Quarterly Report • May 13, 2019
Quarterly Report
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Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2019, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 13 maggio 2019.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet Paolo Angius (1) (2) Antonia Maria Negri Clementi (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)
(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile.
Emanuele Cordara
Collegio Sindacale (in carica sino ad approvazione del bilancio di esercizio 2018)
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Marcello Romano Giuliana Monte
Sindaci Supplenti Fabio Carusi Giuseppe Tarantino Barbara Castelli
| ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO 2 | |
|---|---|
| ANDAMENTO GESTIONALE 4 | |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 11 | |
| AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 23 | |
| ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 25 |
| Andamento del Gruppo |
Nei primi tre mesi dell'esercizio 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 17.801 migliaia di Euro, registrando una diminuzione pari al 5,1% nei confronti del corrispondente periodo del 2018 (18.750 migliaia di Euro). |
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| A livello consolidato il margine industriale, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, è peggiorato sia in termini percentuali (52,6% al 31 marzo 2019 rispetto ad un valore percentuale del 53,4% conseguito al 31 marzo 2018) sia in termini assoluti (9.369 migliaia di Euro rispetto a 10.015 migliaia di Euro dell'anno precedente) per effetto di un differente mix delle vendite consuntivate per canale. |
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| Il consolidamento dei risultati delle politiche di riorganizzazione poste in essere già nel corso del 2018 ha consentito di mantenere pressoché invariati i costi operativi. |
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| L'EBITDA è aumentato da 1.733 migliaia di Euro conseguito al 31 marzo 2018 a 2.180 migliaia di Euro al 31 marzo 2019 per effetto dell'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16 che ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 1.010 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 801 migliaia di Euro. In termini omogenei l'EBITDA è diminuito da 1.733 migliaia di Euro del primo trimestre 2018 a 1.379 migliaia di Euro al 31 marzo 2019. |
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| Per quanto sopra esposto, l'EBIT consolidato è positivo per 874 migliaia di Euro al 31 marzo 2019, rispetto al valore di 1.410 migliaia di Euro registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente. In termini omogenei l'EBIT consolidato è positivo per 1.083 migliaia di Euro nel primo trimestre 2019, rispetto a 1.410 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. |
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| Il miglioramento degli oneri finanziari netti, che passano da un onere di 17 migliaia di Euro dell'esercizio precedente ad un provento di 52 migliaia di Euro alla fine del primo trimestre 2019, è dovuto principalmente alla registrazione di proventi per l'attualizzazione effettuata dalla Capogruppo e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S |
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| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
| Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 marzo 2019 con un utile di circa 0,5 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 16,8 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,4 milioni di Euro (comprensiva di circa 21,9 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16). |
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| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 marzo 2019 con una perdita di circa 0,8 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 26,2 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 89,0 milioni di Euro. (comprensiva di circa 13,7 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16). Come già esposto nella relazione sulla gestione relativa al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del |
processo di risanamento all'epoca in corso di attuazione, ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici l'Accordo di Ristrutturazione del debito bancario, che contemplava altresì l'operazione di Aumento di Capitale interamente liberato nel mese di settembre 2016, al fine di consentire un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e patrimoniali della Capogruppo.
Per i motivi di seguito esposti nel presente paragrafo, i risultati di cui sopra non recepiscono ancora la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle Banche Finanziatrici pur essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione ed avendo quest'ultima acquisito efficacia producendo, in tal modo, gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ..
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel corso dell'esercizio 2016 si sono verificate molte circostanze di cui all'Accordo di Ristrutturazione, tra cui l'efficacia dello stesso e la realizzazione dell'aumento di capitale, che, unitamente all'esecuzione del contenuto dell'accordo stesso, consentono il riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. Infatti, con l'accoglimento da parte delle Banche Finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Capogruppo risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale derivante dall'attuazione dell'Aumento di Capitale Zucchi, nonché per effetto della contabilizzazione della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ.. Allo stesso modo, per quanto concerne la situazione finanziaria, le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono anch'esse regolamentate dall'Accordo di Ristrutturazione.
La remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici è giuridicamente efficace a far data dal 18 maggio 2016 avendo dato atto, la Banca Agente, dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive. La remissione può, pertanto, essere messa in discussione solo invocando l'errore dell'Agente, in relazione agli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ., per il quale, ad oggi, nessuno prospetta una possibilità o un rischio siffatti. Quindi, giuridicamente, essendosi verificato il perfezionamento delle condizioni sospensive della remissione, questa è efficace e produce gli effetti estintivi di cui all'art. 1236 cod. civ.; ossia la Capogruppo ha il diritto di non pagare il debito, eccependo che lo stesso al momento ha formalmente cessato di esistere e la situazione patrimoniale ex art. 2447 cod. civ., presente ed attuale all'epoca della stipula dell'Accordo di Ristrutturazione, e tale rimasta sino all'avveramento delle condizioni sospensive, è da considerare superata e rimediata.
