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Zucchi

Quarterly Report Nov 13, 2018

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Quarterly Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 – Terzo trimestre 2018

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 novembre 2018, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 12 novembre 2018.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Paolo Angius Antonia Maria Negri Clementi Patrizia Polliotto

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Antonio Bulfoni

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte

Sindaci Supplenti Giuseppe Tarantino Fabio Carusi Barbara Castelli

Società di Revisione

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

ORGANI SOCIALI 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 14
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 25
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 27

ANDAMENTO GESTIONALE

Andamento del
Gruppo
Nei primi nove mesi dell'esercizio 2018 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati
pari a 60.394 migliaia di Euro con un incremento del 13,1% rispetto all'analogo periodo
dell'esercizio precedente.
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è
passato da 3.631 migliaia di Euro dei primi nove mesi 2017 a 4.356 migliaia di Euro al 30
settembre 2018.
I risultati conseguiti nei primi nove mesi consentono di ritenere che il Gruppo abbia
correttamente intrapreso la seconda fase prevista dal piano industriale, attivandosi con la
massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le
misure industriali più acconce allo scopo. Continua il processo di complementarietà dei
marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo).
La situazione patrimoniale e finanziaria consente di sostenere che, per continuare
l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, si possa fare affidamento su adeguate
risorse, anche alla luce degli effetti dell'Accordo di Ristrutturazione (ed in particolare della
remissione parziale del debito e della conferma, o concessione, delle linee di credito da
parte delle Banche Finanziatrici).
I dati consuntivi dei primi nove mesi evidenziano, rispetto al piano industriale, minori costi
di struttura, che hanno generato un miglior risultato in termini di EBITDA confermando una
tendenza positiva anche nell'anno corrente nella generazione di cassa dalle attività
operative.
Prosegue, come buona prassi aziendale, l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare
l'efficienza e la performance economica senza rinunciare alla flessibilità operativa che ha
caratterizzato la società in questi anni.
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni
infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come
inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni
sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei
servizi prestati. Inoltre il Consiglio di Amministrazione, in data 1 marzo 2018 e 27
settembre 2018 ha approvato tre documenti informativi in merito alle operazioni
commerciali continuative poste in essere da Vincenzo Zucchi S.p.A. con Descamps S.A.S
In particolare, con riferimento ai documenti informativi, relativi alle operazioni poste in
essere con la parte correlata Descamps S.A.S., cui si fa rinvio, si segnala quanto segue.
Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps S.A.S. nel corso dei primi nove
mesi del 2018 hanno determinato una maggiore esposizione del Gruppo nei confronti della
stessa rispetto a quanto in essere alla data del 31 dicembre 2017 (Euro 8.446 al 30
settembre 2018, Euro 4.628 al 31 dicembre 2017).
Come esposto nei documenti informativi, le suddette operazioni commerciali pongono in
essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito il quale risulta connesso al
rispetto del budget industriale predisposto da Descamps S.A.S., nonché al peggioramento
dell'attuale situazione debitoria della stessa, alla luce della situazione macroeconomica,

sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps S.A.S..

Descamps S.A.S. ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro.

Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel corso dei primi nove mesi è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli spacci per circa 165 migliaia di Euro.

Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps S.A.S.. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste.

In data 12 settembre 2018 la società Descamps S.A.S. ha presentato un piano di rientro della posizione debitoria commerciale esistente alla data del 31 luglio 2018, pari a circa 6,3 milioni di Euro. La proposta, sottoscritta dal direttore generale, prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di circa 1,1 milioni di Euro entro il fine anno 2018 e di ulteriori circa 4 milioni di Euro nel 2019. Le nuove transazioni, invece, saranno regolate come da condizioni contrattuali. Il piano di rientro è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione il quale, a sostegno della propria analisi, ha acquisito da Descamps S.A.S. e valutato i dati e le informazioni economiche finanziarie previsionali di quest'ultima che supportano la sua capacità di rispettare gli impegni finanziari presi con Vincenzo Zucchi S.p.A..

