale
operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l
Nota 15
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 5.055 migliaia di Euro in aumento di
2.220 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente 4.571 2.315
Non corrente 484
5.055
520
2.835
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Anticipi a fornitori 3.532 957
Inps 71 300
IVA 314 373
Altri 654
4.571
685
2.315
Non corrente
Depositi cauzionali
Piani a benefici definiti a credito (TFR)
445
-
474
-
Depositi a garanzia contratti locaz. negozi - -
Certificati verdi - -
Altri 39 46
484 520
Totale 5.055 2.835
La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di Euro versato a
Descamps S.A.S., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita
tramite outlets e spacci.
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è rimasta sostanzialmente invariata.
Nota 16
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2016 e 2015 è la seguente:
31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Terreni
Fabbricati
22.449
44.276
-
35.725
22.449
8.551
22.449
9.230
Impianti e macchinari 33.813 33.084 729 993
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni 14.861 13.700 1.161 1.562
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
3.156
-
3.127
-
29
-
238
6
118.798 85.879 32.919 34.478
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2015 122.480 84.535 37.945
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per acquisti 233 - 233
per acconti - - -
per ammortamenti - 2.346 (2.346)
per svalutazioni - 1.189 (1.189)
per vendite ed eliminazioni
per riclassifiche
(2.682)
(30)
(2.541)
-
(141)
(30)
per differenze di conversione e altre minori (19) (25)
Saldi al 31.12.2015 119.982 85.504 34.478
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per acquisti 54 -
per acconti - - -
per ammortamenti - 1.520 (1.520)
per svalutazioni - 43 (43)
per vendite ed eliminazioni (1.244) (1.195) (49)
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori
-
6
-
7
-
Saldi al 31.12.2016 118.798 85.879 32.919
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 54 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente a lavori
per l'allestimento e l'ammodernamento dei punti di vendita.
La voce "vendite ed eliminazioni" comprende la cessione, effettuata dalla Mascioni Usa
Inc., degli altri beni alla Mascioni S.p.A

Durante l'esercizio si è provveduto alla smaltimento e rottamazione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l..

Valutazione aree in dismissione

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione da diversi esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a:

  • ß Casorezzo: valutazione totale dell'area 13,7 milioni di Euro;
  • ß Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,9 milioni di Euro;
  • ß Notaresco: valutazione totale dell'area 4,0 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.

Valutazione terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 18 milioni di Euro relativi alle aree oggetto di conferimento nella SPV o fondo immobiliare come disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici) e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2016, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di

quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di
mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un
processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima
rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che si ci attende verrà generato dai
contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della
proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera
analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate
Il
parco
impianti
e
macchinari
e
quello
delle
attrezzature
comprendono
cespiti
contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo
la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo
operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben
sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la
metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni
tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio
di impairment prevista dallo IAS 36 nella
prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A In particolare per la stima
degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
-
del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per
comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso)
di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un
numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale
dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable,
(ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable,
in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
-
del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore
Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui
sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene
stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza
funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano
specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e
degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e
macchinari non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari
al fair value e risulta pari a 22.971 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 9.948
migliaia di Euro.
Altre informazioni
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo.
Effetti su immobili da Accordo di Ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto lo scorso 23 dicembre 2015,
prevede, tra l'altro
d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00, del debito della Società
nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di
proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e
Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso per un valore di libro pari a 26,5 milioni di
Euro al 31 dicembre 2016. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV,
la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo
immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito
bancario trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni
obbligo relativo al debito trasferito.
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo
Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente
ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo
pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei
dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per
il trasferimento del Ramo di azienda.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 17
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2016 comprendono un box detenuto
dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
Nel corso del 2016, così come nell'esercizio 2015, la voce non ha registrato movimenti.
Si evidenzia che nel 2016 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
Nota 18
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2016 e 2015 è la seguente:
31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
900 622 278 327
Concessioni, licenze, marchi
Avviamenti commerciali
158
-
83
-
75
-
97
-
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
-
15
-
8
-
7
103
9
1.073 713 360 536

I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni.

Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore.

Le immobilizzazioni in corso, nell'esercizio 2015, si riferivano principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla Capogruppo.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2015 2.801 1.872 929
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per acquisti 110 - 110
per ammortamenti - 250 (250)
per vendite ed eliminazioni (1.056) (1.056) -
per svalutazione - 283 (283)
per riclassifiche 30 - 30
per differenze di conversione e altre minori (130) (130) -
Saldi al 31.12.2015 1.755 1.219 536
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per acquisti - - -
per ammortamenti - 170 (170)
per vendite ed eliminazioni (682) (676) (6)
per svalutazione - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 31.12.2016 1.073 713 360

Nell'esercizio 2016 non sono sati effettuati acquisti.

La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento, tra i quali si segnala principalmente l'eliminazione dei corrispettivi pagati per l'ingresso nel negozio di Milano - corso Genova, già interamente svalutati nell'esercizio precedente.

Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.

Nota 19
PARTECIPAZIONI
IN IMPRESE
COLLEGATE
CONTABILIZZAT
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2015) è così
composta:
E CON IL
METODO DEL
PATRIMONIO
NETTO ED
ALTRE
PARTECIPAZIONI
31.12.2016
31.12.2015
(in migliaia di euro)
Partecipazioni in imprese collegate
-
-
Partecipazioni in altre imprese
114
114
Totale
114
114
Partecipazioni in
imprese collegate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel
corso del 2016.
31.12.2015
31.12.2016
Altri incrementi
Quota utili (perdite)
(decrementi)
% di
% di
Valori
Valori
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
24,5
-
-
-
-
24,5
-
-
-
-
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 44 del bilancio
separato della Capogruppo.
Nota 20
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate
quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le
imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di
differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla
Nota 24 a commento della voce "Passività per imposte
differite".
Sezione
C2
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
Nota 21
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di euro)
Corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
31.12.2016
80.040
-
80.040
31.12.2015
80.305
-
80.305
Non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
-
-
-
-
- -
Totale 80.040 80.305
Debiti verso banche
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo
di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18
maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole
risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice
Civile.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario
Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di
ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
sesto mese all'ultimo
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
- la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito
da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei
confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di
proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e
Rescaldina (gli "Immobili") ed
conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche
Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed
integrale liberazione della
Vincenzo Zucchi S.p.A.
Trasferito;
- che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli
Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236
del codice civile;
ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al
da ogni obbligo relativo al Debito
  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.

Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.

In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2015 80.305 -
Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi) - -
Trasferimento da debito non corrente a debito
corrente - -
Rimborso mutui a lungo - -
Rinuncia al debito - -
Conversione del debito in conto capitale - -
Variazione linee di credito c/c (265) -
Saldo al 31.12.2016 80.040 -
Debiti verso altri finanziatori
Alla data del 31 dicembre 2016 non esistono debiti verso altri finanziatori (nessun debito
alla data del 31 dicembre 2015).
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:
31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di euro)
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.914
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - -
D=(A+B+C) Liquidità 7.914
E Crediti finanziari correnti -
F Crediti finanziari verso collegate 48
G Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non
80.040
H corrente - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - -
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 80.040 10.319
10.319
5
49
80.305
80.305
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 72.078 69.932
N Crediti finanziari non correnti - -
O Debiti bancari non correnti - -
P Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente
netto
- -

Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2016 (48 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016; 49 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) in quanto si riferisce a crediti commerciali acquisiti pro-solvendo dalla partecipata. Tali operazioni erano state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.

Alla data del 31 dicembre 2015 esistevano crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S..

In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti dell'avvenuta completa esecuzione dell'accordo di ristrutturazione comportante, conseguentemente, la remissione del debito.

(in migliaia di euro) 31.12.2016
proforma
31.12.2015
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.914 10.319
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - -
D=(A+B+C) Liquidità 7.914 10.319
E Crediti finanziari correnti - 5
F Crediti finanziari verso collegate 48 49
G Debiti bancari correnti 462 80.305
Parte corrente dell'indebitamento non
H corrente - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - -
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 462 80.305
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto (7.500) 69.932
N Crediti finanziari non correnti - -
O Debiti bancari non correnti 30.000 -
P Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
Indebitamento finanziario non corrente
Q=(N+O+P) netto 30.000 -
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 22.500 69.932
Nota 22
DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI DEBITI
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 17.836 migliaia di
Euro (33.745 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e sono così composti:
Debiti verso
fornitori
31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di euro)
Corrente
Non corrente
11.492
-
24.918
-
Totale A 11.492 24.918
Il decremento dei debiti verso fornitori è dovuto al pagamento delle posizioni debitorie
scadute della Capogruppo risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex
art. 161, sesto comma, della L.F
Analizzando la suddivisione per area
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.862 migliaia di Euro
(3.785 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 836 migliaia di Euro (613 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). Tutti gli altri
debiti sono relativi a creditori italiani.
geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti
dei fornitori è così rappresentata:
ß
1.389 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.496 migliaia al 31 dicembre 2015);
ß
31 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (145 migliaia al 31 dicembre 2015);
1.440 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (15.726 migliaia al 31 dicembre 2015).
ß
Debiti verso
imprese collegate
Alla data del 31 dicembre 2016, così come al 31 dicembre 2015, non esistono debiti
commerciali verso imprese collegate.
Debiti verso altri
31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di euro)
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
1.183 2.721
Debiti e anticipi da clienti 178 198
Debiti verso istituti previdenziali 913 1.651
IVA 824 687
Irpef per dipendenti 1.087 1.684
Altri debiti 1.496 1.882
Totale ( B) 5.681 8.823
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali 59 -
Altri debiti 604 4
Totale (C) 663 4
Totale (B+C) 6.344 8.827
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Capogruppo ha inoltrato domande di
rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.
161, sesto comma, della L.F Per alcuni di detti debiti sono già stati definiti dei piani di
ammortamento dei relativi pagamenti (debiti iscritti nella parte non corrente), per altri debiti
sono invece ancora in corso le relative discussioni.
I decrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dal pagamento dei
debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F
Gli altri debiti si riferiscono anche
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2016 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 30 migliaia di Euro e compensi ad
amministratori e sindaci per 126 migliaia di Euro.
agli impegni assunti dalla Capogruppo nei confronti
a 326 migliaia
di Euro garantiti
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
(in migliaia di euro)
Totale (A+B+C)
31.12.2016
17.836
31.12.2015
33.745
Nota 23
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
IRES a credito 21 311
IRAP a debito (75)
IRAP a credito - 82
Erario per imposte correnti a credito (debito) (637) (52)
(691) 341
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 24
PASSIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione
nel corso dell'esercizio.
2016
(in migliaia di euro)
Attività 2015 Passività
2016
2015 Importo netto
2016
2015
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
432
11
873
13
(6.507) (7.306) (6.075)
11
(6.433)
13
Altre attività finanziarie 124 169 124 169
Crediti commerciali ed altri crediti 1.262 1.396 1.262 1.396
Rimanenze 1.313 1.785 1.313 1.785
Debiti commerciali ed altri debiti
Benefici per i dipendenti
140 179 -
140
-
179
Fondo rischi ed oneri 1.192 1.522 (4) (11) 1.188 1.511
Altro 13 22 (4) (19) 9 3
(Attività)/passività per imposte differite 4.487 5.959 (6.515) (7.336) (2.028) (1.377)
Imposte differite attive non rilevate (2.863) (3.263) - - (2.863) (3.263)
(Attività)/Passività per imposte differite nette 1.624 2.696 (6.515) (7.336) (4.891) (4.640)
Saldo
1.1.2015
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.15
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.16
Crediti commerciali 1.802
1.910
(406)
(125)
- 1.396
1.785
(134)
(472)
- 1.262
1.313
Rimanenze - -
Fondo rischi ed oneri 1.249 273 - 1.522 (330) - 1.192
Immobili, impianti e macchinari 732 141 - 873 (441) -
Attività immateriali 17 (4) - 13 (2) -
Altre attività finanziarie 163 6 - 169 (45) -
Benefici per i dipendenti 228 84 (133) 179 (24) (15)
Altre minori 2 20 - 22 (9) -
Perdite fiscali riportate a nuovo - - - - - -
Attività per imposte differite non rilevate (*)
Totale attività per imposte differite
(2.042)
4.061
(1.221)
(1.232)
-
(133)
(3.263)
2.696
400
(1.057)
-
(15)
(2.863)
1.624
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
1.1.2015
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.15
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.16
Immobili, impianti e macchinari
Benefici a dipendenti
(7.568)
-
262
-
-
-
(7.306)
-
799
-
-
-
(6.507)
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Passività per derivati - - - - - -
Fondo rischi ed oneri (22) 11 - (11) 7 -
Altre minori 14 (5) - (19) 15 -
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - -
Totale passività per imposte differite (7.604) 268 - (7.336) 821 - (6.515)
Attività/Passività per imposte differite nette (3.543) (964) (133) (4.640) (236) (15) (4.891)
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite:
Perdite fiscali anni precedenti 16.055 15.285
Differenze temporanee deducibili nette
Totale attività per imposte differite non rilevate
2.863
18.918
3.263
18.548
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2016 in quanto
ancora in corso di definizione.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a
tutto l'esercizio 2015).
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
Nota 25
FONDI PER
RISCHI ED
ONERI
(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Fondo ristrutturazioni 528 3.744
Fondo rischi diversi 1.604 1.927
Altri fondi rischi - 142
2.132 5.813
Non correnti
Fondo ristrutturazioni 2.193 -
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia 1.065 1.039
Fondo rischi diversi 265 265
3.523 1.304
Totale fondo rischi ed oneri 5.655 7.117
(in migliaia di Euro) Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi
su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2014 3.184 1.091 423 98
Accantonamento dell'esercizio 2015 2.832 59 1.773 44
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2015 (2.272) (111) (4) -
Saldi al 31.12.2015 3.744 1.039 2.192 142
Accantonamento dell'esercizio 2016 - 69 28 -
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2016 (1.023) (43) (351) (142)
Saldi al 31.12.2016 2.721 1.065 1.869 -
Fondo ristrutturazioni
Nel corso dell'esercizio si è ridotto di 1.023 migliaia di Euro a seguito dell'utilizzo degli
accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in
essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la
chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di
ristrutturazione.
Fondo rischi diversi
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro
che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3
luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli
esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi
presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany
e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati

costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.

Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 dalla Capogruppo a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..

L'utilizzo del fondo avvenuto nel corso dell'esercizio 2016 è in parte dovuto alla copertura degli interessi e delle sanzioni relativi ai debiti tributari oggetto di rateazione e, per una parte, alla chiusura del contenzioso in essere con Cassiopea Partners S.r.l..

Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.

Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:

2016 2015
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso e inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,39% 0,98%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.

Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni.

Nota 26
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro
subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del
rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei
piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di
natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del
rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 01.01.2015 9.632
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2015
(2.743)
791
Debito al 31.12.2015 7.680
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2016
(1.680)
1.014
Debito al 31.12.2016 7.014
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle
procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2016 comprende 1.133 migliaia di Euro a breve termine, nel 2015 il
debito a breve termine ammontava a 991 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Costo previdenziale 974 1.066
(Provento) onere finanziario
(Utile) perdita attuariale
102
(62)
76
(351)
1.014 791
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
negli "Oneri finanziari netti" (vedi Nota 35).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:

2016 2015
Tasso di attualizzazione 0,86% 1,39%
Tasso di inflazione futura - 2016 1,50% 1,50%
Tasso di inflazione futura - 2017 1,50% 1,80%
Tasso di inflazione futura - 2018 1,50% 1,70%
Tasso di inflazione futura - 2019 1,50% 1,60%
Tasso di inflazione futura - oltre 1,50% 2,00%
Tavola di mortalità R.G.48 R.G.48
Tavola di inabilità INPS INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 2,63% 2,63%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 2,63% 2,85%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 2,63% 2,78%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 2,63% 2,70%
Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre 2,63% 3,00%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei dipendenti.

Nota 27
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 380.921.019 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 2.138.888.889 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale
aventi godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di
valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato
nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del
diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come
deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante
emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore
nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie
Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione.
L'operazione di aumento di capitale si è inserita nell'ambito del processo di risanamento, in
corso di attuazione, che prevede, inter alia, un'operazione finalizzata a rafforzare le
dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
deliberato
(i)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(ii)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero
di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio
delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa
Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Riserva IFRS La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della
transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto
fiscale.
In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei
terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari,
della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per
l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto),
mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri
ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili
internazionali.
La riserva IFRS è pari a zero e non ha registrato varizioni nel corso dell'esercizio 2016.
Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446
e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS
può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6,
comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione,
per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (corrispondente alla parte relativa ai
terreni non ancora ceduti, ammontante a 16,4 milioni di Euro alla data del 31 dicembre
2016), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione da ultima.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
Altre riserve Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati
delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
Le altre riserve includono altresì il valore residuo non utilizzato per copertura perdite come
da delibera dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014.
La riserva di traduzione è positiva per 1.075 migliaia di Euro (positiva per 1.078 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2015).

Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.

In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.

