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Zucchi

Quarterly Report May 25, 2020

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Quarterly Report

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VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 maggio 2020, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 25 maggio 2020.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche

Amministratori Florian Gayet Didier Barsus (1) (2) Mara Vanzetta (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)

(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi

Deleghe conferite:

Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.

Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.

Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497e seguenti del codice civile, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.

Dirigente preposto

Emanuele Cordara

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate

Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano

INDICE

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO 2
ANDAMENTO GESTIONALE 4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 13
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 27
ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 28

ANDAMENTO GESTIONALE

Andamento del
Gruppo
A partire dal mese di febbraio 2020, l'Italia e altri paesi quali la Francia, la Germania e la
Spagna, rappresentanti i principali mercati per il gruppo, sono stati progressivamente
impattati dalla diffusione dell'epidemia di COVID-19 (dichiarata dall'OMS
emergenza
internazionale di salute pubblica il 30 gennaio 2020 e poi pandemia l'11 marzo 2020).
Per far fronte all'emergenza causata dalla pandemia, i Governi dei paesi colpiti hanno
adottato provvedimenti sempre più restrittivi nei confronti della circolazione delle persone e
delle attività lavorative.
Dal punto di vista produttivo, la chiusura dello stabilimento di Cuggiono non ha provocato
importanti rallentamenti in quanto durante i mesi di febbraio e marzo i reparti lavorano
solitamente a ritmi ridotti e la Capogruppo conta di poter recuperare la produzione nei
prossimi mesi quando si riprenderà a pieno regime.
Il Gruppo sta attuando azioni per il contenimento del costo del lavoro principalmente
attraverso il ricorso allo smaltimento delle ferie pregresse e all'accesso agli ammortizzatori
sociali quali la CIGO COVID-19.
Il fatturato del Gruppo del primo trimestre 2020, invece, è stato influenzato negativamente
dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali. Il canale retail della Capogruppo è
stato chiuso nel rispetto del D.P.C.M. del 9 marzo 2020 mentre gli altri canali di vendita e le
filiali commerciali hanno subito rallentamenti diversificati a seguito dall'andamento
dell'epidemia nelle varie nazioni europee.
Nei primi tre mesi dell'esercizio 2020 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari
a 15.307 migliaia di Euro, registrando una diminuzione pari al 14,0% nei confronti del
corrispondente periodo del 2019 (17.801 migliaia di Euro).
A livello consolidato il margine industriale,
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio
precedente, è migliorato in termini percentuali (56,2% al 31 marzo 2020 rispetto ad un
valore percentuale del 52,6% conseguito al 31 marzo 2019) mentre è peggiorato in termini
assoluti a causa della riduzione del fatturato (8.602 migliaia di Euro rispetto a 9.369
migliaia di Euro dell'anno precedente).
L'EBITDA è rimasto sostanzialmente invariato passando da 2.180
migliaia di Euro
conseguito al 31 marzo 2019 a 2.187 migliaia di Euro al 31 marzo 2020.
L'EBIT consolidato è positivo per 1.027 migliaia di Euro al 31 marzo 2020, rispetto al
valore di 874 migliaia di Euro registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Nel primo trimestre 2020 gli oneri finanziari netti ammontano a 92 migliaia di Euro mentre
nell'esercizio precedente erano stati registrati proventi per 52 migliaia
di Euro dovuti
principalmente all'attualizzazione, effettuata dalla Capogruppo, riferita al credito con la
parte correlata Descamps S.A.S
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del
Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la
performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i
finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale,
gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività
di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 marzo 2020 con un utile di circa 0,6 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale negativo per circa 15,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,0 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 marzo 2020 con una perdita di circa 0,6 milioni
di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 26,8 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 97,1 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da
parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente
efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di
tutte le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione
della suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo
alla Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si
configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ.
Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste
dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera
mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi
contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 31
marzo 2020 non riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di
cui all'Accordo di Ristrutturazione.
Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su
(i)
istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto
l'Accordo ex art. 1456 del cod. civ., qualora:
la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla
-
stessa dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo
previsto ai sensi dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori
eventualmente in essere alla data di stipula dell'Accordo tra la Società,
qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i
"Contratti
Originari"),
a
meno
che
tale
inadempimento
(a)
dipenda
da
impossibilità tecnica non imputabile alla Società di effettuare la trasmissione de
relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi successivi alla data in cui
tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato;
GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano
-
puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi
dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo
se all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi
successivi alla prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici
hanno dato comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia
effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al
(ii)
precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici,
di dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della

clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;

