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Zucchi

Earnings Release May 25, 2020

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Earnings Release

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Gruppo Zucchi

Approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

  • Fatturato consolidato pari a 15,3 mln/€ (17,8 mln/€ al 31/03/2019)
  • Margine attività operative positivo per 1 mln/€ (positivo per 0,9 mln/€ al 31/03/2019)
  • Ebitda positivo per 2,2 mln/€ (positivo per 2,2 mln/€ al 31/03/2019)
  • Ebit positivo per 1 mln/€ (positivo per 0,9 mln/€ al 31/03/2019)
  • Risultato del periodo positivo per 0,6 mln/€ (positivo per 0,5 mln/€ al 31/03/2019)
  • Indebitamento finanziario netto pari a 87,0 mln/€ (84,5 mln/€ al 31/12/2019)

Rescaldina, 25 maggio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. - società quotata presso l'MTA di Borsa Italiana (IT0000080553) – ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020.

Il fatturato consolidato al 31 marzo 2020 è stato pari a 15,3 milioni di Euro, in diminuzione del 14,0% rispetto ai 17,8 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente a causa delle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia di COVID-19.

Il margine delle attività operative, è positivo per 1 milione di Euro nel primo trimestre 2020, rispetto a 0,9 milioni di Euro del primo trimestre dell'esercizio precedente.

L'EBITDA è stato positivo per 2,2 milioni di Euro nel primo trimestre 2020, stesso valore del primo trimestre dell'esercizio 2019.

Il risultato operativo (EBIT), è positivo per 1 milione di Euro nel primo trimestre 2020, rispetto a 0,9 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato del periodo, è positivo per 0,6 milioni di Euro nel primo trimestre 2020, rispetto a 0,5 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio 2019.

L'indebitamento finanziario netto, è aumentato da 84,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019 a 87 milioni di Euro al 31 marzo 2020.

In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue:

a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole

In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione. Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C..

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto salvo per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono determinare la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra (a) la sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (b) il 31 dicembre 2017.

Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2019 di cui al precedente punto si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 26.215 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia - insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

I risultati dell'esercizio precedente, in termini di miglioramento dei margini e di generazione di cassa, fanno ritenere che la Capogruppo ed il Gruppo abbiano correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare e, successivamente implementare, le misure industriali più acconce allo scopo.

Tuttavia, come già ricordato, le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza stanno subendo un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020.

DICHIARAZIONE EX ART. 154-BIS COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N. 58

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Emanuele Cordara, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

Vincenzo Zucchi S.p.A., soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A., è la holding operativa del più grande Gruppo italiano del tessile per la casa, un riferimento in ambito internazionale nella produzione e distribuzione di biancheria. Il Gruppo vanta attrezzature tecniche d'avanguardia, efficienti reti di vendita, i due marchi leader di settore in Italia (Zucchi e Bassetti) e una serie di firme in licenza che ne completano l'offerta. Persegue una costante politica d'innovazione e i suoi prodotti si contraddistinguono per un elevato contenuto di design e per il posizionamento nelle fasce media e medio - alta del mercato. Distribuisce i suoi prodotti in migliaia di punti vendita nei mercati europei e nel mondo con più di 2.000 clienti attivi tra distribuzione organizzata e dettaglio indipendente, disponendo di 130 negozi di proprietà o in franchising e di oltre 300 corner e shop in shop nei più qualificati department stores.

