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Biancamano

Quarterly Report Aug 8, 2017

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Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale Relazione Finanziaria Semestrale

al 30 giugno 2012 al 30 giugno 2016

Indice 2

www.gruppobiancamano.it

INDICE
1. DATI SOCIETARI E ORGANI SOCIALI 4
DATI SOCIETARI 4
2. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 4
3. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI, SOCIALI ED OPERATIVI
CONSOLIDATI 6
4. PREMESSA 7
5. INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 7
5.1
L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO BIANCAMANO 8
5.2
ATTIVITÀ OPERATIVA SVOLTA 9
5.3
EVENTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE 2016 9
5.4
INFORMAZIONI IN MERITO AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 10
5.5
VALUTAZIONI SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 11
5.6
ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 14
5.7
ANALISI PER AREA DI ATTIVITÀ 19
5.8
OBIETTIVI E POLITICHE DEL GRUPPO NELLA GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
21
5.9
AZIONI LEGALI, CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI 27
5.10
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 27
5.11
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 27
5.12
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI FRA PARTI CORRELATE (COMUNICAZIONE N. DEM/10078683
DEL 24-09-2010) 28
5.13
INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO CONSOB 28
5.14
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE 29
5.15
OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE 32
5.16
INFORMATIVA ADDIZIONALE RICHIESTA DA CONSOB 32
6 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2016 35
6.1
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 35
6.2
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 36
6.3
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 37
6.4
PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 38
6.5
RENDICONTO FINANZIARIO 39
7 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 41
7.1
PREMESSA 41
7.2
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 41
7.3
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 41
7.4
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 57
8. ALTRE INFORMAZIONI 62
8.1 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE E NON CONSOLIDATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA
CONSOB 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 62
8.2
INFORMATIVA IN MERITO ALLE PARTI CORRELATE 63
8.3 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DELL'IFRS 13
64
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 –TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 67
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 68

1. Dati societari e Organi Sociali

Dati societari

BIANCAMANO S.p.A.

Sede legale: Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q6 Capitale sociale: Euro 1.700.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n° 01362020081 Codice fiscale e partita I.V.A. n° 01362020081 Sito internet: www.gruppobiancamano.it

2. Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Geom. Giovanni Battista Pizzimbone
nato a Savona il 04.05.1966
Presidente e Amministratore Delegato
Dr. Massimo Delbecchi
nato a Imperia il 09.10.1963
Amministratore Delegato
Dr. Giovanni Maria Conti Consigliere
nato a Milano il 04.10.1964
Dr.ssa Barbara Biassoni
Consigliere Indipendente
nata a Milano il 21.10.1972
Dr. Enrico Maria Bignami
Consigliere Indipendente
nato a Milano il 07.05.1957
Dr.ssa Maria Luisa Mosconi
nata a Varese il 18.05.1962
Consigliere Indipendente

Collegio Sindacale

in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani Sindaco effettivo nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Sara Anita Speranza Sindaco effettivo nata a Luino (VA) il 12.01.1972

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rag. Alessandra De Andreis nata ad Albenga (SV) il 07.02.1969

Comitato Controllo e Rischi e Comitato Parti Correlate

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Enrico Maria Bignami nato a Milano il 07.05.1957 Dr. Giovanni Maria Conti nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Maria Luisa Mosconi nata a Varese il 18.05.1962

Comitato per la Remunerazione e Comitato per le Nomine

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014

Dr. Enrico Maria Bignami nato a Milano il 07.05.1957 Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972 Dr.ssa Maria Luisa Mosconi nata a Varese il 18.05.1962

Organismo di Vigilanza

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Luigi Reale Presidente nato a Siracusa il 01.07.1955 Dr. Nicola Corsico Piccolino nato a Ravenna il 10.09.1982

Società di Revisione l'incarico di revisione è stato conferito per il periodo 2015-2023

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Piazza Diaz n.5 Milano

Dati economici 30/06/2016 30/06/2015
Valori espressi in migliaia di euro
Ricavi totali 48.013 60.452
Costi totali (52.081) (56.364)
EBITDA (4.068) 4.088
EBIT (8.105) 786
Risultato prima delle imposte (14.686) (1.757)
Risultato delle attività in funzionamento (14.737) (1.377)
Risultato delle attività dismesse 5 -
Risultato Netto del periodo (14.732) (1.377)
Dati finanziari 30/06/2016 31/12/2015 30/06/2015
Valori espressi in migliaia di euro
Patrimonio Netto (105.259) (90.538) (5.694)
Investimenti - - -
Capitale Circolante (80.513) (63.805) (11.496)
Capitale Investito 8.431 25.004 106.345
Posizione Finanziaria netta (113.687) (115.542) (112.039)

3. Principali dati economici, patrimoniali, finanziari, sociali ed operativi consolidati

Dati Societari di Biancamano S.p.A. 30/06/2016 31/12/2015 30/06/2015
Capitale Sociale (euro) 1.700.000 1.700.000 1.700.000
Numero azioni ordinarie 34.000.000 34.000.00 34.000.000
Numero azioni proprie detenute direttamente e indirettamente 1.300.311 1.300.311 1.300.311

4. Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 del Gruppo Biancamano (di seguito il "Gruppo") comprende il bilancio di Biancamano S.p.A. (detta anche la "Società" o la "Capogruppo") e quello delle imprese italiane sulle quali Biancamano ha il diritto di esercitare - direttamente o indirettamente - il controllo, determinandone le scelte finanziarie e gestionali, e di ottenerne i benefici relativi.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (nel seguito "IFRS" o "principi contabili internazionali") emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all' art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono tutti i principi internazionali, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

La forma ed il contenuto del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi all'informativa prevista dallo IAS 34 – Bilanci intermedi ed all'art. 154 ter del Testo Unico della Finanza. I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati sono gli stessi utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, a cui si fa esplicito rimando.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è oggetto di revisione contabile limitata da parte della Società di Revisione Kreston GV Italy Audit S.r.l.

Tutti i valori di seguito esposti e le voci dei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.

5. Informazioni per gli Azionisti

Nel corso del primo semestre del 2016 il titolo Biancamano ha registrato un'ampia oscillazione compresa fra area 0,12 euro per azione ed area 0,27 euro per azione, con volumi di scambio medi giornalieri pari a 41.643 azioni. Nel corso del primo semestre 2016 il titolo ha registrato una performance complessiva del -55,56%.

Di seguito sono rappresentati i dati significativi del primo semestre 2016.

Dati relativi al primo semestre 2016

Prezzo Massimo (euro per share) 0,27
Prezzo Minimo (euro per share) 0,12
Ultimo prezzo 30 dicembre 2016 0,12
Scambi medi giornalieri
n. azioni 41.643
N. Azioni 34.000.000
Capitalizzazione 30 giugno 2016 4.080.000
Performance primo semestre 2016 -55,56%

Compagine sociale

I detentori di azioni ordinarie in misura superiore al 3%, alla data del 30 giugno 2016, risultano essere i seguenti:

Azionisti % detenuta
Biancamano Holding SA 50,294%
Azioni Proprie(*) 3,824%
Altri Azionisti 45,882%

(*) il 2,939% è detenuto indirettamente tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l.e lo 0,885% è detenuto direttamente da Biancamano S.p.A.

Si evidenzia, infine, che Biancamano Holding SA non esercita attività di direzione e coordinamento su Biancamano S.p.A...

5.1 L'assetto societario del Gruppo Biancamano

L'assetto societario del Gruppo, alla data di riferimento, risulta essere il seguente:

Si precisa che al 30 giugno 2016 il perimetro di consolidamento è rappresentato da Biancamano S.p.A., Aimeri Ambiente S.r.l., Energeticambiente S.r.l. (già Sì Rent S.r.l.), e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l.. Biancamano Utilities non rientra nell'area di consolidamento in quanto non significativa rispetto al Gruppo nel suo complesso. Il concetto della significatività è legato sia ad un aspetto qualitativo, determinato dalla natura stessa dell'informazione, sia ad un aspetto quantitativo, apprezzabile appunto in base alla rilevanza dell'informazione stessa. Nel caso di specie l'omissione delle informazioni relative alle suddette società nel bilancio consolidato non pregiudica le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio stesso. Infine si precisa che in data 16 maggio 2017, al termine della

procedura di liquidazione, la società Eco Aimeri S.r.l. è stata cancellata dal Registro Imprese di Bucarest (Romania).

5.2 Attività operativa svolta

Il Gruppo Biancamano svolge la sua attività nel segmento dei Servizi di Igiene Urbana (waste management) ed anche nel trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (waste disposal).

Il Gruppo Biancamano opera attraverso la società controllata Energeticambiente S.r.l. Si ricorda a tal proposito che il 19 maggio 2016, nell'ambito di una operazione di riorganizzazione dell'attività operativa del Gruppo Biancamano, Aimeri Ambiente ed Energeticambiente S.r.l. (già Sì Rent S.r.l.), alla data del 30 giugno 2016 controllata al 100% da Aimeri Ambiente, hanno formalizzato un contratto di affitto di azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia fissata al 22 giugno 2016. Energicambiente, pertanto, a partire da tale data, svolge la propria attività nel settore dei servizi di igiene urbana (core business del Gruppo) oltre all'attività di progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei Servizi Operativi Ambientali attraverso:

  • Progettazione del Servizio sul territorio
  • Raccolta rifiuti differenziati ed indifferenziati
  • Trasporto rifiuti (abilitazione per circa 800 codici CER)
  • Spazzamento Strade
  • Altri Servizi Ambientali manutenzione verde, rimozione neve, pulizia litorali
  • Campagne informative e formative per la cittadinanza.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, avviato negli esercizi precedenti, si evidenzia, nel corso del mese di novembre 2014, l'avvenuta costituzione di una società consortile, Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l., finalizzata a creare un'organizzazione comune con altri partners per favorire, tramite la cooperazione e integrazione interaziendale lo sfruttamento ottimale delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali che consentirà, nelle previsioni del management, di essere maggiormente competitivi e consentirà altresì di fronteggiare con maggior efficienza ed elasticità le nuove sfide del mercato, derivanti anche dai mutamenti normativi in atto, tra cui la possibilità di acquisire nuovo fatturato superando almeno parzialmente taluni squilibri presenti nel settore dal punto di vista della concorrenza. Il Consorzio assumendo la forma giuridica di società consortile a responsabilità limitata con finalità consortile e mutualistica e pertanto non persegue fini di lucro.

5.3 Eventi di rilievo del primo semestre 2016

Rinvio approvazione progetto di bilancio esercizio 2015.

In data 30 marzo 2016 Biancamano comunicava la prosecuzione delle trattative con gli Istituti Finanziatori finalizzate alla ristrutturazione del debito di Biancamano e della sua controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. La veste giuridica che a tale data si intendeva conferire all'operazione de quo era quella di un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'articolo 182 bis R.D. 16 marzo 1942 n.267 (L.F.). Il ricorso allo strumento giuridico previsto dall'art.182 bis R.D. 16 marzo 1942 n.267 avrebbe consentito altresì alla controllata Aimeri Ambiente di avvalersi della domanda di transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter L.F.. Ciò premesso il Consiglio di Amministrazione della controllata in data 30 marzo 2016 dopo aver effettuato una preliminare analisi dei dati di bilancio al 31 dicembre 2015 dai quali emergeva che Aimeri Ambiente risultava avere un patrimonio netto negativo che la poneva nella fattispecie prevista dall'articolo 2482 ter del cod.civ., pur conferendo gli opportuni poteri al Presidente per la convocazione dell'assemblea straordinaria finalizzata all'adozione dei provvedimenti di legge previsti dal medesimo articolo del codice civile, ha ritenuto di rinviare l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 al momento in cui sarebbero divenuti certi gli esiti della negoziazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F. in quanto risultava determinante, al fine di

valutare l'esistenza o meno del presupposto della continuità, avere una maggiore contezza circa le effettive risorse finanziarie e l'effettiva consistenza patrimoniale riveniente dal formale raggiungimento di uno dei suddetti accordi con le parti creditrici.

Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha rinviato l'approvazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2015, a una data successiva rispetto all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 da parte della controllata. Si precisa che la controllata ha approvato il bilancio 2015 in data 23 gennaio 2017.

Vendita partecipazione in Sì Rent S.r.l..

Il 5 maggio 2016 Biancamano S.p.A. ha venduto, per il prezzo di Euro 10 migliaia, alla controllata Aimeri Ambiente l'intera quota di partecipazione pari a nominali Euro 10 migliaia posseduta nella Società "SI RENT S.r.l.", la cui denominazione è poi variata in Energeticambiente S.r.l.. Per effetto di quanto sopra il capitale sociale di Energeticambiente S.r.l., pari a Euro 10 migliaia, risulta interamente posseduto dalla Società Aimeri Ambiente S.r.l..

Affitto di Azienda

In data 19 maggio 2016, nell'ambito del processo di riorganizzazione dell'attività operativa del Gruppo Biancamano, Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (come detto controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno sottoscritto un contratto mediante il quale l'intera azienda di proprietà di Aimeri Ambiente è stata concessa in affitto ad Energeticambiente. La durata del contratto di affitto di azienda è stato stabilito dalla data di efficacia giuridica dello stesso (22 giugno 2016) sino al 31 dicembre 2021. Il canone di affitto è stato convenuto come segue: (i) Euro 60.000, oltre IVA, per il periodo 20 giugno 2016 - 31 dicembre 2016; (ii) Euro 350.000, oltre IVA, mensili per il periodo dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

5.4 Informazioni in merito agli indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione al 30 giugno 2016, in aggiunta agli indicatori convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.

Poiché la determinazione di queste misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, le modalità di calcolo applicate dal Gruppo potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

  • EBITDA (Risultato Operativo Lordo): si intende l'utile di esercizio al lordo di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali e materiali, accantonamenti, svalutazioni e perdite su crediti, degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • EBIT (Risultato Operativo Netto): si intende l'utile di esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • Posizione Finanziaria Netta: si intende il saldo delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie al netto del debito finanziario corrente e non corrente ridotto delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie.
  • Margine di struttura: si intende la differenza tra patrimonio netto più passività non correnti meno attività non correnti.
  • Rapporto Debt / Equity: si intende il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e il patrimonio netto consolidato (PN).

  • Capitale Circolante Netto: è rappresentato dalle attività correnti meno le passività correnti ad esclusione della "Liquidità", dei "Crediti finanziari correnti, dei "Debiti bancari correnti", della "Parte corrente dell'indebitamento non corrente", degli "Altri debiti finanziari correnti".

  • Capitale Investito Netto (CIN): è rappresentato dalla somma algebrica delle attività immobilizzate nette e del capitale circolante netto, dei fondi non precedentemente considerati, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate.

5.5 Valutazioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. Prioritariamente corre l'obbligo di rammentare che, come puntualmente reso pubblico e comunicato al Mercato, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nel corso del 2016 e dei primi mesi del 2017, di non poter assumere alcuna decisione circa l'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) chiuso al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2016 nonché del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 poiché ha ritenuto opportuno, una volta intervenuto il deposito da parte di Aimeri Ambiente della domanda di concordato preventivo in continuità, ai fini di una più compiuta analisi del presupposto della continuità aziendale, attendere la preventiva ammissione alla procedura concordataria della controllata da parte del Tribunale di Milano, avvenuta, poi, con decreto del 18 maggio 2017 notificato in data 29 maggio scorso.

Ciò premesso, gli Amministratori, nelle loro valutazioni, hanno ravvisato la sussistenza di alcuni fattori che contribuiscono alla permanenza di significative incertezze circa la possibilità per la Società e per il Gruppo di continuare ad operare nel prevedibile futuro.

In particolare il Consiglio di Amministrazione ritiene che il presupposto della continuità aziendale sia inscindibilmente legato:

  • all'omologa del concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente;
  • al raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal relativo piano concordatario in continuità della controllata tenuto altresì conto delle incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate da Aimeri Ambiente e dalla propria controllata operativa Energeticambiente in relazione alla procedura concordataria e alla concreta realizzabilità del piano sotteso alla proposta.
  • all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. di Biancamano.

Il Consiglio, nelle sue analisi, ed a supporto delle conseguenti determinazioni, ha tenuto conto, in particolare, del fatto che, nella proposta concordataria della controllata, così come formulata, rivestono un ruolo determinante, per l'esito prevedibile della procedura: (i) gli accordi paraconcordatari con le banche ed i leasing (gli "Istituti Finanziatori"); (ii) l'accoglimento delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter L.F. da parte dell'Agenzia delle Entrate e degli Enti Previdenziali.

L'Accordo Banche

L'accordo paraconcordatario Banche prevede, in sintesi:

  • il rimborso per cassa di una quota dei crediti verso Aimeri, pari a complessivi Euro 19.925.386 (corrispondente ai crediti già ceduti al pool di banche nell'ambito dell'accordo ex art. 67 L.F. del 2014);
  • con riferimento alla parte dei crediti vantati dalle Banche verso Aimeri non soddisfatta ai sensi del precedente punto, nonchè con riferimento ai crediti vantati dalle banche verso Biancamano, l'attribuzione a ciascuna banca, individualmente considerata, della facoltà di scegliere, alternativamente, tra:
  • o la soddisfazione integrale dei predetti crediti mediante la "conversione" di strumenti finanziari partecipativi (gli "SFP") emessi da Biancamano convertibili in azioni ordinarie di Biancamano; oppure
  • o la rinuncia integrale, ora per allora, ai predetti crediti; oppure
  • o la soddisfazione parziale di una quota dei predetti crediti (indicata a cura della singola Banca)

mediante "conversione" in SFP di Biancamano per un valore corrispondente al valore nominale della suddetta quota dei predetti crediti (da "convertire"), con contestuale rinuncia alla restante quota non "convertita" dei crediti.

