Audit Report / Information • Apr 9, 2021
Audit Report / Information
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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

Via Ceresio, 7 20154 Milano Tel: +39 02 32 16 93 00 www.mazars.it
Agli azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, ad eccezione dei possibili effetti di quanto descritto nella sezione Elementi alla base del giudizio con rilievi, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 espone crediti commerciali e finanziari verso la parte correlata Descamps SAS (Descamps) per Euro 4,3 milioni, al netto di attualizzazioni e svalutazioni per Euro 1,3 milioni.
Tali crediti includono importi con scadenza al 31 dicembre 2020 pari a complessivi Euro 1,7 milioni già oggetto di precedenti accordi di riscadenziamento.
Le note al bilancio illustrano che, a seguito della richiesta di Descamps di proroga dei termini di pagamento di cui sopra, il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) ha deliberato, in data 9 dicembre 2020, di posticipare la scadenza al 30 aprile 2021. La richiesta di proroga è stata determinata dall'impatto economico-finanziario derivante dalla seconda chiusura dei negozi Descamps imposti dalle autorità francesi per contrastare l'epidemia da Covid-19. L'accoglimento della stessa è derivato anzitutto dal giudizio di convenienza in relazione ai maggiori gravami previsti, in termini economici e temporali, per l'attivazione delle garanzie di seguito descritte.
Come riportato in bilancio, la Società non ha contabilizzato alcuna svalutazione in relazione a tali crediti in quanto garantiti da pegno rotativo di primo grado sui prodotti tessili presenti nei punti vendita di Descamps.
Mazars Italia S.p.A. Capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato € 120.000 - Sede legale: Via Ceresio, 7 - 20154 Milano Rea MI-2076227 - Cod. Fisc. e P. Iva 11176691001 lscrizione al Registro dei Revisori Legali n. 163788 con D.M. del 14/07/2011 G.U. n. 57 del 19/07/2011

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Gli amministratori indicano inoltre che esiste una partnership strategica con Descamps, che nel 2020 ha permesso di realizzare vendite verso quest'ultima per circa Euro 6,4 milioni e che è interesse della Società sviluppare tale sinergia commerciale.
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Con riferimento alla garanzia, rileviamo che la stessa riguarda prodotti finiti per un valore di Euro 1,6 milioni che, in base alle informazioni forniteci dalla Società, rappresenterebbe circa il 50% delle rimanenze di Descamps al 31 dicembre 2020. Ne consegue che l'escussione eventuale della garanzia determinerebbe significativi impatti sull'operatività di Descamps, con ripercussioni prevedibilmente negative sulla recuperabilità dei crediti vantati nei confronti della stessa, nonché sulla possibilità di vendere alla medesima i prodotti a marchio Descamps di cui la Società si troverebbe così a disporre.
Inoltre, come riportato nelle note al bilancio, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2020 i bilanci di Descamps non sono approvati. Non sono pertanto disponibili appropriate informazioni circa il valore delle rimanenze (oggetto della garanzia) al 31 dicembre 2020 nonché a riguardo del presupposto della continuità aziendale di Descamps, anche alla luce delle misure di contenimento dell'epidemia da Covid-19 annunciati dal Governo francese per tutto il mese di aprile 2021.
In aggiunta, come richiamato nelle note al bilancio, nel mese di febbraio 2021, il Tribunale di Parigi ha concesso una proroga di due anni dei pagamenti della procedura di Redressement judiciaire (procedura concorsuale) in cui è coinvolta Descamps.
Tenuto conto di quanto sopra rappresentato, riteniamo che gli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito ai crediti riscadenzati siano insufficienti. Non siamo pertanto stati in grado di ottenere sufficienti e adeguati elementi probativi a supporto della valutazione effettuata in merito ai crediti verso Descamps per Euro 1,7 milioni.
Durante l'osservazione delle procedure di conta fisica delle rimanenze di fine anno svolte dalla Società, abbiamo riscontrato che una parte del magazzino di prodotti finiti acquistati da Descamps, iscritti in bilancio per Euro 0,9 milioni, non è stata oggetto di conta. Al momento della nostra osservazione, questi prodotti si presentavano inoltre sparsi e in condizioni tali da non rendere possibile l'esecuzione delle nostre conte di verifica.
In risposta alla nostra ulteriore richiesta di verifica di tali prodotti, la Società ci ha comunicato nel mese di marzo 2021 di aver nel frattempo trasferito gli stessi presso un operatore esterno. In occasione dello svolgimento delle nostre verifiche, alla data convenuta, abbiamo appreso che solo una parte dei prodotti era presente presso l'operatore. Inoltre, quanto presente si trovava in condizioni tali da rendere nuovamente impossibile lo svolgimento delle procedure di revisione.
Non siamo pertanto stati in grado di ottenere sufficienti e adeguati elementi probativi in merito all'accurata rilevazione e valutazione delle rimanenze al 31 dicembre 2020 per un valore di Euro 0,9 milioni.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio con rilievi.
Richiamiamo l'attenzione sulla nota 2.1 Continuità aziendale al bilancio d'esercizio, in cui gli amministratori descrivono gli eventi e le circostanze che hanno portato alla risoluzione consensuale dell'Accordo di Ristrutturazione del debito del 2015 nonché alla ristrutturazione del debito confluito nel Patrimonio Destinato con la conseguente rilevazione di proventi finanziari per Euro 64,2 milioni.
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Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Oltre a quanto descritto nella sezione Elementi alla base del giudizio con rilievi, non abbiamo identificato altri aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.
La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note illustrative i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. non si estende a tali dati.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a fali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
l nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che
essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
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Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ci ha conferito in data 31 maggio 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
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Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Vincenzo Zucchi S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, ad eccezione dei possibili effetti di quanto descritto nella sezione Elementi alla base del giudizio con rilievi, la relazione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Vincenzo Zucchi S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 8 aprile 2021)
9760 Mazars Italia S.p.A
Marco Croci Socio - Revisore Legale
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