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Zucchi

Interim / Quarterly Report Sep 30, 2019

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Interim / Quarterly Report

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M A Z A R S

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Data di emissione rapporto : 30 settembre 2019

Numero rapporto : MCRC/GMSC/vbrb - R20190511

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal prospetto dell'utile/(perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Vincenzo Zucchi S.p.A. e controllate (Gruppo Zucchi) al 30 giugno 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Zucchi al 30 giugno 2019 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

MAZARS ITALIA SPA LARGO AUGUSTO, 8 - 20122 MILANO TEL: +39 02 32 16 93 00 - www.mazars.it

SPA - CAPITALE SOCIALE DELIBERATO, SOTTOSCRITTO E VERSATO € 120.000,00 – SEDE LEGALE: LARGO AUGUSTO, 8 - 20122 MILANO REA MI-2076227 - COD. FISC. E P. IVA 11176691001 – ISCRIZIONE AL REGISTRO DEI REVISORI LEGALI N. 163788 CON D.M. DEL 14/07/2011 G.U. N. 57 DEL 19/07/2011

Richiamo di informativa

Richiamiamo l'attenzione sulla Nota 4 "Continuità aziendale" del bilancio consolidato semestrale abbreviato in cui gli amministratori illustrano gli eventi e le circostanze per cui perdurano le rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi sulla Capacità della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo Zucchi di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale connesse alle condizioni risolutive previste a favore delle Banche dall'accordo di ristrutturazione del debito bancario ai sensi dell'art. 182-bis L.F. del 23 dicembre 2015, il cui mancato rispetto potrebbe determinare la risoluzione dell'Accordo e, conseguentemente, l'insorgenza del debito finanziario, pari a circa 49,6 milioni di euro, oggetto di remissione.

Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.

Milano, 30 settembre 2019

Mazars Italia S.p.A. Julie 4 Marco Croci

Socio - Revisore legale

Relazione finanziaria semestrale 2019

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano, 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2019, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 27 settembre 2019.

ORGANI SOCIALI -

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Patrizia Polliotto Mara Vanzetta Didier Barsus

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Emanuele Cordara

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate

Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano

Società di Revisione

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

4 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 23 Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e altre componenti di conto 24 economico complessivo consolidato 25 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 26 Rendiconto finanziario consolidato 27 Note illustrative sintetiche 61 Rendiconto del Patrimonio destinato 73 Attestazione alla relazione semestrale

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni
sulla gestione
Nel primo semestre 2019 si è registrato una perdita operativa pari a 234 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 338 migliaia di Euro, a fronte
di un utile di 1.306 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri
non ricorrenti e di ristrutturazione per 22 migliaia di Euro al 30 giugno 2018).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è
passato da 1.328 migliaia di Euro del primo semestre 2018 a 104 migliaia di Euro al 30 giugno
2019. L'Ebit consolidato è passato da 1.306 migliaia di Euro positivi del 2018 ad un risultato
negativo di 234 migliaia di Euro del 2019. Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, è stato
applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 che ha portato alla registrazione di maggiori
ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 1.854
migliaia di Euro. In termini omogenei l'utile operativo del periodo è passato da 1.328 migliaia
di Euro del primo semestre 2018 a 254 migliaia di Euro al 30 giugno 2019, mentre l'Ebit è
diminuito da 1.306 migliaia di Euro del primo semestre 2018 ad un Ebit negativo di 84 migliaia
di Euro al 30 giugno 2019.
L'ottimizzazione della gestione e la riduzione dei costi di struttura perseguiti nel primo
semestre 2019 confermano che il Gruppo ha avviato il percorso di turnaround previsto nel
piano industriale. Creando, altresi, una maggiore complementarietà dei marchi con l'obiettivo
di evitare sovrapposizione di canali e di prezzo tra i diversi marchi.
La remissione parziale del debito, la possibilità di utilizzare le linee di credito rientranti
nell'accordo di ristrutturazione e l'attento controllo delle spese di gestione fanno ritenere che la
Capogruppo possa contare su adeguate risorse per continuare l'esistenza operativa.
Prosegue, ormai come buona prassi aziendale, l'attività di rivisitazione dei costi volta a
migliorare l'efficienza e la performance economica senza ridurre la flessibilità operativa che ha
caratterizzato la Capogruppo in questi anni.
occorsi nel
periodo
Eventi rilevanti Oltre a quanto esposto nel paragrafo "Continuità aziendale", non si rilevano altri eventi di
particolare rilevanza occorsi nel periodo.
Si rimanda a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nelle note illustrative per
maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il prospetto
dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico.
ANDAMENTO DEL GRUPPO
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati al 30 giugno 2019 ed al 30 giugno 2018; questo prospetto differisce dallo
schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non
specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (338 migliaia di Euro di oneri non
ricorrenti al 30 giugno 2019, e 22 migliaia di Euro di oneri non ricorrenti al 30 giugno 2018,
interamente riferibili alla Capogruppo), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di
ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali
proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se
evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.

Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico consolidato riclassificato

Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leases che ha portato nel corso del primo semestre 2019 alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, di interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e allo storno di canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza al 30 giugno 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile ha determinato un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 228 migliaia di Euro.

(in migliaia di euro) 30.06.2019 30.06.2019 di
CITI
Patrimonio
destinato
30.06.2018 Var.%
Vendite nette 30.629 100,0% 38.343 100,0% (20,1%)
Costo del venduto 14.604 47.7% 272 19.507 50,9% (25,1%)
Margine industriale 16.025 52,3% (272) 18.836 49,1% (14,9%)
Spese di vendita e distribuzione 10.475 34,2% 202 11.754 30,7% (10,9%)
Pubblicità e promozione 607 2,0% 533 1,4% 13,9%
Costi di struttura 4.901 16,0% 114 5.582 14,6% (12,2%)
Altri (ricavi) e costi (62) (0,2%) (500) (361) (0,9%) (82,8%)
Margine delle attività operative 104 0,3% (88) 1.328 3,5% (92,2%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
338 1,1% 22 0,1% 1.436,4%
Risultato operativo (EBIT) (234) (0,8%) (88) 1.306 3,4% (117,9%)
Oneri e (proventi) finanziari (48) (0,2%) 169 0,4% (128,4%)
Oneri e (proventi) da partecipazione 0,0% 0,0%
Risultato prima delle imposte (186) (0,6%) (88) 1.137 3,0% (116,4%)
Imposte 513 1,7% 706 1,8% (27,3%)
Utile/(Perdita) del periodo (699) (2,3%) (88) 431 1,1% (262,2%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
(eaa) (88) 431 (262,2%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (234) (0,8%) (88) 1.306 3,4% (117,9%)
Ammortamenti e svalutazioni 569 1,9% 222 630 1,6% (9,7%)
Ammortamenti IFRS 16 2.004 6,5% 0,0% 100,0%
Acc.to fondo svalutazione crediti 0,0% 545 1,4% (100,0%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 0,0% 306 1,6% (100,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri 25 0,1% 27 0,1% (7,4%)
EBITDA 2.364 7,7% 134 2.814 7,3% (16,0%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti 338 1,1% 22 0,1% 1.436,4%
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.702 8,8% 134 2.836 7,4% (4,7%)

Il margine industriale si è incrementato in termini percentuali mentre il valore assoluto ha subito una diminuzione dovuta principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale, che mediamente presenta margini più bassi, che aveva influenzato l'incremento delle vendite.

Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM - Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che
si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione
dei contratti di locazione dei punti vendita.
per i quali è in essere un contratto di licenza. La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA
Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità,
attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in
corso.
Fatturato per (in migliaia di euro) 30.06.2019
30.06.2018
Var. %
settore di attività Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
Basitalia
Rettifiche
30.629
38.343
(20,1%)
Vendite Consolidate 30.629
38.343
(20, 1%)
Nel primo semestre 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 30,629
migliaia di Euro con un decremento del 20,1% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio
precedente.
Il decremento è dovuto principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno precedente
era presente un importante ordine relativo al canale promozionale che aveva influenzato
l'incremento delle vendite. Il piano di ristrutturazione dei punti vendita ha inciso negativamente
sul fatturato espresso da questo canale.
Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione.
Fatturato per area
geografica 30.06.2019 30.06 2018 Var 9/6
(in migliaia di euro)
Italia
18.516 60,5% 26.477 69,1% (30,1%)
Estero: 11.671 38,1% 11.193 29,2% 4,3%
Paesi europei
Paesi extraeuropei
442 1,4% 673 1,8% (34,3%)
12.113 39,5% 11.866 30,9% 2,1%
Totale 30.629 100,0% 38.343 100,0% (20,1%)
Il sensibile decremento dell'area geografica "Italia" è dovuto principalmente al fatto che nel
primo semestre dell'anno 2018, come precedentemente indicato, era presente un importante
ordine relativo al canale promozionale che aveva influenzato l'incremento delle vendite. Inoltre
anche il canale retail ha subito una riduzione del fatturato a seguito dell'attuazione del piano di
ristrutturazione dei punti vendita.
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 8,7 milioni di Euro in diminuzione di 0,2 milioni rispetto
all'anno precedente.
I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2019 risultano pari a 535 unità, in aumento di 4 unità
rispetto ai 531 dipendenti di fine 2018 ed in calo di 22 unità rispetto ai 557 dipendenti al 30
giugno 2018.
sindacati in data 5 luglio 2018.
tempo parziale
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad
interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli
aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Capogruppo ha attivato una
procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a
Ammortamenti Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre a 2.573 migliaia di Euro (630
migliaia di Euro nel primo semestre 2018); quelli relativi ad immobili, impianti e macchinari
sono pari a 2.500 migliaia di Euro (571 migliaia di Euro nel primo semestre 2018), mentre 73
migliaia di Euro sono relativi ad attività immateriali (59 migliaia di Euro nel primo semestre 2018).
L'incremento, rispetto al primo semestre 2018, è dovuto all'applicazione del nuovo principio
contabile IFRS 16, a seguito del quale sono stati registrati ammortamenti relativi ai beni in
lease per 2.004 migliaia di Euro al 30 giugno 2019.
Risultato
operativo
Nel primo semestre 2019 si è registrata una perdita operativa pari a 234 migliaia di Euro, dopo
aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 338 migliaia di Euro, a fronte
di un utile di 1.306 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri
non ricorrenti e di ristrutturazione per 22 migliaia di Euro al 30 giugno 2018).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività operative
è passato da un utile operativo di 1.328 migliaia di Euro del primo semestre 2018 ad un utile
operativo di 104 migliaia di Euro al 30 giugno 2019.
Si segnala che, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, ha portato alla
registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni
di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza, in termini omogenei, il primo semestre
2019 ha registrato una perdita operativa pari a 84 migliaia di Euro, rispetto ad un utile
operativo di 1.306 migliaia di Euro al 30.06.2018.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è positivo per 2.364 migliaia di Euro,
rispetto a quello del corrispondente periodo 2018 che era stato positivo per 2.814 migliaia di
Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2019
è positivo per 2.702 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 2.836 migliaia di Euro al 30 giugno
2018).
Per quanto sopra esposto, in termini omogenei, l'EBITDA al 30.06.2019 è positivo per 510
migliaia di Euro a fronte di un EBITDA positivo per 2.814 migliaia di Euro del primo semestre
2018; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2019
è positivo per 848 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 2.836 migliaia di Euro al 30 giugno
2018).
finanziari netti Oneri e (proventi) proventi finanziari netti sono stati pari complessivamente a 48 migliaia di Euro (0,2% delle
vendite nette) rispetto a oneri finanziari per 169 migliaia di Euro (0,4% delle vendite nette)
registrati nello stesso periodo del 2018.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi:
- 22 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (26 migliaia di Euro al 30 giugno 2018);
- 107 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (26 migliaia di Euro al 30 giugno 2018);
3 migliaia di Euro attivi quale saldo netto delle differenze cambio (40 migliaia di Euro attivi
i
al 30 giugno 2018);
- 133 migliaia di Euro quale rettifica netta attiva di valore di attività (220 migliaia di Euro
negativi al 30 giugno 2018);
- 42 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (73 migliaia di Euro al 30 giugno 2018);
- 1 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (10 migliaia di Euro al 30 giugno 2018).
A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, sono stati registrati interessi
per finanziamenti in lease che ammontano al 30 giugno 2019 a 78 migliaia di Euro (compresi
negli interessi su altri debiti).
da
partecipazione
Oneri e (proventi) Al 30 giugno 2019 non sono stati registrati oneri o proventi da partecipazione così come nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
Si evidenzia che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio
contabile IFRS 16 Leases che ha determinato, alla data del 30 giugno 2019, un aumento delle
attività materiali di 20.809 migliaia di Euro (registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in
Lease"), un incremento delle passività finanziarie di 21.037 migliaia di Euro ed un effetto
negativo sul patrimonio netto di 228 migliaia di Euro.
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 30.06.2019 30.06.2019
di cui Patrimonio
destinalo
31.12.2018 31.12.2018
di cui Patrimonto
destinato
21.990 38
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
17.024
3.176
149
23
2.724
Rimanenze 21.197 22.444
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (15.934) (17.296)
Capitale circolante netto 25.463 172 29.862 38
Immobili, impianti e macchinan 30.640 24.853 31.144 25.075
Diritto di utilizzo beni in Lease 20.809
Attività immateriali 1.299
114
1.243
114
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
4.671 4.765
24.853 37.266 25.075
Attivo non corrente 57.533
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio (5.939)
successivo (5.647)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (8.221) (9.249)
Capitale investito netto 69.128 25.025 51.940 25.113
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 83.960 30.000 86.066 30.000
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 3.725
(17,887)
(16.800)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease
17.312
Posizione finanziaria netta 87.110 30.000 69.266 30.000
Capitale e riserve di terzi
Patrimonio netto del Gruppo (17.982) (4.975) (17.326) (4.887)
Totale come sopra 69.128 25.025 51.940 25.113