Ai sensi degli articoli 4 e 12 dell'Accordo di Ristrutturazione, la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici potrebbe venir meno a seguito delle circostanze indicate nell'articolo 12 dell'Accordo stesso, ed in particolare nel paragrafo 12.4 ("Condizioni risolutive dell'Accordo"), come meglio evidenziato alla Nota 7.1.4 del Bilancio Consolidato di fine esercizio 2017.
Con riferimento alla realizzazione delle condizioni risolutive previste nell'Accordo di Ristrutturazione si segnala quanto di seguito riportato.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo conferirà il ramo d'azienda costituito da una parte, pari ad Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito"), del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015, e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa al conferimento in una SPV, la Capogruppo potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito. La parte di Debito Trasferito che non sia stata
| rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della |
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| Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. In data 12 giugno 2017, la Capogruppo, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha depositato un'istanza di interpello ex art. 11, comma 1, lettera a), l. n. 212 del 2000, al fine di poter rappresentare all'Agenzia delle Entrate la fattispecie disciplinata nell'Accordo di Ristrutturazione ed assicurarsi in merito alla fiscalità all'uopo applicabile. In data 16 novembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fatto pervenire il proprio parere evidenziando il fatto che la fattispecie di cui all'Accordo di Ristrutturazione "non esprime alcuna azienda, essendo gli stessi (gli immobili oggetto di conferimento) chiamati solo a garantire il mero rimborso del Debito Trasferito e non manifestando alcuna funzionalità all'esercizio di |
| un'attività d'impresa. Alla luce della risposta pervenuta dall'Agenzia delle Entrate, la Società, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare un'altra struttura negoziale, quale, a titolo esemplificativo, la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile. La possibile soluzione del patrimonio destinato, alla luce del parere rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, beneficerebbe del fatto di non scontare il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale garantendo, allo stesso modo della SPV o del Fondo Immobiliare, la tutela del Debito Trasferito. In data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha espresso il proprio assenso all'operato del Consiglio di Amministrazione relativamente alla costituzione del patrimonio |
| destinato in luogo della SPV o del Fondo Immobiliare. In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche creditrici, di un Accordo Integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di Ristrutturazione del debito. L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili in un patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis del codice ("Patrimonio Destinato"), fermi in ogni caso gli obblighi relativi alle Ipoteche ed all'Earn-Out Immobiliare di cui all'Accordo |
| di Ristrutturazione del Debito; b) il Patrimonio Destinato assumerà contestualmente, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1273, primo comma, del codice civile, il Debito Trasferito con contestuale integrale liberazione della Società, (i) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1273, secondo comma, del codice civile, dagli obblighi dalla stessa assunti ai sensi dei rispettivi Contratti Originari ed in relazione alla rispettiva Documentazione Finanziaria e (ii) da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito nei confronti degli Istituti Finanziatori, fatta eccezione per l'obbligo di Earn-Out Immobiliare, in relazione al quale la Società resterà obbligata, con riferimento all'intero proprio patrimonio sociale, in via solidale, con il Patrimonio Destinato; c) gli Istituti Finanziatori avranno diritto di opporsi, ai sensi dell'art. 2447-quater, secondo comma, del codice civile, alla deliberazione costitutiva |
| del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447-ter del codice civile qualora tale deliberazione non sia integralmente coerente con le previsioni di cui all'Accordo Integrativo. Resta in ogni caso inteso che l'eventuale delibera costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447- ter non potrà essere successivamente in alcun modo modificata e/o integrata senza il preventivo consenso degli Istituti Finanziatori; d) nel tracciare la disciplina organizzativa ed operativa del Patrimonio Destinato, la deliberazione costitutiva di cui all'art. 2447-ter dovrà prevedere, inter alia, la costituzione di un comitato composto da tre membri (con competenza in ambito immobiliare) di gradimento degli Istituti Finanziatori (il "Comitato"), cui saranno attribuite funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di Vendita |
