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Zucchi

Interim / Quarterly Report Sep 29, 2020

4118_iss_2020-09-29_6aacbda2-689f-4dea-8636-e0ecdfe34cb9.pdf

Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale 2020

Vincenzo Zucchi S.p.A.

Capitale sociale Euro 17.546.782,57 Sede legale: Rescaldina, via Legnano, 24 Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita IVA 00771920154

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2020, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare (****) in data 29 settembre 2020.

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet (2) Didier Barsus (1) (2) Elena Nembrini * (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)

  • (1) Sussistenzadei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF
  • (2) Amministratori non esecutivi
  • * Nominata per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione in data 22 settembre 2020 in sostituzione dell'amministratore Mara Vanzetta

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Emanuele Cordara

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate

Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano

Società di Revisione

Mazars Italia S.p.A.

INDICE

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata 27
Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
28
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 29
Rendiconto finanziario consolidato 30
Note illustrative sintetiche 32
Rendiconto del Patrimonio destinato 66
Attestazione alla relazione semestrale 78

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

All'inizio dell'anno 2020, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso noto la
diffusione
dell'infezione
da
COVID-19
in
Cina,
dichiarando
lo
stato
di
emergenza
internazionale di salute pubblica il 30 gennaio 2020 e poi pandemia l'11 marzo 2020. In
febbraio si è registrata la diffusione del virus in Europa e in America, che ha portato, nel corso
dei mesi di marzo e aprile ad un lockdown generalizzato. L'Italia, che è stato il primo paese
europeo ad essere investito dalla pandemia, ha adottato, fin da subito, misure particolarmente
restrittive nei confronti della circolazione delle persone e delle attività lavorative.
Le modalità e i tempi della ripresa della vita sociale e delle attività economiche sono stati
differenziati per i diversi paesi europei tra i quali la Francia, la Germania, la Spagna e la
Svizzera rappresentanti i principali mercati per il gruppo.
Sin dai primi giorni dell'emergenza, ed in funzione della ripartenza, sono state predisposte
tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di contagio tra i propri dipendenti salvaguardando,
al contempo, la continuità delle attività aziendali: diffusione di regole di comportamento e di
distanziamento sociale, misurazione della temperatura, sanificazione degli uffici, ricorso allo
smart working, messa a disposizione di presidi di protezione individuale per il personale
addetto a funzioni maggiormente a rischio, regolamentazione dell'accesso alla mensa
aziendale e agli spazi break , limitazione dell'accesso alle sedi aziendali da parte di soggetti
esterni.
Il Gruppo ha attuato azioni per il contenimento del costo del lavoro principalmente attraverso il
ricorso allo smaltimento delle ferie pregresse e all'accesso agli ammortizzatori sociali quali la
CIGO COVID-19 che ha comportato una riduzione del costo del personale pari a 1.317
migliaia di Euro.
Per quanto riguarda i costi di affitto dei punti vendita, a seguito delle chiusure, la Capogruppo
ha provveduto ad una rinegoziazione dei contratti, in parte ancora in corso, il cui beneficio si è
parzialmente manifestato nel corso del primo semestre 2020 e che continuerà a manifestarsi
nei prossimi mesi.
Sono stati registrati inoltre, come ricavi non ricorrenti, i contributi sui canoni di locazione quale
credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia")
del 17 marzo 2020 per 99 migliaia di Euro.
A livello finanziario la controllata Bassetti Schweiz ha ottenuto da Credit Suisse un
finanziamento
COVID-19
pari a 500 migliaia di CHF,
pari
a 469 migliaia di Euro. Il
finanziamento, garantito dal Governo Federale svizzero, prevede un tasso zero per l'esercizio
2020 ed il rimborso a partire dal 2021 fino al 2025 con modalità ed interessi ad oggi non
ancora definiti dal Governo Federale Svizzero.
Il fatturato del Gruppo del primo semestre
2020 è stato influenzato negativamente dalle
misure restrittive decise dai Governi nazionali. Tali restrizioni hanno portato ad una quasi
totale inattività operativa del Gruppo fino al 4 maggio 2020. Il settore retail della Capogruppo è
stato chiuso nel rispetto dei D.P.C.M. dal 9 marzo 2020 al 18 maggio 2020, stesso periodo per
la Bassetti Espanola,
mentre la Bassetti Deutschland ha riaperto durante l'ultima settimana di
aprile e la Bassetti Schweiz dal giorno 11 maggio 2020. Gli altri canali di vendita e le filiali
commerciali hanno subito rallentamenti diversificati a seguito dall'andamento dell'epidemia
nelle varie nazioni europee.
Nel primo semestre 2020 si è registrato un utile operativo pari a 21 migliaia di Euro, dopo aver
contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione netti pari a 225 migliaia di Euro, a fronte
di una perdita di 234 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente
(oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 338 migliaia di Euro al 30 giugno 2019).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'utile operativo del periodo è
passato da 104 migliaia di Euro del primo semestre 2019 a 246 migliaia di Euro al 30 giugno
2020.
L'Ebitda è migliorato passando da 2.364 migliaia di Euro conseguiti al 30 giugno 2019 a 2.936
migliaia di Euro al 30 giugno 2020. L'Ebitda, al netto dei costi e proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione, è pari a 3.090 migliaia di Euro rispetto a 2.702 migliaia di Euro del primo
semestre 2019.
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla
Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che
prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti
finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin.

In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha
approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
-
la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps
nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018;
la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i
-
rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per
la Vincenzo
Zucchi in ragione dell'operazione
di logistica
e della modifica del
purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018;
-
la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su
prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato
da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia
dei crediti commerciali e finanziari vantati dalla Società sino a completa copertura
degli importi dovuti;
la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti
-
Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli
interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del
contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in
data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di
rimborso del contratto di finanziamento.
In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in Vendin
non saranno più nella disponibilità di Descamps,
Vincenzo Zucchi e Descamps hanno
sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due contratti tra le parti che
regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A seguito della
cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso per un totale di
circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato
a Vincenzo Zucchi compensandoli
attraverso i rapporti commerciali in essere.
Maggiori dettagli in merito agli accordi sono contenuti nei Documenti informativi relativi ai
contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020.
Eventi rilevanti
occorsi nel
periodo
Oltre a quanto esposto, nelle Informazioni sulla gestione e
nel paragrafo "Continuità
aziendale", non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza occorsi nel periodo.
Si rimanda alle note illustrative per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione
patrimoniale, sia per il prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di
conto economico.

ANDAMENTO DEL GRUPPO
Indicatori
alternativi di
performance
Nella presente relazione finanziaria semestrale sono presentati e commentati alcuni indicatori
di performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti maggiormente
rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi
non sono
identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS adottati dall'Unione Europea (non
GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e
differire da quelli utilizzati da altre società.
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e proventi
non ricorrenti e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte e ante proventi e oneri finanziari,
inclusi i proventi e oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo degli
ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted): è
determinato da EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l'attivo corrente e i debiti a breve
termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell'attivo non corrente, delle
passività non correnti, dei fondi benefici ai dipendenti, dei fondi per rischi ed oneri e del
Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo
termine, al netto dei crediti finanziari a breve e a medio e lungo termine e delle disponibilità
liquide, mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti.

Prospetto
dell'utile
(perdita) del
periodo e delle
(in migliaia di euro) 30.06.2020 30.06.2020 di
cui
Patrimonio
destinato
30.06.2019 30.06.2019 di
cui
Patrimonio
destinato
Var.%
altre Vendite nette 26.747 100,0% - 30.629 100,0% - (12,7%)
componenti di Costo del venduto 13.392 50,1% 258 14.604 47,7% 272 (8,3%)
conto
economico
consolidato
riclassificato
Margine industriale 13.355 49,9% (258) 16.025 52,3% (272) (16,7%)
Spese di vendita e distribuzione 8.697 32,5% 182 10.475 34,2% 202 (17,0%)
Pubblicità e promozione 382 1,4% - 607 2,0% - (37,1%)
Costi di struttura 4.433 16,6% 77 4.901 16,0% 114 (9,5%)
Altri (ricavi) e costi (403) (1,5%) (500) (62) (0,2%) (500) 550,0%
Margine delle attività operative 246 0,9% (17) 104 0,3% (88) 136,5%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
225 0,8% 71 338 1,1% - (33,4%)
Risultato operativo (EBIT) 21 0,1% (88) (234) (0,8%) (88) (109,0%)
Oneri e (proventi) finanziari (97) (0,4%) - (48) (0,2%) - 102,1%
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% - - 0,0% - -
Risultato prima delle imposte 118 0,4% (88) (186) (0,6%) (88) (163,4%)
Imposte 699 2,6% - 513 1,7% - 36,3%
Utile/(Perdita) del periodo (581) (2,2%) (88) (699) (2,3%) (88) (16,9%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
(581)
-
(88)
-
(699)
-
(88)
-
(16,9%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 21 0,1% (88) (234) (0,8%) (88) (109,0%)
Ammortamenti e svalutazioni 594 2,2% 293 569 1,9% 222 4,4%
Ammortamenti IFRS 16 2.101 7,9% - 2.004 6,5% - 4,8%
Acc.to fondo svalutazione crediti 100 0,4% - - 0,0% - 100,0%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 105 0,8% - - 0,0% - -
Acc.ti fondi rischi e oneri 15 0,1% - 25 0,1% - (40,0%)
EBITDA 2.936 11,0% 205 2.364 7,7% 134 24,2%
Oneri e (proventi) non ricorrenti 154 0,6% - 338 1,1% - (54,4%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
Le vendite nette comprendono 1.831 migliaia di Euro relativi ai nuovi contratti commerciali con
la parte correlata Descamps S.A.S. che sono divenuti operativi dal mese di marzo, con
relativo margine industriale di 241 migliaia di Euro (pari al 13,2%, in linea con la tipologia della
3.090 11,6% 205 2.702 8,8% 134 14,4%

transazione). Escludendo l'effetto di tali vendite il margine industriale del primo semestre 2020 sarebbe pari al 52,6% in leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. In termini omogenei il fatturato ha subito una riduzione del 18,6% ed il margine industriale del 18,2% rispetto al primo semestre 2019 sostanzialmente imputabile alle misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia da COVID-19.

Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM

Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che
si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione
dei contratti di locazione dei punti vendita.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri
per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi
per conto quasi esclusivamente della Capogruppo.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA
Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazione di prodotti per gli hotels e le comunità,
attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in
corso.
Fatturato per
settore di attività
(in migliaia di euro) 30.06.2020 30.06.2019 Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
Basitalia
Rettifiche
Vendite Consolidate
26.747
-
-
-
26.747
30.629
-
-
-
30.629
(12,7%)
-
-
-
(12,7%)
Nel primo semestre 2020 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 26.747
migliaia di Euro con un
decremento del 12,7% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio
precedente. Come sopra evidenziato, le vendite comprendono 1.831 migliaia di Euro relativi ai
nuovi rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S. divenuti operativi dal mese
di marzo. In termini omogenei il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 24.917
con un decremento del 18,6% rispetto al primo semestre 2019.
Il decremento è dovuto principalmente alle misure restrittive decise dai Governi nazionali a
seguito della pandemia del COVID-19. Come già esposto, il settore retail della Capogruppo è
stato chiuso nel rispetto dei D.P.C.M. dal 9 marzo 2020 al 18 maggio 2020, stesso periodo per
la Bassetti Espanola, mentre la Bassetti Deutschland ha riaperto durante l'ultima settimana di
aprile e la Bassetti Schweiz dal giorno 11 maggio 2020. Gli altri canali di vendita e le filiali
commerciali hanno subito rallentamenti diversificati a seguito dall'andamento dell'epidemia
nelle varie nazioni europee.
Si ricorda che il settore "Hospitality" è in fase di ristrutturazione.

Fatturato per area
geografica 30.06.2020 30.06.2019 Var.%
(in migliaia di euro)
Italia 13.212 49,4% 18.516 60,5% (28,6%)
Estero:
Francia 1.964 7,3% 473 1,5% 315,2%
Paesi europei
Paesi extraeuropei
11.114
457
41,6%
1,7%
11.198
442
36,6%
1,4%
(0,8%)
3,4%
13.535 50,6% 12.113 39,5% 11,7%
Totale 26.747 100,0% 30.629 100,0% (12,7%)
Il sensibile decremento delle vendite in Italia, come già esposto, è dovuto principalmente alle
misure restrittive decise dai Governi nazionali a seguito della pandemia del COVID-19 mentre
l'incremento che si è registrato in Francia è da ricondurre alle vendite derivanti dai nuovi
contratti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S. divenuti operativi dal mese di
marzo 2020.
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 7,1 milioni di Euro in diminuzione di 1,6 milioni rispetto al
relativo periodo dell'anno precedente (1,3 milioni di Euro derivanti dall'utilizzo della CIGO
COVID 19).
I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2020 risultano pari a 495 unità, in diminuzione di 30 unità
rispetto ai 525 dipendenti di fine 2019 ed in calo di 40 unità rispetto ai 535 dipendenti al 30
giugno 2019.
La Capogruppo a seguito del D.P.C.M. del 9 marzo 2020 ha fatto ricorso alla procedura di
cassa integrazione guadagni ordinaria per COVID 19 che ha coinvolto la quasi totalità dei
dipendenti fino al 4 maggio. Successivamente la CIGO-COVID
19 è stata utilizzata
principalmente per i dipendenti degli uffici siti in Rescaldina. Anche la Bassetti Deutschland e
Bassetti Schweiz hanno usufruito delle agevolazioni governative per il personale relative alla
crisi dovuta al COVID 19.
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad
interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli
aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Capogruppo ha attivato una
procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i
sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale a fronte di una corresponsione di un incentivo della durata di 24 mesi.
Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base
volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo. L'operazione ha comportato un
pagamento da parte della Capogruppo di un'indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde
pro capite che è stata registrata negli oneri di ristrutturazione.