  • la rinuncia alle garanzie a suo tempo prestate da Biancamano nell'interesse di Aimeri Ambiente;

L'accordo Banche, inoltre prevede anche che il socio di maggioranza di Biancamano, ovvero Biancamano Holding SA (BH), assuma i seguenti impegni:

  • rinunciare, ora per allora, e a beneficio esclusivo delle banche (e loro aventi causa) che sottoscriveranno gli SFP e dei titolari degli SFP (così come definiti nell'Accordo Banche) ad esigere il pagamento di un importo corrispondente alla differenza tra: (i) ogni distribuzione (come definite all'articolo 4 del Regolamento SFP) ad essa eventualmente spettante in ragione del numero di azioni ordinarie Biancamano di volta in volta possedute; e (ii) ogni eventuale tassa, imposta o tributo sostenuto o da sostenersi per effetto della suddetta rinuncia, il tutto come previsto dal Regolamento SFP;
  • non compiere operazioni che possano pregiudicare l'esecuzione del piano concordatario di Aimeri e del piano finalizzato a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria di Biancamano;
  • fare sì che a decorrere dalla Data di Efficacia dell'Accordo Banche (come ivi definita) l'amministrazione di Biancamano sia affidata ad un consiglio di amministrazione composto da cinque membri, di cui quattro candidati indipendenti, cosi individuati:
  • o il primo corrisponderà ad un manager di comprovato standing professionale esperto del business di Aimeri ("Manager"), selezionato da un head hunter di primario standing, di gradimento delle Banche SFP e dei Titolari SFP (come definiti nell'Accordo Banche);
  • o i quattro candidati indipendenti, anch'essi selezionati da un head hunter di primario standing, di gradimento delle Banche SFP e dei Titolari SFP, saranno inseriti nella lista di candidati alla carica di membri del consiglio di amministrazione che sarà presentata da BH;
  • non effettuare operazioni con parti correlate (come definite nel regolamento delle operazioni con parti correlate approvato con delibera Consob n. 17221 del 12.3.2010 come successivamente modificato);
  • conferire mandato irrevocabile ad un fiduciario individuato dalla società (e di gradimento delle Banche SFP) al fine di assicurare che BH:
  • o rispetti gli impegni assunti nell'Accordo Banche (come sopra illustrati); e
  • o non possa alienare la propria partecipazione in Biancamano sino quando saranno in circolazione gli SFP (se non in un numero massimo pari al 17% e, comunque, previo assenso delle Banche SFP).
  • resta inteso che: (i) ai Titolari SFP sarà riservato il diritto di nominare un amministratore indipendente ex articolo 2351, 5° comma, c.c.; (ii) il quarto candidato indipendente indicato nella lista che sarà presentata BH (che non potrà essere in alcun caso il Manager) sarà eletto solo in caso di assenza di una lista di minoranza. A tale proposito, i consiglieri di Biancamano, alla sottoscrizione dell'accordo confermeranno la propria disponibilità a formalizzare le proprie dimissioni a decorrere dalla Data di Efficacia dell'Accordo Banche, favorendo in ogni caso un passaggio di consegne con i nuovi consiglieri individuati che favorisca la continuità gestionale nell'interesse di una corretta e puntuale esecuzione del piano industriale della società.

L'Accordo Leasing

L'accordo paraconcordatario Leasing prevede, in sintesi:

  • lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente;
  • il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing nonchè l'acquisto da parte di Energeticambiente dei cassonetti adibiti al servizio di raccolta rifiuti;
  • la soddisfazione dei crediti vantati dalle società di leasing nei confronti di Aimeri Ambiente nell'ambito del concordato di quest'ultima;
  • la rinuncia delle società di leasing, subordinatamente all'omologa del concordato, (i) alla parte del credito verso Aimeri Ambiente non soddisfatta in forza della proposta concordataria e (ii) alle

garanzie rilasciate a proprio favore da parte di Biancamano.

L'accordo di ristrutturazione del debito di Biancamano ex 182 bis L.F.

Nel corso delle trattative con gli Istituti Finanziatori, tenuto conto che Biancamano si accolla (con accollo liberatorio) una parte rilevante dell'indebitamento finanziario di Aimeri e lo estingue mediante compensazione con l'apporto eseguito dalle stesse banche per l'emissione di SFP, che, analogamente, col medesimo iter, Biancamano estingue anche il proprio debito bancario nonché alla luce di altre tematiche legali e regolamentari, è stato ritenuto preferibile che Biancamano procedesse alla sottoscrizione dell'accordo banche sotto l'egida di un accordo ex art. 182 bis L.F. da omologarsi da parte del competente Tribunale. L'accordo Banche, pertanto, oltre che un accordo paraconcordatario nell'ambito della procedura di concordato preventivo di Aimeri, per Biancamano, rappresenta anche un accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.. In tale descritto contesto Biancamano ha deciso di attivare anche la transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter al fine di poter ristrutturare il proprio debito nei confronti dell'Erario analogamente, ovvero nelle medesime proporzioni, a quanto posto in essere dalla controllata Aimeri. Tuttavia, trattandosi di accordo di ristrutturazione che non prevede la manifestazione di volontà (l'accordo) in sede di votazione ma attraverso la sottoscrizione di un accordo il deposito del ricorso ex 182 bis L.F. in Tribunale potrà avvenire solo una volta formalizzato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate. A tal fine è stato predisposto il piano economico finanziario 2017-2022 sottoposto ex lege ad apposita attestazione.

La transazione fiscale e previdenziale ex 182 ter L.F. di Aimeri Ambiente

Per quanto concerne la transazione ex art. 182-ter L.F. le stesse sono state depositate presso i competenti uffici e, come confermato dal consulente della controllata all'uopo incaricato, le stesse risultano avere tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolte positivamente.

Preso atto di tutto quanto sopra esposto, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, tenuto conto delle azioni in corso e in fase di imminente definizione e, soprattutto:

  • a) che è prima d'ora intervenuta l'ammissione al concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente;
  • b) che i testi degli accordi paraconcordatari sono in fase di finalizzazione e che, nelle rispettive linee guida, sono già stati prima d'ora deliberati da parte degli organi competenti di ciascun Istituto Finanziatore.
  • c) che la sottoscrizione dei predetti essenziali accordi banche e leasing, la cui efficacia sarà subordinata, tra l'altro, all'omologa definitiva del concordato di Aimeri Ambiente (e dell'accordo ex art. 182 bis di Biancamano), dovrebbe verificarsi entro il mese di luglio 2017.
  • d) che in data odierna il Consiglio di Amministrazione di Biancamano ha altresì approvato il piano economico finanziario 2017-2022 alla base dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis che Biancamano depositerà al competente Tribunale una volta formalizzata la propria transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter;
  • e) che il predetto piano di Biancamano, che si fonda, sostanzialmente, sull'accordo banche (di auspicata imminente sottoscrizione) e sulla transazione ex art. 182 ter L.F. – che il professionista che assiste la società ed il Gruppo ha riferito avere (come per Aimeri Ambiente) tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolta positivamente – risulta avere le caratteristiche di sostenibilità e attuabilità per essere omologato.
  • f) che la fattibilità del piano e dell'accordo ex art. 182 bis L.F. di Biancamano è stato già attestato ai sensi di legge dal professionista all'uopo incaricato di rilasciare la relazione di cui all'art. 161, comma 3, L.F..
  • g) che il socio Biancamano Holding SA ha confermato la propria disponibilità, a tutela e nell'interesse del Gruppo e di tutti i portatori di interessi, ad assumere i predetti impegni accettando le conseguenti limitazioni ai propri diritti nonché i correlati obblighi;
  • h) che la continuità operativa di Gruppo risulta garantita dall'affitto dell'intera azienda Aimeri Ambiente alla controllata Energeticambiente il cui andamento operativo, sia dal punto di vista economico che finanziario, garantisce previsionalmente, in arco piano, la corresponsione dei canoni di affitto previsti

nel piano concordatario al servizio dei creditori di Aimeri Ambiente;

  • i) il positivo giudizio circa la fattibilità del piano su cui si basa la proposta concordataria della controllata espresso dal professionista incaricato di rilasciare la relazione di cui all'art. 161, comma 3, L.F., attestazione che, per come è stata formulata la proposta concordataria, concerne anche il piano economico finanziario della controllata Energeticambiente.
  • j) che, come sopra riferito, le transazioni fiscale e previdenziale di Aimeri Ambiente risultano avere tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolte positivamente.

gli Amministratori ritengono di poter continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente bilancio nonché di aver fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze che insistono sul mantenimento di tale presupposto. Si evidenzia, tuttavia, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili (i.e. l'omologa del concordato preventivo in continuità) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa.

5.6 Andamento economico e situazione patrimoniale e finanziaria

Andamento economico

I principali dati economici consolidati, e quindi al netto degli effetti infragruppo, sono sinteticamente rappresentati nelle tabelle di seguito riportate.

Dati economici
Valori espressi in migliaia di euro
30/06/16 % 30/06/15 %
Ricavi totali 48.013 100,0% 60.452 100,0%
EBITDA (4.068) (8,5%) 4.088 6,8%
EBIT (8.105) (16,9%) 786 1,3%
Risultato delle attività in funzionamento (14.737) (30,7%) (1.377) (2,3%)
Risultato delle attività dismesse 5 0,0% - -
Risultato netto (14.732) (30,7%) (1.377) (2,3%)

I ricavi totali sono passati da Euro 60.452 migliaia ad Euro 48.013 migliaia con un decremento di Euro 12.439 migliaia (-20,5%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi al calo del volume di affari connesso al perdurare delle difficoltà finanziarie del Gruppo.

I costi della produzione, che ammontano ad Euro 52.081 migliaia diminuiscono in valore assoluto per Euro 4.283 migliaia rispetto agli Euro 56.364 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Costi della produzione
Valori espressi in migliaia di euro
30/06/2016 % sui
ricavi
30/06/2015 % sui
ricavi
Variazione rimanenze (59) (0,1%) 288 0,5%
Costi per materie di consumo (4.682) (9,8%) (5.335) (8,8%)
Costi per servizi (16.506) (34,4%) (14.613) (24,2%)
Costi per godimento beni di terzi (1.858) (3,9%) (1.619) (2,7%)
Costi per il personale (29.636) (61,7%) (34.788) (57,5%)
Altri (oneri) proventi operativi (1.023) (2,1%) (1.042) (1,7%)
Altri (oneri) proventi 1.684 3,5% 747 1,2%
Totale costi (52.081) (108,5%) (63.719) (87,3%)

La redditività operativa, negativa e pari ad Euro (4.068) migliaia, in valore assoluto, subisce un peggioramento pari ad Euro 8.156 migliaia, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (positivi Euro 4.088 migliaia), così come l'EBITDA margin, passato dal 6,8% del primo semestre 2016 al (8,5%) del primo semestre 2016. La marginalità operativa sconta gli effetti del calo del fatturato registrato nel periodo (-20,6%) accompagnato da una diminuzione meno che proporzionale dei costi della produzione (-7,6%).

L'EBIT e l'EBIT Margin si sono attestati, rispettivamente, ad Euro (8.105) migliaia (positivi Euro 786 migliaia nel primo semstre 2015) e al (16,9%) (1,3% nel primo semestre 2015).

Il risultato prima delle imposte delle attività in funzionamento si è attestato ad Euro (14.737) migliaia con un'incidenza sui ricavi totali che passa dal (2,3%) del primo semestre 2015 al (30,7%) del primo semestre 2016.

Tutto quanto sopra premesso il risultato netto consolidato, comprensivo del risultato dei terzi si attesta ad Euro (14.733) migliaia e il Patrimonio netto consolidato comprensivo del patrimonio netto dei terzi è negativo per Euro 105.259 migliaia.

Situazione patrimoniale

I principali dati patrimoniali consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati patrimoniali
Valori espressi in migliaia di euro
30/06/16 31/12/15 30/06/15
Attività non correnti
- di cui immobilizzazioni immateriali nette
- di cui immobilizzazioni materiali nette
Attività correnti
131.531
10.824
108.137
106.361
136.039
10.721
112.427
110.551
151.487
10.824
124.469
150.205
TOTALE ATTIVITA' 237.892 246.590 301.692
Patrimonio netto (105.259) (90.538) (5.694)
Passività a medio - lungo termine 45.159 49.259 33.649
Passività correnti 297.299 287.970 273.737
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 237.892 246.590 301.692
MARGINE DI STRUTTURA (191.631) (177.319) (123.532)

Attività non correnti

Le immobilizzazioni nette, comprensive dell'avviamento, sono complessivamente diminuite, rispetto al 31 dicembre 2015, per Euro 4.560 migliaia importo sostanzialmente riconducibile agli ammortamenti contabilizzati.

Le altre attività non correnti sono in linea con il dato al 31 dicembre 2015.

Attività correnti

Le attività correnti, rispetto al 31 dicembre 2015, sono complessivamente diminuite per Euro 4.190 migliaia per l'effetto principalmente di: (i) riduzione dei crediti commerciali per Euro 4.545 migliaia riconducibile principalmente agli incassi ricevuti e (ii) all'incremento dei crediti tributari per Euro 2.928 migliaia principalmente per effetto del credito IVA maturato nell'esercizio per effetto della normativa sullo split payment.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto è passato da Euro (90.538) migliaia del 31 dicembre 2015 ad Euro (105.259) migliaia del 30 giugno 2016 sostanzialmente per effetto del risultato di periodo conseguito dal Gruppo.

Margine di struttura

Il margine di struttura risulta in peggioramento passando da Euro (177.319) migliaia del 31 dicembre 2015 ad Euro (194.790) migliaia del 2016.

Situazione finanziaria

I principali dati finanziari consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati finanziari
Valori espressi in migliaia di euro
30/06/16 31/12/15 30/06/15
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (113.687) (115.542) (112.039)
CAPITALE CIRCOLANTE (80.513) (63.805) (11.496)
CAPITALE INVESTITO 8.431 25.004 106.345
Rapporto DEBT/EQUITY (1,08) (1,28) (19,68)
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività operativa 5.339 (822) 2.938
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività di investimento (3.498) 26 (420)
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività finanziaria (1.317) (873) (3.485)
FLUSSO MONETARIO TOTALE 524 (1.669) (967)

Posizione finanziaria netta

La tabella seguente evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta (PFN) alla data di chiusura di ogni periodo di riferimento.

Posizione Finanziaria Netta Consolidata
Valori espressi in migliaia di euro 30/06/2016 31/12/2015 30/06/2015
A Cassa 6 17 21
B Altre disponibilità liquide 1.982 1.447 2.144
C Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 1.988 1.463 2.165
E Crediti finanziari correnti 1.286 1.043 622
F Debiti bancari correnti (5.427) (6.762) (5.906)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (68.788) (68.527) (68.586)
H Altri debiti finanziari correnti (40.177) (40.732) (40.334)
I Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H) (114.392) (116.021) (114.825)
J Posizione finanziaria corrente netta (E) + (I) (111.118) (113.514) (112.039)
K Crediti finanziari non correnti - - -
K Crediti finanziari non correnti - - -
L Debiti bancari non correnti - - -
M Obbligazioni emesse - - -
N Altri debiti non correnti (2.569) (2.028) -
O Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M) + (N) (2.569) (2.028) -
P Posizione finanziaria netta (J) + (P) (113.687) (115.542) (112.039)

Al 30 giugno 2016 la Posizione Finanziaria Netta, pari a Euro (113.687) migliaia è in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro -115.542 migliaia).

Si evidenzia che la Posizione Finanziaria Netta, in linea con quanto previsto dai principi contabili IAS/IFRS: (i) recepisce, nelle more della formalizzazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito da parte del Gruppo, la riclassifica dei debiti finanziari verso terze parti da medio-lungo a breve termine per effetto del mancato rispetto, già al 31 dicembre 2015, dei parametri finanziari fissati dagli allora vigenti accordi di ristrutturazione; (ii) non tiene conto di crediti ceduti da Aimeri Ambiente ed ancora da incassare (o incassati ma non ancora erogati agli istituti finanziari) pari ad Euro 19.925 migliaia (di cui Euro 1.201 migliaia già incassati e trattenuti da Ifitalia), in quanto gli stessi sono stati ceduti in modalità pro-solvendo. Tuttavia, trattandosi di crediti - vincolati esclusivamente al rimborso di debiti finanziari per pari importo – certificati e/o riconosciuti, oggetto di legal opinion ed in corso di progressivo regolare incasso, l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016 tendenziale (i.e. "PFN Adjusted"), ovvero, ceteris paribus, al netto dell'incasso dei predetti crediti ceduti, risulta di seguito rappresentato:

Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted 30/06/16 31/12/15
Posizione Finanziaria Netta
Crediti certificati liquidi ed esigibili
(113.687)
19.925
(112.520)
19.613
Posizione finanziaria netta Adjusted (93.762) (92.907)

Alla data della presente relazione sono in corso di definizione gli accordi paraconcordatari con la maggior parte degli istituti di credito e con alcune società di leasing al fine di definire le modalità di rimborso del debito del Gruppo nell'ambito della procedura di concordato a cui è stata ammessa la controllata Aimeri Ambiente. L'efficacia dei suddetti accordi sarà subordinata, tra le altre, al passaggio in giudicato del decreto di omologazione del concordato preventivo di Aimeri Ambiente.

