Governance Information • Mar 29, 2024
Governance Information
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Ai sensi dell'art. 123-bis TUF
Modello di amministrazione e controllo "tradizionale"
Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2024

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31/12/2022
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
Allegato 1: Indicazioni per la compilazione del paragrafo sulle "Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

Codice/Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.
Cod. civ./ c.c.: il Codice civile.
Comitato/Comitato CG/Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Anie, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Consiglio/CdA: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Emittente/Gefran/Società: Gefran S.p.A. con sede legale in Via Sebina, 74 – 25050 Provaglio d'Iseo (BS) – Italia.
Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato e integrato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato ed integrato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
Relazione sulla remunerazione: la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob.
Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato e integrato).
Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, Chief Executive Officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.
Gefran svolge attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell'ambito delle seguenti aree di business: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione, quadri elettrici ed automazione programmabile. L'intera gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione, servendo i propri clienti attraverso vari canali.

Il Gruppo Gefran conta 651 dipendenti nel mondo ed è presente direttamente in 11 Paesi con 8 stabilimenti produttivi.
Il valore strategico della sostenibilità per Gefran trova attuazione concreta in una serie di scelte di governance che il Gruppo ha formalmente attuato, coerentemente con questa visione. Nel maggio 2020, in particolare, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha istituito, tra i Comitati al proprio interno, il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato di Sostenibilità ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione, con l'obiettivo di creare valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti e tenendo conto degli interessi dei propri stakeholders.
La Dichiarazione consolidata di carattere non-finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta, su base obbligatoria, ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Initiative "Sustainability Reporting Standards", nella versione GRI Standard 2016 e successive, con un livello di applicazione GRI Referenced. La Dichiarazione è consultabile sul sito dell'Emittente www.gefran.com alla sezione Investor

relations / Investire in Gefran / Bilanci e Relazioni.

Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa valori di Milano dal 1998 e dal 2002 appartiene al segmento Euronext STAR Milan (Segmento Titoli con Alti Requisiti – ISIN: IT0003203947), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
Gefran riveste la qualifica di emittente azioni quotata PMI ai sensi dell'art. 1 comma 1 lettera wquater.1) del TUF ed è stata inserita nel relativo elenco da Consob. La società, con riferimento all'esercizio 2023 ha una capitalizzazione media pari ad Euro 131.040.000 ed un fatturato di Gruppo pari ad Euro 132.778.000.
Gefran rientra nella definizione del Codice di Corporate Governance di "società a proprietà concentrata". Il Socio Fingefran S.r.l. dispone infatti della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria.
Alla Data della Relazione le partecipazioni rilevanti nel capitale di Gefran, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 TUF o da altre informazioni a disposizione della Società, sono indicate nella Tabella 1 riportata in appendice.
Il modello di amministrazione e controllo adottato è quello tradizionale che, secondo quanto previsto dalle disposizioni di diritto italiano di cui agli artt. 2380 e seg. c.c., prevede che: la gestione è attribuita al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti nonché il controllo contabile alla Società di Revisione nominata dall'Assemblea degli Azionisti. Tale sistema di Corporate Governance si basa sulla trasparenza dei processi di formazione delle decisioni aziendali, su un efficace sistema di controllo interno, su una scrupolosa disciplina dei potenziali conflitti di interesse e su idonei principi di comportamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate.
Il seguente schema riepiloga l'attuale struttura di governance della Società.


In linea con i principi elaborati dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., il sistema di governo societario del Gruppo risulta, dunque, caratterizzato dall'adozione di codici, principi e procedure che disciplinano l'attività di tutte le componenti organizzative e operative del Gruppo medesimo. Dette caratterizzazioni sono sempre oggetto di verifiche ed aggiornamenti al fine di rispondere efficacemente all'evoluzione del contesto normativo e al mutare delle prassi operative.
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, esclusi solamente quelli che per legge e Statuto sono riservati all'Assemblea dei Soci.
Al Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuita la competenza sulle seguenti deliberazioni, fatti salvi i limiti di legge:
l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;
l'eventuale riduzione del capitale in caso di recesso di soci;
In seno al Consiglio d'Amministrazione sono stati istituiti il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Nomine e Remunerazioni ed il Comitato Sostenibilità, ai quali sono attribuite funzioni propositive e consultive.
La procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione prevede il ricorso alle regole semplificate consentite dalla normativa applicabile con riferimento agli atti degli amministratori da assumersi in caso di urgenza.
Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli amministratori delegati, riferisce al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse. La comunicazione viene effettuata con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, ovvero mediante nota scritta al Presidente del Collegio Sindacale.
L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed a cui compete deliberare in via ordinaria in merito all'approvazione del bilancio annuale, alla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, alla determinazione dei compensi di Amministratori e Sindaci, al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti; in via straordinaria in merito alle operazioni di carattere straordinario quali modifiche statutarie, aumenti di capitale, fusioni, scissioni, etc., che non siano riservate per legge o statuto alla competenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno nonché sull'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
L'attività di revisione contabile è affidata, ai sensi di legge, ad una società specializzata, iscritta in un apposito albo tenuto dalla Consob, la cui nomina è decisa dall'Assemblea degli Azionisti.
La Società di Revisione è l'organo di controllo esterno alla Società a cui compete verificare, nel corso dell'Esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Alla stessa spetta altresì accertare che il bilancio d'esercizio e quello consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che i medesimi documenti contabili siano conformi alle norme che li disciplinano.


Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00 (si veda Tabella 1). Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.
Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria (stock option, stock grant, etc.) che comportano aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.
Si segnala che la Società non ha introdotto il voto maggiorato.
Le azioni sono libere in quanto non esistono:
Per quanto concerne le partecipazioni rilevanti nel capitale (azionisti possessori di quote superiori al 5% del capitale sociale) di Gefran, si rinvia alla tabella n. 1 in allegato alla presente Relazione. Per completezza si segnala che Gefran è una "PMI" ai sensi dell'art. 1 w-quater 1) del TUF.
Tali informazioni sono rese sulla base delle informazioni disponibili a seguito delle comunicazioni
effettuate dagli azionisti ai sensi dell'art. 120 TUF, alla data del 31 dicembre 2023.
Gefran S.p.A. non ha non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo, né poteri speciali assegnati ai titoli. Nello statuto di Gefran S.p.A. non sono previste azioni a voto plurimo o maggiorato.
Non esistono meccanismi di esercizio dei diritti di voto in caso di eventuale partecipazione azionaria dei dipendenti, quando il diritto di voto non è esercitato direttamente da questi ultimi.
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
Alla data del 31 dicembre 2023 non sono noti all'Emittente accordi tra azionisti ex art. 122 D.Lgs. n. 58/98.
Alla data del 31 dicembre 2023 non sono presenti clausole di "Change of Control" non essendo stati stipulati - da parte di Gefran e delle sue controllate - accordi che acquistino efficacia, siano modificati o si estinguano in caso di cambiamento di controllo societario, fatta eccezione per alcuni contratti di finanziamento che prevedono il diritto della banca finanziatrice di dichiarare la debitrice decaduta dal beneficio del termine e/o di recedere in caso di cambiamento nell'azionariato di controllo.
Lo Statuto non contiene disposizioni che:
Attualmente non vi sono deleghe al Consiglio di Amministrazione finalizzate all'aumento del capitale sociale.
L'Assemblea del 21 aprile 2023 ha autorizzato l'acquisto e vendita di azioni proprie.
L'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato l'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni

ordinarie Gefran S.p.A. del valore nominale di Euro 1,00/cadauna. Le operazioni, effettuate secondo la normativa vigente, dovranno essere effettuate entro 18 mesi dall'autorizzazione assembleare.
Gli obiettivi della delega sono i seguenti:
Il prezzo di acquisto deve essere non inferiore al valore nominale e non superiore al prezzo di riferimento medio degli ultimi tre giorni di Borsa aperta antecedenti il giorno dell'acquisto aumentato del 15%; il prezzo di vendita non potrà essere inferiore al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di alienazione diminuito del 10%.
Alla data del 31 dicembre 2023 la Società possedeva un totale di n. 198.405 azioni proprie (pari allo 1,38% del Capitale Sociale).
Gefran S.p.A. comunica settimanalmente al mercato le operazioni eseguite mediante emissione di comunicati stampa ed effettua mensilmente il riepilogo delle stesse mediante comunicazione a Consob, secondo gli schemi previsti dall'allegato 3F del Regolamento degli Emittenti Consob, qualora sia superata la soglia minima di operazioni su propri strumenti (pari ad Euro 100 mila) al di sotto della quale non sussiste il menzionato obbligo informativo.
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:
Inoltre, la Società opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale, avendo, in particolare, un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con i clienti e i fornitori e di definizione delle proprie linee strategiche e di sviluppo senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla Società e il Consiglio di Amministrazione opera in piena autonomia gestionale.
Gefran S.p.A. esercita attualmente, direttamente ed indirettamente, attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c. nelle seguenti Società:


Si precisa che:
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenuti nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Si rinvia al sito web dell'Emittente www.gefran.com alla sezione Investor relations / Governance / Assemblee.
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione 4.2).

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) seconda parte ("le norme applicabili … alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'assemblea (Sezione 13).
***
La struttura di Corporate Governance adottata dalla Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel Codice CG, al quale la Società ha aderito.
Si segnala in particolare che con delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2020, la Società ha aderito al Codice CG disponibile sul sito Internet del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
***
Le Società Controllate con rilevanza strategica non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che possano influenzare la struttura della Corporate Governance della Capogruppo Gefran S.p.A..
In linea con le previsioni relative dal modello di amministrazione e controllo tradizionale, al Consiglio di Amministrazione compete la guida strategica e la supervisione della complessiva attività di impresa, con un potere di indirizzo sull'amministrazione nel suo complesso e un potere di intervento diretto in una serie di significative decisioni necessarie o utili al perseguimento dell'oggetto sociale.
Il Consiglio di Amministrazione è, infatti, competente ad assumere le decisioni più importanti sotto il profilo economico e strategico o in termini di incidenza strutturale sulla gestione ovvero funzionali all'esercizio dell'attività di controllo e di indirizzo di Gefran, secondo un processo sostenibile.
L'organo di amministrazione definisce il sistema di governo societario funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, anche tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento, e se del caso, valutando e promuovendo le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all'assemblea dei soci. Si rinvia alla Sezione 4.4 della presente Relazione.
L'organo di amministrazione promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la società. A riguardo, si rinvia alla Sezione 12 della Relazione.

Nello svolgimento dei propri compiti, il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto di appositi Comitati istituiti al proprio interno con compiti istruttori, propositivi e/o consultivi.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A.:

dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
L'organo di amministrazione, coadiuvato dal Comitato Nomine e Remunerazioni, valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure formalizzate di cui sovrintende l'attuazione. Si rinvia alla Sezione 7.1.
Per Gefran la sostenibilità economica, sociale e ambientale ha da sempre rappresentato una modalità di essere e di operare, oltre che un preciso orizzonte di responsabilità.
Il principio di sostenibilità ha storicamente guidato lo sviluppo e la gestione operativa di Gefran permettendo al Gruppo negli anni di crescere stabilmente e acquisire solidità. Nel 2020, per la prima volta, Gefran ha formalizzato la strategia di sostenibilità, nella prima edizione del Piano Strategico della Sostenibilità ispirata dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, accompagnandola con un piano d'impegni articolato in 4 progetti. Il Piano Strategico è stato aggiornato nel 2021.
Nel 2022 gli impegni sono stati rafforzati con un nuovo Piano che, ferma restando la strategia dichiarata nel 2020, definisce obiettivi misurabili coerenti con il Piano industriale. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2022 è parte integrante del modello di business del Gruppo e del suo agire quotidiano: Gefran intende essere l'interprete di una crescita sostenibile, attenta alle attese del mercato, delle persone e delle imprese con cui lavora, dei territori in cui opera.
I quattro progetti previsti dal piano del 2020, che hanno già raggiunto alcuni degli obiettivi prefissati (sul sistema di valutazione dei dipendenti, sulla diffusione della cultura della sostenibilità lungo la filiera, nell'ottenimento di nuove certificazioni e nello sviluppo di soluzioni di prodotti sostenibili), sono stati integrati nel nuovo piano strategico.
Il nuovo piano per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si compone di quattro pilastri, espressione del DNA aziendale: centralità delle persone, contributo alla transizione ecologica, innovazione di prodotto sostenibile e sostenibilità della filiera.
Per ogni pilastro sono stati definiti specifici obiettivi da perseguire attraverso 26 progetti di medio e lungo periodo.

Gli obiettivi sono l'esito di un percorso che è partito con l'analisi del posizionamento di Gefran e del quadro dei rischi/opportunità del mercato di riferimento. È stato aperto un confronto con gli stakeholder e sono state ascoltate le persone che lavorano in Gefran. Il management, di tutti i livelli del Gruppo, è stato coinvolto per definire i progetti che porteranno Gefran a raggiungere gli obiettivi prefissati, oltre che per determinare gli indicatori chiave e monitorare i risultati nel tempo.
Dalla formalizzazione del Piano Strategico di Sostenibilità 2022 ad oggi si sono svolti alcuni momenti di condivisione dei valori che ispirano la sostenibilità in Gefran e degli obiettivi che il Gruppo si è dato. Negli eventi organizzati sono state coinvolte tutte le persone di Gefran, al fine di diffondere la conoscenza del Piano Strategico a tutti i livelli e portarlo ad un orizzonte globale che abbraccia tutta la comunità Gefran nel mondo.
Nel 2023, si è passati alla fase esecutiva del piano strategico e i progetti sono stati avviati secondo la road map definita.
Per maggiori dettagli, si rinvia al Bilancio di Sostenibilità di Gefran, nello specifico al capitolo 5, disponibile sul sito dell'Emittente www.gefran.com alla sezione Chi Siamo / Sostenibilità.
Gefran ha mantenuto il sistema tradizionale di amministrazione, concentrando in capo al Consiglio di Amministrazione l'intera gestione societaria.
La nomina del Consiglio di Amministrazione spetta all'Assemblea ordinaria degli Azionisti sulla base di liste che possono essere presentate dai soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata da Consob, ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, D.Lgs. 58/1998 ed in conformità a quanto previsto dal Regolamento Emittenti approvato con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Di seguito si riporta l'art. 13 dello Statuto che definisce la composizione del Consiglio di Amministrazione (la quale rispetta gli obblighi di legge riguardante l'equilibrio tra i generi), il voto di lista e lo svolgimento della votazione e delle elezioni.
"La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di sette a un massimo di undici Amministratori.
Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.
Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, D.Lgs. 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore Indipendente ex art. 147-ter").
La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata da Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998 ed in conformità all'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti approvato con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Le liste sono depositate presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori e vengono pubblicate ai sensi delle disposizioni vigenti almeno ventuno giorni prima della medesima data.
Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a undici, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
Qualora siano applicabili criteri inderogabili di riparto tra generi, ciascuna lista che presenti almeno tre candidati deve contenere un numero di candidati del genere meno rappresentato almeno pari al minimo richiesto dalla disciplina di volta in volta vigente.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.
Un socio non può presentare ne' votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima; tuttavia, qualora all'interno della Lista di Maggioranza non risulti eletto nemmeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter, in caso di consiglio di non più di sette membri, oppure risulti eletto un solo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter, in caso di consiglio di più di sette membri, risulterà eletto, anziché il capolista della Lista di Minoranza, il primo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter indicato nella Lista di Minoranza.
Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime.
In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora nel consiglio di amministrazione così formato non sia rispettato il numero minimo di componenti del genere meno rappresentato, quale richiesto dalla disciplina di volta in volta vigente, l'ultimo candidato eletto della lista di maggioranza viene sostituito dal primo candidato non eletto della medesima lista appartenente al genere meno rappresentato, e così a scalare dal basso verso l'alto nella lista di maggioranza. Ove non venisse così raggiunto il numero minimo di componenti del genere meno

rappresentato, questi saranno nominati dall'assemblea con le maggioranze di legge, in sostituzione dei candidati della lista di maggioranza appartenenti al genere più rappresentato, a partire dall'ultimo candidato eletto e così a scalare dal basso verso l'alto nella medesima lista.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea, fermo restando che, qualora il Consiglio sia composto da più di sette membri, risulta in ogni caso eletto anche il secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter, oltre a quello necessariamente collocato nei primi sette posti e fermo restando il rispetto dell'equilibrio tra generi in base alla disciplina di volta in volta vigente. Qualora non venisse raggiunto il numero minimo di componenti del genere meno rappresentato, questi saranno nominati dall'assemblea con le maggioranze di legge, in sostituzione dei candidati dell'unica lista appartenenti al genere più rappresentato, a partire dall'ultimo candidato eletto e così a scalare dal basso verso l'alto nella medesima lista.
In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter pari al numero minimo stabilito dalla legge e fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'assemblea, di un numero di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato non inferiore al minimo stabilito dalla disciplina di volta in volta vigente.
Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.
In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge, nonché l'obbligo di mantenere l'equilibrio tra generi in base alla disciplina di volta in volta vigente.
Qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare la metà, in caso di numero pari, e più della metà, in caso numero dispari, degli amministratori in carica ovvero di nomina assembleare l'intero Consiglio s'intenderà cessato con effetto dalla successiva ricostituzione del consiglio stesso e si dovrà convocare d'urgenza, a cura degli amministratori rimasti in carica, l'Assemblea per le nuove nomine, che avrà luogo ai sensi di quanto dispone il presente articolo.
Lo Statuto non prevede la possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista.
Si precisa che la presentazione delle candidature per il mandato triennale 2023-2025 è avvenuta sulla base degli orientamenti espressi dal Consiglio a suo tempo uscente, in merito al dimensionamento e alla composizione del Consiglio e alle figure professionali e manageriali descritti nella Relazione Illustrativa degli Amministratori sulla nomina del Consiglio di Amministrazione, resa disponibile sul sito internet della Società unitamente all'ulteriore documentazione di informativa pre-assembleare.
L'Emittente non è soggetto ad ulteriori norme – quale ad esempio la normativa di settore – in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.
Si rinvia alla Sezione 7 per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli Amministratori.

