AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Recordati Industria Chimica e Farmaceutica

Earnings Release Oct 29, 2020

4056_rns_2020-10-29_83919e68-304f-4f27-a9a6-f99cb149182e.pdf

Earnings Release

Open in Viewer

Opens in native device viewer

RELAZIONE FINANZIARIA TRIMESTRALE

AL 30 SETTEMBRE 2020

INDICE

Pagina
INFORMAZIONE SULLA GESTIONE 3
In sintesi 3
Iniziative per lo sviluppo 5
Attività operative 6
Analisi finanziaria 12
Evoluzione prevedibile della gestione 16
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2020 17
NOTE ILLUSTRATIVE 23
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE
DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
50

Le citazioni e descrizioni di specialità medicinali Recordati soggette a prescrizione medica sono fornite allo scopo di informare gli azionisti sull'attività della società e non hanno alcun intendimento né di promuovere né di consigliare l'uso delle specialità stesse.

INFORMAZIONE SULLA GESTIONE

IN SINTESI ‐ Primi nove mesi 2020

RICAVI NETTI

€ (migliaia) Primi nove
mesi 2020
% Primi nove
mesi 2019
% 0BVariazioni
2020/2019
%
Totale ricavi netti 1.093.818 100,0 1.100.418 100,0 (6.600) (0,6)
Italia 208.523 19,1 220.597 20,0 (12.074) (5,5)
Internazionali 885.295 80,9 879.821 80,0 5.474 0,6

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

€ (migliaia) Primi nove
mesi 2020
% su ricavi Primi nove
mesi 2019
% su ricavi 0BVariazioni
2020/2019
%
Ricavi netti 1.093.818 100,0 1.100.418 100,0 (6.600) (0,6)
EBITDA (1) 438.801 40,1 409.612 37,2 29.189 7,1
Utile operativo 364.037 33,3 353.500 32,1 10.537 3,0
Utile netto 274.100 25,1 253.674 23,1 20.426 8,1
Utile netto rettificato (2) 317.548 29,0 282.796 25,7 34.752 12,3

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI

€ (migliaia) 30 settembre 31 dicembre 0BVariazioni %
Posizione finanziaria netta (3) 2020
(845.940)
2019
(902.681)
2020/2019
56.741
(6,3)
Patrimonio netto 1.287.575 1.198.811 88.764 7,4

Terzo trimestre 2020

RICAVI NETTI

€ (migliaia) Terzo trimestre Terzo trimestre 0BVariazioni
2020 % 2019 % 2020/2019 %
Totale ricavi netti 333.626 100,0 357.165 100,0 (23.539) (6,6)
Italia 60.038 18,0 65.500 18,3 (5.462) (8,3)
Internazionali 273.588 82,0 291.665 81,7 (18.077) (6,2)

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

€ (migliaia) Terzo trimestre
2020
% su ricavi Terzo trimestre
2019
% su ricavi 0BVariazioni
2020/2019
%
Ricavi netti 333.626 100,0 357.165 100,0 (23.539) (6,6)
EBITDA (1) 127.710 38,3 130.299 36,5 (2.589) (2,0)
Utile operativo 102.527 30,7 110.941 31,1 (8.414) (7,6)
Utile netto 77.157 23,1 79.400 22,2 (2.243) (2,8)
Utile netto rettificato (2) 91.980 27,6 89.659 25,1 2.321 2,6

(1) Utile netto prima delle imposte, degli oneri e proventi finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, e degli eventi non ricorrenti.

(2) Utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell'avviamento, e gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali.

(3) Investimenti finanziari a breve termine e disponibilità liquide, meno i debiti verso banche e i finanziamenti, inclusa la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura.

Anche il terzo trimestre del 2020 è stato segnato dagli impatti della pandemia da COVID‐19, sia per le restrizioni imposte a livello locale per continuare ad arginare il contagio in tutte le aree geografiche, sia per la più cauta gestione delle scorte da parte dei grossisti. Questo, unitamente alla ulteriore svalutazione di quasi tutte le valute rispetto all'euro, ha impattato le vendite nei principali paesi in cui opera il Gruppo. In conseguenza, i ricavi consolidati, pari a € 1.093,8 milioni, sono in leggera flessione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Quelli internazionali, invece, crescono dello 0,6%, grazie anche al contributo di nuovi farmaci acquisiti nella seconda metà del 2019. A tassi di cambio costanti le vendite del gruppo crescono dell'1,1% rispetto al 2019.

Nel rispetto di tutte le disposizioni volte ad assicurare la sicurezza sanitaria dei nostri dipendenti, Recordati ha continuato senza interruzione le proprie attività produttive e distributive, adottando misure atte a garantire la continua disponibilità sul mercato delle proprie specialità medicinali. Per il personale di sede l'operatività che non richiede la presenza fisica delle persone presso le sedi aziendali ha continuato ad essere svolta normalmente in modalità smart‐working, mentre gli informatori medico‐scientifici hanno ripreso gradualmente la propria attività sul territorio, che era stata sospesa nel periodo più acuto dell'epidemia, mantenendo il rispetto delle priorità di assistenza da parte degli operatori sanitari e continuando ad utilizzare in via complementare mezzi di comunicazione alternativi. Inoltre, Recordati ha stanziato nel mese di marzo € 5 milioni per contribuire a titolo gratuito al sostegno delle strutture sanitarie impegnate nella lotta contro l'emergenza epidemiologica da COVID‐ 19 nelle zone più colpite.

Nonostante l'impatto derivante dall'epidemia e dalla svalutazione delle valute, l'EBITDA, pari a € 438,8 milioni, rimane in crescita del 7,1% rispetto ai primi nove mesi del 2019 con un'incidenza sui ricavi del 40,1%, grazie a un aumento del margine lordo e al contenimento delle spese operative, ridotte anche per via delle minori attività poste in essere sul territorio in conseguenza dell'emergenza sanitaria. Come già in precedenza comunicato, al fine di meglio rappresentare l'andamento della gestione, la definizione di EBITDA, a partire da quest'anno, è stata integrata escludendo eventuali oneri di natura non ricorrente. Coerentemente con i risultati dei trimestri precedenti, i costi sostenuti non ricorrenti nei primi nove mesi del 2020 sono quelli correlati all'emergenza da COVID‐19, pari a € 5,2 milioni comprendenti le donazioni già erogate, mentre non ci sono stati costi non ricorrenti nei primi nove mesi del 2019.

L'utile operativo è pari a € 364,0 milioni, in crescita del 3,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un'incidenza sui ricavi del 33,3%. Il tasso di crescita è inferiore rispetto a quello dell'EBITDA per via dell'aumento degli ammortamenti legati agli acquisti di nuovi prodotti effettuati nel 2019.

L'utile netto, pari a € 274,1 milioni, è in crescita dell'8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2019, con un'incidenza sui ricavi del 25,1%. L'aumento è dovuto alla crescita dell'utile operativo e al beneficio della riduzione degli oneri finanziari e, per gli effetti riconducibili al Patent box, dell'incidenza fiscale.

Come già illustrato nei trimestri precedenti, data la crescente consistenza delle attività immateriali nel bilancio del Gruppo e dei relativi ammortamenti, e per fornire un'informativa in linea con le best practice del settore che agevoli la comparabilità dei dati con quelli di altri operatori, da quest'anno è stato introdotto un nuovo indicatore di performance; l'utile netto rettificato, pari all'utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell'avviamento, oltre gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali, che è stato pari a € 317,5 milioni in crescita del 12,3% rispetto allo stesso indicatore calcolato sui dati del corrispondente periodo dell'esercizio 2019, con un'incidenza sui ricavi del 29,0%.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 evidenzia un debito netto di € 845,9 milioni che si confronta con un debito netto di € 902,7 milioni al 31 dicembre 2019. Nel periodo sono stati pagati \$ 90,0 milioni a Novartis a seguito dell'autorizzazione alla commercializzazione di Isturisa® in Europa e negli Stati Uniti d'America oltre al lancio in Germania, sono state acquistate azioni proprie per un esborso totale, al netto delle vendite a seguito di esercizi di stock options, di € 15,6 milioni e sono stati pagati dividendi per un esborso totale di € 110,5 milioni. Al

netto di questi effetti la generazione di cassa è stata di circa € 267 milioni. Il patrimonio netto è pari a € 1.287,6 milioni.

INIZIATIVE PER LO SVILUPPO

Nel mese di gennaio la Commissione Europea ha approvato l'immissione in commercio del prodotto farmaceutico orfano Isturisa® (osilodrostat), indicato per il trattamento della sindrome di Cushing endogena negli adulti. Inoltre, nel mese di marzo la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l'immissione in commercio negli Stati Uniti d'America di Isturisa® per il trattamento di pazienti affetti dalla malattia di Cushing per i quali l'intervento chirurgico non è indicato o non è stato risolutivo. Sia la Commissione Europea sia l'FDA hanno confermato lo status di farmaco orfano per questo prodotto. Sempre nel mese di marzo la richiesta per l'immissione in commercio in Giappone (JNDA, Japanese New Drug Application) di Isturisa® è stata presentata al Ministero della Sanità, Lavoro e Welfare giapponese. Inoltre, sono state trasferite a Recordati Rare Diseases le autorizzazioni all'immissione in commercio negli Stati Uniti d'America e in Europa di Isturisa® nei mesi di marzo e aprile rispettivamente, ed è iniziata la commercializzazione, con la realizzazione delle prime vendite negli Stati Uniti, Francia e Germania.

Il principio attivo di Isturisa® è osilodrostat, un inibitore della produzione di cortisolo che agisce inibendo l'11 beta‐idrossilasi, un enzima che catalizza la fase finale della sintesi di cortisolo nella corteccia surrenale. I benefici di Isturisa® sono legati alla sua capacità di controllare o normalizzare i livelli di cortisolo in pazienti adulti affetti dalla sindrome di Cushing e al suo gestibile profilo di sicurezza, caratteristiche che fanno di Isturisa® un'opzione terapeutica importante per i pazienti affetti da questa patologia. I dati raccolti nella fase di sviluppo clinico del farmaco dimostrano che osilodrostat porta alla normalizzazione dei livelli di cortisolo nella maggior parte dei pazienti, oltre al miglioramento di molteplici aspetti clinici di questa patologia e della qualità di vita dei pazienti, offrendo benefici clinici significativi in un'area medica caratterizzata dalla necessità di ricercare nuove ed adeguate soluzioni terapeutiche. In particolare, nello studio LINC‐3, una percentuale significativamente superiore di pazienti ha mantenuto normali livelli medi di cortisolo libero urinario alla 34a settimana, ovvero al termine del periodo di 8 settimane in cui i pazienti sono stati randomizzati a proseguire il trattamento con Isturisa® o ad assumere placebo (86,1% vs 29,4%). I risultati positivi sono stati confermati anche dallo studio LINC‐4 che dimostra che una percentuale significativamente superiore di pazienti randomizzati al trattamento con Isturisa® rispetto a quelli randomizzati al trattamento con placebo (77% vs 8%; P<0.0001) ottengono livelli medi normali di cortisolo libero urinario, l'endpoint terapeutico primario nella malattia di Cushing, dopo 12 settimane di trattamento. La normalizzazione dei livelli medi di cortisolo libero urinario viene poi mantenuta nelle successive 36 settimane di trattamento (81% dei pazienti).

Sempre nell'ambito degli accordi con Novartis nel mese di febbraio sono state trasferite a Recordati Rare Diseases Inc. le autorizzazioni all'immissione in commercio negli Stati Uniti d'America di Signifor® e Signifor® LAR ed è iniziata la commercializzazione diretta di tali prodotti in questo mercato.

I ricavi consolidati di Signifor®, Signifor® LAR e Isturisa® nei primi nove mesi dell'anno sono state pari a € 53,8 milioni.

Nel mese di agosto la FDA (U.S. Food and Drug Administration) ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio negli Stati Uniti d'America di Cystadrops® 0,37% (soluzione oftalmica a base di cisteamina). Il prodotto è stato successivamente reso disponibile sul mercato. Cystadrops® è un nuovo collirio viscoso che riduce i depositi corneali di cristalli di cistina nelle persone affette da cistinosi. Cystadrops® ha dimostrato di ridurre significativamente l'accumulo di cristalli di cistina nella cornea, ed è il primo e unico collirio a base di cisteamina approvato dalla FDA con un pratico dosaggio di quattro volte al giorno. La cistinosi è una malattia rara e congenita

caratterizzata da un accumulo di cristalli di cistina in tutto il corpo, con conseguenti danni in tutti i tessuti e organi, e in maniera significativa agli occhi.

Nel mese di settembre è stato firmato un accordo esclusivo di licenza con ARS Pharmaceuticals, una società farmaceutica privata basata negli Stati Uniti d'America, per la commercializzazione nell'Unione Europea, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Russia/CIS, Turchia, Medio Oriente e nei paesi africani francofoni, di ARS‐1, uno spray nasale a base di epinefrina, in fase avanzata di sviluppo per il trattamento in emergenza di reazioni allergiche gravi che potrebbero portare all'anafilassi. Le condizioni dell'accordo prevedono un pagamento up‐front (pari a € 10,0 milioni, pagati nel mese di ottobre) oltre al pagamento di milestones future associate al processo regolatorio e traguardi commerciali. L'anafilassi è una reazione allergica grave e generalizzata, caratterizzata da eventi respiratori o cardiovascolari potenzialmente letali, scatenata da eventi esogeni che possono essere associati al cibo, punture di insetti o sostanze allergeniche. ARS‐1 è una formulazione liquida di epinefrina in associazione con Intravail®, un potenziatore dell'assorbimento, contenuto in un erogatore spray mono‐uso. A differenza dei prodotti esistenti, questa formulazione innovativa rappresenta una nuova forma di somministrazione senza ago e di facile utilizzo. Se utilizzato ai primi segni di una reazione allergica può rappresentare la soluzione per i pazienti e le loro famiglie per prevenire una progressione verso una reazione anafilattica.

ATTIVITÀ OPERATIVE

Le attività del Gruppo comprendono due settori, quello dedicato ai farmaci specialistici e di medicina generale (specialty and primary care) e quello dedicato ai trattamenti per malattie rare. Le attività sono realizzate in Europa, in Russia, Turchia, Nord Africa, negli Stati Uniti d'America, in Canada, Messico, in alcuni paesi del Sud America, in Giappone e Australia attraverso le nostre filiali e, nel resto del mondo, attraverso accordi di licenza con primarie aziende farmaceutiche.

Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi netti, pari a € 1.093,8 milioni, sono in flessione dello 0,6% rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno precedente e comprendono i ricavi relativi a Signifor® e Signifor® LAR, realizzati dal 24 ottobre 2019, e le vendite iniziali di Isturisa®, per € 53,8 milioni complessivamente, oltre a un effetto cambio negativo stimato in € 18,5 milioni. Al netto di questi effetti i ricavi sarebbero stati in flessione del 3,8%, prevalentemente per effetto dell'impatto sui mercati di riferimento della pandemia da COVID‐19 e la perdita di esclusività a febbraio 2020 di Urorec® (silodosin). Le vendite internazionali, pari a € 885,3 milioni, sono in incremento dello 0,6% e rappresentano l'80,9% del totale.

Composizione dei ricavi Ricavi per area geografica*

* Escluse le vendite dei prodotti di chimica farmaceutica, pari a € 37,9 milioni, in crescita dell'11,3%, che rappresentano il 3,5% del totale dei ricavi.