circa 4 milioni di Euro nel 2019. Le nuove transazioni, invece, saranno regolate come da
condizioni contrattuali. Il piano di rientro è stato oggetto di approvazione da parte del
Consiglio di Amministrazione il quale, a sostegno della propria analisi, ha acquisito da
Descamps S.A.S. e valutato i dati e le informazioni economiche finanziarie previsionali di
quest'ultima che supportano la sua capacità di rispettare gli impegni finanziari presi con
Vincenzo Zucchi S.p.A
2018 rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2017.
Spese di vendita e
Costi di pubblicità e
Oneri e (proventi)
Oneri e (proventi) da
Quota (utile) perdita
Costo del venduto
Costi di struttura
Altri (ricavi) e costi
al 30.09.2018 (in migliaia di Euro)
Vendite nette
distribuzione
promozione
finanziari
partecipaz.
collegate
Società collegate
Intesa S.r.l.
-
65
-
-
-
-
-
-
-
-
65
-
-
-
-
-
-
-
Totale A
Altre parti correlate
733
460
658
-
90
(4.058)
-
-
-
Descamps
-
-
-
-
38
-
-
-
-
Global Strategy
-
-
-
-
23
-
-
-
-
Andrea Coppo Garofalo
733
460
658
-
151
(4.058)
-
-
-
Totale B
733
525
658
-
151
(4.058)
-
-
-
Totale A+B
Totale a bilancio
60.394
30.285
17.358
837
8.125
(530)
69
-
Incidenza %
1,2%
1,7%
3,8%
-
1,9%
765,7%
-
-
Spese di vendita e
Costi di pubblicità e
Oneri e (proventi)
Oneri e (proventi) da
Quota (utile) perdita
Costo del venduto
Costi di struttura
Altri (ricavi) e costi
al 30.09.2017 (in migliaia di Euro)
Vendite nette
distribuzione
promozione
finanziari
partecipaz.
collegate
Società collegate
-
52
-
-
-
-
-
-
-
Intesa S.r.l.
-
52
-
-
-
-
-
-
-
Totale A
Altre parti correlate
143
364
(2)
-
151
(1.258)
-
-
-
Descamps
-
-
-
-
17
-
-
-
-
Global Strategy
-
-
-
-
36
-
-
-
-
Omniris Sociedade
143
364
(2)
-
204
(1.258)
-
-
-
Totale B
143
416
(2)
-
204
(1.258)
-
-
-
Totale A+B
Totale a bilancio
53.421
24.866
17.196
878
7.514
(664)
(33)
-
(0,01%)
-
189,46%
-
-
-
Incidenza %
0,27%
1,67%
2,71%
Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 30 settembre
-
-
-
5
al 31.12.2017
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
Intesa 60
60
-
-
-
-
-
-
A
Altre parti correlate
Descamps
Global Strategy
2.337
-
-
-
2.295
-
4
19
Omniris Sociedade
B
-
2.337
-
-
-
2.295
8
31
Totale A+B
Totale a bilancio
Incidenza %
2.397
25.221
9,50%
-
-
-
2.295
5.272
43,53%
31
16.138
0,19%
al 30.09.2018
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri credti Debiti
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa
100 - - -
A 100 - - -
Altre parti correlate
Descamps
Global Strategy
Andrea Coppo Garofalo
6.441
-
-
-
-
-
2.060
-
-
55
17
7
B
Totale A+B
6.441
6.541
-
-
2.060
2.060
79
79
Totale a bilancio
Incidenza %
27.117
24,12%
-
-
6.546
31,47%
19.874
0,40%
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Nel corso degli ultimi esercizi si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale,
che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio
della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche
Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente
stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo
contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del
rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi,
nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte
di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far
data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le
condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo
invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il
quale,
ad
oggi,
nessuno
prospetta
giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della
remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia
la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha
formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ.,
una
possibilità
o
un
rischio
siffatti.
Quindi,
presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta
sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i
finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale,
gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività
di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 settembre 2018 con un utile di circa 3 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 18,7 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 77,4 milioni di
Euro.
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 3,6 milioni di
Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 21,8 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 78,1 milioni di
Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2017 con un utile di circa 1,5
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,2 milioni di Euro (comprensivo di
tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 83,1 milioni di Euro.
Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa all'esercizio precedente, in data 23
dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento
all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di
Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di
Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un
rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non
recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte
delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni
sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal
modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di
Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale,
che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio
della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche
Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente
stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo
contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del
rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi,
nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte
di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ Allo
stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente
in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far

data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.

Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato di fine esercizio 2017.

Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile.

In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di un'attività d'impresa.

Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito.

