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Biancamano

Annual Report Aug 8, 2017

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Semestrale Relazione Finanziaria Annuale

al 30 giugno 2012 al 31 dicembre 2015

www.gruppobiancamano.it

INDICE
1. DATI SOCIETARI E ORGANI SOCIALI 5
DATI SOCIETARI 5
2. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 5
3. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI, SOCIALI ED OPERATIVI
CONSOLIDATI 7
4. INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 8
4.1
L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO BIANCAMANO 9
4.2
ATTIVITÀ OPERATIVA SVOLTA 10
4.3
IL MERCATO DI RIFERIMENTO 10
4.4
EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2015 12
4.5
INFORMAZIONI IN MERITO AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 14
4.6
VALUTAZIONI SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 14
4.7
ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 17
4.8
ANALISI PER AREA DI ATTIVITÀ 23
4.9
OBIETTIVI E POLITICHE DEL GRUPPO NELLA GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
26
4.10
AZIONI LEGALI, CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI 31
4.11
LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DEL GRUPPO BIANCAMANO 32
4.12
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 32
4.13
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 32
4.14
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI FRA PARTI CORRELATE (COMUNICAZIONE N. DEM/10078683
DEL 24-09-2010) 33
4.15
INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO CONSOB 33
4.16
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 34
4.17
OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE 37
4.18
ALTRE INFORMAZIONI 38
4.19
INFORMATIVA ADDIZIONALE RICHIESTA DA CONSOB 39
4.20
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI BIANCAMANO S.P.A. E
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2015 40
5 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2015 41
5.1
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 41
5.2
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 43
5.3
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 44
5.4
PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 45
5.5
RENDICONTO FINANZIARIO 46
6 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 48
6.1
PREMESSA 48
6.2
CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO48
6.3
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 49
6.4
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 61
6.5
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 82
7. ALTRE INFORMAZIONI 89
7.1
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL 14
MAGGIO 1999 89
7.2
INFORMATIVA IN MERITO ALLE PARTI CORRELATE 89
7.3
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB90
7.4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N° 15519 DEL 27.07.06.
90
7.5 GARANZIE 94
7.7 COVENANTS E NEGATIVE PLEDGES (AI SENSI DELLA COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064923
DEL 28.07.06) 94
7.8
13
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DELL'IFRS
95
8 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/9899
9 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 100
BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A 103
10 PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2015 103
10.1
10.2
10.3
10.4
10.5
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 103
CONTO ECONOMICO 104
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 105
PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 106
RENDICONTO FINANZIARIO 107
11 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 109
11.1
11.2
11.3
11.4
11.5
PREMESSA 109
CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO 109
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 110
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 119
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 132
12 ALTRE INFORMAZIONI 138
12.1
12.2
12.3
12.4
12.5
13
12.6
12.7
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA
CONSOB 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 138
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 138
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
140
PROSPETTI CONTABILI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N°. 15519 DEL 27.07.2006 140
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DALL'IFRS
143
GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO: OBIETTIVI E CRITERI 145
GARANZIE 147
13 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98148
14 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BIANCAMANO
S.P.A. AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 149
15 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 168

1. Dati societari e Organi Sociali

Dati societari

BIANCAMANO S.p.A.

Sede legale: Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q6 Capitale sociale: Euro 1.700.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n° 01362020081 Codice fiscale e partita I.V.A. n° 01362020081 Sito internet: www.gruppobiancamano.it

2. Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Geom. Giovanni Battista Pizzimbone
nato a Savona il 04.05.1966
Presidente e
Amministratore Delegato
Dr. Massimo Delbecchi Amministratore Delegato
nato a Imperia il 09.10.1963
Dr. Giovanni Maria Conti Consigliere
nato a Milano il 04.10.1964
Dr.ssa Barbara Biassoni Consigliere Indipendente
nata a Milano il 21.10.1972
Dr. Enrico Maria Bignami Consigliere Indipendente
nato a Milano il 07.05.1957
Dr.ssa Maria Luisa Mosconi Consigliere Indipendente
nata a Varese il 18.05.1962

Collegio Sindacale

in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani Sindaco effettivo nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Sara Anita Speranza Sindaco effettivo nata a Luino (VA) il 12.01.1972 Dr. Leonardo Dabrassi Sindaco supplente nato a Brescia il 15.10.1946

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rag. Alessandra De Andreis nata ad Albenga (SV) il 07.02.1969

Comitato Controllo e Rischi e Comitato Parti Correlate in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Enrico Maria Bignami nato a Milano il 07.05.1957 Dr. Giovanni Maria Conti nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Maria Luisa Mosconi nata a Varese il 18.05.1962

Comitato per la Remunerazione e Comitato per le Nomine

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Enrico Maria Bignami

nato a Milano il 07.05.1957 Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972 Dr.ssa Maria Luisa Mosconi nata a Varese il 18.05.1962

Organismo di Vigilanza

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Luigi Reale Presidente nato a Siracusa il 01.07.1955 Dr. Nicola Corsico Piccolino nato a Ravenna il 10.09.1982

Lead Indipendent Director

Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972

Comitato Etico in carica fino a revoca o dimissioni

Dr. Lorenzo Reali Presidente nato a Bettona (PG) il 05.09.1935 Dr.ssa Maria Fernanda Stagno D'Alcontres nato a Messina il 19.12.1963 Padre Davide Maria Emilio Cito nato a Milano il 29.10.1956

Società di Revisione l'incarico di revisione è stato conferito per il periodo 2015-2023

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Piazza Diaz n.5 Milano

Dati economici 31/12/2015 31/12/2014
Valori espressi in migliaia di euro
Ricavi totali 114.431 137.671
Costi totali (122.313) (130.517)
EBITDA (7.883) 7.154
EBIT (80.928) (10.229)
Risultato prima delle imposte (85.473) (16.241)
Risultato delle attività in funzionamento (86.030) (14.212)
Risultato delle attività dismesse - 3.270
Risultato Netto (86.030) (10.942)
Dati finanziari
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2015 31/12/2014
Patrimonio Netto (90.538) (4.695)
Investimenti - -
Capitale Circolante (63.805) (8.714)
Capitale Investito 25.004 110.240
Posizione Finanziaria netta (115.542) (114.934)
Dati operativi 31/12/2015 31/12/2014
Numero dipendenti al 31 dicembre 1.635 1.813
Numero centri operativi 37 43
Numero automezzi industriali 2.579 2.815
Dati Societari di Biancamano S.p.A. 31/12/2015 31/12/2014
Capitale Sociale (euro) 1.700.000 1.700.000

Numero azioni ordinarie 34.000.000 34.000.000 Numero azioni proprie detenute direttamente ed indirettamente 1.300.311 1.300.311

3. Principali dati economici, patrimoniali, finanziari, sociali ed operativi consolidati

4. Informazioni per gli Azionisti

Nel corso del 2015 il titolo Biancamano ha registrato un'ampia oscillazione compresa fra area 0,28 euro per azione ed area 0,57 euro per azione, con volumi di scambio medi giornalieri pari circa a 111.000 azioni, gli scambi in particolare si sono dimostrati più rilevanti nelle fasi di ascesa del titolo che hanno caratterizzato i primi 4 mesi dell'anno. Nel corso del 2015 il titolo ha registrato una performance complessiva del -39% (performance dell'indice di mercato FTSE All share +15%). Di seguito sono rappresentati i dati significativi dell'esercizio 2015.

Dati relativi al 2015
Prezzo Massimo (euro per share) 0,573
Prezzo Minimo (euro per share) 0,275
Ultimo prezzo 31 dicembre 2015 0,281
Scambi medi giornalieri
n. azioni
n. 110.787
N. Azioni 34.000.000
Capitalizzazione 31 dicembre 2015 Euro 9,6 Milioni
Performance 2015 -38,74%

Evoluzione quotazioni Biancamano dal 01 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015

Compagine sociale

Gli Azionisti rilevanti, alla data del 31 dicembre 2015, risultano essere i seguenti:

Azionisti % detenuta
Biancamano SA 50,294%
Brivio Giuseppe 2,941%
Azioni Proprie(*) 3,824%
Altri Azionisti 42,941%

* il 2,939% è detenuto indirettamente tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l.

** lo 0,885% è detenuto direttamente da Biancamano S.p.A.

Si evidenzia, infine, che Biancamano Holding SA non esercita attività di direzione e coordinamento su Biancamano S.p.A..

4.1 L'assetto societario del Gruppo Biancamano

L'assetto societario, al 31 dicembre 2015, risulta essere il seguente:

Si precisa che al 31 dicembre 2015 il perimetro di consolidamento è rappresentato esclusivamente da Biancamano S.p.A. ed Aimeri Ambiente S.r.l.. Sì Rent (ora Energeticambiente S.r.l.), Ambiente 2.0 e Biancamano Utilities non rientrano nell'area di consolidamento in quanto non significative rispetto al Gruppo nel suo complesso. Il concetto della significatività è legato sia ad un aspetto qualitativo, determinato dalla natura stessa dell'informazione, sia ad un aspetto quantitativo, apprezzabile appunto in base alla rilevanza dell'informazione stessa. Nel caso di specie l'omissione delle informazioni relative alle suddette società nel bilancio consolidato non pregiudica le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio stesso.

4.2 Attività operativa svolta

Il Gruppo Biancamano svolge la sua attività nel segmento dei Servizi di Igiene Urbana (waste management) ed anche nel trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (waste disposal).

Il Gruppo Biancamano operava al 31 dicembre 2015 attraverso la società controllata Aimeri Ambiente S.r.l., specializzata nei servizi di igiene urbana (core business del Gruppo) e leader nella progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei Servizi Operativi Ambientali attraverso:

  • Progettazione del Servizio sul territorio
  • Raccolta rifiuti differenziati ed indifferenziati
  • Trasporto rifiuti (abilitazione per circa 800 codici CER)
  • Spazzamento Strade
  • Altri Servizi Ambientali manutenzione verde, rimozione neve, pulizia litorali
  • Campagne informative e formative per la cittadinanza.

Il Gruppo, inoltre, progetta, realizza e gestisce impianti di smaltimento finale, impianti di trattamento/ riciclo, impianti di stoccaggio ed Isole Ecologiche. Nel 2011 è stato realizzato un innovativo impianto per il trattamento ed il riciclo dei rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed Elettroniche) con una capacità a pieno regime di 10.000 ton/anno. L'impianto, accreditato presso il Centro di Coordinamento (CDC) RAEE è autorizzato a ricevere tutte le tipologie di RAEE Indicate dal D.M. n185/2007 e succ. modifiche.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, avviato nell'esercizio precedente, si evidenzia, nel corso del mese di novembre 2014, l'avvenuta costituzione di una società consortile finalizzata a creare un'organizzazione comune con altri partners per favorire, tramite la cooperazione e integrazione interaziendale lo sfruttamento ottimale delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali che consentirà, nelle previsioni del management, di essere maggiormente competitivi e consentirà altresì di fronteggiare con maggior efficienza ed elasticità le nuove sfide del mercato, derivanti anche dai mutamenti normativi in atto, tra cui la possibilità di acquisire nuovo fatturato superando almeno parzialmente taluni squilibri presenti nel settore dal punto di vista della concorrenza.

Si precisa che il 19 maggio 2016, nell'ambito di una operazione di riorganizzazione dell'attività operativa del Gruppo Biancamano, Aimeri Ambiente ed Energeticambiente S.r.l. (già Sì Rent S.r.l.), alla data controllata al 100% da Aimeri Ambiente, hanno formalizzato un contratto di affitto di azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia fissata al 22 giugno 2016.

4.3 Il mercato di riferimento

Contesto europeo

La serie storica dei dati Eurostat sui rifiuti urbani riporta, nel 2015, il dato di produzione relativo al 2013 che fa registrare, a livello di UE, una flessione rispetto al 2012 dell'1,2% (da circa 246,1 milioni di tonnellate a circa 243,2 milioni di tonnellate).

Nel 2013 si conferma, dunque, una tendenza alla diminuzione della produzione di rifiuti urbani iniziata negli anni precedenti (tra il 2011 e il 2012 il calo registrato era stato pari all'1,9%). Da un'analisi più dettagliata dei dati, spiccano le flessioni registrate a Cipro (-7,1%), in Bulgaria (-6,8%), in Polonia (- 5%) e in Ungheria (-6,3%). Per quanto riguarda i Paesi maggiormente popolati, la riduzione più consistente viene registrata in Spagna (-4,4%); seguono l'Italia e la Francia con riduzioni pari, rispettivamente, all'1,4% e allo 0,5%. Una sostanziale stabilità si rileva in Germania, mentre nel Regno Unito la produzione cresce dell'1,6%.

Dall'analisi dei dati emerge una netta differenza tra i vecchi e i nuovi Stati membri, con questi ultimi caratterizzati da valori di produzione pro capite decisamente più contenuti rispetto ai primi, probabilmente a causa di minori consumi legati a condizioni economiche mediamente più modeste.

Il 28% dei rifiuti urbani gestiti nei 28 Stati membri è avviato a riciclaggio, il 15% a compostaggio, mentre il 26% e il 31% sono, rispettivamente, inceneriti e smaltiti in discarica.

Con riferimento allo smaltimento in discarica, si passa da percentuali inferiori allo 0,5% (Germania) al 96,8% (Romania). Oltre alla Germania, anche la Svezia, il Belgio, i Paesi Bassi e la Danimarca fanno registrare percentuali molto basse (fino al 1,6%) di smaltimento in discarica, mentre, all'estremo

opposto, Grecia, Lettonia, Croazia e Malta, smaltiscono in discarica una percentuale di rifiuti urbani compresa tra l'80,7 e l'88,3%, mentre la Romania, come sopra evidenziato, mostra una percentuale di smaltimento in discarica del 96,8%. Eccezion fatta per la Grecia, i Paesi nei quali il ricorso alla discarica interessa oltre il 65% dei rifiuti urbani gestiti sono tutti di recente accesso all'UE.

Nel 2013, nell'Unione europea, circa 61,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani sono avviati a incenerimento. Circa 29,4 milioni di tonnellate (pari al 47,7% del totale UE 28) sono inceneriti nelle sole Germania e Francia, mentre 4 Stati membri (Grecia, Cipro, Lettonia e Romania) non ricorrono affatto a questa opzione di trattamento e altri tre, Croazia, Malta e Slovenia, avviano a incenerimento quantità di rifiuti urbani particolarmente esigue (rispettivamente pari allo 0,1%, 0,5% e 0,7% dei rifiuti trattati).

Il ricorso all'incenerimento è particolarmente diffuso negli Stati dell'Europa centro-settentrionale, in particolare Danimarca (405 kg/abitante per anno), Paesi Bassi (256), Svezia (228), Lussemburgo (226), Germania (218), Finlandia (209), Austria (202), Belgio (195), Francia (180).

Nel 2013 il riciclaggio interessa circa 66,1 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Rispetto al 2012, a livello di UE, si registra un incremento delle quantità trattate dello 0,3% (da circa 65,9 milioni a circa 66,1 milioni di tonnellate), risultato di una lieve flessione (-0,1% pari 38mila tonnellate) nei vecchi stati e un aumento del 5,1% nei nuovi stati membri (da circa 4,7 milioni a circa 5 milioni di tonnellate).

Nel 2013, nell'UE, sono avviati a compostaggio circa 35,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani.

Rispetto al 2012 si registra una diminuzione di tale forma di gestione in dieci Stati, con variazioni percentuali comprese tra -15,5% a Cipro e -0,5% in Italia. In tre Paesi il dato si mantiene stabile (Irlanda, Grecia e Romania), mentre nei restanti quindici il compostaggio aumenta con variazioni percentuali comprese tra +1,3% (Francia) e +207,7% (Lettonia).

Dall'analisi dei dati, si rileva come per numerosi Stati membri i valori relativi ai rifiuti prodotti e a quelli gestiti non coincidano. Le ragioni addotte da Eurostat (sulla base delle comunicazioni effettuate dagli Stati membri) sono: il ricorso a stime per la popolazione non coperta dagli schemi di raccolta, le perdite di processo degli impianti di trattamento, il doppio conteggio di quantità sottoposte a forme intermedie di gestione (trattamento chimico-fisico), le esportazioni, le importazioni e l'intervallo temporale che intercorre tra la produzione dei rifiuti e il loro trattamento.

Contesto italiano

Nel 2014, la produzione nazionale dei rifiuti urbani si attesta a circa 29,7 milioni di tonnellate, facendo rilevare una crescita di 83 mila tonnellate rispetto al 2013 (+0,3%). Tale incremento, sebbene di entità ridotta, evidenzia un'inversione di tendenza rispetto al trend rilevato nel periodo 2010-2013, in cui si era osservata una riduzione complessiva della produzione di circa 2,9 milioni di tonnellate (-8,9%). L'andamento della produzione dei rifiuti urbani appare, in generale, coerente con il trend degli indicatori socio-economici e in particolare con quello dei consumi delle famiglie.

Dall'analisi dei dati per macro area geografica si può rilevare come la crescita della produzione nazionale dei rifiuti urbani dell'ultimo anno sia dovuta all'incremento del dato afferente al nord Italia, dove si assiste ad un aumento percentuale pari all'1,4% (+188 mila tonnellate). Per il Centro e il Sud prosegue, invece, il trend di decrescita, con riduzioni rispettivamente pari allo 0,3% (-20 mila tonnellate) e allo 0,9% (-85 mila tonnellate). I dati regionali mostrano, tuttavia, che tali decrescite non sono il frutto di un andamento omogeneo in tutti i contesti territoriali, soprattutto nel caso del Centro, ove solo il dato di produzione della regione Lazio risulta in calo rispetto al 2013. Nel Mezzogiorno, si registra, invece, una leggera crescita per la Campania a fronte di riduzioni più o meno consistenti per le altre regioni.

Raccolta differenziata

Il d.lgs. n. 152/2006 e la legge 27 dicembre 2006, n. 296 individuano gli obiettivi di raccolta differenziata dal 35% del 2006 al 65% del 2012.

La direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE, recepita nell'ordinamento nazionale dal d.lgs. n. 205/2010, affianca, agli obiettivi di raccolta previsti dalla normativa italiana, target di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio per specifici flussi di rifiuti quali i rifiuti urbani e i rifiuti da attività di costruzione e demolizione. Per promuovere il riciclaggio di alta qualità gli Stati membri "istituiscono la raccolta differenziata dei rifiuti, ove essa sia fattibile sul piano tecnico, ambientale ed economico e al fine di soddisfare i necessari criteri qualitativi per i settori di riciclaggio pertinenti. Entro il 2015 la raccolta differenziata sarà istituita almeno per i seguenti rifiuti: carta, metalli, plastica e vetro".

La direttiva 2008/98/CE, pur non prevedendo target di raccolta differenziata richiede, dunque, che si proceda all'attivazione della stessa e che siano conseguiti obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio almeno per le quattro frazioni sopra indicate (carta, metalli, plastica e vetro).

Le modalità ed i criteri di calcolo degli obiettivi sono individuati dalla decisione 2011/753/UE.

Ciascuno Stato membro dovrà comunicare alla Commissione Europea la metodologia scelta e rendicontare il raggiungimento degli obiettivi. Gli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti urbani sono attualmente in fase di revisione a livello europeo.

Nel 2014, la percentuale di raccolta differenziata si attesta al 45,2% della produzione nazionale, facendo rilevare una crescita di quasi 3 punti rispetto al 2013 (42,3%). Con sei anni di ritardo viene, pertanto, conseguito l'obiettivo fissato dalla normativa per il 2008 (45%).

In valore assoluto, la raccolta differenziata si attesta a 13,4 milioni di tonnellate, con una crescita di 900 mila tonnellate rispetto al 2013 (+7,2%). Nel Nord la raccolta differenziata raggiunge 7,8 milioni di tonnellate, nel Centro 2,7 milioni di tonnellate e nel Sud poco meno di 2,9 milioni di tonnellate.

Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

La raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) si attesta a 213 mila tonnellate, facendo rilevare una ripresa (+2%), dopo il progressivo calo registrato tra il 2010 (254 mila tonnellate) e il 2013 (209 mila tonnellate).

Sulla base delle elaborazioni condotte, si rileva che il 31,4% (poco meno di 67 mila tonnellate) dei RAEE complessivamente raccolti appartiene al raggruppamento 3 relativo ai monitor e agli apparecchi televisivi. Percentuali superiori al 25% (circa 54 mila tonnellate) si rilevano, invece, sia per la raccolta dei rifiuti appartenenti al raggruppamento 1 (apparecchiature per la refrigerazione e la climatizzazione) che per quella dei RAEE del raggruppamento 2 (altri grandi bianchi, quali lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, forni elettrici, ecc.). Il raggruppamento 4, che ricomprende diverse tipologie di apparecchiature tra cui, ad sempio, telefoni cellulari, telefoni portatili, fax, stampanti, personal computer, tablet e notebook, apparecchi radio e altre apparecchiature di piccole dimensioni, costituisce il 17,6% dei RAEE raccolti (37 mila tonnellate). Le sorgenti luminose, infine, caratterizzate da un peso unitario medio ben inferiore a quello delle altre tipologie di apparecchiature, si attestano ad una percentuale dello 0,7% (1.800 tonnellate circa).

Per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche la normativa europea e nazionale prevede specifici obiettivi di raccolta, riciclaggio e recupero complessivo. Per quanto riguarda la raccolta, fino al 31 dicembre 2015 continua ad applicarsi, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, l'obiettivo dei 4 kg per abitante per anno fissato dalla previgente normativa comunitaria e nazionale. A partire dal 2016 si applicherà, invece, l'obiettivo percentuale di raccolta del 45%, calcolato come rapporto tra peso totale dei RAEE raccolti dallo Stato membro in un dato anno e peso medio delle AEE immesse sul mercato, nel medesimo Stato membro, nei tre anni precedenti. Nel 2014, il dato di raccolta pro capite dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche si attesta a 3,5 chilogrammi per abitante per anno.

(fonte: rapporto annuale rifiuti urbani 2015 ISPRA)

4.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2015

Illustriamo nel seguito i principali eventi ed iniziative accaduti nel gruppo durante il 2015 relativi in particolare a:

Formalizzato un protocollo d'intesa con le autorità iraniane insieme a Gruppo Waste Italia S.p.A (in seguito "GWI") - già "Kinexia S.p.A.

In data 10 marzo 2015 Biancamano S.p.A. e GWI, società quotata al MTA di Borsa Italiana ed attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell'ambiente, nell'ambito della propria collaborazione per lo sviluppo dei mercati esteri, hanno siglato un protocollo d'intesa, assistiti da Montana Ambiente S.p.A. con tutte le Autorità e gli operatori pubblici dell'Iran interessati a dare nuove soluzioni e modelli gestionali ambientalmente sostenibili – nel trattamento e nella messa a dimora dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla città di Karaj in Iran.

Avvio rinegoziazione dell'accordo ex art. 67 L.F. con gli Istituti Finanziatori

Nel corso dei primi mesi del 2015, con il supporto di primari Advisor Finanziari e legali, il Gruppo ha avviato le trattative con gli istituti finanziatori per la rinegoziazione dell'accordo ex art. 67 L.F. siglato in data 20 gennaio 2014, prevedendo la predisposizione di una nuova manovra finanziaria finalizzata al riequilibrio patrimoniale e finanziario nel medio lungo periodo.

In data 7 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. ha approvato le linee guida del Piano Industriale 2015-2020 predisposto dal management con il supporto di un primario advisor industriale. Le linee guida del Nuovo Piano Industriale del Gruppo sono state illustrate, con il supporto dell'advisor finanziario, al ceto bancario di riferimento, unitamente alle linee guida di una proposta di ridefinizione della manovra finanziaria finalizzata, tra l'altro, al superamento, di talune problematiche operative emerse nella fase attuativa della stessa, e degli effetti finanziari negativi che potrebbero derivare dalla recente modifica normativa in tema di Imposta sul Valore Aggiunto (cosiddetto split payment).

Riapprovazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014

In data 6 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società, a seguito di rettifiche e integrazioni intervenute successivamente nel bilancio della controllata Aimeri Ambiente, ha ritenuto necessario procedere al riesame e alla riapprovazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, già oggetto di approvazione in data 15 aprile 2015.

Assemblea straordinaria 25 maggio 2015 della controllata Aimeri Ambiente S.r.l.

In data 25 maggio 2015 l'Assemblea straordinaria di Aimeri Ambiente S.r.l. ha deliberato di (i) approvare il Bilancio straordinario intermedio alla data del 31 marzo 2015, da cui emerge un disavanzo complessivo di Euro 17.319.388; (ii) di coprire il disavanzo complessivo, risultante dal Bilancio straordinario intermedio al 31 marzo 2015, come segue:

  • quanto a Euro 23.231 mediante azzeramento della "Riserva di rivalutazione";
  • quanto ai residui Euro 17.296.157, mediante riduzione del capitale sociale per pari importo e quindi da Euro 18.500.000 ad Euro 1.203.843;

(iii) di aumentare il capitale sociale dagli attuali versati euro 1.203.843 fino a Euro 1.250.000 e, quindi, per Euro 46.157, da offrire in sottoscrizione all'unico Socio, con automatica estensione del diritto di pegno in favore di "Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.", sulle quote di partecipazione di nuova emissione proporzionalmente alla quota di partecipazione posseduta dal Socio unico e già gravata da pegno.

Assemblea Ordinaria 28 maggio 2015.

In data 28 maggio 2015 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti, ha deliberato di: (i) approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione ed il bilancio di Biancamano S.p.a. al 31 dicembre 2014 e di coprire la perdita di Euro 1.682.731 quanto ad Euro 1.043.160 mediante utilizzo della riserva disponibile, quanto ad Euro 639.571 mediante utilizzo del fondo sovrapprezzo azioni; (ii) nominare per tre esercizi e quindi sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà il 31 dicembre 2017 i Signori: Giovanni Battista Pizzimbone, Massimo Delbecchi, Pier Paolo Pizzimbone, Enrico Maria Bignami, Giovanni Maria Conti, Maria Luisa Mosconi, Barbara Biassoni; (iii) approvare la politica in materia di remunerazione proposta in favore dei componenti dell'Organo Amministrativo e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione della stessa, così come descritte nella prima sezione della relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi degli artt. 123 ter del Testo Unico della Finanza e 84 quater del Regolamento Emittenti adottato con Delibera Consob n.11971/1999; (iv) nominare per tre esercizi e quindi sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà il 31 dicembre 2017 Sindaci Effettivi i Signori Roberto Mazzei, Paola Mignani, Mario Signani e Sindaci Supplenti i Signori Sara Anita Speranza e Leonardo Dabrassi; (v) conferire l'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, unitamente alla revisione limitata del bilancio semestrale e del bilancio consolidato semestrale, per gli esercizi dal 2015 al 2023 alla Società Kreston GV Italy Audit S.r.l..

Nomina nuovo Investor Relator

In data 3 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione, valutata l'opportunità di mantenere una figura che continui ad assicurare un dialogo costante e continuativo con gli Azionisti e più in generale con tutti gli Stakeholder, ha conferito l'incarico di Investor Relator del Gruppo al Presidente e AD Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, in sostituzione della Dr.ssa Chiara Locati.

Aggiornamento della manovra finanziaria

Nel secondo semestre 2015 il Consiglio di Amministrazione, supportato dagli Advisor legali, fiscali e finanziari, nell'ambito delle negoziazioni in itinere con il ceto creditizio, ha iniziato a valutare la possibilità del ricorso ad un accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F. con riferimento alla controllata Aimeri Ambiente anche al fine, stante l'ammontare significativo dello stesso, di poter accedere alla transazione fiscale ex art. 182 ter L.F., normativamente preclusa all'interno di un accordo ex art. 67 L.F.. Nel dicembre 2015, pertanto, è stata predisposta ed approvata una nuova manovra finanziaria successivamente sottoposta al vaglio degli Istituti Finanziatori.

4.5 Informazioni in merito agli indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione al 31 dicembre 2015, in aggiunta agli indicatori convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.

Poiché la determinazione di queste misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, le modalità di calcolo applicate dal Gruppo potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

  • EBITDA (Risultato Operativo Lordo): si intende l'utile di esercizio al lordo di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali e materiali, accantonamenti, svalutazioni e perdite su crediti, degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • EBIT (Risultato Operativo Netto): si intende l'utile di esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • Posizione Finanziaria Netta: si intende il saldo attivo/passivo delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie al netto del debito finanziario corrente e non corrente.
  • Margine di struttura: si intende la differenza tra patrimonio netto più passività non correnti meno attività non correnti.
  • Rapporto Debt / Equity: si intende il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e il patrimonio netto consolidato (PN).
  • Capitale Circolante: è rappresentato dalle attività correnti meno le passività correnti ad esclusione della "Liquidità", dei "Crediti finanziari correnti, dei "Debiti bancari correnti", della "Parte corrente dell'indebitamento non corrente", degli "Altri debiti finanziari correnti".
  • Capitale Investito Netto (CIN): è rappresentato dalla somma algebrica delle attività immobilizzate nette e del capitale circolante netto, dei fondi non precedentemente considerati, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate.

4.6 Valutazioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione del bilancio 2016, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. Prioritariamente corre l'obbligo di rammentare che, come puntualmente reso pubblico e comunicato al Mercato, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nel corso del 2016 e dei primi mesi del 2017, di non poter assumere alcuna decisione circa l'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) chiuso al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2016 poiché ha ritenuto opportuno, una volta intervenuto il deposito da parte di Aimeri Ambiente della domanda di concordato preventivo in continuità, ai fini di una più compiuta analisi del presupposto della continuità aziendale, attendere la preventiva ammissione alla procedura concordataria della controllata da parte del Tribunale di Milano, avvenuta, poi, con decreto del 18 maggio 2017 notificato in data 29 maggio scorso.

Ciò premesso, gli Amministratori, nelle loro valutazioni, hanno ravvisato la sussistenza di alcuni fattori che contribuiscono alla permanenza di significative incertezze circa la possibilità per la Società e per il Gruppo di continuare ad operare nel prevedibile futuro.

In particolare il Consiglio di Amministrazione ritiene che il presupposto della continuità aziendale sia inscindibilmente legato:

  • all'omologa del concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente;
  • al raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal relativo piano concordatario in continuità della controllata tenuto altresì conto delle incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate da Aimeri Ambiente e dalla propria controllata operativa Energeticambiente in relazione alla procedura concordataria e alla concreta realizzabilità del piano sotteso alla proposta.
  • all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. di Biancamano.

Il Consiglio, nelle sue analisi, ed a supporto delle conseguenti determinazioni, ha tenuto conto, in particolare, del fatto che, nella proposta concordataria della controllata, così come formulata, rivestono un ruolo determinante, per l'esito prevedibile della procedura: (i) gli accordi paraconcordatari con le banche ed i leasing (gli "Istituti Finanziatori"); (ii) l'accoglimento delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter L.F. da parte dell'Agenzia delle Entrate e degli Enti Previdenziali.

L'Accordo Banche

L'accordo paraconcordatario Banche prevede, in sintesi:

  • il rimborso per cassa di una quota dei crediti verso Aimeri, pari a complessivi Euro 19.925.386 (corrispondente ai crediti già ceduti al pool di banche nell'ambito dell'accordo ex art. 67 L.F. del 2014);
  • con riferimento alla parte dei crediti vantati dalle Banche verso Aimeri non soddisfatta ai sensi del precedente punto, nonchè con riferimento ai crediti vantati dalle banche verso Biancamano, l'attribuzione a ciascuna banca, individualmente considerata, della facoltà di scegliere, alternativamente, tra:
  • o la soddisfazione integrale dei predetti crediti mediante la "conversione" di strumenti finanziari partecipativi (gli "SFP") emessi da Biancamano convertibili in azioni ordinarie di Biancamano; oppure
  • o la rinuncia integrale, ora per allora, ai predetti crediti; oppure
  • o la soddisfazione parziale di una quota dei predetti crediti (indicata a cura della singola Banca) mediante "conversione" in SFP di Biancamano per un valore corrispondente al valore nominale della suddetta quota dei predetti crediti (da "convertire"), con contestuale rinuncia alla restante quota non "convertita" dei crediti.

  • la rinuncia alle garanzie a suo tempo prestate da Biancamano nell'interesse di Aimeri Ambiente;

L'accordo Banche, inoltre prevede anche che il socio di maggioranza di Biancamano, ovvero Biancamano Holding SA (BH), assuma i seguenti impegni:

  • rinunciare, ora per allora, e a beneficio esclusivo delle banche (e loro aventi causa) che sottoscriveranno gli SFP e dei titolari degli SFP (così come definiti nell'Accordo Banche) ad esigere il pagamento di un importo corrispondente alla differenza tra: (i) ogni distribuzione (come definite all'articolo 4 del Regolamento SFP) ad essa eventualmente spettante in ragione del numero di azioni ordinarie Biancamano di volta in volta possedute; e (ii) ogni eventuale tassa, imposta o tributo sostenuto o da sostenersi per effetto della suddetta rinuncia, il tutto come previsto dal Regolamento SFP;
  • non compiere operazioni che possano pregiudicare l'esecuzione del piano concordatario di Aimeri e del piano finalizzato a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria di Biancamano;
  • fare sì che a decorrere dalla Data di Efficacia dell'Accordo Banche (come ivi definita) l'amministrazione di Biancamano sia affidata ad un consiglio di amministrazione composto da cinque membri, di cui quattro candidati indipendenti, cosi individuati:
  • o il primo corrisponderà ad un manager di comprovato standing professionale esperto del business di Aimeri ("Manager"), selezionato da un head hunter di primario standing, di gradimento delle

Banche SFP e dei Titolari SFP (come definiti nell'Accordo Banche);

  • o i quattro candidati indipendenti, anch'essi selezionati da un head hunter di primario standing, di gradimento delle Banche SFP e dei Titolari SFP, saranno inseriti nella lista di candidati alla carica di membri del consiglio di amministrazione che sarà presentata da BH;
  • non effettuare operazioni con parti correlate (come definite nel regolamento delle operazioni con parti correlate approvato con delibera Consob n. 17221 del 12.3.2010 come successivamente modificato);
  • conferire mandato irrevocabile ad un fiduciario individuato dalla società (e di gradimento delle Banche SFP) al fine di assicurare che BH:
  • o rispetti gli impegni assunti nell'Accordo Banche (come sopra illustrati); e
  • o non possa alienare la propria partecipazione in Biancamano sino quando saranno in circolazione gli SFP (se non in un numero massimo pari al 17% e, comunque, previo assenso delle Banche SFP).
  • resta inteso che: (i) ai Titolari SFP sarà riservato il diritto di nominare un amministratore indipendente ex articolo 2351, 5° comma, c.c.; (ii) il quarto candidato indipendente indicato nella lista che sarà presentata BH (che non potrà essere in alcun caso il Manager) sarà eletto solo in caso di assenza di una lista di minoranza. A tale proposito, i consiglieri di Biancamano, alla sottoscrizione dell'accordo confermeranno la propria disponibilità a formalizzare le proprie dimissioni a decorrere dalla Data di Efficacia dell'Accordo Banche, favorendo in ogni caso un passaggio di consegne con i nuovi consiglieri individuati che favorisca la continuità gestionale nell'interesse di una corretta e puntuale esecuzione del piano industriale della società.

L'Accordo Leasing

L'accordo paraconcordatario Leasing prevede, in sintesi:

  • lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente;
  • il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing nonchè l'acquisto da parte di Energeticambiente dei cassonetti adibiti al servizio di raccolta rifiuti;
  • la soddisfazione dei crediti vantati dalle società di leasing nei confronti di Aimeri Ambiente nell'ambito del concordato di quest'ultima;
  • la rinuncia delle società di leasing, subordinatamente all'omologa del concordato, (i) alla parte del credito verso Aimeri Ambiente non soddisfatta in forza della proposta concordataria e (ii) alle garanzie rilasciate a proprio favore da parte di Biancamano.

L'accordo di ristrutturazione del debito di Biancamano ex 182 bis L.F.

Nel corso delle trattative con gli Istituti Finanziatori, tenuto conto che Biancamano si accolla (con accollo liberatorio) una parte rilevante dell'indebitamento finanziario di Aimeri e lo estingue mediante compensazione con l'apporto eseguito dalle stesse banche per l'emissione di SFP, che, analogamente, col medesimo iter, Biancamano estingue anche il proprio debito bancario nonché alla luce di altre tematiche legali e regolamentari, è stato ritenuto preferibile che Biancamano procedesse alla sottoscrizione dell'accordo banche sotto l'egida di un accordo ex art. 182 bis L.F. da omologarsi da parte del competente Tribunale. L'accordo Banche, pertanto, oltre che un accordo paraconcordatario nell'ambito della procedura di concordato preventivo di Aimeri, per Biancamano, rappresenta anche un accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.. In tale descritto contesto Biancamano ha deciso di attivare anche la transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter al fine di poter ristrutturare il proprio debito nei confronti dell'Erario analogamente, ovvero nelle medesime proporzioni, a quanto posto in essere dalla controllata Aimeri. Tuttavia, trattandosi di accordo di ristrutturazione che non prevede la manifestazione di volontà (l'accordo) in sede di votazione ma attraverso la sottoscrizione di un accordo il deposito del ricorso ex 182 bis L.F. in Tribunale potrà avvenire solo una volta formalizzato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate. A tal fine è stato predisposto il piano economico finanziario 2017-2022 sottoposto ex lege ad apposita attestazione.

La transazione fiscale e previdenziale ex 182 ter L.F. di Aimeri Ambiente

Per quanto concerne la transazione ex art. 182-ter L.F. le stesse sono state depositate presso i competenti uffici e, come confermato dal consulente della controllata all'uopo incaricato, le stesse risultano avere tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolte positivamente.

Preso atto di tutto quanto sopra esposto, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, tenuto conto

delle azioni in corso e in fase di imminente definizione e, soprattutto:

  • a) che è prima d'ora intervenuta l'ammissione al concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente;
  • b) che i testi degli accordi paraconcordatari sono in fase di finalizzazione e che, nelle rispettive linee guida, sono già stati prima d'ora deliberati da parte degli organi competenti di ciascun Istituto Finanziatore.
  • c) che la sottoscrizione dei predetti essenziali accordi banche e leasing, la cui efficacia sarà subordinata, tra l'altro, all'omologa definitiva del concordato di Aimeri Ambiente (e dell'accordo ex art. 182 bis di Biancamano), dovrebbe verificarsi entro il mese di luglio 2017.
  • d) che in data odierna il Consiglio di Amministrazione di Biancamano ha altresì approvato il piano economico finanziario 2017-2022 alla base dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis che Biancamano depositerà al competente Tribunale una volta formalizzata la propria transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter;
  • e) che il predetto piano di Biancamano, che si fonda, sostanzialmente, sull'accordo banche (di auspicata imminente sottoscrizione) e sulla transazione ex art. 182 ter L.F. – che il professionista che assiste la società ed il Gruppo ha riferito avere (come per Aimeri Ambiente) tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolta positivamente – risulta avere le caratteristiche di sostenibilità e attuabilità per essere omologato.
  • f) che la fattibilità del piano e dell'accordo ex art. 182 bis L.F. di Biancamano è stato già attestato ai sensi di legge dal professionista all'uopo incaricato di rilasciare la relazione di cui all'art. 161, comma 3, L.F..
  • g) che il socio Biancamano Holding SA ha confermato la propria disponibilità, a tutela e nell'interesse del Gruppo e di tutti i portatori di interessi, ad assumere i predetti impegni accettando le conseguenti limitazioni ai propri diritti nonché i correlati obblighi;
  • h) che la continuità operativa di Gruppo risulta garantita dall'affitto dell'intera azienda Aimeri Ambiente alla controllata Energeticambiente il cui andamento operativo, sia dal punto di vista economico che finanziario, garantisce previsionalmente, in arco piano, la corresponsione dei canoni di affitto previsti nel piano concordatario al servizio dei creditori di Aimeri Ambiente;
  • i) il positivo giudizio circa la fattibilità del piano su cui si basa la proposta concordataria della controllata espresso dal professionista incaricato di rilasciare la relazione di cui all'art. 161, comma 3, L.F., attestazione che, per come è stata formulata la proposta concordataria, concerne anche il piano economico finanziario della controllata Energeticambiente.
  • j) che, come sopra riferito, le transazioni fiscale e previdenziale di Aimeri Ambiente risultano avere tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolte positivamente.

gli Amministratori ritengono di poter continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente bilancio nonché di aver fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze che insistono sul mantenimento di tale presupposto. Si evidenzia, tuttavia, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili (i.e. l'omologa del concordato preventivo in continuità) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa.

