Annual Report • Mar 29, 2024
Annual Report
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Gruppo Gefran


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
| GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2023 | 210 | |
|---|---|---|
| 1. Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A. | 212 | |
| 1. | Risultati di Gefran S.p.A. | 214 |
| 2. | Fatti di rilievo dell'esercizio 2023 di Gefran S.p.A. | 221 |
| 3. | Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. | 223 |
| 4. | Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. | 224 |
| 5. | Azioni proprie di Gefran S.p.A. | 226 |
| 6. | Rapporti con le parti correlate di Gefran S.p.A. | 227 |
| 7. | Ambiente, salute e sicurezza di Gefran S.p.A. | 228 |
| 8. | Risorse umane di Gefran S.p.A. | 230 |
| 9. | Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. | 232 |
| 10. | Semplificazione informativa | 233 |
| 11. | Proposta di delibera | 234 |
| 2. Prospetti contabili di Gefran S.p.A. | 236 | |
| 3. Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. | 246 | |
| Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
310 | |
| Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato | 312 | |
| Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A. | 320 | |
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. | 326 |


| Avviso di convocazione | 6 | ||
|---|---|---|---|
| RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2023 | 8 | ||
| Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato | 10 | ||
| Organi sociali | 12 | ||
| Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati | 16 | ||
| Indicatori alternativi di performance | 17 | ||
| 1. Relazione sulla gestione | 18 | ||
| 1. | Premessa | 20 | |
| 2. | Struttura del Gruppo | 21 | |
| 3. | Attività del Gruppo Gefran | 22 | |
| 4. | Ripartizione delle principali attività del Gruppo | 24 | |
| 5. | Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo | 27 | |
| 6. | Risultati consolidati di Gefran | 30 | |
| 7. | Andamento al 31 dicembre 2023 del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e ceduto | 48 | |
| 8. | Investimenti | 52 | |
| 9. | Risultati per area di business | 54 | |
| 9.1 | Business sensori | 55 | |
| 9.2 Business componenti per l'automazione | 60 | ||
| 10. | Attività di ricerca e sviluppo | 66 | |
| 11. | Ambiente, salute e sicurezza | 69 | |
| 12. | Risorse umane | 72 | |
| 13. | Indirizzi strategici | 78 | |
| 14. | Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto | 80 | |
| 14.1 Rischi connessi ai Paesi e ai mercati | 89 | ||
| 14.2 Rischi finanziari | 92 | ||
| 14.3 Rischi strategici | 95 | ||
| 14.4 Rischi di governance e integrità | 97 | ||
| 14.5 Rischi operativi e di reporting | 98 | ||
| 14.6 Rischi legali e di compliance | 100 | ||
| 14.7 Rischi IT | 101 | ||
| 14.8 Rischi legati alle risorse umane | 102 | ||
| 14.9 Rischi ESG | 103 | ||
| 15. | Fatti di rilievo dell'esercizio 2023 | 106 | |
| 16. | Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2023 | 109 | |
| 17. | Evoluzione prevedibile della gestione | 110 | |
| 18. | Possibili impatti dei conflitti in atto e rischi connessi | 112 | |
| 19. | Sostenibilità e attività volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici | 114 | |
| 20. | Azioni proprie | 117 | |
| 21. | Rapporti con parti correlate | 118 | |
| 22. | Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario | 119 | |
| 23. | Semplificazione informativa | 120 | |
| 24. | Disposizioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Mercati Consob | 121 | |
| 2. Prospetti contabili di consolidato | 122 | ||
| 3. Note illustrative specifiche | 132 | ||
| 4. Allegati | 204 | ||
| Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 | |||
| e successive modifiche e integrazioni | 209 |
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L'avviso di convocazione dell'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023 è disponibile al sito della Società (www.gefran.com) nella sezione investor relations/governance/ assemblee (all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/assemblee/).
Si riportano di seguito i punti all'ordine del giorno relativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023 e alla destinazione dell'utile di esercizio.
Approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023, corredato della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023. Presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Approvazione della proposta di destinazione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Destinazione della rimanente quota dell'utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran



Vi presentiamo il Bilancio 2023 guardando all'anno appena trascorso con soddisfazione: abbiamo chiuso un esercizio che ha consolidato i risultati eccezionali dei precedenti 24 mesi, avendo protetto la nostra marginalità e le nostre quote di mercato.
L'anno passato sarà, purtroppo, ricordato anche come l'anno in cui è mancato il nostro fondatore, papà e Presidente Onorario Ennio Franceschetti; tutta l'azienda si è stretta attorno ai familiari ricordando i valori e la forza di un uomo che ha lasciato in Gefran non solo il suo DNA ma anche i suoi sogni e le sue aspirazioni.
Convinti che i pilastri su cui Gefran è stata costruita siano sani e costituiscano la base del successo passato e futuro, continuiamo determinati a guidare la Società di cui siete Azionisti.
Facciamo qualche riflessione sugli eventi di business dello scorso anno: fin dal primo semestre è stato evidente che la situazione macroeconomica si stesse deteriorando e ci siamo confrontati, a partire dalla fine del semestre, con segnali di rallentamento generalizzato nella raccolta ordini.
La Germania segna il passo e si trova in recessione, mentre la Cina solo alla fine dell'anno ha manifestato segnali di una possibile ripresa.
Nel contesto internazionale che ha visto l'economia caratterizzata da una spinta inflazionistica elevata e tassi di interesse in aumento, in Gefran abbiamo scelto di mantener fede ai nostri impegni in termini di sviluppo prodotti, tempi di consegna, investimenti e progetti anche nell'ambito della sostenibilità.
È stato possibile rispettare il nostro piano grazie ad azioni focalizzate di cost control e change management: il Gruppo nel corso dell'anno ha integrato figure di elevata competenza ed esperienza internazionale ed ha rinforzato la leadership nelle consociate più rilevanti.
La solidità finanziaria e patrimoniale che caratterizza il Gruppo consente di affrontare i prossimi mesi con serenità, certi che investire in persone ed asset come stiamo facendo ci permetterà di creare valore sempre più consistente, benché la crescita che la nostra Società ha nelle corde e ha pianificato potrebbe non essere riflessa nei numeri, alla luce degli scenari macroeconomici internazionali.
Lo scorso aprile l'Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo organo amministrativo che, dal suo insediamento, ha lavorato intensamente per comprendere le dinamiche che caratterizzano Gefran e sta supportando attivamente l'evoluzione operativa e strategica del Gruppo.
Abbiamo quindi approvato un ambizioso piano di crescita che si articola su tre priorità strategiche: ampliare lo spettro di applicazioni industriali che possiamo coprire con i nostri prodotti, rafforzare la presenza internazionale e mantenere un forte focus sull'innovazione.
Teniamo il passo con i macro-trend che coinvolgono il mondo dell'automazione programmabile: la digitalizzazione, la gestione dei dati, l'evoluzione degli algoritmi per gestirli - finalizzati tra l'altro alla manutenzione predittiva ampliano il numero di applicazioni su cui i nostri prodotti possono essere destinati. È quindi fondamentale che i prodotti si innovino per rispondere a questi nuovi requisiti.
In questo contesto restiamo attivi nel cercare opportunità di crescita anche per linee esterne coerenti con questo disegno di evoluzione strategica ed in grado di accelerarne l'esecuzione.
Anche nell'ottica di sfruttare al meglio alcuni dei trend tecnologici citati, sul finire del 2023 abbiamo acquisito parte del capitale sociale di RAW (Robot At Work S.r.l.), una giovane realtà dinamica nella progettazione e realizzazione di celle robotizzate e innovativa negli approcci grazie al virtual commissioning basato sui duali digitali delle proprie installazioni.
Chiudiamo con alcune note sul titolo: nel corso del 2023 è continuato fino al mese dicembre il piano di buy back (che al termine dell'anno vedeva Gefran S.p.A. detenere 198.405 azioni). La performance del titolo nell'esercizio 2023 risente del generale andamento dell'indice di riferimento, riscontrando una riduzione dei volumi e del valore medio rispetto all'anno precedente.
Il CdA ha deliberato, infine, e proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,42 Euro per azione, in linea con le attese e in miglioramento rispetto allo scorso anno.
Vi ringraziamo per la fiducia che riponete in Gefran e assicuriamo il nostro massimo impegno per garantire al Gruppo una crescita sostenibile di lungo periodo.
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini



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Presidente Maria Chiara Franceschetti Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Alessandra Maraffini (*) Consigliere Enrico Zampedri (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*) Consigliere Luigi Franceschetti (*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance
Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Stefano Guerreschi Sindaco supplente Simona Bonomelli
Alessandra Maraffini Luigi Franceschetti Enrico Zampedri
Cristina Mollis Giorgio Metta Enrico Zampedri
Giovanna Franceschetti Marcello Perini Cristina Mollis
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D. Lgs. n. 39/2010.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 21 aprile 2023, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2025.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 21 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed all'Amministratore Delegato Marcello Perini. I Vicepresidenti Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti.
Nel corso del 2023 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 10 volte.
Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2021, per tre anni, fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2023.
Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
Nel corso del 2023 il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 21 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato nella parte iniziale del presente paragrafo.
Nel corso del 2023 il Comitato si è riunito 6 volte.
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.
Nella seduta del 21 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, elencati nella parte iniziale del paragrafo.
Nel corso del 2023 il Comitato si è riunito 4 volte.
Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo di Lavoro in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.
Nella seduta del 21 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come nella parte iniziale del para-
grafo.
Nel 2023 il Comitato si è riunito 2 volte.
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:
/ la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di
/ l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
/ l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la
/ la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.

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I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative, secondo quanto descritto nella premessa della Relazione sulla gestione.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
4° trim. 2023 | 4° trim. 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 132.778 100,0% 134.427 100,0% 31.552 100,0% 32.878 100,0% | |||||||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 24.145 | 18,2% 24.636 18,3% 4.468 14,2% 3.642 | 11,1% | |||||
| Reddito operativo (EBIT) | 16.550 | 12,5% | 17.514 13,0% | 2.495 | 7,9% | 1.795 | 5,5% | |
| Risultato ante imposte | 16.780 | 12,6% 17.636 | 13,1% | 2.758 | 8,7% | 998 | 3,0% | |
| Risultato da attività operative | 11.858 | 8,9% 13.452 10,0% | 2.125 | 6,7% | 1.425 | 4,3% | ||
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
(205) | -0,2% (3.464) -2,6% | 2 | 0,0% | 567 | 1,7% | ||
| Risultato netto del Gruppo | 11.653 | 8,8% | 9.988 | 7,4% | 2.127 | 6,7% | 1.992 | 6,1% |

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 71.279 | 62.695 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita e cessate |
- | 3.758 |
| Capitale circolante netto | 22.136 | 21.602 |
| Patrimonio netto | 93.941 | 90.723 |
| Posizione finanziaria netta correlata alle attività operative |
22.662 | 24.270 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Cash flow operativo da attività operative | 20.099 | 22.989 |
| Cash flow operativo da attività disponibili per la vendita e cessate |
- | (3.085) |
| Investimenti in attività operative | 10.563 | 6.316 |
| Investimenti in attività disponibili per la vendita e cessate |
- | 646 |
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
/ Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi
/ EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima
/ EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassifi-
cata, segnaliamo:
/ Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria: − Avviamento
− Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature − Partecipazioni valutate al patrimonio netto − Crediti ed altre attività non correnti





Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
20 21
* Gefran India e Gefran Brasil in via indiretta tramite Sensormate AG
Filiali commerciali Unità produttive
Elettropiemme S.r.l.
Sensormate AG
Gefran France SA


Gefran Benelux NV
Gefran UK Ltd

1
La presente Relazione finanziaria annuale è articolata in continuità con la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 e con la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023, alla luce della cessione al Gruppo brasiliano WEG S.A. del business azionamenti.
Nel perimetro dell'operazione, definita tramite l'accordo quadro sottoscritto il 1° agosto 2022 e svoltasi in più fasi sino alla sua conclusione avvenuta nel corso del primo trimestre 2023, sono state incluse le Società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia) e Siei Areg GmbH, con sede a Pleidelsheim (Germania), le cui quote sono state vendute rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022. L'operazione ha altresì coinvolto anche i rami d'azienda relativi al business azionamenti di Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (ora denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd), con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India), ceduti successivamente, e nello specifico in data 3 gennaio e 1° marzo 2023.
In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici, nonché gli attivi ed i passivi, del perimetro oggetto di vendita sono stati esposti separatamente, in righe specifiche del conto economico e dello stato patrimoniale.
Nel presente documento sono pertanto illustrati i risultati dei business in continuità, descrivendo in paragrafi dedicati gli andamenti operativi degli assets destinati alla vendita e successivamente ceduti.
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
22 23

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a due business principali: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione. Per ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita. Si precisa che, a seguito dell'operazione sopradescritta, nella presente Relazione le attività collegate al business degli azionamenti, oggetto della cessione siglata con l'accordo quadro del 1° agosto 2022 e conclusasi nel corso del primo trimestre 2023, vengono classificate come "Disponibile per la vendita", ai sensi dell'IFRS 5.
Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero circa il 67% del fatturato.
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa il 77% del fatturato.
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica in fase sia di progetta-


zione sia di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 41% del fatturato.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


| Società | Produzione sensori |
Produzione componenti per l'automazione |
Servizi centrali |
Commercia lizzazione |
|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | ||
| Elettropiemme S.r.l. | × | × | ||
| Gefran Inc | × | × | ||
| Gefran France SA | × | |||
| Gefran Deutschland GmbH | × | |||
| Gefran Brasil Eletroelectronica | ||||
| Ltda | × | × | ||
| Gefran UK Ltd | × | |||
| Gefran Benelux NV | × | |||
| Gefran Asia Pte Ltd | × | |||
| Gefran Automation Technology | ||||
| Co. Ltd | × | × | ||
| Gefran India Private Ltd | × | |||
| Sensormate AG | × | × | ||
| Axel S.r.l. | × | × | ||
| Robot At Work S.r.l. | × | × |
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2023.
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), è controllata da Fingefran S.r.l. All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane. Gefran S.p.A. è operativa attraverso le sedi di Via Sebina, Via Cave e Via Galvani, tutte a Provaglio di Iseo (BS).
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., precedentemente detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A.
Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. È dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri, impianti elettrici, fotovoltaici e di efficientamento energetico.
Gefran Inc, con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt, per i quali è uno dei principali produttori in territorio statunitense. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto, oltre che i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran France SA, con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Sensormate AG. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate AG, con sede legale ad Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse SA. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera delle gamme sensori e componenti per automazione.
Gefran UK Ltd, con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.
Gefran Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti.
Gefran Automation Technology Co. Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Asia Pte Ltd e indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale. Il ramo d'azienda dedicato alla progettazione, produzione e vendita di prodotti del business azionamenti (operativo dal 2004 al 2022), è incluso nel perimetro dell'operazione descritta in premessa ed è stato ceduto a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del Gruppo WEG, in data 3 gennaio 2023.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025%, indirettamente, attraverso Sensormate AG. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Si precisa inoltre che dal 2016 al 2022 effettuava l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India, ramo d'azienda incluso nel perimetro dell'operazione descritta in premessa e ceduto a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG, in data 1 marzo 2023.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2023 si citano:
Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

| n. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato | Diritti e obblighi |
|---|---|---|---|
| 14.400.000 | 100 | Euronext STAR MILAN | ordinari |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran






Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati
negli ultimi 12 mesi:


Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Valori di Milano dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte del segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, ed infine l'attuale denominazione Euronext STAR Milan.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Con riferimento alla cessione del business azionamenti descritta nella premessa della presente Relazione finanziaria annuale, ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e le poste patrimoniali inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale.
Ne deriva che nei successivi paragrafi del presente documento vengono illustrati e commentati i risultati dei business operativi in continuità. I risultati derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2023, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2022.
| 4° trimestre 2023 |
4° trimestre 2022 |
Var. 2023-2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % |
| a Ricavi | 31.552 | 32.878 | (1.326) | -4,0% |
| b Incrementi per lavori interni | 628 | 223 | 405 | 181,6% |
| c Consumi di materiali e prodotti | 10.137 | 10.646 | (509) | -4,8% |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 22.043 | 22.455 | (412) | -1,8% |
| e Altri costi operativi | 5.678 | 5.973 | (295) | -4,9% |
| f Costo del personale | 11.897 | 12.840 | (943) | -7,3% |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 4.468 | 3.642 | 826 | 22,7% |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 1.973 | 1.847 | 126 | 6,8% |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 2.495 | 1.795 | 700 | 39,0% |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 251 | (801) | 1.052 | 131,3% |
| m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 12 | 4 | 8 | n.s. |
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 2.758 | 998 | 1.760 176,4% | |
| o Imposte | (633) | 427 | (1.060) -248,2% | |
| p Risultato da attività operative (n±o) | 2.125 | 1.425 | 700 | 49,1% |
| q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
2 | 567 | (565) | -99,6% |
| r Risultato netto del Gruppo (p±q) | 2.127 | 1.992 | 135 | 6,8% |

I ricavi del quarto trimestre 2023 sono pari ad Euro 31.552 mila e si confrontano con Euro 32.878 mila relativi al pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una diminuzione di Euro 1.326 mila (pari al -4,0%), che al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 840 mila (pari al -2,6%).
Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2023 rispetto al dato del pari periodo 2022 si rileva una diminuzione (complessivamente del -2,2%), determinata da una flessione per il business sensori (-3,3%). Gli ordini acquisiti nel quarto trimestre 2023 per il business componenti per l'automazione sono allineati al dato riferito al pari periodo precedente.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del quarto trimestre per area geografica:
| 4° trimestre 2023 | 4° trimestre 2022 | Var. 2023-2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 10.444 | 33,1% | 10.944 | 33,3% | (500) | -4,6% |
| Unione Europea | 8.346 | 26,5% | 9.423 | 28,7% | (1.077) | -11,4% |
| Europa non UE | 1.126 | 3,6% | 1.426 | 4,3% | (300) | -21,0% |
| Nord America | 2.852 | 9,0% | 3.410 | 10,4% | (558) | -16,4% |
| Sud America | 1.335 | 4,2% | 1.220 | 3,7% | 115 | 9,4% |
| Asia | 7.252 | 23,0% | 6.350 | 19,3% | 902 | 14,2% |
| Resto del mondo | 197 | 0,6% | 105 | 0,3% | 92 | 87,6% |
| Totale | 31.552 | 100% | 32.878 | 100% | (1.326) | -4,0% |


La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica evidenzia una contrazione diffusa alle principali aree geografiche servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (-4,6%), Europa (complessivamente -12,7%) e America (complessivamente -9,6%). In controtendenza, sono in crescita i ricavi generati nell'area Asia (+14,2%) rispetto al pari trimestre dell'anno precedente, che al netto dell'effetto negativo generato dall'andamento delle valute estere (in particolare Rupia indiana e Renminbi cinese) risulterebbe ancor più sostenuta (+20,9%).
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del quarto trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

| 4° trimestre 2023 | 4° trimestre 2022 | Var. 2023-2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Sensori | 19.603 | 62,1% | 20.614 | 62,7% | (1.011) | -4,9% |
| Componenti per l'automazione |
13.669 | 43,3% | 14.345 | 43,6% | (676) | -4,7% |
| Elisioni | (1.720) | -5,5% | (2.081) | -6,3% | 361 | -17,3% |
| Totale | 31.552 | 100% | 32.878 | 100% | (1.326) | -4,0% |
Si evidenziano ricavi in diminuzione sia per il business sensori (-4,9%), dove ha inciso la contrazione delle vendite in Italia e soprattutto nell'area europea, sia per il settore componenti per l'automazione (-4,7%), per il calo della domanda rilevato principalmente in Italia e in America.
Gli incrementi per lavori interni del quarto trimestre 2023 ammontano ad Euro 628 mila, in aumento rispetto al dato relativo al pari periodo precedente, che ammontava ad Euro 223 mila. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 22.043 mila (Euro 22.455 mila nel pari periodo 2022) e corrisponde al 69,9% dei ricavi, con incidenza in miglioramento rispetto al dato del pari periodo precedente (+1,6%). Le maggiori capitalizzazioni registrate nel trimestre e il miglioramento della marginalità realizzata sulle vendite compensano solo parzialmente la diminuzione dei volumi di vendita e dei ricavi connessi.
Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2023 ammontano ad Euro 5.678 mila e sono inferiori rispetto al dato del quarto trimestre 2022, pari ad Euro 5.973 mila, mostrando un'incidenza sui ricavi del 18,0% in miglioramento rispetto alla stessa del pari trimestre precedente (pari al 18,2%). Sono in aumento i costi per consulenze professionali, mentre sono in diminuzione i costi variabili legati all'andamento dei volumi di produzione ed in particolare le lavorazioni esterne, oltre che i costi per garanzia prodotti (anche per effetto del rilascio di fondi) e i costi commerciali per pubblicità e fiere.
Il costo del personale di competenza nel trimestre, pari ad Euro 11.897 mila, risulta inferiore di Euro 943 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 12.840 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 37,7% (39,1% nel quarto trimestre 2022). Si precisa che nel quarto trimestre del 2022 era stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti del Gruppo (complessivi Euro 1.300 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Tale contributo non è stato replicato nel trimestre corrente.


Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2023 è positivo per Euro 4.468 mila (Euro 3.642 mila nel pari trimestre 2022) e corrisponde al 14,2% dei ricavi (11,1% dei ricavi nel 2022), in aumento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 826 mila. La diminuzione dei costi operativi e del personale compensa la diminuzione del valore aggiunto, determinando il miglioramento del margine operativo lordo rispetto al trimestre di confronto.
La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.973 mila e si confronta con un valore di Euro 1.847 mila del quarto trimestre precedente, rilevando un incremento di Euro 126 mila.
Il risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2023 è positivo e pari ad Euro 2.495 mila (7,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 1.795 mila del pari periodo 2022 (5,5% dei ricavi), con un incremento di Euro 700 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata ai minori costi per la gestione operativa rispetto al trimestre di confronto, solo parzialmente inficiata dai maggiori ammortamenti registrati.
I proventi da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2023 sono pari ad Euro 251 mila (nel quarto trimestre 2022 si rilevavano oneri per Euro 801 mila) ed includono:
/ oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16 per Euro 27 mila (Euro 8 mila nel quarto trimestre 2022).
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 12 mila. Nel quarto trimestre 2022 si rilevavano proventi per Euro 4 mila.
Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 633 mila (complessivamente positive per Euro 427 mila nel quarto trimestre 2022). Sono composte da:
Il Risultato da attività operative nel quarto trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 2.125 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.425 mila del pari periodo precedente, rilevando una crescita di Euro 700 mila.
Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate nel quarto trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 2 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 567 mila del pari periodo precedente. Si riferisce esclusivamente all'adeguamento del risultato dei rami d'azienda ceduti, rilevato nel primo trimestre dell'esercizio, al cambio medio del periodo.
Il Risultato netto del Gruppo nel quarto trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 2.127 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 1.992 mila del pari periodo precedente. La variazione, positiva per Euro 135 mila, attiene prevalentemente al miglioramento del risultato da attività operative continuative, parzialmente inficiato dai minori risultati da attività disponibili per la vendita e cessate, che nel quarto trimestre 2022 includevano gli effetti positivi della dismissione del business oggetto di cessione (Euro 567 mila).
Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2023, confrontati con quelli rilevati al 31 dicembre 2022.
| 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Var. 2023-2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % |
| a Ricavi | 132.778 | 134.427 | (1.649) | -1,2% |
| b Incrementi per lavori interni | 2.436 | 907 | 1.529 | 168,6% |
| c Consumi di materiali e prodotti | 41.106 | 39.958 | 1.148 | 2,9% |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 94.108 | 95.376 | (1.268) | -1,3% |
| e Altri costi operativi | 22.921 | 23.545 | (624) | -2,7% |
| f Costo del personale | 47.042 | 47.195 | (153) | -0,3% |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 24.145 | 24.636 | (491) | -2,0% |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 7.595 | 7.122 | 473 | 6,6% |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 16.550 | 17.514 | (964) | -5,5% |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 200 | 98 | 102 | 104,1% |
| m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
30 | 24 | 6 | 25,0% |
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 16.780 | 17.636 | (856) | -4,9% |
| o Imposte | (4.922) | (4.184) | (738) | -17,6% |
| p Risultato da attività operative (n±o) | 11.858 | 13.452 | (1.594) | -11,8% |
| q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
(205) | (3.464) | 3.259 | 94,1% |
| r Risultato netto del Gruppo (p±q) | 11.653 | 9.988 | 1.665 | 16,7% |
I ricavi al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 132.778 mila e si confrontano con Euro 134.427 mila relativi dell'esercizio precedente, mostrando un decremento di Euro 1.649 mila (pari al 1,2%). Al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi si rileverebbe invece una lieve crescita dei ricavi rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 239 mila (0,2%).


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Si precisa inoltre che i ricavi del Gruppo al 31 dicembre 2022 includevano complessivi Euro 1.779 mila, in parte legati alla fatturazione di servizi, regolati da specifici contratti, alle società uscite dal perimetro per effetto della cessione del business azionamenti al gruppo WEG (Euro 837 mila) ed in parte per le vendite residuali di prodotti azionamenti non oggetto di restatement, in quanto relativi a società escluse dal perimetro di cessione del business (Euro 942 mila). Al 31 dicembre 2023 tali ricavi ammontano complessivamente ad Euro 943 mila (dei quali Euro 161 mila per servizi ed Euro 782 mila per vendite di prodotti). Al netto di questi effetti, la diminuzione dei ricavi rilevata rispetto all'esercizio precedente risulterebbe più contenuta e pari ad Euro 813 mila (-0,6%).
Analizzando la raccolta ordini, alla chiusura dell'esercizio 2023 viene rilevata una contrazione rispetto al dato 2022, pari al 9,2%. Essa riguarda entrambe le linee di business: in modo più marcato i sensori (-11,3%), mentre è più moderata per i componenti per l'automazione (-5,2%). La flessione si riflette anche sul portafoglio ordini aperti, in anch'esso in diminuzione rispetto al dato di chiusura del 2022 (-31,3%).
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi dell'esercizio per area geografica:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Var. 2023-2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 44.193 | 33,3% | 45.046 | 33,5% | (853) | -1,9% |
| Unione Europea | 36.305 | 27,3% | 36.698 | 27,3% | (393) | -1,1% |
| Europa non UE | 5.142 | 3,9% | 4.816 | 3,6% | 326 | 6,8% |
| Nord America | 12.529 | 9,4% | 13.461 | 10,0% | (932) | -6,9% |
| Sud America | 6.192 | 4,7% | 5.690 | 4,2% | 502 | 8,8% |
| Asia | 27.726 | 20,9% | 28.240 | 21,0% | (514) | -1,8% |
| Resto del mondo | 691 | 0,5% | 476 | 0,4% | 215 | 45,2% |
| Totale | 132.778 | 100% | 134.427 | 100% | (1.649) | -1,2% |
La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una contrazione diffusa. Sono in flessione i ricavi generati dal mercato nazionale (-1,9%), quelli derivanti dall'area America (-2,2%, che al netto dell'effetto negativo apportato dell'andamento valutario scende al -0,7%), come anche dall'area Asia (-1,8%) particolarmente inficiata dell'andamento di Rupia indiana e Renminbi cinese, al netto del quale i ricavi risulterebbero invece in crescita (+4%). Sostanzialmente in linea con l'anno precedente i ricavi generati dalle vendite sul mercato europeo (-0,2%).




EUROPA NON UE

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 31 dicembre 2023 per area di business ed il confronto con l'esercizio precedente:
Si precisa che nel quarto trimestre 2022 il Gruppo ha erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti (complessivi Euro 1.300 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Nell'esercizio 2023 tale contributo non è stato replicato.
Ciò compensa i maggiori costi legati al rafforzamento dell'organico e al recepimento dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale. Il numero dei dipendenti impiegati nel Gruppo nei settori di business in continuità passa da 646 del 31 dicembre 2022 a 651 di fine 2023, come in aumento è anche il numero medio dei dipendenti (630 nell'esercizio 2022, sale a 649 nel 2023).
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2023 è positivo per Euro 24.145 mila (Euro 24.636 mila al 31 dicembre 2022) e corrisponde al 18,2% dei ricavi (18,3% dei ricavi nel 2022). Mostra un decremento di Euro 491 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2022, al quale contribuisce la diminuzione dei ricavi generati dalle vendite residuali di servizi e di prodotti azionamenti. Al netto di tale effetto, il Margine Operativo Lordo risulterebbe in aumento di Euro 233 mila rispetto all'esercizio precedente, grazie ai minori costi operativi e del personale rilevati nell'esercizio 2023 rispetto al precedente.
La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 7.595 mila e si confronta con un valore di Euro 7.122 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 473 mila.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2023 è positivo e pari ad Euro 16.550 mila (12,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 17.514 mila rilevato nell'esercizio 2022 (13,0% dei ricavi), con un decremento di Euro 964 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è frutto della diminuzione del valore aggiunto, parzialmente compensata da minor costi operativi e del personale, e ulteriormente eroso dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto all'esercizio di confronto.
I proventi da attività/passività finanziarie rilevati in chiusura dell'esercizio 2023 sono pari ad Euro

200 mila (nell'esercizio 2022 erano pari ad Euro 98 mila) ed includono:
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 30 mila, mentre in chiusura dell'esercizio 2022 si rilevavano proventi pari ad Euro 24 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.
Nel 2023 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.922 mila (complessivamente negative per Euro 4.184 mila nell'esercizio 2022). Sono composte da:
/ imposte correnti negative, pari ad Euro 3.777 mila (negative per Euro 4.967 mila alla chiusura del 2022); includono Euro 597 mila di imposte relative agli esercizi precedenti, rilevate a seguito della risoluzione della verifica fiscale svoltasi nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018;

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Var. 2023-2022 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| valore | % | valore | % | valore | % | |
| Sensori | 86.067 | 64,8% | 88.557 | 65,9% | (2.490) | -2,8% |
| Componenti per | ||||||
| l'automazione | 54.324 | 40,9% | 53.796 | 40,0% | 528 | 1,0% |
| Elisioni | (7.613) | -5,7% | (7.926) | -5,9% | 313 | -3,9% |
| Totale | 132.778 | 100% | 134.427 | 100% | (1.649) | -1,2% |
Prosegue il trend di crescita dei ricavi generati dal business dei componenti per l'automazione, che nell'esercizio 2023 fanno registrare un +1% rispetto all'esercizio precedente, anche grazie all'effetto dei ricavi residuali legati alle vendite dei prodotti azionamenti realizzate dalle società non incluse nel perimetro di cessione del business. Sono invece in contrazione (-2,8%) i ricavi del business sensori, dove la diminuzione deriva in parte dal mercato Italia, in parte dall'area Europa, oltre che dai minor beni e servizi fatturati alle società uscite dal perimetro del Gruppo Gefran.
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 2.436 mila, in aumento di Euro 1.529 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 94.108 mila (Euro 95.376 mila al 31 dicembre 2022) e corrisponde al 70,9% dei ricavi, con incidenza in lieve diminuzione rispetto al dato del pari periodo precedente (-0,1%). La diminuzione del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 1.268 mila, è connessa al minore valore aggiunto generato dalle vendite residuali di servizi e di prodotti azionamenti non oggetto di restatement. Contribuiscono inoltre al decremento i minori ricavi generati dalle vendite (sensori in particolare), la diminuzione della marginalità media ed i maggiori accantonamenti al fondo svalutazione magazzino per obsolescenza dei prodotti, effetti parzialmente compensati dalle maggiori capitalizzazioni rilevate nell'esercizio in corso rispetto al precedente.
Gli altri costi operativi dell'esercizio 2023 ammontano ad Euro 22.921 mila e risultano in diminuzione di Euro 624 mila in valore assoluto rispetto al dato del 2022, con un'incidenza sui ricavi del 17,3% (17,5% nel 2022). La diminuzione attiene ai minori costi per lavorazioni esterne e per garanzia prodotti, mentre sono in aumento i costi per viaggi e le consulenze professionali.
Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2023 è pari ad Euro 47.042 mila e si confronta con Euro 47.195 mila dell'esercizio precedente, riscontrando un decremento di Euro 153 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi nel 2023 è di poco superiore e si attesta al 35,4% (35,1% al 31 dicembre 2022).

/ imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 1.145 mila (positive per Euro 783 mila al 31 dicembre 2022).
Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 11.858 mila (8,9% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 13.452 mila dell'esercizio precedente (10% sui ricavi), in diminuzione di Euro 1.594 mila. Al netto degli effetti rilevati dalla riduzione dei ricavi generati dalle vendite residuali di servizi e di prodotti azionamenti, il Risultato da attività operative 2023 risulterebbe pari ad Euro 11.344 mila, confrontandosi con Euro 12.214 mila dell'esercizio precedente e rilevando una diminuzione più contenuta, pari ad Euro 870 mila.
sate al 31 dicembre 2023 è negativo, ammonta ad Euro 205 mila e si confronta con il risultato sempre negativo e pari ad Euro 3.464 mila dell'esercizio precedente, rilevando un miglioramento di Euro 3.259 mila. Attiene al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 (risultato negativo e pari ad Euro 64 mila). La voce include altresì l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 141 mila) degli effetti contabili netti della dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022. Nell'esercizio 2022, oltre ai risultati operativi del business dismesso (positivi per Euro 483 mila), si rilevavano gli effetti attesi dalla dismissione del business (stimati negativi per Euro 3.947 mila).
Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 11.653 mila (8,8% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 9.988 mila dell'esercizio precedente (7,4% sui ricavi), rilevando un aumento di Euro 1.665 mila. La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione del Risultato da attività operative continuative (inferiore rispetto al dato di confronto per Euro 1.594 mila), più che compensata dal miglioramento del Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate, che nell'esercizio 2022 era influenzato dalla minusvalenza legata alla dismissione del business (Euro 3.259 mila).
La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2023 risulta così composta:

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % |
| Immobilizzazioni immateriali | 12.340 | 17,3 | 12.037 | 18,1 |
| Immobilizzazioni materiali | 42.100 | 59,1 | 37.924 | 57,1 |
| Altre immobilizzazioni | 5.733 | 8,0 | 6.547 | 9,9 |
| Attivo immobilizzato netto | 60.173 | 84,4 | 56.508 | 85,0 |
| Rimanenze | 17.807 | 25,0 | 20.067 | 30,2 |
| Crediti commerciali | 23.740 | 33,3 | 24.183 | 36,4 |
| Debiti commerciali | (19.411) | (27,2) | (22.648) | (34,1) |
| Altre attività/passività | (6.563) | (9,2) | (10.304) | (15,5) |
| Capitale d'esercizio | 15.573 | 21,8 | 11.298 | 17,0 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.430) | (2,0) | (1.841) | (2,8) |
| Fondo imposte differite | (934) | (1,3) | (1.029) | (1,5) |
| Benefici relativi al personale | (2.103) | (3,0) | (2.241) | (3,4) |
| Capitale investito da attività operative | 71.279 100,0 | 62.695 | 94,3 | |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita e cessate |
- | - | 3.758 | 5,7 |
| Capitale investito netto | 71.279 100,0 | 66.453 100,0 | ||
| Patrimonio netto | 93.941 131,8 | 90.723 136,5 | ||
| Debiti finanziari non correnti | 21.382 | 30,0 | 7.205 | 10,8 |
| Debiti finanziari correnti | 9.633 | 13,5 | 10.469 | 15,8 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) | 3.779 | 5,3 | 2.737 | 4,1 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
(185) | (0,3) | (539) | (0,8) |
| Altre attività finanziarie non correnti | (112) | (0,2) | (28) | (0,0) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (57.159) (80,2) | (44.114) (66,4) | ||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
(22.662) (31,8) | (24.270) (36,5) | ||
| Totale fonti di finanziamento | 71.279 100,0 | 66.453 100,0 |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 60.173 mila e si confronta con un valore di Euro 56.508 mila del 31 dicembre 2022. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2023 risulta pari ad Euro 15.573 mila e si confronta con Euro 11.298 mila al 31 dicembre 2022, evidenziando un incremento complessivo di Euro 4.275 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:
/ le rimanenze variano da Euro 20.067 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 17.807 mila del 31 dicembre 2023, con una diminuzione netta di Euro 2.260 mila. Si riscontra un decremento delle scorte di materia prima (Euro 123 mila), come anche di semilavorati (Euro 839 mila) e soprattutto di prodotti finiti per la vendita (Euro 1.298 mila); la variazione dei cambi, complessivamente negativa per Euro 262 mila, contribuisce parzialmente al decremento;
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.430 mila e presentano un decremento di Euro 411 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione è da ricondurre alla movimentazione di fondi non correnti, che vedono una diminuzione complessiva di Euro 23 mila, ed alla movimentazione di fondi correnti con una diminuzione complessiva di Euro 388 mila, legata principalmente alle dinamiche del fondo per garanzia prodotto.
I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.103 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.241 mila del 31 dicembre 2022. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti. Alla chiusura dell'esercizio 2023, così come al 31 dicembre 2022, non si rilevano debiti residui verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 93.941 mila, in aumento di Euro 3.218 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 11.653 mila, viene assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 5.713 mila, nonché dagli effetti negativi della movimentazione delle riserve, in particolare dalla movimentazione della riserva di conversione, per Euro 995 mila, della riserva titoli al fair value, Euro 344 mila, e della riserva azioni proprie in portafoglio iscritta fra le altre riserve, per Euro 1.322 mila.
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di bilancio consolidato:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
|
| Patrimonio netto e risultato della Capogruppo |
80.387 | 10.932 | 76.821 | 9.520 | |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate |
41.140 | 6.899 | 43.069 | 8.480 | |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
(205) | (205) | (3.464) | (3.464) | |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate |
(30.287) | (1.964) | (28.322) | - | |
| Avviamenti | 3.755 | - | 3.773 | - | |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate |
(849) | (4.009) | (1.154) | (4.548) | |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo |
93.941 | 11.653 | 90.723 | 9.988 | |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi |
- | - | - | - | |
| Patrimonio netto e risultato | 93.941 | 11.653 | 90.723 | 9.988 |

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è positiva e pari ad Euro 22.662 mila, in peggioramento di Euro 1.608 mila rispetto alla fine del 2022, quando risultava complessivamente positiva per Euro 24.270
È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 46.521 mila e da indebitamento a medio-lungo termine per Euro 23.859
mila.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Nel corso del 2023, nello specifico nel terzo trimestre, è stato sottoscritto dalla Capogruppo Gefran S.p.A. un contratto di finanziamento a mediolungo termine con Crédit Agricole per complessivi Euro 13 milioni, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,88%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant), calcolato a livello consolidato, ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Posizione finanziaria netta" riportato nelle "Note illustrative specifiche" della presente Relazione.
Si precisa inoltre che, in data 27 ottobre 2023, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha sottoscritto con l'istituto BNL un ulteriore finanziamento di complessivi Euro 10 milioni, della durata di 72 mesi, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,93%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e non prevede il rispetto di parametri finanziari (covenants).
In generale, la variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 20.099 mila), dall'incasso legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India (Euro 3.917 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio 2023 (Euro 10.563 mila) e per l'acquisto di partecipazioni e titoli (Euro 676 mila), nonché dall'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 5.476 mila).
La composizione del dettaglio è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 31 dicembre | Variazione |
|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | ||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 57.159 | 44.114 | 13.045 |
| Debiti finanziari correnti | (9.633) | (10.469) | 836 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (1.005) | (955) | (50) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve | |||
| termine | 46.521 | 32.690 | 13.831 |
| Debiti finanziari non correnti | (21.382) | (7.205) | (14.177) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (2.774) | (1.782) | (992) |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 185 | 539 | (354) |
| Altre attività finanziarie non correnti | 112 | 28 | 84 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a | |||
| medio/lungo termine | (23.859) | (8.420) | (15.439) |
| Posizione finanziaria netta | 22.662 | 24.270 | (1.608) |
Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che comprende risconti finanziari attivi per Euro 12 mila, al netto dei quali, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è positiva e pari ad Euro 22.650 mila, mentre al 31 dicembre 2022 risultava positiva per Euro 24.242 mila.