Come già commentato, il fatturato del Gruppo, in particolare nel secondo e terzo trimestre, ha risentito dell'impatto della pandemia sui mercati di riferimento, che ha interessato in particolare il settore Specialty and Primary Care. I farmaci più consolidati per la cura di malattie croniche generano buoni risultati nei nove mesi, come confermato, per esempio, dalla crescita dei prodotti a base di lercanidipina, pitavastatina e metoprololo. Gli impatti negativi principali sono stati causati dalla riduzione di interventi in ospedali e cliniche, quali le endoscopie che hanno avuto effetti negativi su Citrafleet® (preparazione per colonscopia) in Spagna, dalla bassa incidenza di alcune patologie legate alla ridotta attività della popolazione, che hanno condizionato prevalentemente l'andamento degli antiinfettivi Tergynan®, Polydexa® e Isofra® in Russia e negli altri paesi dell'Europa centro orientale, dal minore utilizzo di prodotti OTC quali vitamine, integratori e probiotici. Il settore dei farmaci per le malattie rare è stato meno colpito, ad eccezione delle vendite di Panhematin® negli Stati Uniti d'America a causa delle ridotte visite dei pazienti ai centri di infusione, in particolare nel secondo trimestre. Si ritiene tuttavia che le variazioni negative correlate ai prodotti sopra elencati abbiano natura temporanea in quanto correlate alla situazione contingente dovuta al COVID‐19.

L'andamento dei prodotti commercializzati in più paesi (prodotti corporate) nel corso dei primi nove mesi del 2020 è esposto nella tabella sottostante.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
5B3Variazioni
2020/2019
6B4%
Zanidip® (lercanidipina) 106.083 102.216 3.867 3,8
Zanipress® (lercanidipina+enalapril) 38.234 44.377 (6.143) (13,8)
Urorec® (silodosina) 58.488 82.694 (24.206) (29,3)
Livazo® (pitavastatina) 42.450 40.001 2.449 6,1
Seloken®/Seloken® ZOK/Logimax®
(metoprololo/metoprololo+felodipina)
77.699 72.479 5.220 7,2
Altri prodotti corporate* 198.689 225.496 (26.807) (11,9)
Farmaci per malattie rare 232.359 177.136 55.223 31,2

* Compresi i prodotti OTC corporate per un totale di € 78,4 milioni nel 2020 e di € 84,7 milioni nel 2019 (‐7,5%).

Zanidip® (lercanidipina) è un calcioantagonista antiipertensivo originale indicato per il trattamento dell'ipertensione. I prodotti a base di lercanidipina sono venduti direttamente dalle nostre organizzazioni commerciali in Europa compresa quella centro orientale, in Russia, in Turchia e nel Nord Africa. Negli altri paesi, e in alcuni dei precedenti con accordi di co‐marketing, sono venduti tramite i nostri licenziatari.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
5B3Variazioni
2020/2019
8B6%
Vendite dirette 57.551 55.462 2.089 3,8
Vendite ai licenziatari 48.532 46.754 1.778 3,8
Totale vendite lercanidipina 106.083 102.216 3.867 3,8

Le vendite dirette dei prodotti a base di lercanidipina sono in incremento del 3,8%, in crescita principalmente in Italia, Germania, Polonia e Russia. Inoltre, nei paesi nordici e in BeNeLux, territori nei quali per una parte dell'anno precedente il prodotto era ancora venduto dai licenziatari, le vendite sono state realizzate direttamente attraverso le nostre organizzazioni. Le vendite ai licenziatari, che rappresentano il 45,7% del totale, crescono del 3,8%, tasso di crescita in riduzione per una normalizzazione delle vendite sui mercati internazionali a seguito di ordini più elevati nei precedenti trimestri.

Zanipress® è una specialità farmaceutica originale indicata per il trattamento dell'ipertensione, sviluppata da Recordati e basata su un'associazione fissa di lercanidipina con enalapril. Il prodotto è commercializzato con successo direttamente da Recordati o dai suoi licenziatari in 30 paesi.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
5B3Variazioni
2020/2019
10B8%
Vendite dirette 34.117 39.670 (5.553) (14,0)
Vendite ai licenziatari 4.117 4.707 (590) (12,5)
Totale vendite lercanidipina+enalapril 38.234 44.377 (6.143) (13,8)

Le vendite dirette di Zanipress® nei primi nove mesi del 2020 sono in flessione del 14,0% per l'impatto di nuove misure a favore di prodotti generici introdotte a inizio anno in Francia. Le vendite ai licenziatari rappresentano il 10,8% del totale e sono in flessione del 12,5% principalmente per la cessazione delle licenze in Francia e in Belgio.

Urorec® (silodosina) è una specialità indicata per il trattamento dei sintomi dell'iperplasia prostatica benigna (IPB). Attualmente il prodotto è commercializzato in 40 paesi e nei primi nove mesi del 2020 le vendite sono di € 58,5 milioni, in flessione del 29,3%, in linea con le aspettative, per la concorrenza di versioni generiche del prodotto a seguito della scadenza dell'esclusività per la commercializzazione, in particolare in Italia, Francia, Spagna e Germania. Da segnalare il buon andamento del prodotto in Turchia, dove non sono presenti versioni generiche di Urorec®.

Le vendite di Livazo® (pitavastatina), una statina indicata per la riduzione dei livelli elevati di colesterolo totale e colesterolo LDL, venduta direttamente in Spagna, Portogallo, Ucraina, Grecia, Svizzera, Russia, altri paesi della C.S.I. e Turchia, sono di € 42,5 milioni nei primi nove mesi del 2020, in crescita del 6,1% grazie principalmente ai buoni risultati ottenuti in Turchia, Grecia e Svizzera. Nel mese di agosto 2020 è scaduta l'esclusività per l'utilizzo dei dati clinici relativi a pitavastatina con la conseguente iniziale commercializzazione di versioni generiche del prodotto in alcuni paesi, principalmente in Spagna e Portogallo.

Le vendite di Seloken®/Seloken® ZOK (metoprololo) e la combinazione fissa Logimax® (metoprololo e felodipina), specialità appartenenti alla classe dei beta‐bloccanti largamente impiegati nel trattamento di diverse patologie cardiovascolari, sono di € 77,7 milioni nei primi nove mesi del 2020, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie principalmente alla crescita delle vendite nei paesi dell'Europa centro orientale.

Nei primi nove mesi del 2020 le vendite degli altri prodotti corporate sono di € 198,7 milioni, in flessione dell'11,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente principalmente per la riduzione delle vendite di CitraFleet® e gli altri prodotti utilizzati nella preparazione delle colonscopie, una procedura ospedaliera interrotta negli ultimi mesi a causa dell'emergenza da COVID‐19, oltre alla bassa incidenza di alcune patologie legate alla ridotta attività della popolazione, impattando prevalentemente l'andamento degli antiinfettivi Tergynan®, Polydexa® e Isofra® in Russia e negli altri paesi dell'Europa centro orientale. Le vendite hanno inoltre subito l'effetto cambio negativo in Turchia e Russia e la riduzione della domanda dei prodotti OTC e integratori alimentari. Gli altri prodotti corporate comprendono sia farmaci che richiedono la prescrizione medica sia prodotti OTC, e sono: Reagila® (cariprazina), Lomexin® (fenticonazolo), Urispas® (flavossato), Kentera® (ossibutinina transdermica), TransAct® LAT (flurbiprofene transdermico), Rupafin®/Wystamm® (rupatadina), Lopresor® (metoprololo), Procto‐Glyvenol® (tribenoside), Tergynan® (combinazione fissa di antiinfettivi), oltre a CitraFleet®, Casenlax®, Fleet enema, Fosfosoda®, Reuflor®/Reuteri® (lactobacillus Reuteri) e Lacdigest® (tilattasi), prodotti gastroenterologici, Polydexa®, Isofra® e Otofa®, antiinfettivi otorinolaringologici, la linea dei prodotti Hexa per disturbi stagionali del tratto respiratorio superiore, Abufene® e Muvagyn® per disturbi ginecologici, Virirec® (alprostadil) e Fortacin® (lidocaina+prilocaina), per disturbi andrologici.

Nei primi nove mesi del 2020 le vendite delle nostre specialità per il trattamento di malattie rare, commercializzate direttamente in Europa, Medio Oriente, negli Stati Uniti d'America e in Canada, Messico e in alcuni paesi del Sud America, in Giappone, Australia e attraverso partner in altri territori, sono complessivamente pari a € 232,4 milioni, in crescita del 31,2%, e comprendono i ricavi relativi a Signifor®, Signifor® LAR e Isturisa® per un totale di € 53,8 milioni. Escludendo il contributo di questi prodotti acquisiti a fine 2019, la crescita delle vendite delle specialità per malattie rare sarebbe stata dello 0,8%. La continua crescita, in particolare, di Carbaglu®, Cystadrops®, Cystadane® e Juxtapid® compensano in parte la riduzione negli Stati Uniti d'America delle vendite di Panhematin® (emina iniettabile), per la difficoltà di accedere ai centri di infusione impattati dall'emergenza COVID‐19, e per l'ingresso di un farmaco concorrente per gli attacchi ricorrenti di porfiria acuta intermittente. Le vendite delle specialità per il trattamento di malattie rare nel resto del mondo (esclusi gli Stati Uniti d'America), escludendo i ricavi relativi a Signifor®, Signifor® LAR e Isturisa®, crescono dell'11,5%.

Le vendite della chimica farmaceutica, costituite da principi attivi prodotti nello stabilimento di Campoverde di Aprilia e destinate all'industria farmaceutica internazionale, sono pari a € 37,9 milioni, in crescita dell'11,3%, e rappresentano il 3,5% del totale dei ricavi.

Le vendite delle diverse filiali Recordati, comprensive dei prodotti già menzionati ma esclusi i prodotti di chimica farmaceutica, sono esposte nella seguente tabella.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
5B3Variazioni
2020/2019
12B0%
Italia 202.898 215.147 (12.249) (5,7)
Francia 109.132 117.028 (7.896) (6,7)
Germania 100.595 101.465 (870) (0,9)
Stati Uniti d'America 89.418 78.342 11.076 14,1
Russia, altri paesi della C.S.I. e Ucraina 69.089 83.589 (14.500) (17,3)
Spagna 63.079 69.420 (6.341) (9,1)
Turchia 62.443 65.314 (2.871) (4,4)
Portogallo 32.557 32.979 (422) (1,3)
Altri paesi Europa centro‐orientale 67.098 60.017 7.081 11,8
Altri paesi Europa occidentale 66.864 55.891 10.973 19,6
Nord Africa 33.372 30.288 3.084 10,2
Altre vendite estere 159.341 156.871 2.470 1,6
Totale ricavi netti farmaceutici* 1.055.886 1.066.351 (10.465) (1,0)

*I ricavi netti includono le vendite di prodotti e ricavi vari ed escludono quelli relativi ai prodotti di chimica farmaceutica.

Le vendite nei paesi soggetti a oscillazioni nei tassi di cambio sono esposte di seguito nelle relative valute locali.

Valuta locale (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
5B3Variazioni
2020/2019
13B4%
Russia (RUB) 4.276.804 4.824.138 (547.334) (11,4)
Turchia (TRY) 450.265 393.024 57.241 14,6
Stati Uniti d'America (USD) 100.598 88.026 12.572 14,3

I ricavi netti in Russia e in Turchia escludono le vendite dei farmaci per malattie rare.

Le vendite in Italia di specialità farmaceutiche sono in flessione del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per la concorrenza di versioni generiche di Urorec®, Peptazol® (pantoprazolo) e Lovinacor®/Rextat® (lovastatina), oltre alla diminuzione dei consumi di prodotti di automedicazione nel periodo di emergenza sanitaria ad eccezione dei colliri Imidazyl® ed Eumill®. Da segnalare in particolare il buon andamento di Reagila®, Cardicor® (bisoprololo), Zanedip®/Lercadip® (lercanidipina) oltre alla significativa crescita delle vendite dei trattamenti per malattie che comprendono i nuovi prodotti endocrinologici acquisiti Signifor® e Signifor® LAR.

Le vendite in Francia sono in diminuzione del 6,7% principalmente per la concorrenza di versioni generiche di Urorec® e per l'impatto sui prodotti a base di lercanidipina di nuove misure introdotte a inizio anno, che promuovono ulteriormente l'adozione di farmaci generici. Da segnalare il buon andamento delle vendite di metadone oltre alla significativa crescita delle vendite dei trattamenti per malattie rare, che comprendono i nuovi prodotti endocrinologici acquisiti Signifor®, Signifor® LAR e Isturisa®.

Le vendite in Germania sono flessione dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per effetto della concorrenza di versioni generiche di Ortoton® (metocarbamolo). Da segnalare il buon andamento di Claversal® (mesalazina) e di lercanidipina oltre a Mirfulan® e Laxbene®, prodotti OTC. Inoltre, sono in significativa crescita le vendite dei trattamenti per malattie che comprendono i nuovi prodotti endocrinologici acquisiti Signifor®, Signifor® LAR e Isturisa®.

Le attività farmaceutiche del Gruppo negli Stati Uniti d'America sono dedicate alla commercializzazione di prodotti per il trattamento di malattie rare. Nei primi nove mesi 2020 le vendite sono di € 89,4 milioni, in crescita del 14,1% e del 14,3% in valuta locale. La crescita riflette principalmente il contributo dei nuovi prodotti endocrinologici acquisiti, Signifor® e Signifor® LAR (pasireotide) per il trattamento della malattia di Cushing e l'acromegalia, e il lancio di Isturisa® (osilodrostat) per la malattia di Cushing, unitamente alla continua crescita di Carbaglu® (acido carglumico), farmaco indicato per il trattamento dell'iperammoniemia acuta dovuta al deficit di NAGS, e Cystadane® (betaina anidra), per il trattamento dell'omocistinuria. In flessione invece, per via dell'ingresso di un farmaco concorrente, le vendite di Panhematin® (emina iniettabile) per gli attacchi ricorrenti di porfiria acuta intermittente.

I ricavi realizzati in Russia, Ucraina e nei paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (C.S.I.) sono di € 69,1 milioni, in diminuzione del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e comprendono un effetto cambio negativo stimabile in € 5,2 milioni. Oltre alla svalutazione del rublo, l'attività in quest'area è stata particolarmente impattata dall'emergenza epidemiologica da COVID‐19. I ricavi realizzati in Russia, in valuta locale, sono di RUB 4.276,8 milioni, in flessione dell'11,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente principalmente per la riduzione delle vendite dei prodotti per infezioni stagionali. Da segnalare la significativa crescita dei prodotti corporate Zanidip®, Livazo® e Urorec® oltre a quelli per automedicazione Procto‐Glyvenol® e Abufene®. I ricavi realizzati in Ucraina e negli altri paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (C.S.I.), principalmente Bielorussia, Kazakhstan e Armenia, sono pari a € 13,2 milioni in diminuzione del 15,9%.

Le vendite in Spagna sono pari a € 63,1 milioni, in riduzione del 9,1% principalmente per la diminuzione delle vendite dei prodotti associati a procedure ospedaliere, temporaneamente sospese per l'emergenza epidemiologica da COVID‐19, (Citrafleet®, Enema Casen) e alla concorrenza delle versioni generiche di Urorec® e di Livazo®. Da segnalare il buon andamento di Reagila® e la significativa crescita dei farmaci per il trattamento delle malattie rare.