Nota 28 DETTAGLIO SPESE PER NATURA

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Consumi e altri acquisti 29.401 41.200
Prestazioni di servizi 27.623 37.102
Costo del lavoro1 19.572 23.737
Ammortamenti e svalutazioni 1.733 4.066
Svalutazione crediti - 982
Altri 1.008 2.108
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
79.337 109.195

1 Il costo del lavoro nell'esercizio 2015 non comprendeva incentivi all'esodo per 2.914 migliaia di Euro che erano iscritti negli oneri di ristrutturazione.

I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".

Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:

2016 2015
Dirigenti 8 12
Impiegati 463 517
Operai 181 185
652 714

Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2016 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.

Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2016 è stato di 613 contro i 677 del 31 dicembre 2015.

Si segnala che alla data del 31 dicembre 2016 n. 318 dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 135.264 ore.

In data 29 giugno 2016 la Capogruppo
ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di
solidarietà attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del
personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano
occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a
decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018 e, pertanto, a decorrere dalla
data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i
dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A
La contrazione dell'orario contrattuale di lavoro interessa quasi tutti i dipendenti i quali
subiscono e subiranno una riduzione dell'orario di lavoro non eccedente il 60% come media
individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.
Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità
volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.
È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al
termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in
esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi
saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica
della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità
al
trasferimento.
Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere
strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero
degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della
procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti
retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e
parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del
Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.
Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante
dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente
variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano
industriale.
Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento
dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato
nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di
licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.
Note 29
COSTO DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2016
2015
Consumo materiali 27.590
38.904
Manodopera 3.238
3.451
Costi per energie 173
153
Ammortamenti
Lavorazioni esterne
589
683
9.116
10.303
Spese generali di produzione 784
801
41.490
54.295
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2015 sia in
termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini
di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della rivisitazione delle politiche
commerciali di vendita e di acquisto rispetto all'esercizio precedente.
Consumo materiali (in migliaia di Euro)
Materie prime
Materie sussidiarie
Semilavorati e prodotti finiti
Altri acquisti
2016
235
2.508
24.553
294
27.590
2015
235
2.372
36.026
271
38.904
Nota 30
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
Magazzinaggio
Trasporto a clienti
Altre spese
2016
3.441
1.055
137
4.633
2015
3.885
1.314
4
5.203
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle
vendite incrementando
conseguite per effetto della quota delle spese fisse.
leggermente l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette
Royalties (in migliaia di Euro)
Royalties
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2016 sono diminuite rispetto a quelle registrate
nell'esercizio 2015 per effetto della risoluzione o rivisitazione di alcuni contratti di licenza in
essere che imponevano minimi garantiti significativamente elevati rispetto al volume di
affari conseguito.
2016
379
2015
977
Spese di vendita
dirette (in migliaia di Euro) 2016 2015
Venditori ed agenti 2.764 2.935
Negozi e spacci - spese di gestione 16.788 22.370
di cui non ricorrenti 1.472
Altre spese 676 578
di cui non ricorrenti 20.228 25.883
1.472
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli
oneri di gestione diretta dei negozi e degli spacci, nonché alla riduzione dei punti vendita
gestiti dalla Capogruppo. Infatti, come previsto nel piano industriale della stessa che
costituisce parte integrante dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche
finanziatrici, nel corso dell'esercizio 2016 sono stati chiusi alcuni punti vendita non giudicati
remunerativi.
Le spese non ricorrenti registrate nell'esercizio 2015 si riferivano alla svalutazione delle
immobilizzazioni dei negozi della Capogruppo per i quali era stata prevista la chiusura o la
cessione o, tenuto conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non era stato valutato
sussitere i presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alla rete.
Totale (in migliaia di Euro) 2016 2015
Totale spese di vendita e distribuzione 25.240 32.063
La voce comprende 734 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (1.452
migliaia di Euro per ammortamenti e 1.472 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre
2015).
Nota 31
PUBBLICITA' E
(in migliaia di Euro) 2016 2015
PROMOZIONE
Spese di pubblicità
Contributi e materiali promozionali
708
350
788
447
Partecipazioni a fiere 47 207
Altre spese - -
1.105 1.442
Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (13 migliaia di
Euro nell'esercizio precedente).
Nel corso dell'esercizio 2016 la politica di riduzione
interessato anche i costi di pubblicità e promozione.
e di contenimento dei costi ha
Nota 32
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Marketing
Prodotto
Quadri stampa
Altri costi
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2016 si sono ridotti rispetto all'esercizio
precedente per effetto di una politica di rivisitazione dell'offerta.
785
786
721
8
2.300
866
1.143
813
2
2.824
Amministrazione e
vendite sede
(in migliaia di Euro)
Direzione commerciale di sede
2016
2.205
2015
4.465
Si evidenzia che la voce comprende 7 migliaia di Euro per accantonamento svalutazione
crediti iscritti nell'attivo mentre nell'esercizio precedente erano state accantonate
migliaia di Euro.
981
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Direzione generale
di cui non ricorrenti
989
34
3.843
2.182
Amministrazione e finanza
di cui non ricorrenti
EDP
Personale
Acquisti
Servizi generali
Altri costi generali e amministrativi
2.403
46
971
359
28
991
261
4.048
2122
1.085
370
26
1.167
1.120
di cui non ricorrenti 6.002 11.659
Totale di cui non ricorrenti
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 80
migliaia di Euro (4.304 migliaia di Euro nel 2015) relativi ai costi sostenuti dalla Capogruppo
per la negoziazione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
(in migliaia di Euro)
Totale costi di struttura
di cui non ricorrenti
La voce comprende 354 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (446
migliaia di Euro per ammortamenti).
80
2016
10.507
80
4.304
2015
18.948
4.304
Nota 33
ALTRI RICAVI E
Sono così composti:
COSTI (in migliaia di Euro) 2016 2015
Altri ricavi Ricavi per servizi a terzi (115) (243)
Ricavi per addebiti vari (270) (76)
Vendita greggi (17) (429)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (565) (567)
Plusvalenze alienazione cespiti (217) (7)
Sopravvenienze attive (481) (1.115)
Sopravv. att. per stralcio debiti commerciali (2.482) -
di cui non ricorrenti (2.482)
Altri (494) (1.186)
di cui non ricorrenti (960)
(4.641) (3.623)
di cui non ricorrenti (2.482) (960)
debiti commerciali conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione e dall'aumento
delle plusvalenze su alienazione cespiti per effetto della vendita del marchio "Mascioni
Hotel Collection" alla Mascioni S.p.A. al prezzo di 200 migliaia di Euro effettuata dalla
controllata Basitalia S.r.l
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
La voce "Altri" è composta principalmente da risarcimenti vari per 134 migliaia di Euro (44
migliaia di Euro nell'esercizio 2015) e royalties attive per 32 migliaia di Euro corrisposte alla
Vincenzo Zucchi S.p.A. per l'utilizzo di alcuni marchi della Capogruppo (37 migliaia di Euro
nell'esercizio precedente).
Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a
dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il
affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda".
Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei
negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l.
per 297 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 270 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l.
per 297 migliaia di Euro nell'esercizio 2015).
costo è iscritto nella voce "Canoni
Altri costi (in migliaia di Euro) 2016 2015
Costi per servizi a terzi - 12
Costo per addebiti vari 166 -
Costo greggi venduti 17 423
Canoni affitto ramo d'azienda 572 586
Minusvalenze alienazione cespiti 29 147
di cui non ricorrenti 146
Sopravvenienze passive 123 832
di cui non ricorrenti 450
Altri 88 447
995 2.447
di cui non ricorrenti 596
Il decremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2016 è dovuto principalmente agli oneri
non ricorrenti registrati nell'esercizio precedente. Si segnala inoltre una dimunizione dei
costi per la vendita di greggi e delle sopravvenienze passive.
La voce "Altri" al 31 dicembre 2016 include 44 migliaia di Euro per furti e ammanchi (37
migliaia di Euro nell'esercizio 2015) e 10 migliaia di Euro di rimborsi per piani formativi (20
migliaia di Euro nell'esercizio precedente).
Alla data del 31 dicembre 2015, la voce includeva inoltre 330 migliaia di Euro accantonati
dalla Capogruppo quale potenziale rischio di adeguamento al contratto collettivo nazionale
di lavoro.
La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad
esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardato
pagamento di debiti tributari e previdenziali.
Totale
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Totale altri ricavi e costi (3.646) (1.176)
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZIO
NE
La voce è così composta:
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Plusvalenze dismissioni
Rilascio fondi rischi in esubero
2016
-
-
-
2015
(90)
-
(90)
Non sono stati registrati "Proventi di ristrutturazione" nell'esercizio 2016.
La voce "Proventi di ristrutturazione"
realizzate dalla controllata Bassetti Espanola S.A. attraverso la chiusura e dismissione di
un punto vendita.
nell'esercizio 2015 era costituita da plusvalenze
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Minusvalenza cespiti venduti
Oneri chiusura negozi
Incentivi all'esodo
2016
-
-
-
-
2015
99
71
2.914
3.084
Non sono stati registrati "Oneri di ristrutturazione" nell'esercizio 2016.
Quelli relativi all'esercizio 2015
Capogruppo (2.832 migliaia di Euro) e sostenuti dalla stessa (32 migliaia di Euro) e dalla
controllata Bassetti Espanola (121 migliaia di Euro), nell'ambito del piano ristrutturazione e
riorganizzazione della struttura.
si riferivano principalmente ai costi accantonati
dalla
Totale (in migliaia di Euro)
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione
2016
-
2015
2.994
Nota 35
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
(in migliaia di Euro) 2016 2015
NETTI Da crediti a lungo termine - -
Proventi finanziari
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese collegate
(1) (3)
da Discontinued operation - -
da altri
Interessi da attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico - -
Altri interessi attivi (5) (17)
Plusvalenza su attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico
Rivalutazione di attività finanziarie al fair value
- -
imputato a conto economico - -
Altri proventi finanziari (148) (20)
Totale proventi da altri (153) (37)
Totale proventi finanziari (154) (40)
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
Oneri finanziari (in migliaia di Euro) 2016 2015
Verso altri
Interessi su debiti bancari 58 1.268
Interessi su altri debiti 142 162
Minusvalenza su attività finanziarie al fair
value imputato a conto economico - -
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di
attività finanziarie al fair value imputato a
conto economico - 42
Altri oneri finanziari 23 22
Totale oneri finanziari 223 1.494
Gli interessi su debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto di
remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 102 migliaia di Euro per oneri finanziari
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 26 (76 migliaia di
Euro nell'esercizio 2015).
Differenze cambio
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Differenze cambio attive
DIfferenze cambio passive
(110)
152
(738)
1.770
Totale differenze cambio 42 1.032
Le differenze cambio al 31 dicembre 2016 hanno registrato un effetto negativo per 42
migliaia di Euro (rispetto ad un
precedente).
Nell'esercizio 2015 l'effetto era principalmente dovuto al rafforzamento dell'Euro rispetto al
Real Brasiliano che aveva determinato un incremento delle perdite nella controllata Zucchi
do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la
Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A
saldo negativo di 1.032 migliaia di Euro dell'anno
Totale
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Totale (proventi) oneri finanziari netti 111 2.486
Nota 36
ONERI E
PROVENTI DA
(in migliaia di Euro) 2016 2015
PARTECIPAZIONI Dividendi - -
Plusvalenza su alienazione partecipazioni -
-
-
-
Non è stata registrata nessuna "Plusvalenza su alienazione di partecipazioni".
Nota 37
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
Imposte anticipate
Imposte differite
2016
911
1.057
(821)
1.147
2015
404
1.232
(268)
1.368
Le imposte correnti, pari a circa 911 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle
imposte accantonate, ed in parte versate, dalla Capogruppo e dalle controllate Bassetti
Deutschland A.G. e Bassetti Schweiz A.G
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota
IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relative alle scritture effettuate.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 24.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio,
nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in
bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP (in quanto, essendo tale
imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe
effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione
significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla
base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
non evidenzia differenze
Nota 38
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2016 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato
l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle
perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle
riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair
Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita
dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla
ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte
relativa ai terreni non ancora ceduti.
Nota 39
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per
azione base
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
'000)
Utile (perdita) per azione base
4.464
1.528.029
0,003
(19.531)
519.810
(0,04)
Utile (perdita) per
azione diluito
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
4.464 (19.531)
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
1.574.029
0,003
565.810
(0,03)
La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di
capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data 12 giugno 2014 limitatamente
all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in
termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale
riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc.,
dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non
determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti
gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni.
Nota 40
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2016, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
Costi di
pubblicità e
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
Oneri e
(proventi)
da
Quota
(utile)
perdita
(in migliaia di Euro) distribuzione promozione finanziari partecipaz. collegate
Società collegate
Intesa -
-
223
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(1)
-
-
-
-
-
A - 223 - - - - (1) - -
Altre parti correlate
Descamps
35 704 - - - (87) - - -
B
Totale A+B
35
35
704
927
-
-
-
-
-
-
(87)
(87)
-
(1)
-
-
-
-
Totale a bilancio
Incidenza %
80.418
0,04%
41.490
2,23%
25.240
0,00%
1.105
0,00%
10.499
0,00%
(3.638)
2,39%
111
-0,90%
-
-
-
-
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti Debiti
commerciali e
altri debti
Intesa 35 48 - -
- - - -
A 35 48 - -
Altre parti correlate
Descamps
Totale a bilancio
Totale A+B B 746
746
781
23.236
-
-
48
48
2.149
2.149
2.149
5.055
106
106
106
17.836
Incidenza % 3,36% 100,00% 42,51% 0,59%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle collegate.
(in migliaia di Euro) Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
Società collegate
Intesa 48
A 48 -
-
Altre parti correlate
Descamps (2.192) -
B (2.192) -
-
Totale A+B (2.144) -
-
Totale voce
Incidenza percentuale
(11.590)
18,5%
9.578
0,0%
1.216
0,0%
Nota 41
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
2016.
delle attività ricorrenti è il seguente:
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
ricorrenti" nell'esercizio
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Vendite nette 80.418 92.933
Risultato operativo (EBIT) 5.722 (15.633)
Risultato operativo (EBIT)% 7% (17%)
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt.
Risultato operativo (EBIT) delle attività (2.402) 8.406
correnti 3.320 (7.227)
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti % 4% (8%)
(in migliaia di Euro)
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Risultato lordo
Effetto fiscale
Effetto totale
Risultato netto delle attività
Incidenza (%)
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: 2016
-
80
(2.482)
-
2.402
(94)
2.496
4.464
55,91%
2015
1.472
4.304
(364)
2.994
(8.406)
(162)
(8.244)
(19.531)
42,21%
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 80 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per la
negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito.
La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 2.482 migliaia di
Euro, derivanti dalle sopravvenienze attive relative allo stralcio di debiti commerciali
conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
Al 31 dicembre 2016 (in migliaia di Euro) Valore economico Valore patrimoniale
al 31.12.2015
Effetto fin. del
perdiodo
Valore
patrimoniale al
31.12.2016
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
-
80
(2.482)
1.472
(4.049)
(450)
-
(1.680)
(135)
1.472
(1.581)
(191)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Totale
-
(2.402)
(3.744)
(6.771)
(1.023)
(2.838)
(2.721)
(3.021)
Nota 42
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2016 per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
Premi
monetari
Altri
compensi
Compensi
incarichi in
Note
altre società
del gruppo
Angelo Turi Presidente 1/1-26/05/2016 31/12/2017 20
Giovanni Battista Vacchi
Paolo Pedersoli
Amministratore
Amministratore
1/1-26/05/2016
1/1-26/05/2016
31/12/2017
31/12/2017
8
8
2
Barbara Adami Lami Amministratore 1/1-26/05/2016 31/12/2017 8 4
Miriam Denise Caggiano Amministratore 1/1-26/05/2016 31/12/2017 8
Giuseppe Fornari
Patrizia Polliotto
Amministratore
Amministratore
1/1-31/12/2016
1/1-31/12/2016
31/12/2018
31/12/2018
15
15
4
2
Joel David Benillouche Presidente e
Amministratore
Delegato
26/5-31/12/2016 31/12/2018 6
Florian Gayet
Antonio Rigamonti
Amministratore
Amministratore
26/5-31/12/2016
26/5-31/12/2016
31/12/2018
31/12/2018
6
6
Paolo Angius Amministratore 26/5-31/12/2016 31/12/2018 6
Marina Curzio
Antonia Maria Negri Clementi
Amministratore
Amministratore
26/5-31/12/2016
26/5-31/12/2016
31/12/2018
31/12/2018
6
6
Micaele Carlo Fonini Sindaco
effettivo
1/1-26/04/2016 31/12/2015 6
Chiara Scaranari Sindaco
effettivo
1/1-26/04/2016 31/12/2015 7
Alessandro Musaio Presidente
Collegio
sindacale
26/4-31/12/2016 31/12/2018 15
Marcello Romano Sindaco
effettivo
1/1-31/12/2016 31/12/2018 21
Daniela Saitta Sindaco
effettivo
26/4-31/12/2016 31/12/2018 11
Al 31 dicembre 2016 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica.
Nota 43
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile
Dichiarazioni fiscali
KPMG SpA
KPMG SpA
Vincenzo Zucchi S.p.A.
Vincenzo Zucchi S.p.A.
179
3
Relazione sui dati contenuti
nel Documento Informativo
relativo all'aumento di capitale
sociale
KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A.
TOTALE COMPENSI
63
245
Revisione contabile KPMG AG Bassetti Deutschland G.m.b.H 25
Revisione contabile KPMG SA Bassetti Schweiz A.G. 14
Revisione contabile KMPG Auditores SL Bassetti Espanola SA 11
Revisione contabile KPMG Réviseurs d'Entreprises Zucchi S.A. 3
Revisione contabile KPMG SpA Basitalia S.r.l. 16
Revisione contabile KPMG SpA Mascioni USA Inc 16
Revisione contabile
Totale
KPMG Assurance Services Ltda Zucchi do Brasil Ltda -
330
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2016 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2016.
Nota 44
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2016
e/o inusuali.
patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche non riflette componenti di reddito e poste
Nota 45
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla
31 DICEMBRE
2016
aziendale. Continuità
Nota 46
ELENCO DELLE
SOCIETA'
PARTECIPATE
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo
integrale:
AL 31 DICEMBRE
2016
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2016
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile) (*)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Hospitality. IT S.r.l. (**)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
() Società in liquidazione
(
*) Società chiusa in data 22 dicembre 2016
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del
patrimonio netto:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2016
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Rescaldina, 12 luglio 2017
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • ß l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • ß l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