-

netto Capitale investito Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2018, di
17.188 migliaia di Euro; tale variazione è imputabile principalmente all'applicazione del nuovo
principio contabile IFRS 16 Leases come sopra evidenziato.
Il capitale circolante netto è diminuito per 4.399 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici ai
dipendenti si sono ridotti per complessivi 1.320 migliaia di Euro.
L'attivo immobilizzato ha registrato un incremento pari a 20.267 migliaia di Euro, di cui 20.809
migliaia di Euro a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases.
La diminuzione del capitale circolante netto è imputabile alla riduzione delle rimanenze per
1.247 migliaia di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 4.514 migliaia
di Euro, ridotti dalla diminuzione dei debiti commerciali per 1.362 migliaia di Euro.
Attivo non
corrente
E' complessivamente aumentato di 20.267 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018.
L'incremento è dovuto principalmente all'adozione, da parte del Gruppo, del nuovo principio
contabile IFRS 16 Leases che ha determinato, alla data del 30 giugno 2019, un aumento delle
attività materiali di 20.809 migliaia di Euro (registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in
Lease").
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2019, pari a 130 migliaia di Euro, si
riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 117
migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13
migliaia di Euro. Nel primo semestre 2018 gli investimenti in attività immateriali, pari a 426
migliaia di Euro, si riferivano principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del
software per 376 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti
vendita per 50 migliaia di Euro.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 46 migliaia di Euro (149 migliaia di Euro
nel primo semestre 2018) sono relativi prevalentemente all'acquisto di mobili ed hardware.
Gli investimenti, riferiti al nuovo principio contabile IFRS 16, relativi all'apertura di nuovi
contratti di noleggio sono pari a 133 migliaia di Euro.
Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti ed attività immateriali sono
così ripartiti per area geografica:
(in migliara di euro)
Italia
Altri paesi europei
Altri paesi extraeuropei
Totale
I semestre 2019
280
29
30a
I semestre 2018
503
72
515
Var.%
(44,3%)
(59,1%)
(46,3%)
Posizione
finanziaria netta
Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un
incremento di 21.037 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 30 giugno 2019.
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2019 a 87.110 migliaia di Euro, di cui
30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 17.844 migliaia di
Euro rispetto al 31 dicembre 2018, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
Aumento delle attività fisse nette al 1 gennaio 2019
per applicazione IFRS 16
Diminuzione delle attività fisse nette
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio e
lungo termine
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
656
del Gruppo
(4.399)
22.712
(2.445)
1.320
656
17.844
Rispetto al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 17.982 migliaia di
Patrimonio netto
Euro, è peggiorato di 656 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti:
del Gruppo
(in migliaia di euro)
Risultato del periodo
Differenze di conversione
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 le attività materiali si sono
incrementate di 20.809 migliaia di Euro mentre le passività finanziarie sono aumentate di
21.037 migliaia di Euro determinando un effetto negativo sul patrimonio netto pari a 228
migliaia di Euro al 30 giugno 2019.
(699)
43
(656)
ALTRE
INFORMAZIONI
Attività di ricerca
e sviluppo
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre
componenti di conto economico.

-

Operazioni
atipiche elo
inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel
corso del primo semestre 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Emissioni,
riacquisti o
rimborsi di titoli
di debito o di
capitale
Nel corso del primo semestre 2019 non sono state poste in essere operazioni di emissione,
riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale.
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni infragruppo si precisa che le stesse non sono qualificabili
né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del
Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle
caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono
usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni
delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al
documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione
Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 18.
Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Con l'efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione (come di seguito definito), la Capogruppo ha
beneficiato di un significativo rafforzamento della propria situazione patrimoniale e finanziaria.
In particolare, in data 23 dicembre 2015, la Capogruppo ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario con un pool di banche composto da Unicredit S.p.A.,
Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo
S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.I.
e Gianluigi Buffon, avente ad oggetto, inter alia, la remissione di parte del debito verso le
banche coinvolte per un importo pari a circa Euro 49,6 milioni, ex articolo 1236 cod. civ.
(l'"Accordo di Ristrutturazione").
Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. ha acquisito
pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e
U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per Euro 21,321 milioni.
L'Accordo di Ristrutturazione prevedeva, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la
Capogruppo avrebbe conferito il ramo d'azienda costituito (i) da parte del debito verso le
banche finanziatrici pari a Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito") e (ii) dagli immobili di
proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e
Rescaldina (gli "Immobili") nonché ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa, la
Capogruppo avrebbe potuto conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo
immobiliare di gradimento delle banche finanziatrici con contestuale accollo da parte del fondo
del Debito Trasferito ed integrale liberazione della Capogruppo da ogni obbligo relativo allo
stesso. La parte di Debito Trasferito non rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarebbe
stata oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice
civile.

A seguito di interlocuzioni con l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta qualificazione fiscale delle predette opzioni individuate dall'Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo, in accordo con le banche finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare la diversa struttura negoziale della costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile.

Pertanto, in data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato in favore della costituzione del patrimonio destinato e in data 7 agosto 2018, la Capogruppo ha sottoscritto con le banche finanziatrici un accordo integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile (il "Patrimonio Destinato") cui conferire gli Immobili (l'"Accordo Integrativo").

L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili nel Patrimonio Destinato, fermi in ogni caso gli obblighi relativi alla costituzione di ipoteche sugli Immobili in favore delle banche finanziatrici e all'earn-out immobiliare pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile di cui all'Accordo di Ristrutturazione; b) l'assunzione del Debito Trasferito nel Patrimonio Destinato con contestuale integrale liberazione della Capogruppo dagli obblighi esistenti nei confronti delle banche finanziatrici ad eccezione degli obblighi di cui al punto a) in relazione ai quali la Capogruppo resterà obbligata in via solidale con il Patrimonio Destinato.

Ai sensi dell'Accordo Integrativo è stato costituito un comitato composto da tre membri di gradimento delle banche finanziatrici con competenza in ambito immobiliare e funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di vendita degli Immobili nonché con il compito di esprimersi favorevolmente sulla congruità del valore di cessione ove la Capogruppo riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che intenda accettare; in caso di parere negativo del comitato, la Capogruppo potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso delle banche finanziatrici.

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018 ha deliberato la costituzione del Patrimonio Destinato.

A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), hanno dichiarato: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. di accollarsi in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR di procedere, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno fornito il loro assenso alle predette dichiarazioni con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e subordinatamente al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo.

Per maggiori dettagli circa le modalità di contabilizzazione del debito ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.

Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti,
gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la
propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2019 con una perdita di circa 0,7 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 18,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,1 milioni di Euro
(comprensiva di circa 21,0 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019,
del nuovo principio contabile IFRS 16).
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 4,3 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 17,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,3 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 1,7 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 25,5 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria negativa di circa 78,3 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito da parte delle banche finanziatrici
prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016, data in
cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive previste ai
sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del debito nei
confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di non pagare il
debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per l'applicazione
della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.
Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste
dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera
mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi
contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30 giugno
2019 non-riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione-del-debito di-cui
all'Accordo di Ristrutturazione.
Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
(i) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su
istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo
ex art. 1456 del cod. civ., qualora:
- la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla stessa
dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previsto ai sensi
dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla
data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca
Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno che tale
inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di
effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi
successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato;
GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano
puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi
dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se
all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla
prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato
comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente
venuta a conoscenza di tale inadempimento;
  • (ii) facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;
  • (iii) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1453 e 1454 del cod. civ. in caso di (a) inadempimento di uno qualunque degli obblighi di pagamento previsti a carico di GB Holding, della Società, di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante") e di ciascuna società facente parte del Gruppo; (b) inadempimento sanabile che non sia stato sanato entro il termine indicato nella diffida ad adempiere (che non potrà essere inferiore a 30 giorni) ovvero (c) nel caso di risoluzione ai sensi dell'art. 1453 del cod. civ. entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (x) la data in cui le Banche Finanziatrici ne hanno dato comunicazione scritta alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento e (y) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
  • (iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti circostanze:
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo non siano più in grado di soddisfare regolarmente le loro obbligazioni di pagamento o siano comunque insolventi;
  • GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo ammettano la propria incapacità di far fronte ai propri debiti una volta scaduti;
  • GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo cessino di pagare i propri debiti o comunichino la propria intenzione in tal senso;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo chiedano il riscadenzamento di tutto o parte sostanziale del proprio indebitamento finanziario diverso dall'indebitamento finanziario consentito;
  • richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento finanziario (diverso dall'indebitamento finanziario consentito) di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo;
  • convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione della
    domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi;
  • presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la domanda sia (a) infondata, secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici elo (b) sia stata rinunciata o rigettata;
  • riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società per azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle società a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società venga ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della riduzione;
  • ammissione di GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo ad una a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi.

