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Biancamano

Annual Report Apr 14, 2020

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale al 30 giugno 2012 al 31 dicembre 2019

www.gruppobiancamano.it

1. DATI SOCIETARI E ORGANI SOCIALI 5
DATI SOCIETARI 5
2. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 5
3. RELAZIONE SULLA GESTIONE 7
PREMESSA 7
3.1 INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 7
3.2 L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO BIANCAMANO 8
3.3 ATTIVITÀ OPERATIVA SVOLTA 9
3.4 EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2019 10
3.5 INFORMAZIONI IN MERITO AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 11
3.6 ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 12
3.7 ANALISI PER AREA DI ATTIVITÀ 16
3.8 INFORMAZIONI FINANZIARIE CONSOLIDATE PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2019 18
3.9 VALUTAZIONI SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 21
3.10 OBIETTIVI E POLITICHE DEL GRUPPO NELLA GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
22
3.11 AZIONI LEGALI, CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI 26
3.12 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DEL GRUPPO BIANCAMANO 26
3.13 OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 26
3.14 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 27
3.15 INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI FRA PARTI CORRELATE (COMUNICAZIONE N. DEM/10078683
DEL 24-09-2010) 28
3.16 INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO CONSOB 28
3.17
3.18
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 28
OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE 29
3.19 ALTRE INFORMAZIONI 29
3.20 PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI BIANCAMANO S.P.A. E
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2019 31
4 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2019 33
4.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 33
4.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 34
4.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 35
4.4 PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 36
4.5 RENDICONTO FINANZIARIO 37
5 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 39
5.1 PREMESSA 39
5.2 CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO39
5.3 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 40
5.4 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 49
5.5 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 61
6. ALTRE INFORMAZIONI 66
6.1 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL 14
MAGGIO 1999 66
6.2 INFORMATIVA IN MERITO ALLE PARTI CORRELATE 67
6.3 INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB68
6.5 GARANZIE 68
6.6 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DELL'IFRS
13 68

INDICE

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 71
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 72
BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A 79
7. PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2019 79
7.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 79
7.2 CONTO ECONOMICO 80
7.2 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 80
7.3 PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 82
7.4 RENDICONTO FINANZIARIO 82
8 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 84
8.1 PREMESSA 84
8.2 CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO 84
8.3 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 85
8.4 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 92
8.5 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 101
9 ALTRE INFORMAZIONI 104
9.1 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 104
9.2 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 104
9.3 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELL'EMITTENTE 106
9.4 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DALL'IFRS
13 106
9.5 GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO: OBIETTIVI E CRITERI 108
9.6 GARANZIE 109
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 110
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BIANCAMANO S.P.A. AI
SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429, COMMA 2, CODICE CIVILE 111
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 125

1. Dati societari e Organi Sociali

Dati societari

BIANCAMANO S.p.A.

Sede legale: Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q6 Capitale sociale: Euro 1.700.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n° 01362020081 Codice fiscale e partita I.V.A. n° 01362020081 Sito internet: www.gruppobiancamano.it

2. Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020

Geom. Giovanni Battista Pizzimbone Presidente e Amministratore Delegato nato a Savona il 04.05.1966 Dr. Giovanni Maria Conti Consigliere Indipendente nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Barbara Biassoni Consigliere Indipendente nata a Milano il 21.10.1972 Dr. Ezio Porro Consigliere Indipendente nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948 Dr.ssa Paola Annamaria Petrone* Consigliere Indipendente nata a Milano il 29.10.1967

* cooptazione in data 12.02.2019 in carica fino alla prossima assemblea

Collegio Sindacale

in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani Sindaco effettivo nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Franca Brusco Sindaco effettivo nata a Catanzaro il 05.10.1971 Dr.ssa Antonella Bisestile Sindaco supplente nata a Taranto (SV) il 25.12.1970 Dr.ssa Massimo Invernizzi Sindaco supplente nato a Milano l'11.05.1960

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rag. Alessandra De Andreis nata ad Albenga (SV) il 07.02.1969

Lead Independent Director

Dr.ssa Paola Annamaria Petrone nata a Milano il 29.10.1967

Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020

Dr. Giovanni Maria Conti Presidente nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972 Dr. Ezio Porro nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948

Comitato Nomine e Remunerazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020

Dr.ssa Barbara Biassoni Presidente nata a Milano il 21.10.1972 Dr. Giovanni Maria Conti nato a Milano il 04.10.1964 Dr. Ezio Porro nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948

Organismo di Vigilanza in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Franca Brusco nata a Catanzaro il 05.10.1971

Società di Revisione l'incarico di revisione è stato conferito per il periodo 2015-2023

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Corso Sempione, n.4 Milano

3. Relazione sulla gestione

Premessa

Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, le informazioni numeriche inserite nella presente relazione ed i commenti ivi riportati hanno l'obiettivo di fornire una visione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, delle relative variazioni intercorse nell'esercizio di riferimento, nonché degli eventi significativi che si sono verificati e che hanno influenzato il risultato dell'esercizio.

Il Gruppo al 31 dicembre 2019 ha consuntivato un risultato netto positivo pari ad Euro 17.858 migliaia a seguito del recepimento – in misura parziale - degli effetti esdebitativi dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. di Biancamano S.p.A. (di seguito la "Società" ovvero "Emittente" ovvero "Capogruppo") e del Concordato preventivo in continuità ex art. 186-bis L.F. della controllata Aimeri Ambiente S.r.l., entrambi omologati, rispettivamente in data 5 luglio 2018 e 23 aprile 2018.

Si evidenzia, infatti, che il bilancio separato e il bilancio consolidato dell'Emittente, ad eccezione dello stralcio di parte dei debiti bancari così come contrattualmente convenuto, non recepiscono ancora i complessivi effetti contabili degli accordi sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing nel settembre 2017 (gli "Accordi"), divenuti efficaci solo in data 21 novembre 2019, la cui esecuzione troverà compimento nei tempi e modi previsti dagli stessi. Tuttavia, al fine di dare ampia disclosure sui principali benefici economici patrimoniali complessivi dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti della Società e del Concordato preventivo di Aimeri Ambiente, nella presente Relazione verranno rappresentati in un apposito paragrafo i dati economici e patrimoniali consolidati pro-forma che includono anche gli effetti complessivi dei predetti Accordi (in parte già eseguiti alla data odierna come meglio descritto nel paragrafo 3.17 "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" con particolare riferimento all'Accordo Banche). Si sottolinea che i prospetti pro-forma, predisposti per rappresentare retroattivamente l'esecuzione integrale degli Accordi, sono redatti unicamente a scopo illustrativo al fine di rendere edotti tutti i portatori di interessi circa l'effetto complessivo dell'esdebitazione del Gruppo che, nei fatti, risulta ripartita in diversi esercizi e non intendono in alcun modo rappresentare una previsione dei futuri risultati del Gruppo e non devono, pertanto, essere letti in tal senso. In ogni caso, si precisa che, per loro intrinseca natura i dati pro-forma concernono una mera riesposizione contabile volta ad antergare virtualmente gli effetti di talune operazioni. Pertanto, qualora tali operazioni fossero realmente avvenute alla data di riferimento (i.e. 31 dicembre 2019), non necessariamente si sarebbero ottenuti risultati economici e patrimoniali coincidenti.

3.rmazioni per gli Azionisti

Nel corso del 2019 il titolo Biancamano ha registrato un'ampia oscillazione compresa fra circa 0,17 euro per azione e 0,33 euro per azione, con volumi di scambio medi giornalieri pari a n. 133.257 azioni. Nel corso del 2019 il titolo ha registrato una performance complessiva positiva del 30,73%. Di seguito sono rappresentati in forma tabellare i dati significativi dell'esercizio 2019.

Prezzo Massimo (euro per share) 0,33
Prezzo Minimo (euro per share) 0,17
Ultimo prezzo 30 dicembre 2019 0,23
Scambi medi giornalieri (n.azioni) 133.257
N. Azioni 34.000.000
Capitalizzazione 31 dicembre 2019 7.956.000
Performance 2019 30,73%

Compagine sociale

Gli azionisti rilevanti, alla data del 31 dicembre 2019, risultano essere i seguenti:

Azionisti % detenuta
Biancamano Holding SA 50,294%
Azioni Proprie(*) 3,824%
Altri Azionisti 45,882%

(*) il 2,939% è detenuto indirettamente tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l.e lo 0,885% è detenuto direttamente da Biancamano S.p.A.

Biancamano Holding SA non esercita attività di direzione e coordinamento su Biancamano S.p.A.. Si evidenzia infine che, a garanzia degli impegni assunti nell'ambito dell'accordo di ristrutturazione del debito dell'Emittente, e in particolare con riferimento all'accordo stipulato con gli istituti di credito, la controllante, in data 19 dicembre 2019, ha conferito al Fiduciario designato mandato irrevocabile - in quanto rilasciato anche nell'interesse dei predetti Istituti - al fine di assicurare, fino a quando gli strumenti finanziari partecipativi (SFP) previsti dall'accordo concluso con le banche nell'ambito della ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. risulteranno in circolazione, che i diritti di voto spettanti a Biancamano Holding relativamente alla nomina dei consiglieri di amministrazione di Biancamano siano esercitati in conformità alle disposizioni dell'Accordo Banche. Il trasferimento fiduciario dell'intestazione delle azioni è avvenuto nel mese di gennaio 2020.

3.2 L'assetto societario del Gruppo Biancamano

L'assetto societario del Gruppo, al 31 dicembre 2019, risulta essere il seguente:

Si precisa che al 31 dicembre 2019 il perimetro di consolidamento è rappresentato da Biancamano S.p.A., Aimeri Ambiente S.r.l., Energeticambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l..

3.3 Attività operativa svolta

Il Gruppo Biancamano svolge la propria attività nel segmento dei servizi di igiene urbana (waste management) e anche nel trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (waste disposal).

Il Gruppo Biancamano, opera prevalentemente attraverso la società controllata Energeticambiente S.r.l.1 , fornendo, oltre ai servizi di igiene urbana (core business del Gruppo) l'attività di progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei Servizi Operativi Ambientali attraverso:

  • Progettazione del Servizio sul territorio,
  • Raccolta rifiuti differenziati ed indifferenziati,
  • Trasporto rifiuti,
  • Spazzamento strade,
  • Altri Servizi Ambientali quali manutenzione verde, rimozione neve, pulizia litorali e,
  • Campagne informative e formative per la cittadinanza.

L'attività è iinoltre supportata dalla controllata Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l. società creata al fine di creare un'organizzazione comune con altri partners per favorire, tramite la cooperazione e l'integrazione interaziendale, lo sfruttamento ottimale delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali consentendo una maggiore competitività sul mercato. In particolare l'obiettivo del Consorzio è acquisire quote di mercato a favore delle Consorziate (tra le quali Energeticambiente S.r.l.) attraverso la partecipazione a gare Pubbliche e Private e garantendo la corretta esecuzione delle prestazioni tramite la struttura, le attrezzature e il personale delle Consorziate alle quali è affidata l'esecuzione dei lavori.

Oltre alle commesse acquisite negli esercizi precedenti, nel corso del 2019 e fino alla data della presente Relazione, Energeticambiente ha ottenuto la riaggiudicazione di talune commesse che erano già detenute in portafoglio e ne ha acquisito di nuove sia come soggetto appaltatore sia in qualità di subappaltatore autorizzato.

In particolare, nell'esercizio 2019, l'acquisizione di nuovi contratti (anche nella forma del subappalto) è stata complessivamente pari a circa Euro 101 milioni. Nel corso dell'esercizio 2020, e fino alla data della presente relazione, Energeticambiente si è aggiudicata una commessa per ulteriori Euro 17 milioni circa. La tabella che segue riporta i dati più significativi relativi ai suddetti affidamenti.

REGIONE PROVINCIA ESERCIZIO DI
AGGIUDICAZIONE
DATA
INIZIO
SERVIZIO
DURATA
IN ANNI
IMPORTO
COMPLESSIVO
DELL'AFFIDAMENTO
(in €/1000)
Piemonte CN 2019 (*) 18/03/2019 3 12.121
Lombardia MB 2019 01/04/2019 7 24.634
Puglia BA 2019 01/08/2019 1 6.111
Puglia BA 2019 01/10/2019 2 10.716
Sicilia CT 2019 1° trim.2020 7 39.718
Puglia BR 2019 01/01/2020 2 3.563
Sardegna SS 2019 01/02/2020 5 3.923
AGGIUDICAZIONI 2019 100.706
Sicilia SR 2020 01/05/2020 7 17.743
AGGIUDICAZIONI 2020 17.743

(*) Autorizzazione al subappalto

Si precisa, infine, che del controvalore complessivo delle commesse acquisite nel 2019 e 2020 e sopra indicate - ovvero circa Euro 119 milioni - una quota pari al 33% è relativa a gare che la Società si è riaggiudicata e che, quindi, erano già detenute in portafoglio, mentre una quota pari al 67% è relativa a nuove commesse.

1 Si ricorda che il 19 maggio 2016 Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno formalizzato un contratto di affitto di ramo d'azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente, e quindi lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti, è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia prevista per il 22 giugno 2016.

3.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2019

L'esercizio 2019 ha visto il raggiungimento dell'esito positivo del lungo ed articolato processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo, i cui effetti si protrarranno anche nell'esercizio 2020 a seguito dell'esecuzione degli accordi stipulati con le Banche e le Società di Leasing divenuti efficaci in data 21 novembre 2019.

Vengono illustrati nel seguito i principali eventi occorsi al Gruppo durante il 2019 relativi in particolare a:

La proposta concordataria di Aimeri Ambiente

In ottemperanza alle disposizioni esecutive previste dal decreto di omologazione del concordato preventivo in continuità, Aimeri Ambiente ha depositato in Tribunale in data 4 luglio 2019 il Primo Piano di Riparto riservato al pagamento dei crediti privilegiati. In data 6 agosto 2019 il Giudice Delegato, previo parere favorevole dei Commissari Giudiziali, ha rilasciato il nulla osta a procedere all'esecuzione dei pagamenti indicati nel predetto piano di riparto parziale.

Inoltre, come previsto dal piano concordatario con riferimento alle procedure competitive di dismissione dei cespiti non strategici, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella "Circolare di adeguamento delle vendite telematiche" del 10 aprile 2018 pubblicata dal Tribunale di Milano, nel mese di giugno 2019 è iniziato l'iter per la dismissione.

L'accordo di ristrutturazione del debito di Biancamano ex 182-bis l. fall.

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Biancamano S.p.A. del 27 novembre 2017 ha deliberato, inter alia, come previsto dall'accordo sottoscritto con gli Istituti di Credito (l' "Accordo Banche" ovvero l' "Accordo") per il soddisfacimento delle loro posizioni creditorie l'emissione, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, del codice civile, di strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della Società da destinarsi esclusivamente alla sottoscrizione da parte degli Istituti di Credito aderenti all'Accordo Banche stipulato in data 29 settembre 2017.

L'efficacia giuridica delle deliberazioni assembleari del 27 novembre 2017, in sede straordinaria, era sospensivamente condizionata all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche entro la data del 31 dicembre 2018; efficacia a sua volta subordinata al verificarsi delle condizioni sospensive previste dall'Accordo stesso. La condizione sospensiva cui era subordinata l'efficacia delle delibere assembleari sopra descritte non si è verificata entro il termine sopra evidenziato a causa di eventi sopravvenuti e non prevedibili alla data della precedente Assemblea Straordinaria. Pertanto, non essendo nel frattempo mutate le sottostanti considerazioni sia con riferimento alle ragioni a supporto dell'esclusione del diritto di opzione nell'ambito dell'emissione degli strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie Biancamano a favore degli Istituti di credito aderenti all'Accordo Banche sia con riferimento alla congruità del prezzo di emissione al servizio dell'aumento di capitale riservato – in data 26 settembre 2019 si è tenuta l'Assemblea Straordinaria di Biancamano che all'unanimità ha deliberato la rideterminazione, al 31 dicembre 2019, del termine cui subordinare l'efficacia giuridica delle delibere assembleari già assunte in data 27 novembre 2017 in esecuzione delle prescrizioni dell'Accordo Banche.

Accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori

L'efficacia degli Accordi sottoscritti dal Gruppo con le Banche e le Società di Leasing nel settembre 2017 (l'"Accordo Banche" e l'"Accordo Leasing") era soggetta a condizioni sospensive tra cui principalmente l'omologa definitiva, pertanto non più passibile di impugnazione, dell'Accordo ex art. 182 bis L.F. di Biancamano e del concordato preventivo ex art. 186-bis L.F. di Aimeri Ambiente.

In data 24 ottobre 2019 gli Istituti Finanziatori, per il tramite dell'Agente, informavano il Gruppo di aver deliberato favorevolmente alla rinuncia alla condizione sospensiva non ancora realizzatasi, ovvero la definitività dell'omologa del concordato preventivo ex art. 186-bis L.F. di Aimeri Ambiente.

Pertanto, in data 21 novembre 2019, a seguito del superamento (ovvero rinuncia) della totalità delle condizioni sospensive a cui erano assoggettati, gli Accordi Banche e Leasing sottoscritti con gli Istituti Finanziatori del Gruppo sono diventati pienamente efficaci. L'esecuzione delle operazioni previste dagli Accordi - tra le quali rientra quanto deliberato dall'Assemblea straordinaria della Società in data 27 novembre 2017 -, troverà compimento nei tempi e modi previsti dagli stessi consentendo il risanamento dell'esposizione debitoria con conseguente definitivo riequilibrio della situazione patrimoniale.

Approvazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A. riunitosi in data 12 dicembre 2019 ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2018 nonché la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018 (DNF) predisposta ai sensi del D. Lgs. 254/2016 che rendiconta le performance ambientali e sociali del Gruppo.

Come puntualmente reso pubblico e comunicato al Mercato, il Consiglio di Amministrazione aveva deliberato, nel corso del 2019, di rinviare l'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) chiuso al 31 dicembre 2018 ad una data successiva all'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing fatto, questo, formalmente avvenuto in data 21 novembre 2019, al fine di avere definitiva contezza dei predetti elementi informativi ed assumere, quindi, le dovute deliberazioni.

3.5 Informazioni in merito agli indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione al 31 dicembre 2019, in aggiunta agli indicatori convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e dell'Emittente.

Poiché la determinazione di queste misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, le modalità di calcolo applicate dal Gruppo potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

  • EBITDA (Risultato Operativo Lordo): si intende l'utile di esercizio al lordo di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali e materiali, accantonamenti, svalutazioni e perdite su crediti, degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • EBIT (Risultato Operativo Netto): si intende l'utile di esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • Posizione Finanziaria Netta (PFN): si intende il saldo attivo/passivo delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie al netto del debito finanziario corrente e non corrente.
  • Margine di struttura: si intende la differenza tra patrimonio netto più passività non correnti meno attività non correnti.
  • Rapporto Debt / Equity: si intende il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e il patrimonio netto consolidato (PN).
  • Capitale Circolante: è rappresentato dalle attività correnti meno le passività correnti ad esclusione della "Liquidità", dei "Crediti finanziari correnti, dei "Debiti bancari correnti", della "Parte corrente dell'indebitamento non corrente", degli "Altri debiti finanziari correnti".
  • Capitale Investito Netto (CIN): è rappresentato dalla somma algebrica delle attività immobilizzate nette e del capitale circolante netto, dei fondi non precedentemente considerati, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate.

Nel successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie pro-forma al 31 dicembre 2019" sono stati rideterminati la PFN, l'EBIT e, conseguentemente, il Risultato Netto al fine di rappresentare agli investitori i principali effetti degli accordi paraconcordatari sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing diventati efficaci in data 21 novembre 2019 e, quindi, per fornire una visione complessiva dei risultati delle operazioni di ristrutturazione in essere (i.e. concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente e accordo di ristrutturazione ex 182 bis L.F. dell'Emittente).

Si evidenzia che la PFN pro-forma, l'EBIT pro-forma e il Risultato Netto pro-forma non sono considerabili come indicatori di performance calcolati secondo i principi contabili IFRS.

3.6 Andamento economico e situazione patrimoniale e finanziaria

Andamento economico

I principali dati economici consolidati, e quindi al netto degli effetti infragruppo, sono sinteticamente rappresentati nelle tabelle di seguito riportate.

Tali risultati sono direttamente desumibili dai prospetti di bilancio integrati dalle relative Note illustrative.

Dati economici
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/19 % 31/12/18 %
Ricavi totali 81.891 100,0% 79.906 100,0%
EBITDA 4.635 5,7% 3.525 4,4%
EBIT (1.217) (1,5%) (7.111) (8,9%)
Risultato delle attività in funzionamento 17.858 21,8% 82.936 103,8%
Risultato delle attività dismesse - 0,0% - 0,0%
Risultato netto 17.858 21,8% 82.936 103,8%

I ricavi consolidati dell'esercizio 2019 registrano un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 1.985 migliaia.

Costi della produzione
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/19 % 31/12/18 %
Variazione rimanenze 495 0,6% 75 0,1%
Costi per materie di consumo (7.426) (9,1%) (7.146) (8,9%)
Costi per servizi (16.616) (20,3%) (19.516) (24,4%)
Costi per godimento beni di terzi (1.787) (2,2%) (3.158) (4,0%)
Costi per il personale (50.058) (61,1%) (45.270) (56,7%)
Altri (oneri) proventi operativi (1.005) (1,2%) (820) (1,0%)
Altri (oneri) proventi (860) (1,0%) (545) (0,7%)
Totale (77.257) (94,3%) (76.381) (95,6%)

I costi della produzione, che ammontano ad Euro 77.257 migliaia, si incrementano per Euro 875 migliaia rispetto agli Euro 76.381 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente. La variazione è da ricondursi all'effetto combinato dei decrementi dei costi per servizi pari a Euro 2.900 migliaia (-14,9% rispetto al 31 dicembre 2018) e dei costi per godimento di beni di terzi pari a Euro 1.371 migliaia (-43,4% rispetto al 31 dicembre 2018) comprensivi dell'effetto derivante dalla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, entrato in vigore dal primo gennaio 2019, che ha comportato minori costi per "affitti e noleggi" per Euro 5.559 migliaia, da un lato, e dell'incremento del costo del personale per Euro 4.788 migliaia (10,6% rispetto al 31 dicembre 2018) conseguente alle nuove commesse aggiudicate al Gruppo e, altresì, all'aumento delle remunerazioni ai dipendenti a seguito dell'entrata in vigore del nuovo contratto collettivo di settore.

L'EBITDA, positivo e pari ad Euro 4.635 migliaia registra un incremento pari ad Euro 1.110 migliaia, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, così come l'EBITDA margin, passato dal 4,4% nel 2018 al 5,7% nel 2019 e beneficia della già richiamata prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

L'EBIT, pari a negativi Euro 1.217 migliaia, registra anch'esso un miglioramento pari ad Euro 5.893 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. La variazione, oltre a quanto già descritto con riferimento all'EBITDA, è altresì influenzata, negativamente, dall'incremento degli ammortamenti per effetto della nuova contabilizzazione dei contratti di affitto e noleggio ai sensi dell'IFRS 16.

Il Risultato netto del periodo, comprensivo del risultato dei terzi si attesta a positivi Euro 17.858 migliaia. Il risultato del Gruppo è significativamente influenzato da "Proventi finanziari netti non ricorrenti" che riflettono l'ulteriore esdebitazione derivante dello stralcio di parte dei debiti finanziari in esecuzione dell'Accordo Banche divenuto efficace in data 21 novembre 2019.

Come anticipato in premessa, il risultato economico dell'esercizio 2019 non recepisce ancora la completa esdebitazione prevista dalle operazioni di ristrutturazione in essere con riferimento agli effetti degli accordi paraconcordatari sottoscritti con gli Istituti Finanziatori. Per maggiori dettagli si rinvia al successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2019".

Situazione patrimoniale

I principali dati patrimoniali consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati patrimoniali
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/19 31/12/18
Attività non correnti 149.816 126.917
- di cui immobilizzazioni immateriali nette 13.046 10.392
- di cui immobilizzazioni materiali nette 119.746 98.541
Attività correnti 119.722 115.041
TOTALE ATTIVITA' 269.537 241.958
Patrimonio netto (13.970) (31.814)
Passività a medio - lungo termine 102.528 89.856
Passività correnti 180.980 183.916
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 269.537 241.958
MARGINE DI STRUTTURA (61.258) (68.875)

L'incremento delle Attività non correnti pari a Euro 22.898 migliaia è riconducibile, per Euro 20.189 migliaia, alla contabilizzazione in applicazione dell'IFRS 16 dei contratti di leasing operativi (i.e. "affitti immobiliari e noleggi") con durata superiore ai 12 mesi, a meno di quelli relativi ad attività di ridotto valore unitario, al netto del relativo ammortamento.

Il patrimonio netto consolidato è passato da negativi Euro 31.814 migliaia del 2018 a negativi Euro 13.970 migliaia del 2019 sostanzialmente per effetto del risultato positivo di periodo conseguito dal Gruppo. Nel 2020 l'integrale recepimento dell'esdebitazione prevista dalla proposta concordataria di Aimeri Ambiente e dall'Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente concernente gli effetti positivi conseguenti all'intervenuta efficacia, e quindi all'esecuzione degli Accordi con gli Istituti Finanziatori, comporterà il superamento del disavanzo patrimoniale consolidato, con conseguente emersione di un patrimonio netto consolidato positivo come meglio evidenziato nel successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2019".

Margine di struttura

Per tutto quanto sopra riportato il margine di struttura risulta in miglioramento passando da Euro (69.875) migliaia del 2018 ad Euro (61.258) migliaia del 2019.

Situazione finanziaria

I principali dati finanziari consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati finanziari
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/19 31/12/18
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (108.137) (108.473)
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 32.794 37.928
CAPITALE INVESTITO NETTO 94.166 76.659
Rapporto DEBT/EQUITY (7,74) (3,41)
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività operativa 27.577 (50.895)
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività di investimento (27.227) 52.387
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività finanziaria (2.353) 3.595
FLUSSO MONETARIO TOTALE (2.003) 5.087
ROI (EBIT/CIN) (1,4%) (19,8%)
ROE (RISULTATO NETTO/PN) (78%) (113%)

Posizione finanziaria netta consolidata

La tabella seguente evidenzia la composizione della Posizione Finanziaria Netta (PFN) al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018

Posizione finanziaria netta
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/19 31/12/18
A Cassa 10 17
B Altre disponibilità liquide 8.158 10.153
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 8.167 10.169
E Altri crediti finanziari correnti -
1.760
-
-
1.609
-
F Debiti bancari correnti (54.887) (74.698)
G Altri debiti finanziari correnti (49.093) (43.884)
H Debiti finanziari correnti (F) + (G) (103.980) (118.582)
I Posizione finanziaria corrente netta (H) - (D)- (E) (94.053)
-
(106.803)
-
J Debiti bancari non correnti - -
K Altri debiti non correnti (14.084) (1.669)
L Posizione finanziaria non corrente (K) + (J) (14.084) (1.669)
M Posizione finanziaria netta (I) + (L) (108.137) (108.473)

Nel 2019 la voce include, per Euro 18.642 migliaia, i debiti finanziari relativi all'applicazione dello IAS 16 per contratti di noleggio operativo a lungo termine e locazione immobiliare.

Il recepimento della completa esdebitazione finanziaria, comprensiva pertanto degli effetti positivi dei predetti Accordi sulla PFN è evidenziata nel successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2019".

Capitale circolante

La tabella seguente evidenzia l'evoluzione del capitale circolante consolidato alle date di riferimento.

Capitale Circolante
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/19 31/12/18
Rimanenze 1.320 825
Crediti commerciali 82.805 79.143
Altre attività correnti 11.257 8.107
Crediti tributari 14.412 15.186
Attivo Corrente 109.794 103.262
Debiti commerciali (21.226) (18.576)
Debiti tributari (28.643) (18.971)
Altri debiti e passività correnti (27.131) (27.786)
Passivo Corrente (77.000) (65.334)
Capitale Circolante 32.794 37.928

Il capitale circolante consolidato è passato da Euro 37.928 migliaia dell'esercizio 2018 a Euro 32.794 migliaia del 2019 registrando una diminuzione pari ad Euro 5.134 migliaia.

