Quarterly Report • Nov 13, 2017
Quarterly Report
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Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 – Terzo trimestre 2017
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 novembre 2017, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 13 novembre 2017.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratore Delegato Michel Lhoste
Amministratori Florian Gayet Paolo Angius Marina Curzio Antonia Maria Negri Clementi Giuseppe Fornari Patrizia Polliotto
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
All'Amministratore Delegato Michel Lhoste sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Stefano Crespi
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte
Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino Fabio Carusi Barbara Castelli
Mazars Italia S.p.A.
| ORGANI SOCIALI 2 | |
|---|---|
| ANDAMENTO GESTIONALE 4 | |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 12 | |
| AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 22 | |
| ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 24 |
| Andamento del Gruppo |
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2017 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 53.421 migliaia di Euro con una riduzione del 5,9% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. |
|---|---|
| Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è passato da 1.205 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2016 a 3.631 migliaia di Euro al 30 settembre 2017. |
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| I risultati conseguiti nei primi nove mesi consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo. La situazione patrimoniale e finanziaria consente di sostenere che, per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, si possa fare affidamento su adeguate risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione (ed in particolare della remissione parziale del debito e della conferma, o concessione, delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici). |
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| La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi nove mesi evidenziano, rispetto al piano industriale, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività operative. |
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| Prosegue anche questo anno l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare l'efficienza e la performance economica al fine di dare maggiore flessibilità operativa e finanziaria alla società. |
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| Tale attività, basata in particolare su controllo dei costi e semplificazione dei processi, ha consentito di sopperire alla riduzione del fatturato registrata rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. |
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| Dal corrente anno, la fase di implementazione del piano industriale si configura come di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo). |
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| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. |
| Situazione patrimoniale della Capogruppo |
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo. |
|---|---|
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance |
| economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
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| Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2017 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 22,3 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 77,1 milioni di Euro. |
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| Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 4,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 25,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 72,1 milioni di Euro. |
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| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile di circa 3 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 28,7 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 75,9 milioni di Euro. |
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| Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio dell'anno precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo. |
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| Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni |
sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli Immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione. L'Accordo prevede un best effort con l'obiettivo di completare la dismissione degli Immobili entro l'anno 2020
attraverso il conferimento di un mandato a vendere gli Immobili non esclusivo, senza rappresentanza e irrevocabile ai sensi dell'articolo 1723, secondo comma, del codice civile ad un primario operatore immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici. Tale incarico non è ancora stato attribuito in attesa della risposta all'interpello depositato. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato la disponibilità alla sottoscrizione di un atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto relativamente al conferimento del ramo di azienda in SPV o al fondo immobiliare in funzione della risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione.
La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo.
In data 10 aprile 2016, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione, nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.
I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda entro il 31 ottobre 2017. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:
alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
alla data di verifica del 31 dicembre 2016 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Infine si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 sono state superate rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2015; in particolare è stato realizzato l'Aumento di Capitale Zucchi, sono stati pagati i significativi debiti commerciali scaduti nei confronti dei fornitori, nonché pagati o riscadenzati i debiti previdenziali e tributari e si è fatto fronte ai fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, senza l'utilizzo delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti complessivamente a circa 17,5 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2017 ed i dati consuntivi nei primi nove mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra
esposti che hanno caratterizzato il 2016 ed i primi nove mesi del corrente esercizio, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti alla data del 31 dicembre 2016 e nei primi mesi dell'esercizio 2017, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| Obblighi informativi ai sensi dell'art. |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
|---|---|
| 114, comma 5 del D.Lgs 58 |
a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
| In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. |
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| I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020. |
|
| Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C Il rispetto dei parametri finanziari è verificato dalla società di revisione con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016. |
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| Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2016 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue: |
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| - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 28.711 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 20.523 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; |
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| - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 80.062 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 484 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. |
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| Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati. | |
| Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento. |
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| b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi |
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| In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, |
da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
La politica retail condotta nell'esercizio 2015 attraverso la concessione di elevati sconti commerciali sta negativamente condizionando, rispetto al piano industriale, anche le vendite sell-out 2017. Il minor margine di contribuzione in valore assoluto è recuperato anche nel corrente anno da una più accurata politica commerciale di vendita e di acquisto, già impostata nell'esercizio 2016, tale da consentire un maggior margine di contribuzione in termini percentuali. I dati consuntivi dei primi nove mesi evidenziano, rispetto al piano, minori costi di struttura che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività operative.