Ammortamenti Gli ammortamenti ammontano complessivamente nel semestre
a 2.695 migliaia di Euro
(2.573 migliaia di Euro nel primo semestre 2019); quelli relativi ad immobili, impianti e
macchinari sono pari a 444 migliaia di Euro (496 migliaia di Euro nel primo semestre 2019), 79
migliaia di Euro sono relativi ad attività immateriali (73 migliaia di Euro nel primo semestre 2019),
mentre 2.101 migliaia di Euro si riferiscono ai beni in lease (2.004 migliaia di Euro al 30.06.2019).
Si segnala che, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36,
è stato svalutato il valore del
terreno di Notaresco per un importo pari ai 71 migliaia di Euro.
Oneri e (proventi)
di
ristrutturazione
Il saldo degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione al 30 giugno 2020 è negativo
per 225 migliaia di Euro, nel primo semestre del 2019 i proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione erano pari a 338 migliaia di Euro negativi.
I "proventi non ricorrenti e di ristrutturazione" al 30 giugno 2020, pari a 99 migliaia di Euro, si
riferiscono ai contributi sui canoni di locazione quale credito d'imposta per botteghe e negozi
introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia").
Gli "oneri non ricorrenti e di
ristrutturazione" sono relativi per 239 migliaia di Euro all'indennità di esodo corrisposta ai
lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo, per
71 migliaia di Euro
alla svalutazione
del terreno di Notaresco, effettuato nell'ambito
dell'applicazione dello IAS 36 e per 14 migliaia di Euro a spese di consulenza riguardanti il
piano di rifinanziamento.
Gli
"Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione"
nel primo semestre dell'anno
precedente si riferivano ad una rettifica dei valori delle rimanenze della Capogruppo relativa
ad esercizi precedenti pari a 338 migliaia di Euro.
Risultato
operativo
Nel primo semestre 2020 si è registrato un utile operativo pari a 21 migliaia di Euro, dopo aver
contabilizzato oneri non ricorrenti e di ristrutturazione pari a 225 migliaia di Euro, a fronte di
una perdita di 234 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (oneri
non ricorrenti e di ristrutturazione per 338 migliaia di Euro al 30 giugno 2019).
Prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il margine delle attività operative
è passato da un utile operativo di 104 migliaia di Euro del primo semestre 2019 ad un utile
operativo di 246 migliaia di Euro al 30 giugno 2020.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) del semestre è positivo per 2.936 migliaia di Euro,
rispetto a quello del corrispondente periodo 2019 che era stato positivo per 2.364 migliaia di
Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA al 30 giugno 2020
è positivo per 3.090 migliaia di Euro (EBITDA positivo per 2.702 migliaia di Euro al 30 giugno
2019).

Oneri e (proventi)
finanziari netti
I proventi finanziari netti sono stati pari complessivamente a 97 migliaia di Euro (0,4% delle
vendite nette) rispetto a proventi finanziari per 48 migliaia di Euro (0,2% delle vendite nette)
registrati nello stesso periodo del 2019.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" sono inclusi:
-
24 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (22 migliaia di Euro al 30 giugno 2019);
-
114 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (107 migliaia di Euro al 30 giugno 2019);
-
7 migliaia di Euro per interessi attivi da terzi (nessun valore al 30 giugno 2019);
5 migliaia di Euro per interessi attivi da società correlate (nessun valore nel semestre 2019);
-
-
41 migliaia di Euro passivi quale saldo netto delle differenze cambio (3 migliaia di Euro
attivi al 30 giugno 2019);
-
248 migliaia di Euro quale rettifica netta attiva di valore di attività (133 migliaia di Euro
positivi al 30 giugno 2019);
-
16 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (42 migliaia di Euro al 30 giugno 2019);
(1 migliaia di Euro per altri oneri finanziari al 30 giugno 2019).
Oneri e (proventi)
da
partecipazione
Al 30 giugno 2020 non sono stati registrati oneri o proventi da partecipazione così come nel
corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata

La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata è così sinteticamente rappresentata:

(in migliaia di euro) 30.06.2020 30.06.2020
di cui Patrimonio
destinato
31.12.2019 31.12.2019
di cui Patrimonio
destinato
Crediti commerciali 18.154 547 23.768 342
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.657 3.203
Rimanenze 26.388 20.509
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (19.523) (19.270)
Capitale circolante netto 28.676 547 28.210 342
Immobili, impianti e macchinari 29.852 24.338 30.335 24.631
Diritto di utilizzo beni in Lease 18.393 18.832
Attività immateriali 1.656 1.551
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114
Altre attività non correnti 2.258 3.013
Attivo non corrente 52.273 24.338 53.845 24.631
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio
successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite
(5.086)
(7.505)
(5.615)
(7.723)
Capitale investito netto 68.358 24.885 68.717 24.973
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 83.790 30.000 88.855 30.000
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 3.650 3.491
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (17.688) (23.465)
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 469 -
Debiti non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 15.004 15.571
Crediti finanziari verso correlate a breve termine (649) -
Posizione finanziaria netta 84.576 30.000 84.452 30.000
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo (16.218) (5.115) (15.735) (5.027)
Totale come sopra 68.358 24.885 68.717 24.973

Capitale investito
netto
Il capitale investito netto è complessivamente diminuito, rispetto al 31 dicembre 2019, di 359
migliaia di Euro.
Il capitale circolante netto è aumentato per 466 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici ai
dipendenti si sono ridotti per complessivi 747 migliaia di Euro.
L'incremento del capitale circolante netto è imputabile all'aumento delle rimanenze per 5.879
migliaia di Euro, al decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 5.160 migliaia di Euro
e dall'incremento
dei debiti commerciali
per 253
migliaia di Euro.
L'incremento delle
rimanenze è dovuto principalmente al trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di
tutti i prodotti finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a
Vendin;
avvenuto nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica come già
esposto. Il decremento dei crediti commerciali deriva principalmente dal rimborso in natura
tramite prodotti effettuato da Descamps come previsto dalla modifica dell'accordo di
riscadenziamento evidenziata nel Documento informativo pubblicato in data 22 gennaio 2020
a cui si rimanda.
Attivo non
corrente
E' complessivamente diminuito di 1.572 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019.
La diminuzione è dovuta principalmente agli ammortamenti registrati per gli Immobili, impianti
e macchinari e per i diritti di utilizzo dei beni in Lease.
Si segnala che, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36, è stato svalutato il valore del terreno
di Notaresco per un importo pari a 71 migliaia di Euro.
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2020, pari a 192 migliaia di Euro, si
riferiscono agli oneri sostenuti per l'upgrade e l'implementazione del sistema informatico della
Capogruppo per 76 migliaia di Euro, ai costi per l'implementazione della logistica per 57
migliaia di Euro ed alle spese relative alla piattaforma e-commerce per 59 migliaia di Euro. Nel
primo semestre 2019 gli investimenti in attività immateriali, pari a 130 migliaia di Euro, si
riferivano agli oneri sostenuti per l'aggiornamento del sistema informatico della Capogruppo
per 117 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per
13 migliaia di Euro.
La prima fase del progetto di aggiornamento del sistema informatico si è conclusa alla fine del
mese di settembre 2020; il processo di ammortamento dei relativi costi, pari a 350 migliaia di
Euro, decorrerà dal 1° ottobre 2020.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari di 25 migliaia di Euro (46 migliaia di Euro nel
primo semestre 2019) si riferiscono
prevalentemente
a lavori di ammodernamento
sul
fabbricato di Rescaldina, all'acquisto di mobili ed a lavori di restyling relativi ai punti vendita
delle filiali commerciali.
Nel primo semestre 2020 non sono stati effettuati investimenti, riferiti al diritto d'uso dei beni in
lease, relativi all'apertura di nuovi contratti di affitto (133 migliaia di Euro nel corrispondente
periodo del 2019). Gli incrementi dei diritti d'uso dei beni in lease, pari a 1.651 migliaia di
Euro, sono relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto già in essere, da cui è emerso un
analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie.
Gli investimenti dell'esercizio sono così ripartiti per area geografica:
I semestre 2020
I semestre 2019
Var.%
(in migliaia di euro)
Italia
207
413
(49,9%)
Altri paesi europei
10
29
(65,5%)
Altri paesi extraeuropei
-
-
-
Totale
217
442
(50,9%)

Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2020 a 84.576 migliaia di Euro, di cui
30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un incremento di 124 migliaia di
Euro rispetto al 31 dicembre 2019, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto
466
Diminuzione delle attività fisse nette
(1.572)
Diminuzione delle passività non finanziarie a medio e
lungo termine
747
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
-
del Gruppo
483
483
124
Per maggiori dettagli sulla posizione finanziaria netta si rinvia alla Nota 12.
Patrimonio netto
del Gruppo
Rispetto al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto del Gruppo, negativo per 16.218 migliaia di
Euro, è peggiorato di 483 migliaia di Euro, quale saldo risultante dei seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato del periodo
(581)
Differenze di conversione
98
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19
-
(483)
L'applicazione del principio contabile IFRS ha portato alla registrazione di maggiori
ammortamenti per 2.101 migliaia di Euro, di interessi per 103 migliaia di Euro ed alla riduzione
dei canoni di affitto per 2.175 migliaia di Euro con la conseguente diminuzione del risultato del
periodo di 29 migliaia di Euro (nel corrispondente periodo del 2019 il patrimonio netto aveva
subito una riduzione pari a 228 migliaia di Euro).
ALTRE
INFORMAZIONI
Attività di ricerca
e sviluppo
I costi di ricerca e quelli di sviluppo, inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti,
non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono spesati a conto economico.

Operazioni
atipiche e/o
inusuali
All'inizio dell'esercizio 2020 è stata avviata un'operazione di accentramento in capo alla
Vincenzo Zucchi S.p.A. delle attività di logistica della parte correlata Descamps S.A.S. che
prevedeva, tra gli altri, il trasferimento presso il centro logistico di Rescaldina di tutti i prodotti
finiti, semilavorati e materie prime presenti nel magazzino di Descamps a Vendin.
In tale contesto, nelle riunioni del 15 e 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha
approvato le seguenti operazioni con la parte correlata Descamps S.A.S.:
la modifica dell'accordo di riscadenziamento della posizione debitoria di Descamps
-
nei confronti di Vincenzo Zucchi sottoscritto in data 27 novembre 2018;
-
la sottoscrizione tra Vincenzo Zucchi e Descamps di due contratti volti a disciplinare i
rapporti commerciali tra le Parti alla luce delle nuove esigenze commerciali insorte per
la Vincenzo
Zucchi in ragione dell'operazione di logistica e della modifica
del
purchase and sale agreement sottoscritto tra le parti in data 27 novembre 2018;
la modifica dell'importo e dei prodotti oggetto del pegno rotativo di primo grado su
-
prodotti tessili per la casa stoccati nel magazzino di Descamps sito a Vendin rilasciato
da Descamps S.A.S. in favore di Vincenzo Zucchi, in data 14 marzo 2018, a garanzia
dei crediti commerciali vantati dalla Società sino a completa copertura degli importi
dovuti;
-
la cessione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. del credito vantato da Bassetti
Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. pari a 620 migliaia di Euro, più gli
interessi pro tempore maturati, per un totale di 644 migliaia di Euro, ai sensi del
contratto di finanziamento sottoscritto tra Bassetti Schweiz AG e Descamps S.A.S. in
data 31 marzo 2017, nell'ambito del quale sono stati altresì modificati i termini di
rimborso del contratto di finanziamento.
In ragione della circostanza che i prodotti presenti nel magazzino di Descamps sito in Vendin
non saranno più nella disponibilità di Descamps,
Vincenzo Zucchi e Descamps hanno
sottoscritto una lettera di risoluzione per mutuo consenso di due precedenti contratti tra le
parti che regolavano la reciproca consegna e distribuzione dei propri prodotti. A seguito della
cessazione di tali contratti, le società hanno compensato gli importi in sospeso per un totale di
circa 151 migliaia di Euro che Descamps ha pagato
a Vincenzo Zucchi compensandoli
attraverso i rapporti commerciali in essere.
Maggiori dettagli in merito agli accordi e alla modifica dell'accordo di riscadenziamento sono
contenuti nei Documenti informativi pubblicati il 7 febbraio 2020 e il 31 gennaio 2020.
Emissioni,
riacquisti o
rimborsi di titoli
di debito o di
capitale
Nel corso del primo semestre 2020 non sono state poste in essere operazioni di emissione,
riacquisto o rimborso di titoli di debito o di capitale.
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni infragruppo si precisa che le stesse, ad eccezione di
quanto indicato nel precedente paragrafo
Operazioni atipiche e/o inusuali,
non sono
qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle
società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle
caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono
usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle
operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda ai Documenti
informativi relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati in data 7
febbraio 2020.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione
Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, sono presentate nella Nota 18.