Capitale Investito Netto

Descrizione
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Immobilizzazioni 147.161 126.917
Immateriali 10.392 10.392
Materiali e Diritti d'uso IFRS 16 117.091 98.541
Finanziarie 3.519 2.414
Attività per imposte anticipate 16.159 15.570
Attività destinate alla vendita al netto delle relative passività 2.655 -
Capitale di esercizio netto 62.900 61.393
Rimanenze 1.320 825
Crediti commerciali 82.805 79.143
Debiti commerciali (-) (21.226) (18.576)
Capitale circolante operativo (30.105) (23.464)
Altre attività 25.669 23.294
Altre passività (-) (55.774) (46.758)
Capitale investito dedotte le passività di esercizio 182.610 164.846
Fondi relativi al personale (-) (2.597) (2.478)
Fondi per rischi e oneri (-) (5.436) (4.362)
Fondo per imposte differite (-) (2.448) (2.344)
Strumenti derivati - -
Passività non correnti (77.962) (79.003)
CAPITALE INVESTITO NETTO 94.166 76.659
Finanziato da:
Patrimonio Netto: (13.970) (31.814)
Indebitamento finanziario netto 108.137 108.473
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO 94.166 76.659

Flussi monetari

I flussi monetari complessivi positivi assorbiti nell'esercizio sono pari ad Euro 2.003 migliaia.

3.7 Analisi per area di attività

Di seguito si propone una sintesi dei risultati di gestione realizzati nelle aree strategiche in cui è suddivisa l'attività del Gruppo:

  • attività di holding;
  • attività di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani.

Dati patrimoniale per settore

La tabella seguente presenta i dati patrimoniali con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:

  • servizi di igiene urbana e trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU);
  • attività di holding.
Stato Patrimoniale
(Valori espressi in migliaia di euro)
Servizi di
igiene
urbana e
smaltimento
RSU
Servizi di
igiene urbana
e smaltimento
RSU
Attività di
holding
Attività
di
holding
Totale Totale
2019 2018 2019 2018 2019 2018

Attività non correnti:

Immobilizzazioni materiali 94.661 96.215 2.242 2.326 96.902 98.541
Avviamento 9.675 9.675 - 9.675 9.675
Diritti d'uso IFRS 16 20.189 - 20.189 -
Altre attività immateriali 685 706 32 11 717 717
Partecipazioni (0) - - - (0) -
Attività finanziarie non correnti - - - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 3.519 2.414 - - 3.519 2.414
Imposte anticipate (71) 2 16.230 15.569 16.159 15.570
Totale attività non correnti 128.657 109.012 18.504 17.905 147.161 126.917
Attività correnti:
Rimanenze 1.320 825 - - 1.320 825
Crediti commerciali 82.787 79.111 18 32 82.805 79.143
Altre attività correnti 11.256 8.062 1 45 11.257 8.107
Crediti tributari 14.169 14.943 243 243 14.412 15.186
Attività finanziarie correnti 1.760 1.609 - - 1.760 1.609
Disponibilità liquide 8.160 10.165 8 4 8.167 10.169
Totale attività correnti 119.452 114.717 270 324 119.722 115.041
Attività destinate alla vendita 2.655 - - - 2.655 -
Totale Attivo 250.764 223.729 18.773 18.229 269.537 241.958

Passività non correnti:

Finanziamenti a medio/lungo termine 58 238 - 431 58 669
Debito finanziario non corrente sui diritti d'uso IFRS 16 14.026 - 14.026 -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - - - -
Fondi rischi ed oneri 5.232 4.267 204 95 5.436 4.362
Benefici ai dipendenti 2.122 2.031 475 447 2.597 2.478
Imposte differite 2.365 2.261 83 83 2.448 2.344
Passività finanziarie non correnti - (0) - 1.000 - 1.000
Altri debiti e passività non correnti 69.202 69.493 8.760 9.511 77.962 79.003
Totale passività non correnti 93.005 78.291 9.522 11.566 102.528 89.856
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 96.621 117.036 1.814 1.452 98.435 118.488
Debito finanziario corrente sui diritti d'uso IFRS 16 4.616 - - - 4.616 -
Strumenti finanziari derivati a breve termine - - - - - -
Passività finanziarie correnti 95 94 834 - 929 94
Debiti commerciali 19.379 16.694 1.847 1.882 21.226 18.576
Debiti tributari 25.185 17.099 3.458 1.872 28.643 18.971
Altri debiti e passività correnti 25.823 26.701 1.308 1.085 27.131 27.786
Totale passività correnti 171.719 177.625 9.261 6.291 180.980 183.916
Passività collegate ad attività da dismettere - - - - - -
Totale Passivo 264.724 255.915 18.784 17.857 283.508 273.772

Dati economici per settore

I dati economici sintetici dei settori di riferimento, al netto delle partite infragruppo sono rappresentati nella tabella sottostante:

Conto economico
(Valori espressi in migliaia di euro)
Servizi di
igiene
Attività di
holding
Totale Servizi di
igiene
Attività
di
Totale
urbana 31/12/2019 urbana holding 31/12/2018
Ricavi totali 81.830 62 81.891 79.853 52 79.906
Variazione rimanenze 495 - 495 75 - 75
Costi per materie di consumo (7.394) (31) (7.426) (7.118) (28) (7.146)
Costi per servizi (15.088) (1.528) (16.616) (17.755) (1.762) (19.516)
Costi per godimento beni di terzi (1.748) (40) (1.787) (3.112) (45) (3.158)
Costi per il personale (48.413) (1.644) (50.058) (43.431) (1.839) (45.270)
Altri (oneri) proventi operativi (921) (84) (1.005) (504) (317) (820)
Altri (oneri) proventi (841) (18) (860) (517) (28) (545)
Totale costi (73.910) (3.346) (77.257) (72.363) (4.018) (76.381)
Risultato Operativo Lordo 7.919 (3.284) 4.635 7.491 (3.966) 3.525
Accantonamenti e svalutazioni (353) (30) (383) (404) (40) (444)
Ammortamenti (4.843) (106) (4.949) (2.176) (101) (2.277)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (519) - (519) (7.915) - (7.915)
Risultato Operativo Netto 2.204 (3.421) (1.217) (3.004) (4.107) (7.111)
(Oneri) finanziari (2.097) (48) (2.145) (407) (94) (501)
Proventi finanziari 20.921 10 20.931 81.263 5.312 86.575
Risultato Ante Imposte 21.028 (3.459) 17.569 77.852 1.112 78.964
Imposte correnti e differite
Risultato Netto delle attività in funzionamento
610
21.637
(319)
(3.778)
290
17.858
3.804
81.657
168
1.280
3.972
82.936
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - - - - -
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e terzi) 21.637 (3.778) 17.858 81.657 1.280 82.936

3.8 Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2019

I dati pro-forma sono ottenuti rettificando dati storici, per riflettere retroattivamente gli effetti di operazioni verificatesi successivamente come se esse fossero state realizzate in data precedente.

In particolare i dati pro-forma sono ottenuti apportando ai dati consuntivi al 31 dicembre 2019 appropriate rettifiche pro-forma per simulare retroattivamente i principali effetti contabili derivanti dall'esecuzione dell'Accordo Banche (per una parte significativa già registrati alla data della presente Relazione) e dell'Accordo Leasing, divenuti efficaci in data 21 novembre 2019, e sono stati redatti in base ai seguenti criteri:

  • decorrenza degli effetti patrimoniali dal 31 dicembre 2019 per quanto attiene la redazione dello stato patrimoniale pro-forma;

  • decorrenza degli effetti economici dall'inizio dell'esercizio per quanto attiene la redazione del conto economico pro-forma.

Tutto ciò premesso si ribadisce che trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi di base, qualora tali operazioni si fossero realmente realizzate alla data presa a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma anziché alle rispettive date di effettiva manifestazione, non necessariamente i dati consuntivi sarebbero stati coincidenti a quelli ivi rappresentati.

Nelle tabelle che seguono vengono presentati il dettaglio del conto economico e dello stato patrimoniale pro-forma al fine di fornire una visione completa e congiunta degli effetti delle operazioni sopra descritte. Le tabelle includono:

  • nella prima colonna i prospetti contabili consuntivi di stato patrimoniale e conto economico consolidati al 31 dicembre 2019;
  • nelle colonne dalla seconda alla quarta le singole scritture relative alle componenti patrimoniali ed economiche originate dall'operazione di retrodatazione dell'esecuzione dell'Accordo Banche e dell'Accordo Leasing;
  • nella quinta colonna i prospetti pro-forma risultanti dalla sommatoria dei saldi riportati nelle colonne dalla prima alla quinta.

I valori esposti nel presente paragrafo sono esposti in migliaia di euro

Stato patrimoniale consolidato pro-forma

(i)
(ii)
(iii)
(iv)
(vi) =(i):(iv)
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali
96.902
(42.594)
54.308
Avviamento
9.675
9.675
Altre attività immateriali
717
717
Diritti d'uso IFRS 16
20.189
20.189
Partecipazioni
-
-
Attività finanziarie non correnti
-
-
Crediti ed altre attività non correnti
3.519
3.519
Imposte anticipate
16.159
16.159
Totale attività non correnti
147.161
(42.594)
104.567
-
-
Attività correnti:
Rimanenze
1.320
1.320
Crediti commerciali
82.805
82.805
Altre attività correnti
11.257
11.257
Crediti tributari
14.412
14.412
Attività finanziarie correnti
1.760
1.760
Disponibilità liquide
8.167
8.167
Totale attività correnti
119.722
119.722
-
-
-
Attività destinate alla vendita
2.655
2.655
Totale attivo
(42.594)
269.537
226.943
-
-
Patrimonio netto:
Capitale
1.700
1.700
Riserva da rivalutazione
321
321
Riserva SFP
15.840
15.840
Altre riserve
31.066
31.066
Riserva di consolidamento
2.006
2.006
Azioni proprie detenute da Ponticelli
(2.423)
(2.423)
Azioni proprie detenute da Biancamano
(616)
(616)
Utili a Nuovo
(63.889)
(63.889)
Utili (perdita) d'esercizio
17.859
(12.871)
21.110
26.097
Patrimonio netto di gruppo
(13.977)
(12.871)
36.950
10.101
-
Patrimonio netto di terzi
7
7
Totale patrimonio netto
(13.970)
(12.871)
36.950
0
10.108
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine
58
11.071
16.925
28.054
Debito finanziario non corrente sui diritti d'uso IFRS 16 14.026
14.026
Strumenti finanziari derivati a lungo termine
-
-
Fondo rischi e oneri
5.436
5.436
Benefici ai dipendenti
2.597
2.597
Imposte differite
2.448
2.448
Passività finanziarie non correnti
-
-
Altri debiti e passività non correnti
77.962
77.962
Totale passività non correnti
102.528
16.925
130.524
11.071
-
Passività correnti:
(40.794)
(36.950)
(16.925)
Finanziamenti a breve termine
98.435
3.766
Debito finanziario corrente sui diritti d'uso IFRS 16
4.616
4.616
Strumenti finanziari derivati a breve termine
-
-
Passività finanziarie correnti
929
929
Debiti commerciali
21.226
21.226
Debiti tributari
28.643
28.643
Altri debiti e passività correnti
27.131
27.131
Totale passività correnti
(40.794)
(36.950)
(16.925)
180.980
86.311
Passività collegate ad attività da dismettere
Totale passività e patrimonio netto
269.537
(42.594)
0
226.943
-
Stato patrimoniale Dati consolidati
consuntivi al
31/12/2019
Efficacia Accordo
Leasing
Esecuzione
Accordo Banche
Riclassifiche post
efficacia Accordi
Dati consolidati
pro-forma al
31/12/2019

Conto economico consolidato pro-forma

Conto economico Dati consolidati
consuntivi al
31/12/2019
Efficacia Accordo
Leasing
Esecuzione
Accordo Banche
Riclassifiche post
efficacia Accordi
Dati consolidati
pro-forma al
31/12/2019
Ricavi totali (i)
81.891
(ii) (iii) (iv) (vi) =(i):(iv)
81.891
Variazione rimanenze
Costi per materie di consumo
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Costi per il personale
Altri (oneri) proventi operativi
Altri (oneri) proventi
495
(7.426)
(16.616)
(1.787)
(50.058)
(1.005)
(860)
495
(7.426)
(16.616)
(1.787)
(50.058)
(1.005)
(860)
Totale costi (77.257) -
-
-
Risultato operativo lordo 4.635 - - - 4.635
Accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
(383)
(4.949)
(519)
(1.330) (383)
(6.279)
(519)
Risultato operativo netto (1.217) (1.330) 0 0 (2.547)
(Oneri) finanziari
Proventi finanziari
(2.145)
20.931
(11.541) 21.110 (2.145)
30.499
Risultato ante imposte 17.569 (12.871) 21.110 0 25.807
Imposte 289 289
Risultato netto di esercizio 17.858 (12.871) 21.110 0 26.097

Descrizione delle rettifiche pro-forma al 31 dicembre 2019

Colonna (ii) effetti contabili conseguenti all'intervenuta efficacia dell'Accordo Leasing in corso di esecuzione

Gli effetti rilevati nelle scritture pro-forma sono i seguenti:

  • Eliminazione del 99% del debito finanziario verso le Società di Leasing, come previsto dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e corrispondente riduzione dell'attivo rappresentato dal valore dei beni in leasing oggetto delle relative pattuizioni per Euro 54.564 migliaia;
  • Rilevazione della minusvalenza pari alla differenza tra debito e asset eliminati;
  • Iscrizione dei nuovi contratti di leasing in Energeticambiente per Euro 11.970 migliaia (debito distinto tra quota a breve e quota a lungo termine) al netto dei relativi ammortamenti pari a Euro 1.330 migliaia.

Colonna (iii) effetti contabili conseguenti all'esecuzione dell'Accordo Banche

In data 23 gennaio 2020, a seguito dell'avvenuta adesione da parte delle Banche all'accollo di Biancamano del debito di Aimeri Ambiente, l'Emittente ha emesso n. 65.999.296 "Strumenti Finanziari Partecipativi Biancamano convertibili in azioni ordinarie Biancamano" sottoscritti da tutti gli Istituti di Credito aderenti e liberati mediante compensazione col credito vantato da ciascuno di essi nei confronti della Società per un controvalore complessivo di circa Euro 37 milioni.

Gli effetti rilevati nelle scritture pro-forma sono i seguenti:

A stato patrimoniale

A livello patrimoniale eliminazione del debito finanziario riferibile alle banche aderenti l'Accordo per circa Euro 36.950 migliaia e rilevazione della "Riserva SFP" a patrimonio netto corrispondente al fair value attribuibile agli strumenti finanziari partecipativi al momento dell'emissione;

A conto economico

  • con riferimento a Biancamano, rilevazione ai sensi dell'IFRIC 19, nell'ambito dell'estinzione del debito bancario del Gruppo per complessivi Euro 36.950 migliaia tramite conversione in strumenti finanziari partecipativi, iscrizione della plusvalenza per Euro 21.110 migliaia data dalla differenza tra il valore nominale del debito bancario estinto e il fair value attribuibile agli SFP al momento dell'emissione.

Colonna (iv) riclassifiche dell'indebitamento finanziario residuo

A seguito dell'intervenuta efficacia degli Accordi l'indebitamento finanziario residuo, verrà riclassificato a medio/lungo termine in quanto da corrispondersi secondo le modalità previste dagli stessi.

Posizione finanziaria netta pro-forma

Dati
consolidati
consuntivi al
31/12/2019
Efficacia Accordo
Leasing
Esecuzione
Accordo Banche
Dati Pro-forma
al 31/12/2019
Cassa 10 10
Altre disponibilità liquide 8.158 8.158
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità (A) + (B) + (C) 8.167 - - 8.167
-
Altri crediti finanziari correnti 1.760 1.760
-
Debiti bancari correnti (54.887) 53.875 (1.012)
Altri debiti finanziari correnti (49.093) 40.794 (8.299)
Debiti finanziari correnti (F) + (G) (103.980) 40.794 53.875 (9.312)
Posizione finanziaria corrente netta (H) - (D)- (E) (94.053) 40.794 53.875 616
-
Debiti bancari non correnti - (16.925) (16.925)
Altri debiti non correnti (14.084) (11.071) (25.155)
Posizione finanziaria non corrente (K) + (J) (14.084) (11.071) (16.925) (42.080)
Posizione finanziaria netta (I) + (L) (108.137) 29.723 36.950 (41.465)

3.9 Valutazioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione del bilancio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

Per quanto concerne l'emergenza COVID-19 si evidenzia quanto infra: (i) prioritariamente che l'attività svolta dal Gruppo non rientra tra quelle sospese o soggette a restrizioni in quanto i servizi di igiene urbana ricadono tra i servizi essenziali che non possono essere interrotte e (ii) allo stato non risulta ancora possibile, in ogni caso, effettuare una stima ragionevole degli impatti della pandemia sull'esercizio 2020. Il Consiglio, conseguentemente, ritiene di poter adottare, con riferimento a tale fattispecie, il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2019. Il Gruppo Biancamano, infatti, ha tempestivamente messo in atto, in ossequio alle disposizioni emanate dagli organismi competenti, tutte le iniziative necessarie per assicurare la continuità operativa nel rispetto delle prescrizioni volte a garantire la sicurezza dei lavoratori.

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono altresì necessariamente legati all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel corso del 2018.

Pertanto, il Consiglio di Amministrazione, in considerazione di quanto sopra, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione e dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing in data 21 novembre 2019, tenuto altresì conto dell'importante ulteriore effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario atteso nelle modalità previste dai predetti accordi, che consentirà al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato positivo, ritiene di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2019. Naturalmente il Consiglio, consapevolmente, prendendo atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pure a fronte del verificarsi delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa, ritiene di aver fornito un'informativa esaustiva sulle incertezze che potrebbero insistere sul mantenimento del presupposto stesso..

3.10 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze

Al fine di ottemperare a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e precisamente dall'art.154-ter in merito alla descrizione dei principali rischi e incertezze, nonché da quanto disposto dall'art. 2428 del c.c. comma 1, si riportano i rischi e/o incertezze e le relative azioni intraprese della Società e dal Gruppo per neutralizzarne gli effetti sulla situazione economico – finanziaria.

Il Gruppo ha sviluppato un modello aziendale integrato di gestione dei rischi allineato alle più recenti Best Practice nazionali e internazionali e coerente con quanto raccomandato nel "Codice di Autodisciplina delle società Quotate di Borsa Italiana" a cui il Gruppo ha aderito e il cui scopo principale è adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari dell'azienda, che consenta di valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

A tal fine, Biancamano si è dotata di una metodologia di mappatura e valutazione del rischio che esprime per ciascun rischio l'impatto globale, della probabilità di accadimento e il livello di controllo attuato, sviluppato sulla base delle migliori prassi di settore.

Con il coordinamento della Funzione di Audit, i responsabili delle diverse aree aziendali individuano i rischi di competenza, fornendo indicazione anche in merito alle opportune azioni di mitigazione. I risultati di tale processo sono consolidati a livello centrale e rappresentati in una mappatura nella quale i rischi sono inseriti in una scala di priorità e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata.

In conclusione, il sistema di gestione dei rischi è guidato dal Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione dello stesso Consiglio uno strumento organico sul quale fare affidamento per comprendere e valutare il profilo di rischio assunto nel perseguimento della strategia definita e fornisce al management uno strumento per esplicitare e valutare i fattori di rischio insiti nelle decisioni aziendali a supporto e rafforzamento dei processi decisionali e delle capacità previsionali del Gruppo.

Il modello di risk management adottato dal Gruppo prevede le seguenti funzioni dedicate:

  • il Comitato Controllo Rischi composto da Amministratori indipendenti ha il compito di: i) supportare l'Amministratore Incaricato nell'espletamento dei propri compiti di disegno, realizzazione e gestione del sistema dei rischi; ii) promuovere un processo strutturato d'identificazione e misurazione dei rischi; iii) esaminare le informazioni sui rischi cui è esposto il Gruppo; iv) discutere le strategie di risposta al rischio in funzione dell'esposizione complessiva; v) monitorare l'effettiva implementazione delle strategie di risposta e la gestione del rischio nel complesso;

  • l'Internal auditor, con compiti di supporto metodologico, coordinamento e reporting del processo di gestione dei rischi. L'Internal auditor agisce in coordinamento con le altre funzioni di controllo esistenti.

Il Gruppo ha individuato quattro macro aree di rischio principali (risk model di Gruppo):

  • Rischi strategici: dipendono da fattori interni ed esterni, che hanno impatto sulle scelte strategiche, sul portafoglio di business, sui rapporti con i clienti chiave, sulla struttura organizzativa e di Governance;

  • Rischi finanziari: legati alla capacità dell'azienda di gestire i propri fabbisogni finanziari e i costi correlati, tipicamente rischi liquidità, rischi di credito e il livello di equity;

  • Rischi operativi: legati alla capacità di gestire i processi interni in modo efficace ed efficiente.

  • Rischi di compliance: legati alla capacità dell'azienda di applicare le normative e le procedure, ad esempio rischi di non conformità alle normative, ai codici etici e alle procedure interne, rischi di frodi esterne e interne, contenziosi legali e fiscali.

Si precisa che vi potrebbero essere rischi al momento non identificati o considerati non significativamente rilevanti che potrebbero avere tuttavia un impatto sull'attività.

Rischi strategici

I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all'evoluzione del "contesto esterno" in cui il Gruppo è attivo. La perdurante crisi economica che ha interessato i mercati in generale ha influenzato negativamente anche i risultati del Gruppo Biancamano negli ultimi esercizi.

Per far fronte a tale scenario il Gruppo ha definito nella proposta concordataria in continuità, presentata dalla controllata Aimeri Ambiente omologata nell'aprile 2018, un quadro di linee strategiche che si basano su una serie di assunzioni di carattere generale. In particolare il piano concordatario prevede la prosecuzione dell'attività di impresa mediante (i) l'affitto dell'intera azienda ad Energeticambiente S.r.l., e (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari.

La stessa Emittente, nelle more della procedura concordataria della controllata, ha presentato ricorso per l'omologazione dell'Accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F. dei propri debiti bancari, tributari e previdenziali, omologato dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, i cui termini, oltre alla continuazione delle attività di service nei confronti delle società del Gruppo e alla contrazione dei costi, sono riflessi nel piano industriale 2017-2022

Naturalmente stante i profili di soggettività delle assunzioni delle linee guida strategiche dei suddetti piani, qualora una o più delle assunzioni non dovesse verificarsi in tutto o in parte, anche a causa di eventi ad oggi non prevedibili né quantificabili riguardanti lo scenario esterno o l'attività del Gruppo, si potrebbero verificare scostamenti anche sensibili rispetto alle previsioni e pertanto avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di Biancamano e del Gruppo.

Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari disciplinati dagli Accordi sottoscritti dal Gruppo e dagli Istituti Finanziatori il 29 settembre 2017 pertanto il Gruppo non è esposto alle variazioni dei tassi di interesse. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Biancamano si trova esposto principalmente ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

1. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società e del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, con l'obiettivo di mantenere, sulla base dei cash flow prospettici e degli stock di crediti/debiti commerciali esistenti, adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni operativi e di investimento nonché al fabbisogno derivante da esposizioni scadute e rimodulate in piani di rientro con controparti operative di business, finanziarie ed erariali per un determinato periodo temporale. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.

La gestione del rischio di liquidità per il Gruppo, in un futuro ragionevolmente prevedibile, non potrà prescindere dal ritorno a normali relazioni creditizie, che consentano di accedere sia al credito bancario,

per supportare il fabbisogno derivante dalla crescita del capitale circolante conseguente all'atteso incremento del fatturato e le previste rateizzazioni dei debiti tributari; sia a nuove linee di leasing per finanziare, a condizioni di mercato, gli importanti investimenti previsti dalle commesse aggiudicate e di prossimo avvio fondamentali per lo sviluppo e il conseguimento di postivi risultati economici.

In particolare, il ripristino dell'accesso al credito in primis, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, gli accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, dovrebbero ragionevolmente consentire al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. e all'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste).

La mancata erogazione di liquidità da parte degli istituti bancari ovvero il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dall'Accordo di ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2019, ad eccezione di quelle derivanti dall'attività operativa corrente verso terzi e, pertanto, con scadenza entro i 12 mesi, sono disciplinate nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente che ne prevedono, per la parte residua più rilevante la conversione in strumenti finanziari partecipativi dell'Emittente nonché per il residuo, la rimodulazione temporale oltre i 12 mesi.

2. Rischio di credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente ad oggetto prestazioni corrispettive di natura economica non adempia ad un'obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Negli esercizi precedenti, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti il Gruppo ha ceduto alcuni dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. I crediti certificati ancora da incassare, per un controvalore residuo pari a circa Euro 18 milioni, ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, sono rappresentati da crediti riconosciuti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori nell'ambito dell'Accordo Banche sottoscritto in data 29 settembre 2017), e pertanto, devono ritenersi certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente. Alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo presentava crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione. Tali posizioni sono oggetto di vertenze legali per il recupero giudiziale. Alla luce dell'evoluzione prevista dell'iter di recupero con riferimento alle singole posizioni seguite dai legali, si ritiene che, nel corso del 2020, possa intervenire un parziale ma significativo riallineamento [GMC: rispetto a cosa? Al Piano?]degli incassi.

Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, si basa: (i) sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda, generati dalla controllata Energeticambiente la quale opera prevalentemente nei confronti della Pubblica Amministrazione che, anche a causa dalle limitate risorse disponibili quale conseguenza della perdurante crisi economica, potrebbe generare ritardi o mancati (parziali/totali) pagamenti; (ii) sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Si ritiene comunque che, l'attenta selezione delle gare e monitoraggio dei crediti posto in essere dalle competenti funzioni aziendali, nonché le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali negli esercizi precedenti abbiano sostanzialmente ridotto il rischio di credito. Tuttavia, tenuto conto che la controllata Energeticambiente dispone, alo stato, di limitatissime linee di credito a supporto del circolante cui consegue una situazione

di rigidità finanziaria e che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti e che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel futuro eventi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere negativamente sulle previsioni di incasso complessive. Parimenti l'Emergenza COVID 19 potrebbe incidere negativamente sul circolante di Energeticambiente qualora le pubbliche amministrazioni non onorassero i pagamenti contrattuali per mancanza di gettito da tributi.

Rischi operativi

Rientrano in questa categoria tutti i rischi, di natura prevalentemente endogena, che possono impattare sul conseguimento degli obiettivi operativi. Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure rischi relativi alla valutazione e mantenimento degli assets.

1. Rischi relativi al mancato raggiungimento degli obiettivi operativi

Per far fronte alla situazione di tensione finanziaria e patrimoniale del Gruppo degli ultimi esercizi, la controllata Aimeri Ambiente ha ottimizzato le componenti del proprio modello di business (i.e. l'affitto del ramo di azienda operativo alla propria controllata Energeticambiente) e ha avviato la realizzazione delle azioni correttive (i.e. ricorso al concordato preventivo in continuità). Parimenti la Capogruppo Biancamano ha stipulato accordi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 182-bis L.F., per la ristrutturazione e rimodulazione del proprio debito. In caso di mancata finalizzazione delle azioni individuate per fronteggiare i rischi finanziari, necessarie per supportare l'esecuzione dei piani industriali 2017-2022 delle società del Gruppo e garantire in questo modo la regolare operatività, emergerebbero situazioni di criticità che potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria oltre che riflessi in termini di continuità aziendale di Biancamano e del Gruppo.

2. Rischio relativo a inadempimenti

Tra i rischi di inadempienza contrattuale del Gruppo nell'ambito del core business vi sono sicuramente le penali che possono scaturire da (i) mancata effettuazione del servizio, (ii) insufficiente/insoddisfacente livello di qualità del servizio svolto, (iii) errata gestione dei servizi di raccolta, (iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Per far fronte a rischi di cui ai punti (i), (ii), (iii) e (iv) il Gruppo dispone di utili strumenti di monitoraggio per la corretta esecuzione dei servizi svolti i quali permettono di analizzare l'espletamento dei vari servizi attraverso la verifica dei carichi di lavoro uomo/mezzo (percorrenza, svuotature, fermi macchina, ecc.).

