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Banca Sistema

Annual Report Mar 30, 2018

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Annual Report

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Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 12
IL FACTORING 14
LA CESSIONE DEL QUINTO 19
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 21
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 23
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 25
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 30
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 31
RISULTATI ECONOMICI 33
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 39
ALTRE INFORMAZIONI 41
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 41
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 41
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 41
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 42
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATI 43
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 44
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 45
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 46
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 47
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 49
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 50
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 51
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 74
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 103
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 113
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 114
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 145
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 150
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 150
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 153
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 154
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 155
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 156

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017

-6-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Avv.
Luitgard Spögler
Prof.
Giovanni Puglisi
Dott.
Gianluca Garbi
Avv.
Claudio Pugelli
Prof.
Giorgio Barba Navaretti (indipendente)
Dott.
Daniele Pittatore (indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (indipendente)
Dott.
Diego De Francesco1 (indipendente)
Dott.
Massimo Conigliaro
Dott.
Biagio Verde
Dott.ssa Lucia Abati3
Dott.
Marco Armarolli4
Dott.ssa Daniela D'Ignazio
Dott.
Daniele Pittatore
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott.
Giorgio Barba Navaretti
Avv.
Luitgard Spögler
Dott.
Diego De Francesco5
Prof.
Giorgio Barba Navaretti6
Avv.
Luitgard Spögler
Prof.
Giorgio Barba Navaretti
Dott.
Diego De Francesco7
Prof.
Giovanni Puglisi
Prof.
Giovanni Puglisi
Dott.ssa Carlotta De Franceschi8
Avv.
Marco Pompeo
Dott.
Massimo Conigliaro9
Dott.
Daniele Pittatore
Dott.
Franco Pozzi

1 Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017, con effetto dal 1° maggio 2017, in sostituzione di Andrea Zappia (che ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 14 aprile 2017 con effetto dal successivo 1° maggio). È stato successivamente nominato ai sensi dell'art. 2386 c.c. dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017, restando in carica fino al termine del mandato del Consiglio di Amministrazione.

2 Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2017.

3 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

4 Già Sindaco Supplente, è subentrato come Sindaco Effettivo ai sensi dello statuto sociale e della normativa vigente a seguito delle dimissioni rassegnate in data 25 luglio 2017 dal Sindaco Effettivo Signora Maria Italiano. In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

5 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.

6 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.

7 Nominato Membro del Comitato per la Remunerazione dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.

8 Nominata Membro del Comitato Etico dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.

9 Nominato Presidente dell'Organismo di Vigilanza dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.309.233
1.999.363
15,5% 31 dic 2017
Portafoglio Titoli 370.989
515.833
-28,1% 31 dic 2016
Impieghi - Factoring 1.285.726
986.169
30,4%
Impieghi - CQS e PMI 556.061
344.910
61,2%
Raccolta - Banche e PcT 733.156
753.707
-2,7%
Raccolta - Depositi vincolati 447.093
443.395
0,8%
Raccolta - Conti correnti 510.349
436.986
16,8%

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 70.650
71.000
-0,5%
Commissioni Nette 10.652
9.060
17,6%
Margine di Intermediazione 82.469
81.483
1,2%
Spese del Personale (17.631)
(15.169)
16,2%
Altre Spese amministrative (*) (19.705)
(20.907)
-5,7%
Utile ante-imposte (*) 38.915
37.334
4,2%
Indicatori di performance
Cost/Income (*) 46%
45%
2,6%
ROAE (**) 22%
24%
-9,5%

(*) Importi e indicatori 2016 calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile d'esercizio al patrimonio netto medio

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Con effetti giuridici e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2017 è stata completata la fusione per incorporazione di Beta Stepstone in Banca Sistema, da quest'ultima data, ai sensi dell'art. 2504 bis del Codice Civile, Banca Sistema è conseguentemente subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi di precedente titolarità di Beta Stepstone.

In data 18 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova "Policy MiFID", aggiornata sia al fine di recepire adeguamenti normativi sia in funzione dell'evoluzione dell'operatività aziendale della Banca.

In data 8 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e i Piani delle attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing") e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato: i) di interrompere l'attività di erogazione di finanziamenti in favore di PMI, garantiti dal fondo di garanzia gestito dal Medio Credito Centrale (MCC), garantendo comunque l'istruzione delle richieste di finanziamento già pervenute a quella data e, sussistendone i presupposti, l'erogazione dei relativi finanziamenti; ii) di approvare l'apertura di una nuova succursale in Roma da destinare a nuova succursale di Banca Sistema in cui trasferire gli attuali uffici amministrativi e i locali per lo svolgimento delle attività di credito su pegno.

In data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2016" della Direzione Rischio, (III) la "Relazione annuale 2016" della Funzione Compliance, (IV) la "Relazione annuale 2016 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" e (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2016". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998.

In data 28 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'emissione di un Prestito Obbligazionario subordinato di tipo Tier II a tasso variabile per un importo nominale massimo di Euro 14.000.000 da emettere in un'unica tranche in data 30 marzo 2017, riservato ad investitori istituzionali.

In data 27 aprile 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:

  • 1) l'approvazione del Bilancio di esercizio di Beta Stepstone S.p.A. al 31 dicembre 2016;
  • 2) l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016;
  • 3) la destinazione dell'utile di esercizio 2016, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,076 per ogni azione;
  • 4) la nomina, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, di Ilaria Bennati, confermata alla carica di Amministratore, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017;
  • 5) la nomina del Collegio Sindacale Massimo Conigliaro (Presidente), Biagio Verde e Maria Italiano (Sindaci Effettivi) e Marco

Armarolli e Daniela D'Ignazio (Sindaci Supplenti), con durata del mandato fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2019;

  • 6) l'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
  • 7) di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
  • 8) l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie previa revoca, per la parte non ancora eseguita, dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea il 27 novembre 2015, con le finalità di (I) attribuire azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca e (II) assegnare azioni quale parte della remunerazione variabile da corrispondere ad alcune figure aziendali nel rispetto delle politichedi tempo in tempo approvate dall'Assemblea dei soci.

In data 28 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate", l'aggiornamento della "Policy MiFID", della "Policy di Gestione dei Prodotti Complessi", dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo e delle Procedure in materia di market abuse.

In data 1° giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha

approvato il Piano di Risanamento 2017 in conformità con le vigenti disposizioni del Testo Unico Bancario, che è stato trasmesso alla Banca d'Italia in data 14 giugno 2017.

In data 22 giugno 2017 è stato raggiunto con Fortress l'accordo di chiusura anticipata di tutti gli accordi relativi a garanzie e obbligazioni a favore della Banca contenute nello Standard Purchase Agreement (SPA) a suo tempo sottoscritto per l'acquisto di Beta Stepstone. Con la chiusura anticipata dell'accordo la Banca ha beneficiato della restituzione di una parte della cassa che attualmente era vincolata presso un escrow account.

A seguito di quanto deliberato dall'assemblea straordinaria della partecipata Axactor Italy S.p.A. (già CS Union S.p.A.) in data 22 giugno 2017, Banca Sistema ha sottoscritto la quota (pari al 10%) parte dell'aumento del capitale sociale da Euro 2.922.647,14 a Euro 7.500.548,58 di cui versati Euro 6.000.748,74.

In data 27 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, preso atto della richiesta di un investitore istituzionale della riapertura, per Euro 1,5 milioni, dell'obbligazione subordinata di tipo TIER II collocata il 30 marzo 2017 con duration pari a 10 anni e cedola semestrale pari a EURIBOR 6M + 450bps (e facoltà di rimborso anticipato a seguito di un evento regolamentare), ha deliberato di dare seguito alla richiesta di riapertura per Euro 1,5 milioni, e di dare mandato di accettare ulteriori richieste di riapertura a condizioni di mercato fino ad un massimo di ulteriori Euro 13,5 milioni. Il regolamento dell'emissione per l'ammontare di Euro 1,5 milioni è stato effettuato il giorno 4 agosto 2017.

In data 27 luglio 2017, l'Assemblea Straordinaria della società controllata LASS S.r.l. ha deliberato un aumento gratuito del capitale sociale da Euro 4.000.000 ad Euro 15.000.000, mediante emissione di una quota di nominali Euro 11.000.000, attribuiti all'unico socio della società. L'aumento di capitale è divenuto effettivo con decorrenza 31 agosto 2017.

In data 21 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'apertura di due nuove succursali per l'esercizio dell'attività del credito su pegno a Palermo e Napoli.

In data 9 ottobre 2017 Banca Sistema ha concluso il collocamento della sua prima emissione obbligazionaria pubblica rivolta ad investitori istituzionali, come da delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2017. L'emissione, per un importo pari a Euro 175 milioni, senior unsecured, avrà una durata di 3 anni. L'obbligazione paga una cedola annuale fissa pari al 1,75% e ha un prezzo di emissione pari al 99,836.

In data 27 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2017 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione. Sempre in data 27 ottobre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).

Nell'ambito degli accordi commerciali con originator, Banca Sistema ha anche raggiunto un accordo per l'ingresso nel capitale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance") con una quota del 19,90% del capitale sociale per 0,6 milioni e per l'acquisizione sempre per una quota del 19,90% in Procredit S.r.l., partecipata da ADV Finance, per circa 0,2 milioni. La conclusione dell'operazione è subordinata tra l'altro ad autorizzazione da parte delle Autorità competenti. ADV Finance, in attesa dell'autorizzazione all'iscrizione dell'albo art.106 del TUB, è attiva su tutto il territorio nazionale nell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/ pensione (CQS/ CQP). Con la stessa società è stata sottoscritta una partnership per l'origination, che si aggiunge alle 7 già operative.

In data 14 dicembre 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:

  • 1) la nomina, ai sensi dell'art. 2401 del Codice Civile e dell'art. 18.5 dello Statuto di Banca Sistema S.p.A., di Lucia Abati per la carica di Sindaco Effettivo e Marco Armarolli per la carica di Sindaco Supplente, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Collegio Sindacale e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019;
  • 2) la nomina, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, di Diego De Francesco, confermato alla carica di Amministratore, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017;
  • 3) la rettifica della delibera dell'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 sub punto 7 all'ordine del giorno "Approvazione delle politiche di remunerazione del gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
  • 4) la proposta di fissare per il solo Amministratore Delegato - Direttore Generale il rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1, al raggiungimento degli obiettivi aziendali ed individuali stabiliti dalle Politiche di Remunerazione 2017.

In data 15 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato (i) di adottare una procedura che disciplini gli aspetti antiriciclaggio relativi all'attività di distribuzione del proprio conto deposito in regime di libera prestazione di servizi in Spagna.

Si evidenzia che, dal 18 ottobre 2016 al 20 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha condotto un accertamento ispettivo presso la Banca avente ad oggetto "il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito", esteso in corso di ispezione ad taluni ulteriori profili, anche di competenza della CONSOB. Il rapporto ispettivo, privo di contestazioni, è stato illustrato dai rappresentanti di Banca d'Italia al Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione appositamente convocata in data 4 maggio 2017 e alla presenza del Collegio Sindacale. Ad esito delle opportune valutazioni condotte dal Consiglio di Amministrazione, anche con il supporto delle competenti funzioni aziendali della Banca, è stato definito un piano di interventi, contenente le misure correttive e le relative tempistiche di attuazione, necessarie per rispondere alle osservazioni formulate nel rapporto ispettivo. Le predette misure correttive sono state ultimate, coerentemente con quanto previsto dal piano di interventi.

Si segnala inoltre che, nel mese di maggio 2017, la Banca

d'Italia ha condotto una verifica in materia di trasparenza presso la Filiale di Milano della Banca di corso Monforte, 20. Gli accertamenti ispettivi, i cui esiti sono stati comunicati alla Banca a cura di Banca d'Italia tramite apposita lettera datata 27 settembre 2017, hanno fatto emergere talune anomalie che in larga parte sono state sanate già in corso di tali accertamenti; le restanti anomalie, in fase di prossima sistemazione, sono state oggetto di un piano di interventi correttivi definito dalle Funzioni competenti della Banca, prontamente comunicato alla Banca d'Italia.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Gli ultimi mesi del 2017 sono stati caratterizzati da un'attività economica nelle principali economie avanzate in continua espansione: gli USA mostrano una crescita sostenuta; nel Regno Unito si hanno dei segnali di ripresa soprattutto nei consumi privati; in Giappone si ha un'accelerazione dell'attività economica rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

Continua la ripresa economica dei Paesi Emergenti che si era avviata all'inizio dell'anno: in Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2017, mentre il PIL ha accelerato in Brasile e in India. Il rischio principale per l'economia mondiale resta la crescente volatilità sui mercati finanziari a causa dell'aumento improvviso delle tensioni geopolitiche in particolare in Corea del Nord e dell'incertezza sulle politiche economiche.

Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2018 del 19 gennaio 2018, nel terzo trimestre 2017, il PIL è aumentato dello 0,7%, grazie soprattutto alla domanda estera netta e ai consumi.

Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre

sarebbe influenzato da una crescita con ritmo sostenuto. L'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora raggiungendo il livello più elevato dalla primavera del 2006 e confermando l'espansione dell'attività economica.

L'inflazione in dicembre si è attestata sullo 0,9%, di poco al di sotto della media, anche a causa della crescita salariale ancora moderata in molte economie dell'area. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione dell'14 dicembre ha ricalibrato il programma di acquisto di attività, continuando a prevedere che i tassi ufficiali rimarranno su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo.

Sono aumentati i finanziamenti alle famiglie in tutti i principali paesi (ad eccezione della Spagna). Negli ultimi mesi del 2017, l'euro si è apprezzato del 3,6% nei confronti del dollaro e si continuano a segnalare aspettative di apprezzamento nel breve, grazie alla prevalenza di posizioni lunghe di acquisto sui mercati dei derivati.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana, che risulta inferiore rispetto alla media degli altri Paesi Europei.

Nel quarto trimestre del 2017, secondo le stime nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,4%, in linea con il periodo precedente.

Negli ultimi mesi del 2017 continua ad espandersi l'attività industriale, pur in misura inferiore rispetto ai mesi estivi.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono elevati in tutti i principali comparti di attività, rendendo alquanto favorevoli le condizioni per investire.

Il 2017 è caratterizzato da un forte incremento degli investimenti, spinti anche dalla spesa per macchinari e attrezzature. Banca d'Italia prevede un'ulteriore aumento, con un miglioramento notevole soprattutto nelle imprese edili operanti nel comparto non residenziale. Considerando i prezzi alla produzione dei beni manufatti e la struttura degli scambi commerciali del nostro paese, si nota per gli ultimi mesi del 2017 un peggioramento della competitività delle imprese rispetto al periodo precedente. Nel 2017 si è registrato un aumento dei consumi delle famiglie, interessando sia gli acquisti di beni, in particolare quelli durevoli, sia di servizi. Si evidenzia un calo del debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile (pari al 61,3%), collocandosi molto al di sotto della media europea (pari 94,1% alla fine di settembre). I tassi di interesse sui nuovi mutui continuano a stabilizzarsi su valori minimi nel confronto storico.

Le esportazioni hanno ripreso a crescere a un tasso sostenuto, soprattutto le vendite di beni (1,8%), grazie ai paesi dell'Unione Europea non appartenenti all'Area Euro e a quelli extra UE. L'aumento più sostanziale si è avuto nel settore della meccanica e dei prodotti in metallo.

Anche le esportazioni di servizi sono aumentate (0,4%), con un'espansione soprattutto dei mercati della UE.

Continua la crescita delle importazioni (1,2%), in particolare di beni dai paesi europei e di servizi da tutti i principali mercati.

Nel 2017 l'avanzo di conto corrente si è ampliato rispetto all'anno precedente, in quanto la crescita del saldo dei redditi primari ha più che compensato la flessione di quello mercantile dovuta alla maggiore spesa per le materie prime energetiche.

Gli acquisti dei titoli italiani all'estero hanno raggiunto i 25,5 miliardi di euro, sia per i titoli pubblici che per quelli emessi dal settore privato (tra questi soprattutto azioni e obbligazioni bancarie).

Continua la crescita del numero di occupati, grazie soprattutto alla componente dei dipendenti a tempo determinato. La crescita ha interessato tutti i settori, ad eccezione dell'agricoltura. L'aumento del numero dei dipendenti che riguarda sia la componente a termine che quella a tempo indeterminato, si è accompagnata ad una riduzione del lavoro autonomo, a causa soprattutto della minore diffusione dei contratti di collaborazione. Nonostante primi segni favorevoli sui salari, l'inflazione al consumo resta alquanto debole (1% a dicembre), a causa del rallentamento dei prezzi degli alimenti freschi, che hanno compensato l'accelerazione di quelli degli alimenti trasformati e dei servizi. L'inflazione di fondo ha assunto valori contenuti (0,5% in dicembre) grazie soprattutto alla riduzione delle tasse universitarie decisa con la legge di stabilità per il 2017. Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie (2,8%), mentre i prestiti alle imprese risultano ancora in frenata a causa dell'ampia disponibilità di risorse interne e del maggior ricorso a emissioni di obbligazioni societarie. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, con la riduzione dell'incidenza dei prestiti deteriorati.

Nel complesso, il quadro descritto nel Bollettino Economico prevede condizioni finanziarie ancora accomodanti, favorendo un graduale aggiustamento dei tassi di interesse a breve e a lungo termine. I rischi principali che gravano su questo scenario sono ancora legati al contesto internazionale e all'andamento dei mercati finanziari: forte volatilità potrebbe evincere da tensioni globali o da una maggiore incertezza delle politiche economiche nelle diverse aree, incidendo negativamente sull'economia dell'area euro.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2017, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a dicembre 2017 vedono, infatti, il turnover complessivo raggiungere la ragguardevole cifra di 221,5 miliardi di euro (pari al 13% del PIL), con un incremento del 9,48% rispetto allo stesso periodo del 2016. La forma del pro-soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato: circa il 74% del turnover complessivo, contro il 26% del pro-solvendo.

Grazie ad un miglioramento dei tempi di incasso, l'outstanding (crediti da incassare al 31.12.2017) e le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni registrano, peraltro, una crescita inferiore (+2,19 e +1,40% rispettivamente).

A differenza della dinamica dei presti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre l'80% circa (nel 2007 il turnover si era collocato a 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una sostanziale anti ciclicità.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi

calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti acquistati e alla solvenza dei debitori ceduti. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.

La contenuta rischiosità del settore trova conferma anche nei dati di Assifact al 31.12.2017: i crediti deteriorati sono pari al 6,45% dell'outstanding, mentre le sofferenze lorde si collocano al 3,04%, livelli notevolmente più bassi rispetto a quelli registrati dalle tradizionali banche commerciali.

Il factoring rappresenta una importante opportunità a disposizione dell'imprenditoria – specie le Piccole e Medie Imprese - per l'accesso alle indispensabili fonti di finanziamento utili a garantire la continuità operativa e lo sviluppo dell'attività.

La gamma dei servizi offerti (gestione del credito, copertura dei rischi e recupero del credito, per citarne solo alcuni) e l'eccellente livello di competenza raggiunto negli anni dagli operatori del settore, consentono una notevole semplificazione nei rapporti di fornitura tra gli attori, pur in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese.

Anche le grandi imprese traggono notevoli vantaggi dai servizi di factoring: con la cessione pro-soluto esse sono in grado di ridurre l'incidenza del capitale circolante e di ottimizzare la propria posizione finanziaria netta.

Inoltre, attraverso il servicing ricevono un grande supporto nella gestione delle relazioni con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specifica competenza e alla capillarità nel monitoraggio garantita dagli operatori specializzati.

A dimostrazione dell'importanza raggiunta dal comparto si evidenzia che - fra cedenti e debitori ceduti - sono oltre un milione le aziende coinvolte in un rapporto di factoring. Il 58% delle aziende cedenti è rappresentato da PMI e, con riguardo ai settori economici, il 36% è costituito da aziende manufatturiere, il 15% da imprese commerciali ed il 12% da aziende delle costruzioni.

Nel mercato italiano, uno dei più sviluppati non solo in Europa ma anche a livello mondiale, una quota significativa del turnover è costituita da cessioni di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, caratterizzati da tempi di pagamento estremamente lunghi e da complesse procedure burocratiche di riconoscimento e riconciliazione del credito.

Secondo i dati forniti da Assifact a fine 2017 l'outstanding nei confronti della Pubblica Amministrazione era pari a oltre 13,5 miliardi di euro con un'incidenza del 22% sul totale dei crediti in essere (nel 2016 l'incidenza era superiore). Il 41% è costituito da crediti verso enti del SSN, il 34% da crediti verso le Amministrazioni Centrali ed il residuo verso Enti Territoriali.

Gli sforzi profusi dal Governo negli ultimi anni con lo stanziamento di fondi ad hoc allo scopo di sanare parte dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili contratti dalla P.A e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, hanno consentito un lieve miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.

Tuttavia, a tre anni dall'avvio della procedura di infrazione da parte della UE, le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi talvolta notevolmente superiori, contro una media europea inferiore a 45 giorni. In tale contesto la Commissione Europea lo scorso dicembre ha rinviato il Governo Italiano davanti alla Corte Europea di Giustizia per violazione della direttiva.

A dimostrazione del persistere della difficoltà nel rispettare i termini di pagamento della direttiva vi sono i dati dello scaduto forniti da Assifact: in effetti il 34% dell'outstanding verso la P.A. a fine anno risultava scaduto, di cui il 26% entro 90 gg., il 18% da oltre 90 gg. a 1 anno ed il 56% oltre un anno.

In tale contesto la cessione del credito, in particolare pro-soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione rappresenta per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito.

Il factoring continuerà, quindi, a svolgere un importante ruolo di supporto alle imprese, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico del prodotto e dei servizi ad esso collegati a supporto della crescita dell'economia reale.

Anche alla luce della situazione e dell'evoluzione del quadro macroeconomico europeo, le prospettive del settore restano pertanto favorevoli e in grado di garantire ulteriore sviluppo.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo al 31 dicembre 2017 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 2.010 milioni, con una crescita del 37% rispetto al 2016, confermando una continua capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 31 dicembre 2017 è pari a € 1.429 milioni in crescita del 38% rispetto ai € 1.039 al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel 2017 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini di outstanding al 31 dicembre 2017 e 2016, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio.

Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione; nel 2017 le reti esterne hanno contribuito per il 29% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
31.12.2017 31.12.2016 DELTA € DELTA %
Crediti commerciali 1.663 1.305 358 27%
di cui Pro-soluto 1.219 1.008 211 21%
di cui Pro-solvendo 444 297 147 49%
Crediti fiscali 347 163 184 113%
di cui Pro-soluto 339 142 197 139%
di cui Pro-solvendo 8 21 (13) -62%
TOTALE 2.010 1.469 541 37%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di gestione degli incassi dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2017, sono stati pari a € 1.599 milioni (superiori del 3% rispetto al 2016).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale non andato a buon fine.

Naturalmente l'azione legale, che rientra anche se tardivamente nel processo ordinario di recupero, rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale, con il relativo incasso di interessi di mora, è attivata al fine di evitare una riduzione della redditività in capo alla Banca.

Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca aveva aggiornato la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016, sulla base delle percentuali attese di recupero.

La stima degli interessi di mora ritenuti recuperabili e dei relativi tempi di recupero viene effettuata utilizzando modelli basati sull'analisi dei dati relativi ai recuperi storici osservati internamente.

Le percentuali attese di recupero stimate fino al 30 giugno 2017 (65% per i debitori del sistema sanitario nazionale e 15% per gli altri debitori della PA), sono state aggiornate sulla base delle analisi condotte nel corso dell'esercizio 2017, e continueranno ad esserlo nel futuro, alla luce del progressivo consolidamento delle serie storiche prevalentemente nel comparto non sanitario, che hanno confermato percentuali di recupero superiori all'80% con riferimento al campione oggetto di osservazione e di backtesting. Pertanto la stima della probabilità di incasso relativa agli interessi di mora porta al 31 dicembre 2017 ad una percentuale media ponderata di iscrizione degli interessi di mora complessivamente pari al 37%.

La revisione di tali stime di recupero ha condotto all'iscrizione di maggiori interessi attivi al 31 dicembre 2017 per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 milioni riconducibili a esercizi precedenti. Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.

Al 31 dicembre 2017 i crediti azionati legalmente sono pari a € 364 milioni corrispondenti a un totale di interessi maturati pari a € 126 milioni, mentre il totale di interessi maturati non azionati legalmente è pari a € 71 milioni.

Come richiesto dalla normativa di riferimento tali stime saranno riviste ed eventualmente aggiornate qualora avvenissero mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni o maggiore esperienza.

La struttura organizzativa dell'area di collection è stata accorpata con l'attività di gestione del credito allo scopo di migliorare l'intero processo di gestione e recupero del credito.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento e TFS), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2017 la Banca ha in essere 8 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di

credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito. I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2017 sono stati pari a € 257,6 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (14%), pensionati (36%) e dipendenti pubblici (50%). Pertanto oltre l'86% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 12.536 7.641 4.895 64%
Volumi Erogati (€ milioni) 258 157 101 64%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2017 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2016, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2017.

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 31 dicembre 2017 è stata ridotta del 45% rispetto al fine esercizio 2016. Il valore nominale dei titoli in portafoglio AFS ammontava a € 279 milioni (rispetto a € 508 milioni del 31 dicembre 2016) con duration di 7,3 mesi (6,7 mesi dell'anno precedente). Il ridimensionamento del portafoglio titoli è stato dovuto alla discesa ai livelli negativi dei redimenti dei titoli di Stato e delle aspettative di un rialzo graduale dei tassi di interesse. Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 31 dicembre il portafoglio HTM ammontava a € 84 milioni con duration media residua pari a 1 anno e 8 mesi.