| degli Immobili, (ivi incluso il conferimento del Mandato). Rimane inteso che nell'ipotesi in cui la Società riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che la stessa Società intenda accettare, sarà riservato al Comitato il compito di esprimersi sulla congruità del valore di cessione, con la previsione che, in caso di parere negativo del Comitato, la Società potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso degli Istituti Finanziatori; e) la costituzione del Patrimonio Destinato dovrà avvenire entro e non oltre il 31 ottobre 2018. Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018, ha deliberato la costituzione del patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca |
Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese, la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), nonché con l'obiettivo di sanare il non puntuale adempimento agli obblighi di cui al Paragrafo 2.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, si sono dichiarate disponibili a perfezionare quanto segue: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. si accollerà in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR si procederà, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno confermato di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e sanando così detti inadempimenti. I suddetti waiver sono stati subordinati al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente, quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo, nonché all'impegno alla sottoscrizione, da parte della Capogruppo, dell'atto di modifica dell'Accordo volto a posticipare l'obbligo previsto al conferimento del ramo di azienda. La Capogruppo aveva già assunto tali impegni con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Con comunicazione inviata in data 27 giugno 2017, la Capogruppo ha nuovamente confermato il già intervenuto rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente e la disponibilità ad addivenire ad un atto di modifica dell'accordo con riferimento al conferimento del ramo di azienda
L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di ulteriori clausole risolutive a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile e prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito la cui esecuzione o rispetto risultano ad oggi ragionevolmente ipotizzabili.
Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 si segnala quanto segue:
Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che nel corso degli ultimi esercizi sono state superate le rilevanti incertezze evidenziate nei bilanci 2015 e oggi la società prevede di generare sufficienti flussi di cassa dalla attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziarie patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Oltre alla generazione di cassa la società può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee auto liquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31 dicembre ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le linee auto liquidanti ammontano a 12 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi nell'esercizio 2018 confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa operativi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, qualora la Capogruppo dovesse trovarsi in una fattispecie di cui alle condizioni risolutive e, conseguentemente, determinare l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso in modo tale da consentire il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti, in considerazione del fatto che giuridicamente la remissione del debito da parte delle Banche Finanziatrici ha acquisito efficacia consentendo un riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo, delle attività di ristrutturazione e riorganizzazione ad oggi già finalizzate, valutati i risultati conseguiti al 31 marzo 2019, preso atto della disamina delle condizioni risolutive dalla quale emerge che non esistono elementi tali da far ritenere che le stesse possano manifestarsi e, pertanto, che è possibile sostenere che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ritiene che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza
| operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| Obblighi informativi ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs 58 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole. In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon. Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Founds Sgr S.p.A. ha acquisito pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per 21,321 milioni di Euro. Quest'ultimi fanno parte dei 30 milioni di Euro allocati nell'Accordo di Ristrutturazione alla voce "debito trasferito". L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020. Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016. Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2018 (il cui mancato rispetto costituisce condizioni risolutiva) si segnala quanto segue: - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammonta ad Euro 86.066 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. |
| Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati. |
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi.
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
I risultati conseguiti negli esercizi 2017 e 2018 consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali più acconce allo scopo.
