Governance Information • Jan 17, 2024
Governance Information
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PROCEDURA PER LA TENUTA E L'AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DEGLI INSIDER
E
Adottata dal Consiglio di Amministrazione di Vincenzo Zucchi S.p.A. nella riunione del 2.4.2019
| Rivista e aggiornata | 17 gennaio 2024 |
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| 3 ART. 1 Premessa |
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| 3 Definizioni ART. 2 |
| 5 Soggetti Destinatari e Obblighi ART. 3 |
| Comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni 5 ART. 4 |
| 6 Gestione delle Informazioni Rilevanti ART. 5 |
| 6 Valutazione della natura Privilegiata dell'Informazione ART. 6 |
| Comunicazione all'esterno di Informazioni Privilegiate 7 ART. 7 |
| Informazioni 7 Ritardo nella comunicazione all'esterno di Privilegiate ART. 8 |
| 8 Adempimenti relativi al ritardo ART. 9 |
| Registro dei Soggetti che hanno accesso alle Informazioni Privilegiate 10 Art. 10 |
| 11 Responsabile della tenuta e dell'aggiornamento del Art. 11 Registro |
| 12 Misure a carico dei responsabili di eventuali violazioni ART. 12 |
| Art. 13 Rapporti con le Società Controllate12 |
| 13 Disposizioni finali Art.14 |
| ALLEGATO A14 |
| ALLEGATO B16 |


precedente alinea sui prezzi degli strumenti finanziari, o del relativo strumento finanziario derivato.
Nel caso di un processo prolungato che è inteso a concretizzare, o che determina, una particolare circostanza o un particolare evento, tale futura circostanza o futuro evento nonché le tappe intermedie di detto processo che sono collegate alla concretizzazione o alla determinazione della circostanza o dell'evento futuri, possono essere considerati come informazioni aventi carattere preciso. Una tappa intermedia di un processo prolungato è considerata un'Informazione Privilegiata solo se risponde a tutti i criteri sopra detti.
Per informazione che, se comunicata al pubblico, avrebbe probabilmente un effetto significativo sui prezzi degli strumenti finanziari, degli strumenti finanziari derivati (informazione price sensitive), si intende un'informazione che un investitore ragionevole probabilmente utilizzerebbe come uno degli elementi su cui basare le proprie decisioni di investimento.
In relazione alle Società Controllate rilevano tutte le informazioni che possano essere considerate di carattere privilegiato per la Società alla luce della significatività delle attività del Gruppo Zucchi.
d) "Informazione Rilevante": una specifica informazione che, a giudizio della Società, possa, in un secondo, anche prossimo, momento, assumere natura di Informazione Privilegiata secondo quanto previsto dall'art. 7 MAR nonché dagli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza e della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Le specifiche informazioni rilevanti originano prevalentemente da attività svolte da Zucchi o da Società Controllate. Le specifiche informazioni rilevanti includono le: (i) informazioni ricevute dall'esterno che abbiano carattere rilevante; (ii) informazioni presenti presso la Società o Società Controllate che abbiano carattere rilevante in combinazione con informazioni pubbliche.
Zucchi nel monitorare le fasi prodromiche alla pubblicazione individua e monitora i flussi di informazioni, ovvero le informazioni relative a dati, eventi, progetti o circostanze che in modo continuativo, ripetitivo, periodico, saltuario, occasionale o imprevisto, riguardano direttamente la Società.

eventi, progetti o circostanze che tipicamente possono, in un secondo, anche prossimo, momento, assumere natura di Informazioni Privilegiate.
3.2 I Soggetti Destinatari sono obbligati a:
a) mantenere la riservatezza circa i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti, con particolare riguardo alle Informazioni Rilevanti e Privilegiate;