12 luglio 2017

/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Stefano Crespi

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

Prospetti bilancio d'esercizio

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(in migliaia di euro) Note 31.12.2016 di cui parti
correlate (Nota
n.37)*
31.12.2015 di cui parti
correlate
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 4.156 4.952
Crediti commerciali 11 22.414 2.600 28.964 8.264
Crediti finanziari verso terzi 12 - 5
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 48 48 326 326
Altri crediti 13 4.300 2.149 2.077
Crediti per imposte correnti 21 21 393
Rimanenze 10 18.498 15.841
Totale attivo corrente 49.437 4.797 52.558 8.590
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 14 32.397 33.714
Investimenti immobiliari 15 - -
Attività immateriali 16 348 505
Altre attività finanziarie 9 391 391
Partecipazioni 17 1.188 1.241
Crediti commerciali 11 521 559
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 - -
Altri crediti 13 400 429
Totale attivo non corrente 35.245 - 36.839 -
Totale attivo 84.682 4.797 89.397 8.590

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di euro) Note 31.12.2016 di cui parti
correlate (Nota
n.37)*
31.12.2015 di cui parti
correlate
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 19 80.040 80.305
Debiti verso altri finanziatori 19 - -
Debiti commerciali e altri debiti 20 14.745 111 30.879 237
Debiti finanziari verso controllate/collegate 20 22 22 22 2 2
Debiti per imposte 21 75 -
Fondi rischi e oneri 23 2.400 5.939
Benefici ai dipendenti 24 1.133 991
Totale passivo corrente 98.415 133 118.136 259
Passivo non corrente
Debiti verso banche
19 - -
Fondi rischi ed oneri 23 3.319 1.120
Benefici ai dipendenti 24 5.881 6.689
Passività per imposte differite 22 5.115 5.091
Altri debiti 20 663 -
Totale passivo non corrente 14.978 - 12.900 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 25 17.547 7.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 25 (49.296) (29.977)
Risultato dell'esercizio 25 3.038 (19.209)
Totale patrimonio netto (28.711) - (41.639) -
Totale passivo 84.682 133 89.397 259

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(in migliaia di euro) Note 2016 di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
2015 di cui parti
correlate
Vendite 7 63.536 6.395 77.042 9.558
Costo del venduto 27 36.701 852 50.536 626
Margine industriale 26.835 5.543 26.506 8.932
Spese di vendita e distribuzione 28 19.609 1.305 25.395 1.510
di cui non ricorrenti 1.472
Costi di pubblicità e promozione 29 455 832
Costi di struttura 30 7.551 (15) 15.382 209
di cui non ricorrenti
Totale costi operativi
80
27.615
1.290 4.304
41.609
1.719
di cui non ricorrenti 5.776
Altri costi e (ricavi)
di cui non ricorrenti
31 (3.110)
(2.482)
(924) (944)
(364)
(941)
(Altri ricavi) 31 (4.447) (925) (3.944) (948)
di cui non ricorrenti (2.482) (960)
Altri costi 31 1.337 1 3.000 7
di cui non ricorrenti 596
Oneri (proventi) di ristrutturazione 32 - - 2.864 -
(Proventi di ristrutturazione) 32 - -
Oneri di ristrutturazione 32 - 2.864
Risultato operativo (EBIT) 2.330 5.177 (17.023) 8.154
Oneri e (proventi) finanziari
(Proventi finanziari)
33
33
79
(153)
(1)
(1)
1.259
(191)
(3)
(3)
Altri oneri finanziari 33 232 1.450
Oneri e (proventi) da partecipazioni 34 (953) (953) 38 38
(Proventi da partecipazioni) 34 (1.006) (1.006) (288) (288)
Oneri da partecipazioni 34 53 53 326 326
Risultato prima delle imposte 3.204 6.131 (18.320) 8.119
Imposte 35 166 870
Risultato dell'esercizio delle attività in
funzionamento 3.038 6.131 (19.190) 8.119
Utile (perdita) da attività correnti destinate alla
vendita
Risultato dell'esercizio -
3.038
6.131 19
(19.209)
8.119
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Spese aumento capitale sociale (157) -
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 47 218
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
(110) 218
Risultato dell'esercizio complessivo 2.928 6.131 (18.991) 8.119

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

variazioni di
patrimonio netto
Riserva per
per gli esercizi
costi di
Riserva da
Riserva di
2015 e 2016
Capitale
transazione
Riserva
Riserva
rimisurazione
Note
copertura
sociale
per aumento
legale
IFRS
piani a benefici
perdite
capitale
definiti
sociale
(in migliaia di euro)
Saldo al 31 dicembre 2014
2.547
(288)
-
-
3.861
25
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
-
-
-
-
Altre componenti di conto
economico complessivo
Commissioni equity credit line
-
-
-
-
-
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
-
-
-
-
-
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
-
-
-
-
-
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
5.000
Copertura perdite
Destinazione risultato esercizio
precedente
-
-
-
-
-
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
5.000
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2015
7.547
(288)
-
-
3.861
25
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
-
-
-
-
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
-
(157)
-
-
-
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
-
(157)
-
-
-
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
-
(157)
-
-
-
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
(792)
-
-
218
218
218
-
(32.976)
-
(32.976)
(574)
(32.976)
-
Utile (perdita)
dell'esercizio
-
(32.976)
-
(19.209)
-
-
-
-
(19.209)
32.976
32.976
(19.209)
-
3.038
Totale
(27.648)
(19.209)
-
218
218
(18.991)
5.000
-
-
5.000
(41.639)
3.038
- - (157)
47 47
47 -
-
(110)
47 -
3.038
2.928
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
10.000
Copertura perdite
10.000
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
-
-
-
-
-
-
(19.209)
19.209 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
10.000
-
-
-
-
-
(19.209)
19.209 10.000
Saldo al 31 dicembre 2016
17.547
(445)
-
-
3.861
25
(527)
(52.185)
3.038 (28.711)
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note 2016 2015
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio 3.038 (19.209)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
(Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni*
14/15/16
17
1.461
53
3.625
326
Proventi finanziari 33 (4) (15)
Oneri finanziari 33 174 1.386
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 31 28 147
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita - 19
Dividendi da controllate
Interessi su finanziamenti a controllate e collegate
34
33
(1.006)
(1)
(288)
(3)
Imposte sul reddito 35 166 870
Sub-totale a 3.909 (13.142)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti 11/13/21 (2.030) 4.152
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 11 6.395 902
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 10 (2.657) 14.533
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 20/21 (15.176) 10.238
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 20
23/24
(232) (3.604)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
Variazioni nette altre attività e passività
11/13/20 (2.046)
29
592
(144)
Sub-totale b (15.717) 26.669
Sub-totale a+b (11.808) 13.527
Pagamenti di interessi (72) (985)
Incasso di ritenute su dividendi esteri 290 -
TOTALE (11.590) 12.542
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 19 - -
Accensione finanziamenti (banche) 19 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve 19
19
(265) (16.112)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate*
20 -
-
(1.040)
(73)
Aumento di capitale 25 10.000 5.000
Spese per aumento di capitale (157) -
TOTALE 9.578 (12.225)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali 14/15/16 (84) (195)
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi 11 5 -
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* 9/12 - 2.421
Incasso di interessi 4 15
Incasso di dividendi
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate
1.283
2
-
17
TOTALE 1.216 2.409
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (796) 2.726
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 4.952 2.226
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 4.156 4.952
*Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006

Note esplicative al bilancio d'esercizio

Note al bilancio
d'esercizio
Nota 1
Nota 2
Nota 3
Nota 4
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Contenuto e forma dei prospetti contabili
Principi contabili e criteri di valutazione
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016
Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016 non rilevanti per la Società
Nota 5 Nuovi principi contabili ed interpretazioni non ancora applicabili.
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Altre attività finanziarie
Nota 10 Rimanenze
Nota 11 Crediti commerciali
Nota 12 Crediti finanziari
Nota 13 Altri crediti
Nota 14 Immobili, impianti e macchinari
Nota 15 Investimenti immobiliari
Nota 16 Attività immateriali
Nota 17 Partecipazioni
Nota 18 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 19 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 20 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 21 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 22 Passività per imposte differite
Nota 23 Fondi per rischi ed oneri
Nota 24 Benefici ai dipendenti
Nota 25 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 26 Dettaglio spese per natura
Nota 27 Costo del venduto
Nota 28 Spese di vendita e distribuzione
Nota 29 Costi di pubblicità e promozione
Nota 30 Costi di struttura
Nota 31 Altri ricavi e costi
Nota 32 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 33 Oneri e proventi finanziari
Nota 34
Nota 35
Oneri e proventi da partecipazioni
Imposte
Nota 36 Dividendi
Nota 37 Rapporti con parti correlate
Nota 38 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 39 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 40 Compensi alla società di revisione
Nota 41 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 42 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2016
Nota 43 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2016
Nota 44 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2016 delle società controllate (a
valori IFRS) e collegate

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI

Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato redatto in conformità ai principi contabili
internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 12 luglio 2017.
Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato
un prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 44).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto
viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
ß
Margine industriale;
ß
Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
ß
Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto
secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l'informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2016 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
2016
2015
Franco svizzero
1,0739
1,0835
Dollaro U.S.A
1,0541
1,0887
Real brasiliano
3,4305
4,3117
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016
è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e
finanziaria, dal prospetto
dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio
e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei
prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni
per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti
derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con
imputazione a conto economico.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro.
La Società ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un
patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una
posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in
data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento
all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di
Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di
Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un

rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.

Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito si segnalano i seguenti fatti di rilievo intervenuti nel corso del 2016 con riferimento agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Nel corso dell'esercizio si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Società sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Società ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 6.1.4.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di

Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020 attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.

La ristrutturazione del debito prevedeva altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GB Holding S.r.l. ("GBH"), ovvero ad una società di nuova costituzione controllata da Astrance Capital S.A.S., società di diritto francese, e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale è stata trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco").

In data 1 Luglio 2016 la Zucchi S.p.A. (la Newco, come definita nell'Accordo di Ristrutturazione) ha sottoscritto l'Aumento di Capitale Zucchi per l'importo di Euro 10 milioni liberandolo parzialmente per l'importo di Euro 5 milioni. L'integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi è stata perfezionata in data 15 settembre 2016, a posteriori rispetto alla data di esecuzione (come definita nell'Accordo di Ristrutturazione).

In considerazione del fatto che la mancata integrale liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi nei termini di cui all'Accordo di Ristrutturazione costituisce Condizione risolutiva dell'Accordo, la Società ha formalmente richiesto alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno formalizzato la volontà di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo, sanando così detto inadempimento.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GBH e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Società ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Società, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Società aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Società ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Società ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Società è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario della Società si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.

I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari del primo semestre 2016. La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali ha condizionato negativamente le vendite sell-out 2016. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto, rispetto al piano, è stato significativamente recuperato da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, che ha determinato un maggior margine di contribuzione in termini percentuali, e da minori costi di struttura consuntivati tali da realizzare un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA, consentendo il raggiungimento degli obiettivi di piano.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle

politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016. Le previsioni
relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi cinque mesi confermano una tendenza
positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità della Società di generare cassa
dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo
di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione
necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione
e non
incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Società dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle
condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario
oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle
attività operative sufficienti
al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il
mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del
Gruppo.
Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza
possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di
risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con
effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto
dal piano industriale,
possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di
realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri
finanziari
previsti
nell'Accordo
di
Ristrutturazione
il
cui
mancato
raggiungimento
determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli
atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui
all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che
Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è
riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David
Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della
Società.
Pur considerate le incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che
hanno caratterizzato il 2016, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del
debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio
della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle
attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati
conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto
della disamina delle condizioni risolutive svolta sulla base della quale è possibile affermare
che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti
quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Società, ritiene che il
Gruppo e la Società possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie
per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi
contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2016 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.

Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Immobili, impianti e macchinari

I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio.

Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.

Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti.

I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui

separatamente nella determinazione dell'ammortamento.
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
Fabbricati
Costruzioni leggere
Impianti e macchinari
Attrezzature
Mobili e macchine ufficio
Automezzi
Altre
34 anni
10 anni
6-8 anni
4 anni
5-8 anni
4-5 anni
5-10 anni
La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
I
sostenimento.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati
come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e
costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
Immobilizzazioni in leasing
locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie.
alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.
locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.
Investimenti immobiliari
ammortamenti e delle perdite di valore.
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del
contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società
al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è
Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base
I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in
modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni
di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata
del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto
e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
Attività immateriali
modo attendibile.
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
Diritti di brevetto industriale e altri diritti
Concessioni, licenze e marchi
Altri
5 anni
10 anni
5-6 anni
La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività
commerciali.
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e
inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell'alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito
dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in
bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.
Avviamento
L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di
attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato
in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene
iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per
l'esercizio di attività commerciali aventi vita
utile indefinita,
sistematicamente
ammortizzato,
ma
assoggettato
ad
una
dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
il valore
non viene più
verifica
periodica
ai
fini
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo,
eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Perdite di valore ("Impairment")
Ad ogni data di bilancio,
o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di
flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore
d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al
loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti
di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno
che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel
qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre
il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene
classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato
principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione)
come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai
principi contabili della società.
Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore
contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo
in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e
passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per
imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad
essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la
vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le
variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore
cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli
oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale
sconto o premio previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di
attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quanto:

i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;

la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto
l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;

la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprieà dell'attività finanziaria oppure (ii)
non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma
ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non
abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il
controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo
coinvolgimento residuo dell'attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la
passività è estitno, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso
prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività,
con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di
cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value).
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con
finalità di copertura.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico.
La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata
secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei
derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del
fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività
sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di
variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da
un'operazione futura.
Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla
rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto
economico.
Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello
strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre
l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair
value.
Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando
si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere
stimato in maniera attendibile.
L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati,
attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di
una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione
nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo
quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono
portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici a dipendenti
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del
Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita
lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un
predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine
rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto
qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite.
L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali

dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007. Per effetto della riforma della previdenza complementare: ß le quote di TFR maturate fino al 31dicembre 2006 rimangono in azienda; ß le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita: - essere destinate a forme di previdenza complementare; - essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016- 2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2015- 2017.

Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non

saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla
data dell'operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e
del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera,
sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di
chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.
Dividendi
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla
delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Attività finanziarie
In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono
classificate nelle seguenti quattro categorie:
1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
2. investimenti detenuti fino a scadenza;
3. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
4. attività finanziarie disponibili per la vendita.
La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e
il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima
iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.
Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere
sintetizzata come segue:
1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico
Tale categoria si compone di due sottocategorie:
ß
attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
ß
attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria
vengono
anche
compresi
tutti
gli
investimenti
finanziari,
diversi
da
strumenti
rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui
fair value risulta determinabile.
Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che
non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene
rilevato a Conto Economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading
o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del
bilancio.
La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e
può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.
2. Investimenti posseduti fino a scadenza
Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che
la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

3. Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.

II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.

I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.

Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:

  • ß rischi su crediti;
  • ß obsolescenza di magazzino;
  • ß fondi per rischi ed oneri;
  • ß valutazione strumenti finanziari;
  • ß rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
  • ß perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
  • ß recuperabilità delle attività per imposte differite.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.

Perdita di valore di attività

In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Accantonamenti

Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.

Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi. Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.

3. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2016 ed
omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE ED
APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2016
Emendamento IAS 16-IAS 38-Chiarimenti ai metodi di ammortamento accettabili
Con il regolamento n. 2015/2231 emesso dalla Commissione Europea in data 2 dicembre
2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38, che hanno l'obiettivo di
chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività ('revenue
based method') non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi
generati da tale attività e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici
incorporati nell'attivo stesso. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione
finanziaria e sulla redditività.
Emendamento IFRS 11-Contabilizzazione delle interessenze nelle Joint operation
Con il regolamento n. 2015/2173 emesso dalla Commissione Europea in data 24 novembre
2015 è stata omologata la modifica all'IFRS 11 'Contabilizzazione delle acquisizioni di
interessenze in attività a controllo congiunto', la quale prevede che un'entità adotti i principi
contenuti nell'IFRS 3 per rilevare gli effetti contabili conseguenti all'acquisizione di una
interessenza in una
joint operation
che costituisce un
business. Specificatamente in
occasione di acquisizione di una joint operation l'investitore dovrà misurare attività e passività
acquisite al relativo
fair value, consuntivare le spese legate all'acquisizione, definire gli
impatti fiscali differiti derivanti dalla riallocazione del prezzo pagato sui valori acquisiti e,
infine, identificare l'eventuale goodwill come elemento residuale derivante dall'esercizio di
purchase price allocation sopra descritto.
La modifica all'IFRS 11 si applica sia per l'acquisizione di una interessenza iniziale sia per le
acquisizioni successive. Tuttavia, una partecipazione precedentemente detenuta non è
rimisurata al fair value
quando l'acquisizione di un'ulteriore quota mantiene inalterato il
controllo congiunto (cioè l'acquisizione ulteriore non comporta l'ottenimento del controllo sulla
partecipata). Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla
redditività.
Emendamento IAS 1-Chiarimenti sulla informativa
Con il regolamento n. 2015/ 2406 emesso dalla Commissione Europea in data 18 dicembre
2015 sono state omologate le modifiche allo IAS 1 riportate nel documento 'iniziativa di
informativa', contenenti essenzialmente chiarimenti in merito alle modalità di presentazione
dell'informativa
di
bilancio,
che
richiamano
l'attenzione
sull'utilizzo
del
concetto
di
significatività e aggregazione. Tale emendamento non ha avuto impatti sulla posizione
finanziaria e sulla redditività.
Emendamento IAS 19-Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti
Con il regolamento n. 2015/29 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre
2014 è stata omologata la modifica allo IAS 19 'Piani a benefici definiti: contributi dei
dipendenti'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1°
febbraio 2015. In alcuni Paesi i piani pensionistici richiedono ai dipendenti o a terze parti di
contribuire al piano pensione e questi contributi riducono il costo sostenuto dal datore di
lavoro. La modifica introduce una semplificazione in base alla quale i contributi dei dipendenti
(o di terze parti), quando non dipendono dal numero di anni di servizio, possono essere
riconosciuti in diminuzione del costo del lavoro nel periodo in cui il relativo servizio è reso
anziché essere attribuiti all'intero 'periodo di lavoro'. Il trattamento contabile dei contributi
volontari non è cambiato rispetto all'attuale versione dello IAS 19 (sono riconosciuti in
diminuzione del costo del lavoro al momento del pagamento). Tale emendamento non ha
avuto impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività.
Emendamento IAS 27-Metodo del patrimono netto nel bilancio separato
Con il regolamento n. 2015/2441 emesso dalla Commissione Europea in data 23 dicembre
2015 è stata omologata la modifica allo IAS 27 'Metodo del patrimonio netto nel bilancio
separato'. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che avranno inizio il o dopo il 1°
gennaio 2016.

Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012

Con il regolamento n. 2015/28 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012', contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, di alcuni principi contabili internazionali. Le modifiche indicate nel summenzionato documento sono efficaci a partire dagli esercizi che inizieranno il o successivamente al 1° febbraio 2015. Le modifiche contenute nel ciclo di miglioramenti 2010-2012 sono le seguenti:

• IFRS 2 'Pagamenti basati su azioni': è stata chiarita la definizione di 'condizioni di maturazione' e sono state introdotte le definizioni di 'condizioni di servizio' e di 'condizioni di risultato';

• IFRS 3 'Aggregazioni aziendali': il principio è stato modificato per chiarire che l'obbligazione a pagare un corrispettivo potenziale, rientra nella definizione di strumento finanziario e deve essere classificato come passività finanziaria o come elemento di patrimonio netto sulla base delle indicazioni contenute nello IAS 32. Inoltre è stato chiarito che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value (valore equo) a ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a Conto economico;

• IFRS 8 'Settori operativi': la modifica introdotta richiede che venga data informativa circa le valutazioni effettuate nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili;

• IAS 16 'Immobili, impianti e macchinari' e IAS 38 'Attività immateriali': entrambi i principi sono stati modificati per chiarire il trattamento contabile del costo storico e del fondo ammortamento di una immobilizzazione quando una entità applica il modello del costo rivalutato;

• IAS 24 'Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate': la modifica introdotta stabilisce le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio.

Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014: con il regolamento n. 2015/2343 emesso dalla Commissione Europea in data 15 dicembre 2015 è stato omologato il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014' contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le principali modifiche sono le seguenti:

• IFRS 5 'Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate': la modifica chiarisce che quando un'attività non corrente (o gruppo in dismissione) viene riclassificata da 'posseduta per la vendita' a 'posseduta per la distribuzione' o viceversa, questa riclassifica non costituisce una modifica a un piano di vendita o di distribuzione. Inoltre è stato chiarito che i principi dell'IFRS 5 sulle variazioni a un piano di vendita, si applicano a un'attività (o gruppo in dismissione) che cessa di essere posseduta per la distribuzione ma non è riclassificata come 'posseduta per la vendita';

• IFRS 7, 'Service contracts': se un'entità trasferisce un'attività finanziaria a terzi e vengono rispettate le condizioni dello IAS 39 per l'eliminazione contabile dell'attività, la modifica all'IFRS 7 fornisce indicazioni su cosa s'intende per 'coinvolgimento residuo' e aggiunge una guida specifica per aiutare la direzione aziendale a determinare se i termini di un accordo per la prestazione di servizi che riguardano l'attività trasferita, determinano oppure no un coinvolgimento residuo;

• IFRS 7, 'Interim financial statements': chiarisce che l'informativa richiesta dalla precedente modifica all'IFRS 7 'Disclosure — Offsetting financial assets and financial liabilities' non deve essere fornita nei bilanci intermedi a meno che non espressamente richiesto dallo IAS 34;

• IAS 19 'Benefici per i dipendenti': il principio richiede che il tasso di sconto per attualizzare le obbligazioni per benefici successivi al rapporto di lavoro, deve essere determinato con riferimento ai rendimenti di mercato dei titoli obbligazionari di aziende primarie e nei Paesi dove non esiste un 'mercato spesso' di tali titoli devono

essere utilizzati i rendimenti di mercato dei titoli di enti pubblici. La modifica introdotta
con il ciclo di miglioramenti 2012-2014, stabilisce che nel valutare se vi è un 'mercato
spesso' di obbligazioni di aziende primarie, occorre considerare il mercato a livello di
valuta o non a livello di singolo Paese;
IAS 34 'Bilanci intermedi': elenca le informazioni che devono essere riportate

nel bilancio intermedio a meno che non siano illustrate altrove nel bilancio
intermedio. La modifica chiarisce il significato di 'informativa illustrata altrove nel
bilancio intermedio' spiegando che si fa riferimento ad altri documenti che devono
essere disponibili agli utilizzatori unitamente al bilancio intermedio (ad esempio la
relazione sulla gestione).
4. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE MA
NON ANCORA IN
VIGORE
La Commissione Europea nel corso del 2016 ha omologato e pubblicato i seguenti nuovi
principi contabili, modifiche e interpretazioni ad integrazione di quelli esistenti approvati e
pubblicati
dall'International
Accounting
Standards
Board
("IASB")
e
dall'International
Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"):
IFRS 9-Strumenti finanziari (applicabile dal 1 gennaio 2018)
Il nuovo documento rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di
sostituire interamente lo IAS 39. L'IFRS 9 introduce nuovi criteri per la classificazione e la
misurazione delle attività e passività finanziarie e per la derecognition delle attività
finanziarie. In particolare sono stati modificati i criteri di rilevazione e valutazione delle attività
finanziarie e la relativa classificazione nella relazione finanziaria. Le nuove disposizioni
stabiliscono un modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie basato
esclusivamente sulle seguenti categorie: attività valutate al costo ammortizzato e attività
valutate al fair value. Le nuove disposizioni, inoltre, prevedono che le partecipazioni diverse
da quelle in controllate, controllate congiuntamente o collegate siano valutate al fair value
con imputazione degli effetti a conto economico. Nel caso in cui tali partecipazioni non siano
detenute per finalità di trading, è consentito rilevare le variazioni di fair value nel prospetto del
conto economico complessivo, mantenendo a conto economico esclusivamente gli effetti
connessi con la distribuzione dei dividendi. All'atto della cessione della partecipazione non è
prevista l'imputazione a conto economico degli importi rilevati nel prospetto del conto
economico complessivo. Il 28 ottobre 2010 lo IASB ha integrato le disposizioni dell'IFRS 9
includendo i criteri di rilevazione e valutazione delle passività finanziarie. In particolare, le
nuove disposizioni richiedono che, in caso di valutazione di una passività finanziaria al fair
value con imputazione degli effetti a conto economico, le variazioni del fair value connesse a
modifiche del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto own credit risk) siano rilevate nel
conto economico complessivo; è prevista l'imputazione
di detta componente a conto
economico per assicurare la simmetrica rappresentazione con altre poste di bilancio
connesse con la passività evitando accounting mismatch.
Inoltre, nel mese di novembre 2013, è stato pubblicato un emendamento che ha introdotto tre
importanti modifiche. La più rilevante riguarda l'hedge accounting e introduce un nuovo
modello che incorpora una serie di miglioramenti finalizzati ad allineare i trattamenti contabili
con la gestione del rischio operata dalla società. Le altre due modifiche riguardano il periodo
di prima applicazione del principio offrendo la possibilità di adozione immediata dello stesso,
e la possibilità di registrare direttamente nel conto economico complessivo gli effetti derivanti
dalle variazioni del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto own credit risk). La Società
stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria
posizione finanziaria e di redditività.
IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (applicabile dal 1 gennaio 2018)
Il nuovo principio ha lo scopo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi
nonché la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli IFRS e i principi contabili americani. In
base al nuovo principio il modello di riconoscimento dei ricavi non potrà più essere basato sul
metodo 'eaming', ma su quello 'asset-liability' che focalizza l'attenzione sul momento del
trasferimento del controllo dell'attività ceduta. La Società
sta ancora finalizzando la
misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e finanziaria.
  1. NUOVI PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPREAZIONI EMESSI DALLO IASB E NON ANCORA RECEPITI DALLA UE

Alla data di redazione del presente bilancio, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono stati ancora recepiti dalla UE.

IFRS 16-Leasing (applicabile dal 1 gennaio 2019 con possibilità di applicazione anticipata) Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing. Il nuovo principio sostituisce lo IAS 17 e fornisce metodi di rappresentazione contabile maggiormente idonei a riflettere la natura dei leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è applicabile dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15-Ricavi da contratti con Clienti. La Società sta ancora finalizzando la misurazione dell'impatto del nuovo principio sulla propria struttura patrimoniale e finanziaria. In base alle analisi provvisorie in corso di finalizzazione gli impatti maggiori riguarderanno i contratti in essere relativi a immobili, autovetture e macchine elettroniche. Si stima che l'applicazione del nuovo principio comporterà un aumento dell'indebitamento più che proporzionale rispetto al miglioramento del risultato operativo, con un conseguente effetto negativo sul livello di indebitamento rapportato all'EBITDA.

Emendamento IAS 12-Imposte sul reddito (applicabile dal 1 gennaio 2017 con possibilità di applicazione anticipata)

Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12. L'emendamento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. La Società stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività.

Emendamento IAS 7-Rendiconto finanziario (applicabile dal 1 gennaio 2017)

In data 29 gennaio 2016, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 'Rendiconto finanziario': La modifica richiede che in bilancio siano fornite informazioni circa i cambiamenti delle passività finanziarie con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita agli investitori per aiutarli a comprendere meglio le variazioni subite da tali debiti. Tale emendamento, agendo solo sulla presentazione, non avrà impatti sulla posizione finanziaria e sulla redditività della Società.

IFRS 14- Regulatory Deferral Accounts (applicabile dal 1 gennaio 2016)

Il nuovo principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, il principio richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. La Commissione europea ha deciso di non avviare il processo di omologazione di questo standard ad interim e di aspettare per lo standard finale. Il nuovo principio non risulta applicabile alla relazione finanziaria consolidata.

Emendamento IFRS 10-IAS 28-Vendita o contribuzione di attività tra un investitore e la sua società collegata o joint venture (applicabile dal 1 gennaio 2016)

L'emendamento, pubblicato nel settembre 2014, ha l'obiettivo di risolvere un conflitto esistente tra le disposizione contenute nel IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un investitore venda oppure contribuisca un business a una propria società collegata o joint venture. Il principale cambiamento apportato dall'emendamento è rappresentato dal fatto che la plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo debba essere registrata per intero al momento della vendita o contribuzione del business. E' prevista la registrazione di una plusvalenza o minusvalenza parziale solo in caso di vendita o contribuzione che coinvolga solo singole attività. Lo IASB ha sospeso la pubblicazione e l'omologazione del suddetto emendamento a data da definirsi.

Emendamento IFRS 2 Classificazione e misurazione dei pagamenti basati su azioni (emesso in data 29 giugno 2016)

Include precisazioni circa il trattamento contabile delle stock options soggette a condizioni di maturazione legate alle performance. La Società stima che dall'adozione del nuovo principio non emergano impatti significativi sulla propria posizione finanziaria e di redditività.

Emendamento IFRS 4: Applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari all'IFRS 4 Contratti
assicurativi (emesso in data 12 settembre 2016)
L'emendamento introduce differenti modalità di trattamento contabile per contratti assicurativi
che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4. L'emendamento non risulta applicabile
alla relazione finanziaria consolidata.
Precisazioni all'IFRS 15-Ricavi derivanti da contratti con clienti (emesso in data 12 aprile
2016)
Lo IASB ha fornito indicazioni pratiche in merito ad alcune tematiche trattate dall'IFRS 15
(identificazione di performance obligations, considerazioni principal
versus
agent,
e
licensing).
L'analisi
del
potenziale
impatto
di
tale
emendamento
sarà
considerato
contestualmente all'applicazione dell'IFRS 15, sopra descritto.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016
Il documento 'Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016', non ancora omologato,
contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili
internazionali. I principali chiarimenti riguardano l'IFRS 1, lo IAS 28 e l'IFRS 12. Non si ritiene
che tali miglioramenti possano avere impatti sulla situazione finanziaria della Società.
Interpretazione IFRIC 22
-
Foreign Currency Transactions and Advance Consideration
(emesso in data 8 dicembre 2016)
L'IFRIC 22 mira a chiarire la contabilizzazione di operazioni che prevedono il ricevimento o il
pagamento di anticipi in valuta straniera, in particolare quando una entità registra un'attività o
una passività non monetaria per anticipi prima della rilevazione della relativa attività, del
ricavo o del costo. L'IFRIC 22 è applicabile dal 1 gennaio 2018, l'applicazione anticipata è
consentita.
Emendamento IAS 40 - Transfers of Investmenty Property (emesso in data 8 dicembre 2016)
Tra le principali modifiche introdotte dall'emendamento, si specifica che il cambio
destinazione da immobilizzazione materiale a investimento immobiliare può avvenire solo
quando vi è evidenza di un cambio di utilizzo.
Gli eventuali impatti sul bilancio derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione.
6. GESTIONE E
TIPOLOGIA DEI
RISCHI
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
FINANZIARI ß
rischio di credito;
ß
rischio di liquidità;
ß
rischio di mercato;
ß
rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della
società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi
di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre
informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari
a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio.
Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle
attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi
della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di:
identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta;
definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo
ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri
debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande
Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è
elevato: il 34,5% (30,6% nel 2015) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10
clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente è aumentato in considerazione del
fatto che, nel corso dell'esercizio 2016, i clienti del canale GDO hanno aumentato il proprio
fatturato rispetto a quello consuntivato nell'esercizio 2015.
La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono
poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su
valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun
cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima;
esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò
delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del
portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Società, nel primo tirmestre 2016, nel rispetto dell'accordo di
ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a
garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali
anche oggetto di
anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a
copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche

di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Si precisa che tale credito sarà oggetto di cancellazione contestualmente alla contabilizzazione della remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici venendo meno il debito verso Intesa Sanpaolo S.p.A..

Crediti finanziari verso controllate/collegate

La voce include crediti verso la collegata Intesa S.r.l. riferiti ad acquisti pro-solvendo di crediti commerciali della stessa e negoziati sulle linee di credito autoliquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A. non avendo la partecipata sufficienti affidamenti bancari.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l..

Crediti commerciali verso controllate/collegate

Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali, con particolare attenzione alla Ta Tria Epsilon Bianca S.A., per le condizioni ec onomiche dei Paesi in cui operano, e alla Zucchi do Brasil Ltda.

I crediti commerciali verso la Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono stati interamente svalutati.

Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali considerata la procedura di liquidazione tuttora in essere.

Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 17.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2016 la Società ha in essere fideiussioni per 2,3 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (2,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un

impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2017. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.

I minimi garantiti dell'esercizio 2017 sono pari a 18 migliaia di Euro.

Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo.

In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.

Cessioni di crediti

La Società nel corso dell'esercizio 2016 ha risolto i contratti di cessione di crediti commerciali in essere (a fine esercizio 2015 aveva smobilizzato "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2015 per 0,2 milioni di Euro).

Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.

Leasing operativi

La Società ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni.

Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza.

I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso. Il canone complessivo annuale è di importo non significativo.

Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa 363 migliaia di Euro (502 migliaia di Euro nel 2015).

La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi.

Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di leasing operativi) pari a 4,8 milioni di Euro (5,7 milioni di Euro nel 2015).

I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti:

ß
entro l'esercizio per 3.655 migliaia di Euro;
ß
tra 1 e 5 esercizi per 7.270 migliaia di Euro;
ß
oltre 5 esercizi per 992 migliaia di Euro.
Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione degli impegni contrattuali per
effetto della risoluzione di alcuni contratti di locazione commerciale.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi
assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla
data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi
rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività
finanziarie. L'approccio
della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi
o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al
rischio liquidità.
Condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione
L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in
data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici,
Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u. (di seguito "GBH"), dall'altro,
ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa
intervenuto in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di
garanzie reali a favore delle Banche.
Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la
possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353 o
dell'art. 1456 del Codice Civile. Tali eventi includono inter alia: (i) non venga perfezionata
l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di
fallimento nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. (di seguito "Zucchi") e/o GBH e/o della
società destinata ad accogliere gli immobili oggetto di conferimento per il pagamento del
debito residuo di 30 milioni di Euro (di seguito "SPV") da parte della competente autorità; (iii)
sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in
parte, due canoni di locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare
e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati

rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una società controllata rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva di cui sopra, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente

motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso
l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione
da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite
dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le
Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di
dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.
In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa
49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive
e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a
budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni rispetto alle
previsioni e per poter sfruttare commercialmente
eventuali variazioni del cambio,
viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non
coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il
conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura,
che tiene cont o sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei
cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato
alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si
determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Attualmente la Società è esposta a tali rischi limitatamente all'utilizzo delle linee di credito
auto liquidanti.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.

6.1.4 Rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell'Accordo di Ristrutturazione

L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.u., dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio 2016 a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive ivi previste (tra cui il passaggio in giudicato del decreto di omologa intervenuto in data 14 aprile 2016).

L'accordo in oggetto, valido fino al 31 dicembre 2020, non prevede la concessione di garanzie reali a favore delle Banche Finanziatrici.

Come da prassi in contratti della medesima tipologia, l'Accordo di Ristrutturazione prevede la possibilità che al verificarsi di determinati eventi, l'Accordo si risolva ai sensi dell'art. 1353, dell'art. 1453 o dell'art. 1456 del Codice Civile.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo").

Tali condizioni risolutive includono inter alia che: (i) non venga perfezionata l'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione; (ii) venga emessa una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Zucchi e/o GBH e/o SPV da parte della competente autorità; (iii) sino a quando SPV sia proprietaria dell'Immobile Rescaldina non vengano pagati, in tutto o in parte, due Canoni di Locazione; (iv) non venga corrisposto, ove dovuto, l'Earn-out Immobiliare e/o l'Earn-out IRR; (v) sia stato accertato che negli esercizi 2016 e 2017 non siano stati rispettati entrambi i parametri finanziari, o nel 2018 non sia rispettato il parametro finanziario "Indebitamento finanziario"; (vi) GBH, Zucchi o una Società Controllata Rilevante sia posta in liquidazione, anche non volontaria; (vii) venga emanato dall'autorità giudiziaria o amministrativa un provvedimento che impedisca a GBH, Zucchi o a una società del Gruppo di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo; (viii) la Società di Revisione abbia espresso nella relazione relativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio di Zucchi o delle società del Gruppo richiami d'informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo tale da impedire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di svolgere la propria attività in continuità, un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Vincenzo Zucchi S.p.A. o un giudizio negativo, oppure abbia rilasciato una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (ix) la Società di Revisione dichiari per iscritto di essere impossibilitata per fatto proprio della Vincenzo Zucchi S.p.A. ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari; (x) si verifichi, per causa imputabile alla Vincenzo Zucchi S.p.A. o a una società controllata, qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione e non vi sia posto rimedio entro 30 (trenta) giorni dalla data del pagamento; (x) si verifichi un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria sottoscritta con le singole Banche Finanziatrici (fatta eccezione per l'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora vengano modificati i termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle Banche Finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xi) siano levati protesti nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società del Gruppo, ciascuno per un importo annuo superiore ad Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore ad Euro 1.000.000,00, salvo che il relativo debito non sia pagato entro 60 (sessanta) giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (xii) sia iniziata una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o, complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che il credito azionato non sia stato soddisfatto, la domanda sia stata rinunciata o sia manifestamente infondata ovvero la suddetta procedura sia estinta entro 30 (trenta) giorni; (xiii) i beni della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo aventi un

valore ciascuno superiore ad Euro 2.000.000,00 siano assoggettati a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che detto sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene, sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede) e sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni ovvero, nel solo caso delle procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xiv) siano emessi da parte di qualsivoglia autorità giudiziaria provvedimenti passati in giudicato ed aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o una società del Gruppo, purché il relativo importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente, sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento sia stato estinto e/o sia stato rinunciato entro 60 (sessanta) giorni; (xv) l'organo amministrativo della Vincenzo Zucchi S.p.A. o di una società controllata sia destituito per intero o parzialmente per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile).

In ogni momento successivamente al verificarsi di una condizione risolutiva, e decorsi i periodi di grazia e/o di sanatoria previsti anche dagli altri articoli dell'Accordo di Ristrutturazione, l'accordo stesso si risolverà automaticamente ai sensi dell'articolo 1353 del codice civile senza effetti retroattivi, salvo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. entro 15 (quindici) giorni lavorativi dal verificarsi della predetta condizione risolutiva abbia trasmesso alle Banche Finanziatrici, per il tramite dell'Agente, una richiesta di rinuncia, debitamente motivata e documentata, ad avvalersi della predetta condizione risolutiva, nel qual caso l'Accordo di Ristrutturazione s'intenderà risolto non automaticamente, ma solo alla ricezione da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. di una comunicazione scritta, inviata per il tramite dell'Agente in conformità alle previsioni della Convenzione Interbancaria, tramite la quale le Banche Finanziatrici informino la Vincenzo Zucchi S.p.A. di volersi avvalere della facoltà di dichiarare risolto l'Accordo di Ristrutturazione.

In conseguenza di un'eventuale risoluzione, verrà meno la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) perfezionata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
6.2 Esposizione al
rischio
6.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto
di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa
Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
La voce "Crediti finanziari verso controllate e collegate" è rappresentata dal credito
finanziario verso le controllate Bassetti Schweiz A.G. e la collegata Intesa S.r.l I crediti
hanno subito i seguenti movimenti nel corso dell'esercizio 2016:
(in migliaia di euro) Bassetti Schweiz Intesa Srl Totale
Saldi iniziali al 31.12.2015 277 49 326
incrementi 1 1
decrementi
Svalutazione
- (277) (2)
-
(279)
-
Saldo al 31.12.2016 - 48 48
milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di
affitto d'aziende o di locazioni di negozi (8,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di euro) 2016
Valori lordi
Svalutazioni 2015
Valori lordi
Svalutazioni
Italia 23.431 (4.536) 24.268 (5.130)
Francia - - - -
Altri paesi europei
Altri paesi extraeuropei
4.513
124
(503)
(94)
10.878
315
(555)
(253)
Totale 28.068 (5.133) 35.461 (5.938)

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:

2016 2015
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati 10.949 (2.415) 11.968 (2.847)
Ingrosso 870 (149) 1.590 (298)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 11.384 (1.946) 10.472 (1.964)
Altri 2.863 (490) 2.877 (539)
Controllate/Collegate 2.002 (133) 8.554 (290)
Totale 28.068 (5.133) 35.461 (5.938)

L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:

2016 2015
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 20.455 (818) 22.322 (926)
Scaduti da 1-30 giorni 682 (9) 1.208 (8)
Scaduti da 31-120 giorni 2.195 (118) 3.877 (158)
Oltre 4.736 (4.188) 8.054 (4.846)
Totale 28.068 (5.133) 35.461 (5.938)

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:

(in migliaia di euro) 2016 2015
Saldo al 1° gennaio 5.938 6.607
Utilizzi / rilasci dell'esercizio (806) (1.650)
Perdita di valore dell'esercizio 1 981
Saldo al 31 dicembre 5.133 5.938

La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda della anzianità del credito.

La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.

Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.

Si segnala che la Società, nel primo trimestre 2016, nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ha stipulato una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.

6.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2016
(in migliaia di euro)
contabile
contrattuali
0-6 mesi
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
80.040
80.040
80.040
Banche a m-l/t
-
-
Debiti verso altri finanziatori
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
19.038
19.038
19.038
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
31.12.2015
(in migliaia di euro)
contabile
contrattuali
0-6 mesi
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
80.305
80.305
80.305
Banche a m-l/t
-
-
Debiti verso altri finanziatori
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
37.831
37.831
37.831
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2016 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
6.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in
base al valore nozionale:
31 dicembre 2016
31 dicembre 2015
USD
SEK
GBP
USD
SEK
Crediti commerciali
872
86
9
978
198
Debiti commerciali
(574)
4
1
(148)
92
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
1.446
82
8
1.126
106
Esposizione lorda
1.446
82
8
1.126
106
Contratti a termine su cambi
-
-
Esposizione netta
1.446
-
8
1.126
-
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
Cambio medio
Cambio fine eserc.
2016
2015
2016
2015
USD
1,1032
1,1036
1,0541
1,0887
GBP
0,8227
0,7242
0,8562
0,7339
CHF
1,0909
1,0646
1,0739
1,0835
BRL
3,8193
3,7426
3,4305
4,3117
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31
dicembre 2016 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 62 migliaia di Euro
(45 migliaia di Euro nel 2015).
Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2016 di 68 migliaia di
Euro (50 migliaia di Euro nel 2015), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste
costanti.
L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2015
utilizzando gli stessi
presupposti.
6.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
Valore contabile
(in migliaia di euro)
2016
2015
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
4.204
5.283
Passività finanziarie
(462)
(80.305)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
27.656
32.813
Passività finanziarie
(98.616)
(37.831)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più
partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari oggetto dell'Accordo di Ristrutturazione, come disciplinato dallo stesso, sono
infruttiferi.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione
dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e,
pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2016,
avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 5 migliaia di Euro (883 migliaia di Euro nel
2015) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano
rimaste costanti.
6.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli
esercizi 2015 e 2016.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal
modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
La Società include nel debito netto finanziamenti onerosi (escluso il debito finanziario verso
la controllata Basitalia S.r.l., pari a circa 22 migliaia di al 31 dicembre 2016) al netto delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
(in migliaia di euro) 2016 2015
Debiti finanziari 80.040 80.305
Disponibilità (4.156) (4.952)
Debito netto 75.884 75.353
Patrimonio netto (28.711) (41.639)
Totale capitale 47.173 33.714
Gearing ratio 160,86% 223,51%
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
Finanziamenti e
crediti -costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
(in migliaia di euro)
31 dicembre 2016
Disponibilità
Attività Finanziarie al fair value imputato a
4.156 - - 4.156
conto economico
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
- 391 - 391
crediti
Totale
27.704
31.860
-
391
-
-
27.704
32.251
PASSIVO
Debiti verso banche
- - 80.040 80.040
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
-
-
-
-
-
19.038
-
19.038
Totale - - 99.078 99.078
Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari
a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia
rilasciata ad Intesa France
Descamps S.A.S
(ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
6.5 Fair value Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile
iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
(in migliaia di euro) Valore contabile Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Attività
Attività valutate al fair value
Crediti commerciali e altri crediti
391
27.656
391
27.656
391
32.422
391
32.422
Crediti finanziari verso terzi
Crediti finanziari verso controllate e collegate
-
48
-
48
5
326
5
326
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Passività
4.156 4.156 4.952 4.952
Altri contratti derivati - - - -
Debiti bancari a breve non garantiti
Debiti verso banche per quota a breve fin.
(80.040) (30.462) (80.305) (80.305)
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso banche a m/l termine
-
(19.038)
-
-
(19.038)
-
-
(37.831)
-
-
(37.831)
-
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Debiti bancari
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
- la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a)
una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della
Vincenzo Zucchi S.p.A. nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre
2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A.
ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed
ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società
(il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la
Vincenzo Zucchi S.p.A. potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento
alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del
Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni
obbligo relativo al Debito Trasferito;
- che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un
ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti
dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");
- che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli
Immobili sarà oggetto di remissione a favore della
Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi
dell'articolo 1236 del codice civile;
- che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla
Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi
dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della
Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di
efficacia dell'accordo di ristrutturazione.
Peraltro,
sulla base di separati accordi con la
Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati
a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest
return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso
tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di
credito autoliquidanti concesse.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione
alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di
mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal
contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un
tasso di interesse privo di rischio.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del
codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione
dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente
relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di
Ristrutturazione è qualificabile come remoto.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del
denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro) 2016
2015
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento
Contratti di leasing
0,870-1,400 %
0,870-1,400 %
non esistenti
non esistenti
Sezione B
-
INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2015 (in migliaia di euro)
RICAVI
Italia 2015
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
Vendite 62.961 10.515 3.566 77.042
Vendite 2016 (in migliaia di euro) Italia 2016
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite
Variazione 2016-2015
53.126
-15,6%
7.066
-32,8%
3.344
-6,2%
63.536
-17,5%
Le vendite della Società hanno registrato nel 2016 un diminuzione del 17,5%, passando da
77 milioni di Euro a 63,5 milioni di Euro.
La difficile situazione del mercato di riferimento domestico, e di alcuni mercati esteri, l'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo, nonché gli effetti negativi derivanti dalla
procedura ex articolo 161, sesto comma, L.F. instaurata
determinato un calo generale sui vari canali in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A
I ritardi nei lanci di produzione registrati nell'ultimo trimestre 2015, a causa del processo di
ristrutturazione all'epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti che
hanno negativamente influito sul volume di affari del primo semestre 2016. Una più accurata
politica commerciale di vendita e di acquisto ha consentito di migliorare in modo significativo
il margine di contribuzione rispetto all'esercizio precedente.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione.
nell'esercizio 2015, hanno
Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8
DISPONIBILITA'
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
Depositi bancari 3.880 4.746
Assegni
Denaro e valori di cassa
-
276
-
206
Totale 4.156 4.952
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair
value delle disponibilità liquide è di 4.156 migliaia di Euro.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 19.
Nota 9
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Correnti - -
Non correnti
Totale
391
391
391
391
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, rappresentano il credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad
Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In
data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia
rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed
integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la
quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura
concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e
spese. La somma escussa ammontava a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1
ottobre 2010.
Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di
Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha
corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. Le rate
scadenti dall'esercizio 2015 non sono state corrisposte avendo Descamps S.A.S. inoltrato un
ricorso per la modifica del piano di ammortamento inizialmente proposto. L'importo escusso
da Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso la garanzia rilasciata a favore e nell'interesse di
Descamps S.A.S., è stata oggetto di remissione del debito con la sottoscrizione dell'accordo
di ristrutturazione del debito bancario perfezionato in data 23 dicembre 2015 e, pertanto, lo
stesso credito verrà cancellato contestualmente alla registrazione della remissione del debito
bancario.
Nota 10 31.12.2016
RIMANENZE Valori lordi Fondo Valori netti 31.12.2015
Valori netti
(in migliaia di Euro) deprezzamento
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
80 80 35
Materie sussidiarie e scorte varie 1.002 421 581 816
1.082 421 661 851
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
Semilavorati
106
5.588
-
533
106
5.055
22
4.057
5.694 533 5.161 4.079
Prodotti finiti 15.834 3.158 12.676 10.911
Totale 22.610 4.112 18.498 15.841
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, ha subito un aumento rispetto ai
valori del 2015 di circa 1,9 milioni di Euro.
L'incremento ha interessato i prodotti finiti (circa 1 milione di Euro), i semilavorati (circa 1,1
milioni di Euro) mentre le materie prime e sussidiarie sono diminuite (circa 0,2 milioni di
Euro).
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2014
4.505
Accantonamento dell'esercizio 2015
Utilizzi dell'esercizio 2015
360
-
Saldo al 31.12.2015 4.865
Accantonamento dell'esercizio 2016 -
Utilizzi dell'esercizio 2016 (753)
Saldo al 31.12.2016 4.112
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o
di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione
dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della
biancheria per la casa.
La riduzione delle fasce c.d. no-moving e slow-moving, nonché il conseguente miglioramento
della qualità degli articoli di magazzino, ha consentito un parziale rilascio del fondo
svalutazione relativo.
Nota 11
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Crediti verso terzi 24.782 25.477
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità
Attualizzazione crediti v/o terzi
(4.237) (4.777)
Totale A 20.545 20.700
Crediti commerciali v/o controllate 1.967 8.472
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità (133) (290)
Crediti commerciali v/o collegate 35 82
Attualizzazione crediti v/o collegate
Totale B 1.869 8.264
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 22.414 28.964
Non corrente
Crediti verso terzi 1.284 1.430
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (763) (871)
Totale crediti commerciali non correnti 521 559
Totale crediti commerciali 22.935 29.523
La diminuzione dei crediti verso terzi è riconducibile ad una migliore gestione del credito
commerciale non essendo più la società nella procedura del c.d. "concordato in bianco" che
ha interessato tutto l'esercizio 2015.
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute
significative.
Alla data del 31 dicembre 2015 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di
cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e
ss. del c.c. per un valore nominale di 200 migliaia di Euro. Le suddette operazioni non hanno
comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto
contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.
Nel corso dell'esercizio 2015 erano state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro
soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c.,
prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione
Organizzata, per complessivi 633 migliaia di Euro nominali.
Nel corso dell'esercizio 2016 non sono più state effettuate operazioni di cessione di credito
essendo stati risolti i contratti di factoring in essere.
(in migliaia di Euro) Credito Svalutazione Credito netto
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 45 (45)
Mascioni USA - -
Zucchi do Brasil
Altre controllate non svalutate*
88
1.834
(88)
-
1.834
Totale 1.967 (133) 1.834
*Bassetti Schweiz S.A., Bassetti Deutschland G.m.b.H.,Bassetti Espanola S.A.,Basitalia S.r.l.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1.
Di seguito
la movimentazione del
controllate/collegate a breve termine:
fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso
terzi controllate
Saldo al 31.12.2014 4.573 549
Accantonamento dell'esercizio 2015 981 -
Utilizzi dell'esercizio 2015 e rilascio (1.525) (14)
Giroconto a quota non corrente - -
Giroconto da quota non corrente 503
Riclassifica 245 (245)
Saldo al 31.12.2015 4.777 290
Accantonamento dell'esercizio 2016 1
Utilizzi dell'esercizio 2016 e rilascio (540) (158)
Giroconto da quota non corrente
Riclassifica
Saldo al 31.12.2016 4.237 133
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui è
stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 521
migliaia di Euro).
In data 20 novembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto con un affiliato di allora
una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad
adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al
rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di
interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura
privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Vincenzo Zucchi S.p.A. il diritto di opzione sulla vendita
di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni
immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale
Nel corso degli esercizi 2013-2016 il cliente ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano
Nota 12
CREDITI (in migliaia di Euro) 31.12.2016
31.12.2015
FINANZIARI Corrente
Verso terzi -
5
Verso controllate/collegate 48
326
Totale 48
331
dicembre 2016 rispetto a 326 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 e sono così dettagliati: I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 48 migliaia di Euro al 31
VERSO (in migliaia di Euro) 31.12.2016
31.12.2015
CONTROLLATE E
COLLEGATE Corrente
Crediti per dividendi -
277
Crediti per finanziamenti 4.018
4.019
Svalutazione crediti finanziari (3.970)
(3.970)
Svalutazione crediti finanziari -
-
-
-
Totale 48
326
una fase di liquidazione della società.
pro-solvendo di crediti commerciali.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l
dalla controllata Bassetti Schweiz A.G
Per ulteriori informazioni relative alle valutazioni dei crediti finanziari si rinvia alla Nota 17.
interamente svalutato avendo cessato già dal 2015 ogni attività commerciale ed essendo in
Nella voce è compreso inoltre il credito, pari a 48 migliaia di Euro, vantato dalla Capogruppo
nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a fronte di cessioni
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta
responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione
La variazione rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'incasso dei crediti per dividendi
Nota 13
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.700 migliaia di Euro, in aumento rispetto
allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente 4.300 2.077
Non corrente 400 429
Totale 4.700 2.506
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Anticipi a fornitori 3.506 879
Cred. v/Inps 71 300
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 270 188
Altri 453 710
4.300 2.077
Non corrente
Depositi cauzionali 366 384
Crediti d'imposta su ritenute TFR - -
Crediti verso Erario - -
Altri 34 45
Totale 400 429
L'incremento, rispetto allo scorso esercizio, è dovut o principalmente all'aumento della voce
anticipi a fornitori. Nel corso dell'esercizio 2015 l'incertezza connessa al buon esito della
procedura attivata aveva condizionato negativamente i rapporti commerciali anche con i
fornitori.
La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di euro versato a
Descamps S.a.s., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite
outlets e spacci a condizioni di mercato.
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione. Tale voce è rimasta sostanzialmente invariata.
Nota 14
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2016 e 2015 è la seguente:
31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni
Fabbricati
22.449
44.276
-
35.725
22.449
8.551
22.449
9.230
Impianti e macchinari 35.114 34.385 729 993
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni
Migliorie su beni di terzi
10.296
2.954
9.637
2.945
659
9
895
141
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - 6
Totale 115.332 82.935 32.397 33.714
(stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006) ed
Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006).
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione.
(in migliaia di Euro)
Casorezzo
Isca Notaresco
Urago
Altre Totale
Terreni
7.563
Fabbricati
3.934
287
-
2.933
190
822
89
11.476
3.706
22.449
8.551
Impianti e macchinari
7
Attrezzature
-
-
-
-
-
-
-
722
-
729
-
Altri beni
-
Migliorie su beni di terzi
-
-
-
-
-
-
-
659
9
659
9
Immobilizzazioni in corso e acconti
-
Totale
11.504
-
287
-
-
3.755
279
-
16.572
-
32.397
La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in
cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e
Cuveglio).
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione da alcuni esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita
non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette
aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a:
ß
Casorezzo: valutazione totale dell'area 13,7 milioni di Euro;
ß
Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 0,9 milioni di Euro;
ß
Notaresco: valutazione totale dell'area 4,0 milioni di Euro.
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe
venditore
e
da
un
acquirente
concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le
valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della
stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il
quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di
sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere
per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuliazzazione considera le
componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto
conto dei costi di cessione.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario, sottoscritto con le banche finanziatrici in
entrambi essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
interessati
alla
transazione,
a
condizioni