3. Rischio di valutazione e mantenimento degli assets

In relazione alla solidità degli assets del Gruppo (veicoli industriali e impianti) il rischio viene gestito attraverso un approccio metodologico che consente di allocare correttamente le risorse per le opportune attività di controllo, prevenzione e manutenzione. Ad ulteriore garanzia sono in essere opportuni strumenti assicurativi per la copertura del corrispondente rischio finanziario.

4. Rischio relativo alle procedure e ai flussi informativi

Il Gruppo dispone di un corpo normativo interno costituito da procedure ed istruzioni operative la cui efficacia viene costantemente monitorata, attraverso la revisione interna, al fine di valutare l'efficacia dell'organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dai meccanismi di delega, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione contabile. Le verifiche condotte dalla revisione interna sono altresì finalizzate all'eventuale adozione, da parte dell'azienda, dei provvedimenti, anche di carattere disciplinare, nei confronti del personale interessato.

Rischi di compliance

Il quadro normativo e regolatorio, soggetto a possibili variazioni nel corso del tempo, può rappresentare una potenziale fonte di rischio. Il Gruppo ha svolto nell'esercizio 2019 la propria attività nel settore del Trattamento, Recupero e Smaltimento dei rifiuti non pericolosi intrattenendo rapporti commerciali prevalentemente con enti pubblici. A tal proposito la normativa di riferimento prevalente, oltre alle altre non specificate, è rappresentata dal Testo Unico sugli Appalti, dal Codice dell'Ambiente, emanato in recepimento dalle direttive comunitarie in materia di rifiuti. A riguardo si evidenzia l'attività di monitoraggio della normativa di riferimento, al fine di mitigare i potenziali rischi, viene effettuata costantemente da risorse impiegate internamente al Gruppo.

3.11 Azioni legali, controversie e passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di controversie e cause legali passive quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato.

Quanto alle strategie di controllo del rischio, si evidenzia come vi sia (i) la costante gestione e monitoraggio dei contenziosi, con il supporto di legali esterni, e come (ii) la valutazione del grado di rischio e l'eventuale determinazione di accantonamenti sia effettuata attraverso analisi interne, elaborate sulla base dei pareri dei legali esterni che assistono la Società e il Gruppo. Si ritiene che le controversie oggetto di contenzioso possano concludersi con esiti favorevoli per la Società, e, comunque, in linea con le valutazioni effettuate ed entro le stime di cui al fondo rischi di cui sopra per i soggetti che tali contestazioni hanno ricevuto. Ciò posto, in considerazione della natura aleatoria dei procedimenti giudiziali e delle vertenze, non può essere escluso il rischio che le controversie abbiano esiti diversi rispetto a quelli ipotizzati, con possibili ripercussioni negative sulla situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

3.12 La Responsabilità Sociale del Gruppo Biancamano

Il Gruppo Biancamano, all'interno delle scelte strategiche aziendali, si è mostrato, da sempre, sensibile alle tematiche relative all'impatto sociale ed etico delle stesse. Le politiche del Gruppo sono coerenti con i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica fra le quali assume rilevanza il rispetto e la tutela del territorio, l'attenzione e la valorizzazione dei dipendenti, la soddisfazione dei clienti, il dialogo costante con la comunità e la Pubblica Amministrazione, la comunicazione trasparente con gli azionisti e i finanziatori. Maggiori informazioni e dettagli sono consultabili nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019.

Risorse umane

Al 31 dicembre 2019 risultano in forza al Gruppo Biancamano:

BIANCAMANO AIMERI AMBIENTE ENERGETICAMBIENTE AMBIENTE 2.0 GRUPPO
BIANCAMANO BIANCAMANO
GRUPPO
2019 2018
DIRIGENTI
QUADRI/IMPIEGATI
2
18
-
-
1
58
0
10
3
86
3
86
OPERAI
COLLABORATORI/STAGE
-
-
-
-
1.162
-
40 1.202
-
1.211
-
20 0 1.221 50 1.291 1.300

3.13 Operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob DEM/6064293 del del 28 luglio 2006 si informa che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 i risultati del Gruppo sono stati influenzati da proventi finanziari non ricorrenti rilevati a seguito della contabilizzazione degli effetti esdebitativi previsti dalle note operazioni di ristrutturazione in essere.

3.14 Evoluzione prevedibile della gestione

L'evoluzione della gestione del Gruppo nei prossimi 12 mesi è strettamente legata all'esecuzione del concordato preventivo con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e dell'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente, entrambi ad oggi omologati dal Tribunale di Milano, e quindi all'implementazione dei rispettivi piani al fine del raggiungimento, attraverso l'esecuzione della manovra finanziaria (Accordo Banche e Leasing) e degli accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari ivi previsti.

L'intervenuta efficacia degli accordi paraconcordatari in data 21 novembre 2019 con gli Istituti Finanziatori, ha consentito di sanare il deficit del patrimonio netto di Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale e comporterà un ulteriore rafforzamento patrimoniale dell'Emittente. Più in particolare oltre all'effetto esdebitativo già recepito nei bilanci 2018 e 2019, l'"apporto" ricevuto per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi da parte delle Banche (in data 23 gennaio 2020), verrà appostato in una riserva di patrimonio netto di Biancamano con conseguenti effetti incrementativi sullo stesso.

Si evidenzia, inoltre, per quanto concerne la controllata operativa Energeticambiente, che la stessa, a seguito delle perdite dell'esercizio 2019 e pregresse, si trova, come peraltro già con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, in una situazione di riduzione del patrimonio netto per perdite tale da integrare la fattispecie di legge di cui all'art. 2482-bis cod. civ. e, conseguentemente, ai sensi del quarto comma del medesimo articolo del codice civile, l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 dovrà procedere alla riduzione del capitale sociale in proporzione alle perdite accertate. Come rappresentato dagli amministratori della controllata, si ritiene che Energeticambiente, a prescindere dagli obblighi di legge, dovrebbe essere auspicabilmente dotata di un patrimonio più elevato rispetto a quello in essere al 31 dicembre 2019 - pari a circa Euro 465 migliaia - e maggiormente coerente con la dimensione aziendale e l'attività svolta. Tra le varie alternative percorribili ai fini della ricapitalizzazione, gli amministratori della controllata ritengono che l'unica opzione, allo stato realisticamente realizzabile e il cui impatto patrimoniale ed economico sarebbe ampiamente positivo e con effetti immediati, sia la fusione per incorporazione inversa di Aimeri Ambiente in Energeticambiente. Tale opzione, peraltro prevista nella proposta concordataria della controllante Aimeri Ambiente, prevede di anticipare la fusione rispetto alle iniziali previsioni (2021/2022) e comporterebbe, con effetto immediato dall'efficacia della fusione, antergabile contabilmente e fiscalmente all'inizio dell'esercizio 2020, l'emersione di un incremento netto patrimoniale (l'equivalente dell'"avanzo di fusione" secondo i principi contabili italiani) stimabile ad oggi in circa Euro 18 milioni oltre ad un beneficio in termini economici derivante dal venir meno, in capo all'incorporante, del costo relativo al canone annuo di affitto di azienda pari, nei restanti anni di piano, a Euro 4,2 milioni. Tuttavia, ogni decisione in merito, necessariamente sottoposta al benestare da parte dei competenti organi della procedura, dovrà essere valutata ed eventualmente implementata tenendo conto, da un lato, delle esigenze concordatarie di Aimeri Ambiente finalizzate al puntuale adempimento della proposta (oltre che, naturalmente, dell'Organo Commissariale delegato a vigilare sulla stessa) e, dall'altro, di tutti gli aspetti burocratici (legati ad esempio al rilascio del Durc in connessione agli effetti della fusione quale successione universale nelle posizioni di Aimeri Ambiente), che potrebbero creare problematiche operative anche estremamente importanti.

Premesso quanto sopra, i nuovi Organi Amministrativi dell'Emittente e delle controllate, in ogni caso, potranno auspicabilmente meglio valutare e attuare i citati - e/o ulteriori e diversi - provvedimenti in quanto, sinora, la mancanza di efficacia dell'Accordo Banche (divenuto efficacie solo a fine novembre 2019) e del nuovo assetto di Gruppo in termini di Governance e direzione operativa, ha rappresentato, di

fatto, un insormontabile ostacolo per il ricorso al capitale di credito e la conseguente rivisitazione delle fonti di finanziamento sia del circolante che degli investimenti. L'esecuzione dell'Accordo Banche, quindi, dovrebbe consentire ragionevolmente al Gruppo di accedere a nuove linee di credito finalizzate a una migliore gestione del capitale circolante e a ridurre gli oneri finanziari sugli investimenti prevalentemente in automezzi - oggi effettuati esclusivamente attraverso la formula maggiormente onerosa del noleggio di lungo termine.

Con riferimento, infine, allo stato di emergenza connesso al COVID-19, come già precisato, al momento, sulla base delle evidenze attualmente disponibili e degli scenari allo stato configurabili, non risulta ancora possibile effettuare una stima ragionevole degli impatti sull'esercizio 2020. Il Gruppo Biancamano, ha tempestivamente messo in atto, in ossequio alle disposizioni emanate dagli organismi competenti, le iniziative necessarie per assicurare la continuità operativa al fine di garantire alla popolazione dei territori i servizi essenziali di raccolta e smaltimento rifiuti e per proteggere la salute delle persone che lavorano per il Gruppo e con il Gruppo. Stante la natura di servizi di pubblica utilità resi dal Gruppo, pertanto, alla data odierna la continuità dell'attività, ancorché tra le significative difficoltà organizzative ed umane, è pienamente garantita.

3.15 Informativa sulle operazioni fra parti correlate (Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09- 2010)

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nel paragrafo 6.2 delle note esplicative al bilancio consolidato e nel paragrafo 9.2 delle note esplicative al bilancio separato.

3.16 Informativa ai sensi degli articoli 70 e 71 del regolamento Consob

Biancamano S.p.A. ha reso noto che intende avvalersi della facoltà di esonero dalla pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, aderendo al regime di opt-out di cui agli articoli 70, 8 comma e 71, comma 1 bis del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i..

3.17 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Esecuzione dell'Accordo Banche

Biancamano nell'ambito e in attuazione dell'Accordo Banche ha assunto l'impegno di accollarsi i debiti di Aimeri nei confronti di talune banche aderenti allo stesso, per circa Euro 36 milioni, liberando irrevocabilmente Aimeri, quale debitore accollato. L'efficacia dell'atto di accollo era sospensivamente condizionata all'adesione allo stesso da parte delle Banche. In data 23 gennaio 2020, a seguito dell'avvenuta adesione all'accollo, in esecuzione dell'Accordo Banche e della delibera assunta dall'Assemblea Straordinaria del 27 novembre 2017, l'Emittente ha emesso n. 65.999.296 "Strumenti Finanziari Partecipativi Biancamano convertibili in azioni ordinarie Biancamano" sottoscritti da tutti gli Istituti di Credito aderenti e liberati mediante compensazione col credito vantato da ciascuno di essi nei confronti della Società per un controvalore complessivo di circa Euro 37 milioni.

Misure e iniziative a fronte dell'emergenza epidemiologica da "Coronavirus"

Dal febbraio 2020, stiamo assistendo alla veloce diffusione pandemica del Coronavirus in ogni parte del mondo. In Italia e in altri paesi europei, la situazione è rapidamente peggiorata, non solo sul piano sanitario, ma coinvolgendo anche il sistema produttivo.

Nel tentativo di fronteggiare l'emergenza, il governo italiano ha emanato una serie di provvedimenti, fino al decreto di domenica 22 marzo 2020, che ha imposto la chiusura di una serie di attività produttive dal 24 marzo al 3 aprile 2020. In ogni caso, stante la natura dei servizi di pubblica utilità resi dal Gruppo, alla data odierna la continuità dell'attività, ancorché tra le significative difficoltà organizzative ed umane, è pienamente garantita.

In particolare, Biancamano, alla luce delle prescrizioni adottate dal Governo Italiano atte a contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 e di quanto previsto dal Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento del COVID-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 (il "Protocollo"), ha provveduto ad implementare le misure organizzative e le precauzioni sanitarie necessarie, applicando altresì tutte le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali.

La Società monitora costantemente l'evolversi della situazione emergenziale connessa alla diffusione del virus COVID-19, in considerazione sia del mutevole quadro normativo di riferimento, sia del complesso contesto economico globale, al fine di valutare l'eventuale adozione di ulteriori misure a tutela della salute e del benessere dei propri dipendenti e collaboratori, nonché di comunicare tempestivamente al mercato eventuali potenziali impatti sulle proprie attività.

Oltre alle misure sopra descritte, la Società ha sottoscritto una polizza assicurativa, che riconosce un'indennità da ricovero e da convalescenza oltre ad una serie di assistenze post ricovero in favore di tutti i dipendenti o collaboratori della Società, a cui dovesse essere diagnosticata in Italia una infezione da COVID-19.

3.18 Operazioni su azioni proprie

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Nel corso del 2019 non sono state poste in essere operazioni di vendita.

3.19 Altre informazioni

Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari

La Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza di Biancamano S.p.A. per l'esercizio 2018 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Governance/Sistema di Governance) nei termini previsti dalla normativa vigente.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019 (DNF) ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Responsabilità Sociale/Bilancio Sociale) nei termini previsti dalla normativa vigente.

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, direttori generali e dirigenti responsabilità strategiche (art.78 regolamento CONSOB)

Si evidenzia che le informazioni relative ai compensi maturati, relativamente all'esercizio 2019, a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche per le cariche da loro espletate con riferimento alla Capogruppo Biancamano S.p.A. sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione.

Codice di autodisciplina: adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate

Nell'ambito del processo di attuazione del nuovo codice di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., in data 12 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate. Tale documento, da ultimo aggiornato in data 3 maggio 2018, ha lo scopo di disciplinare la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti

l'emittente e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni di natura privilegiata, come definite dall'articolo 181 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 (Testo Unico della Finanza).

Documento programmatico sulla sicurezza

Con il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali, entrato in vigore il 25 maggio 2016 e applicabile a decorrere dal 25 maggio 2018, sono state introdotte importanti novità alla normativa nazionale vigente (D.Lgs. 196/2003). Esso prevede che il titolare del trattamento dei dati assuma un modello tecnico-organizzativo conforme al GDPR - General Data Protection Regulation, in grado di garantire la protezione dei dati personali attraverso una valutazione preventiva dei rischi di ogni trattamento e la definizione di idonee misure di contenimento degli stessi già in fase di progettazione delle attività che richiedono il trattamento dei dati. Il Regolamento stabilisce inoltre l'introduzione della figura del Data Protection Officer (DPO), obbligatoria anche per il Gruppo Biancamano, identificato nell'Avv. Franco Angelo Ferraro.

D. Lgs. 231/01

Alla data della presente Relazione, Biancamano S.p.A. e le sue controllate hanno completato il processo, rispettivamente, di aggiornamento e di predisposizione del Modello ex D.Lgs. 231/01.

In particolare detta attività di aggiornamento ha riguardato la rivisitazione di (i) Mappatura aree di rischio, (ii) Parte Generale, (iii) Parte Speciale e (iv) Protocolli operativi alla luce delle nuove fattispecie di reato recentemente introdotte/aggiornate. E' stato altresì recepita sia nel Modello 231 sia nel Codice di Comportamento la nuova formulazione dell'art. 6 del D.Lgs 231 che ha novellato nel settore privato il sistema del Whistleblowing e pertanto, è stata predisposta la procedura "a tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro". L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente nel corso dell'attività svolta, sui controlli e sulle verifiche effettuati, non ha evidenziato criticità.

Procedure amministrative e contabili ex articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 del Testo Unico della Finanza

Le procedure amministrative e contabili sono state implementate in ottemperanza al disposto dell'articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 del Testo Unico della Finanza.

Consolidato fiscale

Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. Il contratto che regolamenta i rapporti con le controllate prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

Si segnala che le controllate Aimeri Ambiente, Energeticambiente, Ambiente 2.0 e Biancamano Utilities hanno esercitato l'opzione per la tassazione consolidata in capo alla consolidante Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.U.I.R., con regolazione dei rapporti nascenti dall'adesione al consolidato mediante un apposito "Regolamento", che prevede una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

L'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano S.p.A., gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Gli oneri e i proventi da consolidato fiscale sono calcolati sulla base di quanto previsto dal Regolamento del consolidato fiscale Biancamano.

Definizione di PMI

Con riferimento alla definizione di PMI, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF, si segnala che, alla data del presente bilancio, la Società rientra in tale definizione in quanto ha un fatturato (anche a livello consolidato) inferiore ad Euro 300 milioni ed una capitalizzazione di mercato inferiore ad Euro 500 milioni.

Erogazioni pubbliche – Informazioni ex art. 1, commi 125-129 Legge 124/2017

La Legge n.124/2017, prevede l'obbligo, a partire dallo scorso esercizio, di fornire informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti da pubbliche amministrazioni italiane. Anche alla luce dell'interpretazione effettuata da Assonime con la Circolare n. 5 del 22 febbraio 2019, l'art. 35 del DL 34/2019 ("Decreto crescita 2019"), entrato in vigore il 1° maggio 2019, ha riscritto i commi 125 e seguenti dell'art. 1 della Legge 124/2017. Ai sensi del novellato art. 1, pertanto, non si considerano rilevanti ai fini degli obblighi informativi previsti dalla predetta legge, i ricavi generati da servizi erogati a soggetti appartenenti alle pubbliche amministrazioni nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (i.e. partecipazione agli appalti pubblici) e regolati da contratti a prestazioni corrispettive. Tutto ciò premesso, il Gruppo, con riferimento all'esercizio 2019, non ha importi da segnalare nella Nota Integrativa con riferimento a vantaggi economici di qualunque genere (distinti dalle normali transazioni dell'impresa) ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti ad esse collegati.

Ricerca e sviluppo

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha sostenuto costi significativi per attività di ricerca e sviluppo.

Trattamento dei dati personali

A seguito dell'emanazione del Regolamento UE 2016/679 sul trattamento dei dati personali (GDPR, General Data Protection Regulation) che si prefigge l'obiettivo disciplinare in modo vincolante e uniforme, per tutti gli Stati membri dell'Unione europea, anche nel corso del 2019, sono continuate le attività di analisi e monitoraggio delle procedure e della documentazione inerenti la mappatura dei controlli di sicurezza e le misure in materia di obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Informativa addizionale richiesta da Consob

Secondo quanto richiesto dalla CONSOB ai sensi dell'art.114 del D. Lgs. 58/98 si forniscono le seguenti informazioni in merito a:

a) L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo

delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole: Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie. Si ricorda che gli accordi sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing, che contengono la proposta definitiva di trattamento dei crediti vantati dagli Istituti finanziatori verso il Gruppo, divenuti efficaci in data 21 novembre 2019 ed in corso di esecuzione, hanno valenza di accordi c.d. paraconcordatari ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e, con riferimento al solo Accordo Banche, di accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F. dei debiti bancari di Biancamano.

b) Lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti:

Il piano 2017-2022 alla base della proposta di concordato di Aimeri Ambiente, è stato omologato nell'aprile 2018. In ottemperanza alle disposizioni esecutive previste dal decreto di omologazione, Aimeri Ambiente ha depositato in Tribunale, nei tempi previsti dalla legge, il Primo Piano di Riparto riservato al pagamento dei crediti privilegiati. In data 6 agosto 2019 il Giudice Delegato, previo parere favorevole dei Commissari Giudiziali, ha rilasciato il nulla osta a procedere all'esecuzione dei pagamenti indicati nel piano di riparto parziale avente ad oggetto i creditori privilegiati. Inoltre, come previsto dal piano concordatario, nel mese di giugno 2019 è iniziato l'iter per la dismissione degli asset non strategici.

In data 5 luglio 2018 è stato omologato l'Accordo di ristrutturazione ex 182-bis L.F. dell'Emittente e il relativo piano finanziario alla base dello stesso. Nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione, Biancamano ha eseguito, salvo successive pattuizioni tra le parti, il pagamento dei creditori non aderenti al predetto accordo.

3.20 Proposta di approvazione del bilancio di esercizio di Biancamano S.p.A. e destinazione del risultato di esercizio 2019

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 26 marzo 2020, ha deliberato di sottoporre la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 all'approvazione dell'Assemblea. Il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2019 di Biancamano S.p.A. evidenzia un utile d'esercizio pari a Euro 738.694,79.

A conclusione della nostra relazione, Vi proponiamo:

  • di approvare il bilancio separato al 31 dicembre 2019 così come sottoposto al Vostro esame;
  • di rinviare a nuovo l'utile d'esercizio pari a Euro 738.694,79.

Rozzano (MI), 26 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Geom. Giovanni Battista Pizzimbone

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BIANCAMANO

4 Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2019

4.1 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata* Note 31/12/2019 di cui
Parti
Correlate
31/12/2018 di cui
Parti
Correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 5.4.1 96.902 - 98.541 -
Avviamento 5.4.2 9.675 - 9.675 -
Altre attività immateriali 5.4.3 717 - 717 -
Diritti d'uso IFRS 16 5.4.4 20.189 - -
Partecipazioni (0) - - -
Attività finanziarie non correnti - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 5.4.5 3.519 1.839 2.414 1.839
Imposte anticipate 5.4.6 16.159 - 15.570 -
Totale attività non correnti 147.161 1.839 126.917 1.839,00
Attività correnti:
Rimanenze 5.4.7 1.320 - 825 -
Crediti commerciali 5.4.8 82.805 16 79.143 368
Altre attività correnti 5.4.9 11.257 - 8.107 -
Crediti tributari 5.4.10 14.412 15.186
Attività finanziarie correnti 5.4.11 1.760 - 1.609 -
Disponibilità liquide 5.4.12 8.167 - 10.169 -
Totale attività correnti 119.722 16 115.041 368
Attività destinate alla vendita 5.4.13 2.655 -
Totale Attivo 269.537 1.855 241.958 2.207
Patrimonio Netto:
Capitale 1.700 - 1.700 -
Riserva di rivalutazione 321 - 321 -
Altre riserve 31.066 - 31.081 -
Azioni proprie (3.039) - (3.039) -
Riserva di consolidamento 2.006 - 2.006 -
Utili (perdite) a Nuovo (63.889) - (146.825) -
Utile (perdita) d'esercizio 17.859 - 82.936 -
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (13.977) - (31.820) -
Patrimonio e risultato di Terzi 7 - 7 -
Totale Patrimonio Netto 5.4.14 (13.970) - (31.814) -
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 5.4.15 58 - 669 -
Debito finanziario non corrente sui diritti d'uso IFRS 16 5.4.16 14.026
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - -
Fondi rischi ed oneri 5.4.17 5.436 - 4.362 -
Benefici ai dipendenti 5.4.18 2.597 - 2.478 -
Imposte differite 5.4.19 2.448 - 2.344 -
Passività finanziarie non correnti - 1.000 1.000
Altri debiti e passività non correnti 5.4.20 77.962 - 79.003 -
Totale passività non correnti 102.528 - 89.856 1.000
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 5.4.21 98.435 118.488
Debito finanziario corrente sui diritti d'uso IFRS 16 5.4.22 4.616
Strumenti finanziari derivati a breve termine - -
Passività finanziarie correnti 5.4.23 929 834 94
Debiti commerciali 5.4.24 21.226 1.523 18.576 3.117
Debiti tributari 5.4.25 28.643 - 18.971 -
Altri debiti e passività correnti 5.4.26 27.131 - 27.786 -
Totale passività correnti 180.980 2.357 183.916 3.117
Passività collegate ad attività da dismettere - - -
Totale Passività e Patrimonio Netto 269.537 2.357 241.958 4.117
*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

4.2 Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato Note 31/12/2019 di cui
Parti
Correlate
% 31/12/2018 di cui
Parti
Correlate
%
Ricavi totali 5.5.1 81.891 100,0% 79.906 1.932 100,0%
Variazione rimanenze 495 - 0,6% 75 - 0,1%
Costi per materie di consumo 5.5.2 (7.426) - (9,1%) (7.146) - (8,9%)
Costi per servizi 5.5.3 (16.616) (20,3%) (19.516) (3.856) (24,4%)
Costi per godimento beni di terzi 5.5.4 (1.787) (258) (2,2%) (3.158) (475) (4,0%)
Costi per il personale 5.5.5 (50.058) - (61,1%) (45.270) - (56,7%)
Altri (oneri) proventi operativi (1.005) - (1,2%) (820) - (1,0%)
Altri (oneri) proventi (860) (18) (1,0%) (545) - (0,7%)
Totale costi (77.257) (276) (94,3%) (76.381) (4.331) (95,6%)
Risultato Operativo Lordo 4.635 (276) 5,7% 3.525 (2.399) 4,4%
Accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
5.5.6
5.5.7
5.5.7
(383)
(4.949)
(519)
-
-
(0,5%)
(6,0%)
(0,6%)
(444)
(2.277)
(7.915)
(10)
-
-
(0,6%)
(2,8%)
(9,9%)
Risultato Operativo Netto (1.217) (276) (1,5%) (7.111) (2.409) (8,9%)
(Oneri) finanziari 5.5.8 (2.145) - (2,6%) (501) - (0,6%)
Proventi finanziari 5.5.9 20.931 - 25,6% 86.575 - 108,3%
Risultato Corrente ante imposte 17.569 (276) 21,5% 78.964 (2.409) 98,8%
Imposte 5.5.10 289 - 0,4% 3.972 - 5,0%
Risultato netto delle attività in funzionamento 17.858 (276) 21,8% 82.936 (2.409) 103,8%
Risultato delle attività dismesse o destinate alla
dismissione
- - 0,0% - - 0,0%
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) 17.858 (276) 21,8% 82.936 (2.409) 103,8%
Quota di pertinenza di terzi 0 - 0,00 0,23 - 0,00
Quota di pertinenza del Gruppo 17.858 (276) 21,8% 82.936 (2.409) 103,8%
Risultato del Gruppo per azione 5.5.11 0,0005 - 0,0% 0,0025 - 0,0%
Risultato del Gruppo diluito per azione 5.5.11 0,0005 - 0,0% 0,0025 - 0,0%
*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

4.3 Conto economico complessivo consolidato

Prospetto di Conto Economico Complessivo 31/12/2019 % 43.465 %
Utile (perdita) - (A) 17.858 21,8% 82.936 (6,1%)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita di esercizio)
utili (perdite) attuariali da rimisurazionie sui piani a benefici definiti (15) (0,0%) 31 0,0%
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita di esercizio)
variazioni nella riserva di rivalutazione - 0,0% - 0,0%
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) - 0,0% - 0,0%
Totale Altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (15) (0,0%) 31 0,0%
Totale conto economico complessivo consolidato del periodo (A) + (B) 17.842 21,8% 82.968 (6,1%)
di cui di pertinenza del Gruppo 17.842 21,8% 82.968 (6,1%)

4.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Patrimonio netto di Gruppo

Descrizione Capitale
Sociale
Riserva
di
rivalutazione
Riserva
legale
Riserva
disponibil
e
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Altre Riserve
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
attuariali da
piani a benefici
definiti
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Azioni proprie Riserva
di
Consolidamento
Utili
(perdite)
riportati
a nuovo
Risultato
netto di
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimoni
o
Netto di
terzi
Patrimonio
Netto totale
1 gernnaio 2018 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 95 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 (114.791)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
31 dicembre 2018
1.700 -
-
-
-
-
-
-
321
340 -
-
-
-
-
677
1.646
-
-
-
-
-
-
25
-
-
-
-
3.039
-
(109)
(67) -
-
-
31
31
-
126
27.048 -
-
-
-
(3.039)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.006
(5.535)
(1.635)
-
-
-
(146.825)
5.535
-
82.936
-
82.936
82.936
-
11
82.967
31
82.936
(31.820)
-
1
-
1
7
-
11
82.968
31
82.937
0
(31.814)
1 gernnaio 2019 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 126 27.048 (3.039) 2.006 (146.825) 82.936 (31.820) 7 0
(31.814)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
-
(15)
(15)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
82.936
-
-
-
(82.936)
-
17.858
-
17.858
-
-
17.843
(15)
17.858
-
-
-
-
-
17.843
(15)
17.858
31 dicembre 2019 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 111 27.048 (3.039) 2.006 (63.889) 17.858 (13.977) 7 (13.970)

4.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato 31/12/2019 Di cui parti
correlate
31/12/2018 Di cui parti
correlate
Risultato netto del Gruppo 17.858 82.936
Risultato di pertinenza di terzi - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 4.949 - 2.277 -
Svalutazione dei crediti
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri - -
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio:
- di cui attualizzazione (12) - (12) -
- di cui accantonamento e rivalutazione 203 192
- imposta sostitutiva - -
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate (588) - (3.123) -
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite 104 - (664) -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante 22.514 - 81.605 -
(Aumento)/diminuzione rimanenze (495) - (75) -
(Aumento)/diminuzione crediti correnti (3.662) 352 10.542 65
(Aumento)/diminuzione crediti tributari 774 - (2.048) -
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti (3.149) - (1.142) -
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali 2.650 (1.594) (31.121) (1.289)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 9.672 - (108.493) -
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti (656) - 5 -
Variazione benefici ai dipendenti (71) - (168) -
Flussi di cassa generati dall'attività operativa 27.577 (1.242) (50.895) (1.224)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 0 - 10 -
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali (23.499) - 6.409 -
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine 1.074 - (32.917) -
(Incremento)/decremento altre attività non correnti (1.105) - 18 6
Incremento /(decremento) altre passività non correnti (1.041) - 78.867 -
(Incremento)/decremento attività destinate alla vendita (2.655) -
Incremento /(decremento) passività collegate ad attività da dismettere - -
TOTALE (27.227) - 52.387 6
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento/(decremento) debiti verso obbligazionisti - - - -
Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti - - - -
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine (20.053) - 5.709 -
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine (611) - (337) -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - - - -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - -
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - - - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti 14.861 834 (1.232) (371)
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti 3.616 (1.000) (371) -
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti (151) - (215) 47
Altri movimenti del patrimonio netto (16) - 40 -
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi 0 - 0 -
TOTALE
(2.353)
(166) 3.595 (324)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (2.003) (1.408) 5.087 (1.542)
CASSA E BANCHE INIZIALI 10.169 5.082
CASSA E BANCHE FINALI 8.166 10.169

5 Note illustrative ai prospetti contabili consolidati

5.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano, costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Italia a Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2019, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il bilancio consolidato è redatto in migliaia di Euro se non diversamente indicato.

