Interim / Quarterly Report • Sep 30, 2019
Interim / Quarterly Report
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Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato
Data di emissione rapporto : 30 settembre 2019
Numero rapporto : MCRC/GMSC/vbrb - R20190511

Agli Azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal prospetto dell'utile/(perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Vincenzo Zucchi S.p.A. e controllate (Gruppo Zucchi) al 30 giugno 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Zucchi al 30 giugno 2019 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
MAZARS ITALIA SPA LARGO AUGUSTO, 8 - 20122 MILANO TEL: +39 02 32 16 93 00 - www.mazars.it

SPA - CAPITALE SOCIALE DELIBERATO, SOTTOSCRITTO E VERSATO € 120.000,00 – SEDE LEGALE: LARGO AUGUSTO, 8 - 20122 MILANO REA MI-2076227 - COD. FISC. E P. IVA 11176691001 – ISCRIZIONE AL REGISTRO DEI REVISORI LEGALI N. 163788 CON D.M. DEL 14/07/2011 G.U. N. 57 DEL 19/07/2011

Richiamiamo l'attenzione sulla Nota 4 "Continuità aziendale" del bilancio consolidato semestrale abbreviato in cui gli amministratori illustrano gli eventi e le circostanze per cui perdurano le rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi sulla Capacità della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e del Gruppo Zucchi di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale connesse alle condizioni risolutive previste a favore delle Banche dall'accordo di ristrutturazione del debito bancario ai sensi dell'art. 182-bis L.F. del 23 dicembre 2015, il cui mancato rispetto potrebbe determinare la risoluzione dell'Accordo e, conseguentemente, l'insorgenza del debito finanziario, pari a circa 49,6 milioni di euro, oggetto di remissione.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.
Milano, 30 settembre 2019
Mazars Italia S.p.A. Julie 4 Marco Croci
Socio - Revisore legale
Relazione finanziaria semestrale 2019
Vincenzo Zucchi S.p.A.
Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano, 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2019, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 27 settembre 2019.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet Patrizia Polliotto Mara Vanzetta Didier Barsus
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Emanuele Cordara
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano
Mazars Italia S.p.A.
INDICE
| Informazioni sulla gestione |
Nel primo semestre 2019 si è registrato una perdita operativa pari a 234 migliaia di Euro, dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 338 migliaia di Euro, a fronte di un utile di 1.306 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 22 migliaia di Euro al 30 giugno 2018). |
|---|---|
| Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è passato da 1.328 migliaia di Euro del primo semestre 2018 a 104 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. L'Ebit consolidato è passato da 1.306 migliaia di Euro positivi del 2018 ad un risultato negativo di 234 migliaia di Euro del 2019. Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 che ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. In termini omogenei l'utile operativo del periodo è passato da 1.328 migliaia di Euro del primo semestre 2018 a 254 migliaia di Euro al 30 giugno 2019, mentre l'Ebit è diminuito da 1.306 migliaia di Euro del primo semestre 2018 ad un Ebit negativo di 84 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. L'ottimizzazione della gestione e la riduzione dei costi di struttura perseguiti nel primo semestre 2019 confermano che il Gruppo ha avviato il percorso di turnaround previsto nel piano industriale. Creando, altresi, una maggiore complementarietà dei marchi con l'obiettivo di evitare sovrapposizione di canali e di prezzo tra i diversi marchi. La remissione parziale del debito, la possibilità di utilizzare le linee di credito rientranti nell'accordo di ristrutturazione e l'attento controllo delle spese di gestione fanno ritenere che la Capogruppo possa contare su adeguate risorse per continuare l'esistenza operativa. Prosegue, ormai come buona prassi aziendale, l'attività di rivisitazione dei costi volta a migliorare l'efficienza e la performance economica senza ridurre la flessibilità operativa che ha caratterizzato la Capogruppo in questi anni. |
|
| occorsi nel periodo |
Eventi rilevanti Oltre a quanto esposto nel paragrafo "Continuità aziendale", non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza occorsi nel periodo. |
| Si rimanda a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nelle note illustrative per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico. |
|
| ANDAMENTO DEL GRUPPO | |
| Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti economici consolidati al 30 giugno 2019 ed al 30 giugno 2018; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad operazioni di ristrutturazione (338 migliaia di Euro di oneri non ricorrenti al 30 giugno 2019, e 22 migliaia di Euro di oneri non ricorrenti al 30 giugno 2018, interamente riferibili alla Capogruppo), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento. Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo. |
|
Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico consolidato riclassificato
Si segnala che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leases che ha portato nel corso del primo semestre 2019 alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, di interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e allo storno di canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza al 30 giugno 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile ha determinato un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 228 migliaia di Euro.
| (in migliaia di euro) | 30.06.2019 | 30.06.2019 di CITI Patrimonio destinato |
30.06.2018 | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 30.629 | 100,0% | 38.343 | 100,0% | (20,1%) | |
| Costo del venduto | 14.604 | 47.7% | 272 | 19.507 | 50,9% | (25,1%) |
| Margine industriale | 16.025 | 52,3% | (272) | 18.836 | 49,1% | (14,9%) |
| Spese di vendita e distribuzione | 10.475 | 34,2% | 202 | 11.754 | 30,7% | (10,9%) |
| Pubblicità e promozione | 607 | 2,0% | 533 | 1,4% | 13,9% | |
| Costi di struttura | 4.901 | 16,0% | 114 | 5.582 | 14,6% | (12,2%) |
| Altri (ricavi) e costi | (62) | (0,2%) | (500) | (361) | (0,9%) | (82,8%) |
| Margine delle attività operative | 104 | 0,3% | (88) | 1.328 | 3,5% | (92,2%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
338 | 1,1% | 22 | 0,1% | 1.436,4% | |
| Risultato operativo (EBIT) | (234) | (0,8%) | (88) | 1.306 | 3,4% | (117,9%) |
| Oneri e (proventi) finanziari | (48) | (0,2%) | 169 | 0,4% | (128,4%) | |
| Oneri e (proventi) da partecipazione | 0,0% | 0,0% | ||||
| Risultato prima delle imposte | (186) | (0,6%) | (88) | 1.137 | 3,0% | (116,4%) |
| Imposte | 513 | 1,7% | 706 | 1,8% | (27,3%) | |
| Utile/(Perdita) del periodo | (699) | (2,3%) | (88) | 431 | 1,1% | (262,2%) |
| Attribuibile a: Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
(eaa) | (88) | 431 | (262,2%) | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (234) | (0,8%) | (88) | 1.306 | 3,4% | (117,9%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 569 | 1,9% | 222 | 630 | 1,6% | (9,7%) |
| Ammortamenti IFRS 16 | 2.004 | 6,5% | 0,0% | 100,0% | ||
| Acc.to fondo svalutazione crediti | 0,0% | 545 | 1,4% | (100,0%) | ||
| Acc.to fondo svalutaz.rimanenze | 0,0% | 306 | 1,6% | (100,0%) | ||
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 25 | 0,1% | 27 | 0,1% | (7,4%) | |
| EBITDA | 2.364 | 7,7% | 134 | 2.814 | 7,3% | (16,0%) |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti | 338 | 1,1% | 22 | 0,1% | 1.436,4% | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
2.702 | 8,8% | 134 | 2.836 | 7,4% | (4,7%) |
Il margine industriale si è incrementato in termini percentuali mentre il valore assoluto ha subito una diminuzione dovuta principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale, che mediamente presenta margini più bassi, che aveva influenzato l'incremento delle vendite.
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM - Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. |
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|---|---|---|---|---|---|
| per i quali è in essere un contratto di licenza. | La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
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| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
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| Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso. |
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| Fatturato per | (in migliaia di euro) | 30.06.2019 30.06.2018 Var. % |
|||
| settore di attività | Vincenzo Zucchi e Filiali Hospitality Basitalia Rettifiche |
30.629 38.343 (20,1%) |
|||
| Vendite Consolidate | 30.629 38.343 (20, 1%) |
||||
| Nel primo semestre 2019 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 30,629 migliaia di Euro con un decremento del 20,1% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. |
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| Il decremento è dovuto principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale che aveva influenzato l'incremento delle vendite. Il piano di ristrutturazione dei punti vendita ha inciso negativamente sul fatturato espresso da questo canale. |
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| Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione. | |||||
| Fatturato per area | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| geografica | 30.06.2019 | 30.06 2018 | Var 9/6 | |||
| (in migliaia di euro) Italia |
18.516 | 60,5% | 26.477 | 69,1% | (30,1%) | |
| Estero: | 11.671 | 38,1% | 11.193 | 29,2% | 4,3% | |
| Paesi europei Paesi extraeuropei |
442 | 1,4% | 673 | 1,8% | (34,3%) | |
| 12.113 | 39,5% | 11.866 | 30,9% | 2,1% | ||
| Totale | 30.629 | 100,0% | 38.343 | 100,0% | (20,1%) | |
| Il sensibile decremento dell'area geografica "Italia" è dovuto principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno 2018, come precedentemente indicato, era presente un importante ordine relativo al canale promozionale che aveva influenzato l'incremento delle vendite. Inoltre anche il canale retail ha subito una riduzione del fatturato a seguito dell'attuazione del piano di ristrutturazione dei punti vendita. |
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| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 8,7 milioni di Euro in diminuzione di 0,2 milioni rispetto all'anno precedente. |
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| I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2019 risultano pari a 535 unità, in aumento di 4 unità rispetto ai 531 dipendenti di fine 2018 ed in calo di 22 unità rispetto ai 557 dipendenti al 30 giugno 2018. |
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| sindacati in data 5 luglio 2018. tempo parziale |
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Capogruppo ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a |
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| Ammortamenti | Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre a 2.573 migliaia di Euro (630 migliaia di Euro nel primo semestre 2018); quelli relativi ad immobili, impianti e macchinari sono pari a 2.500 migliaia di Euro (571 migliaia di Euro nel primo semestre 2018), mentre 73 migliaia di Euro sono relativi ad attività immateriali (59 migliaia di Euro nel primo semestre 2018). L'incremento, rispetto al primo semestre 2018, è dovuto all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, a seguito del quale sono stati registrati ammortamenti relativi ai beni in lease per 2.004 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. |
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| Risultato operativo |
Nel primo semestre 2019 si è registrata una perdita operativa pari a 234 migliaia di Euro, dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 338 migliaia di Euro, a fronte di un utile di 1.306 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 22 migliaia di Euro al 30 giugno 2018). Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività operative è passato da un utile operativo di 1.328 migliaia di Euro del primo semestre 2018 ad un utile operativo di 104 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. Si segnala che, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza, in termini omogenei, il primo semestre 2019 ha registrato una perdita operativa pari a 84 migliaia di Euro, rispetto ad un utile operativo di 1.306 migliaia di Euro al 30.06.2018. Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è positivo per 2.364 migliaia di Euro, rispetto a quello del corrispondente periodo 2018 che era stato positivo per 2.814 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2019 è positivo per 2.702 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 2.836 migliaia di Euro al 30 giugno 2018). Per quanto sopra esposto, in termini omogenei, l'EBITDA al 30.06.2019 è positivo per 510 migliaia di Euro a fronte di un EBITDA positivo per 2.814 migliaia di Euro del primo semestre 2018; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2019 è positivo per 848 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 2.836 migliaia di Euro al 30 giugno 2018). |
|---|---|
| finanziari netti | Oneri e (proventi) proventi finanziari netti sono stati pari complessivamente a 48 migliaia di Euro (0,2% delle vendite nette) rispetto a oneri finanziari per 169 migliaia di Euro (0,4% delle vendite nette) registrati nello stesso periodo del 2018. Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi: - 22 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (26 migliaia di Euro al 30 giugno 2018); - 107 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (26 migliaia di Euro al 30 giugno 2018); 3 migliaia di Euro attivi quale saldo netto delle differenze cambio (40 migliaia di Euro attivi i al 30 giugno 2018); - 133 migliaia di Euro quale rettifica netta attiva di valore di attività (220 migliaia di Euro negativi al 30 giugno 2018); - 42 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (73 migliaia di Euro al 30 giugno 2018); - 1 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (10 migliaia di Euro al 30 giugno 2018). A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, sono stati registrati interessi per finanziamenti in lease che ammontano al 30 giugno 2019 a 78 migliaia di Euro (compresi negli interessi su altri debiti). |
| da partecipazione |
Oneri e (proventi) Al 30 giugno 2019 non sono stati registrati oneri o proventi da partecipazione così come nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente. |
| Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata |
Si evidenzia che, a partire dal 1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 16 Leases che ha determinato, alla data del 30 giugno 2019, un aumento delle attività materiali di 20.809 migliaia di Euro (registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in Lease"), un incremento delle passività finanziarie di 21.037 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul patrimonio netto di 228 migliaia di Euro. La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 30.06.2019 | 30.06.2019 di cui Patrimonio destinalo |
31.12.2018 | 31.12.2018 di cui Patrimonto destinato |
|
| 21.990 | 38 | ||||
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
17.024 3.176 |
149 23 |
2.724 | ||
| Rimanenze | 21.197 | 22.444 | |||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (15.934) | (17.296) | |||
| Capitale circolante netto | 25.463 | 172 | 29.862 | 38 | |
| Immobili, impianti e macchinan | 30.640 | 24.853 | 31.144 | 25.075 | |
| Diritto di utilizzo beni in Lease | 20.809 | ||||
| Attività immateriali | 1.299 114 |
1.243 114 |