30.000.000,00 (trenta milioni), del debito della società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore di libro pari a 26,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del debito trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al debito trasferito.

Nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

Valutazioni terreni

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 18 milioni di Euro relativi alle aree oggetto di conferimento nella SPV o fondo immobiliare come disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici) e le relative imposte differite ammontano a 6,5 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2016, stante la persistente crisi economicofinanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio.

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.

In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:

  • metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di "aggiustamento" che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;

  • metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell'immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che si ci attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera

analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame.
Valutazione altri beni e impianti e macchinari
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per
la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e
agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non
rilevante, soggetti a processo di ammortamento.
Si fornisce
inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2015 117.011 80.097 36.914
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per riclassifiche (30) - (30)
per acquisti
per acconti e altre minori
83
-
-
-
83
-
per ammortamenti - 1.916 (1.916)
per svalutazioni - 1.189 (1.189)
per vendite ed eliminazioni (812) (664) (148)
Saldi al 31.12.2015 116.252 82.538 33.714
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per riclassifiche
- - -
per acquisti 21 - 21
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 1.304 (1.304)
per svalutazioni - - -
per vendite ed eliminazioni (941) (907) (34)
Saldi al 31.12.2016 115.332 82.935 32.397
La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente allo smaltimento e rottamazione
di altri beni e impianti dei negozi di cui si è proceduto alla chiusura come previsto nel piano
industriale.
Impairment test delle immobilizzazioni materiali (immobili, impianti e macchinari) – assunzioni
utilizzate
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo
operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben
sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la
metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni
tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione,

immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima

degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

(iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue
caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
-
del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore
Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono
poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso
(eccesso
di
investimento,
usura
fisica,
inadeguatezza
tecnologica,
obsolescenza
funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano
specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti
e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari
non standard e installati in opera.
Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al
fair value e risulta pari a 22.971 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 9.948
migliaia di Euro.
Leasing
Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la
contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la
contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore
dei beni acquisiti, commisurate
sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre
all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Ad oggi non
esistono iscritti a bilancio investimenti acquisiti in leasing.
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali della Vincenzo Zucchi
S.p.A
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 15
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 2016 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione
a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 2016 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 16
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle
attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2016 e 2015 é la seguente:
31.12.2016
31.12.2015
Ammortamenti
Valore lordo
Valore netto
Valore netto
accumulati
(in migliaia di Euro)
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
841
575
266
302
Concessioni, licenze, marchi
158
83
75
91
Altre
15
8
7
9
Immobilizzazioni in corso e acconti
-
-
-
103
Totale
1.014
666
348
505

I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in cinque anni.

Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto.

Le immobilizzazioni in corso al 31 dicembre 2015 si riferivano principalmente alla realizzazione dell'upgrade del sistema contabile utilizzato dalla società che è stato portato a termine nel corso dell'esercizio 2016.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi all'01.01.2015 1.798 913 885
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2015:
per riclassifiche 30 - 30
per acquisti 110 - 110
per acconti - - -
per ammortamenti - 237 (237)
per vendite ed eliminazioni (251) (251) -
per svalutazioni - 283 (283)
Saldi al 01.01.2015 1.687 1.182 505
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2016:
per riclassifiche - - -
per acquisti - - -
per ammortamenti - 157 (157)
per vendite ed eliminazioni (673) (673) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2016 1.014 666 348

Nel corso dell'esercizio 2016 non sono stati effettuati acquisti di immobilizzazioni immateriali.

La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento, tra i quali si segnala l'eliminazione dei corrispettivi pagati per l'ingresso nel negozio di Milano - corso Genova, già interamente svalutati nell'esercizio precedente.

Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.

Nota 17
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 1.188 migliaia di Euro (1.241 migliaia di Euro nel 2015) è così
composta:
Partecipazioni in
imprese controllate
(in migliaia di Euro)
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in imprese collegate
Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un decremento rispetto al 31
dicembre 2016 per effetto della svalutazione per adeguamento al valore patrimoniale della
partecipazione Zucchi S.A. e per la chiusura della Hospitality.it S.r.l. in liquidazione; di
seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel
Totale partecipazioni 2016
1.026
48
114
1.188
2015
1.079
48
114
1.241
corso del 2016.
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l.
Zucchi do Brasil
Bassetti Espanola
Bassetti Deutsch.
Bassetti Schweiz
Zucchi SA
31.12.2015
Incrementi
Decrementi
% di
Valori
possesso
100,0
195
75,0
-
100,0
514
100,0
211
100,0
106
74,9
8
Riclassifica ad
attività non
(Svalutazioni)
correnti
Ripristini
destinate alla
vendita
(8)
31.12.2016
% di
Valori
possesso
195
100,0
-
75,0
514
100,0
100,0
211
106
100,0
-
74,9
Ta Tria Epsilon
Hospitality.it
Mascioni USA
Bassetti Espanola
La
regolarità
dei
pagamenti
ristrutturazione intrapresa, consentono di ritenere recuperabili i crediti commerciali in essere
alla data del 31 dicembre 2016.
100,0
-
100,0
45
100,0
-
1.079
commerciali
(45)
-
(53)
-
manifestata
nel
corso
-
100,0
100,0
-
-
100,0
1.026
dell'esercizio
e
la
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in uso, a terzi
estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e noleggiando l'uso di attrezzature.
Hospitality.it S.r.l. in liquidazione
In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta
in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l L'attività di cui alla business unit Hospitality
viene esercitata direttamente dalla Capogruppo.
In data 22 dicembre 2016 la controllata è stata definitivamente cancellata dal registro delle
imprese.
Mascioni USA Inc.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati
economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al
fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha
lasciato in essere gli accantonamenti esistenti alla data del 31 dicembre 2015.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività
commerciale.
Zucchi do Brasil Ltda
Nel mese di febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., alla
luce dei risultati conseguiti dalla partecipata di diritto brasiliano, ha ritenuto di procedere alla
fermata delle attività della filiale brasiliana, prendendo atto dell'assenza di prospettive future
per la filiale tali da non consentire il recupero del credito finanziario e dei crediti commerciali.
Sono state quindi avviate tutte le attività necessarie ed opportune per procedere alla chiusura
delle attività della Zucchi do Brasil Ltda riducendo al minimo ogni costo societario ed
evitando ogni richiesta finanziaria alla Vincenzo Zucchi S.p.A
Nella Nota 44 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in imprese collegate
Partecipazioni in
imprese collegate 31.12.2015
31.12.2016
Svalutazione
Vendita
% di
% di
Valori
Valori
(in migliaia di Euro)
possesso
possesso
Intesa S.r.l.
24,5
48
-
-
48
24,5
48
-
-
48
Si segnala inoltre che nel bilancio
d'esercizio
le partecipazioni detenute nelle società
collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel
bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio
di esercizio, le stesse sono
iscritte utilizzando
il metodo del patrimonio netto.
Si evidenzia infine che non esistono
passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte
o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
Partecipazioni in
altre imprese
31.12.2016
31.12.2015
% di
% di
Valori
Valori
possesso
possesso
(in migliaia di Euro)
Altre minori
114
114
-
-
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l.
per un valore di 100 migliaia di Euro.
Nota 18
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo
Zucchi S.p.A.
ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state
iscritte
considerando
i
redditi
imponibili
futuri
eccedenti
gli
imponibili
derivanti
dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 22 a commento della voce "Passività per imposte differite".
Sezione
C2
FINANZIARIA PASSIVA
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nota 19
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Corrente
Debiti verso banche 80.040 80.305
Debiti verso altri finanziatori -
80.040
-
80.305
Non corrente
Debiti verso banche - -
Debiti verso altri finanziatori -
-
-
-
Totale 80.040 80.305
Debiti verso banche
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo
di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18
maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole
risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice
Civile.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario
Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di
ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al
sesto mese all'ultimo
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:
- la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito
da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei
confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di
proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e
Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al
conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche
Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed
integrale liberazione della
Vincenzo Zucchi S.p.A.
da ogni
obbligo relativo al Debito
Trasferito;
  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.

Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.

