AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Banca Sistema

Annual Report Jan 28, 2019

4489_rns_2019-01-28_76e79726-a816-47e8-9f62-3a1e034424d6.pdf

Annual Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2018 Gruppo Banca SISTEMA

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 30 SETTEMBRE 2018 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 6
COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI 7
DATI DI SINTESI AL 30 SETTEMBRE 2018 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
IL FACTORING 11
LA CESSIONE DEL QUINTO 13
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 14
RISULTATI ECONOMICI 16
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 21
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 27
ALTRE INFORMAZIONI 28
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 28
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 28
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 28
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 29
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 31
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 32
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 34
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 35
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 36
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 38
POLITICHE CONTABILI 39
PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE 40
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE
DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 58
ALLEGATO 59

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 30 SETTEMBRE 2018

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler1
Vice-Presidente Prof. Giovanni Puglisi2
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)3
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott.ssa Laura Ciambellotti (Indipendente)
Prof. Federico Ferro Luzzi (Indipendente)
Dott. Francesco Galietti (Indipendente)
Ing. Marco Giovannini (Indipendente)

Collegio Sindacale

Presidente Sindaci Effettivi

Sindaci Supplenti

Dott. Massimo Conigliaro Dott. Biagio Verde Dott.ssa Lucia Abati4 Dott. Marco Armarolli5 Dott.ssa Daniela D'Ignazio

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Dott. Alexander Muz

1 Soddisfa il requisito di indipendenza ai sensi degli art. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ma non anche delle previsioni di cui all'art. 3, criteri applicativi 3.c.1.b e 3.c.2 del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana

2 Soddisfa il requisito di indipendenza ai sensi degli art. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ma non anche delle previsioni di cui all'art. 3, criteri applicativi 3.c.1.b e 3.c.2 del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana

3 Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 13 luglio 2018 in sostituzione del Dott. Pugelli a seguito delle sue dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno 2018

4 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

5 In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI

Presidente Dott.ssa Laura Ciambellotti
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Prof. Federico Ferro Luzzi
Dott. Daniele Pittatore6
Comitato per le Nomine
Presidente Prof. Federico Ferro Luzzi
Membri Ing. Marco Giovannini
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott. Francesco Galietti
Ing. Marco Giovannini
Comitato Etico
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Prof. Federico Ferro Luzzi7
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Massimo Conigliaro
Membri Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi

6 Il Consiglio di Amministrazione del 21 settembre 2018 ha nominato il dott. Daniele Pittatore (amministratore indipendente e non esecutivo) quale nuovo membro del Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi in sostituzione dell'Avv. Luitgard Spögler, che comunque parteciperà di diritto alle riunioni senza possibilità di voto.

7 Il Consiglio di Amministrazione del 21 settembre 2018 ha nominato il Prof. Federico Ferro Luzzi (amministratore indipendente e non esecutivo), quale nuovo membro del Comitato Etico, in sostituzione dell'Avv. Marco Pompeo.

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 3.152.730
2.309.233
36,5% 30 set 2018
Portafoglio Titoli 777.028
370.989
109,4% 31 dic 2017
Impieghi Factoring 1.575.647
1.285.726
22,5% 30 set 2017
Impieghi CQS - PMI 642.574
556.061
15,6%
Raccolta - Banche e PcT 1.060.362
733.156
44,6%
Raccolta - Depositi vincolati 863.393
447.093
93,1%
Raccolta - Conti correnti 557.810
510.349
9,3%

DATI DI SINTESI AL 30 SETTEMBRE 2018

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 53.038
54.131
-2,0%
Commissioni Nette 10.624
7.352
44,5%
Margine di Intermediazione 64.530
62.638
3,0%
Spese del personale (14.448)
(12.772)
13,1%
Altre Spese amministrative (16.247)
(14.958)
8,6%
Utile ante-imposte 29.015
31.157
-6,9%
Indicatori di performance
Cost/income 47,8%
45,3%
5,5%
ROAE 17,9%
21,5%
-16,7%

-8-

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DALL'1 GENNAIO AL 30 SETTEMBRE 2018

In data 8 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema per l'anno 2018 ed ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2017 (Risk Reporting, Tableau de bord della Funzione Compliance e Tableau de bord della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing").

In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale 2017" della Direzione Rischio, (II) la "Relazione annuale 2017" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2017 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2017", (VI) i Piani della attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato (I) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998 e (II) il documento "IFRS 9 - Business Model Policy".

In data 9 aprile 2018, a seguito delle avvenute autorizzazioni rilasciate da Banca d'Italia, sono state aperte due nuove succursali nelle città di Napoli e di Palermo dedicate in via esclusiva alle attività di credito su pegno.

In data 10 aprile il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato il Piano Strategico 2018- 2020, presentato agli analisti e agli investitori l'11 aprile 2018.

In data 23 aprile 2018 si è tenuta l'assemblea degli azionisti la quale ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione nominando nove membri.

A seguito di tale rinnovo il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Gianluca Garbi Amministratore Delegato della Banca, conferendogli le necessarie deleghe operative.

A fine maggio si è concluso con successo il collocamento di un'emissione obbligazionaria senior. Il collocamento in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare pari a 90 milioni di euro, ha una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. L'obiettivo dell'emissione è in linea con la strategia della banca di diversificazione delle proprie fonti di raccolta e di supporto alla crescita del core business.

Il 19 giugno la Banca ha perfezionato l'acquisizione del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (art. 106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP). L'operazione, che ha un valore di 0,6 milioni di euro, è in linea con l'obiettivo di crescita di Banca Sistema nel CQS/CQP delineato nel Piano Strategico 2018 - 2020 e va a rafforzare la partnership commerciale già in essere con ADV Finance. Gli accordi tra gli azionisti di ADV Finance e Banca Sistema prevedono la possibilità per quest'ultima di aumentare, entro i prossimi 24 mesi, la partecipazione di un aggiuntivo 20%.

In data 22 giugno il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare avvio all'attività di market making a ciò destinando l'importo di euro 40.000 per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie nell'ambito dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 e nei termini autorizzati dalla Banca d'Italia il 13 settembre 2017.

Il programma è stato sospeso in data 5 ottobre 2018 per avviare il programma di acquisto azioni proprie a supporto delle politiche di remunerazione ed incentivazione del personale più rilevante entro per un importo complessivo non superiore ad Euro 200.000,00, a sua volta conclusosi in data 12 ottobre, giorno in cui è ripreso il programma di attività di market making, che al 27 ottobre 2018 è stato concluso.

In data 29 giugno è stato reso noto che i soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l. (SGBS), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Sicilia, in previsione dell'imminente scadenza del Patto Parasociale sottoscritto, anche con la Fondazione Pisa, il 3 giugno 2015, preso atto dell'intenzione manifestata dalla stessa Fondazione Pisa di non aderire al nuovo Patto Parasociale, hanno stipulato in quella data un nuovo Patto Parasociale entrato in vigore con scadenza 1 luglio 2020. Al nuovo Patto Parasociale risultano conferite azioni corrispondenti al 38,41% del capitale sociale di Banca Sistema.

Alla luce di quanto precede, Claudio Pugelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente di Banca Sistema, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno.

L'estratto del nuovo Patto Parasociale, redatto ai sensi dell'art. 129 del Regolamento Emittenti approvato da Consob con delibera n. 11971/99 e le informazioni essenziali di cui all'art. 130 del Regolamento Emittenti sono state rese disponibili, secondo i termini e con le modalità di legge, sul sito internet della Società www.bancasistema.it e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob .

In data 28 settembre 2018, la Banca ha siglato un accordo vincolante per l'acquisto del 100% di Atlantide S.p.A., intermediario finanziario iscritto all'albo (106 TUB) e attivo nell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP) dal 2010. Atlantide, con sede operativa a Bologna, ha 23 dipendenti ed offre servizi completi nel CQS/CQP su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di oltre 30 agenti. L'accordo siglato è in linea con gli obiettivi di crescita di Banca Sistema e con il Piano Strategico 2018-2020 per il CQS/CQP, mercato in cui Banca Sistema già opera tramite accordi anche con altri intermediari per l'acquisto di portafogli.

Il valore dell'operazione è di 2,4 milioni di euro (equivalente al patrimonio netto di Atlantide al 30 giugno 2018), che verranno corrisposti al perfezionamento del contratto di acquisto; è inoltre prevista un'eventuale componente variabile da corrispondere al raggiungimento di determinati obiettivi. L'intero corrispettivo al perfezionamento verrà impiegato dagli attuali azionisti di Atlantide per l'acquisto sul mercato di azioni Banca Sistema, con vincolo di mantenimento per tre anni. Il perfezionamento dell'accordo è previsto entro il primo trimestre del 2019 a seguito del parere autorizzativo dell'Autorità di Vigilanza. L'operazione ha un impatto per Banca Sistema di 15bps sul CET1 al 30 giugno 2018. È prevista la successiva fusione di Atlantide in Banca Sistema da perfezionarsi nel 2019.

IL FACTORING

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo al 30 settembre 2018 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 1.710 milioni, con una crescita del 29% rispetto al 30 settembre 2017, confermando una continua capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 30 settembre 2018 è pari a € 1.711 milioni in crescita del 36% rispetto ai € 1.255 al 30 settembre 2017 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel 2018 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini outstanding al 30 settembre 2018 e 2017, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio.

Nel factoring il business principale del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione;

a settembre 2018 le reti esterne hanno contribuito per il 29% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
30.09.2018 30.09.2017 DELTA € DELTA %
Crediti commerciali 1.428 1.213 215 18%
di cui Pro-soluto 1.195 871 324 37%
di cui Pro-solvendo 233 342 (109) -32%
Crediti fiscali 282 115 167 146%
di cui Pro-soluto 270 107 163 152%
di cui Pro-solvendo 12 8 5 63%
TOTALE 1.710 1.328 382 29%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Al 30 settembre 2018 la Banca ha in essere 10 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati da inizio anno fino a settembre 2018 sono stati pari a € 152 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (25%), pensionati (40%) e dipendenti pubblici (35%). Pertanto oltre il 75% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

30.09.2018 30.09.2017 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 7.667 8.743 (1.076) -12%
Volumi Erogati (€ milioni) 152 176 (23) -13%

Come si evince dalla tabella l'erogato a settembre 2018 è in riduzione rispetto all'erogato a settembre 2017.

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche prevalentemente di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 30 settembre 2018 è stata incrementata rispetto al 31 dicembre 2017 ed è pari a nominali € 775 milioni (rispetto a € 362,5 milioni del 31 dicembre 2017). L'aumento del portafoglio titoli ha permesso una gestione ottimale degli impegni di Tesoreria sempre più caratterizzati dalla concentrazione di operatività in periodi ben specifici.

L'andamento del fair value del portafoglio titoli è stato caratterizzato da una significativa volatilità, iniziata a maggio 2018 in seguito alle incertezze politiche. Nel corso del terzo trimestre si è mantenuto alto il livello dei rendimenti dei titoli di stato governativi e degli spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi. Il mercato ha risentito in

La raccolta wholesale

Al 30 settembre 2018 la raccolta "wholesale" rappresenta il 48% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2017 pari al 51%.

Le emissioni avvenute nell'anno 2017 di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. I titoli Senior (Classe A) e Mezzanine (Classe B1) dell'operazione particolare la pressione sui prezzi dei titoli italiani, legata alle decisioni in merito al target di deficit per i prossimi tre anni in contrasto con gli impegni sottoscritti in ambito comunitario. Al 30 settembre il valore nominale dei titoli in portafoglio HTCS (ex AFS) ammontava a € 240 milioni (rispetto a € 279 milioni del 31 dicembre 2017) con duration di 1 anno e 7,5 mesi (7,3 mesi l'anno precedente). Nel corso del 2018 è stato costituito il portafoglio titoli al costo ammortizzato ("HTC" ovvero Held to Collect"), composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 30 settembre il portafoglio HTC ammontava a €435 milioni con duration media residua pari a 2 anni e 5 mesi.

Inoltre, è stato costituito il portafoglio titoli HTS ("Held to Sell") composto integralmente da titoli di Stati Italiani di breve durata. Al 30 settembre il portafoglio HTS ammontava a nominali € 100 milioni con duration media residua pari a 6,3 mesi. La duration complessiva dei tre portafogli è pari a 1 anno e 11 mesi.

di cartolarizzazione di prestiti contro cessione del quinto (CQ), Quinto Sistema Sec. 2017, in data 25 giugno hanno ottenuto il rating da parte di Moody's (rispettivamente Aa2 e Baa3) e di DBRS (rispettivamente A-high e A-low) e sono stati ammessi a quotazione presso il Luxembourg Stock Exchange. I titoli di classe Senior potranno essere utilizzati come collaterale in operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema. Quinto Sistema Sec. 2017 è la seconda operazione ABS di prestiti assistiti da cessione del quinto di Banca Sistema ad ottenere il rating. L'operazione 2017 ha successivamente incorporato il portafoglio dei prestiti oggetto della prima cartolarizzazione, raggiungendo circa euro 400 milioni. Seguirà inoltre un periodo di ramp up che si concluderà a febbraio 2019 con un ammontare massimo di euro 660 milioni. L'operazione consente a Banca Sistema di proseguire nella crescita della propria attività relativa alla cessione del quinto ottimizzando la propria struttura di funding dedicata al segmento stesso.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali, non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 30 settembre 2018 ammontano a € 296 milioni.

Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di tesoreria di breve termine sfruttando il livello contenuto dei tassi di interesse oltre a fornire diversificazione della raccolta.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 52% del totale ed è composta dal SI Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 30 settembre 2018 il totale dei depositi vincolati

ammonta a € 863 milioni, in aumento del 93% rispetto al 31 dicembre 2017. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania, Austria e Spagna (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 224 milioni (pari al 27% della raccolta totale da depositi), in aumento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+106 mln).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 15 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 30 settembre

I rapporti di conto corrente passano da 4.492 (dato al 30 settembre 2017) a 5.440 a settembre 2018, mentre la giacenza sui conti correnti al 30 settembre 2018 è pari a € 558 milioni in aumento rispetto al 2017 (+19%).

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.09.2018 30.09.2017 Delta € Delta %
Margine di interesse 53.038 54.131 (1.093) -2,0%
Commissioni nette 10.624 7.352 3.272 44,5%
Dividendi e proventi simili 227 227 - 0,0%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (461) 70 (531) <100%
1.102
Utile da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie
858 244 28,4%
Margine di intermediazione 64.530 62.638 1.892 3,0%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (4.334) (3.057) (1.277) 41,8%
Risultato netto della gestione finanziaria 60.196 59.581 615 1,0%
Spese per il personale (14.448) (12.772) (1.676) 13,1%
Altre spese amministrative (16.247) (14.958) (1.289) 8,6%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (51) (82) 31 -37,8%
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (213) (229) 16 -7,0%
Altri oneri/proventi di gestione 133 (321) 454 <100%
Costi operativi (30.826) (28.362) (2.464) 8,7%
Utile (perdita) delle partecipazioni (355) (62) (293) >100%
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 29.015 31.157 (2.142) -6,9%
Imposte sul reddito d'esercizio (9.879) (9.309) (570) 6,1%
Utile di periodo / d'esercizio della Capogruppo 19.136 21.848 (2.712) -12,4%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 30 settembre 2017 secondo l'IFRS 9, e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del predetto principio contabile, pertanto non sono perfettamente omogenei tra di loro.

Il risultato al terzo trimestre 2018 si è chiuso con un utile di periodo pari a € 19,1 milioni, in lieve flessione rispetto al precedente periodo dell'esercizio precedente, principalmente per un incremento dei costi operativi non compensato dal margine di intermediazione. Nel terzo trimestre 2018, le percentuali attese di recupero degli interessi di mora del factoring e dei relativi tempi di incasso utilizzati per la stima al 30 settembre 2018 sono stati aggiornati alla luce del progressivo consolidamento delle serie storiche; l'aggiornamento di tali stime ha portato all'iscrizione di complessivi interessi attivi pari a € 6,6 milioni di cui € 4,9 milioni riconducibili a esercizi precedenti.

Anche i risultati del medesimo periodo dell'esercizio precedente avevano beneficiato della variazione della stima della probabilità di incasso degli interessi di mora, che aveva portato all'iscrizioni di maggiori interessi attivi per € 9 milioni, di cui € 3,7 di competenza di precedenti esercizi.

I risultati del precedente periodo avevano inoltre beneficiato di un rilascio sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni e di maggiori benefici fiscali che avevano positivamente influito nella riduzione del tax rate.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 30.09.2018 30.09.2017 Delta € Delta %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 69.407 66.360 3.047 4,6%
Portafoglio titoli 166 144 22 15,3%
Altri Interessi attivi 856 265 591 >100%
Passività finanziarie 1.155 1.549 (394) -25,4%
Totale interessi attivi 71.584 68.318 3.266 4,8%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (2.138) (1.214) (924) 76,1%
Debiti verso clientela (10.279) (9.885) (394) 4,0%
Titoli in circolazione (5.114) (2.257) (2.857) >100%
Attività finanziarie (1.015) (831) (184) 22,1%
Totale interessi passivi (18.546) (14.187) (4.359) 30,7%
Margine di interesse 53.038 54.131 (1.093) -2,0%

Il margine di interesse è in lieve calo rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, per effetto di un maggiore incremento degli interessi passivi rispetto agli interessi attivi; il margine risulta sostanzialmente stabile escludendo la componente non ricorrente di € 0,8 milioni di interessi passivi legati al TLTRO II.

Il contributo totale del portafoglio factoring è stato pari a € 53,6 milioni risultando in flessione del 1% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; tenuto conto della componente commissionale legata al business factoring nel confronto sui nove mesi si registra una crescita pari al 4,7%. La componente legata agli interessi di mora azionati legalmente al 30 settembre 2018 è stata pari a € 20,1 milioni (€ 19,1 milioni nei primi nove mesi del 2017, escludendo € 2,8 milioni relativi alla chiusura anticipata dell'accordo di garanzia fornito dall'ex azionista di Beta Stepstone, società acquisita nel 2016 e poi fusa l'anno successivo in Banca Sistema):

  • di cui € 6,6 milioni derivante dall'aggiornamento delle stime di recupero, € 4,9 milioni riconducibili a esercizi precedenti (€ 9,0 milioni al 30 settembre 2017, di cui € 3,7 milioni riconducibili ad esercizi precedenti);
  • di cui € 9,3 milioni mantenendo constanti le stime di recupero (€4,7 milioni al 30 settembre 2017);
  • di cui € 4,2 milioni (€ 5,4 milioni nei primi nove mesi del 2017) quale componente derivante da incassi netti

nel periodo (ovvero quale differenza tra quanto incassato nel periodo, pari a € 8,8 milioni (€ 8,1 milioni nei primi nove mesi del 2017), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti).

L'ammontare dello stock di interessi di mora da azione legale maturati al 30 settembre 2018, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 100 milioni (€ 84 milioni alla fine del terzo trimestre 2017), mentre il credito iscritto in bilancio è pari a € 44,5 milioni.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 9,1 milioni a € 14,1 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 1,6 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire tale area di business.

A partire dal 2018, i nuovi schemi di bilancio prevedono che le componenti negative delle attività finanziarie, come ad esempio i titoli, e le componenti positive di forme tecniche della raccolta siano ricondotte nelle voci interessi passivi e interessi attivi rispettivamente in base al loro segno (nelle voci Attività e Passività finanziarie). Conseguente a ciò, la voce passività finanziarie include gli interessi attivi rivenienti dai PcT di raccolta.

Gli "altri interessi attivi" includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da interessi derivanti dall'attività di finanziamento contro garanzia pegno, che contribuisce per € 0,2 milioni.

Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell'incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

Il costo della raccolta include lo storno della componente positiva derivante dal tasso precedentemente previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 0,8 milioni precedentemente registrato. La voce attività finanziarie al 30 settembre 2018 è sostanzialmente composta dal rendimento negativo dei titoli di Stato italiano e dall'acquisto sopra la pari di un portafoglio crediti derivanti da prestiti garantiti da pegno.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 30.09.2018 30.09.2017 Delta € Delta %
Commissioni attive
Attività di collection 826 746 80 10,7%
Attività di factoring 11.502 7.972 3.530 44,3%
Altre 537 452 85 18,8%
Totale Commissioni attive 12.865 9.170 3.695 40,3%
Commissioni passive
Collocamento (1.866) (1.468) (398) 27,1%
Altre (375) (350) (25) 7,1%
Totale Commissioni passive (2.241) (1.818) (423) 23,3%
Margine commissioni 10.624 7.352 3.272 44,5%

Le commissioni nette, pari a € 10,6 milioni, risultano in aumento del 44,5%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è gestionalmente indifferente se la redditività sia registrata nella voce commissioni o interessi.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in aumento le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti e commissioni legati all'attività di finanziamenti garantiti da pegno, pari a € 108 mila.

Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 985 mila (€ 1.114 mila nel medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania, Austria e Spagna.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI (€ .000) 30.09.2018 30.09.2017 Delta € Delta %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Risultati realizzati 14 1 13 >100%
Minus/Plusvalenza da valutazione (475) 69 (544) <100%
Totale (461) 70 (531) <100%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio HTCS 1.102 858 244 28,4%
Totale 1.102 858 244 28,4%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 641 928 (287) -30,9%

Il risultato netto dell'attività di negoziazione deriva sostanzialmente dalla valutazione al mercato dei titoli di Stato inclusi nel portafoglio di trading, che hanno subito una diminuzione di fair value legata alle tensioni sul mercato finanziario. La duration residua dei titoli in portafoglio trading al 30 settembre 2018 risulta pari a 6,3 mesi, per cui nel breve la momentanea minusvalenza da valutazione al mercato verrà interamente recuperata, anche solo per effetto della riduzione della vita residua. Gli utili derivanti dal portafoglio HTCS di proprietà hanno contributo in misura superiore rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 30 settembre 2018 ammontano a € 4,3 milioni e risultano in aumento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, in quanto il 2017 è stato influenzato dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto per un importo pari a € 3,9 milioni; al netto di detti rilasci le rettifiche sono in diminuzione. Dall'altro lato, seppur non significativo, la nuova metodologia riveniente dall'applicazione dell'IFRS 9, che si basa su un modello di "expected loss" rispetto al precedente modello di "incurred loss", ha comportato un incremento delle rettifiche sui crediti in bonis classificati in stage 2. Il costo del rischio al 30 settembre 2018 si è attestato a 28 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 30.09.2018 30.09.2017 Delta € Delta %
Salari e stipendi (13.463) (11.926) (1.537) 12,9%
Contributi e altre spese (231) (241) 10 -4,1%
Compensi amministratori e sindaci (754) (605) (149) 24,6%
Totale (14.448) (12.772) (1.676) 13,1%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 147 a 181, ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo riferita ad alcuni patti di non concorrenza. Di seguito la tabella del numero di risorse:

FTE 30.09.2018 31.12.2017 30.09.2017
Dirigenti 20 19 20
Quadri (QD3 e QD4) 41 39 40
Altro personale 118 98 93
Totale 179 156 153
ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
30.09.2018 30.09.2017 Delta € Delta %
Spese informatiche (3.482) (3.274) (208) 6,4%
Consulenze (3.362) (2.724) (638) 23,4%
Attività di servicing e collection (2.047) (2.105) 58 -2,8%
Affitti e spese inerenti (1.579) (1.501) (78) 5,2%
Imposte indirette e tasse (1.459) (1.054) (405) 38,4%
Fondo di risoluzione (942) (807) (135) 16,7%
Noleggi e spese inerenti auto (637) (649) 12 -1,8%
Rimborsi spese e rappresentanza (530) (568) 38 -6,7%
Altre (505) (741) 236 -31,8%
Spese inerenti gestione veicoli SPV (417) (291) (126) 43,3%
Assicurazioni (297) (270) (27) 10,0%
Pubblicità (280) (231) (49) 21,2%
Spese di revisione contabile (237) (219) (18) 8,2%
Spese infoprovider (197) (218) 21 -9,6%
Cancelleria e stampati (37) (92) 55 -59,8%
Spese telefoniche e postali (130) (129) (1) 0,8%
Manutenzione beni mobili e immobili (109) (85) (24) 28,2%
Totale (16.247) (14.958) (1.289) 8,6%

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività del Gruppo oltre che ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

L'incremento delle spese per consulenze è prevalentemente legato ai costi sostenuti nel 2018 ai fini dell'assegnazione del rating e dell'ammissione a quotazione dei titoli della cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2017, che ha anche previsto la fusione nella stessa della precedente cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2016.

L'incremento dei costi iscritti nella voce imposte indirette e tasse è prevalentemente legato ai maggiori contributi versati a fronte dei decreti ingiuntivi depositati verso la pubblica amministrazione.

Il contributo al Fondo di Risoluzione, nuovamente in crescita rispetto al precedente esercizio, è stato pari a € 942 mila.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 30.09.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 327 161 166 >100%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
a conto economico
99.732 1.201 98.531 >100%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
sulla redditività complessiva
241.705 285.610 (43.905) -15,4%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.756.992 1.970.495 786.497 39,9%
a) crediti verso banche 43.100 36.027 7.073 19,6%
b1) crediti verso clientela - finanziamenti 2.278.301 1.850.290 428.011 23,1%
b2) crediti verso clientela - titoli di debito 435.591 84.178 351.413 >100%
Partecipazioni 2.179 1.190 989 83,1%
Attività materiali 27.164 24.272 2.892 11,9%
Attività immateriali 1.787 1.790 (3) -0,2%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali
8.103
10.198 (2.095) -20,5%
Altre attività
14.741
14.316 425 3,0%
Totale dell'attivo 3.152.730 2.309.233 843.497 36,5%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 si rimanda ai successivi paragrafi e alle note illustrative.

Il 30 settembre 2018 si è chiuso con un totale attivo in crescita del 36,5% e pari a 3,2 miliardi di euro, rispetto al fine esercizio 2017 principalmente per effetto dell'aumento dei portafogli crediti verso clientela e del portafoglio titoli. La voce Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico ("HTS") include la porzione di portafoglio di titoli di Stato della Banca di duration breve (pari a 6,3 mesi) e gestita con finalità di trading. Il portafoglio, costituito nel corso del 2018, al 30 settembre ha risentito del deprezzamento dei titoli di Stato italiani, oggetto di tensioni di mercato per l'incertezza che si è creata successivamente alle elezioni politiche italiane. Al 30 settembre 2018 il portafoglio scontava una minusvalenza da valutazione pari a € 0,4 milioni.

Il portafoglio titoli corrispondente alla voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (di seguito "HTCS" ovvero "Held to collect and Sale") del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con una media di duration residua pari a circa 1 anno e 7,5 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2017 era pari a 7,3 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo. Il portafoglio titoli di Stato ammontava al 30 settembre 2018 a € 240 milioni (€ 279 al 31 dicembre 2017), e la relativa riserva di valutazione a fine periodo era negativa e pari a € 4,5 milioni al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio HTCS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che al 30 settembre 2018 presentava una riserva netta di fair value positiva e pari a € 0,4 milioni, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,6 milioni.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 30.09.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Factoring 1.575.647 1.285.726 289.921 22,5%
Finanziamenti CQS/CQP 608.825 500.480 108.345 21,6%
Finanziamenti PMI 33.749 55.581 (21.832) -39,3%
Conti correnti 23.698 5.975 17.723 >100%
Pegno su crediti 4.884 1.366 3.518 >100%
Cassa Compensazione e Garanzia 30.456 865 29.591 >100%
Altri crediti 1.042 297 745 >100%
Totale finanziamenti 2.278.301 1.850.290 428.011 23,1%
Titoli 435.591 84.178 351.413 >100%
Totale voce crediti verso clientela 2.713.892 1.934.468 779.424 40,3%

La voce crediti verso clientela in Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (di seguito HTC, ovvero "Held to Collect"), è composta dai crediti rappresentanti finanziamenti verso la clientela e a partire dal 2018 dai portafogli titoli che fino al 31 dicembre 2017 erano classificati nella voce separata "titoli detenuti sino alla scadenza".

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio, escludendo le consistenze del portafoglio titoli, risultano pari al 69% come a fine esercizio 2017, incrementandosi in valore assoluto grazie al turnover cumulato negli ultimi 3 trimestri; rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente il turnover è cresciuto del 29%, attestandosi a € 1.710 milioni (€ 1.329 milioni 30 settembre 2017). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP sono in crescita in termini di outstanding per effetto della nuova produzione, che rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente ha avuto un calo pari al 13% (i nuovi volumi acquistati nei primi nove mesi dell'anno sono stati pari a € 152 milioni), mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo in linea con la decisione strategica di non continuare questo business.

Dalla fine del 2016 la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo, oltre alle filiali di Milano, Roma e Pisa, sono state aperte le filiali di Napoli e di Palermo. L'oustanding al 30 settembre 2018, pari a € 4,9 milioni, è il frutto della produzione dell'anno in corso pari a € 5,4 milioni, che include l'acquisizione di un portafoglio crediti da terzi dell'ammontare di € 1,3 milioni.

L'incremento dell'esposizione verso Cassa Compensazione e Garanzia è dovuto all'aumento delle consistenze di operazioni in pronti contro termine oltre che all'aumento della volatilità dei titoli sottostanti.

La categoria titoli è composta integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 2,3 anni e per un importo pari a € 435 milioni.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela escludendo le posizioni verso titoli.

STATUS 30.09.2017 31.12.2017 31.03.2018 30.06.2018 30.09.2018
Sofferenze 39.799 44.577 44.867 53.412 60.566
Inadempimenti probabili 24.083 24.061 37.621 30.765 31.305
Scaduti 89.145 74.690 76.626 89.335 97.263
Deteriorati 153.027 143.328 159.114 173.532 189.134
Bonis - Stage 1 1.715.702 1.949.299 2.020.872
Bonis - Stage 2 73.131 67.260 101.813
Totale Bonis 1.480.346 1.734.845 1.788.833 2.016.559 2.122.685
Totale crediti verso clientela 1.633.373 1.878.173 1.947.947 2.190.091 2.311.819
Rettifiche di valore specifiche 19.864 22.293 23.413 26.629 27.662
Rettifiche di valore di portafoglio 5.703 5.590 5.324 5.496 5.856
di cui stage 1 4.870 5.059 5.287
di cui stage 2 454 437 569
Totale rettifiche di valore 25.567 27.883 28.737 32.125 33.518
Esposizione netta 1.607.806 1.850.290 1.919.210 2.157.966 2.278.301

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 7,6% del 31 dicembre 2017 al 8,3% di fine terzo trimestre 2018. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente legata a nuove posizioni factoring passate a sofferenza oltre che ad acquisti di crediti relativi a debitori già in sofferenza; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring pro-soluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela è pari al 1,8%, restando a livelli contenuti, mentre il coverage ratio dei crediti deteriorati è pari al 14,6%.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento avuto nel periodo è prevalentemente riconducibile agli aumenti di capitale di € 724 mila sottoscritti pro-quota da Banca Sistema, parzialmente compensati dal risultato negativo di fine periodo della stessa. La voce partecipazioni include inoltre l'acquisizione al corrispettivo di € 0,6 milioni del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/ pensione (CQS/CQP).

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere adibito anche ai nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione. L'attuale valore di bilancio è pari a € 26,4 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.

La voce attività immateriali è in buona parte riconducibile all'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 6,6 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
30.09.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.902.827 2.083.435 819.392 39,3%
a) debiti verso banche 609.188 517.533 91.655 17,7%
b) debiti verso la clientela 1.985.566 1.284.132 701.434 54,6%
c) titoli in circolazione 308.073 281.770 26.303 9,3%
Passività fiscali 15.905 10.118 5.787 57,2%
Altre passività 79.551 71.996 7.555 10,5%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.412 2.172 240 11,0%
Fondi per rischi ed oneri 8.396 6.745 1.651 24,5%
Riserve da valutazione (2.843) 367 (3.210) <100%
Riserve 117.840 98.105 19.735 20,1%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (145) (149) 4 -2,7%
Utile di periodo / d'esercizio 19.136 26.793 (7.657) -28,6%
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.152.730 2.309.233 843.497 36,5%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9.

La raccolta "wholesale", che rappresenta il 48% (il 51%

al 31 dicembre 2017) circa del totale, è in crescita in valore assoluto rispetto a fine esercizio 2017 a seguito dell'incremento della raccolta effettuata attraverso PcT, e in parte anche dall'aumento della raccolta da BCE; il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari sul totale raccolta "wholesale" si attesta al 28,3% (36,5% a fine esercizio 2017).

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 30.09.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 312.851 192.064 120.787 62,9%
Debiti verso banche 296.337 325.469 (29.132) -9,0%
Conti correnti e depositi liberi 5.030 13.969 (8.939) -64,0%
Depositi vincolati 291.307 311.500 (20.193) -6,5%
Totale 609.188 517.533 91.655 17,7%

Il totale della sotto-voce debiti verso banche cresce del 17,7 % rispetto al 31 dicembre 2017 per l'incremento della raccolta attraverso i rifinanziamenti in BCE, che hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 30.09.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 863.393 447.093 416.300 93,1%
Finanziamenti (pct passivi) 451.174 215.623 235.551 >100%
Conti correnti 557.810 510.349 47.461 9,3%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 26.956 38.959 (12.003) -30,8%
Debiti verso cedenti 86.233 72.108 14.125 19,6%
Totale 1.985.566 1.284.132 701.434 54,6%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da pronti contro termine, legata all'aumento del portafoglio titoli. Il sottostante a garanzia dei pronti contro termine è rappresentato da titoli di Stato.

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento del 93% rispetto a fine esercizio 2017, registrando una raccolta netta positiva (al netto dei ratei su interessi maturati) di

€ 416 milioni; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 774 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 358 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 27 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

TITOLI IN CIRCOLAZIONE (€ .000) 30.09.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Prestito obbligazionario - Tier I 8.155 8.017 138 1,7%
Prestito obbligazionario - Tier II 31.931 28.703 3.228 11,2%
Prestiti obbligazionari - altri 267.987 245.050 22.937 9,4%
Totale 308.073 281.770 26.303 9,3%

La composizione del valore nominale dei titoli in circolazione al 30 settembre 2018 è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni, con scadenza perpetua e cedola fissa fino al 18/12/2022 al 7%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 5,5%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 19,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 4,5%;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020 e cedola fissa al 1,75%;
  • Senior bond (private placement) per € 90 milioni, con scadenza 31 maggio 2021 e cedola fissa al 2%.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps.

Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 8,4 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta.

La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno in corso, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e all'aggiornamento della stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato fallimentare e una stima di oneri per contenziosi e controversie , oltre che una stima di oneri per controversie con personale non più attivo.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 19.908 145.732
Assunzione valore partecipazioni - (15.386)
Risultato/PN controllate (772) 13.293
Patrimonio netto consolidato 19.136 143.639
Patrimonio netto di terzi - (30)
Patrimonio netto di Gruppo 19.136 143.609

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 30.09.2018 31.12.2017
Capitale primario di classe 1 (CET1) 136.749 125.767
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 144.749 133.767
TIER2 29.403 28.239
Totale Fondi Propri (TC) 174.152 162.006
Totale Attività ponderate per il rischio 1.227.788 1.058.017
di cui rischio di credito 1.075.574 909.012
di cui rischio operativo 143.487 143.487
di cui rischio di mercato 8.727 2.402
di cui CVA 0 3.116
Ratio - CET1 11,1% 11,9%
Ratio - AT1 11,8% 12,6%
Ratio - TCR 14,2% 15,3%

Il totale dei fondi propri al 30 settembre 2018 ammonta a 174,2 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente dovuto all'aumento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP e dei crediti deteriorati.

Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,125%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 8,875%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,225%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2018 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2018 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Successivamente alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il terzo trimestre 2018 ha confermato un trend di crescita negli impieghi. L'ulteriore consolidamento dei business del factoring e della cessione del quinto resta uno dei principali obiettivi del 2018 e dei prossimi anni.

Milano, 31 ottobre 2018 Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato

Gianluca Garbi

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 30.09.2018 31.12.2017 (*)
10. Cassa e disponibilità liquide 327 161
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 99.732 1.201
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 99.732 1.201
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 241.705 285.610
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.756.992 1.970.495
a) crediti verso banche 43.100 36.027
b) crediti verso clientela 2.713.892 1.934.468
70. Partecipazioni 2.179 1.190
90. Attività materiali 27.164 24.272
100. Attività immateriali 1.787 1.790
di cui:
avviamento 1.786 1.786
110. Attività fiscali 8.103 10.198
a) correnti - 3.471
b) anticipate 8.103 6.727
130. Altre attività 14.741 14.316
Totale dell'attivo 3.152.730 2.309.233

(Importi espressi in migliaia di Euro)

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia.

Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2018 31.12.2017 (*)
10.
20.
60.
80.
90.
100.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.902.827 2.083.435
a) debiti verso banche 609.188 517.533
b) debiti verso la clientela 1.985.566 1.284.132
c) titoli in circolazione 308.073 281.770
Passività finanziarie di negoziazione - -
Passività fiscali 15.905 10.118
a) correnti 2.955 -
b) differite 12.950 10.118
Altre passività 79.551 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.412 2.172
Fondi per rischi e oneri: 8.396 6.745
a) impegni e garanzie rilasciate 5 -
b) quiescenza e obblighi simili - -
c) altri fondi per rischi e oneri 8.391 6.745
120. Riserve da valutazione (2.843) 367
150. Riserve 78.605 58.807
160. Sovrapprezzi di emissione 39.205 39.268
170. Capitale 9.651 9.651
180. Azioni proprie (-) (145) (149)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30
200. Utile di periodo 19.136 26.793
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.152.730 2.309.233

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 30.09.2018 30.09.2017 (*)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 71.584 68.318
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 70.430 68.318
20. Interessi passivi e oneri assimilati (18.546) (14.187)
30. Margine di interesse 53.038 54.131
40. Commissioni attive 12.865 9.170
50. Commissioni passive (2.241) (1.818)
60. Commissioni nette 10.624 7.352
70. Dividendi e proventi simili 227 227
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (461) 70
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 1.102 858
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.102 858
120. Margine di intermediazione 64.530
62.638
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (4.334) (3.057)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (4.334) (3.057)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 60.196 59.581
190. Spese amministrative (30.695) (27.730)
a) spese per il personale (14.448) (12.772)
b) altre spese amministrative (16.247) (14.958)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (51) (82)
b) altri accantonamenti netti (51) (82)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (210) (201)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (3) (28)
230. Altri oneri/proventi di gestione 133 (321)
240. Costi operativi (30.826) (28.362)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni (355) (62)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 29.015 31.157
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (9.879) (9.309)
310. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 19.136 21.848
330. Utile di periodo 19.136 21.848
350. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 19.136 21.848

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia.

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Voci 30.09.2018 31.12.2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio 19.136 26.793
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico - -
(variazioni del proprio merito creditizio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla reddività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 47 37
80. Attività non correnti in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico - -
100. Copertura di investimenti esteri - -
110. Differenze di cambio - -
120. Copertura dei flussi finanziari - -
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) (3.784) (95)
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
150. Attività non correnti in via di dismissione - -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (3.737) (58)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 15.399 26.735
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 15.399 26.735
Il p
atr
imo
nio
ne
tto
di
Gru
pp
o in
clu
de
an
cor
a i
l d
ivid
en
do
di €
6.
91
6 m
igli
aia
, c
he
è s
tat
o d
istr
ibu
ito
ne
l m
ese
di
m
agg
io 2
01
8.
Pa
trim
on
io
net
to
de
l te
rzi
Pa
trim
on
io
net
to
de
l G
rup
po
Uti
le (
Pe
rdit
e)
di
per
iod
o
Az
ion
i p
rop
rie
Str
um
ent
i d
i ca
pita
le
Ris
erv
e d
a v
alu
taz
ion
e
b)
altr
e
a)
di
uti
li
Ris
erv
e
Sov
rap
pre
zzi
di
em
iss
ion
e
b)
altr
e a
zio
ni
a)
azi
on
i or
din
ari
e
Ca
pita
le:
30 13
4.7
37
26
.79
3
(14
9)
- 36
7
(32
6)
59
.13
3
58
.80
7
39
.26
8
- 9.6
51
Esistenze al 31.12.2017
- 30
3
- - - 52
7
- (22
4)
(22
4)
- - - Modifica saldi apertura
30 13
5.0
40
26
.79
3
(14
9)
- 89
4
(32
6)
58
.90
9
58
.58
3
39
.26
8
- 9.6
51
Esistenze al 1.1.2018
- - (19
.87
7)
- - - - 19
.87
7
19
.87
7
- - - ese
All
oca
rciz
Riserve
zio
io p
ne
- (6.
91
6)
(6.
91
6)
- - - - - - - - - rec
ed
ent
Dividendi e altre destinazioni
e
risu
ltat
o
- 86 - 4 - - 139 6 145 (63
)
- - Variazioni di riserve -
- - - - - - - - - - - - Emissioni nuove azioni
- - - - - - - - - - - - Acquisto azioni proprie Op
- - - - - - - - - - - - Distribuzione straordinaria
dividendi
era
zio
Va
riaz
- - - - - - - - - - - - Variazione strumenti di capitale ni s
ul
pat
rim
ion
i de
ll'e
ser
- - - - - - - - - - - - Derivati su proprie azioni on
io n
ett
ciz
io
- - - - - - - - - - - - Stock Options o
- - - - - - - - - - - - Variazioni interessenze
partecipative
- 15
.39
9
19
.13
6
- - (3.
73
7)
- - - - - - Redditività complessiva
al 30.09.2018
- 14
3.6
09
19
.13
6
(14
5)
- (2.
84
3)
(18
7)
78
.79
2
78
.60
5
39
.20
5
- 9.6
51
Patrimonio netto del Gruppo
al 30.09.2018
30 - - - - - - - - - - - Patrimonio netto di Terzi
al 30.09.2018

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30.09.2018

Importi espressi in migliaia di Euro

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30.09.2017

Importi espressi in migliaia di euro

017
al 30.09.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
017
al 30.09.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.289 58.812 59.133 (321) 365 - (149) 21.848 129.816 -
17
al 30.09.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (60) - - 21.848 21.788 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (149) - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (63) 3 14 (11) - - 52 - (8) 10
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (6.112) (6.112) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 19.201 19.201 - - - - (19.201) - -
1.1.2017
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - - -
31.12.2016
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

-

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

Importi in migliaia di euro

A. ATTIVITÀ OPERATIVA 30.09.2018 30.09.2017
1. Gestione 33.091 30.629

interessi attivi incassati
71.584 65.938

interessi passivi pagati
(18.546) (11.807)

dividendi e proventi simili
227 227

commissioni nette
10.624 7.352

spese per il personale
(8.833) (9.372)

altri costi
(16.114) (15.279)

altri ricavi
- -

imposte e tasse
(5.851) (6.430)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (850.522) (194.493)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(98.992) 591

attività finanziarie designate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
41.797 91.747

attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(790.831) (287.421)

altre attività
(2.496) 590
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 828.959 171.197

passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
819.392 162.071

passività finanziarie di negoziazione
- -

passività finanziarie designate al fair value
- -

altre passività
9.567 9.126
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 11.528 7.333
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - -

vendite di partecipazioni
- -

dividendi incassati su partecipazioni
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

vendite di società controllare e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (4.446) (1.151)

acquisti di partecipazioni
(1.344) (300)

acquisti di attività materiali
(3.102) (863)

acquisti di attività immateriali
- 12

vendite di società controllare e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (4.446) (1.151)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- -

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.916) (6.112)

vendita/acquisto di controllo di terzi
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.916) (6.112)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 166 70

RICONCILIAZIONE - VOCI DI BILANCIO

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 161 98
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 166 70
Cassa e disponibilità liquide:effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 327 168

POLITICHE CONTABILI

-39-

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

La redazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2018 è avvenuta secondo le prescrizioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ed in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/ IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n.1606 del 19 luglio 2002, relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.

Gli specifici principi contabili adottati sono stati modificati rispetto al bilancio al 31 dicembre 2017, a seguito dell'introduzione dall'1 gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9 e dell'IFRS 15.

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2018 è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla presente Nota illustrativa ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Successivamente alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare nelle Politiche Contabili

Parte relativa alle principali voci di bilancio

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato deriva dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei criteri di valutazione adottati nell'ottica della continuità aziendale e in ossequio i principi competenza, rilevanza dell'informazione, nonché di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione

conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Banca Sistema.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi, qualora non espressamente specificato, in migliaia di Euro.

Il bilancio è redatto con l'applicazione degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato include Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate; rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017, l'area di consolidamento non si è modificata.

Il presente Resoconto intermedio al 30 settembre 2018 è corredato dall'attestazione del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF ed i prospetti contabili consolidati sono sottoposti a revisione contabile limitata.

che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

del bilancio. L'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

▪ alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;

▪ alla valutazione degli interessi di mora ex DLgs 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi

La transizione al principio contabile IFRS 9 Le disposizioni normative

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB in data luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39.

L'IFRS 9 ha introdotto rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Il nuovo principio contabile internazionale IFRS 9 - Financial Instruments (di seguito anche "Standard"), in vigore dal 1° gennaio 2018 sostituisce il principio contabile IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement nell'ambito della valutazione e contabilizzazione degli strumenti finanziari.

Lo Standard prevede nuove regole per la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato "CA": tale categoria implica un approccio valutativo al costo ammortizzato;
  • Fair value con variazioni rilevate a patrimonio netto (Fair Value through Other Comprehensive Income) - "FVOCI": questa classificazione prevede la valutazione al fair value, con registrazione delle variazioni di fair value in un'apposita riserva di patrimonio netto. La riserva confluisce a conto economico contestualmente

quantitativi e qualitativi;

  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

alla cessione/rimborso dello strumento finanziario;

▪ Fair value con variazioni rilevate a conto economico (Fair Value through Profit and Loss) - "FVTPL": tale fattispecie disciplina la misurazione degli strumenti al fair value, con variazione a conto economico. La categoria FVTPL è definita dal principio come categoria residuale, in cui sono classificati gli strumenti finanziari che non sono classificabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal Business Model o dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

La classificazione viene quindi effettuata in funzione del Business Model che la Banca ha associato ad ognuno dei portafogli identificati e delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento finanziario.

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie, rappresentate da crediti e titoli, prevede un approccio in due fasi:

  • associazione del Business Model ai portafogli omogenei identificati, laddove l'aggregazione per portafogli omogenei è determinata ad un livello che riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale;
  • analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento svolta sulle singole attività alla data di origination.

Il Business Model rappresenta, pertanto, la modalità con cui la Banca gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli strumenti di debito. Esso riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale e non dipende dalle intenzioni della dirigenza rispetto ad un singolo strumento, ma viene stabilito ad un livello più alto d'aggregazione.

I possibili Business Model enunciati dallo Standard sono i seguenti:

  • "Held to collect (HTC)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa previsti contrattualmente. Tale Business Model è riconducibile ad attività che verranno presumibilmente detenute fino alla loro naturale scadenza (IFRS 9 - B4.1.2C) ;
  • "Held to Collect and Sell (HTCS)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa come previsti da contratto oppure tramite la vendita dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività che potranno essere detenute fino a scadenza, ma anche vendute (IFRS 9 - B4.1.4);
  • "Other": prevede la realizzazione dei flussi di cassa tramite la cessione dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite attività di vendita - c.d.

trading - (IFRS 9 - B4.1.5).

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio contabile ha prevede:

  • l'introduzione di un modello Expected Loss (perdita attesa) a crediti e strumenti di debito iscritti al Costo Ammortizzato o FVTOCI;
  • l'inclusione nel perimetro di Impegni Irrevocabili e Garanzie Rilasciate;
  • l'introduzione della classificazione del portafoglio in 3 stage in base al deterioramento del rischio di credito, ovvero stage 1 per i crediti performing (crediti in bonis), stage 2 per i crediti under-performing (crediti in bonis che presentano un significativo incremento del rischio di credito) e stage 3 per i crediti non performing (ovvero crediti deteriorati);
  • un calcolo expected credit losses ("ECLs") o di tipo "lifetime" o a 12-mesi in base allo stage;
  • la necessità di incorporare le informazioni prospettiche (forward looking), legate, tra l'altro, all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Per i crediti allocati nello stage 1 il calcolo delle rettifiche di valore è previsto che venga effettuato prendendo in considerazione le perdite attese ad 1 anno, mentre per i crediti allocati nello stage 2 e 3 le perdite attese calcolate su tutta la vita residua (cosiddetta lifetime).

Applicazione IFRS 9

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, la Banca ha adottato la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards", secondo cui - ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard - non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio. Secondo le indicazioni contenute nell'atto di emanazione de La Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" - 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017, le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi dovranno, comunque, includere, nel primo bilancio redatto in base alla nuova Circolare 262, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni. Sono peraltro rimessi all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma ed il contenuto di tale informativa. Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali aree di impatto così come precedentemente definite.

Gli effetti della prima applicazione (FTA) dell'IFRS 9

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

L'applicazione delle nuove regole di classificazione e misurazione introdotte dall'IFRS 9, ha determinato la riclassificazione dei titoli detenuti nel portafoglio HTM ai sensi dello IAS 39 tra le attività finanziarie valutate

Impairment

L'applicazione delle nuove regole di impariment ("expected credit losses") ha determinato:

▪ Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per € 273 migliaia (€ 183 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata al costo ammortizzato. Non si sono rilevati altri effetti derivanti dalle attività di definizione dei business model e dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

residua delle attività finanziarie;

▪ Maggiori rettifiche di valore su titoli performing per € 61 migliaia (€ 41 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive.

Di seguito si espone la tabella di dettaglio.

STATUS 31.12.2017 FTA 01.01.2018
Sofferenze 44.577 - 44.577
Inadempimenti probabili 24.061 - 24.061
Scaduti/sconfini 74.690 - 74.690
Crediti lordi deteriorati - Stage 3 143.328 - 143.328
Rettifiche di valore specifiche (22.293) - (22.293)
Totale crediti netti deteriorati 121.035 - 121.035
Crediti lordi in bonis 1.734.845 - 1.734.845
Bonis - Stage 1 - 1.619.590 1.619.590
Bonis - Stage 2 - 115.255 115.255
Rettifiche di valore di portafoglio (5.590) (241) (5.831)
di cui stage 1 (5.152) (49) (5.201)
di cui stage 2 (438) (192) (630)
Totale crediti netti in bonis 1.729.255 - 3.463.859
Esposizioni lorde su Titoli 363.025 - 363.025
Rettifiche di valore su titoli - (61) (61)
Esposizione netta 363.025 - 362.964
Esposizioni lorde fuori bilancio 645 - 645
Rettifiche di valore su crediti di firma - (23) (23)
Esposizione netta 645 - 622
Esposizioni lorde su Crediti verso banche - - -
Rettifiche di valore su crediti di firma - (9) (9)
Esposizione netta - - (9)

Di seguito vengono esposte le tabelle di riconciliazione tra i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e i saldi di apertura all'1 gennaio 2018 che includono l'effetto di prima applicazione dell'IFRS 9.

Riconciliazione tra stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e stato patrimoniale al 1° gennaio 2018 (IFRS9).

STATO PATRIMONIALE ATTIVO
(valori in migliaia di euro)
31.03.2018 31.12.2017
(A)
Impatto IFRS 9
da classificaz.
e misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment
(C)
01.01.2018
(A+B+C)
Cassa e disponibilità liquide 199 161 - - 161
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
844 1.201 - - 1.201
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
453.501 285.610 84.965 (61) 370.514
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2.064.404 1.970.495 (84.178) (273) 1.886.044
a) crediti verso banche 24.652 36.027 - - 36.027
b) crediti verso clientela 2.039.752 1.934.468 (84.178) (273) 1.850.017
Partecipazioni 1.297 1.190 - - 1.190
Attività materiali 24.772 24.272 - - 24.272
Attività immateriali 1.788 1.790 - - 1.790
Attività fiscali
8.271
10.198 - 110 10.308
Altre attività 16.604 14.316 - - 14.316
Totale Attivo 2.571.680 2.309.233 787 (224) 2.309.796
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
(valori in migliaia di euro)
31.03.2018 31.12.2017
(A)
Impatto IFRS 9
da classificaz.
e misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment
(C)
01.01.2018
(A+B+C)
Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2.326.279 2.083.435 - - 2.083.435
a) debiti verso banche 566.194 517.533 - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.477.072 1.284.132 - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 283.013 281.770 - - 281.770
Passività finanziarie di negoziazione 10.219 - - - -
Passività fiscali 10.331 10.118 260 - 10.378
Altre passività 76.660 71.996 - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.237 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri 6.863 6.745 - - 6.745
Riserve da valutazione 214 367 527 - 894
Riserve 85.378 58.807 - (224) 58.583
Sovrapprezzi di emissione 39.247 39.268 - - 39.268
Capitale 9.651 9.651 - - 9.651
Azioni proprie (-) (146) (149) - - (149)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30 - - 30
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 4.717 26.793 - - 26.793
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.571.680 2.309.233 787 (224) 2.309.796

Infine, all'interno del Prospetto di "Riconciliazione tra patrimonio netto IAS39 e patrimonio netto IFRS9", di seguito riportato, viene fornita una informativa quantitativa dei principali effetti che si sono determinati sul Patrimonio Netto Consolidato. Di seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio netto ex-IAS 39 e il patrimonio netto IFRS 9 con una descrizione dei principali impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile:

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione 787
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio del Gruppo è pari a 2,1 bps, pertanto la Banca ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

Altri aspetti

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 ottobre 2018, che ne ha autorizzato la diffusione pubblica, anche ai sensi dello IAS 10.

POLITICHE CONTABILI RELATIVE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di essere classificati nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finaziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il

fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie

valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

In particolare, sono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito detenuti per finalità di negoziazione;
  • gli strumenti di capitale detenuti per finalità di negoziazione.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

▪ l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect");

▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli impieghi verso banche;
  • gli impieghi verso clientela;
  • i titoli di debito.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le

caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.

Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.

Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti

nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

Passività finanziarie di negoziazione

Criteri di classificazione e di iscrizione

In tale categoria di passività sono, in particolare, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.

Gli strumenti finanziari sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Passività finanziarie designate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Passività finanziarie designate al fair value".

Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli. Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

  • dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
  • di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
  • delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
  • del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno

o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storicostatistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;

  • delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
  • per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 Quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di

strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing).

Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione.

Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali – cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale;

▪ Livello 3 - Input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio;

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

▪ nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;

  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Alexander Muz, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attesta, in conformità a quanto previsto dal comma 2 dell'art. 154-bis, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2018 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 31 ottobre 2018

Alexander Muz

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

ALLEGATO

-59-

2.3
09
.23
3
14
.31
6
10
.19
8
1.7
90
24
.27
2
1.1
90
1.8
50
.29
0
36
.02
7
84
.17
8
28
5.6
10
1.2
01
16
1
2.3
09
.23
3
To
tal
e A
tti
vo
14
.3
16
14
.31
6
- - - - - - - - - - 14
.3
16
Alt
re
att
ivit
à
10
.19
8
- 10
.19
8
- - - - - - - - - 10
.19
8
Att
ivit
à fi
sc
ali
1.7
90
- - 1.7
90
- - - - - - - - 1.7
90
Att
ivit
à i
mm
ate
ria
li
24
.27
2
- - - 24
.27
2
- - - - - - - 24
.27
2
Att
ivit
à m
ate
ria
li
1.1
90
- - - - 1.1
90
- - - - - - 1.1
90
Pa
rte
cip
az
ion
i
1.9
34
.46
8
- - - - - 1.8
50
.29
0
- 84
.1
78
- - - 1.9
34
.46
8
b
) c
red
iti
ver
so
cli
en
tel
a
36
.02
7
- - - - - 36
.02
7
- - - 36
.02
7
a
) c
red
iti
ver
so
ba
nc
he
1.9
70
.49
5
- - - - - - - - - - - 1.9
70
.49
5
am
mo
rtiz
zat
o
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
co
sto
28
5.6
10
- - - - - - - - 28
5.6
10
- - 28
5.6
10
co
n i
mp
att
o s
ull
a r
ed
dit
ivit
à c
om
ple
ss
iva
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
fa
ir v
alu
e
1.2
01
- - - - - - - - - 1.2
01
- 1.2
01
co
n i
mp
att
o a
co
nto
ec
on
om
ico
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
fa
ir v
alu
e
16
1
- - - - - - - - - - 16
1
16
1
Ca
ssa
e
dis
po
nib
ilit
à l
iqu
ide
Totale Altre
attività
Attività
fiscali
Attività
immateriali
Attività
materiali
Partecipazioni Crediti verso
clientela
Crediti verso
banche
Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Attività
finanziarie
detenute per
la vendita
Attività
finanziarie per
la negoziazione
Cassa e
disponibilità
liquide
31.12.2017 (va
St
ato
lor
P
i in
atr
m
im
igl
on
iai
ial
a d
e A
i e
tti
uro
vo
)

Di seguito vengono esposte le tabelle di raccordo tra le voci di bilancio al 31 dicembre 2017 e le nuove voci di bilancio previste da Banca d'Italia in seguito all'introduzione dell'IFRS 9: l'esercizio è una mera riesposizione dei dati, fatto in continuità di valori con il previgente principio IAS39.

2.309.233 134.767 6.745 2.172 71.996 10.118 281.770 1.284.132 517.533 2.309.233 Totale del Passivo e del Patrimonio Netto
134.767 134.767 - - - - - - - 134.767 Patrimonio netto
6.745 - 6.745 - - - - - - 6.745 Fondi per rischi e oneri:
2.172 - - 2.172 - - - - - 2.172 Trattamento di fine rapporto del personale
71.996 - - - 71.996 - - - - 71.996 Altre passività
10.118 - - - - 10.118 - - - 10.118 Passività fiscali
281.770 - - - - - 281.770 - - 281.770 c) titoli in circolazione
1.284.132 - - - - - - 1.284.132 - 1.284.132 b) debiti verso la clientela
517.533 - - - - - - - 517.533 517.533 a) debiti verso banche
2.083.435 - - - - - - - - 2.083.435 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Totale netto
Patrimonio
eri
rischi ed on
Fondi per
del persona
le
fine rapport
o
o di
Trattament
passività
Altre
fiscali
Passività
e
circolazion
Titoli in
clientela
Debiti verso
Banche
o
Debiti vers
17
31.12.20
Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)

www.bancasistema.it

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018 Gruppo Banca SISTEMA

INDICE GENERALE

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018 7
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 8
COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI 9
DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2018 10
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 11
IL FACTORING 13
LA CESSIONE DEL QUINTO 16
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 18
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA 20
RISULTATI ECONOMICI 22
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 27
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 33
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 34
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 39
ALTRE INFORMAZIONI 40
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 40
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 40
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 40
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 41
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2018 43
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 45
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 47
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 48
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 49
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 50
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 52
NOTE ILLUSTRATIVE 53
POLITICHE CONTABILI 55
TABELLE DI DETTAGLIO 77
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI 103
CONTABILI SOCIETARI
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 104
ALLEGATO 107

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018

-7-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri Avv. Claudio Pugelli1
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott.ssa Laura Ciambellotti (Indipendente)
Prof. Federico Ferro Luzzi (Indipendente)
Dott. Francesco Galietti (Indipendente)
Ing. Marco Giovannini (Indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott.ssa Lucia Abati2
Sindaci Supplenti Dott. Marco Armarolli3
Dott.ssa Daniela D'Ignazio

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Dott. Alexander Muz

1 Il Dott. Pugelli ha rassegnato in data 29 giugno u.s. le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno 2018.

2 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

3 In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI

Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott.ssa Laura Ciambellotti
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Prof. Federico Ferro Luzzi
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Prof. Federico Ferro Luzzi
Membri Ing. Marco Giovannini
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Dott. Francesco Galietti
Membri Ing. Marco Giovannini
Prof. Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Massimo Conigliaro
Membri Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

-9-

DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2018

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 3.033.066
2.309.233
31,3% 30 giu 2018
Portafoglio Titoli 802.807
370.989
116,4% 31 dic 2017
Impieghi Factoring 1.491.649
1.285.726
16,0% 30 giu 2017
Impieghi CQS - PMI 611.452
556.061
10,0%
Raccolta - Banche e PcT 1.257.831
733.156
71,6%
Raccolta - Depositi vincolati 599.896
447.093
34,2%
Raccolta - Conti correnti 514.584
510.349
0,8%
Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 32.608
29.885
9,1%
Commissioni Nette 7.359
4.607
59,7%
Margine di Intermediazione 40.858
35.157
16,2%
Spese del Personale (9.560)
(8.872)
7,8%
Altre Spese amministrative (11.005)
(10.030)
9,7%
Utile ante-imposte 16.985
14.547
16,8%
Indicatori di performance
Cost/income 50,7%
54,5%
-7,0%
ROAE 15,9%
21,5%
-26,2%

-10-

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 8 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema per l'anno 2018 ed ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2017 (Risk Reporting, Tableau de bord della Funzione Compliance e Tableau de bord della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing").

In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale 2017" della Direzione Rischio, (II) la "Relazione annuale 2017" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2017 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2017", (VI) i Piani della attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato (I) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998 e (II) il documento "IFRS 9 - Business Model Policy".

In data 9 aprile 2018, a seguito delle avvenute autorizzazioni rilasciate da Banca d'Italia, sono state aperte due nuove succursali nelle città di Napoli e di Palermo dedicate in via esclusiva alle attività di credito su pegno.

In data 10 aprile il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato il Piano Strategico 2018- 2020, presentato agli analisti e agli investitori l'11 aprile 2018.

In data 23 aprile 2018 si è tenuta l'assemblea degli azionisti la quale ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione nominando nove membri.

A seguito di tale rinnovo il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Gianluca Garbi Amministratore Delegato della Banca, conferendogli le necessarie deleghe operative.

In data 11 maggio il Consiglio di Amministrazione dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità in capo a tutti i propri componenti ha deliberato la nomina a Vice-Presidente di Giovanni Puglisi, mentre in data 24 maggio, preso atto del parere formulato dal Comitato per le Nomine, ha approvato la composizione dei seguenti Comitati endoconsiliari:

▪ Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, Comitato per la Remunerazione, e Comitato Etico.

A fine maggio si è concluso con successo il collocamento di un'emissione obbligazionaria senior. Il collocamento in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare pari a 90 milioni di euro, ha una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. L'obiettivo dell'emissione è in linea con la strategia della banca di diversificazione delle proprie fonti di raccolta e di supporto alla crescita del core business.

Il 19 giugno la Banca ha perfezionato l'acquisizione del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (art. 106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP). L'operazione, che ha un valore di 0,6 milioni di euro, è in linea con l'obiettivo di crescita di Banca Sistema nel CQS/CQP delineato nel Piano Strategico 2018 - 2020 e va a rafforzare la partnership commerciale già in essere con ADV Finance. Gli accordi tra gli azionisti di ADV Finance e Banca Sistema prevedono la possibilità per quest'ultima di aumentare, entro i prossimi 24 mesi, la partecipazione di un aggiuntivo 20%. In data 22 giugno il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare avvio all'attività di market making a ciò destinando l'importo di euro 40.000 per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie nell'ambito dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 e nei termini autorizzati dalla Banca d'Italia il 13 settembre 2017. Il programma si concluderà entro il 27 ottobre 2018.

In data 29 giugno è stato reso noto che i soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l. (SGBS), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Sicilia, in previsione dell'imminente scadenza del Patto Parasociale sottoscritto, anche con la Fondazione Pisa, il 3 giugno 2015, preso atto dell'intenzione manifestata dalla stessa Fondazione Pisa di non aderire al nuovo Patto Parasociale, hanno stipulato in quella data un nuovo Patto Parasociale entrato in vigore con scadenza 1 luglio 2020. Al nuovo Patto Parasociale risultano conferite azioni corrispondenti al 38,41% del capitale sociale di Banca Sistema.

Alla luce di quanto precede, Claudio Pugelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente di Banca Sistema, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno.

Previa delibera di cooptazione del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema e ferme restando le verifiche relative al possesso dei richiesti requisiti di legge, l'Amministratore dimissionario sarà sostituito da Daniele Pittatore. L'estratto del nuovo Patto Parasociale, redatto ai sensi dell'art. 129 del Regolamento Emittenti approvato da Consob con delibera n. 11971/99 e le informazioni essenziali di cui all'art. 130 del Regolamento Emittenti sono state rese disponibili, secondo i termini e con le modalità di legge, sul sito internet della Società www.bancasistema.it e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob .

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

Dopo la robusta crescita registrata nel 2017 (+9.48%), in questo primo scorcio dell'anno il mercato ha registrato un rallentamento. Sulla base delle ultime rilevazioni di Assifact a maggio 2018 il turn over cumulativo si è infatti attestato a 81.7 Miliardi di euro, livello sostanzialmente allineato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Due le possibili cause: da un lato un miglioramento nella situazione congiunturale (storicamente il settore registra le maggiori crescite nei periodi di crisi economica), dall'altro l'estensione dello split payment ad una platea di soggetti obbligati, in precedenza esclusi dal provvedimento.

L'operatività pro soluto rimane di gran lunga la più utilizzata: circa il 69,7% del turnover complessivo, contro il 30,3% del pro solvendo.

L'outstanding (crediti da incassare al 31.05.2018) e le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni risultano, peraltro, in crescita (+2,03% e + 1,47% rispettivamente). Lombardia e Lazio rappresentano le aree di maggior penetrazione sia sul versante dei cedenti sia su quello dei debitori.

Con riguardo ai settori economici, le Imprese e le Amministrazioni pubbliche rappresentano le maggiori debitrici (56% e 22% rispettivamente dei crediti ceduti). Il 23% dell'oustanding (pari a ca. 12 Mld euro) è costituito da crediti verso la P.A. (principalmente Enti del SSN e Amministrazioni centrali).

I tempi medi di pagamento, dopo il generale miglioramento osservato nel periodo 2010-2017, segnano una lieve inversione di tendenza. Sulla base delle ultime rilevazioni di Intrum Justitia, la durata effettiva media nel B2B si attesta a 56 gg. (contro i 34 gg. della EU), mentre nella PA a 104 gg. (a fronte di 40 gg. della EU). In effetti la PA presenta la maggior incidenza del ritardo di pagamento rispetto a quanto previsto per legge. Il 30% è così da oltre 90 gg. (di cui 2/3 oltre l'anno).

La qualità del credito nel factoring continua ad essere superiore alle altre tipologie di finanziamento: le ultime rilevazioni disponibili di Assifact al 31.03.2018 indicano nel 7.05% l'incidenza dei crediti deteriorati complessivi sul totale delle esposizioni lorde. Le sofferenze sono pari al 3,22%, le inadempienze probabili all'1,75% e le esposizioni scadute al 2,08%.

I tassi di copertura sulle inadempienze probabili (50,78%) e sulle sofferenze (88,21%) sono nettamente superiori a quelli del settore bancario tradizionale (33,90% e 64,40%, rispettivamente) a dimostrazione della grande attenzione e prudenza degli operatori nella politica di accantonamento sin dal primo insorgere del deterioramento del rischio.

Al 31.3.2018, ultimo data disponibile, i cedenti attivi risultavano oltre 28.000 di cui il 47,15% rappresentati da piccole imprese (fatturato inferiore a 10 M di euro), il 15,97% da medie imprese (fatturato tra 10 e 50 M di euro) e il residuo da aziende medio grandi. Alla stessa data risultavano censiti oltre un milione di debitori ceduti, a conferma dell'importanza del settore nell'ambito delle transazioni commerciali.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo al 30 giugno 2018 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 1.136 milioni, con una crescita del 29% rispetto al primo semestre 2017, confermando una solida capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 30 giugno 2018 è pari a € 1.640 milioni in crescita del 33% rispetto ai € 1.229 al 30 giugno 2017 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel secondo semestre del 2018 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini outstanding al 30 giugno 2018 e 2017, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio. Nel factoring il business principale del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione; a giugno 2018 gli accordi distributivi in essere hanno contribuito per il 31% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Crediti commerciali 959 794 165 21%
di cui Pro-soluto 778 533 245 46%
di cui Pro-solvendo 181 261 (80) -31%
Crediti fiscali 177 89 88 99%
di cui Pro-soluto 173 82 91 111%
di cui Pro-solvendo 4 7 (3) -43%
TOTALE 1.136 883 253 29%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Al 30 giugno 2018 la Banca ha in essere 9 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati da inizio anno fino a giugno 2018 sono stati pari a € 97 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (25%), pensionati (45%) e dipendenti pubblici (30%). Pertanto oltre il 75% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 4.897 5.090 (193) -4%
Volumi Erogati (€ milioni) 97 105 (8) -8%

Come si evince dalla tabella l'erogato del primo semestre 2018 è in riduzione rispetto all'erogato del primo semestre 2017.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche prevalentemente di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 30 giugno 2018 è stata incrementata rispetto al 31 dicembre 2017 ed è stata pari a nominali € 798,5 milioni (rispetto a € 362,5 milioni del 31 dicembre 2017). L'aumento del portafoglio titoli ha permesso una gestione ottimale degli impegni di Tesoreria sempre più caratterizzati dalla concentrazione di operatività in periodi ben specifici.

L'andamento del fair value del portafoglio titoli ha mostrato una significativa volatilità a partire da maggio 2018, risentendo di pressioni al ribasso sui titoli di Stato Italiani, causato principalmente dalla difficoltà di costituire una maggioranza politica e, di conseguenza, un governo stabile nei due rami del Parlamento. Una ritrovata fiducia da parte degli investitori esteri sull'operato del nuovo Governo nelle settimane successive ha avuto come effetto un allentamento delle tensioni sul mercato dei titoli italiani, il cui fair value non è però ancora tornato ai livelli "pre-shock".

Al 30 giugno il valore nominale dei titoli in portafoglio HTCS (ex AFS) ammontava a € 263,5 milioni (rispetto a € 279 milioni del 31 dicembre 2017) con duration di 1 anno e 5 mesi (7,3 mesi dell'anno precedente).

Nel corso del 2018 è stato costituito il portafoglio titoli al costo ammortizzato ("HTC" ovvero Held to Collect"), composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 30 giugno il portafoglio HTC ammontava a € 435 milioni con duration media residua pari a 2 anni e 8 mesi.

Inoltre, è stato costituito il portafoglio titoli HTS ("Held to Sell") composto integralmente da titoli di Stati Italiani di breve durata. Al 30 giugno il portafoglio HTS ammontava a nominali € 100 milioni con duration media residua pari a 9,3 mesi.

La raccolta wholesale

Al 30 giugno 2018 la raccolta "wholesale" rappresenta il 57% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2017 pari al 51%.

Le emissioni avvenute nell'anno 2017 di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. I titoli Senior (Classe A) e Mezzanine (Classe B1) dell'operazione di cartolarizzazione di prestiti contro cessione del quinto (CQ), Quinto Sistema Sec. 2017, in data 25 giugno hanno ottenuto il rating da parte di Moody's (rispettivamente Aa2 e Baa3) e di DBRS (rispettivamente A-high e A-low) e sono stati ammessi a quotazione presso il Luxembourg Stock Exchange. I titoli di classe Senior potranno essere utilizzati come collaterale in operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema. Quinto Sistema Sec. 2017 è la seconda operazione ABS di prestiti assistiti da cessione del quinto di Banca Sistema ad ottenere il rating. L'operazione a fine giugno pari a circa euro 250 milioni (di cui Senior circa euro 191 milioni), potrà nelle prossime settimane incorporare il portafoglio dei prestiti oggetto della prima cartolarizzazione, raggiungendo circa euro 400 milioni. Seguirà inoltre un periodo di ramp up che si concluderà a febbraio 2019 con un ammontare massimo di euro 660 milioni. L'operazione consente a Banca Sistema di proseguire nella crescita della propria attività relativa alla cessione del quinto ottimizzando la propria struttura di funding dedicata al segmento stesso.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali, non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 43% del totale ed è composta dal SI Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 30 giugno 2018 il totale dei depositi vincolati ammonta a

Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 30 giugno 2018 ammontano a € 387,5 milioni.

Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse oltre a fornire diversificazione della raccolta.

€ 600 milioni, in aumento del 34% rispetto al 31 dicembre 2017. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania, Austria e Spagna (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 117 milioni (pari al 20% della raccolta totale da depositi), in riduzione rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (-2 mln).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 17 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 30 giugno

I rapporti di conto corrente passano da 4.374 (dato al 30 giugno 2017) a 5.225 a giugno 2018, mentre la giacenza sui conti correnti al 30 giugno 2018 è pari a € 515 milioni mostrandosi in linea rispetto al 2017. Nel corso del mese di luglio la Banca ha avviato una nuova partnership per la raccolta attraverso i conti deposito su scala europea. Grazie a questa partnership, Banca Sistema potrà ampliare e diversificare la propria raccolta di depositi tramite nuovi canali, senza doversi dotare di un'onerosa infrastruttura retail.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 30 giugno 2018 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che riportano all'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanza
  • Direttore Centrale Crediti
  • Direttore Centrale Operations
  • Direttore Affari Legali
  • Responsabile Rapporti Istituzionali
  • Responsabile Corporate Strategy
  • Direttore Rischi
  • Chief of Staff
  • Direttore Risorse Umane
  • Responsabile Affari Societari

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 30 giugno 2018 è composto da 176 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 30.06.2018 31.12.2017 30.06.2017
Dirigenti 21 19 21
Quadri (QD3 e QD4) 42 39 41
Altro personale 113 98 86
Totale 176 156 148

Nel primo semestre sono state inserite 24 risorse di cui 8 in sostituzione e le restanti per la realizzazione del piano di potenziamento annuale delle competenze professionali e manageriali con particolare attenzione alle strutture commerciali di Factoring, Pegno e CQS, alle Funzioni a presidio del processo creditizio e di collection e alla funzione di Corporate Strategy.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 42% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2017.

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 32.608 29.885 2.723 9,1%
Commissioni nette 7.359 4.607 2.752 59,7%
Dividendi e proventi simili 227 227 - 0,0%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (268) (216) (52) 24,1%
932
Utile da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie
654 278 42,5%
Margine di intermediazione 40.858 35.157 5.701 16,2%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (2.939) (1.427) (1.512) >100%
Risultato netto della gestione finanziaria 37.919 33.730 4.189 12,4%
Spese per il personale (9.560) (8.872) (688) 7,8%
Altre spese amministrative (11.005) (10.030) (975) 9,7%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (51) (58) 7 -12,1%
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (141) (153) 12 -7,8%
Altri oneri/proventi di gestione 52 (38) 90 n.a.
Costi operativi (20.705) (19.151) (1.554) 8,1%
Utile (perdita) delle partecipazioni (229) (32) (197) >100%
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 16.985 14.547 2.438 16,8%
Imposte sul reddito d'esercizio (5.764) (4.564) (1.200) 26,3%
Utile di periodo / d'esercizio della Capogruppo 11.221 9.983 1.238 12,4%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 30 giugno 2017 secondo l'IFRS 9, e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del predetto principio contabile, pertanto non sono perfettamente omogenei tra di loro. Il primo semestre 2018 si è chiuso con un risultato pari a € 11,2 milioni, in incremento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, beneficiando principalmente dell'incremento del margine di intermediazione; il confronto con il risultato del primo semestre 2017 è oltremodo positivo considerando che nel primo trimestre 2017 il Gruppo aveva beneficiato di un rilascio sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni e di maggiori benefici fiscali che avevano positivamente influito nella riduzione del tax rate.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 43.588 37.815 5.773 15,3%
Portafoglio titoli 76 84 (8) -9,5%
Altri Interessi attivi 512 186 326 >100%
Passività finanziarie 538 1.187 (649) -54,7%
Totale interessi attivi 44.714 39.272 5.442 13,9%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.678) (759) (919) >100%
Debiti verso clientela (6.449) (6.669) 220 -3,3%
Titoli in circolazione (3.225) (1.438) (1.787) >100%
Attività finanziarie (754) (521) (233) 44,7%
Totale interessi passivi (12.106) (9.387) (2.719) 29,0%
Margine di interesse 32.608 29.885 2.723 9,1%

Il margine di interesse è cresciuto rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, per effetto combinato di un incremento degli interessi attivi derivanti dai portafogli del factoring e del CQS/CQP, maggiore rispetto all'incremento degli interessi passivi.

Il contributo totale del portafoglio factoring è stato pari a € 33,5 milioni risultando in crescita del 10,5% rispetto al semestre 2017; la componente relativa agli interessi di mora azionati legalmente al 30 giugno 2018 è stata pari a 10,7 milioni (€ 9,1 milioni nel primo semestre del 2017):

  • di cui € 7,3 milioni quale componente derivante dagli stanziamenti (€ 6,3 milioni nel primo semestre 2017 considerando l'effetto della conclusione della transazione con i precedenti azionisti di Beta Stepstone);
  • di cui € 3,5 milioni (€ 2,9 milioni nel primo semestre 2017) quale componente derivante da incassi netti nel periodo (differenza tra quanto incassato nel periodo, pari a € 7,6 milioni, di cui € 4,4 milioni nel primo semestre 2017), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti.

L'ammontare dello stock di interessi di mora da azione legale maturati al 30 giugno 2018, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 100 milioni (€ 81 milioni alla fine del primo semestre 2017), mentre il credito iscritto in bilancio è pari a € 37 milioni.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 5,4 milioni a € 8,9 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 1,2 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire tale area di business.

A partire dal 2018, i nuovi schemi di bilancio prevedono che le componenti negative delle attività finanziarie, come ad esempio i titoli, e le componenti positive di forme tecniche della raccolta siano ricondotte nelle voci interessi passivi e interessi attivi rispettivamente in base al loro segno (nelle voci Attività e Passività finanziarie). Conseguente a ciò, la voce passività finanziarie include gli interessi attivi rivenienti dai PcT di raccolta.

Gli "altri interessi attivi" includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da interessi derivanti dall'attività di finanziamento contro garanzia pegno, che contribuisce per € 0,1 milioni.

Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell'incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

Il costo della raccolta include lo storno della componente positiva derivante dal tasso precedentemente previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 0,8 milioni precedentemente registrato.

La voce attività finanziarie al 30 giugno 2018 è sostanzialmente composta dal rendimento negativo dei titoli di Stato italiano e dall'acquisto sopra la pari di un portafoglio crediti derivanti da prestiti garantiti da pegno.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 543 511 32 6,3%
Attività di factoring 7.478 4.945 2.533 51,2%
Altre 410 286 124 43,4%
Totale Commissioni attive 8.431 5.742 2.689 46,8%
Commissioni passive
Collocamento (827) (909) 82 -9,0%
Altre (245) (226) (19) 8,4%
Totale Commissioni passive (1.072) (1.135) 63 -5,6%
Margine commissioni 7.359 4.607 2.752 59,7%

Le commissioni nette, pari a € 7,4 milioni, risultano in aumento del 60%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è gestionalmente indifferente se la redditività sia registrata nella voce commissioni o interessi. Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in aumento le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti e commissioni legati all'attività di finanziamenti garantiti da pegno, pari a € 58 mila.

Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 582 mila (€ 613 mila nel medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania, Austria e Spagna.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Risultati realizzati 14 1 13 >100%
Minus/Plusvalenza da valutazione (282) (217) (65) 30,0%
Totale (268) (216) (52) 24,1%
Utili da cessione o riacquisto n.a.
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio HTCS 932 654 278 42,5%
Totale 932 654 278 42,5%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 664 438 226 51,6%

Il risultato netto dell'attività di negoziazione deriva sostanzialmente dalla valutazione al mercato dei titoli di Stato inclusi nel portafoglio di trading, che hanno subito una diminuzione di fair value legata alle tensioni sul mercato finanziario verificatesi successivamente alle elezioni italiane. La duration residua dei titoli in portafoglio al 30 giugno 2018 risulta pari a 9,3 mesi, per cui nel breve la momentanea minusvalenza da valutazione al mercato verrà interamente recuperata, anche solo per effetto della riduzione della vita residua. Gli utili derivanti dal portafoglio HTCS di proprietà hanno contributo in misura superiore rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 30 giugno 2018 ammontano a € 2,9 milioni e risultano in aumento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, in quanto il 2017 è stato influenzato dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto per un importo pari a € 3,9 milioni; dall'altro lato, seppur non significativo, la nuova metodologia riveniente dall'applicazione dell'IFRS 9, che si basa su un modello di "expected loss" rispetto al precedente modello di "incurred loss", ha comportato un incremento delle rettifiche sui crediti in bonis classificati in stage 2. Il costo del rischio al 30 giugno 2018 si è attestato a 29 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (8.927) (8.345) (582) 7,0%
Contributi e altre spese (156) (159) 3 -1,9%
Compensi amministratori e sindaci (477) (368) (109) 29,6%
Totale (9.560) (8.872) (688) 7,8%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 145 a 169, ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo riferita ad alcuni patti di non concorrenza.

Le Altre spese amministrative sono aumentate del 9,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente per effetto delle voci di spesa di seguito descritte.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Spese informatiche (2.304) (2.105) (199) 9,5%
Consulenze (1.737) (2.126) 389 -18,3%
Attività di servicing e collection (1.539) (1.381) (158) 11,4%
Affitti e spese inerenti (1.034) (952) (82) 8,6%
Imposte indirette e tasse (1.158) (661) (497) 75,2%
Fondo di risoluzione (942) (807) (135) 16,7%
Noleggi e spese inerenti auto (425) (389) (36) 9,3%
Rimborsi spese e rappresentanza (352) (394) 42 -10,7%
Altre (400) (297) (103) 34,7%
Spese inerenti gestione veicoli SPV (240) (168) (72) 42,9%
Assicurazioni (194) (158) (36) 22,8%
Pubblicità (199) (135) (64) 47,4%
Spese di revisione contabile (160) (137) (23) 16,8%
Spese infoprovider (135) (147) 12 -8,2%
Cancelleria e stampati (29) (37) 8 -21,6%
Spese telefoniche e postali (101) (89) (12) 13,5%
Manutenzione beni mobili e immobili (56) (47) (9) 19,1%
Totale (11.005) (10.030) (975) 9,7%

I costi per l'attività di collection e servicing sono aumentati per effetto dei maggiori incassi avuti nel periodo, a parità del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

L'incremento dei costi iscritti nella voce imposte indirette e tasse è prevalentemente legato ai maggiori contributi versati a fronte dei decreti ingiuntivi depositati verso la pubblica amministrazione.

Il contributo al Fondo di Risoluzione, nuovamente in crescita rispetto al precedente esercizio, è stato pari a € 942 mila.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 288 161 127 78,9%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
a conto economico 100.027 1.201 98.826 >100%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
sulla redditività complessiva 267.281 285.610 (18.329) -6,4%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.615.584 1.970.495 645.089 32,7%
a) crediti verso banche 22.119 36.027 (13.908) -38,6%
b) crediti verso clientela - finanziamenti 2.157.966 1.850.290 307.676 16,6%
c) crediti verso clientela - titoli di debito 435.499 84.178 351.321 >100%
Partecipazioni 2.205 1.190 1.015 85,3%
Attività materiali 26.075 24.272 1.803 7,4%
Attività immateriali 1.787 1.790 (3) -0,2%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 6.203 10.198 (3.995) -39,2%
Altre attività 13.616 14.316 (700) -4,9%
Totale dell'attivo 3.033.066 2.309.233 723.833 31,3%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 si rimanda ai successivi paragrafi e alle note illustrative.

Il primo semestre 2018 si è chiuso con un totale attivo in crescita del 31,3% e pari a 3 miliardi di euro, rispetto al fine esercizio 2017 principalmente per effetto dell'aumento dei portafogli crediti verso clientela e del portafoglio titoli.

La voce Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico ("HTS") include la porzione di portafoglio di titoli di Stato della Banca di duration breve (pari a 9,3 mesi) e gestita con finalità di trading. Il portafoglio, costituito nel corso del 2018, al 30 giugno risente del deprezzamento dei titoli di Stato italiani, oggetto di tensioni di mercato per l'incertezza che si è creata successivamente alle recenti elezioni politiche italiane. Al 30 giugno il portafoglio scontava una minusvalenza da valutazione pari a € 0,3 milioni.

Il portafoglio titoli corrispondente alla voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (di seguito "HTCS" ovvero "Held to collect and Sale") del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con una media di duration residua pari a circa 1 anno e 5 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2017 era pari a 7,3 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo. Il portafoglio titoli di Stato ammontava al 30 giugno 2018 a € 261 milioni (€ 279 milioni al 31 dicembre 2017), e la relativa riserva di valutazione a fine periodo era negativa e pari a € 2,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio HTCS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che al 30 giugno 2018 presentava una riserva netta di fair value positiva e pari a € 418 mila, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,6 milioni.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Factoring 1.491.649 1.285.726 205.923 16,0%
Finanziamenti CQS/CQP 571.087 500.480 70.607 14,1%
Finanziamenti PMI 40.365 55.581 (15.216) -27,4%
Conti correnti 24.670 5.975 18.695 >100%
Pegno su crediti 3.422 1.366 2.056 >100%
Cassa Compensazione e Garanzia 26.624 865 25.759 >100%
Altri crediti 149 297 (148) -49,8%
Totale finanziamenti 2.157.966 1.850.290 307.676 16,6%
Titoli 435.499 84.178 351.321 >100%
Totale voce crediti verso clientela 2.593.465 1.934.468 658.997 34,1%

La voce crediti verso clientela in Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (di seguito HTC, ovvero "Held to Collect"), è composta dai crediti rappresentanti finanziamenti verso la clientela e a partire dal 2018 dai portafogli titoli che fino al 31 dicembre 2017 erano classificati nella voce separata "titoli detenuti sino alla scadenza".

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio, escludendo le consistenze del portafoglio titoli, risultano pari al 69% come a fine esercizio 2017, incrementandosi in valore assoluto grazie al turnover cumulato negli ultimi 3 trimestri; rispetto al primo semestre 2017 il turnover è cresciuto del 29%, attestandosi a € 1.136 milioni (€ 883 milioni alla fine del primo semestre 2017). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP sono in crescita in termini di outstanding per effetto della nuova produzione, che rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente ha avuto un calo pari al 8% (i nuovi volumi acquistati nel

primo semestre sono stati pari a € 97 milioni), mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo in linea con la decisione strategica di non continuare questo business.

Dalla fine del 2016 la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo, oltre alle filiali di Milano, Roma e Pisa, sono state aperte le filiali di Napoli e di Palermo. L'oustanding di fine semestre, pari a 3,4 milioni, è il frutto della produzione dell'anno in corso pari a € 3,2 milioni, che include l'acquisizione di un portafoglio crediti da terzi dell'ammontare di € 0,9 milioni.

L'incremento dell'esposizione verso Cassa Compensazione e Garanzia è dovuto all'aumento delle consistenze di operazioni in pronti contro termine oltre che all'aumento della volatilità dei titoli sottostanti.

La categoria titoli è composta integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 2,6 anni e per un importo pari a € 435 milioni.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela escludendo il portafoglio titoli.

STATUS 30.06.2017 30.09.2017 31.12.2017 31.03.2018 30.06.2018
Sofferenze 38.004 39.799 44.577 44.867 53.412
Inadempimenti probabili 29.677 24.083 24.061 37.621 30.765
Scaduti 78.735 89.145 74.690 76.626 89.355
Deteriorati 146.416 153.027 143.328 159.114 173.532
Bonis 1.380.481 1.480.346 1.734.845 1.788.833 2.016.559
Stage 2 73.131 67.260
Stage 1 1.715.702 1.949.299
Totale crediti verso clientela 1.526.897 1.633.373 1.878.173 1.947.947 2.190.091
Rettifiche di valore specifiche 17.707 19.864 22.293 23.413 26.629
Rettifiche di valore di portafoglio 6.040 5.703 5.590 5.324 5.496
Stage 2 454 437
Stage 1 4.870 5.059
Totale rettifiche di valore 23.747 25.567 27.883 28.737 32.125
Esposizione netta 1.503.150 1.607.806 1.850.290 1.919.210 2.157.966

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 7,6% del 31 dicembre 2017 al 8,0% di fine semestre 2018. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente legata a nuove posizioni factoring passate a sofferenza; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring pro-soluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela è pari al 1,6%, restando a livelli contenuti, mentre il coverage ratio dei crediti deteriorati è pari al 15,1%.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento avuto nel periodo è prevalentemente riconducibile agli aumenti di capitale di € 624 mila sottoscritti pro-quota da Banca Sistema, parzialmente compensati dal risultato negativo di fine periodo della stessa. La voce partecipazioni include inoltre l'acquisizione del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP). L'operazione, che ha un valore di 0,6 milioni di euro, è in linea con l'obiettivo di crescita di Banca Sistema nel CQS/ CQP delineato nel Piano Strategico 2018 - 2020 e va a rafforzare la partnership commerciale già in essere con ADV Finance. Gli accordi tra gli azionisti di ADV Finance e Banca Sistema prevedono la possibilità per quest'ultima di aumentare, entro i prossimi 24 mesi, la partecipazione di un aggiuntivo 20%.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere adibito anche ai nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione. L'attuale valore di bilancio è pari a € 25,2 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.

La voce attività immateriali è in buona parte riconducibile all'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 6,3 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.793.421 2.083.435 709.986 34,1%
a) debiti verso banche 561.181 517.533 43.648 8,4%
b) debiti verso la clientela 1.926.056 1.284.132 641.924 50,0%
c) titoli in circolazione 306.184 281.770 24.414 8,7%
Passività fiscali 10.358 10.118 240 2,4%
Altre passività 82.819 71.996 10.823 15,0%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.329 2.172 157 7,2%
Fondi per rischi ed oneri 7.401 6.745 656 9,7%
Riserve da valutazione (1.853) 367 (2.220) n.a.
Riserve 117.865 98.105 19.760 20,1%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (146) (149) 3 -2,0%
Utile di periodo / d'esercizio 11.221 26.793 (15.572) -58,1%
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.033.066 2.309.233 723.833 31,3%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9.

La raccolta "wholesale", che rappresenta il 57% (il

51% al 31 dicembre 2017) circa del totale, è in crescita rispetto a fine esercizio 2017 a seguito dell'incremento della raccolta effettuata attraverso PcT, e in parte anche dall'aumento della raccolta della clientela; il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari sul totale raccolta "wholesale" si attesta al 23,8% (36,5% a fine esercizio 2017).

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 172.850 192.064 (19.214) -10,0%
Debiti verso banche 388.331 325.469 62.862 19,3%
Conti correnti e depositi liberi 520 13.696 (13.176) -96,2%
Depositi vincolati 387.811 311.773 76.038 24,4%
Totale 561.181 517.533 43.648 8,4%

Il totale della sotto-voce debiti verso banche cresce del 8,4% rispetto al 31 dicembre 2017 con un incremento delle operazioni di raccolta interbancaria che presentano una duration media di 2,5 mesi. I rifinanziamenti in BCE hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 599.896 447.093 152.803 34,2%
Finanziamenti (pct passivi) 696.650 215.623 481.027 >100%
Conti correnti 514.584 510.349 4.235 0,8%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 26.937 38.959 (12.022) -30,9%
Debiti verso cedenti 87.989 72.108 15.881 22,0%
Totale 1.926.056 1.284.132 641.924 50,0%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da pronti contro termine, legata all'aumento del portafoglio titoli. Il sottostante a garanzia dei pronti contro termine è rappresentato da titoli di Stato e da titoli ABS. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento del 34% rispetto a fine esercizio 2017, registrando una raccolta netta positiva (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 153 milioni; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 285 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 132 milioni.

I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 27 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

TITOLI IN CIRCOLAZIONE (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Prestito obbligazionario - Tier I 8.015 8.017 (2) 0,0%
Prestito obbligazionario - Tier II 31.556 28.703 2.853 9,9%
Prestiti obbligazionari - altri 266.613 245.050 21.563 8,8%
Totale 306.184 281.770 24.414 8,7%

La composizione del valore nominale dei titoli in circolazione al 30 giugno 2018 è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni, con scadenza perpetua e cedola fissa fino al 18/12/2022 al 7%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 5,5%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 19,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 4,5%;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020 e cedola fissa al 1,75%;

▪ Senior bond (private placement) per € 90 milioni, con scadenza 31 maggio 2021 e cedola fissa al 2%.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 7,4 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta. La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno in corso, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e all'aggiornamento della stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per contenziosi e controversie.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Nel mese di maggio, dopo l'approvazione dell'Assemblea tenutasi il 23 aprile 2018, è stato distribuito, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo di Banca Sistema S.p.A., il dividendo pari a Euro 0,086 per azione, che ha avuto stacco cedola il 7 maggio 2018 con record date il giorno 8 maggio 2018.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 11.777 138.616
Assunzione valore partecipazioni - (15.261)
Risultato/PN controllate (556) 13.383
Patrimonio netto consolidato 11.221 136.738
Patrimonio netto di terzi - (30)
Patrimonio netto di Gruppo 11.221 136.708

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
30.06.2018 31.12.2017
Capitale primario di classe 1 (CET1) 131.922 125.767
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 139.922 133.767
TIER2 30.009 28.239
Totale Fondi Propri (TC) 169.931 162.006
Totale Attività ponderate per il rischio 1.200.933 1.058.017
di cui rischio di credito 1.045.846 909.012
143.487
di cui rischio operativo
143.487
8.752
di cui rischio di mercato
2.402
di cui CVA 2.848 3.116
Ratio - CET1 11,0% 11,9%
Ratio - AT1 11,7% 12,6%
Ratio - TCR 14,1% 15,3%

Il totale dei fondi propri al 30 giugno 2018 ammonta a 169,9 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente dovuto all'aumento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP e dei crediti deteriorati.

Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,125%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 8,875%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,225%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 30 giugno 2018, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 5,22%
Mercato 48,25%

Azioni proprie

In data 22 giugno il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare avvio all'attività di liquidity provider a ciò destinando l'importo massimo di euro 40.000 per l'acquisto di azioni proprie, attività iniziata nel corso del mese di luglio. Parte delle azioni in essere al 30 giugno potranno essere utilizzate a servizio del Piano incentivanti per il personale più rilevante del Gruppo.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Raccordo contabile riclassificazioni al 31 dicembre 2017

Di seguito si riporta un prospetto di raccordo tra gli schemi di bilancio pubblicati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e gli sch emi di bilancio secondo la nuova Circolare 262 di Banca d'Italia, non rappresentando pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9.

To
tal
e A
tti
vo
Alt
re
att
ivit
à
Att
ivit
à fi
sc
ali
Att
ivit
à i
mm
ate
ria
li
Att
ivit
à m
ate
ria
li
Pa
rte
cip
az
ion
i
b
) c
red
iti
ver
so
cli
en
tel
a
a
) c
red
iti
ver
so
ba
nc
he
am
mo
rtiz
zat
o
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
co
sto
co
n i
mp
att
o s
ull
a r
ed
dit
ivit
à c
om
ple
ss
iva
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
fai
r v
alu
e
co
n i
mp
att
o a
co
nto
ec
on
om
ico
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
fai
r v
alu
e
Ca
ssa
e
dis
po
nib
ilit
à l
iqu
ide
(va
St
ato
lor
P
i in
atr
m
im
igl
on
iai
ial
a d
e A
i e
tti
uro
vo
)
2.3
09
.23
3
14
.3
16
10
.19
8
1.7
90
24
.27
2
1.1
90
1.9
34
.46
8
36
.02
7
1.9
70
.49
5
28
5.6
10
1.2
01
16
1
31.12.2017
16
1
- - - - - - - - - - 16
1
Cassa e
disponibilità
liquide
1.2
01
- - - - - - - - - 1.2
01
- Attività
finanziarie per
la negoziazione
28
5.6
10
- - - - - - - - 28
5.6
10
- - Attività
finanziarie
detenute per
la vendita
84
.17
8
- - - - - 84
.17
8
- 84
.17
8
- - - Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
36
.02
7
- - - - - - 36
.02
7
36
.02
7
- - - Crediti verso
banche
1.8
50
.29
0
- - - - - 1.8
50
.29
0
- 1.8
50
.29
0
- - - Crediti verso
clientela
1.1
90
- - - - 1.1
90
- - - - - - Partecipazioni
24
.27
2
- - - 24
.27
2
- - - - - - - Attività
materiali
1.7
90
- - 1.7
90
- - - - - - - - Attività
immateriali
10
.19
8
- 10
.19
8
- - - - - - - - - Attività
fiscali
14
.31
6
14
.31
6
- - - - - - - - - - Altre
attività
2.3
09
.23
3
14
.3
16
10
.19
8
1.7
90
24
.27
2
1.1
90
1.9
34
.46
8
36
.02
7
1.9
70
.49
5
28
5.6
10
1.2
01
16
1
Totale
Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)
17
31.12.20
Banche
o
Debiti vers
clientela
Debiti verso
e
circolazion
Titoli in
fiscali
Passività
passività
Altre
del persona
le
fine rapport
o
o di
Trattament
eri
rischi ed on
Fondi per
netto
Patrimonio
Totale
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.083.435 517.533 1.284.132 281.770 - - - - - 2.083.435
a) debiti verso banche 517.533 517.533 - - - - - - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.284.132 - 1.284.132 - - - - - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 - - - - - 281.770
Passività fiscali 10.118 - - - 10.118 - - - - 10.118
Altre passività 71.996 - - - - 71.996 - - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 - - - - - 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri: 6.745 - - - - - - 6.745 - 6.745
Patrimonio netto 134.767 - - - - - - - 134.767 134.767
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.309.233 517.533 1.284.132 281.770 10.118 71.996 2.172 6.745 134.767 2.309.233

Di seguito si riporta un prospetto di riconciliazione del patrimonio netto con una descrizione degli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9. Maggiori dettagli sono forniti al paragrafo politiche Contabili.

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione 787
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'applicazione delle nuove regole di impairment ("expected credit losses") ha determinato:

  • Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per 334 migliaia (224 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie.
  • Maggiori rettifiche di valore su titoli performing

per 61 migliaia (50 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive.

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio del Gruppo è pari a 2,1 bps, pertanto la Banca ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (tra cui, in particolare, il rischio di credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Nel corso dell'anno, la Banca ha rafforzato la struttura delle unità organizzative di secondo livello, incrementando l'organico della Funzione Compliance & AML e della Direzione Rischio, già precedentemente separate sotto un profilo organizzativo.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza in termini di liquidità ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha istituito la Direzione Centrale Crediti a cui fanno capo sia la Funzione Underwriting che le Funzioni di Collection Giudiziale e di Collection Stragiudiziale. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations. Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo dei requisiti patrimoniali ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca

adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2018 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2018 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Successivamente alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il primo semestre 2018 ha confermato un trend di crescita negli impieghi. L'ulteriore consolidamento dei business del factoring e della cessione del quinto sarà uno dei principali obiettivi del 2018. Il Piano Industriale approvato ha evidenziato le linee guida della crescita del Gruppo per i prossimi anni.

Milano, 26 luglio 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato

Gianluca Garbi

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

AL 30 GIUGNO 2018

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 30.06.2018 31.12.2017 (*)
10. Cassa e disponibilità liquide 288 161
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 100.027 1.201
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 100.027 1.201
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 267.281 285.610
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.615.584 1.970.495
a) crediti verso banche 22.119 36.027
b) crediti verso clientela 2.593.465 1.934.468
70. Partecipazioni 2.205 1.190
90. Attività materiali 26.075 24.272
100. Attività immateriali 1.787 1.790
di cui:
110. avviamento 1.786 1.786
Attività fiscali 6.203 10.198
a) correnti - 3.471
b) anticipate 6.203 6.727
130. Altre attività 13.616 14.316
Totale dell'attivo 3.033.066 2.309.233

(Importi espressi in migliaia di Euro)

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2018 31.12.2017 (*)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.793.421 2.083.435
a) debiti verso banche 561.181 517.533
b) debiti verso la clientela 1.926.056 1.284.132
c) titoli in circolazione 306.184 281.770
60. Passività fiscali 10.358 10.118
a) correnti 658 -
b) differite 9.700 10.118
80. Altre passività 82.819 71.996
90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.329 2.172
100. Fondi per rischi e oneri: 7.401 6.745
c) altri fondi per rischi e oneri 7.401 6.745
120. Riserve da valutazione (1.853) 367
150. Riserve 78.609 58.807
160. Sovrapprezzi di emissione 39.226 39.268
170. Capitale 9.651 9.651
180. Azioni proprie (-) (146) (149)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30
200. Utile di periodo 11.221 26.793
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.033.066 2.309.233

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 30.06.2018 30.06.2017 (*)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 44.714 39.272
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 44.177 39.272
20. Interessi passivi e oneri assimilati (12.106) (9.387)
30. Margine di interesse 32.608 29.885
40. Commissioni attive 8.431 5.742
50. Commissioni passive (1.072) (1.135)
60. Commissioni nette 7.359 4.607
70. Dividendi e proventi simili 227 227
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (268) (216)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 932 654
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 932 654
120. Margine di intermediazione 40.858 35.157
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (2.939) (1.427)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.939) (1.427)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 37.919 33.730
190. Spese amministrative (20.565) (18.902)
a) spese per il personale (9.560) (8.872)
b) altre spese amministrative (11.005) (10.030)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (51) (58)
b) altri accantonamenti netti (51) (58)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (138) (132)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (3) (21)
230. Altri oneri/proventi di gestione 52 (38)
240. Costi operativi (20.705) (19.151)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni (229) (32)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 16.985 14.547
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.764) (4.564)
310. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 11.221 9.983
330. Utile di periodo 11.221 9.983
350. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 11.221 9.983

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 30 giugno 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

(Importi espressi in migliaia di Euro)

30.06.2018 31.12.2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio
11.221
26.793
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico - -
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio) - -
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti 13 37
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico - -
100. Copertura di investimenti esteri - -
110. Differenze di cambio - -
120. Copertura dei flussi finanziari - -
130. Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
(2.760)
(95)
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
(2.747)
(58)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170)
8.474
26.735
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi -
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo
8.474
26.735

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30/06/2018

Importi espressi in migliaia di Euro

Importi espressi in migliaia di euro

2017
zi al 30.06.
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
017
al 30.06.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.310 58.817 59.133 (316) 58 - - 9.983 117.819 -
17
al 30.06.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (367) - - 9.983 9.616 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (42) 8 14 (6) - - 52 - 18 10
esercizio precedente
Allocazione risultato
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (6.112) (6.112) -
Riserve - - - 19.201 19.201 - - - - (19.201) (19.201) -
1.1.2017
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2016
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

(Importi in migliaia di euro)
30.06.2018 30.06.2017
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 18.609 12.619

interessi attivi incassati
44.714 37.564

interessi passivi pagati
(12.106) (7.679)

dividendi e proventi simili
227 227

commissioni nette
7.359 4.607

spese per il personale
(4.585) (5.612)

altri costi
(10.953) (10.068)

altri ricavi
- -

imposte e tasse
(6.047) (6.420)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (725.217) (37.901)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(99.094) (47)

attività finanziarie designate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
17.041 151.452

attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(648.028) (192.393)

altre attività
4.864 3.087
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 716.836 32.386

passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
709.986 43.319

passività finanziarie di negoziazione
- -

passività finanziarie designate al fair value
- -

altre passività
6.850 (10.933)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 10.228 7.104
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - -

vendite di partecipazioni
- -

dividendi incassati su partecipazioni
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

vendite di società controllare e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (3.185) (899)

acquisti di partecipazioni
(1.244) (300)

acquisti di attività materiali
(1.941) (610)

acquisti di attività immateriali
- 11

vendite di società controllare e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (3.185) (899)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- -

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.916) (6.112)

vendita/acquisto di controllo di terzi
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.916) (6.112)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 127 93

VOCI DI BILANCIO

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 161 98
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 127 93
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 288 191

NOTE ILLUSTRATIVE

-53-

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

La redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è avvenuta in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/ IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati ed in vigore al 30 giugno 2018, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono state seguite le istruzioni in materia di bilancio emanate da Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005, la contestuale Circolare 262/05, i successivi aggiornamenti e le note di chiarimento, integrate dalle norme generali del Codice

Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Banca Sistema.

I prospetti contabili, predisposti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS, presentano i dati di periodo confrontati con i dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per i dati patrimoniali ed economici.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi - qualora non espressamente specificato - in migliaia di Euro.

Il bilancio è redatto con l'applicazione degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Civile e dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, con specifico riferimento alle modalità di presentazione dell'informativa finanziaria, integrato dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Gli specifici principi contabili adottati sono stati modificati rispetto al bilancio al 31 dicembre 2017, a seguito dell'introduzione dall'1 gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9 e dell'IFRS 15.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della KPMG S.p.A..

Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.

Nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi e dalla Banca d'Italia, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione consolidata.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;
  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività

svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate. Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

  • alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;
  • alla valutazione degli interessi di mora ex DLgs 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;
  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;

▪ alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate. Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

RAPPORTO DI
PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONI IMPRESE SEDE TIPO DI
RAPPORTO (1)
IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ
VOTI % (2)
Imprese
Consolidate integralmente Banca
S.F. Trust Holdings Ltd UK 1
Sistema
100% 100%
Banca
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. 1 Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto Banca
Axactor Italy S.p.A.
Italia
4 Sistema 10% 10%

Legenda:

(1) Tipo rapporto.

  1. = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2. = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

    1. = accordi con altri soci
    1. = altre forme di controllo
  2. = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"

  3. = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"

  4. = controllo congiunto

(2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

L'area di consolidamento include inoltre le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non sono

oggetto di derecognition:

  • Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l.
  • Quinto Sistema Sec. 2017 S.r.l.
  • Atlantis SPV S.r.l.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017 il perimetro di consolidamento non si è modificato.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • a il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • b la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio semestrale

Successivamente alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale abbreviato non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare nelle data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Note illustrative che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

Parte relativa alle principali voci di bilancio

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato deriva dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei criteri di valutazione adottati nell'ottica della continuità aziendale e in ossequio i principi competenza, rilevanza dell'informazione, nonché di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. L'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

▪ alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;

  • alla valutazione degli interessi di mora ex DLgs 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;
  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

La transizione al principio contabile IFRS 9

Le disposizioni normative

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB in data luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39.

L'IFRS 9 ha introdotto rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Il nuovo principio contabile internazionale IFRS 9 - Financial Instruments (di seguito anche "Standard"), in vigore dal 1° gennaio 2018 sostituisce il principio contabile IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement nell'ambito della valutazione e contabilizzazione degli strumenti finanziari.

Lo Standard prevede nuove regole per la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato "CA": tale categoria implica un approccio valutativo al costo ammortizzato;
  • Fair value con variazioni rilevate a patrimonio netto (Fair Value through Other Comprehensive Income) - "FVOCI": questa classificazione prevede la valutazione al fair value, con registrazione delle variazioni di fair value in un'apposita riserva di patrimonio netto. La riserva confluisce a conto economico contestualmente alla cessione/rimborso dello strumento finanziario;
  • Fair value con variazioni rilevate a conto economico

(Fair Value through Profit and Loss) - "FVTPL": tale fattispecie disciplina la misurazione degli strumenti al fair value, con variazione a conto economico. La categoria FVTPL è definita dal principio come categoria residuale, in cui sono classificati gli strumenti finanziari che non sono classificabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal Business Model o dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

La classificazione viene quindi effettuata in funzione del Business Model che la Banca ha associato ad ognuno dei portafogli identificati e delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento finanziario.

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie, rappresentate da crediti e titoli, prevede un approccio in due fasi:

  • associazione del Business Model ai portafogli omogenei identificati, laddove l'aggregazione per portafogli omogenei è determinata ad un livello che riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale;
  • analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento svolta sulle singole attività alla data di origination.

Il Business Model rappresenta, pertanto, la modalità con cui la Banca gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli strumenti di debito. Esso riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale e non dipende dalle intenzioni della dirigenza rispetto ad un singolo strumento, ma viene stabilito ad un livello più alto d'aggregazione.

I possibili Business Model enunciati dallo Standard sono i seguenti:

▪ "Held to collect (HTC)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa previsti contrattualmente.

Tale Business Model è riconducibile ad attività che verranno presumibilmente detenute fino alla loro naturale scadenza (IFRS 9 - B4.1.2C);

  • "Held to Collect and Sell (HTCS)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa come previsti da contratto oppure tramite la vendita dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività che potranno essere detenute fino a scadenza, ma anche vendute (IFRS 9 - B4.1.4);
  • "Other": prevede la realizzazione dei flussi di cassa tramite la cessione dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite attività di vendita - c.d. trading - (IFRS 9 - B4.1.5).

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio contabile prevede:

  • l'introduzione di un modello Expected Loss (perdita attesa) a crediti e strumenti di debito iscritti al Costo Ammortizzato o FVTOCI;
  • l'inclusione nel perimetro di Impegni Irrevocabili e Garanzie Rilasciate;
  • l'introduzione della classificazione del portafoglio in 3 stage in base al deterioramento del rischio di credito, ovvero stage 1 per i crediti performing (crediti in bonis), stage 2 per i crediti under-performing (crediti in bonis che presentano un significativo incremento del rischio di credito) e stage 3 per i crediti non performing (ovvero crediti deteriorati);
  • un calcolo expected credit losses ("ECLs") o di tipo "lifetime" o a 12-mesi in base allo stage;
  • la necessità di incorporare le informazioni prospettiche (forward looking), legate, tra l'altro, all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Per i crediti allocati nello stage 1 il calcolo delle rettifiche di valore è previsto che venga effettuato prendendo in considerazione le perdite attese ad 1 anno, mentre per i crediti allocati nello stage 2 e 3 le perdite attese calcolate su tutta la vita residua (cosiddetta lifetime).

Applicazione IFRS 9

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, la Banca ha adottato la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards", secondo cui - ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard - non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio. La Banca ha deciso di fornire un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni. Sono peraltro rimessi all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma ed il contenuto di tale informativa.

Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali aree di impatto così come precedentemente definite.

Gli effetti della prima applicazione (FTA) dell'IFRS 9

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

L'applicazione delle nuove regole di classificazione e misurazione introdotte dall'IFRS 9, ha determinato la riclassificazione dei titoli detenuti nel portafoglio HTM ai sensi dello IAS 39 tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Non si sono rilevati altri effetti derivanti dalle attività di definizione dei business model e dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

Impairment

L'applicazione delle nuove regole di impairment ("expected credit losses") ha determinato:

▪ Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per € 273 migliaia (€ 183 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie;

▪ Maggiori rettifiche di valore su titoli performing per € 61 migliaia (€ 41 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive.

Di seguito si espone la tabella di dettaglio.

STATUS 31.12.2017 FTA 01.01.2018
Sofferenze 44.577 - 44.577
Inadempimenti probabili 24.061 - 24.061
Scaduti/sconfini 74.690 - 74.690
Crediti lordi deteriorati - Stage 3 143.328 - 143.328
Rettifiche di valore specifiche (22.293) - (22.293)
Totale crediti netti deteriorati 121.035 - 121.035
Crediti lordi in bonis 1.734.845 - 1.734.845
Bonis - Stage 1 - 1.619.590 1.619.590
Bonis - Stage 2 - 115.255 115.255
Rettifiche di valore di portafoglio (5.590) (241) (5.831)
di cui stage 1 (5.152) (49) (5.201)
di cui stage 2 (438) (192) (630)
Totale crediti netti in bonis 1.729.255 - 3.463.859
Esposizioni lorde su Titoli 363.025 - 363.025
Rettifiche di valore su titoli - (61) (61)
Esposizione netta 363.025 - 362.964
Esposizioni lorde fuori bilancio 645 - 645
Rettifiche di valore su crediti di firma - (23) (23)
Esposizione netta 645 - 622
Esposizioni lorde su Crediti verso banche - - -
Rettifiche di valore su crediti di firma - (9) (9)
Esposizione netta - - (9)

Di seguito vengono esposte le tabelle di riconciliazione tra i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e i saldi di apertura all'1 gennaio 2018 che includono l'effetto di prima applicazione dell'IFRS 9.

Riconciliazione tra stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e stato patrimoniale al 1° gennaio 2018 (IFRS9).

STATO PATRIMONIALE ATTIVO
(valori in migliaia di euro)
30.06.2018 31.12.2017
(A)
Impatto IFRS 9
da classificaz.
e misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment
(C)
01.01.2018
(A+B+C)
Cassa e disponibilità liquide 288 161 - - 161
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
100.027 1.201 - - 1.201
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
267.281 285.610 84.965 (61) 370.514
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2.615.584 1.970.495 (84.178) (273) 1.886.044
a) crediti verso banche
22.119
36.027 - - 36.027
b) crediti verso clientela 2.593.465 1.934.468 (84.178) (273) 1.850.017
Partecipazioni 2.205 1.190 - - 1.190
Attività materiali 26.075 24.272 - - 24.272
Attività immateriali 1.787 1.790 - - 1.790
Attività fiscali
6.203
10.198 - 110 10.308
Altre attività
13.616
14.316 -
-
14.316
Totale Attivo 3.033.066 2.309.233 787 (224) 2.309.796
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
(valori in migliaia di euro)
30.06.2018 31.12.2017
(A)
Impatto IFRS 9
da classificaz.
e misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment
(C)
01.01.2018
(A+B+C)
Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato 2.793.421 2.083.435 - - 2.083.435
a) debiti verso banche 561.181 517.533 - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.926.056 1.284.132 - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 306.184 281.770 - - 281.770
Passività fiscali 10.358 10.118 260 - 10.378
Altre passività 82.819 71.996 - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.329 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri 7.401 6.745 - - 6.745
Riserve da valutazione (1.853) 367 527 - 894
Riserve 78.609 58.807 - (224) 58.583
Sovrapprezzi di emissione 39.226 39.268 - - 39.268
Capitale 9.651 9.651 - - 9.651
Azioni proprie (-) (146) (149) - - (149)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30 - - 30
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 11.221 26.793 - - 26.793
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 3.033.066 2.309.233 787 (224) 2.309.796

Infine, all'interno del Prospetto di "Riconciliazione tra patrimonio netto IAS39 e patrimonio netto IFRS9", di seguito riportato, viene fornita una informativa quantitativa dei principali effetti che si sono determinati sul Patrimonio Netto Consolidato.