|||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre Altre attività non correnti |
4.671 | 4.765 | |||
| 24.853 | 37.266 | 25.075 | |||
| Attivo non corrente | 57.533 | ||||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio | (5.939) | ||||
| successivo | (5.647) | ||||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | (8.221) | (9.249) | |||
| Capitale investito netto | 69.128 | 25.025 | 51.940 | 25.113 | |
| Coperto da: | |||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 83.960 | 30.000 | 86.066 | 30.000 | |
| Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease | 3.725 (17,887) |
(16.800) | |||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Debiti non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease |
17.312 | ||||
| Posizione finanziaria netta | 87.110 | 30.000 | 69.266 | 30.000 | |
| Capitale e riserve di terzi | |||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (17.982) | (4.975) | (17.326) | (4.887) | |
| Totale come sopra | 69.128 | 25.025 | 51.940 | 25.113 | |
-
| netto | Capitale investito Il capitale investito netto è complessivamente aumentato, rispetto al 31 dicembre 2018, di 17.188 migliaia di Euro; tale variazione è imputabile principalmente all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases come sopra evidenziato. Il capitale circolante netto è diminuito per 4.399 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 1.320 migliaia di Euro. L'attivo immobilizzato ha registrato un incremento pari a 20.267 migliaia di Euro, di cui 20.809 migliaia di Euro a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases. La diminuzione del capitale circolante netto è imputabile alla riduzione delle rimanenze per 1.247 migliaia di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 4.514 migliaia di Euro, ridotti dalla diminuzione dei debiti commerciali per 1.362 migliaia di Euro. |
|||
|---|---|---|---|---|
| Attivo non corrente |
E' complessivamente aumentato di 20.267 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018. L'incremento è dovuto principalmente all'adozione, da parte del Gruppo, del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases che ha determinato, alla data del 30 giugno 2019, un aumento delle attività materiali di 20.809 migliaia di Euro (registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in Lease"). Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2019, pari a 130 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 117 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di Euro. Nel primo semestre 2018 gli investimenti in attività immateriali, pari a 426 migliaia di Euro, si riferivano principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 376 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 50 migliaia di Euro. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 46 migliaia di Euro (149 migliaia di Euro nel primo semestre 2018) sono relativi prevalentemente all'acquisto di mobili ed hardware. Gli investimenti, riferiti al nuovo principio contabile IFRS 16, relativi all'apertura di nuovi contratti di noleggio sono pari a 133 migliaia di Euro. |
|||
| Gli investimenti dell'esercizio in immobili, impianti ed attività immateriali sono così ripartiti per area geografica: (in migliara di euro) Italia Altri paesi europei Altri paesi extraeuropei Totale |
I semestre 2019 280 29 30a |
I semestre 2018 503 72 515 |
Var.% (44,3%) (59,1%) (46,3%) |
| Posizione finanziaria netta |
Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un incremento di 21.037 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 30 giugno 2019. L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2019 a 87.110 migliaia di Euro, di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 17.844 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018, in conseguenza di: |
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|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) Aumento del capitale circolante netto Aumento delle attività fisse nette al 1 gennaio 2019 per applicazione IFRS 16 Diminuzione delle attività fisse nette Diminuzione delle passività non finanziarie a medio e lungo termine Variazione del patrimonio netto: di terzi 656 del Gruppo |
(4.399) 22.712 (2.445) 1.320 656 17.844 |
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| Rispetto al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 17.982 migliaia di Patrimonio netto Euro, è peggiorato di 656 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti: del Gruppo |
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| (in migliaia di euro) Risultato del periodo Differenze di conversione Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 A seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 le attività materiali si sono incrementate di 20.809 migliaia di Euro mentre le passività finanziarie sono aumentate di 21.037 migliaia di Euro determinando un effetto negativo sul patrimonio netto pari a 228 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. |
(699) 43 (656) |
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| ALTRE INFORMAZIONI Attività di ricerca e sviluppo |
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti, sono state imputate al prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico. |
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| Operazioni atipiche elo inusuali |
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del primo semestre 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa. |
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|---|---|---|
| Emissioni, riacquisti o rimborsi di titoli di debito o di capitale |
Nel corso del primo semestre 2019 non sono state poste in essere operazioni di emissione, riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale. |
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| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni infragruppo si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018. |
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| Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 18. |
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| Situazione patrimoniale della Capogruppo |
Con l'efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione (come di seguito definito), la Capogruppo ha beneficiato di un significativo rafforzamento della propria situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, in data 23 dicembre 2015, la Capogruppo ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario con un pool di banche composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.I. e Gianluigi Buffon, avente ad oggetto, inter alia, la remissione di parte del debito verso le banche coinvolte per un importo pari a circa Euro 49,6 milioni, ex articolo 1236 cod. civ. (l'"Accordo di Ristrutturazione"). Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. ha acquisito pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per Euro 21,321 milioni. L'Accordo di Ristrutturazione prevedeva, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la Capogruppo avrebbe conferito il ramo d'azienda costituito (i) da parte del debito verso le banche finanziatrici pari a Euro 30 milioni (il "Debito Trasferito") e (ii) dagli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") nonché ogni rapporto agli stessi connesso. In alternativa, la Capogruppo avrebbe potuto conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle banche finanziatrici con contestuale accollo da parte del fondo del Debito Trasferito ed integrale liberazione della Capogruppo da ogni obbligo relativo allo stesso. La parte di Debito Trasferito non rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarebbe stata oggetto di remissione a favore della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile. |
A seguito di interlocuzioni con l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta qualificazione fiscale delle predette opzioni individuate dall'Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo, in accordo con le banche finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare la diversa struttura negoziale della costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del codice civile.
Pertanto, in data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato in favore della costituzione del patrimonio destinato e in data 7 agosto 2018, la Capogruppo ha sottoscritto con le banche finanziatrici un accordo integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione avente ad oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis del codice civile (il "Patrimonio Destinato") cui conferire gli Immobili (l'"Accordo Integrativo").
L'Accordo Integrativo prevede, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili nel Patrimonio Destinato, fermi in ogni caso gli obblighi relativi alla costituzione di ipoteche sugli Immobili in favore delle banche finanziatrici e all'earn-out immobiliare pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile di cui all'Accordo di Ristrutturazione; b) l'assunzione del Debito Trasferito nel Patrimonio Destinato con contestuale integrale liberazione della Capogruppo dagli obblighi esistenti nei confronti delle banche finanziatrici ad eccezione degli obblighi di cui al punto a) in relazione ai quali la Capogruppo resterà obbligata in via solidale con il Patrimonio Destinato.
Ai sensi dell'Accordo Integrativo è stato costituito un comitato composto da tre membri di gradimento delle banche finanziatrici con competenza in ambito immobiliare e funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di vendita degli Immobili nonché con il compito di esprimersi favorevolmente sulla congruità del valore di cessione ove la Capogruppo riceva un'offerta di acquisto di un Immobile che intenda accettare; in caso di parere negativo del comitato, la Capogruppo potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso delle banche finanziatrici.
Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018 ha deliberato la costituzione del Patrimonio Destinato.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon ("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A., società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance Capital S.A.S. (società di diritto francese) nel contesto del suddetto Accordo di Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito ad Astrance Capital S.A., la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), hanno dichiarato: (i) con riferimento all'Accordo di Ristrutturazione Astrance Capital S.A. di accollarsi in via cumulativa le obbligazioni di Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR di procedere, con l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno fornito il loro assenso alle predette dichiarazioni con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e subordinatamente al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente quale project monitor con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e dell'Accordo.
Per maggiori dettagli circa le modalità di contabilizzazione del debito ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2019 con una perdita di circa 0,7 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 18,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,1 milioni di Euro (comprensiva di circa 21,0 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16). |
|---|---|
| Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 4,3 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 17,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,3 milioni di Euro. |
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| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 1,7 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 25,5 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria negativa di circa 78,3 milioni di Euro. |
|
| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. |
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| Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito da parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ. Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30 giugno 2019 non-riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione-del-debito di-cui all'Accordo di Ristrutturazione. |
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| Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo: | |
| (i) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1456 del cod. civ., qualora: |
|
| - la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla stessa dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previsto ai sensi dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno che tale inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato; GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento; |
La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.
| Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo: |
|---|
| - qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ. e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi estremamente remota; |
| - qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione. Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste dall'Accordo: |
| (i) mancata deliberazione elo esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding; |
| (ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo; (iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo; (iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento nei |
| confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa interamente controllato); |
| (v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro 1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina; |
| (vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR; |
| (vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai sensi dell'Accordo; |
| (viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestatamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; |
| (ix) inizio di una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti di GB Holding S.r.l., della Capogruppo elo di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestatamente infondata; (c) la procedura sia estinta entro 30 giorni; |
| (x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 elo complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto elo (b) sia stato rinunciato entro 60 giorni; |
| (xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante"); (xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante; |
| (xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60 |
|---|
| giorni; (xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.); (xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo; (xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto |
| proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi dell'Accordo; |
| (xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo; (xx) nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia; (xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti elo verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo; (xxi) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento; (xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.I., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza; |
| (xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso. |
Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii), si segnala quanto segue:
Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31 dicembre 2018 ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le linee auto liquidanti ammontano a 12 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi del primo semestre 2019 evidenziano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresi, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Occorre precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione; in tale ipotesi il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso.
| Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti e valutati i risultati conseguiti al 30 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2019 |
Offerta pubblica di acquisto delle Azioni di Risparmio Il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., convocato per il giorno 8 luglio 2019 e riaggiornatosi per la deliberazione in data 9 luglio 2019, ha deliberato la promozione di un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle n. 3.427.403 azioni di risparmio della Società, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale della Società e prive di indicazione del valore nominale, per il corrispettivo di Euro 0,27 per Azione di Risparmio. Al fine di procedere all'acquisto delle azioni di risparmio della Società, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 9 agosto 2019 la proposta di autorizzazione, per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data della suddetta deliberazione assembleare, all'acquisto di massime n. 3.427.403 Azioni di Risparmio ai sensi dell'art. 2357 c.c., mediante un'offerta pubblica di acquisto volontaria ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1, lett. a), del Regolamento Emittenti. La proposta di autorizzazione all'acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più ampio progetto di conversione delle azioni di risparmio della Società. Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione, convocato per il giorno 8 luglio 2019 e riaggiornatosi per la deliberazione in data 9 luglio 2019, ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea straordinaria della Società e dell'Assemblea dei possessori di Azioni di Risparmio, convocate per il 9 agosto 2019, la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio. In data 9 agosto 2019, l'Assemblea ordinaria ha approvato l'acquisto delle azioni di risparmio ai sensi dell'art. 2357 c.c. mediante offerta pubblica di acquisto e l'Assemblea straordinaria e l'Assemblea dei possessori di azioni di risparmio hanno approvato la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 1, cod. civ., "la società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato []". Con riferimento a tali limiti si rammenta che la Capogruppo, in applicazione dei principi contabili di riferimento, non ha ancora contabilizzato gli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione, e pertanto il patrimonio netto della Capogruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia; ne consegue che dal bilancio di esercizio della Capogruppo non risultano utili distribuibili e riserve disponibili. Si evidenzia tuttavia che, ove fossero contabilizzati gli effetti della remissione del debito prevista dall'Accordo di Ristrutturazione, il patrimonio netto sarebbe positivo per Euro 23.774 migliaia; in questa prospettiva gli utili distribuibili sono pari a Euro 1.652 migliaia e le riserve disponibili sono pari a Euro 4.575 migliaia. Nonostante, come già evidenziato, l'Accordo di Ristrutturazione sia pienamente valido ed efficace e la decisione di non procedere alla contabilizzazione degli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione derivi dalla scelta di Zucchi di adottare un comportamento prudenziale nella rappresentazione contabile della propria situazione economico-finanziaria, a seguito dell'acquisto delle Azioni di Risparmio e della conversione delle stesse in azioni ordinarie, troverà applicazione l'art. 2357, comma 4, cod. civ., ai sensi del quale le azioni acquistate in violazione delle disposizioni di cui all'art. 2357 cod. civ. "devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea, entro un anno dal loro acquisto. In mancanza, deve procedersi senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale. Qualora l'assemblea non provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446, secondo comma". |
| L'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di risparmio della Società ha avuto inizio in data 26 agosto e, a seguito della proroga del periodo di adesione comunicata al mercato in data 10 settembre 2019, si concluderà in data 4 ottobre 2019. La data di pagamento del corrispettivo dell'offerta è prevista per l'11 ottobre 2019. Alla data del 20 settembre 2019 risultano essere state portate in adesione all'Offerta n. 2.030.266 pari al 59,24% delle azioni di risparmio oggetto dell'offerta. |
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| Evoluzione prevedibile della gestione |
Guardando all'esercizio in corso, il Gruppo ritiene che le prospettive di crescita dei mercati in cui opera rimangano sostanzialmente stabili. In particolare, con riferimento al quadro macroeconomico, si ritiene che la volatilità in atto e l'attuale incertezza politica, possano persistere anche se non dovrebbero influenzare il trend delle vendite. Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati inferiori. Contestualmente, il Gruppo rimane fiducioso sul conseguimento di una performance positiva e profittevole del business sull'anno, beneficiando di una struttura maggiormente flessibile e meno onerosa rispetto agli esercizi precedenti. Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale. |
| Obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione. Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto salvo per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono determinare la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra (a) la sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a fitolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (b) il 31 dicembre 2017. Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016. |
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii) delle condizioni risolutive, si segnala quanto segue:
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "furnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. Io stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Pur trovandoci in presenza di un minor fatturato rispetto a quanto stimato nel piano industriale, la Capogruppo ha lavorato per il miglioramento dei margini stimati. Infatti il margine industriale si è incrementato in termini percentuali anche se il valore assoluto ha subito una diminuzione dovuta principalmente al fatto che nel primo semestre dell'anno precedente era presente un importante ordine relativo al canale promozionale, che mediamente presenta margini più bassi, che aveva influenzato l'incremento delle vendite.
In termini di vendite il secondo semestre è, da sempre, più importante del primo.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Crediti commerciali Crediti per imposte correnti Totale attivo corrente Attivo non corrente Immobili, impianti e macchinari Diritto di utilizzo beni in Lease Altre attività finanziarie Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre Crediti commerciali Totale attivo non corrente Debiti correnti verso banche Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease Debiti commerciali e altri debiti Debiti per imposte correnti |
12 10 10 11 7 7 9 8 10 10 12 12 12 |
17.887 17.024 3.176 21.197 59.284 30.640 20.809 1.299 391 114 1.406 2.874 57.533 116.817 62.639 |
deslinato 149 23 172 24.853 24.853 25.025 |
5.777 587 6.364 1.348 1.901 3.249 9.613 |
16,800 21.990 2.724 22,444 63.958 31.144 1.243 391 114 1.532 2.842 37.266 101.224 |
destinato 38 38 25.075 25.075 25.113 |
5.065 569 5.634 1.454 1.908 3.362 8.996 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 21,321 | 8.679 21.321 |
64.745 21.321 |
8.679 21.321 |
||||
| 3.725 | |||||||
| 15.192 | 44 | 16.248 | |||||
| 742 | 1.048 | ||||||
| Fondi rischi ed oneri | 14 | 1.045 | 1.766 | ||||
| Benefici ai dipendenti | 13 | 514 | 514 | ||||
| Totale passivo corrente | 105.178 | 30.000 | 44 | 105,642 | 30.000 | ||
| Debiti verso banche | |||||||
| Fondi rischi ed oneri | 1,577 | 1.888 | |||||
| Benefici ai dipendenti | 13 | 4.614 | 4,710 | ||||
| Passività per imposte differite | 5.599 | 5.595 | |||||
| 519 | |||||||
| Totale passivo non corrente | 29.621 | 12.908 | |||||
| 17.547 | 17.547 | ||||||
| Riserve e utili (perdite) a nuovo | |||||||
| Risultato del periodo | |||||||
| Capitale e riserve di terzi | |||||||
| Totale patrimonio netto | (17.982) | (4.975) | (17.326) | (4.887) | |||
| 116.817 | 25.025 | 44 | 101.224 | 25.113 | |||
| Passivo non corrente Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease Totale patrimonio netto del Gruppo |
12 12 12 14 * Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 |
17.312 (34.830) (eaa) (17.982) |
(4.887) (88) (4.975) |
715 (39.175) 4.302 (17.326) |
(4.849) (38) (4,887) |
Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
| Note | 30.06.2019 | 30.06.2019 di cui Patrimonio destinato |
di cui parti correlate * (Nota 18) |
30.05.2018 | di cui parti correlate " (Nota 18) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 6 | 30.629 | 684 | 38,343 | 433 | |
| Costo del venduto | 14.942 | 272 | 202 | 19.584 | 407 | |
| di cui non ricorrenti | 339 | 77 | ||||
| Margine industriale | 15.687 | (272) | 482 | 18.759 | 26 | |
| Spese di vendita e distribuzione | 10.475 | 202 | 1 | 11.674 | 499 | |
| di cui non ricorrenti | (80) | |||||
| Pubblicità e promozione | 607 | 533 | ||||
| Costi di struttura di cui non ricorrenti |
4.901 | 114 | 40 | 5.607 | 92 | |
| 25 | ||||||
| Costi operativi | 15.983 | 316 | 41 | 17.814 | 591 | |
| di cui non ricorrenti | (55) | |||||
| Altri costi e (ricavi) | (62) | (500) | (2.141) | (361) | (2.712) | |
| (Altri ricavi) | (2.437) | (500) | (2.141) | (3.457) | (2.712) | |
| di cui non ricorrenti | ||||||
| Altri costi | 2.375 | 3.096 | ||||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | ||||||
| (Proventi) di ristrutturazione | 15 | |||||
| Oneri di ristrutturazione | 15 | |||||
| Risultato operativo (EBIT) | (234) | (88) | 2.582 | 1.306 | 2.147 | |
| Oneri (proventi) finanziari netti | (48) | 169 | ||||
| (Proventi) finanziari netti | (178) | (149) | ||||
| Altri oneri finanziari | 130 | 318 | ||||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | ||||||
| (Proventi) da partecipazioni | ||||||
| Oneri da partecipazioni | ||||||
| Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il metodo del p.n. al netto eff.fisc. |
||||||
| Risultato prima delle imposte | (186) | (88) | 2.582 | 1.137 | 2.147 | |
| Imposte sul reddito | 16 | 513 | 706 | |||
| Utile/(perdita) del periodo | (699) | (88) | 2.582 | 431 | 2.147 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||||||
| Differenze di conversione | 43 | 1 | ||||
| Spese per aumento capitale sociale | ||||||
| Risultato del periodo complessivo | (656) | (88) | 2.582 | 432 | 2.147 | |
| Risultato del periodo attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della controllante | (628) | (88) | 431 | |||
| Azionisti di minoranza | ||||||
| (698) | (88) | 431 | ||||
| Risultato del periodo complessivo attribulbile a; |
||||||
| Azionisti della controllante | (665) | (88) | 432 | |||
| Azionisti di minoranza | ||||||
| (656) | (BB) | 432 | ||||
| Utile (perdita) per azione | ||||||
| Sase | 21 | (0,0003) | 0,0002 | |||
| Diluito | 21 | (0,0003) | 0,0002 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto (in migliaia di euro) consolidato |
Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva TERS |
Altre riserve e utili (perdite) a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale | Partecipa- zioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2017 | 17.547 | 4.695 | (47.495) | 3.494 | (21.759) | (21.759) | ||
| Totale conto economico complessivo Risultato del periodo Altre componenti di conto economico complessivo |
431 | 431 | 431 | |||||
| Differenze di cambio delle gestioni estere | 1 | 1 | ||||||
| Spese per aumento capitale sociale | ||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
1 | 1 | 1 | |||||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
432 | 432 | 432 | |||||
| Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci |
||||||||
| Copertura perdite | ||||||||
| Destinazione risultato esercizio precedente | 3.494 | (3.494) | ||||||
| Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci |
3.494 | (3.494) | ||||||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi Totale variazioni nell'interessenza partecipativa |
||||||||
| in controllate | (21.327) | |||||||
| Saldo al 30 giugno 2018 | 17.547 | - | 4.695 | (44.001) | 432 (21.327) | |||
| Saldo al 31.12.2018 | 17.547 | 4.695 | (43.870) | 4.302 (17.326) | (17.326) | |||
| Totale conto economico complessivo | ||||||||
| Risultato del periodo Altre componenti di conto economico complessivo |
- | (eaa) | (eaa) | (eaa) | ||||
| Differenze di cambio delle gestioni estere | 43 | 43 | 43 | |||||
| Spese per aumento capitale sociale | ||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
43 | 43 | 43 | |||||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
(656) | (656) | (656) | |||||
| Contribuzioni da parte dei soci e | ||||||||
| distribuzioni a questi in qualità di soci | ||||||||
| Riclassifica | (4.695) | 4.695 | ||||||
| Destinazione risultato esercizio precedente Totale contribuzioni da parte dei soci e |
4.302 | (4.302) | ||||||
| distribuzioni a questi ultimi in qualità di | ||||||||
| soci | (4.695) | 8.997 | (4.302) | |||||
| Acquisizioni di partecipazioni di terzi | ||||||||
| Totale variazioni nell'interessenza partecipativa in controllate |
||||||||
| 17.547 | (34.873) | (656) (17.982) | (17.982) |
| Rendiconto finanziario consolidato |
(in migliaia di euro) | Note | I semestre 2019 |
I semestre 2018 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA OPERATIVE | ||||||||||
| Risultato del periodo del gruppo | (eas) | 431 | ||||||||
| Rettifiche per: Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immat. |
7 - 9 | 569 | 250 | |||||||
| Ammortamenti beni in lease | 7 | 2.004 | ||||||||
| Oneri finanziari | 129 | 52 | ||||||||
| (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinan ed attività immateriali | 48 | (1) | ||||||||
| Imposte Sub-totale a |
16 | 513 2.564 |
706 1.738 |
|||||||
| Variazioni di capitale circolante | ||||||||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti | 10 | 4.575 | (4.765) | |||||||
| (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate* (Aumento) diminuzione delle rimanenze |
10 11 |
33 1.247 |
(42) | |||||||
| Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte | (1.609) | (3.786) 6.467 |
||||||||
| Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti | 13-14 | (1.157) | (748) | |||||||
| Variazioni nette altre attività e passività | (62) | |||||||||
| Sub-totale b | 3.089 | (2.936) | ||||||||
| Sub-totale a+b | 5.653 | (1.198) | ||||||||
| Pagamenti di interessi | ||||||||||
| Pagamenti di imposte | (22) (458) |
(26) (434) |
||||||||
| Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali | 43 | 1 | ||||||||
| TOTALE | 5.216 | (1.657) | ||||||||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||||||||
| Aumento (diminuzione) debiti verso banche | 12 | (2.106) | (21.648) | |||||||
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori | 12 | 21.758 | ||||||||
| Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease | (1.753) | |||||||||
| TOTALE | (3.859) | 110 | ||||||||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||||||||
| Acquisto di Immobili, impianti, macchinan e attività immateriali | 7-9 | |||||||||
| Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali | (176) 7 |
(519) 11 |
||||||||
| Accensioni nuovi contratti beni in lease e altre variazioni | 7 | (101) | ||||||||
| TOTALE | (270) | (568) | ||||||||
| Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.087 | (2.115) | ||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | 16.800 | 9.373 | ||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali | 17.887 | 7.258 | ||||||||
| * Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006. | ||||||||||
| Nel primo semestre 2019 le disponibilità sono aumentate di 1.087 migliaia di Euro rispetto al | ||||||||||
| 31 dicembre 2018 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 87.110 migliaia di Euro rispetto | ||||||||||
| a 69.266 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 ed a 80.347 migliaia di Euro al 30 giugno 2018. | ||||||||||
| Le attività di periodo hanno generato cassa per 5.216 migliaia di Euro (assorbito cassa per | ||||||||||
| 1.657 migliaia di Euro nel primo semestre 2018) per il decremento del capitale circolante | ||||||||||
| netto. | ||||||||||
| Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 3.859 migliaia di Euro (generato | ||||||||||
| liquidità per 110 migliaia di Euro nel primo semestre dell'esercizio precedente). Le attività di | ||||||||||
| investimento e di disinvestimento hanno assorbito liquidità per 270 migliaia di Euro (assorbito | ||||||||||
| liquidità per 568 migliaia di Euro nel primo semestre 2018). | ||||||||||
| MOTE I LOS TRATIVE SINTE HOHE | |
|---|---|
| Note alla Relazione |
Sezione A - Informazioni generali |
| finanziaria semestrale |
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
| Nota 2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione | |
| Nota 3 Gestione e tipologia dei rischi finanziari | |
| Nota 4 Continuità aziendale | |
| Nota 5 Garanzie prestate ed impegni | |
| Nota 6 Informazioni per settori e stagionalità | |
| Nota 7 Immobili, impianti e macchinari | |
| Nota 8 Partecipazioni | |
| Nota 9 Attività immateriali | |
| Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti | |
| Nota 11 Rimanenze | |
| Nota 12 Posizione finanziaria netta | |
| Nota 13 Piani a benefici definiti | |
| Nota 14 Fondi per rischi ed oneri | |
| Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione | |
| Nota 16 Imposte | |
| Nota 17 Passività potenziali | |
| Nota 18 Transazioni con parti correlate | |
| Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |
| Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo |
|
| Nota 21 Utile (perdita) per azione | |
| Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2019 | |
Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.
Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2019 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.
La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 settembre 2019.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.
| 1. Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati |
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e, in particolare, lo schema del prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i seguenti risultati intermedi: - Margine industriale; - Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte); - Risultato prima delle imposte. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IFRS, e deve essere pertanto letto unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. |
|---|---|
| 1.1 Perimetro di consolidamento |
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale, riportate nella sottostante tabella. |
| (in miglian di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 30.06 2019 |
% di parte cipazione diretta |
indiretta tramite spcietà | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Basitalia S.r.I. Rescaldina (MI) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Oberhaching (Germania) |
Euro | 200 | 100.0 | 100.0 | - | |
| Bassetti Schweiz AG Lugano |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100.0 | - | |
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74.9 | Bassetti Schweiz S.A. 25,1 |
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| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | |
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,00 | 100.0 |
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:
| (in migliaia di Euro) | Capitale sociale (in migliaia) |
% di possesso in consolidato al 30.06.2019 |
% di diretta |
partecipazione indiretta tramite societa | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa S.r.J. Arconate (M) |
Euro | 22 | 24.5 | 24,5 |
Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
| 2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione 2.1 Principi di consolidamento |
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2018 e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non aderenti all'Euro, sono i seguenti: |
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|---|---|---|---|---|---|
| 1 semestre 2019 l semestre 2018 medio al 30/08 medio 1,1280 1,1666 1,1105 Franco svizzero |
al 30/06 1,1569 |
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| Dollaro U.S.A 1,2071 1,1315 1,1380 |
1,1658 | ||||
| 2.2 Criteri di valutazione |
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche. |
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| I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 cui si rimanda, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi contabili applicati a partire dal 1º gennaio 2019, riportati nel paragrafo successivo 2.3. |
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| In particolare, i criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. |
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| La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime. |
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| Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano: |
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| rischi su crediti; 1 obsolescenza di magazzino; 1 fondi per rischi ed oneri; 1 valutazione strumenti finanziari; - perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali); - recuperabilità delle attività per imposte differite. |
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| Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri. In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione |
| e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a quanto indicato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. |
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| 2.3 Nuovi principi contabili |
l principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo bilancio successivo alla loro data di prima applicazione. |
| Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi che iniziano a partire dal 1º gennaio 2019. |
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| IFRS 16 - "Leases". Il nuovo standard contabile a tutti i contratti di locazione finanziaria e operativa, sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni (IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27). La principale novità introdotta dal nuovo standard contabile rispetto alla disciplina precedente prevista dallo IAS 17 è rappresentata dall'uniformità, in capo al locatario, del trattamento contabile dei leasing sia operativi sia finanziari. In altre parole, I'IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione. Infatti, mentre con lo IAS 17 nel bilancio del locatario venivano rilevate solo le attività e le passività connesse ai soli leasing finanziari (ovvero i leasing che trasferiscono i rischi e i benefici connessi al bene sottostante), I'IFRS 16 impone al locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle passività inerenti all'operazione anche per i contratti di leasing operativo. In particolare, le attività rappresentano il diritto di controllare l'uso del bene, mentre le passività sono rappresentative delle obbligazioni per i pagamenti futuri del leasing. Rimangono esclusi dall'applicazione del metodo finanziario i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'imisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. L'IFRS 16 è efficace a partire dagli esercizi che hanno avuto inizio dal 1º gennaio 2019 con piena applicazione retrospettica o modificata. Il Gruppo ha applicato il nuovo standard utilizzando il metodo retrospettico modificato, senza restatement dei contratti già in essere al |
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| 1º gennaio 2019. Alla data della transizione, le immobilizzazioni materiali si sono incrementate di 22.712 migliaia di Euro, e contestualmente si sono iscritti maggiori debiti verso altri finanziatori in lease per pari valore. Nel corso del primo semestre 2019 sono stati registrati ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e sono stati stornati canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. |
| Di conseguenza al 30 giugno 2019 l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un aumento delle attività materiali di 20.809 migliaia di Euro, un incremento delle passività finanziarie di 21.037 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul risultato del periodo di 228 migliaia di Euro. IFRIC 23 - "Uncertainty over Income Tax Treatments". Nuovo principio contabile internazionale fornirà indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'applicazione del nuovo principio contabile internazionale non ha determinato impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. Modifiche allo IAS 28 - "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione |
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|---|---|
| a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. Le modifiche al principio contabile non hanno determinato impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. |
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| Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi successivi al 1º gennaio 2019 e non ancora adottati dal Gruppo |
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| IFRS 17 - "Insurance contracts" Emendamenti all'IFRS 3 0 Emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8 |
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| 3. Gestione e tipologia dei rischi finanziari |
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il quale comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IFRS, e alla cui lettura si rinvia. |
| 4. Continuita aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2019 con una perdita di circa 0,7 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 18,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,1 milioni di Euro (comprensiva di circa 21,0 milioni di Euro dovuti all'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16). |
| Il Gruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 4,3 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 17,3 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 69,3 milioni di Euro. |
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| La Capogruppo aveva chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2018 con un utile di circa 1,7 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 25,5 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria negativa di circa 78,3 milioni di Euro. |
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito da parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.
Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30 giugno 2019 non riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di cui all'Accordo di Ristrutturazione.
Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
| (iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di |
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| legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti |
| circostanze: |
La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.
Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ. e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi estremamente remota;
qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione.
Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste dall'Accordo:
(i) mancata deliberazione elo esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding;
(ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo;
(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;
(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa interamente controllato);
(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro
| 1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina; (vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR; (vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai sensi dell'Accordo; (viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo Zucchi |
|---|
| ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestatamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; (ix) inizio di una procedura esecutiva, monitoria e/o cautelare nei confronti di GB Holding S.r.l., della Capogruppo elo di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato, soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestatamente infondata; (c) la procedura sia estinta entro 30 giorni; |
| (x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 elo complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto e/o (b) sia stato |
| rinunciato entro 60 giorni; (xii) convocazione dell'organo societario competente la liquidazione volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante"); (xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante; (xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60 |
| giorni; (xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.); (xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo; (xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto |
| proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi dell'Accordo; |
(xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo elo le società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;
(xx) nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità elo inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia;
(xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti elo verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo; (xxi) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento;
(xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza;
(xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a gualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati;
(xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.
Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2018 di cui al precedente punto (vii), si segnala quanto segue:
Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
| Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione. Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che al 31 dicembre 2018 ammontavano a 16 milioni di Euro. Si fa presente che dal 1 gennaio 2019 le linee auto liquidanti ammontano a 12 milioni di Euro. Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi del primo semestre 2019 evidenziano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresi, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva. Occorre precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione; in tale ipotesi il piano industriale non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e |
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|---|---|
| finanziaria del Gruppo. Inoltre, si segnala che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento, nonché dei budget e piani previsionali predisposti dalle singole controllate, con effetti negativi elo positivi sui risultati previsti. Tali fattori, associati all'arco temporale coperto dal piano industriale, possono determinare incertezze legate ai tempi e metodi di realizzabilità dei risultati delle azioni previste in tali piani, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nell'Accordo di Ristrutturazione il cui mancato raggiungimento determinerebbe la risoluzione dell'accordo stesso. Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti e valutati i risultati conseguiti al 30 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio. |
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| 5. Garanzie prestate e impegni |
Garanzie prestate Al 30 giugno 2019 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,2 milioni di Euro, stesso importo al 31 dicembre 2018. Il fair value al 30 giugno 2019 delle altre garanzie e impegni di cui sopra è pari a zero. Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre precisare che in esecuzione all'accordo di ristrutturazione del debito bancario e del successivo accordo integrativo è stato costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c. nel quale la Capogruppo ha conferito una parte, pari ad Euro 30 milioni, del debito nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a |
| lsca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi connesso. La finalità del Patrimonio Destinato è quella della vendita degli immobili conferiti al fine del soddisfacimento del debito trasferito. Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel mese di agosto 2012, in occasione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital S.A.S. hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata. La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato. |
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|---|---|
| Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è considerato remoto. Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero. Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2020. Tali contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 non essendo intervenute significative variazioni. |
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| 6. Informazioni per settori e stagionalità |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM - Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita. |
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
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| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
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| Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso. |
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Si segnala che i risultati del primo semestre 2019 sono influenzati dall'applicazione, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha determinato, alla data del 30 giugno 2019, un aumento delle attività materiali di 20.809 migliaia di Euro, un incremento delle passività finanziarie di 21.037 migliaia di Euro ed un effetto negativo sul patrimonio netto di 228 migliaia di Euro.
Nel corso del primo semestre 2019 sono stati registrati ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e sono stati stornati canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro che hanno portato ad un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 228 migliaia di Euro.
Per settore di attività si sono avuti i seguenti effetti:
Il settore "Zucchi e Filiali" ha registrato maggiori ammortamenti per 1.609 migliaia di Euro, interessi per finanziamenti in lease per 56 migliaia di Euro e stornato canoni di affitto per 1.459 migliaia di Euro determinando un effetto negativo sul risultato del periodo pari a 206 migliaia di Euro. Le attività materiali si sono incrementate per 15.501 migliaia di Euro, le passività finanziarie sono aumentate di 15.707 migliaia di Euro, mentre l'effetto negativo sul patrimonio netto è pari a 206 migliaia di Euro.