Non esistono procedure particolari per apportare modifiche dello Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da Amministratori esecutivi e non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati.
***
Il Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2023 è stato nominato dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2023 con il sistema delle liste, ed in particolare con la Lista di Maggioranza presentata in data 27 marzo 2023 dall'azionista Fingefran s.r.l., titolare all'atto di presentazione della lista complessivamente di n. 7.634.522 azioni ordinarie di Gefran S.p.A. pari al 53,018% del capitale sociale, e con la Lista di Minoranza presentata in data 24 marzo 2023 congiuntamente dagli azionisti Luigi Franceschetti, Maria Martinelli, Elena Franceschetti e Adriana Lilli Franceschetti titolari all'atto della presentazione della lista complessivamente di nr. 791.336 azioni ordinarie di Gefran S.p.A. pari al 5,495% del capitale sociale.
Si precisa che la soglia per la presentazione delle liste di GEFRAN S.p.A. stabilita da CONSOB con determinazione n. 76 del 30 gennaio 2023 è pari al 2,5% del capitale sociale.
Si precisa che la presentazione delle candidature per il mandato triennale 2023-2025 è avvenuta sulla base degli orientamenti espressi dal Consiglio uscente, in merito al dimensionamento e alla composizione del Consiglio e alle figure professionali e manageriali descritti nella Relazione Illustrativa degli Amministratori sulla nomina del Consiglio di Amministrazione, resa disponibile sul sito internet della Società unitamente all'ulteriore documentazione di informativa preassembleare.
L'attuale Consiglio rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
La Lista di Maggioranza ricomprendeva i seguenti candidati:
| 1. | Ennio Franceschetti | nato a Provaglio d'Iseo (BS) il 5 settembre 1942 |
|---|---|---|
| 2. | Maria Chiara Franceschetti | nata ad Iseo (BS) il 22 giugno 1969 |
| 3. | Giovanna Franceschetti | nata ad Iseo (BS) il 3 febbraio 1976 |
| 4. | Andrea Franceschetti | nato ad Iseo (BS) il 28 maggio 1977 |
| 5. | Marcello Perini | nato a Brescia (BS) il 26 marzo 1969 |
| 6. | Alessandra Maraffini | nata a Roma (RM) l'8 luglio 1966 |
| 7. | Enrico Zampedri | nato a Brescia (BS) il 6 luglio 1966 |
| 8. | Cristina Mollis | nata a Bergamo (BG) il 4 settembre 1974 |

9. Giorgio Metta nato a Cagliari (CA) il 14 gennaio 1970
La lista in oggetto è stata votata da n. 7.886.554 voti, rappresentanti l'86,2829% del capitale votante.
La Lista di Minoranza ricomprendeva i seguenti candidati:
| 1. | Luigi Franceschetti |
nato a Iseo (BS) l'8 febbraio 1972 | ||
|---|---|---|---|---|
| 2. | Stefano Colpani | nato a Brescia (BS) il 23 ottobre 1960 |
La lista in oggetto è stata votata da n. 1.152.911 voti, rappresentanti il 12,6134% del capitale votante.
A seguito dell'improvvisa scomparsa del Presidente Onorario e fondatore della Società, Sig. Ennio Franceschetti, occorsa in data 17 aprile 2023, al termine delle votazioni risultano eletti i seguenti candidati con i criteri definiti dall'art. 13 dello Statuto sociale, sopra riportato per intero:
Gli Amministratori svolgono il proprio ruolo con cognizione di causa, apportando alle discussioni consiliari le specifiche competenze di carattere tecnico e strategico di cui sono portatori ed in piena autonomia e indipendenza di giudizio, perseguendo la finalità di creazione di valore per gli azionisti.
Il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi sono tali da assicurare un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione.
Una componente significativa degli Amministratori non esecutivi è indipendente.
I cinque Amministratori non esecutivi - che non hanno deleghe operative o dirigenziali nella Società - forniscono una prospettiva più ampia possibile nelle discussioni poste all'ordine del giorno, in particolar modo sulle tematiche in cui gli interessi degli Amministratori esecutivi e quelli degli azionisti non coincidano.
Viene di seguito riportato un breve curriculum vitae di ciascun Amministratore, in carica alla data della presente Relazione, dal quale emergono le caratteristiche personali, la competenza e l'esperienza maturate.

Per i dettagli sugli Amministratori e sulle loro nomine si rinvia alla Tabella 2 in allegato.

Nata a Iseo il 22 giugno 1969, è laureata in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Brescia ed ha iniziato la propria carriera come Amministratore presso la 3S S.r.l. di Varese; successivamente è entrata nel Gruppo Gefran come Responsabile dei Sistemi Informativi Aziendali ed in seguito è divenuta Group HR Director. Dal 2014 al 2017 è stata Amministratore
Delegato del Gruppo.

Nato a Iseo il 28 maggio 1977. Dopo un Master in Economia e Gestione delle Piccola e Media Impresa nel 2006/2007, ha conseguito il Master in Economia d'Impresa del Sole 24 ore nel 2009.
Dal 2001 al 2002 è stato responsabile dell'updating del sito Go-Fluid per Oleodinamica/Pneumatica/Lubrificazione della società Vortal S.r.l.
Dal 2002 in Gefran S.p.A., dove ha rivestito vari ruoli in ambito produzione e qualità, fino a divenire nel febbraio 2013 Responsabile International Sales e successivamente Direttore Commerciale della Business Unit Azionamenti sino al 2017; è oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione della controllata Gefran Soluzioni S.r.l.. Riveste la carica di Amministratore nella start-up innovativa Matchplat S.r.l..

Nata a Iseo il 3 febbraio 1976 è laureata in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano. Dopo aver conseguito un Master in Business Administration alla Scuola di Direzione Aziendale L. Bocconi, inizia la propria esperienza lavorativa nel ruolo di Product Manager in Unilever, multinazionale operante nel settore dei beni di consumo.
È stata Responsabile dell'area Comunicazione ed Immagine di Gefran dal 2004 al 2018 e Investor Relator del Gruppo dal 2004 al 2018 e nuovamente a partire da maggio 2022.
Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fingefran S.r.l., controllante di Gefran S.p.A.

Nato a Brescia il 26 marzo 1969, è Amministratore Delegato del Gruppo Gefran dall'aprile 2020. Laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Brescia ha altresì svolto un Executive Master of Business Administration presso il MIP Graduate School of Business del Politecnico di Milano. Marcello Perini ha compiuto in Gefran il proprio percorso professionale
ricoprendo ruoli di crescente responsabilità e rilievo strategico, dalla guida dell'area R&D della Business Unit Sensori al ruolo di General Manager delle Business Unit Sensori e Componenti per l'automazione. Nel biennio 2014-2015 è stato anche a capo della Business Unit Azionamenti.


Nata a Roma nel 1966. Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio ed una specializzazione in Diritto ed Economia dell'Unione Europea presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", svolge un Master in sviluppo delle capacità manageriali presso Confindustria Roma e la Board Accademy presso Assogestioni – Luiss Business School.
Vanta oltre 30 anni di carriera professionale sia presso aziende, sia in società di consulenza.
All'interno di Gruppi Bancari ha supportato gli organi sociali su tematiche di sistemi di controllo, gestione dei rischi ed organizzazione, seguendo altresì progetti di sviluppo organizzativo, nonché progetti di acquisizione nell'asset management.
È stata Responsabile di Funzioni Aziendali di Controllo (Compliance, Risk Management, Internal Audit, Anti Money Laundering) e di Funzioni Operative (Middle Office e Back Office) presso primari Gruppi Bancari Italiani ed Internazionali, SGR e Private Equity.
Dal 2022 collabora, in qualità di docente, al Master B&C Law dell'Università Luiss Guido Carli. Ricopre l'incarico di Amministratore nella società quotata Banco di Desio e della Brianza S.p.A e nella start up TPpay S.r.l..
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza in capo ad Alessandra Maraffini dei requisiti di cui all'art. 148, comma 3°, del TUF e delle Raccomandazioni 6 e 7, di cui all'articolo 2 del Codice, per poter essere qualificata come amministratore indipendente della Società.
Con particolare riferimento ad Alessandra Maraffini, il Consiglio ad Amministrazione, riunitosi nella seduta del 12 marzo 2024, anche per la valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai suoi membri, ha ritenuto la Consigliera Maraffini in possesso dei requisiti di indipendenza anche ai sensi del Codice di Corporate Governance, considerando il criterio della prevalenza della sostanza sulla forma. La stessa possiede tutti i requisiti fatta eccezione per quello previsto dall'articolo 2, Raccomandazione 7 h), essendo stretto familiare di un soggetto che ha rivestito la carica di Amministratore della Società per più di nove esercizi negli ultimi dodici. Nella valutazione il Consiglio considera il curriculum della Consigliera, nonché il fatto che il legame familiare riguarda un soggetto che ha rivestito in passato la carica di amministratore non esecutivo ed indipendente, pertanto il Consiglio ha ritenuto che il legame familiare non pregiudichi nei fatti l'indipendenza della Consigliera.

Nato a Brescia (BS) nel 1966. Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano. Da marzo 2018 è Presidente e Amministratore Delegato di Metra SpA di Rodengo Saiano (BS) e di tutte le società del Gruppo in Italia, USA e Canada attive nel settore dell'estrusione di alluminio e dei servizi, ed è Vice Presidente Esecutivo del Gruppo Brixia. Vanta oltre 30 anni di carriera professionale
presso aziende e fondazioni, anche a scopo benefico e culturale.
Dal gennaio 2015 al 2018 è stato Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, ospedale di riferimento a livello nazionale e internazionale e dal 2004 al 2014 è stato Direttore Generale della Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia.
È attualmente anche Presidente della Fondazione Melanoma Carolina Zani, Vice Presidente della Pallacanestro Brescia e della Croce Bianca di Brescia, membro del CdA di Editoriale Bresciana, della Fondazione Opera per l'Educazione Cristiana, della Fondazione Paolo e Carolina Zani per

l'Arte e la Cultura, Probiviro di Confindustria Brescia.
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza in capo ad Enrico Zampedri dei requisiti di cui all'art. 148, comma 3°, del TUF e delle Raccomandazioni 6 e 7, di cui all'articolo 2 del Codice, per poter essere qualificato come amministratore indipendente della Società.

Nata a Bergamo il 4 settembre 1974, è un'imprenditrice e stratega del mondo digitale. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l'Università LIUC di Castellanza, svolge un Master presso la SDA Bocconi.
In seguito ad un'esperienza come consulente presso Valdani Vicari & Associati, ottiene l'incarico di Vice Presidente di Value Partners Group. Nel
2008 fonda NuvO' che guida sino al 2015 anno in cui confluisce in HFarm. A seguito di tale integrazione, Cristina Mollis diventa Head of Industry di H-Farm. Nel 2019 è stata CEO del Coin S.p.A. Oggi continua nel suo percorso di imprenditrice con The Okapi Network Srl Società Benefit, azienda dedicata al lancio di iniziative sostenibili. La prima di queste R5® Living, sul mercato dal 2021, si dedica alla realizzazione di prodotti per la cura della casa e della persona a ridotto impatto ambientale.
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza in capo a Cristina Mollis dei requisiti di cui all'art. 148, comma 3°, del TUF e delle Raccomandazioni 6 e 7, di cui all'articolo 2 del Codice, per poter essere qualificata come amministratore indipendente della Società.

Nato a Cagliari il 14 gennaio 1970. Attuale Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Si è laureato in ingegneria elettronica presso l'Università degli Studi di Genova con lode ed ha altresì conseguito un Dottorato di Ricerca presso il medesimo ateneo. Ha svolto attività di ricerca anche presso l'Università di Leeds (UK), MIT (U.S.A.) per iniziare poi l'attività
accademica presso l'Università di Genova a partire dal 2005 dedicandosi in particolare alla robotica. Inizia a collaborare con l'IIT nel 2007, lasciando infine l'università nel 2011 per guidare un dipartimento presso lo stesso IIT del quale diventa Vice Direttore nel 2015.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e svolge attività di valutazione per la Commissione Europea e vari enti nazionali e sovrannazionali in ambito robotica e intelligenza artificiale.
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza in capo a Giorgio Metta dei requisiti di cui all'art. 148, comma 3°, del TUF e delle Raccomandazioni 6 e 7, di cui all'articolo 2 del Codice, per poter essere qualificato come amministratore indipendente della Società.

Nato a Iseo (BS) nel 1972. Laureato in Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale presso l'Università Carlo Cattaneo - L.I.U.C. di Castellanza. Dopo una lunga esperienza quale Commerciale Estero, nel 2014 approda in

Saccheria F.lli Franceschetti, società quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, che produce materiale per imballaggio industriale, e dal 2014 ne diviene Presidente Consiglio di Amministrazione.
Da novembre 2018 è Amministratore Delegato di O.H.C. Bene S.r.l. di Provaglio d'Iseo (BS). È Co Founder ELI WMS (Società Informatica attiva nei Warehouse Management System) e nel 2020 viene eletto Presidente del Settore Tessile di Confindustria Brescia.
È Amministratore Unico di Jack Holding S.r.l., Holding di Famiglia.

Gefran è da sempre attenta alla tutela della diversità in tutti i suoi aspetti, quali: composizione di genere, età, percorso formativo e professionale.
Rispetto alla composizione di genere la Società dà pieno adempimento alle disposizioni di legge: un terzo dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale appartiene al genere meno rappresentato. A riguardo si rinvia alle disposizioni statutarie di cui alla Sezione 4.2 della Relazione.
La composizione di entrambi gli organi quindi risulta adeguatamente diversificata rispetto a questo parametro. Anche considerando età, percorso formativo e professionale, come si evince da quanto sopra rappresentato, nonché dai curricula, risulta evidente un'adeguata valorizzazione della diversità sotto ogni aspetto, nel rispetto dell'obiettivo prioritario di assicurare adeguata competenza e professionalità dei suoi membri.
Gefran ha adottato misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, e ne monitora la concreta attuazione. La Società ne dà atto nella "Politica per le Persone in Gefran" del 30 giugno 2023, pubblicata sul sito dell'Emittente www.gefran.com alla sezione Chi siamo / Sostenibilità / I 4 pilastri per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile / Risorse disponibili, nonché sulla intranet aziendale e nel Bilancio di Sostenibilità, reperibile sul sito dell'Emittente www.gefran.com alla sezione Chi Siamo / Sostenibilità.


