AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Zucchi

Quarterly Report Nov 13, 2017

4118_rns_2017-11-13_ac120874-891f-4615-8af9-6f57ace44121.pdf

Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 – Terzo trimestre 2017

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 novembre 2017, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 13 novembre 2017.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratore Delegato Michel Lhoste

Amministratori Florian Gayet Paolo Angius Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

All'Amministratore Delegato Michel Lhoste sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto

Stefano Crespi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte

Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino Fabio Carusi Barbara Castelli

Società di Revisione Indipendente

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

ORGANI SOCIALI 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 12
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 22
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 24

ANDAMENTO GESTIONALE

Andamento del
Gruppo
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2017 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati
pari a 53.421 migliaia di Euro con una riduzione del 5,9% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente.
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è
passato da 1.205 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2016 a 3.631 migliaia di Euro al 30
settembre 2017.
I risultati conseguiti nei primi nove mesi consentono di ritenere che il Gruppo abbia
correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel
piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e,
successivamente, di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo. La
situazione patrimoniale e finanziaria consente di sostenere che, per continuare l'esistenza
operativa in un prevedibile futuro, si possa fare affidamento su adeguate risorse, anche
alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione (ed in particolare della remissione
parziale del debito e della conferma, o concessione, delle linee di credito da parte delle
Banche Finanziatrici).
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti
commerciali sta negativamente
condizionando, rispetto al piano industriale,
anche
le
vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato
anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto,
già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione
in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi nove mesi evidenziano, rispetto al piano
industriale, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di
EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di
cassa dalle attività operative.
Prosegue anche questo anno l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare l'efficienza
e la performance economica al fine di dare maggiore flessibilità operativa e finanziaria alla
società.
Tale attività, basata in particolare su controllo dei costi e semplificazione dei processi, ha
consentito di sopperire alla riduzione del fatturato registrata rispetto allo stesso periodo
dello scorso esercizio.
Dal corrente anno, la fase di implementazione del piano industriale si configura come di
"sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie
all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo).
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come
inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni
sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei
servizi prestati.
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale,
che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio
della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche
Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente
stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo
contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del
rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi,
nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte
di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far
data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo
invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il
quale,
ad
oggi,
nessuno
prospetta
una
possibilità
o
un
rischio
siffatti.
Quindi,
giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della
remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia
la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha
formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ.,
presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta
sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli
obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura
e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2017 con un utile di circa 3 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 22,3 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 77,1 milioni di
Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di
Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni
di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente,
in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di
risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici
l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di
Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire
un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non
recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte
delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni

sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020

attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.

La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.

In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi nove mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra

esposti che hanno caratterizzato il 2016 ed i primi nove mesi del corrente esercizio, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
114, comma 5
del D.Lgs 58
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra
clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti
all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore
assunto dai parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo
di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici
composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l.,
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance
Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad
Euro 5 milioni,
ed Indebitamento Finanziario Consentito,
il quale non dovrà essere
superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di
ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di
Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla
concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo
182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
Il rispetto dei parametri finanziari è verificato dalla società di revisione con riferimento a
ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il
cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio
Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui
all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento
del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un
Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso
congruo.
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative
pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b.
l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito
finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento,