  • (iii) facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1453 e 1454 del cod. civ. in caso di (a) inadempimento di uno qualunque degli obblighi di pagamento previsti a carico di GB Holding, della Società, di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante") e di ciascuna società facente parte del Gruppo; (b) inadempimento sanabile che non sia stato sanato entro il termine indicato nella diffida ad adempiere (che non potrà essere inferiore a 30 giorni) ovvero (c) nel caso di risoluzione ai sensi dell'art. 1453 del cod. civ. entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (x) la data in cui le Banche Finanziatrici ne hanno dato comunicazione scritta alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento e (y) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento;
  • (iv) salvo e impregiudicato ogni altro rimedio spettante alle Banche Finanziatrici ai sensi di legge, decadenza della Società dal beneficio del termine, al verificarsi delle seguenti circostanze:
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo non siano più in grado di soddisfare regolarmente le loro obbligazioni di pagamento o siano comunque insolventi;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ammettano la propria incapacità di far fronte ai propri debiti una volta scaduti;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo cessino di pagare i propri debiti o comunichino la propria intenzione in tal senso;
  • GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo chiedano il riscadenziamento di tutto o parte sostanziale del proprio indebitamento finanziario diverso dall'indebitamento finanziario consentito;
  • richiesta di moratoria in relazione a tutto o parte sostanziale dell'indebitamento finanziario (diverso dall'indebitamento finanziario consentito) di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo;
  • convocazione dell'organo societario competente a deliberare la presentazione della domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad una qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi;
  • presentazione da parte di terzi di una domanda di ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi, salvo il caso in cui la domanda sia (a) infondata, secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici e/o (b) sia stata rinunciata o rigettata;
  • riduzione del capitale sociale di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo (a) ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del cod. civ. in relazione alle società per azioni e (b) ai sensi degli artt. 2482-bis e 2482-ter del cod. civ. in relazione alle società a responsabilità limitata, salvo che il capitale sociale della relativa società venga ricostituito nella misura originaria entro 60 giorni dalla data di delibera della riduzione;
  • ammissione di GB Holding, Zucchi e/o una società facente parte del Gruppo ad una a qualsiasi procedura concorsuale o altra procedura avente effetti analoghi.

La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.

Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo:
- qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod.
civ. e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o,
comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene
tale ipotesi estremamente remota;
-
qualora
si
dovesse
verificare
una
delle
condizioni
risolutive
dell'Accordo
di
Ristrutturazione.
Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle
condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le
condizioni risolutive previste dall'Accordo:
(i) mancata deliberazione e/o esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi
dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a
pagamento, riservato a GB Holding;
(ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di
capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo;
(iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo;
(iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento
nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle
costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa
interamente controllato);
(v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro
1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia
proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina;
(vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi
eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota
rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR;
(vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai
sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai
sensi dell'Accordo;
(viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo
Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente
per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il
termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto
sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti
estinto;
(ix) inizio di una procedura esecutiva, monitora e/o cautelare nei confronti di GB Holding
S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui
valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o
complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato
soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestamente infondata; (c) la
procedura sia estinta entro 30 giorni;
(x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società
facente parte
del
Gruppo
Zucchi
con
valore
superiore
a
Euro
2.000.000,00
a
pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra
misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da
costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica
all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo
che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato
secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b)
sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari,
entro la prima udienza, se successiva;
(xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e
aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding,
della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo
superi,
per
ciascun
esercizio
sociale,
singolarmente
Euro
2.000.000,00
e/o
complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia
stato estinto e/o (b) sia stato rinunciato entro 60 giorni;
(xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione
volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi
che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante");
(xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di
una società controllata rilevante;
(xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una
società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60
giorni;
(xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l.,
della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento
dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a
titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod.
civ.);
(xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che
impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo
Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che
tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo;
(xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio
consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti
parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che
abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla
Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla
continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di
impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione;
(xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto
proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi
dell'Accordo;
(xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società
facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa
rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo;
(xx) nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia, anche solo parziali, di qualunque
documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che,
ove la nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno
solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale
documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a
condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o
inefficacia;
(xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle
relative parti e/o verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva
espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque
documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad
eccezione dell'Accordo;
(xxii) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di
qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi
esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio
entro 30 giorni dalla data di pagamento;
(xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera
sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da
GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi,
ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle
banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la
circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o
inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20
giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della
maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale
circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza;
(xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a
qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine),
della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero

ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.

Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2019 si segnala quanto segue:

  • il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 26.215 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo;
  • il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.

Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.

Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che, al 31 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ammontano a 12 milioni di Euro.

Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2019 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi dell'esercizio 2019 evidenziavano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.