In data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha espresso il proprio assenso all'operato del Consiglio di Amministrazione relativamente alla costituzione del patrimonio destinato in luogo della SPV o del Fondo Immobiliare. In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche creditrici, di un Accordo Integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di Ristrutturazione del debito. L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili in un patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis del codice ("Patrimonio Destinato"), fermi

in ogni caso gli obblighi relativi alle Ipoteche ed all'Earn-Out Immobiliare di cui all'Accordo di Ristrutturazione del Debito; b) il Patrimonio Destinato assumerà contestualmente, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1273, primo comma, del codice civile, il Debito Trasferito con contestuale integrale liberazione della Società, (i) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1273, secondo comma, del codice civile, dagli obblighi dalla stessa assunti ai sensi dei rispettivi Contratti Originari ed in relazione alla rispettiva Documentazione Finanziaria e (ii) da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito nei confronti degli Istituti Finanziatori, fatta eccezione per l'obbligo di Earn-Out Immobiliare, in relazione al quale la Società resterà obbligata, con riferimento all'intero proprio patrimonio sociale, in via solidale, con il Patrimonio Destinato; c) gli Istituti Finanziatori avranno diritto di opporsi, ai sensi dell'art. 2447-quater, secondo comma, del codice civile, alla deliberazione costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447-ter del codice civile qualora tale deliberazione non sia integralmente coerente con le previsioni di cui all'Accordo Integrativo. Resta in ogni caso inteso che l'eventuale delibera costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447 ter non potrà essere successivamente in alcun modo modificata e/o integrata senza il preventivo consenso degli Istituti Finanziatori; d) nel tracciare la disciplina organizzativa ed operativa del Patrimonio Destinato, la deliberazione costitutiva di cui all'art. 2447-ter dovrà prevedere, inter alia, la costituzione di un comitato composto da tre membri (con competenza in ambito immobiliare) di gradimento degli Istituti Finanziatori (il "Comitato"), cui saranno attribuite funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di Vendita degli Immobili, (ivi incluso il conferimento del Mandato). Rimane inteso che nell'ipotesi in cui la Società riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che la stessa Società intenda accettare, sarà riservato al Comitato il compito di esprimersi sulla congruità del valore di cessione, con la previsione che, in caso di parere negativo del Comitato, la Società potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso degli Istituti Finanziatori; e) la costituzione del Patrimonio Destinato dovrà avvenire entro e non oltre il 31 ottobre 2018. In data l Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018, ha deliberato la costituzione del patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti. I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e

rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari si segnala quanto segue:

  • alla data di verifica del 31 dicembre 2017 il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 27.196 migliaia (al 30 settembre 2018: negativo per 25.736) che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia (al 30 settembre 2018: 23.498) e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • alla data di verifica del 31 dicembre 2017 il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia (al 30 settembre 2018: 86.834) che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia (al 30 settembre 2018: 7.256) e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso degli ultimi esercizi sono state superate le rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci 2015 e oggi la società prevede di generare sufficienti flussi di cassa dalla attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziarie patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Oltre alla generazione di cassa la società può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione ed ammontanti, al 30 settembre 2018, complessivamente a 16 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2017 consentendo la

realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. Le previsioni relative all'esercizio 2018 ed i dati consuntivi nei primi nove mesi confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti che hanno caratterizzato i primi nove mesi del 2018, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti nei primi mesi dell'esercizio 2018, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
114, comma 5
del D.Lgs 58
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra
clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti
all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore
assunto dai parametri di riferimento di dette clausole.
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo
di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici
composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l.,
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance
Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Founds Sgr S.p.A. ha
acquisito pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit
S.p.A. e U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per 21,321 milioni di Euro.
Quest'ultimi fanno parte dei 30 milioni di Euro allocati nell'Accordo di Ristrutturazione alla
voce "debito trasferito".
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad
Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere
superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di
ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione
dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre
2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di
Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. L'accordo in oggetto
scadrà in data 31 dicembre 2020.
Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla
concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo
182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di
Ristrutturazione,
con
riferimento
a
ciascun
bilancio
annuale
approvato
a
partire
dall'esercizio 2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2017 (il
cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
27.196 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, determinerebbe un Patrimonio
Netto positivo pari ad Euro 22.038 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui
all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 87.495 migliaia che
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito, qualora fosse già stato realizzato il conferimento
del ramo di azienda in SPV o al Fondo Immobiliare, determinerebbero un
Indebitamento Finanziario pari ad Euro 7.917 migliaia e, pertanto, anch'esso
congruo.
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative
pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi.