Situazione
patrimoniale
della
Capogruppo
Con l'efficacia dell'Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo ha beneficiato di un significativo
rafforzamento della propria situazione patrimoniale e finanziaria.
In particolare, in data 23 dicembre 2015,
la Capogruppo
ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario con un pool di banche composto da Unicredit S.p.A.,
Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo
S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l.
e Gianluigi Buffon, avente ad oggetto, inter alia, la remissione di parte del debito verso le
banche coinvolte per un importo pari a circa Euro 49,6 milioni, ex articolo 1236 cod. civ.
Con due distinte operazioni, la società DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. ha acquisito
pro soluto da Banca Intesa S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A. e
U.B.I. Banca S.p.A. i crediti ed i relativi diritti per Euro 21,321 milioni.
L'Accordo di Ristrutturazione prevedeva, inter alia, la costituzione di una SPV alla quale la
Capogruppo avrebbe conferito il ramo d'azienda costituito (i) da parte del debito
verso le
banche finanziatrici pari a Euro 30 milioni e (ii) dagli immobili di proprietà della Capogruppo
ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina nonché
ogni
rapporto agli stessi connesso. In alternativa, la
Capogruppo avrebbe potuto conferire gli
Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle banche
finanziatrici con contestuale accollo da parte del fondo del Debito Trasferito ed integrale
liberazione della Capogruppo da ogni obbligo relativo allo stesso. La parte di Debito Trasferito
non rimborsata con la vendita di tutti gli Immobili sarebbe stata oggetto di remissione a favore
della Capogruppo, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile.
A seguito di interlocuzioni con l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta qualificazione
fiscale delle predette opzioni individuate dall'Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo, in
accordo con le banche finanziatrici, ha valutato la possibilità di adottare la diversa struttura
negoziale
della costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare, ai sensi
dell'articolo 2447 bis del codice civile.
Pertanto, in data 14 giugno 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato in favore della
costituzione del patrimonio destinato e in data 7 agosto 2018, la Capogruppo ha sottoscritto
con le banche finanziatrici un accordo integrativo dell'Accordo di Ristrutturazione avente ad
oggetto la possibilità di costituire un patrimonio destinato ad un unico affare ex art. 2447-bis
del codice civile cui conferire gli Immobili.
L'Accordo Integrativo prevedeva, tra l'altro: a) la possibilità conferire gli Immobili
nel
Patrimonio Destinato, fermi in ogni caso gli obblighi relativi alla costituzione di ipoteche sugli
Immobili in favore delle banche finanziatrici e all'earn-out immobiliare pari al 75% dei proventi
eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile di cui all'Accordo di Ristrutturazione; b)
l'assunzione del Debito Trasferito nel Patrimonio Destinato con contestuale integrale
liberazione della Capogruppo dagli obblighi esistenti nei confronti delle banche finanziatrici ad
eccezione degli obblighi di cui al punto a) in relazione ai quali la Capogruppo resterà obbligata
in via solidale con il Patrimonio Destinato.
Ai sensi dell'Accordo Integrativo è stato costituito un comitato composto da tre membri di
gradimento delle banche finanziatrici con
competenza in ambito immobiliare
e
funzioni
consultive e di monitoraggio del procedimento di vendita degli Immobili nonché con il compito
di esprimersi favorevolmente sulla congruità del valore di cessione ove la Capogruppo riceva
un'offerta di acquisto di un Immobile che intenda accettare; in caso di parere negativo del
comitato, la Capogruppo potrà procedere alla vendita solo con il previo consenso delle banche
finanziatrici.
Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 ottobre 2018 ha deliberato la costituzione
del Patrimonio Destinato.
A seguito dell'Aumento di Capitale Zucchi, in data 22 luglio 2016, gli azionisti Gianluigi Buffon
("GB"), GB Holding S.r.l. ("GBH") e Zucchi S.p.A. (società controllata da Astrance Capital S.A.,
società di diritto lussemburghese) hanno proceduto a dar seguito agli impegni contenuti
nell'Accordo di Ristrutturazione, nonché agli accordi intervenuti tra GB, GBH e Astrance
Capital
S.A.S.
(società
di
diritto
francese)
nel
contesto
del
suddetto
Accordo
di
Ristrutturazione. La Capogruppo ha informato le Banche Finanziatrici che GBH ha trasferito
ad Astrance Capital S.A., la titolarità dell'intera partecipazione detenuta nella Vincenzo Zucchi
S.p.A., anziché ad una Newco come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, chiedendo
formalmente alle Banche Finanziatrici di rinunciare ad avvalersi della Condizione Risolutiva

dell'Accordo. In data 10 aprile 2017, Astrance Capital S.A.S. ed Astrance Capital S.A., al fine
di rappresentare alle Banche Finanziatrici la propria buona fede nell'esecuzione dell'Accordo
di Ristrutturazione (il cui aumento di capitale è stato indirettamente perfezionato da Astrance
Capital S.A. e non Astrance Capital S.A.S.), hanno dichiarato: (i) con riferimento all'Accordo di
Ristrutturazione Astrance Capital S.A.
di accollarsi
in via cumulativa le obbligazioni di
Astrance Capital S.A.S. e (ii) con riferimento all'Accordo Earn-Out IRR di procedere, con
l'assenso delle Banche Finanziatrici, alla cessione ad Astrance Capital S.A. della posizione di
parte contrattuale ora in capo ad Astrance Capital S.A.S. con contestuale garanzia rilasciata
da quest'ultima. In data 26 giugno 2017, le Banche Finanziatrici hanno fornito il loro assenso
alle predette dichiarazioni con efficacia contestuale alla sottoscrizione da parte di Astrance
Capital S.A. di tutte le obbligazioni previste dall'Accordo a carico di Astrance Capital S.A.S. e
subordinatamente al rafforzamento del ruolo del consigliere indipendente quale project
monitor
con funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione del piano industriale e
dell'Accordo.
Per maggiori dettagli circa: (i) le modalità di contabilizzazione della remissione del debito ai
sensi dell'Accordo di Ristrutturazione e (ii) gli eventi successivi con impatto sull'Accordo
stesso, si rinvia a quanto descritto nel successivo paragrafo.
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2020 con una perdita di circa 0,6 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 16, 2 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 84,6 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 30 giugno 2020 con un utile di circa 2, 2 milioni di Euro,
un patrimonio netto negativo per circa 24,0 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed
una posizione finanziaria netta negativa di circa 89,3 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da
parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente
efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte
le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della
suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla
Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si
configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.
Ciononostante,
in
considerazione
della
presenza
delle
condizioni
risolutive
previste
dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui
avveramento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai
principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30
giugno 2020 non riflette ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di cui
all'Accordo di Ristrutturazione.
Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su
(i)
istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo
ex art. 1456 del cod. civ., qualora:
-
la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla stessa
dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previ sto ai sensi
dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla
data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca

Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno
che tale
inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di
effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi
successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato;
-
GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano
puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi
dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se
all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla
prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato
comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente
venuta a conoscenza di tale inadempimento;
facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al
(ii)
precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di
dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della
clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla
Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto
dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;
(iii) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su
istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo
ex art. 1453 e 1454 del cod. civ. in caso di (a) inadempimento di uno qualunque degli
obblighi di pagamento previsti a carico di GB Holding, della Società, di una società
controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società
Controllata Rilevante") e di ciascuna società
facente parte del Gruppo; (b)
inadempimento sanabile che non sia stato sanato entro il termine indicato nella diffida
ad adempiere (che non potrà essere inferiore a 30 giorni) ovvero (c) nel caso di
risoluzione ai sensi dell'art. 1453 del cod. civ. entro 30 giorni lavorativi successivi alla
prima tra le seguenti date (x) la data in cui le Banche Finanziatrici ne hanno dato
comunicazione scritta alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento e
(y) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale
inadempimento;
(iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di
legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti
circostanze:
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo non siano più in grado di
soddisfare regolarmente le loro obbligazioni di pagamento o siano comunque
insolventi;
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ammettano la propria
incapacità di far fronte ai propri debiti una volta scaduti;
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo cessino di pagare i
propri debiti o comunichino la propria intenzione in tal senso;
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo chiedano il
riscadenziamento di tutto o parte sostanziale del proprio indebitamento finanziario
diverso dall'indebitamento finanziario consentito;
richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento
-
finanziario (diverso dall'indebitamento fi nanziario consentito) di GB Holding, Zucchi
e/o una società facente parte del Gruppo;
-
convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione della
domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del
Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti
analoghi;
-
presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi
e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura concorsuale o altra
procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la domanda sia (a) infondata,
secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici e/o (b) sia stata rinunciata o
rigettata;
-
riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del

- Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società per
azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle società
a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società venga
ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della riduzione;
ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad una a
qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi.
La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo
rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il
tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche
Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.
seguito elencate: Oltre alle cause risolutive sopra elencate, l'Accordo si intende risolto automaticamente:
- qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ.
e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque,
provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi
estremamente remota;
- qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione di
(i) mancata deliberazione e/o esecuzione nei termini e con le modalità previste ai
sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro
10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding;
(ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti
dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di
cui all'Accordo;
(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;
(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di
fallimento nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e.
uno
special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo
d'azienda e dalla stessa interamente controllato);
(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro
1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato)
sia proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina;
(vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei
proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche
finanziatrici pro quota rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR;
(vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti
ai sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario
previsto ai sensi dell'Accordo;
(viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo
Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e
complessivamente per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il
debito non sia pagato entro il termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con
firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato
dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto;
(ix) inizio di una procedura esecutiva, monitora e/o cautelare nei confronti di GB
Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo
Zucchi per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale,
singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente a Euro 5.000.000,00,
salvo che (a) il credito azionato non sia stato soddisfatto; (b) la domanda sia stata
rinunciata ovvero manifestamente infondata; (c) la procedura sia estinta entro 30

giorni;

(x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto e/o (b) sia stato rinunciato entro 60 giorni; (xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante"); (xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante; (xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60 giorni; (xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.); (xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo; (xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; (xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri fi nanziari previste ai sensi dell'Accordo; (xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le

società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;

  • (xx) nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia;
  • (xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti e/o verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo;
  • (xxii) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento;
  • (xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza;
  • (xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati;
  • (xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive di cui sopra e ritiene remote queste possibilità.

Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2019 si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 26.215 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad Euro

13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti
posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui
all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che
Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è
riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David
Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della
Capogruppo.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e
finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di
cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali
previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le
decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte in continuità con le
politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato i precedenti esercizi. I dati
consuntivi del primo semestre 2020 hanno evidenziato la capacità del Gruppo di generare
cassa
e
consentire
il
rispetto
dei
parametri
finanziari
individuati
nell'Accordo
di
Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresì, una condizione
necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non
incorrere in una condizione risolutiva.
In tal senso, va considerato che la pandemia da COVID-19, manifestatasi a inizio anno e
ancora in corso, sta significativamente impattando l'economia mondiale, inclusi i principali
mercati di riferimento del Gruppo, influenzando negativamente i risultati economici consolidati
dell'esercizio 2020. Tuttavia, nonostante i profili di incertezza che permangono circa la
possibile evoluzione della pandemia e dei suoi effetti sull'economia globale, gli amministratori
della Capogruppo ritengono che le misure di contenimento dei costi attuate, già riflesse nel
budget 2020 approvato a inizio marzo, unitamente agli effetti positivi derivanti dall'utilizzo delle
misure governative a sostegno delle imprese (ad esempio CIGO) possano mitigare gli impatti
della pandemia sulla gestione aziendale e permettere al Gruppo di generare sufficienti flussi di
cassa dall'attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo sviluppo economico,
patrimoniale e finanziario del Gruppo e per garantire il rispetto delle azioni previste.
Oltre alla generazione di cassa dalla gestione reddituale, per gestire la stagionalità dei flussi di
cassa la Capogruppo può contare anche sulle linee autoliquidanti in essere alla data attuale
(commentate di seguito).
Occorre tuttavia precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva
dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente
l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, pari a 49,6 milioni di Euro. In tale
ipotesi, il Gruppo non disporrebbe delle risorse finanziarie sufficienti al pagamento dello
stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione
patrimoniale e finanziaria.
Peraltro, nonostante i rallentamenti conseguenti al lockdown e alla pandemia in generale,
proseguono le trattative
con i creditori finanziari della Capogruppo ed
i nuovi soggetti
finanziatori per il rifinanziamento dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione (pari a
30 milioni di Euro attribuiti al patrimonio destinato) e la risoluzione anticipata per mutuo
consenso delle parti dell'Accordo di Ristrutturazione.
In particolare, la proposta di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione, ad oggi non
ancora sottoscritta, prevede lo stralcio da parte dei creditori finanziari di una porzione
dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione, il rientro delle linee di credito in esso
previste e la cessazione del patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c.
costituito dalla Capogruppo.
A tal fine, in data 25 settembre 2020, la Capogruppo ha sottoscritto con i nuovi finanziatori
Illimity S.p.A. e DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. due nuovi contratti di finanziamento
a medio-lungo termine, soggetti a condizioni sospensive: il primo, per un importo pari a 10,4

milioni di Euro rimborsabile in 5 anni, sarà destinato all'estinzione anticipata del debito non
oggetto di remissione; il secondo, sotto forma di "stand by revolving" per un ammontare
massimo pari a 4,75 milioni di Euro, è volto a sostenere le esigenze di cassa del Gruppo.
In data 24 settembre il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato
il
Business Plan 2020-2025 che sarà attuato all'uscita dall'Accordo di Ristrutturazione e superati
i vincoli e i limiti imposti dalla fase di ristrutturazione. Il piano definisce le linee volte a guidare
la crescita futura del Gruppo attraverso l'implementazione delle azioni commerciali necessarie
per cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal mercato.
Infine, si osserva che le azioni acquistate dalla Capogruppo nell'ambito dell'offerta pubblica di
acquisto, conclusasi il 4 ottobre 2019, potranno essere utilizzate per eventuali operazioni in
denaro effettuate nel mercato di quotazione ovvero fuori mercato, nonché nell'ambito di
eventuali progetti industriali e/o operazioni di finanza straordinaria.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra
esposti
nonché
delle
attività
in
corso
per
la
risoluzione
anticipata
dell'Accordo
di
Ristrutturazione, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di
risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle
risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un
prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni,
si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del
bilancio.
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2020
In data 21 settembre 2020, la Dott.ssa Mara Vanzetta ha rassegnato le proprie dimissioni
dalla carica di consigliere non esecutivo del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
per sopravvenuti impegni personali e professionali che non le consentono di svolgere con la
dovuta diligenza le attività connesse alla carica di amministratore.
In data 24 settembre il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato
il
Business Plan 2020-2025 che sarà attuato all'uscita dall'Accordo di Ristrutturazione e superati
i vincoli e i limiti imposti dalla fase di ristrutturazione. Il piano definisce le linee volte a guidare
la crescita futura del Gruppo attraverso l'implementazione delle azioni commerciali necessarie
per cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal mercato.
Inoltre, nell'ambito delle trattative con i creditori finanziari della Capogruppo e alcuni potenziali
nuovi
finanziatori
volte
a
definire
una
possibile
operazione
di
rifinanziamento
dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione, in data 25 settembre 2020, è stato
sottoscritto un accordo tra la Capogruppo ed i nuovi finanziatori Illimity S.p.A. e DEA Capital
Alternative Funds Sgr S.p.A., per la concessione di due nuovi contratti di finanziamento a
medio-lungo termine, soggetti a condizioni sospensive : il primo, per un importo pari a 10,4
milioni di Euro rimborsabile in 5 anni, sarà destinato all'estinzione anticipata del debito non
oggetto di remissione; il secondo, sotto forma di "stand by revolving" per un ammontare
massimo pari a 4,75 milioni di Euro, è volto a sostenere le esigenze di cassa del Gruppo.
Evoluzione
prevedibile della
gestione
Guardando
all'esercizio
in corso, le condizioni generali dell'economia e del settore di
appartenenza hanno subito un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che
influenzerà negativamente i risultati della Capogruppo e del Gruppo nel corso dell'esercizio
2020.
Il
Gruppo ha elaborato ed implementato una serie di misure volte a mitigare l'impatto
economico- finanziario del COVID-19, incentrate in particolare sulla riduzione dei costi, grazie
anche all'effetto delle misure governative a sostegno delle imprese (ad esempio CIGO) e sulla
protezione della posizione finanziaria netta. I risultati di tali azioni saranno maggiormente
visibili nei prossimi mesi, pur tenendo conto che le misure generalizzate di lockdown adottate

nella maggior parte dei paesi a livello mondiale continueranno a riflettere gli effetti negativi
legati al COVID-19.
Va comunque considerato che il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni
stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno
inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà
dell'anno genera ricavi e risultati inferiori in quanto, per la stagionalità del business, circa il
55% del fatturato è generato nel secondo semestre dell'anno e oltre il 30% nell'ultimo
trimestre.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
Obblighi di
informativa ai
sensi dell'art.
114, comma 5 del
D. Lgs. n. 58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione.
Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione
delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della
Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa
di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5
milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro
42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito.
L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo
all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto salvo
per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono determinare
la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni risolutive
dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla
successiva tra (a) la
sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo
di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (b) il
31 dicembre 2017.
Il rispetto dei
parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di
Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio
2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2019 di cui
al precedente punto si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro
26.215 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio
Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui
all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che,
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art.
2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad Euro
13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e
di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia - insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