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2023 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 13.045 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 8.617 mila relativa all'esercizio 2022. L'evoluzione è la seguente:
| A) Disponibilità e mezz | |
|---|---|
| B) Disponibilità generate | |
| C) Disponibilità generate | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2023 | 2022 |
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 44.114 | 35.497 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 20.099 | 19.904 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (8.108) | 15.738 |
| D) Free cash flow (B+C) | 11.991 | 35.642 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | 636 | (25.881) |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | 12.627 | 9.761 |
| G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita e cessate | - | (1.066) |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | 418 | (78) |
| I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) | 13.045 | 8.617 |
| J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) | 57.159 | 44.114 |
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
46 47

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 20.099 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio alla chiusura del 2023, depu rata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 25.229 mila (Euro 26.975 mila nell'esercizio 2022), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito risorse per Euro 1.944 mila (nell'esercizio 2022 aveva portato risorse per Euro 2.666 mila) e la gestione del capi tale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 3.009 mila (Euro 5.189 mila nell'esercizio precedente). La movimentazione dei fondi (rischi ed oneri, nonché imposte differite) nell'esercizio assorbe cassa per Euro 177 mila (nell'esercizio 2022 ne erodeva per Euro 697 mila).
Le risorse finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 10.563 mila e l'acquisto di partecipazioni e titoli nel 2023 ha assor bito complessivi Euro 676 mila, mentre la cessione dei rami d'azienda azionamenti, completatasi nel corso del primo trimestre 2023, ha gene rato un flusso netto di cassa netto positivo per Euro 2.851 mila. Nel 2022 le attività di investimento avevano portato un flusso di cassa comples sivamente per Euro 15.738 mila, dove la liquidità generata dalla cessione delle quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, avvenuta nel quarto trimestre 2022 (Euro 22.710 mila), compen sava gli investimenti tecnici realizzati nell'esercizio (Euro 6.316 mila).
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di inve stimento) risulta positivo per Euro 11.991 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 35.642 mila rilevato al 31 dicembre 2022.
Le attività di finanziamento hanno portato risorse complessivamente per Euro 636 mila. L'esercizio 2023 vede l'accensione di nuovi finanziamenti nella Capogruppo Gefran S.p.A., che portano nuova cassa per Euro 22.946 mila (descrizione completa al paragrafo "Posizione finanziaria netta" riportato nelle "Note illustrative specifiche" della presente Relazione), mentre il rimborso di debiti finanziari non correnti e la diminuzione dei debiti finanziari correnti assorbono risorse rispettivamente per Euro 8.500 mila ed Euro 1.121 mila. Oltre a ciò, nel 2023 sono state acquistate azioni proprie (Euro 1.322 mila), pagati dividendi (Euro 5.713 mila) e impo ste dirette (Euro 4.042 mila).
Nell'esercizio 2022 le attività di finanziamento avevano assorbito cassa per complessivi Euro 25.881 mila, dei quali Euro 11.757 mila legati al rim borso di mutui, Euro 5.971 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 5.462 mila per il pagamento di dividendi.



Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato al 31 dicembre 2023, comparato con l'esercizio precedente, relativo alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate", in applicazione del principio contabile IFRS 5. In particolare, le attività rilevate nell'esercizio 2023 attengono all'operatività dei mesi di gennaio e febbraio del ramo d'azienda relativo al business azionamenti in capo alla controllata Gefran India, ceduto a WEG in data 1° marzo 2023. Oltre a ciò, sono inclusi gli effetti della cessione delle attività (magazzino, altri asset e personale dipendente) del ramo d'azienda azionamenti all'interno della controllata cinese Gefran Automation Technology (Cina), ceduto in data 3 gennaio 2023.
Diversamente, con riferimento all'esercizio 2022, oltre all'operatività dei sopracitati rami d'azienda, sono inclusi anche i risultati delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, cedute al gruppo WEG rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022.
| Var. 2023-2022 2023 2022 |
|
|---|---|
| (Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore |
% |
| a Ricavi 2.338 36.733 (34.395) |
-93,6% |
| b Incrementi per lavori interni - 436 |
(436) -100,0% |
| c Consumi di materiali e prodotti 2.319 21.618 (19.299) |
-89,3% |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) 19 15.551 (15.532) -99,9% |
|
| e Altri costi operativi - 4.980 |
(4.980) -100,0% |
| f Costo del personale 82 8.062 (7.980) |
-99,0% |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) (63) 2.509 (2.572) -102,5% |
|
| h Ammortamenti e svalutazioni 1 1.301 (1.300) |
-99,9% |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) (64) 1.208 |
(1.272) -105,3% |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 4 (588) |
592 100,7% |
| m Svalutazione di attività disponibili per la vendita e (145) (3.947) 3.802 cessate |
96,3% |
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) (205) (3.327) 3.122 |
93,8% |
| o Imposte - (137) |
137 100,0% |
| p Risultato netto del Gruppo (n±o) (205) (3.464) 3.259 |
94,1% |
I ricavi al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 2.338 mila e si confrontano con Euro 36.733 mila relativi all'esercizio precedente, mostrando una diminuzione di Euro 34.395 mila (pari al 93,6%).
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2023 sono nulli, mentre al 31 dicembre 2022 ammontavano ad Euro 436 mila, per i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 19 mila, mentre lo stesso al 31 dicembre 2022 ammontava ad Euro 15.551 mila (incidenza sui ricavi del 42,3%).
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
50 51

Gli altri costi operativi nell'esercizio 2023 sono nulli, quando invece ammontavano complessivamente ad Euro 4.980 mila nell'esercizio precedente.
Il costo del personale rilevato nel 2023 è pari ad Euro 82 mila (3,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 8.062 mila dell'esercizio precedente (con un'incidenza del 21,9%).
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2023 è negativo per Euro 64 mila e corrisponde al -2,7% dei ricavi (positivo per Euro 2.509 mila e pari al 6,3% dei ricavi nel 2022).
Il Risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2023 è negativo e pari ad Euro 64 mila (-2,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo per Euro 1.208 mila dell'esercizio 2022 (3,3% dei ricavi).
I proventi da attività/passività finanziarie rilevati nel 2023 ammontano ad Euro 4 mila, mentre al 31 dicembre 2022 si rilevavano oneri per complessivi Euro 588 mila.
Al 31 dicembre 2023, nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita si rileva l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 145 mila) degli effetti contabili netti della dismissione del business, già rilevati nel 2022 (quando al 31 dicembre 2022 erano stimati negativi per Euro 3.947 mila).
Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2023 è negativo per Euro 205 mila. Si confronta con il dato rilevato a fine 2022, complessivamente negativo e pari ad Euro 3.464 mila.

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
| Attività immateriali |
|---|
| Attività materiali |
| Totale |
| Italia |
|---|
| Unione Europea |
| Europa non UE |
| Nord America |
| Sud America |
| Asia |
| Totale |



Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2023 ammontano ad Euro 10.563 mila (Euro 6.316 nell'esercizio 2022) e sono relativi a:
/ macchinari e attrezzature di produzione/laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 3.820 mila, dei quali Euro 2.283 mila dedicati alle linee produttive del business sensori ed Euro 1.537 mila a quelle del business componenti per l'automazione (nel 2022 erano stati investiti Euro 3.124 mila);
/ macchinari e attrezzature di produzione/laboratorio nelle controllate estere del Gruppo per Euro 460 mila (nel 2022 investiti Euro 97 mila);
/ impianti e adeguamento dei fabbricati relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.767 mila, che includono Euro 955 mila per la realizzazione di un impianto fotovoltaico finalizzato a coprire circa un terzo della necessità di energia elettrica dello stabilimento di Provaglio di Iseo in Via Sebina (nel 2022 erano stati investiti Euro 983 mila in Italia);
/ investimenti in attività immateriali per Euro 444 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel 2022 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 701 mila).
Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei soli settori di business in continuità:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|
| 1.524 | |
| 4.792 | |
| 10.563 | 6.316 |
| 2.334 8.229 |

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
materiali | |
| Italia | 2.326 | 7.030 | 1.503 | 4.226 | |
| Unione Europea | 5 | 123 | 5 | 112 | |
| Europa non UE | - | 44 | 7 | 18 | |
| Nord America | - | 225 | - | 52 | |
| Sud America | 1 | 284 | 4 | 168 | |
| Asia | 2 | 523 | 5 | 216 | |
| Totale | 2.334 | 8.229 | 1.524 | 4.792 |

Il 2023 si è caratterizzato, per il business sensori, come un anno di consolidamento delle crescite assorbite nel 2021 e 2022. Nonostante il calo della domanda, evidenziato soprattutto nel secondo semestre dell'anno, la marginalità complessiva generata dal business rimane ampiamente positiva, come risultato dell'efficacia delle azioni di contenimento costi avviate senza pregiudicare alcuna opportunità di business.
Il contesto macroeconomico, contrassegnato da incertezza e segnali critici, ha portato ad una diminuzione dei ricavi generati dal business rispetto all'esercizio precedente. Il calo generale della domanda rispetto ai periodi precedenti è guidato dalle difficoltà di approvvigionamento rilevate negli anni precedente ed oggi superate, che hanno portato i nostri clienti ad un elevato carico dei magazzini, in particolare nel 2022.
Nel 2023, inoltre, i tempi di qualifica per l'introduzione di nuovi prodotti presso i clienti sono tornati in linea con le tempistiche pre-pandemia e pre-crisi della supply chain, con processi articolati che implicano tempistiche sensibilmente più lunghe rispetto a quelle rilevate negli anni 2021 e 2022, che alla luce delle oggettive criticità delle catene di fornitura si erano ridotte anche a poche settimane.
Gefran ha proseguito nel piano di rinforzo organizza-


tivo e di investimenti previsto per il business sensori. L'esercizio appena concluso ha visto in quasi tutte le controllate del Gruppo (Stati Uniti, Cina, Germania) un potenziamento della forza di vendita attiva sul territorio e un accrescimento delle competenze tecniche locali, con l'obiettivo di consolidare ed accelerare la crescita del business nei mercati verticali core e di rafforzare le iniziative di business development. La possibilità di espandere il market-share nelle applicazioni core, con opportunità di raggiungere nuovi clienti o di espandere gli esistenti mediante azioni di cross-sell continua ad essere il focus della rete commerciale del business, che si ritiene possa consentire uno sviluppo solido e sostenibile anche nei prossimi anni. Gefran continua il suo impegno nella crescita in nuovi mercati verticali, trasferendo tali successi in tutte le aree geografiche dove il Gruppo opera, direttamente o attraverso partner commerciali.
Dal punto di visto tecnologico, nel corso dell'anno 2023 sono stati lanciati sul mercato prodotti innovativi come il sensore di pressione miniaturizzato KM, che arricchisce la gamma di sensori di pressione, offrendo al mercato una soluzione performante e dagli ingombri ridotti per applicazioni di idraulica mobile. Il nuovo prodotto, infatti, è stato disegnato e progettato prestando particolare attenzione ai requisiti del mercato del Mobile Hydraulic, rispettandone aspetti tecnici e normativi.

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business in continuità.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 11 delle note illustrative al Bilancio consolidato.

Il nuovo trasduttore GSH-A con integrata la misura dell'angolo d'inclinazione rappresenta invece il completamento della famiglia dei sensori di posizione a filo di alta gamma: un sensore compatto che assicura misure ripetibili e allo stesso tempo garantisce affidabilità e robustezza nelle difficili condizioni applicative tipiche del mercato dell'idraulica mobile. È un sensore multivariabile con uscita digitale CANopen, caratterizzato da due distinti trasduttori all'interno di un'unico involucro: un sensore di posizione lineare senza contatto a tecnologia effetto Hall e un inclinometro singolo asse Z a tecnologia MEMS per la misura dell'angolo di inclinazione.
Innovazioni anche in termini di connettività dei sensori Gefran: il nuovo WxA-E rappresenta un'importante estensione di gamma delle interfacce di comunicazione con connettività RTE del portafoglio di sensori lineari, implementando il protocollo CANopen over EtherCAT (CoE), dopo l'introduzione della gamma WxA-F con interfaccia Profinet.
Introdotta nel 2003 e diventata uno standard internazionale nel 2007, EtherCAT è una tecnologia RTE caratterizzata da topologia flessibile, alte prestazioni, basso costo e facilità d'uso. La caratteristica principale è il principio "on-the-fly", secondo il quale ogni nodo legge e scrive i propri dati nel frame Ethernet senza interrompere l'avanzamento del frame nella rete, migliorando l'utilizzo della larghezza di banda. Queste caratteristiche, in combinazione con i gli aspetti chiave della tecnologia Hyperwave di Gefran, rappresentano dei punti di forza vendita per la linea di magnetostrittivi WxA-E.
È proseguito nel 2023 il piano di investimenti del business, focalizzato prevalentemente al rinforzo delle aree produttive e al miglioramento dell'efficienza. Il piano si è concretizzato con l'introduzione di automazione e tecnologie digitali quali robotica, sistemi di visione e controllo qualità full-proof.
Oltre al miglioramento dell'efficienza si sono realizzati investimenti finalizzati a sostenere le crescite di volumi produttivi, previste dai piani a lungo termine. L'up-skill o il re-skill del personale operativo avviato consentirà di trarre il massimo beneficio dalle tecnologie innovative introdotte in fabbriche a misura di donna e di uomo, dove le competenze sviluppate consentono a società come Gefran di eccellere nel panorama mondiale.
Il 2024 si prospetta, per il business sensori, un anno con elevate incertezze alimentate da inflazione, tassi di interesse, politiche monetarie, guerre ed instabilità geopolitica. Le previsioni dei costruttori di macchine per la plastica, uno dei principali mercati per i sensori Gefran, prospettano nel 2024 una contrazione dei fatturati rispetto all'anno precedente, motivo per il quale sono in corso azioni di business development in settori alternativi al fine di esplorare ed acquisire quote di mercato ad oggi non coperte dal Gruppo.
Anche nel 2024 quindi la linea strategica sarà orientata verso l'efficienza, portando a regime gli investimenti avviati nel 2023 che mirano al miglioramento della capacità produttiva, mantenendo un focus sulla progettazione con l'obiettivo di rispondere in maniera ancora più veloce ed efficace ai requisiti del mercato ed essere pronti a reagire in caso di ripresa della domanda.
La progettazione di un sensore richiede molteplici competenze: meccaniche, tecnologiche, scienza dei materiali, progettazione elettronica, sviluppo firmware. Nel 2023 abbiamo lavorato sull'organizzazione e sulla selezione di figure professionali che consentissero di avere per ciascuna delle famiglie di prodotto del business le competenze chiave necessarie alla sua progettazione. Questo ci consentirà, fin da oggi, di migliorare il processo con l'obiettivo di ridurre il time to market nella progettazione dei nuovi prodotti, tramite la gestione di team di lavoro completi e focalizzati alle specifiche linee di business.
Nei piani industriali di Gefran il business sensori si riafferma come rilevante e trainante per il Gruppo, in un mercato con elevate richieste e nel quale l'obiettivi primario rimane soddisfare, in maniera rapida e adeguata, le diverse esigenze sia in termini di domanda incrementale da clienti esistenti sia di supporto ai nuovi clienti in differenti tipologie di applicazioni.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| Margine operativo lordo |
|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre |
31 dicembre |
Var. 2023 - | 2022 4° trim. | 4° trim. | Var. 2023 - 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 2022 |
valore | % | 2023 | 2022 | valore | % | ||
| Ricavi | 86.067 | 88.557 (2.490) -2,8% | 19.603 | 20.614 (1.011) -4,9% | ||||
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
19.825 | 20.460 | (635) | -3,1% | 3.547 | 3.182 | 365 11,5% | |
| quota % sui ricavi | 23,0% | 23,1% | 18,1% | 15,4% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 15.462 | 16.295 | (833) | -5,1% | 2.407 | 2.107 | 300 14,2% | |
| quota % sui ricavi | 18,0% | 18,4% | 12,3% | 10,2% | ||||

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Var. 2023 - 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | |
| Italia | 19.442 | 22,6% | 20.846 | 23,5% | (1.404) | -6,7% | |
| Europa | 27.873 | 32,4% | 28.756 | 32,5% | (883) | -3,1% | |
| America | 13.755 | 16,0% | 13.976 | 15,8% | (221) | -1,6% | |
| Asia | 24.524 | 28,5% | 24.674 | 27,9% | (150) | -0,6% | |
| Resto del mondo | 473 | 0,5% | 305 | 0,3% | 168 | 55,1% | |
| Totale | 86.067 | 100% | 88.557 | 100% | (2.490) | -2,8% |



I ricavi del business al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 86.067 mila, in diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2022, quando ammontava ad Euro 88.557 mila (-2,8%). Contribuisce al decremento l'effetto dell'andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 1.640 mila), al netto del quale la diminuzione percentuale sarebbe più contenuta (-1%). Si precisa inoltre che i ricavi del business vengono ulteriormente penalizzati dalla diminuzione dei ricavi residuali legati a servizi e prodotti azionamenti non oggetto di restatement, in quanto esclusi dal perimetro cessione del business. Al 31 dicembre 2023 tale quota, allocata al business sensori, è pari ad Euro 161 mila, mentre nell'esercizio 2022 ammontava ad Euro 1.618 mila. Al netto di ciò, i ricavi del business sensori alla chiusura del 2023 risulterebbero inferiori di Euro 1.033 mila al dato dell'esercizio precedente (-1,2%).
Diversamente da quanto rilevato nei periodi precedenti, dove il trend è stato di crescita costante dal 2021 a tutto il primo semestre 2023, guidato dallo sviluppo di nuovi prodotti e dall'applicazione delle nuove tecnologie alle gamme esistenti che hanno consentito di ampliare l'offerta prodotto e permesso di mantenere un elevato livello di servizio, nel secondo semestre dell'esercizio si rileva una contrazione dei ricavi che risente del manifestarsi di segnali di rallentamento generalizzati.
Le famiglie che hanno visto una diminuzione delle vendite rispetto all'esercizio precedente sono i sensori di deformazione, i trasduttori di posizione senza contatto ed i sensori di melt. In crescita invece i ricavi generati dalle vendite dei prodotti dedicati al mercato dell'idraulica mobile: sensori angolari senza contatto, sensori di inclinazione e sensori di posizione a filo.
Con riferimento al quarto trimestre del 2023, i ricavi sono pari ad Euro 19.603 mila, in flessione del 4,9% rispetto al pari periodo 2022, quando ammontavano ad Euro 20.614 mila.
Il rallentamento della domanda emerge anche dall'analisi della raccolta ordini, che nel 2023 ammonta complessivamente ad Euro 76.960 mila ed è in diminuzione rispetto al dato del 2022 (-11,3%). Lo stesso andamento si osserva con riferimento al backlog al 31 dicembre 2023, che risulta inferiore rispetto al dato di chiusura dell'esercizio 2022 (-39,1%).
Analizzando i ricavi del business per area geografica, si osserva che la diminuzione è diffusa alle principali zone raggiunte dal business, ed in particolare all'Italia (-6,7%), all'America (complessivamente -1,6%) e all'Europa (-3,1%). Contrazione più contenuta quella rilevata nell'area Asia (-0,6%), che sconta l'effetto negativo delle valute estere nei confronti dell'Euro, al netto del quale si rileverebbe una crescita dei ricavi rispetto all'esercizio precedente (+5,3%).
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 19.825 mila (23,0% sui ricavi del business), in diminuzione di Euro 635 rispetto al 31 dicembre 2022, quando ammontava ad Euro 20.460 mila (23,1% sui ricavi). La diminuzione è inficiata dalle vendite residuali legate a servizi e prodotti legati al business azionamenti non oggetto di restatement, in quanto esclusi dal perimetro cessione del business, e dal connesso valore aggiunto generato. Escludendo tale effetto, la variazione del margine operativo lordo dell'esercizio 2023 vedrebbe un incremento rispetto al dato dell'esercizio precedente, ed in particolare di Euro 442 mila (+2,3%).
Il reddito operativo (EBIT) riferito all'esercizio 2023 ammonta ad Euro 15.462 mila (18,0% dei ricavi) e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 16.295 mila (18,4% dei ricavi), registrando una variazione negativa di Euro 833 mila. La diminuzione rispetto all'esercizio precedente è sostanzialmente riconducibile alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo (EBITDA), oltre che dall'aumento degli ammortamenti allocati al business.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2023 è pari ad Euro 2.407 mila (12,3% dei ricavi); si confronta il dato del pari trimestre 2022 pari ad Euro 2.107 mila (10,2% dei ricavi).
Gli investimenti effettuati nel corso del 2023 ammontano ad Euro 6.144 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 858 mila, dei quali Euro 682 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.
Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 5.286 mila, dei quali Euro 4.572 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per il rinnovo di uno dei fabbricati dedicato alle attività del business, oltre che per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 714 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature ed al rinnovo dei fabbricati nelle controllate Gefran Gmbh, Gefran Inc, Gefran India e Gefran Automation Technology.





L'anno 2023, in un contesto di una contrazione generale, il business dei componenti per l'automazione è stato in grado di crescere anche se in modo contenuto mantenendo una marginalità operativa finale di poco inferiore a quanto rilevato nel 2022, nonostante la flessione della domanda registrata nella seconda parte dell'anno (flessione registrata in Italia e successivamente in Europa). Altri elementi hanno influenzato i risultati del business: la riduzione delle difficoltà di fornitura a livello mondiale ha privato Gefran di quello che si era dimostrato un vantaggio competitivo nel biennio precedente, grazie alla capacità di garantire un elevato livello di servizio nonostante le incertezze della supply chain, e l'aumento dei livelli di stock di prodotto presso molti clienti che si sono trovati nelle condizioni di ridurre l'ordinato per riequilibrare i valori di inventario.
La linea strategica del business nell'ultimo anno è stata guidata dal consolidamento della baseline di clienti acquisiti grazie all'elevato livello di servizio proposto ed alla capacità della struttura di identificare e sfruttare nuove applicazioni e nuovi prodotti che nel settore del controllo di potenza risultano particolarmente apprezzati dal mercato.
In termini di volumi, la linea di business degli strumenti ha visto una leggera diminuzione rispetto a quanto messo sul mercato nell'anno precedente. Le applicazioni che adottano questi prodotti stanno in parte volgendosi verso soluzioni basate su PLC, fattore che ha contribuito alla decisione strategica di Gefran di riprogettare la propria gamma di automazione programmabile. La linea della potenza presenta volumi in leggero calo sui gruppi statici, causata principalmente dalla normalizzazione della supply chain dei clienti, mentre è continuato il trend di crescita dei controllori di potenza, sempre più adottati da system integrator e clienti finali in progetti di transizione energetica.
L'introduzione di nuovi prodotti sul mercato è continuata nel 2023, in linea con la strategia di rinnovo e completamento di gamma dell'offerta. I prodotti lanciati sul mercato si sono dimostrati competitivi grazie alla combinazione di funzionalità e posizionamento di prezzo, sostenuti dal miglioramento dell'organizzazione interna nel fornire assistenza e personalizzazioni ai clienti finali. I clienti hanno riconosciuto in Gefran un partner tecnologico preparato per affiancarli nel percorso di evoluzione digitale dei loro macchinari ed impianti. Ciò ha consentito di consolidare ulteriormente la relazione con i clienti esistenti, di stabilizzarla con quelli di recente acquisizione e di identificare opportunità conseguite o da perseguire anche in mercati meno tradizionali per il Gruppo, ma particolarmente interessanti in ottica di prospettiva futura, quali semiconduttori, vetro, transizione energetica e decarbonizzazione degli impianti industriali.
In continuità con il 2022, nel corso del 2023 l'azione commerciale si è concentrata su geografie specifiche quali l'Europa (Italia, Francia e Germania), Stati Uniti d'America e Brasile, dove operano risorse con competenze specifiche del business che si sono focalizzate sulla generazione di nuove opportunità. Particolare spinta, con la messa in servizio di una linea di assemblaggio locale dei GTXTermo4, è stata posta alla crescita delle opportunità in Cina e alle declinazioni che le applicazioni di questo mercato richiedono, compreso il servizio tecnico e di consegna.
Nel corso dell'anno, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti, sono stati rilasciati sul mercato prodotti caratterizzati da nuove innovative funzionalità particolarmente apprezzate dagli utilizzatori finali. Le novità hanno riguardato in modo particolare le linee di prodotto dei gruppi statici e dei controllori di potenza per le quali l'offerta di prodotti è stata ampliata sia aggiungendo nuove famiglie al catalogo sia sviluppando esecuzioni speciali su richiesta di alcuni clienti di riferimento. Sono state inoltre sviluppate soluzioni richieste da mercati specifici, come il termoregolatore a 5 cifre per il mercato cinese, o necessarie in alcuni segmenti, quali l'evoluzione delle capacità di controllo mediante algoritmi PID nelle applicazioni per semiconduttori.
L'intensità dell'azione dedicata allo sviluppo dei nuovi prodotti e all'introduzione di funzionalità innovative rimarrà inalterata anche nel 2024. Oltre all'ampliamento della gamma nel controllo di potenza, le aree tecniche e product management si concentreranno sullo sviluppo e lancio sul mercato della nuova piattaforma di automazione programmabile, i cui primi elementi sono stati resi disponibili nei primi mesi del 2024.
L'obiettivo per il 2024, relativamente allo sviluppo commerciale dei mercati, si conferma essere la concentrazione sull'Europa (Italia, Francia e Germania), gli Stati Uniti d'America, il Brasile e la Cina. Resterà fondamentale lo sforzo nell'individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse da quelle tradizionali per il Gruppo. Il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente rimane un fattore competitivo fondamentale, per questo nel 2023 sono stati realizzati degli investimenti per aumentare la capacità produttiva dei semilavorati elettronici nella Capogruppo Gefran S.p.A. ed è in corso un progetto per il miglioramento delle linee di localizzazione in Cina e Brasile.

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO


La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Var. 2023 - 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore | % | valore | % | valore | % | ||
| Italia | 31.924 | 58,8% | 31.598 | 58,7% | 326 | 1,0% | |
| Europa | 13.660 | 25,1% | 12.942 | 24,1% | 718 | 5,5% | |
| America | 5.064 | 9,3% | 5.286 | 9,8% | (222) | -4,2% | |
| Asia | 3.458 | 6,4% | 3.799 | 7,1% | (341) | -9,0% | |
| Resto del mondo | 218 | 0,4% | 171 | 0,3% | 47 | 27,5% | |
| Totale | 54.324 | 100% | 53.796 | 100% | 528 | 1,0% |

9%
ASIA
AMERICA
6%


EUROPA

ASIA 7%
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre |
31 dicembre |
Var. 2023 - | 2022 4° trim. | 4° trim. 2022 |
Var. 2023 - 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | valore | % | 2023 | valore | % | ||
| Ricavi | 54.324 | 53.796 | 528 | 1,0% 13.669 14.345 | (676) -4,7% | |||
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
4.320 | 4.176 | 144 | 3,4% | 921 | 460 | 461 100,2% | |
| quota % sui ricavi | 8,0% | 7,8% | 6,7% | 3,2% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 1.088 | 1.219 | (131) -10,7% | 88 | (312) | 400 128,2% | ||
| quota % sui ricavi | 2,0% | 2,3% | 0,6% | -2,2% |

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Al 31 dicembre 2023 i ricavi del business ammontano ad Euro 54.324 mila, in aumento del 1,0% rispetto al dato al 31 dicembre 2022. Contribuiscono alla crescita i ricavi residuali generati dalle vendite dei prodotti azionamenti dalle società non incluse nel perimetro di cessione del business pari ad Euro 782 mila. Complessivamente, al netto dell'effetto sopracitato, chiuderebbe con ricavi inferiori rispetto all'esercizio precedente (-0,5%).
Il trend di crescita post-pandemia, osservato già dall'ultimo trimestre 2020, è confermato anche nei primi nove mesi del 2023, sostenuto, tra gli altri, anche dalla capacità del business di far fronte efficacemente alle criticità delle catene di fornitura, grazie all'approfondita conoscenza del prodotto ed all'attività di sinergia svolta dalle diverse aree aziendali. Nel quarto trimestre dell'esercizio si rileva una battuta d'arresto, con una contrazione dei ricavi generati dal business rispetto al pari periodo 2022.
Nell'analisi dei ricavi per area geografica, viene rilevato un aumento rispetto all'esercizio precedente in Italia (+1%) e in Europa (+5,5%). In contrazione rispetto al 2022 i ricavi generati in Asia (-9%), solo parzialmente inficiati dall'effetto cambio determinato dell'andamento delle valute Rupia e Renminbi rispetto all'Euro (al netto di ciò la contrazione sarebbe del 4,1%).
La raccolta ordini rilevata nel 2023 ammonta ad Euro 45.151 mila ed è complessivamente inferiore al dato di pari periodo precedente (-5,2%). La stessa tendenza si osserva analizzando il backlog alla chiusura del 2023, in diminuzione rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2022 (-15,1%).
Con riferimento al quarto trimestre del 2023, i ricavi sono pari ad Euro 13.669 mila, in diminuzione del 4,7% rispetto al pari periodo 2022, quando ammontavano ad Euro 14.345 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2023 è positivo per Euro 4.320 mila (pari al 8,0% dei ricavi), in miglioramento di Euro 144 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2022, quando risultava pari ad Euro 4.176 mila (7,8% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nel 2023 rispetto al 2022, ed il maggior valore aggiunto conseguito, vengono parzialmente assorbiti dai maggiori costi di gestione registrati nel periodo, in particolare costo del personale per il rafforzamento della struttura ed altri costi operativi.
Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2023 è positivo ed ammonta ad Euro 1.088 mila (2% dei ricavi). Si confronta con un reddito operativo al 31 dicembre 2022 positivo e pari ad Euro 1.219 mila (incidenza del 2,3%). La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 131 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria, oltre che dai maggiori ammortamenti rilevati.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2023 è positivo e pari ad Euro 88 mila (0,6% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2022 negativo e pari ad Euro 312


mila (-2,2% dei ricavi).
Gli investimenti effettuati nel corso del 2023 ammontano ad Euro 4.419 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 1.476 mila, dei quali Euro 1.206 mila riferiti alla capitalizzazione dei costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e di gruppi statici. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.
Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 2.943 mila, dei quali Euro 2.744 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, nonché per all'installazione di un impianto fotovoltaico aggiuntivo nella Capogruppo ed al rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche. I rimanenti Euro 199 mila attengono prevalentemente agli investimenti della filiale brasiliana in attrezzature di laboratorio e di produzione, per le linee produttive del business locale.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2023 ha investito complessivamente circa il 4,6% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.
L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti, progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione, secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico "Incrementi per lavori interni".
L'area dei sensori ha focalizzato l'attività del 2023 ad un ulteriore ampliamento dell'offerta di prodotto, concentrando il lavoro sui sensori per l'idraulica mobile e sul lancio di sensori dotati di connettività digitale per l'inserimento in architetture Industria 4.0. In particolare, gli sviluppi sono coerenti con i trends che il Gruppo ritiene siano i drivers attuali e del prossimo futuro quali, ad esempio, a) comunicazione digitale, prerequisito indispensabile per la trasmissione dei dati, b) certificazioni, soprattutto di sicurezza, per la crescente necessità di attestare impianti sicuri per gli operatori (e i sensori sono dispositivi in prima linea per garantire questa funzionalità), c) multivariabilità, per fornire ai clienti più di una informazione e garantire un livello superiore di controllo finalizzato alla continuità operativa di macchina ed impianto, d) completamento del portafoglio prodotti per il mercato dell'idraulica mobile.
È stato completato lo sviluppo del primo sensore magnetostrittivo di Gefran per architetture di macchina Ethercat, dotato di elevate performance metrologiche, che si inserisce nel contesto dell'architettura di automazione basata su Ethercat in corso di sviluppo da parte di Gefran.
È stata inoltre portata sul mercato la sonda di pressione KM, con dimensioni fra le più compatte sul mercato e specifiche ideali per le macchine agricole, da costruzione e per movimentazione materiali. La sonda KM è certificata UL, E1 e PL'd'/SIL2, ovvero rispettivamente per il mercato USA, per le applicazioni "mobile" e "sicurezza funzionale".
Sulla base della sonda KM, è stato avviato lo sviluppo del sensore KMC, che implementa la comunicazione secondo il protocollo CanOpen, mantenendo le stesse specifiche del sensore analogico.
Per quanto riguarda i sensori di posizione per l'idraulica mobile, è stato lanciato il sensore multivariabile GSH-A, che unisce la misura di inclinazione e accelerazione alla misura lineare con tecnologia a sfilo. Questo sensore consente di identificare i movimenti della macchina a cui è applicato, anticipando malfunzionamenti e fornendo indicazioni utili a migliorare l'efficienza del processo. Infine, sempre in ambito idraulica mobile, è stato esteso il range del sensore lineare a sfilo GSH-S fino a 12.5 metri, estendendo il parco macchine equipaggiabile con soluzioni Gefran.
Nell'area dei componenti per l'automazione, l'attività di ricerca e sviluppo del 2023 si è concentrata su vari progetti. In particolare, gli sviluppi sono coerenti con i trends che il Gruppo ritiene siano i drivers attuali e del prossimo futuro quali, ad esempio, a) evoluzione degli algoritmi di controllo negli strumenti dedicati ad alcuni mercati potenzialmente rilevanti quale quello dei semiconduttori, b) ampliamento della gamma e delle funzionalità dei power controller per supportare la transizione verso l'elettrico dei clienti, c) ampliamento delle capacità di controllo di macchine ed impianti offrendo, oltre al controllo puntuale garantito dagli strumenti, piattaforme di automazione in grado di assolvere a funzionalità di controllo evolute.

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La gamma di controllori di potenza GRM-H, lanciata nel 2022 con l'opzione bus digitale IO-Link, è stata potenziata, aggiungendo la versione dotata di comunicazione su standard Modbus RTU e sensori di misura della cor rente ancora più sensibili, migliorando la precisione del controllo del pro cesso termico.
È stato inoltre sviluppato il gruppo statico bi- e tri-fase GRZ-H, basato sulla stessa piattaforma tecnologica che ha generato negli anni prece denti GRS-H, GRP-H e GRM-H. Il GRZ-H è un dispositivo particolarmente compatto e in grado di controllare corrente fino a 75A per fase.
Infine, è stata avviata la realizzazione delle versioni dei prodotti GRP, GRM e GRZ senza dissipatore integrato, che saranno rilasciate a inizio 2024. Questi prodotti soddisfano le esigenze di clienti che implementano in autonomia la dissipazione termica dei gruppi statici.
Dal punto di vista delle certificazioni, è stato dedicato un forte impegno al completamento delle certificazioni UL per il mercato nordamericano, con progetti che hanno riguardato l'intera gamma GRM-H (digitale, analogico, IO-Link e seriale), i GRZ-H e anche le partenze motore G-Start, lanciate nel 2022.
È stata inoltre conseguita la certificazione SCCR 100kA per i dispositivi GRTS-H, GRP-H e GRM-H, garantendo quindi il soddisfacimento dei mas simi standard di resistenza ai corto circuiti.
Sempre in ambito certificazioni, è stato conseguito il livello SIL3 (mas simo applicabile) per la certificazione STO delle partenze motore G-Start, che consente ai motori controllati di continuare a girare in modo sicuro senza applicazione di coppia.
Per la gamma strumentazione, l'attenzione è stata focalizzata sullo svi luppo del nuovo regolatore 1550 della gamma performance, che rappre senta un'evoluzione del regolatore 1250 e consente l'implementazione di cicli di regolazione PID, anziché di uno singolo. È stato inoltre portato a termine lo sviluppo della versione con display a cinque cifre del regolatore 1850, che costituisce il modello più completo della gamma performance.
Si è inoltre lavorato per migliorare ulteriormente la capacità dei regola tori Gefran di rendere più efficienti i processi termici del cliente: i risultati di questa attività sono costituiti da una nuova versione degli algoritmi di regolazione "PID" implementati sul GFX Termo4.
Il team R&D ha infine completato lo sviluppo del sistema di input-output modulare G-Mation G3, che consente di collegare a un PLC, tramite bus di campo Ethercat, una grande varietà di dispositivi controllati in moda lità analogica, digitale o come sensori di temperatura. La modularità del G-Mation G3 consentirà di integrare ulteriori forme di controllo, che saranno sviluppate nella 2024.
Il Gruppo ritiene che il proprio successo provenga anche dal senso glo bale di appartenenza di tutti i lavoratori, che condividono con coerenza l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie. La salute e sicurezza dei lavo ratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda, costituisce un fattore di pri maria importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiet tivi generali e specifici affidati alle varie funzioni. Tale impegno è confer mato e sottoscritto tramite la politica del "Sistema di salute, sicurezza e ambiente", estesa a tutto il Gruppo, che definisce i principi guida per la gestione di tali tematiche. La tutela della sicurezza, la salute e il benes sere dei dipendenti, nonché l'ambiente, sono valori cardine da seguire nell'organizzazione delle attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.
Gli obiettivi prefissati e le modalità attuate per il loro raggiungimento, devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e perio dicamente verificati.
Sono proseguite a vari livelli le attività di formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sfruttando competenze interne sia tramite il supporto di un team esterno di professionisti nel settore. Gli impegni concreti sottoscritti dal Gruppo in ambito salute e sicurezza tro vano conferma nelle attività gestite dall'organizzazione, ovvero:




Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo intende sviluppare la cultura ambientale, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra le attività di business e la gestione degli impatti sull'ambiente, in tutti i campi di applicazione. Gefran è pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia volta a ridurre gli impatti sull'ambiente risulta essere fondamentale, non solo per l'ambiente stesso e le future generazioni, ma anche per il proprio successo. Il Gruppo ritiene che il miglioramento delle proprie performance ambientali condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici e, nello stesso tempo, soddisferà le richieste di miglioramento relative al contesto in cui il Gruppo stessa opera. L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione posta verso i cambiamenti climatici, caratterizza tutte le fattività operative.
Sebbene Gefran sia considerata un'azienda "non energivora", gli audit di terza parte e le continue analisi dei consumi energetici, consentite grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato avviato un piano di efficientamento energetico che si è concretizzato in diverse attività di miglioramento:
Secondo le linee guida appena elencate, nel 2023 è stato realizzato un nuovo impianto per la produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici a copertura dell'area "parcheggio dipendenti" dello stabilimento di Gefran S.p.A. in via Sebina, dalla potenza di 400KWp, che permetterà a partire dal 2024 di abbattere di circa il 30% i prelievi di energia dalla rete per il plant, oltre che offrire ai dipendenti una copertura per le loro vetture durante la permanenza al lavoro.
La gestione dei rifiuti industriali è un aspetto in cui Gefran pone estrema attenzione e concentra numerose attività di miglioramento al fine di minimizzare gli impatti che le proprie attività possono generare al pianeta. In particolare, a partire da raccolte dati puntuali su rifiuti e tipologie prodotte, vengono svolte azioni specifiche per abbattere la quota parte di rifiuti pericolosi e verso la riduzione delle categorie destinate a smaltimento, cercando di massimizzare le logiche di recupero e riciclo.
In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2023 si è confermato l'impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest'anno i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Prosegue l'assetto organizzativo di cui Gefran si è dotata dal 2021, dove la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con responsabilità a livello di Gruppo, ha lo scopo di sviluppare un sistema di gestione integrato e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle singole entità. La funzione è stata rafforzata nel tempo, sia a livello organizzativo sia in termini di acquisizione di competenze, ed ha operato al fine di armonizzare gli approcci e le modalità di gestione principalmente nelle diverse società italiane del Gruppo, per gli aspetti più rilevanti in ambito SSL e Ambiente. Nel 2023 è stato raggiunto un importante obiettivo del piano strategico di Gefran, con l'ottenimento delle certificazioni ambientale (ISO 14001:2015), sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ISO 45001:2018) e per la responsabilità sociale dell'impresa (SA 8000:2014) su tutti i siti italiani del Gruppo. Il progetto di estensione del sistema di gestione integrato sta proseguendo verso le principali filiali produttive all'estero, sulla base del modello sviluppato sulle società italiane.







