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Zucchi

Environmental & Social Information Jun 6, 2019

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Environmental & Social Information

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A. Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2018 redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 02 aprile 2019, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 04 giugno 2019.

Introduzione metodologica
3
CAPITOLO
1.
PROFILO
E
MODELLO
DI
BUSINESS
DEL
GRUPPO
ZUCCHI
6
1.1
Chi siamo
6
1.2
Storia
10
1.3
I nostri Brand, i nostri valori
11
1.4
Il modello di business del Gruppo Zucchi
13
1.5
Principali linee strategiche perseguite dal Gruppo
17
1.6
Gestione dei rischi
19
1.6.1
Stato di fatto delle politiche afferenti ai temi del Decreto 254 praticate dal Gruppo Zucchi

23
CAPITOLO
2.
MATERIALITÀ
E
TEMI
RILEVANTI
DI
CARATTERE
NON
FINANZIARIO
26
2.1 Analisi di materialità
26
2.2 Gli Stakeholder del Gruppo Zucchi 29
2.3 Priorità di azione e obiettivi di miglioramento 29
CAPITOLO
3.
GOVERNANCE
E
LOTTA
ALLA
CORRUZIONE
32
3.1 Corporate Governance 32
3.2 Lotta alla corruzione 34
CAPITOLO
4.
DIPENDENTI
E
LAVORO36
4.1 Le nostre persone 36
4.2 Formazione e sviluppo
38
4.3 Salute e sicurezza sul lavoro 39
4.4 Relazioni industriali 41
4.4.1 I principali interventi del 2018
42
4.5 Diversità e Pari opportunità 44
CAPITOLO
5.
DIRITTI
UMANI
E
CATENA
DI
FORNITURA46
5.1 Tutela dei diritti umani
46
5.2 Pratiche di approvvigionamento sostenibili 47
5.3 Selezione dei fornitori
48
CAPITOLO
6.
ASPETTI
AMBIENTALI49
6.1 Energia 49
6.1.1 Efficienza energetica e riduzione dei consumi
52
6.3 Gestione dei rifiuti 54
CAPITOLO
7.
ASPETTI
SOCIALI58
7.1 Relazioni con i consumatori e responsabilità di prodotto 58
7.1.1 Qualità e sicurezza dei prodotti
58
7.1.2 Etichettatura 59
7.1.3 Tutela della privacy e dei dati 60
7.2 Relazioni con la comunità
61
CAPITOLO
8.
TAVOLA
DEI
CONTENUTI
GRI
STANDARDS63
CAPITOLO
9.
RELAZIONE
DELLA
SOCIETA'
DI
REVISIONE
68

Introduzione metodologica

La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (DNF) 2018 del Gruppo Zucchi (di seguito anche "il Gruppo") risponde agli obblighi informativi introdotti dal Decreto Legislativo 254/2016 (di seguito anche "il Decreto") inerente all'attuazione della Direttiva 2014/95/UE, che disciplina le informazioni di carattere non finanziario che le imprese di grandi dimensioni sono chiamate a divulgare per ogni esercizio finanziario, a partire da quello del 2017.

La presente Dichiarazione, nel rispondere agli obblighi imposti dal Decreto, accresce la trasparenza e l'accountability del Gruppo Zucchi, favorendo la comprensione delle sue attività, del suo andamento e dei suoi impatti rispetto alle tematiche ambientali, sociali, relative al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione. Tali tematiche sono oggetto di informativa al pubblico da parte del Gruppo a partire dall'anno 2017.

La DNF viene presentata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. (di seguito anche la "Società"), ed è stata predisposta con il supporto della struttura amministrativa della Società e il contributo dei competenti uffici in funzione dell'argomento trattato.

Periodo di reporting e perimetro delle entità incluse nella DNF

Il presente documento rappresenta la seconda Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta dal Gruppo Zucchi e contiene informazioni, attività e risultati riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e, laddove disponibili, i dati comparativi per l'esercizio 2017.

I dati e le informazioni ivi contenuti corrispondono alla capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e alle società controllate operative che svolgono attività commerciale: Bassetti Espanola S.A. (Spagna), Bassetti Deutschland G.m.b.H. (Germania), Bassetti Schweiz AG (Svizzera).

Non sono invece state considerate (i) Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc., in quanto attualmente inattive, e (ii) Basitalia S.r.l., in quanto tale società non ha personale proprio ed esercita unicamente attività di affitto dei negozi alla Capogruppo. Pertanto, pur rientrando nell'area di consolidamento del bilancio consolidato del Gruppo, tali società sono irrilevanti ai fini della DNF. Inoltre, i dati e le informazioni della Dichiarazione finanziaria consolidata non includono i dati della collegata Intesa S.r.l..

I dati e le informazioni della Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria non includono la collegata Intesa S.r.l..

La rendicontazione riguarda in particolare:

Italia Sede di Rescaldina (MI)
Stabilimento di Cuggiono (MI)
58
Punti vendita a gestione diretta
27
Punti vendita a gestione indiretta
Germania Filiale di Oberhaching
9 Punti vendita a gestione diretta
59
Punti vendita a gestione indiretta
Svizzera Filiale di Lugano
5 Punti vendita a gestione diretta
54
Punti vendita a gestione indiretta
Spagna Filiale di Barcellona
19 Punti vendita a gestione indiretta

I punti vendita a gestione indiretta sopra indicati comprendono sia i negozi in franchising che i corner gestiti da partner indipendenti.

La rendicontazione presentata in questo documento non comprende informativa riferita ai fornitori, ma è relativa solo al Gruppo Zucchi.

Standard di riferimento e metodologia di rendicontazione

La Dichiarazione Non Finanziaria è stata redatta secondo l'opzione GRI - Referenced prevista dal Global Reporting Initiative Sustainability reporting Standards (nel seguito GRI Standards), standard internazionale per la rendicontazione delle performance di sostenibilità. Tale scelta si è basata su valutazioni in merito alla rilevanza dei temi da includere nell'informativa e a considerazioni di carattere operativo sul grado di disponibilità delle informazioni afferenti i temi del decreto. In particolare, sono stati selezionati, all'interno dei GRI standards, come meglio descritto di seguito, i contenuti idonei per adempiere agli obblighi di informativa imposti dal Decreto e illustrate nella "Tavola dei contenuti GRI STANDARDS riportata al capitolo 8 della presente DNF.

In particolare, i dati riportati sono stati rilevati con l'obiettivo di fornire un quadro equilibrato e chiaro delle caratteristiche e degli impatti dell'azienda. Il processo di rilevazione delle informazioni e dei dati qualitativi e quantitativi è stato strutturato in modo da garantire, laddove possibile, la confrontabilità dei dati su più anni, per consentire una visione dell'evoluzione delle performance del Gruppo Zucchi.

La selezione e la presentazione dei contenuti e delle informazioni qui riportati tengono conto dei seguenti principi:

rilevanza, per fornire informazioni pertinenti, significative rispetto all'operatività aziendale e di maggiore interesse per l'organizzazione e per gli stakeholder;

  • chiarezza, completezza ed equilibrio, per fornire una rappresentazione veritiera, chiara e comprensibile delle caratteristiche dell'azienda, delle sue strategie e dell'impatto delle sue attività;
  • affidabilità e correttezza, per fornire dati e informazioni coerenti, utili e attendibili.

Processo di reporting

Il 2018 è il secondo esercizio di rendicontazione delle informazioni non finanziare ai sensi del D. Lgs. 254/2016. Il Gruppo ha adoperato il massimo sforzo al fine di fornire una informativa accurata nei tempi previsti dalla normativa. Ciò nondimeno, il sistema di reporting, predisposto secondo quanto stabilito dal Decreto, presenta margini di miglioramento, in termini di strutturazione e formalizzazione delle attività di raccolta, di controllo e di documentazione delle informazioni. Compatibilmente con i limiti imposti dal rispetto degli impegni finanziari dall'accordo di ristrutturazione del debito, e dal relativo piano industriale in corso (di cui si dirà più in dettaglio nel prosieguo), la Vincenzo Zucchi S.p.A. destinerà il massimo impegno e risorse possibili al fine di migliorare tali processi di raccolta e verifica delle informazioni stesse.

Verifica di conformità da parte del revisore delegato

La DNF del Gruppo Zucchi per l'esercizio 2018 è sottoposta ad esame limitato ("Limited Assurance Engagement" secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte di Mazars Italia S.p.A. al fine di emettere una relazione di attestazione circa la conformità delle informazioni fornite ai sensi dell'art. 3, comma 10, del Decreto. Tale relazione di attestazione è riportata nel capitolo 9.

CAPITOLO 1. PROFILO E MODELLO DI BUSINESS DEL GRUPPO ZUCCHI

1.1 Chi siamo

Con l'avvio delle attività della ditta individuale Vincenzo Zucchi nel 1940, il Gruppo Zucchi è oggi una delle realtà tessili più importanti a livello italiano ed europeo.

È il più grande Gruppo italiano del tessile per la casa, un riferimento in ambito internazionale nella produzione e distribuzione di biancheria. Il Gruppo vanta attrezzature tecniche d'avanguardia, efficienti reti di vendita, i due marchi leader di settore in Italia (Zucchi e Bassetti) e una serie di firme in licenza che ne completano l'offerta. Persegue una costante politica d'innovazione e i suoi prodotti si contraddistinguono per un elevato contenuto di design e per il posizionamento nelle fasce media e medio-alta del mercato. Distribuisce i suoi prodotti in migliaia di punti vendita nei mercati europei e nel mondo con più di 2.000 clienti attivi tra distribuzione organizzata e dettaglio indipendente, disponendo di negozi di proprietà o in franchising e di corner e shop in shop nei più qualificati department stores.

Dal 1982 la capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotata sul segmento MTA di Borsa Italiana.

Il Gruppo si caratterizza per i seguenti punti di forza:

1. Marchi e Licenze

Il forte posizionamento competitivo dei marchi Zucchi e Bassetti è testimoniato non solo dalla quota di mercato del Gruppo nel settore della biancheria per la casa italiano e dalla loro presenza internazionale, ma anche dall'elevata notorietà degli stessi sui mercati di riferimento. Il Gruppo è inoltre licenziatario di alcune marche di grande appeal quali Laura Ashley.

2. Ampiezza, profondità e qualità dell'offerta

L'offerta dei prodotti del Gruppo copre praticamente tutto il mercato della biancheria per la casa e si articola in molteplici brand di prodotto e collezioni. Negli ultimi anni l'offerta è stata inoltre completata con prodotti dedicati ad alberghi di fascia alta. Estrema attenzione viene posta sulla progettazione e realizzazione dei prodotti che si distinguono per contenuti stilistici e per qualità.

3. Capillare rete distributiva

L'elevato numero di punti vendita monomarca, oltre a costituire una rete distributiva efficiente e capillare, gioca un ruolo fondamentale nell'ambito della comunicazione e del posizionamento dei marchi del Gruppo. Al fine di garantire un'elevata fruibilità dei marchi stessi, nonché di mantenere quote di mercato rilevanti, i marchi del Gruppo sono distribuiti inoltre su gran parte dei canali distributivi specializzati e generalistici seppur con una grande attenzione al posizionamento degli stessi.

4. Presenza internazionale

La presenza nei mercati internazionali più significativi dei principali marchi in portafoglio, grazie anche ai consolidati rapporti di distribuzione con operatori internazionali di grande esperienza e penetrazione nei propri paesi di riferimento, è una delle caratteristiche distintive del Gruppo in un settore, il tessile casa, caratterizzato storicamente da un bassissimo livello di internazionalizzazione dei principali operatori di mercato.

Il Gruppo è presente in 19 paesi: Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Regno Unito, Grecia, Finlandia, Svezia, Norvegia, Russia, Romania, Estonia, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Cina, Singapore, Kazakistan, Oman.

5. Flessibilità operativa

Il modello di business, con una produzione prevalentemente in outsourcing, ma con il presidio delle fasi di produzione e logistica che garantiscono qualità e servizio elevati, unitamente ad un efficiente sistema informativo e di controllo, garantisce un'elevata flessibilità operativa ed un livello di costi competitivi.

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Zucchi conta 531 dipendenti, ha un fatturato pari a 83,0 milioni di euro e ha un portafoglio di circa 2.000 clienti attivi tra distribuzione organizzata e dettaglio indipendente (B2B). È presente nei mercati internazionali attraverso 72 punti vendita a gestione diretta (DOS – Directly Operated Store), 16 negozi in franchising (FOS – Franchising Operated Store) e 143 negozi gestiti da partner indipendenti (IOS – Indirectly Operated Store)

L'insieme delle Società del Gruppo costituisce un complesso organico di strutture produttive, creative e distributive operanti nel settore della biancheria per la casa, sia a livello di prodotto finito che di semilavorati.

Al 31 dicembre 2018 la struttura societaria del Gruppo Zucchi si presenta come raffigurata di seguito, Zucchi S.A. e Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono entità inattive.

Società in fase di riorganizzazione per il settore hospitality

.

Per svolgere le proprie attività di business, il Gruppo Zucchi trasforma in output una serie di risorse tangibili e intangibili (i capitali e i marchi), cui accede direttamente (di proprietà) o indirettamente (tramite relazioni commerciali, partnership, acquisti). Conseguenza del processo di trasformazione delle risorse in output è la generazione di impatti (outcome), positivi e negativi che possono creare e/o consumare valore.

Il più diretto degli outcome generati dal Gruppo è quello che si ripercuote sul capitale finanziario sotto forma di valore economico distribuito ai portatori di interesse.

Tab.1 -
Valore generato e distribuito da Zucchi
---------------------------------------------------- -- --
Migliaia di Euro 2017 2018
Costi operativi 60.545 62.143
Valore distribuito ai dipendenti 18.263 17.439
Valore distribuito ai fornitori di capitale 248 609
Valore distribuito alla P.A. 1.324 1.706
Valore economico distribuito 80.380 81.897
Valore economico trattenuto totale 3.417 4.433
Valore economico generato 83.797 86.330

Il "valore economico generato" al netto delle variazioni delle rimanenze finali consuntiva un aumento delle vendite (7%) giustificato da un significativo incremento del business della Capogruppo realizzato nel canale promozionale; l'aumento dei "costi operativi" è dovuto ai maggiori acquisti correlati all'incremento delle vendite. La riduzione del "valore distribuito ai dipendenti" è dovuta all'effetto del contratto di solidarietà di cui ha beneficiato la Vincenzo Zucchi S.p.A. per i primi 8 mesi dell'anno 2018.