Al riguardo, va anche considerato che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza hanno subito un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020. Questo peggioramento dell'economia globale, non previsto nelle assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento ma riflesso nel budget 2020 del Gruppo, avrà effetti negativi sui risultati previsti per l'esercizio in corso.

Nonostante gli elementi di incertezza derivanti dal COVID-19, gli amministratori della Capogruppo ritengono che il Gruppo, anche grazie alle azioni poste in essere o in corso di attuazione per contrastare gli effetti dell'epidemia, potrà generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo e per garantire il rispetto delle azioni previste.

Occorre tuttavia precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione. In tale ipotesi il piano industriale

non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Peraltro, sono in corso delle trattative con i creditori finanziari della Capogruppo e alcuni potenziali nuovi finanziatori volte a definire una possibile operazione di rifinanziamento dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione mediante l'erogazione di un finanziamento in bonis al fine di dar corso al rimborso dell'attuale esposizione debitoria della Capogruppo disciplinata dall'Accordo di Ristrutturazione. Tale operazione prevedrebbe lo stralcio da parte dei creditori finanziari di una porzione dell'indebitamento esistente, l'erogazione di un nuovo finanziamento per consentire il rifinanziamento del debito residuo, nonché la concessione di una linea di finanziamento del capitale circolante. Ove l'operazione fosse perfezionata, inter alia, l'Accordo di Ristrutturazione verrebbe risolto per mutuo consenso dalle relative parti ed il patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c. costituito dalla Capogruppo cesserebbe di esistere. Alla data odierna, tuttavia, i termini e le condizioni dell'operazione sono ancora in corso di negoziazione e la Capogruppo non ha ancora sottoscritto alcun accordo, né con gli attuali creditori finanziari né con i possibili nuovi finanziatori.

Infine, si osserva che le azioni acquistate dalla Capogruppo nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto, conclusasi il 4 ottobre 2019, potranno essere utilizzate per eventuali operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione ovvero fuori mercato, nonché nell'ambito di eventuali progetti industriali e/o operazioni di finanza straordinaria.

Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti nonché delle negoziazioni in corso con i creditori finanziari e con i potenziali nuovi finanziatori, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Obblighi
informativi ai
sensi dell'art.
114, comma 5
del D. Lgs 58
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra
clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti
all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore
assunto dai parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione.
Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla
concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo
182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della
Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della
stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad
Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere
superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di
ristrutturazione del debito.
L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo
all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto
salvo per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono
determinare la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni
risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra
(a) la sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta
a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di
ristrutturazione e (b) il 31 dicembre 2017.
Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di
Ristrutturazione,
con
riferimento
a
ciascun
bilancio
annuale
approvato
a
partire
dall'esercizio 2016.
Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2019 di
cui al precedente punto si segnala quanto segue:
-
il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad
Euro 26.215 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata
contabilizzata
alla
data
di
efficacia
dell'Accordo,
avrebbe
determinato
un
Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i
valori di cui all'Accordo;
-
il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che,
rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di
efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex
art. 2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad
Euro 13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo.
Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati.
Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali
covenants, negative
pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.
b.
l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito
finanziario del gruppo Zucchi
In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento,
da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove
linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o,
quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del
patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento

del ceto creditorio.

Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia - insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

I risultati dell'esercizio precedente, in termini di miglioramento dei margini e di generazione di cassa, fanno ritenere che la Capogruppo ed il Gruppo abbiano correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare e, successivamente implementare, le misure industriali più acconce allo scopo.

Tuttavia, come già ricordato, le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza stanno subendo un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