SENSORMATE AG 17

GEFRAN AUTOMATION TECHNOLOGY CO LTD 63
17


L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2023 conta una forza lavoro di complessive 651 unità, in aumento di 5 unità rispetto alla fine del 2022 (per ciò che attiene al personale impiegato nelle attività dei soli business in continuità). La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover di Gruppo pari al 23,3% nell'esercizio 2023.
La movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio può essere così riassunta:
Per quanto attiene all'accordo quadro di cessione descritto in premessa, i dipendenti in forza ai rami d'azienda inclusi nel perimetro dell'operazione al 31 dicembre 2022 erano complessivamente 13 e sono tutti usciti da Gruppo nel primo trimestre 2023, a seguito dell'avvenuta cessione.
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FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive e far crescere il talento delle persone.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori. Il talento non è considerato un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo, di capacità e conoscenze, allineato alla Gefran Way e coerente con l'organizzazione chiamata a realizzare la strategia di business del Gruppo.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni rivolte, tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione.
All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità del Gruppo e il talento dimostrato, la successiva assunzione. Oltre a questo, nel 2023 Gefran ha sponsorizzato e condotto il Progetto YOU&AI presso gli istituti superiori della provincia di Brescia organizzato dalla Fondazione Francesco Soldano. L'intervento, che aveva per focus l'educazione all'uso della tecnologia, ha portato a riflettere sulla relazione tra il mondo scientifico e tecnologico e la sfera dell'umano, tra AI=intelligenza artificiale, ovvero la tecnologia, e I=io, per comprendere in che modo questi due mondi possono dialogare, interagire, incontrarsi in modo consapevole e responsabile. È questa la prospettiva educativa dell'approccio cosiddetto STEAM, acronimo di Science, Technology, Engineering, Art and Mathematics: una sinergia di saperi scientifici che mette l'uomo al centro.
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda, a fronte del cambio generazionale che l'azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato "4x4", che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), gestiti con la guida di docenti e coach esterni. Il programma prevede anche sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali, al fine di far comprendere l'organizzazione Gefran vista anche come "Sistema Azienda". Al termine del percorso formativo, i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti specifici, uno dei quali ha dato vita a "INNOWAY": il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Per il 2023 il contest ha portato i giovani partecipanti a lavorare insieme sul piano di sviluppo della consapevolezza e dell'ingaggio delle persone di Gefran sugli obiettivi e progetti del Piano Strategico della Sostenibilità.
Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o presentazione dell'azienda presso le principali università.
FLY, oltre ad essere l'Academy di Gefran per lo sviluppo delle competenze, riconosciuta fra le migliori in Italia anche da "Il Sole 24 Ore", nel 2023 si è confermata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione, oltre alla piattaforma che ospita in nuovo processo di onboarding.
Per far decollare il talento, Gefran punta sulla volontà di innovare e innovarsi, un concetto che viene riempito di significato ogni giorno, lavorando insieme in modo pragmatico. Il Gruppo ha sempre investito nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.
Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione alle persone in ogni livello dell'organizzazione, le iniziative dell'Academy sono completate da kenFLY, l'hub digitale di FLY. I dipendenti di tutto il Gruppo, in ogni Paese, hanno accesso alla piattaforma, con la possibilità di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. kenFLY nasce dall'esigenza di diffondere i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy in modo paritario a tutte le persone appartenenti all'organizzazione, seguendo un approccio aperto e responsabilizzante. Tramite kenFLY il Gruppo si impegna nel rinforzare e completare la propria metodologia di allenamento basata sui punti di forza individuali, tenendo conto che l'inclusione e il valore della diversity, considerata come la valorizzazione delle caratteristiche e dei talenti delle singole persone, sono temi fondamentali.
Attraverso kenFLY infatti è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità che compongono la matrice delle competenze di Gefran. Ogni persona può seguire i contenuti che ritiene più interessanti ed al tempo stesso l'azienda può creare percorsi mirati e sartoriali. È possibile visualizzare ed essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando maggiormente e quali aree possono essere migliorate con successo grazie ad un linguaggio comune per tutto il Gruppo, che permette sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione sia di dare feedback strutturati e chiari.
La piattaforma, che ha già ricevuto premi e riconoscimenti (finalista al premio innovazione dell'Osservatorio del Politecnico di Milano; premio She SPS Italia Award 2022, vincitrice Concorso di Idee La Fabbrica del Futuro di Confindustria per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023), e le sue dinamiche di comunicazione, apprendimento e coinvolgimento sono state disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali sia delle caratteristiche peculiari di ogni generazione. Una fra queste è la gamification del processo di apprendimento attraverso il gioco digitale Beyond Quest e l'offerta dei contenuti organizzati in Seasons: queste modalità rappresentano un'innovazione unica nel suo genere applicata alla formazione professionale.
Nel corso del 2023 l'azienda ha continuato l'implementazione di FLY Performance, lo strumento di valutazione della performance e continuous feedback. Esso costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide dell'organizzazione, offrendo a ciascuno l'opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi l'employability. Nel concreto si tratta di un sistema trasparente e strutturato di performance management per un'analisi ed un confronto periodico della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della condivisione di feedback strutturati. Esso si fonda sulla matrice delle competenze, che è condivisa. L'obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l'adozione di questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del management team, potenziando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell'employability.

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività.

Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato "WELLFRAN People in Gefran") attraverso il quale si offrono prodotti, servizi e iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement vengono offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.
Per favorire il coinvolgimento dei neo-dipendenti, è prassi programmare un processo strutturato di onboarding, che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone, sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti. Questo processo avviene sia in uno spazio digitale su kenFLY, dove i contenuti sono personalizzati per ogni nuova persona, sia attraverso incontri con i colleghi nello spazio reale. Il nuovo processo di onboarding prevede anche momenti di feedback all'azienda da parte dei nuovi assunti sulla propria esperienza prima di candidati e poi di ingresso in azienda.
Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizionale è l'utilizzo in azienda dello Smart Working applicato alle aree aziendali compatibili con questa pratica, utilizzata in maniera flessibile alternando con giornate di lavoro in presenza e altre in remoto.

Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Nel 2023 il Gruppo è stato in grado di consolidare gli importanti risultati conseguiti nell'esercizio precedente. Questo risultato, maturato in un contesto decisamente complesso influenzato da molteplici fattori tra i quali l'andamento dell'inflazione, le tensioni geopolitiche, la gestione delle conseguenze delle criticità sulla supply chain (che ha indotto tanti clienti ad accrescere i livelli di magazzino sul finire del 2022), conferma la capacità di Gefran di affrontare e gestire con affidabilità situazioni molto incerte rimanendo al contempo sostenibile e profittevole.
Nel 2023 Gefran ha deciso, nonostante la contrazione sul fronte della domanda, di continuare a perseguire con determinazione il piano di sviluppo industriale basato sul rinforzo delle funzioni chiave dell'organizzazione e sugli investimenti a supporto dello sviluppo della capacità manifatturiera in Italia e all'estero, consapevole della solidità economico-finanziaria del Gruppo, delle proprie caratteristiche distintive che il mercato ha dimostrato a più riprese di riconoscere ad apprezzare (quali l'affidabilità e qualità delle forniture, l'innovatività dei prodotti) e delle necessità indispensabili per essere competitivi nel lungo periodo, in un contesto in grande evoluzione quale quello dell'automazione programmabile.
Per i prossimi anni si confermano i pilastri della strategia industriale: il mercato, la ricerca e sviluppo e l'innovazione, l'efficienza operativa e lo sviluppo delle persone garantendo continuità alle azioni già intraprese negli anni precedenti.
Con riferimento allo sviluppo del mercato, la priorità rimane il presidio costante dei territori e l'ampliamento delle applicazioni industriali di sbocco, finalizzate alla generazione di opportunità di sviluppo del business in grado di mitigare eventuali contrazioni della domanda nei settori tradizionali in cui il Gruppo opera. Alla realizzazione di questo importante obiettivo concorrono le nuove risorse messe a disposizione delle forze di vendita nelle controllate, i nuovi prodotti che nel corso del 2023 sono stati rilasciati sul mercato e le linee di indirizzo di sviluppo del mercato introdotte dalla nuova Direzione Commerciale del Gruppo.
I prodotti di Gefran sono riconosciuti dal mercato come dispositivi tecnologici abiIitanti ai fini della trasformazione digitale e sostenibile di macchine ed impianti. Questa è anche l'essenza della purpose del Gruppo, pertanto lo sviluppo di nuovi prodotti sia per ampliare l'offerta di prodotti al mercato sia per innovare le loro funzionalità continuerà ad essere fondamentale anche nei prossimi anni. Il potenziamento delle aree Ricerca e Sviluppo che è stato realizzato nel 2023 è infatti finalizzato ad aumentare la capacità di progettare nuove soluzioni allineate ai requisiti del mercato che puntano tra l'altro alla generazione e trasmissione digitale dei dati, autodiagnostica, virtualizzazione delle misure, funzionalità di risparmio energetico.
Oltre all'affidabilità nei tempi di consegna, e alla capacità di mantenere le promesse nei confronti dei clienti, l'anno appena concluso ha reso ancora più evidente quanto la ricerca dell'efficienza sia indispensabile per garantire la sostenibilità del business. Proprio per quest'ultimo motivo, pur in un anno complesso come quello appena concluso, abbiamo voluto mantenere la rotta sul piano degli investimenti manifatturieri che risulteranno fondamentali nell'ottica di una ripresa della domanda in contesti di scarsa visibilità come quelli che ci apprestiamo ad affrontare.
Le persone si confermano fattore essenziale per il successo. Il Gruppo ha rafforzato nel 2023 l'organizzazione delle aree chiave e continuerà ad investire nello sviluppo delle competenze sia verticali che trasversali delle proprie persone, implementando strumenti digitali innovativi che guideranno e supporteranno tutti i dipendenti in questo processo di crescita.
Guardando ai prossimi anni il Gruppo ha inserito tra i pilastri strategici anche la sostenibilità e la crescita per linee esterne.
Il piano della sostenibilità è condiviso con tutte le società del Gruppo in Italia e all'estero e poggia su quattro aree chiave imprescindibili per la realizzazione anche del piano industriale. La centralità delle persone, il contributo alla transizione energetica, l'innovazione di prodotto sostenibile, la sostenibilità della filiera trovano concretezza in progetti operativi su cui continueremo a lavorare con obiettivi di impatto in termini ESG e di business.
Il Gruppo ritiene che la crescita per linee esterne, laddove sia coerente con l'indirizzo strategico e compatibile con la struttura organizzativa, possa accelerare l'esecuzione del piano industriale portando l'azienda a realizzare obiettivi ancora più ambiziosi, pertanto Gefran è pronta a percorrere eventuali progetti di sviluppo qualora rispondessero ai requisiti cercati.



Bilancio consolidato;
Gefran ha da tempo avviato un percorso strutturato di Enterprise Risk Management e sviluppato un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi. L'attività di Enterprise Risk Management, attraverso l'individuazione di aree di attenzione e Risk Owners, promuove una gestione dei rischi anche a supporto dei principali processi decisionali aziendali.
A partire dal 2022 Gefran ha sviluppato ulteriormente il proprio modello di Enterprise Risk Management, e tale evoluzione è proseguita nel corso del 2023, con l'obiettivo di aggiornare il catalogo e individuare nuovi rischi, nonché di una maggiore integrazione dell'attività di Enterprise Risk Management con i processi aziendali al fine di garantirne il costante allineamento alle decisioni strategiche, gestionali ed operative, ed assicurare la sostenibilità nel tempo, anche alla luce delle tematiche di ESG. Per ogni rischio è stato quindi individuato un collegamento con gli obiettivi individuati nel piano industriale e con gli elementi del Piano Strategico della Sostenibilità, e sono stati specificamente individuati i rischi connessi alle tematiche ESG.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.
Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati attesi. L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione rischi è sviluppato attraverso:
/ il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;
Nel corso del 2023 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione e divulgata al Gruppo, la prima Policy di Enterprise Risk Management (c.d. Policy ERM).
La procedura definisce la governance ed il processo di Enterprise Risk Management (c.d. ERM), nonché fornisce le linee guida per l'identificazione, la valutazione, la gestione ed il monitoraggio dei rischi che potrebbero minacciare la capacità del Gruppo di raggiungere le proprie strategie aziendali ed ottimizzare le proprie performance.
Più in dettaglio, la Policy ERM disciplina:



/ i principali flussi informativi la cui adozione consente un'adeguata diffusione delle informazioni di rischio e l'assunzione di decisioni consapevoli.
Gefran ha inoltre istituito la Funzione Risk Management, i cui ruoli e responsabilità sono attribuiti alla Direzione Affari Legali e Societari del Gruppo e disciplinati nella Policy ERM.
La funzione, coordinandosi con il CEO, si occupa di definire, implementare e mantenere una metodologia di ERM, promuovendo un processo sistematico, strutturato ed omogeneo d'identificazione, misurazione e gestione dei rischi, nonché di svolgere e coordinare periodicamente il processo di risk assessment, facilitando e fornendo supporto metodologico per l'identificazione, analisi e gestione dei rischi e di monitorare periodicamente lo stato di avanzamento e l'efficacia delle strategie di risposta al rischio definiti, nonché l'evoluzione del profilo di rischio dell'organizzazione.
Il processo che Gefran ha condotto nel 2023 ha visto quattro momenti principali:
2.Enterprise Risk Management Workshop
3.Risk Assessment, Monitoring & Reporting
4.ERM Maturity Assessment
Nei primi mesi del 2023 ha avuto luogo il monitoraggio dello stato di avanzamento ed implementazione delle azioni di mitigazione a presidio dei rischi a maggior rilevanza (c.d. Tier 1 o Top Risk) identificate nel corso del Risk Assessment precedente, svoltosi nel periodo luglio-settembre 2022.
Gli Owner di ciascuna azione hanno espresso valutazioni sullo stato di avanzamento delle stesse.
Con l'obiettivo di diffondere la cultura del Risk Management nell'ottica di favorire la creazione e protezione del valore aziendale, si è successivamente svolto un workshop dedicato all'attività di ERM, guidato dal Chief Executive Officer con il coinvolgimento dei Manager responsabili di tutte le funzioni aziendali ed alcuni riporti funzionali.
È stata l'occasione di ripercorrere gli elementi fondamentali del sistema di Enterprise Risk Management adottato da Gefran e di presentare la neo approvata ERM Policy. Durante i lavori si è stato svolto un brainstorming sui rischi emergenti, propedeutico all'avvio del Risk Assessment, la fase successiva del processo.
Dopo il brainstorming sui rischi emergenti, è stata compiuta una sessione di Risk Assessment. La fase di Risk Assessment è stata svolta tramite interviste ai manager della Capogruppo e delle principali società controllate; il processo di revisione del catalogo rischi ha avuto come base di partenza i risultati del Risk Assessment 2022, i che sono stati confermati, modificati e/o eliminati al fine di fornire una visione aggiornata del profilo di rischio.
Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di Controllo
Interno.



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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
I rischi mappati in questa fase sono rappresentati nelRisk Model e raggruppati in quattro categorie ed undici famiglie, di seguito schematizzate:
| RISCHI DI NATURA ESTERNA |
RISCHI DI NATURA STRATEGICA |
NATURA DEL RISCHIO |
NATURA DEL RISCHIO |
|---|---|---|---|
| 1 PAESE / MERCATO | 3 STRATEGICI | CATEGORIA DEL RISCHIO |
CATEGORIA DEL RISCHIO |
| / [1.1] Contesto macroeconomico / [1.2] Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza / [1.3] Eventi Catastrofici / Business Interruption / [1.4] Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore / [1.5] Concorrenza / [1.6] Modifiche inattese nella domanda (incluse le abitudini dei consumatori) |
/ [3.1] Sostenibilità del business / [3.2] Decisioni di investimento / [3.3] Product Portfolio / [3.4] Innovazione di prodotto / processo / [3.5] Efficacia / Ritardi delle strategie di breve, medio-lungo termine / [3.6] Efficacia delle operazioni straordinarie / [3.7] Pianificazione strategica / [3.8] Efficacia dei Piani di gestione delle crisi |
SOTTO CATEGORIA DEL RISCHIO |
SOTTO CATEGORIA DEL RISCHIO |
| 2 FINANZIARI | / [3.9] Dipendenza da clienti chiave / [3.10] Dipendenza da terzisti / fornitori critici |
||
| / [2.1] Volatilità dei prezzi delle materie prime / mercati finanziari / [2.2] Controparti commerciali / finanziarie / [2.3] Tasso di cambio / [2.4] Tasso di interesse / [2.5] Liquidità |
/ [3.11] Digital Transformation & Change Management |
||
| / [2.6] Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti |

/ [4.1] Resistenza al cambiamento
/ [4.5] Indirizzo e governo, comprese le filiali estere
/ [7.1] IT & Data Security (Cybersecurity e SoD)
/ [7.5] Domini Web
/ [8.1] Attraction e Retention

L'attività di Enterprise Risk Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model che raccoglie in undici categorie le aree di rischio a cui Gefran è esposta:
/ Paese/mercato: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, cambiamenti nella stabilità economica o politica di Paesi o aree geo-
/ rischi finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commo-
/ rischi strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale ecc. che potrebbero influenzare le
/ rischi di governance e integrità: rischi connessi al governo del Gruppo/Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all'etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputa-
/ rischi operativi e di reporting: connessi all'efficacia/efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monito-
/ rischi legali e di compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
/ rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati,
Il Management coinvolto nel processo di ERM è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (Risk Management), intendendosi:
I rischi mappati sono suddivisi, in funzione della gravità, in tre categorie (Tier 1, Tier 2 e Tier 3) tenendo conto sia del rischio in astratto (c.d. rischio inerente), sia degli effetti di mitigazione del sistema di controllo interno (c.d. rischio residuo). Sono state valutate entrambe le tipologie.
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla c.d. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi. Inoltre, i rischi individuati e valutati, sono stati collegati agli obiettivi definiti nel piano strategico di Gruppo, al fine di integrare la gestione del rischio nell'ambito della strategia complessiva del Gruppo, ed ai pillar del Piano

| RISCHI DI NATURA | |||
|---|---|---|---|
| ESG |
CATEGORIA DEL RISCHIO
SOTTO CATEGORIA DEL RISCHIO
| 9 ENVIRONMENTAL | 10 SOCIAL |
|---|---|
| ----------------- | ----------- |
/ [10.1] Salute e sicurezza dell'utilizzatore / [10.2] Salute e sicurezza dei dipendenti / [10.3] Gestione sostenibile della catena di

fornitura
/ [10.4] Rispetto diritti umani / dei lavoratori / [10.5] Non-compliance / adeguamento della
normativa Privacy / [10.6] Rischio biologico
/ [10.7] Customer experience, soddisfazioni dei
clienti e reclami
/ [10.8] Marketing responsabile e trasparenza della
comunicazione
/ [10.9] Non conformità alle normative di prodotto
(e.g. etichettatura)
/ [10.10] Evoluzione delle aspettative di stakeholder e consumatori in termini di prestazioni ambientali
e sociali



Strategico di Sostenibilità, con l'obiettivo di integrare la gestione del rischio anche nell'ambito delle iniziative di sostenibilità.
La valutazione viene ripetuta annualmente sulla base delle azioni di mitigazione del rischio attivate e sull'evoluzione della situazione contingente, ed il processo coinvolge i principali referenti aziendali rappresentativi della Capogruppo e delle società controllate. I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Enterprise Risk Management vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.
La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, di ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già avviate, o più semplicemente monitorare nel tempo l'esposizione al rischio individuato.
Per assicurare l'adeguatezza del sistema di gestione dei rischi e valutarne l'efficacia, sono previsti un sistema di reporting e una dashboard finalizzata al monitoraggio delle azioni di mitigazione adottate dalle singole funzioni.
La rendicontazione dei rischi e delle relative informazioni fornisce una visione autentica dei punti di forza e di debolezza della gestione dei rischi. La comunicazione di tali informazioni ai principali stakeholder supporta, inoltre, i processi decisionali e aumenta la trasparenza sui rischi che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio sistematico dei rischi identificati e delle attività per gestirli secondo le metriche stabilite consente di reagire tempestivamente e in modo proattivo.
In seguito al rafforzamento del processo di ERM sulla base degli spunti emersi dall'analisi del primo Maturity Assessment del 2021, Gefran nel 2023 ha deciso di rinnovare l'assessment di maturità del proprio sistema di ERM, svolto avvalendosi della medesima metodologia utilizzata in precedenza, e con l'obiettivo di aggiornare il livello di maturità del sistema di risk management.
Il Maturity Assessment ha confermato il buon livello del Gruppo con una valutazione in miglioramento rispetto al 2021, in particolare con riferimento alle aree di cultura e governance del rischio, gestione, monitoraggio e reporting. Attraverso l'analisi della governance del Gruppo, dei documenti e degli strumenti relativi alla gestione dei rischi, sono state definite le linee evolutive per favorire un crescente allineamento alle best practice.
Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate.
Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, nonché sulla base dei risultati dell'attività di Enterprise Risk Management, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
La previsione per il 2024 è di una crescita costante rispetto a quanto osservato per il 2023: secondo il Fondo Monetario Internazionale, a livello globale nel 2024 si manterrebbe una crescita del 3,1%, al pari di quanto rilevato per il 2023, che si alzerebbe al 3,2% nel 2025. Per ciò che attiene alle economie cosiddette "avanzate" nel 2024 si prevede una crescita più rallentata rispetto al 2023 (+1,5% nel 2024 vs +1,6% rilevato nel 2023), in ripresa nel 2025 (+1,8%).
L'inflazione globale continuerà costantemente a diminuire: dall'8,7% nel 2022 e 6,9% nel 2023, scenderà al 5,8% nel 2024 e al 4,4% nel 2025, pur non raggiungendo i livelli pre-pandemia quando era al 3,5%. Ciò grazie a una politica monetaria e fiscale più restrittiva aiutata dal calo dei prezzi internazionali delle materie prime.
Nonostante la permanenza di fattori potenzialmente negativi, l'attività economica globale nel 2023 è stata resiliente, grazie principalmente al settore dei servizi ed ai progressi nella riduzione dell'inflazione rispetto ai picchi dello scorso anno, pur tuttavia non ancora consolidata. L'attività economica rimane al di sotto al target pre-pandemia e si registrano divergenze crescenti tra le diverse aree del mondo, dove i possibili ulteriori sviluppi geopolitici costituiscono un fattore di incertezza nelle previsioni a medio termine.
Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +0,5% rilevato nel 2023, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2024 (nel precedente rapporto pubblicato le previsioni erano dell'1,2% di crescita per il 2024) e dell'1,7% nel 2025.
Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene valutata al 0,7% per il 2023. Per il 2024 le ultime proiezioni vedono una crescita costante per il 2024 (0,7%) e più sostenuta nel 2025 (1,1%).
In questo scenario, dove permangono le incertezze sul futuro geopolitico, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nell'esercizio.

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Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala sia per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Nonostante Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale cambiamento non sia sufficientemente ampio e tempestivo, e quindi si possano rilevare effetti negativi sulla situazione economico-finanziaria.
Gefran, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati in varie applicazioni, è soggetto, nei vari Paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati, con particolare riferimento alle certificazioni richieste per i prodotti.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare costi, anche significativi, necessari per l'adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o determinare temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con conseguentemente effetto sulla generazione di ricavi.
Inoltre, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti, ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Ciò potrebbe portare ad un impatto negativo sul business, sull'operatività e sull'immagine del Gruppo e/o influire sulla possibilità di espandere le attività in nuovi mercati.
Infine, le modifiche o l'inasprimento del contesto normativo da parte di enti governativi (sovranazionali o nazionali) dei territori in cui Gefran opera potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo; tra cui, l'introduzione di normative sempre più stringenti per favorire una gestione sostenibile del business e una maggior trasparenza sugli impatti dello stesso sull'ambiente circostante. In particolare, operando tramite stabilimenti produttivi dislocati in diversi Paesi, Gefran è esposta a rischi derivanti da mutamenti nella normativa in tema di sicurezza sul lavoro, ancorché al momento non si rilevano ambiti non gestiti dalle prassi, procedure operative e politiche di gestione implementate.
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Svizzera. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
/ all'esposizione a condizioni economiche e politiche
/ all'attuazione di politiche restrittive delle importa-
/ all'introduzione di politiche limitative o restrittive
Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi. Tale rischio è tuttavia mitigato dal fatto che i siti produttivi dove sono presenti produzioni specifiche, quindi non facilmente interscambiabili con produzioni di siti in altri Paesi, sono operativi in USA e in Svizzera, dove il rischio Paese è notevolmente ridotto.

Alla luce delle evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraina, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto, tale decisione non ha influito in modo significativo sulla capacità del Gruppo di generare ricavi.
Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

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Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in alcuni Paesi (in particolare Svizzera e Stati Uniti) ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transa-
zioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre, qualora fosse necessario, Gefran valuta se porre in essere operazioni di copertura sulle principali valute, stipulando contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti rilevati a conto economico. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, poiché la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.
Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo valuta e successivamente sottoscrive contratti di copertura (c.d. contratti derivati) del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il rialzo dei tassi di interesse, anche in relazione all'evoluzione dell'attuale situazione politica e monetaria internazionale, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura in essere.
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.
Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.
Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni cicliche di prezzo, anche significative, che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.
La situazione del mercato globale ha visto negli ultimi due anni dei rincari generalizzati (2022 in particolare), dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi, con conseguente impatto sul costo complessivo del prodotto. Nel 2023 la situazione di mercato si è portata ad una relativa stabilità, sia dei prezzi sia della disponibilità di componenti.
Grazie ad una gestione attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logistico-produttivi all'interno dell'organizzazione, eventuali ulteriori fluttuazioni dei prezzi non porteranno ad impatti significativi.

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 93,9 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 72,2 milioni (dati relativi ai soli business operativi in continuità).
La gestione operativa dell'esercizio 2023 ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari ad Euro 12 milioni.
Al 31 dicembre 2023 la posizione finanziaria netta complessiva è positiva e pari ad Euro 22,7 milioni, in diminuzione di Euro 1,6 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, dopo aver distribuito dividendi per Euro 5,7 milioni e realizzato investimenti tecnici per Euro 10,6 milioni.
Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.
Relativamente ai contratti di finanziamento in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, basato sull'Euribor, incrementato di uno spread medio 0,92% negli ultimi due anni.
Nel corso del 2023, sono stati sottoscritti contratti di finanziamento contabilizzati per complessivi Euro 22,9 milioni.


Nello specifico nel terzo trimestre, è stato sottoscritto dalla Capogruppo Gefran S.p.A. un contratto di finanziamento a medio-lungo termine con Crédit Agricole per complessivi Euro 13 milioni, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,88%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant) ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x.
Si precisa inoltre che, in data 27 ottobre 2023, la
Capogruppo Gefran S.p.A. ha sottoscritto con l'isti-
tuto BNL un ulteriore finanziamento di complessivi Euro 10 milioni, della durata di 72 mesi, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,93%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e non prevede il rispetto di parametri finanziari (covenants).
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Posizione finanziaria netta" riportato nelle "Note illustrative specifiche" della presente Relazione.
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.
Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano fonte di incertezza.

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
La strategia inoltre prevede di diversificare il più possibile i mercati e i clienti di riferimento, per evitare eccessive ripercussioni derivanti dall'andamento di un singolo mercato o di un singolo cliente.
In quest'ottica la vendita del business azionamenti conclusasi nel primo trimestre 2023 conferma la focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni.
Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e di conseguenza sulla gene-

razione di ricavi. Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in ambito produzione e processi, nella riorganizzazione



dei flussi produttivi, nonché in risorse umane, tramite l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui trend tecnologici innovativi e l'identificazione di una specifica funzione aziendale dedicata all'innovazione.
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e, in alcuni casi, dipende dai servizi e dai prodotti forniti da soggetti esterni al Gruppo stesso. Per quanto riguarda la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.
La dipendenza da alcuni fornitori di componenti o piattaforme tecnologiche potrebbe comportare, in alcuni particolari periodi, ritardi nella produzione per mancato approvvigionamento e/o extra costi dovuti alla necessità di ricercare componenti alternativi sul mercato con specifico riferimento ai componenti. Ad oggi, tale fenomeno risulta rientrato per la maggior parte dei componenti utilizzati nelle fasi produttive.
Il mercato della componentistica elettronica è, infatti, per sua natura ciclico e i pochi player mondiali di componenti elettronici attivi possono soffrire, in caso di aumento della domanda di mercato, di saturazione della capacità produttiva con conseguente necessità di ricorrere al processo di allocazione della produzione per assegnare le quantità di materiale disponibile ai propri clienti.
Già da inizio 2020, come risposta alla diffusione del Covid-19, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente per ricercare e qualificare fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura riducendo dove possibile la dipendenza da un unico fornitore.
Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci anche per affrontare la successiva fase di "shortage" di mercato e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo.
Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina. A riguardo, Gefran è conforme ai requisiti normativi applicabili e alle misure restrittive stabilite dall'Unione Europea e raccomanda ai propri fornitori di rispettare lo stesso elevato standard.

La corretta implementazione delle strategie aziendali richiede un adeguato coordinamento tra la Capogruppo e le società controllate del Gruppo.
Le limitazioni alla mobilità internazionale e l'impossibilità di incontri fisici con i referenti delle filiali estere potrebbero influire negativamente sul coordinamento e compromettere il perseguimento degli obiettivi aziendali e/o la realizzazione di specifici progetti. Al fine di permettere lo svolgimento di incontri fra team delle diverse entità del Gruppo, la Società promuove l'utilizzo di soluzioni hardware e software per l'organizzazione di riunioni e conferenze digitali, al fine di mitigare il rischio di rallentare lo svolgimento di progetti comuni.

Si precisa che alla data di pubblicazione del presente documento le limitazioni alla mobilità emanate dai governi per fronteggiare la pandemia da Covid-19 sono state abrogate e i viaggi sono ripresi.





La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita, arrivando fino al servizio di assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economicofinanziaria.
La qualità del prodotto e del processo sottostante alla sua realizzazione è di massima importanza per Gefran. Ciò si evidenzia dall'organizzazione delle attività della funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con competenze a livello di Gruppo, che negli anni si è arricchita di nuove risorse e competenze, al fine di assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie con oggetto la qualità del prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran anche a danni reputazionali, con potenziali conseguenze indirette sulla situazione economico e finanziaria.
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, fatto salvo per limitati periodi ed in relazione all'emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Inoltre, al fine di mitigare il rischio in oggetto, Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Oltre a ciò, l'uniformità dei processi produttivi e l'utilizzo della stessa distinta base consentono, se condizioni esogene lo rendessero necessario, di dislocare la produzione in stabilimenti diversi da quelli definiti nei processi operativi standard.
Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettano un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.
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Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo possono sorgere problemi legati alla difettosità dei prodotti ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi utilizzatori. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto, previste nei diversi Paesi in cui opera.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e i fondi rischi stanziati non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie legate alla responsabilità da prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran a danni reputazionali, con potenziali effetti sulla situazione economica e finanziaria.
Il Gruppo ritiene di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, ma è esposto al rischio derivante da maggiori costi, legati alle eventuali azioni da intraprendere per difendere tali diritti.
Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo del business del Gruppo.

La digitalizzazione dei processi, l'adozione di nuove tecnologie (e.g. intelligenza artificiale) e nuove modalità di lavoro agile aumentano l'esposizione ad attacchi hacker, che possono causare interruzioni dell'operatività aziendale e perdita di dati sensibili con costi sempre più ingenti. In considerazione del crescente fenomeno del c.d. cyber crime e della sua costante evoluzione, il Gruppo risulta esposto al verificarsi di attacchi informatici che potrebbero compromettere i dati aziendali pubblicati su internet, contenuti nella rete interna o in altri sistemi aziendali. Tuttavia, il rischio è da ritenersi parzialmente mitigato in quanto i sistemi critici adottati dalle diverse entità del Gruppo (SAP ERP, Mail, etc.) sono installati e gestiti direttamente centralmente dalla Capogruppo, dove è stato definito un piano di controllo e verifica dei rischi.
Gefran pone forte attenzione sul tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, tramite la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa, nonché tramite il lancio di apposite iniziative di formazione e sensibilizzazione sulle tematiche di sicurezza informatica.


Gefran è esposta alle tensioni che stanno impattando il mondo del lavoro con particolare riferimento all'attraction e alla retention del personale dotato delle necessarie conoscenze e competenze critiche in aree strategiche per il Gruppo (a titolo esemplificativo le aree R&D e ingegneria di produzione).

Gefran ha posto in essere azioni per accrescere il valore reputazionale, anche impegnandosi in progetti rivolti a creare un'organizzazione professionale a cui sia desiderabile appartenere. Questo va oltre la garanzia della salute ed un ambiente lavorativo sicuro, ma riguardano più in generale la qualità della vita dentro e fuori l'azienda, la formazione e lo sviluppo dei talenti, promuovere la diversità come valore, oltreché il rafforzamento di partnership con le università, consentendo al Gruppo di accrescere la propria capacità di attraction e retention e contrastare l'alta competizione tra i player di mercato in fase di recruiting.
Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento, o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente.
Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire i rischi relativi a temi di sicurezza e ambiente, ed ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente". A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001:2015, ed è in corso la sua estensione alle filiali estere produttive del Gruppo.
Qualora si presentino potenziali passività derivanti da danni ambientali, il Gruppo potrà rivalersi sulle polizze assicurative attivate per la copertura di tali effetti.
La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.
La tutela della salute e la sicurezza è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo.

È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.
A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro ISO 45001:2018, ed è in corso la sua estensione alle filiali estere produttive del Gruppo.


Gefran acquista parte delle materie prime e semilavorati necessari per la propria produzione da fornitori esterni al Gruppo. Per tale ragione, è esposta la rischio che nella catena di fornitura non siano garantiti gli stessi standard di rispetto dei diritti dei lavoratori garantiti dal Gruppo e tale rischio è maggiore con riferimento ad alcune delle aree geografiche in cui il Gruppo opera.
Ciò potrebbe comportare il verificarsi di incidenti, con conseguente interruzione della catena di fornitura e, quindi, ripercussioni sulla continuità del business, nonché possibili impatti reputazionali.
A tal fine Gefran ha modificato il processo di accreditamento dei nuovi fornitori, richiedendo la sottoscrizione del Patto di Sostenibilità, un documento tramite il quale viene richiesto il rispetto di determinati principi di sostenibilità (garanzia di ambiente di lavoro sano e sicuro, rispetto dei diritti umani nelle condizioni di lavoro e discriminazione, lotta alla corruzione, …). Oggi il Gruppo si sta impegnando ad estendere gli impegni in materia di sostenibilità ad una quota sempre più ampia della propria catena di fornitura.
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.
Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato la politica "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel mediolungo termine.
Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo, ed al "Patto di Sostenibilità", richiesto ai fornitori.
Il Gruppo ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 ("Modello Organizzativo"). Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, è aggiornato periodicamente in linea con l'evoluzione della normativa. Con frequenza almeno annuale, Gefran svolge l'aggiornamento dell'attività di risk assessment 231, con l'obiettivo di valutare l'evoluzione del profilo di rischio della Società e di recepire eventuali cambiamenti organizzativi o l'introduzione di nuovi "reati presupposto" o modifiche degli stessi. Tale attività è svolta sia mediante interviste alle funzioni coinvolte sia per il tramite di analisi documentali.
Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla
presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.
Si precisa che il Gruppo svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno completato l'iter per l'ottenimento della certificazione secondo lo standard di Responsabilità Sociale SA 8000:2014, ed il processo verrà progressivamente esteso alle filiali estere produttive

del Gruppo.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


/ In data 3 gennaio 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd), società controllata di Gefran Siei Asia Pte Ltd (oggi denominata Gefran Asia Pte. Ltd), a sua volta controllata di Gefran S.p.A., a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG.
/ In data 9 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2022.
/ In data 1° marzo 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva l'ultima fase dell'operazione concretizzatasi con la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.
Nella stessa data, le società Gefran Siei Asia Pte Ltd e Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co. Ltd hanno assunto nuove denominazioni, rispettivamente Gefran Asia Pte. Ltd e Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd.
/ In data 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario.
ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari ad Euro 0,40 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.
Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della
relativa delibera assembleare.
/ In data 17 aprile 2023 Gefran S.p.A. annuncia con grande tristezza l'improvvisa scomparsa del Presidente Onorario e fondatore della Società, Sig. Ennio Franceschetti, occorsa nella precedente notte. Dal 2018 Ennio Franceschetti ricopriva la carica di Presidente Onorario. Pur essendo state conferite a tale carica alcune deleghe specifiche, tutti i poteri operativi necessari alla gestione generale della Società sono in capo alla Presidente e all'Amministratore Delegato. Il Sig. Ennio Franceschetti non risultava
/ In data 21 aprile 2023 l'Assemblea ordinaria dei soci di
− Approvare il Bilancio dell'esercizio 2022 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,40 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 8 maggio 2023, record date il 9 maggio 2023 e data di pagamento 10 maggio 2023). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti". − Nominare il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025, determinando in 9 il numero dei suoi componenti, in linea con il triennio precedente. Sono stati nominati nella lista di maggioranza Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Alessandra Maraffini, Enrico Zampedri, Cristina Mollis e Giorgio Metta, mentre nella lista di minoranza è stato nominato Luigi Franceschetti. Il neocostituito Consiglio rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
− Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2023, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2022.
A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Maria Chiara Franceschetti Presidente dello stesso, Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini quale Amministratore Delegato. Marcello Perini è stato altresì nominato Chief Executive Officer ai sensi del Codice di Corporate Governance. In occasione della riunione, sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neonominato Consiglio: risultano in possesso dei requisiti d'indipendenza gli Amministratori non esecutivi Alessandra Maraffini, Cristina Mollis, Enrico Zampedri e Giorgio Metta; Lead Independent Director è Cristina Mollis.