| Conto economico consolidato e riclassificato |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 settembre 2017 e al 30 settembre 2016. Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. Si segnala inoltre che nel prospetto è stato riportato un indicatore di performance alternativo (EBITDA) che è costituito dal risultato operativo (EBIT) incrementato degli ammortamenti relativi alle voci "immobili, impianti e macchinari" ed "attività immateriali", nonché delle svalutazioni delle immobilizzazioni, delle svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle rimanenze e degli accantonamenti per rischi. |
|---|---|
| La predisposizione del Resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto intermedio sono: la svalutazione degli attivi immobilizzati, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. |
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| Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio. |
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| Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 non è sottoposto a revisione contabile. |
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| La pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 13 novembre 2017. |
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| Vendite 53.421 100,0% 56.765 100,0% (5,9%) 20.218 100,0% 20.129 100,0% Costo del venduto 24.866 46,5% 28.532 50,3% (12,8%) 9.513 47,1% 9.741 Margine industriale 28.555 53,5% 28.233 49,7% 1,1% 10.705 52,9% 10.388 Spese di vendita e distribuzione 17.196 32,2% 18.710 33,0% (8,1%) 5.645 27,9% 6.006 Pubblicità e promozione 878 1,6% 822 1,4% 6,8% 210 1,0% 297 Costi di struttura 7.514 14,1% 8.125 14,3% (7,5%) 2.359 11,7% 2.599 Altri (ricavi) e costi (664) (1,2%) (629) (1,1%) 5,6% (199) (1,0%) (124) Margine delle attività operative 3.631 6,8% 1.205 2,1% 201,3% 2.690 13,3% 1.610 Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione (174) (0,3%) (431) (0,8%) (59,6%) (8) (0,0%) (74) (0,4%) Risultato operativo (EBIT) 3.805 7,1% 1.636 2,9% 132,6% 2.698 13,3% 1.684 8,4% Oneri e (proventi) finanziari netti (33) (0,1%) (549) (1,0%) (94,0%) (90) (0,4%) 69 Oneri e (proventi) da - - - - - - - - partecipazione Risultato prima delle imposte 3.838 7,2% 2.185 3,8% 75,7% 2.788 13,8% 1.615 Imposte 859 1,6% 904 1,6% (5,0%) 369 1,8% 505 Risultato del periodo 2.979 5,6% 1.281 2,3% 132,6% 2.419 12,0% 1.110 Attribuibile a: Azionisti della controllante 2.979 5,6% 1.281 2,3% 132,6% 2.419 12,0% 1.110 Azionisti di minoranza - - - - - - - - RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 3.805 7,1% 1.636 2,9% 132,6% 2.698 13,3% 1.684 8,4% Ammortamenti e svalutazioni 1.097 2,1% 1.332 2,3% (17,6%) 359 1,8% 418 Acc.to fondo svalutaz. crediti 184 0,3% 148 0,3% 24,3% 90 0,4% 148 Acc.ti fondi rischi e oneri 40 0,1% 43 0,1% (7,0%) 12 0,1% 10 Acc.to fondo svalut. rimanenze - 0,0% - 0,0% - - 0,0% - EBITDA 5.126 9,6% 3.159 5,6% 62,3% 3.159 15,6% 2.260 Oneri (proventi) non ricorrenti (174) (0,3%) (431) (0,8%) (59,6%) (8) (0,0%) (74) EBITDA al netto degli oneri e |
(in migliaia di euro) | 1.1-30.09.2017 | 1.1-30.09.2016 | Var.% | III Trimestre 2017 | III Trimestre 2016 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 48,4% | |||||||
| 51,6% | |||||||
| 29,8% | |||||||
| 1,5% | |||||||
| 12,9% | |||||||
| (0,6%) | |||||||
| 8,0% | |||||||
| 0,3% | |||||||
| - | |||||||
| 8,0% | |||||||
| 2,5% | |||||||
| 5,5% | |||||||
| 5,5% - |
|||||||
| 2,1% 0,7% 0,0% |
|||||||
| 0,0% | |||||||
| 11,2% | |||||||
| (0,4%) | |||||||
| ristrutturazione 4.952 9,3% 2.728 4,8% 81,5% 3.151 15,6% 2.186 |
proventi non ricorrenti e di | 10,9% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc.che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. |
seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
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| La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità. |
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| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
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| Fatturato per settore di attività |
1.1-30.09.2017 | 1.1-30.09.2016 | Var.% | III Trimestre | III Trimestre | Var.% | |
| (in migliaia di euro) | 2017 | 2016 | |||||
| Vincenzo Zucchi e Filiali | 53.342 | 55.140 | (3,3%) | 20.164 | 19.461 | 3,6% | |
| Hospitality Basitalia Leasing |
79 - |
1.625 - |
(95,1%) - |
54 - |
668 - |
(91,9%) - |
|
| Rettifiche Vendite consolidate |