Infine, si segnala che la composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio è verificata congiuntamente con la scadenza triennale del mandato consiliare, analizzata e monitorata dall'organo amministrativo medesimo in occasione del processo di autovalutazione, il quale coinvolge anche gli aspetti relativi all'età, alla nazionalità, alla composizione di genere, alle competenze manageriali e professionali, al percorso formativo, alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica. La board evaluation, inoltre, si svolge con modalità tali da consentire a tutti i Consiglieri di esprimersi in merito agli aspetti principali riguardanti il Consiglio, i Comitati, l'interazione con il management e la governance del rischio, con possibilità di esprimere commenti e proposte.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, ispirandosi al Codice di Corporate Governance ed, in particolare alla Raccomandazione 151 applicabile alle "società grandi"2 ha espresso un proprio orientamento, con l'adozione del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni3 che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto. Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione di Gefran ha espresso il proprio orientamento individuando in non più di cinque incarichi in società quotate o di rilevanti dimensioni, ivi incluso l'incarico in Gefran.
Di seguito si rendono note le cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte dagli attuali Amministratori di Gefran in altre società quotate o di rilevanti dimensioni:
1 Raccomandazione 15: "Nelle società grandi l'organo di amministrazione esprime il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto".
2 La società la cui capitalizzazione è stata superiore a 1 miliardo di euro l'ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre anni solari precedenti. Le società che assumono lo status di "società grande" a partire dal 31 dicembre 2020 applicano i princìpi e le raccomandazioni rivolti a questa categoria di società a partire dal secondo esercizio successivo al verificarsi della relativa condizione dimensionale.
3 In assenza di una definizione di "società di rilevanti dimensioni" all'interno del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di intendere per tali le società che redigano il bilancio consolidato e che presentano alternativamente: i) ricavi delle vendite e delle prestazioni superiori a 500 milioni di euro; ovvero ii) un attivo dello stato patrimoniale superiore a 800 milioni di Euro in base all'ultimo bilancio approvato.

Franceschetti S.p.A.
L'attuale composizione del Consiglio rispetta pienamente i criteri generali sopra descritti.
***
In conformità alla Raccomandazione 12 lettera d) di cui all'articolo 3 del Codice di Corporate Governance (c.d. "induction programme"), la Presidente ha curato che Amministratori e Sindaci potessero partecipare ad iniziative finalizzate ad agevolare la loro conoscenza del settore in cui l'Emittente opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi, nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.
Tali iniziative si sono esplicate anche incontri con il top management.
Nel corso dell'esercizio 2023, gli interventi di induction hanno riguardato in particolare: (i) la business unit Sensori; (ii) lo sviluppo di nuovi prodotti; (iii) le attività di Enterprise Risk Management del Gruppo Gefran; (iv) le evoluzioni del mondo del procurement e le attività di risk management svolte dalla Direzione Procurement.
È stato altresì effettuato un incontro di induction per il Comitato Controllo e Rischi sulle attività svolte dalla Funzione Internal Audit e sul processo di Enterprise Risk Management.
Con riferimento ai principali rischi astrattamente riconducibili al business dell'Emittente, nel corso del Consiglio di Amministrazione del 9 febbraio 2023 sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione i risultati dell'attività di Enterprise Risk Management.
L'organo di amministrazione ha definito le regole e le procedure per il proprio funzionamento, nel proprio Regolamento approvato con delibera del 11 maggio 2023, in particolare al fine di assicurare un'efficace gestione dell'informativa consiliare.
Il Regolamento del Consiglio, oltre a riassumere le attività di competenza del Consiglio stesso ai sensi delle disposizioni di legge, dello Statuto e del Codice di Corporate Governance, disciplina le tempistiche entro cui va resa l'informativa pre-consiliare e le modalità di comunicazione di essa, le tempistiche entro cui va messo a disposizione di Consiglieri e Sindaci il verbale di ciascun incontro, fornisce criteri per oggettivare alcuni aspetti su cui il Codice di Corporate Governance consente la definizione in capo agli emittenti, tra cui:

Il Consiglio svolge le attività a lui richieste dallo Statuto, dalla legge, dai principi previsti da codici di autoregolamentazione a cui Gefran aderisce oltre che per quegli atti non ricompresi nei poteri degli Amministratori Esecutivi della Società.
La discussione e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione risultano dai verbali firmati dal Presidente e dal Segretario della seduta (dal Notaio nei casi previsti dalla normativa applicabile).
La documentazione di supporto distribuita ai Consiglieri e Sindaci viene conservata agli atti del Consiglio.
Il Presidente, anche con il supporto della Direzione Affari Legali e Societari, si accerta che per tutte le materie sottoposte all'esame del Consiglio siano fornite in tempo utile la documentazione e le informazioni necessarie per una valutazione e decisione consapevole e informata degli argomenti trattati, salvo i casi di urgenza. In tale circostanza è comunque assicurata un'esauriente trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno.
Ai fini della compliance con le Raccomandazioni 11 e 12 del nuovo Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione – mediante l'adozione del Regolamento del Consiglio di Amministrazione – ha deliberato i seguenti termini ritenuti congrui per l'invio della documentazione relativa ai punti all'ordine del giorno:
Ai fini di assicurare la massima riservatezza e tracciabilità della circolazione della documentazione, la Società si è dotata di una piattaforma elettronica per la diffusione e la consultazione dei documenti relativi alle riunioni degli organi sociali.
I termini vengono rispettati. Laddove non sia possibile fornire la necessaria informativa con congruo anticipo, il Presidente assicura che vengano effettuati adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari, prolungandone altresì la durata per tutto il tempo opportuno.
Ai sensi del Regolamento del Consiglio di Amministrazione i verbali sono distribuiti in bozza preliminare non appena disponibili e comunque entro 30 giorni dalla data della riunione, con invito alla segnalazione di eventuali osservazioni in tempo utile per la predisposizione di una bozza finale, che viene sottoposta all'attenzione del Consiglio in occasione della prima riunione successiva utile e trascritto sull'apposito verbale.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente, da uno dei Vice Presidenti o da due Consiglieri con lettera o messaggio di posta elettronica ovvero tramite la piattaforma elettronica almeno tre giorni prima dell'adunanza a ciascun Amministratore e Sindaco effettivo all'indirizzo, o indirizzo di posta elettronica comunicato dai medesimi. Nei casi di urgenza, il Consiglio viene convocato con telegramma, ovvero con messaggio di posta elettronica da spedirsi almeno due giorni prima della riunione.
Tutti gli amministratori dedicano il tempo necessario, tenendo conto delle ulteriori cariche, al proficuo svolgimento dei propri compiti, consapevoli delle responsabilità inerenti la carica

ricoperta: essi sono costantemente informati sulle principali novità legislative e regolamentari.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, su invito del Presidente o dell'Amministratore Delegato, prendono parte esponenti del management al fine di favorire una puntuale e approfondita conoscenza - da parte dei Consiglieri e del Consiglio di Amministrazione nel suo complesso - delle attività della Società e del Gruppo. Nel 2022 ad esempio a talune riunioni del Consiglio hanno partecipato manager e/o dirigenti con responsabilità strategica del Gruppo, esponenti delle funzioni aziendali coinvolte nel Sistema di Controllo Interno, per gli specifici temi posti all'ordine del giorno. Alle riunioni, su invito del Presidente, hanno inoltre partecipato il Chief Executive Officer, il Dirigente Preposto e Chief Financial Officer di Gruppo, il General Counsel, il quale ricopre anche il ruolo di Segretario del Consiglio, nonché il Presidente del Collegio Sindacale e l'intero Collegio Sindacale.
| Consiglio di Amministrazione | 2023 | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Numero di incontri | 10 | 13 | 8 | 13 |
| % media di presenza | 92,22% | 96% | 98,6% | 98,3% |
Nel 2023 il Consiglio si è riunito 10 volte con una partecipazione media pari al 92,22% ed una durata media di due ore; tale frequente periodicità, unita alla costante presenza del Collegio Sindacale, permette di agire con tempestività ed efficienza. Le eventuali assenze vengono preventivamente annunciate e giustificate.
Il Calendario degli Eventi Societari 2024 – disponibile sul sito Internet della Società – prevede cinque riunioni programmate per l'esercizio in corso. Alla data odierna il Consiglio si è riunito per l'esame dei dati preconsuntivi consolidati al 31 dicembre 2023 in data 14 febbraio 2024 ed in data 12 marzo 2024 per l'approvazione del Progetto di bilancio e del bilancio consolidato per l'esercizio 2023.
Le adunanze del Consiglio possono avvenire in presenza presso la sede sociale, ovvero mediante mezzi di telecomunicazione che consentano l'identificazione dei partecipanti, la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti nonché di consentire l'espressione del voto, ove richiesto.

La Presidente del Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo di raccordo tra gli Amministratori esecutivi e gli Amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari.
La Presidente dell'organo di amministrazione, con l'ausilio del Segretario dell'organo stesso, cura:

Gruppo che ad essa fa capo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di singoli amministratori, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
La Presidente del Consiglio ha assicura che il Consiglio sia in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli azionisti.
Si rinvia al successivo paragrafo 4.6 per le ulteriori informazioni sul ruolo e sulle deleghe della Presidente.
Il Consiglio delibera, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Segretario del Consiglio.
Il Segretario può essere anche un soggetto esterno al Consiglio e deve essere in possesso di adeguate conoscenze della materia societaria e sistema di governo della Società.
Il Segretario supporta l'attività del Presidente e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all'organo di amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
In caso di assenza o di impedimento del Segretario, il Presidente può nominare un altro soggetto, anche per una singola seduta dotato degli stessi requisiti di professionalità.
Alla data della presente relazione il Consiglio ha nominato formalmente un Segretario con delibera in data 11 maggio 2023, l'incarico è attribuito al General Counsel, Vittorio Grasso, soggetto ritenuto in possesso di adeguate conoscenze della materia societaria e di governance. Il Segretario è supportato dalla Direzione Affari Legali e Societari per l'espletamento delle attività. tali adempimenti.
Nel corso dell'esercizio 2023, il Segretario ha supportato la Presidente nello svolgimento delle attività di cui alla Sezione 4.5.
Il Consiglio ha nominato al proprio interno:
• la Presidente, Maria Chiara Franceschetti, cui spetta la legale rappresentanza della Società a norma di legge e di Statuto. La Presidente, in comunione indivisa costituita con Giovanna Franceschetti e Andrea Franceschetti, controlla indirettamente il 53,018 % del capitale sociale.
Alla Presidente sono conferiti i poteri di seguito elencati, da esercitarsi con firma singola e disgiunta ove non diversamente specificato, e con facoltà di subdelega ove indicato:

intermediari, nonché porre in essere operazioni su titoli a reddito fisso entro e non oltre il limite di Euro 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila virgola zero zero) per ogni singola operazione e per giornata;

davanti alle commissioni amministrative di prima e seconda istanza, accettare rimborsi di imposta inclusi gli interessi, rilasciare ricevute, effettuare pagamenti senza limiti di importo ed attuare qualsiasi attività necessaria per l'assolvimento di qualsiasi imposta, tassa e dazio, diretti ed indiretti, ivi compresi i contributi previdenziali;

competenza;
Tale attribuzione di deleghe risponde ad esigenze di tipo organizzativo della Società: infatti, vista la struttura organizzata in diverse business unit e le dimensioni del Gruppo la presenza di un Presidente esecutivo appare opportuna e tale da garantire una unità di indirizzo strategico e consentire una gestione efficiente e corretta operando sempre nell'ambito delle direttive e dei controlli da parte del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, l'attribuzione di tali deleghe è mitigata
dal fatto che l'Emittente ha ripartito ulteriori deleghe tra i propri Amministratori.

operazioni straordinarie ed alla costituzione di nuove società, con il budget ed il piano triennale approvati dal Consiglio di Amministrazione.
1) proporre alla Presidente le assunzioni e i licenziamenti dei primi livelli organizzativi, ovvero i riporti diretti dell'Amministratore Delegato e i Direttori Generali delle società controllate.
L'Amministratore Delegato riveste altresì il ruolo di Direttore Generale di Gefran S.p.A. e, come

tale, è dotato di ulteriori poteri.
Non vi sono altri consiglieri da considerarsi esecutivi che ricoprono (i) incarichi direttivi nell'Emittente; (ii) la carica di Presidente di una società controllata dall'Emittente avente rilevanza strategica, per essergli state attribuite deleghe nella gestione o nell'elaborazione delle strategie aziendali; (iii) la carica di Amministratore Delegato, ovvero incarichi direttivi, in una società controllata dall'Emittente avente rilevanza strategica, o nella società controllante l'Emittente e l'incarico riguardi anche l'Emittente.
La società non ha istituito un Comitato Esecutivo.
Conformemente a quanto raccomandato dall'art. 2381 V co. c.c., gli organi delegati riferiscono, con la periodicità fissata dallo statuto, almeno ogni sei mesi, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe ai medesimi attribuite, nonché sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
Quattro dei cinque Consiglieri non esecutivi di Gefran, in carica alla data della presente Relazione, sono indipendenti, intendendo per tali quegli Amministratori che non intrattengano e non abbiano di recente intrattenuto, neppure indirettamente, relazioni ritenute significative con la Società o con soggetti alla stessa legati, tali da condizionarne l'autonomia di giudizio.
Ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance sono indipendenti i Consiglieri:

Alessandra Maraffini Amministratore Indipendente

Enrico Zampedri Amministratore Indipendente

Cristina Mollis Amministratore Indipendente

Giorgio Metta Amministratore Indipendente
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'Amministratore all'atto della propria candidatura alla carica. L'Amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare al Consiglio, con tempestività, il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito, e di rassegnare conseguentemente le dimissioni. La valutazione di indipendenza viene rinnovata da parte del Consiglio al ricorrere di circostanze rilevanti delle quali abbia notizia (ad es. assunzione di nuove cariche).

La Presidente del Consiglio di Amministrazione è un Amministratore Esecutivo della Società.
Il Consiglio ha predefinito nel proprio Regolamento all'art. 14, ai sensi della Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance, le circostanze che paiono compromettere l'indipendenza di un Amministratore, che sono le seguenti:
a) se è un azionista significativo della società4 ;
b) se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un amministratore esecutivo o un dipendente:
- della società, di una società da essa controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo;
- di un azionista significativo della società;
c) se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia amministratore esecutivo, o in quanto partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha, o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale5 :
- con la società o le società da essa controllate, o con i relativi amministratori esecutivi o il top management;
- con un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la società; o, se il controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o il top management;
d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della società, di una sua controllata o della società controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva6 rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice di Corporate Governance o previsti dalla normativa vigente;
e) se è stato amministratore della Società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
f) se riveste la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo della Società abbia un incarico di amministratore;
g) se è socio o amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della Società;
h) se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.
Il Consiglio ritiene che il numero e le competenze degli Amministratori indipendenti siano adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento dell'organo di amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi Comitati.
Il Consiglio di Amministrazione nominato in data 21 aprile 2023 ha valutato nella riunione tenutasi in pari data, la sussistenza dei requisiti di indipendenza, e l'esito della valutazione è stato comunicato al mercato lo stesso 21 aprile 2023 tramite comunicato diffuso nelle forme di legge.
4 Il soggetto che direttamente o indirettamente (attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona) controlla la società o è in grado di esercitare su di essa un'influenza notevole o che partecipa, direttamente o indirettamente, a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti esercitano il controllo o un'influenza notevole sulla società.
5 In assenza di una definizione di "significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale" all'interno del Codice di Corporate Governance, vengono adottati i seguenti parametri quantitativi applicabili ai rapporti di natura commerciale, finanziaria o professionale sopra indicati:
- rapporti di natura commerciale e finanziaria: (i) il 5% del fatturato annuo dell'impresa o dell'ente di cui l'amministratore abbia il controllo o sia esponente di rilievo ovvero dello studio professionale o della società di consulenza di cui egli sia partner; e (ii) il 5% dei costi annui sostenuti dal Gruppo Gefran che risultino riconducibili alla stessa tipologia di rapporti contrattuali;
- prestazioni professionali: il compenso annuo riconosciuto per l'incarico di Amministratore della Società (attualmente pari ad Euro 30.000,00)
6 In assenza di una definizione di "significativa remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati" percepita nel triennio precedente si intende l'importo di Euro 100.000,00 (escluso di IVA ed eventuali contributi della rispettiva cassa previdenziale, se applicabile).

