AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Zucchi

Interim / Quarterly Report Sep 30, 2018

4118_ir_2018-09-30_b293bd00-8837-4d04-9f03-dc608897c677.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

Relazione finanziaria semestrale 2018

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano, 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2018, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 30 settembre 2018.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Paolo Angius Antonia Maria Negri Clementi Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Antonio Bulfoni

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte

Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino Fabio Carusi Barbara Castelli

Società di Revisione

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo 4
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata 21
Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
22
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 23
Rendiconto finanziario consolidato 24
Note illustrative sintetiche 26
Attestazione alla relazione semestrale 61

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni
sulla gestione
Nel primo semestre 2018 si è registrato un utile operativo pari a 1.306 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 22 migliaia di Euro, a fronte
di un utile di 1.107 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente
(proventi non ricorrenti e di ristrutturazione per 166 migliaia di Euro al 30 giugno 2017).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è
passato da 941 migliaia di Euro del primo semestre 2017 a 1.328 migliaia di Euro al 30 giugno
2018. L'Ebit consolidato è passato da 1.107 migliaia di Euro del 2017 a 1.306 migliaia di Euro
del 2018.
I risultati positivi conseguiti anche nel primo semestre confermano che il Gruppo ha avviato il
percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività
al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali più acconce
allo scopo, e creando una maggiore complementarietà dei marchi con l'obiettivo di evitare
sovrapposizione di canali e di prezzo tra i diversi marchi.
La remissione parziale del debito, la possibilità di utilizzare le linee di credito rientranti
nell'accordo di ristrutturazione e l'attento controllo delle spese di gestione fanno ritenere che la
società possa contare su adeguate risorse per continuare l'esistenza operativa.
Prosegue, ormai come buona prassi aziendale, l'attività di rivisitazione dei costi volta a
migliorare l'efficienza e la performance economica senza ridurre la flessibilità operativa che ha
caratterizzato la società in questi anni.
Eventi rilevanti
occorsi nel
periodo
Oltre a quanto esposto nel paragrafo "Continuità aziendale", non si rilevano altri eventi di
particolare rilevanza occorsi nel periodo.
Si rimanda a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nelle note illustrative per
maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il prospetto
dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico.
30.06.2018 30.06.2017 Var.%
(in migliaia di euro)
Vendite nette 38.343 100,0% 33.203 100,0% 15,5%
Costo del venduto 19.507 50,9% 15.353 46,2% 27,1%
Margine industriale 18.836 49,1% 17.850 53,8% 5,5%
Spese di vendita e distribuzione 11.754 30,7% 11.551 34,8% 1,8%
Pubblicità e promozione 533 1,4% 668 2,0% (20,2%)
Costi di struttura 5.582 14,6% 5.155 15,5% 8,3%
Altri (ricavi) e costi (361) (0,9%) (465) (1,4%) (22,4%)
Margine delle attività operative 1.328 3,5% 941 2,8% 41,1%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
22 0,1% (166) (0,5%) (113,3%)
Risultato operativo (EBIT) 1.306 3,4% 1.107 3,3% 18,0%
Oneri e (proventi) finanziari 169 0,4% 57 0,2% 196,5%
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% - 0,0% -
Risultato prima delle imposte 1.137 3,0% 1.050 3,2% 8,3%
Imposte 706 1,8% 490 1,5% 44,1%
Utile/(Perdita) del periodo 431 1,1% 560 1,7% (23,0%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 431 560 (23,0%)
Azionisti di minoranza - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.306 3,4% 1.107 3,3% 18,0%
Ammortamenti e svalutazioni
Acc.to fondo svalutazione crediti
630
545
1,6%
1,4%
738
94
2,2%
0,3%
(14,6%)
479,8%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 306 1,6% 0,0% -
Acc.ti fondi rischi e oneri 27 0,1% 28 0,1% (3,6%)
EBITDA 2.814 7,3% 1.967 5,9% 43,1%
Oneri e (proventi) non ricorrenti 22 0,1% (166) (0,5%) (113,3%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione 2.836 7,4% 1.801 5,4% 57,5%

La riduzione del margine percentuale industriale è influenzata principalmente dall'incremento delle vendite nel canale promozionale che risentono di marginalità inferiori a quelle medie. Questo incremento ha generato, in valore assoluto, un incremento del margine industriale, che ha permesso una maggiore copertura dei costi operativi ed un miglioramento dei margini operativi sia in valore assoluto che in valore percentuale.

Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che
si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione
dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per
gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Fatturato per
settore di attività
(in migliaia di euro) 30.06.2018 30.06.2017 Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
38.343
-
33.178
25
15,6%
(100,0%)
Basitalia
Vendite Consolidate
-
38.343
-
33.203
-
15,5%
Nel primo semestre 2018 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 38.343
migliaia di Euro con un incremento del 15,6% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio
precedente.
Per quanto concerne il settore "Vincenzo Zucchi e Filiali" il notevole incremento è dovuto
principalmente ad un importante ordine relativo al canale promozionale la cui manifestazione
economica si concentrerà tra maggio e agosto. Il piano di ristrutturazione dei punti vendita ha
inciso negativamente sul fatturato espresso da questo canale, più che ampiamente
compensato dal recupero del canale della GDO.
Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione.
Fatturato per area
geografica
30.06.2018
30.06.2017
Var.%
(in migliaia di euro)
Italia
26.477
69,1%
21.373
64,4%
23,9%
Estero:
Paesi europei
11.193
29,2%
10.912
32,9%
2,6%
Paesi extraeuropei
673
1,8%
918
2,8%
(26,7%)
11.866
30,9%
11.830
35,6%
0,3%
Totale
38.343
100,0%
33.203
100,0%
15,5%
Costi per il
personale
ha comportato un incremento dei relativi costi.
ai 580 dipendenti di fine 2017 e di 31 unità rispetto ai 588 dipendenti al 30 giugno 2017.
negativi sul piano occupazionale.
una procedura di mobilità per 106 dipendenti.
Ammortamenti
Il costo del personale è stato pari a 8,9 milioni di Euro in diminuzione di 0,1 milioni rispetto
all'anno precedente. Pur trovandoci in presenza di una contrazione del numero dei dipendenti
(specialmente nel personale dedicato alle vendite), il maggior utilizzo degli impianti produttivi
I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2018 risultano pari a 557 unità, in calo di 23 unità rispetto
A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di
Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con
le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di
tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti
In vista della scadenza degli accordi di solidarietà, la società in data 6 giugno 2018 ha attivato
Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre a 630 migliaia di Euro (738
migliaia di Euro nel primo semestre 2017); quelli relativi ad immobili, impianti e macchinari
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è positivo per 2.814 migliaia di Euro,
rispetto a quello del corrispondente periodo 2017 che era stato positivo per 1.967 migliaia di
Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2018
è positivo per 2.836 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 1.801 migliaia di Euro al 30 giugno
2017).
Le motivazioni che hanno determinato il miglioramento dell'EBITDA, al netto dei proventi non
ricorrenti e di ristrutturazione, sono da ricondursi all'incremento delle vendite.
Oneri e (proventi)
finanziari netti
Gli oneri finanziari netti sono stati pari complessivamente a 169 migliaia di Euro (0,4% delle
vendite nette) rispetto a oneri finanziari per 57 migliaia di Euro (0,2% delle vendite nette)
registrati nello stesso periodo del 2017.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi:
- 26 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (nessun importo per interessi su debiti
bancari al 30 giugno 2017);
- 26 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (29 migliaia di Euro al 30 giugno 2017);
- 40 migliaia di Euro attivi quale saldo netto delle differenze cambio (92 migliaia di Euro
passivi al 30 giugno 2017);
- 220 migliaia di Euro quale rettifica netta di valore di attività (non presente al 30 giugno
2017);
- 73 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (76 migliaia di Euro al 30 giugno 2017);
- 10 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (12 migliaia di Euro al 30 giugno 2017).
Oneri e (proventi)
da
partecipazione
Al 30 giugno 2018 non sono stati registrati oneri o proventi da partecipazione così come nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
Il prospetto della struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2017 è stato
riesposto in base al principio contabile IFRS 15
consolidata La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 30.06.2018 31.12.2017
Crediti commerciali 23.389 24.067
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
6.223
29.472
2.230
25.686
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (23.176) (16.459)
Capitale circolante netto 35.908 35.524
Immobili, impianti e macchinari 31.565 31.910
Attività immateriali 1.074 714
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
114
5.464
114
4.031
Attivo non corrente 38.217 36.769
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio
successivo (5.946) (6.434)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (9.159) (9.496)
Capitale investito netto 59.020 56.363
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
87.605
(7.258)
87.495
(9.373)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori - -
Crediti finanziari a breve termine - -
Crediti finanziari verso collegate a breve termine - -
Posizione finanziaria netta 80.347 78.122
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo (21.327) (21.759)
Totale come sopra 59.020 56.363
(in migliaia di euro) 30.06.2018 30.06.2017
Crediti commerciali 23.389 17.009
Altri crediti e crediti per imposte correnti 6.223 6.549
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
29.472
(23.176)
26.307
(19.283)
Capitale circolante netto 35.908 30.582
Immobili, impianti e macchinari 31.565 32.424
Attività immateriali 1.074 463
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114
Altre attività non correnti 5.464 2.902
Attivo non corrente 38.217 35.903
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio
successivo (5.946) (6.754)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (9.159) (9.884)
Capitale investito netto 59.020 49.847
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 87.605 80.024
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (7.258) (5.448)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori - -
Crediti finanziari a breve termine
Crediti finanziari verso collegate a breve termine
-
-
-
(48)
Posizione finanziaria netta 80.347 74.528
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo (21.327) (24.681)
Totale come sopra 59.020 49.847