In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 6.1.4 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2015
Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi)
Trasferimento da debito corrente a debito non
80.305
-
-
-
corrente
Rimborso mutui a lungo
Rinuncia al debito
-
-
-
-
-
-
Conversione del debito in conto capitale
Variazione linee di credito c/c
-
(265)
-
-
Saldo al 31.12.2016 80.040 -
Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 30 milioni di Euro
oggetto di futuro conferimento con il ramo di azienda in una SPV o in un fondo immobiliare
e che verranno rimborsati alle banche finanziatrici mediante la dismissione degli immobili
conferiti. Tale finanziamento a medio lungo termine è stata riclassificata già ne corso
dell'esercizio 2014 tra i debiti correnti così come
perfezionamento del conferimento.
previsto dallo IAS1 in attesa del
Debiti verso altri finanziatori
Alla data del 31 dicembre 2016 non esistono debiti verso altri finanziatori (nessun debito al
31 dicembre 2015).
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.156
Altre disponibilità liquide
-
B
C
Att. finanziarie detenute per la negoziazione
-
Liquidità
D= (A+B+C)
4.156
Crediti finanziari correnti verso terzi
E
-
F
Crediti finanziari correnti verso controllate
-
Crediti finanziari correnti verso collegate
G
48
Debiti bancari correnti
80.040
H
I
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
-
L
Debiti verso altri finanziatori correnti
-
M
Debiti finanziari correnti verso controllate
22
Indebitamento finanziario corrente
80.062
N=(H+I+L+M)
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto
75.858
P
Debiti bancari non correnti
-
Q
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto
-
R=(P+Q)
Indebitamento finanziario non corrente netto
-
Indebitamento finanziario netto
75.858
S=(O+R)
poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.
Schweiz A.G
relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S
descritto nella relazione sulla gestione.
Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31
dicembre 2016 (48 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016; 49 migliaia di Euro al 31 dicembre
2015) in quanto si riferisce a crediti commerciali acquisiti pro-solvendo dalla partecipata.
Tali operazioni erano state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di
Alla data del 31 dicembre 2015 erano altresì in essere crediti finanziari, pari a 277 migliaia
di Euro che si riferivano ai crediti per dividendi da incassare dalla partecipata Bassetti
Alla data del 31 dicembre 2015 esistevano crediti finanziari pari a circa 5 migliaia di Euro
In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
dell'avvenuta Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti
completa
esecuzione
conseguentemente, la remissione del debito.
dell'accordo
di
ristrutturazione
comportante,
(in migliaia di Euro) 31.12.2016
proforma
31.12.2015
A
B
C
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altre disponibilità liquide
Att. finanziarie detenute per la negoziazione
4.156
4.952
-
-
-
-
D= (A+B+C)
E
Liquidità
Crediti finanziari correnti verso terzi
4.156
4.952
-
5
F Crediti finanziari correnti verso controllate -
277
G Crediti finanziari correnti verso collegate 48
49
H Debiti bancari correnti 462
80.305
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente -
-
L
M
Debiti verso altri finanziatori correnti
Debiti finanziari correnti verso controllate
-
-
22
22
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 484
80.327
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 75.044
(3.720)
P Debiti bancari non correnti 30.000
-
Q
R=(P+Q)
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto
Indebitamento finanziario non corrente netto
-
-
30.000
-
S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 26.280
75.044
Nota 20
DEBITI
COMMERCIALI,
ALTRI DEBITI E
DEBITI
FINANZIARI
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
così composti: Ammontano a 15.430 migliaia di Euro (30.901 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e sono
Debiti verso
fornitori
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Non corrente
9.903
-
22.612
-
Totale (A)
I debiti commerciali verso fornitori sono significativamente diminuiti avendo proceduto al
pagamento delle posizioni debitorie di natura commerciale risalenti alla data di deposito
della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F
9.903 22.612
ß
ß
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei
fornitori è così rappresentata:
1.362 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (1.416 migliaia al 31 dicembre 2015);
21 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (62 migliaia al 31 dicembre 2015);
ß 491 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (15.614 migliaia al 31 dicembre 2015).
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.194 migliaia di Euro
(3.078 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 726 migliaia di Euro (513 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
Attualmente risulta in essere ancora qualche posizione debitorie di natura commerciale
risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma,
della L.F. con i quali fornitori sono stati concordati piani di rientro che si concluderanno
nell'esercizio 2017.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Debiti verso
imprese
controllate/
collegate
(in migliaia di Euro)
31.12.2016
31.12.2015
Corrente
Debiti commerciali
5
237
Debiti finanziari
22
22
Totale (B)
27
259
Alla data di bilancio la Società non ha debiti scaduti nei confronti delle imprese controllate e
collegate.
Si segnala che alla data del 31 dicembre 2015 l'esposizione debitoria della Società nei
confronti delle imprese controllate e collegate era così rappresentata:
ß
6 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
ß
10 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni;
ß
123 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni.
Al 31 dicembre 2016 i debiti finanziari verso Basitalia S.r.l. per cash pooling, pari a 22
migliaia di Euro, sono rimasti invariati. Il tasso di interesse applicato è quello che regola i
rapporti di conto corrente tra la controllata e le banche.
Debiti verso altri (in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
1.080 2.619
Debiti e anticipi verso clienti 132 122
IVA 806 592
Ritenute d'acconto da versare 1.174 1.805
Debiti verso istituti previdenziali 889 1.628
Altri debiti 756 1.264
( C) 4.837 8.030
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali 59 -
Ritenute d'acconto da versare 604 -
(D) 663 -
Totale debiti verso altri (C+D) 5.500 8.030
Con riferimento ai debiti tributari e previdenziali, la Società ha inoltrato domande di
rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.
161, sesto comma, della L.F Per alcuni di detti debiti sono già stati definiti dei piani di
ammortamento dei relativi pagamenti (debiti iscritti nella parte non corrente), per altri debiti
sono invece ancora in corso le relative discussioni.
I decrementi registrati dalle singole voci sono, pertanto, rappresentati dal pagamento dei
debiti scaduti sorti prima della presentazione del ricorso ex art. 161, sesto comma, L.F
Gli altri debiti
si riferiscono anche
agli
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2016 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Sono compresi inoltre, imposte ad enti locali per 30 migliaia di Euro e compensi ad
amministratori e sindaci per 126 migliaia di Euro.
a 326 migliaia impegni assunti dalla Società nei confronti
di Euro garantiti
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
31.12.2016 31.12.2015
Totale Debiti ( A+B+C+D) 15.430 30.901
Nota 21 (in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
Erario IRES a credito 21 311
IRAP a credito - 82
IRAP a debito (75) -
Totale (54) 393
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
(in migliaia di Euro) 2016 2015 2015 2016 2015
Immobili, impianti e macchinari (7.306) (6.075) (6.433)
Attività immateriali - - 11 13
169
1.396
1.391
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti - - 140 179
1.454
3
15.285
(Attività)/passività per imposte differite (7.336) 13.803 13.457
(18.548)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
-
(Attività)/Passività per imposte differite nette - - - - (5.115) (5.091)
Attività per imposte differite Saldo
1.1.2015 CE nel PN 31.12.15 CE nel PN 31.12.16
Crediti commerciali 1.802 (406) - 1.396 (134) - 1.262
Rimanenze 1.415 (24) - 1.391 (244) - 1.147
Fondo rischi ed oneri 266 - (331) - 1.134
432
11
124
Benefici per i dipendenti 228 84 (133) 179 (24) (15) 140
Debiti commerciali e altri debiti - - - - -
13
-
Attività per imposte differite non rilevate (*) 2042 (1.221) - 400 - (2.863)
Totale 3.516 (1.138) (133) 2.245 (830) (15) 1.400
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
1.1.2015
CE nel PN Saldo
31.12.15
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.16
(7.568) 262 799 (6.507)
Benefici a dipendenti - - - - - - -
-
-
(4)
Altre minori (14) (5) - (19) 15 - (4)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad (6.515)
attività non correnti destinate alla vendita - - - - - - -
(6.515)
(5.115)
Altre attività finanziarie
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
Fondo rischi ed oneri
Altro
Perdite fiscali riportate a nuovo
Imposte differite non rilevate
attività non correnti destinate alla vendita
(in migliaia di Euro)
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
Altre minori
Perdite fiscali riportate a nuovo
Immobili, impianti e macchinari
Debiti commerciali ed altri debiti
Passività per derivati
Fondo rischi ed oneri
Totale
Totale passività per imposte differite
Attività/Passività per imposte differite nette
movimentazione nel corso dell'esercizio.
Saldo
1.199
732
17
163
-
2
-
-
-
(22)
(7.604)
(7.604)
(4.088)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo
Attività
432
11
124
1.262
1.147
140
1.134
13
16.055
20.318
(18.918)
-
Rilevate a
141
(4)
6
20
-
Rilevate a
-
-
11
268
268
(870)
873
13
169
1.396
1.391
179
1.465
22
15.285
20.793
(18.548)
-
Rilevate
-
-
-
-
-
Rilevate
-
-
-
-
-
-
(133)
2016
(6.507)
-
-
-
(4)
(4)
-
(6.515)
-
-
Saldo
1.465
873
13
169
-
22
-
-
-
(5.091)
Non sono state rilevate le seguenti attività per imposte differite:
Passività
-
-
-
(11)
(19)
-
-
-
Rilevate a
(441)
(2)
(45)
(9)
-
(3.263)
(7.306)
-
-
(11)
7
(7.336)
821
(7.336)
821
(9)
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
Importo netto
124
1.262
1.147
1.130
9
16.055
(18.918)
-
Rilevate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(15)
Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2016 in quanto
ancora in corso di definizione.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data
del 31 dicembre 2015, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto
l'esercizio 2015).
Nota 23
FONDI RISCHI
ED ONERI
(in migliaia di Euro)
Correnti
Fondo ristrutturazioni
Fondo perdite su partecipazioni
Fondo rischi diversi
31.12.2016
528
295
1.577
2.400
31.12.2015 3.744
295
1.900
5.939
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
Fondo ristrutturazioni
Fondi rischi diversi
861
2.193
265
3.319
855
-
265
1.120
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri: Totale
Fondo ristruturazioni
5.719
Fondo rischi diversi
Fondo indennità di
cessione rapp.
7.059
Fondo rischi su
(in migliaia di Euro) Agenzia partecipazioni
Saldi al 31.12.2014 3.184 394 917 295
Accantonamento dell'esercizio 2015
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2015
Adeguamento attuariale
2.832
(2.272)
-
1.773
(2)
-
55
(111)
(6)
-
-
-
Saldi al 31.12.2015 3.744 2.165 855 295
Accantonamento dell'esercizio 2016
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2016
Adeguamento attuariale
-
(1.023)
-
28
(351)
-
49
(70)
27
-
-
-
Saldi al 31.12.2016 2.721 1.842 861 295

Fondo ristrutturazioni

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuto principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Società, ed ancora in essere, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011 che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..

L'utilizzo del fondo avvenuto nel corso dell'esercizio 2016 è in parte dovuto alla copertura degli interessi e delle sanzioni relativi ai debiti tributari oggetto di rateazione e, per una parte, alla chiusura del contenzioso in essere con Cassiopea Partners S.r.l..

Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla società nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.

La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.

L'utile attuariale dell'esercizio contabilizzato a conto economico è stata di 6 migliaia di Euro. Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:

2016 2015
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio
Probabilità annua di decesso e inabilità
10,00%
Tavole Inps
10,00%
Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,39% 0,98%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
dicembre 2015). Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età
terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2016 è pari a 30 (34 al 31
Nota 24
BENEFICI AI
DIPENDENTI
A
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali
in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi
hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Debito al 31.12.2014 9.632
Utilizzi per erogazioni
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa
(1.678)
(1.065)
Accantonamento dell'esercizio 2015 791
Debito al 31.12.2015 7.680
Utilizzi per erogazioni (706)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (974)
Accantonamento dell'esercizio 2016 1.014
Debito al 31.12.2016 7.014
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella
ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2016 è di 7.014 migliaia di Euro e comprende 1.133 migliaia di
Euro a breve termine. Nel 2015 la quota a breve termine ammontava a 991 migliaia di
Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Costo previdenziale
Onere finanziario
(Utile) perdita attuariale
Totale
974
102
(62)
1.014
1.066
76
(351)
791
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: 31.12.2016 31.12.2015
Tasso di attualizzazione 0,86% 1,39%
Tasso di inflazione futura - 2016 1,50% 1,50%
Tasso di inflazione futura - 2017 1,50% 1,80%
Tasso di inflazione futura - 2018 1,50% 1,70%
Tasso di inflazione futura - 2019 1,50% 1,60%
Tasso di inflazione futura - oltre 1,50% 2,00%
Tavola di mortalità R.G.48 R.G.48
Tavola di inabilità INPS INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 2,63% 2,63%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017 2,63% 2,85%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2018 2,63% 2,78%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2019 2,63% 2,70%
Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre 2,63% 3,00%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:
ß
Numero di beneficiari al 31 dicembre 2016: 557, rispetto al numero di 608 dipendenti
beneficiari al 31 dicembre 2015;
ß
Anni al pensionamento: 18,7 (20,0 nel 2015);
ß
Età media dipendenti: 48,74 anni (47,69 anni nel 2015).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
determinazione del valore attuale
Nota 25
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 380.921.019 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 2.138.888.889 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale
aventi godimento regolare, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di
valore nominale aventi godimento regolare. Il capitale sociale è stato interamente liberato
nel mese di settembre 2016 a seguito dell'aumento di capitale riservato, con esclusione del
diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c., per l'importo di Euro 10 milioni come
deliberato dall'assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante
emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore
nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie
Vincenzo Zucchi in circolazione alla data di emissione.
L'operazione di aumento di capitale si è inserita nell'ambito del processo di risanamento, in
corso di attuazione, che prevede, inter alia, un'operazione finalizzata a rafforzare le
dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi
S.p.A. ha
deliberato
(iii)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(iv)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero
di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio
delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa
Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Altre riserve Le altre riserve sono
composte da residui per copertura perdite come da delibera
dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014,
da riserve da rimisurazione piani a
benefici definiti e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale
negativa per 288 migliaia di Euro.
Riserva IFRS Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del
31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da
delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune
poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In
particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni,
dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della
valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto
della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è
stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità
differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.

La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.

In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (Euro 16.413 migliaia al 31 dicembre 2016), prima di procedere ad una distribuzione di dividendi.

Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione.