Le previsioni relative all'esercizio 2019 confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative, e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione.
| Conto economico riclassificato al 31 marzo 2019 |
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 31 marzo 2019, al 31 marzo 2018. Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.03.2019 | 31.03.2019 di cui Patrimonio destinato |
31.03.2018 | Var.% | |||||
| Vendite Costo del venduto |
17.801 8.432 |
100,0% 47,4% |
130 | 18.750 8.735 |
100,0% 46,6% |
(5,1%) (3,5%) |
|||
| Margine industriale | 9.369 | 52,6% | (130) | 10.015 | 53,4% | (6,5%) | |||
| Spese di vendita e distribuzione | 5.753 | 32,3% | 97 | 5.832 | 31,1% | (1,4%) | |||
| Pubblicità e promozione | 266 | 1,5% | 277 | 1,5% | (4,0%) | ||||
| Costi di struttura Altri (ricavi) e costi |
2.567 (91) |
14,4% (0,5%) |
31 (250) |
2.482 58 |
13,2% 0,3% |
3,4% (256,9%) |
|||
| Margine delle attività operative | 874 | 4,9% | (8) | 1.366 | 7,3% | (36,0%) | |||
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
- | 0,0% | (44) | (0,2%) | (100,0%) | ||||
| Risultato operativo (EBIT) | 874 | 4,9% | (8) | 1.410 | 7,5% | (38,0%) | |||
| Oneri e (proventi) finanziari netti | (52) | (0,3%) | 17 | 0,1% | (405,9%) | ||||
| Oneri e (proventi) da partecipazione | - | - | - | - | - | - | |||
| Risultato prima delle imposte | 926 | 5,2% | (8) | 1.393 | 7,4% | (33,5%) | |||
| Imposte | 433 | 2,4% | 429 | 2,3% | 0,9% | ||||
| Risultato del periodo | 493 | 8,6% | (8) | 964 | 16,5% | (48,9%) | |||
| Attribuibile a: | |||||||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
493 - |
2,8% - |
(8) - |
964 - |
5,1% - |
(48,9%) - |
|||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 874 | 4,9% | (8) | 1.410 | 7,5% | (38,0%) | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 284 | 1,6% | 111 | 311 | 1,7% | (8,7%) | |||
| Ammortamenti I.F.R.S. 16 | 1.010 | 5,7% | - | - | - | - | |||
| Acc.to fondo svalutazione crediti | - | - | - | - | - | - | |||
| Acc.ti fondi rischi e oneri Acc.to fondo svalutazione rimanenze |
12 - |
0,1% - |
- - |
12 - |
0,1% - |
0,0% - |
|||
| EBITDA | 2.180 | 12,2% | 103 | 1.733 | 9,2% | 25,8% | |||
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
- | 0,0% | - | (44) | (0,2%) | (100,0%) | |||
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
2.180 | 12,2% | 103 | 1.689 | 9,0% | 29,1% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. |
|||||||
| Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
|||||||
| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
|||||||
| Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso. |
|||||||
| Fatturato per settore di attività |
31.03.2019 | 31.03.2018 | Var.% | ||||
| (in migliaia di euro) Vincenzo Zucchi e Filiali |
17.801 | 18.750 | (5,1%) | ||||
| Hospitality Basitalia |
- - |
- - |
- - |
||||
| Rettifiche Vendite consolidate |
- 17.801 |
- 18.750 |
- (5,1%) |
||||
| La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo. | |||||||
| Fatturato per area geografica |
(in migliaia di euro) | 31.03.2019 | 31.03.2018 | Var.% | |||
| Italia | 10.799 60,7% | 62,0% (7,1%) |
|||||
| Estero: | |||||||
| Altri paesi europei | 6.767 38,0% |
6.769 36,1% |
- | ||||
| Paesi extraeuropei | 235 1,3% |
354 1,9% |
(33,6%) | ||||
| 7.002 39,3% |
7.123 38,0% |
(1,7%) | |||||
| Vendite consolidate | 17.801 100% |
18.750 100% |
(5,1%) | ||||
| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 4.462 migliaia di Euro in diminuzione di 10 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (4.472 migliaia di Euro). |
|||
|---|---|---|---|---|
| I dipendenti del Gruppo al 31 marzo 2019 risultano pari a 530 unità, in calo di 34 unità rispetto ai 564 dello stesso periodo dell'esercizio precedente e di una unità rispetto ai 531 dipendenti di fine 2018. |
||||
| Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018. Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. |
||||
| Ammortamenti | Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali ammontano nei primi tre mesi corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 247 migliaia di Euro relativi ad immobili, impianti e macchinari e 37 migliaia di Euro ad attività immateriali (283 migliaia di Euro immobili, impianti e macchinari e 28 migliaia di Euro attività immateriali al 31 marzo 2018). A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16, sono stati registrati ammortamenti relativi ai beni in lease che ammontano al 31 marzo 2019 a 1.010 migliaia di Euro. |
a 284 migliaia di Euro (311 | migliaia di Euro nel | |
| Altri costi e ricavi |
(in migliaia di euro) | 31.03.2019 | 31.03.2018 | Var.% |
| Altri ricavi | (1.306) | (1.308) | (0,2%) | |
| Altri costi | 1.215 | 1.366 | (11,1%) | |
| (91) | 58 | (256,9%) | ||
| Nel primo trimestre i ricavi della Capogruppo derivanti dalla vendita di greggi e prodotti finiti acquistati per conto della parte correlata Descamps S.A.S sono ammontati a 1.120 migliaia di Euro, con un margine positivo di 11 migliaia di Euro (1.133 migliaia di Euro nel primo trimestre 2018 generando una perdita di 38 migliaia di Euro). La voce "Altri ricavi" include altresì gli affitti dei negozi (40 migliaia di Euro maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze attive (83 migliaia di Euro) ed il riaddebito alla parte correlata Descamps S.A.S. di spese di marketing sostenute per conto della stessa per 33 migliaia di Euro. Sono compresi inoltre, risarcimenti da fornitori, rimborsi assicurativi e ricavi per servizi ed |