Nel 2017 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a € 4,1 miliardi rispetto a € 3,4 miliardi negoziati nel 2016.

Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici: l'European Bond Market (EBM), BondVision e BrokerTec.

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2017 la raccolta "wholesale" rappresenta il 51% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da operazioni pronti contro termine, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2016 pari al 49%.

Le emissioni di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Il titolo mezzanine della cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e il titolo senior del Quinto Sistema 2017 sono stati rifinanziati sotto forma di "repo over the counter" alle condizioni vantaggiose permettendo di aumentare la duration della raccolta nell'ottica della stabilizzazione della stessa. Il titolo senior del Quinto Sistema 2016 insieme ai titoli di Stato Italiani del portafoglio di proprietà e ai crediti commerciali "elegible" derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione, hanno formato il collateral per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, consistenti sia nelle operazioni ordinarie di durata settimanale sia nell'operazione di TLTRO con scadenza 2020, quest'ultima per un ammontare pari a € 122,85 mln.

Nel 2017 i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 56 miliardi rispetto ai 82 miliardi di euro nel 2016. La riduzione dei volumi è stata la conseguenza del ridimensionamento del portafoglio titoli.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 31 dicembre 2017 ammontano a € 325 milioni rispetto a € 300 milioni del 31 dicembre 2016, nel corso del 2017 sono stati scambiati € 1,8 miliardi rispetto ai € 2,2 miliardi del 2016. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse oltre alla possibilità di diversificazione della raccolta.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 49% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 31 dicembre 2017 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 447 milioni, in aumento dell'1% rispetto al 31 dicembre 2016. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 118 milioni (pari al 29% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+8 mln). Tale crescita deriva dall'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 21 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 4.111 (dato al 31 dicembre 2016) a 4.675 a dicembre 2017, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2017 è pari a

€ 510 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 73 milioni rispetto al 31 dicembre 2016.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che riportano all'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanza
  • Direttore Centrale Crediti
  • Direttore Centrale Operations
  • Direttore Rischi
  • Direttore Affari Legali
  • Responsabile Affari Societari
  • Direttore Risorse Umane
  • Chief of Staff
  • Responsabile Rapporti Istituzionali
  • Responsabile Corporate Strategy

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Milano Via Vespri Siciliani,1 (filiale)
  • Roma Via Romagna, 25 (filiale)
  • Roma Via Campania, 59 (ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti,1 (filiale)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Toledo, 156 (Ufficio amministrativo)
  • Watfor (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2017 è composto da 156 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2017 31/12/2016
Dirigenti 19 19
Quadri (QD3 e QD4) 39 43
Altro personale 98 82
Totale 156 144

Nel corso dell'anno hanno lasciato la Banca 23 risorse, tra cui 5 dirigenti. Sono state complessivamente assunte 35 persone in sostituzione e per il potenziamento delle strutture tra cui 3 dirigenti.

Sono state effettuate inoltre due nomine a Dirigente nella Direzione Centrale Finanza e nella Direzione Centrale Commerciale.

Nel corso dell'anno la Banca ha adeguato la struttura organizzativa in funzione dei cambiamenti e dell'andamento del mercato al fine di sostenere il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. In particolare: è stata istituita una nuova Funzione Corporate Strategy (luglio 2017); la Funzione Affari Societari è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato (luglio 2017); è stata costituita una nuova Direzione Centrale Crediti (novembre 2017) che ha raggruppato le attività di Underwriting e Collection.

Nell'ambito della Direzione Centrale Finanza è stata separata dal ruolo del CFO la figura del Dirigente Preposto.

Nel corso dell'anno sono state aperte le Filiali di Milano e Roma dedicate al Pegno per le quali si è proceduto ad assumere 3 figure di periti specializzati.

Con l'eccezione dei Dirigenti sopra citati assunti dall'esterno, tutte le posizioni manageriali di nuova istituzione sono state reperite all'interno della Banca tra le risorse chiave di maggiore spessore professionale e manageriale.

Nel corso dell'anno sono stati organizzati internamente diversi momenti di formazione professionale sulle materie di Privacy, Trasparenza, L. 231 e Antiriciclaggio che hanno coinvolto complessivamente 91 persone fino alla fine dell'anno. Questi programmi proseguono anche nel corso del 2018 per raggiungere la totalità della popolazione aziendale anche estendendosi alle aree Mifid 2, Market Abuse e Operazioni con Parti Correlate. L'età media del personale del Gruppo è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 43% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2016.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 161 98 63 64,3%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 996 205 20,6%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 285.610 514.838 (229.228) -44,5%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 - 84.178 n.a.
Crediti verso banche 36.027 83.493 (47.466) -56,9%
Crediti verso clientela 1.850.290 1.348.329 501.961 37,2%
Partecipazioni 1.190 1.030 160 15,5%
Attività materiali 24.272 23.313 959 4,1%
Attività immateriali 1.790 1.835 (45) -2,5%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 10.198 10.528 (330) -3,1%
Altre attività 14.316 14.903 (587) -3,9%
Totale dell'attivo 2.309.233 1.999.363 309.870 15,5%

L'esercizio 2017 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento del 15,5% rispetto al fine esercizio 2016 principalmente per effetto dell'aumento del turnover dei portafogli factoring e CQS/ CQP. Con efficacia dall'1 gennaio 2017 Beta Stepstone è stata fusa per incorporazione nella capogruppo; ai fini contabili, poiché si è trattato di un'operazione di riorganizzazione nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ed è stato applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato.

Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media pari a circa 7,3 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2016 era pari a 6,7 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava al 31 dicembre 2017 a € 279 milioni (€ 508 al 31 dicembre 2016). La riserva di valutazione riferita ai titoli di Stato a fine periodo era positiva e pari a € 259 mila al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di Axactor Italy; al 31 dicembre la riserva netta di fair value di tale titolo era positiva e pari a € 614 mila, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,8 milioni. Il titolo Axactor Norvegia rappresenta inoltre l'unica posizione nel portafoglio di negoziazione.

Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 1,8 anni e per un importo pari a € 84 milioni.

Il decremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla minor provvista di liquidità presso il conto BCE, il cui saldo del 2016 era dovuto a finanziamento a cavallo d'anno.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Factoring 1.285.726 986.169 299.557 30,4%
Finanziamenti CQS/CQP 500.480 265.935 234.545 88,2%
Finanziamenti PMI 55.581 78.975 (23.394) -29,6%
Pegno su crediti 1.366 26 1.340 >100%
Conti correnti 5.975 12.255 (6.280) -51,2%
Cassa Compensazione e Garanzia 865 4.684 (3.819) -81,5%
Altri crediti 297 285 12 4,2%
Totale 1.850.290 1.348.329 501.961 37,2%

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio passano dal 73% al 69%, e si incrementano in valore assoluto grazie al turnover cumulato avuto nel 2017 che si è attestato a 2 miliardi (+37% rispetto all'anno precedente). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita dell'88% rispetto alla fine del 2016 per effetto dei nuovi volumi acquistati nel 2017 pari a € 258 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo per effetto dei marginali volumi di erogazione, in linea con la decisione strategica dettata dal cambiamento delle norme sulle garanzie dello Stato e dalla volontà di perseguire nuove linee di business. I 55 milioni dei finanziamenti a PMI sono coperti all'80% da garanzie, pertanto l'esposizione effettiva non garantita è pari a 11 milioni. Dalla fine del precedente esercizio la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo è stata aperta nel corso del primo trimestre una filiale a Milano dedicata a tale operatività e nel secondo trimestre una nuova filiale a Roma, oltre all'ampliamento di tale operatività presso la già esistente filiale di Pisa; nell'arco del 2017 sono stati erogati € 1,7 milioni.

Nel corso del 2017, è terminato il programma di cessione crediti CQS/CQP al veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e si è dato avvio alla nuova cartolarizzazione attraverso il veicolo SPV Quinto Sistema 2017 S.r.l.. La connessa vendita dei titoli ABS, che si era ipotizzato effettuare entro fine giugno 2017 ai fini di un efficientamento del capitale, non è stata conclusa, in quanto non sono stati raggiunti i livelli di rendimento ritenuti soddisfacenti sul titolo senior. La mancata vendita, non ha consentito di realizzare una plusvalenza nel 2017.

Poiché i titoli di entrambi i veicoli (2016 e 2017) sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca, sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela.

STATUS 31/12/2016 31/03/2017 30/06/2017 30/09/2017 31/12/2017
Sofferenze 35.231 40.643 38.004 39.799 44.577
Inadempimenti probabili 20.189 17.676 29.677 24.083 24.061
Scaduti/sconfini>180 giorni 68.342 85.828 78.735 89.145 74.690
Deteriorati 123.762 144.147 146.416 153.027 143.328
Bonis 1.242.832 1.272.618 1.362.811 1.473.518 1.726.178
Altri crediti verso clientela 4.033 19.278 17.670 6.828 8.667
Totale crediti verso clientela 1.370.628 1.436.043 1.526.897 1.633.373 1.878.172
Rettifiche di valore specifiche 16.457 16.329 17.707 19.864 22.293
Rettifiche di valore di portafoglio 5.842 5.502 6.040 5.703 5.590
Totale rettifiche di valore 22.299 21.831 23.747 25.567 27.883
Esposizione netta 1.348.329 1.414.212 1.503.150 1.607.806 1.850.290

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 9% del 31 dicembre 2016 al 7,6% di fine 2017, prevalentemente per effetto della crescita dei volumi in essere. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2016 è prevalentemente legata a nuovi enti in dissesto e al passaggio ad inadempimento di una posizione significativa del portafoglio factoring con esposizione verso privati, oltre che all'aumento dei crediti scaduti; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring prosoluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta all'1,7%, restando a livelli contenuti.

Nell'ambito della revisione del modello di perdite attese e dei connessi tempi di recupero sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione, sono stati rivisti i relativi fondi prudenzialmente stanziati negli esercizi precedenti; nell'ambito di tale attività sono state inoltre puntualmente rideterminate le rettifiche di valore stimate sulla categoria inadempimenti probabili, per cui il coverage ratio dei crediti deteriorati è aumentato passando dal 13,3% del 31 dicembre 2016 al 15,6% al 31 dicembre 2017.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento avuto nel periodo è prevalentemente riconducibile all'aumento di capitale di € 300 mila sottoscritto pro-quota da Banca Sistema, parzialmente compensato dal risultato negativo di fine esercizio della stessa.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere adibito anche ai nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione. L'attuale valore di bilancio è pari a € 23,5 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.

La voce attività immateriali include invece sostanzialmente l'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 8,9 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche 517.533 458.126 59.407 13,0%
Debiti verso clientela 1.284.132 1.262.123 22.009 1,7%
Titoli in circolazione 281.770 90.330 191.440 211,9%
Passività fiscali 10.118 8.539 1.579 18,5%
Altre passività 71.996 59.825 12.171 20,3%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 1.998 174 8,7%
Fondi per rischi ed oneri 6.745 4.105 2.640 64,3%
Riserve da valutazione 367 425 (58) -13,6%
Riserve 98.105 78.980 19.125 24,2%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (149) (52) (97) 186,5%
Utile d'esercizio 26.793 25.313 1.480 5,8%
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.309.233 1.999.363 309.870 15,5%

La raccolta "wholesale" rappresenta il 51% (il 49% al 31 dicembre 2016) circa del totale ed è in linea rispetto a fine esercizio 2016. Il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari passa dall'11,4% al 36,5% sul totale raccolta "wholesale", a seguito del collocamento avvenuto nel mese di ottobre del primo prestito obbligazionario rivolto ad investitori istituzionali per un importo pari a 175 milioni di euro.

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 192.064 192.850 (786) -0,4%
Debiti verso banche 325.469 265.276 60.193 22,7%
Conti correnti e depositi liberi 13.969 20.276 (6.307) -31,1%
Depositi vincolati 311.500 245.000 66.500 27,1%
Totale 517.533 458.126 59.407 13,0%

Il totale della voce debiti verso banche cresce del 13% rispetto al 31 dicembre 2016 con un incremento delle operazioni di raccolta interbancaria che presentano una duration media di 2 mesi.

I rifinanziamenti in BCE hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP e per la restante parte crediti commerciali.

La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per € 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps, i cui interessi sono stati contabilizzati per competenza a partire dal secondo semestre 2017.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 447.093 443.396 3.697 0,8%
Finanziamenti (pct passivi) 215.623 295.581 (79.958) -27,1%
Conti correnti e depositi liberi 510.349 436.986 73.363 16,8%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 38.959 35.615 3.344 9,4%
Debiti verso cedenti 72.108 50.547 21.561 42,7%
Totale 1.284.132 1.262.123 22.009 1,7%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da conti correnti; la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine è diminuita a fronte del decremento del portafoglio titoli. I pronti contro termine hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP 2017. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra una leggera crescita dello 0,8% rispetto a fine esercizio 2016, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 1 milione; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 245 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 246 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 39 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai

La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale.