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/ In data 4 maggio 2023 si è concluso il processo di accertamento con adesione riferito al periodo d'imposta 2016, in seguito alla notifica del relativo avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate in data 5 dicembre 2022. Alla luce dei nuovi elementi è stato iscritto un apposito fondo rischi, comprensivo dell'ammontare (quota interessi e quota imposta) contenuto nell'atto di accertamento con adesione per il periodo d'imposta 2016 ed una previsione dell'ammontare per i periodi d'imposta 2017 e 2018 basato sui medesimi contenuti e principi definiti nell'atto relativo al 2016.
Sono attualmente in fase avanzata le procedure per la definizione in via stragiudiziale della vicenda riferita alle annualità 2017 e 2018, che nelle ragionevoli attese porteranno all'emersione di una passività che risulta comunque interamente coperta dall'apposito fondo iscritto.
Nulla da segnalare.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Nell'ultimo rapporto pubblicato a fine gennaio, le stime di base del Fondo Monetario Internazionale prevedono un sostanziale freno della crescita globale, che anche per il 2024 si confermerà al 3,1%, come quanto rilevato per il 2023. Lieve rialzo è previsto nel 2025, per arrivare al 3,2%, non riuscendo tuttavia a raggiungere la media storica pre-pandemia (anni 2000-2019), pari al 3,8% annui. Trend in linea per i mercati "emergenti" e per le economie "in via di sviluppo" che registreranno +4,1% nel 2024, costante al dato rilevato nel 2023. Per quanto attiene alle economie cosiddette "avanzate" il rallentamento è lievemente più accentuato: dal +1,6% rilevato nel 2023 si passerebbe al +1,5% nel 2024, per portarsi al +1,8% nel 2025.
Come già analizzato nei rapporti precedenti, l'inflazione globale continuerà costantemente a diminuire: dall'8,7% nel 2022 e 6,9% nel 2023, scenderà al 5,8% nel 2024 e al 4,4% nel 2025, pur non raggiungendo i livelli pre-pandemia quando era al 3,5%. Ciò grazie a una politica monetaria e fiscale più restrittiva aiutata dal calo dei prezzi internazionali delle materie prime.
Nonostante la permanenza di fattori potenzialmente negativi, l'attività economica globale nel 2023 è stata resiliente, grazie principalmente al settore dei servizi ed ai progressi nella riduzione dell'inflazione rispetto ai picchi dello scorso anno, pur tuttavia non si può ancora considerare consolidata. L'attività economica è ancora al di sotto al target pre-pandemia, si registrano divergenze crescenti tra le diverse aree del mondo. Oltre a ciò, i recenti sviluppi geopolitici che hanno portato allo scoppio di un nuovo conflitto in Medio Oriente costituiscono un nuovo fattore di incertezza nelle previsioni a medio termine. Nuove impennate dei prezzi delle materie prime dovute a possibili shock geopolitici – compresi i continui attacchi nel Mar Rosso – e interruzioni dell'offerta o un'inflazione sottostante più persistente potrebbero prolungare le condizioni monetarie restrittive. Anche l'aggravarsi delle difficoltà del settore immobiliare in Cina o, altrove, può rappresentare una svolta dirompente verso aumenti fiscali e tagli alla spesa potrebbero causare delusioni sulla crescita.
Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +0,5% rilevato nel 2023, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2024 (nel precedente rapporto pubblicato le previsioni erano dell'1,2% di crescita per il 2024) e dell'1,7% nel 2025.
Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene valutata al 0,7% per il 2023. Per il 2024 le ultime proiezioni vedono una crescita costante per il 2024 (0,7%) e più sostenuta nel 2025 (1,1%).
Dopo un primo semestre 2023 di consolidamento delle performance registrate nel corso del 2022, il Gruppo, nel secondo semestre riflette sui business della Società un generale rallentamento dovuto prevalentemente al permanere di una situazione di debolezza ed incertezza dell'economia sui principali mercati nei quali opera.
Tale andamento si conferma in apertura del 2024; la visibilità si è ridotta rispetto agli esercizi precedenti, allineandosi a quella del periodo pre-pandemia. Alla luce di questo contesto, si prevede in un'ottica conservativa una stima dei ricavi per il 2024 in linea con il 2023, senza per altro escludere una possibile crescita (low single digit), qualora, nel secondo semestre dell'anno in corso, la diminuzione dei tassi d'interesse prevista dalle organizzazioni mondiali e l'attenuarsi delle tensioni geopolitiche, supportino una ripresa della domanda. Il Gruppo, in ragione degli investimenti e dei rinforzi organizzativi sostenuti negli anni precedenti, è strutturato per far fronte rapidamente a tutte le opportunità di business che sottendano ad evoluzioni positive della domanda nei vari mercati.
Si prevede anche per il 2024 una marginalità ampiamente positiva. In questo contesto di elevata incertezza e ridotta visibilità, nel confronto con gli anni precedenti, la progressione dei volumi di vendita nella seconda metà dell'anno sarà determinante per l'evoluzione della marginalità; infatti il Gruppo, ha continuato e continuerà a perseguire il piano strategico di evoluzione basato sull'innovazione di prodotto e di processo.

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

La crisi geopolitica dettata dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina e sfociata nel conflitto ad oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni contro il Paese invasore.
Gefran, affiancando la comunità internazionale nel chiedere la pace, rimane impegnata a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla Comunità Europea e, in conformità con esse, ha dichiarato di non intraprendere alcuna nuova attività né di siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni, svoltesi fino ai primi mesi del 2022 possono considerarsi limitate, al momento non si stimano impatti diretti.
La condizione di globale incertezza ha provocato, nel corso dell'esercizio 2022, un generale rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali. Nel corso del 2023, anche grazie alle politiche monetarie e fiscali adottate dei Governi, l'inflazione ha preso a scendere gradualmente.
Per quanto attiene ai possibili rincari sui prezzi delle materie prime, il Gruppo mantiene alta l'attenzione ed il presidio sui costi di approvvigionamento, tramite gestione attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logistico-produttivi, nonché attraverso il coinvolgimento dei reparti di R&D in attività di reingegnerizzazione laddove sia necessario sopperire alla scarsità della componentistica.
Precisando inoltre che le attività produttive del Gruppo non richiedono un consumo di gas, impiegato solo per il riscaldamento degli ambienti di lavoro, non si sono rilevati impatti significativi per Gefran.
Alla luce del più recente conflitto in Medio Oriente, potrebbero affacciarsi sui mercati europei nuovi rincari, ancorché oggi di difficile previsione e pertanto al momento non si stimano impatti significativi sulla situazione
economico-finanziaria del Gruppo.
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali
processi aziendali.
L'analisi dei fattori di rischio, tramite la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento di tale rischio, è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia scelte aziendali e strategiche, e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.
Sulla base dell'andamento della gestione nell'esercizio 2023 e del contesto macroeconomico di riferimento, tali rischi non risultano essere diversi rispetto a quelli illustrati nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del presente documento a cui si fa

esplicito rimando.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili sostenibili e moderni

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti
Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione





Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile


La rilevanza e l'urgenza di considerare gli aspetti ambientali come fattori sempre più determinanti per le scelte di business, ha portato ad elevare il dibattito internazionale, al fine di convergere sulla definizione di misure concrete di mitigazione del cambiamento climatico e di adattamento dei suoi effetti. L'interesse di investitori e della comunità finanziaria è sempre più rivolto verso aziende che hanno integrato queste valutazioni nelle proprie strategie di business. A tendere, la sostenibilità sarà una condizione per accedere alle risorse finanziarie essenziali per lo sviluppo delle imprese.
In linea con i suoi principi, il Gruppo è impegnato per migliorare la propria responsabilità verso le tematiche di sostenibilità, al fine di creare valore e trarne benefici nel lungo periodo: sviluppo sostenibile significa uno sviluppo che soddisfi i bisogni presenti, senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare a loro volta i propri bisogni.
Il percorso avviato a seguito dell'introduzione della Direttiva europea 2014/95/EU e la sua applicazione in Italia tramite l'entrata in vigore del D. Lgs. 254/16, che hanno reso obbligatoria una comunicazione oggettiva degli impatti non finanziari derivanti dalle attività aziendali, ha visto alcune tappe fondamentali:
/ la definizione e la strutturazione della governance di sostenibilità;
/ l'effettuazione sistematica di attività di stakeholder engagement e di analisi di materialità, anche in relazione all'aggiornamento della norma-
/ la diffusione a tutto il Gruppo di politiche di sostenibilità, in particolare "Le persone in Gefran" e la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", entrambe disponibili sia sul sito internet del Gruppo sia
/ lo sviluppo di piani strategici di sostenibilità, allineati ai piani industriali

Un passo significativo è stato l'avvio della strategia di sostenibilità del Gruppo, tramite la formalizzazione del primo Piano Strategico della Sostenibilità, diffuso a novembre 2020, nel quale sono stati definiti alcuni progetti, riferiti alle 3 aree essenziali per la sostenibilità dello sviluppo di Gefran: persone, ambiente e territorio.
Nella definizione della propria strategia, Gefran ha abbracciato alcuni degli obiettivi dell'Agenda 2030, quelli maggiormente interconnessi con gli impegni e le attività del Gruppo, valutando anche il grado di contribuzione fattiva verso il loro raggiungimento. Questi sono:

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Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione, ed un
valore complessivo di Euro 394 mila.
Nel corso dell'esercizio 2023 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto complessivamente di 145.132 azioni per un costo medio di Euro 9,1068 per azione ed un valore totale di Euro 1.322 mila. Pertanto, al 31 dicembre 2023 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 198.405 azioni, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione, ed un valore complessivo di

Euro 1.716 mila.

Nel corso del 2022 un ulteriore significativo passo è stato fatto: tramite un percorso strutturato in varie fasi, dove dapprima è stata condotta un'analisi del benchmark del settore al fine di individuare le tendenze in atto in relazione all'individuazione di obiettivi e target ESG, è stata eseguita una valutazione sui possibili obiettivi e target ESG, tramite il coinvolgimento delle funzioni aziendali, cercando di identificare per essi una priorità nel breve e medio-lungo periodo. Ciò si è concretizzato nella definizione di un nuovo e più ampio Piano Strategico della Sostenibilità, da intendersi come naturale integrazione ed ampliamento del precedente.
Il piano, rifacendosi al precedente, si ispira ai 6 SDGs già individuati, e si fonda su 4 pillar: mettere al centro le persone, contribuire ad una società proiettata alla transizione carbonica, creazione di prodotti innovativi e a basso impatto, la promozione di filiere responsabili. Se ne fornisce un'ampia descrizione nel documento "Bilancio di Sostenibilità 2023 - Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023 ai sensi del D. Lgs. 254/2016" pubblicato contestualmente alla presente Relazione finanziaria annuale.
Con particolare riferimento all'SDG 13, che esorta alla promozione di azioni per combattere i cambiamenti climatici, il Gruppo rivolge particolare attenzione al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla salvaguardia delle risorse ambientali, ricercando soluzioni più idonee e coerenti con questo obiettivo tramite la costante analisi di rischi e opportunità. Sono da intendersi in questa direzione i progetti del piano focalizzati alla mappatura dell'impronta carbonica lungo tutta la catena del valore e lo sviluppo di una strategia di decarbonizzazione, che passa anche dall'utilizzo di energia elettrica solo da fonti rinnovabili e da progetti di mobilità sostenibile.
Innovazione e sostenibilità sono sempre più interconnesse fra loro e una viene alimentata dall'altra. L'obiettivo dell'innovazione sostenibile è fornire beni e servizi che garantiscano il raggiungimento di obiettivi di valore sociale e ambientale. La promozione dell'utilizzo responsabile delle risorse energetiche per Gefran passa attraverso lo studio e la realizzazione di nuove soluzioni tecnologiche, da applicare alla gamma di prodotto offerta, che permettano la riduzione dei consumi e l'efficientamento. Nella stessa direzione è da intendersi l'impegno ad investire nell'innovazione, nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni e di servizi di qualità, rinnovando costantemente e con creatività il proprio know-how, al fine di favorire l'evoluzione dei processi per un'organizzazione più efficiente ed efficace. Nell'ambito della strategia di sostenibilità del Gruppo, il progetto "Innovazione sostenibile" si sviluppa lungo due direttrici, entrambe orientate allo sviluppo di prodotti dalle funzionalità evolute, in grado di garantire migliori prestazioni e risparmi di consumi energetici agli utilizzatori finali: innovazione incrementale da un lato e innovazione discontinua dall'altro, a loro volta articolate in macro-ambiti di attività.
Rispetto ai temi ambientali, Gefran da sempre pone attenzione e investe risorse nella gestione degli impatti derivanti dalle proprie attività, ricercandone sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Questo ha permesso di ottenere, nel primo trimestre 2023, la certificazione ISO 14001:2015 per tutte le sedi italiane del Gruppo.
Con riferimento all'attività periodica di analisi dei rischi connessi alle attività del Gruppo (c.d. Risk Assessment), Gefran ha integrato nella mappatura dei rischi anche la valutazione degli impatti derivanti dal cambiamento climatico in atto (per ulteriori dettagli si fa riferimento al paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" della presente Relazione sulla gestione).
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21 Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob nr. 17221 del 12 marzo 2010. La procedura in esame è stata successivamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione, in data 24 giugno 2021, per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo n. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.
Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Investor Relations/Governance/Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.
La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:
È così strutturata:
Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 40 delle note illustrative al Bilancio consolidato.


La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023 ai sensi del D. Lgs. 254/2016, in continuità con il documento dell'esercizio 2022, è contenuta in una relazione distinta dalla presente Relazione finanziaria annuale. Tale documento, approvato congiuntamente a quest'ultima, è denominato "Bilancio di Sostenibilità 2023 - Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023 ai sensi del D. Lgs. 254/2016" ed è disponibile sul sito internet della società (https://www.gefran.it/investire-in-gefran/).
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.


Con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui all'articolo 15 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione le società controllate Gefran Asia Pte Ltd (Singapore), Gefran Automation Technology Co Ltd (Cina), Gefran Inc (USA), Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda (Brasile) e Sensormate AG (Svizzera).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art. 15 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini



Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran




| (Euro /.000) | progress. 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| Note | 2023 | 2022 | ||
| Ricavi da vendite di prodotti | 28 | 131.307 | 132.491 | |
| di cui parti correlate: | 40 | 68 | 101 | |
| Altri ricavi e proventi | 29 | 1.471 | 1.936 | |
| Incrementi per lavori interni | 13,14 | 2.436 | 907 | |
| RICAVI TOTALI | 135.214 | 135.334 | ||
| Variazione rimanenze | 19 | (2.091) | 5.537 | |
| Costi per materie prime e accessori | 30 | (39.015) | (45.495) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (619) | - | |
| Costi per servizi | 31 | (22.243) | (22.887) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (266) | (257) | |
| Oneri diversi di gestione | 33 | (1.055) | (701) | |
| Proventi operativi diversi | 33 | 311 | 99 | |
| Costi per il personale | 32 | (47.042) | (47.195) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (80) | (77) | |
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | 19 | 66 | (56) | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 34 | (1.755) | (1.808) | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 34 | (4.670) | (4.169) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | 34 | (1.170) | (1.145) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 16.550 | 17.514 | ||
| Proventi da attività finanziarie | 35 | 5.341 | 4.639 | |
| Oneri da passività finanziarie | 35 | (5.141) | (4.541) | |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 36 | 30 | 24 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 16.780 | 17.636 | ||
| Imposte correnti | 37 | (3.777) | (4.967) | |
| Imposte anticipate e differite | 37 | (1.145) | 783 | |
| TOTALE IMPOSTE | (4.922) | (4.184) | ||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE | ||||
| CONTINUATIVE | 11.858 | 13.452 | ||
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate | 38 | (205) | (3.464) | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 11.653 | 9.988 | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 11.653 | 9.988 | ||
| Terzi | - | - |
| Risultato per azione | progress. 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro) | Note | 2023 | 2022 |
| Risultato per azione base ordinarie | 24 | 0,82 | 0,70 |
| Risultato per azione diluito ordinarie | 24 | 0,82 | 0,70 |
| progress. 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | 2023 | 2022 | |
| RISULTATO DEL PERIODO | 11.653 | 9.988 | ||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel | ||||
| prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio | ||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 25 | (8) | 380 | |
| - effetto fiscale complessivo | 25 | 7 | (102) | |
| - partecipazione in altre imprese | 17 | (75) | (114) | |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente | ||||
| riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio | ||||
| - conversione dei bilanci di imprese estere | 23 | (995) | 256 | |
| - fair value derivati Cash Flow Hedging | 23 | (269) | 476 | |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (1.340) | 896 | ||
| Risultato complessivo del periodo | 10.313 | 10.884 | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 10.313 | 10.884 | ||
| Terzi | - | - |
| 126 | 127 |
|---|---|
| ----- | ----- |


| 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | 2023 | 2022 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 12 | 5.921 | 6.016 |
| Attività immateriali | 13 | 6.419 | 6.021 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 14 | 38.385 | 35.217 |
| di cui parti correlate: | 40 | 294 | 294 |
| Diritto d'uso | 15 | 3.715 | 2.707 |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 16 | 725 | 119 |
| Partecipazioni in altre imprese | 17 | 1.926 | 2.003 |
| Crediti e altre attività non correnti | 18 | 88 | 278 |
| Attività per imposte anticipate | 37 | 2.994 | 4.147 |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 22 | 185 | 539 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 22 | 112 | 28 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 60.470 | 57.075 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 19 | 17.807 | 20.067 |
| Crediti commerciali | 19 | 23.740 | 24.183 |
| di cui parti correlate: | 40 | 35 | 3 |
| Altri crediti e attività | 20 | 4.000 | 3.432 |
| Crediti per imposte correnti | 21 | 2.008 | 764 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 22 | 57.159 | 44.114 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 104.714 | 92.560 | |
| ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE | 9 | - | 4.629 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 165.184 | 154.264 |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 23 | 14.400 | 14.400 |
| Riserve | 23 | 67.888 | 66.335 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 23 | 11.653 | 9.988 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 23 | 93.941 | 90.723 |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 93.941 | 90.723 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 22 | 21.382 | 7.205 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 22 | 2.774 | 1.782 |
| Benefici verso dipendenti | 25 | 2.103 | 2.241 |
| Fondi non correnti | 26 | 531 | 554 |
| Fondo imposte differite | 37 | 934 | 1.029 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 27.724 | 12.811 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 22 | 9.633 | 10.469 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 22 | 1.005 | 955 |
| Debiti commerciali | 19 | 19.411 | 22.648 |
| di cui parti correlate: | 40 | 328 | 556 |
| Fondi correnti | 26 | 899 | 1.287 |
| Debiti per imposte correnti | 21 | 796 | 1.158 |
| Altri debiti e passività | 27 | 11.775 | 13.342 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 43.519 | 49.859 | |
| PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE | 9 | - | 871 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 71.243 | 63.541 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 165.184 | 154.264 |



| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 44.114 | 35.497 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO |
|||
| Utile (perdita) del periodo | 11.653 | 9.988 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 34 | 7.595 | 7.122 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 19,25,26 | 2.358 | 1.532 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | 13,14 | 136 | 24 |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate | 38 | (60) | 3.464 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 35 | (230) | (122) |
| Imposte | 37 | 3.777 | 4.967 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 25,26 | (1.316) | (697) |
| Variazione altre attività e passività | 20,27 | (1.944) | 2.666 |
| Variazione delle imposte differite | 37 | 1.139 | (766) |
| Variazione dei crediti commerciali | 19 | 315 | 558 |
| di cui parti correlate: | 40 | (32) | 65 |
| Variazione delle rimanenze | 19 | 355 | (7.015) |
| Variazione dei debiti commerciali | 19 | (3.679) | 1.268 |
| di cui parti correlate: | 40 | (228) | 182 |
| Flussi operativi da attività e passività disponibili per la vendita | 9 | - | (3.085) |
| TOTALE | 20.099 | 19.904 | |
| Investimenti in: | |||
|---|---|---|---|
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 13,14 | (10.563) | (6.316) |
| di cui parti correlate: | 40 | (294) | (294) |
| - Partecipazioni e titoli | 16,17 | (676) | 22.710 |
| - Crediti finanziari | 18 | 190 | (189) |
| Realizzo delle attività non correnti | 13,14 | 2.941 | 179 |
| Flussi di investimento da attività e passività disponibili per la vendita | 9 | - | (646) |
| TOTALE | (8.108) | 15.738 | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 11.991 | 35.642 | |
| 31 | 31 | ||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | dicembre | dicembre |
| 2023 | 2022 | ||
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI | |||
| FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 22 | 22.946 | - |
| Rimborso di debiti finanziari | 22 | (8.500) | (11.757) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 22 | (1.121) | (5.924) |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 22 | (1.220) | (1.183) |
| Imposte pagate | 37 | (4.042) | (5.971) |
| Interessi pagati | 35 | (767) | (231) |
| Interessi incassati | 35 | 375 | 88 |
| Vendita (acquisto) azioni proprie | 23 | (1.322) | (238) |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto | 23 | - | - |
| Dividendi distribuiti | 23 | (5.713) | (5.462) |
| Flussi finanziari da attività e passività disponibili per la vendita | 9 | - | 4.797 |
| TOTALE | 636 | (25.881) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 12.627 | 9.761 | |
| (D+E) | |||
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER | - | (1.066) | |
| LA VENDITA E CESSATE | |||
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | 22 | 418 | (78) |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) | 13.045 | 8.617 | |
| J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) |
57.159 | 44.114 |



| Riserve da CE complessivo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note Capitale sociale |
Riserve di capitale |
Riserva di consolidamento |
Altre riserve |
Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Riserva per valutazione al Fair Value |
Riserva di conversione valuta |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale PN di competenze del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale PN | |
| Saldi al 1° gennaio 2022 | 14.400 | 21.926 | 4.894 10.087 | 17.039 | 280 | 3.885 | (665) | 13.692 | 85.538 | - | 85.538 | ||
| Destinazione risultato 2021 | |||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 23 | - | - | 4.487 | - | 9.205 | - - |
- | (13.692) | - | - | - | |
| - Dividendi | 23 | - | - | - | - | (5.462) | - - |
- | - | (5.462) | - | (5.462) | |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
23 | - | - | - | 59 | - | 362 | - | 278 | - | 699 | - | 699 |
| Movimentazione riserva di conversione |
23 | - | - | - | - | - | - 256 |
- | - | 256 | - | 256 | |
| Altri movimenti | 23 | - | - | (420) | (303) | - | - 427 |
- | - | (296) | - | (296) | |
| Risultato 2022 | 23 | - | - | - | - | - | - - |
- | 9.988 | 9.988 | - | 9.988 | |
| Saldi al 31 dicembre 2022 |
14.400 | 21.926 | 8.961 | 9.843 | 20.782 | 642 | 4.568 | (387) | 9.988 | 90.723 | - | 90.723 | |
| Destinazione risultato 2022 | |||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 23 | - | - | 468 | - | 9.520 | - - |
- | (9.988) | - | - | - | |
| - Dividendi | 23 | - | - | - | - | (5.713) | - - |
- | - | (5.713) | - | (5.713) | |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
23 | - | - | - | (20) | - | (344) | - | (1) | - | (365) | - | (365) |
| Movimentazione riserva di conversione |
23 | - | - | - | - | - | - (995) |
- | - | (995) | - | (995) | |
| Altri movimenti | 23 | - | - | (39) | (1.323) | - | - - |
- | - | (1.362) | - | (1.362) | |
| Risultato 31 dicembre 2023 | 23 | - | - | - | - | - | - - |
- | 11.653 | 11.653 | - | 11.653 | |
| Saldi al 31 dicembre |

| (Euro /.000) | Note Capitale sociale |
Riserve di capitale |
Riserva di consolidamento |
Altre riserve |
Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Riserva per valutazione al Fair Value |
Riserva di conversione valuta |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale PN di competenze del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale PN | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2022 | 14.400 | 21.926 | 4.894 10.087 | 17.039 | 280 | 3.885 | (665) | 13.692 | 85.538 | - | |||
| Destinazione risultato 2021 | |||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 23 | - | - | 4.487 | - | 9.205 | - | - | - | (13.692) | - | - | |
| - Dividendi | 23 | - | - | - | - | (5.462) | - | - | - | - | (5.462) | - | |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
23 | - | - | - | 59 | - | 362 | - | 278 | - | 699 | - | |
| Movimentazione riserva di conversione |
23 | - | - | - | - | - | - | 256 | - | - | 256 | - | |
| Altri movimenti | 23 | - | - | (420) | (303) | - | - | 427 | - | - | (296) | - | |
| Risultato 2022 | 23 | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.988 | 9.988 | - | |
| Saldi al 31 dicembre 2022 |
14.400 | 21.926 | 8.961 | 9.843 | 20.782 | 642 | 4.568 | (387) | 9.988 | 90.723 | - | ||
| Destinazione risultato 2022 | |||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 23 | - | - | 468 | - | 9.520 | - | - | - | (9.988) | - | - | |
| - Dividendi | 23 | - | - | - | - | (5.713) | - | - | - | - | (5.713) | - | |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
23 | - | - | - | (20) | - | (344) | - | (1) | - | (365) | - | |
| Movimentazione riserva di conversione |
23 | - | - | - | - | - | - | (995) | - | - | (995) | - | |
| Altri movimenti | 23 | - | - | (39) | (1.323) | - | - | - | - | - | (1.362) | - | |
| Risultato 31 dicembre 2023 | 23 | - | - | - | - | - | - | - | - | 11.653 | 11.653 | - | |
| Saldi al 31 dicembre 2023 |
14.400 | 21.926 | 9.390 | 8.500 | 24.589 | 298 | 3.573 | (388) | 11.653 | 93.941 | - |

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
NOTE


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione, che ne ha autorizzato la pubblicazione, in data 12 marzo 2024. In ottemperanza alle disposizioni dell'ESMA ed alla tassonomia ESEF, è stata predisposta la taggatura dei prospetti contabili, oltre che della nota integrativa. Alcune informazioni contenute nelle note (esplicative/illustrative) al Bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel Bilancio consolidato in formato XHTML.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".
Il Gruppo Gefran ha adottato:
/ il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
/ potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato sia se non venga esercitato in pra-
/ esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della
/ abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa parte-
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2023; inoltre tutti i bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate
sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita e cessate, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate e ci fossero, verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto, una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita e cessate", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate".
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.



L'area di consolidamento al 31 dicembre 2023 risulta differente rispetto alla stessa del 31 dicembre 2022, in quanto, con efficacia 3 gennaio 2023, nell'ambito del già citato accordo, Gefran Asia Pte Ltd, controllata di Gefran S.p.A., ha ceduto a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG, il ramo d'azienda relativo al busi-
ness degli azionamenti della controllata Gefran Automation Technology Co. Ltd. Infine, in data 1° marzo 2023 diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 12 "Avviamento" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Si precisa inoltre che la Società ha provveduto ad applicare l'emendamento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021 e riferito allo IAS 12 "Income Taxes". L'applicazione ha efficacia dal 1°gennaio 2023 e gli effetti vengono rilevati dal primo esercizio comparativo presentato (modified retrospective basis), in aggiunta a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale pubblicata al 31 dicembre 2022.
Infine, con riferimento all'emendamento denominato "International Tax Reform-Pillar Two Model Rules-Amendments to IAS 12 (the Amendments)" pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023, si precisa che le regole del Pillar Two Model Rules si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro Bilanci consolidati superiori a 750 milioni di Euro, in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Per tale motivo anche tutti gli emendamenti riferiti al c.d. "Global Antibase Erosion Model Rules", incluso quello pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023 e finalizzato a semplificare la contabilizzazione delle imposte differite, non sono applicabili al Gruppo Gefran.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi, gli investimenti e le attività non correnti sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente o per l'entità che ha realizzato l'investimento.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di
costo (per esempio, contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio, i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.



Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. Modified Retrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
/ fattibilità tecnica;
/ intenzione di completare l'attività e usarla o ven-
derla;
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. impairment test) ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'I-FRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene



ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita e cessate sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio-lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto, qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al loro fair value. La variazione del fair value rilevata nel periodo viene imputata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
/ materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
/ prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
/ prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di


riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (c.d. cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "Riserva da cash flow hedge" a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione. Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS sia negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche gli eventuali patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.



Alla data della presente Relazione finanziaria annuale i seguenti emendamenti sono stati omologati dell'UE e saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2024:
/ emendamento relativo allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements-Passività Correnti e Covenants", che riguarda la classificazione di una passività come "non corrente" solo qualora la società abbia il diritto di differirne il regolamento per almeno 12 mesi oltre la data di riferimento del Bilancio. Tale diritto è spesso subordinato al rispetto da parte dell'impresa di covenants, oltre la data di riferimento del bilancio. Le proposte di modifica specificano che tali covenants differiti non dovrebbero incidere sulla classificazione di una passività come "corrente" o "non corrente" alla data di Bilancio;
Da un assessment preliminare della Società non sono emersi impatti significativi sul Bilancio della stessa.
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note Illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati.
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a Bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.
In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro, metallo.
Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd), con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).
L'operazione di cessione è stata perfezionata in più fasi: la prima di queste, conclusasi nel quarto trimestre 2022, ha visto la cessione a WEG delle quote di partecipazione in Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh, rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022. Successivamente, sono stati ceduti i rami d'azienda del business scorporati da Gefran Automation Technology Co. Ltd (con efficacia dal 3 gennaio 2023), da Gefran India Private Ltd. (in data 1° marzo 2023).
Il corrispettivo finale, saldato in denaro, è stato determinato attraverso i meccanismi di calcolo abitualmente utilizzati in queste operazioni.
L'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo che orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e punta ad accelerare un importante processo di crescita sia organica che per linee esterne.
A seguito dell'operazione sopradescritta, nella presente Relazione finanziaria annuale le attività oggetto di cessione sono rappresentate nei prospetti come "Disponibili per la vendita e cessate", in coerenza con i dettami del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". I risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti al perimetro definito sono stati coerentemente riclassificati.


Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche delle attività classificate come "Disponibili per la vendita e cessate" si rimanda al paragrafo "Andamento al 31 dicembre 2023 del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e cessato".
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è
riportata nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | 91 | (82) | 102 | (92) |
| Dollaro statunitense | 47 | (43) | 48 | (43) |
| Totale | 138 | (125) | 150 | (135) |
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 191 | (156) | 214 | (175) |
| Dollaro statunitense | 99 | (81) | 101 | (82) |
| Totale | 290 | (237) | 315 | (257) |
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | (11) | 10 | 65 | (59) |
| Dollaro statunitense | 60 | (54) | 57 | (52) |
| Totale | 49 | (44) | 122 | (111) |
| 31 dicembre 2023 | ||||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | 31 dicembre 2022 +10% |
| Renminbi cinese | (23) | 19 | 137 | (112) |
| Dollaro statunitense | 126 | (103) | 121 | (99) |
| Totale | 103 | (84) | 258 | (211) |

Infine, nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | 569 | (515) | 621 | (562) |
| Dollaro statunitense | 522 | (473) | 500 | (452) |
| Totale | 1.091 | (988) | 1.121 | (1.014) |
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 1.202 | (983) | 1.312 | (1.073) |
| Dollaro statunitense | 1.103 | (902) | 1.055 | (863) |
| Totale | 2.305 | (1.885) | 2.367 | (1.936) |
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 30% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
/ la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.
Con riferimento alle due principali valute, al 31 dicembre 2023 si rilevano crediti commerciali per Dollari statunitensi 2.410 mila e debiti commerciali per Dollari statunitensi 1.432 mila (al 31 dicembre 2022 crediti per Dollari statunitensi 2.945 mila e debiti per Dollari statunitensi 1.777) e crediti commerciali per Renminbi 16.052 mila e debiti commerciali per Renminbi 2.541 mila (al 31 dicembre 2022 crediti per Renminbi 16.310 e debiti per Renminbi 2.084 mila).
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 30.143 mila al 31 dicembre 2023). I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo valuta e successivamente utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/ decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, in una situazione di costanza di altre variabili.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | (100) | 100 | (100) | 100 |
| Euribor | 342 | (342) | 430 | (430) |
| Totale | 342 | (342) | 430 | (430) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2023, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 9.548 | 18.021 | 3.361 | 30.930 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 1.005 | 2.137 | 637 | 3.779 |
| Altre posizioni debitorie | 85 | - | - | 85 |
| Totale passivo | 10.638 | 20.158 | 3.998 | 34.794 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 57.142 | - | - | 57.142 |
| Totale attivo | 57.142 | - | - | 57.142 |
| Totale tasso variabile | 46.504 | (20.158) | (3.998) | 22.348 |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 185 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 17 mila), e le altre attività non correnti che includono i risconti finanziari attivi e cedole obbligazionarie (complessivi Euro 112 mila).
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2022, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 9.277 | 7.205 | - | 16.482 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 955 | 1.516 | 266 | 2.737 |
| Altre posizioni debitorie | 25 | - | - | 25 |
| Scoperti CC | 1.167 | - | - | 1.167 |
| Totale passivo | 11.424 | 8.721 | 266 | 20.411 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 44.090 | - | - | 44.090 |
| Totale attivo | 44.090 | - | - | 44.090 |
| Totale tasso variabile | 32.666 | (8.721) | (266) | 23.679 |
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa ed equivalenti | 17 | 24 | (7) |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 57.142 | 44.090 | 13.052 |
| Totale liquidità | 57.159 | 44.114 | 13.045 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 21.200 | 24.200 | (3.000) |
| Affidamenti flessibilità cassa | 3.225 | 3.935 | (710) |
| Affidamenti anticipi fatture | 2.150 | 7.750 | (5.600) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 26.575 | 35.885 | (9.310) |
| Totale liquidità disponibile | 83.734 | 79.999 | 3.735 |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| (Euro /.000) | Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita e cessate: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/ (perdite) complessivi |
317 | - | 1.609 | 1.926 |
| Derivati di copertura | - | 185 | - | 185 |
| Totale Attività | 317 | 185 | 1.609 | 2.111 |
| Totale Passività | - | - | - | - |
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 31 dicembre 2022:
| (Euro /.000) | Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita e cessate: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/ (perdite) complessivi |
394 | - | 1.609 | 2.003 |
| Derivati di copertura | - | 539 | - | 539 |
| Totale Attività | 394 | 539 | 1.609 2.542 | |
| Totale Passività | - | - | - | - |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 31 dicembre 2022 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 77 mila.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. (Euro 1.582 mila).
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.
Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio sono state svolte considerando principalmente alcuni fattori:
/ i potenziali effetti di eventi straordinari (esempio conflitti in atto) sul
sistema economico;
/ le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
/ la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadem-

pienza dei clienti.
Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:
| (Euro /.000) | Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 mesi |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 |
24.775 | 22.200 | 1.407 | 130 | 28 | 273 | 737 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 |
25.283 | 22.570 | 1.323 | 147 | 160 | 177 | 906 |
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari studilegali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.
Per quanto attiene al recente rialzo dei prezzi, anche legato agli sviluppi della situazione geopolitica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | |
| (Euro /.000) | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 17 | 24 | 17 | 24 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 57.142 | 44.090 | 57.142 | 44.090 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 185 | 539 | 185 | 539 |
| Attività finanziarie non correnti | 112 | 28 | 112 | 28 |
| Totale attività finanziarie | 57.456 | 44.681 | 57.456 | 44.681 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non | ||||
| corrente | (9.548) | (9.277) | (9.548) | (9.277) |
| Debiti bancari correnti | - | (1.167) | - | (1.167) |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (3.779) | (2.737) | (3.779) | (2.737) |
| Altri debiti finanziari | (85) | (25) | (85) | (25) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (21.382) | (7.205) | (21.382) | (7.205) |
| Totale passività finanziarie | (34.794) | (20.411) | (34.794) | (20.411) |
| Totale posizione finanziaria netta | 22.662 | 24.270 | 22.662 | 24.270 |


