Quarterly Report • May 25, 2020
Quarterly Report
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Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 maggio 2020, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato gestito da Computershare () in data 25 maggio 2020.
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori Florian Gayet Didier Barsus (1) (2) Mara Vanzetta (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2)
(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497e seguenti del codice civile, nel rispetto delle condizioni di cui all'art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.
Emanuele Cordara
Sindaci effettivi Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano
| ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO 2 | |
|---|---|
| ANDAMENTO GESTIONALE 4 | |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI 13 | |
| AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 27 | |
| ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE 28 |
| Andamento del Gruppo |
A partire dal mese di febbraio 2020, l'Italia e altri paesi quali la Francia, la Germania e la Spagna, rappresentanti i principali mercati per il gruppo, sono stati progressivamente impattati dalla diffusione dell'epidemia di COVID-19 (dichiarata dall'OMS emergenza internazionale di salute pubblica il 30 gennaio 2020 e poi pandemia l'11 marzo 2020). Per far fronte all'emergenza causata dalla pandemia, i Governi dei paesi colpiti hanno adottato provvedimenti sempre più restrittivi nei confronti della circolazione delle persone e delle attività lavorative. |
|---|---|
| Dal punto di vista produttivo, la chiusura dello stabilimento di Cuggiono non ha provocato importanti rallentamenti in quanto durante i mesi di febbraio e marzo i reparti lavorano solitamente a ritmi ridotti e la Capogruppo conta di poter recuperare la produzione nei prossimi mesi quando si riprenderà a pieno regime. Il Gruppo sta attuando azioni per il contenimento del costo del lavoro principalmente attraverso il ricorso allo smaltimento delle ferie pregresse e all'accesso agli ammortizzatori sociali quali la CIGO COVID-19. |
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| Il fatturato del Gruppo del primo trimestre 2020, invece, è stato influenzato negativamente dalle misure restrittive decise dai Governi nazionali. Il canale retail della Capogruppo è stato chiuso nel rispetto del D.P.C.M. del 9 marzo 2020 mentre gli altri canali di vendita e le filiali commerciali hanno subito rallentamenti diversificati a seguito dall'andamento dell'epidemia nelle varie nazioni europee. |
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| Nei primi tre mesi dell'esercizio 2020 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 15.307 migliaia di Euro, registrando una diminuzione pari al 14,0% nei confronti del corrispondente periodo del 2019 (17.801 migliaia di Euro). |
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| A livello consolidato il margine industriale, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, è migliorato in termini percentuali (56,2% al 31 marzo 2020 rispetto ad un valore percentuale del 52,6% conseguito al 31 marzo 2019) mentre è peggiorato in termini assoluti a causa della riduzione del fatturato (8.602 migliaia di Euro rispetto a 9.369 migliaia di Euro dell'anno precedente). |
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| L'EBITDA è rimasto sostanzialmente invariato passando da 2.180 migliaia di Euro conseguito al 31 marzo 2019 a 2.187 migliaia di Euro al 31 marzo 2020. |
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| L'EBIT consolidato è positivo per 1.027 migliaia di Euro al 31 marzo 2020, rispetto al valore di 874 migliaia di Euro registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente. |
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| Nel primo trimestre 2020 gli oneri finanziari netti ammontano a 92 migliaia di Euro mentre nell'esercizio precedente erano stati registrati proventi per 52 migliaia di Euro dovuti principalmente all'attualizzazione, effettuata dalla Capogruppo, riferita al credito con la parte correlata Descamps S.A.S |
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| Continuità aziendale |
Vengono richiamate le parti della relazione finanziaria in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità. |
|---|---|
| Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 marzo 2020 con un utile di circa 0,6 milioni di Euro, un patrimonio netto totale negativo per circa 15,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 87,0 milioni di Euro. |
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| La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 marzo 2020 con una perdita di circa 0,6 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 26,8 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 97,1 milioni di Euro. |
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| Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale. |
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| Al riguardo, si evidenzia che la remissione del debito (pari a circa 49,6 milioni di Euro) da parte delle banche finanziatrici prevista dall'Accordo di Ristrutturazione è giuridicamente efficace dal 18 maggio 2016, data in cui la banca agente ha dato atto dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive previste ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione. In ragione della suddetta remissione del debito nei confronti delle banche finanziatrici sussiste in capo alla Capogruppo il diritto di non pagare il debito oggetto di remissione e, pertanto, non si configurano i presupposti per l'applicazione della disciplina di cui all'art. 2447 cod. civ. Ciononostante, in considerazione della presenza delle condizioni risolutive previste dall'Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, di talune condizioni risolutive il cui avvera mento è al di fuori del controllo della Capogruppo, alla luce della disciplina di cui ai principi contabili internazionali IFRS, la situazione patrimoniale-finanziaria ed economica al 31 marzo 2020 non riflettono ancora gli effetti positivi derivanti dalla remissione del debito di cui all'Accordo di Ristrutturazione. |
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| Si riportano di seguito le cause risolutive previste ai sensi dell'Accordo: | |
| facoltà per l'Agente, salvo e impregiudicato ogni altro rimedio ai sensi di legge, su (i) istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare risolto l'Accordo ex art. 1456 del cod. civ., qualora: |
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| la Società non adempia puntualmente il pagamento di qualsiasi somma dalla - stessa dovuta alle Banche Finanziatrici nei termini, nella valuta e nel modo previsto ai sensi dell'Accordo e dei contratti, atti o documenti accessori eventualmente in essere alla data di stipula dell'Accordo tra la Società, qualsivoglia Banca Finanziatrice e Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. (i "Contratti Originari"), a meno che tale inadempimento (a) dipenda da impossibilità tecnica non imputabile alla Società di effettuare la trasmissione de relativi fondi e (b) sia sanato entro 10 giorni lavorativi successivi alla data in cui tale pagamento avrebbe dovuto essere effettuato; GB Holding, la Società o una società facente parte del Gruppo non adempiano - puntualmente gli obblighi di informativa e gli ulteriori obblighi previsti ai sensi dell'Accordo; la facoltà di dichiarare risolto l'Accordo potrà essere esercitata solo se all'inadempimento non sia stato posto rimedio entro 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date (a) la data in cui le Banche Finanziatrici hanno dato comunicazione scritta alla Società e (b) la data in cui la Società sia effettivamente venuta a conoscenza di tale inadempimento; |
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| facoltà dell'Agente, in ogni momento successivo al verificarsi degli eventi di cui al (ii) precedente punto (i) e su istruzione della maggioranza delle Banche Finanziatrici, di dichiarare alla Società l'intenzione delle Banche Finanziatrici di avvalersi della |
clausola risolutiva espressa di cui al punto (i), mediante comunicazione da inviarsi alla Società tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione avrà effetto dal momento del ricevimento da parte della Società della suddetta comunicazione;
La decadenza dal beneficio del termine si verificherà il 15° giorno lavorativo successivo rispetto alla comunicazione scritta alle società con cui le Banche Finanziatrici, anche per il tramite dell'Agente, sulla base di decisione assunta da parte della maggioranza delle Banche Finanziatrici, intendono avvalersi della decadenza dal beneficio del termine.
| Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste ai sensi dell'Accordo: |
|---|
| - qualora la banca agente invocasse l'errore ai sensi degli articoli 1427, 1428 e 1429 cod. civ. e tale eccezione fosse riconosciuta con una sentenza passata in giudicato o, comunque, provvisoriamente esecutiva. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene tale ipotesi estremamente remota; |
| - qualora si dovesse verificare una delle condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione. |
| Il Consiglio di Amministrazione, che monitora periodicamente il possibile verificarsi delle condizioni risolutive, ritiene remota anche questa possibilità. Si riportano di seguito le condizioni risolutive previste dall'Accordo: |
| (i) mancata deliberazione e/o esecuzione nei termini e con le modalità previste ai sensi dell'Accordo l'aumento di capitale avente controvalore pari a Euro 10.000.000,00, a pagamento, riservato a GB Holding; |
| (ii) mancata liberazione da parte di GB Holding delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale versando l'importo di Euro 10.000.000,00 nei termini di cui all'Accordo; (iii) mancato perfezionamento delle attività previste ai sensi dell'Accordo; |
| (iv) intercorrere da parte della competente autorità una sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Capogruppo e/o GB Holding e/o SPV (i.e. uno special purpose vehicle costituito dalla Capogruppo tramite conferimento di ramo d'azienda e dalla stessa interamente controllato); |
| (v) mancato pagamento, in tutto o in parte, di due canoni di locazione - pari a Euro 1.000.000,00 per ciascun anno - sino a quando SPV (ora il Patrimonio Destinato) sia proprietaria dell'immobile sito in Rescaldina; |
| (vi) ove dovuto, mancato pagamento dell'earn-out immobiliare (pari al 75% dei proventi eccedenti derivanti dalla vendita di ciascun Immobile alle banche finanziatrici pro quota rispetto al debito complessivo) e/o dell'earn-out IRR; |
| (vii) mancato rispetto negli esercizi sociali 2016 e 2017 dei parametri finanziari previsti ai sensi dell'Accordo ovvero, nell'esercizio sociale 2018, del parametro finanziario previsto ai sensi dell'Accordo; |
| (viii) protesti nei confronti della Capogruppo o di una società facente parte del Gruppo Zucchi ciascuno per un importo annuo superiore a Euro 500.000,00 e complessivamente per un importo annuo superiore a 1.000.000,00, salvo che il debito non sia pagato entro il termine di 60 giorni, ovvero si tratti di protesto con firma apocrifa, ovvero il relativo protesto sia ritenuto manifestamente infondato dalle Banche Finanziatrici, ovvero venga altrimenti estinto; |
| (ix) inizio di una procedura esecutiva, monitora e/o cautelare nei confronti di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi per crediti il cui valore sia superiore, per ciascun esercizio sociale, singolarmente, a Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente a Euro 5.000.000,00, salvo che (a) il credito azionato non sia stato soddisfatto; (b) la domanda sia stata rinunciata ovvero manifestamente infondata; (c) la procedura sia estinta entro 30 giorni; |
| (x) assoggettamento dei beni di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi con valore superiore a Euro 2.000.000,00 a pignoramento, sequestro o altra misura cautelare o di altra natura (e in relazione all'altra misura cautelare o di altra natura la stessa sia tale da impedirne la disposizione ovvero da costituire un diritto di priorità a favore di alcuni creditori ovvero da essere prodromica all'alienazione del bene stesso in sede di esecuzione forzata o procedura analoga), salvo |
| che il sequestro, o diverso atto impeditivo della disponibilità del bene (a) sia infondato secondo il ragionevole giudizio delle Banche Finanziatrici (che agiscano in buona fede); (b) sia stato estinto e/o rinunciato entro 60 giorni ovvero, nel solo caso di procedure cautelari, entro la prima udienza, se successiva; (xi) emissione, da qualsivoglia autorità giudiziaria, di provvedimenti passati in giudicato e |
| aventi ad oggetto ingiunzioni di pagamento di somme di denaro a carico di GB Holding, della Capogruppo e/o di una società facente parte del Gruppo Zucchi, purché l'importo superi, per ciascun esercizio sociale, singolarmente Euro 2.000.000,00 e/o complessivamente sia superiore a Euro 5.000.000,00, salvo che il provvedimento (a) sia stato estinto e/o (b) sia stato rinunciato entro 60 giorni; |
| (xii) convocazione dell'organo societario competente per deliberare la liquidazione volontaria di GB Holding S.r.l., della Capogruppo e/o di una società controllata da Zucchi che abbia un fatturato pari al 10% del consolidato ("Società Controllata Rilevante"); (xiii) messa liquidazione, anche non volontaria, di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante; |
|---|
| (xiv) verificarsi di una causa di scioglimento di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante, salvo che la causa di scioglimento sia venuta meno entro 60 giorni; |
| (xv) destituzione, per intero o parzialmente, dell'organo amministrativo di GB Holding S.r.l., della Capogruppo o di una società controllata rilevante per effetto di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa nei confronti della società interessata (ivi incluso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'emanazione di provvedimenti ex art. 2409 cod. civ.); |
| (xvi) emanazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa che impedisca a GB Holding S.r.l., alla Capogruppo o a una società facente parte del Gruppo Zucchi di svolgere la propria attività per intero ovvero ne limiti lo svolgimento, sempre che |
| tale limitazione abbia un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo; (xvii) rilascio da parte della società di revisione nella relazione illustrativa al bilancio consolidato e ai bilanci di esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. o delle società facenti parte del Gruppo Zucchi di (a) richiami di informativa relativi a eventi o circostanze che abbiano un effetto pregiudizievole significativo, ai sensi dell'Accordo, tale da impedire alla Capogruppo di svolgere la propria attività in continuità; (b) un giudizio con rilievi sulla continuità aziendale della Capogruppo o un giudizio negativo; (c) una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o analoga determinazione; |
| (xviii) dichiarazione per iscritto della società di revisione di essere impossibilitata per fatto proprio di Zucchi ad effettuare le verifiche dei parametri finanziari previste ai sensi dell'Accordo; |
| (xix) cessazione delle attività esercitate da GB Holding S.r.l., la Capogruppo e/o le società facenti parte del Gruppo Zucchi o inizio di un'attività che risulti sostanzialmente diversa rispetto a quelle di cui al proprio oggetto sociale alla data di sottoscrizione dell'Accordo; (xx) nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia, anche solo parziali, di qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria, ai sensi dell'Accordo, fermo che, ove la nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia siano solo parziali, essere rileveranno solo se le Banche Finanziatrici non avrebbero concluso (in tutto o in parte) tale documentazione finanziaria o il presente Accordo ovvero lo avrebbero concluso a condizioni diverse ove fossero state a conoscenza di tale nullità, annullabilità, invalidità e/o inefficacia; |