I risultati dell'esercizio precedente, in termini di miglioramento dei margini e di generazione di cassa, fanno ritenere che la Capogruppo ed il Gruppo abbiano correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare e, successivamente implementare, le misure industriali più acconce allo scopo.

Tuttavia, come già ricordato, le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza stanno subendo un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Prospetto della
(in migliaia di euro) 30.06.2020 31.12.2019
situazione di cui parti
di cui
di cui parti di cui
patrimoniale - Note 30.06.2020 correlate*
Patrimonio
31.12.2019 correlate* Patrimonio
finanziaria (Nota 18)
destinato
(Nota 18) destinato
Attivo corrente
consolidata
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 17.688 23.465
Crediti commerciali 10 18.154 5.426 547 23.768 6.944 342
Crediti finanziari 649 649 -
Altri crediti 10 3.657 6 3.203 569
Crediti per imposte correnti - -
Rimanenze 11 26.388 20.509
Totale attivo corrente 66.536 547 70.945 342
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 7 29.852 24.338 30.335 24.631
Diritto di utilizzo beni in Lease 7 18.393 - 18.832
Attività immateriali 9 1.656 1.551
Altre attività finanziarie 391 391
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N. e altre 8 114 114
Crediti commerciali 10 17 41
Altri crediti 10 1.850 792 2.581 1.583
Totale attivo non corrente 52.273 24.338 53.845 24.631
Totale attivo 118.809 24.885 124.790 24.973
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 12 62.469 8.679 67.534 8.679
Debiti verso altri finanziatori 12 21.321 21.321 21.321 21.321
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 12 3.650 71 3.491 111
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti per imposte correnti
18.681
842
18.351
919
Fondi rischi ed oneri 14 349 569
Benefici ai dipendenti 13 668 668
Totale passivo corrente 107.980 30.000 112.853 30.000
Passivo non corrente
Debiti verso banche 12 469 -
Debiti verso altri finanziatori 12 - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 12 15.004 15.571
Fondi rischi ed oneri 14 1.429 1.426
Benefici ai dipendenti 13 4.053 4.504
Passività per imposte differite 5.727 5.728
Altri debiti 365 443
Totale passivo non corrente 27.047 - 27.672 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 17.547 17.547
Riserve e utili (perdite) a nuovo (33.184) (5.027) (35.754) (4.887)
Risultato del periodo (581) (88) 2.472 (140)
Totale patrimonio netto del Gruppo (16.218) (5.115) (15.735) (5.027)
Capitale e riserve di terzi - - - -
Totale patrimonio netto (16.218) (5.115) (15.735) (5.027)
Totale passivo 118.809 24.885 124.790 24.973
* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

(in migliaia di euro) Note 30.06.2020 di cui parti
correlate*
(Nota 18)
30.06.2020
di cui
Patrimonio
destinato
30.06.2019 di cui parti
correlate*
(Nota 18)
30.06.2019
di cui
Patrimonio
destinato
Vendite nette 6 26.747 1.953 30.629 684
Costo del venduto 13.463 4.374 329 14.942 202 272
di cui non ricorrenti 71 71 338
Margine industriale 13.284 (2.421) (329) 15.687 482 (272)
Spese di vendita e distribuzione 8.697 182 10.475 1 202
di cui non ricorrenti
Pubblicità e promozione 382 607
Costi di struttura 4.447 77 4.901 40 114
di cui non ricorrenti 14
Costi operativi 13.526 - 259 15.983 41 316
di cui non ricorrenti
Altri costi e (ricavi) (502) (500) (62) (500)
(Altri ricavi) (1.185) (828) (500) (2.437) (2.141) (500)
di cui non ricorrenti (99)
Altri costi 683 2.375
Oneri (proventi) di ristrutturazione - - - -
(Proventi) di ristrutturazione 15
Oneri di ristrutturazione 15 239
Risultato operativo (EBIT) 21 (2.421) (88) (234) 441 (88)
Oneri (proventi) finanziari netti (97) - (48) -
(Proventi) finanziari netti (276) (5) (178)
Altri oneri finanziari 179 130
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - -
(Proventi) da partecipazioni - - - -
Oneri da partecipazioni - - - -
Quote (utile) perdita di partecip.contab. con il
metodo del p.n. al netto eff.fisc.
- - - -
Risultato prima delle imposte 118 (2.421) (88) (186) 441 (88)
Imposte sul reddito 16 699 513
Utile/(perdita) del periodo (581) (2.421) (88) (699) 441 (88)
Altre componenti del conto economico complessivo
Differenze di conversione 98 43
Spese per aumento capitale sociale - - - -
Risultato del periodo complessivo (483) (2.421) (88) (656) 441 (88)
Risultato del periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante (581) (88) (699) (88)
Azionisti di minoranza -
(581)
-
(88)
-
(699)
-
(88)
Risultato del periodo complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante (483) (88) (656) (88)
Azionisti di minoranza - - - -
(88) (656) (88)
(483)
Utile (perdita) per azione
Base
Diluito
21
21
(0,0229)
(0,0229)
(0,0003)
(0,0003)

* Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
consolidato
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
del
periodo
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31.12.2018 17.547 - 4.695 (43.870) 4.302 (17.326) - (17.326)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - (699) (699) - (699)
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - 43 43 - 43
Spese per aumento capitale sociale - - - - -
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - - 43 43 - 43
Totale conto economico complessivo del
periodo
- - - - (656) (656) - (656)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
Riclassifica
-
-
-
-
-
(4.695)
-
4.695
-
-
-
-
-
-
-
-
Destinazione risultato esercizio precedente
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci
-
-
-
-
-
(4.695)
4.302
8.997
(4.302)
(4.302)
-
-
-
-
-
-
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 30 giugno 2019 17.547 - - (34.873) (656) (17.982) - (17.982)
Saldo al 31.12.2019 17.547 (863) - (34.873) 2.454 (15.735) - (15.735)
Totale conto economico complessivo
Risultato del periodo
Altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - (581) (581) - (581)
Differenze di cambio delle gestioni estere - - - - 98 98 - 98
Spese per aumento capitale sociale
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - -
-
-
98
-
98
-
-
-
98
Totale conto economico complessivo del
periodo
- - - - (483) (483) - (483)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di soci
Riclassifica
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Destinazione risultato esercizio precedente - - - 2.454 (2.454) - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi ultimi in qualità di
soci
- - - 2.454 (2.454) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa
in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 30 giugno 2020 17.547 (863) - (32.419) (483) (16.218) - (16.218)

Rendiconto
finanziario
I semestre I semestre
consolidato (in migliaia di euro) Note 2020 2019
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato del periodo del gruppo (581) (699)
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immat.
Proventi finanziari
7 - 9 2.695
(7)
2.573
-
Oneri finanziari 136 129
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali - 48
Interessi su finanziamenti a società correlate*
Imposte
16 (5)
699
-
513
Sub-totale a 2.937 2.564
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti
10 5.915 4.575
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate* 10 - 33
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 11 (5.879) 1.247
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate*
105
57
(1.609)
-
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 13-14 (677) (1.157)
Sub-totale b (479) 3.089
Sub-totale a+b 2.458 5.653
Pagamenti di interessi (24) (22)
Pagamenti di imposte
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali
(687)
98
(458)
43
TOTALE 1.845 5.216
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) - -
Accensione finanziamenti (banche) 12 469 -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche 12 (5.065) (2.106)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease
12 -
(511)
-
(1.753)
TOTALE (5.107) (3.859)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 7 - 9 (216) (176)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali - 7
(Accensione) chiusura nuovi contratti beni in lease e altre variazioni 7 (1.662) (101)
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società correlate* (644) -
Incasso di interessi 7 -
TOTALE (2.515) (270)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (5.777) 1.087
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 23.465 16.800
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 17.688 17.887
* Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Nel primo semestre 2020 le disponibilità sono diminuite di 5.777 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 e l'indebitamento finanziario si è attestato a 84.576 migliaia di Euro rispetto a 84.452 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 ed a 87.110 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. Le attività di periodo hanno generato cassa per 1.845 migliaia di Euro (generato cassa per 5.216 migliaia di Euro nel primo semestre 2019) principalmente derivanti dalla gestione reddituale. Le attività di finanziamento hanno assorbito liquidità per 5.107 migliaia di Euro (assorbito liquidità per 3.859 migliaia di Euro nel primo semestre dell'esercizio precedente). Le attività di investimento e di disinvestimento hanno assorbito liquidità per 2.515 migliaia di Euro (assorbito liquidità per 270 migliaia di Euro nel primo semestre 2018) principalmente a causa delle proroghe di alcuni contratti di affitto e dei crediti finanziari verso la società correlata Descamps, come sopra segnalato e previsto dagli accordi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2020 ed evidenziati nei Documenti informativi del 7 febbraio 2020.

NOTE ILLUSTRATIVE SINTETICHE

Note alla
Relazione
finanziaria
semestrale
Sezione A – Informazioni generali
Nota 1
Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2
Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 3
Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Nota 4 Continuità aziendale
Nota 5
Garanzie prestate ed impegni
Nota 6
Informazioni per settori e stagionalità
Nota 7
Immobili, impianti e macchinari
Nota 8
Partecipazioni
Nota 9
Attività immateriali
Nota 10 Crediti Commerciali e Altri crediti
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Posizione finanziaria netta
Nota 13 Piani a benefici definiti
Nota 14 Fondi per rischi ed oneri
Nota 15 Oneri (proventi) di ristrutturazione
Nota 16 Imposte
Nota 17 Passività potenziali
Nota 18 Transazioni con parti correlate
Nota 19 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 20 Compensi agli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della
Capogruppo
Nota 21 Utile (perdita) per azione
Nota 22 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2020

Sezione A – Informazioni generali

Vincenzo Zucchi S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata alla Borsa di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente il gruppo Zucchi produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della bianc heria per la casa.

Il titolo della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è quotato nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A..

Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel primo semestre 2020 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.

La relazione intermedia sulla gestione ed il bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2020.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi è presentato in migliaia di Euro, che è la moneta funzionale nonché di riferimento della Capogruppo. Il presente bilancio consolidato intermedio è depositato presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A. ed è consultabile sul sito internet www.gruppozucchi.com.

1. Contenuto e
forma dei
prospetti
contabili
consolidati
I prospetti contabili consolidati sono presentati secondo la medesima tipologia di schema
contabile adottata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 e, in particolare, lo schema del
prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico presenta i
seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal
bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IFRS, e deve essere pertanto letto
unitamente al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
1.1 Perimetro di
consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 comprende il bilancio della
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società controllate, consolidate con il metodo integrale,
riportate nella sottostante tabella.