Le vendite in Turchia sono pari a € 62,4 milioni, in flessione del 4,4%, e comprendono un effetto cambio negativo stimabile in € 11,7 milioni. In valuta locale le vendite della filiale in Turchia sono in crescita del 14,6% grazie a un aumento di prezzo generale oltre al buon andamento di tutti i prodotti corporate, in particolare Livazo®, Urorec®, Lercadip®, Zanipress®, e Procto‐Glyvenol®, e dei prodotti locali Mictonorm® (propiverina), Cabral® (feniramidolo cloridrato) e Colchicum® (colchicina).

Le vendite in Portogallo sono in flessione dell'1,3% principalmente per la concorrenza di versioni generiche di Urorec® e Zanipress® oltre alla debolezza del listino dei prodotti di automedicazione. Da segnalare il buon andamento di Cloxam® (cloxazolam), Carzap® (candesartan cilexetil), il lancio di Reagila® e il significativo incremento delle vendite dei trattamenti per malattie rare. Nel corso del terzo trimestre sono entrate sul mercato portoghese versioni generiche di Livazo®.

I ricavi negli altri paesi dell'Europa centro‐orientale comprendono le vendite delle filiali Recordati in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Romania, Bulgaria e nei paesi baltici e quelle dei prodotti per il trattamento di malattie rare in tutta l'area, compresa l'Ungheria. Nei primi nove mesi del 2020 le vendite complessive sono in crescita dell'11,8% grazie allo sviluppo delle vendite nella Repubblica Ceca, in Polonia e Romania oltre all'entrata in Bulgaria e nei paesi baltici. I principali prodotti nei portafogli di queste filiali sono quelli a base di metoprololo. Le vendite dei prodotti per il trattamento di malattie rare in quest'area crescono dell'83,3%.

Le vendite negli altri paesi dell'Europa occidentale, in crescita del 19,6%, comprendono le vendite dei prodotti per malattie rare in quest'area (+37,3%) e quelle dei prodotti specialistici e di medicina generale delle filiali Recordati nel Regno Unito, in Irlanda, Grecia, Svizzera, nei paesi nordici (Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia e Islanda) e in BeNeLux. Le vendite sono in crescita in tutti i paesi e il significativo aumento è da attribuirsi anche allo sviluppo

della commercializzazione diretta dei prodotti corporate da parte delle strutture del Gruppo nei paesi nordici e in BeNeLux, dove precedentemente le vendite erano realizzate attraverso licenziatari.

Le vendite complessive nel Nord Africa sono pari a € 33,4 milioni, in incremento del 10,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e comprendono sia i ricavi esteri di Laboratoires Bouchara Recordati realizzati in questi territori, in particolare in Algeria, sia le vendite realizzate da Opalia Pharma, la filiale tunisina del Gruppo. Le vendite in Tunisia nei primi nove mesi del 2020 sono in crescita del 10,2%.

Le altre vendite estere, in crescita dell'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, comprendono le vendite e i proventi dai licenziatari per i nostri prodotti corporate, i ricavi esteri di Laboratoires Bouchara Recordati e di Casen Recordati oltre alle vendite dei farmaci per il trattamento delle malattie rare nel resto del mondo. L'incremento è dovuto al buon andamento dei farmaci per il trattamento di malattie rare in particolare in Giappone grazie anche alle vendite di Juxtapid®, oltre all'entrata nel portafoglio di Signifor® e Signifor® LAR.

ANALISI FINANZIARIA

RISULTATI ECONOMICI

Le voci del conto economico con la relativa incidenza sui ricavi netti e la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2019 sono esposte nella seguente tabella:

€ (migliaia) Primi nove
mesi 2020
% su
ricavi
Primi nove
mesi 2019
% su
ricavi
14B53Variazioni
2020/2019
%
Ricavi netti 1.093.818 100,0 1.100.418 100,0 (6.600) (0,6)
Costo del venduto (308.237) (28,2) (329.069) (29,9) 20.832 (6,3)
Utile lordo 785.581 71,8 771.349 70,1 14.232 1,8
Spese di vendita (256.701) (23,5) (273.446) (24,8) 16.745 (6,1)
Spese di ricerca e sviluppo (106.344) (9,7) (91.581) (8,3) (14.763) 16,1
Spese generali e amministrative (53.644) (4,9) (51.740) (4,7) (1.904) 3,7
Altri (oneri)/proventi netti (4.855) (0,4) (1.082) (0,1) (3.773) n.s.
Utile operativo 364.037 33,3 353.500 32,1 10.537 3,0
(Oneri)/proventi finanziari netti (11.192) (1,0) (15.980) (1,5) 4.788 (30,0)
Utile ante imposte 352.845 32,3 337.520 30,7 15.325 4,5
Imposte (78.745) (7,2) (83.846) (7,6) 5.101 (6,1)
Utile netto 274.100 25,1 253.674 23,1 20.426 8,1
Utile netto rettificato (1) 317.548 29,0 282.796 25,7 34.752 12,3
EBITDA (2) 438.801 40,1 409.612 37,2 29.189 7,1

(1) Utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell'avviamento, e gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali.

(2) Utile netto prima delle imposte, degli oneri e proventi finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, e degli eventi non ricorrenti.

I ricavi netti ammontano a € 1.093,8 milioni, in diminuzione di € 6,6 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2019.

Per la loro analisi dettagliata si rimanda al precedente capitolo "Attività operative".

L'utile lordo è di € 785,6 milioni, con un'incidenza sulle vendite del 71,8%, superiore a quella dello stesso periodo dell'anno precedente principalmente per l'incrementata proporzione di prodotti con margini più elevati.

Le spese di vendita diminuiscono del 6,1% principalmente per la significativa riduzione delle attività promozionali a seguito delle restrizioni in tutti i mercati per l'emergenza epidemiologica da COVID‐19, con una conseguente diminuzione dell'incidenza sui ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Le spese di ricerca e sviluppo sono pari a € 106,3 milioni, in incremento del 16,1% rispetto a quelle nei primi nove mesi dell'anno precedente per l'avanzamento dei programmi di sviluppo e per l'ammortamento dei diritti sui prodotti Signifor®, Signifor® LAR e, a partire dal secondo trimestre, Isturisa®, acquisiti da Novartis nel mese di ottobre del 2019.

Le spese generali e amministrative sono in incremento del 3,7%, principalmente per il rafforzamento delle strutture a supporto delle attività dedicate all'endocrinologia, mentre la loro incidenza sui ricavi è sostanzialmente invariata.

Gli altri oneri e proventi netti sono pari a € 4,9 milioni e comprendono € 5,2 milioni di costi relativi all'emergenza sanitaria da COVID‐19, prevalentemente costituiti da donazioni agli ospedali.

L'EBITDA (Utile netto prima delle imposte, degli oneri e proventi finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, e degli eventi non ricorrenti) è pari a € 438,8 milioni, in crescita del 7,1% rispetto ai primi nove mesi del 2019, con un'incidenza sui ricavi del 40,1%. Gli ammortamenti, classificati nelle voci precedenti, sono pari a € 69,6 milioni, di cui € 50,6 milioni relativi alle attività immateriali, in aumento di € 12,8 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente principalmente per effetto dell'acquisizione da Novartis nell'ottobre 2019 dei diritti sui prodotti Signifor®, Signifor® LAR e Isturisa®, ed € 19,0 milioni relativi agli immobili, impianti e macchinari, in aumento di € 0,6 milioni rispetto a quelli nei primi nove mesi del 2019. I costi per eventi non ricorrenti sono pari a € 5,2 milioni e sono relativi all'emergenza sanitaria da COVID‐19, prevalentemente costituiti da donazioni agli ospedali.

La riconciliazione tra l'utile netto e l'EBITDA* è esposta nella tabella seguente.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
Utile netto 274.100 253.674
Imposte 78.745 83.846
Oneri/(proventi) finanziari netti 11.192 15.980
Ammortamenti e svalutazioni 69.582 56.112
Oneri non ricorrenti 5.182 0
EBITDA* 438.801 409.612

* Utile netto prima delle imposte, degli oneri e proventi finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, e degli eventi non ricorrenti.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
5B3Variazioni
2020/2019
10B8%
Settore Specialty and Primary Care 321.823 321.832 (9) n.s.
Settore farmaci per malattie rare 116.978 87.780 29.198 33,3
Totale EBITDA* 438.801 409.612 29.189 7,1

La suddivisione dell'EBITDA* per settore di attività è esposta nella tabella seguente.

* Utile netto prima delle imposte, degli oneri e proventi finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, e degli eventi non ricorrenti.

L'incidenza del EBITDA sui ricavi per il settore Specialty and Primary Care è del 37,4%, mentre per il settore delle malattie rare è del 50,3%, entrambe in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2019.

Gli oneri finanziari netti sono pari a € 11,2 milioni, in diminuzione di € 4,8 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli interessi passivi sui finanziamenti sono aumentati di € 2,6 milioni, principalmente a seguito dell'accensione di nuovi finanziamenti, mentre le posizioni a breve termine hanno generato proventi netti di € 1,3 milioni rispetto ad oneri netti di € 4,2 milioni nei primi nove mesi del 2019. Nel corso dell'anno la Capogruppo ha rimborsato anticipatamente alla società statunitense Recordati Rare Diseases Inc. due finanziamenti accesi nel novembre 2016 per complessivi \$ 70,0 milioni (corrispondenti alle due tranches del prestito obbligazionario emesso dalla controllata nel 2013) e ha estinto i due contratti di cross‐currency swaps contestualmente stipulati. Già a seguito del rimborso anticipato, nel 2019, del prestito obbligazionario, gli strumenti derivati non erano più designati di copertura e la loro valutazione veniva imputata a conto economico insieme all'effetto della conversione dei finanziamenti al cambio corrente tra euro e dollaro statunitense. L'estinzione dei cross‐currency swaps ha determinato la contabilizzazione di un provento, al netto della differenza cambio negativa per l'estinzione dei finanziamenti infragruppo e dei costi bancari, di € 2,6 milioni.

L'incidenza fiscale sull'utile prima delle imposte è del 22,3%, inferiore a quella dello stesso periodo dell'anno precedente anche per effetto del beneficio fiscale derivante dal "Patent box". Facendo seguito all'accordo preventivo siglato in data 19 dicembre 2019 con l'Ufficio Accordi Preventivi e Controversie dell'Agenzia delle Entrate per la determinazione del contributo economico in caso di utilizzo diretto dei beni immateriali, efficace per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019, la Capogruppo ha deciso di aderire ‐ in alternativa al rinnovo dello stesso ‐ al nuovo regime opzionale di "autoliquidazione" previsto dall'articolo 4 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, e, quindi, di determinare direttamente in dichiarazione il reddito agevolabile ai fini del "Patent box" per l'esercizio in corso, operando in continuità con i criteri concordati con l'Agenzia delle Entrate per il quinquennio precedente. Il beneficio di competenza dei primi nove mesi del 2020, contabilizzato a riduzione delle imposte, ammonta a € 6,4 milioni.

L'utile netto, pari a € 274,1 milioni con un'incidenza sui ricavi del 25,1%, è in crescita dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie all'aumento dell'utile operativo e al beneficio della riduzione degli oneri finanziari e dell'incidenza fiscale.

L'utile netto rettificato* è pari a € 317,5 milioni ed esclude gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell'avviamento per un totale complessivo di € 39,6 milioni, e gli eventi non ricorrenti per un totale di € 3,8 milioni, entrambi al netto dell'effetto fiscale.

La riconciliazione tra l'utile netto e l'utile netto rettificato* è esposta nella tabella seguente.

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
Utile netto 274.100 253.674
Ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali (escluso il
software)
50.371 37.511
Effetto fiscale (10.732) (8.389)
Oneri non ricorrenti 5.182 0
Effetto fiscale (1.373) 0
Utile netto rettificato* 317.548 282.796

* Utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell'avviamento, e gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella evidenzia la posizione finanziaria netta:

Posizione finanziaria netta (845.940) (902.681) 56.741 (6,3)
Passività per leasing – dovute oltre un anno (18.337) (18.853) 516 (2,7)
Finanziamenti – dovuti oltre un anno (1) (870.547) (908.542) 37.995 (4,2)
Posizione finanziaria a breve 42.944 24.714 18.230 73,8
Passività per leasing – dovute entro un anno (8.889) (8.854) (35) 0,4
Finanziamenti – dovuti entro un anno (1) (211.060) (140.963) (70.097) 49,7
Debiti a breve verso banche e altri (14.729) (13.392) (1.337) 10,0
Investimenti finanziari a breve termine e
disponibilità liquide
277.622 187.923 89.699 47,7
€ (migliaia) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
15B64Variazioni
2020/2019
%

(1) Inclusa la valutazione al fair value dei relativi strumenti derivati di copertura del rischio di cambio (cash flow hedge)

Al 30 settembre 2020 la posizione finanziaria netta evidenzia un debito di € 845,9 milioni rispetto al debito di € 902,7 milioni al 31 dicembre 2019. Nel periodo sono stati pagati \$ 90,0 milioni (€ 81,6 milioni) a Novartis a seguito dell'autorizzazione alla commercializzazione di Isturisa® in Europa e negli Stati Uniti d'America oltre al lancio in Germania ed € 2,5 milioni a Helsinn per la licenza di Ledaga®. Sono state acquistate azioni proprie per un totale, al netto delle vendite per esercizio di stock options, di € 15,6 milioni e pagati dividendi per un totale di € 110,5 milioni. L'analisi della posizione finanziaria al netto di questi effetti conferma la solida generazione di cassa del Gruppo che è stata di circa € 267 milioni.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

La controllante diretta del Gruppo è FIMEI S.p.A., con sede a Milano in via Vecchio Politecnico 9, la cui proprietà dal 2018 è riconducibile a un consorzio di fondi di investimento controllato da CVC Capital Partners.

I crediti tributari verso la controllante diretta FIMEI S.p.A., pari a € 14,7 milioni, si riferiscono al credito netto per imposte determinato dalla capogruppo Recordati S.p.A. sulla base degli imponibili fiscali stimati e ceduti alla controllante diretta in conseguenza dell'adesione al consolidato fiscale ai sensi degli articoli da 117 a 128 del

D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. n. 344/2003. Tale valore include l'effetto del "Patent box" per la parte relativa alle imposte sulle società, sia per la quanto riferibile agli esercizi 2015‐2019 a seguito dell'accordo stipulato con le autorità fiscali italiane nel mese di dicembre 2019, sia per la parte relativa al primo semestre 2020.

In data 1° ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'operazione di fusione inversa per incorporazione di Rossini Investimenti S.p.A. e FIMEI S.p.A. in Recordati S.p.A. (la "Fusione"). La Fusione mira a realizzare un accorciamento della catena di controllo rispetto alle società operative del Gruppo, determinando, a beneficio del socio di controllo e del Gruppo nel suo complesso, una semplificazione dell'assetto di governo societario e la riduzione dei costi legati al mantenimento delle Società Incorporande (Rossini Investimenti S.p.A. e FIMEI S.p.A.), e, per la Società Incorporante (Recordati S.p.A.), minori imposte per effetto di benefici fiscali trasferiti dalle Società Incorporande, subordinatamente alla presentazione di un apposito interpello.