Per ulteriori informazioni:

Emanuele Cordara: [email protected] Tel. +39 0331 448460 Cell: +39 334 688 2785

Contatti per la stampa:

Simona Paties [email protected] Tel. +39 0331 448484 Cell. +39 366 6861405

Allegati

Si allegano di seguito gli schemi consolidati sintetici e riclassificati al 31 marzo 2020

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 MARZO 2020

31.03.2020 31.03.2020
Patrimonio
destinato
31.03.2019 31.03.2019
Patrimonio
destinato
Var.%
(in migliaia di euro)
Vendite 15.307 100,0% 17.801 100,0% (14,0%)
Costo del venduto 6.705 43,8% 135 8.432 47,4% 130 (20,5%)
Margine industriale 8.602 56,2% (135) 9.369 52,6% (130) (8,2%)
Spese di vendita e distribuzione 5.096 33,3% 97 5.753 32,3% 97 (11,4%)
Pubblicità e promozione 295 1,9% 266 1,5% 10,9%
Costi di struttura 2.321 15,2% 41 2.567 14,4% 31 (9,6%)
Altri (ricavi) e costi (137) (0,9%) (250) (91) (0,5%) (250) 50,5%
Margine delle attività operative 1.027 6,7% (23) 874 4,9% (8) 17,5%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
- - - - -
Risultato operativo (EBIT) 1.027 6,7% (23) 874 4,9% (8) 17,5%
Oneri e (proventi) finanziari netti 92 0,6% (52) (0,3%) (276,9%)
Oneri e (proventi) da partecipazione - - - - - - -
Risultato prima delle imposte 935 6,1% (23) 926 5,2% (8) 1,0%
Imposte 346 2,3% 433 2,4% (20,1%)
Risultato del periodo 589 11,6% (23) 493 8,6% (8) 19,5%
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 589 3,8% (23) 493 2,8% (8) 19,5%
Azionisti di minoranza - - - - - - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.027 6,7% (23) 874 4,9% (8) 17,5%
Ammortamenti e svalutazioni 257 1,7% 111 284 1,6% 111 (9,5%)
Ammortamenti I.F.R.S. 16 895 5,8% - 1.010 5,7% - (11,4%)
Acc.to fondo svalutazione crediti - - - - - - -
Acc.ti fondi rischi e oneri 8 0,1% - 12 0,1% - (33,3%)
Acc.to fondo svalutazione rimanenze - - - - - - -
EBITDA 2.187 14,3% 88 2.180 12,2% 103 0,3%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
- - - - - - -
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.187 14,3% 88 2.180 12,2% 103 0,3%

STRUTTURA PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2020

31.03.2020 31.12.2019 31.03.2019
di cui di cui di cui
31.03.2020 Patrimonio 31.12.2019 Patrimonio 31.03.2019 Patrimonio
(in migliaia di euro) destinato destinato destinato
Crediti commerciali 20.058 576 23.768 342 20.157
Altri crediti e crediti per imposte correnti 5.320 3.203 2.735 3 5
Rimanenze 25.639 20.509 20.336
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (18.420) (146) (19.270) (16.468) (133)
Capitale circolante netto 32.597 430 28.210 342 26.760 (98)
Immobili, impianti e macchinari 30.127 24.520 30.335 24.631 30.930 24.964
Diritto di utilizzo beni in Lease 17.951 18.832 21.702
Investimenti immobiliari - - -
Attività immateriali 1.606 1.551 1.224
Partecipazioni cont. con il metodo del P.N. e altre 114 114 114
Altre attività non correnti 2.408 3.013 4.685
Attivo non corrente 52.206 24.520 53.845 24.631 58.655 24.964
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo (5.214) (5.615) (5.801)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite (7.617) (7.723) (9.013)
Capitale investito netto 71.972 24.950 68.717 24.973 70.601 24.866
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 87.636 30.000 88.855 30.000 86.619 30.000
Debiti correnti verso altri finanz. per beni in Lease 3.399 3.491 3.810
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (18.164) (23.465) (21.140) (201)
Debiti non correnti v.so altri fin. per beni in Lease 14.786 15.571 18.130
Crediti finanziari verso correlate a breve termine (644) - -
Posizione finanziaria netta 87.013 30.000 84.452 30.000 87.419 29.799
Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo (15.041) (5.050) (15.735) (5.027) (16.818) (4.933)
Totale come sopra 71.972 24.950 68.717 24.973 70.601 24.866

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