da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi nove mesi evidenziano, rispetto al piano, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività operative.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Conto
economico
consolidato e
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati al 30 settembre 2017 e al 30 settembre 2016.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
Si segnala inoltre che nel prospetto è stato riportato un indicatore di performance
alternativo (EBITDA) che è costituito
dal risultato operativo (EBIT) incrementato degli
ammortamenti relativi alle voci "immobili, impianti e macchinari" ed "attività immateriali",
nonché delle svalutazioni delle immobilizzazioni, delle svalutazioni dei crediti compresi
nell'attivo circolante e delle rimanenze e degli accantonamenti per rischi.
La predisposizione del Resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli
Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze,
si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed
assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione
delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi
riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto
economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono
state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei
bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si
basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le
voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli
Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto
intermedio
sono:
la
svalutazione
degli
attivi
immobilizzati,
l'ammortamento
delle
immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani
pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali
perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo
in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni
eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che
richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa
per l'intero esercizio.
Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 non è sottoposto a revisione
contabile.
La pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione è stata autorizzata dal
Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 13 novembre 2017.
Vendite
53.421 100,0%
56.765 100,0%
(5,9%)
20.218 100,0%
20.129 100,0%
Costo del venduto
24.866
46,5%
28.532
50,3%
(12,8%)
9.513
47,1%
9.741
Margine industriale
28.555
53,5%
28.233
49,7%
1,1%
10.705
52,9%
10.388
Spese di vendita e distribuzione
17.196
32,2%
18.710
33,0%
(8,1%)
5.645
27,9%
6.006
Pubblicità e promozione
878
1,6%
822
1,4%
6,8%
210
1,0%
297
Costi di struttura
7.514
14,1%
8.125
14,3%
(7,5%)
2.359
11,7%
2.599
Altri (ricavi) e costi
(664)
(1,2%)
(629)
(1,1%)
5,6%
(199)
(1,0%)
(124)
Margine delle attività operative
3.631
6,8%
1.205
2,1%
201,3%
2.690
13,3%
1.610
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturazione
(174)
(0,3%)
(431)
(0,8%)
(59,6%)
(8)
(0,0%)
(74)
(0,4%)
Risultato operativo (EBIT)
3.805
7,1%
1.636
2,9%
132,6%
2.698
13,3%
1.684
8,4%
Oneri e (proventi) finanziari netti
(33)
(0,1%)
(549)
(1,0%)
(94,0%)
(90)
(0,4%)
69
Oneri e (proventi) da
-
-
-
-
-
-
-
-
partecipazione
Risultato prima delle imposte
3.838
7,2%
2.185
3,8%
75,7%
2.788
13,8%
1.615
Imposte
859
1,6%
904
1,6%
(5,0%)
369
1,8%
505
Risultato del periodo
2.979
5,6%
1.281
2,3%
132,6%
2.419
12,0%
1.110
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
2.979
5,6%
1.281
2,3%
132,6%
2.419
12,0%
1.110
Azionisti di minoranza
-
-
-
-
-
-
-
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
3.805
7,1%
1.636
2,9%
132,6%
2.698
13,3%
1.684
8,4%
Ammortamenti e svalutazioni
1.097
2,1%
1.332
2,3%
(17,6%)
359
1,8%
418
Acc.to fondo svalutaz. crediti
184
0,3%
148
0,3%
24,3%
90
0,4%
148
Acc.ti fondi rischi e oneri
40
0,1%
43
0,1%
(7,0%)
12
0,1%
10
Acc.to fondo svalut. rimanenze
-
0,0%
-
0,0%
-
-
0,0%
-
EBITDA
5.126
9,6%
3.159
5,6%
62,3%
3.159
15,6%
2.260
Oneri (proventi) non ricorrenti
(174)
(0,3%)
(431)
(0,8%)
(59,6%)
(8)
(0,0%)
(74)
EBITDA al netto degli oneri e
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2017 1.1-30.09.2016 Var.% III Trimestre 2017 III Trimestre 2016
48,4%
51,6%
29,8%
1,5%
12,9%
(0,6%)
8,0%
0,3%
-
8,0%
2,5%
5,5%
5,5%
-
2,1%
0,7%
0,0%
0,0%
11,2%
(0,4%)
ristrutturazione
4.952
9,3%
2.728
4,8%
81,5%
3.151
15,6%
2.186
proventi non ricorrenti e di 10,9%
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc.che si occupa del settore
hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di
locazione dei punti vendita.
seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Fatturato per
settore di attività
1.1-30.09.2017 1.1-30.09.2016 Var.% III Trimestre III Trimestre Var.%
(in migliaia di euro) 2017 2016
Vincenzo Zucchi e Filiali 53.342 55.140 (3,3%) 20.164 19.461 3,6%
Hospitality
Basitalia Leasing
79
-
1.625
-
(95,1%)
-
54
-
668
-
(91,9%)
-
Rettifiche
Vendite consolidate
-
53.421
-
56.765
-
(5,9%)
-
20.218
-
20.129
-
0,4%
La riduzione del fatturato è dovuta alla perdita del fatturato inerente la business unit
Hospitality (pari a circa 1,6 milioni di Euro) interessata dal processo di ristrutturazione della
controllata Mascioni USA, nonché al minor fatturato conseguito dal canale retail avendo
proceduto, nel corso dell'esercizio 2016, nel rispetto del piano industriale di cui all'accordo
di ristrutturazione con le banche finanziatrici, alla chiusura dei punti vendita non redditizi
(minor fatturato pari a circa 1,3 milioni di Euro).
Quota del minor fatturato realizzato alla data del 30 settembre 2017 per circa 500 migliaia
di Euro, relativo al canal e promozionale dalla Business Unit Vincenzo Zucchi e Filiali, è
previsto possa essere recuperato nell'ultimo trimestre a causa di una differente periodicità.