La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.

Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
- qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ.
e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque,
provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi
estremamente remota;
- qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione.
Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle
condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le
condizioni risolutive previste dall'Accordo:
(i) mancata deliberazione elo esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi
dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a
pagamento, riservato a GB Holding;
(ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di
capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo;
(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;
(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento nei
confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle costituito
dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa interamente
controllato);
(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro
1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia
proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina;
(vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi
eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota
rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR;
(vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai sensi
dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai sensi
dell'Accordo;
(viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo Zucchi
ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente per un
importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il termine di
60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto
manifestatamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto;
(ix) inizio di una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti di GB Holding S.r.l.,
della Capogruppo elo di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui valore
sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o
complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato
soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestatamente infondata; (c) la
procedura sia estinta entro 30 giorni;
(x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente
parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro
o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra
natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a
favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede
di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto impeditivo
della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche
Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni
ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva;
(xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e
aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della
Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per
ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 elo complessivamente sia
superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto elo (b) sia stato
rinunciato entro 60 giorni;
(xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione volontaria
di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un
fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante");
(xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una
società controllata rilevante;
(xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una
società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60
giorni;
(xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l.,
della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento
dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a
titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.);
(xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca
a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di
svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale
limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo;
(xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio
consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte
del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un
effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di
svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale
della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un
giudizio o analoga determinazione;
(xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto
proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi
dell'Accordo;
(xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società
facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa
rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;
(xx) nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento
ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità,
annullabilità, invalidità elo inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche
Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il
presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a
conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia;
(xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle
relative parti elo verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in
qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento
ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo;
(xxi) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di
qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi
esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro
30 giorni dalla data di pagamento;
(xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera
sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB
Holding S.r.I., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi
o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche
finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che
abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere
sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti
dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche
finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a
conoscenza;
(xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a
qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della
documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora
modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito
delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati;
(xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi
dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.

Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii), si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo:
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31 dicembre 2018 ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le linee auto liquidanti ammontano a 12 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi del primo semestre 2019 evidenziano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresi, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Occorre precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione; in tale ipotesi il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra
esposti e valutati i risultati conseguiti al 30 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il
Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la
prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi
contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto
della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2019
Offerta pubblica di acquisto delle Azioni di Risparmio
Il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., convocato per il giorno 8 luglio
2019 e riaggiornatosi per la deliberazione in data 9 luglio 2019, ha deliberato la promozione di
un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle n. 3.427.403 azioni di risparmio
della Società, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale della Società e prive di
indicazione del valore nominale, per il corrispettivo di Euro 0,27 per Azione di Risparmio. Al
fine di procedere all'acquisto delle azioni di risparmio della Società, il Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione
dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 9 agosto 2019 la proposta di
autorizzazione, per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data della suddetta deliberazione
assembleare, all'acquisto di massime n. 3.427.403 Azioni di Risparmio ai sensi dell'art. 2357
c.c., mediante un'offerta pubblica di acquisto volontaria ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1,
lett. a), del Regolamento Emittenti.
La proposta di autorizzazione all'acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più
ampio progetto di conversione delle azioni di risparmio della Società. Al riguardo, il Consiglio
di Amministrazione, convocato per il giorno 8 luglio 2019 e riaggiornatosi per la deliberazione
in data 9 luglio 2019, ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea straordinaria
della Società e dell'Assemblea dei possessori di Azioni di Risparmio, convocate per il 9 agosto
2019, la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio.
In data 9 agosto 2019, l'Assemblea ordinaria ha approvato l'acquisto delle azioni di risparmio
ai sensi dell'art. 2357 c.c. mediante offerta pubblica di acquisto e l'Assemblea straordinaria e
l'Assemblea dei possessori di azioni di risparmio hanno approvato la proposta di conversione
obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società.
Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 1, cod. civ., "la società non può
acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili
risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato []". Con riferimento a tali limiti si
rammenta che la Capogruppo, in applicazione dei principi contabili di riferimento, non ha
ancora contabilizzato gli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione, e pertanto il patrimonio
netto della Capogruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
25.460 migliaia; ne consegue che dal bilancio di esercizio della Capogruppo non risultano utili
distribuibili e riserve disponibili.
Si evidenzia tuttavia che, ove fossero contabilizzati gli effetti della remissione del debito
prevista dall'Accordo di Ristrutturazione, il patrimonio netto sarebbe positivo per Euro 23.774
migliaia; in questa prospettiva gli utili distribuibili sono pari a Euro 1.652 migliaia e le riserve
disponibili sono pari a Euro 4.575 migliaia.
Nonostante, come già evidenziato, l'Accordo di Ristrutturazione sia pienamente valido ed
efficace e la decisione di non procedere alla contabilizzazione degli effetti positivi dell'Accordo
di Ristrutturazione derivi dalla scelta di Zucchi di adottare un comportamento prudenziale nella
rappresentazione contabile della propria situazione economico-finanziaria, a seguito
dell'acquisto delle Azioni di Risparmio e della conversione delle stesse in azioni ordinarie,
troverà applicazione l'art. 2357, comma 4, cod. civ., ai sensi del quale le azioni acquistate in
violazione delle disposizioni di cui all'art. 2357 cod. civ. "devono essere alienate secondo
modalità da determinarsi dall'assemblea, entro un anno dal loro acquisto. In mancanza, deve
procedersi senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale.
Qualora l'assemblea non provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la
riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446,
secondo comma".
L'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di risparmio della Società ha avuto inizio
in data 26 agosto e, a seguito della proroga del periodo di adesione comunicata al mercato in
data 10 settembre 2019, si concluderà in data 4 ottobre 2019. La data di pagamento del
corrispettivo dell'offerta è prevista per l'11 ottobre 2019. Alla data del 20 settembre 2019
risultano essere state portate in adesione all'Offerta n. 2.030.266 pari al 59,24% delle azioni di
risparmio oggetto dell'offerta.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in
cui opera rimangano sostanzialmente stabili. In particolare, con riferimento al quadro
macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica, possano
persistere anche se non dovrebbero influenzare il trend delle vendite.
Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di
articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed
una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati
inferiori.
Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e
profittevole del business sull'anno, beneficiando di una struttura maggiormente flessibile e
meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
Obblighi di
informativa ai
sensi dell'art.
114, comma 5 del
D. Lgs. n. 58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione.
Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione
delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della
Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5
milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro
42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo
all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto salvo
per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono determinare
la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni risolutive
dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra (a) la
sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a fitolo
di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (b) il
31 dicembre 2017.
Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di
Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio
2016.

Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii) delle condizioni risolutive, si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "furnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. Io stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Pur trovandoci in presenza di un minor fatturato rispetto a quanto stimato nel piano industriale, la Capogruppo ha lavorato per il miglioramento dei margini stimati. Infatti il margine industriale si è incrementato in termini percentuali anche se il valore assoluto ha subito una diminuzione dovuta principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale, che mediamente presenta margini più bassi, che aveva influenzato l'incremento delle vendite.

In termini di vendite il secondo semestre è, da sempre, più importante del primo.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Crediti commerciali
Crediti per imposte correnti
Totale attivo corrente
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
Diritto di utilizzo beni in Lease
Altre attività finanziarie
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre
Crediti commerciali
Totale attivo non corrente
Debiti correnti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti per imposte correnti
12
10
10
11
7
7
9
8
10
10
12
12
12
17.887
17.024
3.176
21.197
59.284
30.640
20.809
1.299
391
114
1.406
2.874
57.533
116.817
62.639
deslinato
149
23
172
24.853
24.853
25.025
5.777
587
6.364
1.348
1.901
3.249
9.613
16,800
21.990
2.724
22,444
63.958
31.144
1.243
391
114
1.532
2.842
37.266
101.224
destinato
38
38
25.075
25.075
25.113
5.065
569
5.634
1.454
1.908
3.362
8.996
21,321 8.679
21.321
64.745
21.321
8.679
21.321
3.725
15.192 44 16.248
742 1.048
Fondi rischi ed oneri 14 1.045 1.766
Benefici ai dipendenti 13 514 514
Totale passivo corrente 105.178 30.000 44 105,642 30.000
Debiti verso banche
Fondi rischi ed oneri 1,577 1.888
Benefici ai dipendenti 13 4.614 4,710
Passività per imposte differite 5.599 5.595
519
Totale passivo non corrente 29.621 12.908
17.547 17.547
Riserve e utili (perdite) a nuovo
Risultato del periodo
Capitale e riserve di terzi
Totale patrimonio netto (17.982) (4.975) (17.326) (4.887)
116.817 25.025 44 101.224 25.113
Passivo non corrente
Debiti verso altri finanziatori
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
Totale patrimonio netto del Gruppo
12
12
12
14
* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
17.312
(34.830)
(eaa)
(17.982)
(4.887)
(88)
(4.975)
715
(39.175)
4.302
(17.326)
(4.849)
(38)
(4,887)

Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

Note 30.06.2019 30.06.2019
di cui
Patrimonio
destinato
di cui parti
correlate *
(Nota 18)
30.05.2018 di cui parti
correlate "
(Nota 18)
Vendite nette 6 30.629 684 38,343 433
Costo del venduto 14.942 272 202 19.584 407
di cui non ricorrenti 339 77
Margine industriale 15.687 (272) 482 18.759 26
Spese di vendita e distribuzione 10.475 202 1 11.674 499
di cui non ricorrenti (80)
Pubblicità e promozione 607 533
Costi di struttura
di cui non ricorrenti
4.901 114 40 5.607 92
25
Costi operativi 15.983 316 41 17.814 591
di cui non ricorrenti (55)
Altri costi e (ricavi) (62) (500) (2.141) (361) (2.712)
(Altri ricavi) (2.437) (500) (2.141) (3.457) (2.712)
di cui non ricorrenti
Altri costi 2.375 3.096
Oneri (proventi) di ristrutturazione
(Proventi) di ristrutturazione 15
Oneri di ristrutturazione 15
Risultato operativo (EBIT) (234) (88) 2.582 1.306 2.147
Oneri (proventi) finanziari netti (48) 169
(Proventi) finanziari netti (178) (149)
Altri oneri finanziari 130 318
Oneri (proventi) da partecipazioni
(Proventi) da partecipazioni
Oneri da partecipazioni
Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il
metodo del p.n. al netto eff.fisc.
Risultato prima delle imposte (186) (88) 2.582 1.137 2.147
Imposte sul reddito 16 513 706
Utile/(perdita) del periodo (699) (88) 2.582 431 2.147
Altre componenti del conto economico complessivo
Differenze di conversione 43 1
Spese per aumento capitale sociale
Risultato del periodo complessivo (656) (88) 2.582 432 2.147
Risultato del periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante (628) (88) 431
Azionisti di minoranza
(698) (88) 431
Risultato del periodo complessivo attribulbile
a;
Azionisti della controllante (665) (88) 432
Azionisti di minoranza
(656) (BB) 432
Utile (perdita) per azione
Sase 21 (0,0003) 0,0002
Diluito 21 (0,0003) 0,0002
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
(in migliaia di euro)
consolidato
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
TERS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
del
periodo
Totale Partecipa-
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31.12.2017 17.547 4.695 (47.495) 3.494 (21.759) (21.759)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
complessivo
431 431 431
Differenze di cambio delle gestioni estere 1 1
Spese per aumento capitale sociale
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
1 1 1
Totale conto economico complessivo del
periodo
432 432 432
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
Copertura perdite
Destinazione risultato esercizio precedente 3.494 (3.494)
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci
3.494 (3.494)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate (21.327)
Saldo al 30 giugno 2018 17.547 - 4.695 (44.001) 432 (21.327)
Saldo al 31.12.2018 17.547 4.695 (43.870) 4.302 (17.326) (17.326)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
complessivo
- (eaa) (eaa) (eaa)
Differenze di cambio delle gestioni estere 43 43 43
Spese per aumento capitale sociale
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
43 43 43
Totale conto economico complessivo del
periodo
(656) (656) (656)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
Riclassifica (4.695) 4.695
Destinazione risultato esercizio precedente
Totale contribuzioni da parte dei soci e
4.302 (4.302)
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci (4.695) 8.997 (4.302)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
17.547 (34.873) (656) (17.982) (17.982)
Rendiconto
finanziario
consolidato
(in migliaia di euro) Note I semestre
2019
I semestre
2018
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA OPERATIVE
Risultato del periodo del gruppo (eas) 431
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immat.
7 - 9 569 250
Ammortamenti beni in lease 7 2.004
Oneri finanziari 129 52
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinan ed attività immateriali 48 (1)
Imposte
Sub-totale a
16 513
2.564
706
1.738
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 10 4.575 (4.765)
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate*
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
10
11
33
1.247
(42)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte (1.609) (3.786)
6.467
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 13-14 (1.157) (748)
Variazioni nette altre attività e passività (62)
Sub-totale b 3.089 (2.936)
Sub-totale a+b 5.653 (1.198)
Pagamenti di interessi
Pagamenti di imposte (22)
(458)
(26)
(434)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 43 1
TOTALE 5.216 (1.657)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento (diminuzione) debiti verso banche 12 (2.106) (21.648)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 12 21.758
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease (1.753)
TOTALE (3.859) 110
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinan e attività immateriali 7-9
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (176)
7
(519)
11
Accensioni nuovi contratti beni in lease e altre variazioni 7 (101)
TOTALE (270) (568)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.087 (2.115)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 16.800 9.373
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 17.887 7.258
* Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
Nel primo semestre 2019 le disponibilità sono aumentate di 1.087 migliaia di Euro rispetto al
31 dicembre 2018 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 87.110 migliaia di Euro rispetto
a 69.266 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 ed a 80.347 migliaia di Euro al 30 giugno 2018.
Le attività di periodo hanno generato cassa per 5.216 migliaia di Euro (assorbito cassa per
1.657 migliaia di Euro nel primo semestre 2018) per il decremento del capitale circolante
netto.
Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 3.859 migliaia di Euro (generato
liquidità per 110 migliaia di Euro nel primo semestre dell'esercizio precedente). Le attività di
investimento e di disinvestimento hanno assorbito liquidità per 270 migliaia di Euro (assorbito
liquidità per 568 migliaia di Euro nel primo semestre 2018).
MOTE I LOS TRATIVE SINTE HOHE
Note alla
Relazione
Sezione A - Informazioni generali
finanziaria
semestrale
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Nota 4 Continuità aziendale
Nota 5 Garanzie prestate ed impegni
Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità
Nota 7 Immobili, impianti e macchinari
Nota 8 Partecipazioni
Nota 9 Attività immateriali
Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Posizione finanziaria netta
Nota 13 Piani a benefici definiti
Nota 14 Fondi per rischi ed oneri
Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione
Nota 16 Imposte
Nota 17 Passività potenziali
Nota 18 Transazioni con parti correlate
Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della
Capogruppo
Nota 21 Utile (perdita) per azione
Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2019

Sezione A - Informazioni generali

Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.

Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2019 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.

La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 settembre 2019.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.

1. Contenuto e
forma dei
prospetti
contabili
consolidati
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema
contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e, in particolare, lo schema del
prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i
seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal
bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IFRS, e deve essere pertanto letto
unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
1.1 Perimetro di
consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 comprende il bilancio della
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale,
riportate nella sottostante tabella.
(in miglian di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.06 2019
% di
parte cipazione
diretta
indiretta tramite spcietà
Basitalia S.r.I.
Rescaldina (MI)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100.0 100.0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano
Fr. Sv. 200 100,0 100.0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74.9 Bassetti Schweiz S.A.
25,1
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100.0

Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:

(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.06.2019
% di
diretta
partecipazione indiretta tramite societa
Intesa S.r.J.
Arconate (M)
Euro 22 24.5 24,5

Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

2. Principi di
consolidamento
e criteri di
valutazione
2.1 Principi di
consolidamento
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2018 e del bilancio consolidato al 31 dicembre
2018.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non
aderenti all'Euro, sono i seguenti:
1 semestre 2019
l semestre 2018
medio
al 30/08
medio
1,1280
1,1666
1,1105
Franco svizzero
al 30/06
1,1569
Dollaro U.S.A
1,2071
1,1315
1,1380
1,1658
2.2 Criteri di
valutazione
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo
IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa
finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito
dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del bilancio
consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 sono omogenei a quelli utilizzati in sede
di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 cui si rimanda, fatta eccezione per l'adozione dei
nuovi principi contabili applicati a partire dal 1º gennaio 2019, riportati nel paragrafo
successivo 2.3.
In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della
prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.
La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede,
da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno
effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello
stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di
applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
rischi su crediti;
1
obsolescenza di magazzino;
1
fondi per rischi ed oneri;
1
valutazione strumenti finanziari;
- perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
- recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la
revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione
e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato
nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della
stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni
specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e
dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la
determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente
effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono
disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori
di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a
quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
2.3 Nuovi principi
contabili
l principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo
bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi che
iniziano a partire dal 1º gennaio 2019.
IFRS 16 - "Leases".
Il nuovo standard contabile a tutti i contratti di locazione finanziaria e operativa,
sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni (IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27).
La principale novità introdotta dal nuovo standard contabile rispetto alla disciplina precedente
prevista dallo IAS 17 è rappresentata dall'uniformità, in capo al locatario, del trattamento
contabile dei leasing sia operativi sia finanziari. In altre parole, I'IFRS 16 prevede un unico
modello contabile per tutti i contratti di locazione. Infatti, mentre con lo IAS 17 nel bilancio del
locatario venivano rilevate solo le attività e le passività connesse ai soli leasing finanziari
(ovvero i leasing che trasferiscono i rischi e i benefici connessi al bene sottostante), I'IFRS 16
impone al locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle passività inerenti
all'operazione anche per i contratti di leasing operativo. In particolare, le attività rappresentano
il diritto di controllare l'uso del bene, mentre le passività sono rappresentative delle
obbligazioni per i pagamenti futuri del leasing.
Rimangono esclusi dall'applicazione del metodo finanziario i contratti di leasing che hanno
una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore.
Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei
pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il
diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso). I locatari
dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e
l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la
passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle
condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing
conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei
pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'imisurazione della passività
per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.
L'IFRS 16 è efficace a partire dagli esercizi che hanno avuto inizio dal 1º gennaio 2019 con
piena applicazione retrospettica o modificata. Il Gruppo ha applicato il nuovo standard
utilizzando il metodo retrospettico modificato, senza restatement dei contratti già in essere al
1º gennaio 2019.
Alla data della transizione, le immobilizzazioni materiali si sono incrementate di 22.712
migliaia di Euro, e contestualmente si sono iscritti maggiori debiti verso altri finanziatori in
lease per pari valore.
Nel corso del primo semestre 2019 sono stati registrati ammortamenti per 2.004 migliaia di
Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e sono stati stornati
canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro.
Di conseguenza al 30 giugno 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha
determinato un aumento delle attività materiali di 20.809 migliaia di Euro, un incremento delle
passività finanziarie di 21.037 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul risultato del periodo
di 228 migliaia di Euro.
IFRIC 23 - "Uncertainty over Income Tax Treatments".
Nuovo principio contabile internazionale fornirà indicazioni su come riflettere nella
contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un
determinato fenomeno. L'applicazione del nuovo principio contabile internazionale non ha
determinato impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
Modifiche allo IAS 28 - "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures".
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione
a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto. Le modifiche al principio contabile non hanno determinato impatti
sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi
successivi al 1º gennaio 2019 e non ancora adottati dal Gruppo
IFRS 17 - "Insurance contracts"
Emendamenti all'IFRS 3
0
Emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8
3. Gestione e
tipologia dei
rischi finanziari
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio
consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il quale comprende tutte le
informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IFRS, e
alla cui lettura si rinvia.
4. Continuita
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti,
gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la
propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2019 con una perdita di circa 0,7 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 18,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,1 milioni di Euro
(comprensiva di circa 21,0 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019,
del nuovo principio contabile IFRS 16).
Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 4,3 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale negativo per circa 17,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,3 milioni di Euro.
La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 1,7 milioni di
Euro, un patrimonio netto negativo per circa 25,5 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria negativa di circa 78,3 milioni di Euro.

Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.

Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito da parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.

Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30 giugno 2019 non riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di cui all'Accordo di Ristrutturazione.

Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:

  • (i) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1456 del cod. civ., qualora:
  • la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla stessa dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previsto ai sensi dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno che tale inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato;
  • GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
  • (ii) facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;
  • (iii) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1453 e 1454 del cod. civ. in caso di (a) inadempimento di uno qualunque degli obblighi di pagamento previsti a carico di GB Holding, della Società, di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante") e di ciascuna società facente parte del Gruppo; (b) inadempimento sanabile che non sia stato sanato entro il termine indicato nella diffida ad adempiere (che non potrà essere inferiore a 30 giorni) ovvero (c) nel caso di risoluzione ai sensi dell'art. 1453 del cod. civ. entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (x) la data in cui le Banche Finanziatrici ne hanno dato comunicazione scritta alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento e (y) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
(iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di
legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti
circostanze:
  • GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo non siano più in grado di soddisfare regolarmente le loro obbligazioni di pagamento o siano comunque insolventi;
  • GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo ammettano la propria incapacità di far fronte ai propri debiti una volta scaduti;
  • GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo cessino di pagare i ı propri debiti o comunichino la propria intenzione in tal senso;
  • GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo chiedano il riscadenzamento di tutto o parte sostanziale del proprio indebitamento finanziario diverso dall'indebitamento finanziario consentito;
  • richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento finanziario (diverso dall'indebitamento finanziario consentito) di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo;
  • convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione della domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi;
  • presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la domanda sia (a) infondata, secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici e/o (b) sia stata rinunciata o rigettata;
  • riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società per azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle società a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società venga ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della riduzione;
  • ammissione di GB Holding, Zucchi elo una società facente parte del Gruppo ad una a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi.