La composizione è la seguente:

crediti acquistati ma non finanziati.

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 16,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8

milioni, con scadenza perpetua;

  • Senior bond (private placement) per € 70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta. La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per probabili controversie con il personale non più attivo.

Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 27.560 136.088
Assunzione valore partecipazioni - (15.032)
Risultato/PN controllate (767) 13.710
Patrimonio netto di terzi - 30
Patrimonio netto di Gruppo 26.793 134.736

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 31/12/2017 31/12/2016
Capitale primario di classe 1 (CET1) 125.767 104.621
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 133.767 112.621
TIER2 28.239 12.092
Totale Fondi Propri (TC) 162.006 124.713
Totale Attività ponderate per il rischio 1.058.017 788.041
di cui rischio di credito 909.012 652.999
di cui rischio operativo 143.487 130.447
di cui rischio di mercato 2.402 4.595
di cui CVA 3.116 -
Ratio - CET1 11,9% 13,3%
Ratio - AT1 12,6% 14,3%
Ratio - TCR 15,3% 15,8%

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2017 ammonta a 162 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2016 è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP. Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,125%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 8,875%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,225%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24.

Tutte le azioni hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 31 dicembre 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,61%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,40%
Schroders 6,73%
Oyster SICAV (SYZ AM) 5,23%
Mercato 41,51%

Azioni proprie

In data 12 aprile 2017, il Piano di acquisto azioni proprie con il fine di sostenere la liquidità si è concluso. Al 30 giugno 2017 Banca Sistema non deteneva azioni proprie avendo utilizzato le 25.000 azioni (pari allo 0,031% del capitale sociale) in suo possesso ("Magazzino Titoli") a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo.

Al 31 dicembre 2017 Banca Sistema deteneva n. 70.000 azioni ordinarie (pari allo 0,09% del Capitale Sociale), acquistate dal 22 al 27 settembre 2017, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo. In data 27 aprile del 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema ha approvato un nuovo Piano per l'acquisto di azioni proprie.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal 2 gennaio 2017 al 29 dicembre 2017

Fonte: Bloomberg

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 70.650 71.000 (350) -0,5%
Commissioni nette 10.652 9.060 1.592 17,6%
Dividendi e proventi simili 227 227 - 0,0%
Risultato netto dell'attività di negoziazione 9 (84) 93 n.a.
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 931 1.280 (349) -27,3%
Margine di intermediazione 82.469 81.483 986 1,2%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.352) (9.765) 4.413 -45,2%
Risultato netto della gestione finanziaria 77.117 71.718 5.399 7,5%
Spese per il personale (17.631) (15.169) (2.462) 16,2%
Altre spese amministrative (19.705) (20.907) 1.202 -5,7%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (8) (431) 423 n.a.
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (303) (308) 5 -1,6%
Altri oneri/proventi di gestione (415) 150 (565) n.a.
Costi operativi (38.062) (36.665) (1.397) 3,8%
Utile (perdita) delle partecipazioni (140) 2.281 (2.421) n.a.
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 38.915 37.334 1.581 4,2%
Imposte sul reddito d'esercizio (12.122) (10.926) (1.196) 10,9%
Utile d'esercizio della Capogruppo 26.793 26.408 385 1,5%

A seguito dell'acquisto di Beta Stepstone avvenuto in data 1 luglio 2016, i risultati consolidati al 31 dicembre 2016 includono il contributo generato dal business incorporato di Beta Stepstone di un solo semestre (per un importo pari a € 1,3 milioni), per cui i risultati al 31 dicembre 2016 non sono completamente omogenei. Si precisa inoltre che il risultato del 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a € 1,3 milioni (€ 0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per € 0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative.

L'esercizio 2017 si è chiuso con un risultato pari a € 26,8

milioni, in incremento rispetto all'esercizio precedente, beneficiando, come già evidenziato in precedenza, della variazione della stima della probabilità di incasso degli interessi di mora relativi al comparto non sanitario, che ha inciso per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 di competenza di precedenti esercizi.

In applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, in merito alle stime di bilancio, le percentuali di stima di recupero saranno periodicamente riviste sulla base dell'aggiornamento delle serie storiche degli incassi.

Sui risultati del 2016 aveva inoltre contribuito la plusvalenza realizzata dalla cessione parziale di una quota detenuta in Axactor Italy per € 2,2 milioni e inciso le maggiori rettifiche di valore effettuate.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 87.677 86.005 1.672 1,9%
Portafoglio titoli (1.077) (242) (835) >100%
Altri 634 558 76 13,6%
Totale interessi attivi 87.234 86.321 913 1,1%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (816) (1.841) 1.025 -55,7%
Debiti verso clientela (11.959) (11.339) (620) 5,5%
Titoli in circolazione (3.809) (2.141) (1.668) 77,9%
Totale interessi passivi (16.584) (15.321) (1.263) 8,2%
Margine di interesse 70.650 71.000 (350) -0,5%

Il margine di interesse è rimasto pressoché invariato rispetto all'anno precedente, per effetto combinato di un incremento degli interessi attivi derivanti dal maggior margine dei portafogli CQS/CQP e di un contestuale incremento del costo della raccolta.

Al netto della componente legata agli interessi di mora il comparto del factoring rispetto al precedente esercizio risente di una riduzione dei margini di mercato riflessa nella produzione più recente.

Il contributo totale degli interessi attivi di mora derivanti dal portafoglio factoring azionato legalmente al 31 dicembre 2017 è stato pari a € 29,6 milioni di cui € 17,6 milioni stanziati per competenza.

L'ammontare degli interessi di mora da azione legale maturati al 31 dicembre 2017, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 92 milioni, includendo la componente già transitata a conto economico. Ammontare che entrerà in buona parte, per competenza o per cassa, nei conti economici dei prossimi esercizi. Complessivamente l'ammontare stimato di interessi di mora maturati al 31 dicembre 2017, inclusi quelli rilevanti ai fini del modello di stanziamento (92 milioni), risulta pari a 197 milioni.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 7,4 milioni a € 13,1 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 3,7 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire a sviluppare tale area di business. Alla fine della presente sezione viene presentato il margine di interesse pro-forma.

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti.

Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell''incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

Il costo della raccolta include inoltre la componente positiva derivante dal tasso oggi previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 786 mila, di cui € 295 mila la quota parte riferita al 2016.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 1.014 968 46 4,8%
Attività di factoring 11.462 9.139 2.323 25,4%
Altre 570 788 (218) -27,7%
Totale Commissioni attive 13.046 10.895 2.151 19,7%
Commissioni passive
Collocamento (1.940) (1.509) (431) 28,6%
Altre (454) (326) (128) 39,3%
Totale Commissioni passive (2.394) (1.835) (559) 30,5%
Margine commissioni 10.652 9.060 1.592 17,6%

Le commissioni nette, pari a € 10,7 milioni, risultano in aumento del 17,6%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è assolutamente indifferente quanto della redditività sia registrata in una componente o nell'altra.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in calo le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 1,4 milioni (in crescita del 47% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania e Austria.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati 9 (84) 93 <100%
Totale 9 (84) 93 <100%
Utili da cessione o riacquisto n.a.
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 931 1.280 (349) -27,3%
Totale 931 1.280 (349) -27,3%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 940 1.196 (256) -21,4%

Gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'anno precedente a seguito dell'andamento dei tassi di mercato.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2017 ammontano a € 5,4 milioni e risultano in calo di € 4,4 milioni rispetto al precedente esercizio. Le rettifiche dell'esercizio 2017 sono state influenzate dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni, ed in minor misura da un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI. Nel 2017 ha inoltre inciso una rettifica effettuata su un singolo cedente che ha presentato domanda di concordato preventivo.

Il valore del 2016 era stato invece caratterizzato dall'incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più conservativa valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e altresì di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili.

Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 33 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (13.841) (11.692) (2.149) 18,4%
Contributi e altre spese (2.997) (2.420) (577) 23,8%
Compensi amministratori e sindaci (793) (1.057) 264 -25,0%
Totale (17.631) (15.169) (2.462) 16,2%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 144 a 156, ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo del 2017 riferita al patto di non concorrenza siglato nel 2017.

La voce al 31 dicembre 2017 include inoltre incentivi all'esodo liquidati nell'anno per complessivi € 362 mila, pari a € 326 mila nel medesimo periodo dell'anno precedente.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Spese informatiche (4.384) (3.735) (649) 17,4%
Consulenze (3.388) (4.756) 1.368 -28,8%
Attività di servicing e collection (3.063) (4.445) 1.382 -31,1%
Affitti e spese inerenti (1.926) (1.969) 43 -2,2%
Imposte indirette e tasse (1.631) (1.519) (112) 7,4%
Fondo di risoluzione (807) (654) (153) 23,4%
Noleggi e spese inerenti auto (863) (716) (147) 20,5%
Rimborsi spese e rappresentanza (747) (691) (56) 8,1%
Altre (497) (499) 2 -0,4%
Spese veicolo (462) (169) (293) 173,4%
Contributi associativi (262) (257) (5) 1,9%
Assicurazioni (365) (207) (158) 76,3%
Pubblicità (284) (204) (80) 39,2%
Spese di revisione contabile (277) (309) 32 n.a.
Spese infoprovider (278) (431) 153 n.a.
Cancelleria e stampati (174) (109) (65) 59,6%
Spese telefoniche e postali (180) (182) 2 -1,1%
Manutenzione beni mobili e immobili (113) (52) (61) n.a.
Erogazioni liberali (4) (3) (1) 33,3%
Totale (19.705) (20.907) 1.202 -5,7%

Le Altre spese amministrative sono diminuite del 5,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente sono diminuite prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing e delle consulenze, che hanno più che compensato gli incrementi di altre voci di spesa. In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e di una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

Inoltre il contributo che il Gruppo ha versato al Fondo

di Risoluzione quale componente ordinaria, pari a € 807 mila, è stato superiore di € 153 mila.

Il costo delle consulenze include parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2017 e spese legali per l'attività di recupero crediti attraverso decreti ingiuntivi al netto del recupero. La diminuzione è prevalentemente ascrivibile ai costi legati all'ottenimento del rating dei titoli ABS della cartolarizzazione dell'anno precedente.

La voce altri oneri include un importo di € 430 mila quale contribuzione 2017 al Deposit Guarantee Schemes (€ 347 mila nel 2016). Gli altri oneri e proventi nel 2016 includevano un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas e poi restituito.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE PRO-FORMA (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016
Margine di interesse 70.650 71.000
Cambio % recupero attese interessi di mora (3.745) (2.329)
Margine di interesse pro-forma 66.905 68.671
Commissioni nette 10.652 9.060
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione 9 1.280
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 931 (84)
Margine di intermediazione pro-forma 78.724 79.154

I dati al 31 dicembre 2016 e 2017 sopra riportati sono stati riesposti al fine di evidenziare e meglio rendere comparabili i risultati derivanti dall'impatto contabile della rettifica di stima sul recupero atteso degli interessi di mora.

In particolare è stato riesposto il margine di intermediazione come se l'applicazione dell'attuale probabilità di incasso degli interessi di mora fosse stata applicata anche nei periodi precedenti.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016
COSTI IPO
NORMALIZZATO
NORMALIZZAZIONE 31/12/2016
CIVILISTICO
Margine di interesse 71.000 71.000
Commissioni nette 9.060 9.060
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) (84)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 1.280
Margine di intermediazione 81.483 81.483
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (9.765) (9.765)
Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 71.718
Spese per il personale (15.169) (15.169)
Altre spese amministrative (20.907) (1.622) (22.529)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) (431)
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (308) (308)
Altri oneri/proventi di gestione 150 150
Costi operativi (36.665) (1.622) (38.287)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.281 2.281
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - -
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 37.334 (1.622) 35.712
Imposte sul reddito d'esercizio (10.926) 527 (10.399)
Utile d'esercizio 26.408 (1.095) 25.313

La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per € 1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per € 0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Nel corso dell'anno, la Banca ha rafforzato la struttura delle unità organizzative di secondo livello, incrementando l'organico della Funzione Compliance & AML e della Direzione Rischio, già precedentemente separate sotto un profilo organizzativo.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di secondo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, è stato implementato un progetto specifico relativo all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2018. Tale iniziativa, ha come finalità quella di determinare gli impatti qualitativi e quantitativi relativi al bilancio, nonché identificare e implementare i necessari cambiamenti organizzativi, di normativa interna e sistemi applicabili.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha incorporato la Direzione Collection nella Direzione Underwriting, rinominata Direzione Centrale Crediti. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il

Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Novità normative e fiscali

IFRS 9

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018. La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.

Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attesi dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi, attestandosi in un range aggiuntivo sul TCR di circa 3 basis points.

Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni.

L'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo

24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2017 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2017 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo da menzionare successivi alla chiusura del periodo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2017 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi del factoring e cessione del quinto. L'ulteriore consolidamento in questi due business sarà uno dei principali obiettivi del 2018. Il Piano Industriale in via di approvazione evidenzierà le linee guida della crescita del Gruppo per i prossimi anni.

Milano, 8 marzo 2018 Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10. Cassa e disponibilità liquide 161 98
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 996
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 285.610 514.838
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 -
60. Crediti verso banche 36.027 83.493
70. Crediti verso clientela
POLITICHE CONTABILI
1.850.290 1.348.329
100. Partecipazioni 1.190 1.030
120. Attività materiali 24.272 23.313
130. Attività immateriali 1.790 1.835
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 10.198 10.528
a) correnti 3.471 3.034
b) anticipate 6.727 7.494
b1) di cui alla Legge 214/2011 3.429 3.984
160. Altre attività 14.316 14.903
Totale dell'attivo 2.309.233 1.999.363
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
10. Debiti verso banche 517.533 458.126
20. Debiti verso clientela 1.284.132 1.262.123
30. Titoli in circolazione 281.770 90.330
80. Passività fiscali 10.118 8.539
a) correnti - 1.076
b) differite 10.118 7.463
100. Altre passività 71.996 59.825
110. Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 1.998
120. Fondi per rischi e oneri 6.745 4.105
b) altri fondi 6.745 4.105
140. Riserve da valutazione 367 425
170. Riserve 58.807 39.608
180. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
190. Capitale 9.651 9.651
200. Azioni proprie (-) (149) (52)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 20
220. Utile (Perdita) d'esercizio 26.793 25.313
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.309.233 1.999.363

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 87.234 86.321
20. Interessi passivi e oneri assimilati (16.584) (15.321)
30. Margine di interesse 70.650 71.000
40. Commissioni attive 13.046 10.895
50. Commissioni passive (2.394) (1.835)
60. Commissioni nette 10.652 9.060
70. Dividendi e proventi simili 227 227
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 9 (84)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 931 1.280
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 931 1.280
120. Margine di intermediazione 82.469 81.483
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.352) (9.765)
a) crediti (5.352) (9.765)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 77.117 71.718
180. Spese amministrative: (37.336) (37.698)
a) spese per il personale (17.631) (15.169)
b) altre spese amministrative (19.705) (22.529)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (8) (431)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (269) (250)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (34) (58)
220. Altri oneri/proventi di gestione (415) 150
230. Costi operativi (38.062) (38.287)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni (140) 2.281
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 38.915 35.712
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (12.122) (10.399)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 26.793 25.313
320. Utile d'esercizio 26.793 25.313
340. Utile d'esercizio di pertinenza della capogruppo 26.793 25.313

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Utile (Perdita) di periodo 26.793 25.313
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti 37 (56)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (95) 263
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (58) 207
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 26.735 25.520
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 26.735 25.520

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Importi espressi in migliaia di Euro

017
al 31.12.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
017
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.268 58.807 59.133 (326) 367 - (149) 26.793 134.737 -
17
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (58) - - 26.793 26.735 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (149) - (149) -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (2) 14 (16) - - 52 - (34) 10
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (6.112) (6.112) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 19.201 19.201 - - - - (19.201) - -
1.1.2017
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2016
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

-

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31/12/2016

Importi espressi in migliaia di Euro

016
al 31.12.2
netto di Ter
Patrimonio
zi
20 - - - - - - - - - - 20
016
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 -
16
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 207 - - 25.313 25.520 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (52) - (52) -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (50) - (50) (131) - - - (134) 20
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (4.262) (4.262) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 13.345 13.345 - - - - (13.345) - -
1.1.2016
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (260) 350 - - 17.607 93.358 -
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358 -
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

(Importi in migliaia di Euro)

31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione
31.992 29.701

interessi attivi incassati
87.234 86.321

interessi passivi pagati
(16.584) (15.321)

dividendi e proventi simili
227 -

commissioni nette
10.652 9.060

spese per il personale
(13.206) (13.518)

altri costi
(20.120) (22.810)

imposte e tasse
(16.210) (14.031)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (225.110) 429.438

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(196) (1.080)

attività finanziarie disponibili per la vendita
230.101 411.919

crediti verso clientela
(507.313) 99.896

crediti verso banche: a vista
47.476 (81.397)

altre attività
4.822 100
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 284.987 (434.916)

debiti verso banche:a vista
59.407 96.051

debiti verso clientela
22.009 (616.216)

titoli in circolazione
191.440 70.228

altre passività
12.131 15.021
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 91.870 24.223
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - 2.610

vendite di partecipazioni
- 2.383

dividendi incassati su partecipazioni
- 227

vendite di attività immateriali
- -
2. Liquidità assorbita da (85.695) (22.526)

acquisti di partecipazioni
(300) -

acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
(84.178) -

acquisti di attività materiali
(1.228) (22.505)

acquisti di attività immateriali
11 (21)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (85.695) (19.916)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- (52)

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.112) (4.261)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.112) (4.313)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 63 (6)

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 98 104
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 63 (6)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 161 98

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali – denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).

In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
  • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
  • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
  • sia prudente;
  • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata

Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

  • alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;
  • alla valutazione degli interessi di mora, ex D. Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali

vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;

  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro.

Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue:

IFRS 9

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018.

La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.

Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attese dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi.

Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni. Si ricorda che l'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.

IFRS 15

Nel mese di maggio 2014 lo IASB ha emesso principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1° gennaio 2018.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi basato su cinque "step", che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione:

  • dei contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 17;
  • dei contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4;
  • degli strumenti finanziari e degli altri diritti e obbligazioni rientranti nell'ambito di applicazione rispettivamente dell'IFRS 9, IFRS 10, IFRS 11, IAS 27 e IAS 28.

I cosiddetti cinque "step", fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello, sono:

▪ l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Sulla base dell'analisi delle previsioni normative del principio, nonché delle principali fattispecie contrattuali rientranti nelle medesime, gli impatti di natura quantitativa provvisoriamente stimati derivanti dalla prima applicazione risultano essere non significativi. Pertanto gli effetti principali sono rappresentati dalla maggiore richiesta di informativa prevista dal nuovo principio.

IFRS 16

Il principio contabile IFRS 16 "Leasing" sostituirà, a far tempo dal 1° gennaio 2019, l'attuale IAS 17 "Leasing". In particolare, il principio, introduce nuove previsioni in materia di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari (leggasi gli utilizzatori dei beni oggetto di contratti di leasing) che si fondano sulla definizione di contratto di leasing inteso come un contratto che conferisce al locatario il diritto all'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Banca nel corso dell'esercizio 2018 avvierà un'analisi delle principali innovazioni introdotte dal suddetto principio.

SEZIONE 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Si segnala che in data 1 gennaio 2017 la società integralmente controllata Beta Stepstone S.p.A. è stata fusa tramite incorporazione nella capogruppo, in continuità di valori rispetto al bilancio consolidato, pertanto senza impatti sullo stesso.

Rapporto di partecipazione
Denominazioni Imprese Sede Tipo di
rapporto (1)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti% (2)
Imprese
Consolidate integralmente
S.F. Trust Holdings Ltd UK 1 Banca Sistema 100% 100%
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto
Axactor Italy S.p.A. Italia 4 Banca Sistema 10% 10%

Legenda:

(1) Tipo rapporto.

  1. = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2. = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

  2. = accordi con altri soci

  3. = altre forme di controllo

  4. = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"

  5. = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"

  6. = controllo congiunto (2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

L'area di consolidamento include inoltre le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non sono oggetto di derecognition:

  • Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l.
  • Quinto Sistema Sec. 2017 S.r.l.
  • Atlantis SPV S.r.l.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 il perimetro di consolidamento non si è modificato.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • (a) il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • (b) la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

SEZIONE 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino all'8 marzo 2018, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 5 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione10. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;
  • un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo).

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: i) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; ii) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per

10 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la capogruppo si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, il Gruppo procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.

L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati". Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • (a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1.attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".

In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).

Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.

In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;

  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve

giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:

  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, ad esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso la Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della D. Lgs. 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare una svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, il Gruppo procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, il Gruppo ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, il Gruppo ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.

Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali. È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente

ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito.

L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employment-benefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).

Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (ad esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto

detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso.
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi

corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio:

▪ il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;

▪ la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte del Gruppo a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • il Gruppo è obbligato a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività. Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes. La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per il Gruppo.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 - - 996 - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 280.610 - 5.000 509.838 - 5.000
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 281.811 - 5.000 510.834 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali - - 5.000 - - -
2. Aumenti - - - - - -
2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - - - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - -
3.1 Vendite - - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto - - - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

Ripartizione per livelli di fair value

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
84.178 84.178 - - - - - -
2. Crediti verso banche 36.027 - - 35.809 83.493 - - 83.493
3. Crediti verso clientela 1.850.290 - - 1.850.290 1.348.329 - - 1.348.329
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.970.495 84.178 - 1.886.099 1.431.822 - - 1.431.822
1. Debiti verso banche 517.533 - - 517.533 458.126 - - 458.126
2. Debiti verso clientela 1.284.132 - - 1.284.132 1.262.123 - - 1.262.123
3. Titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 2.083.435 - - 2.083.435 1.810.579 - - 1.810.579

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2017 31/12/2016
a. Cassa 161 98
b. Depositi liberi presso Banche Centrali - -
TOTALE 161 98

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale 1.201 - - 996 - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 1.201 - - 996 - -
B. Strumenti derivati - - - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 1.201 - 996 - -

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
A. Attività per cassa - -
1. Titoli di debito - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 1.201 996
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 1.201 996
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 1.201 996
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 1.201 996
B. Strumenti derivati - -
a) Banche - -
- fair value - -
b) Clientela - -
- fair value - -
Totale B - -
Totale (A+B) 1.201 996
31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 278.847 - - 507.873 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 278.847 - - 507.873 - -
2. Titoli di capitale 1.763 - 5.000 1.965 - 5.000
2.1 Valutati al fair value 1.763 - 5.000 1.965 - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale 280.610 - 5.000 509.838 - 5.000

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito 278.847 507.873
a) Governi e Banche Centrali 278.847 507.873
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 6.763 6.965
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti 1.763 1.965
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 1.763 1.965
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE
285.610
514.838

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori Fair value Fair value
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 84.178 84.178 - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 84.178 84.178 - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - - -
TOTALE 84.178 84.178 - - - - - -

Legenda:

VB = Valore di Bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito 84.178 -
a) Governi e Banche Centrali 84.178 -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE 84.178 -
TOTALE FAIR VALUE 84.178 -

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori FV FV
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 18.534 - - - 62.441 - - -
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 18.534 X X X 62.441 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 17.493 - - - 21.051 - - -
1. Finanziamenti 17.493 - - - 21.051 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 17.470 X X X 8.671 X X X
1.2. Depositi vincolati - X X X 12.030 X X X
1.3. Altri finanziamenti: 23 - - - 350 - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri 23 X X X 350 X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 36.027 - - 36.027 83.492 - - 83.492

Legenda:

VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value

SEZIONE 7 - CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3 Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 1.729.254 1.103 119.933 - - 1.850.290 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329
1. Conti correnti 6.409 - 57 X X X 12.249 - 5 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
- - - X X X - - - X X X
3. Mutui 54.768 - 1.993 X X X 62.857 - 16.119 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
481.160 - 1 X X X 265.829 - 320 X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 837.181 1.103 101.712 X X X 795.012 1.059 89.744 X X X
7. Altri finanziamenti 349.736 - 16.170 X X X 105.079 - 56 X X X
Titoli di debito - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (Valore di bilancio) 1.729.254 1.103 119.933 - - 1.850.290 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329

La voce include l'ammontare dei crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi prevalentemente nei confronti della pubblica amministrazione (ASL ed Enti Territoriali) e di crediti relativi al comparto delle cessioni del quinto dello stipendio/pensione.

I Crediti per Factoring e per CQS-CQP, inclusi prevalentemente nelle voci proprie oltre che nella voce "Altri finanziamenti", sono pari rispettivamente a € 1.286 milioni e a € 500 milioni.