(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.06.2020
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Rescaldina (MI)
Euro 120
100,0
100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299
100,0
100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200
100,0
100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200
100,0
100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75
100,0
74,9 25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800
100,0
100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80
100,00
100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il
metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
30.06.2020
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22
24,5
24,5 -
Per una più ampia informativa relativa alle partecipazioni detenute si rinvia a quanto indicato
alla Nota 19 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
2. Principi di
consolidamento
e criteri di
valutazione
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
consolidato abbreviato intermedio al 30 giugno 2019 e del bilancio consolidato al 31 dicembre
2019.
2.1 Principi di
consolidamento
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società controllate estere di paesi non
aderenti all'Euro, sono i seguenti:
I semestre 2020
medio
al 30/06 I semestre 2019
medio
al 30/06
Franco svizzero 1,0637 1,0651 1,1280 1,1105
Dollaro U.S.A 1,1033 1,1198 1,1315 1,1380

2.2 Criteri di
valutazione
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è redatto in accordo con lo
IAS 34 "Bilanci intermedi" omologato dalla Comunità Europea, applicabile per l'informativa
finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito
dalla delibera Consob n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del
bilancio
consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 sono omogenei a quelli utilizzati in sede
di bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 cui si rimanda, fatta eccezione per l'adozione dei
nuovi principi contabili applicati a partire dal 1° gennaio 2020, riportati nel paragrafo
successivo 2.3, la cui adozione non ha avuto effetti rilevanti sulla posizione finanziaria o sul
risultato del Gruppo. Fa eccezione l'adozione dell'emendamento all'IFRS 16 Lease, che il
Gruppo ha scelto di adottare in via anticipata, per i cui dettagli si rimanda al già richiamato
paragrafo 2.3. Il Gruppo ha infatti anticipato l'adozione dell'espediente pratico introdotto
dall'emendamento al principio contabile IFRS 16 pubblicato dallo IASB in data 28 maggio
2020, ancorché
non omologato da parte dell'Unione Europea, al fine di rappresentare le
concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia da COVID-19, tenuto
conto anche della prassi attesa nell'industry di riferimento. La mancata adozione di tale
espediente pratico avrebbe comportato rilevanti oneri contabili, gli stessi che hanno indotto lo
IASB a pubblicare l'emendamento.
I criteri di valutazione delle voci di bilancio si ispirano ai criteri generali della prudenza e della
competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.
La redazione del bilancio intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede,
da parte della direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno
effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio intermedio e sull'informativa dello
stesso documento. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertant o, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di
applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
-
rischi su crediti;
-
obsolescenza di magazzino;
-
fondi per rischi ed oneri;
-
valutazione strumenti finanziari;
-
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
-
recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad essa
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la
revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
In particolare le rimanenze finali sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione
e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato
nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della
stima di costi necessari per realizzare la vendita. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro
possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni
specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e
dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la
determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente
effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono
disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori
di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a
quanto indicato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

2.3 Nuovi principi
contabili
Variazioni di principi contabili internazionali, interpretazioni e modifiche.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento
emanato ma non ancora in vigore, ad eccezione dell'emendamento all'
IFRS
16 Lease
COVID-19 Related Rent Concessions. Emendamento all' IFRS
16 Leases –
COVID-19
Related Rent Concessions.
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IFRS 16 per
regolamentare la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai
locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo. La modifica introduce un espediente pratico
che semplifica la contabilizzazione di tali concessioni quando queste siano diretta
conseguenza della pandemia da COVID-19, evitando al locatario di valutare se le stesse
comportino una modifica ai contratti di Lease, ma permettendogli di contabilizzarle come una
variable lease payment nel periodo in cui la concessione avviene.
L'espediente pratico si applica solo alle rent concession direttamente attribuibili all'evento
COVID-19 se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
-
a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è
sostanzialmente uguale o inferiore a quello originariamente previsto nel contratto;
la rent concession si riferisce esclusivamente a pagamenti originariamente dovuti
-
prima del 30 giugno 2021;
non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni
-
del contratto di leasing.
Qualora le condizioni sopra indicate non siano rispettate, le rent concession devono essere
contabilizzate in base al principio generale dettato dall'IFRS 16 in merito alle lease
modification. L'adozione anticipata dell'emendamento ha comportato il riconoscimento di rent
concession relative all'emergenza COVID-19 per un ammontare positivo complessivo pari a
62 migliaia di Euro nel semestre chiuso al 30 giugno 2020, contabilizzate alla voce "altri ricavi
e proventi" del Conto Economico Consolidato.
Modifiche ai "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"
Modifiche all'IFRS 3 – Definizione di un Business
Modifiche agli IAS 1 e IAS 8
Riforma del Interest rate benchmark – Modifiche a IFRS9, IAS 39 e IFRS7
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Nuovi principi, modifiche a principi esistenti ed interpretazioni efficaci per periodi
successivi al 1° gennaio 2020 e non ancora adottati dal Gruppo

Emendamenti allo IFRS 4 – "Insurance Contracts"

Emendamenti all'IFRS 3 – "Business Combinations"

Emendamenti allo IAS 16 – "Property, Plant and Equipment"

IFRS 17 – "Insurance contracts"

Emendamenti allo IAS 37 – "Provisions, Contingent Liabilities and Contigent Assets"
3. Gestione e
tipologia dei
rischi finanziari
La gestione e la tipologia dei rischi finanziari del Gruppo Zucchi riflettono quelle del bilancio
consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, il quale
comprende tutte le
informazioni richieste dal bilancio consolidato annuale completo, redatto secondo gli IFRS, e
alla cui lettura si rinvia.

4. Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 30 giugno 2020 con una perdita di circa 0,6 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 16, 2 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 84,6 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 30 giugno 2020 con un utile di circa 2, 2 milioni di Euro,
un patrimonio netto negativo per circa 24,0 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed
una posizione finanziaria netta negativa di circa 89,3 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da
parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente
efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte
le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della
suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla
Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si
configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.
Ciononostante,
in
considerazione
della
presenza
delle
condizioni
risolutive
previste
dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui
avveramento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai
principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 30
giugno 2020 non riflette ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di cui
all'Accordo di Ristrutturazione.
Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su
(i)
istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo
ex art. 1456 del cod. civ., qualora:
-
la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla stessa
dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previsto ai sensi
dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla
data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca
Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno che tale
inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di
effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi
successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato;
-
GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano
puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi
dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se
all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla
prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato
comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente
venuta a conoscenza di tale inadempimento;
facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al
(ii)
precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di
dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della
clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla
Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto
dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;
(iii) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su
istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo
ex art. 1453 e 1454 del cod. civ. in caso di (a) inadempimento di uno qualunque degli
obblighi di pagamento previsti a carico di GB Holding, della Società, di una società
controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società
Controllata Rilevante") e di ciascuna società facente parte del Gruppo; (b)
inadempimento sanabile che non sia stato sanato entro il termine indicato nella diffida

ad adempiere (che non potrà essere inferiore a 30 giorni) ovvero (c) nel caso di
risoluzione ai sensi dell'art. 1453 del cod. civ. entro 30 giorni lavorativi successivi alla
prima tra le seguenti date (x) la data in cui le Banche Finanziatrici ne hanno dato
comunicazione scritta alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento e
(y) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale
inadempimento;
(iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di
legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti
circostanze:
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo non siano più in grado di
soddisfare regolarmente le loro obbligazioni di pagamento o siano comunque
insolventi;
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ammettano la propria
incapacità di far fronte ai propri debiti una volta scaduti;
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo cessino di pagare i
propri debiti o comunichino la propria intenzione in tal senso;
-
GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo chiedano il
riscadenziamento di tutto o parte sostanziale del proprio indebitamento finanziario
diverso dall'indebitamento finanziario consentito;
-
richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento
finanziario (diverso dall'indebitamento finanziario consentito) di GB Holding, Zucchi
e/o una società facente parte del Gruppo;
-
convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione della
domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del
Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti
analoghi;
-
presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi
e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura concorsuale o altra
procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la domanda sia (a) infondata,
secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici e/o (b) sia stata rinunciata o
rigettata;
riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del
-
Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società per
azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle società
a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società venga
ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della riduzione;
-
ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad una a
qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi.
La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo
rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il
tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche
Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.
Oltre alle cause risolutive sopra elencate, l'Accordo si intende risolto automaticamente:
- qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ.
e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque,
provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi
estremamente remota;
- qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione di
seguito elencate:
(i)
mancata deliberazione e/o esecuzione nei termini e con le modalità previste ai
sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro
10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding;
(ii)
mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti
dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di
cui all'Accordo;

(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;
(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di
fallimento nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e.
uno
special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo
d'azienda e dalla stessa interamente controllato);
(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro
1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato)
sia proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina;
(vi) ove dovuto, mancato
pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei
proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche
finanziatrici pro quota rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR;
(vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti
ai sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario
previsto ai sensi dell'Accordo;
(viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo
Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e
complessivamente per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il
debito non sia pagato entro il termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con
firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato
dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto;
(ix) inizio di una procedura esecutiva, monitora e/o cautelare nei confronti di GB
Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo
Zucchi per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale,
singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente a Euro 5.000.000,00,
salvo che (a) il credito azionato non sia stato soddisfatto; (b) la domanda sia stata
rinunciata ovvero manifestamente infondata; (c) la procedura sia estinta entro 30
giorni;
(x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una
società facente parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00
a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione
all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la
disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori
ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di
esecuzione forzata o procedura analoga), salvo che il sequestro, o diverso atto
impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole
giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato
estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari,
entro la prima udienza, se successiva;
(xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in
giudicato e aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a
carico di GB Holding, della Capogruppo e/o di una società facente parte del
Gruppo
Zucchi,
purché
l'importo
superi,
per
ciascun
esercizio
sociale,
singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente sia superiore a Euro
5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto e/o (b) sia stato
rinunciato entro 60 giorni;
(xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione
volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da
Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata
Rilevante");
(xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo

o di una società controllata rilevante;

  • (xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60 giorni;
  • (xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.);
  • (xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo;
  • (xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione;
  • (xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi dell'Accordo;
  • (xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;
  • (xx) nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia;
  • (xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti e/o verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad eccezione dell'Accordo;
  • (xxii) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento;
  • (xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in

41 cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza; (xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso. Il Consiglio di Amministrazione monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive di cui sopra e ritiene remote queste possibilità. Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2019 si segnala quanto segue: - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 26.215 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo. Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione. Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte in continuità con le politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato i precedenti esercizi. I dati consuntivi del primo semestre 2020 hanno evidenziato la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva. In tal senso, va considerato che la pandemia da COVID-19, manifestatasi a inizio anno e ancora in corso, sta significativamente impattando l'economia mondiale, inclusi i principali mercati di riferimento del Gruppo, influenzando negativamente i risultati economici consolidati dell'esercizio 2020. Tuttavia, nonostante i profili di incertezza che permangono circa la possibile evoluzione della pandemia e dei suoi effetti sull'economia globale, gli amministratori

della Capogruppo ritengono che le misure di contenimento dei costi attuate, già riflesse nel budget 2020 approvato a inizio marzo, unitamente agli effetti positivi derivanti dall'utilizzo delle misure governative a sostegno delle imprese (ad esempio CIGO) possano mitigare gli impatti della pandemia sulla gestione aziendale e permettere al Gruppo di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo e per garantire il rispetto delle azioni previste.

Oltre alla generazione di cassa dalla gestione reddituale, per gestire la stagionalità dei flussi di cassa la Capogruppo può contare anche sulle linee autoliquidanti in essere alla data attuale (commentate di seguito).

Occorre tuttavia precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione, pari a 49,6 milioni di Euro. In tale ipotesi, il Gruppo non disporrebbe delle risorse finanziarie sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria.

Peraltro, nonostante i rallentamenti conseguenti al lockdown e alla pandemia in generale, proseguono le trattative con i creditori finanziari della Capogruppo ed i nuovi soggetti finanziatori per il rifinanziamento dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione (pari a 30 milioni di Euro attribuiti al patrimonio destinato) e la risoluzione anticipata per mutuo consenso delle parti dell'Accordo di Ristrutturazione.

In particolare, la proposta di risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione, ad oggi non ancora sottoscritta, prevede lo stralcio da parte dei creditori finanziari di una porzione dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione, il rientro delle linee di credito in esso previste e la cessazione del patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c. costituito dalla Capogruppo.

A tal fine, in data 25 settembre 2020, la Capogruppo ha sottoscritto con i nuovi finanziatori Illimity S.p.A. e DEA Capital Alternative Funds Sgr S.p.A. due nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine, soggetti a condizioni sospensive: il primo, per un importo pari a 10,4 milioni di Euro rimborsabile in 5 anni, sarà destinato all'estinzione anticipata del debito non oggetto di remissione; il secondo, sotto forma di "stand by revolving" per un ammontare massimo pari a 4,75 milioni di Euro, è volto a sostenere le esigenze di cassa del Gruppo.

In data 24 settembre il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il Business Plan 2020-2025 che sarà attuato all'uscita dall'Accordo di Ristrutturazione e superati i vincoli e i limiti imposti dalla fase di ristrutturazione. Il piano definisce le linee volte a guidare la crescita futura del Gruppo attraverso l'implementazione delle azioni commerciali necessarie per cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal mercato.

Infine, si osserva che le azioni acquistate dalla Capogruppo nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto, conclusasi il 4 ottobre 2019, potranno essere utilizzate per eventuali operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione ovvero fuori mercato, nonché nell'ambito di eventuali progetti industriali e/o operazioni di finanza straordinaria.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti nonché delle attività in corso per la risoluzione anticipata dell'Accordo di Ristrutturazione, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

5. Garanzie
prestate e
Garanzie prestate
impegni Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche,
cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 2,2 milioni di Euro,
stesso importo al 31 dicembre 2019.
Il fair value al 30 giugno 2020 delle altre garanzie e impegni di cui sopra è pari a zero.
Pur non sussistendo ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo, occorre
precisare che in esecuzione all'accordo di ristrutturazione del debito bancario e del successivo
accordo integrativo è stato costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare ex art.
2447-bis c.c. nel quale la Capogruppo ha conferito una parte, pari ad Euro 30 milioni, del
debito nei confronti delle banche finanziatrici e gli immobili di proprietà della stessa ubicati a
Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina ed ogni rapporto agli stessi
connesso. La finalità del Patrimonio Destinato è quella della vendita degli immobili conferiti al
fine del soddisfacimento del debito trasferito.
Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva un impegno a subentrare nel contratto
di affitto dell'immobile di Vendin (Francia), dove veniva esercitata l'attività, nel caso in cui
Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale
sociale fino all'8 agosto 2012) fosse divenuta insolvente rispetto allo stesso contratto. Esisteva
tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni
derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe
avuto la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps
S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il
quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere
preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A Occorre altresì precisare che, nel
mese di agosto 2012, in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al
capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital
S.A.S. avevano
confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità
attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps
S.A.S. non
aveva avuto
alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale
garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimaneva
disciplinato
secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.
Come già esposto, nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, il magazzino di
Descamps è stato trasferito a Rescaldina con la conseguente cessazione del contratto d'affitto
dell'immobile di Vendin e del rischio di escussione della garanzia per la Vincenzo Zucchi
S.p.A
Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti
Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi, i cui effetti economici non sono rilevanti,
con scadenze fino al 2020. Tali contratti prevedono impegni per il cui dettaglio si rinvia alla
Nota 7.1.1 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 non essendo intervenute significative
variazioni.
6. Informazioni
per settori e
stagionalità
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM

Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che
si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione

dei contratti di locazione dei punti vendita.