Il settore "Basitalia" ha avuto un effetto negativo sul risultato del periodo di 22 migliaia di Euro a seguito di maggiori ammortamenti per 395 migliaia di Euro, interessi su finanziamenti in lease per 22 migliaia di Euro e storno di canoni di affitto per 395 migliaia di Euro. Nelle attività materiali si è registrato un incremento di 5.308 migliaia di Euro, le passività finanziarie sono aumentate di 5.330 migliaia di Euro ed il patrimonio netto è diminuito di 22 migliaia di Euro.
| I semestre 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basilalia | Rettifiche | Consolidato |
| Vendite di settore | 38.343 | 8 | (8) | 38.343 | |
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | (8) | 8 | |||
| Vendite verso terzi | 38.343 | 38.343 | |||
| Variaz. % 2018/2017 | 15,6% | (100,0%) | 15,5% | ||
| Costo del venduto | 19.592 | 8 | 19.584 | ||
| Margine industriale | 18.751 | 8 | 18.759 | ||
| Costi operativi | 17.779 | 12 | 507 | (484) | 17.814 |
| Altri costi e (ncavi) | (370) | 1 | (476) | 484 | (361) |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | |||||
| Risultato operativo (EBIT) | 1.342 | (5) | (31) | 1.306 | |
| % sui ricavi | 3,5% | 3,4% | |||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 169 | 169 | |||
| (Proventi) finanziari netti | (149) | (149) | |||
| Oneri finanziari netti | 318 | 318 | |||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | |||||
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | |||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.173 | (5) | (31) | 1.137 | |
| Imposte sul reddito | 706 | 706 | |||
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | |||||
| RISULTATO NETTO | 467 | (5) | (31) | 431 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 630 | 630 |
| al 31 dicembre 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitally | Basitalia | Rettfiche | Consolldato |
| Credit commerciali | 22.140 | 31 | 166 | (347) | 21.990 |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 2.731 | 48 | 55 | 2.724 | |
| Rim anenze | 22.444 | 22.444 | |||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (17.038) | (438) | (222) | 402 | (17.296) |
| Capitale circolante netto | 30.277 | (407) | (8) | 29.862 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 31.144 | 31.144 | |||
| Investimenti im mobilian | |||||
| Attività immateriali | 1.243 | 1.243 | |||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N.e altre |
220 | (106) | 114 | ||
| Altre attività non correnti | 4.722 | 43 | 4.765 | ||
| Attivo non corrente | 37.329 | 43 | (106) | 37.266 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(5.939) | (5.939) | |||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte d ifferite |
(9.544) | 295 | |||
| Rettifiche per minor valore dell'attivo | |||||
| Capitale investito netto | 52.123 | (407) | 35 | 189 | |
| Coperto da: | |||||
| Debiti corenti verso banche ed altri finanziatori | 86.066 | ||||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (16.757) | (20) | (23) | ||
| Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri finanziatori |
|||||
| Crediti finanzian a breve termine | |||||
| Crediti finanzian verso controllate/collegate | |||||
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | |||||
| Posizione finanziaria netta | 69.309 | (20) | (23) | ||
| Capitale e riserve di terzi | (9.249) 51.940 86.066 (16.800) 69.266 |
||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (17.186) | (387) | 58 | 189 | (17.326) |
| I semestre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato |
| Vendite di settore | 30.629 | 30.629 | |||
| Vendite da transazioni con altri settori operativi | |||||
| Vendite verso terzi | 30.629 | 30.629 | |||
| Variaz. % 2018/2017 | (20,1%) | (20,1%) | |||
| Costo del venduto | 14,942 | 14.942 | |||
| Margine industriale | 15.687 | 15.687 | |||
| Costi operativi | 15.963 | 2 | 511 | (493) | 15.983 |
| Altri costi e (ricavi) | (ടു) | (496) | 493 | (62) | |
| Oneri e (proventi) di ristrutturazione | |||||
| Risultato operativo (EBIT) | (217) | (2) | (15) | (234) | |
| % sui ricavi | -0,7% | -0,8% | |||
| Oneri (proventi) finanziari netti | (69) | 21 | (48) | ||
| (Proventi) finanziari netti | (178) | (178) | |||
| Oneri finanziari netti | 109 | 21 | 130 | ||
| Oneri (proventi) da partecipazioni | |||||
| metodo del P.N. al netto effetto fiscale | |||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (148) | (2) | (36) | (186) | |
| Imposte sul reddito | 513 | 513 | |||
| Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi | |||||
| RISULTATO NETTO | (661) | (2) | (36) | (699) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | રેક્ષેત્રે | રકવે | |||
| Ammortamenti IFRS 16 | 1.609 | 395 | 2.004 |
.
| al 30 giugno 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | V. Zucchi e Filiali |
Hospitality | Basitalia | Rettifiche | Consolidato | |
| Crediti commerciali | 17.193 | 31 | 186 | (385) | 17.024 | |
| Altri crediti e crediti per imposte correnti | 3.155 | 21 | 3.176 | |||
| Rimanenze | 21.197 | 21.197 | ||||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (15.647) | (442) | (231) | 385 | (15.934) | |
| Capitale circolante netto | 25.898 | (411) | (24) | 25.463 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 30.640 | 30.640 | ||||
| Diritto di utilizzo beni in Lease | 15.500 | 5.309 | 20.809 | |||
| Attività im materiali | 1.299 | 1.299 | ||||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del | ||||||
| P.N.e altre | 220 | (106) | 114 | |||
| Altre attività non correnti | 4.628 | 43 | 4.67 1 | |||
| Attivo non corrente | 52.287 | 5.352 | (106) | 57.533 | ||
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo |
(5.647) | (5.647) | ||||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte d ifferite |
(8.516) | 295 | (8.221) | |||
| Capitale investito netto | 64.022 | (411) | 5.328 | 189 | 69.128 | |
| Coperto da: Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori |
83.960 | 83.960 | ||||
| Debiti correnti verso altri fin. per beni in Lease | 3.080 | 645 | 3.725 | |||
| Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve | (17.842) | (20) | (25) | (17.887) | ||
| Debiti non corr. verso altri fin. per beni in Lease | 12.626 | 4.686 | 17.312 | |||
| Posizione finanziaria netta | 81.824 | (20) | 5.306 | 87.110 | ||
| Capitale e riserve di terzi | ||||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (17.802) | (391) | 22 | 189 | (17.982) | |
| Totale come sopra | 64.022 | (411) | 5.328 | 189 | 69.128 | |
Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018 è la seguente:
| 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | Panmonto destinato |
Valore netto | Patrimonio destinato |
| Terrent | 22 449 | 22 449 | 18.523 | 22 449 | 18.523 | |
| Fabbricati | 44.306 | 37.125 | 7.181 | 6.330 | 7.439 | 6.552 |
| Impianti e macchinan | 27.741 | 27,449 | 292 | 411 | ||
| Attrezzature | 239 | 239 | ||||
| Altri beni | 14.725 | 14.068 | 657 | 759 | ||
| Migliorie su beni di terzi | 2.907 | 2.846 | 61 | 85 | ||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | ||||||
| 112.367 | 81.727 | 30,640 | 24,853 | 31.144 | 25.075 |
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti degli immobili, impianti e macchinari e degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019 e nell'analogo periodo 2018:
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto |
|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2017 | 118.515 | 86.605 | 31 910 |
| Incrementi (decrementi) del primo semestre 2017: | |||
| per acquisti | 149 | 149 | |
| acconti | |||
| per ammortamenti | 571 | (571) | |
| per svalutazioni | (80) | 80 | |
| per vendite ed eliminazioni | (282) | (272) | (10) |
| per riclassifiche | 7 | 7 | |
| per differenze di conversione e altre minori | 10 | 10 | |
| Saldi al 30.06.2018 | 118.399 | 86.834 | 31.565 |
| Saldi al 31.12.2018 | 118.408 | 87.264 | 31.144 |
| Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019: | |||
| per acquisti | 46 | 46 | |
| per ammortamenti | 496 | (496) | |
| per svalutazioni | |||
| per vendite ed eliminazioni | (6.101) | (6.047) | (54) |
| per riclassifiche | |||
| per differenze di conversione e altre minori | 14 | 14 | |
| Saldi al 30.06.2019 | 112 367 | 81.727 | 30.640 |
Gli acquisti del periodo si riferiscono prevalentemente all'acquisto di mobili ed hardware.
Le vendite sono relative alla dismissione di impianti e macchinari dello stabilimento di Cuggiono.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2018 ammonta a circa 17,7 milioni di Euro (valore netto contabile al 30 giugno 2018 pari a circa 14,9 milioni di Euro).
| Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione. |
||||
|---|---|---|---|---|
| Si evidenzia che, a seguito dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases, applicabile a tutti i contratti di locazione finanziaria e operativa, alla data della transizione del 1 gennaio 2019, le immobilizzazioni materiali si sono incrementate di 22.712 migliaia di Euro registrati nella voce "Diritto di utilizzo beni in Lease". |
||||
| La composizione di tale voce e dei relativi ammortamenti al 30 giugno 2019 è la seguente: |
||||
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2019 Ammortamenti Valore lordo accumulati |
Valore netto | 31.12.2018 Valore netto |
|
| Fabbricati in Lease Altri beni in Lease |
22.315 500 22.815 |
1.935 20.380 71 429 2.006 20.809 |
||
| La voce altri beni in Lease si riferisce alla locazione di autovetture. Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei "Diritti di utilizzo beni in Lease" e degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019: |
Valore lordo | Ammortamenti accumulati e |
Valore netto | |
| (in migliaia di Euro) | svalutazioni | |||
| Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 | 22.712 | 22.712 | ||
| Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019: | ||||
| per nuovi contratti beni in Lease | 133 | 133 | ||
| per ammortamenti beni in Lease | 2.004 | |||
| (2.004) | ||||
| per vendite ed eliminazioni beni in Lease | (1) | (1) | ||
| per riclassifiche | (42) 13 |
3 | (42) 10 |
|
| per differenze di conversione e altre minori Saldi al 30.06.2019 |
22.815 | 2.006 | ||
| Nel primo semestre 2019 sono stati registrati incrementi a seguito dell'apertura di nuovi contratti di beni in Lease per autovetture pari a 133 migliaia di Euro. |
20.809 | |||
| 8. Partecipazioni | La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre imprese minori. |
| 30.06.2019 | 31.12.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati |
Valore netto | Valore netto | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di | |||||
| opere dell'ingegno | 674 | 380 | 294 | 361 | |
| Concessioni, licenze, marchi Avviamenti commerciali |
128 | 89 | 39 | 45 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
962 15 |
11 | 962 ব |
832 5 |
|
| 1.779 | 480 | 1.299 | 1.243 | ||
| Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle attività immateriali e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso del semestre 2019 e del semestre dell'esercizio precedente: |
|||||
| Valore lordo (in migliaia di Euro) |
Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | |||
| Saldi al 31.12.2017 | 1.084 | 370 | 714 | ||
| Incrementi (decrementi) del primo semestre 2018: | |||||
| per acquisti | 426 | 426 | |||
| per ammortamenti | 59 | (59) | |||
| per vendite ed eliminazioni per svalutazioni |
(60) | (60) | |||
| per riclassifiche | (7) | (7) | |||
| per differenze di conversione e altre minori | |||||
| Saldi al 30.06.2018 | 1.443 | 369 | 1.074 | ||
| Saldi al 31.12.2018 | 1.687 | 444 | 1.243 | ||
| Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019: | 130 | 130 | |||
| per acquisti per ammortamenti |
73 | (73) | |||
| per vendite ed eliminazioni | (38) | (37) | (1) | ||
| per svalutazioni | |||||
| per riclassifiche per differenze di conversione e altre minori |
|||||
| Saldi al 30.06.2019 Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2019, pari a 130 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del software per 117 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di Euro. |
1.779 | 480 | 1.299 |
(
| 10. Crediti commerciali e Altri crediti |