incrementati del 37%, il capitale investito netto di quasi il 18% e la posizione finanziaria netta è aumentata di circa 5,8 milioni di Euro.

Capitale investito
netto
Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2017, di
2.657 migliaia di Euro; tale variazione è imputabile principalmente all'aumento del capitale
circolante netto per 384 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione dei fondi e dei benefici ai
dipendenti (per effetto della riduzione del personale della Capogruppo) per complessivi 825
migliaia di Euro.
L'attivo immobilizzato ha registrato un incremento pari a 1.448 migliaia di Euro.
L'aumento del capitale circolante netto è imputabile all'aumento delle rimanenze per 3.786
migliaia di Euro (dovuti alla stagionalità dell'attività) all'incremento dei crediti commerciali ed
altri crediti per 3.315 migliaia di Euro, ridotti dall'aumento dei debiti commerciali per 6.717
migliaia di Euro.
Attivo non
corrente
E' complessivamente aumentato di 1.448 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2017.
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2018, pari a 426 migliaia di Euro, si
riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 376
migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 50
migliaia di Euro. Nel primo semestre 2017 gli investimenti in attività immateriali, pari a 167
migliaia di Euro, si riferivano principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del
software per 95 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti
vendita per 40 migliaia di Euro.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 149 migliaia di Euro (180 migliaia di Euro
nel
primo
semestre
2017)
sono
all'ammodernamento dei punti vendita.
Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali sono
così ripartiti per area geografica:
(in migliaia di euro)
Italia
Altri paesi europei
Altri paesi extraeuropei
Totale
relativi
prevalentemente
I semestre 2018
503
72
-
575
all'allestimento
I semestre 2017
301
46
-
347
e
Var.%
67,1%
56,5%
-
65,7%
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2018 a 80.347 migliaia di Euro, con
un aumento di 2.225 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2017, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
Aumento delle attività fisse nette
384
1.448
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine
Variazione del patrimonio netto:
825
di terzi
-
del Gruppo
(432)
(432)
2.225
Patrimonio netto
del Gruppo
Rispetto al 31 dicembre 2017 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 21.327 migliaia di
Euro, si è incrementato di 432 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato del periodo 431
Differenze di conversione 1
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 -
432
ALTRE
INFORMAZIONI
Attività di ricerca
e sviluppo Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre
componenti di conto economico.
Operazioni
atipiche e/o
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel
corso del primo semestre 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Emissioni, Nel corso del primo semestre 2018 non sono state poste in essere operazioni di emissione,
riacquisti o
rimborsi di titoli
riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale.
di debito o di
capitale
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali,
rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono
regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi
prestati. Inoltre il Consiglio di Amministrazione, in data 1 marzo 2018 e 27 settembre 2018 ha
approvato tre documenti informativi in merito alle operazioni commerciali continuative poste in
essere da Vincenzo Zucchi S.p.A. con Descamps S.a.S
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione
Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 18.
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Nel corso degli ultimi esercizi si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che,
unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della
situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche
Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente
stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il
patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento
patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della
contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro
credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far
data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo
invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il
quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente,
essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è
efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il
diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di
esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della
stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni
sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti,
gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la
propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2018 con un utile di circa 0,4 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 21,3 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 80,3 milioni di Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 3,6 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 21,8 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 78,1 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 1,5 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,2 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 83,1 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio precedente, in data 23

dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.

Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato di fine esercizio 2017.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236

del codice civile.

In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa. Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate, la Società, in accordo con le

Banche Finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito.

In data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha espresso il proprio assenso all'operato del Consiglio di Amministrazione relativamente alla costituzione del patrimonio destinato in luogo della SPV o del Fondo Immobiliare. In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche creditrici, di un Accordo Integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di Ristrutturazione del debito. L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili in un patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis del codice ("Patrimonio Destinato"), fermi in ogni caso gli obblighi relativi alle Ipoteche ed all'Earn-Out Immobiliare di cui all'Accordo di Ristrutturazione del Debito; b) il Patrimonio Destinato assumerà contestualmente, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1273, primo comma, del codice civile, il Debito Trasferito con contestuale integrale liberazione della Società, (i) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1273, secondo comma, del codice civile, dagli obblighi dalla stessa assunti ai sensi dei rispettivi Contratti Originari ed in relazione alla rispettiva Documentazione Finanziaria e (ii) da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito nei confronti degli Istituti Finanziatori, fatta eccezione per l'obbligo di Earn-Out Immobiliare, in relazione al quale la Società resterà obbligata, con riferimento all'intero proprio patrimonio sociale, in via solidale, con il Patrimonio Destinato; c) gli Istituti Finanziatori avranno diritto di opporsi, ai sensi dell'art. 2447-quater, secondo comma, del codice civile, alla deliberazione costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447-ter del codice civile qualora tale deliberazione non sia integralmente coerente con le previsioni di cui all'Accordo Integrativo. Resta in ogni caso inteso che l'eventuale delibera costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447-ter non potrà essere successivamente in alcun modo modificata e/o integrata senza il preventivo consenso degli Istituti Finanziatori; d) nel tracciare la disciplina organizzativa ed operativa del Patrimonio Destinato, la deliberazione costitutiva di cui all'art. 2447-ter dovrà prevedere, inter alia, la costituzione di un comitato composto da tre membri (con competenza in ambito immobiliare) di gradimento degli Istituti Finanziatori (il "Comitato"), cui saranno attribuite funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di Vendita degli Immobili, (ivi incluso il conferimento del Mandato). Rimane inteso che nell'ipotesi in cui la Società riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che la stessa Società intenda accettare, sarà riservato al Comitato il compito di esprimersi sulla congruità del valore di cessione, con la previsione che, in caso di parere negativo del Comitato, la Società potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso degli Istituti Finanziatori; e) la costituzione del Patrimonio Destinato dovrà avvenire entro e non oltre il 31 ottobre 2018.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito

ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2017 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia (al 30 giugno 2018: negativo per 26.478) che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia (al 30 giugno 2018: 22.756) e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2017 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia (al 30 giugno 2018: 87.605) che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia (al 30 giugno 2018: 8.027) e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso degli ultimi esercizi sono state superate le rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci 2015 e oggi la società prevede di generare sufficienti flussi di cassa dalla attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziarie patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Oltre alla generazione di cassa la società può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti, al 30 giugno 2018, complessivamente a 16 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2017 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2018 ed i dati consuntivi nei primi sei mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il primo semestre 2018, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti nei primi mesi dell'esercizio 2018, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2018
In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche
creditrici e Dea Capital Alternative Funds S.G.R. SpA, di un Accordo Integrativo dell'Accordo
di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto
la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice
civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al
conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di
Ristrutturazione del debito.
Il 5 luglio 2018, la società ha sottoscritto un accordo con i Sindacati rispetto alla procedura di
mobilità aperta il 6 giugno 2018. La società ha dimostrato attivamente di voler evitare il
licenziamento dei 106 dipendenti coinvolti nella procedura.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in
cui opera rimangano sostanzialmente stabili. In particolare, con riferimento al quadro
macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica, possano
persistere anche se non dovrebbero influenzare il trend delle vendite.
Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e
profittevole del business sull'anno, beneficiando di una struttura maggiormente flessibile e
meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
Obblighi di
informativa ai
sensi dell'art.
114, comma 5 del
D. Lgs. n. 58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto
da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca
Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital
S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Founds Sgr S.p.A. ha acquisito
pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e
U.B.I. Banca S.p.A. crediti ed i relativi diritti per euro 21,758 milioni. Quest'ultima fanno parte
dei 30 milioni allocati nell'Accordo di Ristrutturazione alla voce "debito trasferito".
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5
milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro
42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei
crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017,
salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di
Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento
dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione
delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della
Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di
Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio

2016.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2017 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati. Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Pur trovandoci in presenza di un minor fatturato, prevalentemente dato da minori vendite estere, rispetto a quanto stimato nel piano industriale, la società a lavorato per il miglioramento dei margini stimati anche se il confronto tra il primo semestre 2017 verso il primo semestre 2018 evidenzia una riduzione consistente nella marginalità in termini percentuali, spiegabile con un forte ordine di materiale "promozionale" che storicamente presenta marginalità basse rispetto ad altri canali. Tuttavia, l'incremento delle vendite ha generato un incremento un incremento assoluto del margine industriale rispetto al primo semestre 2017.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Prospetto della (in migliaia di euro)
situazione
patrimoniale -
Note 30.06.2018 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
31.12.2017 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
finanziaria
consolidata
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 7.258 9.373
Crediti commerciali
Crediti finanziari
10 23.389
-
3.476 24.067
-
2.397
Altri crediti
Crediti per imposte correnti
10 6.223
-
510 2.230
-
424
Rimanenze 11 29.472 25.686
Totale attivo corrente 66.342 3.986 61.356 2.821
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
7
9
31.565
1.074
31.910
714
Altre attività finanziarie 391 391
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre
Crediti commerciali
8
10
114
2.090
1.512 114
598
Altri crediti 10 2.983 1.636 3.042 1.871
Totale attivo non corrente 38.217 - 36.769 1.871
Totale attivo 104.559 7.134 98.125 4.692
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 12 65.847 87.495
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
21.758
22.373
11 -
15.775
31
Debiti per imposte correnti 803 684
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti
14
13
1.869
665
1.792
665
Totale passivo corrente 113.315 11 106.411 31
Passivo non corrente
Debiti verso banche 12 - -
Debiti verso altri finanziatori - -
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti
14
13
2.170
5.039
2.602
5.406
Passività per imposte differite 5.120 5.102
Altri debiti 242 363
Totale passivo non corrente 12.571 - 13.473 -
Patrimonio netto
Capitale sociale
Riserve e utili (perdite) a nuovo
17.547
(39.305)
17.547
(42.861)
Risultato del periodo 431 3.555
Totale patrimonio netto del Gruppo
Capitale e riserve di terzi
(21.327)
-
(21.759)
-
Totale patrimonio netto (21.327) (21.759)
Totale passivo 104.559 11 98.125
31
Prospetto
dell'utile
(perdita) del
(in migliaia di euro) Note
30.06.2018
di cui parti
correlate *
(Nota 18)
30.06.2017 di cui parti
correlate *
(Nota 18)
periodo e delle
altre
Vendite nette 6
38.343
433 33.203 107
componenti di Costo del venduto
di cui non ricorrenti
19.584
77
407 15.353 306
conto Margine industriale 18.759 26 17.850 (199)
economico
complessivo
Spese di vendita e distribuzione 11.674 499 11.551 (2)
consolidato di cui non ricorrenti
Pubblicità e promozione
(80)
533
668
Costi di struttura
di cui non ricorrenti
5.607
25
92 5.200
45
104
Costi operativi 17.814 591 17.419 102
di cui non ricorrenti
Altri costi e (ricavi)
(361) (2.712) (676) (650)
(Altri ricavi) (3.457) (2.712) (1.564) (650)
di cui non ricorrenti
Altri costi
3.096 (211)
888
Oneri (proventi) di ristrutturazione - -
(Proventi) di ristrutturazione
Oneri di ristrutturazione
15
15
Risultato operativo (EBIT) 1.306 2.147 1.107 349
Oneri (proventi) finanziari netti 169 - 57 (1)
(Proventi) finanziari netti
Altri oneri finanziari
(149)
318
(76)
133
(1)
Oneri (proventi) da partecipazioni - -
(Proventi) da partecipazioni
Oneri da partecipazioni
-
-
-
-
Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il
metodo del p.n. al netto eff.fisc. - -
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
1.137
16
706
2.147 1.050
490
350
Utile/(perdita) del periodo 431
2.147
560 350
Altre componenti del conto economico complessivo
Differenze di conversione
Spese per aumento capitale sociale
1 - 12
-
Risultato del periodo complessivo 432 2.147 572 350
Risultato del periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
431
-
560
-
431 560
Risultato del periodo complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante 432 572
Azionisti di minoranza -
432
-
572
Utile (perdita) per azione
Base
21
0,0002
0,0002
Diluito 21
0,0002
0,0002
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
consolidato
(in migliaia di euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a nuovo
Utile
(perdita)
del
periodo
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio netto
Saldo al 31.12.2016 17.547 - 4.695 (51.846) 4.351 (25.253) - (25.253)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
- - - - 560 560 - 560
complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - 12 12 - 12
Spese per aumento capitale sociale - - - - -
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
Totale conto economico complessivo del
-
-
- - 12 12 - 12
periodo -
-
- - 572 572 - 572
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
-
-
- - - - - -
Copertura perdite - - - - - - - -
Destinazione risultato esercizio precedente - - - 4.351 (4.351) - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci - - - 4.351 (4.351) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
-
-
- - - - - -
Saldo al 30 giugno 2017 17.547 - 4.695 (47.495) 572 (24.681) - (24.681)
Saldo al 31.12.2017 17.547 - 4.695 (47.495) 3.494 (21.759) - (21.759)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
- - - - 431 431 - 431
Altre componenti di conto economico
complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - 1 1 - 1
Spese per aumento capitale sociale - - - - -
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
-
-
- - 1 1 - 1
Totale conto economico complessivo del
periodo
-
-
- - 432 432 - 432
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
Copertura perdite
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Destinazione risultato esercizio precedente
Totale contribuzioni da parte dei soci e
- - - 3.494 (3.494) - - -
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci - - - 3.494 (3.494) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
- - - - - - - -
in controllate -
-
- - - - - -
Saldo al 30 giugno 2018 17.547 - 4.695 (44.001) 432 (21.327) - (21.327)
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note I semestre
2018
I semestre
2017
consolidato FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato del periodo del gruppo 431 560
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
7 - 9 550 738
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate* - -
Proventi finanziari
Oneri finanziari
-
52
(3)
28
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (1) (2)
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario
-
-
-
-
Interessi su finanziamenti a società collegate* - (1)
Imposte
Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*)
16 585
-
490
-
Sub-totale a 1.617 1.810
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti (4.765) 3.704
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate*
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
11 (42)
(3.786)
(100)
(5.470)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte 6.588 1.468
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate* - -
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
Variazioni nette altre attività e passività
13-14 (748)
(62)
(1.473)
(1.562)
Sub-totale b (2.815) (3.433)
Sub-totale a+b (1.198) (1.623)
Pagamenti di interessi (26) -
Pagamenti di imposte (434) (473)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 1 12
TOTALE (1.657) (2.084)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
Accensione finanziamenti (banche)
-
-
-
-
Aumento (diminuzione) debiti verso banche 12 (21.648) -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
Aumento di capitale
12 21.758
-
-
-
Spese per aumento capitale sociale - -
Pagamento di dividendi - -
TOTALE 110 -
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 7 - 9 (579) (388)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 11 2
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi
-
-
-
-
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* - -
Incasso di interessi - 3
Incasso di interessi da società collegate*
Acquisto di quote di minoranza
-
-
1
-
TOTALE (568) (382)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.115) (2.466)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 9.373 7.914