4.7 Andamento economico e situazione patrimoniale e finanziaria

Andamento economico

I principali dati economici consolidati, e quindi al netto degli effetti infragruppo, sono sinteticamente rappresentati nelle tabelle di seguito riportate.

Dati economici
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 % 31/12/14 %
Ricavi totali 114.431 100,0% 137.671 100,0%
EBITDA (7.883) (6,9%) 7.154 5,2%
EBIT (80.928) (70,7%) (10.229) (7,4%)
Risultato delle attività in funzionamento (86.030) (75,2%) (14.212) (10,3%)
Risultato delle attività dismesse - 0,0% 3.270 2,4%
Risultato netto (86.030) (75,2%) (10.942) (7,9%)

I ricavi totali sono passati da Euro 137.671 migliaia ad Euro 114.431 migliaia con un decremento di Euro 23.241 migliaia (-17%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi al calo del volume di affari connesso al perdurare delle difficoltà finanziarie del Gruppo.

I costi della produzione, che ammontano ad Euro 122.313 migliaia diminuiscono in valore assoluto per Euro 8.203 migliaia rispetto ai 130.517 migliaia dell'esercizio precedente.

Costi della produzione
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2015 % 31/12/2014 %
Variazione rimanenze (400) (0,3%) (249) (0,2%)
Costi per materie di consumo (10.537) (9,2%) (13.316) (9,7%)
Costi per servizi (32.417) (28,3%) (33.871) (24,6%)
Costi per godimento beni di terzi (3.648) (3,2%) (4.145) (3,0%)
Costi per il personale (66.587) (58,2%) (75.376) (54,8%)
Altri (oneri) proventi operativi (2.144) (1,9%) (5.049) (3,7%)
Altri (oneri) proventi (6.579) (5,7%) 1.489 1,1%
Totale costi (122.313) (106,9%) (130.517) (94,8%)

L'incidenza, sui ricavi totali, dei costi per materie di consumo è in flessione rispetto al dato dell'esercizio precedente mentre i costi per servizi e del personale mostrano un incremento percentuale quale conseguenza del predetto calo di fatturato. Si evidenzia, inoltre, che i costi per servizi scontano gli effetti degli oneri per spese legali relativi alla risoluzione consensuale di contratti di lavoro e di accordi commerciali con fornitori per complessivi Euro 3.339 migliaia.

La redditività operativa, negativa e pari ad Euro (7.883) migliaia, in valore assoluto, subisce una flessione in valore assoluto, pari ad Euro 15.037 migliaia, rispetto all'esercizio precedente (Euro 7.154 migliaia), così come l'EBITDA margin, passato dal 5,2% del 2014 al (6,9%) dell'esercizio 2015. Il margine operativo lordo sconta gli effetti del calo del fatturato (-16,9%) accompagnato da una diminuzione meno che proporzionale dei costi della produzione (-6,3%).

L'EBIT e l'EBIT Margin si sono attestati, rispettivamente, ad Euro (80.928) migliaia (negativi Euro 10.229 migliaia nel 2014) e al (70,7%) (-7,4% nel 2014) con un peggioramento imputabile prevalentemente a maggiori accantonamenti e svalutazioni contabilizzati. Più in dettaglio gli accantonamenti e svalutazioni del periodo di riferimento si riferiscono: (i) quanto ad Euro 28.325 migliaia a interessi e sanzioni su debiti tributari scaduti in applicazione della massima (30%) aliquota vigente; (ii) quanto a Euro 31.626 a crediti verso clienti considerati a rischio di esigibilità.

Il risultato prima delle imposte delle attività in funzionamento si è attestato ad Euro (85.473) migliaia con un'incidenza sui ricavi totali che passa dal (11,8%) del 2014 al (74,7%) del 2015.

Relativamente alle imposte anticipate sulle perdite consuntivate nell'esercizio aventi valenza fiscale, si evidenzia che le stesse, prudenzialmente, non sono state rilevate.

Tutto quanto sopra premesso il risultato netto consolidato si attesta ad Euro (86.030) migliaia e il Patrimonio netto consolidato è negativo per Euro 90.538 migliaia.

Situazione patrimoniale

I principali dati patrimoniali consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati patrimoniali
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 31/12/14
Attività non correnti 136.039 154.567
- di cui immobilizzazioni immateriali nette e avviamento 10.721 10.943
- di cui immobilizzazioni materiali nette 112.427 127.659
Attività correnti 110.551 160.489
TOTALE ATTIVITA' 246.590 315.056
Patrimonio netto (90.538) (4.695)
Passività a medio - lungo termine 49.259 105.298
Passività correnti 287.970 214.452
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 246.590 315.056
MARGINE DI STRUTTURA (177.319) (53.963)

Attività non correnti

Le immobilizzazioni nette, comprensive dell'avviamento, sono complessivamente diminuite per Euro 15.453 migliaia importo sostanzialmente riconducibile agli ammortamenti contabilizzati (Euro 12.164 migliaia).

La variazione, pari a Euro 3.074 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2014, intervenuta nelle altre attività non correnti è imputabile principalmente al decremento netto dei crediti per imposte anticipate per effetto dell'adeguamento dell'aliquota IRES al 24% (ai sensi della Legge di Stabilità 2016) e delle svalutazioni operate.

Attività correnti

Le attività correnti sono complessivamente diminuite per Euro 49.938 migliaia per effetto principalmente di: (i) riduzione dei crediti commerciali per Euro 46.264 migliaia riconducibile principalmente alle svalutazioni prudenzialmente operate per Euro 31.626 migliaia nonché agli incassi ricevuti; (ii) riduzione delle altre attività correnti per Euro 1.915 migliaia; (iii) incremento dei crediti tributari per Euro 4.734 migliaia principalmente per effetto del credito IVA maturato nell'esercizio per effetto della normativa sullo split payment; (iv) riduzione delle attività finanziarie correnti per Euro 4.423 migliaia quale ammontare delle disponibilità liquide esistenti presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti nell'ambito dell'accordo ex art. 67 L.F. del 2014 dalla controllata Aimeri Ambiente.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto è passato da negativi Euro (4.695) migliaia del 2014 a negativi Euro (90.538) migliaia del 2015 sostanzialmente per effetto del risultato di periodo consolidato conseguito.

Margine di struttura

Il margine di struttura risulta in peggioramento passando da Euro (53.963) migliaia del 2014 ad Euro (177.319) migliaia del 2015.

Situazione finanziaria

I principali dati finanziari consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati finanziari
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 31/12/14
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (115.542) (114.934)
CAPITALE CIRCOLANTE (63.805) (8.714)
CAPITALE INVESTITO 25.004 110.240
Rapporto DEBT/EQUITY (1,28) (24,48)
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività operativa (822) 2.340
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività di investimento 26 15.774
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività finanziaria (873) (19.600)
FLUSSO MONETARIO TOTALE (1.669) (1.486)

Posizione finanziaria netta consolidata

La tabella seguente evidenzia la composizione della Posizione Finanziaria Netta (PFN) alla data di chiusura di ogni periodo di riferimento.

Posizione Finanziaria Netta Consolidata
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 31/12/14
A Cassa 17 14
B Altre disponibilità liquide 1.447 3.119
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 1.463 3.132
E Crediti finanziari correnti 1.043 5.464
F Debiti bancari correnti (6.762) (5.732)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (68.527) (21.789)
H
I
Altri debiti finanziari correnti
Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H)
(40.732)
(116.021)
(26.524)
(54.045)
J Posizione finanziaria corrente netta (E) + (I) (113.514) (45.448)
K Debiti bancari non correnti - (50.093)
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti (2.028) (19.394)
N Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M) (2.028) (69.486)
O Posizione finanziaria netta (J) + (N) (115.542) (114.934)

Si evidenzia che la Posizione Finanziaria Netta, in linea con quanto previsto dai principi contabili IAS/IFRS: (i) recepisce, nelle more della formalizzazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito da parte del Gruppo, la riclassifica dei debiti finanziari verso terze parti da medio-lungo a breve termine per effetto del mancato rispetto al 31 dicembre 2015 dei parametri finanziari fissati dagli allora vigenti accordi di ristrutturazione; (ii) non tiene conto di crediti ceduti da Aimeri Ambiente ed ancora da incassare pari ad Euro 19.391 migliaia, in quanto gli stessi sono stati ceduti in modalità pro-solvendo. Tuttavia, trattandosi di crediti - vincolati esclusivamente al rimborso di debiti finanziari per pari importo – certificati e/o riconosciuti, oggetto di legal opinion ed in corso di progressivo regolare incasso, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 tendenziale (i.e. "PFN Adjusted"), ovvero, ceteris paribus, al netto dell'incasso dei predetti crediti ceduti, risulta di seguito rappresentato:

Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted
31/12/15
31/12/14
Posizione Finanziaria Netta
Crediti certificati liquidi ed esigibili
(115.542)
19.391
(114.934)
25.098
Posizione finanziaria netta Adjusted (95.151) (89.836)

La tabella seguente evidenzia la composizione dettagliata della Posizione Finanziaria Netta:

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/15 Incidenza
%
31/12/14 Incidenza
%
Cassa, disponibilità liquide e titoli 1.463 (1,3%) 3.132 (2,7%)
Crediti finanziari correnti 1.043 (0,9%) 5.464 (4,8%)
Debiti verso banche in c/c (4.143) 3,6% (2.058) 2,0%
Anticipo fatture (2.619) 2,3% (3.236) 2,8%
Mutui e finanziamenti scadenti entro 12 mesi (68.527) 59,3% (22.027) 19,0%
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi (38.769) 33,6% (23.748) 20,7%
Altri debiti finanziari correnti (1.963) 1,7% (2.973) 3%
Totale posizione finanziaria netta corrente (113.514) 98,2% (45.446) 39,5%
Crediti finanziari non correnti - - - -
Mutui e finanziamenti scadenti oltre 12 mesi (1.371) 1,2% (51.093) 43,6%
Debiti per leasing scadenti oltre 12 mesi - - (18.394) 16,9%
Altri debiti non correnti (657) 0,6% - -
Totale posizione finanziaria non corrente (2.028) 1,8% (69.486) 60,5%
Posizione finanziaria netta (115.542) 100,0% (114.933) 100,0%

Si evidenzia che la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2015 comprende:

  • Debiti finanziari verso istituti bancari per complessivi Euro 75.289 migliaia per finanziamenti, scoperti di cassa, utilizzo di linee per cassa, operazioni di anticipo su fatture di crediti rimasti insoluti alla scadenza. Il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2015, non ha rimborsato le rate in scadenza previste dai piani di ammortamento per complessivi Euro 18.227 migliaia.
  • Debiti per leasing per Euro 39.426 migliaia. Al 31 dicembre 2015 risultano rate scadute non pagate per complessivi Euro 12.152 migliaia.
  • Debiti per finanziamento Soci per Euro 1.371 migliaia effettuato da Biancamano SA (già Biancamano Luxembourg SA) a favore di Biancamano e Aimeri Ambiente rispettivamente per Euro 1000 migliaia e Euro 371 migliaia.

Capitale circolante

La tabella seguente evidenzia l'evoluzione del capitale circolante consolidato alle date di riferimento.

Capitale Circolante
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 31/12/14
Rimanenze 482 882
Crediti commerciali 92.289 138.553
Altre attività correnti 9.328 11.243
Crediti tributari 5.945 1.211
Attivo Corrente 108.044 151.890
Debiti commerciali (49.082) (56.198)
Debiti tributari (80.279) (78.513)
Altri debiti e passività correnti (42.488) (25.893)
Passivo Corrente (171.849) (160.604)
Capitale Circolante (63.805) (8.714)

Il capitale circolante consolidato è passato da Euro (8.714) migliaia dell'esercizio 2014 ad Euro (63.805) migliaia del 2015 con un decremento pari ad Euro 55.091 migliaia. Tale variazione è imputabile essenzialmente al decremento dell'attivo corrente per Euro 43.846 migliaia a fronte dell'incremento del passivo corrente per Euro 11.245 migliaia.

L'ammontare dei crediti verso clienti è in diminuzione rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2014. La diminuzione dei crediti commerciali per Euro 46.264 migliaia è riconducibile sia al calo del fatturato sia alle significative svalutazioni contabilizzate.

Alla data del 31 dicembre 2015 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione, come più specificatamente indicato nella tabella seguente:

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/2015
Crediti commerciali 95.268
di cui certificati
-
19.391
Fondo svalutazione crediti (2.979)
Crediti netti 92.289
Crediti commerciali scaduti non certificati al lordo del fondo svalutazione 51.304
-
di cui scaduti da oltre 9 mesi
30.714

I crediti certificati, pari ad Euro 19.391 migliaia, ceduti pro-solvendo nell'ambito dell'accordo ex art. 67 L.F. del 2014, pari ad Euro 19.391 migliaia, sono rappresentati da crediti riconosciuti secondo schemi forniti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori), e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente e per i quali non si ravvisano, pertanto, particolari profili di rischio.

Capitale Investito Netto

31/12/2015 31/12/2014
Immobilizzazioni 136.039 154.567
Immateriali 10.720 10.942
Materiali 112.427 127.659
Finanziarie 458 861
Attività per imposte anticipate 12.434 15.104
Attività destinate alla vendita al netto delle relative passività - -
Capitale di esercizio netto 43.689 83.238
Rimanenze 482 882
Crediti commerciali 92.289 138.553
Debiti commerciali (-) (49.082) (56.198)
Capitale circolante operativo (107.494) (91.949)
Altre attività 15.273 12.458
Altre passività (-) (122.767) (104.406)
Capitale investito dedotte le passività di esercizio 72.235 145.856
Fondi relativi al personale (-) (3.091) (3.797)
Fondi per rischi e oneri (-) (37.228) (1.833)
Fondo per imposte differite (-) (2.941) (5.591)
Strumenti derivati - -
Passività non correnti (3.970) (24.395)
CAPITALE INVESTITO 25.004 110.240
Finanziato da:
Patrimonio Netto: (90.538) (4.695)
Disponibilità finanziarie nette 115.542 114.934
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO 25.004 110.240

Il capitale investito netto risulta pari ad Euro 25.004 migliaia contro Euro 110.240 migliaia dell'esercizio 2014, in diminuzione di Euro 85.236 migliaia.

Flussi monetari

I flussi monetari complessivi dell'esercizio sono risultati negativi con un assorbimento pari ad Euro 1.669 migliaia.

4.8 Analisi per area di attività

Di seguito si propone una sintesi dei risultati di gestione realizzati nelle aree strategiche in cui è suddivisa l'attività del Gruppo:

  • attività di holding;
  • attività di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani.

Attività di Holding

Biancamano è una holding la cui operatività si concretizza nel coordinamento e nella direzione dell'attività delle controllate e nella fornitura alle stesse di una serie completa e strutturata di servizi qualificati in campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale. Di seguito si riportano i principali dati finanziari alle date di riferimento:

Dati finanziari 31/12/15 31/12/14
Valori espressi in migliaia di euro
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (4.925) (4.644)
CAPITALE CIRCOLANTE (7.308) (13.636)
Rapporto DEBT/EQUITY 0,31 0,16
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati dall'attività operativa) (18.160) (4.705)
Flussi di cassa generati (utilizzati dall'attività di investimento) 17.852 3.394
Flussi di cassa generati (utilizzati dall'attività finanziaria) 308 1.301
FLUSSO MONETARIO TOTALE 77 (10)

I dati economici sintetici di Biancamano S.p.A. sono rappresentati nella tabella sottostante:

Dati economici
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 % 31/12/14 %
Ricavi totali 4.918 100,0% 5.925 100,0%
EBITDA (751) (15,3%) (1.390) (23,5%)
EBIT (12.597) (256,1%) (1.702) (28,7%)
Risultato prima delle imposte (12.899) (263,3%) (2.002) (33,8%)
Risultato netto (13.372) (271,9%) (1.683) (28,4%)

Raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani

Nell'ambito dei servizi di igiene urbana che la controllata Aimeri Ambiente S.r.l. aveva in affidamento alla data di riferimento, le principali attività intraprese sono le seguenti:

  • Raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani (RSU):
  • Servizi di spazzamento stradale manuale e meccanico;
  • Servizi di igiene urbana:
  • Servizi accessori:

Di seguito si riportano i principali dati finanziari della controllata alle date di riferimento:

Dati finanziari
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2015 31/12/2014
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (111.339) (110.823)
CAPITALE CIRCOLANTE (57.634) 4.979
Rapporto DEBT/EQUITY (1,35) 50,34
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati dall'attività operativa) 16.452 6.680
Flussi di cassa generati (utilizzati dall'attività di investimento) (16.665) 12.736
Flussi di cassa generati (utilizzati dall'attività finanziaria) (1.457) (20.892)
FLUSSO MONETARIO TOTALE (1.669) (1.476)

I dati economici sintetici del settore di riferimento sono rappresentati nella tabella sottostante:

Dati economici
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/15 % 31/12/14 %
Ricavi totali 114.463 100,0% 137.709 100,0%
EBITDA (7.132) (6,2%) 8.545 6,2%
EBIT (80.048) (69,9%) (8.526) (6,2%)
Risultato prima delle imposte (84.290) (69,2%) (14.239) (10,3%)
Risultato delle attività in funzionamento (84.791) (73,6%) (12.529) (9,1%)
Risultato delle attività dismesse - - 3.270 2,4%
Risultato netto di esercizio (84.791) (73,6%) (9.259) (6,7%)

I ricavi totali sono passati da Euro 137.709 migliaia ad Euro 114.463 migliaia con un decremento di Euro 23.246 migliaia (-16,9%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi sostanzialmente al calo del volume di affari connesso al perdurare delle difficoltà finanziarie della Società.

I costi della produzione, che ammontano ad Euro 121.525 migliaia diminuiscono in valore assoluto per Euro 7.569 migliaia rispetto ai 129.164 migliaia dell'esercizio precedente.

La redditività operativa, negativa e pari ad Euro (7.132) migliaia, in valore assoluto, subisce una flessione, pari ad Euro 15.677 migliaia, rispetto all'esercizio precedente (Euro 8.545 migliaia), cosi come l'EBITDA margin, passato dal 6,2% del 2014 al (6,2%) dell'esercizio 2015. Il margine operativo lordo sconta gli effetti del calo del fatturato nonostante la riduzione, in valore assoluto, della struttura dei costi. In conseguenza di quanto sopra il risultato netto dell'esercizio è negativo per Euro (84.791) migliaia ed il Patrimonio netto, a sua volta, risulta negativo per Euro (82.523) migliaia ponendo la controllata Aimeri Ambiente nella fattispecie prevista dall'articolo 2482 ter cod.civ. il cui disposto, tuttavia, risulta sospeso, ai sensi dell'articolo 161, sesto comma, L.F., a seguito dell'avvenuto deposito della domanda per l'ammissione al concordato preventivo (inizialmente con riserva).

4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze

Al fine di ottemperare a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e precisamente dall'art.154-ter in merito alla descrizione dei principali rischi e incertezze, nonché da quanto disposto dall'art. 2428 del c.c. comma 1, si riportano i rischi e/o incertezze e le relative azioni intraprese della Società e dal Gruppo per neutralizzarne gli effetti sulla situazione economico – finanziaria.

Pur in presenza di incertezze, il Gruppo ha adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente relazione finanziaria sulla base delle assunzioni e delle verifiche evidenziate nei paragrafi "Valutazioni sulla continuità aziendale" ed "Evoluzione prevedibile della gestione".

Il Gruppo adotta un sistema di presidio dei rischi, secondo un modello di Enterprise Risk Management (ERM), allineato alle più recenti Best Practice nazionali e internazionali e coerente con quanto raccomandato nel "Codice di Autodisciplina delle società Quotate di Borsa Italiana" a cui il Gruppo ha aderito.

Il sistema di gestione dei rischi è guidato dal Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione del Consiglio uno strumento organico sul quale fare affidamento per comprendere e valutare il profilo di rischio assunto nel perseguimento della strategia definita e fornisce al management uno strumento per esplicitare e valutare i fattori di rischio insiti nelle decisioni aziendali a supporto e rafforzamento dei processi decisionali e delle capacità previsionali del Gruppo.

Il modello di risk management adottato dal Gruppo prevede le seguenti funzioni dedicate:

  • il Comitato Controllo Rischi composto da Amministratori indipendenti ha il compito di: i) supportare l'Amministratore Incaricato nell'espletamento dei propri compiti di disegno, realizzazione e gestione del sistema dei rischi; ii) promuovere un processo strutturato d'identificazione e misurazione dei rischi; iii) esaminare le informazioni sui rischi cui è esposto il Gruppo; iv) discutere e validare le strategie di risposta al rischio in funzione dell'esposizione complessiva, assegnandone le relative responsabilità; v) monitorare l'effettiva implementazione delle strategie di risposta e la gestione del rischio nel complesso;

  • l'Internal auditor, con compiti di supporto metodologico, coordinamento e reporting del processo di ERM. L'Internal auditor agisce in coordinamento con le altre funzioni di controllo esistenti.

Il Gruppo ha individuato quattro macro aree di rischio principali (risk model di Gruppo):

  • Rischi strategici: dipendono da fattori interni ed esterni, che hanno impatto sulle scelte strategiche, sul portafoglio di business, sui rapporti con i clienti chiave, sulla struttura organizzativa e di Governance;

  • Rischi finanziari: legati alla capacità dell'azienda di gestire i propri fabbisogni finanziari e i costi correlati, tipicamente il tasso d'interesse, rischi liquidità, rischi di credito e il livello di equity;

  • Rischi di compliance: legati alla capacità dell'azienda di applicare le normative e le procedure, ad esempio rischi di non conformità alle normative, ai codici etici e alle procedure interne, rischi di frodi esterne e interne, contenziosi legali e fiscali.

  • Rischi operativi: legati alla capacità di gestire i processi interni in modo efficace ed efficiente. Sono rischi connessi ai processi interni, ai prezzi, ai fornitori, alla qualità, all'Information Technology, al personale, al management reporting, ai processi di budget e pianificazione, ai rischi ambientali e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le fasi principali del processo di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo, per la definizione e gestione dei rischi, sono:

  • analisi delle assunzioni, dei target e delle operazioni previste nel piano;

  • identificazione, con il coinvolgimento del Management aziendale, dei principali rischi in grado di influenzare il raggiungimento dei target di piano;

  • misurazione degli impatti dei rischi principali sulle metriche chiave di piano, Cash Flow, Equity ed Ebit e determinazione del grado di variabilità dei risultati previsti;

  • identificazione delle strategie di Risk Management ad indirizzo dei rischi principali e sviluppo di specifici piani di mitigazione al fine di ridurre il livello di rischio sia in termini di impatto che di probabilità.

Il processo di Risk Management ha evidenziato una serie di rischi, qui di seguito classificati secondo il Risk Model di Gruppo sopra descritto.

Si precisa che vi potrebbero essere rischi al momento non identificati o considerati non significativamente rilevanti che potrebbero avere tuttavia un impatto sull'attività.

Rischi strategici

I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all'evoluzione del "contesto esterno" in cui il Gruppo è attivo. La perdurante crisi che ha interessato i mercati finanziari in generale ha influenzato negativamente anche i risultati del Gruppo Biancamano negli ultimi esercizi.

Per far fronte a tale scenario, come evidenziato in precedenza, il Gruppo ha definito nella proposta concordataria in continuità, presentata dalla controllata Aimeri Ambiente nel corso dell'esercizio 2016, un quadro di linee strategiche che si basano su una serie di assunzioni di carattere generale. In particolare il piano prevede la prosecuzione dell'attività di impresa mediante (i) l'affitto dell'intera azienda ad Energeticambiente S.r.l., e (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari. Si ricorda che il 19 maggio 2016, nell'ambito di una operazione di riorganizzazione dell'attività operativa del Gruppo Biancamano, Aimeri Ambiente ed Energeticambiente S.r.l. (controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno formalizzato un contratto di affitto di ramo d'azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente, e quindi lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti, è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia prevista per il 22 giugno 2016. Naturalmente stante i profili di soggettività delle assunzioni delle linee guida strategiche, qualora una o più delle assunzioni non dovesse verificarsi in tutto o in parte, anche a causa di eventi ad oggi non prevedibili né quantificabili riguardanti lo scenario esterno o l'attività della Società, si potrebbero verificare scostamenti anche sensibili rispetto alle previsioni e pertanto avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di Biancamano e del Gruppo.

Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari. L'obiettivo di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Biancamano si trova esposto ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di tasso di interesse, rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

1. Rischio tasso di interesse

Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni dei tassi di interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento finanziario necessario a supportare l'attività operativa e l'attività di investimento quest'ultima finanziata prevalentemente attraverso lo strumento del leasing finanziario. Gli oneri finanziari, al 31 dicembre 2015, ammontano ad Euro 4.590 migliaia e riguardano, in prevalenza, gli interessi passivi sui leasing, su conti correnti e conti anticipi, nonché le commissioni di factoring applicate sui crediti ceduti. Si evidenzia che al solo fine di coprire l'esposizione media finanziaria dalle indesiderate fluttuazioni dei tassi di interesse il Gruppo ha posto in essere strumenti derivati Interest Rate Swap (IRS) limitatamente al finanziamento a medio lungo termine erogato da BNL nel 2009. Gli strumenti derivati sopra esposti sono stati effettuati ai soli fini di copertura rilevando il fair value con l'imputazione degli effetti, al netto della fiscalità differita, a patrimonio netto, in quanto soddisfano pienamente i requisiti di efficacia previsti dallo IAS 39.

2. Rischio di liquidità

Il rischio liquidità è il rischio che l'impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk). La conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale.

Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, con l'obiettivo di mantenere, sulla base dei cash flow prospettici e degli stock di crediti/debiti commerciali esistenti, adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni operativi e di investimento sia attesi e sia scaduti e rimodulati in piani di rientro con controparti operative di business, finanziarie ed erariali per un determinato periodo temporale.

L'esercizio 2015 è stato piuttosto critico per il Gruppo e in particolar modo per la controllata operativa Aimeri Ambiente, in quanto si è registrata una significativa riduzione dell'attività che ha generato minori i flussi di cassa ed una conseguente contrazione della liquidità disponibile. Al 31 dicembre 2015 il Gruppo risultava inadempiente rispetto alle previsioni degli accordi di ristrutturazione del debito ex art. 67 L.F. sottoscritti nel gennaio 2014, ancorché gli stessi fossero in essere, non avendo nessun istituto di credito esercitato i diritti connessi alla risoluzione degli stessi.

Il Gruppo, al 31 dicembre 2015, in forte tensione finanziaria a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e della mancata realizzazione di alcune previsioni dei piani alla base dei suddetti accordi con gli istituti bancari, non disponeva delle risorse finanziarie sufficienti per far fronte agli impegni a breve termine.

Le modalità con le quali il Gruppo auspica il raggiungimento dell'equilibrio finanziario sono state descritte nelle precedenti note relative alla continuità aziendale e all'evoluzione prevedibile della gestione.

Per quanto riguarda, inoltre, i debiti tributari e previdenziali del Gruppo, al 31 dicembre 2015 scaduti per Euro 88.544 migliaia, la controllata Aimeri Ambiente nel corso del 2016 ha avviato le trattative volte alla definizione di una transazione fiscale e previdenziale ex art. 182-ter L.F. da incorporare nella proposta concordataria ex art. 186 bis L.F. depositata in data 1 dicembre 2016, integrata in data 25 gennaio 2017 e successivamente ripresentata in data 21 aprile 2017. In attesa dell'accoglimento da parte dell'Erario delle nuove proposte di transazione fiscale e previdenziale depositate in data 21 aprile 2017, gli Amministratori hanno ritenuto di contabilizzare in un apposito fondo rischi le sanzioni e interessi, pari a Euro 28.324 migliaia, sui debiti tributari scaduti.

La capacità del Gruppo di sostenere il proprio indebitamento finanziario dipende quindi dalla finalizzazione delle ipotesi di rimodulazione/ristrutturazione di cui sopra e, ad avvenuta sottoscrizione delle stesse, dalle future prestazioni operative e finanziarie del Gruppo, a loro volta legate alla capacità di attuare con successo la propria strategia aziendale nonché ad altri fattori economici, finanziari, concorrenziali e normativi, al di fuori del controllo.

Il mancato e/o parziale conseguimento delle ipotesi di rimodulazione/ristrutturazione dei debiti e, ad avvenuti accordi, il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente così come l'eventualità di dover adeguare lo stesso ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economicopatrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2015 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 49.082 49.082
Debiti tributari 99.009 96.725 2.284
Altri debiti 44.174 42.488 1.686
Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati) 117.897 115.869 2.028
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2015 310.162 304.164 5.998

Le scadenze delle passività finanziarie, limitatamente alle esposizioni delle società consolidate, al 31 dicembre 2015 sono così sintetizzabili:

Le scadenze delle passività finanziarie, limitatamente alle esposizioni delle società consolidate, al 31 dicembre 2014 sono così sintetizzabili:

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2014 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 56.198 56.198
Debiti tributari 78.513 78.513
Altri debiti 50.288 25.893 24.395
Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati) 123.335 53.849 69.486
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2014 308.334 214.453 93.881

3. Rischio di credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia ad un'obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti il Gruppo cede alcuni dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Alla data del 31 dicembre 2015 il Gruppo presentava crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione, come più specificatamente indicato nella tabella seguente:

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/2015
Crediti commerciali 95.268
-
di cui certificati
19.391
Fondo svalutazione crediti (2.979)
Crediti netti 92.289
Crediti commerciali scaduti 51.304
-
di cui scaduti da oltre 9 mesi
30.714

I crediti certificati, per un controvalore residuo pari ad Euro 19.391 migliaia, ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria, sono rappresentati da crediti riconosciuti come da schemi forniti e condivisi dai legali, e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente. Tra i crediti commerciali scaduti da oltre 9 mesi che, tuttavia, allo stato, si ritiene non necessitino di

ulteriori accantonamenti oltre a quelli già esistenti nei relativi fondi rettificativi, si evidenziano le seguenti posizioni (al lordo dei predetti fondi):

  • Euro 9.526 migliaia sono relativi alla società d'ambito (ATO) Joniambiente S.p.A. in liquidazione in forza del contratto in essere per il periodo 01.08.2011-12.07.2013. Nel corso dell'esercizio la Società ha avviato l'iter giudiziale, finalizzato al recupero del credito e in data 2 novembre 2015 il Tribunale di Catania ha notificato a Joniambiente S.p.A in liquidazione il decreto ingiuntivo per la suddetta somma. La controparte ha promosso opposizione. Si evidenzia, che, in apposito fondo rischi, risultano appostati Euro 847 migliaia a fronte di potenziali penalità già prudenzialmente stanziate nella misura del 10% dell'importo contrattuale che, secondo la normativa vigente e la giurisprudenza dominante, rappresenta l'ammontare massimo comminabile all'appaltatore. Sul punto, si rileva, che la Società, in data 30 giugno 2015, ha formalmente depositato atto di citazione di contestazione delle penali al fine di veder giudizialmente riconosciuti i propri diritti.

  • Euro 7.797 migliaia, sono relativi alla società d'ambito (ATO) Terra dei Fenici in liquidazione. Sul punto si evidenzia che il ritardo nella corresponsione dei predetti importi dipende, da un lato, dal fatto che l'ATO, in maniera del tutto autonoma, ritiene di dover saldare prioritariamente i crediti certificati ceduti dalla Società nell'ambito della manovra finanziaria (pari a residuali Euro 1.733 migliaia al 31 dicembre 2015) e dall'altro dal fatto che Euro 2.312 migliaia sono relativi a crediti per revisioni contrattuali già di per sé con tempi lunghi di pagamento in quanto debiti fuori bilancio, che tra l'altro l'ATO vorrebbe, in parte trattenere a titolo cauzionale a fronte di possibili presunte penali. La Società, stante la ritenuta pretestuosità del tutto, visto l'ageing degli stessi, ha avviato l'iter del recupero attraverso la diffida e messa in mora del cliente da parte dei legali. Si evidenzia, infine, che, in ogni caso, prudenzialmente la Società ha accantonato circa Euro 500 migliaia in apposito fondo rischi.

  • I residui crediti scaduti risultano frazionati su numerosi clienti, principalmente appartenenti alla Pubblica Amministrazione, caratterizzati, come più volte ribadito, da tempi medi di pagamento superiori a 275 giorni. Si evidenzia, infine, che, in apposito fondo svalutazione, risultano iscritte prudenzialmente poste rettificative pari complessivamente ad Euro 1.133 migliaia.

Al 31 dicembre 2015, inoltre, risultano crediti per Euro 3.467 migliaia relativi alla richiesta di rimborso, pari a circa Euro 8.000 migliaia, inoltrata all' Amministrazione Provinciale di Imperia per i costi aggiuntivi sostenuti rispetto a quelli previsti nel piano economico finanziario originariamente presentato alla Provincia per la definizione della tariffa di smaltimento relativa all'ampliamento 2008. Alla data della presente la Società ha da poco riassunto la causa presso il Tribunale di Imperia dopo che la Corte di Cassazione ha definitivamente deciso per la competenza del Tribunale ordinario a discapito dell'iter amministrativo. Ciò premesso, tenuto conto: (i) delle valutazioni legali ed economiche effettuate; (ii) dell'ampio differenziale positivo tra l'importo che si ritiene dovuto, e che è stato richiesto giudizialmente, e l'importo iscritto; (iii) del fondo rischi esistente ed ammontante ad Euro 519 migliaia; allo stato non si ritiene necessario alcun ulteriore accantonamento.

Per quanto concerne, infine, il rischio di concentrazione dei crediti commerciali si evidenzia che, al 31 dicembre 2015 circa il 36% del monte crediti al netto dei relativi fondi svalutazione, è rappresentato da crediti verso clienti localizzati nella regione Sicilia.

Si precisa che, oltre agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, sono stati svalutati direttamente crediti per Euro 29.653 migliaia in quanto non ritenuti esigibili.

Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda da Energeticambiente, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali nel corso dell'esercizio 2015, di cui già detto, si ritiene abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito. Tale rischio di credito, inoltre, è stato oggetto di disamina nella relazione di attestazione ex art 161, comma 3, L.F. che ha giudicato sostanzialmente congrui i fondi appostati. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale del Gruppo.

Rischi operativi

Rientrano in questa categoria tutti i rischi, di natura prevalentemente endogena, che possono impattare sul conseguimento degli obiettivi operativi. Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure rischi relativi alla valutazione e mantenimento degli assets.

1. Rischi relativi al mancato raggiungimento degli obiettivi operativi

Gli obiettivi strategici vengono tradotti in obiettivi operativi, di breve e lungo periodo, attraverso pianificazioni annuali (Budget) e pluriennali (Business Plan). Il processo di pianificazione non si esaurisce con l'approvazione dei piani, ma lo stato della loro attuazione viene, infatti, verificato nel tempo, attraverso un adeguato flusso informativo, giungendo anche alla revisione o all'aggiornamento degli stessi in caso di eventi rilevanti, quali forti scostamenti non recuperabili, mutamento delle condizioni esterne, variazioni di strategia ecc. come appunto avvenuto con riferimento al precedente piano testè rivisitato.

Per far fronte a tale scenario di mercato, la controllata Aimeri Ambiente ha ottimizzato le componenti del proprio modello di business (i.e. l'affitto del ramo di azienda operativo alla propria controllata Enrgeticambiente) e ha avviato la realizzazione delle azioni correttive (i.e. ricorso al concordato preventivo in continuità). In caso di mancata finalizzazione delle azioni individuate, dal cui esito dipende l'adeguatezza delle azioni di mitigazione a fronteggiare i rischi finanziari, nella misura e secondo le tempistiche necessarie emergerebbero situazioni di criticità relative a (i) rimborso del debito, (ii) perdita di valore dei propri investimenti e (iii) ulteriore progressivo indebolimento della propria struttura economico-patrimoniale e finanziaria.

2. Rischio relativo ad inadempimenti

Tra i rischi di inadempienza contrattuale del Gruppo nell'ambito del core business vi sono sicuramente le penali che possono scaturire da (i) mancata effettuazione del servizio, (ii) insufficiente/insoddisfacente livello di qualità del servizio svolto, (iii) errata gestione dei servizi di raccolta, (iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Per far fronte a rischi di cui ai punti (i), (ii), (iii) il Gruppo dispone di utili strumenti di monitoraggio per la corretta esecuzione dei servizi svolti i quali permettono di analizzare l'espletamento dei vari servizi attraverso la verifica dei carichi di lavoro uomo/mezzo (percorrenza, svuotature, fermi macchina, ecc.).

3. Rischio di valutazione e mantenimento degli assets

In relazione alla solidità degli assets (veicoli industriali e impianti) il rischio viene gestito attraverso un approccio metodologico che consente di allocare correttamente le risorse per le opportune attività di controllo, prevenzione e manutenzione. Ad ulteriore garanzia sono in essere opportuni strumenti assicurativi per la copertura del corrispondente rischio finanziario.

4. Rischio relativo alle procedure e ai flussi informativi

Il Gruppo dispone di un corpo normativo interno costituito da procedure ed istruzioni operative la cui efficacia viene costantemente monitorata, attraverso la revisione interna, al fine di valutare l'efficacia dell'organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dai meccanismi di delega, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione contabile. Le verifiche condotte dalla revisione interna sono altresì finalizzate all'eventuale adozione, da parte dell'azienda, dei provvedimenti, anche di carattere disciplinare, nei confronti del personale interessato.

Rischi di compliance

Il quadro normativo e regolatorio, soggetto a possibili variazioni nel corso del tempo, può rappresentare una potenziale fonte di rischio. Il Gruppo ha svolto nell'esercizio 2015 la propria attività nel settore del Trattamento, Recupero e Smaltimento dei rifiuti non pericolosi intrattenendo rapporti commerciali prevalentemente con enti pubblici. A tal proposito la normativa di riferimento prevalente, oltre alle altre non specificate, è rappresentata dal Testo Unico sugli Appalti, dal Codice dell'Ambiente, emanato in recepimento dalle direttive comunitarie in materia di rifiuti. A riguardo si evidenzia l'attività di monitoraggio della normativa di riferimento, al fine di mitigare i potenziali rischi, viene effettuata costantemente da risorse impiegate internamente al Gruppo.

4.10 Azioni legali, controversie e passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di controversie e cause legali passive quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato.