Il Consiglio di Amministrazione ha verificato il rispetto dei sopra citati criteri anche nella seduta del 12 marzo 2024.
Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, il Consiglio ha considerato tutte le informazioni a disposizione, valutando tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli Amministratori.
Ciascun Amministratore non esecutivo ha fornito tutti gli elementi necessari e utili alle valutazioni del Consiglio.
Il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei suoi membri, ed ha reso noto l'esito di tali controlli nella sua relazione all'Assemblea.
Gli Amministratori indipendenti sono stati convocati dal Lead Independent Director e si sono riuniti una volta nel corso dell'anno, assistiti dal General Counsel della Direzione Affari Legali e Societari, e senza la presenza degli altri Amministratori, al fine di analizzare la Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance e fornire i propri riscontri.

Nella seduta del 21 aprile 2024 è stato nominato Lead Independent Director il Consigliere Indipendente e non Esecutivo Cristina Mollis.
Il Lead Independent Director funge da punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e indipendenti, garantendo autonomia di giudizio rispetto all'operato del management.
Il Lead Independent Director ha la facoltà di convocare autonomamente o su richiesta degli altri Consiglieri riunioni di Amministratori indipendenti per temi di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale.
Le riunioni dei Consiglieri indipendenti vengono regolarmente verbalizzate; nel 2023 si è tenuta una riunione.
La Società, ritenendo di fondamentale rilevanza il dialogo con gli investitori, la tutela dei documenti e delle informazioni riservate nonché la garanzia della trasparenza, ha adottato - con delibera consiliare del 23 giugno 2022 la nuova edizione del "Regolamento interno per la gestione ed il trattamento delle informazioni rilevanti e privilegiate" ("Regolamento") che disciplina le norme e procedure in particolare in tema di informazioni privilegiate nell'ambito del proprio assetto organizzativo in conformità al Market Abuse Regulation, al D.Lgs. n. 58/98 (TUF) ed alle Linee Guida Consob nr. 1 del 2017.
Il regolamento definisce inoltre le norme e procedure per le comunicazioni al pubblico, da parte

della Società, delle informazioni privilegiate comunicate in modo che le stesse vengano diffuse in modo globale, tempestivo, completo ed adeguato a tutti gli investitori. Il Regolamento è disponibile sul sito Internet della Società www.gefran.com, nella sezione Investor Relations / Governance / Statuto e procedure. In tale ottica l'informativa è assicurata dai comunicati stampa, da incontri con la comunità finanziaria e con la stampa, nonché dall'ampia documentazione resa disponibile e costantemente aggiornata sul sito Internet www.gefran.com, nella sezione Investor Relations.
Nell'ambito del Regolamento interno la Società ha definito le procedure per la tenuta e l'aggiornamento del "Registro delle persone che hanno accesso alle informazioni rilevanti e privilegiate". Ai sensi del Regolamento, l'Amministratore Delegato ha provveduto a nominare Preposto alla tenuta del Registro il Responsabile della Direzione Affari Legali e Societari.
L'Amministratore Delegato vigila sull'applicazione delle procedure in materia di informazione societaria coordinando le strutture interne preposte.
Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 25 giugno 2020 ha approvato altresì la nuova edizione del "Regolamento Interno - Comunicazione delle operazioni su azioni e strumenti finanziari compiute dai Soggetti Rilevanti (Internal Dealing)" ("Regolamento Internal Dealing") , contenente le disposizioni in materia di obblighi informativi e limitazioni inerenti le operazioni sugli strumenti finanziari emessi da Gefran S.p.A. ed effettuate dalle persone rilevanti, espressamente definite nel Regolamento Internal Dealing, tenendo conto delle capacità dei soggetti di aver accesso, grazie all'incarico ricoperto, ad informazioni price e business sensitive. Il Regolamento è disponibile sul sito Internet della Società www.gefran.com, nella sezione Investor Relations / Governance / Statuto e procedure.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito al proprio interno i seguenti comitati:
Il Consiglio nel proprio Regolamento ha disciplinato l'istituzione dei Comitati endoconsiliari.
I poteri e le funzioni di ciascun Comitato sono determinati da specifici Regolamenti adottati con delibera del Consiglio di Amministrazione.
I Regolamenti i disciplinano le regole di funzionamento, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori che li compongono, specificando i termini per l'invio preventivo dell'informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
I Comitati svolgono regolarmente le proprie funzioni, istruttorie, propositive e consultive, e competenze attraverso riunioni i cui verbali vengono conservati agli atti della Società. Ciascun

Comitato ha accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.
Il Comitato Nomine e Remunerazioni accorpa al proprio interno le funzioni che nel Codice di Corporate Governance sono attribuite al Comitato Nomine ed al Comitato Remunerazioni, nel rispetto delle condizioni previste dal Codice per la composizione del comitato medesimo.
L'organo di amministrazione definisce i compiti dei Comitati e ne determina la composizione, privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti ed evitando una eccessiva concentrazione di incarichi.
I Presidenti dei Comitati riferiscono al Consiglio delle proprie attività e valutazioni nella prima seduta utile.

Giovanna Franceschetti Vice Presidente con delega alla sostenibilità dal 2017

Marcello Perini Amministratore Delegato

Cristina Mollis Amministratore Indipendente con una lunga esperienza su tematiche di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran in data 14 maggio 2020 ha istituito tale comitato endoconsiliare, composto da amministratori dotati di skills riguardanti gli aspetti della sostenibilità e del mondo ESG (Environmental, Social and Governance). Tale comitato ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alle questioni di sostenibilità: ovvero le iniziative e le attività tese a presidiare l'impegno del Gruppo per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore, connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, alla responsabilità sociale d'impresa, all'esame degli scenari per la predisposizione del piano industriale e alla Corporate Governance.
Tutti i membri del Comitato rimarranno in carica sino alla scadenza del Consiglio, vale a dire sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
I Consiglieri attualmente facenti parte del Comitato sono:
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Vice Presidente e Presidente del Comitato | Giovanna Franceschetti |
| Amministratore Delegato | Marcello Perini |
| Amministratore Indipendente | Cristina Mollis |
Il Comitato, oltre ad assistere il Consiglio nelle operazioni elencate nella relativa sezione, ha il compito di supervisionare gli aspetti di sostenibilità connessi all'esercizio dell'attività di impresa e alle dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder. In particolare:
L'impegno per lo sviluppo responsabile è radicato nella storia di Gefran. Si rinvia alla sezione 4.1 per maggiori dettagli.

I lavori del Comitato sono coordinati dal suo Presidente. Le riunioni del Comitato sono regolarmente verbalizzate e la Presidente ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.
| COMITATO DI SOSTENIBILITÀ | 2023 | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Numero di incontri | 2 | 3 | 2 |
| % media di presenza | 100% | 100% | 100% |
Nel corso del 2023 il Comitato ha tenuto due riunioni della durata media di un'ora, che hanno visto la regolare partecipazione dei componenti.
Alle riunioni del Comitato partecipano regolarmente l'Amministratore Delegato, nonché Direttore Generale di Gefran S.p.A., Marcello Perini, il quale è anche membro del Comitato, il Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Paolo Beccaria, la Institutional Reporting & Sustainability Manager, Chiara Mazzucchelli, ed il General Counsel, Vittorio Grasso, il quale ricopre anche il ruolo di Segretario del Comitato.

Per l'esercizio in corso sono programmate due riunioni del Comitato. Nel corso dell'anno 2024, sino alla data odierna, il Comitato si è riunito una volta.
Ai sensi e per gli effetti del principio XIV, nonché delle Raccomandazioni 19, 21 e 22 del Codice CG, il Consiglio di Amministrazione con cadenza triennale valuta l'efficacia dell'attività propria e dei suoi Comitati.
Il Consiglio in data 9 marzo 2023 ha formulato una positiva valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati per l'esercizio 2022, comprendente anche domande sul triennio, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri. I questionari sono anonimi ed hanno la finalità di raccogliere una oggettiva e libera valutazione di aspetti operativi, quali: (i) Ruolo e responsabilità del Consiglio; (ii) Composizione, competenze e dimensione del Consiglio; (iii) Flusso informativo, riunioni e processi decisionali del Consiglio; (iv) Comitati endo-consiliari; (v) Relazione con il management; (vi) Sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito per esaminare gli orientamenti e le osservazioni emersi dai suddetti questionari, al fine di individuare gli elementi più significativi da riferire al Consiglio, per consentire di esprimere gli orientamenti sulla composizione ottimale del Consiglio stesso, in vista del rinnovo nell'esercizio 2023.
Nel corso del 2024, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni di effettuare autovalutazione del Consiglio di Amministrazione con cadenza triennale in linea con l'attuale mandato consiliare; ciò al fine di consentire una valutazione più completa dell'operato del Consiglio stesso. L'utilità di un'autovalutazione triennale è dimostrata anche dalla crescita del numero di società quotate che si avvalgono di questa opzione.
Il Consiglio cura, per quanto di propria competenza, che il processo di nomina e di successione degli Amministratori sia trasparente e funzionale a realizzare la composizione ottimale dell'organo amministrativo.
In relazione a quanto previsto dal Principio XIII, nonché dalla Raccomandazione 19, lettera b) del Codice si segnala quanto segue.
L'ultimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione è avvenuto in data 21 aprile 2023.
Ai sensi del Codice CG, la Società è definita come "società a proprietà concentrata", pertanto non rientra nell'ambito di applicazione della raccomandazione 23 in merito all'orientamento del Consiglio sul rinnovo. Ciononostante, alla luce della scadenza del mandato, il Consiglio di Amministrazione, tenendo in considerazione anche gli esiti dei questionari di autovalutazione relativi all'esercizio 2022, comprensivi talaltro di alcune domande sul triennio, ha fornito agli Azionisti i propri orientamenti per ciò che riguarda la dimensione del nuovo Consiglio di Amministrazione, nonché le caratteristiche dei suoi membri.

Tale orientamento è pubblicato all'interno della "Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. sui punti all'ordine del giorno dell'assemblea", diffusa in data 9 marzo 2023, contestualmente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea dei soci di rinnovo del Consiglio medesimo e pubblicata sul sito internet della Società nella sezione Investor Relations / Governance / Assemblee.
Ai sensi dell'Articolo 4, Principio XIII del Codice di Corporate Governance, il Consiglio, con delibera del 5 ottobre 2023 e previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha approvato il "Piano per la successione dell'Amministratore Delegato di Gefran S.p.A. e Chief Executive Officer del Gruppo Gefran".
Tale piano di successione prevede casi specifici che ne determinano l'attivazione, relativi a fattispecie in cui si rendesse reso necessario provvedere alla sostituzione anticipata dell'Amministratore Delegato rispetto all'ordinaria scadenza della carica.
Nel piano sono previsti i meccanismi per garantire la continuità aziendale nell'interim period, oltre ai meccanismi volti ad individuare un possibile successore.
Il piano di successione contiene anche adeguate procedure per la successione del top management, individuate nell'Executive Recovery Plan redatto dalla Direzione People & Organization e presentato al Comitato Nomine e Remunerazioni ed al Consiglio di Amministrazione. Tale piano analizza le principali funzioni e ruoli aziendali ed individua un contingency plan in caso di necessità di successione.
In data 21 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato un Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo a quest'ultimo le funzioni previste del regolamento del suddetto Comitato.

Cristina Mollis Presidente del Comitato e Consigliere Indipendente

Enrico Zampedri Amministratore Indipendente

Giorgio Metta Amministratore Indipendente
La Società si è dotata di un Comitato Nomine e Remunerazioni composto da tre Amministratori non esecutivi e indipendenti, con Presidente scelto tra gli indipendenti, che resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Il Consiglio, all'atto della nomina, ha ritenuto che tra i componenti vi siano soggetti dotati di adeguata conoscenza ed

esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.
Alla data di chiusura dell'Esercizio il Comitato risulta composto dai Consiglieri:
| CARICA | COMPONENTI | |
|---|---|---|
| Amministratore indipendente e Presidente del Comitato | Cristina Mollis | |
| Amministratore indipendente | Enrico Zampedri | |
| Amministratore indipendente | Giorgio Metta |
I lavori del Comitato sono coordinati dalla Presidente. Le riunioni vengono regolarmente verbalizzate. La Presidente ne dà informazione al primo Consiglio utile.
Nel corso del 2023 il Comitato ha tenuto 4 riunioni della durata media di un'ora e trenta che hanno visto la regolare partecipazione dei componenti.
| Comitato Nomine e Remunerazioni | 2023 | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Numero di incontri | 4 | 3 | 3 |
| % media di presenza | 91,75% | 100% | 100% |
Per l'esercizio in corso sono programmate tre riunioni del Comitato. Nel corso dell'anno 2024, sino alla data odierna, il Comitato si è riunito due volte.
Gli Amministratori si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.
Alle riunioni del Comitato hanno partecipato, su invito del Presidente e previa informativa al Chief Executive Officer, la Chief People & Organization Officer, Patrizia Belotti, ed il General Counsel, Vittorio Grasso, il quale è anche Segretario del Comitato.
I componenti dell'organo di controllo hanno assistito a tutte le riunioni del Comitato.
Il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.
Il Comitato coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'attività di autovalutazione dell'organo di amministrazione e dei suoi Comitati, supportando la Presidente del Consiglio nel curare l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione.
Il Comitato propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti.
Il Comitato effettua l'istruttoria relativa alla predisposizione dei piani di successione degli Amministratori esecutivi, presidiandone il costante aggiornamento e proponendo al Consiglio di Amministrazione le eventuali modifiche che si rendessero necessarie. In caso di attivazione del piano di successione, il Comitato, di concerto con gli Amministratori esecutivi, definisce le

caratteristiche e le competenze dei potenziali candidati alla successione ed individua profili di candidati idonei, da sottoporre al Consiglio di Amministrazione ai fini della cooptazione.
Il Comitato verifica:
Il Comitato coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica per la remunerazione.
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione.
Il Comitato formula proposte per la suddivisione dell'eventuale compenso complessivo fissato dall'Assemblea fra i singoli membri del Consiglio.
Il Comitato monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verifica, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dalla Chief People & Organization Officer.
Il Comitato valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e del top management.
Nel corso dei citati incontri il Comitato ha esaminato, tra le altre cose:
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle Funzioni e Direzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti. Per quanto di pertinenza si fa rinvio anche a quanto indicato nell'apposita sezione della relazione sulla politica
***