| (xxi) risoluzione (sia essa per impossibilità sopravvenuta, per inadempimento di una delle relative parti e/o verificarsi di una condizione risolutiva o di una clausola risolutiva espressa, in qualsiasi modo intesi ai sensi della legge applicabile) relativa a qualunque documento ricompreso nella documentazione finanziaria ai sensi dell'Accordo, ad |
| eccezione dell'Accordo; (xxii) verificarsi, per causa imputabile a Zucchi o a una società controllata rilevante, di qualsiasi rimborso a titolo di capitale, interesse o somme dovute ad altro titolo, di qualsiasi esposizione in modo difforme a quanto previsto dall'Accordo e non vi sia posto rimedio entro 30 giorni dalla data di pagamento; |
| (xxiii) incompletezza, non veridicità, imprecisione, inesattezza, ingannevolezza in maniera sostanziale, di una qualsiasi delle dichiarazioni o garanzie rese o considerate reiterate da GB Holding S.r.l., dalla Capogruppo e/o dal una società facente parte del Gruppo Zucchi, ai sensi o in relazione alla documentazione finanziaria, avuto riguardo agli interessi delle banche finanziatrici, nel momento in cui sia resa o si ritenga reiterata, salvo che la circostanza che abbia causato tale incompletezza, non veridicità, imprecisione o inesattezza: (a) possa essere sanata; (b) via sia effettivamente posto rimedio entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'anteriore tra la data in cui (x) l'agente, su istruzioni della maggioranza delle banche finanziatrici, dia comunicazione scritta a Zucchi di tale circostanza, o (y) Zucchi ne venga a conoscenza; (xxiv) verificarsi di un evento di inadempimento ovvero venga dichiarata la risoluzione, a |
| qualsiasi titolo (ivi incluso a seguito di recesso o decadenza dal beneficio del termine), della documentazione finanziaria (ad eccezione dell'Accordo di Ristrutturazione), ovvero |
ancora modifica dei termini e le condizioni di tali contratti in modo tale che i diritti e le ragioni di credito delle banche finanziatrici ne siano, anche solo in parte, pregiudicati; (xxv) mancato pagamento delle spese, imposte e tasse dovute da parte di Zucchi ai sensi dell'Accordo entro 30 giorni dalla data di efficacia dello stesso.
Con riferimento al rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2019 si segnala quanto segue:
Infine, si segnala che alcune condizioni risolutive interessano anche il comportamento e gli atti posti in essere da Astrance Capital S.A. (che si è fatta carico delle obbligazioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione in capo a GB Holding S.r.l.). A tal proposito si evidenzia che Astrance Capital S.A. è un fondo di tipo "chiuso" e ogni decisione, nonché valutazione, è riconducibile agli amministratori dello stesso, e non anche agli investitori, i quali (Joel David Benillouche e Florian Gayet) sono anche membri del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative volte al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo si evidenzia che la Capogruppo prevede di generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per garantire il rispetto dei parametri finanziari e patrimoniali previsti nell'Accordo di Ristrutturazione.
Oltre alla generazione di cassa, la Capogruppo può contare, per la gestione della stagionalità dei flussi di cassa, delle linee autoliquidanti di cui all'Accordo di Ristrutturazione che, al 31 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ammontano a 12 milioni di Euro.
Al fine di garantire il rispetto del piano industriale in termini di flussi di cassa, anche le decisioni aziendali relative all'esercizio corrente sono e verranno assunte sulla base delle politiche aziendali e commerciali che hanno caratterizzato l'esercizio 2019 consentendo la realizzazione di un miglior risultato in termini di EBIT ed EBITDA rispetto al piano. I dati consuntivi dell'esercizio 2019 evidenziavano la capacità del Gruppo di generare cassa e consentire il rispetto dei parametri finanziari individuati nell'Accordo di Ristrutturazione. La capacità di generare flussi di cassa positivi è, altresì, una condizione necessaria affinché si possa garantire il rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione e non incorrere in una condizione risolutiva.
Al riguardo, va anche considerato che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza hanno subito un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020. Questo peggioramento dell'economia globale, non previsto nelle assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo del piano di risanamento ma riflesso nel budget 2020 del Gruppo, avrà effetti negativi sui risultati previsti per l'esercizio in corso.
Nonostante gli elementi di incertezza derivanti dal COVID-19, gli amministratori della Capogruppo ritengono che il Gruppo, anche grazie alle azioni poste in essere o in corso di attuazione per contrastare gli effetti dell'epidemia, potrà generare sufficienti flussi di cassa dall'attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo e per garantire il rispetto delle azioni previste.
Occorre tuttavia precisare che, ove alcuno degli eventi dedotti quale condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione dovesse avverarsi, si determinerebbe conseguentemente l'insorgenza del debito finanziario oggetto di remissione. In tale ipotesi il piano industriale
non prevede la generazione di flussi di cassa dalle attività operative sufficienti al pagamento dello stesso e pertanto non sarebbe garantito il mantenimento di una equilibrata situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Peraltro, sono in corso delle trattative con i creditori finanziari della Capogruppo e alcuni potenziali nuovi finanziatori volte a definire una possibile operazione di rifinanziamento dell'indebitamento esistente non oggetto di remissione mediante l'erogazione di un finanziamento in bonis al fine di dar corso al rimborso dell'attuale esposizione debitoria della Capogruppo disciplinata dall'Accordo di Ristrutturazione. Tale operazione prevedrebbe lo stralcio da parte dei creditori finanziari di una porzione dell'indebitamento esistente, l'erogazione di un nuovo finanziamento per consentire il rifinanziamento del debito residuo, nonché la concessione di una linea di finanziamento del capitale circolante. Ove l'operazione fosse perfezionata, inter alia, l'Accordo di Ristrutturazione verrebbe risolto per mutuo consenso dalle relative parti ed il patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c. costituito dalla Capogruppo cesserebbe di esistere. Alla data odierna, tuttavia, i termini e le condizioni dell'operazione sono ancora in corso di negoziazione e la Capogruppo non ha ancora sottoscritto alcun accordo, né con gli attuali creditori finanziari né con i possibili nuovi finanziatori.
Infine, si osserva che le azioni acquistate dalla Capogruppo nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto, conclusasi il 4 ottobre 2019, potranno essere utilizzate per eventuali operazioni in denaro effettuate nel mercato di quotazione ovvero fuori mercato, nonché nell'ambito di eventuali progetti industriali e/o operazioni di finanza straordinaria.