Quanto alle strategie di controllo del rischio, si evidenzia come vi sia (i) la costante gestione e monitoraggio dei contenziosi, con il supporto di legali esterni, e come (ii) la valutazione del grado di rischio e l'eventuale determinazione di accantonamenti sia effettuata attraverso analisi interne, elaborate sulla base dei pareri dei legali esterni che assistono la Società e il Gruppo. Si ritiene che le controversie oggetto di contenzioso possano concludersi con esiti favorevoli per la Società, e, comunque, in linea con le valutazioni effettuate ed entro le stime di cui al fondo rischi di cui sopra per i soggetti che tali contestazioni hanno ricevuto. Ciò posto, in considerazione della natura aleatoria dei procedimenti giudiziali e delle vertenze, non può essere escluso il rischio che le controversie abbiano esiti diversi rispetto a quelli ipotizzati, con possibili ripercussioni negative sulla situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

4.11 La Responsabilità Sociale del Gruppo Biancamano

Il Gruppo Biancamano, all'interno delle scelte strategiche aziendali, si è mostrato, da sempre, sensibile alle tematiche relative all'impatto sociale ed etico delle stesse. Le politiche del Gruppo sono coerenti con i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica fra le quali assume rilevanza il rispetto e la tutela del territorio, l'attenzione e la valorizzazione dei dipendenti, la soddisfazione dei clienti, il dialogo costante con la comunità e la Pubblica Amministrazione, la comunicazione trasparente con gli azionisti e i finanziatori.

Risorse umane e formazione

Categoria BIANCAMANO AIMERI AMBIENTE GRUPPO
BIANCAMANO
2015
DIRIGENTI 2 4 6
QUADRI 5 9 14
IMPIEGATI 22 107 129
OPERAI - 1.470 1.470
COLLABORATORI - 15 15
29 1.605 1.635

Al 31 dicembre 2015 risultano in forza al Gruppo Biancamano

4.12 Operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha posto in essere operazioni significative qualificabili come, atipiche e/o inusuali e non ricorrenti rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28.07.2006.

4.13 Evoluzione prevedibile della gestione

La Società ed il Gruppo Biancamano versano in una situazione di grave crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario, tributario e previdenziale a breve termine del Gruppo, all'andamento negativo della controllata Aimeri Ambiente ed al venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione del debito ex art. 67 L.F. che erano stati sottoscritti nel gennaio 2014. Tuttavia, alla luce delle iniziative prese dagli Amministratori della Società e dell'avvenuta ammissione della controllata Aimeri Ambiente alla procedura di concordato preventivo in continuità ex art. 186 bis L.F. con decreto del Tribunale del 18 maggio 2017 depositato in data 29 maggio 2017, così come di seguito dettagliatamente descritta, ed ancorché questa debba ancora essere implementata, soprattutto per quanto riguarda l'iter regolamentare, la valutazione del presupposto della continuità aziendale è stata affrontata sulla base di maggiori elementi, pur permanendo significative

incertezze.

Ciò premesso l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati alla finalizzazione della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente (ed in particolare l'omologa del piano di concordato da parte del Tribunale) e alla conseguente implementazione del Piano di Concordato al fine del raggiungimento degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari tali da permettere al Gruppo di generare congrui flussi di cassa. Il Piano di Concordato e la Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell"art. 186-bis L.F.., prevedono, tra l'altro: (i) la prosecuzione dell'attività aziendale di Aimeri Ambiente direttamente in capo a Energeticambiente, come risultante dal business plan della stessa che è stato elaborato in un arco temporale sino al 2021, (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di ridurre al minimo gli oneri prededucibili e massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari.

In particolare si ritiene che lo stralcio di una parte significativa del debito, la sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori e la definizione della transazione fiscale e previdenziale (eventi subordinati al buon esito della procedura di concordato già avviata), siano idonei a ripristinare, nell'arco di piano, il patrimonio netto di Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482 bis del codice civile.

Si precisa che il mancato perfezionamento degli interventi di cui sopra determinerebbe il venir meno del presupposto della continuità aziendale e la necessità per la Società e il Gruppo di assumere le opportune determinazioni nel rispetto delle norme vigenti.

Si evidenzia, infine, che, relativamente a quanto sopra, per quanto concerne Energeticambiente, recentemente, sono sorte contestazioni da parte di talune imprese concorrenti che hanno impugnato l'aggiudicazione di due importanti gare di appalto in favore del Consorzio Stabile Ambiente 2.0 (di cui Energeticambiente detiene il 70% e che vedeva, nella fattispecie, la società svolgere in qualità di consorziata una percentuale analoga di servizi). I ricorrenti hanno visto riconosciute le loro argomentazioni con conseguente impatto negativo, per Energeticambiente, sulle previsioni di Piano. Tali accadimenti incideranno sul conseguimento degli obiettivi di piano per il 2017 che, realisticamente, registrerà un fatturato inferiore alle stime mentre l'effetto finanziario potrebbe risultare sostanzialmente neutro quale conseguenza dei minor investimenti che si renderanno necessari. Al fine di valutare compiutamente gli impatti economico finanziari di quanto rappresentato, tuttavia, Energeticambiente, reagendo prontamente, ha conferito apposito mandato ad Ernst & Young di rivisitare il piano industriale alla luce degli eventi prevedendo, nel contempo, visto il dilatarsi dei tempi della procedura di Aimeri, l'allungamento dell'orizzonte di piano al 31 dicembre 2022.

Per quanto concerne, infine, l'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F. di Biancamano si rimanda a quanto evidenziato nel precedente paragrafo 4.6 sulla continuità.

4.14 Informativa sulle operazioni fra parti correlate (Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09- 2010)

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nel paragrafo n. 7.4 delle note esplicative al bilancio consolidato e nel paragrafo n. 12.4 delle note esplicative al bilancio separato.

4.15 Informativa ai sensi degli articoli 70 e 71 del regolamento Consob

Biancamano S.p.A. ha reso noto che intende avvalersi della facoltà di esonero dalla pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, aderendo al regime di opt-out di cui agli articoli 70, 8 comma e 71, comma 1 bis del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i..

4.16 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Rinvio approvazione progetto di bilancio esercizio 2015.

In data 30 marzo 2016 Biancamano comunicava la prosecuzione delle trattative con gli Istituti Finanziatori finalizzate alla ristrutturazione del debito di Biancamano e della sua controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. La veste giuridica che a tale data si intendeva conferire all'operazione de quo era quella di un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'articolo 182 bis R.D. 16 marzo 1942 n.267 (L.F.). Il ricorso allo strumento giuridico previsto dall'art.182 bis R.D. 16 marzo 1942 n.267 avrebbe consentito altresì alla controllata Aimeri Ambiente di avvalersi della domanda di transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter L.F.. Ciò premesso il Consiglio di Amministrazione della controllata in data 30 marzo 2016 dopo aver effettuato una preliminare analisi dei dati di bilancio al 31 dicembre 2015 dai quali emergeva che Aimeri Ambiente risultava avere un patrimonio netto negativo che la poneva nella fattispecie prevista dall'articolo 2482 ter del cod.civ., pur conferendo gli opportuni poteri al Presidente per la convocazione dell'assemblea straordinaria finalizzata all'adozione dei provvedimenti di legge previsti dal medesimo articolo del codice civile, ha ritenuto di rinviare l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 al momento in cui sarebbero divenuti certi gli esiti della negoziazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F. in quanto risultava determinante, al fine di valutare l'esistenza o meno del presupposto della continuità, avere una maggiore contezza circa le effettive risorse finanziarie e l'effettiva consistenza patrimoniale riveniente dal formale raggiungimento di uno dei suddetti accordi con le parti creditrici.

Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha rinviato l'approvazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2015, a una data successiva rispetto all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 da parte della controllata. Si precisa che la controllata ha approvato il bilancio 2015 in data 23 gennaio 2017.

Vendita partecipazione in Sì Rent S.r.l..

Il 5 maggio 2016 Biancamano S.p.A. ha venduto, per il prezzo di Euro 10 migliaia, alla controllata Aimeri Ambiente l'intera quota di partecipazione pari a nominali Euro 10 migliaia posseduta nella Società "SI RENT S.r.l.", la cui denominazione è poi variata in Energeticambiente S.r.l.. Per effetto di quanto sopra il capitale sociale di Energeticambiente S.r.l., pari a Euro 10 migliaia, risulta interamente posseduto dalla Società Aimeri Ambiente S.r.l..

Affitto di Azienda

In data 19 maggio 2016, nell'ambito del processo di riorganizzazione dell'attività operativa del Gruppo Biancamano, Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (come detto controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno sottoscritto un contratto mediante il quale l'intera azienda di proprietà di Aimeri Ambiente è stata concessa in affitto ad Energeticambiente. La durata del contratto di affitto di azienda è stato stabilito dalla data di efficacia giuridica dello stesso (22 giugno 2016) sino al 31 dicembre 2021. Il canone di affitto è stato convenuto come segue: (i) Euro 60.000, oltre IVA, per il periodo 20 giugno 2016 - 31 dicembre 2016; (ii) Euro 350.000, oltre IVA, mensili per il periodo dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. In data 30 novembre 2016 il contratto di affitto di azienda è stato integrato con un addendum che disciplina taluni obblighi di informativa che Energeticambiente deve fornire periodicamente ad Aimeri Ambiente relativamente al proprio andamento finanziario, economico e gestionale.

Patrimonializzazione di Energeticambiente

Al fine di dotare Energeticambiente delle risorse necessarie per l'esercizio dell'attività di impresa nella fase di start-up (stante l'impossibilità di ricorrere a linee di credito bancario), il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente, a supporto della continuità, in data 26 luglio 2016, ha ritenuto necessario procedere ad un'operazione di patrimonializzazione della controllata Energeticambiente attraverso un aumento del capitale sociale di quest'ultima - sospensivamente condizionato all'ammissione di Aimeri Ambiente al concordato preventivo con riserva - da effettuarsi, in forma scindibile, da Euro 10.000 fino ad un massimo di Euro 19 milioni e da liberarsi - sostanzialmente mediante compensazione con i finanziamenti soci precedentemente effettuati, per Euro 500.000, e con il credito da corrispettivo riveniente dalla cessione pro soluto al nominale di crediti commerciali, avvenuta nei mesi di giugno e luglio 2016, in tre tranche, da parte di Aimeri Ambiente ad Energeticambiente per un valore complessivo pari ad Euro 18.957.252,14 ovvero il minor valore riveniente dagli eventuali dinieghi intervenuti da parte dei debitori pubblica amministrazione a sensi di legge. Alla data della presente relazione, i crediti la cui cessione è stata definitivamente accettata ammontano ad Euro 10.435.567,63 per cui l'aumento di capitale sociale eventualmente realizzabile, ceteris paribus, tenuto conto dei finanziamenti soci, ammonta ad Euro 10.935.567,63. Si evidenzia, tuttavia, che, allo stato, ogni decisione circa l'effettiva attuazione dell'operazione di patrimonializzazione nonché circa i relativi termini modalità, è di fatto sospesa in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte degli Organi della Procedura del socio unico Aimeri Ambiente.

Patrimonializzazione di Energeticambiente

Al fine di dotare Energetica delle risorse necessarie per l'esercizio dell'attività di impresa nella fase di start-up (stante l'impossibilità di ricorrere a linee di credito bancario), il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente, a supporto della continuità, in data 26 luglio 2016, ha ritenuto necessario procedere ad un'operazione di patrimonializzazione della controllata Energeticambiente attraverso un aumento del capitale sociale di quest'ultima - sospensivamente condizionato all'ammissione di Aimeri Ambiente al concordato preventivo con riserva - da effettuarsi, in forma scindibile, da Euro 10.000 fino ad un massimo di Euro 19 milioni e da liberarsi - sostanzialmente - mediante compensazione con i finanziamenti soci precedentemente effettuati, per Euro 500.000, e con il credito da corrispettivo riveniente dalla cessione pro soluto al nominale di crediti commerciali, avvenuta nei mesi di giugno e luglio 2016, in tre tranche, da parte di Aimeri Ambiente ad Energeticambiente per un valore complessivo pari ad Euro 18.957.252,14 ovvero il minor valore riveniente dagli eventuali dinieghi intervenuti da parte dei debitori pubblica amministrazione a sensi di legge. Alla data della presente relazione, i crediti la cui cessione è stata definitivamente accettata ammontano ad Euro 10.435.567,63 per cui l'aumento di capitale sociale eventualmente realizzabile, ceteris paribus, tenuto conto dei finanziamenti soci, ammonta ad Euro 10.935.567,63. Si evidenzia, tuttavia, che, allo stato, ogni decisione circa l'effettiva attuazione dell'operazione di patrimonializzazione nonchè circa i relativi termini modalità, è di fatto sospesa in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte degli Organi della Procedura del socio unico Aimeri Ambiente.

Cessione dell'intera partecipazione detenuta in Consorzio Stabile Ambiente 2.0

In data 9 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente ha deliberato la cessione, perfezionata il 30 giugno 2016, alla controllata Energeticambiente dell'intera quota di partecipazione in Consorzio Stabile Ambiente 2.0, pari al 69% del capitale consortile, a fronte di un corrispettivo di Euro 13.800 corrispondente al valore nominale delle quote cedute.

Il ricorso alla procedura di Concordato Preventivo in Continuità con riserva ex art. 161 L.F.

Nel corso dei mesi di giugno e luglio 2016 stante il progressivo deterioramento della situazione finanziaria e patrimoniale, da un lato, ed il perdurare delle negoziazioni con gli Istituti Finanziatori, dall'altra, Aimeri Ambiente ha ravvisato, prudenzialmente, la necessità di analizzare, prima, ed avviare, poi, un percorso di ristrutturazione alternativo (rispetto all'iter ex art. 182-bis ex L.F.) rappresentato dal ricorso alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F che si riteneva, tuttavia, di far precedere dalla presentazione di un ricorso volto all'ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva ex art. 161, comma 6, L.F. per i seguenti principali motivi:

  • Aimeri Ambiente versava nella fattispecie prevista dall'art. 2482-ter c.c. e, pertanto, si rendeva necessario "sospendere" l'efficacia di tale norma, ai sensi del disposto dell'art. 182-sexies L.F., al fine di consentire il completamento del percorso di risanamento;
  • Aimeri Ambiente stava subendo numerose iniziative da parte dei creditori volte al recupero coattivo dei propri crediti. In questa situazione, al fine di evitare che l'attivo della Società potesse andare ad esclusivo beneficio dei creditori agenti in sede esecutiva ovvero di ulteriori creditori che avrebbero potuto intraprendere analoghe iniziative, si è ritenuto necessario poter beneficiare della protezione giuridica offerta dall'art. 168 L.F. (i.e. per il tramite del deposito del ricorso ex art. 161, comma 6, L.F.) fino alla data dell'(auspicata) omologa del concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F.;
  • il piano di ristrutturazione volto a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione finanziaria di Aimeri Ambiente attraverso il ricorso alla procedura di concordato

preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F. – era ancora in corso di elaborazione e, soprattutto, le negoziazioni con gli Istituti Finanziatori necessitavano di ulteriore tempo per essere finalizzate e conseguentemente formalizzate.

Premesso quanto sopra la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva ex art. 161, comma 6, L.F. veniva approvata dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano (nell'esercizio dei propri compiti di indirizzo strategico del Gruppo) e dalConsiglio di Amministrazione Aimeri Ambiente in data 26 luglio 2016, depositata in data 27 luglio 2016 e accolta dal Tribunale in data 3 agosto 2016 (con deposito del provvedimento il giorno seguente). Il Tribunale di Milano concedeva quindi termine al 2 ottobre 2016 per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti. Aimeri Ambiente in data 11 ottobre 2016 presentava istanza di proroga richiedendo il maggior termine di 60 giorni, concesso dal Tribunale di Milano in data 13 ottobre 2016 e depositato il 18 ottobre 2016, che fissava la nuova scadenza alla data del 1 dicembre 2016.

Dimissioni del Geom. Pier Paolo Pizzimbone dalla carica di Consigliere e Vice Presidente di Biancamano S.p.A.

In data 7 settembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. ha preso atto delle dimissioni con effetto immediato del Geom. Pier Paolo Pizzimbone dalla carica di Consigliere esecutivo non indipendente e Vice Presidente di Biancamano S.p.A., deliberando di non procedere, allo stato, alla cooptazione di un nuovo consigliere. Il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. ha ritenuto, anche all'esito dell'attività di verifica all'uopo svolta dall'Internal Audit del Gruppo, che il Geom. Pier Paolo Pizzimbone abbia posto in essere un comportamento contrario al divieto di concorrenza, sancito dall'articolo 2390 del codice civile a carico degli Amministratori, divieto espressamente richiamato dall'articolo 19 dello Statuto sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto inoltre del fatto che l'audit report sopra richiamato non ha evidenziato, allo stato, profili di potenziale danno per la Società. Si precisa infine, in ottemperanza a quanto disposto dal principio 6. P.5. del Codice di Autodisciplina e in attuazione della Politica di remunerazione adottata dalla società, che non è prevista l'attribuzione di alcuna indennità e/o altro beneficio economico al Geom. Pier Paolo Pizzimbone a seguito della rinuncia a tale incarico.

Il deposito della domanda piena di Concordato Preventivo in Continuità ex art. 186-bis L.F.

Premesso quanto sopra, in data 1 dicembre 2016, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano della domanda piena di concordato preventivo in continuità aziendale ex art. 186-bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 30 novembre 2016, corredata dal relativo Piano di Concordato, dalla Proposta ai Creditori nonché dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 30 novembre 2016 dall'attestatore incaricato. La domanda di concordato presentata a tale data prevedeva, tra le altre cose:

  • la prosecuzione dell'attività aziendale da parte di Aimeri Ambiente mediante lo strumento ponte della sua controllata Energeticambiente S.r.l. a Socio Unico, in forza del citato contratto d'affitto d'azienda del 19 maggio 2016, con il quale Aimeri Ambiente ha concesso l'intera propria azienda in affitto ad Energeticambiente sino al 31 dicembre 2021;
  • la stipula di un accordo paraconcordatario con le società di leasing creditrici di Aimeri Ambiente, che preveda, tra l'altro: a) lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente; b) il ricollocamento degli automezzi oggetto dei predetti presso Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing e l'acquisto da parte di Energeticambiente dei cassonetti adibiti al servizio di raccolta rifiuti; c) la soddisfazione dei crediti vantati dalle società di leasing nei confronti di Aimeri Ambiente nell'ambito del concordato di quest'ultima; d) la rinuncia delle società di leasing, subordinatamente all'omologa del concordato, (i) alla parte del credito verso Aimeri Ambiente non soddisfatta in forza della proposta concordataria e (ii) alle garanzie rilasciate a proprio favore da parte di Biancamano; e) scioglimento del contratto di leasing di Credit Agricole, con restituzione dell'immobile oggetto del contratto e soddisfazione del residuo credito di Credit Agricole al netto del valore del predetto immobile;
  • la stipula di un accordo paraconcordatario con le banche creditrici di Aimeri Ambiente, che preveda, tra l'altro: a) l'accollo liberatorio da parte di Biancamano di una parte dei debiti vantati dalle banche nei confronti di Aimeri Ambiente; b) la soddisfazione dei debiti accollati da parte di Biancamano

mediante conversione in azioni ordinarie di Biancamano; c) la soddisfazione di una parte del credito residuo vantato dalle banche nei confronti di Aimeri Ambiente (e rimasto in capo a quest'ultima in quanto non oggetto di accollo) nell'ambito del concordato di quest'ultima; d) la rinuncia delle banche, subordinatamente all'omologa del concordato, alle garanzie rilasciate in proprio favore da Biancamano;

  • la stipula di un atto di transazione fiscale e di un atto di transazione previdenziale, ex art. 182-ter L.F., volti a definire la misura, le modalità e i tempi della soddisfazione delle pretese erariali e previdenziali nei confronti di Aimeri Ambiente;
  • la dismissione di alcuni asset non funzionali all'esercizio dell'attività di impresa, quale l'impianto per il recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • l'escussione dei crediti vantati da Aimeri Ambiente nei confronti dei propri clienti, enti privati e Pubbliche Amministrazioni;
  • la suddivisione dei propri creditori in classi omogenee e soddisfazione degli stessi secondo importi, modalità e tempi determinati in relazione alle rispettive posizioni giuridiche ed interessi economici, nel rispetto delle relative cause di prelazione;
  • successivamente all'omologa, ed entro il termine finale di efficacia del contratto di affitto dell'azienda, la fusione per incorporazione inversa di Aimeri Ambiente in Energeticambiente, con prosecuzione dell'attività d'impresa in capo all'incorporante;

Il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 ha concesso alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato già presentata, in data 1 dicembre 2016 e successivamente integrata in data 25 gennaio 2017, in considerazione della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati, di modificare gli accordi con il ceto bancario e di presentare la nuova proposta di transazione fiscale e previdenziale alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236. In data 21 aprile 2017, pertanto, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano dell'integrazione del Piano e della Proposta di cui alla domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e ss. 186 bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente in data 19 aprile 2017, corredata dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 20 aprile 2017 dall'attestatore incaricato.

il Tribunale di Milano, con provvedimento depositato in data 29 maggio 2017, ha dichiarato aperta, ai sensi dell'art. 163 del R.D. 267/1942 e s.m.i, la procedura di concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente S.r.l. (N.R.G. 98/2016).

Con il medesimo provvedimento, il Tribunale di Milano ha nominato Giudice Delegato il dott. Filippo D'Aquino e Commissari Giudiziali il Dott. Fabio Pettinato, il Dott. Mario Franco e l'Avv. Carmela Matranga.

L'adunanza dei creditori di Aimeri Ambiente S.r.l. è stata fissata per il giorno 20 novembre 2017, ore 12.

I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dello stralcio di una parte significativa del debito finanziario in capo alla controllata nonché la transazione fiscale e previdenziale (eventi entrambi subordinati al buon esito della procedura di concordato), saranno idonei a ripristinare il patrimonio netto della Aimeri Ambiente in misura superiore all'ammontare minimo del capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482 ter del codice civile.

Per maggiori dettagli sulla domanda di concordato nella sua forma definitiva, depositata presso il Tribunale adito il 21 aprile 2017, si rinvia al paragrafo "Valutazione della continuità aziendale" nella presente Relazione sulla Gestione.

4.17 Operazioni su azioni proprie

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Nel corso del 2015 non sono state poste in essere operazioni di vendita.

4.18 Altre informazioni

Relazione di Corporate Governance

In ottemperanza al disposto 89 bis del Regolamento Emittenti, la relazione di Corporate Governance ex art. 123 bis del TUF per l'esercizio 2015 sarà a disposizione presso la sede sociale di Biancamano S.p.A. e pubblicata sul sito internet www.gruppobiancamano.it. nei termini previsti dalla normativa vigente.

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, direttori generali e dirigenti responsabilità strategiche (art.78 regolamento CONSOB)

Si evidenzia che le informazioni relative ai compensi maturati, relativamente all'esercizio 2015, a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche per le cariche da loro espletate con riferimento alla Capogruppo Biancamano S.p.A. sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione.

Codice di autodisciplina: adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate

Nell'ambito del processo di attuazione del nuovo codice di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., in data 12 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate. Tale documento, successivamente aggiornato, ha lo scopo di disciplinare la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'emittente e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni di natura privilegiata, come definite dall'articolo 181 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 (Testo Unico della Finanza).

Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell'allegato B, punto 26, del D. Lgs. n.196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali - si dà atto che le società del Gruppo si sono adeguate alle disposizioni in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità previste dal citato decreto.

D. Lgs. 231/01

Biancamano S.p.A. e la sua controllata Aimeri Ambiente S.r.l. hanno completato il processo, rispettivamente, di aggiornamento e di predisposizione del Modello ex D.Lgs. 231/01. L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente nel corso dell'attività svolta, sui controlli e sulle verifiche effettuati, non ha evidenziato criticità.

Procedure amministrative e contabili ex articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 del Testo Unico della Finanza

Le procedure amministrative e contabili sono state implementate in ottemperanza al disposto dell'articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 del Testo Unico della Finanza.

In data 20 dicembre 2011 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili finalizzata ad una più puntuale ricognizione dei controlli esistenti in modo da migliorare la relativa pianificazione delle attività di monitoraggio.

Consolidato fiscale

Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. Il contratto che regolamenta i rapporti con le controllate prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

Si segnala che le controllate Aimeri Ambiente, Energeticambiente (a partire dal 2016), Ambiente 2.0 e Biancamano Utilities hanno esercitato l'opzione per la tassazione consolidata in capo alla consolidante Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.U.I.R., con regolazione dei rapporti nascenti dall'adesione al consolidato mediante un apposito "Regolamento", che prevede una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

L'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano S.p.A., gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Gli oneri e i proventi da consolidato fiscale sono calcolati sulla base di quanto previsto dal Regolamento del consolidato fiscale Biancamano. In particolare, la società consolidante

riconosce, quando spettante ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento, una remunerazione alle società consolidate che dispongano di perdite fiscali in misura pari all'aliquota IRES vigente e nei limiti delle aspettative di remunerazione nell'esercizio delle perdite fiscali.

4.19 Informativa addizionale richiesta da Consob

Secondo quanto richiesto dalla CONSOB ai sensi dell'art.114 del D. Lgs. 58/98 si forniscono le seguenti informazioni in merito a:

a) L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni clausola dell'indebitamento del Gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole:

L'Accordo di Ristrutturazione dell'indebitamento ex art. 67 L.F., sottoscritto dal Gruppo con le banche finanziatrici in data 20 gennaio 2014, prevedeva la verifica del rispetto dei parametri finanziari (c.d. covenants) su base semestrale. Sulla base dei dati consuntivi annuali e semestrali del Gruppo Biancamano, i parametri finanziari previsti dall'accordo, rilevanti rispetto alla possibilità di invocare la risoluzione del contratto di finanziamento risultavano non rispettati. Il mancato rispetto di tali parametri finanziari comporterebbe per il Gruppo il rischio di decadenza del beneficio del termine sui finanziamenti a medio lungo termine in essere che, conseguentemente, sono stati riflessi tra le passività a breve termine. A partire dalla fine del 2015, nell'ambito del più ampio processo di ristrutturazione, il Gruppo ha iniziato le trattative con gli Istituti finanziatori (banche e società di leasing) volte alla definizione di una nuova manovra finanziaria per il soddisfacimento dei crediti da questi ultimi vantati. Gli accordi paraconcordatari e di ristrutturazione del debito, che contengono la proposta definitiva di trattamento dei crediti vantati dagli Istituti finanziatori verso il Gruppo, così come riflessi nel piano e nella proposta concordataria, prevedono la sottoscrizione anche per adesione successiva delle parti entro il termine massimo del 30 settembre 2017. Aimeri sottoscriverà i suddetti accordi una volta ottenuta la preventiva autorizzazione da parte degli organi della procedura di concordato. L'iter di sottoscrizione dell'Accordo dovrebbe avviarsi entro la fine del mese di luglio.

b) Lo stato di implementazione del piano economico finanziario 2013-2016 con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti:

In data 1 dicembre 2016 la controllata Aimeri Ambiente S.r.l., nell'ambito del procedimento di concordato preventivo pendente in capo alla stessa avanti il Tribunale di Milano a seguito del deposito in data 27 luglio 2016 del ricorso ex art. 161, comma 6, L.F., ha provveduto, nel rispetto dei termini fissati dal Giudice incaricato, a depositare presso il Tribunale adito il ricorso ex artt. 160 e ss. 186 bis del R.D. 267/1942 e s.m.i., recante la domanda di ammissione della società alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, unitamente al piano, alla proposta e alla documentazione prevista dall'art. 161, secondo e terzo comma.

Il Piano 2016-2021 depositato a tale data prevedeva, tra le altre cose, (i) la prosecuzione dell'attività aziendale da parte di Aimeri mediante lo strumento ponte della sua controllata Energeticambiente S.r.l. a Socio Unico, in forza del contratto d'affitto d'azienda del 19 maggio 2016, con il quale Aimeri ha concesso la propria azienda in affitto a Energeticambiente sino al 31 dicembre 2021, (ii) la stipula di un accordo paraconcordatario con le società di leasing creditrici di Aimeri, (iii) la stipula di un accordo paraconcordatario con le banche creditrici di Aimeri, (iv) la stipula di un atto di transazione fiscale e di un atto di transazione previdenziale, ex art. 182-ter L.F., volti a definire la misura, le modalità e i tempi della soddisfazione delle pretese erariali e previdenziali nei confronti di Aimeri, (v) la dismissione di alcuni asset non funzionali all'esercizio dell'attività di impresa, (vi) l'escussione dei crediti vantati da Aimeri nei confronti dei propri clienti, enti privati e Pubbliche Amministrazioni, (vii) la suddivisione dei propri creditori in classi omogenee e soddisfazione degli stessi secondo importi, modalità e tempi determinati in relazione alle rispettive posizioni giuridiche ed interessi economici, nel rispetto delle relative cause di prelazione e (viii) successivamente all'omologa, ed entro il termine finale di efficacia del contratto di affitto dell'azienda, la fusione per incorporazione inversa di Aimeri in Energeticambiente, con prosecuzione dell'attività d'impresa in capo all'incorporante.

Successivamente il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 ha concesso alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato

già presentata in considerazione della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati e di modificare gli accordi con il ceto bancario e l'erario.

Le principali integrazioni e modifiche del Piano e della Proposta concordataria depositate presso il Tribunale di Milano il 21 aprile 2017 nel rispetto del termine fissato dal decreto giudiziale del 9 marzo 2017 riguardano (i) il recepimento di una nuova proposta di transazione fiscale ex art 182 ter l. fall., alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236; (ii) una diversa composizione delle classi con specifica evidenza nel Piano, in classi separate, del debito previdenziale e fiscale degradato al chirografo in accordo al nuovo disposto dell'art. 182 ter l. fall.; (iii) l'adeguamento di taluni debiti in relazione a variazioni medio tempore intervenute e (iv) la rappresentazione degli accordi di dilazione ultrannuale con taluni creditori privilegiati.

Biancamano, anche in ragione della domanda di concordato depositata dalla controllata Aimeri Ambiente, ha ritenuto opportuna la predisposizione, con l'assistenza di advisor finanziario di primaria importanza, di un piano, per il periodo 2017 - 2022, finalizzato a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria di Biancamano mediante l'esecuzione dell'Accordo Banche e della proposta di transazione fiscale e previdenziale (ex art. 182-ter l. fall.). Biancamano ha conferito l'incarico ad un esperto indipendente, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, comma 3, lett. d), L.F.., per attestare la veridicità dei dati aziendali, la fattibilità del piano Biancamano e la funzionalità della prosecuzione dell'attività d'impresa al miglior soddisfacimento dei creditori di Biancamano. Non appena Biancamano avrà ricevuto l'assenso alla transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter, sesto comma, L.F.., la stessa provvederà a depositare ricorso ex art. 182-bis L.F.. - corredato della documentazione prevista dall'art. 161 L.F.. - per richiedere al tribunale di Milano l'omologazione dell'Accordo Banche.

4.20 Proposta di approvazione del bilancio di esercizio di Biancamano S.p.A. e destinazione del risultato di esercizio 2015

Signori Azionisti,

a conclusione della nostra relazione, confidando nel Vostro consenso all'impostazione e ai criteri adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2015, Vi proponiamo:

  • di approvare il bilancio separato al 31 dicembre 2015 così come sottoposto al Vostro esame;
  • di rinviare a nuovo la perdita d'esercizio pari a Euro 13.372.301.

Rozzano (MI), 17 luglio 2017

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BIANCAMANO

5 Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2015

5.1 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata Note 31/12/2015 31/12/2014
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 6.4.1 112.427 127.659
di cui di proprietà 52.245 29.831
di cui in leasing 60.182 97.828
Avviamento 6.4.2 9.675 9.675
Altre attività immateriali 6.4.3 1.046 1.268
Partecipazioni 6.4.4 75 109
Attività finanziarie non correnti - -
Crediti ed altre attività non correnti 6.4.5 383 753
Imposte anticipate 6.4.6 12.434 15.104
Totale attività non correnti 136.039 154.567
Attività correnti:
Rimanenze 6.4.7 482 882
Crediti commerciali 6.4.8 92.289 138.553
Altre attività correnti 6.4.9 9.328 11.243
Crediti tributari 6.4.10 5.945 1.211
Attività finanziarie correnti 6.4.11 1.043 5.467
Disponibilità liquide 6.4.12 1.463 3.132
Totale attività correnti 110.551 160.489
Attività destinate alla vendita - - -
Totale Attivo 246.590 315.056
Patrimonio Netto: 6.4.13
Capitale 1.700 1.700
Riserva di rivalutazione 321 308
Altre riserve 29.437 30.950
Azioni proprie (3.039) (3.039)
Riserva di consolidamento 2.006 2.006
Utili (perdite) a Nuovo (34.933) (25.677)
Utile (perdita) d'esercizio (86.030) (10.942)
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (90.538) (4.695)
Patrimonio Netto di Terzi
Totale Patrimonio Netto
-
(90.538)
-
(4.695)
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 6.4.14 657 68.486
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - 196
Fondi rischi ed oneri 6.4.15 37.228 1.833
Benefici ai dipendenti 6.4.16 3.091 3.797
Imposte differite 6.4.17 2.941 5.591
Passività finanziarie non correnti 6.4.18 1.371 1.000
Altri debiti e passività non correnti 6.4.19 3.970 24.395
Totale passività non correnti 49.259 105.298

Passività correnti:

Finanziamenti a breve termine 6.4.20 114.345 51.128
Strumenti finanziari derivati a breve termine 6.4.21 151 -
Passività finanziarie correnti 6.4.22 1.524 2.721
Debiti commerciali 6.4.23 49.082 56.198
Debiti tributari 6.4.24 96.725 78.513
Altri debiti e passività correnti 6.4.25 26.042 25.893
Totale passività correnti 287.870 214.452
Passività collegate ad attività da dismettere - - -

Totale Passività e Patrimonio Netto 246.590 315.056

5.2 Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato Note 31/12/2015 % 31/12/2014 %
Ricavi totali 6.5.1 114.431 100,0% 137.671 100,0%
Variazione rimanenze 6.5.2 (400) (0,3%) (249) (0,2%)
Costi per materie di consumo 6.5.3 (10.537) (9,2%) (13.316) (9,7%)
Costi per servizi 6.5.4 (32.417) (28,3%) (33.871) (24,6%)
Costi per godimento beni di terzi 6.5.5 (3.648) (3,2%) (4.145) (3,0%)
Costi per il personale 6.5.6 (66.587) (58,2%) (75.376) (54,8%)
Altri (oneri) proventi operativi 6.5.7 (2.144) (1,9%) (5.049) (3,7%)
Altri (oneri) proventi 6.5.8 (6.579) (5,7%) 1.489 1,1%
Totale costi (122.313) (106,9%) (130.517) (94,8%)
Risultato Operativo Lordo (7.883) (6,9%) 7.154 5,2%
Accantonamenti e svalutazioni 6.5.9 (59.951) (52,4%) (8.780) (6,4%)
Ammortamenti 6.5.10 (12.164) (10,6%) (8.603) (6,2%)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni 6.5.10 (930) (0,8%) - 0,0%
Risultato Operativo Netto (80.928) (70,7%) (10.229) (7,4%)
Valutazione a patrimonio netto delle collegate - 0,0% - 0,0%
(Oneri) finanziari 6.5.11 (4.590) (4,0%) (8.101) (5,9%)
Proventi finanziari 6.5.11 46 0,0% 2.089 1,5%
Risultato Corrente (85.473) (74,7%) (16.241) (11,8%)
Imposte 6.5.12 (557) (0,5%) 2.029 1,5%
Risultato netto delle attività in funzionamento (86.030) (75,2%) (14.212) (10,3%)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - 0,0% 3.270 2,4%
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) (86.030) (75,2%) (10.942) (7,9%)
Quota di pertinenza di terzi - - - -
Quota di pertinenza del Gruppo (86.030) (75,2%) (10.942) (7,9%)
Risultato del Gruppo per azione 6.5.13 (0,0026) (0,0%) (0,33) (0,0%)
Risultato del Gruppo diluito per azione 6.5.13 (0,0026) (0,0%) (0,33) (0,0%)

5.3 Conto economico complessivo consolidato

Prospetto di Conto Economico Complessivo 31/12/2015 % 31/12/2014 %
Utile (perdita) - (A) (86.030) (75,2%) (10.942) (7,9%)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'Utile (perdita di esercizio)
utili (perdite) attuariali da rimisurazionie sui piani a benefici definiti 138 0,1% (194) (0,1%)
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'Utile (perdita di esercizio)
variazioni nella riserva di rivalutazione 13 0,0% 6 0,0%
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) 33 0,0% 148 0,1%
Totale Altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 184 0,2% (39) (0,0%)
Totale conto economico complessivo consolidato del periodo (A) + (B) (85.846) (75,0%) (10.981) (8,0%)
di cui di pertinenza del Gruppo (85.846) (75,0%) (10.981) (8,0%)
di cui di pertinenza di terzi 0,000 0,0% 0,000 0,0%

5.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Patrimonio netto di Gruppo

Capitale
Sociale
Riserva
di
rivalutazione
Altre Riserve Azioni proprie Riserva
di
Consolidamento
Utili (perdite)
riportati
a nuovo
Risultato
netto di
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Descrizione Riserva
legale
Riserva
disponibile
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
attuariali da piani
a benefici definiti
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
1 gennaio 2014 1.700 302 340 1.720 (1.618) 3.039 (290) (67) 183 31.044 (3.039) 2.006 (3.993) (25.043) 6.285
Assegnazione del risultato -
-
- - - - - -
-
(3.356) - - (21.686) 25.042 (0)
Altre variazioni di patrimonio netto -
-
- - - - - -
-
- - - - - -
Correzione errori -
-
- - - - - -
-
- - - - - -
Risultato di periodo 6
-
- - - - 148 (194)
-
- - - 1 (10.942) (10.980)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN 6
-
- - - - 148 (194)
-
- - - 1 - (38)
di cui Utile(Perdita) del periodo -
-
- - - - - -
-
- - - - (10.942) (10.942)
31 dicembre 2014 1.700 308 340 1.720 (1.618) 3.039 (142) (67) (11) 27.688 (3.039) 2.006 (25.678) (10.943) (4.694)
1 gernnaio 2015 1.700 308 340 1.720 (1.618) 3.039 (142) (67) (11) 27.688 (3.039) 2.006 (25.678) (10.943) (4.694)
Assegnazione del risultato -
-
- (1.043) - - - -
-
(640) - - (9.259) 10.942 0
Altre variazioni di patrimonio netto - - - - - - 5 - 5
Correzione errori -
-
- - - - - -
-
- - - - - -
Risultato di periodo 1 3
-
- - - - 3 3 138
-
- - - - (86.030) (85.846)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN 1 3
-
- - - - 3 3 138
-
- - - - - 184
di cui Utile(Perdita) del periodo -
-
- - - - - -
-
- - - - (86.030) (86.030)
31 dicembre 2015 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538)

5.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato 31/12/2015 31/12/2014
Risultato netto del Gruppo (86.030) (10.942)
Risultato di pertinenza di terzi - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 12.164 8.603
Svalutazione dei crediti 29.726 8.780
Fondo rischi e oneri 18.638 464
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio: -
- di cui rivalutazione 176 184
- di cui attualizzazione (181) 366
- di cui accantonamento 2.851 3.273
- imposta sostitutiva (7) (20)
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate 2.670 (3.516)
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite (2.650) (1.283)
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (22.643) 5.908
(Aumento)/diminuzione rimanenze 400 249
(Aumento)/diminuzione crediti correnti 16.538 17.066
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (4.734) 596
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 1.915 (3.818)
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali (7.116) (13.084)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 18.212 7.524
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti 149 (7.639)
Variazione benefici ai dipendenti (3.545) (4.463)
Flussi di cassa generati dall'attività operativa (822) 2.340
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 33 962
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali 3.289 1.125
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine 16.758 (573)
(Incremento)/decremento altre attività non correnti 370 1.842
Incremento /(decremento) altre passività non correnti (20.424) 12.418
(Incremento)/decremento attività destinate alla vendita - -
Incremento /(decremento) passività collegate ad attività da dismettere - -
TOTALE 26 15.774

ATTIVITA' FINANZIARIA

Incremento/(decremento) debiti verso obbligazionisti - -
Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti - -
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine 63.218 (55.351)
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine (67.829) 44.054
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine (196) (205)
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine 151 -
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - (2.596)
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti (1.197) -
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti 371 (5.464)
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti 4.423 (38)
Altri movimenti del patrimonio netto 186 -
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi - -
TOTALE (873) (19.600)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (1.669) (1.486)
CASSA E BANCHE INIZIALI 3.133 4.618
CASSA E BANCHE FINALI 1.463 3.133

6 Note illustrative ai prospetti contabili

6.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano, costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Italia a Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2015, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il bilancio è redatto in migliaia di Euro se non diversamente indicato.