Di seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio netto ex-IAS 39 e il patrimonio netto IFRS 9 con una descrizione dei principali impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile:

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione 787
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio del Gruppo è pari a 2,1 bps, pertanto la Banca ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

IFRS 15

Nel mese di maggio 2014 lo IASB ha emesso principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1° gennaio 2018.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi basato su cinque "step", che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione:

  • dei contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 17;
  • dei contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4;
  • degli strumenti finanziari e degli altri diritti e obbligazioni rientranti nell'ambito di applicazione rispettivamente dell'IFRS 9, IFRS 10, IFRS 11, IAS 27 e IAS 28.

I cosiddetti cinque "step", fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello, sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Sulla base dell'analisi delle previsioni normative del principio, nonché delle principali fattispecie contrattuali rientranti nelle medesime, non vi sono stati impatti di natura quantitativa.

Altri aspetti

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2018, che ne ha autorizzato la diffusione pubblica, anche ai sensi dello IAS 10.

POLITICHE CONTABILI RELATIVE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di essere classificati nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il

fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie

valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

In particolare, sono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito detenuti per finalità di negoziazione;
  • gli strumenti di capitale detenuti per finalità di negoziazione.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al

fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari". Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

▪ l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect");

▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli impieghi verso banche;
  • gli impieghi verso clientela;
  • i titoli di debito.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/ sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.

Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

E', altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale è iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato è registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

Passività finanziarie di negoziazione

Criteri di classificazione e di iscrizione

In tale categoria di passività sono, in particolare, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.

Gli strumenti finanziari sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con

imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Passività finanziarie designate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Passività finanziarie designate al fair value".

Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati,

a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi

di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storicostatistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;

    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su

quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale;

▪ Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può

essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Non vi sono attività finanziarie per le quali si sia verificato un trasferimento tra portafogli di appartenenza.

INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Non vi sono scostamenti rispetto ai principi e alle tecniche di valutazione in uso al 31 dicembre 2017.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Il portafoglio di strumenti finanziari classificati a livello 3, non presentano impatti significativi sul bilancio della Banca.

Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1 Effective market quotes: La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

Trasferimenti di attività e passività misurate al fair value (livelli 1 e 2) (livelli 2 e 3)

Nulla da segnalare.

INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

TABELLE DI DETTAGLIO

ATTIVO

Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

Cassa e disponibilità liquide: composizione

30.06.2018 31.12.2017
a. Cassa 288 161
b. Depositi a vista presso Banche Centrali - -
TOTALE 288 161

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

30.06.2018 31.12.2017
Voci / Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 100.027 - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 100.027 - - - - -
2. Titoli di capitale - - - 1.201 - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 100.027 - - 1.201 - -
B. Strumenti derivati - - - - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 100.027 - - 1.201 - -

Legenda:

L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

30.06.2018 31.12.2017
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 260.735 - - 278.847 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 260.735 - - 278.847 - -
2. Titoli di capitale 1.546 - 5.000 1.763 - 5.000
3. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 262.281 - 5.000 280.610 - 5.000

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

30.06.2018 31.12.2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni / Valori Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali 8.058 - - - - 8.058 18.534 - - 18.534
1. Depositi a scadenza - - - x x X - - - x x X
2. Riserva obbligatoria 7.991 - - x x X 18.534 - - x x X
3. Pronti contro termine - - - x x X - - - x x X
4. Altri 67 - - x x X - - - x x X
B. Crediti verso banche 14.061 - - - - 14.061 17.493 - - - - 17.493
1. Finanziamenti 14.061 - - - - 14.061 17.493 - - - - 17.493
1.1 Conti correnti e depositi a vista 13.891 - - x x X 17.470 - - x x X
1.2. Depositi a scadenza - - - x x X - - - x x X
1.3. Altri finanziamenti: 170 - - x x X 23 - - x x X
- Pronti contro termine attivi - - - x x X - - - x x X
- Leasing finanziario - - - x x X - - - x x X
- Altri 170 - - x x X 23 - - x x X
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
TOTALE 22.119 - - - - 22.119 36.027 - - - - 36.027

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

30.06.2018 31.12.2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni / Valori Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
Finanziamenti 2.011.063 146.903 17.420 - - 2.157.966 1.729.254 121.036 1.103 - - 1.850.290
1.1. Conti correnti 24.532 210 - X X X 6.409 57 - X X X
1.2. Pronti contro termine attivi - - - X X X - - - X X X
1.3. Mutui 40.526 1.968 - X X X 54.768 1.993 - X X X
1.4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto 551.727 419 - X X X 481.160 1 - X X X
1.5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
1.6. Factoring 914.965 127.999 17.420 X X X 837.181 102.815 1.103 X X X
1.7. Altri finanziamenti 479.313 16.307 - X X X 349.736 16.170 - X X X
Titoli di debito 435.499 - - 424.442 - - 84.178 - - 84.178 - -
1.1. Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
1.2. Altri titoli di debito 435.499 - - 424.442 - - 84.178 - - - - -
TOTALE 2.446.562 146.903 17.420 424.442 - 2.157.966 1.813.432 121.036 1.103 - - 1.850.290

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 435.499 - - 84.178 - -
a) Amministrazioni pubbliche 435.499 - - 84.178 - -
b) Altre società finanziarie - - - - - -
di cui: imprese di assicurazione - - - - - -
c) Società non finanziarie - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 2.011.063 146.903 17.420 1.729.254 121.036 1.103
a) Amministrazioni pubbliche 1.100.020 89.337 17.420 947.535 83.131 1.103
b) Altre società finanziarie 53.232 1 - 7.578 13 -
di cui: imprese di assicurazione 11.467 1 - 3 - -
c) Società non finanziarie 260.237 54.537 - 238.642 35.369 -
d) Famiglie 597.574 3.028 - 535.499 2.523 -
TOTALE 2.446.562 146.903 17.420 1.813.432 121.036 1.103

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui
strumenti con
basso rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
(*)
Titoli di debito 435.572 - - - 73 - - -
Finanziamenti 1.949.299 - 67.260 173.532 5.058 438 26.629 -
Totale 2018 2.384.871 - 67.260 173.532 5.131 438 26.629 -
Totale 2017 1.703.767 - 115.255 143.328 5.152 438 22.292 -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate X X - 17.677 X - 257 -

Partecipazioni - Voce 70

Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Axactor Italy S.p.A. Cuneo 10% 10%

Partecipazioni: variazioni annue

30.06.2018 31.12.2017
A. Esistenze iniziali 1.190 1.030
B. Aumenti 1.244 300
B.1 Acquisti 620 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 624 300
C. Diminuzioni 229 140
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni 229 140
D. Rimanenze finali 2.205 1.190
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -
Attività materiali - Voce 90

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività / Valori 30.06.2018 31.12.2017
1.1 Attività di proprietà 26.075 24.272
a) terreni 8.416 8.416
b) fabbricati 16.786 15.042
c) mobili 266 251
d) impianti elettronici 525 538
e) altre 82 25
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 26.075 24.272

di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute

Attività immateriali - Voce 100

Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

30.06.2018 31.12.2017
Attività / Valori DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
A.1 Avviamento - 1.786 X 1.786
A.2 Altre attività immateriali 1 - 4 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 1 - 4 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 1 - 4 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
TOTALE
1
1.786 4 1.786

Altre attività - Voce 130

30.06.2018 31.12.2017
Acconti fiscali 6.328 8.563
Altre 2.954 3.477
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 1.757 630
Partite in corso di lavorazione 1.731 995
Crediti commerciali 493 410
Migliorie su beni di terzi 268 156
Depositi cauzionali 85 85
TOTALE 13.616 14.316

PASSIVO

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Valore Fair value Valore Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 172.850 X X X 192.064 X X X
2. Debiti verso banche 388.331 X X X 325.469 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 510 X X X 13.969 X X X
2.2 Depositi a scadenza 387.811 X X X 311.500 X X X
2.3 Finanziamenti - X X X - X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi - X X X - X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X
2.5 Altri debiti 10 X X X - X X X
TOTALE 561.181 - - 561.181 517.533 - - 517.533

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Valore Fair value Valore Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 514.492 X X X 510.349 X X X
2. Depositi a scadenza 599.540 X X X 447.093 X X X
3. Finanziamenti 811.933 X X X 326.690 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 696.650 X X X 215.623 X X X
3.2 Altri 115.283 X X X 111.067 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X
5. Altri debiti 91 X X X - X X X
TOTALE 1.926.056 - - 1.926.056 1.284.132 - - 1.284.132

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Passività finanziarie al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Fair value Fair value
Valore
bilancio
L1 L2 L3 Valore
bilancio
L1 L2 L3
A. Titoli
1. Obbligazioni 306.184 172.695 90.171 39.574 281.770 - - 281.770
1.1 Strutturate - - - - - - - -
1.2 Altre 306.184 172.695 90.171 39.574 281.770 - - 281.770
2. Altri titoli
2.1 Strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri 306.184 - - - - - - -
TOTALE 172.695 90.171 39.574 281.770 - - 281.770

Dettaglio dei titoli subordinati

EMITTENTE TIPO DI EMISSIONE CEDOLA DATA
SCADENZA
VALORE
NOMINALE
VALORE
IAS
Patrimonio
di Base
Banca
Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto
Fino al 13 giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.015
Patrimonio
supplementare
Banca
Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15.11.2022 12.000 12.081
Patrimonio
supplementare
Banca
Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0005247397
Euribor 6 mesi + 4,5% 30.03.2027 19.500 19.475
TOTALE 39.500 39.571

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Altre passività: composizione

30.06.2018 31.12.2017
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 57.977 43.912
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 6.755 10.292
Partite in corso di lavorazione 6.072 7.177
Debiti commerciali 5.202 5.657
Ratei passivi 3.586 3.429
Debiti verso dipendenti 1.512 756
Altre 1.276 114
Riversamenti previdenziali 439 659
TOTALE 82.819 71.996

Trattamento di fine rapporto del personale − Voce 90

Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

30.06.2018 31.12.2017
A. Esistenze iniziali 2.172 1.640
B. Aumenti 242
770
B.1 Accantonamento dell'esercizio 240
412
B.2 Altre variazioni 2
358
C. Diminuzioni 85
238
C.1 Liquidazioni effettuate 67
222
C.2 Altre variazioni 18
16
D. Rimanenze finali 2.329 2.172
TOTALE
2.329
2.172

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,45%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2018
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2018
Tasso annuo incremento salariale reale 1,00%

Fondi per rischi e oneri − Voce 100

Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci / Valori 30.06.2018 31.12.2017
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate - -
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 7.401 6.745
4.1 controversie legali e fiscali 3.383 3.008
4.2 oneri per il personale 4.008 3.737
4.3 altri 10 -
TOTALE 7.401 6.745

Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

FONDI SU ALTRI
IMPEGNI E ALTRE
GARANZIE RILASCIATE
FONDI DI
QUIESCENZA
ALTRI
FONDI
TOTALE
A. Esistenze iniziali
-
- 6.745 6.745
B. Aumenti
-
- 1.809 -
B.1 Accantonamento dell'esercizio
-
- 1.809 -
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
-
- - -
-
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
- - -
-
B.4 Altre variazioni
- - -
C. Diminuzioni
-
- 1.153 -
C.1 Utilizzo nell'esercizio
-
- 1.153 -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
- - -
C.3 Altre variazioni
-
- - -
D. Rimanenze finali
-
- 7.401 7.401

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

"Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del

Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 5,22%
Mercato 48,25%

Il Gruppo non detiene azioni proprie della controllante.

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci / Valori IMPORTO
30.06.2018
IMPORTO
31.12.2017
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.226 39.268
3. Riserve 78.609 58.807
4. (Azioni proprie) (146) (149)
5. Riserve da valutazione (1.853) 367
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 30
7. Utile di periodo 11.221 26.793
136.738
TOTALE
134.767

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 190
Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"
Quinto Sistema 2016 Srl 30.06.2018
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10
Quinto Sistema 2017 Srl 30.06.2018
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10
Atlantis Spv Srl 30.06.2018
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10

CONTO ECONOMICO

Gli interessi - Voci 10 e 20

Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30.06.2018 30.06.2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico: 76 - - 76 84
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 76 - - 76 84
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva - - X - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - 44.100 44.100 38.001
3.1 Crediti verso banche - 18 X 18 14
3.2 Crediti verso clientela - 44.082 X 44.082 37.987
4. Derivati di copertura X X - - -
5. Altre attività X X - - -
6. Passività finanziarie X X X 538 1.187
TOTALE 76 44.100 44.714 39.272

Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
30.06.2018 30.06.2017
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.128 3.225 - 11.353 8.866
1.1 Debiti verso banche centrali - X - - -
1.2 Debiti verso banche 1.678 X - 1.678 759
1.3 Debiti verso clientela 6.450 X - 6.450 6.669
1.4 Titoli in circolazione X 3.225 - 3.225 1.438
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X - - -
5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X 753 521
TOTALE 8.128 3.225 12.106 9.387

Le commissioni - Voci 40 e 50

Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi / Valori 30.06.2018 30.06.2017
a) garanzie rilasciate 17 12
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 96 40
1. negoziazione di strumenti finanziari - -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni individuali di portafogli - -
4. custodia e amministrazione di titoli - -
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 53 14
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 43 26
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi - -
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi - -
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 153 149
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 7.478 4.945
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 55 63
j) altri servizi 632 533
TOTALE 8.431 5.742
Servizi / Valori 30.06.2018 30.06.2017
a) garanzie ricevute - -
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 282 343
1. negoziazione di strumenti finanziari 37 47
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli - -
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 245 296
d) servizi di incasso e pagamento 73 68
e) altri servizi 717 724
TOTALE 1.072 1.135

Dividendi e proventi simili - Voce 70

Dividendi e proventi simili: composizione

Voci / Proventi 30.06.2018 30.06.2017
Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
C. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva 227 - 227 -
D. Partecipazioni - - - -
TOTALE 227 - 227 -

Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

PLUSVALENZE
Operazioni/Componenti
(A)
reddituali
UTILI DA
NEGOZIAZIONE
(B)
MINUSVALENZE
(C)
PERDITE DA
NEGOZIAZIONE
(D)
RISULTATO
NETTO
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 76 (282) (62) (268)
1.1 Titoli di debito - 29 (282) (62) (315)
1.2 Titoli di capitale - 47 - - 47
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio X X X X -
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
- Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
- Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
- Su valute e oro X X X X -
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse
con la fair value option X X X X -
TOTALE - 76 (282) (62) (268)

Utili (perdite) da cessione / riacquisto -Voce 100

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci / Componenti reddituali 30.06.2018 30.06.2017
Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie 1.252 (320) 932 792 (138) 654
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - - - - - -
1.1 Crediti verso banche - - - - - -
1.2 Crediti verso clientela - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva 1.252 (320) 932 792 (138) 654
2.1 Titoli di debito 1.252 (320) 932 792 (138) 654
2.4 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività 1.252 (320) 932 792 (138) 654
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - - -
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività - - - - - -

Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni / Componenti reddituali Primo e Terzo stadio Primo e 30.06.2018
30.06.2017
secondo
stadio
Write-off Altre secondo
stadio
Terzo
stadio
A. Crediti verso banche - - - - - - -
- finanziamenti - - - - - - -
- titoli di debito - - - - - - -
Di cui: crediti impaired acquisiti o originati - - - - - - -
B. Crediti verso clientela: 561 - 3.269 891 - 2.939 1.427
- finanziamenti 502 - 3.269 891 - 2.880 1.427
- titoli di debito 59 - - - - 59 -
di cui: crediti impaired acquisiti o originati - - - - - - -
C. Totale 561 - 3.269 891 - 2.939 1.427

Spese amministrative - Voce 190

Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese / Valori 30.06.2018 30.06.2017
1) Personale dipendente 8.910 8.343
a) salari e stipendi 5.479 4.782
b) oneri sociali 1.317 1.379
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 323 289
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - -
- a contribuzione definita 156 159
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 1.635 1.734
2) Altro personale in attività 173 161
3) Amministratori e sindaci 477 368
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - -
TOTALE
9.560
8.872
Tipologia di spese / Valori 30.06.2018 30.06.2017
Spese informatiche 2.304 2.105
Consulenze 1.737 2.126
Attività di servicing e collection 1.539 1.381
Affitti e spese inerenti 1.034 952
Imposte indirette e tasse 1.158 661
Fondo di risoluzione 942 807
Noleggi e spese inerenti auto 425 389
Rimborsi spese e rappresentanza 352 394
Altre 400 297
Spese inerenti gestione veicoli SPV 240 168
Assicurazioni 194 158
Pubblicità 199 135
Spese di revisione contabile 160 137
Spese infoprovider 135 147
Cancelleria e stampati 29 37
Spese telefoniche e postali 101 89
Manutenzione beni mobili e immobili 56 47
TOTALE 11.005 10.030

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente / Valori 30.06.2018 30.06.2017
1. Imposte correnti (-) (4.453) (4.837)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (26) 141
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
di cui alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (468) 656
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (817) (524)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (5.764) (4.564)
Utile per azione (EPS) 30.06.2018
Utile netto Capogruppo (migliaia di euro) 11.777
Numero medio delle azioni in circolazione 80.352.313
Utile base per azione (basic EPS) (unità di euro) 0,147
Utile diluito per azione (diluted EPS) (unità di euro)

Altre Informazioni dividendo

Nel mese di maggio, dopo l'approvazione dell'Assemblea tenutasi il 23 aprile 2018, è stato distribuito, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo di Banca Sistema S.p.A., il dividendo pari a Euro 0,086 per azione, che ha avuto stacco cedola il 7 maggio 2018 con record date il giorno 8 maggio 2018.

INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO DELLA CAPOGRUPPO

Fondi propri e coefficienti di vigilanza bancari
--------------------------------------------------

Fondi propri

Informazioni di natura quantitativa

30.06.2018
A. CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1)
PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FILTRI PRUDENZIALI 133.709
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. FILTRI PRUDENZIALI DEL CET1 (+/-) -
C. CET1 AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI
DEL REGIME TRANSITORIO (A+/-B) 133.709
D. ELEMENTI DA DEDURRE DAL CET1 1.787
E. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU CET (+/-) -
F. TOTALE CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1) (C-D+/-E) 131.922
G. CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER1 - AT1) AL LORDO DEGLI
ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO 8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. ELEMENTI DA DEDURRE DALL'AT1 -
I. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU AT1 (+/-) -
L. TOTALE CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER2 - T2) AL LORDO DEGLI ELEMENTI
DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO 30.009
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. ELEMENTI DA DEDURRE DAL T2 -
O. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU T2 (+/-) -
P. TOTALE CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 - T2) (M-N+/-O) 30.009
Q. TOTALE FONDI PROPRI (F+L+P) 169.931

Adeguatezza patrimoniale

Informazioni di natura quantitativa

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie / Valori 30.06.2018 31.12.2017 30.06.2018 31.12.2017
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 3.816.354 2.743.813 1.045.846 909.012
1. Metodologia standardizzata 3.816.354 2.743.813 1.045.846 909.012
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 83.668 72.721
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 228 249
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 700 192
1. Metodologia standard 700 192
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 11.479 11.479
1. Metodo base 11.479 11.479
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 96.075 84.641
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 1.200.933 1.058.017
C.1 Attività di rischio ponderate 1.200.933 1.058.017
C.2 Capitale primario di Classe 1 / Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 11,0% 11,9%
C.3 Capitale di Classe 1 / Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 11,7% 12,6%
C.4 Totale Fondi Propri / Attività di Rischio Ponderate (Total Capital Ratio) 14,1% 15,3%

INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

Grandi rischi

Al 30 giugno 2018 i grandi rischi della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore di Bilancio Euro 2.045.479 (in migliaia)

  • b) Valore Ponderato Euro 177.484 (in migliaia)
  • c) Nr posizioni 16.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appartenenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
30.06.2018
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 933 41 - 974
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 654 654
Benefici successivi al rapporto di lavoro 32 - 46 78
Altri benefici a lungo termine 187 - 13 200
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - 0
Pagamenti basati su azioni - - - 0
Totale 1.152 41 713 1.906

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 30 giugno 2018, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 12.845 284 23.569 1,4%
Debiti verso clientela - 1.043 53.962 2,9%
Titoli in circolazione - - 20.096 6,6%
Altre passività 303 - - 0,4%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al primo semestre 2018, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 88 - 81 0,4%
Interessi passivi 746 49 - 6,6%
Altre Spese amministrative - - 100 0,9%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 36.320 1,20%
Crediti verso clientela
Axtactor Italy SpA 23.474 0,91%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.675 0,06%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 11.171 0,43%
PASSIVO 66.057 2,18%
Debiti verso clientela
Soci - SGBS 1.646 0,09%
Soci - Fondazione Pisa 42.159 2,19%
Soci - Fondazione CR Alessandria 1.243 0,06%
Soci - Fondazione Sicilia 610 0,03%
Altre passività
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 231 0,28%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 72 0,09%
Titoli in circolazione
Soci - Fondazione Pisa 20.096 6,56%
IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 170 0,38%
Interessi attivi
Axtactor Italy SpA 88 0,20%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 32 0,07%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 50 0,11%
COSTI 800 3,46%
Interessi passivi
Soci - SGBS 1 0,01%
Soci - Fondazione Sicilia 2 0,02%
Soci – Fondazione Pisa 693 5,73%
Soci - Fondazione CR Alessandria 4 0,03%
Altre spese amministrative
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 100 0,91%

INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 30 giugno 2018

Voci 30.06.2018
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Margine di interesse 26.078 7.324 (794) 32.608
Commissioni nette 7.439 (58) (22) 7.359
Altri costi/ricavi - - 891 891
Margine di intermediazione 33.517 7.266 75 40.858
Rettifiche di valore nette per
deterioramento di crediti (2.077) (862) - (2.939)
Risultato netto della gestione finanziaria 31.440 6.404 75 37.919

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 30 giugno 2018

Voci 30.06.2018
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Attività finanziarie (HTS e HTCS) - - 367.308 367.308
Crediti verso banche - - 22.119 22.119
Crediti verso clientela 1.491.649 611.601 490.215 2.593.465
Debiti verso banche - - 561.181 561.181
Debiti verso clientela 87.989 - 1.838.067 1.926.056

Il settore Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi. Il settore Banking comprende l'area di business riferita ai Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, agli acquisti di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Alexander Muz, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2018.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale e
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 26 luglio 2018

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Alexander Muz Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti di Banca Sistema S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative, del Gruppo Banca Sistema al 30 giugno 2018. Gli amministratori di Banca Sistema S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della Banca responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

PMG S p A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte de ork KPMG di antita indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ( KPMG International ) enuta di tlintto svizzero

Ancona Aosta Barr Bergamo Bologna Bolzano Bresc Gologna Bolzano Bolzano Brascia
Catania Como Firenze Genova
Lecce Milano Napoli Norara
Padova Palerno Parma Perugia Pescara Roma Torino Freviso Trieste Varese Verona

Inform not trial Biografic Mitted Easte 1/2 345-200.06 x v Regrold Impress Mans 3 Channa Partiste N 007096000169
R.C.A. Motor N. 5120807
Partis restaurat 5120001
WAT mumber 11007 Quicq 199 Savie legale Via Villar Piean, 21
20124 Millions Mi (Tauli

Gruppo Banca Sistema Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato 30 giugno 2018

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Banca Sistema al 30 giugno 2018 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 2 agosto 2018

KPMG S.p.A. Alberto Andreini Socio

ALLEGATO

2.3
09
.23
3
14
.31
6
10
.19
8
1.7
90
24
.27
2
1.1
90
1.8
50
.29
0
36
.02
7
84
.17
8
28
5.6
10
1.2
01
16
1
2.3
09
.23
3
To
tal
e A
tti
vo
14
.3
16
14
.31
6
- - - - - - - - - - 14
.3
16
Alt
re
att
ivit
à
10
.19
8
- 10
.19
8
- - - - - - - - - 10
.19
8
Att
ivit
à fi
sc
ali
1.7
90
- - 1.7
90
- - - - - - - - 1.7
90
Att
ivit
à i
mm
ate
ria
li
24
.27
2
- - - 24
.27
2
- - - - - - - 24
.27
2
Att
ivit
à m
ate
ria
li
1.1
90
- - - - 1.1
90
- - - - - - 1.1
90
Pa
rte
cip
az
ion
i
1.9
34
.46
8
- - - - - 1.8
50
.29
0
- 84
.1
78
- - - 1.9
34
.46
8
b
) c
red
iti
ver
so
cli
en
tel
a
36
.02
7
- - - - - 36
.02
7
- - - 36
.02
7
a
) c
red
iti
ver
so
ba
nc
he
1.9
70
.49
5
- - - - - - - - - - - 1.9
70
.49
5
am
mo
rtiz
zat
o
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
co
sto
28
5.6
10
- - - - - - - - 28
5.6
10
- - 28
5.6
10
co
n i
mp
att
o s
ull
a r
ed
dit
ivit
à c
om
ple
ss
iva
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
fa
ir v
alu
e
1.2
01
- - - - - - - - - 1.2
01
- 1.2
01
co
n i
mp
att
o a
co
nto
ec
on
om
ico
Att
ivit
à fi
na
nz
iar
ie
va
lut
ate
al
fa
ir v
alu
e
16
1
- - - - - - - - - - 16
1
16
1
Ca
ssa
e
dis
po
nib
ilit
à l
iqu
ide
Totale Altre
attività
Attività
fiscali
Attività
immateriali
Attività
materiali
Partecipazioni Crediti verso
clientela
Crediti verso
banche
Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Attività
finanziarie
detenute per
la vendita
Attività
finanziarie per
la negoziazione
Cassa e
disponibilità
liquide
31.12.2017 (va
St
ato
lor
P
i in
atr
m
im
igl
on
iai
ial
a d
e A
i e
tti
uro
vo
)

Di seguito vengono esposte le tabelle di raccordo tra le voci di bilancio al 31 dicembre 2017 e le nuove voci di bilancio previste da Banca d'Italia in seguito all'introduzione dell'IFRS 9: l'esercizio è una mera riesposizione dei dati, fatto in continuità di valori con il previgente principio IAS39.

Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)
17
31.12.20
Banche
o
Debiti vers
clientela
Debiti verso
e
circolazion
Titoli in
fiscali
Passività
passività
Altre
del persona
le
fine rapport
o
o di
Trattament
eri
rischi ed on
Fondi per
netto
Patrimonio
Totale
Passività finanziarie valutate al costo 2.083.435 - - - - - - - - 2.083.435
a) debiti verso banche 517.533 517.533 - - - - - - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.284.132 - 1.284.132 - - - - - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 - - - - - 281.770
Passività fiscali 10.118 - - - 10.118 - - - - 10.118
Altre passività 71.996 - - - - 71.996 - - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 - - - - - 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri 6.745 - - - - - - 6.745 - 6.745
Patrimonio netto 134.767 - - - - - - - 134.767 134.767
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.309.233 517.533 1.284.132 281.770 10.118 71.996 2.172 6.745 134.767 2.309.233

www.bancasistema.it

Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015 8
COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015 9
PROFILO DELLA CAPOGRUPPO 9
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 12
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
STRUTTURA ORGANIZZATIVA 17
RISORSE UMANE 18
IL FACTORING 19
BANKING 23
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 27
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 33
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 34
RISULTATI ECONOMICI 36
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 44
ALTRE INFORMAZIONI 45
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 45
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 45
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 45
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 46
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATI 47
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 48
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 49
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 50
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 51
RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) 53
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 54
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 55
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 79
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 106
PARTE D - REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA 117
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 118
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 147
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 152
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 155
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 156
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI 157
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 158

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

-5-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Avv. Claudio Pugelli
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri: Prof. Giovanni Puglisi
Prof. Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott. Michele Calzolari (Indipendente)
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott. Andrea Zappia (indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giovanni Puglisi
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott. Michele Calzolari
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Dott. Daniele Pittatore
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Dott. Andrea Zappia
Membri Dott. Michele Calzolari
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giorgio Barba Navaretti
Membri Dott. Michele Calzolari
Avv. Claudio Pugelli
Comitato Etico
Presidente Avv. Claudio Pugelli
Membri Dott. Andrea Zappia
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Diego De Francesco
Membri Dott. Michele Calzolari
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.411.670
2.081.253
15,9%
Portafoglio Titoli 925.402
858.007
7,9%
Impieghi - Factoring 1.049.832
851.856
23,2%
Impieghi - CQS e PMI 203.466
31.892
538,0%
Raccolta - Banche e PcT 1.271.164
1.060.211
19,9%
Raccolta - Depositi vincolati 572.379
569.410
0,5%
Raccolta - Conti correnti 335.541
311.751
7,6%

31 dic 2015

31 dic 2014

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 58.006
48.337
20,5%
Commissioni Nette 11.168
11.501
-2,9%
Margine di Intermediazione 71.814
64.550
11,3%
Spese del Personale (*) (13.139)
(12.107)
8,5%
Altre Spese amministrative (*) (20.112)
(18.384)
9,4%
Utile ante-imposte (*) 34.139
29.672
15,1%
Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 46%
49%
-5,1%
ROAE (**) 33,8%
62,0%
-45,6%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti, come presentati nel paragrafo I risultati economici della presente Relazione.

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato e annualizzato) al patrimonio netto medio.

-8-

COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015

Il 2015 è stato un anno importate per Banca Sistema, perché a soli quattro anni dalla fondazione, come previsto nei patti parasociali della precedente compagine azionaria, è andato in porto il progetto di quotazione. Dal 2 luglio 2015 le azioni di Banca Sistema sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, nel segmento STAR. A seguito della nuova compagine azionaria il 27 novembre 2015 è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione e sono stati nominati il Presidente, l'Amministratore Delegato e i nuovi componenti del CDA. L'importanza del 2015 è confermata dal risultato di fine esercizio caratterizzato da un utile netto "normalizzato", per elementi non ricorrenti relativi alla quotazione ed al contributo straordinario al Fondo Nazionale di Risoluzione, pari a 23,7 milioni (19,5 milioni nello stesso periodo del 2014) in aumento del 21% a/a, oltre che per la redditività registrata tra le più alte nel panorama bancario europeo. La robusta crescita del core business factoring, che ha registrato un turnover pari a 1.411 milioni, in aumento del 20% a/a, è stata conseguita anche grazie ad un'azione commerciale mirata:

  1. all'aumento dei clienti, passati dai 124 del 2014 ai

294 del 2015, restando comunque elevata la percentuale del turnover recurring pari a circa il 90%;

  1. alla diversificazione dei canali di origination, grazie alla chiusura di 14 accordi commerciali con banche (per un totale di 1.100 filiali in Italia) per la distribuzione dei prodotti factoring, che ha contribuito in termini di turnover per 73 milioni.

La crescita ha fatto ulteriormente ridurre anche la concentrazione dei volumi per cliente. La diversificazione di business avviata a fine 2014, in particolare nei finanziamenti alle PMI garantiti e all'acquisto crediti CQS/ CQP, può già considerarsi significativa data la crescita degli stock, in aumento rispettivamente da 19 milioni del 2014 a 83 milioni del 2015 e da 13 milioni a 120 milioni negli stessi periodi di riferimento.

Sulla base dei risultati del 2015 il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo del 25%. Lo scenario di riferimento dei mercati in cui opera Banca Sistema resta positivo anche per il 2016: sarà quindi possibile cogliere tutte le opportunità che si presenteranno, partendo da una base di capitale robusta e una posizione di liquidità ben diversificata.

PROFILO DELLA CAPOGRUPPO

Il Gruppo è attivo prevalentemente nel mercato italiano del factoring ed è specializzato nell'acquisto, nella gestione e nel finanziamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane ("PA").

In particolare il Gruppo Banca Sistema fornisce supporto finanziario a società italiane ed estere acquistando i crediti commerciali e crediti IVA da esse vantati nei confronti della PA.

Il Gruppo opera attraverso uno specifico metodo di riscossione che non si basa sul recupero dei crediti tramite l'esercizio sistematico di azioni legali nei confronti dei debitori, ma predilige recuperi stragiudiziali con l'obiettivo di concludere piani di rientro o accordi di pagamento con i debitori ceduti, che consentono una costante e progressiva riduzione dei tempi di incasso dei crediti e una maggiore redditività del proprio core business. In tale modello la riscossione degli interessi moratori applicabili alle PA in caso di pagamenti effettuati oltre i 30/60 giorni rappresentano uno strumento volto a disincentivare i ritardi dei pagamenti, nonché una leva negoziale per il raggiungimento di detti accordi e per ottenere un'accelerazione dei tempi di pagamento.

Sin dal 2011 l'obiettivo primario del Gruppo è soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese fornitrici della PA attraverso i servizi di factoring, gestione e recupero del credito, facendo da trait d'union tra il settore pubblico e quello privato.

Il Gruppo offre un'ampia gamma di prodotti rivolti ad imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e consistenti nella prestazione del servizio di factoring, principalmente nella forma del pro-soluto, per la gestione dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, nonché di servizi di finanziamento di crediti IVA annuali e trimestrali vantati da società. Il Gruppo mette altresì a disposizione della propria clientela servizi di factoring nella forma pro solvendo, del cd. maturity factoring e del reverse factoring. Inoltre la Società offre il servizio di online factoring e di certificazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A partire dal 2014, grazie alla partnership costituita con un operatore specializzato, la Società ha iniziato a svolgere attività di acquisto pro-soluto e di gestione di crediti fiscali (principalmente crediti IVA) che derivano da procedure concorsuali.

Nel 2014 il Gruppo ha avviato anche un'operatività nel settore del factoring di crediti verso privati, sia nelle modalità pro-soluto e pro-solvendo, sia secondo la formula del maturity factoring.

Oltre ad operare nel mercato del factoring, che costituisce il core business del Gruppo, la Società ha sviluppato nuove linee di business. Già attiva nel mercato della gestione e del recupero crediti per conto di terzi attraverso la controllata Solvi S.r.l. (fusa per incorporazione nell'Emittente con efficacia dal 1° agosto 2013), a partire dal 2014 Banca Sistema ha iniziato a fornire altresì una diversificata tipologia di ulteriori prodotti e servizi quali: (I) l'acquisto di portafogli di crediti derivanti dalla concessione di finanziamenti nella particolare forma della cessione del quinto dello stipendio e della pensione da operatori qualificati e (II) i finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La fonte principale di reperimento delle risorse per finanziarie il core business del Gruppo è quella derivante dall'attività bancaria sia retail, sia corporate, che include l'offerta di servizi bancari tradizionali quali i conti correnti ed i conti deposito in favore di clienti privati, imprese e società in Italia ed in Germania, nonché altri servizi bancari accessori. Dette fonti di finanziamento, unitamente all'accesso a finanziamenti erogati dalla BCE grazie alla Procedura ABACO (Attivi Bancari Collateralizzati), alle attività di tesoreria tra le quali la gestione dei titoli della Repubblica Italiana in portafoglio e la gestione delle attività e passività finanziarie e creditizie ("ALM") dell'Emittente, nonché all'accesso al mercato interbancario consentono alla Società di avere uno stabile accesso a fonti sicure di liquidità a tassi competitivi.

Per la distribuzione dei propri prodotti e servizi l'Emittente si avvale della propria rete diretta, costituita prevalentemente dalle filiali e dagli uffici di rappresentanza del Gruppo, nonché di una rete indiretta, costituita da banche, società di investimento mobiliare (SIM), consulenti finanziari e intermediari finanziari (mediatori creditizi) che operano in forza di specifici accordi di distribuzione conclusi con l'Emittente.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Banca Sistema si compone della società Capogruppo, Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.

QUOTAZIONE DELLA CAPOGRUPPO

In ottemperanza ai patti parasociali e allo scopo di valorizzare appieno le attività di Banca Sistema e di supportarne la sua crescita, l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha deliberato di approvare la proposta di domanda di ammissione delle azioni ordinarie della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR.

La quotazione e il conseguente ampliamento della compagine sociale consentiranno alla Banca di rafforzare la visibilità del proprio modello di business ed accrescere, in tal modo, il proprio standing all'interno del mercato di riferimento, anche grazie all'ingresso nel capitale di investitori professionali, nazionali e internazionali.

A seguito dell'avvio del progetto di quotazione di Banca Sistema, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha approvato il nuovo Piano Triennale 2015-2018, modificando quindi quello approvato dal Consiglio in data 13 febbraio 2014.

Sotto un profilo organizzativo e di governance, il Consiglio di Amministrazione nel corso delle sedute del 26 marzo 2015, 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015, in conformità con quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente, ha portato a termine il processo di adeguamento del sistema di governo societario, di approvazione delle varie procedure interne, di riorganizzazione dei comitati endoconsiliari, nonché di nomina dell'investor relator e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In data 3 giugno 2015 l'assemblea straordinaria dei soci ha quindi deliberato l'aumento del capitale sociale da euro 8.450.526,24 fino a massimi nominali euro 10 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita relativa all'operazione di quotazione delle azioni della Società, con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana S.p.A. del provvedimento di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti), organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A.: in data 15 giugno 2015 Banca d'Italia ha rilasciato la relativa attestazione di conformità.

In data 17 giugno 2015 Borsa Italiana, con provvedimento n. 8073, ha disposto l'ammissione alla quotazione in borsa delle azioni della Banca per la negoziazione nel Mercato Telematico Azionario. Il giorno 18 giugno 2015 Consob ha rilasciato il provvedimento di approvazione del prospetto informativo che consentiva di dare avvio all'offerta pubblica delle azioni: in tale data è stato dato l'avvio all'offerta istituzionale, mentre il giorno 19 giugno 2015 è iniziata parallelamente anche l'offerta retail. Entrambe le offerte si sono chiuse il giorno 29 giugno: il prezzo d'offerta è stato fissato in euro 3,75 per azione, equivalente ad una capitalizzazione della società pari a circa euro 302 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di Offerta. L'inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 2 luglio 2015. In tale data si sono verificate le condizioni sospensive così come assunte dall'assemblea straordinaria in data 3 giugno 2015; in particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto e versato per euro 1.200.000,00 con emissione di n. 10.000.000 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 ciascuna. Il nuovo capitale sociale risulta pertanto interamente sottoscritto e versato per euro 9.650.526,24, suddiviso in n. 80.421.052 azioni del valore nominale di euro 0,12 cadauna.

In data 29 giugno 2015 si è conclusa l'offerta globale delle azioni ordinarie della Banca derivanti da un aumento di capitale dedicato e dalle azioni già detenute dal socio SOF Luxco S.a.r.l., finalizzata alla quotazione sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di offerta fissato a 3,75 euro per azione. In data 2 luglio 2015 è iniziata la negoziazione del titolo sull'MTA. Infine il giorno 17 luglio 2015, il Coordinatore dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Barclays Bank PLC, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore, SOF Luxco S.a.r.l., per complessive n. 3.897.865 azioni ordinarie di Banca Sistema. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto dell'Opzione Greenshoe è stato pari a euro 3,75 per azione - corrispondente al Prezzo di Offerta delle azioni oggetto dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione - per un controvalore complessivo di circa euro 14,6 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione. Il regolamento delle azioni relative all'Opzione Greenshoe è quindi avvenuto il 21 luglio 2015. Complessivamente l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, inclusa l'Opzione Greenshoe, ha riguardato n. 42.876.525 azioni ordinarie di Banca Sistema, pari al 53,32% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa euro 160,8 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione. Barclays Bank PLC ha agito quale coordinatore globale dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Banca Akros ha agito quale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica, mentre Intermonte ha agito in qualità di Sponsor. I Joint Bookrunners oltre a Barclays sono stati Banca Akros, Intermonte e Jefferies.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 20 febbraio 2015, sono state approvate (I) la "Relazione annuale 2014" della Direzione Rischio", (II) la "Relazione annuale 2014" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2014 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2014" e (VI) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 26 marzo 2015, ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) il "Resoconto ICAAP 2014", (IV) l'aggiornamento della Policy MiFid e (III) ha autorizzato la pubblicazione delle "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale, informativa al pubblico Terzo Pilastro", secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

L'Assemblea di Banca Sistema S.p.A., seduta del 26 marzo 2015, ha approvato (I) il "Bilancio dell'esercizio chiuso al 31.12.2014" e (II) le "Politiche di Remunerazione per l'anno 2015".

Nel corso del mese di marzo 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con due nuovi operatori specializzati.

In data 28 aprile 2015, sono stati approvati (I) l'informativa trimestrale delle "Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2015" (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate", (III) l'aggiornamento della "Policy Liquidità e Contingency Funding Plan", nonché (IV) il "Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione" e il documento sulla "Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione", a seguito del completamento del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali svolto ai sensi della Circolare Banca d'Italia 285, Disposizioni di Vigilanza in materia di Governo Societario.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 30 giugno 2015, ha approvato (I) la "Policy di Gestione dei Titoli Complessi" e (II) la Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297". In data 3 giugno 2015 l'Assemblea Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • (1) le modifiche dello statuto sociale necessarie per dare migliore organicità e chiarezza ad alcune previsioni, anche adeguandole alle disposizioni della Circolare 285 di Banca d'Italia in materia di governo societario e incentivazioni;
  • (2) l'aumento del capitale sociale, a pagamento e con sovrapprezzo, fino a un ammontare massimo di euro 10 milioni e quindi per massimi euro 1.549.473,42, mediante emissione di massime n. 12.912.281 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (delibera sospensivamente condizionata al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR);
  • (3) le modifiche dello statuto sociale in vista della quotazione della Società (delibera sospensivamente condizionata all'avvio delle negoziazioni delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana).

L'Assemblea dei Soci ha infine approvato, in sede ordinaria, il "Regolamento assembleare". Il giorno 15 luglio è stato sottoscritto l'atto di compravendita relativo a n. 200 quote per un controvalore complessivo pari a euro 5 milioni, corrispondenti allo 0,066% del capitale sociale di Banca d'Italia, con contestuale girata del certificato di quote di partecipazione.

In data 30 luglio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) "l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2015" (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la "Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione" e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001", nonché l'aggiornamento del modello stesso in considerazione dell'evoluzione normativa e della quotazione di Banca Sistema S.p.A. al mercato STAR di Borsa Italiana (III) il Testo Unico Antiriciclaggio e (IV) l'aggiornamento della Delibera Quadro in materia di operazioni con soggetti collegati.

In data 24 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni presentate dalla Dott.ssa Lindsey McMurray e dal Dott. Matthew Potter dalla carica di Amministratori della Banca con decorrenza immediata dal giorno 18 settembre 2015. Per quanto riguarda la Dott.ssa McMurray, le dimissioni hanno comportato l'automatica decadenza anche dalla carica di Membro del Comitato Esecutivo. Le dimissioni sono state rassegnate a seguito della modifica della compagine societaria che, con l'avvio della quotazione in data 2 luglio 2015, ha visto l'uscita di SOF Luxco S.a.r.l. dall'azionariato della Banca. Successivamente, il giorno 22 settembre 2015, con effetto a partire dal 30 novembre, il Dott. Gianluca Garbi, l'Avv. Claudio Pugelli, il Prof. Giovanni Puglisi e il Dott. Daniele Pittatore hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Società per favorire il processo di rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, affinché meglio rifletta i nuovi assetti societari della Banca.

In data 15 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione del Consiglio di Amministrazione in merito alla proposta di acquisto e vendita di azioni proprie, ed ha quindi provveduto ad integrare l'ordine del giorno della convocazione Assemblea dei Soci, che sarà pertanto chiamata a deliberare in merito all'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla alienazione di azioni proprie. In data 30 ottobre il Consiglio di Amministrazione ha approvato i Dati Finanziari Consolidati al 30.09.2015 supportati dalla relativa attestazione del Dirigente Preposto ai sensi dell'Art. 154-bis alla redazione dei documenti contabili societari. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il "Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili", e l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).

In data 27 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle delibere assunte dall'Assemblea dei Soci tenutasi in pari data, che ha provveduto a nominare i nuovi componenti e a designare l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza.

In data 16 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad accertare il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, cause di sospensione ed indipendenza di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, nonché ad approvare (I) il budget per l'anno 2016 e la revisione del RAF sempre per l'anno 2016, (II) il "Regolamento Whistleblowing", (III) l'aggiornamento della Collection Policy. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre provveduto ad approvare le Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché l'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto. Nel corso del mese di dicembre 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con un nuovo operatore specializzato, in aggiunta a quelli precedentemente sottoscritti.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Le prospettive sono in miglioramento nei paesi avanzati, ma la debolezza delle economie emergenti frena l'espansione degli scambi globali, che continua a deludere le attese, e contribuisce a comprimere i prezzi delle materie prime. Le proiezioni della crescita mondiale prefigurano per il 2016 e per il prossimo anno una modesta accelerazione rispetto al 2015. All'inizio del 2016 sono tuttavia emerse nuove e significative tensioni sul mercato finanziario in Cina, accompagnate da timori sulla crescita dell'economia del paese. I corsi petroliferi sono scesi sotto i livelli minimi raggiunti nella fase più acuta della crisi del 2008-09.

Il rialzo in dicembre del tasso sui federal funds da parte della Riserva federale, motivato dal significativo miglioramento del mercato del lavoro, segna negli Stati Uniti la fine della politica di tassi di interesse nulli adottata dal 2008.

Con riferimento all'area euro, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016 nel terzo trimestre del 2015, il PIL è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo precedente, sospinto dalla domanda interna.

La crescita nell'area dell'euro prosegue, ma resta fragile: il rapido affievolirsi della spinta delle esportazioni è stato finora gradualmente compensato dal contributo positivo proveniente dalla domanda interna.

Le stime sul quarto trimestre 2015 indicano che l'attività economica nell'area ha continuato a espandersi a ritmi analoghi a quelli del periodo precedente, con andamenti pressoché omogenei tra i maggiori Paesi. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è aumentato, toccando il livello più alto dal luglio 2011. La fiducia delle imprese e delle famiglie, sostenuta dai segnali favorevoli sull'occupazione, indica una prosecuzione della ripresa.

Sulle prospettive di crescita dell'area gravano rischi al ribasso legati alla perdurante incertezza circa le condizioni della domanda in importanti mercati di sbocco, in particolare nei paesi emergenti. Inoltre l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente, potrebbe ripercuotersi negativamente sul clima di fiducia e contribuire a frenare la ripresa dei consumi e l'attività a livello globale.

Sulla base dei dati preliminari a dicembre l'inflazione si è attestata allo 0,2% al di sotto delle attese. Nelle proiezioni degli esperti della BCE diffuse in dicembre, l'inflazione salirebbe nel 2016 all'1,0% (da valori nulli nel 2015).

Il programma di acquisto di titoli si sta dimostrando efficace nel sostenere l'attività economica nell'area dell'euro, tuttavia l'indebolimento della domanda estera e la discesa dei corsi petroliferi hanno contribuito all'insorgere di nuovi rischi al ribasso per l'inflazione e la crescita, che sono diventati più evidenti negli ultimi mesi.

Nella riunione del 3 dicembre scorso il Consiglio direttivo della BCE ha rafforzato lo stimolo monetario con un pacchetto di misure: (a) ha ridotto il tasso sui depositi delle banche presso l'Eurosistema di dieci punti base, a -0,30%; (b) ha esteso di sei mesi la durata del programma di acquisto (almeno fino a marzo del 2017) e ha ampliato la gamma di titoli ammissibili, includendo le obbligazioni emesse da Amministrazioni pubbliche regionali e locali dell'area; (c) ha deciso che il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli acquistati nell'ambito del programma verrà reinvestito finché necessario; (d) ha annunciato che le operazioni di rifinanziamento principali e quelle a tre mesi proseguiranno a tasso fisso e con piena aggiudicazione degli importi richiesti almeno sino alla fine dell'ultimo periodo di mantenimento del 2017.

Inoltre il Consiglio direttivo intensificherà il ricorso agli strumenti disponibili nella misura in cui ciò sia necessario ad assicurare il ritorno durevole dell'inflazione su livelli coerenti con la stabilità dei prezzi.

L'espansione monetaria si sta trasmettendo al mercato del credito. Nei tre mesi terminanti in novembre i prestiti alle società non finanziarie dell'area hanno registrato un ulteriore incremento (1,8%). La crescita dei finanziamenti alle famiglie è rimasta stabile, all'1,9%. I tassi medi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie erano in novembre su livelli storicamente molto contenuti (2,1% e 2,3%).

ITALIA

In Italia la ripresa prosegue gradualmente. Nel terzo trimestre del 2015, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016, il PIL è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali, appena al di sotto delle attese.

Alla spinta delle esportazioni, che dopo aver sostenuto l'attività negli ultimi quattro anni risentono della debolezza dei mercati extraeuropei, si sta progressivamente sostituendo quella della domanda interna, in particolare per consumi e ricostituzione delle scorte. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. L'andamento della domanda estera costituisce però fonte di incertezza. La fiducia delle imprese si è rafforzata; prevale la quota di quelle che pianificano un aumento della spesa per investimenti nei primi sei mesi del 2016.

Come indicato nel Bollettino le stime per il quarto trimestre indicano che il PIL dovrebbe essere aumentato in misura analoga a quella del terzo (0,2%). In dicembre l'indicatore Ita-coin1 elaborato dalla Banca d'Italia - che stima in tempo reale la dinamica di fondo del PIL - è aumentato a 0,20, prolungando la tendenza positiva in atto dal novembre 2014.

Nell'ambito del programma di acquisto di titoli dell'Eurosistema, sono stati effettuati acquisti di obbligazioni pubbliche italiane alla fine dello scorso dicembre per un ammontare pari a circa 79 miliardi di euro (di cui 73 da parte della Banca d'Italia) e con vita media residua di poco superiore ai nove anni. Gli investitori esteri hanno continuato a manifestare interesse per le attività italiane, aumentando lievemente la quota di titoli pubblici in loro possesso; le famiglie italiane hanno con gradualità riequilibrato i portafogli in favore del risparmio gestito.

Inoltre è proseguita la crescita della spesa delle famiglie, che ha continuato a fornire un rilevante impulso all'aumento del PIL. Le indicazioni più recenti sul clima di fiducia e sul reddito disponibile sono coerenti con un'ulteriore espansione dei consumi nell'ultimo trimestre dello scorso anno, in linea con quella dei due periodi precedenti.

L'inflazione è scesa in dicembre allo 0,1% sui dodici mesi. Le aspettative di famiglie e imprese prefigurano nei prossimi mesi un modesto recupero della crescita dei prezzi, che rimarrebbe però su livelli contenuti. L'inflazione risente del nuovo calo delle quotazioni dei beni energetici, ma anche del persistere di ampi margini di sottoutilizzo della capacità produttiva, che contribuiscono a mantenere la dinamica di fondo dei prezzi su valori minimi.

Con riferimento al mercato del lavoro, nei mesi estivi il numero di occupati ha continuato a crescere, soprattutto tra i giovani e nei servizi; è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. Il tasso di disoccupazione è sceso all'11,4% nel bimestre ottobre-novembre, il livello più basso dalla fine del 2012, anche per effetto della riduzione della disoccupazione giovanile, che rimane tuttavia su livelli storicamente elevati. Le attese delle imprese riferite al quadro occupazionale sono cautamente ottimiste.

Nel corso degli ultimi mesi del 2015 la crescita dei finanziamenti al settore privato non finanziario si è rafforzata. I prestiti alle imprese sono cresciuti per la prima volta dopo quasi quattro anni.

È proseguito l'allentamento dei criteri di offerta; il costo dei prestiti erogati a famiglie e imprese si colloca su livelli storicamente molto contenuti, beneficiando delle misure espansive adottate dalla BCE. Il graduale miglioramento dell'attività economica si sta riflettendo favorevolmente sulla qualità del credito, sulla redditività e sulla patrimonializzazione delle banche.

Grazie al graduale miglioramento dell'attività economica, è proseguita la diminuzione del flusso di nuovi prestiti deteriorati e di nuove sofferenze rispetto ai valori massimi osservati nel 2013. La redditività dei maggiori gruppi bancari è aumentata nei primi nove mesi del 2015 in confronto all'anno precedente. Il miglioramento dei bilanci delle banche dovrebbe proseguire nel 2016 per effetto del previsto consolidamento della ripresa ciclica. Come evidenziato nel Bollettino le stime di crescita sul PIL indicano una crescita nel 2015 dello 0,8% (0,7% sulla base dei conti trimestrali, che sono corretti per il numero di giorni lavorativi); potrebbe crescere attorno all'1,5% nel 2016 e nel 2017.

I provvedimenti di stimolo agli acquisti di beni strumentali contenuti nella legge di stabilità per il 2016 dovrebbero sostenere gli investimenti già dal primo trimestre; all'accumulazione di capitale contribuirebbe inoltre la componente degli investimenti in costruzioni, che beneficerebbe del rafforzamento dei segnali di riattivazione del mercato immobiliare, già osservati a partire dalla metà dello scorso anno.

L'inflazione è prevista in crescita allo 0,3% nel 2016 e all'1,2% per nel 2017. Gli investimenti, caratterizzati finora da una dinamica modesta, potrebbero beneficiare di prospettive di domanda e condizioni di finanziamento più favorevoli e degli effetti delle misure di stimolo introdotte dalla legge di stabilità. All'espansione dei consumi contribuirebbe la ripresa del reddito disponibile, sostenuto anche dal rafforzamento del mercato del lavoro. Restano rischi significativi, tra i quali sono molto rilevanti quelli associati al contesto internazionale: in particolare la possibilità di un rallentamento delle economie emergenti che potrebbe rivelarsi più marcato e duraturo di quanto finora ipotizzato e avere forti ripercussioni sui mercati finanziari e valutari. Inoltre la politica monetaria deve al contempo fronteggiare con decisione i rischi al ribasso per l'inflazione, che potrebbero derivare sia da una crescita della domanda inferiore alle attese, qualora i margini di capacità produttiva inutilizzata restassero sugli attuali ampi livelli per un periodo prolungato, sia da ulteriori flessioni delle quotazioni delle materie prime, ove queste innescassero effetti di retroazione sulla dinamica dei salari.

1 Ita-coin fornisce una stima mensile dell'evoluzione tendenziale dell'attività economica, sfruttando l'informazione proveniente da un ampio insieme di variabili riferite all'economia italiana, di natura sia quantitativa (produzione industriale, inflazione, vendite al dettaglio, flussi di interscambio, indici azionari) sia qualitativa (fiducia di famiglie e imprese, indicatori PMI);

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma del Gruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Rischio e Compliance
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Centrale Banking
  • Direttore Marketing e Comunicazione
  • Direttore Centrale Factoring
  • Direttore Commerciale Factoring
  • Direttore Risorse Umane

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)
  • Padova Via N. Tommaseo, 78 (Filiale)(*)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Londra (UK) Dukes House 32-38 Dukes Palace (Ufficio amministrativo)

(*) Filiale di Padova chiusa in data 12 febbraio 2016

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2015 è composto da 130 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2015 31/12/2014
Dirigenti 15 14
Quadri (QD3 e QD4) 33 27
Altro personale 82 72
Totale 130 113

Il Gruppo, nell'esercizio 2015, ha ulteriormente rafforzato la propria struttura organizzativa inserendo, nell'anno, 30 nuove risorse di cui un dirigente. Hanno lasciato il Gruppo, nello stesso periodo, 13 persone, di cui 9 di livello contrattuale "impiegati" e 1 dirigente, sostituito attraverso una crescita interna.

La quotazione di Banca Sistema sul segmento STAR dell'MTA ha comportato l'inserimento di un Investor Relator, che ha seguito l'IPO e, a quotazione avvenuta, ha iniziato a gestire i rapporti con il mercato finanziario. Tra i nuovi inserimenti citiamo 7 persone nell'area commerciale, sia factoring che banking; inoltre sono state rafforzate le aree Rischio, IT, Tesoreria, Credit Management e Back Office.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 39 anni per gli uomini e 37 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 40% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2014.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

L' evoluzione del factoring negli ultimi anni è indicativa della capacità di adattamento di questo strumento finanziario alle necessità congiunturali che emergono nell'economia italiana. Una flessibilità che consente di ipotizzare, anche in futuro, un proseguimento della crescita, anche in questa fase di recessione apparentemente conclusa che presenta ancora problemi di liquidità per le aziende di piccola e media dimensioni. L'ultima rilevazione disponibile di Assifact segnala che i primi nove mesi del 2015 hanno generato un volume d'affari cumulativo (turnover) superiore del 5,45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un dato che dovrebbe essere sostanzialmente confermato quando saranno disponibili le statistiche complete relative all'anno da poco concluso.

La stima dei valori del mercato del factoring nel corso del 2015, confermeranno il trend di crescita degli ultimi anni con un incremento del turnover pari a circa il 4,6% e un outstanding, anch'esso in incremento rispetto al 2014, del 3,6%. Le stime in volumi per il factoring in Italia in termini di turnover, saranno superiori a 100 miliardi rappresentando l'8% del mercato mondiale e il 13% del mercato europeo. Un risultato importante se si considera la ridotta crescita del PIL nell'area euro nel corso del 2015.

Alla luce di quanto detto, il factoring, si conferma un importante strumento a sostegno dell'economia reale, capace di muoversi anche in controtendenza rispetto alla difficile fase economica in cui versa il nostro Paese e, più in generale, l'Europa in questi ultimi anni. Negli ultimi trent'anni il settore del factoring è cresciuto quattro volte più velocemente dell'economia mondiale. Nel 1980 i volumi complessivi del factoring nel mondo erano pari a 50 miliardi nel 2015 il volume di turnover annuo atteso a livello mondo supera i 2.300 miliardi di euro (nel 2000 erano 600 miliardi).

L'Italia è uno dei mercati più importanti al mondo nel comparto del factoring, che vale l'11% della ricchezza prodotta ogni anno nel Paese. Per capire il perché basta dare uno sguardo all'ultimo rapporto "Doing business", redatto dalla Banca mondiale e relativo al contesto in cui operano le imprese: l'Italia figura al 56esimo posto, tra Turchia e Bielorussia, ben lontana dal settimo posto degli Stati Uniti, dall'ottavo della Gran Bretagna e dal 14esimo della Germania. Se poi l'analisi si concentra sull'indicatore relativo all'accesso al credito, scendiamo addirittura all'89esimo posto.

Il factoring risponde proprio a questa necessità, anche attraverso soluzioni e servizi innovativi (ad es. il reverse factoring)

In Italia, la crescita dei volumi del factoring sarebbe stata ancora più rilevante se, nell'anno in corso, non fosse stato introdotto il decreto sullo "split payment" con riferimento ai crediti per fatture emesse verso al Pubblica Amministrazione. Per effetto di tale decreto, l'IVA in fattura non può più essere oggetto di cessione del credito in quanto sarà versata direttamente allo Stato da parte dell'Ente Pubblico con una conseguente riduzione del turnover per le società di factoring.

Non è semplice quantificare con precisione l'impatto dello "split payment" sui volumi acquistati dalle società di factoring; in tal senso appare ragionevole stimare minori acquisti per circa il 12% dei volumi complessivi. Secondo i dati dell'associazione di categoria, Assifact, le tre Regioni in cui il factoring è maggiormente diffuso in termini di numerosità sia dei cedenti sia dei debitori, sono la Lombardia, il Lazio e il Piemonte. Il credito cosiddetto specializzato, rappresentato soprattutto dal factoring e dal leasing, secondo una recente ricerca delle associazioni di categoria, rappresenta oltre il 20% delle transazioni bancarie nel loro complesso e una quota superiore al 15% del Prodotto Interno Lordo.

Nel corso del 2015 all'attenzione del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni sul tema dei ritardi nei pagamenti non è stato corrisposto tuttavia, in termini operativi, l'auspicato miglioramento nelle prassi amministrative finalizzate alla riduzione nei tempi di pagamento. La spinta propulsiva dei recenti Decreti (D.L. 35/2013 e D.L. 66/2014) sembra essere esaurita e, infatti, a partire dalla fine del primo semestre 2015, abbiamo assistito ad un nuovo costante peggioramento dei tempi di pagamento.

A conferma di quanto segnalato poc'anzi, nel 2015 le performance di pagamento di numerosi enti pubblici sono nuovamente peggiorate e l'Italia, dagli ultimi dati resi disponibili dall'osservatorio di Assobiomedica a novembre 2015, ha una media di giorni di pagamento pari a 161 giorni e cioè superiore di ben 123 giorni rispetto alla media europea che è di 38 giorni. In particolare, si evidenzia inoltre il fatto che ben 16 regioni effettuano pagamenti con ritardi stabili o, in qualche caso, superiori a quelli di dicembre 2014. Da una analisi degli ultimi dati disponibili del Ministero dell'Economia e delle Finanze emerge che dei 44,6 miliardi disponibili per saldare i debiti della PA relativi agli anni 2013 e precedenti ne sono stati utilizzati 38,6 miliardi. Da articoli di stampa, emerge inoltre che alcune Regioni non hanno utilizzato questo ammontare per il pagamento dei debiti commerciali ma per altri fini. Nel corso dell'anno, sono stati emanati nuovi strumenti legislativi per facilitare le cessioni al sistema finanziario di crediti vantati dalle imprese private verso le Amministrazioni pubbliche. Nonostante gli impegni dei governi degli ultimi anni e l'attenzione dei media al tema dei ritardi della Pubblica Amministrazione la questione seguita a rappresentare un grave problema per il nostro Paese e rappresenta circa il 3,1% del PIL. Se si considerano anche i crediti acquistati dagli intermediari si tocca quota 70 miliardi di euro. I provvedimenti legislativi che hanno introdotto sia la piattaforma elettronica per la certificazione del credito che la fatturazione elettronica, sempre con riferimento ai rapporti tra fornitori e la Pubblica Amministrazione hanno generato aspettative molto alte, che fino ad oggi sono andate almeno in parte deluse. La "Piattaforma per la certificazione dei crediti", secondo dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla fine dello scorso anno ha ricevuto la richiesta di certificazione di oltre 91 mila fatture per un ammontare di circa 10 miliardi di euro. Non è disponibile il dato di quante fatture siano state effettivamente certificate, ma dalla nostra esperienza diretta, possiamo testimoniare che una parte consistente delle fatture immesse dalla piattaforma per la certificazione viene respinta.

Un altro tema di grande attualità è stata l'introduzione, a partire dal 31 marzo 2015, dell'obbligo di fatturazione elettronica di tutti i fornitori che emettono delle fatture verso la Pubblica Amministrazione. Secondo i dati del MEF oltre 20.000 Pubbliche Amministrazioni si sono registrate, ma solo il 28% di queste risulta essere effettivamente attivo. L'implicito cambiamento culturale indotto dalla fatturazione elettronica rimane ancora una opportunità che la Pubblica Amministrazione dovrebbe cogliere per generare un circuito virtuoso che possa favorire il reale miglioramento di tutto il sistema.

Possiamo concludere affermando che il 2015 si conferma come un anno molto impegnativo sul tema dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Occorre tenere alto il livello di visibilità del problema sia al livello politico che mediatico per scongiurare un abbassamento della guardia in tutti gli attori del sistema. Non c'è dubbio, comunque, che ad oggi sia la fatturazione elettronica che gli strumenti di certificazione hanno determinato un sempre maggiore necessità di servizi di factoring per i fornitori della PA sia in termini finanziari sia in chiave di maggior supporto alle imprese nell'accelerazione dei pagamenti dei propri crediti.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover nell'esercizio 2015 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 1.411 milioni, con una crescita del 20% rispetto al medesimo periodo del 2014. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2015 è stato pari a € 1.699 milioni.

L'outstanding al 31 dicembre 2015 è pari a € 1.111 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo ed è superiore del 19% rispetto ai € 932 milioni di fine 2014 principalmente per effetto degli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (euro 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015).

Gli incassi verso le esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione registrati fino al 31 dicembre 2015 sono pari a € 1.191 milioni in aumento del 19% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2014.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio oustanding al 31 dicembre 2015. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

TURNOVER (€ mln) 31/12/2015 31/12/2014 Delta € Delta %
Crediti commerciali 1.270 1.121 149 13%
di cui Pro-soluto 1.096 1.016 80 8%
di cui Pro-solvendo 174 105 69 66%
Crediti fiscali 141 53 88 166%
di cui Pro-soluto 123 43 80 186%
di cui Pro-solvendo 18 10 8 80%
TOTALE 1.411 1.174 237 20%

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

I crediti fiscali (VAT) al 31 dicembre 2015 hanno avuto un turnover in forte aumento (+166%) e includono crediti IVA da procedure concorsuali, attività iniziata alla fine del precedente esercizio con il supporto di un operatore specializzato di mercato, anche grazie alla recente norma dello split payment. Il numero dei clienti nel 2015 è complessivamente pari a 294 in crescita del 137% rispetto al 2014 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche a 14 nuovi accordi stipulati nel 2015 con istituti bancari. Negli ultimi mesi del 2015 sono state inoltre effettuate operazioni con debitori esteri per un totale di euro 20 milioni.

Attività di collection e di recupero del Gruppo

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne ed in parte di società esterne, dotate di significative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

In particolare il Gruppo opera attraverso 13 Collectors che, nel rispetto delle disposizioni in materia bancaria applicabili alla Società ed agli obblighi di non concorrenza di volta in volta vigenti, svolgono le seguenti attività: (I) verificano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti; (II) stabiliscono una relazione tra il Gruppo ed i debitori al fine di favorire l'attività di riscossione dei crediti e (III) forniscono un continuo aggiornamento delle informazioni e dei dati disponibili. Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring nel corso del 2015, sono stati pari a € 1.191 milioni (in aumento del 19% rispetto al 2014).

Attività di Servicing

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo attraverso la rete di "Collectors" svolge attività di riscossione in favore di clienti che si rivolgono alla Società per la prestazione del servizio di riscossione dei propri crediti.

Alla data del 31 dicembre 2015 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad € 288 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 1.108 mila.

IL BANKING

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato. Oggi la raccolta è orientata a privilegiare anche i conti correnti, diversamente dal passato in cui si puntava prevalentemente sui depositi vincolati.

La ragione di tale scelta è da ricercarsi nella necessità di rendere il rapporto con la clientela meno volatile e garantire, nel contempo, attraverso la fornitura dei servizi tradizionali un riscontro in termini commissionali. A ciò si aggiunge un effetto positivo sul costo medio della raccolta.

Il Gruppo, pertanto, calmierando i tassi sui depositi

vincolati che rimangono sempre allineati al mercato, ma senza essere tra i leader di mercato e strutturando un conto corrente a condizioni agevolate e con una remunerazione interessante ha raggiunto gli obiettivi previsti.

Al 31 dicembre 2015 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 558 milioni (il dato non include i ratei maturati per competenza), registrando una variazione positiva rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente pari a € 6 milioni. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania (collocati attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di € 39 milioni.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2015 risultano pari a 10.693, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 11.246). La giacenza media è pari a 52 mila euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 49 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 2.838 (dato al 31 dicembre 2014) a 3.632 di fine esercizio, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2015 è pari a € 336 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 25 milioni.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2015 risulta pari a € 364 milioni (€ 408 milioni al 31 dicembre 2014).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (e mln) 31/12/2015 31/12/2014 Delta € Delta %
Obbligazioni 123.037 254.613 -131.576 -51,68%
Titoli azionari 232.575 89.823 142.752 158,93%
Warrant 319 60.058 -59.739 -99,47%
Fondi 8.177 3.019 5.158 170,85%
TOTALE 364.108 407.513 -43.405 -10,65%

Nel corso del 2015 è stato avviato un processo di ampliamento dell'offerta di prodotti/servizi come nuovi fondi e ad un rafforzamento della struttura attraverso l'inserimento di nuove risorse nell'area del private banking.

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

Il Gruppo Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilitata il Gruppo a erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha erogato € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni nel 2014), con un outstanding di fine periodo pari a € 85,2 milioni.

31/12/2015 31/12/2014 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 188 52 136 262%
Volumi Erogati 79.015 20.805 58.210 280%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2015 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito

al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito. I volumi acquistati nel 2015 sono stati pari a € 114,9 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (21%), pensionati (47%) e dipendenti pubblici (32%).

Pertanto oltre il 79% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2015 31/12/2014 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 5.526 656 4.870 742%
Volumi Erogati 114.894 13.411 101.482 757%

Come si evince dalla tabella l'erogato nel 2015 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2014, a fronte di ulteriori cinque nuovi accordi stipulati dalla Banca nel periodo.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Per meglio supportare gli impegni di liquidità viene gestito il portafoglio Titoli di proprietà, l'investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato).

Il portafoglio titoli di proprietà al 31 dicembre 2015 è pari a euro 920 milioni (858 milioni al 31 dicembre 2014) ed è composto esclusivamente da titoli di Stato italiani a breve termine.

Nel corso del periodo il portafoglio titoli di proprietà si è mantenuto sostanzialmente omogeneo per valore complessivo, tipologia di titoli in portafoglio e durata residua. In particolare al 31 dicembre 2015 la duration del portafoglio era pari a 9 mesi (8,5 mesi al 31 dicembre 2014). Nel corso del 2015 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a 9,8 miliardi di euro (rispetto a 19,3 miliardi scambiati nel 2014).

La discesa dei rendimenti ai minimi storici sui titoli del debito pubblico Italiano a seguito dell'introduzione del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea ha ridotto notevolmente la volatilità dei mercati e di conseguenza gli scambi sui titoli.

Le attività di compravendita di titoli di Stato viene effettuata prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso la piattaforma deal-to-client BondVision o su BrokerTec.

La performance dell'operatività in titoli è stata in linea con il miglioramento degli spread fino al primo trimestre 2015, ovvero con il miglioramento della percezione di rischio da parte dei mercati nei confronti dei Paesi periferici della zona euro, per poi rallentare dal mese di maggio in poi.

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2015 la raccolta "wholesale" rappresenta il 58% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e in misura inferiore da operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2014 era pari al 54%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato italiano del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione e da finanziamenti a PMI (ABACO).

La scelta tra le fonti di finanziamento sopra descritte dipende sostanzialmente dagli andamenti contingenti di mercato della liquidità a breve. In particolare, rispetto al 31 dicembre 2014 si è privilegiato il ricorso ad operazioni di pronti contro termine rispetto alle operazioni MRO

proposte dalla BCE.

Nel corso del 2015, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati pari a circa 114,9 miliardi (32,6 miliardi di euro nell'esercizio 2014).

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.

Al 31 dicembre 2015 risultano in essere depositi per € 282 milioni rispetto ai € 91 milioni del 31 dicembre 2014, nel corso del 2015 sono stati scambiati € 2,8 miliardi (6,7 miliardi di euro nell'esercizio 2014).

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha notevolmente migliorato la concessione di linee di credito MM, con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione del raccolta.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA €
Cassa e disponibilità liquide 104 66 38
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 63 (63)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 925.402 858.007 67.395
Crediti verso banche 2.076 16.682 (14.606)
Crediti verso clientela 1.457.990 1.193.754 264.236
Partecipazioni 2.696 2.448 248
Attività materiali 1.058 1.201 (143)
Attività immateriali 1.872 1.904 (32)
di cui: avviamento 1.786 1.786 -
Attività fiscali 7.353 2.752 4.601
Altre attività 13.119 4.376 8.743
Totale dell'attivo 2.411.670 2.081.253 330.417

L'esercizio 2015 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in aumento del 15,9% rispetto al 31 dicembre 2014. Il portafoglio titoli AFS (Attività disponibili per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2015 pari a circa 9,0 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La riserva di valutazione al 31 dicembre era positiva e pari a € 352 mila. Nel mese di luglio la Banca ha acquistato 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni. Le quote sono state classificate nel portafoglio AFS.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA € DELTA %
Factoring 1.049.832 851.856 197.976 23,2%
Finanziamenti CQS/CQP 120.356 13.228 107.128 809,9%
Finanziamenti PMI 83.110 18.664 64.541 345,3%
Pronti contro termine attivi 177.868 290.316 (112.448) -38,7%
Conti correnti 13.906 15.869 (1.963) -12,4%
Cassa Compensazione e Garanzia 12.486 3.556 8.930 251,1%
Altri crediti 432 265 167 63,0%
Totale 1.457.990 1.193.754 264.236 22,1%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring prosoluto verso la pubblica amministrazione, che passano dal 94% all'82% della voce di bilancio esclusi i PcT; in forte aumento risultano gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato, oltre che i finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP grazie al notevole incremento delle erogazioni effettuate nel corso dell'anno, il cui peso complessivo passa dal 4 al 16%. Il valore di bilancio al 31 dicembre 2015 dei crediti factoring, dato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo, è particolarmente influenzato dagli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (€ 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015).

Il turnover crediti factoring relativo all'intero esercizio 2015 è stato pari a € 1,4 miliardi in incremento del 20% rispetto al 2014, in cui è stato pari a € 1,2 miliardi; tale ammontare include i crediti fiscali per € 141 milioni (complessivamente € 53 milioni al 31 dicembre 2014). Sull'andamento del turnover ha positivamente influito l'incremento di nuovi clienti acquisiti che nel complesso sono passati da 124 del 2014 agli attuali 294.

Come detto in precedenza nel 2015 si inizia a consolidare la crescita dei finanziamenti a PMI garantiti dallo Stato le cui erogazioni nel 2015 sono state pari a € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni al 31 dicembre 2014), ma soprattutto dei portafogli CQS/CQP i cui volumi acquistati passano da € 13,4 milioni al 31 dicembre 2014 a € 114,9 milioni nel corso del 2015.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi.

31/12/2014 31/03/2015 30/06/2015 30/09/2015 31/12/2015
Sofferenze 11.439 16.401 22.266 21.724 20.021
Inadempimenti probabili 190 1.572 1.521 3.708 5.913
Scaduti/sconfini>180 giorni 30.568 48.220 31.143 71.656 65.420
Deteriorati 42.197 66.193 54.930 97.088 91.354
Bonis 846.070 798.444 943.940 934.067 1.172.410
Altri crediti vs clientela (esclusi PcT) 20.101 23.758 22.209 26.729
Totale esclusi PCT 908.368 888.395 998.870 1.053.364 1.290.493
Rettifiche di valore specifiche 2.473 3.963 4.566 6.379 7.137
Rettifiche di valore di portafoglio 2.457 1.910 2.455 2.471 3.233
Totale rettifiche di valore 4.930 5.873 7.021 8.850 10.370
Esposizione netta 903.438 882.522 991.849 1.044.514 1.280.123

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 4,4% del 31 dicembre 2014 al 6,6% del 31 dicembre 2015, per effetto di una metodologia interna di classificazione maggiormente conservativa dello scaduto relativo a crediti verso la PA, che pertanto non ha comportato di per sé un peggioramento della qualità del credito, in quanto si tratta di un andamento fisiologico

rispetto al business della Banca.

L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi) passa dall'1,01% del 31 dicembre 2014 all'1,09%, restando a livelli contenuti (0,95% includendo i PCT attivi). L'incremento delle sofferenze è prevalentemente riconducibile a nuovi enti locali in dissesto, mentre l'incremento degli inadempimenti probabili è esclusivamente riconducibile a stati di inadempienza probabili di finanziamenti a PMI: a tal riguardo si segnala che la copertura media dello Stato è pari all'80% dell'esposizione.

Il coverage ratio delle sofferenze passa dal 20% del 31 dicembre 2014 al 31% di fine esercizio 2015: tale percentuale è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto adeguatamente prezzati come NPL.

La voce crediti verso clientela include anche impieghi temporanei in pronti contro termine attivi per € 178 milioni (€ 290 milioni a fine 2014). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale si è incrementata in funzione della maggiore operatività in operazione di PCT.

La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80% della Banca in CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.), operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento di € 248 mila rappresenta il risultato pro-quota di periodo della stessa.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection. La posta ha natura fisiologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato ad un aumento di euro 7,7 milioni su acconti di imposta versati relativi a titolo di acconto su ritenute di interessi e di capital gain.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA
Debiti verso banche 362.075 821.404 (459.329)
Debiti verso clientela 1.878.339 1.153.797 724.542
Titoli in circolazione 20.102 20.109 (7)
Passività fiscali 804 6.248 (5.444)
Altre passività 55.317 36.441 18.876
Trattamento di fine rapporto del personale 1.303 1.173 130
Fondi per rischi ed oneri 372 1.030 (658)
Riserve da valutazione 350 2 348
Riserve 65.750 13.059 52.691
Capitale 9.651 8.451 1.200
Utile di periodo / d'esercizio 17.607 19.539 (1.932)
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.670 2.081.253 330.417

La raccolta "wholesale" rappresenta il 58% (il 54% al 31 dicembre 2014) circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito) e in misura ridotta da operazioni di rifinanziamento con BCE oltre che raccolta da altri istituti bancari attraverso depositi vincolati.

La raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari è residuale e resta pari a circa il 2% sul totale raccolta "wholesale". L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio.

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 80.002 730.020 (650.018) -89,0%
Debiti verso banche 282.073 91.384 190.689 208,7%
Conti correnti e depositi liberi 10.328 36.384 (26.056) -71,6%
Depositi vincolati 271.745 55.000 216.745 394,1%
Totale 362.075 821.404 (459.329) -55,9%

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale.

La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato. Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 572.379 569.410 2.969 0,5%
Finanziamenti (PcT passivi) 909.089 238.807 670.282 280,7%
Conti correnti e depositi liberi 335.574 311.751 23.790 7,6%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 30.603 2.580 28.023 1086,2%
Altri debiti 30.694 31.249 (522) -1,7%
Totale 1.878.339 1.153.797 724.542 62,8%

Lo spostamento del mix di raccolta sopra descritto verso la raccolta tramite pronti contro termine passivi ha determinato il forte incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2014. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento dello 0,5% rispetto a fine esercizio 2014, per effetto di una raccolta netta positiva di € 6 milioni; la raccolta lorda del 2015 è stata pari a € 480 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 474 milioni (nell'intero anno 2014 la raccolta netta è stata positiva e pari a € 35 milioni). La voce include inoltre un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

La composizione dei titoli in circolazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni,
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni. Il fondo rischi ed oneri, pari a € 372 mila, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:
  • rilascio di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan a seguito del pagamento avvenuto post IPO;
  • nuovo accantonamento della parte differita di bonus 2015.

La voce Altre passività include prevalentemente

pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

La voce è stata influenzata da un errato pagamento effettuato da un debitore pubblico pari a € 7 milioni a fine anno e prontamente retrocesso a inizio gennaio.

Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2015:

PATRIMONIO
NETTO (€ .000)
31/12/2014 DESTINAZIONE
UTILE
ALTRI
MOVIMENTI
RISULTATO DI
PERIODO
31/12/2015
Dividendo Riserve
Capitale 8.451 1.200 9.651
Riserva sovraprezzo 4.325 35.111 39.436
Riserve 8.734 17.567 13 26.314
Riserve da valutazione 2 348 350
Utile (Perdita) d'esercizio
/ periodo
19.539 (1.972) (17.567) 17.607 17.607
Totale 41.051 (1.972) - 36.324 17.955 93.358

L'incremento della riserva sovrapprezzo include l'ammontare raccolto in fase di collocamento delle nuove azioni emesse in fase di quotazione (n. 10 milioni di azioni al prezzo unitario di € 3,75) ridotto dei costi relativi alla quotazione pari a euro 1,5 milioni al netto delle imposte differite attive pari euro 0,3 milioni fiscalmente deducibili in cinque anni.

In rispetto dei principi contabili internazionali sono stati capitalizzati tutti i costi incrementali strettamente connessi al processo di quotazione (prevalentemente commissioni di collocamento delle nuove azioni e costi per consulenze) in proporzione al numero di nuove azioni emesse sul totale numero nuove azioni.

Di seguito un prospetto riassuntivo:

(€ .000) CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
SOVRAPREZZO
TOTALE
Raccolta da IPO 1.200 36.300 37.500
Costi quotazione capitalizzati (1.525) (1.525)
Imposte anticipate 336 336
Totale 1.200 35.111 36.311

L'aumento di capitale sociale da € 8,4 milioni a € 9,7 milioni è stato registrato in data 2 luglio dopo l'avvenuta trascrizione al registro delle imprese; la parte restante di cassa raccolta è stata invece allocata a riserva sovrapprezzo azioni.

Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2015:

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Saldo dei conti di Banca Sistema al 31/12/2015 17.037 93.403
Assunzione valore partecipazioni
Risultato/PN controllate 36 (45)
Altre variazioni
Rettifica cessioni investimenti 534
Saldi dei conti di consolidato di BS al 31/12/2015 17.607 93.358

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su base Consolidata"). Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
31/12/2015 31/12/2014
Patrimonio Netto Contabile 93.403 41.699
- dividendi (4.262) (1.940)
Patrimonio Netto post distribuzione dividendi agli azionisti 89.141 39.759
Rettifiche per componenti non computabili nel CET1 (2.249) (1.910)
Capitale primario di classe 1 (CET1) 86.892 37.849
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 94.892
TIER2 12.000 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 106.892 57.849
Totale Attività ponderate per il rischio 635.658 363.771
di cui rischio di credito 535.194 298.803
100.464
di cui rischio operativo
64.953
0
di cui rischio di mercato
0
di cui CVA (credit value adj su derivati) 0 15
Ratio - CET1 13,7% 10,4%
Ratio - AT1 14,9% 12,6%
Ratio - TCR 16,8% 15,9%

Il Totale dei fondi propri pro-forma al 31 dicembre 2015 ammonta a 107 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2015 al netto dell'ammontare di dividendi previsti, pari a

€ 4.262 mila.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2014 è da un lato dovuto all'incremento degli impieghi oltre all'incremento dello scaduto oltre che dall'incremento generale degli impieghi in CQS e PMI che hanno un assorbimento patrimoniale mediamente superiore al factoring.

Si fa inoltre presente che, in conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), la Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015 ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,2%, +0,2% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 9,6%, +1,1% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 12,9%, +2,4% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 28 gennaio 2016, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Small Cap.

Grazie alla dinamiche sopra descritte, alla fine di dicembre 2015 la capitalizzazione di Borsa risultava essere superiore a 312 milioni di euro. Dal 2 luglio 2015 al 30 dicembre

Fonte: Bloomberg

2015 gli scambi di azioni Banca Sistema al mercato telematico hanno riguardato quasi 23 milioni di titoli per un controvalore di oltre 95 milioni di euro.

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015 2014 DELTA
Margine di interesse 58.006 48.337 9.669
Commissioni nette 11.168 11.501 (333)
Dividendi e proventi simili - 33 (33)
Risultato netto dell'attività di negoziazione 122 869 (747)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 3.810 (1.292)
Margine di intermediazione 71.814 64.550 7.264
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) (3.520) (1.919)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.375 61.030 5.345
Spese per il personale (13.139) (12.107) (1.032)
Altre spese amministrative (20.112) (18.385) (1.727)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 (369) 669
Rettifiche di valore su attività materiali / immat. (312) (230) (82)
Altri oneri/proventi di gestione 71 (338) 409
Costi operativi (33.192) (31.429) (1.763)
Utile (perdita) delle partecipazioni 422 71 351
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 534 - 534
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 34.139 29.672 4.467
Imposte sul reddito di periodo (10.426) (10.133) (293)
Utile di periodo 23.713 19.539 4.174
Utile di periodo civilistico 17.607

Il Gruppo ha chiuso il 2015 con un risultato pari a € 17,6 milioni, che normalizzato per tenere in considerazione i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione (pari a € 4,9 milioni) e il costo per la parte straordinaria del contributo al Fondo di Risoluzione Nazionale (pari a € 1,2 milioni), si attesta a € 23,7 milioni, mostrando una crescita rispetto al precedente esercizio del 21%. I risultati economici relativi all'esercizio 2015 di seguito rappresentati e commentati sono stati effettuati sui dati di conto economico normalizzati.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000)
MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 77.685 71.024 6.661 9,4%
Portafoglio titoli 813 3.198 (2.385) -74,6%
Altri 521 1.571 (1.050) -66,8%
Totale interessi attivi 79.019 75.793 3.226 4,3%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.198) (1.654) 456 -27,6%
Debiti verso clientela (18.587) (24.164) 5.577 -23,1%
Titoli in circolazione (1.228) (1.638) 410 -25,0%
Totale interessi passivi (21.013) (27.456) 6.443 -23,5%
Margine di interesse 58.006 48.337 9.669 20,0%

Il margine di interesse migliora del 20% rispetto all'anno precedente a fronte dell'effetto combinato di una discesa dei tassi della raccolta, della crescita degli interessi attivi del factoring e del positivo trend di incremento del contributo delle nuove linee di business dei finanziamenti PMI e CQS/CQP.

Gli interessi attivi sono sostanzialmente rivenienti dai ricavi generati dalle attività di core business della Banca il cui peso passa dal 94% al 98%. Gli interessi attivi da portafoglio crediti, in aumento del 9,4%, sono sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta il 90% sul totale interessi attivi. Gli interessi attivi del factoring sono generati dall'acquisto di crediti a sconto e non includono interessi di mora maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione pari a circa 82 milioni di euro su crediti già incassati e pari a circa 70 milioni su crediti non incassati, per un totale di € 152 milioni (€ 121 milioni nel 2014). Nel corso del 2015 la Banca ha incassato interessi di mora su portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi pari a € 2,9 milioni. La richiesta degli interessi di mora resta una modalità da utilizzare per incoraggiare alcuni debitori a migliorare i tempi di pagamento.

Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS e PMI che complessivamente passano da € 708 mila a € 6.840 mila (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 3,3% e del 5,3%).

Rispetto al 2014 inoltre il margine di interesse mostra una minore dipendenza dagli interessi su titoli, che sono diminuiti di € 2,4 milioni per effetto dell'abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato avuto nel periodo. Risulta inoltre minore l'apporto derivante dagli Altri interessi attivi per effetto prevalentemente di una riduzione dei ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da pronti contro termine attivi effettuati con clientela istituzionale.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto al precedente esercizio a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale, accompagnato da un abbassamento operato sui tassi dei conti deposito e conti corrente, oltre che dalla scadenza di depositi vincolati con tassi più elevati rispetto agli attuali rinnovi. Gli interessi verso banche sono prevalentemente riconducibili al costo della raccolta da altri istituti bancari. Rispetto al precedente esercizio è diminuito il peso degli interessi passivi verso BCE, prevalentemente per minor ricorso a tale forma di finanziamento. Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi beneficiano dei prestiti scaduti nel corso del 2014. La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 1.108 1.269 (161) -12,7%
Attività di factoring 10.905 10.842 63 0,6%
Altre 729 458 271 59,2%
Totale Commissioni attive 12.742 12.569 173 1,4%
Commissioni passive
Collocamento (1.031) (735) (296) 40,3%
Altre (543) (333) (210) 63,1%
Totale Commissioni passive (1.574) (1.068) (506) 47,4%
Commissioni nette 11.168 11.501 (333) -2,9%

Le commissioni nette, pari a € 11,2 milioni risultano in flessione del 2,9%, per effetto combinato di maggiori commissioni di collocamento riconosciute a terzi che sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati e minori commissioni da attività di collection per una riduzione delle fatture di terzi gestite passate da € 300 milioni a € 288 milioni.

Rispetto al precedente periodo risultano invece stabili le commissioni derivanti dal factoring.

Le Altre commissioni attive includono prevalentemente commissioni legate al collocamento di fidejussioni assicurative, a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti.

Le commissioni passive di collocamento includono i costi di origination dei crediti factoring per € 780 mila (in crescita del 36% rispetto al precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito (in crescita del 57% rispetto al precedente esercizio).

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
2015 2014 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading 122 869 (747) -86,0%
Totale 122 869 (747) -86,0%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 2.518 3.809 (1.291) -33,9%
Totale 2.518 3.809 (1.291) -33,9%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 2.640 4.678 (2.038) -43,6%

Nel corso del 2015 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà e quelli derivanti dal portafoglio di trading, hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito rispettivamente di un andamento meno favorevole del mercato e di una contrazione dei volumi negoziati per conto terzi.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate nel 2015 sono state complessivamente pari a € 5,4 milioni (€ 3,6 milioni nel 2014), mostrando un incremento delle rettifiche analitiche rispetto al precedente esercizio di € 4,7 milioni e di € 0,7 milioni delle rettifiche collettive, sostanzialmente dovuto al maggiore outstanding dei crediti del portafoglio PMI e CQS.

L'incremento invece delle rettifiche analitiche è sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuovi comuni in stato dissesto (rispetto al precedente trimestre ci sono stati 2 nuovi ingressi che hanno determinato un aumento dell'analitica di € 0,5 milioni). Il costo del rischio (calcolato escludendo la componente di pronti contro termine attivi) è pari allo 0,50%.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (10.193) (9.272) (921) 9,9%
Contributi e altre spese (2.414) (2.291) (123) 5,4%
Compensi amministratori e sindaci (532) (544) 12 -2,2%
Totale (13.139) (12.107) (1.032) 8,5%

L'incremento del costo del personale per complessivi € 1 milione è sostanzialmente dovuto all'aumento della voce salari e stipendi per effetto della crescita del numero medio dell'organico da 113 risorse del 2014 a 127 del 2015, in parte compensato da una riduzione della parte variabile della retribuzione.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
2015 2014 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (6.958) (7.088) 130 -1,8%
Fondo di risoluzione (617) - (617) n.a.
Consulenze (2.817) (1.992) (825) 41,4%
Spese informatiche (2.990) (2.720) (270) 9,9%
Affitti e spese inerenti (1.753) (1.506) (247) 16,4%
Imposte indirette e tasse (1.563) (1.412) (151) 10,7%
Pubblicità (512) (783) 271 -34,6%
Spese di revisione contabile (262) (293) 31 -10,6%
Altre (508) (669) 161 -24,1%
Noleggi e spese inerenti auto (619) (508) (111) 21,9%
Rimborsi spese e rappresentanza (470) (391) (79) 20,2%
Contributi associativi (219) (184) (35) 19,0%
Spese infoprovider (286) (253) (33) 13,0%
Manutenzione beni mobili e immobili (221) (228) 7 -3,1%
Spese telefoniche e postali (184) (162) (22) 13,6%
Cancelleria e stampati (57) (101) 44 -43,6%
Assicurazioni (67) (69) 2 -2,9%
Erogazioni liberali (9) (26) 17 -65,4%
Totale (20.112) (18.385) (1.727) 9,4%

Le Altre spese amministrative, pari a € 20,1 milioni, sono cresciute del 9,4% rispetto al precedente esercizio; se consideriamo che i contributi ordinari al Fondo nazionale di Risoluzione nel seguito descritti, sono stati richiesti solo a partire dall'esercizio 2015, a parità di perimetro le altre spese amministrative sono cresciute del 6%.

I costi nei confronti di terzi per l'attività di collection e servicing dei crediti commerciali sono riconducibili prevalentemente alle commissioni riconosciute per l'attività di collection dei crediti factoring (effettuata attraverso una rete interna di professionisti e da società terze specializzate) e per l'attività di servicing connessa ai crediti derivanti da acquisti portafogli CQS/CQP. La diminuzione dei costi rispetto al 2014 è dovuta a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti dai servicer terzi.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

L'aumento delle consulenze è riconducibile principalmente alle maggiori spese legali connesse al recupero crediti e ai maggiori costi di consulenza sostenuti per eventuali operazioni straordinarie in corso di valutazione.

Il costo d'affitto si è incrementato a seguito dei nuovi spazi occupati nella sede di Milano a partire solo dalla seconda metà dell'anno precedente.

La voce utile delle partecipazioni riflette il risultato netto del 2015 avuto dalla CS Union S.p.A. pari a complessivi € 0.9 milioni incluso a conto economico del Gruppo per la parte pro-quota di competenza del Gruppo. L'utile da cessione di investimenti pari a € 534 mila si riferisce a una stima prudenziale della parte di prezzo differito previsto contrattualmente che la controllata SFT Holding dovrà ricevere dalla SFTI in liquidazione, sulla base dell'attuale andamento positivo della liquidazione della stessa. Si tratta dell'unwinding della cartolarizzazione di Pubblica Funding e detti proventi si possono pertanto ritenere parte dei profitti derivanti dal core business anche se assumono la forma di prezzo differito.

L'ammontare positivo di € 300 mila della voce accontamento a fondo rischi e oneri deriva da un rilascio di uno stanziamento effettuato nel 2014 a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto.

Il tax rate del Gruppo è sceso rispetto al precedente esercizio dal 34% a 31% prevalentemente per effetto:

▪ della disposizione contenuta nella Legge di stabilità per il 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) di cui all'art. 1, commi 20-25, che ha introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2015 - quale rilevante novità - l'integrale deduzione, nella determinazione della base imponibile IRAP, dei costi del personale dipendente a tempo indeterminato dell'agevolazione ACE - "Aiuto alla crescita economica" per effetto dell'aumento della percentuale di deduzione dal 4 al 4,5% e del moltiplicatore del 40% (sugli incrementi delle variazioni di patrimonio netto rispetto all'esercizio precedente) di cui ha potuto beneficiare la banca in ragione della quotazione sul segmento STAR avvenuta il 02/07/2015. Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015
NORMALIZZATO
COSTI IPO
COSTI IPO
FONDO
RISOLUZIONE
2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 58.006 - 58.006
Commissioni nette 11.168 - 11.168
Dividendi e proventi simili - - -
Risultato netto dell'attività di negoziazione 122 - 122
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 - 2.518
Margine di intermediazione 71.814 - 71.814
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.375 - 66.375
Spese per il personale (13.139) (4.389) (17.528)
Altre spese amministrative (20.112) (2.386) (1.852) (24.350)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 - 300
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (312) - (312)
Altri oneri/proventi di gestione 71 - 71
Costi operativi (33.192) (6.775) (1.852) (41.819)
Utile (perdita) delle partecipazioni 422 - 422
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 534 - 534
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 34.139 (6.775) (1.852) 25.512
Imposte sul reddito di periodo (10.426) 1.919 602 (7.905)
Utile di periodo 23.713 (4.856) (1.250) 17.607

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di

Novità normative e fiscali

Contribuzioni a sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione

L'Unione Europea attraverso le Direttive 2014/49/UE del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE del 15 maggio 2014, rispettivamente note come "Deposit Guarantee Schemes

Oneri contributivi derivanti dalla Deposit Guarantee Schemes Directive

La direttiva prevede che i DGS nazionali (in Italia rappresentati dal Fondo Interbancario di Tutela dei consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

L'ammontare invece pari a € 1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Directive (DGS)" e "Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD)" e l'istituzione del "Meccanismo di Risoluzione Unico (Regolamento UE n. 806/2014 del 15 luglio 2014)", ha inteso rafforzare e dare stabilità al mercato finanziario.

Depositi - FITD) si dotino di risorse commisurate ai depositi protetti che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi.

In particolare la nuova direttiva prevede per le banche italiane che si passi da un sistema di contribuzione expost ad un sistema misto in cui è previsto che i fondi debbano essere versati ex-ante fino a raggiungere, entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva (entro il 3 luglio 2024), un livello obiettivo minimo, pari allo 0,8% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare dei propri depositi rispetto all'ammontare complessivo dei depositi protetti del Paese.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato in data 3 dicembre 2015 che il contributo complessivo per il 2015 a carico della Banca,

Regime di Contribuzione volontaria al FITD

Il Fondo Interbancario con Assemblea Straordinaria del 26 novembre 2015 ha modificato il proprio statuto sociale oltre che per l'introduzione in via anticipata del nuovo meccanismo di finanziamento ex‐ante, per la previsione di uno schema volontario per l'attuazione di interventi di sostegno a favore di banche aderenti in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto o rischio di dissesto, che ad oggi è configurabile solo alla vicenda riguardante Banca Tercas.

Lo schema volontario è dotato di una propria governance e agisce in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via autonoma e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute ai sensi della legge e dello Statuto. Una volta manifestata la volontà di adesione, la partecipazione delle banche allo schema e agli interventi è vincolante per due anni e per un ammontare complessivo di sistema di 500 milioni di euro (di cui 265 già assegnati a Tercas) più eventuali spese e oneri se presenti. Nel caso dell'intervento (già liquidato) al Tercas per un totale di 265 milioni di euro, tale importo sarebbe riattribuito dallo schema di contribuzione obbligatorio allo schema volontario con "una partita di giro" che di fatto non avrebbe impatti sul conto economico delle singole entità bancarie partecipanti.

corrispondente al 50% del contributo annuale che sarà richiesto a partire dal 2016, è pari a € 200.350.

Trattamento contabile dei contributi versati al DGS nazionale.

Tenuto conto delle recenti comunicazioni avute il contributo sarà iscritto nella voce contabile "Altri oneri di gestione".

Trattamento fiscale dei contributi versati al DGS nazionale.

In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.

Le banche aderenti potrebbero a tal punto essere chiamate ad un impegno massimo ulteriore di sistema di 235 milioni di euro nei prossimi due anni (se ci fossero in futuro nuovi interventi di banche in disequilibrio). Qualora non si costituisse per mancanza delle percentuali sopra esposte il regime di contribuzione "Volontaria", Banca Tercas sarebbe chiamata a restituire la somma

Il meccanismo di contribuzione "Volontaria" diventerà efficacie qualora le banche aderissero nella misura di almeno il 90% delle banche consorziate per una copertura del 95% delle masse protette.

finora avuta.

Le banche consorziate potranno manifestare la propria volontà e prendere delle delibere di aderire allo schema volontario dandone comunicazione al Fondo entro e non oltre il 10 dicembre.

Il Consiglio del Fondo "ha sottoposto l'attuazione dello schema volontario a talune condizioni, tra cui, in particolare, la certezza del trattamento fiscale del meccanismo volontario, in modo da assicurarne la sostanziale neutralità rispetto al sistema obbligatorio, attraverso un intervento normativo che preveda la deducibilità fiscale dei costi connessi alle contribuzioni, agli interventi e al funzionamento dello schema volontario".

Oneri contributivi derivanti dalla Bank Recovery and Resolution Directive

La Direttiva 2014/59/UE definisce le nuove regole di risoluzione, che saranno applicate dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea in presenza di uno stato di dissesto, anche solo prospettico. A tale scopo la citata direttiva prevede che i Fondi di risoluzione nazionali siano dotati di risorse finanziarie che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi autorizzati. Anche in questo caso il meccanismo di finanziamento è misto. E' previsto che i fondi debbano essere versati anticipatamente fino a raggiungere entro il 31 dicembre 2024 un livello obiettivo minimo, pari all'1% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare delle proprie passività (al netto dei fondi propri e dei depositi protetti) rispetto all'ammontare complessivo delle passività di tutti gli enti creditizi autorizzati nel territorio del Paese. La dotazione di risorse raccolte dai Fondi di risoluzione nazionali nel corso del 2015 verranno trasferite al Fondo di risoluzione unico europeo (Single Resolution Fund - SRF) gestito da una nuova Autorità di risoluzione europea (Single Resolution Board - SRB) la cui costituzione è prevista dal Regolamento n. 806/2014 istitutivo del Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism - SRM) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.

Banca d'Italia, sulla base del D.Lgs. 16 novembre 2015 n.180,che ha recepito nell'ordinamento italiano della Direttiva BRR (Direttiva 59/2014), ha istituito il Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Banca d'Italia sulla base dei regolamenti recepiti ha comunicato alla Banca in data 23 novembre 2015 l'obbligo inderogabile di versare entro il 1 dicembre 2015 un importo pari a € 617.287.

Successivamente in data 27 novembre 2015, Banca d'Italia ha comunicato l'obbligo inderogabile di versare entro il 7 dicembre 2015 al Fondo Nazionale di Risoluzione un importo pari a € 1.851.862, quale contributo straordinario per il processo di risoluzione delle crisi di Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara.

Trattamento contabile dei contributi versati al Fondo di risoluzione.

Tenuto conto delle comunicazioni ricevute da parte di Banca d'Italia in cui è stato puntualmente definito l'importo che Banca Sistema dovrà versare a titolo ordinario e straordinario nel 2015, tali oneri complessivamente pari a € 2.469.149 sono stati contabilizzati nella voce contabile "Altre spese amministrative".

Trattamento fiscale dei contributi versati al Fondo di risoluzione.

In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.

D.L. 27 giugno 2015, n. 83

Con la finalità di accelerare l'emersione delle perdite su crediti, allineando il nostro paese agli altri Paesi UE ed eliminando uno svantaggio competitivo sino ad oggi esistente, l'articolo 16 del Decreto prevede che le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela rilevati nei bilanci delle banche e delle società assicurative saranno integralmente deducibili sia ai fini IRES che IRAP nell'esercizio di competenza.

In una prima fase, tuttavia, per le svalutazioni e le perdite su crediti la deducibilità ai fini Ires e Irap è limitata al 75 per cento.

Mentre il restante 25% potrà essere dedotto in varie percentuali fino al periodo d'imposta in corso al 2025 (ad esempio per il 5% dell'ammontare residuo nel 2016, per l'8% nel 2017, per il 10% nel 2018 e così via). Tale intervento replica, rafforzandolo, quello messo in atto con la legge di Stabilità per il 2013 attraverso il quale, a partire proprio dal 2013, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio erano diventate «deducibili in quote costanti nell'esercizio in cui sono contabilizzate e nei quattro successivi».

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Il processo di quotazione, ha permesso alla Banca, con il supporto di primari studi legali e di consulenza, di effettuare un assessment molto approfondito e dettagliato sui propri "fattori di rischio", presentando le risultanze degli stessi ai regulators, al gestore del mercato e agli investitori (cfr. Prospetto Informativo - Capitolo IV. Fattori di Rischio). Di seguito si riportano le principali macro categorie oggetto di valutazione: governance, sono stati analizzati i rischi sulla capacità della Banca nel sostenere la strategia aziendale; contesto macroeconomico, è stato valutato il "rischio Italia" e il probabile impatto sulla qualità del credito, con particolare riferimento al core business del factoring sui crediti della PA; politiche di funding analizzando il grado di sostenibilità degli investimenti della Banca in funzione della politica di reperimento delle fonti; evoluzione dei rischi operativi, connessi principalmente alla gestione e all'aggiornamento dei sistemi informativi utilizzati dalla Banca; valutazione sull'adeguatezza patrimoniale e sui rischi tipici dell'attività bancaria, presentazione numerica dei ratios sia patrimoniali che di liquidità. Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;

▪ esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi). La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività. Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca. Inoltre, la Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

A partire dal 1° gennaio 2014 la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) framework disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria. Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators. Le metodologie utilizzate dalla Banca per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio e Compliance, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2015 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2015 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Banca Sistema in data 4 febbraio 2016 ha raggiunto un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A. (di seguito "Beta" o la "Società").

L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza di Banca Sistema sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia. Il prezzo d'acquisizione, pari a € 60,8 milioni da regolare in contanti da parte di Banca Sistema, include una quota di interessi di mora (Late Payment Interests o "LPIs") non ancora incassati da Beta e che al 30 giugno 2015 erano di circa € 16 milioni. Ai sensi del contratto, parte dell'importo di acquisizione dovrà essere anticipato in un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del Venditore solo all'avvenuta riscossione, da parte di Banca Sistema, dei sopra citati interessi di mora. La chiusura, prevista entro il primo semestre 2016, è subordinata all'autorizzazione da parte delle Autorità competenti. Il prezzo di acquisizione sarà soggetto ad una correzione, alla chiusura dell'operazione. Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti

alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. per un valore di Bilancio pari a euro 119,6 milioni, con la previsione di procedere con l'emissione dei titoli ABS entro la fine del mese di marzo 2016.; La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4.

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

L'esercizio 2015 si è concluso confermando il trend di crescita rispetto al precedente esercizio dei volumi del factoring, dei finanziamenti a piccole e medie imprese e delle cessione del quinto.

Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una sostanziale stabilità dei costi della raccolta e dalla diversificazione attraverso nuove forme di raccolta.

Nel corso dell'anno sono stati conclusi nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro che hanno consentito e contribuiranno nel 2016 al Gruppo di consolidare il processo di diversificazione dei prodotti offerti.

L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico del Gruppo Banca Sistema sul mercato italiano.

I proventi netti derivanti dalla quotazione e il conseguente rafforzamento dei Fondi Propri agevoleranno il perseguimento delle proprie strategie e, quindi, più precisamente, il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e favoriranno la possibilità di proseguire la diversificazione del business mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.

Milano, 15 Marzo 2016

Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

-47-

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro
Voci dell'attivo 31/12/2015 31/12/2014
10. Cassa e disponibilità liquide 104 66
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 63
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 925.402 858.007
60. Crediti verso banche 2.076 16.682
70. Crediti verso clientela 1.457.990 1.193.754
100. Partecipazioni
POLITICHE CONTABILI
2.696 2.448
120. Attività materiali 1.058 1.201
130. Attività immateriali 1.872 1.904
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 7.353 2.752
a) correnti 3.537 41
b) anticipate 3.816 2.711
di cui alla L.214/2011 2.658 2.261
160. Altre attività 13.119 4.376
Totale dell'attivo 2.411.670 2.081.253

Importi in migliaia di euro

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2015 31/12/2014
10. Debiti verso banche 362.075 821.404
20. Debiti verso clientela 1.878.339 1.153.797
30. Titoli in circolazione 20.102 20.109
80. Passività fiscali 804 6.248
a) correnti 6.234
b) differite 804 14
100. Altre passività 55.317 36.441
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.303 1.173
120. Fondi per rischi e oneri 372 1.030
b) altri fondi 372 1.030
140. Riserve da valutazione 350 2
170. Riserve 26.314 8.734
180. Sovrapprezzi di emissione 39.436 4.325
190. Capitale 9.651 8.451
220. Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio 17.607 19.539
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.670 2.081.253

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro
Voci 31/12/2015 31/12/2014
10. Interessi attivi e proventi assimilati 79.019 75.793
20. Interessi passivi e oneri assimilati (21.013) (27.456)
30. Margine di interesse 58.006 48.337
40. Commissioni attive 12.742 12.569
50. Commissioni passive (1.574) (1.068)
60. Commissioni nette 11.168 11.501
70. Dividendi e proventi simili 33
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 122 869
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 2.518 3.810
a) crediti - -
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 2.518 3.810
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
d) passività finanziarie - -
120. Margine di intermediazione 71.814 64.550
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.439) (3.520)
a) crediti (5.439) (3.520)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita - -
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
d) altre operazioni finanziarie - -
140. Risultato netto della gestione finanziaria 66.375 61.030
180. Spese amministrative: (41.878) (30.491)
a) spese per il personale (17.528) (12.107)
b) altre spese amministrative (24.350) (18.385)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 (369)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (252) (190)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (60) (40)
220. Altri oneri/proventi di gestione 71 (338)
230. Costi operativi (41.819) (31.429)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 422 71
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 534 -
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 25.512 29.672
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.905) (10.133)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 17.607 19.539
320. Utile d'esercizio 17.607 19.539
340. Utile d'esercizio di pertinenza della capogruppo 17.607 19.539

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 31/12/2015 31/12/2014
10. Utile (Perdita) di periodo 17.607 19.539
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - -
30. Attività immateriali - -
40. Piani a benefici definiti (46) 4
50. Attività non correnti in via di dismissione - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle - -
partecipazioni valutate a patrimonio netto:
Altre componenti reddituali al netto delle imposte - -
con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri - -
80. Differenze di cambio - -
90. Copertura dei flussi finanziari - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 394 255
110. Attività non correnti in via di dismissione - -
Quota delle riserve da valutazione delle - -
120. partecipazioni valutate a patrimonio netto:
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 348 259
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 17.955 19.798
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza 17.955 19.798
della Capogruppo

Importi in migliaia di euro

Importi espressi in migliaia di euro

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2015

015
al 30.09.2
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358
15
al 30.09.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 348 - - 17.607 17.955
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
1.200 - 35.111 13 - 13 - - - - 36.324
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - (1.972) (1.972)
Riserve - - 17.567 17.567 - - - (17.567) -
1.1.2015
Esistenze all'
8.451 - 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
Esistenze al 8.451 - 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto
Operazioni sul patrimonio netto
esercizio precedente
uppo
31.12.2014

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2014

Importi espressi in migliaia di euro

014
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
8.451 - 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
14
esercizio 20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 259 - - 19.539 19.798
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - - (20) - (20) - - - - (20)
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (704) (704)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - 6.298 6.298 - - - (6.298) -
1.1.2014
Esistenze all'
8.451 - 4.325 2.456 2.708 (252) (257) - - 7.002 21.977
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2013
Esistenze al
8.451 - 4.325 2.456 2.708 (252) (257) - - 7.002 21.977
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

Importi in migliaia di euro

A. ATTIVITÀ OPERATIVA 31/12/2015 31/12/2014
1. Gestione 12.997 24.970

interessi attivi incassati
79.019 75.793

interessi passivi pagati
(21.013) (27.456)

dividendi e proventi simili
- -

commissioni nette
11.168 11.501

spese per il personale
(15.848) (10.207)

premi netti incassati
- -

altri proventi/oneri assicurativi
- -

altri costi
(23.978) (19.091)

altri ricavi
- -

imposte e tasse
(16.351) (5.570)

costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale
- -
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (323.797) (72.697)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
185 806

attività finanziarie valutate al fair value
- -

attività finanziarie disponibili per la vendita
(64.529) (6.893)

crediti verso clientela
(269.675) (108.424)

crediti verso banche: a vista
14.606 42.132

crediti verso banche: altri crediti
- -

altre attività
(4.384) (317)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 276.429 51.601

debiti verso banche: a vista
(459.329) (110.176)

debiti verso banche: altri debiti
- -

debiti verso clientela
724.542 164.982

titoli in circolazione
(7) (15.107)

passività finanziarie di negoziazione
- -

passività finanziarie valutate al fair value
- -

altre passività
11.223 11.902
(34.371) 3.875
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 0 (8)
1. Liquidità generata da

vendite di partecipazioni
0 (41)

dividendi incassati su partecipazioni
- 33

vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (137) (3.169)

acquisti di partecipazioni
- (2.377)

acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- -

acquisti di attività materiali
(109) (676)

acquisti di attività immateriali
(28) (116)

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (137) (3.177)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
36.517 -

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(1.972) (704)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 34.545 (704)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 38 (5)

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 66 71
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 38 (5)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 104 66

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche, modificata dal quarto aggiornamento del 15 dicembre 2015.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework). In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;

▪ sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la sua influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A..

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in

modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario

ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;

  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;
  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue.

Principi contabili internazionali in vigore dal 2015

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto al Bilancio 2014. Nell'ambito del processo di revisione e armonizzazione del quadro regolamentare volto a rafforzare il grado di solidità e solvibilità degli intermediari bancari nonché allo scopo di ridurre i margini di discrezionalità esistenti nelle definizioni contabili e prudenziali dei diversi Paesi dell'Unione Europea, l'Autorità Bancaria Europea (EBA), ha predisposto appositi standard tecnici, i c.d. ITS Implementing Technical Standards, riguardante le definizioni di esposizioni deteriorate ("Non Performing exposure") e di esposizioni oggetto di misure di tolleranza (cosiddette "Forborne Exposure").

Tali novità regolamentari sono state recepite, in data 20 gennaio 2015, da Banca d'Italia che ha modificato, in particolare, la Circolare n. 272 "Matrice dei Conti" e la Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

In particolare, sono state disciplinate le seguenti tre classi per il credito deteriorato: "esposizioni scadute deteriorate" (c.d. past due), "inadempienze probabili" (c.d. Unlikely to pay) e "sofferenze". Risultano pertanto abrogate le precedenti nozioni di "Incagli" e di "esposizioni ristrutturate". Le definizioni di "esposizioni scadute" e di "sofferenze" si mantengono allineate alla precedente normativa; le "Inadempienze probabili" rappresentano una nuova e ulteriore categoria di esposizioni deteriorate per le quali la banca giudica improbabile che il debitore riesca ad adempiere al rimborso integrale (in linea capitale e interessi) alle proprie obbligazioni creditizie, senza che vi sia la necessità di ricorso ad azioni legali a tutela del credito. Tale valutazione è effettuata dalla banca indipendentemente dalla presenza di eventuali insoluti e quindi non è necessario attendere l'esplicita manifestazione del segnale di anomalia.

È' inoltre introdotta l'ulteriore tipologia creditizia delle "Esposizioni oggetto di concessioni" (c.d. Forborne Exposures), trasversale a tutte le categorie di crediti deteriorati e in bonis. Nel presente Resoconto intermedio, sono confluite nella categoria in parola le esposizioni precedentemente classificate come "incaglio" o "ristrutturate" che non avessero le caratteristiche per essere classificate come "sofferenze".

Ai fini comparativi, sono stati riesposti i dati relativi alle esposizioni di credito al 31 dicembre 2014; gli incagli soggettivi sono stati ricondotti nella nuova categoria delle "inadempienze probabili", mentre gli incagli oggettivi (che rappresentavano posizioni verso la pubblica amministrazione scadute da oltre 270 giorni e per le quali la banca non ritiene sussistano situazioni ed elementi da far presumere inadempimenti), sono stati ricondotti nella categoria esposizioni scadute deteriorate. Data l'attuale prevalenza di esposizioni creditizie verso la pubblica amministrazione non sono state identificate "esposizioni oggetto di concessione".

SEZIONE 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2014, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rapporto di partecipazione
Denominazioni Imprese Tipo di
Sede
Impresa partecipante
rapporto (1)
Quota % Disponibilità
voti% (2)
Imprese
Consolidate integralmente
1 S.F. Trust Holdings Ltd Londra 1 Banca Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto
2 CS Union S.p.A. Italia 4 Banca Sistema 25,80% 25,80%

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Il perimetro del Gruppo non è cambiato rispetto alla fine del precedente esercizio.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • (a) il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • (b) la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento.

Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

SEZIONE 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2015, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 15 marzo 2016, data in cui il i bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 5 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss – FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;
  • un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo);

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

2 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore. Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari". Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la capogruppo si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39.

Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto. Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, il Gruppo procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.

L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/ riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/ perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati". Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • (a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1.attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza.

Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".

In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività.

In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa.

Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).

Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo. I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti pro-soluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione. In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;

b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
    • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
    • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
    • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene. Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione.

L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza

nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;

  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso. Sono esclusi i costi/ ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00. Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri). Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, il Gruppo procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, il Gruppo ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, il Gruppo ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene"Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

Per il consolidamento delle partecipazioni in società collegate sono stati utilizzati i bilanci (annuali o infrannuali) più recenti approvati dalle società. Nei casi in cui le società non applicano i principi IAS/IFRS e pertanto per tali società è stato verificato che l'eventuale applicazione dei principi IAS/IFRS non avrebbe prodotto effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo Banca Sistema.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16.

Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali. E', altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore.

A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore.

Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.). Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storicostatistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali – cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.
  • Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair

value alla data di acquisizione.

  • Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:
  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

▪ la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi

ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);

  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte del Gruppo a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • il Gruppo è obbligata a trasferire senza alcun

ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività. Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

17.6 Introduzione del "bilateral CVA" nella valutazione dei derivati

Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1° gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive. Tale rischio include:

▪ le variazioni del merito di credito dell'entità, per cui nel determinare il fair value dei derivati, si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza;

▪ le variazioni del merito di credito della controparte. Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effetto dei diversi fattori di rischio sottostanti.

    1. La componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di collateral perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Nella pratica tale situazione può essere avvicinata con CSA (Credit Support Annex) che prevedono marginazione giornaliera, soglia e minimum transfer amount nulli, tasso overnight flat. Tale componente del fair value include il rischio di mercato (ad esempio rispetto ai sottostanti, alle volatilità, etc.), e rischio di finanziamento implicito nel CSA (finanziamento a tasso overnight, metodologia OIS discounting).
    1. La componente, detta Bilateral Credit Value Adjustment (BCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari:
    2. il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte (Cliente) fallisce prima dell'Investitore (Banca), e quest'ultimo presenta un'esposizione positiva nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso;

▪ il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte.

Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte. Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano.

In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile.

Il calcolo del BCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA. Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del BCVA in base alla materialità.

Il calcolo del BCVA dipende dal merito creditizio dell'Investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti. Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità. La regola prevede quanto segue:

  • in caso di controparti con spread CDS quotato sul mercato, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale verso il rischio (ovvero stimata sulla base dei prezzi delle obbligazioni e non sulla base dei dati storici) quotata sul mercato e relativa sia alla Controparte che all'Investitore, misurata sulla base della curva di credito CDS spread quotato;
  • in caso di controparti Large Corporate senza CDS

quotato sul mercato con fatturato superiore alla soglia critica, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale al rischio di una controparte che viene associata alla controparte del contratto (comparable approach). Il merito creditizio viene misurato:

  • per le controparti Project Finance utilizzando la curva di credito CDS spread comparable Industrial;
  • per le altre controparti utilizzando la curva di credito CDS spread comparable per la controparte;
  • in caso di controparti illiquide non incluse nelle categorie precedenti, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.

Sul Gruppo non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio del Gruppo è a breve termine.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi ad attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del Bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione,
  • ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per il Gruppo.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - 63
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 920.402 - 5.000 858.007 - -
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 920.402 - 5.000 858.007 - 63
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - -

Legenda: L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 63 - - - - -
2. Aumenti - - 5.000 - - -
2.1 Acquisti - - 5.000 - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto X X - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni 63 - - - - -
3.1 Vendite 63 - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto X X - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

ripartizione per livelli di fair value

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - - - -
2. Crediti verso banche 2.076 - - 2.076 16.682 - - 16.591
3. Crediti verso Clientela 1.457.990 - - 1.457.990 1.193.754 - - 1.194.759
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.460.066 - - 1.460.066 1.210.436 - - 1.211.350
1. Debiti verso banche 362.075 - - 362.075 821.404 - - 821.404
2. Debiti verso Clientela 1.878.339 - - 1.878.339 1.153.797 - - 1.153.797
3. Titoli in circolazione 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 2.260.516 - - 2.260.516 1.995.310 - - 1.995.310

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

SEZIONE 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

TOTALE 104 66
b. Depositi liberi presso Banche Centrali - -
a. Cassa 104 66
Voci / Valori 31/12/2015 31/12/2014

SEZIONE 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A - - - - - -
B. Strumenti derivati - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - 63
2.1 di negoziazione - - - - - 63
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - 63
TOTALE (A+B) - - 63

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori / emittenti

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale A
B. Strumenti derivati
a) Banche
- fair value 63
b) Clientela
- fair value
Totale B 63
Totale (A+B) 63

SEZIONE 4 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA - VOCE 40

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività finanziarie
misurate al fair value
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 920.402 858.007
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 920.402 858.007
2. Titoli di capitale 5.000
2.1 Valutati al fair value 5.000
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
Totale 920.402 5.000 858.007

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori / emittenti

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Titoli di debito 920.402 858.007
a) Governi e Banche Centrali 920.402 858.007
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale 5.000
a) Banche 5.000
b) Altri emittenti
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
TOTALE
925.402
858.007

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia operazioni / Valori FV FV
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 1.909 16.114
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva obbligatoria 1.909 X X X 16.114 X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 167 568
1. Finanziamenti 167 568
1.1 Conti correnti e depositi liberi 167 X X X 568 X X X
1.2. Depositi vincolati X X X X X X
1.3. Altri finanziamenti:
Pronti contro termine attivi X X X X X X
Leasing finanziario X X X X X X
Altri X X X X X X
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati X X X X X X
2.2 Altri titoli di debito X X X X X X
TOTALE 2.076 2.076 16.682 16.682

Legenda:

VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value

La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.

SEZIONE 7 - CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

7.1 Crediti verso Clientela: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Non Deteriorati L2
L3
Non
Deteriorati
Deteriorati
Deteriorati Acquistati Altri L1 Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 1.373.774 2.216 82.000 1.457.990 1.154.030 6.117 33.607 1.193.754
1. Conti correnti 13.878 28 X X X 15.818 58 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
177.868 X X X 290.316 X X X
3. Mutui 74.894 8.216 X X X 18.357 307 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
119.850 938 X X X 13.485 X X X
5. Leasing finanziario X X X X X X
6. Factoring 861.507 2.216 72.795 X X X 812.498 6.117 33.242 X X X
7. Altri finanziamenti 125.777 23 X X X 3.556 - X X X
Titoli di debito
8. Titoli strutturati X X X - X X X
9. Altri titoli di debito X X X - X X X
TOTALE (Valore di bilancio) 1.373.774 2.216 82.000 - - 1.457.990 1.154.030 6.117 33.607 - - 1.193.754

La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati da parte del Gruppo, nell'ambito della sua attività di factoring. L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.

Risulta in incremento rispetto al precedente esercizio la voce mutui (che si riferisce sostanzialmente a finanziamenti PMI garantiti dallo Stato) e carte di credito e prestiti personali e cessione del quinto.

7.2 Crediti verso Clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia operazioni/Valori Non
deteriorati
Deteriorati Non Deteriorati
Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.373.774 2.216 82.000 1.154.030 6.117 33.607
a) Governi 273.962 - 1.631 179.182 - -
b) Altri Enti pubblici 521.021 2.216 40.655 557.789 6.117 3.667
c) Altri soggetti 578.791 - 39.714 417.059 - 29.940
imprese non finanziarie 252.569 - 38.198 96.470 - 27.223
imprese finanziarie 198.607 - - 303.352 - -
assicurazioni - - - - - -
altri 127.615 - 1.516 17.237 - 2.717
TOTALE 1.373.774 2.216 82.000 1.154.030 6.117 33.607

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. C.S. Union S.p.A. Cuneo 25,80% 25,80%

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 80 980 1.265 158 - (44) (6) 355 355 - 355 - 355

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. CS Union
SpA
2.696 18.986 15.146 8.156 961 - 961 - 961

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili Internazionali.

31/12/2015 31/12/2014
A. ESISTENZE INIZIALI 2.448 -
B. AUMENTI 248 2.448
B.1 Acquisti 2.377
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 248 71
C. DIMINUZIONI
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. RIMANENZE FINALI 2.696 2.448
E. RIVALUTAZIONI TOTALI
F. RETTIFICHE TOTALI
TOTALE

Con efficacia a partire dal 1° marzo 2015 St.Ing è stata fusa per incorporazione in Candia, che ha modificato la propria denominazione sociale in CS Union S.p.A. ("CS Union"). Dalla data del 31 marzo 2015 la Banca detiene una partecipazione pari al 25,8% del capitale sociale di CS Union.

Le variazione in aumento si riferisce all'utile della partecipazione in CS Union al 31/12/2015.

SEZIONE 12 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

12.1 Attività materiali a uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2015 31/12/2014
1.1 Attività di proprietà 1.058 1.201
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 282 309
d) impianti elettronici 766 873
e) altre 10 19
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
TOTALE
1.058
1.201

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2015.

Percentuali d'ammortamento:

  • mobili da ufficio: 12%
  • arredamenti: 15%
  • macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • beni inferiori ai 516 euro: 100%

12.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - - 943 1.453 202 2.598
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 634 580 183 1.397
A.2 Esistenze iniziali nette - - 309 873 19 1.201
B. Aumenti - - 16 100 - 115
B.1 Acquisti - - 12 100 - 111
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di - - - - - -
investimento
B.7 Altre variazioni - - 4 - - 4
C. Diminuzioni - - 43 207 9 258
C.1 Vendite - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 43 207 9 258
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - - 282 766 10 1.058
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 677 786 183 1.646
D.2 Rimanenze finali lorde - - 959 1.552 193 2.704
E. Valutazione al costo - - 282 766 10 1.058

SEZIONE 13 - ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

31/12/2015 31/12/2014
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 86 - 118 -
A.2.1 Attività valutate al costo : 86 - 118 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 86 - 118 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 86 1.786 118 1.786

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dal consolidamento dell'ex Gruppo SF Trust delle della Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa.

Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso". Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2016, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2020, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 1,7%
Equity Risk Premium 5,5%
Beta 1,2%
Cost of equity 8,2%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2015. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2015.

Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.613 - 5.399
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.495 - 3.495
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 118 - 1.904
B. Aumenti - - - 28 - 28
B.1 Acquisti - - - 28 - 28
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 60 - 60
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 60 - 60
- Ammortamenti - - - 60 - 60
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 86 - 1.872
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.463 - 3.463
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.549 - 5.335
F. Valutazione al costo 1.786 - - 86 - 1.872

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 14 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 140 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

  • Imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti per euro 1.807 mila;
  • Imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie per euro 1.671 mila;
  • Imposte anticipate altre per euro 337 mila.

14.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

  • Passività per imposte differite effettuate in sede di FTA per euro 3;
  • Passività per imposte differite relative a interessi di mora ex 231 per euro 595 mila;
  • Passività per imposte differite relative a plusvalenze sospese per titoli classificati nel portafoglio AFS per euro 206 mila.

14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 2.434 888
2. Aumenti 1.259 1.655
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1.259 1.655
a) relative a precedenti esercizi 397
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 1.259 1.258
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 496 109
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 496 109
a) rigiri 496 109
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 3.197 2.434

14.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 2.261 1.002
2. Aumenti 450 1.362
3. Diminuzioni 53 103
3.1 Rigiri 33 83
3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni 20 20
4. Importo finale 2.658 2.261

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 3 3
2. Aumenti 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 595
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 595
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 598 3
31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 277 412
2. Aumenti 445
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 445
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 445
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 104 135
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 104 20
a) rigiri 104 20
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 115
4. Importo finale 618 277

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 3 3
2. Aumenti 595
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 595
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 595
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 598 3

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Acconti fiscali 10.179 2.484
Partite in corso di lavorazione 1.038 253
Altre 997 561
Migliorie su beni di terzi 572 825
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 266 166
Depositi cauzionali 67 66
Ratei attivi non riconducibili a voce propria - 21
Totale 13.119 4.376

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain.

Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2015.

Le migliorie su beni di terzi sono prevalentemente riconducibili ai costi capitalizzati legati all'apertura delle filiali.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Debiti verso banche centrali 80.002 730.020
2. Debiti verso banche 282.073 91.384
2.1 Conti correnti e depositi liberi 10.328 36.366
2.2 Depositi vincolati 271.745 55.018
2.3 Finanziamenti
2.3.1 Pronti contro termine passivi
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti
TOTALE 362.075 821.404
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 362.075 821.404
Fair value 362.075 821.404

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale.

La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato. Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Conti correnti e depositi liberi 335.541 311.751
2. Depositi vincolati 572.379 569.410
3. Finanziamenti 909.089 238.807
3.1 Pronti contro termine passivi 909.089 238.807
3.2 Altri - -
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 61.330 33.829
TOTALE 1.878.339 1.153.797
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 1.878.339 1.153.797
1.878.339 1.153.797

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Totale 2015 Totale 2014
Tipologia titoli /
Valori
Fair Value Fair Value
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
Fino a giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.016
ISIN IT0004881444 Dal 14 giugno 2023
tasso variabile Euribor
6 mesi + 5,5%
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.086
TOTALE 20.000 20.102

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 14 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Partite in corso di lavorazione 32.785 14.741
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 12.007 11.524
Ratei passivi 4.298 3.448
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 1.823 2.198
Debiti commerciali 2.260 2.068
Debiti verso dipendenti 1.423 2.004
Riversamenti previdenziali 562 437
Altre 159 20
TOTALE 55.317 36.441

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2015 31/12/2014
A. ESISTENZE INIZIALI 1.173 732
B. AUMENTI 562 569
B.1 Accantonamento dell'esercizio 524 379
B.2 Altre variazioni 38 190
C. DIMINUZIONI 432 128
C.1 Liquidazioni effettuate 347 21
C.2 Altre variazioni 85 107
D. RIMANENZE FINALI 1.303 1.173
TOTALE 1.303 1.173

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2015 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2015. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 2,03%
Tasso annuo di inflazione 1,500% per il 2016
1,800% per il 2017
1,700% per il 2018
1,600% per il 2019
2,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1 Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 372 1.030
2.1 Controversie legali
2.2 Oneri per il personale 302 660
2.3 Altri 70 370
TOTALE 372 1.030

Gli "altri fondi" sono prevalentemente relativi alla parte differita di bonus.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 1.030 1.030
B. Aumenti - 298 298
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 298 298
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. Diminuzioni - 956 956
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 956 956
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali - 372 372

Il fondo rischi ed oneri, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • rilascio di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan a seguito del pagamento avvenuto post IPO;
  • nuovo accantonamento della parte differita di bonus 2015.

SEZIONE 15 - PATRIMONIO DEL GRUPPO - VOCI 140, 160, 170, 180, 190, 200 E 220

15.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di euro 9.651 mila.

Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori IMPORTO
2015
IMPORTO
2014
1. Capitale 9.651 8.451
2. Sovrapprezzi di emissione 39.436 4.325
3. Riserve 26.314 8.734
4. Azioni proprie - -
5. Riserve da valutazione 350 2
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile Di Periodo 17.607 19.539
TOTALE 93.358 41.051

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
-- ------------------------------------------------------------------ -- --
Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 70.421.052 -
interamente liberate 70.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) - -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 70.421.052 -
B. Aumenti 10.000.000 -
B.1 Nuove emissioni 10.000.000 -
a pagamento: 10.000.000
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre 10.000.000 -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) - -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2015
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) Capitale 9.651 - -
B) Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.436 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - -
C) Riserve di utili:
Riserva legale 1.522 B -
Riserva da valutazione 350 - -
Riserva straordinaria 13 A,B,C -
Utile esercizio precedente 25.132 A,B,C -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D) Altre riserve (353) - -
Totale 75.751 -
Utile netto 17.607 - -
Totale patrimonio netto 93.358 -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda:

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

1. Garanzie rilasciate e impegni

La voce "Garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.

Operazioni 31/12/2015 31/12/2014
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 671 1.921
a) Banche 1.921
b) Clientela 671
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche 45 67
b) Clientela 45 45
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 22
a) Banche
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
b) Clientela
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
5) Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi
6) Altri impegni
TOTALE 716 1.988

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2015 31/12/2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 771.332 713.699
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso clientela 107.242 144.723
7. Attività materiali
Tipologia servizi
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) Acquisti
1. regolati
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate
2. non regolate
2. Gestioni portafogli
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli 1.080.874
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni patrimoniali)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri 160.120
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 24.534
2. altri titoli 135.586
c) titoli di terzi depositati presso terzi 160.120
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 920.754
  1. Altre operazioni

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1.Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
2015 2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 813 - - 813 3.198
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 8 - 8 50
5. Crediti verso Clientela - 78.198 - 78.198 72.544
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - 1
TOTALE 813 78.198 - 79.019 75.793

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
2015 2014
1. Debiti verso banche centrali 84 - - 84 893
2. Debiti verso banche 1.115 - - 1.115 761
3. Debiti verso Clientela 18.586 - - 18.586 24.164
4. Titoli in circolazione - 1.228 - 1.228 1.638
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 19.785 1.228 - 21.013 27.456

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 2015 2014
a) garanzie rilasciate 3 1
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 332 302
1. negoziazione di strumenti finanziari 3
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1. individuali
3.2. collettive
4. custodia e amministrazione di titoli 2 1
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 25 14
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 46 47
8. attività di consulenza
8.1. in materia di investimenti
8.2. in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi 259 237
9.1. gestioni di portafogli
9.1.1. individuali
9.1.2. collettive
9.2. prodotti assicurativi 259 237
9.3. altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento 54 18
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring 10.905 10.898
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti 77 65
j) altri servizi 1.371 1.285
TOTALE 12.742 12.569

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 2015 2014
a) garanzie ricevute 62 86
b) derivati su crediti 63
c) servizi di gestione e intermediazione: 359 226
1. negoziazione di strumenti finanziari 108 66
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 251 160
d) servizi di incasso e pagamento 141 160
e) altri servizi 949 596
TOTALE 1.574 1.068

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

2015 2014
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
D.
Partecipazioni
33
Totale - - 33 -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 157 - - 157
1.1 Titoli di debito - 157 - - 157
1.2 Titoli di capitale - - - - -
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - (35) (35)
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 157 - - 122

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

2015 2014
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso Clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.655 (137) 2.518 4.192 (382) 3.810
3.1 Titoli di debito 2.655 (137) 2.518 4.192 (382) 3.810
3.2 Titoli di capitale - - - - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 2.655 (137) 2.518 4.192 (382) 3.810
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso Clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/ Componenti
reddituali
Specifiche
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 2015 2014
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso Clientela: - (4.286) (1.607) - 285 - 169 (5.439) (3.520)
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti - (4.286) (1.607) - 285 - 169 (5.439) (3.520)
finanziamenti - (4.286) (1.607) - 285 - 169 (5.439) (3.520)
titoli di debito - - - - - - - - -
C. Totale - (4.286) (1.607) - 285 - 169 (5.439) (3.520)

SEZIONE 11 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 2015 2014
1) Personale dipendente 16.921 11.084
A) Salari e stipendi 8.232 6.267
B) Oneri sociali 1.843 1.499
C) Indennità di fine rapporto
D) Spese previdenziali
E) Accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 354 573
F) Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- A contribuzione definita
- A benefici definita
G) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 217 219
- A contribuzione definita 217 219
- A benefici definita
H) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
I) Altri benefici a favore dei dipendenti 6.275 2.526
2) Altro personale in attività 45 127
3) Amministratori e sindaci 532 544
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 30 352
TOTALE 17.528 12.107

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente:

  • Dirigenti 15
  • Quadri direttivi 31
  • Restante personale dipendente 82

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese/Valori 2015 2014
Attività di servicing e collection 6.958 7.088
Fondo di risoluzione 2.469 -
Consulenze 4.020 1.992
Spese informatiche 2.990 2.720
Affitti e spese inerenti 1.753 1.506
Imposte indirette e tasse 1.563 1.412
Pubblicità 791 783
Spese di revisione contabile 874 293
Altre 593 669
Noleggi e spese inerenti auto 619 508
Rimborsi spese e rappresentanza 518 391
Contributi associativi 250 184
Spese infoprovider 323 253
Manutenzione beni mobili e immobili 221 228
Spese telefoniche e postali 184 162
Cancelleria e stampati 148 101
Assicurazioni 67 69
Erogazioni liberali 9 26
TOTALE
24.350
18.385

SEZIONE 12 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia di spese/Valori 2015 2014
Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi (369)
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 300
TOTALE 300 (369)

SEZIONE 13 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà (252) - - (252)
▪ ad uso funzionale (252) - - (252)
▪ per investimento - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
▪ ad uso funzionale - - - -
▪ per investimento - - - -
TOTALE (252) - - (252)

SEZIONE 14 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà (60) - - (60)
▪ generate internamente dall'azienda (60) - - (60)
▪ altre - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
TOTALE (60) - - (60)

SEZIONE 15 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2015 2014
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 257 223
Altri oneri di gestione 241 328
TOTALE 498 551

L'ammontare della voce "altri oneri di gestione" comprende un importo di € 200 mila relativo al contributo ordinario anno 2015 del FITD.

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2015 2014
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 372 169
Recupero di spese diverse 170 26
Altri proventi 27 18
TOTALE 569 213

Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.

SEZIONE 16 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituali/Settori 2015 2014
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione - -
3.Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 422 71
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione - -
3.Riprese di valore - -
4. Altri proventi 422 71
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valroe da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 422 71
TOTALE 422 71

SEZIONE 19 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI - VOCE 270

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componente reddituale / Valori 2015 2014
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività
- Utili da cessione 534
- Perdite da cessione
TOTALE 534

SEZIONE 20 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 2015 2014
1 Imposte correnti (-) (8.122) (11.758)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 49 79
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) 763 1.547
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (595)
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (7.905) (10.132)

20.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES Imponibile IRES %
Onere fiscale IRES teorico 24.942 (6.859) 27,50%
Variazioni in aumento permanenti 1.312 (361) 1,45%
Variazioni in aumento temporanee 3.636 (1.000) 4,01%
Variazioni in diminuzione permanenti (6.479) 1.782 -7,14%
Onere fiscale IRES effettivo 23.411 (6.438) 25,81%
IRAP Imponibile IRAP %
Onere fiscale IRAP teorico 24.942 (1.389) 5,57%
Variazioni in aumento permanenti 32.175 (1.792) 7,19%
Variazioni in diminuzione permanenti (26.878) 1.497 -6,00%
Onere fiscale IRAP effettivo 30.238 (1.684) 6,75%
▪ Altri oneri fiscali
Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP 53.648 (8.122) 32,56%

SEZIONE 23 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 24 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2015
Utile netto (migliaia di euro) 17.607
Numero medio delle azioni in circolazione (1) 80.421.052
Utile per azione € 0,219

(1) Il numero medio di azioni, che coincide con il dato puntuale è stato calcolato dalla data di quotazione della Banca

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 17.607
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico -
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti - - 46
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 589 195 394
a) variazioni di fair value 623 206 417
b) rigiro a conto economico ( 34) (11) (23)
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo (34) (11) (23)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali 589 195 348
140. Redditività complessiva (10+130) 589 195 17.955

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI DEL GRUPPO BANCARIO

1.1 Rischio di credito

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Il Gruppo, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo. Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro il Gruppo adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella del Gruppo.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. Il Gruppo, in sede di redazione del piano industriale per il triennio 2015-2018, ha di fatto collegato gli obiettivi strategici ad una prima release del RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali. In particolare, il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del Piano avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

In particolare, la struttura del RAF si basa su due diversi livelli:

    1. indicatori primari, che verificano la solidità della Banca a livello patrimoniale e in termini di funding/ liquidità;
    1. indicatori secondari, che verificano il progressivo allineamento ai target regolamentari di Basilea 3.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di Comitato Gestione Rischi e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per il Gruppo.

Il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione dela propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, al Gruppo di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo il Gruppo adempie ai requisiti di informativa al pubblico previsti con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza pru-denziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia.

Il Gruppo Banca Sistema al 31 dicembre 2015, si avvale delle valutazione rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings". L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti delle clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.

L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dal Gruppo, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per il Gruppo Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP;

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo del Gruppo Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Tali poteri oltre al Consiglio di Amministrazione sono delegati al Comitato Esecutivo e all'Amministratore Delegato, sentito il parere del Comitato Gestione Rischi. Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, il Gruppo Banca Sistema in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso di sè ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting del Gruppo. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e all'affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione della linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la struttura di credit management, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

  • verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento ai nuovi business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi.

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è MedioCredito Centrale (cd. "MCC").

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC)
  • la società finanziaria cedente
  • la compagnia di assicurazione

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro . Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

▪ una singola compagnia senza rating o con rating

inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;

▪ una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso il "Gruppo di lavoro della collection", effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio credito sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno. Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità.

Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti.

Si informa comunque che la Banca stessa al fine di mitigare l'esposizione del portafoglio crediti, valuta di continuo la sottoscrizione di specifici contratti standard di copertura credit default swap (CDS) e credit linked notes (CLN).

L'utilizzo di questa tipologia di strumenti, permette alla Banca di mitigare le esposizioni a livello di Limite di concentrazione dei Rischi.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilend

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento all'attività di factoring, le relazioni con la clientela sono costantemente monitorate dalle competenti Funzioni di Direzione.

Banca Sistema ha definito la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Secondo quanto definito nella Circolare Banca d'Italia n. 272/2008 (Matrice dei conti), si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili o delle esposizioni scadute e/o sconfinanti.

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto3 finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, incaglio o fra le esposizioni ristrutturate che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

  • nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
    • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Banca Sistema per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La Banca effettua una adeguata valutazione dei crediti che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore e che non esistano obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabi-le il valore di iscrizione dei crediti stessi, tenendo conto del tasso di insolvenza e dell'entità di recupero sulle posizioni deteriorate storicamente sperimentate dalla Banca.

La Banca classifica i propri crediti in funzione del loro grado di solvibilità; tale classificazione è oggetto di revisione ogni qualvolta si viene a conoscenza di

3 Lo stato dissesto finanziario si verifica quando l'Ente non è più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi definiti indispensabili e quando nei confronti dell'Ente esistono crediti di terzi ai quali non si riesce a far fronte con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio di bilancio né con lo strumento del debito fuori bilancio.

eventi significativi tali da modificare le prospettive di recupero degli stessi. Affinché tali eventi possano essere tempestivamente recepiti, la Banca, attraverso la funzione Credit Management, effettua un monitoraggio costante del patrimonio informativo relativo ai debitori e un co-stante controllo sull'andamento degli accordi stragiudiziali e sulle diverse fasi delle procedure giudiziali in essere.

Di seguito vengono fornite le linee guida utilizzate dalla Banca al fine di effettuare sia la svalutazione generica, sia collettiva sul portafoglio crediti.

La Banca provvede ad effettuare una svalutazione su base analitica per i crediti che presentano specifiche evidenze di perdite di valore ovvero per i crediti ai quali è stato attribuito lo status di "Inadempienza probabile" o "Sofferenza" in virtù di valutazioni soggettive che determinino elementi tali da far considerare il credito come non esigibile integralmente e/o nei tempi stimati. Per quanto riguarda i crediti rinvenienti dal portafoglio factoring, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della D.Lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione è definita in funzione del tasso di recupero storicamente registrato dalla banca ed è oggetto di revisione nel corso dell'anno in caso di modifiche nelle attività di collection che determinino una variazione nei relativi tassi di recupero. Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring, ma aventi come controparte debitrice imprese pri-vate, la Banca provvede a valutare caso per caso l'ammontare dell'accantonamento da applicare in funzione del valore presumibile di realizzo del credito.

Con riferimento ai crediti non perfoming ("inadempianza probabile" e sofferenza") rientranti nel portafoglio Finanziamenti PMI, la Banca procede in caso di risoluzione del contratto a svalutare, in funzione del tasso di recupero atteso, la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

La svalutazione specifica relativa alla singola pratica di Cessione del quinto dello stipendio/pensione/ delegazione di pagamento viene valutata caso per caso.

Il ritorno in "bonis" delle esposizioni classificate tra le "inadempienze probabili" e le "sofferenze", avviene su proposta della Funzione Credit Management ed a seguito di parere favorevole della Direzione Rischio e Compliance che propone per delibera al Comitato Gestione Rischi la variazione di status con eventuale rilascio di accantonamenti specifici precedentemente deliberati, previo accertamento del venir meno delle condizioni di criticità e dello stato di insolvenza.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. La svalutazione collettiva si basa sulla probabilità di ingresso a sofferenza e sull'ammontare di potenziali perdite future in caso di default.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di Bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Altre esposizioni
deteriorate
non deteriorate
Esposizioni
Totale
1. Attività finanziarie detenute
per la vendita
- - - - 925.402 925.402
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 2.076 2.076
4. Crediti verso Clientela 13.899 5.093 65.225 258.961 1.114.812 1.457.990
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2015 13.899 5.093 65.225 258.961 2.042.290 2.385.468
Totale 2014 9.158 9.955 20.610 63.330 1.965.453 2.068.506

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e

netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 920.402 - 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 2.076 - 2.076 2.076
4. Crediti verso Clientela 91.353 7.137 84.216 1.377.007 3.233 1.373.774 1.457.990
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2015 91.353 7.137 84.216 2.299.485 3.233 2.296.252 2.380.468
Totale 2014 42.197 2.473 39.724 2.031.239 2.457 2.028.782 2.068.506

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

ALTRE ESPOSIZIONI
Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 2.076 2.076
4. Crediti verso Clientela 163.710 27.445 43.308 24.497 1.114.814 1.373.774
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2015 163.710 27.445 43.308 24.497 2.037.292 2.296.252
Totale 2014 35.188 8.270 9.630 10.242 1.965.452 2.028.782

A.1.3 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti fasce di

scaduto

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - 2.076 - - 2.076
TOTALE A - - - - 2.076 - - 2.076
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 45 - - 45
TOTALE B - - - - 45 - - 45
TOTALE (A+B) - - - - 2.121 - - 2.121

A.1.4 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e netti e fasce di scaduto

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
di valore
specifiche
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze 474 499 848 18.200 - 6.122 - 13.899
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 5.913 - - - - 820 - 5.093
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 33.621 11.275 12.926 7.598 - 195 - 65.225
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 259.724 - 763 258.961
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 2.037.684 - 2.471 2.035.213
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 40.008 11.774 13.774 25.798 2.297.408 7.137 3.234 2.378.391
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 671 - - 671
TOTALE B - - - - 671 - - 671
TOTALE (A+B) 40.008 11.774 13.774 25.798 2.298.079 7.137 3.234 2.379.062

A.1.7 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
Deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Bonis
A. Esposizione lorda iniziale 11.439 10.078 20.680 63.568 1.951.919
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 14.447 6.349 66.516 251.271 689.880
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.930 6.015 59.558 185.105 3.025
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 1.222 4.328 1.423 8.901
B.3 altre variazioni in aumento 1.295 334 2.630 64.743 677.954
C. Variazioni in diminuzione 5.866 10.513 21.776 55.115 602.849
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 973 2.395 6.955 3.025 185.105
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 4.893 2.630 14.760 32.122 360.209
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessioni
C.6 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate 5.488 61 19.968 57.535
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 20.020 5.913 65.419 259.724 2.038.950
di cui: esposizioni cedute non cancellate
TOTALE
SOFFERENZE PROBABILI INADEMPIENZE ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE SCADUTE NON DETERIORATE
ESPOSIZIONI
BONIS
Causali/Categorie Totale i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
Totale concession
i
oggetto di
esposizioni
Di cui:
Totale i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
Totale concession
i
oggetto di
esposizioni
Di cui:
Totale i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 2.281 122 70 249
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 4.126 825 191 675
B.1 rettifiche di valore 3.540 813 101 550
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 102 17 11
B.4 altre variazioni in aumento 484 12 72 114
C. Variazioni in diminuzione 286 127 67 161
C.1 riprese di valore da valutazione 5 10 31
C.2 riprese di valore da incasso 271 6 1 4
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate 119 113
C.6 altre variazioni in diminuzione 10 2 56 12
D. Rettifiche complessive finali 6.122 820 194 763
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE AI RATING ESTERNI ED INTERNI

A.2.1 Gruppo bancario - Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285 /2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

Il Gruppo utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - 1.591.125 - - - - 790.528 2.381.653
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 716 716
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - - - - - - -
Totale - 1.591.125 - - - - 791.244 2.382.369

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+F2
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.2 Gruppo bancario - esposizioni creditizie verso Clientela garantite

Totale (1)+(2) 377.630 349.120 1.784 28.510 564 662 662 - - -
Altri soggett
i
8.741 8.741 92 - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Crediti di firma Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
62.353 33.861 754 28.492 564 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Banche - - - - - - - - - -
Altri derivati Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
121.743 121.725 938 18 - 662 662 - - -
Garanzie reali (1) Titoli 184.793 184.793 - - - - - - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
sizione netta Valore espo 385.444 350.459 1.783 34.985 656 662 662 - - -
2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 3.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 3.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE B.1 Gruppo Bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni / Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
Esposizioni per cassa
A1. Sofferenze di cui: esposizioni 10.877 4.851 - - - - - 2.866 712 155 558
oggetto di concessioni - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - 5.093 820
di cui: esposizioni oggetto di - - - - -
concessioni - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 1.631 20 31.995 83 - - - - - 30.239 88 1.361 4
deteriorate di cui: esposizioni - - - - -
oggetto di concessioni - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.194.364 105 521.021 1.436 198.608 - - - - - 252.569 1.147 127.614 546
di cui: esposizioni oggetto di - - - - -
concessioni - - - - -
TOTALE A 1.195.995 20 105 563.893 4.934 1.436 198.608 - - - - - 290.767 1.618 1.147 129.130 562 546
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B1. Sofferenze
B2. Inadempienze probabili
B3. Altre attività deteriorate
B4. Esposizioni non deteriorate 671
TOTALE B 671
TOTALE (A+B) 2015 1.195.995 20 105 563.893 4.934 1.436 198.608 291.438 1.618 1.147 129.130 562 546
TOTALE (A+B) 2014 1.037.189 70 551.918 2.199 1.885 303.352 139.346 268 439 19.969 6 58

B.2 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

(valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 13.899 6.122
A.2 Inadempienze probabili 5.093 820
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 65.225 194
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.274.230 3.175 21.211 59
Totale 2.358.447 10.311 21.211 59
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 671
Totale 671
Totale (A+B) 2015 2.359.118 10.311 21.211 59
Totale (A+B) 2014 2.051.523 4.930 260
Italia
NORD OVEST
Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 817 259 155 489 1.484 272 11.442 5.102
A.2 Inadempienze probabili 977 159 508 77 3.607 585
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.389 8 4.867 14 4.947 30 53.023 142
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 159.653 588 57.967 208 1.462.132 687 594.478 1.691
Totale 163.836 1.014 63.497 788 1.472.170 1.574 658.943 6.935
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 662 9
Totale 662 9
Totale (A+B) 2015 164.498 1.014 63.497 788 1.472.179 1.574 658.943 6.935
Totale (A+B) 2014 73.685 286 40.228 85 1.383.456 1.098 554.153 4.69

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.076
Totale 2.076
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 45
Totale 45
Totale (A+B) 2015 2.121
Totale (A+B) 2014 18.557 153

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2015 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

  • a) Valore di Bilancio euro 2.559.004 (in migliaia)
  • b) Valore Ponderato euro 101.146 (in migliaia)
  • c) Nr posizioni 19.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE

D. INFORMATIVA SULLE ENTITÀ STRUTTURATE (DIVERSE DALLE SOCIETÀ PER LA CARTOLARIZZAZIONE)

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1. Gruppo Bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Clientela Crediti verso Totale
A B C A B C A B C A B C A B C B
A
C 31/12/2015 31/12/2014
A. Attività per cassa - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574 24.973
1. Titoli di debito - - - - - - 771.332 - - - - - - - - - - - 771.332 24.973
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - 107.242 - - - - - - - - - - - 107.242 -
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2015 - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574 -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2014 - - - - - - 24.973 - - - - - - - - - - - - 24.973
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Legenda:

A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Gruppo Bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività / Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
valutate al
finanziarie
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
1. Debiti verso Clientela - - 731.223 - 49.257 30.603 811.083
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 731.223 - 49.257 30.603 811.083
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - 30.743 - - - 30.743
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 30.743 - - - 30.743
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2015 - - 761.966 - 49.257 30.603 841.826
Totale 2014 - - 24.969 - - - 24.969

1.2 Gruppo bancario - rischi di mercato

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2015 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

1.2.1 - Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema non effettua abitualmente attività di trading su strumenti finanziari.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra

loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;

▪ Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto depo-sito e la raccolta sul mercato interbancario. Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;
  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori,

ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;

  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere).
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 264.172 738.836 242.637 565.261 494.732 73.089 1.741 -
1.1 Titoli di debito - 268.123 99.041 372.181 181.057 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 268.123 99.041 372.181 181.057 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 87 1.909 - - - - 1.741 -
1.3 Finanziamenti a Clientela 264.085 468.804 143.596 193.080 313.675 73.089 - -
- c/c 13.985 - - - - 1 1.741 -
- altri finanziamenti 250.100 468.804 143.596 193.080 313.675 73.088 - -
- con opzione di rimborso anticipato 8.074 9.173 12.814 53.824 157.013 55.968 38 -
- altri 242.026 459.631 130.782 139.256 156.662 17.120 1.703 -
2. Passività per cassa 391.712 1.471.668 101.472 87.186 193.781 6.682 8.016 -
2.1 Debiti verso Clientela 381.137 1.120.168 89.386 87.186 193.781 6.682 - -
- c/c 350.279 208.146 87.316 81.494 178.945 1.719 - -
- altri debiti 30.858 912.022 2.070 5.692 14.836 4.963 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 30.858 912.022 2.070 5.692 14.836 4.963 - -
2.2 Debiti verso banche 10.575 351.500 - - - - - -
- c/c 203 - - - - - 8.016 -
- altri debiti 10.372 351.500 - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - 12.086 - - - 8.016 -
- con opzione di rimborso anticipato - - 12.086 - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori Bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in divisa, quindi non sottopone la Banca a rischio di cambio.

1.2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2015, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Attività sottostanti/Tipologie derivati FAIR VALUE POSITIVO
31/12/2015 31/12/2014
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 63
a) Credit default swap 63
b) Credit spread option
c) Total return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default swap
b) Credit spread option
c) Total return swap
d) Altri
Totale 63

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti / Vita residua Fino a
1 anno
Oltre
1 anno
e fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza - - - -
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" - - - -
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" - - - -
B. Portafoglio bancario - - - -
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" - - - -
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" - - - -
Totale 2015 - - - -
Totale 2014 5.035 - - 5.035

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

Al 31 dicembre 2015 la voce non rileva alcun importo.

1.3 Gruppo Bancario - rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF).

Inoltre, al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

Nel corso del 2015, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional.

Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie. In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 253.693 184.750 24.653 34.886 424.032 273.382 567.835 529.237 71.997 1.909
A.1 Titoli di Stato - - - - 267.978 98.972 372.019 180.870 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 253.693 184.750 24.653 34.886 156.054 174.410 195.816 348.367 71.997 1.909
Banche 87 - - - - - - - - 1.909
Clientela 253.606 184.750 24.653 34.886 156.054 174.410 195.816 348.367 71.997 -
Passività per cassa 385.291 944.012 16.647 148.574 362.870 90.727 88.677 193.781 26.682 -
B.1 Depositi e conti correnti 354.431 112.967 16.624 43.248 307.242 88.025 82.353 178.945 1.719 -
Banche 10.574 105.000 5.000 20.000 141.500 - - - - -
Clientela 343.857 7.967 11.624 23.248 165.742 88.025 82.353 178.945 1.719 -
B.2 Titoli di debito - - - - - 632 632 - 20.000 -
B.3 Altre passività 30.860 831.045 23 105.326 55.628 2.070 5.692 14.836 4.963 -
Operazioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

1.4 Gruppo Bancario - rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali.

Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giu-gno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.
  • Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:
  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;

▪ proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazio-ne integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici. La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha

implementato un datawarehouse; tale strumento permette alla Banca di avere un unico repository che garantisca correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

  • coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio della Banca si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Banca con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio Consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Al 31 dicembre 2015 il Patrimonio risulta così composto:

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Capitale 9.651 - - - 9.651
Sovrapprezzi di emissione 39.436 - - - 39.436
Riserve 26.314 - - - 26.314
Strumenti di capitale - - - - -
(Azioni proprie) - - - - -
Riserve da valutazione 350 - - - 350
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 417 - - - 417
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari - - - - -
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti in via di dismissione - - - - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani
previdenziali a benefici definiti (67) - - - (67)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle -
partecipate - - - -
valutate al patrimonio netto - - - - -
- Leggi speciali di rivalutazione - - - - -
Utile (perdita) d'esercizio del gruppo e di terzi 17.607 - - - 17.607
Totale 93.358 - - - 93.358

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Attività/Valori Bancario Gruppo Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
Totale
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 508 113 - - - - - - 508 113
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 2015 508 113 - - - - - - 508 113
Totale 2014 113 90 - - - - - - 113 90

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1.
Esistenze Iniziali
23 - - -
2.
Variazioni positive
758 - - -
2.1 Incrementi di fair value 623 - - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative 135 - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
135 - - -
2.3 Altre variazioni - - - -
3.
Variazioni negative
387 - - -
3.1 Riduzioni di fair value - - - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve - - -
positive: da realizzo 170 - - -
3.4 Altre variazioni 217 - - -
4.
Rimanenze finali
395 - - -

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115

"istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su base Consolidata").

Di seguito si da comunque evidenza dei fondi propri e

dei coefficienti di vigilanza della capogruppo.

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2015 sono stati

determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli

1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier

1, CET1)

A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)

La presente voce include:

  • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
  • Riserva di sovraprezzo per 39,4 milioni di Euro;
  • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 40 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 17 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi

Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del

Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 350 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 67 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 417 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1
  • La presente voce include i principali seguenti aggregati:
    • Avviamento ed altre attività immateriali, pari ad 1,9 milioni di Euro;
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS, pari a 417 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 40 mila Euro (+).
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2).

  • M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
  • La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.
31/12/2015
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 89.141
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie (377)
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 89.141
D. Elementi da dedurre dal CET1 (1.872)
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) (377)
F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 86.892
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) -
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O)
Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) 106.892

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 106,9 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 636 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito. Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS).

Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2015, presenta un CET1 capital ratio pari al 13,7%, un Tier1 capital ratio pari al 14,9% e un Total capital ratio pari al 16,8%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie/Valori 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITA' DI RISCHIO 2.234.170 1.799.310 535.194 298.803
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.234.170 1.799.310 535.194 298.803
1. Metodologia standardizzata - - - -
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA 42.815 23.904
B.1 Rischio di credito e di controparte - 1
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito - -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato - -
1. Metodologia standard - -
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione 8.037 5.196
B.5 Rischio operativo 8.037 5.196
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 50.853 29.102
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 635.658 363.771
C.1 Attività di rischio ponderate 635.658 363.771
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 13,67% 10,40%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 14,93% 12,60%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 16,82% 15,90%

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure. Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2015
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 3.350 92 - 3.442
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 3.675 3.675
Benefici successivi al rapporto di lavoro - - 260 260
Altri benefici a lungo termine - - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - -
Pagamenti basati su azioni - - - -
Totale 3.350 92 3.963 7.378

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2015, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 1.265 1.801 7.384 0,21%
Debiti verso clientela - 1.241 16.774 0,96%
Titoli in circolazione - - 20.102 100,00%
Altre attività - - 89 0,00%
Altre passività 436 - 12 0,79

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2015, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 44 16 - 0,08%
Interessi passivi - 28 1.460 0,13%
Altre spese amministrative - - 926 0,00%
Commissioni attive - - 3 0,00%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 2.411.670 0,36%
Crediti verso clientela - -
CS Union S.P.A. 7.384 0,51%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.265 0,09%
Altre attività - -
CS Union S.P.A. 89 0,68%
PASSIVO 2.411.670 1,54%
Debiti verso clientela - -
CS Union S.P.A. 133 0,01%
Soci - SGBS 2 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 16.187 0,86%
Soci - Fondazione CR Alessandria 43 0,00%
Soci - Fondazione Sicilia 277 0,01%
Altre passività - -
CS Union S.P.A. 12 0,02%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 436 0,79%
Titoli in circolazione - -
Soci - Fondazione Pisa 20.102 100,00%
IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 95.728 0,91%
Interessi attivi - -
CS Union S.P.A. 827 1,05%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 44 0,06%
Commissioni attive - -
Soci - Fondazione Pisa 3 0,02%
COSTI 70.216 3,39%
interessi passivi - -
CS Union S.P.A. 1 0,00%
Soci - SGBS -
Soci - Fondazione Pisa 1.446 6,88%
Soci - Fondazione CR Alessandria 3 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia 2 0,01%
Altre spese amministrative - -
CS Union S.P.A. 926 3,80%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Nel corso dell'esercizio 2015 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

Servizi di revisione che comprendono:

  • L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata

da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

  • Servizi di consulenza fiscale.
  • Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2015, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 114
Revisione contabile bilancio consolidato KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 10
Revisione contabile limitata semestrale KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 25
Altri servizi:
attività connesse al processo di quotazione
di Banca Sistema S.p.A. sul segmento STAR KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 500
del Mercato Telematico Azionario organizzato
e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Totale 649

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2015

Voci 31/12/2015
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 52.771 4.376 859 58.006
Commissioni nette 11.171 380 (383) 11.168
Altri costi/ricavi 2.640 2.640
Margine di intermediazione 63.942 4.756 3.116 71.814
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (3.104) (2.335) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 60.838 2.421 3.116 66.375

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2015

Voci 31/12/2015
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 925.402 925.402
Crediti verso banche - - 2.076 2.076
Debiti verso banche - - 362.075 362.075
Crediti verso clientela 837.687 125.239 495.064 1.457.990
Debiti verso clientela 28.426 - 1.849.913 1.878.339

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany.

L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2015.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno

generalmente accettati a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 15 marzo 2016

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-158-

-160-

www.bancasistema.it

Gruppo Banca SISTEMA

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015 8
COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015 9
PROFILO DI BANCA SISTEMA 9
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 12
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
STRUTTURA ORGANIZZATIVA 17
RISORSE UMANE 18
IL FACTORING 19
BANKING 23
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 27
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 33
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 34
RISULTATI ECONOMICI 35
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 43
ALTRE INFORMAZIONI 44
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 44
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 44
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 44
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 45
PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO 46
SCHEMI DI BILANCIO 47
STATO PATRIMONIALE 48
CONTO ECONOMICO 49
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 50
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 51
RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) 53
NOTA INTEGRATIVA 54
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 55
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 77
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 103
PARTE D - REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA 113
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 114
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO 144
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 149
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 152
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 153
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI 154
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 155

RELAZIONE SULLA GESTIONE

-5-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Avv. Claudio Pugelli
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri: Prof. Giovanni Puglisi
Prof. Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott. Michele Calzolari (Indipendente)
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott. Andrea Zappia (indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giovanni Puglisi
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott. Michele Calzolari
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Dott. Daniele Pittatore
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Dott. Andrea Zappia
Membri Dott. Michele Calzolari
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giorgio Barba Navaretti
Membri Dott. Michele Calzolari
Avv. Claudio Pugelli
Comitato Etico
Presidente Avv. Claudio Pugelli
Membri Dott. Andrea Zappia
Organismo di Vigilanza Avv. Marco Pompeo
Presidente Dott. Diego De Francesco
Membri Dott. Michele Calzolari
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.411.994
15,8%
2.082.020
Portafoglio Titoli 925.402
7,9%
858.007
Impieghi - Factoring 1.049.832
23,2%
851.856
Impieghi - CQS e PMI 203.466
538,0%
31.892
Raccolta - Banche e PcT 1.271.164
19,9%
1.060.211
Raccolta - Depositi vincolati 572.379
0,5%
569.410
Raccolta - Conti correnti 335.541
7,6%
311.751

31 dic 2015

31 dic 2014

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 58.246
48.388
20,4%
Commissioni Nette 11.170
11.470
-2,6%
Margine di Intermediazione 72.119
64.587
11,7%
Spese del Personale (*) (12.670)
(11.520)
10,0%
Altre Spese amministrative (*) (20.787)
(18.964)
9,6%
Utile ante-imposte (*) 33.289
29.528
12,7%
Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 46%
49%
ROAE (**) 32%
61%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti, come presentati nel paragrafo "i risultati economici" della presente Relazione.

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato) al patrimonio netto medio.

-8-

COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015

Il 2015 è stato un anno importate per Banca Sistema, perché a soli quattro anni dalla fondazione, come previsto nei patti parasociali della precedente compagine azionaria, è andato in porto il progetto di quotazione. Dal 2 luglio 2015 le azioni di Banca Sistema sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, nel segmento STAR. A seguito della nuova compagine azionaria il 27 novembre 2015 è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione e sono stati nominati il Presidente, l'Amministratore Delegato e nuovi componenti del CdA. L'importanza del 2015 è confermata dal risultato di fine esercizio caratterizzato da un utile netto "normalizzato", per elementi non ricorrenti relativi alla quotazione ed al contributo straordinario al Fondo Nazionale di Risoluzione, pari a 23,7 milioni (19,5 milioni nello stesso periodo del 2014) in aumento del 21% a/a, oltre che per la redditività registrata tra le più alte nel panorama bancario europeo. La robusta crescita del core business factoring, che ha registrato un turnover pari a 1.411 milioni, in aumento del 20% a/a, è stata conseguita anche grazie ad un'azione commerciale mirata:

  1. all'aumento dei clienti, passati dai 124 del 2014 ai

294 del 2015, restando comunque elevata la percentuale del turnover recurring pari a circa il 90%;

  1. alla diversificazione dei canali di origination, grazie alla chiusura di 14 accordi commerciali con banche (per un totale di 1.100 filiali in Italia) per la distribuzione dei prodotti factoring, che ha contribuito in termini di turnover per 73 milioni.

La crescita ha fatto ulteriormente ridurre anche la concentrazione dei volumi per cliente.La diversificazione di business avviata a fine 2014, in particolare nei finanziamenti alle PMI garantiti e all'acquisto crediti CQS/ CQP, può già considerarsi significativa data la crescita degli stock, in aumento rispettivamente da 19 milioni del 2014 a 83 milioni del 2015 e da 13 milioni a 120 milioni negli stessi periodi di riferimento. Sulla base dei risultati del 2015 il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo del 25%. Lo scenario di riferimento dei mercati in cui opera Banca Sistema resta positivo anche per il 2016: sarà quindi possibile cogliere tutte le opportunità che si presenteranno, partendo da una base di capitale robusta e una posizione di liquidità ben diversificata.

PROFILO DI BANCA SISTEMA

Banca Sistema è attiva prevalentemente nel mercato italiano del factoring ed è specializzato nell'acquisto, nella gestione e nel finanziamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane ("PA").

In particolare Banca Sistema fornisce supporto finanziario a società italiane ed estere acquistando i crediti commerciali e crediti IVA da esse vantati nei confronti della PA.

Banca Sistema opera attraverso uno specifico metodo di riscossione che non si basa sul recupero dei crediti tramite l'esercizio sistematico di azioni legali nei confronti dei debitori, ma predilige recuperi stragiudiziali con l'obiettivo di concludere piani di rientro o accordi di pagamento con i debitori ceduti, che consentono una costante e progressiva riduzione dei tempi di incasso dei crediti e una maggiore redditività del proprio core business. In tale modello la riscossione degli interessi moratori applicabili alle PA in caso di pagamenti effettuati oltre i 30/60 giorni rappresentano uno strumento volto a disincentivare i ritardi dei pagamenti, nonché una leva negoziale per il raggiungimento di detti accordi e per ottenere un'accelerazione dei tempi di pagamento.

Sin dal 2011 l'obiettivo primario di Banca Sistema è soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese fornitrici della PA attraverso i servizi di factoring, gestione e recupero del credito, facendo da trait d'union tra il settore pubblico e quello privato.

Banca Sistema offre un'ampia gamma di prodotti rivolti ad imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e consistenti nella prestazione del servizio di factoring, principalmente nella forma del pro-soluto, per la gestione dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, nonché di servizi di finanziamento di crediti IVA annuali e trimestrali vantati da società. Banca Sistema mette altresì a disposizione della propria clientela servizi di factoring nella forma pro solvendo, del cd. maturity factoring e del reverse factoring. Inoltre la Società offre il servizio di online factoring e di certificazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A partire dal 2014, grazie alla partnership costituita con un operatore specializzato, la Società ha iniziato a svolgere attività di acquisto pro-soluto e di gestione di crediti fiscali (principalmente crediti IVA) che derivano da procedure concorsuali.

Nel 2014 Banca Sistema ha avviato anche un'operatività nel settore del factoring di crediti verso privati, sia nelle modalità pro-soluto e pro-solvendo, sia secondo la formula del maturity factoring.

Oltre ad operare nel mercato del factoring, che costituisce il proprio core business, Banca Sistema ha sviluppato nuove linee di business. Già attiva nel mercato della gestione e del recupero crediti per conto di terzi attraverso la controllata Solvi S.r.l. (fusa per incorporazione nell'Emittente con efficacia dal 1° agosto 2013), a partire dal 2014 Banca Sistema ha iniziato a fornire altresì una diversificata tipologia di ulteriori prodotti e servizi quali: (I) l'acquisto di portafogli di crediti derivanti dalla concessione di finanziamenti nella particolare forma della cessione del quinto dello stipendio e della pensione da operatori qualificati e (II) i finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La fonte principale di reperimento delle risorse per finanziarie il core business della Banca è quella derivante dall'attività bancaria sia retail, sia corporate, che include l'offerta di servizi bancari tradizionali quali i conti correnti ed i conti deposito in favore di clienti privati, imprese e società in Italia ed in Germania, nonché altri servizi bancari accessori. Dette fonti di finanziamento, unitamente all'accesso a finanziamenti erogati dalla BCE grazie alla Procedura ABACO (Attivi Bancari Collateralizzati), alle attività di tesoreria tra le quali la gestione dei titoli della Repubblica Italiana in portafoglio e la gestione delle attività e passività finanziarie e creditizie ("ALM") dell'Emittente, nonché all'accesso al mercato interbancario consentono alla Società di avere uno stabile accesso a fonti sicure di liquidità a tassi competitivi.

Per la distribuzione dei propri prodotti e servizi l'Emittente si avvale della propria rete diretta, costituita prevalentemente dalle filiali e dagli uffici di rappresentanza, nonché di una rete indiretta, costituita da banche, società di investimento mobiliare (SIM), consulenti finanziari e intermediari finanziari (mediatori creditizi) che operano in forza di specifici accordi di distribuzione conclusi con l'Emittente.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Banca Sistema si compone della società Capogruppo, Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.

QUOTAZIONE

In ottemperanza ai patti parasociali e allo scopo di valorizzare appieno le attività di Banca Sistema e di supportarne la sua crescita, l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha deliberato di approvare la proposta di domanda di ammissione delle azioni ordinarie della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR.

La quotazione e il conseguente ampliamento della compagine sociale consentiranno alla Banca di rafforzare la visibilità del proprio modello di business ed accrescere, in tal modo, il proprio standing all'interno del mercato di riferimento, anche grazie all'ingresso nel capitale di investitori professionali, nazionali e internazionali.

A seguito dell'avvio del progetto di quotazione di Banca Sistema, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha approvato il nuovo Piano Triennale 2015- 2018, modificando quindi quello approvato dal Consiglio in data 13 febbraio 2014.

Sotto un profilo organizzativo e di governance, il Consiglio di Amministrazione nel corso delle sedute del 26 marzo 2015, 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015, in conformità con quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente, ha portato a termine il processo di adeguamento del sistema di governo societario, di approvazione delle varie procedure interne, di riorganizzazione dei comitati endoconsiliari, nonché di nomina dell'investor relator e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In data 3 giugno 2015 l'assemblea straordinaria dei soci ha quindi deliberato l'aumento del capitale sociale da euro 8.450.526,24 fino a massimi nominali euro 10 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita relativa all'operazione di quotazione delle azioni della Società, con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana S.p.A. del provvedimento di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti), organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A.: in data 15 giugno 2015 Banca d'Italia ha rilasciato la relativa attestazione di conformità.

In data 17 giugno 2015 Borsa Italiana, con provvedimento n. 8073, ha disposto l'ammissione alla quotazione in borsa delle azioni della Banca per la negoziazione nel Mercato Telematico Azionario. Il giorno 18 giugno 2015 Consob ha rilasciato il provvedimento di approvazione del prospetto informativo che consentiva di dare avvio all'offerta pubblica delle azioni: in tale data è stato dato l'avvio all'offerta istituzionale, mentre il giorno 19 giugno 2015 è iniziata parallelamente anche l'offerta retail. Entrambe le offerte si sono chiuse il giorno 29 giugno: il prezzo d'offerta è stato fissato in euro 3,75 per azione, equivalente ad una capitalizzazione della società pari a circa euro 302 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di Offerta. L'inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 2 luglio 2015.

In tale data si sono verificate le condizioni sospensive così come assunte dall'assemblea straordinaria in data 3 giugno 2015; in particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto e versato per euro 1.200.000,00 con emissione di n. 10.000.000 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 ciascuna. Il nuovo capitale sociale risulta pertanto interamente sottoscritto e versato per euro 9.650.526,24, suddiviso in n. 80.421.052 azioni del valore nominale di euro 0,12 cadauna.

In data 29 giugno 2015 si è conclusa l'offerta globale delle azioni ordinarie della Banca derivanti da un aumento di capitale dedicato e dalle azioni già detenute dal socio SOF Luxco S.a.r.l., finalizzata alla quotazione sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di offerta fissato a 3,75 euro per azione. In data 2 luglio 2015 è iniziata la negoziazione del titolo sull'MTA.

Infine il giorno 17 luglio 2015, il Coordinatore dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Barclays Bank PLC, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore, SOF Luxco S.a.r.l., per complessive n. 3.897.865 azioni ordinarie di Banca Sistema. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto dell'Opzione Greenshoe è stato pari a euro 3,75 per azione - corrispondente al Prezzo di Offerta delle azioni oggetto dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione - per un controvalore complessivo di circa euro 14,6 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione. Il regolamento delle azioni relative all'Opzione Greenshoe è quindi avvenuto il 21 luglio 2015. Complessivamente l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, inclusa l'Opzione Greenshoe, ha riguardato n. 42.876.525 azioni ordinarie di Banca Sistema, pari al 53,32% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa euro 160,8 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione.

Barclays Bank PLC ha agito quale coordinatore globale dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Banca Akros ha agito quale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica, mentre Intermonte ha agito in qualità di Sponsor. I Joint Bookrunners oltre a Barclays sono stati Banca Akros, Intermonte e Jefferies.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 20 febbraio 2015, sono state approvate (I) la "Relazione annuale 2014" della Direzione Rischio", (II) la "Relazione annuale 2014" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2014 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2014" e (VI) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 26 marzo 2015, ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) il "Resoconto ICAAP 2014", (IV) l'aggiornamento della Policy MiFid e (III) ha autorizzato la pubblicazione delle "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale, informativa al pubblico Terzo Pilastro", secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

L'Assemblea di Banca Sistema S.p.A., seduta del 26 marzo 2015, ha approvato (I) il bilancio dell'esercizio chiuso al 31.12. 2014 e (II) le "Politiche di Remunerazione per l'anno 2015".

Nel corso del mese di marzo 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con due nuovi operatori specializzati.

In data 28 aprile 2015, sono stati approvati (I) l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate, (III) l'aggiornamento della Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, nonché (IV) il "Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione" e il documento sulla "Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione", a seguito del completamento del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali svolto ai sensi della Circolare Banca d'Italia 285, Disposizioni di Vigilanza in materia di Governo Societario. Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 30 giugno 2015, ha approvato (I) la "Policy di Gestione dei Titoli Complessi" e (II) la Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297". In data 3 giugno 2015 l'Assemblea Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • le modifiche dello statuto sociale necessarie per dare migliore organicità e chiarezza ad alcune previsioni, anche adeguandole alle disposizioni della Circolare 285 di Banca d'Italia in materia di governo societario e incentivazioni;
  • l'aumento del capitale sociale, a pagamento e con sovrapprezzo, fino a un ammontare massimo di euro 10 milioni e quindi per massimi euro 1.549.473,42, mediante emissione di massime n. 12.912.281 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (delibera sospensivamente condizionata al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR);
  • le modifiche dello statuto sociale in vista della quotazione della Società (delibera sospensivamente condizionata all'avvio delle negoziazioni delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana).
  • L'Assemblea dei Soci ha infine approvato, in sede ordinaria, il Regolamento assembleare".

Il giorno 15 luglio è stato sottoscritto l'atto di compravendita relativo a n. 200 quote per un controvalore complessivo pari a euro 5 milioni, corrispondenti allo 0,066% del capitale sociale di Banca d'Italia, con contestuale girata del certificato di quote di partecipazione.

In data 30 luglio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) "l'Informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2015" (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la "Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza" sull'applicazione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001", nonché l'aggiornamento del modello stesso in considerazione dell'evoluzione normativa e della "quotazione di Banca Sistema S.p.A. al mercato STAR di Borsa Italiana (III)" il "Testo Unico Antiriciclaggio" e (IV) "l'aggiornamento della Delibera Quadro" in materia di operazioni con soggetti collegati.

In data 24 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni presentate dalla Dott.ssa Lindsey McMurray e dal Dott. Matthew Potter dalla carica di Amministratori della Banca con decorrenza immediata dal giorno 18 settembre 2015. Per quanto riguarda la Dott.ssa McMurray, le dimissioni hanno comportato l'automatica decadenza anche dalla carica di Membro del Comitato Esecutivo. Le dimissioni sono state rassegnate a seguito della modifica della compagine societaria che, con l'avvio della quotazione in data 2 luglio 2015, ha visto l'uscita di SOF Luxco Sarl dall'azionariato della Banca. Successivamente, il giorno 22 settembre 2015, con effetto a partire dal 30 novembre, il Dott. Gianluca Garbi, l'Avv. Claudio Pugelli, il Prof. Giovanni Puglisi e il Dott. Daniele Pittatore hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Società per favorire il processo di rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, affinché meglio rifletta i nuovi assetti societari della Banca.

In data 15 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione del Consiglio di Amministrazione in merito alla proposta di acquisto e vendita di azioni proprie, ed ha quindi provveduto ad integrare l'ordine del giorno della convocazione Assemblea dei Soci, che sarà pertanto chiamata a deliberare in merito all'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla alienazione di azioni proprie.

In data 30 ottobre il Consiglio di Amministrazione ha approvato i Dati Finanziari Consolidati al 30.09.2015 supportati dalla relativa attestazione del Dirigente Preposto ai sensi dell'Art. 154-bis alla redazione dei documenti contabili societari. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il "Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili", e l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).

In data 27 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle delibere assunte dall'Assemblea dei Soci tenutasi in pari data, che ha provveduto a nominare i nuovi componenti e a designare l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza.

In data 16 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad accertare il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, cause di sospensione ed indipendenza di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, nonché ad approvare (I) il budget per l'anno 2016 e la revisione del RAF sempre per l'anno 2016, (II) il "Regolamento Whistleblowing", (III) l'aggiornamento della Collection Policy.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre provveduto ad approvare le Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché l'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto. Nel corso del mese di dicembre 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con un nuovo operatore specializzato, in aggiunta a quelli precedentemente sottoscritti.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Le prospettive sono in miglioramento nei paesi avanzati, ma la debolezza delle economie emergenti frena l'espansione degli scambi globali, che continua a deludere le attese, e contribuisce a comprimere i prezzi delle materie prime. Le proiezioni della crescita mondiale prefigurano per il 2016 e per il prossimo anno una modesta accelerazione rispetto al 2015. All'inizio del 2016 sono tuttavia emerse nuove e significative tensioni sul mercato finanziario in Cina, accompagnate da timori sulla crescita dell'economia del paese. I corsi petroliferi sono scesi sotto i livelli minimi raggiunti nella fase più acuta della crisi del 2008-09.

Il rialzo in dicembre del tasso sui federal funds da parte della Riserva federale, motivato dal significativo miglioramento del mercato del lavoro, segna negli Stati Uniti la fine della politica di tassi di interesse nulli adottata dal 2008.

Con riferimento all'area euro, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016 nel terzo trimestre del 2015, il PIL è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo precedente, sospinto dalla domanda interna.

La crescita nell'area dell'euro prosegue, ma resta fragile: il rapido affievolirsi della spinta delle esportazioni è stato finora gradualmente compensato dal contributo positivo proveniente dalla domanda interna.

Le stime sul quarto trimestre 2015 indicano che l'attività economica nell'area ha continuato a espandersi a ritmi analoghi a quelli del periodo precedente, con andamenti pressoché omogenei tra i maggiori Paesi. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è aumentato, toccando il livello più alto dal luglio 2011. La fiducia delle imprese e delle famiglie, sostenuta dai segnali favorevoli sull'occupazione, indica una prosecuzione della ripresa.

Sulle prospettive di crescita dell'area gravano rischi al ribasso legati alla perdurante incertezza circa le condizioni della domanda in importanti mercati di sbocco, in particolare nei paesi emergenti. Inoltre l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente, potrebbe ripercuotersi negativamente sul clima di fiducia e contribuire a frenare la ripresa dei consumi e l'attività a livello globale.

Sulla base dei dati preliminari a dicembre l'inflazione si è attestata allo 0,2% al di sotto delle attese. Nelle proiezioni degli esperti della BCE diffuse in dicembre, l'inflazione salirebbe nel 2016 all'1,0% (da valori nulli nel 2015).

Il programma di acquisto di titoli si sta dimostrando efficace nel sostenere l'attività economica nell'area dell'euro, tuttavia l'indebolimento della domanda estera e la discesa dei corsi petroliferi hanno contribuito all'insorgere di nuovi rischi al ribasso per l'inflazione e la crescita, che sono diventati più evidenti negli ultimi mesi.

Nella riunione del 3 dicembre scorso il Consiglio direttivo della BCE ha rafforzato lo stimolo monetario con un pacchetto di misure: (a) ha ridotto il tasso sui depositi delle banche presso l'Eurosistema di dieci punti base, a -0,30%; (b) ha esteso di sei mesi la durata del programma di acquisto (almeno fino a marzo del 2017) e ha ampliato la gamma di titoli ammissibili, includendo le obbligazioni emesse da Amministrazioni pubbliche regionali e locali dell'area; (c) ha deciso che il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli acquistati nell'ambito del programma verrà reinvestito finché necessario; (d) ha annunciato che le operazioni di rifinanziamento principali e quelle a tre mesi proseguiranno a tasso fisso e con piena aggiudicazione degli importi richiesti almeno sino alla fine dell'ultimo periodo di mantenimento del 2017.

Inoltre il Consiglio direttivo intensificherà il ricorso agli strumenti disponibili nella misura in cui ciò sia necessario ad assicurare il ritorno durevole dell'inflazione su livelli coerenti con la stabilità dei prezzi.

L'espansione monetaria si sta trasmettendo al mercato del credito. Nei tre mesi terminanti in novembre i prestiti alle società non finanziarie dell'area hanno registrato un ulteriore incremento (1,8%). La crescita dei finanziamenti alle famiglie è rimasta stabile, all'1,9%. I tassi medi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie erano in novembre su livelli storicamente molto contenuti (2,1% e 2,3%).

ITALIA

In Italia la ripresa prosegue gradualmente. Nel terzo trimestre del 2015, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016, il PIL è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali, appena al di sotto delle attese.

Alla spinta delle esportazioni, che dopo aver sostenuto l'attività negli ultimi quattro anni risentono della debolezza dei mercati extraeuropei, si sta progressivamente sostituendo quella della domanda interna, in particolare per consumi e ricostituzione delle scorte. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. L'andamento della domanda estera costituisce però fonte di incertezza. La fiducia delle imprese si è rafforzata; prevale la quota di quelle che pianificano un aumento della spesa per investimenti nei primi sei mesi del 2016.

Come indicato nel Bollettino le stime per il quarto trimestre indicano che il PIL dovrebbe essere aumentato in misura analoga a quella del terzo (0,2%). In dicembre l'indicatore Ita-coin1 elaborato dalla Banca d'Italia - che stima in tempo reale la dinamica di fondo del PIL - è aumentato a 0,20, prolungando la tendenza positiva in atto dal novembre 2014.

Nell'ambito del programma di acquisto di titoli dell'Eurosistema, sono stati effettuati acquisti di obbligazioni pubbliche italiane alla fine dello scorso dicembre per un ammontare pari a circa 79 miliardi di euro (di cui 73 da parte della Banca d'Italia) e con vita media residua di poco superiore ai nove anni. Gli investitori esteri hanno continuato a manifestare interesse per le attività italiane, aumentando lievemente la quota di titoli pubblici in loro possesso; le famiglie italiane hanno con gradualità riequilibrato i portafogli in favore del risparmio gestito.

Inoltre è proseguita la crescita della spesa delle famiglie, che ha continuato a fornire un rilevante impulso all'aumento del PIL. Le indicazioni più recenti sul clima di fiducia e sul reddito disponibile sono coerenti con un'ulteriore espansione dei consumi nell'ultimo trimestre dello scorso anno, in linea con quella dei due periodi precedenti.

L'inflazione è scesa in dicembre allo 0,1% sui dodici mesi. Le aspettative di famiglie e imprese prefigurano nei prossimi mesi un modesto recupero della crescita dei prezzi, che rimarrebbe però su livelli contenuti. L'inflazione risente del nuovo calo delle quotazioni dei beni energetici, ma anche del persistere di ampi margini di sottoutilizzo della capacità produttiva, che contribuiscono a mantenere la dinamica di fondo dei prezzi su valori minimi.

Con riferimento al mercato del lavoro, nei mesi estivi il numero di occupati ha continuato a crescere, soprattutto tra i giovani e nei servizi; è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali stabili. Il tasso di disoccupazione è sceso all'11,4% nel bimestre ottobre - novembre, il livello più basso dalla fine del 2012, anche per effetto della riduzione della disoccupazione giovanile, che rimane tuttavia su livelli storicamente elevati. Le attese delle imprese riferite al quadro occupazionale sono cautamente ottimiste.

Nel corso degli ultimi mesi del 2015 la crescita dei finanziamenti al settore privato non finanziario si è rafforzata. I prestiti alle imprese sono cresciuti per la prima volta dopo quasi quattro anni.

È proseguito l'allentamento dei criteri di offerta; il costo dei prestiti erogati a famiglie e imprese si colloca su livelli storicamente molto contenuti, beneficiando delle misure espansive adottate dalla BCE.

Il graduale miglioramento dell'attività economica si sta riflettendo favorevolmente sulla qualità del credito, sulla redditività e sulla patrimonializzazione delle banche.

Grazie al graduale miglioramento dell'attività economica, è proseguita la diminuzione del flusso di nuovi prestiti deteriorati e di nuove sofferenze rispetto ai valori massimi osservati nel 2013. La redditività dei maggiori gruppi bancari è aumentata nei primi nove mesi del 2015 in confronto all'anno precedente. Il miglioramento dei bilanci delle banche dovrebbe proseguire nel 2016 per effetto del previsto consolidamento della ripresa ciclica. Come evidenziato nel Bollettino le stime di crescita sul PIL indicano una crescita nel 2015 dello 0,8% (0,7% sulla base dei conti trimestrali, che sono corretti per il numero di giorni lavorativi); potrebbe crescere attorno all'1,5% nel 2016 e nel 2017.

I provvedimenti di stimolo agli acquisti di beni strumentali contenuti nella legge di stabilità per il 2016 dovrebbero sostenere gli investimenti già dal primo trimestre; all'accumulazione di capitale contribuirebbe inoltre la componente degli investimenti in costruzioni, che beneficerebbe del rafforzamento dei segnali di riattivazione del mercato immobiliare, già osservati a partire dalla metà dello scorso anno.

L'inflazione è prevista in crescita allo 0,3% nel 2016 e all'1,2% per nel 2017. Gli investimenti, caratterizzati finora da una dinamica modesta, potrebbero beneficiare di prospettive di domanda e condizioni di finanziamento più favorevoli e degli effetti delle misure di stimolo introdotte dalla legge di stabilità. All'espansione dei consumi contribuirebbe la ripresa del reddito disponibile, sostenuto anche dal rafforzamento del mercato del lavoro. Restano rischi significativi, tra i quali sono molto rilevanti quelli associati al contesto internazionale: in particolare la possibilità di un rallentamento delle economie emergenti che potrebbe rivelarsi più marcato e duraturo di quanto finora ipotizzato e avere forti ripercussioni sui mercati finanziari e valutari. Inoltre la politica monetaria deve al contempo fronteggiare con decisione i rischi al ribasso per l'inflazione, che potrebbero derivare sia da una crescita della domanda inferiore alle attese, qualora i margini di capacità produttiva inutilizzata restassero sugli attuali ampi livelli per un periodo prolungato, sia da ulteriori flessioni delle quotazioni delle materie prime, ove queste innescassero effetti di retroazione sulla dinamica dei salari.

1 Ita-coin fornisce una stima mensile dell'evoluzione tendenziale dell'attività economica, sfruttando l'informazione proveniente da un ampio insieme di variabili riferite all'economia italiana, di natura sia quantitativa (produzione industriale, inflazione, vendite al dettaglio, flussi di interscambio, indici azionari) sia qualitativa (fiducia di famiglie e imprese, indicatori PMI);

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma di Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Rischio e Compliance
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Centrale Banking
  • Direttore Marketing e Comunicazione
  • Direttore Centrale Factoring
  • Direttore Commerciale Factoring
  • Direttore Risorse Umane

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)
  • Padova Via N. Tommaseo, 78 (Filiale)(*)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Londra (UK) Dukes House 32-38 Dukes Palace (Ufficio amministrativo) (*)Filiale chiusa in data 12/02/2016

RISORSE UMANE

La Banca al 31 dicembre 2015 è composta da 124 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31.12.2015 31.12.2014
Dirigenti 14 13
Quadri (QD3 e QD4) 33 27
Altro personale 77 67
Totale 124 107

La Banca, nell'esercizio 2015, ha ulteriormente rafforzato la propria struttura organizzativa inserendo, nell'anno, 30 nuove risorse di cui un dirigente. Hanno lasciato la Banca, nello stesso periodo, 13 persone, di cui 9 di livello contrattuale "impiegati" e 1 dirigente, sostituito attraverso una crescita interna.

La quotazione di Banca Sistema sul segmento STAR dell'MTA ha comportato l'inserimento di un Investor Relator, che ha seguito l'IPO e, a quotazione avvenuta, ha iniziato a gestire i rapporti con il mercato finanziario. Tra i nuovi inserimenti citiamo 7 persone nell'area commerciale, sia factoring che banking; inoltre sono state rafforzate le aree Rischio, IT, Tesoreria, Credit Management e Back Office.

L'età media del personale è pari a 39 anni per gli uomini e 37 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 40% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2014.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

L' evoluzione del factoring negli ultimi anni è indicativa della capacità di adattamento di questo strumento finanziario alle necessità congiunturali che emergono nell'economia italiana. Una flessibilità che consente di ipotizzare, anche in futuro, un proseguimento della crescita, anche in questa fase di recessione apparentemente conclusa che presenta ancora problemi di liquidità per le aziende di piccola e media dimensioni. L'ultima rilevazione disponibile di Assifact segnala che i primi nove mesi del 2015 hanno generato un volume d'affari cumulativo (turnover) superiore del 5,45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un dato che dovrebbe essere sostanzialmente confermato quando saranno disponibili le statistiche complete relative all'anno da poco concluso.

La stima dei valori del mercato del factoring nel corso del 2015, confermeranno il trend di crescita degli ultimi anni con un incremento del turnover pari a circa il 4,6% e un outstanding, anch'esso in incremento rispetto al 2014, del 3,6%. Le stime in volumi per il factoring in Italia in termini di turnover, saranno superiori a 100 miliardi rappresentando l'8% del mercato mondiale e il 13% del mercato europeo. Un risultato importante se si considera la ridotta crescita del PIL nell'area euro nel corso del 2015.

Alla luce di quanto detto, il factoring, si conferma un importante strumento a sostegno dell'economia reale, capace di muoversi anche in controtendenza rispetto alla difficile fase economica in cui versa il nostro Paese e, più in generale, l'Europa in questi ultimi anni. Negli ultimi trent'anni il settore del factoring è cresciuto quattro volte più velocemente dell'economia mondiale. Nel 1980 i volumi complessivi del factoring nel mondo erano pari a 50 miliardi nel 2015 il volume di turnover annuo atteso a livello mondo supera i 2.300 miliardi di euro (nel 2000 erano 600 miliardi).

L'Italia è uno dei mercati più importanti al mondo nel comparto del factoring, che vale l'11% della ricchezza prodotta ogni anno nel Paese. Per capire il perché basta dare uno sguardo all'ultimo rapporto "Doing business", redatto dalla Banca mondiale e relativo al contesto in cui operano le imprese: l'Italia figura al 56esimo posto, tra Turchia e Bielorussia, ben lontana dal settimo posto degli Stati Uniti, dall'ottavo della Gran Bretagna e dal 14esimo della Germania. Se poi l'analisi si concentra sull'indicatore relativo all'accesso al credito, scendiamo addirittura all'89esimo posto.

Il factoring risponde proprio a questa necessità, anche attraverso soluzioni e servizi innovativi (ad es. il reverse factoring).

In Italia, la crescita dei volumi del factoring sarebbe stata ancora più rilevante se, nell'anno in corso, non fosse stato introdotto il decreto sullo "split payment" con riferimento ai crediti per fatture emesse verso al Pubblica Amministrazione. Per effetto di tale decreto, l'IVA in fattura non può più essere oggetto di cessione del credito in quanto sarà versata direttamente allo Stato da parte dell'Ente Pubblico con una conseguente riduzione del turnover per le società di factoring.

Non è semplice quantificare con precisione l'impatto dello "split payment" sui volumi acquistati dalle società di factoring; in tal senso appare ragionevole stimare minori acquisti per circa il 12% dei volumi complessivi. Secondo i dati dell'associazione di categoria, Assifact, le tre Regioni in cui il factoring è maggiormente diffuso in termini di numerosità sia dei cedenti sia dei debitori, sono la Lombardia, il Lazio e il Piemonte. Il credito cosiddetto specializzato, rappresentato soprattutto dal factoring e dal leasing, secondo una recente ricerca delle associazioni di categoria, rappresenta oltre il 20% delle transazioni bancarie nel loro complesso e una quota superiore al 15% del Prodotto Interno Lordo.

Nel corso del 2015 all'attenzione del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni sul tema dei ritardi nei pagamenti non è stato corrisposto tuttavia, in termini operativi, l'auspicato miglioramento nelle prassi amministrative finalizzate alla riduzione nei tempi di pagamento. La spinta propulsiva dei recenti Decreti (D.L. 35/2013 e D.L. 66/2014) sembra essere esaurita e, infatti, a partire dalla fine del primo semestre 2015, abbiamo assistito ad un nuovo costante peggioramento dei tempi di pagamento.

A conferma di quanto segnalato poc'anzi, nel 2015 le performance di pagamento di numerosi enti pubblici sono nuovamente peggiorate e l'Italia, dagli ultimi dati resi disponibili dall'osservatorio di Assobiomedica a novembre 2015, ha una media di giorni di pagamento pari a 161 giorni e cioè superiore di ben 123 giorni rispetto alla media europea che è di 38 giorni. In particolare, si evidenzia inoltre il fatto che ben 16 regioni effettuano pagamenti con ritardi stabili o, in qualche caso, superiori a quelli di dicembre 2014.

Da una analisi degli ultimi dati disponibili del Ministero dell'Economia e delle Finanze emerge che dei 44,6 miliardi disponibili per saldare i debiti della PA relativi agli anni 2013 e precedenti ne sono stati utilizzati 38,6 miliardi. Da articoli di stampa, emerge inoltre che alcune Regioni non hanno utilizzato questo ammontare per il pagamento dei debiti commerciali ma per altri fini. Nel corso dell'anno, sono stati emanati nuovi strumenti legislativi per facilitare le cessioni al sistema finanziario di crediti vantati dalle imprese private verso le Amministrazioni pubbliche. Nonostante gli impegni dei governi degli ultimi anni e l'attenzione dei media al tema dei ritardi della Pubblica Amministrazione la questione seguita a rappresentare un grave problema per il nostro Paese e rappresenta circa il 3,1% del PIL. Se si considerano anche i crediti acquistati dagli intermediari si tocca quota 70 miliardi di euro.

I provvedimenti legislativi che hanno introdotto sia la piattaforma elettronica per la certificazione del credito che la fatturazione elettronica, sempre con riferimento ai rapporti tra fornitori e la Pubblica Amministrazione hanno generato aspettative molto alte, che fino ad oggi sono andate almeno in parte deluse. La "Piattaforma per la certificazione dei crediti", secondo dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla fine dello scorso anno ha ricevuto la richiesta di certificazione di oltre 91 mila fatture per un ammontare di circa 10 miliardi di euro. Non è disponibile il dato di quante fatture siano state effettivamente certificate, ma dalla nostra esperienza diretta, possiamo testimoniare che una parte consistente delle fatture immesse dalla piattaforma per la certificazione viene respinta. Un altro tema di grande attualità è stata l'introduzione, a partire dal 31 marzo 2015, dell'obbligo di fatturazione elettronica di tutti i fornitori che emettono delle fatture verso la Pubblica Amministrazione.

Secondo i dati del MEF oltre 20.000 Pubbliche Amministrazioni si sono registrate, ma solo il 28% di queste risulta essere effettivamente attivo. L'implicito cambiamento culturale indotto dalla fatturazione elettronica rimane ancora una opportunità che la Pubblica Amministrazione dovrebbe cogliere per generare un circuito virtuoso che possa favorire il reale miglioramento di tutto il sistema.

Possiamo concludere affermando che il 2015 si conferma come un anno molto impegnativo sul tema dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Occorre tenere alto il livello di visibilità del problema sia al livello politico che mediatico per scongiurare un abbassamento della guardia in tutti gli attori del sistema. Non c'è dubbio, comunque, che ad oggi sia la fatturazione elettronica che gli strumenti di certificazione hanno determinato un sempre maggiore necessità di servizi di factoring per i fornitori della PA sia in termini finanziari sia in chiave di maggior supporto alle imprese nell'accelerazione dei pagamenti dei propri crediti.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover nell'esercizio 2015 di Banca Sistema è stato pari a € 1.411 milioni, con una crescita del 20% rispetto al medesimo periodo del 2014. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2015 è stato pari a € 1.699 milioni.

L'outstanding al 31 dicembre 2015 è pari a € 1.111 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo ed è superiore del 19% rispetto ai € 932 milioni di fine 2014 principalmente per effetto degli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (euro 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015).

Gli incassi verso le esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione registrati fino al 31 dicembre 2015 sono pari a € 1.191 milioni in aumento del 19% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2014.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio oustanding al 31 dicembre 2015. Il core business della Banca rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

La Banca è attiva sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

TURNOVER (€ mln) 31.12.2015 31.12.2014 Delta € Delta %
Crediti commerciali 1.270 1.121 149 13%
di cui Pro-soluto 1.096 1.016 80 8%
di cui Pro-solvendo 174 105 69 66%
Crediti fiscali 141 53 88 166%
di cui Pro-soluto 123 43 80 186%
di cui Pro-solvendo 18 10 8 80%
TOTALE 1.411 1.174 237 20%

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

I crediti fiscali (VAT) al 31 dicembre 2015 hanno avuto un turnover in forte aumento (+166%) e includono crediti IVA da procedure concorsuali, attività iniziata alla fine del precedente esercizio con il supporto di un operatore specializzato di mercato, anche grazie alla recente norma dello split payment.

Il numero dei clienti nel 2015 è complessivamente

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti la Banca si avvale sia delle proprie strutture interne ed in parte di società esterne, dotate di significative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

pari a 294 in crescita del 137% rispetto al 2014 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche a 14 nuovi accordi stipulati nel 2015 con istituti bancari. Negli ultimi mesi del 2015 sono state inoltre effettuate operazioni con debitori esteri per un totale di euro 20 milioni.

In particolare la Banca opera attraverso 13 Collectors che, nel rispetto delle disposizioni in materia bancaria applicabili alla Società ed agli obblighi di non concorrenza di volta in volta vigenti, svolgono le seguenti attività: (I) verificano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti; (II) stabiliscono una relazione tra la Banca ed i debitori al fine di favorire l'attività di riscossione dei crediti e (III) forniscono un continuo aggiornamento delle informazioni e dei dati disponibili. Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring nel corso del 2015, sono stati pari a € 1.191 milioni (in aumento del 19% rispetto al 2014).

Attività di Servicing

Al 31 dicembre 2015 la Banca attraverso la rete di "Collectors" svolge attività di riscossione in favore di clienti che si rivolgono alla Società per la prestazione del servizio di riscossione dei propri crediti.

Alla data del 31 dicembre 2015 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti da Banca Sistema ammonta ad € 288 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 1.108 mila.

IL BANKING

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato. Oggi la raccolta è orientata a privilegiare anche i conti correnti, diversamente dal passato in cui si puntava prevalentemente sui depositi vincolati.

La ragione di tale scelta è da ricercarsi nella necessità di rendere il rapporto con la clientela meno volatile e garantire, nel contempo, attraverso la fornitura dei servizi tradizionali un riscontro in termini commissionali. A ciò si aggiunge un effetto positivo sul costo medio della raccolta.

La Banca, pertanto, calmierando i tassi sui depositi

vincolati che rimangono sempre allineati al mercato, ma senza essere tra i leader di mercato e strutturando un conto corrente a condizioni agevolate e con una remunerazione interessante ha raggiunto gli obiettivi previsti.

Al 31 dicembre 2015 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 558 milioni (il dato non include i ratei maturati per competenza), registrando una variazione positiva rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente pari a €6 milioni. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania (collocati attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di € 39 milioni.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2015 risultano pari a 10.693, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 11.246). La giacenza media è pari a 52 mila euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 49 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 2.838 (dato al 31 dicembre 2014) a 3.632 di fine esercizio, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2015 è pari a € 336 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 25 milioni.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2015 risulta pari a € 364 milioni (€ 408 milioni al 31 dicembre 2014).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (€ mln) 31/12/2015 31/12/2014 Delta € Delta %
Obbligazioni 123.037 254.613 -131.576 -51,68%
Titoli azionari 232.575 89.823 142.752 158,93%
Warrant 319 60.058 -59.739 -99,47%
Fondi 8.177 3.019 5.158 170,85%
TOTALE 364.108 407.513 -43.405 -10,65%

Nel corso del 2015 è stato avviato un processo di ampliamento dell'offerta di prodotti/servizi come nuovi fondi e ad un rafforzamento della struttura attraverso l'inserimento di nuove risorse nell'area del private banking.

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilitata la Banca ad erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia è dell'80%.

Al 31 dicembre 2015 la Banca ha erogato € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni nel 2014), con un outstanding di fine periodo pari a € 85,2 milioni.

31/12/15 31/12/14 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 188 52 136 262%
Volumi Erogati 79.015 20.805 58.210 280%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo alla Banca di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2015 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore. La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati nel 2015 sono stati pari a € 114,9 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (21%), pensionati (47%) e dipendenti pubblici (32%). Pertanto oltre il 79% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/15 31/12/14 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 5.526 656 4.870 742%
Volumi Erogati 114.894 13.411 101.482 757%

Come si evince dalla tabella l'erogato nel 2015 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2014, a fronte di ulteriori cinque nuovi accordi stipulati dalla Banca nel periodo.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Per meglio supportare gli impegni di liquidità viene gestito il portafoglio Titoli di proprietà, l'investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato).

Il portafoglio titoli di proprietà al 31 dicembre 2015 è pari a euro 920 milioni (858 milioni al 31 dicembre 2014) ed è composto esclusivamente da titoli di Stato italiani a breve termine.

Nel corso del periodo il portafoglio titoli di proprietà si è mantenuto sostanzialmente omogeneo per valore complessivo, tipologia di titoli in portafoglio e durata residua. In particolare al 31 dicembre 2015 la duration del portafoglio era pari a 9 mesi (8,5 mesi al 31 dicembre 2014).

Nel corso del 2015 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a 9,8 miliardi di euro (rispetto a 19,3

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2015 la raccolta "wholesale" rappresenta il 58% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e in misura inferiore da operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2014 era pari al 54%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato italiano del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione e da finanziamenti a PMI (ABACO).

La scelta tra le fonti di finanziamento sopra descritte dipende sostanzialmente dagli andamenti contingenti di mercato della liquidità a breve. In particolare, rispetto al 31 dicembre 2014 si è privilegiato il ricorso ad operazioni di pronti contro termine rispetto alle operazioni MRO miliardi scambiati nel 2014).

La discesa dei rendimenti ai minimi storici sui titoli del debito pubblico Italiano a seguito dell'introduzione del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea ha ridotto notevolmente la volatilità dei mercati e di conseguenza gli scambi sui titoli. Le attività di compravendita di titoli di Stato viene effettuata prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso la piattaforma deal-toclient BondVision o su BrokerTec. La performance dell'operatività in titoli è stata in linea con il miglioramento degli spread fino al primo trimestre 2015, ovvero con il miglioramento della percezione di rischio da parte dei mercati nei confronti dei Paesi periferici della zona euro, per poi rallentare dal mese di maggio in poi.

proposte dalla BCE.

Nel corso del 2015, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati pari a circa 114,9 miliardi (32,1 miliardi di euro nell'esercizio 2014).

La Banca ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.

Al 31 dicembre 2015 risultano in essere depositi per € 282 milioni rispetto ai € 91 milioni del 31 dicembre 2014, nel corso del 2015 sono stati scambiati € 2,8 miliardi (6,7 miliardi di euro nell'esercizio 2014).

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha notevolmente migliorato la concessione di linee di credito MM, con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione del raccolta.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA €
Cassa e disponibilità liquide 104 66 38
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 63 (63)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 925.402 858.007 67.395
Crediti verso banche 1.996 16.591 (14.595)
Crediti verso clientela 1.459.255 1.194.759 264.496
Partecipazioni 2.378 2.377 1
Attività materiali 1.047 1.177 (130)
Attività immateriali 1.872 1.904 (32)
di cui: avviamento 1.786 1.786 -
Attività fiscali 7.352 2.752 4.600
Altre attività 12.588 4.324 8.264
Totale dell'attivo 2.411.994 2.082.020 329.974

L'esercizio 2015 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in aumento del 15,8% rispetto al 31 dicembre 2014. Il portafoglio titoli AFS (Attività disponibile per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2015 pari a circa 9,0 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento della Banca che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La riserva di valutazione al 31 dicembre era positiva e pari a € 352 mila. Nel mese di luglio la Banca ha acquistato 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni. Le quote sono state classificate nel portafoglio AFS.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA %
Factoring 1.049.832 851.856 197.976 23,2%
Finanziamenti CQS/CQP 120.356 13.228 107.128 809,9%
Finanziamenti PMI 83.110 18.664 64.446 345,3%
Pronti contro termine attivi 177.868 290.316 (112.448) -38,7%
Conti correnti 15.172 16.874 (1.702) -10,1%
Cassa Compensazione e Garanzia 12.486 3.556 8.930 251,1%
Altri crediti 431 265 166 66,6%
Totale 1.459.255 1.194.759 264.496 22,1%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring prosoluto verso la pubblica amministrazione, che passano dal 94% all'82% della voce di bilancio esclusi i PcT; in forte aumento risultano gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato, oltre che i finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP grazie al notevole incremento delle erogazioni effettuate nel corso dell'anno, il cui peso complessivo passa dal 4% al 16%. Il valore di bilancio al 31 dicembre 2015 dei crediti factoring, dato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo, è particolarmente influenzato dagli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (€ 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015). Il turnover

crediti factoring relativo all'intero esercizio 2015 è stato pari a € 1,4 miliardi in incremento del 20% rispetto al 2014, in cui è stato pari a € 1,2 miliardi; tale ammontare include i crediti fiscali per € 141 milioni (complessivamente € 53 milioni al 31 dicembre 2014). Sull'andamento del turnover ha positivamente influito l'incremento di nuovi clienti acquisiti che nel complesso sono passati da 124 del 2014 agli attuali 294.

Come detto in precedenza nel 2015 si inizia a consolidare la crescita dei finanziamenti a PMI garantiti dallo Stato le cui erogazioni nel 2015 sono state pari a € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni al 31 dicembre 2014), ma soprattutto dei portafogli CQS/CQP i cui volumi acquistati passano da € 13,4 milioni al 31 dicembre 2014 a € 114,9 milioni nel corso del 2015.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi.

31/12/2014 31/03/2015 30/06/2015 30/09/2015 31/12/2015
Sofferenze 11.439 16.401 22.266 21.724 20.021
Inadempimenti probabili 190 1.572 1.521 3.708 5.913
Scaduti/sconfini>180 giorni 30.568 48.220 31.143 71.656 65.420
Deteriorati 42.197 66.193 54.930 97.088 91.353
Bonis 846.070 798.444 943.940 934.067 1.172.410
Altri crediti vs clientela (esclusi PcT) 21.106 31.856 975 19.355 27.994
Totale esclusi PCT 909.373 896.493 999.845 1.050.510 1.291.758
Rettifiche di valore specifiche 2.473 3.963 4.566 6.379 7.137
Rettifiche di valore di portafoglio 2.457 1.910 2.455 2.471 3.233
Totale rettifiche di valore 4.930 5.873 7.021 8.850 10.370
Esposizione netta 904.443 890.620 992.824 1.041.660 1.281.388

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 4,4% del 31 dicembre 2014 al 6,6% del 31 dicembre 2015, per effetto di una metodologia interna di classificazione maggiormente conservativa dello scaduto relativo a crediti verso la PA, che pertanto non ha comportato di per sé un peggioramento della qualità del credito, in quanto si tratta di un andamento fisiologico

rispetto al business della Banca.

L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi) passa dall'1,01% del 31 dicembre 2014 all'1,09%, restando a livelli contenuti (0,95% includendo i PCT attivi). L'incremento delle sofferenze è prevalentemente riconducibile a nuovi enti locali in dissesto, mentre l'incremento degli inadempimenti probabili è esclusivamente riconducibile a stati di inadempienza probabile di finanziamenti a PMI: a tal riguardo si segnala che la copertura media dello Stato è pari all'80% dell'esposizione.

Il coverage ratio delle sofferenze passa dal 20% del 31 dicembre 2014 al 31% di fine esercizio 2015: tale percentuale è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto adeguatamente prezzati come NPL. La voce crediti verso clientela include anche impieghi temporanei in pronti contro termine attivi per € 178 milioni (€ 290 milioni a fine 2014). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale si è incrementata in funzione della maggiore operatività in operazione di PCT.

La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80% della Banca in CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.), operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection.

La posta ha natura fisiologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato ad un aumento di euro 7,7 milioni su acconti di imposta versati relativi a titolo di acconto su ritenute di interessi e di capital gain.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA
Debiti verso banche 362.075 821.404 (459.329)
Debiti verso clientela 1.878.339 1.153.797 724.542
Titoli in circolazione 20.102 20.109 (7)
Passività fiscali 804 6.248 (5.444)
Altre passività 55.620 36.592 19.028
Trattamento di fine rapporto del personale 1.303 1.173 130
Fondi per rischi ed oneri 348 999 (651)
Riserve da valutazione 350 2 348
Riserve 66.365 13.852 52.513
Capitale 9.651 8.451 1.200
Utile di periodo / d'esercizio 17.037 19.394 (2.357)
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.994 2.082.021 329.973

La raccolta "wholesale" rappresenta il 58% (il 54% al 31 dicembre 2014) circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito) e in misura ridotta da operazioni di rifinanziamento con BCE oltre che raccolta

da altri istituti bancari attraverso depositi vincolati. La raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari è residuale e resta pari a circa il 2% sul totale raccolta "wholesale". L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio.

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA %
Debiti verso banche centrali 80.002 730.020 (650.018) -89,0%
Debiti verso banche 282.073 91.384 190.689 208,7%
Conti correnti e depositi liberi 10.328 36.384 (26.088) -71,6%
Depositi vincolati 271.745 55.000 216.777 394,4%
Totale 362.075 821.404 (459.329) -55,9%

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale.

La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato. Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA %
Depositi vincolati 572.379 569.410 2.969 0,5%
Finanziamenti (PcT passivi) 909.089 238.807 670.282 280,7%
Conti correnti e depositi liberi 335.541 311.751 23.790 7,6%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 30.603 2.580 28.023 1086,2%
Altri debiti 30.727 31.249 (522) -1,7%
Totale 1.878.339 1.153.797 724.542 62,8%

Lo spostamento del mix di raccolta sopra descritto verso la raccolta tramite pronti contro termine passivi ha determinato il forte incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2014.

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento dello 0,5% rispetto a fine esercizio 2014, per effetto di una raccolta netta positiva di € 6 milioni; la raccolta lorda del 2015 è stata pari a € 480 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 474 milioni (nell'intero anno 2014 la raccolta netta è stata positiva e pari a € 35 milioni).

La voce include inoltre un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

La composizione dei titoli in circolazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni,
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni. Il fondo rischi ed oneri, pari a € 348 mila, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:
  • rilascio di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan a seguito del pagamento avvenuto post IPO;
  • nuovo accantonamento della parte differita di bonus 2015.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

La voce è stata influenzata da un errato pagamento effettuato da un debitore pubblico pari a € 7 milioni a fine anno e prontamente retrocesso a inizio gennaio.

Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2015:

PATRIMONIO
NETTO (€.000)
31/12/2014 DESTINAZIONE
UTILE
ALTRI
MOVIMENTI
RISULTATO DI
PERIODO
31.12.2015
Dividendo Riserve
Capitale 8.451 1.200 9.651
Riserva sovraprezzo 4.325 35.111 39.436
Riserve 9.527 17.422 (20) 26.929
Riserve da valutazione 2 348 350
Utile (Perdita) d'esercizio
/ periodo
19.394 (1.972) (17.422) 17.037 17.037
Totale 41.699 (1.972) - 36.291 17.385 93.403

L'incremento della riserva sovrapprezzo include l'ammontare raccolto in fase di collocamento delle nuove azioni emesse in fase di quotazione (n. 10 milioni di azioni al prezzo unitario di € 3,75) ridotto dei costi relativi alla quotazione pari a euro 1,5 milioni al netto delle imposte differite attive pari euro 0,3 milioni fiscalmente deducibili in cinque anni.

In rispetto dei principi contabili internazionali sono stati capitalizzati tutti i costi incrementali strettamente connessi al processo di quotazione (prevalentemente commissioni di collocamento delle nuove azioni e costi per consulenze) in proporzione al numero di nuove azioni emesse sul totale numero nuove azioni.

Di seguito un prospetto riassuntivo:

(€.000) CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
SOVRAPREZZO
TOTALE
Raccolta da IPO 1.200 36.300 37.500
Costi quotazione capitalizzati (1.525) (1.525)
Imposte anticipate 336 336
Totale 1.200 35.111 36.311

L'aumento di capitale sociale da € 8,4 milioni a € 9,7 milioni è stato registrato in data 2 luglio dopo l'avvenuta trascrizione al registro delle imprese; la parte restante di cassa raccolta è stata invece allocata a riserva sovrapprezzo azioni.

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su Base Consolidata"). Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
31/12/15 31/12/14
Patrimonio Netto Contabile 93.403 41.699
- dividendi -4.262 -1.939
Patrimonio Netto post distribuzione dividendi agli azionisti 89.141 39.759
Rettifiche per componenti non computabili nel CET1 -2.249 -1.910
Capitale primario di classe 1 (CET1) 86.892 37.849
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 94.892 45.849
TIER2 12.000 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 106.892 57.849
Totale Attività ponderate per il rischio 635.658 363.771
di cui rischio di credito 535.194 298.803
di cui rischio operativo 100.464 64.953
di cui rischio di mercato 0 0
di cui CVA (credit value adj su derivati) 0 15
Ratio - CET1 13,7% 10,4%
Ratio - AT1 14,9% 12,6%
Ratio - TCR 16,8% 15,9%

Il Totale dei fondi propri pro-forma al 31 dicembre 2015 ammonta a 107 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2015 al netto dell'ammontare di dividendi previsti, pari a € 4.262 mila.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2014 è da un lato dovuto all'incremento degli impieghi oltre all'incremento dello scaduto oltre che dall'incremento generale degli impieghi in CQS e PMI che hanno un assorbimento patrimoniale mediamente superiore al factoring.

Si fa inoltre presente che, in conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), la Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015 ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,2%, +0,2% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 9,6%, +1,1% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 12,9%, +2,4% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 28 gennaio 2016, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Gruppo Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana

  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal primo giorno di quotazione, il 2 luglio 2015 al 30 dicembre 2015

Grazie alla dinamiche sopra descritte, alla fine di dicembre 2015 la capitalizzazione di Borsa risultava essere superiore a 312 milioni di euro. Dal 2 luglio 2015 al 30 dicembre 2015 gli scambi di azioni Banca Sistema al mercato telematico hanno riguardato quasi 23 milioni di titoli per un controvalore di oltre 95 milioni di euro.

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015 2014 DELTA
Margine di interesse 58.246 48.388 9.858
Commissioni nette 11.170 11.470 (300)
Dividendi e proventi simili 33 33 -
Risultato netto dell'attività di negoziazione 152 886 (734)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 3.810 (1.292)
Margine di intermediazione 72.119 64.587 7.532
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) (3.645) (1.794)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.680 60.942 5.738
Spese per il personale (12.670) (11.520) (1.150)
Altre spese amministrative (20.787) (18.965) (1.822)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 (369) 669
Rettifiche di valore su attività materiali / immat. (306) (222) (84)
Altri oneri/proventi di gestione 72 (338) 410
Costi operativi (33.391) (31.414) (1.977)
Utile (perdita) delle partecipazioni - - -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - - -
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 33.289 29.528 3.761
Imposte sul reddito di periodo (10.426) (10.133) (293)
Utile di periodo 22.863 19.395 3.468
Utile di periodo civilistico 17.037

La Banca ha chiuso il 2015 con un risultato pari a € 17 milioni, che normalizzato per tenere in considerazione i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione (pari a € 4,6 milioni) e il costo per la parte straordinaria del contributo al Fondo di Risoluzione Nazionale (pari a € 1,25 milioni), si attesta a € 22,9 milioni, mostrando una crescita rispetto al precedente esercizio del 18%. I risultati economici relativi all'esercizio 2015 di seguito rappresentati e commentati sono stati effettuati sui dati di conto economico normalizzati.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 77.685 71.024 6.661 9,4%
Portafoglio titoli 813 3.198 (2.385) -74,6%
Altri 760 1.622 (862) -53,1%
Totale interessi attivi 79.258 75.844 3.414 4,5%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.198) (1.654) 456 -27,6%
Debiti verso clientela (18.587) (24.163) 5.576 -23,1%
Titoli in circolazione (1.228) (1.638) 410 -25,0%
Totale interessi passivi (21.013) (27.455) 6.442 -23,5%
Margine di interesse 58.245 48.389 9.856 20,4%

Il margine di interesse migliora del 20,4% rispetto all'anno precedente a fronte dell'effetto combinato di una discesa dei tassi della raccolta, della crescita degli interessi attivi del factoring e del positivo trend di incremento del contributo delle nuove linee di business dei finanziamenti PMI e CQS/CQP.

Gli interessi attivi sono sostanzialmente rivenienti dai ricavi generati dalle attività di core business della Banca il cui peso passa dal 94% al 98%. Gli interessi attivi da portafoglio crediti, in aumento del 9,4%, sono sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta il 90% sul totale interessi attivi. Gli interessi attivi del factoring sono generati dall'acquisto di crediti a sconto e non includono interessi di mora maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione pari a circa 82 milioni di euro su crediti già incassati e pari a circa 70 milioni su crediti non incassati, per un totale di € 152 milioni (€ 121 milioni nel 2014). Nel corso del 2015 la Banca ha incassato interessi di mora su portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi pari a € 2,9 milioni. La richiesta degli interessi di mora resta una modalità da utilizzare per incoraggiare alcuni debitori a migliorare i tempi di pagamento.

Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS e PMI che complessivamente passano da € 708 mila a € 6.840 mila (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 3,3% e del 5,3%).

Rispetto al 2014 inoltre il margine di interesse mostra una minore dipendenza dagli interessi su titoli, che sono diminuiti di € 2,4 milioni per effetto dell'abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato avuto nel periodo. Risulta inoltre minore l'apporto derivante dagli Altri interessi attivi per effetto prevalentemente di una riduzione dei ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da pronti contro termine attivi effettuati con clientela istituzionale.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto al precedente esercizio a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale, accompagnato da un abbassamento operato sui tassi dei conti deposito e conti corrente, oltre che dalla scadenza di depositi vincolati con tassi più elevati rispetto agli attuali rinnovi.

Gli interessi verso banche sono prevalentemente riconducibili al costo della raccolta da altri Istituti Bancari. Rispetto al precedente esercizio è diminuito il peso degli interessi passivi da BCE prevalentemente per minor ricorso a tale forma di finanziamento. Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi beneficiano dei prestiti scaduti nel corso del 2014. La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 1.108 1.292 (184) -14,2%
Attività di factoring 10.905 10.842 63 0,6%
Altre 729 403 326 80,9%
Totale Commissioni attive 12.742 12.537 205 1,6%
Commissioni passive
Collocamento (1.031) (735) (296) 40,3%
Altre (540) (331) (209) 63,1%
Totale Commissioni passive (1.571) (1.066) (505) 47,4%
Commissioni nette 11.171 11.471 (300) -2,6%

Le commissioni nette, pari a € 11,2 milioni risultano in flessione del 2,6%, per effetto combinato di maggiori commissioni di collocamento riconosciute a terzi che sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati e minori commissioni da attività di collection per una riduzione delle fatture di terzi gestite passate da € 300 milioni a € 288 milioni.

Rispetto al precedente periodo risultano invece stabili le commissioni derivanti dal factoring.

Le Altre commissioni attive includono prevalentemente commissioni legate al collocamento di fidejussioni assicurative, a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti.

Le commissioni passive di collocamento includono i costi di origination dei crediti factoring per € 780 mila (in crescita del 36% rispetto al precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito (in crescita del 57% rispetto al precedente esercizio).

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
2015 2014 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading 152 886 (734) -82,8%
Totale 152 886 (734) -82,8%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 2.518 3.810 (1.292) -33,9%
Totale 2.518 3.810 (1.292) -33,9%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 2.670 4.696 (2.026) -43,1%

Nel corso del 2015 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà e quelli derivanti dal portafoglio di trading, hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito rispettivamente di un andamento meno favorevole del mercato e di una contrazione dei volumi negoziati per conto terzi.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate nel 2015 sono state complessivamente pari a € 5,4 milioni (€ 3,6 milioni nel 2014), mostrando un incremento delle rettifiche analitiche rispetto al precedente esercizio di € 4,7 milioni e di € 0,7 milioni delle rettifiche collettive, sostanzialmente dovuto al maggiore outstanding dei crediti del portafoglio PMI e CQS. L'incremento invece delle rettifiche analitiche è sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuovi comuni in stato dissesto (rispetto al precedente trimestre ci sono stati 2 nuovi ingressi che hanno determinato un aumento dell'analitica di € 0,5 milioni). Il costo del rischio (calcolato escludendo la componente di pronti contro termine attivi) è pari allo 0,50%.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (9.797) (8.758) (1.039) 11,9%
Contributi e altre spese (2.341) (2.218) (123) 5,5%
Compensi amministratori e sindaci (532) (544) 12 -2,2%
Totale (12.670) (11.520) (1.150) 10,0%

L'incremento del costo del personale per complessivi € 1,2 milioni è sostanzialmente dovuto all'aumento della voce salari e stipendi per effetto della crescita del numero medio dell'organico da 106 risorse del 2014 a 121 del 2015, in parte compensato da una riduzione della parte variabile della retribuzione.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000) 2015 2014 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (6.957) (7.088) 131 -1,8%
Fondo di risoluzione (617) - (617) n.a.
Consulenze (2.795) (1.965) (830) 42,2%
Spese informatiche (2.980) (2.643) (337) 12,8%
Affitti e spese inerenti (1.690) (1.449) (241) 16,6%
Imposte indirette e tasse (2.481) (2.287) (194) 8,5%
Pubblicità (512) (783) 271 -34,6%
Spese di revisione contabile (262) (293) 31 -10,6%
Altre (487) (653) 166 -25,4%
Noleggi e spese inerenti auto (619) (508) (111) 21,9%
Rimborsi spese e rappresentanza (370) (296) (74) 25,0%
Contributi associativi (219) (184) (35) 19,0%
Spese infoprovider (286) (253) (33) 13,0%
Manutenzione beni mobili e immobili (213) (222) 9 -4,1%
Spese telefoniche e postali (167) (147) (20) 13,6%
Cancelleria e stampati (57) (101) 44 -43,6%
Assicurazioni (66) (68) 2 -2,9%
Erogazioni liberali (9) (26) 17 -65,4%
Totale (20.787) (18.966) (1.821) 9,6%

Le Altre spese amministrative, pari a €20,8 milioni, sono cresciute del 9,6% rispetto al precedente esercizio; se consideriamo che i contributi ordinari al Fondo Nazionale di Risoluzione nel seguito descritti, sono stati richiesti solo a partire dall'esercizio 2015, a parità di perimetro le altre spese amministrative sono cresciute del 6%.

I costi nei confronti di terzi per l'attività di collection e servicing dei crediti commerciali sono riconducibili prevalentemente alle commissioni riconosciute per l'attività di collection dei crediti factoring (effettuata attraverso una rete interna di professionisti e da società terze specializzate) e per l'attività di servicing connessa ai crediti derivanti da acquisti portafogli CQS/CQP. La diminuzione dei costi rispetto al 2014 è dovuta a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti dai servicer terzi.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività della Banca e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

L'aumento delle consulenze è riconducibile principalmente alle maggiori spese legali connesse al recupero crediti e ai maggiori costi di consulenza sostenuti per eventuali operazioni straordinarie in corso di valutazione.

Il costo d'affitto si è incrementato a seguito dei nuovi spazi occupati nella sede di Milano a partire solo dalla seconda metà dell'anno precedente.

L'ammontare positivo di €300 mila della voce accontamento a fondo rischi e oneri deriva da un rilascio di uno stanziamento effettuato nel 2014 a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto.

Il tax rate della Banca è sceso rispetto al precedente esercizio dal 34% a 31% prevalentemente per effetto:

▪ della disposizione contenuta nella Legge di stabilità per il 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) di cui all'art. 1, commi 20-25, che ha introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2015 - quale rilevante novità l'integrale deduzione, nella determinazione della base imponibile IRAP, dei costi del personale dipendente a tempo indeterminato dell'agevolazione ACE - "Aiuto alla crescita economica" per effetto dell'aumento della percentuale di deduzione dal 4 al 4,5% e del moltiplicatore del 40% (sugli incrementi delle variazioni di patrimonio netto rispetto all'esercizio precedente) di cui ha potuto beneficiare la banca in ragione della quotazione sul segmento STAR avvenuta il 02/07/2015.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015
NORMALIZZATO
COSTI IPO
COSTI IPO
FONDO
RISOLUZIONE
2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 58.246 - 58.246
Commissioni nette 11.170 - 11.170
Dividendi e proventi simili 33 - 33
Risultato netto dell'attività di negoziazione 152 - 152
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 - 2.518
Margine di intermediazione 72.119 - 72.119
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.680 - 66.680
Spese per il personale (12.670) (4.109) (16.779)
Altre spese amministrative (20.787) (2.386) (1.852) (25.025)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 - 300
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (306) - (306)
Altri oneri/proventi di gestione 72 - 72
Costi operativi (33.391) (6.495) (1.852) (41.738)
Utile (perdita) delle partecipazioni - - -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - - -
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 33.289 (6.495) (1.852) 24.942
Imposte sul reddito di periodo (10.426) 1.919 602 (7.905)
Utile di periodo 22.863 (4.576) (1.250) 17.037

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di

Novità normative e fiscali

Contribuzioni a sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione

L'unione europea attraverso le Direttive 2014/49/UE del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE del 15 maggio 2014, rispettivamente note come "Deposit Guarantee Schemes Directive (DGS)" e "Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD)" e l'istituzione del Meccanismo di Risoluzione Unico (Regolamento UE n. 806/2014 del 15 luglio 2014), ha inteso rafforzare e dare stabilità al mercato finanziario.

consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

L'ammontare invece pari a € 1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Oneri contributivi derivanti dalla Deposit Guarantee Schemes Directive

La direttiva prevede che i DGS nazionali (in Italia rappresentati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - FITD) si dotino di risorse commisurate ai depositi protetti che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi.

In particolare la nuova direttiva prevede per le banche italiane che si passi da un sistema di contribuzione expost ad un sistema misto in cui è previsto che i fondi debbano essere versati ex-ante fino a raggiungere, entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva (entro il 3 luglio 2024), un livello obiettivo minimo, pari allo 0,8% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare dei propri depositi rispetto all'ammontare complessivo dei depositi protetti del Paese.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato in data 3 dicembre 2015 che il contributo complessivo per il 2015 a carico della Banca, corrispondente al 50% del contributo annuale che sarà richiesto a partire dal 2016, è pari a € 200.350.

Regime di Contribuzione volontaria al FITD

Il Fondo Interbancario con Assemblea Straordinaria del 26 novembre 2015 ha modificato il proprio statuto sociale oltre che per l'introduzione in via anticipata del nuovo meccanismo di finanziamento ex‐ante, per la previsione di uno schema volontario per l'attuazione di interventi di sostegno a favore di banche aderenti in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto o rischio di dissesto, che ad oggi è configurabile solo alla vicenda riguardante Banca Tercas.

Lo schema volontario è dotato di una propria governance e agisce in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via autonoma e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute ai sensi della legge e dello Statuto. Una volta manifestata la volontà di adesione, la partecipazione delle banche allo schema e agli interventi è vincolante per due anni e per un ammontare complessivo di sistema di 500 milioni di euro (di cui 265 già assegnati a Tercas) più eventuali spese e oneri se presenti.

Nel caso dell'intervento (già liquidato) al Tercas per un totale di 265 milioni di euro, tale importo sarebbe riattribuito dallo schema di contribuzione obbligatorio allo schema volontario con "una partita di giro" che di fatto non avrebbe impatti sul conto economico delle Trattamento contabile dei contributi versati al DGS nazionale.

Tenuto conto delle recenti comunicazioni avute il contributo sarà iscritto nella voce contabile "Altri oneri di gestione".

Trattamento fiscale dei contributi versati al DGS nazionale.

In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.

singole entità bancarie partecipanti.