5.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e principi di consolidamento

Criteri di formazione del bilancio consolidato

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio consolidato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2018, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto.

I principi ed i criteri contabili sono omogenei con quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2018, fatti salvi i nuovi principi/interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019. La natura e gli eventuali effetti di tali cambiamenti sono di seguito illustrati.

Si precisa che il Gruppo Biancamano ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n° 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 26 marzo 2020, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Il Gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali degli utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel prospetto degli utili e perdite complessivi, e non nelle note esplicative.

I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati. I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati.

Per quanto concerne il perimetro di consolidamento lo stesso è rappresentato esclusivamente da Biancamano S.p.A, Eneregticambiente S.r.l., Aimeri Ambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l., in quanto le altre società controllate, alla data di riferimento, non risultano avere ancora risultanze patrimoniali ed economiche significative rispetto al totale dei valori del Gruppo, tali da pregiudicare, con la loro esclusione, le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio. Non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente. I valori esposti nelle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente Relazione che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto, ai fatti significativi intercorsi nell'esercizio e agli eventi successivi e all'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rinvia.

Informativa di settore

Il Gruppo ha individuato come segmento di riferimento per l'informativa di settore quello per attività in quanto fonte principale dei rischi e dei benefici dello stesso. Le attività del Gruppo sono state ripartite in due settori principali allo scopo di fornire strumenti gestionali e decisionali adeguati al management e dati rappresentativi dell'andamento aziendale per settore.

Il settore è una parte di un Gruppo distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi omogenei (settore di attività) o che fornisce prodotti e servizi in una determinata area economica (settore geografico).

All'interno del Gruppo Biancamano sono state individuate le seguenti aree strategiche di attività:

  • Attività di holding;
  • Raccolta, trasporto di rifiuti solidi urbani e trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo, e smaltimento rifiuti solidi urbani.

In considerazione di quanto sopra, i dati economici riportati nelle presenti note informative sono presentati con riferimento a ciascuno dei settori in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo.

5.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale tenuto conto della strategia della Società e del Gruppo, meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

A) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili al 1 gennaio 2019

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell'esercizio precedente, fatta eccezione per l'adozione dal 1 gennaio 2019 dei nuovi principi, delle modifiche ai principi già in vigore e delle interpretazioni di seguito riportati, di cui si riepiloga la natura e l'impatto. In particolare, si segnala che la prima applicazione dei sopramenzionati principi contabili ed emendamenti applicabili per l'esercizio da chiudere al 31 dicembre 2019 non ha comportato alcun impatto significativo sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo ad eccezione dell'IFRS 16 "Leases" applicato a partire dal 1° gennaio 2019.

IFRS 16

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leases" (di seguito, "IFRS 16") che sostituisce lo IAS 17 "Leasing" e le relative interpretazioni. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono state approvate dall'Unione Europea in data 31 ottobre 2017. L'IFRS 16 elimina la distinzione dei leasing fra operativi e finanziari ai fini della redazione del bilancio dei locatari. Per tutti i contratti di leasing (i.e. affitti e noleggi") con durata superiore ai 12 mesi, a meno di quelli relativi ad attività di ridotto valore unitario, è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del "diritto d'uso", e di una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatori, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 incrementa i requisiti di informativa di bilancio sia per i locatari, sia per i locatori.

A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato tale principio avvalendosi della facoltà di adottare l'approccio di transizione semplificato, per il quale non è prevista la riesposizione e rideterminazione dei saldi contabili precedenti all'applicazione del principio. In particolare, il diritto d'uso iscritto per gli asset oggetto dei contratti di leasing è quantificato in un importo pari al valore della relativa passività alla data di adozione del 1° gennaio e rettificato per effetto di risconti attivi e ratei passivi relativi a canoni di locazione rispettivamente anticipati e posticipati iscritti in bilancio a tale data. Il Gruppo si è avvalso delle esenzioni previste dal principio con riferimento ai contratti di leasing di durata sia inferiore a 12 mesi, inclusi i contratti la cui durata residua alla data di adozione è inferiore a 12 mesi, che di quelli relativi ad asset di valore unitario non significativo.

Le passività relative ai contratti di leasing sono valutate al valore attuale dei canoni di locazione residui alla data di adozione del principio che risultino essere fissi o determinabili con ragionevole certezza per tutta la durata del contratto di locazione. La durata dei contratti di locazione include tutti i periodi noncancellabili per i quali il Gruppo vanta il diritto d'uso del bene oggetto del contratto di leasing nonché i periodi relativi ad opzioni di rinnovo a favore del Gruppo il cui esercizio è valutato ragionevolmente certo. Le passività dei contratti di leasing non includono significative componenti non relative a leasing. Gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 sono riepilogati di seguito.

Impatti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili

Per tutti i contratti di leasing operativi (i.e. affitti e noleggi") con durata superiore ai 12 mesi, a meno di quelli relativi ad attività di ridotto valore unitario, è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del "diritto d'uso", e di una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. L'IFRS 16 incrementa i requisiti di informativa di bilancio.

Nell'applicare l'IFRS 16 per la prima volta, il Gruppo ha utilizzato i seguenti espedienti pratici, consentiti dallo standard:

• l'utilizzo di un singolo tasso di sconto ad un portafoglio di contratti di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili;

• la contabilizzazione dei leasing operativi con una durata inferiore ai 12 mesi rispetto al 1° gennaio 2019 come "Contratti a breve termine" per circa Euro 1,1 milioni;

• la contabilizzazione dei leasing operativi relativi ad asset di valore unitario non significativo come "Contratti relativi ad attività di modesto valore";

• l'esclusione dei costi iniziali diretti per la misurazione del diritto d'uso alla data della prima applicazione;

• l'uso della ragionevolezza nel determinare la durata dei contratti di leasing nel caso in cui siano previste delle opzioni di rinnovo o termine del contratto.

Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dal principio di non rideterminare alla data di transizione gli impatti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2018, per i contratti che erano stati classificati come contratti di leasing finanziario nel rispetto dei precedenti IAS 17 - Leasing e IFRIC 4 - Determining whether an Arrangement contains a Lease.

Le passività relative ai contratti di leasing sono valutate al valore attuale dei canoni di locazione residui alla data di adozione del principio che risultino essere fissi o determinabili con ragionevole certezza per tutta la durata del contratto di locazione. La durata dei contratti di locazione include tutti i periodi noncancellabili per i quali la Società vanta il diritto d'uso del bene oggetto del contratto di leasing nonché i periodi relativi ad opzioni di rinnovo a favore della Società il cui esercizio è valutato ragionevolmente certo. Le passività dei contratti di leasing non includono significative componenti non relative a leasing. Il tasso di attualizzazione medio ponderato utilizzato per misurare il valore delle passività relative ai contratti di leasing in cui la Società opera come lessee è pari al 1° gennaio 2019 al 4%. Si riportano di seguito gli effetti patrimoniali ed economici derivanti dall'applicazione dell'appena citato principio:

Descrizione 1° gennaio 2019 -
Applicazione
IFRS 16
Incrementi/(Decrementi) Ammortamento 31 dicembre 2019
Attività materiali - Diritti d'uso 11.926 11.348 23.273
Fonndo ammortamento Diritti d'uso (3.085) (3.085)
Totale attività 11.926 11.348 (3.085) 20.189
Debito finanziario non corrente Diritti d'uso
Debito finanziario corrente Diritti d'uso
7.760
4.166
6.266
450
14.026
4.616
Totale passività 11.926 6.717 - 18.642
Descrizione 31/12/2018 Impatto IFRS 16 01/01/2019
Attività
Attività materiali 98.541 11.926 110.467
Passività
Debiti finanziari a lungo (1.669) (7.760) (9.429)
Debiti finanziari a breve (118.582) (4.166) (122.748)

B) Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento ai principi applicabili, la Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Titolo
documento
Data emissione Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE
e data di
pubblicazione
Modifiche ai
riferimenti al
Quadro
concettuale negli
IFRS
Marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre
2019
(UE) 2019/2075
6 dicembre 2019
Definizione di
rilevante
(Modifiche allo
IAS 1 e
Ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 novembre
2019
(UE) 2019/2014
10 dicembre
2019
allo IAS 8)
Riforma degli
indici di
riferimento per
determinazione
Settembre 2019 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34
16 gennaio 2020
dei
tassi di interesse
(Modifiche
all'IFRS 9,
allo IAS 39 e
all'IFRS 7)

Alla data del presente bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Titolo documento Data emissione da
parte dello IASB
Data di entrata in
vigore del
documento IASB
Data di
prevista
omologazione
da parte
dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory
Deferral Accounts
Gennaio 2014 (Nota 1) (Nota 1)
IFRS 17 Insurance
Contracts
Maggio 2017 1° gennaio 2020 (Nota
2)
TBD
Amendments
Sale or Contribution of
Assets
between an Investor
and its Associate
or Joint Venture
(Amendments to IFRS
10 and IAS 28)
Settembre 2014 Differita fino al
completamento
del progetto IASB
sull'equity method
Rinviata in
attesa della
conclusione
del progetto
IASB
sull'equity
method
Definition of business
(Amendments
to IFRS 3)
Ottobre 2018 1° gennaio 2020 Marzo 2020
Classification of
Liabilities
as Current
or Non-current
(Amendments to IAS 1)
Gennaio 2020 1° gennaio 2022 TBD

(Nota 1) L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(Nota 2) Si segnala che nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data della presente relazione le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.

I principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019 sono stati i seguenti:

* * *

Immobilizzazioni materiali

Automezzi industriali

Le immobilizzazioni materiali costituenti la categoria Automezzi Industriali sono rilevate secondo il "metodo della rideterminazione del valore" (o "fair value"). Il modello della rideterminazione del valore consiste nel determinare periodicamente il fair value della categoria ed iscrivere come attività tale valore, al netto del relativo ammortamento e delle perdite di valore accumulatisi a partire dall'ultima data in cui è stato determinato il fair value. La rideterminazione del valore deve essere effettuata a intervalli regolari, non necessariamente alla chiusura di ogni esercizio in quanto trattasi di beni le cui oscillazioni di fair value sono poco frequenti o irrilevanti, per far sì che non vi sia mai una differenza significativa tra il fair value del bene alla chiusura del bilancio ed il suo valore contabile alla stessa data; quest'ultimo a sua volta è frutto della precedente valutazione al fair value al netto del relativo ammortamento calcolato in funzione dell'uso e delle perdite di valore accumulatisi. Nella determinazione della vita utile residua sono considerati l'utilizzo atteso del bene, l'obsolescenza tecnica e commerciale e le restrizioni legali o altri vincoli nell'utilizzo.

Parti di alcuni elementi degli automezzi industriali possono richiedere delle sostituzioni a intervalli regolari. Elementi degli automezzi industriali possono inoltre essere acquistati per effettuare sostituzioni periodiche meno frequenti, Secondo il principio di rilevazione del paragrafo 7 dello IAS 16, l'entità rileva nel valore contabile di un cespite il costo della sostituzione di una parte di un tale cespite quando tale costo è sostenuto a condizione che i criteri di rilevazione siano soddisfatti. Il valore contabile di quelle parti che sono sostituite è eliminato contabilmente secondo quanto previsto dalle disposizioni concernenti l'eliminazione contabile contenute dello IAS 16 (cfr. paragrafi da 67 a 72).

Altre Immobilizzazioni Materiali

Le Altre immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.

Beni in locazione

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.

I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione. Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Avviamento

L'avviamento è inizialmente iscritto al costo in quanto esso rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del valore equo netto riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività attuali e potenziali. L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente - o più frequentemente nel caso in cui si verificano eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore - ad un'analisi di ricuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Perdite di valore di attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in società controllate non consolidate e in altre imprese

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività e passività finanziarie

Tutti gli strumenti finanziari vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

Per il trattamento contabile degli strumenti finanziari si fa riferimento al nuovo principio IFRS 9, omologato il 22 novembre 2016 con regolamento UE 2067/2016, che ha introdotto alcune significative novità in merito a classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie, riduzione di valore delle attività finanziarie e contabilizzazione delle operazioni di copertura.

  • Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito. Per quanto riguarda le attività finanziarie l'IFRS 9 utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. In particolare il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività finanziarie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;

b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);

c) infine se è un'attività finanziaria detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) deve essere valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

L'IFRS 9 non ammette riclassificazioni tra categorie di attività finanziarie se non nei rari casi in cui vi è una modifica nel modello di business dell'entità. In tal caso gli effetti della riclassifica si applicano prospetticamente.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. A tal proposito l'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima deve essere fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima deve essere adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La principale modifica introdotta dall'IFRS9 riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa: secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Crediti e debiti commerciali

I crediti verso clienti sono generati durante il corso ordinario dell'attività di business della Società e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Tali crediti, pertanto, sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo svalutazione. I crediti verso clienti sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente ed iscritti al relativo valore attuale.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment).

I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con la Società, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Se esiste evidenza di impairment, la perdita viene riconosciuta nel conto economico separato nella voce "ammortamenti e svalutazioni".

I debiti verso fornitori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse

Attività e passività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Rimanenze

Le rimanenze, unicamente di materie di consumo, sono valutate al minore fra costo di acquisto e valore netto di realizzo.

Crediti tributari e debiti tributari

I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale.

I debiti per imposte sono registrati sulla base della previsione dell'onere di imposta di pertinenza dell'esercizio per ogni singola società, tenuto anche conto dei crediti d'imposta e delle perdite a nuovo utilizzate nel periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (post employment benefits del tipo "a benefici definiti") e altri benefici a lungo termine (other long term benefits) sono soggetti a valutazioni attuariali. La passività iscritta in bilancio è rappresentata dal valore attuale dell'obbligazione del Gruppo. Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti a patrimonio netto.

La valutazione delle passività è effettuata da attuari indipendenti. In particolare, in seguito alla Legge finanziaria del 27 dicembre 2006, n.296 si è valutato ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate a un'entità separata. In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dai dipendenti.

Ricavi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15.

Costi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Proventi e oneri finanziari

Proventi e oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è definito come il tasso di attualizzazione dei pagamenti futuri previsto fino alla scadenza del titolo di debito, utilizzato per il calcolo del valore di bilancio del titolo di debito.

I proventi e gli oneri derivanti dagli strumenti finanziari derivati sono inclusi nel conto economico in base ai criteri di cui sopra.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione. Le imposte anticipate vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Ai fini dell'Ires Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio.

Imposte anticipate: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative

di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Svalutazione delle attività immobilizzate: sulla base dei principi contabili applicati dalla società, le immobilizzazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica.

Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee: in particolare viene eseguito un impairment test. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Inoltre, l'impairment test rappresenta un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;

• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

5.4Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

5.4.1 Immobilizzazioni materiali

Le tabelle seguenti evidenziano le immobilizzazioni materiali alla data del 31 dicembre 2019, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
netto
31/12/2018
Incrementi /
(decrementi)
Rivalutazioni
/
(svalutazioni)
Altri
movimenti
Quota
ammortamento
Valore
netto
31/12/2019
Impianti e macchinari 89.892 3.309 (519) (360) (1.475) 90.847
Attrezzature commerciali e industriali 689 35 (204) 519
Altri beni 157 10 (37) 131
Terreni e fabbricati 7.154 (2.295) (103) 4.755
Discarica 650 650
Immobilizzazioni materiali 98.541 3.354 - (2.655) (1.819) 96.902

Impianti e macchinari

La voce comprende sostanzialmente (i) automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, utilizzati per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana nei centri operativi dislocati sul territorio e (ii) i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti) dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti. Gli automezzi industriali sono iscritti al fair value, al netto di svalutazioni e indennizzi, per un importo pari a Euro 85.752 migliaia.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce è composta prevalentemente attrezzature varie di cantiere, l'hardware in dotazione al Gruppo, mobili ed arredi, macchine elettroniche e autovetture in dotazione.

Altri beni

Trattasi prevalentemente di moduli abitativi.

Terreni e fabbricati

La categoria in oggetto, pari ad Euro 4.755 migliaia, comprende principalmente:

  • terreni e fabbricati di proprietà della controllata Aimeri Ambiente inclusi nel perimetro contabile dell'azienda assunta in affitto da Energeticambiente.
  • il fabbricato dell'Emittente riferibile all'immobile sito in Rozzano (MI) dove sono ubicate le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali delle Società del Gruppo Biancamano. Il suddetto immobile è iscritto per un valore netto di Euro 2.298 migliaia.

5.4.2 Avviamento

La tabella seguente evidenzia l'avviamento iscritto tra le attività al 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore netto
31/12/2018
Incrementi /
decrementi netti
Svalutazioni Valore Netto
31/12/2019
Avviamento MSA 9.675 - - 9.675
Totale Avviamento 9.675 - - 9.675

Avviamento azienda Manutencoop Servizi Ambientali

L'avviamento, iscritto nel bilancio della controllata Aimeri Ambiente per Euro 9.675 migliaia, è quello risultante dall'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali in conseguenza della relativa Purchase Price Allocation.

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore dell'avviamento

La Società effettua l'impairment test dell'avviamento con frequenza annuale (al 31 dicembre) indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori - nonché ogni qual volta le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dello stesso - al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) dell'avviamento.

La metodologia seguita nella valutazione dell'avviamento, in continuità con quella adottata al 31 dicembre 2018, è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali.

Il valore d'uso è stato determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il periodo 2020-2022 della CGU, nonché del valore terminale. Tali flussi sono stati estratti dalle proiezioni economico-finanziarie basate sui piani industriali 2017-2022 di Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017.

Alla luce degli scostamenti emersi tra i dati consuntivi 2019 e i dati di piano 2019, oltre che dalle differenze osservate tra le previsioni aggiornate del 2020 e quelle incluse nei predetti piani, la Direzione ha ritenuto opportuno analizzare il profilo di rischio implicito nei flussi di piano di ciascuna partecipata ed ha conseguentemente adeguato i flussi in arco piano.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di quattro anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,45%.

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra il valore recuperabile (pari a Euro 150,6 milioni) e il dato del capitale investito netto della CGU al 31 dicembre 2019 (pari a Euro 91,3 milioni), compreso il valore dell'avviamento iscritto, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss (differenza positiva pari a Euro 59,3 milioni).

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -2% e +2% rispetto al tasso base (WACC 5,45%) e (ii) due valori di tasso di crescita, di 0,0% e 1,5% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value (g rate 1%). La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze (in milioni di Euro) dell'analisi di sensitività sviluppate con riferimento all'eccedenza del valore recuperabile dell'avviamento rispetto al valore contabile:

Headroom WACC
7,45% 5,45% 3,45%
1,50% 67.993 76.311 85.286
g rate 1,00% 51.873 59.257 67.223
0,00% 28.507 34.537 41.041

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo. In ogni caso, seppur nel contesto di generale incertezza generato dalla diffusione, nel corso del 2020, del Covid 19 (c.d Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive messe in atto per il suo contenimento, allo stato attuale non si ritiene vi siano gli elementi per considerare le previsioni circa i flussi prospettici utilizzate ai fini del test di impairment come non attuali. Non si può tuttavia escludere che il protrarsi dell'attuale situazione di incertezza possa avere degli impatti economici, che, alla data di redazione del bilancio, non sono però quantificabili né stimabili. Occorre peraltro rilevare che considerate le coperture risultanti dai test di impairment dei valori patrimoniali iscritti, gli Amministratori, allo stato attuale, non ritengono vi siano elementi di incertezza circa la recuperabilità degli stessi, ma si provvederà ad un costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

5.4.3 Altre Attività Immateriali

Le tabelle seguenti evidenziano le altre immobilizzazioni immateriali alla data del 31 dicembre 2019, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
netto
31/12/2018
Incrementi /
(decrementi)
netti
Rivalutazioni
/
(svalutazioni)
Altri
movimenti
Quota
ammortamento
Valore
netto
31/12/2019
Licenze 13 (2) 11
Programmi software 704 46 (44) 706
Immobilizzazioni
immateriali
717 46 - - (46) 717

Programmi software

La voce programmi software e relative licenze si riferisce al sofisticato sistema informativo per la gestione operativa ed il controllo gestionale dei centri operativi denominato "cruscotto aziendale".

Tale sistema consente di monitorare in tempo reale le principali variabili gestionali e di conto economico consentendo, tra l'altro:

  • il controllo del ciclo di lavoro settimanale e mensile grazie all'inserimento tempestivo dei dati;

  • l'evidenza delle anomalie con la possibilità di effettuare analisi per eccezione.

Gli investimenti in software effettuati nel periodo di riferimento, inoltre, comprendono l'acquisto di software applicativi per l'ottimizzazione dell'attività amministrativa.

5.4.4 Diritti d'Uso IFRS 16

La voce, pari ad Euro 28.189 migliaia comprende tutti i contratti di leasing operativi (i.e. affitti immobiliari e noleggi") con durata superiore ai 12 mesi, a meno di quelli relativi ad attività di ridotto valore unitario, al netto del relativo ammortamento contabilizzati in applicazione dell IFRS 16.

Per maggiori dettagli si rinvia al precedente paragrafo 5.3 "Impatti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili".

5.4.5 Crediti e altre attività non correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti e le altre attività non correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Depositi Cauzionali 1680 575 1.105
Caparre confirmatorie 1.839 1.839 -
Totale 3.519 2.414 1.105

I depositi cauzionali infruttiferi sono prevalentemente connessi a contratti di locazione immobiliare.

La caparra si riferisce all'anticipo versato da Aimeri Ambiente alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l., negli anni precedenti, a fronte di un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di alcune unità immobiliari site in Milano. Nel corso del 2016, le parti hanno ritenuto opportuno reiterare la proroga dei termini ultimi di esecuzione, posticipandola al 31 marzo 2022.

5.4.6 Imposte Anticipate

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce crediti per imposte anticipate alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019
Su perdite fiscali 15.519 532 16.051
Su emolumenti agli amministratori 26 1,644 28
Su utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti 25 70 (15) 80
Totale 15.570 604 (15) 16.159

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Si precisa inoltre che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2019 sono state stanziate imposte anticipate sulle perdite fiscali residue riportabili in capo alle società (tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale, corrispondente ad un beneficio di circa Euro 0,5 milioni, in quanto gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli ulteriori effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

5.4.7 Rimanenze

La tabella seguente evidenzia la composizione delle rimanenze alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Materiale di consumo 1.215 769 446
Gasolio 105 56 49
Totale materie di consumo 1.320 825 495

Le giacenze esistenti a fine esercizio presso le diverse unità operative delle controllate sono rappresentate da gasolio per autotrazione e altro materiale di consumo (lubrificanti, vestiario per le maestranze, detergenti, prodotti enzimatici, ecc.).

5.4.8 Crediti Commerciali

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso Clienti 87.835 84.178 3.657
Fondo svalutazione crediti (5.030) (5.035) 5
Totale 82.805 79.143 3.662

L'ammontare dei crediti verso clienti è in aumento rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2018. Alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.

Per quanto concerne il fondo svalutazione crediti, la movimentazione, nel corso dell'esercizio, è stata la seguente:

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019
Fondo svalutazione crediti 5.035 (5) 5.030
Totale 5.035 (5) 5.030

Si evidenzia, infine, che, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, negli esercizi precedenti, il Gruppo ha ceduto pro solvendo a società di factoring parte dei crediti vantati da Aimeri Ambiente verso gli enti pubblici clienti.

Al 31 dicembre 2019 risultano crediti ceduti da Aimeri Ambiente in modalità pro solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria certificati e riconosciuti il cui saldo residuo è pari ad Euro 18 milioni per i quali non è stata effettuata la rimozione contabile del credito in quanto la controllata non ha trasferito il rischio di insolvenza sul cessionario. L'incasso di tali crediti, oltre alla parte già incassata e trattenuta da Ifitalia, pari a Euro 1.759 migliaia al 31 dicembre 2019, sarà utilizzato da Aimeri Ambiente, unitamente ai flussi di cassa prospettici, per rimborsare parte delle passività finanziarie così come previsto dall'Accordo Banche sottoscritto con le banche aderenti. In particolare nel gennaio 2020 Ifitalia ha rimborsato le banche aderenti per Euro 1.219 migliaia.

5.4.9 Altre Attività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Risconti attivi 5.110 2.999 2.110
Crediti verso dipendenti e enti previdenziali 5.531 4.202 1.329
Altri crediti diversi 616 906 (290)
Totale 11.257 8.107 3.150

I risconti attivi di natura varia sono prevalentemente attinenti a premi assicurativi sugli automezzi. Gli altri crediti diversi evidenziati in tabella concernono prevalentemente acconti a fornitori e cauzioni.

5.4.10 Crediti Tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Credito Iva 9.438 13.541 (4.103)
Carbon Tax 118 338 (220)
Altri crediti tributari 4.855 1.306 3.549
Totale 14.412 15.186 (774)

L'incremento dei crediti tributari è dovuto sostanzialmente all'emersione del Bonus Renzi e dei Crediti da 730 erroneamente indicati in compensazione nei Modelli 770 degli anni 2016-2017-2018-2019. A tal proposito verranno presentate a stretto giro dichiarazioni integrative per poter acclarare il credito che verrà chiesto a rimborso.

5.4.11 Attività Finanziarie Correnti

La tabella seguente evidenzia le attività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività disponibili per la vendita 1 1 -
Altri crediti finanziari 1.759 1.608 151
Totale 1.760 1.609 151

Gli altri crediti finanziari sono relativi alla liquidità esistente presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti da Aimeri Ambiente nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014.

5.4.12 Disponibilità Liquide

La tabella seguente evidenzia la composizione delle disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2017
Depositi bancari e postali 8.157 10.153 (1.996)
Denaro e altri valori in cassa 10 16 (6)
Totale 8.167 10.169 (2.002)

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse del Gruppo.