I Crediti per Factoring includono interessi di mora contabilizzati per competenza pari a € 34,1 milioni.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.729.254 1.103 119.933 1.241.026 1.059 106.244
a) Governi 425.515 - 89 236.261 - 736
b) Altri Enti pubblici 522.020 1.103 81.939 421.026 1.059 58.924
c) Altri soggetti 781.719 - 37.905 583.739 - 46.584
imprese non finanziarie 238.642 - 35.369 301.203 - 44.975
imprese finanziarie 7.575 - - 15.361 - -
assicurazioni 3 - 13 2 - 1
altri 535.499 - 2.523 267.173 - 1.608
TOTALE 1.729.254 1.103 119.933 1.241.026 1.059 106.244

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Axactor Italy S.p.A. Cuneo 10% 10%

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 159 704 1.543 134 - (64) - (251) (251) - (251) - (251)
2. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 23.898 9.286 118 - (106) - (462) (376) - (376) - (376)
10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili
Denominazioni delle partecipazioni
Valore di bilancio
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. Axactor
Italy S.p.A.
2.678 62.428 57.359 8.634 (1.398) - (1.398) - (1.398)
I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni delle partecipazioni
Valore di bilancio
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. Axactor
Italy S.p.A.
2.678 62.428 57.359 8.634 (1.398) - (1.398) - (1.398)
31/12/2017 31/12/2016
A. ESISTENZE INIZIALI 1.030 2.696
B. AUMENTI 300 31
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 300 31
C. DIMINUZIONI 140 1.697
C.1 Vendite - 1.697
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni 140 -
D. RIMANENZE FINALI 1.190 1.030
E. RIVALUTAZIONI TOTALI - -
F. RETTIFICHE TOTALI - -

SEZIONE 12 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

12.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1.1 Attività di proprietà 24.272 23.313
a) terreni 8.416 8.416
b) fabbricati 15.042 14.055
c) mobili 251 253
d) impianti elettronici 538 589
e) altre 25 -
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 24.272 23.313

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2017.

Percentuali d'ammortamento:

mobili da ufficio: 12%
arredamenti: 15%
macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%

▪ beni inferiori ai 516 euro: 100%

Attività / Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 8.416 14.055 1.130 1.729 - 25.330
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 876 1.142 - 2.018
A.2 Esistenze iniziali nette 8.416 14.055 255 587 - 23.313
B. Aumenti - 987 49 124 70 1.230
B.1 Acquisti - 987 49 124 70 1.230
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - 53 173 45 271
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 53 171 45 269
C.3 Rettifiche di valore da -
deterioramento imputate a: - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - 2 - 2
D. Rimanenze finali nette 8.416 15.042 251 538 25 24.272
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 929 1.315 45 2.289
D.2 Rimanenze finali lorde 8.416 15.042 1.179 1.853 70 26.560
E. Valutazione al costo 8.416 15.042 251 538 25 24.272

SEZIONE 13 - ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

31/12/2017 31/12/2016
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 4 - 49 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 4 - 49 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 4 - 49 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 4 1.786 49 1.786

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dal consolidamento dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa.

Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".

Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2022, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 2,1%
Equity Risk Premium 4,8%
Beta 1,4%
Cost of equity 8,9%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2017. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2017.

Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.100 - 4.886
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.065 - 3.065
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 35 - 1.821
B. Aumenti - - - 3 - -
B.1 Acquisti - - - 3 - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 34 - -
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 34 - -
- Ammortamenti - - - 34 - -
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in - - - - - -
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 4 - 1.790
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.099 - 3.099
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.103 - 4.889
F. Valutazione al costo 1.786 - - 4 - 1.790

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 14 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 140 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2017
a) svalutazioni crediti 2.756
b) svalutazioni crediti per interessi di mora -
c) perdite fiscali 116
d) fondi rischi -
e) imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie 1.120
f) altro 2.735
Totale 6.727

14.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2017
a) interessi attivi di mora non incassati 9.633
c) titoli AFS 289
d) altro 196
Totale 10.118

14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Il saldo è così composto:

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 6.943 3.197
2. Aumenti 1.344 4.245
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - 4.245
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - 257
d) altre 1.255 1.118
e) operazioni di aggregazioni di imprese 89 2.869
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.974 499
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.974 499
a) rigiri - 499
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 1.974 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre - -
4. Importo finale 6.313 6.943
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 3.984 2.658
2. Aumenti 92 1.611
3. Diminuzioni 647 285
3.1 Rigiri - 72
3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 647 213
4. Importo finale 3.429 3.984

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 7.127 598
2. Aumenti 4.040 7.254
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 4.040 7.254
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 4.007 3.231
d) operazioni di aggregazioni di imprese 33 4.023
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.339 725
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.339 725
a) rigiri - 130
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 1.339 595
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 9.828 7.127
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 551 618
2. Aumenti - 37
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - 37
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - 37
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 137 104
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 137 104
a) rigiri 137 104
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 414 551

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 336 206
2. Aumenti 289 336
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 289 336
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 289 336
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 336 206
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 336 206
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 336 206
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 289 336

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Acconti fiscali 8.563 10.038
Altre 3.477 1.868
Partite in corso di lavorazione 995 1.611
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 630 548
Crediti commerciali 410 507
Migliorie su beni di terzi 156 264
Depositi cauzionali 85 68
Totale 14.316 14.904

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2018.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso banche centrali 192.064 192.850
2. Debiti verso banche 45.469 265.276
2.1 Conti correnti e depositi liberi 13.969 20.039
2.2 Depositi vincolati 31.500 245.237
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
TOTALE 237.533 458.126
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 517.533 458.126
Fair value 517.533 458.126

La voce è in incremento rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto di una maggior raccolta da BCE.

Nel mese di giugno 2016 Banca Sistema ha aderito al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations") per un ammontare massimo di € 123 milioni. La raccolta totale in BCE per un importo pari a € 192 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Conti correnti e depositi liberi 510.349 436.934
2. Depositi vincolati 447.093 443.396
3. Finanziamenti 326.690 362.163
3.1 Pronti contro termine 215.623 295.581
3.2 Altri 111.067 66.582
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti - 19.630
TOTALE 1.284.132 1.262.123
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 1.284.132 1.262.123
Fair value 1.284.132 1.262.123

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 38,9 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia titoli/ Fair Value Fair Value
Valori Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto
Fino al 13 giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.017
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.082
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0005247397
Euribor 6 mesi + 4,5% 30/03/2027 16.500 16.621
TOTALE 36.500 36.720

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 14 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

TOTALE 71.996 59.827
Altre 114 188
Riversamenti previdenziali 659 508
Debiti verso dipendenti 756 1.728
Ratei passivi 3.429 6.439
Debiti commerciali 5.657 6.187
Partite in corso di lavorazione 7.177 27.055
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 10.292 9.212
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 43.912 8.510
31/12/2017 31/12/2016

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2017 31/12/2016
A. ESISTENZE INIZIALI 1.640 1.303
B. AUMENTI 770 1.090
B.1 Accantonamento dell'esercizio 412 958
B.2 Altre variazioni 358 132
C. DIMINUZIONI 238 395
C.1 Liquidazioni effettuate 222 372
C.2 Altre variazioni 16 23
D. RIMANENZE FINALI 2.172 1.998
TOTALE 2.172 1.998

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2017 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2017. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2017
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2017
Tasso annuo incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1 Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 6.745 4.105
2.1 Controversie legali 3.008 500
2.2 Oneri per il personale 3.737 279
2.3 Altri - 3.326
TOTALE 6.745 4.105

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 4.105 4.105
B. Aumenti - 5.957 -
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 3.782 -
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - 2.175 -
C. Diminuzioni - 3.317 -
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 3.317 -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D. Rimanenze finali - 6.745 6.745

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta (fusa con efficacia a partire dal 1° gennaio 2017). La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per probabili controversie con il personale non più attivo.

Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.

SEZIONE 15 - PATRIMONIO DEL GRUPPO - VOCI 140, 160, 170, 180, 190, 200 E 220

15.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila.

Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

Azionisti Quota
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,61%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,40%
Schroders 6,73%
Oyster SICAV (SYZ AM) 5,23%
Mercato 41,51%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori IMPORTO
2017
IMPORTO
2016
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
3. Riserve 58.807 39.608
4. (Azioni proprie) (149) (53)
5. Riserve da valutazione 367 425
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 20
7. Utile d'esercizio 26.793 25.313
TOTALE 134.767 114.316

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
------------------------------------------------------------------ -- --
Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) 25.000 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.396.052 -
B. Aumenti 25.000 -
B.1 Nuove emissioni - -
a pagamento: -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti 25.000 -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 70.000 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie 70.000 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) 70.000 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2017
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) Capitale 9.651 - -
B) Riserve di capitale: -
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.268 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - - -
C) Riserve di utili: -
Riserva legale 1.930 B -
Riserva da valutazione 367 - -
Avanzo di fusione 435 A,B,C -
Utile esercizio precedente 55.713 A,B,C -
Riserva azioni propri 200 - -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D) Altre riserve 529 - -
Azioni proprie (149) - -
Totale 107.944 -
Utile netto 26.793 - -
Totale patrimonio netto 134.737 - -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda:

20

30

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

SEZIONE 16 - PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 210 Altre partecipazioni 20 30 DENOMINAZIONE IMPRESE 31/12/2017 31/12/2016

Totale

Si tratta del patrimonio relativo ai tre veicoli di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. 2016, Quinto Sistema S.r.l. 2017 e Atlantis S.r.l., le cui note emesse sono state interamente sottoscritte da Banca Sistema.

ALTRE INFORMAZIONI

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31/12/2017 31/12/2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 2.804 45
a) Banche 2.159 -
b) Clientela 645 45
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale - -
a) Banche - -
b) Clientela - -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi - -
6) Altri impegni - -
TOTALE 2.804 45

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2017 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.154 402.657
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso clientela 75.260 314.931
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 952.652
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri 87.152
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 4.782
2. altri titoli 82.370
c) titoli di terzi depositati presso terzi 87.151
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 865.500
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1.Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2017 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita (1.087) - - (1.087) (242)
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 203 - - 203 -
4. Crediti verso banche - 37 - 37 40
5. Crediti verso clientela - 88.081 - 88.081 86.523
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE (884) 88.118 - 87.234 86.321

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso banche centrali - - - - 7
2. Debiti verso banche 816 - - 816 1.789
3. Debiti verso clientela 11.959 - - 11.959 11.384
4. Titoli in circolazione - 3.809 - 3.809 2.141
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 12.775 3.809 - 16.584 15.321

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) garanzie rilasciate 13 1
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 96 173
1. negoziazione di strumenti finanziari - 27
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 1
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 49 58
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 46 48
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi - 39
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi - 39
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 117 90
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 11.462 9.139
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti 75 69
j) altri servizi 1.283 1.423
TOTALE 13.046 10.895

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) garanzie ricevute 31 87
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 612 633
1. negoziazione di strumenti finanziari 60 70
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 17 8
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 535 555
d) servizi di incasso e pagamento 148 137
e) altri servizi 1.603 978
TOTALE 2.394 1.835

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
- - - -
B. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
227 - 227 -
C. Attività finanziarie
valutate al fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 227 - 227 -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 123 (80) (25) 18
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - 123 (14) - 109
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - (66) (25) (91)
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - (9) (9)
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 123 (80) (34) 9

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.071 (140) 931 1.476 (196) 1.280
3.1 Titoli di debito 982 (140) 842 1.279 (196) 1.083
3.2 Titoli di capitale 89 - 89 197 - 197
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 1.071 (140) 931 1.476 (196) 1.280
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Specifiche
Operazioni/ Componenti
reddituali
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 31/12/2017 31/12/2016
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso clientela: - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765
finanziamenti - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765
titoli di debito - - - - - - - - -
C. Totale - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765

SEZIONE 11 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1) Personale dipendente 16.508 14.093
a) salari e stipendi 10.274 9.071
b) oneri sociali 2.669 2.301
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 613 525
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definita - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 329 249
- a contribuzione definita 329 249
- a benefici definita - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 2.623 1.947
2) Altro personale in attività 330 14
3) Amministratori e sindaci 793 1.056
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - 6
TOTALE 17.631 15.169

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente:

  • Dirigenti 20
  • Quadri direttivi 37
  • Restante personale dipendente 95

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2017 31/12/2016
Spese informatiche 4.384 3.736
Consulenze 3.388 5.051
Attività di servicing e collection 3.063 4.445
Affitti e spese inerenti 1.926 1.969
Imposte indirette e tasse 1.631 1.519
Fondo di risoluzione 807 1.967
Noleggi e spese inerenti auto 863 716
Rimborsi spese e rappresentanza 747 691
Altre 497 511
Spese veicolo 462 169
Contributi associativi 262 257
Assicurazioni 365 207
Pubblicità 284 204
Spese di revisione contabile 277 309
Spese infoprovider 278 431
Cancelleria e stampati 174 110
Spese telefoniche e postali 180 182
Manutenzione beni mobili e immobili 113 52
Erogazioni liberali 4 3
TOTALE 19.705 22.529

SEZIONE 12 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Componente 2017 2016
Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi (223) -
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 215 (431)
TOTALE (8) (431)

SEZIONE 13 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà 269 269
▪ ad uso funzionale 269 269
▪ per investimento
A.2 Acquisite in leasing finanziario
▪ ad uso funzionale
▪ per investimento
TOTALE 269 269

SEZIONE 14 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà 34 34
▪ generate internamente dall'azienda
▪ altre 34 34
A.2 Acquisite in leasing finanziario
TOTALE 34 34

SEZIONE 15 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2017 2016
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 207 248
Altri oneri di gestione 518 602
TOTALE 725 850

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2017 2016
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 231 271
Recupero spese legali factoring - 280
Recupero di spese diverse 25 24
Altri proventi 54 425
TOTALE 310 1.000
SEZIONE 16 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori 2017 2016
A. Proventi - 2.281
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - 2.281
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri 140 -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri 140 -
Risultato netto 140 2.281

SEZIONE 20 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1 Imposte correnti (-) (8.836) (8.124)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 101 95
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
-
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) (719) 586
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (2.668) (2.636)
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (12.122) (10.079)

SEZIONE 23 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 24 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2017
Utile netto (migliaia di euro) 27.560
Numero medio delle azioni in circolazione 80.393.942
Utile per azione base (unità di euro) 0,343

L'EPS è stato calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Banca (numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie (denominatore) in circolazione durante l'esercizio.