||||
| addebiti a terzi. | ||||
| La voce "Altri costi" comprende principalmente gli acquisti di greggi e prodotti finiti effettuati dalla Capogruppo per conto della parte correlata Descamps S.A.S. (1.109 migliaia di Euro nel primo trimestre 2019 rispetto a 1.171 dell'anno precedente). |
migliaia di Euro del corrispondente periodo |
| Gli "Altri costi" includono anche sopravvenienze passive (19 migliaia di Euro), costi per i fabbricati affittati (40 migliaia di Euro riferiti all'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.) e minusvalenze relative all'alienazione di cespiti (9 migliaia di Euro). |
|
|---|---|
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
Alla data del 31 marzo 2019 non sono stati registrati "Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione" netti. Nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente erano pari a 44 migliaia di Euro di proventi riferiti interamente alla Capogruppo ed erano costituiti per 80 migliaia di Euro da ricavi derivanti dall'adeguamento del fondo svalutazione cespiti relativo al fair value delle migliorie su beni di terzi e da oneri, pari a 36 migliaia di Euro, relativi alle spese sostenut e per il processo di quotazione delle azioni ordinarie non quotate. |
| Risultato operativo |
Il risultato operativo al 31 marzo 2019 è stato positivo per 874 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto al risultato di 1.410 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Si segnala che, a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16 sono stati registrati maggiori costi pari a 209 migliaia di Euro. In termini omogenei il risultato operativo al 31 marzo 2019 risulta pari a 1.083 migliaia di Euro rispetto a 1.410 migliaia di Euro del primo trimestre 2018. |
| Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi tre mesi del 2019 è stato positivo per 2.180 migliaia di Euro rispetto a quello del corrispondente periodo del 2018 che era stato positivo per 1.733 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 31 marzo 2019 è positivo per 2.180 migliaia di Euro (positivo per 1.689 migliaia di Euro al 31 marzo 2018). L'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16 ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 1.010 migliaia di Euro. Di conseguenza in termini omogenei l'EBITDA del primo trimestre 2019 è pari a 1.170 migliaia di Euro rispetto a 1.733 migliaia di Euro dei primi tre mesi del 2018; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 31 marzo 2019 è positivo per 1.170 migliaia di Euro (positivo per 1.689 migliaia di Euro al 31 marzo 2018). |
|
| Oneri e proventi finanziari |
(in migliaia di euro) 31.03.2019 31.03.2018 Var.% Proventi finanziari (66) - - Oneri finanziari 39 27 44,4% Differenze cambio nette (13) 8 (262,5%) Altri (12) (18) (33,3%) Totale (52) 17 (405,9%) I proventi finanziari, pari a 66 migliaia di Euro, sono relativi alla registrazione di proventi per l'attualizzazione effettuata dalla Capogruppo e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S Nel primo trimestre del 2019 sono stati registrati 15 migliaia di Euro per oneri finanziari maturati dall'utilizzo delle linee di credito autoliquidanti accordate. A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16 sono stati registrati interessi passivi su finanziamento in lease per a 24 migliaia di Euro. |
| La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è positivo per 13 migliaia di Euro (8 migliaia di Euro negativi nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). La voce "Altri" ha avuto un decremento per effetto dei minori sconti finanziari da fornitori registrati nel primo trimestre 2019. |
|
|---|---|
| Imposte | (in migliaia di Euro) 31.03.2019 31.03.2018 Imposte correnti 438 423 Imposte differite passive - - Imposte differite attive (5) 6 433 429 Le imposte correnti, pari a circa 438 migliaia di Euro, si riferiscono alle imposte dovute dalla Capogruppo (50 migliaia di Euro), dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH (316 migliaia di Euro) e Bassetti Schweiz A.G.(72 migliaia di Euro). Non sono state contabilizzate le imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo e non sono state registrate variazioni nelle imposte differite dalle singole società. In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive relative allo storno degli utili su operazioni infragruppo. |
| Struttura | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| patrimoniale e finanziaria |
31.03.2019 | 31.12.2018 | ||||||||
| consolidata | (in migliaia di euro) | 31.03.2019 | di cui Patrimonio destinato |
31.12.2018 | di cui Patrimonio destinato |
31.03.2018 | ||||
| Crediti commerciali | 20.157 | 21.990 | 23.192 | |||||||
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 2.735 | 35 | 2.724 | 3.966 | ||||||
| Rimanenze | 20.336 | 22.444 | 24.252 | |||||||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (16.468) | (133) | (17.296) | (17.737) | ||||||