La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.

Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo:

  • qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ. e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi estremamente remota;

  • qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione.

Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste dall'Accordo:

(i) mancata deliberazione elo esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding;

(ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo;

(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;

(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa interamente controllato);

(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro

1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia
proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina;
(vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi
eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota
rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR;
(vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai sensi
dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai sensi
dell'Accordo;
(viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo Zucchi
ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente per un
importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il termine di
60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto
manifestatamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto;
(ix) inizio di una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti di GB Holding S.r.l.,
della Capogruppo elo di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui valore
sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o
complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato,
soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestatamente infondata; (c) la
procedura sia estinta entro 30 giorni;
(x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente
parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro
o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra
natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a
favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede
di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto impeditivo
della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche
Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni
ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva;
(xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e
aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della
Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per
ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 elo complessivamente sia
superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto e/o (b) sia stato
rinunciato entro 60 giorni;
(xii) convocazione dell'organo societario competente la liquidazione volontaria
di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un
fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante");
(xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una
società controllata rilevante;
(xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una
società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60
giorni;
(xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l.,
della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento
dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a
titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.);
(xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca
a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di
svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale
limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo;
(xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio
consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte
del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un
effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di
svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale
della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un
giudizio o analoga determinazione;
(xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto
proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi
dell'Accordo;

(xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo elo le società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;

(xx) nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia;

(xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti elo verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo; (xxi) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento;

(xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza;

(xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a gualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati;

(xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.

Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii), si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.774 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo:
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 86.066 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., determinerebbero un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 6.488 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e
finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di
cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali
previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della stagionalità
dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31
dicembre 2018 ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le
linee auto liquidanti ammontano a 12 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le
decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle
politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la
realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati
consuntivi del primo semestre 2019 evidenziano la capacità del Gruppo di generare cassa e
consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La
capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresi, una condizione necessaria affinché si
possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione
risolutiva.
Occorre precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo
di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del
debito finanziario oggetto di remissione; in tale ipotesi il piano industriale non prevede la
generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e
pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza
possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di
risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con
effetti negativi elo positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto
dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità
dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti
nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione
dell'accordo stesso.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra
esposti e valutati i risultati conseguiti al 30 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo ritiene remoto il risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il
Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la
prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi
contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto
della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
5. Garanzie
prestate e
impegni
Garanzie prestate
Al 30 giugno 2019 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche,
cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,2 milioni di Euro,
stesso importo al 31 dicembre 2018.
Il fair value al 30 giugno 2019 delle altre garanzie e impegni di cui sopra è pari a zero.
Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre
precisare che in esecuzione all'accordo di ristrutturazione del debito bancario e del successivo
accordo integrativo è stato costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare ex art.
2447-bis c.c. nel quale la Capogruppo ha conferito una parte, pari ad Euro 30 milioni, del
debito nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a
lsca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi
connesso. La finalità del Patrimonio Destinato è quella della vendita degli immobili conferiti al
fine del soddisfacimento del debito trasferito.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di
affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui
Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale
sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste
tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni
derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe
la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è
inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale
qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere
preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel
mese di agosto 2012, in occasione dell'ulteriore quota di partecipazione al
capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. hanno
confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità
attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps
S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante
degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato
secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della
suddetta garanzia è pari a zero.
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2020. Tali
contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato
al 31 dicembre 2018 non essendo intervenute significative variazioni.
6. Informazioni
per settori e
stagionalità
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM - Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che
si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione
dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA
Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità,
attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in
corso.

Si segnala che i risultati del primo semestre 2019 sono influenzati dall'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha determinato, alla data del 30 giugno 2019, un aumento delle attività materiali di 20.809 migliaia di Euro, un incremento delle passività finanziarie di 21.037 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul patrimonio netto di 228 migliaia di Euro.

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati registrati ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e sono stati stornati canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro che hanno portato ad un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 228 migliaia di Euro.

Per settore di attività si sono avuti i seguenti effetti:

Il settore "Zucchi e Filiali" ha registrato maggiori ammortamenti per 1.609 migliaia di Euro, interessi per finanziamenti in lease per 56 migliaia di Euro e stornato canoni di affitto per 1.459 migliaia di Euro determinando un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 206 migliaia di Euro. Le attività materiali si sono incrementate per 15.501 migliaia di Euro, le passività finanziarie sono aumentate di 15.707 migliaia di Euro, mentre l'effetto negativo sul patrimonio netto è pari a 206 migliaia di Euro.

Il settore "Basitalia" ha avuto un effetto negativo sul risultato del periodo di 22 migliaia di Euro a seguito di maggiori ammortamenti per 395 migliaia di Euro, interessi su finanziamenti in lease per 22 migliaia di Euro e storno di canoni di affitto per 395 migliaia di Euro. Nelle attività materiali si è registrato un incremento di 5.308 migliaia di Euro, le passività finanziarie sono aumentate di 5.330 migliaia di Euro ed il patrimonio netto è diminuito di 22 migliaia di Euro.

I semestre 2018
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basilalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 38.343 8 (8) 38.343
Vendite da transazioni con altri settori operativi (8) 8
Vendite verso terzi 38.343 38.343
Variaz. % 2018/2017 15,6% (100,0%) 15,5%
Costo del venduto 19.592 8 19.584
Margine industriale 18.751 8 18.759
Costi operativi 17.779 12 507 (484) 17.814
Altri costi e (ncavi) (370) 1 (476) 484 (361)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione
Risultato operativo (EBIT) 1.342 (5) (31) 1.306
% sui ricavi 3,5% 3,4%
Oneri (proventi) finanziari netti 169 169
(Proventi) finanziari netti (149) (149)
Oneri finanziari netti 318 318
Oneri (proventi) da partecipazioni
metodo del P.N. al netto effetto fiscale
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.173 (5) (31) 1.137
Imposte sul reddito 706 706
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi
RISULTATO NETTO 467 (5) (31) 431
Ammortamenti e svalutazioni 630 630
al 31 dicembre 2018
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitally Basitalia Rettfiche Consolldato
Credit commerciali 22.140 31 166 (347) 21.990
Altri crediti e crediti per imposte correnti 2.731 48 55 2.724
Rim anenze 22.444 22.444
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (17.038) (438) (222) 402 (17.296)
Capitale circolante netto 30.277 (407) (8) 29.862
Immobili, impianti e macchinari 31.144 31.144
Investimenti im mobilian
Attività immateriali 1.243 1.243
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N.e altre
220 (106) 114
Altre attività non correnti 4.722 43 4.765
Attivo non corrente 37.329 43 (106) 37.266
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(5.939) (5.939)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
d ifferite
(9.544) 295
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 52.123 (407) 35 189
Coperto da:
Debiti corenti verso banche ed altri finanziatori 86.066
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (16.757) (20) (23)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori
Crediti finanzian a breve termine
Crediti finanzian verso controllate/collegate
Debiti finanziari verso controllate/collegate
Posizione finanziaria netta 69.309 (20) (23)
Capitale e riserve di terzi (9.249)
51.940
86.066
(16.800)
69.266
Patrimonio netto del Gruppo (17.186) (387) 58 189 (17.326)
I semestre 2019
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 30.629 30.629
Vendite da transazioni con altri settori operativi
Vendite verso terzi 30.629 30.629
Variaz. % 2018/2017 (20,1%) (20,1%)
Costo del venduto 14,942 14.942
Margine industriale 15.687 15.687
Costi operativi 15.963 2 511 (493) 15.983
Altri costi e (ricavi) (ടു) (496) 493 (62)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione
Risultato operativo (EBIT) (217) (2) (15) (234)
% sui ricavi -0,7% -0,8%
Oneri (proventi) finanziari netti (69) 21 (48)
(Proventi) finanziari netti (178) (178)
Oneri finanziari netti 109 21 130
Oneri (proventi) da partecipazioni
metodo del P.N. al netto effetto fiscale
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (148) (2) (36) (186)
Imposte sul reddito 513 513
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi
RISULTATO NETTO (661) (2) (36) (699)
Ammortamenti e svalutazioni રેક્ષેત્રે રકવે
Ammortamenti IFRS 16 1.609 395 2.004

.

al 30 giugno 2019
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 17.193 31 186 (385) 17.024
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.155 21 3.176
Rimanenze 21.197 21.197
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (15.647) (442) (231) 385 (15.934)
Capitale circolante netto 25.898 (411) (24) 25.463
Immobili, impianti e macchinari 30.640 30.640
Diritto di utilizzo beni in Lease 15.500 5.309 20.809
Attività im materiali 1.299 1.299
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N.e altre 220 (106) 114
Altre attività non correnti 4.628 43 4.67 1
Attivo non corrente 52.287 5.352 (106) 57.533
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(5.647) (5.647)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
d ifferite
(8.516) 295 (8.221)
Capitale investito netto 64.022 (411) 5.328 189 69.128
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
83.960 83.960
Debiti correnti verso altri fin. per beni in Lease 3.080 645 3.725
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (17.842) (20) (25) (17.887)
Debiti non corr. verso altri fin. per beni in Lease 12.626 4.686 17.312
Posizione finanziaria netta 81.824 (20) 5.306 87.110
Capitale e riserve di terzi
Patrimonio netto del Gruppo (17.802) (391) 22 189 (17.982)
Totale come sopra 64.022 (411) 5.328 189 69.128

Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".

  1. Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018 è la seguente:

31.12.2018
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Panmonto
destinato
Valore netto Patrimonio
destinato
Terrent 22 449 22 449 18.523 22 449 18.523
Fabbricati 44.306 37.125 7.181 6.330 7.439 6.552
Impianti e macchinan 27.741 27,449 292 411
Attrezzature 239 239
Altri beni 14.725 14.068 657 759
Migliorie su beni di terzi 2.907 2.846 61 85
Immobilizzazioni in corso e acconti
112.367 81.727 30,640 24,853 31.144 25.075

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti degli immobili, impianti e macchinari e degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019 e nell'analogo periodo 2018:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2017 118.515 86.605 31 910
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2017:
per acquisti 149 149
acconti
per ammortamenti 571 (571)
per svalutazioni (80) 80
per vendite ed eliminazioni (282) (272) (10)
per riclassifiche 7 7
per differenze di conversione e altre minori 10 10
Saldi al 30.06.2018 118.399 86.834 31.565
Saldi al 31.12.2018 118.408 87.264 31.144
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019:
per acquisti 46 46
per ammortamenti 496 (496)
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni (6.101) (6.047) (54)
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori 14 14
Saldi al 30.06.2019 112 367 81.727 30.640

Gli acquisti del periodo si riferiscono prevalentemente all'acquisto di mobili ed hardware.