5.4.13 Attività destinate alla vendita

La voce fa riferimento agli asset di proprietà di Aimeri Ambiente in corso di dismissione tramite asta nell'ambito della procedura concordataria. In particolare, trattasi (i) dell'impianto RAEE per Euro 360 migliaia e (ii) dei terreni e fabbricati siti a Como e Mondovì iscritti per un valore complessivo di Euro 2.295 migliaia.

5.4.14 Patrimonio Netto

Le tabelle seguenti evidenziano la composizione del patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Descrizione Capitale
Sociale
Riserva
di
rivalutazione
Riserva
legale
Riserva
disponibil
e
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Altre Riserve
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
attuariali da
piani a benefici
definiti
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Azioni proprie Riserva
di
Consolidamento
Utili
(perdite)
riportati
a nuovo
Risultato
netto di
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimoni
o
Netto di
terzi
Patrimonio
Netto totale
1 gernnaio 2018 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 95 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 (114.791)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.646
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 31
-
31
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5.535)
(1.635)
5.535
-
82.936
-
-
-
82.936
-
-
11
82.967
31
82.936
-
1
-
1
-
11
82.968
31
82.937
0
31 dicembre 2018 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 126 27.048 (3.039) 2.006 (146.825) 82.936 (31.820) 7 (31.814)
1 gernnaio 2019 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 126 27.048 (3.039) 2.006 (146.825) 82.936 (31.820) 7 0
(31.814)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(15)
-
(15)
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
82.936 (82.936)
-
17.858
-
-
-
17.858
-
-
-
17.843
(15)
17.858
-
-
-
-
-
17.843
(15)
17.858
31 dicembre 2019 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 111 27.048 (3.039) 2.006 (63.889) 17.858 (13.977) 7 (13.970)

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2019, pari a Euro 1.700 migliaia, risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione.

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE 31/12/2018 (Acquisti) Vendite 31/12/2019
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000.000 - - 34.000.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (300.927) - - (300.927)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999.384) - - (999.384)
TOTALE 32.699.689 - - 32.699.689

Si evidenzia che l'integrale recepimento dell'esdebitazione prevista dalla proposta concordataria di Aimeri Ambiente e dall'Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, comprensiva pertanto degli effetti positivi conseguenti all'intervenuta efficacia, in data 21 novembre 2019, degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori comporterà il superamento del disavanzo patrimoniale consolidato, con conseguente emersione di un patrimonio netto consolidato positivo. Si rinvia per maggiori dettagli al precedente paragrafo 3.8.

Di seguito si riporta, infine, il prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo (Comunicazione CONSOB 6064293 del 28 luglio 2006) Risultato Patrimonio Netto Saldi Biancamano S.p.A. 739 19.595 - Risultati e patrimoni netti conseguiti dalle società consolidate: 17.174 5.494 Altre rettifiche di consolidamento Altre rettifiche di consolidamento - (46.166) Storno svalutazione partecipazione Aimeri Ambiente - 9.522

Azioni Proprie (55) (2.423)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 17.858 (13.977)
Quota di competenza di terzi - 7
Patrimonio netto e risultato consolidato 17.858 (13.970)

5.4.15 Finanziamenti a medio e lungo termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti per noleggi/leasing scadenti oltre 12 mesi 58 669 (611)
Totale 58 669 (611)

Trattasi della quota scadente oltre i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi industriali con opzione di riscatto aventi le caratteristiche statuite dallo IAS 17 sottoscritti ante entrata in vigore dell'IFRS 16. La variazione rispetto all'esercizio precedente riflette la riclassifica a breve termine del debito verso la società di leasing avente ad oggetto il contratto a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

5.4.16 Debito finanziario non corrente sui Diritti d'Uso IFRS 16

Trattasi della quota scadente oltre i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi e affitti immobiliari contabilizzati in applicazione dell'IFRS 16. Per maggiori dettagli si rinvia al precedente paragrafo 5.3 "Impatti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili".

5.4.17 Fondi rischi e oneri

La tabella seguente evidenzia la composizione dei fondi per rischi ed oneri alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 Accantonamento Utilizzo 31/12/2019
Cause Legali 0 250 250
Penalità contrattuali 51 41 92
Sanzioni e interessi tributari 71 1.107 1.178
Spese procedura concordataria Aimeri Ambiente 1.197 (31) 1.166
Altri accantonamenti nell'ambito delle procedure del Gruppo 3.044 130
(424)
2.750
Totale Fondi 4.363 1.528 (455) 5.436

La voce "Altri accantonamenti nell'ambito delle procedure del Gruppo" concerne i fondi rischi per far fronte ad eventuali ulteriori oneri da sostenersi nell'ambito della procedura concordataria della controllata e dell'Accordo di ristrutturazione dell'Emittente.

5.4.18 Benefici per i dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Società del Gruppo 31/12/2018 Accantonamento
rivalutazione
Liquidazioni
anticipazioni
Altri movimenti Attualizzazione 31/12/2019
Aimeri Ambiente Srl 1.873 - 43 (11) 1.905
Biancamano SpA 447 108 (70) (9) 476
Ambiente 2.0 157 95 (45) 8 215
Totale 2.478 203 (115) 43 (12) 2.597

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2019 concernono unicamente il Trattamento di Fine Rapporto. Il trasferimento della quota di TFR maturata nell'esercizio ai fondi di previdenza è conseguenza a dell'avvenuto mutamento normativo in materia i cui effetti si esplicano a far data dal 1 gennaio 2007.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

5.4.19 Imposte Differite

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce imposte differite al 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute nell'esercizio.

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019
Su Interessi attivi a clienti (21) (21)
Su rivalutazione automezzi, terreni e fabbricati (Ias 16) 173 173
Su ricalcolo ammortamento (Ias 16) 16 16
Su Ias 17 9 9
Rateizzazione Imposte / plusvalenze 4 4
Su avviamento 2.091 104 2.195
Altre imposte differite (Ias 19) 72 72
Totale 2.344 104 0 2.448

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

5.4.20 Altri debiti e passività non correnti

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti tributari in transazione (quota a lungo) 49.249 49.698 (449)
Debiti previdenziali in transazione (quota a lungo) 28.714 29.305 (591)
Totale 77.962 79.003 (1.041)

Sono iscritti in tale voce i debiti tributari e previdenziali, per la quota a lungo termine, rispettivamente nei confronti dell'Erario e dell'INPS di cui alle transazioni ex art. 182-ter L.F. di Aimeri Ambiente e dell'Emittente.

5.4.21 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a breve termine in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti verso banche 54.887 74.697 (19.810)
Debiti verso altri finanziatori 43.548 43.791 (243)
Totale 98.435 118.488 (20.053)

Debiti verso banche

Il debito verso le banche, contabilizzato al costo ammortizzato, è esposto al netto delle rinunce delle banche a parte dei propri crediti, per circa Euro 14,4 milioni. A seguito dell'avveramento (ovvero della rinuncia) delle condizioni sospensive contrattualmente previste, l'Accordo Banche è divenuto efficace in data 21 novembre 2019, tuttavia, gli effetti contabili complessivi dell'Accordo, tra i quali l'accollo del residuo debito, non pagato per cassa, da parte della controllante Biancamano saranno recepiti nell'esercizio 2020 in quanto l'adesione all'accollo da parte degli Istituti di credito è stata rilasciata il 23 gennaio 2020.

Si rinvia a tal proposito al paragrafo 3.8 della Relazione sulla Gestione che evidenzia gli effetti contabili sul patrimonio netto e sulla posizione finanziaria netta conseguenti all'esecuzione dell'Accordo Banche. Debiti per leasing

La voce rileva il debito generatosi negli scorsi esercizi relativo ai contratti di leasing e noleggi contabilizzati in applicazione del principio contabile IAS 17 (contabilizzazione secondo il metodo finanziario). L'accordo paraconcordatario Leasing prevede lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente e il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso la controllata Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing. L'Accordo Banche è divenuto efficace in data 21 novembre 2019, tuttavia, gli effetti contabili complessivi, che prevedono un'esdebitazione di circa Euro 43 milioni, saranno recepiti nel corso dell'esercizio 2020.

Si rinvia a tal proposito al paragrafo 3.8 della Relazione sulla Gestione che evidenzia gli effetti contabili sulla posizione finanziaria netta conseguenti all'esecuzione dell'Accordo Leasing.

5.4.22 Debiti finanziari correnti sui Diritti d'Uso IFRS 16

Trattasi della quota scadente entro i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi e affitti immobiliari contabilizzati in applicazione dell'IFRS 16. Per maggiori dettagli si rinvia al precedente paragrafo 5.3 "Impatti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili".

5.4.23 Passività Finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri debiti finanziari correnti 929 94 835
Totale 929 94 835

Trattasi del debito finanziario dell'Emittente verso la controllante Biancamano Holding. La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla riclassifica da lungo a breve termine.

5.4.24 Debiti Commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali, in parte scaduti, alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti verso fornitori 19.703 15.459 4.244
Totale 19.703 15.459 4.244
Debiti commerciali verso parti correlate 1.523 3.117 (1.594)
Totale 1.523 3.117 (1.594)
Totale 21.226 18.576 2.650

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere. I debiti verso parti correlate sono riconducibili alla parte correlata Immobiliare Riviera e riguardano l'affitto di immobili adibiti allo svolgimento dell'attività operativa.

5.4.25 Debiti Tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari al 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Ritenute ai dipendenti 22.377 14.139 8.238
Debiti per Ires/Irap 309 235 74
Debiti tributari transazione (quota a breve) 160 0 160
Imposta sul valore aggiunto 1.452 642 810
Imposta differita sul valore aggiunto 3.626 3.638 (12)
Altri debiti tributari 719 317 402
Totale 28.643 18.971 9.672

5.4.26 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti verso il personale 7.424 9.225 (1.801)
Previdenza ed oneri sociali 18.854 17.560 1.294
Altri debiti diversi 853 1.000 (148)
Totale 27.131 27.786 (655)

5.5 Composizione delle principali voci di conto economico

I dati economici riportati e analizzati nella presente sezione sono presentati con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, al netto delle partite intercompany, ovvero:

  • servizi di igiene urbana, trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • attività di holding;

e sono sintetizzati nella tabella seguente.

Descrizione Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2019
Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2018
Ricavi totali 81.830 62 81.891 79.853 52 79.906
Variazione rimanenze 495 0 495 75 - 75
Costi per materie di consumo (7.394) (31) (7.426) (7.118) (28) (7.146)
Costi per servizi (15.088) (1.528) (16.616) (17.755) (1.761) (19.516)
Costi per godimento beni di terzi (1.748) (40) (1.787) (3.112) (45) (3.158)
Costi per il personale (48.413) (1.644) (50.058) (43.431) (1.839) (45.270)
Altri (oneri) proventi operativi (921) (84) (1.005) (504) (317) (820)
Altri (oneri) proventi (841) (18) (860) (517) (28) (545)
EBITDA 7.919 (3.284) 4.635 7.491 (3.966) 3.525

5.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici verso terzi conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Variazione
Ricavi totali 81.830 62 81.891 79.906 1.985
Totale 81.830 62 81.891 79.906 1.985

I ricavi da servizi di igiene urbana comprendono:

  • Ricavi da "canoni" quando il corrispettivo della prestazione è previsto dal relativo contratto d'appalto in misura fissa e forfettizzata su base mensile. I ricavi da canone fisso vengono annualmente revisionati in aumento, sulla base di apposite clausole contrattuali che prevedono delle soglie di tolleranza, al fine di tener conto dell'inflazione ovvero degli incrementi del costo del lavoro e del carburante per autotrazione;
  • Ricavi "variabili" quando il corrispettivo della prestazione non è previsto in misura fissa e forfettizzata ma in funzione di unità quantitative di misura a consuntivo;
  • "altri ricavi" concernono prevalentemente i contributi per la raccolta differenziata (CONAI) e il noleggio di automezzi industriali e contenitori.

I ricavi totali si incrementano rispetto al precedente esercizio e passano da Euro 79.906 migliaia ad Euro 81.891 migliaia con un aumento di Euro 1.985 migliaia (+2,5%).

I ricavi sono rilevati man mano che viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il servizio contrattualmente previsto (par. 35, lett.a), IFRS 15). Stante l'attività svolta dal Gruppo (servizi di raccolta rifiuti e pulizia strade ricorrenti) il cliente riceve i benefici della prestazione quando sono resi e utilizza simultaneamente tali benefici (par. B3, Appendice B dell'IFRS 15).

5.5.2 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale Totale Variazione
31/12/2019 31/12/2018
Carburanti e lubrificanti (6.131) (23) (6.154) (6.069) (85)
Pneumatici (230) (230) (297) 67
Materiale di Consumo Vari (799) (8) (807) (599) (209)
Vestiario personale operativo (233) (233) (181) (53)
Totale (7.394) (31) (7.425) (7.146) (279)

L'incidenza dei costi per materie di consumo sul totale dei ricavi, pari a -9,1%, è in linea rispetto al dato del 2018.

5.5.3 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Descrizione Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Variazione
Smaltimenti (564) (564) (537) (27)
Subappalti (6.542) (6.542) (9.115) 2.573
Manutenzioni e riparazioni (1.469) (1.469) (1.417) (51)
Assicurazioni (1.996) (1.996) (2.028) 32
Utenze (522) (522) (344) (178)
Emolumenti ad Amministratori e Comitati interni (37) (547) (584) (851) 267
Emolumenti agli organi di controllo (124) (166) (290) (169) (121)
Compensi a terzi e consulenze (2.036) (514) (2.550) (2.413) (136)
Altri costi (1.799) (301) (2.100) (2.642) 542
Totale (15.088) (1.528) (16.616) (19.516) 2.900

Gli smaltimenti si riferiscono ai costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti presso le discariche competenti territorialmente laddove il contratto di appalto preveda un canone omnicomprensivo nonché ai costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani raccolti in modo differenziato (vetro, legno, carta, alluminio, plastica, terra di risulta dello spazzamento, ecc).

I subappalti si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi affidati ad imprese terze per le attività di gestione delle isole ecologiche, servizio rimozione neve e servizio spurgo pozzetti e caditoie. Le manutenzioni sono relative agli automezzi industriali utilizzati nel ciclo operativo.

L'incidenza dei costi per servizi sui ricavi, passa da -24,4% del 2018 al -20,3% del 2018, registrando un decremento del 4,1%.

5.5.4 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Variazione
Noleggi (1.251) (30) (1.281) (1.596) 315
Affitti passivi (497) (10) (507) (1.561) 1.054
Totale (1.748) (40) (1.788) (3.158) 1.369

I noleggi riguardano prevalentemente gli automezzi industriali di terzi impiegati nel ciclo produttivo e le autovetture utilizzate da dipendenti e Amministratori nell'ambito dello svolgimento delle rispettive mansioni.

Gli affitti passivi si riferiscono ai terreni, ai centri operativi dislocati sul territorio e agli uffici amministrativi assunti in locazione sia da terzi sia dall'Immobiliare Riviera S.r.l., parte correlata per Euro 257 migliaia.

5.5.5 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Descrizione Servizi di igiene Attività di Totale Totale Variazione
urbana holding 31/12/2019 31/12/2018
Salari e stipendi (35.085) (1.103) (36.188) (30.520) (5.668)
Oneri sociali (11.903) (397) (12.300) (12.462) 162
Trattamento di fine rapporto (1.396) (62) (1.458) (2.163) 705
Altri costi del personale (30) (82) (112) (125) 13
Totale (48.414) (1.644) (50.058) (45.270) (4.788)

L'incidenza del costo del personale sul totale dei ricavi è sostanzialmente è pari al -61,1% in aumento rispetto al il dato 2018 (-56,7%).

Per la suddivisione dei dipendenti per categoria si rinvia al paragrafo 3.12 della Relazione sulla gestione.

5.5.6 Accantonamenti e Svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli accantonamenti e svalutazioni effettuati nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Variazione
Accantonamento a fondi rischi (350) (30) (380) (130) (250)
Svalutazione partecipazioni - (10) 10
Svalutazione crediti (3) (3) (304) 301
Totale (353) (30) (383) (444) 61

5.5.7 Ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti imputati dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Variazione
Ammortamento Immateriali (36) (9) (45) (38) (7)
Ammortamento Materiali (1.722) (97) (1.819) (2.239) 420
Ammortamenti sui Diritti d'uso (3.085) (3.085) (3.085)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (519) (519) (7.915) 7.396
Totale (5.362) (106) (5.468) (10.192) 4.724

La voce "Rettifiche di valore su immobilizzazioni" concerne le svalutazioni effettuate a seguito dell'eliminazione del valore netto contabile delle componenti sostituite negli automezzi industriali nell'ambito delle manutenzioni straordinarie capitalizzate.

Per maggiori dettagli sui Diritti d'uso IFRS 16 si rinvia alla precedente paragrafo 5.4.4.

5.5.8 Oneri finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione degli oneri finanziari sostenuti dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Servizi di igiene Attività di Totale Totale
Oneri finanziari urbana holding 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Interessi passivi su oneri tributari (409) (37) (446) (55) (391)
Interessi bancari passivi (192) (192) - (192)
Interessi passivi noleggi (42) (42) (67) 25
Altri oneri finanziari (27) (11) (38) (184) 146
Oneri finanziari figurativi derivanti dal costo
ammortizzato
(499) (499) (195) (304)
Interessi passivi Diritti d'uso IFRS 16 (928) (928) (928)
Totale (2.097) (48) (2.145) (501) (1.644)

La voce "Oneri finanziari figurativi" concerne gli oneri finanziari figurativi derivanti dal costo ammortizzato dei debiti oggetto di ricadenziamento oltre i 12 mesi senza maturazione di interessi passivi nell'ambito del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente.

La voce "Interessi passivi Diritti d'uso IFRS 16" si riferisce agli oneri finanziari rilevati a fronte della prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, entrato in vigore dal primo gennaio 2019.

5.5.9 Proventi finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi finanziari conseguiti dal Gruppo nel corso del 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2018.

Proventi finanziari Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Variazione
Interessi attivi bancari 1 1 1 0
Utili su cambi 12 12 21 (9)
Altri proventi finanziari 193 193 10 183
Proventi finanziari non ricorrenti 20.715 10 20.725 86.543 (65.818)
Totale 20.921 10 20.931 86.575 (65.644)

I "Proventi finanziari netti non ricorrenti", pari ad Euro 20.725 migliaia, includono (i) lo stralcio dei debiti bancari per circa Euro 14,4 milioni ai sensi e per gli effetti dell'Accordo Banche e (ii) gli effetti della valutazione al fair value dei debiti verso fornitori privilegiati che sono stati riscadenziati oltre i 12 mesi senza maturazione di interessi passivi nell'ambito del concordato preventivo di Aimeri Ambiente.

5.5.10 Imposte

Di seguito si riporta la tabella con la composizione del saldo per tipologia di imposte.

Imposte correnti e differite Servizi di Attività di Totale Totale Variazione
igiene urbana holding 31/12/2019 31/12/2018
Imposte correnti (818) (374) (1.192) (11.514) 10.322
- di cui IRAP (141) (44) (185) (235) 50
- di cui IRES (677) (330) (1.007) (11279) 10.272
Imposte anticipate 55 55 1.152 (1.097)
Imposte differite (104) (104) (104) 0
Proventi (oneri) da consolidato fiscale 1.532 1.532 14.439 (12.907)
Totale 610 (319) 291 3.973 (3.682)

A fronte della contabilizzazione degli effetti del concordato preventivo omologato di Aimeri Ambiente, e in minima parte dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, (i.e. stralci dei debiti bancari), sono derivati dei significativi proventi di natura finanziaria non ricorrenti.

Tali componenti positive di reddito rientrano nell'ambito del regime impositivo previsto dal comma 4-ter dell'art. 88 del TUIR, pertanto, comportano la consumazione di perdite fiscali pregresse per la parte della sopravvenienza fiscalmente rilevante con riferimento alla natura dei debiti oggetto di esdebitamento. Nel caso di specie, la sopravvenienza complessiva fiscalmente rilevante è inferiore all'ammontare delle perdite fiscali pregresse residue delle entità di cui sopra, ne discende, pertanto, che la sopravvenienza complessiva dell'esercizio non beneficia di alcuna detassazione e concorre interamente alla formazione del reddito d'impresa imponibile; tale reddito imponibile è tuttavia compensato dalle stesse perdite pregresse maturate dalle rispettive società del Gruppo, dunque non ne deriva l'emersione di alcun reddito netto e non ne consegue quindi la debenza dell'imposta sul reddito delle predette società in alcuna misura.

Si evidenzia, inoltre, che, in accordo a quanto previsto contrattualmente, nell'ambito del consolidato fiscale nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., le società controllate hanno rilevato i proventi a fronte del trasferimento alla consolidante Biancamano S.p.A. dell'imposta calcolata sugli imponibili fiscali negativi residui con conseguente rilevazione in capo a Biancamano delle relative imposte anticipate con contropartita il debito verso le controllate a fronte del suddetto trasferimento. Il contratto che regolamenta i rapporti con la controllante prevede infatti che, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, Biancamano riconosca alle società aderenti un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

5.5.11 Risultato per azione

Risultato per azione 31/12/2019 31/12/2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio consolidata 17.858 82.936
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base 0,0005 0,0025
Utile/(Perdita) per azione diluito 0,0005 0,0025

6. Altre Informazioni

6.1 Elenco delle società consolidate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

Descrizione (valori in euro migliaia) Capitale Quota Patrimonio Risultato Valore
sociale detenuta netto 31/12/2019 d'iscrizione
31/12/2019 31/12/2019 31/12/2019 31/12/2019
Aimeri Ambiente S.r.l. 1.250 100% 5.009 22.417 27.571
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
Partecipazioni consolidate indirettamente detenute da
Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2018
Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl 20 70,71% 20 - 14
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
Energeticambiente S.r.l.2 5.000 100% 465 (5.243) 10.945
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)

6.2 Informativa in merito alle parti correlate

Vengono di seguito presentati i rapporti con parti correlate, non eliminati in sede di consolidamento.

Nome Ricavi Costi Crediti e altre
attività non
correnti
Passività
finanziarie non
correnti
Crediti
commerciali
Debiti
commerciali
Immobiliare Riviera Srl (258) 1.839 (1.522)
Manutencoop Formula Pomezia S.c.a r.l. (2)
Biancamano SA (834)
Biancamano Utilities Srl (18) 16
Pianeta Ambiente Soc.Coop. 0 0 0 0
Totale 0 (276) 1.839 (834) 16 (1.523)
Valore della corrispondente voci di bilancio 81.891 (77.257) 3.519 (929) 82.805 (21.226)
Incidenza % rapporti con parti correlate 0,0% 0,4% 52,2% 89,8% 0,0% 7,2%

I rapporti intrattenuti con le seguenti controparti sono relativi a:

  • Immobiliare Riviera S.r.l. controllata da Biancamano Holding SA che, a sua volta, controlla la capogruppo Biancamano S.p.A..: i crediti pari a Euro 1.839 migliaia sono relativi a caparre confirmatorie rilasciate alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l. fronte del contratto preliminare di compravendita, stipulato fra la controllata Aimeri Ambiente e Immobiliare Riviera il 18 luglio 2011, per l'acquisto di un immobile sito in Milano. Le parti, al fine di poter rinegoziare i reciproci rapporti finanziari, anche nell'ottica della predetta compravendita immobiliare hanno pattuito di rinviare al 31 marzo 2022 la stipula dell'atto definitivo di trasferimento;
  • Biancamano Holding SA società controllante di Biancamano S.p.A. Trattasi del debito residuo del finanziamento soci erogato da parte del socio Biancamano Holding SA all'Emittente;

2 In data 30 aprile 2018 l'Assemblea straordinaria di Energeticambiente ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.

6.3 Informazioni ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per altri servizi.

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 81
Kreston GV Italy Audit Srl Aimeri Ambiente S.r.l. 12
Kreston GV Italy Audit Srl Energeticambiente S.r.l. 40
Totale 133
Altri servizi Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 5,5
Kreston GV Italy Audit Srl Energeticambiente S.r.l. 3
Totale 8,5

6.5 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia che il Gruppo non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

In data 23 gennaio 2020, in esecuzione dell'Accordo Banche i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza hanno liberato il Gruppo da ogni obbligo dalla stessa assunto con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti del Gruppo per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.

6.6 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dall'IFRS 9 e dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale.

2019 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 130.137 130.137
Partecipazioni - - -
Crediti finanziari 1.760 1.760 1.760
Rimanenze 1.320 1.320
Crediti commerciali 82.805 82.805 82.805
Crediti per imposte anticipate - 16.159 16.159
Crediti diversi - 29.188 29.188
Cassa e disponibilità liquide 8.167 8.167 8.167
Totale 92.733 - - - - - 92.733 176.805 269.537
Passività - -
Patrimonio netto - (13.970) (13.970)
Debiti finanziari 118.064 118.064 118.064
Debiti commerciali 21.226 21.226 21.226
Debiti diversi - 141.620 141.620
TFR - 2.597 2.597
Totale - - 139.290 - - - 139.290 130.247 269.537
2018 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 108.933 108.933
Partecipazioni - - -
Crediti finanziari 1.609 1.609 1.609
Rimanenze 825 825
Crediti commerciali 79.143 79.143 79.143
Crediti per imposte anticipate - 15.570 15.570
Crediti diversi - 25.709 25.709
Cassa e disponibilità liquide 10.169 10.169 10.169
Totale 90.921 - - - - - 90.921 151.037 241.958
Passività - -
Patrimonio netto - (31.814) - 31.814
Debiti finanziari 120.251 120.251 120.251
Debiti commerciali 18.576 18.576 18.576
Debiti diversi - 132.466 132.466
TFR - 2.478 2.478
Totale - - 138.827 - - - 138.827 103.130 241.958

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018 del Gruppo. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2019 Carrying amount di cui non Fair value
(migliaia di Euro) di cui corrente corrente
Attività
Immobilizzazioni 130.137 130.137 130.137
Partecipazioni - - -
Crediti finanziari 1.760 1.760 1.760
Rimanenze 1.320 1.320 1.320
Crediti commerciali 82.805 82.805 82.805
Crediti per imposte anticipate 16.159 16.159 16.159
Crediti diversi 29.188 25.669 3.519 29.188
Cassa e disponibilità liquide 8.167 8.167 8.167
Totale 269.537 119.722 149.816 269.537
Passività - -
Patrimonio netto (13.970) (13.970) (13.970)
Debiti finanziari 118.064 103.980 14.084 118.064
Debiti commerciali 21.226 21.226 21.226
Debiti diversi 141.620 55.774 85.846 141.620
TFR 2.597 2.597 2.597
Totale 269.537 180.980 88.557 269.537
2018 Carrying amount di cui non Fair value
(migliaia di Euro) di cui corrente corrente
Attività
Immobilizzazioni 108.933 108.933 108.933
Partecipazioni - -
Crediti finanziari 1.609 1.609 1.609
Rimanenze 825 825 825
Crediti commerciali 79.143 79.143 79.143
Crediti per imposte anticipate 15.570 15.570 15.570
Crediti diversi 25.709 23.295 2.414 25.709
Cassa e disponibilità liquide 10.169 10.169 10.169
Totale 241.958 115.041 126.917 241.958
Passività -
Patrimonio netto (31.814) (31.814) (31.814)
Debiti finanziari 120.251 118.582 1.669 120.251
Debiti commerciali 18.576 18.576 18.576
Debiti diversi 132.466 46.757 85.709 132.466
TFR 2.478 2.478 2.478
Totale 241.958 183.915 58.042 241.958

* * *

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag.ra Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché, della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi per incertezze per l'anno successivo.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni Battista Pizzimbone Rag.ra Alessandra De Andreis

Relazione della Società di Revisione

Kreston GV Italy Audit S.r.I. Revisione ed organizzazione cental:
Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T-30-82-88518240 F-3902-48513938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Biancamano S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Climatizin

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (il Gruppo) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione verifiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Biancamano S.p.A. (la Società) in conformità ale norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di informativa

Senza modificare il nostro giudizio, si richiama l'attenzione su quanto descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione all'interno ella Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, rispettivamente nei paragrafi "3.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2019", "3.9 Valutazione sulla continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

Kroston GV Baly Audit Sr.I. is a Member of Kreston International. Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in
its own right. The Kreston network is not itself a separate legal entity in any jurisdiction. Knoton International is a member of the IFAC Forum of Firms.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v.
C.F. o P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro-dei Revisori Legali Nº 33251

Sodo Logale: Corso Somnione 4 20154 Miller Altri uffici: Roma, Padava, Empeli, Temi, Palermo Registro impreso di Milano 196339 REA 1009459

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso: pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel corso del 2018.