Capitale circolante

La tabella seguente evidenzia l'evoluzione del capitale circolante netto consolidato alle date di riferimento.

Capitale Circolante 30/06/16 31/12/15 30/06/15
Rimanenze 423 482 1.170
Crediti commerciali 87.744 92.289 133.459
Altre attività correnti 6.046 9.328 11.310
Crediti tributari 8.873 5.945 1.417
Attivo Corrente 103.086 108.044 147.356
Debiti commerciali (46.286) (49.082) (48.660)
Debiti tributari (106.223) (80.279) (82.134)
Altri debiti e passività correnti (31.090) (42.488) (28.059)
Passivo Corrente (183.600) (171.849) (158.853)
Capitale Circolante (80.513) (63.805) (11.496)

Il capitale circolante consolidato è passato da Euro (63.805) migliaia dell'esercizio 2015 ad Euro (80.513) migliaia al 30 giugno 2016 con un decremento pari ad Euro 16.708 migliaia. Tale variazione è imputabile, sostanzialmente, alla riduzione dei crediti commerciali e all'incremento dei debiti tributari. Alla data del 30 giugno 2015 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione, come più specificatamente indicato nella tabella seguente:

Valori espressi in migliaia di euro 30/06/16
Crediti commerciali 90.723
-
di cui certificati
18.724
Fondo svalutazione crediti (2.979)
Crediti netti 87.744
Crediti commerciali scaduti non certificati al lordo del fondo svalutazione 46.858
-
di cui scaduti da oltre 9 mesi
46.858

I crediti certificati residui ancora da incassare, pari ad Euro 18.724 migliaia, ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria, sono rappresentati da crediti riconosciuti come da schemi forniti e condivisi dai legali, e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente per i quali non si ravvisandosi pertanto profili di rischio.

Capitale Investito Netto

30/06/2016 31/12/2015
Immobilizzazioni 131.531 136.039
Immateriali 10.451 10.720
Materiali 108.137 112.427
Finanziarie 508 458
Attività per imposte anticipate 12.435 12.434
Attività destinate alla vendita al netto delle relative passività - -
Capitale di esercizio netto 41.881 43.689
Rimanenze 423 482
Crediti commerciali 87.744 92.289
Debiti commerciali (-) (46.286) (49.082)
Capitale circolante operativo (122.391) (107.494)
Altre attività 14.922 15.273
Altre passività (-) (137.313) (122.767)
Capitale investito dedotte le passività di esercizio 51.021 72.235
Fondi relativi al personale (-) (2.416) (3.091)
Fondi per rischi e oneri (-) (37.228) (37.228)
Fondo per imposte differite (-) (2.945) (2.941)
Strumenti derivati - -
Passività non correnti (0) (3.970)
CAPITALE INVESTITO 8.431 25.004
Finanziato da:
Patrimonio Netto: (105.259) (90.538)
Disponibilità finanziarie nette 113.687 115.542
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO 8.428 25.004

Il capitale investito al 30 giugno 2016 risulta pari ad Euro 8.428 migliaia contro Euro 25.004 migliaia dell'esercizio 2015 (Euro – 16.576 migliaia). Il decremento è prevalentemente attribuibile alla diminuzione registrata dalle immobilizzazioni per effetto degli ammortamenti in assenza di nuovi investimenti significativi e all'aumento dei debiti tributari.

5.7 Analisi per area di attività

Di seguito si propone una sintesi dei risultati di gestione realizzati nelle aree strategiche in cui è suddivisa l'attività del Gruppo:

  • attività di holding;
  • attività di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani.

Dati patrimoniale per settore

La tabella seguente presenta i dati patrimoniali con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:

servizi di igiene urbana e trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);

attività di holding.

Servizi di
igiene urbana
e smaltimento
RSU
Servizi di
igiene
urbana
Attività di holding Attività di
holding
Totale Totale
Stato Patrimoniale 1H2016 2015 1H2016 2015 1H2016 2015
Attività non correnti:
Immobilizzazioni materiali 105.574 109.813 2.563 2.614 108.137 112.427
Avviamento 9.675 9.675 - - 9.675 9.675
Altre attività immateriali 773 1.040 3 6 776 1.046
Partecipazioni - 14 54 61 54 75
Attività finanziarie non correnti (0) - - - (0) -
Crediti ed altre attività non correnti 454 383 - - 454 383
Imposte anticipate 1.156 1.155 11.279 11.279 12.435 12.434
Totale attività non correnti 117.632 122.080 13.899 13.960 131.531 136.040
Attività correnti:
Rimanenze 423 482 - - 423 482
Crediti commerciali 87.437 92.286 308 4 87.744 92.289
Altre attività correnti 6.009 9.056 38 272 6.046 9.328
Crediti tributari 8.251 5.323 622 622 8.873 5.945
Attività finanziarie correnti 1.251 1.010 35 33 1.286 1.043
Disponibilità liquide
Totale attività correnti
1.977
105.347
1.458
109.614
11
1.014
6
937
1.988
106.361
1.463
110.551
Attività destinate alla vendita - - - - - -
Totale Attivo 222.979 231.694 14.913 14.897 237.892 246.590
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 572 657 555 - 1.127 657
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - - - -
Fondi rischi ed oneri 37.228 37.228 - - 37.228 37.228
Benefici ai dipendenti 1.954 2.660 462 431 2.416 3.091
Imposte differite 2.871 2.867 75 75 2.945 2.941
Passività finanziarie non correnti 442 371 1.000 1.000 1.442 1.371
Altri debiti e passività non correnti 0 - - 3.971 0 3.971
Totale passività non correnti 43.067 43.783 2.092 5.476 45.159 49.259
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 111.441 112.336 1.474 2.010 112.914 114.345
Strumenti finanziari derivati a breve termine 151 151 - - 151 151
Passività finanziarie correnti 1.326 1.524 - 0 1.326 1.524
Debiti commerciali 44.295 46.417 1.992 2.665 46.286 49.082
Debiti tributari 97.206 90.752 9.017 5.973 106.223 96.725
Altri debiti e passività correnti 27.047 24.515 4.044 1.528 31.090 26.042
Totale passività correnti 281.466 275.694 16.526 12.175 297.992 287.870
Passività collegate ad attività da dismettere - - - - - -
Totale Passivo 324.532 319.477 18.618 17.652 343.151 337.129

Dati economici per settore

I dati economici sintetici dei settori di riferimento, al netto delle partite infragruppo sono rappresentati nella tabella sottostante:

Conto economico Servizi di igiene urbana Attività di holding Totale
30/06/2016
Ricavi totali 47.977 36 48.013
Variazione rimanenze (59) 0 (59)
Costi per materie di consumo (4.667) (16) (4.682)
Costi per servizi (15.789) (717) (16.506)
Costi per godimento beni di terzi (1.760) (98) (1.858)
Costi per il personale (28.540) (1.096) (29.636)
Altri (oneri) proventi operativi (809) (214) (1.023)
Altri (oneri) proventi 1.341 343 1.684
Totale costi (50.283) (1.798) (52.081)
Risultato Operativo Lordo (2.306) (1.762) (4.068)
Accantonamenti e svalutazioni 0 0 0
Ammortamenti (3.982) (55) (4.037)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni 0 0 0
Risultato Operativo Netto (6.289) (1.817) (8.105)
Valutazione a patrimonio netto delle collegate 0 0 0
(Oneri) finanziari (5.735) (857) (6.591)
Proventi finanziari 11 0 11
Risultato Ante Imposte (12.012) (2.673) (14.686)
Imposte (51) 0 (51)
IRAP 0 0 0
Imposte anticipate 0 0 0
Risultato Netto delle attività in funzionamento (12.063) (2.673) (14.737)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione 5 0 5
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e terzi) (12.059) (2.673) (14.732)

5.8 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze

Al fine di ottemperare a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e precisamente dall'art.154-ter in merito alla descrizione dei principali rischi e incertezze, nonché da quanto disposto dall'art. 2428 del c.c. comma 1, si riportano i rischi e/o incertezze e le relative azioni intraprese della Società e dal Gruppo per neutralizzarne gli effetti sulla situazione economico – finanziaria.

Pur in presenza di incertezze, il Gruppo ha adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente relazione finanziaria semestrale sulla base delle assunzioni e delle verifiche evidenziate nei paragrafi "Valutazioni sulla continuità aziendale" ed "Evoluzione prevedibile della gestione".

Il Gruppo adotta un sistema di presidio dei rischi, secondo un modello di Enterprise Risk Management (ERM), allineato alle più recenti Best Practice nazionali e internazionali e coerente con quanto raccomandato nel "Codice di Autodisciplina delle società Quotate di Borsa Italiana" a cui il Gruppo ha aderito.

Il sistema di gestione dei rischi è guidato dal Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione del Consiglio uno strumento organico sul quale fare affidamento per comprendere e valutare il profilo di rischio assunto nel perseguimento della strategia definita e fornisce al management uno strumento per esplicitare e valutare i fattori di rischio insiti nelle decisioni aziendali a supporto e rafforzamento dei processi decisionali e delle capacità previsionali del Gruppo.

Il modello di risk management adottato dal Gruppo prevede le seguenti funzioni dedicate:

  • il Comitato Controllo Rischi composto da Amministratori indipendenti ha il compito di: i) supportare l'Amministratore Incaricato nell'espletamento dei propri compiti di disegno, realizzazione e gestione del sistema dei rischi; ii) promuovere un processo strutturato d'identificazione e misurazione dei rischi; iii) esaminare le informazioni sui rischi cui è esposto il Gruppo; iv) discutere e validare le strategie di risposta al rischio in funzione dell'esposizione complessiva, assegnandone le relative responsabilità; v) monitorare l'effettiva implementazione delle strategie di risposta e la gestione del rischio nel complesso;

  • l'Internal auditor, con compiti di supporto metodologico, coordinamento e reporting del processo di ERM. L'Internal auditor agisce in coordinamento con le altre funzioni di controllo esistenti.

Il Gruppo ha individuato quattro macro aree di rischio principali (risk model di Gruppo):

  • Rischi strategici: dipendono da fattori interni ed esterni, che hanno impatto sulle scelte strategiche, sul portafoglio di business, sui rapporti con i clienti chiave, sulla struttura organizzativa e di Governance;

  • Rischi finanziari: legati alla capacità dell'azienda di gestire i propri fabbisogni finanziari e i costi correlati, tipicamente il tasso d'interesse, rischi liquidità, rischi di credito e il livello di equity;

  • Rischi di compliance: legati alla capacità dell'azienda di applicare le normative e le procedure, ad esempio rischi di non conformità alle normative, ai codici etici e alle procedure interne, rischi di frodi esterne e interne, contenziosi legali e fiscali.

  • Rischi operativi: legati alla capacità di gestire i processi interni in modo efficace ed efficiente. Sono rischi connessi ai processi interni, ai prezzi, ai fornitori, alla qualità, all'Information Technology, al personale, al management reporting, ai processi di budget e pianificazione, ai rischi ambientali e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le fasi principali del processo di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo, per la definizione e gestione dei rischi, sono:

  • analisi delle assunzioni, dei target e delle operazioni previste nel piano;

  • identificazione, con il coinvolgimento del Management aziendale, dei principali rischi in grado di influenzare il raggiungimento dei target di piano;

  • misurazione degli impatti dei rischi principali sulle metriche chiave di piano, Cash Flow, Equity ed Ebit e determinazione del grado di variabilità dei risultati previsti;

  • identificazione delle strategie di Risk Management ad indirizzo dei rischi principali e sviluppo di specifici piani di mitigazione al fine di ridurre il livello di rischio sia in termini di impatto che di probabilità.

Il processo di Risk Management ha evidenziato una serie di rischi, qui di seguito classificati secondo il Risk Model di Gruppo sopra descritto.

Si precisa che vi potrebbero essere rischi al momento non identificati o considerati non significativamente rilevanti che potrebbero avere tuttavia un impatto sull'attività.

Rischi strategici

I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all'evoluzione del "contesto esterno" in cui il Gruppo è attivo. La perdurante crisi che ha interessato i mercati finanziari in generale ha influenzato negativamente anche i risultati del Gruppo Biancamano negli ultimi esercizi.

Per far fronte a tale scenario, come evidenziato in precedenza, il Gruppo ha definito nella proposta concordataria in continuità, presentata dalla controllata Aimeri Ambiente nel corso dell'esercizio 2016, un quadro di linee strategiche che si basano su una serie di assunzioni di carattere generale. In particolare il piano prevede la prosecuzione dell'attività di impresa mediante (i) l'affitto dell'intera azienda ad Energeticambiente S.r.l., e (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari. Si ricorda che il 19 maggio 2016, nell'ambito di una operazione di riorganizzazione dell'attività operativa del Gruppo Biancamano, Aimeri Ambiente ed Energeticambiente S.r.l. (controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno formalizzato un contratto di affitto di ramo d'azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente, e quindi lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti, è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia prevista per il 22 giugno 2016. Naturalmente stante i profili di soggettività delle assunzioni delle linee guida strategiche, qualora una o più delle assunzioni non dovesse verificarsi in tutto o in parte, anche a causa di eventi ad oggi non prevedibili né quantificabili riguardanti lo scenario esterno o l'attività della Società, si potrebbero verificare scostamenti anche sensibili rispetto alle previsioni e pertanto avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di Biancamano e del Gruppo.

Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari. L'obiettivo di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Biancamano si trova esposto ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di tasso di interesse, rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

1. Rischio tasso di interesse

Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni dei tassi di interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento finanziario necessario a supportare l'attività operativa e l'attività di investimento quest'ultima finanziata prevalentemente attraverso lo strumento del leasing finanziario. Gli oneri finanziari, al 30 giugno 2016, sono ammontati ad Euro 6.591 migliaia e hanno riguardato, in prevalenza, gli interessi passivi su conti correnti e conti anticipi, nonché le commissioni di factoring applicate sui crediti ceduti. Si evidenzia che al solo fine di coprire l'esposizione media finanziaria dalle indesiderate fluttuazioni dei tassi di interesse il Gruppo ha posto in essere strumenti derivati Interest Rate Swap (IRS) limitatamente al finanziamento a medio lungo termine erogato da BNL nel 2009. Gli strumenti derivati sopra esposti sono stati effettuati ai soli fini di copertura rilevando il fair value con l'imputazione degli effetti, al netto della fiscalità differita, a patrimonio netto, in quanto soddisfano pienamente i requisiti di efficacia previsti dallo IAS 39.

2. Rischio di liquidità

Il rischio liquidità è il rischio che l'impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk). La conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale.

Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, con l'obiettivo di mantenere, sulla base dei cash flow prospettici e degli stock di crediti/debiti commerciali esistenti, adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni operativi e di investimento sia attesi e sia scaduti e rimodulati in piani di rientro con controparti operative di business, finanziarie ed erariali per un determinato periodo temporale.

I recenti esercizi sono stati piuttosto critici per il Gruppo e in particolar modo per la controllata operativa Aimeri Ambiente, in quanto si è registrata una significativa riduzione dell'attività che ha generato minori i flussi di cassa ed una conseguente contrazione della liquidità disponibile.

Il Gruppo, al 30 giugno 2016, in forte tensione finanziaria a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e della mancata realizzazione di alcune previsioni dei piani alla base dei precedenti accordi con gli istituti bancari, non disponeva delle risorse finanziarie sufficienti per far fronte agli impegni a breve termine.

Le modalità con le quali il Gruppo auspica il raggiungimento dell'equilibrio finanziario sono state descritte nelle precedenti note relative alla continuità aziendale e all'evoluzione prevedibile della gestione.

Per quanto riguarda, inoltre, i debiti tributari e previdenziali del Gruppo, la controllata Aimeri Ambiente nel corso del 2016 ha avviato le trattative volte alla definizione di una transazione fiscale e previdenziale ex art. 182-ter L.F. da incorporare nella proposta concordataria ex art. 186 bis L.F. depositata il 1 dicembre 2016 e successivamente integrata il 25 gennaio 2017 e il 21 aprile 2017. In quest'ultima data le transazioni fiscali e previdenziali ex art. 182-ter L.F. sono state depositate presso i competenti uffici e, come confermato dal consulente della Società all'uopo incaricato, le stesse risultano avere tutte le caratteristiche, sia in termini formali che sostanziali di convenienza per l'Erario e gli Enti Previdenziali, per essere accolte positivamente.

In attesa della definizione della suddetta transazione fiscale e previdenziale, gli Amministratori, hanno ritenuto di contabilizzare in un apposito fondo rischi le sanzioni e interessi, che alla data del 30 giugno 2016 è pari a Euro 35.395 migliaia, sui debiti tributari scaduti.

La capacità del Gruppo di sostenere il proprio indebitamento finanziario dipende quindi dalla finalizzazione delle ipotesi di rimodulazione/ristrutturazione di cui sopra e, ad avvenuta sottoscrizione delle stesse, dalle future prestazioni operative e finanziarie del Gruppo, a loro volta legate alla capacità di attuare con successo la propria strategia aziendale nonché ad altri fattori economici, finanziari, concorrenziali e normativi, al di fuori del controllo.