- 53.421 |
- 56.765 |
- (5,9%) |
- 20.218 |
- 20.129 |
- 0,4% |
|
| La riduzione del fatturato è dovuta alla perdita del fatturato inerente la business unit Hospitality (pari a circa 1,6 milioni di Euro) interessata dal processo di ristrutturazione della controllata Mascioni USA, nonché al minor fatturato conseguito dal canale retail avendo proceduto, nel corso dell'esercizio 2016, nel rispetto del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici, alla chiusura dei punti vendita non redditizi (minor fatturato pari a circa 1,3 milioni di Euro). Quota del minor fatturato realizzato alla data del 30 settembre 2017 per circa 500 migliaia di Euro, relativo al canal e promozionale dalla Business Unit Vincenzo Zucchi e Filiali, è previsto possa essere recuperato nell'ultimo trimestre a causa di una differente periodicità. La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo. |
| Fatturato per area geografica |
(in migliaia di euro) | 1.1-30.09.2017 | 1.1-30.09.2016 | Var.% | III Trimestre 2017 III Trimestre 2016 | Var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 33.983 63,6% | 36.460 64,2% | (6,8%) | 12.610 62,4% | 12.288 61,0% | 2,6% | |
| Estero: Altri paesi europei |
17.782 33,3% | 16.744 29,5% | 6,2% | 6.870 34,0% | 6.227 30,9% | 10,3% | |
| Paesi extraeuropei | 1.656 3,1% |
3.561 6,3% |
(53,5%) | 738 3,8% |
1.614 8,1% |
(54,3%) | |
| 19.438 36,4% | 20.305 35,8% | (4,3%) | 7.608 37,6% | 7.841 39,0% | (3,0%) | ||
| Vendite consolidate | 53.421 100% | 56.765 100% | (5,9%) | 20.218 100% |
20.129 100% |
0,4% | |
| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 13.147 migliaia di Euro in diminuzione di 761 migliaia di Euro rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (13.908 migliaia di Euro). |
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| I dipendenti del Gruppo al 30 settembre 2017 risultano pari a 590 unità in calo di 23 unità rispetto ai 613 dipendenti di fine 2016 e di 47 unità rispetto ai 637 al 30 settembre 2016. |
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| A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. |
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| Ammortamenti | Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali ammontano nei primi nove mesi del 2017 a 1.097 migliaia di Euro (1.332 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 1.004 migliaia di Euro relativi a immobili, impianti e macchinari (1.201 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2016) e 93 migliaia di Euro ad attività immateriali (131 migliaia di Euro nel corrispondente periodo 2016). La diminuzione, rispetto al corrispondente periodo 2016, è la conseguenza conclusione dei piani di ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni (anche a seguito delle svalutazioni effettuate negli esercizi precedenti) e della chiusura di alcuni punti vendita da parte della Capogruppo. |
della |
| Altri costi e ricavi |
(in migliaia di euro) Altri ricavi Altri costi |
1.1-30.09.2017 (2.184) 1.520 (664) |
1.1-30.09.2016 (1.365) 736 (629) |
Var.% 60,0% 106,5% 5,6% |
|---|---|---|---|---|
| La voce "Altri ricavi" include principalmente gli affitti dei negozi (296 migliaia di Euro maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze attive (394 migliaia di Euro), e da ricavi per servizi e per addebiti a terzi (216 migliaia di Euro). Include, inoltre, le vendite di tessuti greggi e prodotti finiti effettuate nei primi nove mesi alla Descamps S.A.S., parte correlata, per un importo pari a 1.009 migliaia di Euro, che hanno generato un margine positivo di 91 migliaia di Euro. |
||||
| Gli "Altri costi" risultano composti prevalentemente da sopravvenienze passive (38 migliaia di Euro), dai costi per i fabbricati affittati (285 migliaia di Euro) e dai contributi pubblicitari riaddebitati a terzi (118 migliaia di Euro). Inoltre, sono compresi gli acquisti dei tessuti greggi e prodotti finiti relativi all'operazione di riaddebito alla Descamps S.A.S. di cui sopra (918 migliaia di Euro). |
||||
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione |
Il saldo degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione al 30 settembre 2017 è positivo per 174 migliaia di Euro, nei primi nove mesi del 2016 i proventi non ricorrenti e di ristrutturazione erano pari a 431 migliaia di Euro. I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" al 30 settembre 2017 interamente allo stralcio nell'ambito del processo di ristrutturazione. Anche i "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" dello stesso periodo dell'esercizio precedente si riferivano interamente allo stralcio Capogruppo conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione. |