Nel primo semestre 2018 le disponibilità sono diminuite di 2.115 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2017 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 80.347 migliaia di Euro rispetto a 78.122 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 ed a 74.528 migliaia di Euro al 30 giugno 2017.

Le attività di periodo hanno assorbito cassa per 1.657 migliaia di Euro (assorbito cassa per 2.084 migliaia di Euro nel primo semestre 2017) per l'incremento del capitale circolante netto. Le attività di finanziamento hanno generato liquidità per 110 migliaia di Euro (non hanno avuto variazioni di liquidità nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Le attività di investimento e di disinvestimento hanno assorbito liquidità per 568 migliaia di Euro (assorbito liquidità per 382 migliaia di Euro nel primo semestre 2017).

NOTE ILLUSTRATIVE SINTETICHE

Note alla
Relazione
Sezione A – Informazioni generali
finanziaria
semestrale
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Nota 4 Continuità aziendale
Nota 5 Garanzie prestate ed impegni
Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità
Nota 7 Immobili, impianti e macchinari
Nota 8 Partecipazioni
Nota 9 Attività immateriali
Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Posizione finanziaria netta
Nota 13 Piani a benefici definiti
Nota 14 Fondi per rischi ed oneri
Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione
Nota 16 Imposte
Nota 17 Passività potenziali
Nota 18 Transazioni con parti correlate
Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della
Capogruppo
Nota 21 Utile (perdita) per azione
Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2018

Sezione A – Informazioni generali

Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A..

Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2018 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.

La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 settembre 2018.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.

1. Contenuto e
forma dei
prospetti
contabili
consolidati
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema
contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e, in particolare, lo schema del
prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i
seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal
bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IAS/IFRS, e deve essere pertanto
letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
1.1 Perimetro di
consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 comprende il bilancio della
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale,
riportate nella sottostante tabella.
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.06.2018
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il
metodo del patrimonio netto:
% di possesso in % di
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
consolidato al
30.06.2018
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.06.2018
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società

Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

2. Principi di
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidamento
consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2017 e del bilancio consolidato al 31 dicembre
e criteri di
2017.
valutazione
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non
2.1 Principi di
aderenti all'Euro, sono i seguenti:
consolidamento
I semestre 2018
I semestre 2017
medio
al 30/06
medio
al 30/06
Franco svizzero
1,167
1,157
1,078
1,093
Dollaro U.S.A
1,207
1,166
1,093
1,141
2.2 Criteri di
valutazione
dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
successivo 2.3.
prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo
IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa
finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito
I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del bilancio
consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 sono omogenei a quelli utilizzati in sede
di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 cui si rimanda, fatta eccezione per l'adozione dei
nuovi principi contabili applicati a partire dal 1° gennaio 2018, riportati nel paragrafo
In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della
La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede,
da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno
effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello
stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di
applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
-
rischi su crediti;
-
obsolescenza di magazzino;
-
fondi per rischi ed oneri;
-
valutazione strumenti finanziari;
-
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
-
recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la
revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato
nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della
stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni
specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e
dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la
determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente
effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono
disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori
di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a
quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
2.3 Nuovi principi
contabili
I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo
bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi che
iniziano a partire dal 1° gennaio 2018.
IFRS 15 – "Ricavi derivanti da contratti con clienti".
Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", l'IFRIC 13
"Customers Loyalty Programmes", l'IFRIC 15 – "Agreements for the Construction of Real
Estate", l'IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers" ed il SIC 31 – "Revenue—Barter
Transactions Involving Advertising Services".
Il nuovo principio riguarda il riconoscimento dei ricavi rappresentati dal trasferimento di beni e
servizi promessi al cliente. Il trasferimento dei beni e servizi è basato sul concetto del
trasferimento del controllo al cliente, che può avvenire in un momento prestabilito (per
esempio quando un bene viene consegnato) o "over time" (ad esempio nel caso di una
fornitura di un servizio o nel caso di un bene in corso di costruzione).
Il principio definisce un modello di riconoscimento dei ricavi diviso in 5 step:
Identificazione del contratto con il cliente;

Identificazione delle obbligazioni contrattuali ("Performance obligations" POs);
Determinazione del prezzo della transazione ("Transaction price" TP); ;

Allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni contrattuali;

Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
In fase di prima adozione dell'IFRS 15 è stato adottato il metodo retrospettivo completo, che
ha comportato la riesposizione dei valori degli schemi di bilancio comparativi.
Gli effetti dell'adozione dell'IFRS 15 hanno riguardato, principalmente, i seguenti aspetti la
contabilizzazione dei resi attesi di merci. La Società, negli esercizi precedenti, effettuava un
accantonamento ad una passività per rimborsi futuri pari al margine da stornare a fronte del
reso che si attendeva di ricevere dal cliente. In base all'IFRS 15, invece, una società deve
rilevare una passività per rimborsi futuri e un'attività (e il corrispondente aggiustamento del
costo delle vendite) per il diritto a recuperare i prodotti dal cliente all'atto dell'estinzione della
passività per rimborsi futuri. I ricavi delle vendite sono esposti al netto dei ricavi provenienti dai
prodotti per i quali è prevista la resa.
L'applicazione dei nuovi principi contabili ha comportato delle rettifiche sulla situazione
patrimoniale-finanziaria consolidata a fine 2017.
Lo stato patrimoniale presenta una variazione, rispetto a quanto esposto nel bilancio
consolidato depositato a fine dicembre 2017, di euro 556 mila nelle due seguenti voci: crediti

commerciali e rimanenze.

Si precisa che non si sono riscontrati effetti sul patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2018, derivanti dall'adozione dell'IFRS 15.

IFRS 9 – "Strumenti finanziari".

La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi ("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame.

Il nuovo modello di impairment introdotto dall'IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi.

L'IFRS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting.

In fase di prima applicazione dell'IFRS 9 è stato adottato il metodo retrospettivo modificato. Peraltro, l'applicazione dell'IFRS 9 non ha generato impatti sulla situazione patrimonialefinanziaria consolidata e sul conto economico del Gruppo.