Si segnala che la Fusione non comporterà alcuna variazione del capitale sociale della Società Incorporante, né è previsto il pagamento di conguagli in denaro; inoltre il profilo patrimoniale e reddituale di Recordati S.p.A. post fusione risulterà sostanzialmente in linea con quello attuale della Società e, in particolare, la Fusione non altererà la posizione finanziaria netta e quindi la capacità di investimento di Recordati, né la strategia o politica di allocazione del suo capitale. Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota n. 27 delle Note Illustrative ai Prospetti Contabili Consolidati.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Come descritto in precedenza, nonostante i ricavi dei primi nove mesi siano stati impattati dall'emergenza epidemiologica da COVID‐19, sia il risultato operativo sia gli utili netti sono in crescita e in linea con le aspettative grazie al contributo positivo dei nuovi prodotti e al contenimento delle spese. Il perdurare della pandemia continuerà ad impattare sulle vendite del Gruppo nel quarto trimestre con ricavi attesi per l'intero anno 2020 in leggera flessione rispetto al 2019, anche per effetto dell'andamento dei cambi. Grazie al contenimento delle spese e miglioramento dei margini ci si attende comunque un EBITDA (1) e un utile netto rettificato (2) in linea con le stime di piano comunicate a inizio anno.

(1) Utile netto prima delle imposte, degli oneri e proventi finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, e degli eventi non ricorrenti.

(2) Utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell'avviamento, e gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali.

Milano, 29 ottobre 2020

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Recordati

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2020

RECORDATI S.p.A. e CONTROLLATE

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

€ (migliaia) (1) Nota Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
Ricavi netti 3 1.093.818 1.100.418
Costo del venduto 4 (308.237) (329.069)
Utile lordo 785.581 771.349
Spese di vendita 4 (256.701) (273.446)
Spese di ricerca e sviluppo 4 (106.344) (91.581)
Spese generali e amministrative 4 (53.644) (51.740)
Altri (oneri)/proventi netti 4 (4.855) (1.082)
Utile operativo 364.037 353.500
(Oneri)/proventi finanziari netti 5 (11.192) (15.980)
Utile prima delle imposte 352.845 337.520
Imposte 6 (78.745) (83.846)
Utile netto del periodo 274.100 253.674
attribuibile a:
Soci della controllante 274.063 253.642
Partecipazioni di terzi 37 32
Utile netto per azione
Base € 1,333 € 1,239
Diluito € 1,311 € 1,213

(1) Eccetto i valori per azione.

L'utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione nei rispettivi periodi, pari a n. 205.603.780 per il 2020 e n. 204.706.235 per il 2019. Tali valori sono calcolati deducendo le azioni proprie in portafoglio, la cui media è pari a n. 3.521.376 per il 2020 e a n. 4.418.921 per il 2019.

L'utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto delle opzioni assegnate ai dipendenti.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVITÀ
€ (migliaia) Nota 30 settembre 31 dicembre
2020 2019
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 129.739 133.342
Attività immateriali 8 1.125.534 1.161.760
Avviamento 9 561.960 577.973
Altre partecipazioni e titoli 10 28.933 38.566
Crediti 11 6.742 16.426
Attività fiscali differite 12 78.077 71.513
Totale attività non correnti 1.930.985 1.999.580
Attività correnti
Rimanenze di magazzino 13 250.334 226.885
Crediti commerciali 13 269.982 296.961
Altri crediti 13 57.138 79.949
Altre attività correnti 13 13.620 7.683
Strumenti derivati valutati al fair value
(cash flow hedge)
14 10.465 9.949
Investimenti finanziari a breve termine e disponibilità liquide 15 277.622 187.923
Totale attività correnti 879.161 809.350
Totale attività 2.810.146 2.808.930

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

€ (migliaia) Nota 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Patrimonio netto
Capitale sociale 26.141 26.141
Riserva sovrapprezzo azioni 83.719 83.719
Azioni proprie (92.295) (93.480)
Riserva per strumenti derivati valutati al fair value (3.054) (5.357)
Differenza da conversione dei bilanci in valuta estera (207.332) (146.866)
Altre riserve 54.825 64.651
Utili indivisi 1.151.237 999.708
Utile del periodo 274.063 368.825
Acconto sul dividendo 0 (98.764)
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 1.287.304 1.198.577
Patrimonio netto attribuibile a partecipazioni di terzi 271 234
Totale Patrimonio netto 16 1.287.575 1.198.811
Passività non correnti
Finanziamenti – dovuti oltre un anno 17 898.967 937.344
Fondo trattamento di fine rapporto e altri benefici 18 20.077 20.557
Passività per imposte differite 19 41.296 43.172
Altri debiti 20 20.338 22.292
Totale passività non correnti 980.678 1.023.365
Passività correnti
Debiti commerciali 21 145.204 175.481
Altri debiti 21 87.765 185.706
Debiti tributari 21 37.066 21.094
Altre passività correnti 21 11.298 12.543
Fondi per rischi e oneri 21 16.186 17.933
Strumenti derivati valutati al fair value
(cash flow hedge)
22 9.696 10.788
Finanziamenti – dovuti entro un anno 17 219.949 149.817
Debiti verso banche e altri 23 14.729 13.392
Totale passività correnti 541.893 586.754
Totale patrimonio netto e passività 2.810.146 2.808.930

PROSPETTO DEGLI UTILI E PERDITE RILEVATI NEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

€ (migliaia) (1) Primi nove mesi Primi nove mesi
2020 2019
Utile netto del periodo 274.100 253.674
Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura dei flussi finanziari (cash flow
hedge), al netto degli effetti fiscali
2.303 318
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valuta estera (60.466) 19.651
Utili/(perdite) su investimenti contabilizzati a patrimonio netto, al netto
degli effetti fiscali (9.333) 8.596
Altre variazioni, al netto degli effetti fiscali (208) 0
Altre componenti del periodo riconosciute a patrimonio netto (67.704) 28.565
Totale conto economico complessivo del periodo 206.396 282.239
attribuibile a:
Soci della controllante 206.359 282.207
Partecipazioni di terzi 37 32
Valori per azione
Base € 1,004 € 1,379
Diluito € 0,987 € 1,350

(1) Eccetto i valori per azione.

L'utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione nei rispettivi periodi, pari a n. 205.603.780 per il 2020 e n. 204.706.235 per il 2019. Tali valori sono calcolati deducendo le azioni proprie in portafoglio, la cui media è pari a n. 3.521.376 per il 2020 e a n. 4.418.921 per il 2019.

L'utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto delle opzioni assegnate ai dipendenti.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante
€ (migliaia) Capitale Riserva Azioni Fair value Riserva di Altre Utili Utile del Acconto Partecip. Totale
sociale sovr.zo proprie strumenti conver‐ riserve indivisi periodo sul di terzi
azioni derivati sione dividendo
Saldo al 31 dicembre
2018(*)
26.141 83.719 (145.608) (8.399) (154.146) 43.081 897.990 312.376 (91.761) 193 963.586
Ripartizione dell'utile 2018:
‐ Dividendi distribuiti 29.486 (217.330) 91.761 (96.083)
‐ Utili indivisi 95.046 (95.046) 0
Variazioni per pagamenti
basati su azioni
3.023 2.264 5.287
Vendita azioni proprie 47.706 (23.700) 24.006
Altre variazioni 583 583
Totale proventi e oneri del
periodo 318 19.651 8.596 253.642 32 282.239
Saldo al 30 settembre 2019 26.141 83.719 (97.902) (8.081) (134.495) 54.700 1.001.669 253.642 0 225 1.179.618
Saldo al 31 dicembre 2019 26.141 83.719 (93.480) (5.357) (146.866) 64.651 999.708 368.825 (98.764) 234 1.198.811
Ripartizione dell'utile 2019:
‐ Dividendi distribuiti 35.669 (241.092) 98.764 (106.659)
‐ Utili indivisi 127.733 (127.733) 0
Variazioni per pagamenti
basati su azioni (285) 3.934 3.649
Acquisto azioni proprie (47.871) (47.871)
Vendita azioni proprie 49.056 (16.817) 32.239
Altre variazioni 1.010 1.010
Totale proventi e oneri del
periodo
2.303 (60.466) (9.541) 274.063 37 206.396
Saldo al 30 settembre 2020 26.141 83.719 (92.295) (3.054) (207.332) 54.825 1.151.237 274.063 0 271 1.287.575

(*) Il Gruppo ha inizialmente applicato il principio contabile IFRS 16 al 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo retroattivo modificato. Secondo questo metodo le informazioni comparative non sono modificate e l'eventuale effetto cumulativo della prima applicazione del principio IFRS 16 è contabilizzato negli utili portati a nuovo.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

€ (migliaia) Primi nove mesi Primi nove mesi
2020 2019
Flussi finanziari derivanti dall'attività di gestione
Utile netto del periodo 274.100 253.674
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 18.975 18.348
Ammortamento attività immateriali 50.607 37.764
Operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale 3.649 5.287
Totale 347.331 315.073
Variazione attività fiscali differite (6.314) 7.801
Variazione trattamento di fine rapporto e altri (480) (32)
Variazione altre passività non correnti (4.503) (1.325)
336.034 321.517
Capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 6.822 (31.629)
Variazione rimanenze di magazzino (43.361) (7.370)
Variazione altri crediti e altre attività correnti 26.604 2.751
Variazione debiti verso fornitori (37.651) (16.841)
Variazione debiti tributari 15.972 (4.093)
Variazione altri debiti e altre passività correnti (13.596) (6.403)
Variazione fondi per rischi e oneri (1.747) (4.534)
Variazione capitale circolante (46.957) (68.119)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di gestione 289.077 253.398
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari al netto dei disinvestimenti netti (13.213) (14.102)
Investimenti in attività immateriali al netto dei disinvestimenti netti (92.242) (61.909)
Variazione crediti immobilizzati (46) (277)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (105.501) (76.288)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Finanziamenti 110.183 418.750
Rimborso finanziamenti (73.409) (111.948)
Pagamento passività per leasing (7.246) (7.311)
Variazione patrimonio netto per acquisto azioni proprie (47.871) 0
Variazione patrimonio netto per vendita azioni proprie 32.239 24.006
Altre variazioni patrimonio netto 4.257 583
Dividendi distribuiti (110.541) (96.083)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (92.388) 227.997
Variazione delle disponibilità liquide nette 91.188 405.107
Disponibilità liquide nette iniziali* 174.531 181.131
Differenza di conversione (2.826) 10.244
Disponibilità liquide nette finali* 262.893 596.482

* Investimenti finanziari a breve termine e disponibilità liquide, al netto dei debiti verso banche e altri.

NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2020

1. INFORMAZIONI GENERALI

La Relazione Finanziaria del gruppo Recordati per il periodo chiuso al 30 settembre 2020 è stata predisposta da Recordati Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A. (la "Società" o la "Capogruppo"), con sede a Milano in Via Matteo Civitali n. 1, ed è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 ottobre 2020, che ne ha autorizzato la diffusione al pubblico.

Il resoconto contabile intermedio al 30 settembre 2020 include le situazioni economico‐patrimoniali della "Capogruppo" e di tutte le società da essa controllate. Nella nota n. 28 vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento, i loro rapporti di partecipazione e la loro attività.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 l'area di consolidamento non ha subìto cambiamenti.

I valori nel presente documento sono espressi in euro (€), arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Il presente resoconto contabile intermedio è stato redatto in base ai criteri di rilevazione e misurazione previsti dai principi contabili internazionali (IFRS) adottati dall'Unione Europea, ma non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, redatto in conformità agli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002.

La redazione del resoconto contabile intermedio richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del resoconto intermedio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, che sono basate sulla miglior valutazione da parte del management, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate al variare delle circostanze. Nell'effettuazione delle stime e delle ipotesi correlate alla redazione del presente resoconto contabile intermedio si è tenuto conto degli impatti, anche potenziali, derivanti dalla pandemia da COVID‐19. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, l'IFRS 13 richiede di classificare tali strumenti in base alla gerarchia di livelli prevista dal principio stesso, che riflette il grado di osservabilità sul mercato degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • ‐ Livello 1: quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • ‐ Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • ‐ Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Le informazioni relative alla posizione finanziaria netta sono incluse nella sezione denominata "Informazione sulla gestione" della presente Relazione Finanziaria.

Applicazione di nuovi principi

Il presente resoconto contabile intermedio è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati nell'ultimo bilancio annuale.

3. RICAVI NETTI

Le operazioni del Gruppo e i principali flussi di entrate sono quelli descritti nell'ultimo bilancio annuale. I ricavi del Gruppo derivano da contratti con i clienti e non sono soggetti a fluttuazioni stagionali.

Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi netti ammontano a € 1.093,8 milioni (€ 1.100,4 milioni nello stesso periodo del 2019) e possono essere dettagliati come segue:

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
Variazioni
2020/2019
Vendite nette 1.064.960 1.085.523 (20.563)
Royalties 4.141 5.107 (966)
Up‐front payments 3.521 4.673 (1.152)
Ricavi vari 21.196 5.115 16.081
Totale ricavi netti 1.093.818 1.100.418 (6.600)

I ricavi per up‐front payments sono relativi all'attività di licenza e distribuzione dei prodotti in portafoglio e vengono riconosciuti per competenza quando i prodotti vengono consegnati ai clienti. I ricavi di € 3,5 milioni registrati nei primi nove mesi del 2020 si riferiscono prevalentemente ad accordi di commercializzazione per pitavastatina (€ 1,1 milioni), lercanidipina (€ 0,7 milioni), Cystadrops® (cisteamina cloridrato) (€ 0,6 milioni), per la combinazione lercanidipina+enalapril (€ 0,4 milioni) e per silodosina (€ 0,3 milioni). Il saldo residuo di importi già anticipati dai clienti e che saranno riconosciuti come ricavi in periodi successivi è classificato nelle altre passività correnti (vedi nota n. 21), e ammonta a € 10,0 milioni (€ 11,9 milioni al 31 dicembre 2019).

L'incremento della voce "Ricavi vari" è principalmente conseguenza del margine contrattualmente riconosciuto da Novartis AG, pari a € 19,5 milioni, sulle vendite di Signifor® e Signifor® LAR® realizzate per conto di Recordati successivamente al 23 ottobre 2019, data di trasferimento dei diritti sui prodotti. A seguito del trasferimento dell'autorizzazione all'immissione in commercio dei prodotti, inizialmente negli Stati Uniti d'America e progressivamente anche in Europa e in altre aree geografiche, sono state realizzate vendite dirette al mercato pari a € 28,9 milioni contabilizzate come vendite nette. A partite dal secondo trimestre 2020 Recordati ha progressivamente lanciato direttamente Isturisa® negli Stati Uniti d'America, in Francia e in Germania, con vendite nette complessive pari a € 5,4 milioni.

Nelle tabelle seguenti, i ricavi netti sono disaggregati per prodotto o classe di prodotto e per area geografica per paese. Le tabelle includono anche una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i segmenti identificati dal Gruppo.