Crediti commerciali | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In dettaglio possono essere cosi suddivisi: | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2019 | 31.12.2018 | ||||||
| Corrente | ||||||||
| Crediti verso terzi | 20.387 | 25.420 | ||||||
| Crediti verso imprese collegate | 19 | 52 | ||||||
| Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione |
(3.382) 17.024 |
(3.482) 21.990 |
||||||
| Non corrente | ||||||||
| 2.729 | 2.870 | |||||||
| Crediti verso terzi Svalutazione crediti per rischi di |
||||||||
| inesigibilità e attualizzazione | (1.323) | (1.338) | ||||||
| 1.406 | 1.532 | |||||||
| Totale | 18.430 | 23.522 | ||||||
| Il fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei precedenti esercizi e all'attualizzazione dei crediti verso la società correlata Descamps S.a.S. pari a 102 migliaia di Euro nel corrente e 181 migliaia di Euro non correnti. Altri crediti |
||||||||
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2019 | 31.12.2018 | ||||||
| Corrente | 3.176 | 2.724 | ||||||
| Non corrente | 2.874 | 2.842 | ||||||
| 6.050 | 5.566 | |||||||
| In dettaglio possono essere così suddivisi: | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 30.06.2019 | 31.12.2018 |
| Correnti | ||
| Anticipi a fornitori | 1.655 | 1.326 |
| Inps | દક | 68 |
| IVA | 489 | 483 |
| Altri | 964 | 847 |
| 3.176 | 2.724 | |
| Non correnti | ||
| 1.567 | 1.527 | |
| Depositi cauzionali Altri |
1.307 | 1.315 |
| 2.874 | 2.842 | |
| 6.050 | 5.566 | |
| per assicurazioni, royalties e nei confronti di affiliati. Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo registrato al 31 dicembre 2018 per effetto della stagionalità dell'attività. L'anticipo verso fornitori (corrente) e la voce "Altri" (non corrente) includono la somma complessiva (corrente e non corrente) di circa 1.246 migliaia di Euro residuo dell'acconto versato a Descamps S.a.S. nell'esercizio 2016 per l'acquisto di prodotti finiti destinati alla vendita tramite outlets e spacci. Il contratto sottoscritto in data 26 settembre 2016, con scadenza 31 luglio 2017, prevedeva la possibilità di acquisire prodotti finiti sino alla concorrenza di Euro 2,5 milioni e Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva proceduto al pagamento dell'intera somma nei mesi di ottobre e novembre 2016. Alla scadenza del contratto, in considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva ancora in essere un credito residuo di circa 1,7 milioni di Euro, maturato dall'anticipo corrisposto per l'acquisto dei prodotti finiti, le parti hanno ritenuto di sottoscrivere un nuovo accordo, con scadenza il 31 dicembre 2021, in forza del quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. acquisterà una parte dello stock di |
||
| Descamps S.a.S. ogni anno per la durata dell'accordo. Per quanto riguarda gli importi degli acquisti si rimanda al documento informativo presentato il 3 dicembre 2018. Il rischio di credito è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data esercitando il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SaS, cosi come disciplinato dall'accordo stesso. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle condizioni contrattualmente previste. |
||
| La voce "Altri" non corrente include la somma concessa, a titolo di finanziamento fruttifero, dalle partecipate Bassetti Deutschland GMBH e Bassetti Schweiz Ag, alla parte correlata Descamps S.a.S. Tale credito può essere incassato anche mediante la compensazione dello stesso con partite commerciali. I crediti non sono assistiti da alcuna garanzia reale. |
||
| I depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione sono aumentati a causa del rinnovo di alcuni contratti per cui, a seguito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito che prevede la concessione di credito autoliquidanti, si è dovuto procedere al versamento della garanzia in contanti. |
||
| 11. Rimanenze | Il valore delle rimanenze lordo è diminuito di 1.648 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine esercizio 2018. |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2019 | 31.12.2018 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Valori lordi | Fondo deprezzamento |
Valori netti | Valori netti | |
| Materie prime e sussidiarie | |||||
| Materie prime Materie sussidiarie e scorte varie |
95 1.423 |
421 | વે રે 1.002 |
54 1.049 |
|
| 1.518 | 421 | 1.097 | 1.103 | ||
| Prodotti in lav. e semilavorati | |||||
| Merci in lavorazione Semilavorati |
157 4.428 |
533 | 157 3.895 |
114 4.100 |
|
| 4.585 | 233 | 4.052 | 4.214 | ||
| Prodotti finiti | 19.213 | 3.165 | 16.048 | 17.127 | |
| Totale | 25.316 | 4.119 | 21.197 | 22.444 | |
| La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente: | |||||
| Saldo al 31.12.2018 | 4.520 | ||||
| Utilizzo / rilascio del semestre 2019 | (404) | ||||
| Accantonamento semestre 2019 | |||||
| Differenze di conversione | 3 | ||||
| Saldo al 30.06.2019 | 4.119 | ||||
| Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dall'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa. L'analisi puntale delle scorte per canale distributivo relativo alla grande distribuzione organizzata ha evidenziato eccessivi accantonamenti effettuati negli anni precedenti sui prodotti "in piano" consentendo un parziale rilascio del relativo fondo svalutazione. |
|||||
| 12. Posizione finanziaria netta |
Si segnala che l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha determinato un incremento di 21.037 migliaia di Euro della posizione finanziaria al 30 giugno 2019. |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2019 a 87.110 migliaia di Euro, di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 17.844 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018; in termini omogenei l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 è diminuito di 3.193 migliaia di Euro. |
|||||
| Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente: | |||||
| (in migliaia di euro) | 30.02 2019 | Patrimonio destinato | 31.12.2018 | Palmonio destinato |
|
| 17.887 | 16.800 | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti A B Altre disponibilità liquide |
|||||
| C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione |
|||||
| Liquidità D=(A+B+C) Crediti finanziari correnti |
17.887 | 16.800 | |||
| E F Crediti finanziari verso collegate |
|||||
| G Debiti bancari correnti |
62,639 | 8.679 | 64.745 | 8.679 | |
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente H |
21,321 | 21.321 | 21.321 | ||
| - Debiti verso altri finanziatori correnti Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease - |
21.321 3.725 |
||||
| L=(G+H+1) Indebitamento finanziario corrente |
87.685 | 30.000 | 86.066 | 30.000 | |
| Indebitamento finanziario corrente netto M=(L-D-E-F) Crediti finanziari non correnti N |
69.798 | 30.000 | 69.266 | 30.000 | |
| O Debiti bancari non correnti |
|||||
| P Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease |
17.312 | ||||
| Indebitamento finanziario non corrente netto Q=(N+O+P) |
17.312 | ||||
| Indebitamento finanziario netto R=(M+Q) |
87.110 | 30.000 | 69.266 | 30.000 | |
| Come evidenziato nella Nota 4 relativa alla "Continuità aziendale", nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione e del successivo Accordo Integrativo, la Capogruppo ha costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019) ed ogni rapporto agli stessi connesso. Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio |
|||||
| 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile. |
|||||
| L'Accordo di Ristrutturazione prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. |
|||||
| I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2018, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020. |
|||||
| Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, pari a circa 49,6 milioni di Euro, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà |
meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ove alcuno degli eventi dedotti in condizione dovesse avverarsi. Alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si ritiene che il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione si remoto.
Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.
Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale".
Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione della classificazione del Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019.
| (in migliaia di euro) | 30.08.2019 profoma |
30.08 2019 Patrimonio desfinato proforma |
31 72 2018 proforma |
3 , 22,2018 Patrimonio destinato proforma |
30.06.2018 proforma |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17,887 | 16.800 | 7.258 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | |||||
| C | Att. Finanziane detenute per la negoziazione | |||||
| D=(A+B+C) | Liquidità | 17.887 | 16.800 | 7.258 | ||
| = | Crediti finanziari correnti | |||||
| B | Crediti finanziari verso collegate | |||||
| G | Debiti bancari correnti | 4.382 | 6.488 | 8.027 | ||
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | |||||
| Debiti verso altri finanziatori correnti | ||||||
| Debiti verso altri finanziaton corr. per beni in Lease | 3.725 | |||||
| L=(G+H+1) | Indebitamento finanziano corrente | 8.107 | 6.488 | 8.027 | ||
| M=(L-D-E-F) | Indebitamento finanziario corrente netto | (9.780) | (10.312) | 769 | ||
| N | Crediti finanzian non correnti | |||||
| O | Debiti bancari non correnti | 8.679 | 8.679 | 8.679 | 8.679 | 8.242 |
| P | Debiti verso altri finanziaton non correnti | 21.321 | 21.321 | 21.321 | 21.321 | 21.758 |
| P | Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease | 17.312 | ||||
| Q=(N+O+P) | Indebitamento finanziario non corrente netto | 47.312 | 30.000 | 30.000 | 30,000 | 30.000 |
| R=(M+Q) | Indebitamento finanziano netto | 37.532 | 30.000 | 19.688 | 30.000 | 30.769 |
| 13. Piani a benefici definiti |
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione: | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito al 31.12.2017 | 6.071 | |||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento semestre 2018 |
(777) 410 |
|||||
| Debito al 30.06.2018 | 5.704 | |||||
| Debito al 31.12.2018 | 5.224 | |||||
| Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione Accantonamento semestre 2019 |
(456) 360 |
|||||
| Debito al 30.06.2019 | 5.128 | |||||
| Il debito al 30 giugno 2019, di 5.128 migliaia di Euro, comprende 514 migliaia di Euro a breve termine. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati: |
||||||
| Costo previdenziale Onere finanziario Utile attuariale |
331 29 |
|||||
| 360 | ||||||
| Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli "Oneri finanziari netti". |
||||||
| 14. Fondi per rischi ed oneri |
La movimentazione è stata la seguente: | |||||
| (in migliaia di Euro) | Fondo ristrutturazioni |
Fondo indennità cess.rapp,agenzia |
Fondo rischi diversi |
Fondo rischi su partecipazioni |
||
| Saldi al 01.01.2018 | 1.767 | 1.020 | 1.607 | |||
| Accantonamento del semestre 2018 Utilizzi / rilasci del semestre 2018 Differenze di conversione |
(457) | 27 (2) |
77 | |||
| Saldi al 30.06.2018 | 1.310 | 1.045 | 1.684 | |||
| Saldi al 01.01.2019 | 902 | 1.171 | 1.581 | |||
| Accantonamento del semestre 2019 Utilizzi / rilasci del semestre 2019 Differenze di conversione |
(266) | 25 (70) |
(722) 1 |
|||
| Saldi al 30.06.2019 | 636 | 1.126 | 860 | |||
--
La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso, e dagli oneri sostenuti per la chiusura dei punti vendita in adempimento del piano industriale di cui all'accordo di ristrutturazione.
Il "Fondo rischi diversi" si è ridotto a seguito dell'utilizzo di un accantonamento effettuato dalla Capogruppo nel 2015 riferito ad oneri connessi al processo di riorganizzazione.
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a sequito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la Capogruppo ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".
Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinearsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in osseguio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in Corte di Cassazione.