Modifiche all'IFRS 2 - "Pagamenti basati su azioni"

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai pagamenti basati su azioni. Il Gruppo non ha in essere piani di stock option regolati per cassa né ha posto in essere transazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche all'IFRS 2 non hanno generati impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e sul conto economico del Gruppo.

Modifiche allo IAS 40

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire le condizioni per la riclassifica di un immobile in investimento immobiliare. Le modifiche allo IAS 40 non hanno generato impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e sul conto economico del Gruppo.

Modifiche all'IFRIC 22 - "Foreing currency transactions and advance considerations".

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione alle transazioni in valuta. Le modifiche apportate non hanno generato impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e sul conto economico del Gruppo.

Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi
successivi al 1° gennaio 2018 e non ancora adottati dal Gruppo
IFRS 16 – "Leases".
Lo standard sostituisce lo IAS 17 – "Leases," e introduce come principale novità l'obbligo, da
parte delle società, di segnalare nello stato patrimoniale tutti i contratti di locazione come
attività e passività tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto. L'IFRS 16
sarà efficace dal 1° gennaio 2019 salvo la possibilità di applicazione anticipata. Sono in corso
le analisi delle tipologie di contratti di leasing stipulati dal Gruppo, con particolare riferimento a
quelli di affitto dei negozi nella divisione retail, area oggetto di analisi di dettaglio finalizzata
alla quantificazione degli effetti dell'applicazione del principio che, benché non ancora
determinati, ci si attende potranno essere significativi.
IFRIC 23 – "Uncertainty over Income Tax Treatments".
Nuovo
principio
contabile
internazionale
fornirà
indicazioni
su
come
riflettere
nella
contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un
determinato fenomeno. L'IFRIC 23 sarà efficacie dal 1° gennaio 2019.
IFRS 17 – "Insurance contracts".
Nuovo principio contabile internazionale per la contabilizzazione dei contratti assicurativi,
sostituirà l'IFRS 4. L'IFRS 17 sarà efficace dal 1° gennaio 2021, salvo eventuali successivi
differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte dell'Unione Europea, non
ancora avvenuta alla data del presente bilancio.
Modifiche allo IAS 28 - "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione
a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto. Le modifiche allo IAS 28 saranno efficaci dal 1° gennaio 2019,
salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell'omologazione del principio da parte
dell'Unione Europea, non ancora avvenuta alla data del presente bilancio.
3. Gestione e
tipologia dei
rischi finanziari
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio
consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il quale comprende tutte le
informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli
IAS/IFRS, e alla cui lettura si rinvia.
4. Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti,
gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la
propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2018 con un utile di circa 0,4 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 21,3
milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 80,3 milioni di Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 3,6 milioni di Euro,

un patrimonio netto totale negativo per circa 21,8 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 78,1 milioni di Euro.

La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 1,5 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,2 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 83,1 milioni di Euro.

Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio precedente, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.

Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.

La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato di fine anno 2017.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche

finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile.

In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.". Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito.

In data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha espresso il proprio assenso all'operato del Consiglio di Amministrazione relativamente alla costituzione del patrimonio destinato in luogo della SPV o del Fondo Immobiliare. In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche creditrici, di un Accordo Integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di Ristrutturazione del debito. L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili in un patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis del codice ("Patrimonio Destinato"), fermi in ogni caso gli obblighi relativi alle Ipoteche ed all'Earn-Out Immobiliare di cui all'Accordo di Ristrutturazione del Debito; b) il Patrimonio Destinato assumerà contestualmente, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1273, primo comma, del codice civile, il Debito Trasferito con contestuale integrale liberazione della Società, (i) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1273, secondo comma, del codice civile, dagli obblighi dalla stessa assunti ai sensi dei rispettivi Contratti Originari ed in relazione alla rispettiva Documentazione Finanziaria e (ii) da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito nei confronti degli Istituti Finanziatori, fatta eccezione per l'obbligo di Earn-Out Immobiliare, in relazione al quale la Società resterà obbligata, con riferimento all'intero proprio patrimonio sociale, in via solidale, con il Patrimonio Destinato; c) gli Istituti Finanziatori avranno diritto di opporsi, ai sensi dell'art. 2447-quater, secondo comma, del codice civile, alla deliberazione costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447-ter del codice civile qualora tale deliberazione non sia integralmente coerente con le previsioni di cui all'Accordo Integrativo. Resta in ogni caso inteso che l'eventuale delibera costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447-ter non potrà essere successivamente in alcun modo modificata e/o integrata senza il preventivo consenso degli Istituti Finanziatori; d) nel tracciare la disciplina organizzativa ed operativa del Patrimonio Destinato, la deliberazione costitutiva di cui all'art. 2447-ter dovrà prevedere, inter alia, la costituzione di un comitato composto da tre membri (con competenza in ambito immobiliare) di gradimento degli Istituti Finanziatori (il "Comitato"), cui saranno attribuite funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di Vendita degli Immobili, (ivi incluso il conferimento del Mandato). Rimane inteso che nell'ipotesi in cui la Società riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che la stessa Società intenda accettare, sarà riservato al Comitato il compito di esprimersi sulla congruità del valore di cessione, con la previsione che, in caso di parere negativo del Comitato, la Società potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso degli Istituti Finanziatori; e) la costituzione del Patrimonio Destinato dovrà avvenire entro e non oltre il il 31 ottobre 2018.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti.

I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2017 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia (al 30 giugno 2018: negativo per 26.478) che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia (al 30 giugno 2018: 22.756) e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2017 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia (al 30 giugno 2018: 87.605) che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia (al 30 giugno 2018: 8.027) e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui

all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso degli ultimi esercizi sono state superate le rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci 2015 e oggi la società prevede di generare sufficienti flussi di cassa dalla attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziarie patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Oltre alla generazione di cassa la società può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti, al 30 giugno 2018, complessivamente a 16 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2017 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2018 ed i dati consuntivi nei primi sei mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato il primo semestre 2018, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti nei primi mesi dell'esercizio 2018, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