Alla luce dell'operazione descritta nella Premessa del presente documento, la struttura organizzativa del Gruppo Gefran oggi è articolata in due settori di attività: sensori e componenti per l'automazione. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti per l'automazione |
Elisioni | Non ripartite |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| a Ricavi | 86.067 | 54.324 (7.613) | 132.778 | ||
| b Incrementi per lavori interni | 735 | 1.701 | - | 2.436 | |
| c Consumi di materiali e prodotti | 25.812 | 22.907 (7.613) | 41.106 | ||
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 60.990 | 33.118 | - | - | 94.108 |
| e Altri costi operativi | 14.335 | 8.586 | - | 22.921 | |
| f Costo del personale | 26.830 | 20.212 | - | 47.042 | |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
19.825 | 4.320 | - | - | 24.145 |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 4.363 | 3.232 | 7.595 | ||
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 15.462 | 1.088 | - | - | 16.550 |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
200 | 200 | |||
| m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
30 | 30 | |||
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) |
15.462 | 1.088 | 230 | 16.780 | |
| o Imposte | (4.922) | (4.922) | |||
| p Risultato da attività operative (n±o) |
15.462 | 1.088 | (4.692) | 11.858 | |
| q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
(205) | (205) | |||
| r Risultato netto del Gruppo (p±q) | 15.462 | 1.088 | (4.897) | 11.653 |
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti per l'automazione |
Elisioni | Non ripartite |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| a Ricavi | 88.557 | 53.796 | (7.926) | 134.427 | |
| b Incrementi per lavori interni | 411 | 496 | - | 907 | |
| c Consumi di materiali e prodotti | 24.712 | 23.172 | (7.926) | 39.958 | |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 64.256 | 31.120 | - | - | 95.376 |
| e Altri costi operativi | 16.310 | 7.235 | - | 23.545 | |
| f Costo del personale | 27.486 | 19.709 | - | 47.195 | |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
20.460 | 4.176 | - | - | 24.636 |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 4.165 | 2.957 | - | 7.122 | |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 16.295 | 1.219 | - | - | 17.514 |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
98 | 98 | |||
| m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
24 | 24 | |||
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) |
16.295 | 1.219 | - | 122 | 17.636 |
| o Imposte | (4.184) | (4.184) | |||
| p Risultato da attività operative (n±o) | 16.295 | 1.219 | - (4.062) | 13.452 | |
| q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
(3.464) | (3.464) | |||
| r Risultato netto del Gruppo (p±q) | 16.295 | 1.219 | - (7.526) | 9.988 | |
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole
attività, precisiamo che:
/ il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
/ i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi
/ le vendite (scambi) tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato;
/ i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

| (Euro /.000) | Sensori | Componenti per l'automazione |
Non ripartite |
31 dicembre 2023 |
Sensori | Componenti per l'automazione |
Non ripartite |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 8.994 | 3.346 | 12.340 | 9.734 | 2.303 | - | 12.037 | |
| immateriali | ||||||||
| Immobilizzazioni materiali Altre immobilizzazioni |
26.715 | 15.385 | 5.733 | 5.733 | 42.100 24.058 - |
13.866 - |
- 6.547 |
37.924 6.547 |
| Attivo immobilizzato | ||||||||
| netto | 35.709 | 18.731 | 5.733 | 60.173 33.792 | 16.169 | 6.547 | 56.508 | |
| Rimanenze | 7.760 | 10.047 | 17.807 | 9.982 | 10.085 | - | 20.067 | |
| Crediti commerciali | 13.057 | 10.683 | 23.740 13.380 | 10.803 | - | 24.183 | ||
| Debiti commerciali | (9.634) | (9.777) | (19.411) (11.595) | (11.053) | - (22.648) | |||
| Altre attività/passività | (4.040) | (3.534) | 1.011 | (6.563) (5.240) | (3.597) | (1.466) | (10.304) | |
| Capitale d'esercizio | 7.143 | 7.419 | 1.011 | 15.573 | 6.527 | 6.238 (1.466) | 11.298 | |
| Fondi per rischi ed oneri | (748) | (654) | (28) | (1.430) (1.153) | (622) | (66) | (1.841) | |
| Fondo imposte differite | (934) | (934) | - | - | (1.029) | (1.029) | ||
| Benefici relativi al personale |
(803) | (1.300) | (2.103) | (844) | (1.397) | - | (2.241) | |
| Capitale investito da attività operative |
41.301 | 24.196 | 5.782 | 71.279 38.322 | 20.388 | 3.986 | 62.695 | |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita e cessate |
- | - | 3.758 | 3.758 | ||||
| Capitale investito netto | 41.301 | 24.196 | 5.782 | 71.279 38.322 | 20.388 | 7.744 | 66.453 | |
| Patrimonio netto | - | - 93.941 | 93.941 | - | - 90.724 | 90.723 | ||
| Debiti finanziari non | 21.382 | 21.382 | 7.205 | 7.205 | ||||
| correnti Debiti finanziari correnti |
9.633 | 9.633 | 10.469 | 10.469 | ||||
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) |
3.779 | 3.779 | 2.737 | 2.737 | ||||
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) |
(185) | (185) | (539) | (539) | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti |
(112) | (112) | (28) | (28) | ||||
| Crediti finanziari correnti | - | - | ||||||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti |
(57.159) | (57.159) | (44.114) | (44.114) | ||||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
- | - (22.662) (22.662) | - | - (24.270) (24.270) | ||||
| Totale fonti di finanziamento |
- | - | 71.279 | 71.279 | - | - 66.454 | 66.453 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 42.897 | 43.210 | (313) | -0,7% |
| Unione Europea | 36.285 | 36.603 | (318) | -0,9% |
| Europa non UE | 5.142 | 4.816 | 326 | 6,8% |
| Nord America | 12.529 | 13.461 | (932) | -6,9% |
| Sud America | 6.192 | 5.690 | 502 | 8,8% |
| Asia | 27.571 | 28.235 | (664) | -2,4% |
| Resto del mondo | 691 | 476 | 215 | 45,2% |
| Totale | 131.307 | 132.491 | (1.184) -0,9% |
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
materiali | ||
| Italia | 2.326 | 7.030 | 1.503 | 4.226 | ||
| Unione Europea | 5 | 123 | 5 | 112 | ||
| Europa non UE | - | 44 | 7 | 18 | ||
| Nord America | - | 225 | - | 52 | ||
| Sud America | 1 | 284 | 4 | 168 | ||
| Asia | 2 | 523 | 5 | 216 | ||
| Totale | 2.334 | 8.229 | 1.524 | 4.792 |


| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione | % |
|---|---|---|---|
| 41.815 | 38.692 | 3.123 | 8,1% |
| 22,1% | |||
| -1,1% | |||
| -3,6% | |||
| 16,4% | |||
| -1,2% | |||
| 60.470 | 57.075 | 3.395 | 5,9% |
| 2.860 2.959 7.354 801 4.681 |
2.342 2.992 7.625 688 4.736 |
518 (33) (271) 113 (55) |
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.921 mila al 31 dicembre 2023 con un decremento di Euro 95 mila rispetto al 31 dicembre 2022 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:
| Decrementi Effetto Cambio 31 dicembre 2023 |
|---|
| 1.310 |
| 2.657 |
| 1.954 |
| 5.921 |
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.
Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:
| (Euro /.000) | Anno | Avviamento Francia |
Avviamento USA |
Avviamento Svizzera |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Sensori | 2023 | 1.310 | 2.657 | 1.954 | 5.921 |
| 2022 | 1.310 | 2.752 | 1.954 | 6.016 |
Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e formulando le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (Euro 125,3 milioni) e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo (Euro 93,9 milioni) al 31 dicembre 2023, mostrando una copertura ampiamente positiva.
Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36, sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| (Euro /.000) | Capitale investito netto al 31 dicembre 2023 |
Capitale investito netto al 31 dicembre 2022 |
Previsione | esplicita WACC (%) | Valore in uso al 31 dicembre 2023 |
Risk free |
Risk premium |
Tax rate teorico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.310 | 2024 - | 9,0% | 3.548 3,0% | 5,5% 25,0% | ||||
| Gefran France SA | 1.310 | 2026 | ||||||
| 2.752 | 2024 - | 8,7% | 5,5% | 27,0% | ||||
| Gefran Inc | 2.657 | 2026 | 8.676 4,4% | |||||
| Sensormate AG | 1.954 1.954 |
2024 - | 7,0% | 7.524 0,9% | 5,5% | 16,3% | ||
| 2026 | ||||||||
| Totale | 5.921 | 6.016 | ||||||
Nella determinazione del valore d'uso, sono stati considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2024 - 2026 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, c.d. WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (c.d. tasso g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2023, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta", coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio mensile degli ultimi tre mesi del 2023 dei titoli di Stato a dieci anni dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente e per il "beta" è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
La variazione generale del WACC a livello consolidato tra l'esercizio 2023 e il 2022 è relativa principalmente all'aumento del tasso "risk free" e alla diminuzione del "costo del debito".
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 20,13% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Si precisa che lo stesso riferito all'esercizio 2022 era stato pari al 25,61%.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2024 - 2026, approvato dal Management. I flussi di cassa del Piano di Gruppo includono l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i cui effetti sono riflessi anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio.
L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e WACC di break even in una situazione "steady case":
| Avviamento - STEADY CASE |
"g" rate % | WACC (%) | A | B |
|---|---|---|---|---|
| Gefran France SA | 1,6% | 9,0% | -19,8% | 20,5% |
| Gefran Inc | 2,1% | 8,7% | 0,6% | 10,0% |
| Sensormate AG | 1,5% | 7,0% | -6,3% | 12,8% |
A = "g" rate % di break-even point con WACC stabile
B = WACC % di break-even point con "g" rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitorano sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle varie CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali svaluta-

zioni.
La voce comprende esclusivamente attività a vita definita e varia da Euro 6.021 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 6.419 mila del 31 dicembre 2023, presentando la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre | 2022 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 14.321 | 785 | - | 438 | - | 15.544 |
| Opere dell'ingegno | 8.539 | 232 | (64) | 140 | (13) | 8.834 |
| Immobiliz. in corso | 1.089 | 1.190 | (129) | (583) | - | 1.567 |
| e acconti | ||||||
| Altre attività | 8.788 | 127 | 40 | 5 | (28) | 8.932 |
| Totale | 32.737 | 2.334 | (153) | - | (41) | 34.877 |
| F.do ammortamento | dicembre | 31 2022 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto | cambi | 31 dicembre 2023 |
| Valore netto | 31 dicembre 2022 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.990 | 3.280 | 290 |
| Opere dell'ingegno | 984 | 803 | (181) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.089 | 1.567 | 478 |
| Altre attività | 958 | 769 | (189) |
| Totale | 6.021 | 6.419 | 398 |
| (Euro /.000) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 11.331 | 933 | - | - | - | 12.264 |
| Opere dell'ingegno | 7.555 | 510 | (24) | - | (10) | 8.031 |
| Altre attività | 7.830 | 312 | 27 | - | (6) | 8.163 |
| Totale | 26.716 | 1.755 | 3 | - | (16) | 28.458 |

Di seguito la tabella di movimentazione relativa all'esercizio 2022:
| Costo Storico |
31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. area consolida mento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo |
12.858 | 333 | - | 1.130 | - | - | 14.321 |
| Opere dell'ingegno |
8.160 | 356 | (104) | 135 | (3) | (5) | 8.539 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
1.708 | 676 | (1) | (1.297) | - | 3 | 1.089 |
| Altre attività | 8.613 | 159 | - | 28 | - | (12) | 8.788 |
| Totale | 31.339 | 1.524 | (105) | (4) | (3) | (14) | 32.737 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. area consoli damento |
Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 10.514 | 818 | - | - | - | (1) | 11.331 |
| Opere dell'ingegno |
6.997 | 669 | (104) | - | (2) | (5) | 7.555 |
| Altre attività | 7.513 | 321 | - | - | - | (4) | 7.830 |
| Totale | 25.024 | 1.808 | (104) | - | (2) | (10) | 26.716 |
| Valore netto | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
| (Euro /.000) | |||
|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 2.344 | 2.990 | 646 |
| Opere dell'ingegno | 1.163 | 984 | (179) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.708 | 1.089 | (619) |
| Altre attività | 1.100 | 958 | (142) |
| Totale | 6.315 | 6.021 | (294) |
Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software, nonché l'acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase di sviluppo, per complessivi Euro 22 mila. Sono inclusi anche Euro 1.301 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 1.216 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 85 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3 ed altri software gestionali per la gestione di specifici ambiti operativi, sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.334 mila nell'esercizio 2023, includono Euro 1.888 mila di capitalizzazione di costi interni, tutti riferiti a capitalizzazione di costi di sviluppo (pari ad Euro 1.524 mila nel 2022, dei quali Euro 835 mila per costi di svi-
luppo).
La voce incrementa da Euro 35.217 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 38.385 mila del 31 dicembre 2023 e presenta la seguente movimenta-

zione:
Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
| 31 | Effetto | 31 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche | cambi | dicembre 2023 |
||
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 3.846 | - | - | - | (22) | 3.824 |
| Fabbricati industriali | 34.643 | 1.451 | (5) | 112 | (282) | 35.919 |
| Impianti e macchinari | 38.148 | 2.835 | (168) | 1.403 | (276) | 41.941 |
| Attrezzature indust. e comm. |
16.636 | 1.127 | (206) | 416 | - | 17.973 |
| Altri beni | 6.498 | 862 | (271) | 70 | (70) | 7.089 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
2.027 | 1.955 | - | (1.774) | (8) | 2.199 |
| Totale | 101.798 | 8.230 | (650) | 227 | (658) | 108.945 |

| F.do ammortamento |
31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 17.662 | 971 | (4) | - | (43) | 18.586 |
| Impianti e macchinari | 28.441 | 2.496 | (168) | 166 | (233) | 30.702 |
| Attrezzature indust. e comm. |
15.350 | 730 | (204) | 13 | (4) | 15.885 |
| Altri beni | 5.128 | 473 | (191) | 27 | (50) | 5.387 |
| Totale | 66.581 | 4.670 | (567) | 206 | (330) | 70.560 |
| Valore netto | 31 dicembre 2022 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.846 | 3.824 | (22) |
| Fabbricati industriali | 16.981 | 17.333 | 352 |
| Impianti e macchinari | 9.707 | 11.239 | 1.532 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.286 | 2.088 | 802 |
| Altri beni | 1.370 | 1.702 | 332 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.027 | 2.199 | 172 |
| Totale | 35.217 | 38.385 | 3.168 |
| Costo Storico | 31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 3.809 | - | - | - | 37 | 3.846 |
| Fabbricati industriali | 34.156 | 377 | (108) | 3 | 215 | 34.643 |
| Impianti e macchinari | 35.781 | 1.825 | (1.377) | 1.879 | 40 | 38.148 |
| Attrezzature indust. e comm. |
17.250 | 544 | (421) | (754) | 17 | 16.636 |
| Altri beni | 6.032 | 457 | (162) | 120 | 51 | 6.498 |
| Immobiliz. in corso e acconti |
1.740 | 1.589 | (3) | (1.313) | 14 | 2.027 |
| Totale | 98.768 | 4.792 | (2.071) | (65) | 374 | 101.798 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto | cambi | 31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 16.798 | 935 | (104) | - | 33 | 17.662 |
| Impianti e macchinari | 26.483 | 2.217 | (1.204) | 924 | 21 | 28.441 |
| Attrezzature indust. e | ||||||
| comm. | 16.111 | 568 | (420) | (924) | 15 | 15.350 |
| Altri beni | 4.828 | 449 | (141) | (54) | 46 | 5.128 |
| Totale | 64.220 | 4.169 | (1.869) | (54) | 115 | 66.581 |
| Valore netto | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2022 | Variazione | |||
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 3.809 | 3.846 | 37 | |||
| Fabbricati industriali | 17.358 | 16.981 | (377) | |||
| 37 |
|---|
| (377) |
| 409 |
| 147 |
| 166 |
| 287 |
| 669 |
La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 328 mila.
Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" nell'esercizio 2023 sono complessivamente pari ad Euro 8.230 mila. I movimenti più significativi riguardano:
/ macchinari e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 3.820 mila e per Euro 460 mila nelle altre
/ adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.767 mila, che includono Euro 955 mila per l'installazione di un impianto fotovoltaico aggiuntivo nella Capogruppo, e per Euro 595 mila nelle altre controllate del Gruppo;
/ rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 427 mila e per Euro 137 mila nelle
/ attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 29 mila.

Gli incrementi di costo storico del 2023 includono inoltre Euro 549 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 35 mila nell'esercizio 2022).
Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2022:
| 0 | |
|---|---|


La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS 16. Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 3.715 mila e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre | 2022 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Immobili | 3.754 | 1.447 | (391) | - | 22 | 4.832 |
| Veicoli | 3.016 | 912 | (221) | - | 5 | 3.712 |
| Macchine d'ufficio elettroniche |
- | 25 | - | - | 1 | 26 |
| Macchinari ed attrezzature |
57 | - | - | - | - | 57 |
| Totale | 6.827 | 2.384 | (612) | - | 28 | 8.627 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre | 2022 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto | cambi | 31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Immobili | 2.209 | 539 | (283) | - | 2 | 2.467 |
| Veicoli | 1.880 | 613 | (99) | - | 3 | 2.396 |
| Macchine d'ufficio elettroniche |
- | 4 | - | - | 1 | 4 |
| Macchinari ed attrezzature |
31 | 14 | - | - | (1) | 45 |
| Totale | 4.120 | 1.170 | (382) | - | 5 | 4.912 |
| Valore netto | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Immobili | 1.545 | 2.365 | 820 |
| Veicoli | 1.136 | 1.316 | 180 |
| Macchine d'ufficio elettroniche | - | 22 | 22 |
| Macchinari ed attrezzature | 26 | 12 | (14) |
| Totale | 2.707 | 3.715 | 1.008 |
Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2022:
| Costo Storico | 31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 3.565 | 175 | - | - | 14 | 3.754 | |
| Veicoli | 2.134 | 922 | (45) | - | 5 | 3.016 | |
| Macchinari ed attrezzature |
46 | 11 | - | - | - | 57 | |
| Totale | 5.745 | 1.108 | (45) | - | 19 | 6.827 | |
| F.do ammortamento |
31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
|||
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 1.640 | 586 | - | - | (17) | 2.209 | |
| Veicoli | 1.357 | 547 | (35) | - | 11 | 1.880 | |
| Macchinari ed attrezzature |
19 | 12 | - | - | - | 31 | |
| Totale | 3.016 | 1.145 | (35) | - | (6) | 4.120 | |
| Valore netto (Euro /.000) |
31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2022 | Variazione | ||||
| Immobili | 1.925 | 1.545 | (380) | ||||
| Veicoli | 777 | 1.136 | 359 | ||||
| Macchinari ed attrezzature | 27 | 26 | (1) | ||||
| Totale | 2.729 | 2.707 | (22) |
| Costo Storico | 31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Immobili | 3.565 | 175 | - | - | 14 | 3.754 |
| Veicoli | 2.134 | 922 | (45) | - | 5 | 3.016 |
| Macchinari ed attrezzature |
46 | 11 | - | - | - | 57 |
| Totale | 5.745 | 1.108 | (45) | - | 19 | 6.827 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
||
| (Euro /.000) | ||||||
| Immobili | 1.640 | 586 | - | - | (17) | 2.209 |
| Veicoli | 1.357 | 547 | (35) | - | 11 | 1.880 |
| Macchinari ed attrezzature |
19 | 12 | - | - | - | 31 |
| Totale | 3.016 | 1.145 | (35) | - | (6) | 4.120 |
| Valore netto (Euro /.000) |
31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2022 | Variazione | |||
| Immobili | 1.925 | 1.545 | (380) | |||
| Veicoli | 777 | 1.136 | 359 | |||
| Macchinari ed attrezzature | 27 | 26 | (1) | |||
| Totale | 2.729 | 2.707 | (22) |
| Costo Storico | 31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 3.565 | 175 | - | - | 14 | 3.754 | |
| Veicoli | 2.134 | 922 | (45) | - | 5 | 3.016 | |
| Macchinari ed attrezzature |
46 | 11 | - | - | - | 57 | |
| Totale | 5.745 | 1.108 | (45) | - | 19 | 6.827 | |
| F.do ammortamento |
31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
|||
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 1.640 | 586 | - | - | (17) | 2.209 | |
| Veicoli | 1.357 | 547 | (35) | - | 11 | 1.880 | |
| Macchinari ed attrezzature |
19 | 12 | - | - | - | 31 | |
| Totale | 3.016 | 1.145 | (35) | - | (6) | 4.120 | |
| Valore netto (Euro /.000) |
31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2022 | Variazione | ||||
| Immobili | 1.925 | 1.545 | (380) | ||||
| Veicoli | 777 | 1.136 | 359 | ||||
| Macchinari ed attrezzature | 27 | 26 | (1) | ||||
| Totale | 2.729 | 2.707 | (22) |
I contratti attivi al 1° gennaio 2023 oggetto di analisi sono stati 161 ed erano riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).
Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 161 contratti attivi
al 1° gennaio 2023:
/ 132 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
/ 29 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 23 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 6 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è di modico valore unitario.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Al 31 dicembre 2023 sono complessivamente attivi 158 contratti, dei quali:
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
Gli incrementi di costo storico della voce "Diritto d'uso" includono l'effetto dell'adeguamento dei contratti che sono stati prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. Oltre a ciò, includono gli effetti di nuovi contratti sottoscritti. Gli incrementi così riassunti:
Al 31 dicembre 2023 si sono registrati decrementi per Euro 612 mila, legati alla chiusura anticipata rispetto alla scadenza originaria di contratti di affitto di immobili e di noleggio veicoli.
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via del Cannino, 3 | Valore partecipazione | 137 | 137 | - |
| Crosio della Valle (VA) | Fondo rettificativo | 12 | (18) | 30 |
| Valore netto | 149 | 119 | 30 | |
| Robot At Work S.r.l. | Quota di partecipazione | 24,83% | - | |
| Via Primo Maggio, 40/E Valore partecipazione | 576 | - | 576 | |
| Rovato (BS) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 576 | - | 576 | |
| Totale | 725 | 119 | 606 |
La variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene esclusivamente al risultato economico della società.
Nel corso del 2023 Gefran S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione, per un valore di Euro 576 mila, del 24,83% di Robot At Work S.r.l., una giovane realtà dinamica e innovativa che svolge attività di progettazione, realizzazione, vendita e installazione di impianti industriali, tra cui celle robotizzate standard, celle collaborative (che prevedono la compresenza di operatore e automazione industriale), controllo visivo e Virtual Commissioning. Si precisa che tale partecipazione viene iscritta "al costo" in quanto il valore del Patrimonio Netto della Società non è rappresentativo del valore della stessa, essendo emerso un avviamento implicito in sede di acquisizione.
Si informa inoltre che gli accordi sottoscritti tra le parti prevedono opzioni "call" e "put" a favore di Gefran S.p.A., che potranno essere esercitate entro un anno dall'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2027 della startup. L'esercizio dell'opzione "call" porterebbe ad acquistare un ulteriore 30% del capitale sociale con diritto di voto di Robot At Work S.r.l., a un prezzo calcolato secondo la formula stabilita nell'accordo di investimento. L'opzione "put" potrà essere esercitata anche prima di tale data al verificarsi di alcune condizioni usuali per questo tipo di operazione. L'accordo di investimento prevede inoltre la firma di contratti di management a lungo termine con l'attuale direzione della startup per assicurare la continuità e lo sviluppo della società.


Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.926 mila, mostrando un decremento di Euro 77 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2022. La variazione attiene all'adeguamento del valore della partecipazione in Woojin Plaimm Co Ltd.
Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 10 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".
La rimanente partecipazione è classificata come disponibili per la vendita e rilevata a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre | 2023 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.582 | 1.582 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| Altre | - | 27 | 27 | - |
| Fondo rettificativo | - | 158 | 235 | (77) |
| Totale | 1.926 | 2.003 | (77) |
Il fondo rettificativo, diminuito di Euro 77 mila rispetto al saldo dell'esercizio precedente, è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre | 2023 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | - | - | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 158 | 235 | (77) |
| Altre | - | - | - | - |
| Totale | 158 | 235 | (77) |
I "Crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 88 mila.
Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 22.136 mila, si confronta con Euro 21.602 mila del 31 dicembre 2022 ed è così composto:
| (Euro /.000) | |
|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 17.807 | 20.067 | (2.260) |
| Crediti commerciali | 23.740 | 24.183 | (443) |
| Debiti Commerciali | (19.411) | (22.648) | 3.237 |
| Importo netto | 22.136 | 21.602 | 534 |
Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 17.807 mila, in diminuzione di Euro 2.260 mila rispetto al 31 dicembre 2022, dove la variazione dei cambi contribuisce al decremento per Euro 262 mila. L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 2.091 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.
Il saldo risulta così composto:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 Variazione | |
|---|---|---|
| (353) | ||
| (1.250) | (1.480) | 230 |
| (1.891) | ||
| 1.052 | ||
| (1.302) | ||
| (1.859) | (1.863) | 4 |
| 17.807 | 20.067 | (2.260) |
| 9.914 6.667 (1.318) 5.653 |
10.267 8.558 (2.370) 6.955 |

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 88 | 278 | (190) |
| Totale | 88 | 278 | (190) |
Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 22.234 mila, in diminuzione di Euro 3.546 mila rispetto alla fine del 2022.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Nel corso dell'esercizio 2023 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 1.699 mila (che si confrontano con gli Euro 1.444 mila dell'esercizio 2022).
Di seguito la movimentazione del fondo nel 2023:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto cambi | 31 dicembre 2023 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino |
5.713 | 1.699 (2.882) | (49) | (53) | 4.427 |
Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2022:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto cambi | 31 dicembre 2022 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino |
4.617 | 1.444 | (357) | (22) | 30 | 5.713 |
I crediti commerciali ammontano ad Euro 23.740 mila e si confrontano con Euro 24.183 mila del 31 dicembre 2022, in diminuzione di Euro 443 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 24.775 | 25.283 | (508) |
| Fondo svalutazione crediti | (1.035) | (1.100) | 65 |
| Importo netto | 23.740 | 24.183 | (443) |
Questa invece la movimentazione del fondo relativa all'esercizio 2022:
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2023 rappresenta una stima del rischio in essere e nel corso dell'esercizio ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Accantonamenti Utilizzi Rilasci | Altri movimenti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti |
1.200 | 71 | (142) | (46) | - | 16 | 1.100 |
| Svalutazione | |
|---|---|
| Crediti |
Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I debiti commerciali sono pari ad Euro 19.411 mila e si confrontano con Euro 22.648 mila del 31 dicembre 2022. La composizione è la seguente:

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 15.994 | 18.093 | (2.099) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 2.842 | 3.505 | (663) |
| Acconti ricevuti da clienti | 575 | 1.050 | (475) |
| Totale | 19.411 | 22.648 | (3.237) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti Utilizzi Rilasci | Altri movimenti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti |
1.100 | 79 | (149) | (127) | 131 | 1 | 1.035 |
I debiti commerciali sono in diminuzione di Euro 3.237 mila rispetto al 31
dicembre 2022.



Gli "Altri crediti e attività" ammontano ad Euro 4.000 mila e si confrontano con Euro 3.432 mila del 31 dicembre 2022. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Canoni assicurativi | 7 | 15 | (8) |
| Canoni d'affitto e leasing | 3 | 3 | - |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 313 | 455 | (142) |
| Crediti verso dipendenti | 32 | 27 | 5 |
| Anticipi a fornitori | 384 | 384 | - |
| Altri crediti per imposte | 1.106 | 888 | 218 |
| Altre attività finanziarie correnti | 447 | - | 447 |
| Altri | 1.708 | 1.660 | 48 |
| Totale | 4.000 | 3.432 | 568 |
La voce "Altri crediti per imposte", pari ad Euro 1.106 mila al 31 dicembre 2022 ed in aumento di Euro 218 mila rispetto all'esercizio precedente, si riferisce ai crediti IVA.
La voce "Altri", pari ad Euro 1.708 mila, include, fra gli altri, i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 796 mila e diminuisce di Euro 362 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2022 che ammontava ad Euro 1.158 mila. È così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 44 | 243 | (199) |
| Imposta IRAP | 11 | 18 | (7) |
| Debiti per imposte estere | 741 | 897 | (156) |
| Totale | 796 | 1.158 | (362) |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è positiva e pari ad Euro 22.662 mila, in peggioramento di Euro 1.608 mila rispetto alla fine del 2022, quando risultava complessivamente positiva per Euro 24.270 mila.
In generale, la variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 20.099 mila), dall'incasso legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India (Euro 3.917 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio 2023 (Euro 10.563 mila) e per l'acquisto di partecipazioni e titoli (Euro 676 mila), nonché dall'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 5.476 mila).
I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 2.008 mila e sono in aumento rispetto all'importo del 31 dicembre 2022, pari ad Euro 764 mila. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 1.129 | 149 | 980 |
| Imposta IRAP | 277 | 8 | 269 |
| Crediti per imposte estere | 602 | 607 | (5) |
| Totale | 2.008 | 764 | 1.244 |
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finan-
ziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 57.159 | 44.114 | 13.045 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 185 | 539 | (354) |
| Crediti finanziari correnti | - | - | - |
| Altre attività finanziarie non correnti | 112 | 28 | 84 |
| Debiti finanziari non correnti | (21.382) | (7.205) | (14.177) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (2.774) | (1.782) | (992) |
| Debiti finanziari correnti | (9.633) | (10.469) | 836 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (1.005) | (955) | (50) |
| Totale | 22.662 | 24.270 | (1.608) |



Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario, come da disposizioni Esma e Consob:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 57.159 | 44.114 | 13.045 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 57.159 | 44.114 | 13.045 |
| E. Debito finanziario corrente | (1.090) | (2.147) | 1.057 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (9.548) | (9.277) | (271) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | (10.638) | (11.424) | 786 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) | 46.521 | 32.690 | 13.831 |
| I. Debito finanziario non corrente | (24.156) | (8.987) | (15.169) |
| J. Strumenti di debito | - | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | (24.156) | (8.987) | (15.169) |
| M. Totale indebitamento finanziario (H) + (L) | 22.365 | 23.703 | (1.338) |
| di cui verso terzi: | 22.365 | 23.703 | (1.338) |
Euro 57.159 mila al 31 dicembre 2023 e si confronta con Euro 44.114 mila del 31 dicembre 2022. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 57.142 | 44.090 | 13.052 |
| Cassa | 17 | 24 | (7) |
| Totale | 57.159 | 44.114 | 13.045 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2023,
sono così dettagliate:
/ rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di
/ rischio Paese: i depositi sono effettuati presso i Paesi ove hanno la pro-
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2023 è in diminuzione di Euro 836 mila rispetto alla fine 2022; il saldo è così composto:

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 9.548 | 9.277 | 271 |
| Banche c/c passivi | - | 1.167 | (1.167) |
| Altri debiti | 85 | 25 | 60 |
| Totale | 9.633 | 10.469 | (836) |
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2023 è nullo e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2022 di Euro 1.167 mila, quando includeva finanziamenti a scadenza un anno stipulati con Banca Intesa dalla controllata cinese Gefran Automation Technology, per complessivi Euro 1.166 mila e caratterizzati da un tasso di interesse medio del 5,09%. Tali finanziamenti sono stati estinti nel corso del terzo trimestre 2023.

I debiti finanziari non correnti sono così composti: Nel corso del terzo trimestre 2023 è stato sottoscritto dalla Capogruppo Gefran S.p.A. un contratto di finanziamento a medio-lungo termine con Crédit Agricole per complessivi Euro 13 milioni, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,88%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant), calcolato a livello consolidato, ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x. Il non rispetto del ratio potrebbe comportare la facoltà per l'istituto finanziatore di richiederne il rimborso. La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Il ratio calcolato sui dati al 31 dicembre 2023 è ampiamente rispettato ed il finanziamento è distribuito nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
Nel corso nel quarto trimestre, in data 27 ottobre 2023, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha sottoscritto con l'istituto BNL un ulteriore finanziamento di complessivi Euro 10 milioni, della durata di 72 mesi, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,93%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e non prevede il rispetto di parametri finanziari (covenants).
Si precisa che, ad esclusione del finanziamento Crédit Agricole sopra descritto, nessuno degli altri finanziamenti in essere al 31 dicembre 2023 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico
finanziari (covenants).
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro

naturale scadenza.
Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 185 mila in ragione del fair value positivo dei contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value:

| Istituto bancario (Euro /.000) |
31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| BNL | - | 1.000 | (1.000) | |
| Unicredit | - | 1.110 | (1.110) | |
| BNL | - | 1.556 | (1.556) | |
| Intesa (ex UBI) | 1.757 | 2.752 | (995) | |
| SIMEST | 360 | 480 | (120) | |
| Crédit Agricole | 10.712 | - | 10.712 | |
| BNL | 8.323 | - | 8.323 | |
| SIMEST | 230 | 307 | (77) | |
| Totale | 21.382 | 7.205 | 14.177 |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Saldo | Di cui | Di cui | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Istituto bancario | Importo | Data | al 31 | entro | oltre | Tasso di | Scad. Modalità di rimborso |
|
| (Euro /.000) | erogato | Stipula | dicembre | 12 | 12 | Interesse | ||
| 2023 | mesi | mesi | ||||||
| stipulati da Gefran S.p.A. (IT) |
||||||||
| BNL | 10.000 | 29Apr 19 |
1.000 | 1.000 | - Euribor 3m + 1% |
29Apr | 24 trimestrale | |
| Unicredit | 5.000 | 30Apr 20 |
1.111 | 1.111 | - Euribor 6m | + 0,95% 31Dic 24 semestrale | ||
| BNL | 7.000 29Mag 20 |
2.333 | 2.333 | - Euribor 6m | + 1,1% 31Dic 24 semestrale | |||
| Intesa (ex UBI) | 3.000 | 24Lug 20 |
2.753 | 996 | 1.757 Euribor 6m + 1% |
24Lug | 26 semestrale | |
| SIMEST | 480 9Lug 21 | 480 | 120 | 360 | Fisso | 0,55% 31Dic 27 semestrale | ||
| Crédit Agricole | 13.000 | 29Set 23 |
12.961 | 2.249 10.712 Euribor 3m + 0,88% |
21Sep | 29 trimestrale | ||
| BNL | 10.000 27Ott 23 | 9.985 | 1.662 8.323 Euribor 3m + 0,93% |
27Oct | 29 trimestrale | |||
| stipulati da Gefran Soluzioni (IT) |
||||||||
| SIMEST | 307 | 21Mag 21 |
307 | 77 | 230 | Fisso | 0,55% 31Dic 27 semestrale | |
| Totale | 30.930 9.548 21.382 |
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

| Istituto bancario (Euro /.000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Scad. | Nozionale al 31 dicembre 2023 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2023 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | 10.000 29Apr 19 29Apr 24 | 1.000 | IRS | 8 | Fisso 0,05% |
Euribor 3m (Floor: -1,00%) |
||
| Unicredit | 5.000 30Apr 20 31Dic 24 | 1.111 | IRS | 29 | Fisso 0,05% |
Euribor 6m (Floor: -0,95%) |
||
| BNL | 7.000 29Mag 20 31Dic 24 | 2.333 | IRS | 43 | Fisso -0,12% |
Euribor 6m (Floor: -1,10%) |
||
| Intesa (ex UBI) | 3.000 24Lug 20 | 24Lug 26 |
2.753 | IRS | 105 | Fisso | -0,115% Euribor 3m | |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
185 |
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2023 | al 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Fair value positivo |
Fair value negativo |
Fair value positivo |
Fair value negativo |
|
| Rischio di interesse | 185 | - | 539 | - | |
| Totale cash flow hedge |
185 | - | 539 | - |
Al 31 dicembre 2023 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 36.285 mila. Al 31 dicembre 2023 non si rilevano utilizzi di tali linee, pertanto la disponibilità residua è pari all'importo complessivo concesso. Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 3.779 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.005 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro
2.774 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'eser-
cizio 2023:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Incrementi | Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasing IFRS 16 |
2.737 | 2.424 | (1.403) | - | 21 | 3.779 |
| Totale | 2.737 | 2.424 | (1.403) | - | 21 | 3.779 |
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'eser-

cizio 2022:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Incrementi | Decrementi Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2022 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasing IFRS 16 |
2.761 | 1.146 | (1.197) | - | 27 | 2.737 |
| Totale | 2.761 | 1.146 | (1.197) | - | 27 | 2.737 |
| 31 (Euro /.000) dicembre Incrementi Decrementi Riclassifiche 2021 |
Effetto cambi |
dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Debiti leasing 2.761 1.146 (1.197) - IFRS 16 |
27 | 2.737 |
| Totale 2.761 1.146 (1.197) - |
27 | 2.737 |
Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 93.941 | 90.723 | 3.218 |
| Quota di pertinenza dei terzi | - | - | - |
| Importo netto | 93.941 | 90.723 | 3.218 |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 93.941 mila e, rispetto al 31 dicembre 2022, è in aumento di Euro 3.218 mila. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 11.653 mila, viene assorbito dalla distribuzione di dividendi avvenuta nel mese di maggio e pari ad Euro 5.713 mila, nonché dagli effetti negativi della movimentazione delle riserve, in particolare dalla movimentazione della riserva di conversione, per Euro 995 mila, della riserva titoli al fair value, Euro 344 mila, e della riserva azioni proprie in portafoglio iscritta fra le altre riserve, per Euro 1.322 mila.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.



I risultati conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2023 sono in linea con le attese, sia per quanto riguarda i ricavi sia per ciò che attiene ai flussi di cassa generati. In base a ciò, valutando anche il valore di capitalizzazione, non si rilevano indicatori di impairment sul Consolidato.
Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale per un valore complessivo di Euro 394 mila. Nel corso dell'esercizio 2023 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto complessivamente di 145.132 azioni per un costo medio di 9,1068 Euro per azione ed un valore totale di Euro 1.322 mila. A seguito della movimentazione descritta, al 31 dicembre 2023 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 198.405 azioni, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione, ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 marzo 2024 ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio conseguito nel 2023, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,42 per ciascuna azione libera.
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 232 | 346 | (114) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (77) | (115) | 38 |
| Effetto fiscale | 2 | 1 | 1 |
| Importo netto | 157 | 232 | (75) |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati
al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 410 | (66) | 476 |
| Variazione fair value contratti derivati | (354) | 627 | (981) |
| Effetto fiscale | 85 | (151) | 236 |
| Importo netto | 141 | 410 | (269) |
I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella
seguente:
| 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
|
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 11.653 | 9.988 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,261 | 14,369 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,817 | 0,695 |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 11.653 | 9.988 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,261 | 14,369 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,817 | 0,695 |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.260.955 | 14.369.284 |

| (Euro /.000) | Capitale investito netto al 31 dicembre 2023 |
Capitale investito netto al 31 dicembre 2022 |
Previsione | esplicita WACC (%) | Valore in uso al 31 dicembre 2023 |
Risk free | Risk premium |
Tax rate teorico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo consolidato |
71.279 | 66.453 | 2024 - 2026 |
10,2% | 173.932 | 4,2% | 5,5% | 27,9% |
Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del "Risultato per azione", si faccia riferimento allo schema riportato nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria annuale.

Le passività per "Benefici verso dipendenti" presentano un decremento di Euro 138 mila rispetto al saldo al 31 dicembre 2022 e registrano la seguente movimentazione nell'esercizio 2023:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi Attualizzazione Effetto | cambi | 31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 2.241 | 25 | (234) | 73 | (3) | 2.102 |
| Totale | 2.241 | 25 | (234) | 73 | (3) | 2.102 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2022 è invece la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Attualizzazione Effetto | cambi | 31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 2.693 | 47 | (207) | (291) | (1) | 2.241 |
| Patti di non concorrenza | 148 | - | (148) | - | - | - |
| Totale | 2.841 | 47 | (355) | (291) | (1) | 2.241 |
La voce è costituita principalmente dal c.d. Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 25 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 234 mila e dall'effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2022 secondo le norme IFRS, positivo e pari ad Euro 73 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 27 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 100 mila).
Alla chiusura dell'esercizio 2023, così come al 31 dicembre 2022, non si rilevano debiti residui verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").
In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione del TFR è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
/ proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore;
/ determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
/ attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento proba-
/ riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Tasso annuo incremento TFR 3% 3,225%
| Ipotesi demografiche | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso | ||
| 100% al raggiungimento dei | 100% al raggiungimento dei requisiti | ||
| Probabilità di pensionamento | requisiti AGO | AGO | |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | 2023 2022 |
||
| Frequenza anticipazione: | 2,1% 2,1% |
||
| 2% fino a 50 anni di età | 2% fino a 50 anni di età | ||
| Frequenza dimissioni | 0% da 50 anni in poi | 0% da 50 anni in poi | |
| Ipotesi finanziarie | 2023 | 2022 | |
| Tasso di attualizzazione | 3,17% | 3,63% | |
| Tasso annuo di inflazione | 2% 2,30% |
||


oggetto della valutazione.
Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
Il valore dei "Fondi non correnti", che comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari, al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 531 mila e si confronta con il dato del 31 dicembre 2022, che ammontava ad Euro 554 mila. La variazione è da ricondurre essenzialmente all'iscrizione di un accantonamento a fronte di una causa in corso con un ex dipendente della controllata Gefran Brasil ed alla movimentazione del fondo per rischi nella Capogruppo, in diminuzione di Euro 9 mila, a fronte di rilasci per eccedenza dopo aver accantonato ed utilizzato Euro 696 mila a fronte della verifica fiscale già descritta. Oltre a ciò, è stato movimentato il fondo ristrutturazione nella controllata americana per l'uscita di un dipendente e il fondo rischi della controllata Elettropiemme S.r.l. a seguito della chiusura di una vertenza.
Nel dettaglio la movimentazione dei fondi nell'esercizio 2023:
| dicembre 2022 |
cambi | 31 dicembre 2023 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| 9 | 696 | (696) | (9) | - | - |
| 36 | - | (34) | (2) | - | - |
| - | 46 | - | - | - | 46 |
| 509 | - | (24) | - | - | 485 |
| 554 | 742 | (754) | (11) | - | 531 |
| Fondo rischi Elettropiemme S.r.l. | 31 Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -1% | +1% | -1% | +1% | ||
| T.F.R. | (202) | 175 | (215) | 186 | |
| Totale | (202) | 175 | (215) | 186 | |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
| -1% | +1% | -1% | +1% | ||
| T.F.R. | (97) | 90 | (103) | 96 | |
| Totale | (97) | 90 | (103) | 96 |
Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 899 mila, in diminuzione di Euro 388 mila rispetto al 31 dicembre 2022; è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 2022 Accantonamenti | Utilizzi Rilasci Effetto | cambi | 31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 23 | 4 | - | - | - | 27 |
| Garanzia prodotti | 1.264 | 491 | (317) | (568) | 2 | 872 |
| Totale | 1.287 | 495 | (317) | (568) | 2 | 899 |
La variazione attiene alla voce "Garanzia prodotti", relativa agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia; nel corso dell'esercizio sono stati registrati rilasci per eccedenza per complessivi Euro 598 mila, prevalentemente nella Capogruppo Gefran S.p.A. e nelle controllate cinese e americana. Al 31 dicembre 2023 la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
Gli "Altri debiti e passività" al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 11.775 mila e si confrontano con Euro 13.342 mila al 31 dicembre 2022. La com-
posizione è la seguente:
| Debiti verso il personale |
|---|
| Debiti verso istituti prev |
| Ratei per interessi su m |
| Debiti verso amministra |
| Altri ratei |
| Altri debiti per imposte |
| Altre passività correnti |
| Totale |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 5.403 | 6.259 | (856) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.437 | 2.500 | (63) |
| Ratei per interessi su mutui | 25 | 25 | - |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 232 | 191 | 41 |
| Altri ratei | 1.907 | 1.821 | 86 |
| Altri debiti per imposte | 1.754 | 2.005 | (251) |
| Altre passività correnti | 17 | 541 | (524) |
| Totale | 11.775 | 13.342 | (1.567) |

La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione dei debiti verso i dipendenti, nonché dei debiti per imposte e delle altre passività correnti.
I "Ricavi da vendite di prodotti" al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 131.307 mila, in contrazione del 0,9% rispetto al dato rilevato al al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 132.491 mila.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Diversamente da quanto osservato già dal quarto trimestre 2020 fino al primo semestre 2023, quando si è rilevata una tendenza di crescita costante dei volumi di vendita, nella seconda parte dell'esercizio si è riscontrata una contrazione dei volumi di vendita, che porta ad una diminuzione complessiva dei ricavi da vendite rispetto all'esercizio precedente.
La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Variazione | % | ||
|---|---|---|---|---|
| Sensori | 84.888 | 86.924 | (2.036) | -2,3% |
| Componenti per l'automazione | 46.419 | 45.567 | 852 | 1,9% |
| Totale | 131.307 | 132.491 | (1.184) | -0,9% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.173 mila (Euro 2.727 al 31 dicembre 2022); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria annuale.
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 1.471 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 1.936 mila relativi all'esercizio 2022, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre | 2022 Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Recupero spese mensa aziendale | 20 | 28 | (8) | -28,6% |
| Rimborsi assicurativi | 9 | - | 9 | n.s. |
| Affitti attivi | 274 | 260 | 14 | 5,4% |
| Commissioni | 11 | 6 | 5 | 83,3% |
| Contributi governativi | 58 | 2 | 56 2800,0% | |
| Altri proventi | 1.099 | 1.640 | (541) | -33,0% |
| Totale | 1.471 | 1.936 | (465) | -24,0% |
La voce "Contributi governativi", in aumento di Euro 56 mila rispetto al dato dell'esercizio 2022, include contributi a fronte del progetto di svi-
luppo "I-Gap".
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 39.015 | 45.495 | (6.480) |
| Totale | 39.015 | 45.495 | (6.480) |
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 22.243 mila, complessivamente in diminuzione di Euro 644 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022, pari ad Euro 22.887 mila. Sono composti:
La voce "Altri proventi", pari ad Euro 1.099 mila accoglie, fra gli altri, la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti e Industria 4.0 (complessivamente Euro 610 mila). Oltre a ciò, si rilevano altri proventi (Euro 161 mila), relativi ai servizi natura tecnico-amministrativa che la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato alle società del Gruppo WEG, in base a specifico contratto.
I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 39.015 mila e si confrontano con Euro 45.495 mila relativi all'esercizio 2022. Sono

così composti:
| uro /.000) | |
|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Servizi | 21.399 | 22.147 | (748) |
| Godimento beni di terzi | 844 | 740 | 104 |
| Totale | 22.243 | 22.887 | (644) |
I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano ad Euro 1.221 mila (pari ad Euro 1.183 mila al 31 dicembre 2022). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 31 dicembre 2023 costi per godimento beni di terzi per Euro 844 mila (pari ad Euro 740 mila nell'esercizio 2022).
Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un decremento di Euro 748 mila nell'esercizio 2023 rispetto al precedente; diminuiscono in particolare i costi variabili (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) il cui andamento è legato alla crescita dei volumi di produzione e i costi per garanzia prodotti, mentre sono in aumento le spese commerciali, come diretta conseguenza dalla ripresa di viaggi e fiere dopo la battuta d'arresto causata dalla pandemia, nonché i costi consulenze professionali.