Le vendite sono relative alla dismissione di impianti e macchinari dello stabilimento di Cuggiono.

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2018 ammonta a circa 17,7 milioni di Euro (valore netto contabile al 30 giugno 2018 pari a circa 14,9 milioni di Euro).

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali,
dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le
valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della
stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il
quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di
sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per
realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti
finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei
costi di cessione.
Si evidenzia che, a seguito dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases,
applicabile a tutti i contratti di locazione finanziaria e operativa, alla data della transizione del 1
gennaio 2019, le immobilizzazioni materiali si sono incrementate di 22.712 migliaia di Euro
registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in Lease".
La composizione di tale voce e dei relativi ammortamenti al 30 giugno 2019 è la
seguente:
(in migliaia di Euro) 30.06.2019
Ammortamenti
Valore lordo
accumulati
Valore netto 31.12.2018
Valore netto
Fabbricati in Lease
Altri beni in Lease
22.315
500
22.815
1.935
20.380
71
429
2.006
20.809
La voce altri beni in Lease si riferisce alla locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei "Diritti di utilizzo beni in Lease" e
degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019:
Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
Valore netto
(in migliaia di Euro) svalutazioni
Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 22.712 22.712
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019:
per nuovi contratti beni in Lease 133 133
per ammortamenti beni in Lease 2.004
(2.004)
per vendite ed eliminazioni beni in Lease (1) (1)
per riclassifiche (42)
13
3 (42)
10
per differenze di conversione e altre minori
Saldi al 30.06.2019
22.815 2.006
Nel primo semestre 2019 sono stati registrati incrementi a seguito dell'apertura di nuovi
contratti di beni in Lease per autovetture pari a 133 migliaia di Euro.
20.809
8. Partecipazioni La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre
imprese minori.
30.06.2019 31.12.2018
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di
opere dell'ingegno 674 380 294 361
Concessioni, licenze, marchi
Avviamenti commerciali
128 89 39 45
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
962
15
11 962
832
5
1.779 480 1.299 1.243
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle attività immateriali e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2019 e del semestre
dell'esercizio precedente:
Valore lordo
(in migliaia di Euro)
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2017 1.084 370 714
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2018:
per acquisti 426 426
per ammortamenti 59 (59)
per vendite ed eliminazioni
per svalutazioni
(60) (60)
per riclassifiche (7) (7)
per differenze di conversione e altre minori
Saldi al 30.06.2018 1.443 369 1.074
Saldi al 31.12.2018 1.687 444 1.243
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019: 130 130
per acquisti
per ammortamenti
73 (73)
per vendite ed eliminazioni (38) (37) (1)
per svalutazioni
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori
Saldi al 30.06.2019
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2019, pari a 130 migliaia di Euro, si
riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 117
migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13
migliaia di Euro.
1.779 480 1.299

(

10. Crediti
commerciali e
Altri crediti
Crediti commerciali
In dettaglio possono essere cosi suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2019 31.12.2018
Corrente
Crediti verso terzi 20.387 25.420
Crediti verso imprese collegate 19 52
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione
(3.382)
17.024
(3.482)
21.990
Non corrente
2.729 2.870
Crediti verso terzi
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (1.323) (1.338)
1.406 1.532
Totale 18.430 23.522
Il fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei precedenti
esercizi e all'attualizzazione dei crediti verso la società correlata Descamps S.a.S. pari a 102
migliaia di Euro nel corrente e 181 migliaia di Euro non correnti.
Altri crediti
(in migliaia di Euro) 30.06.2019 31.12.2018
Corrente 3.176 2.724
Non corrente 2.874 2.842
6.050 5.566
In dettaglio possono essere così suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2019 31.12.2018
Correnti
Anticipi a fornitori 1.655 1.326
Inps દક 68
IVA 489 483
Altri 964 847
3.176 2.724
Non correnti
1.567 1.527
Depositi cauzionali
Altri
1.307 1.315
2.874 2.842
6.050 5.566
per assicurazioni, royalties e nei confronti di affiliati.
Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo
registrato al 31 dicembre 2018 per effetto della stagionalità dell'attività.
L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) includono la somma
complessiva (corrente e non corrente) di circa 1.246 migliaia di Euro residuo dell'acconto
versato a Descamps S.a.S. nell'esercizio 2016 per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla
vendita tramite outlets e spacci. Il contratto sottoscritto in data 26 settembre 2016, con
scadenza 31 luglio 2017, prevedeva la possibilità di acquisire prodotti finiti sino alla
concorrenza di Euro 2,5 milioni e Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva proceduto al pagamento
dell'intera somma nei mesi di ottobre e novembre 2016. Alla scadenza del contratto, in
considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva ancora in essere un credito
residuo di circa 1,7 milioni di Euro, maturato dall'anticipo corrisposto per l'acquisto dei prodotti
finiti, le parti hanno ritenuto di sottoscrivere un nuovo accordo, con scadenza il 31 dicembre
2021, in forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di
Descamps S.a.S. ogni anno per la durata dell'accordo. Per quanto riguarda gli importi degli
acquisti si rimanda al documento informativo presentato il 3 dicembre 2018. Il rischio di credito
è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi
momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere
alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SaS, cosi come
disciplinato dall'accordo stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni
contrattualmente previste.
La voce "Altri" non corrente include la somma concessa, a titolo di finanziamento fruttifero,
dalle partecipate Bassetti Deutschland GMBH e Bassetti Schweiz Ag, alla parte correlata
Descamps S.a.S. Tale credito può essere incassato anche mediante la compensazione dello
stesso con partite commerciali. I crediti non sono assistiti da alcuna garanzia reale.
I depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione sono aumentati a
causa del rinnovo di alcuni contratti per cui, a seguito dell'Accordo di
Ristrutturazione del debito che prevede la concessione di credito autoliquidanti, si
è dovuto procedere al versamento della garanzia in contanti.
11. Rimanenze Il valore delle rimanenze lordo è diminuito di 1.648 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine
esercizio 2018.
30.06.2019 31.12.2018
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
Materie sussidiarie e scorte varie
95
1.423
421 વે રે
1.002
54
1.049
1.518 421 1.097 1.103
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
Semilavorati
157
4.428
533 157
3.895
114
4.100
4.585 233 4.052 4.214
Prodotti finiti 19.213 3.165 16.048 17.127
Totale 25.316 4.119 21.197 22.444
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2018 4.520
Utilizzo / rilascio del semestre 2019 (404)
Accantonamento semestre 2019
Differenze di conversione 3
Saldo al 30.06.2019 4.119
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o
di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione
dell'esperienza passata e dall'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della
biancheria per la casa.
L'analisi puntale delle scorte per canale distributivo relativo alla grande distribuzione
organizzata ha evidenziato eccessivi accantonamenti effettuati negli anni precedenti sui
prodotti "in piano" consentendo un parziale rilascio del relativo fondo svalutazione.
12. Posizione
finanziaria netta
Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un
incremento di 21.037 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 30 giugno 2019.
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2019 a 87.110 migliaia di Euro, di cui
30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 17.844 migliaia di
Euro rispetto al 31 dicembre 2018; in termini omogenei l'indebitamento finanziario netto al 30
giugno 2019 è diminuito di 3.193 migliaia di Euro.
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
(in migliaia di euro) 30.02 2019 Patrimonio destinato 31.12.2018 Palmonio
destinato
17.887 16.800
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
A
B
Altre disponibilità liquide
C
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
Liquidità
D=(A+B+C)
Crediti finanziari correnti
17.887 16.800
E
F
Crediti finanziari verso collegate
G
Debiti bancari correnti
62,639 8.679 64.745 8.679
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
H
21,321 21.321 21.321
-
Debiti verso altri finanziatori correnti
Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease
-
21.321
3.725
L=(G+H+1)
Indebitamento finanziario corrente
87.685 30.000 86.066 30.000
Indebitamento finanziario corrente netto
M=(L-D-E-F)
Crediti finanziari non correnti
N
69.798 30.000 69.266 30.000
O
Debiti bancari non correnti
P
Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease
17.312
Indebitamento finanziario non corrente netto
Q=(N+O+P)
17.312
Indebitamento finanziario netto
R=(M+Q)
87.110 30.000 69.266 30.000
Come evidenziato nella Nota 4 relativa alla "Continuità aziendale", nell'ambito dell'Accordo di
Ristrutturazione e del successivo Accordo Integrativo, la Capogruppo ha costituito il
Patrimonio Destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui
sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Capogruppo nei
confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà
della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina
(per un valore netto contabile pari a 24,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019) ed ogni rapporto
agli stessi connesso.
Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di
ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio
2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive
espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.
L'Accordo di Ristrutturazione prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi
S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, di alcuni
parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di
fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle
Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei
crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2018,
salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di
ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo
pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.
Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono
impegnate a rimettere parte del loro credito, pari a circa 49,6 milioni di Euro, ai sensi e per gli
effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà

meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ove alcuno degli eventi dedotti in condizione dovesse avverarsi. Alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si ritiene che il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si remoto.

Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale".

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione della classificazione del Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019.

(in migliaia di euro) 30.08.2019
profoma
30.08 2019
Patrimonio desfinato
proforma
31 72 2018
proforma
3 , 22,2018
Patrimonio
destinato
proforma
30.06.2018
proforma
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17,887 16.800 7.258
B Altre disponibilità liquide
C Att. Finanziane detenute per la negoziazione
D=(A+B+C) Liquidità 17.887 16.800 7.258
= Crediti finanziari correnti
B Crediti finanziari verso collegate
G Debiti bancari correnti 4.382 6.488 8.027
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente
Debiti verso altri finanziatori correnti
Debiti verso altri finanziaton corr. per beni in Lease 3.725
L=(G+H+1) Indebitamento finanziano corrente 8.107 6.488 8.027
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto (9.780) (10.312) 769
N Crediti finanzian non correnti
O Debiti bancari non correnti 8.679 8.679 8.679 8.679 8.242
P Debiti verso altri finanziaton non correnti 21.321 21.321 21.321 21.321 21.758
P Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease 17.312
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto 47.312 30.000 30.000 30,000 30.000
R=(M+Q) Indebitamento finanziano netto 37.532 30.000 19.688 30.000 30.769
13. Piani a
benefici definiti
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2017 6.071
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2018
(777)
410
Debito al 30.06.2018 5.704
Debito al 31.12.2018 5.224
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2019
(456)
360
Debito al 30.06.2019 5.128
Il debito al 30 giugno 2019, di 5.128 migliaia di Euro, comprende 514 migliaia di Euro a breve
termine.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati:
Costo previdenziale
Onere finanziario
Utile attuariale
331
29
360
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli
"Oneri finanziari netti".
14. Fondi per
rischi ed oneri
La movimentazione è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp,agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 01.01.2018 1.767 1.020 1.607
Accantonamento del semestre 2018
Utilizzi / rilasci del semestre 2018
Differenze di conversione
(457) 27
(2)
77
Saldi al 30.06.2018 1.310 1.045 1.684
Saldi al 01.01.2019 902 1.171 1.581
Accantonamento del semestre 2019
Utilizzi / rilasci del semestre 2019
Differenze di conversione
(266) 25
(70)
(722)
1
Saldi al 30.06.2019 636 1.126 860

--

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.