Indicatori
alternativi di
performance
Nel presente resoconto intermedio di gestione sono presentati e commentati alcuni
indicatori performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti
maggiormente rappresentativi dei risultati economici e finanziari.
Poiché tali indicatori
alternativi non sono
identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS adottati
dall'Unione Europea
(non-GAAP measures), la misurazione
quantitativa degli stessi
potrebbe non essere univoca e differire da quelli utilizzati da altre società.
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte e ante proventi e oneri finanziari,
inclusi i proventi e oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo
degli ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted):
è determinato EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l'attivo corrente e i debiti a breve
termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell'attivo non corrente, delle
passività non correnti, dei fondi benefici ai dipendenti, dei fondi per rischi ed oneri e del
Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e
lungo termine, al netto dei crediti finanziari a breve e a medio e lungo termine e delle
disponibilità liquide, mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti.
Conto
economico
riclassificato al
31 marzo 2020
31.03.2020 31.03.2020
Patrimonio
destinato
31.03.2019 31.03.2019
Patrimonio
destinato
Var.%
(in migliaia di euro)
Vendite 15.307 100,0% 17.801 100,0% (14,0%)
Costo del venduto 6.705 43,8% 135 8.432 47,4% 130 (20,5%)
Margine industriale 8.602 56,2% (135) 9.369 52,6% (130) (8,2%)
Spese di vendita e distribuzione 5.096 33,3% 97 5.753 32,3% 97 (11,4%)
Pubblicità e promozione 295 1,9% 266 1,5% 10,9%
Costi di struttura
Altri (ricavi) e costi
2.321
(137)
15,2%
(0,9%)
41
(250)
2.567
(91)
14,4%
(0,5%)
31
(250)
(9,6%)
50,5%
Margine delle attività operative 1.027 6,7% (23) 874 4,9% (8) 17,5%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
- - - - -
Risultato operativo (EBIT) 1.027 6,7% (23) 874 4,9% (8) 17,5%
Oneri e (proventi) finanziari netti 92 0,6% (52) (0,3%) (276,9%)
Oneri e (proventi) da partecipazione - - - - - - -
Risultato prima delle imposte 935 6,1% (23) 926 5,2% (8) 1,0%
Imposte 346 2,3% 433 2,4% (20,1%)
Risultato del periodo 589 11,6% (23) 493 8,6% (8) 19,5%
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
589
-
3,8%
-
(23)
-
493
-
2,8%
-
(8)
-
19,5%
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.027 6,7% (23) 874 4,9% (8) 17,5%
Ammortamenti e svalutazioni 257 1,7% 111 284 1,6% 111 (9,5%)
Ammortamenti I.F.R.S. 16 895 5,8% - 1.010 5,7% - -
Acc.to fondo svalutazione crediti - - - - - - -
Acc.ti fondi rischi e oneri 8 0,1% - 12 0,1% - (33,3%)
Acc.to fondo svalutazione rimanenze - - - - - - -
EBITDA 2.187 14,3% 88 2.180 12,2% 103 0,3%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
- - - - - - -
EBITDA al netto degli oneri e proventi
non ricorrenti e di ristrutturazione
2.187 14,3% 88 2.180 12,2% 103 0,3%
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit:
Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di
ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA
Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotel e le comunità,
attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale
in corso.
Fatturato per
settore di
31.03.2020 31.03.2019 Var.%
attività (in migliaia di euro)
Vincenzo Zucchi e Filiali
Hospitality
- (14,0%)
15.307
17.801
-
-
Basitalia - - -
Rettifiche - - -
Vendite consolidate 15.307 17.801 (14,0%)
La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Var.%
Italia 8.620
56,3%
10.799
60,7%
(20,2%)
Estero:
Francia 421
2,8%
367
2,1%
14,7%
Altri paesi europei 6.057
39,6%
6.400
36,0%
(5,4%)
Paesi extraeuropei 209
1,4%
235
1,3%
(11,1%)
6.687
43,7%
7.002
39,3%
(4,5%)
Vendite consolidate 15.307
100%
17.801
100%
(14,0%)
Costi per il
personale
Il costo del personale è stato pari a 4.310 migliaia di Euro in diminuzione di 152 migliaia di
Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (4.462 migliaia di Euro).
I dipendenti del Gruppo al 31 marzo 2020 risultano pari a 498 unità, in calo di 32 unità
rispetto ai 530 dello stesso periodo dell'esercizio precedente e di 27 unità rispetto ai 525
dipendenti di fine 2019.
La Capogruppo a seguito del D.P.C.M. del 9 marzo 2020 ha fatto ricorso alla procedura di
cassa integrazione guadagni ordinaria per COVID-19 che ha coinvolto la quasi totalità dei
dipendenti.
Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il
Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso
ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più
possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha
attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di
un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018.
Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e
licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo
pieno a tempo parziale.
Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base
volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo che prevedeva un pagamento da