Il mancato e/o parziale conseguimento delle ipotesi di rimodulazione/ristrutturazione dei debiti e, ad avvenuti accordi, il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente così come l'eventualità di dover adeguare lo stesso ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economicopatrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.

3. Rischio di credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia ad un'obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti il Gruppo cede alcuni dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Alla data del 31 dicembre 2016 il Gruppo presentava crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione, come più specificatamente indicato nella tabella seguente:

Valori espressi in migliaia di euro 30/06/16
Crediti commerciali 90.723
-
di cui certificati
18.724
Fondo svalutazione crediti (2.979)
Crediti netti 87.744
Crediti commerciali scaduti non certificati al lordo del fondo svalutazione 46.858
-
di cui scaduti da oltre 9 mesi
46.858

I crediti certificati, per un controvalore residuo da incassare pari ad Euro 18.724 migliaia, ceduti prosolvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria, sono rappresentati da crediti riconosciuti come da schemi forniti e condivisi dai legali, e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente.

Tra i crediti commerciali scaduti da oltre 9 mesi che, tuttavia, allo stato, si ritiene non necessitino di ulteriori accantonamenti oltre a quelli già esistenti nei relativi fondi rettificativi, si evidenziano le seguenti posizioni (al lordo dei predetti fondi):

  • Euro 9.526 migliaia sono relativi alla società d'ambito (ATO) Joniambiente S.p.A. in liquidazione in forza del contratto in essere per il periodo 01.08.2011-12.07.2013. Nel corso dell'esercizio 2015 il Gruppo ha avviato l'iter giudiziale, finalizzato al recupero del credito e in data 2 novembre 2015 il Tribunale di Catania ha notificato a Joniambiente S.p.A in liquidazione il decreto ingiuntivo per la suddetta somma. La controparte ha promosso opposizione. Si evidenzia, che, in apposito fondo rischi, risultano appostati Euro 847 migliaia a fronte di potenziali penalità già prudenzialmente stanziate nella misura del 10% dell'importo contrattuale che, secondo la normativa vigente e la giurisprudenza dominante, rappresenta l'ammontare massimo comminabile all'appaltatore. Sul punto, si rileva, che la Società, in data 30 giugno 2015, ha formalmente depositato atto di citazione di contestazione delle penali al fine di veder giudizialmente riconosciuti i propri diritti.
  • Euro 7.701 migliaia, sono relativi alla società d'ambito (ATO) Terra dei Fenici in liquidazione. Sul punto si evidenzia che il ritardo nella corresponsione dei predetti importi dipende, da un lato, dal fatto che l'ATO, in maniera del tutto autonoma, ritiene di dover saldare prioritariamente i crediti certificati ceduti dalla Società nell'ambito della manovra finanziaria (pari a residuali Euro 1.583 migliaia al 31 dicembre 2015) e dall'altro dal fatto che Euro 2.312 migliaia sono relativi a crediti per revisioni contrattuali già di per sé con tempi lunghi di pagamento in quanto debiti fuori bilancio, che tra l'altro l'ATO vorrebbe, in parte trattenere a titolo cauzionale a fronte di possibili presunte penali. La Società, stante la ritenuta pretestuosità del tutto, visto l'ageing degli stessi, ha avviato l'iter del recupero attraverso la diffida e messa in mora del cliente da parte dei legali. Si evidenzia, infine, che, in ogni caso, prudenzialmente la Società ha accantonato circa Euro 500 migliaia in apposito fondo rischi.
  • Il residuo scaduto risulta frazionato su numerosi clienti, principalmente appartenenti alla Pubblica Amministrazione. Si precisa che il mancato incasso dei crediti verso gli enti pubblici è dovuto al fatto che, avendo la controllata Aimeri Ambiente presentato ricorso alla procedura di concordato preventivo, in attesa dell'ammissione alla suddetta procedura, non ha potuto richiedere il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Tale documento è stato rilasciato in data 20 giugno 2017 a seguito dell'avvenuta ammissione alla procedura concordataria notificata ad Aimeri Ambiente in data 29 maggio 2017. Si evidenzia, infine, che, in apposito fondo svalutazione, risultano iscritte prudenzialmente poste rettificative pari complessivamente ad Euro 1.133 migliaia.

Al 30 giugno 2016, inoltre, risultano crediti per Euro 3.467 migliaia relativi alla richiesta di rimborso, pari a circa Euro 8.000 migliaia, inoltrata all' Amministrazione Provinciale di Imperia per i costi aggiuntivi sostenuti rispetto a quelli previsti nel piano economico finanziario originariamente presentato alla Provincia per la definizione della tariffa di smaltimento relativa all'ampliamento 2008. Alla data della presente la Società ha da poco riassunto la causa presso il Tribunale di Imperia dopo che la Corte di Cassazione ha definitivamente deciso per la competenza del Tribunale ordinario a discapito dell'iter amministrativo. Ciò premesso, tenuto conto: (i) delle valutazioni legali ed economiche effettuate; (ii) dell'ampio differenziale positivo tra l'importo che si ritiene dovuto, e che è stato richiesto giudizialmente, e l'importo iscritto; (iii) del fondo rischi esistente ed ammontante ad Euro 519 migliaia; allo stato non si ritiene necessario alcun ulteriore accantonamento.

Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito/controparte. Il piano concordatario della controllata, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dall'incasso del canone di affitto di azienda da parte di Energeticambiente, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali che

rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 si ritiene abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito il quale, inoltre, nell'ambito della procedura concordataria di Aimeri, è stato oggetto di disamina nella relazione di attestazione ex art 161, comma 3, L.F. che ha giudicato sostanzialmente congrui i fondi rettificativi appostati. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale del Gruppo.

Rischi operativi

Rientrano in questa categoria tutti i rischi, di natura prevalentemente endogena, che possono impattare sul conseguimento degli obiettivi operativi. Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure rischi relativi alla valutazione e mantenimento degli assets.

1. Rischi relativi al mancato raggiungimento degli obiettivi operativi

Gli obiettivi strategici vengono tradotti in obiettivi operativi, di breve e lungo periodo, attraverso pianificazioni annuali (Budget) e pluriennali (Business Plan). Il processo di pianificazione non si esaurisce con l'approvazione dei piani, ma lo stato della loro attuazione viene, infatti, verificato nel tempo, attraverso un adeguato flusso informativo, giungendo anche alla revisione o all'aggiornamento degli stessi in caso di eventi rilevanti, quali forti scostamenti non recuperabili, mutamento delle condizioni esterne, variazioni di strategia ecc. come appunto avvenuto con riferimento al precedente piano testè rivisitato.

Per far fronte a tale scenario di mercato, la controllata Aimeri Ambiente ha ottimizzato le componenti del proprio modello di business (i.e. l'affitto del ramo di azienda operativo alla propria controllata Enrgeticambiente) e ha avviato la realizzazione delle azioni correttive (i.e. ricorso al concordato preventivo in continuità). In caso di mancata finalizzazione delle azioni individuate, dal cui esito dipende l'adeguatezza delle azioni di mitigazione a fronteggiare i rischi finanziari, nella misura e secondo le tempistiche necessarie emergerebbero situazioni di criticità relative a (i) rimborso del debito, (ii) perdita di valore dei propri investimenti e (iii) ulteriore progressivo indebolimento della propria struttura economico-patrimoniale e finanziaria.

2. Rischio relativo ad inadempimenti

Tra i rischi di inadempienza contrattuale del Gruppo nell'ambito del core business vi sono sicuramente le penali che possono scaturire da (i) mancata effettuazione del servizio, (ii) insufficiente/insoddisfacente livello di qualità del servizio svolto, (iii) errata gestione dei servizi di raccolta, (iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Per far fronte a rischi di cui ai punti (i), (ii), (iii) il Gruppo dispone di utili strumenti di monitoraggio per la corretta esecuzione dei servizi svolti i quali permettono di analizzare l'espletamento dei vari servizi attraverso la verifica dei carichi di lavoro uomo/mezzo (percorrenza, svuotature, fermi macchina, ecc.).

3. Rischio di valutazione e mantenimento degli assets

In relazione alla solidità degli assets (veicoli industriali e impianti) il rischio viene gestito attraverso un approccio metodologico che consente di allocare correttamente le risorse per le opportune attività di controllo, prevenzione e manutenzione. Ad ulteriore garanzia sono in essere opportuni strumenti assicurativi per la copertura del corrispondente rischio finanziario.

4. Rischio relativo alle procedure e ai flussi informativi

Il Gruppo dispone di un corpo normativo interno costituito da procedure ed istruzioni operative la cui efficacia viene costantemente monitorata, attraverso la revisione interna, al fine di valutare l'efficacia dell'organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dai meccanismi di delega, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione contabile. Le verifiche condotte dalla revisione interna sono altresì finalizzate all'eventuale adozione, da parte dell'azienda, dei provvedimenti, anche di carattere disciplinare, nei confronti del personale interessato.

Rischi di compliance

Il quadro normativo e regolatorio, soggetto a possibili variazioni nel corso del tempo, può rappresentare una potenziale fonte di rischio. Il Gruppo ha svolto nel primo semestre 2016 la propria attività nel settore del Trattamento, Recupero e Smaltimento dei rifiuti non pericolosi intrattenendo rapporti commerciali prevalentemente con enti pubblici. A tal proposito la normativa di riferimento prevalente, oltre alle altre non specificate, è rappresentata dal Testo Unico sugli Appalti, dal Codice dell'Ambiente, emanato in recepimento dalle direttive comunitarie in materia di rifiuti. A riguardo si evidenzia l'attività di monitoraggio della normativa di riferimento, al fine di mitigare i potenziali rischi, viene effettuata costantemente da risorse impiegate internamente al Gruppo.

5.9 Azioni legali, controversie e passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di controversie e cause legali passive quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato.

Quanto alle strategie di controllo del rischio, si evidenzia come vi sia (i) la costante gestione e monitoraggio dei contenziosi, con il supporto di legali esterni, e come (ii) la valutazione del grado di rischio e l'eventuale determinazione di accantonamenti sia effettuata attraverso analisi interne, elaborate sulla base dei pareri dei legali esterni che assistono la Società e il Gruppo. Si ritiene che le controversie oggetto di contenzioso possano concludersi con esiti favorevoli per la Società, e, comunque, in linea con le valutazioni effettuate ed entro le stime di cui al fondo rischi di cui sopra per i soggetti che tali contestazioni hanno ricevuto. Ciò posto, in considerazione della natura aleatoria dei procedimenti giudiziali e delle vertenze, non può essere escluso il rischio che le controversie abbiano esiti diversi rispetto a quelli ipotizzati, con possibili ripercussioni negative sulla situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo. Si ricorda che, per il tramite del ricorso ex art. 161, comma 6, L.F. depositato in data 27 luglio 2016, la controllata Aimeri Ambiente beneficia della protezione giuridica offerta dall'art. 168 L.F.. Conseguentemente le iniziative esecutive e cautelari dei creditori sono sospese fino al decreto di omologazione del concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F..

5.10 Operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

Nel corso del primo semestre 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni significative qualificabili come, atipiche e/o inusuali e non ricorrenti rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28.07.2006.

5.11 Evoluzione prevedibile della gestione

La Società ed il Gruppo Biancamano versano in una situazione di grave crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario, tributario e previdenziale a breve termine del Gruppo, all'andamento negativo della controllata Aimeri Ambiente ed al venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione del debito ex art. 67 L.F. che erano stati sottoscritti nel gennaio 2014. Tuttavia, alla luce delle iniziative prese dagli Amministratori della Società e dell'avvenuta ammissione della controllata Aimeri Ambiente alla procedura di concordato preventivo in continuità ex art. 186 bis L.F. con decreto del Tribunale del 18 maggio 2017 depositato in data 29 maggio 2017, così come di seguito dettagliatamente descritta, ed ancorché questa debba ancora essere

implementata, soprattutto per quanto riguarda l'iter regolamentare, la valutazione del presupposto della continuità aziendale è stata affrontata sulla base di maggiori elementi, pur permanendo significative incertezze.

Ciò premesso l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati alla finalizzazione della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente (ed in particolare l'omologa del piano di concordato da parte del Tribunale) e alla conseguente implementazione del Piano di Concordato al fine del raggiungimento degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari tali da permettere al Gruppo di generare congrui flussi di cassa. Il Piano di Concordato e la Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis L.F.., prevedono, tra l'altro: (i) la prosecuzione dell'attività aziendale di Aimeri Ambiente direttamente in capo a Energeticambiente, come risultante dal business plan della stessa che è stato elaborato in un arco temporale sino al 2021, (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di ridurre al minimo gli oneri prededucibili e massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari.

In particolare si ritiene che lo stralcio di una parte significativa del debito, la sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori e la definizione della transazione fiscale e previdenziale (eventi subordinati al buon esito della procedura di concordato già avviata), siano idonei a ripristinare, nell'arco di piano, il patrimonio netto di Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482 bis del codice civile.

Si precisa che il mancato perfezionamento degli interventi di cui sopra determinerebbe il venir meno del presupposto della continuità aziendale e la necessità per la Società e il Gruppo di assumere le opportune determinazioni nel rispetto delle norme vigenti.

Si evidenzia, infine, che, relativamente a quanto sopra, per quanto concerne Energeticambiente, recentemente, sono sorte contestazioni da parte di talune imprese concorrenti che hanno impugnato l'aggiudicazione di due importanti gare di appalto in favore del Consorzio Stabile Ambiente 2.0 (di cui Energeticambiente detiene il 70% e che vedeva, nella fattispecie, la società svolgere in qualità di consorziata una percentuale analoga di servizi). I ricorrenti hanno visto riconosciute le loro argomentazioni con conseguente impatto negativo, per Energeticambiente, sulle previsioni di Piano. Tali accadimenti incideranno sul conseguimento degli obiettivi di piano per il 2017 che, realisticamente, registrerà un fatturato inferiore alle stime mentre l'effetto finanziario potrebbe risultare sostanzialmente neutro quale conseguenza dei minor investimenti che si renderanno necessari. Al fine di valutare compiutamente gli impatti economico finanziari di quanto rappresentato, tuttavia, Energeticambiente, reagendo prontamente, ha conferito apposito mandato ad Ernst & Young di rivisitare il piano industriale alla luce degli eventi prevedendo, nel contempo, visto il dilatarsi dei tempi della procedura di Aimeri, l'allungamento dell'orizzonte di piano al 31 dicembre 2022.

Per quanto concerne, infine, l'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F. di Biancamano si rimanda a quanto evidenziato nel precedente paragrafo 5.5 sulla continuità.

5.12 Informativa sulle operazioni fra parti correlate (Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09- 2010)

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle note esplicative della presente relazione finanziaria.

5.13 Informativa ai sensi degli articoli 70 e 71 del regolamento Consob

Biancamano S.p.A. ha reso noto che intende avvalersi della facoltà di esonero dalla pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, aderendo al regime di opt-out di cui agli articoli 70, 8 comma e 71, comma 1 bis del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i..

5.14 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre

Patrimonializzazione di Energeticambiente

Al fine di dotare Energeticambiente delle risorse necessarie per l'esercizio dell'attività di impresa nella fase di start-up (stante l'impossibilità di ricorrere a linee di credito bancario), il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente, a supporto della continuità, in data 26 luglio 2016, ha ritenuto necessario procedere ad un'operazione di patrimonializzazione della controllata Energeticambiente attraverso un aumento del capitale sociale di quest'ultima - sospensivamente condizionato all'ammissione di Aimeri Ambiente al concordato preventivo con riserva - da effettuarsi, in forma scindibile, da Euro 10.000 fino ad un massimo di Euro 19 milioni e da liberarsi - sostanzialmente mediante compensazione con i finanziamenti soci precedentemente effettuati, per Euro 500.000, e con il credito da corrispettivo riveniente dalla cessione pro soluto al nominale di crediti commerciali, avvenuta nei mesi di giugno e luglio 2016, in tre tranche, da parte di Aimeri Ambiente ad Energeticambiente per un valore complessivo pari ad Euro 18.957.252,14 ovvero il minor valore riveniente dagli eventuali dinieghi intervenuti da parte dei debitori pubblica amministrazione a sensi di legge. Alla data della presente relazione, i crediti la cui cessione è stata definitivamente accettata ammontano ad Euro 10.435.567,63 per cui l'aumento di capitale sociale eventualmente realizzabile, ceteris paribus, tenuto conto dei finanziamenti soci, ammonta ad Euro 10.935.567,63. Si evidenzia, tuttavia, che, allo stato, ogni decisione circa l'effettiva attuazione dell'operazione di patrimonializzazione noncéè circa i relativi termini modalità, è di fatto sospesa in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte degli Organi della Procedura del socio unico Aimeri Ambiente.

Cessione dell'intera partecipazione detenuta in Consorzio Stabile Ambiente 2.0

In data 9 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente ha deliberato la cessione, poi perfezionata il 30 giugno 2016, alla controllata Energeticambiente dell'intera quota di partecipazione nel Consorzio Stabile Ambiente 2.0, pari al 70% del capitale consortile, a fronte di un corrispettivo di Euro 13.800 corrispondente al valore nominale delle quote cedute.

Il ricorso alla procedura di Concordato Preventivo in Continuità con riserva ex art. 161 L.F.