I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 47.042 mila, con un diminuzione rispetto al valore del 31 dicembre 2022 di Euro 153 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Variazione | ||
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 35.624 | 36.369 | (745) |
| Oneri sociali | 9.013 | 8.696 | 317 |
| Trattamento di fine rapporto | 1.862 | 1.747 | 115 |
| Altri costi | 543 | 383 | 160 |
| Totale | 47.042 | 47.195 | (153) |
Si precisa inoltre che nel quarto trimestre 2022 è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti della Società (complessivi Euro 1.300 mila), come contributo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Tale contributo non viene replicato nel 2023 e compensa i maggiori costi che riflettono la crescita dell'organico del Gruppo: al 31 dicembre 2022 i dipendenti in forza nei settori di business in continuità del Gruppo sono 646, mentre al 31 dicembre 2023 l'organico conta 651 dipendenti (rilevazioni puntuali di fine anno).
La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai e Azimut Previdenza) pari ad Euro 75 mila (Euro 62 mila al 31 dicembre 2022).
La voce "Altri costi", in aumento di Euro 160 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo, nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti.
Come per il numero puntuale, anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nei business in continuità nell'esercizio 2023, comparato con il dato 2022, è in aumento, nello specifico di 19 unità:
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 1.055 mila, in aumento rispetto al dato al del 31 dicembre 2022. Il dettaglio è il seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (152) | (31) | (121) |
| Perdite su crediti altri | - | 16 | (16) |
| Altre imposte e tasse | (471) | (351) | (120) |
| Quote associative | (230) | (196) | (34) |
| Diversi | (202) | (139) | (63) |
| Totale | (1.055) | (701) | (354) |
I proventi operativi diversi ammontano ad Euro 311 mila e si confrontano con gli Euro 99 mila dell'esercizio 2022. La composizione è la

seguente:
| 15 | 13 | 2 |
|---|---|---|
| 422 | 412 | 10 |
| 212 | 205 | 7 |
| 649 | 630 | 19 |
| 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Variazione |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 16 | 21 | (5) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 4 | 2 | 2 |
| Rilascio fondo rischi | 9 | 68 | (59) |
| Diversi | 282 | 8 | 274 |
| Totale | 311 | 99 | 212 |
Risultano pari ad Euro 7.595 mila e si confrontano con Euro 7.122 mila
dell'esercizio 2022. Sono composti da:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 1.755 | 1.808 | (53) |
| Materiali | 4.670 | 4.169 | 501 |
| Diritto d'uso | 1.170 | 1.145 | 25 |
| Totale | 7.595 | 7.122 | 473 |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS 16; il loro valore al 31 dicembre 2023 ammonta complessivamente ad Euro 1.170 mila (Euro 1.145 mila al 31 dicembre 2022).
La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:
La gestione della liquidità, complessivamente positiva nell'esercizio, è composta da proventi per Euro 969 mila (Euro 195 mila nell'esercizio 2022) e da oneri complessivamente pari ad Euro 432 mila (Euro 329 mila nell'esercizio 2022). Includono Euro 22 mila relativi a interessi su imposte di esercizi precedenti, rilevati nella Capogruppo a fronte della chiusura della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie è negativo e pari ad Euro 249 mila; si confronta con il risultato dell'esercizio precedente, positivo e pari ad Euro 256 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto al Franco svizzero, al Renminbi cinese
ed al Real brasiliano.
La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 94 mila nell'esercizio 2023 (Euro 32 mila nel 2022).
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Business Sensori | 4.363 | 4.165 | 198 |
| Business Componenti per l'automazione | 3.232 | 2.957 | 275 |
| Totale | 7.595 | 7.122 | 473 |
La voce presenta un saldo positivo di Euro 200 mila, si confronta con un saldo positivo e pari ad Euro 98 mila del 31 dicembre 2022. Sono così composti:

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre | 2022 Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Proventi da gestione della liquidità | 917 | 117 | 800 |
| Altri proventi finanziari | 52 | 78 | (26) |
| Interessi a medio/lungo termine | (303) | (224) | (79) |
| Interessi a breve termine | (34) | (37) | 3 |
| Interessi e commissioni factor | (34) | (32) | (2) |
| Altri oneri finanziari | (61) | (36) | (25) |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | 537 | (134) | 671 |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 1.820 | 2.831 | (1.011) |
| Differenze cambio da valutazione positive | 2.547 | 1.604 | 943 |
| Perdite su cambi | (2.357) | (2.842) | 485 |
| Differenze cambio da valutazione negative | (2.259) | (1.337) | (922) |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie |
(249) | 256 | (505) |
| Altro | |||
| Proventi da strumenti finanziari | 5 | - | 5 |
| Oneri da cessione di attività finanziarie | 1 | (1) | 2 |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (94) | (32) | (62) |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | (88) | (24) | (64) |
| Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
200 | 98 | 102 |
| (Euro /.000) |
|---|
| Risultato delle società a |
|---|
| Totale |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle società ad equity | 30 | 24 | 6 |
| Totale | 30 | 24 | 6 |

Nell'esercizio 2023 si rilevano oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto per Euro 30 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l. Si confrontano con proventi pari ad Euro 24 mila rilevati nell'esercizio 2022.
Le imposte correnti, complessivamente pari ad Euro 3.777 mila, risultano in diminuzione di Euro 1.249 mila rispetto al dato dell'esercizio 2022.
Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 1.145 mila, sono originate prevalentemente dall'utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella controllata cinese e francese, oltre che nell'italiana Elettropiemme S.r.l.
Si precisa inoltre che, in applicazione dell'emendamento allo IAS 12 "Income Taxes" pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021 e la cui efficacia è iniziata il 1° gennaio 2023, nell'esercizio 2023 vengono rilevate differite attive e passive sulle transazioni relative a contratti di leasing per un valore rispettivamente positivo di Euro 15 mila e negativo di Euro 3 mila. L'emendamento viene retroattivamente applicato al primo esercizio comparativo, pertanto si è provveduto a recepirne gli effetti in aggiunta rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2022. L'ammontare delle imposte differite attive e passive sulle transazioni relative a contratti di leasing al 31 dicembre 2022 è rispettivamente positivo e negativo di Euro 531 mila. Per la presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria si è proceduto alla compensazione delle attività e passività per imposte anticipate e differite, così come previsto dallo IAS 12.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 16.780 | 17.636 |
| Risultato lordo da Attività Disponibili per la vendita e cessate | (205) | (3.327) |
| Risultato prima delle imposte | 16.575 | 14.309 |
| Imposte sul reddito teoriche | (4.024) | (4.534) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 253 | 305 |
| Effetto aliquota consociate | (204) | (292) |
| Effetto netto differenze permanenti | (367) | 29 |
| Effetto netto differenze permanenti consociate | 683 | (63) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 393 | (205) |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (120) | 362 |
| Imposte correnti | (3.386) | (4.398) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (1.078) | 664 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) |
(4.464) | (3.734) |
| IRAP - imposte correnti | (390) | (628) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (68) | 41 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) |
(4.922) | (4.321) |

Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto, le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:

La voce "Imposte" risulta complessivamente negativa e pari ad Euro 4.922 mila mentre al 31 dicembre 2022 era negativa per Euro 4.184 mila. È così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (1.981) | (2.636) | 655 |
| Irap | (390) | (629) | 239 |
| Imposte estere | (1.406) | (1.761) | 355 |
| Totale imposte correnti | (3.777) | (5.026) | 1.249 |
| Imposte anticipate e differite | |||
| Imposte differite passive | (28) | (457) | 429 |
| Imposte anticipate | (1.117) | 1.162 | (2.279) |
| Totale imposte anticipate e differite | (1.145) | 705 | (1.850) |
| Totale imposte | (4.922) | (4.321) | (601) |
| di cui: | |||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita e | |||
| cessate | - | (137) | 137 |
| Relative alla parte operativa | (4.922) | (4.184) | (738) |
| Totale imposte | (4.922) | (4.321) | (601) |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2023:
| 31 | Iscritte | Riconosciute | Var. area | Differenze | Altri | 31 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | dicembre | a conto | a patrimonio | consoli | cambio | movimenti | dicembre |
| 2022 | economico | netto | damento | 2023 | |||
| Attività per imposte anticipate | |||||||
| Svalutazione rimanenze | |||||||
| di magazzino | 1.646 | (664) | - | - | (14) | - | 968 |
| Svalutazione crediti | |||||||
| commerciali | 268 | (31) | - | - | (3) | - | 234 |
| Svalutazione cespiti | 544 | (2) | - | - | (1) | - | 541 |
| Perdite da rinviare per | |||||||
| deducibilità | 718 | (57) | - | - | (26) | - | 635 |
| Bilancia valutaria | 11 | (11) | - | - | - | - | - |
| Eliminazione margini non | |||||||
| realizzati su rimanenze | 493 | (140) | - | - | - | - | 353 |
| Accantonamento per | 321 | (102) | - | - | - | - | 219 |
| rischio garanzia prodotti | |||||||
| Fondo per rischi diversi | 146 | (125) | 7 | - | 1 | - | 29 |
| Fair value hedging | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre anticipate attive | - | 15 | - | - | - | - | 15 |
| Totale imposte | 4.147 | (1.117) | 7 | - | (43) | - | 2.994 |
| anticipate | |||||||
| di cui: | |||||||
| Allocate su Attività | |||||||
| disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - | - |
| e cessate | |||||||
| Relative alla parte operativa |
4.147 | (1.117) | 7 | - | (43) | - | 2.994 |
| Passività per imposte differite | |||||||
| Attualizzazione T.F.R. | - | 2 | 8 | - | - | (17) | (7) |
| Valutazione titoli al Fair | |||||||
| Value | - | (1) | 86 | - | - | (129) | (44) |
| Differenze cambio da | |||||||
| valutazione | (149) | (6) | - | - | - | 149 | (6) |
| Altre differite passive | (880) | (23) | - | - | 29 | (3) | (877) |
| Totale imposte | (1.029) | (28) | 94 | - | 29 | - | (934) |
| differite | |||||||
| di cui: | |||||||
| Allocate su Attività | |||||||
| disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - | - |
| e cessate | |||||||
| Relative alla parte | (1.029) | (28) | 94 | - | 29 | - | (934) |
| operativa | |||||||
| Totale | 3.118 | (1.145) | 101 | - | (14) | - | 2.060 |
Si precisa che nella colonna "Altri movimenti" vengono mostrati gli effetti della riclassifica dei saldi di apertura della voce "Passività per imposte differite", secondo la classificazione rappresentata nell'esercizio 2023.
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2022:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Var. area consoli damento |
Differenze cambio |
Altri movimenti |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||||
| Svalutazione | |||||||
| rimanenze di magazzino |
1.449 | 683 | - | (474) | (12) | - | 1.646 |
| Svalutazione crediti commerciali |
274 | 26 | - | (29) | (3) | - | 268 |
| Svalutazione cespiti | 535 | 10 | - | - | (1) | - | 544 |
| Perdite da rinviare per deducibilità |
754 | (27) | - | - | (9) | - | 718 |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze |
536 | (43) | - | - | - | - | 493 |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti |
368 | 2 | - | (49) | - | - | 321 |
| Fondo per rischi diversi |
342 | (32) | (112) | (52) | - | - | 146 |
| Fair value hedging | 21 | - | (21) | - | - | - | - |
| Altre anticipate attive | - | 531 | - | - | (531) | - | |
| Totale imposte anticipate |
4.279 | 1.162 | (133) | (605) | (25) | (531) | 4.147 |
| di cui: | |||||||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita e cessate |
682 | (77) | - | (605) | - | - | - |
| Relative alla parte operativa |
3.597 | 1.239 | (133) | - | (25) | (531) | 4.147 |
| Passività per imposte differite | |||||||
| Differenze cambio da valutazione |
(11) | (2) | (136) | - | - | - | (149) |
| Altre differite passive | (905) | (455) | - | - | (51) | 531 | (880) |
| Totale imposte differite |
(916) | (457) | (136) | - | (51) | 531 | (1.029) |
| di cui: | |||||||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita e cessate |
- | - | - | - | - | - | - |
| Relative alla parte operativa |
(916) | (457) | (136) | - | (51) | 531 | (1.029) |
| Totale | 3.363 | 705 | (269) | (605) | (76) | - | 3.118 |


Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2023 risulta complessivamente negativo e pari ad Euro 205 mila e si confronta con il risultato sempre negativo e pari ad Euro 3.464 mila del pari periodo precedente, rilevando un miglioramento di Euro 3.259 mila. Attiene al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 (risultato negativo e pari ad Euro 64 mila). La voce include altresì l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 141 mila) degli effetti contabili netti dalla dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022. Nell'esercizio 2022, oltre ai risultati operativi del business dismesso (positivi per Euro 483 mila), si rilevavano gli effetti attesi dalla dismissione del business (stimati negativi per Euro 3.947 mila).
Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche delle attività classificate come "Disponibili per la vendita e cessate" si rimanda al paragrafo "Andamento economico al 31 dicembre 2023 del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e cessato".
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Sandrini Costruzioni | 66 | 66 |
| Sandrini Costruzioni | 29 | 29 |
| WEG Equipamentos Elétricos S.A. | 2.300 | 2.300 |
| Tenova S.p.A. | 200 | - |
| Tenova S.p.A. | 115 | - |
| Totale | 2.710 | 2.395 |
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 2.710 mila. Sono riassunte nella seguente tabella:
Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine il 31 dicembre 2029.
In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria pari ad Euro 2.300 mila, con scadenza prevista il 30 settembre 2026.
Nel corso del 2023 sono state rilasciate due fidejussioni bancarie a favore di Tenova S.p.A., cliente di Gefran Soluzioni S.r.l., a garanzia della qualità dei prodotti forniti. La prima fidejussione, per un valore di Euro 200 mila ha scadenza prevista per il 30 settembre 2024, mentre la seconda, di Euro 115 mila, ha scadenza il 19 agosto 2025.
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS 16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano complessivamente ad Euro 844 mila per l'esercizio 2023 (Euro 740 mila per l'esercizio 2022).
Al 31 dicembre 2023 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 891 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'I-FRS 16 (pari ad Euro 720 mila al 31 dicembre 2022). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2023 e 2022.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders' Rights II"), ed è consultabile sul sito della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | |||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||
| 2022 | 101 | 101 | ||
| 2023 | 68 | 68 | ||
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Imet S.p.A. | Totale | |
| Costi per materie prime e accessori |
||||
| 2022 | - | - | - | |
| 2023 | (40) | (579) | (619) | |
| (Euro /.000) | Climat S.r.l. | B. T. Schlaepfer | Totale | |
| Costi per servizi | ||||
| 2022 | (155) | (102) | (257) | |
| 2023 | (160) | (106) | (266) | |
| (Euro /.000) | M. Pedro | Totale | ||
| Costi per il personale | ||||
| 2022 | (77) | (77) | ||
| 2023 Ù |
(80) | (80) |
| (Euro /.000) | Climat S.r.l. | Marfran S.r.l. | Imet S.p.A. | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature |
|||||
| 2022 | 294 | - | - | 294 | |
| 2023 | 294 | - | - | 294 | |
| Crediti commerciali | |||||
| 2022 | - | 3 | - | 3 | |
| 2023 | - | 35 | - | 35 | |
| Debiti commerciali | |||||
| 2022 | 278 | - | 278 | 556 | |
| 2023 | 144 | 14 | 170 | 328 |
| (Euro /.000) | Climat S.r.l. Marfran S.r.l. |
Imet S.p.A. | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti, macchinari e | |||||
| attrezzature | |||||
| 2022 | 294 | - | - | 294 | |
| 2023 | 294 | - | - | 294 | |
| Crediti commerciali | |||||
| 2022 | - | 3 | - | 3 | |
| 2023 | - | 35 | - | 35 | |
| Debiti commerciali | |||||
| 2022 | 278 | - | 278 | 556 | |
| 2023 | 144 | 14 | 170 | 328 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per complessivi Euro 3 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,9 milioni al 31 dicembre 2022, di questi Euro 0,8 milioni a favore delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg, incluse nel perimetro dell'accordo quadro per la cessione della divisione business
azionamenti).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo

azioni della Capogruppo.
Nel corso del 2023 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 3,3 milioni (Euro 3 milioni nell'esercizio 2022).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione e del Collegio Sindacale, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 264 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.318 mila compresi nei costi per servizi (Euro 312 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.400 mila, compresi nei costi per servizi nell'esercizio 2022). Per quanto attiene compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche si fa riferimento alla Relazione sulla remunerazione al 31 dicembre 2023.

202 203


Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer, Chief Technology Officer e Chief Sales Officer di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 120 |
| 60 | ||
| 213 | ||
| 21 | ||
| Servizi attestazione Rete PwC | 7 | |
| 421 | ||
| PwC S.p.A. Rete PwC PwC S.p.A. |
Società controllate Società controllate Capogruppo Gefran S.p.A. Capogruppo Gefran S.p.A. |
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2024, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2023" e "Evoluzione prevedibile della gestione" riportati nella Relazione sulla gestione.
Alla luce dell'attuale scenario geopolitico ed in particolare dei conflitti Russia-Ucraina e in Medio Oriente, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1, commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere", si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi.
| (Euro /.000) | Soggetto erogante | Valori erogati al 31 dicembre 2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Credito d'imposta R&D | Stato italiano | 179 | |||
| Credito d'imposta Industria 4.0 | Stato italiano | 673 | |||
| Credito d'imposta energia | Stato italiano | 120 | |||
| Totale | 972 |
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis, del "Regolamento Emittenti" emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO

204 205

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


| (Euro /.000) | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2022 | 2022 | 2022 | 2022 | 2023 | 2023 2023 | 2023 | 2023 | |||
| a Ricavi | 35.171 34.137 32.241 32.878 134.427 36.064 35.424 29.738 31.552 132.778 | ||||||||||
| b Incrementi per lavori interni |
241 | 270 | 173 | 223 | 907 | 445 | 715 | 648 | 628 | 2.436 | |
| c | Consumi di materiali e prodotti 10.199 10.094 |
9.019 10.646 39.958 | 10.415 11.186 9.368 10.137 41.106 | ||||||||
| d Valore Aggiunto (a+b-c) |
25.213 24.313 23.395 22.455 95.376 26.094 24.953 21.018 22.043 94.108 | ||||||||||
| e Altri costi operativi | 5.351 5.903 | 6.318 | 5.973 23.545 | 6.080 | 5.755 5.408 | 5.678 22.921 | |||||
| f Costo del personale |
11.255 | 11.617 11.483 12.840 47.195 | 11.775 12.239 | 11.131 11.897 47.042 | |||||||
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) |
8.607 6.793 5.594 3.642 24.636 8.239 6.959 4.479 4.468 24.145 | |||||||||
| h Ammortamenti e svalutazioni |
1.716 | 1.763 | 1.796 | 1.847 | 7.122 | 1.870 | 1.870 | 1.882 | 1.973 | 7.595 | |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) |
6.891 5.030 3.798 | 1.795 17.514 6.369 5.089 2.597 2.495 16.550 | ||||||||
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie |
237 | 249 | 413 | (801) | 98 | (115) | (46) | 110 | 251 | 200 |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN |
8 | 5 | 7 | 4 | 24 | 16 | (4) | 6 | 12 | 30 |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) |
7.136 5.284 | 4.218 | 998 17.636 | 6.270 5.039 2.713 2.758 16.780 | ||||||
| o Imposte | (1.790) (1.403) (1.418) | 427 (4.184) (2.346) (1.340) | (603) | (633) (4.922) | |||||||
| p | Risultato da attività operative (n±o) |
5.346 3.881 2.800 | 1.425 13.452 3.924 3.699 2.110 | 2.125 11.858 | |||||||
| q | Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate |
(503) (3.893) | 365 | 567 (3.464) | (31) | (179) | 3 | 2 | (205) | ||
| r | Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.843 |
(12) | 3.165 1.992 9.988 3.893 3.520 2.113 | 2.127 11.653 |
| Valute | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 0,9260 | 0,9847 |
| Lira sterlina | 0,8691 | 0,8869 |
| Dollaro USA | 1,1050 | 1,0666 |
| Real brasiliano | 5,3618 | 5,6386 |
| Renminbi cinese | 7,8509 | 7,3582 |
| Rupia Indiana | 91,9045 | 88,1710 |
| Franco svizzero | |
|---|---|
| Lira sterlina | |
| Dollaro USA | |
| Real brasiliano | |
| Renminbi cinese | |
| Rupia Indiana | |

| Valute | 31 dicembre | 31 dicembre | 4° trimestre | 4° trimestre |
|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | 2023 | 2022 | |
| Franco svizzero | 0,9717 | 1,0052 | 0,9541 | 0,9832 |
| Lira sterlina | 0,8699 | 0,8526 | 0,8667 | 0,8697 |
| Dollaro USA | 1,0816 | 1,0539 | 1,0758 | 1,0205 |
| Real brasiliano | 5,4016 | 5,4432 | 5,3300 | 5,3698 |
| Renminbi cinese | 7,6591 | 7,0801 | 7,7719 | 7,2573 |
| Rupia Indiana | 89,3249 | 82,7145 | 89,5683 | 83,8648 |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
| Denominazione | Sede legale Nazione Val. | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd | Warrington | Regno Unito GBP |
4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Deutschland GmbH | Seligenstadt Germania EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran France SA | Saint-Priest | Francia EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 |
| Gefran Benelux NV | Geel | Belgio EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Inc | North Andover Stati Uniti USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| San Paolo | Brasile BRL | 450.000 | Gefran S.p.A. | 99,90 | |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Sensormate AG | 0,10 | |||
| Pune | India INR 100.000.000 | Gefran S.p.A. | 95,00 | ||
| Gefran India Private Ltd | Sensormate AG | 5,00 | |||
| Gefran Asia Pte Ltd | Singapore Singapore EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Asia Pte | |||||
| Gefran Automation Technology | Shanghai Cina (Rep. | Pop.) RMB 28.940.000 | Ltd | 100,00 | |
| (Shanghai) Co Ltd | Pte Ltd | ||||
| Sensormate AG | Aadorf | Svizzera CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Provaglio d'Iseo | Italia EUR | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Elettropiemme S.r.l. | Trento | Italia EUR | 70.000 | Gefran Soluzioni S.r.l. |
100,00 |
| Denominazione | Sede legale | Nazione Val. | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Crosio della Valle |
Italia EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 15,00 |
| Robot At Work S.r.l. | Rovato | Italia EUR | 14.500 | Gefran S.p.A. | 24,83 |
| Denominazione | Sede legale |
Nazione Val. | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | Iseo | Italia EUR | 8.098.958 | Gefran S.p.A. | 16,56 | |
| Woojin Plaimm Co Ltd | Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 | |||
| CSMT GESTIONE S.C.A.R.L. | Brescia | Italia EUR | 1.400.000 | Gefran S.p.A. | 1,78 |
I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24 Febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2023.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
− è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
− corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
− è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
/ la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Paolo Beccaria

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran




AL 31 DICEMBRE 2023
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran




Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Var. 2023-2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | ||
| a | Ricavi | 78.494 | 82.568 | (4.074) | -4,9% |
| b | Incrementi per lavori interni | 1.969 | 850 | 1.119 131,6% | |
| c | Consumi di materiali e prodotti | 26.070 | 27.399 | (1.329) | -4,9% |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 54.393 | 56.019 (1.626) -2,9% | ||
| e | Altri costi operativi | 15.201 | 15.894 | (693) | -4,4% |
| f | Costo del personale | 25.400 | 25.195 | 205 | 0,8% |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 13.792 | 14.930 (1.138) -7,6% | ||
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 5.780 | 5.300 | 480 | 9,1% |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 8.012 | 9.630 | (1.618) -16,8% | |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 5.618 | 4.350 | 1.268 | 29,1% |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l) | 13.630 | 13.980 | (350) -2,5% | |
| o | Imposte | (2.698) | (2.960) | 262 | 8,9% |
| p | Risultato da attività operative (n±o) | 10.932 | 11.020 | (88) -0,8% | |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita e | - | (1.500) | 1.500 100,0% | |
| cessate | |||||
| r | Risultato netto (p±q) | 10.932 | 9.520 | 1.412 14,8% |
I ricavi dell'esercizio 2023 ammontano ad Euro 78.494 mila, e registrano un decremento di Euro 4.074 mila rispetto all'esercizio precedente, pari al 4,9%.
Si precisa che i ricavi della Società al 31 dicembre 2023 includono Euro 161 mila legati alla fatturazione di servizi, regolati da specifici contratti, al gruppo WEG. Al 31 dicembre 2022 erano invece fatturati complessivi Euro 921 mila, per i servizi forniti al gruppo WEG nel quarto trimestre dell'esercizio, ed alle società uscite dal perimetro del Gruppo Gefran per effetto della cessione del business azionamenti. Al netto di tali effetti, la diminuzione dei ricavi rilevata rispetto all'esercizio precedente risulterebbe più contenuta e pari ad Euro 3.314 mila rispetto al pari periodo precedente (-4,1%), e prevalentemente legata ai minori volumi di vendita verso le società controllate. Per ciò che attiene i ricavi generati verso ricavi terzi si rivela una crescita rispetto all'esercizio precedente (+0,9%).
Analizzando la composizione dei ricavi per area geografica, si riscontra una contrazione rispetto all'esercizio 2022 diffusa a tutte le principali aree di mercato in cui opera Gefran S.p.A.: -4,9% sul mercato nazionale, -1,7% in Europa, -8% complessivamente in
America e -9,2% in Asia.
Dal punto di vista dell'area di business, i sensori rilevano ricavi in diminuzione del 4,6%, mentre la flessione è più contenuta per i ricavi generati dal business componenti per l'automazione, che registrano un -3,7% rispetto al dato dell'esercizio precedente.
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 54.393 mila, con un'incidenza percentuale del 69,3% sui ricavi; si confronta con Euro 56.019 mila dell'esercizio precedente, pari al 67,8% dei ricavi. La variazione rilevata, in valore assoluto pari ad Euro 1.626 mila, è connessa ai minori volumi di vendita ed al minor valore dei servizi fatturati alle società uscite dal perimetro per effetto della cessione del business azionamenti al gruppo WEG. Compensano parzialmente il miglioramento della marginalità realizzata sulle vendite e gli incrementi per lavori interni, per le maggiori capitalizzazioni rilevate rispetto all'esercizio
precedente.

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2023 risultano pari ad Euro 15.201 mila e si confrontano con Euro 15.894 mila del 31 dicembre 2022, rilevando un diminuzione di Euro 693 mila; la variazione attiene principalmente ai minori costi per lavorazioni esterne, legati ai volumi di vendita, e per garanzia prodotti. Sono invece in aumento i costi per auto e viaggi, per certificazioni e qualità, oltre che per licenze software.
Il costo del personale al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 25.400 mila e si confronta con Euro 23.117 mila dell'esercizio 2022, registrando un aumento di Euro 205 mila, riconducibile all'aumento dell'organico per il rafforzamento della struttura e al recepimento dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale. In crescita il numero dei dipendenti impiegati nella società a fine anno (+10 dipendenti al 31 dicembre 2023 rispetto al dato puntuale del 31 dicembre 2022), come anche la media annuale (pari a 337 nel 2023 e 321 nel 2022).
Si precisa inoltre che nel quarto trimestre 2022 è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti della Società (complessivamente pari ad Euro 606 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Tale contributo non è stato replicato nell'esercizio 2023.
Gli ammortamenti dell'esercizio appena conclusosi ammontano ad Euro 5.780 mila, in incremento di Euro 480 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022, riflettendo il consistente piano di investimenti realizzato dalla Società (Euro 5.560 mila nel 2022 ed Euro 9.520 mila nel 2023).
Nell'esercizio 2023 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 8.012 mila (10,1% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 9.630 mila del dicembre 2022 (11,7% dei ricavi). La diminuzione dei costi operativi rispetto all'esercizio precedente compensa solo parzialmente il minor valore aggiunto realizzato e i maggiori ammortamenti rilevati nell'anno, determinando complessivamente il decremento del risultato operativo della Società.


/ imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 489 mila (positive per Euro 153 mila al 31 dicembre 2023); la voce si riferisce principalmente al rilascio di imposte anticipate legate alla movimentazione del fondo svalutazione del magazzino e del fondo garanzia prodotto.
Il risultato da attività operative di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 10.932 mila e si mantiene sostanzialmente allineato al dato dell'esercizio precedente pari ad Euro 11.020 mila, rilevando un decremento in valore assoluto di Euro 88 mila, ma con incremento dell'incidenza percentuale (13,9% nel 2023 e 13,3% nel 2022).
Il Risultato da attività disponibili per la vendita e cessate di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2023 è nullo, mentre al 31 dicembre 2022 era negativo per Euro 1.500 mila. Nell'esercizio precedente veniva rilevata la minusvalenza realizzata dalla cessione delle quote di Gefran Drives and Motion S.r.l., società di diritto italiano, e di Siei Areg Gmbh, di diritto tedesco, a WEG S.A., in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti (complessivamente pari ad Euro 1.800 mila), oltre che la riclassifica di Euro 300 mila di proventi finanziari, relativi al dividendo riconosciuto a Gefran S.p.A. da Siei Areg GmbH, in applicazione all'IFRS 5.
Il risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 10.932 mila (13,9% dei ricavi) e si confronta con il risultato netto dell'esercizio precedente pari ad Euro 9.520 mila (11,5% dei ricavi), al netto della minusvalenza realizzata e sopra descritta, mostrando un complessivo miglioramento di Euro 1.412 mila.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % |
| Immobilizzazioni immateriali | 5.797 | 7,5 | 5.209 | 7,8 |
| Immobilizzazioni materiali | 30.091 | 39,1 | 26.898 | 40,3 |
| Altre immobilizzazioni | 30.648 | 39,8 | 28.844 | 43,2 |
| Attivo immobilizzato netto | 66.536 86,5 | 60.951 | 91,3 | |
| Rimanenze | 9.795 | 12,7 | 10.586 | 15,9 |
| Crediti commerciali | 20.492 | 26,6 | 20.438 | 30,6 |
| Debiti commerciali | (14.898) (19,4) | (17.649) | (26,4) | |
| Altre attività/passività | (2.706) | (3,5) | (4.829) | (7,2) |
| Capitale d'esercizio | 12.683 16,5 | 8.546 | 12,8 | |
| Fondi per rischi ed oneri | (720) | (0,9) | (1.111) | (1,7) |
| Fondo imposte differite | (58) | (0,1) | (146) | (0,2) |
| Benefici relativi al personale | (1.505) | (2,0) | (1.514) | (2,3) |
| Capitale investito Netto | 76.936 100,0 | 66.726 | 100,0 | |
| Patrimonio netto | 80.387 104,5 | 76.821 | 115,1 | |
| Debiti finanziari non correnti | 21.152 | 27,5 | 6.898 | 10,3 |
| Debiti finanziari correnti | 21.429 | 27,9 | 16.544 | 24,8 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) | 651 | 0,8 | 549 | 0,8 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) | (185) | (0,2) | (539) | (0,8) |
| Attività finanziarie non correnti | (111) | (0,1) | (28) | (0,0) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (46.387) (60,3) | (33.519) | (50,2) | |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative |
(3.451) (4,5) | (10.095) | (15,1) | |
| Totale fonti di finanziamento | 76.936 100,0 | 66.726 | 100,0 |


La gestione finanziaria dell'esercizio mostra un saldo complessivamente positivo e pari ad Euro 5.618 mila; nell'esercizio precedente mostrava un saldo positivo di Euro 4.350 mila. Sono inclusi:
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.698 mila (negative per Euro 2.960 mila al 31 dicembre 2022). La variazione delle imposte è proporzionata ai minori risultati realizzati; sono composte da:
/ imposte correnti negative, pari ad Euro 2.209 mila (negative per Euro 3.125 mila al 31 dicembre 2022), includono Euro 597 mila di imposte di esercizi precedenti, rilevate a fronte della risoluzione della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018;
L'attivo immobilizzato netto ammonta ad Euro 66.536 mila, registrando un incremento di Euro 5.585 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Si evidenziano le seguenti dinamiche:
/ le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 9.520 mila, decrementi legati agli ammortamenti per Euro 5.487 e cessioni per Euro 356 mila, oltre che l'iscrizione di diritti d'uso con riferimento al principio contabile IFRS 16 per i nuovi contratti sottoscritti nel 2023, pari ad Euro 48 mila, compensati dai relativi ammortamenti pari ad Euro 293 mila e dalla chiusura
anticipata di alcuni contratti per Euro 11 mila;
Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2023
risulta così composto:

/ le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva in aumento di Euro 1.804 mila, principalmente per effetto del ripristino del valore delle partecipazioni della Società nelle controllate Gefran India e Gefran Brasil, in virtù della valutazione di impairment eseguita, per Euro 1.964 mila; oltre a ciò, nel corso dell'esercizio Gefran S.p.A. ha acquisito il 24,83% delle quote della startup tecnologica Robot At Work S.r.l., con sede a Rovato (BS), per un valore di Euro 576 mila; la diminuzione delle imposte anticipate per Euro 489 mila compensa l'incremento.
Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 12.683 mila, in incremento rispetto al 31 dicembre 2022 per Euro 4.137 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 720 mila e si confrontano con il valore di Euro 1.111 mila del 31 dicembre 2022; sono inclusi fondo garanzia prodotto e fondo provvigioni per agenti. La variazione rispetto al 31 dicembre 2022 attiene prevalentemente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, ed in particolare a rilasci per eccedenza pari ad Euro 460 mila.
I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 1.505 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 9 mila. La variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 146 mila e incrementi per Euro 94 mila, legati alla movimentazione del TFR del personale trasferito nel corso dell'esercizio 2023 da Gefran Soluzioni S.r.l. a Gefran S.p.A., a seguito della riorganizzazione delle attività del settore automazione programmabile. Oltre a ciò, viene recepito l'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per Euro 43 mila.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 80.387 mila, in aumento di Euro 3.566 mila rispetto all'esercizio precedente come conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 10.932 mila), compensata dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e dall'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila). Gli altri movimenti (complessivamente negativi e pari ad Euro 330 mila) attengono all'adeguamento delle riserve cash flow hedging, valutazione titoli al fair value e IAS 19.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è positiva e pari ad Euro 3.451 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 6.644 mila, quando risultava positiva per Euro 10.095 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 10.330 mila), dagli esborsi per le attività di investimento (complessivi Euro 9.736 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e dall'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila).
| 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2023 | 2022 | Variazione |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 46.176 | 33.101 | 13.075 |
| Crediti finanziari verso controllate | 211 | 418 | (207) |
| Debiti finanziari correnti | (9.556) | (9.302) | (254) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (274) | (246) | (28) |
| Debiti finanziari verso controllate | (11.873) | (7.242) | (4.631) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve | |||
| termine | 24.684 | 16.729 | 7.955 |
| Debiti finanziari non correnti | (21.152) | (6.898) | (14.254) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (377) | (303) | (74) |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 185 | 539 | (354) |
| Attività finanziarie non correnti | 111 | 28 | 83 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/ | |||
| lungo termine | (21.233) | (6.634) | (14.599) |
| Posizione finanziaria netta | 3.451 | 10.095 | (6.644) |

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che comprende risconti finanziari attivi per Euro 11 mila, al netto dei quali, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è positiva e pari ad Euro 3.440 mila, mentre al 31 dicembre 2022 era positiva per Euro 10.095 mila.
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2023 che, al netto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 15.025 mila (positivo per Euro 16.085 mila nel 2022).
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 9.231 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 5.531 mila dell'esercizio 2022. Oltre a ciò, sono stati assorbiti Euro 676 mila per l'acquisizione di nuove partecipazioni e titoli, dei quali Euro 576 mila relativi alle quote di Robot At Work S.r.l. Diversamente nell'esercizio 2022 le dinamiche legate alle partecipazioni, in particolare la cessione delle quote delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, avevano portato cassa per Gefran S.p.A. per complessivi Euro 22.618 mila.


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/ In data 3 gennaio 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd), società controllata di Gefran Siei Asia Pte Ltd (oggi denominata Gefran Asia Pte. Ltd), a sua volta controllata di Gefran S.p.A., a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, control-
/ In data 9 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari
/ In data 1° marzo 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva l'ultima fase dell'operazione concretizzatasi con la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private
Nella stessa data, le società Gefran Siei Asia Pte. Ltd e Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co. Ltd hanno assunto nuove denominazioni, rispettivamente Gefran Asia Pte. Ltd e Gefran Automation
/ In data 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.
ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari ad Euro 0,40 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.
Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.
/ In data 17 aprile 2023 Gefran S.p.A. annuncia con grande tristezza l'improvvisa scomparsa del Presidente Onorario e fondatore della Società, Sig. Ennio Franceschetti, occorsa nella precedente notte. Dal 2018 Ennio Franceschetti ricopriva la carica di Presidente Onorario. Pur essendo state conferite a tale carica alcune deleghe specifiche, tutti i poteri operativi necessari alla gestione generale della Società sono in capo alla Presidente e all'Amministratore Delegato. Il Sig. Ennio Franceschetti non risultava titolare di partecipazioni dirette nella Società.