5. Garanzie
prestate e
Garanzie prestate
impegni Al 30 giugno 2018 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche,
cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,1 milioni di Euro
rispetto a 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017.
Il fair value al 30 giugno 2018 delle altre garanzie e impegni di cui sopra è pari a zero.
Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre
precisare che l'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto con le banche
finanziatrici prevede, inter alia, la costituzione di una SPV (o un fondo di investimento
alternativo immobiliare) alla quale la Capogruppo conferirà una parte, pari ad Euro 30 milioni,
del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà
della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società, tenutasi in data 14 giugno 2018, ha
approvato la proposta di costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai
sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile, quale alternativa alle ipotesi contenute
nell'Accordo di Ristrutturazione, oggetto di trattativa con le Banche Finanziatrici.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di
affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui
Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale
sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste
tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni
derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe
la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è
inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale
qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere
preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel
mese di agosto, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di
Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. hanno confermato l'impegno
nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare
quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps
S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante
degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato
secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della
suddetta garanzia è pari a zero.
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2019. Tali
contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato
al 31 dicembre 2017 non essendo intervenute significative variazioni.
Leasing operativi
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media 3-4 anni e sono annullabili con
decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,1 milioni
di Euro e ha in essere impegni nei prossimi anni per 0,4 milioni di Euro.
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove gli
immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione delle
scritture.
Nel corso del periodo il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale pari a circa 2,1
milioni di Euro e ha in essere impegni nei prossimi anni per complessivi 12,7 milioni di Euro.
6. Informazioni
per settori e
stagionalità
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che
si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione
dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli per
gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi esclusivamente per della Capogruppo.
I semestre 2017
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 33.178 25 - - 33.203
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - -
Vendite verso terzi 33.178 25 - - 33.203
Variaz.% 2017/2016 (7,0%) (97,4%) (9,4%)
Costo del venduto 15.335 18 - - 15.353
Margine industriale 17.843 7 - - 17.850
Costi operativi 17.276 86 637 (580) 17.419
Altri costi e (ricavi) (673) - (583) 580 (676)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) 1.240 (79) (54) - 1.107
% sui ricavi 3,7% (316,0%) 3,3%
Oneri (proventi) finanziari netti 55 - - - 57
(Proventi) finanziari netti
Oneri finanziari netti
(76)
131
-
-
-
2
-
-
(76)
133
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.185 (79) (56) - 1.050
Imposte sul reddito 487 3 - - 490
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 698 (82) (56) - 560
Ammortamenti e svalutazioni 726 - 12 - 738
V. Zucchi e al 31 dicembre 2017
(in migliaia di euro) Filiali Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
24.097
2.242
76
-
179
21
(285)
33
24.067
2.230
Rimanenze 25.686 - - - 25.686
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (16.201) (422) (154) 318 (16.459)
Capitale circolante netto 35.824 (346) 46 - 35.524
Immobili, impianti e macchinari 31.910 - - - 31.910
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 714 - - - 714
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
264 - - (150) 114
Altre attività non correnti 4.012 - 19 - 4.031
Attivo non corrente 36.900 - 19 (150) 36.769
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(6.434) - - - (6.434)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite (9.791) - - 295 (9.496)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 56.499 (346) 65 145 56.363
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
87.495
(9.335)
(1) -
(37)
-
-
87.495
(9.373)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori - - - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Debiti finanziari verso controllate/collegate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Posizione finanziaria netta 78.160 (1) (37) - 78.122
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (21.661) (345) 102 145 (21.759)
(346) 65 145 56.363
Totale come sopra 56.499
I semestre 2018
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 38.343 8 - (8) 38.343
Vendite da transazioni con altri settori operativi - (8) - 8 -
Vendite verso terzi 38.343 - - - 38.343
Variaz.% 2018/2017 15,6% (100,0%) 15,5%
Costo del venduto 19.592 - - 8 19.584
Margine industriale 18.751 8 - - 18.759
Costi operativi 17.779 12 507 (484) 17.814
Altri costi e (ricavi) (370) 1 (476) 484 (361)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) 1.342 (5) (31) - 1.306
% sui ricavi 3,5% 3,4%
Oneri (proventi) finanziari netti 169 - - - 169
(Proventi) finanziari netti (149) - - - (149)
Oneri finanziari netti 318 - - - 318
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.173 (5) (31) - 1.137
Imposte sul reddito 706 - - - 706
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 467 (5) (31) - 431
Ammortamenti e svalutazioni 630 - - - 630
V. Zucchi e Hospitality al 30 giugno 2018
Basitalia
Rettifiche Consolidato
(in migliaia di euro) Filiali
Crediti commerciali 23.502 30 176 (318) 23.389
Altri crediti e crediti per imposte correnti 6.206 - 17 - 6.223
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
29.472
(22.880)
-
(427)
-
(188)
-
318
29.472
(23.176)
Capitale circolante netto 36.300 (397) 5 - 35.908
Immobili, impianti e macchinari 31.565 - - - 31.565
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali 1.074 - - - 1.074
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
264 - - (150) 114
Altre attività non correnti 5.445 - 19 - 5.464
Attivo non corrente 38.348 - 19 (150) 38.217
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo (5.946) - - - (5.946)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite (9.454) - - 295 (9.159)
Capitale investito netto 59.248 (397) 24 145 59.020
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
87.605 - - - 87.605
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (7.174) (37) (47) - (7.258)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori
- - - - -
Crediti finanziari a breve termine - - - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate - - - - -
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - - -
Posizione finanziaria netta 80.431 (37) (47) - 80.347
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (21.183) (360) 71 145
145
(21.327)
Totale come sopra 59.248 (397) 24 59.020

Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".

macchinari accumulati al 30 giugno 2018 e al 31 dicembre 2017 è la seguente: La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
30.06.2018 31.12.2017
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Terreni 22.449 - 22.449 22.449
Fabbricati
Impianti e macchinari
44.306
33.856
36.604
33.359
7.702
497
7.961
589
Attrezzature
Altri beni
243
14.617
243
13.802
-
815
-
898
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
2.928
-
2.826
-
102
-
13
-
118.399 86.834 31.565 31.910
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2016 118.798 85.879 32.919
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2017:
per acquisti
180 - 180
acconti
per ammortamenti
-
-
-
674
-
(674)
per svalutazioni - - -
per vendite ed eliminazioni
per differenze di conversione e altre minori
(295)
(17)
(295)
(16)
-0
(1)
Saldi al 30.06.2017 118.666 86.242 32.424
Saldi al 31.12.2017 118.515 86.605 31.910
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2018:
per acquisti
149 - 149
acconti
per ammortamenti
-
-
-
571
-
(571)
per svalutazioni - (80) 80
per vendite ed eliminazioni
per riclassifiche
(282) 7 (272)
-
(10)
7
per differenze di conversione e altre minori 10 10 -
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
venditore
e
da
un
acquirente
concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo
informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di
riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di
trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow
generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della
sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di
attualizzazione
considera
le
dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
entrambi
interessati
componenti
finanziarie
alla
ed
il
transazione,
a
rischio
condizioni
imprenditoriale
8. Partecipazioni La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre
imprese minori.
Per quanto riguarda le imprese collegate la partecipazione in Intesa S.r.l. (percentuale di
possesso pari al 24,50%) è stata azzerata in occasione della redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2009.
9. Attività
immateriali
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno
2018 e al 31 dicembre 2017 è la seguente:
(in migliaia di Euro) Valore lordo 30.06.2018
Ammortamenti
accumulati
Valore netto 31.12.2017
Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di
opere dell'ingegno
682 253 429 269
Concessioni, licenze, marchi 158 106 52 59
Avviamenti commerciali - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
588
15
-
10
588
5
380
6
1.443 369 1.074 714
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle attività immateriali e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2017 e del semestre
dell'esercizio corrente:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2016 1.073 713 360
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2017:
per acquisti 167 - 167
per ammortamenti - 64 (64)
per vendite ed eliminazioni (406) (406) -
per svalutazioni - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 30.06.2017 834 371 463
Saldi al 31.12.2017 1.084 370 714
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2018:
per acquisti 426 - 426
per ammortamenti - 59 (59)
per vendite ed eliminazioni (60) (60) -
per svalutazioni - - -
per riclassifiche (7) - (7)
- - -
per differenze di conversione e altre minori 369 1.074

Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2018, pari a 426 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 376 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 50 migliaia di Euro. Nel primo semestre 2017 gli investimenti in attività immateriali, pari a 167 migliaia di Euro, si riferivano agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 95 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 40 migliaia di Euro.