Le informazioni relative remunerazione degli Amministratori sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF sul sito dell'Emittente www.gefran.com alla sezione Investor relations / Governance / Assemblee, alla quale si rinvia.
Le informazioni relative al ruolo ed al funzionamento del Comitato, in qualità di Comitato Remunerazioni, sono contenute nel precedente paragrafo 7.2., al quale si rinvia. Si rinvia altresì alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, ha valutato la natura e il livello dei rischi compatibili con i propri obiettivi strategici. Il Consiglio ha inoltre definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sempre nell'ottica della compatibilità tra i rischi monitorati e gli obiettivi strategici individuati.
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:
stesso per aspetti, tra gli altri, legati alla valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria ed aspetti normativi, e la verifica dell'efficacia delle procedure sottostanti;
Il Sistema di controllo interno adottato dalla Società e dalle controllate è rappresentato dall'insieme delle regole, delle procedure amministrative e contabili e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, il raggiungimento degli obiettivi relativi al processo di informativa finanziaria, quali in particolare completezza, attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.
In conformità al disposto dell'art. 154-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito anche "TUF"), introdotto dalla L. n. 262/2005, che ha previsto la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (nel seguito "Dirigente Preposto"), il Consiglio di Amministrazione di Gefran, dopo aver ottenuto il parere favorevole del Collegio Sindacale, in data 4 agosto 2022 ha nominato Dirigente Preposto il dott. Paolo Beccaria, Chief Financial Officer del Gruppo. Per maggiori dettagli, si rinvia alla Sezione 9.6 della Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto – già a partire dal 2007 – delle disposizioni procedurali di principio, previamente condivise anche con lo stesso Dirigente Preposto, in relazione allo svolgimento delle attività che quest'ultimo è chiamato a compiere ai sensi di legge, ed in particolare in merito ai mezzi e poteri di cui quest'ultimo è dotato, con riferimento sia alla Società sia alle sue controllate (tra l'altro, prevedendosi la possibilità che il Dirigente Preposto si avvalga della funzione di Internal Audit per svolgere rilevanti controlli e verifiche, oltre ad ogni

verifica che quest'ultima possa svolgere nell'ambito delle proprie autonome funzioni ed attività).
Gefran adotta una serie di procedure amministrative e contabili al fine di assicurare un sistema di controllo interno affidabile relativamente all'informativa finanziaria.
Al fine di garantire un flusso efficace di informazioni dalle controllate, la Società utilizza "Policy", procedure e istruzioni operative. Queste comprendono le Group Accounting Policies (regole per l'utilizzo e l'applicazione dei principi contabili internazionali), il Group Reporting Manual, il Group Accounting Manual, le procedure per la creazione e diffusione dell'informativa finanziaria e altre procedure per la preparazione del Bilancio Consolidato e dell'informativa finanziaria periodica (ivi compresi il piano dei conti, la procedura di consolidamento e la procedura per le operazioni tra parti correlate). Tutte le "Policy", procedure e norme contabili sono accessibili da tutte le società controllate attraverso la rete aziendale.
Nell'ambito della gestione dei processi di Information Technology si segnala la policy relativa al processo di gestione degli accessi in ottica Segregation Of Duties.
I modelli di riferimento adottati, sia in fase progettuale che esecutiva, sono stati: il COSO Report (Committee of Sponsoring Organization of the Treadway Commission Report) ed il COBIT (Control Objectives for IT and related technology), ambedue riconosciuti dalle best practices internazionali.
In particolare, la Società fa riferimento al "COSO framework" sia per l'individuazione dei principali rischi che per l'identificazione dei principali controlli da adottarsi al fine di mitigare i rischi identificati, assicurandosi così che il sistema di controllo interno operi in maniera efficace.
L'identificazione del perimetro delle società significative è stata gestita attraverso una fase di "risk assessment" basata su criteri quantitativi, prevedendo anche l'utilizzo congiunto di diversi parametri di rilevanza economica o patrimoniale, e qualitativi, in considerazione di rischi interni ed esterni, operativi e di business, che possano incidere in misura significativa sull'informativa finanziaria, in assenza di controlli.
Come per la Capogruppo, anche per ciascuna società controllata del Gruppo, viene testata in maniera indipendente dalla funzione Internal Audit – di cui si avvale il Dirigente Preposto nell'ambito delle sue specifiche funzioni – l'operatività dei controlli chiave in precedenza identificati.
Le aree di miglioramento individuate nel corso delle verifiche condotte sono illustrate dalla funzione preposta (Internal Audit) all'Amministratore Delegato della Società, al Comitato Controllo e Rischi ed al Collegio Sindacale nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, mediante la condivisione degli Audit Report e degli Action Plans.
Trimestralmente, alla prima riunione utile, il Comitato Controllo e Rischi relaziona al Consiglio di Amministrazione sullo stato di avanzamento delle attività, mediante presentazioni predisposte dalla funzione di Internal Audit.
Di concerto con ciascuna società del Gruppo è stato inoltre definito e concordato un piano d'azione volto a rafforzare il sistema di controllo in essere od a correggere specifiche carenze dello stesso. L'implementazione delle azioni concordate è costantemente monitorata dalla

funzione di Internal Audit, la quale ne riferisce all'Amministratore Delegato, al Comitato Controllo e Rischi ed al Collegio Sindacale.
Al fine di valutare l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno, includendo nella definizione dello stesso anche i controlli afferenti all'area del reporting finanziario ed anche al fine di rispondere ai requisiti della legge n. 262/05, la Società ha adottato un processo di valutazione e attestazione coordinato centralmente.
Il Direttore Generale e il Financial Controller di ciascuna società controllata del Gruppo, così come i Responsabili delle principali Direzioni e Funzioni Centrali, sono responsabili del mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno attraverso la verifica periodica del funzionamento, secondo criteri di efficacia ed efficienza, dei controlli chiave definiti.
Ai referenti di ciascuna società controllata viene richiesto di sottoscrivere annualmente un'attestazione con la quale confermano la corretta operatività del sistema di controllo interno. L'attestazione, una volta sottoscritta, è indirizzata alla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo della Capogruppo.
Il Dirigente Preposto cura che il vertice aziendale riceva, almeno semestralmente (di norma in occasione della redazione dei dati contabili consuntivi semestrali ed annuali), informativa circa l'attuazione ed il monitoraggio del modello dei controlli ex L. n. 262/2005, anche con riferimento agli esiti delle verifiche ed alle eventuali attività conseguenti, ferma comunque l'informativa periodica circa gli esiti di eventuali rilevanti verifiche autonomamente poste in essere dalla funzione di Internal Audit.
In linea con un percorso di miglioramento ed adeguamento continuo, nel corso dell'anno 2023 è stato rivisto il modello dei controlli ex L. n. 262/2005, al fine di riesaminare la gerarchia dei controlli rispetto ai rischi sull'informativa finanziaria e con l'obiettivo ulteriore di ridefinire e modulare ciclicamente l'attività di testing, garantendo, con questo approccio, l'efficacia complessiva della stessa.
***
Il Gruppo adotta un processo di periodica identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali fattori di rischio. Questa attività consente di individuare situazioni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di assumere le decisioni adeguate, volte a mitigare l'esposizione al rischio.
Gefran ha da tempo implementato un sistema di Enterprise Risk Management ("ERM") integrato nei processi aziendali, nelle strutture organizzative e nei sistemi che concorrono all'ottenimento degli obiettivi strategici del Gruppo. A partire dal 2022 è stata avviata un'ulteriore evoluzione del sistema adottato, proseguita anche nel 2023, che ha portato all'introduzione, in seguito all'approvazione del Consiglio di Amministrazione dell'8 novembre 2023, della Enterprise Risk Management Policy (c.d. ERM Policy).
Essa definisce la governance nonché le fasi del processo di Enterprise Risk Management, fornendo le linee guida per l'identificazione, la valutazione, la gestione ed il monitoraggio dei rischi

che potrebbero minacciare la capacità del Gruppo di perseguire le proprie strategie e inficiare le performance.
Più in dettaglio, l'ERM Policy disciplina i principi di riferimento a cui il sistema ERM si ispira, i ruoli e le responsabilità delle funzioni e/o dei soggetti coinvolti, le fasi del processo e i principali flussi informativi che consentono un'adeguata diffusione delle informazioni e l'assunzione di decisioni consapevoli.
Il funzionamento del sistema di Enterprise Risk Management prevede la partecipazione strutturata di specifiche figure e funzioni aziendali, nonché il coinvolgimento dei principali organi di controllo. In linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, è stato quindi definito il modello di governance che disciplina ruoli e responsabilità dei soggetti e degli organi coinvolti nel processo.
Il modello è articolato nelle seguenti figure, organi e livelli di controllo:


Nel corso del 2023 il processo ERM del Gruppo, avviato nel 2022, è proseguito attraverso un percorso che ha seguito quattro momenti principali, di seguito descritte in dettaglio.

Nei primi mesi del 2023 ha avuto luogo il monitoraggio dello stato di avanzamento ed implementazione delle azioni di mitigazione a presidio dei rischi a maggior rilevanza (c.d. Tier 1 o Top Risk) identificate nel corso del Risk Assessment precedente, svoltosi nel periodo lugliosettembre 2022.
Gli Owner di ciascuna azione hanno espresso valutazioni sullo stato di avanzamento delle stesse.
La rendicontazione dei rischi e delle relative informazioni fornisce una visione autentica dei punti di forza e di miglioramento dell'attività di gestione dei rischi. Inoltre, la comunicazione di tali informazioni ai principali stakeholder supporta i processi decisionali e aumenta la trasparenza dei rischi che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento degli obiettivi.
D'altro canto, il monitoraggio sistematico dei rischi identificati e delle attività di gestione rispetto alle metriche stabilite consente di reagire tempestivamente e in modo proattivo. Le azioni di risk management implementate assicurano che le attività di gestione del rischio e i controlli siano efficaci nel gestire i rischi che potrebbero avere un impatto sulla performance generale del Gruppo.
Con l'obiettivo di diffondere la cultura del Risk Management nell'ottica di favorire la creazione e protezione del valore aziendale, si è successivamente svolto un workshop dedicato all'attività di ERM, guidato dal Chief Executive Officer con il coinvolgimento dei Manager responsabili di tutte le funzioni aziendali ed alcuni riporti funzionali.

È stata l'occasione di ripercorrere gli elementi fondamentali del sistema di Enterprise Risk Management adottato da Gefran e di presentare la neo approvata ERM Policy. Durante i lavori si è stato svolto un brainstorming sui rischi emergenti, propedeutico all'avvio del Risk Assessment, la fase successiva del processo.

Dopo il brainstorming sui rischi emergenti, è stata compiuta una sessione di Risk Assessment. In questa fase è stato aggiornamento il portafoglio dei rischi di Gefran in linea con l'evoluzione del contesto interno ed esterno, anche grazie al coinvolgimento delle principali funzioni aziendali a diretto riporto del Chief Executive Officer. Il processo di revisione del catalogo rischi ha avuto come base di partenza i risultati del risk assessment 2022, che sono stati confermati, modificati e/o eliminati al fine di fornire una visione aggiornata del profilo di rischio.

Tali rischi sono stati l'identificati, valutati e ricondotti alle categorie di rischio identificate.

La mappatura dei rischi aziendali ha considerato anche i rischi connessi a fattori Ambientali, Sociali e di Governance, i cosiddetti rischi ESG.
I principali rischi sono rappresentati nel c.d. Risk Model e raggruppati in undici famiglie, schematizzate nella figura che segue:



Tenendo conto sia del rischio in astratto (c.d. rischio inerente) sia degli effetti di mitigazione del sistema di controllo interno (c.d. rischio residuo), i rischi sono inoltre classificati in tre categorie (Tier 1, Tier 2 e Tier 3), a seconda della loro rilevanza.
I Top Risk, ossia i rischi maggiormente rilevanti (c.d. Tier 1) includono tematiche relative a cybersecurity, catena di fornitura ed evoluzione del portafoglio prodotti, ed in particolare riguardano:
La visione complessiva dei rischi consente al Consiglio di Amministrazione e al management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuare le strategie di risk management, valutare per quali rischi e con quale priorità sia necessario adottare nuovi interventi

di mitigazione, migliorare e ottimizzare le azioni avviate, o più semplicemente monitorare nel tempo l'esposizione ai rischi individuati.
Per assicurare l'adeguatezza del sistema di gestione dei rischi e valutarne l'efficacia, sono previsti un sistema di reporting e una dashboard finalizzata al monitoraggio delle azioni di mitigazione adottate dalle singole funzioni (c.d. Risk Reporting). La rendicontazione dei rischi e delle relative informazioni fornisce una visione autentica dei punti di forza e di debolezza della gestione dei rischi. La comunicazione di tali informazioni ai principali stakeholder supporta, inoltre, i processi decisionali e aumenta la trasparenza sui rischi che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio sistematico dei rischi identificati e delle attività per gestirli secondo le metriche stabilite consente di reagire tempestivamente e in modo proattivo.
Le attività di Risk Assessment svolte nel 2023 hanno portato a identificare complessivamente 35 rischi.


Dal confronto tra i rischi residui e rischi inerenti emergono i presìdi, le azioni adottate e l'efficacia del sistema di controllo interno, e quindi i presidi e le azioni di trattamento implementati. Infatti, considerando l'efficacia delle azioni di trattamento in essere, i Top Risks del Gruppo Gefran (cd. Tier 1) si riducono da 25 a 8.

Le principali evoluzioni recentemente implementate nel processo ERM hanno riguardato:
In seguito al rafforzamento del processo di ERM, nel 2023 Gefran ha deciso di rinnovare l'assessment di maturità del proprio sistema, seguendo la metodologia utilizzata in precedenza.
Il Maturity Assessment ha confermato il buon livello del Gruppo con una valutazione in miglioramento rispetto al 2021, in particolare con riferimento alle aree di cultura e governance del rischio, gestione, monitoraggio e reporting.

Attraverso l'analisi della governance del Gruppo, dei documenti e degli strumenti relativi alla gestione dei rischi, sono state definite le linee evolutive per favorire un crescente allineamento alle best practices.
Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nel Chief Executive Officer, Marcello Perini, l'Amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale scelta appare in linea con le previsioni del Codice di Corporate Governance, con la best practice e con la struttura organizzativa della Società, in cui la Funzione di Internal Audit riporta direttamente e gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione.

Nello svolgimento dei propri compiti, il Chief Executive Officer:
a) ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
b) ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
c) si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
d) ha affidato alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, nell'ambito del Piano di Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione ed esaminato dal Comitato Controllo e Rischi e dal Presidente del Collegio Sindacale;
e) ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato potesse prendere le opportune iniziative.

Alessandra Maraffini Presidente del Comitato e Amministratore Indipendente

Enrico Zampedri Amministratore Indipendente

Luigi Franceschetti Amministratore Non Esecutivo

Il Comitato per il Controllo e Rischi è composto da tre amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con Presidente scelto tra gli indipendenti, tutti esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
Tutti i membri del Comitato rimarranno in carica sino alla scadenza del Consiglio, vale a dire sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
I Consiglieri facenti parte del Comitato sono:
| CARICA | COMPONENTI |
|---|---|
| Amministratore Indipendente e Presidente del Comitato | Alessandra Maraffini |
| Amministratore Indipendente | Enrico Zampedri |
| Amministratore Non Esecutivo | Luigi Franceschetti |
I lavori del Comitato sono coordinati dalla Presidente. Le riunioni vengono regolarmente verbalizzate. Delle riunioni e delle attività del Comitato la Presidente ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.
Nel corso del 2023 il Comitato ha tenuto 6 riunioni della durata media di un'ora e mezza, che hanno visto la regolare partecipazione dei componenti.
| Comitato Controllo e Rischi | 2023 | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Numero di incontri | 6 | 5 | 5 |
| % media di presenza | 100% | 93,33% | 100% |
Alle riunioni, su invito del Presidente del Comitato, hanno partecipato esponenti delle funzioni aziendali coinvolte nel sistema di controllo interno, nonché la Società di Revisione, per gli specifici temi posti all'ordine del giorno. In conformità con il Codice CG, alle riunioni del Comitato hanno inoltre preso parte il Chief Executive Officer, il Dirigente Preposto e Chief Financial Officer di Gruppo, il General Counsel, il quale ricopre anche il ruolo di Segretario del Comitato, nonché il Presidente del Collegio Sindacale e l'intero Collegio Sindacale.
Nel corso dell'anno 2024, sino alla data odierna, il Comitato si è riunito due volte, e sono programmate sino alla fine dell'anno ulteriori tre riunioni con cadenza almeno trimestrale.
Il Comitato, oltre ad assistere il Consiglio nelle operazioni elencate nella relativa sezione, ha il compito di:

le performance conseguite;
A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 39/2010 che ha identificato il Collegio Sindacale quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", alcune delle funzioni di vigilanza attribuite al Comitato Controllo e Rischi sono condivise con il Collegio Sindacale e vengono compiute in modo coordinato.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre attribuito al Comitato Controllo e Rischi i compiti e le funzioni che la nuova disciplina in materia di operazioni con parti correlate assegna agli Amministratori indipendenti e, in particolare, il compito di esaminare preventivamente la procedura adottata dalla Società (nonché le future eventuali modifiche) e di dare esecuzione alla medesima.
Nel corso dell'Esercizio il Comitato ha esaminato, tra le altre cose:

***
Il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Responsabile della Funzione di Internal Audit quale soggetto incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio.
Con delibera del 9 febbraio 2023, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare Responsabile della Funzione di Internal Audit per l'anno 2023 il dott. Piermario Barzaghi, Partner di KPMG Advisory S.p.A., soggetto esterno alla Società, dotato di autonomia ed indipendenza, nonché degli adeguati requisiti di professionalità ed organizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione, ha ritenuto opportuno affidare l'incarico in oggetto a soggetti esterni, dotati di competenze ed esperienze significative, dal momento che le dimensioni del Gruppo Gefran non sono tali da poter sostenere efficacemente una struttura organizzativa di Internal Audit interna alla Società.
Il Consiglio previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, con delibera del 9 febbraio 2023 ha definito la remunerazione del dott. Barzaghi, coerentemente con le politiche aziendali, per lo svolgimento dell'incarico di Responsabile della Funzione di Internal Audit, assicurando che egli sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti.
Il dott. Barzaghi non è responsabile di alcuna area operativa e nello svolgimento dell'incarico dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico. La società incaricata delle attività di internal audit per l'anno 2023 è stata KPMG Advisory S.p.A..
Nel corso dell'Esercizio, il CdA ha approvato il Piano di Audit predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Collegio Sindacale ed il Chief Executive Officer.
***
Il Piano di Audit predisposto per il 2023 ha avuto lo scopo di integrare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi esistente con un'adeguata attività di Internal Audit, concentrando il lavoro su

quelle aree, che, per la numerosità e la criticità dei rischi gestiti, possono impattare in modo significativo sugli obiettivi aziendali.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit, anche tramite la società di consulenza incaricata:
***
Per quanto attiene alle attività svolte nel corso dell'anno 2023, le medesime hanno avuto ad oggetto:
Durante la riunione del Comitato Controllo e Rischi, nonché riunione annuale degli Organi di controllo societario, del 6 marzo 2024, il Responsabile della Funzione Internal Audit ha illustrato la propria relazione annuale sulle attività svolte e sul funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Si segnala altresì che con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 febbraio 2024, la responsabilità della Funzione di Internal Audit è stata nuovamente affidata al dott. Piermario Barzaghi; egli è stato nominato dal Consiglio d'Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi. La società incaricata delle attività di Internal Audit è KPMG Advisory S.p.A..
In data 14 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano di Audit per il biennio 2024-2025, dopo che il Comitato Controllo e Rischi ha espresso il proprio parere favorevole sullo stesso.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato – nella seduta del 13 febbraio 2008 – il proprio Modello di Organizzazione Gestione e Controllo in conformità alle previsioni del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello").
La costante attività di rivisitazione ed aggiornamento del medesimo, ha portato alla definizione di un'ultima versione approvata, nel suo complesso, dal Consiglio il giorno 8 novembre 2023.
Le controllate Gefran Soluzioni S.r.l. ed Elettropiemme S.r.l. hanno adottato anch'esse il Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001 e sono dotate di un proprio Organismo di Vigilanza.
Nel tempo, l'attività di rivisitazione del Modello ha tenuto conto dell'estensione della responsabilità amministrativa delle società alla commissione di nuove figure di reato, nonché delle modifiche alla struttura organizzativa della Società intervenute dopo l'adozione del vigente modello organizzativo. Con cadenza annuale, Gefran esegue attività di "Risk Assessment in ambito 231".
È stato quindi elaborato un Modello che rispetti le linee direttive emergenti dal lavoro di analisi e mappatura dei processi aziendali a rischio di reato e sia coerente con le peculiari caratteristiche della Società, risultando, perciò, idoneo a coprire tutte le esigenze di efficacia richieste dalla legge.
Il Modello adottato dalla Società mira a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01 ("Decreto") e ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali.
Il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo comprende una Parte Generale, ove vengono descritti i contenuti del Decreto e le finalità del Modello, ed una Parte Speciale, composta dalle regole generali cui deve uniformarsi la condotta dei Destinatari del Modello, dall'individuazione delle aree di attività a rischio, nonché da singole Sezioni dedicate alle categorie di reati rilevanti. Il documento è pubblicato sul sito Internet www.gefran.com nella sezione Investor relations / Governance / Modello 231, Codice etico e Whistleblowing e sulla rete intranet della Società.
Sono parte integrante del Modello i seguenti documenti:
a) Codice Etico e Comportamentale: vi sono rappresentati i principi generali di natura comportamentale, rilevanti anche ai fini del D.Lgs. 231/2001 (trasparenza, correttezza e lealtà), cui si ispira lo svolgimento e la conduzione degli affari, indicando altresì gli obiettivi e i valori informatori dell'attività d'impresa. Il documento è pubblicato sul sito Internet www.gefran.com nella sezione Investor relations / Governance / Modello 231, Codice etico e Whistleblowing e sulla rete intranet della Società. Gefran S.p.A. e le società del Gruppo Gefran si impegnano ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali. Il Codice Etico è stato scelto quale strumento di formalizzazione e di diffusione di tali principi.
L'osservanza del Codice Etico risulta di fondamentale importanza per il buon funzionamento,

l'affidabilità e la reputazione del Gruppo, fattori che costituiscono patrimonio irrinunciabile per il successo dello stesso. Il Codice Etico ha lo scopo di indirizzare i comportamenti e le operazioni del Gruppo sia nei rapporti interni, sia nei rapporti con i soggetti esterni, ponendo al centro dell'attenzione il pieno rispetto delle normative vigenti in tutti i Paesi in cui opera, oltre all'osservanza delle procedure interne.
b) Manuale delle Procedure: ha la finalità, per tutti gli ambiti di rischio rilevanti mappati, di disciplinare:
Il documento è pubblicato sulla rete intranet della Società.
c) Procedura Whistleblowing di Gruppo: la procedura è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2018, e successivamente ne ha approvato l'aggiornamento in data 3 agosto 2023, ed è volta a regolare le segnalazioni di condotte illecite, di non conformità rispetto a disposizioni di legge e del Codice Etico, rilevanti anche ai fini del D.Lgs. 231 del 2001, e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti o di violazioni del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo di Gefran S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere. La procedura, predisposta anche ai sensi del Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, di recepimento della direttiva UE 2019/1937, nonché del dell'art. 6 c. 2 bis del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, assicura la tutela della riservatezza del segnalante e la gestione della segnalazione secondo disposizioni operative predefinite.
Il documento è pubblicato sulla rete intranet e sul sito internet della Società www.gefran.com nella sezione Investor relations / Governance / Modello 231, Codice etico e Whistleblowing.
Come previsto dal D.Lgs. 231/2001, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza composto, alla data di emissione della presente Relazione, da due membri esterni, l'avv. Nicla Picchi (Presidente) e la dott.ssa Monica Vecchiati, dotando lo stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare.
L'Organismo di Vigilanza si avvale inoltre di collaborazioni esterne per effettuare i Risk Assessment e gli audit necessari.
L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare:
a) sul funzionamento e sull'osservanza del Modello, in relazione alle diverse tipologie di reati contemplate dal D. Lgs. n. 231/01 e dalle successive leggi che ne hanno esteso il campo di applicazione;
b) sull'efficacia del Modello in relazione alla struttura aziendale ed all'effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati;
c) sull'opportunità dell'aggiornamento del Modello, laddove si riscontrino esigenze di

adeguamento dello stesso in relazione alle mutate condizioni aziendali e/o normative.
L'Organismo di Vigilanza ha il potere discrezionale di attivarsi con specifici controlli, anche a seguito delle segnalazioni ricevute e di effettuare periodicamente controlli a campione sulle attività sensibili, al fine di verificare la corretta espletazione delle stesse in relazione alle regole generali ed alle procedure specifiche dettate dal Modello.
L'Organismo di Vigilanza ha anche una responsabilità di impulso verso il Consiglio di Amministrazione, affinché apporti al Modello organizzativo le necessarie modifiche a fronte del mutare dell'assetto normativo, delle modalità di svolgimento e della tipologia di attività di impresa. L'Organismo di Vigilanza riferisce al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale in ordine alle attività di verifica compiute e al loro esito.
L'Organismo di Vigilanza è composto da membri esterni alla società; la Direzione Affari Legali e Societari svolge un ruolo di raccordo e di facilitazione, anche al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'attività di revisione legale è svolta da una società nominata dall'Assemblea dei soci tra quelle iscritte nell'apposito albo tenuto dalla Consob.
La Società di Revisione in carica è PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016, per gli esercizi 2016 al 2024, dello svolgimento dell'attività di revisione legale dei conti sul bilancio consolidato e separato ai sensi degli artt. 14 e 16 D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e della revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Ai sensi di legge, l'incarico è stato conferito su proposta motivata del Collegio Sindacale che ha provveduto ad effettuare un'approfondita analisi di valutazione tecnico-economica.
Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha valutato, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e ne determina il compenso e la durata in carica, vigilando affinché disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi dell'art.154 bis del D.lgs. n. 58/98, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Il Dirigente Preposto deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre/cinque anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari. In sede di nomina, il Consiglio provvede ad accertare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla

normativa vigente, nonché dal presente statuto.
Il Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2022, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Paolo Beccaria, Chief Financial Officer del Gruppo, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A., a cui è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.

Il Dirigente Preposto, unitamente all'Amministratore Delegato, attesta con apposita relazione allegata al bilancio di esercizio, al bilancio consolidato ed al bilancio abbreviato semestrale, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo/contabili, nonché la corrispondenza di tali documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nell'area di consolidamento.
Il Dirigente Preposto rilascia inoltre apposita dichiarazione attestante la corrispondenza dell'informativa infrannuale avente contenuto contabile (ad esempio resoconti intermedi di gestione e/o comunicati stampa diffusi al mercato) alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società e dell'insieme delle imprese incluse nell'area di consolidamento.
Il Dirigente Preposto è dotato dei seguenti mezzi e poteri:
***

Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio, esaminando i risultati dell'attività di risk management, non ritenuto opportuno adottare ulteriori misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli, ed ha verificando che sono dotate di adeguate professionalità e risorse.
La Società cura, mediante incontri periodici e flussi informativi, il coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato, Comitato Controllo e Rischi, Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Collegio Sindacale, Società di Revisione ed altre funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi), al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo e di gestione dei rischi, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Ai lavori del Comitato Controllo e Rischi assiste il Presidente del Collegio Sindacale e possono assistervi i Sindaci.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 24 giugno 2021, ha approvato, nella versione aggiornata, il "Procedura per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione Investor relations / Governance / Statuto e procedure del sito Internet della Società, www.gefran.com.
Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:
Il regolamento è così strutturato:
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota integrativa del bilancio dell'Esercizio e, più precisamente al paragrafo "Rapporti con parti correlate", ove le medesime sono elencate e commentate.

Non è stato costituito un Comitato Parti Correlate. L'attuale composizione del Comitato Controllo e Rischi di Gefran soddisfa i requisiti di cui all'art. 3, comma 1 lett. i) del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato con Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i., pertanto la funzione di Comitato Parti Correlate è attribuita a quest'ultimo.
Il Comitato nell'esercizio delle proprie funzione esamina, esprime pareri nonché approva, in casi specificatamente individuati nel proprio Regolamento, le operazioni con Parti Correlate.
Le informazioni relative al funzionamento ed ai lavori del Comitato sono contenute nel precedente paragrafo 9.2, al quale si rinvia.
Nel corso dell'Esercizio il Comitato ha esaminato ed espresso il proprio parere favorevole a nr. due operazioni con Parti Correlate.
Gefran nella "Procedura per Operazioni con Parti Correlate" ha disciplinato ed adottato soluzioni operative idonee ad individuare ed adeguatamente gestire le situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.
L'art. 23 dello Statuto di Gefran, modificato con delibera consiliare del 1 ottobre 2012 per garantire, ai sensi della legge n. 120/2011, l'equilibrio tra i generi nella composizione degli organi sociali, dispone:
"Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.
I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione è determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.
I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili. Per quanto concerne i requisiti di professionalità, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quello dell'impresa consistono nei seguenti: automazione elettronica per l'industria sensoristica e componenti per l'automazione dell'industria.
Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.
La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Alla minoranza – che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati.
Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998 ed in conformità a quanto previsto dal Regolamento Emittenti approvato con deliberazione n.

11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Le liste sono depositate presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei Sindaci e vengono pubblicate ai sensi delle disposizioni vigenti almeno ventuno giorni prima della medesima data.
Le liste recano i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.
Qualora siano applicabili criteri inderogabili di riparto tra generi, ciascuna lista che presenti almeno tre candidati deve contenere un numero di candidati del genere meno rappresentato almeno pari al minimo richiesto dalla disciplina di volta in volta vigente.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato, le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste entro i termini di legge. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.
Un socio non può presentare ne' votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora nel collegio sindacale così formato non sia presente un componente effettivo del genere meno rappresentato, se imposto dalla disciplina di volta in volta vigente, l'ultimo candidato eletto della lista di maggioranza viene sostituito dal primo candidato non eletto della medesima lista appartenente al genere meno rappresentato. Ove ciò non fosse possibile, il componente effettivo del genere meno rappresentato viene nominato dall'assemblea con le maggioranze di legge, in sostituzione dell'ultimo candidato della lista di maggioranza.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale è il primo candidato a Sindaco effettivo.
Qualora nel collegio sindacale così formato non sia presente un componente effettivo del genere meno rappresentato, se imposto dalla disciplina di volta in volta vigente, il componente effettivo del genere meno rappresentato viene nominato dall'assemblea con le maggioranze di legge, in sostituzione dell'ultimo candidato dell'unica lista.
In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando l'obbligo di nominare almeno un componente effettivo del genere meno rappresentato, ove richiesto dalla disciplina di volta in volta vigente.
Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Maggioranza, a questo subentra il Sindaco Supplente tratto dalla Lista di Maggioranza.
Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di Minoranza, questi è sostituito dal

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalla disposizioni applicabili, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.
In ogni caso il nuovo Sindaco di Minoranza assume anche la carica di Presidente.
In ogni caso di sostituzione di un sindaco effettivo, inoltre, resta fermo l'obbligo di rispettare l'equilibrio tra generi, nella misura prevista dalla disciplina di volta in volta applicabile."
Il Collegio Sindacale in carica al 31 dicembre 2023 è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2021 con il sistema delle liste, ed in particolare con la sola Lista di Maggioranza presentata in data 31 marzo 2021 dall'azionista Fingefran S.r.l., titolare all'atto di presentazione della lista complessivamente di n. 8.164.080 azioni ordinarie di Gefran S.p.A. pari al 56,695% del capitale sociale.
L'attuale Collegio rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
La lista ricomprendeva i seguenti candidati:
| Sindaci Effettivi | Roberta Dell'Apa – Presidente del Collegio Sindacale | ||
|---|---|---|---|
| Primo Ceppellini | |||
| Luisa Anselmi | |||
| Sindaci Supplenti | Stefano Guerreschi | ||
| Simona Bonomelli |
La lista in questione è stata votata da n. 8.217.506 voti, rappresentanti 57,06% del capitale sociale.
Viene di seguito riportato un breve curriculum vitae di ciascun Sindaco, dal quale emergono le caratteristiche personali, la competenza e l'esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Roberta Dell'Apa: si è laureata in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e ha successivamente sostenuto con successo l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge la professione di Dottore Commercialista con particolare attenzione alla consulenza aziendale, societaria e fiscale, anche con specifico riferimento alle Start Up Innovative, anche in pool con i professionisti di "StartUp Ally" e di InnovUp, di cui lo Studio Dell'Apa Zonca è socio, di Società Benefit e BCorp, alle tematiche di sostenibilità, e alle PMI Innovative, nonché ai diversi aspetti dell'organizzazione d'azienda. Riveste abitualmente incarichi di consulente tecnico di parte in controversie civili e penali, nonché di CTU in arbitrati civili, con particolare specializzazione nel settore bancario e