Prodotto o classe di prodotto

€ (migliaia) Specialty and
Primary Care
2020
Specialty and
Primary Care
2019
Malattie
Rare
2020
Malattie
Rare
2019
Totale
2020
Totale
2019
Zanidip® 106.083 102.216 106.083 102.216
Zanipress® 38.234 44.377 38.234 44.377
Urorec® 58.488 82.694 58.488 82.694
Livazo® 42.450 40.001 42.450 40.001
Seloken®/Logimax® 77.699 72.479 77.699 72.479
Altri prodotti
corporate 120.303 140.773 120.303 140.773
Farmaci per malattie
rare 232.359 177.136 232.359 177.136
OTC 198.608 203.559 198.608 203.559
Portafoglio prodotti
locali 174.345 193.576 174.345 193.576
Altri ricavi 7.317 9.540 7.317 9.540
Chimica farmaceutica 37.392 34.067 37.392 34.067
Totale ricavi netti 861.459 923.282 232.359 177.136 1.093.818 1.100.418

Area geografica per paese

€ (migliaia) Specialty and
Primary Care
Specialty and
Primary Care
Malattie
Rare
Malattie
Rare
Totale Totale
Ricavi farmaceutici 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Italia 188.750 206.983 14.148 8.164 202.898 215.147
Francia 86.235 104.517 22.897 12.511 109.132 117.028
Russia, Ucraina, altri paesi CSI 66.719 81.955 2.370 1.634 69.089 83.589
Germania 87.495 91.464 13.100 10.001 100.595 101.465
Spagna 54.414 62.826 8.665 6.594 63.079 69.420
Turchia 59.252 62.001 3.191 3.313 62.443 65.314
Portogallo 31.313 31.999 1.244 980 32.557 32.979
Altri paesi Europa orientale 62.018 57.246 5.080 2.771 67.098 60.017
Altri paesi Europa occidentale 46.268 40.892 20.596 14.999 66.864 55.891
Nord Africa 31.753 29.646 1.619 642 33.372 30.288
Altre vendite internazionali 109.310 119.686 50.031 37.185 159.341 156.871
Stati Uniti d'America 89.418 78.342 89.418 78.342
Totale ricavi farmaceutici 823.527 889.215 232.359 117.136 1.055.886 1.066.351
Ricavi chimica farmaceutica
Italia 3.302 2.310 3.302 2.310
Altri paesi europei 11.749 11.296 11.749 11.296
Stati Uniti d'America 4.225 6.495 4.225 6.495
America (Stati Uniti esclusi) 3.692 3.024 3.692 3.024
Australasia 13.844 10.059 13.844 10.059
Africa 1.120 883 1.120 883
Totale ricavi chimica
farmaceutica 37.932 34.067 0 0 37.932 34.067
Totale ricavi netti 861.459 923.282 232.359 117.136 1.093.818 1.100.418

4. COSTI OPERATIVI

I costi operativi dei primi nove mesi del 2020 sono complessivamente pari a € 729,8 milioni, in riduzione rispetto a € 746,9 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, e sono classificati per destinazione come segue:

Spese di vendita
Spese di ricerca e sviluppo
256.701
106.344
273.446
91.581
(16.745)
14.763
Spese generali e amministrative 53.644 51.740 1.904
Altri Oneri/(Proventi) netti 4.855 1.082 3.773
Totale costi operativi 729.781 746.918 (17.137)

Il costo del venduto è pari a € 308,2 milioni, con un'incidenza sui ricavi netti del 28,2%, inferiore al 29,9% dei primi nove mesi del 2019, principalmente grazie alla maggiore incidenza delle vendite di prodotti con migliore marginalità.

Le spese di vendita diminuiscono del 6,1% principalmente per la significativa riduzione delle attività promozionali a seguito delle restrizioni in tutti i mercati per l'emergenza epidemiologica da COVID‐19, con una conseguente diminuzione dell'incidenza sui ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Le spese di ricerca e sviluppo sono pari a € 106,3 milioni, in incremento del 16,1% rispetto a quelle dei primi nove mesi dell'anno precedente per l'avanzamento dei programmi di sviluppo e per l'ammortamento dei diritti sui prodotti Signifor®, Signifor® LAR e, a partire dal secondo trimestre, Isturisa®, acquisiti da Novartis nel mese di ottobre del 2019. Al netto degli ammortamenti la crescita delle spese sarebbe del 3,6%.

Le spese generali e amministrative sono in incremento del 3,7%, mentre la loro incidenza sui ricavi è sostanzialmente invariata.

Nella tabella seguente sono riassunte le componenti più significative della voce "Altri oneri/(proventi) netti".

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
Variazioni
2020/2019
Costi non ricorrenti 5.182 5.182
Altri (327) 1.082 (1.409)
Altri oneri/(proventi) netti 4.855 1.082 3.773

I costi non ricorrenti sono prevalentemente quelli sostenuti per l'epidemia COVID‐19, principalmente relativi a donazioni in favore di ospedali e servizi sanitari nazionali, ma riguardano anche la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro e l'acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Nella seguente tabella è esposta l'analisi dei costi per natura:

€ (migliaia) Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
Variazioni
2020/2019
Consumo di materie prime 231.297 258.032 (26.735)
Remunerazione del personale 185.963 185.631 332
Altri costi del personale 21.618 26.663 (5.045)
Spese variabili di vendita 61.767 56.888 4.879
Ammortamenti 69.582 56.112 13.470
Utenze e beni di consumo 26.528 23.885 2.643
Altre spese 133.026 139.707 (6.681)
Totale costi operativi 729.781 746.918 (17.137)

L'incidenza del consumo di materie prime sui ricavi netti è pari al 21,1%, in riduzione del 2,3% rispetto a quella dello stesso periodo del 2019.

La voce "Remunerazione del personale" include gli oneri per i piani di stock options, pari a € 3,6 milioni nei primi nove mesi del 2020 ed € 5,3 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente.

Nel corso del 2019, alcuni dipendenti del Gruppo sono stati designati come beneficiari di un piano di incentivazione, con periodo di maturazione di 5 anni, in forza del quale hanno acquistato al loro valore nominale azioni di Rossini Luxemboug S.à r.l., socio indiretto di Recordati S.p.A., e beneficeranno di un rendimento al termine della durata del piano. La contabilizzazione al 30 settembre 2020 secondo il principio contabile IFRS 2 ha determinato un onere a conto economico pari a € 0,8 milioni.

Gli ammortamenti sono pari a € 69,6 milioni, di cui € 50,6 milioni relativi alle attività immateriali, in aumento di € 12,8 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente principalmente per effetto dell'acquisizione da Novartis nell'ottobre 2019 dei diritti sui prodotti Signifor®, Signifor® LAR® e Isturisa®, ed € 19,0 milioni relativi a immobili, impianti e macchinari, in aumento di € 0,6 milioni rispetto a quelli dei primi nove mesi del 2019.

5. ONERI E PROVENTI FINANZIARI NETTI

Nei primi nove mesi del 2020 e nello stesso periodo del 2019 il saldo netto degli oneri/(proventi) finanziari è negativo rispettivamente per € 11,2 milioni e per € 16,0 milioni. Le principali voci che compongono il saldo sono riassunte nella seguente tabella.

€ (migliaia) Primi nove mesi Primi nove mesi Variazioni
2020 2019 2020/2019
(Utili)/perdite di cambio (600) 893 (1.493)
Interessi passivi su finanziamenti 12.188 9.614 2.574
Oneri/(Proventi) netti su posizioni a breve
termine (1.282) 4.221 (5.503)
Oneri su contratti di leasing 828 881 (53)
Interessi passivi per verifiche fiscali 222 (222)
Oneri per piani a benefici definiti 58 149 (91)
Totale oneri finanziari netti 11.192 15.980 (4.788)

La variazione netta degli interessi passivi su finanziamenti è principalmente dovuta all'incremento per gli oneri sul prestito sindacato di € 400,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di giugno del 2019 e sui nuovi finanziamenti concessi da UBS Switzerland AG (75,0 milioni di franchi svizzeri alla controllata Recordati AG) e da UBI Banca (€ 40,0 milioni alla Capogruppo), compensato dai minori interessi sul prestito obbligazionario di \$ 70 milioni emesso dalla controllata Recordati Rare Diseases Inc. nel 2013 e rimborsato anticipatamente nella prima parte del 2019, nonché da più favorevoli condizioni sul tasso variabile del prestito con IFC‐World Bank.

Nel corso del periodo la Capogruppo ha rimborsato anticipatamente alla società statunitense Recordati Rare Diseases Inc. due finanziamenti accesi nel novembre 2016 per complessivi \$ 70,0 milioni (corrispondenti alle due tranches del prestito obbligazionario emesso dalla controllata nel 2013) e ha estinto i due contratti di cross‐curency swaps contestualmente stipulati. Già a seguito del rimborso anticipato, nel 2019, del prestito obbligazionario, gli strumenti derivati non erano più designati di copertura e la loro valutazione veniva imputata a conto economico insieme all'effetto della conversione dei finanziamenti al cambio corrente tra euro e dollaro statunitense. L'estinzione dei cross‐curency swaps ha determinato la contabilizzazione di un provento, al netto della differenza cambio negativa per l'estinzione dei finanziamenti infragruppo e dei costi bancari, di € 2,6 milioni, che si confronta con un costo netto di € 1,1 milioni nei primi nove mesi dell'esercizio precedente.

6. IMPOSTE

Le imposte ammontano a € 78,7 milioni e includono le imposte sul reddito di tutte le società consolidate e l'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) prevista per le società residenti in Italia.

Facendo seguito all'accordo preventivo siglato in data 19 dicembre 2019 con l'Ufficio Accordi Preventivi e Controversie dell'Agenzia delle Entrate per la determinazione del contributo economico in caso di utilizzo diretto dei beni immateriali, efficace per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019, la Capogruppo ha deciso di aderire ‐ in alternativa al rinnovo dello stesso ‐ al nuovo regime opzionale di "autoliquidazione" previsto dall'articolo 4 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, e, quindi, di determinare direttamente in dichiarazione il reddito agevolabile ai fini del "Patent box" per l'esercizio in corso, operando in continuità con i criteri concordati con l'Agenzia delle Entrate per il quinquennio precedente e indicando le informazioni necessarie alla predetta determinazione in idonea documentazione.

Il beneficio di competenza dei primi nove mesi del 2020, contabilizzato a riduzione delle imposte, ammonta a € 6,4 milioni.

7. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nella tabella seguente è esposta la composizione degli immobili, impianti e macchinari con il dettaglio delle loro variazioni, inclusa la valorizzazione dei diritti di utilizzo per i beni condotti in locazione.

€ (migliaia) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
mobili
Investimenti in
corso
Totale
Costo acquisizione
Saldo al 31 dicembre 2019 92.762 233.176 92.182 19.596 437.716
Incrementi 3.776 2.354 8.743 8.447 23.320
Disinvestimenti (2.451) (318) (3.896) 0 (6.665)
Altre variazioni (3.427) 2.303 (410) (7.831) (9.365)
Saldo al 30 settembre 2020 90.660 237.515 96.619 20.212 445.006
Ammortamenti accumulati
Saldo al 31 dicembre 2019 48.016 193.906 62.452 0 304.374
Ammortamenti del periodo 4.506 6.324 8.145 0 18.975
Disinvestimenti (1.448) (372) (2.930) 0 (4.750)
Altre variazioni (624) (1.573) (1.135) 0 (3.332)
Saldo al 30 settembre 2020 50.450 198.285 66.532 0 315.267
Valore netto
31 dicembre 2019 44.746 39.270 29.730 19.596 133.342
30 settembre 2020 40.210 39.230 30.087 20.212 129.739

Gli incrementi dell'esercizio ammontano a € 23,3 milioni, dei quali € 10,1 milioni relativi ai diritti di utilizzo dei beni condotti in locazione, e sono principalmente relativi alla Capogruppo (€ 8,9 milioni) e alle controllate Recordati Ilaç in Turchia (€ 2,9 milioni), Jaba Recordati S.A. in Portogallo (€ 2,2 milioni) e Casen Recordati S.L. in Spagna (€ 1,7 milioni).

I disinvestimenti sono principalmente dovuti alla scadenza dei diritti di utilizzo di immobili, impianti e macchinari detenuti in locazione.

Le "Altre variazioni" includono l'effetto della conversione in euro del valore degli immobili, impianti e macchinari detenuti e iscritti in valuta diversa, che ha determinato un decremento netto di € 6,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, dei quali € 5,3 milioni per la svalutazione della lira turca.

Nella tabella seguente è esposta la valorizzazione dei diritti di utilizzo per i beni condotti in locazione, determinati in base alle regole del principio contabile IFRS 16.

€ (migliaia) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
mobili
Totale
Costo acquisizione
Saldo al 31 dicembre 2019 20.239 496 17.263 37.998
Incrementi 2.962 858 6.325 10.145
Disinvestimenti (1.860) (289) (3.421) (5.570)
Altre variazioni (668) 17 (1.450) (2.101)
Saldo al 30 settembre 2020 20.673 1.082 18.717 40.472
Ammortamenti accumulati
Saldo al 31 dicembre 2019 4.196 247 5.804 10.247
Ammortamenti del periodo 2.837 176 4.662 7.675
Disinvestimenti (879) (289) (2.473) (3.641)
Altre variazioni (205) 2 (557) (760)
Saldo al 30 settembre 2020 5.949 136 7.436 13.521
Valore netto
31 dicembre 2019 16.043 249 11.459 27.751
30 settembre 2020 14.724 946 11.281 26.951

I diritti di utilizzo dei beni condotti in locazione finanziaria si riferiscono principalmente agli uffici presso cui hanno sede alcune delle società del Gruppo ed agli autoveicoli utilizzati dagli informatori scientifici che operano sui territori.

8. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La tabella seguente evidenzia il dettaglio della composizione e della movimentazione delle attività immateriali.

€ (migliaia) Diritti di brevetto
industriale e di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
Altre Investiment
i in corso e
acconti
Totale
Costo acquisizione
Saldo al 31 dicembre 2019 801.402 502.530 21.764 263.559 1.589.255
Incrementi 164 324 210 19.893 20.591
Disinvestimenti 0 0 (14) (48) (62)
Altre variazioni 223.433 (389) (309) (234.978) (12.243)
Saldo al 30 settembre 2020 1.024.999 502.465 21.651 48.426 1.597.541
Ammortamenti accumulati
Saldo al 31 dicembre 2019 217.723 190.368 19.404 0 427.495
Ammortamenti del periodo 31.162 19.091 354 0 50.607
Disinvestimenti 0 0 (5) 0 (5)
Altre variazioni (5.207) (655) (228) 0 (6.090)
Saldo al 30 settembre 2020 243.678 208.804 19.525 0 472.007
Valore netto
31 dicembre 2019 583.679 312.162 2.360 263.559 1.161.760
30 settembre 2020 781.321 293.661 2.126 48.426 1.125.534

Gli incrementi del periodo sono principalmente relativi al recente contratto di licenza con ARS Pharmaceuticals per i diritti su ARS‐1, spray nasale a base di epinefrina in fase avanzata di sviluppo per il trattamento in emergenza di reazioni allergiche gravi, e agli effetti degli accordi con Novartis per i diritti su Signifor®, Signifor® LAR® e Isturisa® e con Gedeon Richter per i diritti su Reagila®.

Le "Altre variazioni" includono l'effetto della conversione in euro del valore delle attività immateriali detenute e iscritte in valuta diversa, che ha determinato un decremento netto di € 6,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente attribuibile alla svalutazione del dollaro statunitense per € 3,0 milioni, alla svalutazione del rublo russo per € 4,4 milioni, alla svalutazione della lira turca per € 1,0 milioni e alla rivalutazione del franco svizzero per € 2,6 milioni.