Il "Fondo rischi diversi" include altresì, il residuo di accantonamenti effettuati nell'esercizio 2015 dalla Capogruppo a copertura delle sanzioni e degli interessi dovuti per ritardati pagamenti di imposte ed oneri contributivi risalenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
| 15. Oneri e (proventi) di ristrutturazione |
Non sono stati registrati proventi e oneri di ristrutturazione nei primi semestri 2019 e 2018. | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 16. Imposte | (in migliaia di Euro) Imposte correnti Imposte anticipate Imposte differite Le imposte correnti sono costituite principalmente dalle imposte accantonate dalla Capogruppo e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH e Bassetti Schweiz A.G Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive elo passive in quanto non si evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato. Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili. In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo relativi agli adeguamenti registrati. |
l semestre 2019 509 বা 513 |
l semestre 2018 688 18 706 |
||
| 17. Passività potenziali |
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittario. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. Occorre altresi precisare che in occasione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest ultima dalla garanzia prestata. Ad oggi il rischio di escussione della garanzia è remoto. La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si rittene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14. Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative. |
| 18. Transazioni con parti correlate |
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato operazioni con imprese collegate, il cui elenco completo e dettagliato è esposto nel prospetto sottostante. Tali operazioni infragruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. |
|---|---|
| In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte come di seguito riportato; tali rapporti contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato Controllo e Rischi. |
|
| Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. |
|
| In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda al documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018. |
|
| Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS hanno determinato un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa, al netto dell'attualizzazione, pari a 8.950 migliaia di Euro al 30 giugno 2019 (Euro 8.322 al 31 dicembre 2018, Euro 7.032 al 30 giugno 2018). |
|
| Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. La recuperabilità del credito commerciale concesso è connessa al rispetto del budget 2019 predisposto da Descamps SAS. Il rischio è connesso altresi all'eventuale peggioramento dell'attuale situazione debitoria della Descamps SAS, alla luce della situazione macroeconomica, sottoponendo la recuperabilità del credito di insolvenza della Descamps SAS. |
|
| Descamps SAS, in data 14 marzo 2018, ha rilasciato una garanzia rotativa a valere sul magazzino sino a completa copertura dell'esposizione commerciale in ogni momento esistente nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A., per un importo massimo di 5 milioni di Euro. |
|
| Con riferimento al contratto di acquisizione delle giacenze di magazzino, si segnala che nel corso del semestre è stata acquisita merce destinata alla commercializzazione attraverso gli spacci per circa 9 migliaia di Euro. |
|
| Si conferma che il rischio di credito, relativamente a detta operazione, è mitigato dalla facoltà concessa alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di richiedere, in qualsiasi momento, la cessione del magazzino sino a concorrenza del proprio credito ancora in essere alla data. Vincenzo Zucchi S.p.A. manterrà, anche in quell'occasione, il diritto di prelazione sullo stock di Descamps SAS. I prezzi di vendita saranno definiti nel rispetto delle contrattualmente previste. |
|
| Si segnala che, in data 27 novembre 2018 previa approvazione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo avvenuta in data 26 novembre 2018, è stato sottoscrito tra Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps S.A.S. un accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps S.A.S. nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. esistente al 30 settembre 2018, che prevede la riduzione dell'esposizione debitoria di 3,3 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2019 e il pagamento del residuo 1,75 milioni di Euro entro la fine dell'anno 2020. |
|
| Per ogni chiarimento si rimanda al Documento informativo pubblicato in data 3 dicembre 2018. | |
ាន់
| (in migliaia di Euro) Società collegate |
vendolo | vendita e distribuzione |
pubblicità e promozione |
Costi di strutura |
Alli (ucavi) e cosp |
(proventi) ilnanzian |
(proventi) da partecipaz. |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa S.r.I. | 27 | |||||||
| Totale A | 27 | |||||||
| Altre parti correlate Descamps |
684 | 175 | 1 | 40 | ||||
| Totale B | 684 | 175 | 1 | 40 | (2.141) (2.141) |
|||
| Totale A+B Totale a bilancio |
684 30.629 |
202 14.942 |
1 10.475 |
607 | 40 4,901 |
(2.141) (es) |
(48) | |
| Incidenza % | 2,2% | 1,4% | -0,01% | 0.8% | 3453% | |||
| al 30.06.2018 (in migliata di Euro) |
Vendie nette | Costo dal vendulo |
Spose di vendita e distribuzione |
Costi di publicità e promozions |
Costing struttura |
Altri (ricavi) e costi |
Oneri o (BusMord) Sharg lati |
ОДЕЛ В (proventi) da patecpaz |
| Società collegate | ||||||||
| Intesa Stil | હર્ણ રિટ |
|||||||
| Totale A | ||||||||
| 60 | ||||||||
| Altre parti correlate Descamps |
433 | 342 | 499 | (2712) | ||||
| Global Strategy | 25 7 |
|||||||
| Andrea Coppo Garolalo Totale B |
433 | 342 407 |
499 | 92 92 |
(2712) | |||
| Totale A+B Totale a bilancio Incidenza % Gli effetti di tali rapporti sullo Stato patrimoniale consolidato del Gruppo al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018 sono riportati di seguito: |
433 38 343 1, 1 % |
19.584 2 1% |
499 11.674 4.3% |
233 | 2 207 1.6% |
(2712) (361) 751,2% |
169 | |
| Crediti | ||||||||
| al 30.06.2019 (in migliaia di Euro) |
commerciali | Crediti finanzian | Alth credit | |||||
| Società collegate | ||||||||
| Intesa | 19 | |||||||
| A | 19 | commerciali e altı debiti |
||||||
| Altre parti correlate Descamps |
7.106 | 1.888 | ||||||
| Zucchi S.p.A. | B | 7.106 | 2.488 | 600 | ||||
| Totale A+B | 7.125 | 2.488 | ||||||
| Totale a bilancio Incidenza % |
18.430 38,7% |
6.050 41,1% |
| al 31.12.2018 (in migliaia di Euro) |
Credit commerciali |
Crediti finanziari | Altri credit | Debit commerciali e altri debiti |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate | |||||
| Intesa | 52 | ||||
| A | 52 | ||||
| Altre parti correlate | |||||
| Descamps Andrea Coppo Garofalo |
6.467 | 1.877 | 22 4 |
||
| Zucchi S.p.A. | 600 | ||||
| B | 6.467 | 2.477 | 26 | ||
| Totale A+B | 6.519 | 2.477 | 26 | ||
| Totale a bilancio Incidenza % |
23.522 27,7% |
5.566 44,5% |
16.963 0,2% |
||
| operazioni significative non ricorrenti |
2006, vengono di seguito riportati gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel primo semestre del 2019 e 2018. Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività ricorrenti è il seguente: |
||||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2019 | I semestre 2018 | |||
| Vendite nette | 30.629 | 38.343 | |||
| Risultato operativo (EBIT) | (234) | 1.306 | |||
| Risultato operativo (EBIT)% | (0,8%) | 3,4% | |||
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione | 338 | 22 | |||
| Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti | 104 | 1.328 | |||
| Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti % | 0,3% | 3,5% | |||
| Si segnala che, l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, a partire dal 1 gennaio 2019, ha portato alla registrazione di maggiori ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro e alla riduzione dei canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza, l'EBIT al 30.06.2019 risulta peggiorato di 150 migliaia di Euro. |
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT:
| (in migliaia di Euro) | semestre 2019 | I semestre 2018 |
|---|---|---|
| Costo del venduto | 338 | 11 |
| Spese di vendita e distribuzione | (80) | |
| Costi di struttura | 25 | |
| Risultato lordo | 338 | 22 |
| Effetto fiscale | 13 | 2 |
| Effetto totale | 351 | 24 |
| Risultato netto | (699) | 431 |
| Incidenza % | 50,2% | (5,6%) |
Si evidenzia che, a seguito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, nel corso del primo semestre 2019 sono stati registrati ammortamenti per 2.004 migliaia di Euro, interessi passivi su finanziamenti in lease per 78 migliaia di Euro e sono stati stornati canoni di affitto per 1.854 migliaia di Euro. Di conseguenza, il risultato netto al 30.06.2019 ha subito un effetto negativo pari a 228 migliaia di Euro.
| 20. Compensi agli amministratori, sindaci e |
Carica ncoperia |
In carica dal | Scadenza | Emolumenti della carica per la canca |
Benifici non monelan |
Premi | Compensi per altri incarichi |
Compensi in allre società del Gruppo |
Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo |
Joel David Benillouche | Presidente e Amministratore Delegato |
26/05/2016 | 31/12/2021 | 465 | |||||
| Florian Gayet | Amministratore | 26/05/2016 | 31/12/2021 | 10 | ||||||
| Patrizia Polliotto | Amministratore | 01/06/2015 | 31/12/2021 | 10 | રે | |||||
| Mara Vanzetta | Amministratore | 26/06/2019 | 31/12/2021 | |||||||
| Didier Barsus | Amministratore | 26/06/2019 | 31/12/2021 | |||||||
| Paolo Angius | Amministratore | 26/05/2016 | 26/06/2019 | 10 | ||||||
| Antonia Maria Negri Clementi | Amministratore | 26/05/2016 | 26/06/2019 | 10 | ર | |||||
| Alessandro Musaio | Presidente | 26/04/2016 | 31/12/2021 | 10 | ||||||
| Gian Piero Balducci | Sindaco effettivo |
26/06/2019 | 31/12/2021 | |||||||
| Annamana Esposito Abate | Sindaco effettivo |
26/06/2019 | 31/12/2021 | |||||||
| Marcello Romano | Sindaco effettivo |
28/06/2012 | 26/06/2019 | 7 | ||||||
| Giuliana Monte | Sindaco effettivo |
31/08/2017 | 26/06/2019 | 7 | ||||||
| Non sono stati stipulati accordi tra la Capogruppo e gli amministratori che prevedono indennità | ||||||||||
| in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa. | ||||||||||
| 21. Utile (perdita) per azione |
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati: | |||||||||
| Utile (perdita) per azione base | ||||||||||
| (in migliaia di Euro) | I semestre 2019 | l semestre 2018 | ||||||||
| Utile (perdita) attribuibile agli azionisti | (699) | 431 | ||||||||
| Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione (in '000) |
2.519.810 | 2.519.810 | ||||||||
| Utile (perdita) per azione base | -0,0003 | 0,0002 | ||||||||
| Utile (perdita) per azione diluito | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | l semestre 2019 | I semestre 2018 | ||||
| Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti | (699) | 431 | ||||
| Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000) | 2.565.810 | |||||
| Utile (perdita) per azione diluito | 2.545.478 -0.0003 |
0,0002 | ||||
| La media ponderata delle azioni utilizzata per il calcolo del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014 a servizio dei 46 milioni di warrant attribuiti gratuitamente a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc. Il contratto con GEM Global Yield Fund Limited, avente efficacia di 5 anni, è scaduto in data 11 aprile 2019. |
||||||
| 22. Fatti di rilievo avvenuti dopo il |
||||||
| 30 giugno 2019 | Offerta pubblica di acquisto delle Azioni di Risparmio Il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., convocato per il giorno 8 luglio 2019 e riaggiornatosi per la deliberazione in data 9 luglio 2019, ha deliberato la promozione di un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle n. 3.427.403 azioni di risparmio della Società, rappresentative dello 0,14% del capitale sociale della Società e prive di indicazione del valore nominale, per il corrispettivo di Euro 0,27 per Azione di Risparmio. Al fine di procedere all'acquisto delle azioni di risparmio della Società, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 9 agosto 2019 la proposta di autorizzazione, per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data della suddetta deliberazione assembleare, all'acquisto di massime n. 3.427.403 Azioni di Risparmio ai sensi dell'art. 2357 c.c., mediante un'offerta pubblica di acquisto volontaria ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1, lett. a), del Regolamento Emittenti. La proposta di autorizzazione all'acquisto delle azioni di risparmio Zucchi si colloca nel più ampio progetto di conversione delle azioni di risparmio della Società. Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione, convocato per il giorno 8 luglio 2019 e riaggiornatosi per la deliberazione in data 9 luglio 2019, ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea straordinaria della Società e dell'Assemblea dei possessori di Azioni di Risparmio, convocate per il 9 agosto 2019, la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio. In data 9 agosto 2019, l'Assemblea ordinaria ha approvato l'acquisto delle azioni di risparmio ai sensi dell'art. 2357 c.c. mediante offerta pubblica di acquisto e l'Assemblea straordinaria e l'Assemblea dei possessori di azioni di risparmio hanno approvato la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della Società. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 2357, comma 1, cod. civ., "la società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato [ ]". Con riferimento a tali limiti si rammenta che la Capogruppo, in applicazione dei principi contabili di riferimento, non ha ancora contabilizzato gli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione, e perfanto il patrimonio netto della Capogruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad un valore negativo pari ad Euro 25.460 migliaia; ne consegue che dal bilancio di esercizio della Capogruppo non risultano utili distribuibili e riserve disponibili. Si evidenzia tuttavia che, ove fossero contabilizzati gli effetti della remissione del debito prevista dall'Accordo di Ristrutturazione, il patrimonio netto sarebbe positivo per Euro 23.774 migliaia; in questa prospettiva gli utili distribuibili sono pari a Euro 1.652 migliaia e le riserve |
Nonostante, come già evidenziato, l'Accordo di Ristrutturazione sia pienamente valido ed efficace e la decisione di non procedere alla contabilizzazione degli effetti positivi dell'Accordo di Ristrutturazione derivi dalla scelta di Zucchi di adottare un comportamento prudenziale nella rappresentazione contabile della propria situazione economico-finanziaria, a seguito dell'acquisto delle Azioni di Risparmio e della conversione delle stesse in azioni ordinarie, troverà applicazione l'art. 2357, comma 4, cod. civ., ai sensi del quale le azioni acquistate in violazione delle disposizioni di cui all'art. 2357 cod. civ. "devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea, entro un anno dal loro acquisto. In mancanza, deve procedersi senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale. Qualora l'assemblea non provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446, secondo comma".