parte della Capogruppo di un' indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro capite.
Ammortamenti Gli ammortamenti nei primi tre mesi del 2020 ammontano a 1.152 migliaia di Euro (1.294
migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 223 migliaia di
Euro relativi ad immobili, impianti e macchinari, 34 migliaia di Euro per attività immateriali e
895 migliaia di Euro relativi ai diritti di utilizzazione dei beni in Lease (247 migliaia di Euro
per immobili, impianti e macchinari, 37 migliaia di Euro per attività immateriali e 1.010
migliaia di Euro per diritti di utilizzazione dei beni in Lease nel primo trimestre 2019).
Altri costi e
ricavi
31.03.2020
31.03.2019
Var.%
(in migliaia di euro)
Altri ricavi
(484)
(1.306)
(62,9%)
Altri costi
347
1.215
(71,4%)
(137)
(91)
50,5%
Nel primo trimestre i ricavi della Capogruppo derivanti dalla vendita di greggi e prodotti finiti
acquistati per conto della parte correlata Descamps S.A.S sono ammontati a 291 migliaia
di Euro, con un margine positivo di 3 migliaia di Euro (1.120 migliaia di Euro nel primo
trimestre 2019 generando un utile di 11 migliaia di Euro).
Nella voce "Altri ricavi" sono stati registrati i contributi sui canoni di locazione, pari a 105
migliaia di Euro, quali credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020
(c.d. "Decreto Cura Italia") del 17 marzo 2020.
La voce "Altri ricavi" include altresì gli affitti dei negozi (49 migliaia di Euro maturati
dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze attive (22
migliaia di Euro).
Sono compresi inoltre, risarcimenti da fornitori, rimborsi assicurativi e ricavi per servizi ed
addebiti a terzi.
La voce "Altri costi" comprende principalmente gli acquisti di greggi e prodotti finiti effettuati
dalla Capogruppo per conto della parte correlata Descamps S.A.S. (288 migliaia di Euro
nel primo trimestre 2020 rispetto a 1.109 migliaia di Euro del corrispondente periodo
dell'anno precedente).
Gli "Altri costi" includono anche sopravvenienze passive (22 migliaia di Euro), costi per i
fabbricati affittati (33 migliaia di Euro riferiti all'attività della Capogruppo e della controllata
Basitalia S.r.l.).
Oneri e
(proventi) non
ricorrenti e di
ristrutturazione
Alla data del 31 marzo 2020 non sono stati registrati "Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione" netti.
Nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente non erano stati registrati "Oneri e
(proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione" netti.
Risultato
operativo
Il risultato operativo al 31 marzo 2020 è stato positivo per 1.027 migliaia di Euro, in
aumento rispetto al risultato di 874
migliaia di Euro del corrispondente periodo
dell'esercizio precedente; tale incremento è da ricondurre al miglioramento dei margini di
vendita.
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi tre mesi del 2020 è stato positivo per 2.187
migliaia di Euro rispetto a quello del corrispondente periodo del 2019 che era stato positivo
per 2.180 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione,
l'EBITDA presenta i medesimi risultati in quanto non sono stati registrati oneri e proventi
non ricorrenti e di ristrutturazione.
Oneri e
proventi
finanziari
31.03.2020
31.03.2019
Var.%
(in migliaia di euro)
Proventi finanziari
(66)
-
-
Oneri finanziari
62
39
59,0%
Differenze cambio nette
(13)
(407,7%)
40
Altri
(10)
(12)
(16,7%)
Totale
(52)
(276,9%)
92
Nel primo trimestre del 2020 sono stati registrati 16 migliaia di Euro per oneri finanziari
maturati dall'utilizzo delle linee di credito autoliquidanti accordate (15 migliaia di Euro al 31
marzo 2019). Gli interessi passivi sui finanziamenti in lease sono pari a 46 migliaia di Euro
(24 migliaia di Euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente).
La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è negativo per 40 migliaia di Euro
(13 migliaia di Euro positivi nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente).
Nell'esercizio precedente erano stati registrati proventi finanziari, per 66 migliaia di Euro,
relativi ai proventi per l'attualizzazione effettuata dalla Capogruppo e riferiti al credito con la
parte correlata Descamps S.A.S
Imposte 31.03.2020
31.03.2019
(in migliaia di Euro)
Imposte correnti
351
438
Imposte differite passive
-
-
Imposte differite attive
(5)
(5)
346
433
Le imposte correnti, pari a circa 351 migliaia di Euro, si riferiscono alle imposte dovute
dalla Capogruppo (13 migliaia di Euro), dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH (193
migliaia di Euro) e Bassetti Schweiz A.G.(145 migliaia di Euro).
Non sono state contabilizzate le imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo e
non sono state registrate variazioni nelle imposte differite dalle singole società.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive
relative allo storno degli utili su operazioni infragruppo.
Struttura
patrimoniale e 31.03.2020 31.12.2019 31.03.2019
finanziaria
consolidata
(in migliaia di euro) 31.03.2020 di cui
Patrimonio