1.2 Storia

Le principali tappe nella storia del Gruppo Zucchi possono essere così riassunte:

1920 Vincenzo Zucchi inizia, con un socio, l'attività nel settore tessile, rilevando la tessitura di
Casorezzo (MI).
1940 Nasce la Vincenzo Zucchi (ditta individuale).
1953 La ditta individuale diventa una S.p.A. e Rolando e Giordano Zucchi assumono il ruolo di
Amministratori Delegati.
1962 Viene stipulato un accordo con la società inglese Vantona per la produzione in Italia dei
copriletto in ciniglia e contestualmente viene costituita la società Everwear Zucchi S.p.A.
Anni
'60/'70
Acquisizioni di alcune società italiane ed estere, tra cui B.C.A. F.lli Tosi, l'unità produttiva sita
in Urago (BS) (dove viene installata la produzione della società Everwear Zucchi S.p.A.) e la
società Manspugna (specializzata nella produzione di spugna unita idrofila).
1982 Le azioni di Zucchi sono quotate presso Borsa Italiana.
1986 Viene acquisita sia la società Bassetti, attiva nel mercato della biancheria per la casa e le cui
azioni nel 1989 sono ammesse alla negoziazione sul mercato regolamentato gestito da Borsa
Italiana, sia Eliolona S.p.A A seguito di tali acquisizioni Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisisce il
controllo di Standardtela S.p.A., società anch'essa operante nel settore tessile che a sua volta
controlla Standardtre S.r.l
1988 Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisisce il controllo indiretto, tramite Bassetti S.p.A., di Mascioni
S.p.A. e della società francese Béra SA.
1992 e
1997
Vincenzo
Zucchi
S.p.A.
acquisisce
il
controllo
indiretto,
tramite
Bassetti
S.p.A.,
rispettivamente di Jalla
SAS e Descamps SAS.
1997 Viene costituita una joint venture a partecipazioni paritetiche con il gruppo indiano Welspun,
per la produzione di accappatoi in spugna.
2001 Hanno luogo la cessione del ramo d'azienda di Bassetti in un veicolo di nuova costituzione e la
fusione per incorporazione di Bassetti in Zucchi con conseguente revoca dalla quotazione delle
azioni di Bassetti. Successivamente a tale fusione per incorporazione, il veicolo di nuova
costituzione viene ridenominato Bassetti S.p.A
Dal 2005 Inizia un processo di razionalizzazione industriale e societaria del Gruppo.
2006 Incorporazione di Bassetti e Standartela nella capogruppo Vincenzo Zucchi.
2011 Nell'ambito della procedura di ristrutturazione della controllata francese Descamps SAS, in
data 9 febbraio 2011 si è perfezionata la cessione dell'80% del capitale sociale di Descamps.
2014 Viene formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile
Limited.
Aprile
2015
Vincenzo Zucchi S.p.A. deposita, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione
alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942 beneficiando degli effetti protettivi del
patrimonio previsti dalla normativa applicabile e consentire alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di
proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale, nell'interesse della propria
clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di
ristrutturazione dei debiti.
Ottobre
2015
Vincenzo Zucchi S.p.A. perfeziona il trasferimento a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN
SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., dell'intera
partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A
Dicembre
2015
Vincenzo Zucchi S.p.A. sottoscrive un accordo di ristrutturazione del debito bancario
basato
sul piano industriale 2015-2020.

2016-2019 Prosegue l'implementazione del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione

1.3 I nostri Brand, i nostri valori

Con una storia di quasi due secoli alle spalle, il Gruppo Zucchi opera in Italia e nei suoi mercati di riferimento con i due marchi: Bassetti e Zucchi.

I marchi del Gruppo e i loro valori sono da sempre intimamente legati. Essi esprimono l'amore per la bellezza e la sfida dell'innovazione.

Inoltre, il Gruppo vende e commercializza articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con marchi e brand 1 anche differenti dai propri. Per questi ultimi è in essere un contratto di licenza.

1 Brands: Zucchi Collection, Zapping, Solotuo Zucchi, Easy Chic Zucchi, Clic Clac Zucchi, Imagine Bassetti, Granfoulard Bassetti, Life Bassetti, Pop Color Bassetti, Il Piumone Bassetti, Licenze: Laura Ashley, Pantone Universe, Marvel e Star Wars.

Graf.3 - Vendite 2017 per marchio

Graf.4 - Vendite 2018 per marchio

Bassetti

La marca Bassetti nasce nel 1830 a Milano e la sua storia è guidata dal filo dell'innovazione che passa attraverso nuovi concetti produttivi e idee prodotto che hanno rivoluzionato il mondo della biancheria. Amore per la bellezza, fantasia e ricerca, caratterizzano da sempre il DNA della marca, attenta alle esigenze di un consumatore che cambia, si evolve e ama circondarsi di prodotti funzionali e di qualità.

Tra il 1975 e il 1983 Bassetti mette a punto prodotti capaci di semplificare il lavoro domestico e di essere realmente "dalla parte della donna" come sintetizzava un famoso slogan pubblicitario.

Citiamo per tutti Teso, il lenzuolo con gli angoli, Piumone una vera rivoluzione nel modo di dormire, Brio che introduce il colore nella biancheria, Granfoulard il telo multiuso che decora la casa e Perfetto il lenzuolo con gli angoli sganciabili.

Oggi la marca più nota della biancheria per la casa in Italia, riconferma l'importanza di creare innovazione puntando all'originalità, alla ricerca, alla freschezza e alla versatilità delle proposte, con un'attenzione particolare alla funzionalità e all'utilizzo del colore che vesta la casa di freschezza e allegria.

Zucchi

La storia di Zucchi, uno dei marchi storici del tessile per la casa in Italia, ha inizio nel 1920. Da allora la marca è protagonista di un percorso di sviluppo che le consente di portare lo stile italiano nel mondo con prodotti che si contraddistinguono per un elevato contenuto di design e per un'attenzione particolare alla qualità.

Ancora oggi Zucchi parte dai valori intrinseci che da sempre caratterizzano il DNA della marca. Riconferma il valore della qualità che ha guidato fino ad oggi il suo percorso con un'attenzione ai dettagli, alla matericità e all'artigianalità delle proposte interpretate in chiave contemporanea, riconfermando un orientamento sempre più marcato al design. Raffinata e sofisticata, la marca Zucchi propone collezioni che esprimono il calore, l'unicità e l'eleganza di uno stile ricercato, dove la tradizione incontra la contemporaneità creando tendenza, grazie all'introduzione di tendenze moda e di scelte stilistiche moderne e attuali nello sviluppo dei prodotti.

Zucchi crea mondi emozionali, trasversali ed eclettici. Ne è un esempio Zucchi Collection, che rappresenta l'alto di gamma dell'offerta e propone un ritorno al classico reinterpretato in chiave contemporanea grazie all'ispirazione dei motivi e dei decori della tradizione tessile selezionati dall'archivio storico "The Zucchi Collection of Antique Handblocks". La collezione di impresa degli antichi blocchi da stampa offre uno spunto creativo unico e prezioso, un patrimonio stilistico dal quale partire per sviluppare collezioni ricercate con l'utilizzo di preziosi tessuti in raso di puro cotone. Mentre la collezione Zucchi Easy Chic popone un mondo dell'abitare che esprime un animo discreto, semplice ed elegante nella proposta dei disegni, nella scelta dei tessuti e nei particolari di confezione. La cura dei dettagli, la varietà dei supporti utilizzati e della ricerca cromatica che spazia dai toni neutri a quelli più intensi e decisi, caratterizzano una collezione che risponde alle esigenze più svariate e ai gusti più diversi.

1.4 Il modello di business del Gruppo Zucchi

Prodotto

Ricerca e sviluppo

Da sempre fulcro delle attività del Gruppo Zucchi, l'attività di ricerca e sviluppo è tesa a fornire al consumatore finale prodotti innovativi e all'avanguardia. È rappresentata dalla progettazione di nuovi modelli per le collezioni, la gestione dei marchi e la relativa attività commerciale. Lo studio dei modelli di prodotti per la casa è strutturato in diverse funzioni che collaborano in stretta sinergia per ottenere la massima qualità possibile; lo stesso vale per l'innovazione, grazie a continue ricerche e sperimentazioni di tessuti e modelli, con particolare riferimento agli aspetti creativi, tecnici ed economici del prodotto.

Sourcing

La gestione della catena di fornitura rappresenta un aspetto chiave per le attività di business del Gruppo Zucchi, ancora più a seguito della ristrutturazione in corso e del piano industriale in corso di attuazione. A tal riguardo, il Gruppo Zucchi ha dato grande rilievo all'opportunità di costruire rapporti di collaborazione e partnership di lungo periodo con i propri fornitori, strategia che si è riflessa, già a partire dall'esercizio 2016 nei risultati economici.

Fin dalla fase di selezione e qualifica, il rapporto con i fornitori si articola su principi e criteri di qualità, competitività dei prodotti offerti e trasparenza nonché sul rispetto di principi sociali ed etici. Il processo di qualifica viene effettuato attraverso una valutazione tecnico-qualitativa del fornitore che garantisce la conformità ai criteri stabiliti da Zucchi (cfr. Cap. 5 / Par. 5.3).

Nel dettaglio, si evidenzia che i fornitori di materie prime/materiali sono localizzati per la maggior parte in Asia (67%), come pure i fornitori di prodotti finiti (77%), mentre i fornitori di lavorazioni conto terzi sono localizzati in maniera prevalente in Italia (87%).

Graf.9 - Suddivisione forniture 2017 per area geografica/tipologia (€/000)

Graf.10 - Suddivisione forniture 2018 per area geografica/tipologia (€/000)

Produzione

Le attività di realizzazione del capo finito sono state esternalizzate quasi per intero a partire dal 2006. Attualmente quasi la totalità dei fornitori impiegati per la produzione di materie prime/materiali e prodotti finiti è localizzata al di fuori dell'Europa.

Store

Ricerca e sviluppo

La società ha attribuito nel corso del 2017 un incarico per la realizzazione di un nuovo concept in grado di supportare il riposizionamento dei marchi. Lo sviluppo del nuovo concept, previsto inizialmente per la fine del 2018, sarà pronto nel primo semestre 2019 e proporrà una maggiore attenzione al cliente. Il Gruppo Zucchi implementerà il nuovo concept nei punti vendita compatibilmente con i vincoli imposti dall'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto con le Banche Finanziatrici e le risorse disponibili.

Logistica

La logistica nel Gruppo Zucchi

Il modello logistico di Gruppo si è evoluto per garantire un servizio customizzato sulle esigenze del punto vendita/cliente, in grado di garantire un maggior livello di tracciabilità dei prodotti.

Il processo logistico applicato si pone l'obiettivo principale di massimizzare l'efficienza operativa (che indirettamente genera un minor impatto ambientale) e ridurre i costi operativi anche attraverso un efficiente utilizzo dei propri mezzi aziendali (due autocarri e tre furgoni) di cui dispone la Capogruppo per poter servire i punti vendita ed i clienti più prossimi al sito logistico.

Nell'ambito della gestione dei processi logistici, non sussistono politiche praticate aventi obiettivi diretti di miglioramento dei profili di sostenibilità né allo stato attuale sono previste azioni dirette tese al contenimento degli impatti ambientali.

Distribuzione

A livello operativo il Gruppo ha strutturato nel tempo la propria rete di vendita in tre tipologie di canali. Il canale diretto rappresentato dai negozi gestiti direttamente dal Gruppo Zucchi (DOS), normalmente situati in corrispondenza delle grandi città e nelle posizioni "premium". Il canale indiretto composto dai negozi gestiti da partner indipendenti (IOS) e in franchising (FOS), a presidio delle aree periferiche.

Nel 2018 la rete commerciale conta 231 negozi suddivisi tra:

  • canale diretto, ovvero negozi a gestione diretta, outlet, spacci e corner nei department store (DOS),
  • canale indiretto ovvero negozi gestiti da clienti (FOS / IOS).

Graf.15 - Punti vendita 2017 canale indiretto (FOS-IOS)

Graf.16 - Punti vendita 2018 canale indiretto (FOS-

1.5 Principali linee strategiche perseguite dal Gruppo

Dal 2016 il Gruppo Zucchi ha intrapreso un forte processo di revisione di tutta la sua organizzazione, partendo dalla creazione per arrivare ai negozi e al cliente. In particolare, il percorso prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria. Il percorso, come evidenziato nel piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici ai sensi dell'articolo 182-bis L.F., si sviluppa in due fasi successive.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto che intende puntare sulla crescita nei mercati esteri, perseguita mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali, allo stato attuale già individuati o in corso di individuazione.

Con riferimento allo stato di implementazione del piano, si evidenzia quanto segue.

In data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha espresso il proprio assenso all'operato del Consiglio di Amministrazione relativamente alla costituzione del patrimonio destinato in luogo della SPV o del Fondo Immobiliare. In data 07 agosto 2018 è stata completata la sottoscrizione, a cui ha aderito il pool di banche creditrici, di un Accordo Integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 ("Accordo Integrativo"), avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile come metodo alternativo rispetto al conferimento del Ramo di Azienda in SPV ed al conferimento degli Immobili in un Fondo Immobiliare, entrambi già previsti nell'Accordo di Ristrutturazione del debito. L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili in un patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis del codice ("Patrimonio Destinato"), fermi in ogni caso gli obblighi relativi alle Ipoteche ed all'Earn-Out Immobiliare di cui all'Accordo di Ristrutturazione del Debito; b) il Patrimonio Destinato assumerà contestualmente, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1273, primo comma, del codice civile, il Debito Trasferito con contestuale integrale liberazione della Società, (i) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1273, secondo comma, del codice civile, dagli obblighi dalla stessa assunti ai sensi dei rispettivi Contratti Originari ed in relazione alla rispettiva Documentazione Finanziaria e (ii) da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito nei confronti degli Istituti Finanziatori, fatta eccezione per l'obbligo di Earn-Out Immobiliare, in relazione al quale la Società resterà obbligata, con riferimento all'intero proprio patrimonio sociale, in via solidale, con il Patrimonio Destinato; c) gli Istituti Finanziatori avranno diritto di opporsi, ai sensi dell'art. 2447-quater, secondo comma, del codice civile, alla deliberazione costitutiva del Patrimonio Destinato di cui all'art. 2447ter del codice civile qualora tale deliberazione non sia integralmente coerente con le previsioni di cui all'Accordo Integrativo.

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018, ha deliberato la costituzione del patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018.

Con riferimento agli obblighi di rispetto dei parametri finanziari, dalla disamina delle condizioni risolutive svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è possibile affermare che il rischio di una risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in questo momento si presenti quantomeno come improbabile. Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi nell'esercizio 2018 confermano una tendenza positiva anche nell'anno corrente evidenziando la capacità del Gruppo di generare cassa dalle attività operative e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione.

I risultati conseguiti consentono di ritenere che il Gruppo abbia correttamente intrapreso misure idonee a concludere il percorso di turnaround previsto nel piano industriale e avviare la fase di sviluppo nel medio lungo periodo (2018-2020).

1.6 Gestione dei rischi

Il Gruppo Zucchi pone la massima attenzione alla gestione dei rischi e ritiene di fondamentale importanza valutare preventivamente e in modo continuativo la natura e il livello dei rischi collegati agli obiettivi strategici per la creazione di valore sostenibile.

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo. Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il generale

andamento dell'economia.

A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera.

Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del credito, ogni evento macroeconomico - quale un incremento dei prezzi dell'energia, fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente) - potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

TIPOLOGIA DI RISCHIO DETTAGLIO
Rischi strategici
Sono i rischi che potrebbero minacciare l'attuale
posizione competitiva e il conseguimento degli
obiettivi strategici dell'Azienda.
Brand strategy
Rischi connessi alla strategia di riposizionamento
dei marchi che potrebbero non sortire gli esiti sperati
perché non effettuati con le tempistiche e con le
gradualità necessarie a evitare di perdere gli attuali
consumatori senza aver acquisito nuovi clienti.
Distribution channels
Rischi derivanti dal mancato raggiungimento degli
obiettivi previsti in termini di
nuove aperture di
punti vendita nonché da un'incontrollata crescita del
mercato online, che può presentare dei conflitti con
gli altri obiettivi strategici aziendali con possibili
effetti negativi anche sul posizionamento dei brand.
Supply chain
La capacità della supply chain di rispettare i tempi
previsti nelle consegne dei prodotti finiti nei tempi
definiti
dal
calendario
commerciale
possono
influenzare
la
propensione
al
consumo
dei
consumatori.

MODALITA' DI GESTIONE DEL RISCHIO

Country strategy e market presence

Il continuo rinnovamento dell'offerta di prodotti per ogni nuova collezione consente di mantenere l'appeal dei brand di gruppo presso i consumatori e il livello di penetrazione raggiunto sui mercati internazionali.

Organizzazione aziendale
La resistenza al cambiamento del personale potrebbe
limitare
o
rallentare
il
processo
di
business
transformation in corso nell'Azienda.
La capacità di attrarre e trattenere persone chiave.
Rischi esecutivi Il disegno di strutture organizzative non adeguate.
Sono
i
rischi
di
perdite
insiti
nell'operatività
Rischi connessi al management
aziendale derivanti da errori umani, non corretto Il successo del Gruppo dipende in larga parte
funzionamento dell'organizzazione, processi interni dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di
e utilizzo dei sistemi, comportamenti non leciti gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori.
connessi a condotte fraudolente, rischi di natura La perdita delle prestazioni di un amministratore
legale, inadeguate condotte con clienti e fornitori esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata
che potrebbero compromettere il raggiungimento sostituzione, nonché dell'incapacità di attrarre e
degli obiettivi strategici. trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere
effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati
economici e finanziari del Gruppo.
Prodotto, qualità e innovazione del prodotto
L'incapacità del Gruppo di cogliere i gusti dei
consumatori e offrire loro prodotti che ne soddisfino
TIPOLOGIA DI RISCHIO DETTAGLIO
le esigenze in termini di qualità, considerando le
caratteristiche dei tessuti e dei materiali utilizzati.
In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado
di
sviluppare
e
offrire
prodotti
innovativi
e
competitivi
rispetto
a
quelli
dei
principali
concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità,
o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul
mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del
Gruppo
potrebbero
ridursi
con
un
impatto
significativamente negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo
stesso.
Time to market
Un time to market troppo lungo potrebbe non
consentire di seguire velocemente i trend di mercato
con conseguente perdita di opportunità di vendita.

MODALITA' DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo nel corso del 2018 ha intrapreso iniziative di recruiting rivolte a profili con elevate capacità professionali avvalendosi di società specializzate nella ricerca di profili di alto livello e ha introdotto una politica incentivante mediante l'inserimento di premi (MBO).

Il successo delle attività del Gruppo sarà dato dalla volontà e capacità di mantenere ed incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività

Rischi finanziari
Comprendono il rischio di tasso di cambio, di tasso
di interesse, di controparte e credito, di liquidità.
Il Gruppo, che si approvvigiona su più mercati a
livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi
alle fluttuazioni
dei tassi
di
cambio. In particolare,
il Gruppo risulta essere
principalmente esposto, per le esportazioni, alle
fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del
franco svizzero, mentre per le importazioni, dalle
fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro
USA a quella dell'euro.
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra
l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far fronte
ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli
investimenti previsti attraverso i flussi derivanti
dalla gestione operativa, la liquidità attualmente
disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei
prestiti bancari e l'eventuale ricorso al mercato dei
capitali o altre fonti di finanziamento.
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MODALITA' DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo ha ridotto le transazioni in dollari prediligendo l'euro come valuta principale. Per quanto riguarda il tasso d'interesse, la V.Zucchi Spa ha ottenuto condizioni estremamente favorevoli arrivando ad un interesse medio passivo inferiore all'1%.

Per eventuali esigenze di liquidità, il Gruppo sta analizzando l'eventuale possibilità di far ricorso al factor.

L'Accordo di Ristrutturazione, ex articolo 182-bis
Rischio connesso alle condizioni risolutive Legge Fallimentare, è stato sottoscritto in data 23
contenute
nell'Accordo di
dicembre 2015 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., da un
Ristrutturazione lato, e dalle Banche Finanziatrici, Astrance Capital
S.A.S., Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l.,
dall'altro, ed è diventato efficace in data 18 maggio
TIPOLOGIA DI RISCHIO DETTAGLIO
2016
a
seguito
dell'avveramento
di
tutte
le
condizioni
sospensive
ivi
previste
(tra
cui
il
passaggio in giudicato del decreto di omologa
intervenuto in data 14 aprile 2016).
L'accordo in oggetto è valido fino al 31 dicembre
2020. Per ulteriori approfondimenti si rimanda a
Bilanci e Relazioni al 31 dicembre 2018.

MODALITA' DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo si sta adoperando per raggiungere i risultati previsti nell'accordo di ristrutturazione come si evince dai risultati del bilancio 2018. Inoltre, trimestralmente, vengono analizzati e aggiornati i rischi relativi alle condizioni risolutive di detto accordo. Si rimanda per maggiori dettagli alla relazione sulla gestione del bilancio 2018.

MODALITA' DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo si è dotato di un codice etico, di un modello organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e di un Data Protection Officer.

Data la tipologia di attività svolta, le occasioni di contatto con la Pubblica Amministrazione non sono così frequenti, mentre rispetto al fenomeno della corruzione tra privati, che potrebbe assumere maggior rilievo, i presidi attivati dal Gruppo permettono di minimizzare i rischi legali legati al rispetto di leggi, regolamenti e normative.

Rischi
relativi
alle
vendite
su
mercati
Rischi esterni
Tali rischi riguardano gli effetti di eventi esterni in
grado di influire negativamente sull'attività del
Gruppo.
internazionali e all'esportazione
Ritardi nella regolare consegna dei prodotti finiti
dovuti all'instabilità politica di alcuni paesi da cui il
Gruppo si approvvigiona.
In particolare,
il Gruppo opera in acquisto con realtà
quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la Cina. Il
verificarsi
di
sviluppi
politici
e
economici
sfavorevoli in tali aree potrebbero
incidere in
maniera
significativamente
negativa
sulle
prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del
Gruppo.
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non
significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti
l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
all'esposizione a condizioni economiche e politiche
TIPOLOGIA DI RISCHIO DETTAGLIO
locali, all'attuazione di politiche restrittive delle
importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a
molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di
transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre
imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o
da parte di, società controllate, all'introduzione di
politiche limitative e restrittive degli investimenti
stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al
rimpatrio dei capitali.
Variazioni climatiche
Le vendite di alcuni prodotti del Gruppo possono
risentire di cambiamenti alle condizioni climatiche.
Rischi
derivanti
dall'esternalizzazione
della
struttura produttiva
Tra i rischi derivanti dall'esternalizzazione della
struttura produttiva, si evidenzia il rischio che i
fornitori,
soprattutto
quelli
operanti
in
Paesi
extraeuropei, possano ricorrere a standard di lavoro
(remunerazione,
lavoro
non
contrattualizzato,
sicurezza e benessere, lavoro minorile, formazione),
ambientali (utilizzo di materie prime e energia da
fonti riciclabili, livello ed efficienza dei consumi,
emissioni e sostanze tossiche prodotte e liberate) e
afferenti la corruzione attiva e passiva inferiori a
quelli stabiliti dagli organismi internazionali di
riferimento ovvero dalle leggi applicabili.

MODALITA' DI GESTIONE DEL RISCHIO

Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all'esportazione

Il Gruppo dispone di un piano di approvvigionamento, per la stessa categoria di prodotto, che contempla fornitori localizzati in diversi Paesi; il Gruppo dispone di un ampio parco fornitori.

Rischi derivanti dall'esternalizzazione della struttura produttiva

Il Gruppo intrattiene relazioni consolidate con la maggioranza dei propri façonisti e fornitori, mitigando così il rischio derivante dall'esternalizzazione dell'attività produttiva.

1.6.1 Stato di fatto delle politiche afferenti ai temi del Decreto 254 praticate dal Gruppo Zucchi

Al fine di meglio inquadrare il contesto operativo in cui si inserisce la presente DNF, si ritiene utile ricordare che il Gruppo è impegnato nella fase di sviluppo di cui al piano industriale 2015-2020 previsto nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 con le banche finanziatrici ai sensi dell'articolo 182 bis Legge Fallimentare. Pertanto, in questo fase della vita del Gruppo, ogni sforzo aziendale è teso al rispetto degli impegni derivanti dall'accordo e dal piano sopra citati, i quali prevedono, tra gli altri, anche un rigoroso contenimento dei costi.

Con riferimento alla gestione, rendicontazione e monitoraggio dei temi indicati all'articolo 3, comma 1, del Decreto ritenuti materiali, l'indirizzo è definito dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., ancorché non siano state formalmente definite specifiche responsabilità interne. Inoltre, sebbene non vi sia una specifica struttura aziendale a cui il Consiglio di Amministrazione abbia delegato la responsabilità della gestione e del monitoraggio di suddetti temi, gli stessi sono presidiati nell'ambito delle ordinarie attività di controllo interno aziendale teso al rispetto di leggi, regolamenti e standard minimi di comportamento applicabili nei vari ambiti dell'attività aziendale.

Allo stato attuale il Gruppo Zucchi, presidiando le ordinarie attività aziendali, rispetta gli standard normativi applicabili con riferimento ai temi di cui all'articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 254/16. Tuttavia il Gruppo non dispone ancora di un sistema strutturato di processi tesi all'analisi, al monitoraggio e alla gestione dei rischi generati o subiti connessi a tali temi e che derivino dalle attività dell'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, incluse, le catene di fornitura e subappalto.

In particolare, il Gruppo non ha identificato una specifica funzione responsabile di porre in essere le attività finalizzate al miglioramento di politiche praticate, impatti e rischi di sostenibilità (ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva) implicati nello svolgimento delle proprie attività, né con riferimento a quelli diretti né con riferimento a quelli afferenti la catena di fornitura, la quale riveste una importanza significativa alla luce della quasi completa esternalizzazione dei processi produttivi.

Inoltre, la Società non ha un processo di dialogo e ingaggio con gli stakeholders esterni sui temi della sostenibilità.

Si segnalano in particolare, tra i rischi derivanti dall'esternalizzazione della struttura produttiva, il rischio che i fornitori, soprattutto quelli operanti in Paesi extraeuropei, possano ricorrere a standard di lavoro (remunerazione, lavoro non contrattualizzato, sicurezza e benessere, lavoro minorile, formazione), ambientali (utilizzo di materie prime e energia da fonti riciclabili, livello ed efficienza dei consumi, emissioni e sostanze tossiche prodotte e liberate) e afferenti la corruzione attiva e passiva inferiori a quelli stabiliti dagli organismi internazionali di riferimento ovvero dalle leggi applicabili. A fronte di questo rischio, in sede di accreditamento, il nuovo fornitore sottoscrive un impegno al rispetto di uno specifico codice etico e del codice di condotta di Zucchi. Inoltre, con riferimento ai fornitori di prodotti finiti tessili e tessuti, viene acquisita una autodichiarazione al momento dell'iniziale accreditamento in merito alle prassi operative adottate, finalizzata prevalentemente agli aspetti di qualità della produzione. Non esiste un meccanismo di monitoraggio e reporting successivo. Né sussiste allo stato attuale un reporting qualitativo e quantitativo dai fornitori sui temi rilevanti.

Nell'ambito della gestione dei processi logistici, non sussistono politiche praticate aventi obiettivi diretti di miglioramento dei profili di sostenibilità né allo stato attuale sono previste azioni dirette tese al contenimento degli impatti ambientali.

Ad oggi non è presente una specifica policy ambientale, tuttavia vengono messe in atto iniziative che consentono di conseguire e mantenere un profilo di rispetto delle normative nei paesi di operatività.

La società, nonostante si fosse impegnata ad intraprendere un'attività di verifica periodica dei fornitori in essere, a causa del cambio organizzativo avvenuto nel corso del 2018, non è riuscita nel suo intento. Compatibilmente ai vincoli economici e finanziari imposti dal rispetto del piano di risanamento, a partire dalla prima metà dell'esercizio 2019, a seguito dell'introduzione del nuovo "codice etico" e modello 231, la Società si sta adoperando, mediante la loro diffusione, ad attivare un processo di verifiche periodiche, nei confronti dei fornitori, con l'intento di monitorare, inter alia, l'adeguatezza degli standard conseguiti dagli stessi con riferimento anche agli aspetti legati al lavoro, sociali ed ambientali.

Analogamente, il Gruppo intende richiedere una autocertificazione dei fornitori coinvolti nel processo produttivo al fine di monitorare alcune grandezze con riferimento anche al tema ambientale, nonché alla misurazione dei consumi e delle emissioni indirette. Si rimanda al paragrafo 2.3 per una descrizione degli obiettivi di miglioramento.

CAPITOLO 2. MATERIALITÀ E TEMI RILEVANTI DI CARATTERE NON FINANZIARIO

2.1 Analisi di materialità

L'analisi di materialità, nel rispetto delle indicazioni contenute nel D. Lgs. 254/2016 e dei requisiti delle Linee Guida GRI Standards, è stata realizzata per individuare i temi di carattere socio-ambientale più rilevanti per il Gruppo Zucchi e sui quali focalizzare la Dichiarazione Non Finanziaria (DNF). La materialità dei temi e degli aspetti da approfondire è stata definita in relazione al profilo di business del Gruppo, alle sue strategie, alle aspettative degli stakeholder e al contesto in cui l'azienda opera.

L'analisi di materialità ha previsto l'identificazione di una lista di temi potenzialmente rilevanti per il Gruppo Zucchi, attraverso analisi degli argomenti rilevanti per il settore Tessile, analisi di benchmark, analisi di documenti interni (Codice Etico e Modello 231, Relazioni Finanziarie) e delle principali indicazioni e standard in materia di sostenibilità (GRI Standards).