Le banche aderenti potrebbero a tal punto essere chiamate ad un impegno massimo ulteriore di sistema di 235 milioni di euro nei prossimi due anni (se ci fossero in futuro nuovi interventi di banche in disequilibrio).

Qualora non si costituisse per mancanza delle percentuali sopra esposte il regime di contribuzione "Volontaria", Banca Tercas sarebbe chiamata a restituire la somma finora avuta.

Il meccanismo di contribuzione "Volontaria" diventerà efficacie qualora le banche aderissero nella misura di almeno il 90% delle banche consorziate per una copertura del 95% delle masse protette.

Le banche consorziate potranno manifestare la propria volontà e prendere delle delibere di aderire allo schema volontario dandone comunicazione al Fondo entro e non oltre il 10 dicembre. Il Consiglio del Fondo "ha sottoposto l'attuazione dello schema volontario a talune condizioni, tra cui, in particolare, la certezza del trattamento fiscale del meccanismo volontario, in modo da assicurarne la sostanziale neutralità rispetto al sistema obbligatorio, attraverso un intervento normativo che preveda la deducibilità fiscale dei costi connessi alle contribuzioni, agli interventi e al funzionamento dello schema volontario".

Oneri contributivi derivanti dalla Bank Recovery and Resolution Directive

La Direttiva 2014/59/UE definisce le nuove regole di risoluzione, che saranno applicate dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea in presenza di uno stato di dissesto, anche solo prospettico. A tale scopo la citata direttiva prevede che i Fondi di risoluzione nazionali siano dotati di risorse finanziarie che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi autorizzati. Anche in questo caso il meccanismo di finanziamento è misto. E' previsto che i fondi debbano essere versati anticipatamente fino a raggiungere entro il 31 dicembre 2024 un livello obiettivo minimo, pari all'1% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare delle proprie passività (al netto dei fondi propri e dei depositi protetti) rispetto all'ammontare complessivo delle passività di tutti gli enti creditizi autorizzati nel territorio del Paese. La dotazione di risorse raccolte dai Fondi di risoluzione nazionali nel corso del 2015 verranno trasferite al Fondo di risoluzione unico europeo (Single Resolution Fund - SRF) gestito da una nuova Autorità di risoluzione europea (Single Resolution Board - SRB) la cui costituzione è prevista dal Regolamento n. 806/2014 istitutivo del Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism - SRM) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.

Banca d'Italia, sulla base del D.Lgs. 16 novembre 2015 n.180, che ha recepito nell'ordinamento italiano della Direttiva BRR (Direttiva 59/2014), ha istituito il Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Banca d'Italia sulla base dei regolamenti recepiti ha comunicato alla Banca in data 23 novembre 2015 l'obbligo inderogabile di versare entro il 1 dicembre 2015 un importo pari a € 617.287.

Successivamente in data 27 novembre 2015, Banca d'Italia ha comunicato l'obbligo inderogabile di versare entro il 7 dicembre 2015 al Fondo Nazionale di Risoluzione un importo pari a € 1.851.862, quale contributo straordinario per il processo di risoluzione delle crisi di Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara.

Trattamento contabile dei contributi versati al Fondo di risoluzione.

Tenuto conto delle comunicazioni ricevute da parte di Banca d'Italia in cui è stato puntualmente definito l'importo che Banca Sistema dovrà versare a titolo ordinario e straordinario nel 2015, tali oneri complessivamente pari a € 2.469.149 sono stati contabilizzati nella voce contabile "Altre spese amministrative".

Trattamento fiscale dei contributi versati al Fondo di risoluzione.

In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.

D.L. 27 giugno 2015, n. 83

Con la finalità di accelerare l'emersione delle perdite su crediti, allineando il nostro paese agli altri Paesi UE ed eliminando uno svantaggio competitivo sino ad oggi esistente, l'articolo 16 del Decreto prevede che le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela rilevati nei bilanci delle banche e delle società assicurative saranno integralmente deducibili sia ai fini IRES che IRAP nell'esercizio di competenza.

In una prima fase, tuttavia, per le svalutazioni e le perdite su crediti la deducibilità ai fini Ires e Irap è limitata al 75 per cento.

Mentre il restante 25% potrà essere dedotto in varie percentuali fino al periodo d'imposta in corso al 2025 (ad esempio per il 5% dell'ammontare residuo nel 2016, per l'8% nel 2017, per il 10% nel 2018 e così via). Tale intervento replica, rafforzandolo, quello messo in atto con la legge di Stabilità per il 2013 attraverso il quale, a partire proprio dal 2013, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio erano diventate «deducibili in quote costanti nell'esercizio in cui sono contabilizzate e nei quattro successivi».

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Il processo di quotazione, ha permesso alla Banca, con il supporto di primari studi legali e di consulenza, di effettuare un assessment molto approfondito e dettagliato sui propri "fattori di rischio", presentando le risultanze degli stessi ai regulators, al gestore del mercato e agli investitori (cfr. Prospetto Informativo - Capitolo IV. Fattori di Rischio). Di seguito si riportano le principali macro categorie oggetto di valutazione: governance, sono stati analizzati i rischi sulla capacità della Banca nel sostenere la strategia aziendale; contesto macroeconomico, è stato valutato il "rischio Italia" e il probabile impatto sulla qualità del credito, con particolare riferimento al core business del factoring sui crediti della PA; politiche di funding analizzando il grado di sostenibilità degli investimenti della Banca in funzione della politica di reperimento delle fonti; evoluzione dei rischi operativi, connessi principalmente alla gestione e all'aggiornamento dei sistemi informativi utilizzati dalla Banca; valutazione sull'adeguatezza patrimoniale e sui rischi tipici dell'attività bancaria, presentazione numerica dei ratios sia patrimoniali che di liquidità.

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;

▪ esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti. Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi). La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

Inoltre, la Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

A partire dal 1° gennaio 2014 la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) framework disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria. Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Le metodologie utilizzate dalla Banca per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio e Compliance, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2015 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2015 la Banca non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Banca Sistema in data 4 febbraio 2016 ha raggiunto un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A. (di seguito "Beta" o la "Società").

L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza di Banca Sistema sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia. Il prezzo d'acquisizione, pari a € 60,8 milioni da regolare in contanti da parte di Banca Sistema, include una quota di interessi di mora (Late Payment Interests o "LPIs") non ancora incassati da Beta e che al 30 giugno 2015 erano di circa € 16 milioni.

Ai sensi del contratto, parte dell'importo di acquisizione dovrà essere anticipato in un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del Venditore solo all'avvenuta riscossione, da parte di Banca Sistema, dei sopra citati interessi di mora. La chiusura, prevista entro il primo semestre 2016, è subordinata all'autorizzazione da parte delle Autorità competenti.

Il prezzo di acquisizione sarà soggetto ad una correzione, alla chiusura dell'operazione.

Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata

dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l per un valore di bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la previsione di procedere con l'emissione dei titoli ABS entro la fine del mese di marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4.

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

L'esercizio 2015 si è concluso confermando il trend di crescita rispetto al precedente esercizio dei volumi del factoring, dei finanziamenti a piccole e medie imprese e delle cessione del quinto.

Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una sostanziale stabilità dei costi della raccolta e dalla diversificazione attraverso nuove forme di raccolta.

Nel corso dell'anno sono stati conclusi nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro che hanno consentito e contribuiranno nel 2016 alla Banca di consolidare il processo di diversificazione dei prodotti offerti.

L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico di Banca Sistema sul mercato italiano.

I proventi netti derivanti dalla quotazione e il conseguente rafforzamento dei Fondi Propri agevoleranno il perseguimento delle proprie strategie e, quindi, più precisamente, il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e favoriranno la possibilità di proseguire la diversificazione del business mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi sottoponiamo per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 che evidenzia un utile di periodo di Euro 17.037.107,19

Quanto al riparto dell'utile Vi proponiamo di destinare:

  • a Riserva legale Euro 407.860,16;
  • a Dividendo Euro 4.262.315,76;
  • a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 12.366.931,27.

Milano, 15 Marzo 2016 Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO

-47-

STATO PATRIMONIALE

(Importi espressi in unità di Euro)

Voci dell'attivo 31.12.2015 31.12.2014
10. Cassa e disponibilità liquide 104.251 66.274
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 62.800
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 925.401.846 858.007.084
60. Crediti verso banche 1.996.278 16.591.377
70. Crediti verso clientela 1.459.255.000 1.194.759.295
100. Partecipazioni
POLITICHE CONTABILI
2.377.570 2.377.420
110. Attività materiali 1.046.900 1.176.601
120. Attività immateriali 1.871.896 1.904.214
di cui avviamento 1.785.760 1.785.760
130. Attività fiscali 7.352.330 2.752.361
a) correnti 3.536.812 41.044
b) anticipate 3.815.518 2.711.317
di cui alla L.214/2011 2.658.441 2.261.265
150. Altre attività 12.587.718 4.322.640
Totale dell'attivo 2.411.993.789 2.082.020.066

(Importi espressi in unità di Euro)

Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2015 31.12.2014
10. Debiti verso banche 362.075.254 821.403.761
20. Debiti verso clientela 1.878.338.848 1.153.796.527
30. Titoli in circolazione 20.102.319 20.109.447
80. Passività fiscali 804.176 6.248.024
a) correnti - 6.233.877
b) differite 804.176 14.147
100. Altre passività 55.617.999 36.591.590
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.303.389 1.173.344
120. Fondi per rischi e oneri 348.370 998.730
b) altri fondi 348.370 998.730
130. Riserve da valutazione 350.413 1.778
160. Riserve 26.929.739 9.526.896
170. Sovrapprezzi di emissione 39.435.649 4.325.085
180. Capitale 9.650.526 8.450.526
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio 17.037.107 19.394.357
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.993.789 2.082.020.066

CONTO ECONOMICO

Voci 2015 2014
10. Interessi attivi e proventi assimilati 79.258.219 75.842.919
20. Interessi passivi e oneri assimilati (21.012.533) (27.455.229)
30. Margine di interesse 58.245.686 48.387.690
40. Commissioni attive 12.741.843 12.537.011
50. Commissioni passive (1.571.431) (1.066.587)
60. Commissioni nette 11.170.412 11.470.424
70. Dividendi e proventi simili 32.850 33.070
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 151.958 885.611
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 2.518.381 3.810.045
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 2.518.381 3.809.959
d) passività finanziarie - 86
120. Margine di intermediazione 72.119.287 64.586.840
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.439.467) (3.644.928)
a) crediti (5.439.467) (3.644.928)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 66.679.820 60.941.912
150. Spese amministrative: (41.803.993) (30.484.566)
a) spese per il personale (16.778.714) (11.520.273)
b) altre spese amministrative (25.025.279) (18.964.293)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300.000 (369.448)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (246.402) (182.084)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (60.059) (39.680)
190. Altri oneri/proventi di gestione 72.293 (338.465)
200. Costi operativi (41.738.161) (31.414.243)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni - -
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 24.941.659 29.527.669
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.904.552) (10.133.312)
290. Utile (Perdita) d'esercizio 17.037.107 19.394.357

(Importi espressi in unità di Euro)

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci 31.12.2015 31.12.2014
10. Utile (Perdita) di periodo 17.037.107 19.394.357
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (45.918) 3.797
Altre componenti reddituali al netto delle imposte - -
con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 394.553 255.423
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 348.635 259.220
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 17.385.742 19.653.577

(Importi espressi in unità di Euro)

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2015

(Importi espressi in unità di Euro)
015
al 31.12.2
netto
Patrimonio
9.650.526 - 39.435.649 26.929.739 27.704.190 (774.451) 350.413 - - 17.037.107 93.403.434
15
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 348.635 - - 17.037.107 17.385.742
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
1.200.000 - 35.110.564 (19.725) (19.725) - - - - 36.290.839
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - (1.971.789) (1.971.789)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - - 17.422.568 17.422.568 - - - (17.422.568) -
1.1.2015
Esistenze all'
8.450.526 - 4.325.085 9.526.896 10.281.622 (754.726) 1.778 - - 19.394.357 41.698.642
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2014
Esistenze al
8.450.526 - 4.325.085 9.526.896 10.281.622 (754.726) 1.778 - - 19.394.357 41.698.642
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto
8.2
2.7
4.3
8.4
1.9
(25
(73
52
33
98
25
50
Esistenze al 31.12.2013
7.4
5.0
.56
.26
.26
.08
.52
42
03
8
5
2
5
6
-
-
)
)
-
Modifica saldi apertura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
8.
2.
1.
4.3
8.4
(25
(73
99
25
73
Esistenze all'1.1.2014
25
50
7.4
5.0
3.2
2.5
8.2
.08
.52
42
03
68
65
62
5
6
-
-
)
)
-
(7.
ese
7.5
7.5
All
54
oca
Riserve
rciz
48
48
8.3
.35
.35
zio
io p
57
ne
7
7
)
-
-
-
-
-
-
-
rec
risu
(70
ed
4.2
ltat
ent
Dividendi e altre destinazioni
o
11)
e
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(19
(19
Variazioni di riserve
.72
.72
2)
2)
-
-
-
-
-
-
-
Emissioni nuove azioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Acquisto azioni proprie
Op
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
era
Distribuzione straordinaria
Va
zio
dividendi
-
-
-
-
riaz
ni s
ion
ul
i de
pat
Variazione strumenti di capitale
rim
ll'e
-
-
-
-
ser
on
io n
ciz
Derivati su proprie azioni
io
ett
o
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Stock Options
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19
.39
Redditività complessiva
25
al 31.12.2014
4.3
9.2
57
20
-
-
-
-
-
-
-
-
19
10
9.5
4.3
8.4
(75
.39
.28
Patrimonio netto
26
25
50
4.7
al 31.12.2014
4.3
1.7
1.6
.89
.08
.52
26
41
.69
8.6
42
19
.65
3.5
77
- - - - - - (19
.72
2)
(70
4.2
11)
22
.76
8.9
99
- 22
.76
8.9
99
57
-
-
78
)
22
6
5
-
6

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2014

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

(Importi espressi in unità di Euro)

31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 12.989.216 25.244.399

interessi attivi incassati
79.258.219 75.842.919

interessi passivi pagati
(21.012.533) (27.455.229)

commissioni nette
11.170.412 11.470.425

spese per il personale
(15.122.614) (9.741.151)

altri costi
(49.750.998) (20.309.058)

imposte e tasse
8.446.730 (4.563.507)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (324.091.103) (73.478.770)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
214.758 822.811

attività finanziarie disponibili per la vendita
(64.527.746) (6.893.345)

crediti verso clientela
(269.935.172) (108.702.852)

crediti verso banche: a vista
14.595.099 42.148.937

altre attività
(4.438.042) (854.321)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 276.912.831 52.077.698

debiti verso banche:a vista
(459.328.507) (110.176.472)

debiti verso clientela
724.542.321 165.744.529

titoli in circolazione
(7.128) (15.106.410)

altre passività
11.706.145 11.616.051
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (34.189.056) 3.843.327
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 32.850 33.070

dividendi incassati su partecipazioni
32.850 33.070
2. Liquidità assorbita da (144.592) (3.176.873)

acquisti di partecipazioni
(150) (2.377.420)

acquisti di attività materiali
(116.701) (683.696)

acquisti di attività immateriali
(27.741) (115.757)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (111.742) (3.143.803)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
36.310.564 -

distribuzione dividendi e altre finalità
(1.971.789) (704.211)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 34.338.775 (704.211)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 37.977 (4.686)

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 66.274 70.960
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 37.977 (4.686)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 104.251 66.274

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche, modificata dal quarto aggiornamento del 15 dicembre 2015.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework). In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;
    • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione da parte di KPMG S.p.A..

Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;
  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse.

Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue.

Principi contabili internazionali in vigore dal 2015

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto al Bilancio 2014. Nell'ambito del processo di revisione e armonizzazione del quadro regolamentare volto a rafforzare il grado di solidità e solvibilità degli intermediari bancari nonché allo scopo di ridurre i margini di discrezionalità esistenti nelle definizioni contabili e prudenziali dei diversi Paesi dell'Unione Europea, l'Autorità Bancaria Europea (EBA), ha predisposto appositi standard tecnici, i c.d. ITS Implementing Technical Standards, riguardante le definizioni di esposizioni deteriorate ("Non Performing exposure") e di esposizioni oggetto di misure di tolleranza (cosiddette "Forborne Exposure").

Tali novità regolamentari sono state recepite, in data 20 gennaio 2015, da Banca d'Italia che ha modificato, in particolare, la Circolare n. 272 "Matrice dei Conti" e la Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

In particolare, sono state disciplinate le seguenti tre classi per il credito deteriorato: "esposizioni scadute deteriorate" (c.d. past due), "inadempienze probabili" (c.d. Unlikely to pay) e "sofferenze". Risultano pertanto abrogate le precedenti nozioni di "Incagli" e di "Esposizioni Ristrutturate". Le definizioni di "esposizioni scadute" e di "sofferenze" si mantengono allineate alla precedente normativa; le "Inadempienze probabili" rappresentano una nuova e ulteriore categoria di esposizioni deteriorate per le quali la banca giudica improbabile che il debitore riesca ad adempiere al rimborso integrale (in linea capitale e interessi) alle proprie obbligazioni creditizie, senza che vi sia la necessità di ricorso ad azioni legali a tutela del credito. Tale valutazione è effettuata dalla banca indipendentemente dalla presenza di eventuali insoluti e quindi non è necessario attendere l'esplicita manifestazione del segnale di anomalia.

È' inoltre introdotta l'ulteriore tipologia creditizia delle "Esposizioni oggetto di concessioni" (c.d. Forborne Exposures), trasversale a tutte le categorie di crediti deteriorati e in bonis.

Nel presente Bilancio, sono confluite nella categoria in parola le esposizioni precedentemente classificate come "Incaglio" o "Ristrutturate" che non avessero le caratteristiche per essere classificate come "Sofferenze".

Ai fini comparativi, sono stati riesposti i dati relativi alle esposizioni di credito al 31 dicembre 2014; gli incagli soggettivi sono stati ricondotti nella nuova categoria delle "inadempienze probabili", mentre gli incagli oggettivi (che rappresentavano posizioni verso la pubblica amministrazione scadute da oltre 270 giorni e per le quali la banca non ritiene sussistano situazioni ed elementi da far presumere inadempimenti), sono stati ricondotti nella categoria esposizioni scadute deteriorate.

Data l'attuale prevalenza di esposizioni creditizie verso la pubblica amministrazione non sono state identificate "esposizioni oggetto di concessione".

SEZIONE 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2015, data di riferimento del bilancio, e fino al 15 marzo 2016, data in cui il i bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 4 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti

finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;
  • un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo);

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene:

I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.;

II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione2" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo

2 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la Banca si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, la Banca procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente. L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati".

Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1. attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo). In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, la Banca diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti").

Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".

In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa.

Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.). Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione. In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
    • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare

somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;

  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene. Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa "variabilità" non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene

sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:

  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria. Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso. Sono esclusi i costi/ ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto

finanziario" ai sensi della D.Lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata.

Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, la Banca procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale. Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, la Banca ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, la Banca ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento e/o di altri elementi valutativi. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce "utili (perdite) delle partecipazioni". Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio

quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione. Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento. Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo,

comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite.

Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.

Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali". Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo. Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene attività non correnti in via di dismissione.

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio.

Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa.

In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute.

Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge.

Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).

Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche.

Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto. La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

  1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;

    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storicostatistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, la Banca classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali – cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi – tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento

finanziario).

Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è

quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività. I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte della Banca a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • la Banca è obbligata a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è

subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

17.6 Introduzione del "bilateral CVA" nella valutazione dei derivati

Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1° gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive.

Tale rischio include:

▪ le variazioni del merito di credito dell'entità, per cui nel determinare il fair value dei derivati, si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza;

▪ le variazioni del merito di credito della controparte. Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effetto dei diversi fattori di rischio sottostanti.

    1. La componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di collateral perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Nella pratica tale situazione può essere avvicinata con CSA (Credit Support Annex) che prevedono marginazione giornaliera, soglia e minimum transfer amount nulli, tasso overnight flat. Tale componente del fair value include il rischio di mercato (ad esempio rispetto ai sottostanti, alle volatilità, etc.), e rischio di finanziamento implicito nel CSA (finanziamento a tasso overnight, metodologia OIS discounting).
    1. La componente, detta Bilateral Credit Value Adjustment (BCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari:
    2. il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte (Cliente) fallisce prima dell'Investitore (Banca), e quest'ultimo presenta un'esposizione positiva nei confronti della Controparte.

In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso;

▪ il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte.

Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte.

Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano.

In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile. Il calcolo del bCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA.

Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del BCVA in base alla materialità.

Il calcolo del BCVA dipende dal merito creditizio dell'Investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti.

Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità.

La regola prevede quanto segue:

  • in caso di controparti con spread CDS quotato sul mercato, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale verso il rischio (ovvero stimata sulla base dei prezzi delle obbligazioni e non sulla base dei dati storici) quotata sul mercato e relativa sia alla Controparte che all'Investitore, misurata sulla base della curva di credito CDS spread quotato;
  • in caso di controparti Large Corporate senza CDS quotato sul mercato con fatturato superiore alla soglia critica, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale al rischio di una controparte che viene associata alla controparte del contratto (comparable approach). Il merito creditizio viene misurato:
  • per le controparti Project Finance utilizzando la curva di credito CDS spread comparable Industrial;
  • per le altre controparti utilizzando la curva di credito CDS spread comparable per la controparte;
  • in caso di controparti illiquide non incluse nelle categorie precedenti, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default

della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.

Sulla Banca non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio della Banca è a breve termine.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2014 la gerarchia del fair value utilizzata

è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes
  • La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per la Banca.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - 63
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 920.402 - 5.000 858.007 - -
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 920.402 - 5.000 858.007 - 63
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - - - -

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 63 - 0 - - -
2. Aumenti - - 5.000 - - -
2.1 Acquisti - - 5.000 - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto X X - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni 63 - - - - -
3.1 Vendite 63 - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto X X - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

ripartizione per livelli di fair value

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - - - -
2. Crediti verso banche 1.996 - - 1.996 16.591 - - 16.591
3. Crediti verso Clientela 1.459.255 - - 1.459.255 1.194.759 - - 1.194.759
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.461.251 - - 1.461.251 1.211.350 - - 1.211.350
1. Debiti verso banche 362.075 - - 362.075 821.404 - - 821.404
2. Debiti verso Clientela 1.878.339 - - 1.878.339 1.153.796 - - 1.153.796
3. Titoli in circolazione 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 2.260.516 - - 2.260.516 1.995.309 - - 1.995.309

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2015 31/12/2014
a. Cassa 104 66
b. Depositi liberi presso Banche Centrali - -
TOTALE 104 66

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A - - - - - -
B. Strumenti derivati - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - 63
2.1 di negoziazione - - - - - 63
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - 63
TOTALE (A+B) - - - - - 63

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito - -
a. Governi e Banche Centrali - -
b. Altri enti pubblici - -
c. Banche - -
d. Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale - -
a. Banche - - -
b. Altri emittenti - -

imprese di assicurazione
- -

società finanziarie
- -

imprese non finanziarie
- -

altri
- -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a. Governi e Banche Centrali - -
b. Altri enti pubblici - -
c. Banche - -
d. Altri soggetti - -
TOTALE A - -
B. STRUMENTI DERIVATI - -
a. Banche - -

fair value
- 63
b. Clientela - -

fair value
- -
TOTALE B - 63
TOTALE (A+B) - 63
31/12/2015 31/12/2014
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 920.402 - - 858.007 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 920.402 - - 858.007 - -
2. Titoli di capitale - - 5.000 - - -
2.1 Valutati al fair value - - 5.000 - - -
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 920.402 - 5.000 858.007 - -

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto sostanzialmente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori / emittenti

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Titoli di debito 920.402 858.007
a) Governi e Banche Centrali 920.402 858.007
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 5.000 -
a) Banche 5.000 -
b) Altri emittenti - -
imprese di assicurazione - -
società finanziarie - -
imprese non finanziarie - -
altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE 925.402 858.007

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia operazioni / Valori VB FV VB FV
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 1.909 16.114
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 1.909 X X X 16.114 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 87 - - - 477 - - -
1. Finanziamenti 87 - - - 477 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 84 X X X 477 X X X
1.2. Depositi vincolati - X X X - X X X
1.3. Altri finanziamenti: - - - - - - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri - X X X - X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 1.996 - - 1.996 16.591 - - 16.591

Legenda: VB = Valore di Bilancio

FV = Fair Value

La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.

7.1 Crediti verso Clientela: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3 deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 1.375.039 2.216 82.000 - - 1.459.255 1.155.035 6.117 33.607 1.194.759
1. Conti correnti 15.144 - 28 X X X 16.823 - 58 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
177.868 - - X X X 290.316 - - X X X
3. Mutui 74.894 - 8.216 X X X 18.357 - 307 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
119.850 - 938 X X X 13.485 - - X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 861.507 2.216 72.795 X X X 812.498 6.117 33.242 X X X
7. Altri finanziamenti 125.776 - 23 X X X 3.556 - - X X X
Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (valore di bilancio) 1.375.039 2.216 82.000 - - 1.459.255 1.155.035 6.117 33.607 - - 1.194.759

La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati nell'ambito dell'attività di factoring.

L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.

Risulta in incremento rispetto al precedente esercizio la voce mutui (che si riferisce sostanzialmente a finanziamenti PMI garantiti dalla Stato) e carte di crediti e prestiti personali e cessione del quinto.

7.2 Crediti verso Clientela: composizione per debitori / emittenti

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.375.039 2.216 82.000 1.155.035 6.117 33.607
a) Governi 273.962 - 1.631 179.182 - -
b) Altri Enti pubblici 521.021 2.216 40.655 542.134 6.117 3.667
c) Altri soggetti 580.056 - 39.714 433.719 - 29.940
imprese non finanziarie 252.569 - 38.198 112.124 - 27.223
imprese finanziarie 199.872 - - 304.358 - -
assicurazioni - - - - - -
altri 127.615 - 1.516 17.237 - 2.717
TOTALE 1.375.039 2.216 82.000 1.155.035 6.117 33.607

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. CS Union S.p.A. Cuneo 25,80% 25,80%

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 80 980 1.265 158 - (44) (6) 355 355 - 355 - 355

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. CS Union S.p.A 2.378 18.986 15.146 8.156 961 - 961 - 961

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
A. Esistenze iniziali 2.377 -
B. Aumenti - 2.377
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali 2.377 2.377
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -

Il giorno 20 gennaio 2015 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing S.p.A., fissando la decorrenza civilistica della fusione a far tempo dal 1° marzo 2015; da tale data, la società Candia S.p.A. ha modificato la propria denominazione sociale in CS Union S.p.A..

In conseguenza della suddetta fusione, la partecipazione detenuta da Banca Sistema in CS Union S.p.A. è passata dal 9,99% al 25,80%. La partecipazione nella società SFT Holding resta pari a 0. Si ricorda che nel mese di novembre 2013 era stata ceduta la partecipazione in SF Trust Italia, dietro riconoscimento da parte dei nuovi acquirenti, a favore del venditore SF Trust Holding, di un corrispettivo di Euro 20 mila pagato all'atto della cessione e di una componente variabile pagabile solo subordinatamente alla sussistenza di fondi disponibili in sede di distribuzione ai soci dei proventi registrati nel bilancio finale della liquidazione di SF Trust Italia.

SEZIONE 11 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 110

11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Attività di proprietà 1.047 1.177
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 282 307
d) impianti elettronici 765 870
e) altre - -
2. Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 1.047 1.177

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2015.

Percentuali d'ammortamento:

  • Mobili da ufficio: 12%
  • Arredamenti: 15%
  • Macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • Beni inferiori ai 516 euro: 100%
11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - - 931 1.441 - 2.372
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 624 571 54 1.249
A.2 Esistenze iniziali nette - - 307 870 - 1.177
B. Aumenti - - 16 100 - 116
B.1 Acquisti - - 12 100 - 112
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di - - - - - -
investimento
B.7 Altre variazioni - - 4 - - 4
C. Diminuzioni - - 41 205 - 246
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 41 205 - 246
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - - 282 765 - 1.047
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 665 776 54 1.495
D.2 Rimanenze finali lorde - - 947 1.541 - 2.488
E. Valutazione al costo - - 282 765 - 1.047
31/12/2015 31/12/2014
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 86 - 118 -
A.2.1 Attività valutate al costo : 86 - 118 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 86 - 118 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 86 1.786 118 1.786

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Solvi S.r.l., avvenuta in data nel corso del 2013. Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca. Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso". Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2016, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2020, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 1,7%
Equity Risk Premium 5,5%
Beta 1,2%
Cost of equity 8,2%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2015. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo. In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento. In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2015.

12.2 Attività immateriali: variazioni annue Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.072 - 4.858
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 2.954 - 2.954
A.2 Esistenze iniziali nette - - - 118 - 1.904
B. Aumenti - - - 28 - 28
B.1 Acquisti - - - 28 - 28
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 60 - 60
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 60 - 60
- Ammortamenti - - - 60 - 60
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in -
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 86 - 1.872
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.014 - 3.014
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.100 - 4.886
F. Valutazione al costo 1.786 - - 86 - 1.872

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 13 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 130 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

  • Imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti per Euro 1.807 mila;
  • Imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie per Euro 1.671 mila;
  • Imposte anticipate altre per Euro 337 mila.

13.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

  • Passività per imposte differite effettuate in sede di FTA per Euro 3;
  • Passività per imposte differite relative a interessi di mora ex 231 per Euro 595 mila;
  • Passività per imposte differite relative a plusvalenze sospese per titoli classificati nel portafoglio AFS per Euro 206 mila.

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 2.434 888
2. Aumenti 1.259 1.655
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1.289 1.655
a) relative a precedenti esercizi - 397
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 1.259 1.258
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 496 109
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 496 109
a) rigiri 496 109
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 - -
b) altre - -
4. Importo finale 3.197 2.434
31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 2.261 1.002
2. Aumenti 450 1.362
3. Diminuzioni 53 103
3.1 Rigiri 33 83
3.2 Trasformaizoni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 20 20
4. Importo finale 2.658 2.261

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 3 3
2. Aumenti 595 -
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 595 -
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 595 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni - -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - -
a. rigiri - -
b. mutamento di criteri contabili - -
c. altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 598 3
31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 277 412
2. Aumenti 445 -
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 445 -
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 445 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 104 135
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 104 20
a. rigiri 104 20
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. mutamento di criteri contabili - -
d. altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - 115
4. Importo finale 618 277

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 11 -
2. Aumenti 206 11
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 206 11
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 206 11
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 11 -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 11 -
a. rigiri - -
b. mutamento di criteri contabili - -
c. altre 11 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 206 11

SEZIONE 15 - ALTRE ATTIVITÀ - VOCE 150

15.1 Altre attività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Acconti fiscali 10.179 2.484
Partite in corso di lavorazione 1.038 253
Migliorie su beni di terzi 572 825
Altre 479 521
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 266 166
Depositi cauzionali 54 53
Ratei attivi non riconducibili a voce propria - 21
TOTALE 12.588 4.322

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2015.

Le migliorie su beni di terzi sono prevalentemente riconducibili ai costi capitalizzati legati all'apertura delle filiali.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Debiti verso banche centrali 80.002 730.020
2. Debiti verso banche 282.073 91.384
2.1 Conti correnti e depositi liberi 10.328 36.366
2.2 Depositi vincolati 271.745 55.018
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronto contro termini passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
Totale 362.075 821.404
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 362.075 821.404
Fair value 362.075 821.404

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale. La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Conti correnti e depositi liberi 335.541 311.751
2. Depositi vincolati 572.379 569.410
3. Finanziamenti 909.089 238.807
3.1 Pronti contro termine 909.089 238.807
3.2 Altri
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 61.330 33.829
Totale 1.878.339 1.153.796
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 1.878.339 1.153.796
Totale Fair value 1.878.339 1.153.796

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

Tipologia titoli /
Valori
Totale 2015 Totale 2014
Fair Value Fair Value
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 20.102 - - 20.102 20.109 - - 20.109

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
ISIN IT0004881444
Fino a giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.016
Da giugno 2023
tasso variabile Euribor
6m + 5,5%
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.086
TOTALE 20.000 20.102

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 13 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Partite in corso di lavorazione 32.784 14.741
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 11.989 11.507
Ratei passivi 4.292 3.447
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 1.823 2.198
Debiti commerciali 2.239 2.096
Debiti verso dipendenti 1.377 1.854
Riversamenti previdenziali 518 417
Debiti verso società del gruppo 400 310
Altre 195 22
TOTALE 55.617 36.592

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2015 31/12/2014
A. Esistenze iniziali 1.173 732
B. Aumenti 562 569
B.1 Accantonamento dell'esercizio 524 379
B.2 Altre variazioni 38 190
C. Diminuzioni 432 128
C.1 Liquidazioni effettuate 347 21
C.2 Altre variazioni 85 107
D. Rimanenze finali 1.303 1.173
TOTALE 1.303 1.173

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2015 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2015

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 2,03%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2016
1,80% per il 2017
1,70% per il 2018
1,60% per il 2019
2,00% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Fondi di quiescenza aziendali - -
2. Altri fondi rischi e oneri 349 999
2.1 Controversie legali - -
2.2 Oneri per il personale 279 629
2.3 Altri 70 370
TOTALE 349 999

Gli "altri fondi" sono prevalentemente relativi alla parte differita di bonus.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 999 999
B. Aumenti - 274 274
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 274 274
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. Diminuzioni - 924 924
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 924 924
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D. Rimanenze finali - 349 349

Il fondo rischi ed oneri, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • rilascio di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan a seguito del pagamento avvenuto post IPO;
  • nuovo accantonamento della parte differita di bonus 2015.

14.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Gruppo Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto della Banca:

Importo
2015
Importo
2014
1. Capitale 9.651 8.451
2. Sovrapprezzi di emissione 39.436 4.325
3. Riserve 26.929 9.527
4. (Azioni proprie) - -
5. Riserve da valutazione 350 2
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile d'esercizio 17.037 19.394
TOTALE 93.403 41.699

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 70.421.052
interamente liberate 70.421.052
non interamente liberate -

14.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 70.421.052 -
interamente liberate 70.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) - -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 70.421.052 -
B. Aumenti 10.000.000 -
B.1 Nuove emissioni 10.000.000 -
a pagamento: 10.000.000
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre 10.000.000 -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) - -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2015
Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile
A. Capitale 9.651 - -
B. Riserve di capitale: - - -
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.436 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - - -
C. Riserve di utili: - - -
Riserva legale 1.522 B -
Riserva da valutazione 350 - -
Avanzo di fusione 435 A,B,C -
Utile esercizio precedente 25.746 A,B,C -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D. Altre riserve (774) - -
TOTALE 76.366 - -
Utile netto 17.037 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 93.403 - -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

1. Garanzie rilasciate e impegni

La voce "Garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.

Operazioni 31/12/2015 31/12/2014
1. Garanzie rilasciate di natura finanziaria 671 1.921
a) Banche - 1.921
b) Clientela 671 -
2. Garanzie rilasciate di natura commerciale 45 67
a) Banche 45 45
b) Clientela - 22
3. Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
a utilizzo certo - -
a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
a utilizzo certo - -
a utilizzo incerto - -
4. Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5. Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi - -
6. Altri impegni - -
TOTALE 716 1.988

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2015 31/12/2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 771.332 713.699
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso Clientela 107.242 144.723
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della Clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 1.080.874
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di Banca -
depositaria (escl. le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. Altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 160.120
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 24.534
2. altri titoli 135.586
c) titoli di terzi depositati presso terzi 160.120
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 920.754
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
2015 2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 813 - - 813 3.198
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 8 - 8 50
5. Crediti verso Clientela - 78.437 - 78.437 72.594
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - 1
TOTALE 813 78.445 - 79.258 75.843

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
2015 2014
1. Debiti verso banche centrali 84 - - 84 893
2. Debiti verso banche 1.115 - - 1.115 761
3. Debiti verso Clientela 18.585 - - 18.585 24.163
4. Titoli in circolazione - 1.228 - 1.228 1.638
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 19.784 1.228 - 21.012 27.455

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 2015 2014
a. garanzie rilasciate 3 1
b. derivati su crediti - -
c. servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 332 302
1. negoziazione di strumenti finanziari - 3
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 2 1
5. Banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 25 14
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 46 47
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi 259 237
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi 259 237
9.3. altri prodotti - -
d. servizi di incasso e pagamento 54 18
e. servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f. servizi per operazioni di factoring 10.905 10.842
g. esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h. attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i. tenuta e gestione dei conti 77 65
j. altri servizi 1.372 1.309
TOTALE
12.743
12.537

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori 2015 2014
A) presso propri sportelli: 284 251
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli 25 14
3. servizi e prodotti di terzi 259 237
B) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
C) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 2015 2014
A) garanzie ricevute 62 86
B) derivati su crediti 63 -
C) servizi di gestione e intermediazione: 359 226
1. negoziazione di strumenti finanziari 108 66
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli - -
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 251 160
D) servizi di incasso e pagamento 141 160
E) altri servizi 946 595
TOTALE 1.571 1.067

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

2015 2014
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
D.
Partecipazioni
33 33
Totale 33 - 33 -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 157 - - 157
1.1 Titoli di debito - 157 - - 157
1.2 Titoli di capitale - - - - -
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - (5) (5)
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 157 - - 152

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

2015 2014
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso Clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.656 (137) 2.519 4.192 (382) 3.810
3.1 Titoli di debito 2.656 (137) 2.519 4.192 (382) 3.810
3.2 Titoli di capitale - - - - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 2.656 (137) 2.519 4.192 (38) 3.810
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso Clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/ Componenti
reddituali
Specifiche
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 2015 2014
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso Clientela: - (4.286) (1.609) - 285 - 169 (5.440) (3.645)
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti - (4.286) (1.609) - 285 - 169 (5.440) (3.645)
finanziamenti - (4.286) (1.609) - 285 - 169 (5.440) (3.645)
titoli di debito - - - - - - - - -
C. Totale - (4.286) (1.609) - 285 - 169 (5.440) (3.645)

SEZIONE 9 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa/Settori 2015 2014
1) Personale dipendente 15.625 10.497
a) salari e stipendi 7.651 7.507
b) oneri sociali 1.770 1.426
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 354 573
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
a contribuzione definita - -
a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 217 219
- a contribuzione definita 217 219
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 5.633 772
2) Altro personale in attività 45 127
3) Amministratori e sindaci 532 544
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 577 352
TOTALE 16.779 11.520

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente

a) Dirigenti: 15
b) Quadri direttivi: 31
c) Restante personale dipendente: 82

9.3 Altre spese amministrative: composizione

2015 2014
Attività di servicing e collection 6.958 7.088
Fondo di risoluzione 2.469 -
Consulenze 3.998 1.965
Spese informatiche 2.980 2.643
Affitti e spese inerenti 1.690 1.449
Imposte indirette e tasse 2.481 2.287
Pubblicità 791 783
Spese di revisione contabile 874 293
Altre 571 651
Noleggi e spese inerenti auto 619 508
Rimborsi spese e rappresentanza 418 296
Contributi associativi 250 184
Spese infoprovider 323 253
Manutenzione beni mobili e immobili 213 222
Spese telefoniche e postali 167 147
Cancelleria e stampati 148 101
Assicurazioni 66 68
Erogazioni liberali 9 26
TOTALE
25.025
18.964

SEZIONE 10 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Componente 2015 2014
Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri - altri rischi e oneri - (369)
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 300 -
TOTALE 300 (369)

SEZIONE 11 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà (246) - - (246)
▪ ad uso funzionale (246) - - (246)
▪ per investimento - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
▪ ad uso funzionale - - - -
▪ per investimento - - - -
TOTALE (246) - - (246)

SEZIONE 12 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà (60) - - (60)
▪ generate internamente dall'azienda - - - -
▪ altre (60) - - (60)
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
TOTALE (60) - - (60)

SEZIONE 13 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

2015 2014
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 257 223
Altri oneri di gestione 241 328
TOTALE 498 551

L'ammontare della voce "altri oneri di gestione" comprende un importo di € 200 mila relativo al contributo ordinario anno 2015 del FITD.

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

2015 2014
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e varie 372 169
Recupero di spese diverse 170 26
Altri proventi 28 18
TOTALE 570 213

Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.

SEZIONE 18 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 260

18.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1 Imposte correnti (-) (8.122) (11.758)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 49 79
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) 763 1.547
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (595) -
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (7.905) (10.132)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES Imponibile IRES %
Onere fiscale IRES teorico 24.942 (6.859) 27,50%
Variazioni in aumento permanenti 1.312 (361) 1,45%
Variazioni in aumento temporanee 3.636 (1.000) 4,01%
Variazioni in diminuzione permanenti (6.479) 1.782 -7,14%
Onere fiscale IRES effettivo 23.411 (6.438) 25,81%
IRAP Imponibile IRAP %
Onere fiscale IRAP teorico 24.942 (1.389) 5,57%
Variazioni in aumento permanenti 32.175 (1.792) 7,19%
Variazioni in diminuzione permanenti (26.878) 1.497 -6,00%
Onere fiscale IRAP effettivo 30.239 (1.684) 6,75%
▪ Altri oneri fiscali
Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP 53.650 (8.122) 32,56%

SEZIONE 20 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 21 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2015
Utile netto (migliaia di euro) 17.037
Numero medio delle azioni in circolazione (1) 80.421.052
Utile per azione base (unità di euro) 0,212

(1) Il numero medio di azioni, che coincide con il dato puntuale è stato calcolato dalla data di quotazione della Banca

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditivita' consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 17.037
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico -
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti - - (46)
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 590 195 395
a) variazioni di fair value 623 206 417
b) rigiro a conto economico (33) (11) (22)
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo (33) (11) (22)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali 590 195 349
140. Redditività complessiva (10+130) 590 195 17.037

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

1.1 Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo.

Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai

SEZIONE 1 - RISCHI fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca, in sede di redazione del piano industriale per il triennio 2015-2018, ha di fatto collegato gli obiettivi strategici ad una prima release del RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali. In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del Piano avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

In particolare, la struttura del RAF si basa su due diversi livelli:

  • (I) indicatori primari, che verificano la solidità della Banca a livello patrimoniale e in termini di funding/ liquidità;
  • (II) indicatori secondari, che verificano il progressivo allineamento ai target regolamentari di Basilea 3.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di Comitato Gestione Rischi e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per Banca Sistema.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2014, si avvale delle valutazione rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che Banca Sistema svolge nei confronti delle clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.

L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva della Banca; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP;

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Tali poteri oltre al Consiglio di Amministrazione sono delegati al Comitato Esecutivo e all'Amministratore Delegato, sentito il parere del Comitato Gestione Rischi.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso di se ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione della linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la struttura di credit management, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

▪ verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;

  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento ai nuovi business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi.

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC)
  • la società finanziaria cedente
  • la compagnia di assicurazione

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro . Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;
  • una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso il "Gruppo di lavoro della collection", effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy".

Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno. Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità.

Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti. Si informa comunque che la stessa al fine di mitigare l'esposizione del portafoglio crediti, valuta di continuo la sottoscrizione di specifici contratti standard di copertura Credit Default Swap (CDS) e Credit Linked Notes (CLN). L'utilizzo di questa tipologia di strumenti, permette alla Banca di mitigare le esposizioni a livello di Limite di concentrazione dei Rischi.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento all'attività di factoring, le relazioni con la clientela sono costantemente monitorate dalle competenti Funzioni di Direzione.

Banca Sistema ha definito la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Secondo quanto definito nella Circolare Banca d'Italia n. 272/2008 (Matrice dei conti), si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili o delle esposizioni scadute e/o sconfinanti.

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni.

Sono inclusi in questa classe anche:

▪ le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto3 finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;

▪ i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, incaglio o fra le esposizioni ristrutturate che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

▪ nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione

scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:

  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
    • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Banca Sistema per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore. Si premette che dalla costituzione la Banca non ha registrato perdite economiche su tutto il portafoglio crediti.

Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti.

La Banca effettua una adeguata valutazione dei crediti che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore e che non esistano obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione dei crediti stessi, tenendo conto del tasso di insolvenza e dell'entità di recupero sulle posizioni deteriorate storicamente sperimentate dalla Banca.

La Banca classifica i propri crediti in funzione del loro grado di solvibilità; tale classificazione è oggetto di revisione ogni qualvolta si viene a conoscenza di eventi significativi tali da modificare le prospettive di recupero degli stessi. Affinché tali eventi possano essere tempestivamente recepiti, la Banca, attraverso la funzione Credit Management, effettua un monitoraggio costante del patrimonio informativo

3 Lo stato dissesto finanziario si verifica quando l'Ente non è più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi definiti indispensabili e quando nei confronti dell'Ente esistono crediti di terzi ai quali non si riesce a far fronte con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio di bilancio né con lo strumento del debito fuori bilancio.

relativo ai debitori e un costante controllo sull'andamento degli accordi stragiudiziali e sulle diverse fasi delle procedure giudiziali in essere.

Di seguito vengono fornite le linee guida utilizzate dalla Banca al fine di effettuare sia la svalutazione generica, sia collettiva sul portafoglio crediti.

La Banca provvede ad effettuare una svalutazione su base analitica per i crediti che presentano specifiche evidenze di perdite di valore ovvero per i crediti ai quali è stato attribuito lo status di "Inadempienza probabile" o "Sofferenza" in virtù di valutazioni soggettive che determinino elementi tali da far considerare il credito come non esigibile integralmente e/o nei tempi stimati.

Per quanto riguarda i crediti rinvenienti dal portafoglio factoring, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione è definita in funzione del tasso di recupero storicamente registrato dalla banca ed è oggetto di revisione nel corso dell'anno in caso di modifiche nelle attività di collection che determinino una variazione nei relativi tassi di recupero. Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring,

ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca provvede a valutare caso per caso l'ammontare dell'accantonamento da applicare in funzione del valore presumibile di realizzo del credito.

Con riferimento ai crediti non perfoming ("inadempianza probabile" e sofferenza") rientranti nel portafoglio Finanziamenti PMI, la Banca procede in caso di risoluzione del contratto a svalutare, in funzione del tasso di recupero atteso, la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

La svalutazione specifica relativa alla singola pratica di Cessione del quinto dello stipendio/pensione/ delegazione di pagamento viene valutata caso per caso.

Il ritorno in "bonis" delle esposizioni classificate tra le "inadempienze probabili" e le "sofferenze", avviene su proposta della Funzione Credit Management ed a seguito di parere favorevole della Direzione Rischio e Compliance che propone per delibera al Comitato Gestione Rischi la variazione di status con eventuale rilascio di accantonamenti specifici precedentemente deliberati, previo accertamento del venir meno delle condizioni di criticità e dello stato di insolvenza.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. La svalutazione collettiva si basa sulla probabilità di ingresso a sofferenza e sull'ammontare di potenziali perdite future in caso di default.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
deteriorate
Attività non
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 1.996 1.996
4. Crediti verso Clientela 13.899 5.093 65.225 258.961 1.116.077 1.459.255
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - - -
Totale 2015 13.899 5.093 65.225 258.961 2.038.475 2.381.653
Totale 2014 9.158 9.955 20.610 63.330 1.966.366 2.069.418

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 920.402 - 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 1.996 - 1.996 1.996
4. Crediti verso Clientela 91.353 7.137 84.216 1.378.272 3.233 1.375.039 1.459.255
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2015 91.353 7.137 84.216 2.300.670 3.233 2.297.437 2.381.653
Totale 2014 42.197 2.473 39.724 2.031.029 2.457 2.029.694 2.069.418

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 1.996 1.996
4. Crediti verso Clientela 163.710 27.445 43.308 24.497 1.116.078 1.375.039
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2015 163.710 27.445 43.308 24.497 2.038.476 2.297.437
Totale 2014 35.188 8.270 9.630 10.242 1.966.364 2.029.694

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate di - - - - - - - -
cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - 1.996 - - 1.996
TOTALE A - - - - 1.996 - - 1.996
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 45 - - 45
TOTALE B - - - - 45 - - 45
TOTALE (A+B) - - - - 2.041 - - 2.041

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
di valore
specifiche
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze 474 499 848 18.200 - 6.122 - 13.899
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 5.913 - - - - 820 - 5.093
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 33.621 11.275 12.926 7.598 - 195 - 65.225
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 259.724 - 763 258.961
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 2.038.950 - 2.470 2.036.480
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 40.008 11.774 13.774 25.798 2.298.674 7.137 3.233 2.379.658
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 671 - - 671
TOTALE B - - - - 671 - - 671
TOTALE (A+B) 40.008 11.774 13.774 25.798 2.300.016 7.137 3.233 2.289.646

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
Deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Bonis
A. Esposizione lorda iniziale 11.439 10.078 20.680 63.568 1.951.919
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 14.448 6.349 66.516 251.271 689.880
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.930 6.015 59.558 185.105 3.025
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 1.222 - 4.328 1.423 8.901
B.3 altre variazioni in aumento 1.296 334 2.630 64.743 677.954
C. Variazioni in diminuzione 5.866 10.513 21.776 55.115 602.849
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 973 2.395 6.955 3.025 185.105
C.2 cancellazioni - - - - -
C.3 incassi 4.893 2.630 14.760 32.122 360.209
C.4 realizzi per cessioni - - - - -
C.5 perdite da cessioni - - - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate - 5.488 61 19.968 57.535
C.7 altre variazioni in diminuzione - - - - -
D. Esposizione lorda finale 20.021 5.913 65.420 259.724 2.038.950
di cui: esposizioni cedute non cancellate
TOTALE
A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
BONIS i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
Totale
DETERIORATE
SCADUTE NON
ESPOSIZIONI
concession
i
oggetto di
esposizioni
Di cui:
Totale 249 675 550 11 114 161 31 4 113 12 763
DETERIORATE i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
ESPOSIZIONI
SCADUTE
Totale 70 192 101 17 72 67 10 1 56 195
INADEMPIENZE i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
PROBABILI Totale 122 885 813 12 127 6 119 2 820
i
concession
oggetto di
esposizioni
Di cui:
SOFFERENZE Totale 2.281 4.126 3.540 102 484 286 5 271 10 6.122
Causali/Categorie A. Rettifiche complessive iniziali - di cui: esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento B.1 rettifiche di valore B.2 perdite da cessione B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate B.4 altre variazioni in aumento C. Variazioni in diminuzione C.1 riprese di valore da valutazione C.2 riprese di valore da incasso C.3 utili da cessione C.4 cancellazioni C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate C.6 altre variazioni in diminuzione D. Rettifiche complessive finali - di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - 1.591.125 - - - - 790.528 2.381.653
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 716 716
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - - - - - - -
Totale - 1.591.125 - - - - 791.244 2.382.369

di cui rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+F2
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Gruppo bancario - esposizioni creditizie verso Clientela garantite

Totale (1)+(2) 377.630 349.120 1.784 28.510 564 662 662 - - -
Altri soggett
i
8.741 8.741 92 - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Crediti di firma Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
62.353 33.861 754 28.492 564 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Banche - - - - - - - - - -
Altri derivati Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
121.743 121.725 938 18 - 662 662 - - -
Garanzie reali (1)
Titoli
asing finanzi
ari
Immobili - le
184.793 184.793 - - - - - - - -
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
Valore espo
sizione netta
385.444 350.459 1.783 34.985 656 662 662 - - -
2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni / Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
Esposizioni per cassa
A.
- - - - - - - - - - - - - - - - - -
A1. Sofferenze di cui: esposizioni - - - 10.877 4.851 - - - - - - - 2.866 712 - 156 559 -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 5.093 820 - - - -
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - - - - - - - - - - --
concessioni - - - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 1.631 20 - 31.995 83 - - - - - - - 30.238 88 - 1.361 4 -
deteriorate di cui: esposizioni - - - - - - - - - - - - - - - - -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.194.364 - 105 521.021 - 1.436 199.872 - - - - - 252.569 - 1.146 127.615 - 546
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - - - - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE A 1.195.995 20 105 563.893 4.934 1.436 199.872 - - - - - 290.766 1.620 1.146 129.132 563 546
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - - 671 - - - - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - - 671 - - - - -
TOTALE (A+B) 2014 1.195.995 20 105 563.893 4.934 1.436 199.872 - - - - - 291.437 1.620 1.146 129.132 563 546
TOTALE (A+B) 2013 1.037.189 - 70 551.918 2.199 1.885 304.358 - - - - - 139.346 268 439 19.968 6 58
ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 13.899 6.122 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 5.093 820 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 65.225 195 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.274.229 3.174 21.211 59 - - - - - -
Totale 2.358.446 10.311 21.211 59 - - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 671 - - - - - - - - -
Totale 671 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2015 2.359.117 10.311 21.211 59 - - - - - -
Totale (A+B) 2014 2.051.522 4.930 1.266 - - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 817 259 156 489 1.484 272 11.442 5.102
A.2 Inadempienze probabili 977 159 508 77 3.607 585
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.389 8 4.867 14 4.947 30 53.023 142
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 159.653 588 57.967 208 1.462.132 687 594.478 1.691
Totale 163.836 1.014 63.498 788 1.472.170 1.574 658.943 6.935
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 662 - - - 9 - - -
Totale 662 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2015 164.498 1.014 63.498 788 1.472.179 1.574 658.943 6.935
Totale (A+B) 2014 73.685 286 40.228 85 1.383.456 1.098 554.153 4.069

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 1.996 - - - - - - - - -
Totale 1.996 - - - - - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 45 - - - - - - - - -
Totale 45 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2015 2.041 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2014 18.557 - 63 - - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 81 - 6 - 1.909 - - -
Totale 81 - 6 - 1.909 - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - 45 - - -
Totale - - - - 45 - - -
Totale (A+B) 2015 81 - 6 - 1.954 - - -
Totale (A+B) 2014 476 - 1 - 18.080 - - -

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2015 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore di Bilancio euro 2.559.004 (in migliaia)

b) Valore Ponderato euro 101.146 (in migliaia)

c) Nr posizioni 19.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto prevalentemente nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1. Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
valutate al
finanziarie
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31/12/2015 31/12/2014
A. Attività per cassa - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574 24.973
1. Titoli di debito - - - - - - 771.332 - - - - - - - - - - - 771.332 24.973
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - 107.242 - - - - - - - - - - - 107.242 -
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2015 - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574 -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2014 - - - - - - 24.973 - - - - - - - - - - - - 24.973
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Legenda:

A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

- 30.743 30.743 - 24.969
Totale 811.083 811.083 841.826
Crediti verso
Clientela
30.603 30.603 - - - - 30.603 -
Crediti verso
banche
49.257 49.257 - - - - 49.257 -
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
- - - - - - - -
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
731.223 731.223 - 30.743 30.743 - 761.966 24.969
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
- - - - - - - -
detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
- - - - - - - -
Passività / Portafoglio Attività 1. Debiti verso Clientela a) a fronte di attività rilevate per intero b) a fronte di attività rilevate parzialmente 2. Debiti verso banche a) a fronte di attività rilevate per intero b) a fronte di attività rilevate parzialmente Totale 2015 Totale 2014

E.2. Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2015 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

2.1 - Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

Banca Sistema non effettua abitualmente attività di trading su strumenti finanziari.

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla

SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;
  • Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario.

Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;
  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;
  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere).
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 265.357 738.836 242.637 565.261 494.732 73.089 1.741 -
1.1 Titoli di debito - 268.123 99.041 372.181 181.057 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 268.123 99.041 372.181 181.057 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 87 1.909 - - - - - -
1.3 Finanziamenti a Clientela 265.270 468.804 143.596 193.080 313.675 73.089 1.741 -
- c/c 15.171 - - - - 1 - -
- altri finanziamenti 250.099 468.804 143.596 193.080 313.675 73.088 1.741 -
- con opzione di rimborso anticipato 8.074 9.173 12.814 53.824 157.013 55.968 38 -
- altri 242.025 459.631 130.782 139.256 156.662 17.120 1.703 -
2. Passività per cassa 391.711 1.471.668 101.472 87.186 193.781 6.682 8.016 -
2.1 Debiti verso Clientela 381.136 1.120.168 89.386 87.186 193.781 6.682 - -
- c/c 350.279 208.146 87.316 81.494 178.945 1.719 - -
- altri debiti 30.857 912.022 2.070 5.692 14.836 4.963 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 30.857 912.022 2.070 5.692 14.836 4.963 - -
2.2 Debiti verso banche 10.575 351.500 - - - - - -
- c/c 203 - - - - - - -
- altri debiti 10.372 351.500 - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - 12.086 - - - 8.016 -
- con opzione di rimborso anticipato - - 12.086 - - - - -
- altri - - - - - - 8.016 -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori Bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in divisa, quindi non sottopone la Banca a rischio di cambio.

2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2015, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo e medi

Attività sottostanti/Tipologie derivati FAIR VALUE POSITIVO
31/12/2015 31/12/2014
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza - 63
a) Credit default swap - 63
b) Credit spread option - -
c) Total return swap - -
d) Altri - -
B. Portafoglio bancario - -
a) Credit default swap - -
b) Credit spread option - -
c) Total return swap - -
d) Altri - -
Totale - 63

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti / Vita residua Fino a
1 anno
Oltre
1 anno
e fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza - - - -
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" - - - -
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" - - - -
B. Portafoglio bancario - - - -
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" - - - -
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" - - - -
Totale 2014 - - - -
Totale 2013 5.035 - - 5.035

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema. Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF).

SEZIONE 3 - RISCHIO DI LIQUIDITÀ Inoltre al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

Nel corso del 2015, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional.

Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Valuta di denominazione Euro:

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 253.693 184.750 24.653 34.886 424.032 273.382 567.835 529.237 71.997 1.909
A.1 Titoli di Stato - - - - 267.978 98.972 372.019 180.870 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 253.693 184.750 24.653 34.886 156.054 174.410 195.816 348.367 71.997 1.909
Banche 87 - - - - - - - - 1.909
Clientela 253.606 184.750 24.653 34.886 156.054 174.410 195.816 348.367 71.997 -
Passività per cassa 385.291 944.012 16.647 148.574 362.870 90.727 88.677 193.781 26.682 -
B.1 Depositi e conti correnti 354.431 112.967 16.624 43.248 307.242 88.025 82.353 178.945 1.719 -
Banche 10.574 105.000 5.000 20.000 141.500 - - - - -
Clientela 343.857 7.967 11.624 23.248 165.742 88.025 82.353 178.945 1.719 -
B.2 Titoli di debito - - - - - 632 632 - 20.000 -
B.3 Altre passività 30.860 831.045 23 105.326 55.628 2.070 5.692 14.836 4.963 -
Operazioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.

SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica. A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse, sottoposto ad audit e relativa certificazione da parte della società di revisione esterna KPMG; tale strumento permette alla Banca di avere un unico repository che garantisca

correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca

si è dotata di:

  • coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio della Banca si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per la assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Banca con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Al 31 dicembre 2015 il Patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1 Capitale 9.651 8.451
2 Sovrapprezzi di emissione 39.436 4.325
3 Riserve 26.929 9.527
- di utili 26.929 9.527
a) legale 1.522 553
b) statutaria - -
c) azioni proprie - -
d) altre 25.407 8.974
- altre - -
3.bis Acconti su dividendi - -
4 Strumenti di capitale - -
5 (Azioni proprie) - -
6 Riserve da valutazione 350 2
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 417 23
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (67) (21)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7 Utile (perdita) d'esercizio 17.037 19.394
TOTALE 93.403 41.699

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 508 113 113 90
2. Titoli di capitale - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 508 113 113 90

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze Iniziali 23 - - -
2. Variazioni positive 758 - - -
2.1 Incrementi di fair value 623 - - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative 135 - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
135 - - -
2.3 Altre variazioni - - - -
3. Variazioni negative 387 - - -
3.1 Riduzioni di fair value - - - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve
positive: da realizzo 170 - - -
3.4 Altre variazioni 217 - - -
4. Rimanenze finali 395 - - -

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2015 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli:

  • 1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
    • La presente voce include:
    • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
    • Riserva di sovraprezzo per 39,4 milioni di Euro;
    • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 40 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 17 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 350 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 67 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 417 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1

La presente voce include i principali seguenti aggregati:

  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari ad 1,9 milioni di Euro;
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS, pari a 417 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 40 mila Euro (+).

2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)

G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2).

M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio

La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

31/12/2015
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 89.141
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie (377)
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 89.141
D. Elementi da dedurre dal CET1 (1.872)
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) (377)
F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 86.892
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) -
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 12.000
Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) 106.892

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 106,9 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 636 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi

Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS).

Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2015, presenta un CET1 capital ratio pari al 13,7%, un Tier1 capital ratio pari al 14,9% e un Total capital ratio pari al 16,8%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie/Valori 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITA' DI RISCHIO 2.234.170 1.799.310 535.194 298.803
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.234.170 1.799.310 535.194 298.803
1. Metodologia standardizzata - - - -
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA 42.815 23.904
B.1 Rischio di credito e di controparte - 1
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito - -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato - -
1. Metodologia standard - -
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione 8.037 5.196
B.5 Rischio operativo 8.037 5.196
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo -
B.7 Totale requisiti prudenziali 50.853 29.102
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 635.658 363.771
C.1 Attività di rischio ponderate 635.658 363.771
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio)
13,67%
10,40%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 14,93% 12,60%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 16,82% 15,90%

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure. Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2015
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 3.350 92 - 3.442
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 3.675 3.675
Benefici successivi al rapporto di lavoro - - 260 260
Altri benefici a lungo termine - - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - -
Pagamenti basati su azioni - - - -
Totale 3.350 92 3.935 7.377

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2015, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio. Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2015, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 1.265 1.801 7.384 0,21%
Debiti verso clientela - 1.241 16.774 0,96%
Titoli in circolazione - - 20.102 100,00%
Altre attività - - 89 0,00%
Altre passività 436 - 12 0,79%
Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 44 16 - 0,08%
Interessi passivi - 28 1.460 0,13%
Altre spese amministrative - - 926 0,00%
Commissioni attive - - 3 0,00%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 2.411.670 0,36%
Crediti verso clientela - -
CS Union S.P.A. 7.384 0,51%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.265 0,09%
Altre attività - -
CS Union S.P.A. 89 0,68%
PASSIVO 2.411.670 1,54%
Debiti verso clientela - -
CS Union S.P.A. 133 0,01%
Soci - SGBS 2 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 16.187 0,86%
Soci - Fondazione CR Alessandria 43 0,00%
Soci - Fondazione Sicilia 277 0,01%
Altre passività - -
CS Union S.P.A. 12 0,02%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 436 0,79%
Titoli in circolazione - -
Soci - Fondazione Pisa 20.102 100,00%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 95.728 0,91%
Interessi attivi - -
CS Union S.P.A. 827 1,05%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 44 0,06%
Commissioni attive - -
Soci - Fondazione Pisa 3 0,02%
COSTI 70.216 3,39%
interessi passivi - -
CS Union S.P.A. 1 0,00%
Soci - SGBS -
Soci - Fondazione Pisa 1.446 6,88%
Soci - Fondazione CR Alessandria 3 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia 2 0,01%
Altre spese amministrative - -
CS Union S.P.A. 926 3,80%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Nel corso dell'esercizio 2015 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • Servizi di revisione che comprendono:
  • L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata

da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

  • Servizi di consulenza fiscale.
  • Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2015, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 114
Revisione contabile bilancio consolidato KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 10
Revisione contabile limitata semestrale KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 25
Altri servizi:
attività connesse al processo di quotazione
di Banca Sistema S.p.A. sul segmento STAR KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 500
del Mercato Telematico Azionario organizzato
e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Totale 649

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2015

Voci 31/12/2015
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 51.815 4.627 1.804 58.246
Commissioni nette 11.171 380 (381) 11.170
Altri costi/ricavi - - 2.703 2.703
Margine di intermediazione 62.986 5.007 4.126 72.119
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (3.104) (2.335) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 59.882 2.672 4.126 66.680

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2015

Voci 31/12/2015
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 925.402 925.402
Crediti verso banche - - 1.996 1.996
Debiti verso banche - - 362.075 362.075
Crediti verso clientela 837.687 125.239 496.329 1.459.255
Debiti verso clientela 28.426 - 1.849.913 1.878.339

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany.

L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2015.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per

il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 15 marzo 2016

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

-155-

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

BANCA SISTEMA S.p.A.

* * *

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE del 24 MARZO 2016

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

ai sensi dell'art. 153 TUF

*

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2015

*

Parte prima: introduzione

Signori Azionisti,

il 2015 è stato un anno particolare per Banca Sistema S.p.A. (la "Banca"), caratterizzato dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, segmento STAR, evento che ha rappresentato una tappa della mission aziendale concordata tra i soci in fase di costituzione della Banca. In tale contesto le performance economico / finanziarie si sono confermate a livelli elevati, nonostante il 2015 sia stato un anno in cui il sistema creditizio del nostro Paese ha dovuto affrontare enormi difficoltà e gravi crisi.

1 Le attività del Collegio Sindacale, in carica dall'aprile 2014 nell'attuale composizione, sono proseguite in maniera molto intensa nell'anno appena trascorso: nel periodo compreso tra la precedente Relazione al bilancio, datata 10 marzo 2015, e la data odierna si sono tenute dieci riunioni; Il Collegio Sindacale ha partecipato inoltre a tutte le riunioni degli organi di governance (Consiglio di Amministrazione, Comitato per il Controllo Interno e Comitato Esecutivo); il Collegio Sindacale non ha ricevuto alcuna denunzia da parte dei Soci ed ha, come meglio descritto nel seguito, predisposto diversi documenti come previsto dalle disposizioni regolamentari e di legge.

Si sono tenuti altresì periodici incontri con KPMG, società di revisione incaricata della revisione legale dei conti ai sensi del D.lgs. 39/2010, ai fini dello scambio di informazioni di cui all'art. 2409-septies del Codice civile.

In conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto; sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile; sull'adeguatezza e funzionalità del sistema dei controlli interni e sugli altri atti e fatti precisati dalla legge.

Altresì, abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 (il "Bilancio"), che il Consiglio di Amministrazione (ad esito della sua approvazione avvenuta il 15 marzo 2016) ha messo a nostra disposizione nei termini di legge. Esso è composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, inclusa l'attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob 11971/1999; dallo stesso si evince il conseguimento di un utile di esercizio di € 17.037.107,19.

Tutto ciò premesso, in data odierna, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 153 TUF, Vi riferiamo "sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati", nonché Vi formuliamo "proposte…in ordine al bilancio ed alla sua approvazione".

Nel presente paragrafo Vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 153 del TUF, dell'art. 2403 del codice civile e dell'articolo 18 dello Statuto sociale.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Come rilevato, il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni assembleari, di CdA e dei comitati, e possiamo attestare che si sono svolte nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali possiamo ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che possano compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Vogliamo ricordare in questa sede che il Consiglio di Amministrazione è stato rinnovato all'esito del processo di quotazione con delibera dell'Assemblea dei Soci del 27 novembre 2015, ed è stata designata alla carica di Presidente l'Avv. Luitgard Spögler.

Nello svolgimento delle proprie attività, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Banca (compliance e antiriciclaggio, sistema di controllo interno e audit); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali, che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha di volta in volta formulato proposte, quando ritenuto necessario, per adeguare la struttura, le procedure e gli iter deliberativi alle best practices del settore; ha analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, giudicandole non azzardate e/o pregiudizievoli per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Banca.

Il Collegio ha redatto nel corso dell'anno i seguenti documenti:

  • il "documento di autovalutazione del Collegio Sindacale";
  • le "Considerazioni dell'organo con funzione di controllo in ordine alla relazione, redatta dalla funzione di revisione interna, relativa ai controlli svolti sulle funzioni operative importanti esternalizzate, alle carenze eventualmente riscontrate e alle conseguenti azioni correttive adottate, per l'anno 2014";
  • il "parere del Collegio Sindacale sulla congruità del prezzo di emissione di nuove azioni ai sensi dell'art. 2441, comma 6, codice civile";
  • il "Parere in merito alla Delibera Quadro, relativa ad operazioni aventi ad oggetto prodotti e servizi forniti da Banca Sistema S.p.A. nell'ambito delle proprie attività tipiche e ordinarie";
  • la certificazione della sussistenza dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza in capo ai candidati amministratori.

Il Collegio ha altresì regolarmente risposto alle richieste delle Autorità di Vigilanza.

A parere del Collegio Sindacale, l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Banca è stato progressivamente implementato e risulta adeguato alla natura e dimensioni dell'attività ed alle esigenze di perseguimento dell'oggetto sociale, degli obiettivi strategici e delle esigenze operative della stessa; è ragionevole ritenere che, qualora il business della Banca continuasse a crescere, anche la struttura organizzativa dovrà aumentare essere conseguentemente adeguata.

Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel Bilancio sono state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate; al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragrafi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.

Fra i fatti di rilievo verificatisi nel corso del 2015 segnaliamo:

  • La quotazione della Banca sul mercato STAR, con negoziazioni iniziate il 2 luglio 2015;
  • L'adeguamento del profilo organizzativo e di governance alle disposizioni previste per i soggetti quotati (ad es. nomina dell'investor relator, e così via);
  • Le variazioni nella composizione del Consiglio di Amministrazione al fine di riflettere al meglio gli assetti societari;
  • L'approvazione di tutti i documenti societari previsti dalla legge e dalle disposizioni di normativa secondaria;
  • L'approvazione del budget 2016, del Regolamento Whistleblowing e della collection policy;
  • L'approvazione del piano di stock grant 2016-2019;
  • La predisposizione, da parte delle funzioni aziendali interne, di tableau de bord periodici (richiesti da Banca d'Italia), con i quali il Collegio Sindacale ha potuto monitorare l'evoluzione delle criticità riscontrate e la loro risoluzione;

in materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresì al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.

Infine, ai sensi dell'art. 153, primo comma, del TUF e 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2015, non sono state rilevate omissioni, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia e/o menzione nella presente relazione.

Parte terza: vigilanza sul bilancio di esercizio

Nella presente sezione Vi diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2015.

Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005, come modificata in ultimo dall'aggiornamento del 15 dicembre 2015.

In ottemperanza alle disposizioni del D.lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi se è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio; al riguardo si segnala che KPMG ha comunicato a questo Collegio, nel corso del più recente incontro avvenuto pochi giorni orsono, che rilascerà la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2015 senza evidenziare rilievi o eccezioni.

Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.

Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione fosse compliant alla normativa vigente.

Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):

Attività 2.411.994
Passività 2.318.591
Capitale e riserve 76.366
Risultato dell'esercizio 17.037

Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:

Margine di intermediazione 72.119
Risultato netto della gestione finanziaria 66.680
Costi operativi (41.738)
Utile (perdita) delle partecipazioni (-)
Utile operatività corrente al lordo imposte 24.942
Imposte sul reddito (7.905)
Risultato dell'esercizio 17.037

Rispetto all'anno 2014, sono aumentati gli interessi attivi, diminuiti gli interessi passivi, aumentate le rettifiche di valore per deterioramento di crediti (coerentemente con la situazione macroeconomica mondiale), aumentate le spese del personale (poiché è aumentato il numero di dipendenti).

È opportuno richiamare l'attenzione dei Signori Soci sul fatto che il risultato finale risente di due componenti negative di gestione straordinaria (che, come noto, nei bilanci IAS-IFRS non vengono iscritte separatamente dalla gestione ordinaria), depurando le quali si ottiene un risultato netto "normalizzato" di € 23,7 milioni; e che nel prospetto della redditività complessiva figura un saldo positivo di € 0,35 milioni.

Segnaliamo peraltro che l'utile di esercizio di Banca Sistema S.p.A. incide per circa il 96,6% sul totale dell'utile consolidato, pari quest'ultimo ad € 17,6 milioni (il Gruppo Banca Sistema si compone di Banca Sistema S.p.A. e della sua controllata Specialty Finance Trust Holding Ltd., società di diritto inglese).

Parte quarta: rapporti con la società di revisione

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale KPMG lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.

Nell'ambito del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti, la Società di Revisione non ha segnalato atti o fatti ritenuti censurabili e ci ha rassicurato sull'inesistenza di aspetti significativi che richiedessero segnalazione circa la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione.

KPMG ha attestato che non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi degli art. 10 e 17 del D.lgs. 39/2010 e relative disposizioni attuative.

Altresì, KPMG ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2015 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Parte quinta: adeguatezza patrimoniale

Il Collegio Sindacale ritiene utile portare l'attenzione dei Soci sul consistente miglioramento del CET1 Ratio, che si attesta, al 31 dicembre 2015, al 13,7%; i coefficienti di adeguatezza patrimoniale della Banca sono superiori ai requisiti minimi richiesti da Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015. Si rinvia alla lettura della Relazione sulla Gestione, paragrafo "Adeguatezza patrimoniale", per ulteriori approfondimenti in merito.

Sintesi e conclusioni

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale ha vigilato, nel corso dell'esercizio 2015, sul rispetto delle disposizioni di Legge e di Statuto, nonché sull'assolvimento degli obblighi informativi connessi alle richieste pervenute da Banca d'Italia. Al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene di non dover portare alla Vostra attenzione criticità particolari.

Oltre a ciò, il Collegio Sindacale ha predisposto una serie di documenti, sopra richiamati, volti a rispettare le disposizioni di legge vigenti ed ha ricevuto tempestive ed esaurienti risposte dagli organi e dalle funzioni aziendali tutte le volte che ne ha fatto richiesta.

Il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio sia conforme alle disposizioni di legge in materia.

Altresì il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale KPMG, emessa ai sensi degli artt.14 e 16 del D.lgs. 39/2010, dalla quale si evince che il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesima società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha rilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.

* * *

Alla luce di tutto quanto precede, questo Collegio Sindacale propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il bilancio di Banca Sistema S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 nella versione approvata dagli Amministratori ed oggi sottoposta alla Vostra attenzione, e di deliberare favorevolmente in ordine alla proposta formulata dagli amministratori di destinare l'utile dell'esercizio di € 17.037.107,19 come segue:

  • per € 407.860,16 a riserva legale;
  • per € 4.262.315,76 a distribuzione sotto forma di dividendo;
  • per € 12.366.931,27 alla voce di patrimonio netto "utili portati a nuovo".

Milano, 24 marzo 2016

Il Collegio Sindacale

Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo

Massimo Conigliaro

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-165-

-167-

www.bancasistema.it

Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2016 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 17
IL FACTORING 19
IL BANKING 23
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 27
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 33
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 34
RISULTATI ECONOMICI 36
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 44
ALTRE INFORMAZIONI 47
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 47
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 47
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 47
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 48
PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO 48
SCHEMI DI BILANCIO 49
STATO PATRIMONIALE 50
CONTO ECONOMICO 51
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 52
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 53
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto) 55
NOTA INTEGRATIVA 56
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 57
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 79
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 105
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 115
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 116
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO 146
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 151
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 151
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 154
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 155
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO 156
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 157
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 168

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2016

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv.
Luitgard Spögler
Vice-Presidente Prof.
Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott.
Gianluca Garbi
Consiglieri: Avv.
Claudio Pugelli
Prof.
Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott.ssa Ilaria Bennati (Indipendente)
Dott.
Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott.
Andrea Zappia (Indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott.
Diego De Francesco
Sindaci Effettivi Dott.
Biagio Verde
Dott.
Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti Dott.
Gaetano Salvioli
Dott.
Marco Armarolli
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott.
Daniele Pittatore
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott.
Giorgio Barba Navaretti
Avv.
Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Dott.
Andrea Zappia
Membri Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv.
Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof.
Giorgio Barba Navaretti
Membri Dott.
Andrea Zappia
Prof.
Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente Prof.
Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv.
Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott.
Diego De Francesco
Membri Dott.
Daniele Pittatore
Dott.
Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. A seguito delle dimissioni rassegnate in data 31 maggio 2016 dal Dott. Michele Calzolari, in data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato la Dott.ssa Ilaria Bennati quale Consigliere. Inoltre, in data 4 luglio 2016, è divenuta effettiva l'abolizione del Comitato Esecutivo, con la conseguente riorganizzazione dei Comitati Endoconsiliari, oltre alla nomina del Prof. Giovanni Puglisi alla carica di Vice Presidente. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 68.501
58.246
17,6%
Commissioni Nette 8.625
11.170
-22,8%
Margine di Intermediazione 78.615
72.119
9,0%
Spese del Personale (*) (14.171)
(12.670)
11,8%
Altre Spese amministrative (*) (20.393)
(20.787)
-1,9%
Utile ante-imposte (*) 36.182
33.290
8,7%
Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 44%
46%
ROAE (**) 25%
32%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti.

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato) al patrimonio netto medio.

-8-

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 5 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) i Piani della attività per l'anno 2016 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e (II) il Regolamento del Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, a completamento della delibera già assunta in data 16 dicembre 2015 relativa all'operazione di acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca, ha approvato l'assunzione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata, affinché possa svolgere, anche in prospettiva degli ulte-riori sviluppi del business, non solo attività di gestione di asset immobiliari ma anche altre attività di diversa natura (es. gestione e vendita di spazi pubblicitari, eventi culturali e formativi, ecc.), eventualmente anche in favore di terzi.

In data 15 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2015" della Direzione Rischio", (III) la "Relazione annuale 2015" della Funzione Compliance", (IV) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2015" e (VII) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998, oltre all'aggiornamento dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo ("Policy di Sicurezza Informatica", "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico", "Rapporto sintetico su adeguatezza e costi ICT").

Facendo seguito alle delibere assunte in data 16 dicembre 2015 relativamente all'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché all'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto, in data 24 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato delle modifiche che si è reso opportuno apportare alle versioni precedentemente approvate sulla base di alcune indicazioni pervenute dall'Autorità di Vigilanza.

In data 25 marzo 2016 la Banca d'Italia, ha trasmesso il provvedimento di autorizzazione - ai sensi degli artt. 77 e 78 del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché dell'art. 29 del Regolamento delegato n. 241/2014 - al riacquisto di strumenti del capitale primario di classe 1 emessi dalla Banca, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 novembre 2015, entro un importo predeterminato non superiore a euro 1.477.649,49 (importo da dedursi totalmente dai fondi propri a partire dalla data dell'autorizzazione) per le seguenti finalità: (I) supportare il regolare andamento delle negoziazioni al fine di evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato e garantire adeguato sostegno della liquidità di mercato (market making) (art. 29 (3) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (II) pagare in azioni una quota della remunerazione variabile assegnata al "personale più rilevante" in applicazione delle politiche di remunerazione e incentivazione approvate dall'Assemblea dei Soci (art. 29 (4) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (III) mettere a disposizione degli amministratori uno strumento di flessibilità strategica e operativa che permetta di poter disporre di azioni proprie come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca. L'importo massimo complessivamente utilizzabile per tale finalità è stato indicato in € 140.000 (art. 29 (5) del Regolamento Delegato (UE) 241/14).

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015;
  • la destinazione dell'utile di esercizio 2015, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,053 (per ogni azione);
  • l'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2016, fissando il limite massimo del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1 per le posizioni rientranti nella categoria del "personale più rilevante";
  • di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatto in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
  • di approvare il Piano di Stock Grant 2016, concernente l'attribuzione gratuita in favore dei beneficiari di azioni ordinarie della Società alla fine del primo ciclo del Piano 2016, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali;
  • l'istituzione di un'apposita riserva di patrimonio vincolata, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché dei Piani 2017-2019 che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei piani di stock grant per i bonus 2016, 2017, 2018

e 2019", per un importo di Euro 1.600.000,00, da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", individuata nella "Riserva Utili non Distribuiti";

▪ di approvare (a seguito dell'autorizzazione pervenuta dalla Banca d'Italia in data 26 aprile 2016 con provvedimento n. 552423) un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile e dell'articolo 5.4 dello Statuto Sociale, in forma scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché a servizio dei piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019. Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 corrispondenti a un numero massimo di 416.000 azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023. L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017- 2019 (costituita per un ammontare pari a Euro 1.600.000).

Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti relativo alla cessione del quinto dello stipendio e delle pensioni alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. per un valore di Bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la successiva emissione dei titoli ABS avvenuta in data 29 marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4. In data 24 marzo è stata sottoscritta la documentazione relativa all'emissione dei titoli ABS (i.c.d. "bond documents") mentre in data 29 marzo è stato sottoscritto il contratto di "Repo" OTC (sotto forma di "vendita con patto di riacquisto"). Infine, il giorno 30 marzo si sono svolte le operazioni di settlement sia dell'emissione dei titoli ABS (con sottoscrizione da parte di Banca Sistema) che del "Repo" per quanto riguarda la tranche senior. L'ammontare dell'emissione è risultato pari ad Euro 120,9 milioni. In data 23 maggio è stato ceduto un nuovo portafoglio di crediti CQS alla SPV Quinto Sistema Sec. 2016 per un controvalore di bilancio pari a Euro 24,1 milioni che è stato finanziato in parte con gli incassi in conto capitale derivanti dal portafoglio cartolarizzato (Euro 1,8 milioni) ed per il resto attraverso gli ulteriori versamenti "richiamati" sui titoli ABS previsti dalla struttura "partly paid". A seguito della seconda cessione, il portafoglio cartolarizzato complessivo ha raggiunto un valore outstanding pari a circa Euro 138 milioni. In data 23 maggio è stato inoltre rinnovato il contratto di "Repo" OTC ( "vendita con patto di riacquisto") per durata pari a 2 mesi relativo alla tranche senior per un importo (che a seguito della cessione del nuovo portafoglio è divenuto) di Euro 111,9 milioni (a fronte della scadenza del "repo" iniziale che aveva un valore nominale pari a Euro 93,5 milioni) rifinanziata, come già nella precedente operazione, senza haircut ad un tasso di interesse annuo determinato in misura pari allo 0,503% (incluse commissioni).

In data 29 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di un più ampio processo di revisione della struttura organizzativa della Banca, ha approvato (I) l'abolizione del Comitato Esecutivo, (II) la conseguente revisione delle deleghe operative, (III) la riorganizzazione delle composizioni dei comitati endoconsiliari, oltre alla nomina del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (Prof. Giovanni Antonino Puglisi) e del nuovo Compliance Officer (Dott.ssa Daniela Mosconi).

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato anche la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso (I) l'istituzione della nuova Direzione Collection che si occuperà delle attività di gestione e recupero dei crediti della Banca e di terzi e (II) la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella nuova Direzione Centrale Commerciale. Tutte le suddette modifiche sono divenute effettive il giorno 4 luglio, a seguito del decorso del termine di cinque giorni lavorativi dal giorno 24 giugno 2016, data di rilascio da parte della Banca d'Italia del provvedimento di autorizzazione all'acquisto - da parte di Banca Sistema S.p.A. - della partecipazione totalitaria in Beta Stepstone S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato l'aggiornamento Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, il Resoconto ICAAP 2015, la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate" e Regolamento per il Coordinamento delle Funzioni di Controllo Interno, oltre ad aver preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III.

In data 3 maggio 2016 si è conclusa la prima emissione obbligazionaria senior di Banca Sistema, approvata in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile. Il collocamento in club deal riservato ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 70 milioni di Euro, ha una durata di 2 anni a tasso fisso con un costo all-in complessivo di 200bps. L'emissione risponde a una logica di diversificazione delle forme di raccolta, in linea con il Funding Plan, e consente un miglioramento dell'Asset Liability Management.

A seguito di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2015 e del 5 febbraio 2016, in data 21 aprile 2016 è stato sottoscritto in contratto preliminare per l'acquisto di un immobile da destinare anche alla nuova sede della Banca.

In data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adesione di Banca Sistema al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations"), per un ammontare massimo richiedibile pari a Euro 123 milioni. A seguito dell'esito della raccolta di partecipazioni in asta, Banca Sistema ha sottoscritto l'operazione per il massimo importo disponibile, ammontante a Euro 122.850.000,00. L'aggiudicazione dell'operazione è avvenuta il giorno 24 giugno 2016 con regolamento a pronti il giorno 29 giugno 2016; il Consiglio ha inoltre approvato il Regolamento della Funzione di Internal Audit.

Nell'ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 giugno 2016, il giorno 30 giugno sono stati firmati i contratti del blocco Cessione: Cessione (comprendente le Garanzie), Contratto di Servicing e contratto di Corporate Servicing (per la gestione della SPV). Il perimetro del portafoglio ceduto comprende 145 decreti ingiuntivi esecutivi, per un ammontare totale in linea capitale pari a Euro 23,9 milioni, con Euro 7,7 milioni relativi ad interessi di mora maturati (di cui Euro 1,5 milioni relativi a fatture ripagate in linea capitale e Euro 6,2 milioni relativi a fatture non ancora rimborsate).

In data 21 giugno 2016 Banca Sistema e gli azionisti di maggioranza hanno sottoscritto un accordo con Axactor AB, società quotata alla Borsa di Oslo, per l'acquisizione del 90% del capitale sociale di CS Union S.p.A, società italiana attiva nel settore del recupero e acquisto di crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans). L'operazione è stata perfezionata il giorno 28 giugno, con la cessione ad Axactor del 15,8% del capitale sociale di CS Union posseduto da Banca Sistema, che continuerà pertanto a detenere una quota del 10% nella società, registrando una plusvalenza ante imposte di € 2,3mln nel primo semestre del 2016; il prezzo di cessione, pari a € 3,8 milioni è stato regolato al 60% per cassa e per la parte restante mediante azioni di Axactor stessa. E' stato inoltre perfezionato il patto parasociale triennale, tra Banca Sistema e Axactor, per lo sviluppo congiunto del business NPL in Italia.

Dopo aver sottoscritto in data 4 febbraio 2016 un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A., ed aver ricevuto in data 24 giugno 2016 il provvedimento di autorizzazione da parte della Banca d'Italia, il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione per un corrispettivo pari a Euro 57,2 milioni. Il prezzo di acquisizione include una quota di interessi di mora non ancora incassati da Beta pari a circa Euro 16,3 milioni; un identico ammontare è stato versato su un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del venditore solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora. Tale corrispettivo è stato inoltre soggetto a rettifica in funzione del patrimonio netto alla chiusura dell'operazione, corrispondente al 30 giugno 2016 che porterà ad un aggiustamento a favore di Banca Sistema di Euro 633 mila. L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia. Con decorrenza dal 4 luglio 2016, in conformità con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 29 aprile 2016, è diventata effettiva:

  • l'abolizione del Comitato Esecutivo, con conseguente ampliamento/aggiornamento delle deleghe in precedenza conferite all'Amministratore Delegato e Direttore Generale;
  • la riorganizzazione della composizione dei Comitati endoconsiliari;
  • la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso l'istituzione della nuova Direzione Collection e la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella Direzione Centrale Commerciale.

In data 29 luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema S.p.A.. In pari data, è stata quindi trasmessa a Banca d'Italia l'istanza di autorizzazione alla fusione ai sensi dell'art. 57, comma 1, del Testo Unico Bancario.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2017.

In data 25 agosto 2016 è stata costituita la società strumentale Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (LASS) il cui capitale sociale, pari a Euro 4 milioni, è interamente posseduto da Banca Sistema. La società ha, quale oggetto sociale, tra gli altri, lo svolgimento, in via prevalente a favore delle società appartenenti al proprio gruppo bancario, di attività relative alla promozione e partecipazione a operazioni e investimenti nel settore immobiliare. Successivamente, in data 31 agosto 2016, LASS ha acquisito la proprietà di un immobile, sito in Milano, Largo Augusto, 1, per un corrispettivo pari a complessivi Euro 21,5 milioni, da destinarsi, a esito dei previsti lavori di ristrutturazione, anche a nuova sede della Banca.

In data 21 settembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del "Resoconto periodico al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001".

In data 10 ottobre 2016 è pervenuta, ai sensi dell'art. 57 del Testo Unico Bancario, l'autorizzazione da parte di Banca d'Italia alla fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema. Successivamente, in data 15 novembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la fusione il cui atto è stato stipulato il 12 dicembre 2016. La fusione ha avuto efficacia a partire dal 1° gennaio 2017.

Il giorno 18 ottobre 2016 hanno preso avvio gli accertamenti ispettivi della Banca d'Italia aventi ad oggetto "il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito"; successivamente, in data 22 novembre 2016, l'oggetto delle verifiche ispettive avviate da Banca è stato esteso, su richiesta della Consob, anche ad aspetti attinenti ai servizi di investimento resi dalla Banca e allo status di società quotata in borsa.

In data 19 ottobre 2016 sono stati assegnati i rating alla cartolarizzazione del portafoglio di prestiti assistiti da Cessione del Quinto (Cessione del Quinto dello Stipendio e Cessione del Quinto della Pensione) che ha un valore complessivo di Euro 170 milioni. Moody's e DBRS hanno assegnato alla classe Senior (pari a Euro 133 milioni) rispettivamente i rating Aa2 e A ed alla classe Mezzanine (pari a Euro 16 milioni) rispettivamente i rating A3 e BBB. Tali titoli saranno quotati alla Borsa del Lussemburgo.

La classe Junior pari a Euro 21 milioni è priva di rating. I titoli di classe Senior, ad oggi utilizzati da Banca Sistema per operazioni di rifinanziamento con investitori istituzionali, saranno quindi idonei per operazioni di rifinanziamento con BCE.

L'operazione è in linea con la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento e permetterà alla banca di sostenere gli obiettivi di crescita in questo segmento di business.

In data 28 ottobre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare l'avvio a far data dal 1° dicembre 2016 dell'attività nel settore del "credito su pegno", ai sensi dell'art. 48 del TUB e l'apertura di una nuova filiale in Milano, via Vespri Siciliani, da dedicare allo svolgimento in via esclusiva di tale attività. Tale filiale diverrà operativa a partire dal primo trimestre 2017. In parti data, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato l'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2016 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione. Sempre in data 28 ottobre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit) e verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori indipendenti.

In data 15 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcune modifiche alla struttura organizzativa della Banca. Tra queste, si segnala in particolare l'istituzione di una linea di riporto distinta e diretta al Consiglio di Amministrazione da parte della Responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio e il distaccamento della Direzione Underwriting dalla Direzione Finanza e Amministrazione mediante la creazione di un'autonoma Direzione con riporto diretto al Direttore Generale - Amministratore Delegato.

Tali modifiche hanno avuto efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2017.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

L'ultimo trimestre del 2016 è stato influenzato da un evento di particolare rilievo per l'economia mondiale: le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. L'8 novembre 2016 gli americani votano come nuovo presidente alla Casa Bianca l'imprenditore Donald Trump, candidato del Partito Repubblicano. Anche se nell'ultimo trimestre del 2016 sono leggermente migliorate le condizioni economiche mondiali, questo evento ha diffuso una certa incertezza: se da un lato gli interventi di bilancio annunciati dalla nuova amministrazione potrebbero favorire un impatto espansivo, dall'altro lato la diffusione di misure commerciali restrittive potrebbero condurre a effetti sfavorevoli, diffondendo turbolenze nelle economie emergenti.Le prospettive di crescita mondiale migliorano, ma risentono dell'incertezza sulle politiche economiche. In Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2016, risollevandosi dal rallentamento presente nei mesi precedenti, pur permanendo una serie di rischi legati all'indebitamento del settore privato e dei governi locali. Nel 2016 si è avuto una leggera espansione degli scambi delle economie avanzate, favorendo una crescita del commercio mondiale, seppur a un tasso inferiore alle stime. Non si può dire lo stesso per le economie emergenti, dove si è registrato un brusco rallentamento. Salgono le quotazioni del petrolio, grazie ad un nuovo accordo sul taglio della produzione. Gli effetti di questa risalita potrebbe però non durare a lungo sia a causa delle tensioni geopolitiche presenti nelle zone di maggiore produzione, sia per la possibile ripresa della produzione negli Stati Uniti, che porterebbe ad una riduzione della domanda mondiale. In generale sia nei Paesi emergenti che in quelli avanzati la politica monetaria è di tipo espansiva. Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2017 del 13 gennaio 2017, nel terzo trimestre 2016, il PIL è aumentato dello 0,3%, grazie alle componenti interne della domanda. Le motivazioni di questa crescita accelerata sono da ricercarsi nel rafforzamento della spesa della famiglia, dei consumi delle Amministrazioni e della variazione delle scorte.

Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre sarebbe influenzato da una crescita con un tasso di poco superiore al periodo precedente. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora, confermando l'espansione dell'attività economica.

E' in aumento anche l'inflazione, che in dicembre risultava pari all'1,1 % (0,6% in novembre), questo grazie però all'accelerazione dei prezzi dei beni alimentari freschi e di quelli energetici, quindi, escludendo i fattori volatili, il valore di fondo rimane stabile. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione dell'8 dicembre ha esteso la durata del programma di acquisto di attività dell'Eurosistema fino a quando non si avrà raggiunto una stabilità dei prezzi.

La BCE continua a monitorare con maggiore attenzione i mercati finanziari, cercando di favorire i contatti con le altre banche centrali e pronta ad erogare liquidità ulteriore se necessaria. Per garantire ciò, ha introdotto quattro nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine con durata pari a quattro anni e a condizioni molto vantaggiose. Il 21 dicembre è stata avviata la terza operazione, volta a stimolare l'offerta di credito e a sostenere l'attività economica e l'andamento dei prezzi verso numerosi canali.

Nell'ultimo trimestre del 2016 sono aumentati sia i prestiti alle imprese che alle famiglie, grazie alla stabilizzazione del costo medio dei finanziamenti al livello più basso registrato dall'avvio dell'Unione Monetaria (circa l'1,8%). In seguito alle elezioni presidenziali statunitensi, sono ripresi i deflussi di capitale nei paesi emergenti, con il deprezzamento delle valute e l'aumento della volatilità attesa sui tassi di cambio.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana grazie all'aumento della spesa delle famiglie e degli investimenti.

Nel terzo trimestre del 2016, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,3%, in linea con l'andamento Europeo e continuando ad aumentare nell'ultimo trimestre del 2016, pur con un ritmo contenuto.

Continua ad espandere l'attività industriale, favorendo una stabilizzazione nel settore immobiliare, pur avendo maggiore incertezza nel settore non residenziale. L'attività manifatturiera e il commercio al dettaglio nel terzo trimestre del 2016 sono migliorati, mentre si è avuta un peggioramento nel settore delle costruzioni.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono rimasti pressocchè elevati, mostrando comunque andamenti eterogenei nei principali settori economici, soprattutto nella componente estera.

Aumentano le prospettive della spesa per gli investimenti ed è stimato un aumento ulteriore nel 2017, grazie ai nuovi incentivi per gli investimenti in beni tecnologici e il prolungamento di quelli portati a ridurre il costo del capitale. Inoltre sono aumentate le aspettative di inflazione, garantendo un ulteriore supporto alla propensione ad investire.

Inoltre nel terzo trimestre del 2016 la raccolta obbligazionaria netta delle imprese italiane è stata positiva.

Prosegue il rafforzamento dei consumi delle famiglie, anche se ad un ritmo inferiore rispetto al periodo precedente. E' aumentata progressivamente la propensione al risparmio pur mantenendosi su livelli contenuti. Nel corso del 2016 si è registrato inoltre un aumento del reddito disponibile (circa 2,3% rispetto al periodo precedente), grazie ai miglioramenti registrati nel mondo del lavoro. E' rallentata la spesa per beni durevoli e semidurevoli, mentre aumenta l'acquisto di beni non durevoli e quelli di servizi.

Il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile continua a diminuire (61,4%), mantenendosi più basso rispetto alla media dell'area euro (pari al 95%alla fine di giugno). Si segnala una riduzione ulteriore dei tassi di interessi sui nuovi mutui.

Nel terzo trimestre del 2016 le esportazioni di beni e servizi sono mantenute stabili rispetto al periodo precedente. Sono aumentate le esportazioni di servizio dell'1,3%.

Anche le importazioni sono diminuite (0,7% in volume), ma con ritmi inferiori. Il surplus di conto corrente ha continuato a migliorare, portandosi a 40,4 miliardi nei primi undici mesi del 2016 (quasi il doppio rispetto al medesimo periodo dello scorso anno), grazie soprattutto al buon andamento dell'avanzo commerciale, dovuto alla minore spesa per prodotti energetici.

Gli acquisti dei titoli pubblici all'estero sono ridotti rispetto al periodo precedente, a causa soprattutto di una graduale ricomposizione del portafoglio delle famiglie residenti verso prodotti assicurativi e del risparmio gestito. Si rafforzano gli investimenti in titoli di portafogli esteri da parte dei residenti.

E' aumentata l'occupazione alle dipendenze, sia a tempo determinato che indeterminato, mentre la crescita del costo del lavoro è stata nulla.

Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie, mentre i prestiti alle imprese risultano differenziati per settore di attività economica: diminuiscono i prestiti alle aziende manifatturiere e alle imprese edili, mentre continua a salire il credito alle società di servizi.

La raccolta delle banche italiane rimane sostanzialmente stabile. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, pur restandone elevato il livello.

Nel complesso l'attività economica può continuare il suo rafforzamento, grazie all'orientamento accomodante della politica monetaria e al graduale rafforzamento della dinamica del credito. Il rischio per la ripresa dell'economia globale nasce nella diffusione eventuale di spinte protezionistiche e nelle turbolenze che si potrebbero creare in seguito alla nuova presidenza statunitense e alle incertezze nelle trattative che delineeranno i nuovi rapporti commerciali tra Unione Europea e Regno Unito, in seguito alla Brexit.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Collection
  • Direttore Rischio
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Underwriting
  • Direttore Risorse Umane
  • Chief of Staff
  • Responsabile Rapporti Istituzionali

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti,1 (filiale)
  • Padova Via Savonarola, 217 (Ufficio amministrativo)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Toledo, 156 (Ufficio legale e amministrativo)
  • Watfor (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

La Banca al 31 dicembre 2016 è composta da 130 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2016 31/12/2015
Dirigenti 18 14
Quadri (QD3 e QD4) 40 33
Altro personale 72 77
Totale 130 124

Nel corso dell'anno sono state inserite nella capogruppo 24 nuove risorse nelle aree Banking, Collection, Riconciliazioni e il Director Middle Office, mentre hanno lasciato la Banca 18 risorse. L'età media del personale è pari a 40 anni per gli uomini e 38 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 41% del totale.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2016, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a novembre 2016 vedono il turnover degli operatori in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2015. Stime preliminari attestano il turnover 2016 del settore a oltre 200 miliardi di Euro, contro i 185 miliardi di Euro dell'anno precedente. La forma del pro soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato (circa il 70% del turnover complessivo).

A differenza della dinamica dei presti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 9 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre il 60% circa (nel 2007 il turnover è stato di 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una evidente anti ciclicità.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti ceduti e alla solvenza dei debitori. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari. Ciò rafforza ancora una volta la validità dello strumento della cessione del credito, e del factoring in generale, da diversi punti di vista.

Il factoring, in quanto opportunità di diversificazione nell'accesso alle fonti di finanziamento per il mondo imprenditoriale - si pensi in specifico alle Piccole e Medie Imprese - spesso oggetto di sensibili restrizioni del credito da parte del ceto bancario tradizionale, ha rappresentato l'elemento di supporto finanziario utile a garantire continuità operativa e di sviluppo nella crescita. I servizi di gestione del credito, con la continua evoluzione nella competenza delle società di factoring, consentono una notevole semplificazione nella relazione tra gli attori del sistema che, in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese, introducono ad un circuito virtuoso teso a garantire migliori performance nella monetizzazione dei flussi attesi dalle aziende fornitrici.

Per le grandi imprese, inoltre, i servizi di factoring, in particolare con la formula pro-soluto, assumono rilevanza strategica per il notevole contributo al miglioramento della propria posizione finanziaria netta.

Accanto a questo primo evidente vantaggio, si accompagna la possibilità, con l'attività di Servicing, di ricevere il massimo supporto per la soluzione delle criticità nella relazione con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specializzazione e alla capillarità del monitoraggio sul territorio garantita dagli operatori più strutturati.

L'analisi dei dati forniti da ASSIFACT, sottolinea inoltre che, dal punto di vista degli operatori, il mercato italiano appare ancora piuttosto concentrato: con oltre il 60% del Turnover nel 2016, la market share è saldamente detenuta dalle prime tre società di factoring.

Nel mercato italiano, uno dei più importanti del mondo, la richiesta di servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione rappresenta una quota rilevante del mercato; secondo stime di Assifact, circa il 30% dell'outstanding è verso debitori della Pubblica Amministrazione, mentre l'esposizione del settore verso questi ultimi è del 25%. Nonostante gli sforzi profusi dal Governo con l'emanazione del Decreto Legge 8 aprile 2013 n. 35, convertito dalla Legge 6 giugno 2013 n. 64, allo scopo di sanare il pagamento dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili della Pubblica Amministrazione attraverso lo stanziamento di fondi per circa 40 miliardi di Euro e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, permane da parte degli Enti della Pubblica Amministrazione una situazione di difficoltà nell'assolvere gli impegni di pagamento alle scadenze pattuite.

A tal proposito, rimane piuttosto frequente il richiamo sulla stampa nazionale alle constanti difficoltà nella relazione tra i fornitori e gli Enti della Pubblica Amministrazione, che portano ancora oggi il nostro Paese ad essere il peggior pagatore d'Europa, con tempi di pagamento ancora superiori ai 130 giorni, rispetto alla media europea di 45 giorni.

Per completezza si segnala che, pur permanendo grosse difficoltà ad individuare correttamente i valori effettivi, recenti fonti di stampa indicano i dati sullo stock di crediti ancora aperto ed impagato in una cifra pari a circa 65 miliardi di Euro.

Se, inoltre, si considera un particolare segmento della Pubblica Amministrazione, e cioè l'ambito di fornitura verso il Servizio Sanitario Nazionale, il ritardo medio nei tempi di pagamento raggiunge e supera i 140 giorni (dati Assobiomedica).

Dal punto di vista territoriale, le dinamiche di pagamento delle Regioni risultano ormai piuttosto consolidate e riassumibili in tre diversi gruppi:

Fino a 90 giorni di ritardo: Valle d'Aosta, Friuli V.G., Trentino A.A., Lombardia, Marche, Liguria e Veneto.

Fino a 180 giorni di ritardo: Emilia R., Umbria, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio e Piemonte.

Oltre 180 giorni di ritardo: Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria e Molise.

Si conferma inoltre che nel 2016 le Regioni a più alta densità di imprese sono quelle in cui è maggiore la diffusione del factoring (Lombardia, Lazio e Piemonte).

Alla luce di tali statistiche, la cessione del credito, in particolare pro soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione continua a rappresentare per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito. In tale contesto, il settore continua a continuerà a svolgere un importante ruolo di supporto alle PMI, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico di questo servizio a supporto del sistema economico, anche alla luce delle più recenti evoluzioni del quadro politico europeo, le prospettive di settore restano stabilmente ancorate ad elementi di sviluppo (cessione dei crediti fiscali, export factoring, ecc.) in grado di garantire ulteriori margini di sviluppo ai volumi e ai nuovi servizi.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover a dicembre 2016 di Banca Sistema è stato pari a € 1.453 milioni, con una crescita del 3% rispetto al medesimo periodo del 2015. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2016 è stato pari a € 1.745milioni.

L'outstanding al 31 dicembre 2016 è pari a € 976 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2016 e dagli incassi del periodo ed inferiore del 12% rispetto ai € 1.111 al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel 2016 superiori rispetto agli acquisti di portafogli effetuati nel medesimo.

Gli incassi registrati fino al 31 dicembre 2016 sono pari a € 1.524 milioni, in aumento del 28% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2015.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio outstanding al 31 dicembre 2016. Il core business della Banca rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

La Banca è attiva sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

PRODOTTO 31.12.2016 31.12.2015 Delta € Delta %
Crediti commerciali 1.290 1.270 20 2%
di cui Pro-soluto 1.002 1.096 (94) -9%
di cui Pro-solvendo 288 174 114 66%
Crediti fiscali 163 142 22 15%
di cui Pro-soluto 142 123 19 15%
di cui Pro-solvendo 21 18 3 14%
TOTALE 1.453 1.411 42 3%

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

I crediti fiscali al 31 dicembre 2016 hanno avuto un turnover in aumento (+15%), anche grazie alla recente norma dello split payment introdotta nel 2015 e includono crediti IVA da procedure concorsuali oltre che crediti IRES. Il numero dei clienti a dicembre 2016 è complessivamente pari a 337 in crescita del 15% rispetto al 2015 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche agli accordi stipulati con istituti bancari.

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2016, sono stati pari a € 1.524 milioni (in aumento del 28% rispetto al 2015).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale. Naturalmente l'azione legale rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa. Da notare che a causa di un sistema giudiziario inefficiente, come molto spesso evidenziato in molte sedi istituzionali, il passaggio da una collection stragiudiziale ad una collection legale ha come conseguenza un allungamento dei tempi di incasso per quest'ultima componente. Pertanto anche se l'ammontare dei crediti azionati giudizialmente si mantiene in media al di sotto del 10% rispetto ai volumi di crediti acquistati annualmente, l'effetto del ritardo dei tempi della giustizia italiana crea delle stratificazioni nel tempo di detti crediti azionati giudizialmente e fa sì che il 23% dei crediti in essere (oustanding) alla fine di dicembre 2016 sia di fatto costituito da crediti azionati.

Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca ha rivisto la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016.

Nel corso del quarto trimestre 2016, la Banca, alla luce dell'ampliamento e miglioramento della base dati relativa agli incassi di interessi moratori storicamente osservati e dell'inclusione delle serie storiche degli incassi di Beta Stepstone (acquisita l'1 luglio 2016), ha implementato un modello statistico per la determinazione delle percentuali attese di recupero. L'adozione di tale modello ha portato all'incremento, a conto economico, delle percentuali attese di recupero degli interessi moratori a per i debitori del sistema sanitario nazionale, passate dal 15% al 65.

Attività di Servicing

La Banca svolge, attraverso la rete di "Collectors", l'attività di gestione e riconciliazione degli incassi di fatture di clienti terzi.

Alla data del 31 dicembre 2016 l'ammontare dei crediti

di terzi gestiti dalla Banca ammonta ad € 292 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 968 mila.

IL BANKING

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 51% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito. Al 31 dicembre 2016 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 443 milioni, registrando una variazione negativa rispetto al 31 dicembre 2015 pari a € 114 milioni. La variazione negativa deriva da una scelta specifica della Banca in linea con le proprie strategie di diversificazione delle fonti e in ottica di ottimizzazione dei costi. Le richieste di rimborso anticipato o i ritiri dai conti sono stati contenuti (-10%) in linea con l'andamento fisiologico.

In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 117 milioni (pari al 26% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto all'anno precedente (+78 mln). Tale crescita ha beneficiato dell'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2016 risultano pari a 11.162, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a 10.693). La giacenza media è pari a 39 mila euro in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a 52 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 3.632 (dato al 31 dicembre 2015) a 4.111 a dicembre 2016, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2016 è pari a € 451 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 116 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2016 risulta pari a € 113 milioni (€ 364 milioni al 31 dicembre 2015).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (€ mln) 31/12/2016 31/12/2015 Delta € Delta %
Obbligazioni 25.162 123.037 (97.875) -79,5%
Titoli azionari 77.945 232.575 (154.630) -66,5%
Warrant 44 319 (275) -86,2%
Fondi 10.327 8.177 2.150 26,3%
TOTALE 113.478 364.108 (250.630) -68,8%

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

L'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96) è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilita la Banca a erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per la Banca è dell'80%.

Alla luce dei nuovi provvedimenti normativi che stanno per essere introdotti sulle garanzie a queste tipologie di finanziamento, la Banca ha deciso di interrompere l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti, reindirizzando le risorse dedicate al finanziamento PMI ad un segmento dove si ritiene ci siano maggiori spazi di crescita come il CQS/CQP, anche grazie ad accordi strategici attualmente in discussione con primari originator.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha erogato € 30,0 milioni (€ 79,0 milioni a dicembre 2015), con un outstanding di fine periodo pari a € 79 milioni.

31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 90 188 (98) -52%
Volumi Erogati 30.030 79.015 (48.985) -62%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo alla Banca di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Volumi Erogati PMI - Area Geografica

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2016 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito

al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2016 sono stati pari a € 156,7 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (7%), pensionati (40%) e dipendenti pubblici (53%). Pertanto oltre il 93% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 7.641 5.526 2.115 38%
Volumi Erogati 156.691 114.894 41.797 36%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2016 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2015, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2015.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

L'ATTIVITÀ DI TESORERIA

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine in obbligazioni emesse dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca. Nel 2016 la consistenza e la duration del portafoglio titoli sono state sensibilmente ridotte rispetto al 31.12.2015 posto che i rendimenti dei Titoli di Stato al minimo storico non sono stati considerati in linea con le aspettative di volatilità che hanno caratterizzato l'andamento del mercato per gran parte del 2016 (Brexit - referendum costituzionale e crisi di governo - revisione rating dell'Italia).

Il valore nominale dei titoli in portafoglio ammonta a euro 507 milioni rispetto ai 920 milioni del 31 dicembre 2015 con duration di 6,7 mesi (9,1 mesi al 31.12.2015).

Nel 2016 il controvalore delle operazioni in titoli, è stato pari a 3,4 miliardi di euro rispetto a 9,8 miliardi negoziati nel 2015.

Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso le piattaforme deal-toclient BondVision e BrokerTec.

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2016 la raccolta "wholesale" rappresenta il 49% circa del totale ed è costituita dalla nuova emissione di un prestito obbligazionario, da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2015 era pari al 58%.

Nel 2016, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 82 miliardi rispetto ai 115 miliardi di euro nel 2015.

È stata regolata in data 29 giugno la partecipazione all'operazione TLTRO II proposta dalla Banca Centrale Europea per l'importo di 122,85 milioni con scadenza 24 giugno 2020. L'emissione di € 70 milioni del senior bond con scadenza 03/05/2018 presso investitori istituzionali ha permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse, mentre la cartolarizzazione dei crediti CQS ha permesso il rifinanziamento delle posizioni in modo più efficiente rispetto alle forme tecniche tradizionali.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. Si noti in particolare che la cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2016, realizzata con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") ha permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Durante il 2016 infatti, attraverso la conclusione di successivi accordi di rifinanziamento garantiti ("Repo over the counter"), i titoli senior della cartolarizzazione sono stati rifinanziati a condizioni vantaggiose rispetto alle forme tecniche tradizionali fino al momento in cui sono stati ufficialmente ammessi a formare collaterale per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, così come risultano al 31 dicembre 2016. I depositi di Banche in essere ammontano a € 300 milioni rispetto ai € 282 milioni del 31 dicembre 2015, nel corso del 2016 sono stati scambiati € 2.2 miliardi rispetto ai € 2,8 miliardi del 2015.

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha permesso un netto miglioramento dei rapporti interbancari agevolando la concessione di linee di credito MM. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione della raccolta.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 96 104 (8) -7,7%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 - 996 n.a.
Attività finanziarie disponibili per la vendita 514.838 925.402 (410.564) -44,4%
Crediti verso banche 71.282 1.996 69.286 3471,2%
Crediti verso clientela 1.312.636 1.459.255 (146.619) -10,0%
Partecipazioni 61.628 2.378 59.250 2491,6%
Attività materiali 812 1.047 (235) -22,4%
Attività immateriali 1.821 1.872 (51) -2,7%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 4.954 7.353 (2.399) -32,6%
Altre attività 13.447 12.587 860 6,8%
Totale dell'attivo 1.982.510 2.411.994 (429.484) -17,8%

L'esercizio 2016 si è chiuso con un totale attivo pari a 2 miliardi di euro, in riduzione del 18% rispetto al fine esercizio 2015 principalmente per effetto della decisione di mantenere una minore esposizione in titoli di stato italiani (-45%), e dell'evoluzione degli incassi dei crediti factoring che hanno influenzato lo stock di fine periodo. Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2016 pari a circa 7 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2015 era pari a 9 mesi), in linea con la politica di investimento della Banca che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava a € 508 milioni (€ 920 al 31 dicembre 2015).

La riserva di valutazione riferita ai titoli di stato a fine esercizio era positiva e pari a € 221 mila al netto dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e il controvalore al 31 dicembre del titolo Axactor, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di CS Union; il titolo dal 31 dicembre ha evidenziato un incremento positivo di fair value pari a € 458 mila, al netto dell'effetto fiscale di € 226 mila, per un controvalore di fine periodo pari a € 2,0 milioni. L'incremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla provvista di liquidità presso il conto BCE.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Factoring 930.812 1.049.832 (119.020) -11,3%
Finanziamenti CQS/CQP 265.935 120.356 145.579 121,0%
Finanziamenti PMI 78.976 83.111 (4.135) -5,0%
Pronti contro termine attivi - 177.868 (177.868) -100,0%
Conti correnti 31.977 15.170 16.807 110,8%
Cassa Compensazione e Garanzia 4.684 12.486 (7.802) -62,5%
Altri crediti 252 432 (180) -41,7%
Totale 1.312.636 1.459.255 (146.619) -10,0%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring che passano dal 82% al 71% della voce di bilancio. I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita superiore al 100% rispetto alla fine del 2015 per effetto dei nuovi volumi acquistati pari a € 157 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono sostanzialmente in linea con il 2015 in quanto le nuove erogazioni hanno parzialmente compensato gli incassi del periodo.

Il valore di bilancio al 31 dicembre 2016 dei crediti factoring è inferiore del 11,3% rispetto al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel 2016 (€ 1.550 milioni). Il dato di turnover cumulato al 31 dicembre 2016 si è quindi attestato a 1.453 milioni (€ 1.411 milioni nell'anno precedente). Il numero di clienti con cui è stato generato il turnover 2016 è stato pari a 337, di cui 192 sono nuovi clienti acquisiti dalla Banca nel 2016.

Come detto in precedenza nel 2016, in linea con quanto previsto a piano industriale, è stata effettuata la cartolarizzazione dei crediti CQS; l'ammontare dei crediti ceduti al veicolo in quattro diversi periodi è stato pari a € 197,9 milioni (€ 182,3 milioni outstanding a fine periodo), a fronte di titoli ABS dal veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. (l'SPV), interamente sottoscritti dalla Banca, per complessivi € 190 milioni al 31 dicembre 2016.