stesse la documentazione messa a disposizione dei partecipanti all'incontro, al più tardi contestualmente allo svolgimento dell'incontro stesso;
(ii) la Società apre la partecipazione all'incontro anche ad esponenti della stampa economica, ovvero, ove ciò non sia possibile, pubblica un comunicato stampa che illustri i principali argomenti trattati.
la FGIP, con il supporto delle Funzioni Competenti, monitora le Informazioni Rilevanti e il relativo stadio di evoluzione e assicura che le stesse circolino tra i Soggetti Destinatari solo su base strettamente confidenziale ed esclusivamente verso gli esponenti, i dipendenti e i consulenti della Società il cui coinvolgimento sia necessario (c.d. principio del "need to know").
5.4 Qualora un'Informazione Rilevante sia in seguito qualificata come Privilegiata, si applicano le relative disposizioni della presente Procedura e la FGIP provvede tempestivamente all'apertura della relativa sezione del Registro di cui all'art. 10 di seguito.


8.4 La decisione in ordine all'attivazione del ritardo è di competenza della FGIP, che provvede altresì all'individuazione dell'inizio del periodo di ritardo e della sua probabile fine.
Le valutazioni in ordine alla sussistenza delle Condizioni per il Ritardo sono effettuate con il supporto della Struttura di Consultazione.

La notifica non è dovuta se, dopo la decisione di ritardare la pubblicazione, l'Informazione non è comunicata al pubblico perché ha perduto il suo carattere privilegiato.

Il Registro distingue chiaramente la sezione permanente dalle singole sezioni relative a specifiche Informazioni Privilegiate. Ciascuna sezione specifica contiene – oltre a quanto sopra – (i) l'indicazione dell'Informazione Privilegiata alla quale è riferita, (ii) la data e ora di creazione della sezione, (iii) la data e ora dell'ultimo aggiornamento della sezione, e (iv) la data di trasmissione all'Autorità competente.
In conformità a quanto previsto dall'art. 1, comma 2 del Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1210 del 13 luglio 2022, i dati personali dei titolari di accesso permanente inclusi nella relativa Sezione del Registro non sono ripresi nelle singole Sezioni per eventi specifici dello stesso.
Il contenuto della Sezione per eventi specifici e della Sezione Permanente deve essere conforme, rispettivamente, al Modello 1 e al Modello 2 di cui all'Allegato I al Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1210 del13 luglio 2022.
10.4 L'iscrizione nella Sezione Permanente ha luogo al momento dell'assunzione del ruolo che consente alle persone informate di avere sempre accesso a tutte le Informazioni Privilegiate. Nelle Sezioni per eventi specifici sono iscritte tutte le persone che hanno accesso all'Informazione Privilegiata, anche su indicazione delle Funzioni Competenti o delle stesse persone da iscrivere, salvo quelle già iscritte nella Sezione permanente.

In particolare, la comunicazione di Informazioni Privilegiate a terzi che agiscono in nome o per conto di Zucchi può avere luogo solo se essi sono soggetti a obblighi di riservatezza, indipendentemente dal fatto che tale obbligo sia di natura legislativa, regolamentare, statutaria o contrattuale. L'eventuale comunicazione di un'Informazione Privilegiata a tali soggetti comporta la loro iscrizione nella Sezione per eventi specifici del Registro relativa a quella determinata Informazione Privilegiata.

Ciascun aggiornamento indica la data e l'ora in cui si è verificato il cambiamento che ha reso necessario l'aggiornamento. I dati inseriti nel Registro sono: (a) basati sulle informazioni fornite dalle persone iscritte, della cui correttezza esse stesse sono responsabili; e (b) conservati per i cinque anni successivi all'inserimento o all'aggiornamento degli stessi nel Registro, nel rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali.
13.1 La Società può impartire alle Società Controllate le opportune disposizioni affinché queste ultime forniscano tempestivamente tutte le informazioni necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa vigente e per l'attuazione della Procedura.


| Tipo di Informazione Rilevante | |
|---|---|
| Assetti Proprietari | |
| Composizione del management |
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| Piani di incentivazione del management |
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| Attività dei revisori | |
| Operazioni sul capitale | |
| Emissione di strumenti finanziari | |
| Caratteristiche degli strumenti finanziari emessi | |
| Acquisizioni, fusioni, scissioni, ecc. | |
| Ristrutturazioni e riorganizzazioni | |
| buy-back accelerated book-building Operazioni su strumenti finanziari, e |
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| Procedure concorsuali | |
| Contenzioso legale |