finanziario. Riveste la carica di Sindaco in diverse società industriali e commerciali. È socio fondatore dello "Studio Dell'Apa Zonca e Associati – Dottori Commercialisti", studio di consulenza societaria, aziendale e tributaria, costituito nel 2006. Partecipa attivamente a Commissioni di studio istituzionali della propria professione ordinistica. Si occupa da tempo di organizzazione di convegni e di eventi formativi su temi professionali e di categoria, ai quali partecipa anche in qualità di relatore. Svolge attività divulgativa e di formazione nel campo delle Start Up Innovative, delle Società Benefit e della Sostenibilità. È stata Presidente nazionale dell'Associazione Italiana Dottori Commercialisti - AIDC, da marzo 2013 a febbraio 2017, dopo essere stata Presidente della Sezione di Milano. È componente della "Commissione Norme di Comportamento e di Comune Interpretazione in Materia Tributaria" di AIDC Milano, presidente della Commissione Cassa di Previdenza di AIDC nazionale e componente del Reflection Group ESG – AIDC Lab. È una "101er" de "La Carica delle 101", la community di imprenditrici, manager e professioniste a supporto delle Start Up.
Primo Ceppellini: Laureato presso la facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Pavia. Iscritto all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pavia dal 1990, fondatore e partner della società tra professionisti Ceppellini Lugano & Associati (CLA Consulting srl) con sede in Milano, Vicenza e Voghera (www.claconsulting.it). Iscritto all'elenco dei Revisori contabili. Sindaco e revisore in diverse società di capitali di medio-grandi dimensioni, componente del Collegio Sindacale e esperienza di amministratore indipendente in società quotate. Collaboratore del quotidiano "Il Sole 24 Ore". Partecipa al comitato scientifico delle riviste "Il corriere tributario", Ipsoa Editore. Autore e curatore di libri e altre pubblicazioni. Ha svolto significative esperienze professionali nell'ambito della consulenza in materia fiscale e societaria, nella redazione di pareri, note informative, studi e ricerche. Ha svolto, in qualità di docente, una consistente attività rivolta all'aggiornamento e alla formazione del personale amministrativo delle imprese. Ha partecipato, quale relatore, a numerosissimi convegni, a livello nazionale, organizzati da società di consulenza, ordini professionali e associazioni di categoria. Svolge l'attività di difensore tecnico nel processo tributario e di assistenza nei procedimenti amministrativi con l'Agenzia delle Entrate. Ha svolto la funzione di consulente tecnico del giudice per la redazione di perizie su questioni di bilancio e tributarie di particolare complessità per la Procura della Repubblica e per il Tribunale delle Imprese di Milano.
CLA ha avviato, nel novembre 2021, con lo Studio Tributario e Societario Deloitte (STS Deloitte) un accordo di collaborazione per una progressiva integrazione nell'ambito di un progetto di sviluppo strategico e, a seguito dell'operazione, Primo Ceppellini, è diventato Partner di Studio Tributario e Societario Deloitte Stp S.r.l. Società Benefit.
Con la società CLA Consulting S.r.l. svolge attività di consulenza e assistenza per tematiche fiscali, societarie, di bilancio e nell'ambito delle operazioni di ristrutturazioni aziendali e finanziarie per società e gruppi di medio-grandi dimensioni.
Per l'anno accademico 2022–2023 e per quello in corso 2023-2024 è professore a contratto, presso l'Università di Pavia, dipartimento di scienze economiche e aziendali, per il corso di Fiscalità d'impresa.
Luisa Anselmi: si è laureata con lode in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Verona. È Dottore Commercialista e Revisore Contabile rispettivamente dal 1990 e dal 1995. Dopo una esperienza lavorativa presso Coopers & Lybrand S.a.s. (ora PricewaterhouseCoopers Spa) e Studio Pirola Pennuto Zei e Associati, nel 1994 fonda il proprio Studio di consulenza fiscale e societaria, maturando una esperienza significativa nell'ambito delle tematiche professionali tipiche dei gruppi multinazionali. Nel corso della pratica professionale ha assunto in più occasioni il ruolo di CTU per il Tribunale di Brescia. Tra gli incarichi di natura giudiziale, ha svolto funzioni

di CTU, curatore fallimentare, liquidatore giudiziale, curatore di eredità giacente, commissionario alla vendita di quote societarie ed esperto ai fini dell'attestazione di ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione.
È membro del Collegio Sindacale di importanti società italiane, alcune delle quali appartenenti a gruppi multinazionali, quali Nespresso Italiana S.p.A. -Società Benefit e Solgar Italia Multinutrient S.p.a. (Gruppo Nestlè – Svizzera,), 2A Energy Solutions S.r.l., Società ESCo appartenente al Gruppo A2A, e Presidente del Collegio Sindacale di Zoogamma S.p.A. (Gruppo VanDrie). Dal 2020 è Presidente del Collegio dei Revisori della Fondazione Brescia Musei (in precedenza, dal 2016, Revisore effettivo) ente al quale il Comune di Brescia ha affidato il compito di valorizzare e gestire i Musei della città.
| Collegio Sindacale | 2023 | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Numero di incontri | 9 | 9 | 10 |
| % media di presenza | 100% | 100% | 100% |
Nel corso del 2023, il Collegio Sindacale ha tenuto 9 riunioni della durata media di due ore, con la regolare partecipazione dei membri del Collegio. Il Presidente ed i membri del Collegio partecipano attivamente a tutte le riunioni del Comitato per il Controllo e Rischi favorendo lo scambio tempestivo di informazioni rilevanti per lo svolgimento dei rispettivi compiti.
Per l'esercizio in corso sono programmate sei riunioni ed alla data della presente relazione se ne sono già tenute due.
Non si è verificata alcuna variazione nella composizione del Collegio Sindacale a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
Ai sensi di legge, la revisione legale dei conti è stata affidata ad una società di revisione, soggetta alla disciplina dell'attività di revisione prevista per le società con azioni quotate e sottoposta all'attività di vigilanza della Consob.
In ragione di ciò, il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali e a controllare altresì l'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della Società.
Gli Organi Delegati hanno riferito adeguatamente e tempestivamente al Collegio Sindacale sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua evoluzione. Nel corso delle riunioni consiliari il Collegio Sindacale è stato aggiornato riguardo alle dinamiche aziendali ed allo svolgimento degli affari societari nonché alle principali evoluzioni del quadro legislativo.
A seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 39/2010 il Collegio Sindacale è stato identificato con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui il citato decreto attribuisce funzioni di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'indipendenza del revisore legale.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la Funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, mediante flussi informativi e soprattutto

mediante la partecipazione costante alle riunioni del Comitato.
Agli interventi di induction citati in precedenza riguardanti i Consiglieri di amministrazione hanno presenziato anche i componenti del Collegio Sindacale.
L'Emittente non ha adottato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, il genere e il percorso formativo e professionale.
I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili. Per quanto concerne i requisiti di professionalità, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quello dell'impresa consistono nei seguenti: automazione elettronica per l'industria sensoristica e componenti per l'automazione dell'industria.
Le informazioni relative a criteri e politiche di diversità adottate dalla Società sono contenute nella Sezione 4.3 della Relazione al paragrafo "Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale", a cui si rinvia.
Almeno un terzo dei componenti del Collegio Sindacale è costituito da Sindaci del genere meno rappresentato.
Lo Statuto Sociale predefinisce i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza dei Sindaci. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili.
Il neoeletto Collegio Sindacale ha verificato il rispetto dei criteri di indipendenza nella riunione tenutasi al termine dell'Assemblea del 27 aprile 2021, comunicando l'esito positivo al Consiglio di Amministrazione e rendendo noto l'esito di tali valutazioni mediante un comunicato diffuso al mercato in pari data.
Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra il Collegio ha applicato i criteri previsti dal Codice CG con riferimento all'indipendenza degli Amministratori, oltre agli ulteriori requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148 terzo comma del D.Lgs. n. 58/98.
Nel corso dell'Esercizio è stato valutato il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai membri del Collegio Sindacale. Nell'effettuare dette valutazioni sono state considerate tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del Collegio Sindacale, valutando tutte le circostanze che abbiamo potuto apparire come idonee a comprometterne l'indipendenza come anche individuate dal TUF e dal Codice CG. Sono state, altresì, applicati (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice CG con riferimento all'indipendenza degli Amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione della Società anche alla luce delle considerazioni espresse

dall'organo di Controllo uscente nella "Relazione sull'autovalutazione del Collegio Sindacale" del 4 febbraio 2021, paragrafo "art. q.1.6 delle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate", ha ritenuto adeguato l'attuale compenso, pari a complessivi Euro 70 mila per anno di mandato, di cui Euro 30 mila per il Presidente del Collegio Sindacale ed in Euro 20 mila per ciascun Sindaco Effettivo.
Alla luce delle valutazioni ivi contenute, l'Assemblea dei soci ha deliberato in data 27 aprile 2021 il compenso annuo pari ad Euro 30 mila per il Presidente ed Euro 20 mila per ciascun Sindaco Effettivo, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dalla rilevanza del ruolo ricoperto, nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.
Così come per gli Amministratori, è prevista la polizza assicurativa cd. D&O (Directors & Officers) Liability anche per i Sindaci.
In conformità alla Raccomandazione 37 del Codice di Corporate Governance, il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società deve informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
La comunicazione con gli investitori è attuata mediante il sito Internet della Società (www.gefran.com) all'interno del quale, nell'area denominata Investor Relations, facilmente individuabile ed accessibile, sono presenti comunicati stampa, calendario degli eventi societari, dati finanziari e le relazioni finanziarie periodiche e annuali. A completamento dell'informativa, all'interno della sezione Investor Relations è stata istituita la sezione Governance che contiene informazioni sulla struttura del Gruppo, sulla corporate governance e tutta la documentazione utile per la conoscenza approfondita della Società e per l'esercizio consapevole dei diritti degli azionisti.
La figura dell'Investor Relator, obbligatoria per Gefran in quanto quotata sul segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana, è oggi ricoperta dalla dr.ssa Giovanna Franceschetti alla quale è stato affidato il mandato di curare il dialogo con gli azionisti e gli stakeholders, ritenuto fondamentale dalla Società.
L'Investor Relator inoltre invia periodicamente agli iscritti alla Mailing List gli aggiornamenti della relativa area del sito Internet e le informazioni oggetto di comunicazione a Borsa ed a Consob.
La funzione Investor Relations mantiene costanti rapporti con gli investitori, organizzando incontri, sia collettivi che one-to-one nelle principali piazze finanziarie italiane ed estere. All'interno della

sezione Investor Relations del sito Internet della Società sono disponibili i documenti di presentazione alla comunità finanziaria.
Le eventuali richieste di informazioni da parte degli investitori possono essere indirizzate all'ufficio dell'Investor Relator:

Giovanna Franceschetti Investor Relator Via Sebina 74, 25050 Provaglio d'Iseo (BS) Telefono: 030/98881 Fax: 030/9839063 [email protected]
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, in data 10 marzo 2022 a seguito di proposta della sua Presidente in accordo con il Chief Executive Officer, ha adottato la "Policy per la Gestione del Dialogo con Azionisti ed Investitori" ("Policy"), anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e da gestori di attivi. Tale politica rappresenta il documento con cui l'Emittente dà attuazione al Principio IV dell'Art. 1 ed alla Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance.
L'adozione della Policy si innesta nell'ambito di quel principio che ha sempre caratterizzato la Società diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri azionisti e con gli investitori nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine. È, infatti, interesse della Società che per il tramite del suddetto dialogo vengano fornite ai Destinatari informazioni chiare, complete, corrette, veritiere e non fuorvianti.
La Policy è consultabile sul sito Internet della Società www.gefran.com alla sezione Investor Relations / Governance / Statuto e procedure.
Nella prima riunione del Consiglio di Amministrazione dell'esercizio 2024, l'Investor Relator ha informato i Consiglieri in merito al dialogo con gli azionisti attuato nel corso dell'esercizio 2023, allo scopo di consentire al Consiglio di Amministrazione di monitorare l'esecuzione della Policy e di valutare eventuali modifiche alla stessa, over ritenuto opportuno.
Sono circa 40 gli interlocutori istituzionali con cui Gefran si è interfacciata nel corso delle attività di Investor Relation, di cui circa il 30% stranieri. Nel corso dell'esercizio 2023, Gefran ha:
Mediobanca, specialist della Società, ha inoltre riferito un buon apprezzamento da parte degli investitori per le attività del Gruppo, ed ha sottolineato gli effetti positivi del buyback.

Le presentazioni utilizzate negli incontri con gli azionisti sono disponibili sul sito dell'Emittente www.gefran.com, alla sezione Investor relations / Investire in Gefran / Presentazioni.
Uno dei temi che ha avuto rilievo significativo nel dialogo con gli stakeholder, è stato il piano strategico della sostenibilità, nelle sue tre direttrici essenziali (persone, ambiente e territorio), con i quattro pilastri descritti nel capitolo 4.1 della presente relazione, attraverso i quali Gefran intende contribuire al raggiungimento degli 6 Goals scelti tra i 17 Sustainable Development Goals stabiliti dall'ONU.
L'assemblea degli azionisti è convocata ai sensi di legge e di Statuto mediante avviso pubblicato in linea generale almeno trenta giorni prima della data fissata in prima convocazione per l'assemblea, ovvero almeno quaranta giorni prima della data dell'assemblea in caso di assemblee convocate per l'elezione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, ed in ogni caso nel rispetto dei diversi termini eventualmente previsti dalle normative applicabili in funzione degli argomenti posti all'ordine del giorno.
L'avviso di convocazione contiene l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
L'avviso di convocazione contiene tra l'altro una descrizione delle procedure che gli azionisti devono rispettare per poter partecipare ed esercitare il diritto di voto in assemblea nonché informazioni in ordine (i) al diritto di porre domande prima dell'assemblea; (ii) ai termini e modalità per esercitare il diritto di integrare l'ordine del giorno; (iii) alla procedura per l'esercizio di voto per delega.
L'Assemblea non può deliberare su materie che non siano state indicate nell'ordine del giorno.
I Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro cinque giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. L'Assemblea è competente a deliberare – in sede ordinaria o straordinaria – sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo statuto, nonché sulle materie che il Consiglio ritenga di sottoporre all'esame della medesima.
Si rileva che lo statuto di Gefran riserva al Consiglio di Amministrazione la competenza sulle seguenti deliberazioni, fatti salvi i limiti di legge:
L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione mediante avviso pubblicato, con le modalità e nei termini di legge. Ove necessario per disposizione inderogabile, l'avviso dovrà pure

essere pubblicato su un quotidiano a diffusione nazionale.
Quando l'Assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori e dei Sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima per la presentazione delle liste di candidati, nonché i relativi criteri di calcolo, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.
L'Assemblea può essere tenuta anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.
Per la costituzione delle assemblee e per la validità delle loro deliberazioni, sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria, si applicano le norme di legge.
La Società si è dotata di un regolamento finalizzato a garantire l'ordinato e regolare svolgimento delle riunioni, disponibile sul sito Internet della Società www.gefran.com, nella sezione Investor Relations / Governance / Assemblee.
Ai sensi dello Statuto, ogni azione dà diritto ad un voto.
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea gli azionisti che si trovino nelle condizioni previste dall'art. 2370 ultimo comma cod. civ., e dall'art. 83-sexies T.U.F., ovvero coloro che siano titolari di azioni della Società al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea.
Per la rappresentanza in Assemblea valgono le norme di legge.
La delega conferita potrà essere notificata alla Società in via elettronica con le modalità stabilite dai regolamenti ministeriali applicabili.
Il Consiglio si adopera per fornire agli azionisti un'adeguata informativa necessaria perché essi possano assumere – con cognizione di causa – le decisioni di competenza assembleare. Ai sensi dell'art. 127-ter del D.Lgs. n. 58/98, gli azionisti hanno il diritto di proporre domande connesse all'ordine del giorno, fino a due giorni prima dell'Assemblea, inviando lettera raccomandata presso la sede della Società, ovvero all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], corredata comunicazione per la legittimazione per l'intervento in Assemblea e all'esercizio del voto o da apposita certificazione rilasciata dagli intermediari presso cui sono depositate le azioni di titolarità dei soci. Alle domande pervenute la Società ha diritto di rispondere, al più tardi, in Assemblea.
Il Presidente dell'Assemblea regola la discussione dando la parola agli Amministratori, ai Sindaci e agli aventi diritto che l'abbiano richiesta. Ciascun azionista può svolgere un solo intervento su ogni argomento all'ordine del giorno. Per favorire la più ampia partecipazione, il periodo a disposizione per ciascun intervento deve essere contenuto in un limite di durata non superiore, di regola, a dieci minuti. Sono consentiti interventi di replica di durata non superiore, di regola, a cinque minuti. Ultimate le risposte il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la discussione. Dopo la chiusura della discussione sono consentite soltanto dichiarazioni di voto di breve durata.
All'assemblea del 21 aprile 2023 hanno partecipato cinque Amministratori e l'intero Collegio Sindacale della Società.