In data 19 ottobre è stato assegnato il rating ai titoli di Classe A (Senior) e Classe B (Mezzanine) da parte di Moody's e DBRS e in data 20 ottobre tali titoli sono stati ammessi alla quotazione presso il LSE ed è stato pubblicato il Prospetto Informativo conforme alla Prospectus Directive. Poiché tali titoli sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca sono stati rescritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi nei periodi in cui tale investimento era presente.

STATUS 31/12/2015 31/03/2016 30/06/2016 30/09/2016 31/12/2016
Sofferenze 20.021 23.426 29.936 36.019 35.229
Inadempimenti probabili 5.913 4.722 10.586 11.133 19.748
Scaduti/sconfini>180 giorni 65.419 64.395 64.664 96.028 64.775
Deteriorati 91.353 92.543 105.186 143.180 119.752
Bonis 1.172.410 1.111.123 1.085.778 1.150.176 1.176.646
Altri crediti vs clientela (esclusi PcT) 26.732 28.995 15.293 19.670 36.816
Totale esclusi PCT 1.290.495 1.232.661 1.206.257 1.313.026 1.333.214
Rettifiche di valore specifiche 7.137 8.284 9.969 12.109 16.246
Rettifiche di valore di portafoglio 3.233 3.557 3.531 4.198 4.331
Totale rettifiche di valore 10.370 11.841 13.500 16.307 20.578
Esposizione netta 1.280.125 1.220.820 1.192.757 1.296.719 1.312.636

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 7,1% del 31 dicembre 2015 al 9,0% del 31 dicembre 2016, prevalentemente per effetto della crescita delle sofferenze e inadempienze probabili.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta all'1,7%, restando a livelli contenuti. L'incremento nel trimestre degli Inadempimenti probabili è prevalentemente riconducibile al deterioramento di crediti factoring verso imprese pubbliche e in via residuale a crediti verso PMI. L'ammontare dei crediti scaduti principalmente riconducibile al portafoglio factoring pro-soluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il fondo relativo alle rettifiche di valore specifiche si è movimentato nel trimestre in aumento a seguito di un incremento fino al 100% della percentuale di rettifica di valore sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più prudenziale valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e dalla rettifica di valore su una specifica posizione factoring verso privati. Il coverage ratio delle sofferenze si è incrementato passando dal 30,6% del 31 dicembre 2015 al 34,8% al 31 dicembre 2016: tale percentuale, tenuto conto che è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto, risulta pienamente congrua.

La Banca sta completando l'esercizio relativo ad un modello di valutazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione sui prodotti Factoring, i cui primi risultati mostrano una probabilità di recupero superiore a quella ad oggi stimata.

Rispetto alla chiusura del precedente esercizio non sono stati effettuati impieghi temporanei in pronti contro termine attivi (€ 178 milioni a fine 2015). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale è notevolmente diminuita a seguito della riduzione del portafoglio titoli.

La voce Partecipazioni include le seguenti controllate al 100%, rientranti nel perimetro di consolidamento integrale nel bilancio consolidato di Gruppo:

  • Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (LASS) per un valore di iscrizione pari a € 4 milioni;
  • Beta Stepstone S.p.A. (di seguito Beta) per un valore di iscrizione pari a € 56,7 milioni ;
  • SF Trust Holding (di seguito SFTH) integralmente svalutata negli anni precedenti.

LASS è una società strumentale costituita nel corso del

terzo trimestre 2016, che è stata dotata di un capitale sociale integralmente versato di € 4 milioni. In data 31 agosto 2016 la partecipata, attraverso un affidamento concesso dalla capogruppo, ha acquisito per complessivi Euro 21,5 milioni la proprietà di un immobile che, a completamento dei previsti lavori di ristrutturazione sarà destinato a nuova sede della Banca.

Beta è una società finanziaria di factoring è stata acquisita il 1° luglio 2016 per un corrispettivo finale pari a Euro 56,7 milioni, al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali pari a € 3,5 milioni. In fase di acquisto, l'importo corrispondente ai crediti per interessi di mora non ancora incassati da Beta è stato versato in un deposito a garanzia (escrow account), il cui rilascio a favore del venditore è condizionato solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora, a garanzia integrale dello stesso credito.

La voce Partecipazioni include inoltre l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in CS Union S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. Come precedentemente descritto la Banca, nell'ambito dell'accordo di collaborazione strategica tra Banca Sistema ed Axactor, ha perfezionato nel secondo trimestre 2016 la vendita ad Axactor stessa del 15,8% della partecipazione detenuta in CS Union, generando una plusvalenza di € 2,4 milioni.

Il prezzo di cessione è stato regolato per il 60% attraverso cassa e per la parte restante in azioni di Axactor stessa.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 10,5 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche 458.126 362.075 96.051 26,5%
Debiti verso clientela 1.256.843 1.878.339 (621.496) -33,1%
Titoli in circolazione 90.330 20.102 70.228 349,4%
Passività fiscali 3.570 804 2.766 344,0%
Altre passività 58.086 55.619 2.467 4,4%
Trattamento di fine rapporto del personale 1.640 1.303 337 25,9%
Fondi per rischi ed oneri 279 348 (69) -19,8%
Riserve da valutazione 518 350 168 48,0%
Riserve 79.038 66.366 12.672 19,1%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (52) - (52) n.a.
Utile di periodo / d'esercizio 24.481 17.037 7.444 43,7%
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.982.510 2.411.994 (429.484) -17,8%

La raccolta "wholesale" rappresenta il 49% (il 58% al 31 dicembre 2015) circa del totale ed è scesa rispetto a fine esercizio 2015 per effetto di minori operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito).

È aumentato il peso della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari, passata dal 2% al 11% sul totale raccolta "wholesale", grazie al collocamento di un Senior Bond (private placement) di € 70 milioni con scadenza a due anni, così come è stato maggiore il ricorso a finanziamenti in BCE.

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 192.850 80.002 112.848 141,1%
Debiti verso banche 265.276 282.073 (16.797) -6,0%
Conti correnti e depositi liberi 20.039 10.328 9.711 94,0%
Depositi vincolati 245.237 271.745 (26.508) -9,8%
Totale 458.126 362.075 96.051 26,5%

I debiti verso banche sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2016 per un incremento delle operazioni di rifinanziamento con BCE con sottostante a garanzia i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP che hanno permesso di raccogliere un importo pari a € 120,4 milioni; la restante parte di raccolta è stata effettuata con sottostanti a garanzia i crediti commerciali. La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per

€ 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps; a oggi tale potenziale ricavo non è stato contabilizzato in quanto certo solo a scadenza del prestito ed è invece stato considerato il tasso dello 0%. Al 31 dicembre 2016 è stata effettuata raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati, con duration media pari a circa 2 mesi.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 443.395 572.379 (128.984) -22,5%
Finanziamenti (pct passivi) 295.580 909.089 (613.509) -67,5%
Conti correnti e depositi liberi 451.281 335.574 115.707 34,5%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 35.615 30.603 5.012 16,4%
Debiti verso cedenti 30.972 30.694 278 0,9%
Totale 1.256.843 1.878.339 (621.496) -33,1%

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un decremento del 22,5% rispetto a fine esercizio 2015, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 126,5 milioni; la raccolta lorda da inizio anno fino è stata pari a € 425,4 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 551,9 milioni. La riduzione della raccolta tramite conti deposito è in linea con le esigenze di diversificazione e di contenimento del costo della raccolta della Banca.

È inoltre in diminuzione la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine, prevalentemente a fronte del minor portafoglio titoli. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 34,8 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla

Banca. La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati. La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale.

La composizione è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni, con scadenza perpetua;
  • Senior bond per € 70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018.

Il fondo rischi ed oneri include prevalentemente la quota de bonus 2015 differita nei successivi 3 esercizi.

Alcuni fornitori di servizi hanno di recente avviato azioni

giudiziali volte a richiedere e accertare il pagamento dei corrispettivi dei servizi resi che a giudizio della Banca non hanno comportato ulteriori stanziamenti a bilancio. La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
31/12/2016 31/12/2015
Capitale primario di classe 1 (CET1) 103.937 86.892
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 111.937 94.892
TIER2 12.092 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 124.028 106.892
Totale Attività ponderate per il rischio 795.949 635.658
di cui rischio di credito 661.824 535.194
di cui rischio operativo 129.531 100.464
di cui rischio di mercato 4.595 0
CET1 13,06% 13,67%
T1 14,06% 14,93%
TCR 15,58% 16,82%

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2016 ammonta a 124 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2016 al netto dell'ammontare della stima dei dividendi, pari a € 6,1 milioni; tale stima è stata fatta assumendo quale riferimento un pay out pari al 25%.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP, all'incremento della componente scaduta degli impieghi verso la Pubblica amministrazione ed all'acquisto dell'immobile.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 18 gennaio 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,1%
Garbifin 0,5%
Fondazione Sicilia 7,4%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,4%
Fondazione Pisa 7,4%
Schroders 6,7%
Mercato 47,5%

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 Banca Sistema deteneva, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo, n. 25.000 azioni proprie ("Magazzino Titoli"), pari allo 0,031% del capitale.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Fonte: Bloomberg

Evoluzione prezzo

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 68.501 58.246 10.255 17,6%
Commissioni nette 8.625 11.170 (2.545) -22,8%
Dividendi e proventi simili 313 33 280 848,5%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (105) 152 (257) -169,1%
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Margine di intermediazione 78.614 72.119 6.495 9,0%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (10.226) (5.439) (4.787) 88,0%
Risultato netto della gestione finanziaria 68.388 66.680 1.708 2,6%
Spese per il personale (14.171) (12.670) (1.501) 11,8%
Altre spese amministrative (20.393) (20.787) 394 -1,9%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 69 300 (231) -77,0%
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (299) (306) 7 -2,3%
Altri oneri/proventi di gestione 215 73 142 194,5%
Costi operativi (34.579) (33.390) (1.189) 3,6%
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.373 - 2.373 n.a.
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - - - n.a.
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 36.182 33.290 2.892 8,7%
Imposte sul reddito di periodo (10.606) (10.426) (180) 1,7%
Utile d'esercizio 25.576 22.864 2.712 11,9%

Il risultato dell'esercizio 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a € 1,3 milioni (€ 0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per € 0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative. Si rammenta che anche i risultati economici relativi al 31 dicembre 2015 erano stati normalizzati non includendo il contributo straordinario al FRN pari a € 1,9 milioni (€ 1,3 milioni al netto dell'effetto fiscale) e i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione inclusi nelle voci "spese per il personale" ed "altre spese amministrative" pari a € 6,5 milioni (€ 4,6 milioni al netto dell'effetto fiscale).

L'esercizio 2016 si è chiuso con un risultato pari a € 25,6 milioni, in incremento del 11,9% rispetto al 2015, prevalentemente a fronte di una crescita del margine di interesse che ha più che compensato le maggiori rettifiche di valore su crediti e la crescita dei costi operativi. Come descritto in precedenza la crescita del margine di interesse è stata anche sostenuta dalla contabilizzazione di € 11,3 milioni di interessi moratori, che rappresenta la quota parte di interessi di mora maturati fino al 31 dicembre 2016 di cui è ragionevolmente atteso il recupero: prima del 30 giugno 2016, gli interessi di mora erano invece contabilizzati per cassa.

Il 30 giugno 2016 la Banca ha rivisto, in ottemperanza alle previsioni degli IFRS, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori in considerazione dell'esperienza maturata e delle sistematiche azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, passando da una rilevazione per cassa, ad una rilevazione per competenza per la sola parte di crediti azionati legalmente. Mediamente la percentuale di crediti acquistati annualmente che viene azionata giudizialmente è al di sotto del 10%. Nel corso del quarto trimestre la Banca alla luce dell'ampliamento e miglioramenti della base dati relativa agli incassi storicamente osservati e dell'inclusione delle serie storiche di Beta Stepstone, nonché dei chiarimenti regolamentari (contenuti nel documento congiunto «Trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo» del 9 novembre 2016), ha completato le analisi condotte sulle stime di incasso e l'implementazione di un modello statistico per la determinazione delle percentuali attese di recupero ai fini della contabilizzazione degli stessi a conto economico.

Tale modello, tenuto conto dell'ampiezza delle serie di Beta, ha portato all'incremento delle percentuali attese di recupero per i debitori del sistema sanitario nazionale dal 15% al 65% con conseguente aumento della percentuale utilizzata ai fini di bilancio rispetto ai precedenti trimestri; per quanto invece riguarda gli interessi di mora su altri debitori della PA, nonostante le percentuali di recupero degli interessi di mora e di conseguenza il modello avessero restituito percentuali di stanziamento superiori al 15%. Prudenzialmente sono state confermate le percentuali di realizzo utilizzate a giugno. Qualora la Banca avesse utilizzato quanto evidenziato dal modello, gli interessi attivi sarebbero stati superiori di 15,8 milioni di euro.

Il risultato 2016 include anche la plusvalenza realizzata derivante dalla cessione ad Axactor del 15% di quota detenuta in CS Union per € 2,4 milioni.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 83.460 77.685 5.775 7,4%
Portafoglio titoli (237) 813 (1.050) -129,2%
Altri 636 760 (124) -16,3%
Totale interessi attivi 83.859 79.258 4.601 5,8%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.832) (1.198) (634) 52,9%
Debiti verso clientela (11.385) (18.587) 7.202 -38,7%
Titoli in circolazione (2.141) (1.228) (913) 74,3%
Totale interessi passivi (15.358) (21.013) 5.655 -26,9%
Margine di interesse 68.501 58.245 10.256 17,6%

Il margine di interesse migliora del 17,6% rispetto all'anno precedente grazie a una significativa diminuzione del costo della raccolta e a un maggior contributo derivante dai portafogli CQS/CQP. Come precedentemente esposto, a seguito dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati contabilizzati a conto economico parte degli interessi di mora maturati sino al 31 dicembre 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; l'ammontare di tali interessi (che risulta pari al 7% degli interessi di mora complessivi maturati al 31 dicembre 2016 su fatture incassate e ancora outstanding) rappresenta quanto prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato ad azione legale.

Considerato l'aumento progressivo del turnover del factoring, si registra un incremento dell'ammontare degli interessi di mora maturati su fatture chiuse e aperte, che al 31 dicembre 2016, al netto della quota già stanziata, era pari a circa euro 104,3 milioni (€ 70,2 milioni su fatture incassate).

Nel corso del 2016 gli incassi di interessi di mora, relativi a portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi, sono stati pari a 5,8 milioni, rispetto ai 2,9 milioni dell'intero 2015; gli incassi includono € 2,3 milioni quale contributo dalla cessione di crediti per interessi di mora a terzi.

L'ammontare riveniente dal cambiamento delle metodologie di stima sulla recuperabilità di detti interessi è stato pari a € 11,3 milioni di cui € 5,7 milioni quale effetto di cambiamento della metodologia di stima rispetto al precedente esercizio.

La politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA restata caratterizzata da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale, solo in assenza di pagamenti volontari o mancati raggiungimenti di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è sempre attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa. Gli interessi attivi da portafoglio crediti restano sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta l'84% sul totale interessi attivi; la redditività degli stessi, a fronte di una riduzione dei tempi medi di incasso, mostra un calo dei rendimenti rispetto all'esercizio precedente, al netto della componente di interessi di mora.

Nel 2016 ha contribuito a mantenere stabile il contributo del

portafoglio factoring la crescita del portafoglio crediti fiscali. Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS che passano da € 2,6 milioni a € 7,4 milioni e in parte anche dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 5,4 milioni.

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto all'anno precedente a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale in particolare quella effettuata attraverso pct, ma in particolar modo ha contribuito un'attenta politica di diversificazione nella raccolta e gestione della raccolta da clientela, che ha permesso di sostituire i rinnovi dei depositi vincolati con tassi minori rispetto a quelli in scadenza. L'incremento degli interessi verso banche è prevalentemente riconducibile al costo della raccolta da altri istituti bancari, la cui esposizione nel corso del 2016 era notevolmente superiore a quella del 2015.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 968 1.108 (140) -12,6%
Attività di factoring 8.749 10.905 (2.156) -19,8%
Altre 788 729 59 8,1%
Totale Commissioni attive 10.505 12.742 (2.237) -17,6%
Commissioni passive
Collocamento (1.509) (1.031) (478) 46,4%
Altre (371) (541) 170 -31,4%
Totale Commissioni passive (1.880) (1.571) (309) 19,7%
Margine commissioni 8.625 11.171 (2.546) -22,8%

Le commissioni nette, pari a € 9 milioni risultano in flessione del 23%, prevalentemente per effetto di minori commissioni da attività factoring a seguito di minor ricorso a prodotti con commissione.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, mentre le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti, restano stabili. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 954 mila (in crescita del 22% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, che risultano in crescita a seguito di maggiori volumi collocati in Germania. Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading (105) 152 (257) -169,1%
Totale (105) 152 (257) -169,1%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Totale 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 1.175 2.670 (1.495) -56,0%

Nel corso del 2016 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito di un andamento meno favorevole del mercato.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2016 sono state complessivamente pari a € 10,2 milioni di cui € 4,3 milioni effettuate nel quarto trimestre, principalmente a seguito di un incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più prudenziale valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili. Nel primo trimestre 2016 inoltre vi è stato un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI.

Le rettifiche analitiche dei precedenti trimestri erano sostanzialmente dovute a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuove posizioni di enti in dissesto oltre che dall'incremento di PMI in stato di sofferenza. Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 79 bps in crescita rispetto al precedente esercizio.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (11.055) (10.151) (904) 8,9%
Contributi e altre spese (2.261) (1.987) (273) 13,8%
Compensi amministratori e sindaci (855) (532) (324) 60,8%
Totale (14.171) (12.670) (1.501) 11,8%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'incremento della voce salari e stipendi, a seguito dell'ingresso, già iniziato nel corso del secondo semestre 2015, di nuove risorse con un costo superiore rispetto alla precedente media.

La voce al 31 dicembre 2016 include inoltre incentivi all'esodo per complessivi € 250 mila, pari a € 206 mila nell'anno precedente.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (4.337) (6.957) 2.620 -37,7%
Fondo di risoluzione (654) (617) (37) 6,0%
Consulenze (4.650) (2.795) (1.855) 66,4%
Spese informatiche (3.556) (2.980) (576) 19,3%
Affitti e spese inerenti (1.839) (1.690) (149) 8,8%
Imposte indirette e tasse (1.920) (2.481) 561 -22,6%
Pubblicità (204) (512) 308 -60,2%
Spese di revisione contabile (294) (262) (32) 12,2%
Altre (442) (487) 45 -9,2%
Noleggi e spese inerenti auto (705) (619) (86) 13,9%
Rimborsi spese e rappresentanza (558) (370) (188) 50,8%
Contributi associativi (255) (219) (36) 16,4%
Spese infoprovider (305) (286) (19) 6,6%
Spese veicolo cartolarizzazione (169) - (169) n.a.
Manutenzione beni mobili e immobili (44) (213) 169 -79,3%
Spese telefoniche e postali (153) (167) 14 -8,4%
Cancelleria e stampati (102) (57) (45) 78,9%
Assicurazioni (204) (66) (138) 209,1%
Erogazioni liberali (3) (9) 6 -66,7%
Totale (20.394) (20.787) 393 -1,9%

Le Altre spese amministrative sono diminuite del 2% rispetto all'anno precedente prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing che ha più che compensato gli incrementi delle spese per consulenze.

In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

Il costo delle consulenze è cresciuto in quanto nel corso del periodo sono stati contabilizzati parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2016. In particolare il 31 dicembre 2016 include € 1,3 milioni per costi di cartolarizzazione, e € 1,1 milioni per costi di due diligence e consulenza legati ad operazioni di acquisizione realizzate e potenziali di nuove società (di cui € 0,3 mila riferiti all'acquisto di Beta).

Le altre spese amministrative al 31 dicembre 2016 sono state normalizzate e pertanto non includono € 0,3 milioni per costi legati all'attività di integrazione e fusione di Beta oltre che lo stanziamento per il contributo straordinario al FRN per € 1,3 milioni; nel 2015 le altre spese amministrative erano state normalizzate dai costi legati all'IPO per € 2,4 milioni oltre che contributo straordinario al FRN per € 1,9 milioni.

Gli altri oneri e proventi includono prevalente un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas, a seguito della mancata partecipazione della Banca stessa alla forma di contribuzione volontaria descritta nel seguito. La voce include inoltre un importo di € 347 mila quale contribuzione 2016 al Deposit Guarantee Schemes.

La voce Utile (perdita) delle partecipazioni include oltre alla plusvalenza di cessione del 15,8% della partecipazione In CS Union la perdita pro-quota di periodo riferita al 10% dell'attuale interessenza i CS Union stessa.

Il tax rate del Gruppo è diminuito rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto dell'applicazione della participation exemption (cosiddetta Pex) alla plusvalenza registrata dalla cessione di una quota di CS Union.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016
COSTI IPO
NORMALIZZATO
NORMALIZZAZIONE 31/12/2016
CIVILISTICO
Margine di interesse 68.501 68.501
Commissioni nette 8.625 8.625
Dividendi e proventi simili 313 313
Risultato netto dell'attività di negoziazione (105) (105)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 1.280
Margine di intermediazione 78.614 78.614
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (10.226) (10.226)
Risultato netto della gestione finanziaria 68.388 68.388
Spese per il personale (14.171) (14.171)
Altre spese amministrative (20.393) (1.622) (22.015)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 69 69
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (299) (299)
Altri oneri/proventi di gestione 215 215
Costi operativi (34.579) (1.622) (36.201)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.373 2.373
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 0 0
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 36.182 (1.622) 34.560
Imposte sul reddito di periodo (10.606) 527 (10.079)
Utile di periodo 25.576 (1.095) 24.481

La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per € 1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per € 0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2015 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015
NORMALIZZATO
COSTI IPO
COSTI IPO
FONDO
RISOLUZIONE
2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 58.246 - 58.246
Commissioni nette 11.170 - 11.170
Dividendi e proventi simili 33 - 33
Risultato netto dell'attività di negoziazione 152 - 152
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 - 2.518
Margine di intermediazione 72.119 - 72.119
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.680 - 66.680
Spese per il personale (12.670) (4.109) (16.779)
Altre spese amministrative (20.787) (2.386) (1.852) (25.025)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 - 300
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (306) - (306)
Altri oneri/proventi di gestione 72 - 72
Costi operativi (33.391) (6.495) (1.852) (41.738)
Utile (perdita) delle partecipazioni - - -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - - -
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 33.289 (6.495) (1.852) 24.942
Imposte sul reddito di periodo (10.426) 1.919 602 (7.905)
Utile di periodo 22.863 (4.576) (1.250) 17.037

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

L'ammontare invece pari a € 1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Si comunica che nel corso dell'anno la Banca ha modificato la propria struttura dei controlli di secondo livello separando la Funzione Compliance dalla Direzione Rischio e incaricando con il ruolo di Compliance Officer, il responsabile della nuova funzione.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di primo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, la Banca sta completando l'esercizio relativo ad un modello di valutazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione sui prodotti Factoring.

Tale modello ha come ipotesi principale l'assenza di rischio di credito in caso di debitori della PA valutando accantonamenti puntuali per ciascuna fattura alla luce dell'avvenuto superamento della data attesa di incasso c.d. Data Fine Sconto (DFS) ed in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri tenendo conto dei tempi di recupero. Si prevede di concludere l'analisi nel primo semestre 2017. Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca (a partire dall'aprile 2016) si è dotata di una specifica struttura di collection (Direzione Collection) in staff all'Amministratore Delegato la cui operatività è normata da una specifica policy interna.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Novità normative e fiscali

Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU)

La Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU) ha definito le nuove regole di risoluzione, applicabili dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea, le cui misure previste sono finanziate, a decorrere dal 1° gennaio 2015 dal Fondo nazionale per la risoluzione che, dal 1° gennaio 2016, è confluito nel Fondo di Risoluzione unico (Single Resolution Fund - SRF). A partire da tale data, infatti, i Fondi Nazionali di tutti gli Stati appartenenti all'Unione monetaria, istituiti nel 2015 ai sensi della BRRD, sono confluiti nel Fondo di Risoluzione Unico. In data 29 aprile 2016, successivamente ratificata in data 27 maggio 2016, Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha comunicato il contributo ordinario dovuto per l'esercizio 2016, calcolato ai sensi Si riporta che ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria.

In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

dei Regolamenti Delegati della Commissione Europea n. 2015/63 e 2015/81. Al 30 giugno 2016, la Banca, in applicazione dell'IFRIC 21 "Tributi", ha provveduto alla contabilizzazione a conto economico, alla voce "Altre spese amministrative", dell'integrale contributo pari a 655 mila euro (617 mila per l'esercizio 2015).

Con Comunicazione del 27 dicembre u.s., la Banca d'Italia ha richiamato due annualità di contribuzione addizionali per il 2016, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 848, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, stante l'articolo 25 del decreto legge 23 dicembre 2016, n. 237.

L'ammontare di tale contributo straordinario, interamente contabilizzato nel 2016nel conto economico del 2016, è stato pari a € 1,3 milioni.

Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes) (ex Fondo Interbancario Tutela dei Depositi)

Con l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 56 dell'8 marzo 2016 del D.Lgs. n. 30 del 15 febbraio 2016, è stata data attuazione alla Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes - 2014/49/ EU), volta a rafforzare la tutela dei depositanti e ad armonizzare il quadro normativo a livello comunitario.

I criteri di calcolo e quindi l'ammontare del contributo per il 2016 non è ancora stato definito. Al 31 dicembre 2015 era stato previsto un ulteriore istituto, rispetto a quello normato dalla Direttiva DGS, di tipo volontario (c.d. Schema volontario) diretto al sostegno di banche in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto, a cui il Gruppo non ha aderito. In tal senso la Banca che ha iniziato la sua attività nell'ultima parte del 2011, ha ritenuto di non contribuire a perdite derivanti da fatti accaduti ancora prima dell'esistenza della Banca. Pertanto in data 26 aprile 2016 il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato la restituzione del contributo precedentemente versato a favore di Banca Tercas (in quanto configurato dalla Commissione Europea come un "aiuto di Stato"), pari a 290 mila euro, iscritto a conto economico nella voce altri proventi di gestione. L'ammontare del contributo per l'esercizio 2016 è stato pari a € 347 mila.

Nuovo Codice degli Appalti

Il giorno 19 aprile 2016 è stato pubblicato nella G.U. il testo del nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n.50): il testo dell'articolo 106, co.13, recita quanto segue:

"13. Si applicano le disposizioni di cui alla legge 21 febbraio 1991, n. 52. Ai fini dell'opponibilità alle stazioni appaltanti, le cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e devono essere notificate alle amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi di tracciabilità, le cessioni di crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorso di progettazione, sono efficaci e opponibili alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche qualora queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e al cessionario entro quarantacinque giorni dalla notifica della cessione. Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione. In ogni caso l'amministrazione cui è stata notificata la cessione può opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente in base al contratto relativo a lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato."

La nuova norma non modifica sostanzialmente il regime precedentemente previsto dall'articolo 117 dell'abrogato Codice Appalti (d.lgs. 163/2006).

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo

24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2016 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso dell'esercizio 2016 la Banca non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nel corso del mese di gennaio si è conclusa la visita ispettiva avviata da Banca d'Italia nel corso del mese di ottobre 2016. I relativi esiti sono attesi nel corso del primo/secondo trimestre 2017.

Con efficacia civilistica e fiscale a far data dal 1 gennaio 2017,

sono state completate le attività di migrazione e integrazione connesse al processo di fusione per incorporazione di Beta Stepstone in Banca Sistema.

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2016 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi e nei ricavi del factoring e cessione del quinto. In particolare nel factoring, gli accordi commerciali conclusi nel 2015 hanno contribuito al consolidamento del processo di crescita e diversificazione dei prodotti offerti e della clientela, così come anche l'acquisizione di Beta porterà a livello di Gruppo maggiori capacità nella gestione della Collection/Servicing dei crediti in azione legale.

L'obiettivo per il prossimo esercizio resta quello di consolidare la crescita nel core business del factoring e di cogliere le ulteriori opportunità di crescita nella cessione del quinto. Il minor focus sul finanziamento garantito alle PMI, verrà compensato dall'ingresso in nuove linee di prodotto e la valutazione di operazioni di acquisizioni strategiche e complementari.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi sottoponiamo per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 che evidenzia un utile di periodo di Euro 24.481.013,26

Quanto al riparto dell'utile Vi proponiamo di destinare:

  • a Dividendo Euro 6.111.999,95;
  • a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 18.369.013,31.

Non viene effettuato alcun accantonamento alla Riserva Legale in quanto sono stati raggiunti i limiti stabili dall'articolo 2430 del c.c.

Milano, 8 marzo 2017 Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO

-49-

STATO PATRIMONIALE

Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10. Cassa e disponibilità liquide 95.755 104.251
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996.363 -
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 514.837.601 925.401.846
60. Crediti verso banche 71.282.041 1.996.278
70. Crediti verso clientela 1.312.635.594 1.459.255.000
100. Partecipazioni
POLITICHE CONTABILI
61.628.184 2.377.570
110. Attività materiali 811.539 1.046.900
120. Attività immateriali 1.821.104 1.871.896
di cui avviamento 1.785.760 1.785.760
130. Attività fiscali 4.953.426 7.352.330
a) correnti 618.755 3.536.812
b) anticipate 4.334.671 3.815.518
di cui alla L.214/2011 2.372.378 2.658.441
150. Altre attività 13.448.146 12.587.718
Totale dell'attivo 1.982.509.753 2.411.993.789

(Importi espressi in Euro)

(Importi espressi in Euro)

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015
10. Debiti verso banche 458.125.711 362.075.254
20. Debiti verso clientela 1.256.842.964 1.878.338.848
30. Titoli in circolazione 90.329.669 20.102.319
80. Passività fiscali 3.569.992 804.176
a) correnti - -
b) differite 3.569.992 804.176
100. Altre passività 58.087.635 55.617.999
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.640.222 1.303.389
120. Fondi per rischi e oneri 278.922 348.370
b) altri fondi 278.922 348.370
130. Riserve da valutazione 517.664 350.413
160. Riserve 39.686.132 26.929.739
170. Sovrapprezzi di emissione 39.351.779 39.435.649
180. Capitale 9.650.526 9.650.526
190. Azioni proprie (-) (52.476) -
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio 24.481.013 17.037.107
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.982.509.753 2.411.993.789

CONTO ECONOMICO

(Importi espressi in Euro)
Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 83.858.668 79.258.219
20. Interessi passivi e oneri assimilati (15.357.677) (21.012.533)
30. Margine di interesse 68.500.991 58.245.686
40. Commissioni attive 10.505.344 12.741.843
50. Commissioni passive (1.879.862) (1.571.431)
60. Commissioni nette 8.625.482 11.170.412
70. Dividendi e proventi simili 312.953 32.850
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (104.576) 151.958
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 1.280.214 2.518.381
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 1.280.214 2.518.381
120. Margine di intermediazione 78.615.064 72.119.287
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (10.226.423) (5.439.467)
a) crediti (10.226.423) (5.439.467)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 68.388.641 66.679.820
150. Spese amministrative: (36.185.907) (41.803.993)
a) spese per il personale (14.171.058) (16.778.714)
b) altre spese amministrative (22.014.849) (25.025.279)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 69.448 300.000
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (248.096) (246.402)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (50.792) (60.059)
190. Altri oneri/proventi di gestione 213.639 72.293
200. Costi operativi (36.201.708) (41.738.161)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.372.709 -
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 34.559.642 24.941.659
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (10.078.629) (7.904.552)
290. Utile (Perdita) d'esercizio 24.481.013 17.037.107

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Utile (Perdita) di periodo 24.481.013 17.037.107
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (95.249) (45.918)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 262.500 394.553
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 167.251 348.635
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 24.648.264 17.385.742

(Importi espressi in Euro)

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2016

(Importi espressi in Euro)

016
al 31.12.2
netto
Patrimonio
9.650.526 - 39.351.779 39.686.132 40.480.307 (794.175) 517.664 - (52.476) 24.481.013 113.634.638
16
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 167.251 - - 24.481.013 24.648.264
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (52.476) - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (83.870) (19.724) - (19.724) - - - - (103.594)
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - 1.325 1.325 - - - (4.262.315) (4.260.990)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 12.774.792 12.774.792 - - - - (12.774.792) -
1.1.2016
Esistenze all'
9.650.526 - 39.435.649 26.929.739 27.704.190 (774.451) 350.413 - - 17.037.107 93.403.434
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.650.526 - 39.435.649 26.929.739 27.704.190 (774.451) 350.413 - - 17.037.107 93.403.434
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

-53

-

93
.40
3.4
34
17
.38
5.7
42
- - - - - - 36
.29
0.8
39
(1.9
71.
789
)
- 41
.69
8.6
42
- 41
.69
8.6
42
Pa
trim
on
io
net
to
17
.03
7.1
07
17
.03
7.1
07
- - - - - - - (1.9
71.
789
)
(17
.42
2.5
68
)
1
9.3
94
.35
7
- 19
.39
4.3
57
Uti
le (
Pe
rdit
e)
di
per
iod
o
- - - - - - - - - - - - - - Az
ion
i p
rop
rie
- - - - - - - - - - - - - - Str
um
ent
i d
i ca
pita
le
35
0.4
13
34
8.6
35
- - - - - - - - - 1.7
78
- 1.7
78
Ris
erv
e d
a v
alu
taz
ion
e
(77
4.4
51
)
- - - - - - - (19
.72
5)
- - (75
4.7
26
)
- (75
4.7
26
)
b)
altr
e
27
.70
4.1
90
- - - - - - - - 17
.42
2.5
68
10
.28
1.6
22
- 10
.28
1.6
22
a)
di
uti
li
26
.92
9.7
39
- - - - - - - (19
.72
5)
- 17
.42
2.5
68
9.
52
6.8
96
- 9.5
26
.89
6
Ris
erv
e
39
.43
5.6
49
- - - - - - - 35
.11
0.5
64
- - 4.
32
5.0
85
- 4.3
25
.08
5
Sov
rap
pre
zzi
di
em
iss
ion
e
- - - - - - - - - - - - - - b)
altr
e a
zio
ni
9.6
50
.52
6
- - - - - - - 1.2
00
.00
0
- - 8.
45
0.5
26
- 8.4
50
.52
6
a)
azi
on
i or
din
ari
e
Ca
pita
le:
Patrimonio netto
al 31.12.2015
Redditività complessiva
al 31.12.2015
Stock Options Derivati su proprie azioni Variazione strumenti di capitale Distribuzione straordinaria
dividendi
Acquisto azioni proprie Emissioni nuove azioni Variazioni di riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve Esistenze all'1.1.2015 Modifica saldi apertura Esistenze al 31.12.2014
on
io n
ett
o
ni s
ul
pat
rim
era
zio
Op rec
ed
ent
e
ese
rciz
io p
ser
ciz
io
ion
i de
ll'e
Va
riaz
risu
ltat
o
All
oca
zio
ne

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2015

(Importi espressi in Euro)

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

(Importi espressi in Euro)

31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 29.052.795 12.989.216

interessi attivi incassati
83.858.668 79.258.219

interessi passivi pagati
(15.357.677) (21.012.533)

commissioni nette
8.625.482 11.170.412

spese per il personale
(12.241.166) (15.122.614)

altri costi
(39.785.185) (49.750.998)

imposte e tasse
3.952.673 8.446.730
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 484.937.051 (324.091.103)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(1.100.939) 214.758

attività finanziarie disponibili per la vendita
412.011.710 (64.527.746)

crediti verso clientela
136.392.983 (269.935.172)

crediti verso banche: a vista
(69.285.763) 14.595.099

altre attività
6.919.060 (4.438.042)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (451.575.684) 276.912.831

debiti verso banche:a vista
96.050.457 (459.328.507)

debiti verso clientela
(621.495.884) 724.542.321

titoli in circolazione
70.227.350 (7.128)

altre passività
3.642.393 11.706.145
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 62.414.162 (34.189.056)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 3.239.875 32.850

dividendi incassati su partecipazioni
312.953 32.850

vendita di partecipazioni
2.926.922 -
2. Liquidità assorbita da (61.349.067) (144.592)

acquisti di partecipazioni
(61.336.332) (150)

acquisti di attività materiali
(12.735) (116.701)

acquisti di attività immateriali
- (27.741)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (58.109.192) (111.742)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
(52.476) 36.310.564

distribuzione dividendi e altre finalità
(4.260.991) (1.971.789)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4.313.467) 34.338.775
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (8.496) 37.977

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 104.251 66.274
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (8.496) 37.977
Cassa e disponibilità liquide:effetto della variazione dei cambi
-
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 95.755 -
104.251

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche. L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework). In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;
    • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di

Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il Bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cam-biamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto econo-mico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è anno-tato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito

da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue.

Regolamento (UE) Titolo
2015/28 del 17 dicembre 2014 Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 -
IFRS 2, 3 e 8 e IAS 16, 24 e 38
2015/29 del 17 dicembre 2014 Modifiche allo IAS 19
2015/2113 del 23 novembre 2015 Modifiche agli IAS 16 e 41
2015/2173 del 24 novembre 2015 Modifiche all'IFRS 11
2015/2231 del 2 dicembre 2015 Modifiche agli IAS 16 e 38
2015/2343 del 15 dicembre 2015 Modifiche agli IFRS 5 e 7 e agli IAS 19 e 34
2015/2406 del 18 dicembre 2015 Modifiche allo IAS 1
2015/2441 del 18 dicembre 2015 Modifiche allo IAS 27
2016/1703 del 22 settembre 2016 Modifiche agli IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali in vigore dall'1 gennaio 2018.

Regolamento (UE) Titolo
2016/1905 del 22 settembre 2016 IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti
2016/2067 del 22 novembre 2016 IFRS 9 - Strumenti finanziari

SEZIONE 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2016, data di riferimento del bilancio, e fino al 8 marzo 2017, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio. In data 1 marzo 2017 è stata inaugurata la filiale sita in Milano, via Vespri Siciliani, dedicata esclusivamente all'operatività di credito su pegno. Tale attività è stata recentemente avviata anche presso la filiale della Banca già presente nella città di Pisa.

SEZIONE 4 - Altri aspetti

A partire dal presente esercizio, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, in considerazione dell'esperienza maturata e delle sistematiche azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, è passata da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, per la sola parte di crediti azionati legalmente.

La contabilizzazione è stata effettuata sulla base delle percentuali attese di recupero, che per i debitori del sistema sanitario nazionale è almeno pari al 65%, mentre per gli altri debitori della PA è stata stimata almeno pari al 15%.

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

Le modifiche allo IAS 39

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018. La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

1 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari)
  • Impairment
  • Hedge Accounting (coperture contabili)

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca intraprenderà un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, al fine di identificare le eventuali attività che, non superando la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest), dovranno essere valutate al fair value secondo l'IFRS 9.

Da una prima valutazione gli impatti maggiormente significativi e pervasivi sono attesi con riferimento all'implementazione del nuovo modello di impairment, con il passaggio dall'attuale modello basato sull'"incurred loss", a quello basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa).

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione1. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;
  • un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura - vedasi successivo specifico paragrafo);

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la Banca si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza. A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto. Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, la Banca procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente. L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati".

Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • (a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1.attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, la Banca diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati". In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore. Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.). Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo. I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti pro-soluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.

In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari deri-vanti dall'attività;

b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) a)l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
  • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali

interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione.

L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa. In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi deri-vanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/ obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso

con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri). Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring. Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, la Banca procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale. Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, la Banca ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, la Banca ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento e/o di altri elementi valutativi. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce "utili (perdite) delle partecipazioni".

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte. Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammor-tamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al

fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

E', altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene attività non correnti in via di dismissione.

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi. Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente.

Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato. Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

  1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Underta-kings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;

    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica.

I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costan-te affidabilità;

    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo

attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, la Banca classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing).

Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.

▪ Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella so-cietà o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizio-nano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione. Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è

quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito. Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà ri-chiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identifi-cati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte della Banca a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • la Banca è obbligata a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

17.6 Introduzione del "bilateral CVA" nella valutazione dei derivati

Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1° gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive. Tale rischio include:

▪ le variazioni del merito di credito dell'entità, per cui nel determinare il fair value dei derivati, si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza;

▪ le variazioni del merito di credito della controparte. Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effetto dei diversi fattori di rischio sottostanti.

  1. La componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di collateral perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Nella pratica tale situazione può essere avvicinata con CSA (Credit Support Annex) che prevedono marginazione giornaliera, soglia e minimum transfer amount nulli, tasso overnight flat. Tale componente del fair value include il rischio di mercato (ad esempio rispetto ai sottostanti, alle volatilità, etc.), e rischio di finanziamento implicito nel CSA (finanziamento a tasso overnight, metodologia OIS discounting).

    1. La componente, detta Bilateral Credit Value Adjustment (bCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari:
    2. il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte (Cliente) fallisce prima dell'Investitore (Banca), e quest'ultimo presenta un'esposizione positiva nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso;
    3. il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte. Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte. Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano.

In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile. Il calcolo del bCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA. Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del bCVA in base alla materialità. Il calcolo del bCVA dipende dal merito creditizio dell'Investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti. Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità. La regola prevede quanto segue:

  • in caso di controparti con spread CDS quotato sul mercato, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale verso il rischio (ovvero stimata sulla base dei prezzi delle obbligazioni e non sulla base dei dati storici) quotata sul mercato e relativa sia alla Controparte che all'Investitore, misurata sulla base della curva di credito CDS spread quotato;
  • in caso di controparti Large Corporate senza CDS quotato sul mercato con fatturato superiore alla soglia critica, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale al rischio di una controparte che viene associata alla controparte del contratto (comparable approach). Il merito creditizio viene misurato:
  • per le controparti Project Finance utilizzando la curva di credito CDS spread comparable Industrial;
  • per le altre controparti utilizzando la curva di credito CDS spread comparable per la controparte;
  • in caso di controparti illiquide non incluse nelle categorie precedenti, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.

Sulla Banca non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio della Banca è a breve termine.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2014 la gerarchia del fair value utilizzata

è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes
  • La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per la Banca.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 509.838 - 5.000 920.402 - 5.000
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 510.834 - 5.000 920.402 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - - - -

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali - - 5.000 - - -
2. Aumenti - - - - - -
2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - - - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - -
3.1 Vendite - - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto - - - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

ripartizione per livelli di fair value

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - - - -
2. Crediti verso banche 71.282 - - 71.282 1.996 - - 1.996
3. Crediti verso Clientela 1.312.636 - - 1.312.636 1.459.255 - - 1.459.255
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.383.918 - - 1.383.918 1.461.251 - - 1.461.251
1. Debiti verso banche 458.126 - - 458.126 362.075 - - 362.075
2. Debiti verso Clientela 1.256.843 - - 1.256.843 1.878.339 - - 1.878.339
3. Titoli in circolazione 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.805.299 - - 1.805.299 2.260.516 - - 2.260.516

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2016 31/12/2015
a. Cassa 96 104
TOTALE 96 104

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale 996 - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 996 - - - - -
B. Strumenti derivati - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 996 - - - - -

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito - -
a. Governi e Banche Centrali - -
b. Altri enti pubblici - -
c. Banche - -
d. Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 996 -
a. Banche - - -
b. Altri emittenti 996 -

imprese di assicurazione
- -

società finanziarie
- -

imprese non finanziarie
996 -

altri
- -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a. Governi e Banche Centrali - -
b. Altri enti pubblici - -
c. Banche - -
d. Altri soggetti - -
TOTALE A 996 -
B. STRUMENTI DERIVATI - -
a. Banche - -

fair value
- -
b. Clientela - -

fair value
- -
TOTALE B - -
TOTALE (A+B) 996 -
31/12/2016 31/12/2015
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 507.873 - - 920.402 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 507.873 - - 920.402 - -
2. Titoli di capitale 1.965 - 5.000 - - 5.000
2.1 Valutati al fair value 1.965 - 5.000 - - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 509.838 - 5.000 920.402 - 5.000

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto sostanzialmente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

I titoli di capitale si riferiscono al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia e alle azioni Axactor rivenienti dalla vendita della partecipazione CS UNION S.p.A.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Titoli di debito 507.873 920.402
a) Governi e Banche Centrali 507.873 920.402
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 6.965 5.000
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti 1.965 -
imprese di assicurazione - -
società finanziarie - -
imprese non finanziarie 1.965 -
altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE 514.838 925.402

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni / Valori FV FV
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 62.441 1.909
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 62.441 X X X 1.909 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 8.841 - - - 87 - - -
1. Finanziamenti 8.841 - - - 87 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 8.491 X X X 87 X X X
1.2. Depositi vincolati - X X X - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 350 - - - - - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri 350 X X X - X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 71.282 - - 71.282 1.996 - - 1.996

Legenda: VB = Valore di Bilancio

FV = Fair Value

La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.

7.1 Crediti verso Clientela: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Non
deteriorati
Deteriorati Non Deteriorati
Acquistati Altri L1 L2 L3 deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 1.209.126 1.059 102.451 - - 1.312.636 1.375.039 2.216 82.000 1.459.255
1. Conti correnti 31.972 - 5 X X X 15.144 - 28 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
- - - X X X 177.868 - - X X X
3. Mutui 62.857 - 16.119 X X X 74.894 - 776 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
265.829 - 320 X X X 119.850 - 938 X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 743.389 1.059 85.951 X X X 861.507 2.216 72.796 X X X
7. Altri finanziamenti 105.079 - 56 X X X 125.777 - 7.463 X X X
Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (valore di bilancio) 1.209.126 1.059 102.451 - - 1.312.636 1.375.039 2.216 82.000 - - 1.459.255

La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati nell'ambito dell'attività di factoring. L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.

Risulta in incremento rispetto al precedente esercizio la voce mutui (che si riferisce sostanzialmente a finanziamenti PMI garantiti dallo Stato) e carte di credito e prestiti personali e cessione del quinto.

Il totale delle attività cedute e non cancellate per operazioni di auto cartolarizzazione è stato allocato sulle diverse forme tecniche di finanziamento, così come previsto dalle istruzioni per la redazione del bilancio.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

7.2 Crediti verso Clientela: composizione per debitori / emittenti

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni/Valori Non
deteriorati
Deteriorati Non Deteriorati
Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.209.125 1.059 102.452 1.375.039 2.216 82.000
a) Governi 236.261 - 736 273.962 - 1.631
b) Altri Enti pubblici 440.749 1.059 58.924 521.021 2.216 40.655
c) Altri soggetti 532.115 - 42.792 580.056 - 39.714
imprese non finanziarie 249.579 - 41.183 252.569 - 38.198
imprese finanziarie 15.361 - - 199.872 - -
assicurazioni 2 - 1 - - -
altri 267.173 - 1.608 127.614 - 1.516
TOTALE 1.209.125 1.059 102.452 1.375.039 2.216 82.000

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Beta Stepstone S.p.A. Milano 100% 100%
3. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. CS Union S.p.A. Cuneo 10,00% 10,00%

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 63 682 1.157 151 - (46) (6) (199) (199) - (199) - (199)
2. Beta
Stepstone
S.p.A.
2 83.917 5.316 19.575 7.297 3.051 2.606 (8) 1.638 1.288 - 1.288 - 1.288
3. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 22.636 18.566 200 - (61) - (160) (130) - (130) - (130)

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. CS Union S.p.A 2.378 40.148 36.661 8.440 9.389 - 526 - 526

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
A. Esistenze iniziali 2.377 2.377
B. Aumenti 60.707 -
B.1 Acquisti 60.707 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 1.456 -
C.1 Vendite 1.456 -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali 61.628 2.377
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -

In data 28 giugno 2016 è stata perfezionata la vendita di una parte della partecipazione in CS Union (con la cessione ad Axactor del 15,8% del capitale sociale di CS Union posseduto da Banca Sistema).

Banca Sistema continuerà a detenere una quota del 10% nella società,

In data 1 luglio 2016 è stata invece perfezionata

l'acquisizione, per un corrispettivo pari a Euro 57,2 milioni della società Beta Stepstone S.p.a. Il prezzo di acquisizione include una quota di interessi di mora non ancora incassati da Beta pari a circa Euro 16,3 milioni; un identico ammontare è stato versato su un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del venditore solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora.

SEZIONE 11 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 110

11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Attività di proprietà 812 1.047
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 247 282
d) impianti elettronici 565 765
e) altre - -
2. Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 812 1.047

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2015.

Percentuali d'ammortamento:

  • Mobili da ufficio: 12%
  • Arredamenti: 15%
  • Macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • Beni inferiori ai 516 euro: 100%

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - - 947 1.541 - 2.488
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 665 776 54 1.495
A.2 Esistenze iniziali nette - - 282 765 - 1.047
B. Aumenti - - 7 7 - 14
B.1 Acquisti - - 7 7 - 14
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di - - - - - -
investimento
B.7 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - 42 207 - 249
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 42 207 - 249
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - - 247 565 - 812
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 707 983 54 1.744
D.2 Rimanenze finali lorde - - 954 1.548 - 2.502
E. Valutazione al costo - - 247 565 - 812
31/12/2016 31/12/2015
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 35 - 86 -
A.2.1 Attività valutate al costo : 35 - 86 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 35 - 86 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 35 1.786 86 1.786

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Solvi S.r.l., avvenuta in data nel corso del 2013. Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso". Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2016, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2020, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 1,5%
Equity Risk Premium 5,5%
Beta 1,4%
Cost of equity 8,2%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2016. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016.

12.2 Attività immateriali: variazioni annue Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.100 - 4.886
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.014 - 3.014
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 86 - 1.872
B. Aumenti - - - - - -
B.1 Acquisti - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 51 - 51
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 51 - 51
- Ammortamenti - - - 51 - 51
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 35 - 1.821
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.065 - 3.065
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.100 - 4.886
F. Valutazione al costo 1.786 - - 35 - 1.821

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 13 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 130 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

Di seguito si espone la composizione delle attività per imposte correnti

31/12/2016 31/12/2015
Attività fiscali correnti 8.777 11.740
Acconti IRES 6.920 9.228
Acconti IRAP 1.806 2.481
Altro 50 31
Passività fiscali correnti (8.158) (8.204)
Fondo imposte e tasse IRES (5.994) (6.438)
Fondo imposte e tasse IRAP (2.129) (1.684)
Fondo imposte sostitutiva (34) (82)
Totale 619 3.537

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Attività fiscali anticipate con contropartita a CE: 3.784 3.197
Svalutazioni crediti 1.647 1.807
Operazioni straordinarie 844 1.053
Altro 1.293 337
Attività fiscali anticipate con contropartita a PN: 551 618
Operazioni straordinarie 551 618
Totale 4.335 3.815

13.2 Passività per imposte differite: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Passività fiscali differite con contropartita a CE: 3.234 598
Interessi attivi di mora non incassati 3.231 595
Titoli AFS - -
Altro 3 3
Passività fiscali differite con contropartita a PN: 336 206
Titoli AFS 336 206
Totale 3.570 804
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 3.197 2.434
2. Aumenti 1.086 1.259
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1.086 1.259
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. riprese di valore - -
d. altre 1.086 1.259
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 499 496
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 499 496
a. rigiri 499 496
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. mutamento di criteri contabili - -
d. altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a. trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b. altre - -
4. Importo finale 3.784 3.197

13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 2.658 2.261
2. Aumenti 0 450
3. Diminuzioni 285 53
3.1 Rigiri 72 33
3.2 Trasformaizoni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 213 20
4. Importo finale 2.373 2.658
31/12/2015
31/12/2016
1. Importo iniziale 598 3
2. Aumenti 3.231 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 3.231 595
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 3.231 595
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 595 -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 595 -
a. rigiri - -
b. mutamento di criteri contabili - -
c. altre 595 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 3.234 598

13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 618 277
2. Aumenti 37 445
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 37 445
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 37 445
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 104 104
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 104 104
a. rigiri 104 104
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. mutamento di criteri contabili - -
d. altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 551 618
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 206 11
2. Aumenti 336 206
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 336 206
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 336 206
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 206 11
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 206 11
a. rigiri - -
b. mutamento di criteri contabili - -
c. altre 206 11
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 336 206

SEZIONE 15 - ALTRE ATTIVITÀ - VOCE 150

15.1 Altre attività: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Acconti fiscali 10.550 10.179
Partite in corso di lavorazione 1.592 1.038
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 537 266
Crediti commerciali 386 -
Migliorie su beni di terzi 264 572
Altre 65 479
Depositi cauzionali 54 54
Ratei attivi non riconducibili a voce propria - -
TOTALE 13.448 12.588

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2017.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 192.850 80.002
2. Debiti verso banche 265.276 282.073
2.1 Conti correnti e depositi liberi 20.039 10.328
2.2 Depositi vincolati 245.237 271.745
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronto contro termini passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
Totale 458.126 362.075
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 458.126 362.075
Fair value 458.126 362.075

La voce è in incremento rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto di una maggior raccolta da BCE.

Nel mese di giugno 2016 Banca Sistema ha aderito al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations") per un ammontare massimo di € 123 milioni. La raccolta totale in BCE per un importo pari a € 192,8 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Conti correnti e depositi liberi 451.229 335.541
2. Depositi vincolati 443.396 572.357
3. Finanziamenti 362.163 939.583
3.1 Pronti contro termine 295.581 909.089
3.2 Altri 66.582 30.494
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 55 30.858
Totale 1.256.843 1.878.339
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 1.256.843 1.878.339
Totale Fair value 1.256.843 1.878.339

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 35,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Totale 2016 Totale 2015
Tipologia titoli /
Valori
Fair Value Fair Value
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102

Nel mese di maggio 2016 la banca ha collocato un prestito obbligazionario di € 70 milioni con scadenza 03/05/2018 presso investitori istituzionali.

Tale prestito ha permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio Banca Sistema Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
ISIN IT0004881444
Fino a giugno 2023
tasso fisso al 7%
8.000 8.018
di Base
S.p.A.
Da giugno 2023
tasso variabile Euribor
6m + 5,5%
Perpetua
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.085
TOTALE 20.000 20.103

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 13 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Partite in corso di lavorazione 26.812 32.784
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 9.133 11.989
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 8.234 1.823
Ratei passivi 6.398 4.292
Debiti commerciali 5.259 2.239
Debiti verso dipendenti 1.651 1.377
Riversamenti previdenziali 450 518
Debiti verso società del gruppo 138 400
Altre 13 195
TOTALE 58.088 55.617

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2016 31/12/2015
A. Esistenze iniziali 1.303 1.173
B. Aumenti 557 562
B.1 Accantonamento dell'esercizio 426 524
B.2 Altre variazioni 132 38
C. Diminuzioni 221 432
C.1 Liquidazioni effettuate 197 347
C.2 Altre variazioni 23 85
D. Rimanenze finali 1.640 1.303
TOTALE 1.640 1.303

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2016 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2016

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,31%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2016
1,80% per il 2017
1,70% per il 2018
1,60% per il 2019
2,00% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi rischi e oneri 279 349
2.1 Controversie legali - -
2.2 Oneri per il personale 279 279
2.3 Altri - 70
TOTALE 279 349

Gli "altri fondi" sono prevalentemente relativi alla parte differita di bonus.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 349 349
B. Aumenti - - -
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - -
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. Diminuzioni - 70 70
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - 70 70
D. Rimanenze finali - 279 279

14.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,50%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Gruppo Schroders 6,70%
Mercato 47,50%

Al 31 dicembre 2016 Banca Sistema deteneva, a servizio del piano di incentivazione del Personale rilevante nr 25.000 azioni della società.

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto della Banca:

Importo
2016
Importo
2015
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.435
3. Riserve 39.686 26.930
4. (Azioni proprie) (53) -
5. Riserve da valutazione 517 350
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile d'esercizio 24.481 17.037
TOTALE
113.634
93.403

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) - -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.421.052 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
a pagamento: -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

14.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2016
Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile
A. Capitale 9.651 - -
B. Riserve di capitale: - -
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.352 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - -
C. Riserve di utili: - -
Riserva legale 1.930 B -
Riserva da valutazione 517 - -
Avanzo di fusione 435 A,B,C -
Utile esercizio precedente 36.637
Riserva azioni propri 1.478 A,B,C -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D. Altre riserve (794)
Azioni proprie (53) - -
TOTALE 89.153 - -
Utile netto 24.481 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 113.634 - -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

1. Garanzie rilasciate e impegni

La voce "garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.

Operazioni 31/12/2016 31/12/2015
1. Garanzie rilasciate di natura finanziaria 45 671
a) Banche - -
b) Clientela 45 671
2. Garanzie rilasciate di natura commerciale - 45
a) Banche - 45
b) Clientela - -
3. Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
a utilizzo certo - -
a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
a utilizzo certo - -
a utilizzo incerto - -
4. Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5. Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi - -
6. Altri impegni - -
TOTALE 45 716

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2016 31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 402.657 771.332
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso Clientela 314.931 107.242
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della Clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 1.158.667
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di Banca -
depositaria (escl. le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 37.343
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 3.846
2. altri titoli 33.497
c) titoli di terzi depositati presso terzi 37.343
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 1.121.324
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2016 31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita (242) - - (242) 813
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 16 - 16 8
5. Crediti verso Clientela - 84.085 - 84.085 78.437
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE (242) 84.101 - 83.859 79.258

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31/12/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 7 - - 7 84
2. Debiti verso banche 1.825 - - 1.825 1.115
3. Debiti verso Clientela 11.385 - - 11.385 18.585
4. Titoli in circolazione - 2.141 - 2.141 1.228
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 13.217 2.141 - 15.358 21.012

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31/12/2016 31/12/2015
a. garanzie rilasciate 1 3
b. derivati su crediti - -
c. servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 173 332
1. negoziazione di strumenti finanziari 27 -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 2
5. Banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 58 25
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 48 46
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi 39 259
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi 39 259
9.3. altri prodotti - -
d. servizi di incasso e pagamento 90 54
e. servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f. servizi per operazioni di factoring 8.749 10.905
g. esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h. attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i. tenuta e gestione dei conti 69 77
j. altri servizi 1.423 1.372
TOTALE
10.505
12.743

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori 31/12/2016 31/12/2015
A) presso propri sportelli: 58.034 284
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli 57.995 25
3. servizi e prodotti di terzi 39 259
B) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
C) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31/12/2016 31/12/2015
A) garanzie ricevute 87 62
B) derivati su crediti - 63
C) servizi di gestione e intermediazione: 633 359
1. negoziazione di strumenti finanziari 70 108
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 8 -
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 555 251
D) servizi di incasso e pagamento 137 141
E) altri servizi 1.023 946
TOTALE 1.880 1.571

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
B. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
227 - - -
D. Partecipazioni 86 - 33 -
Totale 313 - 33 -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 5 (108) - (103)
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - 5 (108) - (103)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - - (2)
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 5 (108) - (105)

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso Clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.476 (196) 1.280 - (137) -
3.1 Titoli di debito 1.279 (196) 1.083 - (137) -
3.2 Titoli di capitale 197 - 197 - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 1.476 (196) 1.280 - (137) -
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso Clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/ Componenti
reddituali
Specifiche
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 31/12/2016 31/12/2015
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - -
-
- - - -
finanziamenti - - - -
-
- - - -
titoli di debito - - - -
-
- - - -
B. Crediti verso Clientela: (16) (9.622) (674) - - 86 - (10.226) (5.440)
Crediti deteriorati acquistati - - - -
-
- - - -
finanziamenti - - -
-
- - - -
titoli di debito - - -
-
- - - -
Altri crediti (16) (9.622) (674) -
-
86 - (10.226) (5.440)
finanziamenti (16) (9.622) (674) -
-
86 - (10.226) (5.440)
titoli di debito - - - -
-
- - - -
C. Totale (16) (9.622) (674) -
-
86 - (10.226) (5.440)

SEZIONE 9 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Tipologia di spesa/Settori 31/12/2016 31/12/2015
1) Personale dipendente 13.062 15.625
a) salari e stipendi 8.369 7.651
b) oneri sociali 2.012 1.770
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 486 354
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
a contribuzione definita - -
a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 249 217
- a contribuzione definita 249 217
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 1.946 5.633
2) Altro personale in attività 14 45
3) Amministratori e sindaci 855 532
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 240 577
TOTALE 14.171 16.779

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente

a) Dirigenti: 17
b) Quadri direttivi: 36
c) Restante personale dipendente: 80

9.3 Altre spese amministrative: composizione

2016 2015
Consulenze 4.945 3.998
Attività di servicing e collection 4.337 6.958
Spese informatiche 3.557 2.980
Fondo di risoluzione 1.967 2.469
Imposte indirette e tasse 1.917 2.481
Affitti e spese inerenti 1.839 1.690
Noleggi e spese inerenti auto 705 619
Rimborsi spese e rappresentanza 558 418
Altre 456 571
Spese infoprovider 305 323
Spese di revisione contabile 294 874
Contributi associativi 255 250
Pubblicità 204 791
Assicurazioni 204 66
Spese veicolo 169 -
Spese telefoniche e postali 153 167
Cancelleria e stampati 103 148
Manutenzione beni mobili e immobili 44 213
Erogazioni liberali 3 9
TOTALE 22.015 25.025

SEZIONE 10 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Componente 2016 2015
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 69 300
TOTALE 69 300

SEZIONE 11 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà (248) - - (248)
▪ ad uso funzionale (248) - - (248)
▪ per investimento - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
▪ ad uso funzionale - - - -
▪ per investimento - - - -
TOTALE (248) - - (248)

SEZIONE 12 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà (51) - - (51)
▪ generate internamente dall'azienda - - - -
▪ altre (51) - - (51)
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
TOTALE (51) - - (51)

SEZIONE 13 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

2016 2015
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 248 257
Altri oneri di gestione 520 241
TOTALE 768 498

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

2016 2015
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 271 372
Recupero spese legali factoring 280 -
Recupero di spese diverse 25 170
Altri proventi 406 28
TOTALE 982 570

Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.

SEZIONE 14 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 210

Componente/Valori 2016 2015
A Proventi 2.373 -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione 2.373 -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 2.373 -

L'utile da cessione si riferisce alla vendita ad Axactor del 15% di quote detenuta in CS Union.

SEZIONE 18 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 2016 2015
1. Imposte correnti (-) (8.124) (8.122)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 95 49
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
di cui alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 586 763
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (2.636) (595)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (10.079) (7.905)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES Imponibile IRES %
Onere fiscale IRES teorico 34.560 (9.504) 27,50%
Variazioni in aumento permanenti 1.077 (296) 0,86%
Variazioni in aumento temporanee 5.817 (1.600) 4,63%
Variazioni in diminuzione permanenti (19.656) 5.406 -15,64%
Onere fiscale IRES effettivo 21.799 (5.995) 17,34%
IRAP Imponibile IRAP %
Onere fiscale IRAP teorico 34.560 (1.925) 5,57%
Variazioni in aumento permanenti 34.716 (1.934) 5,60%
Variazioni in diminuzione permanenti (31.052) 1.730 -5,00%
Onere fiscale IRAP effettivo 38.224 (2.129) 6,16%
▪ Altri oneri fiscali
Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP 60.023 (8.124) 23,51%

SEZIONE 20 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 21 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2016
Utile netto (migliaia di euro) 24.481
Numero medio delle azioni in circolazione 80.408.552
Utile per azione base (unità di euro) 0,304

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 24.481
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti - - (95)
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 392 130 263
a) variazioni di fair value 1.015 336 680
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo (623) (206) (417)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali 392 130 167
140. Redditività complessiva (10+130) 392 130 24.648

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

1.1 Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extra-consiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo.

Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione

SEZIONE 1 - RISCHI Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

  • Capitale;
  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2016, si avvale delle valutazione rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti delle clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.

L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP.

Nel corso del terzo trimestre 2016, Banca ha effettuato una valutazione, in via preventiva, degli impatti derivanti dal dowgrading del paese Italia da parte dell'ECAI DBRS (da A- a BBB), avvenuto successivamente in data 13 gennaio 2017. Dalle analisi condotte e come dimostrato successivamente, il deterioramento del merito di credito del paese ha portato come principale conseguenza una riduzione del collateral posto a garanzia delle operazioni di rifinanziamento che comunque non ha avuto particolari effetti sul livello di liquidità della Banca.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni. Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca.

La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione della linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

  • verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a cono-scenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento agli altri business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC) sul prenditore di fondi. Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC". Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC)
  • la società finanziaria cedente
  • la compagnia di assicurazione

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

▪ una singola compagnia senza rating o con rating

inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;

▪ una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro. Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture

Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito.

Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno.

Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti. Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Il Gruppo Banca Sistema definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero."

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare).

Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

  • nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
    • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS). Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

▪ una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;

▪ un rifinanziamento totale o parziale di un prestito problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

  • un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non performing o che lo sarebbe stato in assenza del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

  • il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
deteriorate
Attività non
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 71.282 71.282
4. Crediti verso Clientela 22.969 15.932 64.608 239.149 969.977 1.312.635
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2016 22.969 15.932 64.608 239.149 1.549.131 1.891.789
Totale 2015 13.899 5.093 65.255 258.961 2.038.475 2.381.653

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 507.872 - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 71.282 - 71.282 71.282
4. Crediti verso Clientela 119.756 16.246 103.510 1.213.458 4.332 1.209.126 1.312.636
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2016 119.756 16.246 103.510 1.792.612 4.332 1.788.280 1.891.790
Totale 2015 91.352 7.135 84.216 2.300.670 3.233 2.297.437 2.381.653

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 71.282 71.282
4. Crediti verso Clientela 51.872 26.959 67.505 92.813 969.977 1.209.126
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2016 51.872 26.959 67.505 92.813 1.549.131 1.788.280
Totale 2015 163.710 27.445 43.308 24.497 2.038.476 2.297.436

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate di - - - - - - - -
cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 71.282 - - 71.282
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A - - - - 71.282 - - 71.282
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - - - - -
TOTALE B - - - - - - - -
TOTALE (A+B) - - - - 71.282 - - 71.282

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
specifiche
di valore
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze 1 62 352 34.816 - 12.260 - 22.971
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 11.427 2.869 2.063 3.390 - 3.817 - 15.932
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 29.665 5.352 11.100 18.661 - 170 - 64.608
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 239.509 - 552 238.957
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 1.481.820 - 3.780 1.478.040
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 41.093 8.283 13.515 56.867 1.721.329 16.247 4.332 1.820.508
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 45 - - 45
TOTALE B - - - - 45 - - 45
TOTALE (A+B) 41.093 8.283 13.515 56.867 1.721.374 16.247 4.332 1.820.553

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
Deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 20.021 5.913 65.420
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 34.903 25.799 143.330
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.213 13.979 98.482
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 13.964 3.569 -
B.3 altre variazioni in aumento 9.726 8.251 44.848
C. Variazioni in diminuzione 19.693 11.963 143.972
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 4.724 - 57.386
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi 14.969 2.389 79.655
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate - 9.574 6.931
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale 35.231 19.749 64.778
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE PROBABILI INADEMPIENZE ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE
Causali/Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 6.122 - 820 - 195 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 8.491 - 3.816 - 136 -
B.1 rettifiche di valore 7.690 - 3.766 - 59 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 722 - 5 - - -
B.4 altre variazioni in aumento 79 - 45 - 77 -
C. Variazioni in diminuzione 2.353 - 820 - 162 -
C.1 riprese di valore da valutazione 2.107 - 98 - 110 -
C.2 riprese di valore da incasso 1 - - - 32 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate - - 722 - 5 -
C.6 altre variazioni in diminuzione 245 - - - 15 -
D. Rettifiche complessive finali 12.260 - 3.817 - 169 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - 1.078.451 - - - - 757.733 1.836.184
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 45 45
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - - - - - - -
Totale - 1.078.451 - - - - 757.778 1.836.229

di cui rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50%
100%
da BBB+ a BBB
4 100%
100%
100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+F2
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle Esposizioni creditizie garantite per tipologia di Garanzia

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 343.898 319.991 6.540 23.907 4.578 - - - - -
Crediti di firma Altri soggett
i
8.559 8.559 518 - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Altri enti pu
bblici
213 - - 213 - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
62.372 38.683 6.021 23.689 4.578 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Derivati sui crediti
Altri derivati
Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
263.462 263.458 1 4 - - - - - -
Garanzie reali (1) Titoli 9.292 9.291 - 1 - - - - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
Valore espo
sizione netta
348.600 319.991 6.540 28.609 4.930 - - - - -
2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni / Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
Esposizioni per cassa
A.
- - - - - - - - - - - - - - - - - -
A1. Sofferenze di cui: esposizioni - - - 10.240 5.137 - - - - - - - 12.573 6.543 - 156 582 -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 14.977 3.814 - 955 2 -
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - - - - - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 736 - - 49.743 130 - - - - 1 - - 13.632 38 - 497 1 -
deteriorate di cui: esposizioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 744.134 - 89 440.749 - 1.913 15.361 - - 2 - - 249.579 - 1.689 267.173 - 641
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - - - - - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE A 744.870 - 89 500.732 5.267 1.913 15.361 - - 3 - - 290.761 10.395 1.689 268.781 585 641
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - - 9 - - 36 - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - - 9 - - 36 - -
TOTALE (A+B) 2016 744.870 - 89 500.732 5.267 1.913 15.361 - - 3 - - 290.770 10.395 1.689 268.817 585 641
TOTALE (A+B) 2015 1.195.995 20 105 563.893 4.934 1.436 199.872 - - - - - 291.437 1.620 1.146 129.132 563 546
ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 22.971 12.260 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 15.932 3.817 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 64.608 170 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 1.705.763 4.303 9.609 25 1.625 5 - - - -
Totale 1.809.274 20.550 9.609 25 1.625 5 - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - - - - - -
Totale 45 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 1.809.319 20.550 9.609 25 1.625 5 - - - -
Totale (A+B) 2015 2.359.117 10.311 21.211 59 - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 3.821 1.641 957 863 3.491 2.155 14.703 7.600
A.2 Inadempienze probabili 1.812 222 - - 1.570 38 12.549 3.557
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.559 8 955 2 12.796 36 48.298 124
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 214.218 802 90.381 340 854.358 797 546.975 2.365
Totale 222.410 2.673 92.293 1.205 872.215 3.026 622.525 13.646
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 36 - - - 9 - - -
Totale 36 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2016 222.446 2.673 92.293 1.205 872.224 3.026 622.525 13.646
Totale (A+B) 2015 164.498 1.014 63.498 788 1.472.179 1.574 658.943 6.935

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 71.282 - - - - - - - - -
Totale 71.282 - - - - - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - -
Totale - - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 71.282 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2015 2.041 - - - - - - - - -
Italia
NORD OVEST
Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 8.489 - 122 - 62.671 - - -
Totale 8.489 - 122 - 62.671 - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - - - - -
Totale - - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 8.489 - 122 - 62.671 - - -
Totale (A+B) 2015 81 - 6 - 1.954 - - -

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2016 i grandi rischi della Banca sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore di Bilancio Euro 1.186.331 (in migliaia)

b) Valore Ponderato Euro 70.611 (in migliaia)

c) Nr posizioni 16.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto prevalentemente nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1. Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

-136 -

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Clientela Crediti verso Totale
A B C A B C A B C A B C A B C B
A
C 31/12/2016 31/12/2015
A. Attività per cassa - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - 498.718
-
878.574
1. Titoli di debito - - - - - - 295.528 - - - - - - - - - - 295.528
-
771.332
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
4. Finanziamenti - - - - - - 203.190 - - - - - - - - - - 203.190
-
-
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
Totale 2016 - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - 498.718
-
107.242
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
Totale 2015 - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574
-
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-

Legenda: A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio)

B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio) C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio
Passività / Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
valutate al
finanziarie
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
1. Debiti verso Clientela - - 295.581 - - - 295.581
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 295.581 - - - 295.581
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - - - - - -
a) a fronte di attività rilevate per intero - - - - - - -
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2016 - - 295.581 - - - 295.581
Totale 2015 - - 761.966 - 49.257 30.603 841.826

SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO da attivare.

Alla data del 31 dicembre 2016 la Banca risulta marginalmente esposta al rischio di mercato per effetto della posizione nel portafoglio trading di un titolo azionario. Il titolo è in corone svedesi pertanto genera anche un rischio di cambio che in funzione della size risulta anch'esso contenuto.

Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

2.1 - Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione di un titolo azionario; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di orezzo risulta contenuto .

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

▪ Determinazione delle valute rilevanti.

Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;

  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;
  • Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti"

sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario.

Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;
  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare

delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;

  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere).
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2016 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2016 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 436.282 324.850 216.261 425.865 348.100 139.566 866 -
1.1 Titoli di debito - 92.140 100.092 295.597 20.043 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 92.140 100.092 295.597 20.043 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 64.102 6.854 326 - - - - -
1.3 Finanziamenti a Clientela 372.180 225.856 115.843 130.268 328.057 139.566 866 -
- c/c 31.976 - - - - 1 - -
- altri finanziamenti 340.204 225.856 115.843 130.268 328.057 139.565 866 -
- con opzione di rimborso anticipato 10.104 34.649 29.199 29.299 201.059 122.581 15 -
- altri 330.100 191.207 86.644 100.969 126.998 16.984 851 -
2. Passività per cassa 483.817 673.731 82.972 75.596 476.423 4.733 8.026 -
2.1 Debiti verso Clientela 463.541 358.731 70.887 75.596 283.346 4.733 8 -
- c/c 463.111 60.168 65.678 64.613 236.904 3.768 8 -
- altri debiti 430 298.563 5.209 10.983 46.442 965 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 430 298.563 5.209 10.983 46.442 965 - -
2.2 Debiti verso banche 20.276 315.000 - - 122.850 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 20.276 315.000 - - 122.850 - - -
2.3 Titoli di debito - - 12.085 - 70.227 - 8.018 -
- con opzione di rimborso anticipato - - 12.085 - - - - -
- altri - - - - 70.227 - 8.018 -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 594 41 84 415 - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 594 41 84 415 - - -
- Opzioni - 594 41 84 415 - - -
+ posizioni lunghe - 27 41 84 415 - - -
+ posizioni corte - 567 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori Bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in Euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

Attività sottostanti/Tipologie derivati
DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 2.962
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 2.962
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - -
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 2.962
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 2.962

L'importo si riferisce ai titoli Axactor detenuti dalla banca parte nel portafoglio AFS e parte nel portafoglio di Trading. Si tratta di azioni quotate (divisa di denominazione Corona Svedese) ma trattate in Corone Norvegese.

2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2016, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF). Inoltre al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di

SEZIONE 3 - RISCHIO DI LIQUIDITÀ Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità. La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza. Nel corso del 2016, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional. Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la

Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante I prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Valuta di denominazione Euro:

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 365.777 26.538 3.587 41.693 213.485 233.434 432.429 358.782 131.857 6.835
A.1 Titoli di Stato - - - - 92.042 100.086 295.396 20.018 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 365.777 26.538 3.587 41.693 121.443 133.348 137.033 338.764 131.857 6.835
Banche 8.497 - - 11 8 330 - - - 6.835
Clientela 357.280 26.538 3.587 41.682 121.435 133.018 137.033 338.764 131.857 -
Passività per cassa 481.874 415.619 39.183 22.974 196.051 72.578 77.615 476.190 24.741 -
B.1 Depositi e conti correnti 481.400 48.040 38.978 22.955 195.291 65.991 65.264 236.904 3.776 -
Banche 20.276 45.000 35.000 15.000 150.000 - - - - -
Clientela 461.124 3.040 3.978 7.955 45.291 65.991 65.264 236.904 3.776 -
B.2 Titoli di debito - - - - - 1.314 1.314 70.000 20.000 -
B.3 Altre passività 474 367.579 205 19 760 5.273 11.037 169.286 965 -
Operazioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "auto cartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2016, Banca Sistema ha in essere due operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;

SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI ▪ proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR – Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato.

La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

▪ coperture assicurative sui rischi operativi derivanti

da fatti di terzi o procurati a terzi.

  • Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio della Banca si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Banca con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Al 31 dicembre 2015 il Patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1 Capitale 9.651 9.651
2 Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
3 Riserve 39.686 26.929
- di utili 39.686 26.929
a) legale 1.930 1.522
b) statutaria - -
c) azioni proprie 1.478 -
d) altre 36.278 25.407
- altre - -
3.bis Acconti su dividendi - -
4 Strumenti di capitale - -
5 (Azioni proprie) (52) -
6 Riserve da valutazione 518 350
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 680 417
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (162) (67)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7 Utile (perdita) d'esercizio 24.481 17.037
TOTALE 113.636 93.403

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 221 - 508 113
2. Titoli di capitale 458 - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 679 - 508 113

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 395 - - -
2. Variazioni positive 558 - - -
2.1 Incrementi di fair value 330 630 - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative 22 - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
22 - - -
2.3 Altre variazioni 206 55 - -
3. Variazioni negative 732 - - -
3.1 Riduzioni di fair value - - - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve
positive: da realizzo 623 - - -
3.4 Altre variazioni 109 227 - -
4. Rimanenze finali 221 458 - -

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2016 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli:

  • 1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
    • La presente voce include:
    • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
    • Riserva di sovraprezzo per 39,4 milioni di Euro;
    • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 59 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 18 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 518 mila Euro così composte:

▪ Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 162 mila Euro;

  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 680mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1

La presente voce include i principali seguenti aggregati:

  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari ad 1,8 milioni di Euro;
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS, emessi da Amministrazioni Centrali, pari a 221 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 65 mila Euro (+);
  • Applicazione del filtro prudenziale per profitti non realizzati misurati al valore equo, pari a 184 mila Euro (-)

2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)

G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2).

M)Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio

La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.

O) Filtro positivo riveniente dall'applicazione dei filtri nazionali su riserva positiva AFS, ai sensi della Circolare 285/2013 pari a 92 mila Euro (+)

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

31/12/2016
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 106.097
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 106.097
D. Elementi da dedurre dal CET1 (1.821)
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) (340)
F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 103.937
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) 92
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 12.092
Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) 124.028

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 124 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 796 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS).

Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Banca SISTEMA al 31 dicembre 2016, presenta un CET1 capital ratio pari al 13%, un Tier1capital ratio pari al 14 % e un Total capital ratio pari al 15,6%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie/Valori 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO - - - -
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.468.245 2.234.170 661.824 535.194
1. Metodologia standardizzata 2.468.245 2.234.170 661.824 535.194
2. Metodologia basata su rating interni - - - 0
2.1 Base - - - 0
2.2 Avanzata - - - 0
3. Cartolarizzazioni - - - 0
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA - -
B.1 Rischio di credito e di controparte 52.946 42.815
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 0 0
B.3 Rischio di regolamento 0 0
B.4 Rischi di mercato 368 0
1. Metodologia standard 368 0
2. Modelli interni 0 0
3. Rischio di concentrazione 0 0
B.5 Rischio operativo 10.362 8.037
1. Metodo base 10.362 8.037
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo 0 0
B.7 Totale requisiti prudenziali 63.676 50.853
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA - -
C.1 Attività di rischio ponderate 795.949 635.658
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 13,06% 13,67%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 14,06% 14,93%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 15,58% 16,82%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

La Banca non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali nel corso dell'esercizio.

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

In data 15 novembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la fusione il cui atto è stato stipulato il 12 dicembre 2016. La fusione ha avuto efficacia a partire dal 1° gennaio 2017.

Ai fini contabili, poiché si tratta di un'operazione di riorganizzazione di imprese esistenti nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3.

Le scritture contabili di fusione, pertanto, sono state effettuate secondo le linee guida dello IAS 8.101. In particolare si è applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato. La fusione per incorporazione di Beta ha riprodotto i medesimi effetti presentati nel bilancio consolidato predisposto ai fini civilistici.

Di seguito si espone la sintesi delle principali informazioni riguardante tale operazione come richiesto dall'IFRS 3:

Denominazione Data
dell'operazione
(1)
Costo
operazioni
(2)
Interessenza
%
Margine di
intermediazione
(3)
Utile netto
del Gruppo
(3)
Beta Stepstone S.p.A. 1 gennaio 2017 56,7 mln 100% 84.373 26.868

(1) Data di efficacia civilistica e fiscale della fusione per incorporazione

(2) Valore iscrizione partecipazione Beta nel bilancio d'esercizio di Banca Sistema

(3) I valori, come previsto dall'IFRS 3, sono determinati ipotizzando che l'operazione di aggregazione sia stata realizzata all'inizio dell'esercizio 2016

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure. Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse hanno formato oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fino al 4 luglio 2016, data di abrogazione del citato Comitato, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori. Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2016
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.298 70 - 1.368
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.962 1.962
Benefici successivi al rapporto di lavoro 49 - 195 260
Altri benefici a lungo termine - - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - -
Pagamenti basati su azioni - - - -
Totale 1.347 70 2.157 3.590

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2016, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 19.723 655 9.463 2,2%
Debiti verso clientela 14.295 1.559 5.540 1,7%
Titoli in circolazione - - 20.102 22,3%
Altre attività - - 12 0,1%
Altre passività 138 - - 0,2%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2016, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 107 2 9 0,1%
Interessi passivi 45 48 62 1,0%
Altre spese amministrative 458 - - 2,0%
Commissioni attive - - 1.209 11,1%
Commissioni passive 47 - - 3,4%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 29.186 1,46%
Crediti verso clientela - -
CS Union S.P.A. 9.463 0,75%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.157 0,09%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 18.566 1,47%
PASSIVO 39.755 1,99%
Debiti verso clientela - -
CS Union S.P.A. 12 0,00%
Beta Stepstone S.P.A. 14.295 1,13%
Soci - SGBS 4 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 4.282 0,34%
Soci - Fondazione CR Alessandria 842 0,07%
Soci - Fondazione Sicilia 80 0,01%
Altre passività - -
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 138 0,23%
Titoli in circolazione - -
Soci - Fondazione Pisa 20.102 22,25%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 1.325 -
Interessi attivi - -
CS Union S.P.A. 61 0,07%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 45 0,05%
Soci - Fondazione CR Alessandria 1 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 7 0,01%
Commissioni attive - -
Soci - Fondazione Pisa 1.209 11,10%
COSTI 1.813 -
Interessi passivi - -
CS Union S.P.A. 20 0,13%
Soci - Fondazione Pisa 1.244 0,19%
Beta Stepstone S.P.A. 45 0,30%
Commissioni Passive - -
Beta Stepstone S.P.A. 47 3,37%
Altre Spese amministrative - -
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 458 2,03%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Nel corso dell'esercizio 2016 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • Servizi di revisione che comprendono:
  • L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento,

la cui deter-minazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

  • Servizi di consulenza fiscale.
  • Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali quotate KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 184

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2016

Voci 31/12/2016
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 58.880 8.162 1.459 68.501
Commissioni nette 8.764 553 (692) 8.625
Altri costi/ricavi - - 1.488 1.488
Margine di intermediazione 67.644 8.715 2.255 78.614
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (4.754) (5.472) - (10.226)
Risultato netto della gestione finanziaria 62.890 3.243 2.255 68.388

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2016

Voci 31/12/2016
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 515.834 515.834
Crediti verso banche - - 71.282 71.282
Debiti verso banche - - 458.126 458.126
Crediti verso clientela 930.812 345.163 36.661 1.312.636
Debiti verso clientela 30.972 - 1.225.871 1.256.843

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali.

Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2016 - 31 dicembre 2016.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard

di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2017

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

-157-

BANCA SISTEMA S.P.A.

出 来 ※

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL

BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2016

AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 e 2429 CODICE CIVILE

***

Parte prima: introduzione

Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A. ("Banca"),

con la presente relazione Vi riferiamo, ai sensi dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'articolo 2429 del Codice civile, in ordine all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'anno solare (e, per completezza, sui fatti più rilevanti successivi alla chiusura dell'esercizio), formulando altresi proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione.

La presente relazione è stata approvata collegialmente ed in tempo utile per il suo deposito ai sensi di legge.

Nel corso dell'esercizio 2016, in conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto, che Vi confermiamo essere stati rispettati; nel rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto organizzativo nonché sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto amministrativo e contabile, così come sugli altri atti e fatti previsti dalla legge.

Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016 (il "Bilancio"), composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, portante un utile di esercizio di € 24.481.013,00.

Il Consiglio di Amministrazione, ad esito dell'approvazione del progetto di bilancio avvenuta in data 08 marzo 2017, ha messo a nostra disposizione il fascicolo nei termini di legge.

Tra la riunione dedicata alla stesura della relazione al bilancio precedente e fino alla data odierna il Collegio Sindacale in carica ha effettuato 9 riunioni (inclusa quella relativa alla stesura della presente relazione), ed ha partecipato alle riunioni degli organi sociali come si può evincere dalla documentazione a Vostra disposizione nel fascicolo predisposto per l'odierna assemblea.

Di tutte le attività svolte Vi diamo dettagliata informativa nel seguito della presente relazione.

Parte seconda: vigilanza sul rispetto delle leggi e dello Statuto

Nel presente paragrafo vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2403 del codice civile.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Oltre alle riunioni sindacali di cui si è scritto precedentemente, nel corso del 2016 il Collegio ha partecipato alle riunioni degli organi sociali, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, l'egislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento è in virtù delle quali si può ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono state conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono state manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che abbiano potuto compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Nello svolgimento delle proprie attività in seno alle riunioni sindacali, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Società (rischio e compliance, affari legali e societari, sistema di controllo interno e audit, collection); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali e che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziatio e patrimoniale, verificandone la conformità alla legge e all'atto costitutivo, giudicandole non manifestamente imprudenti o azzardate e/o in potenziale conflitto di interessi e/o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea e/o pregiudizievoli

per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Banca. Il Collegio Sindacale la valutato positivamente la rispondenza all'interesse sociale per tutte le operazioni esaminate.

Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel bilancio sono state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate. All riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragraffi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.

Fra i fatti di rilievo verificatisi nel 2016 segnaliamo:

  • · La sottoscrizione dell'accordo di share purchase agreement dell'intero capitale sociale della società Beta Stepstone S.p.A., con Stepstone Financial Holdings in qualità di cedente;
  • · La deliberazione assunta nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2016, con cui è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema S.p.A., definendo la fusione efficace a partire dal primo istante dell'anno 2017. Conseguentemente, l'operazione straordinaria di fusione tra la Banca e la società Beta Stepstone è alla data odierna perfezionata, ma il bilancio separato di Banca Sistema S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31.12.2016 non include i dati di Beta Stepstone S.p.A.;
  • · Nell'ambito delle verifiche rientranti nell'ordinaria attività di vigilanza, l'ispezione di Banca d'Italia, avvenuta nell'ulțimo trimestre del 2016; il CdA non ha ancora notizia degli esiti formali della stessa; il Collegio Sindacale ha monitorato l'evoluzione dei lavori;
  • · Gli scambi di corrispondenza con Banca d'Italia (anche da parte del Collegio Sindacale) in merito ai chiarimenti richiesti dall'Istituto di Vigilanza in merito a crediti vantati nei confronti del Comune de L'Aquila;
  • · L'interruzione dell'attività di finanziamento alle PMI;
  • · La modifica nei criteri di contabilizzazione degli interessi attivi (si veda anche pagina 36 del Bilancio e la relazione del Revisore Legale per ulteriori informazioni);
  • · Per il tramite della controllata Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl, l'acquisizione dell'immobile in Largo Augusto 1, che sarà destinato a sede principale della Banca;
  • · L'avvio del procedimento di riacquisto di strumenti di capitale primario di classe l emessi dalla Banca, a valle dell'ottenimento dell'autorizzazione da parte di Banca d'Italia;

  • · L'abolizione del Comitato esecutivo e la contestuale revisione delle deleghe operative così come la riorganizzazione delle composizioni dei comitati endoconsiliari oltre alla nomina del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (Prof. Giovanni Antonio Puglisi) e della nuova Compliance Officer (Dott.ssa Daniela Mosconi);

  • · L'istituzione della nuova Direzione Collection, focalizzata sulle attività di gestione e recupero dei crediti della Banca e di terzi e la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella nuova Direzione Centrale Commerciale;
  • · L'emissione di un prestito obbligazionario di tipo senior, per un ammontare pari ad Euro 70 mln, il cui collocamento è stato riservato ad investitori istituzionali;
  • · La sottoscrizione di un accordo con Axactor AB, società quotata alla Borsa di Oslo, per l'acquisizione del 90% del capitale sociale di CS Union S.p.A. società italiana attiva nel settore del recupero e acquisto di crediti deteriorati (i cd. Non Performing. Loans -NPL);
  • · L'avvio delle attività nel settore del "credito su pegno", ai sensi dell'articolo 48 del d.Lgs. 385/1993;
  • · Il monitoraggio delle attività aziendali in coerenza con il Risk Appetite Framework.

In materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresi al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.

Non sono stati rilasciati pareri ai sensi di legge.

Infine, ai sensi dell'art. 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2016, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né sono stati fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia e/o menzione nella presente relazione.

Parte terza: vigilanza sul bilancio di esercizio

Nella presente sezione diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016.

Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e ss.mm.ii.

In ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi che è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'escreizio; al riguardo si segnala che KPMG S.p.A. (di seguito "KPMG") ha scambiato ai sensi dell'art. 2409-septies le informazioni rilevanti con il Collegio Sindacale ed ha rilasciato la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2016 in data odierna, e tale relazione non contiene rilievi o eccezioni o richiami di informativa.

Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.

Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione del bilancio fosse compliant alla normativa vigente.

Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):

Attività.
Passività
Capitale e riserve
Risultato dell'èsercizio

Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:

Margine d'intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento crediti (10.226.423)
Costi operativi (spese amministrative e altri proventi / oneri) (35.972.268)
Rettifiche su attività materiali/immateriali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Utile delle partecipazioni.
Utile operatività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito(10.078.629)
Risultato dell'esercizio

Parte quarta: rapporti con la società di revisione

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale KPMG lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compili nel corso degli incontri periodici ai sensi dell'art. 150 TUF, che non hanno dato luogo all'emersione di aspetti critici e/o comunque rilevanti.

KPMG ha attestato, in conformità all'art. 17 del D.Lgs. 39/2010, che nel periodo compreso tra il 01 gennaio ed il 31 dicembre 2016 non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi degli art. 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010 e relative disposizioni attuative.

Altresi, KPMG ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2016 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Per ciò che concerne l'ipotesi di ulteriori incarichi conferiti alla società di revisione e/o a soggetti appartenenti alla sua "rete", l'unico incarico svolto in aggiunta alla revisione legale obbligatoria è consistito nelle revisioni trimestrali volontarie ai fini di vigilanza; il Collegio Sindacale non ha rilievi al riguardo e, più in generale, non sono emersi aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.

ó

Parte quinta: Adesione al Codice di Autodisciplina

La Banca aderisce al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate. Nel seguito si fornisce informativa su alcuni elementi ritenuti essenziali.

Comitato per il controllo interno

In seno a Banca Sistema S.p.A. è istituito un Comitato per il Controllo Interno, i cui membri in carica sono stati nominati dal CdA in data 10 giugno 2016. È stato individuato e nominato il preposto al controllo interno nella persona del Dott. Franco Pozzi e i rapporti tra Comitato e il preposto al controllo interno sono tenuti periodicamente.

Altri Comitati

Sono istituiti il Comitato per le Nomine ed il Comitato per la Remanerazione.

Consiglio di Anuninistrazione

  • · Il CdA vigila sul generale andamento della gestione, con particolare attenzione alle situazioni di conflitto di interessi, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'amministratore delegato e dal comitato per il controllo interno, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati.
  • · Il CdA esamina e approva le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate.
  • · Nel CdA sono presenti amministratori indipendenti, che il Collegio Sindacale ritiene essere in numero adeguato rispetto alla composizione del CdA.
  • · I soggetti delegati rendono periodicamente conto al CdA delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe.
  • · I soggetti delegati forniscono adeguata informativa sulle operazioni con parti correlate il cui esame non è riservato al CdA.
  • · Ai sindaci sono state fornite le medesime informazioni rese agli amministratori.

L'indicazione del numero di riunioni del CdA, del Comitato per il Controllo Interno e di tutti i comitati endoconsiliari, e la relativa partecipazione dei membri del Collegio Sindacale sono indicati nel documento "Relazione sul Governo Societario".

Parte sesta: informativa ai sensi della Comunicazione Consob 1025564 / 2001

Nella presente sezione, si riportano le informazioni previste dalla Comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni, in alcuni casi già riportate anche in altri paragrafi della presente Relazione.

  • La Società non ha effettuato alcuna operazione atipica o inusuale con:
    • o Società infragruppo;
    • Parti correlate; ্র
    • 0 Terzi.

Si veda anche pagina 48 del Bilancio per maggiori informazioni in merito.

  • · Sono state effettuate operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale, di cui si è data ampia illustrazione nei documenti di bilancio e infra (cfr. "Parte Seconda" della presente Relazione).
  • · Sono state effettuate operazioni con parti correlate aventi natura ordinaria / riconrente, descritte (e si rinvia alla lettura delle stesse) a pagina 47 e, soprattutto, 165 e 166 del Bilancio; sul punto Vi informiamo che le stesse sono sempre state congrue e rispondenti all'interesse della Banca.
  • · Gli amministratori hanno esplicitato l'interesse della società al compimento delle operazioni nella relazione sulla gestione.
  • · La struttura amministrativa ha avuto necessità di essere rivista negli ultimi mesi, e nel corso dell'ultima riunione del Collegio Sindacale (marzo 2017) sono state illustrate le azioni correttive deliberate dal CdA e successivamentate implementate per migliorare la stessa. Il Collegio Sindacale al riguardo ha espresso giudizio positivo.
  • · Le disposizioni impartite dalla società alle società controllate ex art. 114 comma 2 del TUF si ritengono essere state adeguate.
  • · Il Collegio Sindacale ha scambiato le informazioni previste con gli organi delle controllate e non sono emersi aspetti rilevanti.
  • · Per gli aspetti di competenza del Collegio, la struttura organizzativa è stata ritenuta adeguata.
  • · Il sistema di controllo interno è stato ritenuto adeguato, eosì pure il sistema amministrativo contabile, ritenuto anche affidabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
  • · Con riferimento ad altre valutazioni, osservazioni e commenti, si rinvia a quanto è stato scritto nella "Parte Seconda" della presente Relazione.

  • · Non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili o irregolarità nel corso dell'attività di vigilanza.

  • · Non si ritiene necessario formulare all'assemblea proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione diverse da quelle approvate dal Consiglio di Amministrazione e trascritte nelle "sintesi e conclusioni".
  • · Il Collegio Sindacale non ha avuto la necessità di avvalersi dei poteri di convocazione dell'assemblea o del CdA.
  • · Ai sensi del par, 2 p.2 e sottopunti della Comunicazione Consob si precisa quanto segue:
    • o operazioni indicate al par. 2 p. 2, al par. 2 p.2.1 e al par. 2 p.2.2 della Comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001: non vi sono operazioni. atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate, conseguentemente non occorre fornire ulteriore descrittiva al riguardo;
    • o operazioni indicate al par. 2 p.2.3 della Comunicazione Consob: come già accennato, si rinvia alla lettura delle pagine 47, 165 e 166 del Bilancio.

Sintesi e conclusioni

Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A.,

sulla base di quanto sopra esposto e per quanto è stato portato a conoscenza del Collegio Sindacale ed è stato riscontrato dai controlli periodici svolti, si riffene non sussistano ragioni ostative all'approvazione del progetto di Banca Sistema per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 così come è stato redatto e Vi è proposto dall'organo amministrativo, ed alla conseguente approvazione di procedere alla distribuzione di dividendi.

Altresi il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale KPMG, emessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010, dalla quale si evince che il bilancio è redato con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto il risultato economico, la situazione patrimoniale e finanziacia ed i flussi di cassa della Banca, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesina società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha vilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.

Come conseguenza di tutto quanto precede, e ferni tutti i rinvii ai singoli paragrafi del Bilancio effettuati in precedenza all'interno di questa Relazione, il Collegio Sindacale. Vi invita a deliberare conformente alla proposta del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A. che qui si riporta:

"Signori Azionisti,

Vi sottoponiano per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 diceinhre 2016 che evidenzia un utile di periodo di Euro 24.481.013,26

Quanto al riparto dell'utile Vi proponicano di destinare:

  • · a Dividendo Euro 6.111.999,95;
  • · a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 18.369.013,31.

Non viene effettuato alcun accantonamento alla Riserva Legale in quanto sono stati raggiunti i limiti stabiliti dall'articolo 2430 del c.c. "

来源承

Milano, 23 marzo 2017

Diego De Francesco Presidente

Il Collegio Sindacale

Biagio Verde

Massino Conigliaro

Sindage offentivo

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763 1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti di Banca Sistema S.p.A.

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A., costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori di Banca Sistema S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. n. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio della banca che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Triesle Varese Verona

Socielà per azioni Capitale sociale Euro 9 525 650 00 i v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R E A Milano N 512867 Partila IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Viltor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Banca Sistema S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2016

definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della banca. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. n. 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori di Banca Sistema S.p.A., con il bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016.

Milano, 23 marzo 2017

KPMG S.p.A.

no Verona

www.bancasistema.it

Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2016 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 17
IL FACTORING 19
IL BANKING 23
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 27
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 34
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 35
RISULTATI ECONOMICI 37
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 47
ALTRE INFORMAZIONI 50
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 50
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 50
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 50
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 51
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO 52
STATO PATRIMONIALE 53
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 54
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 55
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 56
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 58
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 59
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 60
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 82
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 110
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 121
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 122
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 151
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 156
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 156
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 159
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 160
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO CONSOLIDATO 161
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 162

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2016

-6-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Prof.
Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri Avv. Claudio Pugelli
Prof. Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott.ssa Ilaria Bennati (Indipendente)
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott. Andrea Zappia (Indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott. Daniele Pittatore
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott. Giorgio Barba Navaretti
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Dott. Andrea Zappia
Membri Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giorgio Barba Navaretti
Membri Dott. Andrea Zappia
Prof. Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Ilaria Bennati
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Diego De Francesco
Membri Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. A seguito delle dimissioni rassegnate in data 31 maggio 2016 dal Dott. Michele Calzolari, in data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato la Dott.ssa Ilaria Bennati quale Consigliere. Inoltre, in data 4 luglio 2016, è divenuta effettiva l'abolizione del Comitato Esecutivo, con la conseguente riorganizzazione dei Comitati Endoconsiliari, oltre alla nomina del Prof. Giovanni Puglisi alla carica di Vice Presidente. Il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2016

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 1.999.363
2.411.670
-17,1% 31 dic 2016
Portafoglio Titoli 514.838
925.402
-44,4% 31 dic 2015
Impieghi - Factoring 986.169
1.049.832
-6,1%
Impieghi - CQS e PMI 344.911
203.466
69,5%
Raccolta - Banche e PcT 753.706
1.271.164
-40,7%
Raccolta - Depositi vincolati 443.395
572.379
-22,5%
Raccolta - Conti correnti 436.986
335.541
30,2%

22,4% -18,9% 13,5% 15,5% 4,0% 9,4% Margine di Interesse Commissioni Nette Margine di Intermediazione Spese del Personale (*) Altre Spese amministrative (*) Utile ante-imposte (*) Indicatori economici (€.000) 71.000 58.006 9.060 11.168 81.483 71.814 (15.169) (13.139) (20.907) (20.112) 37.334 34.139

Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 45%
46%
ROAE (**) 25%
34%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti.

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile d'eserczio al patrimonio netto medio.

-8-

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 5 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) i Piani della attività per l'anno 2016 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e (II) il Regolamento del Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, a completamento della delibera già assunta in data 16 dicembre 2015 relativa all'operazione di acquisto di un immobile da destinare quale nuova sede della Banca, ha approvato l'assunzione di una partecipazione totalitaria nel capitale di una società strumentale, di nuova costituzione, avente la forma di società a responsabilità limitata, affinché possa svolgere, anche in prospettiva degli ulteriori sviluppi del business, non solo attività di gestione di asset immobiliari ma anche altre attività di diversa natura (es. gestione e vendita di spazi pubblicitari, eventi culturali e formativi, ecc.), eventualmente anche in favore di terzi.

In data 15 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2015 della Direzione Rischio", (III) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Compliance", (IV) la "Relazione annuale 2015 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2015" e (VII) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998, oltre all'aggiornamento dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo ("Policy di Sicurezza Informatica", "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico", "Rapporto sintetico su adeguatezza e costi ICT").

Facendo seguito alle delibere assunte in data 16 dicembre 2015 relativamente all'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché all'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto, in data 24 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato delle modifiche che si è reso opportuno apportare alle versioni precedentemente approvate sulla base di alcune indicazioni pervenute dall'Autorità di Vigilanza.

In data 25 marzo 2016 la Banca d'Italia, ha trasmesso il provvedimento di autorizzazione - ai sensi degli artt. 77 e 78 del Regolamento (UE) n. 575/2013, nonché dell'art. 29 del Regolamento delegato n. 241/2014 - al riacquisto di strumenti del capitale primario di classe 1 emessi dalla Banca, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 novembre 2015, entro un importo predeterminato non superiore a euro 1.477.649,49 (importo da dedursi totalmente dai fondi propri a partire dalla data dell'autorizzazione) per le seguenti finalità: (I) supportare il regolare andamento delle negoziazioni al fine di evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato e garantire adeguato sostegno della liquidità di mercato (market making) (art. 29 (3) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (II) pagare in azioni una quota della remunerazione variabile assegnata al "personale più rilevante" in applicazione delle politiche di remunerazione

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

e incentivazione approvate dall'Assemblea dei Soci (art. 29 (4) del Regolamento Delegato (UE) 241/14); (III) mettere a disposizione degli amministratori uno strumento di flessibilità strategica e operativa che permetta di poter disporre di azioni proprie come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca. L'importo massimo complessivamente utilizzabile per tale finalità è stato indicato in €140.000 (art. 29 (5) del Regolamento Delegato (UE) 241/14).

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • 1) l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015;
  • 2) la destinazione dell'utile di esercizio 2015, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,053 (per ogni azione;
  • 3) l'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2016, fissando il limite massimo del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1 per le posizioni rientranti nella categoria del "personale più rilevante";
  • 4) di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatto in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
  • 5) di approvare il Piano di Stock Grant 2016, concernente l'attribuzione gratuita in favore dei beneficiari di azioni ordinarie della Società alla fine del primo ciclo del Piano 2016, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali;
  • 6) l'istituzione di un'apposita riserva di patrimonio vincolata, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché dei Piani 2017-2019 che potranno in futuro essere approvati

dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei piani di stock grant per i bonus 2016, 2017, 2018 e 2019", per un importo di Euro 1.600.000,00, da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", individuata nella "Riserva Utili non Distribuiti";

7) di approvare (a seguito dell'autorizzazione pervenuta dalla Banca d'Italia in data 26 aprile 2016 con provvedimento n. 552423) un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile e dell'articolo 5.4 dello Statuto Sociale, in forma scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2016, nonché a servizio dei piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019. Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 corrispondenti a un numero massimo di 416.000 azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023.

L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017- 2019 (costituita per un ammontare pari a Euro 1.600.000).

Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti relativo alla cessione del quinto dello stipendio e delle pensioni alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. per un valore di Bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la successiva emissione dei titoli ABS avvenuta in data 29 marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4. In data 24 marzo è stata sottoscritta la documentazione relativa all'emissione dei titoli ABS (i.c.d. "bond documents") mentre in data 29 marzo è stato sottoscritto il contratto di "Repo" OTC (sotto forma di "vendita con patto di riacquisto"). Infine, il giorno 30 marzo si sono svolte le operazioni di settlement sia dell'emissione dei titoli ABS (con sottoscrizione da parte di Banca Sistema) che del "Repo" per quanto riguarda la tranche senior. L'ammontare dell'emissione è risultato pari ad Euro 120,9 milioni. In data 23 maggio è stato ceduto un nuovo portafoglio di crediti CQS alla SPV Quinto Sistema Sec. 2016 per un controvalore di bilancio pari a Euro 24,1 milioni che è stato finanziato in parte con gli incassi in conto capitale derivanti dal portafoglio cartolarizzato (Euro 1,8 milioni) ed per il resto attraverso gli ulteriori versamenti "richiamati" sui titoli ABS previsti dalla struttura "partly paid". A seguito della seconda cessione, il portafoglio cartolarizzato complessivo ha raggiunto un valore outstanding pari a circa Euro 138 milioni. In data 23 maggio è stato inoltre rinnovato il contratto di "Repo" OTC ( "vendita con patto di riacquisto") per durata pari a 2 mesi relativo alla tranche senior per un importo (che a seguito della cessione del nuovo portafoglio è divenuto) di Euro 111,9 milioni (a fronte della scadenza del "repo" iniziale che aveva un valore nominale pari a Euro 93,5 milioni) rifinanziata, come già nella precedente operazione, senza haircut ad un tasso di interesse annuo determinato in misura pari allo 0,503% (incluse commissioni).

In data 29 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di un più ampio processo di revisione della struttura organizzativa della Banca, ha approvato (I) l'abolizione del Comitato Esecutivo, (II) la conseguente revisione delle deleghe operative, (III) la riorganizzazione delle composizioni dei comitati endoconsiliari, oltre alla nomina del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (Prof. Giovanni Antonino Puglisi) e del nuovo Compliance Officer (Dott.ssa Daniela Mosconi). Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato anche la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso (I) l'istituzione della nuova Direzione Collection che si occuperà delle attività di gestione e recupero dei crediti della Banca e di terzi e (II) la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella nuova Direzione Centrale Commerciale. Tutte le suddette modifiche sono divenute effettive il giorno 4 luglio, a seguito del decorso del termine di cinque giorni lavorativi dal giorno 24 giugno 2016, data di rilascio da parte della Banca d'Italia del provvedimento di autorizzazione all'acquisto - da parte di Banca Sistema S.p.A. - della partecipazione totalitaria in Beta Stepstone S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato l'aggiornamento Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, il Resoconto ICAAP 2015, la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate" e Regolamento per il Coordinamento delle Funzioni di Controllo Interno, oltre ad aver preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III.

In data 3 maggio 2016 si è conclusa la prima emissione obbligazionaria senior di Banca Sistema, approvata in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile. Il collocamento in club deal riservato ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 70 milioni di Euro, ha una durata di 2 anni a tasso fisso con un costo all-in complessivo di 200bps. L'emissione risponde a una logica di diversificazione delle forme di raccolta, in linea con il Funding Plan, e consente un miglioramento dell'Asset Liability Management.

A seguito di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2015 e del 5 febbraio 2016, in data 21 aprile 2016 è stato sottoscritto in contratto preliminare per l'acquisto di un immobile da destinare anche alla nuova sede della Banca.

In data 10 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adesione di Banca Sistema al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations"), per un Ammontare Massimo Richiedibile pari a Euro 123 milioni. A seguito dell'esito della raccolta di partecipazioni in asta, Banca Sistema ha sottoscritto l'operazione per il massimo importo disponibile, ammontante a Euro 122.850.000,00. L'aggiudicazione dell'operazione è avvenuta il giorno 24 giugno 2016 con regolamento a pronti il giorno 29 giugno 2016; il Consiglio ha inoltre approvato il Regolamento della Funzione di Internal Audit.

Nell'ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 giugno 2016, il giorno 30 giugno sono stati firmati i contratti del blocco Cessione: Cessione (comprendente le Garanzie), Contratto di Servicing e contratto di Corporate Servicing (per la gestione della SPV). Il perimetro del portafoglio ceduto comprende 145 decreti ingiuntivi esecutivi, per un ammontare totale in linea capitale pari a Euro 23,9 milioni, con Euro 7,7 milioni relativi ad interessi di mora maturati (di cui Euro 1,5 milioni relativi a fatture ripagate in linea capitale e Euro 6,2 milioni relativi a fatture non ancora rimborsate).

In data 21 giugno 2016 Banca Sistema e gli azionisti di maggioranza hanno sottoscritto un accordo con Axactor AB, società quotata alla Borsa di Oslo, per l'acquisizione del 90% del capitale sociale di CS Union S.p.A, società italiana attiva nel settore del recupero e acquisto di crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans). L'operazione è stata perfezionata il giorno 28 giugno, con la cessione ad Axactor del 15,8% del capitale sociale di CS Union posseduto da Banca Sistema, che continuerà pertanto a detenere una quota del 10% nella società, registrando una plusvalenza ante imposte di €2,3 mln nel primo semestre del 2016; il prezzo di cessione, pari a €3,8 milioni è stato regolato al 60% per cassa e per la parte restante mediante azioni di Axactor stessa. E' stato inoltre perfezionato il patto parasociale triennale, tra Banca Sistema e Axactor, per lo sviluppo congiunto del business NPL in Italia.

Dopo aver sottoscritto in data 4 febbraio 2016 un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A., ed aver ricevuto in data 24 giugno 2016 il provvedimento di autorizzazione da parte della Banca d'Italia, il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione per un corrispettivo pari a Euro 57,2 milioni. Il prezzo di acquisizione include una quota di interessi di mora non ancora incassati da Beta pari a circa Euro 16,3 milioni; un identico ammontare è stato versato su un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del venditore solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora. Tale corrispettivo è stato inoltre soggetto a rettifica in funzione del patrimonio netto alla chiusura dell'operazione, corrispondente al 30 giugno 2016 che porterà ad un aggiustamento a favore di Banca Sistema di Euro 633 mila. L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia.

Con decorrenza dal 4 luglio 2016, in conformità con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il giorno 29 aprile 2016, è diventata effettiva:

  • l'abolizione del Comitato Esecutivo, con conseguente ampliamento/aggiornamento delle deleghe in precedenza conferite all'Amministratore Delegato e Direttore Generale;
  • la riorganizzazione della composizione dei Comitati endoconsiliari;
  • la riorganizzazione delle strutture aziendali attraverso l'istituzione della nuova Direzione Collection e la fusione della Direzione Centrale Factoring e della Direzione Centrale Banking nella Direzione Centrale Commerciale.

In data 29 luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema S.p.A.. In pari data, è stata quindi trasmessa a Banca d'Italia l'istanza di autorizzazione alla fusione ai sensi dell'art. 57, comma 1, del Testo Unico Bancario.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2017.

In data 25 agosto 2016 è stata costituita la società strumentale Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (LASS) il cui capitale sociale, pari a Euro 4 milioni, è interamente posseduto da Banca Sistema. La società ha, quale oggetto sociale, tra gli altri, lo svolgimento, in via prevalente a favore delle società appartenenti al proprio gruppo bancario, di attività relative alla promozione e partecipazione a operazioni e investimenti nel settore immobiliare. Successivamente, in data 31 agosto 2016, LASS ha acquisito la proprietà di un immobile, sito in Milano, Largo Augusto, 1, per un corrispettivo pari a complessivi Euro 21,5 milioni, da destinarsi, a esito dei previsti lavori di ristrutturazione, anche a nuova sede della Banca.

In data 21 settembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del "Resoconto periodico al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001".

In data 10 ottobre 2016 è pervenuta, ai sensi dell'art. 57 del Testo Unico Bancario, l'autorizzazione da parte di Banca d'Italia alla fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema. Successivamente, in data 15 novembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la fusione il cui atto è stato stipulato il 12 dicembre 2016. La fusione ha avuto efficacia a partire dal 1° gennaio 2017.

Il giorno 18 ottobre 2016 hanno preso avvio gli accertamenti ispettivi della Banca d'Italia aventi ad oggetto "Il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito"; successivamente, in data 22 novembre 2016, l'oggetto delle verifiche ispettive avviate da Banca è stato esteso, su richiesta della Consob, anche ad aspetti attinenti ai servizi di investimento resi dalla Banca e allo status di società quotata in borsa.

In data 19 ottobre 2016 sono stati assegnati i rating alla cartolarizzazione del portafoglio di prestiti assistiti da Cessione del Quinto (Cessione del Quinto dello Stipendio e Cessione del Quinto della Pensione) che ha un valore complessivo di Euro 170 milioni. Moody's e DBRS hanno assegnato alla classe Senior (pari a Euro 133 milioni) rispettivamente i rating Aa2 e A ed alla classe Mezzanine (pari a Euro 16 milioni) rispettivamente i rating A3 e BBB. Tali titoli saranno quotati alla Borsa del Lussemburgo.

La classe Junior pari a Euro 21 milioni è priva di rating. I titoli di classe Senior, ad oggi utilizzati da Banca Sistema per operazioni di rifinanziamento con investitori istituzionali, saranno quindi idonei per operazioni di rifinanziamento con BCE.

L'operazione è in linea con la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento e permetterà alla banca di sostenere gli obiettivi di crescita in questo segmento di business.

In data 28 ottobre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare l'avvio a far data dal 1° dicembre 2016 dell'attività nel settore del "credito su pegno", ai sensi dell'art. 48 del TUB e l'apertura di una nuova filiale in Milano, via Vespri Siciliani, da dedicare allo svolgimento in via esclusiva di tale attività. Tale filiale diverrà operativa a partire dal primo trimestre 2017.

In parti data, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato l'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2016 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione.

Sempre in data 28 ottobre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit) e verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori indipendenti.

In data 15 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcune modifiche alla struttura organizzativa della Banca. Tra queste, si segnala in particolare l'istituzione di una linea di riporto distinta e diretta al Consiglio di Amministrazione da parte della Responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio e il distaccamento della Direzione Underwriting dalla Direzione Finanza e Amministrazione mediante la creazione di un'autonoma Direzione con riporto diretto al Direttore Generale - Amministratore Delegato. Tali modifiche hanno avuto efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2017.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

L'ultimo trimestre del 2016 è stato influenzato da un evento di particolare rilievo per l'economia mondiale: le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. L'8 novembre 2016 gli americani votano come nuovo presidente alla Casa bianca l'imprenditore Donald Trump, candidato del Partito Repubblicano.

Anche se nell'ultimo trimestre del 2016 sono leggermente migliorate le condizioni economiche mondiali, questo evento ha diffuso una certa incertezza: se da un lato gli interventi di bilancio annunciati dalla nuova amministrazione potrebbero favorire un impatto espansivo, dall'altro lato la diffusione di misure commerciali restrittive potrebbero condurre a effetti sfavorevoli, diffondendo turbolenze nelle economie emergenti.