di alcuni debiti commerciali della Capogruppo conseguiti | di alcuni debiti commerciali della | si riferiscono |
| Risultato operativo (EBIT) |
Il risultato operativo al 30 settembre 2017 è stato positivo per 3.805 migliaia di Euro, rispetto al risultato positivo dell'esercizio precedente. Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il risultato operativo del periodo è passato da un utile operativo di 1.205 migliaia di Euro conseguito nei primi nove mesi del 2016 ad un utile operativo di 3.631 migliaia di Euro al 30 settembre 2017. Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2017 è positivo per 5.126 migliaia di Euro rispetto a 3.159 migliaia di Euro positivi del corrispondente periodo 2016. I risultati conseguiti al 30 settembre 2017 dell'esercizio precedente, miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto degli interventi posti in essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi; infatti, nonostante la riduzione del fatturato, le azioni correttive poste in essere hanno consentito di migliorare i risultati. |
di 1.636 migliaia di Euro del corrispondente periodo | evidenziano, rispetto allo stesso periodo |
| Oneri e | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (proventi) finanziari netti |
(in migliaia di euro) | 1.1-30.09.2017 | 1.1-30.09.2016 | Var.% | |
| Proventi finanziari | (4) | (5) | (20,0%) | ||
| Oneri finanziari | 30 | 125 | (76,0%) | ||
| Differenze cambio nette | 51 | (646) | (107,9%) | ||
| Altri | (110) | (23) | 378,3% | ||
| Totale | (33) | (549) | (94,0%) | ||
| Gli oneri finanziari del Gruppo ammontano a 30 migliaia di Euro (125 migliaia di Euro al 30 settembre 2016) con una incidenza dell'0,06% sul fatturato (0,2% nel corrispondente periodo del 2016). La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è negativo per 51 migliaia di Euro |
|||||
| (646 migliaia di Euro positive nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente in quanto includevano componenti positivi per 741 migliaia di Euro dovuti al rafforzamento del Real Brasiliano rispetto all'Euro che ha determinato un decremento delle perdite nella controllata Zucchi do Brasil Ltda a seguito dell'adeguamento del debito pregresso esistente verso la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A.). |
|||||
| Non sussistono oneri finanziari sul debito bancario in quanto, come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione, sull'esposizione oggetto di remissione non sono maturati interessi essendo anch'essi oggetto di remissione. |
|||||
| Imposte | (in migliaia di Euro) | 1.1-30.09.2017 | 1.1-30.09.2016 | ||
| Imposte correnti | 808 | 747 | |||
| Imposte differite | - | - | |||
| Imposte anticipate | 51 | 157 | |||
| 859 | 904 | ||||
| Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalle controllate Bassetti Deutschland G.m.b.h. e Bassetti Schweiz A.G Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. |
|||||
| Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili. |
|||||
| In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
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| Risultato del periodo |
Il periodo chiuso al 30 settembre 2017 registra un utile di 2.979 migliaia di Euro, contro un utile di 1.281 migliaia di Euro realizzato nel corrispondente periodo del 2016. |
| Struttura | ||||
|---|---|---|---|---|
| patrimoniale e | (in migliaia di euro) | 30.09.2017 | 31.12.2016 | 30.09.2016 |
| finanziaria | Crediti commerciali | 20.446 | 22.715 | 19.466 |
| consolidata | Altri crediti e crediti per imposte correnti | 6.173 | 4.571 | 4.152 |
| Rimanenze | 26.368 | 20.837 | 24.372 | |
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (17.693) | (17.864) | (23.993) | |
| Capitale circolante netto | 35.294 | 30.259 | 23.997 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 32.213 | 32.919 | 33.283 | |
| Investimenti immobiliari Attività immateriali |
- 489 |
- 360 |
- 399 |
|
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre | 114 | 114 | 114 | |
| Altre attività non correnti | 2.819 | 1.396 | 1.414 | |
| Attivo non corrente | 35.635 | 34.789 | 35.210 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio successivo |
(6.642) | (7.677) | (7.967) | |