Revoca di affidamenti bancari
Svalutazioni / rivalutazioni di attività o di strumenti finanziari in portafoglio
Brevetti, licenze, diritti, ecc.
Insolvenze di importanti debitori
Distruzione o danneggiamento di beni non assicurati
Acquisto o vendita di asset
Andamento della gestione
Variazioni dei risultati contabili di periodo attesi (profit warning e earning surprise)
Ricevimento o annullamento di ordini importanti
Ingresso in nuovi (o uscita da) mercati
Modifica dei piani di investimento
Policydi distribuzione di dividendi
Joint venturee alleanze di particolare valore strategico
Operazioni significative con parti correlate

Per stabilire se, nel caso specifico, un'informazione sia privilegiata occorre valutare se sussistano quattro condizioni.
L'informazione:
Le informazioni che devono essere rese pubbliche da Zucchi sono solo quelle che "riguardano direttamente" la Società e, quindi, non anche quelle che riguardano "indirettamente" la Società, cioè, ad esempio, quelle che, pur influendo sui prezzi degli strumenti finanziari emessi da Zucchi, originano da soggetti esterni alla Società.
Esempi di informazioni che riguardano direttamente Zucchi sono quelli forniti nell'Allegato 1.
Esempi di informazioni che riguardano indirettamente Zucchi:
dati e statistiche diffusi da istituzioni pubbliche;
prossima pubblicazione di ricerche di analisti finanziari;
decisioni della banca centrale sui tassi d'interesse;
decisioni del Governo in materia di tassazione, regolamentazione di settore, gestione del debito, ecc.;
decisioni di autorità pubbliche e di governo locale;
decisioni di autorità di vigilanza o antitrust.
A seguito della pubblicazione di informazioni che riguardano indirettamente Zucchi, è possibile che informazioni rilevanti che non erano considerate privilegiate dalla Società assumano tale natura.
Ad esempio, se il consensus degli analisti finanziari incrementa la valutazione di Zucchi sulla base di situazioni, fatti, dati o aspettative che la Società, tuttavia, sa non essere fondati, tale informazione potrebbe assumere natura privilegiata.