Pur considerate le rilevanti incertezze sopra analizzate, alla luce dei fatti di rilievo sopra esposti nonché delle negoziazioni in corso con i creditori finanziari e con i potenziali nuovi finanziatori, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ritiene remoto il rischio di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione e che il Gruppo e la Capogruppo dispongano delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per la prosecuzione dell'attività operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
| Obblighi informativi ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs 58 |
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue: |
|---|---|
| a. il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai parametri di riferimento di dette clausole |
|
| In data 23 dicembre 2015 la Capogruppo ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione. Le previsioni dell'Accordo di Ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede, tra l'altro, il rilascio, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto, che non dovrà essere inferiore ad Euro 5 milioni, ed Indebitamento Finanziario Consentito, il quale non dovrà essere superiore ad Euro 42,5 milioni) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. L'accordo in oggetto scadrà al più vicino tra (i) il giorno seguente il 6° mese successivo all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso e (ii) il 31 dicembre 2020, fatto salvo per taluni obblighi di fare e di non fare, nonché taluni adempimenti che possono determinare la decadenza dal beneficio del termine ovvero l'avverarsi di talune condizioni risolutive dell'Accordo di Ristrutturazione, che resteranno efficaci sino alla successiva tra (a) la sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (b) il 31 dicembre 2017. |
|
| Il rispetto dei parametri finanziari è soggetto a verifica, come previsto dall'Accordo di Ristrutturazione, con riferimento a ciascun bilancio annuale approvato a partire dall'esercizio 2016. |
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| Con riferimento ai parametri finanziari previsti alla data di verifica del 31 dicembre 2019 di cui al precedente punto si segnala quanto segue: - il Patrimonio Netto della Capogruppo ammontava ad un valore negativo pari ad Euro 26.215 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia dell'Accordo, avrebbe determinato un Patrimonio Netto positivo pari ad Euro 23.019 migliaia e, pertanto, congruo con i valori di cui all'Accordo; - il valore dell'Indebitamento Finanziario ammontava ad Euro 92.679 migliaia che, rettificato della remissione del debito, qualora fosse stata contabilizzata alla data di efficacia, e del debito trasferito nel patrimonio destinato ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avrebbero determinato un Indebitamento Finanziario pari ad Euro 13.101 migliaia e, pertanto, anch'esso congruo. |
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| Per quanto sopra esposto, i Parametri Finanziari risultano rispettati. | |
| Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento. |
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| b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi |
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| In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento |
del ceto creditorio.
Il piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della Capogruppo, è teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia - insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico).
La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo), il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.
c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
I risultati dell'esercizio precedente, in termini di miglioramento dei margini e di generazione di cassa, fanno ritenere che la Capogruppo ed il Gruppo abbiano correttamente intrapreso misure idonee ad avviare il percorso di turnaround previsto nel piano industriale, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare e, successivamente implementare, le misure industriali più acconce allo scopo.
Tuttavia, come già ricordato, le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza stanno subendo un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020.
| Indicatori alternativi di performance |
Nel presente resoconto intermedio di gestione sono presentati e commentati alcuni indicatori performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti maggiormente rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS adottati dall'Unione Europea (non-GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e differire da quelli utilizzati da altre società. |
|---|---|
| Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione. |
|
| Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte e ante proventi e oneri finanziari, inclusi i proventi e oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli. |
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| EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo degli ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri. |
|
| EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted): è determinato EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione. |
|
| Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l'attivo corrente e i debiti a breve termine, esclusi i debiti finanziari. |
|
| Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell'attivo non corrente, delle passività non correnti, dei fondi benefici ai dipendenti, dei fondi per rischi ed oneri e del Capitale Circolante Netto. |
|
| Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, al netto dei crediti finanziari a breve e a medio e lungo termine e delle disponibilità liquide, mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti. |
|
| Conto economico riclassificato al 31 marzo 2020 |
31.03.2020 | 31.03.2020 Patrimonio destinato |
31.03.2019 | 31.03.2019 Patrimonio destinato |
Var.% | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | ||||||||
| Vendite | 15.307 | 100,0% | 17.801 | 100,0% | (14,0%) | |||
| Costo del venduto | 6.705 | 43,8% | 135 | 8.432 | 47,4% | 130 | (20,5%) | |
| Margine industriale | 8.602 | 56,2% | (135) | 9.369 | 52,6% | (130) | (8,2%) | |
| Spese di vendita e distribuzione | 5.096 | 33,3% | 97 | 5.753 | 32,3% | 97 | (11,4%) | |
| Pubblicità e promozione | 295 | 1,9% | 266 | 1,5% | 10,9% | |||
| Costi di struttura Altri (ricavi) e costi |
2.321 (137) |
15,2% (0,9%) |
41 (250) |
2.567 (91) |
14,4% (0,5%) |
31 (250) |
(9,6%) 50,5% |
|
| Margine delle attività operative | 1.027 | 6,7% | (23) | 874 | 4,9% | (8) | 17,5% | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
- | - | - | - | - | |||
| Risultato operativo (EBIT) | 1.027 | 6,7% | (23) | 874 | 4,9% | (8) | 17,5% | |
| Oneri e (proventi) finanziari netti | 92 | 0,6% | (52) | (0,3%) | (276,9%) | |||
| Oneri e (proventi) da partecipazione | - | - | - | - | - | - | - | |
| Risultato prima delle imposte | 935 | 6,1% | (23) | 926 | 5,2% | (8) | 1,0% | |