Gli Amministratori hanno redatto il bilancio della Società adottando i presupposti della continuità aziendale considerando il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione e dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing in data 21 novembre 2019, tenuto altresì conto dell'importante ulteriore effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario atteso nelle modalità previste dai predetti accordi che consentiranno al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato positivo.

In considerazione della significatività delle valutazioni effettuate dagli Amministratori ai fini della determinazione dei criteri di redazione del bilancio civilistico e consolidato, nonché delle incertezze insite nelle stime dei risultati prospettici del Gruppo, abbiamo considerato che tali valutazioni configurino un aspetto chiave della revisione del bilancio della società.

Il paragrafo "3.9 Valutazione della continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione finanziaria annuale riportano l'informativa resa dalla società in merito agli aspetti sopra evidenziati.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente;
  • esame dello stato di avanzamento della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente, discussione con la direzione e analisi dell'esecuzione del piano di riparto;
  • analisi dello stato di avanzamento dell'accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art.182-bis L.F. della Società;
  • analisi delle principali operazioni concluse dal Gruppo nel corso dell'esercizio fino alla data della presente relazione:
  • valutazione dei piani d'azione futuri della Direzione connessi alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • esame dei principali scostamenti tra i dati previsionali per l'esercizio 2019 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • analisi dei principali scostamenti tra i dati consuntivati per i primi mesi del 2020 con i dati previsionali del piano industriale 2017-2022;
  • analisi degli incassi successivi in relazione ai crediti scaduti;
  • analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi e documentali utili alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • indagini presso la Direzione in relazione all'eventuale esistenza di ulteriori fatti e o informazioni rilevanti resi noti successivamente alla date di redazione del progetto di Bilancio

in relazione al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, al piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Società:

esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note illustrative della relazione finanziaria

Valutazione dell'Avviamento

Descrizione dell'aspetto chiave

Il Gruppo, ha valutato ed iscritto in bilancio un Avviamento per Euro 9,7 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei fiussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'Avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'Avviamento è riportata nella nota "5.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "5.4.2 Avviamento" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alla valutazione dell'Avviamento:
  • analisi della relazione dell'esperto indipendente che ha fornito il supporto metodologico per il test di impairment:
  • analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel Piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente e contenuti nel piano concordatario della Aimeri Ambiente:
  • valutazione delle previsioni rispetto ai dati consuntivi dell'esercizio 2017;
  • verifica della coerenza dei flussi di cassa con quelli utilizzati;
  • verifica della determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo;
  • verifica dell'analisi di sensitività sviluppata;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione dell'Avviamento nel bilancio consolidato.

Valutazione delle imposte anticipate

Descrizione dell'aspetto chiave

Il Gruppo ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 16,2 milioni.

Tai attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibii e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Si precisa inoltre che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2019 sono state stanziate imposte anticipate sulle perdite fiscali residue riportabili in capo alle società (tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale, corrispondente ad un beneficio di circa Euro 0,5 milioni, in quanto gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli ulteriori effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperbilità delle imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle Imposte anticipate è riportata nella nota "5.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "5.4.6 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate;
  • analisi delle perdite fiscali riportabili e quadratura con le relative dichiarazioni fiscali;
  • analisi dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento in cui la differenze temporanee si riverseranno sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio:
  • analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel Piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, nel piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e nel piano di ristrutturazione della Società:
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione delle imposte anticipate nel bilancio consolidato.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli international Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per

l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Biancamano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile, inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, faisificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo internet
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contable allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia dei controllo interno dei Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa:
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione:
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello

svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contable e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Altri aspetti

L'assemblea degli Azionisti per l'approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stata convocata per il 5 maggio 2020. Alla data odierna, pertanto, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, i cui dati sono inseriti a titolo comparativo al 31 dicembre 2019, non risulta ancora approvato dal competente organo assembleare; in data odierna abbiamo emesso la nostra relazione sul bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.igs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.igs. n. 58/1998

Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.igs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il

bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Igs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.Igs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verifica l'avvenuta approvazione de parte degli Amminitratori della dichiarazione consolidata non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.igs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Paolo Franzini

Kreston GV Italy Audit S.r.t.

Milano, 14 aprile 2020

7

BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A.

7. Prospetti contabili al 31 dicembre 2019

7.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Situazione Patrimoniale e Finanziaria* Note 31/12/2019 di cui parti
correlate
31/12/2018 di cui parti
correlate
Attività non correnti:
Immobilizzazioni materiali 8.4.1 2.241.609 2.325.772
Avviamento - -
Altre attività immateriali 8.4.2 31.956 10.694
Partecipazioni 8.4.3 27.571.850 27.571.850 27.571.850 27.571.850
Attività finanziarie non correnti - -
Crediti ed altre attività non correnti - -
Imposte anticipate 8.4.4 16.193.611 15.605.088
Totale attività non correnti 46.039.027 27.571.850 45.513.404 27.571.850
Attività correnti:
Rimanenze - -
Crediti commerciali 8.4.5 3.191.486 3.188.767 1.577.145 1.544.815
Altre attività correnti 8.4.6 488.347 472.232 89.992 45.141
Crediti tributari 8.4.7 243.123 243.117
Attività finanziarie correnti - -
Disponibilità liquide 8.4.8 7.758 4.125
Totale attività correnti 3.930.714 3.660.999 1.914.379 1.589.956
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 49.969.741 31.232.848 47.427.783 29.161.806
Patrimonio netto:
Capitale 1.700.000 1.700.000
Riserva da rivalutazione - -
Altre riserve 27.958.232 27.963.439
Azioni proprie (616.368) (616.368)
Utili a Nuovo (10.185.448) (18.220.592)
Utile (perdita) d'esercizio 738.695 8.035.144
Totale patrimonio netto 8.4.9 19.595.111 18.861.623
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine - 430.798
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - -
Fondo rischi ed oneri 8.4.10 204.413 94.827
Benefici ai dipendenti 8.4.11 475.423 446.669
Imposte differite 8.4.12 82.589 82.589
Passività finanziarie non correnti - 1.000.000 1.000.000
Altri debiti e passività non correnti 8.4.13 17.365.367 8.605.483 18.750.454 9.238.198
Totale passività non correnti 18.127.792 8.605.483 20.805.336 10.238.198
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 8.4.14 1.813.807 1.452.340
Strumenti finanziari derivati a breve termine -
Passività finanziarie correnti 8.4.15 834.480 834.480 450 450
Debiti commerciali 8.4.16 1.853.897 7.134 1.906.177 42.052
Debiti tributari 8.4.17 3.458.169 1.871.930
Altri debiti e passività correnti 8.4.18 4.286.485 2.978.426 2.529.926 1.446.557
Totale passività correnti 12.246.838 3.820.040 7.760.824 1.489.059
Passività collegate ad attività da dismettere - -
Totale passività e patrimonio netto 49.969.741 12.425.523 47.427.783 11.727.257

*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

7.2 Conto Economico

Conto economico* Note 31/12/2019 % di cui
parti
correlate
31/12/2018 % di cui parti
correlate
Ricavi totali 8.5.1 4.619.045 100,0% 4.557.322 6.844.510 100,0% 6.792.043
Variazione rimanenze - 0,0% - 0,0%
Costi per materie di consumo (31.178) (0,4%) (27.909) (0,4%)
Costi per servizi 8.5.2 (1.528.445) (80,2%) (40.276) (1.761.549) (25,7%) (36.611)
Costi per godimento beni di terzi 8.5.3 (79.954) (4,7%) (82.022) (1,2%)
Costi per il personale 8.5.4 (1.644.347) (66,4%) (1.839.099) (26,9%)
Altri (oneri) proventi operativi (84.110) (12,4%) (316.703) (4,6%)
Altri (oneri) proventi (18.427) 1,5% (17.750) (27.818) (0,4%)
Totale costi (3.386.460) (162,6%) (58.026) (4.055.100) (59,2%) (36.611)
Risultato operativo lordo 1.232.584 (62,6%) 4.499.296 2.789.409 40,8% 6.755.432
Accantonamenti e svalutazioni 8.5.5 (30.000) - (40.000) (0,01%) (10.000)
Ammortamenti 8.5.6 (106.425) (3,6%) (100.902) (1,5%)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - -
Risultato operativo netto 1.096.159 (66,2%) 4.499.296 2.648.507 38,7% 6.745.432
(Oneri) finanziari 8.5.7 (48.093) (8,7%) (93.586) (1,4%)
Proventi finanziari 10.093 0,0% 5.312.275 77,6%
Risultato ante imposte 1.058.160 (74,9%) 4.499.296 7.867.196 114,9% 6.745.432
Imposte 8.5.8 (319.465) 20,6% 167.948 2,5%
Risultato netto attività in funzionamento 738.695 (54,3%) 4.499.296 8.035.144 117,4% 6.745.432
Risultato attività destinate alla dismissione - - - -
Risultato netto del periodo 738.695 (54,3%) 4.499.296 8.035.144 117,4% 6.745.432
Risultato per azione 0,023 0,246
Risultato diluito per azione 0,023 0,246

*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

7.2 Conto Economico Complessivo

Conto Economico Complessivo 31/12/2019 31/12/2018
Utile (perdita) (A) 738.695 8.035.144
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita) di esercizio
utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti rilevati in conformità al parag. 39 A IAS 19 (5.207) 17.750
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita) di esercizio
variazioni nella riserva di rivalutazione - -
utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita (IAS 39) - -
Totale altri utili (perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) (5.207) 17.750
Totale Conto Economico Complessivo (A) + (B) 733.488 8.052.894

7.3 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Capitale
Sociale
Altre Riserve Azioni proprie Utili (perdite) riportati Utile (perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Descrizione a nuovo
Riserva Riserva Riserva da Adeguamento Riserva
Legale Disponibile sovrapprezzo
azioni
Riserva Ias 19
revised
indisponibile
azioni proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729
Assegnazione Risultato 2017 - - - - (2.914.861) 2.914.861 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo - - - - 17.750 - - - 8.035.144 8.052.894
Di cui:
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
- - - - 17.750 - - - - 17.750
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - 8.035.144 8.035.144
Patrimonio Netto al 31/12/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (39.811) 616.368 (616.368) (18.220.590) 8.035.144 18.861.623
Patrimonio Netto al 01/01/2019 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (39.811) 616.368 (616.368) (18.220.590) 8.035.144 18.861.623
Assegnazione Risultato 2018 - - - - 8.035.144 (8.035.144) -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo - - - - (5.207) - - - 738.695 733.488
Di cui:
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
- - - - (5.207) - - - - (5.207)
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - 738.695 738.695
Patrimonio Netto al 31/12/2019 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (45.018) 616.368 (616.368) (10.185.445) 738.695 19.595.111

7.4 Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario* 31/12/2019 di cui parti
correlate
31/12/2018 di cui parti
correlate
Risultato dell'esercizio 738.695 8.035.144
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 106.425 100.902
Benefici ai dipendenti 0 0
- attualizzazione (9.463) (7.075)
- accantonamento e rivalutazione 107.148 85.826
(Aumento) / diminuzione imposte anticipate (588.523) (4.312.240)
Aumento/(diminuzione) imposte differite 0 5.605
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (384.414) (4.126.982)
ATTIVITA' OPERATIVA
(Aumento)/diminuzione rimanenze 0 0
(Aumento)/diminuzione crediti commerciali (1.614.341) (1.643.952) (556.597) (535.043)
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti (398.355) (427.091) 1.682 (14.890)
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (6) 454.083
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali (52.280) (34.918) (324.646) 1.204
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 1.586.238 (11.880.947)
Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti 1.756.559 1.531.869 (1.223.654) 1.446.321
Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti (68.930) (144.122)
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa 1.563.167 (574.091) (9.766.038) 897.592
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari 0 (2.184.444) (2.184.444)
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali (43.525) (15.840)
Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri 109.586 94.827
(Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti 0 315.813 315.813
Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti (1.385.087) (632.715) 11.673.159 2.296.938
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento (1.319.025) (632.715) 9.883.516 428.307
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti 0 0
Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti 0 0
Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine 361.467 (73.698)
Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine (1.430.798) (1.000.000) (59.256)
Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti 834.030 834.030 450 450
(Incremento) /decremento attività finanziarie correnti 0 0
Aumento di capitale e riserve 0 0
Altri movimenti del patrimonio netto 8.035.144 (2.914.861)
Movimenti della riserva di rivalutazione 0 0
Movimenti delle altre riserve (8.040.351) 2.932.611
Dividendi pagati 0 0
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria (240.508) (165.970) (114.753) 450
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 3.634 (1.372.777) 2.724 1.326.349
CASSA E BANCHE INIZIALI 4.124 1.400
CASSA E BANCHE FINALI 7.758 4.124

*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

8 Note illustrative ai prospetti contabili

8.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano con sede legale in Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2019, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Società redatto al 31 dicembre 2019 (la data di riferimento). I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

8.2 Criteri di formazione del bilancio

Criteri di formazione del bilancio

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio separato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2019, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Sul piano interpretativo, si è inoltre tenuto conto dei documenti sull'applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.).

Tali principi sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 26 marzo 2020, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

Le note esplicative ed integrative includono inoltre l'informativa complementare richiesta dalla normativa civilistica, dalle delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e dalle comunicazioni Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui l'Emittente è esposto, l'analisi delle performance dell'esercizio, l'analisi dei rapporti con parti correlate, l'evoluzione prevedibile della gestione, i fatti significativi intercorsi nell'esercizio e gli eventi successivi, cui si rinvia.

8.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività tenuto conto della strategia della Società meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio separato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell'esercizio precedente, fatta eccezione per l'adozione dal 1 gennaio 2019 dei nuovi principi, delle modifiche ai principi già in vigore e delle interpretazioni di seguito riportati, di cui si riepiloga la natura e l'impatto. In particolare, si segnala che sebbene tali nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2019, gli stessi non hanno comportato impatti significativi sul presente bilancio d'esercizio.

La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Si segnala inoltre che nel corso del 2019 non vi sono stati trasferimenti tra livelli gerarchici di fair value con riferimento agli strumenti finanziari in essere.

La redazione del bilancio richiede da parte degli amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa alle passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione alla data del presente bilancio, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse si saranno manifestate.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili al 1 gennaio 2019

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell'esercizio precedente, fatta eccezione per l'adozione dal 1 gennaio 2019 dei nuovi principi, delle modifiche ai principi già in vigore e delle interpretazioni di seguito riportati, di cui si riepiloga la natura e l'impatto. In particolare, si segnala che sebbene tali nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2019, gli stessi non hanno comportato impatti significativi sul presente bilancio d'esercizio.

Leases – IFRS 16 – il principio sostituisce lo IAS 17 sul leasing, con impatti significativi sui bilanci dei locatari: è stata, infatti, definendo un modello unico di rilevazione dei contratti di leasing, viene eliminata la distinzione tra leasing operativo e leasing finanziario. Questo comporta l'iscrizione di una attività per il diritto all'uso e di una passività per il leasing.

La Società ha valutato che l'applicazione del nuovo principio non ha alcun impatto sul bilancio.

Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento ai principi applicabili, la Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Titolo
documento
Data emissione Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE
e data di
pubblicazione
Modifiche ai
riferimenti al
Quadro
concettuale negli
IFRS
Marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre
2019
(UE) 2019/2075
6 dicembre 2019
Definizione di
rilevante
(Modifiche allo
IAS 1 e
allo IAS 8)
Ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 novembre
2019
(UE) 2019/2014
10 dicembre
2019
Riforma degli
indici di
riferimento per
determinazione
dei
tassi di interesse
(Modifiche
all'IFRS 9,
allo IAS 39 e
all'IFRS 7)
Settembre 2019 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34
16 gennaio 2020

Alla data del presente bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Titolo documento Data emissione da
parte dello IASB
Data di entrata in
vigore del
documento IASB
Data di
prevista
omologazione
da parte
dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory
Deferral Accounts
Gennaio 2014 (Nota 1) (Nota 1)
IFRS 17 Insurance
Contracts
Maggio 2017 1° gennaio 2020 (Nota
2)
TBD
Amendments
Sale or Contribution of
Assets
between an Investor
and its Associate
or Joint Venture
(Amendments to IFRS
10 and IAS 28)
Settembre 2014 Differita fino al
completamento
del progetto IASB
sull'equity method
Rinviata in
attesa della
conclusione
del progetto
IASB
sull'equity
method
Definition of business
(Amendments
to IFRS 3)
Ottobre 2018 1° gennaio 2020 Marzo 2020
Classification of
Liabilities as Current
Gennaio 2020 1° gennaio 2022 TBD
or Non-current
(Amendments to IAS
1)

(Nota 1) L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(Nota 2) Si segnala che nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data della presente relazione le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.

In particolare, i principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, uniformi a quelli adottati per la redazione del bilancio separato della Società al 31 dicembre 2018, sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali di proprietà

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 3%
Mobili ed arredi 6-12%
Cellulari 15%
Impianti generici 10%

Immobilizzazioni materiali in leasing

I contratti di leasing sono classificati come "finanziari" ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati sulla base della vita utile stimata del bene (IAS 17).

Immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità successivamente indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa.

Perdita di valore delle attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese

Sono imprese controllate le imprese su cui Biancamano ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in società controllate o in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Attività e passività finanziarie

Tutti gli strumenti finanziari vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

Per il trattamento contabile degli strumenti finanziari si fa riferimento al nuovo principio IFRS 9, omologato il 22 novembre 2016 con regolamento UE 2067/2016, che ha introdotto alcune significative novità in merito a classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie, riduzione di valore delle attività finanziarie e contabilizzazione delle operazioni di copertura.

- Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito. Per quanto riguarda le attività finanziarie l'IFRS 9 utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. In particolare il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività

finanziarie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value

through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare

profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;

b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);

c) infine se è un'attività finanziaria detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) deve essere valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

L'IFRS 9 non ammette riclassificazioni tra categorie di attività finanziarie se non nei rari casi in cui vi è una modifica nel modello di business dell'entità. In tal caso gli effetti della riclassifica si applicano prospetticamente.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. A tal proposito l'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima deve essere fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima deve essere adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La principale modifica introdotta dall'IFRS9 riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa: secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Crediti e debiti commerciali

I crediti verso clienti sono generati durante il corso ordinario dell'attività di business della Società e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Tali crediti, pertanto, sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo svalutazione. I crediti verso clienti sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente ed iscritti al relativo valore attuale.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment).

I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con la Società, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Se esiste evidenza di impairment, la perdita viene riconosciuta nel conto economico separato nella voce "ammortamenti e svalutazioni".

I debiti verso fornitori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse

Crediti tributari e debiti tributari

I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale.

I debiti per imposte sono registrati sulla base della previsione dell'onere di imposta di pertinenza dell'esercizio, tenuto anche conto dei crediti d'imposta e delle perdite a nuovo utilizzate nel periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed e probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (post employment benefits del tipo "a benefici definiti") e altri benefici a lungo termine (other long term benefits) sono soggetti a valutazioni attuariali. La passività iscritta in bilancio è rappresentata dal valore attuale dell'obbligazione della Società. Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti a patrimonio netto. La valutazione delle passività è effettuata da attuari indipendenti. In particolare, in seguito alla Legge finanziaria del 27 dicembre 2006, n.296 si è valutato ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate a un'entità separata. In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dai dipendenti.

Ricavi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15.

Costi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono generalmente imputate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto (ad esempio riserve da rivalutazione) nel qual caso anche le relative imposte differite sono direttamente imputate alla correlata voce di debito.

Le imposte differite attive, o imposte anticipate, sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e, fino all'avvenuta opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale, delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali portate a nuovo.

Ai fini dell'IRES Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti ai fondi rischi, per svalutazioni di attivo, ammortamenti, benefici ai dipendenti, imposte anticipate e altri accantonamenti.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente dal management e, ove ritenuto necessario, sono supportate da pareri e studi da parte di consulenti esterni indipendenti.

Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:

  • Imposte anticipate: una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive da svalutare e quindi del saldo di imposte attive che possono essere contabilizzate.
  • Passività potenziali e fondi relativi al personale: le passività potenziali connesse a contenziosi giudiziali, arbitrali e fiscali sono frutto di un processo di stima che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.

La Società verifica l'esistenza di una perdita di valore delle partecipazioni almeno una volta l'anno; nell'ambito di tale verifica viene effettuata una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash generating unit). Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;

• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

8.4 Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

8.4.1 Immobilizzazioni materiali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni materiali, di proprietà e in leasing, alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Fabbricati Arredi e
macchine
elettroniche
Impianti
generici
Altri beni Totale
immobilizzazioni
materiali
Immobilizzazioni di proprietà 31/12/2018 1.389 16 9 2 1.416
Investimenti 2019
Dismissioni 2019
5 9 14
Ammortamento 2019
Altre variazioni
(55) (4) (2) (1) (62)
Immobilizzazioni di proprietà 31/12/2019 1.334 17 16 1 1.368
Descrizione Fabbricati Arredi e
macchine
elettroniche
Impianti
generici
Altri beni Totale
immobilizzazioni
materiali
Immobilizzazioni in leasing 31/12/2018 909 - - 909
-
Investimenti 2019
Dismissioni 2019
Ammortamento 2019 (36) (36)

Altre variazioni

Immobilizzazioni in leasing 31/12/2019 873 0 0 0 873
Totale immobilizzazioni 2.207 17 16 1 2.242
- di cui valore finale lordo 3.044 178 22 7 3.251
- di cui fondo ammortamento (837) (160) (6) (6) (1.009)

Il saldo delle immobilizzazioni materiali si riferisce sostanzialmente all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le sedi legali nonché gli uffici amministrativi e direzionali. L'immobile è stato finanziato per Euro 1.200 migliaia attraverso il leasing finanziario e per la parte residua attingendo alla liquidità.

8.4.2 Altre attività immateriali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni immateriali di proprietà alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Programmi software
e sito web
Marchi e brevetti Totale immobilizzazioni
immateriali
Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2018 11 - 11
Investimenti 2019
Dismissioni 2019
30 30
Ammortamento 2019
Altre variazioni
(9) (9)
Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2019 32 0 32
- di cui valore finale lordo 135 1 136
- di cui fondo ammortamento (103) (1) (104)

8.4.3 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni detenute in portafoglio alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
d'iscrizione
31/12/2018
Incrementi Decrementi Rivalutazioni/(Svalutazioni) Valore
d'iscrizione
31/12/2019
Società Controllate
Aimeri Ambiente S.r.l. 27.572 0 0 0 27.572
Totale 27.572 0 0 0 27.572
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2019
Quota
detenuta
31/12/2019
Società
Partecipanti
Valore
d'iscrizione
31/12/2019
Sede legale
Capogruppo
Biancamano S.p.A
1.700 - - - Rozzano (MI)
Società controllate
Aimeri Ambiente S.r.l.
1.250 100% Biancamano
S.p.A.
27.572 Rozzano (MI)

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente

Al 31 dicembre 2019 la procedura dell'impairment test, ai fini della verifica del valore di carico della partecipazione Aimeri Ambiente, sulla base di quanto previsto dallo IAS 36, è stata posta in essere in continuità metodologica con quella adottata al 31 dicembre 2018.

Si specifica che il metodo di valutazione utilizzato – fondato sui flussi di cassa attualizzati (DCF) – previsto dai principi contabili per la stima del «valore in uso», assume la condizione di continuità aziendale secondo cui un'impresa viene considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro. In particolare, l'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) della partecipazione iscritta nel bilancio separato dell'Emittente per Euro 27,6 milioni alla data del 31 dicembre 2019.

In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano concordatario di Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017.

Nello specifico, al 31 dicembre 2019, i flussi di cassa utilizzati per la verifica del valore di carico della partecipazione sono derivati dai risultati operativi dei suddetti dati previsionali aggiornati per il periodo 2020-2022, ed elaborati a livello di CGU, al netto delle imposte figurative (NOPAT), cui sono state risommate le poste non monetarie (ammortamenti) e le variazioni di capitale investito netto operativo e detratti gli investimenti.

Alla luce degli scostamenti emersi tra i dati consuntivi 2019 e i dati di piano 2019, oltre che dalle differenze osservate tra le previsioni aggiornate del 2020 e quelle incluse nei predetti piani, la Direzione ha ritenuto opportuno analizzare il profilo di rischio implicito nei flussi di piano di ciascuna partecipata ed ha conseguentemente adeguato i flussi in arco piano. In base a tale analisi, la Direzione ha quindi rettificato l'EBITDA di piano della CGU Servizi Ambientali per riflettere gli elementi di rischio specifico sottotesi alla realizzazione dei flussi di piano. Tali flussi operativi rettificati sono stati utilizzati per l'effettuazione del test di impairment delle partecipazioni.

I flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di tre anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,45%.

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Equity Value (pari a circa Euro 46 milioni) con il valore di iscrizione della partecipazione, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base (i.e. WACC +/- 0,5% e g rate +/-0,5%).

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In ogni caso, seppur nel contesto di generale incertezza generato dalla diffusione, nel corso del 2020, del Covid 19 (c.d Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive messe in atto per il suo contenimento, allo stato attuale non si ritiene vi siano gli elementi per considerare le previsioni circa i flussi prospettici utilizzate ai fini del test di impairment come non attuali. Non si può tuttavia escludere che il protrarsi dell'attuale situazione di incertezza possa avere degli impatti economici, che, alla data di redazione del bilancio, non sono però quantificabili né stimabili. Occorre peraltro rilevare che considerate le coperture risultanti dai test di impairment dei valori patrimoniali iscritti, gli Amministratori, allo stato attuale, non ritengono vi siano elementi di incertezza circa la recuperabilità degli stessi, ma si provvederà ad un costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

Infine, si sottolinea che il valore della PFN della CGU al 31 dicembre 2019, posto a confronto con l'Enterprise Value non tiene ancora conto, se non in minima parte, degli effetti esdebitativi degli Accordi Banche e Leasing. L'implementazione dei predetti Accordi, in gran parte già realizzati alla data della presente Relazione, a parità delle altre poste finanziarie incluse, porterebbe il valore della PFN aggregata pari a circa € 41 milioni e conseguentemente l'Equity Value da porre a confronto con il valore contabile della partecipazione Aimeri iscritta sarebbe circa pari a € 110 milioni.

8.4.4 Imposte anticipate

La tabella seguente evidenzia i crediti per imposte anticipate in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi/ 31/12/2019
Su perdita fiscale 15.518.983 531.830 16.050.813
Su utili e perdite attuariali 20.803 1644 22.447
Su emolumenti amministratori 65.302 70.387 (15.338) 120.351
Totale 15.605.088 603.861 (15.338) 16.193.611

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Si precisa inoltre che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2019 gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico nel corso dell'esercizio 2020 delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

8.4.5 Crediti commerciali

La tabella seguente evidenzia i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti commerciali 3.191 1.577 1.614
Totale 3.191 1.577 1.614

I crediti commerciali derivano dalle prestazioni di servizi operativi effettuati a favore delle società controllate.

8.4.6 Altre attività correnti

La tabella seguente evidenzia le altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri risconti attivi 3 35 (32)
Altri crediti diversi 13 10 3
Totale fuori gruppo 16 45 (29)
Altri crediti verso controllate 472 45 427
Totale gruppo e correlate 472 45 427
Totale 488 90 398

8.4.7 Crediti tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri crediti tributari 243 243 -
Totale 243 243 -

Trattasi sostanzialmente del credito per le ritenute fiscali subite a titolo di acconto sugli interessi attivi maturati prevalentemente sulle disponibilità bancarie di conto corrente e del rimborso IRAP richiesto in base alla normativa vigente. La voce non subisce variazioni rispetto all'esercizio precedente.