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Zucchi rende pubbliche le informazioni con le modalità previste dalla disciplina applicabile.
È da escludere che l'informazione possa essere considerata pubblica ai sensi della normativa vigente finché la stessa non è comunicata al pubblico Zucchi con le corrette modalità.
Nel caso limite in cui l'informazione sia "anticipata" da agenzie di stampa che assicurano con certezza che la fonte dell'informazione è la Società, l'informazione può essere considerata pubblica ai fini dell'individuazione della sua natura e, quindi, non può essere considerata privilegiata. Rimane fermo l'obbligo per Zucchi di pubblicare l'informazione con le modalità previste dalla normativa.
Se, invece, la fonte indicata dalle agenzie di stampa non è la Società ma, ad esempio, un suo top manager o una "fonte prossima all'emittente", l'informazione non può essere considerata pubblica, rimanendo ancora incerta la posizione ufficiale della Società.
Altro caso in cui l'informazione può essere considerata pubblica è quello in cui la medesima informazione sia stata già correttamente pubblicata ai sensi del MAR da altri soggetti (emittenti) coinvolti nella vicenda sottostante all'informazione.
Nel valutare se un'informazione sia già pubblica, nel qual caso essa non costituirebbe un'informazione privilegiata, Zucchi tiene presente le altre informazioni che la Società ha pubblicato sulla medesima vicenda sottostante, specie nei casi di "processi prolungati".
Tra l'altro, in tali casi, la Società tiene conto del grado di probabilità che, nelle precedenti comunicazioni al pubblico, aveva associato al realizzarsi di tale vicenda sottostante. Una sensibile variazione di tale grado di probabilità potrebbe assumere rilevanza, anche perché, tipicamente, tale variazione non è ancora incorporata e riflessa nei prezzi degli strumenti finanziari.
Il "carattere preciso" dipende dalla contestuale sussistenza di due condizioni, se l'informazione:
La condizione a.1) indica che potrebbero assumere natura privilegiata anche quegli eventi (circostanze) che non si siano ancora verificati (prodotti) ma che si può ritenere che si verificheranno (vengano a prodursi). In termini statistici, questo significa che un'informazione può avere carattere preciso anche se si riferisce ad un evento che non è ancora certo, cioè sicuro al 100%.
La condizione a.1) riguarda le circostanze o gli eventi futuri in relazione ai quali appaiono, sulla base di una valutazione globale degli elementi già disponibili, concrete prospettive che essi verranno ad esistere o che si verificheranno.
Premesso che il carattere preciso dell'informazione è valutato caso per caso e dipende dall'informazione stessa e dal relativo contesto in cui si sviluppa, si possono avanzare alcuni punti di carattere generale.
Nel determinare se una serie di circostanze esista o un evento si sia verificato, un elemento chiave è se sussistano evidenze stabili o oggettive. Non si deve trattare cioè di rumouro di mere congetture prive di qualsiasi concretezza.
Nel considerare se si possa ragionevolmente ritenere che le circostanze cui fa riferimento l'informazione vengano a prodursi o che l'evento cui fa riferimento l'informazione si verificherà, un tema chiave è se sia possibile delineare tale conclusione sulla base delle informazioni disponibili nel momento in cui si fa la valutazione, cioè ex ante.
Ogni tappa di un processo prolungato può costituire un'informazione di carattere preciso, al pari dello stesso processo prolungato. Ad esempio, nel caso di OPA, il fatto che alla fine del processo l'offerta non venga lanciata non implica che il progetto di avvicinamento alla società target non possa costituire di per sé un'informazione di carattere preciso.
In aggiunta, non è necessario che un'informazione debba essere completa per essere considerata di carattere preciso. Per esempio, il progetto di avvicinamento alla società target tramite un'OPA può essere considerato un'informazione di carattere preciso anche se l'offerente non ha ancora deciso il prezzo dell'OPA.
Similmente, un'informazione può essere considerata di carattere preciso anche se si riferisce a situazioni alternative.
La condizione a.2) potrebbe verificarsi, ad esempio, in due situazioni.
La prima situazione si ha quando l'informazione è tale da consentire ad un investitore ragionevole di prendere una decisione di investimento senza rischio o comunque con un rischio molto basso, ad esempio quando l'investitore è in grado di stimare con sufficiente fiducia come l'informazione, una volta resa pubblica, influenzerebbe il prezzo dei relativi strumenti finanziari e di quelli derivati.
La seconda si ha quando è probabile che l'informazione possa essere oggetto di immediato sfruttamento sul mercato, ad esempio, quando è probabile che al momento della sua pubblicazione i partecipanti al mercato opererebbero sulla base della stessa.
Il possibile effetto dell'evento sui prezzi degli strumenti finanziari potrebbe riguardare anche strumenti finanziari derivati. Questo implica che, ad esempio, potrebbe avere carattere preciso un'informazione relativa ad un evento di cui non sia ancora chiaro l'impatto che produrrà sui prezzi delle azioni ma di cui è chiaro l'impatto che avrà sulla volatilità. La variazione della volatilità ha, infatti, un impatto diretto sul prezzo degli strumenti finanziari derivati.
In generale, la condizione a.2) è soddisfatta quale che sia il senso (aumento o diminuzione) in cui potrebbe aver luogo la variazione di prezzo: la condizione non impone che dall'informazione sia possibile dedurre, con un grado di probabilità