9. AVVIAMENTO

L'avviamento netto al 30 settembre 2020, pari a € 562,0 milioni e in riduzione di € 16,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, è suddiviso tra le seguenti aree operative che rappresentano altrettante unità generatrici di cassa:

  • Francia per € 74,2 milioni;
  • Russia per € 23,9 milioni;
  • Germania per € 48,8 milioni;
  • Portogallo per € 32,8 milioni;
  • Attività relative ai farmaci per il trattamento di malattie rare per € 110,6 milioni;
  • Turchia per € 27,3 milioni;
  • Repubblica Ceca per € 13,0 milioni;
  • Romania per € 0,2 milioni;
  • Polonia per € 14,5 milioni;
  • Spagna per € 58,1 milioni;
  • Tunisia per € 16,8 milioni:
  • Italia per € 133,2 milioni;
  • Svizzera per € 8,6 milioni.

Gli avviamenti relativi alle acquisizioni realizzate in paesi non aderenti all'unione monetaria europea sono stati determinati in valuta locale e convertiti utilizzando il tasso di cambio rispetto all'euro di fine periodo. Ciò ha determinato, rispetto al 31 dicembre 2019, un decremento netto complessivo di € 16,0 milioni attribuibile alle acquisizioni realizzate in Turchia (decremento di € 9,9 milioni), Russia (decremento di € 3,7 milioni), Polonia (decremento di € 1,0 milioni), Repubblica Ceca (decremento di € 1,0 milioni), Tunisia (decremento di € 0,5 milioni) e Svizzera (incremento di € 0,1 milioni).

Come previsto dall'IFRS 3 l'avviamento non viene ammortizzato sistematicamente, ma assoggettato al "test di impairment", con cadenza annuale o più frequentemente in presenza di eventi o circostanze specifiche che possano indicare una perdita di valore. Nel corso del periodo non sono emersi eventi o circostanze indicatori di possibili perdite di valore con riferimento agli avviamenti sopra menzionati.

10. ALTRE PARTECIPAZIONI E TITOLI

Al 30 settembre 2020 la voce ammonta a € 28,9 milioni, in decremento di € 9,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Il valore principale è relativo all'investimento nella società inglese PureTech Health plc, specializzata in investimenti in società start‐up dedicate a terapie innovative, dispositivi medici e nuove tecnologie di ricerca.

A partire dal 19 giugno 2015 le azioni della società sono state ammesse alle quotazioni sul mercato azionario di Londra e il fair value complessivo al 30 settembre 2020 di 9.554.140 azioni possedute è risultato essere di € 26,7 milioni. Il valore dell'investimento è stato conseguentemente adeguato al valore di borsa e decrementato, rispetto a quello di iscrizione al 31 dicembre 2019, di € 8,9 milioni con contropartita contabilizzata, al netto del relativo effetto fiscale, nel prospetto dei proventi e oneri rilevati a patrimonio netto.

In questa voce è incluso anche il valore di € 2,2 milioni, relativo all'investimento effettuato nel 2012 in Erytech Pharma S.A., società biofarmaceutica francese quotata, focalizzata nello sviluppo di nuove terapie per patologie oncologiche rare e malattie orfane. L'investimento, originariamente strutturato come prestito obbligazionario infruttifero, nel mese di maggio 2013 è stato convertito in 431.034 azioni della società. Il valore dell'investimento è stato adeguato al valore di borsa e decrementato, rispetto al 31 dicembre 2019, di € 0,7 milioni per adeguamento al fair value con contropartita contabilizzata, al netto del relativo effetto fiscale, nel prospetto dei proventi e oneri rilevati a patrimonio netto.

11. CREDITI (inclusi nelle attività non correnti)

Al 30 settembre 2020 tale voce ammonta a € 6,7 milioni, in riduzione di € 9,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per la riclassifica tra le attività correnti del credito per il beneficio fiscale del "Patent box", concordato con le autorità fiscali italiane nel dicembre 2019 e utilizzabile dal 2021.

12. ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Al 30 settembre 2020 le attività fiscali differite ammontano a € 78,1 milioni, con un incremento netto di € 6,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. Le attività fiscali differite relative alle componenti rilevate direttamente nel patrimonio netto si sono decrementate di € 0,4 milioni.

13. ATTIVITÀ CORRENTI

Le rimanenze di magazzino ammontano a € 250,3 milioni, in crescita di € 23,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, anche per gli approvvigionamenti di Signifor®, Signifor® LAR® e Isturisa® per l'avvio della loro distribuzione diretta.

I crediti commerciali al 30 settembre 2020 ammontano a € 270,0 milioni, in riduzione di € 27,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 per il decremento delle vendite nel secondo e nel terzo trimestre del 2020 in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID‐19. Il saldo è esposto al netto di un fondo di € 14,3 milioni, in decremento di € 0,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, classificati a conto economico nelle spese di vendita, per tener conto di posizioni che, per la particolarità dei clienti o dei mercati di destinazione, possono presentare potenziali difficoltà di riscossione. I giorni medi di incasso sono pari a 69, superiori ai 63 al 31 dicembre 2019, ma in linea con i 67 al 30 settembre 2019.

Gli altri crediti ammontano a € 57,1 milioni, in diminuzione di € 22,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per minori crediti tributari della Capogruppo a seguito dell'accantonamento delle imposte del periodo. Sono inclusi in questa voce i crediti da "Patent Box", tra i quali quello di € 9,7 milioni, riclassificato dai crediti inclusi nelle attività non correnti, utilizzabile dal 2021.

Le altre attività correnti ammontano a € 13,6 milioni e sono essenzialmente relative a costi sostenuti anticipatamente rispetto alla loro competenza economica.

14. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI A FAIR VALUE (CASH FLOW HEDGE) (inclusi nelle attività correnti)

La valutazione a mercato (fair value) dei cross currency swaps, stipulati dalla Capogruppo a copertura del prestito obbligazionario di \$ 75 milioni emesso in data 30 settembre 2014 ha evidenziato al 30 settembre 2020 un'attività complessiva di € 10,1 milioni. Tale valore rappresenta il potenziale beneficio derivante da un minor controvalore in euro dei flussi finanziari futuri in dollari statunitensi per capitale e interessi, a fronte del rafforzamento della divisa estera rispetto al momento di negoziazione del finanziamento e degli strumenti di copertura. In particolare, la valutazione del derivato a copertura della tranche del finanziamento da \$ 50 milioni, stipulato con Mediobanca, è positiva per € 6,6 milioni, mentre quella dello strumento a copertura della tranche del finanziamento da \$ 25 milioni, negoziato con UniCredit, è positiva per € 3,5 milioni.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 sono state effettuate altre operazioni di copertura di posizioni in valuta la cui valutazione al 30 settembre 2020 è risultata complessivamente positiva per € 0,4 milioni, contabilizzati a conto economico in compensazione delle perdite di cambio derivanti dalla valorizzazione delle posizioni sottostanti a cambi correnti.

Il fair value di tali derivati di copertura è misurato al livello 2 della gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13. Il fair value è pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati. Le stime dei flussi finanziari futuri a tasso variabile si basano sui tassi swap quotati, prezzi dei futures e tassi interbancari. I flussi finanziari stimati sono attualizzati secondo una curva di rendimenti che riflette il tasso interbancario di riferimento applicato dai partecipanti del mercato per la valutazione degli swap sui tassi di interesse.

15. INVESTIMENTI FINANZIARI A BREVE TERMINE E DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Al 30 settembre 2020 gli investimenti finanziari a breve termine e le disponibilità liquide ammontano a € 277,6 milioni, in aumento di € 89,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 e sono prevalentemente espressi in euro, in dollari statunitensi e in sterline inglesi e costituiti da depositi di conto corrente a vista e da depositi bancari a breve termine.

16. PATRIMONIO NETTO

Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto è pari a € 1.287,6 milioni, in aumento di € 88,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto combinato delle seguenti variazioni:

  • incremento di € 274,1 milioni per il risultato del periodo;
  • incremento di € 3,6 milioni per l'imputazione diretta in contropartita dei costi del periodo connessi ai piani di stock options;
  • decremento di € 47,9 milioni per l'acquisto di n. 1.283.231 azioni proprie;
  • incremento di € 32,2 milioni per la cessione di n. 1.608.000 azioni proprie a servizio dei piani di stock options;
  • incremento di € 2,3 milioni per gli effetti, al netto dell'impatto fiscale, della contabilizzazione delle operazioni di cross currency swap, dei relativi finanziamenti in valuta coperti e delle operazioni di interest rate swap;
  • decremento di € 9,3 milioni per l'applicazione del principio contabile IFRS 9, quasi interamente relativi alla variazione del fair value delle partecipazioni in PureTech Health plc e in Erytech Pharma S.A., al netto del relativo effetto fiscale;
  • decremento di € 60,5 milioni per le differenze di conversione dei bilanci in valuta estera;
  • incremento di € 1,0 milioni per altre variazioni;

• decremento di € 106,7 milioni per la distribuzione del saldo dei dividendi.

In considerazione del fatto che la società italiana Recordati Rare Diseases Italy è detenuta al 99%, è stata determinata ed esposta la quota di patrimonio netto di pertinenza di terzi, pari a € 271,0 migliaia.

Al 30 settembre 2020 sono in essere tre piani di stock options a favore di alcuni dipendenti del Gruppo: il piano 2010‐2013, con le attribuzioni dell'8 maggio 2012, del 17 aprile 2013 e del 30 ottobre 2013, il piano 2014‐2018, con le attribuzioni del 29 luglio 2014 e del 13 aprile 2016, e il piano 2018‐2022, con l'attribuzione del 3 agosto 2018. Le opzioni saranno esercitabili ad un prezzo corrispondente al prezzo medio di borsa delle azioni della Capogruppo nei 30 giorni precedenti la data di attribuzione delle stesse. Le opzioni hanno un periodo di maturazione di cinque anni e decadranno se non saranno esercitate entro l'ottavo esercizio successivo a quello di attribuzione. Le opzioni non potranno comunque essere esercitate se i dipendenti lasceranno l'azienda prima della scadenza del periodo di maturazione.

Prezzo di
esercizio
(€)
Quantità
1.1.2020
Attribuite
2020
Esercitate
2020
Annullate e
scadute
Quantità
30.9.2020
Data di attribuzione
8 maggio 2012 5,3070 242.500 (216.000) 26.500
17 aprile 2013 7,1600 25.000 (25.000)
30 ottobre 2013 8,9300 5.000 (5.000)
29 luglio 2014 12,2900 1.138.500 (360.000) 778.500
13 aprile 2016 21,9300 2.218.000 (494.000) (40.500) 1.683.500
3 agosto 2018 30,7300 4.578.500 (508.000) (131.000) 3.939.500
Totale 8.207.500 (1.608.000) (171.500) 6.428.000

Al 30 settembre 2020 il dettaglio delle opzioni in essere è il seguente.

Al 30 settembre 2020 le azioni proprie in portafoglio sono n. 2.983.802 in riduzione di n. 324.769 rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione è dovuta alla cessione di n. 1.608.000 titoli, per un controvalore di € 32,2 milioni, per consentire l'esercizio delle opzioni attribuite ai dipendenti nell'ambito dei piani di stock options e all'acquisto di 1.283.231 azioni, per un controvalore di € 47,9 milioni. Il costo sostenuto per l'acquisto delle azioni proprie in portafoglio è complessivamente pari a € 92,3 milioni per un prezzo medio unitario di € 30,93.

Nel corso del 2019, alcuni dipendenti del Gruppo sono stati designati come beneficiari di un piano di incentivazione, con periodo di maturazione di 5 anni, in forza del quale hanno acquistato al loro valore nominale azioni di Rossini Luxemboug S.à r.l., azionista indiretto di Recordati S.p.A., e beneficeranno di un rendimento al termine della durata del piano.

17. FINANZIAMENTI

Al 30 settembre 2020 i finanziamenti sono pari a € 1.118,9 milioni, con un incremento netto di € 31,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

In questa voce sono incluse le passività derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, che rappresentano l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dai contratti di leasing in essere, il cui valore complessivo è di € 27,2 milioni, con un decremento netto di € 0,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 gli incrementi sono stati di € 120,3 milioni, € 110,2 milioni per

l'accensione di nuovi finanziamenti bancari ed € 10,1 milioni relativi a nuovi contratti di leasing, mentre sono stati complessivamente rimborsati € 80,6 milioni, dei quali € 7,2 milioni relativi alle passività per leasing. Il finanziamento da ING Bank per € 30,0 milioni, originariamente sottoscritto dalla Capogruppo in data 8 gennaio 2014 e rinegoziato in data 12 giugno 2015 con la sola modifica del tasso d'interesse, è stato estinto con il rimborso dell'ultima rata nel mese di gennaio, così come il relativo interest rate swap di copertura. Il finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di maggio 2015 con UniCredit per € 50,0 milioni è stato estinto con il rimborso dell'ultima rata nel mese di maggio.

L'effetto della conversione dei finanziamenti in valuta e l'estinzione anticipata di alcuni contratti di leasing hanno complessivamente determinato un decremento netto di € 7,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Il tasso d'interesse medio ponderato risultante al 30 settembre 2020, calcolato considerando i tassi risultanti dagli strumenti di copertura, è dell'1,51%.

I principali finanziamenti in essere sono i seguenti:

a) Finanziamento di 75,0 milioni di franchi svizzeri sottoscritto in data 17 aprile 2020 dalla controllata Recordati AG con UBS Switzerland AG, al tasso d'interesse variabile pari al Libor a 3 mesi sulla valuta svizzera (con floor a zero) maggiorato di uno spread fisso, con pagamento trimestrale degli interessi e con rimborsi del capitale su base semestrale a partire dal settembre 2020 ed entro marzo 2025. Il controvalore del debito residuo al 30 settembre 2020 è di € 62,5 milioni.

Il finanziamento, garantito dalla Capogruppo, prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza semestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri risultano rispettati.

  • b) Finanziamento di € 40,0 milioni sottoscritto in data 17 aprile 2020 dalla Capogruppo con UBI Banca, a un tasso d'interesse fisso, con pagamento trimestrale degli interessi e con rimborso del capitale in un'unica soluzione nell'ottobre 2021. Il finanziamento non è soggetto al rispetto di covenants finanziari.
  • c) Finanziamento di € 22,5 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di agosto 2019 con ING Bank al tasso d'interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione di un meccanismo di step up/step down al variare del Leverage Ratio, con rimborsi del capitale, sempre su base semestrale, a partire da dicembre 2021 ed entro dicembre 2024.

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza semestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3. Tali parametri risultano rispettati.
  • d) Finanziamento di € 400,0 milioni negoziato dalla Capogruppo nel mese di giugno 2019 e finalizzato al sostegno della strategia di crescita del Gruppo. Il finanziamento, inizialmente sottoscritto da Mediobanca, Natixis e Unicredit è stato successivamente sindacato con il coinvolgimento di un pool di banche nazionali e internazionali. Le principali condizioni economiche prevedono un tasso d'interesse variabile pari

all'euribor a 6 mesi (con floor a zero), maggiorato di uno spread variabile in funzione di un meccanismo di step up/ step down al variare del Leverage Ratio, e una durata di 5 anni con rimborsi del capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2020 ed entro giugno 2024. L'erogazione, al netto delle commissioni up‐front, è avvenuta il 30 luglio 2019. Il debito residuo iscritto al 30 settembre 2020 ammonta complessivamente a € 370,4 milioni.

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza semestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri risultano rispettati.

e) Finanziamento di € 150,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di novembre 2018 con Mediobanca, al tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione di un meccanismo di step up al variare del Leverage Ratio, con pagamento trimestrale degli interessi e una durata di 5 anni con rimborsi semestrali del capitale a partire da novembre 2020 ed entro novembre 2023. Il finanziamento è stato coperto con un'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione di tutto il debito a un tasso di interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata negativa per € 2,2 milioni ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri risultano rispettati.