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Pur trovandoci in presenza di un minor fatturato, prevalentemente dato da minori vendite estere, rispetto a quanto stimato nel piano industriale, la società ha lavorato per il miglioramento dei margini stimati anche se il confronto tra i primi nove mesi del 2017 verso i primi nove mesi del 2018 evidenzia una riduzione nella marginalità in termini percentuali, spiegabile con un forte ordine di materiale "promozionale" che storicamente presenta marginalità basse rispetto ad altri canali. Tuttavia, l'incremento delle vendite ha generato un incremento in termine assoluto del margine industriale rispetto ai primi nove mesi del 2017.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Conto
economico
consolidato e
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati al 30 settembre 2018 e al 30 settembre 2017.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
Si segnala inoltre che nel prospetto è stato riportato un indicatore di performance
alternativo (EBITDA) che è costituito dal risultato operativo (EBIT) incrementato degli
ammortamenti relativi alle voci "immobili, impianti e macchinari" ed "attività immateriali",
nonché delle svalutazioni delle immobilizzazioni, delle svalutazioni dei crediti compresi
nell'attivo circolante e delle rimanenze e degli accantonamenti per rischi.
La predisposizione del Resoconto intermedio di gestione richiede da parte degli
Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze,
si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed
assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione
delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi
riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria e il conto
economico, nonché l'informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono
state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei
bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si
basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le
voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli
Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Resoconto
intermedio
sono:
la
svalutazione
degli
attivi
immobilizzati,
l'ammortamento
delle
immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi, i piani
pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. La determinazione di eventuali
perdite di valore di attività immobilizzate è generalmente effettuata in modo completo solo
in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni
eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che
richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa
per l'intero esercizio.
Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 non è sottoposto a revisione
contabile.
La pubblicazione del presente Resoconto intermedio di gestione è stata autorizzata dal
Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 12 novembre 2018.
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2018 1.1-30.09.2017 Var.% III Trimestre 2018 III Trimestre 2017 Var.%
Vendite 60.394 100,0% 53.421 100,0% 13,1% 22.051 100,0% 20.218 100,0% 9,1%
Costo del venduto 30.285 50,1% 24.866 46,5% 21,8% 10.778 48,9% 9.513 47,1% 13,3%
M argine indu striale 30.109 49,9% 28.555 53,5% 5,4% 11.273 51,1% 10.705 52,9% 5,3%
Spese di vendita e distribuzione 17.358 28,7% 17.196 32,2% 0,9% 5.604 25,4% 5.645 27,9% (0,7%)
Pubblicità e promozione
Costi di struttura
837
8.088
1,4%
13,4%
878
7.514
1,6%
14,1%
(4,7%)
7,6%
304
2.506
1,4%
11,4%
210
2.359
1,0%
11,7%
44,8%
6,2%
Altri (ricavi) e costi (530) (0,9%) (664) (1,2%) (20,2%) (169) (0,8%) (199) (1,0%) (15,1%)
M argine delle attività operative 4.356 7,2% 3.631 6,8% 20,0% 3.028 13,7% 2.690 13,3% 12,6%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e
di ristrutturaz ione
59 0,1% (174) (0,3%) (133,9%) - 0,2% (8) (0,0%) (562,5%)
Risultato op erativo (EBIT) 4.297 7,1% 3.805 7,1% 12,9% 2.991 13,6% 2.698 13,3% 10,9%
Oneri e (proventi) finanziari netti 69 0,1% (33) (0,1%) (309,1%) (100) (0,5%) (90) (0,4%) 11,1%
Oneri e (proventi) da
partecipazione
- - - - - - - - -
Risultato prima delle imposte 4.228 7,0% 3.838 7,2% 10,2% 3.091 14,0% 2.788 13,8% 10,9%
Imposte 1.234 2,0% 859 1,6% 43,7% 528 2,4% 369 1,8% 43,1%
Risultato del periodo 2.994 5,0% 2.979 5,6% 0,5% 2.563 11,6% 2.419 12,0% 6,0%
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 2.994 5,0% 2.979 5,6% 0,5% 2.563 11,6% 2.419 12,0% 6,0%
Azionisti di minoranza - - - - - - - - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 4.297 7,1% 3.805 7,1% 12,9% 2.991 13,6% 2.698 13,3% 10,9%
Amm ortamenti e svalutazioni 947 1,6% 1.097 2,1% (13,7%) 317 1,4% 359 1,8% (11,7%)
Acc.to fondo svalutaz. c rediti 622 1,0% 184 0,3% 238,0% 77 0,3% 90 0,4% (14,4%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 38 0,1% 40 0,1% (5,0%) 11 0,0% 12 0,1% (8,3%)
Acc.to fondo svalut. rimanenze 306 0,5% - - - - - - -
EBITDA 6.210 10,3% 5.126 9,6% 21,1% 3.396 15,4% 3.159 15,6% 7,5%
Oneri (proventi) non ricorrenti 59 0,1% (174) (0,3%) (133,9%) 37 0,2% (8) (0,0%) (562,5%)
EBITDA al n etto degli oneri e
proven ti non ricorrenti e di
6.269 10,4% 4.952 9,3% 26,6% 3.433 15,6% 3.151 15,6% 8,9%
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di
ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality, attualmente in fase di ristrutturazione, si occupa della vendita
e della commercializzazione di articoli per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi esclusivamente per conto della Capogruppo.
Fatturato per
settore di attività
(in migliaia di euro) 1.1-30.09.2018 1.1-30.09.2017 Var.% III Trimestre
2018
III Trimestre
2017
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
Basitalia Leasing
Vendite consolidate
60.394
-
-
60.394
53.342
79
-
53.421
13,2%
(100,0%)
-
13,1%
22.051
-
-
22.051
20.164
54
-
20.218
9,4%
(100,0%)
-
9,1%
Fatturato per
area geografica
Per quanto concerne il settore "Vincenzo Zucchi e Filiali" il notevole incremento è dovuto
principalmente
ad
manifestazione
ristrutturazione dei punti vendita ha inciso negativamente sul fatturato espresso da questo