Nel corso dei mesi di giugno e luglio 2016 stante il progressivo deterioramento della situazione finanziaria e patrimoniale, da un lato, ed il perdurare delle negoziazioni con gli Istituti Finanziatori, dall'altra, Aimeri Ambiente ha ravvisato, prudenzialmente, la necessità di analizzare, prima, ed avviare, poi, un percorso di ristrutturazione alternativo (rispetto all'iter ex art. 182-bis ex L.F.) rappresentato dal ricorso alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F che si riteneva, tuttavia, di far precedere dalla presentazione di un ricorso volto all'ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva ex art. 161, comma 6, L.F. per i seguenti principali motivi:

  • Aimeri Ambiente versava nella fattispecie prevista dall'art. 2482-ter c.c. e, pertanto, si rendeva necessario "sospendere" l'efficacia di tale norma, ai sensi del disposto dell'art. 182-sexies L.F., al fine di consentire il completamento del percorso di risanamento;
  • Aimeri Ambiente stava subendo numerose iniziative da parte dei creditori volte al recupero coattivo dei propri crediti. In questa situazione, al fine di evitare che l'attivo della Società potesse andare ad esclusivo beneficio dei creditori agenti in sede esecutiva ovvero di ulteriori creditori che avrebbero potuto intraprendere analoghe iniziative, si è ritenuto necessario poter beneficiare della protezione giuridica offerta dall'art. 168 L.F. (i.e. per il tramite del deposito del ricorso ex art. 161, comma 6, L.F.) fino alla data dell'(auspicata) omologa del concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F.;
  • il piano di ristrutturazione volto a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione finanziaria di Aimeri Ambiente attraverso il ricorso alla procedura di concordato

preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F. – era ancora in corso di elaborazione e, soprattutto, le negoziazioni con gli Istituti Finanziatori necessitavano di ulteriore tempo per essere finalizzate e conseguentemente formalizzate.

Premesso quanto sopra la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva ex art. 161, comma 6, L.F. veniva approvata dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano (nell'esercizio dei propri compiti di indirizzo strategico del Gruppo) e dalConsiglio di Amministrazione Aimeri Ambiente in data 26 luglio 2016, depositata in data 27 luglio 2016 e accolta dal Tribunale in data 3 agosto 2016 (con deposito del provvedimento il giorno seguente). Il Tribunale di Milano concedeva quindi termine al 2 ottobre 2016 per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti. Aimeri Ambiente in data 11 ottobre 2016 presentava istanza di proroga richiedendo il maggior termine di 60 giorni, concesso dal Tribunale di Milano in data 13 ottobre 2016 e depositato il 18 ottobre 2016, che fissava la nuova scadenza alla data del 1 dicembre 2016.

Dimissioni del Geom. Pier Paolo Pizzimbone dalla carica di Consigliere e Vice Presidente di Biancamano S.p.A.

In data 7 settembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. ha preso atto delle dimissioni con effetto immediato del Geom. Pier Paolo Pizzimbone dalla carica di Consigliere esecutivo non indipendente e Vice Presidente di Biancamano S.p.A., deliberando di non procedere, allo stato, alla cooptazione di un nuovo consigliere. Il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. ha ritenuto, anche all'esito dell'attività di verifica all'uopo svolta dall'Internal Audit del Gruppo, che il Geom. Pier Paolo Pizzimbone abbia posto in essere un comportamento contrario al divieto di concorrenza, sancito dall'articolo 2390 del codice civile a carico degli Amministratori, divieto espressamente richiamato dall'articolo 19 dello Statuto sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto inoltre del fatto che l'audit report sopra richiamato non ha evidenziato, allo stato, profili di potenziale danno per la Società. Si precisa infine, in ottemperanza a quanto disposto dal principio 6. P.5. del Codice di Autodisciplina e in attuazione della Politica di remunerazione adottata dalla società, che non è prevista l'attribuzione di alcuna indennità e/o altro beneficio economico al Geom. Pier Paolo Pizzimbone a seguito della rinuncia a tale incarico.

Il deposito della domanda piena di Concordato Preventivo in Continuità ex art. 186-bis L.F.

Premesso quanto sopra, in data 1 dicembre 2016, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano della domanda piena di concordato preventivo in continuità aziendale ex art. 186-bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 30 novembre 2016, corredata dal relativo Piano di Concordato, dalla Proposta ai Creditori nonché dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 30 novembre 2016 dall'attestatore incaricato. La domanda di concordato presentata a tale data prevedeva, tra le altre cose:

  • la prosecuzione dell'attività aziendale da parte di Aimeri Ambiente mediante lo strumento ponte della sua controllata Energeticambiente S.r.l. a Socio Unico, in forza del citato contratto d'affitto d'azienda del 19 maggio 2016, con il quale Aimeri Ambiente ha concesso l'intera propria azienda in affitto ad Energeticambiente sino al 31 dicembre 2021;
  • la stipula di un accordo paraconcordatario con le società di leasing creditrici di Aimeri Ambiente, che preveda, tra l'altro: a) lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente; b) il ricollocamento degli automezzi oggetto dei predetti presso Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing e l'acquisto da parte di Energeticambiente dei cassonetti adibiti al servizio di raccolta rifiuti; c) la soddisfazione dei crediti vantati dalle società di leasing nei confronti di Aimeri Ambiente nell'ambito del concordato di quest'ultima; d) la rinuncia delle società di leasing, subordinatamente all'omologa del concordato, (i) alla parte del credito verso Aimeri Ambiente non soddisfatta in forza della proposta concordataria e (ii) alle garanzie rilasciate a proprio favore da parte di Biancamano; e) scioglimento del contratto di leasing di Credit Agricole, con restituzione dell'immobile oggetto del contratto e soddisfazione del residuo credito di Credit Agricole al netto del valore del predetto immobile;

  • la stipula di un accordo paraconcordatario con le banche creditrici di Aimeri Ambiente, che preveda, tra l'altro: a) l'accollo liberatorio da parte di Biancamano di una parte dei debiti vantati dalle banche nei confronti di Aimeri Ambiente; b) la soddisfazione dei debiti accollati da parte di Biancamano mediante conversione in azioni ordinarie di Biancamano; c) la soddisfazione di una parte del credito residuo vantato dalle banche nei confronti di Aimeri Ambiente (e rimasto in capo a quest'ultima in quanto non oggetto di accollo) nell'ambito del concordato di quest'ultima; d) la rinuncia delle banche, subordinatamente all'omologa del concordato, alle garanzie rilasciate in proprio favore da Biancamano;

  • la stipula di un atto di transazione fiscale e di un atto di transazione previdenziale, ex art. 182-ter L.F., volti a definire la misura, le modalità e i tempi della soddisfazione delle pretese erariali e previdenziali nei confronti di Aimeri Ambiente;
  • la dismissione di alcuni asset non funzionali all'esercizio dell'attività di impresa, quale l'impianto per il recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • l'escussione dei crediti vantati da Aimeri Ambiente nei confronti dei propri clienti, enti privati e Pubbliche Amministrazioni;
  • la suddivisione dei propri creditori in classi omogenee e soddisfazione degli stessi secondo importi, modalità e tempi determinati in relazione alle rispettive posizioni giuridiche ed interessi economici, nel rispetto delle relative cause di prelazione;
  • successivamente all'omologa, ed entro il termine finale di efficacia del contratto di affitto dell'azienda, la fusione per incorporazione inversa di Aimeri Ambiente in Energeticambiente, con prosecuzione dell'attività d'impresa in capo all'incorporante;

Il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 ha concesso alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato già presentata, in data 1 dicembre 2016 e successivamente integrata in data 25 gennaio 2017, in considerazione della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati, di modificare gli accordi con il ceto bancario e di presentare la nuova proposta di transazione fiscale e previdenziale alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236. In data 21 aprile 2017, pertanto, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano dell'integrazione del Piano e della Proposta di cui alla domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e ss. 186 bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente in data 19 aprile 2017, corredata

dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 20 aprile 2017 dall'attestatore incaricato. il Tribunale di Milano, con provvedimento depositato in data 29 maggio 2017, ha dichiarato aperta, ai sensi dell'art. 163 del R.D. 267/1942 e s.m.i., la procedura di concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente S.r.l. (N.R.G. 98/2016).

Con il medesimo provvedimento, il Tribunale di Milano ha nominato Giudice Delegato il dott. Filippo D'Aquino e Commissari Giudiziali il Dott. Fabio Pettinato, il Dott. Mario Franco e l'Avv. Carmela Matranga.

L'adunanza dei creditori di Aimeri Ambiente S.r.l. è stata fissata per il giorno 20 novembre 2017, ore 12.

I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dello stralcio di una parte significativa del debito finanziario in capo alla controllata nonché la transazione fiscale e previdenziale (eventi entrambi subordinati al buon esito della procedura di concordato), saranno idonei a ripristinare il patrimonio netto della Aimeri Ambiente in misura superiore all'ammontare minimo del capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482 ter del codice civile.

Per maggiori dettagli sulla domanda di concordato nella sua forma definitiva, depositata presso il Tribunale adito il 21 aprile 2017, si rinvia al paragrafo "Valutazione della continuità aziendale" nella presente Relazione sulla Gestione.

Ammissione alla procedura di concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente

Il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 ha concesso a Aimeri Ambiente S.r.l. termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato già presentata, in data 1 dicembre 2016 e successivamente integrata in data 25 gennaio 2017, in considerazione della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati, di modificare gli accordi con il ceto bancario e di presentare la nuova proposta di transazione fiscale e previdenziale alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236. In data 21 aprile 2017, pertanto, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano dell'integrazione del Piano e della Proposta di cui alla domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e ss. 186 bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente in data 19 aprile 2017, corredata dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 20 aprile 2017 dall'attestatore incaricato.

il Tribunale di Milano, con provvedimento depositato in data 29 maggio 2017, ha dichiarato aperta ai sensi dell'art. 163 del R.D. 267/1942 e s.m.i. la procedura di concordato preventivo della Società (N.R.G. 98/2016).

Con il medesimo provvedimento, il Tribunale di Milano ha nominato Giudice Delegato il dott. Filippo D'Aquino e Commissari Giudiziali il Dott. Fabio Pettinato, il Dott. Mario Franco e l'Avv. Carmela Matranga.

L'adunanza dei creditori di Aimeri Ambiente S.r.l. è stata fissata per il giorno 20 novembre 2017, ore 12.

I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dello stralcio di una parte significativa del debito finanziario in capo alla Società nonché la transazione fiscale e previdenziale (eventi entrambi subordinati al buon esito della procedura di concordato), saranno idonei a ripristinare il patrimonio netto della Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482 ter del codice civile.

Per maggiori dettagli sulla domanda di concordato nella sua forma definitiva, depositata presso il Tribunale adito il 21 aprile 2017, si rinvia al paragrafo "Valutazione della continuità aziendale" nella presente Relazione sulla Gestione

5.15 Operazioni su azioni proprie

Al 30 giugno 2016 il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Nel corso del 2016 non sono state poste in essere operazioni di vendita.

5.16 Informativa addizionale richiesta da Consob

Secondo quanto richiesto dalla CONSOB ai sensi dell'art.114 del D. Lgs. 58/98 si forniscono le seguenti informazioni in merito a:

a) L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni clausola dell'indebitamento del Gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole:

L'Accordo di Ristrutturazione dell'indebitamento ex art. 67 L.F., sottoscritto dal Gruppo con le banche finanziatrici in data 20 gennaio 2014, prevedeva la verifica del rispetto dei parametri finanziari (c.d. covenants) su base semestrale. Sulla base dei dati consuntivi annuali e semestrali del Gruppo Biancamano, i parametri finanziari previsti dall'accordo, rilevanti rispetto alla possibilità di invocare la risoluzione del contratto di finanziamento risultavano non rispettati. Il mancato rispetto di tali parametri finanziari comporterebbe per il Gruppo il rischio di decadenza del beneficio del termine sui finanziamenti a medio lungo termine in essere che, conseguentemente, sono stati riflessi tra le passività a breve termine. A partire dalla fine del 2015, nell'ambito del più ampio processo di ristrutturazione, il Gruppo ha iniziato le trattative con gli Istituti finanziatori (banche e società di leasing) volte alla definizione di una nuova manovra finanziaria per il soddisfacimento dei crediti da questi ultimi vantati. Gli accordi paraconcordatari e di ristrutturazione del debito, che contengono la proposta definitiva di trattamento dei crediti vantati dagli Istituti finanziatori verso il Gruppo, così come riflessi nel piano e nella proposta concordataria, prevedono la sottoscrizione anche per adesione successiva delle parti entro il termine massimo del 30 settembre 2017. Aimeri sottoscriverà i suddetti accordi una volta ottenuta la preventiva autorizzazione da parte degli organi della procedura di concordato. L'iter di sottoscrizione dell'Accordo dovrebbe avviarsi entro la fine del mese di luglio.

b) Lo stato di implementazione del piano economico finanziario 2013-2016 con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti:

In data 1 dicembre 2016 la controllata Aimeri Ambiente S.r.l., nell'ambito del procedimento di concordato preventivo pendente in capo alla stessa avanti il Tribunale di Milano a seguito del deposito in data 27 luglio 2016 del ricorso ex art. 161, comma 6, L.F., ha provveduto, nel rispetto dei termini fissati dal Giudice incaricato, a depositare presso il Tribunale adito il ricorso ex artt. 160 e ss. 186 bis del R.D. 267/1942 e s.m.i., recante la domanda di ammissione della società alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, unitamente al piano, alla proposta e alla documentazione prevista dall'art. 161, secondo e terzo comma.

Il Piano 2016-2021 depositato a tale data prevedeva, tra le altre cose, (i) la prosecuzione dell'attività aziendale da parte di Aimeri mediante lo strumento ponte della sua controllata Energeticambiente S.r.l. a Socio Unico, in forza del contratto d'affitto d'azienda del 19 maggio 2016, con il quale Aimeri ha concesso la propria azienda in affitto a Energeticambiente sino al 31 dicembre 2021, (ii) la stipula di un accordo paraconcordatario con le società di leasing creditrici di Aimeri, (iii) la stipula di un accordo paraconcordatario con le banche creditrici di Aimeri, (iv) la stipula di un atto di transazione fiscale e di un atto di transazione previdenziale, ex art. 182-ter L.F., volti a definire la misura, le modalità e i tempi della soddisfazione delle pretese erariali e previdenziali nei confronti di Aimeri, (v) la dismissione di alcuni asset non funzionali all'esercizio dell'attività di impresa, (vi) l'escussione dei crediti vantati da Aimeri nei confronti dei propri clienti, enti privati e Pubbliche Amministrazioni, (vii) la suddivisione dei propri creditori in classi omogenee e soddisfazione degli stessi secondo importi, modalità e tempi determinati in relazione alle rispettive posizioni giuridiche ed interessi economici, nel rispetto delle relative cause di prelazione e (viii) successivamente all'omologa, ed entro il termine finale di efficacia del contratto di affitto dell'azienda, la fusione per incorporazione inversa di Aimeri in Energeticambiente, con prosecuzione dell'attività d'impresa in capo all'incorporante.

Successivamente il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 ha concesso alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato già presentata in considerazione della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati e di modificare gli accordi con il ceto bancario e l'erario.

Le principali integrazioni e modifiche del Piano e della Proposta concordataria depositate presso il Tribunale di Milano il 21 aprile 2017 nel rispetto del termine fissato dal decreto giudiziale del 9 marzo 2017 riguardano (i) il recepimento di una nuova proposta di transazione fiscale ex art 182 ter l. fall., alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236; (ii) una diversa composizione delle classi con specifica evidenza nel Piano, in classi separate, del debito previdenziale e fiscale degradato al chirografo in accordo al nuovo disposto dell'art. 182 ter l. fall.; (iii) l'adeguamento di taluni debiti in relazione a variazioni medio tempore intervenute e (iv) la rappresentazione degli accordi di dilazione ultrannuale con taluni creditori privilegiati.

Biancamano, anche in ragione della domanda di concordato depositata dalla controllata Aimeri Ambiente, ha ritenuto opportuna la predisposizione, con l'assistenza di advisor finanziario di primaria importanza, di un piano, per il periodo 2017 - 2022, finalizzato a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria di Biancamano mediante l'esecuzione dell'Accordo Banche e della proposta di transazione fiscale e previdenziale (ex art. 182-ter l. fall.). Biancamano ha conferito l'incarico ad un esperto indipendente, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, comma 3, lett. d), L.F.., per attestare la veridicità dei dati aziendali, la fattibilità del piano Biancamano e la funzionalità della prosecuzione dell'attività d'impresa al miglior soddisfacimento dei creditori di Biancamano.

Non appena Biancamano avrà ricevuto l'assenso alla transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter, sesto comma, L.F.., la stessa provvederà a depositare ricorso ex art. 182-bis L.F.. - corredato della documentazione prevista dall'art. 161 L.F.. - per richiedere al tribunale di Milano l'omologazione dell'Accordo Banche.