Si precisa che il presente bilancio, nel rispetto del disposto dello IAS 10 – Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio, accoglie le rettifiche apportate alle poste di bilancio delle società rientranti nell'area di consolidamento, conseguenti al concretizzarsi di accadimenti successivi alla data del 31 dicembre 2015 e di cui il Consiglio di Amministrazione è venuto a conoscenza fino alla data di approvazione della presente relazione finanziaria.

6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e principi di consolidamento

Criteri di formazione del bilancio consolidato

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio consolidato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2015, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto.

I principi ed i criteri contabili sono omogenei con quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, fatti salvi i nuovi principi/interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2015. La natura e gli eventuali effetti di tali cambiamenti sono di seguito illustrati.

Si precisa che il Gruppo Biancamano ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n° 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 17 luglio 2017, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Il Gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali degli utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel prospetto degli utili e perdite complessivi, e non nelle note esplicative.

I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati.

Per quanto concerne il perimetro di consolidamento lo stesso è rappresentato esclusivamente da Biancamano S.p.a. ed Aimeri Ambiente S.r.l. in quanto le altre società controllate, alla data di riferimento, non risultano avere ancora risultanze patrimoniali ed economiche significative rispetto al totale dei valori del Gruppo, tali da pregiudicare, con la loro esclusione, le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto, l'analisi delle performance dell'esercizio, l'analisi dei rapporti con parti correlate, i fatti significativi intercorsi nell'esercizio e gli eventi successivi, cui si rinvia.

Informativa di settore

Il Gruppo ha individuato come segmento di riferimento per l'informativa di settore quello per attività in quanto fonte principale dei rischi e dei benefici dello stesso. Le attività del Gruppo sono state ripartite in due settori principali allo scopo di fornire strumenti gestionali e decisionali adeguati al management e dati rappresentativi dell'andamento aziendale per settore.

Il settore è una parte di un Gruppo distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi omogenei (settore di attività) o che fornisce prodotti e servizi in una determinata area economica (settore geografico).

All'interno del Gruppo Biancamano sono state individuate le seguenti aree strategiche di attività:

  • Attività di holding;
  • Raccolta, trasporto di rifiuti solidi urbani e trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo, e smaltimento rifiuti solidi urbani.

In considerazione di quanto sopra, i dati patrimoniali ed economici riportati nelle presenti note informative sono presentati con riferimento a ciascuno dei settori in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo.

6.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale tenuto conto della strategia della Società meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

In particolare, i criteri di valutazione adottati sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni materiali

Automezzi industriali

Le immobilizzazioni materiali costituenti la categoria Automezzi Industriali (di proprietà e in leasing) sono rilevate secondo il "metodo della rideterminazione del valore" (o "fair value"). Il modello della rideterminazione del valore consiste nel determinare periodicamente il fair value della categoria ed iscrivere come attività tale valore, al netto del relativo ammortamento e delle perdite di valore accumulatisi a partire dall'ultima data in cui è stato determinato il fair value. La rideterminazione del valore deve essere effettuata a intervalli regolari, non necessariamente alla chiusura di ogni esercizio in quanto trattasi di beni le cui oscillazioni di fair value sono poco frequenti o irrilevanti, per far sì che non vi

sia mai una differenza significativa tra il fair value del bene alla chiusura del bilancio ed il suo valore contabile alla stessa data; quest'ultimo a sua volta è frutto della precedente valutazione al fair value al netto del relativo ammortamento calcolato in funzione dell'uso e delle perdite di valore accumulatisi. Nella determinazione della vita utile residua sono considerati l'utilizzo atteso del bene, l'obsolescenza tecnica e commerciale e le restrizioni legali o altri vincoli nell'utilizzo.

Altre Immobilizzazioni Materiali

I beni inclusi nella presente categoria sono rilevati al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 3%
Costruzioni Leggere 10%-15%
Impianti e macchinari 10%-20%
Mobili ed arredi 12%
Macchine elettroniche 20%
Autovetture 25%
Attrezzature 12%-25%

Leasing

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.

I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile stimata del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione.

Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Avviamento

L'avviamento è inizialmente iscritto al costo in quanto esso rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del valore equo netto riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività attuali e potenziali. L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente - o più frequentemente nel caso in cui si verificano eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore - ad un'analisi di ricuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del progetto nonché i ritorni attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sulla base del periodo in cui si manifesteranno i benefici economici.

Tutti gli altri costi di sviluppo sono imputati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le migliorie su beni di terzi, in consonanza con quanto indicato dalla guida operativa per la transizione ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) dell'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), sono capitalizzate e sono ammortizzate sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione, ovvero, se minore, al periodo di locazione.

Perdite di valore di attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in società controllate non consolidate e in altre imprese

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie diverse dalle partecipazioni sono, al momento della prima iscrizione, classificate in una delle seguenti categorie:

attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include:

  • le attività finanziarie acquisite principalmente per essere rivendute nel breve termine;
  • le attività finanziarie designate nella categoria in oggetto al momento della rilevazione iniziale, qualora ricorrano i presupposti per tale designazione;
  • gli strumenti derivati, salvo per derivati designati come strumenti di copertura dei flussi di cassa "cash flow hedge" e limitatamente alla parte efficace. Le attività finanziarie appartenenti alla categoria in oggetto sono valutate al fair value e le

variazioni di fair value rilevate durante il periodo di possesso sono registrate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ne è prevista la cessione entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. I derivati sono trattati come attività, se il fair value è positivo e come passività, se il fair value è negativo;

  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente consistenti in crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
  • investimenti detenuti fino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. Al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente gli investimenti detenuti fino alla scadenza sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse, rettificato in caso di riduzione di valore. Nel caso di evidenze di perdite di valore si applicano gli stessi principi sopra descritti in relazione ai finanziamenti e crediti;
  • investimenti disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una riserva di patrimonio netto che viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, tali strumenti sono valutati al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di evidenze di perdite di valore non recuperabili (quali ad esempio un prolungato declino del valore di mercato) la riserva iscritta a patrimonio netto viene rilasciata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso nonchè il relativo controllo.

Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Rimanenze

Le rimanenze, unicamente di materie di consumo, sono valutate al minore fra costo di acquisto e valore netto di realizzo.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al costo identificato inizialmente dal valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione. Laddove ritenuto opportuno si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs 231 del 2002 (applicazione interessi di mora).

Altre attività correnti

I crediti non commerciali e le altre attività finanziarie correnti sono iscritti al fair value pari inizialmente al valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore.

Per quanto concerne i ratei e risconti, ivi allocati, gli stessi sono iscritti secondo il principio della competenza economica e temporale in applicazione del principio di correlazione di costi e ricavi in ragione d'esercizio.

Crediti tributari

I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale ed al netto dei debiti tributari legalmente compensabili.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

Finanziamenti a medio/lungo termine

I finanziamenti a medio/lungo termine sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento; successivamente vengono valutati al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati a Conto Economico Complessivo nel periodo in cui vengono rilevati.

Sino al 31 dicembre 2006 il Fondo di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 ("Legge finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. In seguito a tali modifiche e con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti tale istituto è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Il TFR, dunque, maturato dal 1 gennaio 2007 è incluso nella categoria dei piani a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Altri debiti e passività non correnti

Le altre passività finanziarie non correnti sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti a breve termine

I finanziamenti a breve termine sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Altre passività finanziarie

Le altre passività finanziarie correnti, ad eccezione dei derivati, sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fai value come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fai value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.
  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di

copertura vengono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione di copertura non è più ritenuta probabile gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al valore nominale.

Debiti tributari

I debiti tributari sono iscritti in bilancio al netto dei crediti tributari legalmente compensabili. Concernono prevalentemente i debiti per le imposte correnti di competenza dell'esercizio.

Altri debiti e passività correnti

Gli altri debiti e passività correnti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Ricavi

I ricavi delle prestazioni di servizio e delle vendite sono riconosciuti in base al principio della competenza, al netto dei resi e di sconti e abbuoni e sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici siano conseguiti. In particolare i ricavi delle prestazioni di servizio sono riconosciuti a conto economico al momento della prestazione.

Dividendi

I dividendi incassabili sono rilevati quando è stabilito il diritto a ricevere il pagamento.

Costi

I costi sono rilevati in base al principio della competenza ed includono le minusvalenze, gli oneri e le svalutazioni. I costi costituiscono diminuzioni di risorse economiche risultanti in un decremento del patrimonio netto.

Proventi e oneri finanziari

Proventi e oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è definito come il tasso di attualizzazione dei pagamenti futuri previsto fino alla scadenza del titolo di debito, utilizzato per il calcolo del valore di bilancio del titolo di debito.

I proventi e gli oneri derivanti dagli strumenti finanziari derivati sono inclusi nel conto economico in base ai criteri di cui sopra.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte sul reddito differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono generalmente imputate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto (ad esempio riserve da rivalutazione) nel quel caso anche le relative imposte differite sono direttamente imputate alla correlata voce di debito.

Le imposte sul reddito differite attive, o imposte anticipate, sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e, fino all'avvenuta opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale, delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali portate a nuovo.

Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. di cui si avvale la controllante Biancamano S.p.A..

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:

  • Avviamento: la verifica della riduzione dell'avviamento richiede una stima del valore dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato;
  • Imposte differite attive: una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive da svalutare e quindi del saldo di imposte attive che possono essere contabilizzate.
  • Passività potenziali e fondi relativi al personale: le passività potenziali connesse a contenziosi giudiziali, arbitrali e fiscali sono frutto di un processo di stima che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi;
  • Strumenti derivati e strumenti rappresentativi di capitale: il fair value degli strumenti derivati e degli strumenti rappresentativi di capitale è determinato sia sulla base di valori rilevati sui mercati regolamentati o quotazioni fornite da controparti finanziarie, sia mediante modelli di valutazione che tengono anche conto di valutazioni soggettive quali, ad esempio, le stime dei flussi di cassa, la volatilità attesa dei prezzi, ecc.
  • Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti viene determinato sulla base di un'analisi specifica sia delle pratiche in contenzioso che delle pratiche che, pur non essendo in contenzioso, presenta qualche sintomo di ritardo negli incassi. La valutazione del complessivo valore realizzabile dei crediti commerciali richiede di elaborare delle stime circa la probabilità di recupero delle suddette pratiche, pertanto essa è soggetta ad incertezza.

Passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne potrebbero derivare può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Nel normale corso del business, il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2015

Si segnala che a partire dal 1° gennaio 2015 sono entrati in vigore i seguenti nuovi Principi e Interpretazioni.

"Improvements" agli IFRS (2011-2013 emessi dallo IASB il 12 dicembre 2013) Lo IASB ha emesso una serie di modifiche ad alcuni principi in vigore in risposta ai problemi emersi nel durante il ciclo 2011- 2013 di annual improvements agli IFRS.

Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti oggetto di tali modifiche:

IFRS Argomento della modifica
IFRS 1 –
prima adozione degli IFRS
IFRS 3 –
Business Combinations
IFRS 13 –
Valutazione del fair value
Significato di "IFRS in vigore"
Ambito di applicazione per le joint ventures
Ambito di applicazione del
paragrafo 52 (portfolio
IAS 40-
Investimenti immobiliari
exception)
Chiarire le interrelazioni tra IFRS e IAS 40 nella
classificazione
di
una
proprietà
come
un
investimento immobiliare o come immobile ad uso
del proprietario

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea il 18 dicembre 2014 (regolamento UE n° 1361/2014) e sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2015.

L'applicazione delle suddette modifiche non ha comportato impatti significativi sul bilancio consolidato. IFRIC Interpretation 21 – Levies

Tale interpretazione, pubblicata il 20 maggio 2013, tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività rientri nell'ambito di applicazione dello IAS 37 nonché la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo la cui tempistica e il cui importo sono incerti. L'interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea (regolamento UE n° 634/2014) e si applica a partire dagli esercizi finanziari che iniziano successivamente al 17 giugno 2014. L'applicazione di tale interpretazione non ha comportato impatti significativi sul bilancio consolidato.

Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi, ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito elencati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

Modifiche all'IFRS 7 - Strumenti Finanziari: informazioni integrative – prima applicazione dell'IFRS 9.

Tali modifiche introducono l'obbligo di fornire informazioni quantitative addizionali in sede di transizione all'IFRS 9 per chiarire gli effetti che la prima applicazione dell'IFRS 9 ha sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari.

Tali modifiche non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".

Tale documento ha sostituito le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase "classificazione e misurazione" e nel 2013 per la fase "hedge accounting". Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del principio IAS 39, volto a ridurne la complessità, che si è articolato nelle tre fasi di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting"; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle coperture generiche ("macro hedge accounting"), gestite mediante un progetto separato rispetto all'IFRS 9.

Le principali novità introdotte dall'IFRS 9 sono così sintetizzabili:

  • hedge accounting: sono state modificate le disposizioni dello IAS 39 considerate troppo stringenti, con l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le logiche gestionali (risk management). In particolare sono state introdotte modifiche per i tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, allargando i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il test di efficacia previsto dallo IAS 39 è stato sostituito con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non è più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie: le attività finanziarie possono essere classificate nella categoria "Fair value through other comprehensive income (FVOCI)" oppure al costo ammortizzato. E' prevista anche la categoria "Fair value through profit or loss" che ha, però, natura residuale. La classificazione all'interno delle due categorie avviene sulla base del modello di business dell'entità e sulla base delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse;
  • impairment: è previsto un unico modello di impairment basato su un concetto di perdita attesa ("forward-looking expected loss"), al fine di garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto al modello IAS 39 di "incurred loss", in base al quale le perdite possono essere rilevate solo a fronte di evidenze obiettive di perdita di valore intervenute successivamente all'iscrizione iniziale delle attività;
  • passività finanziarie: lo IASB ha sostanzialmente confermato le disposizioni dello IAS 39, mantenendo la possibilità di optare, in presenza di determinate condizioni, per la valutazione della passività finanziaria in base al criterio del "Fair value through profit or loss". In caso di adozione della fair value option per le passività finanziarie, il nuovo principio prevede che la variazione di fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto "own credit") debba essere rilevata nel prospetto degli utili e perdite complessivi e non a conto economico, eliminando pertanto una fonte di volatilità dei risultati economici divenuta particolarmente evidente nei periodi di crisi economica-finanziaria.

Tale principio non è stato ancora omologato dalla Unione Europea. L'applicazione obbligatoria del principio è prevista a partire dal 1° gennaio 2018, con possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al trattamento contabile dell'"own credit" per la passività finanziarie designate al fair value.

Al momento non sono quantificabili gli impatti sul bilancio consolidato derivanti dall'applicazione futura di tale principio.

Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 - Investment Entities: Applying the Consolidation Exception

Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire tre questioni legate al consolidamento di una investment entity. Più in particolare:

  • modifica l'IFRS 10 per confermare l'esenzione dalla redazione del bilancio consolidato per una intermediate parent (che non è una investment entity) che è controllata da una investment entity;
  • modifica l'IFRS 10 per chiarire che la regola secondo cui una investment entity deve consolidare una controllata, invece di valutarla al fair value, si applica solo a quelle controllate che:

i) agiscono "as an extension of the operations of the investment entity parent" e

ii) non sono delle investment entities;

  • modifica lo IAS 28 sull'applicazione del metodo del patrimonio netto da parte di un investitore non-investment entity con partecipazioni in investment entity collegate o joint venture.

Tali modifiche, che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea, sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2016. E' comunque consentita un'applicazione anticipata.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche. IFRS 16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 Leases. Tale documento sostituisce il precedente standard IAS 17 Leases e le relative interpretazioni.

Le principali novità introdotte dall'IFRS 16 sono così sintetizzabili:

  • l'IFRS 16 elimina la classificazione del leasing come leasing operativo o leasing finanziario per il locatario: tutti i leasing sono trattati in modo analogo a come previsto nel precedente IAS 17 per il leasing finanziario;
  • i leasing sono "capitalizzati" mediante il riconoscimento del valore attuale dei pagamenti per il leasing o come un'attività (diritto di utilizzo delle attività oggetto del contratto di leasing) o tra gli immobili, impianti e macchinari;
  • se i canoni relativi al leasing sono pagati nel tempo, il locatario riconosce una passività finanziaria che rappresenta la sua obbligazione ad adempiere i pagamenti futuri per il leasing;
  • l'IFRS 16 non richiede di riconoscere attività e passività per i contratti di leasing di breve durata (inferiore o uguale a 12 mesi) e per i contratti relativi ad beni di modesto valore (ad esempio il leasing di un personal computer).

L'IFRS 16, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applica a partire dal 1 gennaio 2019. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 7 – Disclosure initiative

Tali modifiche, emesse il 29 gennaio 2016, richiederanno alle entità di offrire un'informativa che consenta agli investitori di valutare le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, incluse le modifiche derivanti dai flussi di cassa e variazioni non monetarie.

Le modifiche, che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea, si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 12 - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses

Tali modifiche, emesse il 19 gennaio 2016, mirano a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative alle perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche, che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea, si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

Modifiche all'IFRS 10 ed allo IAS 28 – Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or JointVenture

Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile, sia nel caso di perdita del controllo di una controllata (regolata da IFRS 10) che nel caso di downstream transactions regolato da IAS 28, a seconda che l'oggetto della transazione sia (o non sia) un business, come definito dall'IFRS 3. Se l'oggetto della transazione è un business, allora l'utile deve essere rilevato per intero in entrambi i casi (perdita del controllo e downstream transactions), mentre se l'oggetto della transazione non è un business, allora l'utile deve essere rilevato, in entrambi i casi, solo per la quota relativa alle interessenze dei terzi.

Lo IASB ha differito l'entrata in vigore a tempo indeterminato di tali modifiche che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Una delle principali finalità del progetto consiste nel definire una disciplina coerente con gli US GAAP. Questa convergenza dovrebbe migliorare la comprensibilità dei bilanci per la comunità finanziaria.

La norma sostituisce lo IAS 18 Revenue, lo IAS 11 Construction Contracts ed una serie di interpretazioni a questi connesse.

Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.

Lo standard stabilisce un modello a cinque fasi che si applica (con poche eccezioni) a tutti i contratti di vendita indipendentemente dal tipo di transazione o dal settore di appartenenza e fornisce, inoltre, un modello per il riconoscimento e la misurazione del relativo ricavo in presenza di alcune attività non finanziarie che non sono un prodotto dell'attività ordinaria dell'entità (ad esempio, cessioni di immobili, impianti ed attrezzature, ed attività immateriali). Nel dettaglio lo standard definisce le seguenti cinque fasi:

  1. individuare il contratto con il cliente, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;

  2. identificare le performance obligation (obbligazioni distintamente individuabili) contenute nel contratto: fattore determinante è determinare se un bene/servizio è distinguibile, ossia se il cliente può beneficiarne da solo od insieme ad altri. Ogni bene o servizio distinto sarà oggetto di un obbligo di prestazione separata;

  3. determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dallo standard e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie, quali, ad esempio il valore temporale del denaro ed il fair value dell'eventuale corrispettivo non-cash;

  4. allocare il prezzo della transazione a ciascuna "performance obligation"; se questo non è possibile, l'entità dovrà ricorrere a delle stime mediante un approccio che massimizzi l'utilizzo di dati di input osservabili;

  5. rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, ossia quando il controllo del bene o servizio è stato trasferito, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo. Il controllo di una attività è definito come la capacità di dirigerne l'uso e di poter beneficiare sostanzialmente di tutti i rimanenti benefici derivanti all'attività, intesi come flussi di cassa potenziali che possono essere ottenuti direttamente od indirettamente dall'uso dell'attività medesima. Al riguardo ci sono nuove indicazioni se il ricavo deve essere rilevato in un determinato momento nel tempo oppure nel corso del tempo, andando a sostituire la precedente distinzione tra beni e servizi.

Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Ad oggi non sono prevedibili gli impatti derivanti dall'introduzione del nuovo standard sul bilancio consolidato nell'esercizio di prima applicazione.

Modifiche allo IAS 1 – Disclosure initiative

Tali modifiche sono volte a:

  • chiarire le disposizioni in tema di materialità dell'informazione;

  • chiarire che specifiche voci del prospetto di conto economico, del prospetto di conto economico complessivo e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate;

  • introdurre indicazioni su come un'entità dovrebbe presentare i subtotali nel prospetto di conto economico, nel prospetto di conto economico complessivo e nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria;

  • chiarire che le entità hanno flessibilità con riferimento all'ordine con cui presentano le note, sottolineando che la comprensibilità e la comparabilità dovrebbero essere considerate quando si decide l'ordine di presentazione;

  • eliminare le indicazioni per l'identificazione dell'accounting policy rilevante.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea il 18 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2406/2015), sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016.

Non si prevedono cambiamenti significativi sulla modalità di presentazione del bilancio consolidato derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Equity Method in Separate Financial Statements

Le modifiche allo IAS 27 hanno l'obiettivo di consentire alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea il 18 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2441/2015) e sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016.

Modifiche allo IAS 16 e IAS 38 - Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation Tali modifiche, pubblicate in data 12 maggio 2014, stabiliscono il principio di base degli ammortamenti come modalità attesa di consumo dei benefici economici futuri di un'attività.

Lo IASB ha chiarito che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenuebased method) non è ritenuto appropriato, in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici futuri incorporati nell'asset stesso.

Tale presunzione può venire meno in casi limitati in presenza di attività immateriali.

L'orientamento introdotto in entrambi gli standard spiega che le riduzioni future dei prezzi di vendita potrebbero essere indicativi di un alto tasso di consumo dei benefici economici futuri contenuti in un'attività.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea il 2 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2231/2015), si applicano a partire dal 1° gennaio 2016

Non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche all'IFRS 11- Accounting for acquisitions of interests in joint operations

Tali modifiche, pubblicate in data 6 maggio 2014, specificano che l'acquisizione di interessenza in una joint operation che costituisce un business va rilevata in conformità al principio IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, ossia in base al criterio del purchase price allocation.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea il 24 novembre 2015 (regolamento UE n° 2173/2015), si applicano a partire dal 1° gennaio 2016.

Si prevede che non avranno impatti significativi sul bilancio consolidato.

"Improvements" agli IFRS (2012-2014 emessi dallo IASB il 24 settembre 2014) IASB ha emesso una serie di modifiche ad alcuni principi in vigore in risposta a questioni emerse nel durante il ciclo 2012- 2014 di annual improvements agli IFRS.

Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti oggetto di tali modifiche:

IFRS Argomento della modifica
IFRS 5 –
Non-current assets held for sale and
discontinued operation
Cambiamenti nelle metodologie di dismisione
IFRS 7 –
Financial Instruments Disclosure
● Servicing contracts
● Applicabilità delle modifiche all'IFRS 7 ai bilanci
intermedi
IAS 19 –
Employee Benefits
Tasso di sconto: problemi connessi ai mercati di
riferimento
IAS 34

Interim Financial Reporting
Requisiti
nel
caso
in
cui
l'informativa
sia
presentata nell'interim financial report, ma al di
fuori dell'interim financial statements

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea il 15 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2343/2015) e sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

6.4 Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

La tabella seguente presenta i dati patrimoniali con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:

  • servizi di igiene urbana e trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • attività di holding.
Servizi di
igiene urbana
e smaltimento
RSU
Servizi
di igiene
urbana
Attività di holding Attività
di
holding
Totale Totale
Stato Patrimoniale 2015 2014 2015 2014 2015 2014
Attività non correnti:
Immobilizzazioni materiali 109.813 124.948 2.614 2.710 112.427 127.659
Avviamento 9.675 9.675 - - 9.675 9.675
Altre attività immateriali 1.040 1.242 6 25 1.046 1.268
Partecipazioni 14 57 61 55 75 109
Attività finanziarie non correnti - - - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 383 753 - - 383 753
Imposte anticipate 1.155 2.318 11.279 12.786 12.434 15.104
Totale attività non correnti 122.080 138.994 13.960 15.576 136.040 154.567
Attività correnti:
Rimanenze 482 882 - - 482 882
Crediti commerciali 92.286 138.553 4 (0) 92.289 138.553
Altre attività correnti 9.056 10.939 272 304 9.328 11.243
Crediti tributari 5.323 589 622 622 5.945 1.211
Attività finanziarie correnti 1.010 5.455 33 12 1.043 5.467
Disponibilità liquide 1.458 3.127 6 6 1.463 3.132
Totale attività correnti 109.614 159.545 937 945 110.551 160.489
Attività destinate alla vendita - - - - - -
Totale Attivo 231.694 298.538 14.897 16.520 246.590 315.056
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 657 67.819 - 667 657 68.486
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - 196 - - - 196
Fondi rischi ed oneri 37.228 1.833 - - 37.228 1.833
Benefici ai dipendenti 2.660 3.280 431 517 3.091 3.797
Imposte differite 2.867 5.506 75 85 2.941 5.591
Passività finanziarie non correnti 371 - 1.000 1.000 1.371 1.000
Altri debiti e passività non correnti - 20.880 3.971 3.515 3.971 24.395
Totale passività non correnti 43.783 99.515 5.476 5.784 49.259 105.298
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 112.336 49.918 2.010 1.210 114.345 51.128
Strumenti finanziari derivati a breve termine 151 - - - 151 -
Passività finanziarie correnti 1.524 2.721 0 - 1.524 2.721
Debiti commerciali 46.417 53.324 2.665 2.874 49.082 56.198
Debiti tributari 90.752 73.368 5.973 5.145 96.725 78.513
Altri debiti e passività correnti 24.515 24.408 1.528 1.485 26.042 25.893
Totale passività correnti 275.694 203.739 12.175 10.714 287.870 214.452
Passività collegate ad attività da dismettere - - - - - -
Totale Passivo 319.477 303.253 17.652 16.498 337.129 319.751

6.4.1 Immobilizzazioni materiali

Le tabelle seguenti evidenziano le immobilizzazioni materiali, sia di proprietà che in leasing, alla data del 31 dicembre 2015, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Valore Incrementi /
decrementi
Rivalutazioni / Quota Valore
Immobilizzazioni materiali di
proprietà
netto
31/12/2014
netti Svalutazioni Riclassifiche ammortamento Netto
31/12/2015
Impianti e macchinari 18.133 (2.783) (729) 32.976 (3.687) 43.910
Attrezzature commerciali e industriali 869 215 (13) (392) 679
Altri beni 127 1 6 (19) 115
Terreni e fabbricati 7.094 47 (183) (67) 6.891
Impianto di smaltimento 650 650
Immobilizzazioni in corso 2.958 (2.958) 0
Totale 29.831 (2.520) (912) 32.969 (7.123) 52.245
Immobilizzazioni materiali in leasing Valore
netto
31/12/2014
Incrementi /
decrementi
netti
Rivalutazioni /
Svalutazioni
Riclassifiche Quota
ammortamento
Valore netto
31/12/2015
Impianti e macchinari
Terreni e fabbricati
Attrezzature commerciali e industriali
Altri beni
93.794
3.849
159
26
(31) 2 (32.830)
13
(6)
(4.669)
(123)
(1)
56.266
3.726
171
20
Totale 97.828 (31) 2 (32.823) (4.793) 60.183
Totale 127.659 (2.551) (910) 146 (11.916) 112.427

Impianti e macchinari

La voce comprende (i) automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, utilizzati per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana nei 37 centri operativi dislocati sul territorio e (ii) i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti), sia di proprietà che in leasing, dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti. Gli automezzi industriali vengono valutati al fair value sulla base di perizia esterna redatta annualmente ed asseverata da un professionista indipendente. Il valore degli automezzi al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 95.867 migliaia.

La voce comprende, infine, gli impianti di depurazione, biostabilizzazione e inertizzazione al servizio dell'impianto di smaltimento di Imperia e l'impianto RAEE. Il valore netto contabile dell'impianto RAEE è stato adeguato al valore di mercato risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato è stato identificato, tenendo conto dell'obsolescenza dell'impianto, in Euro 360 migliaia. Pertanto, la svalutazione operata al fine dell'allineamento contabile è stata pari ad Euro 727 migliaia.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce è composta prevalentemente attrezzature varie di cantiere, l'hardware in dotazione al Gruppo, mobili ed arredi e autovetture in dotazione.

Altri beni

Trattasi prevalentemente di macchine per ufficio e moduli abitativi, di proprietà della controllata Aimeri Ambiente S.r.l.

Terreni

Trattasi, prevalentemente, di terreni di proprietà sui quali insiste l'impianto di smaltimento RSU di Imperia e si estendono per una superficie complessiva di circa 180.000 mq.

Fabbricati industriali

I fabbricati in leasing e di proprietà dell'Emittente si riferiscono all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, sono ubicati le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali delle Società del Gruppo Biancamano. E' inoltre ricompreso nella categoria fabbricati di proprietà l'immobile accessorio agli impianti RAEE (Fabbricati RAEE) della controllata Aimeri Ambiente.

Il valore netto contabile del fabbricato RAEE è stato adeguato al valore di mercato corrente della zona per edifici con le medesime caratteristiche come risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato così determinato è risultato pari ad Euro 1.652 migliaia. La svalutazione operata al fine dell'allineamento contabile, pertanto, è risultata pari ad Euro 183 migliaia. Gli altri fabbricati in leasing si riferiscono all'Immobile di Vinovo assunto in leasing dalla controllata Aimeri Ambiente ed iscritto ad un valore netto contabile di Euro 2.708 migliaia.

Impianto di smaltimento

Trattasi dell'impianto di trattamento e smaltimento rifiuti sito in Provincia di Imperia - attualmente inattivo - sebbene la Società ritenga sussista della cubatura residua disponibile peraltro già a suo tempo autorizzata. La Società ha avviato da tempo un'azione legale finalizzata a vedersi riconoscere dalla Provincia di Imperia il differenziale percepito in meno nel corso degli ultimi anni di operatività a fronte del piano economico finanziario a suo tempo posto a base della determinazione della tariffa di smaltimento.

6.4.2 Avviamento

La tabella seguente evidenzia l'avviamento iscritto tra le attività al 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore netto
31/12/2014
Incrementi /
decrementi netti
Svalutazioni Valore Netto
31/12/2015
Avviamento MSA 9.675 - - 9.675
Totale Avviamento 9.675 - - 9.675

Avviamento azienda Manutencoop Servizi Ambientali

L'avviamento, iscritto nel bilancio della controllata Aimeri Ambiente per Euro 9.675 migliaia, è quello risultante dall'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali in conseguenza della relativa Purchase Price Allocation.

Per l'analisi della congruità degli avviamenti si rimanda al seguente Capitolo "Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore dell'avviamento".

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore dell'avviamento

Il valore dell'avviamento è stato sottoposto ad impairment test ai sensi dello IAS 36 da parte di professionista indipendente.

L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) dell'avviamento alla data del 31 dicembre 2015.

Ai fini della valutazione è stato necessario considerare tre aspetti importanti del piano industriale della CGU:

  • la società Aimeri ha depositato domanda di concordato preventivo ex art. 186 bis L.F. che prevede manovre societarie e finanziarie che inevitabilmente influiranno sulla determinazione del valore recuperabile;

  • nell'ambito della procedura, nel giugno 2016 la totalità della Business Unit industriale della Aimeri Ambiente (identificata come Cash Generating Unit Servizi Ambientali) è stata data in gestione, alla società controllata Energeticambiente S.r.l. controllata al 100% da Aimeri Ambiente stessa, tramite un contratto di affitto di azienda alla data odierna già vigente;

  • nell'esercizio 2021 sarà perfezionata un'operazione di fusione inversa tra Energeticambiente ed Aimeri Ambiente che permetterà di riunire nuovamente all'interno di un unico veicolo societario la titolarità dell'azienda e la sua gestione;

  • la Energeticambiente, in questo contesto, ha predisposto il proprio piano economico-finanziario che si basa sulla prevista evoluzione economica, patrimoniale e finanziaria dell'azienda, oggetto di asseverazione ai sensi dell'art. 161, comma 3, L.F., nell'ambito del ricorso ex art. 186 bis L.F. della Aimeri Ambiente.

Tenute in debito conto le osservazioni di cui sopra, e stante l'approvazione contestuale della relazione finanziaria annuale 2015 e 2016, la metodologia seguita nella valutazione della partecipazione è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano industriale 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 29 novembre 2016 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 30 novembre 2016, e depositati presso il Tribunale di Milano in data 1 dicembre 2016. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 4,66% (pari al 4,33% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari a zero, in linea con quanto raccomandato dai principi di riferimento in presenza di contesti economici caratterizzati da elevata incertezza.

Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Enterprise Value e il dato del capitale investito netto della CGU (identificato ai sensi del par. 76 dello IAS 36) non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss. L'eccedenza del valore recuperabile sul valore contabile è di Euro 12.897 migliaia.

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e Isvap congiuntamente.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett.f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -0,5% e +0,5% rispetto al tasso base (WACC 4,66%) e (ii) due valori di tasso di crescita positivi, di 0,5% e 1% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value. La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze dell'analisi di sensitività sviluppate:

g/WACC 4,16% 4,66% 5,16%
0,0% 29.835 12.897 (747)
0,50% 48.233 27.074 10.468
1,0% 72.451 45.123 24.377

Si è ritenuto di confermare i risultati dell'impairment test svolto e di non apportare alcuna rettifica sul valore dell'avviamento in quanto si ritiene che le ipotesi e assunzioni adottate ai fini del test (tra le quali un g rate=0), siano già contraddistinte da un grado di prudenza adeguato alle circostanze.

Si precisa infine che il piano alla base del succitato impairment test si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

Sul punto, tenuto altresì conto di quanto riportato nel precedente paragrafo sull'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rimanda, posto che la controllata Energeticambiente sta rivisitando il proprio piano industriale, alla luce degli eventi intervenuti, con il supporto di Ernst & Young, gli Amministratori, all'esito del predetto aggiornamento, al fine di valutare compiutamente gli impatti economici e finanziari di quanto rappresentato, provvederanno ad effettuare le dovute verifiche attraverso la predisposizione di un nuovo impairment test sui dati come eventualmente modificati. Tale verifica, presumibilmente, potrà essere effettuata già in occasione dell'approvazione della prossima Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2017.

6.4.3 Altre Attività Immateriali

Le tabelle seguenti evidenziano le altre immobilizzazioni immateriali alla data del 31 dicembre 2015, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
Valore
Netto
31/12/2014
Incrementi /
decrementi
netti
Riclassifiche Quota
ammortamento
Valore
Netto
31/12/2015
Programmi software
Sito Web
Altre immobilizzazioni immateriali
1.005
11
252
24
-
-
-
-
(188)
(6)
(52)
841
5
200
Altre attività immateriali di proprietà 1.268 24 - (247) 1.046

Programmi software

La voce programmi software e relative licenze si riferisce al sofisticato sistema informativo per la gestione operativa ed il controllo gestionale dei centri operativi denominato "cruscotto aziendale". Tale sistema consente di monitorare in tempo reale le principali variabili gestionali e di conto economico

consentendo, tra l'altro:

  • il controllo del ciclo di lavoro settimanale e mensile grazie all'inserimento tempestivo dei dati;
  • l'evidenza delle anomalie con la possibilità di effettuare analisi per eccezione.

Gli investimenti in software effettuati nel periodo di riferimento, inoltre, comprendono l'acquisto di software applicativi per l'ottimizzazione dell'attività amministrativa.

Sito Web

Trattasi della capitalizzazione dei costi sostenuti per lo sviluppo e il funzionamento del sito web sia per l'utilizzo interno che esterno.

6.4.4 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni detenute alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Partecipazione
detenuta da
31/12/2014 Incrementi Decrementi 31/12/2015
Società Collegate
Eco Imperia S.p.A. Aimeri Ambiente S.r.l. 24 - (24) -
Ambiente 33 Soc.Cons.a R.L. Aimeri Ambiente S.r.l. 8 - (8) -
Manutencoop Formula Pomezia Soc. Cons. a r.l. Aimeri Ambiente S.r.l. 5 - (5) -
Abruzzo Servizi Soc. Cons .a r.l. Aimeri Ambiente S.r.l. 3 - (3) -
Società controllate
Si Rent S.r.l. (ora Energeticambiente S.r.l.) Biancamano S.p.A. 10 4 - 14
Biancamano Utilities S.r.l. Biancamano S.p.A. 10 2 - 12
Ambiente 2.0 Consorzio Stabile Aimeri Ambiente S.r.l. 14 - - 14
Altre partecipazioni
Pianeta Ambiente Società Coop. Biancamano S.p.A. 35 - - 35
Totale 109 7 (40) 75
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2015
Quota
detenuta
31/12/2015
Società
Partecipanti
Valore
d'iscrizione
31/12/2015
Sede legale
Capogruppo
Biancamano S.p.A
1.700 - - - Milano
Società controllate
Aimeri Ambiente S.r.l.
Biancamano Utilities S.r.l.
1.250
10
100%
100%
Biancamano S.p.A.
Biancamano S.p.A.
25.377
10
Milano
Milano
Si Rent S.r.l. (ora Energeticambiente S.r.l.) 10 100% Biancamano S.p.A. 14 Milano
Ambiente 2.0 s.c.a r.l. 20 69% Aimeri Ambiente S.r.l. 14 Milano
Altre partecipazioni
Pianeta Ambiente Soc. Coop per azioni 37 33% Biancamano S.p.A.
(socio finanziatore)
35 Milano
Eco Aimeri S.r.l. 20 50% Biancamano Utilities S.r.l. 10 Romania

Biancamano Utilities S.r.l.

La società si è costituita il 5 maggio 2014 ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizza nel coordinamento e nella direzione dell'attività della società sottoposta a controllo congiunto Eco Aimeri S.r.l. attiva nel settore ambientale.

Sì Rent S.r.l. (ora Energeticambiente s.r.l.)

Il 5 maggio 2016 Biancamano S.p.A. ha venduto, per il prezzo di Euro 10 migliaia, alla controllata AImeri Ambiente s.r.l. l'intera quota di partecipazione pari a nominali Euro 10 migliaia posseduta nella Società "SI RENT S.R.L.", la cui denominazione è variata in Energeticambiente S.r.l.. Per effetto di quanto sopra il capitale sociale della Società Sì Rent S.r.l. variata in Energeticambiente S.r.l., pari a Euro 10 migliaia, risulta a partire da tale data interamente posseduto dalla Società Aimeri Ambiente s.r.l.

Dal 20 giugno 2016 Energeticambiente S.r.l. conduce in affitto l'intera azienda di proprietà di Aimeri Ambiente. L'affitto di azienda consente di continuare a fornire un servizio primario (igiene urbana) a circa 1 milione di cittadini attraverso l'impiego di circa 1.300 dipendenti che operano quotidianamente sul territorio nazionale.

Sì Rent S.r.l., al 31 dicembre 2015 non operativa, aveva per oggetto l'assunzione, sotto qualsiasi forma, di appalti e/o concessioni di costruzione e gestione e/o convenzioni per la progettazione gestione ed erogazione di servizi e la fornitura di beni, per conto di pubbliche amministrazioni dello Stato Italiano e degli stati membri della Unione Europea, nonché di persone ed enti privati e relativi principalmente all'attività di progettazione gestione ed erogazione di servizi di igiene urbana, servizi ambientali integrati e attività connesse.