Il "Fondo rischi diversi" si è ridotto a seguito dell'utilizzo di un accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 riferito ad oneri connessi al processo di riorganizzazione.

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a sequito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la Capogruppo ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinearsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in osseguio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..

Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in Corte di Cassazione.

Il "Fondo rischi diversi" include altresì, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 dalla Capogruppo a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F.

Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

15. Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Non sono stati registrati proventi e oneri di ristrutturazione nei primi semestri 2019 e 2018.
16. Imposte (in migliaia di Euro)
Imposte correnti
Imposte anticipate
Imposte differite
Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalla
Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive elo passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella
determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore
contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla
sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
l semestre 2019
509
বা
513
l semestre 2018
688
18
706
17. Passività
potenziali
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di
Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la
Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse
insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla
stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale
comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità
eventualmente di subaffittario. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno
contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni
contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. Occorre altresi precisare che in occasione dell'ulteriore quota di
partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio
di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi
S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest ultima dalla garanzia prestata.
Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto.
La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si rittene tuttavia che le
risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non
risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14.
Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative.
18. Transazioni
con parti
correlate
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato operazioni con imprese collegate, il cui elenco
completo e dettagliato è esposto nel prospetto sottostante. Tali operazioni infragruppo non
sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività
delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive
modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti
correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte come di seguito riportato; tali rapporti
contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato
Controllo e Rischi.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono
usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni
delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al
documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018.
Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS hanno determinato
un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa, al netto dell'attualizzazione, pari a 8.950
migliaia di Euro al 30 giugno 2019 (Euro 8.322 al 31 dicembre 2018, Euro 7.032 al 30 giugno
2018).
Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità
e recuperabilità del credito. La recuperabilità del credito commerciale concesso è connessa al
rispetto del budget 2019 predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresi
all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce
della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito di
insolvenza della Descamps SAS.
Descamps SAS, in data 14 marzo 2018, ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul
magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento
esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di
Euro.
Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel
corso del semestre è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli
spacci per circa 9 migliaia di Euro.
Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà
concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del
magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi
S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS.
I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle contrattualmente previste.
Si segnala che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscrito
tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della
posizione debitoria di Descamps S.A.S. nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. esistente al
30 settembre 2018, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di 3,3 milioni di Euro
entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine
dell'anno 2020.
Per ogni chiarimento si rimanda al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018.

ាន់​

(in migliaia di Euro)
Società collegate
vendolo vendita e
distribuzione
pubblicità e
promozione
Costi di
strutura
Alli (ucavi) e
cosp
(proventi)
ilnanzian
(proventi) da
partecipaz.
Intesa S.r.I. 27
Totale A 27
Altre parti correlate
Descamps
684 175 1 40
Totale B 684 175 1 40 (2.141)
(2.141)
Totale A+B
Totale a bilancio
684
30.629
202
14.942
1
10.475
607 40
4,901
(2.141)
(es)
(48)
Incidenza % 2,2% 1,4% -0,01% 0.8% 3453%
al 30.06.2018
(in migliata di Euro)
Vendie nette Costo dal
vendulo
Spose di
vendita e
distribuzione
Costi di
publicità e
promozions
Costing
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri o
(BusMord)
Sharg lati
ОДЕЛ В
(proventi) da
patecpaz
Società collegate
Intesa Stil હર્ણ
રિટ
Totale A
60
Altre parti correlate
Descamps
433 342 499 (2712)
Global Strategy 25
7
Andrea Coppo Garolalo
Totale B
433 342
407
499 92
92
(2712)
Totale A+B
Totale a bilancio
Incidenza %
Gli effetti di tali rapporti sullo Stato patrimoniale consolidato del Gruppo al 30 giugno 2019 e al
31 dicembre 2018 sono riportati di seguito:
433
38 343
1, 1 %
19.584
2 1%
499
11.674
4.3%
233 2 207
1.6%
(2712)
(361)
751,2%
169
Crediti
al 30.06.2019
(in migliaia di Euro)
commerciali Crediti finanzian Alth credit
Società collegate
Intesa 19
A 19 commerciali e
altı debiti
Altre parti correlate
Descamps
7.106 1.888
Zucchi S.p.A. B 7.106 2.488 600
Totale A+B 7.125 2.488
Totale a bilancio
Incidenza %
18.430
38,7%
6.050
41,1%
al 31.12.2018
(in migliaia di Euro)
Credit
commerciali
Crediti finanziari Altri credit Debit
commerciali e
altri debiti
Società collegate
Intesa 52
A 52
Altre parti correlate
Descamps
Andrea Coppo Garofalo
6.467 1.877 22
4
Zucchi S.p.A. 600
B 6.467 2.477 26
Totale A+B 6.519 2.477 26
Totale a bilancio
Incidenza %
23.522
27,7%
5.566
44,5%
16.963
0,2%
operazioni
significative non
ricorrenti
2006, vengono di seguito riportati gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel
primo semestre del 2019 e 2018.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Vendite nette 30.629 38.343
Risultato operativo (EBIT) (234) 1.306
Risultato operativo (EBIT)% (0,8%) 3,4%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione 338 22
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti 104 1.328
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti % 0,3% 3,5%
Si segnala che, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, a partire dal 1 gennaio
2019, ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro e
alla riduzione dei canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza, l'EBIT al
30.06.2019 risulta peggiorato di 150 migliaia di Euro.

Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT:

(in migliaia di Euro) semestre 2019 I semestre 2018
Costo del venduto 338 11
Spese di vendita e distribuzione (80)
Costi di struttura 25
Risultato lordo 338 22
Effetto fiscale 13 2
Effetto totale 351 24
Risultato netto (699) 431
Incidenza % 50,2% (5,6%)

Si evidenzia che, a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, nel corso del primo semestre 2019 sono stati registrati ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e sono stati stornati canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza, il risultato netto al 30.06.2019 ha subito un effetto negativo pari a 228 migliaia di Euro.

20. Compensi
agli
amministratori,
sindaci e
Carica
ncoperia
In carica dal Scadenza Emolumenti
della carica per la canca
Benifici non
monelan
Premi Compensi
per altri
incarichi
Compensi
in allre
società del
Gruppo
Note
dirigenti con
responsabilità
strategiche della
Capogruppo
Joel David Benillouche Presidente e
Amministratore
Delegato
26/05/2016 31/12/2021 465
Florian Gayet Amministratore 26/05/2016 31/12/2021 10
Patrizia Polliotto Amministratore 01/06/2015 31/12/2021 10 રે
Mara Vanzetta Amministratore 26/06/2019 31/12/2021
Didier Barsus Amministratore 26/06/2019 31/12/2021
Paolo Angius Amministratore 26/05/2016 26/06/2019 10
Antonia Maria Negri Clementi Amministratore 26/05/2016 26/06/2019 10
Alessandro Musaio Presidente 26/04/2016 31/12/2021 10
Gian Piero Balducci Sindaco
effettivo
26/06/2019 31/12/2021
Annamana Esposito Abate Sindaco
effettivo
26/06/2019 31/12/2021
Marcello Romano Sindaco
effettivo
28/06/2012 26/06/2019 7
Giuliana Monte Sindaco
effettivo
31/08/2017 26/06/2019 7
Non sono stati stipulati accordi tra la Capogruppo e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
21. Utile (perdita)
per azione
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per azione base
(in migliaia di Euro) I semestre 2019 l semestre 2018
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti (699) 431
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione (in '000)
2.519.810 2.519.810
Utile (perdita) per azione base -0,0003 0,0002
Utile (perdita) per azione diluito
(in migliaia di Euro) l semestre 2019 I semestre 2018
Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti (699) 431
Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000) 2.565.810
Utile (perdita) per azione diluito 2.545.478
-0.0003
0,0002
La media ponderata delle azioni utilizzata per il calcolo del risultato per azione diluito
considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria del 12
giugno 2014 a servizio dei 46 milioni di warrant attribuiti gratuitamente a GEM Global Yield
Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc.
Il contratto con GEM Global Yield Fund Limited, avente efficacia di 5 anni, è scaduto in data
11 aprile 2019.
22. Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2019 Offerta pubblica di acquisto delle Azioni di Risparmio
Il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., convocato per il giorno 8 luglio
2019 e riaggiornatosi per la deliberazione in data 9 luglio 2019, ha deliberato la promozione di
un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle n. 3.427.403 azioni di risparmio
della Società, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale della Società e prive di
indicazione del valore nominale, per il corrispettivo di Euro 0,27 per Azione di Risparmio. Al
fine di procedere all'acquisto delle azioni di risparmio della Società, il Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione
dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 9 agosto 2019 la proposta di
autorizzazione, per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data della suddetta deliberazione
assembleare, all'acquisto di massime n. 3.427.403 Azioni di Risparmio ai sensi dell'art. 2357
c.c., mediante un'offerta pubblica di acquisto volontaria ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1,
lett. a), del Regolamento Emittenti.
La proposta di autorizzazione all'acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più
ampio progetto di conversione delle azioni di risparmio della Società. Al riguardo, il Consiglio
di Amministrazione, convocato per il giorno 8 luglio 2019 e riaggiornatosi per la deliberazione
in data 9 luglio 2019, ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea straordinaria
della Società e dell'Assemblea dei possessori di Azioni di Risparmio, convocate per il 9 agosto
2019, la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio.
In data 9 agosto 2019, l'Assemblea ordinaria ha approvato l'acquisto delle azioni di risparmio
ai sensi dell'art. 2357 c.c. mediante offerta pubblica di acquisto e l'Assemblea straordinaria e
l'Assemblea dei possessori di azioni di risparmio hanno approvato la proposta di conversione
obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società.
Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 1, cod. civ., "la società non può
acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili
risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato [ ]". Con riferimento a tali limiti si
rammenta che la Capogruppo, in applicazione dei principi contabili di riferimento, non ha
ancora contabilizzato gli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione, e perfanto il patrimonio
netto della Capogruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad un valore negativo pari ad Euro
25.460 migliaia; ne consegue che dal bilancio di esercizio della Capogruppo non risultano utili
distribuibili e riserve disponibili.
Si evidenzia tuttavia che, ove fossero contabilizzati gli effetti della remissione del debito
prevista dall'Accordo di Ristrutturazione, il patrimonio netto sarebbe positivo per Euro 23.774
migliaia; in questa prospettiva gli utili distribuibili sono pari a Euro 1.652 migliaia e le riserve

Nonostante, come già evidenziato, l'Accordo di Ristrutturazione sia pienamente valido ed efficace e la decisione di non procedere alla contabilizzazione degli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione derivi dalla scelta di Zucchi di adottare un comportamento prudenziale nella rappresentazione contabile della propria situazione economico-finanziaria, a seguito dell'acquisto delle Azioni di Risparmio e della conversione delle stesse in azioni ordinarie, troverà applicazione l'art. 2357, comma 4, cod. civ., ai sensi del quale le azioni acquistate in violazione delle disposizioni di cui all'art. 2357 cod. civ. "devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea, entro un anno dal loro acquisto. In mancanza, deve procedersi senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale. Qualora l'assemblea non provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446, secondo comma".