Rozzano (MI), 17 luglio 2017

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BIANCAMANO

6 Prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2016

6.1 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata* Note 30/06/2016 di cui
Parti
Correlate
31/12/2015 di cui
Parti
Correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 6.3.1 108.137 - 112.427 -
Avviamento 6.3.2 9.675 - 9.675 -
Altre attività immateriali 6.3.3 776 - 1.046 -
Partecipazioni 6.3.4 54 - 75 -
Attività finanziarie non correnti 0 - - -
Crediti ed altre attività non correnti 6.3.5 454 - 383 -
Imposte anticipate 6.3.6 12.434 - 12.434 -
Totale attività non correnti 131.531 - 136.039 -
Attività correnti:
Rimanenze 6.3.7 423 - 482 -
Crediti commerciali 6.3.8 87.744 463 92.289 785
Altre attività correnti 6.3.9 6.046 1.839 9.328 1.839
Crediti tributari 6.3.10 8.873 - 5.945
Attività finanziarie correnti 6.3.11 1.286 82 1.043 506
Disponibilità liquide 6.3.12 1.988 - 1.463 -
Totale attività correnti 106.361 2.384 110.551 3.130
Attività destinate alla vendita - -
Totale Attivo 237.892 2.384 246.590 3.130
Patrimonio Netto:
Capitale 1.700 - 1.700 -
Riserva di rivalutazione 321 - 321 -
Altre riserve 29.437 - 29.437 -
Azioni proprie (3.039) - (3.039) -
Riserva di consolidamento 2.006 - 2.006 -
Utili (perdite) a Nuovo (120.957) - (34.933) -
Utile (perdita) d'esercizio (14.733) - (86.030) -
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (105.266) - (90.538) -
7 - - -
Patrimonio Netto di Terzi
Totale Patrimonio Netto
6.3.13 (105.259) - (90.538) -
Passività non correnti: 6.3.14 1.127 - 657 -
Finanziamenti a medio/lungo termine - - - -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine 6.3.15 37.228 - 37.228 -
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti 6.3.16 2.416 - 3.091 -
Imposte differite 6.3.17 2.945 - 2.941 -
Passività finanziarie non correnti 6.3.18 1.442 1.371 1.371 1.371
Altri debiti e passività non correnti 0 - 3.970 -
Totale passività non correnti 45.159 1.371 49.259 1.371
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 6.3.19 112.914 - 114.345
Strumenti finanziari derivati a breve termine 151 - 151
Passività finanziarie correnti 6.3.20 1.326 1.524
Debiti commerciali 6.3.21 46.286 1.825 49.082 2.810
Debiti tributari 6.3.22 106.223 - 96.725 -
Altri debiti e passività correnti 6.3.23 31.090 - 26.042 -
Totale passività correnti 297.992 1.825 287.870 2.810
Passività collegate ad attività da dismettere - -
Totale Passività e Patrimonio Netto 237.892 3.196 246.590 4.181

*vengono ivi riportatele informazioni previste dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di operazioni con parti correlate

6.2 Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato* 30/06/2016 di cui
Parti
Correlate
% 30/06/2015 di cui
Parti
Correlate
%
Ricavi totali 48.013 - 100,0% 60.452 89 100,0%
Variazione rimanenze (59) - (0,1%) 288 - 0,5%
Costi per materie di consumo (4.682) - (9,8%) (5.335) - (8,8%)
Costi per servizi (16.506) (1.405) (34,4%) (14.613) (492) (24,2%)
Costi per godimento beni di terzi (1.858) (349) (3,9%) (1.619) - (2,7%)
Costi per il personale (29.636) - (61,7%) (34.788) - (57,5%)
Altri (oneri) proventi operativi (1.023) - (2,1%) (1.042) - (1,7%)
Altri (oneri) proventi 1.684 - 3,5% 747 - 1,2%
Totale costi (52.081) (1.754) (108,5%) (56.364) (492) (93,2%)
Risultato Operativo Lordo (4.068) (1.754) (8,5%) 4.088 (403) 6,8%
Accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
-
(4.037)
-
-
-
-
0,0%
(8,4%)
0,0%
(41)
(3.261)
-
-
-
-
(0,1%)
(5,4%)
0,0%
Risultato Operativo Netto (8.105) (1.754) (16,9%) 786 (403) 1,3%
Valutazione a patrimonio netto delle collegate
(Oneri) finanziari
Proventi finanziari
-
(6.591)
11
-
-
-
0,0%
(13,7%)
0,0%
-
(2.585)
43
-
-
-
0,0%
(4,3%)
0,1%
Risultato Corrente (14.686) (1.754) (30,6%) (1.757) (403) (2,9%)
Imposte (51) - (0,1%) 380 - 0,6%
Risultato netto delle attività in funzionamento (14.737) (1.754) (30,7%) (1.377) (403) (2,3%)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione 5 - 0,0% - - 0,0%
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) (14.732) (1.754) (30,7%) (1.377) (403) (2,3%)
Quota di pertinenza di terzi 1 - 0,0% - - 0,0%
Quota di pertinenza del Gruppo (14.733) (1.754) (30,7%) (1.377) (403) (2,3%)
Risultato del Gruppo per azione (0,45) - (0,0%) (0,04) - (0,0%)
Risultato del Gruppo diluito per azione (0,45) - (0,0%) (0,04) - (0,0%)

*vengono ivi riportatele informazioni previste dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di operazioni con parti correlate

6.3 Conto economico complessivo consolidato

Prospetto di Conto Economico Complessivo 30/06/2016 di cui
Parti
Correlate
% 30/06/2015 di cui
Parti
Correlate
%
Utile (perdita) - (A) (14.732) - (30,7%) (1.377) - (2,3%)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita di esercizio)
utili (perdite) attuariali da rimisurazionie sui piani a benefici definiti - 0,0% 342 0,6%
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita di esercizio)
variazioni nella riserva di rivalutazione - 0,0% (1) (0,0%)
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) - 0,0% 33 0,1%
Totale Altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) - 0,0% 374 0,6%
Totale conto economico complessivo consolidato del periodo (A) + (B) (14.732) - (30,7%) (1.003) - (1,7%)
di cui di pertinenza del Gruppo (14.733) (30,7%) (1.003) (1,7%)
di cui di pertinenza di terzi 1 0,0% - 0,0%

6.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Patrimonio netto di Gruppo

Capitale Riserva Altre Riserve Riserva Utili (perdite) Risultato Patrimonio Patrimon Patrimoni
Sociale di di riportati netto di Netto di io o
rivalutazione Consolidamento a nuovo periodo Gruppo Netto di Netto
terzi totale
Descrizione Riserva Riserva Altre Riserva Riserva Avanzo Riserve Riserva da
legale disponibile riserve azioni cash flow (Disavanzo) adeguamento sovrapprezzo
IFRS proprie hedge da fusione utili e perdite azioni
attuariali da piani
a benefici definiti

1 gernnaio 2015 1.700 308 340 1.720 (1.618) 3.039 (142) (67) (11) 27.688 (3.039) 2.006 (25.678) (10.943) (4.694) - (4.694)
10.942 0 0
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
- - - (1.043) - - - - - (640) - - (9.259)
5
5 - 5
Correzione errori -
-
- - - - - - - - - - - - -
-
- -
-
-
Risultato di periodo - 1 3 - - - - 3 3 - 138 - - - - (86.030) (85.846) - (85.846)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - 1 3 - - - - 3 3 - 138 - - - - - 184 - 184
di cui Utile(Perdita) del periodo - - - - - - - - - - - - - (86.030) (86.030) - (86.030)
0
31 dicembre 2015 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538) - (90.538)
0
1 gernnaio 2016 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538) - (90.538)
Assegnazione del risultato - - - - - - - - - - - - (86.030) 86.030 - - -
Altre variazioni di patrimonio netto - - - - - - - - - - - - 6 - 6 6 1 2
Correzione errori - - - - - - - - - - - - - - - - -
Risultato di periodo - - - - - - - - - - - - - (14.733) (14.733) - (14.733)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - - - - - - - - - - - - - - - - -
di cui Utile(Perdita) del periodo - - - - - - - - - - - - - - - - -
30 giugno 2016 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (120.957) (14.734) (105.265) -
6 (105.259)

6.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato 30/06/2016 Di cui parti
correlate
31/12/2015 Di cui parti
correlate
30/06/2015 Di cui parti
correlate
Risultato netto del Gruppo (14.732) (86.030) (1.377)
Risultato di pertinenza di terzi - - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 4.037 - 12.164 - 3.261 -
Svalutazione dei crediti 29.726 41
Fondo rischi e oneri - 18.638 - -
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio: -
- di cui rivalutazione 79 176 120
- di cui attualizzazione - (181) - (472) -
- di cui accantonamento 1.342 2.851 1.579
- imposta sostitutiva - (7) - -
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate (2) - 2.670 - (356) -
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite 4 - (2.650) - (616) -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (9.272) - (22.643) - 2.180 -
(Aumento)/diminuzione rimanenze 59 - 400 - (288) -
(Aumento)/diminuzione crediti correnti 4.545 322 16.538 (174) 5.053 (151)
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (2.928) - (4.734) - (206)
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 3.282 - 1.915 (46) (67)
Aumento/(diminuzione) debiti commeciali (2.795) (985) (7.116) 1.080 (7.537) (151)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 9.498 - 18.212 - 3.621 -
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti 5.048 - 149 - 2.166 -
Variazione benefici ai dipendenti (2.098) - (3.545) - (1.984) -
Flussi di cassa generati dall'attività operativa 5.339 (663) (822) 861 2.938 2.320
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 21 - 33 - (9) -
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali 523 - 3.289 - 47 -
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine - - 16.758 - -
(Incremento)/decremento altre attività non correnti (71) - 370 - 137
Incremento /(decremento) altre passività non correnti (3.970) - (20.424) - (595) -
(Incremento)/decremento attività destinate alla vendita - -
Incremento /(decremento) passività collegate ad attività da dismettere - -
TOTALE (3.498) - 26 - (420) 1.839
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento/(decremento) debiti verso obbligazionisti - - - - - -
Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti - - - - - -
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine (1.431) - 63.218 - 61.558 -
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine 470 - (67.829) - (68.486) -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - - (196) - (196) -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - 151 151
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - - - - - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti (198) - (1.197) 371 (674) (1.000)
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti 72 - 371 - (1.000) -
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti (243) 4.423 (339) 4.783
Altri movimenti del patrimonio netto 6 - 186 - 378 -
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi 7 - - - - -
TOTALE (1.317) - (873) 32 (3.486) -
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 524 (663) (1.669) 893 (968) 4.158
CASSA E BANCHE INIZIALI 1.463 3.133 3.133
CASSA E BANCHE FINALI 1.987 1.463 2.165

7 Note illustrative ai prospetti contabili

7.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano, costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Italia a Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 30 giugno 2016, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

La presente relazione semestrale è stata predisposta nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dallo IAS 34 "Bilanci intermedi" ed è stata redatta, in ottemperanza ai principi contabili internazionali ("IAS - IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

La relazione semestrale al 30 giugno 2016 è costituita dal bilancio consolidato, dai prospetti contabili consolidati riclassificati, coerenti, per forma e contenuto, con il bilancio dell'esercizio 2015. Tale bilancio semestrale abbreviato non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Esso è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 30 giugno 2016 nel presupposto della continuità aziendale.

I criteri contabili seguiti nella formazione del bilancio, nonché il contenuto e le variazioni delle singole voci dello stesso, sono riportati nel seguito.

La pubblicazione e l'emissione del presente documento sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione del 17 luglio 2017.

Il bilancio è redatto in migliaia di Euro se non diversamente indicato.

7.2 Criteri di valutazione adottati

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ed illustrati nella Relazione finanziaria annuale. Ove applicabile per il Gruppo, l'adozione dei nuovi principi, delle modifiche ed interpretazioni entrati in vigore dal 1 gennaio 2016 non ha avuto impatti significativi sul bilancio consolidato semestrale del Gruppo Biancamano.

Si segnala inoltre che nel corso del primo semestre 2016 non vi sono stati trasferimenti tra livelli gerarchici di fair value con riferimento agli strumenti finanziari in essere.

La redazione del Bilancio Semestrale Abbreviato richiede da parte degli amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa alle passività potenziali. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione alla data del presente Bilancio Semestrale Abbreviato, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia alla sezione - Uso di stime del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015.

7.3 Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

7.3.1 Immobilizzazioni materiali

Le tabelle seguenti evidenziano le immobilizzazioni materiali, sia di proprietà che in leasing, alla data del 30 giugno 2016, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
netto
31/12/2015
Incrementi /
(decrementi)
Riclassifiche Quota
ammortamento
Valore
netto
30/06/2016
Impianti e macchinari 100.176 (483) (261) (3.638) 95.794
Attrezzature commerciali e industriali 850 99 261 (181) 1.029
Altri beni 135 26 (13) 148
Terreni e fabbricati 10.617 (101) 10.516
Discarica nuova 650 650
Immobilizzazioni materiali 112.427 (358) - (3.933) 108.137

Impianti e macchinari

La voce comprende (i) automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, utilizzati per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana nei centri operativi dislocati sul territorio e (ii) i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti) dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti.

La voce comprende, infine, gli impianti di depurazione, biostabilizzazione e inertizzazione al servizio dell'impianto di smaltimento di Imperia e l'impianto RAEE. Il valore netto contabile dell'impianto RAEE è stato adeguato al valore di mercato risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato è stato identificato, tenendo conto dell'obsolescenza dell'impianto, in Euro 360 migliaia.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce è composta prevalentemente attrezzature varie di cantiere, l'hardware in dotazione al Gruppo, mobili ed arredi e autovetture in dotazione.

Altri beni

Trattasi prevalentemente di macchine per ufficio e moduli abitativi, di proprietà della controllata Aimeri Ambiente S.r.l.

Terreni

Trattasi, prevalentemente, di terreni di proprietà sui quali insiste l'impianto di smaltimento RSU di Imperia e si estendono per una superficie complessiva di circa 180.000 mq.

Fabbricati industriali

I fabbricati in leasing e di proprietà dell'Emittente si riferiscono all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove sono ubicate le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali delle Società del Gruppo Biancamano. Il suddetto immobile è iscritto per un valore netto di Euro 2.520 migliaia

E' inoltre ricompreso nella categoria fabbricati di proprietà l'immobile accessorio agli impianti RAEE (Fabbricati RAEE) della controllata Aimeri Ambiente. Il valore netto contabile del fabbricato RAEE è stato adeguato al valore di mercato corrente della zona per edifici con le medesime caratteristiche come risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato così determinato è risultato pari ad Euro 1.652 migliaia. Infine è compreso nella voce l'Immobile di Vinovo assunto in leasing dalla controllata Aimeri Ambiente ed iscritto ad un valore netto contabile di Euro 2.666 migliaia.

7.3.2 Avviamento

La tabella seguente evidenzia l'avviamento iscritto tra le attività al 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore netto
31/12/2015
Incrementi
Svalutazioni
(decrementi)
Valore
Netto
30/06/2016
Avviamento MSA 9.675 - - 9.675
Totale Avviamento 9.675 - - 9.675

L'avviamento, iscritto per Euro 9.675 migliaia, è quello risultante dall'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali in conseguenza della relativa Purchase Price Allocation. Il valore dell'avviamento è stato sottoposto ad impairment test ai sensi dello IAS 36 da parte di professionisti indipendenti al 31 dicembre 2016, pertanto, stante l'approvazione contestuale delle

relazioni finanziarie al 31 dicembre 2015, al 30 giugno 2016 e al 31 dicembre 2016 si ritengono applicabili le valutazioni effettuate a tale data, le quali non fanno emergere la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.

In particolare l'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) dell'avviamento alla data di riferimento.

Ai fini della valutazione è stato necessario considerare tre aspetti importanti del piano industriale della CGU:

  • la società Aimeri ha depositato domanda di concordato preventivo ex art. 186 bis L.F. che prevede manovre societarie e finanziarie che inevitabilmente influiranno sulla determinazione del valore recuperabile;

  • nell'ambito della procedura, nel giugno 2016 la totalità della Business Unit industriale della Aimeri Ambiente (identificata come Cash Generating Unit Servizi Ambientali) è stata data in gestione, alla società controllata Energeticambiente S.r.l. controllata al 100% da Aimeri Ambiente stessa, tramite un contratto di affitto di azienda alla data odierna già vigente;

  • nell'esercizio 2021 sarà perfezionata un'operazione di fusione inversa tra Energeticambiente ed Aimeri Ambiente che permetterà di riunire nuovamente all'interno di un unico veicolo societario la titolarità dell'azienda e la sua gestione;

  • la Energeticambiente, in questo contesto, ha predisposto il proprio piano economico-finanziario che si basa sulla prevista evoluzione economica, patrimoniale e finanziaria dell'azienda, oggetto di asseverazione ai sensi dell'art. 161, comma 3, L.F., nell'ambito del ricorso ex art. 186 bis L.F. della Aimeri Ambiente.

Tenute in debito conto le osservazioni di cui sopra la metodologia seguita nella valutazione della partecipazione è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano industriale 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 29 novembre 2016 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 30 novembre 2016, e depositati presso il Tribunale di Milano in data 1 dicembre 2016. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 4,66% (pari al 4,33% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari a zero, in linea con quanto raccomandato dai principi di riferimento in presenza di contesti economici caratterizzati da elevata incertezza.

Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.