La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.

Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").

Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.

Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso.

I semestre 2019
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 30.629 - - 30.629
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - -
Vendite verso terzi 30.629 - - - 30.629
Variaz.% 2019/2018 (20,1%) (20,1%)
Costo del venduto 14.942 - - - 14.942
Margine industriale 15.687 - - - 15.687
Costi operativi 15.963 2 511 (493) 15.983
Altri costi e (ricavi) (59) - (496) 493 (62)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) (217) (2) (15) - (234)
% sui ricavi -0,7% -0,8%
Oneri (proventi) finanziari netti (69) - 21 - (48)
(Proventi) finanziari netti (178) - - - (178)
Oneri finanziari netti 109 - 21 - 130
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (148) (2) (36) - (186)
Imposte sul reddito
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi
513
-
-
-
-
-
-
-
513
-
RISULTATO NETTO (661) (2) (36) - (699)
Ammortamenti e svalutazioni 569 - - - 569
2.004
Ammortamenti IFRS 16 1.609 - 395 -

al 31 dicembre 2019
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 23.668 31 187 (118) 23.768
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.130 - 72 - 3.203
Rimanenze 20.509 - - - 20.509
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (18.731) (448) (209) 118 (19.270)
Capitale circolante netto 28.576 (417) 50 - 28.210
Immobili, impianti e macchinari 30.335 - - - 30.335
Diritto utilizzo beni in Lease 18.073 - 4.963 (4.204) 18.832
Attività immateriali 1.551 - - - 1.551
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 220 - - (106) 114
Altre attività non correnti 2.966 - 47 - 3.013
Attivo non corrente 53.145 - 5.010 (4.310) 53.845
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(5.615) - - -
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(8.119) - - 396
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 67.987 (417) 5.060 (3.913)
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 88.855 - -
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (23.436) (21) (9) -
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
3.414 - 614 (537)
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
per beni in Lease
14.886 - 4.378 (3.693)
Crediti finanziari verso controllate/collegate - - - -
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - -
Posizione finanziaria netta 83.719 (21) 4.983 (4.229)
Capitale e riserve di terzi - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (15.732) (396) 77 316 (5.615)
(7.723)
68.717
88.855
(23.465)
3.491
15.571
-
-
84.452
-
(15.735)

I semestre 2020
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 26.747 - - 26.747
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - -
Vendite verso terzi 26.747 - - - 26.747
Variaz.% 2020/2019 (12,7%) (12,7%)
Costo del venduto 13.463 - - - 13.463
Margine industriale 13.284 - - - 13.284
Costi operativi 13.443 - 509 (426) 13.526
Altri costi e (ricavi) (477) - (460) 435 (502)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 239 - - 239
Risultato operativo (EBIT) 79 - (49) (9) 21
% sui ricavi 0,3% 0,1%
Oneri (proventi) finanziari netti (101) - 29 (25) (97)
(Proventi) finanziari netti (276) - - - (276)
Oneri finanziari netti 175 - 29 (25) 179
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
Oneri (proventi) da partecipazioni
- - - - -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 180 - (78) 16 118
Imposte sul reddito 699 - - - 699
RISULTATO NETTO (519) - (78) 16 (581)
Ammortamenti e svalutazioni 594 - - - 594
Ammortamenti IFRS 16 2.061 - 443 (403) 2.101

al 30 giugno 2020
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 18.289 32 367 (534) 18.154
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.674 - 25 (42) 3.657
Rimanenze 26.388 - - - 26.388
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (19.241) (449) (409) 576 (19.523)
Capitale circolante netto 29.110 (417) (17) - 28.676
Immobili, impianti e macchinari 29.852 - - - 29.852
Diritto di utilizzo beni in Lease 17.674 - 5.137 (4.418) 18.393
Attività immateriali 1.656 - - - 1.656
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 220 - - (106) 114
Altre attività non correnti 2.211 - 47 - 2.258
Attivo non corrente
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
51.613
(5.086)
-
-
5.184
-
(4.524)
-
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.901) - - 396
Capitale investito netto 67.736 (417) 5.167 (4.128)
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 83.790 - - -
Debiti correnti verso altri fin. per beni in Lease 3.571 746 (667)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (17.651) (20) (17) -
Debiti non correnti verso banche ed altri finanz. 469 - - -
Debiti non corr. verso altri fin. per beni in Lease 14.358 - 4.439 (3.793)
Crediti finanziari verso correlate (649) - - -
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - - 52.273
68.358
83.790
15.004
Crediti finanziari verso collegate non correnti - - - 3.650
Posizione finanziaria netta 83.888 (20) 5.168 (4.460)
Capitale e riserve di terzi - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (16.152) (397) (1) 332 (5.086)
(7.505)
(17.688)
469
(649)
-
84.576
-
(16.218)

Il settore in cui opera il Gruppo è soggetto a variazioni stagionali legate alla tipologia di articolo venduto (gli articoli relativi alla stagione autunno inverno hanno un valore unitario ed una marginalità più elevate). Di norma la prima metà dell'anno genera ricavi e risultati di settore inferiori, in particolare per quanto riguarda la business unit "Zucchi e filiali".

7. Immobili,
impianti e
macchinari
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Terreni
Fabbricati
Impianti e macchinari
Attrezzature
Altri beni
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
Valore lordo
22.378
44.313
28.072
239
14.882
2.961
-
112.845
30.06.2020
Ammortamenti
accumulati
-
37.638
27.895
239
14.328
2.893
-
82.993
Patrimonio
Valore netto
destinato
22.378
18.452
6.675
5.886
177
-
-
-
554
-
68
-
-
-
29.852
24.338
31.12.2019
Patrimonio
Valore netto
destinato
22.449
18.523
6.924
6.108
221
-
-
-
658
-
83
-
-
-
30.335
24.631
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti degli immobili, impianti e macchinari e
degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2020 e nell'analogo periodo 2019:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 118.408 87.264 31.144
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019:
per acquisti
per ammortamenti
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori
46
-
-
(6.101)
-
496
-
(6.047)
46
(496)
-
(54)
-
14
-
14
-
-
Saldi al 30.06.2019 112.367 81.727 30.640
Saldi al 31.12.2019
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2020:
112.872 82.537 30.335
per acquisti
per ammortamenti
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
per riclassifiche
25
-
(71)
-
-
-
444
-
-
-
25
(444)
(71)
-
-
per differenze di conversione e altre minori
Saldi al 30.06.2020
19
112.845
12
82.993
7
29.852
Gli acquisti del periodo
fabbricato di Rescaldina, all'acquisto di mobili ed a lavori di restyling relativi ai punti vendita
delle filiali commerciali.
Nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36 è stato svalutato il terreno di Notaresco per un
importo pari a 71 migliaia di Euro.
Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in
dismissione, ma non sono classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non
essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione complessiva delle
suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2019 ammonta a
circa 17,2 milioni di Euro (valore netto contabile al 30 giugno 2020 pari a circa 14,1 milioni di
Euro).
si riferiscono prevalentemente a lavori di ammodernamento sul

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall'attualizzazione del cash flow generato dall'operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell'operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.

La composizione della voce "Diritto di utilizzo beni in Lease" e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno 2020 è la seguente:

30.06.2020 31.12.2019
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Fabbricati in Lease 23.665 5.584 18.081 18.439
Altri beni in Lease 543 231 312 393
24.208 5.815 18.393 18.832

La voce altri beni in Lease si riferisce alla locazione di autovetture.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei "Diritti di utilizzo beni in Lease" e degli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2020 e nel semestre dell'esercizio precedente:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Applicazione IFRS 16 all' 01.01.2019 22.712 - 22.712
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019:
per nuovi contratti beni in Lease 133 - 133
per ammortamenti beni in Lease - 2.004 (2.004)
per vendite ed eliminazioni beni in Lease (1) (1) -
per riclassifiche (42) - (42)
per differenze di conversione e altre minori 13 3 10
Saldi al 30.06.2019 22.815 2.006 20.809
Saldi al 31.12.2019 22.539 3.707 18.832
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2020:
per nuovi contratti beni in Lease - - -
per ammortamenti beni in Lease - 2.101 (2.101)
per vendite ed eliminazioni beni in Lease - - -
per contratti beni in Lease prorogati 1.651 - 1.651
per differenze di conversione e altre minori 18 7 11
Saldi al 30.06.2020 24.208 5.815 18.393

Nel primo semestre 2020 gli incrementi dei diritti d'uso dei beni in lease sono relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto già in essere, da cui è emerso un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie.

8. Partecipazioni La voce partecipazioni è composta per 114 migliaia di Euro da partecipazioni detenute in altre
imprese minori.
Per quanto riguarda le imprese collegate la partecipazione in Intesa S.r.l. (percentuale di
possesso pari al 24,50%) è stata azzerata in occasione della redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2009.
9. Attività
immateriali
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 30 giugno
2020 e al 31 dicembre 2019 è la seguente:
30.06.2020 31.12.2019
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
Valore netto
accumulati
Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi
992
128
526
466
101
27
331
33
Avviamenti commerciali - -
-
-
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
1.160
15
-
1.160
12
1.183
3
4
2.295 639
1.656
1.551
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle attività immateriali e degli
ammortamenti
accumulati intervenuti nel corso del semestre 2020
dell'esercizio precedente:
e del semestre
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 1.687 444 1.243
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2019:
per acquisti
130 - 130
per ammortamenti - 73 (73)
per vendite ed eliminazioni
per svalutazioni
(38)
-
(37)
-
(1)
-
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 30.06.2019 1.779 480 1.299
Saldi al 31.12.2019 2.111 560 1.551
Incrementi (decrementi) del primo semestre 2020:
per acquisti
192 - 192
per ammortamenti - 79 (79)
per vendite ed eliminazioni
per svalutazioni
-
-
-
-
-
-
per riclassifiche (8) - -
8
per differenze di conversione e altre minori - - -
Saldi al 30.06.2020 2.295 639 1.656
Gli investimenti in attività immateriali del primo semestre 2020, pari a 192 migliaia di Euro, si
riferiscono agli oneri sostenuti per l'upgrade e l'implementazione del sistema informatico della
Capogruppo per 76 migliaia di Euro, ai costi per l'implementazione della logistica per 57
migliaia di Euro ed alle spese relative alla piattaforma e-commerce per 59 migliaia di Euro.
La prima fase del progetto di aggiornamento del sistema informatico si è conclusa alla fine del
mese di settembre 2020; il processo di ammortamento dei relativi costi, pari a 350 migliaia di
Euro, decorrerà dal 1° ottobre 2020.

10. Crediti
commerciali e
Crediti commerciali
Altri crediti In dettaglio possono essere cosi suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2020 31.12.2019
Corrente
Crediti verso terzi
Crediti verso imprese collegate
21.619
-
27.326
-
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (3.465)
18.154
(3.558)
23.768
Non corrente
Crediti verso terzi 1.159 1.183
Svalutazione crediti per rischi di
inesigibilità e attualizzazione (1.142) (1.142)
17 41
Totale 18.171 23.809
Descamps S.A.S
Il fondo si riferisce alla copertura di crediti risultati inesigibili e già svalutati nei precedenti
esercizi e all'attualizzazione dei crediti infruttiferi verso la società correlata Descamps S.A.S.
pari a 89 migliaia di Euro.
Altri crediti
(in migliaia di Euro)
30.06.2020 31.12.2019
Corrente 3.657 3.203
Non corrente 1.850 2.581
5.507 5.784

In dettaglio possono essere così suddivisi:
(in migliaia di Euro) 30.06.2020 31.12.2019
Correnti
Anticipi a fornitori 1.591 1.202
Inps 106 320
IVA 840 431
Altri 1.120 1.250
3.657 3.203
Non correnti
Depositi cauzionali 1.848 1.788
Altri 2 793
1.850 2.581
5.507 5.784
La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti verso l'Erario per i contributi
sulla ricerca e sviluppo per 111 migliaia di Euro, crediti sui canoni di locazione per 62 migliaia
di Euro, crediti verso agenti per anticipi sulle provvigioni per 30 migliaia di Euro, ratei e risconti
attivi per 255 migliaia di Euro e crediti vari per assicurazioni, royalties e nei confronti di affiliati.
Gli anticipi a fornitori per merci, al termine del semestre, sono aumentati rispetto all'importo
registrato al 31 dicembre 2019 per effetto della stagionalità dell'attività.
Si segnala che l'importo di circa 710 migliaia di Euro (al netto dell'attualizzazione di 57 migliaia
di Euro) riferito al residuo dell'anticipo corrisposto dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a Descamps
SAS per l'acquisizione di prodotti da commercializzare prevalentemente tramite il canale
distributivo degli spacci è stato compensato totalmente con parte della merce oggetto del
trasferimento delle attività logistiche.
I depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione sono aumentati a
causa del rinnovo di alcuni contratti per cui, a seguito della formulazione dell'Accordo di
Ristrutturazione del debito che prevede la concessione di sole linee di credito autoliquidanti, si
è dovuto procedere al versamento della garanzia in contanti.

11. Rimanenze Il valore lordo delle rimanenze è aumentato di 5.988 migliaia di Euro, rispetto a quello di fine
esercizio 2019.
30.06.2020
Fondo
31.12.2019
(in migliaia di Euro) Valori lordi deprezzamento Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 99 - 99 108
Materie sussidiarie e scorte varie 1.444
1.543
421
421
1.023
1.122
842
950
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 96 - 96 116
Semilavorati 6.346
6.442
533
533
5.813
5.909
3.795
3.911
Prodotti finiti 21.969 2.612 19.357 15.648
Totale 29.954 3.566 26.388 20.509
presenti nel magazzino di Descamps a Vendin;
avvenuto nell'ambito dell'operazione di
accentramento della logistica.
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2019 3.457
Utilizzo / rilascio del semestre 2020 -
Accantonamento semestre 2020 105
Differenze di conversione 4
Saldo al 30.06.2019 3.566
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o
di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione
dell'esperienza passata e dall'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della
biancheria per la casa.