| Capitale circolante netto | 26.760 | (98) | 29.862 | - | 33.673 | |||||
| Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari |
52.632 - |
24.964 | 31.144 - |
25.075 | 31.753 - |
|||||
| Attività immateriali | 1.224 | 1.243 | 882 | |||||||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre Altre attività non correnti |
114 4.685 |
114 4.765 |
114 4.120 |
|||||||
| Attivo non corrente | 58.655 | 24.964 | 37.266 | 25.075 | 36.869 | |||||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre | ||||||||||
| l'esercizio successivo | (5.801) | (5.939) | (6.344) | |||||||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (9.013) | (9.249) | (9.405) | |||||||
| Capitale investito netto | 70.601 | 24.866 | 51.940 | 25.075 | 54.793 | |||||
| Coperto da: | ||||||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve |
86.619 (21.140) |
30.000 (201) |
86.066 (16.800) |
30.000 | 85.507 (9.915) |
|||||
| Debiti verso altri finanziatori per lease a breve termine | 3.810 | - | - | |||||||
| Debiti verso altri finanziatori per lease a lungo termine | 18.130 | - | - | |||||||
| Posizione finanziaria netta | 87.419 | 29.799 | 69.266 | 30.000 | 75.592 | |||||
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | |||||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (16.818) | (4.933) | (17.326) | (4.925) | (20.799) | |||||
| Totale come sopra | 70.601 | 24.866 | 51.940 | 25.075 | 54.793 | |||||
| Investimenti | Gli investimenti in immobilizzazioni sono complessivamente ammontati a 54 migliaia di Euro (243 migliaia di Euro al 31 marzo 2018). Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 36 migliaia di Euro (47 migliaia di Euro nel primo trimestre 2018) si riferiscono all'ammodernamento di impianti e macchinari per |
|||||||||
| 12 migliaia di Euro ed all'acquisto di altri beni per 24 migliaia di Euro. Gli investimenti in attività immateriali del primo trimestre 2019, pari a 18 migliaia di Euro, sono relativi all'aggiornamento del software per 5 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di Euro (196 migliaia di Euro nel primo trimestre del 2018; si riferivano all'aggiornamento di software per 155 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 41 migliaia di Euro ). |
||||||||||
| A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16, alla data della transizione del 1 gennaio 2019, le attività materiali si sono incrementate di 22.712 migliaia |
di Euro. Al 31 marzo 2019 il valore netto dei beni in lease è pari a 21.702 migliaia di Euro.
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 marzo 2019 a 87.419 migliaia di Euro, di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 18.153 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018. Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16 ha determinato un incremento di 21.940 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 31 marzo 2019. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.03.2019 | 31.03.2019 di cui Patrimonio destinato |
31.12.2018 | 31.12.2018 di cui Patrimonio destinato |
31.03.2018 | ||
| A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti B Altre disponibilità liquide C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione D= (A+B+C) Liquidità E Crediti finanziari correnti G Debiti bancari correnti H Debiti verso altri finanziatori correnti I Debiti verso altri finanziatori per lease correnti L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente Indebitamento finanziario corrente netto M=(L-D-E-F) N Crediti finanziari non correnti O Debiti bancari non correnti P Debiti verso altri finanziatori per lease non correnti Indebitamento finanziario non corrente netto Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario netto R=(M+Q) |
21.140 - - 21.140 - 65.298 21.321 3.810 90.429 69.289 - - 18.130 18.130 87.419 |
- - - - - 8.478 21.321 - 29.799 29.799 - - - 29.799 |
16.800 - - 16.800 - 64.745 21.321 - 86.066 69.266 - - - 69.266 |
- - - - - 8.679 21.321 - 30.000 30.000 - - - 30.000 |
9.915 - - 9.915 - 85.507 - - 85.507 75.592 - - - 75.592 |
||
| Il debito oggetto di remissione pari a 49,6 milioni di Euro, come già riferito nel paragrafo sulla "continuità aziendale", è ancora iscritto tra i debiti correnti Finanziatrici in attesa possa essere ristrutturazione. Anche il Debito Trasferito al Patrimonio destinato ad uno specifico affare, pari ad Euro 30 milioni di Euro, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici e verso altri finanziatori non avendo ancora formalizzato la cessione degli immobili. |
perfezionata | l'esecuzione | dell'accordo | verso le Banche di |
|||
| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. |
infragruppo | si precisa che | le stesse non sono | |||
| In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018. |
|||||||
| Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito commerciale pari a 6.163 migliaia di Euro nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. (importo già al netto dell'onere di attualizzazione). Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS nel corso del primo trimestre 2019 hanno determinato un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa pari a 8.085 migliaia di Euro (Euro 8.322 al 31 dicembre 2018, Euro 5.920 al 31 marzo 2018). Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. La recuperabilità del credito commerciale concesso è connessa al rispetto del budget industriale predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresì all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito al rischio di insolvenza della Descamps SAS. Descamps SAS ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa |
| copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro. Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel corso del trimestre è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli spacci per circa 7 migliaia di Euro. Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste. Si segnala che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscritto tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps S.A.S. nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A Per ogni chiarimento si rimanda al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018. Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 31 marzo 2019 rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2018. 31 dicembre 2018 Oneri e Spese di Costi di Oneri e Costo del Costi di Altri (ricavi) (proventi) Vendite nette vendita e pubblicità e (proventi) venduto struttura e costi da distribuzione promozione finanziari (in migliaia di Euro) partecipaz. Società collegate - 104 - - - - - - Intesa - - - - - - - - A - 104 - - - - - - Altre parti correlate Descamps 943 841 703 - 153 (5.043) (10) - Global Strategy 21 40 Andrea Coppo Garofalo B 943 841 703 - 214 (5.043) (10) - Totale A+B 943 945 703 - 214 (5.043) (10) - 83.018 41.082 23.312 1.139 11.017 (325) 319 - Totale a bilancio 1,14% 2,30% 3,02% - 1,94% 1551,69% -3,13% - Incidenza % 31 marzo 2019 Oneri e Spese di Costi di Oneri e Costo del Costi di Altri (ricavi) (proventi) Vendite nette vendita e pubblicità e (proventi) venduto struttura e costi da distribuzione promozione finanziari partecipaz. (in migliaia di Euro) Società collegate - - - - - - - - Intesa - - - - - - - - A - - - - - - - - Altre parti correlate Descamps 304 120 1 - 40 (1.135) - - - - - - - - - - - - - - - - - - B 304 120 1 - 40 (1.135) - - Totale A+B 304 120 1 - 40 (1.135) - - 17.801 8.432 5.753 266 2.567 (91) (52) - Totale a bilancio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 1,71% 1,42% 0,02% - 1,56% 1247,25% - - Incidenza % |
| Crediti | Debiti commerciali e |
|
|---|---|---|
| altri debiti | ||
| 52 | - | - |
| 52 | - | - |
| 22 | ||
| - | - | 4 |
| - | ||
| 26 26 |
||
| 16.963 | ||
| 27,71% | 44,50% | 0,15% |
| Crediti commerciali |
Altri crediti | Debiti commerciali e altri debiti |
| 52 | - | - |
| - | ||
| 6.252 | 1.875 | 42 |
| - - |
||
| 42 | ||
| 6.304 | 2.475 | 42 |
| 21.629 | 5.557 | 15.912 |
| 0,26% | ||
| commerciali 6.467 - 6.467 6.519 23.522 52 - - 6.252 29,15% |
Altri crediti 1.877 600 2.477 2.477 5.566 - 600 - 2.475 44,54% |
| PATRIMONIO DESTINATO |
ll Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018, ha deliberato costituzione del Patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018. Vengono di seguito presentati i prospetti della situazione dell'utile (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo riguardanti il Patrimonio destinato alla data del 31 marzo 2019. |
la patrimoniale - finanziaria e |
|
|---|---|---|---|
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria del Patrimonio |
(in migliaia di euro) | 31.03.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
| destinato | Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
35 | |
| Rimanenze | |||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (133) | ||
| Capitale circolante netto | (98) | - | |
| Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari |
24.964 | 25.075 | |
| Attività immateriali | |||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre Altre attività non correnti |
|||
| Attivo non corrente | 24.964 | 25.075 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio successivo |
|||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | |||
| Capitale investito netto | 24.866 | 25.075 | |
| Coperto da: | |||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 30.000 | 30.000 | |
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Debiti verso altri finanziatori per lease a breve termine |
(201) | ||
| Debiti verso altri finanziatori per lease a lungo termine | |||
| Posizione finanziaria netta | 29.799 | 30.000 | |
| Capitale e riserve di terzi | |||
| Patrimonio netto del Gruppo | (4.933) | (4.925) | |
| Totale come sopra | 24.866 | 25.075 | |
| Nel corso del primo trimestre 2019 la voce "Immobili,impianti e macchinari si è ridotta a seguito della registrazione degli ammortamenti relativi ai fabbricati per 111 migliaia di Euro. I debiti correnti verso banche ed altri finanziatori pari a 30.000 migliaia di Euro verranno rimborsati mediante la dismissione degli immobili conferiti. |
| Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Patrimonio destinato: |
|||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Patrimonio destinato | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti A |