Dalle risultanze di tale valutazione è stato predisposto - per ciascun ambito tematico previsto dal D. Lgs. 254/2016 - l'elenco dei temi ritenuti più significativi:

AMBITO TEMATICO TEMA RILEVANTE
1.
Governance e Banche Finanziatrici
Corporate Governance
Banche Finanziatrici
2.
Dipendenti e Lavoro
Formazione
Salute e sicurezza sul lavoro
Relazioni industriali
Diversità e Pari opportunità
3.
Diritti umani e Catena di Fornitura


Tutela dei diritti umani
Pratiche di approvvigionamento sostenibili
Selezione dei fornitori

4.
Aspetti ambientali


Energia
Emissioni
Gestione dei rifiuti

5.
Aspetti sociali
Relazioni con i clienti e responsabilità di prodotto
Relazioni con la comunità

1. Governance e Banche Finanziatrici

  • Corporate governance: La corporate governance è oggi considerata una delle variabili chiave in fase di decisione di investimento. Il legame esistente tra una buona governance, la creazione e la distribuzione del valore è infatti evidente.
  • Banche Finanziatrici: Le Banche Finanziatrici rappresentano uno degli stakeholder principali del Gruppo avendo partecipato, attraverso la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F., al processo di ristrutturazione del Gruppo. Il rispetto delle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione è condizione fondamentale ed essenziale per garantire la continuità aziendale del Gruppo.

2. Dipendenti e Lavoro

  • Formazione: Lo sviluppo delle competenze professionali è un fattore molto importante in relazione alla maggiore complessità derivante dall'evoluzione dei mercati sia a livello nazionale che internazionale.
  • Salute e sicurezza sul lavoro: Il tema della salute e sicurezza sul lavoro è tra i diritti più riconosciuti e consolidati in tutti i settori.
  • Relazioni industriali: E' un tema sociale particolarmente rilevante per il Gruppo dato il processo di riorganizzazione in corso, condotto promuovendo sistematicamente il dialogo tra le parti.
  • Diversità e pari opportunità: Valorizzare le differenze e promuovere l'inclusione, evitando ogni tipo di discriminazione, consentono di creare le migliori condizioni nelle relazioni con tutti gli stakeholder e di promuovere comportamenti mirati ad evitare disuguaglianze.

3. Diritti umani e Catena di fornitura

  • Tutela dei diritti umani: Operando in contesti globali è importante presidiare la tutela dei diritti umani internazionalmente riconosciuti, sia nell'ambito delle proprie attività sia promuovendone il rispetto nella propria catena di fornitura.
  • Pratiche di approvvigionamento sostenibili: La trasparenza e correttezza della gestione dei fornitori sono rilevanti. Pratiche di approvvigionamento sostenibili garantiscono infatti maggior affidabilità e competitività.
  • Selezione dei fornitori: Nel settore tessile, l'impegno a sviluppare un business sostenibile implica la selezione di fornitori con caratteristiche qualitative idonee.

4. Aspetti ambientali

Energia: Essere un'impresa sostenibile significa oggi assumere scelte in grado di contenere i consumi energetici e promuovere l'efficienza energetica, in un'ottica di risparmio dei costi e di riduzione dell'impatto ambientale delle proprie attività.

  • Emissioni: I gas ad effetto serra sono considerati i principali responsabili dei cambiamenti climatici in corso. E' necessario adottare opportune strategie per consentirne la riduzione.
  • Gestione dei rifiuti: Il tema della gestione dei rifiuti è oggi sempre più rilevante per i suoi impatti sia sulla salute umana che sulla tutela dell'ambiente.

5. Aspetti sociali

  • Relazioni con i clienti e responsabilità di prodotto: Per instaurare rapporti duraturi con i clienti è fondamentale offrire prodotti unici, sicuri e di qualità, mantenendo e rafforzando la fiducia su cui si basano le fasi della customer experience.
  • Relazioni con la comunità: Costruire e mantenere positive relazioni con la comunità contribuisce a qualificare il profilo dell'azienda in chiave etica e responsabile, accrescendone la reputazione e la capacità di creare valore sociale nel lungo periodo.

2.2 Gli Stakeholder del Gruppo Zucchi

Il Gruppo Zucchi ha individuato le diverse categorie di stakeholder o "portatori di interesse" con i quali si relaziona, che hanno legittime aspettative nei confronti del suo operato e verso i quali l'azienda si impegna ad operare in maniera corretta e responsabile.

2.3 Priorità di azione e obiettivi di miglioramento

Attraverso la presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Gruppo Zucchi ha proseguito nel percorso di analisi e rendicontazione delle proprie performance in ambito sociale e ambientale.

Tenuto conto di quanto riportato nel paragrafo 1.6.1 "Stato di fatto delle politiche afferenti ai temi del Decreto 254 praticate dal Gruppo Zucchi" che precede, nella consapevolezza che la sostenibilità rappresenti una sfida continua, il Gruppo ha definito alcune priorità di azione e alcuni macro obiettivi di miglioramento con l'obiettivo di favorire l'integrazione degli aspetti ambientali e sociali nel proprio modo di operare.

Al fine di migliorare la perfomance ambientale del Gruppo e tenuto conto di quanto già intrapreso e parzialmente svolto nel corso del 2018, si è ritenuto opportuno definire per l'esercizio 2019 le seguenti iniziative prioritarie:

Ambito Indicatore Iniziative
Energia Riduzione del consumo di energia
mediante iniziative di risparmio e di
efficienza energetica.
Azioni già intraprese/realizzate

Modifiche al sistema illuminante in occasione di
interventi di restyling o trasferimento del punto
vendita diretto (Vicolungo);

Attivazione di un graduale processo di raccolta e
monitoraggio dei dati relativi ai punti vendita
diretti;

Istruzioni per migliorare il comportamento dei
dipendenti sensibilizzando gli stessi durante corsi
formativi.
Valutazione
ambientale dei
fornitori
Valutazione dei fornitori sulla base
dei criteri ambientali sia in fase di
qualificazione sia nel corso del
rapporto commerciale.
Azioni da intraprendere

Progettazione e avvio di attività di
autocertificazione dei fornitori. Iniziativa già
prevista per l'anno 2018 tuttavia non realizzata a
seguito del cambio organizzativo e alla non
individuazione del responsabile interno preposta
al monitoraggio e al controllo delle attività
previste nella DNF
Ambiente e
sicurezza
Formazione dei dipendenti sugli
aspetti
dell'ambiente
e
della
sicurezza
ed altre iniziative per il
mantenimento della compliance alle
norme di settore
Azioni già intraprese/realizzate

Presa visione del nuovo Modello 231 approvato e
divulgato ai dipendenti il 1° marzo 2019;

Aggiornamento del documento di valutazione dei
rischi dello stabilimento di Rescaldina del 12
marzo 2018;

Adeguamento alla nuova normativa in tema di
privacy.
Azioni da intraprendere

Rimozione dell'amianto da alcuni siti aziendali da
realizzarsi in un arco temporale pluriennale (si
rimanda al paragrafo 6.3)

Il Gruppo ha altresì definito le seguenti iniziative prioritarie al fine di rafforzare l'impegno aziendale sul fronte dei diritti umani:

Tab.3

Ambito Indicatore Iniziative
in corso
Valutazione
dei fornitori
sulla base dei
diritti umani
Valutazione dei fornitori sulla base
dei criteri connessi ai diritti umani
e
delle condizioni di lavoro
sia in
fase di qualificazione sia nel corso
del rapporto commerciale.
Azioni da intraprendere

Progettazione e avvio di una campagna di
autocertificazione dei fornitori;

Campagna di sensibilizzazione sulla versione
aggiornata del Codice Etico.

Le iniziative di cui sopra saranno perseguite, compatibilmente ai vincoli economici e finanziari imposti dal rispetto del piano di risanamento adoperando il massimo impegno possibile.

CAPITOLO 3. GOVERNANCE E LOTTA ALLA CORRUZIONE

3.1 Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance del Gruppo Zucchi2 rappresenta l'insieme delle norme e dei comportamenti adottati per assicurare il funzionamento efficiente, efficace e trasparente degli organi di governo e dei sistemi di controllo, coerentemente con gli obiettivi di creazione di valore per gli azionisti e a tutela degli interessi di tutti gli stakeholder.

La Capogruppo Vincenzo Zucchi Spa adotta un sistema di amministrazione di tipo tradizionale che prevede la ripartizione di competenze tra l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata e delibera ai sensi di legge e di statuto.

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri, che ha nominato al proprio interno un Presidente ed Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo responsabile della gestione dell'impresa. Esamina e approva tra l'altro: le linee guida dell'attività operativa del Gruppo; le proposte organizzative, di governo societario; gli indirizzi generali quanto alla gestione delle risorse umane; le proposte di riorganizzazione della struttura societaria; l'andamento della gestione; le operazioni straordinarie, i budget annuali e i risultati trimestrali, semestrali e annuali.

Alla data del 31 dicembre 2018, il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea in data 26 maggio 2016 e in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018, è composto dai seguenti membri:

Nome e Cognome Ruolo nel Consiglio Qualifica
Joel David Benillouche Presidente e Amministratore Delegato Esecutivo
Florian Gayet Consigliere Non esecutivo
Paolo Angius Consigliere Non esecutivo
Antonia Maria Negri Clementi Consigliere Non esecutivo
Patrizia Polliotto Consigliere Non esecutivo

Dei 4 amministratori non esecutivi, ossia non titolari di deleghe o funzioni direttive nel Gruppo, 3 rispondono ai requisiti di indipendeza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2018 il Consiglio si è riunito

2 La Società ha adottato, come riferimento per il proprio sistema di Corporate Governance, la versione aggiornata ed integrata del "Codice di Autodisciplina" approvata nella seduta del Consiglio del mese luglio 2018, secondo le linee guida elaborate dall'apposito Comitato per la Corporate Governance costituito presso Borsa Italiana S.p.A.

otto volte per esaminare ed assumere deliberazioni in merito all'andamento della gestione nei vari settori di attività.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre costituito un Comitato Controllo e Rischi e un Comitato per la Remunerazione, aventi finalità consultive e propositive e composti da amministratori non esecutivi ed indipendenti. Nel corso del 2018 il Comitato Controllo e Rischi si è riunito nove volte ed il Comitato per la Remunerazione si è riunito due volte. Il Consiglio ha altresì delegato ad un Amministratore esecutivo la funzione di sovrintendere alle funzionalità del sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale - composto da tre sindaci effettivi e tre supplenti - vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto e svolge una funzione di controllo sulla gestione come previsto dalle disposizioni di legge. Nel corso dell'esercizio 2018 si è riunito dieci volte.

In data 8 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha esternalizzato le attività di Internal Audit, nel corso del 2018 il Dott. Francesco Pecere è stato sostituito dal Dott. Alessandro Rossi, professionista esterno al Gruppo, Responsabile della Funzione Internal Audit della Società, oltre che Responsabile della funzione di Internal Audit di Gruppo. Anche la figura del Data Protection Officer è stata affidata, a partire dal 2012, ad un professionista esterno, individuato nella persona del Dott. Alessandro Christian Sartori.

Per ogni ulteriore informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123 bis decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società e presente sul sito internet del Gruppo (www.gruppozucchi.it - sezione Investor Relations/ Corporate Governance).

Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e Codice etico

Il 12 novembre 2018 il CDA della Vincenzo Zucchi Spa ha approvato un modello di organizzazione, gestione e controllo in linea con le prescrizioni del D. Lgs 231/2001 e s.m.i. al fine di assicurare, anche formalmente, condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali. In osservanza a quanto previsto dal D. Lgs 231/2001 la Società ha nominato un Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento.

Il 1° marzo 2019, il CDA delle - Vincenzo Zucchi Spa ha aggiornato il "codice etico" adottato dal marzo 2007 - elemento essenziale del Modello, che definisce principi e regole generali di condotta. L'osservanza del Codice Etico, i cui organi di riferimento per l'attuazione sono Organismo di Vigilanza e funzione risorse umane, è vincolante per i dipendenti della società così come per i suoi clienti e i fornitori.

Il Gruppo si impegna ad attuare gli interventi più efficaci ed idonei a garantire la diffusione e la conoscenza del Modello e del Codice Etico a tutti i dipendenti e collaboratori attraverso la pubblicazione nella rete Intranet aziendale e tramite specifici interventi formativi e informativi.

Attraverso il sistema adottato dalla Società, quest'ultima verifica che la gestione posta in essere dalle controllate sia comunque conforme al modello di organizzazione, gestione e controllo in linea con le prescrizioni del D.Lgs. 231/2001, approvato dalla Capogruppo, al fine di garantire condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali.

È stato predisposto, inoltre, un sistema di segnalazione da parte dei dipendenti e degli stakeholder esterni di eventuali irregolarità o violazioni del Codice Etico.

Codice Etico e Modello di Organizzazione ex D. Lgs 231/2001 sono disponibili sul sito della Società, all'indirizzo www.gruppozucchi.it nella sezione Corporate Governance.

Salute e sicurezza sul lavoro

Il documento di valutazione dei rischi dello Stabilimento di Rescaldina è stato aggiornato nel corso dell'esercizio 2018. Il documento di valutazione dei rischi, con riferimento alle sedi ed ai punti vendita, è revisionato in caso di cambiamento dell'attività o di introduzione di nuove migliorie.

3.2 Lotta alla corruzione

Il contrasto a fenomeni di corruzione è un impegno che Zucchi sostiene fermamente, in osservanza alle normative e nel rispetto dei principi aziendali. Il Gruppo monitora regolarmente l'esposizione ai rischi di compliance per ridurre al minimo potenziali danni reputazionali e economici derivanti dalla violazione delle disposizioni normative, tra cui i fenomeni di corruzione.

Per il Gruppo Zucchi agire in modo etico significa comportarsi con integrità, adottando corrette prassi gestionali nello sviluppo del business e nelle relazioni con gli interlocutori. L'azienda intende porsi quale partner serio e affidabile nei confronti dei clienti, dei collaboratori e dei partner commerciali, contribuendo a promuovere sul mercato i principi di concorrenza leale, trasparenza e responsabilità.

Sulla base delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza, non sono emersi comportamenti o eventi a rischio di reato tali da richiedere un intervento del Consiglio di Amministrazione né sono giunte segnalazioni di comportamenti non idonei.

Procedure e standard anticorruzione

I dipendenti del Gruppo sono tenuti ad osservare il Modello 231 e le relative procedure, che specificano le modalità operative dei vari processi aziendali. Tali procedure sono state adottate per il rafforzamento del sistema di controllo interno che presidia anche i reati di corruzione. Al fine di presidiare l'applicazione vengono periodicamente eseguiti diversi interventi di verifica da parte dell'Organismo di Vigilanza.

Nel Modello 231 sono identificate le aree e le attività a rischio reato corruzione, in particolare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione: gestione delle pratiche di finanziamento, agevolazione e benefici economico-fiscali; rapporti con le autorità; gestione delle richieste concessioni, licenze e autorizzazioni.

Inoltre, come indicato nel Codice Etico l'azienda si impegna a mettere in atto le misure necessarie a prevenire ed evitare fenomeni di corruzione, in particolare non consentendo di corrispondere o accettare somme di denaro, doni o favori a/da parte di terzi, allo scopo di procurare vantaggi all'intera struttura impiegatizia e direttiva della Capogruppo.