L'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di risparmio della Società ha avuto inizio in data 26 agosto e, a seguito della proroga del periodo di adesione comunicata al mercato in data 10 settembre 2019, si concluderà in data 4 ottobre 2019. La data di pagamento del corrispettivo dell'offerta è prevista per l'11 ottobre 2019. Alla data del 20 settembre 2019 risultano essere state portate in adesione all'Offerta n. 2.030.266 pari al 59,24% delle azioni di risparmio oggetto dell'offerta.
Rendiconto del Patrimonio destinato al 30 giugno 2019
Prospetti contabili del Patrimonio destinato
| Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria del Patrimonio destinato |
(in migliaia di euro) Attivo corrente |
30.06.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | |||
| Crediti commerciali | 149 | 38 | |
| Crediti finanziari verso terzi | |||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | |||
| Altri crediti | 23 | ||
| Crediti per imposte correnti Rimanenze |
|||
| Totale attivo corrente | |||
| Attivo non corrente | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 24.853 | 25.075 | |
| Investimenti immobiliari | |||
| Attività immateriali | |||
| Altre attività finanziarie | |||
| Partecipazioni | |||
| Crediti commerciali | |||
| Crediti finanziari verso controllate/collegate | |||
| Altri crediti | |||
| Totale attivo non corrente | 24.853 | 25.075 | |
| Totale attivo | 25.025 | 25.113 | |
て
| 30.06.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
|
|---|---|---|
| Passivo corrente | ||
| Debiti correnti verso banche | 8.679 | 8.679 |
| Debiti verso altri finanziatori | 21.321 | 21.321 |
| Debiti commerciali e altri debiti | ||
| Debiti finanziari verso controllate/collegate | ||
| Debiti per imposte | ||
| Fondi rischi e oneri | ||
| Benefici ai dipendenti | ||
| Totale passivo corrente | 30.000 | 30.000 |
| Passivo non corrente | ||
| Debiti verso banche | ||
| Debiti verso altri finanziatori | ||
| Fondi rischi ed oneri | ||
| Benefici ai dipendenti | ||
| Passività per imposte differite | ||
| Altri debiti | ||
| Totale passivo non corrente | ||
| Patrimonio netto | ||
| Capitale sociale | ||
| Riserve e utili ( perdite) a nuovo Risultato dell'esercizio |
(4.887) (88) |
(4.849) (38) |
| Totale patrimonio netto | (4.975) | (4.887) |
| Totale passivo | 25.025 | 25.113 |
| *Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | ||
| Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e |
30.06.2019 Patrimonio |
||
|---|---|---|---|
| delle altre componenti di |
(in migliaia di euro) | destinato | |
| conto economico | Vendite | ||
| complessivo del | Costo del venduto | 272 | |
| Patrimonio destinato |
Margine industriale | (272) | |
| Spese di vendita e distribuzione | 202 | ||
| Costi di pubblicità e promozione | |||
| Costi di struttura | 114 | ||
| Totale costi operativi | 316 | ||
| Altri costi e (ricavi) | (500) | ||
| (Altri ricavi) | (500) | ||
| Altri costi | |||
| Oneri (proventi) di ristrutturazione | |||
| Risultato operativo (EBIT) | (88) | ||
| Oneri e (proventi) finanziari | |||
| Oneri e (proventi) da partecipazioni | |||
| (88) | |||
| Risultato prima delle imposte Imposte |
|||
| Risultato dell'esercizio | (88) | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi | |||
| nel risultato d'esercizio: | |||
| Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 | |||
| Totale componenti non riclassificabili in periodi | |||
| successivi nel risultato d'esercizio | |||
| Risultato dell'esercizio complessivo | (88) | ||
| *Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | |||
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto destinato |
(in migliaia di euro) | Riserva Patrimonio destinato |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale Patrimonio destinato |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2018 | (4.849) | (38) | (4.887) | ||
| Destinazione risultato esercizio precedente |
(38) | 38 | |||
| Risultato dell'esercizio Patrimonio destinato |
(88) | (88) | |||
| Saldo al 30 giugno 2019 | (4.887) | (88) | (4.975) | ||
| Rendiconto finanziario del Patrimonio destinato |
(in migliaia di euro) FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE |
30.06.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
||
| Risultato dell'esercizio | (88) | (38) | |||
| Rettifiche per ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari Sub-totale a |
222 134 |
76 38 |
|||
| Variazioni di capitale circolante (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti Sub-totale b Totale a+b FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO |
(134) (134) |
(38) (38) |
|||
| Apporto iniziale debiti verso banche per finanziamenti a breve | 8.679 | ||||
| Apporto iniziale debiti verso altri finanziatori | 21.321 (4.849) |
||||
| Apporto iniziale riserva patrimonio netto TOTALE |
25.151 | ||||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||||
| (Apporto iniziale) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali | (25.151) | ||||
| TOTALE Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(25.151) | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali |
Note esplicative al Patrimonio destinato
J
| Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI | |
|---|---|
| PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del 23 dicembre 2015 e del successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ("Società gemmante") tenutosi in data 29 ottobre 2018, ha deliberato la costituzione di un Patrimonio Destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le Condizioni Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre 2018. Nel Patrimonio destinato sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019, 25,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) ed ogni rapporto agli |
| stessi connesso. La finalità del Patrimonio destinato è quella della vendita degli immobili conferiti al fine del soddisfacimento del debito trasferito. Come previsto dall'Accordo Integrativo, è stato costituito un comitato composto da tre membri a cui sono attribuite funzioni consultive e di monitoraggio del procedimento di vendita degli immobili come previsto nell'accordo di ristrutturazione. Nell'ambito dell'operazione, la Società gemmante riconoscerà al Patrimonio destinato un |
|
| canone annuo di Euro 1 milione per la locazione dell'immobile sito in Rescaldina. Il rendiconto relativo al Patrimonio destinato al 30 giugno 2019 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili. |
|
| Il rendiconto del Patrimonio destinato al 30 giugno 2019 è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto dell'affare e rendiconto finanziario, nonché dalle |
|
| presenti note esplicative. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale. |
|
| I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del rendiconto relativo al Patrimonio destinato sono i medesimi utilizzati per il Bilancio d'esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. evidenziati nella Nota 2 dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a cui si rimanda. |
|
| Per quanto riguarda i criteri di imputazione di ricavi e costi si segnala che sono stati imputati al Patrimonio destinato unicamente ricavilcosti diretti dell'affare in quanto l'eventuale quota di costi comuni sarebbe irrilevante. |
|
| Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile del periodo determinato sulla base del risultato del periodo riportato nel conto economico tenuto conto dei componenti positivi non tassabili e dei componenti negativi attribuibili al Patrimonio destinato con l'eccezione delle eventuali future plusvalenze dalla cessione degli immobili che, coerentemente con il Piano Economico Finanziario del Patrimonio destinato, saranno attribuite al reddito imponibile del Patrimonio destinato solo per la quota pari alla differenza tra il valore di vendita e il valore netto contabile alla data di cessione. Tutti gli effetti fiscali derivanti dalla rivalutazione dei terreni alla data di transizione agli IFRS rimarranno, quindi, in capo alla società gemmante. |
| NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE Sezione B PATRIMONIALE - FINANZIARIA |
|
|---|---|
| CREDIT COMMERCIALI |
I crediti commerciali, pari a 149 migliaia di Euro, sono composti dal credito verso la Società gemmante derivante dalla quota di competenza del Patrimonio destinato per il canone di locazione al netto dei costi operativi connessi agli immobili conferiti. Tale voce è eliminata dalla situazione patrimoniale-finanziaria generale della Società gemmante. |
| ALTRI CREDITI | La voce "altri crediti" comprende 23 migliaia di Euro riferiti ai risconti attivi relativi ai contratti assicurativi degli immobili. |
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
La composizione della voce "Immobili, impianti e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2019 ed al 31 dicembre 2018 è la seguente: |
| 30.06.2019 31.12.2018 Ammorlamenti Valore netto Valore netto Valore lordo accumulati e Patrimonio destinato Patrimonio destinato svalulazioni (in migliaia di Euro) |
|
| 18.523 Terreni 18.523 18.523 40.445 34.115 Fabbricati 6.330 6.552 Impianti e macchinari Attrezzature Altri beni Migliorie su beni di terzi |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti 34.115 58.968 24.853 Totale 25.075 |
|
| Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili del Patrimonio destinato suddiviso per ubicazione: |
|
| Restaldina (in migliaia di Euro) Casolezzo 1963 Notaresco Vimercato Totale 7.563 287 2.933 6.500 1.240 18.523 Terreni 3.046 644 2.390 250 6,330 Fabbricati 287 10.609 3 577 8 890 1.490 Totale 24.853 |
|
| (in migliaia di Euro) | Valore lordo | Ammortamenti accumulati e svalutazioni |
Valore netto | |
|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2018 | 58.968 | 33.893 | 25.075 | |
| Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2018: | ||||
| per acquisti per acconti e altre minori |
||||
| per ammortamenti | 222 | (222) | ||
| per rilascio fondo svalutazioni | ||||
| per vendite ed eliminazioni | ||||
| Saldi al 30.06.2019 | 58.968 | 34.115 | 24.853 | |
| DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI |
(in migliaia di Euro) | 30.06.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
|
| FINANZIATORI | Corrente | |||
| Debiti verso banche | 8.679 | 8.679 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 21.321 | 21.321 | ||
| 30.000 | 30.000 | |||
| Non corrente | ||||
| Debiti verso banche | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | ||||
| Totale | 30.000 | 30.000 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti A Altre disponibilità liquide B C Att. finanziarie detenute per la negoziazione Liquidità D= (A+B+C) Crediti finanziari correnti verso terzi E Crediti finanziari correnti verso controllate E Crediti finanziari correnti verso collegate G H Debiti bancari correnti 8.679 Parte corrente dell'indebitamento non corrente - Debiti verso altri finanziatori correnti 21.321 L Debiti finanziari correnti verso controllate M N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 30.000 O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 30.000 Debiti bancari non correnti P Indebitamento verso altri finanziatori non corrente r Q Indebitamento finanziario non corrente netto R=(P+Q) Indebitamento finanziario netto 30.000 S=(0+R) |
21.321 30.000 30.000 30.000 |
(in migliaia di Euro) | 30.06.2019 Patrimonio destinato |
31.12.2018 Patrimonio destinato |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 8.679 | |||||
| C - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE(PERDITA) Sezione DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
|
|---|---|
| COSTO DEL VENDUTO |
La voce "Costo del venduto" comprende 148 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti, 108 migliaia di Euro per IMU, 12 migliaia di Euro per la TASI e 4 migliaia di Euro per costi assicurativi riferiti agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca. |
| SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE |
Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e comprendono 53 migliaia di Euro per ammortamenti, 117 migliaia di Euro per IMU, 11 migliaia di Euro per la TASI, 3 migliaia di Euro per spese di manutenzione e 18 migliaia di Euro per costi assicurativi. |
| COSTI DI STRUTTURA |
La voce "costi di struttura" comprende 21 migliaia di Euro per ammortamenti, 42 migliaia di Euro per IMU e 3 migliaia di Euro per la TASI relativi agli immobili di Rescaldina. Sono compresi inoltre 15 migliaia di Euro quale quota di competenza del periodo del compenso per il comitato e 33 migliaia di Euro per spese legali e di consulenza sostenute per la costituzione del Patrimonio destinato. |
| ALTRI RICAVI | Gli altri ricavi, pari a 500 migliaia di Euro, si riferiscono interamente alla quota di competenza dell'esercizio degli affitti attivi alla locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari a 1 milione di Euro. |

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