Il Consiglio ha riferito in assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
Il Consiglio non ha ritenuto necessario presentare proposte da sottoporre all'assemblea dei soci in merito a quanto previsto dalla Raccomandazione 2 del Codice CG, ritenendo funzionale l'attuale sistema di governo societario.
Il Consiglio ha formulato proposte specifiche su tutti gli argomenti all'ordine del giorno sottoposti all'assemblea, e non sono pervenute proposte dai soci diverse da quelle formulate dal Consiglio.
Non vi sono state variazioni significative nella composizione della compagine sociale.
L'Emittente non applica pratiche di governo societario, ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti.
Nessun cambiamento nella struttura di corporate governance si è verificato a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
La lettera indirizzata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana alle società quotate in data 18 dicembre 2023 (la "Lettera") è stata condivisa con la Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato e la Presidente del Collegio Sindacale in pari data. Successivamente la Lettera è stata messa a disposizione dell'intero Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale.
Le raccomandazioni formulate nella lettera sono state attentamente valutate dagli Amministratori Indipendenti nella riunione del 6 marzo 2024, i quali hanno successivamente espresso i loro suggerimenti in merito al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale nella riunione del Consiglio del 12 marzo 2024.
Alla luce delle raccomandazioni sopra citate, Gefran S.p.A. fornisce i seguenti riscontri:

L'organo di amministrazione esamina in una riunione dedicata, svolta con cadenza annuale e guidata dal Chief Executive Officer, il Piano Strategico Industriale triennale del Gruppo Gefran.
L'organo di amministrazione istituisce al proprio interno tre Comitati (i) Nomine e Remunerazioni, (ii) Controllo e Rischi, (iii) di Sostenibilità, che periodicamente, ciascuno per la propria area di competenza, esaminano nel dettaglio le tematiche per la generazione del valore nel lungo termine e per lo sviluppo sostenibile, e ne riferiscono alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
Gefran ha progressivamente integrato lo sviluppo sostenibile nel proprio piano industriale triennale.
Inoltre, nel 2022 gli impegni del Gruppo Gefran sono stati rafforzati con un nuovo Piano Strategico di Sostenibilità che, ferma restando la strategia dichiarata nel 2020, definisce obiettivi misurabili coerenti con il Piano industriale. Particolare rilevanza in questo ambito hanno assunto le iniziative di Stakeholder engagement effettuate nell'ambito dei progetti del Piano di sostenibilità (e.g. Progetto per la diffusione della cultura della sostenibilità), che è guidato dal Comitato di Sostenibilità, istituito internamente al Consiglio; o ancora, il coinvolgimento di Stakeholder interni ed esterni al Gruppo nell'analisi di materialità che ha originato una lista ordinata di temi materiali attorno a cui sviluppare il Piano Strategico di Sostenibilità.
Gefran ne dà disclosure nel Bilancio di Sostenibilità.
In data 11 maggio 2023, la Società ha adottato il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, il quale disciplina espressamente i termini entro cui la documentazione pre-consiliare deve essere consegnata ai membri del Consiglio di Amministrazione. Non è prevista una deroga a tali tempistiche per esigenze di riservatezza. L'invio avviene attraverso la piattaforma informatica utilizzata per la gestione delle riunioni degli organi sociali che garantisce tracciabilità del rispetto dei tempi e sicurezza nell'accesso dei dati.
All'interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è stata richiamata la tempistica riportata nel Regolamento. Non si sono verificati casi eccezionali che non hanno reso possibile il rispetto di detto termine.
Ai sensi del Codice di Corporate Governance, Gefran è una società «a proprietà concentrata» e non rientra nell'ambito di applicazione della raccomandazione in oggetto.
Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione della Società, tenendo in considerazione anche gli esiti dei questionari di autovalutazione, in occasione degli ultimi rinnovo del mandato, ha fornito agli Azionisti i propri orientamenti in merito alla dimensione del nuovo Consiglio di amministrazione e le caratteristiche dei suoi membri. È stato richiesto agli azionisti di fornire adeguata informazione circa la rispondenza della lista all'orientamento espresso, anche con riferimento ai criteri di diversità.
La Società ne ha dato atto sia nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sui

punti all'ordine del giorno («Relazione») del 12 marzo 2020, sia nell'ultima Relazione del 9 marzo 2023, diffuse contestualmente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione delle relative assemblee dei soci.
Gefran non ha introdotto il voto maggiorato.
Inoltre, l'organo di amministrazione non ha presentato proposte ai soci per l'introduzione del voto maggiorato.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
Per il Consiglio di Amministrazione La Presidente Maria Chiara Franceschetti

| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N. AZIONI | N. DIRITTI DI VOTO |
QUOTATO (INDICARE I MERCATI) / NON QUOTATO |
DIRITTI E OBBLIGHI |
|
| Azioni ordinarie (non è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) |
14.400.000 | 14.400.000 | Quotato - Euronext STAR Milan |
ordinari |
| Azioni privilegiate | - | - | - | - |
| Azioni a voto plurimo | - | - | - | - |
| Altre categorie di azioni con diritto di voto |
- | - | - | - |
| Azioni risparmio | - | - | - | - |
| Azioni risparmio convertibili | - | - | - | - |
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto |
- | - | - | - |
| Altro | - | - | - | - |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| QUOTATO (INDICARE I MERCATI) / NON QUOTATO |
N. STRUMENTI IN CIRCOLAZIONE |
CATEGORIA DI AZIONI AL SERVIZIO DELLA CONVERSIONE / ESERCIZIO |
N. AZIONI AL SERVIZIO DELLA CONVERSIONE / ESERCIZIO |
||||||
| Obbligazioni convertibili |
- | - | - | - | |||||
| Warrant | - | - | - | - |
Si riporta nel seguito un elenco dei soggetti che, secondo quanto pubblicato da Consob alla data della pubblicazione della presente Relazione e/o secondo le ulteriori informazioni a disposizione della Società, possiedono azioni con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria in misura superiore al 5% del capitale ordinario.
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DICHIARANTE | AZIONISTA DIRETTO | QUOTA % SU CAPITALE ORDINARIO |
QUOTA % SU CAPITALE VOTANTE |
|||||
| Franceschetti Giovanna (in qualità di rappresentante comune della comunione indivisa costituita con Franceschetti Maria Chiara e Franceschetti Andrea) |
FINGEFRAN S.R.L. | 7.634.522 | 53,018 |

| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CARICA | COMPONENTI | ANNO DI NASCITA |
DATA DI PRIMA NOMINA* |
IN CARICA DA |
IN CARICA FINO A |
LISTA (PRESEN TATORI) ** |
LISTA (M/m) **** |
ESEC. | NON ESEC. |
INDIP. CODICE |
INDIP. TUF |
ALTRI INCARICHI **** |
PARTE CIPAZI ONE * |
| Presidente | Maria Chiara Franceschetti |
1969 | 15.12.2003 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | ✓ | - | - | - | 2 | 10/10 |
| Amministr atore |
Andrea Franceschetti |
1977 | 04.05.2011 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | ✓ | - | - | - | 0 | 9/10 |
| Amministr atore |
Giovanna Franceschetti |
1976 | 23.04.2008 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | ✓ | - | - | - | 0 | 9/10 |
| Amministr atore • |
Marcello Perini | 1969 | 16.12.2019 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | ✓ | - | - | - | 0 | 10/10 |
| Amministr atore |
Alessandra Maraffini |
1966 | 21.04.2023 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | - | ✓ | ✓ | ✓ | 1 | 7/7 |
| Amministr atore |
Enrico Zampedri |
1966 | 21.04.2023 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | - | ✓ | ✓ | ✓ | 1 | 6/7 |
| Amministr atore ○ |
Cristina Mollis | 1974 | 28.04.2020 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | - | ✓ | ✓ | ✓ | 2 | 10/10 |

| CARICA | COMPONENTI | ANNO DI NASCITA |
DATA DI PRIMA NOMINA* |
IN CARICA DA |
IN CARICA FINO A |
LISTA (PRESEN TATORI) ** |
LISTA (M/m) **** |
ESEC. | NON ESEC. |
INDIP. CODICE |
INDIP. TUF |
ALTRI INCARICHI **** |
PARTE CIPAZI ONE * |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministr atore |
Giorgio Metta | 1970 | 28.04.2020 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | M | - | ✓ | ✓ | ✓ | 0 | 8/10 |
| Amministr atore |
Luigi Franceschetti |
1972 | 29.04.2004 | 21.04.2023 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2025 |
N/A | m | - | ✓ | - | - | 1 | 6/7 |
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | |||||||||||||
| Presidente Onorario |
Ennio Franceschetti |
1942 | 07.05.1991 | 28.04.2020 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2022 |
N/A | M | ✓ | - | 2/3 | |||
| Amministr atore |
Daniele Piccolo | 1962 | 01.10.2012 | 28.04.2020 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2022 |
N/A | M | - | ✓ | - | ✓ | - | 3/3 |
| Amministr atore ○ |
Monica Vecchiati |
1961 | 29.04.2014 | 28.04.2020 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2022 |
N/A | M | - | ✓ | ✓ | ✓ | - | 3/3 |
Indicare il numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 10 (dieci)
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5% NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA"). Non applicabile all'Emittente in quanto non è previsto dallo statuto la possibilità di presentazione di lista da parte del CdA.
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | COMITATO CONTROLLO E RISCHI (ANCHE COMITATO OPC) |
COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI |
COMITATO DI SOSTENIBILITÀ |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CARICA/QUALIFICA | COMPONENTI | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Vicepresidente Amministratore esecutivo non indipendente |
Giovanna Franceschetti | 2/2 | P | ||||
| Amministratore Delegato | Marcello Perini | 2/2 | M | ||||
| Amministratore non esecutivo indipendente da TUF e Codice |
Cristina Mollis | 4/4 | P | 2/2 | M | ||
| Amministratore non esecutivo indipendente da TUF e Codice |
Alessandra Maraffini | 3/3 | P | ||||
| Amministratore non esecutivo indipendente da TUF e Codice |
Enrico Zampedri | 3/3 | M | 1/2 | M | ||
| Amministratore non esecutivo non indipendente da Codice, indipendente da TUF |
Luigi Franceschetti | 3/3 | M | 2/2 | M | ||
| Amministratore non esecutivo indipendente da TUF e Codice |
Giorgio Metta | ||||||
| N. riunioni svolte durante l'Esercizio: | 5 | 4 | 2 |
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni dei Comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.

| COLLEGIO SINDACALE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CARICA | COMPONENTI | ANNO DI NASCITA |
DATA DI PRIMA NOMINA* |
IN CARICA DA |
IN CARICA FINO A | LISTA (M/M)** |
INDIP. CODICE |
PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI DEL COLLEGIO*** |
N. ALTRI INCARICHI**** |
| Presidente | Roberta Dell'Apa | 1963 | 20.04.2017 | 27.04.2021 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2023 |
M | ✓ | 9/9 | 11 |
| Sindaco effettivo |
Primo Ceppellini | 1963 | 29.04.2015 | 27.04.2021 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2023 |
M | ✓ | 9/9 | 20 |
| Sindaco effettivo |
Luisa Anselmi | 1966 | 24.04.2018 | 27.04.2021 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2023 |
M | ✓ | 9/9 | 11 |
| Sindaco supplente |
Stefano Guerreschi |
1959 | 27.04.2021 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2023 |
M | ||||
| Sindaco supplente |
Simona Bonomelli | 1972 | 27.04.2021 | assemblea approvazione bilancio al 31.12.2023 |
M |
Indicare il numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 9 (nove)
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%
(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"),
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
22 febbraio 2024
85

Nel presente documento sono riassunte, in forma sintetica, le analisi condotte e le conclusioni formulate, nella riunione del 22 febbraio 2024 sull'autovalutazione del Collegio sindacale.
Il processo di autovalutazione si è svolto secondo le fasi di seguito indicate.
I dati e le informazioni rilevanti ai fini dell'autovalutazione, raccolti personalmente compilando il questionario specifico per l'Organo di controllo e riepilogati/elaborati negli esiti in uno specifico foglio elettronico (915f24_Autovalutazione CS 2024.xlsx), hanno supportato la valutazione dell'Organo nel suo complesso, nonché del singolo componente.
In data 22 febbraio 2024 è stata, quindi, vagliata l'elaborazione di sintesi delle informazioni raccolte con i tre questionari, così riassumibile:
(scala utilizzata per il giudizio di autovalutazione: Insoddisfacente (NO): score 1; Parzialmente insoddisfacente: score 2; Parzialmente soddisfacente: score 3; Soddisfacente (SI'): score 4; quindi, punteggio score da un minimo di 1 a un massimo di 4)
n. 9 quesiti; score medio dell'autovalutazione pari a 4,0;

Sono state poi vagliate le informazioni di dettaglio concernenti la composizione del Collegio sindacale e quelle concernenti numero e tipologia di incarichi ricoperti in altre società dai Sindaci.
Presidente e Sindaci effettivi hanno analizzato le risposte ai diversi profili di valutazione, anche in termini di coerenza, e considerato gli aspetti evidenziati formulando le eventuali considerazioni e ipotizzando i possibili interventi attuabili al fine di migliorare l'efficienza dell'Organo.
Il testo della Relazione di Autovalutazione è stato definito tenendo conto dei risultati emersi e soffermandosi sui possibili interventi da attuare.
Nelle attività di autovalutazione sono stati coinvolti tutti i sindaci, presidente e sindaci effettivi.
La composizione numerica del Collegio sindacale non pone problemi di congruità essendo definita dallo statuto secondo la previsione del codice civile, nei seguenti termini: il Collegio Sindacale è attualmente composto da 3 sindaci effettivi e da 2 supplenti.
I componenti dell'Organo, a livello generale:
Il Collegio sindacale, nei suoi componenti è formato da liberi professionisti iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e nel Registro dei Revisori Legali.
Competenze ed esperienze dei sindaci sono quelle proprie della professione di Dottore Commercialista, con esperienze e specializzazioni diversificate in ambito contabile, tributario, societario e delle procedure concorsuali.
I componenti effettivi sono due di genere femminile e uno maschile, mentre i sindaci supplenti sono

uno di genere femminile e uno di genere maschile.
Per fasce di età, la distribuzione dei componenti effettivi e dei supplenti risulta essere equilibrata e adeguata.
Circa l'adeguatezza della disponibilità di tempo che i Sindaci riservano all'attività di vigilanza, si ricorda che in aggiunta alle proprie riunioni periodiche il Collegio Sindacale partecipa alle Assemblee e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato Sostenibilità, nonché alle riunioni di induction promosse dal Consiglio di Amministrazione ovvero dai Comitati endoconsigliari.
La densità di riunioni e verifiche è ritenuta adeguata e congrua rispetto ai profili operativi della società e all'anzianità di carica dei Sindaci. Risulta, pertanto, confermata l'adeguatezza del tempo dedicato allo svolgimento della funzione, anche considerando la presenza sistematica alle riunioni degli altri Organi Sociali e gli incarichi ricoperti in altre società, più sopra indicati.
Si ritengono adeguati i risultati ottenuti in sede di pianificazione dell'attività di vigilanza, nelle modalità di tenuta e conservazione del Libro delle adunanze e delle dettagliate deliberazioni del Collegio sindacale e delle carte di supporto o di lavoro.
Confronto e dialogo continui consentono al Collegio una dialettica ottimale ed efficace. Si conferma l'efficacia del ruolo svolto dal Presidente.
L'apporto dei singoli componenti al funzionamento dell'Organo è effettivo e determinante e le conclusioni del Collegio sindacale sono sempre ampiamente condivise dai singoli. Il tempo dedicato alla discussione e all'apporto dei singoli è adeguato e gli spazi per la necessaria dialettica interna sono ritenuti congrui. La partecipazione di tutti i Sindaci è efficace e adeguata, con livello informativo omogeneo. La dialettica è incentivata, schietta ed efficace.
Tenuto anche conto di quanto indicato nei precedenti paragrafi il Collegio sindacale ritiene di non avere azioni correttive da porre in essere; ritiene purtuttavia opportuno evidenziare alcuni temi che necessitano costante attenzione
Il Collegio sindacale effettua la verifica annuale di indipendenza in conformità al Codice di Corporate Governance e alle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, e dà atto che ogni membro dichiara la propria indipendenza prevista dalla legge, dallo statuto e dai codici

di comportamento adottati dalla società.
In particolare, ogni sindaco ha prodotto il proprio curriculum che viene conservato tra le carte di lavoro e dichiara di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui alla raccomandazione 9 del Codice di Corporate Governance, di non aver superato il limite massimo di cumulo degli incarichi e l'insussistenza di cause di decadenza.
Il Collegio Sindacale, in conformità alle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili precisa che nello scorso esercizio, si è riunito 9 volte con una durata media per riunione di 2 ore oltre il tempo di stesura del verbale. Il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato Sostenibilità risultando impegnato in una disponibilità di tempo, espressa in giorni/anno, pari a 20 giornate per ogni membro comprendendo anche sessioni di approfondimento personale.
Milano, 22 febbraio 2024
Per il Collegio sindacale
Il Presidente Roberta Dell'Apa


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