Il Gruppo ritiene che la formazione sia un elemento importante nella gestione del rischio inerente alle diverse pratiche corruttive, in quanto crea consapevolezza interna e capacità necessarie per prevenirne il verificarsi. Pertanto, vengono sviluppate attività formative sul tema anticorruzione. Nel corso del 2018 tali attività rientranti nell'ambito della formazione sul Modello 231 - hanno previsto l'erogazione di 2 ore e hanno coinvolto 5 dirigenti e 22 impiegati della Capogruppo.

Si evidenzia inoltre che nel 2018 nessun episodio di corruzione è avvenuto nelle società del Gruppo, né sono stati avviati procedimenti legali per motivi di corruzione contro società del Gruppo.

CAPITOLO 4. DIPENDENTI E LAVORO

Il rispetto dell'integrità fisica e culturale della persona rappresenta uno dei valori etici di riferimento del Gruppo Zucchi nei rapporti con i propri dipendenti. Il Gruppo tutela e promuove il valore delle risorse umane allo scopo di migliorare e accrescere l'esperienza e il patrimonio delle competenze possedute da ciascun collaboratore; garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri.

Partendo dalla condivisione dei principi dell'etica e della trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, le persone contribuiscono ogni giorno al raggiungimento dei risultati che determinano il successo dell'azienda e la creazione di valore a lungo termine.

Non ci sono meccanismi di ascolto con il personale, diversi dalle sedi sindacali.

Il Gruppo Zucchi a partire dal 2018 ha adottato una prassi di sistematica valutazione delle performances di alcune figure "manageriali", con la finalità di stimolare il raggiungimento di obiettivi aziendali.

4.1 Le nostre persone

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Zucchi conta un organico di 531 dipendenti, di cui il 73,4% è rappresentato da donne e il 98,7% risulta assunto con contratto a tempo indeterminato.

In Italia Vincenzo Zucchi S.p.A. impiega 453 dipendenti (l'85,3% della forza lavoro diretta del Gruppo), i dipendenti negli altri paesi europei ammontano a 78 (22 unità in Svizzera e 56 in Germania) costituendo il 14,7% dell'organico complessivo del Gruppo. Non ci sono dipendenti in Paesi Extra Europa.

Nel 2018 si registra una contrazione dell'organico del Gruppo per effetto del processo di riorganizzazione ancora in corso.

Tab.4 Evoluzione organico

2017 2018
Addetti 580 531

Tab.5 Dipendenti 2018 per area geografica

2017 2018 n. n.
addetti addetti
2017 2018
Italia 87 % 85 % 503 453
Svizzera 3 % 4 % 20 22
Germania 10 % 11 % 57 56

Tab.6 Evoluzione organico per tipologia contrattuale

2017 2018
Tempo determinato 4 % 1 %
Tempo indeterminato 96 % 99 %

Tab.6.1 Evoluzione organico per tipologia contrattuale

2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero totale di
contratti a tempo
indeterminato
155 404 559 141 383 524
Numero totale di
contratti a tempo
determinato o
temporanei
1 20 21 0 7 7

Tab.7 Suddivisione del personale per qualifica

Sesso 2017 2018
Dirigenti M 5 6
F 1 1
Impiegati M 84 81
F 331 305
Operai M 65 54
F 94 84
Totale 580 531

A tutto il personale in forza al gruppo Zucchi sono interamente applicate le condizioni retributive e normative previste dalla contrattazione collettiva oltreché, rispetto al 2017, quanto concordato in sede di contrattazione individuale e, in applicazione delle policy aziendali in termini di benefit aggiuntivi per alcune categorie professionali (polizze sanitarie integrative e autovettura aziendale).

Inoltre, al fine di stimolare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, per alcune figure "manageriali" è previsto l'inserimento in un sistema di "performance management" (MBO) per la valorizzazione di una parte variabile della retribuzione.

4.2 Formazione e sviluppo

Nel corso del 2018 sono continuati i percorsi di formazione già avviati nel corso del 2017. In particolare, si segnalano le attività di aggiornamento sui temi salute e sicurezza e quelle finalizzate ad accompagnare l'aggiornamento dei Sistemi Informativi, l'attività di formazione per il personale addetto ai punti vendita con particolare attenzione al potenziamento delle capacità di vendita, del lavoro di squadra e della motivazione dei team attraverso la partecipazione a un'attività esperienziale e pratica.

Le iniziative formative realizzate nel corso del 2018 in Vincenzo Zucchi Spa sono state svolte con modalità d'aula e on the job per un totale di 338 ore/corso articolate in 64 azioni formative dedicate alle tematiche sotto indicate.

Nel 2018 l'investimento complessivo è stato pari a 29.820,00 euro.

Aree tematiche 2017 2018 Ore
2018
Sicurezza 15% 48 % 164
Vendite 19% 16% 56
ICT-
Sistemi Informativi
17% 31 % 104
Legale/Compliance 1% 1% 2
Formazione tecnica 4% 2 %
(Supply Chain/Logistica) 6
Formazione linguistica 42% 0% 0
Formazione manageriale 2% 0% 0
Altro 0% 2 % 6
Totale 100% 100% 338

Tab.8 Ore formazione 2018 per tipologia corsi

Tab.9 Ore uomo di formazione totali per genere

2018
Uomini 552
Donne 886
Totale 1.418

Il dato 2017 non è disponibile

Tab.10 Ore medie di formazione per dipendente per anno

2018
Uomini Donne Totale
Totale numero di ore di formazione erogate ai
dipendenti
Dirigenti 12 2 14
Impiegati 496 794 1.290
Operai 44 70 114
Totale di dipendenti per categoria di lavoro
Dirigenti 5 1 6
Impiegati 74 235 309
Operai 54 84 138
Ore medie di formazione per dipendente
Dirigenti 2,4 2 2,3
Impiegati 6,7 3,4 4,2
Operai 0,8 0,8 0,8

Il dato 2017 non è disponibile

4.3 Salute e sicurezza sul lavoro

Il Gruppo Zucchi si impegna ad assicurare un ambiente di lavoro salutare, sicuro per i lavoratori e per chiunque sia presente nei siti aziendali, a identificare e valutare i rischi in termini di salute e sicurezza connessi alle proprie attività nonché a implementare azioni di miglioramento per la gestione degli aspetti riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori. Tutti questi elementi vengono garantiti applicando, oltre alla normativa vigente, le migliori indicazioni e pratiche adottate dalle principali aziende a livello nazionale. In ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa e al fine di prevenire incidenti, danni alla salute e altre cause di pericolo, le iniziative messe in campo dall'azienda sono molteplici, tra cui:

  • monitoraggio sul corretto funzionamento di impianti e macchine, per verificarne idoneità e sicurezza;
  • verifica che gli adempimenti previsti dalle norme applicabili siano stati assolti, in coerenza anche con il Modello Organizzativo e i protocolli specifici 231;
  • definizione di un piano di gestione per le varie tipologie di emergenze (incendio, terremoto, etc.);
  • elaborazione di un piano di sorveglianza sanitaria per ciascun dipendente;
  • formazione e informazione per tutti i dipendenti in materia di salute e sicurezza e istruzioni specifiche sullo svolgimento delle diverse mansioni;
  • monitoraggio costante degli infortuni;
  • adozione di adeguati dispositivi di protezione individuale;
  • prove di evacuazione, emergenza per testare la tempestività di intervento e la conoscenza delle procedure di prevenzione degli incidenti.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono state erogate 164 ore di formazione (sia d'aula che on the job) in materia di salute e sicurezza. L'obiettivo delle attività formative, oltre che ottemperare agli obblighi di legge, è stato quello di sensibilizzare il personale dipendente rispetto all'importanza di osservare comportamenti sicuri durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.

Anche nel 2018 non si sono verificati infortuni mortali e, in generale, il numero (basso) degli eventi si è mantenuto in linea rispetto all'anno precedente.

Nel 2018, 7 infortuni hanno riguardato il personale femminile e solo rtunio il personale maschile.

Udm 2018 2017
Tipologia infortuni
Infortuni sul lavoro n. 8 10
di cui:
Infortuni durante l'orario di lavoro n. 4 8
percentuale sul totale % 50,0% 80,0%
Infortuni in itinere n. 4 2
percentuale sul totale % 50,0% 20,0%
Giorni di lavoro persi, giorni di assenza e ore lavorate
Giornate di lavoro perse per infortuni gg 360 309
Giorni di assenza nel periodo di rendicontazione gg 37.722 47.045
Ore di lavoro effettivamente lavorate ore 595.582 633.281
Giorni di lavoro lavorabili gg 126.357 135.111
Indici infortunistici
Tasso di infortuni (frequenza) - 13,4 15,8
Tasso di gravità - 0,6 0,5
Tasso di assenteismo
Tasso di assenteismo - 29,9 34,8

Tab.11 Tipologia infortuni, indici infortunistici, assenteismo

4.4 Relazioni industriali

Il Gruppo Zucchi aderisce all'associazione industriale di categoria Sistema Moda Italia facendo propri i modelli di relazioni industriali di volta in volta definiti tra la rappresentanza degli imprenditori (Confindustria) e le Organizzazioni Sindacali Nazionali dei lavoratori.

In tale ottica, al fine di conseguire gli obiettivi di impresa e in accordo con l'osservanza del principio di valorizzazione e di crescita dei propri collaboratori, il Gruppo Zucchi ha da tempo costituito al proprio interno una specifica "Direzione del Personale" cui è affidato il compito di mantenere e sviluppare nel tempo corrette relazioni con tutti i soggetti coinvolti nel sistema di relazioni industriali: organizzazioni sindacali, rappresentanti dei lavoratori, associazioni imprenditoriali, enti ed istituti pubblici deputati alla gestione delle problematiche del lavoro.

Il Gruppo Zucchi è impegnato ad osservare le norme e le disposizioni finalizzate a regolare i rapporti di lavoro applicando in ogni sua parte i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (in Italia quello degli addetti all'Industria Tessile-Abbigliamento-Moda e, al personale con qualifica dirigenziale, il Contratto Collettivo dei Dirigenti di Aziende Industriali).

Presso le unità locali di Rescaldina, Cuggiono e Punti vendita della Città di Milano sono regolarmente costituite le RSU – Rappresentanze Sindacali Unitarie dei lavoratori le quali, supportate dalle organizzazioni sindacali territoriali di categoria FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL, sono i soggetti che unitamente alla Direzione del Personale animano il sistema di relazioni industriali della Società. Tali organismi si riuniscono quando necessario in sessioni di consultazione e negoziazione riguardo le materie previste dal CCNL ivi inclusa la definizione degli accordi collettivi di II livello (contrattazione integrativa aziendale).

La contrattazione di secondo livello (contrattazione aziendale) interviene per disciplinare tutte le materie individuate dal CCNL, con le modalità e nei limiti definiti dal medesimo contratto nazionale.

La contrattazione di secondo livello attualmente vigente all'interno del Gruppo ha disciplinato nel corso degli anni oltre ad aspetti normativi del rapporto di lavoro anche istituti retributivi aggiuntivi a quelli previsti dal livello nazionale con riferimento ai premi variabili connessi a parametri di produttività, qualità e redditività. Tali istituti hanno assunto la denominazione di PREMIO AZIENDALE DI PRODUTTIVITA' introdotto nel 1989 e PREMIO AZIENDALE DI REDDITIVITA' introdotto nel 1996 e loro successivi aggiornamenti.

Il Gruppo Zucchi, nell'ambito dei processi di consultazione previsti dalla contrattazione collettiva nazionale e aziendale e in occasione dei più importanti cambiamenti inerenti l'organizzazione fornisce regolarmente e con congruo anticipo informazioni alle rappresentanze interne ed agli interessati nel rispetto dei tempi previsti dalle normative applicabili alle singole fattispecie (es. spostamenti di reparto o di posto di lavoro, modifiche degli orari di lavoro per esigenze tecniche-produttive e un migliore utilizzo degli impianti).

Per quanto riguarda il periodo di preavviso fornito ai dipendenti prima dell'attuazione di importanti cambiamenti organizzativi, ogni società fa riferimento alla normativa applicabile e alla contrattazione collettiva nazionale, ove prevista.

In Italia la legge e il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) determinano periodi di preavviso specifici, anche articolati individualmente per livello contrattuale e anzianità di servizio, applicabili alle diverse casistiche (trasferimento della proprietà dell'azienda, trasferimento di sede di lavoro, cessazione del contratto a tempo indeterminato da parte del datore di lavoro, etc.).

4.4.1 I principali interventi del 2018

I principali eventi del 2018 in materia di relazioni industriali

In data 31 agosto 2018 si è concluso il Contratto di Solidarietà della durata di 24 mesi sottoscritto il 29 giugno 2016 con le OO.SS. delle Unità di Rescaldina, Cuggiono e Punti Vendita Milano e riguardante l'insieme delle unità locali della Vincenzo Zucchi SpA. Il contratto di solidarietà, accompagnato da un programma di "esodi incentivati" aveva la finalità di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale allora dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale.

In data 6 giugno 2018 la Società evidenziava ancora un residuo numero di posizioni che sarebbero risultate eccedenti alle necessità d'organico al termine del contratto di solidarietà e proponeva alle Parti Sindacali l'apertura di una discussione al fine di raggiungere un accordo per evitare nuovamente il ricorso a provvedimenti di tipo espulsivo.

In tal senso, in data 4 luglio 2018 le Parti concludevano un nuovo accordo con lo scopo di conseguire il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del costo corrispondente agli esuberi dichiarati attraverso misure alternative ai licenziamenti collettivi:

Tale accordo si concretizza nelle seguenti misure:

trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con orario di lavoro non inferiore a 24 ore settimanali supportata da un programma biennale di incentivazione alla riduzione degli orari di lavoro (n.236 trasformazioni);

  • non-opposizione al licenziamento con piano di incentivazione all'esodo dispiegante i suoi effetti fino alla data del 31 gennaio 2019 (n.21 addetti);
  • occupabilità interna ed esterna del personale attraverso piani di formazione e riqualificazione da esaminare e valutare congiuntamente.

Un contenuto particolarmente significativo e valorizzante dell'impegno delle Parti alla gestione condivisa del nuovo accordo è costituito dal capitolo riferibile al "Monitoraggio". In particolare, le Parti hanno concordato per il biennio che si concluderà il prossimo 31 agosto 2020:

  • un calendario di incontri a cadenza semestrale finalizzati all'informazione circa l'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, l'andamento degli organici (entrate/uscite) e la loro prestazione lavorativa per gruppo omogeneo di mansioni da declinarsi per perimetro organizzativo e punto vendita;
  • la verifica di eventuali sopravvenute problematiche di carattere organizzativo e/o di mercato comportanti la necessità di intervento sull'assetto aziendale;
  • la verifica preventiva circa la possibilità di rientro a tempo pieno di personale con orario di lavoro trasformato part-time avente mansioni analoghe a quelle del personale da inserire;
  • un sistema di "job posting" finalizzato a rendere noto il profilo professionale della posizione da ricoprire e la preventiva valutazione da parte della Direzione Aziendale di eventuali candidature interne provenienti dal personale con orario di lavoro trasformato part-time che ritenga di possedere competenze in linea con posizione ricercata.