  • f) Finanziamento concesso da Banca del Mezzogiorno‐Mediocredito Centrale alla Capogruppo nel luglio 2018 per € 4,3 milioni a sostegno degli investimenti in ricerca, dei quali € 3,9 milioni a un tasso di interesse fisso agevolato, da rimborsare in sei rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 ed entro il 31 dicembre 2021, ed € 0,4 milioni al tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso, da rimborsare in due rate il 30 giugno e il 31 dicembre 2021. Il debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta complessivamente a € 2,4 milioni. Il finanziamento non è soggetto al rispetto di covenants finanziari.
  • g) Finanziamento di € 15,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di novembre 2017 con Banca Passadore. Le principali condizioni prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread fisso, il pagamento trimestrale degli interessi e una durata di 5 anni con rimborsi annuali del capitale a partire da novembre 2020 ed entro novembre 2022.

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un

periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3. Tali parametri sono rispettati.

h) Finanziamento di € 75,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di ottobre 2017 con Intesa Sanpaolo. Le principali condizioni prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso, il pagamento semestrale degli interessi e una durata di 8 anni con rimborso del capitale in rate semestrali a partire da giugno 2019 ed entro ottobre 2025. Il debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta a € 58,8 milioni. Il finanziamento è stato coperto con un'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione di tutto il debito a un tasso di interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata negativa per € 1,4 milioni ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

i) Finanziamento di € 50,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di settembre 2017 con UniCredit. Le principali condizioni prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso, il pagamento semestrale degli interessi e il rimborso del capitale in un'unica soluzione il 29 settembre 2021. Il finanziamento è stato coperto con un'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione di tutto il debito a un tasso di interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata negativa per € 0,3 milioni ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

j) Finanziamento di € 50,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di settembre 2017 con UBI Banca. Le principali condizioni prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso, il pagamento semestrale degli interessi e il rimborso del capitale in un'unica soluzione il 7 settembre 2022. Il finanziamento è stato coperto con un'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione di tutto il debito a un tasso di interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata negativa per € 0,7 milioni ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

k) Finanziamento di € 75,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di luglio 2017 con Mediobanca. Le principali condizioni del finanziamento prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso e una durata di 7 anni con rimborsi annuali del capitale a partire da luglio 2018 ed entro luglio 2024. Il debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta a € 43,5 milioni. Il finanziamento è stato coperto con un'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione di tutto il debito a un tasso di interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata negativa per € 0,9 milioni ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

l) Prestito obbligazionario emesso dalla Capogruppo nel mese di maggio 2017 per complessivi € 125,0 milioni, a un tasso di interesse fisso, rimborsabile annualmente a partire dal 31 maggio 2025 e con scadenza il 31 maggio 2032.

Il prestito obbligazionario prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza trimestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

  • m) Finanziamento di € 25,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di dicembre 2016 con la Banca Nazionale del Lavoro. Le principali condizioni del finanziamento prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso e una durata di 4 anni con rimborsi semestrali del capitale a partire da marzo 2019 ed entro marzo 2021 (la Capogruppo ha beneficiato dello spostamento della scadenza originariamente fissata a settembre 2020 nell'ambito di un'azione intrapresa dall'istituto di credito finalizzata all'alleggerimento della pressione finanziaria sulle imprese, generata dell'epidemia COVID‐19). Il debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta a € 6,3 milioni. In seguito al posticipo della scadenza, l'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevedeva la trasformazione del debito a un tasso d'interesse fisso è stata estinta con un onere non significativo. Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso. I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza semestrale, sono:
  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;

  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3. Tali parametri sono rispettati.

  • n) Finanziamento di € 25,0 milioni sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di dicembre 2016 con Intesa Sanpaolo. Le principali condizioni del finanziamento prevedono un tasso di interesse variabile pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso e una durata di 5 anni con rimborsi semestrali del capitale a partire da giugno 2019 ed entro dicembre 2021. Il debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta a € 12,5 milioni. Il prestito è stato coperto da un interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione del debito a un tasso d'interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata di poco negativa ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso. I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza annuale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

o) Finanziamento erogato in data 16 ottobre 2014 alla controllata Recordati Ilaç da parte di IFC‐World Bank, per 71,6 milioni di lire turche a supporto della costruzione del nuovo stabilimento produttivo. Le principali condizioni prevedono un tasso di interesse variabile pari al trlibor a 3 mesi maggiorato di uno spread fisso e una durata di 8 anni con rimborsi trimestrali del capitale a partire da novembre 2016 ed entro agosto 2022. Il controvalore del debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta a € 2,5 milioni, in riduzione di euro di € 2,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. Tale riduzione è stata determinata per € 1,1 milioni dal deprezzamento della lira turca rispetto alla valuta di consolidamento.

Il finanziamento erogato da IFC World Bank prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza trimestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata e patrimonio netto consolidato deve essere minore di 0,75;
  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

p) Prestito obbligazionario sottoscritto dalla Capogruppo in data 30 settembre 2014 per complessivi \$ 75 milioni, suddiviso in due tranches: \$ 50 milioni a tasso fisso, rimborsabili semestralmente a partire dal 30 marzo 2022 e con scadenza il 30 settembre 2026, e \$ 25 milioni sempre a tasso fisso, rimborsabili semestralmente a partire dal 30 marzo 2023 e con scadenza il 30 settembre 2029. La conversione del debito al 30 settembre 2020 ha determinato un decremento della passività di € 2,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, a causa della svalutazione del dollaro statunitense rispetto alla valuta di consolidamento. Il prestito è stato contemporaneamente coperto con due operazioni di cross currency swap, che prevedono la trasformazione del debito in complessivi € 56,0 milioni, di cui € 37,3 milioni a un minore tasso fisso per la tranche con scadenza a 12 anni ed € 18,7 milioni sempre a un minore tasso fisso per quella con scadenza a 15 anni. La valutazione al fair value degli strumenti di copertura al 30 settembre 2020, risultata complessivamente positiva per € 10,1 milioni, è stata direttamente imputata a incremento

del patrimonio netto e in aumento della voce dell'attivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 14).

Il prestito obbligazionario prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso.

I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza trimestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra utile operativo consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri sono rispettati.

q) Finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo in data 30 novembre 2010 con Centrobanca, per la realizzazione del programma triennale di investimenti in ricerca e sviluppo. Il finanziamento, per il quale Centrobanca si è avvalsa di un prestito della Banca Europea degli Investimenti, è pari a € 75,0 milioni erogati per € 30,0 milioni nel 2010 e per € 45,0 milioni nel primo trimestre 2011. Le principali condizioni prevedono un tasso d'interesse variabile pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del Leverage Ratio, e una durata di 12 anni, con rimborsi semestrali del capitale a partire da giugno 2012 ed entro dicembre 2022. Il debito residuo al 30 settembre 2020 ammonta a € 17,0 milioni. Nel mese di giugno 2012 il finanziamento è stato coperto con un'operazione di interest rate swap avente natura di copertura (cash flow hedge), che prevede la trasformazione di tutto il debito a un tasso di interesse fisso. La valutazione al fair value dello strumento derivato al 30 settembre 2020 è risultata negativa per € 0,5 milioni ed è stata direttamente imputata a decremento del patrimonio netto e in aumento della voce del passivo "Strumenti derivati valutati a fair valuecash flow hedge" (vedi nota n. 22).

Il finanziamento prevede alcuni covenants, la cui inosservanza può comportare la richiesta immediata di rimborso. I covenants finanziari, soggetti a misurazione con cadenza semestrale, sono:

  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata e patrimonio netto consolidato deve essere minore di 0,75;
  • il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (determinato per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere minore di 3;
  • il rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti consolidati (determinati per un periodo di dodici mesi consecutivi) deve essere maggiore di 3.

Tali parametri risultano rispettati.

18. FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E ALTRI BENEFICI

Al 30 settembre 2020 questa voce ammonta a € 20,1 milioni e riflette la passività verso i dipendenti determinata in base ai criteri stabiliti dallo IAS 19.

19. PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Al 30 settembre 2020 le passività fiscali differite ammontano a € 41,3 milioni, con un decremento netto di € 1,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

20. ALTRI DEBITI (inclusi nella passività non correnti)

Al 30 settembre 2020 gli altri debiti iscritti tra le passività non correnti ammontano a € 20,3 milioni. Includono € 17,0 milioni per futuri pagamenti a Novartis AG alla commercializzazione di Isturisa® in alcuni mercati europei ed € 3,3 milioni per il debito relativo all'acquisizione di un ulteriore 10% del capitale di Opalia Pharma

che, in base alle opzioni di acquisto e vendita previste contrattualmente, si prevede debba essere saldato non prima di dodici mesi. Il fair value di tale opzione di acquisto è misurato al livello 2 in quanto il modello di valutazione considera il valore attuale dei pagamenti attesi.

21. PASSIVITÀ CORRENTI

I debiti commerciali, inclusivi degli stanziamenti di fine periodo per fatture da ricevere, ammontano a € 145,2 milioni.

Gli altri debiti ammontano a € 87,8 milioni, in diminuzione di € 97,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, e includono principalmente:

  • € 37,5 milioni per posizioni verso dipendenti e istituti previdenziali;
  • il debito di € 9,1 milioni verso Novartis AG per il pagamento di 10,0 milioni di dollari statunitensi relativi a Isturisa® (osilodrostat) al realizzarsi di alcune condizioni sul mercato Europeo;
  • € 6,5 milioni che Recordati Rare Diseases Inc. deve versare alle assicurazioni sanitarie statunitensi;
  • € 3,6 milioni relativi all'importo da versare alle "Krankenkassen" (assicurazioni sanitarie tedesche) da parte di Recordati Pharma GmbH;
  • € 2,8 milioni da versare al Servizio Sanitario Nazionale per lo sconto, pari all'1,83%, sul prezzo al pubblico senza IVA sui farmaci rimborsati.

La riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 è in gran parte attribuibile al pagamento di 20,0 milioni di dollari statunitensi a seguito dell'approvazione, nel mese di gennaio, di Isturisa® nei paesi dell'Unione Europea, di 60,0 milioni di dollari statunitensi a seguito dell'approvazione del prodotto, nel mese di marzo, negli Stati Uniti d'America e di 10,0 milioni di dollari statunitensi a seguito del verificarsi di alcune condizioni legate alla sua commercializzazione in Europa.

I debiti tributari sono pari a € 37,1 milioni, in aumento di € 16,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Le altre passività correnti ammontano a € 11,3 milioni, in riduzione di € 1,2 rispetto al 31 dicembre 2019. L'ammontare di € 10,0 milioni è attribuibile all'effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 15 la cui passività viene rilasciata a conto economico in quote variabili in base al realizzarsi delle condizioni per il riconoscimento dei ricavi.

I fondi per rischi e oneri ammontano a € 16,2 milioni, in diminuzione di € 1,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

22. STRUMENTI DERIVATI VALUTATI A FAIR VALUE (CASH FLOW HEDGE) (inclusi nelle passività correnti)

La valutazione a mercato (fair value) al 30 settembre 2020 degli interest rate swap a copertura di alcuni finanziamenti ha evidenziato una passività complessiva calcolata in € 6,0 milioni, che rappresenta la mancata opportunità di pagare in futuro, per la durata dei finanziamenti, i tassi di interesse variabili attualmente attesi anziché i tassi concordati. La valutazione è relativa agli interest rate swaps stipulati dalla Capogruppo a copertura dei tassi di interesse sui finanziamenti con Mediobanca (€ 3,1 milioni), Intesa Sanpaolo (€ 1,4 milioni), UBI Banca (€ 0,7 milioni), Centrobanca (€ 0,5 milioni) e UniCredit (€ 0,3 milioni).

Nel corso del mese di ottobre 2019 sono state effettuate operazioni di vendita a termine da parte di Recordati S.p.A., a copertura del finanziamento infragruppo accordato a Recordati AG per 228,9 milioni di franchi svizzeri. La valutazione del derivato al 30 settembre 2020, sul debito residuo di 213,5 milioni di franchi svizzeri è risultata negativa per € 3,6 milioni, contabilizzati a conto economico in compensazione degli utili di cambio derivanti dalla valorizzazione del debito sottostante a cambi correnti.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 sono state effettuate altre operazioni di copertura di posizioni in valuta la cui valutazione al 30 settembre 2020 è risultata complessivamente negativa per € 0,1 milioni, contabilizzati a conto economico in compensazione degli utili di cambio derivanti dalla valorizzazione delle posizioni sottostanti a cambi correnti.

Il fair value di tali derivati di copertura è misurato al livello 2 della gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13. Il fair value è pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati. Le stime dei flussi finanziari futuri a tasso variabile si basano sui tassi swap quotati, prezzi dei futures e tassi interbancari. I flussi finanziari stimati sono attualizzati secondo una curva di rendimenti, che riflette il tasso interbancario di riferimento applicato dai partecipanti del mercato per la valutazione degli swap sui tassi di interesse.

23. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI

Al 30 settembre 2020 i debiti verso banche e altri, pari a € 14,7 milioni, sono costituiti da utilizzi di linee di credito a breve termine, da posizioni di scoperto di conto e dagli interessi maturati sui finanziamenti in essere.

24. INFORMATIVA DI SETTORE

L'informativa per settore di attività, presentata secondo quanto richiesto dall'IFRS 8 – Settori operativi, è predisposta secondo gli stessi principi contabili adottati nella preparazione e presentazione del Bilancio consolidato del Gruppo. Sono identificabili due settori principali: il settore Specialty and Primary Care e quello relativo ai farmaci per malattie rare. Nelle tabelle seguenti sono esposti i valori per tali settori al 30 settembre 2020 con i relativi dati comparativi.

€ (migliaia) Settore Specialty
and Primary Care
Settore farmaci
per malattie rare
Valori non
allocati
Bilancio
consolidato
Primi nove mesi 2020
Ricavi netti 861.459 232.359 1.093.818
Costi (594.043) (135.738) (729.781)
Utile operativo 267.416 96.621 364.037
Primi nove mesi 2019
Ricavi netti 923.282 177.136 1.100.418
Costi (650.382) (96.536) (746.918)
Utile operativo 272.900 80.600 353.500
€ (migliaia) Settore Specialty Settore farmaci Valori non Bilancio
and Primary Care per malattie rare allocati* consolidato
30 settembre 2020
Attività non correnti 1.160.691 741.361 28.933 1.930.985
Rimanenze di magazzino 211.922 38.412 250.334
Crediti commerciali 198.716 71.266 269.982
Altri crediti e altre attività correnti 56.903 13.855 10.465 81.223
Investimenti finanziari a breve
termine e disponibilità liquide 277.622 277.622
Totale attività 1.628.232 864.894 317.020 2.810.146
Passività non correnti 61.159 20.552 898.967 980.678
Passività correnti 216.907 80.613 244.373 541.893
Totale passività 278.066 101.165 1.143.340 1.522.571
Capitale investito netto 1.350.166 763.729
31 dicembre 2019
Attività non correnti 1.213.146 747.868 38.566 1.999.580
Rimanenze di magazzino 200.848 26.037 226.885
Crediti commerciali 234.788 62.173 296.961
Altri crediti e altre attività correnti 76.352 11.280 9.949 97.581
Investimenti finanziari a breve
termine e disponibilità liquide 187.923 187.923
Totale attività 1.725.134 847.358 236.438 2.808.930
Passività non correnti 63.441 22.581 937.343 1.023.365
Passività correnti 265.343 147.414 173.997 586.754
Totale passività 328.784 169.995 1.111.340 1.610.119
Capitale investito netto 1.396.350 677.363

* I valori non allocati si riferiscono alle voci: altre partecipazioni e titoli, investimenti finanziari a breve termine e disponibilità liquide, finanziamenti, strumenti derivati e debiti verso banche e altri.