8.4.8 Disponibilità liquide

La tabella seguente evidenzia le disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Depositi bancari e postali - - -
Denaro e altri valori in cassa 8 4 4
Totale 8 4 4

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse della Società. I depositi bancari, non vincolati, sono remunerati a tasso variabile ovvero fisso concordato trimestralmente.

8.4.9 Patrimonio netto

La tabella seguente evidenzia la composizione del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Capitale
Sociale
Altre Riserve Azioni proprie Utili (perdite) riportati
a nuovo
Utile (perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Descrizione
Riserva Riserva Riserva da Adeguamento Riserva
Legale Disponibile sovrapprezzo Riserva Ias 19 indisponibile
azioni revised azioni proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729
Assegnazione Risultato 2017 - -
-
- (2.914.861) 2.914.861 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo 17.750 8.035.144 8.052.894
- - - - - - -
Di cui:
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - 17.750
-
- - - - 17.750
Utile (perdita) del periodo - - - - -
-
- - 8.035.144 8.035.144
Patrimonio Netto al 31/12/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (39.811) 616.368 (616.368) (18.220.590) 8.035.144 18.861.623
Patrimonio Netto al 01/01/2019 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (39.811) 616.368 (616.368) (18.220.590) 8.035.144 18.861.623
Assegnazione Risultato 2018 - -
-
- 8.035.144 (8.035.144) -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo (5.207) 738.695 733.488
Di cui: - - - - - - -
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - (5.207)
-
- - - - (5.207)
Utile (perdita) del periodo - - - - -
-
- - 738.695 738.695
Patrimonio Netto al 31/12/2019 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (45.018) 616.368 (616.368) (10.185.445) 738.695 19.595.111

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2019 risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia).

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE (in migliaia) 31.12.2018 (Acquisti) Vendite 31.12.2019
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000 - - 34.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (301) - - (301)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999) - - (999)
TOTALE 32.700 - - 32.700

La posta Altre Riserve si compone di:

  • Riserva Legale: ammonta a Euro 340 migliaia e risulta essere formata da accantonamenti di utili;
  • Riserva azioni proprie in portafoglio: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.) e nel corso dell'esercizio non ha subito variazioni. Nel corso del 2019 la società non ha acquistato né venduto azioni;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.048 migliaia formatasi in conseguenza dell'offerta pubblica di sottoscrizione (OPS) è stata iscritta nel patrimonio netto in consonanza con i principi contabili internazionali al netto dei correlati oneri di quotazione e del relativo effetto fiscale;
  • Riserva relativa alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro (46) migliaia.

Natura e finalità delle riserve

Per quanto concerne, infine, le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis, del c.c., relativamente alla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle riserve, si evidenzia quanto infra:

Natura/ Descrizione Importo Possibilità
Utilizzazione
Quota
Disponibile
Capitale 1.700 - -
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni
27.047 A,B,C
Riserve di Utili
Riserva legale
340 B -
Utili (perdite) portati a nuovo. - - -
Totale 29.087
Quota non distribuibile
Quota distribuibile
2.040
27.047

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

8.4.10 Fondo rischi ed oneri

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019
Accantonamento per rischi da Piano 2017-2022 omologato (art.182-bis L.F.) 30 30 60
Accantonamento rischi per oneri tributari 65 79 144
Totale 95 109 - 204

8.4.11 Benefici ai dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Debito effettivo Attualizzazione Debito
attualizzato
31/12/2018 309 137 446
Accantonamento e rivalutazione 108 (9) 99
Liquidazioni ed anticipazioni (43) (43)
Versamenti a fondi di previdenza (26) (26)
Imposta sostitutiva (1) (1)
31/12/2019 347 128 475

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2019 si riferiscono unicamente al Trattamento di Fine Rapporto.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

8.4.12 Imposte differite

La tabella seguente evidenzia le imposte differite alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019
Su dividendi deliberati ma non erogati
Imposte Differite / TFR Ias 19
74
9
-
-
-
-
74
9
Totale 83 - - 83

8.4.13 Altri debiti e passività non correnti

La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altre passività non correnti 17.365 18.750 (1.385)
Totale 17.365 18.750 (1.385)

Le altre passività non correnti sono relative (i) al debito netto verso Aimeri Ambiente S.r.l. per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite alla controllante pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES per Euro 8.605 migliaia e (ii) ai debiti tributari e previdenziali rispettivamente nei confronti dell'Erario e dell'INPS di cui alle transazioni ex art. 182-ter L.F. per Euro 8.760 migliaia per la quota a lungo termine.

8.4.14 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia la composizione dei finanziamenti a breve termine alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti verso banche in c/c 1.383 1.393 (10)
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi 431 59 372
Totale 1.814 1.452 362

Più in dettaglio:

Debiti verso banche in c/c

Sono costituiti da scoperti di conto corrente.

In data 23 gennaio 2020, a seguito dell'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche in data 21 novembre 2019, il debito verso le banche è stato estinto tramite conversione in strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni Biancamano

Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi

La voce comprende il leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

8.4.15Passività finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri debiti finanziari correnti 834 - 834
Totale 834 - 834

Trattasi del debito finanziario dell'Emittente verso la controllante Biancamano Holding. La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla riclassifica da lungo a breve termine.

8.4.16 Debiti commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti verso fornitori 1.847 1.864 (17)
Totale debiti fuori gruppo 1.847 1.864 (17)
Debiti verso società controllate 7 24 (17)
Debiti verso altre parti correlate - 18 (18)
Totale debiti gruppo e correlate 7 42 (35)
Totale 1.854 1.906 (52)

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere.

8.4.17 Debiti tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari verso l'Amministrazione Finanziaria al 31 dicembre 2019 nonché la variazione intervenuta rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti tributari ex art. 182-ter L.F. (quota a breve) 160 0 160
Ritenute 1.700 1.128 572
Debiti per Ires/Irap 146 101 45
Imposta sul valore aggiunto 1.452 642 810
Totale 3.458 1.871 1.587

8.4.18 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2019 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Previdenza ed oneri sociali 251 789 (538)
Debiti verso dipendenti 139 150 (11)
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 2.977 1.444 1.533
Debiti previdenziali ex art. 182-ter L.F. (quota a breve) 787 0 787
Altri debiti diversi 132 146 (14)
Totale 4.286 2.529 1.757

Il debito verso il personale è riferito alle retribuzioni correnti e ai ratei. Il debito verso gli istituti di previdenza e assistenza concerne i relativi contributi INPS, oggetto della transazione previdenziale sottoscritta in data 10 aprile 2018 da corrispondersi entro l'esercizio successivo.

I "Debiti verso controllate per consolidato fiscale" sono riconducibili al debito verso Energeticambiente per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite a Biancamano pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES.

8.5 Composizione delle principali voci di conto economico

8.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti nell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Prestazioni di servizi e altri recuperi verso le controllate 4.613 4.593 20
Altri ricavi e proventi 6 2.252 (2.246)
Totale 4.619 6.845 (2.226)

Le prestazioni alle società controllate sono relative alla fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.

8.5.2 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Emolumenti ad amministratori (502) (679) 177
Compensi ai Comitati interni (45) (58) 13
Emolumenti collegio sindacale (70) (77) 7
Compensi Organismo di Vigilanza (15) (15) 0
Revisione contabile (81) (81) 0
Compensi a terzi (514) (496) (18)
Altri costi (301) (356) 55
Totale (1.528) (1.762) 234

I compensi a terzi sono, principalmente, costituiti da oneri di natura professionale (legali, notarili, consulenziali, di revisione, ecc.).

8.5.3 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Noleggi automezzi (70) (72) 2
Locazioni passive (10) (10) -
Totale (80) (82) 2

8.5.4 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Salari e stipendi (1.103) (1.262) 159
Oneri sociali (397) (403) 6
Trattamento di fine rapporto (62) (68) 6
Altri costi del personale (82) (106) 24
Totale (1.644) (1.839) 195

Il numero medio dei dipendenti per ciascun esercizio, suddiviso per categoria, è evidenziato nella seguente tabella:

Categoria 31/12/2019 31/12/2018
Dirigenti 2 2
Quadri e Impiegati 18 18
Totale 20 20

8.5.5 Accantonamenti e svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri accantonamenti per rischi (30) (30) -
Totale (30) (30) -

8.5.6 Ammortamenti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Ammortamento Immobilizzazioni Immateriali (9) (2) (7)
Ammortamento Immobilizzazioni Materiali (97) (99) 2
Totale (106) (101) (5)

8.5.7 Oneri finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione degli oneri finanziari conseguiti e sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Interessi sul debito tributario (37) (41) 4
Altri oneri finanziari (11) (53) 42
Totale (48) (94) 46

Gli oneri finanziari sono costituiti prevalentemente dagli interessi passivi sui leasing nonché da interessi passivi su debiti tributari.

8.5.8 Imposte

La tabella seguente evidenzia la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la parte corrente da quella differita e anticipata, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2018.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Imposte anticipate 55 1.152 (1.097)
IRAP (44) (101) 57
IRES (330) (883) 553
Totale (319) 168 (487)

Biancamano iscrive imposte differite passive su tutte le differenze temporanee tassabili e quelle attive su differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri che possano consentirne l'assorbimento.

Per quanto concerne le imposte dell'esercizio si rileva che la Società, per effetto del risultato conseguito, sconta imposte sia ai fini IRES che ai fini IRAP.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche risultanti dall'applicazione dell'aliquota IRES in vigore in Italia al risultato ante imposte per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è la seguente:

IRES 31/12/2019
Risultato d'esercizio ante imposte 1.058
Aliquota IRES teorica 24,00%
IRES teorica 254
Variazioni in aumento 402
Variazioni in diminuzione (75)
Altre variazioni in diminuzione (esdebitazione rilevante fiscalmente) (10)
Imponibile IRES 1.375
IRES effettiva 330
Aliquota IRES effettiva 31,19%

Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini IRES in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'IRAP rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della disciplina fiscale.

8.5.9 Risultato per azione

Risultato per azione
(Valori in euro)
31/12/2019 31/12/2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio 738.695 8.035.143
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base 0,023 0,245
Utile/(Perdita) per azione diluito 0,023 0,245

9 Altre informazioni

9.1 Elenco delle società controllate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla
Consob
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2019
Quota
detenuta
31/12/2019
Patrimonio
netto
31/12/2019
Risultato
31/12/2019
Valore
d'iscrizione
31/12/2019
Partecipazioni controllate direttamente da Biancamano
S.p.A. al 31 dicembre 2019
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
1.250 100% 5.009 22.417 27.572
Rozzano - Milanofiori (MI)
Partecipazioni controllate indirettamente da Biancamano
S.p.A. al 31 dicembre 2019
Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
20 70,71% 20 - 14
Energeticambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
5.000 100% 465 (5.243) 10.945

9.2 Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate, la cui definizione è prevista nel principio contabile IAS 24, riguardano normali relazioni economico-finanziarie definite tramite accordi formalizzati e regolate a condizioni di mercato.

La tabella seguente riepiloga le operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2019 poste in essere evidenziandone gli effetti economici e patrimoniali.

Rapporti
Controparte correlata Crediti
commerciali
Altre
Attività
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
e non
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Ricavi e
Altri
proventi
Altri
oneri e
proventi
Costi per
godimento
beni di
terzi
Società controllante
Biancamano Holding SA
(834)
Società controllate e sottoposte a influenza notevole
Aimeri Ambiente S.r.l. 150 15 (8.605) 300
Biancamano Utilities S.r.l. (18)
Energeticambiente S.r.l. 3.014 375 (7) (2.978) 4.017 (40)
Ambiente 2.0 Società consortile a responsabilità limitata 25 82 240
Altre Società correlate
Immobiliare Riviera S.r.l. 0
Totale 3.189 472 (7) (11.584) (834) 4.557 (18) (40)
Valore della corrispondente voci di bilancio 3.191 488 (1.854) (21.652) (834) 4.619 (18) (80)
Incidenza % rapporti con parti correlate 99,9% 96,7% 0,4% 53,5% 100,0% 98,7% 97,7% 50,4%

I rapporti intrattenuti con la controllante Biancamano Holding SA sono relativi al finanziamento soci erogato da parte del socio per un importo residuo di Euro 829 migliaia.

Con riferimento alle società controllate i rapporti evidenziati sono sorti in relazione al contratto di consolidato fiscale nazionale nonché ai rapporti di service infragruppo che riguardano la fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.

Come previsto dall'art. 123 ter del D.Lgs 58/98 ("TUF") le informazioni relative ai compensi degli amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche sono state rappresentate nella specifica Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione e depositata contestualmente al presente bilancio.

Per quanto concerne le garanzie prestate o ricevute a/da parti correlate si rinvia alla successiva nota 9.6.

9.3 Posizione finanziaria netta dell'Emittente

Posizione Finanziaria Netta 31/12/2019 31/12/2018
A Cassa 2 2
B Altre disponibilità liquide 6 3
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 8 4
E Altri crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti (1.383) (1.393)
G Altri debiti finanziari correnti (1.265) (60)
H Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H) (2.648) (1.453)
I Posizione finanziaria corrente netta (H) - (D)- (E) (2.640) (1.449)
L Debiti bancari non correnti - -
M Altri debiti finanziari non correnti - (1.431)
N Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M) - (1.431)
O Posizione finanziaria netta (I) + (N) (2.640) (2.879)

Si sottolinea che il valore della PFN dell'Emittente al 31 dicembre 2019, non tiene ancora conto, se non in minima parte, degli effetti esdebitativi dell'Accordo Banche in quanto la conversione del debito bancario, pari a Euro 1.383 migliaia, in strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni dell'Emittente si è realizzata in data 23 gennaio 2020.

9.4 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dall'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dall'IFRS 9 e dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale.

2019 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF
non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.274 2.274
Partecipazioni - 27.572 27.572
Crediti finanziari - - -
Crediti commerciali 3.191 3.191 3.191
Crediti per imposte anticipate - 16.194 16.194
Crediti diversi - 731 731
Cassa e disponibilità liquide 8 8 8
Totale 3.199 - - - - - 3.199 46.770 49.970
Passività - -
Patrimonio netto - 19.595 19.595
Debiti finanziari 2.648 2.648 2.648
Debiti commerciali 1.854 1.854 1.854
Debiti diversi - 25.397 25.397
TFR - 475 475
Totale - - 4.502 - - - 4.502 45.468 49.970
2018 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF
non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.337 2.337
Partecipazioni - 27.572 27.572
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.577 1.577 1.577
Crediti per imposte anticipate - 15.605 15.605
Crediti diversi - 333 333
Cassa e disponibilità liquide 4 4 4
Totale 1.581 - - - - - 1.581 45.847 47.427
Passività - -
Patrimonio netto - 18.861 18.861
Debiti finanziari 2.883 2.883 2.883
Debiti commerciali 1.906 1.906 1.906
Debiti diversi - 23.330 23.330
TFR - 447 447
Totale - - 4.789 - - - 4.789 42.638 47.427

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018 dell'Emittente. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi

un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2019 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro) di cui corrente di cui non corrente
Attività
Immobilizzazioni 2.274 2.274 2.274
Partecipazioni 27.572 27.572 27.572
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 3.191 3.191 3.191
Crediti per imposte anticipate 16.194 16.194 16.194
Crediti diversi 731 731 731
Cassa e disponibilità liquide 8 8 8
Totale 49.970 3.931 46.039 49.970
Passività - -
Patrimonio netto 19.595 19.595 19.595
Debiti finanziari 2.648 2.648 2.648
Debiti commerciali 1.854 1.854 1.854
Debiti diversi 25.397 7.745 17.652 25.397
TFR 475 475 475
Totale 49.970 12.247 37.723 49.970
2018 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro) di cui corrente di cui non corrente
Attività
Immobilizzazioni 2.337 2.337 2.337
Partecipazioni 27.572 27.572 27.572
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.577 1.577 1.577
Crediti per imposte anticipate 15.605 15.605 15.605
Crediti diversi 333 333 333
Cassa e disponibilità liquide 4 4 4
Totale 47.427 1.914 45.514 47.427
Passività - -
Patrimonio netto 18.861 18.861 18.861
Debiti finanziari 2.883 1.452 1.431 2.883
Debiti commerciali 1.906 1.906 1.906
Debiti diversi 23.330 4.402 18.928 23.330
TFR 447 447 447
Totale 47.427 7.760 39.667 47.427

9.5 Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

I rischi a cui è soggetta Biancamano S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogrupppo e ai quali si rimanda per maggiori dettagli.

In conformità all'IFRS 7 gli strumenti finanziari che finanziano l'attività operativa della Società, diversi dai contratti in strumenti derivati, comprendono: i depositi bancari a vista e a breve termine, crediti e debiti commerciali. Gli strumenti finanziari elencati espongono la Società principalmente al rischio al rischio di liquidità. Il rischio di credito, viceversa, appare minimo posto che i crediti commerciali sono esclusivamente verso società controllate.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività della Società.

Vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la società è esposta.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovabilità del debito o di liquidità degli impieghi finanziari. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.

La gestione del rischio di liquidità per la Società in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 dell'Emittente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico–finanziario della Società.

Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nel piano, unitamente alla manovra finanziaria prevista nello stesso e ai correlati accordi raggiunti l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano, omologato dal Tribunale di Milano, dovrebbe ragionevolmente consentire alla Società, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni.

Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano.

9.6 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;

una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia, infine, che la Società non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

In data 23 gennaio 2020, in esecuzione dell'Accordo Banche i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza hanno liberato Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.

* * *

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato al 31 dicembre 2019:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

(ai sensi dell'art. 2429, comma 2 c.c. e dell'art. 153 T.U.F.)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto del Codice Civile, del D.Lgs. n. 39/2010, del D.Lgs. n. 58/1998 ("Testo Unico della Finanza" o "T.U.F").

L'attività di vigilanza prevista dalla legge è stata altresì condotta secondo le indicazioni fornite da Consob, le previsioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, cui la Società ha aderito, e delle Norme di comportamento fornite dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("CNDCEC"). Con riferimento alle previsioni di cui al D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, con particolare riguardo all'art. 19, il Collegio Sindacale ha svolto anche la funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ("CCIRC").

Nomina e attività del Collegio Sindacale

Il Collegio in carica all'atto della redazione della presente relazione è composto dal prof. Roberto Mazzei, nella qualità di Presidente, nonché dai Sindaci effettivi dott.ssa Franca Brusco e dott. Mario Signani, nominati dall'Assemblea tenutasi il 18 settembre 2018 e in carica sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri componenti e l'insussistenza di ipotesi di ineleggibilità o decadenza degli stessi ai sensi degli artt. 2399 c.c. e 148, comma 3, T.U.F. e del Codice di Autodisciplina ed ha verificato in capo agli stessi il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi previsti dall'art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti. Il Collegio Sindacale ha inoltre effettuato l'autovalutazione dei propri componenti, verificando altresì l'adeguatezza della propria composizione. Gli esiti di tale processo di autovalutazione sono stati comunicati al Consiglio di Amministrazione il quale, in occasione della seduta del 12 dicembre 2019, ha preso atto della verifica effettuata al riguardo dall'organo di controllo.

Le attività del Collegio nel corso dell'esercizio 2019 si sono svolte mediante regolari riunioni periodiche i cui esiti sono stati debitamente riportati negli appositi verbali.

Nel prosieguo si illustra il lavoro svolto dal Collegio nei diversi ambiti in cui è esercitata l'attività di vigilanza.

L'osservanza della legge e dello statuto

La Società vanta una governance che risponde alla normativa e ai regolamenti applicabili agli emittenti quotati, oltre che al Codice di Autodisciplina. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni di legge e di statuto, nonché sulle ulteriori norme rilevanti, innanzitutto con la partecipazione, e la conseguente acquisizione dei relativi flussi informativi, all'Assemblea degli Azionisti, ai Consigli di Amministrazione, alle riunioni del Comitato Remunerazioni e Nomine, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Nell'ambito dell'attività di propria competenza, l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, il responsabile dell'Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la società incaricata della revisione legale Kreston GV Italy Audit S.r.l. ("Kreston"), gli Amministratori, i dirigenti responsabili di varie funzioni aziendali, gli Organi di controllo delle società controllate italiane. Il Collegio, a far data dal 18 settembre 2018, ha altresì svolto le funzioni di Organismo di Vigilanza, pertanto è direttamente informato sui contenuti e gli esiti delle verifiche ai sensi del D.Lgs 231/01.

In particolare, nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale in carica si è riunito n. 7 volte e ha partecipato a n. 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, collegialmente ovvero nella persona del Presidente e/o di altri componenti, il Collegio ha preso parte a n. 1 riunione del Comitato Remunerazioni e Nomine e a n. 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate.

Sempre con riguardo alla vigilanza in materia di rispetto della legge e dello statuto, lo svolgimento anche delle funzioni dell'Organismo di Vigilanza ha permesso il costante aggiornamento al Collegio delle informazioni inerenti le tematiche di cui al D.Lgs. 231/01, reso possibile anche grazie alla presenza assidua alle riunioni del Collegio del Responsabile della funzione Internal Audit tramite incontri periodici, nel corso dei quali il Collegio ha, tra l'altro, esaminato il Piano di attività per l'anno 2019 e la Relazione sulle attività per l'anno 2018 presentati al Consiglio di Amministrazione. In tali incontri non sono emersi rischi o violazioni rilevanti non fronteggiati da azioni correttive. Lo stesso vale con riguardo ai periodici incontri e al conseguente scambio informativo con l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi nella persona dell'Amministratore Delegato.

La Società, in base all'attività di vigilanza svolta dal Collegio, risulta aver osservato gli obblighi in materia di informazioni regolamentate, ivi incluse le previsioni in materia di informazioni privilegiate. Inoltre, in base all'attività di vigilanza svolta ciascun organo o struttura organizzativa della Società risulta aver adempiuto agli obblighi informativi previsti dall'applicabile normativa.

Nel complesso, i flussi informativi interni ed esterni descritti e quelli risultanti dal continuo scambio di informazioni e documentazione, emergente anche dai verbali relativi alle riunioni del Collegio, appaiono idonei a comprovare la conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili, nonché al Codice di autodisciplina cui la Società ha dichiarato di aderire. Pertanto, non risulta da segnalare alcuna violazione circa l'osservanza della legge, dello Statuto e dei regolamenti né osservazioni degne di nota.

Nessuno dei Sindaci ha avuto interesse, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l'esercizio, nonché nelle relative condotte poste in essere.

Tra i fatti più significativi della Società dell'esercizio 2019 e sino alla data odierna in relazione alla loro rilevanza, così come esaurientemente esposto nella Relazione sull'andamento della gestione redatta dagli Amministratori, il Collegio richiama quanto segue:

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Biancamano S.p.A. del 27 novembre 2017 ha deliberato, inter alia, come previsto dall'accordo sottoscritto con gli Istituti di Credito, nell'ambito della manovra finanziaria, per il soddisfacimento delle loro posizioni creditorie l'emissione, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, del codice civile, di strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della Società da destinarsi esclusivamente alla sottoscrizione da parte degli Istituti di Credito aderenti all'Accordo Banche stipulato in data 29 settembre 2017. La condizione sospensiva cui era subordinata l'efficacia delle delibere assembleari sopra descritte non si è verificata entro il termine previsto. Pertanto, non essendo nel frattempo mutate le sottostanti considerazioni sia con riferimento alle ragioni a supporto dell'esclusione del diritto di opzione nell'ambito dell'emissione degli strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie Biancamano a favore degli Istituti di credito aderenti all'Accordo Banche sia con riferimento alla congruità del prezzo di emissione al servizio dell'aumento di capitale riservato - in data 26 settembre 2019 si è tenuta l'Assemblea Straordinaria di Biancamano che all'unanimità ha deliberato la rideterminazione, al 31 dicembre 2019, del termine cui subordinare l'efficacia giuridica delle delibere assembleari già assunte in data 27 novembre 2017 in esecuzione delle prescrizioni dell'Accordo Banche. Il suddetto termine si è realizzato il 21 novembre 2019, come meglio specificato più avanti.

Tra i fatti più significativi del perimetro consolidato si richiama quanto segue:

In data 13 aprile 2018 il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata Aimeri Ambiente. A tale decreto un creditore, la cui opposizione in sede di udienza di omologa era già stata rigettata dal Tribunale ordinario di Milano, ha proposto reclamo avverso ai sensi dell'art. 1831. fall. alla Corte d'Appello di Milano, la quale, respingendolo con decreto di rigetto in data 31 luglio 2018, ha altresì condannato il reclamante alla rifusione delle spese sostenute dalle parti costituite. Il reclamante ha presentato ulteriore ricorso in Cassazione, impedendo l'omologazione definitiva del concordato preventivo ex art. 186-bis L.F. di Aimeri Ambiente, che costituiva una delle condizioni sospensive dell'accordo paraconcordatario con le Banche e le società di Leasing. Dopo una lunga trattativa tra le parti coinvolte, in data 24 ottobre 2019, gli Istituti Finanziatori informavano il Gruppo di aver deliberato favorevolmente alla rinuncia alla condizione sospensiva non ancora realizzatasi, ovvero la definitività dell'omologa del concordato preventivo ex art. 186-bis L.F. di Aimeri Ambiente. Tali Accordi sono diventati pienamente efficaci il 21 novembre 2019, permettendo al Consiglio di Amministrazione, di procedere all'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) 2019.

Il Collegio, pur non essendo tenuto a esprimersi sul merito del piano pluriennale di riequilibrio finanziario della Società e del Gruppo, in adempimento del generale dovere di vigilanza, ha monitorato con attenzione e costanza la predisposizione della nuova manovra finanziaria, attraverso appositi incontri periodici con gli Amministratori, con i Sindaci delle società controllate, con il management e con i suoi consulenti strategici, legali e finanziari.

Il Collegio sulla base delle informazioni acquisite e sulla scorta delle verifiche condotte non ha osservazioni o rilievi da riferire sui suddetti punti, relativamente alla conformità alla Legge e allo Statuto delle operazioni effettuate dalla Società e dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo Biancamano mantiene invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di azioni proprie possedute, complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3.82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. Si evidenzia che il piano di buyback posto in essere in attuazione della delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2008 autorizzava operazioni di acquisto e di vendita di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter e.e.: con riferimento all'autorizzazione assembleare alla vendita di azioni proprie, concessa senza limiti temporali, si conferma che nell'esercizio 2019 non sono state poste in essere operazioni di vendita di azioni.

Il rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha acquisito tutte le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di controllo e di vigilanza mediante: i) la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo, del Comitato Remunerazioni e Nomine, ii) incontri con i vertici della Società e i responsabili delle strutture aziendali, iii) incontri con la società incaricata della revisione legale dei conti e informazioni dirette con l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, stante che le funzioni di detto organo sono state demandate al CS, dal 18 settembre 2018; iv) incontri e scambi informativi con gli organi di controllo e di governo delle società controllate, nonché v) analisi delle informazioni provenienti dalle strutture.

Sulla base delle informazioni acquisite, le scelte gestionali appaiono ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza e gli Amministratori hanno agito con consapevolezza riguardo al livello di rischio ed agli effetti delle operazioni compiute.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio ha ricevuto dall'Amministratore Delegato, con una corretta frequenza periodica, informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione - anche nel corso di diverse sedute consiliari in cui è stato approfondito, tra l'altro, l'avanzamento dell'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente e del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata Aimeri Ambiente. Le azioni deliberate e attuate rispettano i principi di corretta amministrazione e non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale, né sono state poste in essere operazioni atipiche, inusuali, svolte con terzi, con società del Gruppo o con parti correlate o - come anche già riferito - in conflitto di interessi.

La governance e l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e del sistema di controllo interno

La Società mostra una governance in linea con il Codice di Autodisciplina e con le prassi di mercato. Il Consiglio di Amministrazione nel 2019 è stato composto da cinque consiglieri, nelle persone di Giovanni Battista Pizzimbone, Giovanni Maria Conti, Ezio Porro, Barbara Biassoni e Paola Petrone dal 12 febbraio 2019, in sostituzione della dimissionaria Emanuela Maria Conti. Questo consiglio resterà in carica, ai sensi e per gli effetti dell'Accordo Banche, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione in data 18 settembre 2018 ha conferito le deleghe al Presidente Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, nominandolo anche Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In tale occasione il Consiglio, riservando a sé - tra l'altro - la competenza in ordine agli indirizzi ed alle strategie aziendali, all'approvazione della macrostruttura organizzativa della Società, del budget, del Piano pluriennale, oltre alle operazioni societarie di carattere straordinario ed alla conclusione di atti di particolare valenza economica e finanziaria, nonché i poteri per l'amministrazione della Società, compresa la legale rappresentanza, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge, dallo Statuto ovvero dalla citata delibera al Consiglio.