31.12.2019 Patrimonio

12. Posizione finanziaria netta L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 giugno 2020 a 84.576 migliaia di Euro, di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un incremento di 124 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019. Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente: (in migliaia di euro) A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.688 - 23.465 - B Altre disponibilità liquide - - - - C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - - - D=(A+B+C) Liquidità 17.688 - 23.465 - E Crediti finanziari correnti - - - - F Crediti finanziari verso correlate 649 - - - G Debiti bancari correnti 62.469 8.679 67.534 8.679 H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - - - I Debiti verso altri finanziatori correnti 21.321 21.321 21.321 21.321 I Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease 3.650 3.491 L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 87.440 30.000 92.346 30.000 M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto 69.103 30.000 68.881 30.000 N Crediti finanziari non correnti - - - - O Debiti bancari non correnti 469 - - - P Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease 15.004 - 15.571 - Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto 15.473 - 15.571 - R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 84.576 30.000 84.452 30.000 destinato 30.06.2020 Patrimonio destinato Come evidenziato nella Nota 4 relativa alla "Continuità aziendale", nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione e del successivo Accordo Integrativo, la Capogruppo ha costituito il Patrimonio Destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'art. 2447 bis del codice civile in cui sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015; (b) gli immobili di proprietà della Capogruppo ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,3 milioni di Euro al 30 giugno 2020) ed ogni rapporto agli stessi connesso. Le linee di credito attualmente in essere alla Capogruppo, pari a complessivi 12 milioni di Euro, sono regolamentate dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 23 dicembre 2015 e divenuto efficace in data 18 maggio 2016. L'accordo di ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile. L'Accordo di Ristrutturazione prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto, da parte della stessa, di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2020, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'accordo di ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al sesto mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

Con la sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, le Banche Finanziatrici si sono impegnate a rimettere parte del loro credito, pari a circa 49,6 milioni di Euro, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 del codice civile, fermo restando che la remissione del credito verrà meno in caso di risoluzione dell'accordo stesso ove alcuno degli eventi dedotti in condizione dovesse avverarsi. Alla data della presente relazione, dalla disamina delle stesse svolta dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si ritiene che il rischio di risoluzione

dell'Accordo di Ristrutturazione sia remoto. Il debito bancario è infruttifero come disciplinato dall'Accordo di Ristrutturazione.

Per informazioni relative all'accordo di ristrutturazione si rinvia alla Nota 4 in merito alla "Continuità aziendale".

I debiti bancari non correnti includono 500 migliaia di CHF, pari a 469 migliaia di Euro, relativi ad un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz A.G. ottenuto da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero. Tale finanziamento prevede un tasso zero per l'esercizio 2020 ed il rimborso a partire dal 2021 fino al 2025 con modalità ed interessi ad oggi non ancora definiti dal Governo Federale svizzero. I tassi del finanziamento COVID-19 sono considerati di mercato in quanto correlati alle condizioni derivanti dalla pandemia da COVID-19.

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta proforma simulando gli effetti, ai sensi dell'accordo di ristrutturazione, della cancellazione del debito e della classificazione del Debito Trasferito come non corrente allo stato non ancora contabilizzati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020.

(in migliaia di euro) 30.06.2020
proforma
30.06.2020
Patrimonio destinato
proforma
31.12.2019
proforma
31.12.2019
Patrimonio
destinato
proforma
30.06.2019
proforma
30.06.2019
Patrimonio
destinato
proforma
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.688 23.465 17.887
B Altre disponibilità liquide - - - - - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
D=(A+B+C) Liquidità 17.688 - 23.465 - 17.887 -
E Crediti finanziari correnti - - - - - -
F Crediti finanziari verso correlate 649 - - - - -
G Debiti bancari correnti 4.212 9.277 4.382
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente - - - - - -
I Debiti verso altri finanziatori correnti - - - - - -
I Debiti verso altri finanziatori corr. per beni in Lease 3.650 3.491 3.725
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente 7.862 - 12.768 - 8.107 -
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto (10.475) - (10.697) - (9.780) -
N Crediti finanziari non correnti - - - - - -
O Debiti bancari non correnti 9.148 8.679 8.679 8.679 8.679 8.679
P Debiti verso altri finanziatori non correnti 21.321 21.321 21.321 21.321 21.321 21.321
P Debiti verso altri finanz. non corr. per beni in Lease 15.004 - 15.571 - 17.312 -
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto 45.473 30.000 45.571 30.000 47.312 30.000
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto 34.998 30.000 34.874 30.000 37.532 30.000

13. Piani a
benefici definiti
I piani a benefici definiti hanno avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2018 5.224
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2019
(456)
360
Debito al 30.06.2019 5.128
Debito al 31.12.2019 5.172
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento semestre 2020
(780)
329
Debito al 30.06.2020 4.721
Il debito al 30 giugno 2020, di 4.721 migliaia di Euro, comprende 668 migliaia di Euro a breve
termine.
Il decremento è da ricondurre principalmente all'uscita di 23 dipendenti che hanno aderito su
base volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così dettagliati:
Costo previdenziale
Onere finanziario
Utile attuariale
320
9
329
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso negli
"Oneri finanziari netti".

14. Fondi per rischi ed oneri

La movimentazione è stata la seguente:

Fondo Fondo indennità Fondo rischi Fondo rischi su
(in migliaia di Euro) ristrutturazioni cess.rapp.agenzia diversi partecipazioni
Saldi al 01.01.2019 902 1.171 1.581 -
Accantonamento del semestre 2019 - 25 - -
Utilizzi / rilasci del semestre 2019 (266) (70) (722) -
Differenze di conversione - - 1 -
Saldi al 30.06.2019 636 1.126 860 -
Saldi al 01.01.2020 286 1.161 548 -
Accantonamento del semestre 2020 - 15 - -
Utilizzi / rilasci del semestre 2020 (221) (12) - -
Differenze di conversione - - 1 -
Saldi al 30.06.2020 65 1.164 549 -

La riduzione del fondo ristrutturazioni è dovuta principalmente all'utilizzo degli accantonamenti per gli incentivi all'esodo effettuati nell'ambito delle procedure poste in essere dalla Capogruppo, ed attualmente ancora in corso.

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la Capogruppo ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.

L'intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list; la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati, dall'Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.

In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento per l'anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato, in violazione dell'art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di alcuni costi dedotti nell'anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. "black list".

Quanto all'anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l'anno 2006, devono sottolinearsi anche le modifiche apportate all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall'art. 15, comma 1, lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in Cassazione l'applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque, ridotta) per le ipotesi di errore nell'applicazione delle regole di competenza dei costi, in assenza, come nel

caso di specie, di un danno per l'Erario. Anche con riferimento a questo periodo di imposta,
pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza per la società
Vincenzo Zucchi S.p.A
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in
Corte di Cassazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di
tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già
stanziati appositi fondi rischi.
15. Oneri e
(proventi) di
ristrutturazione
Gli oneri di ristrutturazione del primo semestre 2020, pari a 239 migliaia di Euro, sono relativi
all'indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che
hanno aderito su base volontaria
alla
procedura di licenziamento collettivo.
16. Imposte I semestre 2020
I semestre 2019
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
700
509
Imposte anticipate
-
-
Imposte differite
(1)
4
699
513
Le
imposte
correnti
sono
costituite
principalmente
dalle
imposte
accantonate
dalla
Capogruppo (13 migliaia di Euro) e dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH (448 migliaia
di Euro) e Bassetti Schweiz A.G. (239 migliaia di Euro).
Non sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive in quanto non si
evidenziano differenze temporanee che potrebbero dare luogo ad ammontari imponibili nella
determinazione dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore
contabile dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee
tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla
sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
17. Passività
potenziali
La Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile
di Vendin, dove veniva esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la
Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) fosse
divenuta insolvente rispetto allo stesso contratto. Esisteva tuttavia una garanzia di cassa
prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto
durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe avuto la disponibilità del bene
con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. era inoltre vincolata da un
impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni
contrattuali con il locatario doveva essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di
partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio
di riferimento della stessa, avevano confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi

S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.
Come già esposto , nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica, il magazzino
di Descamps è stato trasferito a Rescaldina con la conseguente cessazione del contratto
d'affitto dell'immobile di Vendin e del rischio di escussione della garanzia per la Vincenzo
Zucchi S.p.A
La Capogruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le
risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non
risultino già stanziati appositi fondi rischi. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 14.
Non si rilevano altre attività e passività potenziali significative.
18. Transazioni
con parti
correlate
Nel corso del semestre il Gruppo ha effettuato operazioni con imprese collegate, il cui elenco
completo e dettagliato è esposto nel prospetto sottostante. Tali operazioni infragruppo non
sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività
delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In conformità alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006 e successive
modifiche, si precisa che il Gruppo nel periodo ha effettuato inoltre operazioni con parti
correlate diverse dalle fattispecie sopradescritte come di seguito riportato; tali rapporti
contrattuali sono stati oggetto di esame e di approvazione anche da parte del Comitato
Controllo e Rischi.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono
usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle
operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda ai Documenti
informativi pubblicati in data 7 febbraio 2020.
Con riferimento ai rapporti commerciali, nel corso del primo semestre 2020, il Gruppo ha
fatturato circa 3 milioni di Euro, incassato circa 1 milione di Euro e compensato in natura
tramite i prodotti ricevuti nell'ambito dell'operazione di accentramento della logistica circa 4,2
milioni di Euro.
Tali operazioni poste in essere con Descamps SAS hanno determinato un'esposizione del
Gruppo nei confronti della stessa, al netto dell'attualizzazione, pari a 6.067 migliaia di Euro al
30 giugno 2020 (Euro 8. 256 al 31 dicembre 2019, Euro 8.950 al 30 giugno 2019).
Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità
e recuperabilità del credito. Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa rilasciata da
Descamps SAS a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della modifica
concordata in data 31 gennaio 2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei punti vendita di
Descamps, aventi un valore pari a 3.628 migliaia di Euro, e un importo pari a 2.244 migliaia di
Euro di cui: (i) 1.600 migliaia di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre
2020 ai sensi dell'accordo di riscadenziamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27
novembre 2018; (ii) 644 migliaia di Euro a copertura dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo
al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz AG a Descamps.
Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia
pubblicato il 7 febbraio 2020.

(in migliaia di Euro)
distribuzione
promozione
finanziari
partecipaz.
Società collegate
Intesa S.r.l.
-
116
-
-
-
-
-
-
-
116
-
-
-
-
-
-
Totale A
Altre parti correlate
1.953
4.258
-
-
-
(5)
-
Descamps
(828)
1.953
4.258
-
-
-
(5)
-
Totale B
(828)
1.953
4.374
-
-
-
(5)
-
Totale A+B
(828)
Totale a bilancio
26.747
13.463
8.697
382
4.447
(502)
(97)
-
Incidenza %
7,3%
32,5%
-
-
-
164,9%
5,2%
-
Spese di
Costi di
Oneri e
Oneri e
Costo del
Costi di
Altri (ricavi) e
al 30.06.2019
Vendite nette
vendita e
pubblicità e
(proventi)
(proventi) da
venduto
struttura
costi
(in migliaia di Euro)
distribuzione
promozione
finanziari
partecipaz.
Società collegate
-
27
-
-
-
-
-
-
Intesa S.r.l.
-
27
-
-
-
-
-
-
Totale A
Altre parti correlate
684
175
1
-
40
(2.141)
-
-
Descamps
684
175
1
-
40
(2.141)
-
-
Totale B
684
202
1
-
40
(2.141)
-
-
Totale A+B
Totale a bilancio
30.629
14.942
10.475
607
4.901
(62)
(48)
-
Incidenza %
2,2%
1,4%
-0,01%
-
0,8%
3453%
-
-
Quota (utile) al 30.06.2020 Vendite nette Costo del Spese di
vendita e
Costi di
pubblicità e
Costi di Altri (ricavi) e Oneri e
(proventi)
Oneri e
(proventi) da
venduto struttura costi

migliaia di Euro)

Società collegate

Altre parti correlate

al 31.12.2019 (in migliaia di Euro)

Società collegate

Altre parti correlate

19. Eventi ed
operazioni
significative non
ricorrenti
Sulla base di quanto indicato dalla comunicazione Consob N. DEM/6064293 del 28 luglio
2006, vengono di seguito riportati gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nel
primo semestre del 2020 e 2019
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) I semestre 2020 I semestre 2019
Vendite nette
Risultato operativo (EBIT)
Risultato operativo (EBIT)%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti
Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti %
26.747
21
0,1%
225
246
0,9%
30.629
(234)
(0,8%)
338
104
0,3%
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto del periodo di tali operazioni, unitamente
a quelle non ricorrenti rilevate sotto l'EBIT:
(in migliaia di Euro) I semestre 2020 I semestre 2019
Costo del venduto 71 338
Costi di struttura 14 -
Altri ricavi (99) -
(Oneri) proventi di ristrutturazione 239 -
Risultato lordo 225 338
Effetto fiscale 1 13
Effetto totale 226 351
Risultato netto (581) (699)
Incidenza % 38,8% 50,2%
La voce "costo del venduto" comprende 71 migliaia di Euro relativi alla svalutazione del valore
del terreno di Notaresco, effettuato nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36.
I costi di struttura includono 14 migliaia di Euro per spese di consulenza riguardanti il piano di
rifinanziamento.
Gli altri ricavi per 99 migliaia di Euro si riferiscono ai contributi sui canoni di locazione quale
credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura
Italia").
Gli "oneri di ristrutturazione", pari a 239 migliaia di Euro, sono relativi all'indennità di esodo
corrisposta ai lavoratori che hanno aderito su base volontaria alla procedura di licenziamento
collettivo.