La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2017 1.1-30.09.2016 Var.% III Trimestre 2017 III Trimestre 2016 Var.%
Italia 33.983 63,6% 36.460 64,2% (6,8%) 12.610 62,4% 12.288 61,0% 2,6%
Estero:
Altri paesi europei
17.782 33,3% 16.744 29,5% 6,2% 6.870 34,0% 6.227 30,9% 10,3%
Paesi extraeuropei 1.656
3,1%
3.561
6,3%
(53,5%) 738
3,8%
1.614
8,1%
(54,3%)
19.438 36,4% 20.305 35,8% (4,3%) 7.608 37,6% 7.841 39,0% (3,0%)
Vendite consolidate 53.421 100% 56.765 100% (5,9%) 20.218
100%
20.129
100%
0,4%
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 13.147 migliaia di Euro in diminuzione di 761 migliaia
di Euro rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (13.908
migliaia di Euro).
I dipendenti del Gruppo al 30 settembre 2017 risultano pari a 590 unità in calo di 23 unità
rispetto ai 613 dipendenti di fine 2016 e di 47 unità rispetto ai 637 al 30 settembre 2016.
A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di
Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti
con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad
interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile
gli aspetti negativi sul piano occupazionale.
Ammortamenti Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali
ammontano nei primi nove mesi del 2017 a 1.097 migliaia di Euro (1.332 migliaia di Euro
nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 1.004 migliaia di Euro relativi a
immobili, impianti e macchinari (1.201 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2016) e 93
migliaia di Euro ad attività immateriali (131 migliaia di Euro nel corrispondente periodo
2016). La diminuzione, rispetto al corrispondente periodo 2016, è la conseguenza
conclusione dei piani di ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni (anche a seguito
delle svalutazioni effettuate negli esercizi precedenti) e della chiusura di alcuni punti vendita da
parte della Capogruppo.
della
Altri costi e
ricavi
(in migliaia di euro)
Altri ricavi
Altri costi
1.1-30.09.2017
(2.184)
1.520
(664)
1.1-30.09.2016
(1.365)
736
(629)
Var.%
60,0%
106,5%
5,6%
La voce "Altri ricavi" include principalmente gli affitti dei negozi (296 migliaia di Euro
maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze
attive (394 migliaia di Euro), e da ricavi per servizi e per addebiti a terzi (216 migliaia di
Euro).
Include, inoltre, le vendite di tessuti greggi e prodotti finiti effettuate nei primi nove mesi alla
Descamps S.A.S., parte correlata, per un importo pari a 1.009 migliaia di Euro, che hanno
generato un margine positivo di 91 migliaia di Euro.
Gli "Altri costi" risultano composti prevalentemente da sopravvenienze passive (38 migliaia
di Euro), dai costi per i fabbricati affittati (285 migliaia di Euro) e dai contributi pubblicitari
riaddebitati a terzi (118 migliaia di Euro).
Inoltre, sono compresi gli acquisti dei tessuti greggi e prodotti finiti relativi all'operazione di
riaddebito alla Descamps S.A.S. di cui sopra (918 migliaia di Euro).
Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Il saldo degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione al 30 settembre 2017 è
positivo per 174 migliaia di Euro, nei primi nove mesi del 2016 i proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione erano pari a 431 migliaia di Euro.
I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" al 30 settembre 2017
interamente allo stralcio
nell'ambito del processo di ristrutturazione.
Anche i "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" dello stesso periodo dell'esercizio
precedente
si riferivano interamente allo stralcio
Capogruppo conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione.
di alcuni debiti commerciali della Capogruppo conseguiti di alcuni debiti commerciali della si riferiscono
Risultato
operativo
(EBIT)
Il risultato operativo al 30 settembre 2017 è stato positivo per 3.805 migliaia di Euro,
rispetto al risultato positivo
dell'esercizio precedente. Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il
risultato operativo del periodo è passato da un utile operativo di 1.205 migliaia di Euro
conseguito nei primi nove mesi del 2016 ad un utile operativo di 3.631 migliaia di Euro al
30 settembre 2017.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2017 è positivo per 5.126
migliaia di Euro rispetto a 3.159 migliaia di Euro positivi del corrispondente periodo 2016.
I risultati conseguiti al 30 settembre
2017
dell'esercizio precedente, miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto
degli interventi posti in essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi; infatti,
nonostante la riduzione del fatturato, le azioni correttive poste in essere hanno consentito
di migliorare i risultati.
di 1.636 migliaia di Euro del corrispondente periodo evidenziano, rispetto allo stesso periodo
Oneri e
(proventi)
finanziari netti
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2017 1.1-30.09.2016 Var.%
Proventi finanziari (4) (5) (20,0%)
Oneri finanziari 30 125 (76,0%)
Differenze cambio nette 51 (646) (107,9%)
Altri (110) (23) 378,3%
Totale (33) (549) (94,0%)
Gli oneri finanziari del Gruppo ammontano a 30 migliaia di Euro (125 migliaia di Euro al 30
settembre 2016) con una incidenza dell'0,06% sul fatturato (0,2% nel corrispondente
periodo del 2016).
La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è negativo per 51 migliaia di Euro
(646
migliaia di Euro positive nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente in
quanto includevano componenti positivi per 741 migliaia di Euro dovuti al rafforzamento del
Real Brasiliano rispetto all'Euro che ha determinato un decremento delle perdite nella
controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente
verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A.).