(in migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale 17.547 - 39.547
Riserve di utili:
Riserva legale - B - 9
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo - A.B. - -
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale
(445) (445) -
Riserva di capitale 3.861 3.861 -
Riserva IFRS A.B. 175
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (528) A.B. - 486
Riserva di rivalutazione - -
Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 20.435 3.416 -
Quota non distribuibile - - -
Residua quota distribuibile - - -
Legenda
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
Utili/perdite a
nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva
accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui
queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
Sezione
D
-
ECONOMICO
NOTE
ALLE
PRINCIPALI
VOCI
DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
DI
BILANCIO
IL
PROSPETTO
conto economico complessivo. Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per
funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di
prospetto dell'utile/(perdita)
Nota 26
DETTAGLIO
SPESE PER
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
NATURA (in migliaia di Euro) 2016 2015
Consumi e altri acquisti
Prestazioni di servizi
Costo del lavoro1
24.630
22.038
16.516
37.441
31.481
19.991
Ammortamenti e svalutazioni 1.461 3.625
Svalutazione crediti - 981
Altro 1.008 1.626
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
65.653 95.145
1
Il costo del lavoro nell'esercizio 2015 non comprendeva incentivi all'esodo per 2.864 migliaia di Euro.
I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nello Stato Patrimoniale; i
relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del
contratto. Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre
passività potenziali".
La tabella seguente indica in numero dei dipendenti medio per categoria:
2016 2015
Dirigenti 8 11
Impiegati 387 418
Operai 180 184
575 613
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2016 per effetto dell'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione in corso.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2016 è stato di 537 contro i 592
del 31 dicembre 2015.
Si segnala che alla data del 31 dicembre 2016 n. 318 dipendenti della Vincenzo Zucchi
S.p.A. hanno fatto ricorso alla CIG per un totale di 135.264 ore.
In data 29 giugno 2016 la Società ha sottoscritto con le OO.SS. un contratto di solidarietà
attraverso il quale, al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale
dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano
occupazionale, è stato individuato il ricorso a detto strumento per la durata di mesi 24 a
decorrere dal 1 settembre 2016 con termine 31 agosto 2018 e, pertanto, a decorrere dalla
data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i
dipendenti della Vincenzo Zucchi S.p.A
individuale settimanale o mensile secondo gli schemi esplicitati nell'accordo stesso.
Con le organizzazioni sindacali si è altresì definito di ricorrere alla procedura di mobilità
volontaria al fine di consentire una riduzione del personale in forza.
È stato altresì definito un protocollo di accordo il quale prevede che, nel caso in cui, al
termine del periodo di durata del Contratto di Solidarietà, dovessero residuare lavoratori in
esubero con riferimento al numero dichiarato nello stesso nelle diverse aree, tali esuberi
saranno affrontati attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale, laddove ciò risultasse attuabile dal punto di vista organizzativo; la verifica
della possibilità di trasferimenti su territorio nazionale; la verifica della disponibilità
trasferimento.
al
Qualora non dovessero risultare sufficienti le azioni di cui sopra al fine di raggiungere
strutturalmente la riduzione del costo del lavoro preventivata fino a concorrenza del numero
degli esuberi evidenziati nel Contratto di Solidarietà, prima di procedere all'apertura della
procedura di licenziamento collettivo, le parti concorderanno la riduzione degli istituti
retributivi collettivi denominati premio di produzione, pap (premio aziendale di produttività) e
parte collettiva del superminimo con effetto a far data dal giorno successivo al termine del
Contratto di Solidarietà per tutti gli addetti in forza alla Società.
Le parti si impegnano nel contempo a concludere un accordo che riporti il valore risultante
dalla somma degli istituti retributivi di cui sopra da una dimensione fissa (o parzialmente
variabile) ad una totalmente variabile in funzione di obiettivi coerenti con quelli del piano
industriale.
Qualora anche tale ultima misura non dovesse risultare idonea al raggiungimento
dell'obiettivo di riduzione del costo del personale equivalente all'esubero come quantificato
nel contratto di solidarietà, la Vincenzo Zucchi S.p.A. darà corso alla procedura di
licenziamento collettivo fino a concorrenza della riduzione costi prospettata.
Nota 27
VENDUTO
Consumo materiali 22.801 35.145
Manodopera 3.238 3.451
Costi per energia 173 153
Ammortamenti 589 683
Lavorazioni esterne 9.116 10.303
Spese generali di produzione 784 801
Totale 36.701 50.536
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2015 sia in
termini di valore assoluto, per effetto della riduzione del volume delle vendite, che in termini
di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della rivisitazione delle politiche
COSTO DEL (in migliaia di Euro) 2016 2015
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Materie prime 235 235
Materie sussidiarie 2.508 2.372
Semilavorati e prodotti 19.764 32.267
Altri acquisti 294 271
Totale 22.801 35.145
Nota 28
SPESE DI
VENDITA E (in migliaia di Euro) 2016 2015
DISTRIBUZIONE
Costi di magazzinaggio 3.049 3.375
Spese di Trasporto a clienti 553 717
distribuzione Altre spese 137 4
Totale 3.739 4.096
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle
vendite incrementando
conseguite per effetto della quota delle spese fisse.
leggermente l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette
Royalties
(in migliaia di Euro)
2016 2015
Royalties 310 741
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2016 sono diminuite rispetto a quelle registrate
nell'esercizio 2015 per effetto della risoluzione o rivisitazione di alcuni contratti di licenza in
essere che imponevano minimi garantiti significativamente elevati rispetto al volume di
affari conseguito.
Spese di vendita (in migliaia di Euro) 2016 2015
dirette
Venditori ed agenti 1.755 1.869
Negozi - spese di gestione 6.697 10.587
di cui non ricorrenti 1.472
Spacci - spese di gestione 6.505 7.716
Altre spese di vendita 603 386
Totale
di cui non ricorrenti
15.560 20.558
1.472
La voce "Spese di vendita dirette" è diminuita rispetto all'esercizio precedente.
La riduzione consuntivata dalla voce è da ricondursi essenzialmente alla diminuzione degli
oneri di gestione diretta dei negozi e degli spacci, nonché alla riduzione dei punti vendita
gestiti. Infatti, come previsto nel piano industriale che costituisce parte integrant e
dell'accordo
di
ristrutturazione
sottoscritto
dell'esercizio 2016 sono stati chiusi alcuni punti vendita non giudicati remunerativi.
con
le
banche
finanziatrici,
nel
corso
Le spese non ricorrenti registrate nell'esercizio 2015 si riferivano alla svalutazione delle
immobilizzazioni dei negozi per i quali era stata prevista la chiusura o la cessione o, tenuto
conto dei risultati conseguiti negli ultimi esercizi, non era stato valutato sussitere i
presupposti per la recurabilità degli ammortamenti.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alla rete.
Totale (in migliaia di Euro)
Totale spese di vendita e distribuzione
di cui non ricorrenti
La voce comprende 549 migliaia di Euro per ammortamenti materiali (1.062 migliaia di Euro
2016
2015
19.609
25.395
1.472
Nota 29
COSTI DI
PUBBLICITA' E
PROMOZIONE
per ammortamenti e 1.472 migliaia di Euro per svalutazioni al 31 dicembre 2015).
(in migliaia di Euro)
Spese di pubblicità
Contributi e materiali promozionali
Partecipazioni a fiere
Altre spese
Totale
Sono compresi 13 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (stesso
importo nell'esercizio precedente).
Nel corso dell'esercizio 2016 la politica di riduzione
interessato anche i costi di pubblicità e promozione.
2016
2015
203
296
249
366
3
170
-
-
455
832
e di contenimento dei costi ha
Nota 30
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro)
Marketing
Prodotto
Quadri stampa
Altri costi
Totale
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2016 si sono ridotti rispetto all'esercizio
precedente per effetto di una politica di rivisitazione dell'offerta.
2016
2015
785
866
786
1.143
721
813
8
2
2.300
2.824
Amministrazione
vendite sede
(in migliaia di Euro)
Direzione commerciale di sede
Si evidenzia che nell'esercizio 2016 non sono stati registrati accantonamenti al fondo
svalutazione
crediti
iscritti
nell'attivo
mentre
accantonate 981 migliaia di Euro.
2016
828
nell'esercizio
2015
2.717
precedente
erano
state
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro)
Direzione generale
di cui non ricorrenti
Amministrazione e finanza
di cui non ricorrenti
EDP
Personale
Servizi generali
Altri costi generali e amministrativi
Totale
di cui non ricorrenti
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 80
migliaia
di Euro
(4.304 migliaia di Euro nel 2015)
negoziazione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.
2016
745
34
1.304
46
881
359
946
188
4.423
80
relativi
2015
3.617
2.182
2.924
2.122
983
370
1.119
828
9.841
4.304
ai costi sostenuti per
la
Totale costi di
struttura
(in migliaia di Euro)
Totale costi di struttura
di cui non ricorrenti
La voce comprende 310 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (395
migliaia di Euro per ammortamenti al 31 dicembre 2015).
2016
7.551
80
2015
15.382
4.304
Nota 31
ALTRI RICAVI E
COSTI
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Altri ricavi Ricavi per addebiti vari (576) (637)
Ricavi per servizi vari (364) (443)
Vendita greggi (17) (429)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (275) (270)
Plusvalenze alienazione cespiti (1) -
Sopravvenienze attive (530) (1.070)
Soppravvenienze attive per stralcio debito (2.482) -
di cui non ricorrenti (2.482)
Altri (202) (1.095)
di cui non ricorrenti (960)
Totale (4.447) (3.944)
di cui non ricorrenti (2.482) (960)
all'esercizio precedente. La diminuzione delle sopravvenienze attive, della vendita greggi e
degli altri proventi non ricorrenti è stata compensata dall'aumento delle sopravvenienze
attive relative allo stralcio di alcuni debiti commerciali conseguiti nell'ambito del processo di
ristrutturazione.
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che
provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è
iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito
nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo.
Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e
management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il
costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce
"Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo.
Altri costi (in migliaia di Euro) 2016 2015
Costi da riaddebitare 487 570
Costi per servizi vari
Costo greggi venduti
364
17
393
423
Canoni affitto ramo d'azienda 273 270
Minusvalenze alienazione cespiti 29 147
di cui non ricorrenti 146
Sopravvenienze passive 85 801
di cui non ricorrenti 450
Altri 82 396
Totale 1.337 3.000
di cui non ricorrenti 596
La diminuzione della voce "Altri costi" nel'esercizio 2016 è da imputare principalmente alla
riduzione delle sopravvenienze passive, alla diminuzione dei greggi acquistati per la
rivendita e dei componenti negativi non ricorrenti.
La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad
esercizi precedenti nonché costi non ricorrenti relativi alle sanzioni e interessi su ritardat o
pagamento di debiti tributari e previdenziali.
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro)
Totale (Altri ricavi)/Altri costi
di cui non ricorrenti
2016
(3.110)
(2.482)
2015
(944)
(364)
Nota 32
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
Non sono stati realizzati "Proventi di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2016 ed in
quello precedente.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Incentivi all'esodo
Totale
Non sono stati realizzati "Oneri di ristrutturazione" nel corso dell'esercizio 2016 mentre
nell'esercizio precedente gli stessi si riferivano ai costi accantonati (2.832 migliaia di Euro)
e sostenuti (32 migliaia di Euro) nell'ambito del piano industriale di cui all'accordo di
ristrutturazione,
sottoscritto
con
le
banche
riorganizzazione della struttura.
2016
-
-
finanziatrici,
per
2015
2.864
2.864
la
ristrutturazione
e
Totale (in migliaia di Euro)
Totale oneri e proventi di ristrutturazione
2016
-
2015
2.864
Nota 33
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI (in migliaia di Euro) 2016 2015
Proventi finanziari Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value
-
-
-
-
da imprese collegate/controllate
da altri
(1) (3)
Altri interessi attivi
Altri proventi
(4)
(148)
(152)
(15)
(20)
(35)
Totale proventi finanziari
di cui non ricorrenti
(153) (38)
Oneri finanziari (in migliaia di Euro) 2016 2015
Verso imprese controllate/collegate - -
Verso altri
Interessi su debiti bancari
Interessi su altri debiti
Rettifiche di valore di attività finanziarie
Altri oneri finanziari
58
116
-
19
193
1.268
118
42
22
1.450
Totale oneri finanziari 193 1.450
Gli interessi su debiti bancari si riferiscono solo a quelli maturati sulle linee di credito auto
liquidanti. Come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione sul debito oggetto
remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
La voce "Interessi su altri debiti" include 102 migliaia di Euro per interessi maturati sul TFR
accumulato (76 migliaia di Euro nell'esercizio 2015).
di
Differenze cambio (in migliaia di Euro)
2016
2015
Differenze cambio attive
(107)
(308)
DIfferenze cambio passive
146
155
Totale
39
(153)
Totale (in migliaia di Euro)
2016
2015
Totale oneri e proventi finanziari
79
1.259
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri
da partecipazioni
(in migliaia di Euro)
2016
2015
Dividendi
(1.006)
(288)
Svalutazione di partecipazioni
53
326
Totale
(953)
38
I dividendi, pari a 1.006 migliaia di Euro, sono stati incassati dalle controllate Bassetti
Schweiz A.G. per 506 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland A.G. per 500 migliaia di Euro
(nel 2015 dalla controllata Bassetti Schweiz A.G. per 288 migliaia di Euro).
Le svalutazioni di partecipazioni si riferiscono per 45 migliaia di Euro alla controllata
Hospitality.it e per 8 migliaia di Euro alla Zucchi S.A (nel 2015 alla controllata Bassetti
Espanola S.A. per 195 migliaia di Euro ed alla Basitalia S.r.l. per 131 migliaia di Euro).
Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto
nella Nota 17.
Nota 35
IMPOSTE (in migliaia di Euro) 2016 2015
Imposte correnti
Imposte anticipate
157
830
-
1.138
Imposte differite (821)
(268)
Tolate 166 870
Sono state rilevate imposte correnti per IRAP al 31 dicembre 2016.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Nella rilevazione delle imposte differite è stato considerato l'effetto del cambio dell'aliquota
IRES che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data
del 31 dicembre 2016, ad oltre Euro 66,9 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2015).
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 22.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio,
nonché in considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in
bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP (in quanto, essendo tale
imposta calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe
effetti discorsivi), si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze
significative tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla
base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
Nota 36
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2016 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Si ricorda che l'Assemblea Straordinaria della Società del 24 gennaio 2011 ha deliberato
l'assunzione dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 c.c. procedendo alla copertura delle
perdite, oltre che con la riduzione del capitale sociale, anche attraverso l'azzeramento delle
riserve per il loro intero valore, tra le quali la Riserva IFRS relativa alla valutazione al Fair
Value dei terreni interamente utilizzata con l'applicazione della disciplina stabilita
dall'articolo 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Prima di procedere alla distribuzione dei dividendi occorre obbligatoriamente procedere alla
ricostituzione della riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni per la parte
relativa ai terreni non ancora ceduti.
Nota 37
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2016, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
e riferiti
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta
inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllate
Zucchi do Brasil
- - - - - - - -
Bassetti Espanola 801 - - - - (67) - -
Bassetti Deutschland 3.897 - - - - (340) - (500)
Bassetti Schweiz 1.687 - - - 86 (141) - (506)
Zucchi S.A. - - - - - - - 8
Ta Tria Epsilon - - - - 19 - - -
Hospitality.it - - - - 12 (152) - 45
Mascioni USA - - - - (158) - - -
Basitalia Leasing - - 1.305 - 26 (137) - -
Società collegate
Intesa - 223 - - - - (1) -
Altre
Descamps S.AS. 10 629 - - - (87) - -
Totale 6.395 852 1.305 - (15) (924) (1) (953)
Totale voce 63.536 36.701 19.609 455 7.551 (3.110) 79 (953)
Incidenza percentuale 10,1% 2,3% 6,7% 0,0% -0,2% 29,7% (1,3%) 100,0%
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti
finanziari
Società controllate
Zucchi do Brasil1 - - - - -
Bassetti Espanola 312 - - - -
Bassetti Deutschland 472 - - - -
Bassetti Schweiz 1.008 - - 5 -
Zucchi France - - - - -
Hospitality.IT - - - - -
Ta Tria Epsilon2 - - - - -
Mascioni USA - - - - -
Basitalia Leasing 42 - - - 22
Società collegate
Intesa 35 48 - - -
Altre
Descamps S.a.s. 731 - 2.149 106 -
Totale 2.600 48 2.149 111 22
Totale voce 22.935 48 4.700 15.408 22
Incidenza percentuale 11,3% 100,0% 45,7% 0,7% 100,0%

1 Valore dei crediti com.li al netto della sval. per 88 migliaia di Euro e finanziari per 3970 migliaia di Euro

2Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 45 migliaia di Euro

Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti della collegata Intesa S.r.l..

(in migliaia di Euro) Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
Società controllate
Zucchi do Brasil
Bassetti Espanola 473
Bassetti Deutschland 4.008 500
Bassetti Schweiz 725 783
Zucchi S.A. 6
Ta Tria Epsilon (15)
Hospitality.it 2
Mascioni USA 26
Basitalia Leasing (63)
Società collegate
Intesa 48
Altre
Descamps S.AS. (2.177) -
Totale 3.033 - 1.283
Totale voce (11.590) 9.578 1.216
Incidenza percentuale -26,2% 0,0% 105,5%
Nota 38
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2016.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Risultato lordo
Effetto fiscale
Totale netto
Risultato dell'esercizio
Incidenza %
-
(2.482)
-
2.402
2.496
3.038
80
(94)
82%
1.472
4.304
(364)
2.864
(8.276)
(158)
(8.118)
(19.209)
42%
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 80 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per la
negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito.
La voce "Altri costi e (ricavi)" comprende proventi non ricorrenti, pari a 2.482 migliaia di
Euro, derivanti dalle sopravvenienze attive relative allo stralcio di debiti commerciali
conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Valore economico Valore patrimoniale
al 31.12.2015
Effetto fin. del
periodo
Valore patrimoniale
al 31.12.2016
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Totale
-
80
(2.482)
-
(2.402)
1.472
(4.049)
(450)
(3.744)
(6.771)
-
(1.680)
(135)
(1.023)
(2.838)
1.472
(1.581)
(191)
(2.721)
(3.021)
Nota 39
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2016 per
cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici
non
monetari
Premi Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Angelo Turi
Giovanni Battista Vacchi
Presidente
Amministratore
1/1-26/05/2016
1/1-26/05/2016
31/12/2017
31/12/2017
20
8
Paolo Pedersoli Amministratore 1/1-26/05/2016 31/12/2017 8 2
Barbara Adami Lami Amministratore 1/1-26/05/2016 31/12/2017 8 4
Miriam Denise Caggiano Amministratore 1/1-26/05/2016 31/12/2017 8
Giuseppe Fornari Amministratore 1/1-31/12/2016 31/12/2018 15 4
Patrizia Polliotto Amministratore
Presidente e
1/1-31/12/2016 31/12/2018 15 2
Joel David Benillouche Amministratore
Delegato
26/5-31/12/2016 31/12/2018 6
Florian Gayet Amministratore 26/5-31/12/2016 31/12/2018 6
Antonio Rigamonti
Paolo Angius
Amministratore
Amministratore
26/5-31/12/2016
26/5-31/12/2016
31/12/2018
31/12/2018
6
6
Marina Curzio Amministratore 26/5-31/12/2016 31/12/2018 6
Antonia Maria Negri Clementi Amministratore 26/5-31/12/2016 31/12/2018 6
Micaele Carlo Fonini Sindaco effettivo 1/1-26/04/2016 31/12/2014 6
Chiara Scaranari Sindaco effettivo 1/1-26/04/2016 31/12/2014 7
Marcello Romano Presidente
Collegio
sindacale
1/1-26/04/2016 31/12/2014 10
Presidente
Collegio
26/4-31/12/2016 31/12/2018 15
Alessandro Musaio sindacale
Sindaco effettivo
26/4-31/12/2016 31/12/2018 11
Marcello Romano
Daniela Saitta Sindaco effettivo 26/4-31/12/2016 31/12/2018 11
Al 31 dicembre 2016 non ci sono dirigenti con responsabilità strategica.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Nota 40
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Soggetto che ha
Compensi
Tipologia di servizi
Destinatario
erogato il servizio
(migliaia di Euro)
Revisione contabile (1)
KPMG SpA
182
Vincenzo Zucchi SpA
Altri servizi (2)
KPMG SpA
Vincenzo Zucchi SpA
63
Totale
245
(1) Importo inclusivo della rivaluzione ISTAT e dei corrispettivi per la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali
(2) Relazione sui dati contenuti nel Documento Informativo relativo all'aumento di capitale sociale
Nota 41
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio dell'esercizio 2016 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 42
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2016
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
Nota 43
ELENCO DELLE
SOCIETA'
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2016
Controllate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2016
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 74,9
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile) (*)
Reais 2.570 75,0
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0
Hospitality.IT S.r.l. (**)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0
Mascioni Usa Inc.
New York (U.S.A.)
\$USA 80 100,0
() Società in liquidazione
(
*) Società chiusa in data 22 dicembre 2016
Collegate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2016
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5
Nota 44
PROSPETTI
RIEPILOGATIVI
DEI DATI
ESSENZIALI DEI
BILANCI AL 31
DICEMBRE 2016
DELLE SOCIETA'
CONTROLLATE
(A VALORI IFRS)
E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre
2016 delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale
controllate
Controllate Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo
non
corrente
Passivo
corrente
Totale
passivo
(in migliaia di Euro)
Zucchi do Brasil - 17 17 (4.195) - 4.212 17
Basitalia Leasing S.p.A.
Bassetti Espanola S.A.
33
8
288
1.063
321
1.071
195
668
-
-
126
403
321
1.071
Bassetti Deutschland G.m.b.H. 500 4.479 4.979 2.922 204 1.853 4.979
Bassetti Schweiz AG 127 2.780 2.907 1.356 - 1.551 2.907
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Zucchi S.A.
-
-
9
32
9
32
(39)
13
-
-
48
19
9
32
Hospitality.IT - - - - - - -
Mascioni USA Inc. 10 476 486 (511) - 997 486
Stato patrimoniale
collegate Collegate Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo
non
corrente
Passivo
corrente
Totale
passivo
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. 1.764 5.739 7.503 698 385 6.420 7.503
Conto economico
controllate
Controllate
(in migliaia di Euro)
Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
(Ricavi) e
Costi di
costi gest.
struttura
accessoria
(Proventi) e
oneri finanz.
e partecip.
Imposte Utile
(perdita)
netti
Zucchi do Brasil - - - - - -
-
- -
Basitalia Leasing S.p.A.
Bassetti Espanola S.A.
-
1.472
-
926
1.287
222
-
14
232
155
(1.523)
2
4
-
(1)
-
-
154
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Bassetti Schweiz AG
15.176
4.914
7.424
1.961
3.561
1.768
522
114
1.562
282
(38)
(64)
26
576
5
171
1.543
677
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - - - - 5 1
-
- (6)
Zucchi S.A.
Hospitality.IT
-
-
-
-
-
-
-
-
46
175
(1)
-
67
-
-
1
(45)
(243)
Mascioni USA Inc. 1.705 1.527 98 - 549 (197) (1)
4
(275)
Conto economico
collegate
Collegate Vendite nette (Altre ricavi) e
altri costi
Costi della
produzione
(Proventi) e
oneri
finanziari
Rettifiche
di valore
attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte Utile
(perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. 5.346 (106) 5.216 160
-
- 65 11
Rescaldina, 12 luglio 2017
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • ß l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • ß l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

12 luglio 2017

/f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Stefano Crespi

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