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 26.793
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti 51 (14) 37
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - - -
70. Copertura di investimenti esteri: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio: - - -
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (142) 47 (95)
a) variazioni di fair value 259 (86) 174
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo (401) 133 (268)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
- - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali (91) 33 (58)
140. Redditività complessiva (10+130) (91) 33 26.735

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI

1.1 Rischio di credito

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti a cui è o potrebbe essere esposta, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le proprie capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extraconsiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi - comitato endoconsiliare, il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo. Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

  • Capitale;
  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2017, si avvale delle valutazioni rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti della clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.

L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione del-la linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

▪ verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;

  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento al prodotto Finanziamenti PMI, a partire dal mese di febbraio 2017, è stata deliberata l'uscita dal relativo segmento di mercato, nonchè la gestione "run off" delle esposizioni pregresse. Su tali basi, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero::

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi. Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC". Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC);
  • la società finanziaria cedente ;
  • la compagnia di assicurazione.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;
  • una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.
  • Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera

nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno.

Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte

sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Il Gruppo Banca SISTEMA definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero."

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

▪ nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:

  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti;
  • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali" ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS). Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

  • una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;
  • un rifinanziamento totale o parziale di un prestito

problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

  • un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non performing o che lo sarebbe stato in assenza del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

  • il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
Attività non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - 84.178 - 84.178
3. Crediti verso banche - - - - 36.027 36.027
4. Crediti verso clientela 32.340 15.445 73.251 246.874 1.482.380 1.850.290
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2017 32.340 15.445 73.251 331.052 1.797.254 2.249.342
Totale 2016 22.969 16.163 68.172 240.990 1.591.401 1.939.695

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e

netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/Qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 278.847 - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - 84.178 - 84.178 84.178
3. Crediti verso banche - - - 36.027 - 36.027 36.027
4. Crediti verso clientela 143.328 22.292 121.036 1.734.844 5.590 1.729.254 1.850.290
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2017 143.328 22.292 121.036 2.133.896 5.590 2.128.306 2.249.342
Totale 2016 123.760 16.456 107.304 1.840.960 8.569 1.832.390 1.939.695

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

ALTRE ESPOSIZIONI
Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 - - - - 84.718
3. Crediti verso banche - - - - 36.027 36.027
4. Crediti verso clientela 36.411 26.717 56.797 126.947 1.482.382 1.729.254
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2017 120.589 26.717 56.797 126.947 1.797.256 2.128.306
Totale 2016 51.872 28.800 67.505 92.813 1.591.400 1.832.390

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 36.027 - - 36.027
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A - - - - 36.027 - - 36.027
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 2.159 - - 2.159
TOTALE B - - - - 2.159 - - 2.159
TOTALE (A+B) - - - - 38.186 - - 38.186

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/Valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
di valore
specifiche
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)
Sofferenze
11 422 358 43.787 - 12.237 - 32.340
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 23.461 285 315 - - 8.616 - 15.445
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 26.718 4.419 12.051 31.502 - 1.439 - 73.251
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 331.780 - 728 331.051
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 1.766.090 - 4.862 1.761.228
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 50.190 5.125 12.723 75.289 2.097.870 22.292 5.590 2.213.315
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 645 - - 645
TOTALE B - - - - 645 - - 645
TOTALE (A+B) 50.190 5.125 12.723 75.289 2.098.515 22.292 5.590 2.213.960

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 35.231 20.189 68.342
di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 27.611 17.816 157.076
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 6.321 11.639 120.568
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 8.009 1.699 -
B.3 altre variazioni in aumento 13.281 4.478 36.508
C. Variazioni in diminuzione 18.264 14.384 154.292
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 219 260 76.323
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi 13.469 8.170 74.215
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 5.954 3.754
C.7 altre variazioni in diminuzione 4.576 - -
D. Esposizione lorda finale 44.578 23.621 71.126
di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE PROBABILI INADEMPIENZE ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE
Causali/Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 12.260 - 4.026 - 168 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 4.161 - 4.940 - 1.391 -
B.1 rettifiche di valore 3.721 - 4.870 - 198 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 330 - 1 - - -
B.4 altre variazioni in aumento 110 - 69 - 1.193 -
C. Variazioni in diminuzione 4.184 - 350 - 120 -
C.1 riprese di valore da valutazione 3.446 - 11 - 40 -
C.2 riprese di valore da incasso 738 - 8 - 24 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate - - 330 - 1 -
C.6 altre variazioni in diminuzione - - 1 - 55 -
D. Rettifiche complessive finali 12.237 - 8.616 - 1.439 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - 363.025 - - - - 1.886.099 2.249.124
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 2.804 2.804
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - - - - - - -
Totale - 363.025 - - - - 1.888.903 2.251.928

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classe di
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

▪ "Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui Rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+,F1
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle Esposizioni creditizie garantite per tipologia di Garanzia

A.3.2 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 569.688 551.133 7.051 18.555 5.779 573 573 - - -
Altri soggett
i
37.926 37.283 2.128 643 643 - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Crediti di firma Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
44.646 26.734 4.922 17.912 5.136 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Banche - - - - - - - - - -
Altri derivati Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
482.527 482.527 1 - - - - - - -
Garanzie reali (1) Titoli 4.589 4.589 - - - 573 573 - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
sizione netta Valore espo 572.505 551.134 7.052 21.371 6.171 573 573 - - -
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

A.1 Gruppo Bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
A. Esposizioni per cassa
A1. Sofferenze di cui: - - - 20.374 2.660 - - - - - - - 11.811 8.992 - 155 585 -
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 13.854 8.135 - 1.591 481 -
di cui:
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 89 - - 62.668 1.209 - - - - 13 - - 9.705 221 - 776 9 -
deteriorate di cui:
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 788.540 - 501 532.848 - 2.070 6.033 - - 3 - - 229.356 - 2.405 535.499 - 614
di cui:
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 788.629 - 501 615.890 3.869 2.070 6.033 - - 16 - - 264.726 17.348 2.405 538.021 1.075 614
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - 609 - - 36 - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - 609 - - 36 - -
TOTALE (A+B) 2017 788.629 - 501 615.890 3.869 2.070 6.033 - - 16 - - 265.335 17.348 2.405 538.057 1.075 614
TOTALE (A+B) 2016 744.956 - 108 566.698 5.267 6.132 2.223 - - 3 - - 283.549 10.605 1.689 268.817 585 641

B.2 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

(valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 32.340 12.237 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 15.445 8.616 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 73.251 1.439 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.075.742 5.542 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -
Totale 2.196.778 27.834 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 645 - - - - - - - - -
Totale 645 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2017 2.197.423 27.834 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -
Totale (A+B) 2016 1.845.013 24.787 9.609 25 1.625 5 - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 4.052 2.275 1.031 1.547 3.172 2.396 24.085 6.020
A.2 Inadempienze probabili 126 18 43 11 4.498 2.641 10.777 5.947
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 3.944 41 3.385 47 8.485 149 57.437 1.202
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 250.125 1.073 105.464 361 945.698 1.294 774.455 2.814
Totale 258.247 3.407 109.923 1.966 961.853 6.480 866.754 15.983
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 636 - - - 9 - - -
Totale 636 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2017 258.883 3.407 109.923 1.966 961.862 6.480 866.754 15.983
Totale (A+B) 2016 209.145 2.675 94.893 1.209 879.060 3.569 661.915 13.646

B.3 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 35.868 - 159 - - - - - - -
Totale A 35.868 - 159 - - - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.159 - - - - - - - - -
Totale B 2.159 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2017 38.027 - 159 - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 83.493 - - - - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 17.247 - 3 - 18.617 - - -
Totale 17.247 - 3 - 18.617 - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - 2.159 - - -
Totale - - - - 2.159 - - -
Totale (A+B) 2017 17.247 - 3 - 20.776 - - -
Totale (A+B) 2016 8.489 - 122 - 62.671 - - -

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2017 le grandi esposizioni della Capogruppo sono costituite da un ammontare di:

  • Valore di Bilancio Euro 1.144.068 (in migliaia)
  • Valore Ponderato Euro 136.263 (in migliaia)
  • Nr posizioni 16

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco). Informazioni di natura quantitativa

E.1. Gruppo Bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31/12/2017 31/12/2016
A. Attività per cassa - - - - - - 43.154 - - - - - - - - 455.550 - - 498.704 498.718
1. Titoli di debito - - - - - - 43.154 - - - - - - - - - - - 43.154 295.528
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - 455.550 - - 455.550 203.190
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2017 - - - - - - 43.154 - - - - - - - - 455.550 - - 498.704 -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2016 - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - - - 498.718
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Legenda: A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Gruppo Bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività/Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
1. Debiti verso Clientela - - 43.149 - - - 43.149
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 43.149 - - - 43.149
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - - - - - -
a) a fronte di attività rilevate per intero - - - - - - -
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2017 - - 43.149 - - - 43.149
Totale 2016 - - 295.581 - - - 295.581

SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO

2. Gruppo bancario - rischi di mercato

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2017 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato ad eccezione in un titolo di azionario.

Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

2.1- Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione dell'unico titolo azionario detenuto in portafoglio; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di prezzo risulta contenuto.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking

book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2013, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo;
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione

della duration modificata per singola fascia;

  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;
  • Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario. Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un

anno;

  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio tasso su tali scadenze;
  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding.

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Valuta di denominazione: euro
Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 875.759 105.453 34.059 443.629 553.209 237.194 11 -
1.1 Titoli di debito - 13.018 - 265.829 84.178 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - -
- altri - 13.018 - 265.829 84.178 - -
1.2 Finanziamenti a banche 29.021 6.978 - - - - -
1.3 Finanziamenti a Clientela 846.738 85.457 34.059 177.800 469.031 237.194 11 -
- c/c 6.465 - - - - - -
- altri finanziamenti 840.273 85.457 34.059 177.800 469.031 237.194 11 -
- con opzione di rimborso anticipato 12.103 18.503 30.212 176.332 386.933 216.379 11 -
- altri 828.170 66.954 3.847 1.468 82.098 20.815 - -
2. Passività per cassa 541.388 469.343 372.779 101.636 574.528 23.761 - -
2.1 Debiti verso Clientela 527.419 113.722 239.952 101.636 277.642 23.761 - -
- c/c 526.977 55.197 62.096 87.873 211.719 13.474 - -
- altri debiti 442 58.525 177.856 13.763 65.923 10.287 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 442 58.525 177.856 13.763 65.923 10.287 - -
2.2 Debiti verso banche 13.969 339.000 42.500 - 122.064 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 13.969 339.000 42.500 - 122.064 - - -
2.3 Titoli di debito - 16.621 90.327 - 174.822 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - 16.621 12.082 - 174.822 - - -
- altri - - 78.245 - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
- Opzioni - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
+ posizioni lunghe - 1.632 2.042 3.520 8.556 - - -
+ posizioni corte - 15.750 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

Valuta di denominazione: altre valute

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 28 - - - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
1.2 Finanziamenti a banche 28 - - - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri finanziamenti - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2. Passività per cassa - - - - - - - -
2.1 Debiti verso clientela - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti - - - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

1.2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2017, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

VALUTE
Voci DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 2.992
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 2.964
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - 28
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 2.992
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 2.992

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

Al 31 dicembre 2017 la voce non rileva alcun importo.

Gruppo Bancario - rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF). Inoltre, al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità.

La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza.