Alla luce di queste dinamiche, il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 594 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 32.196 mila del 2022.
Le attività di finanziamento, che nel 2022 aveva assorbito cassa per Euro complessivi 24.289 mila, nel corso del 2023 hanno portato risorse complessivamente pari ad Euro 12.481 mila, grazie all'accensione di nuovi finanziamenti (Euro 22.946 mila), dividendi incassati (Euro 3.323 mila), ed incremento dei debiti finanziari correnti (Euro 4.717 mila), che sono parzialmente compensati dal rimborso di mutui (Euro 8.500), dal pagamento di imposte (Euro 2.805 mila) e dividendi (Euro 5.713 mila), oltre che dagli esborsi per l'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila).
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 33.101 | 25.194 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 10.330 | 15.280 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (9.736) | 16.916 |
| D) Free Cash Flow (B+C) | 594 | 32.196 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | 12.481 | (24.289) |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | 13.075 | 7.907 |
| G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita e cessate | - | - |
| H) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G) | 13.075 | 7.907 |
| I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) | 46.176 | 33.101 |


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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123 ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2023, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2022.
A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Maria Chiara Franceschetti Presidente dello stesso, Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini quale Amministratore Delegato. Marcello Perini è stato altresì nominato Chief Executive Officer ai sensi del Codice di Corporate Governance. In occasione della riunione, sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neonominato Consiglio: risultano in possesso dei requisiti d'indipendenza gli Amministratori non esecutivi Alessandra Maraffini, Cristina Mollis, Enrico Zampedri e Giorgio Metta; Lead Independent Director è Cristina Mollis.
/ In data 4 maggio 2023 si è concluso il processo di accertamento con adesione riferito al periodo d'imposta 2016, in seguito alla notifica del relativo avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate in data 5 dicembre 2022. Alla luce dei nuovi elementi è stato iscritto un apposito fondo rischi, comprensivo dell'ammontare (quota interessi e quota imposta) contenuto nell'atto di accertamento con adesione per il periodo d'imposta 2016 ed una previsione dell'ammontare per i periodi d'imposta 2017 e 2018 basato sui medesimi contenuti e principi definiti nell'atto relativo al 2016.
Sono attualmente in fase avanzata le procedure per la definizione in via stragiudiziale della vicenda riferita alle annualità 2017 e 2018, che nelle ragionevoli attese porteranno all'emersione di una passività che risulta comunque interamente coperta dall'apposito fondo iscritto.
Nulla da segnalare.

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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Nell'ultimo rapporto pubblicato a fine gennaio, le stime di base del Fondo Monetario Internazionale prevedono un sostanziale freno della crescita globale, che anche per il 2024 si confermerà al 3,1%, come quanto rilevato per il 2023. Lieve rialzo è previsto nel 2025, per arrivare al 3,2%, non riuscendo tuttavia a raggiungere la media storica pre-pandemia (anni 2000-2019), pari al 3,8%. Trend in linea per i mercati "emergenti" e per le economie "in via di sviluppo" che registreranno +4,1% nel 2024, costante al dato rilevato nel 2023. Per quanto attiene alle economie cosiddette "avanzate" il rallentamento è più lievemente accentuato: dal +1,6% rilevato nel 2023 si passerebbe al +1,5% nel 2024, per portarsi al +1,8% nel 2025.
Come già analizzato nei rapporti precedenti, l'inflazione globale continuerà costantemente a diminuire: dall'8,7% nel 2022 e 6,9% nel 2023, scenderà al 5,8% nel 2024 e al 4,4% nel 2025, pur non raggiungendo i livelli pre-pandemia quando era al 3,5%. Ciò grazie a una politica monetaria e fiscale più restrittiva aiutata dal calo dei prezzi internazionali delle materie prime.
Nonostante la permanenza di fattori potenzialmente negativi, l'attività economica globale nel 2023 è stata resiliente, grazie principalmente al settore dei servizi ed ai progressi nella riduzione dell'inflazione rispetto ai picchi dello scorso anno, pur tuttavia non ancora consolidata. L'attività economica è ancora al di sotto al target pre-pandemia e si registrano divergenze crescenti tra le diverse aree del mondo. Oltre a ciò, i recenti sviluppi geopolitici che hanno portato allo scoppio di un nuovo conflitto in Medio Oriente costituiscono un nuovo fattore di incertezza nelle previsioni a medio termine. Nuove impennate dei prezzi delle materie prime dovute a possibili shock geopolitici – compresi i continui attacchi nel Mar Rosso – e interruzioni dell'offerta o un'inflazione sottostante più persistente potrebbero prolungare le condizioni monetarie restrittive. Anche l'aggravarsi delle difficoltà del settore immobiliare in Cina o, altrove, può rappresentare una svolta dirompente verso aumenti fiscali e tagli alla spesa potrebbero causare delusioni sulla crescita.
Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +0,5% rilevato nel 2023, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2024 (nel precedente rapporto pubblicato le previsioni erano dell'1,2% di crescita per il 2024) e dell'1,7% nel

2025.
Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene valutata al 0,7% per il 2023. Per il 2024 le ultime proiezioni vedono una crescita costante per il 2024 (0,7%), e più sostenuta nel 2025 (1,1%). Secondo il bollettino di Banca d'Italia la produzione industriale nazionale è diminuita nel quarto trimestre 2023, proseguendo la tendenza negativa in atto dalla seconda metà del 2022. Hanno contribuito la diminuzione della domanda e i costi energetici ancora elevati. Anche nel settore terziario si osserva una fase di ristagno, determinata dall'esaurirsi del recupero iniziato con la ripresa a regime delle attività economiche dopo la fase più acuta della pandemia. L'inasprimento delle condizioni di finanziamento ha rallentato le imprese nell'attività di investimento.
Dopo un primo semestre 2023 di consolidamento delle performance registrate nel corso del 2022, nel secondo semestre si riflette sui business della Società un generale rallentamento dovuto in particolare al permanere di una situazione di debolezza ed incertezza dell'economia sui principali mercati nei quali opera.
Tale andamento si conferma in apertura del 2024; la visibilità si è ridotta rispetto agli esercizi precedenti, allineandosi a quella del periodo pre-pandemia. Alla luce di questo contesto, si prevede in un'ottica conservativa una stima dei ricavi per il 2024 in linea con il 2023 e, anche per il 2024, una marginalità ampiamente positiva.
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione, ed un valore complessivo di Euro 394 mila.
Nel corso dell'esercizio 2023 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto complessivamente di 145.132 azioni per un costo medio di 9,1068 Euro per azione ed un valore totale di Euro 1.322 mila. Pertanto, al 31 dicembre 2023 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 198.405 azioni, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione, ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Governance/ Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II), introdotte nel nostro ordinamento mediante il D. Lgs. 49/2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.
Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari".
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 34 "Rapporti con le parti correlate" delle presenti Note illustrative specifiche.

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La Società ha proseguito anche nel 2023 nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario ed alla tutela della salute e sicurezza di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntuale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in una logica di miglioramento continuo ed in conformità alle normative vigenti.
Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la politica di gestione "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", che definisce i principi guida per il Gruppo, di cui la Società fa parte: Gefran ritiene la tutela della sicurezza, della salute e del benessere dei dipendenti e dell'ambiente come valori cardine per l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.
Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:
Sono proseguite le attività di formazione a vari livelli volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, grazie all'attività del personale interno qualificato, supportato anche da un team esterno di pro-
fessionisti nel settore.
La Società si impegna nello sviluppo della cultura ambientale in tutte le sue attività, nell'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta pianificazione ambientale, di sicurezza e salute sul lavoro, in tutti gli
ambiti di applicazione.
Gli audit di terza parte svolti negli anni e l'analisi dei consumi energetici, resa possibile grazie all'installazione di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia. Sebbene Gefran S.p.A. sia considerata un'azienda "non energivora", è stato svolto negli ultimi anni un piano di efficientamento energetico che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED e con l'analisi puntuale dei dati di consumo per evidenziare opportunità di miglioramento specifiche. Nel 2023 è stato svolto uno specifico audit energetico da parte di società specializzata sui due principali stabilimenti produttivi di Gefran S.p.A. e basato sui dati consumo energetico del 2022, che ha confermato il trend positivo di globale efficientamento del sistema.
Gefran S.p.A. pone costante ed estrema attenzione alla gestione dei rifiuti industriali prodotti, uno degli aspetti ambientali più rilevanti che caratterizza la sua attività. Attività di miglioramento sono state sviluppate al fine di minimizzare gli impatti che le attività aziendali possono generare sul pianeta. In particolare, a partire da raccolte dati puntuali su quantità di rifiuti e tipologie prodotte, vengono svolte azioni specifiche per abbattere la quota parte di rifiuti pericolosi e verso la riduzione delle categorie destinate a smaltimento, cercando di massimizzare le logiche di recupero e riciclo.
Inoltre, in continuità con i precedenti esercizi, è confermato l'impegno nell'attività di raccolta differenziata nelle diverse sedi. In particolare, anche per il 2023 i dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Infine, a conferma dell'importanza delle tematiche e per attuare al meglio i progetti concreti definiti nel Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, il sistema di gestione di Gefran S.p.A. ha ottenuto le certificazioni per l'ambiente (ISO 14001:2015), sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ISO 45001:2018) e per la responsabilità sociale dell'impresa (SA 8000:2014), al pari di tutte le società italiane del Gruppo. Il sistema integrato in essere nella Capogruppo costituisce oggi il modello da estendere all'estero e per puntare all'ottenimento delle stesse certificazioni nei prossimi anni anche nelle principali filiali produttive.




Le persone sono l'Azienda e la valorizzazione dei loro talenti, conoscenze, competenze contribuiscono al patrimonio e quindi alla competitività. Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, dove il talento non è un'identità, ma è un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità dell'organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.
A tutti i neo-dipendenti viene attuato un processo di onboarding strutturato, allo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/ servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti i collaboratori dei momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.
I percorsi di sviluppo delle competenze sono disegnati e gestiti all'interno di FLY la Talent Academy dedicata a tutti i dipendenti, e di FLY Youth, la sessione per i neolaureati, perché gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione.
Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione delle persone dell'organizzazione, sono stati organizzati eventi in presenza ed iniziative digitali innovative in kenFLY, l'hub digitale di FLY, alla quale i dipendenti accedono per allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. Essa nasce dall'esigenza di portare i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy a tutto il Gruppo per valorizzare le persone, con un approccio aperto e responsabilizzante.
Nel corso del 2023 la Società ha continuato l'implementazione di FLY Performance lo strumento di valutazione della performance e continuous feedback. Esso costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide dell'organizzazione, offrendo a ciascuno l'opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi l'employability. Nel concreto si tratta di un sistema trasparente e strutturato di performance management per un'analisi ed un confronto periodico della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della condivisione di feedback strutturati. L'obiettivo perseguito attraverso l'adozione di questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del management team, rafforzando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell'employability.
Accanto ai piani di formazione, la Società attua una serie di iniziative: piani di engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo denominato "WELLFRAN People in Gefran" attraverso il quale si offrono prodotti e servizi) e iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata.
Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizionale è l'utilizzo in azienda dello Smart Working applicato alle aree aziendali compatibili con questa pratica, utilizzata in maniera flessibile alternando con giornate di lavoro in presenza e altre in remoto.
Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù che contribuiscano a migliorare l'equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.
Dal punto di vista dell'organico, nel corso del 2023 sono entrate a fare parte di Gefran S.p.A. 32 persone, delle quali 4 operai, 27 impiegati a potenziamento delle aree tecnica commerciale e staff, 1 dirigente. A fronte di ciò sono uscite complessivamente 22 persone, delle quali 7 operai, 13 impiegati e 2 dirigenti.

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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" nella Relazione finanziaria annuale del Gruppo.
Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 7 delle Note Illustrative specifiche.

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del "Regolamento Consob" numero 11971/1999 e successive modifiche.

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
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Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 10.931.864.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 riportante un utile pari ad Euro 10.931.864, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,42 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
di destinare a "Utili esercizi precedenti" l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2."
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 6 maggio 2024, record date 7 maggio 2024 e in pagamento dall'8 maggio 2024.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.

Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran





| (Euro) | progress. 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2023 | 2022 | |||
| Ricavi da vendite di prodotti | 23 | 73.975.708 | 77.327.240 | ||
| di cui parti correlate: | 34 | 38.230.379 | 41.907.698 | ||
| Altri ricavi e proventi | 24 | 4.518.559 | 5.241.363 | ||
| di cui parti correlate: | 34 | 3.264.273 | 4.180.527 | ||
| Incrementi per lavori interni | 8,9 | 1.968.977 | 849.540 | ||
| RICAVI TOTALI | 80.463.244 | 83.418.143 | |||
| Variazione rimanenze | 15 | (791.292) | 2.842.704 | ||
| Costi per materie prime e accessori | 25 (25.278.788) | (30.242.165) | |||
| di cui parti correlate: | 34 | (1.956.728) | (1.535.615) | ||
| Costi per servizi | 26 | (14.913.577) | (15.473.521) | ||
| di cui parti correlate: | 34 | (326.406) | (82.961) | ||
| Oneri diversi di gestione | 28 | (637.339) | (429.002) | ||
| Proventi operativi diversi | 28 | 323.126 | 7.412 | ||
| Costi per il personale | 27 (25.399.925) | (25.195.061) | |||
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | 15 | 26.932 | 2.400 | ||
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 29 | (1.584.654) | (1.624.474) | ||
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 29 | (3.902.534) | (3.419.245) | ||
| Ammortamenti diritto d'uso | 29 | (293.132) | (257.435) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 8.012.061 | 9.629.756 | |||
| Proventi da attività finanziarie | 30 | 5.945.326 | 5.064.891 | ||
| di cui parti correlate: | 34 | 3.340.581 | 2.982.911 | ||
| Oneri da passività finanziarie | 30 | (2.291.286) | (715.119) | ||
| di cui parti correlate: | 34 | 1.618.362 | (28.341) | ||
| Rettifiche di valore di attività non correnti | 30 | 1.964.000 | - | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 13.630.101 | 13.979.528 | |||
| Imposte correnti | 31 | (2.209.026) | (3.113.151) | ||
| Imposte differite | 31 | (489.211) | 153.160 | ||
| TOTALE IMPOSTE | (2.698.237) | (2.959.991) | |||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 10.931.864 | 11.019.537 | |||
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate | 32 | - | (1.499.714) | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 10.931.864 | 9.519.823 |
| progress. 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Note | 2023 | 2022 | ||
| RISULTATO DEL PERIODO | 10.931.864 | 9.519.823 | |||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel | |||||
| prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio | |||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 20 | 11.090 | 373.653 | ||
| - effetto fiscale complessivo | 20 | 2.662 | (100.704) | ||
| - partecipazione in altre imprese | 13 | (75.486) | (114.364) | ||
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente | |||||
| riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio | |||||
| - fair value derivati Cash Flow Hedging | 19 | (268.873) | 475.879 | ||
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (330.607) | 634.464 | |||
| Risultato complessivo del periodo | 10.601.257 | 10.154.287 |


| (Euro) | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | |||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| Attività immateriali | 8 | 5.797.020 | 5.208.964 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 9 | 29.443.834 | 26.354.459 | |
| di cui parti correlate: | 34 | 294.150 | 293.915 | |
| Diritto d'uso | 10 | 647.670 | 544.494 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 11 | 26.262.508 | 24.298.508 | |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 12 | 712.553 | 136.552 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 13 | 1.926.120 | 2.002.523 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 14 | - | 171.160 | |
| Attività per imposte anticipate | 31 | 1.745.930 | 2.234.509 | |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 18 | 184.853 | 538.633 | |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 111.538 | 28.452 | |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 66.832.026 | 61.518.254 | ||
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 15 | 9.794.613 | 10.585.903 | |
| Crediti commerciali | 15 | 8.841.454 | 10.340.257 | |
| Crediti commerciali verso controllate | 15 | 11.650.545 | 10.097.845 | |
| Altri crediti e attività | 16 | 2.792.712 | 2.161.357 | |
| Crediti per imposte correnti | 17 | 1.840.334 | 527.475 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 46.175.877 | 33.100.573 | |
| Crediti finanziari verso controllate | 18 | 211.254 | 417.535 | |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 81.306.789 | 67.230.945 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 148.138.815 | 128.749.199 |
PATRIMONIO NETTO PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITÀ CORRENTI
| (Euro) | Note | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 19 | 14.400.000 | 14.400.000 |
| Riserve | 19 | 55.055.576 | 52.901.089 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 19 | 10.931.864 | 9.519.823 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 19 | 80.387.440 | 76.820.912 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 80.387.440 | 76.820.912 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 18 | 21.151.548 | 6.898.878 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 18 | 376.988 | 303.316 |
| Benefici verso dipendenti | 1.504.821 | 1.513.895 | |
| Fondi non correnti | 21 | - | 8.500 |
| Fondo imposte differite | 31 | 58.228 | 146.080 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 23.091.585 | 8.870.669 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 18 | 9.556.591 | 9.302.546 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 274.499 | 245.065 | |
| Debiti finanziari verso controllate | 11.872.955 | 7.241.557 | |
| Debiti commerciali | 14.331.240 | 17.296.887 | |
| di cui parti correlate: | 34 | 313.149 | 278.445 |
| Debiti commerciali verso controllate | 15 | 565.361 | 352.748 |
| Fondi correnti | 21 | 719.961 | 1.101.662 |
| Debiti per imposte correnti | 17 | - | 242.793 |
| Altri debiti e passività | 22 | 7.339.183 | 7.274.360 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 44.659.790 | 43.057.618 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 67.751.375 | 51.928.287 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 148.138.815 | 128.749.199 |


| (Euro /.000) | Note 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | ||
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO |
33.101 | 25.194 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: |
|||
| Utile (perdita) del periodo | 10.932 | 9.520 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 29 | 5.780 | 5.300 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 15,20,21 | 1.789 | 997 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | 8,9, 32 | (67) | 1.500 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 30 | (5.618) | (4.345) |
| Imposte | 31 | 2.209 | 3.113 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 21 | (748) | (693) |
| Variazione altre attività e passività | 14,16,22 | (896) | 480 |
| Variazione delle imposte differite | 31 | 404 | 144 |
| Variazione dei crediti commerciali | 15 | (26) | 2.114 |
| Variazione delle rimanenze | 15 | (678) | (4.026) |
| Variazione dei debiti commerciali | 15 | (2.751) | 1.176 |
| di cui parti correlate: | 34 | 35 | 182 |
| TOTALE | 10.330 | 15.280 |
| Investimenti in: | |||
|---|---|---|---|
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 8,9 | (9.520) | (5.560) |
| di cui parti correlate: | 34 | (294) | (294) |
| - Partecipazioni e titoli | 11,12,13 | (676) | 22.618 |
| - Crediti finanziari | 14 | 171 | (171) |
| Realizzo delle attività non correnti | 8,9 | 289 | 29 |
| TOTALE | (9.736) | 16.916 | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 594 | 32.196 |

| (Euro /.000) | Note 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | ||
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI | |||
| FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 18 | 22.946 | - |
| Rimborso di debiti finanziari | 18 | (8.500) | (11.590) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 18 | 4.717 | (4.824) |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 18 | (312) | (267) |
| Imposte pagate | 31 | (2.805) | (4.692) |
| Interessi (pagati) | 30 | (228) | (229) |
| Interessi incassati | 30 | 375 | 56 |
| Vendita (acquisto) azioni proprie | 19 | (1.322) | (238) |
| Dividendi incassati | 30 | 3.323 | 2.957 |
| Dividendi distribuiti | 19 | (5.713) | (5.462) |
| TOTALE | 12.481 | (24.289) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE | |||
| CONTINUATIVE (D+E) | 13.075 | 7.907 | |
| G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL | |||
| PERIODO (A+F) | 46.176 | 33.101 | |



| Altre riserve | Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale PN |
|---|---|---|---|

| (Euro /.000) | Note | Capitale sociale |
Riserve di | capitale Altre riserve | Riserva per valutazione al Fair Value |
Altre riserve | Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale PN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2022 | 14.400 | 21.926 | 10.095 | 280 | (578) | 17.039 | 9.205 | 72.367 | |
| Destinazione risultato 2021 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 19 | - | - | - | - | - | 9.205 | (9.205) | - |
| - Dividendi | 19 | - | - | - | - | - | (5.462) | - | (5.462) |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti | |||||||||
| a PN | 19 | - | - | - | 362 | 273 | - | - | 635 |
| Altri movimenti | 19 | - | - | (239) | - | - | - | - | (239) |
| Risultato 2022 | 19 | - | - | - | - | - | - | 9.520 | 9.520 |
| Saldi al 31 dicembre 2022 | 14.400 | 21.926 | 9.856 | 642 | (305) | 20.782 | 9.520 | 76.821 | |
| Destinazione risultato 2022 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 19 | - | - | - | - | - | 9.520 | (9.520) | - |
| - Dividendi | 19 | - | - | - | - | - | (5.713) | - | (5.713) |
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
19 | - | - | - | (344) | 14 | - | - | (330) |
| Altri movimenti | 19 | - | - | (1.323) | - | - | - | - | (1.323) |
| Risultato 2023 | 19 | - | - | - | - | - | - | 10.932 | 10.932 |
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 14.400 | 21.926 | 8.533 | 298 | (291) | 24.589 | 10.932 | 80.387 |


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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
NOTE


Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n. 74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 12 marzo 2024 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 29 marzo 2024.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/assemblee/.
Il Bilancio dell'esercizio 2023 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS adottati dall'Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.
La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.
Gefran S.p.A. ha adottato:
effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Si precisa inoltre che la Società ha provveduto ad applicare l'emendamento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021 e riferito allo IAS 12 "Income Taxes". L'applicazione ha efficacia dal 1°gennaio 2023 e gli effetti vengono rilevati dal primo esercizio comparativo presentato (modified retrospective basis), in aggiunta a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale pubblicata al 31 dicembre 2022.


Infine, con riferimento all'emendamento denominato "International Tax Reform-Pillar Two Model Rules-Amendments to IAS 12 (the Amendments)" pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023, si precisa che le regole del Pillar Two Model Rules si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro Bilanci consolidati superiori a 750 milioni di Euro, in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Per tale motivo anche tutti gli emendamenti riferiti al c.d. "Global Antibase Erosion Model Rules", incluso quello pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023 e finalizzato a semplificare la contabilizzazione delle imposte differite, non sono applicabili al Gruppo Gefran.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il pre-
cedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified retrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).

I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:




I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture sono valutate con il metodo del costo.
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.



I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:
/ la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio, gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività e passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
/ la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come appros-
simazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS sia negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran


Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle Note illustrative specifiche del Bilancio consolidato.
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati.
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.
Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale nell'esercizio 2023 è di circa il 5% (6% nell'esercizio 2022).
Con riferimento alla valuta Dollari, al 31 dicembre 2023 si rilevano crediti per Dollari 981 mila e debiti per Dollari 310 mila (al 31 dicembre 2022 crediti per Dollari 1.112 mila e debiti per Dollari 238 mila).
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come indicato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | |
| Dollaro statunitense | 32 | (29) | 43 | (39) |
| Totale | 32 | (29) | 43 | (39) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | |
| Dollaro statunitense | 68 | (55) | 91 | (74) |
| Totale | 68 | (55) | 91 | (74) |
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 30.143 mila al 31 dicembre 2023 ed Euro 14.563 mila al 31 dicembre 2022). I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società valuta e successivamente utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l'esposizione della Società al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/ decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (100) | 100 | (100) | 100 | ||
| Euro | 232 | (232) | 331 | (331) | |
| Totale | 232 | (232) | 331 | (331) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A., alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di
interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2023, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 9.471 | 21.152 | - | 30.623 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 274 | 375 | 2 | 651 |
| Altre posizioni debitorie | 85 | - | - | 85 |
| Scoperti CC Cash pooling | 11.873 | - | - | 11.873 |
| Totale passivo | 21.703 | 21.527 | 2 | 43.232 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 46.169 | - | - | 46.169 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 211 | - | - | 211 |
| Totale attivo | 46.380 | - | - | 46.380 |
| Totale tasso variabile | 24.677 | (21.527) | (2) | 3.148 |

I valori espressi 2023 nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 185 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 7 mila), e le altre attività non correnti che includono i risconti finanziari attivi e cedole obbligazionarie (complessivi Euro 111 mila).
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2022, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 9.277 | 6.898 | - | 16.175 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 246 | 303 | - | 549 |
| Altre posizioni debitorie | 25 | - | - | 25 |
| Scoperti CC Cash pooling | 7.242 | - | - | 7.242 |
| Totale passivo | 16.790 | 7.201 | - | 23.991 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 33.094 | - | - | 33.094 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 418 | - | - | 418 |
| Totale attivo | 33.512 | - | - | 33.512 |
| Totale tasso variabile | 16.722 | (7.201) | - | 9.521 |
I valori espressi 2022 nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 539 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 7 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 28 mila).
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|
| 46.176 | 7 | 46.169 |
| - | 33.094 | (33.094) |
| 46.176 | 33.101 | 13.075 |
| 19.450 | 22.450 | (3.000) |
| 3.100 | 3.810 | (710) |
| 2.000 | 7.600 | (5.600) |
| 24.550 | 33.860 | (9.310) |
| 70.726 | 66.961 | 3.765 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7, relativa all'esercizio 2022:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
317 | - | 1.609 | 1.926 |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | 185 | - | 185 |
| Totale Attività | 317 | 185 | 1.609 | 2.111 |
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Totale Passività | - | - | - | - |
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
394 | - | 1.609 | 2.003 |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | 539 | - | 539 |
| Totale Attività | 394 | 539 | 1.609 | 2.542 |
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Totale Passività | - | - | - | - |

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 31 dicembre 2022 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 77 mila.

Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari studi legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.
Dal momento che i processi produttivi di Gefran S.p.A. sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'impatto delle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitato. La Società è esposta alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
Di contro, Gefran S.p.A. acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali possono essere esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici della Società.
I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. La Società ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.
Per quanto attiene al rialzo dei prezzi osservato soprattutto nel 2021 e 2022, anche legato agli sviluppi della situazione geopolitica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.


Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi che in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili che in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. (Euro 1.582 mila).
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:
| (Euro /.000) | Valore totale |
Non scaduti |
Scaduti fino a 2 mesi |
Scaduti oltre 2, fino a 6 mesi |
Scaduti oltre 6, fino a 12 mesi |
Scaduti oltre 12 mesi |
Crediti oggetto di svalutazione individuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 |
9.515 | 8.744 | 91 | - | - | - | 680 |
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 |
11.148 | 10.231 | 100 | 6 | 6 | - | 805 |

Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio. Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 7 | 7 | 7 | 7 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 46.380 | 33.512 | 46.380 | 33.512 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 185 | 539 | 185 | 539 |
| Attività finanziarie non correnti | 111 | 28 | 111 | 28 |
| Totale attività finanziarie | 46.683 | 34.086 | 46.683 | 34.086 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.471) | (9.277) | (9.471) | (9.277) |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (651) | (549) | (651) | (549) |
| Altri debiti finanziari | (11.958) | (7.267) | (11.958) | (7.267) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (21.152) | (6.898) | (21.152) | (6.898) |
| Totale passività finanziarie | (43.232) | (23.991) | (43.232) | (23.991) |
| Totale posizione finanziaria netta | 3.451 | 10.095 | 3.451 | 10.095 |



La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, passando da Euro 5.209 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 5.797 mila del 31 dicembre 2023. È così composta:
| Costo Storico | 31 dicembre | 2022 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 14.321 | 785 | - | 438 | 15.544 |
| Opere dell'ingegno | 6.553 | 206 | - | 129 | 6.888 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.045 | 1.191 | (119) | (566) | 1.551 |
| Altre attività | 7.416 | 110 | - | - | 7.526 |
| Totale | 29.335 | 2.292 | (119) | 1 | 31.509 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre | 2022 Incrementi | Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2023 | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 11.331 | 933 | - | - | 12.264 |
| Opere dell'ingegno | 5.902 | 431 | - | - | 6.333 |
| Altre attività | 6.893 | 221 | - | 1 | 7.115 |
| Totale | 24.126 | 1.585 | - | 1 | 25.712 |
| Valore netto | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.990 | 3.280 | 290 |
| Opere dell'ingegno | 651 | 555 | (96) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.045 | 1.551 | 506 |
| Altre attività | 523 | 411 | (112) |
| Totale | 5.209 | 5.797 | 588 |


Di seguito la movimentazione relativa all'esercizio 2022:
| Costo Storico | 31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 12.858 | 333 | - | 1.130 | 14.321 |
| Opere dell'ingegno | 6.173 | 285 | (33) | 128 | 6.553 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.692 | 644 | (1) | (1.290) | 1.045 |
| Altre attività | 7.237 | 151 | - | 28 | 7.416 |
| Totale | 27.960 | 1.413 | (34) | (4) | 29.335 |
Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Sono inclusi anche Euro 1.301 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 1.216 mila allocati al business componenti per l'automazione ed Euro 85 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico della voce "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.292 mila nell'esercizio 2023, includono Euro 1.888 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 835 mila nell'esercizio 2022).
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 10.514 | 817 | - | - | 11.331 |
| Opere dell'ingegno | 5.361 | 574 | (33) | - | 5.902 |
| Altre attività | 6.660 | 233 | - | - | 6.893 |
| Totale | 22.535 | 1.624 | (33) | - | 24.126 |
| Valore netto | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.344 | 2.990 | 646 |
| Opere dell'ingegno | 812 | 651 | (161) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.692 | 1.045 | (647) |
| Altre attività | 577 | 523 | (54) |
| Totale | 5.425 | 5.209 | (216) |
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 29.443 mila, si confronta con Euro 26.354 mila del 31 dicembre 2022 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 3.002 | - | - | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 26.169 | 1.239 | - | 112 | 27.520 |
| Impianti e macchinari | 32.972 | 2.788 | (463) | 1.001 | 36.298 |
| Attrezzature indust. e comm. | 15.771 | 985 | (208) | 388 | 16.936 |
| Altri beni | 3.372 | 394 | (99) | 38 | 3.705 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.749 | 1.822 | (1) | (1.539) | 2.031 |
| Totale | 83.035 | 7.228 | (771) | - | 89.492 |
| (Euro /.000) |
|---|
| Attrezzature indust. e |
| comm. |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 14.961 | 739 | - | - | 15.700 |
| Impianti e macchinari | 24.257 | 2.259 | (232) | - | 26.284 |
| Attrezzature indust. e comm. |
14.632 | 675 | (203) | - | 15.104 |
| Altri beni | 2.831 | 229 | (99) | - | 2.961 |
| Totale | 56.681 | 3.902 | (534) | - | 60.049 |

| Valore netto | 31 dicembre 2022 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.002 | 3.002 | - |
| Fabbricati industriali | 11.208 | 11.820 | 612 |
| Impianti e macchinari | 8.715 | 10.014 | 1.299 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.139 | 1.832 | 693 |
| Altri beni | 541 | 744 | 203 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.749 | 2.031 | 282 |
| Totale | 26.354 | 29.443 | 3.089 |
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2022:
| Costo Storico | 31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre | 2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 3.002 | - | - | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 25.965 | 309 | (108) | 3 | 26.169 |
| Impianti e macchinari | 31.152 | 1.721 | (820) | 919 | 32.972 |
| Attrezzature indust. e comm. | 15.285 | 463 | (173) | 196 | 15.771 |
| Altri beni | 3.114 | 222 | (25) | 61 | 3.372 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.495 | 1.432 | (3) | (1.175) | 1.749 |
| Totale | 80.013 | 4.147 | (1.129) | 4 | 83.035 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre | 2021 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre | 2022 | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 14.359 | 707 | (105) | - | 14.961 |
| Impianti e macchinari | 23.108 | 1.955 | (806) | - | 24.257 |
| Attrezzature indust. e comm. | 14.279 | 525 | (172) | - | 14.632 |
| Altri beni | 2.622 | 232 | (23) | - | 2.831 |
| Totale | 54.368 | 3.419 | (1.106) | - | 56.681 |
| Valore netto | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.002 | 3.002 | - |
| Fabbricati industriali | 11.606 | 11.208 | (398) |
| Impianti e macchinari | 8.044 | 8.715 | 671 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.006 | 1.139 | 133 |
| Altri beni | 492 | 541 | 49 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.495 | 1.749 | 254 |
| Totale | 25.645 | 26.354 | 709 |
I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:
/ macchinari e attrezzature di produzione e laboratorio per Euro 4.038 mila, dei quali Euro 2.470 dedicati a migliorare efficienza e adeguare la capacità produttiva dei reparti del business sensori ed Euro 1.568 mila per le linee produttive e reparti tecnici del business dei componenti per l'automazione;
/ impianti e adeguamento dei fabbricati Euro 2.767 mila, inclusi Euro 955 mila per l'installazione di un impianto fotovoltaico aggiuntivo nello stabilimento di via Sebina, finalizzato a coprire un terzo del fabbisogno
/ rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi
Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 7.228 mila nell'esercizio 2023, includono Euro 82 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 15 mila nell'esercizio 2022).
La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS 16. Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 648 mila e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre | 2022 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 1.349 | 408 | (82) | 1.675 | ||
| Macchinari ed attrezzature |
57 | - | - | 57 | ||
| Totale | 1.406 | 408 | (82) | - | - | 1.732 |
| F.do ammortamento |
31 dicembre | 2022 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 831 | 279 | (71) | - | - | 1.039 |
| Macchinari ed attrezzature |
31 | 14 | - | 45 | ||
| Totale | 862 | 293 | (71) | - | - | 1.084 |
| Variazione | ||
|---|---|---|
| 518 | 636 | 118 |
| (14) | ||
| 544 | 648 | 104 |
| 26 | 31 dicembre 2022 31 dicembre 2023 12 |

| (Euro /.000) |
|---|
| Macchinari ed |
| attrezzature |

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2022:
| Costo Storico | 31 dicembre 2021 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2022 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 1.057 | 337 | (45) | 1.349 | ||
| Macchinari ed | ||||||
| attrezzature | 45 | 12 | - | 57 | ||
| Totale | 1.102 | 349 | (45) | - | 1.406 | |
| F.do ammortamento |
31 dicembre 2021 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2022 |
|
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 620 | 245 | (34) | - | 831 | |
| Macchinari ed attrezzature |
19 | 12 | - | 31 | ||
| Totale | 639 | 257 | (34) | - | 862 | |
| Valore netto | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2022 | Variazione | |||
| (Euro /.000) | ||||||
| Veicoli | 437 | 518 | 81 | |||
| Macchinari ed | 26 | 26 | - | |||
| attrezzature | ||||||
| Totale | 463 | 544 | 81 |

I contratti attivi al 1° gennaio 2023 oggetto di analisi sono stati 81 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).
Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 81 contratti attivi al 1° gennaio 2023:
/ nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce



La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro 26.263 mila al 31 dicembre 2023, ed il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione |
31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Gefran Deutschland GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Regno Unito) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | 1.012 | - |
| Sensormate AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux NV (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc (USA) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,99% | 4.338 | 4.338 | - |
| Gefran Asia Pte Ltd (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Private Ltd (India) | 100,00% | 1.723 | 1.723 | - |
| Fondo rettificativo | (4.438) | (6.402) | 1.964 | |
| Totale | 26.263 | 24.299 | 1.964 |
Nel corso del 2023 si rileva lo storno del fondo rettificativo del valore della partecipazione in Gefran India Private Ltd e in Gefran Brasil Elettroel. Ltda., per rispettivi Euro 712 mila ed Euro 1.252 mila.
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda (Brasile) | - | 1.252 | (1.252) |
| Gefran UK Ltd (Regno Unito) | 4.438 | 4.438 | - |
| Gefran India Private Ltd (India) | - | 712 | (712) |
| Totale | 4.438 | 6.402 | (1.964) |
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano Triennale delle singole controllate.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2023, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta", coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio degli ultimi tre mesi del 2023 dei titoli di Stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
La riduzione generale del WACC tra l'esercizio 2023 e il 2022 è relativa principalmente al decremento del premio per il rischio di mercato e della diminuzione del coefficiente "Beta". Inoltre, si rileva anche una riduzione del "costo del debito post tax".

Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base a specifiche key assumption.
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2024 - 2026 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.



In generale non si sono manifestati indicatori in impairment tali da far presagire possibili modifiche al valore delle partecipazioni. In particolare, sono state sottoposte ad impairment test le partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo iscritto negli anni precedenti; di seguito si riportano i risultati:
| (Euro /.000) | Valore di carico netto 31Dic 2023 |
Valore di carico netto 31Dic 2022 |
Previsione esplicita |
Wacc (%) |
Equity value 31Dic 2023 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda (Brasile) |
2.924 | 1.672 | 2024 - 2026 |
16,9% | 5.015 | 11,1% | 5,5% | 34,0% |
| Gefran India Private Ltd (India) |
1.723 | 1.011 | 2024 - 2026 |
10,1% | 8.080 | 7,3% | 5,5% | 27,8% |
| Gefran UK Ltd (Regno Unito) |
703 | 703 | 2024 - 2026 |
10,1% | 2.006 | 4,1% | 5,5% | 19,0% |
L'impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di carico soprattutto per Brasile e India e anche gli stress test effettuati hanno dato esito positivo. Si è deciso pertanto di procedere con il ripristino del valore delle partecipazioni sulla base dell'esito positivo del test di impairment e sulla base dei trend positivi registrati dalle partecipate in oggetto. Diversamente per Gefran UK si è deciso di non ripristinare il valore della partecipazione, per la difficoltà della Società a raggiungere i budget approvati e per le incertezze e le volatilità del mercato in cui opera.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.
La voce ammonta ad Euro 713 mila al 31 dicembre 2023, in aumento di Euro 576 mila rispetto a dicembre 2022; il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via del Cannino, 3 | Valore partecipazione | 137 | 137 | - |
| Crosio della Valle (VA) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 137 | 137 | - | |
| Robot At Work S.r.l. | Quota di partecipazione | 24,83% | - | |
| Via Primo Maggio, 40/E Valore partecipazione | 576 | - | 576 | |
| Rovato (BS) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 576 | - | 576 | |
| Totale | 713 | 137 | 576 |
Nel corso del 2023 Gefran S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione, per un valore di Euro 576 mila, del 24,83% di Robot At Work S.r.l., una giovane realtà dinamica e innovativa che svolge attività di progettazione, realizzazione, vendita e installazione di impianti industriali, tra cui celle robotizzate standard, celle collaborative (che prevedono la compresenza di operatore e automazione industriale), controllo visivo e Virtual Commissioning.
Si informa inoltre che gli accordi sottoscritti tra le parti prevedono opzioni "call" e "put" a favore di Gefran S.p.A., che potranno essere esercitate entro un anno dall'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2027 della startup. L'esercizio dell'opzione "call" porterebbe ad acquistare un ulteriore 30% del capitale sociale con diritto di voto di Robot At Work S.r.l., a un prezzo calcolato secondo la formula stabilita nell'accordo di investimento. L'opzione "put" potrà essere esercitata anche prima di tale data al verificarsi di alcune condizioni usuali per questo tipo di operazione. L'accordo di investimento prevede inoltre la firma di contratti di management a lungo termine con l'attuale direzione della startup per assicurare la continuità e lo sviluppo della società.


| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.582 | 1.582 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| Altre | - | 27 | 27 | - |
| Fondo rettificativo | - | 158 | 235 | (77) |
| Totale | 1.926 | 2.003 | (77) |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente variazione:
In particolare, il "Capitale circolante netto" generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 11.086 mila, in aumento di Euro 1.341 mila rispetto al 2022, mentre lo stesso verso terzi è positivo e pari ad Euro 4.303 mila (pari ad Euro 3.603 mila al 31 dicembre 2022).
La variazione complessiva è da imputarsi al decremento dei debiti commerciali (Euro 2.751 mila), parzialmente compensato dal minor valore
delle rimanenze a magazzino (Euro 791 mila).
Le rimanenze ammontano ad Euro 9.795 mila e risultano così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 6.678 | 7.129 | (451) |
| fondo svalutazione materie prime | (671) | (766) | 95 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 4.260 | 5.727 | (1.467) |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (1.207) | (2.347) | 1.140 |
| Prodotti finiti e merci | 1.824 | 1.970 | (146) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (1.089) | (1.127) | 38 |
| Totale | 9.795 | 10.586 | (791) |

| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 158 | 235 | (77) |
| Totale | 158 | 235 | (77) |
Al 31 dicembre 2023 il saldo risulta nullo, mentre al 31 dicembre 2022 ammontava ad Euro 171 mila.
Il "Capitale circolante netto" ammonta ad Euro 15.389 mila, si confronta con Euro 13.375 mila del 31 dicembre 2022 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 9.795 | 10.586 | (791) |
| Crediti commerciali | 8.841 | 10.340 | (1.499) |
| Crediti commerciali verso controllate | 11.651 | 10.098 | 1.553 |
| Debiti commerciali | (14.333) | (17.296) | 2.963 |
| Debiti commerciali verso controllate | (565) | (353) | (212) |
| Importo netto | 15.389 | 13.375 | 2.014 |
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.926 mila e registra un decremento netto di Euro 77 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2022. La variazione rispetto al 31 dicembre 2022 attiene alla movimentazione del fondo rettificativo relativo alla partecipazione in Woojin Machinery Co Ltd, negativa per Euro 77 mila.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | - | 171 | (171) |
| Totale | - | 171 | (171) |
Nel corso dell'esercizio 2023 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 1.469 mila (che si confrontano con gli Euro 1.184 mila dell'esercizio 2022).