L'attività chimico farmaceutica è considerata parte integrante del settore Specialty and Primary Care in quanto dedicata prevalentemente, dal punto di vista organizzativo e strategico, alla produzione di principi attivi necessari all'ottenimento delle specialità farmaceutiche.

25. CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in alcune azioni legali e controversie minori, dalla cui risoluzione si ritiene non debbano derivare passività significative. Alcuni contratti di licenza contengono milestones future ad oggi non ancora ritenute probabili e quindi meramente potenziali; tra queste le uniche con importo potenzialmente materiale sono per un importo totale massimo di circa € 35 milioni.

26. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

La controllante diretta del Gruppo è FIMEI S.p.A., con sede a Milano in via Vecchio Politecnico 9, la cui proprietà dal 2018 è riconducibile a un consorzio di fondi di investimento controllato da CVC Capital Partners.

I crediti tributari sono classificati quelli verso la controllante diretta FIMEI S.p.A. pari a € 14,7 milioni, che si riferiscono al credito netto per imposte determinato dalla capogruppo Recordati S.p.A. sulla base degli

imponibili fiscali stimati e ceduto alla controllante diretta in conseguenza dell'adesione al consolidato fiscale ai sensi degli articoli da 117 a 128 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. n. 344/2003. Tale valore include l'effetto del "Patent box" per la parte relativa alle imposte sulle società, sia per la quanto riferibile agli esercizi 2015‐2019 a seguito dell'accordo stipulato con le autorità fiscali italiane nel mese di dicembre 2019, sia per la parte relativa ai primi nove mesi del 2020.

Ad eccezione di quanto sopra indicato, per quanto ci consta, non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni.

27. EVENTI SUCCESSIVI

Alla data di redazione dei prospetti contabili non si rilevano fatti aziendali intervenuti dopo la chiusura del periodo che richiedano modifiche ai valori delle attività, delle passività e del conto economico.

In data 1 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'operazione di fusione inversa per incorporazione di Rossini Investimenti S.p.A. e FIMEI S.p.A. in Recordati S.p.A. (l'"Operazione" o la "Fusione") e la documentazione propedeutica alla realizzazione della Fusione stessa, tra cui il relativo progetto di fusione, che è disponibile sul sito internet della Società (www.recordati.it, nell'area "Investors", sezione "Assemblee degli azionisti – Fusione inversa in Recordati S.p.A. 2020/2021") e a cui si rinvia per maggiori dettagli.

La Fusione in oggetto, che si colloca nel più ampio processo di acquisizione indiretta di Recordati S.p.A. da parte di Rossini Investimenti S.p.A., realizzata tramite l'acquisizione dell'intero capitale sociale di FIMEI S.p.A. (alla quale è strettamente e intrinsecamente connessa), mira a realizzare un accorciamento della catena di controllo rispetto alle società operative del Gruppo, determinando, a beneficio del socio di controllo e del Gruppo nel suo complesso, una semplificazione dell'assetto di governo societario e la riduzione dei costi legati al mantenimento delle Società Incorporande (Rossini Investimenti S.p.A. e FIMEI S.p.A.), e, per la Società Incorporante (Recordati S.p.A.), minori imposte per effetto di benefici fiscali trasferiti dalle Società Incorporande, subordinatamente alla presentazione di un apposito interpello.

Si segnala che la Fusione non comporterà alcuna variazione del capitale sociale della Società Incorporante, né è previsto il pagamento di conguagli in denaro; inoltre il profilo patrimoniale e reddituale di Recordati S.p.A. post fusione risulterà sostanzialmente in linea con quello attuale della Società e, in particolare, la Fusione non altererà la posizione finanziaria netta e quindi la capacità di investimento di Recordati, né la strategia o politica di allocazione del suo capitale.

La Fusione integra un'operazione con parti correlate "di maggiore rilevanza", ai sensi e per gli effetti del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e della Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate della Società in vigore; in quanto tale, l'Operazione ‐ nel complesso della sua struttura ‐ ha ricevuto, il parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di Recordati, facente funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato") ai sensi della procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate di Recordati.

Il Documento Informativo Relativo ad Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate, approvato dal Consiglio di Amministrazione sempre in data 1° ottobre 2020 e predisposto per illustrare l'Operazione, unitamente al relativo parere favorevole del Comitato (che ha, a sua volta, in allegato la fairness opinion in merito alla congruità del rapporto di cambio redatta dal Prof. Pietro Mazzola in qualità di esperto finanziario indipendente del Comitato) è anch'esso disponibile nella sezione del sito web di Recordati sopra menzionata.

È previsto che la Fusione si perfezioni nel corso del primo semestre dell'esercizio 2021 e in ogni caso successivamente alla data di approvazione dei bilanci delle Società Incorporande relativi all'esercizio al 31 dicembre 2020 e della loro situazione patrimoniale di chiusura al 31 marzo 2021.

L'Italia e tutti gli altri paesi principali in cui il Gruppo opera continuano ad essere interessati da provvedimenti restrittivi sulla circolazione delle persone e provvedimenti di sostegno all'attività economica delle imprese posti in essere a seguito dell'emergenza epidemiologica derivante dal virus COVID‐19, dichiarata nel mese di marzo una pandemia da parte dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Per fare fronte all'emergenza, in Italia e successivamente anche in altri paesi, il Gruppo si è attivato implementando tutte le possibili misure e iniziative per poter garantire la fornitura dei farmaci ai propri pazienti e la sicurezza dei propri dipendenti. I risultati dei primi nove mesi dimostrano che l'impatto sui ricavi consolidati del Gruppo è più che compensato dal contributo positivo dei nuovi prodotti e dal contenimento delle spese operative conseguente alla riduzione delle attività, con risultato operativo e utile netto che rimangono in linea con le previsioni.

28. RAPPORTI DI PARTECIPAZIONE TRA LE SOCIETA' CONSOLIDATE al 30 SETTEMBRE 2020

Società consolidate Sede Capitale sociale Valuta Metodo di
consolidamento
RECORDATI S.p.A.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici e
chimico farmaceutici
Italia 26.140.644,50 EUR Integrale
INNOVA PHARMA S.p.A.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Italia 1.920.000,00 EUR Integrale
CASEN RECORDATI S.L.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Spagna 238.966.000,00 EUR Integrale
BOUCHARA RECORDATI S.A.S.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Francia 4.600.000,00 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES COMERCIO DE MEDICAMENTOS LTDA
Titolare del listino farmaceutico in Brasile
Brasile 166,00 BRL Integrale
RECORDATI RARE DISEASES INC.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Stati Uniti
d'America
11.979.138,00 USD Integrale
RECORDATI IRELAND LTD
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Irlanda 200.000,00 EUR Integrale
LABORATOIRES BOUCHARA RECORDATI S.A.S.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Francia 14.000.000,00 EUR Integrale
RECORDATI PHARMA GmbH
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Germania 600.000,00 EUR Integrale
RECORDATI PHARMACEUTICALS LTD
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Regno Unito 15.000.000,00 GBP Integrale
RECORDATI HELLAS PHARMACEUTICALS S.A.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Grecia 10.050.000,00 EUR Integrale
JABA RECORDATI S.A.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Portogallo 2.000.000,00 EUR Integrale
JABAFARMA PRODUTOS FARMACÊUTICOS S.A.
Attività di promozione di prodotti farmaceutici
Portogallo 50.000,00 EUR Integrale
BONAFARMA PRODUTOS FARMACÊUTICOS S.A.
Attività di promozione di prodotti farmaceutici
Portogallo 50.000,00 EUR Integrale
RECORDATI ORPHAN DRUGS S.A.S.
Holding di partecipazioni
Francia 57.000.000,00 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES MIDDLE EAST FZ LLC
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Emirati Arabi Uniti 100.000,00 AED Integrale
RECORDATI AB
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Svezia 100.000,00 SEK Integrale
RECORDATI RARE DISEASES S.à r.l.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Francia 320.000,00 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES UK Limited
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Regno Unito 50.000,00 GBP Integrale
RECORDATI RARE DISEASES GERMANY GmbH
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Germania 25.600,00 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES SPAIN S.L.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Spagna 1.775.065,49 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES ITALY S.R.L.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Italia 40.000,00 EUR Integrale
RECORDATI BVBA
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Belgio 18.600,00 EUR Integrale
FIC MEDICAL S.à r.l.
Attività di promozione di prodotti farmaceutici
Francia 173.700,00 EUR Integrale
HERBACOS RECORDATI s.r.o.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Repubblica Ceca 25.600.000,00 CZK Integrale
RECORDATI SK s.r.o.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Repubblica
Slovacca
33.193,92 EUR Integrale
Società consolidate Sede Capitale sociale Valuta Metodo di
consolidamento
RUSFIC LLC
Attività di promozione e vendita di prodotti farmaceutici
Federazione Russa 3.560.000,00 RUB Integrale
RECOFARMA ILAÇ Ve Hammaddeleri Sanayi Ve Ticaret L.Ş.
Attività di promozione di prodotti farmaceutici
Turchia 10.000,00 TRY Integrale
RECORDATI ROMÂNIA S.R.L.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Romania 5.000.000,00 RON Integrale
RECORDATI İLAÇ Sanayi Ve Ticaret A.Ş.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Turchia 180.000.000,00 TRY Integrale
RECORDATI POLSKA Sp. z o.o.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Polonia 4.500.000,00 PLN Integrale
ACCENT LLC
Titolare di diritti di prodotti farmaceutici
Federazione Russa 20.000,00 RUB Integrale
RECORDATI UKRAINE LLC
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Ucraina 1.031.896,30 UAH Integrale
CASEN RECORDATI PORTUGAL Unipessoal Lda
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Portogallo 100.000,00 EUR Integrale
OPALIA PHARMA S.A.
Attività di ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici
Tunisia 9.656.000,00 TND Integrale
OPALIA RECORDATI S.à r.l.
Attività di promozione di prodotti farmaceutici
Tunisia 20.000,00 TND Integrale
RECORDATI RARE DISEASES S.A. DE C.V.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Messico 16.250.000,00 MXN Integrale
RECORDATI RARE DISEASES COLOMBIA S.A.S.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Colombia 150.000.000,00 COP Integrale
ITALCHIMICI S.p.A.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Italia 7.646.000,00 EUR Integrale
RECORDATI AG
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Svizzera 15.000.000,00 CHF Integrale
PRO FARMA GmbH
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Austria 35.000,00 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES CANADA Inc.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Canada 350.000,00 CAD Integrale
RECORDATI RARE DISEASES JAPAN K.K.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Giappone 10.000.000,00 JPY Integrale
NATURAL POINT S.r.l.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Italia 10.400,00 EUR Integrale
RECORDATI RARE DISEASES AUSTRALIA Pty Ltd
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Australia 200.000,00 AUD Integrale
TONIPHARM S.a.s.
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Francia 257.700,00 EUR Integrale
RECORDATI BULGARIA Ltd (1)
Attività di commercializzazione di prodotti farmaceutici
Bulgaria 50.000,00 BGN Integrale

(1) Costituita nel 2019

PERCENTUALE DI PARTECIPAZIONE A TITOLO DI PROPRIETÀ
Società consolidate Recordati
S.p.A.
Capogruppo
Recordati
Pharma
GmbH
Bouchara
Recordati
S.a.s.
Casen
Recordati
S.L.
Recordati
Orphan
Drugs
S.a.s.
Recordati
Rare
Diseases
S.à r.l.
Herbacos
Recordati
s.r.o.
Recordati
Ilaç A.Ş.
Opalia
Pharma
S.A.
Recordati
AG
Totale
INNOVA PHARMA S.P.A. 100,00 100,00
CASEN RECORDATI S.L. 100,00 100,00
BOUCHARA RECORDATI S.A.S. 100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
COMERCIO DE MEDICAMENTOS
LTDA
100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES INC. 100,00 100,00
RECORDATI IRELAND LTD 100,00 100,00
LABORATOIRES BOUCHARA
RECORDATI S.A.S.
100,00 100,00
RECORDATI PHARMA GmbH 55,00 45,00 100,00
RECORDATI PHARMACEUTICALS
LTD
100,00 100,00
RECORDATI HELLAS
PHARMACEUTICALS S.A.
100,00 100,00
JABA RECORDATI S.A. 100,00 100,00
JABAFARMA PRODUTOS
FARMACÊUTICOS S.A.
100,00 100,00
BONAFARMA PRODUTOS
FARMACÊUTICOS S.A.
100,00 100,00
RECORDATI ORPHAN DRUGS
S.A.S.
90,00 10,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
MIDDLE EAST FZ LLC
100,00 100,00
RECORDATI AB 100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
S.à r.l.
100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES UK
Limited
100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
GERMANY GmbH
100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
SPAIN S.L.
100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
ITALY S.R.L.
99,00 99,00
RECORDATI BVBA 99,46 0,54 100,00
FIC MEDICAL S.à r.l. 100,00 100,00
HERBACOS RECORDATI s.r.o. 100,00 100,00
RECORDATI SK s.r.o. 100,00 100,00
PERCENTUALE DI PARTECIPAZIONE A TITOLO DI PROPRIETÀ
Società consolidate Recordati
S.p.A.
Capogruppo
Recordati
Pharma
GmbH
Bouchara
Recordati
S.a.s.
Casen
Recordati
S.L.
Recordati
Orphan
Drugs
S.a.s.
Recordati
Rare
Diseases
S.à r.l.
Herbacos
Recordati
s.r.o.
Recordati
Ilaç A.Ş.
Opalia
Pharma
S.A.
Recordati
AG
Totale
RUSFIC LLC 100,00 100,00
RECOFARMA ILAÇ Ve
Hammaddeleri Sanayi Ve
Ticaret L.Ş.
100,00 100,00
RECORDATI ROMÂNIA S.R.L. 100,00 100,00
RECORDATI İLAÇ Sanayi Ve
Ticaret A.Ş.
100,00 100,00
RECORDATI POLSKA
Sp. z o.o
100,00 100,00
ACCENT LLC 100,00 100,00
RECORDATI UKRAINE LLC 0,01 99,99 100,00
CASEN RECORDATI PORTUGAL
Unipessoal Lda
100,00 100,00
OPALIA PHARMA S.A. 90,00 90,00
OPALIA RECORDATI
S.à R.L.
1,00 99,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES S.A.
DE C.V.
99,998 0,002 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
COLOMBIA S.A.S.
100,00 100,00
ITALCHIMICI S.p.A. 100,00 100,00
RECORDATI AG 100,00 100,00
PRO FARMA GmbH 100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
CANADA Inc.
100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
JAPAN K.K.
100,00 100,00
NATURAL POINT S.r.l. 100,00 100,00
RECORDATI RARE DISEASES
AUSTRALIA Pty Ltd
100,00 100,00
TONIPHARM S.a.s. 100,00 100,00
RECORDATI BULGARIA Ltd (1) 100,00 100,00

(1) Costituita nel 2019

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luigi La Corte, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154‐bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 29 ottobre 2020

Luigi La Corte

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.