Pianeta Ambiente Società Cooperativa per azioni

La società si è costituita il 12 dicembre 2012 con la denominazione sociale di Pianeta Ambiente s.r.l. successivamente trasformatasi, il 6 novembre 2014, da società a responsabilità limitata in società cooperativa per azioni. Pianeta Ambiente è una cooperativa di lavoro e servizi nella quale l'Emittente riveste il ruolo di socio finanziatore, in coerenza con il disposto normativo in materia.

Al 31 dicembre 2015 la compagine sociale è composta da soci cooperatori persone fisiche (n. 75) e da un socio finanziatore persona giuridica Biancamano S.p.A..

Ambiente 2.0 consorzio stabile a.r.l.

L'ente, costituito il 4 novembre 2014, che ha finalità consortile e mutualistica e pertanto non persegue fini di lucro, si propone di realizzare una organizzazione comune fra i soci consorziati per favorire, tramite l'ottimizzazione delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali, la massima cooperazione e integrazione interaziendale al fine di esercitare le attività nel settore ambientale ed ecologico. I consorziati al 31.12.2015 sono (i) Aimeri Ambiente S.r.l. per il 69%, (ii) Pianeta Ambiente Soc. Coop. al 30% e (iii) Waste Italia S.p.A. all'1%,

6.4.5 Crediti e altre attività non correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti e le altre attività non correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Depositi Cauzionali
Caparre confirmatorie
383
-
591
162
(209)
(162)
Totale 383 753 (370)

I depositi cauzionali infruttiferi sono prevalentemente connessi a contratti di locazione immobiliare.

6.4.6 Imposte Anticipate

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce crediti per imposte anticipate alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2014 Incrementi Decrementi 31/12/2015
Su perdite fiscali 12.643 - (1.482) 11.162
Su emolumenti agli amministratori 124 - (14) 110
Su fondo rischi 2.135 443 (1.424) 1.154
Su utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti 4 3 7
Su strumenti finanziari derivati 43 (43) -
Su ammortamenti immobilizzazioni immateriali 154 - (154) -
Totale 15.104 446 (3.116) 12.434

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2021 di Aimeri Ambiente e di Energeticambiente, asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla propria controllante Aimeri Ambiente (come meglio dettagliato nella Relazione sulla gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.

Si precisa che il piano industriale 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 29 novembre 2016 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 30 novembre 2016, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In particolare la variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 2.670 migliaia è la risultanza del combinato effetto (i) della svalutazione, anche a seguito della disamina effettuata nell'ambito della predisposizione del piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente, delle imposte anticipate che non trovano possibilità di futuro realizzo per Euro 545 migliaia, (ii) dell'accantonamento, per Euro 443 migliaia, effettuato a seguito dell'ulteriore stanziamento al fondo svalutazione crediti per complessivi Euro 1.846 migliaia e (iii) dell'adeguamento, ai sensi della Legge di Stabilità 2016, delle imposte anticipate all'aliquota IRES del 24%.

6.4.7 Rimanenze

La tabella seguente evidenzia la composizione delle rimanenze alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015
31/12/2014
Variazione
Materiale di consumo 377 789 (413)
Gasolio 105 93 12
Totale materie di consumo 482 882 (400)

Le giacenze esistenti a fine esercizio presso le diverse unità operative delle controllate sono rappresentate da gasolio per autotrazione e altro materiale di consumo (lubrificanti, vestiario per le maestranze, detergenti, prodotti enzimatici, ecc.). Il decremento delle rimanenze è dovuto sostanzialmente alla diminuzione del fatturato ed alle normali esigenze del ciclo produttivo.

6.4.8 Crediti Commerciali

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015
31/12/2014
Variazione
Crediti verso Clienti 94.483 143.335 (48.852)
Fondo svalutazione crediti (2.979) (5.357) 2.378
Totale 91.504 137.978 (46.474)
Crediti verso parti correlate 785 575 210
Totale 785 575 210
Totale 92.289 138.553 (46.264)

L'ammontare dei crediti verso clienti è in diminuzione rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2014. La diminuzione netta dei crediti commerciali per Euro 46.264 migliaia è riconducibile a (i) le svalutazioni intervenute per Euro 31.626 migliaia, (ii) l'incasso dei crediti certificati ceduti in garanzia agli istituti finanziatori in modalità pro solvendo per Euro 4.360 migliaia; (iii) la riduzione del fatturato.

Alla data del 31 dicembre 2015 la Società presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.

Per quanto concerne i crediti scaduti da oltre 9 mesi si rimanda alla nota 4.9 della Relazione sulla gestione.

Per quanto concerne il fondo svalutazione crediti, la movimentazione, nel corso dell'esercizio, è stata la seguente:

Descrizione 31/12/2014 Incrementi Decrementi 31/12/2015
Aimeri Ambiente S.r.l. 5.357 1.974 (4.352) 2.979
Totale 5.357 1.974 (4.352) 2.979

Le svalutazioni dirette, inoltre, al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 29.652 migliaia.

Si evidenzia, infine, che, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, il Gruppo si è dotata di linee di factoring IAS compliance. Tali rapporti di factoring prevedono la cessione in massa pro soluto e pro solvendo dei crediti vantati da Aimeri Ambiente verso i propri clienti Pubbliche Amministrazioni per la fornitura di servizi.

Nel corso del 2015 la Società ha ceduto crediti per complessivi Euro 2.571 migliaia e al 31 dicembre 2015 risultano:

  • Crediti ceduti in modalità pro solvendo nell'ambito della manovra finanziaria certificati e riconosciuti il cui saldo è pari ad Euro 19.391 migliaia e per i quali non è stata effettuata la rimozione contabile del credito in quanto la Società non ha trasferito il rischio di insolvenza sul cessionario. L'incasso di tali crediti, oltre alla parte già incassata e trattenuta da Ifitalia, sarà utilizzato da Aimeri Ambiente, unitamente ai flussi di cassa prospettici, per rimborsare parte delle passività finanziarie.
  • Crediti ceduti in modalità pro soluto per i quali non è stata effettuata la rimozione del credito contabile ceduto, in quanto in esubero rispetto ai plafond accordati e quindi non finanziati, per Euro 1.308 migliaia;
  • Crediti ceduti in modalità pro solvendo per i quali non è stata effettuata la rimozione contabile del credito ceduto ed è stata rilevata la corrispondente passività finanziaria, in quanto la Società non ha trasferito il rischio di insolvenza sul cessionario, per Euro 447 migliaia.

Per quanto concerne le operazioni di cessione sopra elencate si evidenzia che, coerentemente con quanto previsto dal principio IAS 39, la rimozione contabile dallo stato patrimoniale dei crediti ceduti è stata effettuata sulla base delle seguenti considerazioni:

  • è stato integralmente trasferito ai cessionari il controllo delle attività finanziarie cedute;
  • è stato integralmente trasferito ai cessionari il rischio di credito ovvero della solvibilità del debitore ceduto;
  • sono stati integralmente trasferiti ai cessionari i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie cedute.

6.4.9 Altre Attività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 Variazione
Risconti attivi 6.598 7.862 (1.265)
Crediti verso parti correlate 1.839 1.885 (46)
Crediti verso Enti Previdenziali 452 118 334
Altri crediti diversi 440 1.378 (938)
Totale 9.328 11.243 (1.915)

I crediti verso parti correlate concernono la caparra complessivamente versata alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l., negli anni precedenti, a fronte di un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di alcune unità immobiliari site in Milano. Nel corso del 2016, le parti hanno ritenuto opportuno reiterare la proroga dei termini ultimi di esecuzione, posticipandola al 31 marzo 2022

I risconti attivi di natura varia sono prevalentemente attinenti a premi assicurativi sugli automezzi e agli interessi di dilazione sul pagamento rateale concernente le imposte dirette.

Gli altri crediti diversi evidenziati in tabella concernono prevalentemente acconti a fornitori.

6.4.10 Crediti Tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Credito Iva
Altri crediti tributari
4.782
1.163
-
1.211
4.782
(49)
Totale 5.945 1.211 4.734

Gli altri crediti tributari concernono principalmente il credito di imposta (carbon tax) determinato sulla base dei consumi di gasolio per autotrazione.

6.4.11 Attività Finanziarie Correnti

La tabella seguente evidenzia le attività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015
31/12/2014
Variazione
Attività disponibili per la vendita
Altri crediti finanziari
3
1.041
3
5.464
-
(4.424)
Totale 1.043 5.467 (4.424)

I crediti finanziari correnti per Euro 535 migliaia sono relativi alla liquidità esistente presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti da Aimeri Ambiente nell'ambito dell'accordo ex art. 67 L.F. del 2014.

6.4.12 Disponibilità Liquide

La tabella seguente evidenzia la composizione delle disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Depositi bancari e postali
Denaro e altri valori in cassa
1.446
17
3.114
17
(1.669)
-
Totale 1.463 3.131 (1.669)

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse del Gruppo.

6.4.13 Patrimonio Netto

Le tabelle seguenti evidenziano la composizione del patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Capitale 1.700 1.700 -
Riserve (3.169) 7.586 (10.756)
Azioni proprie (3.039) (3.039) -
Risultato di periodo (86.030) (10.942) (75.088)
Patrimonio netto del Gruppo (90.538) (4.695) (85.843)
Patrimonio netto di Terzi - - -
Totale (90.538) (4.695) (85.843)

Patrimonio netto di Gruppo

Capitale
Sociale
Riserva
di
rivalutazione
Altre Riserve Azioni proprie Riserva
di
Consolidamento
Utili (perdite)
riportati
a nuovo
Risultato
netto di
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Descrizione Riserva
legale
Riserva
disponibile
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
attuariali da piani
a benefici definiti
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
1 gennaio 2014 1.700 302 340 1.720 (1.618) 3.039 (290) (67) 183 31.044 (3.039) 2.006 (3.993) (25.043) 6.285
Assegnazione del risultato - - -
-
- - - -
-
(3.356) - (21.686)
-
25.042 (0)
Altre variazioni di patrimonio netto - - -
-
- - - -
-
- - -
-
- -
Correzione errori - - -
-
- - - -
-
- - -
-
- -
Risultato di periodo - 6 -
-
- - 148 (194)
-
- - 1
-
(10.942) (10.980)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
-
-
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
148
-
(194)
-
-
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
(10.942)
(38)
(10.942)
31 dicembre 2014 1.700 308 340 1.720 (1.618) 3.039 (142) (67) (11) 27.688 (3.039) 2.006 (25.678) (10.943) (4.694)
1 gernnaio 2015 1.700 308 340 1.720 (1.618) 3.039 (142) (67) (11) 27.688 (3.039) 2.006 (25.678) (10.943) (4.694)
Assegnazione del risultato - - (1.043)
-
- - - -
-
(640) - (9.259)
-
10.942 0
Altre variazioni di patrimonio netto - - - - - 5
-
- 5
Correzione errori - - -
-
- - - -
-
- - -
-
- -
Risultato di periodo 1 3
-
-
-
- - 3 3 138
-
- - -
-
(86.030) (85.846)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN 1 3
-
-
-
- - 3 3 138
-
- - -
-
- 184
di cui Utile(Perdita) del periodo - - -
-
- - - -
-
- - -
-
(86.030) (86.030)
31 dicembre 2015 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538)

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2015, risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione.

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE 31/12/14 (Acquisti) Vendite 31/12/15
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000.000 - - 34.000.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (300.927) - - (300.927)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999.384) - - (999.384)
TOTALE 32.699.689 - - 32.699.689

La riserva di rivalutazione pari a Euro 298 migliaia promana dall'adeguamento al fair value rilevato al 31 dicembre 2015 del valore di iscrizione degli automezzi industriali sia di proprietà che in leasing.

Altre Riserve

In particolare si rileva:

  • Riserva legale: pari a Euro 340 migliaia non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2014;
  • Riserva disponibile: ammonta a Euro 677 migliaia e si è decrementata per Euro 1.043 migliaia per coprire parte della perdita consuntivata da Biancamano nel 2014 come da delibera assemblea del 28 maggio 2015;
  • Riserva azioni proprie: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.). Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di acquisto di azioni proprie. Al 31 dicembre 2015, il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni Biancamano pari al 3,82% del capitale sociale, così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.048 migliaia ed è diminuita, rispetto al precedente esercizio, a seguito della copertura della perdita consuntivata da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2015 così come deliberato dall'Assemblea in data 28 maggio 2015.

Si evidenzia che in data 25 maggio 2015 l'Assemblea straordinaria della controllata Aimeri Ambiente S.r.l. ha deliberato di (i) approvare il Bilancio straordinario intermedio alla data del 31 marzo 2015, da cui emerge un disavanzo complessivo di euro 17.319.388; (ii) di coprire il disavanzo complessivo, risultante dal Bilancio straordinario intermedio al 31 marzo 2015, come segue:

  • quanto a euro 23.231mediante azzeramento della "Riserva di rivalutazione";
  • quanto ai residui euro 17.296.157, mediante riduzione del capitale sociale per pari importo e quindi da euro 18.500.000 ad euro 1.203.843;

(iii) di aumentare il capitale sociale dagli attuali versati euro 1.203.843 fino a euro 1.250.000 e, quindi, per euro 46.157, da offrire in sottoscrizione all'unico Socio, con automatica estensione del diritto di pegno in favore di "Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.", sulle quote di partecipazione di nuova emissione proporzionalmente alla quota di partecipazione posseduta dal Socio unico e già gravata da pegno.

Altri utili (perdite)

Il valore degli Altri utili/(perdite) complessivi è composto dalla riserva adeguamento della valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 89 migliaia.

Al 31 dicembre 2015 la controllata Aimeri Ambiente ha conseguito un risultato negativo pari a Euro 84.791 migliaia che la pone nella fattispecie prevista dall'articolo 2482 ter cod.civ. il cui disposto, ai sensi dell'articolo 161, sesto comma, L.F., è sospeso a seguito dell'intervenuto deposito della domanda per l'ammissione al concordato preventivo con riserva del 27 luglio 2016.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2015 il valore contabile ammonta ad Euro 3.039 migliaia e si riferisce a n. 300.927 detenute direttamente da Biancamano S.p.A. e a n.999.384 detenute da Aimeri Ambiente S.r.l..

Riserva di consolidamento

La riserva di consolidamento non è variata rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito si riporta, infine, il prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato
e della capogruppo
(Comunicazione CONSOB 6064293 del 28 luglio 2006)
Risultato Patrimonio
Netto
Saldi Biancamano S.p.A. (13.372)
-
15.688
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: - -
Valore delle partecipazioni in società consolidate - 0
Differenza di consolidamento - -
Risultati e patrimoni netti conseguiti dalle società consolidate:
- Aimeri Ambiente Srl (84.791) (82.523)
Altre rettifiche di consolidamento
Altre rettifiche di consolidamento 417,00 (32.996)
Storno svalutazione partecipazione Aimeri Ambiente 11.716 11.716
Azioni Proprie - (2.423)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo (86.030) (90.538)
Quota di competenza di terzi 0 0
Patrimonio netto e risultato consolidato (86.030) (90.538)

6.4.14 Finanziamenti a medio e lungo termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Mutui e finanziamenti scadenti oltre 12 mesi
Debiti per leasing scadenti oltre 12 mesi
-
657
50.093
18.394
(50.093)
(17.736)
Totale 657 68.486 (67.829)

Si evidenzia che al 31 dicembre 2015, nelle more della formalizzazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito, per effetto del mancato rispetto dei parametri finanziari fissati dal precedente accordo di ristrutturazione, la quasi totalità dei debiti finanziari a medio e lungo termine verso le banche e le società di leasing del Gruppo sono stati riclassificati a breve termine.

6.4.15 Fondi rischi e oneri

La tabella seguente evidenzia la composizione dei fondi per rischi ed oneri alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2014 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 31/12/2015
Cause Legali
Penalità contrattuali
521
1.312
-
-
-
-
-
-
521
1.312
Sanzioni e interessi tributari - 35.395 - - 35.395
Totale Fondi 1.833 35.395 - - 37.228

I fondi rischi e oneri risultano stanziati nella controllata Aimeri Ambiente: (i) per Euro 521 migliaia a fronte della richiesta di rimborso inoltrata alla Provincia di Imperia, (ii) per Euro 1.312 migliaia al a fronte di penalità contrattuali per disservizi e (iii) per Euro 35.395 migliaia a fronte degli interessi, degli aggi di riscossione e delle sanzioni (calcolate al 30%) sui debiti tributari scaduti allineando il valore a quello inserito nella proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F. presentata dalla controllata nell'ambito della domanda di ammissione al concordato preventivo.

6.4.16 Benefici per i dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Società del Gruppo 31/12/2014 Accantonamento
rivalutazione
Liquidazioni
anticipazioni
Attualizzazione Fondi previdenza
imposta sostitutiva
31/12/2015
Aimeri Ambiente Srl
Biancamano SpA
3.280
517
2.917
111
(2.340)
(134)
(152)
(29)
(1.044)
(34)
2.660
431
Totale 3.797 3.028 (2.474) (181) (1.078) 3.091

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2015 concernono unicamente il Trattamento di Fine Rapporto. Il trasferimento della quota di TFR maturata nell'esercizio ai fondi di previdenza è conseguenza a dell'avvenuto mutamento normativo in materia i cui effetti si esplicano a far data dal 01.01.2007.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 Revised e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

6.4.17 Imposte Differite

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce imposte differite al 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute nell'esercizio.

Descrizione 31/12/2014 Incrementi Decrementi Adeguamentro
aliquota Ires
31/12/2015
Su Interessi attivi a clienti 2.362 - (2.382) (21)
Su rivalutazione automezzi, terreni e fabbricati (Ias 16) 574 5 (34) (53) 492
Su ricalcolo ammortamento (Ias 16) 537 - - (66) 471
Su Ias 17 9 - - 9
Rateizzazione Imposte / plusvalenze 4 - - 4
Su avviamento 1.992 117 - (226) 1.883
Altre imposte differite 117 - - (11) 103
Totale 5.591 122 (2.410) (356) 2.941

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. In particolare:

  • Le imposte differite sugli interessi attivi di mora applicati ai clienti ai sensi del D.Lgs 231 del 2002 sono calcolate sull'ammontare non incassato in quanto la normativa fiscale vigente (art. 109, comma 7, T.U.I.R.) prevede che gli interessi di mora concorrano alla formazione del reddito del periodo di riferimento in cui sono percepiti.
  • L'incremento e/o il decremento delle imposte differite sulla valutazione al fair value degli automezzi industriali (IAS 16) sono calcolate sull'importo totale della rivalutazione e/o della svalutazione effettuata nel periodo di riferimento.
  • Le imposte differite sull'avviamento, conformemente allo IAS 12, sono calcolate sulle differenze imponibili nella misura in cui non derivi dalla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Ai sensi della Legge di Stabilità 2016, l'importo delle imposte differite è stato adeguato applicando l'aliquota IRES del 24% in vigore dal 1 gennaio 2017.

6.4.18 Passività finanziarie non correnti

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA 1.371 1.000 371
Totale 1.371 1.000 371

Trattasi di debiti verso la controllante principalmente relativi (di cui Euro 1 milione riconducibili a Biancamano) ai finanziamenti soci erogati da restituirsi entro il 31 dicembre 2019.

6.4.19 Altre passività non correnti

La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti diversi 3.970 24.395 (20.424)
Totale 3.970 24.395 (20.424)

Le altre passività non correnti sono relative alla quota a lungo termine derivante dalla rateizzazione di alcuni debiti tributari e previdenziali.

6.4.20 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a breve termine in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso banche in c/c e anticipazioni 6.762 5.536 1.226
Mutui e finanziamenti scadenti entro 12 mesi 68.527 21.789 46.738
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi 39.057 23.803 15.254
Totale 114.345 51.128 63.218

Più in dettaglio:

Debiti verso banche in c/c e per anticipi fatture

Sono costituiti da scoperti di conto corrente nonché da anticipazioni su fatture. Rientrano in tale saldo i debiti per anticipo fatture verso MPS non oggetto di consolido nell'ambito della manovra finanziaria ex art. 67 L.F. del 2014.

Mutui e finanziamenti scadenti entro 12 mesi

La voce rileva il debito, per la quota capitale delle rate scadenti entro i successivi dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio, relativo ai finanziamenti descritti nella tabella seguente e riconducibili integralmente alla controllata Aimeri Ambiente:

Banca Importo totale
del mutuo/
finanziamento
Data stipula
contratto
saldo al
31/12/2015
entro 12 mesi oltre 12 mesi
a
b
c
d
e
Bnl
Carige
MPS
Nuova Finanza
Crediti consolidati
25.500
2.250
3.480
18.146
37.133
22/12/2009
22/02/2012
01/03/2010
20/01/2014
20/01/2014
13.470
1.861
2.972
12.919
37.303
13.470
1.861
2.972
12.919
37.303
-
-
-
-
-
Totale 86.509 68.527 68.527 -

Di seguito si procede a descrivere i finanziamenti aventi debito residuo in linea capitale scadente entro i 12 mesi. Per quanto concerne le garanzie che li assistono, salvo quanto eventualmente specificato, si rimanda alla nota n. 7.6 delle presenti note esplicative.

Banca BNL- Gruppo BNP Paribas

In data 22 settembre 2009 è stato sottoscritto il contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 25.500 migliaia fra BNL, banca erogatrice, Aimeri Ambiente S.r.l., beneficiario, Biancamano S.p.A. in qualità di garante del finanziamento. Tale finanziamento è stato destinato a finanziare, nella misura, del 75% l'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali. Al 31 dicembre

2015 non risultano rimborsate le rate in scadenza per complessivi Euro 3.838 migliaia come da piano di ammortamento.

Cassa di Risparmio di Genova

In data 22 febbraio 2012 è stato stipulato, da ex Ponticelli S.r.l., il contratto di finanziamento per la realizzazione delle opere di impermeabilizzazione (capping) dell'impianto di smaltimento sito nel Comune di Imperia. Il finanziamento aveva durata originaria 4 anni con scadenza al 31 dicembre 2016 e decorrenza del rimborso a partire dal 31 luglio 2012. Nell'ambito della manovra finanziaria il debito è stato riscadenziato con rimborso a partire dal 1 gennaio 2015 secondo le scadenze previste nei piani di ammortamento di cui ai contratti originari. Al 31 dicembre 2015 non risultano rimborsate le rate in scadenza per complessivi Euro 380 migliaia come da piano di ammortamento.

MPS – Capital Service

In data 11 marzo 2010 è stato stipulato, da Ponticelli S.r.l., il contratto di finanziamento per la realizzazione dell'impianto RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Il progetto per la realizzazione dell'impianto è stato finanziato facendo ricorso, per una quota pari al 70%, ad un mutuo ipotecario stipulato con MPS-Capital Services per un importo complessivo di Euro 3.400 migliaia. Nell'ambito della manovra finanziaria il debito è stato riscadenziato con rimborso a partire dal 1 gennaio 2015 secondo le scadenze previste nei piani di ammortamento di cui ai contratti originari. Al 31 dicembre 2015 non risultano rimborsate le rate in scadenza per complessivi Euro 157 migliaia come da piano di ammortamento.

Nuova Finanza

Il finanziamento pari ad Euro 18.440 migliaia erogato in pool, è stato: (i) ripartito proporzionalmente tra gli Istituti Finanziatori che hanno partecipato alla manovra finanziaria; (ii) concesso previo perfezionamento della cessione in modalità pro solvendo dei crediti certificati/riconosciuti per un ammontare pari a Euro 68.000 effettuato in due tranche rispettivamente il 27 gennaio 2014 e 24 aprile 2014.

Il rimborso del capitale del suddetto finanziamento è effettuato secondo il piano di ammortamento triennale ed è garantito dalla cessione pro-solvendo dei Crediti certificati/riconosciuti. Al 31 dicembre 2015 non risultano rimborsate le rate in scadenza per complessivi Euro 6.460 migliaia come da piano di ammortamento.

Crediti consolidati

Nell'ambito della manovra finanziaria i debiti finanziari derivanti da scoperto di cassa, dall'utilizzo di linee per cassa, dalle operazioni di anticipo su fatture di crediti rimasti insoluti alla scadenza pari a complessivi Euro 37.394 migliaia sono stati consolidati e riscadenziati a partire dal 20 gennaio 2014 data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione del debito.

Il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2015, non ha rimborsato le rate in scadenza previste dal piano di ammortamento (2015-2019) per complessivi Euro 7.392 migliaia.

Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi

La voce rileva il debito per la quota capitale delle rate scadenti entro i successivi dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio relativo ai contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2015, derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 17 (contabilizzazione secondo il metodo finanziario).

I contratti di leasing finanziario in essere al 31 dicembre 2015 sono complessivamente pari a n.°837 la cui durata media residua è di 6,14 anni.

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2015 risultano rate scadute non pagate per complessivi Euro 20.376 migliaia.

6.4.21 Strumenti finanziari a breve termine

Al fine di coprire il rischio sull'oscillazione dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a medio e lungo termine per la parte di questo che non sia utilizzato per finanziare il capitale circolante il Gruppo ha fatto ricorso ad uno strumento derivato di copertura finanziario.

Si evidenzia che il Gruppo utilizza strumenti derivati solo per operazioni di copertura rischio tassi di interesse escludendo l'operatività per mero trading.

Il contratto stipulato con BNL- Gruppo BNP Paribas prevede un nozionale pari a Euro 25.500 migliaia. Il fair value dello strumento finanziario derivato alla data del 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro (151) migliaia e come prescritto dai principi contabili internazionali la parte efficace della variazione del fair value, al netto della fiscalità differita, è stata imputata a riserva da Cash Flow Hedge di patrimonio netto.

6.4.22 Passività Finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Altri debiti finanziari correnti 1.524 2.721 (1.197)
Totale 1.524 2.721 (1.197)

La voce concerne prevalentemente i debiti verso le società di factoring relativi alla cessione di crediti nella forma pro solvendo per cui il Gruppo non ha trasferito il rischio di insolvenza della controparte in capo al cessionario e, conseguentemente, non ha eliso i relativi crediti commerciali dall'attivo patrimoniale.

6.4.23 Debiti Commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali, in parte scaduti, alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso fornitori 46.272 54.550 (8.278)
Totale 46.272 54.550 (8.278)
Debiti verso parti correlate 2.810 1.648 1.162
Totale 2.810 1.648 1.162
Totale 49.082 56.198 (7.116)

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere. L'effetto delle problematiche finanziarie evidenziate ha inciso negativamente sul puntuale rispetto (i) dei tempi di pagamento dei fornitori e (ii) degli accordi di riscadenziamento. Conseguentemente il Gruppo ha accumulato uno scaduto che al 31 dicembre 2015 ammontava a Euro 24.261 migliaia.

6.4.24 Debiti Tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari al 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Ritenute ai dipendenti 3.483 40.735 (37.252)
Debiti per imposte sul reddito 4.959 11.658 (6.699)
Debiti tributari 65.812 - 65.812
Imposta sul valore aggiunto 1.346 12.617 (11.271)
Imposta differita sul valore aggiunto 4.045 7.138 (3.093)
Altri debiti tributari 17.079 6.365 10.714
Totale 96.725 78.513 18.212

Alla data del 31 dicembre 2015 il Gruppo presenta debiti tributari scaduti pari ad Euro 73.840 migliaia. Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha accantonato in apposito fondo rischi Euro 35.395 migliaia. a fronte degli interessi, degli aggi di riscossione e delle sanzioni (calcolate al 30%) sui debiti tributari scaduti allineando il valore a quello inserito nella proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F. presentata dalla controllata Aimeri Ambiente nell'ambito della domanda di ammissione al concordato preventivo.

6.4.25 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso il personale 6.595 10.727 (4.132)
Previdenza ed oneri sociali 18.135 13.351 4.784
Altri debiti diversi 1.309 1.814 (505)
Totale 26.042 25.894 148

Alla data del 31 dicembre 2015 la Società e il Gruppo presenta debiti previdenziali e verso il personale scaduti pari a Euro 13.414 migliaia.

6.5 Composizione delle principali voci di conto economico

I dati economici riportati e analizzati nella presente sezione sono presentati con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:

  • servizi di igiene urbana, trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);

  • attività di holding;

e sono sintetizzati nella tabella seguente.

Servizi di igiene Totale Totale
31/12/2015 31/12/20014
114.428 3 114.431 137.671
(400) - (400) (249)
(10.514) (24) (10.537) (13.316)
(29.418) (2.999) (32.417) (33.871)
(3.467) (181) (3.648) (4.145)
(64.404) (2.183) (66.587) (75.376)
(1.814) (330) (2.144) (5.049)
urbana Attività di holding
Altri (oneri) proventi (6.626) 47 (6.579) 1.489
EBITDA (2.216) (5.667) (7.883) 7.154

6.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Ricavi 114.428 3 114.431 137.671 (23.241)
Totale 114.428 3 114.431 137.671 (23.241)

I ricavi da servizi di igiene urbana comprendono:

  • Ricavi da "canoni" quando il corrispettivo della prestazione è previsto dal relativo contratto d'appalto in misura fissa e forfettizzata su base mensile. I ricavi da canone fisso vengono annualmente revisionati in aumento, sulla base di apposite clausole contrattuali che prevedono delle soglie di tolleranza, al fine di tener conto dell'inflazione ovvero degli incrementi del costo del lavoro e del carburante per autotrazione;
  • Ricavi "variabili" quando il corrispettivo della prestazione non è previsto in misura fissa e forfettizzata ma in funzione di unità quantitative di misura a consuntivo;
  • "altri ricavi" concernono prevalentemente i contributi per la raccolta differenziata (CONAI) e il noleggio di automezzi industriali e contenitori.

I ricavi totali sono passati da Euro 137.671 migliaia ad Euro 114.431 migliaia con un decremento di Euro 23.241 migliaia (-16,8%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi al (i) lo slittamento degli effetti rivenienti dall'aggiudicazione di nuove gare; (ii) calo del volume di affari connesso al perdurare delle difficoltà finanziarie del Gruppo.

6.5.2 Variazione Rimanenze

La tabella seguente evidenzia le variazioni intervenute nelle rimanenze di materie di consumo rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Materiale di consumo e vestiario
Gasolio
(413)
12
-
-
(413)
12
(103)
(147)
Totale (400) - (400) (249)

6.5.3 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Carburanti e lubrificanti 8.413 - 8.413 10.992 (2.579)
Pneumatici 453 - 453 705 (252)
Materiale di Consumo Vari 1.393 24 1.417 1.378 39
Vestiario personale operativo 255 - 255 241 13
Totale 10.514 24 10.537 13.316 (2.778)

L'incidenza dei costi per materie di consumo sul totale dei ricavi, pari al (9,2%), risulta in flessione rispetto al dato del 2014 pari a (9,7%).

6.5.4 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2015
31/12/2014 Variazione
Smaltimenti 1.202 - 1.202 1.254 (51)
Subappalti 11.084 - 11.084 14.174 (3.090)
Manutenzioni e riparazioni 4.405 - 4.405 3.361 1.044
Assicurazioni 4.994 - 4.994 6.019 (1.025)
Utenze 554 - 554 716 (162)
Emolumenti ad Amministratori 206 962 1.168 1.127 41
Emolumenti agli organi di controllo 59 88 147 170 (23)
Compensi a terzi e consulenze 4.187 1.619 5.806 5.440 365
Altri costi 2.727 330 3.056 1.610 1.446
Totale 29.418 2.999 32.417 33.871 1.454

Gli smaltimenti si riferiscono ai costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti presso le discariche competenti territorialmente laddove il contratto di appalto preveda un canone omnicomprensivo nonché ai costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani raccolti in modo differenziato (vetro, legno, carta, alluminio, plastica, terra di risulta dello spazzamento, ecc).

I subappalti si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi affidati ad imprese terze per le attività di gestione delle isole ecologiche, servizio rimozione neve e servizio spurgo pozzetti e caditoie.

Le manutenzioni sono relative agli automezzi industriali utilizzati nel ciclo operativo.

L'aumentata incidenza dei costi per servizi, passata dal 26,5% del 2014 al 28,3% del 2015, è imputabile, sostanzialmente, al calo del fatturato. Si evidenzia, inoltre, che i costi per servizi scontano gli effetti degli oneri per spese legali relativi alla risoluzione consensuale di contratti di lavoro e di accordi commerciali con fornitori per complessivi Euro 3.339 migliaia.

6.5.5 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Noleggi
Affitti passivi
1.149
2.319
114
67
1.263
2.386
1.645
2.500
(383)
(114)
Totale 3.467 181 3.648 4.145 (497)

I noleggi riguardano prevalentemente gli automezzi industriali di terzi impiegati nel ciclo produttivo e le autovetture utilizzate da dipendenti e Amministratori nell'ambito dello svolgimento delle rispettive mansioni.

Gli affitti passivi si riferiscono ai terreni, ai centri operativi dislocati sul territorio e agli uffici amministrativi assunti in locazione sia da terzi sia dall'Immobiliare Riviera S.r.l., parte correlata per Euro 591 migliaia L'incidenza dei costi per godimento di beni di terzi sul totale dei ricavi pari al (3,2%) è in linea con quella del 2014.

6.5.6 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Salari e stipendi 45.724 1.463 47.187 53.440 (6.252)
Oneri sociali 15.855 513 16.367 18.206 (1.838)
Trattamento di fine rapporto 2.798 91 2.889 3.386 (497)
Altri costi del personale 27 116 626 344 201
Totale 64.404 2.183 66.587 75.376 (8.789)

L'incidenza del costo del personale sul totale dei ricavi è aumentata dal 54,8% del 2014 al 58,2% del 2015.

Il numero medio dei dipendenti della società per ciascun esercizio, suddiviso per categoria, è evidenziato nella seguente tabella:

Organico - numero medio 31/12/2015 31/12/2014
Dirigenti 6 6
Quadri e Impiegati 139 162
Operai 1.549 1.849
Collaboratori Coordinati e Continuativi 13 12
Totale 1.707 2.029

6.5.7 Altri (oneri) proventi operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Imposte e tasse dell'esercizio e sanzioni su tributi (681) (320) (1.001) (3.046) 2.045
Incremento immobilizzazioni per lavori interni - - - 102 (102)
Tassa proprietà automezzi (29) - (29) - (29)
Altri oneri di gestione (1.723) (9) (1.732) (2.614) 882
Altri proventi operativi 618 - 618) 510 108
Totale (1.814) (330) (2.144) (5.049) 2.905

L'incidenza netta (-1,9%) degli altri oneri e proventi operativi sul totale dei ricavi è in flessione rispetto al dato del 2014 (-3,7%). La posta comprende, sostanzialmente, le sanzioni rilevate sui debiti tributari per ritardati pagamenti.

6.5.8 Altri (oneri) proventi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Plusvalenze/(minusvalenze)
Sopravvenienze attive/(passive)
(2.759)
(3.867)
-
47
(2.759)
(3.820)
21
1.467
(2.781)
(5.287)
Totale (6.626) 47 (6.579) 1.489 (8.068)

L'incidenza netta degli altri oneri e proventi sul totale dei ricavi è passata dal 1,1% del 2014 allo (5,7%) del 2015. Le minusvalenze, per Euro 1.941 migliaia, comprendono l'adeguamento sul valore degli automezzi industriali, a seguito di ulteriore analisi effettuata nell'ambito del processo di redazione del piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente.

6.5.9 Accantonamenti e Svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli accantonamenti e svalutazioni effettuati nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Accantonamento fondo rischi
Svalutazione crediti
28.325
31.626
-
-
-
-
28.325
31.626
-
8.780
-
19.545
31.626
-
Totale 59.951 - 59.951 8.780 51.172

Il Gruppo nell'esercizio di riferimento ha effettuato accantonamenti, per la totalità riconducibili alla controllata Aimeri Ambiente, per Euro 59.951 migliaia così ripartiti: (i) svalutazione di crediti commerciali, per Euro 31.626 migliaia e, (ii) accantonamenti di sanzioni e interessi su debiti tributari, per Euro 28.325 migliaia.

6.5.10 Ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti imputati dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Ammortamento Immateriali 228 19 248 912 (664)
Ammortamento Materiali 11.806 111 11.916 7.691 4.226
Totale 12.034 130 12.164 8.603 3.561
Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Rettifiche di valore su immobilizzazioni 930 - 930 - 930
Totale 930 - 930 - 930

Aimeri Ambiente valuta gli automezzi industriali al fair value in applicazione del principio contabile IAS 16, sulla base di una perizia redatta e asseverata, annualmente, da perito indipendente.

Come precedentemente evidenziato il valore contabile dell'impianto e del fabbricato RAEE sono stati adeguati al valore di mercato risultante dalla perizia di un esperto indipendente, effettuata a corredo della relazione ex art. 160, comma 2, L.F. redatta per la domanda di concordato preventivo, asseverata dal professionista in possesso dei requisiti di cui agli artt. 161, comma 3, 67 comma 3 lett. d) e 28 comma 1 lett. a) L.F. Il valore di mercato dell'impianto e del fabbricato è stato identificato complessivamente in Euro 2.012 migliaia rispetto ad un valore netto contabile di Euro 2.922. Pertanto, la svalutazione operata al fine dell'allineamento è stata di Euro 910 migliaia. Per ulteriori dettagli si rinvia alle precedenti note n. 6.4.1 e 6.4.3.

6.5.11 Proventi (oneri) Finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e (oneri) finanziari conseguiti e (sostenuti) dal Gruppo nel corso del 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2014.

Oneri finanziari Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Interessi passivi su oneri tributari (1.409) (112) (1.521) (1.532) 11
Interessi bancari passivi (757) (147) (903) (898) (5)
Interessi passivi su mutui (32) - (32) (533) 500
Interessi passivi IAS 17 (1.098) - (1.098) (1.920) 822
Perdite su prodotti derivati (127) - (127) (247) 120
Interessi Factoring (213) - (213) (724) 511
Altri oneri finanziari (651) (44) (695) (2.248) 1.552
Totale (4.288) (303) (4.590) (8.101) 3.511

Gli oneri finanziari, pari ad Euro 4.590 migliaia, in prevalenza, concernono gli interessi passivi su oneri tributari, leasing e debiti commerciali scaduti.

Proventi finanziari Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Interessi attivi e proventi bancari
Altri proventi finanziari
2
44
-
-
2
44
3
10
(1)
34
Totale 46 - 46 2.089 (2.043)

6.5.12 Imposte

Imposte Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Variazione
Imposte correnti - (1.239) 1.239
Imposte anticipate (1.109) (1.496) (2.605) (2.405) (200)
Imposte differite 2.038 10 2.048 (231) 2.279
Proventi (oneri) da consolidato fiscale (1.012) 1.012 - 5.904 (5.904)
Totale (83) (474) (557) 2.029 (2.586)

Relativamente alla rilevazione delle imposte anticipate sulle perdite consuntivate, le stesse non sono state prudenzialmente contabilizzate.

6.5.13 Risultato per azione

Utile/(Perdita) per azione base (2,630) (0,334)
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) dell'esercizio consolidata (86.029.714) (10.941.858)
Valori in euro 31/12/2015 31/12/2014

7. Altre Informazioni

7.1 Elenco delle società consolidate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2015
Quota
detenuta
31/12/2015
Patrimonio
netto
31/12/2015
Risultato
31/12/2015
Valore
d'iscrizione
31/12/2015
Partecipazioni consolidate integralmente direttamente detenute
da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2015
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% (82.523) (84.791) 25.377

7.2 Informativa in merito alle parti correlate

Vengono di seguito presentati i rapporti con parti correlate, non eliminati in sede di consolidamento.