Le prospettive di crescita mondiale migliorano, ma risentono dell'incertezza sulle politiche economiche. In Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2016, risollevandosi dal rallentamento presente nei mesi precedenti, pur permanendo una serie di rischi legati all'indebitamento del settore privato e dei governi locali. Nel 2016 si è avuto una leggera espansione degli scambi delle economie avanzate, favorendo una crescita del commercio mondiale, seppur a un tasso inferiore alle stime. Non si può dire lo stesso per le economie emergenti, dove si è registrato un brusco rallentamento. Salgono le quotazioni del petrolio, grazie ad un nuovo accordo sul taglio della produzione. Gli effetti di questa risalita potrebbe però non durare a lungo sia a causa delle tensioni geopolitiche presenti nelle zone di maggiore produzione, sia per la possibile ripresa della produzione negli Stati Uniti, che porterebbe ad una riduzione della domanda mondiale. In generale sia nei Paesi emergenti che in quelli avanzati la politica monetaria è di tipo espansiva.

Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2017 del 13 gennaio 2017, nel terzo trimestre 2016, il PIL è aumentato dello 0,3%, grazie alle componenti interne della domanda.

Le motivazioni di questa crescita accelerata sono da ricercarsi nel rafforzamento della spesa della famiglia, dei consumi delle Amministrazioni e della variazione delle scorte.

Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre sarebbe influenzato da una crescita con un tasso di poco superiore al periodo precedente. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora, confermando l'espansione dell'attività economica.

E' in aumento anche l'inflazione, che in dicembre risultava pari all'1,1 % (0,6% in novembre), questo grazie però all'accelerazione dei prezzi dei beni alimentari freschi e di quelli energetici, quindi, escludendo i fattori volatili, il valore di fondo rimane stabile. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione dell'8 dicembre ha esteso la durata del programma di acquisto di attività dell'Eurosistema fino a quando non si avrà raggiunto una stabilità dei prezzi.

La BCE continua a monitorare con maggiore attenzione i mercati finanziari, cercando di favorire i contatti con le altre banche centrali e pronta ad erogare liquidità ulteriore se necessaria. Per garantire ciò, ha introdotto quattro nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine con durata pari a quattro anni e a condizioni molto vantaggiose. Il 21 dicembre è stata avviata la terza operazione, volta a stimolare l'offerta di credito e a sostenere l'attività economica e l'andamento dei prezzi verso numerosi canali. Nell'ultimo trimestre del 2016 sono aumentati sia i prestiti alle imprese che alle famiglie, grazie alla stabilizzazione del costo medio dei finanziamenti al livello più basso registrato dall'avvio dell'Unione Monetaria (circa l'1,8%). In seguito alle elezioni presidenziali statunitensi, sono ripresi i deflussi di capitale nei paesi emergenti, con il deprezzamento delle valute e l'aumento della volatilità attesa sui tassi di cambio.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana grazie all'aumento della spesa delle famiglie e degli investimenti.

Nel terzo trimestre del 2016, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,3%, in linea con l'andamento Europeo e continuando ad aumentare nell'ultimo trimestre del 2016, pur con un ritmo contenuto.

Continua ad espandere l'attività industriale, favorendo una stabilizzazione nel settore immobiliare, pur avendo maggiore incertezza nel settore non residenziale. L'attività manifatturiera e il commercio al dettaglio nel terzo trimestre del 2016 sono migliorati, mentre si è avuta un peggioramento nel settore delle costruzioni.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono rimasti pressoché elevati, mostrando comunque andamenti eterogenei nei principali settori economici, soprattutto nella componente estera.

Aumentano le prospettive della spesa per gli investimenti ed è stimato un aumento ulteriore nel 2017, grazie ai nuovi incentivi per gli investimenti in beni tecnologici e il prolungamento di quelli portati a ridurre il costo del capitale. Inoltre sono aumentate le aspettative di inflazione, garantendo un ulteriore supporto alla propensione ad investire.

Inoltre nel terzo trimestre del 2016 la raccolta obbligazionaria netta delle imprese italiane è stata positiva.

Prosegue il rafforzamento dei consumi delle famiglie, anche se ad un ritmo inferiore rispetto al periodo precedente. E' aumentata progressivamente la propensione al risparmio pur mantenendosi su livelli contenuti. Nel corso del 2016 si è registrato inoltre un aumento del reddito disponibile (circa 2,3% rispetto al periodo precedente), grazie ai miglioramenti registrati nel mondo del lavoro. E' rallentata la spesa per beni durevoli e semidurevoli, mentre aumenta l'acquisto di beni non durevoli e quelli di servizi.

Il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile continua a diminuire (61,4%), mantenendosi più basso rispetto alla media dell'area euro (pari al 95%alla fine di giugno). Si segnala una riduzione ulteriore dei tassi di interessi sui nuovi mutui.

Nel terzo trimestre del 2016 le esportazioni di beni e servizi sono mantenute stabili rispetto al periodo precedente. Sono aumentate le esportazioni di servizio dell'1,3%.

Anche le importazioni sono diminuite (0,7% in volume), ma con ritmi inferiori. Il surplus di conto corrente ha continuato a migliorare, portandosi a 40,4 miliardi nei primi undici mesi del 2016 (quasi il doppio rispetto al medesimo periodo dello scorso anno), grazie soprattutto al buon andamento dell'avanzo commerciale, dovuto alla minore spesa per prodotti energetici.

Gli acquisti dei titoli pubblici all'estero sono ridotti rispetto al periodo precedente, a causa soprattutto di una graduale ricomposizione del portafoglio delle famiglie residenti verso prodotti assicurativi e del risparmio gestito. Si rafforzano gli investimenti in titoli di portafogli esteri da parte dei residenti.

E' aumentata l'occupazione alle dipendenze, sia a tempo determinato che indeterminato, mentre la crescita del costo del lavoro è stata nulla.

Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie, mentre i prestiti alle imprese risultano differenziati per settore di attività economica: diminuiscono i prestiti alle aziende manifatturiere e alle imprese edili, mentre continua a salire il credito alle società di servizi. La raccolta delle banche italiane rimane sostanzialmente stabile. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, pur restandone elevato il livello.

Nel complesso l'attività economica può continuare il suo rafforzamento, grazie all'orientamento accomodante della politica monetaria e al graduale rafforzamento della dinamica del credito. Il rischio per la ripresa dell'economia globale nasce nella diffusione eventuale di spinte protezionistiche e nelle turbolenze che si potrebbero creare in seguito alla nuova presidenza statunitense e alle incertezze nelle trattative che delineeranno i nuovi rapporti commerciali tra Unione Europea e Regno Unito, in seguito alla Brexit.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese, delle società Beta Stepstone S.p.A. (incorporata nella Banca a decorrere dal 1° gennaio 2017) e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Collection
  • Direttore Rischio
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Underwriting
  • Direttore Risorse Umane
  • Chief of Staff
  • Responsabile Rapporti Istituzionali

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)
  • Padova Via Savonarola, 217 (Ufficio amministrativo)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Toledo, 156 (Ufficio legale e amministrativo)
  • Watfor (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2016 è composto da 144 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2016 31/12/2015
Dirigenti 19 15
Quadri (QD3 e QD4) 43 33
Altro personale 82 82
Totale 144 130

L'organico al 31 dicembre 2016 include 14 nuove risorse provenienti dalla nuova partecipata Beta Stepstone. Tenuto conto di tali ingressi il numero delle risorse è rimasto invariato con una dinamica di ingressi nel corso dell'anno di 24 nuove risorse nelle aree Banking, Collection, Riconciliazioni e dalla società controllata Beta e il Director Middle Office, e pari uscite di 24 risorse; di queste 3 erano dipendenti della società SF Trust Holding.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 40 anni per gli uomini e 38 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 41% del totale.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2016, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a novembre 2016 vedono il turnover degli operatori in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2015. Stime preliminari attestano il turnover 2016 del settore a oltre 200 miliardi di Euro, contro i 185 miliardi di Euro dell'anno precedente. La forma del pro soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato (circa il 70% del turnover complessivo).

A differenza della dinamica dei presti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 9 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre il 60% circa (nel 2007 il turnover è stato di 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una evidente anti ciclicità.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti ceduti e alla solvenza dei debitori. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.

Ciò rafforza ancora una volta la validità dello strumento della cessione del credito, e del factoring in generale, da diversi punti di vista.

Il factoring, in quanto opportunità di diversificazione nell'accesso alle fonti di finanziamento per il mondo imprenditoriale - si pensi in specifico alle Piccole e Medie Imprese - spesso oggetto di sensibili restrizioni del credito da parte del ceto bancario tradizionale, ha rappresentato l'elemento di supporto finanziario utile a garantire continuità operativa e di sviluppo nella crescita.

I servizi di gestione del credito, con la continua evoluzione nella competenza delle società di factoring, consentono una notevole semplificazione nella relazione tra gli attori del sistema che, in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese, introducono ad un circuito virtuoso teso a garantire migliori performance nella monetizzazione dei flussi attesi dalle aziende fornitrici.

Per le grandi imprese, inoltre, i servizi di factoring, in particolare con la formula pro-soluto, assumono rilevanza strategica per il notevole contributo al miglioramento della propria posizione finanziaria netta. Accanto a questo primo evidente vantaggio, si accompagna la possibilità, con l'attività di Servicing, di ricevere il massimo supporto per la soluzione delle criticità nella relazione con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specializzazione e alla capillarità del monitoraggio sul territorio garantita dagli operatori più strutturati.

L'analisi dei dati forniti da ASSIFACT, sottolinea inoltre che, dal punto di vista degli operatori, il mercato italiano appare ancora piuttosto concentrato: con oltre il 60% del Turnover nel 2016, la market share è saldamente detenuta dalle prime tre società di factoring.

Nel mercato italiano, uno dei più importanti del mondo, la richiesta di servizi di factoring verso il mondo della Pubblica Amministrazione rappresenta una quota rilevante del mercato; secondo stime di Assifact, circa il 30% dell'outstanding è verso debitori della Pubblica Amministrazione, mentre l'esposizione del settore verso questi ultimi è del 25%.

Nonostante gli sforzi profusi dal Governo con l'emanazione del Decreto Legge 8 aprile 2013 n. 35, convertito dalla Legge 6 giugno 2013 n. 64, allo scopo di sanare il pagamento dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili della Pubblica Amministrazione attraverso lo stanziamento di fondi per circa 40 miliardi di Euro e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, permane da parte degli Enti della Pubblica Amministrazione una situazione di difficoltà nell'assolvere gli impegni di pagamento alle scadenze pattuite.

A tal proposito, rimane piuttosto frequente il richiamo sulla stampa nazionale alle constanti difficoltà nella relazione tra i fornitori e gli Enti della Pubblica Amministrazione, che portano ancora oggi il nostro Paese ad essere il peggior pagatore d'Europa, con tempi di pagamento ancora superiori ai 130 giorni, rispetto alla media europea di 45 giorni.

Per completezza si segnala che, pur permanendo grosse difficoltà ad individuare correttamente i valori effettivi, recenti fonti di stampa indicano i dati sullo stock di crediti ancora aperto ed impagato in una cifra pari a circa 65 miliardi di Euro.

Se, inoltre, si considera un particolare segmento della Pubblica Amministrazione, e cioè l'ambito di fornitura verso il Servizio Sanitario Nazionale, il ritardo medio nei tempi di pagamento raggiunge e supera i 140 giorni (dati Assobiomedica).

Dal punto di vista territoriale, le dinamiche di pagamento delle Regioni risultano ormai piuttosto consolidate e riassumibili in tre diversi gruppi:

Fino a 90 giorni di ritardo: Valle d'Aosta, Friuli V.G., Trentino A.A., Lombardia, Marche, Liguria e Veneto.

Fino a 180 giorni di ritardo: Emilia R., Umbria, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio e Piemonte. Oltre 180 giorni di ritardo: Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria e Molise.

Si conferma inoltre che nel 2016 le Regioni a più alta densità di imprese sono quelle in cui è maggiore la diffusione del factoring (Lombardia, Lazio e Piemonte). Alla luce di tali statistiche, la cessione del credito, in particolare pro soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione continua a rappresentare per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito. In tale contesto, il settore continua a continuerà a svolgere un importante ruolo di supporto alle PMI, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico di questo servizio a supporto del sistema economico, anche alla luce delle più recenti evoluzioni del quadro politico europeo, le prospettive di settore restano stabilmente ancorate ad elementi di sviluppo (cessione dei crediti fiscali, export factoring, ecc.) in grado di garantire ulteriori margini di sviluppo ai volumi e ai nuovi servizi.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover a dicembre 2016 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a €1.469 milioni (di cui €15 milioni da Beta), con una crescita del 4% rispetto al medesimo periodo del 2015.

Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2016 è stato pari a €1.761milioni.

L'outstanding al 31 dicembre 2016 è pari a €1.039 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2016 e dagli incassi del periodo ed inferiore del 7% rispetto ai €1.111 al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel 2016 superiori rispetto agli acquisti di portafogli effetuati nel medesimo. Gli incassi registrati fino al 31 dicembre 2016 sono pari a €1.550 milioni, di cui €26 milioni dai clienti di Beta, in aumento del 30% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2015.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio outstanding al 31 dicembre 2016. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

TURNOVER (€ mln) 31/12/2016 31/12/2015 Delta € Delta %
Crediti commerciali 1.305 1.270 35 3%
di cui Pro-soluto 1.008 1.096 (88) -8%
di cui Pro-solvendo 297 174 123 71%
Crediti fiscali 163 142 22 15%
di cui Pro-soluto 142 123 19 15%
di cui Pro-solvendo 21 18 3 14%
TOTALE 1.469 1.411 57 4%

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

I crediti fiscali al 31 dicembre 2016 hanno avuto un turnover in aumento (+15%), anche grazie alla recente norma dello split payment introdotta nel 2015 e includono crediti IVA da procedure concorsuali oltre che crediti IRES.

Il numero dei clienti a dicembre 2016 è

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale.

La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2016, sono stati pari a €1.550 milioni (in aumento del 30% rispetto al 2015).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni complessivamente pari a 363 (di cui 26 afferenti a Beta) in crescita del 23% (+15% senza il contributo di Beta) rispetto al 2015 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche agli accordi stipulati con istituti bancari.

stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale.

Naturalmente l'azione legale rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa. Da notare che a causa di un sistema giudiziario inefficiente, come molto spesso evidenziato in molte sedi istituzionali, il passaggio da una collection stragiudiziale ad una collection legale ha come conseguenza un allungamento dei tempi di incasso per quest'ultima componente. Pertanto anche se l'ammontare dei crediti azionati giudizialmente si mantiene in media al di sotto del 10% rispetto ai volumi di crediti acquistati annualmente, l'effetto del ritardo dei tempi della giustizia italiana crea delle stratificazioni nel tempo di detti crediti azionati giudizialmente e fa sì che il 23% dei crediti in essere (oustanding) alla fine di dicembre 2016 sia di fatto costituito da crediti azionati.

Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca ha rivisto la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016.

Nel corso del quarto trimestre 2016, la Banca, alla luce dell'ampliamento e miglioramento della base dati relativa agli incassi di interessi moratori storicamente osservati e dell'inclusione delle serie storiche degli incassi di Beta Stepstone (acquisita l'1 luglio 2016), ha implementato un modello statistico per la determinazione delle percentuali attese di recupero. L'adozione di tale modello ha portato all'incremento, a conto economico, delle percentuali attese di recupero degli interessi moratori a per i debitori del sistema sanitario nazionale, passate dal 15% al 65.

Attività di Servicing

Il Gruppo svolge, attraverso la rete di "Collectors", l'attività di gestione e riconciliazione degli incassi di fatture di clienti terzi.

Alla data del 31 dicembre 2016 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad €292 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 968 mila.

IL BANKING

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 51% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto Si Conto! Deposito.

Al 31 dicembre 2016 il totale dei depositi vincolati ammonta a €443 milioni, registrando una variazione negativa rispetto al 31 dicembre 2015 pari a €114 milioni. La variazione negativa deriva da una scelta specifica della Banca in linea con le proprie strategie di diversificazione delle fonti e in ottica di ottimizzazione dei costi. Le richieste di rimborso anticipato o i ritiri dai conti sono stati contenuti (-10%) in linea con l'andamento fisiologico. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di €117 milioni (pari al 26% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto all'anno precedente (+78 mln). Tale crescita ha beneficiato dell'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2016 risultano pari a 11.162, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a 10.693). La giacenza media è pari a 39 mila euro in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a 52 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 3.632 (dato al 31 dicembre 2015) a 4.111 a dicembre 2016, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2016 è pari a €451 milioni mostrando una raccolta netta positiva di €116 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2016 risulta pari a €113 milioni (€364 milioni al 31 dicembre 2015). La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (e mln) 31/12/2016 31/12/2015 Delta € Delta %
Obbligazioni 25.162 123.037 (97.875) -79,5%
Titoli azionari 77.945 232.575 (154.630) -66,5%
Warrant 44 319 (275) -86,2%
Fondi 10.327 8.177 2.150 26,3%
TOTALE 113.478 364.108 (250.630) -68,8%

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

L'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96) è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilita il Gruppo a erogare prestiti con rischio ad impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.

Alla luce dei nuovi provvedimenti normativi che stanno per essere introdotti sulle garanzie a queste tipologie di finanziamento, la Banca ha deciso di interrompere l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti, reindirizzando le risorse dedicate al finanziamento PMI ad un segmento dove si ritiene ci siano maggiori spazi di crescita come il CQS/CQP, anche grazie ad accordi strategici attualmente in discussione con primari originator.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha erogato €30,0 milioni (€ 79,0 milioni a dicembre 2015), con un outstanding di fine periodo pari a €79 milioni.

31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 90 188 (98) -52%
Volumi Erogati 30.030 79.015 (48.985) -62%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2016 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito

al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2016 sono stati pari a € 156,7 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (7%), pensionati (40%) e dipendenti pubblici (53%). Pertanto oltre il 93% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 7.641 5.526 2.115 38%
Volumi Erogati 156.691 114.894 41.797 36%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2016 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2015, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2015.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

L'ATTIVITÀ DI TESORERIA

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine in obbligazioni emesse dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca. Nel 2016 la consistenza e la duration del portafoglio titoli sono state sensibilmente ridotte rispetto al 31.12.2015 posto che i rendimenti dei Titoli di Stato al minimo storico non sono stati considerati in linea con le aspettative di volatilità che hanno caratterizzato l'andamento del mercato per gran parte del 2016 (Brexit - referendum costituzionale e crisi di governo - revisione rating dell'Italia).

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2016 la raccolta "wholesale" rappresenta il 49% circa del totale ed è costituita dalla nuova emissione di un prestito obbligazionario, da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2015 era pari al 58%.

Nel 2016, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 82 miliardi rispetto ai 115 miliardi di euro nel 2015.

È stata regolata in data 29 giugno la partecipazione all'operazione TLTRO II proposta dalla Banca Centrale Europea per l'importo di 122,85 milioni con scadenza 24 giugno 2020.

L'emissione di €70 milioni del senior bond con scadenza 03/05/2018 presso investitori istituzionali ha permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse, mentre la cartolarizzazione dei crediti CQS ha permesso il rifinanziamento delle posizioni in modo più efficiente rispetto alle forme tecniche tradizionali.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. Si noti in particolare che la cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. Il valore nominale dei titoli in portafoglio ammonta a euro 507 milioni rispetto ai 920 milioni del 31 dicembre 2015 con duration di 6,7 mesi (9,1 mesi al 31.12.2015).

Nel 2016 il controvalore delle operazioni in titoli, è stato pari a 3,4 miliardi di euro rispetto a 9,8 miliardi negoziati nel 2015.

Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso le piattaforme deal-to-client BondVision e BrokerTec.

2016, realizzata con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") ha permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Durante il 2016 infatti, attraverso la conclusione di successivi accordi di rifinanziamento garantiti ("Repo over the counter"), i titoli senior della cartolarizzazione sono stati rifinanziati a condizioni vantaggiose rispetto alle forme tecniche tradizionali fino al momento in cui sono stati ufficialmente ammessi a formare collaterale per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, così come risultano al 31 dicembre 2016.

I depositi di Banche in essere ammontano a €300 milioni rispetto ai €282 milioni del 31 dicembre 2015, nel corso del 2016 sono stati scambiati €2.2 miliardi rispetto ai €2,8 miliardi del 2015.

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha permesso un netto miglioramento dei rapporti interbancari agevolando la concessione di linee di credito MM. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione della raccolta.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 98 104 (6) -5,8%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 - 996 n.a.
Attività finanziarie disponibili per la vendita 514.838 925.402 (410.564) -44,4%
Crediti verso banche 83.493 2.076 81.417 3921,8%
Crediti verso clientela 1.348.329 1.457.990 (109.661) -7,5%
Partecipazioni 1.030 2.696 (1.666) -61,8%
Attività materiali 23.313 1.058 22.255 2103,5%
Attività immateriali 1.835 1.872 (37) -2,0%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 10.528 7.353 3.175 43,2%
Altre attività 14.903 13.119 1.784 13,6%
Totale dell'attivo 1.999.363 2.411.670 (412.307) -17,1%

L'esercizio 2016 si è chiuso con un totale attivo pari a 2 miliardi di euro, in riduzione del 17% rispetto al fine esercizio 2015 principalmente per effetto della decisione di mantenere una minore esposizione in titoli di stato italiani (-45%), e dell'evoluzione degli incassi dei crediti factoring che hanno influenzato lo stock di fine periodo.

Il perimetro del bilancio consolidato del Gruppo si è modificato a seguito della costituzione della società strumentale Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (LASS), che è stata dotata di un capitale sociale integralmente versato di €4 milioni. In data 31 agosto 2016 la partecipata, attraverso un affidamento concesso dalla capogruppo, ha acquisito per complessivi Euro 21,5 milioni la proprietà di un immobile che, a completamento dei previsti lavori di ristrutturazione sarà destinato a nuova sede della Banca.

Inoltre il giorno 1° luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione di Beta Stepstone S.p.A. (di seguito Beta) per un corrispettivo finale pari a Euro 56,7 milioni, al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali pari a €3,5 milioni. In fase di acquisto, l'importo corrispondente ai crediti per interessi di mora non ancora incassati da Beta è stato versato in un deposito a garanzia (escrow account), il cui rilascio a favore del venditore è condizionato solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora, a garanzia integrale dello stesso credito. Di seguito si fornisce l'allocazione ancora provvisoria del prezzo d'acquisto, in funzione del patrimonio netto di Beta di acquisizione al 30 giugno 2016, così come previsto dall'IFRS 3.

ALLOCAZIONE PROVVISORIA DEL PREZZO D'ACQUISTO (€.000)

Prezzo d'acquisto 56.707
Elisione del patrimonio netto di Beta (60.168)
Valore residuo da allocare (3.461)
Iscrizione a Fondo rischi e oneri 3.326
Rettifiche di valore su crediti 1.608
Iscrizione di imposte differite attive (1.524)
Altri costi a carico del venditore 51
Totale allocazione provvisoria 3.461

L'ammontare iscritto a fondo rischi corrisponde alla stima di possibili oneri futuri da cause e contestazioni, quantificati in sede di acquisizione, mentre le rettifiche di valore su crediti sono state provvisoriamente iscritte a fronte di una valutazione al fair value del portafoglio crediti di Beta. L'allocazione su tali voci di bilancio è stata fatta al lordo degli effetti fiscali, con la relativa iscrizione di imposte differite attive.

Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2016 pari a circa 7 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2015 era pari a 9 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava a €508 milioni (€920 al 31 dicembre 2015). La riserva di valutazione riferita ai titoli di stato a fine esercizio era positiva e pari a €221 mila al netto dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di €5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e il controvalore al 31 dicembre del titolo Axactor, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di CS Union; il titolo dal 31 dicembre ha evidenziato un incremento positivo di fair value pari a €458 mila, al netto dell'effetto fiscale di €226 mila, per un controvalore di fine periodo pari a €2,0 milioni.

L'incremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla provvista di liquidità presso il conto BCE e per €12 milioni alle somme depositate presso un escrow account a garanzia dei crediti per interessi di mora come precedentemente descritto.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Factoring 986.169 1.049.832 (63.663) -6,1%
Finanziamenti CQS/CQP 265.935 120.356 145.579 121,0%
Finanziamenti PMI 78.975 83.110 (4.135) -5,0%
Pronti contro termine attivi - 177.868 (177.868) -100,0%
Conti correnti 12.255 13.906 (1.651) -11,9%
Cassa Compensazione e Garanzia 4.684 12.486 (7.802) -62,5%
Altri crediti 311 432 (121) -28,0%
Totale 1.348.329 1.457.990 (109.661) -7,5%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring che passano dal 82% al 73% della voce di bilancio. I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita superiore al 100% rispetto alla fine del 2015 per effetto dei nuovi volumi acquistati pari a €157 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono sostanzialmente in linea con il 2015 in quanto le nuove erogazioni hanno parzialmente compensato gli incassi del periodo.

Il valore di bilancio al 31 dicembre 2016 dei crediti factoring è inferiore del 6,1% rispetto al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto della dinamica degli incassi rilevati nel 2016 (€1.550 milioni); il dato include un outstanding di €69 milioni riveniente da Beta. Il dato di turnover cumulato al 31 dicembre 2016 si è quindi attestato a 1.453 milioni (€1.411 milioni nell'anno precedente). Il numero di clienti con cui è stato generato il turnover 2016 è stato pari a 337, di cui 192 sono nuovi clienti acquisiti dalla Banca nel 2016.

Come detto in precedenza nel 2016, in linea con quanto previsto a piano industriale, è stata effettuata la cartolarizzazione dei crediti CQS; l'ammontare dei crediti ceduti al veicolo in quattro diversi periodi è stato pari a €197,9 milioni (€182,3 milioni outstanding a fine periodo), a fronte di titoli ABS dal veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. (l'SPV), interamente sottoscritti dalla Banca, per complessivi €190 milioni al 31 dicembre 2016.

In data 19 ottobre è stato assegnato il rating ai titoli di Classe A (Senior) e Classe B (Mezzanine) da parte di Moody's e DBRS e in data 20 ottobre tali titoli sono stati ammessi alla quotazione presso il LSE ed è stato pubblicato il Prospetto Informativo conforme alla Prospectus Directive.

Poiché tali titoli sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi nei periodi in cui tale investimento era presente.

STATUS 31/12/2015 31/03/2016 30/06/2016 30/09/2016 31/12/2016
Sofferenze 20.021 23.426 29.936 36.019 35.231
Inadempimenti probabili 5.913 4.722 10.586 11.133 20.189
Scaduti/sconfini>180 giorni 65.420 64.395 64.664 96.028 68.342
Deteriorati 91.354 92.543 105.186 143.180 123.762
Bonis 1.172.410 1.111.123 1.085.778 1.150.176 1.242.832
Altri crediti vs cl. (esclusi PcT) 26.729 28.995 15.293 19.670 4.033
Totale crediti esclusi PCT 1.290.493 1.232.661 1.206.257 1.313.026 1.370.628
Rettifiche di valore specifiche 7.137 8.284 9.969 12.109 16.457
Rettifiche di valore di portafoglio 3.233 3.557 3.531 4.198 5.842
Totale rettifiche di valore 10.370 11.841 13.500 16.307 22.299
Esposizione netta 1.280.123 1.220.820 1.192.757 1.296.719 1.348.329

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 7,1% del 31 dicembre 2015 al 9,0% del 31 dicembre 2016, prevalentemente per effetto della crescita delle sofferenze e inadempienze probabili.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta all'1,7%, restando a livelli contenuti. L'incremento nel trimestre degli Inadempimenti probabili è prevalentemente riconducibile al deterioramento di crediti factoring verso imprese pubbliche e in via residuale a crediti verso PMI. L'ammontare dei crediti scaduti principalmente riconducibile al portafoglio factoring pro-soluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il fondo relativo alle rettifiche di valore specifiche si è movimentato nel trimestre in aumento a seguito di un incremento fino al 100% della percentuale di rettifica di valore sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più prudenziale valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e dalla rettifica di valore su una specifica posizione factoring verso privati. Il coverage ratio delle sofferenze si è incrementato passando dal 30,6% del 31 dicembre 2015 al 34,8% al 31 dicembre 2016: tale percentuale, tenuto conto che è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto, risulta pienamente congrua.

La Banca sta completando l'esercizio relativo ad un modello di valutazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione sui prodotti Factoring, i cui primi risultati mostrano una probabilità di recupero superiore a quella ad oggi stimata.

Rispetto alla chiusura del precedente esercizio non sono stati effettuati impieghi temporanei in pronti contro termine attivi (€178 milioni a fine 2015). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale è notevolmente diminuita a seguito della riduzione del portafoglio titoli.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in CS Union S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. Come precedentemente descritto la Banca, nell'ambito dell'accordo di collaborazione strategica tra Banca Sistema ed Axactor, ha perfezionato nel secondo trimestre 2016 la vendita ad Axactor stessa del 15,8% della partecipazione detenuta in CS Union, generando una plusvalenza di €2,3 milioni. Il prezzo di cessione è stato regolato per il 60% attraverso cassa e per la parte restante in azioni di Axactor stessa.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere prevalentemente adibito a nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, la cui data prevista è l'ultimo trimestre 2017. Il valore di carico dell'immobile comprensivo delle imposte versate è pari a €22,4 milioni.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa €10 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO
E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche 458.126 362.075 96.051 26,5%
Debiti verso clientela 1.262.123 1.878.339 (616.216) -32,8%
Titoli in circolazione 90.330 20.102 70.228 349,4%
Passività fiscali 8.539 804 7.735 962,1%
Altre passività 59.825 55.317 4.508 8,1%
Trattamento di fine rapporto del personale 1.998 1.303 695 53,3%
Fondi per rischi ed oneri 4.105 372 3.733 1003,5%
Riserve da valutazione 425 350 75 21,4%
Riserve 78.980 65.750 13.230 20,1%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (52) - (52) n.a.
Utile di periodo / d'esercizio 25.313 17.607 7.706 43,8%
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.999.363 2.411.670 (412.307) -17,1%

La raccolta "wholesale" rappresenta il 49% (il 58% al 31 dicembre 2015) circa del totale ed è scesa rispetto a fine esercizio 2015 per effetto di minori operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito).

È aumentato il peso della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari, passata dal 2% al 11% sul totale raccolta "wholesale", grazie al collocamento di un Senior Bond (private placement) di €70 milioni con scadenza a due anni, così come è stato maggiore il ricorso a finanziamenti in BCE.

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 192.850 80.002 112.848 141,1%
Debiti verso banche 265.276 282.073 (16.797) -6,0%
Conti correnti e depositi liberi 20.276 10.328 9.948 96,3%
Depositi vincolati 245.000 271.745 (26.745) -9,8%
Totale 458.126 362.075 96.051 26,5%

I debiti verso banche sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2016 per un incremento delle operazioni di rifinanziamento con BCE con sottostante a garanzia i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP che hanno permesso di raccogliere un importo pari a €120,4 milioni; la restante parte di raccolta è stata effettuata con sottostanti a garanzia i crediti commerciali.

La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per

€123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps; a oggi tale potenziale ricavo non è stato contabilizzato in quanto certo solo a scadenza del prestito ed è invece stato considerato il tasso dello 0%. Al 31 dicembre 2016 è stata effettuata raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati, con duration media pari a circa 2 mesi.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 443.396 572.379 (128.984) -22,5%
Finanziamenti (pct passivi) 295.581 909.089 (613.509) -67,5%
Conti correnti e depositi liberi 436.986 335.574 101.412 30,2%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 35.615 30.603 5.012 16,4%
Debiti verso cedenti 50.547 30.694 19.853 64,7%
Totale 1.262.123 1.878.339 (616.216) -32,8%

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un decremento del 22,5% rispetto a fine esercizio 2015, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di €126,5 milioni; la raccolta lorda da inizio anno fino è stata pari a €425,4 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a €551,9 milioni.

La riduzione della raccolta tramite conti deposito è in linea con le esigenze di diversificazione e di contenimento del costo della raccolta della Banca.

È inoltre in diminuzione la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine, prevalentemente a fronte del minor portafoglio titoli.

I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a €34,8 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati. La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale. La composizione è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per €12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per €8 milioni, con scadenza perpetua;
  • Senior bond per €70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018.

Il fondo rischi ed oneri, pari a €4,1 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a €3,3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta, effettuata a seguito dell'allocazione provvisoria di prezzo ai sensi dell'IFRS 3.

La parte restante si riferisce alla quota de bonus 2015 differita nei successivi 3 esercizi.

Alcuni fornitori di servizi hanno di recente avviato azioni giudiziali volte a richiedere e accertare il pagamento dei corrispettivi dei servizi resi che a giudizio della Banca non hanno comportato ulteriori stanziamenti a bilancio.

Si segnala inoltre che l'Agenzia delle Entrate, nel corso del mese di dicembre, ha notificato alla società controllata Beta due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per euro 1.093 mila, l'altro sulla witholding tax per euro 1.404 mila). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ritiene di aver rispettato pienamente la normativa di riferimento e intende far valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune.

A tal proposito il 10 febbraio 2017 ha provveduto a depositare all'Agenzia delle Entrate istanza con adesione al fine di instaurare un contradditorio e ribadire l'infondatezza delle pretese, avendo la Società operato con correttezza nella verifica della congruità del transfer pricing e con pieno rispetto degli adempimenti normativi anche in materia di witholding tax.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 24.481 113.635
Assunzione valore partecipazioni - (60.598)
Risultato/PN controllate 832 61.279
Patrimonio netto consolidato 25.313 114.316
Patrimonio netto di terzi - 20
Patrimonio netto di Gruppo 25.313 114.296

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

A seguito dell'acquisto della partecipazione di Beta e della costituzione della Società LASS, è venuta meno la facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate, per cui a partire dal terzo trimestre 2016 sono state

prodotte le segnalazioni anche su base consolidata. Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
31/12/2016 31/12/2015
(*)
Capitale primario di classe 1 (CET1) 104.621 86.892
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (AT1) 112.621 94.892
12.092
TIER2
12.000
Totale Fondi Propri (TC) 124.713 106.892
Totale Attività ponderate per il rischio 788.041 635.658
di cui rischio di credito 652.999 535.194
130.447
di cui rischio operativo
100.464
4.595
di cui rischio di mercato
0
13,3%
Ratio - CET1
13,7%
14,3%
Ratio - T1
14,9%
Ratio - TCR 15,8% 16,8%

(*) Dati riferiti alla segnalazione su base individuale di Banca Sistema

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2016 ammonta a 125 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2016 al netto dell'ammontare della stima dei dividendi, pari a €6,1 milioni; tale stima è stata fatta assumendo quale riferimento un pay out pari al 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre

2015, oltre all'impatto di Beta Stepstone consolidata al 30.09.2016 (pari a circa 27 milioni in termini di RWA) ed assente nel perimetro al 31.12.2015, è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP, all'incremento della componente scaduta degli impieghi verso la Pubblica amministrazione ed all'acquisto dell'immobile.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 18 gennaio 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,1%
Garbifin 0,5%
Fondazione Sicilia 7,4%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,4%
Fondazione Pisa 7,4%
Schroders 6,7%
Mercato 47,5%

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 Banca Sistema deteneva, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo, n. 25.000 azioni proprie ("Magazzino Titoli"), pari allo 0,031% del capitale.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Prezzo Volume 750.000 500.000 250.000 0 Volume Prezzo - F 3,50 3,00 4,00 2,50 2,00 1,50 04/01/2016 04/02/2016 04/03/2016 04/04/2016 04/05/2016 04/06/2016 04/07/2016 04/08/2016 04/09/2016 04/10/2016 04/11/2016 04/12/2016

Evoluzione prezzo

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 71.000 58.006 12.994 22,4%
Commissioni nette 9.060 11.168 (2.108) -18,9%
Dividendi e proventi simili 227 - 227 n.a.
Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) 122 (206) -168,9%
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Margine di intermediazione 81.483 71.814 9.669 13,5%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (9.765) (5.439) (4.326) 79,5%
Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 66.375 5.343 8,0%
Spese per il personale (15.169) (13.139) (2.030) 15,5%
Altre spese amministrative (20.907) (20.112) (795) 4,0%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) 300 (731) -243,7%
Rettifiche di valore su attività materiali / immat. (308) (312) 4 -1,3%
Altri oneri/proventi di gestione 150 71 79 102,7%
Costi operativi (36.665) (33.192) (3.473) 10,5%
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.281 422 1.859 440,5%
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - 534 (534) -100,0%
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 37.334 34.139 3.195 9,3%
Imposte sul reddito di periodo (10.926) (10.426) (500) 4,8%
Utile d'esercizio della Capogruppo 26.408 23.713 2.695 11,4%

Il risultato dell'esercizio 2016, rispetto a quello relativo all'esercizio 2015, include la contribuzione della partecipata Beta Stepstone, che nei sei mesi successivi alla sua acquisizione ha generato utili la per €1,3 milioni. Si precisa inoltre che il risultato del 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a €1,3 milioni (€0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per €0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative. Si rammenta che anche i risultati economici relativi al 31 dicembre 2015 erano stati normalizzati non includendo il contributo straordinario al FRN pari a €1,9 milioni (€1,3 milioni al netto dell'effetto fiscale) e i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione inclusi nelle voci "spese per il personale" ed "altre spese amministrative" pari a €6,7 milioni (€4,9 milioni al netto dell'effetto fiscale). L'esercizio 2016 si è chiuso con un risultato pari a €26,4 milioni, in incremento del 11,4% rispetto al 2015, prevalentemente a fronte di una crescita del margine di interesse che ha più che compensato le maggiori rettifiche di valore su crediti e la crescita dei costi operativi. Come descritto in precedenza la crescita del margine di interesse è stata anche sostenuta dalla contabilizzazione di €11,3 milioni di interessi moratori, che rappresenta la quota parte di interessi di mora maturati fino al 31 dicembre 2016 di cui è ragionevolmente atteso il recupero: prima del 30 giugno 2016, gli interessi di mora erano invece contabilizzati per cassa. Il 30 giugno 2016 la Banca ha rivisto, in ottemperanza alle previsioni degli IFRS, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori in considerazione dell'esperienza maturata e delle sistematiche azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, passando da una rilevazione per cassa, ad una rilevazione per competenza per la sola parte di crediti azionati legalmente. Mediamente la percentuale di crediti acquistati annualmente che viene azionata giudizialmente è al di sotto del 10%.

Nel corso del quarto trimestre la Banca alla luce dell'ampliamento e miglioramenti della base dati relativa agli incassi storicamente osservati e dell'inclusione delle serie storiche di Beta Stepstone, nonché dei chiarimenti regolamentari (contenuti nel documento congiunto «Trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo» del 9 novembre 2016), ha completato le analisi condotte sulle stime di incasso e l'implementazione di un modello statistico per la determinazione delle percentuali attese di recupero ai fini della contabilizzazione degli stessi a conto economico.

Tale modello, tenuto conto dell'ampiezza delle serie di Beta, ha portato all'incremento delle percentuali attese di recupero per i debitori del sistema sanitario nazionale dal 15% al 65% con conseguente aumento della percentuale utilizzata ai fini di bilancio rispetto ai precedenti trimestri; per quanto invece riguarda gli interessi di mora su altri debitori della PA, nonostante le percentuali di recupero degli interessi di mora e di conseguenza il modello avessero restituito percentuali di stanziamento superiori al 15%. Prudenzialmente sono state confermate le percentuali di realizzo utilizzate a giugno. Qualora il Gruppo avesse utilizzato quanto evidenziato dal modello, gli interessi attivi sarebbero stati superiori di 15,8 milioni di euro. Il risultato 2016 include anche la plusvalenza realizzata derivante dalla cessione ad Axactor del 15% di quota detenuta in CS Union per €2,3 milioni.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 86.005 77.685 8.320 10,7%
Portafoglio titoli (242) 813 (1.055) -129,8%
Altri 558 521 32 6,1%
Totale interessi attivi 86.321 79.019 7.302 9,2%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.841) (1.198) (643) 53,7%
Debiti verso clientela (11.339) (18.587) 7.248 -39,0%
Titoli in circolazione (2.141) (1.228) (913) 74,3%
Totale interessi passivi (15.321) (21.013) 5.692 -27,1%
Margine di interesse 71.000 58.006 12.994 22,4%

Il margine di interesse migliora del 22,4% rispetto all'anno precedente grazie a una significativa diminuzione del costo della raccolta e a un maggior contributo derivante dai portafogli CQS/CQP. Positivo è stato anche il contributo di Beta, che nei sei mesi in cui è entrata nel perimetro del Gruppo ha generato un margine di interesse pari a €2,6 milioni. Come precedentemente esposto, a seguito dell'affinamento delle metodologie di stime interne e dei maggiori dati disponibili, sono stati

contabilizzati a conto economico parte degli interessi di mora maturati sino al 31 dicembre 2016, rivenienti dalle sole fatture oggetto di recupero attraverso azioni legale; l'ammontare di tali interessi (che risulta pari al 7% degli interessi di mora complessivi maturati al 31 dicembre 2016 su fatture incassate e ancora outstanding) rappresenta quanto prudenzialmente stimato e ritenuto recuperabile, sul totale degli interessi maturati da fatture il cui recupero è passato ad azione legale.

Considerato l'aumento progressivo del turnover del factoring, si registra un incremento dell'ammontare degli interessi di mora maturati su fatture chiuse e aperte, che al 31 dicembre 2016, al netto della quota già stanziata, era pari a circa euro 104,3 milioni (€70,2 milioni su fatture incassate).

Nel corso del 2016 gli incassi di interessi di mora, relativi a portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi, sono stati pari a 5,8 milioni, rispetto ai 2,9 milioni dell'intero 2015; gli incassi includono €0,7 mila quale contributo di Beta ed €2,3 milioni quale contributo dalla cessione di crediti per interessi di mora a terzi.

L'ammontare riveniente dal cambiamento delle metodologie di stima sulla recuperabilità di detti interessi è stato pari a €11,3 milioni di cui €5,7 milioni quale effetto di cambiamento della metodologia di stima rispetto al precedente esercizio.

La politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA restata caratterizzata da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale, solo in assenza di pagamenti volontari o mancati raggiungimenti di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale è sempre attivata quando è necessario evitare una perdita economica in capo alla Banca. Inoltre, il recupero della componente di interessi di mora risulta in alcuni casi necessario, al fine di mantenere la redditività allineata a quella attesa. Gli interessi attivi da portafoglio crediti restano sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta l'85% sul totale interessi attivi (€2,6 milioni rivenienti da Beta); la redditività degli stessi, a fronte di una riduzione dei tempi

medi di incasso, mostra un calo dei rendimenti rispetto all'esercizio precedente, al netto della componente di interessi di mora. Nel 2016 ha contribuito a mantenere stabile il contributo del portafoglio factoring la crescita del portafoglio crediti fiscali.

Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS che passano da €2,6 milioni a €7,4 milioni e in parte anche dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a €5,4 milioni.

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto all'anno precedente a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale in particolare quella effettuata attraverso pct, ma in particolar modo ha contribuito un'attenta politica di diversificazione nella raccolta e gestione della raccolta da clientela, che ha permesso di sostituire i rinnovi dei depositi vincolati con tassi minori rispetto a quelli in scadenza. L'incremento degli interessi verso banche è prevalentemente riconducibile al costo della raccolta da altri istituti bancari, la cui esposizione nel corso del 2016 era notevolmente superiore a quella del 2015.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 968 1.108 (140) -12,6%
Attività di factoring 9.139 10.905 (1.766) -16,2%
Altre 788 729 59 8,1%
Totale Commissioni attive 10.895 12.742 (1.847) -14,5%
Commissioni passive
Collocamento (1.509) (1.031) (478) 46,4%
Altre (326) (543) 217 -40,1%
Totale Commissioni passive (1.835) (1.574) (261) 16,6%
Commissioni nette 9.060 11.168 (2.108) -18,9%

Le commissioni nette, pari a €9 milioni risultano in flessione del 19%, prevalentemente per effetto di minori commissioni da attività factoring a seguito di minor ricorso a prodotti con commissione.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, mentre le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti, restano stabili. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per €759 mila (in crescita del 13% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, che risultano in crescita a seguito di maggiori volumi collocati in Germania. Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading (84) 122 (206) -168,9%
Totale (84) 122 (206) -168,9%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Totale 1.280 2.518 (1.238) -49,2%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 1.196 2.640 (1.444) -54,7%

Nel corso del 2016 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito di un andamento meno favorevole del mercato. Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2016, escludendo le riprese di valore relative a incassi di interessi di mora della controllata Beta, sono state complessivamente pari a €10,2 milioni di cui €4,3 milioni effettuate nel quarto trimestre, principalmente a seguito di un incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più prudenziale valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili. Nel primo trimestre 2016 inoltre vi è stato un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI.

Le rettifiche analitiche dei precedenti trimestri erano sostanzialmente dovute a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuove posizioni di enti in dissesto oltre che dall'incremento di PMI in stato di sofferenza. Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 74 bps in crescita rispetto al precedente esercizio.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (11.692) (10.193) (1.499) 14,7%
Contributi e altre spese (2.420) (2.291) (129) 5,6%
Compensi amministratori e sindaci (1.057) (532) (525) 98,7%
Totale (15.169) (13.139) (2.030) 15,5%

L'incremento del costo del personale, tenuto conto che il 2016 include le spese per il personale di Beta per €642 mila, sarebbe stato di €1,4 milioni, pari al 10%. Il numero di risorse si è incrementato da 130 a 144 unità nel 2016 (di cui 14 di Beta).

La voce al 31 dicembre 2016 include inoltre incentivi all'esodo per complessivi €326 mila, pari a €206 mila nell'anno precedente.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000) 31/12/2016 31/12/2015 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (4.445) (6.958) 2.513 -36,1%
Fondo di risoluzione (654) (617) (37) 6,0%
Consulenze (4.756) (2.817) (1.939) 68,8%
Spese informatiche (3.735) (2.990) (745) 24,9%
Affitti e spese inerenti (1.969) (1.753) (216) 12,3%
Imposte indirette e tasse (1.519) (1.563) 44 -2,8%
Pubblicità (204) (512) 308 -60,2%
Spese di revisione contabile (309) (262) (47) 17,9%
Altre (499) (508) 9 -1,8%
Noleggi e spese inerenti auto (716) (619) (97) 15,7%
Rimborsi spese e rappresentanza (691) (470) (221) 47,0%
Contributi associativi (257) (219) (38) 17,4%
Spese infoprovider (431) (286) (145) 50,7%
Spese veicolo cartolarizzazione (169) - (169) n.a.
Manutenzione beni mobili e immobili (52) (221) 169 -76,5%
Spese telefoniche e postali (182) (184) 2 -1,1%
Cancelleria e stampati (109) (57) (52) 91,2%
Assicurazioni (207) (67) (140) 209,0%
Erogazioni liberali (3) (9) 6 -66,7%
Totale (20.907) (20.112) (795) 4,0%

Le Altre spese amministrative sono cresciute del 4% rispetto all'anno precedente prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing che ha più che compensato gli incrementi delle spese per consulenze; il dato al 31 dicembre 2016 include le spese amministrative di Beta per €641 mila.

In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

Il costo delle consulenze è cresciuto in quanto nel corso del periodo sono stati contabilizzati parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2016. In particolare il 31 dicembre 2016 include €1,3 milioni per costi di cartolarizzazione, e €1,1 milioni per costi di due diligence e consulenza legati ad operazioni di acquisizione realizzate e potenziali di nuove società (di cui €0,3 mila riferiti all'acquisto di Beta). Le altre spese amministrative al 31 dicembre 2016 sono state normalizzate e pertanto non includono €0,3 milioni per costi legati all'attività di integrazione e fusione di Beta oltre che lo stanziamento per il contributo straordinario al FRN per €1,3 milioni; nel 2016 le altre spese amministrative erano state normalizzate dai costi legati all'IPO per €2,4 milioni oltre che contributo straordinario al FRN per €1,9 milioni.

L'accantonamento a fondo rischi è sostanzialmente riconducibile a uno stanziamento prudenziale per una causa civile pendente nei confronti della controllata Beta. Gli altri oneri e proventi includono prevalente un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di €290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas, a seguito della mancata partecipazione della Banca stessa alla forma di contribuzione volontaria descritta nel seguito. La voce include inoltre un importo di €347 mila quale contribuzione 2016 al Deposit Guarantee Schemes.

La voce Utile (perdita) delle partecipazioni include oltre alla plusvalenza di cessione del 15,8% della partecipazione In CS Union la perdita pro-quota di periodo riferita al 10% dell'attuale interessenza i CS Union stessa.

Il tax rate del Gruppo è diminuito rispetto al precedente semestre prevalentemente per effetto dell'applicazione della participation exemption (cosiddetta Pex) alla plusvalenza registrata dalla cessione di una quota di CS Union.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016
NORMALIZZATO
NORMALIZZAZIONE 31/12/2016
CIVILISTICO
Margine di interesse 71.000 71.000
Commissioni nette 9.060 9.060
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) (84)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 1.280
Margine di intermediazione 81.483 81.483
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (9.765) (9.765)
Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 71.718
Spese per il personale (15.169) (15.169)
Altre spese amministrative (20.907) (1.622) (22.529)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) (431)
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (308) (308)
Altri oneri/proventi di gestione 150 150
Costi operativi (36.665) (1.622) (38.287)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.281 2.281
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 0 0
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 37.334 (1.622) 35.712
Imposte sul reddito di periodo (10.926) 527 (10.399)
Utile di periodo 26.408 (1.095) 25.313

La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per €1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per €0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2015 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 2015
NORMALIZZATO
COSTI IPO
COSTI IPO
FONDO
RISOLUZIONE
2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 58.006 - 58.006
Commissioni nette 11.168 - 11.168
Risultato netto dell'attività di negoziazione 122 - 122
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 - 2.518
Margine di intermediazione 71.814 - 71.814
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) - (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.375 - 66.375
Spese per il personale (13.139) (4.389) (17.528)
Altre spese amministrative (20.112) (2.386) (24.350)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 - (1.852) 300
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (312) - (312)
Altri oneri/proventi di gestione 71 - 71
Costi operativi (33.192) (6.775) (41.819)
Utile (perdita) delle partecipazioni 422 - (1.852) 422
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 534 - 534
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 34.139 (6.775) 25.512
Imposte sul reddito di periodo (10.426) 1.919 (1.852) (7.905)
Utile di periodo 23.713 (4.856) 602 17.607

(1.250)

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

L'ammontare invece pari a €1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Risultati Beta

Di seguito si riporta un commento ai risultati di Beta, partecipazione maggiormente significativa del Gruppo, riclassificati secondo gli schemi bancari. La tabella di conto economico include una colonna con i risultati del secondo semestre 2016, che rappresenta l'ammontare contribuito ai risultati di conto economico Gruppo.

STATO PATRIMONIALE ATTIVO (Valori espressi in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Cassa e disponibilità liquide 2 2
Crediti verso banche 14.362 28.765
Crediti verso clientela 68.555 76.815
Attività materiali 31 96
Attività immateriali 14 24
Attività fiscali 4.020 2.457
Altre attività 1.251 1.600
Totale Attivo 88.235 109.759
STATO PATRIMONIALE PASSIVO (Valori espressi in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Debiti verso banche - -
Debiti verso clientela 19.575 23.199
Titoli in circolazione - 16.175
Passività fiscali 4.968 5.231
Altre passività 1.471 3.056
Trattamento di fine rapporto personale 358 414
Riserve 12.069 11.882
47.000
Capitale
47.000
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 2.387 2.802
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 88.235 109.759
(Valori espressi in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 01/07/2016 -
31/12/2016
Interessi attivi e proventi assimilati 5.328 5.132 2.615
Interessi passivi e oneri assimilati (516) (1.594) (9)
Margine di interesse 4.812 3.538 2.606
Commissioni attive 946 1.275 436
Commissioni passive - - -
Commissioni nette 946 1.275 436
Margine di intermediazione 5.758 4.813 3.042
Rettifiche/riprese di valore per deterioramento di: 821 3.113 (58)
a) crediti 821 3.113 (58)
Risultato netto della gestione finanziaria 6.579 7.926 2.984
Spese amministrative: (3.047) (3.684) (1.283)
a) spese per il personale (1.633) (1.972) (642)
b) altre spese amministrative (1.414) (1.712) (641)
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (13) (32) (1)
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (17) (54) (7)
Altri oneri/proventi di gestione (55) (84) (75)
Costi operativi (3.632) (3.854) (1.866)
Utili (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imp. 2.947 4.072 1.118
Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (559) (1.270) (178)
Utile (Perdita) d'esercizio 2.388 2.802 940

L'evoluzione positiva del margine di interesse è correlata alla significativa riduzione degli interessi sulla provvista in quanto nell'esercizio la Società ha rimborsato integralmente il prestito subordinato all'(ex) socio unico, utilizzando proprie disponibilità.

Per quanto attiene agli interessi attivi: sono risultati sostanzialmente stabili gli interessi moratori sui debitori (operatività «pro soluto»), sono aumentati gli interessi percepiti dai clienti per le anticipazioni «pro solvendo» mentre si sono contratti gli interessi sui depositi bancari per la riduzione delle giacenze a seguito del rimborso del prestito subordinato di cui sopra.

I costi fissi sono in notevole contrazione rispetto all'anno precedente in relazione alla riduzione intervenuta nell'organico. Sul risultato hanno positivamente inciso le minori imposte per l'applicazione delle agevolazioni ACE.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca. La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Si comunica che nel corso dell'anno la Banca ha modificato la propria struttura dei controlli di secondo livello separando la Funzione Compliance dalla Direzione Rischio e incaricando con il ruolo di Compliance Officer, il responsabile della nuova funzione.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di primo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, la Banca sta completando l'esercizio relativo ad un modello di valutazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione sui prodotti Factoring.

Tale modello ha come ipotesi principale l'assenza di rischio di credito in caso di debitori della PA valutando accantonamenti puntuali per ciascuna fattura alla luce dell'avvenuto superamento della data attesa di incasso c.d. Data Fine Sconto (DFS) ed in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri tenendo conto dei tempi di recupero. Si prevede di concludere l'analisi nel primo semestre 2017.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca (a partire dall'aprile 2016) si è dotata di una specifica struttura di collection (Direzione Collection) in staff all'Amministratore Delegato la cui operatività è normata da una specifica policy interna.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www. bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Si riporta che ai fini della misurazione dei rischi di "primo

pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Novità normative e fiscali

Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU)

La Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - 2014/59/EU) ha definito le nuove regole di risoluzione, applicabili dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea, le cui misure previste sono finanziate, a decorrere dal 1° gennaio 2015 dal Fondo nazionale per la risoluzione che, dal 1° gennaio 2016, è confluito nel Fondo di Risoluzione unico (Single Resolution Fund - SRF). A partire da tale data, infatti, i Fondi Nazionali di tutti gli Stati appartenenti all'Unione monetaria, istituiti nel 2015 ai sensi della BRRD, sono confluiti nel Fondo di Risoluzione Unico. In data 29 aprile 2016, successivamente ratificata in data 27 maggio 2016, Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha comunicato il contributo ordinario dovuto per l'esercizio 2016, calcolato ai sensi dei Regolamenti Delegati della Commissione Europea n. 2015/63 e 2015/81.

Al 30 giugno 2016, la Banca, in applicazione dell'IFRIC 21 "Tributi", ha provveduto alla contabilizzazione a conto economico, alla voce "Altre spese amministrative", dell'integrale contributo pari a 655 mila euro (617 mila per l'esercizio 2015). Con Comunicazione del 27 dicembre u.s., la Banca d'Italia ha richiamato due annualità di contribuzione addizionali per il 2016, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 848, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, stante l'articolo 25 del decreto legge 23 dicembre 2016, n. 237. L'ammontare di tale contributo straordinario, interamente contabilizzato nel 2016 nel conto economico del 2016, è stato pari a €1,3 milioni.

Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes) (ex Fondo Interbancario Tutela dei Depositi)

Con l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 56 dell'8 marzo 2016 del D.Lgs. n. 30 del 15 febbraio 2016, è stata data attuazione alla Direttiva DGS (Deposit Guarantee Schemes - 2014/49/ EU), volta a rafforzare la tutela dei depositanti e ad armonizzare il quadro normativo a livello comunitario. I criteri di calcolo e quindi l'ammontare del contributo per il 2016 non è ancora stato definito.

Al 31 dicembre 2015 era stato previsto un ulteriore istituto, rispetto a quello normato dalla Direttiva DGS, di tipo volontario (c.d. Schema volontario) diretto al sostegno di banche in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto, a cui il Gruppo non ha aderito. In tal senso la Banca che ha iniziato la sua attività nell'ultima parte del 2011, ha ritenuto di non contribuire a perdite derivanti da fatti accaduti ancora prima dell'esistenza della Banca. Pertanto in data 26 aprile 2016 il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato la restituzione del contributo precedentemente versato a favore di Banca Tercas (in quanto configurato dalla Commissione Europea come un "aiuto di Stato"), pari a 290 mila euro, iscritto a conto economico nella voce altri proventi di gestione. L'ammontare del contributo per l'esercizio 2016 è stato pari a €347 mila.

Nuovo Codice degli Appalti

Il giorno 19 aprile 2016 è stato pubblicato nella G.U. il testo del nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n.50): il testo dell'articolo 106, co.13, recita quanto segue: "13. Si applicano le disposizioni di cui alla legge 21 febbraio 1991, n. 52.

Ai fini dell'opponibilità alle stazioni appaltanti, le cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e devono essere notificate alle amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi di tracciabilità, le cessioni di crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorso di progettazione, sono efficaci e opponibili alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche qualora queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e al cessionario entro quarantacinque giorni dalla notifica della cessione.

Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione.

In ogni caso l'amministrazione cui è stata notificata la cessione può opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente in base al contratto relativo a lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato."

La nuova norma non modifica sostanzialmente il regime precedentemente previsto dall'articolo 117 dell'abrogato Codice Appalti (d.lgs. 163/2006).

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

Nel corso del 2016 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2016 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Nel corso del mese di gennaio si è conclusa la visita ispettiva avviata da Banca d'Italia nel corso del mese di ottobre 2016. I relativi esiti sono attesi nel corso del primo/secondo trimestre 2017.

Con efficacia civilistica e fiscale a far data dal 1 gennaio

2017, sono state completate le attività di migrazione e integrazione connesse al processo di fusione per incorporazione di Beta Stepstone nella Capogruppo. Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2016 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi e nei ricavi del factoring e cessione del quinto. In particolare nel factoring, gli accordi commerciali conclusi nel 2015 hanno contribuito al consolidamento del processo di crescita e diversificazione dei prodotti offerti e della clientela, così come anche l'acquisizione di Beta porterà a livello di Gruppo maggiori capacità nella gestione della Collection/Servicing dei crediti in azione legale.

L'obiettivo per il prossimo esercizio resta quello di consolidare la crescita nel core business del factoring e di cogliere le ulteriori opportunità di crescita nella cessione del quinto. Il minor focus sul finanziamento garantito alle PMI, verrà compensato dall'ingresso in nuove linee di prodotto e la valutazione di operazioni di acquisizioni strategiche e complementari.

Milano, 8 marzo 2017

Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10. Cassa e disponibilità liquide 98 104
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 -
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 514.838 925.402
60. Crediti verso banche 83.493 2.076
70. Crediti verso clientela 1.348.329 1.457.990
100. Partecipazioni 1.030 2.696
120. Attività materiali 23.313 1.058
130. Attività immateriali 1.835 1.872
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 10.528 7.353
a) correnti 3.034 3.537
b) anticipate 7.494 3.816
b1) di cui alla L.214/2011 3.984 2.658
160. Altre attività 14.903 13.119
Totale dell'attivo 1.999.363 2.411.670
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015
10. Debiti verso banche 458.126 362.075
20. Debiti verso clientela 1.262.123 1.878.339
30. Titoli in circolazione 90.330 20.102
80. Passività fiscali 8.539 804
a) correnti 1.076 -
b) differite 7.463 804
100. Altre passività 59.825 55.317
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.998 1.303
120. Fondi per rischi e oneri 4.105 372
b) altri fondi 4.105 372
140. Riserve da valutazione 425 350
170. Riserve 39.608 26.314
180. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
190. Capitale 9.651 9.651
200. Azioni proprie (-) (52) -
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 20 -
220. Utile (Perdita) d'esercizio 25.313 17.607
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.999.363 2.411.670

Importi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 86.321 79.019
20. Interessi passivi e oneri assimilati (15.321) (21.013)
30. Margine di interesse 71.000 58.006
40. Commissioni attive 10.895 12.742
50. Commissioni passive (1.835) (1.574)
60. Commissioni nette 9.060 11.168
70. Dividendi e proventi simili 227 -
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) 122
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 1.280 2.518
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 1.280 2.518
120. Margine di intermediazione 81.483 71.814
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (9.765) (5.439)
a) crediti (9.765) (5.439)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 66.375
180. Spese amministrative: (37.698) (41.878)
a) spese per il personale (15.169) (17.528)
b) altre spese amministrative (22.529) (24.350)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) 300
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (250) (252)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (58) (60)
220. Altri oneri/proventi di gestione 150 71
230. Costi operativi (38.287) (41.819)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.281 422
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti - 534
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 35.712 25.512
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (10.399) (7.905)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 25.313 17.607
320. Utile d'esercizio 25.313 17.607
340. Utile d'esercizio di pertinenza della capogruppo 25.313 17.607

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Utile (Perdita) di periodo 25.313 17.607
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (56) (46)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 263 394
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 207 348
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 25.520 17.955
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 25.520 17.955

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Importi espressi in migliaia di Euro

016
al 31.12.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
20 - - - - - - - - - - 20
16
al 31.12.20
ppo
etto del Gru
Patrimonio n
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 -
16
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 207 - 25.313 25.520
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (52) - - (52)
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (50) - (50) (131) - - - (134) 20
esercizio precedente
Allocazione risultato
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - (4.262) - -
Riserve - - 13.345 13.345 - - - (13.345) - -
1.1.2016
Esistenze all'
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (260) 350 - - 17.607 93.358 -
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358 -
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi
Importi espressi in migliaia di Euro
015
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358
15
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 348 - - 17.607 17.955
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
1.200 - 35.111 13 - 13 - - - - 36.324
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (1.972) (1.972)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 17.567 17.567 - - - - (17.567) -
1.1.2015
Esistenze al
8.451 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2014
Esistenze al
8.451 4.325 8.734 9.006 (272) 2 - - 19.539 41.051
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

Importi in migliaia di Euro

31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 29.701 12.997

interessi attivi incassati
86.321 79.019

interessi passivi pagati
(15.321) (21.013)

commissioni nette
9.060 11.168

spese per il personale
(13.518) (15.848)

altri costi
(22.810) (23.978)

imposte e tasse
(14.031) (16.351)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 429.438 (323.797)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(1.080) 185

attività finanziarie disponibili per la vendita
411.919 (64.529)

crediti verso clientela
99.896 (269.675)

crediti verso banche: a vista
(81.397) 14.606

altre attività
100 (4.384)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (434.916) 276.429

debiti verso banche: a vista
96.051 (459.329)

debiti verso clientela
(616.216) 724.542

titoli in circolazione
70.228 (7)

altre passività
15.021 11.223
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 24.223 (34.371)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 2.610 -

vendite di partecipazioni
2.383 -

dividendi incassati su partecipazioni
227 -
2. Liquidità assorbita da (22.526) (137)

acquisti di attività materiali
(22.505) (109)

acquisti di attività immateriali
(21) (28)

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (19.916) (137)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
(52) 36.517

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(4.261) (1.972)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4.313) 34.545
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (6) 38

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 66 38 104 Voci di Bilancio RICONCILIAZIONE 104 (6) 98

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).

In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;
    • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore. Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito

da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse.

Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue:

Regolamento (UE) Titolo
2015/28 del 17 dicembre 2014 Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 -
IFRS 2, 3 e 8 e IAS 16, 24 e 38
2015/29 del 17 dicembre 2014 Modifiche allo IAS 19
2015/2113 del 23 novembre 2015 Modifiche agli IAS 16 e 41
2015/2173 del 24 novembre 2015 Modifiche all'IFRS 11
2015/2231 del 2 dicembre 2015 Modifiche agli IAS 16 e 38
2015/2343 del 15 dicembre 2015 Modifiche agli IFRS 5 e 7 e agli IAS 19 e 34
2015/2406 del 18 dicembre 2015 Modifiche allo IAS 1
2015/2441 del 18 dicembre 2015 Modifiche allo IAS 27
2016/1703 del 22 settembre 2016 Modifiche agli IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali in vigore dall'1 gennaio 2018.

Regolamento (UE) Titolo
2016/1905 del 22 settembre 2016 IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti
2016/2067 del 22 novembre 2016 IFRS 9 - Strumenti finanziari

SEZIONE 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato.

Rapporto di partecipazione
Denominazioni Imprese Sede Tipo di
rapporto (1)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti% (2)
Imprese
Consolidate integralmente
S.F. Trust Holdings Ltd Londra 1 Banca Sistema 100% 100%
Beta Stepstone S.p.A. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto
CS Union S.p.A. Italia 4 Banca Sistema 10% 10%

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2015 il perimetro di consolidamento si è modificato a seguito dell'ingresso delle società Beta Stepstone S.p.A. (acquisita in data 1 luglio 2016) e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Capogruppo.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • (a) il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • (b) la quota di patrimonio netto e di utile o perdita

d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico.

I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati.

I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione.

Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato.

IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti

IFRS 9 - Strumenti finanziari

Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili.

Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

SEZIONE 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2016, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino all'8 marzo 2017, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio. In data 1 marzo 2017 è stata inaugurata la filiale sita in Milano, via Vespri Siciliani, dedicata esclusivamente all'operatività di credito su pegno. Tale attività è stata recentemente avviata anche presso la filiale della Banca già presente nella città di Pisa.

SEZIONE 5 - Altri aspetti

A partire dal presente esercizio, la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, in considerazione dell'esperienza maturata e delle sistematiche azioni di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti insoluti, è passata da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, per la sola parte di crediti azionati legalmente. La contabilizzazione è stata effettuata sulla base delle percentuali attese di recupero, che per i debitori del sistema sanitario nazionale è almeno pari al 65%, mentre per gli altri debitori della PA è stata stimata almeno pari al 15%. Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

Le modifiche allo IAS 39.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018.

La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a

determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari)
  • Impairment
  • Hedge Accounting (coperture contabili)

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca intraprenderà un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, al fine di identificare le eventuali attività che, non superando la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest), dovranno essere valutate al fair value secondo l'IFRS 9.

Da una prima valutazione gli impatti maggiormente significativi e pervasivi sono attesi con riferimento all'implementazione del nuovo modello di impairment, con il passaggio dall'attuale modello basato sull'"incurred loss", a quello basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa).

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione1. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti

finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;

▪ un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo).

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi

1 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse.

Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la capogruppo si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza. A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, il Gruppo procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.

L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati".

Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

(a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1.attività finanziarie detenute per la negoziazione);

  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati". In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore. Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).

Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.

In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.
  • Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:
  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
  • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/ obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare una svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, il Gruppo procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, il Gruppo ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, il Gruppo ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

Per il consolidamento delle partecipazioni in società collegate sono stati utilizzati i bilanci (annuali o infrannuali) più recenti approvati dalle società. Nei casi in cui le società non applicano i principi IAS/IFRS e pertanto per tali società è stato verificato che l'eventuale applicazione dei principi IAS/IFRS non avrebbe prodotto effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo Banca Sistema.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte. Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali

"a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore. Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

E', altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo. Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi. Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie

valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie".

Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employment-benefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto. La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la

garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

  • dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
  • di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
  • delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
  • del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
  • delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
  • per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore,

laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per

stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio:

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società

acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse.

Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte del Gruppo a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • il Gruppo è obbligato a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività. Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

17.6 Introduzione del "bilateral CVA" nella valutazione dei derivati

Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1° gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive. Tale rischio include:

▪ le variazioni del merito di credito dell'entità, per cui nel determinare il fair value dei derivati, si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza;

▪ le variazioni del merito di credito della controparte. Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effetto dei diversi fattori di rischio sottostanti.

  1. La componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di collaterali perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Nella pratica tale situazione può essere avvicinata con CSA (Credit Support Annex) che prevedono marginazione giornaliera, soglia e minimum transfer amount nulli, tasso overnight flat. Tale componente del fair value include il rischio di mercato (ad esempio rispetto ai sottostanti, alle volatilità, etc.), e rischio di finanziamento implicito nel CSA (finanziamento a tasso overnight, metodologia OIS discounting).

  2. La componente, detta Bilateral Credit Value Adjustment (bCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari:

  3. il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte (Cliente) fallisce prima dell'Investitore (Banca), e quest'ultimo presenta un'esposizione positiva nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso;

  4. il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte. Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte. Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano. In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile. Il calcolo del bCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA.

Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del bCVA in base alla materialità. Il calcolo del bCVA dipende dal merito creditizio dell'Investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti. Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità. La regola prevede quanto segue:

  • in caso di controparti con spread CDS quotato sul mercato, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale verso il rischio (ovvero stimata sulla base dei prezzi delle obbligazioni e non sulla base dei dati storici) quotata sul mercato e relativa sia alla Controparte che all'Investitore, misurata sulla base della curva di credito CDS spread quotato;
  • in caso di controparti Large Corporate senza CDS quotato sul mercato con fatturato superiore alla soglia critica, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale al rischio di una controparte che viene associata alla controparte del contratto (comparable approach). Il merito creditizio viene misurato:
  • per le controparti Project Finance utilizzando la curva di credito CDS spread comparable Industrial;
  • per le altre controparti utilizzando la curva di credito CDS spread comparable per la controparte;
  • in caso di controparti illiquide non incluse nelle categorie precedenti, il calcolo del bCVA viene effettuato considerando la probabilità di default della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.

Sul Gruppo non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio del Gruppo è a breve termine.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi ad attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del Bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes. La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per il Gruppo.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 996 - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 509.838 - 5.000 920.402 - 5.000
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 510.834 - 5.000 920.402 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - -

Legenda: L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali - - 5.000 - - -
2. Aumenti - - - - - -
2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - - - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - -
3.1 Vendite - - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto - - - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

Ripartizione per livelli di fair value

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - - - -
2. Crediti verso banche 83.493 - - 83.493 2.076 - - 2.076
3. Crediti verso Clientela 1.348.329 - - 1.348.329 1.457.990 - - 1.457.990
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.431.822 - - 1.431.822 1.460.066 - - 1.460.066
1. Debiti verso banche 458.126 - - 458.126 362.075 - - 362.075
2. Debiti verso Clientela 1.262.123 - - 1.262.123 1.878.339 - - 1.878.339
3. Titoli in circolazione 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.810.579 - - 1.810.579 2.260.516 - - 2.260.516

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

SEZIONE 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2016 31/12/2015
a. Cassa 98 104
b. Depositi liberi presso Banche Centrali - -
TOTALE 98 104

SEZIONE 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale 996 - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 996 - - - - -
B. Strumenti derivati - - - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 996 - - -

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
A. Attività per cassa - -
1. Titoli di debito - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 996 -
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 996 -
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 996 -
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 996 -
B. Strumenti derivati - -
a) Banche - -
- fair value - -
b) Clientela - -
- fair value - -
Totale B - -
Totale (A+B) 996 -

SEZIONE 4 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA - VOCE 40

Attività/Passività finanziarie 31/12/2016 31/12/2015
misurate al fair value Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 507.873 - - 920.402 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 507.873 - - 920.402 - -
2. Titoli di capitale 1.965 - 5.000 - - 5.000
2.1 Valutati al fair value 1.965 - 5.000 - - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale 509.838 - 5.000 920.402 - 5.000

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Titoli di debito 507.873 920.402
a) Governi e Banche Centrali 507.873 920.402
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 6.965 5.000
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti 1.965 -
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 1.965 -
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE
514.838
925.402

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni / Valori FV FV
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 62.441 - - - 1.909 - - -
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 62.441 X X X 1.909 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 21.051 - - - 167 -
-
1. Finanziamenti 21.051 - - - 167 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 8.671 X X X 167 X X X
1.2. Depositi vincolati 12.030 X X X - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 350 - - - - - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri 350 X X X - X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 83.492 - - 83.492 2.076
-
-
2.076

Legenda:

VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value

La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.

SEZIONE 7 - CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

7.1 Crediti verso Clientela: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Non Deteriorati L3 Non
Deteriorati
Deteriorati L1 L2
Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 Acquistati Altri L3
Finanziamenti 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329 1.373.774 2.216 82.000 - - 1.457.990
1. Conti correnti 12.249 - 5 X X X 13.878 - 28 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
- - - X X X 177.868 - - X X X
3. Mutui 62.857 - 16.119 X X X 74.894 - 8.216 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
265.829 - 320 X X X 119.850 - 938 X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 795.012 1.059 89.744 X X X 861.507 2.216 72.795 X X X
7. Altri finanziamenti 105.079 - 56 X X X 125.777 - 23 X X X
Titoli di debito - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (Valore di bilancio) 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329 1.373.774 2.216 82.000 - - 1.457.990

La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati da parte del Gruppo, nell'ambito della sua attività di factoring.

L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.

7.2 Crediti verso Clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.241.026 1.059 106.244 1.373.774 2.216 82.000
a) Governi 236.261 - 736 273.962 - 1.631
b) Altri Enti pubblici 421.026 1.059 58.924 521.021 2.216 40.655
c) Altri soggetti 583.739 - 46.584 578.791 - 39.714
imprese non finanziarie 301.203 - 44.975 252.569 - 38.198
imprese finanziarie 15.361 - - 198.607 - -
assicurazioni 2 - 1 - - -
altri 267.173 - 1.608 127.615 - 1.516
TOTALE 1.241.026 1.059 106.244 1.373.774 82.000

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Beta Stepstone S.p.A. Milano 100% 100%
3. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. CS Union S.p.A. Cuneo 10% 10%

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 63 682 1.157 151 - (46) (6) (199) (199) - (199) - (199)
2. Beta
Stepstone
S.p.A.
2 83.917 5.316 19.575 7.297 3.051 2.606 (8) 1.638 1.288 - 1.288 - 1.288
3. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 22.636 18.566 200 - (61) - (160) (130) - (130) - (130)

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. CS Union
SpA
2.378 40.148 36.661 8.440 9.389 - 526 - 526

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili Internazionali.

31/12/2016 31/12/2015
A. ESISTENZE INIZIALI 2.696 2.448
B. AUMENTI 31 248
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 31 248
C. DIMINUZIONI 1.697 -
C.1 Vendite 1.697 -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni - -
D. RIMANENZE FINALI 1.030 2.696
E. RIVALUTAZIONI TOTALI - -
F. RETTIFICHE TOTALI - -

SEZIONE 12 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

12.1 Attività materiali a uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2016 31/12/2015
1.1 Attività di proprietà 23.313 1.058
a) terreni 8.416 -
b) fabbricati 14.055 -
c) mobili 255 282
d) impianti elettronici 587 766
e) altre - 10
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE
23.313
1.058

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2016.

Percentuali d'ammortamento:

  • mobili da ufficio: 12%
  • arredamenti: 15%
  • macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • beni inferiori ai 516 euro: 100%
Attività / Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - - 959 1.552 193 2.704
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 677 786 183 1.646
A.2 Esistenze iniziali nette - - 282 766 10 1.058
B. Aumenti 8.416 14.055 172 177 - 22.820
B.1 Acquisti 8.416 14.055 7 7 - 22.485
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - - - 39 - 39
B.8 Operazioni di aggregazione aziendale - - 165 131 - 296
C. Diminuzioni - - 199 356 10 565
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 49 215 - 264
C.3 Rettifiche di valore da -
deterioramento imputate a: - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value -
imputate a: - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a -
scopo di investimento - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - 71 20 10 101
C.8 Operazioni di aggregazione aziendale - - 79 121 - 200
D. Rimanenze finali nette 8.416 14.055 255 587 - 23.313
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 876 1.142 - 2.018
D.2 Rimanenze finali lorde 8.416 14.055 1.130 1.729 - 25.330
E. Valutazione al costo 8.416 14.055 255 587 - 23.313

SEZIONE 13 - ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

31/12/2016 31/12/2015
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 49 - 86 -
A.2.1 Attività valutate al costo : 49 - 86 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 49 - 86 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 49 1.786 86 1.786

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dal consolidamento dell'ex Gruppo SF Trust delle della Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".

Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2017, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2021, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 1,5%
Equity Risk Premium 5,5%
Beta 1,2%
Cost of equity 8,2%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2016. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016.

Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.549 - 5.335
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.463 - 3.463
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 86 - 1.872
B. Aumenti - - - 31 - -
B.1 Acquisti - - - - - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - 7 - -
Operazioni di aggregazione aziendale - - - 24 - -
C. Diminuzioni - - - 68 - 68
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 68 - 68
- Ammortamenti - - - 68 - 68
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in - - - - - -
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 49 - 1.804
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.531 - 3.395
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.580 - 5.199
F. Valutazione al costo 1.786 - - 49 - 1.804

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 14 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 140 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2016
a) svalutazioni crediti 3.459
b) svalutazioni crediti per interessi di mora -
c) perdite fiscali 30
d) fondi rischi 1.297
e) Imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie 1.395
f) altro 1.313
Totale 7.494

14.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2016
a) interessi attivi di mora non incassati 7.040
c) Titoli AFS 336
d) altro 87
Totale 7.463
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 3.197 2.434
2. Aumenti 4.245 1.259
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 4.245 1.259
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore 257 -
d) altre 1.118 1.259
e) operazioni di aggregazioni di imprese 2.869 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 499 496
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 499 496
a) rigiri 499 496
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre - -
4. Importo finale 6.943 3.197
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 2.658 2.261
2. Aumenti 1.611 450
3. Diminuzioni 285 53
3.1 Rigiri 72 33
3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 213 20
4. Importo finale 3.984 2.658

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 598 3
2. Aumenti 7.254 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 7.254 595
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 3.231 595
d) operazioni di aggregazioni di imprese 4.023 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 725 -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 725 -
a) rigiri 130 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 595 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 7.127 598
14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
---------------------------------------------------------------------------------- -- --
31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 618 277
2. Aumenti 37 445
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 37 445
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 37 445
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 104 104
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 104 104
a) rigiri 104 104
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 551 618

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2016 31/12/2015
1. Importo iniziale 206 3
2. Aumenti 336 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 336 595
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 336 595
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 206 -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 206 -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 206 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 336 598

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Acconti fiscali 10.038 10.179
Partite in corso di lavorazione 1.611 1.038
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 548 266
Crediti commerciali 507 -
Migliorie su beni di terzi 264 572
Altre 1.868 479
Depositi cauzionali 68 54
Totale 14.904 12.588

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2017.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 80.002
2. Debiti verso banche 265.276 282.073
2.1 Conti correnti e depositi liberi 20.039 10.328
2.2 Depositi vincolati 245.237 271.745
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
TOTALE 458.126 362.075
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 458.126 362.075
Fair value 458.126 362.075

La voce è in incremento rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto di una maggior raccolta da BCE.

Nel mese di giugno 2016 Banca Sistema ha aderito al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations") per un ammontare massimo di €123 milioni. La raccolta totale in BCE per un importo pari a €192,8 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Conti correnti e depositi liberi 436.934 335.541
2. Depositi vincolati 443.396 572.357
3. Finanziamenti 362.163 939.583
3.1 Pronti contro termine passivi 295.581 909.089
3.2 Altri 66.582 30.494
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 19.630 30.858
TOTALE 1.262.123 1.878.339
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 1.262.123 1.878.339
Fair value 1.262.123 1.878.339

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 35,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

31/12/2016 31/12/2015
Tipologia titoli / Fair Value Fair Value
Valori Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 90.330 - - 90.330 20.102 - - 20.102

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto -
Fino a giugno 2023
tasso fisso al 7%
8.000 8.018
ISIN IT0004881444 Dal 14 giugno 2023
tasso variabile Euribor
6 mesi + 5,5%
Perpetua
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Lower Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.085
Totale 20.000 20.103

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 14 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Partite in corso di lavorazione 27.055 32.785
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 9.212 12.007
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 8.510 1.823
Ratei passivi 6.439 4.298
Debiti commerciali 6.187 2.260
Debiti verso dipendenti 1.728 1.423
Riversamenti previdenziali 508 562
Altre 188 159
59.827
TOTALE
55.317

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2016 31/12/2015
A. ESISTENZE INIZIALI 1.303 1.173
B. AUMENTI 1.090 562
B.1 Accantonamento dell'esercizio 544 524
B.2 Altre variazioni 132 38
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale 414
C. DIMINUZIONI 395 432
C.1 Liquidazioni effettuate 372 347
C.2 Altre variazioni 23 85
D. RIMANENZE FINALI 1.998 1.303
TOTALE 1.998 1.303

Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2016. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,31%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2016
1,80% per il 2017
1,70% per il 2018
1,60% per il 2019
2,00% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1 Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 4.105 372
2.1 Controversie legali 500 -
2.2 Oneri per il personale 279 302
2.3 Altri 3.326 70
TOTALE 4.105 349

Il fondo rischi ed oneri, pari a €4,1 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a €3,3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta, effettuata a seguito dell'allocazione provvisoria di prezzo ai sensi dell'IFRS 3. La parte restante si riferisce alla quota de bonus 2015 differita nei successivi 3 esercizi.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 372 372
B. Aumenti - 3.803 3.803
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 3.803 3.803
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. Diminuzioni - 70 70
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - 70 70
D. Rimanenze finali - 4.105 4.105

SEZIONE 15 - PATRIMONIO DEL GRUPPO - VOCI 140, 160, 170, 180, 190, 200 E 220

15.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila.

Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,1%
Garbifin 0,5%
Fondazione Sicilia 7,4%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,4%
Fondazione Pisa 7,4%
Schroders 6,7%
Mercato 47,5%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori IMPORTO
2016
IMPORTO
2015
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
3. Riserve 39.608 26.314
4. (Azioni proprie) (53) -
5. Riserve da valutazione 425 350
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 20 -
7. Utile d'esercizio 25.313 17.607
114.316
TOTALE
93.358

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
------------------------------------------------------------------ -- --
Voci/Tipologie Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) - -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.421.052 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
a pagamento: -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) - -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2016
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) Capitale 9.651 - -
B) Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.352 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - -
C) Riserve di utili:
Riserva legale 5.542 B -
Riserva da valutazione 425 - -
Riserva straordinaria A,B,C -
Utile esercizio precedente 32.898 A,B,C -
Vers.to conto futuro aumento capitale 1.477 - -
D) Altre riserve (362) - -
Totale 88.983 -
Utile netto 25.313 - -
Totale patrimonio netto 114.296 -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda:

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

SEZIONE 16 - PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 210

DENOMINAZIONE IMPRESE 31/12/2016
Altre partecipazioni 20
Totale 20

Si tratta del patrimonio relativo ai due veicoli di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. e Atlantis S.r.l., le cui note emesse sono state interamente sottoscritte da Banca Sistema.

ALTRE INFORMAZIONI

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31/12/2016 31/12/2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 45 671
a) Banche - -
b) Clientela 45 671
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale - 45
a) Banche - 45
b) Clientela - -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi - -
6) Altri impegni - -
TOTALE 45 716

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2016 31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 402.657 771.332
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso clientela 314.931 107.242
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi IMPORTO
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 1.158.667
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca -
depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri 37.343
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 3.846
2. altri titoli 33.497
c) titoli di terzi depositati presso terzi 37.343
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 1.121.324
4. Altre operazioni -

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1.Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2016 31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita (242) - - (242) 813
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - -
4. Crediti verso banche - 40 - 40 8
5. Crediti verso Clientela - 86.523 - 86.523 78.198
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE (242) 86.563 - 86.321 79.019

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31/12/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 7 - - 7 84
2. Debiti verso banche 1.789 - - 1.789 1.115
3. Debiti verso Clientela 11.384 - - 11.384 18.586
4. Titoli in circolazione - 2.141 - 2.141 1.228
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 13.180 2.141 - 15.321 21.013

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31/12/2016 31/12/2015
a) garanzie rilasciate 1 3
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 173 332
1. negoziazione di strumenti finanziari 27 -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 2
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 58 25
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 48 46
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi 39 259
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi 39 259
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 90 54
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 9.139 10.905
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti 69 77
j) altri servizi 1.423 1.371
TOTALE 10.895 12.742
Servizi/Valori 31/12/2016 31/12/2015
a) garanzie ricevute 87 62
b) derivati su crediti - 63
c) servizi di gestione e intermediazione: 633 359
1. negoziazione di strumenti finanziari 70 108
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 8 -
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 555 251
d) servizi di incasso e pagamento 137 141
e) altri servizi 978 949
TOTALE 1.835 1.574

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
- - - -
B. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
227 - - -
C. Attività finanziarie
valutate al fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 227 - - -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 5 (109) - (104)
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - 5 (109) - (104)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - 20 20
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 5 (109) 20 (84)

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso Clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.476 (196) 1.280 2.655 (137) 2.518
3.1 Titoli di debito 1.279 (196) 1.083 2.655 (137) 2.518
3.2 Titoli di capitale 197 - 197 - - -
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 1.476 (196) 1.280 2.655 (137) 2.518
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso Clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/ Componenti
reddituali
Specifiche
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 31/12/2016 31/12/2015
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso Clientela: 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)
finanziamenti 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)
titoli di debito - - - - - - - - -
C. Totale 16 9.161 674 - - (86) - 9.765 (5.439)

Legenda: A = da interessi

SEZIONE 11 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1) Personale dipendente 14.093 16.921
a) salari e stipendi 9.071 8.232
b) oneri sociali 2.301 1.843
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 525 354
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definita - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 249 217
- a contribuzione definita 249 217
- a benefici definita - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 1.947 6.275
2) Altro personale in attività 14 45
3) Amministratori e sindaci 1.056 532
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 6 30
TOTALE
15.169
17.528

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente:

  • Dirigenti 17
  • Quadri direttivi 36
  • Restante personale dipendente 90

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2016 31/12/2015
Attività di servicing e collection 4.445 6.958
Fondo di risoluzione 1.967 2.469
Consulenze 5.051 4.020
Spese informatiche 3.736 3.102
Affitti e spese inerenti 1.969 1.753
Imposte indirette e tasse 1.519 1.611
Pubblicità 204 791
Spese di revisione contabile 309 874
Altre 511 542
Noleggi e spese inerenti auto 716 619
Rimborsi spese e rappresentanza 691 518
Contributi associativi 257 250
Spese infoprovider 431 323
Spese veicolo cartolarizzazione 169 -
Manutenzione beni mobili e immobili 52 109
Spese telefoniche e postali 182 184
Cancelleria e stampati 110 151
Assicurazioni 207 67
Erogazioni liberali 3 9
TOTALE 22.529 24.350

SEZIONE 12 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia di spese/Valori 2015
Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi - -
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri (431) 300
TOTALE (431) 300

SEZIONE 13 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà (250) - - (250)
▪ ad uso funzionale (250) - - (250)
▪ per investimento - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
▪ ad uso funzionale - - - -
▪ per investimento - - - -
TOTALE (250) - - (250)

SEZIONE 14 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà (58) - - (58)
▪ generate internamente dall'azienda (58) - - (58)
▪ altre - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
TOTALE (58) - - (58)

SEZIONE 15 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2016 2015
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 248 257
Altri oneri di gestione 602 241
TOTALE 850 498

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2016 2015
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 271 372
Recupero spese legali factoring 280 -
Recupero di spese diverse 24 170
Altri proventi 425 27
TOTALE 1.000 569

SEZIONE 16 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituali/Settori 2016 2015
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione - -
3.Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 2.281 422
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione 2.281 -
3.Riprese di valore - -
4. Altri proventi - 422
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valroe da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 2.281 422
TOTALE 2.281 422

SEZIONE 19 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI - VOCE 270

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componente reddituale / Valori 2016 2015
A. Immobili - -
- Utili da cessione - -
- Perdite da cessione - -
B. Altre attività - 534
- Utili da cessione - 534
- Perdite da cessione - -
RISULTATO NETTO - 534

SEZIONE 20 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 2016 2015
1 Imposte correnti (-) (8.124) (8.122)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 95 49
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) 586 763
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (2.636) (595)
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (10.079) (7.905)

SEZIONE 23 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 24 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2016
Utile netto (migliaia di euro) 24.481
Numero medio delle azioni in circolazione (1) 80.408.552
Utile per azione € 0,304

(1) Il numero medio di azioni è calcolato al netto delle azioni proprie detenute.

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 25.313
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti - - (56)
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico -
70. Copertura di investimenti esteri: -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio: -
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari: -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 393 130 263
a) variazioni di fair value 1.015 336 679
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento (623) (206) (417)
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione: - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
- - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali 393 130 207
140. Redditività complessiva (10+130) 393 130 25.520

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI

1.1 Rischio di credito

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extraconsiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi - comitato endoconsiliare, il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo. Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

  • Capitale;
  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti

con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2016, si avvale delle valutazioni rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti della clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente. L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio. Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto. Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP;

Nel corso del terzo trimestre 2016, Banca ha effettuato una valutazione, in via preventiva, degli impatti derivanti dal dowgrading del paese Italia da parte dell'ECAI DBRS (da A- a BBB), avvenuto successivamente in data 13 gennaio 2017. Dalle analisi condotte e come dimostrato successivamente, il deterioramento del merito di credito del paese ha portato come principale conseguenza una riduzione del collateral posto a garanzia delle operazioni di rifinanziamento che comunque non ha avuto particolari effetti sul livello di liquidità della Banca.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione del-la linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

  • verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a cono-scenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitri-ci, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento agli altri business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono

condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC) sul prenditore di fondi.

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC)
  • la società finanziaria cedente
  • la compagnia di assicurazione

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro . Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

▪ una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;

▪ una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte. I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno. Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Il Gruppo Banca SISTEMA definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero."

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati.

Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore).

Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

  • nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
  • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali" ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS).

Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

▪ una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;

▪ un rifinanziamento totale o parziale di un prestito problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

  • un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non

performing o che lo sarebbe stato in assenza del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

  • il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di Bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Altre esposizioni
deteriorate
non deteriorate
Esposizioni
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 83.493 83.493
4. Crediti verso clientela 22.969 16.163 68.172 240.990 1.000.036 1.348.330
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2016 22.969 16.163 68.172 240.990 1.591.401 1.939.695
Totale 2015 13.899 5.093 65.255 258.961 2.042.290 2.385.468

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e

netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 570.872 - 570.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 83.493 - 83.493 83.493
4. Crediti verso clientela 123.760 16.456 107.304 1.246.868 5.842 1.241.025 1.348.330
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2016 123.760 16.456 107.304 1.838.233 5.842 1.832.390 1.939.695
Totale 2015 91.353 7.137 84.216 2.299.485 3.233 2.296.252 2.380.468

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

ALTRE ESPOSIZIONI
Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 507.872 507.872
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 83.493 83.493
4. Crediti verso clientela 51.872 28.800 67.505 92.813 1.000.035 1.241.025
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2016 51.872 28.800 67.505 92.813 1.591.400 1.832.390
Totale 2015 163.710 27.445 43.308 24.497 2.037.292 2.296.252

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto diconcessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 83.493 - - 83.493
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A - - - - 83.493 - - 83.493
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - - - - -
TOTALE B - - - - - - - -
TOTALE (A+B) - - - - 83.493 - - 83.493

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
di valore
specifiche
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)
Sofferenze
1 62 352 34.816 - 12.260 - 22.971
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 11.867 2.869 2.063 3.390 - 4.027 - 16.163
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 29.665 8.916 11.100 18.661 - 170 - 68.172
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - 2.811 - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 241.350 - 552 240.798
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 1.513.390 - 5.290 1.508.099
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 41.533 11.847 13.515 56.867 1.754.720 16.457 5.842 1.856.203
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 45 - - 45
TOTALE B - - - - 45 - - 45
TOTALE (A+B) 41.533 11.847 13.515 56.867 1.754.785 16.457 5.842 1.856.248

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
Deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 20.021 5.913 65.420
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 34.903 26.249 148.037
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.213 13.984 101.309
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 13.964 3.569 -
B.3 altre variazioni in aumento 9.726 8.251 44.848
Operazioni di aggregazione aziendale 445 1.880
C. Variazioni in diminuzione 19.693 11.973 145.115
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 4.724 - 58.529
C.2 cancellazioni - 10 -
C.3 incassi 14.969 2.389 79.655
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 9.574 6.931
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale 35.231 20.189 68.342
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE INADEMPIENZE
PROBABILI
ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE
Causali/Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 6.122 - 820 - 194 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 8.491 - 4.071 - 136 -
B.1 rettifiche di valore 7.690 - 3.771 - 59 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 722 - 5 - - -
B.4 altre variazioni in aumento 79 - 45 - 77 -
Operazioni di aggregazione aziendale 250
C. Variazioni in diminuzione 2.353 - 865 - 162 -
C.1 riprese di valore da valutazione 2.107 - 98 - 110 -
C.2 riprese di valore da incasso 1 - - - 32 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie 45
di esposizioni deteriorate - - 722 - 5 -
C.6 altre variazioni in diminuzione 245 - - - 15 -
D. Rettifiche complessive finali 12.260 - 4.026 - 168 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2 CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE A RATING ESTERNI ED INTERNI

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - - - - - - 1.836.184 1.836.184
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 45 45
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - 56.586 - - - - 56.586
Totale - - 56.586 - - - 1.836.229 1.892.815

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+F2
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle Esposizioni creditizie garantite per tipologia di Garanzia

A.3.2 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 343.898 319.991 6.540 23.907 4.578 - - - - -
Altri soggett
i
8.559 8.559 518 - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Crediti di firma Altri enti pu
bblici
213 - - 213 - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
62.372 38.683 6.021 23.689 4.578 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Altri derivati Banche - - - - - - - - - -
Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
- - - - - - - - - -
Garanzie reali (1) Titoli 9.292 9.291 - 1 - - - - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - -
-
-
-
-
-
-
3.2 parzialmente garantite
-
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - -
sizione netta Valore espo 348.600 319.991 6.540 28.609 4.930 - - -
2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 3.1 totalmente garantite - di cui deteriorate - di cui deteriorate

DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

A.1 Gruppo Bancario -Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni / Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
Esposizioni per cassa
A.
A1. Sofferenze di cui: esposizioni - - - 10.240 5.137 - - - - - - - 12.573 6.543 - 156 582 -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 15.208 4.024 - 955 2 -
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 736 - - 49.743 130 - - - - 1 - - 17.196 38 - 497 1 -
deteriorate di cui: esposizioni - - - - - - - - - -
oggetto di concessioni - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 744.220 - 108 496.715 - 6.132 2.223 - - 2 - - 238.564 - 1.689 267.173 - 641
di cui: esposizioni oggetto di - - - - - - - -
concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 744.956 - 108 556.698 5.267 6.132 2.223 - - 3 - - 283.540 10.605 1.689 268.781 585 641
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - 9 - - 36 - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - 9 - - 36 - -
TOTALE (A+B) 2016 744.956 - 108 556.698 5.267 6.132 2.223 - - 3 - - 283.549 10.605 1.689 268.817 585 641
TOTALE (A+B) 2015 1.195.995 20 108 563.893 4.934 1.436 198.608 - - - - 291.438 1.616 1.147 129.130 562 546

B.2 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

(valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 22.971 12.260 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 16.163 3.817 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 68.172 170 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 1.737.662 8.540 9.609 25 1.625 5 - - - -
Totale 1.844.968 24.787 9.609 25 1.625 5 - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 45 - - - - - - - - -
Totale 45 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 1.845.013 24.787 9.609 25 1.625 5 - - - -
Totale (A+B) 2015 2.359.118 10.311 21.211 59 - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 3.818 1.641 957 863 3.491 2.155 14.703 7.600
A.2 Inadempienze probabili 1.812 222 - - 1.570 38 12.780 3.557
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.559 8 955 2 12.796 36 51.862 124
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 200.920 804 92.981 344 861.194 1.340 582.571 6.054
Totale 209.109 2.675 94.893 1.209 879.051 3.569 661.915 17.335
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 36 - - - 9 - - -
Totale 36 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2016 209.145 2.675 94.893 1.209 879.060 3.569 661.915 17.335
Totale (A+B) 2015 164.498 1.014 63.497 788 1.472.179 1.574 658.943 6.935

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 83.493
Totale 83.493
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate
Totale
Totale (A+B) 2016 83.493
Totale (A+B) 2015 2.121

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2016 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

  • a) Valore di Bilancio Euro 1.204.797 (in migliaia)
  • b) Valore Ponderato Euro 89.077 (in migliaia)
  • c) Numero 18

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco). Informazioni di natura quantitativa

E.1. Gruppo Bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
A B C A B C A B C A B C A B A
C
B C 31/12/2016 31/12/2015
A. Attività per cassa - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - 498.718
-
878.574
1. Titoli di debito - - - - - - 295.528 - - - - - - - - - - 295.528
-
771.332
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - 203.190 - - - - - - - - - - 203.190
-
107.242
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2016 - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - 498.718
-
-
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2015 - - - - - - 878.574 - - - - - - - - - - - 878.574
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Legenda: A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio)

B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Gruppo Bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività / Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
1. Debiti verso Clientela - - 295.581 - - - 295.581
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 295.581 - - - 295.581
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - - - - - -
a) a fronte di attività rilevate per intero - - - - - - -
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2016 - - 295.581 - - - 295.581
Totale 2015 - - 761.966 - 49.257 30.603 841.826

1.2 Gruppo bancario - rischi di mercato

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2015 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

1.2.1 - Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione di un titolo azionario; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di orezzo risulta contenuto.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare. Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle

diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;

▪ Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario. Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;
  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti

a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;

  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere).
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2016 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2016 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 415.666 327.112 229.568 461.202 365.715 139.566 866 -
1.1 Titoli di debito - 92.140 100.092 295.597 20.043 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 92.140 100.092 295.597 20.043 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 76.313 6.854 326 - - - - -
1.3 Finanziamenti a Clientela 339.353 228.118 129.150 165.605 345.672 139.566 866 -
- c/c 12.253 - - - - 1 - -
- altri finanziamenti 327.100 228.118 129.150 165.605 345.672 139.565 866 -
- con opzione di rimborso anticipato 10.104 34.649 29.199 29.299 201.059 122.581 15 -
- altri 316.996 193.469 99.951 136.306 144.613 16.984 851 -
2. Passività per cassa 489.098 673.731 82.972 75.596 476.423 4.733 8.026 -
2.1 Debiti verso Clientela 468.822 358.731 70.887 75.596 283.346 4.733 8 -
- c/c 468.392 60.168 65.678 64.613 236.904 3.768 8 -
- altri debiti 430 298.563 5.209 10.983 46.442 965 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 430 298.563 5.209 10.983 46.442 965 - -
2.2 Debiti verso banche 20.276 315.000 - - 122.850 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 20.276 315.000 - - 122.850 - - -
2.3 Titoli di debito - - 12.085 - 70.227 - 8.018 -
- con opzione di rimborso anticipato - - 12.085 - - - - -
- altri - - - - 70.227 - 8.018 -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 594 41 84 415 - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 594 41 84 415 - - -
- Opzioni - 594 41 84 415 - - -
+ posizioni lunghe - 27 41 84 415 - - -
+ posizioni corte - 567 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori Bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

1.2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2016, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

VALUTE
Voci DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 2.962
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 2.962
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - -
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 2.962
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 2.962

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

Al 31 dicembre 2015 la voce non rileva alcun importo.

1.3 Gruppo Bancario - rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF). Inoltre, al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità.

La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza.

Nel corso del 2015, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista.Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional. Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la

Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 399.746 26.538 3.587 50.021 216.361 245.577 449.890 375.680 131.857 6.835
A.1 Titoli di Stato - - - - 92.042 100.086 295.396 20.018 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 399.746 26.538 3.587 50.021 124.319 145.491 154.494 355.662 131.857 6.835
Banche 8.497 - - 11 8 330 - - - 6.835
Clientela 391.249 26.538 3.587 50.010 124.311 145.161 154.494 355.662 131.857 -
Passività per cassa 483.513 415.619 39.183 24.126 196.318 77.489 85.836 480.811 24.741 -
B.1 Depositi e conti correnti 481.400 48.040 38.978 22.955 195.291 65.991 65.264 236.904 3.776 -
Banche 20.276 45.000 35.000 15.000 150.000 - - - - -
Clientela 461.124 3.040 3.978 7.955 45.291 65.991 65.264 236.904 3.776 -
B.2 Titoli di debito - - - - - 1.314 1.314 70.000 20.000 -
B.3 Altre passività 2.113 367.579 205 1.171 1.027 10.184 19.258 173.907 965 -
Operazioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "autocartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2016, Banca Sistema ha in essere due operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alla media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse; tale strumento permette di avere un unico repository che garantisce correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

  • coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio del Gruppo si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale del Gruppo con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio Consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Al 31 dicembre 2016 il Patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2016 31/12/2015
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.352 39.436
3. Riserve 39.608 26.314
4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (52) -
6. Riserve da valutazione 425 350
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 680 417
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (255) (67)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 25.313 17.607
Totale 114.296 93.358

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2016 31/12/2015
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 221 - 508 113
2. Titoli di capitale 458 - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 679 - 508 113

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze Iniziali 395 - - -
2. Variazioni positive 558 - - -
2.1 Incrementi di fair value 330 630 - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative 22 - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
22 - - -
2.3 Altre variazioni 206 55 - -
3. Variazioni negative 732 - - -
3.1 Riduzioni di fair value - - - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve - - - -
positive: da realizzo 623 - - -
3.4 Altre variazioni 109 227 - -
4. Rimanenze finali 221 458 - -

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Di seguito si dà evidenza dei fondi propri e dei coefficienti di vigilanza della capogruppo.

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2016 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli e risultano così composti:

1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier

  • 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
  • La presente voce include:
    • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
    • Riserva di sovraprezzo per 39,4 milioni di Euro;
    • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 59 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 19 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 425 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 255 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 680 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1 che include:
  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari a 1,8 milioni di Euro.
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS emessi da Amministrazioni Centrali, pari a 221 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 102 mila Euro (+)
  • Applicazione del filtro prudenziale per profitti realizzati misurati al valore equo, pari a 184 mila Euro (-)
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1) composto da:
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.
  • La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.
  • 3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2) composto da:
  • M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.

O) Filtro positivo riveniente dall'applicazione dei filtri nazionali su riserva positiva AFS, ai sensi della Circolare 285/2013 pari a 92 mila Euro (+).

31/12/2016
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 106.759
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C.CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 106.759
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.835
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) (303)
F. Totale capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 104.621
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) 92
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 12.092
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 124.713

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 124,7 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 788 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS). Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2016, presenta un CET1 capital ratio pari al 13,3%, un Tier1 capital ratio pari al 14,3% e un Total capital ratio pari al 15,8%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Categorie/Valori IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.469.702 2.234.170 652.999 535.194
1. Metodologia standardizzata 2.469.702 2.234.170 652.999 535.194
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 52.240 42.815
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito - -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 368 -
1. Metodologia standard 368 -
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 10.436 8.037
1. Metodo base 10.436 8.037
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 63.043 50.853
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 788.041 635.658
C.1 Attività di rischio ponderate 788.041 635.658
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 13,28% 13,67%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 14,29% 14,93%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 15,83% 16,82%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

In data 1 luglio 2016 è stata perfezionata l'acquisizione del 100% di Beta Stepstone S.p.A. per un corrispettivo finale pari a Euro 56,7 milioni, al netto di alcune riduzioni e aggiustamenti contrattuali pari a €3,5 milioni. In fase di acquisto, l'importo corrispondente ai crediti per interessi di mora non ancora incassati da Beta è stato versato in un deposito a garanzia (escrow account), il cui rilascio a favore del venditore è condizionato solo all'avvenuta riscossione dei sopra citati interessi di mora, a garanzia integrale dello stesso credito.

Di seguito si espone la sintesi delle principali informazioni riguardante tale operazione:

Denominazione Data
dell'operazione
(1)
Costo
operazioni
Margine di
Interessenza
intermediazione
%
(2)
Utile netto
del Gruppo
(2)
Beta Stepstone S.p.A. 1 luglio 2016 56,7 mln 100% 84.198 26.412

(1) Data di acquisizione del controllo e da cui sono stati inclusi i risultati economici di Beta

(2) I valori, come previsto dall'IFRS 3, sono determinati ipotizzando che l'operazione di aggregazione sia stata realizzata all'inizio dell'esercizio

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla redazione del presente bilancio.

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse hanno formato oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fino al 4 luglio 2016, data di abrogazione del citato Comitato, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2016
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.298 70 - 1.368
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.962 1.962
Benefici successivi al rapporto di lavoro 49 - 195 260
Altri benefici a lungo termine - - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - -
Pagamenti basati su azioni - - - -
Totale 1.347 70 2.157 3.590

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2016, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 19.723 655 9.463 2,2%
Debiti verso clientela 14.295 1.559 5.540 1,7%
Titoli in circolazione - - 20.102 22,3%
Altre attività - - 12 0,1%
Altre passività 138 - - 0,2%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2016, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 107 2 9 0,1%
Interessi passivi 45 48 62 1,0%
Altre spese amministrative 458 - - 2,0%
Commissioni attive - - 1.209 11,1%
Commissioni passive 47 - - 3,4%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 29.186 1,46%
Crediti verso clientela
CS Union S.P.A. 9.463 0,75%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.157 0,09%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 18.566 1,47%
PASSIVO 39.755 1,99%
Debiti verso clientela
CS Union S.P.A. 12 0,00%
Beta Stepstone S.P.A. 14.295 1,13%
Soci - SGBS 4 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 4.282 0,34%
Soci - Fondazione CR Alessandria 842 0,07%
Soci - Fondazione Sicilia 80 0,01%
Altre passività
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 138 0,23%
Titoli in circolazione
Soci - Fondazione Pisa 20.102 22,25%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 1.325
Interessi attivi
CS Union S.P.A. 61 0,07%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 45 0,05%
Soci - Fondazione CR Alessandria 1 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 7 0,01%
Commissioni attive
Soci - Fondazione Pisa 1.209 11,10%
COSTI 1.813
Interessi passivi
CS Union S.P.A. 20 0,13%
Soci - Fondazione Pisa 1.244 0,19%
Beta Stepstone S.P.A. 45 0,30%
Commissioni Passive
Beta Stepstone S.P.A. 47 3,37%
Altre Spese amministrative
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 458 2,03%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Nel corso dell'esercizio 2016 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

    1. Servizi di revisione che comprendono:
    2. L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
    3. L'attività di controllo dei conti infrannuali.
    1. Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto

che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

    1. Servizi di consulenza fiscale.
    1. Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali quotate KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 184
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. LASS S.r.l. 14

Totale

198

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2016

Voci 31/12/2016
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 61.318 8.791 890 71.000
Commissioni nette 9.153 462 (555) 9.060
Altri costi/ricavi - - 1.423 1.423
Margine di intermediazione 70.471 9.253 1.758 81.483
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (4.293) (5.472) - (9.765)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.178 3.781 1.758 71.718

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2016

Voci 31/12/2016
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 515.834 515.834
Crediti verso banche - - 83.493 83.493
Debiti verso banche - - 458.126 458.126
Crediti verso clientela 986.169 345.222 16.938 1.348.329
Debiti verso clientela 50.547 - 1.211.576 1.262.123

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali.

Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi. Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio

Consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2016 - 31 dicembre 2016.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2017

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-162-

-163-

-164-

www.bancasistema.it

Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 12
IL FACTORING 14
LA CESSIONE DEL QUINTO 19
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 21
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 25
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 30
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 31
RISULTATI ECONOMICI 33
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 39
ALTRE INFORMAZIONI 41
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 41
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 41
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 41
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 41
PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO 42
SCHEMI DI BILANCIO 43
STATO PATRIMONIALE 44
CONTO ECONOMICO 45
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 46
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 47
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto) 49
NOTA INTEGRATIVA 50
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 51
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 73
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 101
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 111
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 112
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO 143
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 148
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 148
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 151
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 152
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO 153
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 155
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 166

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2017

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI

Consiglio di Amministrazione

Presidente: Avv.
Luitgard Spögler
Vice-Presidente: Prof.
Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale: Dott.
Gianluca Garbi
Consiglieri: Avv.
Claudio Pugelli
Prof.
Giorgio Barba Navaretti (indipendente)
Dott.
Daniele Pittatore (indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (indipendente)
Dott.
Diego De Francesco1 (indipendente)
Collegio Sindacale2
Presidente: Dott.
Massimo Conigliaro
Sindaci Effettivi: Dott.
Biagio Verde
Dott.ssa Lucia Abati3
Sindaci Supplenti: Dott.
Marco Armarolli4
Dott.ssa Daniela D'Ignazio
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente: Dott.
Daniele Pittatore
Membri: Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott.
Giorgio Barba Navaretti
Avv.
Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Membri: Dott.
Diego De Francesco5
Prof.
Giorgio Barba Navaretti6
Avv.
Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente: Prof.
Giorgio Barba Navaretti
Membri: Dott.
Diego De Francesco7
Prof.
Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente: Prof.
Giovanni Puglisi
Membri: Dott.ssa Carlotta De Franceschi8
Avv.
Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente: Dott.
Massimo Conigliaro9
Membri: Dott.
Daniele Pittatore
Dott.
Franco Pozzi

1 Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017, con effetto dal 1° maggio 2017, in sostituzione di Andrea Zappia (che ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 14 aprile 2017 con effetto dal successivo 1° maggio). È stato successivamente nominato ai sensi dell'art. 2386 c.c. dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017, restando in carica fino al termine del mandato del Consiglio di Amministrazione.

2 Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2017.

3 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

4 Già Sindaco Supplente, è subentrato come Sindaco Effettivo ai sensi dello statuto sociale e della normativa vigente a seguito delle dimissioni rassegnate in data 25 luglio 2017 dal Sindaco Effettivo Signora Maria Italiano. In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato

nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale. 5 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.

6 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.

7 Nominato Membro del Comitato per la Remunerazione dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.

8 Nominata Membro del Comitato Etico dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.

9 Nominato Presidente dell'Organismo di Vigilanza dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.310.427
1.982.510
16,5% 31 dic 2017
Portafoglio Titoli 370.989
515.833
-28,1% 31 dic 2016
Impieghi - Factoring 1.285.726
930.812
38,1%
Impieghi - CQS e PMI 556.061
344.911
61,2%
Raccolta - Banche e PcT 733.156
753.707
-2,7%
Raccolta - Depositi vincolati 447.093
443.395
0,8%
Raccolta - Conti correnti 510.349
451.281
13,1%

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 70.809
68.501
3,4%
Commissioni Nette 10.667
8.625
23,7%
Margine di Intermediazione 82.652
78.615
5,1%
Spese del Personale (17.549)
(14.171)
23,8%
Altre Spese amministrative (*) (19.259)
(20.393)
-5,6%
Utile ante-imposte (*) 39.767
36.182
9,9%
Indicatori di performance
Cost/Income (*) 45%
44%
3,2%
ROAE (**) 22%
25%
-4,1%

(*) Importi e indicatori 2016 calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile d'esercizio al patrimonio netto medio

-8-

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Con effetti giuridici e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2017 è stata completata la fusione per incorporazione di Beta Stepstone in Banca Sistema, da quest'ultima data, ai sensi dell'art. 2504 bis del Codice Civile, Banca Sistema è conseguentemente subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi di precedente titolarità di Beta Stepstone.

In data 18 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova "Policy MiFID", aggiornata sia al fine di recepire adeguamenti normativi sia in funzione dell'evoluzione dell'operatività aziendale della Banca.

In data 8 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione di Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e i Piani delle attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing") e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001".

In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato: i) di interrompere l'attività di erogazione di finanziamenti in favore di PMI, garantiti dal fondo di garanzia gestito dal Medio Credito Centrale (MCC), garantendo comunque l'istruzione delle richieste di finanziamento già pervenute a quella data e, sussistendone i presupposti, l'erogazione dei relativi finanziamenti; ii) di approvare l'apertura di una nuova succursale in Roma da destinare a nuova succursale di Banca Sistema in cui trasferire gli attuali uffici amministrativi e i locali per lo svolgimento delle attività di credito su pegno.

In data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2016" della Direzione Rischio, (III) la "Relazione annuale 2016" della Funzione Compliance, (IV) la "Relazione annuale 2016 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" e (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2016". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998.

In data 28 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'emissione di un Prestito Obbligazionario subordinato di tipo Tier II a tasso variabile per un importo nominale massimo di Euro 14.000.000 da emettere in un'unica tranche in data 30 marzo 2017, riservato ad investitori istituzionali.

In data 27 aprile 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:

    1. l'approvazione del Bilancio di esercizio di Beta Stepstone S.p.A. al 31 dicembre 2016;
    1. l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016;
    1. la destinazione dell'utile di esercizio 2016, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,076 per ogni azione;
    1. la nomina, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, di Ilaria Bennati, confermata alla carica di Amministratore, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017;
    1. la nomina del Collegio Sindacale Massimo Conigliaro (Presidente), Biagio Verde e Maria Italiano (Sindaci Effettivi) e Marco Armarolli e Daniela D'Ignazio (Sindaci Supplenti), con durata del mandato fino alla data

-9-

dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2019;

    1. l'approvazione delle Politiche di Remunerazione di Banca Sistema S.p.A. Anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
    1. di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
    1. l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie previa revoca, per la parte non ancora eseguita, dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea il 27 novembre 2015, con le finalità di (I) attribuire azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca e (II) assegnare azioni quale parte della remunerazione variabile da corrispondere ad alcune figure aziendali nel rispetto delle politiche di tempo in tempo approvate dall'Assemblea dei soci.

In data 28 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate", l'aggiornamento della "Policy MiFID", della "Policy di Gestione dei Prodotti Complessi", dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo e delle Procedure in materia di market abuse.

In data 1° giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano di Risanamento 2017 in conformità con le vigenti disposizioni del Testo Unico Bancario, che è stato trasmesso alla Banca d'Italia in data 14 giugno 2017.