Da ultimo, sempre nel corso del 2018, attraverso la gestione condivisa del sistema di relazioni industriali tra il Gruppo Zucchi e le OO.SS. ha permesso di affrontare congiuntamente tre peculiari cessazioni di attività di punti vendita dislocate presso centri commerciali/outlet in:

  • RODENGO SAIANO (BS): n 5 addetti a Tempo Indeterminato risoluzione consensuale incentivata del rapporto di lavoro per 4 dipendenti e trasferimento presso un'altra unità locale di 1 dipendente;
  • CAMPI BISENZIO (FI): n 3 addetti a Tempo Indeterminato risoluzione consensuale incentivata del rapporto di lavoro per 1 dipendente e trasferimento presso un'altra unità locale di 2 dipendente;
  • ASSAGO (MI): il personale addetto è stato allocato in altri punti vendita di Milano.

4.5 Diversità e Pari opportunità

Il Gruppo Zucchi riconosce il valore delle persone e si impegna a offrire pari opportunità di lavoro e un trattamento equo per tutti, indipendentemente da etnia, nazionalità, opinioni politiche, religione, sesso, età, diversa abilità, orientamento sessuale, condizioni personali o sociali.

Il Gruppo contrasta ogni forma di discriminazione o di limitazione delle occasioni di crescita professionale o umana, favorendo la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo dove tutti possano esprimere al meglio le proprie potenzialità con un impegno particolare per la gestione delle diversità di genere e generazionale.

Tale impegno nasce anche da due constatazioni. La prima è che, in linea con l'andamento del settore tessile, la presenza femminile si mantiene molto alta attestandosi nel 2018 al 73,4% dell'organico del Gruppo, uguale all'anno precedente; La seconda riguarda la composizione dell'organico per fasce d'età che vede un incremento del personale nella fascia "senior" per effetto della consistente diminuzione del personale collocato nell'intervallo d'età 30-50.

2017 2018
n. addetti Femmine 426 390
% su totale 73,4 73,4
n. addetti Maschi 154 141
% su totale 26,6 26,6

Tab.12 Organico per genere biennio 2017-2018

Tab.13 Organico per fasce età biennio 2017-2018

2017 2018
n. addetti fino a 30 anni 19 16
% su totale 3,3 3,0
n. addetti tra 31 e 50 279 222
% su totale 48,1 41,8
n. addetti oltre 50 anni 282 293
% su totale 48,6 55,2

Tab.14 Composizione del Consiglio di Amministrazione di V. Zucchi S.p.A. per genere e fasce d'età

2017 2018
Donne 38% 40%
Uomini 62% 60%
Età 30 - 50 anni 50% 60%
Oltre 50 anni 50% 40%

Si riporta di seguito l'indicatore del rapporto tra la retribuzione base media annua lorda corrisposta ai dipendenti di sesso maschile rispetto a quella riconosciuta a dipendenti di sesso femminile rapportata a tempo pieno.

L'indicatore riportato nella tabella sottostante è suddiviso per categoria di inquadramento contrattuale ed è stato determinato con riferimento al perimetro italiano dei dipendenti della sola Vincenzo Zucchi S.p.A..

2017 2018
Dirigenti 1,26 1,05
Imp. uffici 1,21 1,18
Imp. negozi 1,19 1,14
Operai 1,01 1,02
Quadri 1,03 1,04
Totale 1,29 1,30

Tab.15 Rapporto retribuzioni personale maschile/femminile

Si sottolinea che il Gruppo Zucchi è allineato agli obblighi previsti dalla vigente normativa riguardo la copertura delle posizioni vacanti e l'integrazione lavorativa del personale appartenente alle categorie protette. Si annota che per effetto della pendenza del Contratto di Solidarietà con effetto su buona parte delle unità locali operanti sul territorio nazionale, nell'anno 2018 la Vincenzo Zucchi SpA si trovava nella condizione di "sospensione" degli obblighi di assunzione di personale appartenente alle categorie protette.

Alla data del 31 dicembre 2018 risultano complessivamente in forza alla Società n. 12 addetti appartenenti a queste categorie di lavoratori (n. 13 nel 2017).

CAPITOLO 5. DIRITTI UMANI E CATENA DI FORNITURA

Il ruolo che le imprese svolgono all'interno dell'attuale quadro socio-economico riflette la loro responsabilità nei confronti dei consumatori e della collettività in generale. Questa responsabilità è legata non solo alla sicurezza o alla qualità dei prodotti offerti ma nel tempo si è estesa alla salvaguardia e alla promozione di principi quali equità, trasparenza e sostenibilità della catena di fornitura.

Oggi operare in un mercato globale in cui sussiste una grande disomogeneità in termini di sviluppo economico, diritti umani, condizioni lavorative e tutela legale implica, dunque, il dovere di promuovere e garantire condizioni, seppur minime, riconosciute in modo uniforme.

Il futuro di Zucchi quale Gruppo competitivo e sostenibile del settore tessile è legato alla capacità di mantenere una relazione di fiducia con i consumatori, fiducia connessa all'eccellenza e alla qualità dei prodotti così come al rispetto dei principi etici nello svolgimento dell'attività e all'interno della catena di approvvigionamento.

5.1 Tutela dei diritti umani

Come indicato nel Codice Etico, il Gruppo Zucchi sostiene e rispetta i diritti umani in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU.

Il Gruppo opera nel rispetto delle leggi in materia di sicurezza ed igiene del lavoro stabilite dalle normative nazionali e/o regionali vigenti nei singoli paesi.

L'azienda adotta un approccio che va oltre i propri confini "legali" e che include la propria catena di fornitura, nella consapevolezza che un'impresa possa essere coinvolta in abusi sui diritti umani non solo quando ne è causa diretta, ma anche quando vi contribuisce o ne è complice in maniera indiretta.

Il Gruppo Zucchi gestisce infatti operazioni e collabora con fornitori attivi in paesi in cui possono verificarsi gravi violazioni dei diritti umani, per questo si impegna ad adottare politiche e norme che vadano oltre le responsabilità legali e formali e promuovano una responsabilità condivisa, attraverso un approccio di partnership volto a creare valore condiviso.

Con riferimento alle attività aziendali, si evidenzia che nelle sedi/stabilimenti e nei punti vendita non è ammesso lavoro minorile e non si sono mai verificati casi di lavoro forzato. Ai dipendenti è garantito un orario di lavoro come previsto da contratto nazionale; il lavoro effettuato in straordinario è regolarmente retribuito e i lavoratori aderiscono su base volontaria alle prestazioni di lavoro straordinario.

Con riferimento alle attività esternalizzate, il Gruppo nella gestione delle relazioni con i fornitori si attiene alle norme di legge, ai principi del Codice Etico, al Codice di condotta dei fornitori e agisce in coerenza con i protocolli specifici del Modello 231.

Nel 2018 non si registrano segnalazioni relative a pratiche discriminatorie e/o mancato rispetto dei diritti umani.

In Italia e negli altri paesi europei l'azienda non ha ad oggi implementato una due diligence interna sui diritti umani né ha organizzato corsi di formazione specifici sui diritti umani nel corso del 2018.

5.2 Pratiche di approvvigionamento sostenibili

Zucchi impronta i propri processi di acquisto su comportamenti contrattuali orientati a reciproca lealtà, trasparenza e collaborazione.

Nella relazione con i fornitori l'azienda si impegna ad attuare pratiche corrette, tempestive e trasparenti nello scambio di informazioni e nella gestione delle relazioni di business, ricercando professionalità e impegno nella condivisione dei principi e valori espressi nel Codice Etico aziendale così come nel Codice di condotta dei fornitori.

Nei rapporti di approvvigionamento di materie prime, beni e/o servizi il Gruppo:

  • rispetta le procedure interne3 per la selezione e la gestione dei fornitori senza precludere ad alcun soggetto in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di competere;
  • adotta nella selezione criteri di valutazione oggettivi secondo modalità dichiarate e trasparenti;
  • valuta periodicamente fornitori in grado di assicurare costantemente il soddisfacimento dei requisiti e delle esigenze dei clienti/consumatori;
  • comunica e condivide i valori ed i principi etici anche mediante richiami specifici nei documenti contrattuali.

All'interno degli accordi e dei contratti commerciali sono previste specifiche clausole relative ai diritti umani e ad aspetti riguardanti il lavoro, come descritto in maniera più dettagliata nel paragrafo seguente.

3 Zucchi Group Sourcing Development Manual, Procedura Documenti Fornitori, Supplier Evalutation Form (Quality Systems)

Il Gruppo richiede la certificazione Oeko-tex ai fornitori di prodotti finiti o ai fornitori che svolgono lavorazioni di tintoria, stampa e/o finissaggio. Il marchio Oeko-tex Standard 100 consente di garantire che i prodotti tessili ed i loro accessori non contengano o rilascino sostanze nocive per la salute dell'uomo e dell'ambiente.

5.3 Selezione dei fornitori

Nella fase di selezione e qualifica il rapporto con i fornitori si articola su principi e criteri di qualità, competitività e trasparenza, nonché sul rispetto di principi sociali ed etici. Infatti, il Gruppo Zucchi richiede a tutti i propri fornitori di impegnarsi direttamente e indirettamente per i dipendenti, collaboratori ed eventuali contrattisti autorizzati, e a osservare i principi etici e comportamentali di uno specifico Codice di condotta.

Il Codice di condotta dei fornitori è stato predisposto con lo scopo di rendere sempre più stringente l'impegno sul fronte della sostenibilità in tutta la catena di fornitura, e rappresenta una vera e propria clausola contrattuale che raccoglie al proprio interno tutti gli standard ai quali l'azienda intende adempiere. In particolare, si concentra su:

  • l'impegno per la promozione e il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro;
  • il rispetto del divieto di lavoro forzato e di sfruttamento dei minori;
  • le libertà sindacali di associazione e contrattazione collettiva;
  • la non discriminazione e l'attuazione di pratiche disciplinari;
  • l'orario di lavoro e le pratiche remunerative.

L'approccio del Gruppo Zucchi è quello di mantenere proficui rapporti di collaborazione con quei fornitori che rispettano il Codice di condotta e le normative sottese ad esso.

L'attività di controllo sui fornitori di prodotti finiti tessili e tessuti prevede verifiche iniziali (in sede di selezione del fornitore) sul rispetto degli standard di qualità dei prodotti, con approfondimenti anche su aspetti sociali e ambientali (es. certificazioni possedute, procedure attivate, etc.).

Nell'ultimo quadriennio essendo il gruppo stato impegnato nell'attività di turnaround e di sviluppo le attività di verifica sui fornitori successive alla selezione iniziale non sono state condotte.

La valutazione dei fornitori in fase di primo accreditamento non considera gli aspetti ambientali e sociali.

CAPITOLO 6. ASPETTI AMBIENTALI

Si precisa che l'attività oggi condotta dal Gruppo non contempla, al proprio interno, un processo produttivo che determini scarti derivanti da sostanze chimiche inquinanti e pericolose. Il processo produttivo è caratterizzato da una quasi completa esternalizzazione dello stesso. Il Gruppo affida in larga misura la realizzazione dei propri prodotti a produttori terzi, localizzati in Italia, ed in altri paesi europei ed extraeuropei.

Il Gruppo opera nel rispetto delle normative di tutela ambientale del settore stabilite dalle leggi nazionali e/o regionali vigenti, con particolare riferimento a quelle riguardanti lo smaltimento di rifiuti speciali. Per quanto concerne gli aspetti trattati nel presente capitolo, si precisa che non si sono verificati incidenti o episodi che abbiano comportato perdite economiche o impatti negativi in generale.

Ad oggi non è presente una specifica policy ambientale tuttavia vengono messe in atto iniziative che consentono di conseguire e mantenere un profilo di rispetto delle normative nei paesi di operatività.

In particolare, il Gruppo richiede la certificazione Oeko-tex ai fornitori di prodotti finiti o ai fornitori che svolgono lavorazioni di tintoria, stampa e/o finissaggio. Lo standard Oeko-tex prevede, tra l'altro, il rispetto del regolamento "Reach" allegato XVIII "Restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso di talune sostanze, preparati e articoli pericolosi" per la salute umana e l'ambiente.

Nel predisporre la presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Gruppo ha individuato come temi rilevanti e come ambiti prioritari di impatto e di rendicontazione i consumi energetici e l'uso efficiente dell'energia, le emissioni e la gestione attenta e responsabile dei rifiuti.

Il perimetro della presente rendicontazione in tema ambientale si riferisce alla capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A., i cui punti vendita a canale diretto rappresentano l'83% della metratura degli spazi vendita diretti del Gruppo. Non sono quindi riportati dati relativi ai canali indiretti di vendita né alla GDO.

6.1 Energia

Il contributo del Gruppo alla lotta contro il cambiamento climatico si concretizza con l'implementazione di iniziative di riduzione dei consumi energetici e di conseguenza delle emissioni di gas climalteranti, legate alle sedi, agli stabilimenti e ai punti vendita diretti. Attraverso le iniziative di seguito descritte, l'azienda conta di ottenere nei prossimi anni significativi benefici in termini di risparmio energetico e di abbattimento delle emissioni di CO2.

I consumi energetici del Gruppo Zucchi si riferiscono in particolare a:

  • energia elettrica per il funzionamento dei sistemi di illuminazione di sedi, magazzini e punti vendita, nonché per gli apparati tecnologici e informatici (computer, stampanti, server, data center);
  • gas metano per il funzionamento degli impianti termici installati negli edifici aziendali;
  • carburante.

I consumi di energia elettrica – che comprendono i siti di produzione di Cuggiono, Rescaldina e Casorezzo e i punti vendita diretti italiani - sono pari nel 2018 a complessivi 3.741.247 kWh.

Si evidenzia che tutta l'energia acquistata e consumata nel 2018 proviene da fonti rinnovabili al 100%, energia idroelettrica; quest' ultima è riconosciuta come rinnovabile, tuttavia l'impatto sulle emissioni dei gas serra è oggetto di dibattito soprattutto con riferimento alle emissioni prodotte dal bacino idrico.

Tab.16 Consumi elettricità 2018

Consumi
elettricità
Unità di
misura
2018 Numero medio
dipendenti
Consumo medio
per dipendente
Siti
produttivi/Uffici
KWh 2.108.863 271 7.782
Punti vendita diretti KWh 1.632.384 203 8.041
Totale elettricità KWh 3.741.247 474 7.893

Tab.17 Consumi elettricità 2017

Consumi Unità di Numero medio Consumo medio
elettricità misura 2017 dipendenti per dipendente
Siti
produttivi/Uffici
kWh 2.133.691 283 7.539
Punti vendita diretti kWh 1.834.110 229 8.009
Totale elettricità kWh 3.967.801 512 7.750

L'indice consumo medio per dipendente non è un indice di efficienza energetica perché nel nostro caso la riduzione del personale non ha comportato una riduzione dell'orario di apertura. La riduzione del consumo di energia elettrica, pari al 5,7%, è principalmente dovuta ad una migliore gestione degli impianti di climatizzazione ed illuminanti nei punti vendita a seguito della maggiore sensibilizzazione del personale addetto.