sufficiente, che l'influenza potenziale dell'informazione sui prezzi si dispieghi in una determinata direzione.
Per informazione materiale, cioè informazione che, se comunicata al pubblico, avrebbe probabilmente un effetto significativo sui prezzi degli strumenti finanziari o degli strumenti finanziari derivati, si intende un'informazione che un investitore ragionevole probabilmente utilizzerebbe come uno degli elementi su cui basare le proprie decisioni di investimento.
L'investitore ragionevole basa le proprie decisioni sulle informazioni pubblicamente già disponibili e considera: (i) l'impatto dell'informazione alla luce dell'attività complessiva della Società; (ii) il rilievo dell'informazione rispetto alle principali determinanti del prezzo dello strumento finanziario; (iii) l'attendibilità della fonte di informazione; (iv) ogni altra variabile di mercato che, nella data situazione, possa influire sugli strumenti finanziari (prezzi, rendimenti, volatilità, liquidità, correlazioni con altri strumenti finanziari, quantitativi scambiati, offerta, domanda, ecc.)
Per stabilire la sussistenza del "probabile effetto significativo sui prezzi" occorre fare un'analisi ex ante. Si tratta di stimare il grado di probabilità con cui un effetto sui prezzi possa essere ragionevolmente atteso. "Probabile" significa che, da un lato, non è sufficiente la mera possibilità che l'informazione abbia un effetto sui prezzi e, dall'altro, che non è necessario un grado di probabilità prossima alla certezza.
Per stabilire la "significatività" del movimento dei prezzi non sono adatti soltanto criteri quantitativi o soglie fisse. Infatti, per esempio, la volatilità delle azioni blue-chip è tipicamente più bassa di quella di emittenti di dimensioni più piccole o di azioni meno liquide.
Alcuni indicatori utili che dovrebbero essere presi in considerazione sulla possibilità che l'informazione abbia un effetto significativo sui prezzi sono se: (i) il tipo di informazione è lo stesso di informazioni che in passato hanno avuto un effetto significativo sui prezzi; (ii) precedenti ricerche o pareri di analisti finanziari indicano che il tipo di informazione è price sensitive; (iii) la Società ha già trattato informazioni simili come privilegiate.
Tali fattori sono solo indicatori che non devono essere considerati come definitivi in merito alla materialità dell'informazione.
La significatività dell'informazione varia sensibilmente da società a società in funzione di una pluralità di fattori, quali la dimensione della società, i recenti sviluppi, il sentiment del mercato, sia sulla società sia sul settore nel quale opera.
Inoltre, ciò che è materiale varia in funzione della tipologia di strumento finanziario (ad es. azioni o strumenti finanziari di debito).
I criteri e gli esempi che seguono possono investire una o più delle quattro condizioni previste dalla disciplina. Rimane fermo che le quattro condizioni sono da valutare in modo disgiunto anche quando nelle circostanze del caso specifico risultano intrinsecamente legate tra loro.
Non è prevista dalla normativa alcuna soglia quantitativa di variazione del prezzo predefinita che indichi la materialità di un'informazione. Noti schemi di abuso di informazioni privilegiate si basano, peraltro, su tipi di informazioni per i quali non è attesa un'elevata variazione dei prezzi. La possibilità che un'informazione possa essere oggetto di abuso tramite una strategia di investimento, anche sofisticata, potrebbe fornire indicazioni utili nella valutazione della natura privilegiata dell'informazione.
Non perché, ad esempio, la decisione finale circa un progetto in esame sia prevista tra diversi mesi, è per questo possibile concludere che tale informazione non sia privilegiata.
Le presumibili reazioni dei media o della stampa all'annuncio dell'informazione potrebbero essere, altresì, utili nel processo di valutazione della sua natura privilegiata.
Si consideri, ad esempio, un'informazione relativa ad un'operazione di dimensioni non particolarmente importanti ma che fornisca indicazioni circa la rottura di un'alleanza storica tra due soci, eventualmente preludio di un cambiamento delle politiche di sviluppo degli investimenti in un certo settore.
Similmente, l'investimento in una società quotata oltre la soglia che fa scattare l'obbligo di pubblicazione dell'investimento, ai sensi dell'articolo 120 TUF, potrebbe essere riportato dai giornalisti come un indicatore dell'avvio di una contesa sul controllo della società quotata.
I seguenti elementi forniscono indicazioni sulla probabilità che l'informazione sia privilegiata, fermo restando che una serie di altri fattori potrebbe portare a conclusioni diverse. Tali criteri, al pari di quelli illustrati sopra, sono utili nella ricostruzione del più completo contesto informativo in cui la Società decide in merito alla natura privilegiata dell'informazione. Di per sé, nessuno di essi determina, da solo, la natura privilegiata dell'informazione.
Dimensione dell'operazione sottostante all'informazione. Quanto più l'operazione è importante rispetto alle dimensioni dell'emittente in termini, ad esempio, di fatturato, attività, capitalizzazione, grado di indebitamento o redditività, tanto più è probabile che l'informazione abbia natura privilegiata.
Impatto sulle attività core. Quanto più un dato fornisce indicazioni sull'andamento corrente e prospettico dell'attività caratteristica della società, sia cioè un leading indicator dell'andamento della gestione, tanto più è probabile che il dato assuma natura privilegiata.
Stato di sviluppo dell'operazione sottostante all'informazione. Quanto più un progetto è in fase avanzata, tanto più è probabile che assuma natura privilegiata.
Rilievo dell'informazione per il settore. Quanto più un'operazione è suscettibile di alterare gli equilibri di un settore, tanto più è probabile che assuma natura privilegiata.
Impatto sulle attese di investitori e analisti finanziari. Quanto più le strategie aziendali e le informazioni contabili di periodo si discostano dalle previsioni degli operatori, specie se supportate da precedenti indicazioni fornite dalla società, tanto più è probabile che l'informazione abbia natura privilegiata. Ad esempio, l'accertamento da parte dell'emittente di scostamenti significativi dai precedenti dati previsionali pubblicati dallo