| Imposte | 346 | 2,3% | 433 | 2,4% | (20,1%) | |||
| Risultato del periodo | 589 | 11,6% | (23) | 493 | 8,6% | (8) | 19,5% | |
| Attribuibile a: | ||||||||
| Azionisti della controllante Azionisti di minoranza |
589 - |
3,8% - |
(23) - |
493 - |
2,8% - |
(8) - |
19,5% - |
|
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 1.027 | 6,7% | (23) | 874 | 4,9% | (8) | 17,5% | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 257 | 1,7% | 111 | 284 | 1,6% | 111 | (9,5%) | |
| Ammortamenti I.F.R.S. 16 | 895 | 5,8% | - | 1.010 | 5,7% | - | - | |
| Acc.to fondo svalutazione crediti | - | - | - | - | - | - | - | |
| Acc.ti fondi rischi e oneri | 8 | 0,1% | - | 12 | 0,1% | - | (33,3%) | |
| Acc.to fondo svalutazione rimanenze | - | - | - | - | - | - | - | |
| EBITDA | 2.187 | 14,3% | 88 | 2.180 | 12,2% | 103 | 0,3% | |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
- | - | - | - | - | - | - | |
| EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione |
2.187 | 14,3% | 88 | 2.180 | 12,2% | 103 | 0,3% | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza. |
||||||
| Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO"). |
||||||
| Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. |
||||||
| Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, rappresentata dalla controllata Mascioni USA Inc. che dovrà occuparsi della commercializzazioni di prodotti per gli hotel e le comunità, attualmente non è operativa per il processo di riorganizzazione commerciale ed industriale in corso. |
||||||
| Fatturato per settore di |
31.03.2020 | 31.03.2019 | Var.% | |||
| attività | (in migliaia di euro) | |||||
| Vincenzo Zucchi e Filiali Hospitality |
- | (14,0%) 15.307 17.801 - - |
||||
| Basitalia | - | - | - | |||
| Rettifiche | - | - | - | |||
| Vendite consolidate | 15.307 | 17.801 | (14,0%) | |||
| La voce "Rettifiche" si riferisce all'elisione delle operazioni infragruppo. | ||||||
| Fatturato per area geografica |
(in migliaia di euro) | 31.03.2020 | 31.03.2019 | Var.% | ||
| Italia | 8.620 56,3% |
10.799 60,7% |
(20,2%) | |||
| Estero: | ||||||
| Francia | 421 2,8% |
367 2,1% |
14,7% | |||
| Altri paesi europei | 6.057 39,6% |
6.400 36,0% |
(5,4%) | |||
| Paesi extraeuropei | 209 1,4% |
235 1,3% |
(11,1%) | |||
| 6.687 43,7% |
7.002 39,3% |
(4,5%) | ||||
| Vendite consolidate | 15.307 100% |
17.801 100% |
(14,0%) | |||
| Costi per il personale |
Il costo del personale è stato pari a 4.310 migliaia di Euro in diminuzione di 152 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (4.462 migliaia di Euro). I dipendenti del Gruppo al 31 marzo 2020 risultano pari a 498 unità, in calo di 32 unità rispetto ai 530 dello stesso periodo dell'esercizio precedente e di 27 unità rispetto ai 525 dipendenti di fine 2019. |
|||
|---|---|---|---|---|
| La Capogruppo a seguito del D.P.C.M. del 9 marzo 2020 ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni ordinaria per COVID-19 che ha coinvolto la quasi totalità dei dipendenti. |
||||
| Si ricorda che a decorrere dalla data del primo settembre 2016 ha trovato applicazione il Contratto di Solidarietà per i dipendenti della Capogruppo, il tutto nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali in data 29 giugno 2016 al fine di evitare il ricorso ad interventi di tipo espulsivo del personale dichiarato in esubero e contenere il più possibile gli aspetti negativi sul piano occupazionale. In data 6 giugno 2018 la Società ha attivato una procedura di mobilità per 106 dipendenti che ha portato alla sottoscrizione di un accordo con i sindacati in data 5 luglio 2018. Con l'accordo raggiunto, valido fino ad agosto 2020, si è scongiurato il pericolo di esuberi e |
||||
| licenziamenti per i 106 dipendenti coinvolti, trasformando i rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Si segnala che, in data 31 gennaio 2020, 23 di questi dipendenti hanno aderito su base volontaria ad una procedura di licenziamento collettivo che prevedeva un pagamento da parte della Capogruppo di un' indennità di esodo pari a 10 migliaia di Euro lorde pro capite. |
||||
| Ammortamenti | Gli ammortamenti nei primi tre mesi del 2020 ammontano a 1.152 migliaia di Euro (1.294 migliaia di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente); di cui 223 migliaia di Euro relativi ad immobili, impianti e macchinari, 34 migliaia di Euro per attività immateriali e 895 migliaia di Euro relativi ai diritti di utilizzazione dei beni in Lease (247 migliaia di Euro per immobili, impianti e macchinari, 37 migliaia di Euro per attività immateriali e 1.010 migliaia di Euro per diritti di utilizzazione dei beni in Lease nel primo trimestre 2019). |
|||
| Altri costi e ricavi |
31.03.2020 31.03.2019 Var.% (in migliaia di euro) Altri ricavi (484) (1.306) (62,9%) Altri costi 347 1.215 (71,4%) (137) (91) 50,5% Nel primo trimestre i ricavi della Capogruppo derivanti dalla vendita di greggi e prodotti finiti acquistati per conto della parte correlata Descamps S.A.S sono ammontati a 291 migliaia di Euro, con un margine positivo di 3 migliaia di Euro (1.120 migliaia di Euro nel primo trimestre 2019 generando un utile di 11 migliaia di Euro). Nella voce "Altri ricavi" sono stati registrati i contributi sui canoni di locazione, pari a 105 migliaia di Euro, quali credito d'imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia") del 17 marzo 2020. La voce "Altri ricavi" include altresì gli affitti dei negozi (49 migliaia di Euro maturati dall'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.), sopravvenienze attive (22 migliaia di Euro). Sono compresi inoltre, risarcimenti da fornitori, rimborsi assicurativi e ricavi per servizi ed addebiti a terzi. |
| La voce "Altri costi" comprende principalmente gli acquisti di greggi e prodotti finiti effettuati dalla Capogruppo per conto della parte correlata Descamps S.A.S. (288 migliaia di Euro nel primo trimestre 2020 rispetto a 1.109 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'anno precedente). Gli "Altri costi" includono anche sopravvenienze passive (22 migliaia di Euro), costi per i fabbricati affittati (33 migliaia di Euro riferiti all'attività della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l.). |
|
|---|---|
| Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione |
Alla data del 31 marzo 2020 non sono stati registrati "Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione" netti. Nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente non erano stati registrati "Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione" netti. |
| Risultato operativo |
Il risultato operativo al 31 marzo 2020 è stato positivo per 1.027 migliaia di Euro, in aumento rispetto al risultato di 874 migliaia di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente; tale incremento è da ricondurre al miglioramento dei margini di vendita. Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) dei primi tre mesi del 2020 è stato positivo per 2.187 migliaia di Euro rispetto a quello del corrispondente periodo del 2019 che era stato positivo per 2.180 migliaia di Euro; prima dei costi e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, l'EBITDA presenta i medesimi risultati in quanto non sono stati registrati oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione. |