canale, più che ampiamente compensato dal recupero del canale della GDO.
Si ricorda che il settore "Hospitality" è interessato dal processo di ristrutturazione della
controllata Mascioni USA.
(in migliaia di euro)
Italia
Estero:
Altri paesi europei
Paesi extraeuropei
Vendite consolidate
un
importante
economica
si
è
1.1-30.09.2018
39.650 65,7%
19.295 31,9%
1.449
2,4%
20.744 34,3%
60.394
100%
ordine
concentrata
1.1-30.09.2017
33.983 63,6%
17.782 33,3%
1.656
3,1%
19.438 36,4%
53.421
100%
relativo
al
tra
Var.%
16,7%
8,5%
(12,5%)
6,7%
13,1%
canale
maggio
ed
III Trimestre 2018
13.173
59,7%
8.102
36,7%
776
3,6%
8.878
40,3%
22.051
100%
promozionale
agosto.
Il
III Trimestre 2017
12.610
62,4%
6.870
34,0%
738
3,8%
7.608
37,6%
20.218
100%
la
cui
piano
di
Var.%
4,5%
17,9%
5,1%
16,7%
9,1%
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 12.895 migliaia di Euro in diminuzione di 252 migliaia
di Euro rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (13.147
migliaia di Euro).
I dipendenti del Gruppo al 30 settembre 2018 risultano pari a 529 unità in calo di 51 unità
rispetto ai 580 dipendenti di fine 2017 e di 61 unità rispetto ai 590 al 30 settembre 2017.
A decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di
Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti
con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad
interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile
gli aspetti negativi sul piano occupazionale.
In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti
che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti,
Ammortamenti Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali
ammontano nei primi nove mesi del 2018 a 947 migliaia di Euro (1.097 migliaia di Euro nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 851 migliaia di Euro relativi a
immobili, impianti e macchinari (1.004 migliaia di Euro nei primi nove mesi 2017) e 96
migliaia di Euro ad attività immateriali (93 migliaia di Euro nel corrispondente periodo
2017). La diminuzione, rispetto al corrispondente periodo 2017, è la conseguenza della
conclusione dei piani di ammortamento dei beni iscritti tra le immobilizzazioni (anche a seguito
delle svalutazioni effettuate negli esercizi precedenti) e della chiusura di alcuni punti vendita da
parte della Capogruppo.
Altri costi e
ricavi
1.1-30.09.2017
Var.%
1.1-30.09.2018
(in migliaia di euro)
(4.976)
(2.184)
127,8%
Altri ricavi
4.446
1.520
192,5%
Altri costi
(664)
(20,2%)
(530)
La voce "Altri ricavi" include principalmente gli affitti dei negozi (222 migliaia di Euro
maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze
attive (81 migliaia di Euro), ricavi per servizi e per addebiti a terzi (53 migliaia di Euro) e
contributi ricevuti per attività di ricerca e sviluppo della Capogruppo (350 migliaia di Euro).
Include, inoltre, le vendite di tessuti greggi e prodotti finiti effettuate nei primi nove mesi alla
Descamps S.A.S., parte correlata, per un importo pari a 4.116 migliaia di Euro, che hanno
generato un margine positivo di 203 migliaia di Euro.
Gli "Altri costi" risultano composti prevalentemente da sopravvenienze passive (128
migliaia di Euro), dai costi per i fabbricati affittati (198 migliaia di Euro) e da tasse relative
ad esercizi precedenti (86 migliaia di Euro).
Inoltre, sono compresi gli acquisti dei tessuti greggi e prodotti finiti relativi all'operazione di
riaddebito alla Descamps S.A.S. di cui sopra (3.913 migliaia di Euro).
I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" al 30 settembre 2018 sono costituiti per 80
migliaia di Euro da ricavi derivanti dall'adeguamento del fondo svalutazione cespiti relativo
al fair value delle migliorie su beni di terzi, da oneri, pari a 62 migliaia di Euro, relativi alle
spese sostenute per il processo di quotazione delle azioni ordinarie non quotate e da un
accantonamento di 77 migliaia di Euro per I.M.U. non versata relativa ad anni precedenti.
I "Proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" dello stesso periodo dell'esercizio precedente
si riferivano interamente allo stralcio di alcuni debiti commerciali della Capogruppo
conseguiti nell'ambito del processo di ristrutturazione.
Il risultato operativo al 30 settembre 2018 è stato positivo per 4.297 migliaia di Euro,
rispetto al risultato positivo di 3.805 migliaia di Euro del corrispondente periodo
dell'esercizio precedente. Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il
risultato operativo del periodo è passato da un utile operativo di 3.631 migliaia di Euro
conseguito nei primi nove mesi del 2017 ad un utile operativo di 4.356 migliaia di Euro al
30 settembre 2018.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2018 è positivo per 6.210
migliaia di Euro rispetto a 5.126 migliaia di Euro positivi del corrispondente periodo 2017.
I risultati conseguiti al 30 settembre 2018 evidenziano, rispetto allo stesso periodo
dell'esercizio precedente, miglioramenti in termini di incidenza dei costi operativi per effetto
degli interventi posti in essere dal management e finalizzati alla riduzione dei costi; infatti,
nonostante la riduzione del fatturato, le azioni correttive poste in essere hanno consentito
di migliorare i risultati.
1.1-30.09.2017
Var.%
1.1-30.09.2018
(in migliaia di euro)
(127)
(4)
3.075,0%
Proventi finanziari
316
30
953,3%
Oneri finanziari
(19)
51
(137,3%)
Differenze cambio nette
(101)
(110)
(8,2%)
Altri
69
(33)
(309,1%)
Totale
I proventi finanziari sono costituiti dal rilascio parziale dell'attualizzazione effettuata
nell'esercizio precedente relativa all'anticipo corrisposto alla parte correlata Descamps
S.A.S. per l'acquisto degli stock di magazzino.
Gli oneri finanziari del Gruppo ammontano a 60 migliaia di Euro (30 migliaia di Euro al 30
settembre 2017) con una incidenza dell'0,10% sul fatturato (0,06% nel corrispondente
Imposte
1.1-30.09.2017
1.1-30.09.2018
(in migliaia di Euro)
1.214
808
Imposte correnti
-
Imposte differite
-
20
51
Imposte anticipate
859
1.234
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalla
Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili
nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali
il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative
alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato del
periodo
Il periodo chiuso al 30 settembre 2018 registra un utile di 2.994 migliaia di Euro, contro un
utile di 2.979 migliaia di Euro realizzato nel corrispondente periodo del 2017.
Struttura
patrimoniale e (in migliaia di euro) 30.09.2018 31.12.2017 30.09.2017
finanziaria Crediti commerciali 25.014 24.067 20.446
consolidata Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.674 2.230 6.173
Rimanenze 26.226 25.686 26.368
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (19.693) (16.459) (17.693)
Capitale circolante netto 35.221 35.524 35.294
Immobili, impianti e macchinari 31.314 31.910 32.213
Attività immateriali 1.096 714 489
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
114
5.366
114
4.031
114
2.819
Attivo non corrente 37.890 36.769 35.635
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo
(5.605) (6.434) (6.642)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (8.869) (9.496) (9.510)
Capitale investito netto 58.637 56.363 54.777
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 86.834
(9.472)
87.495
(9.373)
82.363
(5.282)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve - - -
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori
Debiti finanziari verso terzi a breve
- - -
Crediti finanziari verso terzi a breve termine - - -
Crediti finanziari verso collegate a breve termine - - -
Posizione finanziaria netta 77.362 78.122 77.081
Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo (18.725) (21.759) (22.304)
Totale come sopra 58.637 56.363 54.777
Capitale
investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è complessivamente
aumentato rispetto al 31 dicembre 2017 di 2.274 migliaia di Euro; tale variazione è
principalmente imputabile alla diminuzione del capitale circolante netto per 303 migliaia di
Euro, all'incremento del capitale immobilizzato per 1.121 migliaia di Euro, alla diminuzione
dei benefici ai dipendenti e delle altre passività non finanziarie a medio e lungo termine per
829 migliaia di Euro, nonché alla diminuzione fondi per rischi e oneri per 627 migliaia di
Euro per effetto della riduzione del personale della Capogruppo.
L'incremento
del
capitale
circolante
netto
dell'incremento dei crediti commerciali per 947 migliaia di Euro e dei debiti a breve per
3.234 migliaia di Euro, dall'aumento dei crediti a breve per 1.444 migliaia di Euro,
rappresentati in particolare dagli anticipi ai fornitori, nonché dall'aumento delle rimanenze
di magazzino per 540 migliaia di Euro.
Si segnala che il D.S.O. dei crediti commerciali, al netto delle posizioni con parti correlate,
registra un significativo miglioramento.
è
determinato
dalla
somma
algebrica
Investimenti Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali sono complessivamente
ammontati a 662 migliaia di Euro (443 migliaia di Euro al 30 settembre 2017).
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 177 migliaia di Euro (221 migliaia di
Euro nei primi nove mesi 2017) si riferiscono prevalentemente all'allestimento e
l'ammodernamento dei punti vendita.
Gli investimenti in attività immateriali dei primi nove mesi del 2018, pari a 485 migliaia di
Euro, si riferiscono agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 435 migliaia di
Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 50 migliaia di
Euro.
Nei primi nove mesi dell'esercizio precedente gli investimenti in attività immateriali, pari a
222 migliaia di Euro, si riferivano principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento
del software per 170 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei
punti vendita per 52 migliaia di Euro.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non
essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva
delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2017
ammonta a circa 18 milioni di Euro (valore complessivo di iscrizione a bilancio pari a circa
15,1 milioni di Euro).
L'incremento della voce "Altre attività non correnti" rispetto ai primi nove mesi
dell'esercizio precedente, comprende la riclassifica, pari a 2.477 migliaia di Euro, di parte
degli anticipi e dei crediti commerciali verso la parte correlata Descamps S.A.S. a seguito
del piano di rientro presentato dalla società di diritto francese in data 12 settembre 2018
ed approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2018 a 77.362 migliaia di Euro
con una diminuzione di 760 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2017, in conseguenza
di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto (303)
Aumento delle attività fisse nette 1.121
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio
e lungo termine
Variazione del patrimonio netto:
1.456
di terzi
-
-
del Gruppo
(3.034)
(3.034)
(760)
Le dinamiche che hanno determinato la riduzione della posizione finanziaria netta sono
descritte e commentate dalla voce "Capitale investito netto".
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
-- -- -- -- -- ---------------------------------------------------------------
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
(in migliaia di Euro) 30.09.2018 31.12.2017 30.09.2017
A
B
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Altre disponibilità liquide
9.472
-
9.373
-
5.282
-
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - -
D= (A+B+C) Liquidità 9.472 9.373 5.282
E Crediti finanziari correnti - - -
F Crediti finanziari verso collegate - - -
G Debiti bancari correnti 65.513 87.495 82.363
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti 21.321 - -
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 86.834 87.495 82.363
Indebitamento finanziario corrente netto 77.362 78.122 77.081
M=(L-D-E-F)
N
Crediti finanziari non correnti - - -
O Debiti bancari non correnti - - -
P Debiti verso altri finanziatori non correnti -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto - - -

Il passaggio in giudicato del decreto di omologazione dell'accordo di ristrutturazione, e la realizzazione delle condizioni sospensive previste nello stesso, hanno determinato l'efficacia dell'accordo in data 18 maggio 2016 consentendo la remissione del debito bancario a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A., ai sensi dell'art. 1236 del cod. civ..

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ai sensi delle condizioni in esso contenute che, alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si presenti quantomeno come improbabile. Il livello di rischio risulta estremamente limitato dipendendo dall'attività della Vincenzo Zucchi S.p.A. stessa ed in considerazione del fatto che l'esecuzione o il rispetto di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e degli obblighi di fare e non fare, contenuti nell'accordo e tipici per operazioni di ristrutturazione del debito, risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.

Il debito oggetto di remissione è ancora iscritto tra i debiti correnti in attesa possa essere perfezionata l'esecuzione dell'accordo di ristrutturazione e dell'accordo integrativo. Il restante Debito Trasferito, pari ad Euro 8,679 milioni e il debito ceduto pro soluto a Dea Capital Alternative Funds S.G.R. S.p.A. pari ad Euro 21,321 milioni, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici non avendo ancora formalizzato il trasferimento di detto debito al patrimonio destinato.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota in merito alla "Continuità aziendale" ed alla Nota 7.1.4 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 relativamente ai rischi inerenti le condizioni risolutive di cui all'accordo di ristrutturazione.