201 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | ||
| C | Att. finanziarie detenute per la negoziazione | ||
| Liquidità D= (A+B+C) |
|||
| E | Crediti finanziari correnti verso terzi | ||
| F G |
Crediti finanziari correnti verso controllate Crediti finanziari correnti verso collegate |
||
| Debiti bancari correnti H |
|||
| I | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | ||
| L Debiti verso altri finanziatori correnti |
21.321 - |
||
| M | Debiti finanziari correnti verso controllate | ||
| N=(H+I+L+M) O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto |
Indebitamento finanziario corrente | ||
| P Debiti bancari non correnti |
29.799 - |
||
| Q | Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto | - | |
| R=(P+Q) | Indebitamento finanziario non corrente netto | ||
| Indebitamento finanziario netto S=(O+R) |
29.799 | ||
| Prospetto dell'utile/ (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo del Patrimonio destinato |
(in migliaia di euro) Vendite Costo del venduto Margine industriale Spese di vendita e distribuzione Pubblicità e promozione Costi di struttura Altri (ricavi) e costi Margine delle attività operative Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione Risultato operativo (EBIT) Oneri e (proventi) finanziari netti Oneri e (proventi) da partecipazione Risultato prima delle imposte Imposte |
31.03.2019 Patrimonio destinato 130 (130) 97 31 (250) (8) (8) - (8) |
|
| Risultato del periodo | (8) |
| La voce "Costo del venduto" comprende 74 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti e 54 migliaia di Euro per IMU riferiti agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e comprendono 23 migliaia di Euro per ammortamenti, 54 migliaia di Euro per IMU, 3 migliaia di Euro per spese di manutenzione e 9 migliaia di Euro per assicurazioni. |
||||||
| La voce "costi di struttura" comprende 11 migliaia di Euro per ammortamenti e 20 migliaia di Euro per IMU relativi agli immobili di Rescaldina. Gli altri ricavi si riferiscono interamente agli affitti attivi relativi al contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione. |
||||||
| Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31.03.2019 |
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura del trimestre. |
|||||
| Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
||||||
| Area di | Il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2019 comprende i | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consolidamento | con il metodo integrale: | bilanci della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati | ||||||
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 31.03.2019 |
% di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | |||
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | |||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Oberhaching (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | |||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | 25,1 Bassetti Schweiz S.A. |
|||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | |||
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,0 | 100,0 | - | |||
| Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto: |
Capitale sociale (in | % di possesso in | % di | |||||
| (in migliaia di Euro) | migliaia) | consolidato al 31.03.2019 |
partecipazione diretta |
indiretta tramite società | ||||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - | |||
| Principi di consolidamento |
le immobilizzazioni materiali contestualmente si sono iscritti valore. risultato del periodo di 233 migliaia di Euro. |
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 marzo 2018 e al 31 dicembre 2018. Dal 1 gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile I.F.R.S 16 Leases, applicabile a tutti i contratti di locazione finanziaria e operativa. Alla data della transizione, si sono incrementate di 22.712 migliaia di Euro, e maggiori debiti verso altri finanziatori in lease per pari Nel corso del primo trimestre sono stati registrati ammortamenti per 1.010 migliaia di Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 24 migliaia di Euro e sono stati stornati canoni di affitto per 801 migliaia di Euro. Di conseguenza al 31 marzo 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile I.F.R.S. 16 ha determinato un aumento delle attività materiali di 21.702 migliaia di Euro, un incremento delle passività finanziarie di 21.940 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul |
| 1.1-31.03.2019 | 1.1-31.03.2018 | Esercizio 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| medio | al 31/3 | medio | al 31/3 | medio | al 31/12 | |
| Franco svizzero | 1,1308 | 1,1181 | 1,1643 | 1,1779 | 1,1516 | 1,1269 |
| Dollaro U.S.A. | 1,1380 | 1,1235 | 1,2331 | 1,2321 | 1,1793 | 1,1450 |
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 31 marzo 2019. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi tre mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i nove mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 13 maggio 2019 /f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara
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