I consumi di gas naturale riportati di seguito comprendono i siti di produzione di Cuggiono e Rescaldina e i punti vendita diretti situati nelle città di Torino, Galliate, Rescaldina, Occhiobello, presso i quali sono state fatte le rilevazioni del caso.

Tab.18 Consumi gas naturale 2018 (dati confrontabile con 2017, stesso perimetro negozi 2017)

Consumi
gas
naturale
Unità di
misura
2018 Numero medio
dipendenti
Consumo medio per
dipendente
Siti produttivi/Uffici m3 433.065 271 1.598
Punti vendita diretti4 m3 8.566 24 357
Totale gas naturale m3 441.631 295 1.497

Tab.19 Consumi gas naturale 2017

Consumi
gas
naturale
Unità di
misura
2017 Numero medio
dipendenti
Consumo medio per
dipendente
Siti produttivi/Uffici m3 434.421 283 1.535
Punti vendita diretti4 m3 11.219 25 449
Totale gas naturale m3 445.640 308 1.447

Tab.20 Consumi gasolio 2018

Consumi gasolio Unità di
misura
2018 Numero medio
dipendenti
Consumo medio
per dipendente
Consumo carburante per attività di logistica
e spostamento personale commerciale e
addetto industriale
Lt. 70.127 474 148
Consumo gasolio Lt. 70.127 474 148

Tab.21 Consumi gasolio 2017

Consumi gasolio Unità di
misura
2017 Numero medio
dipendenti
Consumo medio
per dipendente
Consumo carburante per attività di logistica
e spostamento personale commerciale e
addetto industriale
Lt. 77.772 512 152
Consumo gasolio Lt. 77.772 512 152

Tab.22 Consumi energetici totali 2018 e 2017

Unità di
Consumi energetici totali misura5 2018 2017
Elettricità GJ 13.468 14.284
Gas naturale6 GJ 17.228 17.384
Gasolio GJ 2.525 2.800
Totale consumi energetici GJ 33.221 34.468

4 I consumi e il numero di dipendenti si riferiscono ai soli punti vendita diretti di Torino, Galliate, Rescaldina e Occhiobello

5 In base alle indicazioni delle Linee Guida GRI è stato riportato il consumo totale di energia in joule o suoi multipli nelle equivalenze 1 kWh = 0,0036 Gigajoule (GJ); 1.000 metri cubi = 39,01 Gigajoule (GJ).

6 Include unicamente i siti produttivi di Cuggiono e Rescaldina e i punti vendita diretti di Torino, Galliate, Rescaldina e Occhiobello

I dati di cui sopra derivano da una misurazione puntuale attraverso le evidenze della fatturazione e beneficiano delle riduzioni intervenute rispetto all'esercizio 2017 per effetto di una migliore gestione dei consumi.

I consumi energetici riferiti ai punti vendita diretti sono stati calcolati su circa l'83% dei mq. totali della superficie di vendita. Non sono invece oggetto di reporting i punti vendita indiretti.

6.1.1 Efficienza energetica e riduzione dei consumi

Negli ultimi anni il Gruppo ha intrapreso una politica di riduzione dei consumi energetici a partire dai punti vendita attraverso la sostituzione dei corpi illuminanti nei negozi oggetto di restyling.

Nel 2018, in attesa di definire il nuovo concept negozi, non è stato fatto alcun intervento di sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali con corpi illuminanti a LED ad eccezione del refit del punto vendita di Vicolungo.

La sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali con quelli a LED, una volta completati i progressivi interventi di manutenzione e di trasferimento, ove richiesto, di tutti i punti vendita diretti oggi esistenti, che potrebbe avvenire in un arco temporale di cinque anni, consentirebbe:

  • consumo medio annuo energia elettrica dopo l'intervento di sostituzione dei corpi illuminanti: 1.080.000 kWh
  • Risparmio annuo pari a: 720.000 kWh (40%)
  • Benefici ambientali
  • Risparmio petrolio annuo: 180 TEP
  • Riduzione CO2 : 288.000 kg CO2
  • Alberi equivalenti: 25.920

Un elemento chiave del processo di miglioramento è la responsabilizzazione e la ricerca del coinvolgimento attivo dei dipendenti sia delle sedi sia dei punti vendita, attraverso la condivisione di buone pratiche e la formazione specifica in questo ambito.

6.2 Emissioni

Con la predisposizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del 2017 il Gruppo Zucchi ha avviato un processo di misurazione delle emissioni di CO2 7 prodotte.

Per il 2018 sono state misurate le emissioni riconducibili all'utilizzo di combustibili fossili per il riscaldamento e per i mezzi aziendali (Scope I).

Di seguito sono riportate le emissioni dirette di CO2 prodotte dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. nel 2018.

Emissioni Scope I Unità di misura 2018 2017
Consumi di gas naturale siti produttivi/uffici t CO2 838,4 841,0
Consumi di gas naturale punti vendita diretti t CO2 16,6 21,7
Consumi di carburante per auto/mezzi aziendali
(n. 16 mezzi: 2 camion, 3 furgoni, 11 vetture)
t CO2 185,8 206,1
Totale t CO2 1.040,8 1.068,8

Tab.23 Emissioni Scope I 2018 e 2017

I consumi di gas naturale riguardano esclusivamente gli impianti di riscaldamento.

Con riferimento al consumo di energia elettrica prodotta da terzi (Scope II) si evidenzia che la totalità dell'energia acquistata e utilizzata proviene da impianti idroelettrici (fonti rinnovabili).

Attualmente non sono ancora stati attivati specifici interventi o iniziative volti a ridurre la produzione di emissioni. La misurazione condotta nell'ambito di questo biennio di rendicontazione consentirà al Gruppo di prendere consapevolezza del proprio impatto e di valutare le possibili misure di riduzione, contenimento e compensazione delle emissioni.

7 Il Protocollo GHG sui Gas ad Effetto Serra classifica le emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra (GHG) in: 1. Emissioni GHG Dirette

(i) Scope 1, derivanti da fonti di proprietà o controllate direttamente dall'azienda, come emissioni da combustione di caldaie, forni, veicoli aziendali, etc.;

2. Emissioni GHG Indirette

(ii) Scope 2, derivanti dal consumo di energia elettrica acquistata per l'illuminazione, il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici;

(iii) Scope 3, comprende tutte le altre emissioni indirette che sono una conseguenza delle attività aziendali, ma provengono da fonti non possedute o controllate dall'azienda (ad es. trasporto di combustibili acquistati, uso finale di prodotti e servizi venduti, mobilità del personale, viaggi di lavoro, etc.)

6.3 Gestione dei rifiuti

Nella gestione dei rifiuti prodotti dalle attività aziendali, il Gruppo Zucchi adotta un atteggiamento corretto e responsabile dal punto di vista etico e ambientale, in linea con le normative di settore (D.Lgs. 152/2006, TU Ambiente).

Il Gruppo Zucchi è impegnato nella riduzione della quantità di rifiuti generati attraverso l'ottimizzazione dei processi (attraverso, per esempio, la gestione degli scarti tessili, come di seguito illustrato), la progressiva adozione di più efficaci modalità gestionali per la razionalizzazione delle aree di deposito e attraverso la sensibilizzazione del personale.

A seguito della quasi completa esternalizzazione delle attività produttive, i rifiuti prodotti dal Gruppo sono connessi alla quotidiana gestione delle attività, principalmente alla gestione delle attività intro-logistiche: si tratta per lo più di rifiuti generati da imballaggi di diverso materiale (carta e cartone, materiali misti, legno, plastica), materiale di consumo per gli uffici (toner), ferro e acciaio. All'interno del Gruppo non sono definiti particolari processi di gestione, ma normali procedure di avvio al corretto smaltimento/riciclo dei materiali, secondo le norme di legge.

I rifiuti speciali sono gestiti, a norma di legge, attraverso anche le operazioni di carico e scarico degli appositi registri e formulari; tali rifiuti vengono consegnati a soggetti esterni all'uopo autorizzati dagli organi amministrativi per lo smaltimento/riciclo degli stessi, il tutto nel rispetto della normativa vigente.

I dati riportati nelle tabelle si riferiscono ai rifiuti prodotti nel 2018 dallo stabilimento di Cuggiono – sede dedicata alle attività di trapuntatura - e dalla sede centrale di Rescaldina – sede del magazzino e dove sono localizzati gli uffici - entrambi in provincia di Milano.

Tipologia Unità di misura 2018 2017
Imballaggi in carta e cartone Kg 14.560 16.940
Imballaggi in plastica Kg 1.760 620
Imballaggi in materiali misti Kg 28.090 21.750
Totale Kg 44.410 39.310

Tab.24 Rifiuti stabilimento Cuggiono (MI)

L'aumento del 12,9% dei rifiuti è dovuta ad operazioni di pulizia straordinaria.

Tab.25 Rifiuti sede Rescaldina (MI)

Rescaldina Unità di misura 2018 2017
Toner per stampa esauriti Kg 18 265
Carta Kg 122.160 126.680
Imballaggi in legno Kg 34.520 33.910
Imballaggi in materiali misti Kg 27.390 31.040
Ferro e acciaio Kg 50 2.070
Altro Kg 3.120 57
Totale Kg 187.258 194.022

I suddetti valori derivano dagli appositi registri di carico e scarico dei rifiuti conservati a norma di legge.

Tab.26 Classificazione rifiuti Cuggiono e Rescaldina

Rifiuti correlati al processo di
produzione
2018 2017
CUGGIONO unità di
misura
pericolosi non
pericolosi
pericolosi non
pericolosi
rifiuti totali ton 0 44,4 0 39,3
-
di cui inviati a recupero
ton 0 44,4 0 39,3
-
di cui inviati in discarica
ton 0 0 0 0

Tab.26 Classificazione rifiuti Cuggiono e Rescaldina

Rifiuti correlati al processo di
produzione
2018 2017
RESCALDINA unità di pericolosi non pericolosi non
misura pericolosi pericolosi
rifiuti totali ton 0 187,2 0 194
-
di cui inviati a recupero
ton 0 187,2 0 194
-
di cui inviati in discarica
ton 0 0 0 0

Negli uffici di Rescaldina sono attive procedure di raccolta differenziata dei rifiuti con l'obiettivo di favorire un recupero ottimale dei rifiuti stessi e un contenimento dei costi di smaltimento.

Anche nei punti vendita a gestione diretta sono attive procedure di raccolta differenziata dei rifiuti conformemente a quanto disposto dal regolamento locale e del centro commerciale, con il medesimo obiettivo di cui sopra.

Attualmente il Gruppo non gestisce direttamente la raccolta dei rifiuti nei punti vendita, dove la stessa è effettuata da aziende municipalizzate o prevede una gestione in parte privata e in parte pubblica; di conseguenza l'azienda non dispone di dati completi e verificati. Il Gruppo rinnova l'impegno ad avviare un graduale processo di raccolta e monitoraggio dei dati anche relativamente ai negozi; iniziativa non realizzata nell'arco del 2018 a seguito del cambio organizzativo e alla mancata individuazione del responsabile preposto al monitoraggio e al controllo delle attività previste nella DNF.

Ad oggi non è presente una specifica policy ambientale tuttavia vengono messe in atto iniziative che consentono di conseguire e mantenere un profilo di rispetto delle normative nei paesi di operatività.

Scarto tessile: risorsa e nuova opportunità

L'attuale struttura aziendale non contempla processi produttivi che determinano rifiuti inquinanti o pericolosi.

In una logica di sostenibilità ambientale ed economica, da alcuni anni il Gruppo Zucchi ha avviato la raccolta, finalizzata al riciclaggio, degli scarti di lavorazione - stracci e scampoli - allo scopo di valorizzarli destinandoli ad una filiera di recupero.

Gli scarti tessili del Gruppo, in buono stato e opportunamente trattati, possono in tal modo tornare a nuova vita, promuovendo percorsi economici nel segno del riciclo e del recupero che generano nel contempo importanti ricadute ambientali, come evitare lo smaltimento in discarica di quantità notevoli di rifiuto e sostituire la materia prima con materia prima seconda.

Nel 2018 il progetto ha consentito di destinare al riciclo circa 69 tonnellate di scarti, con una diminuzione del 13,9% rispetto al 2017 per effetto di una minore produzione dovuta alla necessità di ridurre lo stock in essere.

Graf.17 Scarti tessili destinati al riciclo (kg)

Amianto

Nei siti di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. ubicati in provincia di Milano e Novara sono presenti dei manufatti di amianto in matrice compatta e friabile e precisamente:

Sito di Rescaldina:

  • coperture in cemento amianto della superficie di 5.125 mq
  • controsoffitto reparto ricevimento contenente amianto della superficie di 2.100 mq
  • rivestimento di tubazioni pari a circa 1.000 ml

Sito di Cuggiono:

  • coperture in cemento amianto superficie di 8.200 mq

Sito di Casorezzo:

  • coperture in cemento amianto superficie di 10.100 mq.

Sito di Gagliate:

  • coperture in cemento amianto superficie di 600 mq.

Per tutti i siti è stato messo a punto il censimento e periodicamente vengono eseguiti i controlli del livello delle fibre aerodisperse; in particolare per quanto riguarda il reparto ricevimento di Rescaldina, che presenta anche alcuni particolari con amianto di matrice friabile, viene effettuato un monitoraggio trimestrale. Non è stata effettuata alcuna attività di rimozione in attesa della costituzione del patrimonio destinato, avvenuta a fine 2018 con il conseguente rinvio di tutte le attività.

Nei primi mesi del 2019 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ottenuto l'aggiornamento di 2 preventivi già ricevuti nel 2017 per la definizione delle attività e dei relativi costi e ha richiesto 1 altro preventivo ad un'azienda specializzata e autorizzata alla rimozione dell'amianto e al suo smaltimento.

La politica della Vincenzo Zucchi S.p.A. è quella di selezionare a breve la ditta a cui affidare l'incarico per la totale rimozione dell'amianto entro due anni a partire dalle situazioni più a rischio compatibilmente agli impegni contenuti nell'accordo di ristrutturazione, tra cui la vendita di alcuni dei suddetti immobili.

I lavori di bonifica saranno eseguiti sotto il controllo delle ATS territoriale e nel rispetto della normativa vigente al fine di tutelare la salute delle persone presenti nei siti.

CAPITOLO 7. ASPETTI SOCIALI

7.1 Relazioni con i consumatori e responsabilità di prodotto

Costruire una relazione con il consumatore sempre più duratura e capace di generare valore nel medio-lungo termine è tra gli obiettivi principali del Gruppo Zucchi.