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (9.510) | (10.546) | (10.901) | |
| Capitale investito netto | 54.777 | 46.825 | 40.339 | |
| Coperto da: | ||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 82.363 | 80.040 | 79.643 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (5.282) | (7.914) | (10.116) | |
| Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori | - | - | - | |
| Debiti finanziari verso terzi a breve | - | - | - | |
| Crediti finanziari verso terzi a breve termine | - | - | - | |
| Crediti finanziari verso collegate a breve termine | - | (48) | (48) | |
| Posizione finanziaria netta | 77.081 | 72.078 | 69.479 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | |
| Patrimonio netto del Gruppo | (22.304) | (25.253) | (29.140) | |
| Totale come sopra | 54.777 | 46.825 | 40.339 | |
| Capitale investito netto |
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente aumentato rispetto al 31 dicembre 2016 di 7.952 migliaia di Euro; tale variazione è principalmente imputabile all'aumento del capitale circolante netto per 5.035 migliaia di Euro, all'incremento del capitale immobilizzato per 846 migliaia di Euro, alla diminuzione dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio e lungo termine per 1.035 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione fondi per rischi e oneri per 1.036 migliaia di Euro. |
|||
| L'incremento del capitale circolante netto è determinato diminuzione dei crediti commerciali per 2.269 migliaia di Euro e dei debiti a breve per 171 migliaia di Euro, dall'aumento dei crediti a breve per 1.602 migliaia di Euro, rappresentati in particolare dagli anticipi ai fornitori, nonché dall'aumento delle rimanenze di magazzino per 5.531 migliaia di Euro. La voce anticipi a fornitori include altresì l'acconto di circa due milioni di Euro versato a Descamps S.A.S., parte correlata, per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. |
dalla somma algebrica della |
| Investimenti | Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente ammontati a 443 migliaia di Euro (40 migliaia di Euro al 30 settembre 2016). |
|
|---|---|---|
| Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 221 migliaia di Euro (40 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2016) si riferiscono prevalentemente all'allestimento e l'ammodernamento dei punti vendita. |
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| Gli investimenti in attività immateriali dei primi nove mesi del 2017, pari a 222 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 170 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 52 migliaia di Euro. Nei primi nove mesi del 2016 non era stato fatto nessun investimento in immobilizzazioni immateriali. |
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| Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente nel mese di febbraio 2017, alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a circa 18,6 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio pari a circa 15,4 milioni di Euro). |
||
| L'incremento della voce "Altre attività non correnti", compresa nell'attivo non corrente, è rappresentato (i) dai depositi cauzionali versati dalla Capogruppo per le utenze o per alcuni contratti di locazione e (ii) da finanziamenti fruttiferi effettuati dalle partecipate Bassetti Deutschland G.m.b.h. e Bassetti Schweiz A.G. a Descamps S.A.S., parte correlata, che possono essere compensati anche mediante la cessione di prodotti finiti. |
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| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2017 a 77.081 migliaia di Euro con un aumento di 5.003 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, in conseguenza di: |
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| (in migliaia di euro) | ||
| Aumento del capitale circolante netto | 5.035 | |
| Aumento delle attività fisse nette | 846 | |
| Diminuzione delle passività non finanziarie a medio | ||
| e lungo termine | 2.071 | |
| Variazione del patrimonio netto: | ||
| di terzi - |
||
| del Gruppo (2.949) |
(2.949) | |
| 5.003 | ||
| Le dinamiche che hanno determinato la riduzione della posizione finanziaria netta sono descritte e commentate dalla voce "Capitale investito netto". |
||
| Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ |
||
| Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta |
dal Consiglio di |
Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione.