In data 22 giugno 2017 è stato raggiunto con Fortress l'accordo di chiusura anticipata di tutti gli accordi relativi a garanzie e obbligazioni a favore della Banca contenute nello Standard Purchase Agreement (SPA) a suo tempo sottoscritto per l'acquisto di Beta Stepstone. Con la chiusura anticipata dell'accordo la Banca ha beneficiato della restituzione di una parte della cassa che attualmente era vincolata presso un escrow account.

A seguito di quanto deliberato dall'assemblea straordinaria della partecipata Axactor Italy S.p.A. (già CS Union S.p.A.) in data 22 giugno 2017, Banca Sistema ha sottoscritto la quota (pari al 10%) parte dell'aumento del capitale sociale da Euro 2.922.647,14 a Euro 7.500.548,58 di cui versati Euro 6.000.748,74.

In data 27 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, preso atto della richiesta di un investitore istituzionale della riapertura, per Euro 1,5 milioni, dell'obbligazione subordinata di tipo TIER II collocata il 30 marzo 2017 con duration pari a 10 anni e cedola semestrale pari a EURIBOR 6M + 450bps (e facoltà di rimborso anticipato a seguito di un evento regolamentare), ha deliberato di dare seguito alla richiesta di riapertura per Euro 1,5 milioni, e di dare mandato di accettare ulteriori richieste di riapertura a condizioni di mercato fino ad un massimo di ulteriori Euro 13,5 milioni. Il regolamento dell'emissione per l'ammontare di Euro 1,5 milioni è stato effettuato il giorno 4 agosto 2017.

In data 27 luglio 2017, l'Assemblea Straordinaria della società controllata LASS S.r.l. ha deliberato un aumento gratuito del capitale sociale da Euro 4.000.000 ad Euro 15.000.000, mediante emissione di una quota di nominali euro 11.000.000, attribuiti all'unico socio della società. L'aumento di capitale è divenuto effettivo con decorrenza 31 agosto 2017.

In data 21 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'apertura di due nuove succursali per l'esercizio dell'attività del credito su pegno a Palermo e

Napoli.

In data 9 ottobre 2017 Banca Sistema ha concluso il collocamento della sua prima emissione obbligazionaria pubblica rivolta ad investitori istituzionali, come da delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2017. L'emissione, per un importo pari a Euro 175 milioni, senior unsecured, avrà una durata di 3 anni. L'obbligazione paga una cedola annuale fissa pari al 1,75% e ha un prezzo di emissione pari al 99,836.

In data 27 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2017 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione. Sempre in data 27 ottobre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).

Nell'ambito degli accordi commerciali con originator, Banca Sistema ha anche raggiunto un accordo per l'ingresso nel capitale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance") con una quota del 19,90% del capitale sociale per 0,6 milioni e per l'acquisizione sempre per una quota del 19,90% in Procredit S.r.l., partecipata da ADV Finance, per circa 0,2 milioni. La conclusione dell'operazione è subordinata tra l'altro ad autorizzazione da parte delle Autorità competenti. ADV Finance, in attesa dell'autorizzazione all'iscrizione dell'albo art.106 del TUB, è attiva su tutto il territorio nazionale nell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/ pensione (CQS/ CQP). Con la stessa società è stata sottoscritta una partnership per l'origination, che si aggiunge alle 7 già operative.

In data 14 dicembre 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:

  1. la nomina, ai sensi dell'art. 2401 del Codice Civile e dell'art. 18.5 dello Statuto di Banca Sistema S.p.A., di Lucia Abati per la carica di Sindaco Effettivo e Marco Armarolli per la carica di Sindaco Supplente, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Collegio Sindacale e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019;

    1. la nomina, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, di Diego De Francesco, confermato alla carica di Amministratore, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017;
    1. la rettifica della delibera dell'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 sub punto 7 all'ordine del giorno "Approvazione delle politiche di remunerazione di Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
    1. la proposta di fissare per il solo Amministratore Delegato - Direttore Generale il rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1, al raggiungimento degli obiettivi aziendali ed individuali stabiliti dalle Politiche di Remunerazione 2017.

In data 15 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato (i) di adottare una procedura che disciplini gli aspetti antiriciclaggio relativi all'attività di distribuzione del proprio conto deposito in regime di libera prestazione di servizi in Spagna.

Si evidenzia che, dal 18 ottobre 2016 al 20 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha condotto un accertamento ispettivo presso la Banca avente ad oggetto "il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito", esteso in corso di ispezione ad taluni ulteriori profili, anche di competenza della CONSOB. Il rapporto ispettivo, privo di contestazioni, è stato illustrato dai rappresentanti di Banca d'Italia al Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione appositamente convocata in data 4 maggio 2017 e alla presenza del Collegio Sindacale. Ad esito delle opportune valutazioni condotte dal Consiglio di Amministrazione, anche con il supporto delle competenti funzioni aziendali della Banca, è stato definito un piano di interventi, contenente le misure correttive e le relative tempistiche di attuazione, necessarie per rispondere alle osservazioni formulate nel rapporto ispettivo. Le predette misure correttive sono state ultimate, coerentemente con quanto previsto dal piano di interventi.

Si segnala inoltre che, nel mese di maggio 2017, la Banca d'Italia ha condotto una verifica in materia di trasparenza presso la Filiale di Milano della Banca di corso Monforte, 20. Gli accertamenti ispettivi, i cui esiti sono stati comunicati alla Banca a cura di Banca d'Italia tramite apposita lettera datata 27 settembre 2017, hanno fatto emergere talune anomalie che in larga parte sono state sanate già in corso di tali accertamenti; le restanti anomalie, in fase di prossima sistemazione, sono state oggetto di un piano di interventi correttivi definito dalle Funzioni competenti della Banca, prontamente comunicato alla Banca d'Italia.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Gli ultimi mesi del 2017 sono stati caratterizzati da un'attività economica nelle principali economie avanzate in continua espansione: gli USA mostrano una crescita sostenuta; nel Regno Unito si hanno dei segnali di ripresa soprattutto nei consumi privati; in Giappone si ha un'accelerazione dell'attività economica rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

Continua la ripresa economica dei Paesi Emergenti che si era avviata all'inizio dell'anno: in Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2017, mentre il PIL ha accelerato in Brasile e in India. Il rischio principale per l'economia mondiale resta la crescente volatilità sui mercati finanziari a causa dell'aumento improvviso delle tensioni geopolitiche in particolare in Corea del Nord e dell'incertezza sulle politiche economiche.

Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2018 del 19 gennaio 2018, nel terzo trimestre 2017, il PIL è aumentato dello 0,7%, grazie soprattutto alla domanda estera netta e ai consumi.

Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre

sarebbe influenzato da una crescita con ritmo sostenuto. L'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora raggiungendo il livello più elevato dalla primavera del 2006 e confermando l'espansione dell'attività economica.

L'inflazione in dicembre si è attestata sullo 0,9%, di poco al di sotto della media, anche a causa della crescita salariale ancora moderata in molte economie dell'area. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione del 14 dicembre ha ricalibrato il programma di acquisto di attività, continuando a prevedere che i tassi ufficiali rimarranno su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo.

Sono aumentati i finanziamenti alle famiglie in tutti i principali paesi (ad eccezione della Spagna). Negli ultimi mesi del 2017, l'euro si è apprezzato del 3,6 % nei confronti del dollaro e si continuano a segnalare aspettative di apprezzamento nel breve, grazie alla prevalenza di posizioni lunghe di acquisto sui mercati dei derivati.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana, che risulta inferiore rispetto alla media degli altri Paesi Europei.

Nel quarto trimestre del 2017, secondo le stime nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,4%, in linea con il periodo precedente.

Negli ultimi mesi del 2017 continua ad espandersi l'attività industriale, pur in misura inferiore rispetto ai mesi estivi.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono elevati in tutti i principali comparti di attività, rendendo alquanto favorevoli le condizioni per investire.

Il 2017 è caratterizzato da un forte incremento degli investimenti, spinti anche dalla spesa per macchinari e attrezzature. Banca d'Italia prevede un'ulteriore aumento, con un miglioramento notevole soprattutto nelle imprese edili operanti nel comparto non residenziale. Considerando i prezzi alla produzione dei beni manufatti e la struttura degli scambi commerciali del nostro paese, si nota per gli ultimi mesi del 2017 un peggioramento della competitività delle imprese rispetto al periodo precedente. Nel 2017 si è registrato un aumento dei consumi delle famiglie, interessando sia gli acquisti di beni, in particolare quelli durevoli, sia di servizi. Si evidenzia un calo del debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile (pari al 61,3%), collocandosi molto al di sotto della media europea (pari 94,1% alla fine di settembre). I tassi di interesse sui nuovi mutui continuano a stabilizzarsi su valori minimi nel confronto storico.

Le esportazioni hanno ripreso a crescere a un tasso sostenuto, soprattutto le vendite di beni (1,8%), grazie ai paesi dell'Unione Europea non appartenenti all'Area Euro e a quelli extra UE. L'aumento più sostanziale si è avuto nel settore della meccanica e dei prodotti in metallo.

Anche le esportazioni di servizi sono aumentate (0,4%), con un'espansione soprattutto dei mercati della UE.

Continua la crescita delle importazioni (1,2%), in particolare di beni dai paesi europei e di servizi da tutti i principali mercati. Nel 2017 l'avanzo di conto corrente si è ampliato rispetto all'anno precedente, in quanto la crescita del saldo dei redditi primari ha più che compensato la flessione di quello mercantile dovuta alla maggiore spesa per le materie prime energetiche.

Gli acquisti dei titoli italiani all'estero hanno raggiunto i 25,5 miliardi di euro, sia per i titoli pubblici che per quelli emessi dal settore privato (tra questi soprattutto azioni e obbligazioni bancarie).

Continua la crescita del numero di occupati, grazie soprattutto alla componente dei dipendenti a tempo determinato. La crescita ha interessato tutti i settori, ad eccezione dell'agricoltura. L'aumento del numero dei dipendenti che riguarda sia la componente a termine che quella a tempo indeterminato, si è accompagnata ad una riduzione del lavoro autonomo, a causa soprattutto della minore diffusione dei contratti di collaborazione.

Nonostante i primi segni favorevoli sui salari, l'inflazione al consumo resta alquanto debole (1% a dicembre), a causa del rallentamento dei prezzi degli alimenti freschi, che hanno compensato l'accelerazione di quelli degli alimenti trasformati e dei servizi. L'inflazione di fondo ha assunto valori contenuti (0,5% in dicembre) grazie soprattutto alla riduzione delle tasse universitarie decisa con la legge di stabilità per il 2017. Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie (2,8%), mentre i prestiti alle imprese risultano ancora in frenata a causa dell'ampia disponibilità di risorse interne e del maggior ricorso a emissioni di obbligazioni societarie. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, con la riduzione dell'incidenza dei prestiti deteriorati.

Nel complesso, il quadro descritto nel Bollettino Economico prevede condizioni finanziarie ancora accomodanti, favorendo un graduale aggiustamento dei tassi di interesse a breve e a lungo termine. I rischi principali che gravano su questo scenario sono ancora legati al contesto internazionale e all'andamento dei mercati finanziari: forte volatilità potrebbe evincere da tensioni globali o da una maggiore incertezza delle politiche economiche nelle diverse aree, incidendo negativamente sull'economia dell'area euro.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2017, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a dicembre 2017 vedono, infatti, il turnover complessivo raggiungere la ragguardevole cifra di 221,5 miliardi di euro (pari al 13% del PIL), con un incremento del 9,48% rispetto allo stesso periodo del 2016. La forma del pro-soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato: circa il 74% del turnover complessivo, contro il 26% del pro-solvendo.

Grazie ad un miglioramento dei tempi di incasso, l'outstanding (crediti da incassare al 31.12.2017) e le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni registrano, peraltro, una crescita inferiore (+2,19 e +1,40% rispettivamente).

A differenza della dinamica dei prestiti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre l'80% circa (nel 2007 il turnover si era collocato a 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una sostanziale anti ciclicità.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti acquistati e alla solvenza dei debitori ceduti. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.

La contenuta rischiosità del settore trova conferma anche nei dati di Assifact al 31.12.2017: i crediti deteriorati sono pari al 6,45% dell'outstanding, mentre le sofferenze lorde si collocano al 3,04%, livelli notevolmente più bassi rispetto a quelli registrati dalle tradizionali banche commerciali.

Il factoring rappresenta una importante opportunità a disposizione dell'imprenditoria – specie le Piccole e Medie Imprese - per l'accesso alle indispensabili fonti di finanziamento utili a garantire la continuità operativa e lo sviluppo dell'attività.

La gamma dei servizi offerti (gestione del credito, copertura dei rischi e recupero del credito, per citarne solo alcuni) e l'eccellente livello di competenza raggiunto negli anni dagli operatori del settore, consentono una notevole semplificazione nei rapporti di fornitura tra gli attori, pur in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese.

Anche le grandi imprese traggono notevoli vantaggi dai servizi di factoring: con la cessione pro-soluto esse sono in grado di ridurre l'incidenza del capitale circolante e di ottimizzare la propria posizione finanziaria netta.

Inoltre, attraverso il servicing ricevono un grande supporto nella gestione delle relazioni con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specifica competenza e alla capillarità nel monitoraggio garantita dagli operatori specializzati.

A dimostrazione dell'importanza raggiunta dal comparto si evidenzia che – fra cedenti e debitori ceduti – sono oltre un milione le aziende coinvolte in un rapporto di factoring. Il 58% delle aziende cedenti è rappresentato da PMI e, con riguardo ai settori economici, il 36% è costituito da aziende manufatturiere, il 15% da imprese commerciali ed il 12% da aziende delle costruzioni.

Nel mercato italiano, uno dei più sviluppati non solo in Europa ma anche a livello mondiale, una quota significativa del turnover è costituita da cessioni di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, caratterizzati da tempi di pagamento estremamente lunghi e da complesse procedure burocratiche di riconoscimento e riconciliazione del credito.

Secondo i dati forniti da Assifact a fine 2017 l'outstanding nei confronti della Pubblica Amministrazione era pari a oltre 13.5 miliardi di euro con un'incidenza del 22% sul totale dei crediti in essere (nel 2016 l'incidenza era superiore). Il 41% è costituito da crediti verso enti del SSN, il 34% da crediti verso le Amministrazioni Centrali ed il residuo verso Enti Territoriali.

Gli sforzi profusi dal Governo negli ultimi anni con lo stanziamento di fondi ad hoc allo scopo di sanare parte dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili contratti dalla PA e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, hanno consentito un lieve miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.

Tuttavia, a tre anni dall'avvio della procedura di infrazione da parte della UE, le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi talvolta notevolmente superiori, contro una media europea inferiore a 45 giorni. In tale contesto la Commissione Europea lo scorso dicembre ha rinviato il Governo Italiano davanti alla Corte Europea di Giustizia per violazione della direttiva.

A dimostrazione del persistere della difficoltà nel rispettare i termini di pagamento della direttiva vi sono i dati dello scaduto forniti da Assifact: in effetti il 34% dell'outstanding verso la PA a fine anno risultava scaduto, di cui il 26% entro 90 gg., il 18% da oltre 90 gg. a 1 anno ed il 56% oltre un anno.

In tale contesto la cessione del credito, in particolare pro soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione rappresenta per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito.

Il factoring continuerà, quindi, a svolgere un importante ruolo di supporto alle imprese, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico del prodotto e dei servizi ad esso collegati a supporto della crescita dell'economia reale.

Anche alla luce della situazione e dell'evoluzione del quadro macroeconomico europeo, le prospettive del settore restano pertanto favorevoli e in grado di garantire ulteriore sviluppo.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo al 31 dicembre 2017 di Banca Sistema è stato pari a € 2.010 milioni, con una crescita del 37% rispetto al 2016, confermando una continua capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 31 dicembre 2017 è pari a € 1.429 milioni in crescita del 38% rispetto ai € 1.039 al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel 2017 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini di outstanding al 31 dicembre 2017 e 2016, delle controparti verso cui la Banca ha un'esposizione sul portafoglio.

Il core business della Banca rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui la Banca ha sottoscritto accordi di distribuzione; nel 2017 le reti esterne hanno contribuito per il 29% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
31.12.2017 31.12.2016 DELTA € DELTA %
Crediti commerciali 1.663 1.290 373 29%
di cui Pro-soluto 1.219 1.002 217 22%
di cui Pro-solvendo 444 288 156 54%
Crediti fiscali 347 163 184 113%
di cui Pro-soluto 339 142 197 139%
di cui Pro-solvendo 8 21 (13) -62%
TOTALE 2.010 1.453 557 38%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di gestione degli incassi dei crediti la Banca si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2017, sono stati pari a € 1.599 milioni (superiori del 3% rispetto al 2016).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare, la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale non andato a buon fine.

Naturalmente l'azione legale, che rientra anche se tardivamente nel processo ordinario di recupero, rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale, con il relativo incasso di interessi di mora, è attivata al fine di evitare una riduzione della redditività in capo alla Banca.

Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca aveva aggiornato la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016, sulla base delle percentuali attese di recupero.

Le percentuali attese di recupero stimate fino al 30

giugno 2017 (65% per i debitori del sistema sanitario nazionale e 15% per gli altri debitori della PA), sono state aggiornate al 30 settembre 2017, e continueranno ad esserlo nel futuro, alla luce del progressivo consolidamento delle serie storiche prevalentemente nel comparto non sanitario, che hanno confermato percentuali di recupero superiori all'80% con riferimento al campione oggetto di osservazione e di backtesting. Pertanto la stima della probabilità di incasso relativa agli interessi di mora porta al 31 dicembre 2017 ad una percentuale media ponderata di iscrizione degli interessi di mora complessivamente pari al 37, comunque inferiore rispetto alle percentuali di incasso effettivamente realizzate nel corso del 2017, che sono state superiori all'80%.

La revisione di tali stime di recupero ha condotto all'iscrizione di maggiori interessi attivi al 31 dicembre 2017 per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 milioni riconducibili a esercizi precedenti. Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.

Al 31 dicembre 2017 i crediti azionati legalmente sono pari a € 364 milioni corrispondenti a un totale di interessi maturati pari a € 126 milioni, mentre il totale di interessi maturati non azionati legalmente è pari a € 71 milioni.

Come richiesto dalla normativa di riferimento tali stime saranno riviste ed eventualmente aggiornate qualora avvenissero mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni o maggiore esperienza.

La struttura organizzativa dell'area collection è stata accorpata con l'attività di gestione del credito allo scopo di migliorare l'intero processo di gestione e recupero del credito.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento e TFS), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2017 la Banca ha in essere 8 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di

credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito. I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2017 sono stati pari a € 257,6 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (14%), pensionati (36%) e dipendenti pubblici (50%). Pertanto oltre l'86% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 12.536 7.641 4.895 64%
Volumi Erogati (€ milioni) 258 157 101 64%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2017 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2016, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2017.

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 31 dicembre 2017 è stata ridotta del 45% rispetto al fine esercizio 2016. Il valore nominale dei titoli in portafoglio AFS ammontava a € 279 milioni (rispetto a € 508 milioni del 31 dicembre 2016) con duration di 7,3 mesi (6,7 mesi dell'anno precedente). Il ridimensionamento del portafoglio titoli è stato dovuto alla discesa ai livelli negativi dei redimenti dei titoli di Stato e delle aspettative di un rialzo graduale dei tassi di interesse. Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 31 dicembre il portafoglio HTM ammontava a € 84 milioni con duration media residua pari a 1 anno e 8 mesi.

Nel 2017 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a € 4,1 miliardi rispetto a € 3,4 miliardi negoziati nel 2016.

Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici: l'European Bond Market (EBM), BondVision e BrokerTec.

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2017 la raccolta "wholesale" rappresenta il 51% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da operazioni pronti contro termine, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2016 pari al 49%.

Le emissioni di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Il titolo mezzanine della cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e il titolo senior del Quinto Sistema 2017 sono stati rifinanziati sotto forma di "repo over the counter" alle condizioni vantaggiose permettendo di aumentare la duration della raccolta nell'ottica della stabilizzazione della stessa. Il titolo senior del Quinto Sistema 2016 insieme ai titoli di Stato Italiani del portafoglio di proprietà e ai crediti commerciali "elegible" derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione, hanno formato il collateral per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, consistenti sia nelle operazioni ordinarie di durata settimanale sia nell'operazione di TLTRO con scadenza 2020, quest'ultima per un ammontare pari a € 122,85 mln.

Nel 2017 i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 56 miliardi rispetto ai 82 miliardi di euro nel 2016. La riduzione dei volumi è stata la conseguenza del ridimensionamento del portafoglio titoli.

La Banca ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 31 dicembre 2017 ammontano a € 325 milioni rispetto a € 300 milioni del 31 dicembre 2016, nel corso del 2017 sono stati scambiati €1,8 miliardi rispetto ai € 2,2 miliardi del 2016. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse oltre alla possibilità di diversificazione della raccolta.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 49% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 31 dicembre 2017 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 447 milioni, in aumento dell'1% rispetto al 31 dicembre 2016.

In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 118 milioni (pari al 29% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+8 mln). Tale crescita deriva dall'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 21 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 4.111 (dato al 31 dicembre 2016) a 4.675 a dicembre 2017, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2017 è pari a

€ 510 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 73 milioni rispetto al 31 dicembre 2016.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato di Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che riportano all'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanza
  • Direttore Centrale Crediti
  • Direttore Centrale Operations
  • Direttore Rischi
  • Direttore Affari Legali
  • Responsabile Affari Societari
  • Direttore Risorse Umane
  • Chief of Staff
  • Responsabile Rapporti Istituzionali
  • Responsabile Corporate Strategy

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Milano Via Vespri Siciliani,1 (filiale)
  • Roma Via Romagna, 25 (filiale)
  • Roma Via Campania, 59 (ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti,1 (filiale)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Toledo, 156 (Ufficio amministrativo)
  • Watfor (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

La Banca al 31 dicembre 2017 è composto da 155 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2017 31/12/2016
Dirigenti 18 18
Quadri (QD3 e QD4) 39 40
Altro personale 98 72
Totale 155 130

Nel corso dell'anno hanno lasciato la Banca 23 risorse, tra cui 5 dirigenti, mentre sono state complessivamente assunte 35 persone in sostituzione e per il potenziamento delle strutture tra cui 3 dirigenti. L'incremento delle risorse è inoltre riconducibile alla fusione per incorporazione di Beta, con il conseguente passaggio di 13 risorse, prima impiegate presso la controllata.

Sono state effettuate inoltre due nomine a Dirigente nella Direzione Centrale Finanza e nella Direzione Centrale Commerciale.

Nel corso dell'anno la Banca ha adeguato la struttura organizzativa in funzione dei cambiamenti e dell'andamento del mercato al fine di sostenere il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. In particolare: è stata istituita una nuova Funzione Corporate Strategy (luglio 2017); la Funzione Affari Societari è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato (luglio 2017); è stata costituita una nuova Direzione Centrale Crediti (novembre 2017) che ha raggruppato le attività di Underwriting e Collection.

Nell'ambito della Direzione Centrale Finanza è stata separata dal ruolo del CFO la figura del Dirigente Preposto. Nel corso dell'anno sono state aperte le Filiali di Milano e Roma dedicate al Pegno per le quali si è proceduto ad assumere 3 figure di periti specializzati.

Con l'eccezione dei Dirigenti sopra citati assunti dall'esterno, tutte le posizioni manageriali di nuova istituzione sono state reperite all'interno della Banca tra le risorse chiave di maggiore spessore professionale e manageriale.

Nel corso dell'anno sono stati organizzati internamente diversi momenti di formazione professionale sulle materie di Privacy, Trasparenza, L. 231 e Antiriciclaggio che hanno coinvolto complessivamente 91 persone fino alla fine dell'anno. Questi programmi proseguono anche nel corso del 2018 per raggiungere la totalità della popolazione aziendale anche estendendosi alle aree Mifid 2, Market Abuse e Operazioni con Parti Correlate.

L'età media del personale della Banca è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 43% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2016.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 161 96 65 67,7%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 996 205 20,6%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 285.610 514.838 (229.228) -44,5%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 - 84.178 n.a.
Crediti verso banche 35.809 71.282 (35.473) -49,8%
Crediti verso clientela 1.861.118 1.312.636 548.482 41,8%
Partecipazioni 16.222 61.628 (45.406) -73,7%
Attività materiali 814 812 2 0,2%
Attività immateriali 1.790 1.821 (31) -1,7%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 10.083 4.954 5.129 103,5%
Altre attività 13.441 13.447 (6) 0,0%
Totale dell'attivo 2.310.427 1.982.510 327.917 16,5%

L'esercizio 2017 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento del 16,5% rispetto al fine esercizio 2016 principalmente per effetto dell'aumento del turnover dei portafogli factoring e CQS/CQP. Con efficacia dall'1 gennaio 2017 Beta Stepstone è stata fusa per incorporazione nella Banca; ai fini contabili, poiché si è trattato di un'operazione di riorganizzazione nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ed è stato applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato.

Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili

per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media pari a circa 7,3 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2016 era pari a 6,7 mesi), in linea con la politica di investimento della Banca che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava al 31 dicembre 2017 a € 279 milioni (€ 508 al 31 dicembre 2016). La riserva di valutazione riferita ai titoli di Stato a fine periodo era positiva e pari a € 259 mila al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di Axactor Italy; al 31 dicembre la riserva netta di fair value di tale titolo era positiva e pari a € 614 mila, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,8 milioni. Il titolo Axactor Norvegia rappresenta inoltre l'unica posizione nel portafoglio di negoziazione.

Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio

titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 1,8 anni e per un importo pari a € 84 milioni.

Il decremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla minor provvista di liquidità presso il conto BCE, il cui saldo del 2016 era dovuto a finanziamento da effettuarsi a cavallo d'anno.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Factoring 1.285.726 930.812 354.914 38,1%
Finanziamenti CQS/CQP 500.480 265.935 234.545 88,2%
Finanziamenti PMI 55.581 78.976 (23.395) -29,6%
Pegno su crediti 1.366 26 1.340 >100%
Conti correnti 16.803 31.977 (15.174) -47,5%
Cassa Compensazione e Garanzia 865 4.684 (3.819) -81,5%
Altri crediti 297 226 71 31,4%
Totale 1.861.118 1.312.636 548.482 41,8%

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio passano dal 71% al 69%, e si incrementano in valore assoluto grazie al turnover cumulato avuto nel 2017 che si è attestato a 2 miliardi (+41,8% rispetto all'anno precedente). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita dell'88% rispetto alla fine del 2016 per effetto dei nuovi volumi acquistati nel 2017 pari a € 258 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo per effetto dei marginali volumi di erogazione, in linea con la decisione strategica dettata dal cambiamento delle norme sulle garanzie dello Stato e dalla volontà di perseguire nuove linee di business; i 55 milioni dei finanziamenti a PMI sono coperti all'80% da garanzia, pertanto l'esposizione effettiva non garantita è pari a 11 milioni. Dalla fine del precedente esercizio la Banca ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo è stata aperta nel corso del primo trimestre una filiale a Milano dedicata a tale operatività e nel secondo trimestre una nuova filiale a Roma, oltre all'ampliamento di tale operatività presso la già esistente filiale di Pisa; nell'arco del 2017 sono stati erogati € 1,7 milioni.

Nel corso del 2017, è terminato il programma di cessione crediti CQS/CQP al veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e si è dato avvio alla nuova cartolarizzazione attraverso il veicolo SPV Quinto Sistema 2017 S.r.l.. La connessa vendita dei titoli ABS, che si era ipotizzato effettuare entro fine giugno 2017 ai fini di un efficientamento del capitale, non è stata conclusa, in quanto non sono stati raggiunti i livelli di rendimento ritenuti soddisfacenti sul titolo senior. La mancata vendita non ha consentito di realizzare una plusvalenza nel 2017.

Poiché i titoli di entrambi i veicoli (2016 e 2017) sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca, sono stati rescritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela.

STATUS 31/12/2016 31/03/2017 30/06/2017 30/09/2017 31/12/2017
Sofferenze 35.229 40.643 38.004 39.799 44.577
Inadempimenti probabili 19.748 17.676 29.677 24.083 24.061
Scaduti/sconfini>180 giorni 64.775 85.828 78.735 89.145 74.690
Deteriorati 119.752 144.147 146.416 153.027 143.328
Bonis 1.176.646 1.282.010 1.372.667 1.483.603 1.737.006
Altri crediti verso clientela 36.816 19.278 17.670 6.828 8.667
Totale crediti verso clientela 1.333.214 1.445.435 1.536.753 1.643.458 1.889.001
Totale crediti
Rettifiche di valore specifiche 16.246 16.329 17.707 19.864 22.293
Sofferenze 12.260 10.119 10.279 11.262 12.238
Inadempimenti probabili 4.027 4.440 6.079 7.340 8.617
Scaduti 170 1.770 1.349 1.262 1.438
Rettifiche di valore di portafoglio 4.331 5.502 6.040 5.703 5.590
Totale rettifiche di valore 20.578 21.831 23.747 25.567 27.883
Esposizione netta 1.312.636 1.423.604 1.513.006 1.617.891 1.861.118

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 9% del 31 dicembre 2016 al 7,6% di fine 2017, prevalentemente per effetto della crescita dei volumi in essere. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2016 è prevalentemente legata a nuovi enti in dissesto e al passaggio ad inadempimento di una posizione significativa del portafoglio factoring con esposizione verso privati, oltre che all'aumento dei crediti scaduti; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring prosoluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta al 2,4%, restando a livelli contenuti.

Nell'ambito della revisione del modello di perdite attese e dei connessi tempi di recupero sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione, sono stati rivisti i relativi fondi prudenzialmente stanziati negli esercizi precedenti; nell'ambito di tale attività sono state inoltre puntualmente rideterminate le rettifiche di valore stimate sulla categoria inadempimenti probabili, per cui il coverage ratio dei crediti deteriorati è aumentato passando dal 13,3% del 31 dicembre 2016 al 15,6% al 31 dicembre 2017.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. La diminuzione della voce è riconducibile all'incorporazione della società controllata Beta.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 8,9 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche 517.533 458.126 59.407 13,0%
Debiti verso clientela 1.284.132 1.256.843 27.289 2,2%
Titoli in circolazione 281.770 90.330 191.440 211,9%
Passività fiscali 10.118 3.570 6.548 183,4%
Altre passività 71.916 58.086 13.830 23,8%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 1.640 532 32,4%
Fondi per rischi ed oneri 6.698 279 6.419 2300,7%
Riserve da valutazione 367 518 (151) -29,2%
Riserve 98.659 79.038 19.621 24,8%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (149) (52) (97) 186,5%
Utile di periodo / d'esercizio 27.560 24.481 3.079 12,6%
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.310.427 1.982.510 327.917 16,5%

La raccolta "wholesale" rappresenta il 51% (il 49% al 31 dicembre 2016) circa del totale ed è in linea rispetto a fine esercizio 2016. Il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari passa dall'11,4% al 36,5% sul totale raccolta "wholesale", a seguito del collocamento avvenuto nel mese di ottobre del primo prestito obbligazionario rivolto ad investitori istituzionali per un importo pari a 175 milioni di euro.

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 192.064 192.850 (786) -0,4%
Debiti verso banche 325.469 265.276 60.193 22,7%
Conti correnti e depositi liberi 13.969 20.039 (6.070) -30,3%
Depositi vincolati 311.500 245.237 66.263 27,0%
Totale 517.533 458.126 59.407 13,0%

Il totale della voce debiti verso banche cresce del 13% rispetto al 31 dicembre 2016 con un incremento delle operazioni di raccolta interbancaria che presentano una duration media di 2 mesi. I rifinanziamenti in BCE hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP e per la restante parte crediti commerciali.

La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per € 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps, i cui interessi sono stati contabilizzati per competenza a partire dal secondo semestre 2017.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 447.093 443.395 3.698 0,8%
Finanziamenti (pct passivi) 215.623 295.580 (79.957) -27,1%
Conti correnti e depositi liberi 510.349 451.281 59.068 13,1%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 38.959 35.615 3.344 9,4%
Debiti verso cedenti 72.108 30.974 41.134 >100%
Totale 1.284.132 1.256.843 27.289 2,2%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da conti correnti; la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine è diminuita a fronte del decremento del portafoglio titoli. I pronti contro termine hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP 2017. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra una leggera crescita dello 0,8% rispetto a fine esercizio 2016, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 1 milione; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 245 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 246 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 39 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti

La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale. La composizione è la seguente:

acquistati ma non finanziati.

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 16,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8

milioni, con scadenza perpetua;

  • Senior bond (private placement) per € 70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta, effettuata a seguito dell'allocazione di prezzo ai sensi dell'IFRS 3. La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per contenziosi con il personale non più attivo.

Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
31/12/2017 31/12/2016
Capitale primario di classe 1 (CET1) 127.119 103.937
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 135.119 111.937
TIER2 28.239 12.092
Totale Fondi Propri (TC) 163.358 124.028
Totale Attività ponderate per il rischio 1.049.315 795.949
di cui rischio di credito 900.968 661.824
di cui rischio operativo 142.828 129.531
di cui rischio di mercato 2.402 4.595
di cui CVA 3.116 -
Ratio - CET1 12,1% 13,1%
Ratio - AT1 12,9% 14,1%
Ratio - TCR 15,6% 15,6%

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2017 ammonta a 163 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della Banca.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2017 è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP.

Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,125%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 8,875%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,225%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 31 dicembre 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 6,73%
Oyster SICAV (SYZ AM) 5,23%
Mercato 41,51%

Azioni proprie

In data 12 aprile 2017, il Piano di acquisto azioni proprie con il fine di sostenere la liquidità si è concluso. Al 30 giugno 2017 Banca Sistema non deteneva azioni proprie avendo utilizzato le 25.000 azioni (pari allo 0,031% del capitale sociale) in suo possesso ("Magazzino Titoli") a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante della Banca.

Al 31 dicembre 2017 Banca Sistema deteneva n. 70.000 azioni ordinarie (pari allo 0,09% del Capitale Sociale), acquistate dal 22 al 27 settembre 2017, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante della Banca. In data 27 aprile del 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema ha approvato un nuovo Piano per l'acquisto di azioni proprie.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal 2 gennaio 2017 al 29 dicembre 2017

Fonte: Bloomberg

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 70.809 68.501 2.308 3,4%
Commissioni nette 10.667 8.625 2.042 23,7%
Dividendi e proventi simili 227 313 (86) -27,5%
Risultato netto dell'attività di negoziazione 18 (105) 123 n.a.
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 931 1.280 (349) -27,3%
Margine di intermediazione 82.652 78.614 4.038 5,1%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.352) (10.226) 4.874 -47,7%
Risultato netto della gestione finanziaria 77.300 68.388 8.912 13,0%
Spese per il personale (17.549) (14.171) (3.378) 23,8%
Altre spese amministrative (19.259) (20.393) 1.134 -5,6%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (8) 69 (77) n.a.
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (303) (299) (4) 1,3%
Altri oneri/proventi di gestione (414) 215 (629) n.a.
Costi operativi (37.533) (34.579) (2.954) 8,5%
Utile (perdita) delle partecipazioni - 2.373 (2.373) n.a.
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 39.767 36.182 3.585 9,9%
Imposte sul reddito d'esercizio (12.207) (10.606) (1.601) 15,1%
Utile d'esercizio 27.560 25.576 1.984 7,8%

I risultati al 31 dicembre 2016 non sono completamente omogenei con quelli di fine 2017, in quanto non includono il contributo generato da Beta Stepstone, entrata nel perimetro di gruppo a partire dal 1 luglio 2017, la cui fusione per incorporazione nella Banca è avvenuta in data 1 gennaio 2017.

Si precisa inoltre che il risultato del 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a € 1,3 milioni (€ 0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per € 0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative.

L'esercizio 2017 si è chiuso con un risultato pari a € 27,6

milioni, in incremento rispetto all'esercizio precedente, beneficiando, come già evidenziato in precedenza, della variazione della stima della probabilità di incasso degli interessi di mora relativi al comparto non sanitario, che ha inciso per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 di competenza di precedenti esercizi.

In applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, in merito alle stime di bilancio, le percentuali di stima di recupero saranno periodicamente riviste sulla base dell'aggiornamento delle serie storiche degli incassi.

Sui risultati del 2016 aveva inoltre contribuito la plusvalenza realizzata dalla cessione parziale di una quota detenuta in Axactor Italy per € 2,3 milioni e inciso le maggiori rettifiche di valore effettuate.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 87.677 83.460 4.217 5,1%
Portafoglio titoli (1.077) (237) (840) >100%
Altri 793 636 157 24,7%
Totale interessi attivi 87.393 83.859 3.534 4,2%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (816) (1.832) 1.016 -55,5%
Debiti verso clientela (11.959) (11.385) (574) 5,0%
Titoli in circolazione (3.809) (2.141) (1.668) 77,9%
Totale interessi passivi (16.584) (15.358) (1.226) 8,0%
Margine di interesse 70.809 68.501 2.308 3,4%

Il margine di interesse è cresciuto del 3,4% rispetto all'anno precedente, per effetto combinato di un incremento degli interessi attivi derivanti dal maggior margine dei portafogli CQS/CQP e di un contestuale incremento del costo della raccolta.

Al netto della componente legata agli interessi di mora il comparto del factoring rispetto al precedente esercizio risente di una riduzione dei margini di mercato riflessa nella produzione più recente.

Il contributo totale degli interessi attivi di mora derivanti dal portafoglio factoring azionato legalmente al 31 dicembre 2017 è stato pari a € 29,6 milioni di cui € 17,6 milioni stanziati per competenza.

L'ammontare degli interessi di mora da azione legale maturati al 31 dicembre 2017, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 92 milioni, includendo la componente già transitata a conto economico. Ammontare che entrerà in buona parte, per competenza o per cassa, nei conti economici dei prossimi esercizi. Complessivamente l'ammontare stimato di interessi di mora maturati al 31 dicembre 2017, inclusi quelli rilevanti ai fini del modello di stanziamento (92 milioni), risulta pari a 197 milioni.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 7,4 milioni a € 13,1 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 3,7 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire a sviluppare tale area di business. Alla fine della presente sezione viene presentato il margine di interesse pro-forma.

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo. Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti. Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell''incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

Il costo della raccolta include inoltre la componente positiva derivante dal tasso oggi previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 786 mila, di cui € 295 mila la quota parte riferita al 2016.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 1.014 968 46 4,8%
Attività di factoring 11.462 8.749 2.713 31,0%
Altre 571 788 (217) -27,5%
Totale Commissioni attive 13.047 10.505 2.542 24,2%
Commissioni passive
Collocamento (1.940) (1.509) (431) 28,6%
Altre (440) (371) (69) 18,6%
Totale Commissioni passive (2.380) (1.880) (500) 26,6%
Margine commissioni 10.667 8.625 2.042 23,7%

Le commissioni nette, pari a € 10,7 milioni, risultano in aumento del 23,7%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è assolutamente indifferente quanto della redditività sia registrata in una componente o nell'altra.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in calo le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 1,4 milioni (in crescita del 47% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania e Austria.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati 18 (105) 123 <100%
Totale 18 (105) 123 <100%
Utili da cessione o riacquisto n.a.
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 931 1.280 (349) -27,3%
Totale 931 1.280 (349) -27,3%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 949 1.175 (226) -19,2%

Gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'anno precedente a seguito dell'andamento dei tassi di mercato.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2017 ammontano a € 5,4 milioni e risultano in calo di € 4,9 milioni rispetto al precedente esercizio. Le rettifiche dell'esercizio 2017 sono state influenzate dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni, ed in minor misura da un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI.

Nel 2017 ha inoltre inciso una rettifica effettuata su un singolo cedente che ha presentato domanda di concordato preventivo. Il valore del 2016 era stato invece caratterizzato dall'incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più conservativa valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e altresì di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili. Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 33 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (13.798) (11.055) (2.743) 24,8%
Contributi e altre spese (2.958) (2.261) (697) 30,8%
Compensi amministratori e sindaci (793) (855) 62 -7,3%
Totale (17.549) (14.171) (3.378) 23,8%

L'incremento del costo del personale è dovuto all'aumento del numero medio di risorse, prevalentemente dovuto all'ingresso delle risorse dell'incorporata Beta e ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo del 2017 riferita al patto di non concorrenza siglato nel 2017. La voce al 31 dicembre 2017 include inoltre incentivi all'esodo liquidati nell'anno per complessivi € 362 mila, pari a € 326 mila nel medesimo periodo dell'anno precedente.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Spese informatiche (4.384) (3.556) (828) 23,3%
Consulenze (3.225) (4.650) 1.425 -30,6%
Attività di servicing e collection (3.063) (4.337) 1.274 -29,4%
Affitti e spese inerenti (1.963) (1.839) (124) 6,7%
Imposte indirette e tasse (1.477) (1.920) 443 -23,1%
Fondo di risoluzione (807) (654) (153) 23,4%
Noleggi e spese inerenti auto (863) (705) (158) 22,4%
Rimborsi spese e rappresentanza (697) (558) (139) 24,9%
Altre (413) (442) 29 -6,6%
Spese veicolo (462) (169) (293) 173,4%
Contributi associativi (262) (255) (7) 2,7%
Assicurazioni (349) (204) (145) 71,1%
Pubblicità (284) (204) (80) 39,2%
Spese di revisione contabile (265) (294) 29 n.a.
Spese infoprovider (278) (305) 27 n.a.
Cancelleria e stampati (173) (102) (71) 69,6%
Spese telefoniche e postali (177) (153) (24) 15,7%
Manutenzione beni mobili e immobili (112) (44) (68) n.a.
Erogazioni liberali (4) (3) (1) 33,3%
Totale (19.258) (20.394) 1.136 -5,6%

Le Altre spese amministrative sono diminuite del 5,6% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente sono diminuite prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing e delle consulenze, che hanno più che compensato gli incrementi di altre voci di spesa.

In particolare, i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e di una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività della Banca e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

Inoltre, il contributo che Banca Sistema ha versato al

Fondo di Risoluzione quale componente ordinaria, pari a € 807 mila, è stato superiore di € 153 mila.

Il costo delle consulenze include parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2017 e spese legali per l'attività di recupero crediti attraverso decreti ingiuntivi al netto del recupero.

La diminuzione è prevalentemente ascrivibile ai costi legati all'ottenimento del rating dei titoli ABS della cartolarizzazione dell'anno precedente.

La voce altri oneri include un importo di € 430 mila quale contribuzione 2017 al Deposit Guarantee Schemes (€ 347 mila nel 2016). Gli altri oneri e proventi nel 2016 includevano un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas e poi restituito.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE PRO-FORMA (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016
Margine di interesse 70.809 68.501
Cambio % recupero attese interessi di mora (3.745) (2.329)
Margine di interesse pro-forma 67.064 66.172
Commissioni nette 10.667 8.625
Dividendi e proventi simili 227 313
Risultato netto dell'attività di negoziazione 18 (105)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 931 1.280
Margine di intermediazione pro-forma 78.907 76.285

I dati al 31 dicembre 2016 e 2017 sopra riportati sono stati riesposti al fine di evidenziare e meglio rendere comparabili i risultati derivanti dall'impatto contabile della rettifica di stima sul recupero atteso degli interessi di mora.

In particolare, è stato riesposto il margine di intermediazione come se l'applicazione dell'attuale probabilità di incasso degli interessi di mora fosse stata applicata anche nei periodi precedenti.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016
COSTI IPO
NORMALIZZATO
NORMALIZZAZIONE 31/12/2016
CIVILISTICO
Margine di interesse 68.501 68.501
Commissioni nette 8.625 8.625
Dividendi e proventi simili 313 313
Risultato netto dell'attività di negoziazione (105) (105)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 1.280
Margine di intermediazione 78.614 78.614
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (10.226) (10.226)
Risultato netto della gestione finanziaria 68.388 68.388
Spese per il personale (14.171) (14.171)
Altre spese amministrative (20.393) (1.622) (22.015)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 69 69
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (299) (299)
Altri oneri/proventi di gestione 215 215
Costi operativi (34.579) (36.201)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.373 2.373
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 36.182 34.560
Imposte sul reddito di periodo (10.606) 527 (10.079)
Utile d'esercizio della Capogruppo 25.576 24.481

La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per € 1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per € 0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Nel corso dell'anno, la Banca ha rafforzato la struttura delle unità organizzative di secondo livello, incrementando l'organico della Funzione Compliance & AML e della Direzione Rischio, già precedentemente separate sotto un profilo organizzativo.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di secondo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, è stato implementato un progetto specifico relativo all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2018. Tale iniziativa, ha come finalità quella di determinare gli impatti qualitativi e quantitativi relativi al bilancio, nonché identificare e implementare i necessari cambiamenti organizzativi, di normativa interna e sistemi applicabili.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha incorporato la Direzione Collection nella Direzione Underwriting, rinominata Direzione Centrale Crediti. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", la

Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Novità normative e fiscali

IFRS 9

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018. La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.

Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attesi dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi, attestandosi in un range aggiuntivo sul TCR di circa 3 basis points.

Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni.

L'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo

24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2017 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso dell'esercizio 2017 la Banca non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo da menzionare successivi alla chiusura del periodo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2017 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi del factoring e cessione del quinto. L'ulteriore consolidamento in questi due business sarà uno dei principali obiettivi del 2018. Il Piano Industriale in via di approvazione evidenzierà le linee guida della crescita di Banca Sistema per i prossimi anni.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi sottoponiamo per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 che evidenzia un utile di periodo di Euro 27.560.433,46.

Quanto al riparto dell'utile Vi proponiamo di destinare:

  • a Dividendo Euro 6.916.210,47
  • a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 20.644.222,99

Non viene effettuato alcun accantonamento alla Riserva Legale in quanto sono stati raggiunti i limiti stabili dall'articolo 2430 del c.c.

Milano, 8 marzo 2018 Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi

SCHEMI DI BILANCIO

-43-

STATO PATRIMONIALE

Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10. Cassa e disponibilità liquide 160.897 95.755
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201.206 996.363
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 285.609.813 514.837.601
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.177.932 -
60. Crediti verso banche 35.808.941 71.282.041
70. Crediti verso clientela
POLITICHE CONTABILI
1.861.118.444 1.312.635.594
100. Partecipazioni 16.221.580 61.628.184
110. Attività materiali 813.636 811.539
120. Attività immateriali 1.789.816 1.821.104
di cui avviamento 1.785.760 1.785.760
130. Attività fiscali 10.083.293 4.953.426
a)
correnti
3.471.483 618.755
b)
anticipate
6.611.810 4.334.671
di cui alla Legge 214/2011 3.428.884 2.372.378
150. Altre attività 13.441.001 13.448.146
Totale dell'attivo 2.310.426.559 1.982.509.753
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
10. Debiti verso banche 517.532.691 458.125.711
20. Debiti verso clientela 1.284.131.980 1.256.842.964
30. Titoli in circolazione 281.770.202 90.329.669
80. Passività fiscali 10.117.999 3.569.992
b) differite 10.117.999 3.569.992
100. Altre passività 71.916.098 58.087.635
110. Trattamento di fine rapporto del personale 2.171.668 1.640.222
120. Fondi per rischi e oneri 6.698.378 278.922
b) altri fondi 6.698.378 278.922
130. Riserve da valutazione 366.663 517.664
160. Riserve 59.391.440 39.686.132
170. Sovrapprezzi di emissione 39.267.909 39.351.779
180. Capitale 9.650.526 9.650.526
190. Azioni proprie (-) (149.428) (52.476)
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 27.560.433 24.481.013
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.310.426.559 1.982.509.753

(Importi espressi in Euro)

(Importi espressi in Euro)

CONTO ECONOMICO

(Importi espressi in Euro)
Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 87.392.999 83.858.668
20. Interessi passivi e oneri assimilati (16.583.720) (15.357.677)
30. Margine di interesse 70.809.279 68.500.991
40. Commissioni attive 13.047.029 10.505.344
50. Commissioni passive (2.379.853) (1.879.862)
60. Commissioni nette 10.667.176 8.625.482
70. Dividendi e proventi simili 226.667 312.953
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 18.204 (104.576)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 930.565 1.280.214
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 930.565 1.280.214
120. Margine di intermediazione 82.651.891 78.615.064
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.352.297) (10.226.423)
a) crediti (5.352.297) (10.226.423)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 77.299.594 68.388.641
150. Spese amministrative: (36.808.119) (36.185.907)
a) spese per il personale (17.549.337) (14.171.058)
b) altre spese amministrative (19.258.782) (22.014.849)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (8.228) 69.448
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (268.567) (248.096)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (34.043) (50.792)
190. Altri oneri/proventi di gestione (412.740) 213.639
200. Costi operativi (37.531.697) (36.201.708)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni - 2.372.709
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 39.767.897 34.559.642
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (12.207.464) (10.078.629)
290. Utile (Perdita) d'esercizio 27.560.433 24.481.013

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Utile (Perdita) di periodo 27.560.433 24.481.013
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (56.148) (95.249)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (94.853) 262.500
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (151.001) 167.251
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 27.409.432 24.648.264

(Importi espressi in Euro)

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2017

(Importi espressi in Euro)
017
al 31.12.2
netto
Patrimonio
9.650.526 - 39.267.909 59.391.440 60.201.614 (810.174) 366.663 - (149.428) 27.560.433 136.087.543
Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
17
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (151.001) - - 27.560.433 27.409.432
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (149.428) - (149.428)
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (83.870) 1.336.295 1.352.294 (15.999) - - 52.476 - 1.304.901
Operazioni sul patrimonio netto
zioni
altre destina
Dividendi e
Riserve
1.1.2017
Esistenze all'
di apertura
Modifica sal
31.12.2016
Esistenze al
- - - - - - - - (6.112.000) (6.112.000)
esercizio precedente - - - 18.369.013 18.369.013 - - - (18.369.013) -
9.650.526 - 39.351.779 39.686.132 40.480.307 (794.175) 517.664 - (52.476) 24.481.013 113.634.638
- - - - - - - - - - -
9.650.526 - 39.351.779 39.686.132 40.480.307 (794.175) 517.664 - (52.476) 24.481.013 113.634.638
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

-

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2016

(Importi espressi in Euro)

016
al 31.12.2
netto
Patrimonio
9.650.526 - 39.351.779 39.686.132 40.480.307 (794.175) 517.664 - (52.476) 24.481.013 113.634.638
16
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 167.251 - - 24.481.013 24.648.264
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (52.476) - (52.476)
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- (83.870) (19.724) (19.724) - - - - (103.594)
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - 1.325 1.325 - - - (4.262.315) (4.260.990)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 12.774.792 12.774.792 - - - - (12.774.792) -
1.1.2016
Esistenze all'
9.650.526 - 39.435.649 26.929.739 27.704.190 (774.451) 350.413 - - 17.037.107 93.403.434
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.650.526 - 39.435.649 26.929.739 27.704.190 (774.451) 350.413 - - 17.037.107 93.403.434
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

(Importi espressi in Euro)

A. ATTIVITÀ OPERATIVA 31/12/2017 31/12/2016
1. Gestione 32.696.435 29.052.795

interessi attivi incassati
87.392.999 83.858.668

interessi passivi pagati
(16.583.720) (15.357.677)

dividendi e proventi simili
226.667

commissioni nette
10.667.176 8.625.482

spese per il personale
(13.124.704) (12.241.166)

altri costi
(19.671.523) (39.785.185)

imposte e tasse
(16.210.460) 3.952.673
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (228.473.220) 484.937.051

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(186.639) (1.100.939)

attività finanziarie disponibili per la vendita
230.100.416 412.011.710

crediti verso clientela
(493.753.072) 136.392.983

crediti verso banche: a vista
35.473.100 (69.285.763)

crediti verso banche: altri crediti
- -

altre attività
(107.025) 6.919.060
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 297.705.342 (451.575.684)

debiti verso banche: a vista
59.406.980 96.050.457

debiti verso banche: altri debiti
- -

debiti verso clientela
27.289.016 (621.495.884)

titoli in circolazione
191.440.533 70.227.350

altre passività
19.568.813 3.642.393
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 101.928.557 62.414.162
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - 3.239.875

vendite di partecipazioni
- 2.926.922

dividendi incassati su partecipazioni
- 312.953

vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

cessione di società controllate e di rami d'azienda
- -

fusione per incorporazione
- -
2. Liquidità assorbita da (95.751.415) (61.349.067)

acquisti di partecipazioni
(11.300.064) (61.336.332)

acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
(84.177.932) -

acquisti di attività materiali
(270.664) (12.735)

acquisti di attività immateriali
(2.755) -

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (95.751.415) (58.109.192)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- (52.476)

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.112.000) (4.260.991)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.112.000) (4.313.467)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 65.142 (8.496)

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 95.755 104.251
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 65.142 -8.496
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 160.897 95.755

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework). In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale - finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;
    • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il Bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei

casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

▪ alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;

  • alla valutazione degli interessi di mora ex D. Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;
  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro.

Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue:

IFRS 9

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018. La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.

Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attesi dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi.

Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni.

Si ricorda che l'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.

IFRS 15

Nel mese di maggio 2014 lo IASB ha emesso principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1° gennaio 2018.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi basato su cinque "step", che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione:

  • dei contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 17;
  • dei contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4;
  • degli strumenti finanziari e degli altri diritti e obbligazioni rientranti nell'ambito di applicazione rispettivamente dell'IFRS 9, IFRS 10, IFRS 11,

IAS 27 e IAS 28.

I cosiddetti cinque "step", fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello, sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Sulla base dell'analisi delle previsioni normative del principio, nonché delle principali fattispecie contrattuali rientranti nelle medesime, gli impatti di natura quantitativa provvisoriamente stimati derivanti dalla prima applicazione risultano essere non significativi. Pertanto gli effetti principali sono rappresentati dalla maggiore richiesta di informativa prevista dal nuovo principio.

IFRS 16

Il principio contabile IFRS 16 "Leasing" sostituirà, a far tempo dal 1° gennaio 2019, l'attuale IAS 17 "Leasing". In particolare, il principio, introduce nuove previsioni in materia di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari (leggasi gli utilizzatori dei beni oggetto di contratti di leasing) che si fondano sulla definizione di contratto di leasing inteso come un contratto che conferisce al locatario il diritto all'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. La Banca nel corso dell'esercizio 2018 avvierà un'analisi delle principali innovazioni introdotte dal suddetto principio.

SEZIONE 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 4 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione10. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. fair value Through Profit or Loss – FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;
  • un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo).

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati. La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

10 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la Banca si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, la Banca procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.

L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati".

Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • (a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1. attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, la Banca diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".

In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).

Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.

In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
  • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla "variabilità"del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa "variabilità" non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve "stornare" l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, ad esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso la PA, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della D. Lgs. 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare una svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, la Banca procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale. Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, la Banca ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato

osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, la Banca ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento e/o di altri elementi valutativi. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce "utili (perdite) delle partecipazioni".

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.
  • Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio

l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;

▪ esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene attività non correnti in via di dismissione.

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi. Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per

rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede

di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (ad esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto

detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, la Banca classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 la valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing).

Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione.

Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.

▪ Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più

operazioni di scambio:

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività

o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte della Banca a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • la Banca è obbligata a trasferire senza alcun

ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività. Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2014 la gerarchia del fair value utilizzata

è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes
  • La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per la Banca.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 - - 996 - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 280.610 - 5.000 509.838 - 5.000
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 281.811 - 5.000 510.834 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali - - 5.000 - - -
2. Aumenti - - - - - -
2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - - - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - -
3.1 Vendite - - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto - - - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

ripartizione per livelli di fair value

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
84.178 84.178 - - - - - -
2. Crediti verso banche 35.809 - - 35.809 71.282 - - 71.282
3. Crediti verso clientela 1.861.118 - - 1.861.118 1.312.636 - - 1.312.636
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.981.105 84.178 - 1.896.927 1.383.918 - - 1.383.918
1. Debiti verso banche 517.533 - - 517.533 458.126 - - 458.126
2. Debiti verso clientela 1.284.132 - - 1.284.132 1.256.843 - - 1.256.843
3. Titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 2.083.435 - - 2.083.435 1.805.299 - - 1.805.299

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31/12/2017 31/12/2016
a. Cassa TOTALE 161
161
96
96

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale 1.201 - - 996 - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 1.201 - - 996 - -
B. Strumenti derivati - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 1.201 - - 996 - -

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito - -
a. Governi e Banche Centrali - -
b. Altri enti pubblici - -
c. Banche - -
d. Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 1.201 996
a. Banche - -
b. Altri emittenti 1.201 996

imprese di assicurazione
- -

società finanziarie
- -

imprese non finanziarie
1.201 996

altri
- -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a. Governi e Banche Centrali - -
b. Altri enti pubblici - -
c. Banche - -
d. Altri soggetti - -
1.201
TOTALE A
996
B. STRUMENTI DERIVATI - -
a. Banche - -

fair value
- -
b. Clientela - -

fair value
- -
-
TOTALE B
-
1.201
TOTALE (A+B)
996
31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 278.847 - - 507.873 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 278.847 - - 507.873 - -
2. Titoli di capitale 1.763 - 5.000 1.965 - 5.000
2.1 Valutati al fair value 1.763 - 5.000 1.965 - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 280.610 - 5.000 509.838 - 5.000

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito 278.847 507.873
a) Governi e Banche Centrali 278.847 507.873
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 6.763 6.965
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti 1.763 1.965
imprese di assicurazione - -
società finanziarie - -
imprese non finanziarie 1.763 1.965
altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE 285.610 514.838

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori VB Fair value Fair value
Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 84.178 84.178
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 84.178 84.178
2. Finanziamenti
TOTALE 84.178 84.178
Legenda:

VB= Valore di Bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito 84.178
a) Governi e Banche Centrali 84.178
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
TOTALE 84.178
TOTALE FAIR VALUE 84.178

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori VB FV VB FV
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 18.534 62.441
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 18.534 X X X 62.441 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 17.275 - - - 8.841 - - -
1. Finanziamenti 17.275 - - - 8.841 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 17.252 X X X 8.491 X X X
1.2. Depositi vincolati - X X X - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 23 - - - 350 - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri 23 X X X 350 X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 35.809 - - 35.809 71.282 - - 71.282

Legenda:

VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value

SEZIONE 7 - CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
-- --------------------------------------------------------
31/12/2017 31/12/2016
Tipologia Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
operazioni/Valori Non Deteriorati L1
L2
Non
L3
deteriorati
Deteriorati L1 L2
deteriorati Acquistati Altri Acquistati Altri L3
Finanziamenti 1.740.082 1.103 119.933 - - 1.861.118 1.209.126 1.059 102.451 1.312.636
1. Conti correnti 17.237 - 57 X X X 31.972 - 5 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
- - - X X X - - - X X X
3. Mutui 54.768 - 1.993 X X X 62.857 - 16.119 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
481.160 - 1 X X X 265.829 - 320 X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 837.181 1.103 101.712 X X X 743.389 1.059 85.951 X X X
7. Altri finanziamenti 349.736 - 16.170 X X X 105.079 - 56 X X X
Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (valore di bilancio) 1.740.082 1.103 119.933 - - 1.861.118 1.209.126 1.059 102.451 - - 1.312.636

La voce include l'ammontare dei crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi prevalentemente nei confronti della Pubblica Amministrazione (ASL ed Enti Territoriali) e di crediti relativi al comparto delle cessioni del quinto dello stipendio/pensione.

I Crediti per Factoring e per CQS-CQP, inclusi prevalentemente nelle voci proprie oltre che nella voce "Altri finanziamenti", sono pari rispettivamente a € 1.286 milioni e a € 500 milioni.

I Crediti per Factoring includono interessi di mora contabilizzati per competenza pari a € 34,1 milioni.

Ai fini della classificazione vengono effettuate analisi, talvolta complesse, rivolte a individuare le posizioni che, successivamente all'erogazione-acquisizione, mostrano evidenze di una possibile perdita di valore, considerando sia informazioni interne, legate all'andamento delle posizioni creditorie, sia informazioni esterne, legate al settore di riferimento.

La valutazione dei crediti verso la clientela è una attività caratterizzata da un alto grado di incertezza e di soggettività, nella quale si utilizzano modelli di valutazione, che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori / emittenti

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - -
-
- - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - -
assicurazioni
-
- - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.740.082 1.103 119.933 1.209.125 1.059 102.452
a) Governi 425.515 - 89 236.261 736
b) Altri Enti pubblici 532.848 1.103 81.939 440.749 1.059 58.924
c) Altri soggetti 781.719 - 37.905 532.115 - 42.792
imprese non finanziarie 238.642 - 35.369 249.579 - 41.183
imprese finanziarie 7.575 - - 15.361 - -
assicurazioni 3 - 13 2 - 1
altri 535.499 - 2.523 267.173 - 1.608
TOTALE 1.740.082 1.103 119.933 1.209.125 1.059 102.452

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
3. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Axactor Italy S.p.A. Cuneo 10,00% 10,00%

Con efficacia dall'1 gennaio 2017 Beta Stepstone è stata fusa per incorporazione nella Banca; ai fini contabili, poiché si è trattato di un'operazione di riorganizzazione nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ed è stato applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato.

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto
delle imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre componenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 159 704 1.543 134 - (64) - (251) (251) - (251) - (251)
3. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 23.898 9.286 118 - (106) - (462) (376) - (376) - (376)

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni delle partecipazioni
Valore di bilancio
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
attività in via di dismissione al
Utile (Perdita) dei gruppi di
netto delle imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. Axactor Italy
S.p.A
2.678 62.428 57.359 6.736 (1.398) - (1.398) - (1.398)

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
A. Esistenze iniziali 61.628 2.377
B. Aumenti 11.300 60.707
B.1 Acquisti 11.000 60.707
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 300 -
C. Diminuzioni 56.706 1.456
C.1 Vendite - 1.456
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni - -
C.4 Operazioni di aggregazione aziendale 56.706 -
D. Rimanenze finali 16.222 61.628
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -

Le diminuzioni si riferiscono al valore di carico della controllata Beta Stepstone, fusa per incorporazione nella banca all'1 gennaio 2017.

L'incremento di 11 milioni si riferisce all'aumento di capitale sociale della controllata Largo Augusto Servizi e Sviluppo Srl interamente sottoscritto da Banca Sistema.

SEZIONE 11 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 110

11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Attività di proprietà 814 812
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 264 247
d) impianti elettronici 525 565
e) altre 25 -
2. Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 814 812

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2017. Percentuali d'ammortamento:

  • Mobili da ufficio: 12%
  • Arredamenti: 15%
  • Macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • Beni inferiori ai 516 euro: 100%
11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde - - 954 1.548 - 2.502
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 707 983 - 1.690
A.2 Esistenze iniziali nette - - 247 565 - 812
B. Aumenti - - 208 196 70 474
B.1 Acquisti - - 49 123 70 242
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - - - - - -
B.8 Operazioni di aggregazione aziendale - - 159 73 - 232
C. Diminuzioni - - 191 236 45 472
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 53 171 45 269
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value - - - - - -
imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
C.8 Operazioni di aggregazione aziendale - - 138 65 - 203
D. Rimanenze finali nette - - 264 525 25 814
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 898 1.219 45 2.162
D.2 Rimanenze finali lorde - - 1.162 1.744 70 2.976
E. Valutazione al costo - - 264 525 25 814
31/12/2017 31/12/2016
Attività/Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 4 - 35 -
A.2.1 Attività valutate al costo : 4 - 35 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 4 - 35 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 4 1.786 35 1.786

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software. L'avviamento è riveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Solvi S.r.l., avvenuta nel corso del 2013.

Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".

Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2021, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 2,1%
Equity Risk Premium 4,8%
Beta 1,4%
Cost of equity 8,9%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2017. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2017.

12.2 Attività immateriali: variazioni annue Altre attività
Altre attività
immateriali: generate
immateriali: altre
internamente
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.100 - 4.886
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.065 - 3.065
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 35 - 1.821
B. Aumenti - - - 3 - -
B.1 Acquisti - - - 3 - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 34 - -
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 34 - -
- Ammortamenti - - - 34 - -
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 4 - 1.790
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.099 - 3.099
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.103 - 4.889
F. Valutazione al costo 1.786 - - 4 - 1.790

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 13 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 130 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

Di seguito si espone la composizione delle attività per imposte correnti

31/12/2017 31/12/2016
Attività fiscali correnti 12.308 8.777
Acconti IRES 9.467 6.920
Acconti IRAP 2.811 1.806
Altro 30 50
Passività fiscali correnti (8.837) (8.158)
Fondo imposte e tasse IRES (6.618) (5.994)
Fondo imposte e tasse IRAP (2.219) (2.129)
Fondo imposte sostitutiva - (34)
Totale 3.471 619

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Attività fiscali anticipate con contropartita a CE: 6.198 3.784
Svalutazioni crediti 2.756 1.647
Operazioni straordinarie 705 844
Altro 2.737 1.293
Attività fiscali anticipate con contropartita a PN: 414 551
Operazioni straordinarie 414 551
Totale 6.612 4.335

La voce "Altro" include prevalentemente imposte anticipate su differenze temporanee e derivanti dall'allocazione del prezzo di acquisizione di Beta.

13.2 Passività per imposte differite: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Passività fiscali differite con contropartita a CE: 9.829 3.234
Interessi attivi di mora non incassati 9.633 3.231
Titoli AFS - -
Altro 196 3
Passività fiscali differite con contropartita a PN: 289 336
Titoli AFS 289 336
Totale 10.118 3.570
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 3.784 3.197
2. Aumenti 4.388 1.086
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - 1.086
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. riprese di valore - -
d. altre 1.170 1.086
e. operazioni di aggregazione aziendale 3.218 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.974 499
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.974 499
a. rigiri - 499
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. mutamento di criteri contabili - -
d. altre 1.974 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a. trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b. altre - -
4. Importo finale 6.198 3.784

13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 2.373 2.658
2. Aumenti 1.362 -
3. Diminuzioni 306 285
3.1 Rigiri - 72
3.2 Trasformaizoni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 306 213
4. Importo finale 3.429 2.373
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 3.234 598
2. Aumenti 7.934 3.231
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 7.934 3.231
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 4.007 3.231
d. operazioni di aggregazione aziendale 3.927 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.339 595
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.339 595
a. rigiri - -
b. mutamento di criteri contabili - -
c. altre 1.339 595
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 9.829 3.234

13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 551 618
2. Aumenti - 37
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - 37
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre - 37
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 137 104
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 137 104
a. rigiri 137 104
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. mutamento di criteri contabili - -
d. altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 414 551
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 336 206
2. Aumenti 289 336
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 289 336
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 289 336
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 336 206
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 336 206
a. rigiri - -
b. mutamento di criteri contabili - -
c. altre 336 206
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 289 336

15.1 Altre attività: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Acconti fiscali 8.357 10.550
Altre 2.777 65
Partite in corso di lavorazione 995 1.592
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 630 537
Crediti commerciali 473 386
Migliorie su beni di terzi 156 264
Depositi cauzionali 53 54
TOTALE 13.441 13.448

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2018.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso banche centrali 192.064 192.850
2. Debiti verso banche 325.469 265.276
2.1 Conti correnti e depositi liberi 13.688 20.039
2.2 Depositi vincolati 311.781 245.237
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronto contro termini passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
Totale 517.533 458.126
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 517.533 458.126
Fair value 517.533 458.126

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Conti correnti e depositi liberi 510.970 451.229
2. Depositi vincolati 446.366 443.396
3. Finanziamenti 326.687 362.163
3.1 Pronti contro termine 215.624 295.581
3.2 Altri 111.063 66.582
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 109 55
Totale 1.284.132 1.256.843
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 1.284.132 1.256.843
Totale Fair value 1.284.132 1.256.843
31/12/2017 31/12/2016
Tipologia titoli/Valori Fair Value Fair Value
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto
Fino al 13 giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.017
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.082
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0005247397
Euribor 6 mesi + 4,5% 30/03/2027 16.500 16.621
TOTALE 36.500 36.720

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 13 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 43.912 8.234
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 10.261 9.133
Partite in corso di lavorazione 7.176 26.812
Debiti commerciali 5.591 5.259
Ratei passivi 3.411 6.398
Debiti verso dipendenti 735 1.651
Riversamenti previdenziali 659 450
Debiti verso società del gruppo 107 138
Altre 64 13
TOTALE 71.916 58.088

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2017 31/12/2016
A. Esistenze iniziali 1.640 1.303
B. Aumenti 770 557
B.1 Accantonamento dell'esercizio 412 426
B.2 Altre variazioni - 132
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale 358 -
C. Diminuzioni 238 221
C.1 Liquidazioni effettuate 222 197
C.2 Altre variazioni 16 23
D. Rimanenze finali 2.172 1.640
TOTALE 2.172 1.640

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2017 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2017.

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2017
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2017
Tasso annuo incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi e oneri 6.698 279
2.1 Controversie legali 3.008 -
2.2 Oneri per il personale 3.690 279
2.3 Altri - -
TOTALE 6.698 279

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali 279 279
B. Aumenti 9.736
B.1 Accantonamento dell'esercizio 3.735
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 2.176
B.5 Operazioni di aggregazione aziendale 3.826
C. Diminuzioni 3.317
C.1 Utilizzo nell'esercizio 100
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni 2.176
C.5 Operazioni di aggregazione aziendale 1.041
D. Rimanenze finali 6.698 6.698

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta (fusa con efficacia a partire dal 1° gennaio 2017). La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per contenziosi con il personale non più attivo.

Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.

14.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Gruppo Schroders 6,73%
Oyster SICAV (SYZ AM) 5,23%
Mercato 41,51%

Al 31 dicembre 2017 Banca Sistema deteneva, a servizio del piano di incentivazione del Personale rilevante nr 70.000 azioni della società.

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto della Banca:

Importo
2017
Importo
2016
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
3. Riserve 59.391 39.686
4. (Azioni proprie) (149) (53)
5. Riserve da valutazione 367 517
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile d'esercizio 27.560 24.481
TOTALE
136.088
113.634

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

14.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) 25.000 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.396.052 -
B. Aumenti 25.000 -
B.1 Nuove emissioni - -
a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori 25.000 -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 70.000 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie 70.000 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.351.052 -
D.1 Azioni proprie (+) 70.000 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2017
Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile
A. Capitale 9.651 - -
B. Riserve di capitale: - -
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.268 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - - -
C. Riserve di utili: - - -
Riserva legale 1.930 B -
Riserva da valutazione 367 - -
Avanzo di fusione 435 A,B,C -
Utile esercizio precedente 56.297 A,B,C
Riserva azioni propri 200 - -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D. Altre riserve 529
Azioni proprie (149) - -
TOTALE 108.528 - -
Utile netto 27.560 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 136.088 - -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

1. Garanzie rilasciate e impegni

La voce "garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.

Operazioni 31/12/2017 31/12/2016
1. Garanzie rilasciate di natura finanziaria 2.804 45
a) Banche 2.159 -
b) Clientela 645 45
2. Garanzie rilasciate di natura commerciale - -
a) Banche - -
b) Clientela - -
3. Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
4. Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5. Attività costituite in garanzia di obblìgazioni di terzi - -
6. Altri impegni - -
TOTALE 2.804 45

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2017 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.154 402.657
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso clientela 75.260 314.931
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 952.652
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di Banca -
depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 87.152
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 4.782
2. altri titoli 82.370
c) titoli di terzi depositati presso terzi 87.151
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 865.500
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2017 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita (1.087) - - (1.087) (242)
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 203 - - 203 -
4. Crediti verso banche - 37 - 37 16
5. Crediti verso clientela - 88.240 - 88.240 84.085
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE (884) 88.277 - 87.393 83.859

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.

1.4. Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso banche centrali - - - - 7
2. Debiti verso banche 816 - - 816 1.825
3. Debiti verso clientela 11.959 - - 11.959 11.385
4. Titoli in circolazione - 3.809 - 3.809 2.141
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 12.775 3.809 - 16.584 15.358

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) garanzie rilasciate 13 1
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 96 173
1. negoziazione di strumenti finanziari - 27
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 1
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 49 58
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 46 48
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi - 39
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi - 39
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 117 90
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 11.462 8.749
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti 75 69
j) altri servizi 1.284 1.423
TOTALE 13.047 10.505

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) presso propri sportelli: 49 97
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli 49 58
3. servizi e prodotti di terzi - 39
b) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
c) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) garanzie ricevute 31 87
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 612 633
1. negoziazione di strumenti finanziari 60 70
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 17 8
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 535 555
d) servizi di incasso e pagamento 148 137
e) altri servizi 1.589 1.023
TOTALE 2.380 1.880

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
- - - -
B. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
227 - 227 -
C. Attività finanziarie
valutate al fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - 86 -
Totale 227 - 313 -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 123 (80) (25) 18
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - 123 (14) - 109
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - (66) (25) (91)
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - - -
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
- Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
- Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
- Su valute e oro - - - - -
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 123 (80) (25) 18

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.071 (140) 931 1.476 (196) 1.280
3.1 Titoli di debito 982 (140) 842 1.279 (196) 1.083
3.2 Titoli di capitale 89 - 89 197 - 197
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 1.071 (140) 931 1.476 (196) 1.280
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti
reddituali
Specifiche
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 31/12/2017 31/12/2016
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - -
-
- - - -
- finanziamenti - - - -
-
- - - -
- titoli di debito - - - -
-
- - - -
B. Crediti verso clientela: - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 (10.226)
Crediti deteriorati acquistati - - - -
-
- - - -
- finanziamenti - - -
-
- - - -
- titoli di debito - - -
-
- - - -
Altri crediti - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 (10.226)
- finanziamenti - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 (10.226)
- titoli di debito - - - -
-
- - - -
C. Totale - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 (10.226)

SEZIONE 9 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1) Personale dipendente 16.225 13.062
a) salari e stipendi 10.020 8.369
b) oneri sociali 2.630 2.012
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 613 486
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 329 249
- a contribuzione definita 329 249
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 2.633 1.946
2) Altro personale in attività 330 14
3) Amministratori e sindaci 793 855
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 201 240
TOTALE 17.549 14.171

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente

a) Dirigenti: 19
b) Quadri direttivi: 37
c) Restante personale dipendente: 95

9.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2017 31/12/2016
Spese informatiche 4.384 3.557
Consulenze 3.225 4.945
Attività di servicing e collection 3.063 4.337
Affitti e spese inerenti 1.963 1.839
Imposte indirette e tasse 1.477 1.917
Fondo di risoluzione 807 1.967
Noleggi e spese inerenti auto 863 705
Rimborsi spese e rappresentanza 697 558
Altre 414 456
Spese veicolo 462 169
Contributi associativi 262 255
Assicurazioni 349 204
Pubblicità 284 204
Spese di revisione contabile 265 294
Spese infoprovider 278 305
Cancelleria e stampati 173 103
Spese telefoniche e postali 177 153
Manutenzione beni mobili e immobili 112 44
Erogazioni liberali 4 3
TOTALE 19.259 22.015

SEZIONE 10 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Componente 2017 2016
Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi (223) -
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 215 69
TOTALE (8) 69

SEZIONE 11 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà 269 - - 269
- Ad uso funzionale 269 - - 269
- Per investimento - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
- Ad uso funzionale - - - -
- Per investimento - - - -
TOTALE 269 - - 269

SEZIONE 12 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà 34 34
- Generate internamente dall'azienda
- Altre 34 34
A.2 Acquisite in leasing finanziario
TOTALE 34 34

SEZIONE 13 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

2017 2016
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 207 248
Altri oneri di gestione 515 520
TOTALE 722 768

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

2017 2016
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 231 271
Recupero spese legali factoring - 280
Recupero di spese diverse 25 25
Altri proventi 53 406
TOTALE 309 982

Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.

SEZIONE 14 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 210
Componente/Valori 2017 2016
A Proventi 2.373
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione 2.373
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato netto 2.373

SEZIONE 18 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Imposte correnti (-) (8.836) (8.124)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 101 95
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
di cui alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (804) 586
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (2.668) (2.636)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (12.207) (10.079)
IRES Imponibile IRES %
Onere fiscale IRES teorico 39.768 (10.936) 27,50%
Variazioni in aumento permamenti 6.167 (1.696) 4,26%
Variazioni in aumento temporanee 3.424 (942) 2,37%
Variazioni in diminuzionue permamenti (10.816) 2.974 -7,48%
Variazioni in diminuzione temporanee (14.479) 3.982 -10,01%
Onere fiscale IRES effettivo 24.064 (6.618) 16,64%
IRAP Imponibile IRAP %
Onere fiscale IRAP teorico 39.768 (2.215) 5,57%
Variazioni in aumento permamenti 43.193 (2.405) 6,05%
Variazioni in aumento temporanee 1.985 (111) 0,28%
Variazioni in diminuzionue permamenti (44.539) 2.481 -6,24%
Variazioni in diminuzione temporanee (574) 32 -0,08%
Onere fiscale IRAP effettivo 39.833 (2.218) 5,58%
- Altri oneri fiscali
Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP 63.897 (8.836) 22,22%

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

SEZIONE 20 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 21 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2017
Utile netto (migliaia di euro) 27.560
Numero medio delle azioni in circolazione 80.393.942
Utile per azione base (unità di euro) 0,343

L'EPS è stato calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo (numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie (denominatore) in circolazione durante l'esercizio.

PARTE D - REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio - - 26.793
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico - - -
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti (77) 21 (56)
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - - -
70. Copertura di investimenti esteri: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio: - - -
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (142) 47 (95)
a) variazioni di fair value 259 (86) 174
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo (401) 133 (268)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali (219) 68 (151)
140. Redditività complessiva (10+130) (219) 68 26.642

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

1.1 Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti a cui è o potrebbe essere esposta, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le proprie capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extra-consiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo.

Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione

SEZIONE 1 - RISCHI Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

  • Capitale;
  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti

con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2017, si avvale delle valutazione rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings". L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che la Banca svolge nei confronti delle clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente. L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione della linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

▪ verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi

fossero, soddisfare prontamente tali richieste;

  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento al prodotto Finanziamenti PMI, a partire dal mese di febbraio 2017, è stata deliberata l'uscita dal relativo segmento di mercato, nonché la gestione "run off" delle esposizioni pregresse. Su tali basi, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi.

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC);
  • la società finanziaria cedente;
  • la compagnia di assicurazione.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;
  • una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera

nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno.

Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità.

Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti. Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Banca Sistema definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero.

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

▪ le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;

▪ i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

  • nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
    • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta)

da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti;

▪ nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS).

Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

  • una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;
  • un rifinanziamento totale o parziale di un prestito problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

▪ un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;

  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non performing o che lo sarebbe stato in assenza del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

▪ il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;

  • simultaneamente o in prossimità con laconcessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
deteriorate
Attività non
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - 84.178 - 84.178
3. Crediti verso banche - - - - 35.809 35.809
4. Crediti verso clientela 32.340 15.445 73.251 246.874 1.493.208 1.861.118
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2017 32.340 15.445 73.251 331.052 1.807.864 2.259.952
Totale 2016 22.969 15.932 64.608 239.149 1.549.131 1.891.789

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/Qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
(esposizione netta)
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 278.847 - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - 84.178 - 84.178 84.178
3. Crediti verso banche - - - 35.809 - 35.809 35.809
4. Crediti verso clientela 143.328 22.292 121.036 1.745.672 5.590 1.740.082 1.861.118
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2017 143.328 22.292 121.036 2.144.506 5.590 2.138.916 2.259.952
Totale 2016 119.756 16.246 103.510 1.792.612 4.332 1.788.280 1.891.790

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

Portafogli/Anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 - - - - 84.178
3. Crediti verso banche - - - - 35.809 35.809
4. Crediti verso clientela 36.411 26.717 56.797 126.947 1.493.210 1.740.082
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2017 120.589 26.717 56.797 126.947 1.807.866 2.138.916
Totale 2016 51.872 26.959 67.505 92.813 1.549.131 1.788.280

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/Valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 35.809 - - 35.809
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A - - - - 35.809 - - 35.809
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 2.159 - - 2.159
TOTALE B - - - - 2.159 - - 2.159
TOTALE (A+B) - - - - 37.968 - - 37.968

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/Valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
di valore
specifiche
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze 11 422 358 43.787 - 12.237 - 32.340
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 23.461 285 315 - - 8.616 - 15.445
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 26.718 4.419 12.051 31.502 - 1.439 - 73.251
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 331.780 - 728 331.051
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 1.776.918 - 4.862 1.772.055
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 50.190 5.125 12.723 75.289 2.108.698 22.292 5.590 2.224.143
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 645 - - 645
TOTALE B - - - - 645 - - 645
TOTALE (A+B) 50.190 5.125 12.723 75.289 2.109.342 22.292 5.590 2.224.788

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 35.231 19.749 64.778
di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 27.611 18.696 164.204
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 6.321 11.639 120.568
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 8.009 1.699 -
B.3 altre variazioni in aumento 13.281 4.918 40.072
B.4 operazioni di aggregazione aziendale - 440 3.564
C. Variazioni in diminuzione 18.264 14.384 154.292
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 219 260 76.323
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi 13.469 8.170 74.215
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate - 5.954 3.754
C.7 altre variazioni in diminuzione 4.576 - -
D. Esposizione lorda finale 44.578 24.061 74.690
di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE INADEMPIENZE
PROBABILI
ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE
Causali/Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 12.260 - 3.817 - 169 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 4.161 - 5.149 - 1.390 -
B.1 rettifiche di valore 3.721 - 4.870 - 198 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 330 - 1 - - -
B.4 altre variazioni in aumento 110 - 68 - 84 -
B.5 operazioni di aggregazione aziendale - - 210 - 1.180 -
C. Variazioni in diminuzione 4.184 - 350 - 120 -
C.1 riprese di valore da valutazione 3.446 - 11 - 40 -
C.2 riprese di valore da incasso 738 - 8 - 24 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate - - 330 - 1 -
C.6 altre variazioni in diminuzione - - 1 - 55 -
D. Rettifiche complessive finali 12.237 - 8.616 - 1.439 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - 363.025 - - - - 1.896.927 2.259.952
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 2.804 2.804
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - - - - - - -
Totale - 363.025 - - - - 1.899.731 2.262.756

di cui rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilanti,
enti del settore pubblico
e enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese e
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

▪ "Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+,F1
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle Esposizioni creditizie garantite per tipologia di Garanzia

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 569.688 551.133 7.051 18.555 5.779 573 573 - - -
Altri soggett
i
37.926 37.283 2.128 643 643 - - - - -
Crediti di firma Banche - - - - - - - - - -
Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
44.646 26.734 4.922 17.912 5.136 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Altri derivati Banche - - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
482.527 482.527 1 - - - - - - -
Garanzie reali (1) Titoli 4.589 4.589 - - - 573 573 - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
Valore espo
sizione netta
572.505 551.134 7.052 21.371 6.171 573 573 - - -
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
Esposizioni per cassa
A.
- - - - - - - - - - - - - - - - - -
A1. Sofferenze - - - 20.374 2.660 - - - - - - - 11.811 8.992 - 155 585 -
di cui: esposizioni oggetto
di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 13.854 8.135 - 1.591 481 -
di cui: esposizioni oggetto di
concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 89 - - 62.668 1.209 - - - - 13 - - 9.705 221 776 9 -
di cui: esposizioni oggetto
di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 788.540 - 501 532.848 - 2.070 7.575 - - 3 - - 238.642 - 2.405 535.499 - 614
di cui: esposizioni oggetto
di concessioni - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE A 788.629 - 501 615.890 3.869 2.070 7.575 - - 16 - - 274.012 17.348 2.405 538.021 1.075 614
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - - 609 - - 36 - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - - 609 - - 36 - -
TOTALE (A+B) 2017 788.629 - 501 615.890 3.869 2.070 7.575 - - 16 - - 274.621 17.348 2.405 538.057 1.075 614
TOTALE (A+B) 2016 744.870 - 89 500.732 5.267 1.913 15.361 - - 3 - - 290.770 10.395 1.689 268.817 585 641

-

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 32.340 12.237 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 15.445 8.616 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 73.251 1.439 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.085.027 5.542 14.982 39 1.080 3 2.018 6 - -
Totale 2.206.063 27.834 14.982 39 1.080 3 2.018 6 - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 645 - - - - - - - - -
Totale 645 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2017 2.206.708 27.834 14.982 39 1.080 3 2.018 6 - -
Totale (A+B) 2016 1.809.319 20.550 9.609 25 1.625 5 - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 4.052 2.275 1.031 1.547 3.172 2.396 24.085 6.020
A.2 Inadempienze probabili 126 18 43 11 4.498 2.641 10.777 5.947
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 3.944 41 3.385 47 8.485 149 57.437 1.202
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 259.411 1.073 105.464 361 945.698 1.294 774.455 2.814
Totale 267.533 3.407 109.923 1.966 961.853 6.480 866.754 15.983
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 636 - - - 9 - - -
Totale 636 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2017 268.169 3.407 109.923 1.966 961.862 6.480 866.754 15.983
Totale (A+B) 2016 222.446 2.673 92.293 1.205 872.224 3.026 622.525 13.646

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.1 Sofferenze - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 35.809 -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale A 35.809 -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Esposizioni "fuori bilancio" - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.1 Sofferenze - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2 Inadempienze probabili - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3 Altre attività deteriorate - -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.159 -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale B 2.159 -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale (A+B) 2017 37.968 -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale (A+B) 2016 71.282 -
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 17.188 - 3 - 18.617 - 1 -
Totale 17.188 - 3 - 18.617 - 1 -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - 2.159 - - -
Totale - - - - 2.159 - - -
Totale (A+B) 2017 17.188 - 3 - 20.776 - 1 -
Totale (A+B) 2016 8.489 - 122 - 62.671 - - -

B.4 Grandi rischi

Al 31 dicembre 2017 i grandi rischi della Banca sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore di Bilancio Euro 1.186.353 (in migliaia)

b) Valore Ponderato Euro 136.263 (in migliaia)

c) Nr posizioni 17.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto prevalentemente nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1. Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Totale 31/12/2016 498.718 295.528 -
-
-
-
203.190 -
-
- -
-
498.718
-
-
-
31/12/2017 498.704 43.154 455.550 498.704
C - - - - - - - - - -
Crediti verso
clientela
B - - - - - - - - - -
A 455.550 - - - 455.550 - 455.550 - - -
C - - - - - - - - - -
Crediti verso
banche
B - - - - - - - - - -
A - - - - - - - - - -
C - - - - - - - - - -
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
B - - - - - - - - - -
A - - - - - - - - - -
C - - - - - - - - - -
B - - - - - - - - - -
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
A 43.154 43.154 - - - - 43.154 - 498.718 -
C - - - - - - - - - -
valutate al
finanziarie
fair value
Attività
B - - - - - - - - - -
A - - - - - - - - - -
C - - - - - - - - - -
negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
B - - - - - - - - - -
A - - - - - - - - - -
Forme Tecniche/Portafoglio A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. O.I.C.R. 4. Finanziamenti B. Strumenti derivati Totale 2017 di cui deteriorate Totale 2016 di cui deteriorate

Legenda:

A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio
Passività/Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
c lientela
Totale
1. Debiti verso clientela - - 43.149 - - - 43.149
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 43.149 - - - 43.149
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - - - - - -
a) a fronte di attività rilevate per intero - - - - - - -
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2017 - - 43.149 - - - 43.149
Totale 2016 - - 295.581 - - - 295.581

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2017 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato ad eccezione in un titolo di azionario. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione dell'unico titolo azionario detenuto in portafoglio; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di prezzo risulta contenuto.

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/passività finanziarie registrino un aumento/ diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2013, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato

SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo;
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta

approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;

▪ Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari.

Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario.

Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;
  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti

a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;

  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding.

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Valuta di denominazione: Euro
Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 886.369 105.453 34.059 443.629 553.209 237.194 11 -
1.1 Titoli di debito - 13.018 - 265.829 84.178 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 13.018 - 265.829 84.178 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 28.803 6.978 - - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela 857.566 85.457 34.059 177.800 469.031 237.194 11 -
- c/c 17.293 - - - - - - -
- altri finanziamenti 840.273 85.457 34.059 177.800 469.031 237.194 11 -
- con opzione di rimborso anticipato 12.103 18.503 30.212 176.332 386.933 216.379 11 -
- altri 828.170 66.954 3.847 1.468 82.098 20.815 - -
2. Passività per cassa 541.388 469.343 372.779 101.636 574.528 23.761 - -
2.1 Debiti verso clientela 527.419 113.722 239.952 101.636 277.642 23.761 - -
- c/c 526.977 55.197 62.096 87.873 211.719 13.474 - -
- altri debiti 442 58.525 177.856 13.763 65.923 10.287 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 442 58.525 177.856 13.763 65.923 10.287 - -
2.2 Debiti verso banche 13.969 339.000 42.500 - 122.064 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 13.969 339.000 42.500 - 122.064 - - -
2.3 Titoli di debito - 16.621 90.327 - 174.822 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - 16.621 12.082 - 174.822 - - -
- altri - - 78.245 - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
- Opzioni - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
+ posizioni lunghe - 1.632 2.042 3.520 8.556 - - -
+ posizioni corte - 15.750 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

Valuta di denominazione: altre valute

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 28 - - - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
1.2 Finanziamenti a banche 28 - - - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri finanziamenti - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2. Passività per cassa - - - - - - - -
2.1 Debiti verso clientela - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti - - - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori Bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2017, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

Voci VALUTE
DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 2.992
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 2.964
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - 28
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 2.992
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 2.992

L'importo si riferisce ai titoli Axactor detenuti dalla banca parte nel portafoglio AFS e parte nel portafoglio di Trading. Si tratta di azioni quotate (divisa di denominazione Corona Svedese) ma trattate in Corone Norvegese.

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

Al 31 dicembre 2017 la voce non rileva alcun importo.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF).

Inoltre al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza

SEZIONE 3 - RISCHIO DI LIQUIDITÀ Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità. La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza. Nel corso del 2017, la Banca ha continuato ad adottare

una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional.

Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la

Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Valuta di denominazione: Euro

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Indeterminata
Attività per cassa 939.863 26 2.096 14.384 38.635 66.926 455.923 480.431 217.984 6.959
A.1 Titoli di Stato - - 2.001 - 11.006 25 265.602 84.500 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 939.863 26 95 14.384 27.629 66.901 190.321 395.931 217.984 6.959
- Banche 28.832 - - 18 - - - - - 6.959
- Clientela 911.031 26 95 14.366 27.629 66.901 190.321 395.931 217.984 -
Passività per cassa 535.838 179.078 4.007 28.113 241.986 354.209 106.797 586.706 49.261 -
B.1 Depositi e conti correnti 535.396 51.157 3.983 27.972 241.174 104.992 88.952 211.719 13.474 -
- Banche 13.969 47.500 - 20.000 201.500 42.500 - - - -
- Clientela 521.427 3.657 3.983 7.972 39.674 62.492 88.952 211.719 13.474 -
B.2 Titoli di debito - - - - 373 71.304 4.031 187.000 25.500 -
B.3 Altre passività 442 127.921 24 141 439 177.913 13.814 187.987 10.287 -
Operazioni "fuori bilancio" 2.159 - - - 27 - - 618 - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 2.159 - - - 27 - - 618 - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "auto cartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2017, Banca Sistema ha in essere due operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;

SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI ▪ proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR – Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

▪ coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;

  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio della Banca si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Banca con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Al 31 dicembre 2017 il Patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
3. Riserve 59.391 39.686
- di utili 59.388 39.686
a) legale 1.930 1.930
b) statutaria - -
c) azioni proprie 200 1.478
d) altre 57.258 36.278
- altre 3 -
3.bis Acconti su dividendi - -
4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (149) (52)
6. Riserve da valutazione 367 518
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 585 680
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (218) (162)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 27.560 24.481
TOTALE 136.088 113.636

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 173 - 221 -
2. Titoli di capitale 412 - 458 -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 585 - 679 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 221 458 - -
2. Variazioni positive 368 269 - -
2.1 Incrementi di fair value 259 43 - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative - - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
- - - -
2.3 Altre variazioni 109 226 - -
3. Variazioni negative 416 315 - -
3.1 Riduzioni di fair value 331 70 - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve
positive: da realizzo - - - -
3.4 Altre variazioni 85 245 - -
4. Rimanenze finali 173 412 - -

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2017 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 31 dicembre 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli:

  • 1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
    • La presente voce include:
    • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
    • Riserva di sovraprezzo per 39,3 milioni di Euro;
    • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 80,1 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 20,6 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza della Banca e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 367 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 218 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 585 mila Euro.

D) Elementi da dedurre dal CET1

La presente voce include i principali seguenti aggregati:

  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari ad 1,8 milioni di Euro;
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS, emessi da Amministrazioni Centrali, pari a 173 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 44 mila Euro (+);
  • Applicazione del filtro prudenziale per profitti non realizzati misurati al valore equo, pari a 82 mila Euro (-).
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2)

M)Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include:

  • il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro, computabile nel capitale di classe 2 per 11,7 milioni, a seguito dell'applicazione, a partire dal IV trimestre 2017, dell'ammortamento prudenziale previsto dall'art. 64 del regolamento 575/2013;
  • O) filtro positivo riveniente dall'applicazione dei filtri nazionali su riserva positiva AFS, ai sensi della Circolare 285/2013 pari a 92 mila Euro (+).
31/12/2017
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 129.121
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 129.121
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.790
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) -212
F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 127.119
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 28.198
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) 41
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 28.239
Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) 163.358

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 163 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 1.049 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS).

Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Banca Sistema al 31 dicembre 2017, presenta un CET1 capital ratio pari al 12,1%, un Tier1capital ratio pari al 12,9% e un Total capital ratio pari al 15,6%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie/Valori 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO - - - -
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.754.827 2.468.245 900.968 661.824
1. Metodologia standardizzata 2.754.827 2.468.245 900.968 661.824
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA - -
B.1 Rischio di credito e di controparte 72.077 52.946
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 249 -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 192 368
1. Metodologia standard 192 368
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 11.426 10.362
1. Metodo base 11.426 10.362
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 83.945 63.676
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA - -
C.1 Attività di rischio ponderate 1.049.315 795.949
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 12,11% 13,06%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 12,88% 14,06%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 15,57% 15,58%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

In data 15 novembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la fusione il cui atto è stato stipulato il 12 dicembre 2016. La fusione ha avuto efficacia a partire dal 1° gennaio 2017.

Ai fini contabili, poiché si tratta di un'operazione di riorganizzazione di imprese esistenti nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. Le scritture contabili di fusione, pertanto, sono state effettuate secondo le linee guida dello IAS 8.101. In particolare si è applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato. La fusione per incorporazione di Beta ha riprodotto i medesimi effetti presentati nel bilancio consolidato predisposto ai fini civilistici.

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

La Banca non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse, ove applicabili, hanno formato oggetto di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione con il parere favorevole del Collegio Sindacale, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori. Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2017
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.332 76 - 1.408
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.919 1.919
Benefici successivi al rapporto di lavoro 48 - 183 232
Altri benefici a lungo termine 181 - 27 208
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - 140 140
Pagamenti basati su azioni 53 - - 53
Totale 1.615 76 2.269 3.959

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2017, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 10.723 183 5.135 0,9%
Debiti verso clientela - 14.724 32.260 3,7%
Titoli in circolazione - - 20.839 7,4%
Altre passività 177 - - 0,2%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi all'esercizio 2017, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 283 1 55 0,4%
Interessi passivi - 32 1.412 8,7%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 15.768 0,74%
Crediti verso clientela - -
Axactor Italy Spa 5.045 0,27%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.543 0,08%
Lass Srl 9.180 0,49%
PASSIVO 21.878 0,01%
Debiti verso clientela - -
Soci - SGBS 86 0,01%
Soci - Fondazione CR Alessandria 258 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia 518 0,04%
Altre passività - -
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,15%
Lass Srl 70 -
Titoli in circolazione - -
Soci - Fondazione Pisa 20.839 7,40%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 338 0,39%
Interessi attivi - -
Axactor Italy Spa 55 0,06%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,12%
Lass Srl 176 0,20%
COSTI 1.372 8,27%
Interessi passivi - -
Axactor Italy Spa 1 0,01%
Soci - SGBS 2 0,01%
Soci - Fondazione Pisa 1.342 8,09%
Soci - Fondazione CR Alessandria 24 0,14%
Soci - Fondazione Sicilia 4 0,02%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Il Piano di Stock Grant 2017 - 2019 del Gruppo Banca Sistema, redatto ai sensi dell'art. 114–bis del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 84-bis del regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017 e pubblicato nel sito della Banca, prevede le modalità e le regole di attribuzione, assegnazione e disponibilità di azioni ordinarie della Società in favore dei Dirigenti con responsabilità strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai quali sia riconosciuto un bonus per il quale – in applicazione delle regole previste dal Documento sulle Politiche di Remunerazione 2017 (le "Politiche 2017") - siano definiti meccanismi di differimento e di subordinazione al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali.

Nel triennio 2017-2019 la remunerazione variabile è corrisposta a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio come segue:

  • per importi inferiori a euro 20.000 l'intera remunerazione variabile è corrisposta upfront cash;
  • per importi compresi tra euro 20.000 e euro 50.000 la remunerazione variabile è corrisposta per il 50% upfront cash, per il restante 50% sarà differita e sarà corrisposta in azioni della Banca alla fine del periodo di differimento di 3 anni;
  • per importi superiori a euro 50.000 la remunerazione variabile sarà corrisposta per il 60% upfront (di cui il 50% cash e il 50% in azioni della Banca); il restante 40% sarà differito e sarà corrisposto alla fine del periodo di differimento di 3 anni per un importo pari al 50% in cash e per il restante 50% in azioni della Banca.

Ai fini del calcolo delle azioni della Banca da attribuire

e della disciplina inerente l'assegnazione, si rinvia all'Allegato 2 delle Politiche 2017 ed al Documento Informativo relativo al Piano di Stock Grant 2017-2019 pubblicato sul sito internet www.bancasistema.it alla sezione Governance, in particolare per la definizione del periodo di Vesting e di Retention e per l'applicazione dei meccanismi di Malus e Claw-Back.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • Servizi di revisione che comprendono:
  • L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
  • Servizi di consulenza fiscale.
  • Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2017, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 184
Servizi di attestazione KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 45

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2017

Voci 31/12/2017
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 57.633 12.134 1.043 70.809
Commissioni nette 11.071 418 (822) 10.667
Altri costi/ricavi - - 1.176 1.176
Margine di intermediazione 68.704 12.551 1.397 82.652
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (2.936) (2.416) - (5.352)
Risultato netto della gestione finanziaria 65.768 10.135 1.397 77.300

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2017

Voci 31/12/2017
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 286.811 286.811
Crediti verso banche - - 35.809 35.809
Debiti verso banche - - 517.533 517.533
Crediti verso clientela 1.285.726 556.358 19.034 1.861.118
Debiti verso clientela 72.108 - 1.212.024 1.284.132

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre, la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti alla gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre, in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni Intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Alexander Muz, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento

per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera
  • e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2018

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Alexander Muz Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

BANCA SISTEMA S.P.A.

* * *

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL

BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 e 2429 CODICE CIVILE

***

Parte prima: introduzione

Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A. ("Banca"),

con la presente relazione Vi riferiamo, ai sensi dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'articolo 2429 del Codice civile, in ordine all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'anno solare (e, per completezza, sui fatti più rilevanti successivi alla chiusura dell'esercizio), formulando altresì proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione.

La presente relazione è stata approvata collegialmente ed in tempo utile per il suo deposito ai sensi di legge.

Nel corso dell'esercizio 2017, in conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto, che Vi confermiamo essere stati rispettati; nel rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto organizzativo nonché sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto amministrativo e contabile, così come sugli altri atti e fatti previsti dalla legge.

Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 (il "Bilancio"), composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, portante un utile di esercizio di € 27.560.433.

Il Consiglio di Amministrazione, ad esito dell'approvazione del progetto di bilancio avvenuta in data 08 marzo 2018, ha messo a nostra disposizione il fascicolo nei termini di legge.

Tra la riunione dedicata alla stesura della relazione al bilancio precedente e fino alla data odierna il Collegio Sindacale in carica ha effettuato 15 riunioni (inclusa quella relativa alla stesura della presente relazione), ed ha partecipato alle riunioni degli organi sociali come si può evincere dalla documentazione a Vostra disposizione nel fascicolo predisposto per l'odierna assemblea.

Di tutte le attività svolte Vi diamo dettagliata informativa nel seguito della presente relazione.

Parte seconda: vigilanza sul rispetto delle leggi e dello Statuto

Nel presente paragrafo vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2403 del codice civile.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Oltre alle riunioni sindacali di cui si è scritto precedentemente, nel corso del 2017 il Collegio ha partecipato alle riunioni degli organi sociali, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali si può ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono state conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono state manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che abbiano potuto compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Nello svolgimento delle proprie attività in seno alle riunioni sindacali, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Società (rischio, compliance, affari legali, affari societari, sistema di controllo interno e audit, collection); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali e che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, verificandone la conformità alla legge e all'atto costitutivo, giudicandole non manifestamente imprudenti o azzardate e/o in potenziale conflitto di interessi e/o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea e/o pregiudizievoli per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Banca. Il Collegio Sindacale ha valutato positivamente la rispondenza all'interesse sociale per tutte le operazioni esaminate.

Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel bilancio sono state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate. Al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragrafi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.

Fra i fatti di rilievo verificatisi nel 2017 segnaliamo:

  • · la comunicazione degli esiti dell'ispezione effettuata dalla Banca d'Italia, con la consegna del rapporto ispettivo in data 4 maggio 2017; tale ispezione si è conclusa con un esito "parzialmente sfavorevole", senza tuttavia rientrare in ambiti sanzionatori; l'Autorità di Vigilanza ha formulato osservazioni sia su aspetti strategici e di governance che su questioni attinenti contabilità, segnalazioni di vigilanza e processo creditizio; la Banca ha adottato le conseguenti misure correttive ed ha completato gli interventi sulla scorta di un crono-programma comunicato alla stessa Autorità di Vigilanza.
  • · nel mese di maggio del 2017, la Banca d'Italia ha condotto una verifica in materia di trasparenza presso la Filiale di Milano della Banca, nella quale sono emerse talune anomalie, in parte sanate già in corso di tali accertamenti; le restanti anomalie sono state oggetto di un piano di interventi correttivi definito dalle Funzioni competenti della Banca, preventivamente comunicato alla Banca d'Italia
  • · gli scambi di corrispondenza nonché gli incontri del Presidente del Collegio Sindacale con i responsabili di Banca d'Italia in merito ai chiarimenti richiesti dall'Istituto di Vigilanza nell'ambito delle ordinarie attività di controllo;
  • · la cooptazione e successiva conferma di un Consigliere d'Amministrazione nella persona del dott. Diego De Francesco, in seguito alle dimissioni del Consigliere Andrea Zappia;
  • · il rinnovo del collegio sindacale nelle persone di Massimo Conigliaro (Presidente) Biagio Verde e Maria Italiano (componenti effettivi) e la sua successiva integrazione in seguito alle dimissioni della dott.ssa Maria Italiano in ragione della normativa sull'interlocking con il subentro del sindaco supplente dott. Marco Armarolli fino alla successiva assemblea ordinaria dei soci, che in data 14 dicembre ha nominato sindaco effettivo la dott.ssa Lucia Abati e sindaco supplente il dott. Marco Armarolli;
  • · l'approvazione della nuova Policy MIFID;
  • · l'approvazione del Documento sulle Politiche di Remunerazione;
  • · l'interruzione dell'attività di finanziamento alle PMI;
  • · l'emissione di un Prestito Obbligazionario subordinato di tipo Tier II a tasso variabile per un importo nominale massimo di Euro 14.000.000 da emettere in un'unica tranche in data 30 marzo 2017, riservato ad investitori istituzionali;
  • · l'approvazione del Piano di Risanamento 2017 in conformità con le vigenti disposizioni del Testo Unico Bancario;
  • · la sottoscrizione di una quota parte (pari al 10%) dell'aumento del capitale sociale della partecipata Axactor Italy S.p.a. da Euro 2.922.647,14 a Euro 7.500.548,58 di cui versati euro 6.000.748,74
  • · la sottoscrizione di un aumento gratuito di capitale della società controllata LASS S.r.l. da Euro 4.000.000 ad Euro 15.000.000, mediante emissione di una quota di nominali euro 11.000.000, attribuiti all'unico socio della società.
  • · il collocamento dell'emissione obbligazionaria pubblica rivolta ad investitori istituzionali, per un importo pari a Euro 175 milioni, senior unsecured, di durata di 3 anni. L'obbligazione paga una cedola annuale fissa pari al 1,75% e ha un prezzo di emissione pari al 99,836.
  • · la rettifica della delibera dell'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 sub punto 7 all'ordine del giorno "Approvazione delle politiche di remunerazione di Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
  • · la proposta di fissare per il solo Amministratore Delegato Direttore Generale il rapporto tra la com-ponente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1, al raggiungimento degli obiettivi aziendali ed individuali stabiliti dalle Politiche di Remunerazione 2017.
  • · il perfezionamento della fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.a.;
  • · l'avvio dei lavori di ristrutturazione dell'immobile della controllata Largo Augusto Servizi e Sviluppo Srl, destinato a sede principale della Banca;
  • · l'implementazione delle attività nel settore del "credito su pegno", ai sensi dell'articolo 48 del d.Lgs. 385/1993 con l'apertura della filiale di Roma;
  • · l'approvazione dell'apertura di due nuove succursali per l'esercizio dell'attività del credito su pegno a Palermo e Napoli, approvate dalla Banca d'Italia in data 21 marzo 2018.
  • · il monitoraggio delle attività aziendali in coerenza con il Risk Appetite Framework.

In materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresì al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.

Il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:

· Parere in merito alla nomina del nuovo dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Il Collegio inoltre in data 27 aprile ha formulato le proprie Considerazioni in ordine alla relazione, redatta dalla funzione di revisione interna, relativa ai controlli svolti sulle funzioni operative importanti esternalizzate, alle carenze eventualmente riscontrate e alle conseguenti azioni correttive adottate, per l'anno 2016.

Infine, ai sensi dell'art. 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2017, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né sono stati riscontrati fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia, fatta eccezione per una missiva inviata agli organi aziendali - e tra questi anche al Collegio Sindacale - con la quale sei dirigenti della banca hanno richiesto al Consiglio d'Amministrazione di riconsiderare il sistema di incentivazione del management. Sul tema la Banca ha effettuato gli approfondimenti e le verifiche del caso ed il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha esaminato compiutamente la questione senza ravvisare elementi da segnalare.

Parte terza: vigilanza sul bilancio di esercizio

Nella presente sezione diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2017.

Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e ss.mm.ii.

In ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi che è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale

e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio; al riguardo si segnala che KPMG S.p.A. (di seguito "KPMG") ha scambiato ai sensi dell'art. 2409-septies le informazioni rilevanti con il Collegio Sindacale ed ha rilasciato la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2017 in data odierna, e tale relazione non contiene rilievi o eccezioni o richiami di informativa.

Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.

Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione del bilancio fosse compliant alla normativa vigente.

Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):

Attività
Passività
Capitale e riserve
Risultato dell'esercizio………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:

Margine d'intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento crediti.
Costi operativi (spese amministrative e altri proventi / oneri) (37.220.859)
Rettifiche su attività materiali/immateriali(302.610)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Utile operatività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito(12.207.464)
Risultato dell'esercizio

Parte quarta: rapporti con la società di revisione

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale KPMG lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti nel corso degli incontri periodici ai sensi dell'art. 150 TUF, che non hanno dato luogo all'emersione di aspetti critici e/o comunque rilevanti.

KPMG ha attestato, ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lett. a), del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260, che nel periodo compreso tra il 1º e la data odierna non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità.

Altresì, KPMG ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2017 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale.

Per ciò che concerne l'ipotesi di ulteriori incarichi alla società di revisione elo a soggetti appartenenti alla sua "rete", l'unico incarico svolto in aggiunta alla revisione legale obbligatoria è consistito nel rilascio di parere in merito ad una comfort letter richiesta dalla Banca a KPMG sui dati finanziari inclusi nel Prospetto Informativo predisposto in relazione all'emissione di un prestito obbligazionario; il Collegio Sindacale ha valutato positivamente la richiesta, ritenendo non sussistere aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.

Parte quinta: Adesione al Codice di Autodisciplina

La Banca aderisce al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate. Nel seguito si fornisce informativa su alcuni elementi ritenuti essenziali.

Comitato per il controllo interno

In seno a Banca Sistema S.p.A. è istituito un Comitato per il Controllo Interno e Gestione Rischi, i cui membri in carica sono stati nominati dal CdA in data 10 giugno 2016. È stato individuato e nominato il preposto al controllo interno nella persona del Dott. Franco Pozzi e i rapporti tra Comitato e il preposto al controllo interno sono tenuti periodicamente.

Altri Comitati

Sono istituiti il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Etico.

Consiglio di Amministrazione

  • · Il CdA vigila sul generale andamento della gestione, con particolare attenzione alle situazioni di conflitto di interessi, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'amministratore delegato e dal comitato per il controllo interno e gestione rischi, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati.
  • · Il CdA esamina e approva le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate.
  • · Nella composizione originaria del CdA erano presenti cinque amministratori indipendenti, ridotti a quattro nel dicembre del 2017, in seguito alle dimissioni del Consigliere Ilaria Bennati, nel momento in cui la stessa ha assunto la carica di CFO; il Collegio Sindacale ritiene tale numero adeguato rispetto alla composizione del CdA e ne auspica il mantenimento da parte dell'assemblea degli azionisti.
  • · L'amministratore delegato rende periodicamente conto al CdA delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe.
  • · L'amministratore delegato fornisce adeguata informativa sulle operazioni con parti correlate il cui esame non è riservato al CdA.

L'indicazione del numero di riunioni del CdA, del Comitato per il Controllo Interno e di tutti i comitati endoconsiliari, e la relativa partecipazione dei membri del Collegio Sindacale sono indicati nel documento "Relazione sul Governo Societario".

Parte sesta: informativa ai sensi della Comunicazione Consob 1025564 / 2001

Nella presente sezione, si riportano le informazioni previste dalla Comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni, in alcuni casi già riportate anche in altri paragrafi della presente Relazione.

  • · La Società non ha effettuato alcuna operazione atipica o inusuale con:
    • Società infragruppo; 0
    • Parti correlate; 0
    • Terzi. O

Si veda anche pagina 41 del Bilancio per maggiori informazioni in merito.

  • · Sono state effettuate operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale, di cui si è data illustrazione nei documenti di bilancio.
  • · Sono state effettuate operazioni con parti correlate aventi natura ordinaria / ricorrente, descritte (e si rinvia alla lettura delle stesse) a pagina 41 ed alle pagine 148-150 del Bilancio; sul punto Vi informiamo che le stesse sono sempre state congrue e rispondenti all'interesse della Banca.
  • · Gli amministratori hanno esplicitato l'interesse della società al compimento delle operazioni nella relazione sulla gestione.
  • · La struttura organizzativa della banca è stata rivisitata nel corso del 2017 e sono state illustrate le azioni deliberate dal CdA e successivamente implementate per migliorare la stessa. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha espresso il proprio parere favorevole sulla nomina del nuovo dirigente preposto.
  • · Le disposizioni impartite dalla società alle società controllate ex art. 114 comma 2 del TUF si ritengono essere state adeguate.
  • · Il Collegio Sindacale ha scambiato le informazioni previste con gli organi della controllata L.A.S.S. s.r.l. e non sono emersi aspetti rilevanti.
  • · Per gli aspetti di competenza del Collegio, la struttura organizzativa è stata ritenuta adeguata.
  • · Il sistema di controllo interno è stato ritenuto adeguato, così pure il sistema amministrativo contabile, ritenuto anche affidabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
  • · Con riferimento ad altre valutazioni, osservazioni e commenti, si rinvia a quanto è stato scritto nella "Parte Seconda" della presente Relazione.
  • · Non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili o irregolarità nel corso dell'attività di vigilanza.
  • · Non si ritiene necessario formulare all'assemblea proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione diverse da quelle approvate dal Consiglio di Amministrazione e trascritte nelle "sintesi e conclusioni".
  • · Il Collegio Sindacale non ha avuto la necessità di avvalersi dei poteri di convocazione dell'assemblea o del CdA.
  • · Ai sensi del par. 2 p.2 e sottopunti della Comunicazione Consob si precisa quanto segue:
    • o operazioni indicate al par. 2 p. 2, al par. 2 p.2.1 e al par. 2 p.2.2 della Comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001: non vi sono operazioni

atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate, conseguentemente non occorre fornire ulteriore descrittiva al riguardo;

o operazioni indicate al par. 2 p.2.3 della Comunicazione Consob: come già accennato, si rinvia alla lettura delle pagine 41, 148, 149 e 150 del Bilancio.

Sintesi e conclusioni

Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A.,

sulla base di quanto sopra esposto e per quanto è stato portato a conoscenza del Collegio Sindacale ed è stato riscontrato dai controlli periodici svolti, si ritiene non sussistano ragioni ostative all'approvazione del progetto di bilancio di Banca Sistema per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 così come è stato redatto e Vi è proposto dall'organo amministrativo, ed alla conseguente approvazione di procedere alla distribuzione di dividendi.

Altresì il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale KPMG, emessa ai sensi degli articoli 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, dalla quale si evince che il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo vertiero e corretto il risultato economico, la situazione patrimoniale e finanziaria ed i flussi di cassa della Banca, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesima società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha rilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.

Come conseguenza di tutto quanto precede, e fermi tutti i rinvii ai singoli paragrafi del Bilancio effettuati in precedenza all'interno di questa Relazione, il Collegio Sindacale Vi invita a deliberare conformente alla proposta del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A. che qui si riporta:

"Signori Azionisti,

Vi sottoponiamo per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 che evidenzia un utile di periodo di Euro 27.560.433.

Quanto al riparto dell'utile Vi proponiamo di destinare:

  • a Dividendo Euro 6.916.210,47;
  • a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 20.644.222,99.

Non viene effettuato alcun accantonamento alla Riserva Legale in quanto sono stati raggiunti i limiti stabiliti dall'articolo 2430 del c.c."