Non sussistono oneri finanziari sul debito bancario in quanto, come disciplinato
dall'Accordo di Ristrutturazione, sull'esposizione oggetto di remissione non sono maturati
interessi essendo anch'essi oggetto di remissione.
Imposte (in migliaia di Euro) 1.1-30.09.2017 1.1-30.09.2016
Imposte correnti 808 747
Imposte differite - -
Imposte anticipate 51 157
859 904
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalle
controllate Bassetti Deutschland G.m.b.h. e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili
nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali
il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative
alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato del
periodo
Il periodo chiuso al 30 settembre 2017 registra un utile di 2.979 migliaia di Euro, contro un
utile di 1.281 migliaia di Euro realizzato nel corrispondente periodo del 2016.
Struttura
patrimoniale e (in migliaia di euro) 30.09.2017 31.12.2016 30.09.2016
finanziaria Crediti commerciali 20.446 22.715 19.466
consolidata Altri crediti e crediti per imposte correnti 6.173 4.571 4.152
Rimanenze 26.368 20.837 24.372
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (17.693) (17.864) (23.993)
Capitale circolante netto 35.294 30.259 23.997
Immobili, impianti e macchinari 32.213 32.919 33.283
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
-
489
-
360
-
399
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114 114
Altre attività non correnti 2.819 1.396 1.414
Attivo non corrente 35.635 34.789 35.210
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo
(6.642) (7.677) (7.967)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (9.510) (10.546) (10.901)
Capitale investito netto 54.777 46.825 40.339
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 82.363 80.040 79.643
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (5.282) (7.914) (10.116)
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori - - -
Debiti finanziari verso terzi a breve - - -
Crediti finanziari verso terzi a breve termine - - -
Crediti finanziari verso collegate a breve termine - (48) (48)
Posizione finanziaria netta 77.081 72.078 69.479
Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo (22.304) (25.253) (29.140)
Totale come sopra 54.777 46.825 40.339
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente
aumentato rispetto al 31
dicembre 2016 di 7.952 migliaia di Euro; tale variazione è
principalmente imputabile all'aumento del capitale circolante netto per 5.035 migliaia di
Euro, all'incremento del capitale immobilizzato per 846 migliaia di Euro, alla diminuzione
dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio e lungo termine per
1.035 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione fondi per rischi e oneri per 1.036 migliaia di
Euro.
L'incremento
del capitale circolante netto è determinato
diminuzione dei crediti commerciali per 2.269 migliaia di Euro e dei debiti a breve per 171
migliaia di Euro, dall'aumento dei crediti a breve per 1.602 migliaia di Euro, rappresentati in
particolare dagli anticipi ai fornitori, nonché dall'aumento delle rimanenze di magazzino per
5.531 migliaia di Euro. La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due
milioni di Euro versato a Descamps S.A.S., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti
destinati alla vendita tramite outlets e spacci.
dalla somma algebrica della
Investimenti Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente
ammontati a 443 migliaia di Euro (40 migliaia di Euro al 30 settembre 2016).
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 221 migliaia di Euro (40 migliaia di
Euro nei primi nove mesi 2016) si riferiscono prevalentemente all'allestimento e
l'ammodernamento dei punti vendita.
Gli investimenti in attività immateriali dei primi nove mesi del 2017, pari a 222 migliaia di
Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per
170 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per
52 migliaia di Euro. Nei primi nove mesi del 2016 non era stato fatto nessun investimento
in immobilizzazioni immateriali.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non
essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva
delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2017, alla
data del 31 dicembre 2016 ammonta a circa 18,6 milioni di Euro (valore complessivo di
iscrizione a bilancio pari a circa 15,4 milioni di Euro).
L'incremento della voce "Altre attività non correnti", compresa nell'attivo non corrente, è
rappresentato (i) dai depositi cauzionali versati dalla Capogruppo per le utenze o per
alcuni contratti di locazione e (ii) da finanziamenti fruttiferi effettuati dalle partecipate
Bassetti Deutschland
G.m.b.h.
e Bassetti Schweiz A.G. a Descamps S.A.S., parte
correlata, che possono essere compensati anche mediante la cessione di prodotti finiti.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2017 a 77.081 migliaia di Euro
con un aumento di 5.003 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto 5.035
Aumento delle attività fisse nette 846
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine 2.071
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
del Gruppo
(2.949)
(2.949)
5.003
Le dinamiche che hanno determinato la riduzione della posizione finanziaria netta sono
descritte e commentate dalla voce "Capitale investito netto".
Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la
realizzazione
delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato
l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito
bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del
codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di
risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data
della
presente
relazione,
dalla
disamina
delle
stesse
svolta
dal
Consiglio
di

Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.

Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.

In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

Per effetto della remissione del credito da parte delle Banche Finanziatrici la posizione finanziaria netta proforma, simulando gli effetti ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, sarebbe pari a migliaia di Euro 27.503, inclusiva del Debito Trasferito come non corrente, ammontante ad Euro 30 milioni, da conferire con gli immobili nel SPV o nel fondo immobiliare.

Patrimonio
netto del
Gruppo
Rispetto al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 22.304 migliaia
di Euro, è migliorato
di 2.949
migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti
movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
2.979
Aumento capitale sociale
-
Spese per aumento capitale capitale
-
Differenze di conversione
(30)
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
-
2.949
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 settembre
2017
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del terzo
trimestre.
Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati
in cui opera rimangano sostanzialmente stabili.
In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e
l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere.
Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance
positiva e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad
avere un effetto positivo in termini di margine operativo e possa continuare a beneficiare di
una struttura flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Capitale sociale % di possesso in
consolidato al
% di
partecipazione
indiretta tramite società
(in migliaia di Euro) 30.09.2017 diretta
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz AG
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile) (*)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0 Bassetti Schweiz AG
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0
Mascioni USA INC. \$ USA 80 100,0 100,0
New York (USA)
(*) Società in liquidazione
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con
il metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale % di possesso in
consolidato al
30.09.2017
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
Per un ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato
alla Nota 17 del bilancio d'esercizio della Capogruppo al 31.12.2016.
Principi di
consolidamento
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2016.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all'Euro, sono i seguenti:
1.1-30.09.2017 1.1-30.09.2016 Esercizio 2016
medio al 30/9 medio al 30/9 medio al 31/12
Franco svizzero
Dollaro U.S.A.
1,0992
1,1218
1,1457
1,1806
1,0949
1,1140
1,0876
1,1161
1,0909
1,1032
1,0739
1,0541
Real brasiliano 3,5640 3,7635 3,9228 3,6210 3,8193 3,4305
Principi
contabili e
criteri di
valutazione
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del
TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali
(IAS/IFRS).
Rescaldina, 13 novembre 2017
Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2017 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2017. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 13 novembre 2017 /f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheStefano Crespi

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.