L'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di risparmio della Società ha avuto inizio in data 26 agosto e, a seguito della proroga del periodo di adesione comunicata al mercato in data 10 settembre 2019, si concluderà in data 4 ottobre 2019. La data di pagamento del corrispettivo dell'offerta è prevista per l'11 ottobre 2019. Alla data del 20 settembre 2019 risultano essere state portate in adesione all'Offerta n. 2.030.266 pari al 59,24% delle azioni di risparmio oggetto dell'offerta.

Rendiconto del Patrimonio destinato al 30 giugno 2019

Prospetti contabili del Patrimonio destinato

Prospetto della
situazione
patrimoniale -
finanziaria del
Patrimonio
destinato
(in migliaia di euro)
Attivo corrente
30.06.2019
Patrimonio
destinato
31.12.2018
Patrimonio
destinato
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Crediti commerciali 149 38
Crediti finanziari verso terzi
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Altri crediti 23
Crediti per imposte correnti
Rimanenze
Totale attivo corrente
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 24.853 25.075
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
Partecipazioni
Crediti commerciali
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Altri crediti
Totale attivo non corrente 24.853 25.075
Totale attivo 25.025 25.113

30.06.2019
Patrimonio
destinato
31.12.2018
Patrimonio
destinato
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 8.679 8.679
Debiti verso altri finanziatori 21.321 21.321
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti finanziari verso controllate/collegate
Debiti per imposte
Fondi rischi e oneri
Benefici ai dipendenti
Totale passivo corrente 30.000 30.000
Passivo non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti
Passività per imposte differite
Altri debiti
Totale passivo non corrente
Patrimonio netto
Capitale sociale
Riserve e utili ( perdite) a nuovo
Risultato dell'esercizio
(4.887)
(88)
(4.849)
(38)
Totale patrimonio netto (4.975) (4.887)
Totale passivo 25.025 25.113
*Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Prospetto
dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e
30.06.2019
Patrimonio
delle altre
componenti di
(in migliaia di euro) destinato
conto economico Vendite
complessivo del Costo del venduto 272
Patrimonio
destinato
Margine industriale (272)
Spese di vendita e distribuzione 202
Costi di pubblicità e promozione
Costi di struttura 114
Totale costi operativi 316
Altri costi e (ricavi) (500)
(Altri ricavi) (500)
Altri costi
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Risultato operativo (EBIT) (88)
Oneri e (proventi) finanziari
Oneri e (proventi) da partecipazioni
(88)
Risultato prima delle imposte
Imposte
Risultato dell'esercizio (88)
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
Risultato dell'esercizio complessivo (88)
*Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Prospetto delle
variazioni del
Patrimonio netto
destinato
(in migliaia di euro) Riserva Patrimonio
destinato
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale Patrimonio
destinato
Saldo al 31 dicembre 2018 (4.849) (38) (4.887)
Destinazione risultato esercizio
precedente
(38) 38
Risultato dell'esercizio
Patrimonio destinato
(88) (88)
Saldo al 30 giugno 2019 (4.887) (88) (4.975)
Rendiconto
finanziario del
Patrimonio
destinato
(in migliaia di euro)
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
30.06.2019
Patrimonio
destinato
31.12.2018
Patrimonio
destinato
Risultato dell'esercizio (88) (38)
Rettifiche per ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari
Sub-totale a
222
134
76
38
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti
Sub-totale b
Totale a+b
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(134)
(134)
(38)
(38)
Apporto iniziale debiti verso banche per finanziamenti a breve 8.679
Apporto iniziale debiti verso altri finanziatori 21.321
(4.849)
Apporto iniziale riserva patrimonio netto
TOTALE
25.151
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Apporto iniziale) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali (25.151)
TOTALE
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(25.151)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali

Note esplicative al Patrimonio destinato

J

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del 23 dicembre 2015 e del
successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, il Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ("Società gemmante") tenutosi in data 29
ottobre 2018, ha deliberato la costituzione di un Patrimonio Destinato ad uno specifico
affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni
Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come
da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31
ottobre 2018.
Nel Patrimonio destinato sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito
della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015;
(b) gli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco,
Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,9 milioni di
Euro al 30 giugno 2019, 25,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) ed ogni rapporto agli
stessi connesso.
La finalità del Patrimonio destinato è quella della vendita degli immobili conferiti al fine del
soddisfacimento del debito trasferito. Come previsto dall'Accordo Integrativo, è stato
costituito un comitato composto da tre membri a cui sono attribuite funzioni consultive e di
monitoraggio del procedimento di vendita degli immobili come previsto nell'accordo di
ristrutturazione.
Nell'ambito dell'operazione, la Società gemmante riconoscerà al Patrimonio destinato un
canone annuo di Euro 1 milione per la locazione dell'immobile sito in Rescaldina.
Il rendiconto relativo al Patrimonio destinato al 30 giugno 2019 è stato predisposto in
conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati
dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti
emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e
disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
Il rendiconto del Patrimonio destinato al 30 giugno 2019 è costituito dal prospetto della
situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile(perdita) dell'esercizio e delle
altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni
avvenute nei conti di patrimonio netto dell'affare e rendiconto finanziario, nonché dalle
presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e
fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del rendiconto relativo
al Patrimonio destinato sono i medesimi utilizzati per il Bilancio d'esercizio della Vincenzo
Zucchi S.p.A. evidenziati nella Nota 2 dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a cui si
rimanda.
Per quanto riguarda i criteri di imputazione di ricavi e costi si segnala che sono stati
imputati al Patrimonio destinato unicamente ricavilcosti diretti dell'affare in quanto
l'eventuale quota di costi comuni sarebbe irrilevante.
Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile del periodo determinato sulla
base del risultato del periodo riportato nel conto economico tenuto conto dei componenti
positivi non tassabili e dei componenti negativi attribuibili al Patrimonio
destinato con l'eccezione delle eventuali future plusvalenze dalla cessione degli immobili
che, coerentemente con il Piano Economico Finanziario del Patrimonio destinato, saranno
attribuite al reddito imponibile del Patrimonio destinato solo per la quota pari alla differenza
tra il valore di vendita e il valore netto contabile alla data di cessione. Tutti gli effetti fiscali
derivanti dalla rivalutazione dei terreni alla data di transizione agli IFRS rimarranno, quindi,
in capo alla società gemmante.
NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE
Sezione B
PATRIMONIALE - FINANZIARIA
CREDIT
COMMERCIALI
I crediti commerciali, pari a 149 migliaia di Euro, sono composti dal credito verso la Società
gemmante derivante dalla quota di competenza del Patrimonio destinato per il canone di
locazione al netto dei costi operativi connessi agli immobili conferiti.
Tale voce è eliminata dalla situazione patrimoniale-finanziaria generale della Società
gemmante.
ALTRI CREDITI La voce "altri crediti" comprende 23 migliaia di Euro riferiti ai risconti attivi relativi ai contratti
assicurativi degli immobili.
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce "Immobili, impianti e dei relativi ammortamenti
accumulati al 30 giugno 2019 ed al 31 dicembre 2018 è la seguente:
30.06.2019
31.12.2018
Ammorlamenti
Valore netto
Valore netto
Valore lordo
accumulati e
Patrimonio destinato Patrimonio destinato
svalulazioni
(in migliaia di Euro)
18.523
Terreni
18.523
18.523
40.445
34.115
Fabbricati
6.330
6.552
Impianti e macchinari
Attrezzature
Altri beni
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
34.115
58.968
24.853
Totale
25.075
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili del Patrimonio destinato suddiviso
per ubicazione:
Restaldina
(in migliaia di Euro)
Casolezzo
1963
Notaresco
Vimercato
Totale
7.563
287
2.933
6.500
1.240
18.523
Terreni
3.046
644
2.390
250
6,330
Fabbricati
287
10.609
3 577
8 890
1.490
Totale
24.853
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 58.968 33.893 25.075
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2018:
per acquisti
per acconti e altre minori
per ammortamenti 222 (222)
per rilascio fondo svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
Saldi al 30.06.2019 58.968 34.115 24.853
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
(in migliaia di Euro) 30.06.2019
Patrimonio destinato
31.12.2018
Patrimonio destinato
FINANZIATORI Corrente
Debiti verso banche 8.679 8.679
Debiti verso altri finanziatori 21.321 21.321
30.000 30.000
Non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Totale 30.000 30.000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
A
Altre disponibilità liquide
B
C
Att. finanziarie detenute per la negoziazione
Liquidità
D= (A+B+C)
Crediti finanziari correnti verso terzi
E
Crediti finanziari correnti verso controllate
E
Crediti finanziari correnti verso collegate
G
H
Debiti bancari correnti
8.679
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
-
Debiti verso altri finanziatori correnti
21.321
L
Debiti finanziari correnti verso controllate
M
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente
30.000
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto
30.000
Debiti bancari non correnti
P
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente r
Q
Indebitamento finanziario non corrente netto
R=(P+Q)
Indebitamento finanziario netto
30.000
S=(0+R)
21.321
30.000
30.000
30.000
(in migliaia di Euro) 30.06.2019
Patrimonio destinato
31.12.2018
Patrimonio destinato
8.679
C - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE(PERDITA)
Sezione
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
COSTO DEL
VENDUTO
La voce "Costo del venduto" comprende 148 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti,
108 migliaia di Euro per IMU, 12 migliaia di Euro per la TASI e 4 migliaia di Euro per costi
assicurativi riferiti agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca.
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e
comprendono 53 migliaia di Euro per ammortamenti, 117 migliaia di Euro per IMU, 11
migliaia di Euro per la TASI, 3 migliaia di Euro per spese di manutenzione e 18 migliaia di
Euro per costi assicurativi.
COSTI DI
STRUTTURA
La voce "costi di struttura" comprende 21 migliaia di Euro per ammortamenti, 42 migliaia di
Euro per IMU e 3 migliaia di Euro per la TASI relativi agli immobili di Rescaldina. Sono
compresi inoltre 15 migliaia di Euro quale quota di competenza del periodo del compenso
per il comitato e 33 migliaia di Euro per spese legali e di consulenza sostenute per la
costituzione del Patrimonio destinato.
ALTRI RICAVI Gli altri ricavi, pari a 500 migliaia di Euro, si riferiscono interamente alla quota di
competenza dell'esercizio degli affitti attivi alla locazione avente ad oggetto
l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari a 1
milione di Euro.

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