EFFETTI ECONOMICI EFFETTI PATRIMONIALI
Nome Ricavi Costi Attività
finanziarie correnti
Passività
finanziarie
non
correnti
Crediti
commerciali
e altre
attività
correnti
Debiti
commerciali
Immobiliare Riviera Srl (591) 2.003 (1.601)
Ambiente 33 s.c.a r.l. 7
Manutencoop Formula Pomezia S.c.a r.l. 92 (245)
Biancamano SA (1.371)
Biancamano Utilities Srl 68
Ambiente 2.0 Scarl 109 (288) 367 120 (288)
Pianeta Ambiente Soc.Coop. 302 (1.358) 64 410 (676)
Totale 411 (2.237) 506 (1.371) 2.625 (2.810)
Valore della corrispondente voci di bilancio 114.431 (122.313) 1.043 1.371 101.617 (49.082)
Incidenza % rapporti con parti correlate 0,4% 1,8% 48,5% 100,0% 2,6% 5,7%

I rapporti intrattenuti con le seguenti controparti sono relativi a:

  • Immobiliare Riviera S.r.l. controllata da Biancamano Holding SA che, a sua volta, controlla la capogruppo Biancamano S.p.A..: i crediti pari a Euro 2.003 migliaia sono relativi (i) a caparre confirmatorie per Euro 1.839 migliaia rilasciate alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l. fronte del contratto preliminare di compravendita, stipulato fra la controllata Aimeri Ambiente e Immobiliare Riviera il 18 luglio 2011, per l'acquisto di un immobile sito in Milano. Le parti, al fine

di poter rinegoziare i reciproci rapporti finanziari, anche nell'ottica della predetta compravendita immobiliare hanno pattuito di rinviare al 31 marzo 2022 la stipula dell'atto definitivo di trasferimento e (ii) a crediti commerciali per Euro 164 migliaia;

  • Biancamano SA società controllante di Biancamano S.p.A. Trattasi del finanziamento soci subordinato erogato da parte del socio Biancamano SA (già Biancamano Luxembourg SA) all'Emittente e ad Aimeri Ambiente rispettivamente per un importo di Euro 1.000 migliaia e di Euro 371 migliaia;
  • Le attività finanziarie correnti verso le altre società– Biancamano Utilities, Pianeta Ambiente, Ambiente 33 e Ambiente 2.0 – sono relativi al conto corrente finanziario a breve termine nell'ambito della tesoreria di Gruppo;
  • I crediti e debiti commerciali verso le società Pianeta Ambiente e Ambiente 2.0, rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione di mercato.

7.3 Informazioni ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per altri servizi.

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 81
Kreston GV Italy Audit Srl Aimeri Ambiente S.r.l. 39
120

7.4 Prospetti contabili consolidati ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27.07.06.

Stato patrimoniale consolidato

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata 31/12/2015 di cui
Parti
Correlate
31/12/2014 di cui
Parti
Correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 112.427 - 127.659 -
di cui di proprietà 52.245 - 29.831 -
di cui in leasing 60.182 - 97.828 -
Avviamento 9.675 - 9.675 -
Altre attività immateriali 1.046 - 1.268 -
Partecipazioni 75 - 109 -
Attività finanziarie non correnti - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 383 - 753 -
Imposte anticipate 12.434 - 15.104 -
Totale attività non correnti 136.039 - 154.567 -
Attività correnti:
Rimanenze 482 - 882 -
Crediti commerciali 92.289 785 138.553 611
Altre attività correnti 9.328 1.839 11.243 1.885
Crediti tributari 5.945 1.211 -
Attività finanziarie correnti 1.043 506 5.467 167
Disponibilità liquide 1.463 - 3.132 -
Totale attività correnti 110.551 3.130 160.489 2.662

Attività destinate alla vendita - -

Totale Attivo 246.590 3.130 315.056 2.662
Patrimonio Netto:
Capitale 1.700 - 1.700 -
Riserva di rivalutazione 321 - 308 -
Altre riserve 29.437 - 30.950 -
Azioni proprie (3.039) - (3.039) -
Riserva di consolidamento 2.006 - 2.006 -
Utili (perdite) a Nuovo (34.933) - (25.677) -
Utile (perdita) d'esercizio (86.030) - (10.942) -
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (90.538) - (4.695) -
Patrimonio Netto di Terzi - - - -
Totale Patrimonio Netto (90.538) - (4.695) -
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 657 - 68.486 -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - 196 -
Fondi rischi ed oneri 37.228 - 1.833 -
Benefici ai dipendenti 3.091 - 3.797 -
Imposte differite 2.941 - 5.591 -
Passività finanziarie non correnti 1.371 1.371 1.000 1.000
Altri debiti e passività non correnti 3.970 - 24.395 -
Totale passività non correnti 49.259 1.371 105.298 1.000
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 114.345 51.128 -
Strumenti finanziari derivati a breve termine 151 - -
Passività finanziarie correnti 1.524 2.721 -
Debiti commerciali 49.082 2.810 56.198 1.730
Debiti tributari 96.725 - 78.513 -
Altri debiti e passività correnti 26.042 - 25.893 -
Totale passività correnti 287.870 2.810 214.452 1.730
Passività collegate ad attività da dismettere - -
Totale Passività e Patrimonio Netto 246.590 4.181 315.056 2.730

Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato 31/12/2015 di cui
Parti
Correlate
31/12/2014 di cui
Parti
Correlate
Ricavi totali 114.431 411 137.671 41
Variazione rimanenze (400) - (249) -
Costi per materie di consumo (10.537) - (13.316) -
Costi per servizi (32.417) (1.645) (33.871) (809)
Costi per godimento beni di terzi (3.648) (591) (4.145) (554)
Costi per il personale (66.587) - (75.376)
Altri (oneri) proventi operativi (2.144) - (5.049) -
Altri (oneri) proventi (6.579) - 1.489 -
Totale costi (122.313) (2.236) (130.517) (1.363)
Risultato Operativo Lordo (7.883) (1.825) 7.154 (1.322)
Accantonamenti e svalutazioni (59.951) - (8.780) -
Ammortamenti (12.164) - (8.603) -
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (930) - - -
Risultato Operativo Netto (80.928) (1.825) (10.229) (1.322)
Valutazione a patrimonio netto delle collegate - - - -
(Oneri) finanziari (4.590) - (8.101) -
Proventi finanziari 46 - 2.089 -
Risultato Corrente (85.473) (1.825) (16.241) (1.322)
Imposte (557) - 2.029 -
Risultato netto delle attività in funzionamento (86.030) (1.825) (14.212) (1.322)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - 3.270 -
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) (86.030) (1.825) (10.942) (1.322)
Quota di pertinenza di terzi - - - -
Quota di pertinenza del Gruppo (86.030) (1.825) (10.942) (1.322)
Risultato del Gruppo per azione (0,0026) - (0,33) -
Risultato del Gruppo diluito per azione (0,0026) - (0,33) -

Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato 31/12/2015 Di cui parti
correlate
31/12/2014 Di cui parti
correlate
Risultato netto del Gruppo (86.030) (10.942)
Risultato di pertinenza di terzi - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 12.164 - 8.603 -
Svalutazione dei crediti 29.726 8.780
Fondo rischi e oneri 18.638 - 464 -
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio: -
- di cui rivalutazione 176 184
- di cui attualizzazione (181) - 366 -
- di cui accantonamento 2.851 3.273
- imposta sostitutiva (7) - (20) -
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate 2.670 - (3.516) -
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite (2.650) - (1.283) -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (22.643) - 5.908 -
(Aumento)/diminuzione rimanenze 400 - 249 -
(Aumento)/diminuzione crediti correnti 16.538 (174) 17.066 (40)
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (4.734) - 596 -
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 1.915 (46) (3.818) 1.839
Aumento/(diminuzione) debiti commeciali (7.116) 1.080 (13.084) 522
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 18.212 - 7.524 -
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti 149 - (7.639) -
Variazione benefici ai dipendenti (3.545) - (4.463) -
Flussi di cassa generati dall'attività operativa (822) 861 2.340 2.320
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 33 - 962 -
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali 3.289 - 1.125 -
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine 16.758 - (573) -
(Incremento)/decremento altre attività non correnti 370 - 1.842 1.839
Incremento /(decremento) altre passività non correnti (20.424) - 12.418 -
(Incremento)/decremento attività destinate alla vendita - -
Incremento /(decremento) passività collegate ad attività da dismettere - -
TOTALE 26 - 15.774 1.839

ATTIVITA' FINANZIARIA

Incremento/(decremento) debiti verso obbligazionisti - - - -
Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti - - - -
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine 63.218 - (55.351) -
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine (67.829) - 44.054 -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine (196) - (205) -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine 151 - -
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - - (2.596) -
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti (1.197) 371 - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti 371 - (5.464)
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti 4.423 (339) (38) (167)
Altri movimenti del patrimonio netto 186 - - -
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi - - - -
TOTALE (873) 32 (19.600) (167)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (1.669) 893 (1.486) 4.158
CASSA E BANCHE INIZIALI 3.133 4.618
CASSA E BANCHE FINALI 1.463 3.133

7.5 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevede il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 3 milioni.

Si evidenzia che il Gruppo non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

7.7 Covenants e Negative pledges (ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064923 del 28.07.06)

A seguito dell'avvenuto sottoscrizione in data 20 gennaio 2014 dell'accordo di ristrutturazione dei debiti correlato al Piano Attestato i parametri finanziari previsti nei contratti originari che disciplinano i debiti a medio e lungo termine verso MPS e BNL sono stati sostituiti dai parametri finanziari che il Gruppo si era impegnato a rispettare a decorrere dal 30 giugno 2015 nel più generale ambito dell'accordo di ristrutturazione. Tali covenants sono legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto; (ii) la Posizione Finanziaria Netta e l'EBITDA; (iii) l'EBITDA e gli Oneri Finanziari Netti; (iv) l'EBIT e gli Oneri finanziari Netti, con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Biancamano. Si evidenzia che, come già al 30 giugno 2015, anche al 31 dicembre 2015 tali covenants non risultano rispettati.

7.8 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale consolidato.

Fair value rilevato a Totale
AF/PF
ambito IFRS
AF/PF non
ambito
Totale di
2015 Costo ammortizzato
AF
detenute
AF/PF
designate
alla
Fair value a CE PN o costo 7 IFRS 7 bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 123.148 123.148
Partecipazioni - 75 75
Crediti finanziari 1.043 1.043 1.043
Rimanenze 482 482
Crediti commerciali 92.289 92.289 92.289
Crediti per imposte anticipate - 12.434 12.434
Crediti diversi - 15.656 15.656
Cassa e disponibilità liquide 1.463 1.463 1.463
Totale 94.795 - - - - - 94.795 151.795 246.590
Passività - -
Patrimonio netto - - 90.538 - 90.538
Debiti finanziari 118.049 118.049 118.049
Debiti commerciali 49.082 49.082 49.082
Debiti diversi - 166.907 166.907
TFR - 3.091 3.091
Totale - - 167.131 - - - 167.131 79.460 246.590
2014 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
Finanziamenti e AF
detenute
fino a
PF al costo AF/PF
designate
alla
rilevazione
AF/PF per la AF disponibili per la
(migliaia di Euro) crediti scadenza ammortizzato iniziale negoziazione vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 138.602 138.602
Partecipazioni - 109 109
Crediti finanziari 5.467 5.467 5.467
Rimanenze 882 882
Crediti commerciali 138.553 138.553 138.553
Crediti per imposte anticipate - 15.104 15.104
Crediti diversi - 13.207 13.207
Cassa e disponibilità liquide 3.132 3.132 3.132
Totale 147.152 - - - - - 147.152 167.904 315.056
Passività - -
Patrimonio netto - -
4.695
- 4.695
Debiti finanziari 123.531 123.531 123.531
Debiti commerciali 56.198 56.198 56.198
Debiti diversi - 136.225 136.225
TFR - 3.797 3.797
Totale - - 179.729 - - - 179.729 135.327 315.056

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2015 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 123.148 123.148
Partecipazioni 75 75
Crediti finanziari 1.043 1.043
Rimanenze 482 482
Crediti commerciali 92.289 92.289
Crediti per imposte anticipate 12.434 12.434
Crediti diversi 15.656 15.656
Cassa e disponibilità liquide 1.463 1.463
Totale 246.590 246.590
Passività
Patrimonio netto -
90.538
-
90.538
Debiti finanziari 118.049 118.049
Debiti commerciali 49.082 49.082
Debiti diversi 166.907 166.907
TFR 3.091 3.091
Totale 246.590 246.590
2014 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 138.602 138.602
Partecipazioni 109 109
Crediti finanziari 5.467 5.467
Rimanenze 882 882
Crediti commerciali 138.553 138.553
Crediti per imposte anticipate 15.104 15.104
Crediti diversi 13.207 13.207
Cassa e disponibilità liquide 3.132 3.132
Totale 315.056 315.056
Passività
Patrimonio netto -
4.695
-
4.695
Debiti finanziari 123.531 123.531
Debiti commerciali 56.198 56.198
Debiti diversi 136.225 136.225
TFR 3.797 3.797
Totale 315.056 315.056

Livelli gerarchici del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale – finanziaria al fair value, l'IFRS 7 e l'IFRS13 richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input realizzati nella determinazione del fair value. L'esistenza di un mercato attivo costituisce la migliore evidenza del fair value; tali quotazioni rappresentano quindi i prezzi da utilizzare in via prioritaria per la valutazione delle attività e delle passività finanziarie.

In assenza di un regolare funzionamento del mercato è tuttavia necessario abbandonare il riferimento diretto ai prezzi di mercato e ricorrere ad altre modalità di valutazione che facendo per lo più uso di parametri di mercato osservabili possono determinare un appropriato fair value degli strumenti finanziari. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente che sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività della società che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2015 per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Descrizione Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti finanziari derivati 6.4.21 - 151 - 151
Totale - 151 - 151

Rozzano (MI), 17 luglio 2017

Il Presidente del Consiglio
di Amministrazi
Geom. Giovanni Baltista Pizzimbone

8 Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché, della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi per incertezze per l'anno successivo.

Il dirigente preposto Rag. Alessandra De Andreis

9 Relazione della Società di Revisione

BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A.

10 Prospetti contabili al 31 dicembre 2015

10.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali
11.4.1
2.613.935
2.710.343
di cui di proprietà
1.596.326
1.656.606
di cui in leasing
1.017.609
1.053.737
Avviamento
-
-
Altre attività immateriali
11.4.2
5.785
25.143
Partecipazioni
11.4.3
25.438.603
34.908.249
Attività finanziarie non correnti
11.4.4
-
1.000.000
Crediti ed altre attività non correnti
-
-
Imposte anticipate
11.4.5
11.278.980
12.785.639
Totale attività non correnti
39.337.302
51.429.375
Attività correnti:
Rimanenze
-
-
Crediti commerciali
11.4.6
2.020.306
3.410.624
Altre attività correnti
11.4.7
272.024
3.603.347
Crediti tributari
11.4.8
622.466
622.395
Attività finanziarie correnti
11.4.9
32.848
12.000
Disponibilità liquide
11.4.10
5.792
5.715
Totale attività correnti
2.953.436
7.654.081
Attività destinate alla vendita
-
-
Totale attivo
42.290.734
59.083.456
Patrimonio netto:
11.4.11
Capitale
1.700.000
1.700.000
Riserva da rivalutazione
-
-
Altre riserve
27.982.064
29.637.641
Azioni proprie
(616.368)
(616.368)
Utili a Nuovo
(5.685)
(5.685)
Utile (perdita) d'esercizio
(13.372.301)
(1.682.731)
Totale patrimonio netto
15.687.710
29.032.857
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine
11.4.12
-
667.162
Strumenti finanziari derivati a lungo termine
-
-
Fondo rischi ed oneri
-
-
Benefici ai dipendenti
11.4.13
431.159
516.619
Imposte differite
11.4.14
74.602
85.482
Passività finanziarie non correnti
11.4.15
1.000.000
1.000.000
Altri debiti e passività non correnti
11.4.16
10.911.533
3.514.575
Totale passività non correnti
12.417.294
5.783.838
Situazione Patrimoniale e Finanziaria Note 31/12/2015 31/12/2014
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 11.4.17 2.009.660 1.209.822
Strumenti finanziari derivati a breve termine - -
Passività finanziarie correnti 11.4.18 1.953.594 1.784.629
Debiti commerciali 11.4.19 2.721.625 3.033.530
Debiti tributari 11.4.20 5.973.232 5.144.952
Altri debiti e passività correnti 11.4.21 1.527.623 13.093.829
Totale passività correnti 14.185.734 24.266.761

Passività collegate ad attività da dismettere - -

Totale passività e patrimonio netto 42.290.738 59.083.456

10.2 Conto Economico

Conto economico Note 31/12/2015 % 31/12/2014 %
Ricavi totali 11.5.1 4.918.422 100,0% 5.924.709 100,0%
Variazione rimanenze - 0,0% - 0,0%
Costi per materie di consumo 11.5.2 (23.948) (0,5%) (13.160) (0,2%)
Costi per servizi 11.5.3 (2.999.054) (61,0%) (3.167.045) (53,5%)
Costi per godimento beni di terzi 11.5.4 (180.824) (3,7%) (146.321) (2,5%)
Costi per il personale 11.5.5 (2.182.747) (44,4%) (3.515.717) (59,3%)
Altri (oneri) proventi operativi 11.5.6 (329.718) (6,7%) (371.181) (6,3%)
Altri (oneri) proventi 11.5.7 47.023 1,0% (101.729) (1,7%)
Totale costi (5.669.269) (115,3%) (7.315.153) (123,5%)
Risultato operativo lordo (750.846) (15,3%) (1.390.444) (23,5%)
Accantonamenti e svalutazioni 11.5.8 (11.716.444) (238,2%) (158.193) -
0,03
Ammortamenti 11.5.9 (129.872) (2,6%) (153.418) (2,6%)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - -
Risultato operativo netto (12.597.162) (256,1%) (1.702.055) (28,7%)
(Oneri) finanziari 11.5.10 (302.282) (6,1%) (300.204) (5,1%)
Proventi finanziari 11.5.10 357 0,0% 342 0,0%
Risultato ante imposte (12.899.087) (262,3%) (2.001.917) (33,8%)
Imposte 11.5.11 (473.213) (9,6%) 319.186 5,4%
Risultato netto delle attività in funzionamento (13.372.301) (271,9%) (1.682.731) (28,4%)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - - -
Risultato netto del periodo (13.372.301) (271,9%) (1.682.731) (28,4%)
Risultato per azione 11.5.12 (0,409) (0,0%) (0,051) (0,0%)
Risultato diluito per azione 11.5.12 (0,409) (0,0%) (0,051) (0,0%)

10.3 Conto Economico Complessivo

Conto Economico Complessivo 31/12/2015
%
31/12/2014
%
Utile (perdita) (A) (13.372.301) (1.682.731)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita) di esercizio
utili e perdite attuariali piani a benefici definiti rilevati in conformità al par. 39 A IAS 19 27.154 (41.295)
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'Utile (perdita) di esercizio
variazioni nella riserva di rivalutazione - -
utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita (IAS 39) - -
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) - -
Totale altri utili (perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 27.154 (41.295)
Totale Conto Economico Complessivo (13.345.147)
(271,3%)
(1.724.026)
(29,1%)

10.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Descrizione Capitale
Sociale
Altre Riserve Azioni
proprie
Utili
(perdite)
riportati
a nuovo
Utile
(perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Riserva
Riserva
Riserva da
Adeguamento
Legale
Disponibile
sovrapprezzo
Riserva Ias 19
azioni
revised
Riserva
indisponibile
azioni
proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2014 1.700.000 340.000 1.043.160 31.042.560 (7.046) 616.368 (616.368) (5.685) (3.356.107) 30.756.881
Assegnazione Risultato 2013 - - - (3.356.107) - - - - 3.356.107 -
Altri movimenti di patrimonio netto - - - - - - - - -
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - (41.295) - - - (1.682.731) (1.724.026)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - - - - - - - -
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - - -
Patrimonio Netto al 31/12/2014 1.700.000 340.000 1.043.160 27.686.453 (48.341) 616.368 (616.368) (5.685) (1.682.731) 29.032.855
Patrimonio Netto al 01/01/2015 1.700.000 340.000 1.043.160 27.686.453 (48.341) 616.368 (616.368) (5.685) (1.682.731) 29.032.855
Assegnazione Risultato 2014 - - (1.043.160) (639.571) - - - - 1.682.731 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - 27.154 - - - (13.372.301) (13.345.147)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - - 27.154 - - - - 27.154
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - (13.372.301) (13.372.301)
Patrimonio Netto al 31/12/2015 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (21.187) 616.368 (616.368) (5.685) (13.372.301) 15.687.710

10.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario 31/12/2015 31/12/2014
Risultato dell'esercizio (13.372.301) (1.682.731)
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 129.872 153.418
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri - 108.193
Benefici ai dipendenti -
- rivalutazione
- attualizzazione (29.106)
- accantonamento 110.563
(Aumento) / diminuzione imposte anticipate 1.506.660 (6.273.984)
Aumento/(diminuzione) imposte differite (10.880) -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante 1.707.110 (6.012.373)
ATTIVITA' OPERATIVA
(Aumento)/diminuzione rimanenze
(Aumento)/diminuzione crediti commerciali
-
1.390.318
-
548.281
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 3.331.323 65.930
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (71) 148
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali (311.905) (3.200.309)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 828.280 (416.323)
Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti (11.566.206) 5.934.653
Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti (166.917) 58.134
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa (18.160.368) (4.704.590)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari 10.469.646 (55.000)
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali (14.106) (3.975)
Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri - -
(Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti - -
Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti 7.396.957 3.453.061
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento 17.852.498 3.394.085

ATTIVITA' FINANZIARIA

Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti - -
Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti - -
Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine 799.838 (322.215)
Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine (667.162) (108.533)
Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti 168.965 1.784.629
(Incremento) /decremento attività finanziarie correnti (20.848) (12.000)
Aumento di capitale e riserve - -
Altri movimenti del patrimonio netto - -
Movimenti della riserva di rivalutazione - -
Movimenti delle altre riserve 27.154 (41.295)
Dividendi pagati - -
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria 307.948 1.300.585
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 77 (9.920)
CASSA E BANCHE INIZIALI 5.715 15.635
CASSA E BANCHE FINALI 5.791 5.715

11 Note illustrative ai prospetti contabili

11.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano con sede legale in Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2015, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Società redatto al 31 dicembre 2015 (la data di riferimento). I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Si precisa che il presente bilancio, nel rispetto del disposto dello IAS 10 – Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio, accoglie le rettifiche apportate alle poste di bilancio, conseguenti al concretizzarsi di accadimenti successivi alla data del 31 dicembre 2015 e di cui il Consiglio di Amministrazione è venuto a conoscenza fino alla data di approvazione della presente relazione finanziaria.

11.2 Criteri di formazione del bilancio

Criteri di formazione del bilancio

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio separato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2015, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Sul piano interpretativo, si è inoltre tenuto conto dei documenti sull'applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.).

Tali principi sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data17 luglio 2017, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

Le note esplicative ed integrative includono inoltre l'informativa complementare richiesta dalla normativa civilistica, dalle delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e dalle comunicazioni Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui l'Emittente è esposto, all'analisi delle performance dell'esercizio, all'analisi dei rapporti con parti correlate, ai fatti significativi intercorsi nell'esercizio e gli eventi successivi, cui si rinvia.

11.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività tenuto conto della strategia della Società meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2015

Si segnala che a partire dal 1° gennaio 2015 sono entrati in vigore i seguenti nuovi Principi e Interpretazioni.

"Improvements" agli IFRS (2011-2013 emessi dallo IASB il 12 dicembre 2013) Lo IASB ha emesso una serie di modifiche ad alcuni principi in vigore in risposta ai problemi emersi nel durante il ciclo 2011-2013 di annual improvements agli IFRS.

Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti oggetto di tali modifiche:

IFRS Argomento della modifica
IFRS 1 –
prima adozione degli IFRS
IFRS 3 –
Business Combinations
IFRS 13 –
Valutazione del fair value
Significato di "IFRS in vigore"
Ambito di applicazione per le joint ventures
Ambito di applicazione del paragrafo
52
IAS 40
-
Investimenti immobiliari
(portfolio exception)
Chiarire le interrelazioni tra IFRS e IAS 40 nella
classificazione di una proprietà come un
investimento immobiliare o come immobile ad
uso del proprietario

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea il 18 dicembre 2014 (regolamento UE n° 1361/2014) e sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2015.

L'applicazione delle suddette modifiche non ha comportato impatti significativi sul bilancio.

IFRIC Interpretation 21 – Levies

Tale interpretazione, pubblicata il 20 maggio 2013, tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività rientri nell'ambito di applicazione dello IAS 37 nonché la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo la cui tempistica e il cui importo sono incerti. L'interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea (regolamento UE n° 634/2014) e si applica a partire dagli esercizi finanziari che iniziano successivamente al 17 giugno 2014. L'applicazione di tale interpretazione non ha comportato impatti significativi sul bilancio.

Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi, ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati al 31 dicembre 2015

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito elencati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dall'Emittente in via anticipata.

Modifiche all'IFRS 7 - Strumenti Finanziari: informazioni integrative – prima applicazione dell'IFRS 9.

Tali modifiche introducono l'obbligo di fornire informazioni quantitative addizionali in sede di transizione all'IFRS 9 per chiarire gli effetti che la prima applicazione dell'IFRS 9 ha sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari.

Tali modifiche non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".

Tale documento ha sostituito le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase "classificazione e misurazione" e nel 2013 per la fase "hedge accounting". Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del principio IAS 39, volto a ridurne la complessità, che si è articolato nelle tre fasi di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting"; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle coperture generiche ("macro hedge accounting"), gestite mediante un progetto separato rispetto all'IFRS 9.

Le principali novità introdotte dall'IFRS 9 sono così sintetizzabili:

  • hedge accounting: sono state modificate le disposizioni dello IAS 39 considerate troppo stringenti, con l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le logiche gestionali (risk management). In particolare sono state introdotte modifiche per i tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, allargando i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il test di efficacia previsto dallo IAS 39 è stato sostituito con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non è più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie: le attività finanziarie possono essere classificate nella categoria "Fair value through other comprehensive income (FVOCI)" oppure al costo ammortizzato. E' prevista anche la categoria "Fair value through profit or loss" che ha, però, natura residuale. La classificazione all'interno delle due categorie avviene sulla base del modello di business dell'entità e sulla base delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse;
  • impairment: è previsto un unico modello di impairment basato su un concetto di perdita attesa ("forward-looking expected loss"), al fine di garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto al modello IAS 39 di "incurred loss", in base al quale le perdite possono essere rilevate solo a fronte di evidenze obiettive di perdita di valore intervenute successivamente all'iscrizione iniziale delle attività;
  • passività finanziarie: lo IASB ha sostanzialmente confermato le disposizioni dello IAS 39, mantenendo la possibilità di optare, in presenza di determinate condizioni, per la valutazione della passività finanziaria in base al criterio del "Fair value through profit or loss". In caso di adozione della fair value option per le passività finanziarie, il nuovo principio prevede che la variazione di fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto "own credit") debba essere rilevata nel prospetto degli utili e perdite complessivi e non a conto economico, eliminando pertanto una fonte di volatilità dei risultati economici divenuta particolarmente evidente nei periodi di crisi economica-finanziaria.

Tale principio al 31 dicembre 2015 non è stato ancora omologato dalla Unione Europea. L'applicazione obbligatoria del principio è prevista a partire dal 1° gennaio 2018, con possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al trattamento contabile dell'"own credit" per la passività finanziarie designate al fair value.

Al momento non sono quantificabili gli impatti sul bilancio derivanti dall'applicazione futura di tale principio.

Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 - Investment Entities: Applying the Consolidation Exception

Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire tre questioni legate al consolidamento di una investment entity. Più in particolare:

  • modifica l'IFRS 10 per confermare l'esenzione dalla redazione del bilancio consolidato per una intermediate parent (che non è una investment entity) che è controllata da una investment entity;
  • modifica l'IFRS 10 per chiarire che la regola secondo cui una investment entity deve consolidare una controllata, invece di valutarla al fair value, si applica solo a quelle controllate che:

i) agiscono "as an extension of the operations of the investment entity parent" e

ii) non sono delle investment entities;

  • modifica lo IAS 28 sull'applicazione del metodo del patrimonio netto da parte di un investitore non-investment entity con partecipazioni in investment entity collegate o joint venture.

Tali modifiche, che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea, sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2016. E' comunque consentita un'applicazione anticipata.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche. IFRS 16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 Leases. Tale documento sostituisce il precedente standard IAS 17 Leases e le relative interpretazioni.

Le principali novità introdotte dall'IFRS 16 sono così sintetizzabili:

  • l'IFRS 16 elimina la classificazione del leasing come leasing operativo o leasing finanziario per il locatario: tutti i leasing sono trattati in modo analogo a come previsto nel precedente IAS 17 per il leasing finanziario;
  • i leasing sono "capitalizzati" mediante il riconoscimento del valore attuale dei pagamenti per il leasing o come un'attività (diritto di utilizzo delle attività oggetto del contratto di leasing) o tra gli immobili, impianti e macchinari;
  • se i canoni relativi al leasing sono pagati nel tempo, il locatario riconosce una passività finanziaria che rappresenta la sua obbligazione ad adempiere i pagamenti futuri per il leasing;
  • l'IFRS 16 non richiede di riconoscere attività e passività per i contratti di leasing di breve durata (inferiore o uguale a 12 mesi) e per i contratti relativi ad beni di modesto valore (ad esempio il leasing di un personal computer).

L'IFRS 16, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applica a partire dal 1 gennaio 2019. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche. Modifiche allo IAS 7 – Disclosure initiative

Tali modifiche, emesse il 29 gennaio 2016, richiederanno alle entità di offrire un'informativa che consenta agli investitori di valutare le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, incluse le modifiche derivanti dai flussi di cassa e variazioni non monetarie.

Le modifiche, che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea, si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 12 - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses

Tali modifiche, emesse il 19 gennaio 2016, mirano a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative alle perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche, che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea, si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

Modifiche all'IFRS 10 ed allo IAS 28 – Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or JointVenture

Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile, sia nel caso di perdita del controllo di una controllata (regolata da IFRS 10) che nel caso di downstream transactions regolato da IAS 28, a seconda che l'oggetto della transazione sia (o non sia) un business, come definito dall'IFRS 3. Se l'oggetto della transazione è un business, allora l'utile deve essere rilevato per intero in entrambi i casi (perdita del controllo e downstream transactions), mentre se l'oggetto della transazione non è un business, allora l'utile deve essere rilevato, in entrambi i casi, solo per la quota relativa alle interessenze dei terzi.

Lo IASB ha differito l'entrata in vigore a tempo indeterminato di tali modifiche che non sono state ancora omologate dall'Unione Europea.

Al momento non sono quantificabili gli impatti derivanti dall'applicazione futura di tali modifiche.

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Una delle principali finalità del progetto consiste nel definire una disciplina coerente con gli US GAAP. Questa convergenza dovrebbe migliorare la comprensibilità dei bilanci per la comunità finanziaria.

La norma sostituisce lo IAS 18 Revenue, lo IAS 11 Construction Contracts ed una serie di interpretazioni a questi connesse.

Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.

Lo standard stabilisce un modello a cinque fasi che si applica (con poche eccezioni) a tutti i contratti di vendita indipendentemente dal tipo di transazione o dal settore di appartenenza e fornisce, inoltre, un modello per il riconoscimento e la misurazione del relativo ricavo in presenza di alcune attività non finanziarie che non sono un prodotto dell'attività ordinaria dell'entità (ad esempio, cessioni di immobili, impianti ed attrezzature, ed attività immateriali). Nel dettaglio lo standard definisce le seguenti cinque fasi:

  1. individuare il contratto con il cliente, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;

  2. identificare le performance obligation (obbligazioni distintamente individuabili) contenute nel contratto: fattore determinante è determinare se un bene/servizio è distinguibile, ossia se il cliente può beneficiarne da solo od insieme ad altri. Ogni bene o servizio distinto sarà oggetto di un obbligo di prestazione separata;

  3. determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dallo standard e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie, quali, ad esempio il valore temporale del denaro ed il fair value dell'eventuale corrispettivo non-cash;

  4. allocare il prezzo della transazione a ciascuna "performance obligation"; se questo non è possibile, l'entità dovrà ricorrere a delle stime mediante un approccio che massimizzi l'utilizzo di dati di input osservabili;

  5. rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, ossia quando il controllo del bene o servizio è stato trasferito, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo. Il controllo di una attività è definito come la capacità di dirigerne l'uso e di poter beneficiare sostanzialmente di tutti i rimanenti benefici derivanti all'attività, intesi come flussi di cassa potenziali che possono essere ottenuti direttamente od indirettamente dall'uso dell'attività medesima. Al riguardo ci sono nuove indicazioni se il ricavo deve essere rilevato in un determinato momento nel tempo oppure nel corso del tempo, andando a sostituire la precedente distinzione tra beni e servizi.

Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Ad oggi non sono prevedibili gli impatti derivanti dall'introduzione del nuovo standard sul bilancio nell'esercizio di prima applicazione.

Modifiche allo IAS 1 – Disclosure initiative

Tali modifiche sono volte a:

  • chiarire le disposizioni in tema di materialità dell'informazione;

  • chiarire che specifiche voci del prospetto di conto economico, del prospetto di conto economico complessivo e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate;

  • introdurre indicazioni su come un'entità dovrebbe presentare i subtotali nel prospetto di conto economico, nel prospetto di conto economico complessivo e nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria;

  • chiarire che le entità hanno flessibilità con riferimento all'ordine con cui presentano le note, sottolineando che la comprensibilità e la comparabilità dovrebbero essere considerate quando si decide l'ordine di presentazione;

  • eliminare le indicazioni per l'identificazione dell'accounting policy rilevante.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea il 18 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2406/2015), sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016.

Non si prevedono cambiamenti significativi sulla modalità di presentazione del bilancio derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Equity Method in Separate Financial Statements

Le modifiche allo IAS 27 hanno l'obiettivo di consentire alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea il 18 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2441/2015) e sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016.

Modifiche allo IAS 16 e IAS 38 - Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation

Tali modifiche, pubblicate in data 12 maggio 2014, stabiliscono il principio di base degli ammortamenti come modalità attesa di consumo dei benefici economici futuri di un'attività.

Lo IASB ha chiarito che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato, in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici futuri incorporati nell'asset stesso.

Tale presunzione può venire meno in casi limitati in presenza di attività immateriali.

L'orientamento introdotto in entrambi gli standard spiega che le riduzioni future dei prezzi di vendita potrebbero essere indicativi di un alto tasso di consumo dei benefici economici futuri contenuti in un'attività.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea il 2 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2231/2015), si applicano a partire dal 1° gennaio 2016

Non si prevedono impatti significativi sul bilancio derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche all'IFRS 11- Accounting for acquisitions of interests in joint operations

Tali modifiche, pubblicate in data 6 maggio 2014, specificano che l'acquisizione di interessenza in una joint operation che costituisce un business va rilevata in conformità al principio IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, ossia in base al criterio del purchase price allocation.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea il 24 novembre 2015 (regolamento UE n° 2173/2015), si applicano a partire dal 1° gennaio 2016.

Si prevede che non avranno impatti significativi sul bilancio.

"Improvements" agli IFRS (2012-2014 emessi dallo IASB il 24 settembre 2014) IASB ha emesso una serie di modifiche ad alcuni principi in vigore in risposta a questioni emerse nel durante il ciclo 2012-2014 di annual improvements agli IFRS.

Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti oggetto di tali modifiche:

IFRS Argomento della modifica
IFRS 5 –
Non-current assets held for sale and
discontinued operation
Cambiamenti nelle metodologie di dismisione
IFRS 7 –
Financial Instruments Disclosure
● Servicing contracts
● Applicabilità delle modifiche all'IFRS 7 ai
bilanci intermedi
IAS 19 –
Employee Benefits
Tasso di sconto: problemi connessi ai mercati di
riferimento
IAS 34 –
Interim Financial Reporting
Requisiti nel caso in cui l'informativa sia
presentata nell'interim financial report, ma al di
fuori dell'interim financial statements

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea il 15 dicembre 2015 (regolamento UE n° 2343/2015) e sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

In particolare, i principali criteri di valutazione adottati sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali di proprietà

Le immobilizzazioni materiali costituenti la categoria terreni e fabbricati sono iscritte al costo.

Le altre immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 3%
Mobili ed arredi 12%
Macchine elettroniche 20%
Autovetture 25%
Attrezzature 12%-25%

Immobilizzazioni materiali in leasing

I contratti di leasing sono classificati come "finanziari" ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati sulla base della vita utile stimata del bene (IAS 17).

Immobilizzazioni immateriali

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità successivamente indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro

vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Perdita di valore delle attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che ne segnalino l'evidenza.

Nel caso dell'avviamento, di altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, l'impairment test è effettuato almeno annualmente.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene in quanto lo IAS 36 definisce il valore recuperabile come il maggiore tra il fair value di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso.

Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (le c.d. cash generating unit) nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business di Biancamano, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività a esse imputabili.

Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese

Sono imprese controllate le imprese su cui Biancamano ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in società controllate o in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie diverse dalle partecipazioni sono, al momento della prima iscrizione, classificate in una delle seguenti categorie:

  • attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include:
  • le attività finanziarie acquisite principalmente per essere rivendute nel breve termine;
  • le attività finanziarie designate nella categoria in oggetto al momento della rilevazione iniziale, qualora ricorrano i presupposti per tale designazione;
  • gli strumenti derivati, salvo per derivati designati come strumenti di copertura dei flussi di cassa "cash flow hedge" e limitatamente alla parte efficace. Le attività finanziarie appartenenti alla categoria in oggetto sono valutate al fair value e le variazioni di fair value rilevate durante il periodo di possesso sono registrate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ne è prevista la cessione entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. I derivati sono trattati come attività, se il fair value è positivo e come passività, se il fair value è negativo;
  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente consistenti in crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di

indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

  • investimenti detenuti fino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. Al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente gli investimenti detenuti fino alla scadenza sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse, rettificato in caso di riduzione di valore. Nel caso di evidenze di perdite di valore si applicano gli stessi principi sopra descritti in relazione ai finanziamenti e crediti;
  • investimenti disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una riserva di patrimonio netto che viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, tali strumenti sono valutati al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di evidenze di perdite di valore non recuperabili (quali ad esempio un prolungato declino del valore di mercato) la riserva iscritta a patrimonio netto viene rilasciata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso nonchè il relativo controllo.

Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al costo identificato inizialmente dal valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed e probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce costo del lavoro, mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

Ricavi

I ricavi delle prestazioni di servizio e delle vendite sono riconosciuti in base al principio della competenza, al netto dei resi e di sconti e abbuoni e sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici siano conseguiti. In particolare i ricavi delle prestazioni di servizio sono riconosciuti a conto economico al momento della prestazione.

Costi

I costi sono rilevati in base al principio della competenza ed includono le minusvalenze, gli oneri e le svalutazioni. I costi costituiscono diminuzioni di risorse economiche risultanti in un decremento del patrimonio netto.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte sul reddito differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono generalmente imputate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto (ad esempio riserve da rivalutazione) nel quel caso anche le relative imposte differite sono direttamente imputate alla correlata voce di debito.

Le imposte sul reddito differite attive, o imposte anticipate, sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e, fino all'avvenuta opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale, delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali portate a nuovo.

Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. di cui si avvale la controllante Biancamano S.p.A. Il contratto che regolamenta i rapporti con la controllante prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla Società un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

Conversioni delle poste in valuta

Le eventuali transazioni in valuta estera sono inizialmente rilevate in Euro utilizzando il tasso di cambio a pronti in vigore alla data della transazione. Successivamente, ad ogni data di riferimento del bilancio, le attività e le passività monetarie in valuta estera (numerario, depositi, crediti e debiti), sono convertite in Euro al tasso di cambio a pronti in vigore alla data di chiusura dell'esercizio. Le eventuali differenze di cambio sono rilevate a conto economico. Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti ai fondi rischi, per svalutazioni di attivo, ammortamenti, benefici ai dipendenti, imposte anticipate e altri accantonamenti.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente dal management e, ove ritenuto necessario, sono supportate da pareri e studi da parte di consulenti esterni indipendenti.

Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:

  • Imposte differite attive: una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive da svalutare e quindi del saldo di imposte attive che possono essere contabilizzate.
  • Passività potenziali e fondi relativi al personale: le passività potenziali connesse a contenziosi giudiziali, arbitrali e fiscali sono frutto di un processo di stima che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.

La Società verifica l'esistenza di una perdita di valore delle partecipazioni almeno una volta l'anno; nell'ambito di tale verifica viene effettuata una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash generating unit). Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

Passività potenziali

La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Nel normale corso del business, la Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi della Società possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

11.4 Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

11.4.1 Immobilizzazioni materiali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni materiali, di proprietà e in leasing, alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
Fabbricati Mobili e
Arredi
Impianti
generici
Altri beni Totale
Immobilizzazioni
Materiali
Immobilizzazioni di proprietà 31/12/2014 1.610 40 - 6 1.657
Investimenti 2015 - - 13 1 14
Dismissioni 2015 - - - - -
Costo originario al 31/12/2015 1.610 40 13 7 1.678
Ammortamento 2015 (55) (16) (0) (3) (74)
Storno f.do amm.to per dismissioni 2015 - - - - -
Fondo ammortamento al 31/12/2015 (55) (16) (0) (3) (74)
Immobilizzazioni di proprietà 31/12/2015 1.555 25 13 4 1.596
Descrizione
(in euro migliaia)
Fabbricati Totale
Immobilizzazioni
Materiali
Immobilizzazioni in leasing 31/12/2014 1.054 - - - 1.054
Investimenti 2015 - - - - -
Dismissioni 2015 - - - - -
Costo originario al 31/12/15 1.054 - 1.054
Ammortamento 2015 (36) - - - (36)
Storno f.do amm.to per dismissioni 2015 - - - - -
Fondo ammortamento al 31/12/2015 (36) - - - (36)
Immobilizzazioni in leasing 31/12/2015 1.018 - - - 1.018
Totale Immobilizzazioni materiali 2.572 25 13 4 2.614

Il saldo delle immobilizzazioni materiali si riferisce sostanzialmente all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali. L'immobile del valore di Euro 3.000 migliaia è stato finanziato per Euro 1.200 migliaia attraverso il leasing finanziario e per la parte residua attingendo alla liquidità.

11.4.2 Altre attività immateriali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni immateriali di proprietà alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
Programmi
Sito Web
software
Migliorie su
beni di terzi
Totale
Immobilizzazioni
Immateriali
Altre attività immateriali al 31/12/2014 5 11 8 25
Investimenti 2015 - - - -
Dismissioni 2015 - - - -
Riclassifiche 2015 - - - -
Costo originario al 31/12/2015 - - - -
Ammortamento 2015 (5) (6) (8) (19)
Storno f.do amm.to per dismissioni 2015 - - -
Fondo ammortamento al 31/12/2015 (5) (6) (8) (19)
Valore netto al 31/12/2015 - 6 - 6

11.4.3 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni detenute in portafoglio alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
Valore
d'iscrizione
31/12/2014
Incrementi Decrementi Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore
d'iscrizione
31/12/2015
Società Controllate e altre imprese partecipate
Aimeri Ambiente S.r.l.
34.853 46 - (9.522) 25.377
Biancamano Utilities S.r.l. 10 2 - - -
12
Si Rent S.r.l. (ora Energeticambiente S.r.l.) 10 4 - - 14
Pianeta Ambiente Scarl 35 - - - 35
Totale 34.908 52 - (9,522) 25.438

Aimeri Ambiente s.r.l.

Al 31 dicembre 2015 il valore della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., risulta essere pari ad Euro 25.377 migliaia. Rispetto all'esercizio precedente è stata operata una svalutazione pari e Euro 9.522 migliaia.

Per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo "Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente".

Biancamano Utilities

La società si è costituita il 5 maggio 2014 con la denominazione sociale di Biancamano Utilities S.r.l. ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizza nel coordinamento e nella direzione dell'attività della società sottoposta a controllo congiunto Eco Aimeri S.r.l. attiva nel settore ambientale (di cui è stato deliberato lo scioglimento).

Sì Rent s.r.l. (ora Energeticambiente S.r.l.)

Sì Rent, al 31 dicembre 2015 non operativa, ha per oggetto l'assunzione, sotto qualsiasi forma, di

appalti e/o concessioni di costruzione e gestione e/o convenzioni per la progettazione gestione ed erogazione di servizi e la fornitura di beni, per conto di pubbliche amministrazioni dello Stato Italiano e degli stati membri della Unione Europea, nonché di persone ed enti privati e relativi principalmente all'attività di progettazione gestione ed erogazione di servizi di igiene urbana, servizi ambientali integrati e attività connesse.

Il 5 maggio 2016 Biancamano S.p.A. ha venduto, per il prezzo di Euro 10 migliaia, alla controllata AImeri Ambiente s.r.l. l'intera quota di partecipazione pari a nominali Euro 10 migliaia posseduta nella Società "Sì Rent S.r.l.", la cui denominazione è variata in Energeticambiente S.r.l.. Per effetto di quanto sopra il capitale sociale della Società Sì Rent S.r.l. variata in Energeticambiente S.r.l., pari a Euro 10 migliaia, risulterà interamente posseduto dalla Società Aimeri Ambiente S.r.l..

Pianeta Ambiente Società Cooperativa

La società si è costituita il 12 dicembre 2012 con la denominazione sociale di Pianeta Ambiente s.r.l. successivamente trasformatasi, il 6 novembre 2014, da società a responsabilità limitata in società cooperativa per azioni. Pianeta Ambiente è una cooperativa di lavoro e servizi nella quale l'Emittente riveste il ruolo di socio finanziatore, in coerenza con il disposto normativo in materia. Al 31 dicembre 2015 la compagine sociale è composta da soci cooperatori persone fisiche (n. 75) e da un socio finanziatore persona giuridica Biancamano S.p.A.

Descrizione
(in euro migliaia)
Capitale
sociale
31/12/2015
Quota
detenuta
31/12/2015
Società
Partecipanti
Valore
d'iscrizione
31/12/2015
Sede legale
Capogruppo
Biancamano S.p.A 1.700 - - - Milano
Società controllate
Aimeri Ambiente S.r.l. 1.250 100% Biancamano S.p.A. 25.377 Milano
Biancamano Utilities S.r.l. 10 100% Biancamano S.p.A. 10 Milano
Sì Rent S.r.l.** 10 100% Biancamano S.p.A. 14 Milano
Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l. 20 70% Aimeri Ambiente S.r.l. 14 Milano
Società collegate
Pianeta Ambiente Soc. Coop* 37 33% Biancamano S.p.A.
(socio finanziatore)
35 Bologna

* I voti attribuiti al Socio finanziatore Biancamano non possono superare il terzo dei voti spettanti all'insieme dei Soci presenti o rappresentati in ciascuna assemblea della partecipata.

** ceduta a Aimeri Ambiente il 5 maggio 2016 e ridenominata Energeticambiente S.r.l.

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente

Il valore della partecipazione è stato sottoposto ad impairment test ai sensi dello IAS 36 da parte di professionisti indipendenti.

L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) della partecipazione alla data del 31 dicembre 2015.

Ai fini della valutazione è stato necessario considerare tre aspetti importanti del piano industriale della CGU:

  • la società Aimeri ha depositato domanda di concordato preventivo ex art. 186 bis L.F. che prevede manovre societarie e finanziarie che inevitabilmente influiranno sulla determinazione del valore recuperabile;

  • nell'ambito della procedura, nel giugno 2016 la totalità della Business Unit industriale della Aimeri Ambiente (identificata come Cash Generating Unit Servizi Ambientali) è stata data in gestione, alla società controllata Energeticambiente S.r.l. controllata al 100% da Aimeri Ambiente stessa, tramite un contratto di affitto di azienda alla data odierna già vigente;

  • nell'esercizio 2021 sarà perfezionata un'operazione di fusione inversa tra Energeticambiente ed Aimeri Ambiente che permetterà di riunire nuovamente all'interno di un unico veicolo societario la titolarità dell'azienda e la sua gestione;

  • la Energeticambiente, in questo contesto, ha predisposto il proprio piano economico-finanziario che si basa sulla prevista evoluzione economica, patrimoniale e finanziaria dell'azienda, oggetto di asseverazione ai sensi dell'art. 161, comma 3, L.F., nell'ambito del ricorso ex art. 186 bis L.F. della Aimeri Ambiente.

Tenute in debito conto le osservazioni di cui sopra, e stante l'approvazione contestuale della relazione finanziaria annuale 2015 e 2016, la metodologia seguita nella valutazione della partecipazione è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano industriale 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 29 novembre 2016 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 30 novembre 2016, e depositati presso il Tribunale di Milano in data 1 dicembre 2016. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 4,66% (pari al 4,33% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari a zero, in linea con quanto raccomandato dai principi di riferimento in presenza di contesti economici caratterizzati da elevata incertezza.

Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.

E' stato pertanto determinato l'Equity Value (Enterprise Value + Posizione finanziaria netta) ed è stato messo a confronto con il valore di iscrizione della partecipazione. Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test e del dato della Posizione finanziaria netta della CGU (prudenzialmente assunta alla data del 31 dicembre 2016 stante l'approvazione contestuale delle relazioni finanziarie annuali 2015 e 2016), emergerebbe la necessità di apportare una rettifica di impairment loss pari a Euro 9.522 migliaia al fine di adeguare la partecipazione al valore recuperabile identificato nel valore d'uso nell'impossibilità di effettuare una stima attendibile del fair value della partecipazione.

Conseguentemente agli esiti dei test si è reso necessario rettificare il valore di iscrizione della partecipazione. Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e Isvap congiuntamente.

Si precisa infine che il piano alla base del succitato impairment test si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società. Sul punto, tenuto altresì conto di quanto riportato nel precedente paragrafo sull'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rimanda, posto che la controllata Energeticambiente sta rivisitando il proprio piano industriale, alla luce degli eventi intervenuti, con il supporto di Ernst & Young, gli Amministratori, all'esito del predetto aggiornamento, provvederanno ad effettuare le dovute verifiche attraverso la predisposizione di un nuovo impairment test sui dati come eventualmente modificati. Tale verifica, presumibilmente,

potrà essere effettuata già in occasione dell'approvazione della prossima Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2017.

11.4.4 Attività finanziarie non correnti

Il credito per il finanziamento concesso alla controllata Aimeri Ambiente per Euro 1.000 migliaia è stato prudenzialmente svalutato.

11.4.5 Imposte anticipate

La tabella seguente evidenzia i crediti per imposte anticipate in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2014 Incrementi Decrementi/ 31/12/2015
Su perdita fiscale 12.644 (1.482) 11.162
Su utili e perdite attuariali 18 - (11) 7
Su spese di rappresentanza 0 - - 0
Su emolumenti amministratori 124 - (14) 110
Totale 12.786 - (1.507) 11.279

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2021 di Aimeri Ambiente e di Energeticambiente, asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla propria controllante Aimeri Ambiente (come meglio dettagliato nella Relazione sulla gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.

Si precisa che il piano industriale 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 29 novembre 2016 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 30 novembre 2016, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

L'importo delle imposte anticipate appostate è stato adeguato alla minor aliquota IRES del 24%, in vigore dal 1 gennaio 2017, ai sensi della Legge di Stabilità 2016. L'adeguamento operato è stato pari a Euro 1.496 migliaia.

11.4.6 Crediti commerciali

La tabella seguente evidenzia i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti commerciali 2.020 3.411 (1.390)
Totale 2.020 3.411 (1.390)

I crediti commerciali, al netto delle svalutazioni operate nell'esercizio, derivano dalle prestazioni di servizi operativi effettuati a favore della controllata Aimeri Ambiente.

11.4.7 Altre attività correnti

La tabella seguente evidenzia le altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Altri risconti attivi 234 261 (26)
Altri crediti diversi 37 42 (5)
Crediti previdenziali - 1 (1)
Totale fuori gruppo 272 304 (32)
Crediti verso controllate per consolidato fiscale - 3.299 (3.299)
Totale gruppo e correlate - 3.299 (3.299)
Totale 272 3.603 (3.331)

Il credito verso la controllata Aimeri per consolidato fiscale, promanante dal trasferimento dell'imponibile fiscale in conseguenza dell'adesione al consolidato fiscale nazionale, pari ad Euro 2.879 migliaia, è stato riclassificato in riduzione del corrispondente debito.

11.4.8 Crediti tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Altri crediti tributari 622 622 -
Totale 622 622 -

Trattasi sostanzialmente del credito per le ritenute fiscali subite a titolo di acconto sugli interessi attivi maturati prevalentemente sulle disponibilità bancarie di conto corrente e del rimborso IRAP richiesto in base alla normativa vigente.

11.4.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti finanziari verso controllate e correlate
Totale Gruppo e correlate
33
33
12
12
21
21
Crediti finanziari correnti verso terzi - - -
Totale - - -
Totale 33 12 21

11.4.10 Disponibilità liquide

La tabella seguente evidenzia le disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Depositi bancari e postali
Denaro e altri valori in cassa
5
1
5
1
-
-
Totale 6 6 -

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse della Società. I depositi bancari, non vincolati, sono remunerati a tasso variabile ovvero fisso concordato trimestralmente.

11.4.11 Patrimonio netto

La tabella seguente evidenzia la composizione del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Descrizione
(in euro migliaia)
Capitale
Sociale
Altre Riserve Utili
(perdite)
riportati
a nuovo
Utile
(perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Riserva
Legale
Riserva
Disponibile
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Adeguamento
Riserva Ias 19
revised
Riserva
indisponibile
azioni
proprie
Patrimonio Netto al 31/12/2013 1.700 340 1.043 31.043 (7) 616 (616) (6) (3.356) 30.757
Assegnazione Risultato 2013 - - - (3.356) - - - - 3.356 -
Altri movimenti di patrimonio netto - - - - - - - - - (41)
Risultato al 31.12.2014
Di cui:
- - - - (41) - - - (1.683) (1.724)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - - (41) - - - - (41)
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - (1.683) (1.683)
Patrimonio Netto al 31/12/2014 1.700 340 1.043 27.686 (46) 616 (616) (6) (1.682) 29.033
Patrimonio Netto al 31/12/2014 1.700 340 1.043 27.686 (46) 616 (616) (6) (1.683) 29.033
Assegnazione Risultato 2014 - - (1.043) (640) - - - - 1.682 -
Altri movimenti di patrimonio netto - - - - - - - - -
Risultato al 31.12.2015 - - - - 27 - - - (13.372) (13.345)
Di cui:
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
- - - - 27 - - - - 27
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - (13.372) (13.372)
Patrimonio Netto al 31/12/2015 1.700 340 - 27.047 (21) 616.368 (616.368) (5.685) (13.372) 15.688

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2015 risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia).

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE (in migliaia) 31.12.14 (Acquisti) Vendite 31.12.15
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000 - - 34.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (301) - - (301)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999) - - (999)
TOTALE 32.700 - - 32.700

La posta Altre Riserve si compone di:

  • Riserva Legale: ammonta a Euro 340 migliaia e risulta essere formata da accantonamenti di utili;
  • Riserva disponibile: è stata interamente azzerata per coprire parte della perdita consuntivata nel 2014 come da delibera assemblea del 28 maggio 2015;
  • Riserva azioni proprie in portafoglio: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.) e nel corso dell'esercizio non ha subito variazioni. Nel corso del 2015 la società non ha acquistato né venduto azioni;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.047 migliaia formatasi in conseguenza dell'offerta pubblica di sottoscrizione (OPS) è stata iscritta nel patrimonio netto in consonanza con i principi contabili internazionali al netto dei correlati oneri di quotazione e del relativo effetto fiscale. Tale riserva si è decrementata a seguito della copertura perdita dell'esercizio 2014;
  • Riserva relativa alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro (21) migliaia

Natura e finalità delle riserve

Per quanto concerne, infine, le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis, del c.c., relativamente alla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle riserve, si evidenzia quanto infra:

Natura/ Descrizione
(in euro migliaia)
Importo Possibilità
Utilizzazione
Quota
Disponibile
Capitale 1.700 - -
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni
27.047 A,B,C
Riserve di Utili
Riserva legale
340 B -
Utili (perdite) portati a nuovo. - - -
Totale 29.087 1.043
Quota non distribuibile
Quota distribuibile
2.040
27.047

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2015 il valore contabile ammonta ad Euro 616 migliaia e si riferisce a n. 300.927 azioni detenute direttamente da Biancamano S.p.A..

11.4.12 Finanziamenti a medio lungo termine

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2014 Incrementi Decrementi 31/12/2015
Debiti per leasing oltre 12 mesi 667 - (667) -
Totale 667 - (667) -

A seguito del mancato pagamento di alcune rate nel corso dell'esercizio 2015 è venuto meno il beneficio del termine, pertanto, l'importo relativo alla quota oltre l'esercizio del leasing, a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), dove le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi, è stato riclassificato nei finanziamenti a breve termine.

11.4.13 Benefici ai dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

(in euro migliaia) Debito
effettivo
Attualizzazione Debito
attualizzato
31/12/2014 388 129 517
Accantonamento e rivalutazione 111 (29) 82
Liquidazioni ed anticipazioni (134) - (134)
Versamenti a fondi di previdenza (33) - (33)
Imposta sostitutiva (1) - (1)
31/12/2015 332 99 431

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2015 si riferiscono unicamente al Trattamento di Fine Rapporto.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

11.4.14 Imposte differite

La tabella seguente evidenzia le imposte differite alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2014 Incrementi Decrementi 31/12/2015
Su dividendi deliberati ma non erogati 85 - (11) 74
Totale 85 - (11) 74

L'importo delle imposte differite appostate è stato adeguato alla minor aliquota IRES del 24%, in vigore dal 1 gennaio 2017, ai sensi della Legge di Stabilità 2016. L'adeguamento operato è stato pari a Euro 11 migliaia.

11.4.15 Passività finanziarie non correnti

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA 1.000 1.000 -
Totale 1.000 1.000 -

La voce, che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente, è relativa al finanziamento erogato da parte del socio Biancamano Holding SA per un importo di Euro 1.000 migliaia. Il finanziamento dovrà essere rimborsato entro il termine del 31 dicembre 2019.

11.4.16 Altri debiti e passività non correnti

La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti tributari e previdenziali a medio lungo termine
Debiti verso controllate per consolidato fiscale
3.970
6.941
3.515
-
456
6.941
Totale 10.911 3.515 7.396

Le altre passività non correnti sono relative (i) alla quota a lungo termine derivante dalla rateizzazione di alcuni debiti tributari per Euro 3.970 migliaia e (ii) al debito netto verso Aimeri Ambiente S.r.l. per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite alla controllante pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES. Si precisa che il suddetto importo, ai sensi della Legge di Stabilità 2016, è stato adeguato applicando la minor aliquota IRES del 24% in vigore a decorrere dal 1 gennaio 2017.

11.4.17 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia la composizione dei finanziamenti a breve termine alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015
31/12/2014
Variazione
Debiti verso banche in c/c e anticipazioni 1.213 1.058 155
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi
Totale
797
2.010
152
1.210
645
800

Più in dettaglio:

Debiti verso banche in c/c e per anticipi su fatture

Sono costituiti da scoperti di conto corrente per elasticità di cassa nonché da anticipazioni su fatture.

Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi

La voce comprende unicamente il finanziamento in leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali. Lo scaduto al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 129 migliaia.

11.4.18 Passività finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti finanziari verso controllate 1.954 1.785 169
Totale Gruppo e correlate 1.954 1.785 169

I debiti finanziari verso la controllata Aimeri Ambiente per Euro 1.953 migliaia sono relativi al conto corrente finanziario infruttifero a breve termine.

11.4.19 Debiti commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso fornitori 2.532 2.881 (349)
Totale debiti fuori gruppo 2.532 2.881 (349)
Debiti verso Pianeta Ambiente Soc. Coop. 115 - 115
Debiti verso Aimeri Ambiente S.r.l. 57 141 (106)
Debiti verso Altre parti correlate - (7) 7
Debiti verso Immobiliare Riviera Srl 18 18 -
Totale debiti gruppo e correlate 190 152 37
Totale 2.722 3.034 (312)

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere. Al 31 dicembre 2015 Biancamano S.p.A. ha debiti scaduti verso i fornitori per Euro 1.290 migliaia.

11.4.20 Debiti tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari verso l'Amministrazione Finanziaria al 31 dicembre 2015 nonché la variazione intervenuta rispetto all'esercizio precedente.

3.483
620
2.732
751
638
(18)
1.346 1.395
(50)
379
145
5.145
828
524
5.973

Alla data del 31 dicembre 2015 la Società presenta debiti tributari scaduti pari ad Euro 4.929 migliaia.

Si ritiene opportuno evidenziare che la Società: (i) nel corso dell'esercizio 2015, si è avvalsa - e analogamente ritiene di avvalersene nel corso del 2016 - dei maggiori termini previsti dalla normativa vigente per il pagamento dei debiti scaduti; (ii) si è avvalsa, per quanto concerne taluni debiti scaduti concernenti le imposte dirette del pagamento rateale normativamente previsto.

11.4.21 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2015 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Previdenza ed oneri sociali 1.191 1.106 85
Debiti verso dipendenti 168 232 (64)
Altri debiti diversi 168 146 23
Totale fuori gruppo 1.527 1.484 43
Debiti diversi verso controllate - 294 (294)
Debiti verso controllate per consolidato fiscale - 11.316 (11.316)
Totale gruppo - 11.610 (11.610)
Totale 1.527 13.094 (11.566)

Il debito verso il personale è riferito alle retribuzioni correnti e ai ratei. Il debito verso gli istituti di previdenza e assistenza concerne i relativi contributi. Si evidenzia che la Società presenta, al 31 dicembre 2015, debiti verso il personale e verso enti previdenziali scaduti per complessivi Euro 621 migliaia. Il debito netto verso Aimeri Ambiente per consolidato fiscale è stato riclassificato negli altri debiti e passività non correnti.

11.5 Composizione delle principali voci di conto economico

11.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti nell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Prestazioni a controllate
Altri ricavi e proventi
4.811
107
5.800
125
(989)
(18)
Totale 4.918 5.925 (1.007)

Le prestazioni alle controllate sono relative alla fornitura alle stesse di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.

11.5.2 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Cancelleria e materiale di consumo 24 13 11
Totale 24 13 11

11.5.3 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Emolumenti ad amministratori 962 915 47
Emolumenti collegio sindacale 88 100 (12)
Compensi a terzi 1.580 1.921 (340)
Altri costi 367 230 137
Totale 2.999 3.167 (168)

I compensi a terzi sono, principalmente, costituiti da oneri di natura professionale (legali, notarili, consulenziali, di revisione e certificazione, ecc.) sostenuti nell'interesse del Gruppo.

11.5.4 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Noleggi 114 113 1
Locazioni passive 67 33 34
Totale 181 146 35

Le locazioni passive concernono gli uffici della sede locati mentre i noleggi sono relativi a mezzi di trasporto.

11.5.5 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Salari e stipendi 1.463 2.349 (886)
Oneri sociali 513 771 (258)
Trattamento di fine rapporto 91 142 (51)
Altri costi del personale 116 254 (138)
Totale 2.183 3.516 (1.333)

Il numero medio dei dipendenti per ciascun esercizio, suddiviso per categoria, è evidenziato nella seguente tabella:

Categoria 31/12/2015 31/12/2014
Dirigenti
Quadri e Impiegati
2
28
3
49
Collaboratori Coordinati e Continuativi - -
Totale 30 52

11.5.6 Altri oneri (proventi) operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Imposte e tasse dell'esercizio
Spese di rappresentanza
Altri proventi operativi
Altri oneri di gestione
(320)
(7)
-
(3)
(359)
(10)
-
(2)
39
3
-
1
Totale (330) (371) 41

11.5.7 Altri oneri (proventi)

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Sopravvenienze attive/(passive) 47 (102) 149
Totale 47 (102) 149

11.5.8 Accantonamenti e svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015
31/12/2014
Variazione
Svalutazione partecipazioni
Svalutazione crediti
9.522
2.194
9.364
2.194
Totale 11.716 158 11.558

La svalutazione apportata nell'esercizio, riferibile alla partecipazione in Aimeri Ambiente per Euro 9.522 migliaia, si è originata a seguito del test di impairment eseguito da un esperto indipendente, del quale si è data menzione nella nota 11.4.3 alla quale si rimanda per maggiori dettagli.

Nella stessa voce sono riportate le svalutazioni prudenzialmente operate su crediti commerciali e finanziari vantati dall'Emittente nei confronti della controllata Aimeri Ambiente.

11.5.9 Ammortamenti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Ammortamento Immobilizzazioni Immateriali
Ammortamento Immobilizzazioni Materiali
19
111
42
112
(22)
(1)
Totale 130 153 (24)

11.5.10 Proventi e oneri finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e oneri finanziari conseguiti e sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Interessi bancari di c/c e c/anticipazioni
Altri oneri finanziari
147
155
124
176
22
(20)
Totale 302 300 2

Gli oneri finanziari sono costituiti prevalentemente dagli interessi passivi bancari di conto corrente e per anticipazioni su fatture.

Nel corso del 2015 Biancamano non ha rilevato proventi finanziari.

11.5.11 Imposte

La tabella seguente evidenzia la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la parte corrente da quella differita e anticipata, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2014.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Imposte anticipate (1.496) 354 (1.850)
IRAP - (35) 35
IRES - - -
Proventi da consolidato fiscale 1.012 - 1.012
Imposte differite 11 - 11
Totale (473) 319 (792)

Come già precedentemente evidenziato, Biancamano aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. di cui si avvale unitamente alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Gli accordi che regolamentano i rapporti con le controllate prevedono, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

Al 31 dicembre 2015 le imposte anticipate sulle perdite consuntivate non sono state prudenzialmente contabilizzate.

Si precisa che gli importi relativi alle imposte anticipate, differite e i proventi da consolidato fiscale riflettono la variazione dell'aliquota fiscale ai sensi della Legge di Stabilità 2016.

La riconciliazione delle imposte dell'esercizio sul reddito applicabili all'utile ante imposte, utilizzando l'aliquota in vigore, rispetto all'aliquota effettiva, è evidenziata nella seguente tabella:

IRES
(in euro migliaia)
31/12/2015
Reddito IRES ante imposte (12.899)
Aliquota IRES teorica 27,50%
IRES teorica (3.547)
Variazioni in aumento ad esclusione delle imposte 12.287
correnti e differite
Variazioni in diminuzione ad esclusione delle imposte -
anticipate
Imponibile IRES (2.807)
IRES effettiva -
IRAP 31/12/2015
Reddito IRAP ante deduzioni e variazioni 1.302
Aliquota IRAP teorica 3,90%
IRAP teorica 51
Deduzioni (2.074)
Variazioni in aumento -
Variazioni in diminuzione -
Imponibile IRAP (772)
IRAP effettiva -

11.5.12 Risultato per azione

Valori in euro 31/12/2015 31/12/2014
Utile/(Perdita) dell'esercizio consolidata (13.372.301) (1.682.731)
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base 0,409 0,051
Utile/(Perdita) per azione diluito 0,409 0,051

12 Altre informazioni

12.1 Elenco delle società controllate e collegate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006) Consob
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2015
Quota
detenuta
31/12/2015
Patrimonio
netto
31/12/2015
Risultato
31/12/2015
Valore
d'iscrizione
31/12/2015
Partecipazioni consolidate integralmente direttamente
detenute da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2015
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% (82.523) (84.791) 25.377
Partecipazioni non consolidate direttamente detenute da
Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2015
Biancamano Utilities S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% 3 (7) 10
Energeticambiente S.r.l. (già Sì Rent S.r.l.)
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% 19 9 14
Partecipazioni non consolidate indirettamente detenute
da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2015
Società consortile a responsabilità limitata Ambiente 2.0
Strada 4 Palazzo A7
Rozzano - Milanofiori (MI)
20 70% 20 - 14
Eco Aimeri S.r.l. (**)
Romania
20 50% - - 10
Altre partecipazioni di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre
2015
Pianeta Ambiente Soc. Coop per azioni (*)
Via Cesare Battisti, 25
Bologna
37 (*) 22 1 35

(*) I voti attribuiti al Socio finanziatore Biancamano non possono superare il terzo dei voti spettanti all'insieme dei Soci presenti o rappresentati in ciascuna assemblea della partecipata.

(**) processo di liquidazione terminato il 16 maggio 2017

12.2 Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate, la cui definizione è prevista nel principio contabile IAS 24, riguardano normali relazioni economico-finanziarie definite tramite accordi formalizzati e regolate a condizioni di mercato.

La tabella seguente riepiloga le operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2015 poste in essere evidenziandone gli effetti economici e patrimoniali.

Biancamano S.p.A.
Valori espressi in migliaia di euro
Rapporti
Crediti
comm.
Debiti
comm.
Altri
debiti e
passività
non
correnti
Attività
finanziarie
correnti e
non
correnti
Passività
finanziarie
correnti e
non
correnti
Ricavi,
altri
proventi
diversi
e
imposte
(*)
Costi Ammortamenti
e svalutazioni
Società controllante
Biancamano Sa - - - (1.000) - -
Società controllate e collegate
Aimeri Ambiente S.r.l. 2.017 (57) (6.941) - (1.953) 5.990 (36) (11.716)
Biancamano Utilities S.r.l. - - 28 - - -
Pianeta Ambiente Società Cooperativa 3 (115) 5 - 3 (97)
Altre Società correlate
Immobiliare Riviera S.r.l. - (18) - - - -
Totale 2.020 (190) (6.941) 33 (2.953) 5.993 (133) (11.716)
Valore della corrispondente voci di bilancio 2.020 (2.722) (10.912) 33 (2.953) 4.492 (5.669) (11.716)
Incidenza % rapporti con parti correlate 100,0% 7,0% 63,6% 100,0% 100,0% 133,4% 2,3% 100,0%

(*) di cui proventi da consolidato fiscale per Euro 1.012 migliaia inclusi alla voce "Imposte" e sopravvenienze attive per Euro 63 migliaia incluse alla voce "Altri proventi"

I rapporti intrattenuti con la controllante Biancamano Holding SA sono relativi al finanziamento soci erogato da parte del socio per un importo di Euro 1.000 migliaia. Il finanziamento dovrà essere rimborsato entro il termine del 31 dicembre 2019.

I rapporti intrattenuti con le società correlate sono relativi a:

  • Aimeri Ambiente S.r.l.: le operazioni poste in essere si riferiscono ai rapporti sorti in relazione al contratto di consolidato fiscale nonché a rapporti di service infragruppo che riguardano essenzialmente: (i) rapporti di assistenza amministrativa; (ii) accordi di fornitura di servizi; (iii) attività di marketing e promozione. Nella voce ammortamenti e svalutazioni sono inclusi la svalutazione della partecipazione Aimeri Ambiente a seguito di imapirment test e di parte dei crediti vantati verso quest'ultima da Biancamano.
  • Biancamano Utilities e Pianeta Ambiente Soc. Coop.: le operazioni poste in essere si riferiscono al conto corrente finanziario infruttifero a breve termine e a rapporti di service.

Per quanto concerne le garanzie prestate o ricevute a/da parti correlate si rinvia alla successiva nota 12.7.

Come previsto dall'art. 123 ter del D.Lgs 58/98 ("TUF") le informazioni relative ai compensi degli amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche sono state rappresentate nella specifica relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione e depositata contestualmente al presente bilancio.

12.3 Informazioni ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per altri servizi.

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 81
Kreston GV Italy Audit Srl Aimeri Ambiente S.r.l. 39
120

12.4 Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n°. 15519 del 27.07.2006

Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Note 31/12/2015 di cui parti
correlate
31/12/2014 di cui parti
correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 11.4.1 2.613.935 - 2.710.343 -
di cui di proprietà 1.596.326 - 1.656.606 -
di cui in leasing 1.017.609 - 1.053.737 -
Avviamento - - - -
Altre attività immateriali 11.4.2 5.785 - 25.143 -
Partecipazioni 11.4.3 25.438.603 25.438.603 34.908.249 34.908.249
Attività finanziarie non correnti 11.4.4 - - 1.000.000 1.000.000
Crediti ed altre attività non correnti - - - -
Imposte anticipate 11.4.5 11.278.980 - 12.785.639 -
Totale attività non correnti 39.337.302 25.438.603 51.429.375 35.908.249
Attività correnti:
Rimanenze - - - -
Crediti commerciali 11.4.6 2.020.306 2.019.790 3.410.624 3.410.624
Altre attività correnti 11.4.7 272.024 3.603.347 3.298.948
Crediti tributari 11.4.8 622.466 - 622.395 -
Attività finanziarie correnti 11.4.9 32.848 32.848 12.000 12.000
Disponibilità liquide 11.4.10 5.792 - 5.715 -
Totale attività correnti 2.953.436 2.052.638 7.654.081 6.721.572
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 42.290.738 27.491.241 59.083.456 42.629.821
Patrimonio netto: 11.4.11
Capitale 1.700.000 - 1.700.000 -
Riserva da rivalutazione 0 - - -
Altre riserve 27.982.064 - 29.637.641 -
Azioni proprie (616.368) - (616.368) -
Utili a Nuovo (5.685) - (5.685) -
Utile (perdita) d'esercizio (13.372.301) - (1.682.731) -
Totale patrimonio netto 15.687.710 - 29.032.857 -
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine 11.4.12 0 - 667.162 -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine 0 - - -
Fondo rischi ed oneri 0 - - -
Benefici ai dipendenti 11.4.13 431.159 - 516.619 -
Imposte differite 11.4.14 74.602 - 85.482 -
Passività finanziarie non correnti 11.4.15 1.000.000 1.000.000 1.000.000 1.000.000
Altri debiti e passività non correnti 11.4.16 10.911.533 6.941.260 3.514.575 -
Totale passività non correnti 12.417.294 7.941.260 5.783.838 1.000.000
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 11.4.17 2.009.660 - 1.209.822 -
Strumenti finanziari derivati a breve termine 0 - - -
Passività finanziarie correnti 11.4.18 1.953.594 1.953.594 1.784.629 1.784.629
Debiti commerciali 11.4.19 2.721.625 189.603 3.033.530 152.476
Debiti tributari 11.4.20 5.973.232 - 5.144.952 -
Altri debiti e passività correnti 11.4.21 1.527.623 13.093.829 11.315.968
Totale passività correnti 14.185.734 2.143.197 24.266.761 13.253.073
Passività collegate ad attività da dismettere - -
Totale passività e patrimonio netto 42.290.738 10.084.457 59.083.456 14.253.073

Conto Economico

Conto economico Note 31/12/2015 di cui parti
correlate
31/12/2014 di cui parti
correlate
Ricavi totali 11.5.1 4.918.422 4.917.827 5.924.709 5.924.709
Variazione rimanenze - - - -
Costi per materie di consumo 11.5.2 (23.948) - (13.160) -
Costi per servizi 11.5.3 (2.999.054) (97.150) (3.167.045) (821.534)
Costi per godimento beni di terzi 11.5.4 (180.824) (36.273) (146.321) -
Costi per il personale 11.5.5 (2.182.747) - (3.515.717) -
Altri (oneri) proventi operativi 11.5.6 (329.718) - (371.181) -
Altri (oneri) proventi 11.5.7 47.023 62.733 (101.729) -
Totale costi (5.669.269) (70.690) (7.315.153) (821.534)
Risultato operativo lordo (750.846) 4.847.137 (1.390.444) 5.103.175
Accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
11.5.8
11.5.9
(11.716.444)
(129.872)
(11.716.444)
-
(158.193)
(153.418)
-
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - -
Risultato operativo netto (12.597.162) (6.869.307) (1.702.055) 5.103.175
(Oneri) finanziari 11.5.10 (302.282) - (300.204) -
Proventi finanziari 11.5.10 357 - 342 -
Risultato ante imposte (12.899.087) (6.869.307) (2.001.917) 5.103.175
Imposte 11.5.11 (473.213) 1.012.267 319.186 -
Risultato netto delle attività in funzionamento (13.372.301) (5.857.040) (1.682.731) 5.103.175
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - - -
Risultato netto del periodo (13.372.301) (5.857.040) (1.682.731) 5.103.175
Risultato per azione 11.5.12 (0,409) (0,051)
Risultato diluito per azione 11.5.12 (0,409) (0,051)
Rendiconto Finanziario
Rendiconto finanziario 31/12/2015 di cui parti
correlate
31/12/2014 di cui parti
correlate
Risultato dell'esercizio (13.372.301) (1.682.731)
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 129.872 - 153.418 -
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri - - 108.193 -
Benefici ai dipendenti
- rivalutazione
- - -
- attualizzazione (29.106) - -
- accantonamento 110.563 - -
(Aumento) / diminuzione imposte anticipate 1.506.660 - (6.273.984) -
Aumento/(diminuzione) imposte differite (10.880) - - -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante 1.707.110 - (6.012.373) -
ATTIVITA' OPERATIVA
(Aumento)/diminuzione rimanenze
(Aumento)/diminuzione crediti commerciali
-
1.390.318
-
1.390.834
-
548.281
-
548.281
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 3.331.323 3.298.948 65.930 -
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (71) - 148 -
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali (311.905) 37.127 (3.200.309) 61.849
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 828.280 - (416.323) -
Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti (11.566.206) (11.315.968) 5.934.653 5.904.400
Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti (166.917) - 58.134 -
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa (18.160.368) (6.589.059) (4.704.590) 6.514.530

ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

(Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari 10.469.646 10.469.646 (55.000) -
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali (14.106) (3.975) -
Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri - - - -
(Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti - - - -
Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti 7.396.957 6.941.260 3.453.061 -
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento 17.852.498 17.410.906 3.394.085 -
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti - - - -
Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti - - - -
Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine 799.838 - (322.215) -
Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine (667.162) - (108.533) -
Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti 168.965 168.965 1.784.629 1.784.629
(Incremento) /decremento attività finanziarie correnti (20.848) - (12.000) (1.000.000)
Aumento di capitale e riserve - - - -

Altri movimenti del patrimonio netto - - - - Movimenti della riserva di rivalutazione - - - - Movimenti delle altre riserve 27.154 - (41.295) - Dividendi pagati - - - -

Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria 307.948 168.965 1.300.585 784.629

FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 77 10.990.813 (9.920) 7.299.159

CASSA E BANCHE INIZIALI 5.715 15.635
CASSA E BANCHE FINALI 5.791 5.715

12.5 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dall'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale.