destinato
31.12.2019 di cui
Patrimonio
destinato
31.03.2019 di cui
Patrimonio
destinato
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
20.058
5.320
576 23.768
3.203
342 20.157
2.735
35
Rimanenze 25.639 20.509 20.336
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (18.420) (146) (19.270) (16.468) (133)
Capitale circolante netto 32.597 430 28.210 342 26.760 (98)
Immobili, impianti e macchinari 30.127 24.520 30.335 24.631 30.930 24.964
Diritto di utilizzo beni in Lease 17.951 18.832 21.702
Investimenti immobiliari - - -
Attività immateriali
Partecipazioni cont. con il metodo del P.N. e altre
1.606
114
1.551
114
1.224
114
Altre attività non correnti 2.408 3.013 4.685
Attivo non corrente 52.206 24.520 53.845 24.631 58.655 24.964
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo
(5.214) (5.615) (5.801)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.617) (7.723) (9.013)
Capitale investito netto 71.972 24.950 68.717 24.973 70.601 24.866
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 87.636
3.399
30.000 88.855
3.491
30.000 86.619
3.810
30.000
Debiti correnti verso altri finanz. per beni in Lease
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
(18.164) (23.465) (21.140) (201)
Debiti non correnti v.so altri fin. per beni in Lease 14.786 15.571 18.130
Crediti finanziari verso correlate a breve termine (644) - -
Posizione finanziaria netta 87.013 30.000 84.452 30.000 87.419 29.799
Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo (15.041) (5.050) (15.735) (5.027) (16.818) (4.933)
Totale come sopra 71.972 24.950 68.717 24.973 70.601 24.866
Investimenti Gli investimenti in immobilizzazioni sono complessivamente ammontati a 97 migliaia di
Euro (54 migliaia di Euro al 31 marzo 2019).
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari pari a 8 migliaia di Euro (36 migliaia di
Euro nel primo trimestre 2019) si riferiscono prevalentemente a lavori per restyling di alcuni
punti vendita delle filiali commerciali.
Gli investimenti in attività immateriali del primo trimestre 2020, pari a 89 migliaia di Euro, si
riferiscono interamente a spese per l'aggiornamento di software (18 migliaia di Euro nel
primo trimestre del 2019; si riferivano all'aggiornamento di software per 5 migliaia di Euro
ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di Euro).
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 marzo 2020 a 87.013 migliaia di Euro, di
cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 2.561
migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019.
(in migliaia di Euro) 31.03.2020 31.03.2020
di cui
Patrimonio
destinato
31.12.2019 31.12.2019
di cui
Patrimonio
destinato
31.03.2019 31.03.2019
di cui
Patrimonio
destinato
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
B
Altre disponibilità liquide
C
Att. Finanziarie detenute per la negoziazione
D= (A+B+C) Liquidità
E
Crediti finanziari correnti verso correlate
G
Debiti bancari correnti
Debiti verso altri finanziatori correnti
H
I
Debiti verso altri finanzi. beni in Lease correnti
L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente
M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto
N
Crediti finanziari non correnti
O
Debiti bancari non correnti
P
Debiti verso altri fin. beni in Lease non correnti
Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto
R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto
Il debito oggetto di remissione pari a 49,6 milioni di Euro, come già riferito nel paragrafo
sulla "continuità aziendale", è ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche
Finanziatrici
in
attesa
possa
ristrutturazione.
Anche il Debito Trasferito al Patrimonio destinato ad uno specifico affare, pari a 30 milioni
di Euro, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici e verso altri
finanziatori non avendo ancora provveduto alla dismissione degli immobili.
18.164
-
-
18.164
644
66.315
21.321
3.399
91.035
72.227
-
14.786
14.786
87.013
essere
-
-
-
-
-
8.679
21.321
-
30.000
30.000
-
-
-
30.000
perfezionata
23.465
-
-
23.465
-
67.534
21.321
3.491
92.346
68.881
-
-
15.571
15.571
84.452
-
-
-
-
-
8.679
21.321
-
30.000
30.000
-
-
-
30.000
l'esecuzione
21.140
-
-
21.140
-
65.298
21.321
3.810
90.429
69.289
-
-
18.130
18.130
87.419
dell'accordo
-
-
-
-
-
8.478
21.321
-
29.799
29.799
-
-
-
29.799
di
Rapporti
infragruppo e
con parti
correlate
Per quanto concerne le operazioni infragruppo
qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività
delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e
sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni
delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda ai
documenti informativi pubblicati in data 7 febbraio 2020.
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito
commerciale pari a 4.082 migliaia di Euro nei confronti della parte correlata Descamps
S.A.S. (importo già al netto dell'onere di attualizzazione).
Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS nel corso del primo
trimestre 2020 hanno determinato un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa pari