  1. Crediti commerciali e

Altri crediti

Crediti commerciali
In dettaglio possono essere cosi suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2018 31.12.2017
Corrente
Crediti verso terzi 27.337 27.882
Crediti verso imprese collegate 102 60
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (4.050) (3.875)
23.389 24.067
Non corrente
Crediti verso terzi 2.921 1.261
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (831) (663)
2.090 598
Totale 25.479 24.665

Altri crediti

Svalutazione crediti per rischi di
I crediti verso terzi non corrente sono aumentati di oltre 1,6 milioni di euro a seguito della
riclassifica di parte dei crediti commerciali verso Descamps S.a.S. a seguito del piano di
rientro presentato dalla società di diritto francese. Il valore dei crediti oltre un anno verso la
correlata è pari a 1,680 milioni di euro.
Alla voce crediti verso terzi – corrente sono stati allocati 2,8 milioni di euro a seguito della
presentazione del piani di rientro.
L'utilizzo del fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei
precedenti esercizi e all'attualizzazione dei crediti a lungo verso la società correlata
Descamps S.a.S. per 168 mila Euro.
Altri crediti
(in migliaia di Euro) 30.06.2018 31.12.2017
Corrente 6.223 2.230
Non corrente 2.983 3.042
9.206 5.272

In dettaglio possono essere così suddivisi: (in migliaia di Euro) 30.06.2018 31.12.2017 Correnti Anticipi a fornitori 4.291 813 Inps 68 75 IVA 576 507 Altri 1.288 835 2.230 6.223 Non correnti Depositi cauzionali 1.328 1.152 Altri 1.655 1.890 3.042 2.983 5.272 9.206 La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti verso erario per ricerca e sviluppo per 250 migliaia di Euro, verso agenti per anticipi sulle provvigioni per 99 migliaia di Euro, ratei e risconti attivi per 276 migliaia di Euro e crediti vari per assicurazioni, royalties e nei confronti di affiliati. Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo registrato al 31 dicembre 2017 per effetto della stagionalità dell'attività. L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) includono la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 1.545 migliaia di Euro residuo dell'acconto versato a Descamps SaS nell'esercizio 2016 per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. Il contratto sottoscritto in data 26 settembre 2016, con scadenza 31 luglio 2017, prevedeva la possibilità di acquisire prodotti finiti sino alla concorrenza di Euro 2,5 milioni e Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva proceduto al pagamento dell'intera somma nei mesi di ottobre e novembre 2016. Alla scadenza del contratto, in considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva ancora in essere un credito residuo di circa 1,7 milioni di Euro, maturato dall'anticipo corrisposto per l'acquisto dei prodotti finiti, le parti hanno ritenuto di sottoscrivere un nuovo accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di Descamps SaS ogni anno per la durata dell'accordo. Gli importi degli acquisti sono stati simulati nel piano di rientro presentato il 12 settembre 2018. Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SaS, cosi come disciplinato dall'accordo stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste. La voce "Altri" non corrente include la somma concessa, a titolo di finanziamento fruttifero, delle partecipate Bassetti Deutschland GMBH e Bassetti Schweiz Ag, alla parte correlata Descamps SaS. Tale credito può essere incassato anche mediante la compensazione dello stesso con partite commerciali. I crediti non sono assistiti da alcuna garanzia reale. I depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione sono aumentati a causa del rinnovo di alcuni contratti per cui, a seguito della formulazione dell'Accordo di Ristrutturazione del debito che prevede la concessione di sole linee di credito autoliquidanti, si è dovuto procedere al versamento della garanzia in contanti

31.12.2017
30.06.2018
Fondo
Valori lordi
Valori netti
Valori netti
deprezzamento
(in migliaia di Euro)
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
76
-
76
91
Materie sussidiarie e scorte varie
1.663
421
1.242
1.125
1.739
421
1.318
1.216
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
110
-
110
144
Semilavorati
6.555
533
6.022
6.683
6.665
533
6.132
6.827
Prodotti finiti
26.537
4.515
22.022
17.643
Totale
34.941
5.469
29.472
25.686
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2017
5.804
Utilizzo / rilascio del semestre 2018
(643)
Accantonamento semestre 2018
306
Differenze di conversione
2
Saldo al 30.06.2018
5.469
11. Rimanenze Il valore delle rimanenze lordo è aumentato di 4.007 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine
esercizio 2017 principalmente per effetto della stagionalità.
12. Posizione
finanziaria netta
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
30.06.2018 31.12.2017
(in migliaia di euro)
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.258 9.373
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - -
D=(A+B+C) Liquidità 7.258 9.373
E Crediti finanziari correnti - -
F Crediti finanziari verso collegate - -
G Debiti bancari correnti 65.847 87.495
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti 21.758 -
Debiti finanziari v.so Continuing operation
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 87.605 87.495
Indebitamento finanziario corrente netto 80.347 78.122
M=(L-D-E-F) - -
N Crediti finanziari non correnti
O Debiti bancari non correnti - -
P Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto - -

Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.

I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia:

  • la costituzione una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della stessa nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento del ramo d'azienda in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. L'Assemblea ordinaria, a seguito del parere emesso dall'Agenzia delle Entrate sull'interpello depositato per assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile, in data 14 giugno 2018 ha approvato la proposta dell'amministratore delegato di costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447-bis del codice civile, quale alternativa alle ipotesi

contenute nell'Accordo di Ristrutturazione, oggetto di trattativa con le Banche Finanziatrici. In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche creditrici, di un Accordo Integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di Ristrutturazione del debito.

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Capogruppo un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il ramo d'azienda, nell'ipotesi in cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. optasse in effetti per il trasferimento del ramo di azienda;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Vincenzo Zucchi S.p.A. delle linee di credito da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.000,00 subordinatamente alla stipula da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione e dell'accordo integrativo. Il restante Debito Trasferito, pari ad Euro 8,242 milioni e il debito ceduto pro soluto a Dea Capital Alternative Funds S.G.R. S.p.A. pari ad Euro 21,758 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato il trasferimento di detto debito al patrimonio destinato.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi
dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del Debito
Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato
semestrale abbreviato al 30 giugno 2018.
30.06.2018
proforma
31.12.2017 proforma 30.06.2017
proforma
(in migliaia di euro)
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.258 9.373 5.448
B Altre disponibilità liquide - - -
- -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione -
D=(A+B+C) Liquidità 7.258 9.373 5.448
E Crediti finanziari correnti - - -
F Crediti finanziari verso collegate - - 48
G Debiti bancari correnti 8.027 7.917 446
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - - -
Debiti finanziari v.so Continuing operation
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 8.027 7.917 446
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 769 (1.456)
N Crediti finanziari non correnti - - (5.050)
-
O Debiti bancari non correnti 8.242 30.000 30.000
P Debiti verso altri finanziatori non correnti 21.758 - -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto 30.000 30.000 30.000
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 30.769 28.544 24.950
13. Piani a
benefici definiti
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2016 7.014
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2017
(1.184)
441
Debito al 30.06.2017 6.271
Debito al 31.12.2017 6.071
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2018
(777)
410
Debito al 30.06.2018 5.704
Il debito al 30 giugno 2018, di 5.704 migliaia di Euro, comprende 665 migliaia di Euro a breve
termine.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati:
Costo previdenziale
Onere finanziario
384
26
Utile attuariale 410
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli
"Oneri finanziari netti".
14. Fondi per
rischi ed oneri
La movimentazione è stata la seguente:
Fondo Fondo indennità Fondo rischi Fondo rischi su
(in migliaia di Euro) ristrutturazioni cess.rapp.agenzia diversi partecipazioni
Saldi al 01.01.2017 2.721 1.065 1.869 -
Accantonamento del semestre 2017
Utilizzi / rilasci del semestre 2017
Differenze di conversione
-
(652)
-
28
(55)
-
-
(22)
(1)
-
-
-
Saldi al 30.06.2017 2.069 1.038 1.846 -
Saldi al 01.01.2018 1.767 1.020 1.607 -
Accantonamento del semestre 2018 - 27 77 -
Utilizzi / rilasci del semestre 2018
Differenze di conversione
(457)
-
(2)
-
-
-
-
-

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha parzialmente accolto il ricorso, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinerarsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..

Il "Fondo rischi diversi" include altresì, in attesa della definizione dei piani di ammortamento con l'Agenzia delle Entrate, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 dalla Capogruppo a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F...

Il "Fondo rischi diversi" comprende, inoltre, un accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 per 900 migliaia di Euro riferito ad altri oneri potenzialmente connessi al processo di riorganizzazione.

Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

15. Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Non sono stati registrati proventi e oneri di ristrutturazione nei primi semestri 2018 e 2017.
16. Imposte I semestre 2018
I semestre 2017
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
688
450
Imposte anticipate
-
-
Imposte differite
18
40
706
490
Le
imposte
correnti
sono
costituite
principalmente
dalle
imposte
accantonate
dalla
Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella
determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore
contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla
sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
17. Passività
potenziali
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di
Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la
Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012), ed ora
parte correlata, divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia
di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di
affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene
con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un
impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica
delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla
Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto, in occasione della
cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società
francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi
S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. si è impegnata comunque ad accettare qualsiasi modifica del
contratto di locazione che dovesse consentire anche solo una riduzione del proprio rischio.
Descamps S.A.S. si è impegnata ad informare trimestralmente la Società della situazione
concernente il contratto di locazione in essere sino a quando non dovesse intervenire la
liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. dalla garanzia.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto.
La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le
risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non
risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14.
Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative.
18. Transazioni
con parti
correlate
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato operazioni con imprese collegate, il cui elenco
completo e dettagliato è esposto nel prospetto sottostante. Tali operazioni infragruppo non
sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività
delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive
modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti
correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte come di seguito riportato; tali rapporti
contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato
Controllo e Rischi.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono
usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, con riferimento ai documenti informativi pubblicati in data 15 marzo 2018 relativi
alle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS, cui si fa rinvio, si
segnala quanto segue.
Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS nel corso del primo semestre
2018 hanno determinato una maggiore esposizione del Gruppo nei confronti della stessa
rispetto a quanto in essere alla data del 31 dicembre 2017 (Euro 7.032 migliaia al 30 giugno
2018, Euro 4.628 migliaia al 31 dicembre 2017 al netto dell'attualizzazione).
Come esposto nel documento informativo, le suddette operazioni commerciali pongono in
essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito il quale risulta connesso al rispetto
del budget industriale predisposto da Descamps SAS, nonché al peggioramento dell'attuale
situazione debitoria della stessa, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la
recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS.
Descamps SAS ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa
copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della
Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro.
Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel
corso del semestre è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli
spacci per circa 131 migliaia di Euro.
Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà
concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del
magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi
S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS.
I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.
In data 12 settembre 2018 la società Descamps SaS ha presentato un piano di rientro della
posizione debitoria commerciale esistente alla data del 31 luglio 2018, pari a circa 6,3 milioni
di Euro. La proposta, sottoscritta dal direttore generale di Descamps SaS, prevede la
riduzione dell'esposizione debitoria di circa 1,1 milioni di Euro entro il fine anno 2018 e di
ulteriori circa 4 milioni di Euro nel 2019. Le nuove transazioni, invece, dovranno essere
regolate come da condizioni contrattuali. Il piano di rientro è stato oggetto di approvazione da
parte del Consiglio di Amministrazione il quale, a sostegno della propria analisi, ha acquisito
da Descamps SaS e valutato i dati e le informazioni economiche-finanziarie previsionali di
quest'ultima che supportano la sua capacità di rispettare gli impegni finanziari presi con
Vincenzo Zucchi S.p.A
Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 30 giugno 2018
rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2017.
al 30.06.2018 (in migliaia di Euro) Costo del venduto
Vendite nette
Spese di vendita e Costi di pubblicità e Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Oneri e (proventi) Oneri e (proventi) da
Quota (utile) perdita
Società collegate distribuzione promozione finanziari partecipaz.
collegate
Intesa S.r.l. - 65
-
- - - - - -
Totale A - 65
-
- - - - - -
Altre parti correlate
Descamps
433 342
499
- 60 (2.712) - - -
Global Strategy
Andrea Coppo Garofalo
-
-
-
-
-
-
-
-
25
7
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B
Totale A+B
433
433
342
499
407
499
-
-
92
92
(2.712)
(2.712)
-
-
-
-
-
-
Totale a bilancio
Incidenza %
38.343
1,13%
19.584
11.674
2,08%
-4,27%
533
-
5.607
1,64%
(361)
751,25%
169
-
-
-
-
-
al 30.06.2017 (in migliaia di Euro) Costo del venduto
Vendite nette
Spese di vendita e
distribuzione
Costi di pubblicità e
promozione
Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Oneri e (proventi)
finanziari
Oneri e (proventi) da
Quota (utile) perdita
partecipaz.
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
Totale A
-
-
26
-
26
-
-
-
-
-
-
-
(1)
(1)
-
-
-
-
Altre parti correlate
Descamps 107
280
(2)
- 76 (650) - - -
Global Strategy
Rigamonti Antonio
-
-
-
-
-
-
-
-
4
24
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B
Totale A+B
107
107
280
(2)
306
(2)
-
-
104
104
(650)
(650)
-
(1)
-
-
-
-
Totale a bilancio 33.203 15.353
11.551
668 5.200 (676) 57 - -
Incidenza % 0,32% (0,02%)
1,99%
- 2,00% 96,15% (1,8%) - -
Gli effetti di tali rapporti sullo Stato patrimoniale consolidato del Gruppo al 30 giugno 2018 e al
31 dicembre 2017 sono riportati di seguito:
al 30.06.2018
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa 102 - - -
A 102 - - -
Altre parti correlate
Descamps 4.886 - 2.146 -
Global Strategy
Andrea Coppo Garofalo
-
-
-
-
-
-
4
7
B 4.886 - 2.146 11
Totale a bilancio Totale A+B 4.988
25.479
-
-
2.146
9.206
11
22.615
al 31.12.2017
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa
60 - - -
- - -
A 60
Altre parti correlate
Descamps
Global Strategy
2.337
-
-
-
2.295
-
4
19
Omniris Sociedade
B
-
2.337
-
-
-
2.295
8
31
Totale A+B 2.397 - 2.295 31
Totale a bilancio
Incidenza %
24.665
9,72%
-
-
5.272
43,53%
16.138
0,19%
19. Eventi ed
operazioni
significative non
ricorrenti
Sulla base di quanto indicato dalla comunicazione Consob N. DEM/6064293 del 28 luglio
2006, vengono di seguito riportati gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel
primo semestre del 2018 e 2017.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) I semestre 2018 I semestre 2017
Vendite nette 38.343 33.203
Risultato operativo (EBIT) 1.306 1.107
Risultato operativo (EBIT)% 3,4% 3,3%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutt.
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti %
22
1.328
3,5%
(166)
941
2,8%
20. Compensi
agli
amministratori,
sindaci e
Carica
ricoperta
In carica dal Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Compensi
per altri
incarichi
Compensi
in altre
società del
Gruppo
Note
dirigenti con
responsabilità
strategiche della
Capogruppo
Joel David Benillouche Presidente e Amministratore
Delegato
26/05/2016 31/12/2018 165
Florian Gayet Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 10
Paolo Angius Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 10
Antonella Negri Clementi Amministratore 26/05/2016 31/12/2018 10
Patrizia Polliotto Amministratore 01/06/2015 31/12/2018 10
Giuseppe Fornari Amministratore 01/06/2015 30/06/2018 10
Marina Curzio Amministratore 26/05/2016 31/05/2018 8
Alessandro Musaio
Marcello Romano
Giuliana Monte
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
26/04/2016
28/06/2012
31/08/2017
31/12/2018
31/12/2018
31/12/2018
11
8
8
21. Utile (perdita)
per azione
Come indicato alla Nota 27 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, il capitale sociale di
Vincenzo Zucchi S.p.A. è rappresentato da due diverse tipologie di azioni (ordinarie e di
risparmio), cui spettano diversi diritti di distribuzione degli utili.
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha, inter alia,
deliberato
(i)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(ii)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con
contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di
azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle
azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa Italiana
S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a
GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo Vincenzo Zucchi
rilevati.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Antonio Bulfoni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi nel corso del primo semestre 2018.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre:

1) che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi";
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2) la relazione intermedia sulla gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

27 settembre 2018

/f/ Joel David Benillouche /f/ Antonio Bulfoni

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Antonio Bulfoni

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.