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi
dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del
Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio
consolidato semestrale al 30 settembre 2018.
30.09.2018
31.12.2017
30.09.2017
proforma
proforma
proforma
(in migliaia di euro)
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
9.472
9.373
5.282
B
Altre disponibilità liquide
-
-
-
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
C
-
-
-
D=(A+B+C)
Liquidità
9.472
9.373
5.282
E
Crediti finanziari correnti
-
-
-
Crediti finanz. v.so Discontinued operation
-
-
-
F
Crediti finanziari verso collegate
-
-
-
G
Debiti bancari correnti
7.256
7.917
2.785
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
H
-
-
-
I
Debiti verso altri finanziatori correnti
-
-
-
Debiti finanziari v.so Continuing operation
L=(G+H+I)
Indebitamento finanziario corrente
7.256
7.917
2.785
Indebitamento finanziario corrente netto
M=(L-D-E-F)
(2.216)
(1.456)
(2.497)
N
Crediti finanziari non correnti
-
-
-
O
Debiti bancari non correnti
8.679
30.000
30.000
P
Debiti verso altri finanziatori non correnti
21.321
-
-
Indebitamento finanziario non corrente netto
Q=(N+O+P)
30.000
30.000
30.000
R=(M+Q)
Indebitamento finanziario netto
27.784
28.544
27.503
Rispetto al 31 dicembre 2017 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 18.725 migliaia
di Euro, si è incrementato di 3.034 migliaia di Euro, quale saldo risultante dai seguenti
movimenti:
Patrimonio
netto del
Gruppo
(in migliaia di euro)
2.994
Risultato dell'esercizio
Differenze di conversione
40
-
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 settembre
2018
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data di chiusura del terzo
trimestre.
Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.
In data 29 ottobre 2018, il Consiglio di Amministrazione, ha deliberato la costituzione del
patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo
all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dall'Accordo
Integrativo. Tali
Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano
tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati
in cui opera rimangano sostanzialmente stabili.
In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e
l'attuale incertezza politica in alcune regioni possano persistere.
Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance
positiva e profittevole del business sull'anno. Si ritiene che il Gruppo possa continuare ad
avere un effetto positivo in termini di margine operativo e possa continuare a beneficiare di
una struttura flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Area di
consolidamento
Il bilancio consolidato al 30 settembre 2018 comprende i bilanci della Vincenzo Zucchi
S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati con il metodo integrale:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.09.2018
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0 -
Rescaldina (MI)
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
il metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.09.2018
% di
partecipazione
diretta
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono state valutate con
indiretta tramite società
-
Principi di
consolidamento
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 30 settembre 2017 e al 31 dicembre 2017.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all'Euro, sono i seguenti:
1.1-30.09.2018 1.1-30.09.2017 Esercizio 2017
al 30/9
medio
medio
al 30/9
medio
al 31/12
1,1576
Franco svizzero
Dollaro U.S.A.
1,1316
1,1932
1,1576
1,0992
1,1457
1,1218
1,1806
1,1163
1,1702
1,1370
1,1993
Principi
contabili e
criteri di
valutazione
L'informativa trimestrale è stata redatta ai sensi dell'art. 154-ter "Relazioni finanziarie" del
TUF, introdotto dal D.Lgs. 195/2007, applicando i principi contabili internazionali
(IAS/IFRS).
Rescaldina, 12 novembre 2018
Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2018 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Antonio Bulfoni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 30 settembre 2018. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre che: 1) Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 12 novembre 2018 /f/ Joel David Benillouche /f/ Antonio Bulfoni Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Antonio Bulfoni

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