In linea con questo obiettivo, nel 2018, come nel 2017, il Gruppo ha perseguito una strategia di marketing attraverso campagne pubblicitarie e attività promozionale coerenti con i messaggi veicolati dalle collezioni dei due diversi brand, Zucchi e Bassetti, e al contempo aderenti ai valori dell'Azienda.

Il Gruppo Zucchi riconosce quale impegno prioritario la responsabilità verso i propri clienti, uniformando i propri comportamenti a correttezza negoziale, trasparenza nei rapporti e negli impegni contrattuali, cortesia e collaborazione, nella logica della centralità del cliente e nel pieno rispetto dei principi stabiliti dalle procedure aziendali. Importanti strumenti adottati dal personale attivo nei punti vendita diretti per promuovere tale impegno sono:

  • l'adozione del Vademecum "Regole e comportamenti nei rapporti di vendita" realizzato da Federazione Moda Italia con il contributo del Comune di Milano e della Regione Lombardia, che fornisce indicazioni per favorire corrette e trasparenti prassi commerciali;
  • l'adozione di un Modello di comportamento per il personale impiegato nei punti vendita, per far sì che i rapporti commerciali siano improntati a criteri di trasparenza e professionalità.

Si dichiara che non sono stati rilevati episodi di violazioni delle norme applicabili riguardanti le attività di comunicazione e marketing dei prodotti.

7.1.1 Qualità e sicurezza dei prodotti

L'attenzione per la qualità e la sicurezza è prioritaria in ogni fase del processo operativo e prevede sistemi di verifica e controllo lungo il processo, dalla progettazione fino alla commercializzazione sul punto vendita.

La stretta e continua relazione con i fornitori lungo tutte le fasi di sviluppo e produzione garantisce la rispondenza dei prodotti agli standard stilistici e qualitativi del Gruppo. Questo è reso possibile anche in virtù dell'adozione di precise politiche di selezione dei fornitori e di governo delle relazioni e dei processi all'interno della supply-chain.

In merito alla selezione dei fornitori si rinvia a quanto già descritto al capitolo 5.

La gestione dei fornitori certificati è poi orientata alla costruzione, nell'ambito di precisi obiettivi e vincoli di costo, di un rapporto continuativo e di collaborazione che consente di impostare e gestire a stretto contatto con i fornitori tutte le fasi del processo. Opportuna attenzione viene posta al controllo qualità, che viene effettuato nelle diverse fasi del processo produttivo così come sul prodotto finito, al fine di garantire la conformità del risultato finale, minimizzando nel contempo scarti e seconde scelte.

Il controllo del processo e della qualità, così come quello relativo alla non tossicità dei prodotti, viene effettuato da personale interno con il supporto di organizzazioni e laboratori localizzati nei paesi di produzione.

Nel quadriennio 2015-2018 non sono stati registrati casi di non conformità rispetto alla sicurezza dei prodotti.

7.1.2 Etichettatura

Nel settore tessile, tutelare il consumatore significa innanzitutto fornire una corretta informazione tramite l'etichettatura dei prodotti. In tal senso il Gruppo garantisce la conformità al Regolamento UE 1007/2011 relativo alle denominazioni delle fibre tessili, all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili.

Inoltre, per tutelare ulteriormente la salute dei consumatori l'azienda ha adottato la certificazione volontaria Oeko-Tex ® secondo lo Standard 100 che garantisce che i prodotti certificati non contengono né rilasciano sostanze nocive per la salute dell'uomo.

I prodotti commercializzati dal Gruppo a marchio Bassetti e Zucchi sono certificati Oeko-Tex® con il marchio "Confidence in textile" che rispetta i requisiti umano-ecologici attualmente in vigore e stabiliti dallo Standard 100, Appendice 4. Gli articoli certificati rispettano altresì i requisiti dell'Allegato XVII del REACH8 (tra cui l'uso di coloranti azoici, rilascio di nichel, etc.) così come i requisiti della legislazione americana riguardanti il contenuto di piombo negli articoli per bambini.

Si dichiara che non sono stati rilevati episodi di violazioni delle norme applicabili riguardanti l'etichettatura e/o l'informativa di prodotti.

8 Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche ("regolamento REACH")

Si evidenzia che il Gruppo adotta una politica di trasparenza in relazione alla tracciabilità dei prodotti nonché delle sue fasi di produzione.

7.1.3 Tutela della privacy e dei dati

Il Gruppo promuove il proprio impegno nel proteggere la riservatezza dei dati attraverso la diffusione di una cultura interna in tema di privacy e protezione dei dati e definendo modalità e procedure per coloro che sono coinvolti nel trattamento di dati personali, con la finalità di prevenire i comportamenti in grado di danneggiare questa parte di patrimonio aziendale e garantire il rispetto degli adempimenti in materia di privacy e protezione dei dati.

Nell'ambito dell'aggiornamento periodico del Documento Programmatico sulla Sicurezza (Registro dei trattamenti), l'azienda sviluppa una puntuale analisi dei rischi, individuando le misure idonee ad assicurare la sicurezza ed integrità dei sistemi informatici, dei processi e degli archivi aziendali, organizzati su supporto cartaceo o automatizzato.

L'azienda provvede anche al costante aggiornamento della modulistica e della documentazione presente sul portale informativo aziendale, per garantire la diffusione dell'evoluzione della normativa sulla privacy. La figura del Data Protection Officer è stata affidata, a partire dal 2018, ad un professionista esterno.

Un'importante evoluzione del quadro normativo di riferimento è rappresentata dalla pubblicazione del Regolamento UE n. 2016/679, il 4 maggio 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (c.d. "General Data Protection Regulation" o GDPR), che è diventato efficace negli Stati membri a partire dal 25 maggio 2018.

Nel corso del 2018 l'azienda ha implementato le azioni di adeguamento, attraverso la messa a regime del sistema informatico e ha provveduto a dare idonea informazione ai dipendenti in materia di protezione dei dati personali.

Nel corso del 2018 non si sono verificati casi di reclami relativi a violazioni della privacy e perdita dei dati dei consumatori.

7.2 Relazioni con la comunità

Il rafforzamento della leadership del Gruppo passa necessariamente attraverso la relazione responsabile con le comunità locali e i territori che ospitano sedi e punti vendita, fondata sulla fiducia e sul rispetto di valori condivisi.

L'azienda intende promuovere lo sviluppo sociale e culturale della collettività, costruendo rapporti corretti e collaborativi con i diversi interlocutori come enti, istituzioni, associazioni del terzo settore, etc. In particolare, superando la pratica della sponsorizzazione occasionale, l'azienda ha deciso di dare vita ad un progetto continuativo e di ampio respiro, coerente con la propria storia e il forte radicamento sul territorio: la creazione della Zucchi Collection of Antique Handblocks, un importante progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

La Zucchi Collection of Antique Handblocks

Testimonianza di tre secoli di cultura tessile europea, la Zucchi Collection of Antique Handblocks rappresenta la più grande raccolta esistente al mondo di blocchi per stampa a mano su tessuto. Il Gruppo Zucchi ha salvaguardato questo inestimabile patrimonio artistico evitandone la dispersione: 56.000 pezzi che raccontano in 12.000 disegni l'evoluzione del gusto e della cultura dell'ornamento in un arco temporale che va dal 1785 al 1935.

Nel 1997 la Zucchi Collection of Antique Handblocks ha ricevuto il 1° Premio Guggenheim Impresa & Cultura per il miglior progetto culturale sviluppato da un'impresa italiana. Il riconoscimento ha inteso premiare l'impegno dell'azienda nel dare vita ad un progetto di grande valore culturale e sociale, coerente con la missione aziendale e in grado di valorizzare il suo legame con il territorio e la sua comunità.

L'azienda ha infatti trasformato la più grande collezione al mondo di antichi stampi per tessuti in archivio e museo aperto al pubblico, convertendo in patrimonio culturale durevole la propria vocazione d'impresa. Gli stampi in legno e metallo, veri capolavori di abilità artigianale, sono stati catalogati e ordinati secondo criteri di stile. La visita alla collezione offre la possibilità di assistere a una dimostrazione di stampa a mano e di partecipare a laboratori per grandi e bambini.

Il lavoro di classificazione e di restauro degli antichi blocchi ha riportato alla luce un archivio della memoria decorativa che viene messo a disposizione di studiosi, stilisti, designer, studenti o semplici curiosi e rappresenta per l'azienda un bacino unico e prezioso d'ispirazione creativa, terreno fertile per la realizzazione di nuovi prodotti.

Fi3562
F22733
193
13562
ASSIP C
123
F22733Y
-135
11838
112343
P227332
135-
11838
11:23:43
17
F22733
A 200

17 234
9 35 / 67
118388
22733
187
19
11838
F22733
1506
033
No. of Arts
822733
435
11838
200
TP3 43 E22730
724392
F27951
E2 4-33 2
DE 12434
10:91
F27951
E2.4332
DE 12434
10.91L
HEASTAA
F27951
20222392
A 1365 T
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DE 12434
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CAPITOLO 8. TAVOLA DEI CONTENUTI GRI STANDARDS

La tabella seguente permette di identificare la collocazione delle informazioni richieste dalle linee guida GRI Standards indicando il codice corrispondente all'indicatore e il numero di pagina in cui è trattato l'argomento.

GRI
Standard
Disclosure Pag. Omissions
GENERAL DISCLOSURES
GRI 102-1 Name of the organization 6
GRI 102-2 Activities, brands, products, and services 11-17
GRI 102-3 Location of headquarters 67
GRI 102-4 Location of operations 7
GRI 102-6 Markets served 7
GRI 102-7 Scale of the organization 7,12
GRI 102-8-a Information on employees and other workers 37
GRI 102-9 Supply chain 48
GRI 102-11 Precautionary Principle or approach 19-23, 32-34
GRI 102-12 External initiatives 33-34, 58-59
GRI 102-13 Membership of associations 41
GRI 102-15 Key impacts, risks, and opportunities 19-23, 30-31
GRI 102-16 Values, principles, standards, and norms of behavior 33-34
GRI 102-17 Mechanisms for advice and concerns about ethics 34-35
GRI 102-18 Governance structure 32-33
GRI 102-22 Composition of the highest governance body and its
committees
32-33
GRI 102-23 Chair of the highest governance body 32
GRI 102-24 Nominating and selecting the highest governance
body
33
GRI 102-40 List of stakeholder groups 29
GRI
Standard
Disclosure Pag. Omissions
GRI 102-45 Entities included in the consolidated financial
statements
3
GRI 102-46 Defining report content and topic Boundaries 26
GRI 102-47 List of material topics 26
GRI 102-50 Reporting period 3
GRI 102-52 Reporting cycle 3
GRI 102-56 External assurance 5

SPECIFIC STANDARD DISCLOSURES

GRI 200 – ECONIMIC TOPICS
Economic Performance
GRI 201-1 Direct economic value generated and distributed 9
Anti-corruption
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 34
GRI 103-2 The management approach and its components 34
GRI 205-1-b Operations assessed for risks related to corruption 35
GRI 205-2 Communication and training about anti-corruption
policies and procedures
35
GRI 205-3 Confirmed incidents of corruption and actions taken 35

GRI 300 – ENVIRONMENTAL TOPICS

Energy
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 49
GRI 103-2 The management approach and its components 49
GRI 302-1-c (i,ii) Energy consumption within the organization 50
GRI 302-3 Energy intensity 50
Emissions
GRI 103-2 The management approach and its components 53
GRI 305-1-a Direct (Scope 1) GHG emissions 53
GRI 305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions 53
GRI
Standard
Disclosure Pag. Omissions
Effluents and Waste
GRI 103-2 The management approach and its components 54-55
GRI 306-2 Waste by type and disposal method 54-55
Supplier Environmental Assessment
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 23, 48
GRI 103-2 The management approach and its components 48
GRI 308-1 New suppliers that were screened using environmental
criteria
48
GRI 400 – SOCIAL TOPICS
Labor/Management Relations
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 36,41-42
GRI 103-2 The management approach and its components 36, 41-42
GRI 402-1-b Minimum notice periods regarding operational
changes
42
Occupational Health and Safety
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 36, 39-40
GRI 103-2 The management approach and its components 36, 39-40
GRI 403-2-a Types of injury and rates of injury, occupational
diseases, lost days, and absenteeism, and number of
work-related fatalities
40
Training and Education
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 36
GRI 404-1 Average hours of training per year per employee 39
GRI 404-2-a Programs for upgrading employee skills and transition
assistance programs
38
Diversity and Equal Opportunity
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 44
GRI 103-2 The management approach and its components 44
GRI 405-1 Diversity of governance bodies and employees 44
GRI 405-2 Ratio of basic salary and remuneration of women to
men
45
Non-discrimination
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 44, 46-48
GRI
Standard
Disclosure Pag. Omissions
GRI 103-2 The management approach and its components 44, 46-48
GRI 406-1 Incidents of discrimination and corrective actions
taken
47
Freedom of Association and Collective Bargaining
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 46-48
GRI 103-2 The management approach and its components 46-48
GRI 407-1 Operations and suppliers in which the right to freedom
of association and collective bargaining may be at risk
46-48
Child Labor
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 46-48
GRI 103-2 The management approach and its components 46-48
GRI 408-1 Operations and suppliers at significant risk for
incidents of child labor
46-48
Forced or Compulsory Labor
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 46-48
GRI 103-2 The management approach and its components 46-48
GRI 409-1 Operations and suppliers at significant risk for
incidents of forced or compulsory labor
46-48
Human Rights Assessment
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 46-48
GRI 103-2 The management approach and its components 46-48
GRI 412-1 Operations that have been subject to human rights
reviews or impact assessments
47
GRI 412-2 Employee training on human rights policies or
procedures
47
GRI 412-3 Significant investment agreements and contracts that
include human rights clauses or that underwent human
rights screening
47
Local Communities
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 61
GRI 103-2 The management approach and its components 61
GRI 413-1 Operations with local community engagement, impact
assessments, and development programs
61
Supplier Social Assessment
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 23, 48
GRI
Standard
Disclosure Pag. Omissions
GRI 103-2 The management approach and its components 48
GRI 414-1 New suppliers that were screened using social criteria 48
GRI 414-2-c Negative social impacts in the supply chain and
actions taken
24
Customer Health and Safety
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 58-59
GRI 103-2 The management approach and its components 58-59
GRI 416-1 Assessment of the health and safety impacts of
product and service categories
59
GRI 416-2 Incidents of non-compliance concerning the health
and safety impacts of products and services
59
Marketing and Labeling
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 59
GRI 103-2 The management approach and its components 59
GRI 417-1 Requirements for product and service information and
labeling
59
GRI 417-2 Incidents of non-compliance concerning product and
service information and labeling
59
Customer Privacy
GRI 103-1 Explanation of the material topic and its Boundary 60
GRI 103-2 The management approach and its components 60
GRI 418-1-c Substantiated complaints concerning breaches of
customer privacy and losses of customer data
60

GRUPPO ZUCCHI

Via Legnano 24 20027 Rescaldina (MI) T +39 0331448111 F +39 0331448500

Vincenzo Zucchi S.p.A. Il Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

CAPITOLO 9. RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

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