Nel corso del 2017, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional. Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 939.863 26 2.096 14.384 38.635 66.926 455.923 480.431 217.984 6.959
A.1 Titoli di Stato - - 2.001 - 11.006 25 265.602 84.500 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 939.863 26 95 14.384 27.629 66.901 190.321 395.931 217.984 6.959
Banche 28.832 - - 18 - - - - - 6.959
Clientela 911.031 26 95 14.366 27.629 66.901 190.321 395.931 217.984 -
Passività per cassa 535.838 179.078 4.007 28.113 241.986 354.209 106.797 586.706 49.261 -
B.1 Depositi e conti correnti 535.396 51.157 3.983 27.972 241.174 104.992 88.952 211.719 13.474 -
Banche 13.969 47.500 - 20.000 201.500 42.500 - - - -
Clientela 521.427 3.657 3.983 7.972 39.674 62.492 88.952 211.719 13.474 -
B.2 Titoli di debito - - - - 373 71.304 4.031 187.000 25.500 -
B.3 Altre passività 442 127.921 24 141 439 177.913 13.814 187.987 10.287 -
Operazioni "fuori bilancio" 2.159 - - - 27 - - 618 - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 2.159 - - - 27 - - 618 - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "autocartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2017, Banca Sistema ha in essere tre operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

1.4 Gruppo Bancario - rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alla media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse; tale strumento permette di avere un unico repository che garantisce correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

  • coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio del Gruppo si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale del Gruppo con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio Consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Al 31 dicembre 2017 il patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
3. Riserve 58.807 39.608
4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (149) (52)
6. Riserve da valutazione 367 425
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 585 680
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (218) (255)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 26.793 25.313
Totale 134.737 114.296

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 173 - 221 -
2. Titoli di capitale 412 - 459 -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 585 - 680 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze Iniziali 221 458 - -
2. Variazioni positive 368 269 - -
2.1 Incrementi di fair value 259 43 - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative - - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
- - - -
2.3 Altre variazioni 109 226 - -
3. Variazioni negative 416 315 - -
3.1 Riduzioni di fair value 331 70 - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve
positive: da realizzo - - - -
3.4 Altre variazioni 85 245 - -
4. Rimanenze finali 173 412 - -

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Di seguito si dà evidenza dei fondi propri e dei coefficienti di vigilanza della capogruppo.

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2017 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 31 dicembre 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli e risultano così composti:

1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier

  • 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) che include:
  • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
  • Riserva di sovraprezzo per 39,3 milioni di Euro;
  • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 78,8 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 19,9 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 367 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 218 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 585 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1 che include:
  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari a 1,8 milioni di Euro.
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto

disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS emessi da Amministrazioni Centrali, pari a 173 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 44 mila Euro (+);
  • Applicazione del filtro prudenziale per profitti realizzati misurati al valore equo, pari a 82 mila Euro (-).
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1) composto da:
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

  • 3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2) composto da:
  • M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio. La presente voce include:
  • il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro, computabile nel capitale di classe 2 per 11,7 milioni, a seguito dell'applicazione, a partire dal IV trimestre 2017, dell'ammortamento prudenziale previsto dall'art. 64 del regolamento 575/2013;
  • il titolo IT0005247397 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Tier2) pari a 16,5 milioni di Euro.
  • O) Filtro positivo riveniente dall'applicazione dei filtri nazionali su riserva positiva AFS, ai sensi della Circolare 285/2013 pari a 41 mila Euro (+).
31/12/2017
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 127.769
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C.CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 127.769
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.790
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) -212
F. Totale capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 125.767
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 28.198
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) 41
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 28.239
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 162.006

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 162,0 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 1.058 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS). Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2017, presenta un CET1 capital ratio pari al 11,9%, un Tier1 capital ratio pari al 12,6% e un Total capital ratio pari al 15,3%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie/Valori 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.743.813 2.469.702 909.012 652.999
1. Metodologia standardizzata 2.743.813 2.469.702 909.012 652.999
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 72.721 52.240
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 249 -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 192 368
1. Metodologia standard 192 368
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 11.479 10.436
1. Metodo base 11.479 10.436
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 84.641 63.043
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA - -
C.1 Attività di rischio ponderate 1.058.017 788.041
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 11,89% 13,28%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 12,64% 14,29%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 15,31% 15,83%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

Nulla da segnalare.

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla redazione del presente bilancio.

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse, ove applicabili, hanno formato oggetto di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione con il parere favorevole del Collegio Sindacale, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2017
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.332 76 - 1.408
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.919 1.919
Benefici successivi al rapporto di lavoro 48 - 183 232
Altri benefici a lungo termine 181 - 27 208
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - 140 140
Pagamenti basati su azioni 53 - - 53
Totale 1.615 76 2.269 3.959

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2017, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 10.723 183 5.135 0,9%
Debiti verso clientela - 14.724 32.260 3,7%
Titoli in circolazione - - 20.839 7,4%
Altre passività 177 - - 0,2%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi all'esercizio 2017, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 283 1 55 0,4%
Interessi passivi - 32 1.412 8,7%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 15.768 0,74%
Crediti verso clientela
Axactor Italy Spa 5.045 0,27%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.543 0,08%
Lass Srl 9.180 0,49%
PASSIVO 42.718 2,01%
Debiti verso clientela
Soci - SGBS 86 0,01%
Soci - Fondazione Pisa 20.839 1,62%
Soci - Fondazione CR Alessandria 258 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia 518 0,04%
Altre passività
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,15%
Lass Srl 70 -
Titoli in circolazione
Soci - Fondazione Pisa 20.839 7,40%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 338 0,39%
Interessi attivi - -
Axactor Italy Spa 55 0,06%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,12%
Lass Srl 176 0,20%
COSTI 1.372 8,27%
Interessi passivi - -
Axactor Italy Spa 1 0,01%
Soci - SGBS 2 0,01%
Soci - Fondazione Pisa 1.342 8,09%
Soci - Fondazione CR Alessandria 24 0,14%
Soci - Fondazione Sicilia 4 0,02%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Il Piano di Stock Grant 2017 - 2019 del Gruppo Banca Sistema, redatto ai sensi dell'art. 114–bis del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 84-bis del regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017 e pubblicato nel sito della Banca, prevede le modalità e le regole di attribuzione, assegnazione e disponibilità di azioni ordinarie della Società in favore dei Dirigenti con responsabilità strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai quali sia riconosciuto un bonus per il quale - in applicazione delle regole previste dal Documento sulle Politiche di Remunerazione 2017 (le "Politiche 2017") - siano definiti meccanismi di differimento e di subordinazione al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali. Nel triennio 2017-2019 la remunerazione variabile è corrisposta a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio come segue:

  • per importi inferiori a euro 20.000 l'intera remunerazione variabile è corrisposta upfront cash;
  • per importi compresi tra euro 20.000 e euro 50.000 la remunerazione variabile è corrisposta per il 50% upfront cash, per il restante 50% sarà differita e sarà corrisposta in azioni della Banca alla fine del periodo di differimento di 3 anni;
  • per importi superiori a euro 50.000 la remunerazione variabile sarà corrisposta per il 60% upfront (di cui il 50% cash e il 50% in azioni della Banca); il restante 40% sarà differito e sarà corrisposto alla fine del periodo di differimento di 3 anni per un importo pari al 50% in cash e per il restante 50% in azioni della Banca.

e della disciplina inerente l'assegnazione, si rinvia all'Allegato 2 delle Politiche 2017 ed al Documento Informativo relativo al Piano di Stock Grant 2017-2019 pubblicato sul sito internet www.bancasistema.it alla sezione Governance, in particolare per la definizione del periodo di Vesting e di Retention e per l'applicazione dei meccanismi di Malus e Claw-Back.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

    1. Servizi di revisione che comprendono:
  • l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
  • l'attività di controllo dei conti infrannuali.
    1. Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
    1. Servizi di consulenza fiscale.
    1. Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 184
Servizi di attestazione KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 45
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. LASS S.r.l. 14

Ai fini del calcolo delle azioni della Banca da attribuire

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2017

Voci 31/12/2017
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 57.632 12.091 926 70.650
Commissioni nette 11.071 417 (836) 10.652
Altri costi/ricavi - - 1.167 1.167
Margine di intermediazione 68.703 12.509 1.257 82.469
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (2.936) (2.416) - (5.352)
Risultato netto della gestione finanziaria 65.768 10.092 1.257 77.117

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2017

Voci 31/12/2017
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 286.811 286.811
Crediti verso banche - - 36.027 36.027
Debiti verso banche - - 517.533 517.533
Crediti verso clientela 1.285.726 556.358 8.206 1.850.290
Debiti verso clientela 72.108 - 1.212.024 1.284.132

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi. Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Alexander Muz, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio Consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a

livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2017

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Alexander Muz

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-157-

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti verso la clientela al 31 dicembre
2017 ammontano a €1.850 milioni, pari
all'80% del totale attivo del Gruppo.
L'acquisizione da parte della Capogruppo di
crediti non deteriorati vantati da aziende
fornitrici di beni e servizi, prevalentemente
nei confronti della pubblica amministrazione
(nel sequito "Crediti per Factoring") e di
crediti relativi al comparto delle Cessioni del
Quinto dello Stipendio e della Pensione (nel
seguito "Crediti per CQS/P") rappresenta la
principale attività della Capogruppo.
I Crediti per Factoring e i Crediti per CQS/P
al 31 dicembre 2017 sono pari,
rispettivamente, a €1.286 milioni e a €500
milioni.
Le rettifiche di valore nette su crediti
addebitate al conto economico dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano
complessivamente a €5,4 milioni.
Ai fini della classificazione, gli Amministratori
della Capogruppo effettuano analisi, talvolta
complesse, rivolte a individuare le posizioni
che, successivamente all'erogazione e/o
all'acquisizione, mostrano evidenze di una
possibile perdita di valore, considerando sia
informazioni interne, legate all'andamento
delle posizioni creditorie, sia informazioni
esterne, legate al settore di riferimento.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Capogruppo con riferimento
all'erogazione, all'acquisizione, al
monitoraggio, alla classificazione e alla
valutazione dei crediti verso la clientela;
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
valore;
l'analisi dei criteri di classificazione
utilizzati al fine di ricondurre i crediti
verso la clientela alle categorie
omogenee regolamentari e l'esame su
base campionaria dell'appropriata
classificazione dei crediti:
l'analisi dei modelli di valutazione
analitici e forfetari utilizzati e l'esame
della ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La valutazione dei crediti verso la clientela è
un'attività di stima complessa, caratterizzata
da un alto grado di incertezza e di
soggettività, nella quale gli Amministratori
della Capogruppo utilizzano modelli di
valutazione, che tengono in considerazione
numerosi elementi quantitativi e qualitativi
quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli
incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi
tempi attesi di recupero, l'esistenza di
indicatori di possibili perdite di valore, la
valutazione delle eventuali garanzie e
l'impatto dei rischi connessi ai settori nei
quali operano i clienti della Capogruppo.
la selezione di un campione di crediti
valutati con metodologie forfetarie, la
verifica dell'applicazione dei modelli di
valutazione adottati e la verifica della
corrispondenza delle percentuali di
svalutazione applicate con quelle
previste da tali modelli;
la selezione di un campione di crediti
valutati analiticamente e l'esame della
ragionevolezza degli indicatori di perdite
di valore identificati e delle assunzioni
relative alla recuperabilità, anche in base
alle eventuali garanzie ricevute;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
classificazione e la valutazione dei crediti
verso la clientela un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
l'analisi delle variazioni significative delle
categorie di credito regolamentari e delle
relative rettifiche di valore rispetto ai dati
degli esercizi precedenti e la discussione
dei risultati con le funzioni aziendali
coinvolte:
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti verso la clientela.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Gli Amministratori della Capogruppo rilevano
per competenza gli interessi di mora maturati
ai sensi del D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 sui
crediti verso la clientela non deteriorati
acquistati a titolo definitivo e non ancora
incassati (nel seguito "interessi di mora") a
decorrere dall'esercizio chiuso al 31
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
- la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Capogruppo con riferimento al processo
di stima degli interessi di mora;
dicembre 2016.
Gli interessi di mora contabilizzati per
competenza nell'esercizio chiuso al 31
dicembre 2017 ammontano a €17,6 milioni e
contribuiscono per il 45% all'utile
dell'operatività corrente al lordo delle
imposte del Gruppo.
- l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento al
processo di stima degli interessi di mora;
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La stima degli interessi di mora ritenuti
recuperabili dagli Amministratori della
Capogruppo viene effettuata utilizzando
modelli basati sull'analisi delle serie storiche
riguardanti le percentuali di recupero e i
tempi di incasso effettivi osservati
internamente.
l'analisi dei modelli utilizzati per la stima
degli interessi di mora e l'esame della
ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;
tali attività sono state effettuate con il
supporto di esperti del network KPMG;
Tali analisi sono oggetto di periodico
aggiornamento a seguito del progressivo
consolidamento delle citate serie storiche.
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa gli
interessi di mora.
La suddetta stima, caratterizzata da un alto
grado di incertezza e di soggettività, alimenta
modelli di analisi che tengono in
considerazione numerosi elementi
quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
storici relativi agli incassi, i flussi di cassa
attesi, i relativi tempi effettivi di incasso e
l'impatto dei rischi connessi alle aree
geografiche nelle quali operano i clienti della
Capogruppo.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
rilevazione degli interessi di mora un aspetto
chiave dell'attività di revisione.

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