Si evidenzia che la procedura di impairment è stata oggetto di specifica approvazione da parte dell'odierno Consiglio di Amministrazione come raccomandato dalle disposizioni emanate congiuntamente da Consob, Banca d'Italia e Isvap del 3 marzo 2010.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett.f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -0,5% e +0,5% rispetto al tasso base (WACC 4,66%) e (ii) due valori di tasso di crescita positivi, di 0,5% e 1% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value. La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze dell'analisi di sensitività sviluppate:

g/WACC 4,16% 4,66% 5,16%
0,0% 29.835 12.897 (747)
0,50% 48.233 27.074 10.468
1,0% 72.451 45.123 24.377

Si è ritenuto di confermare i risultati dell'impairment test svolto e di non apportare alcuna rettifica sul valore dell'avviamento in quanto si ritiene che le ipotesi e assunzioni adottate ai fini del test (tra le quali un g rate=0), siano già contraddistinte da un grado di prudenza adeguato alle circostanze.

Si precisa infine che il piano alla base del succitato impairment test si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società. Sul punto, tenuto altresì conto di quanto riportato nel precedente paragrafo sull'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rimanda, posto che la controllata Energeticambiente sta rivisitando il proprio piano industriale, alla luce degli eventi intervenuti, con il supporto di Ernst & Young, gli Amministratori, all'esito del predetto aggiornamento, al fine di valutare compiutamente gli impatti economici e finanziari di quanto rappresentato, provvederanno ad effettuare le dovute verifiche attraverso la predisposizione di un nuovo impairment test sui dati come eventualmente modificati. Tale verifica, presumibilmente, potrà essere effettuata già in occasione dell'approvazione della prossima Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2017.

7.3.3 Altre Attività Immateriali

La tabella seguente evidenzia le altre immobilizzazioni immateriali, alla data del 30 giugno 2016, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Valore
netto
31/12/2015
Incrementi /
(decrementi)
netti
Rivalutazioni /
(svalutazioni)
Quota
ammortamento
Valore
netto
30/06/2016
Licenze
Programmi software
Altre immobilizzazioni immateriali
-
847
199
10
(176)
(84)
(20)
-
773
3
Immobilizzazioni immateriali 1.046 (166) - (104) 776

Programmi software

La voce programmi software e relative licenze si riferisce al sofisticato sistema informativo per la gestione operativa ed il controllo gestionale dei centri operativi denominato "cruscotto aziendale". Tale sistema consente di monitorare in tempo reale le principali variabili gestionali e di conto economico consentendo, tra l'altro:

  • il controllo del ciclo di lavoro settimanale e mensile grazie all'inserimento tempestivo dei dati;

  • l'evidenza delle anomalie con la possibilità di effettuare analisi per eccezione.

Gli investimenti in software effettuati nel periodo di riferimento, inoltre, comprendono l'acquisto di software applicativi per l'ottimizzazione dell'attività amministrativa.

7.3.4 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni non consolidate detenute direttamente alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Partecipazione
detenuta da
31/12/2015 Incrementi Decrementi 30/06/2016
Società controllate
Biancamano Utilities S.r.l. Biancamano S.p.A. 12 7 - 19
Sì Rent S.r.l. (ora Enegeticambiente S.r.l.) Biancamano S.p.A. 14 (14) -
Ambiente 2.0 Consorzio Stabile Scarl Biancamano S.p.A. 14 - - (*)
Società collegata
Pianeta Ambiente Società Coop. Biancamano S.p.A. 35 - - 35
Totale 75 7 (14) 54

(*) Ambiente 2.0 Consorzio Stabile Scarl iscritta per un valore pari a Euro 14 migliaia al 31 dicembre 2015 a partire dall'esercizio 2016 rientra nell'area di consolidamento.

Biancamano Utilities S.r.l.

La società si è costituita il 5 maggio 2014 ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizzava nel coordinamento e nella direzione dell'attività della società sottoposta a controllo congiunto Eco Aimeri S.r.l. attiva nel settore ambientale.

Sì Rent S.r.l. (ora Energeticambiente s.r.l.)

Il 5 maggio 2016 Biancamano S.p.A. ha venduto, per il prezzo di Euro 10 migliaia, alla controllata Aimeri Ambiente l'intera quota di partecipazione pari a nominali Euro 10 migliaia posseduta nella Società "SI RENT S.R.L.", la cui denominazione è variata in Energeticambiente S.r.l.. Per effetto di quanto sopra il capitale sociale di Energeticambiente S.r.l. (già Sì Rent S.r.l.), pari a Euro 10 migliaia, risulta interamente posseduto dalla Società Aimeri Ambiente S.r.l..

Dal 22 giugno 2016 (data di efficacia del contratto) Energeticambiente S.r.l. conduce in affitto l'intera azienda di proprietà di Aimeri Ambiente. L'affitto di azienda consente di continuare a fornire un servizio primario (igiene urbana) a circa 1 milione di cittadini attraverso l'impiego di circa 1.300 dipendenti che operano quotidianamente sul territorio nazionale.

Pianeta Ambiente Società Cooperativa per azioni

La società si è costituita il 12 dicembre 2012 con la denominazione sociale di Pianeta Ambiente s.r.l. successivamente trasformatasi, il 6 novembre 2014, da società a responsabilità limitata in società cooperativa per azioni. Pianeta Ambiente è una cooperativa di lavoro e servizi nella quale l'Emittente riveste il ruolo di socio finanziatore, in coerenza con il disposto normativo in materia.

Al 31 dicembre 2016 la compagine sociale è composta da soci cooperatori persone fisiche (n. 37) e da un socio finanziatore persona giuridica Biancamano S.p.A..

7.3.5 Crediti e altre attività non correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti e le altre attività non correnti alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Depositi Cauzionali 141 131 10
Caparre confirmatorie
Altro
312
1
252 60
1
Totale 454 383 71

I depositi cauzionali infruttiferi sono prevalentemente connessi a contratti di locazione immobiliare.

7.3.6 Imposte Anticipate

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce crediti per imposte anticipate alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 Incrementi Decrementi 31/12/2016
Su perdite fiscali 11.162 11.162
Su emolumenti agli amministratori 110 110
Su fondo rischi 1.154 1.154
Su utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti 7 7
Su attività disponibili per la vendita 0 0
Totale 12.434 - - 12.434

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2021 di Aimeri Ambiente e di Energeticambiente, asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla propria controllante Aimeri Ambiente (come meglio dettagliato nella Relazione sulla

gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.

Si precisa che il piano industriale 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 29 novembre 2016 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 30 novembre 2016, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società. A tal proposito si rinvia a quanto riportato nel precedente paragrafo 5.11 sull'evoluzione prevedibile della gestione.

7.3.7 Rimanenze

La tabella seguente evidenzia la composizione delle rimanenze alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Materiale di consumo
Gasolio
416
7
377
105
(98)
39
Totale materie di consumo 423 482 (59)

Le giacenze esistenti a fine esercizio presso le diverse unità operative delle controllate sono rappresentate da gasolio per autotrazione e altro materiale di consumo (lubrificanti, vestiario per le maestranze, detergenti, prodotti enzimatici, ecc.). Il decremento delle rimanenze è dovuto sostanzialmente alla diminuzione del fatturato ed alle normali esigenze del ciclo produttivo.

7.3.8 Crediti Commerciali

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Crediti verso Clienti 90.723 95.268 (4.545)
Fondo svalutazione crediti (2.979) (2.979) -
Totale 87.744 92.289 (4.545)

L'ammontare dei crediti verso clienti è in diminuzione rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2015. La diminuzione netta dei crediti commerciali per Euro 4.545 migliaia.

Alla data del 30 giugno 2016 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.

Per quanto concerne i crediti scaduti da oltre 9 mesi si rimanda alla nota 5.8 della Relazione sulla gestione.

7.3.9 Altre Attività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle altre attività correnti alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Risconti attivi 324 6.598 (6.274)
Crediti verso dipendenti 2.842 0 2.842
Crediti verso parti correlate 1.839 1.839 0
Crediti verso Enti Previdenziali 461 452 9
Altri crediti diversi 580 440 140
Totale 6.046 9.328 (3.282)

I risconti attivi di natura varia sono prevalentemente attinenti a premi assicurativi sugli automezzi e agli interessi di dilazione sul pagamento rateale concernente le imposte dirette.

Gli altri crediti diversi evidenziati in tabella concernono prevalentemente acconti a fornitori.

Il credito verso la parte correlata Immobiliare Riviera S.r.l. per la caparra complessivamente versata a quest'ultima a fronte di un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di alcune unità immobiliari site in Milano è stata riclassificata nelle altre attività non correnti in quanto nel corso del 2016, le parti hanno ritenuto opportuno reiterare la proroga dei termini ultimi di esecuzione, posticipandola al 31 marzo 2022.

I crediti verso dipendenti sono riconducibili ad anticipi erogati dalla controllata Aimeri Ambiete nonché a maggiori indennità riconosciute a favore di dipendenti cessati che hanno promosso cause legali alla Società, pari alla differenza tra il lordo che è stato liquidato a favore del dipendente dal Giudice del Lavoro adito ed il debito che era contabilizzato verso ciascun dipendente.

7.3.10 Crediti Tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Altri crediti tributari 8.873 5.945 2.928
Totale 8.873 5.945 2.928

L'incremento dei crediti tributari è riconducibile principalmente (i) all'eccedenza del credito IVA rimborsabile quale conseguenza del nuovo meccanismo di assolvimento dell'imposta sul valore aggiunto ("split payment"), per le operazioni poste in essere nei confronti dello Stato e degli Enti Pubblici, (ii) all'incremento del credito verso Equitalia in relazione ai pagamenti delle rate effettuati fino alla data del 15 giugno 2016 relativamente a cartelle di Aimeri Ambiente successivamente annullate dalla Commissione Tributaria di Imperia e (iii) all'incremento del credito IVA nei confronti dell'Erario.

Gli altri crediti tributari concernono principalmente il credito di imposta, carbon tax, determinato sulla base dei consumi di gasolio per autotrazione.

7.3.11 Attività Finanziarie Correnti

La tabella seguente evidenzia le attività finanziarie correnti alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016
31/12/2015
Variazione
Attività disponibili per la vendita
Altri crediti finanziari
3
1.283
3
1.040
-
243
Totale 1.286 1.043 243

I crediti finanziari correnti, per Euro 1.201 migliaia, sono relativi alla liquidità esistente presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti da Aimeri Ambiente nell'ambito dell'accordo ex art. 67 L.F. del 2014.

7.3.12 Disponibilità Liquide

La tabella seguente evidenzia la composizione delle disponibilità liquide alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Depositi bancari e postali 1.982 1.447 535
Denaro e altri valori in cassa 6 16 (10)
Totale 1.988 1.463 525

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse del Gruppo.

7.3.13 Patrimonio Netto

La tabella seguente evidenziano la composizione del patrimonio netto consolidato alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Capitale
Sociale
Riserva
di
rivalutazione
Altre Riserve Azioni proprie Riserva
di
Consolidamento
Utili (perdite)
riportati
a nuovo
Risultato
netto di
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimon
io
Netto di
terzi
Patrimoni
o
Netto
totale
Descrizione Riserva
legale
Riserva
disponibile
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
attuariali da piani
a benefici definiti
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
1 gernnaio 2015 1.700 308 340 1.720 (1.618) 3.039 (142) (67) (11) 27.688 (3.039) 2.006 (25.678) (10.943) (4.694) - (4.694)
10.942 0 0
Assegnazione del risultato - - (1.043)
-
- - - - (640)
-
- (9.259)
-
5
5 - 5
Altre variazioni di patrimonio netto
Correzione errori
- - -
Risultato di periodo -
1 3
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
3 3
-
138
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
(86.030)
-
(85.846)
-
-
-
(85.846)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN 1 3
-
-
-
- - 3 3 138
-
- - -
-
- 184 - 184
di cui Utile(Perdita) del periodo - - -
-
- - - - - - - -
-
(86.030) (86.030) - (86.030)
0
31 dicembre 2015 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538) - (90.538)
0
1 gernnaio 2016 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538) - (90.538)
Assegnazione del risultato - - -
-
- - - - - - - (86.030)
-
86.030 - - -
Altre variazioni di patrimonio netto - - -
-
- - - - - - - 6
-
- 6 6 1 2
Correzione errori - - -
-
- - - - - - - -
-
- - - -
Risultato di periodo - - -
-
- - - - - - - -
-
(14.733) (14.733) - (14.733)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - - -
-
- - - - - - - -
-
- - - -
di cui Utile(Perdita) del periodo - - -
-
- - - - - - - -
-
- - - -
30 giugno 2016 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (120.957) (14.734) (105.265) -
6 (105.259)

Il Capitale sociale al 30 giugno 2016, risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione.

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE 31.12.15 (Acquisti) Vendite 30.06.16
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000.000 - - 34.000.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (300.927) - - (300.927)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da ex Ponticelli S.r.l. (999.384) - - (999.384)
TOTALE 32.699.689 - - 32.699.689

La riserva di rivalutazione pari a Euro 321 migliaia promana dall'adeguamento al fair value rilevato al 30 giugno 2016 del valore di iscrizione degli automezzi industriali sia di proprietà che in leasing.

In particolare si rileva:

  • Riserva legale: pari a Euro 340 migliaia non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2015;
  • Riserva disponibile: ammonta a Euro 677 migliaia;
  • Riserva azioni proprie: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.). Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di acquisto di azioni proprie. Al 31 dicembre 2016, il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni Biancamano pari al 3,82% del capitale sociale, così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.048 migliaia.

Azioni proprie

Al 30 giugno 2016 il valore contabile ammonta ad Euro 3.039 migliaia e si riferisce a n. 300.927 detenute direttamente da Biancamano S.p.A. e a n.999.384 detenute da Aimeri Ambiente S.r.l..

Altri utili (perdite)

Il valore degli Altri utili/(perdite) complessivi è così composto dalla Riserva Adeguamento della valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 127 migliaia.

Riserva di consolidamento

La riserva di consolidamento ammonta ad Euro 2.006 migliaia.

Di seguito si riporta, infine, il prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato

e della capogruppo

(Comunicazione CONSOB 6064293 del 28 luglio 2006)

Risultato Patrimonio
Netto
Saldi Biancamano S.p.A. (958)
-
14.729
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: - -
Valore delle partecipazioni in società consolidate - -
Differenza di consolidamento - -
Risultati e patrimoni netti conseguiti dalle società consolidate: (13.775) (96.416)
Altre rettifiche di consolidamento
Altre rettifiche di consolidamento (32.871)
Storno svalutazione partecipazione Aimeri Ambiente 11.716
Azioni Proprie - (2.423)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo (14.733) (105.264)
Quota di competenza di terzi 1 6
Patrimonio netto e risultato consolidato (14.732) (105.259)

7.3.14 Finanziamenti a medio e lungo termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a medio e lungo termine in essere alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/06/2016 31/12/2015 Variazione
Mutui e finanziamenti scadenti oltre 12 mesi
Debiti per leasing scadenti oltre 12 mesi
-
1.127
-
657
470
Totale 1.127 657 470

Trattasi, per Euro 572 migliaia, della quota scadente oltre i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi industriali con opzione di riscatto aventi le caratteristiche statuite dallo IAS 17.

Il residuo si riferisce alla quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

7.3.15 Fondi rischi e oneri

La tabella seguente evidenzia la composizione dei fondi per rischi ed oneri alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2015 Accantonamento Utilizzo 30/06/2016
Cause Legali
Altri fondi per rischi ed oneri
521
36.707
-
-
-
-
521
36.707
Totale Fondi 37.228 - - 37.228

I fondi rischi e oneri, riconducibili per la quasi totalità alla controllata Aimeri Ambiente, non hanno subito variazioni significative nel corso dell'esercizio e sono stanziati: (i) per Euro 521 migliaia a fronte della richiesta di rimborso inoltrata alla Provincia di Imperia, (ii) per Euro 1.312 migliaia al a fronte di penalità contrattuali per disservizi e (iii) per Euro 35.395 migliaia a fronte degli interessi, degli aggi di riscossione e delle sanzioni (calcolate al 30%) sui debiti tributari scaduti allineando il valore a quello inserito nella proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F. presentata dalla Società nell'ambito della domanda di ammissione al concordato preventivo.

7.3.16 Benefici per i dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Società del Gruppo 31/12/2015 Accantonamento
rivalutazione
Liquidazioni
anticipazioni
Variazione area
consolidamento
Fondi previdenza
imposta sostitutiva
30/06/2016
Aimeri Ambiente Srl
Biancamano SpA
Ambiente 2.0
2.660
431
-
1.358
41
(3.303)
(10)
14 1.225 1.940
462
14
Totale 3.091 1.399 (3.313) 14 1.225 2.416

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 30 giugno 2016 concernono unicamente il Trattamento di Fine Rapporto. Il trasferimento della quota di TFR maturata nell'esercizio ai fondi di previdenza è conseguenza a dell'avvenuto mutamento normativo in materia i cui effetti si esplicano a far data dal 01.01.2007.

7.3.17 Imposte Differite

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce imposte differite al 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute nell'esercizio.

Descrizione 31/12/2015 Incrementi Decrementi 30/06/2016
Su Interessi attivi a clienti (21) (21)
Su rivalutazione automezzi, terreni e fabbricati (Ias 16) 492 492
Su ricalcolo ammortamento (Ias 16) 471 471
Su Ias 17 9 9
Rateizzazione Imposte / plusvalenze 4 4
Su avviamento 1.883 1.883
Altre imposte differite 103 4 107
Totale 2.941 4 - 2.945

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Ai sensi della Legge di Stabilità 2016, l'importo delle imposte differite è stato adeguato, già al 31 dicembre 2015, applicando l'aliquota IRES del 24% in vigore dal 1 gennaio 2017.