stesso, in occasione dell'approvazione delle relazioni finanziarie di periodo o successivamente.
Inserimento dell'informazione nella congiuntura economica. In un contesto, ad esempio, di forte crescita della domanda interna nel settore di riferimento, quanto più bassi sono i risultati contabili di periodo, tanto più è probabile che tale informazione abbia natura privilegiata.
Posizionamento dell'informazione nel contesto istituzionale del momento. Per un emittente che abbia rilevanti attività in un Paese estero, recenti fatti politici ed economici occorsi in tale Paese potrebbero assumere rilievo ai fini della valutazione della natura privilegiata di dati relativi a tali attività.
Situazioni di fatto. Specie nell'ambito dei cosiddetti processi prolungati, la realizzazione di alcune tappe intermedie rende con maggiore probabilità privilegiata l'informazione relativa al più ampio processo. Si pensi, ad esempio, all'accordo (ancora informale) per un Non-Disclosure Agreementcon uno dei principali competitor del settore.
Coinvolgimento di più unità organizzative. Quante più unità sono nel caso specifico coinvolte nell'ambito di un'operazione di M&A, tanto più è probabile che l'informazione sia privilegiata.
Processi top-down. Quanto più un progetto è frutto di indicazioni provenienti dal top management, piuttosto che di proposte provenienti dagli uffici operativi (processi bottom-up), tanto più è probabile che il progetto assuma natura di informazione privilegiata.
Incarichi a consulenti esterni. Laddove, per esempio, ad esito di un processo interno, dovesse esser deciso di selezionare uno o più consulenti esterni per la valutazione della fattibilità di un progetto, dovrebbe, allora, essere più probabile che tale progetto abbia natura di informazione privilegiata.
Richiesta di finanziamenti esterni. Qualora, per esempio, nell'ambito di un ambizioso progetto di M&A venga deciso di richiedere un finanziamento ad hoc ad un istituto bancario, dovrebbe, allora, essere più probabile che l'informazione abbia carattere privilegiato.
Impatto sulle informazioni già rese pubbliche dall'emittente. Se, ad esempio, l'emittente aveva fornito indicazioni in merito ad un rafforzamento delle attività in una certa area geografica, la vendita di una controllata nella stessa zona potrebbe costituire, con maggiore probabilità, un'informazione privilegiata.
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