Infatti, anche il Debito Trasferito, pari ad Euro 30 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili con relativo accollo di detto debito.
In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. All'esito della risposta che perverrà dall'Agenzia delle Entrate, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, si attiverà per perfezionare il trasferimento degli immobili, con relativo accollo del Debito Trasferito, in adempimento agli obblighi contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.
Per effetto della remissione del credito da parte delle Banche Finanziatrici la posizione finanziaria netta proforma, simulando gli effetti ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, sarebbe pari a migliaia di Euro 27.503, inclusiva del Debito Trasferito come non corrente, ammontante ad Euro 30 milioni, da conferire con gli immobili nel SPV o nel fondo immobiliare.
| Patrimonio netto del Gruppo |
Rispetto al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 22.304 migliaia di Euro, è migliorato di 2.949 migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti movimenti: |
|---|---|
| (in migliaia di euro) Risultato dell'esercizio 2.979 Aumento capitale sociale - Spese per aumento capitale capitale - Differenze di conversione (30) Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 - 2.949 |
|
| Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2017 |
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del terzo trimestre. Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale |
| Evoluzione prevedibile della gestione |
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in cui opera rimangano sostanzialmente stabili. In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere. Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad avere un effetto positivo in termini di margine operativo e possa continuare a beneficiare di una struttura flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti. Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| Capitale sociale | % di possesso in consolidato al |
% di partecipazione |
indiretta tramite società | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 30.09.2017 | diretta | |||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | |
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Oberhaching (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | |
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | |
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | 25,1 Bassetti Schweiz AG |
| Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda San Paolo (Brasile) (*) |
Reais | 2.570 | 100,0 | 75,0 | 25,0 Bassetti Schweiz AG |
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | |
| Mascioni USA INC. | \$ USA | 80 | 100,0 | 100,0 | |
| New York (USA) (*) Società in liquidazione |
|||||
| Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con il metodo del patrimonio netto: |
|||||
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale | % di possesso in consolidato al 30.09.2017 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - |
| Per un ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 17 del bilancio d'esercizio della Capogruppo al 31.12.2016. |
|||||
| Principi di consolidamento |
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2016. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro, sono i seguenti: |
|||||||
| 1.1-30.09.2017 | 1.1-30.09.2016 | Esercizio 2016 | |||||
| medio | al 30/9 | medio | al 30/9 | medio | al 31/12 | ||
| Franco svizzero Dollaro U.S.A. |
1,0992 1,1218 |
1,1457 1,1806 |
1,0949 1,1140 |
1,0876 1,1161 |
1,0909 1,1032 |
1,0739 1,0541 |
|
| Real brasiliano | 3,5640 | 3,7635 | 3,9228 | 3,6210 | 3,8193 | 3,4305 | |
| Principi contabili e criteri di valutazione |
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). |
||||||
| Rescaldina, 13 novembre 2017 Il Consiglio di Amministrazione |
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2017. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 13 novembre 2017 /f/ Joel David Benillouche /f/ Stefano Crespi Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheStefano Crespi
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