7.3.18 Passività finanziarie non correnti

La tabella seguente evidenzia La tabella seguente evidenzia le passività finanziarie non correnti in essere alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti diversi 1.442 1.371 71
Totale 1.442 1.371 71

Trattasi di debiti verso la controllante principalmente relativi (di cui Euro 1 milione riconducibili a Biancamano) ai finanziamenti soci erogati da restituirsi entro il 31 dicembre 2019.

7.3.19 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a breve termine in essere alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti verso banche in c/c e anticipazioni
Mutui e finanziamenti scadenti entro 12 mesi
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi
5.607
68.607
38.700
6.762
68.527
39.057
(1.155)
80
(357)
Totale 112.914 114.345 (1.431)

Tutte le posizioni nei confronti delle banche sono state riclassificate a breve termine, già nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, per effetto del mancato rispetto dei parametri finanziari, fissati dall'accordo di ristrutturazione ex art. 67 L.F. del 2014.

Mutui e finanziamenti scadenti entro 12 mesi

La voce rileva il debito, per la quota capitale delle rate scadenti entro i successivi dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio, relativo ai finanziamenti descritti nella tabella seguente e riconducibili integralmente alla controllata Aimeri Ambiente:

Banca Importo totale
del mutuo/
finanziamento
Data stipula
contratto
saldo al
30/06/2016
entro 12 mesi oltre 12 mesi
a
b
c
d
e
Bnl
Carige
MPS
Nuova Finanza
Crediti consolidati
25.500
2.250
3.480
18.146
37.133
22/12/2009
22/02/2012
01/03/2010
20/01/2014
20/01/2014
13.471
1.861
2.972
12.919
37.383
13.471
1.861
2.972
12.919
37.383
-
-
-
-
-
Totale 86.509 68.607 68.607 -

Debiti verso altri finanziatori

La voce, per Euro 38.700 migliaia, rileva il debito relativo ai contratti di leasing in essere al 30 giugno 2016 del Gruppo, derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 17 (contabilizzazione secondo il metodo finanziario).

Alla data della presente relazione sono in corso di definizione gli accordi paraconcordatari con alcuni istituti di credito e con alcune società di leasing al fine di definire le modalità di rimborso del debito nell'ambito della procedura di concordato a cui è stata ammessa la controllata Aimeri Ambiente. L'efficacia dei suddetti accordi sarà subordinata, tra le altre, al passaggio in giudicato del decreto di omologazione del concordato preventivo di Aimeri Ambiente.

7.3.20 Passività Finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Altri debiti finanziari correnti 1.326 1.524 (198)
Totale 1.326 1.524 (198)

La voce concerne prevalentemente i debiti verso le società di factoring relativi alla cessione di crediti nella forma pro solvendo per cui il Gruppo non ha trasferito il rischio di insolvenza della controparte in capo al cessionario e, conseguentemente, non ha eliso i relativi crediti commerciali dall'attivo patrimoniale.

7.3.21 Debiti Commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali, in parte scaduti, alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti verso fornitori 44.461 46.272 (1.811)
Totale 44.461 46.272 (1.811)
Debiti verso parti correlate 1.825 2.810 (985)
Totale 1.825 2.810 (985)
Totale 46.286 49.082 (2.795)

L'effetto delle problematiche finanziarie evidenziate ha inciso negativamente sul puntuale rispetto (i) dei tempi di pagamento dei fornitori e (ii) degli accordi di riscadenziamento. Conseguentemente il Gruppo ha accumulato uno scaduto che al 30 giugno 2016 ammontava a Euro 21.001 migliaia.

7.3.22 Debiti Tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari al 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Ritenute ai dipendenti 4.989 3.483 1.506
Debiti per imposte sul reddito 5.755 4.959 796
Debiti per imposte correnti - -
Debiti tributari transazione 182ter L.F. 88.935 65.812 23.123
Imposta sul valore aggiunto 2.158 1.346 812
Imposta differita sul valore aggiunto 3.755 4.045 (290)
Altri debiti tributari 631 17.079 (16.448)
Totale 106.223 96.725 9.498

Alla data del 30 giugno 2016 il Gruppo presenta debiti tributari scaduti pari ad Euro 77.182 migliaia. Nella voce debiti tributari transazione ex 182-ter L.F sono inclusi i debiti verso l'Erario al 30 giugno 2016 oggetto della transazione fiscale e previdenziale presentata da Aimeri Ambiente.

7.3.23 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 30 giugno 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

30/06/2016 31/12/2015 Variazione
11.162 6.598 4.564
18.495 18.135 360
1.327 1.309 18
106 - 106
31.090 26.042 5.048

I debiti verso il personale concernono le retribuzioni dei dipendenti e parzialmente non corrisposte entro i termini contrattuali e i ratei del personale per 13ma e 14ma. I debiti previdenziali scaduti concernono essenzialmente debiti verso fondi pensionistici, Previambiente e INPS.

7.4 Composizione delle principali voci di conto economico

Per la ripartizione per settore dei dati economici riportati e analizzati nella presente sezione si rinvia alla Relazione sulla gestione.

7.4.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Ricavi 48.013 60.452 (12.439)
Totale 48.013 60.452 (12.439)

I ricavi totali sono passati da Euro 60.452 migliaia ad Euro 48.013 migliaia con un decremento di Euro 12.439 migliaia (-20,6%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi al calo del volume di affari connesso al perdurare delle difficoltà finanziarie del Gruppo.

7.4.2 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti dal Gruppo nel corso del primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Carburanti e lubrificanti 3.051 4.329 (1.278)
Pneumatici 453 232 221
Materiale di Consumo Vari 1.052 675 377
Vestiario personale operativo 127 99 28
Totale 4.682 5.335 (653)

L'incidenza dei costi per materie di consumo sul totale dei ricavi è passata da 8,8% del primo semestre 2015 al 9,8% del primo semestre 2016.

7.4.3 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Smaltimenti 873 536 337
Subappalti 3.042 5.567 (2.525)
Manutenzioni e riparazioni 2.410 1.954 456
Assicurazioni 3.039 2.508 531
Utenze 177 288 (111)
Emolumenti ad Amministratori 495 613 (118)
Emolumenti agli organi di controllo 28 81 (53)
Compensi a terzi 2.341 2.097 244
Altri costi 4.102 970 3.132
Totale 16.506 14.613 1.893

Gli smaltimenti si riferiscono ai costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti presso le discariche competenti territorialmente laddove il contratto di appalto preveda un canone omnicomprensivo nonché ai costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani raccolti in modo differenziato (vetro, legno, carta, alluminio, plastica, terra di risulta dello spazzamento, ecc).

I subappalti si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi affidati ad imprese terze per le attività di gestione delle isole ecologiche, servizio rimozione neve e servizio spurgo pozzetti e caditoie.

Le manutenzioni sono relative agli automezzi industriali utilizzati nel ciclo operativo.

L'incidenza dei costi per servizi sul totale dei ricavi è passata dal 24,2% del primo semestre 2015 al 34,4% del primo semestre 2016 a seguito del calo del fatturato nonché dei maggiori costi sostenuti nel periodo nell'ambito della riorganizzazione del gruppo per consulenze e altri compensi a professionisti.

7.4.4 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Noleggi
Affitti passivi
618
1.240
841
778
(223)
462
Totale 1.858 1.619 239

I noleggi riguardano prevalentemente gli automezzi industriali di terzi impiegati nel ciclo produttivo e le autovetture utilizzate da dipendenti e Amministratori nell'ambito dello svolgimento delle rispettive mansioni.

Gli affitti passivi si riferiscono ai terreni, ai centri operativi dislocati sul territorio e agli uffici amministrativi assunti in locazione sia da terzi sia dall'Immobiliare Riviera S.r.l., parte correlata per Euro 349 migliaia.

7.4.5 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Salari e stipendi 21.250 24.278 (3.028)
Oneri sociali 6.903 8.596 (1.693)
Trattamento di fine rapporto 1.258 1.573 (315)
Altri costi del personale 226 341 (115)
Totale 29.636 34.788 (5.152)

L'incidenza del costo del personale sul totale dei ricavi è aumentata dal 57,5% del primo semestre 2015 al 61,7% dello stesso periodo del 2016. L'incremento è dovuto principalmente all'avvenuto calo del fatturato.

Il numero dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 2016 era pari a 1.283 unità, (1.789 unità nel primo semestre 2015).

7.4.6 Altri (oneri) proventi operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Imposte e tasse dell'esercizio
Altri oneri di gestione
Altri proventi operativi
(673)
(476)
126
(719)
(525)
202
46
49
(76)
Totale (1.023) (1.042) 19

L'incidenza netta degli altri oneri e proventi operativi sul totale dei ricavi è in linea con il dato del 2015. La posta comprende, sostanzialmente, le sanzioni rilevate sui debiti tributari e le penalità contrattuali.

7.4.7 Altri (oneri) proventi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Plusvalenze/(minusvalenze)
Sopravvenienze attive/(passive)
(593)
2.278
25
722
(618)
1.556
Totale 1.684 747 938

7.4.8 Ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti imputati dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Immobilizzazioni Immateriali
Immobilizzazioni Materiali
104
3.933
123
3.138
(19)
795
Totale 4.037 3.261 (776)

Per ulteriori dettagli si rinvia alle precedenti note n.° 6.3.1 e 6.3.3.

7.4.9 Oneri finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e (oneri) finanziari conseguiti e (sostenuti) dal Gruppo nel primo semestre 2016 nonché le variazioni intervenute rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Interessi bancari passivi 471 375 96
Interessi passivi su mutui 1 28 (27)
Interessi passivi IAS 17 361 598 (237)
Perdite su prodotti derivati 39 91 (52)
Interessi Factoring 34 127 (93)
Interessi passivi oneri tributari 5.485 - 5.485
Altri oneri finanziari 200 1.366 (1.166)
Totale 6.591 2.585 4.006

Gli oneri finanziari, pari ad Euro 6.591 migliaia, in prevalenza, concernono gli interessi passivi su oneri tributari, leasing e debiti commerciali scaduti.

7.4.10 Imposte

La tabella seguente mostra la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la parte corrente da quella differita e anticipata.

Descrizione 30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Imposte correnti - (129) 129
Imposte anticipate - 279 (279)
Imposte differite (51) 10 (61)
Proventi da consolidato fiscale - 219 (219)
Totale (51) 380 (430)

7.4.11 Risultato per azione

Il risultato per azione base e diluito per azione risultano pari a ad Euro (0,045).

8. Altre Informazioni

8.1 Elenco delle società consolidate e non consolidate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
Descrizione Capitale
sociale
30/06/2016
Quota
detenuta
30/06/2016
Valore
d'iscrizione
30/06/2016
Partecipazioni consolidate integralmente direttamente detenute da Biancamano S.p.A. al 30
giugno 2016
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% 25.377
Partecipazioni non consolidate direttamente detenute da Biancamano S.p.A. al 30 giugno
2016
Biancamano Utilities S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% 19
Partecipazioni consolidate indirettamente detenute da Biancamano S.p.A. al 30 giugno 2016
Ambiente 2.0 Consorzio Stabile Scarl 20 70% 14
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
Energeticambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% 10
Altre partecipazioni non consolidate al 30 giugno 2016 (*)
Pianeta Ambiente Scarl
Piazza F.D. Roosevelt 4
Bologna
36 - 35

(*) I voti attribuiti al Socio finanziatore Biancamano non possono superare il terzo dei voti spettanti all'insieme dei Soci presenti o rappresentati in ciascuna assemblea della partecipata.

8.2 Informativa in merito alle parti correlate

EFFETTI ECONOMICI EFFETTI PATRIMONIALI
Nome Ricavi Costi Attività finanziarie
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Crediti
commerciali
e altre
attività
correnti
Debiti
commerciali
Immobiliare Riviera Srl (349) 2.003 (553)
Ambiente 33 s.c.a r.l. 7
Manutencoop Formula Pomezia S.c.a r.l.
Biancamano Holding SA (1.371)
Biancamano Utilities Srl 70 16
Pianeta Ambiente Soc.Coop. (1.404) 6 283 (1.272)
Totale - (1.754) 82 (1.371) 2.302 (1.825)
Valore della corrispondente voci di bilancio 48.013 (52.081) 1.286 (1.371) 93.790 (46.286)
Incidenza % rapporti con parti correlate 0,0% 3,3% 6,3% 100,0% 2,4% 3,9%

Vengono di seguito presentati i rapporti con parti correlate, non eliminati in sede di consolidamento.

I rapporti intrattenuti con le seguenti controparti sono relativi a:

  • Immobiliare Riviera S.r.l. controllata da Biancamano SA che, a sua volta, controlla la capogruppo Biancamano S.p.A..: i crediti pari a Euro 2.003 migliaia sono relativi (i) a caparre confirmatorie per Euro 1.839 migliaia rilasciate alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l. fronte del contratto preliminare di compravendita, stipulato fra la controllata Aimeri Ambiente e Immobiliare Riviera il 18 luglio 2011, per l'acquisto di un immobile sito in Milano. Le parti, al fine di poter rinegoziare i reciproci rapporti finanziari, anche nell'ottica della predetta compravendita immobiliare hanno pattuito di rinviare al 31 marzo 2022 la stipula dell'atto definitivo di trasferimento e (ii) a crediti commerciali per Euro 164 migliaia;
  • Biancamano SA società controllante di Biancamano S.p.A. Trattasi del finanziamento soci erogato da parte del socio Biancamano SA (già Biancamano Luxembourg SA) all'Emittente e ad Aimeri Ambiente rispettivamente per un importo di Euro 1.000 migliaia e di Euro 371 migliaia;
  • Le attività finanziarie correnti verso le altre società Biancamano Utilities, Pianeta Ambiente, Ambiente 33, Biancamano Utilities e Pianeta Ambiente– sono relativi ad aperture di credito a breve termine nell'ambito della tesoreria di Gruppo;
  • I crediti e debiti commerciali verso le società Pianeta Ambiente, rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizioni di mercato.

8.3 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 30 giugno 2016 e 31 dicembre 2015 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale consolidato.

30-giu-16 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 118.588 118.588
Partecipazioni - 54 54
Crediti finanziari 1.286 1.286 1.286
Rimanenze 423 423
Crediti commerciali 87.744 87.744 87.744
Crediti per imposte anticipate - 12.435 12.435
Crediti diversi - 15.373 15.373
Cassa e disponibilità liquide 1.988 1.988 1.988
Totale 91.018 - - - - - 91.018 146.873 237.892
Passività - -
Patrimonio netto - (105.259) (105.259)
Debiti finanziari 116.960 116.960 116.960
Debiti commerciali 46.286 46.286 46.286
Debiti diversi - 177.490 177.490
TFR - 2.416 2.416
Totale - - 163.246 - - - 163.246 74.647 237.892
2015 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 123.148 123.148
Partecipazioni - 75 75
Crediti finanziari 1.043 1.043 1.043
Rimanenze 482 482
Crediti commerciali 92.289 92.289 92.289
Crediti per imposte anticipate - 12.434 12.434
Crediti diversi - 15.656 15.656
Cassa e disponibilità liquide 1.463 1.463 1.463
Totale 94.795 - - - - - 94.795 151.795 246.590
Passività - -
Patrimonio netto - - 90.538 - 90.538
Debiti finanziari 118.049 118.049 118.049
Debiti commerciali 49.082 49.082 49.082
Debiti diversi - 166.907 166.907
TFR - 3.091 3.091
Totale - - 167.131 - - - 167.131 79.460 246.590

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 30 giugno 2016 e 31 dicembre 2015. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

30-giu-16 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 118.588 118.588
Partecipazioni 54 54
Crediti finanziari 1.286 1.286
Rimanenze 423 423
Crediti commerciali 87.744 87.744
Crediti per imposte anticipate 12.435 12.435
Crediti diversi 15.373 15.373
Cassa e disponibilità liquide 1.988 1.988
Totale 237.892 237.892
Passività - -
Patrimonio netto -
105.259
-
105.259
Debiti finanziari 116.960 116.960
Debiti commerciali 46.286 46.286
Debiti diversi 177.490 177.490
TFR 2.416 2.416
Totale 237.892 237.892
2015 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 123.148 123.148
Partecipazioni 75 75
Crediti finanziari 1.043 1.043
Rimanenze 482 482
Crediti commerciali 92.289 92.289
Crediti per imposte anticipate 12.434 12.434
Crediti diversi 15.656 15.656
Cassa e disponibilità liquide 1.463 1.463
Totale 246.590 246.590
Passività - -
Patrimonio netto -
90.538
-
90.538
Debiti finanziari 118.049 118.049
Debiti commerciali 49.082 49.082
Debiti diversi 166.907 166.907
TFR 3.091 3.091
Totale 246.590 246.590

Rozzano (MI), 17 luglio 2017

Attestazione del Bilancio semestrale consolidato ai sensi dell'art. 81 –ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale del periodo 1 gennaio 2016 al 30 giugno 2016

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché, della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi per incertezze i sei mesi restanti dell'esercizio.

Il dirigente preposto Rag. Alessandra De Andreis

Relazione della Società di Revisione

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