20. Compensi
agli
amministratori,
sindaci e
Carica
ricoperta
In carica dal Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Compensi
per altri
incarichi
Compensi
in altre
società del
Gruppo
Note
dirigenti con
responsabilità
strategiche della
Capogruppo
Joel David Benillouche Presidente e
Amministratore
Delegato
26/05/2016 31/12/2021 165
Florian Gayet Amministratore 26/05/2016 31/12/2021 10
Patrizia Polliotto Amministratore 01/06/2015 31/12/2021 10 5
Mara Vanzetta Amministratore 26/06/2019 21/09/2020 10 5
Didier Barsus Amministratore 26/06/2019 31/12/2021 10
Elena Nembrini Amministratore 22/09/2020 prossima
Assemblea
Azionisti
Alessandro Musaio Presidente 26/04/2016 31/12/2021 10
Gian Piero Balducci Sindaco
effettivo
26/06/2019 31/12/2021 10
Annamaria Esposito Abate Sindaco
effettivo
26/06/2019 31/12/2021 10
Non sono stati stipulati accordi tra la Capogruppo e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
21. Utile (perdita)
per azione
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per azione base
(in migliaia di Euro) I semestre 2020 I semestre 2019
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti (581) (699)
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione (in '000)
25.332 2.519.810
Utile (perdita) per azione base -0,0229 -0,0003
Utile (perdita) per azione diluito
(in migliaia di Euro) I semestre 2020 I semestre 2019
Utile (perdita) diluito attribuibile agli azionisti (581) (699)
Media ponderata azioni ordinarie potenziali (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
25.332
-0,0229
2.545.478
-0,0003

22. Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
30 giugno 2020
In data 21 settembre 2020, la Dott.ssa Mara Vanzetta ha rassegnato le proprie dimissioni
dalla carica di consigliere non esecutivo del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
per sopravvenuti impegni personali e professionali che non le consentono di svolgere con la
dovuta diligenza le attività connesse alla carica di amministratore.
In data 24 settembre il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato
il
Business Plan 2020-2025 che sarà attuato all'uscita dall'Accordo di Ristrutturazione e superati
i vincoli e i limiti imposti dalla fase di ristrutturazione. Il piano definisce le linee volte a guidare
la crescita futura del Gruppo attraverso l'implementazione delle azioni commerciali necessarie
per cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal mercato.
Inoltre, nell'ambito delle trattative con i creditori finanziari della Capogruppo e alcuni potenziali
nuovi
finanziatori
volte
a
definire
una
possibile
operazione
di
rifinanziamento
dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione, in data 25 settembre 2020, è stato
sottoscritto un accordo tra la Capogruppo ed i nuovi finanziatori Illimity S.p.A. e DEA Capital
Alternative Funds Sgr S.p.A., per la concessione di due nuovi contratti di finanziamento a
medio-lungo termine, soggetti a condizioni sospensive : il primo, per un importo pari a 10,4
milioni di Euro rimborsabile in 5 anni, sarà destinato all'estinzione anticipata del debito non
oggetto di remissione; il secondo, sotto forma di "stand by revolving" per un ammontare
massimo pari a 4,75 milioni di Euro, è volto a sostenere le esigenze di cassa del Gruppo.

Rendiconto del Patrimonio destinato al 30 giugno 2020

Prospetti contabili del Patrimonio destinato

Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria del
Patrimonio
destinato
(in migliaia di euro)
Attivo corrente
30.06.2020
Patrimonio
destinato
31.12.2019
Patrimonio
destinato
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Crediti commerciali 547 342
Crediti finanziari verso terzi
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Altri crediti
Crediti per imposte correnti
Rimanenze
Totale attivo corrente - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 24.338 24.631
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
Partecipazioni
Crediti commerciali
Crediti finanziari verso controllate/collegate
Altri crediti
Totale attivo non corrente 24.338 24.631
Totale attivo 24.885 24.973
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

30.06.2020
Patrimonio
destinato
31.12.2019
Patrimonio
destinato
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 8.679 8.679
Debiti verso altri finanziatori 21.321 21.321
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti finanziari verso controllate/collegate
Debiti per imposte
Fondi rischi e oneri
Benefici ai dipendenti
Totale passivo corrente 30.000 30.000
Passivo non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Fondi rischi ed oneri
Benefici ai dipendenti
Passività per imposte differite
Altri debiti
Totale passivo non corrente -
Patrimonio netto
Capitale sociale
Riserve e utili ( perdite) a nuovo (5.027) (4.887)
Risultato dell'esercizio (88) (140)
Totale patrimonio netto (5.115) (5.027)
Totale passivo 24.885 24.973
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Prospetto
dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e
delle altre
30.06.2020
Patrimonio
30.06.2019
Patrimonio
componenti di (in migliaia di euro) destinato destinato
conto economico
complessivo del
Vendite
Patrimonio
destinato
Costo del venduto 258 272
Margine industriale (258) (272)
Spese di vendita e distribuzione
Costi di pubblicità e promozione
182 202
Costi di struttura 77 114
Totale costi operativi 259 316
Altri costi e (ricavi) (500) (500)
(Altri ricavi) (500) (500)
Altri costi
Oneri (proventi) di ristrutturazione 71 -
Risultato operativo (EBIT) (88) (88)
Oneri e (proventi) finanziari - -
Oneri e (proventi) da partecipazioni - -
Risultato prima delle imposte (88) (88)
Imposte
Risultato dell'esercizio (88) (88)
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
Risultato dell'esercizio complessivo
-
(88)
-
(88)
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Prospetto delle
variazioni del
Patrimonio netto
destinato
(in migliaia di euro) Riserva Patrimonio
destinato
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale Patrimonio
destinato
Saldo al 31 dicembre 2019 (4.887) (140) (5.027)
Destinazione risultato esercizio
precedente
(140) 140 -
Risultato dell'esercizio
Patrimonio destinato
- (88) (88)
Saldo al 30 giugno 2020 (5.027) (88) (5.115)
Rendiconto
finanziario del
Patrimonio
destinato
(in migliaia di euro)
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
30.06.2020
Patrimonio
destinato
31.12.2019
Patrimonio
destinato
Risultato dell'esercizio (88) (140)
Rettifiche per ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari
Sub-totale a
293
205
444
304
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti
Sub-totale b
Totale a+b
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(205)
(205)
-
(304)
(304)
-
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve - -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
TOTALE
-
-
-
-
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali - -
TOTALE - -
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
-
-
-
-

Note esplicative al Patrimonio destinato

Sezione A -
INFORMAZIONI GENERALI
Nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 23 dicembre 2015 e del
successivo Accordo Integrativo sottoscritto in data 7 agosto 2018, il Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ("Società gemmante") tenutosi in data 29
ottobre 2018, ha deliberato la costituzione di un Patrimonio Destinato ad uno specifico
affare ex art. 2447-bis c.c., subordinandolo all'avveramento di tutte le
Condizioni
Sospensive previste dal suddetto Accordo Integrativo. Tali Condizioni Sospensive, come da
comunicazione ricevuta dalla Banca Agente, risultano tutte avverate alla data del 31 ottobre
2018.
Nel Patrimonio destinato sono confluiti (a) una parte, pari a 30 milioni di Euro, del debito
della Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015;
(b) gli immobili di proprietà della
Capogruppo
ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco,
Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (per un valore netto contabile pari a 24,3 milioni di
Euro al 30 giugno 2020, 24,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) ed ogni rapporto agli
stessi connesso.
La finalità del Patrimonio destinato è quella della vendita degli immobili conferiti al fine del
soddisfacimento del debito trasferito. Come previsto dall'Accordo Integrativo, è stato
costituito un comitato composto da tre membri a cui sono attribuite funzioni consultive e di
monitoraggio del procedimento di vendita degli immobili come previsto nell'accordo di
ristrutturazione.
Nell'ambito dell'operazione, la Società gemmante riconoscerà al Patrimonio destinato un
canone annuo di Euro 1 milione per la locazione dell'immobile sito in Rescaldina.
Il rendiconto relativo al Patrimonio destinato al 30 giugno 2020 è stato predisposto in
conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati
dall'Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti
emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e
disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
Il rendiconto del Patrimonio destinato al 30 giugno 2020 è costituito dal prospetto della
situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle
altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni
avvenute nei conti di patrimonio netto dell'affare e rendiconto finanziario, nonché dalle
presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e
fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del rendiconto relativo
al Patrimonio destinato sono i medesimi utilizzati per il Bilancio d'esercizio della Vincenzo
Zucchi S.p.A. evidenziati nella Nota 2 dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 a cui si
rimanda.
Per quanto riguarda i criteri di imputazione di ricavi e costi si segnala che sono stati
imputati al Patrimonio destinato unicamente ricavi/costi diretti dell'affare in quanto
l'eventuale quota di costi comuni sarebbe irrilevante.
Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile del periodo determinato sulla
base del risultato del periodo riportato nel conto economico tenuto conto dei componenti
positivi non tassabili e dei componenti negativi non deducibili attribuibili al Patrimonio
destinato con l'eccezione delle eventuali future plusvalenze dalla cessione degli immobili
che, coerentemente con il Piano Economico Finanziario del Patrimonio destinato, saranno
attribuite al reddito imponibile del Patrimonio destinato solo per la quota pari alla differenza
tra il valore di vendita e il valore netto contabile alla data di cessione. Tutti gli effetti fiscali
derivanti dalla rivalutazione dei terreni alla data di transizione agli IFRS rimarranno, quindi,
in capo alla società gemmante.

Sezione
B
-
PATRIMONIALE –
NOTE
AL
FINANZIARIA
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE
CREDITI
COMMERCIALI
I crediti commerciali, pari a 547 migliaia di Euro, sono composti dal credito verso la Società
gemmante derivante dalla quota di competenza del Patrimonio destinato per il canone di
locazione al netto dei costi operativi connessi agli immobili conferiti.
Tale voce è eliminata dalla situazione patrimoniale-finanziaria generale della Società
gemmante.
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2019 è la seguente:
(in migliaia di Euro) Valore lordo 30.06.2020
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Patrimonio destinato
31.12.2019
Valore netto
Patrimonio destinato
Terreni 18.452 - 18.452 18.523
Fabbricati
Impianti e macchinari
40.445
-
34.559
-
5.886
-
6.108
-
Attrezzature
Altri beni
-
-
-
-
-
-
-
-
Migliorie su beni di terzi
Immobilizzazioni in corso e acconti
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
58.897
34.559 24.338 24.631
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili del Patrimonio destinato suddiviso
per ubicazione:
(in migliaia di Euro) Casorezzo
Isca
Notaresco Rescaldina Vimercate
Totale
Terreni
Fabbricati
7.563
287
2.850
2.862
575
6.500
2.230
1.240
18.452
231
5.886

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2018 58.968 33.893 25.075
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2018:
per acquisti
- -
per acconti e altre minori - -
per ammortamenti - 222
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
-
-
-
-
Saldi al 30.06.2019 58.968 34.115 24.853
Saldi al 31.12.2019 58.968 34.337 24.631
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per acquisti
per acconti e altre minori
-
-
-
-
per ammortamenti - 222
per svalutazioni (71) -
per vendite ed eliminazioni - -
Saldi al 30.06.2020 58.897 34.559 24.338
Casorezzo,
migliaia di Euro per Vimercate e nessun ammortamento per Isca Pantanelle.
Si segnala che, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36, è stato svalutato il terreno di
Notaresco per un importo pari a 71 migliaia di Euro.
79 migliaia di Euro per Rescaldina, 34 migliaia di Euro per Notaresco, 10
30.06.2020 31.12.2019
(in migliaia di Euro) Patrimonio destinato
Corrente
Debiti verso banche
8.679 8.679
Debiti verso altri finanziatori 21.321 21.321
30.000 Gli ammortamenti si riferiscono agli immobili e precisamente 99 migliaia di Euro per
Patrimonio destinato
30.000
Non corrente
Debiti verso banche - -
Debiti verso altri finanziatori -
-
-
-

I debiti bancari correnti includono 8.679 migliaia di Euro che verranno rimborsati alle banche finanziatrici mediante la dismissione degli immobili conferiti.

Alla data del 30 giugno 2020 i debiti verso altri finanziatori, pari a 21.321 migliaia di Euro, si riferiscono ai debiti verso DEA Capital Alternative Founds Sgr SpA. a seguito dell'acquisizione pro soluto dei crediti e relativi diritti da Banca Intesa SpA, Banca Nazionale del Lavoro SpA, UniCredit SpA e UBI Banca SpA e verranno anch'essi rimborsati mediate la dismissione degli immobili conferiti.

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Patrimonio destinato al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2019:

30.06.2020
Patrimonio destinato
31.12.2019
Patrimonio destinato
(in migliaia di Euro)
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - -
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - -
D= (A+B+C) Liquidità - -
E Crediti finanziari correnti verso terzi - -
F Crediti finanziari correnti verso controllate - -
G Crediti finanziari correnti verso collegate - -
H Debiti bancari correnti 8.679 8.679
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti 21.321 21.321
M Debiti finanziari correnti verso controllate - -
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 30.000 30.000
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 30.000 30.000
P Debiti bancari non correnti - -
Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente - -
R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto - -
S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 30.000 30.000

Sezione
C
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO
E
DELLE
ALTRE
COMPONENTI
DI
CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
COSTO DEL
VENDUTO
La voce "Costo del venduto" comprende 148 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti,
107 migliaia di Euro per IMU e 3 migliaia di Euro per costi assicurativi riferiti agli immobili
dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca.
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e
comprendono 53 migliaia di Euro per ammortamenti, 116 migliaia di Euro per IMU e 13
migliaia di Euro per costi assicurativi.
COSTI DI
STRUTTURA
La voce "costi di struttura" comprende 21 migliaia di Euro per ammortamenti e 41 migliaia
di Euro per IMU. Sono compresi inoltre 15 migliaia di Euro di compenso per il comitato
quale quota di competenza del periodo.
ALTRI RICAVI Gli altri ricavi, pari a 500 migliaia di Euro,
si riferiscono interamente alla quota di
competenza dell'esercizio degli affitti attivi relativi alla locazione avente ad oggetto
l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari a 1
milione di Euro.
ONERI
(PROVENTI) DI
RISTRUTTURAZ.
Gli oneri di ristrutturazione, pari a 71 migliaia di Euro, sono relativi alla svalutazione del
terreno di Notaresco registrati in applicazione del principio contabile IAS 36.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ai sensi dell'art. 154 bisdel D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del gruppo Zucchi nel corso del primo semestre 2020.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre:

  • 1) che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi";
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2) la relazione intermedia sulla gestione del gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

29 settembre 2020

/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara

Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David BenilloucheEmanuele Cordara

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