Le deleghe attribuite risultano effettivamente esercitate e vi è corrispondenza tra la struttura decisionale adottata formalmente dalla Società e quella sussistente in concreto, anche con riguardo alle linee di dipendenza gerarchica, al processo aziendale di formazione e attuazione delle decisioni, a quello di informativa finanziaria, alla definizione e alla concreta operatività dei diversi livelli di controllo.

Per quanto di competenza, non si sono riscontrate criticità in merito alla composizione, dimensione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti, alla determinazione delle remunerazioni, nonché alla completezza, alle competenze e alle responsabilità connesse a ciascuna struttura aziendale e tenuto conto della situazione finanziaria in cui si trova la Società.

In aderenza Consiglio al criterio 2.C.2 del Codice di Autodisciplina, che raccomanda a cura del Presidente la previsione di attività e incontri formativi volti ad approfondire le conoscenze di Amministratori e Sindaci del settore di attività in cui opera Biancamano, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento, ha dato seguito per quanto possibile a quanto raccomandato. In merito al previsto programma di formazione e informazione da svolgere durante l'esercizio 2019 non ha trovato attuazione in quanto la gestione delle problematiche connesse alla nota situazione di tensione finanziaria e di ricerca delle soluzioni più opportune, hanno impegnato costantemente gli Organi Delegati. Nonostante ciò, il rilevante numero di riunioni dell'Organo Consiliare riguardanti gli aggiornamenti sulla manovra finanziaria, prima, e la successiva elaborazione del nuovo piano di ristrutturazione sfociato nella presentazione della domanda del concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione della Società, con la claborazione dei relativi piani e gli interventi di riorganizzazione complessivi del gruppo, hanno consentito comunque di approfondire la conoscenza delle tematiche tipiche dell'attività del Gruppo.

Il Collegio ha svolto la sua attività di incontro con i principali dirigenti della Società e delle controllate.

Il Collegio ha acquisito informazioni e ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F. anche tramite: 1) acquisizione diretta di informazioni dai responsabili delle competenti strutture aziendali; 2) incontri e scambi di informazioni con gli organi di controllo di Aimeri Ambiente e Energeticambiente; 3) incontri con la società di revisione ed esiti di specifiche attività di verifica, anche sulle controllate.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ha svolto con esiti positivi l'attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, in relazione alla dimensione della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.

Il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, mediante: i) l'esame della valutazione del Consiglio di Amministrazione che si è espresso positivamente sull'adeguatezza e sull'effettivo funzionamento del SCIGR; ii) l'esame della Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari con riferimento all'assetto amministrativo e contabile e al sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, della Relazione dell'Internal Audit a supporto della valutazione sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e delle Relazioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, relative all'esercizio 2019, predisposte in conformità a quanto previsto dal criterio applicativo 7.C.1, lett. b) del Codice di Autodisciplina, concernenti l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la relativa efficacia; iii) l'esame delle Relazioni finanziarie semestrale ed annuale, iv) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa periodica sull'andamento delle verifiche e sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate a seguito dell'attività di audit; v) le informative previste dalle procedure interne in merito alle notizie/notifiche di procedimenti avviati da parte di organi/autorità dello Stato; vi) l'acquisizione di informazioni dai responsabili di strutture aziendali; vii) l'esame dei documenti aziendali; viii) i rapporti con gli organi di controllo delle principali società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 T.U.F.; ix) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e, ove necessario, la trattazione congiunta di taluni temi specifici; x) la effettuazione di specifiche iniziative di vigilanza, attivate anche nell'ambito di riunioni consiliari, nonché attraverso richieste di aggiornamento periodiche alle strutture aziendali competenti su tematiche rilevanti ai fini dell'attività di vigilanza.

L'Internal Audit ha attivamente supportato le attività del Collegio, partecipando con regolarità alle riunioni a cui è invitato, garantendo un continuo scambio di informazioni ed un allineamento delle rispettive attività di vigilanza e controllo, anche in raccordo con il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Nel complesso, le attività poste in essere dal Responsabile Internal Audit si sono rivelate efficaci e appropriate, come si può desumere anche dalla Relazione sull'attività di Internal Audit per l'esercizio 2019, presentata al Consiglio di amministrazione tenutosi il 12 marzo 2020. La struttura Internal Audit, affidata ad un consulente esterno, opera sulla base del mandato conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2019 e di un Piano pluriennale declinato e aggiornato di anno in anno nonché approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La Società ha posto in essere un sistema di prevenzione anche verso la corruzione e la frode, anche in virtù dell'istituzione di idonei canali per effettuare segnalazioni, c.d. whistleblowing, ai sensi del relativo regolamento. In considerazione dell'applicabilità del Regolamento UE 2016/679 (c.d. GDPR - General Data Protection Regulation), il ruolo di Data Protection Officer del Gruppo è stato affidato all' Avv. Franco Anaclo Ferraro.

Non vi sono state segnalazioni ricevute dall'Internal Audit attraverso i canali di whistleblowing nel corso del 2019.

Il Collegio Sindacale ha analizzato i report di audit, a piano ed extra piano, redatti dalla Struttura Internal Audit, così come le relazioni periodiche prodotte dalla stessa e contenenti gli esiti dei report elaborati ed un dettaglio delle attività svolte durante il 2019. Queste hanno permesso di rilevare la consistenza dei presidi di controllo, di registrare alcune iniziative volte al rafforzamento degli stessi o suggerire aree di miglioramento del SCIGR

I flussi informativi fra l'Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza, il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo, sono intensi e tempestivi. Lo scambio informativo con i Comitati endoconsiliari è continuo e garantito anche grazie alla partecipazione alle riunioni degli stessi del Presidente del Collegio, nonché sovente degli altri componenti dello stesso, e del responsabile della citata struttura.

Il Collegio Sindacale ritiene adeguato nel suo complesso il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e delle singole aree operative, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta sulla pianificazione e sull'ambiente di controllo interno, sul sistema di valutazione dei rischi aziendali, sull'attività di controllo interno, sulle procedure e i meccanismi di informazioni e di comunicazione, nonché sull'attività di monitoraggio, Altresì, a causa della perdurante situazione di stress finanziario, sono presenti delle aree di miglioramento.

L'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e l'attività di revisione legale del conti.

Il Collegio ha vigilato sul sistema amministrativo contabile della Società e sulla sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante le informazioni fornite dall'Amministratore Delegato, dal Chief Financial Officer, dal Dirigente Preposto e dagli altri responsabili delle strutture competenti, nonché attraverso l'esame della documentazione predisposta al riguardo dalla Società e l'analisi delle attività svolte dalla società di revisione.

In particolare, il Collegio ha potuto constatare che nel corso dell'esercizio 2019 è stata posta in essere e completata, da parte del Dirigente Preposto, la valutazione di adeguatezza e di effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154-bis T.U.F. Tale attività ha consentito il rilascio delle attestazioni da parte del medesimo Dirigente sulla circostanza che i documenti di bilancio sono conformi ai

principi contabili internazionali applicabili e in grado di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Per quanto concerne l'attività svolta, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete le dichiarazioni e le attestazioni poste in essere e/o rilasciate dal Dirigente Preposto.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente i responsabili della società di revisione incaricata Kreston, al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 150, c. 3, T.U.F. nonché del D.Lgs. 39/2010. In tali incontri la menzionata società di revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere segnalato al Consiglio di Amministrazione ovvero nella presente relazione

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato, per quanto di propria competenza ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria nonché sull'efficacia dei sistemi di controllo amministrativo contabile e sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione tramite: i) lo scambio periodico di informazioni con l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis T.U.F.; ii) l'esame dei rapporti predisposti dal responsabile dell'Internal Audit e degli esiti delle eventuali azioni correttive intraprese a seguito delle attività di audit; iii) l'acquisizione di informazioni da parte dei responsabili delle strutture aziendali; iv) il raccordo con gli organi di controllo e di amministrazione delle società controllate ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, T.U.F.; v) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi; vi) l'approfondimento degli aspetti chiave della revisione e delle altre tematiche emerse nel corso dello scambio informativo con la società di revisione, che ha altresì illustrato la strategia di attività, le aree di attenzione, i controlli eseguiti e i relativi esiti senza rilevare carenze significative concernenti il controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Collegio ha, altresì, verificato l'iter formale e sostanziale di valutazione della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente, analizzando la metodologia applicata e i relativi risultati. Al riguardo il Collegio ha riscontrato la coerenza e correttezza della metodologia e del processo adottato per effettuare l'impairment test sul valore della partecipazione di Aimeri Ambiente, per come rappresentati nella Relazione finanziaria, anche alla stregua delle analoghe valutazioni svolte dal Consiglio di Amministrazione, supportato dal Comitato Controllo e Rischi e tenuto conto del confronto con la società di revisione, e del conseguente esame dell'opinion rilasciata in data odierna.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta e tenuto anche conto della valutazione di adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società formulata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2020, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia sostanzialmente adeguato ed affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

In data odierna, la società di revisione Kreston ha rilasciato ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014 le relazioni di revisione sul bilancio di esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2019, con le quali ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci di esercizio e consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38:
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla gestione che corredano il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 e le informazioni della Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, T.U.F., sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • · confermato che il giudizio sul bilancio separato e sul bilancio consolidato espresso nelle predette Relazioni è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014.

Le Relazioni della società di revisione includono inoltre un'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile del bilancio della Società nonché del bilancio consolidato di Gruppo e le rispettive dichiarazioni, rese ai sensi dell'art. 14, c. 2, lettera e) del D.Lgs. n. 39/2010, relative alla maneata identificazione di errori significativi nei contenuti della relazione sulla gestione.

Inoltre, in pari data, la società di revisione Kreston ha altresì presentato al Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale emerge che non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione degli organismi di governance.

La società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dagli artt. 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010, nonché dall'art. 6 del citato Regolamento, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza. La società di revisione ha inoltre pubblicato sul proprio sito internet la relazione di trasparenza 2019 prodotta ai sensi dell'art. 18, comma 1, del richiamato decreto.

Sempre in relazione alle verifiche di indipendenza della società di revisione, il Collegio Sindacale, nella sua qualità di Audit Committee ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, ha verificato che, nel corso dell'esercizio 2019, i corrispettivi complessivi per i servizi non audit related resi dalla società di revisione Kreston e dalle entità della sua rete in favore della Società e delle sue controllate hanno rispettato i limiti di cui all'art. 4, comma 2, del Regolamento UE 537/2014. A tal fine, è stata valutata la natura dei predetti inearichi alla luce dei criteri dettati dalla normativa in merito ai servizi vietati di cui all'art. 5 del richiamato Regolamento rilevando che la società di revisione non ha svolto servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi della citata norma. Alla luce delle prescrizioni di cui al richiamato art. 19, il Collegio rileva in particolare che i corrispettivi dei predetti incarichi ammontano complessivamente a Euro 8.500,00 e sono indicati, ai sensi dell'art. dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, nella nota 6.3

al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Alla luce delle informazioni disponibili e tenuto conto delle verifiche effettuate, il Collegio ritiene confermata l'indipendenza della società di revisione.

Il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato

Il Collegio ha esaminato il progetto di bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che registra un'utile dell'esercizio di Euro 738.695 e non vede, per quanto a conoscenza del Collegio, deroghe alle norme di legge.

Non essendo demandata al Collegio la funzione di revisione legale, lo stesso ha vigilato sull'impostazione generale del bilancio, sulla sua conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura, senza rilevare aspetti da riferire. Il Collegio ha verificato inoltre l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della relazione sulla gestione, anche in questo caso senza rilievi da esporre. Gli amministratori hanno illustrato nella Relazione Finanziaria le poste che hanno concorso al risultato economico e gli eventi generativi delle medesime.

Il Bilancio di esercizio di BIANCAMANO al 31 dicembre 2019 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standards (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (LASB) ed alle relative interpretazioni (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea con il Regolamento Europeo (CE) n. 1606/2002, nonché ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005 che ha disciplinato l'applicazione degli IFRS nell'ambito del corpo legislativo italiano. I principi contabili utilizzati riflettono la piena operatività di BIANCAMANO nel prevedibile futuro essendo applicati nel presupposto della continuità aziendale e sono conformi a quelli applicati nella redazione del bilancio d'esercizio 2019, ad eccezione dei principi di nuova applicazione, richiamati al paragrafo 8.3 delle Note illustrative al bilancio di esercizio.

Il Bilancio dell'esercizio 2019 di BIANCAMANO è stato sottoposto, come già anticipato, a revisione contabile da parte della società di revisione che, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010, ha espresso nella propria relazione un giudizio senza rilievi, con richiami di informativa relativamente ai paragrafi "3.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2019", "3.9 Valutazione sulla continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione finanziaria 2019, in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

La società di revisione ha altresì emesso la relazione sulla revisione del bilancio relativo all'esercizio 2019 delle controllate Aimeri Ambiente S.r.l. e Energeticambiente S.r.l.. Inoltre, nel corso degli incontri periodici con i rappresentanti della Società di revisione, questi ultimi non hanno evidenziato criticità relative ai reporting package delle principali società estere del Gruppo BIANCAMANO.

Per quanto riguarda la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea di destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 di BIANCAMANO, il Collegio effettuate le dovute verifiche non ha osservazioni in merito.

Con riferimento alle disposizioni di cui agli artt. 15 e ss. del Regolamento Mercati, in materia di trasparenza contabile, di adeguatezza della struttura organizzativa e del sistema dei controlli interni delle società controllate extra UE, alla data del 31 dicembre 2019, il Collegio Sindacale evidenzia che le società controllate rilevanti ai fini di tale disposizione sono correttamente incluse nell'ambito del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, rispetto al quale non sono state segnalate carenze significative. A tal proposito, in sede di approvazione del progetto di Bilancio dell'esercizio 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società, a seguito delle opportune verifiche effettuate da parte del Comitato Controllo e sentito lo scrivente Collegio Sindacale, nel mese di marzo 2020 ha infatti attestato l'osservanza della richiamata disciplina.

Fermo restando che a carico del Collegio non è previsto alcun obbligo di relazione né di formali espressioni di giudizio sul bilancio consolidato, presente invece in capo alla società di revisione, si è proceduto a constatare come il medesimo chiuda con un utile di Euro 17.858.637 e come la relazione specifica di Kreston resa ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 non veda rilievi, facendo specifici richiami di informativa su quanto descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione all'interno della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 relativi ai paragrafi con richiami di informativa relativamente ai paragrafi "3.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2019", "3.9 Valutazione sulla continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione", in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

Si precisa che la Società ha dichiarato di aver redatto il bilancio consolidato dell'esercizio 2019 del gruppo Biancamano in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standards (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea con il Regolamento Europeo n. 1606/2002 nonché ai sensi del D. Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005 che ha disciplinato l'applicazione degli IFRS nell'ambito dell'ordinamento italiano. Si riferirà in seguito, nella specifica sezione della presente relazione, sui principali rapporti con le società controllate.

Evoluzione prevedibile della gestione

Si rinvia al paragrafo intitolato "Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla gestione inclusa nella Relazione Finanziaria Annuale 2019 pubblicata nei modi di legge e disponibile sul sito della Società.

Il Collegio fa presente con riferimento allo stato di emergenza connesso al COVID-19 che gli amministratori hanno evidenziato (i) prioritariamente che l'attività svolta dal Gruppo non rientra tra quelle sospese o soggette a restrizioni in quanto i servizi di igiene urbana ricadono tra i servizi essenziali che non possono essere interrotte e (ii) allo stato non risulta ancora possibile, in ogni caso, effettuare una stima ragionevole degli impatti della pandemia sull'esercizio 2020.

Nell'ambito di apposita riunione di Consiglio, gli Amministratori hanno inoltre dichiarato che sono stati messi in atto una serie di iniziative finalizzate all'implementazione delle misure organizzative e delle precauzioni sanitarie necessarie alla tutela dei lavoratori e

per assicurare la continuità operativa, applicando altresì tutte le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali.

La vigilanza sulle informazioni di carattere non finanziario

La Società, già compliant al D.Lgs. 254/2016 in merito alla rendicontazione di carattere non finanziario, realizza un Bilancio di Sostenibilità che include la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016, sulla base di uno strutturato sistema di raccolta delle informazioni qualitative e quantitative.

Ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.Les, 254/2016, il Bilancio di Sostenibilità è stato sottoposto ad assurance da parte di Kreston, soggetto incaricato della revisione legale.

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 3, comma 7, D. Lgs. n. 254/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel decreto medesimo in tema di Dichiarazione di carattere non finanziario e, in proposito, rileva che la Società ha adempiuto agli obblighi previsti dalla richiamata normativa ai fini della predisposizione della stessa così come contenuta all'interno del Bilancio di Sostenibilità, in conformità agli artt. 3 e 4 del citato Decreto, nonché dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, e redatta nel rispetto dei principi e delle metodologie di cui ai GRI core selezionati dalla Società.

Il Bilancio di Sostenibilità e Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativo al 2019, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2020, è stato corredato dalla relazione di revisione limitata rilasciata da Kreston in data odierna.

Le regole di Governo societario

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., ritenendo che l'allineamento della corporate governance di Biancamano alla best practice italiana ed internazionale, cui il Codice di Autodisciplina è ispirato, costituisca presupposto fondamentale per la realizzazione degli obiettivi della Società, e curando pertanto che le proprie regole di governo societario siano in linea con le relative previsioni.

Il Collegio ha verificato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2019, redatta secondo le istruzioni contenute nel Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.a. ed ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F., approvata dagli amministratori in data 26 marzo 2020 descrive puntualmente ed accuratamente il sistema di governance societario adottato.

Il Collegio ritiene che la Relazione sia conforme alle regole previste dal Codice di Autodisciplina e che le stesse, sulla base di quanto emerso nel corso dell'attività di vigilanza svolta, risultano effettivamente e correttamente applicate.

Il Collegio ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei consiglieri.

Il Collegio ha verificato l'avvenuta approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Remunerazioni e Nomine, della Relazione

sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'art. 123-ter T.U.F. e dell'art. 84-ter del Regolamento Emittenti, che verrà sottoposta agli azionisti in occasione dell'Assemblea convocata per il giorno 5 maggio 2020 chiamata ad esprimersi: (i) con delibera vincolate sulla prima sezione, relativa alla politica di remunerazione; e (ii) con delibera non vincolante sulla seconda sezione, riportante il dettaglio dei compensi corrisposti nell'esercizio 2019; si segnala che la suddetta Relazione è stata presentata congiuntamente per gli esercizi 2018 e 2019.

Rapporti con l'Ente controllante e con le società controllate

BIANCAMANO esercita direzione e coordinamento, sulle società controllate. Il Collegio Sindacale ha incontrato gli organi di controllo delle controllate al fine di realizzare il necessario scambio informativo. In particolare, in Energeticambiente S.r.l., così come in Ambiente 2.0 Consorzio Stabile Scarl opera un autonomo Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 e l'Internal Audit che, sulla base del mandato conferito, opera su tutte le società del Gruppo.

Le operazioni con parti correlate

La Società ha adottato regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate secondo i principi generali indicati da Consob, come descritto nella relazione sulla gestione al bilancio dell'esercizio 2019. In particolare, il Consiglio di Amministrazione di BIANCAMANO ha approvato in data 26 marzo 2010 la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", ai sensi dell'articolo 2391-bis c.e. e del Regolamento adottato da Consob con deliberazione n. 17221/2010 e successive modifiche e integrazioni. Tale procedura, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale, è stata da ultimo aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2014.

Il Collegio Sindacale valuta adeguata l'attività svolta in materia dal Comitato, nonché l'informazione fornita dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla gestione con riguardo alle operazioni infragruppo e a quelle con parti correlate.

Il bilancio di esercizio 2019 contiene l'indicazione dei rapporti intrattenuti con entità correlate, secondo le disposizioni dello IAS 24. Le entità dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate sono adeguatamente evidenziati nelle note al bilancio, cui si rinvia per quanto attiene alla individuazione della tipologia delle operazioni in questione e dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari. Dette ultime operazioni, individuate dal principio contabile IAS 24, riguardano essenzialmente la prestazione di servizi. Nelle Note al bilancio sono inoltre richiamate le modalità procedurali adottate per assicurare che le operazioni con parti correlate vengano effettuate nel rispetto di criteri di trasparenza, nonché di correttezza procedurale e sostanziale. Si dà atto che le operazioni ivi indicate sono state poste in essere nel rispetto delle modalità di approvazione ed esecuzione previste nella procedura sopra richiamata e descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2019. Tutte le operazioni dell'esercizio 2019 fanno parte dell'ordinaria gestione, sono regolate - ove non diversamente indicato - a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo.

Eventuali omissioni e fatti censurabili. Denunzie e pareri resi.

Nell'attività di vigilanza non si sono riscontrate omissioni da parte degli amministratori o fatti censurabili, sicché non vi sono irregolarità ai sensi dell'art. 149, c. 3, del T.U.F. Nel corso dell'esercizio e fino alla data odierna al Collegio Sindacale non sono pervenute

denunce ai sensi dell'art. 2408 e.c., né risulta la ricezione di esposti,

Nel corso dell'esercizio 2019, il Collegio Sindacale è stato chiamato ad esprimere pareri, rilasciati sempre in senso positivo, in merito a:

  • approvazione del Piano di attività dell'Internal Audit relativo al 2019; i).
  • Valutazione di adeguatezza di: (i) assetto organizzativo, amministrativo e ii) contabile della Società ai sensi dell'art. 2381, comma 3, del codice civile e dell'art. 1.C.1, lett. c) del Codice di Autodisciplina delle società quotate; (ii) poteri e mezzi a disposizione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contatili societari per l'esercizio dei compiti affidatigli dalla legge, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 4, del Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza): nonché (iii) sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di BIANCAMO rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia ai sensi e per gli effetti di quanto raccomandato dall'art. 7.C.1, lett. b) e lett. e) del Codice di Autodisciplina delle società quotate;

Conclusioni

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio, contenuta nella Relazione sull'andamento della gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione.

14 aprile 2020 Per il Collegio Sindacale Il Presidente Roberto Mazzei

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Relazione della Società di Revisione

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed-erganizzazione centab
Corso Sempione, 4 - 20154 Milano 1449-0248518340 F+390248511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 53769014

Agli Azionisti di Biancamano S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Cinclizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Biancamano S.p.A. (la Società) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione verifiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli international Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.igs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Bichiamo di informativa

Senza modificare il nostro giudizio, si richiama l'attenzione su quanto descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione all'interno della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, rispettivamente nei paragrafi "3.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2019", "3.9

Kreston GV haly Audit Sr.I. is a Member of Kreston International, Each member of the Kreston network is an independent account ing and advisory firm which practices in its own right. The Kreston network is not itself a senarate logal entity in any jurisdiction. Knoton International is a member of the IFAC Forum of Firms.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 Lv. CF. a P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro-dei Revisori Legali Nº \$5250

Sede Legale: Como Sempione,4 20154 Milan Altri uffici: Roma, Padava, Empeli, Temi, Palemo Registro impreso di Milano 186339
REA 1099459

Valutazione sulla continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente e dei piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel corso del 2018.

Gli Amministratori hanno redatto il bilancio della Società adottando i presupposti della continuità aziendale considerando il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione e dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing in data 21 novembre 2019, tenuto altresi conto dell'importante ulteriore effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario atteso nelle modalità previste dai predetti accordi che consentiranno al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato positivo.

In considerazione della significatività delle valutazioni effettuate dagli Amministratori ai fini della determinazione dei criteri di redazione del bilancio civilistico e consolidato, nonché delle incertezze insite nelle stime dei risultati prospettici del Gruppo, abbiamo considerato che tali valutazioni configurino un aspetto chiave della revisione del bilancio della società.

Il paragrafo '3.9 Valutazione della continuità aziendale' e '3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione finanziaria annuale riportano l'informativa resa dalla società in merito agli aspetti sopra evidenziati.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente;
  • esame dello stato di avanzamento della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente, discussione con la direzione e analisi dell'esecuzione del piano di riparto;
  • analisi dello stato di avanzamento dell'accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art.182-bis L.F. della Società;
  • analisi delle principali operazioni concluse dal Gruppo nel corso dell'esercizio fino alla data della presente relazione;
  • valutazione dei piani d'azione futuri della Direzione connessi alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • esame dei principali scostamenti tra i dati previsionali per l'esercizio 2019 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;

2

  • analisi dei principali scostamenti tra i dati consuntivati per i primi mesi del 2020 con i dati previsionali del piano industriale 2017-2022:
  • analisi degli incassi successivi in relazione ai crediti scaduti;
  • analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi e documentali utili alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • indagini presso la Direzione in relazione all'eventuale esistenza di ulteriori fatti e o informazioni rilevanti resi noti successivamente alla date di redazione del progetto di Bilancio in relazione al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, al piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Società
  • esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note illustrative della relazione finanziaria

Valutazione della Partecipazione in Aimeri Ambiente

Descrizione dell'aspetto chiave

La Società, ha valutato ed iscritto in bilancio la partecipazione nella controllata Almeri Ambiente per Euro 27,6 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test esecuito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa coerativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente. I flussi di cassa utilizzati per la verifica del valore di carico della partecipazione sono derivati dai risultati operativi dei suddetti dati previsionali aggiornati per il periodo 2020-2022, ed elaborati a livello di CGU, al netto delle imposte figurative (NOPAT), cui sono state risommate le poste non monetarie (ammortamenti) e le variazioni di capitale investito netto operativo e detratti gli investimenti.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della partecipazione abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione della partecipazione è riportata nella nota "8.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "8.4.3 Partecipazioni" delle note illustrative al bilancio d'esercizio

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della partecipazione in Aimeri Ambiente;
  • analisi e verifica dei prospetti di calcolo effettuati internamente dalla Società per il test di impairment;
  • analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente e contenuti nel piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente;

  • verifica dello scostamento dei risultati operativi consuntivati dai suddetti dati previsionali del piano industriale 2017-2022, aggiornati per il periodo 2020-2022, elaborati a livello di CGU;

  • valutazione delle previsioni future rispetto ai dati consuntivi dell'esercizio 2019;
  • verifica della coerenza dei flussi di cassa con quelli utilizzati;
  • verifica della determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo:
  • verifica dell'analisi di sensitività sviluppata:
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione della partecipazione nel bilancio d'esercizio.

Valutazione delle Imposte anticipate

Descrizione dell'aspetto chiave

La Società ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 16,2 milioni. Gli Amministratori precisano nelle note illustrative al bilancio d'esercizio che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2019 gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico nel corso dell'esercizio 2020 delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperbilità delle imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle imposte anticipate è riportata nella nota "8.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "8.4.4 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate:
  • analisi delle perdite fiscali riportabili e quadratura con le relative dichiarazioni fiscali;
  • analisi dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento in cui la differenze temporanee si riverseranno sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio:
  • analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente, nel piano concordatario della Aimeri Ambiente e nel piano industriale 2017-2022 della Società;
  • analisi dei movimenti intervenuti con la documentazione a supporto;

esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione delle Imposte anticipate nel bilancio d'esercizio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Igs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a fredi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, faisificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto dei bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fomire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato al responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno è la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Altri aspetti

L'assemblea degli Azionisti per l'approvazione dei bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 à stata convocata per il 5 maggio 2020. Alla data odierna, pertanto, il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, i cui dati sono inseriti a titolo comparativo al 31 dicembre 2019, non risulta ancora approvato dal competente organo assembleare; in data odierna abbiamo emesso la nostra relazione sul bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

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RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.igs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.igs. n. 58/1998

Gli Amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della Relazione sulla gestione e della Relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della Relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Paolo Franzini Kreston GV Italy Audit S.r.I.

Milano, 14 aprile 2020

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