a 5.353 migliaia di Euro (Euro 8.256 al 31 dicembre 2019, Euro 8.085 al 31 marzo 2019).
Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di
esigibilità e recuperabilità del credito. Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa
rilasciata da Descamps SAS a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della
modifica concordata in data 31 gennaio 2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei
punti vendita di Descamps, aventi un valore pari a 3.628 migliaia di Euro, e un importo pari
a 2.244 migliaia di Euro di cui: (i) 1.600 migliaia di Euro a copertura dell'importo residuo
dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenziamento del debito di
Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 644 migliaia di Euro a copertura
si precisa che le stesse non sono
dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz
AG a Descamps.
Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della
garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020.
Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 31 marzo
2020 rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2019.
31 dicembre 2019 Costo del Spese di Costi di Costi di Altri (ricavi) Oneri e Oneri e
(proventi)
Quota (utile)
(in migliaia di Euro) Vendite nette venduto vendita e
distribuzione
pubblicità e
promozione
struttura e costi (proventi)
finanziari
da
partecipaz.
perdita
collegate
Società collegate
Intesa -
-
156
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A - 156 - - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps
1.183 1.000 - - 40 (4.387) - - -
B
Totale A+B
1.183
1.183
1.000
1.156
-
-
-
-
40
40
(4.387)
(4.387)
-
-
-
-
-
-
Totale a bilancio
Incidenza %
70.326
1,68%
33.634
3,44%
21.599
-
1.352
-
10.312
0,39%
(1.058)
414,65%
9
-
-
-
-
-
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Intesa
Vendite nette
-
-
Costo del
venduto
15
-
Spese di
vendita e
distribuzione
-
-
Costi di
pubblicità e
promozione
-
-
Costi di
struttura
-
-
Altri (ricavi)
e costi
-
-
Oneri e
(proventi)
finanziari
-
-
(proventi)
da
partecipaz.
-
-
Quota (utile)
perdita
collegate
-
-
A - 15 - - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps
411 2.807 - - - (297) - - -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B
Totale A+B
411
411
2.807
2.822
-
-
-
-
-
-
(297)
(297)
-
-
-
-
-
-
Totale a bilancio
Incidenza %
15.307
2,69%
6.705
42,09%
5.096
-
295
-
2.321
-
(137)
216,79%
92
-
-
-
-
-
Crediti Altri crediti Debiti
commerciali e
(in migliaia di Euro) commerciali altri debiti
Società collegate
Intesa - -
A - -
Altre parti correlate
Descamps 6.944 1.360
Zucchi S.p.A. - 792
B -
6.944
-
2.152
Totale A+B 6.944 2.152
Totale a bilancio 23.809 5.784
Incidenza % 29,17% 37,21%
31 marzo 2020
Crediti Crediti finanziari Altri crediti commercial
(in migliaia di Euro) commerciali i e altri
Società collegate
Intesa - - -
A - - -
Altre parti correlate
Descamps
Zucchi S.p.A.
4.082
-
644 716
792
B 4.082 644 1.508
Totale A+B
Totale a bilancio
4.082
20.085
644
644
1.508
7.310
PATRIMONIO
DESTINATO
Vengono di seguito presentati i prospetti della situazione patrimoniale - finanziaria e
dell'utile (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
riguardanti il Patrimonio destinato alla data del 31 marzo 2020.
Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria del
(in migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 31.03.2019
Patrimonio
destinato
Crediti commerciali
Altri crediti e crediti per imposte correnti
576 342 35
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
(146) (133)
Capitale circolante netto 430 342 (98)
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
24.520 24.631 24.964
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Altre attività non correnti
Attivo non corrente 24.520 24.631 24.964
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre
l'esercizio successivo
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite
Capitale investito netto 24.950 24.973 24.866
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
Debiti verso altri finanziatori per lease a breve termine
Debiti verso altri finanziatori per lease a lungo termine
30.000 30.000 30.000
(201)
Posizione finanziaria netta 30.000 30.000 29.799
Capitale e riserve di terzi
Patrimonio netto del Gruppo (5.050) (5.027) (4.933)
Totale come sopra 24.950 24.973 24.866
I crediti commerciali, pari a 576 migliaia di Euro, sono composti dal credito verso la Società
gemmante derivante dalla quota di competenza del Patrimonio destinato per il canone di
locazione al netto dei costi operativi connessi agli immobili conferiti.
I debiti a breve per 146 migliaia di Euro sono generati dai costi operativi connessi agli
immobili conferiti.
Nel corso del primo trimestre 2020 la voce "Immobili,impianti e macchinari si è ridotta a
seguito della registrazione degli ammortamenti relativi ai fabbricati per 111 migliaia di Euro.
I debiti correnti verso banche ed altri finanziatori pari a 30.000 migliaia di Euro verranno
rimborsati mediante la dismissione degli immobili conferiti.