ﻼ ﻼ ﻴﺔ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ

Milano, 29 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

Massimo Conigliaro

Lucia Abati

Biagio Verde

Presidente

Sindaco Effettivo

13.00

Sindaco Effettivo 10

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti di Banca Sistema S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. (nel seguito anche la "Banca"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che include anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. 136/15.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Banca Sistema S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.150.950,00 i.v. Registro Imprese Milano e
Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159
VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela

Nota integrativa "Parte A - Politiche contabili": paragrafo A.2. "Parte relativa alle principali voci di bilancio"

Nota integrativa "Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo": Sezione 7 "Crediti verso clientela"

Nota integrativa "Parte C - Informazioni sul conto economico": Sezione 8 "Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento"

Nota integrativa "Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura": Sezione 1.1 "Rischi di credito"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti verso la clientela al 31 dicembre
2017 ammontano a €1.861 milioni, pari
all'81% del totale attivo della Banca.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
L'acquisizione da parte della Banca di crediti
non deteriorati vantati da aziende fornitrici di
beni e servizi, prevalentemente nei confronti
della pubblica amministrazione (nel seguito
"Crediti per Factoring") e di crediti relativi al
comparto delle Cessioni del Quinto dello
- la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Banca con riferimento all'erogazione,
all'acquisizione, al monitoraggio, alla
classificazione e alla valutazione dei
crediti verso la clientela;
Stipendio e della Pensione (nel seguito
"Crediti per CQS/P") rappresenta la
principale attività della Banca.
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
I Crediti per Factoring e i Crediti per CQS/P
al 31 dicembre 2017 sono pari,
rispettivamente, a €1.286 milioni e a €500
milioni.
Le rettifiche di valore nette su crediti
addebitate al conto economico dell'esercizio
valore;
chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano
complessivamente a €5,4 millioni.
l'analisi dei criteri di classificazione
utilizzati al fine di ricondurre i crediti
Ai fini della classificazione, gli Amministratori
della Banca effettuano analisi, talvolta
complesse, rivolte a individuare le posizioni
che, successivamente all'erogazione e/o
verso la clientela alle categorie
omogenee regolamentari e l'esame su
base campionaria dell'appropriata
classificazione dei crediti;
all'acquisizione, mostrano evidenze di una
possibile perdita di valore, considerando sia
informazioni interne, legate all'andamento
delle posizioni creditorie, sia informazioni
esterne, legate al settore di riferimento.
l'analisi dei modelli di valutazione
analitici e forfetari utilizzati e l'esame
della ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La valutazione dei crediti verso la clientela è
un'attività di stima complessa, caratterizzata
da un alto grado di incertezza e di
soggettività, nella quale gli Amministratori
della Banca utilizzano modelli di valutazione,
che tengono in considerazione numerosi
elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli
altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di
cassa attesi e i relativi tempi attesi di
recupero, l'esistenza di indicatori di possibili
perdite di valore, la valutazione delle
eventuali garanzie e l'impatto dei rischi
connessi ai settori nei quali operano i clienti
della Banca.
- la selezione di un campione di crediti
valutati con metodologie forfetarie, la
verifica dell'applicazione dei modelli di
valutazione adottati e la verifica della
corrispondenza delle percentuali di
svalutazione applicate con quelle
previste da tali modelli;
- la selezione di un campione di crediti
valutati analiticamente e l'esame della
ragionevolezza degli indicatori di perdite
di valore identificati e delle assunzioni
relative alla recuperabilità, anche in base
alle eventuali garanzie ricevute;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
classificazione e la valutazione dei crediti
verso la clientela un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
- l'analisi delle variazioni significative delle
categorie di credito regolamentari e delle
relative rettifiche di valore rispetto ai dati
degli esercizi precedenti e la discussione
dei risultati con le funzioni aziendali
coinvolte;
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti verso la clientela.

Rilevazione degli interessi di mora ai sensi del D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti verso clientela non deteriorati acquistati a titolo definitivo

Nota integrativa "Parte A - Politiche contabili": paragrafo A. 2. "Parte relativa alle principali voci di bilancio"

Nota integrativa "Parte C - Informazioni sul conto economico": Sezione 1 "Gli interessi"

Nota integrativa "Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura": Sezione 1.1 "Rischi di credito"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Gli Amministratori della Banca rilevano per
competenza gli interessi di mora maturati ai
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
sensi del D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 sui
crediti verso la clientela non deteriorati
acquistati a titolo definitivo e non ancora
incassati (nel seguito "interessi di mora") a
decorrere dall'esercizio chiuso al 31
- la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Banca con riferimento al processo di
stima degli interessi di mora;
dicembre 2016.
Gli interessi di mora contabilizzati per
competenza nell'esercizio chiuso al 31
dicembre 2017 ammontano a €17,6 milioni e
contribuiscono per il 44% all'utile
dell'operatività corrente al lordo delle
imposte della Banca.
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento al
processo di stima degli interessi di mora;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La stima degli interessi di mora ritenuti
recuperabili dagli Amministratori della Banca
viene effettuata utilizzando modelli basati
sull'analisi delle serie storiche riguardanti le
percentuali di recupero e i tempi di incasso.
effettivi osservati internamente.
- l'analisi dei modelli utilizzati per la stima
degli interessi di mora e l'esame della
ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;
tali attività sono state effettuate con il
supporto di esperti del network KPMG;
Tali analisi sono oggetto di periodico
aggiornamento a seguito del progressivo
consolidamento delle citate serie storiche.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa gli
interessi di mora.
La suddetta stima, caratterizzata da un alto
grado di incertezza e di soggettività, alimenta
modelli di analisi che tengono in
considerazione numerosi elementi
quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
storici relativi agli incassi, i flussi di cassa
attesi, i relativi tempi effettivi di incasso e
l'impatto dei rischi connessi alle aree
geografiche nelle quali operano i clienti della
Banca.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
rilevazione degli interessi di mora un aspetto
chiave dell'attività di revisione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di Banca Sistema S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del sistema di controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Banca di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Banca o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Banca.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre.

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del sistema di controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del sistema di controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del sistema di controllo interno della Banca;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Banca di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Banca cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio

rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel sistema di controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2010 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Banca e del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Banca Sistema S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 29 marzo 2018

KPMG S.p.A.

Alberto Andreini Socio

www.bancasistema.it

Gruppo Banca SISTEMA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017 8
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 9
LO SCENARIO MACROECONOMICO 12
IL FACTORING 14
LA CESSIONE DEL QUINTO 19
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 21
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 23
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 25
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 30
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 31
RISULTATI ECONOMICI 33
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 39
ALTRE INFORMAZIONI 41
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 41
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 41
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 41
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 42
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATI 43
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 44
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 45
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 46
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 47
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 49
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 50
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 51
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 74
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 103
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 113
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 114
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 145
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 150
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 150
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 153
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 154
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 155
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 156

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017

-6-

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Avv.
Luitgard Spögler
Prof.
Giovanni Puglisi
Dott.
Gianluca Garbi
Avv.
Claudio Pugelli
Prof.
Giorgio Barba Navaretti (indipendente)
Dott.
Daniele Pittatore (indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (indipendente)
Dott.
Diego De Francesco1 (indipendente)
Dott.
Massimo Conigliaro
Dott.
Biagio Verde
Dott.ssa Lucia Abati3
Dott.
Marco Armarolli4
Dott.ssa Daniela D'Ignazio
Dott.
Daniele Pittatore
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott.
Giorgio Barba Navaretti
Avv.
Luitgard Spögler
Dott.
Diego De Francesco5
Prof.
Giorgio Barba Navaretti6
Avv.
Luitgard Spögler
Prof.
Giorgio Barba Navaretti
Dott.
Diego De Francesco7
Prof.
Giovanni Puglisi
Prof.
Giovanni Puglisi
Dott.ssa Carlotta De Franceschi8
Avv.
Marco Pompeo
Dott.
Massimo Conigliaro9
Dott.
Daniele Pittatore
Dott.
Franco Pozzi

1 Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017, con effetto dal 1° maggio 2017, in sostituzione di Andrea Zappia (che ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 14 aprile 2017 con effetto dal successivo 1° maggio). È stato successivamente nominato ai sensi dell'art. 2386 c.c. dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017, restando in carica fino al termine del mandato del Consiglio di Amministrazione.

2 Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2017.

3 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

4 Già Sindaco Supplente, è subentrato come Sindaco Effettivo ai sensi dello statuto sociale e della normativa vigente a seguito delle dimissioni rassegnate in data 25 luglio 2017 dal Sindaco Effettivo Signora Maria Italiano. In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

5 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.

6 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.

7 Nominato Membro del Comitato per la Remunerazione dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.

8 Nominata Membro del Comitato Etico dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.

9 Nominato Presidente dell'Organismo di Vigilanza dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.309.233
1.999.363
15,5% 31 dic 2017
Portafoglio Titoli 370.989
515.833
-28,1% 31 dic 2016
Impieghi - Factoring 1.285.726
986.169
30,4%
Impieghi - CQS e PMI 556.061
344.910
61,2%
Raccolta - Banche e PcT 733.156
753.707
-2,7%
Raccolta - Depositi vincolati 447.093
443.395
0,8%
Raccolta - Conti correnti 510.349
436.986
16,8%

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017

Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 70.650
71.000
-0,5%
Commissioni Nette 10.652
9.060
17,6%
Margine di Intermediazione 82.469
81.483
1,2%
Spese del Personale (17.631)
(15.169)
16,2%
Altre Spese amministrative (*) (19.705)
(20.907)
-5,7%
Utile ante-imposte (*) 38.915
37.334
4,2%
Indicatori di performance
Cost/Income (*) 46%
45%
2,6%
ROAE (**) 22%
24%
-9,5%

(*) Importi e indicatori 2016 calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile d'esercizio al patrimonio netto medio

-8-

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Con effetti giuridici e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2017 è stata completata la fusione per incorporazione di Beta Stepstone in Banca Sistema, da quest'ultima data, ai sensi dell'art. 2504 bis del Codice Civile, Banca Sistema è conseguentemente subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi di precedente titolarità di Beta Stepstone.

In data 18 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova "Policy MiFID", aggiornata sia al fine di recepire adeguamenti normativi sia in funzione dell'evoluzione dell'operatività aziendale della Banca.

In data 8 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e i Piani delle attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing") e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato: i) di interrompere l'attività di erogazione di finanziamenti in favore di PMI, garantiti dal fondo di garanzia gestito dal Medio Credito Centrale (MCC), garantendo comunque l'istruzione delle richieste di finanziamento già pervenute a quella data e, sussistendone i presupposti, l'erogazione dei relativi finanziamenti; ii) di approvare l'apertura di una nuova succursale in Roma da destinare a nuova succursale di Banca Sistema in cui trasferire gli attuali uffici amministrativi e i locali per lo svolgimento delle attività di credito su pegno.

In data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2016" della Direzione Rischio, (III) la "Relazione annuale 2016" della Funzione Compliance, (IV) la "Relazione annuale 2016 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" e (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2016". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998.

In data 28 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'emissione di un Prestito Obbligazionario subordinato di tipo Tier II a tasso variabile per un importo nominale massimo di Euro 14.000.000 da emettere in un'unica tranche in data 30 marzo 2017, riservato ad investitori istituzionali.

In data 27 aprile 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:

  • 1) l'approvazione del Bilancio di esercizio di Beta Stepstone S.p.A. al 31 dicembre 2016;
  • 2) l'approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2016;
  • 3) la destinazione dell'utile di esercizio 2016, con il pagamento di un dividendo pari a Euro 0,076 per ogni azione;
  • 4) la nomina, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, di Ilaria Bennati, confermata alla carica di Amministratore, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017;
  • 5) la nomina del Collegio Sindacale Massimo Conigliaro (Presidente), Biagio Verde e Maria Italiano (Sindaci Effettivi) e Marco

Armarolli e Daniela D'Ignazio (Sindaci Supplenti), con durata del mandato fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2019;

  • 6) l'approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
  • 7) di prendere atto della Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285, esprimendosi in senso favorevole sulla Sezione I;
  • 8) l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie previa revoca, per la parte non ancora eseguita, dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea il 27 novembre 2015, con le finalità di (I) attribuire azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di acquisto e/o scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse per la Banca e (II) assegnare azioni quale parte della remunerazione variabile da corrispondere ad alcune figure aziendali nel rispetto delle politichedi tempo in tempo approvate dall'Assemblea dei soci.

In data 28 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate", l'aggiornamento della "Policy MiFID", della "Policy di Gestione dei Prodotti Complessi", dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo e delle Procedure in materia di market abuse.

In data 1° giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha

approvato il Piano di Risanamento 2017 in conformità con le vigenti disposizioni del Testo Unico Bancario, che è stato trasmesso alla Banca d'Italia in data 14 giugno 2017.

In data 22 giugno 2017 è stato raggiunto con Fortress l'accordo di chiusura anticipata di tutti gli accordi relativi a garanzie e obbligazioni a favore della Banca contenute nello Standard Purchase Agreement (SPA) a suo tempo sottoscritto per l'acquisto di Beta Stepstone. Con la chiusura anticipata dell'accordo la Banca ha beneficiato della restituzione di una parte della cassa che attualmente era vincolata presso un escrow account.

A seguito di quanto deliberato dall'assemblea straordinaria della partecipata Axactor Italy S.p.A. (già CS Union S.p.A.) in data 22 giugno 2017, Banca Sistema ha sottoscritto la quota (pari al 10%) parte dell'aumento del capitale sociale da Euro 2.922.647,14 a Euro 7.500.548,58 di cui versati Euro 6.000.748,74.

In data 27 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, preso atto della richiesta di un investitore istituzionale della riapertura, per Euro 1,5 milioni, dell'obbligazione subordinata di tipo TIER II collocata il 30 marzo 2017 con duration pari a 10 anni e cedola semestrale pari a EURIBOR 6M + 450bps (e facoltà di rimborso anticipato a seguito di un evento regolamentare), ha deliberato di dare seguito alla richiesta di riapertura per Euro 1,5 milioni, e di dare mandato di accettare ulteriori richieste di riapertura a condizioni di mercato fino ad un massimo di ulteriori Euro 13,5 milioni. Il regolamento dell'emissione per l'ammontare di Euro 1,5 milioni è stato effettuato il giorno 4 agosto 2017.

In data 27 luglio 2017, l'Assemblea Straordinaria della società controllata LASS S.r.l. ha deliberato un aumento gratuito del capitale sociale da Euro 4.000.000 ad Euro 15.000.000, mediante emissione di una quota di nominali Euro 11.000.000, attribuiti all'unico socio della società. L'aumento di capitale è divenuto effettivo con decorrenza 31 agosto 2017.

In data 21 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'apertura di due nuove succursali per l'esercizio dell'attività del credito su pegno a Palermo e Napoli.

In data 9 ottobre 2017 Banca Sistema ha concluso il collocamento della sua prima emissione obbligazionaria pubblica rivolta ad investitori istituzionali, come da delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2017. L'emissione, per un importo pari a Euro 175 milioni, senior unsecured, avrà una durata di 3 anni. L'obbligazione paga una cedola annuale fissa pari al 1,75% e ha un prezzo di emissione pari al 99,836.

In data 27 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2017 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione. Sempre in data 27 ottobre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).

Nell'ambito degli accordi commerciali con originator, Banca Sistema ha anche raggiunto un accordo per l'ingresso nel capitale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance") con una quota del 19,90% del capitale sociale per 0,6 milioni e per l'acquisizione sempre per una quota del 19,90% in Procredit S.r.l., partecipata da ADV Finance, per circa 0,2 milioni. La conclusione dell'operazione è subordinata tra l'altro ad autorizzazione da parte delle Autorità competenti. ADV Finance, in attesa dell'autorizzazione all'iscrizione dell'albo art.106 del TUB, è attiva su tutto il territorio nazionale nell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/ pensione (CQS/ CQP). Con la stessa società è stata sottoscritta una partnership per l'origination, che si aggiunge alle 7 già operative.

In data 14 dicembre 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:

  • 1) la nomina, ai sensi dell'art. 2401 del Codice Civile e dell'art. 18.5 dello Statuto di Banca Sistema S.p.A., di Lucia Abati per la carica di Sindaco Effettivo e Marco Armarolli per la carica di Sindaco Supplente, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Collegio Sindacale e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019;
  • 2) la nomina, ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, di Diego De Francesco, confermato alla carica di Amministratore, restando in carica per la durata del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017;
  • 3) la rettifica della delibera dell'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 sub punto 7 all'ordine del giorno "Approvazione delle politiche di remunerazione del gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1;
  • 4) la proposta di fissare per il solo Amministratore Delegato - Direttore Generale il rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1, al raggiungimento degli obiettivi aziendali ed individuali stabiliti dalle Politiche di Remunerazione 2017.

In data 15 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato (i) di adottare una procedura che disciplini gli aspetti antiriciclaggio relativi all'attività di distribuzione del proprio conto deposito in regime di libera prestazione di servizi in Spagna.

Si evidenzia che, dal 18 ottobre 2016 al 20 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha condotto un accertamento ispettivo presso la Banca avente ad oggetto "il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito", esteso in corso di ispezione ad taluni ulteriori profili, anche di competenza della CONSOB. Il rapporto ispettivo, privo di contestazioni, è stato illustrato dai rappresentanti di Banca d'Italia al Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione appositamente convocata in data 4 maggio 2017 e alla presenza del Collegio Sindacale. Ad esito delle opportune valutazioni condotte dal Consiglio di Amministrazione, anche con il supporto delle competenti funzioni aziendali della Banca, è stato definito un piano di interventi, contenente le misure correttive e le relative tempistiche di attuazione, necessarie per rispondere alle osservazioni formulate nel rapporto ispettivo. Le predette misure correttive sono state ultimate, coerentemente con quanto previsto dal piano di interventi.

Si segnala inoltre che, nel mese di maggio 2017, la Banca

d'Italia ha condotto una verifica in materia di trasparenza presso la Filiale di Milano della Banca di corso Monforte, 20. Gli accertamenti ispettivi, i cui esiti sono stati comunicati alla Banca a cura di Banca d'Italia tramite apposita lettera datata 27 settembre 2017, hanno fatto emergere talune anomalie che in larga parte sono state sanate già in corso di tali accertamenti; le restanti anomalie, in fase di prossima sistemazione, sono state oggetto di un piano di interventi correttivi definito dalle Funzioni competenti della Banca, prontamente comunicato alla Banca d'Italia.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Gli ultimi mesi del 2017 sono stati caratterizzati da un'attività economica nelle principali economie avanzate in continua espansione: gli USA mostrano una crescita sostenuta; nel Regno Unito si hanno dei segnali di ripresa soprattutto nei consumi privati; in Giappone si ha un'accelerazione dell'attività economica rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

Continua la ripresa economica dei Paesi Emergenti che si era avviata all'inizio dell'anno: in Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2017, mentre il PIL ha accelerato in Brasile e in India. Il rischio principale per l'economia mondiale resta la crescente volatilità sui mercati finanziari a causa dell'aumento improvviso delle tensioni geopolitiche in particolare in Corea del Nord e dell'incertezza sulle politiche economiche.

Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2018 del 19 gennaio 2018, nel terzo trimestre 2017, il PIL è aumentato dello 0,7%, grazie soprattutto alla domanda estera netta e ai consumi.

Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre

sarebbe influenzato da una crescita con ritmo sostenuto. L'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora raggiungendo il livello più elevato dalla primavera del 2006 e confermando l'espansione dell'attività economica.

L'inflazione in dicembre si è attestata sullo 0,9%, di poco al di sotto della media, anche a causa della crescita salariale ancora moderata in molte economie dell'area. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione dell'14 dicembre ha ricalibrato il programma di acquisto di attività, continuando a prevedere che i tassi ufficiali rimarranno su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo.

Sono aumentati i finanziamenti alle famiglie in tutti i principali paesi (ad eccezione della Spagna). Negli ultimi mesi del 2017, l'euro si è apprezzato del 3,6% nei confronti del dollaro e si continuano a segnalare aspettative di apprezzamento nel breve, grazie alla prevalenza di posizioni lunghe di acquisto sui mercati dei derivati.

ITALIA

Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana, che risulta inferiore rispetto alla media degli altri Paesi Europei.

Nel quarto trimestre del 2017, secondo le stime nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,4%, in linea con il periodo precedente.

Negli ultimi mesi del 2017 continua ad espandersi l'attività industriale, pur in misura inferiore rispetto ai mesi estivi.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono elevati in tutti i principali comparti di attività, rendendo alquanto favorevoli le condizioni per investire.

Il 2017 è caratterizzato da un forte incremento degli investimenti, spinti anche dalla spesa per macchinari e attrezzature. Banca d'Italia prevede un'ulteriore aumento, con un miglioramento notevole soprattutto nelle imprese edili operanti nel comparto non residenziale. Considerando i prezzi alla produzione dei beni manufatti e la struttura degli scambi commerciali del nostro paese, si nota per gli ultimi mesi del 2017 un peggioramento della competitività delle imprese rispetto al periodo precedente. Nel 2017 si è registrato un aumento dei consumi delle famiglie, interessando sia gli acquisti di beni, in particolare quelli durevoli, sia di servizi. Si evidenzia un calo del debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile (pari al 61,3%), collocandosi molto al di sotto della media europea (pari 94,1% alla fine di settembre). I tassi di interesse sui nuovi mutui continuano a stabilizzarsi su valori minimi nel confronto storico.

Le esportazioni hanno ripreso a crescere a un tasso sostenuto, soprattutto le vendite di beni (1,8%), grazie ai paesi dell'Unione Europea non appartenenti all'Area Euro e a quelli extra UE. L'aumento più sostanziale si è avuto nel settore della meccanica e dei prodotti in metallo.

Anche le esportazioni di servizi sono aumentate (0,4%), con un'espansione soprattutto dei mercati della UE.

Continua la crescita delle importazioni (1,2%), in particolare di beni dai paesi europei e di servizi da tutti i principali mercati.

Nel 2017 l'avanzo di conto corrente si è ampliato rispetto all'anno precedente, in quanto la crescita del saldo dei redditi primari ha più che compensato la flessione di quello mercantile dovuta alla maggiore spesa per le materie prime energetiche.

Gli acquisti dei titoli italiani all'estero hanno raggiunto i 25,5 miliardi di euro, sia per i titoli pubblici che per quelli emessi dal settore privato (tra questi soprattutto azioni e obbligazioni bancarie).

Continua la crescita del numero di occupati, grazie soprattutto alla componente dei dipendenti a tempo determinato. La crescita ha interessato tutti i settori, ad eccezione dell'agricoltura. L'aumento del numero dei dipendenti che riguarda sia la componente a termine che quella a tempo indeterminato, si è accompagnata ad una riduzione del lavoro autonomo, a causa soprattutto della minore diffusione dei contratti di collaborazione. Nonostante primi segni favorevoli sui salari, l'inflazione al consumo resta alquanto debole (1% a dicembre), a causa del rallentamento dei prezzi degli alimenti freschi, che hanno compensato l'accelerazione di quelli degli alimenti trasformati e dei servizi. L'inflazione di fondo ha assunto valori contenuti (0,5% in dicembre) grazie soprattutto alla riduzione delle tasse universitarie decisa con la legge di stabilità per il 2017. Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie (2,8%), mentre i prestiti alle imprese risultano ancora in frenata a causa dell'ampia disponibilità di risorse interne e del maggior ricorso a emissioni di obbligazioni societarie. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, con la riduzione dell'incidenza dei prestiti deteriorati.

Nel complesso, il quadro descritto nel Bollettino Economico prevede condizioni finanziarie ancora accomodanti, favorendo un graduale aggiustamento dei tassi di interesse a breve e a lungo termine. I rischi principali che gravano su questo scenario sono ancora legati al contesto internazionale e all'andamento dei mercati finanziari: forte volatilità potrebbe evincere da tensioni globali o da una maggiore incertezza delle politiche economiche nelle diverse aree, incidendo negativamente sull'economia dell'area euro.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2017, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a dicembre 2017 vedono, infatti, il turnover complessivo raggiungere la ragguardevole cifra di 221,5 miliardi di euro (pari al 13% del PIL), con un incremento del 9,48% rispetto allo stesso periodo del 2016. La forma del pro-soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato: circa il 74% del turnover complessivo, contro il 26% del pro-solvendo.

Grazie ad un miglioramento dei tempi di incasso, l'outstanding (crediti da incassare al 31.12.2017) e le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni registrano, peraltro, una crescita inferiore (+2,19 e +1,40% rispettivamente).

A differenza della dinamica dei presti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre l'80% circa (nel 2007 il turnover si era collocato a 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una sostanziale anti ciclicità.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi

calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti acquistati e alla solvenza dei debitori ceduti. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.

La contenuta rischiosità del settore trova conferma anche nei dati di Assifact al 31.12.2017: i crediti deteriorati sono pari al 6,45% dell'outstanding, mentre le sofferenze lorde si collocano al 3,04%, livelli notevolmente più bassi rispetto a quelli registrati dalle tradizionali banche commerciali.

Il factoring rappresenta una importante opportunità a disposizione dell'imprenditoria – specie le Piccole e Medie Imprese - per l'accesso alle indispensabili fonti di finanziamento utili a garantire la continuità operativa e lo sviluppo dell'attività.

La gamma dei servizi offerti (gestione del credito, copertura dei rischi e recupero del credito, per citarne solo alcuni) e l'eccellente livello di competenza raggiunto negli anni dagli operatori del settore, consentono una notevole semplificazione nei rapporti di fornitura tra gli attori, pur in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese.

Anche le grandi imprese traggono notevoli vantaggi dai servizi di factoring: con la cessione pro-soluto esse sono in grado di ridurre l'incidenza del capitale circolante e di ottimizzare la propria posizione finanziaria netta.

Inoltre, attraverso il servicing ricevono un grande supporto nella gestione delle relazioni con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specifica competenza e alla capillarità nel monitoraggio garantita dagli operatori specializzati.

A dimostrazione dell'importanza raggiunta dal comparto si evidenzia che - fra cedenti e debitori ceduti - sono oltre un milione le aziende coinvolte in un rapporto di factoring. Il 58% delle aziende cedenti è rappresentato da PMI e, con riguardo ai settori economici, il 36% è costituito da aziende manufatturiere, il 15% da imprese commerciali ed il 12% da aziende delle costruzioni.

Nel mercato italiano, uno dei più sviluppati non solo in Europa ma anche a livello mondiale, una quota significativa del turnover è costituita da cessioni di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, caratterizzati da tempi di pagamento estremamente lunghi e da complesse procedure burocratiche di riconoscimento e riconciliazione del credito.

Secondo i dati forniti da Assifact a fine 2017 l'outstanding nei confronti della Pubblica Amministrazione era pari a oltre 13,5 miliardi di euro con un'incidenza del 22% sul totale dei crediti in essere (nel 2016 l'incidenza era superiore). Il 41% è costituito da crediti verso enti del SSN, il 34% da crediti verso le Amministrazioni Centrali ed il residuo verso Enti Territoriali.

Gli sforzi profusi dal Governo negli ultimi anni con lo stanziamento di fondi ad hoc allo scopo di sanare parte dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili contratti dalla P.A e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, hanno consentito un lieve miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.

Tuttavia, a tre anni dall'avvio della procedura di infrazione da parte della UE, le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi talvolta notevolmente superiori, contro una media europea inferiore a 45 giorni. In tale contesto la Commissione Europea lo scorso dicembre ha rinviato il Governo Italiano davanti alla Corte Europea di Giustizia per violazione della direttiva.

A dimostrazione del persistere della difficoltà nel rispettare i termini di pagamento della direttiva vi sono i dati dello scaduto forniti da Assifact: in effetti il 34% dell'outstanding verso la P.A. a fine anno risultava scaduto, di cui il 26% entro 90 gg., il 18% da oltre 90 gg. a 1 anno ed il 56% oltre un anno.

In tale contesto la cessione del credito, in particolare pro-soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione rappresenta per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito.

Il factoring continuerà, quindi, a svolgere un importante ruolo di supporto alle imprese, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico del prodotto e dei servizi ad esso collegati a supporto della crescita dell'economia reale.

Anche alla luce della situazione e dell'evoluzione del quadro macroeconomico europeo, le prospettive del settore restano pertanto favorevoli e in grado di garantire ulteriore sviluppo.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo al 31 dicembre 2017 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 2.010 milioni, con una crescita del 37% rispetto al 2016, confermando una continua capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 31 dicembre 2017 è pari a € 1.429 milioni in crescita del 38% rispetto ai € 1.039 al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel 2017 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini di outstanding al 31 dicembre 2017 e 2016, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio.

Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione; nel 2017 le reti esterne hanno contribuito per il 29% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
31.12.2017 31.12.2016 DELTA € DELTA %
Crediti commerciali 1.663 1.305 358 27%
di cui Pro-soluto 1.219 1.008 211 21%
di cui Pro-solvendo 444 297 147 49%
Crediti fiscali 347 163 184 113%
di cui Pro-soluto 339 142 197 139%
di cui Pro-solvendo 8 21 (13) -62%
TOTALE 2.010 1.469 541 37%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.

Attività di collection e di recupero

Ai fini dell'attività di gestione degli incassi dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2017, sono stati pari a € 1.599 milioni (superiori del 3% rispetto al 2016).

L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale non andato a buon fine.

Naturalmente l'azione legale, che rientra anche se tardivamente nel processo ordinario di recupero, rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale, con il relativo incasso di interessi di mora, è attivata al fine di evitare una riduzione della redditività in capo alla Banca.

Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca aveva aggiornato la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016, sulla base delle percentuali attese di recupero.

La stima degli interessi di mora ritenuti recuperabili e dei relativi tempi di recupero viene effettuata utilizzando modelli basati sull'analisi dei dati relativi ai recuperi storici osservati internamente.

Le percentuali attese di recupero stimate fino al 30 giugno 2017 (65% per i debitori del sistema sanitario nazionale e 15% per gli altri debitori della PA), sono state aggiornate sulla base delle analisi condotte nel corso dell'esercizio 2017, e continueranno ad esserlo nel futuro, alla luce del progressivo consolidamento delle serie storiche prevalentemente nel comparto non sanitario, che hanno confermato percentuali di recupero superiori all'80% con riferimento al campione oggetto di osservazione e di backtesting. Pertanto la stima della probabilità di incasso relativa agli interessi di mora porta al 31 dicembre 2017 ad una percentuale media ponderata di iscrizione degli interessi di mora complessivamente pari al 37%.

La revisione di tali stime di recupero ha condotto all'iscrizione di maggiori interessi attivi al 31 dicembre 2017 per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 milioni riconducibili a esercizi precedenti. Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.

Al 31 dicembre 2017 i crediti azionati legalmente sono pari a € 364 milioni corrispondenti a un totale di interessi maturati pari a € 126 milioni, mentre il totale di interessi maturati non azionati legalmente è pari a € 71 milioni.

Come richiesto dalla normativa di riferimento tali stime saranno riviste ed eventualmente aggiornate qualora avvenissero mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni o maggiore esperienza.

La struttura organizzativa dell'area di collection è stata accorpata con l'attività di gestione del credito allo scopo di migliorare l'intero processo di gestione e recupero del credito.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento e TFS), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2017 la Banca ha in essere 8 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di

credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito. I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2017 sono stati pari a € 257,6 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (14%), pensionati (36%) e dipendenti pubblici (50%). Pertanto oltre l'86% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 12.536 7.641 4.895 64%
Volumi Erogati (€ milioni) 258 157 101 64%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2017 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2016, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2017.

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 31 dicembre 2017 è stata ridotta del 45% rispetto al fine esercizio 2016. Il valore nominale dei titoli in portafoglio AFS ammontava a € 279 milioni (rispetto a € 508 milioni del 31 dicembre 2016) con duration di 7,3 mesi (6,7 mesi dell'anno precedente). Il ridimensionamento del portafoglio titoli è stato dovuto alla discesa ai livelli negativi dei redimenti dei titoli di Stato e delle aspettative di un rialzo graduale dei tassi di interesse. Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 31 dicembre il portafoglio HTM ammontava a € 84 milioni con duration media residua pari a 1 anno e 8 mesi.

Nel 2017 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a € 4,1 miliardi rispetto a € 3,4 miliardi negoziati nel 2016.

Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici: l'European Bond Market (EBM), BondVision e BrokerTec.

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2017 la raccolta "wholesale" rappresenta il 51% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da operazioni pronti contro termine, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2016 pari al 49%.

Le emissioni di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Il titolo mezzanine della cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e il titolo senior del Quinto Sistema 2017 sono stati rifinanziati sotto forma di "repo over the counter" alle condizioni vantaggiose permettendo di aumentare la duration della raccolta nell'ottica della stabilizzazione della stessa. Il titolo senior del Quinto Sistema 2016 insieme ai titoli di Stato Italiani del portafoglio di proprietà e ai crediti commerciali "elegible" derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione, hanno formato il collateral per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, consistenti sia nelle operazioni ordinarie di durata settimanale sia nell'operazione di TLTRO con scadenza 2020, quest'ultima per un ammontare pari a € 122,85 mln.

Nel 2017 i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 56 miliardi rispetto ai 82 miliardi di euro nel 2016. La riduzione dei volumi è stata la conseguenza del ridimensionamento del portafoglio titoli.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 31 dicembre 2017 ammontano a € 325 milioni rispetto a € 300 milioni del 31 dicembre 2016, nel corso del 2017 sono stati scambiati € 1,8 miliardi rispetto ai € 2,2 miliardi del 2016. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse oltre alla possibilità di diversificazione della raccolta.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 49% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 31 dicembre 2017 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 447 milioni, in aumento dell'1% rispetto al 31 dicembre 2016. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 118 milioni (pari al 29% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+8 mln). Tale crescita deriva dall'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 21 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

I rapporti di conto corrente passano da 4.111 (dato al 31 dicembre 2016) a 4.675 a dicembre 2017, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2017 è pari a

€ 510 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 73 milioni rispetto al 31 dicembre 2016.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che riportano all'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanza
  • Direttore Centrale Crediti
  • Direttore Centrale Operations
  • Direttore Rischi
  • Direttore Affari Legali
  • Responsabile Affari Societari
  • Direttore Risorse Umane
  • Chief of Staff
  • Responsabile Rapporti Istituzionali
  • Responsabile Corporate Strategy

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Milano Via Vespri Siciliani,1 (filiale)
  • Roma Via Romagna, 25 (filiale)
  • Roma Via Campania, 59 (ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti,1 (filiale)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Toledo, 156 (Ufficio amministrativo)
  • Watfor (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2017 è composto da 156 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31/12/2017 31/12/2016
Dirigenti 19 19
Quadri (QD3 e QD4) 39 43
Altro personale 98 82
Totale 156 144

Nel corso dell'anno hanno lasciato la Banca 23 risorse, tra cui 5 dirigenti. Sono state complessivamente assunte 35 persone in sostituzione e per il potenziamento delle strutture tra cui 3 dirigenti.

Sono state effettuate inoltre due nomine a Dirigente nella Direzione Centrale Finanza e nella Direzione Centrale Commerciale.

Nel corso dell'anno la Banca ha adeguato la struttura organizzativa in funzione dei cambiamenti e dell'andamento del mercato al fine di sostenere il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. In particolare: è stata istituita una nuova Funzione Corporate Strategy (luglio 2017); la Funzione Affari Societari è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato (luglio 2017); è stata costituita una nuova Direzione Centrale Crediti (novembre 2017) che ha raggruppato le attività di Underwriting e Collection.

Nell'ambito della Direzione Centrale Finanza è stata separata dal ruolo del CFO la figura del Dirigente Preposto.

Nel corso dell'anno sono state aperte le Filiali di Milano e Roma dedicate al Pegno per le quali si è proceduto ad assumere 3 figure di periti specializzati.

Con l'eccezione dei Dirigenti sopra citati assunti dall'esterno, tutte le posizioni manageriali di nuova istituzione sono state reperite all'interno della Banca tra le risorse chiave di maggiore spessore professionale e manageriale.

Nel corso dell'anno sono stati organizzati internamente diversi momenti di formazione professionale sulle materie di Privacy, Trasparenza, L. 231 e Antiriciclaggio che hanno coinvolto complessivamente 91 persone fino alla fine dell'anno. Questi programmi proseguono anche nel corso del 2018 per raggiungere la totalità della popolazione aziendale anche estendendosi alle aree Mifid 2, Market Abuse e Operazioni con Parti Correlate. L'età media del personale del Gruppo è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 43% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2016.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 161 98 63 64,3%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 996 205 20,6%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 285.610 514.838 (229.228) -44,5%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 - 84.178 n.a.
Crediti verso banche 36.027 83.493 (47.466) -56,9%
Crediti verso clientela 1.850.290 1.348.329 501.961 37,2%
Partecipazioni 1.190 1.030 160 15,5%
Attività materiali 24.272 23.313 959 4,1%
Attività immateriali 1.790 1.835 (45) -2,5%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 10.198 10.528 (330) -3,1%
Altre attività 14.316 14.903 (587) -3,9%
Totale dell'attivo 2.309.233 1.999.363 309.870 15,5%

L'esercizio 2017 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento del 15,5% rispetto al fine esercizio 2016 principalmente per effetto dell'aumento del turnover dei portafogli factoring e CQS/ CQP. Con efficacia dall'1 gennaio 2017 Beta Stepstone è stata fusa per incorporazione nella capogruppo; ai fini contabili, poiché si è trattato di un'operazione di riorganizzazione nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ed è stato applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato.

Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media pari a circa 7,3 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2016 era pari a 6,7 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava al 31 dicembre 2017 a € 279 milioni (€ 508 al 31 dicembre 2016). La riserva di valutazione riferita ai titoli di Stato a fine periodo era positiva e pari a € 259 mila al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di Axactor Italy; al 31 dicembre la riserva netta di fair value di tale titolo era positiva e pari a € 614 mila, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,8 milioni. Il titolo Axactor Norvegia rappresenta inoltre l'unica posizione nel portafoglio di negoziazione.

Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 1,8 anni e per un importo pari a € 84 milioni.

Il decremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla minor provvista di liquidità presso il conto BCE, il cui saldo del 2016 era dovuto a finanziamento a cavallo d'anno.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Factoring 1.285.726 986.169 299.557 30,4%
Finanziamenti CQS/CQP 500.480 265.935 234.545 88,2%
Finanziamenti PMI 55.581 78.975 (23.394) -29,6%
Pegno su crediti 1.366 26 1.340 >100%
Conti correnti 5.975 12.255 (6.280) -51,2%
Cassa Compensazione e Garanzia 865 4.684 (3.819) -81,5%
Altri crediti 297 285 12 4,2%
Totale 1.850.290 1.348.329 501.961 37,2%

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio passano dal 73% al 69%, e si incrementano in valore assoluto grazie al turnover cumulato avuto nel 2017 che si è attestato a 2 miliardi (+37% rispetto all'anno precedente). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita dell'88% rispetto alla fine del 2016 per effetto dei nuovi volumi acquistati nel 2017 pari a € 258 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo per effetto dei marginali volumi di erogazione, in linea con la decisione strategica dettata dal cambiamento delle norme sulle garanzie dello Stato e dalla volontà di perseguire nuove linee di business. I 55 milioni dei finanziamenti a PMI sono coperti all'80% da garanzie, pertanto l'esposizione effettiva non garantita è pari a 11 milioni. Dalla fine del precedente esercizio la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo è stata aperta nel corso del primo trimestre una filiale a Milano dedicata a tale operatività e nel secondo trimestre una nuova filiale a Roma, oltre all'ampliamento di tale operatività presso la già esistente filiale di Pisa; nell'arco del 2017 sono stati erogati € 1,7 milioni.

Nel corso del 2017, è terminato il programma di cessione crediti CQS/CQP al veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e si è dato avvio alla nuova cartolarizzazione attraverso il veicolo SPV Quinto Sistema 2017 S.r.l.. La connessa vendita dei titoli ABS, che si era ipotizzato effettuare entro fine giugno 2017 ai fini di un efficientamento del capitale, non è stata conclusa, in quanto non sono stati raggiunti i livelli di rendimento ritenuti soddisfacenti sul titolo senior. La mancata vendita, non ha consentito di realizzare una plusvalenza nel 2017.

Poiché i titoli di entrambi i veicoli (2016 e 2017) sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca, sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela.

STATUS 31/12/2016 31/03/2017 30/06/2017 30/09/2017 31/12/2017
Sofferenze 35.231 40.643 38.004 39.799 44.577
Inadempimenti probabili 20.189 17.676 29.677 24.083 24.061
Scaduti/sconfini>180 giorni 68.342 85.828 78.735 89.145 74.690
Deteriorati 123.762 144.147 146.416 153.027 143.328
Bonis 1.242.832 1.272.618 1.362.811 1.473.518 1.726.178
Altri crediti verso clientela 4.033 19.278 17.670 6.828 8.667
Totale crediti verso clientela 1.370.628 1.436.043 1.526.897 1.633.373 1.878.172
Rettifiche di valore specifiche 16.457 16.329 17.707 19.864 22.293
Rettifiche di valore di portafoglio 5.842 5.502 6.040 5.703 5.590
Totale rettifiche di valore 22.299 21.831 23.747 25.567 27.883
Esposizione netta 1.348.329 1.414.212 1.503.150 1.607.806 1.850.290

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 9% del 31 dicembre 2016 al 7,6% di fine 2017, prevalentemente per effetto della crescita dei volumi in essere. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2016 è prevalentemente legata a nuovi enti in dissesto e al passaggio ad inadempimento di una posizione significativa del portafoglio factoring con esposizione verso privati, oltre che all'aumento dei crediti scaduti; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring prosoluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta all'1,7%, restando a livelli contenuti.

Nell'ambito della revisione del modello di perdite attese e dei connessi tempi di recupero sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione, sono stati rivisti i relativi fondi prudenzialmente stanziati negli esercizi precedenti; nell'ambito di tale attività sono state inoltre puntualmente rideterminate le rettifiche di valore stimate sulla categoria inadempimenti probabili, per cui il coverage ratio dei crediti deteriorati è aumentato passando dal 13,3% del 31 dicembre 2016 al 15,6% al 31 dicembre 2017.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento avuto nel periodo è prevalentemente riconducibile all'aumento di capitale di € 300 mila sottoscritto pro-quota da Banca Sistema, parzialmente compensato dal risultato negativo di fine esercizio della stessa.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere adibito anche ai nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione. L'attuale valore di bilancio è pari a € 23,5 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.

La voce attività immateriali include invece sostanzialmente l'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 8,9 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche 517.533 458.126 59.407 13,0%
Debiti verso clientela 1.284.132 1.262.123 22.009 1,7%
Titoli in circolazione 281.770 90.330 191.440 211,9%
Passività fiscali 10.118 8.539 1.579 18,5%
Altre passività 71.996 59.825 12.171 20,3%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 1.998 174 8,7%
Fondi per rischi ed oneri 6.745 4.105 2.640 64,3%
Riserve da valutazione 367 425 (58) -13,6%
Riserve 98.105 78.980 19.125 24,2%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (149) (52) (97) 186,5%
Utile d'esercizio 26.793 25.313 1.480 5,8%
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.309.233 1.999.363 309.870 15,5%

La raccolta "wholesale" rappresenta il 51% (il 49% al 31 dicembre 2016) circa del totale ed è in linea rispetto a fine esercizio 2016. Il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari passa dall'11,4% al 36,5% sul totale raccolta "wholesale", a seguito del collocamento avvenuto nel mese di ottobre del primo prestito obbligazionario rivolto ad investitori istituzionali per un importo pari a 175 milioni di euro.

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 192.064 192.850 (786) -0,4%
Debiti verso banche 325.469 265.276 60.193 22,7%
Conti correnti e depositi liberi 13.969 20.276 (6.307) -31,1%
Depositi vincolati 311.500 245.000 66.500 27,1%
Totale 517.533 458.126 59.407 13,0%

Il totale della voce debiti verso banche cresce del 13% rispetto al 31 dicembre 2016 con un incremento delle operazioni di raccolta interbancaria che presentano una duration media di 2 mesi.

I rifinanziamenti in BCE hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP e per la restante parte crediti commerciali.

La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per € 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps, i cui interessi sono stati contabilizzati per competenza a partire dal secondo semestre 2017.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 447.093 443.396 3.697 0,8%
Finanziamenti (pct passivi) 215.623 295.581 (79.958) -27,1%
Conti correnti e depositi liberi 510.349 436.986 73.363 16,8%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 38.959 35.615 3.344 9,4%
Debiti verso cedenti 72.108 50.547 21.561 42,7%
Totale 1.284.132 1.262.123 22.009 1,7%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da conti correnti; la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine è diminuita a fronte del decremento del portafoglio titoli. I pronti contro termine hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP 2017. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra una leggera crescita dello 0,8% rispetto a fine esercizio 2016, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 1 milione; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 245 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 246 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 39 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai

La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale.

La composizione è la seguente:

crediti acquistati ma non finanziati.

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 16,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027;
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8

milioni, con scadenza perpetua;

  • Senior bond (private placement) per € 70 milioni, con scadenza 3 maggio 2018;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta. La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per probabili controversie con il personale non più attivo.

Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 27.560 136.088
Assunzione valore partecipazioni - (15.032)
Risultato/PN controllate (767) 13.710
Patrimonio netto di terzi - 30
Patrimonio netto di Gruppo 26.793 134.736

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 31/12/2017 31/12/2016
Capitale primario di classe 1 (CET1) 125.767 104.621
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 133.767 112.621
TIER2 28.239 12.092
Totale Fondi Propri (TC) 162.006 124.713
Totale Attività ponderate per il rischio 1.058.017 788.041
di cui rischio di credito 909.012 652.999
di cui rischio operativo 143.487 130.447
di cui rischio di mercato 2.402 4.595
di cui CVA 3.116 -
Ratio - CET1 11,9% 13,3%
Ratio - AT1 12,6% 14,3%
Ratio - TCR 15,3% 15,8%

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2017 ammonta a 162 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2016 è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP. Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,125%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 8,875%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,225%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24.

Tutte le azioni hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 31 dicembre 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 6,73%
Oyster SICAV (SYZ AM) 5,23%
Mercato 41,51%

Azioni proprie

In data 12 aprile 2017, il Piano di acquisto azioni proprie con il fine di sostenere la liquidità si è concluso. Al 30 giugno 2017 Banca Sistema non deteneva azioni proprie avendo utilizzato le 25.000 azioni (pari allo 0,031% del capitale sociale) in suo possesso ("Magazzino Titoli") a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo.

Al 31 dicembre 2017 Banca Sistema deteneva n. 70.000 azioni ordinarie (pari allo 0,09% del Capitale Sociale), acquistate dal 22 al 27 settembre 2017, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo. In data 27 aprile del 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema ha approvato un nuovo Piano per l'acquisto di azioni proprie.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal 2 gennaio 2017 al 29 dicembre 2017

Fonte: Bloomberg

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 70.650 71.000 (350) -0,5%
Commissioni nette 10.652 9.060 1.592 17,6%
Dividendi e proventi simili 227 227 - 0,0%
Risultato netto dell'attività di negoziazione 9 (84) 93 n.a.
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 931 1.280 (349) -27,3%
Margine di intermediazione 82.469 81.483 986 1,2%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.352) (9.765) 4.413 -45,2%
Risultato netto della gestione finanziaria 77.117 71.718 5.399 7,5%
Spese per il personale (17.631) (15.169) (2.462) 16,2%
Altre spese amministrative (19.705) (20.907) 1.202 -5,7%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (8) (431) 423 n.a.
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (303) (308) 5 -1,6%
Altri oneri/proventi di gestione (415) 150 (565) n.a.
Costi operativi (38.062) (36.665) (1.397) 3,8%
Utile (perdita) delle partecipazioni (140) 2.281 (2.421) n.a.
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 38.915 37.334 1.581 4,2%
Imposte sul reddito d'esercizio (12.122) (10.926) (1.196) 10,9%
Utile d'esercizio della Capogruppo 26.793 26.408 385 1,5%

A seguito dell'acquisto di Beta Stepstone avvenuto in data 1 luglio 2016, i risultati consolidati al 31 dicembre 2016 includono il contributo generato dal business incorporato di Beta Stepstone di un solo semestre (per un importo pari a € 1,3 milioni), per cui i risultati al 31 dicembre 2016 non sono completamente omogenei. Si precisa inoltre che il risultato del 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a € 1,3 milioni (€ 0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per € 0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative.

L'esercizio 2017 si è chiuso con un risultato pari a € 26,8

milioni, in incremento rispetto all'esercizio precedente, beneficiando, come già evidenziato in precedenza, della variazione della stima della probabilità di incasso degli interessi di mora relativi al comparto non sanitario, che ha inciso per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 di competenza di precedenti esercizi.

In applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, in merito alle stime di bilancio, le percentuali di stima di recupero saranno periodicamente riviste sulla base dell'aggiornamento delle serie storiche degli incassi.

Sui risultati del 2016 aveva inoltre contribuito la plusvalenza realizzata dalla cessione parziale di una quota detenuta in Axactor Italy per € 2,2 milioni e inciso le maggiori rettifiche di valore effettuate.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 87.677 86.005 1.672 1,9%
Portafoglio titoli (1.077) (242) (835) >100%
Altri 634 558 76 13,6%
Totale interessi attivi 87.234 86.321 913 1,1%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (816) (1.841) 1.025 -55,7%
Debiti verso clientela (11.959) (11.339) (620) 5,5%
Titoli in circolazione (3.809) (2.141) (1.668) 77,9%
Totale interessi passivi (16.584) (15.321) (1.263) 8,2%
Margine di interesse 70.650 71.000 (350) -0,5%

Il margine di interesse è rimasto pressoché invariato rispetto all'anno precedente, per effetto combinato di un incremento degli interessi attivi derivanti dal maggior margine dei portafogli CQS/CQP e di un contestuale incremento del costo della raccolta.

Al netto della componente legata agli interessi di mora il comparto del factoring rispetto al precedente esercizio risente di una riduzione dei margini di mercato riflessa nella produzione più recente.

Il contributo totale degli interessi attivi di mora derivanti dal portafoglio factoring azionato legalmente al 31 dicembre 2017 è stato pari a € 29,6 milioni di cui € 17,6 milioni stanziati per competenza.

L'ammontare degli interessi di mora da azione legale maturati al 31 dicembre 2017, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 92 milioni, includendo la componente già transitata a conto economico. Ammontare che entrerà in buona parte, per competenza o per cassa, nei conti economici dei prossimi esercizi. Complessivamente l'ammontare stimato di interessi di mora maturati al 31 dicembre 2017, inclusi quelli rilevanti ai fini del modello di stanziamento (92 milioni), risulta pari a 197 milioni.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 7,4 milioni a € 13,1 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 3,7 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire a sviluppare tale area di business. Alla fine della presente sezione viene presentato il margine di interesse pro-forma.

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti.

Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell''incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

Il costo della raccolta include inoltre la componente positiva derivante dal tasso oggi previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 786 mila, di cui € 295 mila la quota parte riferita al 2016.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 1.014 968 46 4,8%
Attività di factoring 11.462 9.139 2.323 25,4%
Altre 570 788 (218) -27,7%
Totale Commissioni attive 13.046 10.895 2.151 19,7%
Commissioni passive
Collocamento (1.940) (1.509) (431) 28,6%
Altre (454) (326) (128) 39,3%
Totale Commissioni passive (2.394) (1.835) (559) 30,5%
Margine commissioni 10.652 9.060 1.592 17,6%

Le commissioni nette, pari a € 10,7 milioni, risultano in aumento del 17,6%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è assolutamente indifferente quanto della redditività sia registrata in una componente o nell'altra.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in calo le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 1,4 milioni (in crescita del 47% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania e Austria.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati 9 (84) 93 <100%
Totale 9 (84) 93 <100%
Utili da cessione o riacquisto n.a.
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 931 1.280 (349) -27,3%
Totale 931 1.280 (349) -27,3%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 940 1.196 (256) -21,4%

Gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'anno precedente a seguito dell'andamento dei tassi di mercato.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2017 ammontano a € 5,4 milioni e risultano in calo di € 4,4 milioni rispetto al precedente esercizio. Le rettifiche dell'esercizio 2017 sono state influenzate dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni, ed in minor misura da un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI. Nel 2017 ha inoltre inciso una rettifica effettuata su un singolo cedente che ha presentato domanda di concordato preventivo. Il valore del 2016 era stato invece caratterizzato dall'incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più conservativa valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e altresì di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili.

Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 33 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (13.841) (11.692) (2.149) 18,4%
Contributi e altre spese (2.997) (2.420) (577) 23,8%
Compensi amministratori e sindaci (793) (1.057) 264 -25,0%
Totale (17.631) (15.169) (2.462) 16,2%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 144 a 156, ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo del 2017 riferita al patto di non concorrenza siglato nel 2017.

La voce al 31 dicembre 2017 include inoltre incentivi all'esodo liquidati nell'anno per complessivi € 362 mila, pari a € 326 mila nel medesimo periodo dell'anno precedente.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
31/12/2017 31/12/2016 DELTA € DELTA %
Spese informatiche (4.384) (3.735) (649) 17,4%
Consulenze (3.388) (4.756) 1.368 -28,8%
Attività di servicing e collection (3.063) (4.445) 1.382 -31,1%
Affitti e spese inerenti (1.926) (1.969) 43 -2,2%
Imposte indirette e tasse (1.631) (1.519) (112) 7,4%
Fondo di risoluzione (807) (654) (153) 23,4%
Noleggi e spese inerenti auto (863) (716) (147) 20,5%
Rimborsi spese e rappresentanza (747) (691) (56) 8,1%
Altre (497) (499) 2 -0,4%
Spese veicolo (462) (169) (293) 173,4%
Contributi associativi (262) (257) (5) 1,9%
Assicurazioni (365) (207) (158) 76,3%
Pubblicità (284) (204) (80) 39,2%
Spese di revisione contabile (277) (309) 32 n.a.
Spese infoprovider (278) (431) 153 n.a.
Cancelleria e stampati (174) (109) (65) 59,6%
Spese telefoniche e postali (180) (182) 2 -1,1%
Manutenzione beni mobili e immobili (113) (52) (61) n.a.
Erogazioni liberali (4) (3) (1) 33,3%
Totale (19.705) (20.907) 1.202 -5,7%

Le Altre spese amministrative sono diminuite del 5,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente sono diminuite prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing e delle consulenze, che hanno più che compensato gli incrementi di altre voci di spesa. In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e di una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

Inoltre il contributo che il Gruppo ha versato al Fondo

di Risoluzione quale componente ordinaria, pari a € 807 mila, è stato superiore di € 153 mila.

Il costo delle consulenze include parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2017 e spese legali per l'attività di recupero crediti attraverso decreti ingiuntivi al netto del recupero. La diminuzione è prevalentemente ascrivibile ai costi legati all'ottenimento del rating dei titoli ABS della cartolarizzazione dell'anno precedente.

La voce altri oneri include un importo di € 430 mila quale contribuzione 2017 al Deposit Guarantee Schemes (€ 347 mila nel 2016). Gli altri oneri e proventi nel 2016 includevano un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas e poi restituito.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE PRO-FORMA (€ .000) 31/12/2017 31/12/2016
Margine di interesse 70.650 71.000
Cambio % recupero attese interessi di mora (3.745) (2.329)
Margine di interesse pro-forma 66.905 68.671
Commissioni nette 10.652 9.060
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione 9 1.280
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 931 (84)
Margine di intermediazione pro-forma 78.724 79.154

I dati al 31 dicembre 2016 e 2017 sopra riportati sono stati riesposti al fine di evidenziare e meglio rendere comparabili i risultati derivanti dall'impatto contabile della rettifica di stima sul recupero atteso degli interessi di mora.

In particolare è stato riesposto il margine di intermediazione come se l'applicazione dell'attuale probabilità di incasso degli interessi di mora fosse stata applicata anche nei periodi precedenti.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31/12/2016
COSTI IPO
NORMALIZZATO
NORMALIZZAZIONE 31/12/2016
CIVILISTICO
Margine di interesse 71.000 71.000
Commissioni nette 9.060 9.060
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione (84) (84)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.280 1.280
Margine di intermediazione 81.483 81.483
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (9.765) (9.765)
Risultato netto della gestione finanziaria 71.718 71.718
Spese per il personale (15.169) (15.169)
Altre spese amministrative (20.907) (1.622) (22.529)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (431) (431)
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (308) (308)
Altri oneri/proventi di gestione 150 150
Costi operativi (36.665) (1.622) (38.287)
Utile (perdita) delle partecipazioni 2.281 2.281
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - -
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 37.334 (1.622) 35.712
Imposte sul reddito d'esercizio (10.926) 527 (10.399)
Utile d'esercizio 26.408 (1.095) 25.313

La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per € 1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per € 0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Nel corso dell'anno, la Banca ha rafforzato la struttura delle unità organizzative di secondo livello, incrementando l'organico della Funzione Compliance & AML e della Direzione Rischio, già precedentemente separate sotto un profilo organizzativo.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di secondo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, è stato implementato un progetto specifico relativo all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2018. Tale iniziativa, ha come finalità quella di determinare gli impatti qualitativi e quantitativi relativi al bilancio, nonché identificare e implementare i necessari cambiamenti organizzativi, di normativa interna e sistemi applicabili.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha incorporato la Direzione Collection nella Direzione Underwriting, rinominata Direzione Centrale Crediti. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il

Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Novità normative e fiscali

IFRS 9

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018. La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.

Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attesi dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi, attestandosi in un range aggiuntivo sul TCR di circa 3 basis points.

Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni.

L'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo

24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2017 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2017 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo da menzionare successivi alla chiusura del periodo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2017 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi del factoring e cessione del quinto. L'ulteriore consolidamento in questi due business sarà uno dei principali obiettivi del 2018. Il Piano Industriale in via di approvazione evidenzierà le linee guida della crescita del Gruppo per i prossimi anni.

Milano, 8 marzo 2018 Per Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

-43-

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10. Cassa e disponibilità liquide 161 98
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 996
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 285.610 514.838
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 -
60. Crediti verso banche 36.027 83.493
70. Crediti verso clientela
POLITICHE CONTABILI
1.850.290 1.348.329
100. Partecipazioni 1.190 1.030
120. Attività materiali 24.272 23.313
130. Attività immateriali 1.790 1.835
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 10.198 10.528
a) correnti 3.471 3.034
b) anticipate 6.727 7.494
b1) di cui alla Legge 214/2011 3.429 3.984
160. Altre attività 14.316 14.903
Totale dell'attivo 2.309.233 1.999.363
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
10. Debiti verso banche 517.533 458.126
20. Debiti verso clientela 1.284.132 1.262.123
30. Titoli in circolazione 281.770 90.330
80. Passività fiscali 10.118 8.539
a) correnti - 1.076
b) differite 10.118 7.463
100. Altre passività 71.996 59.825
110. Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 1.998
120. Fondi per rischi e oneri 6.745 4.105
b) altri fondi 6.745 4.105
140. Riserve da valutazione 367 425
170. Riserve 58.807 39.608
180. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
190. Capitale 9.651 9.651
200. Azioni proprie (-) (149) (52)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 20
220. Utile (Perdita) d'esercizio 26.793 25.313
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.309.233 1.999.363

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 87.234 86.321
20. Interessi passivi e oneri assimilati (16.584) (15.321)
30. Margine di interesse 70.650 71.000
40. Commissioni attive 13.046 10.895
50. Commissioni passive (2.394) (1.835)
60. Commissioni nette 10.652 9.060
70. Dividendi e proventi simili 227 227
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 9 (84)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 931 1.280
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 931 1.280
120. Margine di intermediazione 82.469 81.483
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.352) (9.765)
a) crediti (5.352) (9.765)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 77.117 71.718
180. Spese amministrative: (37.336) (37.698)
a) spese per il personale (17.631) (15.169)
b) altre spese amministrative (19.705) (22.529)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (8) (431)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (269) (250)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (34) (58)
220. Altri oneri/proventi di gestione (415) 150
230. Costi operativi (38.062) (38.287)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni (140) 2.281
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 38.915 35.712
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (12.122) (10.399)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 26.793 25.313
320. Utile d'esercizio 26.793 25.313
340. Utile d'esercizio di pertinenza della capogruppo 26.793 25.313

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Utile (Perdita) di periodo 26.793 25.313
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti 37 (56)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (95) 263
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (58) 207
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 26.735 25.520
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 26.735 25.520

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Importi espressi in migliaia di Euro

017
al 31.12.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
017
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.268 58.807 59.133 (326) 367 - (149) 26.793 134.737 -
17
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (58) - - 26.793 26.735 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (149) - (149) -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (2) 14 (16) - - 52 - (34) 10
esercizio precedente
Allocazione risultato
zioni
altre destina
Dividendi e
Riserve
- - - - - - - - - (6.112) (6.112) -
- - - 19.201 19.201 - - - - (19.201) - -
1.1.2017
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2016
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

-

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31/12/2016

Importi espressi in migliaia di Euro

016
al 31.12.2
netto di Ter
Patrimonio
zi
20 - - - - - - - - - - 20
016
al 31.12.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 -
16
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - 207 - - 25.313 25.520 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (52) - (52) -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (50) - (50) (131) - - - (134) 20
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (4.262) (4.262) -
esercizio precedente
Allocazione risultato
Riserve - - - 13.345 13.345 - - - - (13.345) - -
1.1.2016
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (260) 350 - - 17.607 93.358 -
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2015
Esistenze al
9.651 - 39.436 26.314 26.573 (259) 350 - - 17.607 93.358 -
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

(Importi in migliaia di Euro)

31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione
31.992 29.701

interessi attivi incassati
87.234 86.321

interessi passivi pagati
(16.584) (15.321)

dividendi e proventi simili
227 -

commissioni nette
10.652 9.060

spese per il personale
(13.206) (13.518)

altri costi
(20.120) (22.810)

imposte e tasse
(16.210) (14.031)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (225.110) 429.438

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(196) (1.080)

attività finanziarie disponibili per la vendita
230.101 411.919

crediti verso clientela
(507.313) 99.896

crediti verso banche: a vista
47.476 (81.397)

altre attività
4.822 100
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 284.987 (434.916)

debiti verso banche:a vista
59.407 96.051

debiti verso clientela
22.009 (616.216)

titoli in circolazione
191.440 70.228

altre passività
12.131 15.021
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 91.870 24.223
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - 2.610

vendite di partecipazioni
- 2.383

dividendi incassati su partecipazioni
- 227

vendite di attività immateriali
- -
2. Liquidità assorbita da (85.695) (22.526)

acquisti di partecipazioni
(300) -

acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
(84.178) -

acquisti di attività materiali
(1.228) (22.505)

acquisti di attività immateriali
11 (21)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (85.695) (19.916)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- (52)

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.112) (4.261)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.112) (4.313)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 63 (6)

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 98 104
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 63 (6)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 161 98

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

-50-

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali – denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).

In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;
    • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata

Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

  • alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;
  • alla valutazione degli interessi di mora, ex D. Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali

vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;

  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro.

Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue:

IFRS 9

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018.

La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.

L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.

Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attese dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi.

Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni. Si ricorda che l'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.

IFRS 15

Nel mese di maggio 2014 lo IASB ha emesso principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1° gennaio 2018.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi basato su cinque "step", che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione:

  • dei contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 17;
  • dei contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4;
  • degli strumenti finanziari e degli altri diritti e obbligazioni rientranti nell'ambito di applicazione rispettivamente dell'IFRS 9, IFRS 10, IFRS 11, IAS 27 e IAS 28.

I cosiddetti cinque "step", fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello, sono:

▪ l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Sulla base dell'analisi delle previsioni normative del principio, nonché delle principali fattispecie contrattuali rientranti nelle medesime, gli impatti di natura quantitativa provvisoriamente stimati derivanti dalla prima applicazione risultano essere non significativi. Pertanto gli effetti principali sono rappresentati dalla maggiore richiesta di informativa prevista dal nuovo principio.

IFRS 16

Il principio contabile IFRS 16 "Leasing" sostituirà, a far tempo dal 1° gennaio 2019, l'attuale IAS 17 "Leasing". In particolare, il principio, introduce nuove previsioni in materia di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari (leggasi gli utilizzatori dei beni oggetto di contratti di leasing) che si fondano sulla definizione di contratto di leasing inteso come un contratto che conferisce al locatario il diritto all'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Banca nel corso dell'esercizio 2018 avvierà un'analisi delle principali innovazioni introdotte dal suddetto principio.

SEZIONE 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Si segnala che in data 1 gennaio 2017 la società integralmente controllata Beta Stepstone S.p.A. è stata fusa tramite incorporazione nella capogruppo, in continuità di valori rispetto al bilancio consolidato, pertanto senza impatti sullo stesso.

Rapporto di partecipazione
Denominazioni Imprese Sede Tipo di
rapporto (1)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti% (2)
Imprese
Consolidate integralmente
S.F. Trust Holdings Ltd UK 1 Banca Sistema 100% 100%
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto
Axactor Italy S.p.A. Italia 4 Banca Sistema 10% 10%

Legenda:

(1) Tipo rapporto.

  1. = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2. = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

  2. = accordi con altri soci

  3. = altre forme di controllo

  4. = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"

  5. = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"

  6. = controllo congiunto (2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

L'area di consolidamento include inoltre le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non sono oggetto di derecognition:

  • Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l.
  • Quinto Sistema Sec. 2017 S.r.l.
  • Atlantis SPV S.r.l.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 il perimetro di consolidamento non si è modificato.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • (a) il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • (b) la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

SEZIONE 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino all'8 marzo 2018, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 5 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione10. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo;
  • un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo).

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: i) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; ii) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per

10 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la capogruppo si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, il Gruppo procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.

L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati". Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • (a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1.attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo).

In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".

In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).

Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.

In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria;
  • b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
  • l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • a) quando l'impresa trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione;
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;
  • c) quando l'impresa non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve

giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:

  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, ad esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso la Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della D. Lgs. 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare una svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, il Gruppo procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, il Gruppo ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, il Gruppo ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.

Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali. È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente

ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito.

L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employment-benefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).

Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (ad esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: I) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto

detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso.
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi

corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio:

▪ il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;

▪ la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività);
  • la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • non sussiste l'obbligo da parte del Gruppo a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • il Gruppo è obbligato a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività. Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes. La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per il Gruppo.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.201 - - 996 - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 280.610 - 5.000 509.838 - 5.000
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 281.811 - 5.000 510.834 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per
la vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali - - 5.000 - - -
2. Aumenti - - - - - -
2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Profitti imputati a: - - - - - -
2.2.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui: Plusvalenze - - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - - - - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - -
3.1 Vendite - - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - - -
3.3 Perdite imputate a: - - - - - -
3.3.1 Conto Economico - - - - - -
- di cui Minusvalenze - - - - - -
3.3.2 Patrimonio netto - - - - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - - -
4. Rimanenze finali - - 5.000 - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

Ripartizione per livelli di fair value

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
84.178 84.178 - - - - - -
2. Crediti verso banche 36.027 - - 35.809 83.493 - - 83.493
3. Crediti verso clientela 1.850.290 - - 1.850.290 1.348.329 - - 1.348.329
4. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
- - - - - - - -
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 1.970.495 84.178 - 1.886.099 1.431.822 - - 1.431.822
1. Debiti verso banche 517.533 - - 517.533 458.126 - - 458.126
2. Debiti verso clientela 1.284.132 - - 1.284.132 1.262.123 - - 1.262.123
3. Titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
4. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
Totale 2.083.435 - - 2.083.435 1.810.579 - - 1.810.579

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2017 31/12/2016
a. Cassa 161 98
b. Depositi liberi presso Banche Centrali - -
TOTALE 161 98

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale 1.201 - - 996 - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 1.201 - - 996 - -
B. Strumenti derivati - - - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 1.201 - 996 - -

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
A. Attività per cassa - -
1. Titoli di debito - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 1.201 996
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 1.201 996
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 1.201 996
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 1.201 996
B. Strumenti derivati - -
a) Banche - -
- fair value - -
b) Clientela - -
- fair value - -
Totale B - -
Totale (A+B) 1.201 996
31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 278.847 - - 507.873 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 278.847 - - 507.873 - -
2. Titoli di capitale 1.763 - 5.000 1.965 - 5.000
2.1 Valutati al fair value 1.763 - 5.000 1.965 - 5.000
2.2 Valutati al costo - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale 280.610 - 5.000 509.838 - 5.000

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.

Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito 278.847 507.873
a) Governi e Banche Centrali 278.847 507.873
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 6.763 6.965
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti 1.763 1.965
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 1.763 1.965
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE
285.610
514.838

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori VB Fair value Fair value
Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 84.178 84.178 - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 84.178 84.178 - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - - -
TOTALE 84.178 84.178 - - - - - -

Legenda:

VB = Valore di Bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Titoli di debito 84.178 -
a) Governi e Banche Centrali 84.178 -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
TOTALE 84.178 -
TOTALE FAIR VALUE 84.178 -

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori FV FV
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
VB Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Crediti verso Banche Centrali 18.534 - - - 62.441 - - -
1. Depositi vincolati - X X X - X X X
2. Riserva obbligatoria 18.534 X X X 62.441 X X X
3. Pronti contro termine - X X X - X X X
4. Altri - X X X - X X X
B. Crediti verso banche 17.493 - - - 21.051 - - -
1. Finanziamenti 17.493 - - - 21.051 - - -
1.1 Conti correnti e depositi liberi 17.470 X X X 8.671 X X X
1.2. Depositi vincolati - X X X 12.030 X X X
1.3. Altri finanziamenti: 23 - - - 350 - - -
Pronti contro termine attivi - X X X - X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri 23 X X X 350 X X X
2. Titoli di debito - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - X X X - X X X
2.2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
TOTALE 36.027 - - 36.027 83.492 - - 83.492

Legenda:

VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value

SEZIONE 7 - CREDITI VERSO CLIENTELA - VOCE 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

31/12/2016
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Deteriorati
Non
Non Deteriorati
Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3 Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 1.729.254 1.103 119.933 - - 1.850.290 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329
1. Conti correnti 6.409 - 57 X X X 12.249 - 5 X X X
2. Pronti contro
termine attivi
- - - X X X - - - X X X
3. Mutui 54.768 - 1.993 X X X 62.857 - 16.119 X X X
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto
481.160 - 1 X X X 265.829 - 320 X X X
5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
6. Factoring 837.181 1.103 101.712 X X X 795.012 1.059 89.744 X X X
7. Altri finanziamenti 349.736 - 16.170 X X X 105.079 - 56 X X X
Titoli di debito - - - - - -
8. Titoli strutturati - - - X X X - - - X X X
9. Altri titoli di debito - - - X X X - - - X X X
TOTALE (Valore di bilancio) 1.729.254 1.103 119.933 - - 1.850.290 1.241.026 1.059 106.244 - - 1.348.329

La voce include l'ammontare dei crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi prevalentemente nei confronti della pubblica amministrazione (ASL ed Enti Territoriali) e di crediti relativi al comparto delle cessioni del quinto dello stipendio/pensione.

I Crediti per Factoring e per CQS-CQP, inclusi prevalentemente nelle voci proprie oltre che nella voce "Altri finanziamenti", sono pari rispettivamente a € 1.286 milioni e a € 500 milioni.

I Crediti per Factoring includono interessi di mora contabilizzati per competenza pari a € 34,1 milioni.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: - - - - - -
a) Governi - - - - - -
b) Altri Enti pubblici - - - - - -
c) Altri emittenti - - - - - -
imprese non finanziarie - - - - - -
imprese finanziarie - - - - - -
assicurazioni - - - - - -
altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 1.729.254 1.103 119.933 1.241.026 1.059 106.244
a) Governi 425.515 - 89 236.261 - 736
b) Altri Enti pubblici
522.020
1.103 81.939 421.026 1.059 58.924
c) Altri soggetti
781.719
- 37.905 583.739 - 46.584
imprese non finanziarie
238.642
- 35.369 301.203 - 44.975
imprese finanziarie 7.575 - - 15.361 - -
assicurazioni 3 - 13 2 - 1
altri 535.499 - 2.523 267.173 - 1.608
TOTALE 1.729.254 1.103 119.933 1.241.026 1.059 106.244

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Axactor Italy S.p.A. Cuneo 10% 10%

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 159 704 1.543 134 - (64) - (251) (251) - (251) - (251)
2. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 23.898 9.286 118 - (106) - (462) (376) - (376) - (376)

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni delle partecipazioni
Valore di bilancio
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese
sottoposte
a influenza
notevole
1. Axactor
Italy S.p.A.
2.678 62.428 57.359 8.634 (1.398) - (1.398) - (1.398)

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

31/12/2017 31/12/2016
A. ESISTENZE INIZIALI 1.030 2.696
B. AUMENTI 300 31
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 300 31
C. DIMINUZIONI 140 1.697
C.1 Vendite - 1.697
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni 140 -
D. RIMANENZE FINALI 1.190 1.030
E. RIVALUTAZIONI TOTALI - -
F. RETTIFICHE TOTALI - -

SEZIONE 12 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 120

12.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1.1 Attività di proprietà 24.272 23.313
a) terreni 8.416 8.416
b) fabbricati 15.042 14.055
c) mobili 251 253
d) impianti elettronici 538 589
e) altre 25 -
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE
24.272
23.313

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2017.

Percentuali d'ammortamento:

mobili da ufficio: 12%
arredamenti: 15%
macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%

▪ beni inferiori ai 516 euro: 100%

Attività / Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 8.416 14.055 1.130 1.729 - 25.330
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 876 1.142 - 2.018
A.2 Esistenze iniziali nette 8.416 14.055 255 587 - 23.313
B. Aumenti - 987 49 124 70 1.230
B.1 Acquisti - 987 49 124 70 1.230
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - 53 173 45 271
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - - 53 171 45 269
C.3 Rettifiche di valore da -
deterioramento imputate a: - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b. attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - 2 - 2
D. Rimanenze finali nette 8.416 15.042 251 538 25 24.272
D.1 Riduzioni di valore totali nette - - 929 1.315 45 2.289
D.2 Rimanenze finali lorde 8.416 15.042 1.179 1.853 70 26.560
E. Valutazione al costo 8.416 15.042 251 538 25 24.272

SEZIONE 13 - ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 130

31/12/2016
31/12/2017
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento - 1.786 - 1.786
A.2 Altre attività immateriali 4 - 49 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 4 - 49 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 4 - 49 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 4 1.786 49 1.786

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dal consolidamento dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa.

Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".

Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2022, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 2,1%
Equity Risk Premium 4,8%
Beta 1,4%
Cost of equity 8,9%
Tasso di crescita "g" 2,0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2017. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2017.

Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.100 - 4.886
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.065 - 3.065
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 35 - 1.821
B. Aumenti - - - 3 - -
B.1 Acquisti - - - 3 - -
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 34 - -
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 34 - -
- Ammortamenti - - - 34 - -
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in - - - - - -
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 4 - 1.790
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.099 - 3.099
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.103 - 4.889
F. Valutazione al costo 1.786 - - 4 - 1.790

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.

SEZIONE 14 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 140 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2017
a) svalutazioni crediti 2.756
b) svalutazioni crediti per interessi di mora -
c) perdite fiscali 116
d) fondi rischi -
e) imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie 1.120
f) altro 2.735
Totale 6.727

14.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

31/12/2017
a) interessi attivi di mora non incassati 9.633
c) titoli AFS 289
d) altro 196
Totale 10.118

14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Il saldo è così composto:

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 6.943 3.197
2. Aumenti 1.344 4.245
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - 4.245
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - 257
d) altre 1.255 1.118
e) operazioni di aggregazioni di imprese 89 2.869
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.974 499
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.974 499
a) rigiri - 499
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 1.974 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre - -
4. Importo finale 6.313 6.943
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 3.984 2.658
2. Aumenti 92 1.611
3. Diminuzioni 647 285
3.1 Rigiri - 72
3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 647 213
4. Importo finale 3.429 3.984

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 7.127 598
2. Aumenti 4.040 7.254
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 4.040 7.254
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 4.007 3.231
d) operazioni di aggregazioni di imprese 33 4.023
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.339 725
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.339 725
a) rigiri - 130
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 1.339 595
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 9.828 7.127
31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 551 618
2. Aumenti - 37
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - 37
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - 37
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 137 104
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 137 104
a) rigiri 137 104
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 414 551

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2017 31/12/2016
1. Importo iniziale 336 206
2. Aumenti 289 336
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 289 336
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 289 336
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 336 206
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 336 206
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 336 206
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 289 336

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Acconti fiscali 8.563 10.038
Altre 3.477 1.868
Partite in corso di lavorazione 995 1.611
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 630 548
Crediti commerciali 410 507
Migliorie su beni di terzi 156 264
Depositi cauzionali 85 68
Totale 14.316 14.904

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2018.

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso banche centrali 192.064 192.850
2. Debiti verso banche 45.469 265.276
2.1 Conti correnti e depositi liberi 13.969 20.039
2.2 Depositi vincolati 31.500 245.237
2.3 Finanziamenti - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
TOTALE 237.533 458.126
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 517.533 458.126
Fair value 517.533 458.126

La voce è in incremento rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto di una maggior raccolta da BCE.

Nel mese di giugno 2016 Banca Sistema ha aderito al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations") per un ammontare massimo di € 123 milioni. La raccolta totale in BCE per un importo pari a € 192 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Conti correnti e depositi liberi 510.349 436.934
2. Depositi vincolati 447.093 443.396
3. Finanziamenti 326.690 362.163
3.1 Pronti contro termine 215.623 295.581
3.2 Altri 111.067 66.582
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti - 19.630
TOTALE 1.284.132 1.262.123
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 1.284.132 1.262.123
Fair value 1.284.132 1.262.123

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 38,9 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

31/12/2017 31/12/2016
Tipologia titoli/
Valori
Fair Value Fair Value
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Valore
Bilancio
Livello
1
Livello
2
Livello
3
A. Titoli
1. obbligazioni 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330
2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 281.770 - - 281.770 90.330 - - 90.330

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto
Fino al 13 giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.017
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.082
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0005247397
Euribor 6 mesi + 4,5% 30/03/2027 16.500 16.621
TOTALE 36.500 36.720

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 14 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

TOTALE 71.996 59.827
Altre 114 188
Riversamenti previdenziali 659 508
Debiti verso dipendenti 756 1.728
Ratei passivi 3.429 6.439
Debiti commerciali 5.657 6.187
Partite in corso di lavorazione 7.177 27.055
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 10.292 9.212
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 43.912 8.510
31/12/2017 31/12/2016

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2017 31/12/2016
A. ESISTENZE INIZIALI 1.640 1.303
B. AUMENTI 770 1.090
B.1 Accantonamento dell'esercizio 412 958
B.2 Altre variazioni 358 132
C. DIMINUZIONI 238 395
C.1 Liquidazioni effettuate 222 372
C.2 Altre variazioni 16 23
D. RIMANENZE FINALI 2.172 1.998
TOTALE 2.172 1.998

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2017 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2017. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2017
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2017
Tasso annuo incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1 Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 6.745 4.105
2.1 Controversie legali 3.008 500
2.2 Oneri per il personale 3.737 279
2.3 Altri - 3.326
TOTALE 6.745 4.105

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 4.105 4.105
B. Aumenti - 5.957 -
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 3.782 -
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - 2.175 -
C. Diminuzioni - 3.317 -
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 3.317 -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D. Rimanenze finali - 6.745 6.745

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta (fusa con efficacia a partire dal 1° gennaio 2017). La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per probabili controversie con il personale non più attivo.

Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.

SEZIONE 15 - PATRIMONIO DEL GRUPPO - VOCI 140, 160, 170, 180, 190, 200 E 220

15.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila.

Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

Azionisti Quota
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 6,73%
Oyster SICAV (SYZ AM) 5,23%
Mercato 41,51%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori IMPORTO
2017
IMPORTO
2016
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
3. Riserve 58.807 39.608
4. (Azioni proprie) (149) (53)
5. Riserve da valutazione 367 425
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 20
7. Utile d'esercizio 26.793 25.313
TOTALE 134.767 114.316

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) 25.000 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.396.052 -
B. Aumenti 25.000 -
B.1 Nuove emissioni - -
a pagamento: -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: -
- a favore dei dipendenti 25.000 -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 70.000 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie 70.000 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052 -
D.1 Azioni proprie (+) 70.000 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
interamente liberate 80.421.052 -
non interamente liberate - -

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31/12/2017
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) Capitale 9.651 - -
B) Riserve di capitale: -
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.268 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - - -
C) Riserve di utili: -
Riserva legale 1.930 B -
Riserva da valutazione 367 - -
Avanzo di fusione 435 A,B,C -
Utile esercizio precedente 55.713 A,B,C -
Riserva azioni propri 200 - -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D) Altre riserve 529 - -
Azioni proprie (149) - -
Totale 107.944 -
Utile netto 26.793 - -
Totale patrimonio netto 134.737 - -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda:

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

SEZIONE 16 - PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 210 DENOMINAZIONE IMPRESE 31/12/2017 31/12/2016

Altre partecipazioni 30 20
Totale 30 20

Si tratta del patrimonio relativo ai tre veicoli di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. 2016, Quinto Sistema S.r.l. 2017 e Atlantis S.r.l., le cui note emesse sono state interamente sottoscritte da Banca Sistema.

ALTRE INFORMAZIONI

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31/12/2017 31/12/2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 2.804 45
a) Banche 2.159 -
b) Clientela 645 45
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale - -
a) Banche - -
b) Clientela - -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi - -
a) Banche - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi - -
6) Altri impegni - -
TOTALE 2.804 45

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2017 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.154 402.657
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso clientela 75.260 314.931
7. Attività materiali - -
Tipologia servizi
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 952.652
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri 87.152
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 4.782
2. altri titoli 82.370
c) titoli di terzi depositati presso terzi 87.151
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 865.500
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1.Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2017 31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita (1.087) - - (1.087) (242)
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 203 - - 203 -
4. Crediti verso banche - 37 - 37 40
5. Crediti verso clientela - 88.081 - 88.081 86.523
6. Attività finanziarie valutare al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - - - -
TOTALE (884) 88.118 - 87.234 86.321

L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.

Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso banche centrali - - - - 7
2. Debiti verso banche 816 - - 816 1.789
3. Debiti verso clientela 11.959 - - 11.959 11.384
4. Titoli in circolazione - 3.809 - 3.809 2.141
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - -
TOTALE 12.775 3.809 - 16.584 15.321

SEZIONE 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) garanzie rilasciate 13 1
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 96 173
1. negoziazione di strumenti finanziari - 27
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1. individuali - -
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 1
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 49 58
7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini 46 48
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi - 39
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi - 39
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 117 90
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 11.462 9.139
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti 75 69
j) altri servizi 1.283 1.423
TOTALE 13.046 10.895

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31/12/2017 31/12/2016
a) garanzie ricevute 31 87
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 612 633
1. negoziazione di strumenti finanziari 60 70
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 17 8
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 535 555
d) servizi di incasso e pagamento 148 137
e) altri servizi 1.603 978
TOTALE 2.394 1.835

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Proventi dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
dividendi proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
- - - -
B. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
227 - 227 -
C. Attività finanziarie
valutate al fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 227 - 227 -

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 123 (80) (25) 18
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - 123 (14) - 109
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - (66) (25) (91)
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
- - - (9) (9)
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro - - - - -
Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
TOTALE - 123 (80) (34) 9

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - - - -
2. Crediti verso clientela - - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.071 (140) 931 1.476 (196) 1.280
3.1 Titoli di debito 982 (140) 842 1.279 (196) 1.083
3.2 Titoli di capitale 89 - 89 197 - 197
3.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - -
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ 1.071 (140) 931 1.476 (196) 1.280
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ - - - - - -

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Specifiche
Operazioni/ Componenti
reddituali
Cancellazioni Altre Di
portafoglio
Specifiche Di portafoglio 31/12/2017 31/12/2016
A B A B
A. Crediti verso banche: - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso clientela: - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765
Crediti deteriorati acquistati - - - - - - - - -
finanziamenti - - - - - - - - -
titoli di debito - - - - - - - - -
Altri crediti - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765
finanziamenti - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765
titoli di debito - - - - - - - - -
C. Totale - 8.849 1.529 - (4.122) - (904) 5.352 9.765

SEZIONE 11 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1) Personale dipendente 16.508 14.093
a) salari e stipendi 10.274 9.071
b) oneri sociali 2.669 2.301
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 613 525
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definita - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 329 249
- a contribuzione definita 329 249
- a benefici definita - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 2.623 1.947
2) Altro personale in attività 330 14
3) Amministratori e sindaci 793 1.056
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - 6
TOTALE 17.631 15.169

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente:

  • Dirigenti 20
  • Quadri direttivi 37
  • Restante personale dipendente 95

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia di spese/Valori 31/12/2017 31/12/2016
Spese informatiche 4.384 3.736
Consulenze 3.388 5.051
Attività di servicing e collection 3.063 4.445
Affitti e spese inerenti 1.926 1.969
Imposte indirette e tasse 1.631 1.519
Fondo di risoluzione 807 1.967
Noleggi e spese inerenti auto 863 716
Rimborsi spese e rappresentanza 747 691
Altre 497 511
Spese veicolo 462 169
Contributi associativi 262 257
Assicurazioni 365 207
Pubblicità 284 204
Spese di revisione contabile 277 309
Spese infoprovider 278 431
Cancelleria e stampati 174 110
Spese telefoniche e postali 180 182
Manutenzione beni mobili e immobili 113 52
Erogazioni liberali 4 3
TOTALE 19.705 22.529

SEZIONE 12 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Componente 2016
Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi (223) -
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 215 (431)
TOTALE (8) (431)

SEZIONE 13 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 di proprietà 269 269
▪ ad uso funzionale 269 269
▪ per investimento
A.2 Acquisite in leasing finanziario
▪ ad uso funzionale
▪ per investimento
TOTALE 269 269

SEZIONE 14 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà 34 34
▪ generate internamente dall'azienda
▪ altre 34 34
A.2 Acquisite in leasing finanziario
TOTALE 34 34

SEZIONE 15 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2017 2016
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 207 248
Altri oneri di gestione 518 602
TOTALE 725 850

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2017 2016
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 231 271
Recupero spese legali factoring - 280
Recupero di spese diverse 25 24
Altri proventi 54 425
TOTALE 310 1.000
SEZIONE 16 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori 2017 2016
A. Proventi - 2.281
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - 2.281
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri 140 -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri 140 -
Risultato netto 140 2.281

SEZIONE 20 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1 Imposte correnti (-) (8.836) (8.124)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 101 95
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) (719) 586
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (2.668) (2.636)
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (12.122) (10.079)

SEZIONE 23 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

SEZIONE 24 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2017
Utile netto (migliaia di euro) 27.560
Numero medio delle azioni in circolazione 80.393.942
Utile per azione base (unità di euro) 0,343

L'EPS è stato calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Banca (numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie (denominatore) in circolazione durante l'esercizio.

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci Importo
lordo
Imposta
sul reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 26.793
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti 51 (14) 37
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - - -
70. Copertura di investimenti esteri: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio: - - -
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (142) 47 (95)
a) variazioni di fair value 259 (86) 174
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo (401) 133 (268)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
- - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali (91) 33 (58)
140. Redditività complessiva (10+130) (91) 33 26.735

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI

1.1 Rischio di credito

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti a cui è o potrebbe essere esposta, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le proprie capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extraconsiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi - comitato endoconsiliare, il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo. Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

  • Capitale;
  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2017, si avvale delle valutazioni rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti della clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.

L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione del-la linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

▪ verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;

  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento al prodotto Finanziamenti PMI, a partire dal mese di febbraio 2017, è stata deliberata l'uscita dal relativo segmento di mercato, nonchè la gestione "run off" delle esposizioni pregresse. Su tali basi, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero::

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi. Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC". Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC);
  • la società finanziaria cedente ;
  • la compagnia di assicurazione.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;
  • una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.
  • Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera

nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno.

Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte

sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Il Gruppo Banca SISTEMA definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero."

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

▪ nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:

  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti;
  • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali" ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS). Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

  • una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;
  • un rifinanziamento totale o parziale di un prestito

problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

  • un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non performing o che lo sarebbe stato in assenza del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

  • il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
Attività non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
- - - 84.178 - 84.178
3. Crediti verso banche - - - - 36.027 36.027
4. Crediti verso clientela 32.340 15.445 73.251 246.874 1.482.380 1.850.290
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - - - -
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - -
Totale 2017 32.340 15.445 73.251 331.052 1.797.254 2.249.342
Totale 2016 22.969 16.163 68.172 240.990 1.591.401 1.939.695

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e

netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/Qualità Esposizione
lorda
specifiche
Rettifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
di portafoglio
Rettifiche
Esposizione
netta
Totale (esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 278.847 - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - 84.178 - 84.178 84.178
3. Crediti verso banche - - - 36.027 - 36.027 36.027
4. Crediti verso clientela 143.328 22.292 121.036 1.734.844 5.590 1.729.254 1.850.290
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 2017 143.328 22.292 121.036 2.133.896 5.590 2.128.306 2.249.342
Totale 2016 123.760 16.456 107.304 1.840.960 8.569 1.832.390 1.939.695

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

Portafogli/anzianità scaduto Scaduti
fino a
3 mesi
Scaduti da
oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Scaduti da
oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Scaduti da
oltre 1 anno
Non scaduti Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 278.847 278.847
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 84.178 - - - - 84.718
3. Crediti verso banche - - - - 36.027 36.027
4. Crediti verso clientela 36.411 26.717 56.797 126.947 1.482.382 1.729.254
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2017 120.589 26.717 56.797 126.947 1.797.256 2.128.306
Totale 2016 51.872 28.800 67.505 92.813 1.591.400 1.832.390

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno Attività
non
deteriorate
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA - - - - - - - -
a) Sofferenze - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - - - - -
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 36.027 - - 36.027
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A - - - - 36.027 - - 36.027
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 2.159 - - 2.159
TOTALE B - - - - 2.159 - - 2.159
TOTALE (A+B) - - - - 38.186 - - 38.186

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/Valori Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Oltre un anno deteriorate
Attività
non
Rettifiche
specifiche
di valore
di valore di
Rettifiche
portafoglio
Esposizione
netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)
Sofferenze
11 422 358 43.787 - 12.237 - 32.340
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
b) Inadempienze probabili 23.461 285 315 - - 8.616 - 15.445
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate 26.718 4.419 12.051 31.502 - 1.439 - 73.251
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - - 331.780 - 728 331.051
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 1.766.090 - 4.862 1.761.228
di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 50.190 5.125 12.723 75.289 2.097.870 22.292 5.590 2.213.315
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO - - - - - - - -
a) Deteriorate - - - - - - - -
b) Non deteriorate - - - - 645 - - 645
TOTALE B - - - - 645 - - 645
TOTALE (A+B) 50.190 5.125 12.723 75.289 2.098.515 22.292 5.590 2.213.960

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 35.231 20.189 68.342
di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 27.611 17.816 157.076
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 6.321 11.639 120.568
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 8.009 1.699 -
B.3 altre variazioni in aumento 13.281 4.478 36.508
C. Variazioni in diminuzione 18.264 14.384 154.292
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 219 260 76.323
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi 13.469 8.170 74.215
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 5.954 3.754
C.7 altre variazioni in diminuzione 4.576 - -
D. Esposizione lorda finale 44.578 23.621 71.126
di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE PROBABILI INADEMPIENZE ESPOSIZIONI
SCADUTE
DETERIORATE
Causali/Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 12.260 - 4.026 - 168 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 4.161 - 4.940 - 1.391 -
B.1 rettifiche di valore 3.721 - 4.870 - 198 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 330 - 1 - - -
B.4 altre variazioni in aumento 110 - 69 - 1.193 -
C. Variazioni in diminuzione 4.184 - 350 - 120 -
C.1 riprese di valore da valutazione 3.446 - 11 - 40 -
C.2 riprese di valore da incasso 738 - 8 - 24 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate - - 330 - 1 -
C.6 altre variazioni in diminuzione - - 1 - 55 -
D. Rettifiche complessive finali 12.237 - 8.616 - 1.439 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Esposizioni per cassa - 363.025 - - - - 1.886.099 2.249.124
B. Derivati - - - - - - - -
B.1 Derivati finanziari - - - - - - - -
B.2 Derivati creditizi - - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate - - - - - - 2.804 2.804
D. Impegni a erogare fondi - - - - - - - -
E. Altre - - - - - - - -
Totale - 363.025 - - - - 1.888.903 2.251.928

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classe di
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

▪ "Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100%
100%
100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui Rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+,F1
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle Esposizioni creditizie garantite per tipologia di Garanzia

A.3.2 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 569.688 551.133 7.051 18.555 5.779 573 573 - - -
Altri soggett
i
37.926 37.283 2.128 643 643 - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Crediti di firma Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
Garanzie Personali (2) i
nche central
Governi e ba
44.646 26.734 4.922 17.912 5.136 - - - - -
Altri soggett
i
- - - - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Derivati sui crediti
Altri derivati
Altri enti pu
bblici
- - - - - - - - - -
ali
anche centr
Governi e b
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
482.527 482.527 1 - - - - - - -
Garanzie reali (1) Titoli 4.589 4.589 - - - 573 573 - - -
asing finanzi
ari
Immobili - le
- - - - - - - - - -
Immobili - ip
oteche
- - - - - - - - - -
Valore espo
sizione netta
572.505 551.134 7.052 21.371 6.171 573 573 - - -
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

A.1 Gruppo Bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/Controparti netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
netta
Esposizione
specifiche
ore
Rettifiche val
di portafogli
o
ore
Rettifiche val
Esposizioni per cassa
A.
A1. Sofferenze di cui: - - - 20.374 2.660 - - - - - - - 11.811 8.992 - 155 585 -
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - 13.854 8.135 - 1.591 481 -
di cui:
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute 89 - - 62.668 1.209 - - - - 13 - - 9.705 221 - 776 9 -
deteriorate di cui:
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 788.540 - 501 532.848 - 2.070 6.033 - - 3 - - 229.356 - 2.405 535.499 - 614
di cui:
esposizioni oggetto di concessioni - - - - - - - -
TOTALE A 788.629 - 501 615.890 3.869 2.070 6.033 - - 16 - - 264.726 17.348 2.405 538.021 1.075 614
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - - - - - - - - -
B1. Sofferenze - - - - - - - - - - - - - - - - -
B2. Inadempienze probabili - - - - - - - - - - - - - - - - -
B3. Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - -
B4. Esposizioni non deteriorate - - - - - - - - - - - 609 - - 36 - -
TOTALE B - - - - - - - - - - - 609 - - 36 - -
TOTALE (A+B) 2017 788.629 - 501 615.890 3.869 2.070 6.033 - - 16 - - 265.335 17.348 2.405 538.057 1.075 614
TOTALE (A+B) 2016 744.956 - 108 566.698 5.267 6.132 2.223 - - 3 - - 283.549 10.605 1.689 268.817 585 641

B.2 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

(valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 32.340 12.237 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 15.445 8.616 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 73.251 1.439 - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.075.742 5.542 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -
Totale 2.196.778 27.834 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 645 - - - - - - - - -
Totale 645 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2017 2.197.423 27.834 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -
Totale (A+B) 2016 1.845.013 24.787 9.609 25 1.625 5 - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze 4.052 2.275 1.031 1.547 3.172 2.396 24.085 6.020
A.2 Inadempienze probabili 126 18 43 11 4.498 2.641 10.777 5.947
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 3.944 41 3.385 47 8.485 149 57.437 1.202
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 250.125 1.073 105.464 361 945.698 1.294 774.455 2.814
Totale 258.247 3.407 109.923 1.966 961.853 6.480 866.754 15.983
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 636 - - - 9 - - -
Totale 636 - - - 9 - - -
Totale (A+B) 2017 258.883 3.407 109.923 1.966 961.862 6.480 866.754 15.983
Totale (A+B) 2016 209.145 2.675 94.893 1.209 879.060 3.569 661.915 13.646

B.3 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 35.868 - 159 - - - - - - -
Totale A 35.868 - 159 - - - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.159 - - - - - - - - -
Totale B 2.159 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2017 38.027 - 159 - - - - - - -
Totale (A+B) 2016 83.493 - - - - - - - - -
Italia NORD OVEST Italia NORD EST Italia
CENTRO
Italia SUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
Espos. Netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 17.247 - 3 - 18.617 - - -
Totale 17.247 - 3 - 18.617 - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio" - - - - - - - -
B.1 Sofferenze - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni non deteriorate - - - - 2.159 - - -
Totale - - - - 2.159 - - -
Totale (A+B) 2017 17.247 - 3 - 20.776 - - -
Totale (A+B) 2016 8.489 - 122 - 62.671 - - -

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2017 le grandi esposizioni della Capogruppo sono costituite da un ammontare di:

  • Valore di Bilancio Euro 1.144.068 (in migliaia)
  • Valore Ponderato Euro 136.263 (in migliaia)
  • Nr posizioni 16

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco). Informazioni di natura quantitativa

E.1. Gruppo Bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme Tecniche / Portafoglio negoziazione
finanziarie
detenute
Attività
per la
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31/12/2017 31/12/2016
A. Attività per cassa - - - - - - 43.154 - - - - - - - - 455.550 - - 498.704 498.718
1. Titoli di debito - - - - - - 43.154 - - - - - - - - - - - 43.154 295.528
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - 455.550 - - 455.550 203.190
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2017 - - - - - - 43.154 - - - - - - - - 455.550 - - 498.704 -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 2016 - - - - - - 498.718 - - - - - - - - - - - - 498.718
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Legenda: A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)

C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Gruppo Bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività/Portafoglio Attività detenute per la
negoziazione
finanziarie
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
disponibili per
finanziarie
la vendita
Attività
detenute sino
alla scadenza
finanziarie
Attività
Crediti verso
banche
Crediti verso
Clientela
Totale
1. Debiti verso Clientela - - 43.149 - - - 43.149
a) a fronte di attività rilevate per intero - - 43.149 - - - 43.149
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche - - - - - - -
a) a fronte di attività rilevate per intero - - - - - - -
b) a fronte di attività rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 2017 - - 43.149 - - - 43.149
Totale 2016 - - 295.581 - - - 295.581

SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO

2. Gruppo bancario - rischi di mercato

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2017 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato ad eccezione in un titolo di azionario.

Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

2.1- Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione dell'unico titolo azionario detenuto in portafoglio; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di prezzo risulta contenuto.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking

book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2013, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo;
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione

della duration modificata per singola fascia;

  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;
  • Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario. Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un

anno;

  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio tasso su tali scadenze;
  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding.

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Valuta di denominazione: euro
Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 875.759 105.453 34.059 443.629 553.209 237.194 11 -
1.1 Titoli di debito - 13.018 - 265.829 84.178 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - -
- altri - 13.018 - 265.829 84.178 - -
1.2 Finanziamenti a banche 29.021 6.978 - - - - -
1.3 Finanziamenti a Clientela 846.738 85.457 34.059 177.800 469.031 237.194 11 -
- c/c 6.465 - - - - - -
- altri finanziamenti 840.273 85.457 34.059 177.800 469.031 237.194 11 -
- con opzione di rimborso anticipato 12.103 18.503 30.212 176.332 386.933 216.379 11 -
- altri 828.170 66.954 3.847 1.468 82.098 20.815 - -
2. Passività per cassa 541.388 469.343 372.779 101.636 574.528 23.761 - -
2.1 Debiti verso Clientela 527.419 113.722 239.952 101.636 277.642 23.761 - -
- c/c 526.977 55.197 62.096 87.873 211.719 13.474 - -
- altri debiti 442 58.525 177.856 13.763 65.923 10.287 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 442 58.525 177.856 13.763 65.923 10.287 - -
2.2 Debiti verso banche 13.969 339.000 42.500 - 122.064 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 13.969 339.000 42.500 - 122.064 - - -
2.3 Titoli di debito - 16.621 90.327 - 174.822 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - 16.621 12.082 - 174.822 - - -
- altri - - 78.245 - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
- Opzioni - 17.382 2.042 3.520 8.556 - - -
+ posizioni lunghe - 1.632 2.042 3.520 8.556 - - -
+ posizioni corte - 15.750 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

Valuta di denominazione: altre valute

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 28 - - - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
1.2 Finanziamenti a banche 28 - - - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri finanziamenti - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2. Passività per cassa - - - - - - - -
2.1 Debiti verso clientela - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - - - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti - - - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

1.2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2017, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

VALUTE
Voci DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 2.992
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 2.964
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - 28
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 2.992
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 2.992

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

Al 31 dicembre 2017 la voce non rileva alcun importo.

Gruppo Bancario - rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF). Inoltre, al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità.

La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza.

Nel corso del 2017, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional. Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa 939.863 26 2.096 14.384 38.635 66.926 455.923 480.431 217.984 6.959
A.1 Titoli di Stato - - 2.001 - 11.006 25 265.602 84.500 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 939.863 26 95 14.384 27.629 66.901 190.321 395.931 217.984 6.959
Banche 28.832 - - 18 - - - - - 6.959
Clientela 911.031 26 95 14.366 27.629 66.901 190.321 395.931 217.984 -
Passività per cassa 535.838 179.078 4.007 28.113 241.986 354.209 106.797 586.706 49.261 -
B.1 Depositi e conti correnti 535.396 51.157 3.983 27.972 241.174 104.992 88.952 211.719 13.474 -
Banche 13.969 47.500 - 20.000 201.500 42.500 - - - -
Clientela 521.427 3.657 3.983 7.972 39.674 62.492 88.952 211.719 13.474 -
B.2 Titoli di debito - - - - 373 71.304 4.031 187.000 25.500 -
B.3 Altre passività 442 127.921 24 141 439 177.913 13.814 187.987 10.287 -
Operazioni "fuori bilancio" 2.159 - - - 27 - - 618 - -
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 2.159 - - - 27 - - 618 - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
Posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "autocartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2017, Banca Sistema ha in essere tre operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

1.4 Gruppo Bancario - rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alla media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse; tale strumento permette di avere un unico repository che garantisce correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

  • coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio del Gruppo si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale del Gruppo con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio Consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Al 31 dicembre 2017 il patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.268 39.352
3. Riserve 58.807 39.608
4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (149) (52)
6. Riserve da valutazione 367 425
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 585 680
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (218) (255)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 26.793 25.313
Totale 134.737 114.296

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

31/12/2017 31/12/2016
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 173 - 221 -
2. Titoli di capitale 412 - 459 -
3. Quote di O.I.C.R. - - - -
4. Finanziamenti - - - -
Totale 585 - 680 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze Iniziali 221 458 - -
2. Variazioni positive 368 269 - -
2.1 Incrementi di fair value 259 43 - -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative - - - -

Da deterioramento
- - - -

Da realizzo
- - - -
2.3 Altre variazioni 109 226 - -
3. Variazioni negative 416 315 - -
3.1 Riduzioni di fair value 331 70 - -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve
positive: da realizzo - - - -
3.4 Altre variazioni 85 245 - -
4. Rimanenze finali 173 412 - -

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

Di seguito si dà evidenza dei fondi propri e dei coefficienti di vigilanza della capogruppo.

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2017 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 31 dicembre 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli e risultano così composti:

1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier

  • 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) che include:
    • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
    • Riserva di sovraprezzo per 39,3 milioni di Euro;
    • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 78,8 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 19,9 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 367 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 218 mila Euro;
  • Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 585 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1 che include:
    • Avviamento ed altre attività immateriali, pari a 1,8 milioni di Euro.
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto

disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS emessi da Amministrazioni Centrali, pari a 173 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 44 mila Euro (+);
  • Applicazione del filtro prudenziale per profitti realizzati misurati al valore equo, pari a 82 mila Euro (-).
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1) composto da:
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

  • 3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2) composto da:
  • M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio. La presente voce include:
    • il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro, computabile nel capitale di classe 2 per 11,7 milioni, a seguito dell'applicazione, a partire dal IV trimestre 2017, dell'ammortamento prudenziale previsto dall'art. 64 del regolamento 575/2013;
    • il titolo IT0005247397 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Tier2) pari a 16,5 milioni di Euro.
  • O) Filtro positivo riveniente dall'applicazione dei filtri nazionali su riserva positiva AFS, ai sensi della Circolare 285/2013 pari a 41 mila Euro (+).
31/12/2017
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 127.769
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C.CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 127.769
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.790
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) -212
F. Totale capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 125.767
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 28.198
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) 41
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 28.239
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 162.006

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 162,0 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 1.058 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS). Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2017, presenta un CET1 capital ratio pari al 11,9%, un Tier1 capital ratio pari al 12,6% e un Total capital ratio pari al 15,3%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Categorie/Valori IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
31/12/2017 31/12/2016 31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.743.813 2.469.702 909.012 652.999
1. Metodologia standardizzata 2.743.813 2.469.702 909.012 652.999
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 72.721 52.240
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 249 -
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 192 368
1. Metodologia standard 192 368
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 11.479 10.436
1. Metodo base 11.479 10.436
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 84.641 63.043
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA - -
C.1 Attività di rischio ponderate 1.058.017 788.041
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 11,89% 13,28%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 12,64% 14,29%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 15,31% 15,83%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

Nulla da segnalare.

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla redazione del presente bilancio.

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse, ove applicabili, hanno formato oggetto di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione con il parere favorevole del Collegio Sindacale, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31/12/2017
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.332 76 - 1.408
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.919 1.919
Benefici successivi al rapporto di lavoro 48 - 183 232
Altri benefici a lungo termine 181 - 27 208
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - 140 140
Pagamenti basati su azioni 53 - - 53
Totale 1.615 76 2.269 3.959

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2017, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 10.723 183 5.135 0,9%
Debiti verso clientela - 14.724 32.260 3,7%
Titoli in circolazione - - 20.839 7,4%
Altre passività 177 - - 0,2%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi all'esercizio 2017, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 283 1 55 0,4%
Interessi passivi - 32 1.412 8,7%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 15.768 0,74%
Crediti verso clientela - -
Axactor Italy Spa 5.045 0,27%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.543 0,08%
Lass Srl 9.180 0,49%
PASSIVO 21.878 0,01%
Debiti verso clientela - -
Soci - SGBS 86 0,01%
Soci - Fondazione CR Alessandria 258 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia 518 0,04%
Altre passività - -
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,15%
Lass Srl 70 -
Titoli in circolazione - -
Soci - Fondazione Pisa 20.839 7,40%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 338 0,39%
Interessi attivi - -
Axactor Italy Spa 55 0,06%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 107 0,12%
Lass Srl 176 0,20%
COSTI 1.372 8,27%
Interessi passivi - -
Axactor Italy Spa 1 0,01%
Soci - SGBS 2 0,01%
Soci - Fondazione Pisa 1.342 8,09%
Soci - Fondazione CR Alessandria 24 0,14%
Soci - Fondazione Sicilia 4 0,02%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Il Piano di Stock Grant 2017 - 2019 del Gruppo Banca Sistema, redatto ai sensi dell'art. 114–bis del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 84-bis del regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017 e pubblicato nel sito della Banca, prevede le modalità e le regole di attribuzione, assegnazione e disponibilità di azioni ordinarie della Società in favore dei Dirigenti con responsabilità strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai quali sia riconosciuto un bonus per il quale - in applicazione delle regole previste dal Documento sulle Politiche di Remunerazione 2017 (le "Politiche 2017") - siano definiti meccanismi di differimento e di subordinazione al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali. Nel triennio 2017-2019 la remunerazione variabile è corrisposta a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio come segue:

  • per importi inferiori a euro 20.000 l'intera remunerazione variabile è corrisposta upfront cash;
  • per importi compresi tra euro 20.000 e euro 50.000 la remunerazione variabile è corrisposta per il 50% upfront cash, per il restante 50% sarà differita e sarà corrisposta in azioni della Banca alla fine del periodo di differimento di 3 anni;
  • per importi superiori a euro 50.000 la remunerazione variabile sarà corrisposta per il 60% upfront (di cui il 50% cash e il 50% in azioni della Banca); il restante 40% sarà differito e sarà corrisposto alla fine del periodo di differimento di 3 anni per un importo pari al 50% in cash e per il restante 50% in azioni della Banca.

e della disciplina inerente l'assegnazione, si rinvia all'Allegato 2 delle Politiche 2017 ed al Documento Informativo relativo al Piano di Stock Grant 2017-2019 pubblicato sul sito internet www.bancasistema.it alla sezione Governance, in particolare per la definizione del periodo di Vesting e di Retention e per l'applicazione dei meccanismi di Malus e Claw-Back.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

    1. Servizi di revisione che comprendono:
    2. l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
    3. l'attività di controllo dei conti infrannuali.
    1. Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
    1. Servizi di consulenza fiscale.
    1. Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 184
Servizi di attestazione KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 45
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. LASS S.r.l. 14

Ai fini del calcolo delle azioni della Banca da attribuire

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2017

Voci 31/12/2017
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 57.632 12.091 926 70.650
Commissioni nette 11.071 417 (836) 10.652
Altri costi/ricavi - - 1.167 1.167
Margine di intermediazione 68.703 12.509 1.257 82.469
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (2.936) (2.416) - (5.352)
Risultato netto della gestione finanziaria 65.768 10.092 1.257 77.117

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2017

Voci 31/12/2017
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie - - 286.811 286.811
Crediti verso banche - - 36.027 36.027
Debiti verso banche - - 517.533 517.533
Crediti verso clientela 1.285.726 556.358 8.206 1.850.290
Debiti verso clientela 72.108 - 1.212.024 1.284.132

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi. Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Alexander Muz, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio Consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2017 - 31 dicembre 2017.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a

livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2018

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Alexander Muz

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-156-

-157-

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti verso la clientela al 31 dicembre
2017 ammontano a €1.850 milioni, pari
all'80% del totale attivo del Gruppo.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
L'acquisizione da parte della Capogruppo di
crediti non deteriorati vantati da aziende
fornitrici di beni e servizi, prevalentemente
nei confronti della pubblica amministrazione
(nel seguito "Crediti per Factoring") e di
crediti relativi al comparto delle Cessioni del
Quinto dello Stipendio e della Pensione (nel
seguito "Crediti per CQS/P") rappresenta la
principale attività della Capogruppo.
la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Capogruppo con riferimento
all'erogazione, all'acquisizione, al
monitoraggio, alla classificazione e alla
valutazione dei crediti verso la clientela:
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
I Crediti per Factoring e i Crediti per CQS/P
al 31 dicembre 2017 sono pari,
rispettivamente, a €1.286 milioni e a €500
milioni.
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
Le rettifiche di valore nette su crediti
addebitate al conto economico dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano
complessivamente a €5,4 milioni.
valore:
l'analisi dei criteri di classificazione
utilizzati al fine di ricondurre i crediti
Ai fini della classificazione, gli Amministratori
della Capogruppo effettuano analisi, talvolta
complesse, rivolte a individuare le posizioni
che, successivamente all'erogazione e/o
verso la clientela alle categorie
omogenee regolamentari e l'esame su
base campionaria dell'appropriata
classificazione dei crediti;
all'acquisizione, mostrano evidenze di una
possibile perdita di valore, considerando sia
informazioni interne, legate all'andamento
delle posizioni creditorie, sia informazioni
esterne, legate al settore di riferimento.
l'analisi dei modelli di valutazione
analitici e forfetari utilizzati e l'esame
della ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;

-158-

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La valutazione dei crediti verso la clientela è
un'attività di stima complessa, caratterizzata
da un alto grado di incertezza e di
soggettività, nella quale gli Amministratori
della Capogruppo utilizzano modelli di
valutazione, che tengono in considerazione
numerosi elementi quantitativi e qualitativi
quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli
incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi
tempi attesi di recupero, l'esistenza di
indicatori di possibili perdite di valore, la
valutazione delle eventuali garanzie e
l'impatto dei rischi connessi ai settori nei
quali operano i clienti della Capogruppo.
- la selezione di un campione di crediti
valutati con metodologie forfetarie, la
verifica dell'applicazione dei modelli di
valutazione adottati e la verifica della
corrispondenza delle percentuali di
svalutazione applicate con quelle
previste da tali modelli;
- la selezione di un campione di crediti
valutati analiticamente e l'esame della
ragionevolezza degli indicatori di perdite
di valore identificati e delle assunzioni
relative alla recuperabilità, anche in base
alle eventuali garanzie ricevute;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
classificazione e la valutazione dei crediti
verso la clientela un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
- l'analisi delle variazioni significative delle
categorie di credito regolamentari e delle
relative rettifiche di valore rispetto ai dati
degli esercizi precedenti e la discussione
dei risultati con le funzioni aziendali.
coinvolte;
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti verso la clientela.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Gli Amministratori della Capogruppo rilevano
per competenza gli interessi di mora maturati
ai sensi del D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 sui
crediti verso la clientela non deteriorati
acquistati a titolo definitivo e non ancora
incassati (nel seguito "interessi di mora") a
decorrere dall'esercizio chiuso al 31
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
- la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Capogruppo con riferimento al processo
di stima degli interessi di mora;
dicembre 2016.
Gli interessi di mora contabilizzati per
competenza nell'esercizio chiuso al 31
dicembre 2017 ammontano a €17,6 milioni e
contribuiscono per il 45% all'utile
dell'operatività corrente al lordo delle
imposte del Gruppo.
- l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento al
processo di stima degli interessi di mora;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La stima degli interessi di mora ritenuti
recuperabili dagli Amministratori della
Capogruppo viene effettuata utilizzando
modelli basati sull'analisi delle serie storiche
riguardanti le percentuali di recupero e i
tempi di incasso effettivi osservati
internamente.
- l'analisi dei modelli utilizzati per la stima
degli interessi di mora e l'esame della
ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;
tali attività sono state effettuate con il
supporto di esperti del network KPMG;
Tali analisi sono oggetto di periodico
aggiornamento a seguito del progressivo
consolidamento delle citate serie storiche.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa gli
interessi di mora.
La suddetta stima, caratterizzata da un alto
grado di incertezza e di soggettività, alimenta
modelli di analisi che tengono in
considerazione numerosi elementi
quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
storici relativi agli incassi, i flussi di cassa
attesi, i relativi tempi effettivi di incasso e
l'impatto dei rischi connessi alle aree
geogratiche nelle quali operano i clienti della
Capogruppo.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
rilevazione degli interessi di mora un aspetto
chiave dell'attività di revisione.

-

-

-

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

www.bancasistema.it

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.