| Oneri e proventi finanziari |
31.03.2020 31.03.2019 Var.% (in migliaia di euro) Proventi finanziari (66) - - Oneri finanziari 62 39 59,0% Differenze cambio nette (13) (407,7%) 40 Altri (10) (12) (16,7%) Totale (52) (276,9%) 92 Nel primo trimestre del 2020 sono stati registrati 16 migliaia di Euro per oneri finanziari maturati dall'utilizzo delle linee di credito autoliquidanti accordate (15 migliaia di Euro al 31 marzo 2019). Gli interessi passivi sui finanziamenti in lease sono pari a 46 migliaia di Euro (24 migliaia di Euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente). La voce include anche differenze su cambio il cui saldo è negativo per 40 migliaia di Euro (13 migliaia di Euro positivi nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Nell'esercizio precedente erano stati registrati proventi finanziari, per 66 migliaia di Euro, relativi ai proventi per l'attualizzazione effettuata dalla Capogruppo e riferiti al credito con la parte correlata Descamps S.A.S |
| Imposte | 31.03.2020 31.03.2019 (in migliaia di Euro) Imposte correnti 351 438 Imposte differite passive - - Imposte differite attive (5) (5) 346 433 |
|---|---|
| Le imposte correnti, pari a circa 351 migliaia di Euro, si riferiscono alle imposte dovute dalla Capogruppo (13 migliaia di Euro), dalle controllate Bassetti Deutschland GmbH (193 migliaia di Euro) e Bassetti Schweiz A.G.(145 migliaia di Euro). Non sono state contabilizzate le imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo e |
|
| non sono state registrate variazioni nelle imposte differite dalle singole società. In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive relative allo storno degli utili su operazioni infragruppo. |
|
| Struttura | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| patrimoniale e | 31.03.2020 | 31.12.2019 | 31.03.2019 | ||||
| finanziaria consolidata |
(in migliaia di euro) | 31.03.2020 | di cui Patrimonio destinato |
31.12.2019 | di cui Patrimonio destinato |
31.03.2019 | di cui Patrimonio destinato |
| Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
20.058 5.320 |
576 | 23.768 3.203 |
342 | 20.157 2.735 |
35 | |
| Rimanenze | 25.639 | 20.509 | 20.336 | ||||
| Debiti a breve (commerciali e altri debiti) | (18.420) | (146) | (19.270) | (16.468) | (133) | ||
| Capitale circolante netto | 32.597 | 430 | 28.210 | 342 | 26.760 | (98) | |
| Immobili, impianti e macchinari | 30.127 | 24.520 | 30.335 | 24.631 | 30.930 | 24.964 | |
| Diritto di utilizzo beni in Lease | 17.951 | 18.832 | 21.702 | ||||
| Investimenti immobiliari | - | - | - | ||||
| Attività immateriali Partecipazioni cont. con il metodo del P.N. e altre |
1.606 114 |
1.551 114 |
1.224 114 |
||||
| Altre attività non correnti | 2.408 | 3.013 | 4.685 | ||||
| Attivo non corrente | 52.206 | 24.520 | 53.845 | 24.631 | 58.655 | 24.964 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio successivo |
(5.214) | (5.615) | (5.801) | ||||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite |
(7.617) | (7.723) | (9.013) | ||||
| Capitale investito netto | 71.972 | 24.950 | 68.717 | 24.973 | 70.601 | 24.866 | |
| Coperto da: | |||||||
| Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori | 87.636 3.399 |
30.000 | 88.855 3.491 |
30.000 | 86.619 3.810 |
30.000 | |
| Debiti correnti verso altri finanz. per beni in Lease Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve |
(18.164) | (23.465) | (21.140) | (201) | |||
| Debiti non correnti v.so altri fin. per beni in Lease | 14.786 | 15.571 | 18.130 | ||||
| Crediti finanziari verso correlate a breve termine | (644) | - | - | ||||
| Posizione finanziaria netta | 87.013 | 30.000 | 84.452 | 30.000 | 87.419 | 29.799 | |
| Capitale e riserve di terzi | - | - | - | ||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (15.041) | (5.050) | (15.735) | (5.027) | (16.818) | (4.933) | |
| Totale come sopra | 71.972 | 24.950 | 68.717 | 24.973 | 70.601 | 24.866 | |
| Investimenti | Gli investimenti in immobilizzazioni sono complessivamente ammontati a 97 migliaia di Euro (54 migliaia di Euro al 31 marzo 2019). |
||||||
| Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari pari a 8 migliaia di Euro (36 migliaia di Euro nel primo trimestre 2019) si riferiscono prevalentemente a lavori per restyling di alcuni punti vendita delle filiali commerciali. |
|||||||
| Gli investimenti in attività immateriali del primo trimestre 2020, pari a 89 migliaia di Euro, si riferiscono interamente a spese per l'aggiornamento di software (18 migliaia di Euro nel primo trimestre del 2019; si riferivano all'aggiornamento di software per 5 migliaia di Euro ed alle spese di progettazione del nuovo concept dei punti vendita per 13 migliaia di Euro). |
|||||||
| Posizione finanziaria netta |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 marzo 2020 a 87.013 migliaia di Euro, di cui 30.000 migliaia di Euro relativi al Patrimonio destinato, con un aumento di 2.561 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31.03.2020 | 31.03.2020 di cui Patrimonio destinato |
31.12.2019 | 31.12.2019 di cui Patrimonio destinato |
31.03.2019 | 31.03.2019 di cui Patrimonio destinato |
|
| A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti B Altre disponibilità liquide C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione D= (A+B+C) Liquidità E Crediti finanziari correnti verso correlate G Debiti bancari correnti Debiti verso altri finanziatori correnti H I Debiti verso altri finanzi. beni in Lease correnti L=(G+H+I) Indebitamento finanziario corrente M=(L-D-E-F) Indebitamento finanziario corrente netto N Crediti finanziari non correnti O Debiti bancari non correnti P Debiti verso altri fin. beni in Lease non correnti Q=(N+O+P) Indebitamento finanziario non corrente netto R=(M+Q) Indebitamento finanziario netto Il debito oggetto di remissione pari a 49,6 milioni di Euro, come già riferito nel paragrafo sulla "continuità aziendale", è ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici in attesa possa ristrutturazione. Anche il Debito Trasferito al Patrimonio destinato ad uno specifico affare, pari a 30 milioni di Euro, resta ancora iscritto tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici e verso altri finanziatori non avendo ancora provveduto alla dismissione degli immobili. |
18.164 - - 18.164 644 66.315 21.321 3.399 91.035 72.227 - 14.786 14.786 87.013 essere |
- - - - - 8.679 21.321 - 30.000 30.000 - - - 30.000 perfezionata |
23.465 - - 23.465 - 67.534 21.321 3.491 92.346 68.881 - - 15.571 15.571 84.452 |
- - - - - 8.679 21.321 - 30.000 30.000 - - - 30.000 l'esecuzione |
21.140 - - 21.140 - 65.298 21.321 3.810 90.429 69.289 - - 18.130 18.130 87.419 dell'accordo |
- - - - - 8.478 21.321 - 29.799 29.799 - - - 29.799 di |
|
| Rapporti infragruppo e con parti correlate |