Prospetto dell'utile/ (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo del Patrimonio destinato (in migliaia di euro) Vendite Pubblicità e promozione Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione Oneri e (proventi) finanziari netti Imposte Attribuibile a:

31.03.2020
135
(135)
97
41
31.12.2019
544
(544)
400
31.03.2019
130
(130)
97
(250) 196
(1.000)
31
(250)
(23) (140) (8)
(23) (140) (8)
- - -
(23) (140) (8)
(23) (140) (8)
(8)
- - -
(23) (140) (8)
111 444 111
- - -
- - -
- - -
- - -
88 304 103
- - -
88 304 103
(23) (140)
La voce "Costo del venduto" comprende 74 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti, 54
migliaia di Euro per IMU, 6 migliaia di Euro per TASI e 1 migliaia di Euro per assicurazioni
riferite agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca.
Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e
comprendono 26 migliaia di Euro per ammortamenti, 58 migliaia di Euro per IMU, 6
migliaia di Euro per TASI e 7 migliaia di Euro per assicurazioni.
per il comitato.
Gli altri ricavi si riferiscono interamente agli affitti attivi relativi al contratto di locazione
avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un
canone annuo pari ad Euro 1 milione.
destinato:
(in migliaia di Euro) 31.03.2020 31.12.2019 31.03.2019
- - 201
Altre disponibilità liquide
B
- - -
-
-
-
-
-
201
Crediti finanziari correnti verso terzi
E
- - -
Crediti finanziari correnti verso controllate
F
- - -
- - -
8.679
I
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
- - -
L
Debiti verso altri finanziatori correnti
21.321 21.321 21.321
-
30.000
-
30.000
-
30.000
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 30.000 30.000 29.799
Debiti bancari non correnti
P
-
-
-
-
-
Indebitamento finanziario non corrente netto
R=(P+Q)
- - -
-
Indebitamento finanziario netto
S=(O+R)
30.000 30.000 29.799
immobili.
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
C
Att. finanziarie detenute per la negoziazione
Liquidità
D= (A+B+C)
Crediti finanziari correnti verso collegate
G
H
Debiti bancari correnti
Debiti finanziari correnti verso controllate
M
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente
Q
8.679
Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto
La voce "costi di struttura" comprende 11 migliaia di Euro per ammortamenti, 21 migliaia di
Euro per IMU e 1 migliaia di Euro per TASI relativi agli immobili di Rescaldina. Sono
compresi inoltre 8 migliaia di Euro quale quota di competenza dell'esercizio del compenso
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Patrimonio
8.679
I debiti, pari a 30 milioni di Euro, restano ancora iscritti tra i debiti correnti verso le Banche
Finanziatrici e verso altri finanziatori non avendo ancora provveduto alla dismissione degli
Fatti di rilievo
avvenuti dopo il
31.03.2020
Per far fronte all'emergenza causata dalla pandemia del COVID-19, i Governi dei paesi
colpiti hanno adottato provvedimenti sempre più restrittivi nei confronti della circolazione
delle persone e delle attività lavorative. Tali restrizioni hanno portato ad una quasi totale
inattività operativa del Gruppo fino al 4 maggio 2020. Per quanto riguarda il settore retail i
negozi hanno seguito riaperture diversificate nei vari paesi europei; infatti la Germania ha
riaperto durante l'ultima settimana di aprile, la Svizzera dal giorno 11 maggio 2020 mentre
la Capogruppo ha riaperto il settore dal 18 maggio 2020 come previsto dal D.P.C.M. del 17
maggio 2020.
Al riguardo, va considerato che le condizioni generali dell'economia e del settore di
appartenenza stanno subendo un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19
che influenzerà negativamente i risultati della Capogruppo e del Gruppo nel corso
dell'esercizio 2020.
Va comunque considerato che, per la stagionalità del business, circa il 55% del fatturato è
generato nel secondo semestre dell'anno e oltre il 30% nell'ultimo trimestre.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità
aziendale.

AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2020 comprende i
bilanci della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati
con il metodo integrale:
(in migliaia di Euro) migliaia) 31.03.2020 % di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
Caldes de Montbui (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Oberhaching (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 75 100,0 74,9
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,0 100,0 -
Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il
metodo del patrimonio netto:
% di possesso in
% di
Capitale sociale (in
indiretta tramite società
consolidato al
partecipazione
migliaia)
31.03.2020
diretta
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
all'Euro, sono i seguenti:
Franco svizzero
Dollaro U.S.A.
medio
1,0631
1,0995
al 31/3
1,0585
1,0956
medio
1,1111
1,1195
al 31/12
1,0854
1,1234
Capitale sociale (in
1.1-31.03.2020
% di possesso in
consolidato al
consolidato al 31 marzo 2019 e al 31 dicembre 2019.
1.1-31.03.2019
medio
1,1308
1,1380
25,1 Bassetti Schweiz S.A.
I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
Esercizio 2019
al 31/3
1,1181
1,1235

ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2020 ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 31 marzo 2020. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi tre mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i nove mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 25 maggio 2020 /f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara

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