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2023 ed al 2022:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 12.091 | 14.192 | (2.101) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 2.207 | 2.889 | (682) |
| Acconti ricevuti da clienti | 35 | 215 | (180) |
| Totale | 14.333 | 17.296 | (2.963) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci 31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 4.240 | 1.469 | (2.742) | - | 2.967 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci 31 dicembre 2022 |
|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 3.168 | 1.184 | (112) | - | 4.240 |
I crediti commerciali sono in aumento complessivamente di Euro 54 mila rispetto all'anno precedente.
Il valore dei crediti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 11.651 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 10.098 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate.
La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali e dei crediti infragruppo approssimino il valore equo.
I debiti commerciali al 31 dicembre 2023 sono in aumento di Euro 2.751
mila rispetto al 31 dicembre 2022.
| Totale | |
|---|---|
| Acconti ricevuti da clie | |
| Debiti verso fornitori pe | |
| Debiti verso fornitori |
I debiti commerciali verso terzi sono rappresentati di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni per servizi e manutenzioni | 445 | 310 | 135 |
| Commissioni su op. bancarie | 17 | 28 | (11) |
| Altri crediti per imposte | 445 | 469 | (24) |
| Altri | 1.886 | 1.354 | 532 |
| Totale | 2.793 | 2.161 | 632 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 9.515 | 11.148 | (1.633) |
| Fondo svalutazione crediti | (674) | (808) | 134 |
| Importo netto | 8.841 | 10.340 | (1.499) |
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2023 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 2022 Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci 31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione | |||||
| Crediti | 808 | 15 | (106) | (43) | 674 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2022 è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 874 | 20 | (64) | (22) | 808 |
Il valore dei debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 565 mila e si confronta con Euro 353 mila al 31 dicembre 2022. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
Le "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 2.793 mila e si confrontano con Euro 2.161 mila del 31 dicembre 2022. Il saldo è

così composto:
La variazione principale è data dalla voce "Altri", in aumento di Euro 532 mila, nella quale sono compresi i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.


La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è positiva e pari ad Euro 3.451 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 6.644 mila. La variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 10.330 mila), dagli esborsi per le attività di investimento (complessivi Euro 9.736 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e dall'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila).
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario, come da disposizioni Esma e Consob:
I crediti per imposte correnti ammontano ad Euro 1.840 mila al 31 dicembre 2023 e si confrontano con Euro 527 mila del 31 dicembre 2022. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 1.129 | - | 1.129 |
| Imposta IRAP | 240 | 5 | 235 |
| Altre Imposte | 471 | 522 | (51) |
| Totale | 1.840 | 527 | 1.313 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 46.176 | 33.101 | 13.075 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 211 | 418 | (207) |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 46.387 | 33.519 | 12.868 |
| E. Debito finanziario corrente | (12.232) | (7.513) | (4.719) |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (9.471) | (9.277) | (194) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | (21.703) | (16.790) | (4.913) |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) | 24.684 | 16.729 | 7.955 |
| I. Debito finanziario non corrente | (21.529) | (7.201) | (14.328) |
| J. Strumenti di debito | - | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) |
(21.529) | (7.201) | (14.328) |
| M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) | 3.155 | 9.528 | (6.373) |
| di cui verso terzi: | 14.817 | 16.352 | (1.535) |

Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 è nullo, mentre al 31 dicembre 2022 ammontava ad Euro 243 mila, ed era così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | - | 243 | (243) |
| Totale | - | 243 | (243) |

Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono interamente utilizzate, secondo la normativa vigente.
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 46.176 | 33.101 | 13.075 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 185 | 539 | (354) |
| Attività finanziarie non correnti | 111 | 28 | 83 |
| Crediti finanziari verso controllate | 211 | 418 | (207) |
| Debiti finanziari non correnti | (21.152) | (6.898) | (14.254) |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (377) | (303) | (74) |
| Debiti finanziari correnti | (9.556) | (9.302) | (254) |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (274) | (246) | (28) |
| Debiti finanziari verso controllate | (11.873) | (7.242) | (4.631) |
| Totale | 3.451 | 10.095 | (6.644) |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2023, sono così dettagliate:
I crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 211 mila, che si confronta con gli Euro 418 mila del 31 dicembre 2022.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Crediti finanziari correnti".
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2023 aumenta di Euro 254 mila rispetto all'esercizio 2022 ed è così composto:
Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 46.176 mila al 31 dicembre 2023, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2022 di Euro 13.075 mila:
La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 194 mila rispetto al dicembre 2022, e si riferisce a finanziamenti iscritti a breve termine in funzione dei piani di ammortamento previsti.
I debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 11.873 mila (Euro 7.242 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee e la controllata di Singapore.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|
| - | 1.000 | (1.000) |
| - | 1.110 | (1.110) |
| - | 1.556 | (1.556) |
| 1.757 | 2.752 | (995) |
| 360 | 480 | (120) |
| 10.712 | - | 10.712 |
| 8.323 | - | 8.323 |
| 21.152 | 6.898 | 14.254 |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ad eccezione del finanziamento sottoscritto nel 2021 con Simest, il quale ha tasso fisso agevolato. Di seguito si riportano i dettagli di ciascun finanziamento:
| Istituto bancario |
Importo erogato (Euro/.000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2023 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse Scad. |
Modalità di rimborso |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | 10.000 29Apr 19 | 1.000 | 1.000 | - Euribor 3m + 1% |
29Apr | 24 trimestrale | ||
| Unicredit | 5.000 30Apr 20 | 1.111 | 1.111 | - Euribor 6m + 0,95% |
31Dic | 24 semestrale | ||
| BNL | 7.000 29Mag 20 | 2.333 | 2.333 | - Euribor 6m + 1,1% |
31Dic | 24 semestrale | ||
| Intesa (ex UBI) |
3.000 24Lug 20 | 2.753 | 996 | 1.757 Euribor 6m + 1% |
24Lug | 26 semestrale | ||
| SIMEST | 480 9Lug 21 | 480 | 120 | 360 Fisso 0,55% 31D1c | 27 semestrale | |||
| Crédit Agricole |
13.000 29Set 23 | 12.961 | 2.249 | 10.712 Euribor 3m + 0,88% |
21Set | 29 trimestrale | ||
| BNL | 10.000 27Ott 23 | 9.985 | 1.662 | 8.323 Euribor 3m + 0,93% |
27Ott | 29 trimestrale | ||
| Totale | 30.623 | 9.471 | 21.152 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 9.471 | 9.277 | 194 |
| Altri debiti | 85 | 25 | 60 |
| Totale | 9.556 | 9.302 | 254 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 46.169 | 33.094 | 13.075 |
| Cassa | 7 | 7 | - |
| Totale | 46.176 | 33.101 | 13.075 |
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".



Nel corso del terzo trimestre 2023 è stato sottoscritto un contratto di finanziamento a medio-lungo termine con Crédit Agricole per complessivi Euro 13 milioni, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,88%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant), calcolato a livello consolidato, ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x. Il non rispetto del ratio potrebbe comportare la facoltà per l'istituto finanziatore di richiederne il rimborso. La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Il ratio calcolato sui dati al 30 settembre 2023 è ampiamente rispettato ed il finanziamento è distribuito nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
Nel corso nel quarto trimestre, in data 27 ottobre 2023, Gefran S.p.A. ha sottoscritto con l'istituto BNL un ulteriore finanziamento di complessivi Euro 10 milioni, della durata di 72 mesi, ad un tasso variabile (Euribor 3 mesi) con spread pari allo 0,93%. Il finanziamento in oggetto è stato contabilizzato con il metodo del "costo ammortizzato" e non prevede il rispetto di parametri finanziari (covenants).
Si precisa che, ad esclusione del finanziamento Crédit Agricole sopra descritto, nessuno degli altri finanziamenti in essere al 31 dicembre 2023 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 185 mila in ragione del fair value positivo di alcuni contratti IRS, stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse. Se ne fornisce dettaglio nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/.000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula Scad. |
Nozionale al 31 dicembre 2023 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2023 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | 10.000 29Apr 19 29Apr | 24 | 1.000 | IRS | 8 | Fisso 0,05% |
Euribor 3m (Floor: -1,00%) |
|
| Unicredit | 5.000 30Apr 20 31Dic | 24 | 1.111 | IRS | 29 | Fisso 0,05% |
Euribor 6m (Floor: -0,95%) |
|
| BNL | 7.000 | 29Mag 20 |
31Dic 24 |
2.333 | IRS | 43 | Fisso -0,12% |
Euribor 6m (Floor: -1,10%) |
| Intesa (ex UBI) |
3.000 24Lug 20 24Lug | 26 | 2.753 | IRS | 105 | Fisso | -0,115% Euribor 3m | |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
185 |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2023 | al 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Fair value positivo |
Fair value negativo |
Fair value positivo |
Fair value negativo |
|
| Rischio di interesse | 185 | - | 539 | - | |
| Totale Cash flow hedge | 185 | - | 539 | - | |

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato
esiti positivi.
La Società, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 34.260 mila. Al 31 dicembre 2023 l'intero plafond risulta interamente disponibile.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 651 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro (274) mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro (377) mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi 2023 e 2022:
annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
/ "Riserva straordinaria" (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "Altre riserve";
/ "Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS" (Euro 137 mila), è
/ "Riserva per valutazione titoli ai fair value" (positiva e pari ad Euro 157 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valuta-
/ "Riserva di cash flow hedge" comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di
/ "Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19", negativa e pari ad Euro 292 mila, iscritta tra le "Altre riserve";
/ "Riserva di azioni proprie" (Euro 1.716 mila), è iscritta tra le "Altre riserve";
/ "Riserva per avanzo di fusione" (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è

La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti finanz per | 549 | 408 | (306) | - | 651 |
| leasing IFRS 16 | |||||
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31 dicembre 2022 |
| Debiti finanz per leasing IFRS 16 |
465 | 353 | (269) | - | 549 |
Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 80.387 mila, in aumento di Euro 3.566 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 10.932 mila), compensata dal pagamento di dividendi (Euro 5.713 mila) e dall'acquisto di azioni proprie (Euro 1.322 mila). Gli altri movimenti (complessivamente negativi e pari ad Euro 330 mila) attengono all'adeguamento delle riserve cash flow hedging, valutazione titoli al fair value e IAS 19.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale per un valore complessivo di Euro 394 mila. Nel corso dell'esercizio 2023 si è svolta attività di compravendita di azioni proprie, concretizzatasi nell'acquisto complessivamente di 145.132 azioni per un costo medio di Euro 9,1068 per azione ed un valore totale di Euro 1.322 mila. A seguito della movimentazione descritta, al 31 dicembre 2023 Gefran S.p.A. deteneva complessivamente 198.405 azioni, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione, ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere così riassunte:
| (Euro /.000) | Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | 157 | ||
| - riserva cash flow hedging | 141 | ||
| - riserva IAS 19 | (292) | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (1.716) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 858 | A-B-C | 858 |
| - utili/perdine portati a nuovo | 24.589 | A-B-C | 24.589 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | 10.932 | ||
| Totale | 80.387 | 53.748 | |
| Quota non distribuibile | 4.990 | ||
| Residuo quota distribuibile | 80.387 | 48.758 | |
| Note: Legenda delle possibilità di utilizzo: A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci; |


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
La voce "Benefici di fine rapporto" è costituita dal così detto Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Società. La variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 146 mila (Euro 72 mila nel 2022) e incrementi per Euro 94 mila, legati alla movimentazione del TFR del personale trasferito nel corso dell'esercizio 2023 da Gefran Soluzioni S.r.l. a Gefran S.p.A., a seguito della riorganizzazione delle attività del settore automazione programmabile. Oltre a ciò, viene recepito l'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IFRS, positivo per Euro 43 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 42 mila), dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 31 mila) e dal Interest cost (effetto positivo di Euro 54 mila).
Alla chiusura dell'esercizio 2023, così come al 31 dicembre 2022, non si rilevano debiti residui verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza").
In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione del TFR è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC), articolata secondo le seguenti fasi:
/ proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni
/ determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensiona-

/ attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento proba-
/ riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | 232 | 346 | (114) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (77) | (115) | 38 |
| Effetto fiscale | 2 | 1 | 1 |
| Importo netto | 157 | 232 | (75) |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | 410 | (66) | 476 |
| Variazione fair value contratti derivati | (354) | 627 | (981) |
| Effetto fiscale | 85 | (151) | 236 |
| Importo netto | 141 | 410 | (269) |
Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto |
1.514 | - | (146) | 43 | 94 | 1.505 |
| Totale | 1.514 | - | (146) | 43 | 94 | 1.505 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2022 è invece la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Incrementi Decrementi Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine | 1.799 | - | (72) | (213) | - | 1.514 |
| rapporto | ||||||
| Patti di non | 148 | - | (148) | - | - | - |
| concorrenza | ||||||
| Totale | 1.947 | - | (220) | (213) | - | 1.514 |
I "Fondi rischi non correnti" sono azzerati al 31 dicembre 2023 e si confrontano con Euro 9 mila rilevati al 31 dicembre 2022, sono così detta-
gliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci 31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| - per controversie legali | 9 | 696 | (696) | (9) | - |
| Totale | 9 | 696 | (696) | (9) | - |
La movimentazione del 2023 del fondo per rischi attiene all'accantonamento per Euro 696 mila e utilizzo per pari importo, fronte della verifica fiscale già descritta. In aggiunta sono stati rilasciati Euro 9 mila per eccedenza, dopo la risoluzione della vertenza.

| Ipotesi demografiche | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Tabelle di mortalità ISTAT | Tabelle di mortalità ISTAT | |
| Probabilità di decesso | 2014 | 2014 |
| Tavole INPS distinte per età | Tavole INPS distinte per età | |
| Probabilità di inabilità | e sesso | e sesso |
| 100% al raggiungimento dei | 100% al raggiungimento dei | |
| Probabilità di pensionamento | requisiti AGO | requisiti AGO |
| Ipotesi turnover e anticipazioni | 2023 | 2022 |
| Frequenza anticipazione | 2,1% | 2,1% |
| 2% fino a 50 anni di età | 2% fino a 50 anni di età | |
| Frequenza dimissioni | 0% da 50 anni in poi | 0% da 50 anni in poi |
| Ipotesi finanziarie | 2023 | 2022 |
| Tasso di attualizzazione | 3,17% | 3,63% |
| Tasso annuo di inflazione | 2% | 2,30% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3% | 3,225% |
Il saldo dei fondi correnti al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 720 mila e si confronta con fondi per Euro 1.102 mila al 31 dicembre 2022. È

così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci 31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 23 | 4 | - | - | 27 |
| Garanzia prodotti | 1.079 | 289 | (215) | (460) | 693 |
| Totale | 1.102 | 293 | (215) | (460) | 720 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede accantonamenti (Euro 289 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 215 mila); nel corso del 2023 sono stati effettuati rilasci (Euro 460 mila) per l'eccedenza del fondo, che al 31 dicembre 2023 si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| -1% | +1% | -1% | +1% | |
| T.F.R. | (144) | 126 | (152) | 133 |
| Totale | (144) | 126 | (210) | 181 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| -1% | +1% | -1% | +1% | |
| T.F.R. | (69) | 65 | (73) | 69 |
| Totale | (69) | 65 | (102) | 94 |

Le "Altre passività" al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 7.339 mila e sono così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 3.068 | 3.270 | (202) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.766 | 1.831 | (65) |
| Ratei per interessi su mutui | 25 | 25 | - |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 81 | 15 | 66 |
| Altri ratei | 1.406 | 1.158 | 248 |
| Altri debiti per imposte | 980 | 939 | 41 |
| Altre passività correnti | 13 | 36 | (23) |
| Totale | 7.339 | 7.274 | 65 |
La variazione attiene prevalentemente alla diminuzione dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti di previdenza e dall'aumento dei debiti verso amministratori e sindaci, oltre che di altri ratei.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Sensori | 53.456 | 56.013 | (2.557) | -4,6% |
| Componenti per l'automazione | 20.520 | 21.314 | (794) | -3,7% |
| Totale | 73.976 | 77.327 | (3.351) | -4,3% |
La diminuzione rilevata rispetto all'esercizio precedente (4,3%) deriva da minori ricavi generati del business dei sensori (-4,6%), come per il business componenti per l'automazione (-3,7%), anche se in maniera più contenuta.
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 191 mila (Euro 115 mila nel precedente esercizio).
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 4.518 mila, in decremento rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 723 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi per royalties | 342 | 190 | 152 | 80,0% |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 2.645 | 2.886 | (241) | -8,4% |
| Recupero spese mensa aziendale | 17 | 16 | 1 | 6,3% |
| Affitti attivi | 511 | 497 | 14 | 2,8% |
| Contributi governativi | 56 | - | 56 | n.a. |
| Altri proventi | 947 | 1.652 | (705) | -42,7% |
| Totale | 4.518 | 5.241 | (723) | -13,8% |
Nel corso dell'esercizio 2023 la Società ha ricevuto contributi, complessivamente pari ad Euro 56 mila, a fronte del progetto di sviluppo "I-Gap".
La voce "Altri proventi", pari ad Euro 947 mila accoglie la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti e Industria 4.0 (complessivamente Euro 610 mila). Oltre a ciò, si rilevano altri proventi (Euro 161 mila), relativi ai servizi natura tecnico-amministrativa che Gefran S.p.A. ha prestato alle società del gruppo WEG, in base a specifico contratto (nel 2022 Gefran S.p.A. aveva prestato servizi alle società cedute a WEG per Euro 826 mila
e direttamente al gruppo WEG per Euro 95 mila).
I "Costi per materie prime ed accessori" risultano in diminuzione di Euro 4.963 mila, passando da Euro 30.242 mila del 2022 ad Euro 25.279 dell'e-
sercizio 2023.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 25.279 | 30.242 | (4.963) |
| Totale | 25.279 | 30.242 | (4.963) |
La diminuzione della voce è correlata all'andamento dei volumi di produ-

zione.
I "Ricavi da vendite di prodotti e servizi" del 2023 ammontano ad Euro 73.976 mila e si confrontano con Euro 77.327 mila dell'esercizio 2022. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 14.914 mila e si confrontano con Euro 15.474 mila dell'esercizio 2022, registrando un decremento di Euro 560 mila. Presentano la seguente composizione:
Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 "Leasing", tutti i contratti di noleggio sono contabilizzati con il metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l'implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano ad Euro 299 mila (Euro 260 mila nell'esercizio 2022). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2023 pari ad Euro 554 mila (Euro 482 mila nell'esercizio 2022).
La diminuzione rilevata nella voce "Servizi", pari ad Euro 632 mila, attiene principalmente ai minori costi variabili legati ai volumi di produzione, come le lavorazioni esterne, ed costi per garanzia prodotti. Sono invece in aumento i costi per viaggi, certificazioni e qualità, oltre che per licenze software annuali.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 19.002 | 19.240 | (238) |
| Oneri sociali | 5.010 | 4.826 | 184 |
| Trattamento di fine rapporto | 1.245 | 1.117 | 128 |
| Altri costi | 143 | 12 | 131 |
| Totale | 25.400 | 25.195 | 205 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Servizi | 14.360 | 14.992 | (632) |
| Godimento beni di terzi | 554 | 482 | 72 |
| Totale | 14.914 | 15.474 | (560) |
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 25.400 mila, in aumento di Euro 205 mila rispetto al 2022 e sono così composti:
| 2023 | 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 13 | 12 | 1 |
| Impiegati | 194 | 187 | 7 |
| Operai | 130 | 122 | 8 |
| Totale | 337 | 321 | 16 |
Il numero medio dei dipendenti recepisce un aumento di 16 unità rispetto

al 2022.

La variazione rilevata nell'esercizio 2023 rispetto al precedente è riconducibile all'aumento dell'organico per il rafforzamento della struttura e al recepimento dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale. In crescita il numero dei dipendenti impiegati nella società a fine anno (+10 dipendenti al 31 dicembre 2023 rispetto dato puntuale del 31 dicembre 2022), come anche la media annuale (pari a 337 nel 2023 e 321 nel 2022).
Si precisa inoltre che nel quarto trimestre 2022 è stato erogato un contributo una tantum a tutti i dipendenti della Società (complessivamente pari ad Euro 606 mila), come contributo aggiuntivo per compensare il significativo aumento del costo della vita e delle ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Tale contributo non è stato replicato nell'esercizio 2023.
Nello specifico, la voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai ed Azimut Previdenza) pari ad Euro 70 mila (Euro 77 mila al 31 dicembre 2022).
Il numero medio dei dipendenti del 2023 e 2022 è stato il seguente:


Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 637 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2022 di Euro 429 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (120) | - | (120) |
| Perdite su crediti altri | (14) | - | (14) |
| Altre imposte e tasse | (170) | (168) | (2) |
| Quote associative | (135) | (129) | (6) |
| Diversi | (198) | (132) | (66) |
| Totale | (637) | (429) | (208) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 1.585 | 1.624 | (39) |
| Materiali | 3.902 | 3.419 | 483 |
| Diritto d'uso | 293 | 257 | 36 |
| Totale | 5.780 | 5.300 | 480 |
I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 323 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 53 | 5 | 48 |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 4 | 2 | 2 |
| Rilascio fondo rischi | 9 | - | 9 |
| Diversi | 257 | - | 257 |
| Totale | 323 | 7 | 316 |
La variazione rispetto all'esercizio precedente è determinata principalmente dalla voce "Diversi", che accoglie lo stralcio di un debito per il fallimento (Euro 169 mila) e la chiusura di partite stanziate in precedenza.
Risultano pari ad Euro 5.780 mila, con incremento di Euro 480 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Negli esercizi 2023 e 2022 non si sono registrate riduzioni di valore.
Inoltre, dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS 16; il valore al 31 dicembre 2023 ammonta complessivamente ad Euro 293 mila (Euro 257 mila al 31 dicembre 2022).

Si precisa inoltre che nel corso del 2023 sono state registrate rettifiche di valore ad attività non correnti, positive per Euro 1.964 mila e legate al ripristino del valore delle partecipazioni delle controllate in India e in Brasile, in base alla valutazione di impairment eseguita; non si rilevano rettifiche di valore nell'esercizio precedente.
La voce comprende inoltre dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 3.323 mila (Euro 2.957 mila nel 2022), così
dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gefran Asia Pte Ltd (Singapore) | 300 | 500 | (200) |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 300 | 500 | (200) |
| Gefran Deutschland GmbH (Germania) | 1.500 | 1.000 | 500 |
| Gefran Inc (USA) | 758 | 357 | 401 |
| Sensormate AG (Svizzera) | 385 | 300 | 85 |
| Gefran France SA (Francia) | 80 | - | 80 |
| Totale | 3.323 | 2.657 | 666 |


I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 5.618 mila, si confrontano con un saldo di Euro 4.350 mila dell'esercizio 2022 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Interessi da imprese controllate | 18 | 26 | (8) |
| Proventi da gestione della liquidità | 870 | 96 | 774 |
| Altri proventi finanziari | 13 | 67 | (54) |
| Interessi a medio/lungo termine | (300) | (220) | (80) |
| Interessi a imprese controllate | (346) | (28) | (318) |
| Altri oneri finanziari | (27) | (1) | (26) |
| Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità | 228 | (60) | 288 |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 1.686 | 2.220 | (534) |
| Differenze cambio da valutazione positive | 30 | - | 30 |
| Perdite su cambi | (1.604) | (418) | (1.186) |
| Differenze cambio da valutazione negative | (5) | (44) | 39 |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie |
107 | 1.758 | (1.651) |
| Altro | |||
| Proventi da strumenti finanziari | 5 | - | 5 |
| Dividendi da partecipazioni | 3.323 | 2.657 | 666 |
| Rettifiche di valore di attività non correnti | 1.964 | - | 1.964 |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (9) | (5) | (4) |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | 5.283 | 2.652 | 2.631 |
| Totale | 5.618 | 4.350 | 1.268 |
I proventi finanziari al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 901 mila (Euro 189 mila nell'esercizio 2022), mentre gli oneri finanziari legati all'indebitamento della Società sono pari ad Euro 673 mila, complessivamente la voce è in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2022, quando ammontava ad Euro 249 mila come effetto anche dell'accensione di 2 nuovi finanziamenti. Includono Euro 22 mila per interessi sul pagamento di imposte di esercizi precedenti, a fronte della risoluzione della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 e riferita ai periodi fiscali 2016-2017- 2018; risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 107 mila, che si confronta con il risultato dell'esercizio 2022, sempre positivo e pari ad Euro 1.758 mila.


Le "Imposte" al 31 dicembre 2023 risultano complessivamente negative e pari ad Euro 2.698 mila, negative pari ad Euro 2.960 mila al 31 dicembre 2022. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (1.825) | (2.556) | 731 |
| Irap | (384) | (569) | 185 |
| Totale imposte correnti | (2.209) | (3.125) | 916 |
| Imposte differite | |||
| Imposte differite passive | (1) | 1 | (2) |
| Imposte anticipate | (488) | 152 | (640) |
| Totale imposte differite | (489) | 153 | (642) |
| Totale imposte | (2.698) | (2.972) | 274 |
| di cui: | |||
| Allocate su Attività disponibili per la vendita e | |||
| cessate | - | (12) | 12 |
| Relative alla parte operativa | (2.698) | (2.960) | 262 |
| Totale imposte | (2.698) | (2.972) | 274 |
Le imposte correnti risultano pari ad Euro 2.209 mila. Sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap e la variazione rispetto all'esercizio precedente è da ricondurre al maggior risultato conseguito da Gefran S.p.A. Oltre a ciò, sono inclusi Euro 597 mila di imposte di anni precedenti, rilevate a seguito della risoluzione della verifica fiscale svolta nel 2020 e 2021, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-2018.
Le imposte differite e anticipate sono negative, ammontano ad Euro 489 mila e si confrontano con un saldo positivo di Euro 153 mila al 31 dicembre 2022; la variazione attiene principalmente al rilascio di imposte anticipate iscritte in relazione ai fondi svalutazione del magazzino e garanzie prodotto.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 13.630 | 13.980 |
| Imposte sul reddito teoriche | (3.256) | (3.355) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | - | - |
| Effetto netto differenze permanenti | 1.153 | 739 |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 393 | (209) |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (114) | 341 |
| Imposte correnti | (1.824) | (2.484) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (425) | 110 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP | ||
| correnti e differite) | (2.249) | (2.374) |
| IRAP - imposte correnti | (384) | (569) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (65) | 43 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e | ||
| differite) | (2.698) | (2.900) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio ed agli importi relativi al super/
iper ammortamento.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività
per imposte differite:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2022 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino |
1.183 | (355) | - | - | 828 |
| Svalutazione crediti commerciali | 205 | (20) | - | (1) | 184 |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 |
| Bilancia valutaria | 11 | (11) | - | - | - |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti |
301 | (108) | - | - | 193 |
| Fondo per rischi diversi | - | 6 | - | - | 6 |
| Totale imposte anticipate | 2.235 | (488) | - | (1) | 1.746 |
| Passività per imposte differite |
|||||
| Attualizzazione T.F.R. | - | 5 | 3 | (14) | (6) |
| Valutazione titoli al Fair Value | - | (1) | 86 | (129) | (44) |
| Differenze cambio da valutazione | (146) | (6) | - | 146 | (6) |
| Altre differite passive | - | 1 | - | (3) | (2) |
| Totale imposte differite | (146) | (1) | 89 | - | (58) |
| Totale netto | 2.089 | (489) | 89 | (1) | 1.688 |


Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2022:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2021 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Altri movimenti |
31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di | |||||
| magazzino | 884 | 299 | - | 1.183 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 217 | (11) | (1) | 205 | |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | 535 | |
| Bilancia valutaria | - | 11 | - | 11 | |
| Accantonamento per rischio | |||||
| garanzia prodotti | 295 | 6 | - | 301 | |
| Fondo per rischi diversi | 244 | (153) | (91) | - | - |
| Fair Value hedging | 21 | - | (21) | - | - |
| Totale imposte anticipate | 2.196 | 152 | (112) | (1) | 2.235 |
| Passività per imposte | |||||
| differite | |||||
| Differenze cambio da valutazione | (11) | 1 | (136) | (146) | |
| Totale imposte differite | (11) | 1 | (136) | - | (146) |
| Totale netto | 2.185 | 153 | (248) | (1) | 2.089 |


Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2023 è nullo, mentre al 31 dicembre 2022 era negativo per Euro 1.500 mila. Nell'esercizio precedente veniva rilevata la minusvalenza realizzata dalla cessione delle quote di Gefran Drives and Motion S.r.l., società di diritto italiano, e di Siei Areg Gmbh, di diritto tedesco, a WEG S.A., in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 e relativo alla cessione del business azionamenti (complessivamente pari ad Euro 1.800 mila), oltre che la riclassifica di Euro 300 mila di proventi finanziari, relativi al dividendo riconosciuto a Gefran S.p.A. da Siei Areg GmbH, in applicazione all'IFRS 5.
In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria pari ad Euro 2.300 mila, con scadenza prevista il 30 settembre 2026.
Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non possa generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS 16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 554 mila per l'esercizio 2022 (pari ad Euro 482 mila al 31 dicembre 2022).
Al 31 dicembre 2023 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 637 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 606 mila al 31 dicembre 2022). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.


Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2023 e 2022.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il "Regolamento per le operazioni con parti correlate", la cui versione vigente è stata approvata in data 24 giugno 2021 ed è consultabile sul sito della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/ statuto-e-procedure/.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle Note Illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
/ rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
/ contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale)
/ rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,9 milioni al 31 dicem-
bre 2022).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo

azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2023 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 3.323 mila (Euro 2.957 mila nel 2022).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione e del Collegio Sindacale di Gefran S.p.A., i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 264 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.283 mila compresi nei costi per servizi (nel 2022 Euro 312 mila, compresi nel costo del personale ed Euro 1.313 mila nei costi per servizi). Per quanto attiene compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche si fa riferimento alla Relazione sulla remunerazione al 31 dicembre 2023.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/assemblee/.
| (Euro /.000) | Imet S.p.A. Climat S.r.l. | Totale | |
|---|---|---|---|
| Costi per materie prime e accessori | |||
| 2022 | - | - | - |
| 2023 | (579) | - | (579) |
| Costi per servizi | |||
| 2022 | - | (155) | (155) |
| 2023 | - | (159) | (159) |
| (Euro /.000) | Imet S.p.A. Climat S.r.l. | Totale |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | |||
|---|---|---|---|
| 2022 | - | 294 | 294 |
| 2023 | - | 294 | 294 |
| Debiti commerciali | |||
| 2022 | - | 278 | 278 |
| 2023 | 170 | 143 | 313 |
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer, Chief Technology Officer e Chief Sales Officer di Gruppo.
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (Euro /.000) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 |
|
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | 120 | |
| Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria | PwC S.p.A. | 21 | |
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | 7 | |
| Altri servizi | PwC S.p.A. | 0 | |
| Totale | 148 |

Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2024, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A." e "Evoluzione prevedibile della gestione" riportati nella Relazione sulla gestione.
Alla luce dell'attuale scenario geopolitico ed in particolare dei conflitti Russia-Ucraina e in Medio Oriente, si precisa che la Società non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
L'esercizio 2023 si è chiuso con un utile di Euro 10.931.864. Nel precisare che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, si propone all'Assemblea di:
/ approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 riportante un utile pari ad Euro 10.931.864, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
/ di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,42 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile
/ di destinare a "Utili esercizi precedenti" l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distri-
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 6 maggio 2024, record date 7 maggio 2024 e in pagamento

dall'8 maggio 2024.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
308 309

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Gruppo Gefran

In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1, commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere", si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi.
| (Euro /.000) | Soggetto erogante | Valori erogati nel 2023 |
|---|---|---|
| Credito d'imposta R&D | Stato italiano | 179 |
| Credito d'imposta Industria 4.0 | Stato italiano | 673 |
| Credito d'imposta energia | Stato italiano | 120 |
| Totale | 972 |

Ai sensi di quanto previsto dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
310 311


I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2023 – 31.12.2023.
Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che

− è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; − corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
− è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finan-
/ la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è espo-
sta.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2024
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Paolo Beccaria



312
























ͳ

Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale di Gefran SpA, nel rispetto dell'art. 153 D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 comma 2, Codice Civile, riferisce all'Assemblea degli Azionisti chiamata all'approvazione del Bilancio d'Esercizio sull'attività di vigilanza e sulle altre attività svolte nel corso dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023.
Il Collegio, nel corso dell'esercizio 2023, ha svolto la propria attività in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni e alle disposizioni di Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.
Quanto ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (D. Lgs. 39/2010), si ricorda che essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per
il novennio dal 2016 al 2024. 28 aprile 2021.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del
Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, nell'ambito delle sue funzioni il Collegio Sindacale: • ha vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto;
• ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato Sostenibilità, nonché agli specifici incontri di induction su specifiche tematiche; ha ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandosi che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del proprio mandato ha analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata;
• ha accertato la predisposizione della "Relazione annuale sulla remunerazione" predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob e in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 5 del Codice di Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 marzo 2024, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni;
• ha vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017 e disciplinato dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato;
• ha vigilato sul funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e
ʹ

l'impostazione degli schemi di bilancio e di bilancio consolidato e dei relativi documenti di corredo, esaminando, altresì, le attestazioni, ex art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, del Bilancio d'Esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, rilasciate dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari insieme all'Amministratore Delegato e allegate al Bilancio;
La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2023 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 28 marzo 2024.
La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2023 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione legale da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 28 marzo 2024.
Nel rispetto delle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea la Società ha predisposto il Bilancio di Esercizio 2023, e il Bilancio Consolidato 2023 e la Nota Integrativa nel formato elettronico unico di comunicazione (ESEF). La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha svolto le specifiche procedure di revisione al riguardo confermando la conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
La Società ha altresì redatto il Bilancio di sostenibilità comprendente la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2023 ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal Global Reporting Iniziative "Sustainability Reporting Standards" nella versione GRI Standards 2021 , con un livello di applicazione GRI-Referenced. Anche tale Dichiarazione è stata sottoposta a revisione da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 28 marzo 2024. Al riguardo, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione.
Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di Revisione nella relazione sulla revisione contabile al bilancio ha:

proprietari" indicate nell'articolo 123-bis comma 4 del TUF la cui responsabilità compete agli amministratori, sono redatte in conformità alle norme di legge;
• dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi, nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
In data 28 marzo 2024 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione Aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività
In allegato alla relazione aggiuntiva la società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne
di "governance". l'indipendenza. Regolamento.
Inoltre, il Collegio ha preso atto della relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet e ai sensi dell'articolo 13 del medesimo

Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
La società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2023 e del Gruppo Gefran, nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono di seguito sintetizzati, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
| Revisione contabile | Pwc Spa | Capogruppo | 120 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Pwc Spa | Soc. controllate | 60 |
| Revisione contabile | Rete Pwc | Soc. controllate | 213 |
| Revisione contabile |
Pwc Spa | Capogruppo | 21 |
| Dichiarazione non |
|||
| Finanziaria | |||
| Servizi di attestazione. | Pwc Spa | Capogruppo | 7 |
| Totale euro | 421 |
Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Gefran SpA e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale ritiene che non esistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore Legale.
Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2023 sono dettagliatamente descritte dagli amministratori nella Relazione sulla gestione, alla quale si fa pertanto rinvio.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA

Ͷ

Il Collegio dà atto:
ͷ

• di aver vigilato in merito alla corretta applicazione, da parte della Società, della procedura relativa alla gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017 e di quella relativa alla Comunicazione delle operazioni su azioni e strumenti finanziari compiute dai Soggetti Rilevanti (Internal
• che il Modello Organizzativo e Gestionale adottato dalla Società, ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, risulta coerente con la migliore prassi e viene costantemente aggiornato sulla base delle nuove previsioni di legge. Il Collegio Sindacale ha incontrato gli esponenti dell'Organismo di Vigilanza e dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione;
• di non aver ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né di aver avuto conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti; • di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio, parere favorevole sulla proposta di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'art. 2389 c.c., anche alla luce delle valutazioni del Comitato per la Remunerazione e le
• di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio, parere favorevole alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
• di aver dato vigilato sulla procedura di selezione della società di revisione per gli esercizi 2025 -2033, avviata nel secondo semestre dell'esercizio e di avere, al termine della stessa, rilasciato, in data 22 febbraio u.s., la propria raccomandazione motivata per la nomina della Società Deloitte & Touche SpA, in via preferenziale, o della società EY SpA , in via secondaria;
• di aver verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione e attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e di non avere osservazioni particolari da riferire. Al riguardo, ai sensi dell'art. 2426, primo comma, n. 5, precisa di aver espresso il proprio consenso all'iscrizione, nel bilancio d'esercizio, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale per
• che la Società, nella Relazione Finanziaria 2023, ha fornito, informazioni sugli effetti attuali e futuri derivanti dal conflitto in corso in Ucraina e nel Medioriente, ritenendo che dalle ostilità in corso non possano derivare impatti significativi alle proprie attività e alla propria capacità di generare reddito in quanto il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti dal conflitto e le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e alla propria capacità di generare
• che ritiene ragionevoli le valutazioni espresse dagli amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale nella Relazione sulla Gestione così come quelle relative all'adeguatezza del sistema di controllo interno, come esplicitato nella "Relazione sul Governo Societario";

• che i componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del Regolamento Emittenti.
Nel corso dell'esercizio 2023 il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte, ha partecipato alle 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alla riunione del Comitato Controllo e Rischi nella sua funzione di Comitato Parti Correlate, alle 4 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni ed alle 2 riunioni del Comitato Sostenibilità.
Con l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2023 l'attuale Collegio Sindacale giunge a scadenza e l'Assemblea degli Azionisti di Gefran SpA chiamata ad approvare il Bilancio dovrà anche deliberare sul rinnovo dell'Organo di Controllo. A tal proposito il Collegio Sindacale in data 7 marzo 2024 ha rilasciato alla Società, affinché la rendesse nota agli Azionisti, una relazione contenente le considerazioni rilasciate nel rispetto di quanto previsto dalla "Norme di Comportamento del collegio sindacale di società quotate del CNDCEC" del 21 dicembre 2023.
* * *
Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.
Milano, 28 marzo 2024
Roberta Dell'Apa Presidente Luisa Anselmi Sindaco Effettivo Primo Ceppellini Sindaco Effettivo


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