Per quanto concerne le operazioni infragruppo qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Anche le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e sono usuali, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. In particolare, per approfondimenti relativi a caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle operazioni poste in essere con la parte correlata Descamps SAS si rimanda ai documenti informativi pubblicati in data 7 febbraio 2020. Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l'esistenza di un credito commerciale pari a 4.082 migliaia di Euro nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. (importo già al netto dell'onere di attualizzazione). Le operazioni commerciali poste in essere con Descamps SAS nel corso del primo trimestre 2020 hanno determinato un'esposizione del Gruppo nei confronti della stessa pari a 5.353 migliaia di Euro (Euro 8.256 al 31 dicembre 2019, Euro 8.085 al 31 marzo 2019). Le operazioni con la parte correlata Descamps SAS pongono in essere un rischio di esigibilità e recuperabilità del credito. Il rischio di credito è mitigato dalla garanzia rotativa rilasciata da Descamps SAS a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. che, a seguito della modifica concordata in data 31 gennaio 2020, ha ad oggetto prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps, aventi un valore pari a 3.628 migliaia di Euro, e un importo pari a 2.244 migliaia di Euro di cui: (i) 1.600 migliaia di Euro a copertura dell'importo residuo dovuto al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'accordo di riscadenziamento del debito di Descamps verso Zucchi del 27 novembre 2018; (ii) 644 migliaia di Euro a copertura |
si precisa che | le stesse non sono |
| dell'importo al 31 dicembre 2019 relativo al finanziamento concesso da Bassetti Schweiz AG a Descamps. Per ulteriori dettagli si rimanda al Documento informativo relativo alla modifica della garanzia pubblicato il 7 febbraio 2020. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Si riportano di seguito i saldi delle operazioni con parti correlate alla data del 31 marzo 2020 rispetto a quelli registrati alla data del 31 dicembre 2019. |
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| 31 dicembre 2019 | Costo del | Spese di | Costi di | Costi di | Altri (ricavi) | Oneri e | Oneri e (proventi) |
Quota (utile) | |
| (in migliaia di Euro) | Vendite nette | venduto | vendita e distribuzione |
pubblicità e promozione |
struttura | e costi | (proventi) finanziari |
da partecipaz. |
perdita collegate |
| Società collegate | |||||||||
| Intesa | - - |
156 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
| A | - | 156 | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre parti correlate Descamps |
1.183 | 1.000 | - | - | 40 | (4.387) | - | - | - |
| B Totale A+B |
1.183 1.183 |
1.000 1.156 |
- - |
- - |
40 40 |
(4.387) (4.387) |
- - |
- - |
- - |
| Totale a bilancio Incidenza % |
70.326 1,68% |
33.634 3,44% |
21.599 - |
1.352 - |
10.312 0,39% |
(1.058) 414,65% |
9 - |
- - |
- - |
| (in migliaia di Euro) Società collegate Intesa |
Vendite nette - - |
Costo del venduto 15 - |
Spese di vendita e distribuzione - - |
Costi di pubblicità e promozione - - |
Costi di struttura - - |
Altri (ricavi) e costi - - |
Oneri e (proventi) finanziari - - |
(proventi) da partecipaz. - - |
Quota (utile) perdita collegate - - |
| A | - | 15 | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre parti correlate Descamps |
411 | 2.807 | - | - | - | (297) | - | - | - |
| - - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| B Totale A+B |
411 411 |
2.807 2.822 |
- - |
- - |
- - |
(297) (297) |
- - |
- - |
- - |
| Totale a bilancio Incidenza % |
15.307 2,69% |
6.705 42,09% |
5.096 - |
295 - |
2.321 - |
(137) 216,79% |
92 - |
- - |
- - |
| Crediti | Altri crediti | Debiti commerciali e |
||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | commerciali | altri debiti | ||
| Società collegate | ||||
| Intesa | - | - | ||
| A | - | - | ||
| Altre parti correlate | ||||
| Descamps | 6.944 | 1.360 | ||
| Zucchi S.p.A. | - | 792 | ||
| B | - 6.944 |
- 2.152 |
||
| Totale A+B | 6.944 | 2.152 | ||
| Totale a bilancio | 23.809 | 5.784 | ||
| Incidenza % | 29,17% | 37,21% | ||
| 31 marzo 2020 | ||||
| Crediti | Crediti finanziari | Altri crediti | commercial | |
| (in migliaia di Euro) | commerciali | i e altri | ||
| Società collegate | ||||
| Intesa | - | - | - | |
| A | - | - | - | |
| Altre parti correlate | ||||
| Descamps Zucchi S.p.A. |
4.082 - |
644 | 716 792 |
|
| B | 4.082 | 644 | 1.508 | |
| Totale A+B Totale a bilancio |
4.082 20.085 |
644 644 |
1.508 7.310 |
| PATRIMONIO DESTINATO |
Vengono di seguito presentati i prospetti della situazione patrimoniale - finanziaria e dell'utile (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo riguardanti il Patrimonio destinato alla data del 31 marzo 2020. |
|||
|---|---|---|---|---|
| Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria del |
(in migliaia di euro) | 31.03.2020 | 31.12.2019 | 31.03.2019 |
| Patrimonio destinato |
Crediti commerciali Altri crediti e crediti per imposte correnti |
576 | 342 | 35 |
| Rimanenze Debiti a breve (commerciali e altri debiti) |
(146) | (133) | ||
| Capitale circolante netto | 430 | 342 | (98) | |
| Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali |
24.520 | 24.631 | 24.964 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre Altre attività non correnti |
||||
| Attivo non corrente | 24.520 | 24.631 | 24.964 | |
| Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili altre l'esercizio successivo |
||||
| Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite | ||||
| Capitale investito netto | 24.950 | 24.973 | 24.866 | |
| Coperto da: Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve Debiti verso altri finanziatori per lease a breve termine Debiti verso altri finanziatori per lease a lungo termine |
30.000 | 30.000 | 30.000 (201) |
|
| Posizione finanziaria netta | 30.000 | 30.000 | 29.799 | |
| Capitale e riserve di terzi | ||||
| Patrimonio netto del Gruppo | (5.050) | (5.027) | (4.933) | |
| Totale come sopra | 24.950 | 24.973 | 24.866 | |
| I crediti commerciali, pari a 576 migliaia di Euro, sono composti dal credito verso la Società gemmante derivante dalla quota di competenza del Patrimonio destinato per il canone di locazione al netto dei costi operativi connessi agli immobili conferiti. I debiti a breve per 146 migliaia di Euro sono generati dai costi operativi connessi agli immobili conferiti. Nel corso del primo trimestre 2020 la voce "Immobili,impianti e macchinari si è ridotta a seguito della registrazione degli ammortamenti relativi ai fabbricati per 111 migliaia di Euro. I debiti correnti verso banche ed altri finanziatori pari a 30.000 migliaia di Euro verranno rimborsati mediante la dismissione degli immobili conferiti. |
Prospetto dell'utile/ (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo del Patrimonio destinato (in migliaia di euro) Vendite Pubblicità e promozione Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione Oneri e (proventi) finanziari netti Imposte Attribuibile a:
| 31.03.2020 135 (135) 97 41 |
31.12.2019 544 (544) 400 |
31.03.2019 130 (130) |
|---|---|---|
| 97 | ||
| (250) | 196 (1.000) |
31 (250) |
| (23) | (140) | (8) |
| (23) | (140) | (8) |
| - | - | - |
| (23) | (140) | (8) |
| (23) | (140) | (8) |
| (8) | ||
| - | - | - |
| (23) | (140) | (8) |
| 111 | 444 | 111 |
| - | - | - |
| - | - | - |
| - | - | - |
| - | - | - |
| 88 | 304 | 103 |
| - | - | - |
| 88 | 304 | 103 |
| (23) | (140) |
| La voce "Costo del venduto" comprende 74 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti, 54 migliaia di Euro per IMU, 6 migliaia di Euro per TASI e 1 migliaia di Euro per assicurazioni riferite agli immobili dei siti di Casorezzo, Notaresco ed Isca. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Le spese di vendita e distribuzione si riferiscono ai magazzini di Rescaldina e Vimercate e comprendono 26 migliaia di Euro per ammortamenti, 58 migliaia di Euro per IMU, 6 migliaia di Euro per TASI e 7 migliaia di Euro per assicurazioni. |
||||||||
| per il comitato. | ||||||||
| Gli altri ricavi si riferiscono interamente agli affitti attivi relativi al contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina che prevede la corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 milione. |
||||||||
| destinato: | ||||||||
| (in migliaia di Euro) | 31.03.2020 | 31.12.2019 | 31.03.2019 | |||||
| - | - | 201 | ||||||
| Altre disponibilità liquide B |
- | - | - | |||||
| - - |
- - |
- 201 |
||||||
| Crediti finanziari correnti verso terzi E |
- | - | - | |||||
| Crediti finanziari correnti verso controllate F |
- | - | - | |||||
| - | - | - 8.679 |
||||||
| I Parte corrente dell'indebitamento non corrente |
- | - | - | |||||
| L Debiti verso altri finanziatori correnti |
21.321 | 21.321 | 21.321 | |||||
| - 30.000 |
- 30.000 |
- 30.000 |
||||||
| O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto | 30.000 | 30.000 | 29.799 | |||||
| Debiti bancari non correnti P |
- - |
- - |
- | |||||
| Indebitamento finanziario non corrente netto R=(P+Q) |
- | - | - - |
|||||
| Indebitamento finanziario netto S=(O+R) |
30.000 | 30.000 | 29.799 | |||||
| immobili. | ||||||||
| A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti C Att. finanziarie detenute per la negoziazione Liquidità D= (A+B+C) Crediti finanziari correnti verso collegate G H Debiti bancari correnti Debiti finanziari correnti verso controllate M N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente Q |
8.679 Indebitamento verso altri finanziatori non corrente netto |
La voce "costi di struttura" comprende 11 migliaia di Euro per ammortamenti, 21 migliaia di Euro per IMU e 1 migliaia di Euro per TASI relativi agli immobili di Rescaldina. Sono compresi inoltre 8 migliaia di Euro quale quota di competenza dell'esercizio del compenso Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Patrimonio 8.679 I debiti, pari a 30 milioni di Euro, restano ancora iscritti tra i debiti correnti verso le Banche Finanziatrici e verso altri finanziatori non avendo ancora provveduto alla dismissione degli |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31.03.2020 |
Per far fronte all'emergenza causata dalla pandemia del COVID-19, i Governi dei paesi colpiti hanno adottato provvedimenti sempre più restrittivi nei confronti della circolazione delle persone e delle attività lavorative. Tali restrizioni hanno portato ad una quasi totale inattività operativa del Gruppo fino al 4 maggio 2020. Per quanto riguarda il settore retail i negozi hanno seguito riaperture diversificate nei vari paesi europei; infatti la Germania ha riaperto durante l'ultima settimana di aprile, la Svizzera dal giorno 11 maggio 2020 mentre la Capogruppo ha riaperto il settore dal 18 maggio 2020 come previsto dal D.P.C.M. del 17 maggio 2020. Al riguardo, va considerato che le condizioni generali dell'economia e del settore di appartenenza stanno subendo un forte rallentamento nella crescita a causa del COVID-19 che influenzerà negativamente i risultati della Capogruppo e del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020. Va comunque considerato che, per la stagionalità del business, circa il 55% del fatturato è generato nel secondo semestre dell'anno e oltre il 30% nell'ultimo trimestre. |
|---|---|
| Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale. |
|
| Il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2020 comprende i bilanci della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle seguenti Società controllate, consolidati con il metodo integrale: |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | migliaia) | 31.03.2020 | % di partecipazione diretta |
indiretta tramite società | |||
| Basitalia S.r.l. Conegliano (TV) |
Euro | 120 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Espanola S.A. Caldes de Montbui (Spagna) |
Euro | 299 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Deutschland G.m.b.H. Oberhaching (Germania) |
Euro | 200 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Bassetti Schweiz AG Lugano (Svizzera) |
Fr. Sv. | 200 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Zucchi S.A. Bruxelles (Belgio) |
Euro | 75 | 100,0 | 74,9 | |||
| Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Atene (Grecia) |
Euro | 800 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Mascioni USA INC. New York (USA) |
\$ USA | 80 | 100,0 | 100,0 | - | ||
| Le partecipazioni nelle seguenti Società collegate, non consolidate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto: % di possesso in % di Capitale sociale (in indiretta tramite società consolidato al partecipazione migliaia) 31.03.2020 diretta (in migliaia di Euro) |
|||||||
| Intesa S.r.l. Arconate (MI) |
Euro | 22 | 24,5 | 24,5 | - | ||
| all'Euro, sono i seguenti: Franco svizzero Dollaro U.S.A. |
medio 1,0631 1,0995 |
al 31/3 1,0585 1,0956 |
medio 1,1111 1,1195 |
al 31/12 1,0854 1,1234 |
|||
| Capitale sociale (in 1.1-31.03.2020 |
% di possesso in consolidato al consolidato al 31 marzo 2019 e al 31 dicembre 2019. |
1.1-31.03.2019 medio 1,1308 1,1380 |
25,1 Bassetti Schweiz S.A. I criteri di consolidamento sono analoghi a quelli adottati per la redazione del bilancio I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti Esercizio 2019 al 31/3 1,1181 1,1235 |
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione del gruppo Vincenzo Zucchi al 31 marzo 2020. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. Si attesta, inoltre: 1) che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare dallo IAS 34 "Bilanci intermedi"; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 2) Il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi tre mesi dell'esercizio ed alla loro incidenza sul Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze per i nove mesi restanti dell'esercizio nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 25 maggio 2020 /f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Emanuele Cordara
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