2015 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.620 2.620
Partecipazioni - 25.439 25.439
Crediti finanziari 33 33 33
Crediti commerciali 2.020 2.020 2.020
Crediti per imposte anticipate - 11.279 11.279
Crediti diversi - 894 894
Cassa e disponibilità liquide 6 6 6
Totale 2.059 - - - - - 2.059 40.232 42.291
Passività - -
Patrimonio netto - 15.687 15.687
Debiti finanziari 4.964 4.964 4.964
Debiti commerciali 2.722 2.722 2.722
Debiti diversi - 18.487 18.487
TFR - 431 431
Totale - - 7.686 - - - 7.686 34.605 42.291
2014 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.735 2.735
Partecipazioni - 34.908 34.908
Crediti finanziari 1.012 1.012 1.012
Crediti commerciali 3.411 3.411 3.411
Crediti per imposte anticipate - 12.786 12.786
Crediti diversi - 4.225 4.225
Cassa e disponibilità liquide 6 6 6
Totale 4.429 - - - - - 4.429 54.654 59.083
Passività - -
Patrimonio netto - 29.033 29.033
Debiti finanziari 4.662 4.662 4.662
Debiti commerciali 3.033 3.033 3.033
Debiti diversi - 21.838 21.838
TFR - 517 517
Totale - - 7.695 - - - 7.695 51.388 59.083

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2014. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2015 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 2.620 2.620
Partecipazioni 25.439 25.439
Crediti finanziari 33 33
Crediti commerciali 2.020 2.020
Crediti per imposte anticipate 11.279 11.279
Crediti diversi 894 894
Cassa e disponibilità liquide 6 6
Totale 42.291 42.291
Passività - -
Patrimonio netto 15.687 15.687
Debiti finanziari 4.964 4.964
Debiti commerciali 2.722 2.722
Debiti diversi 18.487 18.487
TFR 431 431
Totale 42.291 42.291
2014 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 2.735 2.735
Partecipazioni 34.908 34.908
Crediti finanziari 1.012 1.012
Crediti commerciali 3.411 3.411
Crediti per imposte anticipate 12.786 12.786
Crediti diversi 4.225 4.225
Cassa e disponibilità liquide 6 6
Totale 59.083 59.083
Passività - -
Patrimonio netto 29.033 29.033
Debiti finanziari 4.662 4.662
Debiti commerciali 3.033 3.033
Debiti diversi 21.838 21.838
TFR 517 517
Totale 59.083 59.083

12.6 Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

I rischi a cui è soggetta Biancamano S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogrupppo e ai quali si rimanda per maggiori dettagli.

In conformità all'IFRS 7 gli strumenti finanziari che finanziano l'attività operativa della Società, diversi dai contratti in strumenti derivati, comprendono: i finanziamenti bancari nelle diverse forme tecniche, i depositi bancari a vista e a breve termine, crediti e debiti commerciali. Gli strumenti finanziari elencati espongono la Società principalmente al rischio di liquidità. Il rischio di credito, viceversa, appare minimo posto che i crediti commerciali sono esclusivamente verso società controllate.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività della Società. Vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la società è esposta.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore nominale delle garanzie prestate nell'interesse delle società del Gruppo. Il rischio di credito non è rilevante poiché i crediti sono sostanzialmente vantati verso le controllate a fronte delle prestazioni di servizi alle stesse forniti.

Rischio di liquidità

Nella gestione ordinaria, il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabiliti.

I principali strumenti utilizzati dalla Società per la gestione del rischio di liquidità sono costituiti da piani finanziari annuali e da piani di tesoreria a breve termine per consentire una completa e corretta rilevazione e misurazione dei flussi monetari in entrata e in uscita. Gli eventuali scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi, ai fini dell'adozione di ogni opportuna e tempestiva azione di rimedio, ove necessaria.

La Società, al 31 dicembre 2015, in tensione finanziaria a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e della mancata realizzazione di alcune previsioni dei piani alla base degli accordi di ristrutturazione con gli istituti bancari ex art. 67 L.F. sottoscritti nel gennaio 2014, non disponeva delle risorse finanziarie sufficienti per far fronte agli impegni a breve termine.

La capacità della Società di sostenere il proprio indebitamento finanziario dipende quindi dalla finalizzazione delle ipotesi, al vaglio degli Amministratori, di rimodulazione/ristrutturazione dei debiti finanziari, tributari e previdenziali e ad avvenuta sottoscrizione delle stesse, dalle future prestazioni operative e finanziarie della Società e del Gruppo, a loro volta legate alla capacità di attuare con successo la propria strategia aziendale nonché ad altri fattori economici, finanziari, concorrenziali e normativi, al di fuori del controllo.

Il mancato e/o parziale conseguimento delle ipotesi di rimodulazione/ristrutturazione dei debiti e, ad avvenuti accordi, il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria dell'Emittente.

La tabella di seguito riportata riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2015.

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2015 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 2.721 2.721
Debiti tributari 8.257 5.973 2.284
Altri debiti 10.155 1.528 8.627
Passività finanziarie* 4.963 3.963 1.000
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2015 26.096 14.185 11.911

*comprende, oltre ai saldi negativi di c/c e anticipazioni, Euro 797 migliaia verso la società di leasing per effetto della riclassifica a breve termine. A dicembre 2016 la società ha riscadenziato il debito verso il leasing.

La tabella di seguito riportata riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2014.

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2014 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 3.034 3.034
Debiti tributari 7.290 5.145 2.145
Altri debiti 14.464 13.094 1.370
Passività finanziarie 4.662 2.995 1.667
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2014 29.450 24.268 5.182

12.7 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevede il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia che gli accori paraconcordatari previsti nell'ambito del concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente prevedono la rinuncia da parte degli istituti finanziatori di tutte le garanzie rilasciate da Biancamano.

Si evidenzia, infine, che la Società non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

Rozzano (MI), 17 luglio 2017

13 Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Il dirigente preposto Rag. Alessandra De Andreis

14 Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Biancamano S.p.A. ai sensi dell'Art. 153 D.Lgs. 58/1998

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti

di Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998

All'Assemblea degli Azionisti

di Biancamano S.p.A.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, il Collegio Sindacale (di seguito anche il "Collegio") di Biancamano S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "Biancamano" o "l'Emittente") ha svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari ed attività del Collegio Sindacale.

In particolare, ai sensi del combinato disposto dell'art.149, comma 1, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 (di seguito anche indicato come "Testo Unico della Finanza" o "TUF") e dell'art. 19, comma 1, del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (di seguito anche "Decreto 39/2010", nel testo vigente con riferimento all'esercizio 2015), il Collegio riferisce in merito all'attività di vigilanza prevista dalla legge e svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

In particolare il Collegio Sindacale ha vigilato:

  • circa l'osservanza della legge e dello statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nello svolgimento delle attività sociali;

  • sul processo di informativa finanziaria e sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile della Società, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;

  • sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, nonché circa l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza del Collegio;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate (anche indicato come "Codice di Autodisciplina"), cui la Società aderisce;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da parte della Società alle proprie controllate per consentire all'Emittente di adempiere regolarmente agli obblighi di informativa al pubblico previsti dalla legge.

Si premette che nel corso dell'esercizio 2015, il Collegio Sindacale è stato composto fino all'assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2014, tenutasi il giorno 28 maggio 2015, da Roberto Mazzei (Presidente), Gianfranco Gabriel e Mario Signani. Nella suddetta assemblea è stato nominato il nuovo Collegio Sindacale per il triennio in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, composto da Roberto Mazzei (Presidente), Paola Mignani e Mario Signani. Con la nomina di Paola Mignani, si è aderito al rispetto della parità di genere nell'Organo di Controllo. Il giorno 15 dicembre 2015, Paola Mignani ha rassegnato le dimissioni dal Collegio e, nel rispetto della parità di genere, è subentrato il sindaco supplente Sara Anita Speranza.

Tanto premesso, tenuto conto delle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, riferiamo in merito all'attività di vigilanza prevista dalla Legge e svolta dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 quanto segue.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato circa l'osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e non ha osservazioni da formulare al riguardo.

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, innanzitutto attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e, inoltre, tramite proprie istruttorie, audizioni e raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali e dal management, incontri con il Responsabile della funzione internal audit, con il Comitato controllo e rischi e parti correlate, con la Società di Revisione in carica per il reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150 TUF e con l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

In particolare, per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alla legge e allo Statuto sociale delle scelte gestionali assunte dagli Amministratori.

Il Collegio, sulla base delle informazioni a disposizione, ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società rappresentino un adeguato presidio al rispetto dei principi di corretta amministrazione nella operatività della Società e del Gruppo.

Il Collegio ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza attribuitigli, mediante lo svolgimento per l'esercizio 2015 di n. 19 riunioni del Collegio Sindacale. L'Organo di controllo ha ricevuto dall'Amministratore Delegato, con periodicità trimestrale, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di Biancamano, adeguate informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale dà atto che le azioni deliberate e poste in essere sono state conformi alla legge e allo Statuto sociale e non sono state manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente partecipate (il "Gruppo"), sono indicate e illustrate nella Relazione Finanziaria Annuale della Società (punto 4.4, all'interno del capitolo "Fatti di rilievo 2015") e – ove necessario - nelle relative Note illustrative ai prospetti contabili. Il Collegio non ritiene di dover aggiungere considerazioni specifiche a quanto ivi illustrato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio, nel corso della propria attività di vigilanza, ha preso atto del fatto che l'esercizio 2015 è stato caratterizzato dai seguenti eventi rilevanti:

Avvio rinegoziazione dell'accordo ex art. 67 L.F. con gli Istituti Finanziatori

Nel corso dei primi mesi del 2015, con il supporto di primari Advisor Finanziari e legali, il Gruppo ha avviato le trattative con gli istituti finanziatori per la rinegoziazione dell'accordo ex art. 67 L.F. siglato in data 20 gennaio 2014, prevedendo la predisposizione di una nuova manovra finanziaria finalizzata al riequilibrio patrimoniale e finanziario nel medio lungo periodo. In data 7 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. ha approvato le linee guida del Piano Industriale 2015-2020 predisposto dal management con il supporto di un primario advisor industriale. Le linee guida del Nuovo Piano Industriale del Gruppo sono state illustrate, con il supporto dell'advisor finanziario, al ceto bancario di riferimento, unitamente alle linee guida di una proposta di ridefinizione della manovra finanziaria finalizzata, tra l'altro, al superamento, di talune problematiche operative emerse nella fase attuativa della stessa, e degli effetti finanziari negativi che potrebbero derivare dalla recente modifica normativa in tema di Imposta sul Valore Aggiunto (cosiddetto split payment).

Aggiornamento della manovra finanziaria

Nel secondo semestre 2015 il Consiglio di Amministrazione, supportato da Advisors legali, fiscali e finanziari, nell'ambito delle negoziazioni in itinere con il ceto creditizio, ha iniziato a valutare la possibilità del ricorso ad un accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F. con riferimento alla controllata Aimeri Ambiente anche al fine, stante l'ammontare significativo dello stesso, di poter accedere alla transazione fiscale ex art. 182 ter L.F., normativamente preclusa all'interno di un accordo ex art. 67 L.F.. Nel dicembre 2015, pertanto, è stata predisposta ed approvata una nuova manovra finanziaria successivamente sottoposta al vaglio degli Istituti Finanziatori.

Il Collegio, pur non essendo tenuto a esprimersi sul merito del piano pluriennale di riequilibrio finanziario, in adempimento del generale dovere di vigilanza, ha monitorato con attenzione e costanza la predisposizione della nuova manovra finanziaria, attraverso appositi incontri periodici con gli Amministratori e con il management.

Al 31 dicembre 2015, il Gruppo Biancamano mantiene invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di azioni proprie possedute, complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri

Ambiente S.r.l., divenuta a Socio Unico a seguito dell'acquisizione del controllo totalitario da parte dell'Emittente a far data dal 4 dicembre 2012. Si evidenzia che il piano di buy-back posto in essere in attuazione della delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2008 autorizzava operazioni di acquisto e di vendita di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter c.c.: le operazioni di acquisto si sono concluse nel mese di ottobre 2009; con riferimento all'autorizzazione assembleare alla vendita di azioni proprie, concessa senza limiti temporali, si conferma che nell'esercizio 2015 non sono state poste in essere operazioni di vendita di azioni.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa, nel corso dell'esercizio 2015, l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con altre parti correlate (ivi comprese le società del Gruppo), contrarie alla legge ed allo Statuto.

Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato Parti Correlate, le cui funzioni ad oggi sono svolte dal Comitato Controllo e Rischi (di seguito anche "CCR"). Le informazioni relative alle principali operazioni infragruppo e con parti correlate, realizzate nell'esercizio 2015, nonché la descrizione delle loro caratteristiche ed effetti economici, sono contenute nel bilancio separato di Biancamano S.p.A. e nel bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (in quest'ultimo, relativamente alle operazioni con parti non consolidate) nella stesura come approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 luglio 2017. L'informativa concernente le operazioni della società con parti correlate e infragruppo, riportata nelle sezioni Altre Informazioni del bilancio consolidato del Gruppo e nel bilancio separato della Società, si ritiene adeguata, tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e tramite l'esame dei documenti aziendali.

Il Collegio Sindacale ha altresì vigilato, ai sensi dell'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria; sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; sull'indipendenza della società di revisione legale dei conti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano hanno attestato con apposita relazione, con riferimento al Bilancio dell'esercizio 2015 della Società: (i) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio stesso; (ii) la conformità del contenuto del Bilancio medesimo ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002; (iii) la corrispondenza del Bilancio in questione alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la sua idoneità a rappresentare in maniera veritiera e corretta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; (iv) che la Relazione sulla gestione, che correda il Bilancio, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui quest'ultima è esposta. Analoga relazione di attestazione risulta redatta con riguardo al Bilancio consolidato per l'esercizio 2015.

Il Collegio ha preso atto dei risultati delle attività svolte dal revisore esterno Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l. circa il corretto utilizzo dei principi contabili di riferimento, sia ai fini della predisposizione del bilancio consolidato che del bilancio separato.

Il documento congiunto di Consob/Isvap/Banca d'Italia nr. 4 del 3 marzo 2010 raccomanda che la rispondenza della procedura d'impairment test alle prescrizioni dei principi contabili IAS sia fatta oggetto di formale e consapevole approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione "in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione delle relazioni finanziarie".

La procedura di impairment test sul valore di iscrizione della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione finanziaria annuale 2015, ha dichiarato che la procedura di impairment test è stata fondata su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

Agli esiti della procedura di impairment test, si è reso necessario rettificare il valore di iscrizione della partecipazione in Aimeri Ambiente S.r.l., rilevando in bilancio una rettifica da impairment loss pari a Euro 9.522 migliaia, al fine di adeguare il valore di iscrizione di tale partecipazione al valore recuperabile, identificato nel valore d'uso, essendo impossibile effettuare una stima attendibile del fair value della partecipazione.

  1. – Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, nonché circa l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti.

Si premette che nel corso dell'esercizio 2015, nell'assemblea del 28 maggio, gli azionisti hanno proceduto a nominare una nuova società di revisione, per la scadenza del mandato alla società Mazars SpA, individuandola nella società Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l. (di seguito "Kreston"). A tale società di revisione è stato conferito l'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, unitamente alla revisione limitata del bilancio semestrale e del bilancio consolidato semestrale, per gli esercizi dal 2015 al 2023.

L'ammontare annuo dei corrispettivi relativi all'attività di revisione riconosciuti dalla Società non è da considerarsi significativo, né in relazione al portafoglio della Società, né tantomeno in relazione a quello complessivo di Kreston.

Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite informazioni assunte dalla Società di Revisione Kreston, l'osservanza dei principi IAS/IFRS inerenti alla formazione e all'impostazione del Bilancio separato, del Bilancio consolidato e della Relazione finanziaria annuale.

Ai sensi dell'art.114 del TUF, come richiesto al Collegio da Consob, nell'aprile del 2016 Kreston ha provveduto a sostituire il partner responsabile della Società di Revisione che avrebbe firmato le Relazioni sui bilanci di esercizio e consolidato relativi all'esercizio 2015, in quanto raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare per una indagine penale, successivamente annullato in data 5 maggio 2016. Il Collegio Sindacale, tenuto dei doveri di vigilanza in materia di revisione legale attribuitigli dal D.L.gs n. 39/2010 in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha fornito a Consob informazioni in merito alle iniziative assunte dall'Emittente e dalla Società di revisione con riferimento alle circostanze sopra rappresentate. In particolare, in relazione ai tempi, la Società di Revisione ha provveduto a sostituire nell'immediatezza il partner responsabile del lavoro di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato di Biancamano S.p.A., garantendo la continuità del lavoro; in relazione alle motivazioni del cambio del partner responsabile, malgrado quest'ultimo non sia stato sottoposto ad alcuna misura interdittiva dell'attività professionale, Kreston ha assunto la decisione, come dalla stessa indicato, "nel pieno rispetto dei principi etici e delle procedure aziendali in vigore" di riassegnare l'incarico ad altro partner.

La Società di Revisione Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l. S.p.A. ha rilasciato, in data 4 agosto 2017, le relazioni ai sensi degli artt. 14 e 16 del D. Lgs. 27.1.2010.

Nella propria relazione al bilancio separato di Biancamano, la società di revisione non è in grado di esprimere un giudizio sul bilancio della Società al 31 dicembre 2015, a causa degli effetti connessi alle incertezze di seguito descritte, con il seguente tenore:

"La società al 31 dicembre 2015 presenta un Patrimonio Netto di Euro 15,7 milioni comprensivo di un risultato netto negativo pari ad Euro 13,4 milioni.

"Come riportato dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione, alla nota "4.6. Valutazioni sulla continuità aziendale", gli stessi, nel valutare l'esistenza del presupposto della continuità aziendale, hanno ravvisato la sussistenza di alcuni fattori che contribuiscono alla permanenza di significative incertezze circa la possibilità per la Società di continuare ad operare nel prevedibile futuro. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ritiene che il presupposto della continuità aziendale sia inscindibilmente legato: all'omologa del concordato preventivo in continuità di Aimeri Ambiente S.r.l.; al raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal relativo piano concordatario in continuità della controllata tenuto altresì conto delle incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate da Aimeri Ambiente S.r.l. e dalla propria controllata operativa Energeticambiente S.r.l. in relazione alla procedura concordataria e alla concreta realizzabilità del piano sotteso alla proposta; all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. di Biancamano S.p.A..

Il Consiglio, nelle sue analisi, ed a supporto delle conseguenti determinazioni, ha tenuto conto, in particolare, del fatto che, nella proposta concordataria della controllata Aimeri Ambiente S.r.l., così come formulata, rivestono un ruolo determinante, per l'esito prevedibile della procedura: (i) gli accordi paraconcordatari con le banche ed i leasing (gli "Istituti Finanziatori"); (ii) l'accoglimento della transazione fiscale e previdenziale ex art. 182-ter L.F. da parte dell'Agenzia delle Entrate e degli Enti Previdenziali.

Nel corso delle trattative con gli Istituti Finanziatori, tenuto conto che Biancamano S.p.A. si accollerà (con accollo liberatorio) una parte rilevante dell'indebitamento finanziario di Aimeri Ambiente S.r.l. e lo estinguerà mediante compensazione con l'apporto eseguito dalle stesse banche per l'emissione di Strumenti Finanziari Partecipativi, che, analogamente, col medesimo iter, Biancamano S.p.A. estinguerà anche il proprio debito bancario nonché alla luce di altre tematiche legali e regolamentari, è stato ritenuto preferibile che Biancamano S.p.A. procedesse alla sottoscrizione dell'accordo banche sotto l'egida di un accordo ex art. 182-bis L.F. da omologarsi da parte del competente Tribunale. L'accordo Banche, pertanto, oltre che un accordo paraconcordatario nell'ambito della procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente S.r.l., per Biancamano S.p.A., rappresenta anche un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F.. In tale descritto contesto Biancamano S.p.A. ha deciso di attivare anche la transazione fiscale e previdenziale ex art. 182-ter L.F. al fine di poter ristrutturare il proprio debito nei confronti dell'Erario analogamente, ovvero nelle medesime proporzioni, a quanto posto in essere dalla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Tuttavia, trattandosi di accordo di ristrutturazione che non prevede la manifestazione di volontà, il deposito del ricorso ex 182-bis L.F. in Tribunale potrà avvenire solo una volta formalizzato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate. A tal fine è stato predisposto il piano economico finanziario 2017-2022 sottoposto ex lege ad apposita attestazione.

Inoltre, come riportato alla nota "4.13 Evoluzione prevedibile della gestione" in relazione all'intervenuta revoca dell'aggiudicazione di due importanti gare d'appalto, gli Amministratori evidenziano che tali accadimenti incideranno sul conseguimento degli obiettivi di piano per il 2017 che, realisticamente, registrerà un fatturato inferiore alle stime mentre l'effetto finanziario potrebbe risultare sostanzialmente neutro quale conseguenza dei minori investimenti che si renderanno necessari. Al fine di valutare compiutamente gli impatti economici e finanziari di quanto rappresentato, il Gruppo ha conferito apposito mandato di rivisitare il piano industriale.

La Società, alla luce di quanto sopra e nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale, ha valutato ed iscritto in bilancio:

i. la Partecipazione nella controllata Aimeri Ambiente S.r.l. per Euro 25,4 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano industriale 2017-2021 della Energeticambiente S.r.l.;

ii. Imposte Anticipate per complessivi Euro 11,3 milioni per le quali gli Amministratori ritengono che le stesse possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2021 della Aimeri Ambiente S.r.l. e della controllata operativa Energeticambiente S.r.l..

Quanto sopra descritto evidenzia la sussistenza di molteplici significative incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio".

Analoghe considerazioni e conclusioni sulla impossibilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2015 sono riportate nella relazione della società di revisione emessa in 4 agosto 2017.

Il Collegio, per quanto di propria competenza, ricollegandosi alla relazione emessa nello scorso esercizio, sottolinea come la capacità della Società di continuare ad operare quale entità in funzionamento avesse trovato, nella definizione dell'accordo con il sistema creditizio di riferimento, in data 20 gennaio 2014, una condizione e presupposto essenziale, che doveva trovare conferma nella effettiva sostanziale realizzazione del piano economico – finanziario approvato. Come già detto, gli Amministratori hanno evidenziato un ritardo nell'attuazione della manovra finanziaria conseguente all'accordo di ristrutturazione, un'incompleta attuazione della stessa, oltre ad alcuni limiti di talune soluzioni tecniche adottate, nonché un mancato rispetto del livello di fatturato previsto dal piano industriale e finanziario attestato alla base del suddetto accordo. Queste considerazioni hanno condotto il Consiglio di Amministrazione, in data 7 aprile 2015, ad approvare un nuovo Piano Industriale (Piano 2015 - 2020), che, unitamente ad una proposta preliminare di possibile nuova manovra finanziaria, è stato presentato agli istituti finanziatori in data 8 aprile 2015. Il Consiglio di Amministrazione è stato coaudivato da una importante società di consulenza strategica. Il ceto bancario ha confermato la disponibilità a proseguire le discussioni in merito al Piano, alla relativa manovra finanziaria ed alla richiesta di standstill eventuale, riservandosi ogni ulteriore richiesta e decisione in merito. In data 22 dicembre 2015 Biancamano Spa ha approvato la proposta di una nuova manovra finanziaria da sottoporre agli istituti finanziatori a modifica dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 67 L.F sottoscritto in data 20 gennaio 2014.

In tale contesto, il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, riconosce, al pari degli Amministratori, che il Gruppo al 31 dicembre 2015 era esposto a molteplici incertezze relative ad eventi o condizioni che avrebbero potuto comportare dubbi significativi sulla capacità di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tali dubbi riguardavano il perfezionamento del nuovo accordo con il ceto bancario e il conseguimento dei risultati come dal Piano 2015 – 2020: il mancato verificarsi di tali eventi ha comportato un progressivo deterioramento della situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo Biancamano.

In adempimento al generale dovere di vigilanza, il Collegio Sindacale si è impegnato nel corso dell'esercizio 2016 al monitoraggio della fase di negoziazione del nuovo accordo con il sistema bancario e della esecuzione delle azioni tese al riequilibrio economico e finanziario del Gruppo.

Peraltro il perdurare delle negoziazioni con gli Istituti Finanziatori nel corso del primo semestre 2016, oltre al peggioramento della situazione finanziaria e patrimoniale della controllata Aimeri Ambiente, hanno comportato la scelta, da parte del Consiglio di Amministrazione di Biancamano , nell'esercizio dei propri compiti di indirizzo strategico del Gruppo, di ricorrere, nell'ambito del più ampio processo di ristrutturazione, al concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186 – bis L.F, al fine di conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria ed il riequilibrio della situazione finanziaria della controllata. Sempre nell'ottica di risanamento della situazione finanziaria del Gruppo è da considerare l'Accordo con le Banche firmato dall'Emittente la cui sottoscrizione è iniziata in data 2 agosto 2017, il quale ha valenza di accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F. dei debiti bancari di Biancamano da omologarsi da parte del competente Tribunale nonché di accordo paraconcordatario, così come l'Accordo Leasing, ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente. L'efficacia degli accordi decorrerà dalla data in cui si saranno avverate o saranno state rinunciate tutte le condizioni contrattualmente previste, comunicate al mercato, tra le quali l'omologa dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F. di Biancamano e l'omologa del concordato di Aimeri Ambiente.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, mediante raccolta di informazioni dalle strutture preposte, audizioni del vertice e dei responsabili delle competenti funzioni aziendali, incontri con la Società di Revisione. Nel corso dell'esercizio 2015 è proseguito il processo di riorganizzazione aziendale, a seguito del passaggio di alcune funzioni specifiche cd. di "staff" da Aimeri Ambiente S.r.l. alla capogruppo Biancamano S.p.A. Si precisa che la struttura amministrativa e contabile è accentrata presso l'Emittente che fornisce tali servizi a favore delle società del Gruppo. Si è, inoltre, proceduto con la costituzione di due nuove società funzionali al miglior raggiungimento dello scopo sociale. In tal modo si è concluso quel processo di riorganizzazione su cui si era posto l'attenzione nel corso dell'esercizio 2014. Il

Collegio continuerà a monitorare con attenzione e continuità l'evoluzione del processo di attuazione dell'intervento e i suoi risultati.

La Società ha fornito informativa sull'assetto di governance nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" dell'esercizio 2015 di Biancamano S.p.A. alla quale, pertanto, si fa rimando.

  1. – Il Collegio Sindacale ha vigilato sul Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito anche "Sistema di controllo") adottato dalla Società, mediante incontri con il Responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Amministratore incaricato del Sistema di controllo e di gestione dei rischi, mediante incontri con il management e con l'Organismo di Vigilanza, mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato controllo e rischi e parti correlate e l'acquisizione di documentazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del Sistema di controllo; ne fissa le linee di indirizzo e ne valuta l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati e gestiti in modo adeguato. Al fine di verificare il corretto funzionamento del Sistema di controllo, il Consiglio di Amministrazione si avvale del Comitato Controllo e Rischi. Il suddetto Comitato, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:

  • valuta, unitamente al Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sentiti la Società di revisione e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del Sistema di controllo e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • può chiedere alla funzione di internal audit di svolgere verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Collegio Sindacale; riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del Sistema di controllo.

Per effetto dell'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 le seguenti funzioni sono state attribuite al Collegio Sindacale, il quale:

  • esamina il piano di lavoro preparato dal Preposto al controllo interno nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
  • valuta le proposte formulate dalle Società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e dei risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;

In relazione al profilo di rischio dell'Emittente, nel corso dell'esercizio 2015 si è provveduto internamente al continuo aggiornamento del documento di analisi delle aree di rischio, cosicché, lo stesso, possa costituire uno strumento utile per gli organi responsabili del governo societario nell'elaborare e promuovere la "strategia di rischio" (risk appetite) nonché il continuo assessment.

La responsabilità della funzione di internal audit è attualmente ricoperta dal Dr. Nicola Corsico Piccolino. L'attività di internal audit si esplica mediante piani di intervento, individuati autonomamente dal Responsabile della funzione, anche in base ai principali rischi aziendali, oppure in base alle segnalazioni del management, degli organi di controllo e dei revisori, che vengono sottoposti preventivamente al Collegio Sindacale. In applicazione delle nuove norme di autodisciplina, il Responsabile della funzione di internal audit – come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2012 - dipende gerarchicamente dal Consiglio medesimo che, valutata l'opportunità di individuare al proprio interno un referente di collegamento con il Consiglio, ha individuato tale figura nel Presidente del Comitato Controllo e Rischi. Il Responsabile Internal Audit emette un report semestrale e riferisce del proprio operato al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi e si relaziona con l'Amministratore incaricato del Sistema di controllo. In particolare, nel corso dell'esercizio 2015, sono state eseguite, nel rispetto del piano di audit 2015 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., attività di audit e verifica sulle aree ritenute sensibili.

L'Organismo di Vigilanza è composto da un professionista esterno dotato di specifiche competenze e dal Responsabile Internal Audit, che svolge, dal maggio 2013, anche la funzione di segretario dell'Organismo. Nel corso dell'esercizio 2015 l'Organismo di Vigilanza si è riunito n. 9 (nove) volte, nonché ha incontrato una volta il Collegio Sindacale. Come si ricorderà, nel corso del 2013 l'Organismo aveva preso atto dei cambiamenti organizzativi interni derivanti dal suddetti passaggi di funzione e dal menzionato progetto di riorganizzazione "IRSO" (c.d. "crash program"), tale per cui, d'intesa con la Società, aveva sospeso l'attività di aggiornamento, con l'obiettivo e impegno di procedere, nel corso dell'esercizio 2014, alle attività di aggiornamento del Modello 231/01, sia con riferimento alle nuove fattispecie di reato introdotte in ambito D.lgs. 231/01, nonché, avendo riguardo ai significativi cambiamenti organizzativi e gestionali intervenuti in ambito aziendale. Nel corso dell'esercizio 2015 è ripresa l'attività di aggiornamento del Modello 231/01 dell'Emittente. Con riferimento all'attuazione del Modello 231 da parte dell'Emittente, risulta funzionante l'applicativo attraverso il quale viene portato a conoscenza dei dipendenti il contenuto del modello organizzativo ed i relativi aggiornamenti, richiedendone conferma per presa visione e viene gestita la reportistica prevista nei confronti dell'Organismo di Vigilanza, assicurandone tracciabilità e archiviazione.

Per l'esercizio 2015 il Collegio Sindacale ha ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione resa ai sensi dell'art. 19, comma 3, D.Lgs. 39/2010: i punti di miglioramento del sistema di controllo interno individuati dalla Società di revisione sono stati recepiti dal Gruppo mediante attività di analisi e interventi di miglioramento che, come già citato, sono in via di attuazione.

La Società di Revisione segnala che l'esame da essi svolto sul sistema di controllo interno, come previsto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), si è limitato alle sole procedure di controllo aziendale che hanno influenza sui dati contabili e ritenute abbiamo ritenuto utili ai fini della revisione contabile. Si riporta che "le risultanze delle nostre verifiche effettuate nell'ambito della finalità propria di revisione non hanno fatto emergere carenze significative nel sistema di controllo interno con riflessi sull'attività di revisione".

"Si segnala, inoltre, che i bilanci e le relative situazioni contabili delle partecipate non sono state redatte e chiuse tenendo conto che lo statuto del Consorzio Stabile Ambiente 2.0 prevede l'obbligo per i consorziati di provvedere al rimborso della quota parte dei costi sostenuti dallo stesso per l'esecuzione dei servizi di cui all'oggetto sociale. Pertanto, sussistono passività non registrate, di impatto non significativo per il bilancio consolidato nel suo insieme, in capo alla controllata Energeticambiente e alla società partecipata Pianeta Ambiente S.c.a r.l. il cui importo risulta comunque non significativo per il bilancio nel suo complesso; conseguentemente, non risultano riconciliati puntualmente tutti rapporti economici e patrimoniali al 31 dicembre 2016".

La Società di Revisione segnala che il Gruppo Biancamano potrebbe risultare destinatario di quanto stabilito dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 che ha introdotto per talune imprese l'obbligo di redigere e pubblicare, per ogni esercizio finanziario, una "dichiarazione di carattere non finanziario" (di seguitola "DNF") che copra, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, … i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa…". Qualora, dalle successive verifiche dovesse essere certo che anche il Gruppo Biancamano dovesse adempiere a tale obbligo, sarà necessario adeguare il sistema di controllo interno per la rilevazioni delle suddette informazioni non finanziarie rilevanti, in ciò facilitati dalle indicazioni ulteriori che consentono di individuare il contenuto necessario della DNF, contenute nell'art.3, comma 1, del D.Lgs. 254/2016 e che fanno riferimento informazioni che per vari motivi sono già rilevate nell'impresa.

Il Collegio Sindacale prende atto del fatto che la particolare situazione di tensione finanziaria in cui versa la Società, ha fatto emergere alcune lacune nel sistema dei controlli che non sono sempre risultati efficaci nel rilevare tempestivamente il manifestarsi di alcuni rischi. In tal senso il Comitato Controllo e Rischi ha fornito ampia informativa all'Organo amministrativo, formulando raccomandazioni, indicazioni e richiedendo lo svolgimento di specifici audit e test finalizzati alla progettazione e attuazione di azioni correttive della struttura organizzativa e dei correlati sistemi di controllo. In particolare, è emersa la necessità di aggiornare il sistema di valutazione e gestione dei rischi, di potenziare le risorse a disposizione della funzione di Internal audit e di migliorare alcune carenze di tracciabilità dei controlli riscontrate con riferimento alle previsioni richieste dalla L. 262/05. Il Collegio sindacale monitorerà sulla risoluzione delle carenze identificate e, in generale, affinché il processo di ristrutturazione organizzativa avviato garantisca anche un adeguato miglioramento del funzionamento del sistema di controllo interno.

Tenuto conto di quanto sopra, nonché dell'attività svolta e dei risultati evidenziati dal Consiglio di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato incaricato del Sistema di controllo, dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, dal Responsabile Internal Audit e dall'Organismo di Vigilanza, il Collegio Sindacale ritiene che il Sistema di controllo e di gestione dei rischi, valutato nel suo complesso, anche una volta implementati gli interventi identificati, sia sostanzialmente adeguato e in grado di ridurre i principali rischi ad un livello fisiologico, ancorché suscettibile di ulteriori miglioramenti.

    • Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, TUF. Sulle base delle informazioni in suo possesso, le ha ritenute adeguate al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.

A far data dalla sua entrata in Borsa nel 2007, la Società ha intrapreso un processo di progressivo adeguamento al Codice di Autodisciplina, istituendo al suo interno organi quali Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate (già Comitato per il controllo interno), il Comitato per la Remunerazione e Nomine e il Preposto al controllo interno (nuovo Responsabile Internal Audit), che caratterizzano la struttura di governance raccomandata dal Codice di Autodisciplina. Nonostante la rinuncia alla quotazione sul segmento titoli ad alti requisiti, l'Emittente intende comunque continuare ad attuare quelle pratiche ormai consolidate di governo societario che, pur non rappresentando più degli obblighi, rispondono ad esigenze di trasparenza e garanzia per tutti gli investitori, come per esempio l'adeguata presenza di amministratori non esecutivi ed indipendenti all'interno del Consiglio di Amministrazione e l'aggiornamento costante e tempestivo del sito aziendale per dare modo a tutti gli investitori di essere costantemente informati circa l'andamento dell'azienda.

Il Consiglio, si è anche dotato, sin dalla ammissione della Società al segmento STAR, di un Lead independent director, attribuendogli i compiti e le funzioni raccomandate dal Codice di Autodisciplina, in conformità al criterio applicativo 2.C.4., che ha continuato a svolgere questo ruolo anche nell'attuale consiglio. Nell'attuale Consiglio tale ruolo è rivestito dalla dott.ssa Barbara Biassoni

Come già noto, nel corso dell'esercizio 2012 il Consiglio ha preso atto della nuova formulazione del criterio 2.C.2 del Codice di Autodisciplina, che raccomanda a cura del Presidente la previsione di attività e incontri formativi volti ad approfondire le conoscenze di Amministratori e Sindaci del settore di attività in cui opera Biancamano, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento. Il Collegio ha svolto la sua attività di incontro con i principali dirigenti della Società e della controllata operativa Aimeri Ambiente. Il previsto programma di formazione e informazione da svolgere durante l'esercizio 2015 non ha trovato attuazione in quanto la gestione delle problematiche connesse alla nota situazione di tensione finanziaria, hanno impegnato costantemente gli Organi Delegati. Nonostante ciò, il rilevante numero di riunioni dell'Organo Consiliare riguardanti gli aggiornamenti sulla implementazione dell'accordo ex art. 67 L.F. e gli interventi di riorganizzazione complessivi del gruppo, hanno consentito comunque di approfondire la conoscenza delle tematiche tipiche dell'attività del Gruppo.

Per quanto attiene alla conformità del sistema di corporate governance della Società alle altre disposizioni del Codice di Autodisciplina, si segnala che, alla data del presente documento, la Società non ha recepito – motivandole - le previsioni del Codice di Autodisciplina in materia, tra l'altro, di: (i) limiti quantitativi al cumulo degli incarichi assumibili in società quotate e non quotate, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni; (ii) procedura scritta che imponga alle controllate di sottoporre al preventivo esame del Consiglio le operazioni rilevanti per la Società; (iii) piano di successione degli Amministratori Esecutivi.

    • Il Collegio Sindacale ha verificato, ai sensi del criterio applicativo 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Lo stesso Collegio Sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi dell'art. 148, terzo comma, TUF.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza del revisore legale Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l., in conformità a quanto prescritto dall'art. 19, comma 1, lett. d) del d.lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, acquisendo, inoltre, dal revisore medesimo l'attestazione di cui all'art 17, comma 9, lett. a) del decreto citato.

  1. – Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod.civ., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.

Alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile.

  1. – Indicazione dell'eventuale presentazione esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.

Fino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale non ha ricevuto "esposti", intesi come segnalazioni formali di presunte irregolarità o presunti fatti censurabili.

    • Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di reviione e dei relativi costi.

Nel corso del 2015 non vi sono stati altri servizi non di revisione resi da Kreston GV Italy Audit S.r.l. o da altre società appartenenti alla rete Kreston GV Italy Audit S.r.l..

  1. – Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi.

Nel corso dell'esercizio 2015, la Società non ha conferito alcun incarico a soggetti legati a Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l. da rapporti continuativi e/o a società appartenenti al suo network internazionale.

13. – Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2015, il Collegio, ai sensi dell'articolo 2389, comma 3, del codice civile, ha espresso parere positivo in merito ai criteri di determinazione delle remunerazioni spettanti agli Amministratori Esecutivi, verificandone la coerenza con la Politica sulla Remunerazione approvata dall'Assemblea.

14. – Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio si sono tenute n. 25 riunioni del Consiglio di Amministrazione, n. 20 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, n. 8 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni, tutte riunioni alle quali il Collegio Sindacale o alcuni suoi membri hanno partecipato. Nel corso del medesimo esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n. 19 volte. Il Collegio Sindacale ha assunto informazioni sullo svolgimento dell'attività di vigilanza del Collegio Sindacale della società controllata Aimeri Ambiente S.r.l., anche mediante numerosi incontri con il medesimo organo collegiale (o con il relativo Presidente).

L'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale, come descritta in precedenza, non ha fatto emergere fatti significativi da menzionare nella Relazione all'Assemblea ovvero da segnalare agli organi di vigilanza e controllo, diversi da quanto già altrove esposto nella presente relazione.

Il Collegio, per quanto di propria competenza, rimandando alle considerazioni già espresse infra, sottolinea ancora come la capacità della Società di continuare ad operare quale entità in funzionamento non possa prescindere dalla omologa definitiva del concordato preventivo con continuità della controllata Aimeri Ambiente e dal raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal relativo piano concordatario in continuità della suddetta controllata, nonché dall'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. di Biancamano S.p.A.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale invita i Signori Azionisti a voler prendere in considerazione l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Rozzano, 4 agosto 2017

Per il Collegio Sindacale

Il Presidente

Prof. Roberto Mazzei

15 Relazione della Società di Revisione

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